Corso di laurea

Agricoltura sostenibile

Università degli Studi di Perugia · 63 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in Agricoltura Sostenibile (AS) forma laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare e con le competenze professionali necessarie a gestire in modo sostenibile le attività produttive agrarie, a svolgere attività di programmazione, gestione e controllo per la valorizzazione dei processi produttivi del sistema agro-alimentare, per la salvaguardia del sistema agro-ambientale e per lo sviluppo dei sistemi rurali.
Il corso è articolato in tre curricula:
- Agricoltura biologica ed ecocompatibile;
- Bioeconomia;
- Territorio e paesaggio.

Informazioni sul Corso di Laurea

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Materie del corso

Agricoltura Di Precisione 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Obiettivo del corso è fornire conoscenze approfondite dei principi, dei sistemi e dei metodi per la gestione eco-compatibile della concimazione e dell'irrigazione delle colture agrarie e far acquisire la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire conoscenze approfondite dei principi, dei sistemi e dei metodi per la gestione eco-compatibile della concimazione e dell'irrigazione delle colture agrarie e far acquisire la capacità di elaborare bilanci nutrizionali e di concimazione, bilanci idrici ed irrigui, di utilizzare sistemi e metodi di monitoraggio on-field/on-farm dello stato nutrizionale e idrico del terreno e delle colture, di gestire impianti di fertirrigazione in pieno campo ed in serra.

Elaborazione di bilanci idrici ed irrigui, la progettazione, il dimensionamento, la manutenzione e l’esercizio degli impianti irrigui, con particolare riferimento ai sistemi irrigui ad aspersione e micro-irrigazione superficiale e sub-superficiale e l’uso sostenibile ed efficiente delle risorse idriche a scopo irriguo, al fine di soddisfare i requisiti di sostenibilità legati alle politiche europee di risparmio idrico (WFD – 2000/60/EC).

Lo studente dovrà avere conoscenze di base sui principali sistemi tecnologici, applicati alle macchine agricole, in grado di realizzare l'agricoltura di precisione.

Programma

Bilanci nutrizionali e di concimazione. Bilanci idrici ed irrigui. Sistemi e metodi di monitoraggio on-field/on-farm dello stato nutrizionale e idrico del terreno e delle colture. Fertirrigazione. Colture senza suolo.

Verranno acquisite le conoscenze e le abilità necessarie per selezionare ed applicare le nuove tecnologie finalizzate all’uso sostenibile ed efficiente delle risorse idriche a scopo irriguo e per la progettazione e dimensionamento degli impianti irrigui, al fine di soddisfare i requisiti di sostenibilità legati alle politiche europee di risparmio idrico (WFD – 2000/60/EC) . Lo studente dovrà acquisire conoscenze specifiche anche sulla manutenzione e l’esercizio degli impianti irrigui, con particolare riferimento ai sistemi irrigui ad aspersione e microirrigazione superficiale e sub superficiale. Verranno approfondite le tematiche relative alle metodologie di elaborazione spaziale dei dati, che costituiscono la base per la programmazione di interventi di campo mirati e localizzati rendendo il processo produttivo sostenibile sia in termini economici che ambientali. L'allievo/a saprà avvalersi di tali strumenti per la progettazione degli impianti irrigui finalizzata all’applicazione delle tecnologie a rateo variabile e per la successiva gestione in tempo reale dell’irrigazione anche da remoto.

I sistemi globali di posizionamento e navigazione satellitare. Il Telerilevamento. La mappatura delle produzioni. La variabilità delle zone omogenee. Le tecnologie per l'applicazione variabile. Considerazioni conclusive sull'agricoltura di precisione.

E' indispensabile che lo studente abbia acquisito durante il Corso di Laurea Triennale conoscenze relative alle seguenti materie: Matematica, Fisica, Chimica generale e inorganica, Chimica del suolo, Agronomia generale, Ecologia agraria e Idraulica e abbia superato con profitto gli esami di "Pedologia e Chimica e Chimica dell'Ambiente Agrario" e di "Rilievo e rappresentazione del territorio" del I semestre.

Conoscenze di Idraulica agraria

Modalità di insegnamento: - Lezioni teorico-pratiche in aula (bilanci nutrizionali, idrici ed irrigui; misurazioni stato nutritivo del terreno e delle colture; determinazione soluzione fertirrigua) e presso il laboratorio didattico-sperimentale della UR di Agronomia e Coltivazioni Erbacee del DSA3 in località Papiano (sonde TDR; sonde capacitive; tensiometri; lisimetri a suzione). Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: - video proiezioni delle lezioni; - materiale didattico di approfondimento delle tematiche del modulo; - testi consigliati per lo studio; - presentazioni ppt delle lezioni. Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche): - Lettura e studio personale su testi di riferimento. - Lettura e studio personale su materiale di approfondimento. - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente. - Fare pratica di abilità tecnico-professionali su ipotetici situazioni di campo e contesti aziendali.

lezioni teoriche e pratiche

lezioni teoriche e pratiche

Bilanci nutrizionali e di concimazione: definizione, fabbisogni nutrizionali delle colture; apporti dal terreno (elementi minerali disponibili a inizio ciclo, apporto da residui colturali, apporto da mineralizzazione della sostanza organica); perdite (lisciviazione, denitrificazione, volatilizzazione, immobilizzazione); apporti da concimazione (sistemi e metodi di concimazione, efficienza della concimazione). Sistemi e metodi di monitoraggio on-field/on-farm dello stato nutrizionale del terreno e delle colture: analisi di laboratorio; sensori iono-specifici; SPAD; riflettanza spettrale; fluorescenza; problematiche di campionamento; metodi di stima dei fabbisogni di concimazione basati sul contenuto di nutrienti del terreno; metodi di stima dei fabbisogni di concimazione gestione basati sul contenuto di nutrienti della pianta; altri metodi. Bilanci idrici ed irrigui: definizione e calcolo dell'evapotraspirazione; stima e misura dell'evapotraspirazione di riferimento; coefficienti colturali (definizione e determinazione); calcolo della evapotraspirazione delle colture in condizioni standard e non standard; sistemi e metodi di irrigazione (cenni) ed efficienza dell'irrigazione; calcolo dei fabbisogni idrici e irrigui di una coltura e di una rotazione; elementi tecnici dell'irrigazione (richiami). Sistemi e metodi di monitoraggio on-field/on-farm dello stato idrico del terreno e delle colture: analisi di laboratorio; sonde TDR; sonde capacitive; tensiometri; lisimetri; spettroscopia (cenni); altri metodi. Fertirrigazione: definizione; impianti (sistema di alimentazione, sistema di filtrazione, sistema di distribuzione e miscelazione dei fertilizzanti, rete di distribuzione, sistema di automazione); sistemi e metodi fertirrigui; soluzioni fertirrigue (composizione; miscibilità; caratteristiche; criteri di scelta). Colture senza suolo: definizione; sistemi (in mezzo liquido senza substrato; su substrato; a ciclo aperto e chiuso); substrati (tipologie e caratteristiche); il sistema substrato-contenitore (rapporti aria:acqua); pilotaggio dell'irrigazione e della nutrizione. Lezioni teorico-pratiche: Elaborazione di bilanci nutrizionali e di concimazione. Elaborazione di bilanci idrici ed irrigui. Misurazioni dello stato nutritivo delle terreno e delle colture con metodi di laboratorio, SPAD, sensori iono-specifici (Cardy meter). Misurazioni dello stato idrico del terreno e delle colture: analisi di laboratorio; sonde TDR; sonde capacitive; tensiometri; lisimetri a suzione. Determinazione dei rapporti aria:acqua in diversi tipi di sistemi substrato:contenitore. Determinazione di una soluzione fertirrigua. Gestione impianti di fertirrigazione in pieno campo ed in serra.

Irrigazione di precisione ed il concetto di efficienza irrigua. Carte tematiche, la variabilità spaziale dei dati, la gestione della variabilità spaziale, metodi e tecniche di rilievo delle caratteristiche dei suoli, la natura dei dati spaziali, variabilità spaziale e temporale, piani e tecniche di campionamento, fondamenti di geostatistica, management zones. Sistemi irrigui per l’irrigazione di precisione, caratteristiche dei sistemi irrigui a pioggia e microirrigazione, i materiali, i componenti, gli aspetti tecnologici e gestionali. Aspetti progettuali dell'irrigazione, problematiche idrauliche, formule pratiche, la pressione, il diametro delle tubazioni, la gestione dell'impianto irriguo, l'uniformità di bagnatura. Automazione e robotizzazione dei sistemi irrigui, tecnologie a rateo variabile. Servizio irriguo, sistemi integrati e reti di sensori per l’acquisizione dei dati in tempo reale in campo ed da remoto, l’elaborazione delle informazioni e ed il trasferimento delle informazioni elaborate ai sistemi irrigui o agli utenti. Metodi di controllo adattivo finalizzati all’ottimizzazione dei processi. Calibrazione dei modelli interpretativi dei dati acquisiti in remoto e dei modelli di stima dei fabbisogni irrigui.

Azienda Agricola Digitale: o cosa si intende per agricoltura 4.0 o quali sono le caratteristiche di una azienda agricola “moderna” - Sistemi di guida delle macchine agricole o GPS, GNSS e tipologie di posizionamento o Modalità di funzionamento e tipologie sui mezzi agricoli - Meccanizzazione di precisione nelle lavorazioni del terreno o Obiettivi e tipologie di lavorazioni o Sistemi di guida: strip tillage e traffico controllato o Applicazioni di agricoltura di precisione: lavorazioni basate su mappe o Applicazioni di agricoltura di precisione: lavorazioni basate su sensori - Meccanizzazione di precisione nella semina o Semina tradizionale vs semina di precisione: differenze o Semina di precisione a tasso variabile o Semina di precisione a tasso profondità variabile - Meccanizzazione di precisione nei trattamenti fitosanitari o Scopo dei trattamenti fitosanitari e tipologie/componenti principali delle macchine irroratrici o Classificazione tecnica delle macchine irroratrici o Macchine per il “recupero” del prodotto o Trattamenti a tasso variabile: Criteri e sistemi per la regolazione e il controllo della dose distribuita o Distribuzione nelle colture erbacee: a dose variabile, mirata a chiazze e puntuale, mirata su mappe o Distribuzione mirata nelle colture arboree: principali caratteristiche o Dispositivi di Protezione - Meccanizzazione di precisione nella fertilizzazione o Scopo e tipologie di fertilizzazione o Macchine per la distribuzione dei concimi o Fertilizzazione e agricoltura di precisione: obiettivi o Concimazione azotata: monitoraggio tramite mappe di prescrizione e sensori o Concimazione Fosfatica e potassica nell’agricoltura di precisione o Fertilizzazione organica di precisione o Attrezzature per la fertilizzazione a tasso variabile - Mappatura delle colture o Macchine per la raccolta – MIETITREBBIATRICE: componenti principali o Mietitrebbiatrice di precisione: obiettivi e caratteristiche dei principali sensori presenti o Calibrazione dei sensori, problematiche e gestione dei dati o Macchine per altre colture a pieno campo: principali caratteristiche o Mappe in viticoltura o Mappe di produzione e loro interpretazione.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 20 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di problem solving raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e applicativi indicati nel programma. La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico-appplicativo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Prova orale di circa 30 minuti sugli argomenti trattati durante il corso

prova orale

Testi di riferimento

Tei F., Nicola S., Benincasa P. (2017) Advances in Research on Fertilization Management of Vegetable Crops, Springer International Publishing AG, Cham, Switzerland, 302 pp. Allen R.G., Pereira L.S., Raes D., Smith M. (1998) Irrigation and drainage FAO paper 56 - Crop evapotranspiration - Guidelines for computing crop water requirements, FAO (Rome). Incrocci L., Malorgio F., Massa D. (2022). Colture fuori suolo. Idroponica e coltivazione in substrato. Edagricole, pag. 330. Slides delle lezioni.

Materiale fornito dal docente R. Casa, 2016, Agricoltura di Precisione, Edagricole

Dispense distribuite durante le lezioni. R. Casa, 2024, Agricoltura di Precisione, 2nd edizione, Edagricole

Codice insegnamento 404111

Agriculture, Dictatorship And Democracy: Institutional Perspectives 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso ha l'obbiettivo di introdurre gli studenti all'analisi dei rapporti tra struttura sociale, dimensioni istitutionali e assetti di governo nell'agricoltura contemporanea e di delimitare i questa il ruolo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obbiettivo di introdurre gli studenti all'analisi dei rapporti tra struttura sociale, dimensioni istitutionali e assetti di governo nell'agricoltura contemporanea e di delimitare i questa il ruolo del sindacato agricolo

Programma

Parte prima: Ruolo delle classi agricole in gruppi di Paesi che hanno seguito le due diverse vie. Lo sviluppo dell'economia di mercato e l'agricoltura nell'Italia post-unitaria. Parte seconda: Democrazia ed voluzione del sindacato agricolo nell'esperienza italiana.

Conoscenza di Economia politica e di Economia agroalimentare

Lezion frontali

1. Vie alternative verso il mondo moderno 1.1 Il caso dell'Inghilterra 1.2 Il Caso della Francia 1.3 Il caso del Giappone 1.4 Sintesi 2.VErso una spiegazione 2.1 Teorie insufficienti 2.2. L'emergere della povertà e della prosperità 2.3 Il circolo virtuoso e il circolo vizioso 3. Il sindacato agricolo nella economia contemporanea 3.1 Uno sguardo storico 2.2 La trasformazioone organizzativa e il nuovo sindacalismo agricolo 2.3 Potere politico e sindacato agricolo

Modalità d'esame

Esame finale

Testi di riferimento

Barrington Moor Jr, Le origini sociali della dittatura e della democrazia, Einaudi, Torino, 1969 Acemogli D., Robinson J.A, (2012), Why the Nations fail. The origins of power, prosperity and poverty Martino, G. (2007). L’analisi del sindacalismo agricolo nella Economia dei mercati agricoli di Vito Saccomandi. In Vito Saccomandi e l’economia agraria italiana nel decennale della sua scomparsa. IL MULINO.

Codice insegnamento 483334

ECONOMIA AMBIENTALE ED ECONOMIA CIRCOLARE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile 4. Ruolo svolto dalla teoria economica sulla manifestazione delle questioni ambientali 5. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per la sostenibilità 6. Politiche per la sostenibilità dell'agricoltura 7. Conoscenza di base della teoria del valore economico dei beni ambientali 8. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione dei beni ambientali 9. Conoscenza approfondita delle fasi e degli strumenti tecnici dei processi della VIA e della VAS 10. Conoscenza approfondita della procedura della Valutazione di incidenza ambientale 11. Conoscenza approfondita dei particolari problemi legati alla valutazione ambientale nell’ambito del settore produttivo agroalimentare 12. Rapporti e differenze fra economia lineare, economia del riciclo, economia circolare 13. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per l’economia circolare 14. Fonti e modalità di finanziamento dell’economia circolare 15. Come devono essere modificati i modelli di business delle aziende perché l’economia circolare diventi un’opportunità di sviluppo 16. L’innovazione nell’economia circolare 17. Opportunità e modalità di applicazione dell’economia circolare al sistema agroalimentare 18. Conoscenza approfondita dell’analisi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi 19. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione della circolarità Abilità (saper fare) 1. Capacità di condurre analisi multidisciplinari su argomenti complessi 2. Interpretare il significato dei principali indicatori economici e ambientali 3. Connettere gli aspetti teorici della sostenibilità con le relative azioni pratiche 4. Capacità di interpretare le necessità di valutazione legate ad un problema ambientale e tradurle in un risultato significativo 5. Capacità di organizzare e coordinare uno studio di impatto ambientale nell’ambito di un processo di VIA 6. Capacità di organizzare e coordinare un rapporto ambientale nell’ambito di un processo di VAS 7. Capacità di organizzare e coordinare una valutazione di incidenza ambientale 8. Capacità di valutare la sostenibilità delle politiche territoriali nel supporto alle decisioni pubbliche 9. Capacità di gestire la transizione da economia lineare a circolare 10. Interpretare il significato dei principali indicatori di circolarità 11. Capacità di individuare ed utilizzare le fonti di finanziamento per l’economia circolare 12. Capacità di riconoscere ed applicare i modelli di business e di innovazione dell’economia circolare 13. Capacità di valutare la circolarità di prodotti e processi produttivi 14. Sapere condurre studi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi Comportamenti (saper essere) 1. Acquisire una consapevolezza decisa sull'esigenza della sostenibilità ambientale 2. Acquisire competenze comunicative e relazionali 3. Sensibilità alla problematiche ambientali ed economiche relative all'attività agricola ed agroindustriale 4. Acquisire consapevolezza sulla necessità di adottare un modello di economia circolare 5. Sensibilità e competenza nella gestione delle tre erre: riduzione, riuso, riciclo.

Programma

Il corso fornisce conoscenze sull'economia dell'ambiente e sulle politiche ambientali per realizzare uno sviluppo sostenibile, con una specifica attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sugli aspetti estimativi della conservazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente, in termini teorici, metodologici ed applicativi. Fornisce conoscenze sugli orientamenti europei ed internazionali relativi all’economia circolare, sui fondamenti teorici dell’economia circolare e sulle sue applicazioni pratiche con particolare attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sulle possibilità ed i metodi di valutazione della circolarità dei sistemi produttivi.

Sono richieste conoscenze di economia generale

Il corso prevede lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma; esercitazioni in aula e seminari con esperti esterni Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente: Diapositive presentate durante le lezioni disponibili su Unistudium

1. Introduzione al corso 1.1 Sistema ecologico e sistema socio-ecologico. 1.2 Economia ambientale vs economia ecologica 1.3 Bioeconomia 1.4 Ambiente e economia 1.5 Capitale naturale e capitale artificiale 1.6 Servizi ecosistemici 2. Economia e Giustizia ambientale 2.1 Etica e giustizia 2.2 Problematiche di giustizia ambientale 2.3 Giustizia climatica 3. Lo sviluppo sostenibile 3.1 Concetti di sviluppo sostenibile e principali iniziative internazionali per raggiungere l'obiettivo 3.2 Agenda 2030 3.3 Crescita vs sviluppo 3.4 Indicatori di sviluppo e limiti del PIL 4. Economia ambientale 4.1 Esternalità 4.2 Beni pubblici 4.3 La gestione dei commons 4.4 Cambiamento climatico: modelli di interpretazione economica 4.5 Problemi ambientali legati all'uso delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili 5. Economia circolare temi e sfide 5.1 Concetti fondamentali e origine 5.2 Legislazione 5.3 I sistemi di business 5.4 Economia circolare e filiere agroalimentari 5.5 Misurare le prestazioni della circolarità 6. La gestione ambientale nel sistema economico produttivo 6.1 I sistemi di gestione ambientale 6.2 Certificare l’ambiente: certificazione di prodotto e di processo 6.3 Il green marketing 7. Significato e contenuti dell’Estimo ambientale 7.1 Estimo e ambiente 7.2 L’Estimo ambientale nel contesto della disciplina estimativa 7.3 Il processo di valutazione 7.4 Perché valutare l’ambiente 8. L’oggetto delle valutazioni ambientali 8.1 Beni pubblici ed esternalità ambientali 8.2 Capitale naturale e servizi ecosistemici 9. Teoria del valore e ambiente 9.1 Valore di scambio, valore d’uso, valore d’uso sociale 9.2 Valore economico totale dei beni ambientali 9.3 Valore sociale complesso 9.4 Metodo e procedimenti di stima 9.5 Oltre la dimensione ambientale: lo sviluppo sostenibile 9.5.1 Lo sviluppo sostenibile 9.5.2 Valutare lo sviluppo sostenibile 10. Le valutazioni non monetarie 10.1 Dai prezzi agli indicatori 10.2 Gli indicatori 10.2.1. Il modello PSR 10.2.2. Il modello DPSIR 10.3. Caratteristiche di un indicatore 10.4. Valutare con gli indicatori 10.5. Un esempio pratico 11. Valutazione monetaria dei beni e dei servizi ambientali 11.1. Disponibilità a pagare e disponibilità ad accettare 11.2. Metodi di valutazione 11.3. Metodi diretti 11.3.1. Valutazione contingente 11.3.2. Esperimenti di scelta 11.4. Metodi indiretti 11.4.1. Spese difensive 11.4.2. Prezzo edonico 11.4.3. Costo del viaggio 11.5. Benefit Transfer 12. Metodi analitici 12.1. Analisi del ciclo di vita (LCA) 12.1.1. Definizione, origini e obiettivi 12.1.2. Normativa 12.1.3. Struttura e fasi 12.2. Impronta ecologica 12.2.1. Origini e definizioni 12.2.2. Impronta ecologica e biocapacità 12.2.3. Calcolo dell’impronta ecologica 12.3. Impronta idrica 12.3.1. La risorsa idrica nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.3.2. Caratteristiche e obiettivi dell’impronta idrica 12.3.3. Calcolo dell’impronta idrica 12.3.4. Alcuni dati 12.4. Impronta del carbonio 12.4.1. Il cambiamento climatico nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.4.2. Caratteristiche e calcolo dell’impronta del carbonio 12.4.3. Interazioni con altri metodi

Modalità d'esame

La verifica è costituita da una prova orale che consiste in una discussione della durata di 20-30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente e di verificare la capacità di comunicazione e la proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Laurent La nuova economia ambientale Utet Universitaria Boggia Estimo Ambientale Utet Universitaria 3. PETER LACY et al. (2016), Circular Economy. Dallo spreco al valore, Egea editore.

Codice insegnamento P326247612

ECONOMIA AMBIENTALE ED ECONOMIA CIRCOLARE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile 4. Ruolo svolto dalla teoria economica sulla manifestazione delle questioni ambientali 5. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per la sostenibilità 6. Politiche per la sostenibilità dell'agricoltura 7. Conoscenza di base della teoria del valore economico dei beni ambientali 8. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione dei beni ambientali 9. Conoscenza approfondita delle fasi e degli strumenti tecnici dei processi della VIA e della VAS 10. Conoscenza approfondita della procedura della Valutazione di incidenza ambientale 11. Conoscenza approfondita dei particolari problemi legati alla valutazione ambientale nell’ambito del settore produttivo agroalimentare 12. Rapporti e differenze fra economia lineare, economia del riciclo, economia circolare 13. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per l’economia circolare 14. Fonti e modalità di finanziamento dell’economia circolare 15. Come devono essere modificati i modelli di business delle aziende perché l’economia circolare diventi un’opportunità di sviluppo 16. L’innovazione nell’economia circolare 17. Opportunità e modalità di applicazione dell’economia circolare al sistema agroalimentare 18. Conoscenza approfondita dell’analisi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi 19. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione della circolarità Abilità (saper fare) 1. Capacità di condurre analisi multidisciplinari su argomenti complessi 2. Interpretare il significato dei principali indicatori economici e ambientali 3. Connettere gli aspetti teorici della sostenibilità con le relative azioni pratiche 4. Capacità di interpretare le necessità di valutazione legate ad un problema ambientale e tradurle in un risultato significativo 5. Capacità di organizzare e coordinare uno studio di impatto ambientale nell’ambito di un processo di VIA 6. Capacità di organizzare e coordinare un rapporto ambientale nell’ambito di un processo di VAS 7. Capacità di organizzare e coordinare una valutazione di incidenza ambientale 8. Capacità di valutare la sostenibilità delle politiche territoriali nel supporto alle decisioni pubbliche 9. Capacità di gestire la transizione da economia lineare a circolare 10. Interpretare il significato dei principali indicatori di circolarità 11. Capacità di individuare ed utilizzare le fonti di finanziamento per l’economia circolare 12. Capacità di riconoscere ed applicare i modelli di business e di innovazione dell’economia circolare 13. Capacità di valutare la circolarità di prodotti e processi produttivi 14. Sapere condurre studi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi Comportamenti (saper essere) 1. Acquisire una consapevolezza decisa sull'esigenza della sostenibilità ambientale 2. Acquisire competenze comunicative e relazionali 3. Sensibilità alla problematiche ambientali ed economiche relative all'attività agricola ed agroindustriale 4. Acquisire consapevolezza sulla necessità di adottare un modello di economia circolare 5. Sensibilità e competenza nella gestione delle tre erre: riduzione, riuso, riciclo.

Programma

Il corso fornisce conoscenze sull'economia dell'ambiente e sulle politiche ambientali per realizzare uno sviluppo sostenibile, con una specifica attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sugli aspetti estimativi della conservazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente, in termini teorici, metodologici ed applicativi. Fornisce conoscenze sugli orientamenti europei ed internazionali relativi all’economia circolare, sui fondamenti teorici dell’economia circolare e sulle sue applicazioni pratiche con particolare attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sulle possibilità ed i metodi di valutazione della circolarità dei sistemi produttivi.

Sono richieste conoscenze di economia generale

Il corso prevede lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma; esercitazioni in aula e seminari con esperti esterni Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente: Diapositive presentate durante le lezioni disponibili su Unistudium

1. Introduzione al corso 1.1 Sistema ecologico e sistema socio-ecologico. 1.2 Economia ambientale vs economia ecologica 1.3 Bioeconomia 1.4 Ambiente e economia 1.5 Capitale naturale e capitale artificiale 1.6 Servizi ecosistemici 2. Economia e Giustizia ambientale 2.1 Etica e giustizia 2.2 Problematiche di giustizia ambientale 2.3 Giustizia climatica 3. Lo sviluppo sostenibile 3.1 Concetti di sviluppo sostenibile e principali iniziative internazionali per raggiungere l'obiettivo 3.2 Agenda 2030 3.3 Crescita vs sviluppo 3.4 Indicatori di sviluppo e limiti del PIL 4. Economia ambientale 4.1 Esternalità 4.2 Beni pubblici 4.3 La gestione dei commons 4.4 Cambiamento climatico: modelli di interpretazione economica 4.5 Problemi ambientali legati all'uso delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili 5. Economia circolare temi e sfide 5.1 Concetti fondamentali e origine 5.2 Legislazione 5.3 I sistemi di business 5.4 Economia circolare e filiere agroalimentari 5.5 Misurare le prestazioni della circolarità 6. La gestione ambientale nel sistema economico produttivo 6.1 I sistemi di gestione ambientale 6.2 Certificare l’ambiente: certificazione di prodotto e di processo 6.3 Il green marketing 7. Significato e contenuti dell’Estimo ambientale 7.1 Estimo e ambiente 7.2 L’Estimo ambientale nel contesto della disciplina estimativa 7.3 Il processo di valutazione 7.4 Perché valutare l’ambiente 8. L’oggetto delle valutazioni ambientali 8.1 Beni pubblici ed esternalità ambientali 8.2 Capitale naturale e servizi ecosistemici 9. Teoria del valore e ambiente 9.1 Valore di scambio, valore d’uso, valore d’uso sociale 9.2 Valore economico totale dei beni ambientali 9.3 Valore sociale complesso 9.4 Metodo e procedimenti di stima 9.5 Oltre la dimensione ambientale: lo sviluppo sostenibile 9.5.1 Lo sviluppo sostenibile 9.5.2 Valutare lo sviluppo sostenibile 10. Le valutazioni non monetarie 10.1 Dai prezzi agli indicatori 10.2 Gli indicatori 10.2.1. Il modello PSR 10.2.2. Il modello DPSIR 10.3. Caratteristiche di un indicatore 10.4. Valutare con gli indicatori 10.5. Un esempio pratico 11. Valutazione monetaria dei beni e dei servizi ambientali 11.1. Disponibilità a pagare e disponibilità ad accettare 11.2. Metodi di valutazione 11.3. Metodi diretti 11.3.1. Valutazione contingente 11.3.2. Esperimenti di scelta 11.4. Metodi indiretti 11.4.1. Spese difensive 11.4.2. Prezzo edonico 11.4.3. Costo del viaggio 11.5. Benefit Transfer 12. Metodi analitici 12.1. Analisi del ciclo di vita (LCA) 12.1.1. Definizione, origini e obiettivi 12.1.2. Normativa 12.1.3. Struttura e fasi 12.2. Impronta ecologica 12.2.1. Origini e definizioni 12.2.2. Impronta ecologica e biocapacità 12.2.3. Calcolo dell’impronta ecologica 12.3. Impronta idrica 12.3.1. La risorsa idrica nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.3.2. Caratteristiche e obiettivi dell’impronta idrica 12.3.3. Calcolo dell’impronta idrica 12.3.4. Alcuni dati 12.4. Impronta del carbonio 12.4.1. Il cambiamento climatico nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.4.2. Caratteristiche e calcolo dell’impronta del carbonio 12.4.3. Interazioni con altri metodi

Modalità d'esame

La verifica è costituita da una prova orale che consiste in una discussione della durata di 20-30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente e di verificare la capacità di comunicazione e la proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Laurent La nuova economia ambientale Utet Universitaria Boggia Estimo Ambientale Utet Universitaria 3. PETER LACY et al. (2016), Circular Economy. Dallo spreco al valore, Egea editore.

Codice insegnamento P170811890

ECONOMIA AMBIENTALE ED ECONOMIA CIRCOLARE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze (sapere) 1. Rapporti fra un sistema economico ed un sistema ecologico 2. Fattori che incidono sulla sostenibilità ambientale di un sistema economico 3. Diverse interpretazioni che la società attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile 4. Ruolo svolto dalla teoria economica sulla manifestazione delle questioni ambientali 5. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per la sostenibilità 6. Politiche per la sostenibilità dell'agricoltura 7. Conoscenza di base della teoria del valore economico dei beni ambientali 8. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione dei beni ambientali 9. Conoscenza approfondita delle fasi e degli strumenti tecnici dei processi della VIA e della VAS 10. Conoscenza approfondita della procedura della Valutazione di incidenza ambientale 11. Conoscenza approfondita dei particolari problemi legati alla valutazione ambientale nell’ambito del settore produttivo agroalimentare 12. Rapporti e differenze fra economia lineare, economia del riciclo, economia circolare 13. Linee guida delle politiche attivate dall'Unione Europea per l’economia circolare 14. Fonti e modalità di finanziamento dell’economia circolare 15. Come devono essere modificati i modelli di business delle aziende perché l’economia circolare diventi un’opportunità di sviluppo 16. L’innovazione nell’economia circolare 17. Opportunità e modalità di applicazione dell’economia circolare al sistema agroalimentare 18. Conoscenza approfondita dell’analisi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi 19. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione della circolarità Abilità (saper fare) 1. Capacità di condurre analisi multidisciplinari su argomenti complessi 2. Interpretare il significato dei principali indicatori economici e ambientali 3. Connettere gli aspetti teorici della sostenibilità con le relative azioni pratiche 4. Capacità di interpretare le necessità di valutazione legate ad un problema ambientale e tradurle in un risultato significativo 5. Capacità di organizzare e coordinare uno studio di impatto ambientale nell’ambito di un processo di VIA 6. Capacità di organizzare e coordinare un rapporto ambientale nell’ambito di un processo di VAS 7. Capacità di organizzare e coordinare una valutazione di incidenza ambientale 8. Capacità di valutare la sostenibilità delle politiche territoriali nel supporto alle decisioni pubbliche 9. Capacità di gestire la transizione da economia lineare a circolare 10. Interpretare il significato dei principali indicatori di circolarità 11. Capacità di individuare ed utilizzare le fonti di finanziamento per l’economia circolare 12. Capacità di riconoscere ed applicare i modelli di business e di innovazione dell’economia circolare 13. Capacità di valutare la circolarità di prodotti e processi produttivi 14. Sapere condurre studi del ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi Comportamenti (saper essere) 1. Acquisire una consapevolezza decisa sull'esigenza della sostenibilità ambientale 2. Acquisire competenze comunicative e relazionali 3. Sensibilità alla problematiche ambientali ed economiche relative all'attività agricola ed agroindustriale 4. Acquisire consapevolezza sulla necessità di adottare un modello di economia circolare 5. Sensibilità e competenza nella gestione delle tre erre: riduzione, riuso, riciclo.

Programma

Il corso fornisce conoscenze sull'economia dell'ambiente e sulle politiche ambientali per realizzare uno sviluppo sostenibile, con una specifica attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sugli aspetti estimativi della conservazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente, in termini teorici, metodologici ed applicativi. Fornisce conoscenze sugli orientamenti europei ed internazionali relativi all’economia circolare, sui fondamenti teorici dell’economia circolare e sulle sue applicazioni pratiche con particolare attenzione al settore agroalimentare. Fornisce altresì conoscenze sulle possibilità ed i metodi di valutazione della circolarità dei sistemi produttivi.

Sono richieste conoscenze di economia generale

Il corso prevede lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma; esercitazioni in aula e seminari con esperti esterni Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente: Diapositive presentate durante le lezioni disponibili su Unistudium

1. Introduzione al corso 1.1 Sistema ecologico e sistema socio-ecologico. 1.2 Economia ambientale vs economia ecologica 1.3 Bioeconomia 1.4 Ambiente e economia 1.5 Capitale naturale e capitale artificiale 1.6 Servizi ecosistemici 2. Economia e Giustizia ambientale 2.1 Etica e giustizia 2.2 Problematiche di giustizia ambientale 2.3 Giustizia climatica 3. Lo sviluppo sostenibile 3.1 Concetti di sviluppo sostenibile e principali iniziative internazionali per raggiungere l'obiettivo 3.2 Agenda 2030 3.3 Crescita vs sviluppo 3.4 Indicatori di sviluppo e limiti del PIL 4. Economia ambientale 4.1 Esternalità 4.2 Beni pubblici 4.3 La gestione dei commons 4.4 Cambiamento climatico: modelli di interpretazione economica 4.5 Problemi ambientali legati all'uso delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili 5. Economia circolare temi e sfide 5.1 Concetti fondamentali e origine 5.2 Legislazione 5.3 I sistemi di business 5.4 Economia circolare e filiere agroalimentari 5.5 Misurare le prestazioni della circolarità 6. La gestione ambientale nel sistema economico produttivo 6.1 I sistemi di gestione ambientale 6.2 Certificare l’ambiente: certificazione di prodotto e di processo 6.3 Il green marketing 7. Significato e contenuti dell’Estimo ambientale 7.1 Estimo e ambiente 7.2 L’Estimo ambientale nel contesto della disciplina estimativa 7.3 Il processo di valutazione 7.4 Perché valutare l’ambiente 8. L’oggetto delle valutazioni ambientali 8.1 Beni pubblici ed esternalità ambientali 8.2 Capitale naturale e servizi ecosistemici 9. Teoria del valore e ambiente 9.1 Valore di scambio, valore d’uso, valore d’uso sociale 9.2 Valore economico totale dei beni ambientali 9.3 Valore sociale complesso 9.4 Metodo e procedimenti di stima 9.5 Oltre la dimensione ambientale: lo sviluppo sostenibile 9.5.1 Lo sviluppo sostenibile 9.5.2 Valutare lo sviluppo sostenibile 10. Le valutazioni non monetarie 10.1 Dai prezzi agli indicatori 10.2 Gli indicatori 10.2.1. Il modello PSR 10.2.2. Il modello DPSIR 10.3. Caratteristiche di un indicatore 10.4. Valutare con gli indicatori 10.5. Un esempio pratico 11. Valutazione monetaria dei beni e dei servizi ambientali 11.1. Disponibilità a pagare e disponibilità ad accettare 11.2. Metodi di valutazione 11.3. Metodi diretti 11.3.1. Valutazione contingente 11.3.2. Esperimenti di scelta 11.4. Metodi indiretti 11.4.1. Spese difensive 11.4.2. Prezzo edonico 11.4.3. Costo del viaggio 11.5. Benefit Transfer 12. Metodi analitici 12.1. Analisi del ciclo di vita (LCA) 12.1.1. Definizione, origini e obiettivi 12.1.2. Normativa 12.1.3. Struttura e fasi 12.2. Impronta ecologica 12.2.1. Origini e definizioni 12.2.2. Impronta ecologica e biocapacità 12.2.3. Calcolo dell’impronta ecologica 12.3. Impronta idrica 12.3.1. La risorsa idrica nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.3.2. Caratteristiche e obiettivi dell’impronta idrica 12.3.3. Calcolo dell’impronta idrica 12.3.4. Alcuni dati 12.4. Impronta del carbonio 12.4.1. Il cambiamento climatico nel quadro dello sviluppo sostenibile 12.4.2. Caratteristiche e calcolo dell’impronta del carbonio 12.4.3. Interazioni con altri metodi

Modalità d'esame

La verifica è costituita da una prova orale che consiste in una discussione della durata di 20-30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente e di verificare la capacità di comunicazione e la proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Laurent La nuova economia ambientale Utet Universitaria Boggia Estimo Ambientale Utet Universitaria 3. PETER LACY et al. (2016), Circular Economy. Dallo spreco al valore, Egea editore.

Codice insegnamento P538591736

Economia Aziendale E Politica Agroalimentare 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: analizzare l’impresa agro-zootecnica come sistema, interpretando le relazioni tra fattori produttivi, processi e risultati economici (LO1); valutare le combinazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: analizzare l’impresa agro-zootecnica come sistema, interpretando le relazioni tra fattori produttivi, processi e risultati economici (LO1); valutare le combinazioni produttive e le forme di conduzione in relazione al contesto territoriale e competitivo (LO2); utilizzare strumenti di contabilità generale e analisi di bilancio per interpretare le performance aziendali (LO3); analizzare le relazioni tra impresa e ambiente, includendo le esternalità e le implicazioni della sostenibilità attraverso i principi della bioeconomia e lo strumento del bilancio di sostenibilità (LO4); identificare strategie aziendali in funzione delle dinamiche di mercato, delle politiche agricole e dei processi di innovazione (LO5); progettare un business model e sviluppare un business plan, valutandone la sostenibilità economica e finanziaria (LO6); applicare strumenti di elaborazione dati (Excel) per supportare le decisioni aziendali (LO7).

Il Corso mira fornire allo studente un’approfondita preparazione scientifica sugli obiettivi, sugli strumenti e sugli effetti della politica agraria a livello internazionale, comunitario e nazionale. In particolare, il Modulo contribuisce alla formazione di laureati che possano svolgere con competenza le attività, inerenti alla politica agraria, di un libero professionista (dottore agronomo) e/o di un collaboratore di una società di consulenza/progettazione e/o di un funzionario di una istituzione pubblica o privata, con specifico riferimento a: - analizzare e valutare i cambiamenti del contesto socio-politico e della normativa del settore agroalimentare; - pianificare, attuare e valutare programmi e progetti di sviluppo locale, in attuazione di politiche comunitarie e nazionali; - realizzare piani di consulenza e progetti imprenditoriali relativi alla politica agraria comunitaria, alla politica di sviluppo rurale e alle normative agricole nazionali.

Programma

Il corso affronta la gestione dell’impresa agro-zootecnica interpretandola come sistema economico-produttivo complesso, in cui interagiscono fattori tecnici, economici, organizzativi e ambientali. L’analisi si sviluppa lungo cinque dimensioni principali: la logica operativa dell’impresa agro-zootecnica e le combinazioni produttive; l’organizzazione aziendale, le forme di conduzione e il sistema informativo aziendale; le relazioni tra impresa e ambiente, incluse le esternalità e la sostenibilità; gli strumenti di rilevazione contabile, controllo di gestione e analisi economico-finanziaria; la gestione strategica, l’innovazione, il marketing e la progettazione imprenditoriale attraverso il business plan. Il corso integra una prospettiva teorica con un forte orientamento applicativo, finalizzato allo sviluppo di competenze operative nella gestione e nella valutazione delle imprese agro-zootecniche.

1. L’agricoltura e sviluppo economico (0,3 CFU) 2. Aspetti economici nello studio dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (0,3 CFU) 3. Gli strumenti di politica agroalimentare (CFU 0,6) 4. La politica agricola comune per la stabilizzazione dei mercati e dei redditi (CFU 0,4) 5. Strategia Ue e bilancio 2021-2027 (CFU 0,2) 6. Pac 2023-2027: i pagamenti diretti (CFU 0,4) 7. Ocm unica e sostegno settoriale (CFU 0,2) 8. La pianificazione territoriale (CFU 0,5) 9. La politica di sviluppo rurale (CFU 0,4) 10. La politica di gestione del rischio (CFU 0,2) 1 1. La politica agraria a livello internazionale (CFU 1,0) 12. La politica di coesione (CFU 0,1) 13. La politica agraria nazionale (CFU 0,2) 14. La normativa sulle piante geneticamente modificate (CFU 0,1) 15. Le politiche agroenergetiche (CFU 0,1) 16. Il carbon farming e le politiche connesse (CFU 0,1)

Sono richieste conoscenze di base di microeconomia e politica agraria.

Al fine di comprendere adeguatamente i contenuti del Corso, è necessario che avere conoscenze di Istituzioni di Economia e di Economia e Politica Agraria.

Il corso è articolato in: lezioni frontali su tutti gli argomenti del programma; esercitazioni in aula informatica per: costruzione di un sistema informativo aziendale; sviluppo di un audit aziendale; tenuta della contabilità generale e analisi di bilancio; elaborazione di un business plan; utilizzo di modelli di calcolo e dataset su Excel; visite aziendali presso imprese zootecniche; seminari con imprenditori ed esperti del settore. Agli studenti è richiesto di caricare tutte le esercitazioni su Unistudium per poter sostenere la prova finale.

Lezioni in aula: 36 ore Esercitazioni in aula: 7 ore Seminari con esperti esterni: 2 ore

Il corso è articolato in cinque aree tematiche: 1. Impresa agro-zootecnica come sistema e sistema informativo aziendale (10 ore) (LO1, LO2, LO7) Sistema azienda e sistema impresa Analisi economica dell’impresa agraria Combinazioni produttive Operazioni di gestione e dinamica dei valori Sistema informativo aziendale Esercitazioni su costruzione e analisi di dati aziendali 2. Organizzazione aziendale, lavoro e ambiente (10 ore) (LO2, LO4) Struttura organizzativa e forme di conduzione Organizzazione del lavoro e contratti Analisi micro e macro del contesto Stakeholder analysis Produzione ed esternalità Impresa e sostenibilità ambientale Life Cycle Costing 3. Contabilità e controllo di gestione (10 ore) (LO3, LO7) Contabilità generale e analitica Modelli di registrazione contabile Bilancio di apertura e chiusura Fiscalità agricola Analisi economico-patrimoniale Indicatori di bilancio 4. Strategie, innovazione e marketing (10 ore) (LO5) Nuove forme di agricoltura e multifunzionalità Strategie competitive (costo, differenziazione, focalizzazione) Strategie collaborative Innovazione nelle imprese agricole Marketing agro-zootecnico Analisi di casi aziendali su contabilità e analisi 5. Business plan e progettazione imprenditoriale (14 ore) (LO6, LO5, LO3) Idee imprenditoriali Business Model Canvas Analisi SWOT Piano di marketing, produzione e vendite Piano economico-finanziario Analisi di sensitività Esercitazioni su sviluppo e valutazione di business plan

LEZIONI 1. L’agricoltura e sviluppo economico (0,3 CFU) Lo sviluppo economico, la crescita economica e la dinamica economica strutturale. Agricoltura e sviluppo economico. 2. Aspetti economici nello studio dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (0,3 CFU) I fallimenti del mercato. Esternalità. Beni pubblici e risorse comuni. Asimmetrie informative. Beni di esperienza e di fiducia. 3. Gli strumenti di politica agroalimentare (CFU 0,6) Politiche di mercato. Politiche di reddito. Politiche strutturali e di sviluppo rurale. Le motivazioni e le implicazioni economiche degli strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati. Il controllo sul commercio estero. Le misure di stabilizzazione dei prezzi. Il controllo degli stock e l’aggiustamento della produzione. Gli strumenti indiretti di politica agraria. 4. La politica agricola comune per la stabilizzazione dei mercati e dei redditi (CFU 0,3) L’Unione europea: le Istituzioni e le politiche. Il processo di integrazione europea e la sua evoluzione. Il processo decisionale dell’Unione europea. L’impostazione originale della Pac. L’evoluzione della politica dei mercati dell’Unione europea. Le riforme della Pac: la riforma MacSharry e Agenda 2000. La riforma Fischler. Il disaccoppiamento e la condizionalità. L’Health check. Il bilancio dell’Ue 2014-2020. La Pac 2014-2020: i pagamenti diretti. 5. Strategia Ue e bilancio 2021-2027 (CFU 0,2) Il Green Deal europeo. La Strategia Farm to Fork. Il bilancio dell’Ue 2021-2027. Next Generation EU. Il PNRR. 6. Pac 2023-2027: i pagamenti diretti (CFU 0,4) La Pac 2021-2022 e la Pac 2023-2027. I pagamenti diretti. Il pagamento di base. La condizionalità. Gli ecoschemi. Gli altri pagamenti. I requisiti orizzontali. I primi orientamenti della Pac 2028-2034. 7. Ocm unica e sostegno settoriale (CFU 0,2) Le misure di mercato e l’Ocm unica. Il sostegno settoriale nella Pac 2023-2027. 8. La pianificazione territoriale (CFU 0,5) La statistica per il territorio. I Sistemi Locali del Lavoro. Il processo di pianificazione. L’analisi SWOT per il territorio. Gli indicatori di impatto, di risultato e di prodotto. Il monitoraggio e la valutazione. 9. La politica di sviluppo rurale (CFU 0,4) L’evoluzione della politica di sviluppo rurale dell’Ue. Il secondo pilastro della PAC. La programmazione della politica di sviluppo rurale. La politica di sviluppo rurale 2023-2027. L’approccio Leader. La politica agroambientale. 10. La politica di gestione del rischio (CFU 0,2) Il rischio in agricoltura. L’evoluzione della politica di gestione del rischio. Le assicurazioni agevolate. I fondi di mutualizzazione. 11. La politica agraria a livello internazionale (CFU 1,0) Teoria economica e commercio estero. Le conseguenze delle politiche agricole sul commercio internazionale. Il funzionamento della WTO. Le trattative e gli accordi internazionali. I negoziati. L’accordo agricolo dell’Uruguay Round: l’accesso al mercato, i sussidi all’esportazione e il sostegno interno. Il Doha Round e il futuro dei negoziati multilaterali. La politica agraria americana. 12. La politica di coesione (CFU 0,1) L’evoluzione della politica di coesione dell’Ue. I fondi strutturali. La riforma dei fondi strutturali. Le politiche territoriali. Gli strumenti di pianificazione territoriale. La costruzione di programmi di sviluppo economico e territoriale. La valutazione dei programmi. 13. La politica agraria nazionale (CFU 0,2) L’evoluzione dell’intervento pubblico in agricoltura dal secondo dopoguerra agli anni Novanta e il riordino delle competenze in materia agricola. La politica agricola nazionale dal 2000 ad oggi. Le Istituzioni nazionali in materia agricola. Politica agricola nazionale e spesa pubblica in agricoltura. Le leggi di orientamento. Le organizzazioni dei produttori e le relative politiche. 14. La normativa sulle piante geneticamente modificate (CFU 0,1) OGM e TEA (NGT). Normative sulla commercializzazione e coltivazione di piante geneticamente modificate. 15. Le politiche agroenergetiche (CFU 0,1) Le agroenergie: realtà e prospettive. La politica agroenergetica. 16. Il carbon farming e le politiche connesse (CFU 0,1) Cos’è il carbon farming? I crediti di carbonio. Il regolamento Ue sul monitoraggio e il sequestro di carbonio. Il futuro del carbon farming. ESERCITAZIONI 1. Elaborazione di una presentazione in ppt su un tema di politica agraria internazionale o europea. 2. Le norme e gli atti della condizionalità e il dossier di consulenza aziendale. 3. Analisi e applicazione di un Intervento del CSR. 4. L’analisi territoriale e la redazione di un Piano di azione locale.

Modalità d'esame

L’esame è composto da: prova scritta (10 domande aperte su contenuti teorici); prova orale, articolata nella discussione di un elaborato tecnico: sviluppo di un’idea imprenditoriale e realizzazione di un business plan. La valutazione considera: capacità di comprensione teorica; corretto utilizzo degli strumenti analitici; capacità progettuale; chiarezza e rigore espositivo.

Esercitazioni in itinere: attraverso elaborati in word e in excel su casi pratici. Test scritto finale per verifica conoscenze: sì, con 30 domande a risposte multiple (durata di 15 minuti). Esame orale finale: consistente in 10 quesiti relativi ad aspetti teorici inerenti le tematiche affrontate nel modulo e volti ad accertare la conoscenza e la comprensione da parte dello studente, nonchè la capacità di esporne il contenuto (durata: circa 45 minuti). Verifica in itinere con test: con test a risposta multipla. Accertamento continuo al termine di alcune lezioni/esercitazioni: sì Relazioni scritte svolte in modo individuale a casa: in alternativa alle esercitazioni in itinere. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Torquati B. – Economia e gestione dell’impresa agraria. Sole 24Ore Edagricole, Bologna, 2003. Messori F. – L’azienda agraria. Clueb., Bologna, 2007 (capitoli 13 e 14) Fontana F., Caroli M. – Economia e gestione delle imprese. McGraw.Hill, Milano 2009 (capitolo 3) Osterwalder A., Pigneur Y. – Creare modelli di business. Materiale integrativo fornito dal docente (dispense, dataset, modelli Excel).

1. Materiale fornito dal docente. 2. Segré A. (2008), Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare, Carocci editore, Roma. 3. Sodano V., Sassi M., Marchini A., Economia agroalimentare: mercati e politiche, McGraw-Hill, Milano, 2010. 4. Vieri S. (2001), Politica Agraria, Edagricole, Bologna. 5. Commissione europea (2021), La mia Ue, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee. 6. Sotte F.(2023). La politica agricola europea. Storia e analisi. FUP, Firenze.

Codice insegnamento 404100

Energie Rinnovabili In Agricoltura 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Il corso affronta le problematiche connesse alle fonti di energia rinnovabile, iniziando con gli aspetti generali incluse le normative italiane sul tema anche in riferimento agli aspetti ambientali. Successivamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta le problematiche connesse alle fonti di energia rinnovabile, iniziando con gli aspetti generali incluse le normative italiane sul tema anche in riferimento agli aspetti ambientali. Successivamente verranno trattate le varie tecnologie, dalle biomasse all’idroelettrico, con particolare attenzione alle possibilità di utilizzo nelle aziende agricole, con casi di studio in ambito regionale e nazionale. Lo studente dovrà acquisire le conoscenze di base sul tema delle energie rinnovabili in ambito agricolo, come elemento di competitività per le aziende agricole tenuto conto dei forti impegni a cui l’agricoltura è chiamata dal Green Deal.

Programma

Stato dell’arte sull’uso delle energie rinnovabili in agricoltura, con riferimento alle varie fonti rinnovabili e alle possibili applicazioni nelle aziende per un'agricoltura sostenibile.

Conoscenze di fisica

Didattica frontale e/o visite didattiche

QUADRO GENERALE E NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Le energie rinnovabili - Lo stato dell'energia da fonti innovabili in Italia e gli obiettivi della Direttiva Europea 2009/28/CE. ENERGIA RINNOVABILE DA FONTI AGRICOLE: LE FILIERE AGROENERGETICHE - Biomassa o conversione termochimica (energia termica, energia elettrica), o conversione biologica (bioetanolo, biogas), o conversione fisico-chimica (energia elettrica, energia termica, biodisel), o cogenerazione ENERGIA RINNOVABILE CONNESSA ALL’ATTIVITA’ AGRICOLA - Fotovoltaico - Solare termico ALTRE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE - Idroelettrico e mini-idroelettrico - Gli impianti idroelettrici nei canali e nelle condotte delle reti di distribuzione irrigua - Eolico e mini-eolico Casi di studio ed esercitazioni.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Materiale fornito dal docente

Codice insegnamento 404110

Estimo Ambientale 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare le principali procedure di valutazione ambientale previste e prescritte dalla normativa europea e nazionale, e alcuni aspetti di metodo legati a tali procedure.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare le principali procedure di valutazione ambientale previste e prescritte dalla normativa europea e nazionale, e alcuni aspetti di metodo legati a tali procedure.

Programma

L'insegnamento è collegato all'insegnamento Economia ambientale ed Economia circolare, e completa la parte di Estimo ambientale che lì non viene trattata, che riguarda le procedure di valutazione

Economia ambientale e economia circolare

Il corso prevede lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma; esercitazioni in aula e seminari con esperti esterni Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente: Diapositive presentate durante le lezioni disponibili su Unistudium

1. Metodologie multicriteriali 1.1. Campi di applicazione 1.2. Decisioni e supporto alle decisioni 1.3. Classificazione e basi matematiche 1.4. Fasi operative 2. Autorizzazione integrata ambientale (AIA) 2.1. Definizioni e contesto 2.2. Normativa e applicazione 2.3. Le migliori tecniche disponibili 2.4. Soggetti coinvolti e procedura 2.5. Controlli e monitoraggio annuale 2.6. Autorizzazione unica ambientale 3. Valutazione di impatto ambientale (VIA) 3.1. La VIA all’interno del processo decisionale 3.2. Origini e normativa 3.3. Attori della procedura VIA 3.4. Fasi della procedura VIA 3.4.1. Definizione del progetto 3.4.2. Screening 3.4.3. Consultazione preventiva (Scoping) 3.4.4. Analisi e Valutazione degli impatti 3.4.5. Definizione delle misure di mitigazione 3.4.6. Revisione 3.4.7. Monitoraggio 3.4.8. Verifica degli impatti 4. Valutazione ambientale strategica (VAS) 4.1. La VAS all’interno del processo decisionale 4.2. Origini e normativa 4.3. Attori della procedura VAS 4.4. Fasi della procedura VAS 4.4.1. Verifica di assoggettabilità 4.4.2. Fase preliminare di orientamento (scoping) 4.4.3. Predisposizione del Rapporto Ambientale e della Proposta di piano 4.4.4. Svolgimento delle consultazioni 4.4.5. Revisione della Proposta di piano o programma e del Rapporto Ambientale 4.4.6. Monitoraggio 5. Valutazione di incidenza ambientale (VIncA) 5.1. Biodiversità e Rete Natura 2000 5.1.1. Biodiversità 5.1.2. Rete Natura 2000 5.2. Normativa e contenuti della VIncA 5.3. Procedura e fasi 5.3.1. Screening 5.3.2. Valutazione appropriata 5.3.3. Possibilità di deroga all’articolo 6, paragrafo 3 6. Valutazione del danno ambientale 6.1. Origini e normativa 6.2. Definizioni, campo di azione e responsabilità 6.3. Procedura 6.4. Valutazione 7. Sistemi informativi geografici e valutazione ambientale 7.1. I sistemi informativi geografici (GIS) 7.2. I GIS nella valutazione ambientale 7.3. Sistemi spaziali di supporto alle decisioni e integrazione metodi multicriteri-GIS

Modalità d'esame

La verifica è costituita da una prova orale che consiste in una discussione della durata di 20-30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente e di verificare la capacità di comunicazione e la proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Antonio Boggia, Estimo ambientale, UTET Università 2026

Codice insegnamento 483341

FONDAMENTI DI IDROLOGIA E APPROVVIGIONAMENTO IDRICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-04/A · 0 file

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE: Apprendimento delle metodologie di base per conoscere, individuare e quantificare i processi idrologici connessi con il rischio idraulico, le sistemazioni dei bacini idrografici,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE: Apprendimento delle metodologie di base per conoscere, individuare e quantificare i processi idrologici connessi con il rischio idraulico, le sistemazioni dei bacini idrografici, le opere di invarianza idraulica e di approvvigionamento idrico. CAPACITA' DI COMPRENDERE i contenuti di libri di testo anche avanzati e di articoli scientifici, di inquadrarli nell'ambito lavorativo e professionale. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capacita' di programmare e condurre in autonomia la fase conoscitiva per effettuare rilievi e reperire i dati necessari agli studi idrologici; capacità di applicare modelli finalizzati alla quantificazione dei processi coinvolti negli interventi di mitigazione, come le sistemazioni dei bacini idrografici per la conservazione del suolo e l'invarianza idraulica, le opere di approvvigionamento idrico. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Attitudine ad individuare le metodologie di rilievo, di quantificazione dei processi e di individuazione degli interventi inerenti il rischio idraulico e l'approvvigionamento idrico. ABILITA' COMUNICATIVE: Capacita' di esporre i risultati degli studi tecnici anche ad un pubblico non esperto. Essere in grado di sostenere l’importanza ed evidenziare le ricadute ambientali di una corretta quantificazione dei processi in gioco per la programmazione degli interventi di conservazione approvvigionamento idrico. CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Capacita' di aggiornamento con la consultazione delle pubblicazioni scientifiche proprie del settore dell’idrologia forestale, della scienza del suolo e delle sistemazioni idraulico-forestali e di seguire seminari specialistici.

Programma

Idrologia e ciclo idrologico, processi idrologici principali tra cui precipitazioni, infiltrazione, formazione dei deflussi. Modelli di stima dei processi idrologici con particolare attenzione ai processi di infiltrazione e di formazione del deflusso. Il bacino idrografico, morfometria Idrologia delle piene e delle magre, problemi di rischio idraulico e quantificazione ed analisi degli eventi estremi, portate di progetto Pluviometria strumenti di acquisizione dei dati meteorologici, tendenze climatiche Analisi degli eventi estremi Regime idrometrico, strumenti di misura delle portate e rete di rilevamento Modelli afflussi deflussi Le magre Approvvigionamento idrico Invaso di accumulo della risorsa idrica Criteri di dimensionamento Volume di invaso e sfioratore) Pozzi e sistemi di pozzi Le pompe e i sistemi di pompe Fitodepurazione, tipologie di impianto e dimensionamento Gli impianti idrici consortili ed aziendali

Sono richieste conoscenze di base dei corsi universitari di matematica, fisica, idraulica

Lezioni. Applicazioni numeriche e progettuali a casi studio.

Idrologia e ciclo idrologico. Il bilancio idrologico, il bacino idrografico, delimitazione su carta topografica, bilancio idrologico per un bacino idrografico. Distribuzione spaziale e temporale delle componenti del ciclo idrologico, il bilancio energetico della terra, bilancio radiativo e circolazione atmosferica, influenza della circolazione atmosferica sul regime delle precipitazioni, l’orografia, clima e la distribuzione delle precipitazioni e dei deflussi. Generalità sul clima italiano, regime pluviometrico, bilancio idrico globale del territorio nazionale. Processi di intercettazione, evaporazione e traspirazione, infiltrazione, filtrazione, le falde acquifere, deflusso superficiale. Modelli di stima dei processi descritti, modelli empirici, modelli concettuali, cenni sui modelli fisicamente basati. Il bacino idrografico, caratteristiche del bacino, elementi di morfometria, applicazione specifica per la rappresentazione digitale dell’orografia e metodi di acquisizione del reticolo, rappresentazioni cartografiche dei corsi d’acqua. Definizione di torrente e sua classificazione. Idrologia delle piene e delle magre per il dimensionamento delle opere di miglioramento fondiario, il concetto di rischio, impatto dei cambiamenti climatici sul ciclo idrologico e sulla disponibilità di risorsa idrica. Pluviometria, portata di progetto, apparecchi di misura delle precipitazioni e rete di rilevamento italiana, annali idrologici, rappresentazione topografica della pluviometria isoiete e topoieti. Curve di possibilità pluviometrica o di Intensità-Durata-Frequenza (IDF), analisi statistica delle piogge di breve durata tramite distribuzione Gumbel, inferenza statistica, tempo di ritorno, determinazione delle piogge di progetto di fissato tempo di ritorno. Regime idrometrico, strumenti di misura delle portate e rete di rilevamento, le portate di progetto. Modelli afflussi deflussi, metodi e modelli per la stima delle portate di progetto, metodi empirici, metodo razionale, metodo cinematico, metodo SCS-CN. Le magre, definizione e quantificazione del rischio di siccità agricola, aspetti statistici e indici di siccità, mappe di rischio. Approvvigionamento idrico, risorsa idrica, fonti di approvvigionamento idrico superficiali, sotterranee, invasi piccoli e grandi, valutazioni quantitative sulla disponibilità di risorsa e sulla gestione, valutazioni qualitative in funzione dei vari utilizzi. L'approvvigionamento nei sistemi agro-forestali, normativa in materia di concessioni di acque pubbliche, competenze e procedure, modalità di approvvigionamento ad acqua fluente, problematiche e gestione. Invasi di accumulo della risorsa idrica. I piccoli invasi aziendali e collinari, caratteristiche, dimensionamento, gestione, progettazione dello sfioratore, dinamica degli interrimenti dovuti ai processi di erosione idrica, piani di manutenzione, normativa e modalità di gestione aziendale. Pozzi e sistemi di pozzi, fasi di ricerca, escavazione, costruzione e collaudo, prove di emungimento, gestione e manutenzione. Le pompe e i sistemi di pompe, caratteristiche delle pompe per prevalenza, portata e rendimento, le pompe sommerse per i pozzi, criteri di scelta del tipo di pompa, consumi energetici e gestione delle pompe. Gli impianti irrigui consortili ed aziendali, struttura e componenti, criteri di dimensionamento e verifica. LEZIONI PRATICHE Delimitazione di un bacino idrografico. Applicazione di metodologia GIS per la determinazione delle caratteristiche morfometriche di un bacino. Applicazione di modelli afflussi-deflussi per la determinazione delle portate di progetto. Analisi degli eventi estremi e definizione delle curve di Intensità-Durata-Frequenza (IDF). Dimensionamento di un laghetto collinare. Dimensionamento di uno sfioratore. Dimensionamento di un pozzo. Dimensionamento di una pompa. Dimensionamento dell’area irrigabile da una fonte di approvvigionamento.

Modalità d'esame

Esame orale finale finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente dopo aver studiato la disciplina nonché la sua capacità di comunicare con appropriato linguaggio, di applicare le conoscenze acquisite tramite la discussione dei casi numerici sviluppati durante il Corso e di individuare autonomamente soluzioni a problemi di gestione delle risorse idriche. L'esame si esplica mediante una discussione di circa 30-45 minuti incentrata su almeno tre domande relative a diversi argomenti indicati nel programma dei due moduli ( Impianti Irrigui e Riassetto Idraulico) di cui si compone la disciplina ed illustrati nel corso delle lezioni. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

SCHEDE DIDATTICHE A CURA DEL DOCENTE FERRO V. (2006). La sistemazione dei bacini idrografici – seconda edizione. Ed. McGraw-Hill, Milano, 848 pp. FERRO V. Elementi di Idraulica e Idrologia per le scienze Agrarie, ambientali e Forestali, McGraw-Hill, Autore Vito Ferro BENINI G., Sistemazioni idraulico-forestali, UTET, Torino FERRO V., DALLA FONTANA G., PAGLIARA S., PUGLISI S., SCOTTON P.M, Opere di Sistemazione Idraulico-Forestale a bassa impatto ambientale McGraw-Hill, Milano BAGARELLO V., FERRO V. (2006). Erosione e conservazione del suolo. McGraw-Hill, Milano, 539 pp., ISBN 88-386-6311-4 (per approfondimenti)

Codice insegnamento P774749154

Filiere Agroalimentari E Territori 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-01/A · 0 file
GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE E PROGETTAZIONE TECNICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-04/A · 0 file

L'insegnamento è finalizzato a fornire gli strumenti metodologici ed applicativi per valutare la disponibilità di risorsa idrica. In particolare lo studente al termine del corso dovrà conoscere le tecniche per affrontare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è finalizzato a fornire gli strumenti metodologici ed applicativi per valutare la disponibilità di risorsa idrica. In particolare lo studente al termine del corso dovrà conoscere le tecniche per affrontare le complesse problematiche per un uso plurimo e sostenibile della risorsa idrica. Inoltre allo studente verrà fornito un quadro delle attività connesse alla realizzazione delle opere, come la direzione dei lavori e contabilità lavori, collaudo e fine lavori. In tutti gli argomenti applicativi sviluppati nel corso lo studente verrà esercitato all'uso di strumenti informatici specifici, dedicati allo sviluppo delle abilità tipiche della pratica professionale.

Programma

Analisi della compatibilità tra usi dell'acqua e conservazione degli ecosistemi. Approfondimenti sulle problematiche di realizzazione delle opere, con riferimento in particolre alla normativa sui lavori pubblici.

Possono essere utili allo studente le conoscenze di base dell'idraulica e dell'analisi dimensionale delle grandezze fisiche, dell'estimo e della cartografia.

Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento: - Video proiezioni delle lezioni - Materiale didattico distribuito dal docente - Testi consigliati per lo studio - Dispense consegnate dal docente Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche): - Lettura e studio personale su testi di riferimento - Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente (piattaforma Unistudium)

Lezioni 1. La risorsa idrica: valutazioni quantitative sulla disponibilità di risorsa; - valutazioni qualitative in funzione dei vari utilizzi; - i vincoli ambientali e l'uso indiretto a fini ricreativi dell'acqua; - la normativa sulle risorse idriche, il deflusso minimo vitale. 2. L'approvvigionamento nei sistemi agro-forestali: - normativa in materia di concessioni di acque pubbliche, competenze e procedure; - valutazioni sulla sostenibilità nell'uso dell'acqua; - i vincoli derivanti dalle direttive europee. 3. La gestione delle opere: l'approvazione e l'appalto del progetto nelle opere pubbliche; - esecuzione delle opere, i lavori e la direzione lavori, la contabilità lavori; - il collaudo delle opere; - la risoluzione delle controversie; - la fine lavori. Esercitazioni in aula 1. Uso della modellistica nella gestione dei prelievi: - esempi sulla valutazione delle risorsa disponibile; - esempi sui metodi di valutazione del deflusso minimo vitale e del deflusso ambientale/ecologico. 2. Casi di studio: - il caso del Lago Trasimeno, le criticità, l'ambiente ed il fattore antropico. 3. Strumenti di calcolo ed elaborazione dei dati: - il bilancio idrico con excel per il rilascio di una concessione idrica; - calcolo con excel del Water exploitation Index, WEI+; - software liberi e proprietari per l’attività in cantiere.

Modalità d'esame

Esame orale finale, finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente dopo aver studiato la disciplina, nonché la sua capacità di comunicare con appropriato linguaggio, di applicare le conoscenze acquisite e di individuare autonomamente soluzioni ai problemi posti. L'esame si esplica mediante una discussione di circa 30-45 minuti incentrata su almeno tre domande relative a diversi argomenti indicati nel programma della disciplina ed illustrati nel corso delle lezioni. Più specificatamente le domande saranno differenziate per grandi argomenti: sostenibilità nell'uso della risorsa idrica disponibile, aspetti legati al deflusso minimo vitale, gestione dei lavori e del cantiere.

Testi di riferimento

1) Goodman A.S. - Principles of Water Resources Planning. Prentice-Hall, Englewood Cliffs, New Jersey. 2) La contabilità dei lavori, GRAFILL Editore. 2) Schede didattiche a cura del docente

Codice insegnamento P544048961

GESTIONE ECOCOMPATIBILE DELLA FERTILITA' E DELL'IRRIGAZIONE 1° anno · 0 file
IRRIGAZIONE DI PRECISIONE E TECNICHE DI RISPARMIO IDRICO 1° anno · 0 file
Introduzione Allo Sviluppo Sostenibile 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso mira all’apprendimento della natura multidimensionale e multidisciplinare del concetto di sviluppo sostenibile, le sue relazioni con le attività umane, la sua declinazione attraverso gli obiettivi dell’Agenda…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira all’apprendimento della natura multidimensionale e multidisciplinare del concetto di sviluppo sostenibile, le sue relazioni con le attività umane, la sua declinazione attraverso gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Programma

Il corso introduce al concetto di sviluppo sostenibile. E’ un corso trasversale che trasferisce informazioni e conoscenze utili per qualunque corso di laurea dell’Ateneo, considerato che la sostenibilità, caratterizza ormai ogni attività dell’uomo, in accordo con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nessuno

Lezioni frontali, seminari multidisciplinari, lezioni pratiche

1) Lo sviluppo sostenibile: origini ed evoluzione del concetto -Nascita del concetto -Le tappe fondamentali della politica internazionale -La natura multidimensionale dello sviluppo sostenibile 2) Significato e principi dello sviluppo sostenibile -Le dimensioni dello sviluppo sostenibile -I principi base dello sviluppo sostenibile -Sostenibilità ed economia circolare 3) Gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite -Introduzione all’Agenda 2030 -Analisi dei 17 obiettivi e dei loro target 4) Sviluppo sostenibile e istituzioni: la sostenibilità nell’Università di Perugia -Organizzazione dell’Ateneo per la sostenibilità -Obiettivi e azioni

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova scritta sotto la forma di test a risposta multipla, da tenersi online con la piattaforma LibrEOL di UNIPG

Testi di riferimento

Jeffrey D. Sachs, L'era dello sviluppo sostenibile, Università Bocconi Editore, 2015. ISBN: 8883502310. Paolo Quadrino, L' agenda 2030 sul banco, WinScuola editore, 2022. ISBN: 1280094079.

Codice insegnamento 414972

MECCANIZZAZIONE DI PRECISIONE 1° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e quando si usa 4. Analisi grafica dei residui. Metodo di Box e Cox per le trasformazioni stabilizzanti 5. Cosa è la regressione lineare e quando si usa 6. Cosa sono i test di confronto multiplo e quando si usano 7. Cosa è la regressione non-lineare e quando si usa Abilità (saper fare) 1. Impostare un esperimento scientifico 3. Analizzare i dati provenienti da un esperimento scientifico 4. Valutare se le assunzioni di base per i metodi parametrici sono rispettate 5. Mettere in atto le più importanti strategie correttive 6. Costruire semplici equazioni per la descrizione di fenomeni scientifici 7. Utilizzare software statistico avanzato Comportamenti (saper essere) 1. Mostrare spiccato senso critico nella produzione, interpretazione e selezione di dati scientifici 2. Mostrare un sufficiente grado di precisione scientifica nell'impostare esperimenti ed eseguire simulazioni

Programma

Il corso fornirà basi teoriche e strumenti pratici per organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, analizzare correttamente i dati, procedendo alla corretta interpretazione e presentazione dei risultati.

Lo studente deve possedere le seguenti conoscenze preliminari: 1. Statistiche descrittive. Indicatori di tendenza centrale: media, moda mediana (Indispensabile) 2. Statistiche descrittive. indicatori di dispersione: devianza, varianza, deviazione standard, coefficiente di variabilità (indispensabile) 3. Correlazione e regressione: concetti fondamentali (importante) 4. Popolazione e campione. Parametri e stimatori. Metodi e criteri di stima. Intervalli di confidenza di una media. (importante) 5. Fondamenti sul test d'ipotesi, errori di 1^ e 2^ specie, protezione e potenza. Alcuni esempi di test statistico: test di t di Student, chi quadro (utile) 6. Capacita fondamentali nell'uso di Excel: aprire, chiudere, salvare fogli di lavoro. Capacità di realizzare grafici fondamentali (a barre e a dispersione). Impiego delle funzioni fondamentali (somma, media ecc.) (fondamentale)

Verranno utilizzati i seguenti strumenti didattici: Video proiezioni delle lezioni, materiale didattico distribuito dal docente, dispense consegnate dal docente Oltre alla frequenza delle lezioni, lo studente si avvarrà di: lettura e studio personale su testi di riferimento lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente attività personale pratica di abilità tecniche e di laboratorio

Il corso si occuperà di alcuni dei metodi fondamentali per il reperimento di informazioni scientifiche, cioè l'organizzazione di esperimenti e l'impiego di modelli matematici di simulazione. Dovrà fornire le basi teoriche e gli strumenti pratici per pianificare, organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, nonché di procedere alla corretta elaborazione ed interpretazione dei dati e alla presentazione dei relativi risultati tramite tesi e/o report e/o pubblicazione. LEZIONI FRONTALI (circa 1.5 ore ciascuna, più 45 min. di discussione collettiva, riepilogo e presentazione di casi-studio) 1 - Procedimento scientifico e misurazione dei fenomeni naturali; variabilità dei dati sperimentali. Popolazione, campione e campionamento. Metodi e criteri di stima. I perché dell'inferenza statistica. Unità sperimentali. Repliche e sottocampionamento. Indipendenza delle unità sperimentali. 2 - Pianificazione degli esperimenti e ANOVA. Generalità sul disegno sperimentale. Disegni a randomizzazione completa. Disegni a blocco randomizzato e a quadrato latino. Disegni fattoriali. Esempi. 3 - Disegni sperimentali complessi. split-plot, split-block e gerarchico. Esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi. 4 - Analisi della varianza nei disegni a randomizzazione completa e blocco randomizzato. Inferenze statistiche nell'ANOVA. Esempi 5 - Verifica delle assunzioni di base e analisi preliminare dei dati. Ispezione grafica dei residui. Trasformazioni stabilizzanti. Esempi. 6 - Test di confronto multiplo: pregi e difetti delle metodiche più importanti. Applicazioni relative ad alcuni casi-studio tipici. 7 - Analisi della varianza nelle prove a split-plot, split-block e negli esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi 8 - Analisi di regressione e di correlazione. Quando è necessaria. Esempi. La regressione polinomiale. Inferenze statistiche ed ANOVA nell'analisi di regressione. Esempi. 9 - La regressione non-lineare. Il caso del dosaggio biologico. Esempi. 10 - La regressione non lineare. Curve di dissipazione degli erbicidi. Curve di crescita delle colture. Altre funzioni di interesse biologico. Verifica dell'adattamento. Esempi. Argomenti delle esercitazioni Le esercitazioni saranno opportunamente calibrate per consentire allo studente, non solo la comprensione dei concetti esposti a lezione, ma soprattutto di eseguire praticamente ed autonomamente le analisi statistiche presentate. Allo studente verranno presentati casi-studio, tratti dalla realtà operativa della ricerca scientifica applicata al mondo agricolo. Lo studente verrà quindi guidato ed indirizzato alla risoluzione di questi casi-studio, utilizzando il software più adatto.

Modalità d'esame

Esame scritto finale con prova pratica di analisi dei dati

Testi di riferimento

E-book del docente linkato su UNISTUDIUM

Codice insegnamento P133245974

METODOLOGIA DELLA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e quando si usa 4. Analisi grafica dei residui. Metodo di Box e Cox per le trasformazioni stabilizzanti 5. Cosa è la regressione lineare e quando si usa 6. Cosa sono i test di confronto multiplo e quando si usano 7. Cosa è la regressione non-lineare e quando si usa Abilità (saper fare) 1. Impostare un esperimento scientifico 3. Analizzare i dati provenienti da un esperimento scientifico 4. Valutare se le assunzioni di base per i metodi parametrici sono rispettate 5. Mettere in atto le più importanti strategie correttive 6. Costruire semplici equazioni per la descrizione di fenomeni scientifici 7. Utilizzare software statistico avanzato Comportamenti (saper essere) 1. Mostrare spiccato senso critico nella produzione, interpretazione e selezione di dati scientifici 2. Mostrare un sufficiente grado di precisione scientifica nell'impostare esperimenti ed eseguire simulazioni

Programma

Il corso fornirà basi teoriche e strumenti pratici per organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, analizzare correttamente i dati, procedendo alla corretta interpretazione e presentazione dei risultati.

Lo studente deve possedere le seguenti conoscenze preliminari: 1. Statistiche descrittive. Indicatori di tendenza centrale: media, moda mediana (Indispensabile) 2. Statistiche descrittive. indicatori di dispersione: devianza, varianza, deviazione standard, coefficiente di variabilità (indispensabile) 3. Correlazione e regressione: concetti fondamentali (importante) 4. Popolazione e campione. Parametri e stimatori. Metodi e criteri di stima. Intervalli di confidenza di una media. (importante) 5. Fondamenti sul test d'ipotesi, errori di 1^ e 2^ specie, protezione e potenza. Alcuni esempi di test statistico: test di t di Student, chi quadro (utile) 6. Capacita fondamentali nell'uso di Excel: aprire, chiudere, salvare fogli di lavoro. Capacità di realizzare grafici fondamentali (a barre e a dispersione). Impiego delle funzioni fondamentali (somma, media ecc.) (fondamentale)

Verranno utilizzati i seguenti strumenti didattici: Video proiezioni delle lezioni, materiale didattico distribuito dal docente, dispense consegnate dal docente Oltre alla frequenza delle lezioni, lo studente si avvarrà di: lettura e studio personale su testi di riferimento lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente attività personale pratica di abilità tecniche e di laboratorio

Il corso si occuperà di alcuni dei metodi fondamentali per il reperimento di informazioni scientifiche, cioè l'organizzazione di esperimenti e l'impiego di modelli matematici di simulazione. Dovrà fornire le basi teoriche e gli strumenti pratici per pianificare, organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, nonché di procedere alla corretta elaborazione ed interpretazione dei dati e alla presentazione dei relativi risultati tramite tesi e/o report e/o pubblicazione. LEZIONI FRONTALI (circa 1.5 ore ciascuna, più 45 min. di discussione collettiva, riepilogo e presentazione di casi-studio) 1 - Procedimento scientifico e misurazione dei fenomeni naturali; variabilità dei dati sperimentali. Popolazione, campione e campionamento. Metodi e criteri di stima. I perché dell'inferenza statistica. Unità sperimentali. Repliche e sottocampionamento. Indipendenza delle unità sperimentali. 2 - Pianificazione degli esperimenti e ANOVA. Generalità sul disegno sperimentale. Disegni a randomizzazione completa. Disegni a blocco randomizzato e a quadrato latino. Disegni fattoriali. Esempi. 3 - Disegni sperimentali complessi. split-plot, split-block e gerarchico. Esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi. 4 - Analisi della varianza nei disegni a randomizzazione completa e blocco randomizzato. Inferenze statistiche nell'ANOVA. Esempi 5 - Verifica delle assunzioni di base e analisi preliminare dei dati. Ispezione grafica dei residui. Trasformazioni stabilizzanti. Esempi. 6 - Test di confronto multiplo: pregi e difetti delle metodiche più importanti. Applicazioni relative ad alcuni casi-studio tipici. 7 - Analisi della varianza nelle prove a split-plot, split-block e negli esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi 8 - Analisi di regressione e di correlazione. Quando è necessaria. Esempi. La regressione polinomiale. Inferenze statistiche ed ANOVA nell'analisi di regressione. Esempi. 9 - La regressione non-lineare. Il caso del dosaggio biologico. Esempi. 10 - La regressione non lineare. Curve di dissipazione degli erbicidi. Curve di crescita delle colture. Altre funzioni di interesse biologico. Verifica dell'adattamento. Esempi. Argomenti delle esercitazioni Le esercitazioni saranno opportunamente calibrate per consentire allo studente, non solo la comprensione dei concetti esposti a lezione, ma soprattutto di eseguire praticamente ed autonomamente le analisi statistiche presentate. Allo studente verranno presentati casi-studio, tratti dalla realtà operativa della ricerca scientifica applicata al mondo agricolo. Lo studente verrà quindi guidato ed indirizzato alla risoluzione di questi casi-studio, utilizzando il software più adatto.

Modalità d'esame

Esame scritto finale con prova pratica di analisi dei dati

Testi di riferimento

E-book del docente linkato su UNISTUDIUM

Codice insegnamento P131957866

METODOLOGIA DELLA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno avere competenze sui seguenti aspetti: 1. Aspetti basilari per l'organizzazione degli esperimenti 2. Disegni sperimentali più importanti e quando si usano 3. Cosa è l'ANOVA e quando si usa 4. Analisi grafica dei residui. Metodo di Box e Cox per le trasformazioni stabilizzanti 5. Cosa è la regressione lineare e quando si usa 6. Cosa sono i test di confronto multiplo e quando si usano 7. Cosa è la regressione non-lineare e quando si usa Abilità (saper fare) 1. Impostare un esperimento scientifico 3. Analizzare i dati provenienti da un esperimento scientifico 4. Valutare se le assunzioni di base per i metodi parametrici sono rispettate 5. Mettere in atto le più importanti strategie correttive 6. Costruire semplici equazioni per la descrizione di fenomeni scientifici 7. Utilizzare software statistico avanzato Comportamenti (saper essere) 1. Mostrare spiccato senso critico nella produzione, interpretazione e selezione di dati scientifici 2. Mostrare un sufficiente grado di precisione scientifica nell'impostare esperimenti ed eseguire simulazioni

Programma

Il corso fornirà basi teoriche e strumenti pratici per organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, analizzare correttamente i dati, procedendo alla corretta interpretazione e presentazione dei risultati.

Lo studente deve possedere le seguenti conoscenze preliminari: 1. Statistiche descrittive. Indicatori di tendenza centrale: media, moda mediana (Indispensabile) 2. Statistiche descrittive. indicatori di dispersione: devianza, varianza, deviazione standard, coefficiente di variabilità (indispensabile) 3. Correlazione e regressione: concetti fondamentali (importante) 4. Popolazione e campione. Parametri e stimatori. Metodi e criteri di stima. Intervalli di confidenza di una media. (importante) 5. Fondamenti sul test d'ipotesi, errori di 1^ e 2^ specie, protezione e potenza. Alcuni esempi di test statistico: test di t di Student, chi quadro (utile) 6. Capacita fondamentali nell'uso di Excel: aprire, chiudere, salvare fogli di lavoro. Capacità di realizzare grafici fondamentali (a barre e a dispersione). Impiego delle funzioni fondamentali (somma, media ecc.) (fondamentale)

Verranno utilizzati i seguenti strumenti didattici: Video proiezioni delle lezioni, materiale didattico distribuito dal docente, dispense consegnate dal docente Oltre alla frequenza delle lezioni, lo studente si avvarrà di: lettura e studio personale su testi di riferimento lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente attività personale pratica di abilità tecniche e di laboratorio

Il corso si occuperà di alcuni dei metodi fondamentali per il reperimento di informazioni scientifiche, cioè l'organizzazione di esperimenti e l'impiego di modelli matematici di simulazione. Dovrà fornire le basi teoriche e gli strumenti pratici per pianificare, organizzare e condurre esperimenti scientifici nel settore agrario, nonché di procedere alla corretta elaborazione ed interpretazione dei dati e alla presentazione dei relativi risultati tramite tesi e/o report e/o pubblicazione. LEZIONI FRONTALI (circa 1.5 ore ciascuna, più 45 min. di discussione collettiva, riepilogo e presentazione di casi-studio) 1 - Procedimento scientifico e misurazione dei fenomeni naturali; variabilità dei dati sperimentali. Popolazione, campione e campionamento. Metodi e criteri di stima. I perché dell'inferenza statistica. Unità sperimentali. Repliche e sottocampionamento. Indipendenza delle unità sperimentali. 2 - Pianificazione degli esperimenti e ANOVA. Generalità sul disegno sperimentale. Disegni a randomizzazione completa. Disegni a blocco randomizzato e a quadrato latino. Disegni fattoriali. Esempi. 3 - Disegni sperimentali complessi. split-plot, split-block e gerarchico. Esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi. 4 - Analisi della varianza nei disegni a randomizzazione completa e blocco randomizzato. Inferenze statistiche nell'ANOVA. Esempi 5 - Verifica delle assunzioni di base e analisi preliminare dei dati. Ispezione grafica dei residui. Trasformazioni stabilizzanti. Esempi. 6 - Test di confronto multiplo: pregi e difetti delle metodiche più importanti. Applicazioni relative ad alcuni casi-studio tipici. 7 - Analisi della varianza nelle prove a split-plot, split-block e negli esperimenti ripetuti nello spazio e nel tempo. Esempi 8 - Analisi di regressione e di correlazione. Quando è necessaria. Esempi. La regressione polinomiale. Inferenze statistiche ed ANOVA nell'analisi di regressione. Esempi. 9 - La regressione non-lineare. Il caso del dosaggio biologico. Esempi. 10 - La regressione non lineare. Curve di dissipazione degli erbicidi. Curve di crescita delle colture. Altre funzioni di interesse biologico. Verifica dell'adattamento. Esempi. Argomenti delle esercitazioni Le esercitazioni saranno opportunamente calibrate per consentire allo studente, non solo la comprensione dei concetti esposti a lezione, ma soprattutto di eseguire praticamente ed autonomamente le analisi statistiche presentate. Allo studente verranno presentati casi-studio, tratti dalla realtà operativa della ricerca scientifica applicata al mondo agricolo. Lo studente verrà quindi guidato ed indirizzato alla risoluzione di questi casi-studio, utilizzando il software più adatto.

Modalità d'esame

Esame scritto finale con prova pratica di analisi dei dati

Testi di riferimento

E-book del docente linkato su UNISTUDIUM

Codice insegnamento P223286382

PEDOLOGIA E CHIMICA DELL'AMBIENTE AGRARIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/C · 0 file

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e gestire il suolo in modo sostenibile. Le principali conoscenze acquisite saranno: elementi che costituiscono il suolo, fattori di formazione del suolo, alterazione fisica e chimica dei minerali, ruolo degli organismi, ciclo della sostanza organica del suolo, processi pedogenetici, processi di degradazione del suolo. Le principali abilità saranno: correlare le caratteristiche morfologiche alle proprietà fisiche, chimiche, e biologiche del suolo, interpretare e valutare i dati analitici relativi ad un dato suolo, descrivere e campionare un suolo, valutare le vulnerabilità di un suolo, valutare la sostenibilità ambientale di un dato uso del suolo. Chimica dell’Ambiente Agrario: Conoscere le caratteristiche di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e il loro impatto sul sistema suolo-acque. Conoscere la normativa vigente in materia di prodotti fitosanitari. Conoscere la legislazione vigente e le possibilità di impiego in agricoltura di fertilizzanti derivanti da rifiuti. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei fanghi di depurazione. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei digestati degli impianti anaerobici. Eseguire alcune determinazioni analitiche di parametri di qualità dei fertilizzanti.

Programma

Pedologia: Nozioni basilari su pedogenesi, processi fondamentali di formazione del suolo, relazioni tra il suolo e gli altri fattori ambientali, studio del suolo in campagna. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilità e la sua valutazione. Fertilizzanti minerali e organici; Uso ecocompatibile degli effluenti zootecnici e dei Fanghi di depurazione; Processi aerobici ed anaerobici di sottoprodotti e rifiuti per la produzione di biofertilizzanti.

Lo studente dovrà possedere robuste basi di Chimica Generale e Organica, e Chimica del Suolo

Lezioni frontali Esercitazioni in campagna per lo studio in campo del suolo (apertura del profilo pedologico,descrizione e interpretazione dei dati morfologici) Esercitazioni in laboratorio Esercitazioni in aula Visite tecniche

Pedologia: Concetto di suolo e suo ruolo nell'ambiente naturale ed antropico; Nomenclatura e descrizione degli orizzonti; Formazione del suolo; Fattori di formazione (roccia madre, clima, organismi, rilievo ed esposizione, tempo, ..); Agenti di alterazione fisici e chimici; Proprietà fisiche (tessitura, struttura e porosità), aria e acqua nel suolo; Cenni di mineralogia ed evoluzione dei minerali nelle diverse condizioni ambientali; Genesi, evoluzione e dinamica della sostanza organica del suolo; Principali processi di genesi del suolo (andosolizzazione, brunificazione, gleyzzazione, laterizzazione, illuviazione, melanizzazione, podzolizzazione, salinizzazione, vertisolizzazione); Effetto cambio climatico sul suolo e possibili pratiche per la sua migliore gestione e conservazione. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilizzanti e loro uso sostenibile. L'uso degli ammendanti in agricoltura: aspetti normativi, produzione, qualità ed analisi del rischio derivante dal loro utilizzo. Compost e compostaggio. Digestione anaerobica e uso agricolo del digestato. Esercitazioni pratiche per la determinazione di parametri di qualità dei fertilizzanti. Uso agricolo dei fanghi depurazione delle acque reflue civili ed agroalimentari. Uso agricolo dei reflui zootecnici e dei reflui zootecnici trattati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un esame orale da svolgersi nelle date reperibili sul Calendario degli Esami pubblicato nel sito internet del DSA3 (http://dsa3.unipg.it). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Pedologia: Slides dalle lezioni del docente Certini G. e Ugolini F.C. Basi di Pedologia. Edagricole Nyle C. - Brady e Ray R. Weil - Nature and properties of soils. Prentice Hall, USA Chimica dell’Ambiente Agrario: Slides dalle lezioni del docente. Sequi, Ciavatta, Miano. Fondamenti di Chimica del Suolo. Patron Editore. Ciavatta, Gigliotti, Miano, Tambone, Zaccone. Biomasse in Agricoltura – Caratterizzazione e utilizzo sostenibile. Patron Editore. Raccolta, fornita dal docente, delle leggi nazionali e comunitarie in materia di ammendanti e prodotti fitosanitari

Codice insegnamento P866913785

PEDOLOGIA E CHIMICA DELL'AMBIENTE AGRARIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/C · 0 file

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e gestire il suolo in modo sostenibile. Le principali conoscenze acquisite saranno: elementi che costituiscono il suolo, fattori di formazione del suolo, alterazione fisica e chimica dei minerali, ruolo degli organismi, ciclo della sostanza organica del suolo, processi pedogenetici, processi di degradazione del suolo. Le principali abilità saranno: correlare le caratteristiche morfologiche alle proprietà fisiche, chimiche, e biologiche del suolo, interpretare e valutare i dati analitici relativi ad un dato suolo, descrivere e campionare un suolo, valutare le vulnerabilità di un suolo, valutare la sostenibilità ambientale di un dato uso del suolo. Chimica dell’Ambiente Agrario: Conoscere le caratteristiche di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e il loro impatto sul sistema suolo-acque. Conoscere la normativa vigente in materia di prodotti fitosanitari. Conoscere la legislazione vigente e le possibilità di impiego in agricoltura di fertilizzanti derivanti da rifiuti. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei fanghi di depurazione. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei digestati degli impianti anaerobici. Eseguire alcune determinazioni analitiche di parametri di qualità dei fertilizzanti.

Programma

Pedologia: Nozioni basilari su pedogenesi, processi fondamentali di formazione del suolo, relazioni tra il suolo e gli altri fattori ambientali, studio del suolo in campagna. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilità e la sua valutazione. Fertilizzanti minerali e organici; Uso ecocompatibile degli effluenti zootecnici e dei Fanghi di depurazione; Processi aerobici ed anaerobici di sottoprodotti e rifiuti per la produzione di biofertilizzanti.

Lo studente dovrà possedere robuste basi di Chimica Generale e Organica, e Chimica del Suolo

Lezioni frontali Esercitazioni in campagna per lo studio in campo del suolo (apertura del profilo pedologico,descrizione e interpretazione dei dati morfologici) Esercitazioni in laboratorio Esercitazioni in aula Visite tecniche

Pedologia: Concetto di suolo e suo ruolo nell'ambiente naturale ed antropico; Nomenclatura e descrizione degli orizzonti; Formazione del suolo; Fattori di formazione (roccia madre, clima, organismi, rilievo ed esposizione, tempo, ..); Agenti di alterazione fisici e chimici; Proprietà fisiche (tessitura, struttura e porosità), aria e acqua nel suolo; Cenni di mineralogia ed evoluzione dei minerali nelle diverse condizioni ambientali; Genesi, evoluzione e dinamica della sostanza organica del suolo; Principali processi di genesi del suolo (andosolizzazione, brunificazione, gleyzzazione, laterizzazione, illuviazione, melanizzazione, podzolizzazione, salinizzazione, vertisolizzazione); Effetto cambio climatico sul suolo e possibili pratiche per la sua migliore gestione e conservazione. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilizzanti e loro uso sostenibile. L'uso degli ammendanti in agricoltura: aspetti normativi, produzione, qualità ed analisi del rischio derivante dal loro utilizzo. Compost e compostaggio. Digestione anaerobica e uso agricolo del digestato. Esercitazioni pratiche per la determinazione di parametri di qualità dei fertilizzanti. Uso agricolo dei fanghi depurazione delle acque reflue civili ed agroalimentari. Uso agricolo dei reflui zootecnici e dei reflui zootecnici trattati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un esame orale da svolgersi nelle date reperibili sul Calendario degli Esami pubblicato nel sito internet del DSA3 (http://dsa3.unipg.it). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Pedologia: Slides dalle lezioni del docente Certini G. e Ugolini F.C. Basi di Pedologia. Edagricole Nyle C. - Brady e Ray R. Weil - Nature and properties of soils. Prentice Hall, USA Chimica dell’Ambiente Agrario: Slides dalle lezioni del docente. Sequi, Ciavatta, Miano. Fondamenti di Chimica del Suolo. Patron Editore. Ciavatta, Gigliotti, Miano, Tambone, Zaccone. Biomasse in Agricoltura – Caratterizzazione e utilizzo sostenibile. Patron Editore. Raccolta, fornita dal docente, delle leggi nazionali e comunitarie in materia di ammendanti e prodotti fitosanitari

Codice insegnamento P073039859

PEDOLOGIA E CHIMICA DELL'AMBIENTE AGRARIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/C · 0 file

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Pedologia: Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi per utilizzare e gestire il suolo in modo sostenibile. Le principali conoscenze acquisite saranno: elementi che costituiscono il suolo, fattori di formazione del suolo, alterazione fisica e chimica dei minerali, ruolo degli organismi, ciclo della sostanza organica del suolo, processi pedogenetici, processi di degradazione del suolo. Le principali abilità saranno: correlare le caratteristiche morfologiche alle proprietà fisiche, chimiche, e biologiche del suolo, interpretare e valutare i dati analitici relativi ad un dato suolo, descrivere e campionare un suolo, valutare le vulnerabilità di un suolo, valutare la sostenibilità ambientale di un dato uso del suolo. Chimica dell’Ambiente Agrario: Conoscere le caratteristiche di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e il loro impatto sul sistema suolo-acque. Conoscere la normativa vigente in materia di prodotti fitosanitari. Conoscere la legislazione vigente e le possibilità di impiego in agricoltura di fertilizzanti derivanti da rifiuti. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei fanghi di depurazione. Conoscere l'impatto sul sistema suolo-pianta-acque dei digestati degli impianti anaerobici. Eseguire alcune determinazioni analitiche di parametri di qualità dei fertilizzanti.

Programma

Pedologia: Nozioni basilari su pedogenesi, processi fondamentali di formazione del suolo, relazioni tra il suolo e gli altri fattori ambientali, studio del suolo in campagna. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilità e la sua valutazione. Fertilizzanti minerali e organici; Uso ecocompatibile degli effluenti zootecnici e dei Fanghi di depurazione; Processi aerobici ed anaerobici di sottoprodotti e rifiuti per la produzione di biofertilizzanti.

Lo studente dovrà possedere robuste basi di Chimica Generale e Organica, e Chimica del Suolo

Lezioni frontali Esercitazioni in campagna per lo studio in campo del suolo (apertura del profilo pedologico,descrizione e interpretazione dei dati morfologici) Esercitazioni in laboratorio Esercitazioni in aula Visite tecniche

Pedologia: Concetto di suolo e suo ruolo nell'ambiente naturale ed antropico; Nomenclatura e descrizione degli orizzonti; Formazione del suolo; Fattori di formazione (roccia madre, clima, organismi, rilievo ed esposizione, tempo, ..); Agenti di alterazione fisici e chimici; Proprietà fisiche (tessitura, struttura e porosità), aria e acqua nel suolo; Cenni di mineralogia ed evoluzione dei minerali nelle diverse condizioni ambientali; Genesi, evoluzione e dinamica della sostanza organica del suolo; Principali processi di genesi del suolo (andosolizzazione, brunificazione, gleyzzazione, laterizzazione, illuviazione, melanizzazione, podzolizzazione, salinizzazione, vertisolizzazione); Effetto cambio climatico sul suolo e possibili pratiche per la sua migliore gestione e conservazione. Chimica dell’Ambiente Agrario: Fertilizzanti e loro uso sostenibile. L'uso degli ammendanti in agricoltura: aspetti normativi, produzione, qualità ed analisi del rischio derivante dal loro utilizzo. Compost e compostaggio. Digestione anaerobica e uso agricolo del digestato. Esercitazioni pratiche per la determinazione di parametri di qualità dei fertilizzanti. Uso agricolo dei fanghi depurazione delle acque reflue civili ed agroalimentari. Uso agricolo dei reflui zootecnici e dei reflui zootecnici trattati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un esame orale da svolgersi nelle date reperibili sul Calendario degli Esami pubblicato nel sito internet del DSA3 (http://dsa3.unipg.it). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Pedologia: Slides dalle lezioni del docente Certini G. e Ugolini F.C. Basi di Pedologia. Edagricole Nyle C. - Brady e Ray R. Weil - Nature and properties of soils. Prentice Hall, USA Chimica dell’Ambiente Agrario: Slides dalle lezioni del docente. Sequi, Ciavatta, Miano. Fondamenti di Chimica del Suolo. Patron Editore. Ciavatta, Gigliotti, Miano, Tambone, Zaccone. Biomasse in Agricoltura – Caratterizzazione e utilizzo sostenibile. Patron Editore. Raccolta, fornita dal docente, delle leggi nazionali e comunitarie in materia di ammendanti e prodotti fitosanitari

Codice insegnamento P171896681

Progettazione Integrata Per I Sistemi Agroalimentari 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-01/A · 0 file
RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico: metodologie e tecniche per il rilievo del territorio mediante strumenti tradizionali e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: principi di acquisizione, rappresentazione e analisi dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento (Remote Sensing): metodologie per l'utilizzazione delle immagini telerilevate (da satellite e drone) e degli indici di vegetazione per la rappresentazione e analisi del territorio e nell'ambito dell'Agricoltura di Precisione (Precision Agriculture). Il corso è finalizzato a fornire le seguentia bilità: Geodesia e cartografia: determinazione coordinate utilizzando differenti sistemi di riferimento, utilizzo di base carta topografica; Rilievo topografico: esecuzione di semplici rilievi mediante Stazione Totale e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: rappresentazione e analisi di base dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento: acquisizione, preprocessamento, classificazione e rappresentazione di immagini satellitari, calcolo e interpretazione di indici di vegetazione.

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida conoscenza teorica e pratica delle metodologie e degli strumenti utilizzati nella rappresentazione, analisi e gestione dei dati geospaziali con particolare riferimento al territorio rurale. Il programma del corso si articola in quattro parti principali: 1. Sistemi cartografici: introduzione ai concetti di base della cartografia, ai sistemi geografici, alle proiezioni cartografiche e alle tecniche di rappresentazione delle informazioni geografiche su mappe bidimensionali. 2. Rilievo topografico: studio delle tecniche di rilevamento e misurazione delle caratteristiche fisiche del territorio, quali altimetria e planimetria e morfologia, con particolare attenzione all'utilizzo di strumenti come stazioni totali e GPS. 3. Sistemi Informativi Geografici (GIS) e Intelligenza Artificiale (GeoAI): approfondimento delle funzionalità e delle applicazioni dei GIS, software per la gestione, analisi e visualizzazione di dati geospaziali, con esercitazioni pratiche su software GIS open source. Applicazione di tecniche di intelligenza artificiale per l'analisi e classificazione dei dati spaziali. 4. Telerilevamento da satellite e drone: analisi delle tecniche di acquisizione di dati geospaziali attraverso sensori a bordo di satelliti e droni, con particolare attenzione alle applicazioni in ambito ambientale e agricolo. Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e progetti di gruppo, gli studenti acquisiranno competenze avanzate nella gestione e analisi dei dati geografici e impareranno a utilizzare strumenti e tecnologie all'avanguardia nel campo del rilievo e della rappresentazione del territorio.

Conoscenze di base di informatica e statistica descrittiva. Buona conoscenza di MS Word e excel.

Le lezioni teoriche si svolgeranno con l'ausilio di diapositive powerpoint. Le lezioni pratiche in aula verranno svolte su materiali cartografici cartacei e digitali selezionati dal Docente, impiegando varie tipologie di software. Le lezioni pratiche in campo verranno svolte con l'ausilio di stazione totale e strumentazione GNSS (GPS + GLONASS). Si prevedono almeno due seminari svolti da esperti esterni.

Introduzione alla Geomatica Sistemi cartografici: - Introduzione alla geodesia e alla cartografia; - Sistemi di coordinate geografiche, proiezioni, sistemi di coordinate piane; - Cartografie di base utilizzate a livello nazionale. Rilievo topografico: - Introduzione alla topografia; - Elementi di teoria delle misure; - Superfici di riferimento per il rilievo topografico; - Metodi e strumenti per la misura degli angoli e delle distanze; - Il rilievo plano-altimetrico; - Misura dei dislivelli: le livellazioni; - I sistemi GNSS: teoria e applicazioni topografiche; - L'aggiornamento geometrico del catasto terreni. Sistemi Informativi Geografici: - Introduzione ai sistemi GIS; - Caratteristiche dei dati geografici digitali; - Principali funzionalità del GIS; - Modelli di dati, database geografici, fonti di dati digitali; - Basi di analisi geografica mediante overlay mapping. Telerilevamento: - Principi del telerilevamento; - Piattaforme e dati satellitari; - Acquisizione, miglioramento e rappresentazione delle immagini; - Telerilevamento da drone; - Calcolo di indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture). Lezioni pratiche. Sistemi Cartografici: - Utilizzo delle principali tipologie cartografiche italiane; Rilievo Topografico: - Rilievo celerimetrico mediante stazione totale; - Rilievo mediante strumenti satellitari GNSS; - Eleborazione del rilievo mediante software topografici; Sistemi Informativi Geografici e Intelligenza Artificiale: - Simbolizzazione dei dati vettoriali e raster; - Interrogazione dei dati; - Utilizzazione layer WMS; - Procedure di analisi geografica; - Uso di tecniche di GeoAI per l'analisi e classificazione di dati geospaziali. Telerilevamento: - Acquisizione di immagini satellitari per un'area di interesse; - Rappresentazione, preprocessamento e analisi visiva delle immagini; - Operazioni fra bande, calcolo indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture)

Modalità d'esame

Si baserà sulla realizzazione di elaborati in itinere e su una prova orale finale. Gli elaborati permetteranno di valutare parte delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite nell'ambito della Cartografia, del GIS, del Telerilevamento. Saranno sviluppati da ciascuno studente durante le ore di lezioni pratiche (e/o indipendentemente) e restituiti mediante Unistudium al docente prima della prova finale. La prova finale, oltre a comprendere la discussione dei suddetti elaborato, riguarderà tutti i contenuti teorici e applicativi sviluppati durante le lezioni. Ai fini della valutazione complessiva, la qualità degli elaborati peserà per il 30%, mentre la parte orale peserà per il restante 70%.

Testi di riferimento

Schede didattiche a cura del docente. Bibliografia di approfondimento indicata su Unistudium.

Codice insegnamento P747188089

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico: metodologie e tecniche per il rilievo del territorio mediante strumenti tradizionali e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: principi di acquisizione, rappresentazione e analisi dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento (Remote Sensing): metodologie per l'utilizzazione delle immagini telerilevate (da satellite e drone) e degli indici di vegetazione per la rappresentazione e analisi del territorio e nell'ambito dell'Agricoltura di Precisione (Precision Agriculture). Il corso è finalizzato a fornire le seguentia bilità: Geodesia e cartografia: determinazione coordinate utilizzando differenti sistemi di riferimento, utilizzo di base carta topografica; Rilievo topografico: esecuzione di semplici rilievi mediante Stazione Totale e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: rappresentazione e analisi di base dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento: acquisizione, preprocessamento, classificazione e rappresentazione di immagini satellitari, calcolo e interpretazione di indici di vegetazione.

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida conoscenza teorica e pratica delle metodologie e degli strumenti utilizzati nella rappresentazione, analisi e gestione dei dati geospaziali con particolare riferimento al territorio rurale. Il programma del corso si articola in quattro parti principali: 1. Sistemi cartografici: introduzione ai concetti di base della cartografia, ai sistemi geografici, alle proiezioni cartografiche e alle tecniche di rappresentazione delle informazioni geografiche su mappe bidimensionali. 2. Rilievo topografico: studio delle tecniche di rilevamento e misurazione delle caratteristiche fisiche del territorio, quali altimetria e planimetria e morfologia, con particolare attenzione all'utilizzo di strumenti come stazioni totali e GPS. 3. Sistemi Informativi Geografici (GIS) e Intelligenza Artificiale (GeoAI): approfondimento delle funzionalità e delle applicazioni dei GIS, software per la gestione, analisi e visualizzazione di dati geospaziali, con esercitazioni pratiche su software GIS open source. Applicazione di tecniche di intelligenza artificiale per l'analisi e classificazione dei dati spaziali. 4. Telerilevamento da satellite e drone: analisi delle tecniche di acquisizione di dati geospaziali attraverso sensori a bordo di satelliti e droni, con particolare attenzione alle applicazioni in ambito ambientale e agricolo. Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e progetti di gruppo, gli studenti acquisiranno competenze avanzate nella gestione e analisi dei dati geografici e impareranno a utilizzare strumenti e tecnologie all'avanguardia nel campo del rilievo e della rappresentazione del territorio.

Conoscenze di base di informatica e statistica descrittiva. Buona conoscenza di MS Word e excel.

Le lezioni teoriche si svolgeranno con l'ausilio di diapositive powerpoint. Le lezioni pratiche in aula verranno svolte su materiali cartografici cartacei e digitali selezionati dal Docente, impiegando varie tipologie di software. Le lezioni pratiche in campo verranno svolte con l'ausilio di stazione totale e strumentazione GNSS (GPS + GLONASS). Si prevedono almeno due seminari svolti da esperti esterni.

Introduzione alla Geomatica Sistemi cartografici: - Introduzione alla geodesia e alla cartografia; - Sistemi di coordinate geografiche, proiezioni, sistemi di coordinate piane; - Cartografie di base utilizzate a livello nazionale. Rilievo topografico: - Introduzione alla topografia; - Elementi di teoria delle misure; - Superfici di riferimento per il rilievo topografico; - Metodi e strumenti per la misura degli angoli e delle distanze; - Il rilievo plano-altimetrico; - Misura dei dislivelli: le livellazioni; - I sistemi GNSS: teoria e applicazioni topografiche; - L'aggiornamento geometrico del catasto terreni. Sistemi Informativi Geografici: - Introduzione ai sistemi GIS; - Caratteristiche dei dati geografici digitali; - Principali funzionalità del GIS; - Modelli di dati, database geografici, fonti di dati digitali; - Basi di analisi geografica mediante overlay mapping. Telerilevamento: - Principi del telerilevamento; - Piattaforme e dati satellitari; - Acquisizione, miglioramento e rappresentazione delle immagini; - Telerilevamento da drone; - Calcolo di indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture). Lezioni pratiche. Sistemi Cartografici: - Utilizzo delle principali tipologie cartografiche italiane; Rilievo Topografico: - Rilievo celerimetrico mediante stazione totale; - Rilievo mediante strumenti satellitari GNSS; - Eleborazione del rilievo mediante software topografici; Sistemi Informativi Geografici e Intelligenza Artificiale: - Simbolizzazione dei dati vettoriali e raster; - Interrogazione dei dati; - Utilizzazione layer WMS; - Procedure di analisi geografica; - Uso di tecniche di GeoAI per l'analisi e classificazione di dati geospaziali. Telerilevamento: - Acquisizione di immagini satellitari per un'area di interesse; - Rappresentazione, preprocessamento e analisi visiva delle immagini; - Operazioni fra bande, calcolo indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture)

Modalità d'esame

Si baserà sulla realizzazione di elaborati in itinere e su una prova orale finale. Gli elaborati permetteranno di valutare parte delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite nell'ambito della Cartografia, del GIS, del Telerilevamento. Saranno sviluppati da ciascuno studente durante le ore di lezioni pratiche (e/o indipendentemente) e restituiti mediante Unistudium al docente prima della prova finale. La prova finale, oltre a comprendere la discussione dei suddetti elaborato, riguarderà tutti i contenuti teorici e applicativi sviluppati durante le lezioni. Ai fini della valutazione complessiva, la qualità degli elaborati peserà per il 30%, mentre la parte orale peserà per il restante 70%.

Testi di riferimento

Schede didattiche a cura del docente. Bibliografia di approfondimento indicata su Unistudium.

Codice insegnamento P492144646

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Rilievo topografico: metodologie e tecniche per il rilievo del territorio mediante strumenti tradizionali e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: principi di acquisizione, rappresentazione e analisi dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento (Remote Sensing): metodologie per l'utilizzazione delle immagini telerilevate (da satellite e drone) e degli indici di vegetazione per la rappresentazione e analisi del territorio e nell'ambito dell'Agricoltura di Precisione (Precision Agriculture). Il corso è finalizzato a fornire le seguentia bilità: Geodesia e cartografia: determinazione coordinate utilizzando differenti sistemi di riferimento, utilizzo di base carta topografica; Rilievo topografico: esecuzione di semplici rilievi mediante Stazione Totale e GNSS; Sistemi Informativi Geografici: rappresentazione e analisi di base dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento: acquisizione, preprocessamento, classificazione e rappresentazione di immagini satellitari, calcolo e interpretazione di indici di vegetazione.

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida conoscenza teorica e pratica delle metodologie e degli strumenti utilizzati nella rappresentazione, analisi e gestione dei dati geospaziali con particolare riferimento al territorio rurale. Il programma del corso si articola in quattro parti principali: 1. Sistemi cartografici: introduzione ai concetti di base della cartografia, ai sistemi geografici, alle proiezioni cartografiche e alle tecniche di rappresentazione delle informazioni geografiche su mappe bidimensionali. 2. Rilievo topografico: studio delle tecniche di rilevamento e misurazione delle caratteristiche fisiche del territorio, quali altimetria e planimetria e morfologia, con particolare attenzione all'utilizzo di strumenti come stazioni totali e GPS. 3. Sistemi Informativi Geografici (GIS) e Intelligenza Artificiale (GeoAI): approfondimento delle funzionalità e delle applicazioni dei GIS, software per la gestione, analisi e visualizzazione di dati geospaziali, con esercitazioni pratiche su software GIS open source. Applicazione di tecniche di intelligenza artificiale per l'analisi e classificazione dei dati spaziali. 4. Telerilevamento da satellite e drone: analisi delle tecniche di acquisizione di dati geospaziali attraverso sensori a bordo di satelliti e droni, con particolare attenzione alle applicazioni in ambito ambientale e agricolo. Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e progetti di gruppo, gli studenti acquisiranno competenze avanzate nella gestione e analisi dei dati geografici e impareranno a utilizzare strumenti e tecnologie all'avanguardia nel campo del rilievo e della rappresentazione del territorio.

Conoscenze di base di informatica e statistica descrittiva. Buona conoscenza di MS Word e excel.

Le lezioni teoriche si svolgeranno con l'ausilio di diapositive powerpoint. Le lezioni pratiche in aula verranno svolte su materiali cartografici cartacei e digitali selezionati dal Docente, impiegando varie tipologie di software. Le lezioni pratiche in campo verranno svolte con l'ausilio di stazione totale e strumentazione GNSS (GPS + GLONASS). Si prevedono almeno due seminari svolti da esperti esterni.

Introduzione alla Geomatica Sistemi cartografici: - Introduzione alla geodesia e alla cartografia; - Sistemi di coordinate geografiche, proiezioni, sistemi di coordinate piane; - Cartografie di base utilizzate a livello nazionale. Rilievo topografico: - Introduzione alla topografia; - Elementi di teoria delle misure; - Superfici di riferimento per il rilievo topografico; - Metodi e strumenti per la misura degli angoli e delle distanze; - Il rilievo plano-altimetrico; - Misura dei dislivelli: le livellazioni; - I sistemi GNSS: teoria e applicazioni topografiche; - L'aggiornamento geometrico del catasto terreni. Sistemi Informativi Geografici: - Introduzione ai sistemi GIS; - Caratteristiche dei dati geografici digitali; - Principali funzionalità del GIS; - Modelli di dati, database geografici, fonti di dati digitali; - Basi di analisi geografica mediante overlay mapping. Telerilevamento: - Principi del telerilevamento; - Piattaforme e dati satellitari; - Acquisizione, miglioramento e rappresentazione delle immagini; - Telerilevamento da drone; - Calcolo di indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture). Lezioni pratiche. Sistemi Cartografici: - Utilizzo delle principali tipologie cartografiche italiane; Rilievo Topografico: - Rilievo celerimetrico mediante stazione totale; - Rilievo mediante strumenti satellitari GNSS; - Eleborazione del rilievo mediante software topografici; Sistemi Informativi Geografici e Intelligenza Artificiale: - Simbolizzazione dei dati vettoriali e raster; - Interrogazione dei dati; - Utilizzazione layer WMS; - Procedure di analisi geografica; - Uso di tecniche di GeoAI per l'analisi e classificazione di dati geospaziali. Telerilevamento: - Acquisizione di immagini satellitari per un'area di interesse; - Rappresentazione, preprocessamento e analisi visiva delle immagini; - Operazioni fra bande, calcolo indici di vegetazione e applicazione nell'ambito dell'agricoltura di precisione (Precision Agriculture)

Modalità d'esame

Si baserà sulla realizzazione di elaborati in itinere e su una prova orale finale. Gli elaborati permetteranno di valutare parte delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite nell'ambito della Cartografia, del GIS, del Telerilevamento. Saranno sviluppati da ciascuno studente durante le ore di lezioni pratiche (e/o indipendentemente) e restituiti mediante Unistudium al docente prima della prova finale. La prova finale, oltre a comprendere la discussione dei suddetti elaborato, riguarderà tutti i contenuti teorici e applicativi sviluppati durante le lezioni. Ai fini della valutazione complessiva, la qualità degli elaborati peserà per il 30%, mentre la parte orale peserà per il restante 70%.

Testi di riferimento

Schede didattiche a cura del docente. Bibliografia di approfondimento indicata su Unistudium.

Codice insegnamento P188570618

Robotics In Agriculture 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-02/A · 0 file
SISTEMI ERBACEI ED ORTICOLI 1° anno · 0 file
SISTEMI SELVICOLTURALI 1° anno · 0 file
Sensori Per Il Monitoraggio Dei Sistemi Agro-Forestali 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Fornire allo studente consocenze teoriche e pratiche sui principali sensori utilizzati nel settore agroforestale con particolare riferimento a quelli usati per il monitoraggio dell'acqua in diversi contesti (reti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente consocenze teoriche e pratiche sui principali sensori utilizzati nel settore agroforestale con particolare riferimento a quelli usati per il monitoraggio dell'acqua in diversi contesti (reti irrigue, ciclo idrologico, irrigazione)

Programma

Introduzione all’uso dei sensori in agricoltura, tipologia e principio di funzionamento, installazione, posizionamento, programmazione, gestione. Sensori nel suolo, sensori sulla pianta, sensori microclimatici, sensori per il monitoraggio delle reti e delle risorse idriche per l’agricoltura, sensori di contatto/prossimali Elaborazione dei dati: post-processamento dei dati, preparazione dei dati (filtering), mappatura (interpolazione, clustering), elaborazione, interpretazione e gestione dei dati in tempo reale. Acquisizione dei dati e comunicazione: digitalizzazione, sistemi di acquisizione, calibrazione.

Conoscenze di base di Fisica, matematica e informatica

Lezioni frontali, esercizi al pc, attività pratiche

Introduzione all’uso dei sensori in agricoltura Applicazione dei sensori in agricoltura Sensori: tipologia e principio di funzionamento, installazione, posizionamento, programmazione, gestione • sensori nel suolo • sensori sulla pianta • sensori microclimatici • sensori per il monitoraggio delle reti e delle risorse idriche per l’agricoltura • sensori di contatto/prossimali Elaborazione dei dati • post-processamento dei dati • preparazione dei dati (filtering) • mappatura (interpolazione, clustering) • elaborazione, interpretazione e gestione dei dati in tempo reale Acquisizione dei dati e comunicazione • digitalizzazione • sistemi di acquisizione • calibrazione Le lezioni frontali sono integrate da esempi, lavori pratici, visite tecniche. Le visite tecniche mostreranno i sistemi di sensori funzionanti. Il lavoro pratico consentirà ai partecipanti di acquisire esperienza nelle modalità di installazione, nell'uso dei sensori e nella raccolta dei dati, nonché nell'analisi, nel processamento e nella mappatura dei dati.

Modalità d'esame

Esame finale scritto con domande a risposta chiusa e aperta

Testi di riferimento

Materiale didattico e testi forniti dal docente

Codice insegnamento 432702

Sistemi Colturali Biologici Ed Ecocompatibili 1° anno · Annuale · 9 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Lo studente che completa con successo il corso, sarà in grado di: • Acquisire le conoscenze di base riguardo i principi dei sistemi agricoli biologici ed ecocompatibili e saper conoscere e rendere applicativi i contenuti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente che completa con successo il corso, sarà in grado di: • Acquisire le conoscenze di base riguardo i principi dei sistemi agricoli biologici ed ecocompatibili e saper conoscere e rendere applicativi i contenuti tecnici alla base della loro gestione. • Acquisire la capacità di valutare criticità e punti di forza degli agroecosistemi inquadrandoli alla luce di cambiamenti climatici ed ambientali e di altre minacce quali: degrado del suolo, desertificazione, impoverimento delle risorse idriche e della biodiversità. • Conoscere i principali elementi legati alla sostenibilità globale dei sistemi colturali (ambientale, socio-economica e tecnico-agronomica), in relazione ai “Sustainable Development Goals” dell'Agenda UN 2030 in modo da sviluppare la capacità critica necessaria per l'analisi dei sistemi colturali nell'ottica della sostenibilità globale dell'attività agricola. • Acquisire capacità di valutazione e progettazione di sistemi colturali ecocompatibili includendo anche aspetti legati al quadro di riferimento normativo.

Consentire allo studente di gestire le diverse tipologie boschive in relazione alla funzione da essi svolta; Essere in grado di valutare e stimare le produzioni legnose ed il loro uso più corretto nel rispetto ambientale.

Programma

Il corso si articola in due parti: • PARTE I (2 CFU, Agronomia Ambientale) in cui vengono trattati e approfonditi tutti gli argomenti attinenti all’intensificazione ecologica dei sistemi colturali: ecologia degli agroecosistemi e loro attributi, cicli bio-geo-energetici ed inquinamento da attività produttiva agricola, funzioni e servizi agroecosistemici. • PARTE II (4 CFU, Sistemi di Produzione in Agricoltura Biologica e in altri sistemi ad alta sostenibilità ambientale) in cui verranno trattati in dettaglio i sistemi e le tecniche di coltivazione biologici ed ecocompatibili. Il modulo si strutturerà a sua volta in una parte generale in cui si tratteranno: i principi dell’agricoltura biologica (AB), la legislazione e i regolamenti, AB e cambiamento climatico, impatto ambientale dell’AB e degli altri sistemi ecocompatibili e sistemi di monitoraggio. Nella seconda parte si prenderà in considerazione la tecnica, quindi: avvicendamenti, cover crops, consociazioni, sistemi colturali misti, lavorazioni conservative, compostaggio aziendale e fertilizzazione, coltivazione e conservazione di cereali e legumi, orticoltura di pieno campo e in serra, colture officinali in AB.

Diffusione ed importanza economica ed ambientale dei boschi, cenni di legislazione forestale in Italia, forme di governo a ceduo, a fustaia ed a ceduo composto, trattamento dei boschi cedui e delle fustaie, cure colturali ai cedui ed alle fustaie, fattori di instabilità ed avversità dei boschi, possibilità di intervento per la tutela ed il miglioramento dei boschi.

Laureati 1° livello in SAA o almeno 21 CFU del SSD AGR02 (solide conoscenze di agronomia, coltivazioni erbacee e orticoltura)

Conoscenze di botanica forestale

Il corso è organizzato come segue: - lezioni in aula su tutti gli argomenti trattati, saranno utilizzate slides. - lezioni pratiche in aula e in campo sia presso i laboratori Fitolab e Fieldlab, sia in aziende agricole biologiche ed integrate. Saranno utilizzati pc (fogli di calcolo ed altri strumenti informatici). Durante tutto il corso saranno organizzati dei momenti di confronto tra docente e studenti, sui seguenti temi: • Risoluzione guidata di problemi tecnici (analisi fisico-chimiche del suolo, irrigazione, concimazione, avvicendamento colturale). • Impostazione e risoluzione di problemi del bilancio dei nutrienti e della sostanza organica. • Redazione di piani di concimazione. • Analisi e dibattito su casi studio finalizzati a formulare opzioni e soluzioni tecniche innovative per sistemi produttivi agricoli sostenibili. Sarà utilizzata la piattaforma Unistudium per fornire il materiale didattico e per comunicazioni con gli studenti. L'interazione tra docente e studenti avviene anche mediante ricevimenti e a mezzo di posta elettronica

Lezioni frontali mediante presentazioni in ppt in lingua italiana; esercitazioni mediante visite guidate alle diverse tipologie boschive.

Lezioni frontali: • PARTE I (Agronomia Ambientale): - Metodo e pratica dell’agroecologia. - Agroecosistemi: ecologia, risorse, processi e stabilità. - Impatto dell’attività produttiva agricola sui cicli bio-geo-energetici, inquinamento ambientale e sicurezza alimentare. - Funzioni e servizi agroecosistemici. • PARTE II (Sistemi di Produzione in Agricoltura Biologica e in altri sistemi ad alta sostenibilità ambientale): - Storia ed evoluzione dell’agricoltura biologica. - Normativa sull’agricoltura biologica. - Agricoltura biologica e fertilità del suolo. - Agricoltura biologica e cambiamenti climatici: adattamento e mitigazione. - Gestione conservativa del suolo. - Gestione della fertilità e compostaggio aziendale. - Avvicendamento, policolture, cover crop e progettazione di sistemi colturali sostenibili. (4 ore) - Scelta delle specie e delle varietà in agricoltura biologica ed ecocompatibile. - Coltivazione biologica delle più importanti specie alimentari (cereali, legumi, orticole). Lezioni pratiche: • Esercitazioni, lezioni pratiche in aula e visite in campo.

Diffusione ed importanza economica ed ambientale dei boschi, cenni di legislazione forestale in Italia, forme di governo a ceduo, a fustaia ed a ceduo composto, trattamento dei boschi cedui e delle fustaie, cure colturali ai cedui ed alle fustaie, fattori di instabilità ed avversità dei boschi, possibilità di intervento per la tutela ed il miglioramento dei boschi.

Modalità d'esame

Durante le lezioni pratiche in aula e in campo e durante le visite alle aziende agricole saranno effettuate delle discussioni in cui si verificherà il progresso delle conoscenze acquisite dagli studenti. L'esame finale si svolge in forma orale (3-6 domande sugli argomenti del corso). La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dell’allievo con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell’esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Lo studente può decidere di realizzare una relazione tecnica su un caso di studio a scelta libera (concordato col docente). Tale relazione sarà complementare alla verifica orale, che risulterà pertanto meno approfondita rispetto alla forma consueta (2-4 domande).

L'esame prevede solo una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durate di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma.

Testi di riferimento

In aggiunta al materiale fornito dal docente si segnalano per approfondimento degli argomenti del corso i seguenti testi: • Agronomia (2017) A cura di: P. Ceccon, M. Fagnano, C. Grignani, M. Monti, S. Orlandini. Edises 620 pp. • Il manuale del biologico (2012). Edagricole New Business Media, Bologna – Caccioni, D., Colombo, L. (eds.), pp. 622 • Altieri, M.A., Nicholls, C.I., Ponti, L., 2015. Agroecologia: una via percorribile per un pianeta in crisi. (Agroecology: a feasible path for a planet in crisis). Edagricole, Bologna 328 pp.

Bernetti Giovanni, Roberto del Favero, Mario Pividori. Selvicoltura produttiva. Manuale pratico. Edagricole 2012 Piussi P. - Selvicoltura generale. UTET, Torino, 1994. Bernetti G., Selvicoltura speciale. UTET, Torino, 1995. Brunori A., Legno ed energia - come produrre energie con le biomassa legnose. Edagricole, Bologna, 2008. Dispense, Articoli scientifici e a carattere divulgativo disponibili presso il docente. Selvicoltura Generale. Boschi, Società E Tecniche Colturali. Piussi Pietro; Alberti Giorgio. Editore: COMPAGNIA DELLE FORESTE. 2015

Codice insegnamento 404115

VALUTAZIONE E CONSERVAZIONE DEL SUOLO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-06/C · 0 file

L'obiettivo del corso sarà quello di fornire agli studenti gli elementi per 1) classificare i suoli, 2) valutare l’attitudine del suolo e dei suoi servizi ecosistemici 3) riconoscere le possibili cause di degradazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso sarà quello di fornire agli studenti gli elementi per 1) classificare i suoli, 2) valutare l’attitudine del suolo e dei suoi servizi ecosistemici 3) riconoscere le possibili cause di degradazione e 4) difendere e conservare la risorsa suolo. Le principali conoscenze acquisite saranno: classificazione dei suoli (USDA e WRB); valutazione funzionale e attitudinale dei suoli e dei loro servizi; cause di degradazione e desertificazione dei suoli; pratiche sostenibili per la difesa e conservazione del suolo; rilevamento pedologico e cartografia dei suoli. Le principali abilità saranno legate alla valutazione funzionale ed attitudinale dei suoli ed all’individuazione e utilizzazione di pratiche finalizzate ad una gestione ottimale e sostenibile dei suoli e del paesaggio.

Programma

Questo insegnamento fornirà competenze avanzate relative alla classificazione del suolo tramite i principali sistemi internazionali (USDA e FAO-WRB), la land evaluation e le tecniche di valutazione e conservazione del suolo funzionali ad un uso ed una gestione sostenibili della risorsa

Al fine di comprendere al meglio gli argomenti trattati nell'insegnamento lo studente dovrebbe avere seguito il corso di Pedologia e Chimica dell'Ambiente Agrario

Il corso è organizzato nel seguente modo: -lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso -esercitazioni in campagna per lo studio in campo del suolo: apertura del profilo pedologico, descrizione del suolo, interpretazione dei dati morfologici, classificazione, valutazione funzionale del suolo

Il sistema suolo: concetti base di pedologia Classificazione USDA Soil Taxonomy Classificazione FAO-WRB Land evaluation e cartografie tematiche Servizi ecosistemici del suolo Processi di degradazione chimica e fisica del suolo Difesa e conservazione del suolo Casi studio in campo

Modalità d'esame

La valutazione sarà effettuata mediante esame finale scritto con domande a risposta chiusa ed aperta

Testi di riferimento

Testi di riferimento: Slides fornite dal docente Certini G. e Ugolini F.C. - Basi di pedologia. Edagricole Nyle C. Brady e Ray R. Weil - Nature and properties of soils. Prentice Hall, USA Randall J Schaetzl e Sharon Anderson - Soils Genesis and Geomorphology. Cambridge University Press Soil Survey Division Staff - Key to soil taxonomy. USDA (scaricabile gratuitamente da http://soils.usda.gov/technical/classification/tax_keys/) FAO - World Reference Base for Soil Resources (scaricabile gratuitamente da http://www.fao.org/ag/agl/agll/wrb/)

Codice insegnamento P542810580

ANALISI SPAZIALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 2° anno · 0 file
ARBORICOLTURA AMBIENTALE E BIOMECCANICA DELLE SPECIE ARBOREE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-03/A · 0 file

La gestione degli alberi in ambiente urbano richiede informazioni e conoscenze specifiche di biomeccanica, fitostatica, architettura degli alberi, metodi di analisi e monitoraggio periodico, oltre che di tecniche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La gestione degli alberi in ambiente urbano richiede informazioni e conoscenze specifiche di biomeccanica, fitostatica, architettura degli alberi, metodi di analisi e monitoraggio periodico, oltre che di tecniche operative in pianta e nozioni di base relativi alla normativa vigente

Programma

Biomeccanica delle specie arboree: l'insegnamento consente di acquisire conoscenze tecniche relative alla componente arborea utilizzata dall'uomo con funzione principalmente ornamentale in ambienti fortemente antropizzati come le città.

Al fine di semplificare la comprensione di aspetti salienti di alcune tematiche affrontate nel corso si consiglia di aver sostenuto l'esame di Arboricoltura. Conoscenza della struttura di un albero e basi di botanica

Il Corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti riportati nel programma, - alcuni seminari di approfondimento - esercitazioni. Lezioni frontali, test in itinere, seminari e attività pratiche.

Biomeccanica delle specie arboree: Fornire conoscenze di base su aspetti progettuali e di fitostatica inerenti l’arboricoltura ‘moderna’, quali: biomeccanica e analisi dell’architettura degli alberi, tecniche di monitoraggio della fitostabilità, specifici metodi di analisi strumentale, tree climbing, aspetti normativi e tecnici sugli alberi monumentali, considerazioni sulla possibilità di attribuire un valore economico agli alberi e alcuni cenni sulle responsabilità (civili e penali) in caso di schianto degli alberi

Modalità d'esame

L'esame prevede un accertamento verbale che consiste in una discussione di circa 25-30 minuti indirizzata all'accertamento delle conoscenze raggiunte dallo studente, nonchè alla valutazione delle capacità critiche espresse nei confronti delle principali problematiche del settore, anche alla luce del cambiamento climatico in atto. Nel complesso l'esame orale consentirà di verificare l'abilità comunicativa dello studente, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare idonee soluzioni in autonomia di giudizio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Documenti, articoli scientifici e lezioni in power point fornite dal docente. Il docente fornisce agli studenti il materiale didattico illustrato durante lo svolgimento delle lezioni. Per approfondimenti consiglia i seguenti testi: 1) Ferrini F., Fini A. (2017). Amico albero. Ruoli e benefici del verde nelle nostre città (e non solo). Edizioni ETS. 2) Sani L. (2020). Statica delle strutture arboree. Gifor editore. 3) Standardi A. (2019). Albero e città ovvero La natura in trincea. Ed. Gruppo Albatros Il Filo

Codice insegnamento P686644725

BIODIVERSITA E DIVERSITA VEGETALE 2° anno · 0 file
BOTANICA AMBIENTALE 2° anno · 0 file
COSTRUZIONI E DISEGNO 2° anno · 0 file
Conservazione E Gestione Della Biodiversita' 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/A · 0 file

Possedere i concetti di agro-biodiversità, pool genico, risorse genetiche agrarie, conservazione in situ, on farm ed ex situ. Conoscere il quadro normativo che vincola la utilizzazione delle risorse genetiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Possedere i concetti di agro-biodiversità, pool genico, risorse genetiche agrarie, conservazione in situ, on farm ed ex situ. Conoscere il quadro normativo che vincola la utilizzazione delle risorse genetiche e promuove la loro salvaguardia. Sapere che le risorse genetiche debbono mantenere la propria utilità nel tempo. Sapere applicare il concetto di pool genico e utilizzare razionalmente le risorse genetiche in programmi di miglioramento genetico/ricerca. Saper pianificare e condurre attività di conservazione in situ, on farm ed ex situ. Sapere dove trovare e utilizzare informazioni relative alle risorse genetiche (uso di database).

Possedere i concetti di biodiversità, popolazione, varietà/razza, pool genico, risorse genetiche agrarie, conservazione in azienda, in situ, ed ex situ. Saper gestire nella azienda agricola le risorse così da trarre il maggior vantaggio economico e ambientale mantenendo l’utilità delle risorse stesse nel tempo. Pianificare e condurre in modo appropriato attività di conservazione nelle aree protette. Pianificare e condurre in modo appropriato attività di conservazione ex situ. Sapere utilizzare le risorse genetiche nella creazione di varietà/popolazioni resistenti/tolleranti ad avversità biotiche e abiotiche. Conoscere il quadro normativo che vincola la utilizzazione delle risorse genetiche e promuove la loro salvaguardia. Sapere affrontare con giudizio i problemi etici posti dalla conservazione. Saper essere rispettoso delle risorse biologiche del pianeta.

Programma

Biodiversità, agrobiodiversità, pool genici, risorse genetiche agrarie, quadro normativo che vincola la utilizzazione delle risorse genetiche e promuove la loro salvaguardia. Cognizioni teorico-pratiche per la pianificazione e la gestione delle risorse genetiche agrarie in situ, on farm ed ex situ e la utilizzazione delle risorse genetiche agrarie.

Concetto di biodiversità: livello ecologico, specifico e intraspecifico. Perdita di biodiversità e necessità di salvaguardia. Quadro di riferimento normativo internazionale e nazionale per le attività di conservazione. Risorse genetiche animali Conservazione e gestione in situ Conservazione e gestione ex situ. Valorizzazione delle risorse nella agricoltura e allevamento biologico Principi di bioetica.

Concetti base di genetica

Lezioni frontali e seminari

Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lezioni: Biodiversità vegetale: - Livello ecologico, specifico e intraspecifico. - perdita di biodiversità e necessità di salvaguardia, Concetti fondamentali di genetica generale e genetica delle popolazioni, composizione genetica delle varietà commerciali delle principali colture (richiami), pool genici. Risorse Genetiche Agrarie, Quadro normativo internazionale e nazionale di riferimento per le attività di conservazione. Conservazione in situ delle specie spontanee con riferimento ai progenitori selvatici delle piante di interesse agrario. Conservazione on farm delle varietà locali: - ruolo dell'agricoltura, della ricerca e delle tradizioni per la salvaguardia e la promozione delle varietà locali delle colture, - propagazione del seme ed efficace conservazione della biodiversità, Conservazione ex situ: - acquisizione mantenimento in collezione di risorse genetiche agrarie (germoplasma), - rigenerazione e distribuzione del seme, - caratterizzazione e valutazione, - gestione delle collezioni, Utilizzazione delle Risorse Genetiche Agrarie. - Pianificazione e conduzione delle attività di conservazione in situ e on farm. - Pianificazione e conduzione di attività di conservazione ex situ. - Visita ad aree protette (eventuale) - Visita alla banca di germoplasma del DSA3 - Uso di archivi informatici per la gestione di banche di germoplasma.

Lezioni teoriche La conservazione delle risorse animali domestiche; vantaggi e ragioni economiche, scientifiche e socio-culturali della conservazione; il quadro normativo nazionale ed internazionale con particolare riferimento al settore zootecnico; aspetti etici della conservazione della biodiversità animale. Inbreeding ed eterosi; gestione genetica di piccole popolazioni. Descrizione delle principali specie e razze in via di estinzione (bovini, ovini, caprini, suini, avicoli). Le tecniche di conservazione: •in situ (mantenimento delle razze all’interno dei sistemi di produzione zootecnica e contesti ambientali, attraverso la valorizzazione delle loro caratteristiche produttive; conservazione di animali vivi in giardini zoologici, parchi naturali, fattorie sperimentali, ecc.); •ex-situ (conservazione di materiale genetico sotto forma aploide o diploide); •criteri per la gestione delle piccole popolazioni zootecniche. La conservazione come fonte di valorizzazione delle produzioni (con particolare riferimento a casi studio). Azioni compiute e prospettive future. Lezioni pratiche Calcolo della grandezza effettiva di una popolazione; criteri di classificazione delle razze in base al rischio di estinzione; metodi per il controllo della consanguineità. Software dedicati per l’analisi dei dati di genetica di popolazione partendo dai pedigree o da dati molecolari; metodi per il contenimento dell’omozigosi. Esempi pratici dei programmi di tutela e conservazione in situ ed ex situ degli animali. La conservazione come fonte di valorizzazione delle produzioni (con particolare riferimento a casi studio). Azioni compiute e prospettive future.

Modalità d'esame

Esame orale

Esame orale

Testi di riferimento

Materiale in UNISTUDIUM Smartt J and Simmonds N W, 1995, Evolution of crop plants, II edition, Longman Scientific &Technical publ. Harlan JR, 1992, Crops and man, ASA_CSSA, Madison Maxted, N., Dulloo, M.E., Ford-Lloyd, B.V., Frese, L., Iriondo, J.M. and Pinheiro de Carvalho, M.A.A. (eds) 2012 Agrobiodiversity Conservation: Securing the Diversity of Crop Wild Relatives and Landraces. CAB International, Wallingford Maxted N., Dulloo M.E. and Ford-Lloyd, B.V. (eds.) 2016 Enhancing Crop Genepool Use: Capturing wild relative and landrace diversity for crop improvement. CAB International, Wallingford

Gandini G.C., Pagnacco G. Razze domestiche locali. Milano University Press, 2024. G. Pagnacco Genetica animale. Applicazioni zootecniche e veterinarie, Casa Ed. Ambrosiana, Milano, 2020. Bigi D., Zanon A. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Il Sole 24 Ore Edagricole, 2008. Slide delle lezioni

Codice insegnamento 404159

Costruzione E Progettazione 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

L'insegnamento rappresenta il primo approccio che gli studenti hanno con le tematiche della progettazione. Il corso si prefigge lo scopo generale di rendere lo studente in grado di controllare gli elementi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento rappresenta il primo approccio che gli studenti hanno con le tematiche della progettazione. Il corso si prefigge lo scopo generale di rendere lo studente in grado di controllare gli elementi di progettazione e rappresentazione relativi agli edifici produttivi del settore agro-zootecnico. le principali conoscenze acquisite saranno relative a: - elementi di base della teoria dei sistemi complessi e della modellazione; - funzioni e tipologie costruttive dei principali edifici produttivi in ambito agro-zootecnico; - conoscenza dei principali layout degli edifici produttivi. - conoscenza delle linee guida generali che dovrebbero orientare la progettazione di un edificio produttivo - conoscenza dei principi di percezione e di rappresentazione bidimensionale e tridimensionale - conoscenza di base degli strumenti CAD/BIM le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: - analizzare le criticità e le potenzialità di un edifico produttivo e/o di un fabbricato rurale - produrre una relazione tecnico illustrativa di una progettazione - elaborare un progetto tridimensionale in ambiente CAD - capacità di individuare soluzioni ad un problema complesso e saperle tradurre in pratica

  • Capacità di lettura e interpretazione di strumenti urbanistici e di pianificazione - Capacità di predisposizione di un Certificato di Destinazione Urbanistica per un’area data - Capacità di lettura e interpretazione degli interventi edilizi attuabili sul territorio e degli atti amministrativi/autorizzativi necessari per la loro realizzazione

Programma

Il modulo affronta le tematiche di progettazione degli edifici produttivi del settore agro-zootecnico e del recupero degli edifici rurali. Il corso inoltre affronta le tematiche relative alla scienza del disegno dal processo percettivo alle forme di rappresentazione digitale e in particolare il disegno a mano libera e le tecniche di rappresentazione in tre dimensioni.

Il modulo affronterà i seguenti temi: - CONCETTI BASE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA - IL CONTROLLO DIMENSIONALE DELL’INSEDIAMENTO - STRUMENTI DI GOVERNO DEL TERRITORIO ALLA SCALA COMUNALE - INTERVENTI EDILIZI e NORMATIVA EDILIZIA Ogni anno gli studenti in gruppo e/o singolarmente sceglieranno insieme al docente delle aree di studio per le quali analizzare le previsioni degli Strumenti di Governo del Territorio e produrre una relazione urbanistica legata ad un progetto edilizio sviluppato nel modulo collegato, tenendo conto della geospecificità degli indici edilizi e delle regole.

Nessuno in particolare

L’insegnamento è organizzato con: - Lezioni frontali in aula per spiegare i concetti chiavi con l’ausilio di materiale audio e video - Lezioni collaborative dove gli studenti ricercheranno esperienze positive e critiche di progettazione di edifici produttivi in gruppi e/o singolarmente e impareranno a discuterne in classe - Presentazione delle principali tipologie di layout aziendali utilizzate nell'ambito agro-zootecnico: - Almeno due seminari con esperti esterni - quando possibile, visite aziendali - utilizzando gli strumenti di rappresentazione forniti durante le lezioni, gli studenti si eserciteranno nella produzione di elaborati grafici realizzati sia a mano libera che in formato digitale.

Il modulo è organizzato con: - Lezioni frontali in aula per spiegare I concetti chiavi con l’ausilio di materiale audio e video Ogni anno gli studenti sceglieranno con il docente aree di studio da analizzare in gruppo e/o singolarmente. Dedicate a queste si svolgeranno: - Lezioni collaborative dove gli studenti navigheranno dentro i portali di riferimento degli strumenti di governo del Territorio - Lezioni collaborative per la produzione di elaborati cartografici e testuali per analizzare e descrivere le previsioni edilizie e le prescrizioni riguardanti le loro aree di studio

Elementi di Costruzioni Agli studenti verranno presentati, anche in forma di layout aziendali, le principali costruzioni utilizzate nell'ambito agro-zootecnico: - l'abitazione rurale - Le costruzioni zootecniche - Gli impianti di essiccazione - le serre - Gli edifici dell'industria lattiero-casearia - Edifici a servizio dell'industria enologica - edifici a servizio dell'industria olearia Elementi di disegno: - Le basi del processo percettivo; - La percezione dello spazio e le sue leggi secondo la scuola della Gestalt; - Lo schizzo preparatorio: la fase creativa del processo di progettazione; - La rappresentazione dello spazio: i fondamenti della geometria proiettiva; - Le proiezioni ortogonali e cenni di prospettiva; - Forme di rappresentazione digitale; - Rappresentazione digitale in tre dimensioni

CONCETTI BASE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA Definizione di pianificazione urbanistica e strumenti di governo del territorio, interesse collettivo, bisogni emergenti, visione prospettica, trasformare-conservare-rifunzionalizzare, sostenibilità IL CONTROLLO DIMENSIONALE DELL’INSEDIAMENTO Elementi che compongono l’insediamento, dotazioni territoriali, Superfici urbanistiche, carico urbanistico, fasi del dimensionamento, zonizzazione, parametri, indici, standard urbanistici ed edilizi, gradi di libertà nell’edificazione del territorio, perequazione urbanistica STRUMENTI DI GOVERNO DEL TERRITORIO ALLA SCALA COMUNALE Finalità e caratteristiche principali; procedure di formazione, varianti, strumento vigente e adottato; riforma silenziosa: parte strutturale, parte operativa, CDU INTERVENTI EDILIZI Le leggi fondamentali che regolano l’edilizia, tipologie degli interventi edilizi, atti amministrativi/autorizzativi per gli interventi edilizi sul territorio

Modalità d'esame

La modalità di verifica dei due moduli avviene in forma integrata ed è descritta nella scheda complessiva dell’insegnamento

La modalità di verifica dei due moduli avviene in forma integrata ed è descritta nella scheda complessiva dell’insegnamento

Testi di riferimento

Reperibili su Unistudium e presso la Biblioteca del dipartimento: - Schede didattiche a cura dei docentI - Chiumenti R., 2016. Costruzioni Rurali, Edagricole. - Agostini S., 2015. Manuale di edilizia Rurale, Criteri di progettazione integrata. EdiSES - Docci M., Gaiani M., Maestri D., 2011. "Scienza del Disegno" Seconda edizione. Città Studi, Novara.

Reperibili su unistudium e/o presso la biblioteca del DSA3: - Schede didattiche a cura del docente - Aleo M., 2008, Urbanistica. Strumenti delle politiche territoriali e urbane, Grafill - Gabellini P., 2018. Le mutazioni dell’urbanistica. Carocci Editore. - Salzano E., 2000, Fondamenti di urbanistica, Laterza, Roma-Bari, ried.2008

Codice insegnamento 404172

DIVERSITA ANIMALE 2° anno · 0 file
ECONOMIA E MARKETING AGROALIMENTARE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare attenzione sarà riservata alle aziende agrarie integrate verticalmente, alla PMI agroalimentari e alle iniziative collettive di marketing. Il corso intende inoltre accrescere le competenze per sviluppare una cultura d'impresa nei contesti rurali e l’adozione di strategie di differenziazione delle produzioni agroalimentari. Seguendo gli schemi teorici del processo di marketing particolare attenzione sarà riservata alla progettazione di prodotti innovativi legati al territorio: analisi dei mercati, segmentazione e positioning, lancio nuovi prodotti, analisi dei vincoli normativi, controllo e valutazione delle scelte di marketing, gestione delle relazioni contrattuali di filiera. I contenuti operativi del corso saranno sviluppati con l'obiettivo di individuare, ed analizzare, le specificità delle piccole e medie imprese nell'ambito delle principali filiere agroalimentari orientate alla sostenibilità di processi e prodotti.

Programma

I contenuti del modulo forniscono conoscenze approfondite per la progettazione dei prodotti e la gestione delle relazioni con il mercato nelle aziende agricole e nelle PMI agroalimentari orientate alla sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti legati al territorio. Particolare attenzione sarà riservata alla strumentazione professionali per l’analisi di marketing: analisi dei mercati e della concorrenza, pianificazione di marketing per le iniziative collettive, analisi e previsione vendite.

Lo studente deve possedere le conoscenze di base della microeconomia con particolare riferimento alla teoria economica dello scambio dei beni economici. Tali conoscenze sono pregiudiziali per affrontare le tematiche del corso pertanto lo studente dovrà aver superato un esame di istituzioni di economia (od equivalente) già presente nel corso di studi o comunque sostenuto in altri corsi universitari.

Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi, esercitazioni in aula informatica

I contenuti del corso sono così articolati: Il ruolo e l'evoluzione della funzione di marketing nelle imprese agroalimentari (1 CFU) Analisi economica dei mercati agroalimentari (1CFU): - Le forme di mercato nelle filiere agroalimentari - Tipi di mercato e analisi di canale: commodities e specialities Le tipologie di scambio nel sistema agroalimentare (1 CFU) - Tipologie di scambio: BtoB e BtoC - Acquirente industriale e consumatore finale Le fonti informative per l'analisi dei mercati (1 CFU) - Scanner Data e Big Data - Metodi dell'analisi qualitativa e quantitativa Le iniziative collettive delle piccole e medie imprese agroalimentari (2 CFU) - Le politiche della qualità e vincoli normativi ( EFSA, Politiche UE, ) - Modelli organizzativi (Coop, OP, AOP, Consorzi di Tutela, ecc. ) Le specifcità della progettazione di marketing per un prodotto agroalimentare (2 CFU) - Richiami di marketing management - Prodotto e ruolo della tecnologia - Le politiche di prezzo per canale - La distribuzione alimentare evoluzione e tendenze - Il merchandising alimentare Tecniche di scambio e negoziazione nell'agroalimentare (1 CFU) - Catene di approvvigionamento e Logistica alimentare - Contratti, forniture e sub-forniture e private label - Documentazione mercantile ESERCITAZIONI 1. Analisi di competitività, analisi delle vendite 2. Il calcolo del break even point per la gestione delle manovre di prezzo 3. L'utilizzo dei dati da scanner per le politiche di trade marketing 4. La costruzione del MIS aziendale e analisi delle vendite 5. Principali tecniche di analisi statistica multivariata Altre attività Visite aziendali, seminari, lavori di gruppo

Modalità d'esame

La valutazione dello studente viene svolta prevalentemente attraverso il superamento di una prova scritta con la possibilità di migliorare il livello di valutazione attraverso un colloquio orale. La prova scritta permette la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite. Queste possono comunque essere oggetto di ulteriore valutazione qualora lo studente ritenga di possedere un livello di preparazione superiore a quanto dimostrato nel superamento della prova scritta. La prova scritta ha natura applicativa e professionale e si compone di una parte organizzata in risposte aperte ed una seconda parte riservata allo svolgimento di esercizi e all’analisi di casi studio. La prova scritta viene realizzata in aula informatica. La prova orale ha una durata massima di 30 minuti. Va precisato che gli studenti che non raggiungono una valutazione sufficiente attraverso la prova scritta sono obbligati al superamento dell'esame orale.

Testi di riferimento

LAMBIN JJ: Market-driven management, (2016) McGraw-Hill, Milano, VII° edizione. Lorenzini B. Manaresi A: marketing. L'eserciziario (2023),McGraw-Hill, Milano. Sodano V., Sassi M., Marchini A. (2010) Economia agroalimentare, mercati e politiche, Mc Graw Hill. Milano. Messori F. - Ferretti F. (2010) Economia del mercato agroalimentare Edagricole - il Sole 24 ore. Milano

Codice insegnamento P210787522

ENTOMOLOGIA 2° anno · 0 file
ESTIMO 2° anno · 0 file
Estimo E Project Management 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Acquisire le conoscenze di base per dare soluzione ai principali problemi estimativi Acquisire le conoscenze di base nella valutazione e progettazione degli investimenti

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze di base per dare soluzione ai principali problemi estimativi

Acquisire le conoscenze di base nella valutazione e progettazione degli investimenti

Programma

Fornire conoscenze di base per dare soluzione ai principali problemi estimativi. Fornire conoscenze di base dello strumento catastale per la individuazione della proprietà; e per la determinazione delle rendite del patrimonio immobiliare. Fornire conoscenze di base di immediata applicazione nell’ambito delle valutazioni dei diritti reali relativi ai principali beni immobili richieste in relazione alle esigenze pratiche e di legge.

Fornire conoscenze metodologiche per la valutazione delle aziende e degli investimenti aziendali di innovazione e sostituzione. Fornire conoscenze operative per la elaborazione e strutturazione di un bussiness plan Aziendale con applicazione a casi studio.

Nessuno

Nessuno

Lezioni frontali e analisi casi studio

Lezioni frontali e analisi casi studio

Aspetti economici dei beni: il valore di mercato, il valore di produzione, il valore complementare, il valore di trasformazione, il valore di surrogazione, il valore di capitalizzazione. Processo di Stima. Indagine estimativa e relazione di stima Catasto terreni : la struttura dell’archivio della proprietà immobiliare, le attività di conservazione. La recente normativa in materia di catasto terreni, i documenti e le pratiche catastali Catasto Fabbricati : la struttura dell’archivio della proprietà immobiliare, le attività di conservazione. La recente normativa in materia di catasto fabbricati, i documenti e le pratiche catastali Accertamento dei diritti reali : La funzione civile del CT e CF nella individuazione della proprietà immobiliare urbana e dei diritti reali. Accertamento dei diritti reali. Stima dei fondi rustici. Le caratteristiche del mercato fondiario, la stima per comparazione e l’individuazione dei segmenti di mercato, rilevazione dei valori di mercato, determinazione del valore di stima Stima dei fabbricati Rurali – Attuale normativa fiscale e catastale e definizione di Fabb. Rurale. Valutazione dei beni strumentali all’esercizio dell’impresa agricola;e dei fabbricati da ristrutturare. Stima dei fabbricati Civili. Le caratteristiche del mercato immobiliare. La stima per comparazione e l’individuazione dei segmenti di mercato, la rilevazione dei valori di mercato, determinazione del valore di stima. L’espropriazione per pubblica utilità, aspetti procedurali, le fasi del procedimento ed il ruolo del consulente. Criteri e modalità di determinazione dell’indennizzo. Stima dei diritti reali: Servitù coattive e volontarie; Usufrutto, uso abitazione e vitalizio ; Stima dei danni, Stime cauzionali.

Successione e donazione. Metodi per la valutazione delle aziende: patrimoniali, reddituali e finanziari. Medodi di stima misti e stima del Goodwill. Metodi finanziari per la valutazione degli investimenti private. Metodi finanziari di valutazione dei progetti. Valutazione finaziaria ed economica dei progetti di investimento

Modalità d'esame

Esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

V. Gallerani - Manuale di Estimo - McGraw-hill 2011 – M.Polelli – Nuovo Trattato di Estimo 2006

V. Gallerani - Manuale di Estimo - McGraw-hill 2011 – M.Polelli – Nuovo Trattato di Estimo 2006

Codice insegnamento 404130

GESTIONE ECOSOSTENIBILE DELLE MALERBE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Obiettivo principale dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti conoscenze approfondite dei principi, dei sistemi e dei mezzi per la gestione integrata ed ecosostenibile della flora infestante le colture agrarie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti conoscenze approfondite dei principi, dei sistemi e dei mezzi per la gestione integrata ed ecosostenibile della flora infestante le colture agrarie e far acquisire le basi per identificare, riconoscere e determinare la flora infestante potenziale e reale, valutarne l'entità degli effetti, scegliere ed applicare i mezzi di lotta e le adeguate strategie d'intervento, ponendo l'attenzione sulla sostenibilità, tecnica ed ambientale degli interventi di difesa. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. Conoscenze su definizioni, classificazioni e biologia delle piante infestanti. 2. Conoscenze di ecologia delle piante infestanti: le piante infestanti componente persistente e dinamica degli agroecosistemi; aspetti ecologici, genetici, fisiologici ed agronomici dell'evoluzione delle piante infestanti. 3. Conoscenze di ecologia delle piante infestanti: le piante infestanti componente dannosa degli agroecosistemi. 4. Conoscenza delle caratteristiche morfologiche utili al riconoscimento dei semi e delle piante di malerbe 5. Conoscenza dei mezzi non-chimici per il controllo delle piante infestanti. 6. Conoscenza dei mezzi chimici per il controllo delle piante infestanti: erbicidi; erbicidi-pianta-ambiente; utilizzo agronomico degli erbicidi. 7. Conoscenze sul sistema integrato di gestione delle piante infestanti: aspetti generali; gestione della popolazione di malerbe; processo logico-decisionale e casi studio nelle principali colture erbacee e orticole. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1. Capacità di saper utilizzare gli strumenti utili all'identificazione e riconoscimento delle principali piante infestanti. 2. Capacità di saper utilizzare gli strumenti utili al rilevamento e determinazione dello stock di semi delle piante infestanti nel terreno. 3. Capacità di saper utilizzare gli strumenti utili per la valutazione dei danni quantitativi dovuti alla competizione malerbe-colture. 4. Capacità di saper valutare scelte di ordine pratico nell'impiego dei mezzi di lotta alle piante infestanti: identificazione e regolazioni dei mezzi di lotta; scelta ed applicazione degli interventi. 5. Capacità di elaborare ed applicare sistemi integrati ed ecocompatibili di gestione delle malerbe. Comportamenti (saper essere) 1. Acquisire l'autonomia di giudicare l'attendibilità delle informazioni necessarie alle attività che caratterizzano il suo operato e di prendere decisioni in maniera critica e sintetica per risolvere i problemi. 2. Sensibilità nel valutare i rischi e la sostenibilità delle tecnologie disponibili.

Programma

Sintesi del Programma: Definizioni, classificazioni, biologia ed ecologia delle malerbe. Mezzi non-chimici e chimici per la lotta alle malerbe. Sistema integrato di gestione ecosostenibile delle malerbe. Gestione ecosostenibile delle malerbe nelle principali colture erbacee ed orticole: casi studio.

Al fine di comprendere e saper interconnettere i contenuti trattati nell'insegnamento è importante possedere conoscenze di "Agronomia generale".

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; - Esercitazioni in laboratorio per il riconoscimento delle malerbe e dei semi delle stesse; - Proiezioni di video in aula. Gli studenti saranno supportati dalla proiezione di video didattici su argomenti del corso di carattere più prettamente tecnico-pratico; - Esercitazioni in campo (presso il Laboratorio Didattico Sperimentale di Papiano, PG) per l'identificazione ed il riconoscimento delle malerbe, per la valutazione delle infestazioni nelle diverse colture, per la visione dei diversi mezzi di controllo (meccanici, fisici, chimici); - Visita tecnica presso un'azienda agricola per fornire agli studenti la possibilità di vedere direttamente e praticamente le modalità di gestione delle malerbe negli agroecosistemi.

Obiettivo principale dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti conoscenze approfondite dei principi, dei sistemi e dei mezzi per la gestione integrata ed ecosostenibile delle malerbe nelle colture agrarie e far acquisire le basi per identificare, riconoscere e determinare la flora infestante potenziale e reale, valutarne l'entità degli effetti, scegliere ed applicare i mezzi di lotta e le adeguate strategie d'intervento, ponendo l'attenzione sulla sostenibilità, tecnica ed ambientale degli interventi di difesa. Lezioni (Conoscenza e capacità di comprensione): Definizioni, classificazioni e biologia delle infestanti: definizione ecologica e malerbologica delle infestanti; classificazione tecnica, per gruppi biologici, ecofisiologici ed ecologici; riproduzione gamica ed agamica (quantità di semi prodotti, potenzialità rigenerative delle gemme, ruolo e relazioni tra strategia gamica e agamica); dispersione dei propaguli nello spazio e nel tempo (dispersione spontanea, agenti di dispersione, predazione, dormienza dei semi e ruolo nella dinamica delle popolazioni); germinazione ed emergenza (fattori che la influenzano, epoche ed entità delle emergenze); caratteristiche morfologiche e fisiologiche utili al riconoscimento delle piante infestanti. Ecologia delle piante infestanti: le piante infestanti componente persistente e dinamica degli agroecosistemi (stock di semi nel terreno: caratterizzazione, dinamica e metodi di rilevamento e determinazione); aspetti ecologici, genetici, fisiologici ed agronomici dell'evoluzione delle piante infestanti; metodi per valutare l'evoluzione delle comunità di malerbe (indici di variazione e di diversità); le piante infestanti componente dannosa degli agroecosistemi (danni delle piante infestanti, interferenza tra piante coltivate ed infestanti: competizione e modelli empirici, allelopatia, parassitismo). Mezzi non-chimici per la lotta alle piante infestanti: mezzi meccanici (interventi in assenza ed in presenza della coltura); mezzi fisici (pacciamatura, solarizzazione, pirodiserbo, impiego del vapore acqueo); mezzi biologici (lotta inoculativa, inondativa, conservativa e a largo spettro); mezzi ecologici (colture di copertura, sostanze naturali). Mezzi chimici per la lotta alle piante infestanti: erbicidi (definizione, cenni storici, statistiche, legislazione); erbicidi-pianta-ambiente (penetrazione, traslocazione, efficacia, selettività, resistenza, dinamica ambientale); utilizzo agronomico degli erbicidi (epoche d'impiego, formulazioni, impiego delle miscele e dei coadiuvanti; impiego delle macchine irroratrici). Sistema integrato di gestione delle piante infestanti: generalità; gestione della popolazione di malerbe; principi di base della gestione dei mezzi di controllo (pressione di selezione, soglie d'intervento, scelta degli erbicidi ed impiego a dosaggi adeguati); processo logico-decisionale (metodi di rilevamento della flora infestante, scelta strategie d'intervento, utilizzo di sistemi decisionali, diserbo di precisione). Gestione integrata delle piante infestanti: casi studio nelle principali colture erbacee e orticole. Lezioni teorico-pratiche(Capacità di applicare conoscenza e comprensione): Identificazione e riconoscimento delle principali infestanti. Rilevamento e determinazione dello stock di semi nel terreno: campionamento, metodi di separazione dei semi, identificazione e riconoscimento in laboratorio. Calcolo dei danni quantitativi dovuti alla competizione malerbe-colture. Valutazioni pratiche sull'impiego dei mezzi di lotta alle piante infestanti: identificazione e regolazioni dei mezzi di lotta; scelta ed applicazione degli interventi. Elaborazione ed applicazione di sistemi integrati di controllo delle malerbe: rilevamento e determinazione della flora infestante; calcolo delle soglie d'intervento; applicazione del processo logico-decisionale; scelta ed applicazione della strategia d'intervento; valutazione degli effetti. Visite tecniche.

Modalità d'esame

La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 45 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici, metodologici e pratici indicati nel programma. La prova orale consentirà, inoltre, di verificare sia la capacità di applicare le competenze acquisite, sia la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico e pratico. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Catizone P., Zanin G., 2001. Malerbologia. Patron Editore, 925 pp. 2. Covarelli G., 1995. Principi di controllo della flora infestante. Edagricole Bologna, 268 pp. 3. Covarelli G., 1999. Controllo della flora infestante le principali colture agrarie. Edagricole Bologna, 209 pp. 4. Upadhyaya M.K., Blackshaw, R.E., 2007. Non-chemical weed management. Principles, Concepts and Technology. CAB International, 239 pp. 5. Graminacee, ciperacee ed equiseti nelle colture agrarie. Botanica e riconoscimento - Le dicotiledoni nelle colture agrarie. Botanica e riconoscimento di Pasquale Viggiani - Edagricole-New Business Media 6. Materiale didattico (slides, articoli scientifici, dispense, ecc...) fornito dal docente.

Codice insegnamento P954629149

GESTIONE INTEGRATA E BIOLOGICA DEGLI ARTROPODI 2° anno · 0 file
GESTIONE INTEGRATA E BIOLOGICA DELLE FITOPATIE 2° anno · 0 file
Gestione Integrata E Biologica Delle Avversita' 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Conoscenza dell'agroecosistema in esame Conoscenza delle interazioni tritrofiche: pianta - insetto fitofago- entomofago (nemico naturale) Conoscenza dei metodi e mezzi per affrontare il controllo integrato e biologico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dell'agroecosistema in esame Conoscenza delle interazioni tritrofiche: pianta - insetto fitofago- entomofago (nemico naturale) Conoscenza dei metodi e mezzi per affrontare il controllo integrato e biologico delle specie di insetti dannose alle piante di interesse agrario

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti le basi per affrontare le problematiche relative alla difesa integrata e biologica delle piante coltivate dalle malattie fungine di pre- e di post-raccolta. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. Conoscenze di base di patologia vegetale 2. Mezzi di lotta legislativi, fisici, genetici, agronomici, chimici e biologici. 3. Normativa sulla difesa fitosanitaria. 4. Lotta biologica. 5. Sistemi di supporto alla difesa fitosanitaria. 6. Difesa nei confronti delle malattie fungine di frumento, orzo, mais, vite e olivo. 7. Prevenzione delle alterazioni di post-raccolta e tecniche di conservazione delle derrate alimentari. 8. Micotossine negli alimenti e loro prevenzione. Le principali abilità saranno: 1. Riconoscere le principali malattie fungine di pre- e di post-raccolta e i loro agenti causali. 2. Impostare una corretta diagnosi e corrette strategie di prevenzione e di difesa sia in pre- che in post-raccolta. 3. Identificare i principali pericoli connessi con l'utilizzo degli agrofarmaci e con la presenza di micotossine negli alimenti. Comportamenti (saper essere) 1. Sensibili per l'importanza della scarsità/abbondanza alimentare e per i problemi della sicurezza alimentare. 2. Sensibili ai rischi connessi alla presenza di residui di agrofarmaci e alle contaminazioni dei prodotti alimentari da micotossine.

Programma

Dare agli studenti le conoscenze per poter affrontare la difesa integrata degli insetti e altri artropodi dannosi alle principali colture agrarie.

Durante il corso verranno richiamati i principali concetti di patologia vegetale generale e verranno affrontate le tecniche di difesa integrata e biologica, l'utilizzo dei prodotti fitosanitari, la difesa dalle principali malattie fungine in pre- e post-raccolta e i problemi legati alla contaminazione degli alimenti da micotossine. Saranno svolte visite guidate esterne presso qualificate aziende operanti nel settore agro-alimentare con approfondimenti legati alla gestione integrata e biologica delle malattie delle piante coltivate.

Per comprendere e applicare gran parte degli argomenti trattati nell’insegnamento è necessario che lo studente abbia buone conoscenze di Entomologia, di Microbiologia, di Chimica inorganica ed organica e capacità di ragionamento logico tipico della cultura scientifica. E' indispensabile possedere buone competenze nell'uso della lingua Italiana, in forma scritta e orale; utili la conoscenza di base nell'uso scritto ed orale della lingua Inglese ed anche conoscenze di tipo informatico e telematico

Conoscenze di Patologia vegetale generale.

Lezioni, Esercitazioni in laboratorio, Esercitazioni in aula, Esercitazioni in campo, Seminari svolti dagli studenti del corso

Lezioni teoriche in aula sugli argomenti del corso con l'ausilio di presentazioni PowerPoint. Lezioni pratiche in laboratorio e visite di istruzione presso aziende del settore. Seminari tenuti da esperti del settore.

Lezioni frontali: Concetto di Epidemiologia in Entomologia agraria e i fattori che la influenzano. Richiami di dinamica di popolazione e di concetto di danno. Metodi e mezzi di diagnostica dei danni. Richiami sull'evoluzione dei metodi di protezione delle colture: lotta chimica cieca, lotta guidata, lotta integrata (IPM), produzione integrata. Controllo biologico. Controllo biologico e integrato nei principali agroecosistemi (oliveto, meleto, pescheto, agrumeto, ciliegeto, vigneto, a graminacee, a mais, a leguminose, a pomodoro, a cucurbitacee, a ombrellifere. Biologia ed etologia delle specie chiave: casi studio. Il controllo biologico e integrato nell'ambiente protetto (serra, tunnel). Il controllo dei fitofagi nell'ambiente urbano. Esercitazioni: Visite ai campi sperimentali del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali: oliveto, frutteto, colture erbacee. Analisi dei danni arrecati dalle principali specie di insetti. Modalità di sistemazione in campo di erogatori a base di feromoni. Visite presso serre di aziende agrarie per rilievi entomologici sulle colture protette e prova di controllo biologico su una coltura. Visita ad una biofabbrica.

Durante il corso verranno trattati argomenti relativi alla difesa delle piante nei confronti di agenti patogeni fungini. Verranno inizialmente richiamati i principali concetti di Patologia vegetale generale e verranno quindi approfondite le conoscenze su principi, metodi, mezzi e tecniche necessarie per mettere in atto strategie di difesa integrata e biologica dalle fitopatie nell'ottica di una gestione ecocompatibile che privilegi la salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica. Verranno fornite le conoscenze e gli strumenti per condurre indagini fitopatologiche ed epidemiologiche e per l'applicazione di sistemi informatizzati quale supporto nell'impostazione di linee di difesa guidata a basso impatto ambientale e le conoscenze sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Il corso si occuperà anche delle principali alterazioni di post-raccolta della frutta e dei cereali da granella e delle problematiche relative alla contaminazione delle derrate alimentari da micotossine. Verranno, infine, esaminati dei casi studio riguardanti la lotta nei confronti delle principali malattie fungine dei cereali, della vite, dell'olivo e di una coltura ortiva. Durante il corso verranno, inoltre, effettuate delle visite tecniche presso aziende operanti nel settore agroalimentare per approfondimenti riguardanti la gestione integrata e biologica delle fitopatie.

Modalità d'esame

L’esame orale finale, della durata di 30 min, sarà così organizzato: - Accertamento del livello delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite e della capacità raggiunta dallo studente nell’organizzare, integrare e collegare autonomamente quanto appreso in relazione ai vari argomenti trattati nel programma. In particolare l’esame consiste nel valutare la capacità dello studente ad elaborare ed applicare diverse strategie di controllo integrato e biologico alla luce degli aspetti normativi attuali. La prova di valutazione consentirà di verificare la capacità dello studente ad esprimersi con proprietà di linguaggio, avendo consolidato le conoscenze acquisite e dimostrando così una cultura organizzativa e un approccio professionale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Esame orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Difesa sostenibile delle colture - Principi, sistemi e tecnologie applicate alle produzioni agricole, a cura di Paola Battilani, Edagricole (2016), euro 38,50 - Materiale fornito dal docente.

Materiale fornito dal docente.

Codice insegnamento 404163

INGEGNERIA NATURALISTICA E DRENAGGIO URBANO SOSTENIBILE 2° anno · 0 file
PATOLOGIA 2° anno · 0 file
POLITICA AGROALIMENTARE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il Corso mira fornire allo studente un’approfondita preparazione scientifica sugli obiettivi, sugli strumenti e sugli effetti della politica agraria a livello internazionale, comunitario e nazionale. In particolare, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso mira fornire allo studente un’approfondita preparazione scientifica sugli obiettivi, sugli strumenti e sugli effetti della politica agraria a livello internazionale, comunitario e nazionale. In particolare, il Modulo contribuisce alla formazione di laureati che possano svolgere con competenza le attività, inerenti alla politica agraria, di un libero professionista (dottore agronomo) e/o di un collaboratore di una società di consulenza/progettazione e/o di un funzionario di una istituzione pubblica o privata, con specifico riferimento a: - analizzare e valutare i cambiamenti del contesto socio-politico e della normativa del settore agroalimentare; - pianificare, attuare e valutare programmi e progetti di sviluppo locale, in attuazione di politiche comunitarie e nazionali; - realizzare piani di consulenza e progetti imprenditoriali relativi alla politica agraria comunitaria, alla politica di sviluppo rurale e alle normative agricole nazionali.

Programma

1. L’agricoltura e sviluppo economico (0,3 CFU) 2. Aspetti economici nello studio dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (0,3 CFU) 3. Gli strumenti di politica agroalimentare (CFU 0,6) 4. La politica agricola comune per la stabilizzazione dei mercati e dei redditi (CFU 0,4) 5. Strategia Ue e bilancio 2021-2027 (CFU 0,2) 6. Pac 2023-2027: i pagamenti diretti (CFU 0,4) 7. Ocm unica e sostegno settoriale (CFU 0,2) 8. La pianificazione territoriale (CFU 0,5) 9. La politica di sviluppo rurale (CFU 0,4) 10. La politica di gestione del rischio (CFU 0,2) 11. La politica agraria a livello internazionale (CFU 1,0) 12. La politica di coesione (CFU 0,1) 13. La politica agraria nazionale (CFU 0,2) 14. La normativa sulle piante geneticamente modificate (CFU 0,3) 15. Le politiche agroenergetiche (CFU 0,2) 16. Il carbon farming e le politiche connesse (CFU 0,3) 17. La politica della qualità alimentare (CFU 0,5)

Al fine di comprendere adeguatamente i contenuti del Corso, è necessario che avere conoscenze di Istituzioni di Economia e di Economia e Politica Agraria.

Lezioni in aula: 44 ore Esercitazioni in aula: 7 ore Seminari con esperti esterni: 3 ore

LEZIONI 1. L’agricoltura e sviluppo economico (0,3 CFU) Lo sviluppo economico, la crescita economica e la dinamica economica strutturale. Agricoltura e sviluppo economico. 2. Aspetti economici nello studio dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (0,3 CFU) I fallimenti del mercato. Esternalità. Beni pubblici e risorse comuni. Asimmetrie informative. Beni di esperienza e di fiducia. 3. Gli strumenti di politica agroalimentare (CFU 0,6) Politiche di mercato. Politiche di reddito. Politiche strutturali e di sviluppo rurale. Le motivazioni e le implicazioni economiche degli strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati. Il controllo sul commercio estero. Le misure di stabilizzazione dei prezzi. Il controllo degli stock e l’aggiustamento della produzione. Gli strumenti indiretti di politica agraria. 4. La politica agricola comune per la stabilizzazione dei mercati e dei redditi (CFU 0,3) L’Unione europea: le Istituzioni e le politiche. Il processo di integrazione europea e la sua evoluzione. Il processo decisionale dell’Unione europea. L’impostazione originale della Pac. L’evoluzione della politica dei mercati dell’Unione europea. Le riforme della Pac: la riforma MacSharry e Agenda 2000. La riforma Fischler. Il disaccoppiamento e la condizionalità. L’Health check. Il bilancio dell’Ue 2014-2020. La Pac 2014-2020: i pagamenti diretti. 5. Strategia Ue e bilancio 2021-2027 (CFU 0,2) Il Green Deal europeo. La Strategia Farm to Fork. Il bilancio dell’Ue 2021-2027. Next Generation EU. Il PNRR. 6. Pac 2023-2027: i pagamenti diretti (CFU 0,4) La Pac 2021-2022 e la Pac 2023-2027. I pagamenti diretti. Il pagamento di base. La condizionalità. Gli ecoschemi. Gli altri pagamenti. I requisiti orizzontali. I primi orientamenti della Pac 2028-2034. 7. Ocm unica e sostegno settoriale (CFU 0,2) Le misure di mercato e l’Ocm unica. Il sostegno settoriale nella Pac 2023-2027. 8. La pianificazione territoriale (CFU 0,5) La statistica per il territorio. I Sistemi Locali del Lavoro. Il processo di pianificazione. L’analisi SWOT per il territorio. Gli indicatori di impatto, di risultato e di prodotto. Il monitoraggio e la valutazione. 9. La politica di sviluppo rurale (CFU 0,4) L’evoluzione della politica di sviluppo rurale dell’Ue. Il secondo pilastro della PAC. La programmazione della politica di sviluppo rurale. La politica di sviluppo rurale 2023-2027. L’approccio Leader. La politica agroambientale. 10. La politica di gestione del rischio (CFU 0,2) Il rischio in agricoltura. L’evoluzione della politica di gestione del rischio. Le assicurazioni agevolate. I fondi di mutualizzazione. 11. La politica agraria a livello internazionale (CFU 1,0) Teoria economica e commercio estero. Le conseguenze delle politiche agricole sul commercio internazionale. Il funzionamento della WTO. Le trattative e gli accordi internazionali. I negoziati. L’accordo agricolo dell’Uruguay Round: l’accesso al mercato, i sussidi all’esportazione e il sostegno interno. Il Doha Round e il futuro dei negoziati multilaterali. La politica agraria americana. 12. La politica di coesione (CFU 0,1) L’evoluzione della politica di coesione dell’Ue. I fondi strutturali. La riforma dei fondi strutturali. Le politiche territoriali. Gli strumenti di pianificazione territoriale. La costruzione di programmi di sviluppo economico e territoriale. La valutazione dei programmi. 13. La politica agraria nazionale (CFU 0,2) L’evoluzione dell’intervento pubblico in agricoltura dal secondo dopoguerra agli anni Novanta e il riordino delle competenze in materia agricola. La politica agricola nazionale dal 2000 ad oggi. Le Istituzioni nazionali in materia agricola. Politica agricola nazionale e spesa pubblica in agricoltura. Le leggi di orientamento. Le organizzazioni dei produttori e le relative politiche. 14. La normativa sulle piante geneticamente modificate (CFU 0,1) OGM e TEA (NGT). Normative sulla commercializzazione e coltivazione di piante geneticamente modificate. 15. Le politiche agroenergetiche (CFU 0,1) Le agroenergie: realtà e prospettive. La politica agroenergetica. 16. Il carbon farming e le politiche connesse (CFU 0,1) Cos’è il carbon farming? I crediti di carbonio. Il regolamento Ue sul monitoraggio e il sequestro di carbonio. Il futuro del carbon farming. ESERCITAZIONI 1. Elaborazione di una presentazione in ppt su un tema di politica agraria internazionale o europea. 2. Le norme e gli atti della condizionalità e il dossier di consulenza aziendale. 3. Analisi e applicazione di un Intervento del CSR. 4. L’analisi territoriale e la redazione di un Piano di azione locale.

Modalità d'esame

Esercitazioni in itinere: attraverso elaborati in word e in excel su casi pratici. Test scritto finale per verifica conoscenze: sì, con 30 domande a risposte multiple (durata di 15 minuti). Esame orale finale: consistente in 10 quesiti relativi ad aspetti teorici inerenti le tematiche affrontate nel modulo e volti ad accertare la conoscenza e la comprensione da parte dello studente, nonchè la capacità di esporne il contenuto (durata: circa 45 minuti). Verifica in itinere con test: con test a risposta multipla. Accertamento continuo al termine di alcune lezioni/esercitazioni: sì Relazioni scritte svolte in modo individuale a casa: in alternativa alle esercitazioni in itinere. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Materiale fornito dal docente. 2. Segré A. (2008), Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare, Carocci editore, Roma. 3. Sodano V., Sassi M., Marchini A., Economia agroalimentare: mercati e politiche, McGraw-Hill, Milano, 2010. 4. Vieri S. (2001), Politica Agraria, Edagricole, Bologna. 5. Commissione europea (2021), La mia Ue, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee. 6. Sotte F.(2023). La politica agricola europea. Storia e analisi. FUP, Firenze.

Codice insegnamento P584578166

PROCESSI DELLA TECNOLOGIA ALIMENTARE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Processi e prodotti della prima trasformazione alimentare e controllo qualità (industria enologica, degli oli vegetali e lattiero-casearia).

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Processi e prodotti della prima trasformazione alimentare e controllo qualità (industria enologica, degli oli vegetali e lattiero-casearia).

Programma

Processi e prodotti della prima trasformazione alimentare e controllo qualità (industria enologica, degli oli vegetali e lattiero-casearia)

Operazioni unitarie delle industrie alimentari

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma (42 ore) ed in lezioni pratiche (18 ore).

  • L'industria enologica. La composizione chimica dell'uva e del vino: costituzione del grappolo, gli zuccheri, la correzione del grado zuccherino, gli acidi organici, i composti fenolici, le sostanze azotate e gli enzimi, i colloidi e le sostanze pectiche, gli aromi, i minerali, l'anidride solforosa. Le tecniche di vinificazione: la vinificazione in rosso, la vinificazione in bianco. La stabilizzazione dei vini e l'invecchiamento. - L'industria degli oli vegetali. La composizione dell'olio di oliva: la frazione saponificabile, la frazione insaponificabile ed i composti minori. Le alterazioni degli oli. La classificazione merceologica. Il processo di estrazione meccanica. Il processo di rettifica. L'estrazione con i solventi e gli oli vegetali da seme. - L'industria lattiero-casearia. Il latte, la composizione, il risanamento. I latti speciali. La produzione del burro e del formaggio.

Modalità d'esame

Acquisizione delle conoscenze riguardanti i principali processi e prodotti della trasformazione alimentare, così da conseguire competenze sulle tecnologie applicate alle diverse filiere alimentari, quali: industria enologica, l'industria degli oli (da frutto e da seme) e l' industria lattiero casearia. Per ciascuno dei suddetti processi vengono altresì acquisite informazioni su aspetti particolari riguardanti la definizione di prodotto, la composizione di base della materia prima, la descrizione degli impianti e la valutazione del processo in relazione alle condizioni operative e delle tecniche di condizionamento del prodotto finito. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – composizione della materia prima per la vinificazione e fattori che regolano la sua qualità; – composizione del vino e ruolo dei diversi componenti nel determinare la qualità e la stabilità dei vini; – principali tecniche di vinificazione per la produzione dei vini rossi e bianchi e principali apparecchiature di cantina; – fenomeni responsabili dell’instabilità dei vini; – tecniche enologiche per la gestione della stabilità e dell’invecchiamento dei vini; – composizione degli oli vegetali, ruolo dei diversi componenti nel determinarne la qualità e principali fenomeni di alterazione a cui vanno incontro; – tecniche di estrazione degli oli vegetali e dei processi di rettificazione; – composizione del latte alimentare e tecniche di risanamento; – basilari tecnologie di produzione dei derivati del latte e dei formaggi; – principali aspetti normativi basi vigenti nei settori produttivi trattati. – Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): – valutare, interpretare e gestire le attitudini enologiche delle uve; – individuare gli interventi di cantina più idonei per la vinificazione in relazione alle diverse tipologie di vino da produrre; – gestire i punti critici nella vinificazione e nella stabilizzazione dei vini individuando le tecniche più adatte; – inquadrare il livello qualitativo di un olio in funzione dei parametri analitici fisico-chimici; – scegliere e gestire razionalmente le tecniche per il processo di estrazione di un olio vegetale; – individuare vantaggi e svantaggi delle diverse tecniche di risanamento del latte in funzione delle diverse necessità produttive.

Testi di riferimento

  • V. Sciancalepore. INDUSTRIE AGRARIE. UTET. - Oleum. Qualità, tecnologia e sostenibilità degli oli da olive. Edagricole, 2022. - Trattato di enologia voll. 1 e 2. Il Sole 24 Ore, Edagricole, 2007. - Ottavio Salvadori Del Prato. Tecnologie del latte - Burro, yogurt, gelato, latte alimentare, Edagricole. - Appunti delle lezioni e materiale didattico fornito dal docente.

Codice insegnamento P415936402

PROGETTAZIONE DEL VERDE E DEL PAESAGGIO 2° anno · 0 file
PROJECT MANAGEMENT 2° anno · 0 file
Pianificazione E Progettazione Del Verde E Del Paesaggio 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · AGRI-04/C · 0 file

Questa parte del corso si prefigge lo scopo generale di rendere lo studente in grado di controllare gli elementi di pianificazione relativi a un progetto di verde e di paesaggio e di lavorare in team Lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questa parte del corso si prefigge lo scopo generale di rendere lo studente in grado di controllare gli elementi di pianificazione relativi a un progetto di verde e di paesaggio e di lavorare in team Lo studente acquisirà: - Capacità di lavoro all’interno di gruppi per l’analisi, la rappresentazione, la valutazione e la gestione delle risorse paesaggistiche - Capacità di uso di software per l’analisi, la gestione e la condivisione delle informazioni spaziali e per la realizzazione collaborativa di tavole - Capacità di lettura e interpretazione degli Strumenti di Governo del Territorio - Conoscenze di metodologie e strumenti per lo sviluppo di un approccio sistemico alla risoluzione di problemi e al raggiungimento di obiettivi relativi a interventi di tutela, trasformazione, e valorizzazione del paesaggio

Il corso si prefigge lo scopo generale di rendere lo studente in grado di controllare gli elementi di progettazione di verde urbano e infrastrutturale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - elementi di base della teoria dei sistemi complessi; - funzioni e tipologie del verde urbano; - conoscenza dei criteri progettuali per i principali elementi costitutivi di un'area verde pubblica e infrastrutturale; - conoscenza dei principi di percezione; - analizzare le criticità e le potenzialità di un'area verde.

Programma

Il modulo affronterà i seguenti temi: - STRUMENTI DI GOVERNO DEL TERRITORIO - PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA E PIANI DEL VERDE - METODI E STRUMENTI PER UN APPROCCIO SISTEMICO ALLA PIANIFICAZIONE DEL PAESAGGIO Ogni anno i due moduli dell’insegnamento svilupperanno un processo di pianificazione e progettazione del verde e del paesaggio su di un’area di studio individuata dai docenti

Il corso affronta le tematiche di progettazione di parchi, verde urbano e paesaggio, dalle tipologie del verde ai piani di recupero, con particolare riferimento agli elementi di progettazione delle aree verdi pubbliche.

Nessuno in particolare.

Il modulo è organizzato con: - Lezioni frontali in aula per spiegare I concetti chiavi legati al modulo con l’ausilio di materiale audio e video Ogni anno i due moduli dell’insegnamento svilupperanno un processo di pianificazione e progettazione del verde e del paesaggio su di un’area di studio individuata dai docenti, con lezioni pratiche in aula e in campo. In merito a ciò, durante le lezioni di questo modulo gli studenti: - navigheranno in gruppi e/o singolarmente dentro i portali di riferimento degli strumenti di governo del Territorio per comprendere le previsioni e le prescrizioni riguardanti le loro aree di studio alle diverse scale - useranno strumenti collaborativi per la produzione di elaborati cartografici e testuali

L’insegnamento è organizzato con: - Lezioni frontali in aula per spiegare I concetti chiavi con l’ausilio di materiale audio e video - Lezioni collaborative dove gli studenti ricercheranno esperienze positive e critiche di pianificazione territoriale e progettazione del verde in gruppi e/o singolarmente e impareranno a discuterne in classe - Almeno due seminari con esperti esterni

STRUMENTI DI GOVERNO DEL TERRITORIO Competenza legislativa in materia di Governo del territorio; quadro degli strumenti di governo del territorio alle diverse scale e di competenza dei diversi enti territoriali; pianificazione generale e di settore; strumenti consensuali di governo del territorio PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA Evoluzione dell’approccio alla pianificazione paesaggistica dalle prime leggi in materia di tutela delle bellezze naturali, all’approccio ecosistemico, al paesaggio come bene comune Europeo; Codice dei beni culturali e del paesaggio e Piani Paesaggistici PIANI DEL VERDE Rete infrastrutturale verde; sistema del verde urbano; servizi ecosistemici forniti dal verde urbano; Censimento del verde urbano, Documenti di Piano e Regolamento del verde METODI E STRUMENTI PER UN APPROCCIO SISTEMICO ALL'ANALISI E ALLA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Sfide legate alla pianificazione paesaggistica e strumenti e metodi di supporto alle decisioni: approcci non lineari basati sulle prestazioni, costruzione di reti materiali e immateriali, gestione dell’incertezza, riconoscimento delle proprietà emergenti alle diverse scale spaziali, percorsi di pianificazione partecipata, lettura delle connessioni spaziali tra le variabili di un sistema e delle loro relazioni con variabili esterne ad esso

  • Imparare ad affrontare un problema complesso: introduzione alla teoria dei sistemi complessi; - Il verde come un sistema complesso; - Tipologie e funzioni di verde urbano e funzionale; - Linee guida per la progettazione degli spazi aperti e le pertinenze infrastrutturali; - Principi di progettazione visuale; - sistemi di inverdimento verticali; - Infrastrutture verdi per la gestione delle acque meteoriche.

Modalità d'esame

La modalità di verifica dei due moduli avviene in forma integrata ed è descritta nella scheda complessiva dell’insegnamento

La modalità di verifica dei due moduli avviene in forma integrata ed è descritta nella scheda complessiva dell’insegnamento

Testi di riferimento

Reperibili su Unistudium e/o presso la Biblioteca del DSA3: - Schede didattiche a cura del docente - Zimmermann A., 2015. Planning Landscape, Birkhauser. - De Montis A. 2018. Pianificare il paesaggio rurale, Uniss: Sassari Sulla base degli obiettivi e dell’area di studio del progetto affrontato di anno in anno il docente aggiungerà materiale da studiare o consultare dentro Unistudium

Reperibili su Unistudium e presso la Biblioteca del dipartimento: - Schede didattiche a cura dei docenti - Zimmermann A., 2015. Planning Landscape, Birkhauser. - Allodi et al., 2020. Dal pensiero al progetto del verde: saperi, abilità e competenze, Biblion Edizioni - Toccolini, Piano e progetto di area verde, Maggioli editore, 2002; - Bit E.-Il nuovo verde verticale-Wolters Kluwer Italia 2012; - D.Tal, Google SketchUP for Site Design: a guide to modelling site plans, terrain and architecture, Wiley, Hoboken, 2009;

Codice insegnamento 404145

SISTEMAZIONE DEI VERSANTI E DEI CORSI D'ACQUA 2° anno · 0 file
SISTEMI ARBOREI 2° anno · 0 file
SISTEMI ERBACEI 2° anno · 0 file
SISTEMI ZOOTECNICI 2° anno · 0 file
Sistemazione Dei Bacini Idrografici Per La Difesa Del Territorio 2° anno · Annuale · 10 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Il Corso intende fornire agli studenti le conoscenze e le capacità necessarie per l’applicazione di Tecniche di ingegneria naturalistica e di Gestione sostenibile del drenaggio in ambiente urbano al fine di ridurre il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire agli studenti le conoscenze e le capacità necessarie per l’applicazione di Tecniche di ingegneria naturalistica e di Gestione sostenibile del drenaggio in ambiente urbano al fine di ridurre il dissesto idrogeologico e il rischio idraulico, tutelando allo stesso tempo gli aspetti naturalistici e paesaggistici. Al termine del corso, lo studente possiede le conoscenze e gli strumenti teorici per l'individuazione delle soluzioni tecniche più adatte in funzione delle caratteristiche topografiche, idrologiche e di uso del suolo. In particolare, lo studente sarà in grado di conoscere: 1- le caratteristiche dei materiali impiegati nella realizzazione delle opere di ingegneria naturalistica. 2-le funzioni e le caratteristiche costruttive delle principali tipologie di opere di ingegneria naturallistica. 3- il contributo degli apparati radicali al rinforzo dei terreni. 4- le interazioni vegetazione-corrente. 5- le funzioni e le caratteristiche delle principali opere per la gestione sostenibile del drenaggio in ambiente urbano Le principali abilità consisteranno nel saper: 1-progettare e dimensionare una palificata viva. 2-Valutare la riduzione della produzione di sedimenti a seguito di interventi diffusi in ingegneria naturalistica sui versanti. 3- valutare la resistenza a taglio di terreni con presenza di vegetazione. 4- progettare un tetto verde. 5- progettare un rain garden. quantificare l'effetto di laminazione delle piene determinato da interventi diffusi di drenaggio sostenibile in ambiente urbano. Comportamenti (saper essere). 1- Partecipare attivamente alle attività del corso. 2 -Saper individuare le tecniche più idonee alla soluzione dei problemi posti.

Il Corso intende fornire agli studenti le conoscenze e le capacità necessarie per l’applicazione delle Sistemazioni Idraulico-Forestali sia per la difesa del territorio dai fenomeni di dissesto, sia per la manutenzione e gestione dello stesso in un'ottica di tutela del paesaggio e della biodiversità. Al termine del corso, lo studente possiede le conoscenze e gli strumenti teorici per la comprensione dei principali processi fisico-idrologici che agiscono negli ambiti montani, collinari e vallivi, al fine di prevenire e controllare l'erosione del suolo ed i dissesti e adottare i più idonei interventi di sistemazione idraulico forestale sia a scala di versante che di rete idrografica. In particolare, lo studente sarà in grado di conoscere: 1- le caratteristiche dei corsi d'acqua in termini di portata solida e liquida. 2- i principi fondamentali che governano il trasporto solido nei corsi d'acqua. 3- l'idraulica delle correnti a pelo libero in relazione alle opere di sistemazione. 4- il concetto di pendenza di compensazione. 5- il concetto di laminazione delle portate di piena. 6- la fenomenologia e i fattori dei processi di erosione idrica e gli effetti dell'antropizzazione. Le principali abilità consisteranno nel saper: 1-Quantificare la pendenza di correzione di un corso d'acqua. 2-Dimensionare opere di correzione e di difesa dei corsi d'acqua. 3- verificare idraulicamente la sezione di un tratto di un corso d'acqua naturale. 4-quantificare l'effetto di laminazione determinato da invasi artificiali. 5-stimare la perdita di suolo e la produzione di sedimenti a scala di versante e di bacino.6- operare scelte sugli interventi sistematori più adatti in un determinato contesto. Comportamenti (saper essere). 1- Partecipare attivamente alle attività del corso. 2 -Saper individuare le tecniche più idonee alla soluzione dei problemi posti.

Programma

Analisi e progettazione di interventi di ingegneria naturalistica sia a scala di versante che di rete idrografica. Descrizione e progettazione di soluzioni naturali per la gestione sostenibile del drenaggio in ambiente urbano (Sustainable Drainage systems - SuDS), con l’obiettivo di ottenere l’invarianza idraulica e la riduzione del carico inquinante dei corpi idrici.

Generalità sulla sistemazione dei bacini idrografici. La progettazione di opere e interventi per: la gestione del reticolo idrografico e la mitigazione del rischio idraulico; la conservazione dei versanti soggetti ad erosione e instabilità, anche in ambito agrario; la conservazione della natura, la tutela del paesaggio e l’assestamento forestale.

E' necessaria la conoscenza preliminare degli argomenti trattati nei corsi di FONDAMENTI DI IDROLOGIA E APPROVVIGIONAMENTO IDRICO e di SISTEMAZIONE DEI VERSANTI E DEI CORSI D’ACQUA

E' necessaria la conoscenza preliminare degli argomenti trattati nel corso di FONDAMENTI DI IDROLOGIA E APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

Il corso sarà così strutturato: Lezioni frontali in aula che copriranno tutti gli argomenti teorici del corso. Esercitazioni pratiche riguardanti gli argomenti più tecnici del corso. Le esercitazioni, di tipo guidato o individuale, potrebbero anche svolgersi in aula informatica per permettere allo studente di avvalersi del foglio di calcolo e di software specifici per la simulazione idrologica e idraulica delle opere (es. EPA SWMM)

Il corso sarà così strutturato: Lezioni frontali in aula che copriranno tutti gli argomenti teorici del corso. Esercitazioni pratiche riguardanti gli argomenti più tecnici del corso. Le esercitazioni, di tipo guidato o individuale, potrebbero anche svolgersi in aula informatica per permettere allo studente di avvalersi del foglio di calcolo per lo svolgimento delle operazioni più complesse e/o ripetitive. Uso di specifici software di simulazione idrologica (es. INVEST)

Ingegneria naturalistica. Cenni storici, normativa, criteri di progettazione, dimensionamento e verifica, fasi costruttive e scelta dei materiali. Tecniche di ingegneria naturalistica per la sistemazione dei corsi d'acqua con opere trasversali e longitudinali. Tecniche di ingegneria naturalistica per la sistemazione dei versanti. Criteri di progettazione e verifica delle briglie in legname e/o pietrame. Valutazione della resistenza al trascinamento nelle opere longitudinali. Errori più comuni negli interventi di ingegneria naturalistica. Effetto antierosivo e stabilizzante delle radici. Opere per la tutela dell'ittiofauna (cenni). Interazione tra vegetazione e corrente, valutazioni sui coefficienti di scabrezza in alvei vegetati. Manutenzione della vegetazione ripariale al fine di mitigare il rischio idraulico. Invarianza idraulica: principio, definizione e normativa. Caratterizzazione della permeabilità dei terreni. Richiami sul calcolo dell’idrogramma di piena. Definizione del volume di laminazione, metodi e modelli per il calcolo del volume di laminazione. Vasche di prima pioggia, dimensionamento e gestione. Tetti verdi, tecniche e materiali per la progettazione. Pavimentazioni drenanti, rain gardens, trincee infiltranti, fasce filtranti, canali vegetati, box alberati filtranti, bacini di detenzione. Calcolo del volume di laminazione delle singole tecniche elencate. Lezioni pratiche Applicazione di un modello idrologico distribuito (SWMM) per la valutazione degli impatti sul regime idraulico degli interventi prefigurati.

Definizioni, obiettivi, cenni storici, ambiti applicativi delle sistemazioni idraulico agrarie e forestali. Trasporto solido nei corsi d’acqua e analisi qualitativa. La teoria del moto incipiente, pendenza di sistemazione, metodologie e modelli per la determinazione della pendenza di sistemazione. Problemi di rischio idraulico riguardanti i differenti tratti montano, medio-vallivo e vallivo di un corso d’acqua naturale ed interventi di mitigazione attuabili, nella visione unitaria di bacino idrografico. Tecniche ed opere di sistemazione dei corsi d’acqua. Le briglie a gravità, le briglie aperte, le soglie, criteri di progettazione e verifica delle briglie. Metodi di rinaturalizzazione dell’alveo, difese spondali. Il processo di erosione idrica: pianificazione e dimensionamento delle opere di conservazione del suolo. Modellazione e quantificazione del processo ed individuazione delle tecniche di intervento. I modelli USLE e RUSLE anche a scala territoriale. Tecniche di sistemazione dei versanti per la protezione del suolo dall’erosione idrica. Acquisizione dei dati, delle informazioni e delle variabili necessarie per la progettazione, per la manutenzione o per la riqualificazione delle opere. Acquisizione dati cartografici-topografici, la cartografia del Portale Cartografico Nazionale e le cartografie regionali, le cartografie tematiche, cenni sull’importanza dei rilievi in campo. Utilizzo di software per la valutazione dell’impatto degli interventi. Esercitazioni. Nel corso delle esercitazioni pratiche verranno svolti problemi per: la verifica idraulica di un corso d'acqua naturale, il dimensionamento delle briglie di consolidamento, la quantificazione della perdita di suolo in un bacino studio, la stima dell'effetto di laminazione della portata di piena dovuta ad un laghetto collinare. Eventuali visite a cantieri e incontri con professionisti.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale della durata di circa 40 minuti, nel corso della quale lo studente risponde in modo articolato e critico alle domande del docente. Le domande sono volte ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici e pratici indicati nel programma. La valutazione può anche includere lo svolgimento di semplici dimostrazioni e calcoli. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L’esame prevede una prova orale della durata di circa 40 minuti, nel corso della quale lo studente risponde in modo articolato e critico alle domande del docente. Le domande sono volte ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici e pratici indicati nel programma. La valutazione può anche includere lo svolgimento di semplici dimostrazioni e calcoli. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Ferro V. La sistemazione dei bacini idrografici. McGraw-Hill Education, 2006. - Dispense integrative fornite dal docente.
  • Benini G. Sistemazioni idraulico-forestali, UTET, 1990 - Ferro V. La sistemazione dei bacini idrografici. McGraw-Hill Education, 2006. - Dispense integrative fornite dal docente

Codice insegnamento 404142

Sistemi Produttivi Innovativi Per L’Agroindustria 2° anno · Annuale · 9 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Fornire agli studenti conoscenze approfondite sui sistemi di produzione erbacei, arborei e zootecnici innovativi e di rilevante interesse per le filiere agroindustriali. Saranno descritte le principali tecniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti conoscenze approfondite sui sistemi di produzione erbacei, arborei e zootecnici innovativi e di rilevante interesse per le filiere agroindustriali. Saranno descritte le principali tecniche di produzione ed allevamento eco-sostenibili ed idonee all’ottenimento di prodotti vegetali ed animali ad elevato valore nutraceutico e che contribuiscano al recupero della biodiversità dei sistemi produttivi convenzionali. Inoltre saranno affrontati tutti gli aspetti relativi al recupero e alla valorizzazione dei co-prodotti che derivano dalla trasformazione dei prodotti principali in un’ottica di economia circolare.

Fornire agli studenti conoscenze approfondite sui sistemi di produzione erbacei innovativi e di rilevante interesse per le filiere agroindustriali. Saranno descritte le principali tecniche di produzione eco-sostenibili ed idonee all’ottenimento di prodotti vegetali ad elevato valore nutraceutico e che contribuiscano al recupero della biodiversità dei sistemi produttivi convenzionali. Inoltre saranno affrontati tutti gli aspetti relativi al recupero e alla valorizzazione dei co-prodotti che derivano dalla trasformazione dei prodotti principali in un’ottica di economia circolare.

Conoscenze: Evoluzione del mercato dei prodotti di origine animale. Criticità nei sistemi zootecnici attuali (impatto ambientale, efficienza ed integrazione con i sistemi agricoli) Caratteristiche chimico-nutrizionali dei prodotti di origine animale (carne, latte e suoi derivati). Sistemi produttivi sostenibili (biologico, semi-estensivo, estensivo). Valutazione dei principali parametri di benessere animale in relazione ai sistemi di allevamento adottati. Il concetto di “edible feed efficiency” e l’impiego di co-prodotti dell’industria ago-alimentare in alimentazione animale. I sistemi zootecnici e loro coinvolgimento nella valorizzazione del territorio. Abilità: Saper progettare un modello produttivo sostenibile (biologico, semi-estensivo, estensivo) e redigere una relazione tecnica. Saper valutare i principali parametri di benessere animale in allevamento, individuare i punti critici del sistema e redigere una relazione tecnica. Saper sviluppare un disciplinare di produzione. Saper organizzare dal punto di vista tecnico un sistema allevatoriale al fine di valorizzare un territorio comprese le aree protette e redigere una relazione tecnica. Comportamenti: Saper lavorare in gruppo

Programma

Il modulo si articola nelle seguenti parti: 1) coltivazione arboree dei Fruttiferi Minori (quali melograno e ciliegio acido) di maggiore interesse per le filiere alimentari alternative, per l’ottenimento di prodotti agro-alimentari ad elevato valore nutraceutico e per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità arborea (1 CFU); 2)coltivazione arboree dei Piccoli Frutti (quali lampone e mirtillo) di maggiore interesse per le filiere alimentari nell'economia circolare (1 CFU);3) agroforestry (coltivazione consociata, caso studio: olivo, asparago e allevamento di avicoli) come modello di sviluppo agricolo sostenibile, capace di migliorare la performance ambientale del processo produttivo (1 CFU).

Il corso tratta dei principali sistemi innovativi di coltivazioni per le colture erbacee d’interesse per l’agroindustria. Verranno analizzati sistemi di coltivazione sia in ambiente protetto che in pieno campo ed illustrate le specie più innovative utili a completare le diverse fonti di approvvigionamento delle derrate alimentari sia per il mercato fresco che per l’industria di trasformazione. Di ciascun sistema innovativo di coltivazione verrà trattata la diffusione, gli aspetti tecnici, le principali problematiche di gestione, le peculiarità del prodotto ottenuto, le prospettive future.

Fornire agli studenti le conoscenze volte a qualificare i prodotti di origine animale tenendo conto di elementi quali: le criticità dei sistemi zootecnici attualmente adottati. l’evoluzione del mercato dei prodotti di origine animale; le caratteristiche chimico-nutrizionali degli alimenti di origine animale; sistemi produttivi a basso impatto ambientale; sistemi produttivi volti alla salvaguardia del benessere animale ed all’uso consapevole dei farmaci; impiego di co-prodotti dell’agroindustria nell’alimentazione animale. come sviluppare un disciplinare di produzione; del ruolo che possono giocare le produzioni animali quali strumenti per la valorizzazione del territorio comprese le aree protette quali i parchi naturali.

nessuno

Si raccomanda di aver acquisto le conoscenze e competenze sui fattori ecologici che influenzano la produzione delle colture (fattori climatici e pedologici) e sulle principali tecniche agronomiche (sistemazioni idraulico-agrarie, lavorazioni, fertilizzazione, irrigazione, controllo delle infestanti, semina, avvicendamento, consociazione). Si raccomanda inoltre di aver acquisito conoscenze sulle principali coltivazioni erbacee tradizionali.

E' richiesta la capacità di eseguire semplici calcoli matematici e di avere conoscenze di base di biologia, fisiologia, tecniche di allevamento degli animali domestici e di agronomia e sistemi foraggeri.

lezioni frontali teoriche e pratiche

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti trattati (18 ore); - lezioni pratiche in laboratorio (6 ore) dedicate all’analisi dei principali parametri gestionali dei sistemi colturali indoor (luce, acqua, macro e micronutrienti): funzionamento celle di crescita, gestione della radiazione luminosa, gestione dei sistemi di climatizzazione e della nutrizione delle colture in ambiente controllato anche attraverso l’impiego di software di gestione dedicati. Tali lezioni pratiche potranno essere svolte presso gli impianti sperimentali del Dipartimento (laboratorio FitoLab). - lezioni pratiche attraverso visite periodiche in aziende agrarie e/o Fieldlab del Dipartimento (3 ore) dove gli studenti possono vedere le piante in formazione inserite in organizzati sistemi colturali al fine di favorire la conoscenza diretta delle tecniche colturali e mettere a sistema le diverse conoscenze impartite durante il corso.

Il corso è organizzato nel seguente modo: Lezioni frontali in aula. Esercitazioni in aula per la pianificazione di un sistema produttivo a basso impatto ambientale utilizzando immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre. Esercitazioni in aula ed in campo per valutare lo stato di benessere degli animali allevati. Esercitazioni in aula volte allo sviluppo di un disciplinare di produzione. Esercitazioni in aula per pianificare un intervento volto alla valorizzazione dei prodotti zootecnici nell’ambito di un territorio definito comprese aree protette. Esercitazioni in campo per la visione delle diverse tecniche di gestione. Seminari con esperti esterni. Discussione in aula di materiale precedentemente consegnato dal docente. Attività in lingua inglese.

Il modulo si articola nelle seguenti parti: 1) coltivazione arboree dei Fruttiferi Minori (quali melograno e ciliegio acido) di maggiore interesse per le filiere alimentari alternative, per l’ottenimento di prodotti agro-alimentari ad elevato valore nutraceutico e per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità arborea (1 CFU); 2)coltivazione arboree dei Piccoli Frutti (quali lampone e mirtillo) di maggiore interesse per le filiere alimentari nell'economia circolare (1 CFU);3) agroforestry (coltivazione consociata, caso studio: olivo, asparago e allevamento di avicoli) come modello di sviluppo agricolo sostenibile, capace di migliorare la performance ambientale del processo produttivo (1 CFU).

Il corso tratta delle colture erbacee innovative coltivate in pieno campo e in ambiente protetto, analizzandone l'importanza che assumono nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro. Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e si articola si articola nelle seguenti parti: - Sistemi di coltivazione innovativi indoor: generalità e soluzioni tecnologiche adottabili per diverse scale produttive - Diffusione attuale e prospettive future di impiego - Fattori di controllo: luce, temperatura, umidità, areazione, irrigazione, fertilizzazione - Sistemi di illuminazione artificiale (tipologie di lampade, scelta spettro, tempi illuminazione,.) - Controllo climatico in ambiente protetto - Elementi tecnici di fertilizzazione per sistemi indoor - Substrati e soluzioni di riciclo per i sistemi di coltivazione indoor - Specie di interesse per coltivazioni innovative indoor: germogli, alimenti funzionali. - specie erbacee bioenergetiche d’interesse per la produzione di energia - Sistemi di coltivazione innovativi in pieno campo per la produzione di colture biofortificate.

Lezioni frontali/seminari Introduzione (0,2 CFU - Valenti B.) Elementi di criticità dei sistemi produttivi zootecnici attuali e loro analisi. La domanda di prodotti di origine animale e sua evoluzione a livello globale e nazionale. Caratteristiche chimico-nutrizionali dei prodotti di origine animale (0,8 CFU Valenti B.). Composizione acidica della frazione lipidica delle carni, del latte e dei suoi derivati, composti aromatici e shelf-life. Lezioni frontali/seminari Sistemi produttivi semi-estensivi ed estensivi (0,6 CFU Pauselli M.) Il metodo biologico: cenni. Tecniche di pascolamento: cenni. L’impiego di co-prodotti dell’agro-industria nell’alimentazione animale. La produzione di latte bovino con l’inserimento del pascolamento. Il finissaggio del vitellone mediante la tecnica grass-fed. L’allevamento ovino. L’allevamento suinicolo free-range. La valutazione del benessere animale (0,2 CFU Pauselli M.) Concetti base del benessere animale. Valutazione dello stato di benessere degli animali allevati. Sistemi zootecnici e valorizzazione del territorio (0.2 CFU Pauselli M.). I sistemi zootecnici nelle aree Parco I sistemi zootecnici delle aree montane. Lezioni pratiche (1 CFU Pauselli M.): Progettazione di un modello produttivo sostenibile (caso studio). Valutazione dei parametri di benessere animale in allevamento ed individuazione dei punti critici del sistema (caso studio). Sviluppo di un disciplinare di produzione (caso studio). Organizzare un sistema produttivo al fine di valorizzare un territorio.

Modalità d'esame

Prova orale

L'accertamento dei risultati di apprendimento relativi al modulo d'insegnamento verrà effettuato in sede di esame (secondo le date di appello previste) mediante colloquio orale a stimolo aperto con risposta aperta su tre argomenti del modulo tra i seguenti: colture innovative in pieno campo (orticole e/o industriali, e/o biofortificate); sistemi di gestione e coltivazione indoor; colture innovative indoor; utilizzo agronomico di co-prodotti dell’industria. La prova orale consentirà di verificare le conoscenze e la comprensione degli argomenti nonché la capacità di comunicazione con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di un elaborato di gruppo e rispondere a domande finalizzate ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sugli argomenti trattati durante il corso. Nel suo insieme la prova orale consentirà di verificare le capacità di comunicazione dello studente e la sua proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni e problemi in autonomia di giudizio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Bounus Giancarlo. Piccoli frutti e altri superfrutti. Edagricole. 2017 Dispense e articoli.

  • Presentazioni PowerPoint e dispense del corso distribuiti dopo ogni lezione - Articoli da riviste scientifiche e tecniche per le letture critiche - A. Pardossi, G. Prosdocimi Gianquinto, P. Santamaria. Orticoltura. Principi e pratica. Edagricole-New Business Media, 2018 - Romano Tesi. Colture protette. Ortoflorovivaismo in ambiente mediterraneo, Edagricole-New Business Media, 2008 - G. Baldoni. Coltivazioni erbacee. Libreriauniversitaria.it ed., 2021. - Toyoki Kozai. Genhua Niu, Michiko Takagaki. Plant Factory: An Indoor Vertical Farming System for Efficient Quality Food Production. Academic Press, Elsevier, 2019.

Materiale in formato elettronico e presentazioni effettuate durante il corso disponibili nella piattaforma Unistudium

Codice insegnamento 404134

URBANISTICA 2° anno · 0 file
Utilizzo E Protezione Di Specie Vegetali Di Interesse Paesaggistico 2° anno · Annuale · 12 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Modulo Botanica Ambientale: Attraverso l'approfondimento delle conoscenze sulle principali specie arboree, arbustive ed erbacee di interesse paesaggistico e delle relative esigenze di crescita e dei fattori limitanti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo Botanica Ambientale: Attraverso l'approfondimento delle conoscenze sulle principali specie arboree, arbustive ed erbacee di interesse paesaggistico e delle relative esigenze di crescita e dei fattori limitanti, l'allievo/a acquisirà le conoscenze utili ad individuare le entità più adatte all'impiego nei diversi contesti. Le principali abilità fornite riguarderanno la capacità di selezionare tra le varie specie in funzione della destinazione d'uso e delle diverse caratteristiche ambientali.

Conoscenze sulle principali avversità entomologiche del verde ornamentale e paesaggistico. Gestione a basso impatto delle avversità entomologiche.

L’obiettivo del presente corso è quello di fornire agli studenti le basi per acquisire le seguenti conoscenze: a) Le principali fitopatie che colpiscono le piante di interesse paesaggistico; b) Le principali tecniche diagnostiche utili al riconoscimento degli agenti patogeni responsabili delle principali fitopatie delle piante di interesse paesaggistico; c) Le principali tecniche di gestione delle fitopatie delle piante di interesse paesaggistico. Inoltre, sulla base delle conoscenze sopra esposte, il corso si propone di sviluppare negli studenti le seguenti abilità: a) Elaborazione di un protocollo diagnostico finalizzato all’identificazione dei principali agenti patogeni delle piante di interesse paesaggistico; b) Definizione di strategie di gestione integrata delle principali fitopatie che colpiscono le piante di interesse paesaggistico.

Programma

Modulo Botanica Ambientale: Acquisizione di conoscenze tecnico-scientifiche e applicative sulle principali specie vegetali arboree, arbustive e, secondariamente, erbacee di interesse paesaggistico, con potenzialità di utilizzo come specie ornamentali. Gli argomenti trattati comprenderanno: principi di ecologia vegetale; caratteristiche tassonomiche, morfologico-fisionomiche, ecologiche e fenologiche, habitat e contesto naturale delle principali specie di interesse paesaggistico; i possibili ambiti di utilizzo; l'attitudine all'impiego come specie ornamentali. Problematiche relative al reperimento; banche del germoplasma; il problema delle specie aliene invasive. Ruolo delle specie autoctone nel verde urbano e negli interventi di ripristino, recupero e riqualificazione ambientale. . Attività pratiche all'Orto Botanico e in ambienti Appenninici.

Risultati d'apprendimento previsti: Conoscenze (sapere) 1. Caratteristiche degli agroecosistemi legati al verde ornamentale 2. Tipologia dei danni quantitativi e qualitativi causati dagli artropodi dannosi al verde ornamentale 3. Metodologie di monitoraggio e campionamento degli artropodi fitofagi 4. Metodologie di controllo degli artropodi fitofagi 5. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali antagonisti naturali degli artropodi fitofagi. 6. Generalità sui principi attivi e sui formulati commerciali usati per il controllo degli artropodi fitofagi. Abilità (saper fare) 1. Saper distinguere i principali ordini di insetti 2. Riconoscere i principali artropodi dannosi al verde ornamentale 3. Valutare l'entità del danno eventualmente prodotto dagli artropodi dannosi al verde ornamentale 4. Valutare le caratteristiche dell'entomofauna associata al verde ornamentale 5. Scegliere le migliori opzioni di gestione dell'artropodofauna dannosa e applicarle nel contesto del verde ornamentale 6. Saper impostare, attraverso un approccio multidisciplinare, programmi di difesa integrata del verde ornamentale Comportamenti (saper essere) 1. Sensibili alle problematiche ambientali ed ai rischi per la salute dei cittadini fruitori del verde ornamentale 2. Coscienti del ruolo delle diverse componenti (biotiche ed abiotiche) nel contesto del verde ornamentale

a) Rassegna delle principali fitopatie abiotiche e biotiche delle piante di interesse paesaggistico e relative modalità di gestione; b) Esercitazioni in laboratorio al riconoscimento di sintomi e segni di alcune fitopatie delle piante di interesse paesaggistico.

Modulo Botanica Ambientale: Conoscenze di base di Botanica Generale e Sistematica

nessuno

Una buona conoscenza della lingua inglese è molto utile per approfondire, attraverso la lettura di testi e articoli, i diversi argomenti trattati a lezione.

Modulo Botanica Ambientale: Il corso è articolato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma, e lezioni sul campo, finalizzate all'osservazione delle principali specie di interesse paesaggistico nel loro ambiente naturale e in contesti coltivati.

Lezioni frontali, esercitazioni, ed uscite didattiche

Il corso, della durata complessiva di 27 ore, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni tecnico-pratiche. Le lezioni teoriche tratteranno tutti gli argomenti previsti dal programma. Le esercitazioni, invece, avranno l’obiettivo di permettere allo studente di entrare in contatto con le principali analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione dello stato fitosanitario dei diversi tessuti delle piante di interesse paesaggistico.

Modulo Botanica Ambientale: Introduzione alla biodiversità degli organismi vegetali e alle loro esigenze ecologiche; principi di fitogeografia, geobotanica, ecologia vegetale. Bioclima. Biomi. Il paesaggio vegetale, la potenzialità vegetazionale, la vegetazione climatofila. Le principali specie arboree, arbustive ed erbacee di interesse paesaggistico: inquadramento tassonomico, caratterizzazione morfologica e fisionomica, esigenze ecologiche, distribuzione, fenologia. Le potenzialità e i possibili ambiti di utilizzo di specie autoctone come specie ornamentali. Problematiche relative al reperimento, donor sites, banche del germoplasma, vivaistica. Il problema delle specie aliene invasive. Ruolo delle specie autoctone nel verde urbano e negli interventi di ripristino, recupero e riqualificazione ambientale. Attività pratiche all'Orto Botanico e in ambienti Appenninici.

Richiami: Caratteristiche generali degli insetti: sistema tegumentale; morfologia esterna; anatomia e fisiologia; regimi dietetici; riproduzione e sviluppo; principi di classificazione; comportamento; dinamica di popolazione; fattori di regolazione abiotici e biotici; rapporti con l'uomo e gli altri organismi. Il concetto di danno; Soglie economiche;Tecniche di monitoraggio e campionamento. Mezzi controllo delle specie dannose: biologici, microbiologici, meccanici, agronomici, fisici, chimici; I fitofarmaci: generalità sui principi attivi e sui formulati commerciali. Strategie di difesa: controllo biologico e integrato. Principali artropodi dannosi al verde urbano e ornamentale Entomologia applicata al paesaggio: parte speciale: Insetti defogliatori; Insetti xilofagi; Fitomizi; Artropodi galligeni; Insetti dannosi ai tappeti erbosi; Insetti esotici di recente introduzione ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Le esercitazioni pratiche verranno svolte in laboratorio e saranno rivolte a fornire una conoscenza pratica della struttura degli organismi studiati nel corso delle lezioni frontali. Verranno condotte osservazioni mediante esame di materiale fotografico ed esemplari preparati e/o raccolti in campo e poi osservati al binoculare per il riconoscimento dei gruppi tassonomici di interesse. ESERCITAZIONI IN CAMPO: L'esercitazione di campo consiste in un'escursione in uno dei parchi della città di Perugia e riguarda il riconoscimento e il monitoraggio dei parassiti nonché delle sintomatologie connesse

1. Introduzione al corso; 2. Principali fitopatie abiotiche delle piante di interesse paesaggistico; 3. Principali fitopatie virali delle piante di interesse paesaggistico; 4. Principali fitopatie da fitoplasmi delle piante di interesse paesaggistico; 5. Principali fitopatie batteriche delle piante di interesse paesaggistico; 6. Principali fitopatie da oomiceti delle piante di interesse paesaggistico; 7. Principali fitopatie fungine delle piante di interesse paesaggistico.

Modalità d'esame

Modulo Botanica Ambientale: Prova scritta intermedia (test scritto con domande a risposta aperta); produzione di elaborati individuali e/o di gruppo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA, visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

esame orale e/o scritto

La valutazione sarà effettuata tramite una prova orale finale, consistente in un colloquio a domande aperte, della durata indicativa di 30 minuti, finalizzato a verificare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti del corso.

Testi di riferimento

Modulo Botanica Ambientale: Grossoni P., Bruschi P., Bussotti F., Selvi F., 2018. Trattato di botanica forestale. Vol. 1: Parte generale e gimnosperme. Editore CEDAM. Grossoni P., Bruschi P., Bussotti F., Pollastrini M., Selvi F., 2020. Trattato di botanica forestale. Vol. 2. Angiosperme. Editore CEDAM. San-Miguel-Alvarez J., De Rigo D., Caudillo G., Houston Durrant T., Mauri A. (Eds.), 2016. European Atlas of Forest Tree Species. Publication Office of the European Union, Luxembourg. Bretzel F., Romano D., 2013. Specie erbacee spontanee mediterranee per la riqualificazione di ambienti antropici. ISPRA, Manuali e Linee Guida 86/2013 ISBN 978-88-448-0590-6 Caddeo A. et al., 2020. Dai balconi ai parchi urbani: buone pratiche per un giardinaggio consapevole. Life ASAP. Pubblicazione realizzata nell’ambito dell’azione B4 del progetto LIFE15 GIE/IT/001039 “Alien Species Awareness Program” (ASAP). Piotto B., Falleri E., Brunori A. (Eds.), 2005. Propagazione di specie vegetali di particolare valore ecologico dell’Appennino Umbro Marchigiano. Rapporti 52/2005 APAT.

P. J. Gullan, P. S. Cranston - Lineamenti di Entomologia. Zanichelli. Presentazioni PowerPoint utilizzate a lezione e fornite agli studenti.

a) Materiale fornito dal docente tramite la piattaforma Unistudium; b) Malattie delle piante ornamentali. Garibaldi, Gullino, Bertetti. Edagricole. c) La difesa delle piante ornamentali. Pollini. Edagricole. d) Micopatologia e micologia. Pollini. Edagricole. e) Parassiti delle piante arboree forestali ed ornamentali. Pancanesi, Moricca, Ragazzi, Dellavalle, Tiberi. Patron Editore.

Codice insegnamento 404148

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