Corso di laurea

consulenza pedagogica e coordinamento di interventi formativi

Università degli Studi di Perugia · 22 materie · 1 file condivisi

Accede al Corso di laurea magistrale chi è in possesso delle Lauree della classe L/19, Scienze della Educazione e Formazione (o precedente classe corrispondente) o di altro titolo di studio idoneo (DM 270/04, art. 6 comma 2).
Requisiti curriculari richiesti per l'accesso alla laurea magistrale: è necessario avere conseguito almeno 60 crediti complessivi nei settori scientifico disciplinari: pedagogici M-Ped, psicologici M-PSI, sociologici SPS/(7-12), filosofici M-FIL/ e storici M-STO/. Nell'ambito dei 60 crediti richiesti, almeno 30 debbono essere relativi a SSD M-PED/; più precisamente dovranno essere sostenuti minimo 6 cfu del settore M-PED/01 e/o M-PED/02 e minimo 6 cfu del settore M-PED/03 e/o M-PED/04.

I laureati nel Corso di laurea magistrale approfondiscono le conoscenze e competenze specifiche a livello teorico e metodologico nelle scienze pedagogiche e umane per la promozione e progettazione di interventi educativi e formativi qualificati nei settori di competenza della 'società conoscitiva'.
Il corso di laurea ha durata biennale per 120 CFU. L'attività didattica è in due anni ed è articolata in semestri.
I laureati nel Corso approfondiscono e consolidano conoscenze e competenze teoriche a livello epistemologico, disciplinare e metodologico nelle scienze pedagogiche e dell'educazione, e nei settori psicologico, sociologico, filosofico, storico, demo-etno-antropologico. I laureati analizzano e comprendono i processi culturali. Approfondiscono conoscenze, competenze e metodologie negli ambiti dell’Intercultura, della diversabilità e dell'educazione e della formazione culturale.
I laureati nel Corso approfondiscono e consolidano competenze pratiche, relazionali, applicative e operative per comprendere le situazioni problematiche individuali e di gruppo nel territorio; confrontano profili teorici e percorsi pratici; progettano e argomentano, con elevata professionalità, soluzioni e attuano interventi e azioni educative e formative secondo le conoscenze, le competenze e le metodologie maturate. I laureati consolidano la capacità di analizzare ed elaborare modelli interpretativi e la domanda formativa individuale e di gruppo emergente dal territorio; individuano soluzioni autonome e piste di ricerca originali a livello epistemologico, antropologico-etico e socio-culturale in costante rapporto tra corso di laurea, istituzioni, ambienti economici e culturali.
I laureati approfondiscono e consolidano le competenze nella progettazione, costruzione e gestione di modelli di comunicazione delle idee e delle soluzioni in relazione con specialisti e non del settore educativo e formativo. Utilizzano ad alto livello l'inglese e le ICT in ambito dell'educazione e della formazione. Avranno capacità di rapporto con il territorio.
I laureati sviluppano la capacità di acquisire conoscenze approfondite e di riflettere criticamente per proseguire con un elevato grado di autonomia studi e ricerche, anche originali, nell'ambito dell'educazione e della formazione. Sviluppano capacità progettuali attraverso azioni.
I laureati potranno esercitare attività di consulenza pedagogica alla persona e i gruppi in strutture educative (pubbliche e private) per minori e giovani, interventi dall'infanzia fino alla formazione continua degli adulti; consulenza e coordinamento di attività educative e formative di programmi culturali e interculturali nel settore pubblico e privato e nella più vasta realtà territoriale; attività di consulenza nella promozione di percorsi educativi e formativi nelle sedi della cultura. I laureati possono partecipare ai concorsi indetti da Enti pubblici e privati
I laureati possono accedere al percorso di formazione degli insegnanti di Filosofia, psicologia e scienze dell'educazione (cl. A 18), secondo normativa vigente.


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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE E DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Acquisire competenze per affrontare la consulenza pedagogica dal versante antropologico e per esplorare il rapporto fra l'educazione e la vita della città. - Conoscenza dei fondamenti della storia, del pensiero, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire competenze per affrontare la consulenza pedagogica dal versante antropologico e per esplorare il rapporto fra l'educazione e la vita della città. - Conoscenza dei fondamenti della storia, del pensiero, e della pratica dell’antropologia dell’educazione in linea con gli obiettivi del CdS e acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento. - Conoscenze della storia, delle pratiche e delle dottrine dell’antropologia dell’educazione, nella sua evoluzione storica, con particolare focus sull'epoca moderna, in linea con gli obiettivi formativi del CdS: perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero antropologico. Il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica del pensiero pedagogico-antropologico nei vari contesti culturali della terra per quanto concerne questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con gli obiettivi del CdS (abilità). Infine, il corso mira a fornire competenze necessarie per porsi come mediatore culturale con migranti provenienti da quei contetsi relativi alle minoranze culturali, volontarie e involontarie, che vivono in Italia e in Europa.

Programma

1. Teoria, pratica e storia dell'antro pologia culturale e sociale 2. L'antropologia pedagogica ovvero della educazione. 3. Le minoranze un. caso emblematico di minoranza: gli zingari in Umbria

Conoscenza perfetta dell'Italiano.Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative al contesto studiato e all'organizzazione della materia, sia sotto l'aspetto programmatico sia sotto quello della sua presenza e responsabilità, nozioni queste che lo studente dovrebbe già aver acquisito nel percorso scolastico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula coadiuvate, all'occorrenza, da strumenti multimediali; sono inoltre previste esercitazioni pratiche di lettura, traduzione ed analisi e laboratori di digital humanities applicati alla antropologia dell'educazione, tenuti da collaboratori e da cultori della materia. Si prevedono anche seminari di approfondimento su antropologia pedagogica

Antropologia e processo educativo: il corpo in antropologia. Inculturazione e processi culturali, incorporazione e figure del corpo. 1. Cos'è l'etnografia oggi? 2. Il concetto di cultura in antropologia e il processo educativo. 3. Impossibile distinguere l'etnografia dall'antropologia. 3. La ricerca etnografica non è staccata dall'autore/autrice di essa. 4. tre casi di ricerca etnografica dati da Palumbo. 5. Il Sannio campano 6. L'Africa occidentale 7. Sicilia 8. Metodologia e libertà etnografica 9. Antropologie e politica contemporanea in Italia. 10 I saggi del volume curato da Gobbo e Gomes. 11. Educazione, cultura e identità. 12 Il razzismo in Brasile: un esempio di ricerca in uno specifico contesto educativo. 13. La scolarizzazione in Italia: il caso dei sinti 14. Lingua e vita quotidiana. 15, Le minoranze volontarie e involontarie: Ogbu. 16. Chi è Alberto Simonetti: la filosofia di Deleuze e lo ziganismo 17. L'antiziganismo 18. Sulle minoranze culturali e linguistiche a scuola

Modalità d'esame

L'esame è orale o scritto a scelta dello studente ed eè volto a verificare 1. Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi 2. Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio 3. Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi partendo dall’interpretazione di una base di dati, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 4. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 5. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

1. Berardino Palumbo, Giovanni Pizza, Pino Schirripa, Antropologia culturale e sociale Hoepli, Milan0, 2023. 2.Mara Benadusi, La scuola in pratica. Prospettive antropologiche sull'educazione Editpress, Firenze, 2017. 3.A. Simonetti,La talea della terra, Morlacchi, Perugia 2022.

Codice insegnamento P757506757

COMPETENZA NELLA LINGUA INGLESE 1° anno · 0 file
DIRITTO AMMINISTRATIVO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Gli studenti acquisiranno le seguenti principali conoscenze: -elementi giuridici di base del diritto amministrativo in relazione al rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione; - nozione di base relative al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno le seguenti principali conoscenze: -elementi giuridici di base del diritto amministrativo in relazione al rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione; - nozione di base relative al procedimento amministrativo, al provvedimento, all'invalidità dei provvedimenti, ai servizi pubblici, ai contratti, al patrimonio e alla responsabilità della pubblica amministrazione e dei suoi funzionari. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: la capacità di individuare, nell'ambito delle possibili relazioni tra pubblica amministrazione e cittadino: - le fonti giuridiche che disciplinano le singole fattispecie; - il livello istituzionale pubblico coinvolto e, al suo interno, la struttura organizzativa competente; - le modalità procedimentali; - le tipologie provvedimentali; le possibili forme di tutela.

Programma

Le fonti del diritto amministrativo. I principi dell'azione amministrativa. Le amministrazioni. L'organizzazione delle amministrazioni. Il procedimento amministrativo. Atti e provvedimenti amministrativi. I contratti delle pubbliche amministrazioni. I pubblici servizi. Il patrimonio. Le responsabilità.

Al fine di saper comprendere gli argomenti illustrati nello svolgimento del corso è utile per lo studente conoscere l'assetto costituzionale dello Stato italiano e le sue regole fondamentali. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Lezioni frontali e da remoto in sincrono in base alle vigenti disposizioni di Ateneo.

Il corso ha ad oggetto le nozioni istituzionali proprie del Diritto amministrativo, illustrate tenendo conto, in primo luogo, delle regole costituzionali e dei principali moduli organizzativi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni. La materia viene poi particolarmente approfondita nella prospettiva dell'attività della pubblica amministrazione, con riguardo sia al diritto amministrativo italiano che a quello europeo. Si analizzano, in questo contesto, il fondamento e le caratteristiche dei poteri amministrativi, le regole generali del loro esercizio - soprattutto con riguardo ai poteri discrezionali - e le situazioni giuridiche soggettive dei privati di fronte al potere amministrativo. Particolare approfondimento viene dedicato al procedimento amministrativo, alle sue fasi e alle regole contenute nella l. n. 241/1990, fino all'emanazione del provvedimento finale e alle sue possibili patologie. Vengono poi trattate le principali tematiche relative ai servizi pubblici e alle procedure attraverso le quali le pubbliche amministrazioni concludono contratti per lavori e servizi. Infine, vengono illustrati i principali istituti connessi alla responsabilità delle pubbliche amministrazioni e a quella dei pubblici funzionari.

Modalità d'esame

La prova consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell'argomentazione e all'apprendimento della metodologia propria dell'insegnamento. La durata dell'esame varia a seconda dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA si veda la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

A. Cassatella, G. Cocozza, A. Giusti, S. Mirate, S. Valaguzza, Elementi di diritto amministrativo, Milano, Wolters Kluwer, 2024.

Codice insegnamento P758800877

Diritto Pubblico E Diritti Fondamentali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto e dei diritti fondamentali. In particolare saranno acquisite competenze sul tema delle generazioni dei diritti e sull’impatto delle nuove tecnologie per i diritti nell'ordinamento

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana e le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - le generazioni dei diritti e le loro garanzie - i diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale - le sfide sociali ed ambientali per i diritti - approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezionifrontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. I diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale. Le sfide sociali ed ambientali per i diritti. Approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. dell'apprendimento Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima ed.

Codice insegnamento 419351

FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE I MODULO 1° anno · 1 file
Filosofia Dell'Educazione 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo generale di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per percepire la concezione dei processi formativi che hanno vissuto e stanno vivendo e come obiettivo specifico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo generale di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per percepire la concezione dei processi formativi che hanno vissuto e stanno vivendo e come obiettivo specifico quello di saper elaborare proposte innovative in merito agli stessi processi formativi e di saper concepire e progettare almeno la struttura teorica di nuovi processi formativi che vivranno – a qualsiasi titolo – in qualità di formatori. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri; OBIETTIVI FORMATIVI • Introduzione allo studio delle basi teoretiche, epistemologiche e metodologico-procedurali della ricerca pedagogica, teorica ed empirica, nazionale e internazionale. • Analisi del rapporto fra processi di formazione, educazione, istruzione e apprendimenti nella prospettiva di una pedagogia inclusiva. • Interdipendenze tra processi e oggetti della conoscenza. • Teorie e modelli di interpretazione della relazione educativa in contesti scolastici inclusivi e con riferimento a tutti i protagonisti della rete educativa e formativa. • Analisi di modelli e strategie educative per lo sviluppo di una scuola interculturale. • Analisi e gestione pedagogica di situazioni di bullismo, cyberbullismo e omofobia e alle dinamiche della discriminazione, alle nuove forme di dipendenza e alle differenti problematiche giovanili.

L’insegnamento si propone come obiettivo generale di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per percepire la concezione dei processi formativi che hanno vissuto e stanno vivendo e come obiettivo specifico quello di saper elaborare proposte innovative in merito agli stessi processi formativi e di saper concepire e progettare almeno la struttura teorica di nuovi processi formativi che vivranno – a qualsiasi titolo – in qualità di formatori. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri; OBIETTIVI FORMATIVI • Introduzione allo studio delle basi teoretiche, epistemologiche e metodologico-procedurali della ricerca pedagogica, teorica ed empirica, nazionale e internazionale. • Analisi del rapporto fra processi di formazione, educazione, istruzione e apprendimenti nella prospettiva di una pedagogia inclusiva. • Interdipendenze tra processi e oggetti della conoscenza. • Teorie e modelli di interpretazione della relazione educativa in contesti scolastici inclusivi e con riferimento a tutti i protagonisti della rete educativa e formativa. • Analisi di modelli e strategie educative per lo sviluppo di una scuola interculturale. • Analisi e gestione pedagogica di situazioni di bullismo, cyberbullismo e omofobia e alle dinamiche della discriminazione, alle nuove forme di dipendenza e alle differenti problematiche giovanili.

Programma

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro.

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni in circolo su tutti gli argomenti suddetti; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni in circolo su tutti gli argomenti suddetti; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri.

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri.

Modalità d'esame

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all'inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all'inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. Stefano Massini, Dove inizia la notte un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann, Fandango, Roma 2020. M. Milella, La formazione oltre lo specchio della formazione, CTL, Perugia 2012. Per gli studenti di Filosofia ed Etica delle relazioni: MILGRAM S., Obbedienza all'autorità, Einaudi, Torino 2003. Per gli studenti di Consulenza pedagogica: V. Gallese, Il Sé digitale, Raffaello Cortina, Milano 2026.

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. Stefano Massini, Dove inizia la notte un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann, Fandango, Roma 2020. M. Milella, La formazione oltre lo specchio della formazione, CTL, Perugia 2012. Per gli studenti di Filosofia ed Etica delle relazioni: MILGRAM S., Obbedienza all'autorità, Einaudi, Torino 2003. Per gli studenti di Consulenza pedagogica: V. Gallese, Il Sé digitale, Raffaello Cortina, Milano 2026.

Codice insegnamento 419348

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Archivio Globale

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare lo studente di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Particolare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare lo studente di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Particolare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto.

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana - le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - i principi dell'esercizio del potere e le garanzie dei diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezioni frontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

T. Groppi - A. Simoncini, E. Longo, Introduzione allo studio del Diritto Pubblico e delle sue fonti, Giappichelli.

Codice insegnamento P272325246

MODELLI DIDATTICI PER L'EDUCAZIONE PERMANENTE I MODULO 1° anno · 0 file
Metodologia Della Ricerca Etnografica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione di progetti di ricerca con un alto grado di autonomia e competenza. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra antropologia, sociologia e ricerca etnografica; - conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca; - capacità di combinare efficacemente interpretazione socio-antropologica e tecniche di intervento e partecipazione ai processi indagati, in dialogo con gli attori sociali.

Programma

Il corso presenta le principali modalità di ricerca qualitativa, prendendo in esame metodi, tecniche e strategie di analisi. L'etnografia, come "pratica-teorica", è esaminata nelle due fasi di indagine di terreno e interpretazione dei dati: disegno della ricerca; osservazione; note etnografiche; diario; interviste in profondità; analisi dei dati qualitativi; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; Grounded Theory, case studies e extended case method.

Al fine di saper comprendere e per meglio affrontare il corso, che ha un orientamento critico e riflessivo rispetto alla ricerca sul campo, lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle scienze sociali e la storia dell’antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - attività laboratoriale e gruppi di discussione; - visione di materiali etnografici audiovisuali come integrazione delle lezioni frontali; - realizzazione di un’etnografia in area urbana e riflessione sui problemi affrontati nelle varie fasi dell’indagine: a tal fine si prevede la costituzione di una équipe formata dai partecipanti al corso.

Il corso esamina le principali strategie di ricerca sociale qualitativa, promuovendo lo sviluppo di specifiche competenze riguardo a metodi e tecniche dell’etnografia. L'etnografia, considerata come una “pratica-teorica”, è indagata nelle sue principali fasi di ideazione, indagine e interpretazione nel corso del fieldwork. La prima parte del corso delinea un quadro della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, con particolare attenzione al lavoro sul campo: in particolare le sue caratteristiche interattive, processuali e riflessive. Inoltre propone una esplorazione della pratica etnografica, attraverso l'analisi dei metodi di ricerca e delle forme di iscrizione impiegate nella realizzazione della ricerca sul campo. In particolare, saranno presi in considerazione i rapporti tra "costruzione dell'oggetto" e "definizione del terreno", seguendo la impostazione e lo sviluppo del disegno della ricerca. L'etnografia è così interrogata in riferimento ai metodi e alle tecniche impiegate in diverse fasi di lavoro: definizione del problema; stesura del progetto e disegno della ricerca; rapporto con la committenza; accesso al fieldwork e interazioni; osservazione partecipante; intervista in profondità; storie di vita; organizzazione e interpretazione dei dati; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; le interazioni tra lavoro antropologico e il posizionamento durante il lavoro sul campo. La seconda parte del corso propone un percorso monografico focalizzato sul rapporto tra ricerca sociale e analisi di casi nel campo della antropologia urbana. Si prenderanno in esame gli approcci che indagano la relazione tra caso di studio e contesto, mostrando la peculiare dimensione storica e processuale della ricerca sociale: “situational analysis”, “case study”, “extended case method”. Allo scopo di sperimentare direttamente l’analisi delle situazioni sociali, gli studenti saranno coinvolti in pratiche di gruppo basate sulla osservazione diretta in aree urbane e su una esplorazione etnografica delle pratiche quotidiane.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I frequentanti potranno integrare l’esame orale con la discussione di un elaborato scritto in cui sono presentati e analizzati i dati etnografici prodotti durante il corso. Il lavoro di scrittura etnografica, fondamentale per un percorso formativo di metodologia della ricerca, sarà considerato come esonero da una parte del carico didattico complessivo. La prova orale individuale comincia, di norma, con una domanda sulle esperienze di fieldwork fatte durante il corso. Il colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti è finalizzato ad accertare: - il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); - il livello di competenza nell’esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); - l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). - la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordarti con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento. Nota: Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

I seguenti 3 testi: (1) Cappelletto F. (a cura di), Vivere l'etnografia, Seid Editori, Firenze, 2009. (oppure in alternativa: Pavanello M., Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Zanichelli, Bologna, 2010) (2) Palumbo B., Lo sguardo inquieto. Etnografia tra scienza e narrazione. Bologna, Mariett, 2021i. (3) Ingold T., Making. Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura, Raffaello Cortina, Milano, 2019. Per coloro che desiderano sostenere l’esame su testi in lingua inglese, sono indicati in alternativa i testi seguenti: (1) Atkinson P. - Coffey A. - Delamont S. - Lofland J. - Lofland L. (Eds.) Handbook of ethnography, Sage Publications, Los Angeles - London - New Delhi - Singapore, 2007. (2) Ingold T., Making. Anthropology, Archaeology, Art, and Architecture, Taylor & Francis Group, 2013. (3) Un volume a scelta tra i seguenti: Biehl J., Vita: a life in a Zone of social abandonment, University of California Press, Berkeley, 2005. Bourgois P. - Schonberg J., Righteous dopefiend. Homelessness, addiction, and poverty in urban America, University of California Press, Berkeley - Los Angeles, 2009. Fassin D., Enforcing Order: An Ethnography of Urban Policing, Polity Press, Cambridge, 2013.

Codice insegnamento 441194

Modelli Didattici Per L'Educazione Permanente 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: MODELLI DIDATTICI PER L'EDUCAZIONE PERMANENTE I MODULO; SISTEMI DI WELFARE II MODULO.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: MODELLI DIDATTICI PER L'EDUCAZIONE PERMANENTE I MODULO; SISTEMI DI WELFARE II MODULO.

Codice insegnamento 419345

Ontologia E Metafisica Delle Relazioni 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2. Sappiano applicare queste conoscenze facendo interagire gli approfondimenti interdisciplinari 3. Sappiano gestire le conoscenze attraverso la riflessione e l'applicazione di giudizi autonomamente costruiti 4. Sappiano elaborare una comunicazione articolata e specializzata dei contenuti del pensiero e delle scienze umane relativamente ai temi del corso. Comunicazione indirizzata sia a specialisti che a non specialisti. 5. Che abbiano la capacità di orientarsi nello studio sviluppando una capacitò di orientamento autonoma, solida e autodiretta. 6.Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

1. Il rapporto tra ontologia e metafisica come nucleo fondamentale del pensiero occidentale, configurato come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. 2. La fondazione platonica della questione nei cinque “generi sommi” (essere, identico, diverso, stasi, movimento), intesi come orizzonte originario del pensare il reale. 3. La trasmissione e rielaborazione di tale impianto nella tradizione metafisica, fino alla sua ripresa nell’idealismo hegeliano. 4. La sintesi speculativa hegeliana, in cui la dialettica tra identità e differenza, staticità e divenire conduce alla ricomprensione dell’ontologia nel movimento del concetto.

conoscenza e elaborazione critica del pensiero e della cultura occidentale (da laurea triennale umanistica)

Lezioni ed esercitazioni di supporto opzionali

Il corso affronta il rapporto tra ontologia e metafisica come uno dei nuclei fondamentali del pensiero occidentale, inteso come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. Punto di partenza sarà il Sofista di Platone, in cui la questione dell’essere si articola attraverso i cinque “generi sommi” – essere, identico, diverso, stasi e movimento – quali determinazioni originarie del reale e orizzonte entro cui diviene pensabile la realtà. Su questa base, il corso seguirà la trasmissione e la rielaborazione di tali categorie nella tradizione metafisica, mostrando la persistenza dei problemi legati al rapporto tra identità e differenza, permanenza e divenire, nonché alla relazione tra finito e infinito e tra i singoli e la totalità. Particolare attenzione sarà dedicata all’idealismo hegeliano, in cui, nella Scienza della logica, tali opposizioni trovano una sintesi speculativa: l’ontologia viene così ricompresa nel movimento del concetto, rivelando il carattere dinamico e processuale dell’essere.

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova finale nella quale si cercherà di verificare a) che gli studenti abbiano assunto una dote di conoscenze articolate e approfondite del tradizione della forma filosofica oggetto di studio; b) che abbiano maturato la capacità critica d'interconnessione interdisciplinare; c) che sappiano comunicare in modo adeguato ed approfondito i temi oggetto di studio sostenendo una dissertazione critica nel corso di una prova esclusivamente orale che preveda anche l'avvio di essa da una lettura e commento di una pagina del testo oggetto di studio per poi procedere alla discussione. Tale prova sarà particolarmente accurata e avrà uno sviluppo di circa in un'ora di tempo. La misurazione conclusiva fella prova d'esame terrà conto di tutte gli obiettivi prefissi attraverso una ponderazione della valutazione egualmente distribuita. Grande importanza si darà anche alla capacità comunicativa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Platone, Sofista, Laterza, Bari-Roma 2019 (anche versione ebook); G.W.F. Hegel, La scienza della logica, antologia a cura di V. Verra, Orthote, Napoli-Salerno 2023. Dispense fornite eventualmente dal docente.

Codice insegnamento 477740

PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI II MODULO 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE E CONSULENZA PEDAGOGICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Alla fine del corso gli studenti dovranno aver acquisito: -conoscenze degli aspetti teorico-pratici della consulenza pedagogica e del Setting relativo; - conoscenze degli aspetti teorico-metodologici di alcuni percorsi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti dovranno aver acquisito: -conoscenze degli aspetti teorico-pratici della consulenza pedagogica e del Setting relativo; - conoscenze degli aspetti teorico-metodologici di alcuni percorsi e pratiche artistico-narrative in educazione - conoscenza degli elementi teorico-pratici della parte monografica -conoscenza generale degli strumenti precipui del lavoro del professionista dell'educazione di secondo livello

Programma

Il corso presenta gli aspetti teorico-pratici della Consulenza pedagogica, come pratica educativa di secondo livello e dispositivo complesso, e del relativo setting socio-costruttivista e trasformativo per gestire problemi educativi emergenti e promuovere apprendimento, benessere e funzionamenti capacitanti nei soggetti; ciò attraverso posture problematizzanti, riflessive, collaborative e tese all'empowerment che si basano su strumenti e percorsi di tipo pedagogico-esperienziale, artistico-narrativo, letterario e teatrale. Nella parte monografica il corso fornisce elementi teorico-pratici per la costruzione di consapevolezza emotiva, empatica e relazionale, come oggetto e finalità precipui di tali percorsi di consulenza pedagogica. Il corso fa inoltre riferimento ad alcuni elementi generali di pedagogia sperimentale, di metodologia della ricerca in educazione e ad alcuni strumenti utili ai professionisti del lavoro educativo di secondo livello al fine di progettare azioni di consulenza pedagogica.

Per un proficuo apprendimento dei temi oggetto del corso è importante che lo studente abbia sostenuto almeno un esame di didattica e padroneggi i concetti di relazione educativa e strategia didattica. E' inoltre utile che lo studente abbia sostenuto un esame di pedagogia sperimentale per utilizzare, durante il corso, eventuali strumenti di metodologia della ricerca in educazione al fine di comprendere i processi di progettazione e valutazione di percorsi in ambiti educativi e formativi. Gli studenti dovranno, inoltre, possedere lessico pedagogico adeguato e capacità nella organizzazione dell'esposizione dei contenuti richiesti. Poiché il corso viene erogato in modalità blended learning, sono utili competenze informatiche di base.

Il corso viene erogato in modalità blended learning e si articola in : -lezioni frontali - Laboratori esperienziali - lezioni/attività on-line - esercitazioni on-line.

Il corso intende favorire negli studenti le conoscenze e le competenze utili alla costruzione di consapevolezza emotiva e di progetti educativi e formativi di azioni di consulenza educativa. In questo senso, il corso presenta gli aspetti epistemologici, teorico-pratici e metodologici della Consulenza pedagogica e del setting relativo, nonché dell'utilizzo delle pratiche artistico-narrative, letterarie e teatrali come strumenti pedagogici particolarmente ricchi e efficaci nelle azioni di consulenza educativa e nelle relazioni di aiuto. Nello specifico, il corso affronta il tema della costruzione di consapevolezza emotiva e relazionale sia nei professionisti dell'educazione, e in chi si occupa di educazione, che negli utenti primari dei diversi contesti educativi. Nel corso si farà riferimento ad alcuni elementi di pedagogia sperimentale, metodologia della ricerca in educazione e agli strumenti utili al professionista del lavoro educativo di secondo livello (ricerca, progettazione, valutazione, documentazione, formazione, coordinamento, supervisione) al fine di possedere utili strumenti per progettare e valutare concretamente azioni di consulenza pedagogica. Gli studenti potranno cimentarsi nella costruzione di un progetto di consulenza educativa.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento può prevedere: - Un colloquio di durata variabile (20-40 min) - Una prova scritta o un test (stimolo chiuso- risposte chiuse e/o aperte) in presenza o on line a fine corso sugli argomenti trattati e, eventualmente, sulle esercitazioni fatte. La verifica consiste in domande specifiche sugli argomenti del corso e in particolare su: conoscenza delle caratteristiche della consulenza educativa in generale e relativamente al setting formativo e alle modalità relazionali, emotive e comunicative; conoscenze relative alle strategie educativo- didattiche e agli strumenti e percorsi artistico narrativi presentati; conoscenza degli elementi della parte monografica - conoscenza generale degli strumenti del professionista del lavoro educativo di secondo livello e di alcuni elementi della metodologia della ricerca in educazione Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Crispoldi S., Ascoltare l'emozione. Percorsi narrativi e trasformativi per educare la consapevolezza emotiva, Morlacchi U.P, Perugia, 2026 - Materiale didattico caricato su Unistudium

Codice insegnamento P811256770

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società. Società che chiede o pretende, con gli strumenti a disposizione, di adeguarsi a questi ripetuti passi – a volte grandi a volte piccoli – verso una modernità che coincide con più libertà, più uguaglianza, più solidarietà. Per l'altro, che riesca a capire quando sia possibile definire genocidi i massacri avvenuti nella storia e ad acquisire la consapevolezza del carattere fondamentalmente politico oltre che giuridico di questo termine.

Programma

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le caratteristiche di fondo dell'età contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone, come Cesare Beccaria ed Eleanor Roosevelt. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso, con una storia complessa che ancora continua a cambiare. Si partirà dalla fortuna del termine in relazione alla Shoah, per arrivare ai genocidi degli anni Novanta (Ruanda e Bosnia) e a quelli del XXI secolo.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA.

Testi di riferimento

Marcello Flores, Storia dei diritti umani, Bologna, il Mulino, 2023; Marcello Flores, Il Genocidio, Bologna, il Mulino, 2021. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Codice insegnamento P157703639

STORIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Saper individuare e analizzare le principali dinamiche economiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato la storia della formazione mondo moderno; essere in grado di esaminare criticamente le periodizzazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper individuare e analizzare le principali dinamiche economiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato la storia della formazione mondo moderno; essere in grado di esaminare criticamente le periodizzazioni tradizionali, riflettendo sull'interpretazione degli eventi e sull'uso di alcune importanti categorie storiografiche.

Programma

Esame dei principali temi e delle più importanti linee storiografiche relative allo studio dei secoli XVI-XVIII: le scoperte geografiche, la spaccatura religiosa, le dinamiche demografiche e sociali, la formazione degli Stati, la Rivoluzione scientifica, l'Illuminismo, le grandi rivoluzioni, l'età napoleonica. Si approfondiranno temi di storia sociale.

Per poter comprendere e assimilare al meglio i contenuti trattati nel corso lo studente dovrebbe già possedere i lineamenti storici generali dell'epoca medievale eutilizzare con sicurezza il lessico storiografico di base. Sarebbe inoltre opportuno che possedesse già una griglia di conoscenze essenziali relative anche all'epoca moderna, alla sua periodizzazione e alle dinamiche generali che hanno caratterizzato i secoli XV-XIX.

Lezioni frontali con utilizzo di supporti visivi (uso di power-point). Lezioni dialogate con gli studenti che leggeranno una parte del testo previsto per il corso monografico e che lo discuteranno con il docente e con i colleghi in classe.

Il corso si propone, nella prima parte (20 ore c.a), di ripercorrere i principali temi e relativi allo studio dei secoli XVI-XVIII. In particolare si richiameranno le grandi trasformazioni economiche, sociali, culturali e religiose che hanno interessato i paesi eropei nel periodo considerato (le scoperte geografiche, la spaccatura religiosa, la formazione degli Stati, la Rivoluzione scientifica, l'Illuminismo, le grandi rivoluzioni). Nella seconda parte di approfondiranno temi di storia sociale.

Modalità d'esame

La valutazione prevede: una prova scritta (facoltativa) che verrà proposta agli studenti subito dopo la fine del corso e che sarà centrata su una parte del programma di base (alcuni capitoli del manuale). L'esonero prevede 10 domande a risposta breve, valutate max 3 punti ciascuna e un tema breve anch'esso valutato in trentesimi. CHi avesse superato questa prova all'esame orale porterà soltanto il corso monografico e la seconda parte del corso generale. Chi non avesse superato la prova scritta o avesse scelto di non sostenerla, sosterrà l'esme orale nelle date d'appello previste dal calendario ufficiale. L'esame orale ha la durata di venti minuti circa (10 nel caso si sia sostenuto e superato l'esame scritto) e è volto ad accertare il possesso, da parte dello studente dei contenuti teorici e metodologici indicati nel programma Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo,ai finidello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusiveprevisti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Moira Sannipoli: [email protected])

Testi di riferimento

Un manuale a scelta fra i seguenti: Aurelio MUSI, Un vivaio di storia. L'Europa nel mondo moderno, Biblion edizioni 2020 o Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson 2019 Dispense indicate dal docente all'inizio del corso. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Moira Sannipoli: [email protected])

Codice insegnamento P491886339

Skills In English Language 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

Gli studenti dovranno acquisire 1) conoscenza di concetti chiave della critica letteraria quali canone, teoria dei generi letterari, analisi testuale, metodi di ricerca applicati alla letteratura storicamente e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti dovranno acquisire 1) conoscenza di concetti chiave della critica letteraria quali canone, teoria dei generi letterari, analisi testuale, metodi di ricerca applicati alla letteratura storicamente e nella nostra contemporaneità 2) leggere e studiare i testi oggetto del corso, inserendoli nella storia letteraria angloamericana 3) sviluppare una prospettiva personale sulle diverse raffigurazioni degli studenti in letteratura, in relazione ai contesti culturali di appartenenza.

Programma

Letteratura americana e scienze cognitive. Le figure dello/a studente in romanzi, racconti, teatro.

Si presuppone che studenti e studentesse abbiano una buona dimestichezza nella lettura della narrativa moderna, otto e novecentesca.

Lezioni tradizionali, discussione in classe, lettura e commento di testi, visione di materiali multimediali

I racconti brevi: Henry James, "L'allievo"; Isaac B. Singer, "Yentl, lo studente della yeshiva"; Stephen King, "Un allievo modello"; il romanzo "Il giovane Holden" di J. D. Salinger. A scelta, si può sostituire il romanzo di Salinger con: Sylvia Plath, "La campana di vetro", Mondadori 2023. Per approfondire, si possono aggiungere Tara Westover, "L'educazione", Feltrinelli, 2018 e Muriel Spark, "Gli anni fulgenti di Miss Brodie", Adelphi, 2000. Testi di critica: M. Bernini e M. Caracciolo, "Letteratura e scienze cognitive", Carocci 2013; Michele Cometa, "Perché le storie ci aiutano a vivere", Raffaello Cortina, 2017. Tutti questi testi sono disponibili in versione cartacea e alcuni anche in versione elettronica presso la Biblioteca Umanistica.

Modalità d'esame

Esame orale finale. Alle studentesse e studenti si chiederà: 1) di conoscere il panorama di storia letteraria americana e di identificarne l'importanza specifica nella cultura occidentale; 2) di dimostrare la conoscenza dei racconti e romanzi oggetto del corso 3) di esporre gli elementi essenziali dei vari testi, in relazione ai ritratti di docenti e discenti nei diversi contesti storici e culturali. 4) di esporre la teoria dei generi letterari, in particolare del cosiddetto "Rise of the novel" e successive pratiche di analisi critica testuale.

Testi di riferimento

I racconti brevi: Henry James, "L'allievo"; Isaac B. Singer, "Yentl, lo studente della yeshiva"; Stephen King, "Un allievo modello" (esistono diverse traduzione dell'originale che è "Apt Pupil"; il romanzo "Il giovane Holden" di J. D. Salinger. A scelta, si può sostituire il romanzo di Salinger con: Sylvia Plath, "La campana di vetro", Mondadori 2023. Per approfondire, si possono aggiungere Tara Westover, "L'educazione", Feltrinelli, 2018 e Muriel Spark, "Gli anni fulgenti di Miss Brodie", Adelphi, 2000. Testi di critica: M. Bernini e M. Caracciolo, "Letteratura e scienze cognitive", Carocci 2013; Michele Cometa, "Perché le storie ci aiutano a vivere", Raffaello Cortina, 2017.

Codice insegnamento 419343

TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE PERMANENTE II MODULO 1° anno · 0 file
TEORIA DEL SOGGETTO E DELL'ALTERITA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file
DIDATTICA SPECIALE E PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE E DELL'INTERPRETAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Acquisizione significativa dei contenuti teoretici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione significativa dei contenuti teoretici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacita` semiotiche nonche´ dell'ampliamento delle potenzialita` espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attivita` di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attivita` e piu` in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. Analisi delle potenzialita` e criticita` dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il programma tematizza filosoficamente la mediazione interpretativa e comunicativa. Saranno focalizzate le implicazioni etiche della comunicazione nel contesto della struttura ermeneutica della relazione.

E' utile aver sostenuto almeno due esami filosofici previsti nel percorso di studio triennale di Scienze dell'educazione

Lezioni frontali coadiuvate all'occorrenza dall'utilizzo di strumenti multimediali ; si prevedono seminari di approfondimento

Il programma tematizza filosoficamente la mediazione interpretativa e comunicativa. Saranno focalizzate le implicazioni etiche della comunicazione nel contesto della struttura ermeneutica della relazione. Questi temi saranno affrontati dibattendo criticamente Schleiermacher, Dilthey, Nietzsche, Heidegger, Gadamer, Ricoeur, P. Lévy , Habermas.

Modalità d'esame

Esame orale finale. Le date dell’esame finale sono quelle presenti nel calendario degli esami in http://www.fissuf.unipg.it .L'esame consiste in una discussione - colloquio dei temi trattati durante il corso e approfonditi nei testi indicati. I testi sono gli stessi per frequentanti e non frequentanti, i quali comunque in relazione ad eventuali specifiche difficoltà possono chiedere alla docente, oltre a spiegazioni, testi integrativi [email protected]

Testi di riferimento

Tre testi a scelta fra i seguenti: P. Ricoeur, 1) Il conflitto delle interpretazioni, Jaca Book, Milano, pp. 17-37, pp. 285-389. 2) -H. G. Gadamer, Soggettività, linguaggio e interpretazione, Antologia di testi gadameriani a cura e con introduzione di F. Valori, Morlacchi, Perugia 2019. 3) F. Nietzsche, Interpretazione e oltreuomo, antologia a cura di F. Valori, Morlacchi, Perugia 2014. 4) P. Levy, L'intelligenza collettiva,Feltrinelli, Milano, 2002; oppure 5) P. Lévy, Il virtuale, R. Cortina Ed., Ult. ed. , 6) J. Habermas, Etica del discorso, Laterza Roma-Bari ult. ed. 7) F. Valori, Heidegger e Levinas, Carabba, Lanciano 2019.

Codice insegnamento P527798732

Pedagogia Dell'Inclusione 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono mirati a sviluppare una comprensione approfondita delle tecnologie disponibili e delle loro applicazioni per promuovere l'inclusione educativa: comprendere i concetti e i principi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono mirati a sviluppare una comprensione approfondita delle tecnologie disponibili e delle loro applicazioni per promuovere l'inclusione educativa: comprendere i concetti e i principi dell'inclusione educativa: acquisire una solida conoscenza dei concetti fondamentali dell'inclusione educativa, comprese le sfide che le persone con disabilità affrontano nell'apprendimento e nella partecipazione, nonché i benefici dell'inclusione per tutti gli studenti. Conoscere le tecnologie assistive: imparare i diversi tipi di tecnologie assistive disponibili, come dispositivi di accesso fisico, software di assistenza per l'apprendimento, strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa, e comprendere come queste tecnologie possono supportare le persone con disabilità nel contesto educativo. Esplorare le tecnologie per l'accessibilità digitale: acquisire competenze nella progettazione e nello sviluppo di contenuti digitali accessibili, comprendendo le linee guida e le best practice per garantire che i materiali didattici digitali siano accessibili a persone con disabilità.

Il corso si prefigge di promuovere: - Conoscenza e comprensione della disciplina; - Autonomia d giudizio sui temi proposti; - Abilità comunicative coerenti; - Capacità di apprendimento critiche e riflessive. Al termine del corso lo studente conosce: - la cornice ermeneutica della prospettiva inclusiva; - le premesse metodologiche per sviluppare la prospettiva inclusiva e l'integrazione dei bambini e adulti con BES; - i concetti di diversità e differenze; - i principali sistemi di classificazione promossi dall'OMS per la costruzione di un Progetto di Vita, in relazione alle caratteristiche originali della persona con disabilità e del contesto di appartenenza, a partire dalla famiglia; - gli attuali approcci educativi alle persone con disabilità in termini di crescente autonomia e autoefficacia; - la figura del pedagogista nelle dimensioni inclusive. Al termine del corso lo studente, in termini di capability e compentenze, è in grado di: - utilizzare strumenti operativi della professionalità educativa (osservazione, documentazione e progettazione); - costruire un progetto inclusivo, sapendo riconoscere i bisogni speciali e le situazioni problematiche, individuando le competenze dei professionisti e le collaborazioni istituzionali e interistituzionali attivabili; - progettare interventi educativi di raccordo famiglia, servizi educativi e scolastici, servizi socio-sanitari al fine di rendere fattuale il Progetto di Vita; - inserirsi nel mondo del lavoro come professionista di secondo livello; - produrre una documentazione delle esperienze educative che faccia riferimento ai diversi committenti istituzionali, alle famiglie e ai servizi.

Programma

Introduzione all'inclusione. Tecnologie assistive per le differenti disabilità La sintesi vocale Usabilità e Accessibilità digitale Strumenti per la comunicazione La comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) Tecnologie per l'apprendimento personalizzato. Piattaforme di apprendimento online.

Le tematiche affrontate nel corso sono le seguenti: - Il contributo della Pedagogia inclusiva; - I concetti di Inserimento, Integrazione ed Inclusione; - I bisogni educativi speciali: diversità e differenze; - Classificazioni internazionali proposte dall'OMS sul concetto di disabilità; - Quadro Normativo nazionale e internazionale sull'inclusione educativa; - Il profilo di funzionamento su base ICF; - Le scritture del lavoro educativo: scritture professionali e documentazioni; - Il pedagogista e le dimensioni inclusive; - La supervisione dei gruppi di lavoro educativo; - Il lavoro educativo e la rete dei servizi; - La progettazione personalizzata partecipata.

Al fine di comprendere e saper affrontare al meglio gli argomenti del corso gli studenti e le studentesse devono possedere la conoscenza della Didattica generale.

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Il corso sarà così organizzato: 1. Lezioni frontali in aula sugli argomenti, tematiche e problematiche relative a tutti gli argomenti del corso. 2. Esercitazioni pratiche su software compensativi e/o dispensativi e sugli organizzatori grafici.

  • Lezioni frontali - Discussioni su tema - Lavori di gruppo - Simulate. Gli studenti frequentanti parteciperanno ad una esercitazione dedicata alla stesura del profilo di funzionamento.

Introduzione all'inclusione: panoramica dei principi e dei concetti fondamentali dell'inclusione educativa, le sfide e le opportunità che le tecnologie possono offrire per promuovere l'inclusione. Tecnologie assistive per aiutare le persone con disabilità a superare le barriere nell'apprendimento e nella partecipazione: dispositivi per l'accesso fisico, lettori schermo, tastiere alternative, software di sintesi vocale. Accessibilità digitale: una panoramica delle linee guida e delle best practice per la progettazione e lo sviluppo di contenuti digitali accessibili: la progettazione di interfacce accessibili, la formattazione dei testi, l'accesso alle immagini e ai video, l'accessibilità dei documenti. Strumenti per la comunicazione: l'esplorazione di strumenti e tecnologie che supportano la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) per le persone con difficoltà di comunicazione: software di sintesi vocale, programmi di comunicazione con simboli, applicazioni di messaggistica e altro ancora. Tecnologie per l'apprendimento personalizzato: l'utilizzo di tecnologie e strumenti digitali per personalizzare l'apprendimento in modo da adattarsi alle esigenze e agli stili di apprendimento individuali degli studenti: piattaforme di apprendimento online, strumenti di valutazione adattivi.

Il corso intende indagare le dimensioni inclusive a partire dagli interventi rivolti alle figure di secondo livello. Dopo aver approfonditi i principali costrutti della pedagogia inclusiva, saranno affrontate le funzioni del pedagogista e gli strumenti della sua professione, con un focus specifico sulle dimensioni inclusive.

Modalità d'esame

Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Il programma è identico per gli studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Verifica orale. In termini generali, la prova verifica i seguenti aspetti: - Conoscenza e comprensione - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi e dettaglio; - Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti sulle tematiche proposte; - Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; - Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Calvani A., (2020), Tecnologie per l’inclusione. Quando e come avvalersene, Roma: Carocci. 2. Fogarolo Flavio, Guastavigna Marco, (2013), Insegnare e imparare con le mappe. Strategie logico-visive per l’organizzazione delle conoscenze, Trento: Erickson 3. CAST (2011), Universal Design for Learning (UDL). Guidelines version 2.0, Wakefield, MA: Author. Trad. IT (2015) a cura di Giovanni Savia e Paolina Mulè Solo per studenti Erasmus: Alvyra Galkiene, Ona Monkeviciene, Improving Inclusive Education through Universal Design for Learning, Springer

OMS, ICF. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, Erickson, Trento 2002. MARCHISIO C.M., CURTO N.,I diritti delle persone con disabilità Percorsi di attuazione della Convenzione ONU. Nuova edizione, Carocci, Roma 2025. BIFFI E., Le scritture professionali del lavoro educativo, Franco Angeli, Milano 2017. Testo per studenti Erasmus: Mitchell D., The ecology of inclusive education: strategies to tackle the crisis in educating diverse learners, Routledge, Londra 2018. Gli studenti non frequentanti e lavoratori possono far riferimento agli stessi libri di testo. Gli studenti con disabilità e/o con DSA possono verificare con la docente l'accessibilità dei testi stessi.

Codice insegnamento 419358

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e del “fare famiglia”; Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare i ruoli sociali maschili e femminili; identificare i vincoli sociali odierni; valutare i processi di socializzazione e il ruolo delle plurali agenzie. Seconda parte (24 h) Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze delle condizioni di vita degli uomini e delle donne nelle società occidentali; caratteristiche fondamentali del contesto socio-economico italiano; Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare le condizioni socio-economiche e culturali odierne; valutare le problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione. Terza parte (16 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze degli aspetti riguardanti gli studi sulle differenze di genere; caratteristiche fondamentali delle differenze sociali, economiche e culturali; conoscenze relative alla realtà odierna dei relazionalità tra generazioni nell’ambito familiare. Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: saper analizzare il contesto teorico e di ricerca sulle differenze di genere; identificare gli elementi di criticità dell’approccio teorico stesso; valutare l’importanza della relazionalità sociale inter e intra generazionale nel contesto familiare.

Programma

Il corso è suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): introduzione al corso e un breve excursus sul passaggio dal concetto di ciclo di vita a corso di vita. La trasformazione della famiglia e i suoi effetti nella società odierna, soprattutto nel quadro italiano. Il “fare famiglia” oggi e i cambiamenti negli stili di vita dei ruoli sociali maschili e femminili. Seconda parte (12 h): analisi delle ricerche sulle condizioni di vita degli uomini e delle donne per comprendere l’approccio socio-culturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano ed offrire un quadro delle problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. Terza parte (12 h) riflessione sull’approccio delle differenze di genere, e sulle differenze riguardanti le condizioni sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani).

Al fine di saper approfondire e sviluppare una analisi critica delle tematiche che saranno affrontate nel corso, è necessario conoscere le nozioni di base della sociologia generale. In specifico le conoscenze riguardanti: i ruoli sociali, il concetto di status sociale e le ragioni del passaggio dalla società tradizionale alla società moderna.

Il corso si svolgerà con lezioni frontali e lavori di gruppo per gli approfondimenti tematici, riservati agli studenti frequentanti. Inoltre saranno organizzati seminari integrativi dalla docente in collaborazione con colleghi del Dipartimento e con altri esterni all'Ateneo su tematiche inerenti al corso. Il materiale presentato ha lezione sarà inserito nella piattaforma Unistudium, alla quale gli studenti del corso dovranno iscriversi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Il corso si propone di analizzare il cambiamento e la realtà della famiglia in Italia con un approccio teorico e metodologico di ricerca. Le modalità del “fare famiglia” saranno il centro delle lezioni per individuare i nuovi ruoli sociali femminili e maschili alla luce delle ricerche sino ad oggi condotte sul tema. I risultati delle stesse saranno l’occasione per comprendere l’approccio socioculturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano, per offrire un quadro delle problematiche inerenti alle attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. In tale contesto sarà privilegiato primariamente, il punto di vista delle differenze di genere, ma anche di quelle sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani). Tale analisi è volta alla comprensione del futuro ruolo degli operatori del settore socioeducativo: educatori, formatori e coordinatori di interventi educativi.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 15/20 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo di verificare la capacità di comunicazione dell’allieva/o con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell’esposizione, alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Testi per l'esame: 1) Corbisiero F., M. Nocenzi (a cura di), Manuale di educazione al genere e alla sessualità, UTET, Torino 2022. 2) Saraceno C., La famiglia naturale non esiste, Laterza, Roma-Bari 2025; Testo per studenti Erasmus: Ruspini E., Diversity in Family Life: Gender, Relationships and Social Change, Policy Press, Chicago 2013. Testi per approfondimenti non obbligatori: 1) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 2) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 3) Saraceno C., Coppie e famiglie. Non è questione di natura, il Mulino, Bologna 2016.

Codice insegnamento P371823160

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