Corso di laurea

Environmental sciences for the ecological transition

Università degli Studi di Padova · 22 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Biomonitoring Of Environmental Systems 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: ● Comprendere il ruolo del biomonitoraggio nella ricerca scientifica, nella conservazione della biodiversità e nella gestione ambientale. ●…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

●      Comprendere il ruolo del biomonitoraggio nella ricerca scientifica, nella conservazione della biodiversità e nella gestione ambientale.

●      Distinguere tra monitoraggio, sorveglianza, caratterizzazione ambientale e ricerca sperimentale.

●      Valutare criticamente obiettivi, disegno sperimentale, strategie di campionamento e limiti di un programma di monitoraggio.

●      Identificare le principali fonti di errore, bias e incertezza nei dati ambientali.

●      Interpretare dati e risultati di monitoraggio considerando scale spaziali e temporali differenti.

●      Analizzare casi studio reali e letteratura scientifica relativa al monitoraggio ambientale.

●      Lavorare in gruppo per sviluppare un progetto di monitoraggio ambientale applicato ad un problema reale.

●      Comunicare e discutere in modo critico risultati scientifici, riconoscendo il valore dell'interdisciplinarità e della collaborazione tra esperti di diversi settori.

Programma

Il corso è suddiviso in due moduli. MODULO 1 – Fondamenti del biomonitoraggio ambientale (Prof.ssa Chiara Papetti, 2 CFU, 16 ore) • Introduzione al biomonitoraggio: definizioni, finalità e applicazioni. • Perché monitorare? Il ruolo del monitoraggio nella ricerca ecologica, nella conservazione e nelle decisioni di gestione. • Caratteristiche dei programmi di monitoraggio efficaci e cause comuni di fallimento. • Definizione delle domande scientifiche e degli obiettivi di monitoraggio. • Disegno sperimentale, strategie di campionamento, scale spaziali e temporali. • Qualità dei dati, incertezza, bias e limiti interpretativi. • Il ruolo della multidisciplinarità e della collaborazione tra esperti. • Analisi critica di programmi di monitoraggio esistenti attraverso casi studio e letteratura scientifica. • Seminari tenuti da esperti esterni operanti in diversi ambiti del monitoraggio ambientale. • Sviluppo di un progetto di monitoraggio ambientale in piccoli gruppi. MODULO 2 – Strumenti genetici per il biomonitoraggio ambientale (Prof.ssa Elisa Boscari, 4 CFU, 32 ore) • Introduzione agli strumenti molecolari applicati al biomonitoraggio ambientale: principi, potenzialità e limiti degli approcci genetici e genomici. • Strategie di campionamento e qualità del dato genetico nel monitoraggio ambientale. • Marcatori molecolari per il biomonitoraggio: DNA mitocondriale, microsatelliti e Single Nucleotide Polymorphisms (SNPs). • Identificazione genetica delle specie e degli ibridi mediante marcatori molecolari: DNA barcoding e approcci multilocus con marcatori nucleari. • Metabarcoding e DNA ambientale (eDNA): principi, metodologie e applicazioni per il rilevamento di specie rare, invasive o elusive, per il monitoraggio di comunità biologiche e della biodiversità. • Fondamenti di genetica delle popolazioni applicata al biomonitoraggio: diversità genetica, struttura genetica, connettività, flusso genico e processi di frammentazione. • Genetica e genomica di popolazioni per il monitoraggio di popolazioni naturali e la definizione di unità di conservazione e gestione. • Applicazioni degli SNPs nell’identificazione dell’origine geografica, assegnazione di individui a popolazioni di provenienza e tracciabilità biologica. • Analisi critica di casi studio reali e della letteratura scientifica relativi al biomonitoraggio genetico in ambito conservazionistico, ecologico e gestionale. • Attività pratiche dedicate all’interpretazione di dataset genetici e genomici e alla discussione critica dei risultati.

Elementi di base di ecologia, genetica, biogeografia, zoologia e botanica

L'insegnamento sarà tenuto in lingua inglese. Per facilitare l'adattamento alle attività didattiche, potrà essere svolta una breve valutazione iniziale delle competenze linguistiche. Le attività didattiche comprenderanno: • lezioni frontali introduttive; • discussione guidata di casi studio reali di monitoraggio ambientale; • analisi critica di articoli scientifici; • seminari tenuti da esperti esterni provenienti da diversi ambiti del monitoraggio ambientale; • attività collaborative e lavori di gruppo; • progettazione di un piano di monitoraggio ambientale; • presentazioni orali e discussioni in aula; • attività di peer feedback e valutazione tra pari. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo del pensiero critico e alla comprensione dei limiti delle diverse metodologie di monitoraggio. Gli studenti saranno incoraggiati a confrontare interpretazioni differenti degli stessi dati e a riflettere sul ruolo dell'interdisciplinarità nella ricerca ambientale. Moodle sarà utilizzato per la distribuzione del materiale didattico, la comunicazione con gli studenti e la consegna di eventuali attività. L'interazione tra studenti e docenti sarà fortemente incoraggiata in un contesto inclusivo e partecipativo.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della partecipazione attiva alle attività proposte durante il corso, della qualità del progetto di monitoraggio sviluppato in gruppo e della capacità di discutere criticamente le scelte metodologiche adottate. Per il progetto di monitoraggio ambientale (modulo Prof.ssa Papetti, massimo 10 punti) saranno valutati: • chiarezza nella definizione degli obiettivi e delle domande di monitoraggio; • adeguatezza del disegno sperimentale e delle strategie di campionamento proposte; • capacità di identificare potenziali fonti di errore, bias e incertezza; • integrazione di competenze e prospettive disciplinari differenti; • capacità di collegare concetti teorici a problemi reali; • qualità della presentazione orale e della discussione critica. Per l'esame scritto individuale (modulo Prof.ssa Boscari, massimo 20 punti) saranno valutate la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di ragionamento critico, l'utilizzo appropriato della terminologia scientifica e la capacità di collegare concetti provenienti da diverse aree disciplinari. Particolare valore sarà attribuito alla capacità di sviluppare una visione critica dei programmi di monitoraggio ambientale, riconoscendone punti di forza, limiti e possibili miglioramenti.

Testi di riferimento

Nessuno

Codice insegnamento 60918_562123_143967

Communication Skills (English Language) 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti: inclusi grammatica e vocabolario per diventare più fluenti nel parlare in pubblico, con particolare attenzione alla consapevolezza linguistica e al pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti: inclusi grammatica e vocabolario per diventare più fluenti nel parlare in pubblico, con particolare attenzione alla consapevolezza linguistica e al pensiero critico, alle capacità di presentazione, agli aspetti di pronuncia, all'impatto e all'efficacia comunicativa.

Programma

Oltre ad aspetti come grammatica e ortografia, poiché gli studenti devono già possedere un certificato di inglese B2, i contenuti affronteranno fluidità, intonazione, pronuncia (padronanza dei suoni difficili dell'inglese) e gestione del linguaggio del corpo e del contatto visivo. Lo sviluppo di altre competenze, che possono compensare una limitata competenza linguistica, contribuisce ad aumentare l'autoconsapevolezza e la fiducia in sé stessi e potenzia la capacità di interagire e comunicare in contesti accademici.

Nessuno

Presenza in classe: insegnamento frontale in presenza;

Studio individuale;

Attività individuali (compiti a casa, esercitazioni, ecc.);

Discussioni in classe/di gruppo (su diversi argomenti e materiali);

Attività di gruppo: lavoro di gruppo, verifica tra pari, apprendimento tra pari, ecc.

Oltre a contattare il docente del corso, gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES) e altre condizioni di salute possono rivolgersi all'Ufficio Servizi Studenti - Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica con supporto e strumenti specifici.

Modalità d'esame

Valutazione dei progressi in termini di consapevolezza delle capacità comunicative, fluidità del discorso, velocità, tono, gestualità, contatto visivo, pause e consapevolezza del pubblico.

Testi di riferimento

Letture da materiali online o video verranno comunicati di volta in volta dal docente

Codice insegnamento 60918_562132_143991

Communication Skills (Italian Language) 1° anno · 2 CFU · 0 file

Superamento test TAL Italiano presso Centro Linguistico di Ateneo

Scheda dell'insegnamento

Programma

Superamento test TAL Italiano presso Centro Linguistico di Ateneo

Codice insegnamento 60918_562135_143990

Environmental Analytical Monitoring 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CHEM-01/A · 0 file

L'insegnamento fornisce competenze teoriche e applicative per la progettazione, esecuzione e valutazione di attività di monitoraggio analitico ambientale. Il corso affronta l'intero processo analitico, dalla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce competenze teoriche e applicative per la progettazione, esecuzione e valutazione di attività di monitoraggio analitico ambientale. Il corso affronta l'intero processo analitico, dalla definizione degli obiettivi di monitoraggio al campionamento, dalla preparazione del campione alla determinazione strumentale, fino alla valutazione della qualità, dell'affidabilità e dell'interpretazione del dato.

Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra matrice ambientale, analita, requisiti regolatori e scelta del metodo analitico. Le competenze acquisite sono rilevanti per attività svolte in laboratori di prova pubblici e privati, agenzie ambientali, enti di controllo, laboratori di ricerca e contesti industriali nei quali la gestione di processi, emissioni, scarichi e matrici ambientali richiede dati analitici affidabili e coerenti con i requisiti normativi.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

·        comprendere il flusso di lavoro analitico impiegato nel monitoraggio ambientale, dal campionamento alla gestione e comunicazione dei risultati;

·        comprendere e applicare metodi analitici standardizzati per la determinazione di contaminanti e inquinanti in acque, aria, suolo e altre matrici ambientali;

·        selezionare metodologie analitiche appropriate in funzione dell'analita, della matrice, degli obiettivi di monitoraggio e dei limiti normativi o prestazionali richiesti;

·        descrivere i principi di funzionamento e le applicazioni della principale strumentazione utilizzata nell'analisi ambientale;

·        valutare le prestazioni dei metodi analitici mediante parametri di validazione e procedure di assicurazione e controllo qualità;

·        interpretare criticamente i risultati analitici, valutarne l'affidabilità e comunicarli in modo appropriato;

·        comprendere i principi dell'assicurazione della qualità e dell'accreditamento dei laboratori di prova ambientali;

utilizzare dati analitici a supporto di attività di monitoraggio, verifica di conformità, valutazione del rischio e gestione ambientale in ambito pubblico e privato.

Programma

1. Monitoraggio ambientale e requisiti analitici

  • Finalità del monitoraggio ambientale e ruolo del dato analitico nei processi decisionali.
  • Analisi di contaminanti, inquinanti, sostanze prioritarie ed emergenti in acqua, aria, suolo e sedimenti.
  • Requisiti analitici derivanti da programmi di monitoraggio, standard di qualità ambientale, limiti di rilevabilità e limiti di quantificazione.
  • Relazione tra obiettivi di monitoraggio, requisiti regolatori e selezione del metodo analitico.
  • Cenni al monitoraggio a supporto di conformità ambientale in contesti industriali, inclusi emissioni, scarichi ed effluenti.

2. Campionamento e preparazione del campione

  • Strategie di campionamento e rappresentatività del campione.
  • Conservazione, trasporto e stoccaggio dei campioni.
  • Procedure di filtrazione, digestione, estrazione e purificazione.
  • Tecniche di estrazione per matrici liquide, solide e gassose: estrazione liquido-liquido, estrazione in fase solida (SPE), Soxhlet, estrazione assistita da microonde, tecniche headspace.
  • Sostenibilità delle procedure analitiche: estrazioni automatizzate e green.
  • Scelta della strategia di preparazione del campione in funzione della matrice, dell'analita e del metodo di determinazione.

3. Analisi di specie inorganiche nel monitoraggio ambientale

  • Metalli e metalloidi, nutrienti e ioni maggiori.
  • Requisiti prestazionali dei metodi per l'analisi inorganica ambientale.
  • Principi e applicazioni della spettrofotometria UV-Vis, della spettroscopia di assorbimento atomico (AAS), ICP-OES e ICP-MS.
  • Applicazioni a campioni ambientali e interpretazione dei risultati.

4. Analisi di contaminanti organici

  • Principali classi di contaminanti organici di interesse per il monitoraggio ambientale, POPs e PMT quali pesticidi, IPA, PCB, VOC, SVOC, tensioattivi, PFAS, prodotti farmaceutici e contaminanti emergenti.
  • Principi della gascromatografia, della cromatografia liquida, della spettrometria di massa e della spettrometria di massa tandem.
  • Applicazioni di GC-MS, GC-MS/MS, LC-MS e LC-MS/MS nel monitoraggio ambientale.
  • Criteri di selezione del metodo in funzione di volatilità, polarità, concentrazione attesa, complessità della matrice e requisiti di conferma analitica.
  • Interpretazione dei risultati in relazione agli obiettivi di monitoraggio e ai limiti applicabili.

5. Prestazioni dei metodi, validazione, accreditamento e assicurazione della qualità

  • Sviluppo e implementazione del metodo analitico: caratteristiche di prestazione.
  • Validazione del metodo e riferibilità dei risultati.
  • Metodi standard, ISO e accreditamento secondo la 17025.
  • Materiali di riferimento, prove valutative e circuiti interlaboratorio.
  • Procedure di controllo qualità per l’analisi ambientale e di processo industriale.
  • Ruolo del dato analitico nella valutazione della conformità, nel monitoraggio istituzionale, nella gestione del rischio e nel supporto ai processi industriali.

6. Accreditamento dei laboratori e utilizzo del dato analitico

Attività di laboratorio (32 ore)

  • Preparazione del campione e applicazione di tecniche di estrazione e purificazione su campioni di interesse ambientale.
  • Analisi mediante UV-Vis e tecniche ICP.
  • Analisi cromatografiche e spettrometriche (GC, HPLC, IC).
  • Esercitazioni su validazione dei metodi, controllo qualità e interpretazione dei dati.
  • Elaborazione dei risultati sperimentali e preparazione delle relazioni di laboratorio.

Sono richieste conoscenze di base di Chimica Analitica e Statistica. È inoltre richiesta la conoscenza dei principi generali delle tecniche strumentali e delle proprietà chimico-fisiche dei composti maggiormente rilevanti per l’ambiente. Non sono previste propedeuticità obbligatorie, salvo diverse indicazioni del regolamento didattico del corso di studio.

·        Lezioni frontali.

·        Esercitazioni pratiche in laboratorio.

·        Applicazione di metodi analitici standardizzati per il monitoraggio ambientale.

·        Elaborazione e interpretazione di dati analitici.

·        Analisi e discussione di casi studio relativi ad attività di monitoraggio, laboratori di prova, agenzie ambientali e contesti industriali.

·        Discussione guidata di documentazione tecnica, protocolli analitici e materiali scientifici selezionati.

Nel corso del semestre potrà essere organizzata una sessione facoltativa di simulazione dell'esame, volta a fornire indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova e sui criteri di valutazione adottati.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

·        qualità delle relazioni di laboratorio, con particolare riferimento a elaborazione dei dati, chiarezza espositiva e discussione dei risultati;

·        correttezza e completezza delle risposte nella prova scritta;

·        capacità di selezionare metodologie analitiche coerenti con matrice, analita, obiettivi di monitoraggio e requisiti regolatori;

·        capacità di interpretazione critica dei dati analitici e di valutazione della loro affidabilità;

·        uso appropriato della terminologia tecnico-scientifica;

·        capacità di sintesi e di collegamento tra gli argomenti trattati.

Il voto finale deriva dalla media ponderata dei punteggi ottenuti nella prova scritta e nella prova orale, secondo le modalità comunicate all'inizio del corso.

Testi di riferimento

Ke Qu, Dezhong Dan, Environmental Analytical Chemistry, Elsevier, 2023.

Ulteriori testi, articoli scientifici, linee guida e documentazione tecnica potranno essere indicati durante il corso in relazione agli argomenti trattati e alle attività di laboratorio.

Codice insegnamento 60918_562127_143984

Environmental Data Analysis 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze riguardanti i metodi statistici di maggiore rilievo nell'analisi ambientale e territoriale, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti la protezione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze riguardanti i metodi statistici di maggiore rilievo nell'analisi ambientale e territoriale, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti la protezione dell'ambiente, il controllo dell'inquinamento ambiente e l'impatto delle attività umane sugli ecosistemi.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

  • pianificare un rilievo ambientale;
  • organizzare uno schema sperimentale;
  • analizzare i dati raccolti.

Programma

Il corso introduce i principali metodi della statistica descrittiva e inferenziale per l’analisi dei dati. In particolare, saranno trattati i seguenti argomenti:

Statistica descrittiva e distribuzioni di probabilità

  • Distribuzioni di frequenza.
  • Indici di posizione e di dispersione.
  • Distribuzioni di probabilità, con particolare riferimento alla distribuzione normale.

Test di ipotesi, analisi della varianza e schemi sperimentali

  • Inferenza statistica e intervalli di confidenza della media.
  • Test parametrici e non parametrici per il confronto tra medie.
  • Test di ipotesi.
  • Analisi della varianza (ANOVA).

Regressione

  • Analisi di regressione.
  • Regressione lineare semplice e multipla.
  • Analisi della correlazione.

Ogni argomento è approfondito mediante esercitazioni pratiche, analisi di casi studio ed esempi applicativi.

Il corso prevede conoscenze di matematica.

L’insegnamento adotta una modalità blended che integra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Le lezioni teoriche sui metodi statistici sono videoregistrate e rese disponibili agli studenti, consentendo la fruizione asincrona e la possibilità di rivedere i contenuti più volte per consolidare l’apprendimento. Durante gli incontri programmati, il docente supervisiona il percorso di apprendimento rispondendo alle domande degli studenti in tempo reale.

Le esercitazioni pratiche sono svolte mediante l’utilizzo di Microsoft Excel e si tengono in modalità sincrona, sia in presenza sia da remoto. Durante tali attività gli studenti applicano i concetti teorici a casi ed esempi reali, operando direttamente al computer sotto la guida e la supervisione del docente.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

  • Capacità di elaborazione dei dati in Excel con le analisi statistiche acquisite;
  • Capacità di lettura e interpretazione dei risultati delle analisi statistiche;
  • Conoscenze teoriche della statistica studiata.

Testi di riferimento

Nessuno in particolare.

Codice insegnamento 60918_562120_143962

Esg Management And Social & Environmental Responsibility 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'insegnamento mira a sviluppare competenze interdisciplinari per l'analisi critica delle relazioni tra organizzazioni e sistemi socio-ecologici in un’ottica di sistema e per l’applicazione operativa di strumenti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a sviluppare competenze interdisciplinari per l'analisi critica delle relazioni tra organizzazioni e sistemi socio-ecologici in un’ottica di sistema e per l’applicazione operativa di strumenti di gestione ambientale e sociale (ESG) e responsabilità ambientale e sociale (ESR) per una azione sostenibile efficace.

1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscere i principali quadri concettuali e teorici per l'analisi dei sistemi socio-ecologici e delle loro reciproche interrelazioni (valori della natura, ecologia politica, approcci sistemici, valutazioni d’impatto)
  • Comprendere le tendenze attuali e future che influenzano i sistemi socio-ecologici a livello globale e locale (dati, trend, scenari)
  • Conoscere i principali strumenti normativi, regolatori e gestionali in materia di gestione e responsabilità ambientale e sociale (standard, certificazioni, regolamenti, incentivi, comunicazioni)
  • Conoscere esempi concreti di organizzazioni, iniziative ed eventi con impatti negativi e positivi sui sistemi socio-ecologici e le soluzioni gestionali adottate

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Applicare i framework concettuali acquisiti all'analisi critica di casi reali
  • Identificare e valutare impatti ambientali e sociali di organizzazioni, progetti e politiche in un’ottica di sistema e di visione strategica
  • Analizzare in modo critico esempi concreti di certificazioni e altre iniziative e strumenti di responsabilità ambientale e sociale applicate da aziende ed organizzazioni
  • Utilizzare strumenti di analisi multi-stakeholder, incluso il riconoscimento di portatori di interesse non umani
  • Collegare dinamiche locali e globali attraverso il concetto di "glocalizzazione"

3. Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente narrazioni dominanti, discorsi pubblici e campagne di marketing aziendale su sviluppo, sostenibilità e progresso
  • Riconoscere asimmetrie di potere, gruppi esclusi e interessi in conflitto nelle questioni ambientali e sociali
  • Identificare rischi di greenwashing e distinguere sistemi di certificazione e rendicontazione solidi da quelli deboli e i possibili rischi conseguenti per le aziende e le organizzazioni
  • Applicare il principio di precauzione in contesti di incertezza scientifica

4. Abilità comunicative

  • Utilizzare correttamente la terminologia propria della gestione ESG e ESR
  • Presentare analisi critiche di casi in modo chiaro, strutturato e argomentato
  • Comunicare con interlocutori diversi (esperti, comunità locali, decisori) in modo efficace e riflessivo

5. Capacità di apprendimento

  • Sviluppare autonomia nella ricerca e nell'analisi di fonti eterogenee (scientifiche, istituzionali, giornalistiche, comunitarie, esperienziali – osservazioni dirette)
  • Integrare saperi disciplinari diversi in un approccio transdisciplinare e multidisciplinare
  • Riflettere sul proprio posizionamento come futuri professionisti e sul ruolo che potranno svolgere nella transizione verso sistemi più sostenibili.

Programma

Modulo A: Introduzione al corso

  • Presentazione del corso e dei docenti; posizionamento riflessivo
  • Struttura, risultati di apprendimento attesi, criteri di valutazione ed esame
  • Costruzione linguaggio condiviso: che cosa significano “ESG/ESMS” e "ESR" nel corso

Modulo B: Concetti-guida, trend e prospettive

1.  Quadri interpretativi e concetti fondamentali

  • Quadri-guida sulla sostenibilità: consolidati (es. MDGs, SDGs, One Health, Planetary Health), alternativi emergenti (es. Doughnut Economics, Regenerative models, Inner Development Goals)
  • Teoria dei valori umani di base (Shwartz 1992); nuovi valori della natura (IPBES 2020)
  • Ecologia politica: definizioni, trade-off, gruppi esclusi, aree di azione sui conflitti ambientali
  • BAU, ripristino, rigenerazione: il framework di Reed (2007)
  • Approcci sistemici: problemi complessi e super-complessi
  • Innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali
  • Partecipazione stakeholder: Quadruple/Quintuple Helix, stakeholder non umani e diritti della natura

2. Tendenze attuali e future dei sistemi socio-ecologici e impatti attività antropiche

  • Deforestazione, scarsità idrica, inquinamento, erosione suolo, crisi climatica, perdita biodiversità, specie aliene invasive, disuguaglianze economiche, conflitti, tecnologie
  • Movimenti sociali, campagne internazionali, ripristino ecosistemico, approcci "nature-positive", impact investment, finanza etica, innovazioni sociali
  • Problema di scala: dal globale al locale, "glocalizzazione"

Modulo C: Azioni e strumenti, per casi concreti

3. Strumenti normativi, regolativi e gestionali

  • Policy mix: "bastone, carota, predica" (sticks, carrots, sermons)
  • Agency: singola organizzazione o rete; privato, pubblico, collettivo; scala;
  • Cenni su: principio "chi inquina paga", meccanismi di crediti, regimi di protezione, Corporate Social Responsibility, Environmental, Social and Governance (complementare a insegnamento “International Environmental Law, Policies and Projects”); principi chiave: legality, legitimacy, responsibility, accountability, impact evaluation, risk management, reporting.
  • Strumenti operativi per aziende, enti, società civile: certificazioni ambientali e sociali; di prodotto/processo; di miglioramento continuo/performance; standard internazionali e accreditamento ISO14000, EMAS, Fairtrade, ecc.; soluzioni basate sulla natura.
  • Esempi per categoria: i) Regolamento UE EUDR (deforestazione e filiere commodities), santuari della natura; ii) Standard di gestione forestale sostenibile e certificazioni; standard per l'agricoltura biologica; Global Reporting Initiative – GRI; iii) SDGs come principi ispiratori; campagne UN sul ripristino ecosistemi, le COP;
  • Rischio di greenwashing: esempi di sistemi solidi e sistemi deboli; implicazioni reputazionali: il ruolo degli enti regolatori, il ruolo dei consumatori/mercato.
  • Esempio dell’influenza dei discorsi/narrativa: il negazionismo climatico.

4. Esempi e casi di studio

4.1 Con impatti negativi

  • Chernobyl, Ukraina, 1986 (nuclear disaster)
  • Bhopal, India, 1984 (Union Carbide - industria chimica, pesticidi)
  • Vajont, Italia, 1963 (SADE – industria idroelettrica, energia)
  • Seveso, Italia, 1976 (industria chimica)
  • Miteni, Italia (PFAS – prodotti impermeabilizzanti)
  • Giochi Olimpici Invernali (Milano-Cortina 2026 - ecosistemi montani)
  • Consumo di suolo, appropriazione indebita della terra (land grabbing)
  • Eventuali altri

4.2 Con impatti positivi

  • Multinazionale: Patagonia (impegno ambientale; limiti)
  • B-Corp internazionale: Etifor srl (servizi ecosistemici)
  • Cooperativa locale: La Fiorita, Italia (prodotti agricoli)
  • The African Great Green Wall (2007-in corso) (riforestazione)
  • Reti: raccoglitori di semi in Brasile
  • Eventuali altri

5. Esercitazioni

  • Esercizi individuali: analisi problema complesso; identificazione, raccolta e commento di esempi negativi e positivi, strumenti di ESG/ESR; pro e contro, trasparenza, impatti (dati, immagini, limiti della conoscenza disponibile); scambio peer-to-peer
  • In gruppo - role play: immedesimazione in stakeholder non umani; simulazione di una negoziazione (es. impatti socio-ecologico, conflitti, dialogo).

Modulo D: Conclusioni

  • Messaggi chiave: narrazioni dominanti, azioni alternative e loro potenzialità e limiti
  • Riflessione sul ruolo dei/delle futuri/e professionisti e professioniste
  • Strumenti per l'azione

Non sono richiesti prerequisiti formali. L'insegnamento è accessibile a studenti e studentesse con background disciplinari diversi. È tuttavia utile una conoscenza di base dei principali temi ambientali e sociali contemporanei. Una familiarità con concetti elementari di ecologia, economia o scienze sociali costituisce un vantaggio, ma non è indispensabile.

L'insegnamento, aperto a studenti Erasmus incoming, è erogato in presenza e prevede una combinazione di metodologie didattiche attive e partecipative:

  • Lezioni frontali con approccio riflessivo e critico
  • Seminari specialistici (ricercatori, professionisti, rappresentanti di organizzazioni)
  • Analisi di casi (casi negativi e positivi, con discussione guidata in aula, carte-guida per riflessioni sui mega-trend)
  • Simulazioni e role play (negoziazione multi-stakeholder)
  • Assembly of Living Beings & Life Systems (tecnica esperienziale con VERVE Cards per il coinvolgimento di stakeholder e prospettive non umane basata sul metodo Council of All Beings - Joanna Macy)
  • Lavori di gruppo e scambio peer-to-peer
  • Utilizzo di piattaforma Moodle per la condivisione di materiali e risorse

Ove possibile, le attività sono organizzate per favorire l'integrazione tra teoria e pratica e la riflessione sul proprio posizionamento professionale.

Accessibilità: studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Per studenti/esse non frequentanti/lavoratori-trici: la docente è disponibile ad organizzare incontri di chiarimento sulle modalità di esame e contenuti del corso in orari e modalità da definire con l'interessato/a.

Modalità d'esame

La valutazione della prova orale, così come delle esercitazioni individuali e di gruppo svolte e valutate in modo formativo durante il corso, si basa sui seguenti criteri:

  • Correttezza tecnica: uso appropriato di teorie, concetti e terminologia disciplinare; chiara, logica e corretta formulazione delle frasi e dei pensieri;
  • Completezza e profondità: grado di approfondimento delle conoscenze acquisite (conoscenza superficiale vs. approfondita e integrata)
  • Capacità di analisi critica: originalità delle riflessioni, pluralità di prospettive, capacità di collegare teoria e pratica, integrazione di esperienze personali pertinenti

Testi di riferimento

  1. UN, 2022. SDG Good Practices: A compilation of success stories and lessons learned in SDG implementation – Second Edition. https://sdgs.un.org/publications/sdg-good-practices-2nd-edition-2022 Obbligatorio
  2. FAO, 2022. Framework for Environmental and Social Management. Rome. https://openknowledge.fao.org/items/bd31df36-ea02-4565-976c-972d1ad44ac1 Obbligatorio
  3. World Bank, 2017. Environmental and Social Framework. https://documents.worldbank.org/en/projects-operations/environmental-and-social-framework Obbligatorio
  4. Barnett M. L., et al. 2020. Beyond Good Intentions: Designing CSR Initiatives for Greater Social Impact. Journal of Management, 46(6), pp. 937-964. Obbligatorio
  5. IFC World Bank – Performance Standards on Environmental and Social Sustainability, Consigliato
  6. Raworth, K.. Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist. (disponibile anche in italiano) (present in biblioteca) Consigliato
  7. Reed, M.S. et al., 2007, Toward a theory of regeneration. Consigliato
  8. IPBES, Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services, 2019. Consigliato. Disponibile in open access: https://ipbes.net/global-assessment
  9. Martinez S. and Vasquez A.B. 2023. Mandatory ESG reporting and corporate performance. SSRN (PDF disponibile su richiesta in Research Gate) Consigliato
  10. GRI Standards - https://www.globalreporting.org/ Consigliato

Codice insegnamento 60918_564321_143987

Final Exam 1° anno · 30 CFU · 0 file

Le informazioni relative alla Prova finale con modalità e scadenze sono disponibili alla pagina: http://www.agrariamedicinaveterinaria.unipd.it/prova-finale-3

Scheda dell'insegnamento

Programma

Le informazioni relative alla Prova finale con modalità e scadenze sono disponibili alla pagina:

http://www.agrariamedicinaveterinaria.unipd.it/prova-finale-3

Codice insegnamento 60918_562121_64296

Genetic And Microbiological Tools For Environmental Applications 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-15/A · 0 file

L’insegnamento darà allo studente gli strumenti necessari per analizzare gli ambienti naturali dal punto di vista genetico ed identificare eventuali rischi (erosione genetica di una popolazione, perdita di variabilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento darà allo studente gli strumenti necessari per analizzare gli ambienti naturali dal punto di vista genetico ed identificare eventuali rischi (erosione genetica di una popolazione, perdita di variabilità genetica in popolazioni naturali o produttive, fuga del transgene da una popolazione geneticamente modificata). All’interno del corso inoltre verranno illustrate varie esperienze di contrasto e mitigazione di tali rischi. Infine, l’uso di casi studio eserciterà lo studente alla ricerca di risorse in letteratura utili alla comprensione dei fenomeni di genetica di popolazione.

In base al livello di partenza degli studenti, verranno presentati strumenti microbiologici utili a comprendere e gestire processi ambientali, con esempi relativi a singole specie e comunità di microrganismi nell’ambiente (identificazione di patogeni o microrganismi funzionalmente rilevanti, batteri come biosensori di contaminanti mutageni, analisi tassonomica e funzionale di comunità di microrganismi).

Eng

Programma

I contenuti effettivi dipenderanno dalle conoscenze in ingresso e dall’impegno degli studenti. 1) Genetica classica e mendeliana. Mitosi, meiosi, i cicli aplonte, diplonte e aplodiplonte. La riproduzione sessuale e asessuale negli organismi eucariotici. I principi di Mendel e le loro applicazioni. Geni associati e le mappe genetiche. Ereditarietà dei caratteri quantitativi e concetto di ereditabilità. 2) Genetica molecolare. Il dogma centrale della biologia molecolare: la replicazione del DNA, il codice genetico e la struttura del gene eucariotico, la trascrizione dell'RNA e la traduzione dell'RNA in proteine. Le mutazioni del DNA: le mutazioni geniche e cromosomiche. Concetto di selezione e survivorship bias, la selezione negativa ed effetti della duplicazione di un gene. Le mutazioni genomiche, la poliploidizzazione, auto- e allopoliploidi. 3) Genomica. Le reti trascrizionali e la regolazione dei processi di trascrizione. Composizione del genoma: geni, telomeri, centromeri, sequenze ripetute e trasposoni. Le tecnologie di sequenziamento: il sequenziamento Sanger, le sfide dell'assemblaggio di un genoma, le tecnologie di NGS e di long-read sequencing. Il concetto di trascrittoma e di annotazione di un genoma, il pangenoma. Applicazioni della genomica. 4) Genetica di popolazione. L'equilibrio di Hardy-Weinberg e le assunzioni perché si verifichi, applicazioni dell'equilibrio di HW. La biodiversità e gli effetti della selezione naturale e sessuale. La speciazione e le barriere riproduttive. La perdita di diversità genetica, la depressione da inbreeding, i colli di bottiglia genetici e l'effetto del fondatore. Genetica della conservazione: le conseguenze dell'erosione genetica e le tecniche di contrasto, concetto di dimensione effettiva di una popolazione e di minima popolazione vitale. Azioni di intervento e di ripristino. Analisi di casi reali secondo gli schemi della genetica di conservazione. 5) Miglioramento genetico. La domesticazione, il collo di bottiglia della domesticazione e l'analisi di pangenomi e super-pangenomi. Le tecniche di miglioramento genetico nelle specie produttive vegetali e animali, cenni di costituzione varietale. Tutela della diversità varietale, tecniche di conservazione in situ ed ex situ. Uso delle risorse genetiche per il miglioramento genetico. 6) Ingegneria genetica. Definizione di OGM, le tecniche del DNA ricombinante: la progettazione e la creazione di un costrutto, la sua introduzione in una specie vegetale, trasformazione e rigenerazione. Scopi delle biotecnologie di prima, seconda e terza generazione, elenco e analisi dei prodotti di maggior successo commerciale. Stato dell'arte delle piante GM coltivate nel mondo. Legislazione: la direttiva 2001/18/CE e successivi atti normativi, il principio di sostanziale equivalenza e di precauzione. La procedura europea di autorizzazione alla coltivazione di PGM, la direttiva 2015/412. Il genome editing: le tecnologie CRISPR-Cas, le sue applicazioni e le differenze con le precedenti tecnologie, le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) e la nuova legislazione. I possibili rischi delle coltivazioni GM: fuga del transgene e possibili conseguenze, analisi dei fattori di rischio di inquinamento genetico. Tecniche di rilevazione e di tracciamento di prodotti GM. Elementi di ecologia microbica: abbondanza, diversità e ruolo dei microrganismi nella biosfera; fattori ambientali determinanti delle risposte funzionali e dell’evoluzione dei microbi; comunità di microrganismi e successioni ecologiche. Versatilità microbica: geni, operoni, fenomeni di adattamento o resistenza; strategie di utilizzo di diverse fonti energetiche, nutrienti, sostanze chimiche organiche e inorganiche (0.5 CFU). Strumenti microbiologici per l’ambiente: limitazioni dell’approccio colturale; come rilevare e quantificare singoli microrganismi d’interesse come rivelare il profilo tassonomico, potenziali funzioni e attività specifiche in comunità microbiche (1 CFU). Possibili casi di studio (0.5 CFU).

Buone conoscenze di genetica, microbiologia e biochimica sono fortemente consigliate

Lo studente, grazie ad un veloce excursus della genetica classica e molecolare, potrà interpretare gli ambienti naturali dal punto di vista genetico con gli strumenti della genetica di popolazione e di conservazione. Lo studio di esperienze e casi studio sarà orientato dare contezza allo studente dello stato dell’arte delle tecniche di conservazione di specie. Un ultimo modulo dedicato alle piante geneticamente modificate fornirà ai partecipanti un inquadramento tecnico e normativo del fenomeno. Lo studente comprenderà meglio: il ruolo svolto dei microrganismi in processi ambientali e strumenti microbiologici odierni per l’analisi di specie e comunità di microrganismi; i principi alla base delle tecniche di d’indagine trattate in questo modulo e l’interpretazione dei risultati ottenuti. D’insieme, lo studente potrà valutare meglio l’applicabilità di strumenti microbiologici a casi di studio reali (microrganismi patogeni, contaminazioni chimiche ambientali, processi di biorisanamento, bloom algali, sistemi di trattamento ex situ).

Modalità d'esame

Comprensione dei contenuti proposti, capacità di indagine bibliografica, terminologia corretta, risposte efficaci.

Testi di riferimento

Articoli selezionati dalla letteratura scientifica; libro di testo di microbiologia (edizione recente)

Codice insegnamento 60918_562131_143968

International Environmental Law, Policies And Projects 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso integrato fornisce una comprensione interdisciplinare di come gli impegni ambientali internazionali siano tradotti in politiche pubbliche, strumenti di governance e progetti ambientali. Il percorso didattico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato fornisce una comprensione interdisciplinare di come gli impegni ambientali internazionali siano tradotti in politiche pubbliche, strumenti di governance e progetti ambientali. Il percorso didattico segue la logica: 

International Environmental Law → Environmental Policy → Project Design → Environmental Action.

Al termine del corso, studentesse e studenti avranno acquisito conoscenze sui fondamenti del diritto ambientale internazionale, sugli accordi ambientali multilaterali, sugli strumenti di politica ambientale, sulla governance multilivello, sul Project Cycle Management, sui principali meccanismi di finanziamento internazionale e sugli strumenti di valutazione ambientale.

1. Conoscenza e comprensione

  • comprendere principi, fonti e istituti del diritto ambientale internazionale;
  • conoscere i principali principi (sviluppo sostenibile, precauzione, prevenzione, chi inquina paga, equità intergenerazionale, giustizia ambientale e responsabilità comuni ma differenziate);
  • comprendere il ruolo degli attori della governance ambientale globale;
  • analizzare struttura e funzionamento dei principali accordi multilaterali in materia di clima, biodiversità, ozono, sostanze pericolose e rifiuti;
  • comprendere il rapporto tra norme, politiche e strumenti di implementazione;
  • conoscere gli strumenti di politica ambientale, il Project Cycle Management, i principali fondi internazionali (LIFE, GEF, GCF) e la Environmental Impact Assessment.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • applicare principi giuridici e strumenti di policy a casi concreti;
  • interpretare accordi internazionali, documenti di policy e casi studio;
  • analizzare criticamente politiche ambientali e collegare obblighi internazionali, strumenti di governance e interventi;
  • utilizzare strumenti di Project Cycle Management (analisi del problema e degli stakeholder, logica di intervento, indicatori, risultati e attività);
  • analizzare progetti ambientali e sviluppare una coerente logica progettuale.

3. Autonomia di giudizio

  • valutare criticamente efficacia di norme, politiche e progetti ambientali;
  • analizzare trade-off tra obiettivi ambientali, sociali ed economici;
  • formulare giudizi sulla capacità degli strumenti giuridici e di policy di sostenere la transizione ecologica;
  • individuare criticità di governance, partecipazione, implementazione e finanziamento, considerando incertezza scientifica e pluralità degli interessi.

4. Abilità comunicative

  • utilizzare correttamente la terminologia del diritto ambientale internazionale, della politica ambientale e della progettazione;
  • comunicare contenuti a pubblici specialistici e non specialistici;
  • presentare e discutere casi studio e progetti ambientali;
  • argomentare criticamente le proprie valutazioni e redigere elaborati scritti chiari, coerenti e scientificamente fondati.

5. Capacità di apprendimento

  • aggiornarsi autonomamente sull'evoluzione del diritto e delle politiche ambientali;
  • utilizzare fonti giuridiche, documenti di policy e banche dati progettuali;
  • approfondire temi emergenti della governance ambientale;
  • integrare prospettive giuridiche, politiche e progettuali nell'analisi di problemi complessi, sviluppando competenze utili per attività professionali, istituzionali e di ricerca nel campo della transizione ecologica.

Programma

Modulo A – International Environmental Law

Il modulo introduce i fondamenti, le fonti, i principi e l'architettura istituzionale del diritto ambientale internazionale, fornendo gli strumenti concettuali e analitici necessari per comprendere il ruolo del diritto nella governance ambientale globale e nella definizione degli impegni internazionali che orientano politiche e progetti ambientali.

Parte 1 – Fondamenti del diritto ambientale internazionale

Introduzione alla disciplina; sviluppo storico; evoluzione dalla sovranità statale alla responsabilità ambientale condivisa; governance ambientale globale; interazione tra scienza, diritto e politiche ambientali; principi fondamentali: sviluppo sostenibile, prevenzione, precauzione, principio "chi inquina paga", equità intergenerazionale, giustizia ambientale, responsabilità comuni ma differenziate, principio del no harm e due diligence.

Parte 2 – Fonti e attori

Fonti del diritto ambientale internazionale: trattati, consuetudine, principi generali e soft law. Ruolo degli Stati, delle organizzazioni internazionali (tra cui UNEP, UNDP, FAO e WHO), delle ONG, della comunità scientifica e del settore privato. Diplomazia ambientale, negoziati internazionali, Conference of the Parties, meccanismi di compliance e risoluzione delle controversie.

Parte 3 – Accordi ambientali multilaterali

Struttura, attuazione ed efficacia degli accordi ambientali multilaterali, con particolare attenzione a treaty design, monitoraggio, reporting e compliance. Analisi di UNFCCC, Protocollo di Kyoto, Accordo di Parigi, Convenzione sulla Diversità Biologica e Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, Convenzione di Vienna e Protocollo di Montreal, Convenzioni di Basilea, Rotterdam e Stoccolma.

Il modulo fornisce il quadro giuridico di riferimento per l'analisi delle politiche ambientali e la progettazione sviluppate nel project work integrato.

Modulo B – International Environmental Policy and Projects

Il modulo analizza come gli impegni ambientali internazionali vengano tradotti in politiche pubbliche, strumenti di governance, meccanismi di finanziamento e progetti ambientali, fornendo strumenti concettuali e operativi per progettare interventi coerenti con la transizione ecologica.

Parte 1 – Politiche ambientali e governance

Obiettivi e strumenti delle politiche ambientali; esternalità e fallimenti di mercato; sviluppo sostenibile, Rapporto Brundtland e Sustainable Development Goals; evoluzione dei paradigmi delle politiche ambientali dalla lotta all'inquinamento alla transizione ecologica; systems thinking, adaptive governance e resilienza socio-ecologica; European Green Deal, neutralità climatica, economia circolare, strategie per la biodiversità e il ripristino della natura, just transition; policy cycle, partecipazione degli stakeholder, science-policy interface e implementazione delle politiche a livello internazionale, europeo e nazionale.

Parte 2 – Progetti ambientali, Project Cycle Management e finanziamenti

I progetti ambientali come strumenti di attuazione delle politiche; governance multilivello; Project Cycle Management secondo l'approccio della Commissione europea; analisi dei problemi e degli stakeholder; albero degli obiettivi; Logical Framework Approach; Theory of Change; logica di intervento; indicatori, attività, budget, monitoraggio e valutazione. Finanziamenti ambientali internazionali, con particolare riferimento a Global Environment Facility, Green Climate Fund e Programma LIFE, climate e biodiversity finance, e ruolo di UNDP, UNEP, FAO, World Bank e altre implementing agencies. Il Programma LIFE è utilizzato come principale caso applicativo.

Parte 3 – Valutazione di impatto ambientale e sfide globali

Principi e procedure della Valutazione di Impatto Ambientale: screening, scoping, analisi degli impatti, partecipazione pubblica, misure di mitigazione e monitoraggio. Applicazione a progetti per energie rinnovabili, adattamento ai cambiamenti climatici, conservazione della biodiversità, ripristino degli ecosistemi, economia circolare, gestione sostenibile delle risorse, resilienza urbana e giustizia ambientale.

Il modulo fornisce gli strumenti di analisi delle politiche e di progettazione necessari per analizzare quadri di policy, confrontare progetti ambientali e sviluppare la logica di intervento del project work integrato.

Per seguire proficuamente il corso e richiesta una conoscenza di base delle scienze ambientali, dei principi dello sviluppo sostenibile e delle principali sfide ambientali contemporanee, quali cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento, uso sostenibile delle risorse naturali e transizione ecologica.

Non sono richieste conoscenze giuridiche avanzate pregresse. I concetti fondamentali del diritto ambientale internazionale, delle politiche ambientali e della progettazione ambientale saranno introdotti durante il corso. Tuttavia, è auspicabile che studentesse e studenti abbiano familiarità con i concetti di sostenibilità, governance ambientale, cambiamento climatico, biodiversità, servizi ecosistemici e transizione ecologica.

Il corso richiede una partecipazione attiva alle attività didattiche, incluse discussioni di casi studio, esercitazioni applicative, analisi di progetti ambientali e sviluppo di un project work integrato.

Studentesse e studenti con disabilita, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Il modulo di International Environmental Law combina lezioni frontali, discussione guidata di casi, analisi di testi giuridici e attività interattive.

·   lezioni frontali in presenza;

·   attivita online di supporto in modalita blended;

·   analisi guidata di accordi ambientali internazionali;

·   discussione di casi giurisprudenziali e arbitrali;

·   analisi di documenti di soft law;

·   discussione di casi di negoziazione ambientale internazionale;

·   collegamento tra contenuti giuridici e project work integrato;

·   utilizzo di Moodle per materiali didattici, documenti, letture e comunicazioni.

Il modulo contribuisce direttamente al project work integrato fornendo gli strumenti per sviluppare la sezione relativa al quadro giuridico internazionale del tema scelto.

Il modulo di International Environmental Policies and Projects adotta un approccio applicativo, interdisciplinare e problem-oriented. Le attività didattiche sono progettate per collegare politiche ambientali, strumenti di governance e progettazione ambientale.

·   lezioni frontali in presenza;

·   attivita online in modalita blended;

·   analisi di policy documents;

·   discussione di casi studio;

·   esercitazioni di Project Cycle Management;

·   analisi di progetti LIFE, GEF e GCF;

·   esercitazioni su problem tree, stakeholder analysis, objective tree e intervention logic;

·   discussione di esempi di logframe e Theory of Change;

·   analisi di strumenti di finanziamento ambientale;

·   esercitazioni di Environmental Impact Assessment;

·   attività di peer feedback sul project work integrato;

·   utilizzo di Moodle per materiali, consegne, linee guida e comunicazioni.

Il modulo e strettamente collegato al project work integrato. Durante il corso, studentesse e studenti saranno guidati nella selezione del tema, nell'analisi dei progetti, nella costruzione della logica di intervento e nella preparazione della discussione orale.

Modalità d'esame

La valutazione e basata sulla capacita di dimostrare conoscenze teoriche, capacita applicative, autonomia di giudizio, competenze comunicative e capacita di collegare le dimensioni giuridiche, politiche e progettuali della governance ambientale.

Componente

Peso indicativo

Project work integrato scritto: 40%

Discussione orale del project work: 20%

Colloquio orale sui contenuti dei due moduli: 40%

Criteri relativi al project work integrato

Criterio

Peso indicativo

Comprensione del quadro giuridico internazionale: 15%

Comprensione del quadro di policy: 15%

Qualita dell'analisi comparativa dei progetti: 20%

Applicazione dei concetti di Project Cycle Management: 20%

Coerenza della logica di intervento proposta: 15%

Capacita critica, chiarezza argomentativa e uso della terminologia: 15%

Criteri relativi al colloquio orale

·   conoscenza dei contenuti del corso;

·   capacità di utilizzare correttamente la terminologia giuridica, politica e progettuale;

·   capacità di collegare principi, accordi, politiche e strumenti progettuali;

·   capacità di applicare i concetti teorici a casi concreti;

·   autonomia di giudizio;

·   chiarezza espositiva;

·   capacita di argomentazione critica.

Particolare attenzione sarà attribuita alla capacita di collegare i due moduli del corso, mostrando come il diritto ambientale internazionale definisca il quadro normativo, le politiche ambientali traducano tale quadro in strategie pubbliche e i progetti ambientali costituiscano strumenti di implementazione concreta.

Testi di riferimento

International Environmental Law

·   Sands, P., Peel, J., Fabra, A., MacKenzie, R., Principles of International Environmental Law, Cambridge University Press.

·   Viñuales, J. E., International Environmental Law, Cambridge University Press.

·   Bodansky, D., Brunnée, J., Hey, E., The Oxford Handbook of International Environmental Law, Oxford University Press.

·   Bodansky, D., van Asselt, H., The Art and Craft of International Environmental Law, Oxford University Press.

·   Selected international treaties, judicial decisions, policy documents and scientific materials provided during the course.

International Environmental Policies and Projects

·   European Commission, Project Cycle Management Guidelines.

·   European Commission, LIFE Programme - Application Guidelines.

·   Global Environment Facility, project documents and programme materials.

·   Green Climate Fund, project documents and programme materials.

·   OECD, materials on environmental policy instruments.

·   UNEP, UNDP and World Bank reports on environmental governance, climate finance and biodiversity finance.

·   Selected scientific articles and policy reports provided during the course.

Codice insegnamento 60918_562125_143961

Management Of Environmental Pollutants 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-01/B · 0 file

L'insegnamento fornisce competenze teoriche e applicative per comprendere, monitorare e gestire le problematiche associate alla presenza di inquinanti nelle principali matrici ambientali. Il corso affronta il ruolo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce competenze teoriche e applicative per comprendere, monitorare e gestire le problematiche associate alla presenza di inquinanti nelle principali matrici ambientali. Il corso affronta il ruolo del dato chimico e analitico nella caratterizzazione di aria, acqua, suolo e sedimenti e nel supporto alle decisioni in ambito ambientale, industriale e regolatorio.

Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra sorgenti di contaminazione, comportamento degli inquinanti nelle matrici ambientali, requisiti normativi, strategie di monitoraggio e possibili interventi di trattamento o risanamento.

Le competenze acquisite sono rilevanti per attività svolte in laboratori pubblici e privati, agenzie ambientali, enti di controllo, società di consulenza, laboratori di ricerca e contesti industriali nei quali la gestione di processi, emissioni, scarichi, effluenti e matrici ambientali richiede dati affidabili e coerenti con i requisiti normativi.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

·        comprendere le principali problematiche ambientali associate agli inquinanti in aria, acqua, suolo e sedimenti;

·        descrivere i processi chimici e fisico-chimici che regolano distribuzione, mobilità, trasformazione, persistenza e trasferimento degli inquinanti tra comparti ambientali;

·        distinguere correttamente tra contaminanti e inquinanti in relazione a livelli di fondo, effetti ambientali e requisiti regolatori;

·        comprendere il ruolo dei programmi di monitoraggio e delle reti di controllo nella gestione della qualità ambientale;

·        interpretare dati analitici e di monitoraggio in relazione a standard di qualità ambientale, limiti autorizzativi, emissioni, scarichi ed effluenti;

·        comprendere i principi generali dei trattamenti delle acque contaminate, del controllo delle emissioni in atmosfera e delle strategie di risanamento dei suoli;

·        utilizzare criticamente il dato chimico a supporto di attività di conformità ambientale, gestione di processi industriali, monitoraggio istituzionale e gestione delle problematiche ambientali;

·        comunicare risultati e considerazioni tecnico-scientifiche utilizzando un linguaggio appropriato.

Programma

L'insegnamento è articolato in due moduli, per un totale di 6 CFU, e riguarda la gestione degli inquinanti nelle principali matrici ambientali: aria, acqua e suolo.

Modulo 1 - Inquinanti atmosferici, monitoraggio della qualità dell'aria e gestione delle emissioni

·        Inquinamento atmosferico e principali parametri di qualità dell'aria.

·        Sorgenti naturali e antropiche di inquinanti atmosferici.

·        Reti di monitoraggio della qualità dell'aria, strumentazione e metodologie di analisi e interpretazione dei dati ambientali.

·        Origine] , proprietà e tecniche di misura del particolato atmosferico.

·        Emissioni da processi industriali, traffico, produzione energetica e combustione.

·        Cenni ai sistemi di controllo e abbattimento delle emissioni in atmosfera.

·        Relazione tra fonti energetiche, inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici.

·        Ruolo del dato di monitoraggio nei processi decisionali e nella verifica della conformità ambientale.

Modulo 2 - Inquinanti in acque e suoli: monitoraggio, trattamento e risanamento

·        Chimica dell'ambiente acquatico e principali processi che regolano il comportamento degli inquinanti nelle acque naturali, reflue e potabili.

·        Macroinquinanti e microinquinanti dell'ambiente idrico: fonti di inquinamento, aspetti tossicologici e normativi di composti inorganici, organici, metalli, inquinanti emergenti.

·        Qualità delle acque, monitoraggio chimico e relazione tra dati analitici, standard ambientali e limiti allo scarico.

·        Principi generali dei processi di trattamento delle acque reflue e potabili.

·        Proprietà del suolo rilevanti per il destino degli inquinanti: composizione, sostanza organica, pH, potenziale redox, capacità di scambio e tessitura.

·        Ruolo del dato analitico nella gestione delle matrici contaminate, nella verifica di conformità e nel supporto a decisioni tecniche e regolatorie.

·        Casi studio relativi a contaminazione di acque e suoli e a interventi di gestione o mitigazione.

Per seguire con profitto l'insegnamento è opportuno possedere conoscenze di base di Chimica, Chimica Ambientale e legislazione ambientale.

Sono inoltre utili conoscenze di base sui processi chimici che regolano distribuzione, trasformazione e persistenza degli inquinanti nelle matrici ambientali. Le competenze relative a risk assessment e Life Cycle Assessment, acquisite in altri insegnamenti del percorso, saranno richiamate come contesto applicativo ma non costituiranno oggetto di trattazione estesa.

Non sono previste propedeuticità obbligatorie, salvo diverse indicazioni del regolamento didattico del corso di studio.

L'insegnamento prevede lezioni frontali, discussione di casi studio, esercitazioni applicative e, ove organizzato, approfondimenti individuali e di gruppo.

Le lezioni saranno integrate da esempi relativi a monitoraggio ambientale, gestione di emissioni e scarichi, trattamento delle acque, risanamento dei suoli e attività di controllo svolte da agenzie ambientali, laboratori di prova, enti pubblici e soggetti privati.

Le attività applicative consentiranno di collegare i principi illustrati durante il corso all'interpretazione di dati ambientali, alla verifica di conformità e alla formulazione di possibili strategie di gestione.

Nel corso del semestre potrà essere organizzata una sessione facoltativa di simulazione dell'esame, volta a fornire indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova e sui criteri di valutazione adottati.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

·        comprensione dei principi chimici e fisico-chimici che regolano il comportamento degli inquinanti nelle matrici ambientali;

·        capacità di collegare sorgenti, processi di trasporto e trasformazione, dati di monitoraggio e possibili azioni di gestione;

·        conoscenza dei principali approcci al monitoraggio della qualità dell'aria, delle acque e dei suoli;

·        comprensione dei principi generali di trattamento delle acque contaminate, controllo delle emissioni e risanamento dei suoli;

·        capacità di interpretare criticamente dati analitici e informazioni ambientali in relazione a requisiti regolatori e obiettivi gestionali;

·        qualità delle eventuali relazioni o approfondimenti, con particolare riferimento a chiarezza, capacità di sintesi e discussione critica;

·        uso appropriato della terminologia tecnico-scientifica.

La valutazione finale terrà conto della prova orale e, ove previste, degli approfondimenti individuali o di gruppo.

Testi di riferimento

Baird C., Cann M., Chimica Ambientale, Zanichelli.

Manahan S.E., Chimica dell'Ambiente, Piccin.

Per la versione in lingua inglese del corso potranno essere indicati testi equivalenti in inglese e materiale didattico aggiornato.

Ulteriori testi, articoli scientifici, linee guida, rapporti tecnici e documentazione normativa potranno essere indicati durante il corso in relazione agli argomenti trattati.

Codice insegnamento 60918_562129_143966

Minerals For Climate Actions 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GEOS-01/A · 0 file

La transizione energetica, intesa come risposta alle sfide del cambiamento climatico — in particolare al riscaldamento globale indotto dalle emissioni di anidride carbonica — nonché alla crescita demografica globale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La transizione energetica, intesa come risposta alle sfide del cambiamento climatico — in particolare al riscaldamento globale indotto dalle emissioni di anidride carbonica — nonché alla crescita demografica globale e alla ricerca di una prosperità equa, comporta anche una profonda trasformazione nell'uso delle materie prime e dei materiali. La sicurezza energetica dei prossimi decenni dipenderà sempre meno dall'accesso continuo alle fonti fossili e sempre più dalla disponibilità di tecnologie, materiali e

componenti strategici per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell'energia da fonti rinnovabili.

L'insegnamento affronta il ruolo strategico delle materie prime critiche, dei minerali e dei materiali avanzati nella transizione energetica e nelle tecnologie per la mitigazione del cambiamento climatico. L'insegnamento sviluppa competenze interdisciplinari tra mineralogia, georisorse, scienza dei materiali e sostenibilità ambientale.

L'insegnamento contribuisce alla comprensione delle relazioni tra risorse naturali, sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e sviluppo sostenibile.

1. Conoscenza e comprensione

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • comprendere le relazioni tra cambiamento climatico, domanda energetica e utilizzo delle materie prime;
  • conoscere le principali materie prime critiche e il loro ruolo nelle tecnologie energetiche;
  • comprendere i processi geologici che portano alla formazione delle risorse minerarie;
  • conoscere le principali tecnologie per lo stoccaggio energetico e i materiali correlati;
  • comprendere i principi fondamentali della cristallochimica e delle tecniche analitiche per la caratterizzazione dei materiali.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di:

  • applicare concetti di mineralogia e scienza dei materiali all'analisi delle tecnologie energetiche;
  • interpretare dati scientifici relativi a risorse minerarie e materiali funzionali;
  • valutare criticamente problematiche relative alla sicurezza della catena di approvvigionamento;
  • utilizzare concetti di sostenibilità nell'analisi delle risorse naturali.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di:

  • valutare criticamente le implicazioni ambientali e geopolitiche delle materie prime critiche;
  • analizzare vantaggi e limiti delle diverse tecnologie energetiche;
  • confrontare fonti scientifiche e dati tecnici in modo autonomo.

4. Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

  • utilizzare correttamente la terminologia scientifica relativa a minerali, materiali e risorse naturali ed energetiche;
  • presentare e discutere temi scientifici in forma orale mediante supporti multimediali;
  • sintetizzare contenuti scientifici tratti dalla letteratura specialistica.

5. Capacità di apprendimento

Lo studente svilupperà:

  • capacità di apprendimento autonomo attraverso la consultazione della letteratura scientifica;
  • competenze interdisciplinari utili per approfondimenti futuri nell'ambito delle strategie di contrasto al cambiamento climatico.

Programma

Parte I – Clima, energia e ruolo dei materiali

Introduzione alla crisi climatica, alla domanda globale di energia e al ruolo centrale dei materiali nella mitigazione del cambiamento climatico e nelle transizioni energetiche. Analisi delle sfide legate alla sicurezza dell'approvvigionamento delle materie prime strategiche.

  • Evidenze scientifiche del cambiamento climatico, e cause e meccanismi del cambiamento climatico.
  • Relazioni tra crescita della popolazione mondiale, benessere, domanda di acqua, energia e materiali.
  • Materie prime critiche (CRM): definizione e aspetti legati al concetto di criticità.

Parte II – Dalla disponibilità delle risorse minerarie ai rifiuti dell'industria estrattiva

Panoramica sull'origine geologica delle risorse minerarie, sulla loro disponibilità e sui processi di estrazione e lavorazione.

Concetti di base di georisorse

  • Fattori geologici, economici, ambientali e ingegneristici che controllano la disponibilità delle risorse minerarie.
  • Cenni sui processi di formazione, e relativa classificazione, dei giacimenti minerari.

Il ciclo minerario

  • Prospezione, perforazione, valutazione, estrazione, processo e chiusura e bonifica.
  • Caso studio: il litio — mineralogia, giacimenti, metodi di estrazione e processo sino alle batterie agli ioni di litio.

Rifiuti minerari come potenziale fonte di materie prime critiche

  • Rischi (drenaggio acido di miniera, gestione degli sterili, impatti ambientali) e potenziali strategie di recupero "zero waste".

Parte III – Risorse energetiche non rinnovabili

Analisi delle risorse fossili convenzionali e non convenzionali (es. clatrati) e dell'energia nucleare, con particolare attenzione ai materiali coinvolti.

  • Caso studio: energia nucleare — Reazione di fissione, ciclo del combustibile nucleare e tipologie di reattori, gestione del combustibile esaurito e delle scorie radioattive, ciclo dell'uranio.

Parte IV – Cristallochimica

Introduzione ai principi fondamentali della cristallochimica applicata ai minerali e ai materiali per la transizione energetica.

  • Definizione di minerale e proprietà elettroniche degli elementi.
  • Ioni, legami ionici, raggi atomici e ionici.
  • Principi di Pauling.
  • Isomorfismo e regole di sostituzione di Goldschmidt.

Casi studio di minerali chiave per le soluzioni climatiche

  • Granati e loro utilizzo come elettroliti solidi.
  • Olivine e loro impiego come catodi nelle batterie agli ioni di litio.
  • Perovskiti e applicazioni nelle celle solari.

Parte V – Tecniche analitiche

Introduzione alle principali tecniche analitiche utilizzate per la caratterizzazione dei materiali cristallini.

  • Diffrazione dei raggi X (XRD) su cristallo singolo e polveri.
  • Fluorescenza a raggi X (XRF).
  • Microscopia elettronica a scansione (SEM) e analisi EDS.
  • Spettroscopia Raman.
  • Spettroscopia infrarossa FT-IR.

Sono richieste conoscenze di base di chimica generale e fisica, acquisite durante il percorso triennale. Utile, ma non vincolante, una conoscenza introduttiva della mineralogia.

L'insegnamento prevede lezioni frontali supportate da immagini, diagrammi, video scientifici ediscussione di casi studio. Sono inoltre previste attività pratiche di gruppo in laboratorio e eventuali seminari specialistici tenuti da esperti esterni.

L'insegnamento promuove:

  • discussione critica in aula;
  • problem solving;
  • analisi di casi studio;
  • utilizzo di strumenti digitali e risorse online.

Uso dell'Intelligenza Artificiale:

L'utilizzo dell'AI generativa è consentito esclusivamente come supporto allo studio e alla discussione critica della letteratura scientifica. Gli studenti sono invitati a verificare criticamente l'accuratezza scientifica delle informazioni prodotte dagli strumenti AI.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto di:

  • correttezza e completezza delle conoscenze acquisite;
  • capacità di collegamento interdisciplinare;
  • qualità della presentazione orale;
  • capacità critica nell'analisi della letteratura scientifica;
  • chiarezza espositiva e uso appropriato del linguaggio scientifico.

Testi di riferimento

Non sono richiesti libri di testo obbligatori.

Molte lezioni dell'insegnamento sono tratte dai seguenti testi:

1. Ashby, M. F., Materials and Sustainable Development, 2022. Note: CONSIGLIATO.

2. Kesler, S. E., Simon, A. C., Mineral Resources, Economics and the Environment, 2015. Note: CONSIGLIATO.

Codice insegnamento 60918_562130_128894

Natural Transformations And Advanced Treatments Of Organic Substances 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CHEM-02/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno acquisito i seguenti risultati di apprendimento. Conoscenza e comprensione Le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate sui processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno acquisito i seguenti risultati di apprendimento.

Conoscenza e comprensione

Le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate sui processi naturali di trasformazione delle sostanze organiche nei sistemi ambientali e sulle principali tecnologie avanzate per la rimozione dei contaminanti organici dalle acque. Comprenderanno i principi chimico-fisici che governano le reazioni fotochimiche, i processi avanzati di ossidazione e riduzione, i fenomeni di adsorbimento. Conosceranno i principi e gli usi di alcune metodologie spettroscopiche e della spettrometria di massa utilizzate per il monitoraggio dei processi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Le studentesse e gli studenti saranno in grado di applicare concetti di Chimica Fisica e Chimica Organica per analizzare il destino ambientale dei contaminanti organici, interpretarne i meccanismi di reazione e i percorsi di degradazione, nonché valutare l'efficacia delle tecnologie avanzate di trattamento e delle metodologie di monitoraggio.

Autonomia di giudizio

Le studentesse e gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente la letteratura scientifica, comprendere e promuovere i processi naturali di trasformazione delle sostanze organiche, confrontare strategie alternative di trattamento, valutare evidenze sperimentali e identificare approcci per lo studio e la mitigazione dei fenomeni di contaminazione ambientale.

Abilità comunicative

Le studentesse e gli studenti saranno in grado di presentare informazioni scientifiche in modo chiaro e rigoroso, discutere i processi chimici ambientali utilizzando una terminologia tecnica appropriata e comunicare efficacemente i risultati di analisi bibliografiche e studi scientifici.

Capacità di apprendimento

Le studentesse e gli studenti avranno preso confidenza con il reperimento autonomo, la comprensione e la valutazione critica di informazioni scientifiche provenienti dalla letteratura internazionale, sviluppando competenze utili per l'apprendimento permanente e per affrontare le future sfide nel campo della chimica ambientale e del trattamento delle acque.

Programma

L'insegnamento fornisce una panoramica dei processi naturali di trasformazione delle molecole organiche nell'ambiente e dei processi avanzati artificiali di ossidazione e riduzione degli inquinanti organici. Verranno inoltre illustrati i principali metodi per lo studio dei meccanismi di reazione e per il monitoraggio di reagenti, intermedi e prodotti di trasformazione.

  • Interazione luce-materia: effetti della luce sulla materia, proprietà della luce, struttura della materia (atomi e molecole) e quantizzazione dell'energia in tali sistemi.
  • Fotofisica e fotochimica delle molecole organiche: fotoeccitazione delle molecole, processi fotofisici, diagramma di Jablonski, processi fotochimici delle principali classi di molecole organiche.
  • Processi naturali di fotodegradazione: generazione fotoindotta di specie reattive dell'ossigeno (Reactive Oxygen Species, ROS). Esempi di processi fotochimici in materiali di interesse ambientale quali la sostanza organica disciolta, i materiali plastici e altri sistemi. Effetto della salinità e del suolo.
  • Processi avanzati di ossidazione (AOPs) e di riduzione (ARPs) per la degradazione di inquinanti organici: principi e applicazioni; metodi chimici e fisici di attivazione per la generazione di specie reattive, inclusi produzione e impiego dell'ozono, UV/H₂O₂, reazione di Fenton, plasma atmosferico, UV/persolfato e UV/solfito; reattività delle specie generate (ad esempio ozono, radicale ossidrile ed elettroni solvata­ti) nei confronti delle principali classi di composti organici presenti nelle acque.
  • Rimozione dei contaminanti organici dalle acque mediante processi di adsorbimento: isoterme di adsorbimento, coefficienti di distribuzione solido-acqua e frazioni disciolte. Applicazioni di materiali adsorbenti naturali e ingegnerizzati, inclusi carbone attivo, biochar, zeoliti e materiali funzionalizzati.
  • Tecniche e metodologie per il monitoraggio dei processi naturali e artificiali: metodi ottici (spettroscopie vibrazionali, spettroscopie di assorbimento ed emissione UV/Vis). Rilevamento remoto mediante strumenti iperspettrali. Tecniche cromatografiche accoppiate alla spettrometria di massa per l'identificazione dei prodotti di reazione. Studi cinetici.

Conoscenze di base di Chimica Generale, Chimica Fisica, Chimica Analitica e Chimica Organica.

L'insegnamento combina lezioni frontali, discussione guidata di articoli scientifici, attività di problem solving, analisi di casi studio reali in ambito ambientale e attività di flipped classroom.

Le attività didattiche sono progettate per promuovere l'apprendimento attivo, il pensiero critico e l'applicazione dei concetti teorici a problematiche ambientali concrete.

Le studentesse e gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali o condizioni di salute che possano influire sulla partecipazione alle attività didattiche o di valutazione sono invitati a contattare il docente e i servizi di inclusione dell'Ateneo per discutere le possibili misure di supporto previste dalla normativa e dai regolamenti vigenti.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e comprensione degli argomenti trattati nel corso;
  • capacità di applicare i concetti di chimica fisica e chimica organica all’interpretazione dei processi di trasformazione ambientale e delle tecnologie avanzate di trattamento;
  • capacità di discutere i meccanismi di reazione, gli approcci sperimentali e le relative applicazioni in ambito ambientale;
  • capacità di valutare criticamente articoli scientifici, identificandone obiettivi, approcci metodologici, punti di forza, limiti e implicazioni ambientali dei risultati presentati;
  • chiarezza, accuratezza e appropriatezza della comunicazione scientifica;
  • livello di autonomia e di pensiero critico dimostrato durante la presentazione e la discussione degli argomenti.

Testi di riferimento

  • Titolo: Environmental organic chemistry, Autori: René P. Schwarzenbach, Philip M.Gschwend, Dieter M. Imboden, Anno: 2003, Editore: Wiley-Interscience.
  • Titolo: Elementi di Chimica Fisica, Autori: Peter Atkins e Julio de Paula, Editore: Zanichelli. Note: Quarta edizione italiana; altre edizioni vanno ugualmente bene.
  • Titolo: Mass Spectrometry. Principles and Applications, Autori: Edmond de Hoffmann and Vincent Stroobant, Anno: 2007, Editore: John Wiley and Sons.

Codice insegnamento 60918_562128_143985

Nature Based Solutions 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

La/o studentessa/e acquisisce conoscenze su: il concetto e i principi delle Nature-Based Solutions (NBS); il ruolo delle NBS nella gestione dell'inquinamento puntuale e diffuso, con focus particolare sulle origini, le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La/o studentessa/e acquisisce conoscenze su: il concetto e i principi delle Nature-Based Solutions (NBS); il ruolo delle NBS nella gestione dell'inquinamento puntuale e diffuso, con focus particolare sulle origini, le tipologie, le caratteristiche e la mitigazione dell’inquinamento idrico; l’inquadramento legislativo delle problematiche ambientali e i processi di depurazione basati sull’utilizzo di NBS; le funzioni supplementari e i servizi ecosistemici forniti dalle NBS; la capacità di lavorare in gruppo per l'individuazione di NBS adatti alle criticità presenti sul territorio; le caratteristiche biologiche, costruttive e gestionali di differenti NBS, nonché le prestazioni conseguibili.

Le competenze acquisite sono: capacità di identificare le principali criticità ambientali e di valutare le NBS più appropriate; valutazione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi e identificazione e quantificazione dei servizi ecosistemici ottenibili con le NBS; competenze nel coinvolgimento degli stakeholder, nella comunicazione e nell'applicazione di approcci partecipativi per l'implementazione delle NBS; capacità di monitorare e valutare l'efficacia delle NBS mediante indicatori e strumenti di valutazione appropriati; sviluppo di capacità di pensiero critico e problem solving per la gestione sostenibile degli ecosistemi e agroecosistemi e delle NBS.

Programma

1 CFU - Definizione, principi e quadro concettuale delle Nature-Based Solutions (NBS).

Le NBS come strumenti per affrontare le sfide ambientali, climatiche e sociali. Confronto tra infrastrutture grigie e infrastrutture verdi. Ruolo delle NBS nella gestione sostenibile delle risorse idriche, nella mitigazione dell'inquinamento e nel miglioramento dei servizi ecosistemici. Quadro normativo e strategie europee per l'implementazione delle NBS.

1 CFU - NBS per la gestione dell'inquinamento puntuale e diffuso delle matrici aria, acqua, suolo.

Origine e caratteristiche dell'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee. Pressioni ambientali derivanti dalle attività agricole, urbane e industriali. Ruolo delle NBS nella prevenzione e mitigazione dell'inquinamento puntuale e diffuso.

1 CFU – Ecosistemi acquatici e zone umide come NBS.

Constructed wetlands e fasce tampone come principale applicazione delle NBS per il trattamento delle acque. Classificazione, principi di funzionamento, criteri di progettazione e dimensionamento. Sistemi a flusso superficiale, sistemi flottanti e altre soluzioni basate sulla natura per la depurazione e il recupero delle acque. Aspetti gestionali e prestazioni ambientali.

1 ECTS – Selezione e integrazione di soluzioni basate sulla natura.

Criteri e approcci per la selezione, la progettazione e l'integrazione di soluzioni basate sulla natura in diversi contesti territoriali e ambientali.

1 CFU - Servizi ecosistemici, monitoraggio e valutazione delle NBS.

Metodi e indicatori per la valutazione dell'efficacia delle NBS. Quantificazione dei servizi ecosistemici forniti. Benefici ambientali, economici e sociali. Approcci multicriterio per la valutazione delle NBS.

1 CFU - Vegetazione e gestione delle NBS.

Ruolo della vegetazione nelle NBS. Selezione delle specie vegetali, propagazione, messa a dimora e manutenzione. Macrofite acquatiche e vegetazione ripariale.

1 CFU - Casi studio, progettazione.

Analisi di casi studio nazionali e internazionali. Esempi applicativi in contesti agricoli, urbani e periurbani. Visite tecniche e attività progettuali.

1 CFU - Elementi di modellistica.

Modellistica applicata alle NBS per la simulazione delle prestazioni e il supporto alla progettazione. Valutazione critica dei risultati e delle prospettive di implementazione.

Chimica, biologia, botanica Lezioni esclusivamente in presenza con lezioni frontali, esercitazioni in aula e in campo. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Il voto finale deriverà dalla sola prova scritta: a ciascuna domanda verrà attribuito un punteggio specifico, valutando la chiarezza e la completezza delle risposte fornite. Verrà valutata la conoscenza della materia e la capacità di collegare le conoscenze teoriche alla soluzione di casi concreti.

Testi di riferimento

  • Swedish Environmental Protection Agency (2023). Nature-based solutions: A tool for climate adaptation and other societal challenges. Note: disponibile online https://www.naturvardsverket.se/4acc16/globalassets/media/publikationer-pdf/7000/978-91-620-7074-8.pdf
  • Pachova, N., Velasco, P., Torrens, A., & Jegatheesan, V. (Eds.). (2023). Regional perspectives of nature-based solutions for water: benefits and challenges. Springer Nature.
  • Dotro, G., Langergraber, G., Molle, P., Nivala, J., Puigagut, J., Stein, O., & Von Sperling, M. (2017). Treatment wetlands. IWA publishing. Note: Disponibile online https://www.iwapublishing.com/books/9781780408767/treatment-wetlands.

Codice insegnamento 60918_562126_143976

Renewable Energy For Sustainable Development And Environmental Transition 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Il corso, di 6 crediti e con contenuti di carattere multidisciplinare, aspira a fornire agli studenti una conoscenza di base sulle tematiche tecniche, economiche e d’impatto ambientale-sociale relative all’impiego del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, di 6 crediti e con contenuti di carattere multidisciplinare, aspira a fornire agli studenti una conoscenza di base sulle tematiche tecniche, economiche e d’impatto ambientale-sociale relative all’impiego del sottosuolo in campo energetico, in particolare considerando l’attuale fase di transizione alle rinnovabili. L’uso consapevole delle risorse energetiche è oggi una condizione irrinunciabile per uno sviluppo economico-sociale sostenibile ed inclusivo. L'insegnamento si prefigge l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per poter apprendere la cultura e pratica della sostenibilità energetica, secondo un approccio interdisciplinare, applicato alle diverse professionalità coinvolte nei processi di concept, progettazione, social acceptance, e di valutazione degli impatti di tipo ambientale energetico ed economico relativi all’utilizzo energetico del sottosuolo

Programma

Il corso tratta i seguenti argomenti: - Transizione energetica e sviluppo sostenibile - Introduzione alle principali RES: energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica e altre minori (maree, bio-energy) - Cenni di geologia strutturale, geochimica, petrofisica per la valutazione della predisposizione del territorio all’utilizzo geo-energetico -Indagini geofisiche e dirette per la caratterizzazione del potenziale energetico del sottosuolo - Il calore endogeno per la produzione rinnovabile di energia geo-termoelettrica - Utilizzi e potenzialità del sottosuolo per usi diretti del calore e la climatizzazione degli edifici - Stoccaggio energetico ipogeo: idrogeno, aria compressa, calore - Sequestro geologico della CO2 - Le banche dati geo-energetiche nazionali ed internazionali - metodi di mappatura territoriale del potenziale geo-energetico e di geostoccaggio - Normative nazionali ed internazionali in materia di geoenergia e geo-stoccaggio Conoscenze fisiche, chimiche e matematiche di base

Il corso è erogato esclusivamente mediante lezioni frontali. E' previsto l'utilizzo di tecnologie per la didattica (moodle, team working, video, quiz, wooclap) Alcuni agomenti saranno oggetto di rielaborazione da parte degli studenti che dovranno tenere un elevator speech di gruppo con compiti individuali differenziati Alcuni argomenti del corso saranno rielaborati dagli studenti che dovranno tenere un discorso individuale derivato dal lavoro di gruppo con compiti individuali differenziati. Alcune attività, prevalentemente condotte nelle fasi finali del corso, consisteranno nel sviluppare un'idea innovativa sul tema energetico, acquisita a seguito di una ricerca bibliografica, mirata sullo stato delle conoscenze dell'ambito individuato, esprimendola in modalità riassuntiva, concisa e convincente. Lo scopo di tale attività consisterebbe nel catturare rapidamente l'attenzione e creare interesse, portando potenzialmente a ulteriori conversazioni o coinvolgimento. Si effettueranno inoltre test di utilizzo critico di strumenti di Intelligenza Artificiale.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti presentati durante il corso - Chiarezza espressiva e capacità di sintesi - Pertinenza argomentativa - Capacità di collegamento - Esaustività della trattazione

Testi di riferimento

  • Titolo: GeoEnergy Science and Engineering, Autori: --, Luogo: --, Anno: 2024, Editore: MDPI - Multidisciplinary Digital Publishing Institute, Note: --.
  • Titolo: introduction to thermogeology : ground source heating and cooling /, Autori: Banks, David, Luogo: Chichester, West Sussex, Anno: 2012, Editore: Wiley-Blackwell, Note: --.

Codice insegnamento 60918_562133_143963

Risk Assessment And Life Cycle Assessment 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · AGRI-09/C · 0 file

Lo studente acquisirà le competenze per condurre le procedure di valutazione dei rischi associati all'utilizzo di sostanze chimiche e di valutazione del ciclo di vita (LCA) di prodotti e processi. Tali procedure…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà le competenze per condurre le procedure di valutazione dei rischi associati all'utilizzo di sostanze chimiche e di valutazione del ciclo di vita (LCA) di prodotti e processi. Tali procedure risultano fondamentali al fine di comprendere, monitorare e gestire le problematiche associate alla presenza di sostanze pericolose (ad esempio, i contaminanti ambientali) nei prodotti di uso comune o nelle matrici ambientali e alimentari. Tali competenze risulteranno determinati anche per il futuro professionale dello studente.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

  • reperire e comprendere le principali informazioni riguardanti le proprietà delle sostanze chimiche,
  • classificare correttamente i pericoli delle sostanze chimiche e/o associati alla loro presenza in miscele, in articoli e nelle matrici ambientali,
  • utilizzare i dati di monitoraggio per effettuare una valutazione del rischio, sia per la salute che per l'ambiente,
  • comprendere e affrontare problematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,
  • comprendere e utilizzare il concetto sostenibilità in un'ottica multidisciplinare,
  • comprendere il Life Cycle Assessment (LCA), i principi su cui si basa e come può essere utilizzato,
  • utilizzare competenze pratiche nell'ambito dei processi circolari, nella modellazione LCA e nell'interpretazione dei risultati della valutazione d'impatto per aumentare la sostenibilità di prodotti e processi.
  • comunicare risultati e considerazioni tecnico-scientifiche utilizzando un linguaggio appropriato.

Programma

L'insegnamento (8 CFU) è articolato in due moduli. La prima parte, riguardante la valutazione del rischio, comprende:

  • Principi generali di valutazione del rischio chimico,
  • Rischio per la salute umana da esposizione a inquinanti ambientali (tipologie di inquinanti, effetti cronici, effetti acuti),
  • Introduzione ai modelli di valutazione del rischio,
  • Valutazione del Rischio negli ambienti di lavoro (D.Lgs 81/08, TLV)
  • Rischi per l'ambiente (da classificazione CLP): ozono stratosferico, ambiente acquatico, interferenti endocrini, PBT/vPvB, PMT/vPvM,
  • Analisi di Rischio nell'ambito della caratterizzazione e bonifica dei siti contaminati (D.Lgs 152/06).

La seconda parte, dedicata all'LCA, è a sua volta divisa in due parti, una teorica e una applicativa:

  • il concetto di pensiero circolare,
  • tipologie di LCA,
  • modalità opertive dell'LCA,
  • utilizzo dei software applicativi per LCA,
  • casi studio e progetti da affidare agli studenti. 

Per la frequenza del corso e la preparazione dell'esame sono richieste le conoscenze di Biologia. Fisica e Chimica (in particolare Chimica Analitica e Chimica Ambientale) acquisite nel precedente curriculum di studi. Non sono previste propedeuticità obbligatorie, salvo diverse indicazioni del regolamento didattico del corso di studio.

L'insegnamento è erogato mediante lezioni frontali in aula integrate da esempi applicativi, esercizi numerici, presentazione e discussione di casi studio e analisi di dati ambientali reali.

Le attività didattiche sono finalizzate a favorire la comprensione dei processi di valutazione del rischio e di LCA e allo sviluppo delle capacità di applicazione delle conoscenze a problemi concreti.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni che possano richiedere specifici supporti sono invitati a contattare la docente e il Settore Inclusione dell'Università di Padova per verificare le modalità di fruizione della didattica e delle prove di accertamento nel rispetto delle procedure di Ateneo.

In questo corso è proibito l'impiego di contenuti ottenuti tramite l'intelligenza artificiale.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare principi e modelli all'interpretazione di fenomeni ambientali;
  • capacità di analisi critica e di collegamento tra temi differenti del corso;
  • correttezza, chiarezza e proprietà del linguaggio scientifico;
  • capacità di argomentazione e di discussione di problemi e soluzioni in ambito ambientale.

Testi di riferimento

Non è previsto un unico libro di testo per questo corso. Il materiale didattico (diapositive PPT, letture specifiche, ecc.) sarà disponibile sulla pagina Moodle del corso: https://elearning.unipd.it/scuolaamv

Codice insegnamento 60918_562122_143965

Soil And Water Conservation 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Questo corso è stato concepito per fornire agli studenti una comprensione completa dei processi che influenzano i cicli biogeochimici e il trasporto degli inquinanti, e delle strategie per mitigare l'inquinamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso è stato concepito per fornire agli studenti una comprensione completa dei processi che influenzano i cicli biogeochimici e il trasporto degli inquinanti, e delle strategie per mitigare l'inquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo in agricoltura

Programma

1)Proprietà del suolo: review dei concetti di base (1 ECTS)

2)Inquinamento da fonti diffuse agricole (1 ECTS)

3)Volatilizzazione di NH3: il processo e le pratiche per la mitigazione (1,5 ECTS)

4)Emissioni di N2O: il processo e le pratiche per la mitigazione (1,5 ECTS)

5)Ciclo del carbonio, emissioni di CO2 e CH4, carbon farming (1 ECTS)

6)Erosione e inquinamento dell'acqua (1 ECTS)

7) Pratiche agricole sostenibili per mitigare l'inquinamento dell'acqua, del suolo e dell'aria (1 ECTS)

Principi di fisica, chimica, biologia e agronomia

L'insegnamento si basa su lezioni, gruppi di lavoro, studi di caso e esercizi in classe che coinvolgono gli studenti individualmente. Sono previste anche attività pratiche in laboratorio o sul campo

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione sarà basata sulla comprensione degli argomenti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulla capacità di applicarli in modo autonomo.

Testi di riferimento

Environmental Soil Physics, Hillel D., 1998

Codice insegnamento 60918_562134_143979

Vegetation, Micrometeorology And Climate Change 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Il corso mira allo sviluppo di una solida comprensione delle variabili fisiche e dei processi fondamentali che determinano la fisiologia delle piante, affrontando in particolare le interazioni che si sviluppano tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira allo sviluppo di una solida comprensione delle variabili fisiche e dei processi fondamentali che determinano la fisiologia delle piante, affrontando in particolare le interazioni che si sviluppano tra Biosfera e Geosfera, con riguardo ai bilanci dell'energia, dell'acqua e del carbonio. Viene sottolineato il ruolo determinante della vegetazione nel determinare il clima locale e globale, l’interferenza antropica sui cicli biogeochimici e la prospettiva di mitigazione dei cambiamenti climatici mediante il potenziamento del sequestro del carbonio negli ecosistemi. Lo studente viene stimolato a sviluppare un approccio quantitativo allo studio dei flussi di energia e materia, acquisendo anche abilità tecniche utili alla misurazione delle variabili ambientali.

Programma

CFU 1. Introduzione alle Interazioni Biosfera-Atmosfera Introduzione, obiettivi del corso e struttura. Il ruolo della vegetazione nel sistema terrestre. Feedback e omeostasi del pianeta Terra. CFU 2. Radiazione e bilancio energetico Flussi di radiazione nell'ambiente naturale. Radiazione a onda corta e a onda lunga. Bilancio radiativo. CFU 3. Ripartizione del bilancio energetico Flusso di calore nel suolo. Ripartizione dell'energia alla superficie. Flussi convettivi nella bassa atmosfera. CFU 4. Processi di trasporto nello strato limite Diffusione e trasporto turbolento. Sviluppo degli strati limite. Regimi laminari e turbolenti. CFU 5. Interazioni Vegetazione-Atmosfera Flusso di quantità di moto. Profilo logaritmico del vento. Resistenza aerodinamica e accoppiamento. Evapotraspirazione ed equazione di Penman-Monteith. CFU 6. Misurazione dei flussi di massa ed energia Fondamenti dei metodi micrometeorologici. Metodo aerodinamico e del rapporto di Bowen Tecnica dell’eddy covariance. CFU 7. Esercitazione sulle tecniche di misura Nozioni di base sui sistemi di acquisizione dati. Installazione pratica di una stazione micrometeorologica. Visita a un sito di monitoraggio rappresentativo. CFU 8. Vivere nell'Antropocene I rapporti dell'IPCC. Cosa dovremmo sapere sui cambiamenti climatici? Come possiamo affrontare i cambiamenti climatici?

Il corso non ha prerequisiti specifici, ma è necessaria la conoscenza di base di Analisi, Fisica generale e Fisiologia vegetale, così come fornita in molti Corsi di Laurea.

Le lezioni frontali cercheranno di portare lo studente ad una visione integrata dei processi, dimostrando l'utilità dell'applicazione di concetti di fisica e fisiologia allo studio di processi ambientali. Gli studenti verranno stimolati alla discussione riservando una quota del tempo trascorso in aula all'esame di articoli scientifici distribuiti in anticipo e sui quali sarà richiesto uno studio individuale preliminare. Per sviluppare anche abilità tecniche, gli studenti verranno coinvolti nell'allestimento di una stazione di misura di alcuni parametri ambientali, di cui dovranno utilizzare i dati per la redazione di una relazione tecnica.

Modalità d'esame

La valutazione accerterà la capacità di interpretazione critica e la maturazione nello studente di una visione sintetica e integrata dei processi naturali trattati dal corso. Verrà anche valutato lo sviluppo di abilità tecniche e analitiche connesse alla misura sperimentale di variabili e processi ambientali.

Testi di riferimento

Titolo: Terrestrial biosphere-atmosphere fluxes, Autori: Monson, Russell; Baldocchi, Dennis, Luogo: Cambridge, Anno: 2014, Editore: Cambridge UP, Note: eBook. Titolo: Boundary Layer Climates (2nd Edition), Autori: Oke T. R., Luogo: London and New York, Anno: 1987, Editore: Routledge, Note: --. Titolo: Global Warming of 1.5 ºC, Autori: IPCC, Luogo: Geneva, Anno: 2018, Editore: --, Note: https://www.ipcc.ch/sr15/.

Codice insegnamento 60918_562124_68682

Ecosystem Services Evaluation For Agroecological Transition 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file
Remote Sensing For The Environment 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file
Research Project 2° anno · 6 CFU · 0 file
Soil Health & Carbon Farming 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file
Waste Management And Environmental Remediation 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-02/A · 0 file

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