Corso di laurea

Storia

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 36 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Antropologia culturale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-DEA/01 · 0 file

L’insegnamento di Antropologia culturale ha due obiettivi principali: 1) introdurre lo studente alla storia della disciplina come discorso dell’umanesimo occidentale derivante dal confronto con società, culture e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Antropologia culturale ha due obiettivi principali:
1) introdurre lo studente alla storia della disciplina come discorso dell’umanesimo occidentale derivante dal confronto con società, culture e religioni non europee;
2) misurare l’efficacia dei metodi d’indagine maturati nella storia della disciplina applicandoli a qualche caso concreto di studio.
L’introduzione alla disciplina si propone di avvicinare gli studenti ai temi che hanno caratterizzato il dibattito tra storici e antropologi nel XIX e XX secolo (teorie generali della cultura; classificazioni delle differenze sociali, culturali e religiose; identità e differenze tra le fonti dello storico e quelle dell’antropologo; l’uso del metodo comparativo).
Gli esempi concreti di analisi consentiranno di conoscere analiticamente, a titolo di esempio, qualche aspetto dei grandi processi che caratterizzano la storia dei contatti tra mondo europeo e
mondi non europei (esiti dei proselitismi cristiani in Africa a sud del Sahara; classificazione e trattamento dello «straniero»; vita dei migranti africani in Europa).
L’insegnamento privilegia le nozioni dell’antropologia culturale che interagiscono più direttamente con gli obiettivi generali del corso di studi in storia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze necessarie per riconoscere i principi teorici e metodologici che hanno ispirato le opere dei fondatori dell’Antropologia culturale. Tali conoscenze li metteranno in grado di valutare criticamente il contributo della disciplina (nei motivi di affinità e differenza rispetto alla ricerca storica e filologica) per lo studio della vita sociale in età moderna e contemporanea, per quanto riguarda i contatti tra mondo europeo e mondi non europei.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo trasmette gli strumenti necessari per valutare la relazione tra le teorie della ricerca antropologica e i risultati empirici che essa offre per la conoscenza delle società. Gli studenti dimostreranno di aver accresciuto le loro capacità critiche riguardanti le implicazioni tra i fatti sociali e i discorsi formalizzati che li descrivono e li interpretano. Si approprieranno del lessico e delle nozioni utili per esporre con ordine e chiarezza le conoscenze acquisite.

Programma

Parte generale
Le scuole antropologiche inglesi, francesi e statunitensi.
Nuove tendenze dell’antropologia culturale.
La ricerca storico-antropologica.
Parte monografica
Geografia e storia dei contatti tra Europa e Africa in età moderna e contemporanea

Testi di riferimento

Durante le lezioni, che seguono un itinerario indipendente dai libri indicati nel programma, si suggeriranno, volta per volta, brevi letture riguardanti gli argomenti trattati.
Gli studenti frequentanti riceveranno alla fine del corso un indice degli argomenti svolti.
Tale indice li aiuterà a organizzare i materiali di studio (appunti del corso, letture proposte dal docente, letture scelte dallo studente) e a preparare organicamente l’esposizione orale.
Testi per gli studenti non frequentanti
1) Ugo Fabietti, Storia dell’antropologia , Zanichelli, Bologna 2011;
2) Valerio Petrarca, Di Santa Rosalia Vergine Palermitana, nuova ed. Sellerio, Palermo 2022;
3) Catherine Coquery-Vidrovitch, Breve storia dell'Africa , il Mulino, Bologna 2012;
4) Nelson Mandela, La lotta è la mia vita , a cura di Alessandro Triulzi, Edizioni e/o, Roma 2023.

Codice insegnamento 00816

Geografia 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · GEOG-01/A · 0 file

L’insegnamento mira all’acquisizione di competenze geografiche di base utili alla formazione storica e, più in generale, anche a chi sarà chiamato a insegnare Geografia nella scuola secondaria di primo e secondo grado.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira all’acquisizione di competenze geografiche di base utili alla formazione storica e, più in generale, anche a chi sarà chiamato a insegnare Geografia nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il corso intende sviluppare abilità di lettura e interpretazione dello spazio, del paesaggio e delle dinamiche territoriali, con attenzione ai rapporti tra società, ambiente, patrimonio, urbanizzazione e trasformazioni contemporanee. Specifico rilievo sarà attribuito alle rappresentazioni grafiche e cartografiche, considerate come strumenti di analisi critica dei fenomeni territoriali. Attraverso attività laboratoriali di lettura, interpretazione e produzione cartografica, anche mediante strumenti digitali e GIS, l’insegnamento mira inoltre a stimolare curiosità, capacità critica e consapevolezza rispetto ai processi territoriali in atto, abituando gli studenti a ragionare anche in termini di pianificazione e a produrre carte tematiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Abilità comunicative: Lo studente dovrà acquisire una conoscenza di base dei principali concetti, linguaggi e strumenti della geografia umana, al fine di essere in grado di comprendere i fenomeni mondiali e discutere criticamente le relazioni e gli assetti territoriali alle diverse scale carte geografiche. È dunque stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore i contenuti trasmessi durante il corso, a familiarizzare con i termini propri della disciplina, a trasmetterne a non esperti i principi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità. Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di distinguere tra diverse tipologie di carte e fonti territoriali, comprendendone potenzialità, limiti e usi nella ricerca geografica anche in chiave diacronica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di fenomeni territoriali, ambientali, culturali e urbani, riconoscendone le relazioni spaziali e contestualizzandoli rispetto ai processi storici e alle trasformazioni contemporanee. Dovrà saper contestualizzare i fenomeni antropici, economici e culturali in un'ottica valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, riconoscendo i rapporti di causa ed effetto tra fenomeni naturali. Attraverso le attività laboratoriali, dovrà inoltre acquisire una prima capacità di organizzare informazioni territoriali e comunicarle attraverso elaborati grafici, cartografici e tematici, prodotti nell’ambito di esercitazioni, utilizzando un linguaggio corretto, chiaro e coerente con la disciplina.

Programma

Il corso parte dall’analisi dell’evoluzione del pensiero geografico e prosegue illustrando i principali fenomeni territoriali del mondo contemporaneo, con attenzione alle relazioni tra spazio, società, ambiente e processi storici. Globalizzazione, evoluzione demografica, urbanizzazione, questione ambientale, migrazioni, patrimonio culturale e dinamiche geopolitiche costituiranno alcuni degli sfondi tematici del corso. Particolare rilievo sarà attribuito alla cartografia come strumento di conoscenza, interpretazione e comunicazione dei fenomeni geografici e storici. A tal fine, il corso prevede una parte laboratoriale cartografica, nella quale gli studenti saranno guidati nella lettura critica di carte e rappresentazioni spaziali, nella costruzione di carte tematiche e nello sviluppo di analisi applicate a un caso studio.

Modalità d'esame

Le prove scritte saranno valutate calcolando, su 15 domande, un punteggio di 2 per ciascuna risposta esatta.
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Greiner A.L., Dematteis G., Lanza C., Geografia umana (4° edizione a cura di Alberto Vanolo), UTET Università, Torino, 2023, ISBN: 978-8860088512.
Sanna V.S., Capineri C., Salerno G.-M., Teobaldi M., Citizen Science, territorio e comunità. Prospettive geografiche per la ricerca e azione, Firenze University Press–USiena PRESS, Firenze-Siena, 2025, capp. 1, 2 e 4; §§ 6.1, 6.2 e 6.4 (download gratuito: https://books.fupress.com/catalogue/icitizen-sciencei-territorio-e-comunit/15909 ).
Rombai L., Le problematiche relative all’uso della cartografia storica . Bollettino dell’Associazione Italiana di Cartografia , 138, 2010, pp. 69-89 (download gratuito: https://www.openstarts.units.it/server/api/core/bitstreams/084e2111-de69-4fef-9ba2-3d8644c3be67/content ).

Codice insegnamento 55430

Letteratura italiana 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso è incentrato sul rapporto fra la Storia e la Narrazione in due momenti di crisi come l'età delle guerre d'Italia e del Concilio di Trento e quella della post Rivoluzione Francese e del Risorgimento. Gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è incentrato sul rapporto fra la Storia e la Narrazione in due momenti di crisi come l'età delle guerre d'Italia e del Concilio di Trento e quella della post Rivoluzione Francese e del Risorgimento. Gli obiettivi che il corso si propone sono quindi la conoscenza approfondita nei testi e delle problematiche affrontate a lezione nonché la conoscenza del dibattito sviluppatosi attorno a questi testi, l'analisi delle poetiche d'autore e infine del dibattito sul rapporto fra storia e letteratura.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Per i risultati di apprendimento attesi si può far riferimento agli obiettivi formativi
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Anche qui si può far riferimento agli obiettivi formativi

Programma

Programma per frequentanti
Storia e narrazione. 1494, 1789
Storia della letteratura italiana dal Cinque all’Ottocento 1. La cultura del Rinascimento: classicismo e anticlassicismo. 2. Il poema cavalleresco Pulci, Boiardo, Ariosto. 3. Gli scrittori politici: Machiavelli e Guicciardini. 4. L’età del Manierismo e della Controriforma: Tasso. 5. Il Barocco: Marino e il marinismo. 6. Letteratura del Seicento a Napoli (Cortese, Basile, Accetto) 7. La rivoluzione scientifica e Galileo Galilei. 8. Vita d’Arcadia e di melodramma: Pietro Metastasio. 9. Il Secolo dei Lumi: l’Illuminismo lombardo (“Il Caffè” e i fratelli Verri; Beccaria, Parini) e quello napoletano (Vico Giannone, Genovesi, Galiani, Filangieri, Pagano). 10. Il teatro comico e tragico: Goldoni e Alfieri. 11. Ugo Foscolo 12. La nascita del romanticismo italiano e la polemica con i classicisti 13. Alessandro Manzoni 14. Giacomo Leopardi 15. La poesia italiana nel simbolismo europeo: Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio 16. La letteratura della nuova Italia: Nievo, De Sanctis, De Amicis, Collodi. Naturalismo e Verismo: Giovanni Verga
Storia della letteratura : Per lo studio della storia letteraria, si consiglia G. Alfano –P. Italia –E. Russo –F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori, Milano 2019, oppure il più recente Compendio di Letteratura firmato dagli stessi autori.
Testi:
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, Canti I, IX (Ott. 72-91), XII (Ott. 1-37), XXIII (Ott.100- 136) –XXIV (Ott. 1-4), XXXIV (Ott. 70-87)
Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, Canti I, IV (Ott. 1-19), XII (Ott. 48-70), XVI (Ott. 17-35).
Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi
Almeno un testo, o combinazione di testi, a scelta fra:
1. Madame de la Fayette, La principessa di Clèves
2. Heinrich von Kleist, Michael Kohlhaas, - Il principe di Homburg
3. Alessandro Manzoni Adelchi - Georg Büchner, La morte di Danton
4. Walter Scott Waverly
5. Walter Scott Ivanhoe
6. Gustave Flaubert; L’Educazione Sentimentale
7. Lev Nikolàevi Tolstòj; Guerra e Pace
Programma per NON frequentanti
Per lo studio della storia letteraria, si consiglia G. Alfano –P. Italia –E. Russo –F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori, Milano 2019, oppure il più recente Compendio di Letteratura firmato dagli stessi autori. Per le nozioni di teoria della letteratura, narratologia e metrica si consigliano come letture facoltative: - H. Grosser, Narrativa. Manuale/Antologia, Milano, Principato; P. Meltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino.
1) Storia della letteratura La letteratura italiana del Seicento: Bruno, Campanella, Galilei; la cultura barocca; Marino; la lirica; il romanzo; il teatro; la trattatistica (Tesauro, Accetto); Tassoni; Basile e la letteratura dialettale; l’Arcadia. Metastasio. Vico; l’illuminismo in Italia; Goldoni; Parini e la cultura lombarda; Alfieri e la tragedia. La letteratura neoclassica; Foscolo; il Romanticismo in Italia; Manzoni; Leopardi; la letteratura dialettale: Porta e Belli; Nievo; De Sanctis; la Scapigliatura; Carducci; Verga, il Verismo e la narrativa regionale; Pascoli, D’Annunzio.
2) Classici
Approfondimento con lettura integrale della seguente opera: Carlo Goldoni, La locandiera (edizione Bur a cura di L. Lunari oppure edizione Marsilio a cura di S. Mamone e T. Megale)
Approfondimento con lettura integrale delle seguenti opere: * Giacomo Leopardi, I canti (edizione Rizzoli, a cura di F. Gavazzeni e M.M. Lombardi, oppure Mondadori a cura di G. Ficara; per chi voglia approfondire: edizione Guanda, a cura di L. Blasucci) * G
iovanni Verga, I Malavoglia (edizione Einaudi a cura di F. Cecco)
Si raccomanda vivamente di accompagnare la lettura integrale delle due opere con lo studio di alcuni saggi; in particolare si suggeriscono: su Leopardi, W. Binni, La Ginestra e l’ultimo Leopardi; L. Blasucci, Leopardi e i segnali dell’infinito; A. Prete, Il pensiero poetante; su Verga G. Debenedetti, Verga e il naturalismo; M. Palumbo, Vecchi e giovani le due morti di padron ‘Ntoni; R. Luperini, La pagina finale dei Malavoglia. .
3) Antologia Lettura e studio della seguente scelta antologica: Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, brani dialogici dalla I e dalla II giornata; Giambattista Marino, Adone, ottave 25-37 del canto VI (da inquadrare col commento di Russo nell’edizione BUR), dalle Rime amorose: Allo specchio della sua donna (da inquadrare col commento di Besomi-Martini); Giambattista Basile, Lo cunto de li cunti, la “cornice”; Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, c. XVI; Pietro Verri: editoriale del n. 1 (giugno 1764) del «Caffè» (Cos’è questo «Caffè»?); Eleonora Pimentel Fonseca, vv. 121-224 dell’Ode elegiaca per un aborto; dal Monitore napoletano, “Siam liberi in fine…”; Giuseppe Parini, vv. 1-254 del Mattino ed. 1763 (da inquadrare col commento di G. Nicoletti nell’edizione BUR oppure col commento di M. Tizi nell’edizione Guanda); Vittorio Alfieri, Mirra: atto II scena IV; atto III scena II; atto V scena II; dalla Vita: Epoca III cap. 8; Epoca IV cap. 4; Epoca IV cap. 22. Niccolò Ugo Foscolo, Dei Sepolcri (da inquadrare col commento di M. Palumbo nell’edizione delle Poesie, BUR), brani scelti dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis: I 1, 11 ottobre 1797 (l’incipit); I 39, 15 maggio 1798 (dopo il bacio); II 10, 4 dicembre 1798 (l’incontro con Parini); Alessandro Manzoni, I promessi sposi (capp. I, IV, IX-X, XII-XVI, da inquadrare col commento di De Cristofaro-Alfano-Palumbo-Viscardi nell’edizione BUR o col commento di Luperini-Brogi nell’edizione Mondadori); Ippolito Nievo, Le Confessioni d’un Italiano, cap. III; Giovanni Pascoli, da Myricae: L’assiuolo, Temporale, Il piccolo bucato; Gabriele D’Annunzio, da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio. N.B.: Di tale antologia verrà fornita una dispensa commentata (e, se del caso, saranno segnalate specifiche risorse digitali )
3 Si raccomanda caldamente di leggere i testi in edizioni ben commentate e possibilmente con apparati firmati d studiosi di riferimento. Si consiglia quindi di fare riferimento alle edizioni, anche economiche, delle maggiori case editrici o a quelle che presentano letture e interpretazioni significative. I frequentanti possono leggere i testi stranieri anche in lingua originale se madrelingua o se possiedono buone conoscenze della lingua inglese, francese, tedesca e/o. Altrimenti i testi possono essere letti in italiano senza nessun problema. Non è richiesta la conoscenza delle lingue straniere.

Modalità d'esame

il campo sarà definito secondo le linee guida del PQA in fase di svolgimento

Testi di riferimento

gli studenti possono contattare il docente per la dispensa destinata ai non frequentanti

Codice insegnamento 54199

Storia greca 1 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, il modulo di Storia greca si propone di far conoscere agli studenti le linee generali della storia del mondo greco antico. Attraverso l’utilizzo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, il modulo di Storia greca si propone di far conoscere agli studenti le linee generali della storia del mondo greco antico. Attraverso l’utilizzo di prospettive proprie delle discipline letterarie, filologiche, filosofiche, geografiche, sociologiche e antropologiche, saranno delineate le tappe essenziali della storia greca antica, dalla formazione dei palazzi minoici (2000 a.C. circa) alla morte di Alessandro Magno (323 a.C.), con particolare riferimento all’evoluzione politica, istituzionale e culturale. Gli studenti dovranno conoscere le principali classi documentarie tramite le quali si ricostruisce la storia greca (letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche, papirologiche). Saranno tracciati, inoltre, i lineamenti della storia degli studi di Storia greca dall’Umanesimo agli inizi del XX secolo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del modulo lo studente dovrà conoscere: 1. Gli snodi particolari dello sviluppo storico-istituzionale del mondo greco dall’Età minoica al 323 a.C.; 2. Le pricnipali classi documentarie per la ricostruzione della storia greca; 3. I principali usi e abusi della storia greca nel quadro politico e culturale dell’Europa moderna e contemporanea.
Al termine del modulo lo studente dovrà comprendere: 1. I contesti degli eventi e dei fenomeni politico-istituzionali del mondo greco; 2. Il quadro storico-culturale-ideologico degli usi della storia greca in età moderna e contemporanea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà saper spiegare, anche a persone non esperte, la complessità del mondo greco arcaico e classico, dovrà riassumerne e schematizzarne gli aspetti e far notare le caratteristiche delle varie prospettive. Dovrà altresì far notare, come possibilità applicative, l’incidenza di tali prospettive nel dibattito, politico e culturale, all’interno del mondo moderno e contemporaneo.

Programma

1) Il II millennio: le civiltà minoica e micenea e la nascita della storia greca
2) Le migrazioni
3) l’età buia
4) La polis aristocratica e la Grecia degli ethne
5) Sparta e Atene arcaiche
6) Le Guerre Persiane
7) La pentecontaetia
8) La guerra del Peloponneso
9) Il IV secolo prima di Filippo
10) Filippo e l’emergere della Macedonia
11) Alessandro Magno
12) Introduzione alla storiografia moderna sulla Grecia antica

Modalità d'esame

In via preliminare saranno necessariamente verificate le conoscenze del/della candidato/a, la sua capacità di individuare i contesti, cronologici e spaziali, degli eventi e dei principali problemi della storia greca, dalla formazione dei palazzi minoici alla morte di Alessandro Magno. Ugualmente a proposito delle figure e dei contesti politico-culturali della storia degli studi, dall'Umanesimo a oggi.
Sarà verificata contestualmente la capacità di cogliere e rappresentare lo spessore storiografico dei vari problemi storici presentati nel corso.

Testi di riferimento

a) Un manuale a scelta tra: D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana , Laterza, Roma-Bari 2007 (cap. 1-10); M. Bettalli, A.L. D’Agata, A. Magnetto, Storia greca , Carocci editore, Roma 2006 (cap. 1-13; 15-18; 20-24); C. Bearzot, Manuale di storia greca , Il Mulino, Bologna 2005(cap. I-V.1).
b) A. Visconti, M. Lanzillo, Archaiologhìa. Ricostruire una Storia greca, Napoli 2020.
c) C. Ampolo, Per una storia delle storie greche , in I Greci. I. Noi e i Greci , a cura di S. Settis, Einaudi, Torino 1996, pp. 1015-1065.

Codice insegnamento 10906

Storia romana I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

L'insegnamento intende fornire le nozioni di base della storia romana - dall’età arcaica alla Tarda antichità (VIII a.C. – VI d.C.) - e introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali questioni relative alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire le nozioni di base della storia romana - dall’età arcaica alla Tarda antichità (VIII a.C. – VI d.C.) - e introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali questioni relative alla società, alla cultura, alla visione religiosa nel mondo romano. Particolare attenzione sarà rivolta agli orientamenti storiografici attuali. Questi aspetti saranno approfonditi attraverso l'analisi critica di una selezione di fonti di differente tipologia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative ai principali aspetti di storia romana, nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica all’epoca tardoantica, attraverso l’analisi dei fenomeni politici, sociali, economici e religiosi. Inoltre, deve dimostrare di saper distinguere le differenti tipologie di fonti e di avere cognizione dei recenti orientamenti storiografici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso le conoscenze acquisite, lo studente deve dimostrare di essere in grado di riconoscere le differenti tipologie di fonti; di leggere e interpretare con autonomia di giudizio i documenti, inserendoli nella cornice storica di riferimento; di analizzare e discutere testi di storiografia moderna sulla storia romana; di inserire nel giusto contesto storico e cronologico gli eventi, le figure e i problemi più importanti della storia romana dall’età arcaica all’età tardoantica.

Programma

Il corso è articolato in trenta lezioni di due ore. Obiettivo del corso è l’acquisizione dei concetti fondamentali per la comprensione dei problemi principali della storia di Roma dalla fondazione della città al periodo della Tarda antichità. Particolare attenzione verrà rivolta, da una parte, all’evoluzione della storia politica di Roma, dalla sua espansione in Italia e nel Mediterraneo fino alla crisi dell’impero in età tardoantica; dall’altra, ai principali temi di storia sociale, culturale e religiosa del mondo romano. Le lezioni verteranno sui seguenti argomenti:
1) Le origini di Roma e l’epoca della monarchia 2) La repubblica: nascita e sviluppo 3) Roma e la conquista dell'Italia 4) Roma, Cartagine e il mondo greco 5) La crisi della repubblica romana 6) Augusto e la dinastia giulio-claudia 7) La dinastia flavia 8) L'età degli Antonini 9) La dinastia dei Severi 10) La crisi del III secolo e le riforme di Diocleziano 11) Da Costantino a Teodosio il Grande: la Tarda Antichità e la cristianizzazione del mondo romano 12) La fine dell'Impero romano d'Occidente e la sopravvivenza dell’impero romano d’Oriente (476-610).
Durante le lezioni verranno presentati e discussi documenti e fonti inerenti ai diversi periodi storici trattati.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

1) Manuale da studiare:
G. Geraci - A. Marcone, Storia romana , Milano, Le Monnier Università, 2004 (o edizioni successive).
2) Materiali e documenti presentati e discussi durante le lezioni.
3) Un testo a scelta da studiare integralmente tra quelli indicati di seguito:
1) U. Roberto, Il nemico indomabile. Roma contro i Germani , Laterza, Roma-Bari 2018.
2) U. Roberto, Diocleziano , Salerno Editrice, Roma 2014 (o edizioni successive).
3) U. Roberto, Roma capta , Laterza, Roma-Bari 2012 (o edizioni successive).
4) U. Roberto, Domiziano , Salerno Editrice, Roma 2025
5) U. Roberto, Il secolo dei Vandali , Carocci, Roma 2027
Eventuali studenti non frequentanti porteranno il seguente programma
G. Geraci - A. Marcone, Storia romana , Editio Maior, Milano, Le Monnier Università, 2017 (o edizioni successive).
due testi a scelta tra quelli sopra indicati.

Codice insegnamento 54926

Insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Letteratura cristiana antica 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia contemporanea I 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il corso analizzerà i principali sviluppi della storia contemporanea in una prospettiva di storia globale attenta all'intreccio tra la storia diplomatica, la storia politica, sociale e culturale. Conoscenza e capacita'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso analizzerà i principali sviluppi della storia contemporanea in una prospettiva di storia globale attenta all'intreccio tra la storia diplomatica, la storia politica, sociale e culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso studentesse e studenti avranno assunto piena consapevolezza di alcune tra le principali questioni teoriche e metodologiche della storia contemporanea, della nascita e dello sviluppo di questa storiografia. Avranno inoltre appreso alcuni importanti temi della storia contemporanea attraverso l’approfondimento di temi specifici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La studentessa/lo studente sarà in grado di leggere e interpretare testi e fonti storiche, riconoscendo le specifiche forme di orientamento metodologico e storiografico ad essi sottese. Inoltre, la studentessa/lo studente acquisirà la capacità di comunicare in forma orale e scritta le conoscenze acquisite, formulando giudizi critici e sviluppando argomentazioni autonome.

Programma

Il corso analizzerà i principali sviluppi della storia contemporanea in una prospettiva di storia globale attenta all'intreccio tra la storia diplomatica, la storia politica, sociale e culturale.
Verranno affrontati i seguenti temi:

  • La storia contemporanea: periodizzazioni, approcci, metodologie
  • L'età delle rivoluzioni tra fine '700 e inizio '800
  • Nazioni e nazionalismi nell'800
  • L'età degli imperi nel lungo '800
  • La seconda rivoluzione industriale
  • La Prima guerra mondiale e la pace di Versailles
  • La Rivoluzione russa
  • I movimenti anticoloniali tra le due guerre mondiali
  • L'età dei totalitarismi
  • La Seconda guerra mondiale
  • L'inizio della guerra fredda
  • La guerra fredda culturale
  • L'affermarsi della società dei consumi di massa
  • L'Italia nella guerra fredda
  • La trasformazione dell'Unione Sovietica dopo la morte di Stalin
  • La guerra fredda globale: Cina, Corea, Cuba
  • Il processo di decolonizzazione e la nascita del Terzo mondo
  • Il 1968 e i lunghi anni Settanta
  • Lo shock petrolifero del 1973 e le sue conseguenze internazionali
  • La fine della guerra fredda e la trasformazione del mondo contemporaneo
  • Nuovi equilibri internazionali dopo la fine del bipolarismo

Modalità d'esame

Il campo verrà compilato in seguito all'aggiornamento delle linee guida del PQA.

Testi di riferimento

PER LE/ I NON FREQUENTANTI:
1) Tommaso Detti e Giovanni Gozzini, Storia contemporanea, vol. 1, L'Ottocento , Milano, Pearson, 2022 (tutto, ad eccezione dei capitoli 3-4-5).
2) Tommaso Detti e Giovanni Gozzini, Storia contemporanea, vol. 2, Il Novecento , Milano, Pearson, 2022 (tutto, ad eccezione del capitolo 21).
3) Un volume a scelta tra:

  • Tony Judt, Postwar. Europa 1945-2005 , Roma-Bari, Laterza, 2021.
  • Federico Romero, Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa , Torino, Einaudi, 2009.
    4) Due volumi a scelta tra:
  • Alberto M. Banti, L’onore della nazione. Idenità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla grande guerra , Torino, Einaudi, 2005.
  • Christopher A. Baily, La nascita del mondo moderno (1780-1914) , Torino, Einaudi, 2007.
  • Victoria De Grazia, Le donne nel regime fascista , Venezia, Marsilio, 1993.
  • Valeria Deplano e Alessandro Pes, Storia del colonialismo italiano , Roma, Carocci, 2024.
  • Marcello Flores e Giovanni Gozzini, 1968. Un anno spartiacque , Bologna, il Mulino, 2018.
  • James Gelvin, Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra , Torino, Einaudi, 2007.
  • Emilio Gentile, Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell'Italia fascista , Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • Eric Goldstein, Gli accordi di pace dopo la Grande guerra (1919-1925) , Bologna, il Mulino, 2005.
  • George L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse. Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania , Bologna, il Mulino.
  • George L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità , Roma-Bari, Laterza.
  • Kiran Patel, Il New Deal. Una storia globale , Torino, Einaudi, 2018.
  • Kenneth Pomeranz, La grande divergenza. La Cina, l'Europa e la nascita dell'economia mondiale moderna , Bologna, il Mulino, 2004.
  • Silvio Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917-1991 , Torino, Einaudi, 2012.
  • Wolfgang Schivelbusch, Tre New Deal. Parallelismi fra gli Stati Uniti di Roosevelt, l'Italia di Mussolini e la Germania di Hitler. 1933-1939 , Tropea editore, 2008.
    IL PROGRAMMA PER LE/I FREQUENTANTI VERRA' COMUNICATO ALL'INIZIO DEL CORSO E SARA' DISPONIBILE SULLA PAGINA DOCENTE SOTTO "MATERIALE DIDATTICO / STORIA CONTEMPORANEA 2026-2027"

Codice insegnamento 10333

Storia del cristianesimo e delle chiese 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/07 · 0 file

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica a quella contemporanea, in un percorso teso a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica a quella contemporanea, in un percorso teso a favorire l’acquisizione degli strumenti teorici e metodologici per comprendere i testi, le pratiche, i dibattiti ideologici, i luoghi e i mezzi di comunicazione che in un percorso storico di lunga durata si sono costituiti come “cristiani”, visti soprattutto come nodi complessi all’interno dello svolgimento della storia globale. In tale quadro, verranno altresì analizzate le tortuose vicende storiografiche che hanno attraversato il dibattito culturale e scientifico-accademico sulla storia dei seguaci di Gesù dall’Umanesimo ad oggi, oltre alle questioni aperte dalla storia delle istituzioni religiose “cristiane” nel loro sviluppo diacronico tra antichità e contemporaneità. L'itinerario didattico consentirà l'apprendimento modulare dei problemi fondamentali della storia religiosa cristiana, unitamente ai nodi di tale percorso così come posti dai dibattiti storiografici degli ultimi decenni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la storia dei vari movimenti e gruppi di seguaci di Gesù dall’antichità al mondo contemporaneo secondo una prospettiva globale e integrata, oltre che elaborare argomentazioni concernenti le relazioni / i nessi tra le fonti e i documenti analizzati a partire dalle nozioni apprese inerenti la storia del/i cristianesimo/i nella prospettiva della longue durée . Il percorso formativo intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per illustrare nel loro contesto storico fenomeni legati alla storia religiosa cristiana (anche nei suoi rapporti con altre storie religiose) e per definire le diverse visioni storiografiche inerenti le dinamiche proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra mondo antico e contemporaneità. Tali strumenti consentiranno agli studenti di comprendere le connessioni causali tra dinamiche culturali e religiose di lunga e lunghissima durata e di cogliere le implicazioni e le conseguenze storiche di vicende e personaggi spesso non adeguatamente valorizzati dalla manualistica storica di stampo generalista.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper interpretare le testimonianze della storia dei seguaci di Gesù come percorso di lunga durata anche in relazione ai più recenti dibattiti storiografici. Il percorso intende incentivare l’utilizzo di strumenti metodologici per riconoscere le fonti e l’orientamento che le ispira, oltre che favorire capacità interpretative integrate e multidimensionali, sempre in funzione di una comprensione rigorosamente storica delle vicende e delle visioni del mondo proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra antichità e contemporaneità.

Programma

Il modulo è strutturato in due parti. Saranno date anzitutto le nozioni fondamentali sulla formazione e la storia dei testi biblici e dei relativi canoni. Ci si soffermerà inoltre su alcuni snodi fondamentali della storia dei seguaci di Gesù nella prospettiva globale e della longue durée , dal periodo antico/tardo-antico e medievale a quello moderno e contemporaneo.
Contenuti
1) La formazione del corpus degli scritti biblici e dei vari canoni (tra giudaismi e cristianesimi)
2) La storia dei seguaci di Gesù secondo la prospettiva globale e della longue durée

Modalità d'esame

Questa specifica voce verrà compilata all'aggiornamento delle linee guida da parte del PQA.

Testi di riferimento

1) La formazione del corpus degli scritti “biblici” (tra giudaismi e cristianesimi)
Michael L. Satlow, E il Signore parlò a Mosè. Come la Bibbia divenne sacra , Bollati Boringhieri, Torino 2017.
2) La storia dei seguaci di Gesù secondo la prospettiva globale e della longue durée
Durante il corso il docente discuterà una serie di testi e documenti che costituiranno parte integrante del programma di esame e che verranno caricati sulla pagina web in una cartella dedicata (Fonti Storia del cristianesimo). Gli studenti dovranno munirsi dei documenti discussi e, in sede di esame, mostrare di essere in grado di argomentare su di essi . Gli argomenti su cui il docente si soffermerà più nel dettaglio saranno i seguenti:

  • Il Gesù storico e il Gesù del kerygma
  • Gli scritti su Gesù tra I e II sec. d.C.
  • I vari “cristianesimi” nel mondo imperiale e tardo-antico
  • La formazione delle teologie cristiane nel quadro delle scuole tardoantiche
  • Giudaismi e cristianesimi: una continua dialettica tra identità e separazione
  • Cristianesimi e nuclei di formazione delle identità “nazionali” tra tardoantico e Medioevo
  • Papato e istanze di riforma interne alla Chiesa nell’Occidente medioevale
  • Riforme e scissioni tra Medioevo e prima età moderna
  • Cristianesimi e “alterità” religiose
  • Cristianesimi e sistemi simbolici nella modernità
  • Cristianesimi e secolarizzazioni
    Oltre al contenuto delle lezioni, gli studenti dovranno scegliere uno dei seguenti volumi e, all'interno di essi, studiare 4 saggi a scelta:
  • Andrea Annese, Francesco Berno, Maria Fallica, Margherita Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori , Carocci, Roma 2021 (a seconda dei saggi scelti, lo studente dovrà anche studiare la relativa antologia delle fonti)
    oppure
  • Mauro Pesce, Il cristianesimo, Gesù e la modernità. Una relazione complessa , Carocci, Roma 2019 (2° ristampa).
    Gli studenti impossibilitati a seguire tutte le lezioni del corso studieranno, a seconda del percorso prescelto, il seguente testo alle pp. indicate:
  • per chi sceglie il percorso antichistico-medievale, studiare P. Cozzo, A. Nicolotti, Storia del cristianesimo e delle Chiese , Le Monnier Università, Milano 2025, pp. 1-221; pp. 405-479.
  • per chi sceglie il percorso moderno-contemporaneo, studiare P. Cozzo, A. Nicolotti, Storia del cristianesimo e delle Chiese , Le Monnier Università, Milano 2025, pp. 222-402; pp. 405-479.
    Inoltre, a seconda del percorso scelto (antichistico-medievale oppure moderno-contemporaneo), gli studenti impossibilitati a frequentare tutte le lezioni dovranno integrare la propria preparazione studiando anche due tra i seguenti testi:
  • Emanuela Prinzivalli (ed.), Storia del cristianesimo. I. L’età antica (secoli I-VII) , Carocci, Roma 2017 (III rist.)
  • Marina Benedetti (ed.), Storia del cristianesimo. II. L’età medievale (secoli VIII-XV) , Carocci, Roma 2018 (IV rist.)
  • Vincenzo Lavenia (ed.), Storia del cristianesimo. III. L’età moderna (secoli XVI-XVIII) , Carocci, Roma 2019 (I ristampa)
  • Giovanni Vian (ed.), Storia del cristianesimo. IV. L’età contemporanea (secoli XIX-XXI) , Carocci, Roma 2019 (II ristampa).

Codice insegnamento 20349

Storia della filosofia 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · M-FIL/06 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento, condotto attraverso l’analisi dei testi degli autori trattati, èdi introdurre alla conoscenza dei momenti salienti della storia della filosofia, da Kant a Nietzsche. Particolare cura sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento, condotto attraverso l’analisi dei testi degli autori trattati, èdi introdurre alla conoscenza dei momenti salienti della storia della filosofia, da Kant a Nietzsche. Particolare cura sarà dedicata alla chiarificazione dei concetti così come alla comprensione storica dei temi dibattuti, cercando di abituare gli studenti a un apprendimento critico, in grado di riconoscere la natura degli stili espositivi corrispondenti alle differenti versioni della filosofia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente avrà acquisito alla fine del corso le conoscenze di base dei principali temi e problemi della storia filosofia, nonché la capacità di comprensione del lessico filosofico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere e interpretare testi filosofici, riconoscendo l’intento che li guida e la diversa idea di filosofia che vi èespressa.

Programma

Contenuti: Il rapporto tra la filosofia e la sua storia – Kant: la conoscenza e la metafisica come scienza: la ragion pura; l’indagine critica e la sua articolazione; la questione delle forme a priori; l’orizzonte della ragion pratica; la valutazione morale; libertà e autonomia; virtù e felicità; gli scopi della natura: la facoltà di giudizio –Le origini dell’idealismo; il dibattito sul criticismo – Fichte: dottrina dei principi e metafisica del soggetto; etica e intersoggettività; politica e storia – Schelling: la filosofia della natura; il sistema dell’idealismo trascendentale; la filosofia dell’identità; la filosofia della libertà – Hegel: la ragione e l’Assoluto; la Fenomenologia dello spirito come rammemorazione; la negazione determinata; la struttura del sistema: il circolo dei circoli; dalla Scienza della logica alla filosofia dello spirito – La divisione della scuola hegeliana – Feuerbach: la critica della filosofia teologizzante; religione, filosofia e antropologia; la nuova filosofia: sensibilità, intersoggettività e amore –Marx: critica della religione come critica sociale; l’economia politica e l’alienazione; la concezione materialistica della storia; la critica dell’economia politica – Comte: la legge dei tre stadi; la filosofia positiva e l’ordine delle scienze – il positivismo e la rigenerazione spirituale –Mill: la logica, le scienze morali e la politica – L’evoluzionismo: Darwin e Spencer – Kierkegaard: l’esistenza; vita estetica evita etica; il paradosso della religione cristiana; appropriazione ed esercizio della verità –Schopenhauer: il mondo come rappresentazione; il carattere illusorio del mondo fenomenico; la cosa in sé come volontà; l’esercizio di negazione della volontà – Nietzsche: dalla filologia alla critica della cultura; la tragedia e la storia; la critica della metafisica e della morale; il nichilismo e la morte di Dio; il superuomo e l’eterno ritorno.
Definizione della nozione moderna di «storia», quale realtà oggettiva abbracciante le vicende del genere umano, in stretto rapporto con l’affermarsi dei concetti di progresso e civiltà.

Modalità d'esame

Il colloquio verterà sugli argomenti trattati durante il corso e presenti nei testi d'esame.

Testi di riferimento

L. Fonnesu - M. Vegetti, Le ragioni della filosofia, Le Monnier Scuola, Milano 2008, vol. 2, pp. 642-945, vol. 3, pp. 6-224. L'indicazione di questo testo non ètassativa, così che lo studente potrà studiare su un qualsiasi manuale di storia della filosofia ad uso dei licei.
P. Rossi, Il senso della storia dal Settecento al Duemila, il Mulino, Bologna 2012, capp. I-IV, VIIXIV (fino a p. 339).

Codice insegnamento 55433

Storia delle religioni 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base della storia delle religioni con particolare riferimento alla storiografia scientifica della disciplina, alle differenti scuole di pensiero, a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base della storia delle religioni con particolare riferimento alla storiografia scientifica della disciplina, alle differenti scuole di pensiero, a questioni metodologiche ed esegetiche connesse allo studio dei politeismi antichi. Specifica attenzione sarà riservata alle religioni del mondo classico e al problema dell'«umorismo teologico». Obiettivo del percorso formativo è quello di sviluppare negli studenti la consapevolezza della dimensione filosofica e storiografica della ricerca storico-religiosa e la capacità di utilizzare con senso critico le categorie della disciplina in relazione ai singoli contesti culturali nell’ottica del confronto comparativo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare i caratteri strutturali dei politeismi antichi e più specificamente delle religioni del mondo classico, alla luce di una conoscenza di base della disciplina storico-religiosa, dei suoi problemi e metodi di indagine. Lo studente deve dimostrare di saper leggere le fonti e discutere i problemi storico-religiosi con propensione critica, sfruttando la conoscenza dei principali orientamenti di pensiero in relazione ai singoli casi di studio e utilizzando in forma consapevole il lessico scientifico e le categorie interpretative della disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari a contestualizzare e inquadrare culturalmente le fonti storico-religiose, così come a riconoscere orientamenti teoretici e metodologici che ne hanno influenzato la lettura e l’interpretazione nella storiografia moderna. Lo studente deve dimostrare di essere in grado di applicare gli strumenti metodologici appresi per sviluppare comparazioni tra le culture religiose oggetto di insegnamento e costruire percorsi tematici in grado di attraversare sia i differenti terreni storici di indagine sia le tendenze ermeneutiche presenti nella storiografia moderna.

Programma

Il programma si divide in due parti:
Prima parte
1) La storiografia storico-religiosa: problemi di metodo e principali scuole di pensiero (evoluzionismo, funzionalismo, fenomenologia, scuola sociologica francese, scuola italiana).
2) I politeismi del mondo antico (Mesopotamia e Vicino-Oriente, Egitto, Grecia, Roma).
3) Le principali questioni della ricerca storico-religiosa (religione e politeismo, mito e rito, cosmogonie e antropogonie, traducibilità degli dèi, introduzione di culti stranieri, sacrificio, divinazione, riti di passaggio, culti misterici, festa, magia).
Seconda parte
1) L’«umorismo teologico» nelle religioni del mondo classico.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Roma-Bari 1998, pp. 437-549 (M. Massenzio, La storia delle religioni nella cultura moderna).
  • Ph. Borgeaud, F. Prescendi (a cura di), Religioni antiche. Un’introduzione comparata, Carocci, Roma 2011.
  • C. Pisano, La religione dei Greci: tra storia e antropologia, Carocci, Roma 2025.
  • M. Bettini, M. Raveri, F. Remotti, Ridere degli dèi, ridere con gli dèi, il Mulino, Bologna 2020, pp. 1-102.

Codice insegnamento 00262

Storia medievale I 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/01 · 0 file

sapersi orientare nella cronologia e nella geografia dell’Europa occidentale e del Mediterraneo in età medievale saper individuare i nuclei concettuali nelle principali questioni storiografiche relative all’età medievale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • sapersi orientare nella cronologia e nella geografia dell’Europa occidentale e del Mediterraneo in età medievale
  • saper individuare i nuclei concettuali nelle principali questioni storiografiche relative all’età medievale
  • saper analizzare il rapporto tra fonti, storiografia e divulgazione, limitatamente a undici casi esemplari
  • saper utilizzare un linguaggio adeguato alla complessità della materia, con informazioni corrette e argomentazioni chiare e appropriate,
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente/la studentessa conoscerà i principali eventi e fenomeni storici della storia europea e mediterranea tra V e XV secolo
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa comprenderà per sommi capi le principali questioni storiografiche della medievistica e saprà analizzare undici fonti esemplari.

Programma

1. L’età tardoantica tra politica e religione
2. L’incontro tra romanitas e barbaritas
3. L’eredità politica romana tra rielaborazioni, assestamenti e recuperi
4. L’Islam delle origini tra Asia e Mediterraneo
5. L’economia e la società nel primo Medioevo (fonte: gli scavi della crypta Balbi)
6. La politica vista da Roma (fonte: Paolo Diacono e la conquista longobarda dell’Italia)
7. Due imperi: Carolingi e Abbasidi (fonte: il manuale di Dhuoda 841-843 )
8. Centri e periferie nel Mediterraneo del X secolo
9. Gli Ottoni, l’Italia e il cristianesimo dei confini
10. L’Occidente dei poteri locali (fonte: la donazione di Ottone I, 962 )
11. I nemici interni ed esterni (X-XI secolo)
12. I nuovi popoli e le nuove culture
13. L’Occidente verso il Mediterraneo (XI-XII secolo) (fonti: la permuta di Atrani del 1034 o 1049 , l’epigrafe pisana del 1064)
14. Il decollo delle città ( il libello del capitolo di Asti, 1185)
15. La Chiesa romana fino al XIII secolo (fonte: il Concilio Lateranense IV, 1215 )
16. Gli imperi e i regni mediterranei: tradizione e innovazione
17. I regni occidentali fino all’inizio del Duecento
18. La casa di Svevia e la parabola dell’universalismo imperiale (fonte: il proemio del Liber Augustalis , 1231 )
19. Il XIII secolo e la rinascita della politica
20. L’Europa e il Mediterraneo nel Duecento
21. L’Italia delle città nel XIII e XIV secolo (fonte: la sentenza contro Dante, 1302)
22. I Mongoli, i Mamelucchi e il Mediterraneo islamico
23. Il Trecento: economia e società (la lettera di cambio, 1410)
24. La vita religiosa nel tardo Medioevo
25. Il dialogo dei poteri nell’Europa del Trecento
26. L’Italia del Tre e Quattrocento (la lettera di Francesco Sforza, 1458 )
27. Il Mediterraneo tra paure e nuovi orizzonti
28. Il Mediterraneo nel Quattrocento: ascesa ottomana, assestamenti e innovazioni mercantili
29. Governare con il consenso
30. Il Quattrocento: politica e cultura

Modalità d'esame

Allo/a studente/studentessa sarà richiesto di spiegare alcuni degli argomenti del corso e di leggere e spiegare alcune delle fonti presentate durante il corso. È prevista una prova scritta intercorso per i frequentanti, se sarà possibile reperire aule di sufficiente grandezza.
Indicatori
A. nozioni di base e orientamento cronologico
B. comprensione di concetti e questioni; capacità di cogliere il nocciolo del problema
C. linguaggio appropriato e lessico tecnico
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d’intesa con il centro di Ateneo SINAPSI –Servizi per l’Inclusione
Attiva e Partecipata degli Studenti.
Voti
30 e lode: eccellente A, B, C
28-30: eccellente A; buono BC
26-27: buono ABC
24-25: buono AC, abbastanza buono B
21-23: soddisfacente A, insoddisfacente B, soddisfacente C
18-20: soddisfacente A, insoddisfacente B, insoddisfacente C
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d’intesa con il centro di Ateneo SINAPSI –Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.

Testi di riferimento

Libri di testo:

  • Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco, Un Medioevo mediterraneo Mille anni tra Oriente e Occidente . Nuova edizione, Carocci 2026
  • Francesco Senatore, Medioevo. Istruzioni per l’uso , Milano, Pearson, 2022 (terza edizione). pp. 49-187 (Le fonti e i metodi). Il volume è integrafo da una piattaforma digitale con AI che assiste durante lo studio (generando spiegazioni, sintesi, esercizi, rispondendo a domande, traducendo in altre lingue). Chi acquista il volume cartaceo può accedere alle risorse digitali per 18 mesi dall'acquisto. È possibile acquistare, a un prezzo inferiore, solo la versione digitale.

Codice insegnamento U2850

Archeologia classica 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire: 1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire:
1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei momenti significativi della storia degli studi antiquari e archeologici (dal Medioevo all’età contemporanea), della topografia storica, delle testimonianze del patrimonio formale e iconografico e la produzione artistica del mondo greco e romano durante l’età classica;
2) Capacità di valorizzare, con particolare riferimento alle attività di indagine sul terreno e di conservazione museale, il rapporto tra la ricerca archeologica e le dinamiche di tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici;
3) Capacità, attraverso l’esperienza didattica, di un utilizzo consapevole ed efficace delle risorse elettroniche e digitali applicate allo studio dell’Archeologia (repertori, banche dati, siti web specializzati);
4) Capacità di approfondire i rapporti interdisciplinari tra gli studi archeologici e quelli di altre discipline di area sia umanistica sia tecnico-scientifica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio:
Il corso intende fornire gli strumenti necessari finalizzati al raggiungimento di un’autonoma capacità di valutazione critica dei processi di sviluppo e di applicazione, nell’antichità greca e romana, delle tecniche, del linguaggio artistico e delle dinamiche produttive relative al tema del corso.
Abilità comunicative:
Attraverso l’esposizione di un proprio elaborato scritto, durante le lezioni del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito adeguate capacità espositive, grazie all’uso di linguaggio tecnico della disciplina, appropriato e rigoroso ma al contempo semplice e comprensibile anche ad un interlocutore non specialista, e di un razionale e logico uso di un repertorio di immagini.
Capacità di apprendimento:
Le esperienze didattiche e applicative delle conoscenze, dovranno stimolare lo studente verso forme di autonomo aggiornamento sui temi del settore scientifico e di quelli affini, accrescendone le capacità di valutazione critica e offrendogli gli strumenti adeguati a confrontarsi con una dimensione specialistica dello studio della ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti critici per un corretto metodo di approccio alla lettura formale e stilistica e per la ricostruzione del peculiare contesto storico-culturale in rapporto alla coeva produzione artistica, di manufatti e di monumenti della classicità greca e romana. La memoria e la fortuna dell'Antico sono strumenti fondamentali per la compresione il fenomeno della trasmissione e la conservazione del mondo antico.

Programma

A) Introduzione all’Archeologia Classica
Argomenti delle lezioni: 1) L’eredità del mondo antico e le trasformazioni dell’antico dal Medioevo all’Ottocento. 2) Lo scavo archeologico. 3) Nuovi approcci metodologici. 4) L’Archeologia e il patrimonio culturale.
B) Contesti, monumenti, manufatti
Argomenti delle lezioni: 1) Topografia e Urbanistica. 2) Architettura. 3) Plastica e scultura. 4) Pittura e mosaico. 5) Ceramografia. 6) Glittica e toreutica.
C) Altre attività
Durante il corso saranno organizzati lezioni, laboratori e incontri seminariali con studiosi e specialisti, visite guidate presso istituzioni culturali (musei, accademie, biblioteche) e in siti di interesse archeologico (Museo archeologico di Napoli e di Roma, centro storico di Napoli e Salerno, assetto topografico e urbanistico antico e spolia, Napoli antica).
E) Letture integrative per gli studenti non frequentanti*:
1. Palmentieri A., Rausa F., ''Après l’Antique”. Reimpiego e collezionismo di antichità nell’Italia meridionale attraverso i disegni degli architetti francesi del XIX secolo, in À travers l’Italie I Attraverso l’Italia Édifices, villes, paysages dans les voyages des architectes français Edifici, città, paesaggi nei viaggi degli architetti francesi 1750-1850, edd. A. Brucculeri, C. Cuneo, Cinisello Balsamo 2020 pp. 320-339
2. Palmentieri A., I marmi di reimpiego e le architetture all’antica nella Napoli del XV secolo, in L’immagine della città moderna L’immagine della città, la città delle immagini, Atti del Convegno Internazionale, Bari 15-19 giugno 2016, 11. Theatroeideis vol. 3. eds. Belli Pasqua R. Caliò L.M. Livadiotti M. Martines G. Collana/Rivista: Thiasos Monografie 2018 pp. 15-39
3. Palmentieri A., Reimpiego dell'antico a Salerno: un approccio sistemico in Opulenta Salernum. Una città tra mito e storia, a cura di G. Di Domenico, M. Galante, A. Pontrandolfo, Salerno 2020, pp. 111-124
4. Gasparri C., Collezioni archeologiche, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 192 ss.
5. Gasparri C., Copie e copisti, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 267 ss.
6. Gasparri C. L'officina dei calchi di Baia. Sulla produzione copistica di età romana in area flegrea, RM 102, 1995, p. 173-187
7. Gasparri C., Sul riuso degli originali greci a Roma. Il frontone del Tempio di Apollo Sosiano, RM 126, 2020, pp. 429-455
8. Liverani P., Reimpiego senza ideologia. La lettura antica degli spolia, dall’Arco di Costantino all’età di Teodorico, RM 111. 2004, pp. 384 ss.
*pdf dei testi forniti nella classe del docente in Teams.

Modalità d'esame

Colloquio

Testi di riferimento

La bibliografia sui singoli temi di approfondimento verrà comunicata durante gli incontri a lezione con gli studenti.
*PPT e testi in pdf sono scaricabili dalla classe Teams del docente.

Codice insegnamento 12270

Attivita' formative a scelta dello studente 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Filologia classica 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia aspetti materiali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia
classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia
aspetti materiali della trasmissione dei testi (ad es., i materiali scrittori come il papiro o la
pergamena) e intende avvicinare gli studenti allo studio della filologia, intesa come storia dei
sistemi di pubblicazione, dell'ecdotica e delle biblioteche antiche, e come esame dei materiali
scrittori e delle forme del libro. L'arco cronologico considerato parte dall’età arcaica greca e arriva all'anno 145 a.C., in cui fu espulso dalla biblioteca di Alessandria l'ultimo capo-bibliotecario,
Aristarco di Samotracia, insieme ai suoi allievi. Inoltre, saranno illustrate alcune fasi della filologia
a Roma e le principali tappe della trasmissione dei testi greci e latini nel corso del Medioevo e
dell'Umanesimo fino all'avvento della stampa. Infine, saranno forniti alcuni rudimenti di paleografia
e della scienza ecdotica (recensio, teoria degli errori, apparato delle varianti, eliminatio codicum
descriptorum, emendatio, stemma codicum, etc.).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà mostrare di essere consapevole dei principali problemi, di
natura storroa, materiale e socio-culturale, relativi alla trasmissione delle opere letterarie greche e
latine fino alla scoperta della stampa. Inoltre, dovrà dare prova di conoscere il metodo, degli
strumenti e del linguaggio tecnico, che èadoperato nello studio della filologia classica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di usare la terminologia propria della ricerca filologica e di
riconoscere le fasi storiche e le cause che hanno determinato le complesse modalità di
trasmissione dei testi letterari greci e latini.

Programma

  • Concetti generali di filologia: falso e interpolazione;
  • Il concetto di pubblicazione di un'opera letteraria nel mondo antico, moderno (il privilegio
    di stampa) e contemporaneo: la legislazione vigente in Italia sul diritto d'autore e sul copyright; la
    variantistica e le redazioni d'autore (ecdotica), la filologia dei manoscritti (discipline ausiliarie:
    paleografia, codicologia, papirologia) e la filologia dei testi a stampa;
  • I materiali scrittori e la forma del libro antico: il papiro e la pergamena, il rotolo e il
    codice. La trasmissione delle opere greche e latine nel Medioevo occidentale e orientale (l'avvento
    della carta) e nell'Umanesimo fino alla scoperta della stampa;
  • Il passaggio dal rotolo al codice. Il sistema di diffusione delle opere nel mondo antico in
    rapporto a quello moderno, basato su tipografie e case editrici;
  • La trasmissione delle opere antiche: la tradizione diretta antica (papiracea) e la
    tradizione diretta medievale (i manoscritti); la tradizione indiretta (frammenti e testimonianze) e la
    sua importanza per la conoscenza della trasmissione delle opere greche e latine;
  • I luoghi di conservazione delle opere nel mondo antico: la biblioteca di Alessandria e la
    filologia alessandrina; l'origine e la storia delle biblioteche di Alessandria, i metodi della filologia
    alessandrina, i generi letterari introdotti dalla filologia alessandrina.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

La bibliografia primaria (fonti letterarie e figurative, carte geografiche e immagini) sarà fornita dal
docente. Letteratura secondaria:
1. Lorenzo Baldacchini, Il libro antico (passi scelti, indicati dal docente);
2
2. Luciano Canfora, La biblioteca scomparsa, Palermo 2009, pp. 11-52 (lettura facoltativa).
3. Guglielmo Cavallo (a cura di), Libri, editori e pubblico nel mondo antico, Bari 1975.
4. Legge n. 633/ 22.04.1941.
5. Rudolph Pfeiffer, Storia della filologia classica, Napoli 1973, pp. 128-430.
6. Leighton D. Reynolds –Nigell G. Wilson, Copisti e filologi, Padova 1987, pp. 43-174.
7. Fabio Stok, I classici dal papiro a Internet, Roma 2012.
8. Richard J. Tarrant, «Plautus» in Leighton D. Reynolds (a cura di), Texts and
Transmission, Oxford 1983, pp. 303-307.
9. Eric G. Turner, Papiri greci, Firenze 1984, pp. 19-36.
10. Lorenzo Valla, La donazione di Costantino, a cura di Olga Pugliese, Milano rist. 2018, in
particolare i §§2,5; 4,11-12; 13,41.
11. Giovanni Maria Vian, La donazione di Costantino, Bologna 2004 (passi scelti, indicati dal
docente).
12. Gugliemo Cavallo, Scrivere e leggere nella città antica, Roma 2019 (passi scelti, indicati
dal docente).

Codice insegnamento 04795

Filosofia morale 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-FIL/03 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre la questione etica nella riflessione filosofica. L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di etica, morale, filosofia pratica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre la questione etica nella riflessione filosofica. L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di etica, morale, filosofia pratica, religione, politica, scienza, attraverso lo studio di autori e di percorsi tematici specifici dalle origini sino agli esiti contemporanei, onde sviluppare capacità ermeneutiche e di valutazione critica, anche a fini di ricerca e comunque di intervento consapevole nella realtà contemporanea.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studio dei testi della letteratura filosofica è finalizzato all'avanzata comprensione delle loro articolazioni teoretiche e delle loro strutture pratiche. Lo studente deve anche essere capace di discernere le differenze con cui tali articolazioni e strutture vengono rimodellate dagli indirizzi più recenti della riflessione filosofica per riconoscere la diversa tipologia e il diverso orientamento che le ispira.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Sulla base delle conoscenze acquisite all'interno dell'area di apprendimento, non disgiungibili da un elevato grado di comprensione critica e autonoma, lo studente sarà in grado di affrontare i nodi "pratici" della tradizione filosofica e di rapportarsi consapevolmente alla questioni poste dalla contemporaneità.
Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: ·
Autonomia di giudizio : Lo studente deve essere in grado di mostrare capacità critica nella lettura dei testi, soprattutto in riferimento alle loro strutture teoriche. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia le fonti, discuterle e confrontarle facendo emergere i diversi orientamenti teorici e le ricadute pratiche. ·
Abilità comunicative : Lo studente è stimolato ad approfondire il lessico proprio della disciplina e deve saper esporre in forma orale, con correttezza e proprietà, le conoscenze acquisite, mostrandosi altresì in grado di padroneggiare con consapevolezza il lessico specifico loro attinente. ·
Capacità di apprendimento : Lo studente deve essere in grado di ampliare autonomamente le proprie conoscenze, attingendo a testi e articoli scientifici riguardanti gli argomenti presi in esame, rispetto ai quali deve saper mostrare la capacità di comprendere e confrontare i legami interdisciplinari che avvicinano le teorie filosofiche, nelle loro pur diverse intenzioni, ad altri ambiti di riflessione (scienze sociali, giuridiche, biologia, ecologia, medicina, psicologia, ecologia).

Programma

L’uno e l’altro. Di antropotecnica e non.
1) La crisi dell'umanesimo
2) Dio, uomo e mondo da Cartesio a Nietzsche
3) Cartesio, il cogito e l'uomo macchina
4) Kant e la questione animale
5) Uomo e animale nel Novecento
6) Antropotecniche
7) Sloterdijk: la domesticazione dell'essere
8) Regole per il parco umano
9) Nietzsche: la gaia scienza
10) Nietzsche e l'umano

Testi di riferimento

L’uno e l’altro. Di antropotecnica. ·
J. Derrida, L’animale che dunque sono , Jaca Book, Milano 2006 ·
P. Sloterdijk, Non siamo stati ancora salvati, Saggi dopo Heidegger (solo i saggi 2. La domesticazione dell’essere. Lo spiegarsi della Lichtung; e 6. Regole per il parco umano. Una risposta alla Lettera sull’umanismo di Heidegger ), Bompiani, Milano 2004 ·
F. Nietzsche, La gaia scienza (in una qualsiasi edizione)

Codice insegnamento 00250

Filosofia teoretica 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Informatica 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Insegnamento a scelta 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Insegnamento a scelta 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Insegnamento a scelta 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Insegnamento a scelta 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Letteratura italiana moderna e contemporanea 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la storia delle nuove…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la storia delle nuove forme del modernismo. Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea in Storia, sarà sviluppata negli studenti la capacità di lettura e interpretazione dei testi e la costruzione di personali percorsi critici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente dovrà:
1. conoscere e contestualizzare le principali questioni storico-letterarie della letteratura novecentesca
2. conoscere e contestualizzare le caratteristiche della modernità italiana nel confronto con le altre letterature europee
3. conoscere e contestualizzare i principali snodi che caratterizzano la storia delle forme nel Novecento.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di valutare l'originalità delle singole opere e il peso che esse assumono nel panorama della letteratura del Novecento.

Programma

Argomenti generali:
1. Lineamenti di storia della letteratura italiana del Novecento: Pascoli e d’Annunzio; Benedetto Croce; Le riviste del primo Novecento; Piero Gobetti; i crepuscolari (Corazzini, Gozzano, Moretti); Palazzeschi; il futurismo; Campana; Rebora, Sbarbaro; Pirandello; Saba; Ungaretti; Tozzi; Svevo; «La Ronda»; Bontempelli; Savinio; Montale; Moravia; Landolfi; Gadda; «Solaria»; l’ermetismo; Quasimodo; il neorealismo; Vittorini; Pavese; Fenoglio; Morante; Natalia Ginzburg; Luzi; Caproni; Pasolini; Tomasi di Lampedusa; Primo Levi; Calvino; Bassani; la neoavanguardia; Sciascia; Sereni; Amelia Rosselli; Zanzotto; Volponi.
2. Lettura e commento dei seguenti testi poetici: 1) Giuseppe Ungaretti: Il porto sepolto; Veglia; C’era una volta; I fiumi; Italia; Commiato; Allegria di naufragi; L’isola; Lago luna alba notte; La madre; Gridasti: soffoco; L’impietrito e il velluto . 2) Umberto Saba: A mia moglie; Trieste; Eros; Secondo congedo; Mio padre èstato per me l’assassino; Tre poesie alla mia balia; Amai . 3) Eugenio Montale: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere; Forse un mattino andando; Cigola la carrucola del pozzo; Addii, fischi nel buio; Ti libero la fronte dai ghiaccioli; Nuove stanze; L’anguilla; L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili.
3. Letteratura e guerra
Obiettivi didattici essenziali del corso:
1. la conoscenza delle opere esaminate, all’interno di una più vasta storia delle forme letterarie.
2. la consapevolezza della natura di un classico, del canone e della sua struttura in continua definizione, attraverso il confronto tra le diverse prospettive storiche e critiche.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Testi

  • Un libro di poesia a scelta tra Vittorio Sereni, Diario d'Algeria o Giogio Caproni, Il passaggio d'Enea o Eugenio Montale, La bufera e altro
  • Un'opera narrativa a scelta tra Beppe Fenoglio, Una questione privata o Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno
    Studi
    Giancarlo Alfano, Ciò che ritorna. Gli effetti della guerra nella letteratura italiana del Novecento , Cesati, 2014
    Bernardo De Luca, Il tempo diviso . Poesia e guerra in Sereni, Fortini, Caproni, Luzi, Salerno editrice, 2022
    Manuali
    Lo studente potrà avvalersi di un manuale a scelta tra i seguenti: B. Manetti, M. Tortora, Letteratura italiana contemporanea , Roma, Carocci, 2022; R. Luperini, Il Nuovo La scrittura e l’interpretazione ; –G. Baldi, S. Giusso, Dal testo alla storia dalla storia al testo ; –M. Santagata, Il filo rosso. Antologia e storia della letteratura italiana e europea ; – C. Bologna, P. Rocchi, Fresca Rosa novella ; –G. Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana (ediz. con l’antologia dei testi). –G. Langella, La modernità letteraria. Manuale di letteratura italiana moderna e contemporanea .

Codice insegnamento 07292

Lingua e letteratura greca 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita della letteratura greca, con particolare riferimento all'età classica, ellenistica e tardoantica, unitamente a una consapevolezza linguistica di base, che risulta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita della letteratura greca, con particolare riferimento all'età classica, ellenistica e tardoantica, unitamente a una consapevolezza linguistica di base, che risulta necessaria per una corretta comprensione e interpretazione dei testi antichi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso è incentrato sullo studio di un argomento specifico: la fortuna di Omero nel mondo greco, dall'età classica alla tarda antichità. Dopo una breve introduzione sulla figura di Omero e sui suoi poemi, l' Iliade e l' Odissea , si analizzerà la presenza del poeta in alcune opere filosofiche e letterarie. Particolare attenzione sarà riservata alla celebre polemica sviluppata da Platone nel terzo libro della Repubblica , al modello del sovrano ideale che, secondo Filodemo di Gadara, si può ricavare dalla lettura dei poemi omerici e alla rappresentazione romanzata che del poeta fornisce Eliodoro nelle Etiopiche . Attraverso l'analisi di alcuni brani tratti dalle opere di questi tre autori, si investigheranno le implicazioni politiche e letterarie dell'eredità di Omero nel mondo antico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti devono dimostrare di conoscere la storia della letteratura greca e di sapere condurre discussioni critiche anche complesse su di essa, grazie a ciò che hanno appreso a lezione. Attraverso alcuni casi esemplari, il corso intende fornire agli studenti un metodo di analisi dei testi antichi che possa essere impiegato per leggere e interpretare autonomamente anche altre opere della letteratura greca.

Programma

1. Introduzione: Omero, la questione omerica, l' Iliade e l' Odissea .
2. La critica a Omero nella Repubblica di Platone.
3. Omero e l'Epicureismo: la figura del sovrano ideale secondo Filodemo di Gadara.
4. Le Etiopiche di Eliodoro: la ricezione di Omero nel romanzo greco.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1. Un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli indicati di seguito:
1a. M. Casertano – G. Nuzzo, Il nuovo Ktesis. I Greci e noi , Palumbo, Palermo 2022, voll. 1 e 3.
1b. D. Del Corno, Storia della letteratura greca , Principato, Milano 1995.
1c. G. Guidorizzi, Kosmos. L'universo dei Greci , Mondadori, Milano 2016, voll. 1 e 3.
2. Platone, La Repubblica , introduzione, traduzione e note di M. Vegetti, BUR, Milano 2006.
3. Eliodoro, Le Etiopiche , a cura di Aristide Colonna, UTET, Torino 2006.
Il testo dell'opera di Filodemo di Gadara verrà fornito dal docente durante il corso.

Codice insegnamento 12638

Lingua e letteratura latina 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti allo studio dell'evoluzione della cultura letteraria a Roma, attraverso un essenziale profilo degli autori e il sistema dei generi letterari dalle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti allo studio dell'evoluzione della cultura letteraria a Roma, attraverso un essenziale profilo degli autori e il sistema dei generi letterari dalle origini all'età imperiale. La lettura, la traduzione e il commento di testi in lingua latina servirà ad approfondire temi specifici del percorso letterario, con particolare riferimento alle filosofie del mondo romano. Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
1. il profilo storico-letterario dei principali autori latini compresi in un arco cronologico che va dalle origini all'età imperiale (II secolo);
2. la configurazione e l'evoluzione dei generi letterari a Roma;
3. i principali rappresentanti del pensiero filosofico del mondo latino in riferimento al periodo in oggetto;
4. le principali strutture morfo-sintattiche della lingua latina;
5. traduzione e contestualizzazione dei testi in programma.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà: conoscere le strutture linguistiche (morfologia e sintassi); dimostrare di conoscere ed esporre in maniera critica le questioni letterarie oggetto del programma (come ad es. il rapporto col mondo greco, la connessione tra letteratura e potere, le filosofie importate dal mondo greco) sia in generale sia quando scaturiscono dai testi in traduzione; dimostrare di aver acquisito un bagaglio lessicale e sapersi destreggiare anche nell'approccio con un testo latino semplice non conosciuto.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Obiettivo principale del percorso di studio è quello di portare lo studente, attraverso la lettura dei testi oggetto del programma d'esame, ad essere in grado di contestualizzare, comprendere e commentare testi in lingua latina cogliendo il contesto letterario, filosofico e culturale del periodo previsto dal programma; a fare uso degli strumenti metodologici (bibliografia specifica, lessici, software) appresi; a saper cogliere le matrici fondamentali che la filosofia greca e latina hanno impresso alla cultura europea successiva.

Programma

Titolo del corso: La filosofia a Roma tra I secolo a.C. e I d.C .
-Saggio di riferimento: Stefano Maso, Filosofia a Roma. Dalla riflessione sui principi all’arte della vita , Carocci, Roma 2012.
1) Caratteri della filosofia romana.
2) Lucrezio.
3) Cicerone.
4) Seneca.
5) Lettura, traduzione e analisi del De fato di Cicerone, da leggersi in un’edizione tra quelle disponibili in commercio. Si consiglia quella a cura di Andrea Barabino, Garzanti, Milano 2020
6) Lettura, traduzione e analisi del De brevitate vitae di Seneca, da leggersi in un’edizione tra quelle disponibili in commercio. Si consiglia quella a cura di Alfonso Traina, BUR, Milano 2018.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Il programma sarà arricchito da indicazioni bibliografiche fornite a lezione dal docente.

Codice insegnamento 00329

Lingua straniera 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Linguistica italiana 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà vista nell’interazione con altri aspetti della vita culturale e sociale.
Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi:
1. conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano;
2. conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico italiano;
3. comprensione dei principali temi legati alla variazione linguistica, alla sintassi, alla testualità e alle tipologie testuali;
4. conoscenza delle linee fondamentali di svolgimento della storia dell'italiano e dei concetti necessari per descrivere l'evoluzione nel tempo della lingua;
5. capacità di descrivere l'italiano letterario e la prosa narrativa nel Secondo Novecento, attraverso esempi e close reading dai testi di Italo Calvino.
6. capacità di valutare e produrre testi scritti di tipo descrittivo, narrativo e saggistico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alle strutture dell’italiano contemporaneo e ai dialetti italiani, alle varietà della lingua in relazione agli usi comunicativi, ai principali ambiti di ricerca della linguistica italiana, all'italiano scritto saggistico e narrativo.
Lo studente svilupperà capacità di valutare la forma dei testi scritti in relazione alle strutture e agli usi linguistici coevi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e valutare testi scritti in italiano, acquisirà le abilità di base per interpretare le principali caratteristiche formali dei testi, letterari e pratici. Si avvia così ad acquisire le prime capacità utili per sbocchi professionali nell’editoria e nella comunicazione.

Programma

le lezioni saranno volte a presentare agli studenti i lineamenti della linguistica italiana e storia della lingua italiana e verteranno sui seguenti argomenti:
1. fonologia e morfologia;
2. strutture sintattiche;
3. lessico;
4. testualità e pragmatica;
5. tipologie testuali e introduzione alla scrittura;
6. le varietà del repertorio e i dialetti;
7. momenti significativi della storia linguistica dal Medioevo al
Novecento;
8. l'italiano letterario del secondo Novecento;
9. la prosa di Calvino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

C. De Caprio - F. Montuori - P. Bianchi - N. De Blasi, La lingua italiana. Varietà, strutture, testi , Milano, Le Monnier Università - Mondadori education, 2021, capp. 1 - 2 - 6 - 7 - 9 -10 - 11.1 - 11.2 - 11.3
R. Cella, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015.
C. De Caprio, La lingua di Calvino, Bologna, il Mulino, 2024.

Codice insegnamento 00792

Storia contemporanea II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia dell'arte contemporanea 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia dell'arte medievale 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/01 · 0 file

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione storiografica, sull’uso storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato
sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione
storiografica, sull’uso storico e storicizzato delle fonti testuali medievali e moderne di varia natura
(cronachistiche, documentarie, antiquarie). Per conseguire questo obiettivo il corso si focalizza
sull’arte della Napoli cosiddetta angioina (fine XIII-inizio XV secolo), uno dei grandi centri di
produzione artistica dell’Europa medievale, con particolare attenzione alle tombe monumentali
realizzate nel corso del Trecento per i sovrani e i membri della dinastia angioina, attraverso un
percorso comparativo che dall’analisi dei materiali, delle strutture compositive, delle iconografie e
delle forme stilistiche, arrivi al dibattito critico e allo studio sulle funzioni liturgiche, sociali, politiche
dei monumenti sepolcrali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica
della cronologia e della geografia medievali prese in esame durante il corso; sapere sviluppare
argomentazioni concernenti le relazioni tra questa produzione e il suo contesto storico,
evidenziando i nessi tra i vari saperi umanistici ed elaborando discussioni concernenti le finalità
della committenza e l’apporto degli artisti; valutare gli aspetti teorici e pratici della produzione
artistica di epoca medievale; acquisire consapevolezza delle problematiche connesse alla tutela e
alla conservazione delle opere d’arte medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati,
modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; essere in grado di
individuare in modo autonomo soggetti e significati delle opere d’arte medievale; collocare ed
esaminare le opere d’arte nel loro contesto storico, geografico e culturale; sviluppare le
conoscenze e il metodo acquisiti in funzione della tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio artistico, contribuendo attivamente alla formazione di una diffusa coscienza civica,
rispettosa dell'eredità materiale e culturale del passato.

Programma

La produzione artistica della Napoli angioina tra fine Duecento e inizio Trecento.
Le tombe dei re e dei membri della dinastia angioina.
Contesti spaziali delle tombe, funzioni liturgiche e memoriali.
Trasformazioni e rifunzionalizzazioni delle tombe.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Parte generale 1. V. Lucherini, Per un approccio storiografico alla monumentalizzazione della
morte dei sovrani medievali, in «Hortus artium medievalium», 25/1, 2019, pp. 106-119. Le tombe
angioine 1. F. Aceto, Tino di Camaino a Napoli, in Scultura gotica senese, 1260-1350, a cura di R.
Bartalini, Siena 2011, pp. 183-231. 2. V. Lucherini, La memoria monumentale dei “christianissimi”
re angioini di Napoli: manipolazioni storiografiche e artistiche tra Cinque e Seicento, in Rethinking,
Re-making, Re-living Christian Origins, edited by I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano
and E. Scirocco, Roma 2018, pp. 209-233. 3. E. Scirocco, Riscrivere sulla tomba. Il ruolo
dell’epigrafia nel riuso sepolcrale a Napoli, in Writing on Medieval Tombs, edited by V. Lucherini,
T. Michalsky, D. Carnevale, Roma 2023, pp. 183-213. 4. V. Lucherini, La tomba e il sigillo.
Proiezioni iconografiche dei rituali di incoronazione di Roberto il Saggio e Ludovico II d’Angiò, in
Minima Medievalia, a cura di Fabio Coden, Milano 2025, pp. 100-125. Casi di studio 1. V.
Lucherini, Le tombe angioine nel presbiterio di Santa Chiara a Napoli e la politica funeraria di
Roberto d’Angiò, in Medioevo: i committenti, Milano 2011, pp. 477-504. 2. S. D’Ovidio, CerniteRobertum Regem Virtute Refertum. La ‘fortuna’ del monumento sepolcrale di Roberto d’Angiò in
S. Chiara, in La chiesa e il convento di Santa Chiara, a cura di F. Aceto, S. D’Ovidio, E. Scirocco,
Salerno, 2014, pp. 275-312. 3.S. D’Ovidio, Osservazioni sulla tomba di Roberto d’Angiò in Santa
Chiara, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 92-110. 4. V. Lucherini, Precisazioni
documentarie e nuove proposte sulla commissione e l’allestimento delle tombe reali angioine nella
Cattedrale di Napoli, in Studi in onore di Maria Andaloro, Roma 2014, pp. 185-192. 6. V. Lucherini,
Celebrare e cancellare la memoria dinastica nella Napoli angioina: le tombe del principe Andrea
d’Ungheria e della regina Giovanna I, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 76-91. 7. V.
Lucherini, Arte medievale e diplomazia culturale italo-ungherese nel Ventennio fascista. Intorno
alla tomba di Maria d’Ungheria a Napoli, in «Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana», 44,
2019/2020 [2021], pp. 407-447. Tutti i materiali didattici saranno forniti dalla docente agli studenti
in formato pdf. Ulteriori materiali di approfondimento saranno consigliati e distribuiti durante il
corso.

Codice insegnamento 00317

Storia dell'arte moderna 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/02 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area italiana. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di riconoscere e contestualizzare la paternità, la cronologia, l’iconografia e l’area culturale di origine di opere di pittura, scultura e architettura particolarmente significative realizzate in Italia dall’inizio del Quattrocento sino a tutto il Seicento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica dell’età moderna dal primo Rinascimento al Barocco. Si auspica che gli studenti possano acquisire gli strumenti metodologici necessari per comprendere e contestualizzazione l’attività di singoli artisti, la circolazione di artefici e di opere d’arte, il contesto di committenza.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà avere acquisito un lessico storico-artistico appropriato e una competenza specifica nel campo della storia dell’arte moderna. Questa capacità dovrebbe rendere lo studente capace di modulare la propria comunicazione orale e scritta sul tema declinandola rispetto a pubblici di diversa competenza sulla materia. Le abilità metodologiche acquisite dovrebbero permettere allo studente di descrivere e interpretare in modo critico e autonomo snodi culturali e opere d’arte, anche non direttamente trattate durante i corsi. Si auspica che lo studente possa avere acquisito una sensibilità al valore civico e politico del patrimonio monumentale artistico e alla sua tutela e conservazione, e che si dimostri quindi in grado di contribuire attivamente alla formazione si una coscienza civica rispettosa dell’eredità materiale e culturale del passato del proprio paese.

Programma

Il corso ambisce a fornire un quadro storico-critico generale relativo alla storia dell'arte (architettura, pittura, scultura) dell’età moderna dal principio del Quattrocento al Seicento, ovvero dal concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze fino al Barocco. Seguendo uno svolgimento diacronico e topografico si evidenzieranno l’evolversi dei linguaggi artistici, le carriere di singoli artistici, inquadrando le scelte artistiche e i fenomeni di committenza entro i diversi contesti culturali, sociali e politici dei diversi centri della Penisola. Il corso fornirà un metodo di lettura e interpretazione delle opere d’arte, che lo studente sarà invitato a seguire e applicare anche da solo nello studio di argomenti che il corso non riuscirà a coprire, ma che egli troverà trattati nei manuali consigliati dal docente.
Le lezioni si incentreranno sui linguaggi artistici formatesi nei centri del Rinascimento, seguendo questo percorso tematico:

  • Introduzione al concetto di Rinascimento sua formazione e mitizzazione.
  • Introduzione ai centri del Rinascimento in Italia.
  • Il gotico internazionale e la sua diffusione nella Penisola.
  • Il nuovo linguaggio fiorentino: architettura, scultura e pittura.
  • La Firenze di Cosimo de Medici e la consolidazione di un nuovo linguaggio.
  • Il primo rinnovamento di Roma, lo studio dell’Antico e Leon Battista Alberti.
  • La pittura di luce, Piero della Francesca, la corte di Urbino.
  • Donatello, la bottega di Squarcione, e Mantegna a Padova.
  • Mantegna tra Verona e Mantova: il mecenatismo dei Gonzaga.
  • Il mecenatismo degli Este a Ferrara tra Piero, Donatello e Alberti, l’officina ferrarese.
  • La pittura delle fiandre e la sua diffusione in Italia.
  • Le corti di Napoli e Milano: la diffusione della pittura “ponentina” e un altro Antico.
  • Antonello da Messina e la pittura veneziana del Quattrocento.
  • La Firenze di Lorenzo de Medici e il primo cantiere della Sistina.
  • Bramante e Leonardo a Milano.
  • Giorgione e la pittura veneta di primo Cinquecento.
  • La Firenze post-medicea e gli esordi di Michelangelo e Raffaello.
  • Bramante a Roma: i grandi cantieri.
  • La pittura a Roma da Pinturicchio alle Stanze di Raffaello.
  • Michelangelo e la volta della Sistina.
  • La maniera moderna in val Padana.
  • L’epoca dei camerini scolpiti e dipinti.
  • La Firenze della Scuola dell’Annunciata
  • Venezia e l’Adriatico tra Tiziano e Lorenzo Lotto.
  • Dopo il sacco (1527): la diffusione-dispersione di un linguaggio.
  • La Mantova di Giulio Romano.
  • Bizzarrie toscane: Rosso, Pontormo e Beccafumi.
  • Bizzarrie padane: Parmigianino e gli anticlassicisti.
  • Michelangelo del Giudizio Universale.
  • Michelangelo architetto e scultore.
  • Venezia l’architettura: da Sansovino a Palladio.
  • Venezia la pittura: da Tiziano a Tintoretto.
  • La Firenze di Cosimo I e di Vasari.
  • Formazione e definizione di un linguaggio imperiale
  • La pittura della realtà in Lombardia.

Modalità d'esame

Esame orale basato sul riconoscimento di opere d'arte e la contestualizazione storico-artistica delle stesse.

Testi di riferimento

Si prevede lo studio dei seguenti testi:
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma , Milano, Einaudi, 2019.
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. Dal Barocco all’Impressionismo , Milano, Einaudi, 2019, dal capitolo 1 al capitolo 4.
oppure
P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo (edizione blu), volume 2, tomo 1 e 2, Milano, Rizzoli, 2020.
Per approfondire gli argomenti, specie per l’architettura, si consiglia di dare uno sguardo anche al manuale: G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte. Versione maior, volume 2 ( Da Giotto all’età barocca
S), Bologna, Zanichelli, 2004. In alternativa Versione gialla , Bologna, voll. III-IV
Letture integrative (obbligatorie per i non frequentanti):
A. Blunt, Il rinascimento , in Architettura barocca e rococò a Napoli (1975), traduzione e aggiornamento a cura di F. Lenzo, Milano, Electa, 2006, pp. 25-49 (capitolo I).
un capitolo a scelta di:
A. De Marchi, L'arte del Quattrocento in Italia. I. 1400-1450 , Torino, Einaudi, 2025.
due capitoli a scelta di:
S. J. Campbell, M. W. Cole, L’arte del Rinascimento in Italia . I. Dal Trecento al Quattrocento , Torino, Einaudi, 2025.

Codice insegnamento 00318

Storia delle istituzioni politiche 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · SPS/03 · 0 file

Il corso si propone di fornire le nozioni specialistiche utili a conseguire i seguenti obiettivi: conoscere la storia delle istituzioni politiche delle società europee ed extraeuropee, in un arco temporale disteso tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le nozioni specialistiche utili a conseguire i seguenti obiettivi: conoscere la storia delle istituzioni politiche delle società europee ed extraeuropee, in un arco temporale disteso tra l'età medievale e l'età contemporanea; saper utilizzare le metodologie proprie della storia delle istituzioni politiche, nonché le tecniche per il reperimento, l’analisi e l’utilizzo critico della bibliografia e delle fonti ad essa pertinenti; saper sviluppare ricerche autonome nel campo della storia delle istituzioni politiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Le studentesse e gli studenti dovranno consguire la conoscenza di alcuni temi specifici, oggetto di approfondimento, inerenti la storia delle istituzioni politiche delle società europee e extra-europee dall’età medievale all’età contemporanea, e una consapevolezza delle questioni teoriche e metodologiche, nonchè delle origini e dello sviluppo della storiografia relativa alla storia delle istituzioni politiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di leggere testi di storia delle istituzioni politiche, cogliendone gli orientamenti storiografici e metodologici che ne sono alla base; di progettare, organizzare concettualmente ed esporre un ragionamento di argomento storico-istituzionale, utilizzando il lessico disciplinare pertinente e sviluppando riflessioni critiche autonome; di progettare autonomamente una ricerca di carattere storico-istituzionale a partire da fonti primarie.

Programma

Il corso si articolerà in due parti. La prima, di carattere generale e teorico-metodologico, si concentrerà su storiografia, fonti e metodi della storia delle istituzioni politiche. Verranno fornite, inoltre, alcune coordinate fondamentali e affrontate questioni chiave inerenti la storia delle istituzioni politiche tra il Medioevo e l'età contemporanea.
La seconda parte, di carattere monografico, si concentrerà invece su istituzioni e forme di partecipazione politica nel Mezzogiorno ottocentesco, inquadrato nell'ambito dell'Ottocento globale della rivoluzione e della controrivoluzione. In particolare, il corso si concentrerà sui seguenti temi:

  • rivoluzione e controrivoluzione nell'Ottocento globale
  • centralità della domanda di costituzione e fenomeni di circolazione transnazionale
  • nuove forme di partecipazione politica: società segrete, petizioni, sfera pubblica
  • controrivoluzione, legittimismo, brigantaggio
  • assetti istituzionali post-rivoluzionari

Modalità d'esame

Verifica delle conoscenze acquisite e della capacità di esporle in maniera critica e con lessico appropriato.

Testi di riferimento

Per NON frequentanti:
1) M. Meriggi, L. Tedoldi, Storia delle Istituzioni politiche. Dall’antico regime all’era globale , Carocci, Roma 2014. Chi avesse sostenuto l'esame di Storia delle istituzioni politiche al CdS triennale sostuituirà il testo con il seguente: Lo stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto (a cura di M. Fioravanti), Laterza 2002.
2) L. Di Fiore, Ottocento in rivoluzione. Una storia globale, Carocci 2027.
Un testo a scelta tra i seguenti:

  • M. Isabella, Southern Europe in the age of Revolutions , Princeton 2023 (Introduzione e capitoli 1-2-7-8-9-10-11).
  • M. Mazower, Grecia 1821. La rivoluzione che cambiò l'Europa , Laterza 2024 (ed. orig. 2021)
  • C. Clark, Il fuoco della rivoluzione. L'Europa in lotta per un nuovo mondo 1848-1849, Laterza 2024 (ed. orig. 2023) (Introduzione e capitoli 3-4-5-6)
  • P. Rújula, J. Ramón Solans El desafío de la revolución. Reaccionarios, antiliberales y contrarrevolucionarios (siglos XVIII y XIX) , Comares, 2017.
  • S. Sarlin, Le légitimisme en armes. Histoire d’une mobilisation internationale contre l’unité italienne: Bibliothèque des Écoles françaises d’Athènes et de Rome, École française de Rome, 2013 .
  • M. Meriggi, Carbonari del Sud. Settarismo, stato, società nel Mezzogiorno preunitario , Fedoa 2025
  • M. Meriggi, La naziona populista. Il Mezzogiorno e i Borboni dal 1848 all'Unità , Il Mulino 2021
  • C. Pinto, La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870, Laterza 2019.
    Il programma per le/i frequentanti verrà comunicato dalla docente all'inizio del corso. Si considereranno frequantanti coloro che avranno seguito almeno il 75% delle lezioni.

Codice insegnamento 00577

Storia greca II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/02 · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, attraverso l’utilizzo di prospettive proprie delle discipline letterarie, filologiche, filosofiche, geografiche, sociologiche e antropologiche,il modulo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, attraverso l’utilizzo di prospettive proprie delle discipline letterarie, filologiche, filosofiche, geografiche, sociologiche e antropologiche,il modulo di Storia greca II si propone di far conoscere agli studenti le linee generali della storia degli studi dalla seconda metà dell'Ottocento a oggi. Inoltre, oggetto specifico di studio saranno le opere di Luigi Pareti dedicate a Omero.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del modulo lo studente dovrà conoscere: 1. La storia degli studi di Storia greca a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, con particolare riguardo all'Italia. 2. Le opere di Luigi Pareti dedicate a Omero.
Al termine del modulo lo studente dovrà comprendere: 1. I contesti in cui si sviluppano gli studi di Storia greca, particolarmente in Italia, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento; 2. Il quadro storico-culturale-metodologico in cui furono pubblicate le opere di Luigi Pareti dedicate a Omero.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà saper spiegare, anche a persone non esperte, le linee dello sviluppo della storia degli studi di Storia greca in Italia dalla seconda metà dell'Ottocento, dovrà riassumerne e schematizzarne gli aspetti e far notare le caratteristiche delle varie prospettive. Dovrà altresì far notare, come possibilità applicative, l’incidenza del dibattito metodologico nella vita politica e culturale italiana. Dovrà essere capace far notare il metodo che è alla base delle opere di Luigi Pareti dedicate a Omero.

Programma

1 - Gli studi di Storia greca in Italia dalla seconda metà dell'Ottocento.
2 - Le opere di Luigi Pareti dedicate a Omero.

Modalità d'esame

In via preliminare saranno necessariamente verificate le conoscenze del/della candidato/a, la sua capacità di individuare i contesti, cronologici e spaziali, delle fasi degli studi di Storia greca in Italia, dalla seconda metà dell'Ottocento.
Sarà verificata contestualmente la capacità di cogliere e rappresentare lo spessore storiografico dei vari problemi storici presentati nel corso.

Testi di riferimento

  • Per la storia degli studi di Storia greca: C. Ampolo, Per una storia delle storie greche , in I Greci. I. Noi e i Greci , a cura di S. Settis, Einaudi, Torino 1996, pp. 1015-1088.
  • Per le opere di Luigi Pareti dedicate a Omero: L. Pareti, Omero fonte storica , Firenze 1931.

Codice insegnamento 00306

Storia medievale II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/01 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre il tema del “corpo” come oggetto di osservazione storica. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti di base per comprendere l’idea che del corpo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre il tema del “corpo” come oggetto di osservazione storica. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti di base per comprendere l’idea che del corpo e della corporeità si sviluppa nel medioevo occidentale, inteso come epoca in cui, a partire dall’incontro tra la cultura latino-cristiana e la cultura barbarica (e, più in generale, pagana), vanno formandosi e articolandosi gli elementi costitutivi, spesso discordi e contraddittori, delle istituzioni, dell’immaginario collettivo e del sapere dei secoli successivi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici fondamentali per analizzare la storia del corpo nelle sue implicazioni politiche, economiche, culturali, sociali e di psicologia collettiva. Tali strumenti consentiranno agli studenti di comprendere l’importanza dell’interdisciplinarietà nello studio dei fenomeni storici; di individuare le fonti utili ad analizzare gli argomenti proposti; di riconoscere la rilevanza dello studio del corpo nell’analisi storica a partire dal periodo fondativo della civiltà occidentale; di distinguere le principali correnti storiografiche relative ai temi affrontati.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di osservare e analizzare in maniera autonoma processi e fenomeni storici legati ai contenuti del corso, esprimendo pareri a partire dalle conoscenze acquisite. Lo studente è stimolato ad acquisire un uso appropriato del lessico storico, con particolare riferimento alla storia del corpo nel medioevo e, più in generale, alla storia sociale in una chiave interdisciplinare; lo studente dovrà perfezionare le capacità comunicative necessarie a trasmettere correttamente i contenuti del corso. Il corso consentirà allo studente di aggiornarsi attraverso gli strumenti bibliografici e documentari utili (acquisibili anche in rete) per produrre riflessioni su argomenti e temi affini a quelli del programma seguito.

Programma

Introduzione al corso;
corpo e sessualità nel medioevo;
sessualità al femminile: giudizi e pregiudizi;
corpo e peccato;
corpo e morte;
umori e parti corporee;
il corpo della donna tra potere e repressione;
la gestione femminile del parto;
corpi disciplinati e corpi ribelli;
il corpo come metafora giuridica;
il corpo come metafora politica;
il corpo sovrano.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Tesi consigliati:
J. Le Goff, Il corpo nel Medioevo , Laterza, Roma-Bari, 2016.
E. Le Roy Ladurie, Montaillou. Storia di un villaggio occitanico durante l'Inquisizione , Il Saggiatore, Milano 2019 .
I testi di riferimento potranno essere integrati e in parte sostituiti da materiali bibliografici e documentari presentati e analizzati al corso. Tutto il materiale didattico integrativo sarà disponibile sulla pagina web del docente, previa iscrizione al Corso.

Codice insegnamento 00346

Storia moderna II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia romana II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Titolo del corso: Il pensiero politico romano L’insegnamento si propone di analizzare l'evoluzione nel tempo del pensiero politico romano e come questo abbia plasmato la società romana. Particolare spazio sarà dato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Titolo del corso: Il pensiero politico romano
L’insegnamento si propone di analizzare l'evoluzione nel tempo del pensiero politico romano e come questo abbia plasmato la società romana. Particolare spazio sarà dato alla crisi della repubblica e allo scontro tra optimates e populares.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente sarà in grado di valutare con spirito critico e corretto approccio metodologico l'evoluzione politica e culturale del pensiero politico romano. Lo studente avrà anche acquisito un lessico adeguato per la presentazione e la discussione dei problemi che caratterizzano questo tema.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso l'analisi svolta a lezione, lo studente sarà in grado: a) di leggere e interpretare criticamente alcuni importanti documenti e passi storiografici relativi ai problemi trattati; b) di valutare in modo appropriato il valore delle fonti, nella loro diversa tipologia; c) di individuare le diverse prospettive storiografiche di analisi degli eventi storici.

Programma

l corso è articolato in quindici lezioni di due ore. In ogni lezione verranno approfonditi e discussi testi e documenti relativi alle vicende analizzate. Il corso si concentrerà sui seguenti argomenti:
1. L'evoluzione del pensiero storico romano
2. La crisi della repubblica

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

G. Zecchini, Il pensiero politico romano, Carocci editore
F. Santangelo, Roma Repubblicana. Un Storia in quaranta vite. Carocci editore
Il materiale didattico consta inoltre di una serie di testi che verranno distribuiti a lezione, tradotti e commentati insieme con il docente.

Codice insegnamento 00345

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