Corso di laurea

Beni culturali

Università degli Studi di Perugia · 81 materie · 4 file condivisi

Il corso di laurea è articolato in tre curricula: antropologia, archeologia e storia dell'arte. Ad un primo anno che prevede insegnamenti comuni e caratterizzanti i beni culturali nella loro accezione più ampia, si aggiungono il secondo e il terzo anno con insegnamenti specifici dei singoli ambiti curriculari. Questa scelta permette di fornire agli studenti una preparazione di base che poi li indirizza verso l'eventuale scelta della laurea magistrale, presente nell'Offerta formativa del nostro Ateneo, più consona al loro percorso.
Il Corso di laurea in Beni culturali si propone quindi di formare figure che possiedano una rigorosa preparazione umanistico-letteraria, appropriate conoscenze linguistiche ed una gamma di competenze che permettano agli allievi sia di orientarsi nei fondamenti storici e negli ambiti territoriali che animano il patrimonio culturale, sia di utilizzare le strumentazioni di base per affrontare problemi connessi con le diverse articolazioni del patrimonio e delle attività culturali. Con riferimento ai diversi ambiti della ricerca, i laureati si approprieranno di metodi teorici, di strumenti e di tecnologie applicative per la classificazione, la valorizzazione e la conservazione dei beni culturali dei vari ambiti, acquisendo quelle competenze necessarie per operare come professionisti di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati preposti alla tutela ed alla gestione dei beni culturali, ma altresì in altri settori quali il giornalismo, l'editoria, il turismo, la comunicazione.

Per gli iscritti al corso di laurea in ogni anno accademico vengono organizzati: uscite didattiche, attività di scavo archeologico, visite guidate nei musei e in altre Istituzioni culturali. Tali attività consentono di acquisire crediti nell'ambito delle Altre attività formative e di applicare le conoscenze apprese a lezione a diretto contatto con il patrimonio culturale, archeologico, storico-artistico, geografico e antropologico.

Il corso di studio utilizza come strumenti di comunicazione il sito ufficiale del Dipartimento (www.lettere.unipg.it) e la pagina ufficiale Facebook (Dipartimento di Lettere UNIPG).


Pagina web del Dipartimento: Corsi di laurea

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Materie del corso

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Antropologia Culturale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze antropologiche necessarie per lavorare con un approccio interdisciplinare alla progettazione partecipativa. Le principali conoscenze (Descrittore di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze antropologiche necessarie per lavorare con un approccio interdisciplinare alla progettazione partecipativa. Le principali conoscenze (Descrittore di Dublino 1) acquisite saranno: •conoscenza dei fondamenti teorici della antropologia sociale e culturale; •conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali; •conoscenza dei fondamenti teorici del rapporto fra dimensioni materiale e immateriale nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali; •conoscenza degli strumenti, delle tecniche e dei metodi per l’analisi etnografica dei contesti; Le principali abilità acquisite (capacità di applicare le conoscenze acquisite, Descrittore di Dublino 2, e di adottare con autonomia di giudizio l’opportuno approccio, Descrittore di Dublino 3) saranno: •capacità di scegliere, utilizzare e combinare metodi, tecniche e strumenti di ideazione, analisi socio-culturale e comunicazione all’interno delle diverse fasi dell’attività di progetto; •capacità di scegliere, utilizzare e combinare metodi, tecniche e strumenti di ideazione, analisi socio-culturale e comunicazione nei processi sociali di valorizzazione dei patrimoni; •capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative a seguire il processo partecipativo di ideazione e realizzazione; •capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca etnografica per favorire la discussione e lo scambio sociale.

Programma

Il corso è suddiviso in tre parti. Nella prima parte, è presentata un'introduzione ai concetti di base, agli oggetti di studio e ai metodi di lavoro dell’antropologia culturale. Dopo aver definito gli strumenti concettuali (cultura, società, alterità e differenza, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) e proposto una loro discussione critica, l’attenzione sarà rivolta agli oggetti di studio e ai contesti dialogici in cui si costruisce la conoscenza antropologica. Nella seconda parte del corso è tracciato un quadro di riferimento su alcune aree di ricerca nelle scienze demoetnoantropologiche nel mondo contemporaneo, con particolare attenzione ai sistemi economici e politici, alle strutture e istituzioni sociali, alle forme di scambio e di reciprocità. Nella terza parte, viene affrontato l’approccio al tema dell’alterità nell’opera di Tzvetan Todorov, La conquista dell’America. Durante le lezioni è favorito il confronto tra i partecipanti, anche attraverso l'uso di materiali audiovisivi. Inoltre, attraverso casi di studio si forniscono le coordinate teorico-metodologiche per analizzare e interpretare sia le politiche patrimoniali contemporanee sia le agentività e gli scambi sociali nel rituale e nella festa popolare.

non sono richiesti prerequisiti

Il corso è articolato in lezioni teoriche, discussione in gruppo ed esercitazioni pratiche.

Il corso è suddiviso in tre parti. Nella prima parte, è presentata un'introduzione ai concetti di base, agli oggetti di studio e ai metodi di lavoro dell’antropologia culturale. Dopo aver definito gli strumenti concettuali (cultura, società, alterità e differenza, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) e proposto una loro discussione critica, l’attenzione sarà rivolta agli oggetti di studio e ai contesti dialogici in cui si costruisce la conoscenza antropologica. A tal fine, privilegiando un approccio etnografico, critico e riflessivo, si prendono in esame alcuni temi rilevanti per chi opera nell’ambito della produzione culturale e della promozione dei patrimoni materiali e immateriali. In particolare, oggetto di approfondimento è il rapporto tra “cose patrimoniali” e azione sociale, con particolare attenzione alle scene devozionali e alla ritualità festiva. In merito alla definizione e alla patrimonializzazione dei beni antropologici, vengono esaminati alcuni esempi concreti allo scopo di esplorare il rapporto tra azione patrimoniale, costruzione della località e politiche culturali. Aree di studio: le caratteristiche fondamentali del ragionamento antropologico. Il rapporto tra biologico e sociale nella condizione umana. Decostruzione del concetto di “razza” / razzismo istituzionale. Tecniche del corpo e processi di incorporazione. “Cultura”: origini sociali e genealogia del concetto scientifico. "Cultura": approcci critici e processuali. Organizzazione sociale e flusso culturale. Etnocentrismo e relativismo culturale. Controllo sociale e devianza. Produzione del genere: ricerche etnografiche sul maschile e il femminile Nella seconda parte del corso è tracciato un quadro di riferimento su alcune aree di ricerca nelle scienze demoetnoantropologiche nel mondo contemporaneo, con particolare attenzione ai sistemi economici e politici, alle strutture e istituzioni sociali, alle forme di scambio e di reciprocità. Aree di studio: sistemi di sussistenza, modelli di consumo e sistemi di scambio. La riproduzione e lo sviluppo degli esseri umani. Malattia, malessere e cura. La parentela e la vita familiare. Gruppi e stratificazioni sociali. Sistemi politici e giuridici. La comunicazione. Esperienza religiosa e pratica rituale. Ambiente, territorio e cultura. Migrazioni e politiche della cultura. Nella terza parte, viene affrontato l’approccio al tema dell’alterità nell’opera di Tzvetan Todorov, La conquista dell’America. Aree di studio: Scoprire; Conquistare; Amare; Conoscere. Tipologia dei rapporti con l'altro. Piano assiologico, piano prasseologico, piano epistemologico. Approcci ermeneutici e semiotici. Lo scontro coloniale. Le categorie di genocidio e di etnocidio. Catastrofe e riconoscimento delle responsabilità. Durante le lezioni è sollecitato il confronto tra i partecipanti, anche attraverso materiali audiovisivi. Inoltre, attraverso casi di studio si forniscono le coordinate teorico-metodologiche per analizzare e interpretare sia le politiche patrimoniali contemporanee sia le agentività e gli scambi sociali nel rituale e nella festa popolare.

Modalità d'esame

La prova di esame consiste in un test scritto di 60 minuti sugli argomenti del corso e i due libri di riferimento delle lezioni. La prova è costituita da 30 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta.

Testi di riferimento

1. Miller B. 2025. Antropologia culturale. Milano: Pearson. Terza edizione. 2. Todorov T. 2014. La conquista dell' America. Il problema dell'«altro», Einaudi: Torino. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 432608

BIBLIOTECHE E INFORMAZIONE NELL'ERA DIGITALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi dei Corsi di studio in particolare di Lettere e di Beni culturali fornendo le conoscenze di base relative al ruolo, alle funzioni e all’evoluzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi dei Corsi di studio in particolare di Lettere e di Beni culturali fornendo le conoscenze di base relative al ruolo, alle funzioni e all’evoluzione della biblioteca contemporanea, quale istituzione fondamentale per la conservazione, la trasmissione e la valorizzazione del patrimonio culturale e documentario. In questo senso, esso si inserisce pienamente tra le attività formative volte a sviluppare competenze utili per l’accesso, l’uso e la gestione dell’informazione bibliografica e documentaria. L’insegnamento contribuisce in particolare al raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dal CdS, sviluppando sia conoscenze teoriche sia competenze operative. Sul piano delle conoscenze, gli studenti acquisiscono elementi fondamentali di storia delle biblioteche, di biblioteconomia e di editoria, utili per comprendere i processi di produzione, organizzazione e diffusione dei contenuti culturali. Sul piano delle competenze, l’insegnamento fornisce strumenti essenziali per la ricerca bibliografica, l’uso consapevole del catalogo, delle banche dati e dei repertori bibliografici, nonché per la fruizione dei servizi bibliotecari. Al termine del percorso formativo, lo studente sarà in grado di orientarsi all’interno della biblioteca e dei suoi servizi, di utilizzare in modo autonomo e critico gli strumenti per lo studio e la ricerca, e di impostare una corretta strategia di reperimento delle fonti. Avrà inoltre acquisito le competenze di base per comprendere l’organizzazione dell’informazione bibliografica e per valutare la qualità e l’affidabilità delle risorse utilizzate. Le attività didattiche, che includono seminari e laboratori, sono finalizzate anche a sviluppare capacità trasversali, in particolare l’autonomia di giudizio, la capacità di lavorare in gruppo e le abilità comunicative, in coerenza con gli obiettivi formativi generali dei corsi di studio.

Programma

L'insegnamento si propone come obiettivo di introdurre allo studio della biblioteca pubblica nell'era digitale. In particolare saranno prese in esame le funzioni di una biblioteca e la sua organizzazione. Verranno inoltre approfonditi altri argomenti rilevanti, come la società dell'informazione e della conoscenza, gli e-book, ecc. Nel corso dell'insegnamento sono previste esercitazioni pratiche sull'utilizzo del catalogo della biblioteca, delle bibliografie e dei database bibliografici.

Al fine di comprendere il corso lo studente deve possedere nozioni generali relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale. Tali nozioni dovrebbero essere già state acquisite nel percorso scolastico.

Il corso si articola in una combinazione di lezioni frontali dedicate alle principali tematiche del programma e di attività didattiche integrative. Il metodo prevalente si basa su lezioni in aula, eventualmente supportate da strumenti multimediali, al fine di facilitare la comprensione dei contenuti teorici. Accanto alle lezioni, sono previste attività applicative quali esercitazioni pratiche e seminari. In particolare, le esercitazioni sono finalizzate allo sviluppo di competenze operative attraverso l’analisi e l’uso dei principali strumenti della ricerca bibliografica, come i cataloghi elettronici delle biblioteche e le banche dati bibliografiche. Tali attività si svolgono anche con il contributo di collaboratori e cultori della materia. Sono inoltre previsti seminari di approfondimento su tematiche specifiche, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva degli studenti e di sviluppare capacità critiche e di discussione. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia https://www.unipg.it/didattica/procedura-dad

L’insegnamento si propone di approfondire il ruolo attuale e le prospettive future della biblioteca pubblica, analizzandone funzioni, organizzazione e trasformazioni nell’era digitale. Particolare attenzione è dedicata ai principali concetti e alle terminologie di riferimento, quali società dell’informazione e della conoscenza, ebook, biblioteca digitale e accesso alle risorse elettroniche, al fine di fornire agli studenti un quadro aggiornato e consapevole del contesto contemporaneo. Il corso mira inoltre a far acquisire agli studenti, attraverso seminari e attività laboratoriali, competenze di base in ambito bibliotecario. In particolare, vengono sviluppate abilità operative relative all’uso dei principali strumenti della ricerca bibliografica, come il catalogo della biblioteca, le banche dati bibliografiche e i repertori di riferimento, nonché alla fruizione consapevole dei servizi bibliotecari. Tra le conoscenze fondamentali che gli studenti matureranno rientrano le origini e l’evoluzione della biblioteca contemporanea, gli elementi di base della biblioteconomia e dell’editoria, e i principi che regolano l’organizzazione e la diffusione dell’informazione documentaria. L’insegnamento introduce inoltre metodi e strumenti utili per lo studio e la ricerca, promuovendo un approccio critico nella selezione e valutazione delle fonti. Sono previste attività di gruppo che favoriscono lo sviluppo dell’autonomia di giudizio, delle capacità di collaborazione e delle competenze comunicative, in linea con gli obiettivi formativi dei corsi di laurea.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi e dispense consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisto e con quale metodo, proprietà di linguaggio ed esposizione. La durata dell'esame è di circa 20 minuti ma può variare a seconda dell'andamento della prova stessa e comincia con una domanda su un argomento scelto dallo studente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA per la modalità di svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Va contattato il docente con congruo anticipo. Per informazioni: https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Il principale testo di riferimento è Michael Gorman, I nostri valori, rivisti. La biblioteconomia in un mondo in trasformazione, Firenze University Press, 2018 (anche ebook ad accesso aperto). Ulteriori informazioni sui testi di riferimento e altro materiale didattico saranno fornite nella pagina dell'insegnamento in Unistudium (https://unistudium.unipg.it/). Saranno fornite specifiche indicazioni per gli studenti non frequentanti al termine delle lezioni. Gli studenti lavoratori possono rivolgersi al docente in orario di ricevimento o scrivendo a [email protected]. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P025989502

CULTURA E LETTERATURA GRECA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente conosce una selezione di testi della letteratura greca e li sa analizzare dal punto di vista storico, filologico e letterario. Si orienta nel più ampio contesto storico, sociale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente conosce una selezione di testi della letteratura greca e li sa analizzare dal punto di vista storico, filologico e letterario. Si orienta nel più ampio contesto storico, sociale e letterario in cui si collocano i testi antichi, ha competenza sugli autori della letteratura greca e sul loro tempo. In particolare sa comprendere i testi dei poeti lirici arcaici e degli autori tragici e li sa inserire nei contesti culturali del tempo, nelle occasioni della composizione e della performance, cogliendo le problematiche le tematiche sottese.

Programma

A) Parte generale: Storia della letteratura greca dall'età arcaica all'età romana. I generi letterari: principali rappresentanti e opere; tempi, luoghi e occasioni. B) Ampio spazio sarà dato allo studio dei testi di autori lirici arcaici e tardo arcaici (tra i quali Archiloco, Saffo, Anacreonte) e alla lettura di parti dell'Edipo re di Sofocle.

Conoscenza dei principali fenomeni della lingua greca ee elementi basilari di dialettologia. Conoscenza delle linee generali della storia greca

Lezioni frontali e seminari

Le lezioni sulla parte istituzionale avranno per lo più carattere frontale, e i principali concetti saranno illustrati da esempi tratti dai testi in programma. La seconda parte del programma prevede invece lettura dei testi greci e confronto con le principali traduzioni in italiano di autori lirici arcaici (in particolare Archiloco, Anacreonte e Saffo) e dell’Edipo re di Sofocle.

Modalità d'esame

La verifica consisterà nella comprensione della struttura sintattica di una frase desunta da un testo classico. Le conoscenze delle linee principali della Letteratura Greca sono considerate preliminari. La votazione andrà dal 30 al 18 a seconda della capacità di comprendere i testi in lingua originale (30-29 ottima; 28-27 molto buona; 26-25 buona; 24-22 discreta; 21-20 più che sufficiente; 19-18 sufficiente); la lode assumerà il valore di ‘speciale menzione’, cioè non indicherà semplicemente una ottima preparazione, bensì un’ottima preparazione impreziosita da felici apporti personali. Va inoltre precisato che una traduzione imparata a memoria non significa comprensione: per dimostrare di comprendere i testi è fondamentale la capacità di saperli analizzare e di individuarne la struttura; il risultato di un esame preparato con traduzioni imparate a memoria è considerato assolutamente negativo.

Testi di riferimento

G. Perrotta - B. Gentili - C. Catenacci, Polinnia, D'Anna, Firenze 2007; Sofocle, edipo re, a cura di L. Correale, Feltrinelli, Milano 2013. Letterature consigliate: A. Porro-W. Lapini (Bologna, Il Mulino, 2017), F. Montanari (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2017), G.A. Privitera-R. Pretagostini (Torino, Einaudi, 1997), L.E. Rossi (Le Monnier, Firenze 1995). Per la lettura critica si fornisce una lista orientativa (altre letture possono essere concordate con i docenti): M. Vetta, Poesia e simposio nella Grecia antica, Laterza, Roma-Bari 1983; V. Di Benedetto-E. Medda, La tragedia sulla scena, Einaudi, Torino 1997; M. Di Marco, La tragedia greca, Carocci, Roma 2000; E.R. Dodds, I Greci e l’irrazionale, nuova ed. italiana a c. di R. Di Donato, Rizzoli, Milano 2003; B. Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica. Da Omero al V secolo, Feltrinelli, Feltrinelli, Milano 2006. Per le nozioni di metrica (prosodia; versi recitati: esametro dattilico, trimetro giambico, tetrametro trocaico; versi eolici) si faccia riferimento ad uno di questi manuali: M.C. Martinelli, Gli strumenti del poeta. Elementi di metrica greca, Cappelli, Bologna 1997; B. Gentili-L. Lomiento, Metrica e ritmica. Storia delle forme poetiche nella Grecia antica, Mondadori, Milano 2003. Per le nozioni basilari di critica testuale, si consiglia la consultazione di M.L.West, Critica del testo e tecnica dell’edizione, trad. it. L’Epos, Palermo 1991.

Codice insegnamento P952703877

CULTURA E LETTERATURA LATINA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Collocato nel primo anno, l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base relative al mondo letterario latino e di sviluppare la capacità di orientarsi nel suo patrimonio, inteso come una delle principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Collocato nel primo anno, l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base relative al mondo letterario latino e di sviluppare la capacità di orientarsi nel suo patrimonio, inteso come una delle principali sorgenti dell’immaginario culturale della nostra tradizione. Dopo una panoramica della letteratura latina nella sua articolazione storica e nei suoi principali protagonisti, verrà approfondita una specifica tematica, attraverso la lettura commentata di testi d'autore. Principali acquisizioni: - Conoscenza a grandi linee della letteratura latina nel suo sviluppo storico fino al II secolo d.C., attraverso il profilo e le opere dei principali autori e in relazione ai maggiori generi letterari. - Contatto con i testi letterari latini, letti con il supporto di traduzione italiana. Principale abilità: - Capacità di inserire gli autori e la loro produzione nel relativo contesto storico-culturale e nei generi di riferimento. - Capacità di padroneggiare un tema di approfondimento attraverso la lettura guidata di testi e di bibliografia critica selezionata.

Programma

LEZIONI FRONTALI (36 ore): parte 1 (18 ore): La letteratura latina nei suoi principali protagonisti, dalle origini ad Apuleio (II d.C.): autori e opere, contesto storico-culturale, generi letterari. Per alcuni autori, la presentazione sarà accompagnata dalla lettura di pagine significative, proposte con traduzione a fronte. Per l'elenco degli autori, si veda il Programma esteso. Parte 2 (18 ore): Introduzione al mito di Orfeo nella cultura greco-latina. Il mito di Orfeo nell'età di Augusto. Letture da Virgilio e Ovidio.

Nessuno.

Lezioni frontali con utilizzo di supporti multimediali. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Didattica telematica sincrona: l’Ateneo di Perugia prevede che alcune categorie di studenti/studentesse possano richiederne la fruizione. Si vedano le indicazioni alla pagina https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

LEZIONI FRONTALI (36 ore). PRIMA PARTE (18 ore): La letteratura latina nei suoi principali protagonisti, dalle origini ad Apuleio (II d.C.). Elenco degli autori/argomenti da conoscere ai fini dell’esame (attraverso le lezioni e lo studio personale del manuale): Alta e media repubblica 1) Alle origini (Livio Andronico, Nevio). 2) Il teatro comico: Plauto, Terenzio; cenni alla tragedia. 3) Ennio. 4) Catone. Tarda repubblica 1) Lucrezio. 2) Catullo e i ‘poeti nuovi’. 3) Cicerone. 4) Cesare. 5) Sallustio. Età di Augusto 1) Virgilio. 2) Orazio. 3) La poesia elegiaca: Properzio. 4) Ovidio. 5) Livio. La prima età imperiale 1) L’età di Nerone: Seneca. Lucano. Petronio. 2) L’età dei Flavi: Marziale. Quintiliano. 3) Tacito. 4) Svetonio. 5) Apuleio. MANUALE DI RIFERIMENTO: Gian Biagio Conte, Profilo storico della letteratura latina, Le Monnier Università. SECONDA PARTE (18 ore): Il mito di Orfeo nell'età di Augusto. Letture da Virgilio e Ovidio. Dopo un'introduzione al mito di Orfeo nella cultura greco-latina, verranno letti con traduzione guidata e commento i seguenti testi: Virgilio, Georgiche IV, vv. 385-534 (l’epillio di Aristeo e Orfeo); Ovidio, Metamorfosi X, vv. 1-85; XI, vv. 1-66 (il mito di Orfeo). TESTI: i testi di Virgilio e di Ovidio, con traduzione e commento, sarrano forniti dalla docente e depositati nella piattaforma https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina del Corso. Parte del programma sarà anche la lettura personale di alcuni saggi critici sulla tematica, che saranno forniti dalla docente e depositati nella suddetta piattaforma.

Modalità d'esame

Prova finale: orale e unica. Obiettivo della prova: verificare le conoscenze relative alla Parte 1 (profilo e delle opere degli autori della letteratura latina) e alla Parte 2 (conoscenza della tematica di approfondimento attraverso il contatto con i testi e il loro commento). Modalità di somministrazione: colloquio orale così composto: domande relative agli autori della Parte 1; lettura e commento di un breve brano relativo alla Parte 2. Durata media della prova : 20 minuti. Misurazione conclusiva della prova d’esame: valutazione in trentesimi (da 18 a 30, con eventuale lode), risultante da una media della valutazione delle risposte sulla Parte 1 e sulla Parte 2. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Parte 1) Manuale: Gian Biagio Conte, Profilo storico della letteratura latina, Le Monnier Università. Parte 2) Passi d'autore: Virgilio, Georgiche IV, vv. 385-534 (l’epillio di Aristeo e Orfeo); Ovidio, Metamorfosi X, vv. 1-85; XI, vv. 1-66 (il mito di Orfeo). Saggi critici sulla tematica. I testi di Virgilio e di Ovidio, con traduzione e commento, e i saggi critici di corredo alla tematica sarrano forniti dalla docente e depositati nella piattaforma https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina del Corso. STUDENTI E STUDENTESSE CHE LAVORANO E/O NON FREQUENTANTI: Programma da richiedere alla docente. STUDENTI E STUDENTESSE CON DISABILITÀ E/O DSA Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P567758881

FONDAMENTI DI ANTROPOLOGIA 1° anno · 0 file
FONDAMENTI DI ANTROPOLOGIA 1° anno · 0 file
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Letteratura Italiana I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti necessari (linguistici, retorici, metrici, culturali) per affrontare la lettura, il commento e la discussione di testi poetici in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti necessari (linguistici, retorici, metrici, culturali) per affrontare la lettura, il commento e la discussione di testi poetici in volgare dalle origini al Quattrocento, stimolando la capacità di interpretazione di opere appartenenti alla fase più antica della letteratura italiana e sollecitando il senso critico. Saranno sviluppate conoscenze di tipo testuale, storico-letterario e culturale, in relazione ai generi letterari e alla loro evoluzione nel tempo.

Programma

I cantori di Dio. Poesia religiosa di tono popolare da san Francesco a Savonarola. Linee di sviluppo di una produzione poetica in volgare finalizzata a diffondere presso un pubblico non specialistico temi mistici, teologici, edificanti. L'arco cronologico va dalle "Laudes creaturarum" di san Francesco fino a Girolamo Savonarola. Sarà dato rilievo al genere delle laude, da quelle delle confraternite al laudario personale di Iacopone da Todi fino agli sviluppi quattrocenteschi. Altri ambiti considerati saranno quello dei cantari religiosi del Trecento e quello delle sacre rappresentazioni fiorentine del Quattrocento, con lettura e commento di testi significativi.

Conoscenze elementari di storia della letteratura italiana. Per gli studenti non madrelingua è richiesta la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento.

Lezioni frontali; attività seminariali; discussioni di gruppo. Possibili momenti di approfondimento con l'intervento di ospiti esterni e visite didattiche a istituzioni culturali del territorio.

L’iniziativa di san Francesco di comporre in volgare le "Laudes creaturarum" e l’importanza di questo testo: suo aspetto formale, sua natura performativa. Principali generi letterari nell’ambito della poesia religiosa di tono popolare fino alla fine del Quattrocento (lauda, poemetto didattico, cantare religioso, sacra rappresentazione). Lettura e commento di testi significativi. Cultura, lingua e stile caratteristici dei generi letterari trattati.

Modalità d'esame

La prova finale sarà orale e consisterà in un colloquio in cui saranno poste domande aperte e sarà richiesta la lettura e il commento di alcuni brani tra quelli oggetto di studio. Sia le domande sia la lettura e il commento dei testi tenderanno a verificare le conoscenze acquisite e le capacità e le competenze critiche maturate. Per gli studenti Erasmus e internazionali, è possibile concordare un programma specifico, sulla base di quello svolto. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Daniele Piccini, "La poesia religiosa da san Francesco a Savonarola. Antologia di testi", Carocci, in corso di stampa (uscita prevista settembre 2026). Per un inquadramento del periodo considerato si può consultare un qualunque manuale di storia della letteratura italiana della scuola superiore di secondo grado. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 432603

Protostoria Del Mediterraneo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/E · 0 file

Conoscenza di base della preistoria e della protostoria del Bacino del Mediterraneo fra il Neolitico e la prima Età del Ferro.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza di base della preistoria e della protostoria del Bacino del Mediterraneo fra il Neolitico e la prima Età del Ferro.

Programma

Il corso è finalizzato a trasmettere una conoscenza di base sulla protostoria del Bacino del Mediterraneo, in relazione al mondo insulare e costiero fra Oriente e Occidente nel periodo compreso tra il IX e il II millennio a.C. Particolare attenzione verrà data al Levante, luogo di origine delle prime sperimentazioni neolitiche e alle grandi isole, Cipro, Creta, Malta, Sicilia, Sardegna, da sempre punti di incontro e di rielaborazione di culture diverse e base per la formazione delle future civiltà classiche. Il corso prevederà un inquadramento storico-geografico delle varie aree culturali e un’analisi degli aspetti insediamentali, dell’evoluzione delle economie di sussistenza e dei cambiamenti ideologici e religiosi riflessi anche nelle scelte iconografiche.

Nessuno

Lezioni frontali, visite guidate didattiche a musei e parchi archeologici regionali con evidenze preistoriche e protostoriche.

Il corso inizierà con approfondimenti sulla nascita dell’allevamento, dell’agricoltura e della vita di villaggio nel periodo neolitico e sulle dinamiche storiche che porteranno alle nascenti culture proto-urbane della prima Età del Rame. Verranno approfondite per questo periodo di passaggio sia le tradizioni architettoniche, quali il megalitismo, importante elemento delle civiltà sviluppatesi lungo le coste del Mar Mediterraneo, sia la cultura materiale, già espressione di forti contatti culturali. Queste connessioni regionali portarono al precoce sviluppo delle tecniche di navigazione, che permisero la colonizzazione degli arcipelaghi. Il corso affronterà poi gli sviluppi pienamente urbani avvenuti nell’Egeo e nel Mediterraneo Orientale durante l’Età del Bronzo, fino alla comparsa della civiltà fenicia nell’Età del Ferro, dopo gli sconvolgimenti causati dall’arrivo dei Popoli del Mare alla fine del II millennio a.C.

Modalità d'esame

Esami orali, in presenza.

Testi di riferimento

Cyprian Broodbank, Il Mediterraneo. Dalla preistoria alla nascita del mondo classico, Einaudi Editore 2015 (Capitoli 3-8). Ulteriori dispense saranno fornite durante il corso

Codice insegnamento 432607

STORIA DELL'ARTE MEDIOEVALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Lo studente, al termine del corso, dovrà aver acquisito: -conoscenze di base sull'arte del periodo medievale in Italia (e in Europa) -conoscenza della periodizzazione artistica e relativa cronologia -acquisizione di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente, al termine del corso, dovrà aver acquisito: -conoscenze di base sull'arte del periodo medievale in Italia (e in Europa) -conoscenza della periodizzazione artistica e relativa cronologia -acquisizione di un corretto linguaggio storico artistico specifico della disciplina Competenze: capacità di effettuare una corretta lettura di opere d'arte medievale inquadrandola sul piano stilistico e iconografico.

Programma

Profilo dell'arte italiana fra il IV e l'inizio del XV secolo: 1- Dall'età di Costantino all' Anno Mille: le Rinascenze 2-L'architettura e l'arte romanica in Europa 3-L'arte fra Duecento e Trecento (con attenzione particolare alla Basilica di San Francesco in Assisi e agli artisti protagonisti della decorazione) 4- Il periodo Tardogotico (solo per i corsi da 9 CFU; non richiesto per mutuazione CL Lettere 6 CFU)

Per affrontare lo studio si richiedono conoscenze di carattere generale sui fatti storici, sulla geografia storica e sulla letteratura del Medioevo.

Le lezioni frontali con il supporto di immagini, saranno integrate da uscite didattiche presso monumenti e musei d'interesse medievale. [Sede delle lezioni: Palazzo Manzoni, Piazza Morlacchi 11]

Un percorso sull'arte medievale in Italia dal periodo paleocristiano, alle rinascenze, al romanico e alla fase gotica e tardo gotica, con riferimenti particolari al centro della penisola.

Modalità d'esame

La modalità di verifica avverrà attraverso una prova orale della durata di circa trenta minuti con l'ausilio di immagini tratte per lo più dal libro di testo o dal materiale d'esame. Verranno prese in considerazione le capacità di collegamento tra le discipline indicate nei prerequisiti e nella materia specifica, oltre a considerare la capacità di lettura di singoli monumenti o testimonianze.

Testi di riferimento

Testi di riferimento De Vecchi-Cerchiari, Arte nel tempo. Sansoni, Milano. Vol. I tomo I (da cap. IV p.240, arte paleocristiana)- tomo II (intero per 9 CFU; per corso 6 CFU mutuazione Lettere fino a p. 627); Vol. II, tomo I (solo Corsi da 9 CFU; non richiesto per CL Lettere 6 CFU): cap I, il gotico internazionale, fino a p.45. Saggi di approfondimento (solo per corso di laurea in Beni Culturali): F. Zuliani, La percezione del Medioevo, in L'arte medievale nel contesto, a cura di P. Piva, Milano, 2006, pp. 15-22; F. Gandolfo, La facciata scolpita, ibidem, pp.79-104; A. Cadei, Le cattedrali all'origine del Gotico, ibidem, pp. 105-140; S. Romano, Il nuovo racconto: Assisi e la svolta della pittura narrativa, ibidem, pp. 535-550.

Codice insegnamento P226405836

STORIA DELLA CULTURA SCRITTA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un manoscritto; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere storia della scrittura dal VII secolo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un manoscritto; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere storia della scrittura dal VII secolo a.E.v. al XVI E.v.; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il giudizio sulla qualità. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

La paleografia è lo studio delle antiche scritture. Oggetto del corso sarà lo studio della storia della scrittura latina. Per scrittura latina intendiamo la scrittura basata sull’alfabeto latino, quello che noi ancora oggi adoperiamo, indipendentemente dalla lingua di cui la scrittura di volta in volta è stata o è espressione grafica. Perciò la paleografia latina si occupa di testi in latino, in volgare italiano o francese, in goto e nelle formulazioni del tedesco o in anglosassone, purché scritti materialmente in alfabeto latino. In senso stretto, 1. essa studia la scrittura manuale nel suo svolgimento storico; e consiste, criticamente, nell’individuazione dei caratteri specifici e tipologici di ciascuna scrittura, nella sua collocazione nel tempo e nello spazio, nella sua lettura o al limite decifrazione. Per questo scopo è indispensabile acquisire familiarità con il sistema di abbreviazione delle parole, i segni perigrafici e interpuntivi (cifre numerali, segni ortografici e critici). 2. Intesa nella sua più larga accezione la paleografia ha il compito di 2.1 datare i manoscritti, 2.2 localizzarli, 2.3 trarre dal loro aspetto esteriore tutti gli elementi utili allo studio del loro contenuto e, in generale, alla storia delle società che li producono. 3. Essa dunque prende in considerazione 3.1 le materie scrittorie e gli strumenti usati per scrivere; 3.2. la preparazione del materiale per ricevere la scrittura; 3.3 la forma e composizione del manoscritto; 3.4. le forme delle mise en texte e della mise en page. Il fenomeno scrittura è però più ampio va studiato in sé, autonomamente. In esso si deve vedere certamente il modo di tracciare le lettere, ma anchei processi che portano al mutamento di questo fatto nel corso del tempo e la funzione che la scrittura ha svolto nella società. In altre parole l’atto dello scrivere (tanto nella sua tecnica di esecuzione, quanto nella sua partecipazione alla vita spirituale e pratica degli individui e delle società) e il suo risultato grafico lungo l’arco della storia e nei suoi rapporti con le società storicamente determinate.

La Paleografia impone allo studente un bagaglio di conoscenze alquanto impegnativo che NESSUNO studente alle prime armi possiede: in primo luogo è opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli VII a.E.v.-XX dell’E.v.); è poi molto utile una conoscenza di base della lingua latina (per coloro che ne sono sprovvisti si rimedierà incrementando la parte in volgare). Requisito imprescindibile è il possedere una capacità di base nell'esercizio della logica e del giudizio.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica esposta attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di manoscritti che saranno di volta in volta visualizzati (ma, in genere, per vincoli di copyright) non forniti) dal docente: è opportuno e vantaggioso che gli studenti si dotino di appositi dispositivi in grado di leggere i comuni formati di immagine digitale (jpeg; pdf). Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in biblioteca.

Verranno esposte alcune nozioni di base relative alla definizione della disciplina e del suo oggetto (la scrittura, intesa come “atto dello scrivere”), fornendo notizie su aspetti e fenomeni caratteristici della attività scrittoria: su come si è formata e sviluppata nel mondo romano prima, nell’Europa occidentale poi. Verranno trattate le materie e gli strumenti usati per scrivere; la forma e la fattura del libro; il sistema delle abbreviazioni. Molto importante sarà imparare il metodo della paleografia: quali i suoi strumenti di ricerca e di analisi, quali i suoi parametri di interpretazione dei fatti grafici. Tutto ciò spiega come il metodo della ricerca paleografica può applicarsi alla storia della scrittura latina, scandita secondo la periodizzazione tradizionale. Parte I. Teoria A. La paleografia 1. Cos’è, a chi serve, come si studia 2. Alcuni sussidi B. Scrivere 1. Gli spazi e i mezzi 2. I luoghi 3. I protagonisti 4. I modi 5. Le funzioni C. Questioni di lessico 1. Lessico per descrivere 2. Lessico per definire Parte II. Pratica A. Leggere B. Datare e localizzare C. Descrivere Parte III. Storia A. Scritture documentarie 1. Dalle origini al secolo III E.v. 2. Tra secolo III e IV 3. Dal secolo V al X 4. I secoli XI e XII 5. Il secolo XIII 6. Dal secolo XIV al XVI. B. Scritture calligrafiche 1. Età romana e altomedievale a. Le scritture maiuscole I. La capitale (secoli I-VI) II. L’onciale (secoli IV-VIII) b. La scrittura minuscola (secoli II/III-VIII) 2. L’eredità romana a. Isole Britanniche (secoli VI-XII) b. Penisola Iberica (secoli VII-XII) c. Francia (secoli VI-IX) d. Italia I. Il Centro-Nord (secoli VI-IX) II. Il Meridione (secoli VII-XIII) 3. La minuscola carolina (secoli VIII fine-IX) 4. Il dominio della minuscola (secoli X-XII) 5. La minuscola moderna (secoli XI-XVI) 6. Varietà calligrafiche della scrittura comune a. Le cancelleresche b. La mercantesca 7. La Restaurazione (secoli XIV-XV) 8. Stampa e scrittura C. Scritture esposte 1. Scritture epigrafiche antiche (dalle origini al tramonto dell’Impero) 2. Scritture epigrafiche moderne (secoli VI-XIV) 3. Scritture epigrafiche all’antica 4. Scritture epigrafiche contemporanee

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più pagine di manoscritti appartententi all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la scopo di far comprendere allo studente le forme del manoscritto e della scrittura; gli consentirà di individuare gli elementi caratteristici, i fatti grafici rilevanti, necessari alla corretta definizione del tipo grafico. Sarà fondamentale per lo studente dimostrare la capacità di individuare la cronologia relativa del manoscritto e saperlo correttamente interpretare dal punto di vista di storia della scrittura. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio critico, sulla solidità delle argomentazioni, sulla logicità delle risposte, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Particolarmente apprezzate saranno tutte le relazioni e le connessioni che lo studente saprà realizzare tra fatti culturali e fatti grafici nel loro reciproco interscambio. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi OBBLIGATORI: 1. A. Petrucci, Prima lezione di paleografia, Roma Bari, Laterza, 2002 2. A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina (ed. distribuita dal docente) Gli studenti con certificate difficoltà cognitive potranno avvalersi, in sostituzione dei precedenti testi, dello studio esclusivo di: G. Battelli, Paleografia, Città del Vaticano, Biblioteca apostolica vaticana, 1997. Gli studenti con vincoli extra-universitari certificati che impediscano loro la regolare frequenza, dovranno aggiungere, ai testi in elenco il volume: A. Petrucci, La letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017 (altre ristampe recenti). Ferme restando tutte le prescrizioni valide per i frequentanti.

Codice insegnamento P159203325

STORIA GRECA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Studenti del Corso da 9 CFU: Conoscenza della storia di Sparta e di molti dei suoi problemi essenziali. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Problemi di storia spartana. 3. Letture per i non frequentanti. Il punto 2 del programma riguarda solo gli studenti che sostengono un esame da 9 CFU.

Non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in Didattica telematica sincrona le lezioni al sito possono consultare la pagina web https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

Può essere prevista una prova in itinere. L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi). Viene verificata la conoscenza del punto 2 del Corso per gli studenti che seguono il Corso da 9 CFU. Ove ne ricorrano le condizioni, una domanda riguarda il punto 3 del Corso (non frequentanti). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza dei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Manuale: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. Un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. La bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, 3. Letture sostitutive per gli studenti non frequentanti. Gli studenti del corso da 6 o da 9 CFU che hanno frequentato meno del 60% delle lezioni previste per il loro corso sono tenuti a leggere una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; -M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti lavoratori (per la definizione v. https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona) non frequentanti sono invitati a contattare il docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (p. es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P967740069

STORIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso specifico del Medioevo, e dei principali strumenti storiografici (uso delle fonti e della bibliografia); conoscenza delle principali fonti della Storia medievale; - Utilizzo del lessico specifico della materia; capacità di contestualizzare i principali aspetti della storia dell’Occidente medievale, individuando cause ed effetti di eventi specifici; capacità di accostarsi alle peculiarità del Medioevo con spirito critico e atteggiamento scientifico; - Capacità di commentare in maniera costruttiva i principali contenuti della disciplina, di formulare quesiti e risolvere problemi attraverso l’interpretazione degli argomenti studiati. Saranno inoltre fornite alcune indicazioni per l'approfondimento degli argomenti di studio e l’approccio al lavoro di ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il programma di seguito esposto è relativo a 12 cfu; per 9 cfu vedi sotto "Programma esteso". Il corso si articola in due parti, ciascuna corrispondente a 6 cfu: la prima verte sulla storia dell'Occidente europeo (secc. V-XV); la seconda è costituita da due approfondimenti dedicati alle forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità e al vagabondaggio.

Conoscenza, anche se di base, della storia antica e di quella romana in particolare. Il Medioevo è infatti leggibile nell'ottica di una trasformazione del mondo classico e tardo-antico.

La maggior parte delle lezioni sarà tenuta con la modalità della lezione frontale nell’aula assegnata ad inizio corso; alcune lezioni saranno tenute in modalità seminariale presso l’Archivio di Stato di Perugia. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso di Storia medievale si articola in diversi moduli a seconda dei corsi di laurea. Per 12 cfu (72h) sono previsti due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (6 cfu). Nello specifico, nella parte del corso relativa alla storia istituzionale saranno affrontati i seguenti macro-argomenti: l’idea di Medioevo e le fonti della storia medievale; la trasformazione del mondo antico e l’affermazione del cristianesimo; l’Occidente romano-barbarico; Giustiniano e l’impero bizantino; il mondo arabo e la diffusione dell’Islam; regni e Impero nell’alto medioevo europeo; la riforma della Chiesa nell’XI secolo; poteri locali e universali nel basso medioevo; l’Europa dai regni feudali alle monarchie nazionali; crisi e nuovi sviluppi (sec. XIV-XV); verso nuovi mondi. Nella parte del corso destinata all’approfondimento monografico saranno approfondite le forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità, alla mobilità e al vagabondaggio. Per 9 cfu (54h) sono previsti sempre due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (3 cfu). Il primo modulo è identico a quello previsto per 12 cfu (vedi sopra); nel secondo saranno affrontati i temi della povertà, della vulnerabilità e dell’esclusione sociale nel Medioevo. Tutti gli studenti e le studentesse non frequentanti, di qualsiasi corso di laurea, dovranno sostituire la frequenza con lo studio del volume “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Vedi sez. "Testi di riferimento".

Modalità d'esame

Studentesse e studenti frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: tutti gli studenti e le studentesse frequentanti (12 e 9 cfu) avranno la possibilità (ma non l’obbligo) di svolgere due verifiche d’apprendimento in itinere, costituite da prove scritte, previste alle fine delle parti del corso dedicate all’alto medioevo (prima prova) e al basso medioevo (seconda prova). Nel caso in cui verranno superate entrambe le prove, la studentessa o lo studente dovrà sostenere una successiva prova orale in una qualsiasi delle date d’appello fissate. In questo caso, la prova orale verterà esclusivamente sull'approfondimento monografico (il cui contenuto varia a seconda dei crediti: vedi “Testi di riferimento”). Qualora si superasse una sola prova scritta – o si decidesse di sostenere una sola prova –, gli argomenti relativi alla prova non superata o non sostenuta saranno oggetto di interrogazione orale, insieme all’approfondimento monografico. Qualora la studentessa o lo studente frequentante decidesse di non usufruire degli esoneri scritti, dovrà sostenere un esame orale sull’intero programma, costituito dalla parte istituzionale (alto e basso medioevo) e dall’approfondimento monografico. Durata: Ogni esonero avrà la durata massima di 2 ore e consisterà in una prova scritta composta da quesiti a risposta aperta e quesiti a risposta chiusa relative agli argomenti affrontati durante la parte del corso relativa all’esonero (alto o basso medioevo). La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti; la durata varierà in base alla parte di programma oggetto d’esame (tutti gli argomenti del corso; gli argomenti relativi all’alto o al basso medioevo unitamente all’approfondimento monografico, che varia in base ai crediti; solo l’approfondimento monografico). Valutazione: La valutazione di ogni prova terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. La singola prova (scritta e orale) si considererà superata con valutazione uguale o superiore a 18/30. Nel caso di esami da 12 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 50% rispetto al voto finale; per esami da 9 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 67% rispetto al voto finale. Studentesse e studenti NON frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere l’intero esame oralmente, con domande relative a: - parte istituzionale (da preparare sul manuale curato da Andrea Zorzi, vedi “Testi di riferimento”); - fonti della storia medievale (da preparare sul volume curato da Amedeo Feniello, Tommaso di Carpegna Falconieri e Christian Grasso, vedi “Testi di riferimento”); - approfondimento monografico (varia a seconda dei crediti, vedi “Testi di riferimento”). Durata: La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti. Valutazione: La valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

12 CFU: A) Andrea Zorzi, Manuale di storia medievale, Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. C) Quertier Cédric, I vagabondi nel basso Medioevo (Francia, Italia): verso la criminalizzazione della mobilità illegitima, in I. Lori Sanfilippo, G. Pinto (a cura di), Il Medioevo degli esclusi e degli emarginati. Tra rifiuto e solidarietà (Atti del 27mo convegno di Ascoli Piceno, 4-5 dicembre 2015), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (ISIME), 2020, pp. 101-129. 9 CFU: A) Andrea Zorzi, "Manuale di storia medievale", Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. 12 e 9 CFU: IN AGGIUNTA, SOLO PER I NON FREQUENTANTI (IN SOSTITUZIONE DELLA FREQUENZA) D) “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Il testo di approfondimento C è disponibile nella piattaforma d’Ateneo UNICO. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia medievale. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P979653205

STORIA MODERNA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 1 file
Archivio Globale

L’insegnamento si propone di approfondire le conoscenze e le abilità apprese dagli studenti durante il pregresso percorso scolastico nell’ambito della storia dell’epoca moderna, al fine di sviluppare la consapevolezza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire le conoscenze e le abilità apprese dagli studenti durante il pregresso percorso scolastico nell’ambito della storia dell’epoca moderna, al fine di sviluppare la consapevolezza critica delle problematiche affrontate. In tale maniera gli studenti possederanno le basi fondamentali per affrontare gli insegnamenti specifici appartenenti al curriculo del CdS prescelto. In particolare l’insegnamento si propone due obiettivi: 1) incrementare negli studenti la conoscenza analitica delle principali questioni riguardanti la storia europea e, più in generale, occidentale, di età moderna; 2) sviluppare negli studenti un appropriato linguaggio storiografico e interpretativo, anche mediante la specifica analisi di approfondimenti storiografici e metodologici, illustrati nel corso delle lezioni e parte integrante del programma di esame. Le principali abilità acquisite saranno: la capacità di esprimersi con un appropriato linguaggio storiografico-interpretativo, la capacità di contestualizzare in maniera logica e argomentata i fenomeni economici, politici e culturali riguardanti l’epoca moderna.

Programma

Il programma di esame si divide in: A) storia generale dell’Europa in età moderna dall’inizio delle esplorazioni geografiche (XV secolo) al congresso di Vienna (1815); B) approfondimento tematico riguardante la società europea di antico regime (XVI-XVIII secolo)

È importante possedere informazioni generali intorno ai principali avvenimenti della storia europea di età moderna (XV secolo-inizi XIX secolo), in particolare intorno alla loro collocazione spazio-temporale. È altrettanto importante il possesso di basilari capacità logico-critiche, al fine di comprendere e di saper argomentare i temi e le questioni trattati nel corso delle lezioni. È molto utile il possesso di informazioni generali riguardanti la storia medievale e la storia contemporanea, al fine di riuscire a contestualizzare storicamente gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. I medesimi prerequisiti sono importanti anche per gli studenti che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali in presenza con ricorso anche a presentazioni in powerpoint. Il ricorso alla modalità telematica sincrona (piattaforma Teams) sarà organizzata sulla base delle indicazioni fornite dall’Ateneo.

Gli argomenti trattati a lezione e che saranno oggetto dell’esame sono i seguenti: PARTE A) del programma di esame: Panorama generale riguardante gli stati dell’Europa occidentale nel XV secolo, con specifiche informazioni concernenti gli stati italiani, la Francia, i territori spagnoli, il Sacro Romano Impero, l’Inghilterra. L’invenzione della stampa a caratteri mobili e le sue conseguenze culturali Le scoperte geografiche nel XV e nel XVI secolo La formazione degli imperi coloniali portoghese e spagnolo Le guerre d’Italia Carlo V monarca spagnolo e imperatore del Sacro Romano Impero La Riforma protestante (luteranesimo, anglicanesimo, calvinismo) La Controriforma o Riforma cattolica L’Italia tra XVI e XVII secolo L’Europa nell’età di Filippo II L’indipendenza delle Province Unite Le guerre di religione in Francia e la ricomposizione politica nel regno di Enrico IV La guerra dei Trent’anni (conclusasi con la pace di Westfalia del 1648) L’Inghilterra nel Seicento: dagli Stuart alla monarchia costituzionale Lo sviluppo dell’assolutismo in Francia da Richelieu al lungo regno di Luigi XIV La formazione degli imperi coloniali francese, olandese, inglese L’epoca dell’Illuminismo Assolutismo illuminato e riforme negli stati dell’Europa occidentale La formazione degli Stati Uniti d’America La Rivoluzione francese L’epoca napoleonica Il congresso di Vienna e l’inizio della Restaurazione. PARTE B) del programma di esame: Gli argomenti del volume di Romagnani che saranno trattati a lezione e che saranno oggetto dell’esame saranno i seguenti: il concetto di modernità e le sue periodizzazioni, il mondo rurale, la città e il mondo del lavoro, le nobiltà, sovranità e potere politico, povertà e controllo sociale, la dimensione religiosa, educazione e istruzione.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno sostenere la parte A del programma di esame mediante due esoneri scritti in presenza, che si svolgeranno tra ottobre e dicembre 2026 (specifiche informazioni sulla pagina di Unistudium dedicata a questo insegnamento). Ciascun esonero avrà la durata di 1 ora e consisterà in tre domande a risposta aperta. Gli studenti che avranno riportato una valutazione positiva negli esoneri saranno ammessi a sostenere la parte B del programma di esame, che si svolgerà in forma orale in uno degli appelli ufficiali dell’insegnamento (a partire da gennaio 2027). N.B. A partire dall’A.A. 2026-2027 gli esoneri scritti rimangono validi per 12 mesi, dopodiché lo studente dovrà sostenere di nuovo la/e prova/e in forma scritta o orale. Coloro che non avranno sostenuto o superato gli esoneri scritti sosterranno la prova di esame in forma orale durante gli appelli ufficiali. Negli appelli ufficiali dell’insegnamento (che inizieranno a partire da gennaio 2027) gli studenti che non hanno sostenuto o superato gli esoneri scritti possono scegliere di sostenere l’esame in una delle seguenti modalità: a) in un unico colloquio orale della durata di circa 30 minuti avente per oggetto l’intero programma di esame; b) in due colloqui orali sostenuti in due differenti appelli. In questo caso, gli studenti sosterranno in uno degli appelli ufficiali un colloquio sulla sezione del programma di esame riguardante il periodo storico compreso tra l’inizio delle scoperte geografiche (inizio del XV secolo) fino alla pace di Westfalia (1648) e sosterranno in un successivo colloquio la parte del programma di esame riguardante il periodo storico compreso tra le vicende dell’Inghilterra nel Seicento e il congresso di Vienna (1815) unitamente all’approfondimento tematico (parte B del programma di esame). In tutte le suddette modalità, quindi sia gli esoneri scritti sia il colloquio o i colloqui orali saranno finalizzati ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione posseduta dallo studente intorno ai contenuti del programma nonché le abilità argomentative e logico-critiche, in particolare la proprietà di linguaggio. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione approfondita dei temi affrontati (elaborata anche sulla scorta dell’attento studio dei testi compresi nel programma), unita a una buona o ottima padronanza espressiva e di linguaggio storiografico, sarà valutato con valutazioni buone o eccellenti (da 27/30 a 30 e lode/30). Una conoscenza più superficiale degli argomenti, unita a capacità espressive poco appropriate, si tradurrà in valutazioni discrete (da 24/30 a 26/30). Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del programma d'esame – condurranno a valutazioni sufficienti (da 18/30 a 23/30). Notevoli lacune formative, linguaggio inappropriato e incapacità di orientarsi negli argomenti oggetto di esame saranno valutati negativamente. Il voto finale che verrà verbalizzato consisterà nella media delle valutazioni della prova o delle prove orali e degli eventuali esoneri scritti. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

Parte A) del programma di esame: un manuale di livello universitario, ad esempio: Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Milano, Pearson, 2023 (capitoli 7, 9-22, 24-30) oppure Carlo Capra, Storia moderna (1492-1848), Firenze, Le Monnier Università, 2021 (Parte II, capitoli 7-19, 21-27). I volumi di Criscuolo e di Capra sono reperibili anche in formato ebook. Vanno bene anche tutte le altre edizioni e ristampe di questi volumi. Vanno bene anche altri manuali di storia moderna sia di livello universitario sia della scuola secondaria superiore. Parte B) del programma di esame: B) Gian Paolo Romagnani, La società di antico regime (XVI-XVIII secolo), Roma, Carocci 2024 (vanno bene anche le altre edizioni del volume), capitoli 2, 3, 4, 6, 7, 10, 11, 13. Questo programma è valido anche per gli studenti non frequentanti.

Codice insegnamento P463838249

Archeologia Della Civilta' Classica 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
DIRITTO AMMINISTRATIVO DEI BENI CULTURALI 2° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Conoscenza del sistema italiano del diritto dei beni culturali. Capacità di leggere e comprendere gli strumenti giuridici per la tutela dei beni culturali

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza del sistema italiano del diritto dei beni culturali. Capacità di leggere e comprendere gli strumenti giuridici per la tutela dei beni culturali

Programma

il corso mira a offrire i principali contenuti del diritto dei beni culturali, in particolare nella prospettiva della formazione di futuri operatori del settore, non giuristi

Il corso affronta un tema specialistico del diritto, che presuppone una conoscenza di base del sistema delle fonti del diritto e dei contenuti essenziali del diritto amministrativo italiano, sotto il profilo dell’organizzazione e dell’attività.

lezioni frontali accompagnate da incontri seminariali

Nozioni sulle fonti del diritto.La dimensione giuridica del patrimonio culturale.L’evoluzione normativa in materia di BBCC. Principi costituzionali in materia di tutela della cultura: tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico ella Nazione. La tutela del ‘Patrimonio’ e del ‘bene’ culturale: (il valore immateriale del bene culturale). Il riparto della potestà legislativa ed amministrativa. La "valorizzazione" dei beni culturali. L’organizzazione ed i soggetti della tutela .Beni culturali pubblici e privati. Il procedimento di verifica dell’interesse culturale nel bene ad appartenenza pubblica. La dichiarazione di 'bene' culturale ad appartenenza privata:i differenti effetti. Il bene culturale tra res e valore immateriale. I beni culturali immateriali.

Modalità d'esame

la prova finale si svolge in forma orale, con domande del docente su tutto il programma, al fine di accertare la conoscenza degli istituti individuati nel programma per il perseguimento degli illustrati obiettivi formativi, unitamente alla capacità di comunicare quanto acquisito con metodo e proprietà di linguaggio. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normative, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento.

Testi di riferimento

il corso sarà svolto con il materiale didattico messo a disposizione dai docenti di riferimento mediante la piattaforma Unistudium

Codice insegnamento P295770292

ETNOGRAFIA 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. Le principali conoscenze (Descrittore di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. Le principali conoscenze (Descrittore di Dublino 1) acquisite saranno: - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra antropologia, sociologia e ricerca etnografica; - conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali. Le principali abilità acquisite (capacità di applicare le conoscenze acquisite, Descrittore di Dublino 2, e di adottare con autonomia di giudizio l’opportuno approccio, Descrittore di Dublino 3) saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca.

Programma

Il corso presenta un quadro di riferimento della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, rivolgendo una particolare attenzione alla ricerca sul campo. L'etnografia è delineata prendendo in considerazione le fasi principali del lavoro di ricerca etnografica: definizione del problema, stesura del progetto, rapporto con la committenza, accesso al fieldwork e interazioni, osservazione partecipante, intervista in profondità, analisi e interpretazione dei dati, scrittura del testo etnografico. Agli studenti sarà richiesto di partecipare ad attività seminariali ed esercitazioni riguardanti un’etnografia degli oggetti e della vita quotidiana in aree urbane.

Al fine di saper comprendere e meglio affrontare il corso, che ha un orientamento critico e riflessivo rispetto alla ricerca sul campo, lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle scienze sociali e la storia dell’antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - attività laboratoriale e gruppi di discussione riguardanti un’etnografia degli oggetti e della vita quotidiana in contesti urbani.

Nella prima parte del corso, verrà tracciato un quadro di riferimento della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, con una particolare attenzione per la ricerca sul campo e ai suoi caratteri interattivi, processuali e riflessivi. Il processo metodologico sarà delineato considerando la definizione del terreno e le fasi principali del lavoro etnografico: definizione del problema, stesura del progetto, rapporto con la committenza, accesso al fieldwork e interazioni, osservazione partecipante, intervista in profondità, analisi e interpretazione dei dati, scrittura del testo etnografico. Agli studenti sarà richiesto di partecipare ad attività seminariali ed esercitazioni. Tali attività - nella seconda parte del corso - porteranno alla realizzazione in gruppo di un’etnografia del quotidiano, attraverso l’esplorazione (con osservazione partecipante ed interviste biografiche) di alcuni oggetti e spazi domestici in aree urbane. Sarà, in tal senso, descritto e sperimentato un concreto approccio biografico al mondo delle cose, considerando rispettivamente: gli approcci recenti alla cultura materiale, la “vita sociale delle cose”, i processi di oggettivazione e soggettivazione attraverso gli oggetti, le performances sociali delle merci.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I frequentanti potranno integrare l’esame orale con la discussione di un elaborato scritto in cui sono presentati e analizzati i dati etnografici prodotti durante il corso. Il lavoro di scrittura etnografica, fondamentale per un percorso formativo di metodologia della ricerca, sarà considerato come esonero da una parte del carico didattico complessivo. La prova orale individuale comincia, di norma, con una domanda sulle esperienze di fieldwork fatte durante il corso. Il colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti è finalizzato ad accertare: - il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); - il livello di competenza nell’esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); - l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). - la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordarti con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento. Nota: Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento

Testi di riferimento

  • Fabietti U., Matera V.(curatori). Etnografia. Scritture e rappresentazioni dell'antropologia, Carocci, Roma, 1997, pp. 1-154 (Introduzione; Parte, prima; Parte seconda; Parte terza). [per i non frequentati il testo completo] - Semi G. L’osservazione partecipante. Una guida pratica, Il Mulino, Bologna, 2010. - Miller D. Cose che parlano di noi. Un antropologo a casa nostra, Il Mulino, Bologna, 2014. Testi in lingua inglese in alternativa: Hammersley M. - Atkinson P., Ethnography. Principles in practices, Routledge, London - New York, 1995. Appadurai A., The social life of things. Commodities in cultural perspectives, Cambridge University Press, Cambridge, 1986. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P732884341

ETNOGRAFIA 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. Le principali conoscenze (Descrittore di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. Le principali conoscenze (Descrittore di Dublino 1) acquisite saranno: - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra antropologia, sociologia e ricerca etnografica; - conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali. Le principali abilità acquisite (capacità di applicare le conoscenze acquisite, Descrittore di Dublino 2, e di adottare con autonomia di giudizio l’opportuno approccio, Descrittore di Dublino 3) saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca.

Programma

Il corso presenta un quadro di riferimento della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, rivolgendo una particolare attenzione alla ricerca sul campo. L'etnografia è delineata prendendo in considerazione le fasi principali del lavoro di ricerca etnografica: definizione del problema, stesura del progetto, rapporto con la committenza, accesso al fieldwork e interazioni, osservazione partecipante, intervista in profondità, analisi e interpretazione dei dati, scrittura del testo etnografico. Agli studenti sarà richiesto di partecipare ad attività seminariali ed esercitazioni riguardanti un’etnografia degli oggetti e della vita quotidiana in aree urbane.

Al fine di saper comprendere e meglio affrontare il corso, che ha un orientamento critico e riflessivo rispetto alla ricerca sul campo, lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle scienze sociali e la storia dell’antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - attività laboratoriale e gruppi di discussione riguardanti un’etnografia degli oggetti e della vita quotidiana in contesti urbani.

Nella prima parte del corso, verrà tracciato un quadro di riferimento della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, con una particolare attenzione per la ricerca sul campo e ai suoi caratteri interattivi, processuali e riflessivi. Il processo metodologico sarà delineato considerando la definizione del terreno e le fasi principali del lavoro etnografico: definizione del problema, stesura del progetto, rapporto con la committenza, accesso al fieldwork e interazioni, osservazione partecipante, intervista in profondità, analisi e interpretazione dei dati, scrittura del testo etnografico. Agli studenti sarà richiesto di partecipare ad attività seminariali ed esercitazioni. Tali attività - nella seconda parte del corso - porteranno alla realizzazione in gruppo di un’etnografia del quotidiano, attraverso l’esplorazione (con osservazione partecipante ed interviste biografiche) di alcuni oggetti e spazi domestici in aree urbane. Sarà, in tal senso, descritto e sperimentato un concreto approccio biografico al mondo delle cose, considerando rispettivamente: gli approcci recenti alla cultura materiale, la “vita sociale delle cose”, i processi di oggettivazione e soggettivazione attraverso gli oggetti, le performances sociali delle merci.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I frequentanti potranno integrare l’esame orale con la discussione di un elaborato scritto in cui sono presentati e analizzati i dati etnografici prodotti durante il corso. Il lavoro di scrittura etnografica, fondamentale per un percorso formativo di metodologia della ricerca, sarà considerato come esonero da una parte del carico didattico complessivo. La prova orale individuale comincia, di norma, con una domanda sulle esperienze di fieldwork fatte durante il corso. Il colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti è finalizzato ad accertare: - il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); - il livello di competenza nell’esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); - l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). - la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordarti con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento. Nota: Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento

Testi di riferimento

  • Fabietti U., Matera V.(curatori). Etnografia. Scritture e rappresentazioni dell'antropologia, Carocci, Roma, 1997, pp. 1-154 (Introduzione; Parte, prima; Parte seconda; Parte terza). [per i non frequentati il testo completo] - Semi G. L’osservazione partecipante. Una guida pratica, Il Mulino, Bologna, 2010. - Miller D. Cose che parlano di noi. Un antropologo a casa nostra, Il Mulino, Bologna, 2014. Testi in lingua inglese in alternativa: Hammersley M. - Atkinson P., Ethnography. Principles in practices, Routledge, London - New York, 1995. Appadurai A., The social life of things. Commodities in cultural perspectives, Cambridge University Press, Cambridge, 1986. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P564493941

ETRUSCOLOGIA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno contraddistinto l’identità. Sviluppare la capacità di leggere e interpretare criticamente le fonti archeologiche, epigrafiche e letterarie, applicando metodi di analisi storica, tipologica e iconografica. Acquisire competenze nell’indagine delle tecniche produttive e dei materiali artistici, nonché nella ricostruzione dei contesti funerari e rituali. Approfondire i modelli di organizzazione territoriale e urbana dell’Etruria, comprendendo l’evoluzione degli insediamenti e gli scambi con le altre culture mediterranee. Stimolare l’uso degli strumenti della ricerca archeologica e delle metodologie di datazione relativa e assoluta, per una corretta contestualizzazione cronologica dei siti. Promuovere la capacità di elaborare autonomamente un dossier critico, integrando rilievi, dati iconografici e analisi comparativa, al fine di sviluppare un approccio di studio rigoroso e interdisciplinare.

Programma

Il corso di Etruscologia offre un percorso integrato fra storia, società e arte del mondo etrusco, iniziando dall’annoso problema delle origini e dalle diverse ipotesi – archeologiche, linguistiche e letterarie – che ne spiegano la nascita. A seguire, si analizzerà il territorio etrusco e l’evoluzione dei suoi insediamenti, dalle prime comunità agricole fino allo sviluppo delle grandi città-stato come Véio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. Particolare attenzione sarà dedicata alla produzione artistica e artigianale: dall’impasto decorato e dal bucchero alla ceramica importata, dall’oreficeria alla scultura in pietra e bronzo, indagando tecniche, materie prime e reti di scambio. Gli aspetti architettonici verranno esaminati nelle varie declinazioni, dai templi (sia a fronte che peripteri) alle abitazioni private, fino alle infrastrutture pubbliche come strade e acquedotti. La dimensione religiosa e funeraria sarà affrontata attraverso lo studio dei culti, dei rituali divinatori e delle diverse tipologie tombali (a tumulo e a camera), nonché delle decorazioni pittoriche che le caratterizzano. Si approfondiranno poi iconografia e simbologia, mettendo in luce i motivi figurativi e i rapporti culturali con il mondo greco e orientale, per cogliere elementi di continuità e di innovazione. Non mancherà uno sguardo all’economia e alla politica etrusca, con l’analisi della produzione agricola, delle manifatture, delle rotte commerciali e dei rapporti sia interni fra le città che con Greci, Celti e Cartaginesi. La parte conclusiva del corso sarà dedicata al declino e alla romanizzazione, esaminando le fasi di crisi, il processo di integrazione nell’Italia romana e la trasmissione del patrimonio etrusco nella cultura classica.

Non è richiesto alcun prerequisito per partecipare al corso

Il corso si articolerà principalmente in lezioni frontali, integrate da conferenze tenute da studiosi e professionisti del settore. Saranno inoltre organizzati viaggi di istruzione facoltativi, che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente sul campo con i monumenti e i siti archeologici oggetto di studio

Il programma del corso di Etruscologia si apre con un’ampia disamina del problema delle origini, in cui verranno messe a confronto le principali teorie – autoctoniste, migratorie e di contaminazione – alla luce delle più recenti scoperte archeologiche, degli studi linguistici e delle testimonianze letterarie. A seguire, approfondiremo la geografia sacra e profana dell’Etruria, ricostruendo il paesaggio agrario e fluviale che ha favorito la nascita dei primi insediamenti, per poi illustrare l’evoluzione urbanistica delle città-stato: da modelli insediativi sparsi e villaggi fortificati, fino alle monumentali strutture difensive e pubbliche di Veio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. L’attenzione si sposterà quindi sulla produzione artistica e artigianale, con un’analisi dettagliata dei processi produttivi del bucchero e delle varie produzioni ceramiche etrusche, delle tecniche di fusione e cesello nell’oreficeria, e delle modalità di lavorazione della pietra e del bronzo. Nel capitolo dedicato all’architettura, indagheremo le tipologie templari, l’organizzazione degli spazi sacri e civili, l’ingegneria idraulica. Attraverso lo studio dei rituali e delle pratiche funerarie, ci addentreremo nelle necropoli a tumulo e a camera, illustrando la simbologia pittorica delle pareti, la sequenza degli allestimenti tombali e il complesso sistema di credenze religiose che lega culti divinatori, sacrifici e banchetti rituali. Non mancherà una sezione sull’iconografia, in cui motori figurativi e schemi decorativi verranno messi in relazione con le mitologie greca e anatolica, per rintracciare i percorsi di contaminazione e innovazione stilistica. La parte conclusiva del corso è dedicata al lento processo di declino e romanizzazione dell’Etruria: attraverso lo studio delle fonti epigrafiche e delle trasformazioni urbanistiche, vedremo come gli edifici pubblici e privati vennero riutilizzati o sostituiti, e come si diffuse la cultura etrusca all’interno della società romana

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame (per lo più di 20 minuti) varia a seconda dell'andamento della prova stessa Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

(Testi consigliati): Mario Torelli, Storia degli etruschi, Bari, Edizioni Laterza (varie edizioni). Mario Torelli, Il rango, il rito l'immagine, Milano 1997. G. Bartoloni (ed.), Introduzione all'etruscologia, Milano 2012; R. Bianchi Bandinelli, M. Torelli, L'arte dell'antichità classica, Torino 1976 (UTET). Altre indicazioni verranno fornite a lezione

Codice insegnamento P561642779

FONDAMENTI DI ARCHEOLOGIA 2° anno · 1 file
FONDAMENTI DI ARCHEOLOGIA 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA (BENI CULTURALI) 2° anno · 0 file
Geografia Umana I (Beni Culturali) 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Raggiungere una conoscenza soddisfacente della geografia generale e umana in particolare: saper applicare tali concetti allo studio dei beni territoriali (monumentali e architettonici, ambientali, paesaggistici). Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Raggiungere una conoscenza soddisfacente della geografia generale e umana in particolare: saper applicare tali concetti allo studio dei beni territoriali (monumentali e architettonici, ambientali, paesaggistici). Il corso è dunque ben interrelato con le discipline di settore evidenziabili nei tre indirizzi di studio e fornisce un riferimento spaziale e territoriale ai beni puntualmente analizzati contribuendo così alla loro interpretazione ed eventuale gestione (in riferimento a beni in movimento, beni sequenziali, itinerari culturali...) in un'ottica professionale futura.

Programma

Il corso presenta le tematiche base della geografia umana, popolamento e movimenti di popolazione, insediamento; i rapporti tra popolazione e territorio vengono visti soprattutto in termini di geografia culturale. Approfondimenti vengono dedicati a esemplificazioni di valorizzazione territoriale (culturale, ecosistemica, ambientale).

Basilari conoscenze di geografia generale

Lezioni frontali, proiezioni

Caratteristiche territoriali della popolazione: distribuzione e densità, movimento naturale, migrazioni a breve e a lungo raggio. Settori economici e loro modellizzazione. Il rapporto uomo-ambiente nelle sue molteplici declinazioni. Il concetto di bene culturale. La patrimonializzazione. La valorizzazione territoriale attraverso la normativa e i riconoscimenti nazionali e internazionali. Percezione e progettazione del territorio abitato. Si raccomanda uno studio in forma problematica; facendo tesoro delle basi di geografia generale ci si esercita nel corso delle lezioni su individuazione e comprensione dei casi di studio. Gli studenti non frequentanti devono seguire lo stesso approccio finalizzato alla decodifica della realtà.

Modalità d'esame

Una prova scritta di due ore a domande aperte (tre domande con risposte ognuna di una quindicina di righe), di cui una a piacere, e eventuale orale a conferma del voto sugli stessi argomenti del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

G. De Vecchis e E. Boria, Manuale di geografia, Roma, Carocci, 2022 (o più recente). D. Castagnoli, Green belt e altre espressioni di verde urbano. Usi, tutela, mobilità, Bologna, Pàtron, 2023 (pp. 7-112).

Codice insegnamento 432623

Geografia Umana Ii (Beni Culturali) 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione della realtà, spendibile tanto nell'insegnamento quanto in professioni legate alla gestione e alla programmazione territoriale.

Programma

Il corso è pensato per essere un naturale proseguimento di Geografia Umana I. Si riprendono quindi le competenze generali, necessarie per affrontare i casi di studio proposti. Questi verteranno su ambiti diversi rispetto a quelli già trattati, in modo da migliorare la capacità interpretativa degli studenti fino a renderli indipendenti nell'osservazione del territorio.

Avere superato l'esame di Geografia Umana I

Lezioni frontali, proiezioni

L'indicatore selezionato, riferibile a green belt e verde urbano, è stato già utilizzato in Geografia Umana I e viene qui ulteriormente studiato. Una molteplice realtà sarà indirettamente osservata, evidenziando, caso per caso, le conseguenze della rivoluzione industriale e della successiva deindustrializzazione, l'ordinamento colturale estensivo ed intensivo, legato a fenomeni demografici quali l'addensamento urbano, ecologici quali l'assetto pedoclimatico locale e storico-culturali. In tal modo sarà possibile considerare esercitata l'applicazione delle basi di geografia generale ed umana. Alcuni casi di studio, per prossimità geografica o individuale conoscenza diretta potranno essere suscettibili di approfondimento anche attraverso proposte e srumenti di indagine individuali.

Modalità d'esame

Una prova scritta di due ore a domande aperte ed eventuale orale a conferma del voto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

D. Castagnoli, Green belt e altre espressioni di verde urbano, Usi, tutela, mobiliità, Bologna, Pàtron, 2023, pp. 113-206. Ulteriore materiale verrà aggiunto nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 432627

METODOLOGIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Le lezioni mirano a fornire agli studenti gli strumenti necessari per l'analisi dei differenti contesti archeologici. Inoltre alla fine del corso essi sapranno orientarsi con facilità nei differenti ambiti di ricerca…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le lezioni mirano a fornire agli studenti gli strumenti necessari per l'analisi dei differenti contesti archeologici. Inoltre alla fine del corso essi sapranno orientarsi con facilità nei differenti ambiti di ricerca delle nuove metodologie applicate all'archeologia. In particolare saranno a conoscenza di tutte le problematiche da mettere in campo al momento di affrontare lo studio di un sito archeologico da quelle non distruttive della diagnostica archeologica (analisi di immagini remote; ricerche geofisiche; survey), a quelle connesse all’organizzazione di un cantiere di scavo archeologico e alla realizzazione di indagini stratigrafiche, fino allo studio dei manufatti e degli ecofatti

Programma

Il corso, presentando dati teorici ed esemplificazioni, tratterà delle strategie messe in campo dall'archeologia a partire dai microcosmi descritti dalla bioarcheologia e dall'archeometria, per arrivare alle attuali metodologie di lettura dei paesaggi antichi. Lo scopo è quello di fornire agli studenti la capacità di orientarsi con facilità nelle varie problematiche che sono al centro della moderna ricerca archeologica e di acquisire una solida base teorica sugli aspetti metodologici e tecnici della disciplina. Non meno importante sarà la parte del corso in cui si intende delineare il contributo dell’archeologia alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale

Il Corso di Metodologia della Ricerca Archeologica non richiede prerequisiti, offrendo un approccio accessibile a tutti gli studenti interessati senza necessità di conoscenze specifiche pregresse.

Il corso verrà organizzato nel seguente modo: lezioni frontali - eventuale viaggio di istruzione (facoltativo), che consentirà agli studenti di verificare sul luogo quanto illustrato durante le lezioni

Il programma prevederà lo studio dei seguenti argomenti: remote Sensing; survey; principi di stratigrafia archeologica e matrix; cronologia relativa e cronologia assoluta; Archeologia urbana; archeologia dell’architettura; archeologia funeraria; principi di Archeometria

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame (per lo più di 20 minuti) varia a seconda dell'andamento della prova stessa Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Testi consigliati: C. Renfrew, P. Bahn, L'essenziale di archeologia. Teoria, metodi, pratiche, Bologna, 2024. Ulteriori indicazioni verranno fornite a lezione

Codice insegnamento P432526473

METODOLOGIA DELLA STORIA DELL'ARTE 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Si vogliono fornire strumenti per raggiungere una maggiore consapevolezza nell'approccio critico alla materia, nella scelta degli strumenti critici più idonei e pertinenti alla natura specifica di ogni manufatto. Gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si vogliono fornire strumenti per raggiungere una maggiore consapevolezza nell'approccio critico alla materia, nella scelta degli strumenti critici più idonei e pertinenti alla natura specifica di ogni manufatto. Gli studenti conosceranno i principali orientamenti teorici, gli strumenti e le tecnologie applicative per lo studio, la valutazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Tale panorama metodologico sarà proposto nel rispetto delle inclinazioni culturali maturate dagli studenti e dalle studentesse nel loro corso di studio generale. Conoscenze Sviluppare la conoscenza delle principali metodologie di analisi e interpretazione delle opere d'arte che verrà integrata da un successivo apprendimento disciplinare di Storia della critica d'arte, previsto al III anno di corso. Considerando il livello di conoscenza elementare o per lo meno molto diversificato della storia dell'arte da parte degli studenti del corso, conseguente a una loro provenienza variegata dagli Istituti di formazione della Scuola secondaria superiore nonché dal collocamento della materia al II anno di corso, ci si avvicina alla materia in modo semplice e progressivo, esponendo la complessità del caso di studio come esemplificazione concreta e graduale dei vari approcci di ricerca. Si intende sottolineare il ruolo di approccio didattico al caso di studio, finalizzato ad una sua sfaccettata lettura critica. Competenze: Saper inquadrare le opere con una maggiore consapevolezza critica, come risultato di un processo di apprendimento di livello universitario, che consenta di approfondire autori, opere e fenomeni in relazione al contesto storico originario, all'ambiente liturgico, ai successivi contesti espositivi, alla ricezione del pubblico e della critica, al ruolo di committenti e collezionisti. Capacità: Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storico-artistici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. Capacità di comprendere ed esprimere il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative varie: all'acquisizione di un lessico specialistico e tecnico, solitamente mai appreso in precedenza, che restituisca la specificità della materia; ad una abilità critica argomentativa che metta il luce la particolare fisionomia critica dell'opera; ad un'abilità di espressione narrativa, corretta ma mirata e coinvolgente, che possa catturare l'attenzione di un pubblico più vasto, adeguandosi alle nuove forme di comunicazione sociale, digitale e televisiva.

Programma

Analisi delle principali metodologie d'indagine correntemente usate nella lettura di un'opera d'arte (metodo formalistico, sociologico, iconologico). Acquisizione delle principali metodologie d'indagine finalizzate alla stesura della tesi di laurea. Conoscenza dei principali strumenti di ricerca digitale e dei principali criteri di citazione bibliografica. Conoscenza dei principali profili professionali, consolidati e nuovi, caratterizzanti il mondo dei beni culturali: incontri seminariali con le varie professionalità sviluppabili nel contesto lavorativo dei Beni culturali. Visite seminariali guidate presso le principali istituzioni culturali preposte alla tutela e ricerca (Archivio di Stato, Fondo storico della Biblioteca Comunale Augusta, Biblioteca Umanistica) al fine di impratichirsi dei principali strumenti di investigazione storico-critica.

Una conoscenza di base dello sviluppo storico e culturale della storia dell'arte in Italia. Non viene richiesta alcuna formazione specifica, essendo la disciplina del tutto nuova e assente dal curriculum scolastico della Scuola secondaria superiore.

Lezioni frontali con spiccata dinamica interattiva e frequente coinvolgimento degli studenti. Visite seminariali guidate nelle principali istituzioni della cultura, come musei, archivi, biblioteche. Incontri e conferenze con personalità dell'ambiente dei Beni culturali come Direttori di musei e archivi, sovrintendenti, Dirigenti regionali. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

Il corso intende offrire alcuni percorsi metodologici di approccio all'opera d'arte, ripercorrendone la genesi storica, l'evoluzione critica, e la graduale interazione con altri settori disciplinari paralleli, come le discipline filosofiche, sociologiche e scientifiche, che ne hanno fortemente condizionato lo sviluppo e le prospettive. Verrà affrontato l'esame diretto di alcuni casi di studio, come il Ciclo dei Miracoli di San Bernardino, un’opera tra le più straordinarie e affascinanti della storia del Rinascimento italiano. Le otto tavolette con i Miracoli facevano parte di una nicchia di cui solo recentemente sono stati appurati la struttura, la consistenza, la reale ubicazione, il possibile significato iconografico e una lettura più circostanziata delle varie mani pittoriche che hanno contribuito a renderla così straordinaria. Per la sua complessità si può considerare un caso di studio ideale per farne oggetto di approcci multidisciplinari che possano metterne a fuoco l’originaria natura di macchina d’ altare, precocemente smembrata. Verrà esaminato un altro esemplare di nicchia lignea, quella di San Francesco al Prato di Fiorenzo di Lorenzo, che esemplifica la varietà delle strutture di questi altari complessi. Verranno effettuate alcune lezioni di didattica della ricerca, per acquisire confidenza con gli strumenti d'indagine digitali e tradizionali, utili a stendere una bibliografia e a strutturare una metodologia critica adeguata. Tale percorso, scandito da lezioni e seminari pratici con la partecipazione di personale specializzato in biblioteconomia, sarà modellato in vista della preparazione dello studente alla stesura di una tesi di laurea. Verranno a tale proposito anche organizzate visite guidate presso le principali istituzioni culturali e centri di ricerca preposte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale (Archivio di Stato e Biblioteche storiche

Modalità d'esame

Esame orale, della durata di circa 20-25 minuti, consistente in un colloquio di verifica della bibliografia assegnata e nell'esposizione diretta da parte del ppt didattico che va inviato via mail con qualche giorno di anticipo alla docente. Verranno verificate e valutate: il rigore argomentativo, la completezza e la proprietà di linguaggio, la profondità di analisi, la capacità di contestualizzare artisti e opere, restituendo la complessità critica delle opere d'arte. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

The course aims to offer several methodological approaches to artwork, retracing its historical genesis, critical evolution, and the gradual interaction with other parallel disciplines, such as philosophy, sociology, and science, which have strongly influenced its development and perspectives. It will examine several case studies, such as the Miracles of San Bernardino Cycle, one of the most extraordinary and fascinating works in the history of the Italian Renaissance. The eight panels depicting the Miracles were part of a niche whose structure, consistency, actual location, possible iconographic meaning, and a more detailed understanding of the various painters who contributed to its extraordinary quality have only recently been ascertained. Due to its complexity, it can be considered an ideal case study for multidisciplinary approaches that can shed light on its original nature as an altarpiece, which was prematurely dismembered. Another example of a wooden niche will be examined, that of San Francesco al Prato by Fiorenzo di Lorenzo, which exemplifies the variety of structures found in these complex altars. Several research teaching lessons will be held to familiarize students with digital and traditional research tools, useful for compiling a bibliography and developing a coherent critical methodology. This program, punctuated by lectures and practical seminars with the participation of library science specialists, will be tailored to prepare students for their thesis. Guided tours will also be organized to major cultural institutions and research centers dedicated to the preservation and promotion of cultural heritage (State Archives and Historical Libraries).

Codice insegnamento P706508179

METODOLOGIA DELLA STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 1 file

Il corso ha come finalità l'acquisizione da parte degli studenti dei principali strumenti metodologici, interpretativi, linguistici e filologici utili allo studio e alla trasmissione della conoscenza dell'arte del XIX…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come finalità l'acquisizione da parte degli studenti dei principali strumenti metodologici, interpretativi, linguistici e filologici utili allo studio e alla trasmissione della conoscenza dell'arte del XIX e XX secolo.

Programma

Il corso è preparatorio a quello di Fondamenti di storia dell'arte contemporanea (terza annualità) e all'insegnamento della storia dell'arte contemporanea. Si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali metodologie di ricerca e interpretazione storico-critica dell'arte dalla metà del XVIII secolo al Novecento attraverso la presentazione di testi critici e storiografici di particolare rilevanza e l’analisi di alcune opere esemplari.

Non sono necessari prerequisiti

Lezioni frontali con videoproiezioni e lettura critica di testi e immagini; visite di studio in archivi e collezioni museali.

Dalla fine del XVIII secolo in poi la figura dell’artista e la sua attività conoscono una profonda trasformazione inserendosi a pieno titolo nel dibattito culturale e ideologico contemporaneo. Questo cambiamento, la vivacità e portata del dibattito critico che da quel momento in poi investe il ruolo delle arti nella società contemporanea, la nascita dell’estetica e della moderna storia dell’arte, la speculazione filosofica intorno al processo creativo, nonché la maggiore consistenza di fonti a stampa e archivistico-documentarie, fanno sì che lo studio della storia dell’arte del XIX e XX secolo presenti diverse e più complesse metodologie d’indagine interdisciplinare. Il programma, pertanto, avrà per oggetto l’analisi di alcune opere esemplari attraverso le quali gli studenti verranno introdotti ai concetti base del pensiero critico e teorico moderno e all’applicazione delle principali metodologie di analisi e interpretazione interdisciplinare dell’arte contemporanea. Altri argomenti del corso vertono sull’approccio allo studio delle nuove tecniche e dei nuovi materiali della ricerca artistica del XX secolo e sul “sistema delle arti”.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consiste in un colloquio orale di 30-40 minuti in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito gli strumenti metodologici per lo studio e la trasmissione dell'arte del XIX e XX secolo (metodi di ricerca, proprietà di linguaggio, analisi e studio interdisciplinare) attraverso domande a carattere generale sugli argomenti trattati nel corso.

Testi di riferimento

Manuale: E. Crispolti, Come studiare l’arte contemporanea, Donzelli, 2010 Parti scelte che verranno indicate dalla docente dei seguenti volumi: L. Venturi, Storia della critica d’arte, Einaudi, 2000 G. Sciolla, La critica d’arte del Novecento, UTET, 2006 PDF delle letture effettuate a lezione forniti dalla docente nella pagina del corso in http://unistudium.unipg.it/

Codice insegnamento P945445594

PATRIMONI CULTURALI IMMATERIALI 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sullo studio antropologico degli Intangible Cultural Heritage e dei processi di patrimonializzazione. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno sono: -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sullo studio antropologico degli Intangible Cultural Heritage e dei processi di patrimonializzazione. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno sono: - conoscenza dei riferimenti teorici e metodologici della antropologia dei patrimoni; - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra pratiche patrimoniali, indagine etnografica e quadri normativi. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi antropologica dei processi di patrimonializzazione.

Programma

L'insegnamento intende fornire agli studenti basi teoriche sui concetti di creazione, riconoscimento, tutela e valorizzazione dell’Intangible Cultural Heritage in un panorama internazionale, con particolare riferimento a casi studio in Italia, Cina, Brasile. Viene inoltre fornito un quadro di riferimento generale per orientare gli studenti sulla storia degli studi e sull'insieme delle categorie, delle procedure e degli strumenti d’indagine elaborati dalle scienze antropologiche per l'interpretazione dei fatti sociali e culturali con particolare riferimento al rapporto tra tradizione e innovazione in ambito patrimoniale. In merito alla definizione e alla patrimonializzazione dei beni antropologici, sono presi in esame alcuni casi concreti allo scopo di esplorare il rapporto tra azione patrimoniale, costruzione della località e politiche culturali.

Lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle Scienze sociali e la storia dell’Antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Lezioni frontali con una forte interazione e lavori di gruppo.

  • 1. Presentazione dell’insegnamento: calendario didattico; programma, libri di testo e letture. Introduzione all’utilizzo della piattaforma UniStudium. Illustrazione delle modalità d’esame. - 2. Questioni normative; un approccio antropologico: convenzioni internazionali, legislazione italiana, formazione universitaria. - 3. Questioni normative; un approccio antropologico: politiche, poetiche e retoriche Unesco. - 4. Il concetto di patrimonio culturale in Italia: dai “beni volatili” alla “patrimonializzazione”. - 5. Reenactment: tradizione e innovazione; folklore e folclorismi. - 6. Introduzione al laboratorio “Folklore e folclorismi”. - 7. La teoria Ecomuseale. - 8. Visita a “TrasiMemo. Banca della memoria del Trasimeno”. Paciano (Pg). - 9. Visita a “TrasiMemo. Banca della memoria del Trasimeno”. Paciano (Pg). - 10. Dialoghi sul patrimonio. “Saperi e pratiche del lavoro al Lago Trasimeno”. - 11. Ecomusei in Cina - 12. Dialoghi sul patrimonio. Gli studenti incontrano il Mic (Ministero della cultura). Seminario con funzionari ministeriali. - 13. Dialoghi sul patrimonio. “Riflessioni su patrimoni, ecomusei e sviluppo territoriale tra Umbria (Italia) e Rio Grande do Sul (brasile)”. - 14. Dialoghi sul patrimonio. "La tanatoestetica" - 15. Dialoghi sul patrimonio. Riflessioni sul patrimonio culturale immateriale in Romania. - 16. Conclusione del laboratorio “Folklore e folclorismi”. Gli studenti dialogano con il docente e i colleghi di corso. - 17. Conclusione del laboratorio “Folklore e folclorismi”. Gli studenti dialogano con il docente e i colleghi di corso. - 18. Ricostruzione del percorso didattico. Conclusione dell’insegnamento.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare i livelli di conoscenza, la capacità di comprensione, nonché di sintesi e di analisi critica dei dati. Il colloquio consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicare quanto acquisito, con metodo, proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva. La prova verifica i seguenti aspetti: · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio · Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; · Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; · Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Da studiare: - Ballacchino Katia, Bindi Letizia, Broccolini Alessandra (a cura di), Ri-tornare. Pratiche etnografiche tra comunità e patrimoni culturali, Pàtron, Bologna, 2020. - Marchesini Cinzia, Parbuono Daniele, TrasiMemo at Home. Dieci anni di antropologia, relazioni, prospettive, Aguaplano Libri, Perugia, 2024, 171 pp. Da leggere: - Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage, UNESCO, Paris, 1972. - Convention for the Safeguarding of the Intangibile Cultural Heritage, UNESCO, Paris, 2003. - Council of Europe Framework Convention Framework on the Value of Cultural Heritage for Society, (Convenzione quadro del Consiglio di Europa sul valore del patrimonio culturale per la società) Faro, 27/10/ 2005. - Codice beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004 e successive modifiche). Letture facoltative di approfondimento: - Dei, Fabio e Di Pasquale Caterina (a cura di), Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali, Pisa University Press, Pisa, 2017. - Broccolini Alessandra e Padiglione Vincenzo (a cura di), Ripensare i margini. L'Ecomuseo Casilino per la periferia di Roma, Roma, Aracne, 2017. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P829911409

RELIGIONE E MITO NEL MONDO ANTICO 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 1 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P327379324

RELIGIONE E MITO NEL MONDO ANTICO 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P913804954

STORIA CONTEMPORANEA 2° anno · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici, culturali e socio-economici contemporanei. Per l'altro, che riesca a prendere coscienza di una realtà diversa, riguardante gli Stati Uniti, rispetto al nostro immaginario, la quale ci svela ciò che resta nascosto nella storia ufficiale. Attraverso la descrizione di 18 quadri, infatti, si intende far acquisire agli studenti la capacità di interpretare l’invisibile e ciò che è accaduto negli ultimi due secoli e mezzo in America è stato spesso invisibile, o dimenticato.

Programma

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le suddivisioni temporali tra storia medievale, moderna e contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà in lezioni frontali che verteranno sulle tematiche della parte generale e monografica sopra esposte. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto, grafici, tabelle e cartine presentate in formato Power Point. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. In particolare, ci si soffermerà sull’espansione e il consolidamento degli stati nazionali, l’imperialismo europeo, la seconda rivoluzione industriale, la Belle Èpoque, i due conflitti mondiali, la crisi degli anni Trenta, la guerra fredda, la crescita economica del periodo 1950-1973, l’avvento dell’era post-industriale, il crollo del comunismo, la globalizzazione post 2000. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti. Dall’impero del cotone nel Sud alle lotte per l’emancipazione; dai conflitti tra lavoratori e plutocrati a fine Ottocento, spesso armi alla mano al sorprendente rapporto tra whisky e lotta di classe; dai profughi climatici creati dai tornado che devastarono le grandi praterie negli anni Trenta all’isteria collettiva per il timore dello spionaggio russo negli anni Cinquanta, fino alle conseguenze dei test nucleari nell’atmosfera.

Modalità d'esame

Il corso si articola in una parte istituzionale/generale e in una monografica. Non si applicano modalità differenziate di verifica tra studenti frequentanti e studenti non frequentanti. Per superare la parte istituzionale/generale, lo studente dovrà affrontare una prova scritta, che consiste in un test composto da quattro domande a risposta aperta. Il test deve essere completato nell'arco di un'ora e mezza. La prova scritta serve ad accertare, da un lato, il livello di conoscenza acquisito dallo studente dei temi trattati a lezione; dall'altro, a verificare le sue capacità di articolare ed esporre, in maniera chiara e comprensibile, il suo pensiero in forma scritta. Per superare la parte monografica lo studente deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti della sola parte monografica. Allo stesso tempo, verrà valutata la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura dei testi consigliati. Lo studente non potrà sostenere la prova orale se prima non avrà superato la prova scritta. Nel caso non riuscisse a superare la prova scritta in un appello o non accettasse la valutazione conseguita, potrà sostenere nuovamente la prova scritta all'appello successivo. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettiti in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Parte generale/istituzionale: a scelta dello studente, o Francesco Barbagallo, Storia contemporanea. Dal 1815 ad oggi, Roma, Carocci, 2016 oppure Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Firenze, Le Monnier, 2017 (solo da pag. 48 in poi). Se gli studenti lo preferiscono, possono scegliere un qualunque altro manuale universitario di Storia contemporanea di buon livello. Parte monografica: Fabrizio Tonello, L'America in 18 quadri. Dalle piantagioni a Silicon Valley, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P448546590

STORIA DELL'ARTE MODERNA 2° anno · 9 CFU · ARTE-01/B · 0 file

L’insegnamento, tra i fondamentali nei percorsi formativi in beni e attività culturali, letterature e civiltà moderne, prevede l’apprendimento dei lineamenti della storia dell'arte in Italia in età moderna, supportato da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, tra i fondamentali nei percorsi formativi in beni e attività culturali, letterature e civiltà moderne, prevede l’apprendimento dei lineamenti della storia dell'arte in Italia in età moderna, supportato da una corretta capacità di lettura delle opere e di analisi delle esperienze figurative con adeguata coscienza metodologica.

Programma

Lineamenti di storia dell'arte in Italia dall'inizio del Quattrocento alla metà del Settecento, con approfondimenti monografici, tematici e metodologici.

Si presuppone che lo studente abbia acquisito durante il percorso scolastico una conoscenza generale del contesto storico e culturale, letterario, filosofico e geografico relativo al periodo in esame. Inoltre si auspica una cognizione di base dei principali indirizzi stilistici e delle maggiori personalità che qualificano la storia dell’arte in Italia tra il Medioevo e l’Età Moderna.

L’esame prevede soltanto una prova orale finale che consiste in un colloquio sugli indirizzi stilistici, le problematiche figurative, le scuole e i centri di produzione artistica, le personalità più significative e le loro principali opere. Tali argomenti sono esposti nei manuali consigliati (cfr. Testi di riferimento) e in parte affrontati e approfonditi durante il corso. Il colloquio è perlopiù articolato in tre domande su argomenti e periodi diversi, cui si aggiunge la discussione del volume scelto dal candidato in base alla bibliografia orientativa consigliata (cfr. Testi di riferimento). Nel colloquio saranno inoltre valutate le cognizioni metodologiche inerenti la disciplina (cfr. Testi di riferimento) e la capacità di lettura delle opere con una corretta proprietà di linguaggio. Per gli studenti frequentanti una partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni costituirà un ulteriore elemento di valutazione positiva.

L'insegnamento si propone di analizzare il percorso dell'arte italiana dall'inizio del Quattrocento alla metà del Settecento, e dei suoi rapporti con le principali esperienze europee, enucleando, l'attività di maestri e botteghe, i movimenti e le scuole, i generi e le problematiche figurative salienti, inserite nel loro contesto storico, geografico e culturale. Verranno approfonditi alcuni episodi significativi, utili anche ad esemplificare le varie metodologie interpretative della disciplina e indirizzare la lettura, l'analisi e il riconoscimento delle opere.

Modalità d'esame

orale

Testi di riferimento

Per i lineamenti storico artistici, un manuale a scelta tra i seguenti: - C. Bertelli, G. Briganti, A. Giuliano, Storia dell’arte italiana, Electa, Milano. - P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano. - F. Negri Arnoldi, Storia dell’Arte, Fabbri, Milano. - R. Scrimieri, L’arte e la storia dell’arte, Minerva Italica, Milano. Lo studio del manuale prescelto comporta per lo studente la conoscenza di tutte le parti introduttive, di quelle dedicate all’approfondimento di temi specifici (definizione dei caratteri generali di un’epoca, approfondimento di un genere artistico o di una tecnica, ecc.), oltre alla conoscenza dei profili degli artisti segnalati nell’elenco di nomi predisposto all’uopo (la lista indica un numero maggiore di personalità per gli studenti iscritti a Beni Culturali). Per i fondamenti metodologici: G. C. Sciolla, Studiare l'Arte. Metodo, analisi e interpretazione delle opere e degli artisti, Novara 2010. Lo studio dovrà essere integrato con un approfondimento a scelta relativo a una delle epoche affrontate nel corso delle lezioni. Ogni studente dovrà scegliere un volume fra quelli elencati di seguito, da discutere in sede di esame. I testi devono essere studiati nella loro integralità, eccezion fatta per quelli per i quali sono fornite indicazioni diverse in parentesi tonde. I volumi indicati per questi approfondimenti sono: - Per il tardogotico: S. Bettini, Il gotico internazionale, a cura di E. Bordignon Favero, Vicenza, Neri Pozza, 1996 [il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 047]. - Per il primo Rinascimento: R. Longhi, Fatti di Masolino e di Masaccio, Milano, Abscondita, 2014 [con particolare attenzione alle pp. 9-85 e cioè al saggio pubblicato per la prima volta in “Critica d’arte”, V, 1940, nn. 25/26, pp. 145-191; quest’ultimo contributo è presente in Biblioteca umanistica anche nel volume antologico: R. Longhi, Fatti di Masolino e di Masaccio e altri studi sul Quattrocento 1910-1967, Firenze, Sansoni, 1967: Arte-musica, Op. Gen. 129/08]. - Per il secondo Rinascimento: M. Baxandall, Painting and Experience in Fifteenth Century Italy: A Primer in the Social History of Pictorial Style, Oxford, Clarendon Press, 1972 [il volume è tradotto in italiano da Einaudi: Pittura ed esperienze sociali nell’Italia del Quattrocento, Torino, Einaudi, 1978. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, St. Crit. Baxa. 1]. - Per il primo Cinquecento: A. Pinelli, La bella maniera: artisti del Cinquecento tra regola e licenza, Torino, Einaudi, 1993. - Per il secondo Cinquecento: J. K. G. Shearman, Mannerism, Harmondsworth, Penguin Books, 1967 [il volume è tradotto in italiano dalla S.P.E.S.: Il Manierismo, Firenze, S.P.E.S., 1983. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 318] - Per il passaggio tra Cinque e Seicento: F. Zeri, Pittura e controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta, Torino, Einaudi, 1957 [si può consultare la ristampa: Vicenza, Pozza, 1997. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. A 022] - Per il Barocco: F. Haskell, Patrons and Painters: a study in the relations between Italian Art and Society in the age of the Baroque, London, Chatto & Windus, 1963 [il volume è tradotto in italiano da Sansoni: Mecenati e pittori, studio sui rapporti tra arte e società italiana nell’età barocca, Firenze, Sansoni, 1966. Si può consultare la ristampa: Torino, Einaudi, 2020. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 072] (Il saggio va studiato solo per le parti introduttive e quelle dedicate alla Roma barocca, tralasciando il capitolo su Venezia nel Settecento; in riferimento alla edizione Einaudi si devono cioè studiare: Prefazione, Parte prima, Parte seconda, Conclusioni). - Per il tardo Seicento e il Settecento: R. Wittkower, Art and Architecture in Italy 1600 to 1750, Harmondsworth, Middlesex, Penguin Books, 1958 [il volume è tradotto in italiano da Einaudi: Arte e architettura in Italia: 1600-1750, Torino, Einaudi, 1958. Si può consultare la ristampa: Torino, Einaudi, 2018. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 062] (Il saggio va studiato solo per le parti introduttive, conclusive e quelle dedicate al tardo Barocco e al Rococò). In caso di interessi specifici dello studente, lo studio di uno di questi volumi può essere sostituito da quello di un altro studio di carattere scientifico e di medesimo impegno (saggio, catalogo di mostra, ecc.), previo accordo con il docente. Per individuare argomenti trasversali nell’ambito della disciplina da poter presentare all’esame (in sostituzione dei testi sopra indicati), si suggerisce la consultazione delle seguenti opere collettanee: - La pittura in Italia, Electa, Milano [in particolare per i volumi da “Il Duecento e il Trecento” (a cura di E. Castelnuovo, 1986) a “Il Settecento” (a cura di G. Briganti, 1990)]. - Storia dell'arte italiana, 12 voll., Torino, Einaudi, 1979-1983.

Codice insegnamento P705769611

STORIA DELL'ARTE MODERNA 2° anno · 9 CFU · ARTE-01/B · 0 file

L’insegnamento, tra i fondamentali nei percorsi formativi in beni e attività culturali, letterature e civiltà moderne, prevede l’apprendimento dei lineamenti della storia dell'arte in Italia in età moderna, supportato da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, tra i fondamentali nei percorsi formativi in beni e attività culturali, letterature e civiltà moderne, prevede l’apprendimento dei lineamenti della storia dell'arte in Italia in età moderna, supportato da una corretta capacità di lettura delle opere e di analisi delle esperienze figurative con adeguata coscienza metodologica.

Programma

Lineamenti di storia dell'arte in Italia dall'inizio del Quattrocento alla metà del Settecento, con approfondimenti monografici, tematici e metodologici.

Si presuppone che lo studente abbia acquisito durante il percorso scolastico una conoscenza generale del contesto storico e culturale, letterario, filosofico e geografico relativo al periodo in esame. Inoltre si auspica una cognizione di base dei principali indirizzi stilistici e delle maggiori personalità che qualificano la storia dell’arte in Italia tra il Medioevo e l’Età Moderna.

L’esame prevede soltanto una prova orale finale che consiste in un colloquio sugli indirizzi stilistici, le problematiche figurative, le scuole e i centri di produzione artistica, le personalità più significative e le loro principali opere. Tali argomenti sono esposti nei manuali consigliati (cfr. Testi di riferimento) e in parte affrontati e approfonditi durante il corso. Il colloquio è perlopiù articolato in tre domande su argomenti e periodi diversi, cui si aggiunge la discussione del volume scelto dal candidato in base alla bibliografia orientativa consigliata (cfr. Testi di riferimento). Nel colloquio saranno inoltre valutate le cognizioni metodologiche inerenti la disciplina (cfr. Testi di riferimento) e la capacità di lettura delle opere con una corretta proprietà di linguaggio. Per gli studenti frequentanti una partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni costituirà un ulteriore elemento di valutazione positiva.

L'insegnamento si propone di analizzare il percorso dell'arte italiana dall'inizio del Quattrocento alla metà del Settecento, e dei suoi rapporti con le principali esperienze europee, enucleando, l'attività di maestri e botteghe, i movimenti e le scuole, i generi e le problematiche figurative salienti, inserite nel loro contesto storico, geografico e culturale. Verranno approfonditi alcuni episodi significativi, utili anche ad esemplificare le varie metodologie interpretative della disciplina e indirizzare la lettura, l'analisi e il riconoscimento delle opere.

Modalità d'esame

orale

Testi di riferimento

Per i lineamenti storico artistici, un manuale a scelta tra i seguenti: - C. Bertelli, G. Briganti, A. Giuliano, Storia dell’arte italiana, Electa, Milano. - P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano. - F. Negri Arnoldi, Storia dell’Arte, Fabbri, Milano. - R. Scrimieri, L’arte e la storia dell’arte, Minerva Italica, Milano. Lo studio del manuale prescelto comporta per lo studente la conoscenza di tutte le parti introduttive, di quelle dedicate all’approfondimento di temi specifici (definizione dei caratteri generali di un’epoca, approfondimento di un genere artistico o di una tecnica, ecc.), oltre alla conoscenza dei profili degli artisti segnalati nell’elenco di nomi predisposto all’uopo (la lista indica un numero maggiore di personalità per gli studenti iscritti a Beni Culturali). Per i fondamenti metodologici: G. C. Sciolla, Studiare l'Arte. Metodo, analisi e interpretazione delle opere e degli artisti, Novara 2010. Lo studio dovrà essere integrato con un approfondimento a scelta relativo a una delle epoche affrontate nel corso delle lezioni. Ogni studente dovrà scegliere un volume fra quelli elencati di seguito, da discutere in sede di esame. I testi devono essere studiati nella loro integralità, eccezion fatta per quelli per i quali sono fornite indicazioni diverse in parentesi tonde. I volumi indicati per questi approfondimenti sono: - Per il tardogotico: S. Bettini, Il gotico internazionale, a cura di E. Bordignon Favero, Vicenza, Neri Pozza, 1996 [il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 047]. - Per il primo Rinascimento: R. Longhi, Fatti di Masolino e di Masaccio, Milano, Abscondita, 2014 [con particolare attenzione alle pp. 9-85 e cioè al saggio pubblicato per la prima volta in “Critica d’arte”, V, 1940, nn. 25/26, pp. 145-191; quest’ultimo contributo è presente in Biblioteca umanistica anche nel volume antologico: R. Longhi, Fatti di Masolino e di Masaccio e altri studi sul Quattrocento 1910-1967, Firenze, Sansoni, 1967: Arte-musica, Op. Gen. 129/08]. - Per il secondo Rinascimento: M. Baxandall, Painting and Experience in Fifteenth Century Italy: A Primer in the Social History of Pictorial Style, Oxford, Clarendon Press, 1972 [il volume è tradotto in italiano da Einaudi: Pittura ed esperienze sociali nell’Italia del Quattrocento, Torino, Einaudi, 1978. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, St. Crit. Baxa. 1]. - Per il primo Cinquecento: A. Pinelli, La bella maniera: artisti del Cinquecento tra regola e licenza, Torino, Einaudi, 1993. - Per il secondo Cinquecento: J. K. G. Shearman, Mannerism, Harmondsworth, Penguin Books, 1967 [il volume è tradotto in italiano dalla S.P.E.S.: Il Manierismo, Firenze, S.P.E.S., 1983. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 318] - Per il passaggio tra Cinque e Seicento: F. Zeri, Pittura e controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta, Torino, Einaudi, 1957 [si può consultare la ristampa: Vicenza, Pozza, 1997. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. A 022] - Per il Barocco: F. Haskell, Patrons and Painters: a study in the relations between Italian Art and Society in the age of the Baroque, London, Chatto & Windus, 1963 [il volume è tradotto in italiano da Sansoni: Mecenati e pittori, studio sui rapporti tra arte e società italiana nell’età barocca, Firenze, Sansoni, 1966. Si può consultare la ristampa: Torino, Einaudi, 2020. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 072] (Il saggio va studiato solo per le parti introduttive e quelle dedicate alla Roma barocca, tralasciando il capitolo su Venezia nel Settecento; in riferimento alla edizione Einaudi si devono cioè studiare: Prefazione, Parte prima, Parte seconda, Conclusioni). - Per il tardo Seicento e il Settecento: R. Wittkower, Art and Architecture in Italy 1600 to 1750, Harmondsworth, Middlesex, Penguin Books, 1958 [il volume è tradotto in italiano da Einaudi: Arte e architettura in Italia: 1600-1750, Torino, Einaudi, 1958. Si può consultare la ristampa: Torino, Einaudi, 2018. Il testo è presente in Biblioteca umanistica: Arte-musica, Op. Gen. 062] (Il saggio va studiato solo per le parti introduttive, conclusive e quelle dedicate al tardo Barocco e al Rococò). In caso di interessi specifici dello studente, lo studio di uno di questi volumi può essere sostituito da quello di un altro studio di carattere scientifico e di medesimo impegno (saggio, catalogo di mostra, ecc.), previo accordo con il docente. Per individuare argomenti trasversali nell’ambito della disciplina da poter presentare all’esame (in sostituzione dei testi sopra indicati), si suggerisce la consultazione delle seguenti opere collettanee: - La pittura in Italia, Electa, Milano [in particolare per i volumi da “Il Duecento e il Trecento” (a cura di E. Castelnuovo, 1986) a “Il Settecento” (a cura di G. Briganti, 1990)]. - Storia dell'arte italiana, 12 voll., Torino, Einaudi, 1979-1983.

Codice insegnamento P376502343

STORIA DELL'ARTE REGIONALE 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Conoscenze Conoscere le principali correnti artistiche seicentesche, con particolare attenzione all'arte umbra del Seicento. Competenze saper riconoscere e sapere individuare i protagonisti dell’arte umbra tra Cinque e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze Conoscere le principali correnti artistiche seicentesche, con particolare attenzione all'arte umbra del Seicento. Competenze saper riconoscere e sapere individuare i protagonisti dell’arte umbra tra Cinque e Seicento, anche con l’apporto delle fonti contemporanee. Capacità Maturare un'adeguata capacità di giudizio critico anche in funzione di percorsi autonomi di approfondimento sui problemi inerenti la pittura in Umbria tra Cinque e Seicento e sulle possibili linee di ricerca relative ai temi trattati.

Programma

1.Il manierismo in Italia e Umbria 2. Federico Barocci e I barocceschi umbri 3.La pittura in Umbria tra la fine del Cinquecento e il Seicento; naturalismo, classicismo, arte controriformata 4. relazioni con Roma e Firenze, artisti forestieri in Umbria.

Per comprendere e affrontare il corso lo studente dovrebbe possedere una conoscenza di livello manualistico dei fondamenti della storia dell'arte italiana del Rinascimento e del Seicento.

Lezione frontale e dialogata con proiezione di immagini, visite presso importanti complessi monumentali a Perugia e in Umbria. Seminari e presentazioni in aula preparate dagli studenti

Federico Barocci e i barocceschi umbri. I principali cicli decorativi. Classicismo, naturalismo e barocco: riflessi in Umbria delle principali correnti artistiche nate a Roma nella prima metà del Seicento. Artisti romani in Umbria e artisti umbri a Roma: scambi artistici tra centro e periferia. Artisti fiorentini in Umbria. Le grandi basiliche umbre nell'età della Controriforma. Il caso di Karel Van Mander e di Giovanni Serodine; due pittori stranieri attivi in Umbria nel Seicento.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza acquisito e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà inoltre di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito, con metodo e proprietà di linguaggio. Il colloquio ha in genere una durata non inferiore ai venti minuti e può cominciare con una domanda a piacere su un argomento scelto dallo studente al fine di metterlo a proprio agio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

B. Toscano, La pittura in Umbria nel Seicento, in La pittura in Italia. Il Seicento, a cura di M. Gregori, E. Schleier, Milano 1988, pp. 361-381. Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo della mostra (Spoleto 1989), a cura di autori vari, Perugia, 1989 (durante le lezioni saranno indicate le pagine e le schede da studiare). G. Sapori, Van Mander e i compagni in Umbria, Perugia, 2019.

Codice insegnamento P200568511

STORIA DELLA MUSICA 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
STORIA DELLA MUSICA 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file
STORIA MODERNA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento si propone di approfondire le conoscenze e le abilità apprese dagli studenti durante il pregresso percorso scolastico nell’ambito della storia dell’epoca moderna, al fine di sviluppare la consapevolezza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire le conoscenze e le abilità apprese dagli studenti durante il pregresso percorso scolastico nell’ambito della storia dell’epoca moderna, al fine di sviluppare la consapevolezza critica delle problematiche affrontate. In tale maniera gli studenti possederanno le basi fondamentali per affrontare gli insegnamenti specifici appartenenti al curriculo del CdS prescelto. In particolare l’insegnamento si propone due obiettivi: 1) incrementare negli studenti la conoscenza analitica delle principali questioni riguardanti la storia europea e, più in generale, occidentale, di età moderna; 2) sviluppare negli studenti un appropriato linguaggio storiografico e interpretativo, anche mediante la specifica analisi di approfondimenti storiografici e metodologici, illustrati nel corso delle lezioni e parte integrante del programma di esame. Le principali abilità acquisite saranno: la capacità di esprimersi con un appropriato linguaggio storiografico-interpretativo, la capacità di contestualizzare in maniera logica e argomentata i fenomeni economici, politici e culturali riguardanti l’epoca moderna.

Programma

Il programma di esame si divide in: A) storia generale dell’Europa in età moderna dall’inizio delle esplorazioni geografiche (XV secolo) al congresso di Vienna (1815); B) approfondimento tematico riguardante la società europea di antico regime (XVI-XVIII secolo)

È importante possedere informazioni generali intorno ai principali avvenimenti della storia europea di età moderna (XV secolo-inizi XIX secolo), in particolare intorno alla loro collocazione spazio-temporale. È altrettanto importante il possesso di basilari capacità logico-critiche, al fine di comprendere e di saper argomentare i temi e le questioni trattati nel corso delle lezioni. È molto utile il possesso di informazioni generali riguardanti la storia medievale e la storia contemporanea, al fine di riuscire a contestualizzare storicamente gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. I medesimi prerequisiti sono importanti anche per gli studenti che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali in presenza con ricorso anche a presentazioni in powerpoint. Il ricorso alla modalità telematica sincrona (piattaforma Teams) sarà organizzata sulla base delle indicazioni fornite dall’Ateneo.

Gli argomenti trattati a lezione e che saranno oggetto dell’esame sono i seguenti: PARTE A) del programma di esame: Panorama generale riguardante gli stati dell’Europa occidentale nel XV secolo, con specifiche informazioni concernenti gli stati italiani, la Francia, i territori spagnoli, il Sacro Romano Impero, l’Inghilterra. L’invenzione della stampa a caratteri mobili e le sue conseguenze culturali Le scoperte geografiche nel XV e nel XVI secolo La formazione degli imperi coloniali portoghese e spagnolo Le guerre d’Italia Carlo V monarca spagnolo e imperatore del Sacro Romano Impero La Riforma protestante (luteranesimo, anglicanesimo, calvinismo) La Controriforma o Riforma cattolica L’Italia tra XVI e XVII secolo L’Europa nell’età di Filippo II L’indipendenza delle Province Unite Le guerre di religione in Francia e la ricomposizione politica nel regno di Enrico IV La guerra dei Trent’anni (conclusasi con la pace di Westfalia del 1648) L’Inghilterra nel Seicento: dagli Stuart alla monarchia costituzionale Lo sviluppo dell’assolutismo in Francia da Richelieu al lungo regno di Luigi XIV La formazione degli imperi coloniali francese, olandese, inglese L’epoca dell’Illuminismo Assolutismo illuminato e riforme negli stati dell’Europa occidentale La formazione degli Stati Uniti d’America La Rivoluzione francese L’epoca napoleonica Il congresso di Vienna e l’inizio della Restaurazione. PARTE B) del programma di esame: Gli argomenti del volume di Romagnani che saranno trattati a lezione e che saranno oggetto dell’esame saranno i seguenti: il concetto di modernità e le sue periodizzazioni, il mondo rurale, la città e il mondo del lavoro, le nobiltà, sovranità e potere politico, povertà e controllo sociale, la dimensione religiosa, educazione e istruzione.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno sostenere la parte A del programma di esame mediante due esoneri scritti in presenza, che si svolgeranno tra ottobre e dicembre 2026 (specifiche informazioni sulla pagina di Unistudium dedicata a questo insegnamento). Ciascun esonero avrà la durata di 1 ora e consisterà in tre domande a risposta aperta. Gli studenti che avranno riportato una valutazione positiva negli esoneri saranno ammessi a sostenere la parte B del programma di esame, che si svolgerà in forma orale in uno degli appelli ufficiali dell’insegnamento (a partire da gennaio 2027). N.B. A partire dall’A.A. 2026-2027 gli esoneri scritti rimangono validi per 12 mesi, dopodiché lo studente dovrà sostenere di nuovo la/e prova/e in forma scritta o orale. Coloro che non avranno sostenuto o superato gli esoneri scritti sosterranno la prova di esame in forma orale durante gli appelli ufficiali. Negli appelli ufficiali dell’insegnamento (che inizieranno a partire da gennaio 2027) gli studenti che non hanno sostenuto o superato gli esoneri scritti possono scegliere di sostenere l’esame in una delle seguenti modalità: a) in un unico colloquio orale della durata di circa 30 minuti avente per oggetto l’intero programma di esame; b) in due colloqui orali sostenuti in due differenti appelli. In questo caso, gli studenti sosterranno in uno degli appelli ufficiali un colloquio sulla sezione del programma di esame riguardante il periodo storico compreso tra l’inizio delle scoperte geografiche (inizio del XV secolo) fino alla pace di Westfalia (1648) e sosterranno in un successivo colloquio la parte del programma di esame riguardante il periodo storico compreso tra le vicende dell’Inghilterra nel Seicento e il congresso di Vienna (1815) unitamente all’approfondimento tematico (parte B del programma di esame). In tutte le suddette modalità, quindi sia gli esoneri scritti sia il colloquio o i colloqui orali saranno finalizzati ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione posseduta dallo studente intorno ai contenuti del programma nonché le abilità argomentative e logico-critiche, in particolare la proprietà di linguaggio. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione approfondita dei temi affrontati (elaborata anche sulla scorta dell’attento studio dei testi compresi nel programma), unita a una buona o ottima padronanza espressiva e di linguaggio storiografico, sarà valutato con valutazioni buone o eccellenti (da 27/30 a 30 e lode/30). Una conoscenza più superficiale degli argomenti, unita a capacità espressive poco appropriate, si tradurrà in valutazioni discrete (da 24/30 a 26/30). Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del programma d'esame – condurranno a valutazioni sufficienti (da 18/30 a 23/30). Notevoli lacune formative, linguaggio inappropriato e incapacità di orientarsi negli argomenti oggetto di esame saranno valutati negativamente. Il voto finale che verrà verbalizzato consisterà nella media delle valutazioni della prova o delle prove orali e degli eventuali esoneri scritti. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

Parte A) del programma di esame: un manuale di livello universitario, ad esempio: Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Milano, Pearson, 2023 (capitoli 7, 9-22, 24-30) oppure Carlo Capra, Storia moderna (1492-1848), Firenze, Le Monnier Università, 2021 (Parte II, capitoli 7-19, 21-27). I volumi di Criscuolo e di Capra sono reperibili anche in formato ebook. Vanno bene anche tutte le altre edizioni e ristampe di questi volumi. Vanno bene anche altri manuali di storia moderna sia di livello universitario sia della scuola secondaria superiore. Parte B) del programma di esame: B) Gian Paolo Romagnani, La società di antico regime (XVI-XVIII secolo), Roma, Carocci 2024 (vanno bene anche le altre edizioni del volume), capitoli 2, 3, 4, 6, 7, 10, 11, 13. Questo programma è valido anche per gli studenti non frequentanti.

Codice insegnamento P894139230

STORIA ROMANA 2° anno · 9 CFU · STAN-01/B · 0 file

Durante il corso saranno esaminati gli eventi e le questioni principali della Storia Romana dal VII secolo a. C. al VI d. C., con particolare riferimento allo sviluppo istituzionale e politico di Roma antica, che…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Durante il corso saranno esaminati gli eventi e le questioni principali della Storia Romana dal VII secolo a. C. al VI d. C., con particolare riferimento allo sviluppo istituzionale e politico di Roma antica, che nascendo come una piccola città stato fu capace di conquistare un Impero grande quanto l’attuale Europa e di governarlo amministrandolo efficacemente per molti secoli.

Codice insegnamento P716673386

ANTROPOLOGIA CULTURALE E SOCIALE 3° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA CULTURALE E SOCIALE 3° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA DEL PAESAGGIO 3° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL' ARTE BIZANTINA 3° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL' ARTE BIZANTINA 3° anno · 0 file
Antropologia Visuale 3° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archeologia Della Produzione E Dello Scambio 3° anno · 12 CFU · STAA-01/E · 0 file
Archeologia E Storia Dell'Arte Bizantina 3° anno · 9 CFU · ARCH-01/E · 0 file
Archeologia Fenicio-Punica 3° anno · 6 CFU · STAA-01/F · 0 file
ECONOMIA E GESTIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TURISMO 3° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
ECONOMIA E GESTIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TURISMO 3° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
FONDAMENTI DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 3° anno · 0 file
FONDAMENTI DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 3° anno · 0 file
Geografia Umana Ii (Beni Culturali) 3° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione della realtà, spendibile tanto nell'insegnamento quanto in professioni legate alla gestione e alla programmazione territoriale.

Programma

Il corso è pensato per essere un naturale proseguimento di Geografia Umana I. Si riprendono quindi le competenze generali, necessarie per affrontare i casi di studio proposti. Questi verteranno su ambiti diversi rispetto a quelli già trattati, in modo da migliorare la capacità interpretativa degli studenti fino a renderli indipendenti nell'osservazione del territorio.

Avere superato l'esame di Geografia Umana I

Lezioni frontali, proiezioni

L'indicatore selezionato, riferibile a green belt e verde urbano, è stato già utilizzato in Geografia Umana I e viene qui ulteriormente studiato. Una molteplice realtà sarà indirettamente osservata, evidenziando, caso per caso, le conseguenze della rivoluzione industriale e della successiva deindustrializzazione, l'ordinamento colturale estensivo ed intensivo, legato a fenomeni demografici quali l'addensamento urbano, ecologici quali l'assetto pedoclimatico locale e storico-culturali. In tal modo sarà possibile considerare esercitata l'applicazione delle basi di geografia generale ed umana. Alcuni casi di studio, per prossimità geografica o individuale conoscenza diretta potranno essere suscettibili di approfondimento anche attraverso proposte e srumenti di indagine individuali.

Modalità d'esame

Una prova scritta di due ore a domande aperte ed eventuale orale a conferma del voto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

D. Castagnoli, Green belt e altre espressioni di verde urbano, Usi, tutela, mobiliità, Bologna, Pàtron, 2023, pp. 113-206. Ulteriore materiale verrà aggiunto nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 432643

Geografia Umana Ii (Beni Culturali) 3° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ogni caso di studio, prevalentemente dall'Europa, sarà analizzato in modo da evidenziare comportamenti ricorrenti, desumibili dall'evoluzione storica locale. Ciò rinforzerà negli studenti la capacità di comprensione della realtà, spendibile tanto nell'insegnamento quanto in professioni legate alla gestione e alla programmazione territoriale.

Programma

Il corso è pensato per essere un naturale proseguimento di Geografia Umana I. Si riprendono quindi le competenze generali, necessarie per affrontare i casi di studio proposti. Questi verteranno su ambiti diversi rispetto a quelli già trattati, in modo da migliorare la capacità interpretativa degli studenti fino a renderli indipendenti nell'osservazione del territorio.

Avere superato l'esame di Geografia Umana I

Lezioni frontali, proiezioni

L'indicatore selezionato, riferibile a green belt e verde urbano, è stato già utilizzato in Geografia Umana I e viene qui ulteriormente studiato. Una molteplice realtà sarà indirettamente osservata, evidenziando, caso per caso, le conseguenze della rivoluzione industriale e della successiva deindustrializzazione, l'ordinamento colturale estensivo ed intensivo, legato a fenomeni demografici quali l'addensamento urbano, ecologici quali l'assetto pedoclimatico locale e storico-culturali. In tal modo sarà possibile considerare esercitata l'applicazione delle basi di geografia generale ed umana. Alcuni casi di studio, per prossimità geografica o individuale conoscenza diretta potranno essere suscettibili di approfondimento anche attraverso proposte e srumenti di indagine individuali.

Modalità d'esame

Una prova scritta di due ore a domande aperte ed eventuale orale a conferma del voto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

D. Castagnoli, Green belt e altre espressioni di verde urbano, Usi, tutela, mobiliità, Bologna, Pàtron, 2023, pp. 113-206. Ulteriore materiale verrà aggiunto nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 450543

Letteratura Italiana Ii 3° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
MUSEOLOGIA 3° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI APPLICATA AI BENI CULTURALI 3° anno · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI APPLICATA AI BENI CULTURALI 3° anno · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
STORIA CONTEMPORANEA 3° anno · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici, culturali e socio-economici contemporanei. Per l'altro, che riesca a prendere coscienza di una realtà diversa, riguardante gli Stati Uniti, rispetto al nostro immaginario, la quale ci svela ciò che resta nascosto nella storia ufficiale. Attraverso la descrizione di 18 quadri, infatti, si intende far acquisire agli studenti la capacità di interpretare l’invisibile e ciò che è accaduto negli ultimi due secoli e mezzo in America è stato spesso invisibile, o dimenticato.

Programma

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le suddivisioni temporali tra storia medievale, moderna e contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà in lezioni frontali che verteranno sulle tematiche della parte generale e monografica sopra esposte. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto, grafici, tabelle e cartine presentate in formato Power Point. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. In particolare, ci si soffermerà sull’espansione e il consolidamento degli stati nazionali, l’imperialismo europeo, la seconda rivoluzione industriale, la Belle Èpoque, i due conflitti mondiali, la crisi degli anni Trenta, la guerra fredda, la crescita economica del periodo 1950-1973, l’avvento dell’era post-industriale, il crollo del comunismo, la globalizzazione post 2000. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti. Dall’impero del cotone nel Sud alle lotte per l’emancipazione; dai conflitti tra lavoratori e plutocrati a fine Ottocento, spesso armi alla mano al sorprendente rapporto tra whisky e lotta di classe; dai profughi climatici creati dai tornado che devastarono le grandi praterie negli anni Trenta all’isteria collettiva per il timore dello spionaggio russo negli anni Cinquanta, fino alle conseguenze dei test nucleari nell’atmosfera.

Modalità d'esame

Il corso si articola in una parte istituzionale/generale e in una monografica. Non si applicano modalità differenziate di verifica tra studenti frequentanti e studenti non frequentanti. Per superare la parte istituzionale/generale, lo studente dovrà affrontare una prova scritta, che consiste in un test composto da quattro domande a risposta aperta. Il test deve essere completato nell'arco di un'ora e mezza. La prova scritta serve ad accertare, da un lato, il livello di conoscenza acquisito dallo studente dei temi trattati a lezione; dall'altro, a verificare le sue capacità di articolare ed esporre, in maniera chiara e comprensibile, il suo pensiero in forma scritta. Per superare la parte monografica lo studente deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti della sola parte monografica. Allo stesso tempo, verrà valutata la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura dei testi consigliati. Lo studente non potrà sostenere la prova orale se prima non avrà superato la prova scritta. Nel caso non riuscisse a superare la prova scritta in un appello o non accettasse la valutazione conseguita, potrà sostenere nuovamente la prova scritta all'appello successivo. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettiti in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Parte generale/istituzionale: a scelta dello studente, o Francesco Barbagallo, Storia contemporanea. Dal 1815 ad oggi, Roma, Carocci, 2016 oppure Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Firenze, Le Monnier, 2017 (solo da pag. 48 in poi). Se gli studenti lo preferiscono, possono scegliere un qualunque altro manuale universitario di Storia contemporanea di buon livello. Parte monografica: Fabrizio Tonello, L'America in 18 quadri. Dalle piantagioni a Silicon Valley, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P638403573

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE 3° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file
Storia Del Teatro E Dello Spettacolo 3° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Storia Del Teatro E Dello Spettacolo 3° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Storia Dell'Arte Contemporanea 3° anno · 9 CFU · ARTE-01/C · 0 file
Archivio Globale
Studi Francescani E Cristianesimo Medievale 3° anno · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file
TOPOGRAFIA ANTICA 3° anno · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file
Archeologia Della Citta' 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

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