Corso di laurea

Filosofia ed etica delle relazioni

Università degli Studi di Perugia · 190 materie · 1 file condivisi

La laurea magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni propone un percorso formativo orientato a favorire:
- il perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico e scientifico- in particolare dal punto di vista pratico- e delle capacità di utilizzare gli strumenti teorici e metodologici dell'indagine filosofica, con particolare attenzione all'analisi critica dell'argomentazione e delle connessioni concettuali;
- la comprensione delle ragioni di fondo delle problematiche filosofiche in vista di una personale elaborazione delle questioni generali e specifiche che interessano l'essere umano, il suo rapporto con la natura, il legame con le tradizioni culturali e religiose, il mondo dell'espressività artistica, il bisogno di conoscenza, anche tenendo conto dell'articolazione delle problematiche legate al genere;
- l'acquisizione, anche definita dalla eventuale scelta di uno specifico curriculum, di capacità di dialogo con le scienze umane, in particolare con la psicologia, e con le scienze economiche, la storia e le culture.
- l'acquisizione di una capacità d'interpretazione dei problemi della comunicazione nei diversi contesti di vita sia in termini conoscitivi sia etici;
- la conoscenza avanzata, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
- lo sviluppo die capacità di elaborazione teorica delle questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva;
- l'acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della filosofia, con riferimento anche agli aspetti storici, psicologici, sociologici e pedagocici dell'insegnamento e dell'apprendimento.

La modalità di erogazione del corso è "mista": il corso è cioè prevalentemente in modalità convenzionale con lezioni frontali, ma più del 10% e non più dei 2/3 delle attività formative del corso sono erogate in modalità telematica; ciò significa che gli studenti potranno avere più del 10% dei crediti del proprio percorso erogati in modalità telematica, e tuttavia nessuno studente potrà avere un percorso formativo con più dei 2/3 dei crediti erogati in modalità telematica.

Il Corso di Laurea in Filosofia ed etica prevede una articolazione in 6 curricula. Le attività formative sono realizzate sotto forma di corsi e seminari. Gli studenti hanno la possibilità di partecipare ad uno stage presso enti o aziende. Il corso ha inoltre un carattere internazionale in quanto gli studenti potranno avere accesso a percorsi per il rilascio del doppio titolo di laurea o congiunto, in base a specifici accordi con università straniere.
La prova finale di laurea consiste nella discussione davanti ad una commissione ufficiale di un elaborato scritto.

DIPARTIMENTO FISSUF

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P250207687

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P690492079

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P738305567

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P803683602

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P607212371

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 1 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento P197399411

Antropologia Filosofica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

La memoria del tempo e il tempo della memoria. Tempo, temporalità e temporalizzazione.

Al fine di comprendere i contenuti dell'insegnamento e di raggiungere gli obiettivi di apprendimento da esso previsti, è necessario che lo studente abbia una solida conoscenza della storia della filosofia e della fenomenologia, e che sappia compiere un processo atrattivo in merito alle considerazioni storico-concettuali a cui si farà rifermento durante il corso. Indispensabile una attenzione critica durante le Lezioni e una capacità di trovare soluzioni ai problemi che le tematiche svolte porteranno in luce.

I metodi didattici sono così ripartiti: 1. Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del corso; 2. Laboratori e/o seminari tenuti dagli studenti 3. "Lectio magistralis" tenuta da studiosi di fama internazionale che si occupano di tematiche attinenti al corso, e/o lezione di approfondimento sulla didattica della filosofia.. 4. Possibilità (facoltativa) di svolgere un esonero in forma scritta, in accordo con gli studenti.

Lo scopo del corso è quello di analizzare l'evoluzione teoretica del concetto di tempo nella storia della filosofia occidentale. A partire dalla concezione antica correlata all’idea di creazione, di movimento e distensione, si porrà in evidenza come dalla nozione di tempo oggettivo si giunga nella modernità al concetto di tempo soggettivo, che si suddividerà ulteriormente – nella contemporaneità – in tre modi: oggettivo (tempo), soggettivo (temporalizzazione) e ante-predicativo (temporalità). L'aspetto della memoria rappresenterà in questo cammino l'elemento fondamentale da cui riscoprire tale evoluzione ma, al contempo, anche il punto di forza per una rinnovata antropologia filosofica che intende porre al centro delle sue indagini il tema fondamentale della memoria.

Modalità d'esame

l principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma e secondo il metodo fenomenologico illustrato durante lo svolgimento delle Lezioni.Inoltre la prova verifica i seguenti aspetti: 1. capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; 2. Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; 3. Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti circa in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” I PROGRAMMI Di ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI, NON FREQUENTANTI, ERASMUS saranno pubblicati, insieme al materiale didattico, sulla PIATTAFORMA UNISTUDIUM. Per ulteriori informazioni contattare la docente: [email protected] “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I TESTI OBBLIGATORI: - Agostino: “Le Confessioni”: - H. Bergson: “Materia e memoria”; - M. Heidegger: “Il concetto di tempo”; - P. Ricoeur: "La memoria, la storia, l'oblio". II TESTI DI APPROFONDIMENTO: * Agostino, “Le Confessioni”; * Aristotele, “Fisica”; * Bergson H., “Durata e simultaneità”; * Derrida J., “Donare la morte”; * Heidegger M., “Essere e tempo”; * Husserl E., “Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo”; * Kant I., “La Critica della Ragion Pura”; * Locke J., “Saggio sull’intelletto umano”; * Nietzsche F., “Così parlò Zarathustra”; * Mann Th., “La montagna incantata”; * Platone, “Timeo”; * Ricoeur P., “Tempo e racconto”. III. BIBLIOGRAPHY FOR INCOMING STUDENTS - W.C. Dowling, “Ricoeur on Time and Narrative: An Introduction to Temps et récit”, Jstor 2011; - J.F. Callahan, “Four Views of Time in Ancient Philosophy”, Harvard University Press 1948. I riferimenti specifici per studenti lavoratori e gli studenti DSA sono pubblicati su UNISTUDIUM o, alternativamente, concordati caso per caso con il Docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento 422456

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422446

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422405

Arte, Pensiero Ed Ecosistemi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
CULTURE E RELIGIONI DEL MONDO ANTICO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P216294992

DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA II MODULO 1° anno · 0 file
Diritto Pubblico E Diritti Fondamentali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto e dei diritti fondamentali. In particolare saranno acquisite competenze sul tema delle generazioni dei diritti e sull’impatto delle nuove tecnologie per i diritti nell'ordinamento

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana e le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - le generazioni dei diritti e le loro garanzie - i diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale - le sfide sociali ed ambientali per i diritti - approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezionifrontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. I diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale. Le sfide sociali ed ambientali per i diritti. Approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. dell'apprendimento Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima ed.

Codice insegnamento 422451

Diritto Pubblico E Diritti Fondamentali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto e dei diritti fondamentali. In particolare saranno acquisite competenze sul tema delle generazioni dei diritti e sull’impatto delle nuove tecnologie per i diritti nell'ordinamento

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana e le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - le generazioni dei diritti e le loro garanzie - i diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale - le sfide sociali ed ambientali per i diritti - approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezionifrontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. I diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale. Le sfide sociali ed ambientali per i diritti. Approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. dell'apprendimento Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima ed.

Codice insegnamento 422408

ECONOMIA DELLE IMPRESE SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · SECS-P/01 · 0 file
ENGLISH LITERATURE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ANGL-01/A · 0 file

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological and existential themes. 3 Critically engage with primary texts and relevant scholarly criticism. 4 Develop coherent arguments in written and oral forms about the function of ghost stories in Modernist literature. 5 Contextualize Modernist ghost stories within broader literary and historical frameworks.

Programma

This course explores the evolution of the ghost story within the Modernist literary movement, focusing on works by James Joyce, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Elizabeth Bowen, and May Sinclair. We will examine how these authors incorporate elements of the supernatural to address themes such as memory, trauma, identity, and the boundaries of reality. Through close readings and critical analysis, students will gain an understanding of how the ghost story was adapted to reflect the complexities of early 20th-century life and thought.

Students must have a good knowledge of British Literature and Twentieth Century Literature.

Teaching Methods Lectures: Each class will begin with a lecture that provides context, background information, and an overview of key themes and concepts related to the day's readings. Close Readings: We will engage in detailed, line-by-line analysis of selected passages to uncover deeper meanings and stylistic techniques. Class Discussions: Students are expected to participate actively in discussions, sharing their insights and interpretations of the texts. Group Work: Small group activities and discussions will facilitate peer learning and collaborative analysis. Multimedia Resources: The use of films, audio recordings, and visual art to provide additional perspectives and enhance understanding of the texts. Guest Lectures: Invited speakers will offer expert insights on specific topics related to Modernist ghost stories. Online Discussion Boards: Supplementary discussions and activities will take place on the course’s online platform, providing opportunities for extended engagement with the material. Students with disabilities and/or with SLD, after consultation with the lecturer, can request any teaching materials in accessible formats (presentations, handouts, exercise books), provided if necessary in advance of the lessons, as well as the use of other technological facilitation tools in the study phase. For general information, consult the University Services at the page https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa and get in touch with the Department Representative (prof.ssa A. Di Pilla).

Introduction to Modernism and the Ghost Story Overview of Modernist literature and its themes Introduction to the ghost story genre James Joyce Dubliners: "The Dead" Discussion on memory and the supernatural in Joyce’s work Virginia Woolf Mrs Dalloway (selected excerpts focusing on Septimus Warren Smith) A Haunted House and Other Short Stories: "A Haunted House" Virginia Woolf Continued discussion on Woolf’s use of ghostly imagery Analysis of narrative techniques Katherine Mansfield The Garden Party and Other Stories: "The Daughters of the Late Colonel", "The Woman at the Store" Themes of psychological haunting and existential dread Katherine Mansfield Continued exploration of Mansfield’s ghostly themes Group presentations on assigned stories Elizabeth Bowen The Demon Lover and Other Stories: "The Demon Lover", "The Happy Autumn Fields" Discussion on war, trauma, and the spectral Elizabeth Bowen Continued discussion of Bowen’s work Comparative analysis with other authors studied May Sinclair Uncanny Stories: "Where Their Fire Is Not Quenched", "The Intercessor" Examination of Sinclair’s approach to the uncanny and the psychological May Sinclair Continued exploration of Sinclair’s stories In-depth look at narrative structure and thematic content Thematic and Comparative Analysis Comparative discussion of all authors covered Identifying common themes and divergent approaches Critical Perspectives Review of critical essays and secondary sources Application of literary theories to primary texts Course Review and Conclusion Review key concepts and texts Preparation for final essays and exams

Modalità d'esame

A 2500 word essay in English to be submitted at least 10 days before the exam session, and a brief oral discussion of the themes and texts explored in the course (15 minutes max). Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to University services, can apply for compensatory tools, dispensatory measures and inclusive technologies ensured by law, to be requested and agreed with the teacher well in advance of tests and exams. For general information, consult the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa and contact the Disability and/or SLD Department Coordinator (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Required Texts James Joyce, Dubliners (selected stories) any edition Virginia Woolf, Mrs Dalloway and A Haunted House and Other Short Stories any edition Katherine Mansfield, The Garden Party and Other Stories (selected stories) any edition Elizabeth Bowen, The Demon Lover and Other Stories (selected stories) any edition May Sinclair, Uncanny Stories (selected stories) any edition Additional readings will be provided via the course’s online platform. Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to the University services, can request the compensatory tools provided by the law (for example, textbooks in digital format; teaching materials in accessible formats: presentations, handouts, exercise books, provided if necessary in advance of the lessons), for which see the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa . For the request, the student is invited to contact the teacher, who will put him in contact with the Disability and/or SLD Representative of the Department (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected] )

Codice insegnamento P542296885

ERMENEUTICA FILOSOFICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. Il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacita` semiotiche nonche´ dell'ampliamento delle potenzialita` espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attivita` di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attivita` e piu` in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

Tempo e incarnazione: itinerari interpretativi a partire da Sein und Zeit.

Al fine di comprendere le tematiche dell'insegnamento è necessario che lo studente abbia una buona conoscenza dei percorsi e delle tradizioni del pensiero filosofico e sappia rapportarsi all'astrazione concettuale (sappia cioè ripercorrere la storia di un concetto e compiere un processo astrattivo in merito alla elaborazione storico-concettuale dei singoli autori). La conoscenza di questi due aspetti è assolutamente indispensabile allo studente che voglia seguire il corso con profitto.

Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del Corso.

Il corso intende indagare la problematica della carne e dell'incarnazione in Essere e tempo di Heidegger partendo da alcuni spunti ciritici presenti in Merleau-Ponty, Michel Henry e Moretti-Costanzi.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà con prova orale della durata variabile dai 30 minuti circa e ha l'obiettivo di ripercorrere il cammino seguito nello svolgimento del corso, con particolare attenzione agli autori svolti. La valutazione dell'esame è misurata in trentesimi. La prova finale intende verificare le seguenti conoscenze e competenze: acquisizione delle conoscenze degli argomenti trattati nel corso; acquisizione di un lessico appropriato alla materia affrontata; capacità di esprimersi filosoficamente operando connessioni appropriate nell'ambito delle tematiche proposte dall'insegnamento; capacità di orientarsi autonomamente nelle tematiche filosofiche proposte. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Heidegger: Essere e tempo; M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione; M. Henry: Incarnazione. Una filosofia della carne; T. Moretti-Costanzi: L'ascetica di Heidegger

Codice insegnamento P250658194

Economia Civile 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422452

Economia Civile 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422409

Economia Civile 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422399

Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file
Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file
Etica, Risorse Umane E Ambiente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti il dibattito attorno ad alcune nozioni etiche centrali in tale ambito (forme di responsabilità). Si prevede: l’acquisizione dei contenuti filosofici della disciplina e della metodologia di ricerca, lettura e interpretazione dei testi filosofici; lo sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico e interpretativo.

Programma

La responsabilità morale nella restorative justice, tra rendicontabilità e attribuibilità

Nozioni filosofiche di base

Lezioni frontali, seminari

Il corso presenta una panoramica del dibattito morale in materia di responsabilità, proponendo un’analisi delle principali prospettive, con particolare attenzione alle nozioni di accountability e attributability, per passare alla considerazione delle principali declinazioni del paradigma della restorative justice nel contesto nazionale e internazionale, con un focus sulle implicazioni etiche. Particolare attenzione verrà riservata all'opzione 'restorativa'. Nella prima parte del corso verranno chiarite alcune categorie etiche centrali per la comprensione dei pressupposti e degli elementi peculiari del paradigma restorativo.

Modalità d'esame

Prova orale finale

Testi di riferimento

M. De Caro-S. F. Magni -M. S. Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2025, edizione ampliata (limitatamente alle parti indicate a lezione); S. Bonicalzi, Rethinking moral responsibility, Mimesis 2019; S. Meattini, Etica e resorative justice. Definizioni, concetti e problemi, Mimesis, Milano 2025. Ai testi si aggiunge il materiale fornito dal docente, disponibile nella pagina Unistudium del corso. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di: P. Patrizi (ed.), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità, Carocci, Roma 2024.

Codice insegnamento 422418

Etica, Risorse Umane E Ambiente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti il dibattito attorno ad alcune nozioni etiche centrali in tale ambito (forme di responsabilità). Si prevede: l’acquisizione dei contenuti filosofici della disciplina e della metodologia di ricerca, lettura e interpretazione dei testi filosofici; lo sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico e interpretativo.

Programma

La responsabilità morale nella restorative justice, tra rendicontabilità e attribuibilità

Nozioni filosofiche di base

Lezioni frontali, seminari

Il corso presenta una panoramica del dibattito morale in materia di responsabilità, proponendo un’analisi delle principali prospettive, con particolare attenzione alle nozioni di accountability e attributability, per passare alla considerazione delle principali declinazioni del paradigma della restorative justice nel contesto nazionale e internazionale, con un focus sulle implicazioni etiche. Particolare attenzione verrà riservata all'opzione 'restorativa'. Nella prima parte del corso verranno chiarite alcune categorie etiche centrali per la comprensione dei pressupposti e degli elementi peculiari del paradigma restorativo.

Modalità d'esame

Prova orale finale

Testi di riferimento

M. De Caro-S. F. Magni -M. S. Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2025, edizione ampliata (limitatamente alle parti indicate a lezione); S. Bonicalzi, Rethinking moral responsibility, Mimesis 2019; S. Meattini, Etica e resorative justice. Definizioni, concetti e problemi, Mimesis, Milano 2025. Ai testi si aggiunge il materiale fornito dal docente, disponibile nella pagina Unistudium del corso. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di: P. Patrizi (ed.), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità, Carocci, Roma 2024.

Codice insegnamento 422407

Etica, Risorse Umane E Ambiente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti il dibattito attorno ad alcune nozioni etiche centrali in tale ambito (forme di responsabilità). Si prevede: l’acquisizione dei contenuti filosofici della disciplina e della metodologia di ricerca, lettura e interpretazione dei testi filosofici; lo sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico e interpretativo.

Programma

La responsabilità morale nella restorative justice, tra rendicontabilità e attribuibilità

Nozioni filosofiche di base

Lezioni frontali, seminari

Il corso presenta una panoramica del dibattito morale in materia di responsabilità, proponendo un’analisi delle principali prospettive, con particolare attenzione alle nozioni di accountability e attributability, per passare alla considerazione delle principali declinazioni del paradigma della restorative justice nel contesto nazionale e internazionale, con un focus sulle implicazioni etiche. Particolare attenzione verrà riservata all'opzione 'restorativa'. Nella prima parte del corso verranno chiarite alcune categorie etiche centrali per la comprensione dei pressupposti e degli elementi peculiari del paradigma restorativo.

Modalità d'esame

Prova orale finale

Testi di riferimento

M. De Caro-S. F. Magni -M. S. Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2025, edizione ampliata (limitatamente alle parti indicate a lezione); S. Bonicalzi, Rethinking moral responsibility, Mimesis 2019; S. Meattini, Etica e resorative justice. Definizioni, concetti e problemi, Mimesis, Milano 2025. Ai testi si aggiunge il materiale fornito dal docente, disponibile nella pagina Unistudium del corso. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di: P. Patrizi (ed.), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità, Carocci, Roma 2024.

Codice insegnamento 422461

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, TEORIE DELLA MENTE E PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 1° anno · 0 file
FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo generale di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per percepire la concezione dei processi formativi che hanno vissuto e stanno vivendo e come obiettivo specifico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo generale di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per percepire la concezione dei processi formativi che hanno vissuto e stanno vivendo e come obiettivo specifico quello di saper elaborare proposte innovative in merito agli stessi processi formativi e di saper concepire e progettare almeno la struttura teorica di nuovi processi formativi che vivranno – a qualsiasi titolo – in qualità di formatori. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri; OBIETTIVI FORMATIVI • Introduzione allo studio delle basi teoretiche, epistemologiche e metodologico-procedurali della ricerca pedagogica, teorica ed empirica, nazionale e internazionale. • Analisi del rapporto fra processi di formazione, educazione, istruzione e apprendimenti nella prospettiva di una pedagogia inclusiva. • Interdipendenze tra processi e oggetti della conoscenza. • Teorie e modelli di interpretazione della relazione educativa in contesti scolastici inclusivi e con riferimento a tutti i protagonisti della rete educativa e formativa. • Analisi di modelli e strategie educative per lo sviluppo di una scuola interculturale. • Analisi e gestione pedagogica di situazioni di bullismo, cyberbullismo e omofobia e alle dinamiche della discriminazione, alle nuove forme di dipendenza e alle differenti problematiche giovanili.

Programma

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni in circolo su tutti gli argomenti suddetti; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

I processi formativi come teoria ed operatività del futuro. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - analizzare testi narrativi e filmici come “laboratori” di formazione al pensiero “controfattuale”; - analizzare testi ed eventi come costruzione narrativa di “mondi possibili”. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: - percepire le priorità, le premesse e le proporzioni formative e/o de-formative di una costruzione narrativa che unisce capacità dell’immaginazione e capacità logiche, scienza e letteratura; - riconoscere le conseguenze operative delle concezioni teoriche di un testo al fine di esplorare la dimensione del possibile come base per la costruzione formativa di contesti relazionali futuri.

Modalità d'esame

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all'inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. Stefano Massini, Dove inizia la notte un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann, Fandango, Roma 2020. M. Milella, La formazione oltre lo specchio della formazione, CTL, Perugia 2012. Per gli studenti di Filosofia ed Etica delle relazioni: MILGRAM S., Obbedienza all'autorità, Einaudi, Torino 2003. Per gli studenti di Consulenza pedagogica: V. Gallese, Il Sé digitale, Raffaello Cortina, Milano 2026.

Codice insegnamento P577885631

FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA MORALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-03/A · 0 file
FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 1° anno · 1° semestre · 7 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P199190918

FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P595177953

FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
FORME DI UMANESIMO NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE I MODULO 1° anno · 0 file
Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518470

Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518476

Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518482

Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518464

Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518264

Filosofia Della Logica E Della Matematica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 518488

Formal Ontology 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file
Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422434

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422450

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422470

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422427

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422415

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422402

Forme Di Umanesimo Nella Storia Del Pensiero Occidentale 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 422458

LINGUA CINESE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Conoscenze di base di linguistica cinese e produzione attiva (orale e scritta) di semplici frasi (livello 2 HSK: A2).

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze di base di linguistica cinese e produzione attiva (orale e scritta) di semplici frasi (livello 2 HSK: A2).

Programma

Il corso mira a fornire agli studenti un livello fondamentale e pratico di conoscenza della lingua cinese e della realtà linguistica della Cina contemporanea (livello A2 del Quadro comune europeo – HSK livello 2).

Suggerita una buona conoscenza descrittiva delle strutture grammaticali della propria lingua madre (individuazione parti fondamentali del discorso e analisi del periodo).

Lezioni frontali presso il Dipartimento e presso il CLA.

Il corso mira a fornire agli studenti un livello fondamentale e pratico di conoscenza della lingua cinese e della realtà linguistica della Cina contemporanea (livello A2 del Quadro comune europeo – HSK livello 2). I moduli del corso introducono gli studenti a: conoscenza della Cina linguistica; fondamenti di linguistica generale cinese; nozioni di tipologia e genetica linguistica; strutture sintattiche fondamentali. Nello specifico, il corso intende fornire allo studente una conoscenza della storia e formazione della lingua cinese e della situazione linguistica in Cina (RPC). Saranno inoltre forniti cenni di linguistica cinese di base. Quanto alle conoscenze grammaticali, il corso si soffermerà sulle strutture sintattiche fondamentali e sull’analisi grammaticale.

Modalità d'esame

ESAME ORALE. Colloquio sulle caratteristiche della lingua cinese e gli argomenti di grammatica, analisi e traduzione di frasi (anche a prima vista), discussione di esempi. Il voto finale è in trentesimi. Il voto finale di tutto l’esame è il risultato della media tra voto finale del CLA (propedeutico all’esame in dipartimento) e voto finale del Dipartimento. ** Gli studenti di madrelingua cinese dovranno svolgere solo l’esame orale del Dipartimento. ** Per gli studenti che devono sostenere un esame di solo 6 CFU da completare e verbalizzare comunque presso il Dipartimento, la durata delle prove orali sarà ridotta. ATTENZIONE: • L’esame è superato e verbalizzato SOLO se sono state superate tutte le parti che lo compongono. • ISCRIZIONE ONLINE AGLI ESAMI OBBLIGATORIA, PENA L’IMPOSSIBILITÀ DI SOSTENERE I TEST E I COLLOQUI. • Per le date, consultare calendari ufficiali del Dipartimento. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Testi di riferimento Obbligatori: • MASINI, Federico, ROMAGNOLI, Chiara, ZHANG Tongbing, CHANG Yafang (2021). Comunicare in cinese. Volume 1. Livello 1 del Chinese Proficiency Grading Standard. Milano: Hoepli. Grammatiche consigliate: • ROMAGNOLI, Chiara; WANG Jing (2016). Grammatica d'Uso della Lingua Cinese. Milano: Hoepli. • ROMAGNOLI Chiara. Grammatica cinese. Le parole vuote del cinese modern. Milano: Hoepli. • PATERNICÒ Luisa Maria, VARRIANO Valeria, TIAN Huiting (2021), Grammatica della lingua cinese. UTET Università. •Altro materiale d’esame sarà indicato dal docente a lezione. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente per ulteriori informazioni. •Un dizionario cinese-inglese, consigliato: • A Chinese-English Dictionary. Foreign Language Teaching and Research Press Strumenti consigliati: • PLECO – App gratuita per iPhone, iPad, Android. • WENLIN –Software for Learning Chinese, Wenlin Institute (www.wenlin.com). Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P049988513

LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA 1° anno · 0 file
LOGICA 1° anno · 0 file
Law And Religion 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Nell’ambito degli obiettivi formativi, l’insegnamento si propone l’obiettivo di: Fornire le basi e gli strumenti per conoscere e comprendere le relazioni tra diritto e religione nel loro evolversi storico e attuale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito degli obiettivi formativi, l’insegnamento si propone l’obiettivo di: Fornire le basi e gli strumenti per conoscere e comprendere le relazioni tra diritto e religione nel loro evolversi storico e attuale, tanto nel diritto internazionale ed europeo quanto nelle dinamiche proprie dei modelli giuridici nazionali. - Essere in grado di affrontare lo studio delle questioni rilevanti nelle interazioni tra religione, diritto e culture nelle società contemporanee, attraverso adeguate conoscenze e l’applicazione di strumenti critici di analisi. - Saper comunicare con proprietà di linguaggio, logica e capacità di sintesi, le conoscenze apprese e le valutazioni frutto di autonoma capacità critica delle questioni trattate.

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdS, riguardanti la conoscenza dell’ordinamento nella sua articolazione interna, internazionale e dell’Unione Europea, l’insegnamento si propone l’obiettivo di: Fornire le basi e gli strumenti per conoscere e comprendere le relazioni tra diritto e religione nel loro evolversi storico e attuale, tanto nel diritto internazionale ed europeo quanto nelle dinamiche proprie dei modelli giuridici nazionali. - Essere in grado di affrontare lo studio delle questioni rilevanti nelle interazioni tra religione e diritto nelle società contemporanee, attraverso adeguate conoscenze e l’applicazione di strumenti critici di analisi. - Saper comunicare con proprietà di linguaggio, logica giuridica e capacità di sintesi, le conoscenze apprese e le valutazioni frutto di autonoma capacità critica delle questioni trattate.

Programma

Il corso ha ad oggetto l’interazione tra diritto e religione, nelle sue attuali articolazioni e manifestazioni. Verranno presi in esame, in prospettiva comparata, i principali modelli di regolazione giuridica del fenomeno religioso e la loro capacità di garantire la libertà religiosa, le misure con le quali il diritto protegge e limita la libertà di religione e di convinzione e le risposte giurisprudenziali ai conflitti tra libertà religiosa e altri diritti fondamentali. Si rifletterà, inoltre, sulla dimensione istituzionale delle comunità religiose e sul ruolo che esse attualmente rivestono nell’agenda politica globale, in particolare rispetto ai temi dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della pace.

Il corso ha ad oggetto l’interazione tra diritto e religione, nelle sue attuali articolazioni e manifestazioni. Verranno presi in esame, in prospettiva comparata, i principali modelli di regolazione giuridica del fenomeno religioso e la loro capacità di garantire la libertà religiosa, le misure con le quali il diritto protegge e limita la libertà di religione e di convinzione e le risposte giurisprudenziali ai conflitti tra libertà religiosa e altri diritti fondamentali. Si rifletterà, inoltre, sulla dimensione istituzionale delle comunità religiose e sul ruolo che esse attualmente rivestono nell’agenda politica globale, in particolare rispetto ai temi dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della pace.

Conoscenza della lingua inglese adeguata agli obiettivi. Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea, per i quali non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente.

Conoscenza della lingua inglese adeguata agli obiettivi. Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea, per i quali non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente.

Lezioni in aula con l’ausilio di slide e strumenti multimediali. Attività di approfondimento con relatori italiani e stranieri. Lavori di gruppo su materiale fornito dalla docente, discussione di casi in aula, presentazioni individuali o di gruppo. Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è tuttavia consigliata. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle discussioni in aula e a prendere parte alle presentazioni.

Lezioni in aula con l’ausilio di slide e strumenti multimediali. Attività di approfondimento con relatori italiani e stranieri. Lavori di gruppo su materiale fornito dalla docente, discussione di casi in aula, presentazioni individuali o di gruppo. Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è tuttavia consigliata. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle discussioni in aula e a prendere parte alle presentazioni.

Gli argomenti proposti sono solo indicativi, essi potranno variare secondo l’andamento del corso: Concetti chiave (religione, secolarizzazione, diritti religiosi) La libertà di religione e di convinzione nei diritti secolari e religiosi La regolamentazione della religione in prospettiva comparata Minoranze religiose nel diritto globale La religione nello spazio pubblico (abbigliamento religioso, simboli) La religione tra pubblico e privato (non-discriminazione, religione nel luogo di lavoro) Religione, famiglia, Stato. Best interests del minore e convinzioni familiari Istruzione e fattore religioso Bilanciamento tra libertà religiosa e altri diritti: risposte giurisprudenziali Blasfemia, discorso d’odio e libertà di espressione Religione, integrazione, sicurezza Religione e intelligenza artificiale Religione e sviluppo sostenibile

Gli argomenti proposti sono solo indicativi, essi potranno variare secondo l’andamento del corso: Concetti chiave (religione, secolarizzazione, diritti religiosi) La libertà di religione e di convinzione nei diritti secolari e religiosi La regolamentazione della religione in prospettiva comparata Minoranze religiose nel diritto globale La religione nello spazio pubblico (abbigliamento religioso, simboli) La religione tra pubblico e privato (non-discriminazione, religione nel luogo di lavoro) Religione, famiglia, Stato. Best interests del minore e convinzioni familiari Istruzione e fattore religioso Bilanciamento tra libertà religiosa e altri diritti: risposte giurisprudenziali Blasfemia, discorso d’odio e libertà di espressione Religione, integrazione, sicurezza Religione e intelligenza artificiale Religione e sviluppo sostenibile

Modalità d'esame

La verifica per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula include la valutazione della presentazione e la valutazione dell’esame orale secondo le modalità indicate. Al termine della prova orale verrà dato un giudizio unico e complessivo. La validità temporale della presentazione ai fini dell’esame copre l’intero anno accademico di riferimento. La valutazione finale per gli studenti non frequentanti e per quelli che, pur avendo frequentato, non intendono svolgere una presentazione in aula, consiste nella sola prova orale secondo le modalità indicate. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate e di applicarle per esaminare fattispecie concrete e casi giuridici. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

La verifica per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula include la valutazione della presentazione e la valutazione dell’esame orale secondo le modalità indicate. Al termine della prova orale verrà dato un giudizio unico e complessivo. La validità temporale della presentazione ai fini dell’esame copre l’intero anno accademico di riferimento. La valutazione finale per gli studenti non frequentanti e per quelli che, pur avendo frequentato, non intendono svolgere una presentazione in aula, consiste nella sola prova orale secondo le modalità indicate. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate e di applicarle per esaminare fattispecie concrete e casi giuridici. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per lo studio è il seguente: Md Jahid Hossain Bhuiyan and Carla M. Zoethout (ed), Freedom of Religion and Religious Pluralism, Brill, Nijhoff, 2023. Il volume è disponibile online in Open Access e pertanto il pdf è liberamente scaricabile dal sito: https://brill.com/edcollbook-oa/title/61481) Ai fini dell’esame sono previste le seguenti modalità: Per gli studenti del Corso di laurea in Filosofia ed etica delle relazioni, che seguono il Modulo I nel Dipartimento FISSUF e il Modulo II nel Dipartimento di Giurisprudenza e che non frequentano le lezioni, è richiesto lo studio dei capitoli: 5, 9, 10, 12, 13, 14 del testo di riferimento. Per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula (secondo le modalità che verranno indicate a lezione), la presentazione varrà come parte dell’esame finale. In tal caso, l’esame orale verterà sullo studio di tre capitoli (a scelta dello studente) tra i sei sopra indicati e sulla conoscenza delle questioni trattate nel corso delle lezioni. Per gli stessi studenti sarà inoltre possibile concordare (a richiesta dello studente) un programma parzialmente differenziato in ragione della preparazione di base conseguita e degli studi attuali. Ulteriori materiali (fonti, Linee Guida, Rapporti internazionali, giurisprudenza e slide delle lezioni), articoli e saggi di approfondimento, saranno indicati a lezione e caricati sulla piattaforma Unistudium.

Il testo di riferimento per lo studio è il seguente: Md Jahid Hossain Bhuiyan and Carla M. Zoethout (ed), Freedom of Religion and Religious Pluralism, Brill, Nijhoff, 2023. Il volume è disponibile online in Open Access e pertanto il pdf è liberamente scaricabile dal sito: https://brill.com/edcollbook-oa/title/61481) Ai fini dell’esame sono previste le seguenti modalità: Per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LM-01) che non frequentano le lezioni, è richiesto lo studio dei capitoli: 5, 9, 10, 12, 13, 14 del testo di riferimento. Per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula (secondo le modalità che verranno indicate a lezione), la presentazione varrà come parte dell’esame finale. In tal caso, l’esame orale verterà sullo studio di tre capitoli (a scelta dello studente) tra i sei sopra indicati e sulla conoscenza delle questioni trattate nel corso delle lezioni. Per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Integrazione giuridica europea e diritti umani, che non frequentano le lezioni, è richiesto lo studio di quattro capitoli del testo di riferimento, a scelta dello studente, tra i capitoli: 5, 9, 10, 12, 13, 14. Per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula (secondo le modalità che verranno indicate a lezione), la presentazione varrà come parte dell’esame finale. In tal caso, l’esame orale verterà sullo studio di due capitoli (a scelta dello studente) tra i sei sopra indicati e sulla conoscenza delle questioni trattate nel corso delle lezioni. Per gli studenti del Corso di laurea in Filosofia ed etica delle relazioni, che seguono il Modulo II di Law and Religion nel Dipartimento di Giurisprudenza, sarà possibile concordare (a richiesta dello studente) un programma parzialmente differenziato in ragione della preparazione di base conseguita e degli studi attuali. Ulteriori materiali (fonti, Linee Guida, Rapporti internazionali, giurisprudenza e slide delle lezioni), articoli e saggi di approfondimento, saranno indicati a lezione e caricati sulla piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento 422462

Lineamenti Filosofici Del Costituzionalismo E Dei Diritti Umani 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro riconoscimento e protezione a seguito della costituzionalizzazione e della proliferazione delle dichiarazioni e convenzioni internazionali che li riguardano. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative. Inoltre, sviluppa una riflessione sui fondamenti storico-filosofici del costituzionalismo come dottrina intrinsecamente connessa alla protezione dei diritti fondamentali.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto (per gli studenti dei Corsi di Laurea giuridici).

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea. Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 422473

Lineamenti Filosofici Del Costituzionalismo E Dei Diritti Umani 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro riconoscimento e protezione a seguito della costituzionalizzazione e della proliferazione delle dichiarazioni e convenzioni internazionali che li riguardano. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative. Inoltre, sviluppa una riflessione sui fondamenti storico-filosofici del costituzionalismo come dottrina intrinsecamente connessa alla protezione dei diritti fondamentali.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto (per gli studenti dei Corsi di Laurea giuridici).

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea. Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 422396

MODELLI BIOECOLOGICI DELLO SVILUPPO UMANO E PROCESSI EDUCATIVI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

conoscenze/sapere: Saper analizzare contesti di lavoro complessi, riconoscendo ruoli e funzioni diverse; Acquisire un metodo di lavoro per gestire la complessità nel luoghi di lavoro. Conoscere i diversi sistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

conoscenze/sapere: Saper analizzare contesti di lavoro complessi, riconoscendo ruoli e funzioni diverse; Acquisire un metodo di lavoro per gestire la complessità nel luoghi di lavoro. Conoscere i diversi sistemi dinamici, multidimensionali che concorrono allo sviluppo umano. abilità/saper fare: Capacità di progettare programmi e metodi di intervento che: facilitino percorsi evolutivi desiderabili; interrompano o convoglino in nuove direzioni percorsi indesiderabili. Capacità di inserirsi in contesti di lavoro complessi: Capacità di riconoscere e gestire ruoli e funzioni ; Sapersi integrare in un gruppo di lavoro;

Programma

Attraverso una sintesi del contestualismo evolutivo e una analisi del quadro di riferimento dei sistemi viventi, questo corso esamina le interazioni tra persone ed ambienti e analizza in che modo tali interazioni, a loro volta, determinino la biologia, la psicologia e il comportamento umano. Integrando i risultati di approcci e ricerche diverse, questo corso offre una disamina dei numerosi elementi e processi che danno forma alla vita e allo sviluppo umano. Nella seconda parte del corso si analizzano strategie utili per inserirsi in nuovi contesti di lavoro complessi secondo un’ottica sistemica.

Al fine di poter comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali di psicologia dello sviluppo e dell'educazione. Tali nozioni sono di norma acquisibili tramite lo svolgimento di esami di psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'educazione in Corsi di Studio triennali. Chi volesse ripassare i contenuti essenziali per poter accedere in modo proficuo al corso può leggere i seguenti testi: Ligorio, M. B., & Cacciamani, S. (2013). Psicologia dell'educazione. Carocci. Santrock, J. W. (2013). Psicologia dello sviluppo-2/ed. McGraw-Hill.

Metodi didattici: Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali sui temi indicati nel programma; - proiezione di filmati e di video relativo ai principali temi trattati; - Esercitazioni individuali e in piccoli gruppi, da svolgere in aula o nelle ore di studio, volte ad approfondire e verificare la possibile reale applicazione dei temi tratti.

Lo sviluppo umano in una concezione dinamica, multidimensionale, e sistemica. Le relazioni tra i diversi livelli del funzionamento psicologico individuale e i diversi contesti ambientali. Il contestualismo evolutivo e il funzionamento della persona nei suoi aspetti strutturali, olistici e dinamici. Usare l'approccio sistemico nei luoghi e nei contesti di cura alla persona.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova finale, scritta e/o orale, volta ad accertare la preparazione dello studente sugli argomenti affrontati durante il corso e approfonditi attraverso i testi indicati nel programma. La prova potrà prevedere la discussione di specifici temi o una dissertazione argomentata e sarà finalizzata a valutare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti, la capacità di sintesi, di collegamento e di applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni concrete. Saranno inoltre valutate la capacità di organizzare e comunicare i contenuti in modo coerente e metodologicamente corretto, la proprietà del linguaggio disciplinare e la chiarezza espositiva. La durata dell’esame potrà variare in funzione della tipologia e dell’andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto destinati agli studenti con disabilità e/o DSA, consultare la pagina: http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Lerner RM, Ford DH, Teoria dei sistemi evolutivi, Cortina, Milano, 1995 (ISBN:978-88-7078-330-8). Telfener U, Apprendere i contesti - Strategie per inserirsi in nuovi ambiti di lavoro, Cortina, Milano, 2011 [SOLO PRIMA PARTE] (ISBN: 978-88-6030-392-9).

Codice insegnamento P274065813

Metodologia Della Ricerca Etnografica 1° anno · 2° semestre · 7 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione di progetti di ricerca con un alto grado di autonomia e competenza. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra antropologia, sociologia e ricerca etnografica; - conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca; - capacità di combinare efficacemente interpretazione socio-antropologica e tecniche di intervento e partecipazione ai processi indagati, in dialogo con gli attori sociali.

Programma

Il corso presenta le principali modalità di ricerca qualitativa, prendendo in esame metodi, tecniche e strategie di analisi. L'etnografia, come "pratica-teorica", è esaminata nelle due fasi di indagine di terreno e interpretazione dei dati: disegno della ricerca; osservazione; note etnografiche; diario; interviste in profondità; analisi dei dati qualitativi; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; Grounded Theory, case studies e extended case method.

Al fine di saper comprendere e per meglio affrontare il corso, che ha un orientamento critico e riflessivo rispetto alla ricerca sul campo, lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle scienze sociali e la storia dell’antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - attività laboratoriale e gruppi di discussione; - visione di materiali etnografici audiovisuali come integrazione delle lezioni frontali; - realizzazione di un’etnografia in area urbana e riflessione sui problemi affrontati nelle varie fasi dell’indagine: a tal fine si prevede la costituzione di una équipe formata dai partecipanti al corso.

Il corso esamina le principali strategie di ricerca sociale qualitativa, promuovendo lo sviluppo di specifiche competenze riguardo a metodi e tecniche dell’etnografia. L'etnografia, considerata come una “pratica-teorica”, è indagata nelle sue principali fasi di ideazione, indagine e interpretazione nel corso del fieldwork. La prima parte del corso delinea un quadro della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, con particolare attenzione al lavoro sul campo: in particolare le sue caratteristiche interattive, processuali e riflessive. Inoltre propone una esplorazione della pratica etnografica, attraverso l'analisi dei metodi di ricerca e delle forme di iscrizione impiegate nella realizzazione della ricerca sul campo. In particolare, saranno presi in considerazione i rapporti tra "costruzione dell'oggetto" e "definizione del terreno", seguendo la impostazione e lo sviluppo del disegno della ricerca. L'etnografia è così interrogata in riferimento ai metodi e alle tecniche impiegate in diverse fasi di lavoro: definizione del problema; stesura del progetto e disegno della ricerca; rapporto con la committenza; accesso al fieldwork e interazioni; osservazione partecipante; intervista in profondità; storie di vita; organizzazione e interpretazione dei dati; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; le interazioni tra lavoro antropologico e il posizionamento durante il lavoro sul campo. La seconda parte del corso propone un percorso monografico focalizzato sul rapporto tra ricerca sociale e analisi di casi nel campo della antropologia urbana. Si prenderanno in esame gli approcci che indagano la relazione tra caso di studio e contesto, mostrando la peculiare dimensione storica e processuale della ricerca sociale: “situational analysis”, “case study”, “extended case method”. Allo scopo di sperimentare direttamente l’analisi delle situazioni sociali, gli studenti saranno coinvolti in pratiche di gruppo basate sulla osservazione diretta in aree urbane e su una esplorazione etnografica delle pratiche quotidiane.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I frequentanti potranno integrare l’esame orale con la discussione di un elaborato scritto in cui sono presentati e analizzati i dati etnografici prodotti durante il corso. Il lavoro di scrittura etnografica, fondamentale per un percorso formativo di metodologia della ricerca, sarà considerato come esonero da una parte del carico didattico complessivo. La prova orale individuale comincia, di norma, con una domanda sulle esperienze di fieldwork fatte durante il corso. Il colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti è finalizzato ad accertare: - il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); - il livello di competenza nell’esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); - l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). - la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordarti con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento. Nota: Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

I seguenti 3 testi: (1) Cappelletto F. (a cura di), Vivere l'etnografia, Seid Editori, Firenze, 2009. (oppure in alternativa: Pavanello M., Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Zanichelli, Bologna, 2010) (2) Palumbo B., Lo sguardo inquieto. Etnografia tra scienza e narrazione. Bologna, Mariett, 2021i. (3) Ingold T., Making. Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura, Raffaello Cortina, Milano, 2019. Per coloro che desiderano sostenere l’esame su testi in lingua inglese, sono indicati in alternativa i testi seguenti: (1) Atkinson P. - Coffey A. - Delamont S. - Lofland J. - Lofland L. (Eds.) Handbook of ethnography, Sage Publications, Los Angeles - London - New Delhi - Singapore, 2007. (2) Ingold T., Making. Anthropology, Archaeology, Art, and Architecture, Taylor & Francis Group, 2013. (3) Un volume a scelta tra i seguenti: Biehl J., Vita: a life in a Zone of social abandonment, University of California Press, Berkeley, 2005. Bourgois P. - Schonberg J., Righteous dopefiend. Homelessness, addiction, and poverty in urban America, University of California Press, Berkeley - Los Angeles, 2009. Fassin D., Enforcing Order: An Ethnography of Urban Policing, Polity Press, Cambridge, 2013.

Codice insegnamento 441188

Ontologia E Metafisica Delle Relazioni 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2. Sappiano applicare queste conoscenze facendo interagire gli approfondimenti interdisciplinari 3. Sappiano gestire le conoscenze attraverso la riflessione e l'applicazione di giudizi autonomamente costruiti 4. Sappiano elaborare una comunicazione articolata e specializzata dei contenuti del pensiero e delle scienze umane relativamente ai temi del corso. Comunicazione indirizzata sia a specialisti che a non specialisti. 5. Che abbiano la capacità di orientarsi nello studio sviluppando una capacitò di orientamento autonoma, solida e autodiretta. 6.Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

1. Il rapporto tra ontologia e metafisica come nucleo fondamentale del pensiero occidentale, configurato come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. 2. La fondazione platonica della questione nei cinque “generi sommi” (essere, identico, diverso, stasi, movimento), intesi come orizzonte originario del pensare il reale. 3. La trasmissione e rielaborazione di tale impianto nella tradizione metafisica, fino alla sua ripresa nell’idealismo hegeliano. 4. La sintesi speculativa hegeliana, in cui la dialettica tra identità e differenza, staticità e divenire conduce alla ricomprensione dell’ontologia nel movimento del concetto.

conoscenza e elaborazione critica del pensiero e della cultura occidentale (da laurea triennale umanistica)

Lezioni ed esercitazioni di supporto opzionali

Il corso affronta il rapporto tra ontologia e metafisica come uno dei nuclei fondamentali del pensiero occidentale, inteso come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. Punto di partenza sarà il Sofista di Platone, in cui la questione dell’essere si articola attraverso i cinque “generi sommi” – essere, identico, diverso, stasi e movimento – quali determinazioni originarie del reale e orizzonte entro cui diviene pensabile la realtà. Su questa base, il corso seguirà la trasmissione e la rielaborazione di tali categorie nella tradizione metafisica, mostrando la persistenza dei problemi legati al rapporto tra identità e differenza, permanenza e divenire, nonché alla relazione tra finito e infinito e tra i singoli e la totalità. Particolare attenzione sarà dedicata all’idealismo hegeliano, in cui, nella Scienza della logica, tali opposizioni trovano una sintesi speculativa: l’ontologia viene così ricompresa nel movimento del concetto, rivelando il carattere dinamico e processuale dell’essere.

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova finale nella quale si cercherà di verificare a) che gli studenti abbiano assunto una dote di conoscenze articolate e approfondite del tradizione della forma filosofica oggetto di studio; b) che abbiano maturato la capacità critica d'interconnessione interdisciplinare; c) che sappiano comunicare in modo adeguato ed approfondito i temi oggetto di studio sostenendo una dissertazione critica nel corso di una prova esclusivamente orale che preveda anche l'avvio di essa da una lettura e commento di una pagina del testo oggetto di studio per poi procedere alla discussione. Tale prova sarà particolarmente accurata e avrà uno sviluppo di circa in un'ora di tempo. La misurazione conclusiva fella prova d'esame terrà conto di tutte gli obiettivi prefissi attraverso una ponderazione della valutazione egualmente distribuita. Grande importanza si darà anche alla capacità comunicativa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Platone, Sofista, Laterza, Bari-Roma 2019 (anche versione ebook); G.W.F. Hegel, La scienza della logica, antologia a cura di V. Verra, Orthote, Napoli-Salerno 2023. Dispense fornite eventualmente dal docente.

Codice insegnamento 478501

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P749460317

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P886079318

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P669923685

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P984051810

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P032559456

PHILOSOPHY AND LITERATURE IN THE U.S.A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of literature will be deeply grounded in the history of ideas, society, and the arts of the period. By the end of the course, students will have to be able to identify literary texts, cultural periods and the history of critcism in the United States of America.

Programma

Classic American Literature and "Philosophies of Composition", from E. A. Poe to the late 19th century. The course is meant to give students an overview of the 19th century in American culture, and at the same tine a deep approach to some funding texts of the American Renaissance both in its strict and in its enlarged canon.

Skills in reading and speaking in English, at least from level B2

Le lezioni frontali si alterneranno a lezioni di studio svolto in autonomia. Traditional classes will be taught once a week, and directions will be given for hours of self study that students can manage according to their schedules. Students are expected to read the texts that are the objects of the course and conduct a research on a topic of their choice, after agreeing on it with the instructor.

Edgar A. Poe, "Tales of the Grotesque and Arabesque"; "Philosophy of Composition". Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"; Henry David Thoreau, "Walden", "Resistance to Civil Government". R. W. Emerson, "Selected Essays".

Modalità d'esame

An oral exam will be held at the end of the course. The length of the examination will depend on the students' response to the instructor's requests. Further information is available on the Unistudium site and can be requested fron the teacher writing him at his academic address: [email protected]. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la paginahttp://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

E. A. Poe, "The Fall of the House of Usher", "Philosophy of Composition"; R. W. Emerson, "Selected Essays", H. D. Thoreau, "Walden"; Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"

Codice insegnamento P157781506

PHILOSOPHY AND LITERATURE IN THE U.S.A 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of literature will be deeply grounded in the history of ideas, society, and the arts of the period. By the end of the course, students will have to be able to identify literary texts, cultural periods and the history of critcism in the United States of America.

Programma

Classic American Literature and "Philosophies of Composition", from E. A. Poe to the late 19th century. The course is meant to give students an overview of the 19th century in American culture, and at the same tine a deep approach to some funding texts of the American Renaissance both in its strict and in its enlarged canon.

Skills in reading and speaking in English, at least from level B2

Le lezioni frontali si alterneranno a lezioni di studio svolto in autonomia. Traditional classes will be taught once a week, and directions will be given for hours of self study that students can manage according to their schedules. Students are expected to read the texts that are the objects of the course and conduct a research on a topic of their choice, after agreeing on it with the instructor.

Edgar A. Poe, "Tales of the Grotesque and Arabesque"; "Philosophy of Composition". Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"; Henry David Thoreau, "Walden", "Resistance to Civil Government". R. W. Emerson, "Selected Essays".

Modalità d'esame

An oral exam will be held at the end of the course. The length of the examination will depend on the students' response to the instructor's requests. Further information is available on the Unistudium site and can be requested fron the teacher writing him at his academic address: [email protected]. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la paginahttp://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

E. A. Poe, "The Fall of the House of Usher", "Philosophy of Composition"; R. W. Emerson, "Selected Essays", H. D. Thoreau, "Walden"; Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"

Codice insegnamento P899353383

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (INFANZIA 0-3) 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L'insegnamento si pone come obiettivo principale quello di offrire allo studente e alle studentesse le conoscenze disciplinari ed epistemologiche dello sviluppo con particolare attenzione alla prima infanzia (0-3…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si pone come obiettivo principale quello di offrire allo studente e alle studentesse le conoscenze disciplinari ed epistemologiche dello sviluppo con particolare attenzione alla prima infanzia (0-3 anni). Si intende inoltre far acquisire conoscenze metodologiche, procedure di studio e di ricerca nel campo della psicologia dello sviluppo. Le principali abilità saranno: a) l’individuazione delle caratteristiche legate a specifiche fasi di sviluppo e/o a particolari contesti al fine di predisporre adeguate risposte educative; b) saper riconoscere le differenti tipologie di funzionamento nel bambino (ad es. sviluppo tipico e atipico) e i diversi bisogni cognitivi, emotivi, relazionali, formativi ed educativi per fornire risposte individualizzate, appropriate ed efficaci; c) attitudine alla riflessività nelle pratiche educative. Obiettivo del corso sarà anche la promozione di competenze comunicative, relazionali e critico-riflessive per strutturare interventi educativi in ambito pre-scolastico, scolastico ed extra scolastico. Come ultimo obiettivo vi è l’acquisizione di conoscenze specifiche nello sviluppo infantile che permettano allo studente di cogliere le specificità della professione educativa per sviluppare una piena identità e responsabilità professionale.

Programma

Il corso si propone di far acquisire allo studente e alle studentesse le principali nozioni relative alla psicologia nel ciclo di vita. Il corso verterà sulla presentazione dei principali approcci teorici e metodologie utili alla comprensione dello sviluppo umano, con particolare attenzione al periodo infantile (0-3 anni). Verranno illustrati i processi di sviluppo fisico, percettivo, cognitivo, motorio, linguistico, emotivo, identitario e socio-relazionale, in considerazione dello sviluppo tipico e atipico. Verranno illustrati i principali contesti: famiglia, scuola, gruppo dei pari, cultura.

Al fine di saper comprendere e affrontare i contenuti del corso lo studente deve possedere alcune nozioni basilari di psicologia generale.

Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali coadiuvate da strumenti multimediali come ad esempio video per facilitare l’acquisizione di aspetti teorici. Sono inoltre previste esercitazioni di gruppo in itinere e presentazioni effettuate dagli studenti su specifici articoli di ricerca per approfondire temi affrontati a lezione e promuovere l’interiorizzazione delle conoscenze e una maggior autonomia.

Introduzione alla psicologia dello sviluppo e natura dello sviluppo infantile; Teorie dello sviluppo infantile: teoria psicoanalitica, comportamentale, cognitivista, etologica, ambientale. Lo sviluppo scientifico dello sviluppo infantile: metodologie e disegni di ricerca. Lo sviluppo prenatale. Sviluppo fisico, motorio e percettivo: fasi di sviluppo, fattori innati e ambientali. Approccio allo sviluppo cognitivo: le teorie di Piaget, Vigotskji, Bruner. Approccio dell’elaborazione delle informazioni: memoria, attenzione, teoria della mente, metacognizione. Approccio psicometrico: intelligenza e i test di livello. Lo sviluppo del linguaggio: fasi di sviluppo e teorie sullo sviluppo del linguaggio. Lo sviluppo emotivo e affettivo: emozioni, attaccamento e temperamento. Il sé e l’acquisizione dell’identità. La famiglia e le nuove famiglie. Aspetti dello sviluppo atipico nello sviluppo, DSA, ADHD e autismo. Lo sviluppo sociale, i pari, l’amicizia e il fenomeno del bullismo. Influenza della cultura e della tecnologia sullo sviluppo.

Modalità d'esame

È prevista un'unica valutazione finale. Obiettivo della prova è verificare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto da studentesse/studenti sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La valutazione prevede una prova scritta che consiste in alcune domande aperte e in quesiti a risposta multipla, che insieme concorrono alla valutazione finale in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Santrock, J. W., Kirby, D., Lansford, J. E., & Rollo, D. (2026). Psicologia dello sviluppo. 2) Scarzello, D. (2020). Condividere responsabilità e cura. La relazione tra famiglie e servizi educativi 0-6 anni. 3) Brani scelti da Vygotskij, L. S. (1934). Pensiero e linguaggio (si consiglia l'edizione italiana a cura di Angiola Massucco Costa). Giunti. ISBN: 9788809041165. 4) Le slide o altro materiale messo a disposizione dal docente su Unistudium sono materiali di studio.

Codice insegnamento P060097594

RELIGIONE E DIRITTI UMANI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-04/A · 0 file

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdL Magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni, l’insegnamento si propone di offrire strumenti e conoscenze di base circa il ruolo della libertà religiosa nell’ambito dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdL Magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni, l’insegnamento si propone di offrire strumenti e conoscenze di base circa il ruolo della libertà religiosa nell’ambito dei diritti umani e la posizione assunta dalle grandi tradizioni religiose con riferimento alle problematiche relative ai diritti, con l’obiettivo di acquisire le competenze utili a rispondere alle domande di convivenza religiosa in società culturalmente e religiosamente plurali. Acquisire conoscenze e competenze circa le differenze tra ordinamenti a base religiosa e diritti secolari nella comprensione delle questioni etiche attinenti ai diritti umani, allo scopo di comprendere quali strategie e modelli (interculturali, multiculturali ecc.) possano rivelarsi utili per garantire la convivenza religiosa e sociale in regimi di pluralismo religioso, culturale e valoriale. Acquisire una conoscenza di base dei principali modelli di disciplina giuridica del fattore religioso, per riuscire a interpretarne l’influenza e la valenza sociale, politica, storica e culturale.

Programma

Il corso si propone di offrire un inquadramento del fenomeno religioso in rapporto al tema dei diritti umani, secondo una duplice e concorrente prospettiva. Da un lato, le religioni costituiscono universi normativi, i quali coesistono con gli ordinamenti giuridici secolari e svolgono un ruolo performante per gli individui e la società. Dall’altro, la libertà di religione e di convinzione si inquadra entro la categoria politico-giuridica dei diritti umani, positivizzata negli standard internazionali. Tale categoria è oggi sottoposta a molteplici tensioni sul piano globale e interpretata secondo le tradizioni nazionali e il contesto culturale locale. Seguendo questo duplice riferimento al tema del rapporto tra religione e diritti umani, verranno analizzati istituti, modelli e aspetti peculiari attraverso un approccio casistico e critico, aperto al confronto multidisciplinare.

Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea e non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente.

Il corso sarà articolato principalmente in lezioni frontali e discussioni in aula, anche con l’ausilio di slide, lezioni di carattere seminariale e, occasionalmente, incontri con esperti ospiti. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle lezioni, anche, eventualmente, attraverso presentazioni in aula individuali o di gruppo. In considerazione dei temi e degli obiettivi formativi, la frequenza, seppure non obbligatoria, è tuttavia consigliata.

Gli argomenti proposti sono indicativi, pertanto potranno variare secondo l’andamento del corso: Le religioni come universi normativi e la loro coesistenza negli ordinamenti democratici I concetti di ‘twin toleration’ e di ‘multivocality’ delle religioni nella riflessione dottrinale e nell’esperienza pratica L’evoluzione del concetto di diritti umani e di libertà religiosa nella tradizione giuridica occidentale e nella comparazione con i diritti religiosi Il diritto di libertà religiosa nello spazio giuridico globale: estensioni, tensioni, sfide nell’interpretazione tra globale e locale Diritti dei minori. Educazione, istruzione e famiglia Salute e fattore religioso La religione negli ambienti di lavoro Il bilanciamento tra diritto di libertà religiosa e altri diritti fondamentali La libertà di espressione e il discorso d’odio Le religioni come ‘attori sociali globali’ Religione, pace e sicurezza Religione e sviluppo sostenibile

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un’unica prova orale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti. Per gli studenti frequentanti, la partecipazione attiva alle attività del corso e le eventuali presentazioni in aula (di gruppo o individuali) saranno valutate ai fini dell’esame. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite durante il corso, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate. A questi fini, oggetto delle domande di esame sarà il testo di studio (v. Testi di riferimento), unitamente ai temi affrontati a lezione, alle slide e al materiale caricato in Unistudium, che rimane a disposizione sia degli studenti frequentanti che non frequentanti. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) Gli studenti Erasmus possono accedere alla valutazione del corso anche in lingua inglese o francese.

Testi di riferimento

Il testo di studio di riferimento è: Pin A., J. Witte Jr., Libertà religiosa e diritti umani. Origini e futuro tra Europa e Stati Uniti. Bologna, Il Mulino, 2024. Ulteriori materiali e fonti di studio saranno proposti dalla docente nel corso delle lezioni e, ove disponibili, caricati in Unistudium a disposizione di studenti frequentanti e non frequentanti. Sarà possibile concordare con la docente un programma di studi parzialmente personalizzato che, in coerenza con gli obiettivi e i contenuti del corso, miri a valorizzare il proprio percorso di studi e gli interessi di ricerca individuali, oppure a venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori e di studenti Erasmus. Gli studenti Erasmus, a richiesta, potranno usufruire di materiali in lingua inglese per la preparazione dell’esame, concordati con la docente. Ai fini indicati, gli studenti interessati sono invitati a contattare direttamente la docente all’indirizzo mail istituzionale ([email protected]) possibilmente all’inizio del corso e comunque con congruo anticipo rispetto alla data prevista per l’esame.

Codice insegnamento P891758010

SOCIETA E CULTURA CINESE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Conoscenza dei fondamenti del pensiero, della cosmologia e dell'ortoprassi buddhista, in linea con gli obiettivi del del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza dei fondamenti del pensiero, della cosmologia e dell'ortoprassi buddhista, in linea con gli obiettivi del del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della ilosofia). - Conoscenze della storia, delle pratiche e delle dottrine del Buddhismo cinese, nella sua evoluzione storica, con particolare focus sull'epoca moderna, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico). - Sviluppo di capacità di elaborazione teorica del pensiero buddhista, con particolare riferimento dell'Asia Orientale, per quanto concerne questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (abilità). -Competenze necessarie per porsi come mediatore culturale con migranti provenienti dall’Asia Orientale e del Sud-est, soprattutto in riferimento a contesti religiosi in linea con gli obiettivi del CdS in Scienze Socioantropologichee (conoscenza e abilità).

Programma

Il corso intende fornire elementi base del pensiero buddhista e delineare un quadro della trasmissione e del consolidamento del Buddhismo in Cina, per poi indagare in particolare il Buddhismo cinese contemporaneo, seguendo le tendenze del buddhismo cinese dal primo Novecento fino agli sviluppi più recenti nella contemporaneità.

È auspicato (ma non obbligatorio) lo studio della lingua cinese. Per frequentare il corso è necessario avere delle conoscenze di base di storia della Cina imperiale e moderna.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali in aula sugli argomenti del corso; - seminari e lezioni di approfondimento, anche con docenti esterni; - laboratori per approfondire specifiche tematiche, anche attraverso la visione di film e documentari; - visite di istruzione (monasteri buddhisti.in Italia). Si farà ampio utilizzo del portale Unistudium (piattaforma didattica d’Ateneo) per fornire materiale didattico (da programma o integrativo) e comunicare con gli studenti.

Il corso intende fornire elementi base del pensiero buddhista e delineare un quadro della trasmissione e del consolidamento del Buddhismo in Cina, per poi focalizzare l'attenzione sulle modalità con cui i buddhisti si sono confrontati e continuano a confrontarsi con la modernità. Nell'era moderna, i buddhisti cinesi si sono trovati di fronte a nuovi modelli culturali, strutture sociali, ideologie politiche, concetti filosofici e alla globalizzazione. Il buddhismo cinese moderno è emerso da una varietà di reazioni a queste e altre sfide poste dalla modernità. Il corso seguirà le tendenze del buddhismo cinese dal primo Novecento fino agli sviluppi più recenti nella contemporaneità. Esploreremo le costruzioni moderne del buddhismo in Cina, distinguendo tra modernismo e modernità e indagando come i buddhisti cinesi abbiano introdotto riforme e innovazioni, cercando al contempo di mantenere la continuità con gli ideali e le modalità di pratica tradizionali. Le prime due settimane del corso proporranno un'introduzione alla storia e ai principi dottrinali e di pratica del buddhismo in India, e una panoramica sulla sua storia e influenza in Cina. In seguito, il corso si concentrerà sulle risposte dei buddisti cinesi all'emergere di uno Stato-nazione moderno e di una società moderna, e allo sviluppo di un Buddhismo panasiatico moderno. Le lezioni successivi tratteranno le tensioni tra tendenze di riforma e forme tradizionali di pratica durante la Repubblica di Cina (1911-1949), dando spazio alle azioni e all'impatto di figure buddhiste di spicco, alla ricostruzione delle tradizioni e all'invenzione di nuove pratiche, alle interazioni tra laici e monaci e all'incontro tra buddhismo e una visione moderna del sapere. Esploreremo poi aspetti specifici del buddhismo cinese moderno e contemporaneo, in particolare il suo coinvolgimento con le scienze moderne e e le questioni di genere nel buddhismo, argomenti che ci introdurranno alla seconda metà del XX secolo. In seguito, ci concentreremo sul buddhismo durante la Cina maoista (1949-1979) e l'era delle riforme nella Cina continentale (1978-presente), inclusi i rapporti tra stato e religione e le modalità di pratica religiosa. Successivamente esploreremo il buddhismo a Taiwan e nelle varie aree della diaspora cinese. Infine analizzeremo una delle principali caratteristiche del buddhismo cinese moderno nella vasta Sinosfera, ovvero il buddhismo umanistico e il suo impegno sociale. Il corso sarà integrato dalla proiezione di documentari sulla vita monastica e le pratiche nella Cina contemporanea.

Modalità d'esame

L’esame finale si tiene in lingua italiana o inglese (a scelta dello studente) e consiste in una prova orale: il colloquio orale, di circa mezzora, permette di verificare la capacità dello studente di contestualizzare le conoscenze acquisite nel quadro storico, socio-culturale e filosofico-religioso di riferimento. Oltre ai quattro saggi principali, lo studente dovra' selezionare dalla lista ulteriori qinque saggi da portare all'esame. Durante il corso si darà agli studenti la possibilità di preparare un PPT su un argomento specifico (su uno dei saggi selezionati dalla lista), che sarà presentata alla classe durante le ore seminariali, e che varrà come prova in itinere (per 1/3 del punteggio). STUDENTI NON FREQUENTANTI: Oltre ai quattro saggi principali, lo studente dovra' selezionare dalla lista ulteriori sette saggi da portare all'esame. In generale, la prova verifica i seguenti aspetti: *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi. *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio · Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; *Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; *Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. ***Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. ***Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

*** SAGGI/ARTICOLI OBBLIGATORI: *1. Lamotte, Etienne, “The Buddha, his Teachings and his Sangha.” In Bechert and R. Gombrich (eds.), The World of Buddhism: Buddhist Monks and Nuns in Society and Culture, Facts on File, New York 1984, pp. 41-58. * 2. Zürcher, Erik, “‘Beyond the Jade Gate’: Buddhism in China, Vietnam and Korea.” In Bechert and R. Gombrich (eds.), The World of Buddhism: Buddhist Monks and Nuns in Society and Culture, Facts on File, New York 1984, pp. 193-211. * 3. Tansen Sen, “The Spread of Buddhism to China: A Re-examination of the Buddhist Interactions between Ancient India and China, China Report 48, 1&2 (2012): 11–27. * 4. Xing Guang, “Buddhist Impact on Chinese Culture.” Asian Philosophy 23/4, 2013: 305-322. * 5. Ji, Zhe, “Buddhist Institutional Innovations.” In Goossaert, J. Kiely and J. Lagerwey (eds.), Modern Chinese Religion II: 1850-2015, Brill, Leiden 2015, pp. 729-766. *** OLTRE AI CINQUE SAGGI PRINCIPALI, LO STUDENTE DOVRA' SELEZIONARE DALLA SEGUENTE LISTA UN SAGGIO DA PRESENTARE IN CLASSE (ESONERO) E ULTERIORI QUATTRO SAGGI (SEI PER LO STUDENTE CHE NON PREPARA L'ESONERO) DA PORTARE ALL'ESAME: -. Nedostup, Rebecca, “Introduction: Religion, Modernity, Nationalism.” In Superstitious Regimes. Religion and the Politics of Chinese Modernity, Harvard University Press, Cambridge 2009, pp. 1-24. -. Ritzinger, Justin R., “Parsing Buddhist Modernity in Republican China. Ten Contrasting Terms.” In H. Havnevik, U. Hüsken, M. Teeuwen, V. Tikhonov, and K. Wellens, (eds.), Buddhist Modernities: Re-inventing Tradition in the Globalizing Modern World, Routledge, London and New York 2017, pp. 51-65. -. Ritzinger, Justin R., “Original Buddhism and its Discontents: The Chinese Buddhist Exchange Monks and the Search for the Pure Dharma in Ceylon.” Journal of Chinese Religions 44/2, 2016, pp. 149-173. - Schicketanz, Erik, “Narratives of Buddhist Decline and the Concept of the Sect (zong) in Modern Chinese Buddhist Thought”, Studies in Chinese Religions 3/3, 2017, pp. 281-300. - Eyal Aviv, “Ambitions and Negotiations: The Growing Role of Laity in 20th Century Chinese Buddhism”, Journal of the Oxford Centre of Buddhist Studies 1 (2011): 31-54. -. Welch, Holmes, The Practice of Chinese Buddhism, Harvard University Press, Cambridge MA 1967, pp. 179-206. - Bianchi, Ester, “Yi jie wei shi ¿¿¿¿. Theory and Practice of Monastic Discipline in Modern and Contemporary Chinese Buddhism.” Studies in Chinese Religions 3/2, 2017: 111-141. - Welch, Holmes, The Practice of Chinese Buddhism, Harvard University Press, Cambridge MA 1967, pp. 47-88. - Yifeng Liu, “Forging Sanctity: The Way Laiguo became a Saint”, Studies in Chinese Religions 6, 4 (2020): 386-406. - Kiely, Jan, “The Charismatic Monk and Chanting Masses: Master Yinguang and His Pure Land Revival Movement.” In Goossaert, Z. Ji and D. Ownby (eds.), Making Saints in Modern China, Oxford University Press, New York 2017, pp. 30-77. - Ester Bianchi, “Revisiting Impurity in Republican China: An Evaluation of the Modern Rediscovery of Bujing guan ¿¿¿”, in Religions, 12, 903 (2021): 1-20. - Chen, Bing. “The Tantric Revival and Its Reception in Modern China.” In M. Esposito (ed.), Images of Tibet in the 19th and 20th Centuries, E.F.E.O., Paris 2008, pp. 387-427. - McMahan, David L., “Modernity and the Discourse of Scientific Buddhism.” In D. L. McMahan (ed.), The Making of Buddhist Modernism, Oxford University Press, Oxford 2008, 89-116. • - Kang Xiaofei, “Women and the Religion Question in Modern China.” In Goossaert, J. Kiely and J. Lagerwey (eds.), Modern Chinese Religion II: 1850-2015, Brill, Leiden 2015, pp. 492-559. - De Vido, Elise A. 2015. “Networks and Bridges: Nuns in the Making of Modern Chinese Buddhism.” The Chinese Historical Review, 22/1: 72-93. - Kiely, Jan, “The Communist Dismantling of Temple and Monastic Buddhism in Suzhou.” In Kiely and J. B. Jessup (eds.), Recovering Buddhism in Modern China, Columbia University Press, New York 2016, pp. 216-254. - Laliberté, André, “Buddhist Revival Under State Watch”, Journal of Current Affairs 40/2, 2011a, pp. 107-134. - Birnbaum, Raoul, “Buddhist China at the Century’s Turn”, The China Quarterly 174, 2003, pp. 451-467. - Campo Daniela, “Chinese Buddhism in the post-Mao era: Preserving and Reinventing the Received Tradition”, in Stephan Feuchtwang (ed.), Handbook on Religion in China, Edward Elgar Publishing, 2020, pp. 255-280. - Bingenheimer, Marcus, “Chinese Buddhism Unbound: Rebuilding and Redefining Chinese Buddhism in Taiwan”, in Kalpakam Sankarnarayan (ed.), Buddhism in Global Perspective, Somaiya Publications, Mumbai 2003, pp. 122-146. - Ashiwa, Yoshiko and David L. Wank, “The Globalization of Chinese Buddhism: Clergy and Devotee Networks in the Twentieth Century”, International Journal of Asian Studies 65/2, 2006, pp. 337-359. - Ji Zhe, “Zhao Puchu and His Renjian Fojiao”, The Eastern Buddhist 44/2, 2013: 35-58. - Lai, Rongdao and Jessica Main, “Introduction: Reformulating ‘Socially Engaged Buddhism’ as an Analytical Category.” The Eastern Buddhist (feature on Socially Engaged Buddhism) 44/2, 2014: 1-34. - tra i possibili articoli sono inclusi i capitoli del volume "Buddhist Masters in Modern China" (ed. Benjamin Brose, Shambala, 2025). *** VISIONE E COMMENTO DEI SEGUENTI DOCUMENTARI: The Buddhist Nun of Emei Mountain (Chengdu Economy TV Station, 1995, 30 minutes). ¿¿ ALMS (2010, 26 minutes). ¿ VOWS (2013, 37 minutes). «¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿»(The Most Outstanding Bhik¿u¿i in Modern China: Master Longlian). “The Mountain Path” (2022, 1 h 30 minutes). *** PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI Rispetto al programma da frequentanti, aggiunta di due saggi a scelta (6 anziché 4). *** Per eventuali richieste di testi in formato accessibile gli studenti con disabilità e/o con DSA possono rivolgersi alla Referente di Dipartimento.

Codice insegnamento P511800943

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e del “fare famiglia”; Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare i ruoli sociali maschili e femminili; identificare i vincoli sociali odierni; valutare i processi di socializzazione e il ruolo delle plurali agenzie. Seconda parte (24 h) Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze delle condizioni di vita degli uomini e delle donne nelle società occidentali; caratteristiche fondamentali del contesto socio-economico italiano; Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare le condizioni socio-economiche e culturali odierne; valutare le problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione. Terza parte (16 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze degli aspetti riguardanti gli studi sulle differenze di genere; caratteristiche fondamentali delle differenze sociali, economiche e culturali; conoscenze relative alla realtà odierna dei relazionalità tra generazioni nell’ambito familiare. Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: saper analizzare il contesto teorico e di ricerca sulle differenze di genere; identificare gli elementi di criticità dell’approccio teorico stesso; valutare l’importanza della relazionalità sociale inter e intra generazionale nel contesto familiare.

Programma

Il corso è suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): introduzione al corso e un breve excursus sul passaggio dal concetto di ciclo di vita a corso di vita. La trasformazione della famiglia e i suoi effetti nella società odierna, soprattutto nel quadro italiano. Il “fare famiglia” oggi e i cambiamenti negli stili di vita dei ruoli sociali maschili e femminili. Seconda parte (12 h): analisi delle ricerche sulle condizioni di vita degli uomini e delle donne per comprendere l’approccio socio-culturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano ed offrire un quadro delle problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. Terza parte (12 h) riflessione sull’approccio delle differenze di genere, e sulle differenze riguardanti le condizioni sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani).

Al fine di saper approfondire e sviluppare una analisi critica delle tematiche che saranno affrontate nel corso, è necessario conoscere le nozioni di base della sociologia generale. In specifico le conoscenze riguardanti: i ruoli sociali, il concetto di status sociale e le ragioni del passaggio dalla società tradizionale alla società moderna.

Il corso si svolgerà con lezioni frontali e lavori di gruppo per gli approfondimenti tematici, riservati agli studenti frequentanti. Inoltre saranno organizzati seminari integrativi dalla docente in collaborazione con colleghi del Dipartimento e con altri esterni all'Ateneo su tematiche inerenti al corso. Il materiale presentato ha lezione sarà inserito nella piattaforma Unistudium, alla quale gli studenti del corso dovranno iscriversi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Il corso si propone di analizzare il cambiamento e la realtà della famiglia in Italia con un approccio teorico e metodologico di ricerca. Le modalità del “fare famiglia” saranno il centro delle lezioni per individuare i nuovi ruoli sociali femminili e maschili alla luce delle ricerche sino ad oggi condotte sul tema. I risultati delle stesse saranno l’occasione per comprendere l’approccio socioculturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano, per offrire un quadro delle problematiche inerenti alle attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. In tale contesto sarà privilegiato primariamente, il punto di vista delle differenze di genere, ma anche di quelle sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani). Tale analisi è volta alla comprensione del futuro ruolo degli operatori del settore socioeducativo: educatori, formatori e coordinatori di interventi educativi.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 15/20 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo di verificare la capacità di comunicazione dell’allieva/o con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell’esposizione, alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Testi per l'esame: 1) Corbisiero F., M. Nocenzi (a cura di), Manuale di educazione al genere e alla sessualità, UTET, Torino 2022. 2) Saraceno C., La famiglia naturale non esiste, Laterza, Roma-Bari 2025; Testo per studenti Erasmus: Ruspini E., Diversity in Family Life: Gender, Relationships and Social Change, Policy Press, Chicago 2013. Testi per approfondimenti non obbligatori: 1) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 2) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 3) Saraceno C., Coppie e famiglie. Non è questione di natura, il Mulino, Bologna 2016.

Codice insegnamento P423518874

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso viene suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze del ciclo di vita e corso di vita; caratteristiche fondamentali delle trasformazioni della famiglia e del “fare famiglia”; Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare i ruoli sociali maschili e femminili; identificare i vincoli sociali odierni; valutare i processi di socializzazione e il ruolo delle plurali agenzie. Seconda parte (24 h) Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze delle condizioni di vita degli uomini e delle donne nelle società occidentali; caratteristiche fondamentali del contesto socio-economico italiano; Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: analizzare le condizioni socio-economiche e culturali odierne; valutare le problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione. Terza parte (16 h): Le principali conoscenze acquisite saranno: conoscenze degli aspetti riguardanti gli studi sulle differenze di genere; caratteristiche fondamentali delle differenze sociali, economiche e culturali; conoscenze relative alla realtà odierna dei relazionalità tra generazioni nell’ambito familiare. Le principali abilità (la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: saper analizzare il contesto teorico e di ricerca sulle differenze di genere; identificare gli elementi di criticità dell’approccio teorico stesso; valutare l’importanza della relazionalità sociale inter e intra generazionale nel contesto familiare.

Programma

Il corso è suddiviso in tre parti: Prima parte (12 h): introduzione al corso e un breve excursus sul passaggio dal concetto di ciclo di vita a corso di vita. La trasformazione della famiglia e i suoi effetti nella società odierna, soprattutto nel quadro italiano. Il “fare famiglia” oggi e i cambiamenti negli stili di vita dei ruoli sociali maschili e femminili. Seconda parte (12 h): analisi delle ricerche sulle condizioni di vita degli uomini e delle donne per comprendere l’approccio socio-culturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano ed offrire un quadro delle problematiche inerenti le attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. Terza parte (12 h) riflessione sull’approccio delle differenze di genere, e sulle differenze riguardanti le condizioni sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani).

Al fine di saper approfondire e sviluppare una analisi critica delle tematiche che saranno affrontate nel corso, è necessario conoscere le nozioni di base della sociologia generale. In specifico le conoscenze riguardanti: i ruoli sociali, il concetto di status sociale e le ragioni del passaggio dalla società tradizionale alla società moderna.

Il corso si svolgerà con lezioni frontali e lavori di gruppo per gli approfondimenti tematici, riservati agli studenti frequentanti. Inoltre saranno organizzati seminari integrativi dalla docente in collaborazione con colleghi del Dipartimento e con altri esterni all'Ateneo su tematiche inerenti al corso. Il materiale presentato ha lezione sarà inserito nella piattaforma Unistudium, alla quale gli studenti del corso dovranno iscriversi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Il corso si propone di analizzare il cambiamento e la realtà della famiglia in Italia con un approccio teorico e metodologico di ricerca. Le modalità del “fare famiglia” saranno il centro delle lezioni per individuare i nuovi ruoli sociali femminili e maschili alla luce delle ricerche sino ad oggi condotte sul tema. I risultati delle stesse saranno l’occasione per comprendere l’approccio socioculturale presente nel contesto occidentale, in particolare, in quello italiano, per offrire un quadro delle problematiche inerenti alle attuali situazioni di vita, lavoro e formazione degli uomini e delle donne. In tale contesto sarà privilegiato primariamente, il punto di vista delle differenze di genere, ma anche di quelle sociali, culturali ed economiche che contraddistinguono la realtà della famiglia e dei suoi componenti (genitori, figli, nonni), nella loro relazione e confronto generazionale (giovani, adulti, anziani). Tale analisi è volta alla comprensione del futuro ruolo degli operatori del settore socioeducativo: educatori, formatori e coordinatori di interventi educativi.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 15/20 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo di verificare la capacità di comunicazione dell’allieva/o con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell’esposizione, alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Testi per l'esame: 1) Corbisiero F., M. Nocenzi (a cura di), Manuale di educazione al genere e alla sessualità, UTET, Torino 2022. 2) Saraceno C., La famiglia naturale non esiste, Laterza, Roma-Bari 2025; Testo per studenti Erasmus: Ruspini E., Diversity in Family Life: Gender, Relationships and Social Change, Policy Press, Chicago 2013. Testi per approfondimenti non obbligatori: 1) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 2) bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata, Tamu, Napoli 2021; 3) Saraceno C., Coppie e famiglie. Non è questione di natura, il Mulino, Bologna 2016.

Codice insegnamento P997567574

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società. Società che chiede o pretende, con gli strumenti a disposizione, di adeguarsi a questi ripetuti passi – a volte grandi a volte piccoli – verso una modernità che coincide con più libertà, più uguaglianza, più solidarietà. Per l'altro, che riesca a capire quando sia possibile definire genocidi i massacri avvenuti nella storia e ad acquisire la consapevolezza del carattere fondamentalmente politico oltre che giuridico di questo termine.

Programma

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le caratteristiche di fondo dell'età contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone, come Cesare Beccaria ed Eleanor Roosevelt. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso, con una storia complessa che ancora continua a cambiare. Si partirà dalla fortuna del termine in relazione alla Shoah, per arrivare ai genocidi degli anni Novanta (Ruanda e Bosnia) e a quelli del XXI secolo.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA.

Testi di riferimento

Marcello Flores, Storia dei diritti umani, Bologna, il Mulino, 2023; Marcello Flores, Il Genocidio, Bologna, il Mulino, 2021. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Codice insegnamento P504438331

STORIA CONTEMPORANEA I 1° anno · 1° semestre · 7 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società. Società che chiede o pretende, con gli strumenti a disposizione, di adeguarsi a questi ripetuti passi – a volte grandi a volte piccoli – verso una modernità che coincide con più libertà, più uguaglianza, più solidarietà. Per l'altro, che riesca a capire quando sia possibile definire genocidi i massacri avvenuti nella storia e ad acquisire la consapevolezza del carattere fondamentalmente politico oltre che giuridico di questo termine.

Programma

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le caratteristiche di fondo dell'età contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone, come Cesare Beccaria ed Eleanor Roosevelt. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso, con una storia complessa che ancora continua a cambiare. Si partirà dalla fortuna del termine in relazione alla Shoah, per arrivare ai genocidi degli anni Novanta (Ruanda e Bosnia) e a quelli del XXI secolo.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA.

Testi di riferimento

Marcello Flores, Storia dei diritti umani, Bologna, il Mulino, 2023; Marcello Flores, Il Genocidio, Bologna, il Mulino, 2021. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Codice insegnamento P315501614

STORIA GRECA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P415472601

STORIA GRECA 1° anno · 1° semestre · 7 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P599633722

STORIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso specifico del Medioevo, e dei principali strumenti storiografici (uso delle fonti e della bibliografia); conoscenza delle principali fonti della Storia medievale; - Utilizzo del lessico specifico della materia; capacità di contestualizzare i principali aspetti della storia dell’Occidente medievale, individuando cause ed effetti di eventi specifici; capacità di accostarsi alle peculiarità del Medioevo con spirito critico e atteggiamento scientifico; - Capacità di commentare in maniera costruttiva i principali contenuti della disciplina, di formulare quesiti e risolvere problemi attraverso l’interpretazione degli argomenti studiati. Saranno inoltre fornite alcune indicazioni per l'approfondimento degli argomenti di studio e l’approccio al lavoro di ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il programma di seguito esposto è relativo a 12 cfu; per 9 cfu vedi sotto "Programma esteso". Il corso si articola in due parti, ciascuna corrispondente a 6 cfu: la prima verte sulla storia dell'Occidente europeo (secc. V-XV); la seconda è costituita da due approfondimenti dedicati alle forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità e al vagabondaggio.

Conoscenza, anche se di base, della storia antica e di quella romana in particolare. Il Medioevo è infatti leggibile nell'ottica di una trasformazione del mondo classico e tardo-antico.

La maggior parte delle lezioni sarà tenuta con la modalità della lezione frontale nell’aula assegnata ad inizio corso; alcune lezioni saranno tenute in modalità seminariale presso l’Archivio di Stato di Perugia. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso di Storia medievale si articola in diversi moduli a seconda dei corsi di laurea. Per 12 cfu (72h) sono previsti due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (6 cfu). Nello specifico, nella parte del corso relativa alla storia istituzionale saranno affrontati i seguenti macro-argomenti: l’idea di Medioevo e le fonti della storia medievale; la trasformazione del mondo antico e l’affermazione del cristianesimo; l’Occidente romano-barbarico; Giustiniano e l’impero bizantino; il mondo arabo e la diffusione dell’Islam; regni e Impero nell’alto medioevo europeo; la riforma della Chiesa nell’XI secolo; poteri locali e universali nel basso medioevo; l’Europa dai regni feudali alle monarchie nazionali; crisi e nuovi sviluppi (sec. XIV-XV); verso nuovi mondi. Nella parte del corso destinata all’approfondimento monografico saranno approfondite le forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità, alla mobilità e al vagabondaggio. Per 9 cfu (54h) sono previsti sempre due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (3 cfu). Il primo modulo è identico a quello previsto per 12 cfu (vedi sopra); nel secondo saranno affrontati i temi della povertà, della vulnerabilità e dell’esclusione sociale nel Medioevo. Tutti gli studenti e le studentesse non frequentanti, di qualsiasi corso di laurea, dovranno sostituire la frequenza con lo studio del volume “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Vedi sez. "Testi di riferimento".

Modalità d'esame

Studentesse e studenti frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: tutti gli studenti e le studentesse frequentanti (12 e 9 cfu) avranno la possibilità (ma non l’obbligo) di svolgere due verifiche d’apprendimento in itinere, costituite da prove scritte, previste alle fine delle parti del corso dedicate all’alto medioevo (prima prova) e al basso medioevo (seconda prova). Nel caso in cui verranno superate entrambe le prove, la studentessa o lo studente dovrà sostenere una successiva prova orale in una qualsiasi delle date d’appello fissate. In questo caso, la prova orale verterà esclusivamente sull'approfondimento monografico (il cui contenuto varia a seconda dei crediti: vedi “Testi di riferimento”). Qualora si superasse una sola prova scritta – o si decidesse di sostenere una sola prova –, gli argomenti relativi alla prova non superata o non sostenuta saranno oggetto di interrogazione orale, insieme all’approfondimento monografico. Qualora la studentessa o lo studente frequentante decidesse di non usufruire degli esoneri scritti, dovrà sostenere un esame orale sull’intero programma, costituito dalla parte istituzionale (alto e basso medioevo) e dall’approfondimento monografico. Durata: Ogni esonero avrà la durata massima di 2 ore e consisterà in una prova scritta composta da quesiti a risposta aperta e quesiti a risposta chiusa relative agli argomenti affrontati durante la parte del corso relativa all’esonero (alto o basso medioevo). La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti; la durata varierà in base alla parte di programma oggetto d’esame (tutti gli argomenti del corso; gli argomenti relativi all’alto o al basso medioevo unitamente all’approfondimento monografico, che varia in base ai crediti; solo l’approfondimento monografico). Valutazione: La valutazione di ogni prova terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. La singola prova (scritta e orale) si considererà superata con valutazione uguale o superiore a 18/30. Nel caso di esami da 12 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 50% rispetto al voto finale; per esami da 9 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 67% rispetto al voto finale. Studentesse e studenti NON frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere l’intero esame oralmente, con domande relative a: - parte istituzionale (da preparare sul manuale curato da Andrea Zorzi, vedi “Testi di riferimento”); - fonti della storia medievale (da preparare sul volume curato da Amedeo Feniello, Tommaso di Carpegna Falconieri e Christian Grasso, vedi “Testi di riferimento”); - approfondimento monografico (varia a seconda dei crediti, vedi “Testi di riferimento”). Durata: La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti. Valutazione: La valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

12 CFU: A) Andrea Zorzi, Manuale di storia medievale, Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. C) Quertier Cédric, I vagabondi nel basso Medioevo (Francia, Italia): verso la criminalizzazione della mobilità illegitima, in I. Lori Sanfilippo, G. Pinto (a cura di), Il Medioevo degli esclusi e degli emarginati. Tra rifiuto e solidarietà (Atti del 27mo convegno di Ascoli Piceno, 4-5 dicembre 2015), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (ISIME), 2020, pp. 101-129. 9 CFU: A) Andrea Zorzi, "Manuale di storia medievale", Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. 12 e 9 CFU: IN AGGIUNTA, SOLO PER I NON FREQUENTANTI (IN SOSTITUZIONE DELLA FREQUENZA) D) “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Il testo di approfondimento C è disponibile nella piattaforma d’Ateneo UNICO. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia medievale. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P337095344

STORIA MODERNA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente: -avrà acquisito la conoscenza dello svolgimento politico-istituzionale, socioeconomico e culturale della storia moderna -saprà collocare eventi e figure più rappresentative nei loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: -avrà acquisito la conoscenza dello svolgimento politico-istituzionale, socioeconomico e culturale della storia moderna -saprà collocare eventi e figure più rappresentative nei loro contesti cronologici e geografici - si servirà di un corretto lessico specifico proprio della disciplina - saprà leggere criticamente opere storiografiche e utilizzare i principali strumenti per la ricerca e l'analisi delle fonti.

Programma

Il corso affronta i problemi connessi alle dinamiche politiche, economiche e sociali degli stati di età moderna dalla metà del XV secolo fino all'età rivoluzionaria e al nuovo ordine imposto col Congresso di Vienna. Durante le lezioni si farà cenno alle diverse interpretazioni storiografiche, all'uso delle fonti, al lessico disciplinare, allo scopo di far acquisire agli studenti la consapevolezza delle modalità del lavoro storico e la comprensione critica degli eventi.

Sarebbe opportuno aver già sostenuto l’esame di Storia Medievale (erogato al primo anno del cdl in Lettere).

Lezioni frontali con presentazioni ppt, esame delle diverse tipologie di fonti storiche di età moderna e brevi esercitazioni nell'esame delle medesime; la discussione intorno alle fonti proposte costituirà un momento di riflessione critica e di apprendimento metodologico.

Dopo un'introduzione metodologica allo studio della disciplina, il corso affronterà i temi relativi all'età moderna, focalizzando l'attenzione sui principali eventi e fenomeni politici, sociali, culturali ed economici che hanno segnato la storia dei principali paesi del mondo occidentale tra la seconda metà del Quattrocento e l'inizio dell'Ottocento. Il corso verterà, in particolare, sulle seguenti questioni: Cenni di storiografia, uso delle fonti e problemi di periodizzazione. Europa e nuovi mondi: colonialismo e prima globalizzazione. L'economia nelle società preindustriali. La società di ordini: la gerarchia sociale Le forme e le strutture del potere: Stati e imperi in età moderna. Politica e religioni in età moderna. Crisi dell'Antico Regime e processo di secolarizzazione nell'età dell'Illuminismo. La rivoluzione industriale. L'età delle rivoluzioni tra Europa e Americhe.

Modalità d'esame

Esame orale. Gli esami avranno la possibilità di sostenere (facoltativo) un esonero parziale, scritto sulla prima parte del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

A. Un manuale di storia moderna di livello universitario. Consigliati: Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson 2019 o Aurelio MUSI, Un vivaio di storia. L'Europa nel mondo moderno, Biblion edizioni 2020. B. Appunti del corso e materiale fornito dalla docente (sarà messo a disposizione degli studenti durante e dopo lo svolgimento delle lezioni nella pagina del corso in unistudium. C. Un volume relativo all'approfondimento monografico che verrà indicata dalla docente all'inizio delle lezioni Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P289887282

STORIA MODERNA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente: -avrà acquisito la conoscenza dello svolgimento politico-istituzionale, socioeconomico e culturale della storia moderna -saprà collocare eventi e figure più rappresentative nei loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: -avrà acquisito la conoscenza dello svolgimento politico-istituzionale, socioeconomico e culturale della storia moderna -saprà collocare eventi e figure più rappresentative nei loro contesti cronologici e geografici - si servirà di un corretto lessico specifico proprio della disciplina - saprà leggere criticamente opere storiografiche e utilizzare i principali strumenti per la ricerca e l'analisi delle fonti.

Programma

Il corso affronta i problemi connessi alle dinamiche politiche, economiche e sociali degli stati di età moderna dalla metà del XV secolo fino all'età rivoluzionaria e al nuovo ordine imposto col Congresso di Vienna. Durante le lezioni si farà cenno alle diverse interpretazioni storiografiche, all'uso delle fonti, al lessico disciplinare, allo scopo di far acquisire agli studenti la consapevolezza delle modalità del lavoro storico e la comprensione critica degli eventi.

Sarebbe opportuno aver già sostenuto l’esame di Storia Medievale (erogato al primo anno del cdl in Lettere).

Lezioni frontali con presentazioni ppt, esame delle diverse tipologie di fonti storiche di età moderna e brevi esercitazioni nell'esame delle medesime; la discussione intorno alle fonti proposte costituirà un momento di riflessione critica e di apprendimento metodologico.

Dopo un'introduzione metodologica allo studio della disciplina, il corso affronterà i temi relativi all'età moderna, focalizzando l'attenzione sui principali eventi e fenomeni politici, sociali, culturali ed economici che hanno segnato la storia dei principali paesi del mondo occidentale tra la seconda metà del Quattrocento e l'inizio dell'Ottocento. Il corso verterà, in particolare, sulle seguenti questioni: Cenni di storiografia, uso delle fonti e problemi di periodizzazione. Europa e nuovi mondi: colonialismo e prima globalizzazione. L'economia nelle società preindustriali. La società di ordini: la gerarchia sociale Le forme e le strutture del potere: Stati e imperi in età moderna. Politica e religioni in età moderna. Crisi dell'Antico Regime e processo di secolarizzazione nell'età dell'Illuminismo. La rivoluzione industriale. L'età delle rivoluzioni tra Europa e Americhe.

Modalità d'esame

Esame orale. Gli esami avranno la possibilità di sostenere (facoltativo) un esonero parziale, scritto sulla prima parte del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

A. Un manuale di storia moderna di livello universitario. Consigliati: Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Pearson 2019 o Aurelio MUSI, Un vivaio di storia. L'Europa nel mondo moderno, Biblion edizioni 2020. B. Appunti del corso e materiale fornito dalla docente (sarà messo a disposizione degli studenti durante e dopo lo svolgimento delle lezioni nella pagina del corso in unistudium. C. Un volume relativo all'approfondimento monografico che verrà indicata dalla docente all'inizio delle lezioni Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P544168100

STORIA ROMANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

Lettere curriculum classico (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lettere curriculum classico (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla caduta della parte occidentale dell'impero, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma; - conoscenza delle principali nozioni di Epigrafia latina; - conoscenza approfondita del Principato di Tiberio. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - capacità di comprendere le iscrizioni latine; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione generale ed in fasi particolari di essa. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione dalle origini all’istituzione del Principato ed ai primi successori di Augusto. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla caduta della parte occidentale dell'impero, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma; - conoscenza approfondita del Principato di Tiberio. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione generale ed in fasi particolari di essa.

Programma

Il corso nasce dal CdS in Lettere - curriculum classico ed è mutuato da altri Cds; il programma prevede alcune variazioni in base ai cfu da sostenere, ed agli obiettivi formativi dei singoli Cds. Lettere curriculum classico (12 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) alla caduta della parte occidentale dell'impero (476 d.C.), con inoltre lezioni di approfondimento dedicate ad aspetti specifici; introduzione alle nozioni principali di Epigrafia latina (8 ore di seminari di approfondimento a cura del Dott. Enrico Zuddas); parte monografica dedicata al Principato di Tiberio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) alla caduta della parte occidentale dell'impero (476 d.C.), con inoltre lezioni di approfondimento dedicate ad aspetti specifici; parte monografica dedicata al Principato di Tiberio.

Ai fini della completa comprensione dei contenuti del corso, sarà utile per gli Studenti di ogni CdS avere una conoscenza di base dei fondamenti della storia antica, soprattutto romana, con particolare riferimento alla geografia ed alla cronologia.

Il corso consiste in lezioni frontali (se previsto, con ricorso alla modalità telematica sincrona) con proiezione di slides, e, per gli Studenti di Lettere - curriculum classico, in alcuni seminari di approfondimento di Epigrafia latina; le lezioni verteranno sulla storia politica, sociale, militare e culturale di Roma antica in generale, nonché su aspetti più specifici; i contenuti delle lezioni andranno integrati con lo studio del manuale e dei passi tratti dagli autori antichi presentati ed esaminati all’interno del corso. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il Docente, possono richiedere l’uso di strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). L’Università di Perugia ha finora previsto che alcune categorie di Studenti possano essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza.

Il corso nasce dal CdS in Lettere - curriculum classico ed è mutuato da altri Cds; il programma prevede alcune variazioni in base ai cfu da sostenere, e agli obiettivi formativi dei singoli Cds. Lettere curriculum classico (12 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei re, dell' Età repubblicana e dell’Età imperiale fino al 476 d.C., con approfondimento di aspetti specifici; nozioni di Epigrafia latina (8 ore di seminari di approfondimento - tenuti dal Dott. Enrico Zuddas -, previsti come ulteriori rispetto alle 72 ore di lezione); parte monografica dedicata al Principato di Tiberio, in cui si prenderanno in esame in particolare: la biografia di Tiberio anche precedente all’ascesa al vertice del Principato; la successione di Tiberio ad Augusto; le campagne militari di Germanico, e la missione in Oriente in cui trovò la morte; le linee di indirizzo economico, militare e sociale del Principato di Tiberio; il processo a Pisone; la morte di Druso II; l’ascesa del prefetto del pretorio Seiano e le dinamiche dello scontro politico con Agrippina Maggiore e il suo gruppo di sostegno; il ritiro dell’imperatore a Capri; la reazione di alcune famiglie dell’aristocrazia senatoria allo strapotere di Seiano, e l’improvvisa caduta del prefetto del pretorio; la promozione di Caligola. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei Re e dell'Età Repubblicana, dell’instaurazione del Principato con i primi successori di Augusto, vale a dire Tiberio e Caligola. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei re, dell' Età repubblicana e dell’Età imperiale fino al 476 d.C., con approfondimento di aspetti specifici; parte monografica dedicata al Principato di Tiberio, in cui si prenderanno in esame in particolare: la biografia di Tiberio anche precedente all’ascesa al vertice del Principato; la successione di Tiberio ad Augusto; le campagne militari di Germanico, e la missione in Oriente in cui trovò la morte; le linee di indirizzo economico, militare e sociale del Principato di Tiberio; il processo a Pisone; la morte di Druso II; l’ascesa del prefetto del pretorio Seiano e le dinamiche dello scontro politico con Agrippina Maggiore e il suo gruppo di sostegno; il ritiro dell’imperatore a Capri; la reazione di alcune famiglie dell’aristocrazia senatoria allo strapotere di Seiano, e l’improvvisa caduta del prefetto del pretorio; la promozione di Caligola.

Modalità d'esame

Lettere curriculum classico (12 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 20 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il Docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Testi di riferimento

Lettere curriculum classico (12 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni. Oltre a ciò, costituiranno programma d'esame anche: la successiva parte della storia romana, dal 180 d.C. alla caduta dell’impero romano d’Occidente, da studiare individualmente sul manuale; i contenuti dei seminari di approfondimento di Epigrafia latina; i testi, tratti dagli autori antichi, presentati all'interno del corso (e che andranno necessariamente conosciuti almeno in traduzione italiana). Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni (fino all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto, vale a dire Tiberio e Caligola). Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni. Oltre a ciò, costituiranno programma d'esame anche: la successiva parte della storia romana, dal 180 d.C. alla caduta dell’impero romano d’Occidente, da studiare individualmente sul manuale; i testi, tratti dagli autori antichi, presentati all'interno del corso (e che andranno necessariamente conosciuti almeno in traduzione italiana). Coloro i quali fossero impossibilitati a frequentare, dovranno contattare il Docente, che fornirà loro un programma sostitutivo con bibliografia diversa ed ulteriore. In Unistudium gli Studenti potranno reperire i soli testi presentati all’interno del corso. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa, per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, gli Studenti sono invitati a rivolgersi al Docente, che li metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P554176589

TEORIA DEL SOGGETTO E DELL'ALTERITA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file
ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P108309440

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P035653495

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P339808708

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P287376311

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P065310794

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422518

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422558

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422502

Arte E Luoghi Delle Relazioni Nella Storia Del Pensiero Tra Etica Ed Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 422487

Arte, Pensiero Ed Ecosistemi 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
Arte, Pensiero Ed Ecosistemi 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
CULTURE E RELIGIONI DEL MONDO ANTICO 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P190846356

CULTURE E RELIGIONI DEL MONDO ANTICO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P141134337

CULTURE E RELIGIONI DEL MONDO ANTICO 2° anno · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti, con una prospettiva storica ed archeologica, temi basilari relativi alle religioni antiche ed alla mitologia classica. Obiettivi formativi più generali riguardano: • Conoscenza e capacità di comprensione • Autonomia di giudizio • Abilità comunicative • Capacità di apprendere.

Programma

Introduzione alle religioni del mondo antico - Introduzione alla mitologia classica.

Conoscenza basilare delle discipline storico-archeologiche e/o antropologiche.

Lezioni frontali, proiezioni.

Il corso affronterà temi generali relativi alla storia delle religioni antiche e alla mitologia classica.

Modalità d'esame

La valutazione prevede una prova di verifica orale, della durata di 20 minuti circa, durante la quale si discuteranno gli argomenti trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. Il colloquio è finalizzato ad accertare il livello di conoscenza della disciplina, quindi le capacità di comprensione, di giudizio, di comunicazione e di apprendimento dello studente. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo e mettersi in contatto con il referente per il Dipartimento (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Programma da 36 ore (6 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-137, 173-269). - B. Santorelli, Introduzione alla mitologia classica, Milano 2024 (Mondadori), pp. 1-128 + due capitoli a scelta tra i seguenti: Capitolo 6. I miti degli Argivi Capitolo 7. I miti di Creta e di Atene Capitolo 8. Tebe Capitolo 9. Eracle Capitolo 10. Gli Argonauti Capitolo 11. La guerra di Troia Capitolo 12. I ritorni degli Eroi Capitolo 13. La fondazione di Roma. Programma da 54 ore (9 CFU) per studentesse e studenti frequentanti: - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Un libro a scelta tra: - U. Fabietti, Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa, Milano 2014 (Raffaele Cortina Editore) - G. Ferraro, Il linguaggio del mito: valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano 2001 (Meltemi). Programma da 72 ore (12 CFU): - G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Roma–Bari 1998 (Laterza) (pp. 5-287, 439-567). Gli studenti del corso di Filosofia ed Etica delle Relazioni (12 CFU) dovranno concordare con il docente gli altri saggi da studiare insieme al Manuale.

Codice insegnamento P730286817

Diritto Pubblico E Diritti Fondamentali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto e dei diritti fondamentali. In particolare saranno acquisite competenze sul tema delle generazioni dei diritti e sull’impatto delle nuove tecnologie per i diritti nell'ordinamento

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana e le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - le generazioni dei diritti e le loro garanzie - i diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale - le sfide sociali ed ambientali per i diritti - approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezionifrontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. I diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale. Le sfide sociali ed ambientali per i diritti. Approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. dell'apprendimento Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima ed.

Codice insegnamento 422559

Diritto Pubblico E Diritti Fondamentali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Peculiare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto e dei diritti fondamentali. In particolare saranno acquisite competenze sul tema delle generazioni dei diritti e sull’impatto delle nuove tecnologie per i diritti nell'ordinamento

Programma

Introduzione al fenomeno giuridico - forme di Stato - forme di Governo - la Costituzione italiana e le altre fonti di produzione del Diritto - la forma di Governo italiana - le generazioni dei diritti e le loro garanzie - i diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale - le sfide sociali ed ambientali per i diritti - approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti - le Pubbliche Amministrazioni - la Giustizia.

Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezionifrontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. Le fonti del Diritto. Nozioni generali. Le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie. Il referendum abrogativo. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Le patologie degli atti amministrativi. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana. Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive. I diritti e le libertà nell’ordinamento costituzionale. Le sfide sociali ed ambientali per i diritti. Approfondimenti sull’impatto delle tecnologie per i diritti. La giustizia italiana.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. dell'apprendimento Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima ed.

Codice insegnamento 422488

ECONOMIA DEL TERZO SETTORE 2° anno · 0 file
ECONOMIA E AMMINISTRAZIONE DELLE IMPRESE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file

L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali

Programma

Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità

Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.

Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.

PARTE PRIMA - L’ECONOMIA AZIENDALE, L’AZIENDA E L’IMPRESA Modulo I: L’economia aziendale, azienda e impresa: inquadramento concet-tuale L’Economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. I gruppi aziendali. La corporate governance. L’impresa come sistema di funzioni e la strategia d’impresa. Modulo II: La gestione d’impresa: capitale e reddito La gestione d’impresa: dall’acquisizione di risorse finanziarie all’impiego nei fattori produtti-vi e finanziari; dalla trasformazione dei fattori produttivi in beni e servizi alle vendite. La ge-stione e la creazione di valore: i concetti di costo, di ricavo e di reddito. Il capitale e il reddito. Le figure di reddito e la logica di assegnazione del reddito all’esercizio. La composizione qualitativa del reddito di esercizio. Modulo III: Gli equilibri gestionali: strumenti di analisi Il modello del bilancio di esercizio secondo il Codice civile. Lo studio degli equilibri economi-co-finanziari di impresa. Le configurazioni di costo e la break even analysis. L’ambiente, ri-schio generale e responsabilità sociale di impresa. PARTE SECONDA - LA RILEVAZIONE CONTABILE Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.). La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni; i servizi; le modalità di riscossione; gli anticipi da clienti e a fornitori; liquidazione periodica dell’I.V.A.; retribuzio-ne del personale dipendente; le immobilizzazioni (acquisti, ammortamento e vendite); la co-stituzione societaria; i finanziamenti (mutui, leasing e aperture di conto corrente). La chiusu-ra generale dei conti e le scritture di assestamento. La riapertura dei conti.

Modalità d'esame

L’esame consiste nella verifica delle conoscenze e competenze acquisite in entrambe le parti del pro-gramma. La verifica della prima parte avviene con una prova scritta, della durata di 60 minuti, composta da 6 quesiti teorici a risposta aperta (due per singolo modulo), con possibilità di inserire anche aspetti di tipo pratico, mentre quella della seconda parte avviene con una prova scritta, della durata complessiva di 90 minuti, composta dalla soluzione di casi pratici di contabilità in partita doppia. A entrambe le parti viene attribuito un peso del 50%. Ai fini del superamento dell’esame finale si richiede che il voto su cia-scuna delle due parti sia almeno pari a 10/30. Ovviamente, l’esame si riterrà superato solo acquisendo, come somma complessiva delle due prove, il voto di 18/30. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico

Codice insegnamento P813310092

ENGLISH LITERATURE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ANGL-01/A · 0 file

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological and existential themes. 3 Critically engage with primary texts and relevant scholarly criticism. 4 Develop coherent arguments in written and oral forms about the function of ghost stories in Modernist literature. 5 Contextualize Modernist ghost stories within broader literary and historical frameworks.

Programma

This course explores the evolution of the ghost story within the Modernist literary movement, focusing on works by James Joyce, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Elizabeth Bowen, and May Sinclair. We will examine how these authors incorporate elements of the supernatural to address themes such as memory, trauma, identity, and the boundaries of reality. Through close readings and critical analysis, students will gain an understanding of how the ghost story was adapted to reflect the complexities of early 20th-century life and thought.

Students must have a good knowledge of British Literature and Twentieth Century Literature.

Teaching Methods Lectures: Each class will begin with a lecture that provides context, background information, and an overview of key themes and concepts related to the day's readings. Close Readings: We will engage in detailed, line-by-line analysis of selected passages to uncover deeper meanings and stylistic techniques. Class Discussions: Students are expected to participate actively in discussions, sharing their insights and interpretations of the texts. Group Work: Small group activities and discussions will facilitate peer learning and collaborative analysis. Multimedia Resources: The use of films, audio recordings, and visual art to provide additional perspectives and enhance understanding of the texts. Guest Lectures: Invited speakers will offer expert insights on specific topics related to Modernist ghost stories. Online Discussion Boards: Supplementary discussions and activities will take place on the course’s online platform, providing opportunities for extended engagement with the material. Students with disabilities and/or with SLD, after consultation with the lecturer, can request any teaching materials in accessible formats (presentations, handouts, exercise books), provided if necessary in advance of the lessons, as well as the use of other technological facilitation tools in the study phase. For general information, consult the University Services at the page https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa and get in touch with the Department Representative (prof.ssa A. Di Pilla).

Introduction to Modernism and the Ghost Story Overview of Modernist literature and its themes Introduction to the ghost story genre James Joyce Dubliners: "The Dead" Discussion on memory and the supernatural in Joyce’s work Virginia Woolf Mrs Dalloway (selected excerpts focusing on Septimus Warren Smith) A Haunted House and Other Short Stories: "A Haunted House" Virginia Woolf Continued discussion on Woolf’s use of ghostly imagery Analysis of narrative techniques Katherine Mansfield The Garden Party and Other Stories: "The Daughters of the Late Colonel", "The Woman at the Store" Themes of psychological haunting and existential dread Katherine Mansfield Continued exploration of Mansfield’s ghostly themes Group presentations on assigned stories Elizabeth Bowen The Demon Lover and Other Stories: "The Demon Lover", "The Happy Autumn Fields" Discussion on war, trauma, and the spectral Elizabeth Bowen Continued discussion of Bowen’s work Comparative analysis with other authors studied May Sinclair Uncanny Stories: "Where Their Fire Is Not Quenched", "The Intercessor" Examination of Sinclair’s approach to the uncanny and the psychological May Sinclair Continued exploration of Sinclair’s stories In-depth look at narrative structure and thematic content Thematic and Comparative Analysis Comparative discussion of all authors covered Identifying common themes and divergent approaches Critical Perspectives Review of critical essays and secondary sources Application of literary theories to primary texts Course Review and Conclusion Review key concepts and texts Preparation for final essays and exams

Modalità d'esame

A 2500 word essay in English to be submitted at least 10 days before the exam session, and a brief oral discussion of the themes and texts explored in the course (15 minutes max). Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to University services, can apply for compensatory tools, dispensatory measures and inclusive technologies ensured by law, to be requested and agreed with the teacher well in advance of tests and exams. For general information, consult the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa and contact the Disability and/or SLD Department Coordinator (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Required Texts James Joyce, Dubliners (selected stories) any edition Virginia Woolf, Mrs Dalloway and A Haunted House and Other Short Stories any edition Katherine Mansfield, The Garden Party and Other Stories (selected stories) any edition Elizabeth Bowen, The Demon Lover and Other Stories (selected stories) any edition May Sinclair, Uncanny Stories (selected stories) any edition Additional readings will be provided via the course’s online platform. Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to the University services, can request the compensatory tools provided by the law (for example, textbooks in digital format; teaching materials in accessible formats: presentations, handouts, exercise books, provided if necessary in advance of the lessons), for which see the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa . For the request, the student is invited to contact the teacher, who will put him in contact with the Disability and/or SLD Representative of the Department (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected] )

Codice insegnamento P575059279

ESEGESI DELLE FONTI STORICHE MEDIEVALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati storici e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: comprendere i principi fondamentali della trascrizione automatica di fonti storiche e del funzionamento dei sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR); utilizzare a livello introduttivo alcuni strumenti digitali per la trascrizione e l'organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; comprendere le principali applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutare criticamente potenzialità e limiti degli strumenti di intelligenza artificiale impiegati nell'analisi delle fonti storiche; organizzare e strutturare semplici insiemi di dati derivati da fonti storiche digitalizzate; interpretare in maniera critica i risultati ottenuti mediante strumenti digitali e procedure automatizzate; acquisire una consapevolezza metodologica delle opportunità e delle problematiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il corso intende fornire conoscenze teoriche e competenze pratiche per l'analisi delle fonti medievali attraverso strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale. Particolare attenzione sarà dedicata all'intero ciclo della ricerca storica digitale: individuazione e selezione delle fonti, digitalizzazione, trascrizione automatica di testi manoscritti mediante sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR), estrazione e organizzazione dei dati, costruzione di banche dati storiche e analisi quantitativa e qualitativa delle informazioni. Il corso prevede attività laboratoriali su fonti medievali originali o riprodotte digitalmente.

Si richiede una conoscenza generale della storia medievale europea e una familiarità di base con le principali tipologie di fonti storiche. È inoltre utile possedere competenze informatiche di livello elementare, corrispondenti al normale utilizzo di strumenti digitali per lo studio e la ricerca. Non sono richieste conoscenze pregresse di programmazione, gestione di banche dati o utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale.

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, esercitazioni guidate e attività collaborative finalizzate all'applicazione pratica degli strumenti e delle metodologie presentati durante le lezioni. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi di fonti medievali digitalizzate e alla sperimentazione di strumenti per la trascrizione automatica, l'organizzazione dei dati storici e l'impiego dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività individuali e di gruppo finalizzate alla raccolta, strutturazione e interpretazione delle informazioni ricavate dalle fonti. Nel corso delle lezioni saranno presentati e discussi casi di studio relativi all'utilizzo delle Digital Humanities, della Handwritten Text Recognition (HTR) e dei Large Language Models (LLM) nella ricerca storica. I materiali didattici e le fonti utilizzate durante il corso saranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l'uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso introduce all’uso di metodi digitali e strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca storica, con particolare attenzione all’analisi di fonti medievali digitalizzate o riprodotte in formato digitale. Saranno affrontati i seguenti nuclei tematici: fonti storiche e ambienti digitali: archivi online, collezioni digitali, metadati e criteri di selezione delle fonti; digitalizzazione, OCR e Handwritten Text Recognition (HTR): principi di funzionamento, potenzialità e limiti della trascrizione automatica; uso introduttivo di strumenti per la trascrizione, correzione e organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; costruzione di semplici dataset storici: estrazione, normalizzazione e strutturazione dei dati; introduzione all’uso dei Large Language Models (LLM) e dell’intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutazione critica dei risultati prodotti da strumenti digitali e sistemi automatizzati; questioni metodologiche, epistemologiche ed etiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale nello studio del passato. Il corso prevede esercitazioni individuali e collaborative finalizzate alla sperimentazione guidata di strumenti digitali per la trascrizione automatica, l’organizzazione dei dati e l’analisi delle fonti storiche.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale e la valutazione delle attività pratiche svolte durante il corso. Nel corso delle lezioni saranno proposte esercitazioni individuali e di gruppo relative alla trascrizione automatica di fonti storiche, all'organizzazione dei dati, alla costruzione di semplici dataset e all'impiego di strumenti digitali per la ricerca storica. Le esercitazioni saranno discusse in aula e contribuiranno alla valutazione complessiva dell'apprendimento. La prova orale finale consiste in un colloquio sui contenuti del corso, sulle metodologie presentate durante le lezioni e sulle attività svolte nel corso delle esercitazioni. Obiettivo della prova è verificare: la comprensione dei principali strumenti e metodi della ricerca storica digitale; la capacità di utilizzare in modo consapevole strumenti di trascrizione automatica e applicazioni di intelligenza artificiale; la capacità di interpretare criticamente dati e risultati ottenuti mediante strumenti digitali; la conoscenza delle principali problematiche metodologiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali nella ricerca storica. Durata: il colloquio avrà una durata indicativa compresa tra 20 e 30 minuti. Valutazione: la valutazione finale, espressa in trentesimi, terrà conto sia della prova orale sia della partecipazione alle attività pratiche e delle esercitazioni svolte durante il corso. Saranno valutate le conoscenze acquisite, la capacità di applicare le metodologie illustrate, l'autonomia di giudizio e la capacità di discutere criticamente strumenti, dati e risultati. La prova si considera superata con una valutazione pari o superiore a 18/30. Studentesse e studenti con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previste dalla normativa, concordandole con la docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni: https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Testi di riferimento

1) Ian Milligan, The Transformation of Historical Research in the Digital Age, Cambridge University Press, Cambridge, 2022 (Open Access). https://www.cambridge.org/core/services/aop-cambridge-core/content/view/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4/9781009012522AR.pdf/transformation_of_historical_research_in_the_digital_age.pdf https://www.cambridge.org/core/elements/transformation-of-historical-research-in-the-digital-age/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4 2) G. Di Tonto, "Cultura digitale. Intelligenza artificiale, ricerca e insegnamento della storia", in C. Saltarelli, M.C. Sampaolesi (a cura di), Quale e quanta storia? La didattica della storia per un curricolo verticale che forma cittadinanza e pensiero critico, Mnamon, 2025, pp. 121-138 3) M. Valleriani, "Studi storici con l'IA: verso le Digital Humanities", Agenda Digitale, 2023: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/studi-storici-con-lia-verso-le-digital-humanities/ Ulteriori contributi sull'impiego dei Large Language Models (LLM), della Handwritten Text Recognition (HTR) e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica, selezionati dalla docente, saranno resi disponibili durate il corso.

Codice insegnamento P118224872

Economia Civile 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422571

Economia Civile 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422532

Economia Civile 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422516

Economia Civile 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA CIVILE; ECONOMIA CIVILE.

Codice insegnamento 422556

Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Economia Della Sostenibilita' E Dell'Ambiente 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file
English Literature 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological and existential themes. 3 Critically engage with primary texts and relevant scholarly criticism. 4 Develop coherent arguments in written and oral forms about the function of ghost stories in Modernist literature. 5 Contextualize Modernist ghost stories within broader literary and historical frameworks.

Programma

This course explores the evolution of the ghost story within the Modernist literary movement, focusing on works by James Joyce, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Elizabeth Bowen, and May Sinclair. We will examine how these authors incorporate elements of the supernatural to address themes such as memory, trauma, identity, and the boundaries of reality. Through close readings and critical analysis, students will gain an understanding of how the ghost story was adapted to reflect the complexities of early 20th-century life and thought.

Students must have a good knowledge of British Literature and Twentieth Century Literature.

Teaching Methods Lectures: Each class will begin with a lecture that provides context, background information, and an overview of key themes and concepts related to the day's readings. Close Readings: We will engage in detailed, line-by-line analysis of selected passages to uncover deeper meanings and stylistic techniques. Class Discussions: Students are expected to participate actively in discussions, sharing their insights and interpretations of the texts. Group Work: Small group activities and discussions will facilitate peer learning and collaborative analysis. Multimedia Resources: The use of films, audio recordings, and visual art to provide additional perspectives and enhance understanding of the texts. Guest Lectures: Invited speakers will offer expert insights on specific topics related to Modernist ghost stories. Online Discussion Boards: Supplementary discussions and activities will take place on the course’s online platform, providing opportunities for extended engagement with the material. Students with disabilities and/or with SLD, after consultation with the lecturer, can request any teaching materials in accessible formats (presentations, handouts, exercise books), provided if necessary in advance of the lessons, as well as the use of other technological facilitation tools in the study phase. For general information, consult the University Services at the page https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa and get in touch with the Department Representative (prof.ssa A. Di Pilla).

Introduction to Modernism and the Ghost Story Overview of Modernist literature and its themes Introduction to the ghost story genre James Joyce Dubliners: "The Dead" Discussion on memory and the supernatural in Joyce’s work Virginia Woolf Mrs Dalloway (selected excerpts focusing on Septimus Warren Smith) A Haunted House and Other Short Stories: "A Haunted House" Virginia Woolf Continued discussion on Woolf’s use of ghostly imagery Analysis of narrative techniques Katherine Mansfield The Garden Party and Other Stories: "The Daughters of the Late Colonel", "The Woman at the Store" Themes of psychological haunting and existential dread Katherine Mansfield Continued exploration of Mansfield’s ghostly themes Group presentations on assigned stories Elizabeth Bowen The Demon Lover and Other Stories: "The Demon Lover", "The Happy Autumn Fields" Discussion on war, trauma, and the spectral Elizabeth Bowen Continued discussion of Bowen’s work Comparative analysis with other authors studied May Sinclair Uncanny Stories: "Where Their Fire Is Not Quenched", "The Intercessor" Examination of Sinclair’s approach to the uncanny and the psychological May Sinclair Continued exploration of Sinclair’s stories In-depth look at narrative structure and thematic content Thematic and Comparative Analysis Comparative discussion of all authors covered Identifying common themes and divergent approaches Critical Perspectives Review of critical essays and secondary sources Application of literary theories to primary texts Course Review and Conclusion Review key concepts and texts Preparation for final essays and exams

Modalità d'esame

A 2500 word essay in English to be submitted at least 10 days before the exam session, and a brief oral discussion of the themes and texts explored in the course (15 minutes max). Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to University services, can apply for compensatory tools, dispensatory measures and inclusive technologies ensured by law, to be requested and agreed with the teacher well in advance of tests and exams. For general information, consult the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa and contact the Disability and/or SLD Department Coordinator (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Required Texts James Joyce, Dubliners (selected stories) any edition Virginia Woolf, Mrs Dalloway and A Haunted House and Other Short Stories any edition Katherine Mansfield, The Garden Party and Other Stories (selected stories) any edition Elizabeth Bowen, The Demon Lover and Other Stories (selected stories) any edition May Sinclair, Uncanny Stories (selected stories) any edition Additional readings will be provided via the course’s online platform. Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to the University services, can request the compensatory tools provided by the law (for example, textbooks in digital format; teaching materials in accessible formats: presentations, handouts, exercise books, provided if necessary in advance of the lessons), for which see the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa . For the request, the student is invited to contact the teacher, who will put him in contact with the Disability and/or SLD Representative of the Department (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected] )

Codice insegnamento 422504

English Literature 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

By the end of this course, students will be able to: 1 Identify key characteristics of Modernist literature and how they manifest in ghost stories. 2 Analyze the use of supernatural elements to explore psychological and existential themes. 3 Critically engage with primary texts and relevant scholarly criticism. 4 Develop coherent arguments in written and oral forms about the function of ghost stories in Modernist literature. 5 Contextualize Modernist ghost stories within broader literary and historical frameworks.

Programma

This course explores the evolution of the ghost story within the Modernist literary movement, focusing on works by James Joyce, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Elizabeth Bowen, and May Sinclair. We will examine how these authors incorporate elements of the supernatural to address themes such as memory, trauma, identity, and the boundaries of reality. Through close readings and critical analysis, students will gain an understanding of how the ghost story was adapted to reflect the complexities of early 20th-century life and thought.

Students must have a good knowledge of British Literature and Twentieth Century Literature.

Teaching Methods Lectures: Each class will begin with a lecture that provides context, background information, and an overview of key themes and concepts related to the day's readings. Close Readings: We will engage in detailed, line-by-line analysis of selected passages to uncover deeper meanings and stylistic techniques. Class Discussions: Students are expected to participate actively in discussions, sharing their insights and interpretations of the texts. Group Work: Small group activities and discussions will facilitate peer learning and collaborative analysis. Multimedia Resources: The use of films, audio recordings, and visual art to provide additional perspectives and enhance understanding of the texts. Guest Lectures: Invited speakers will offer expert insights on specific topics related to Modernist ghost stories. Online Discussion Boards: Supplementary discussions and activities will take place on the course’s online platform, providing opportunities for extended engagement with the material. Students with disabilities and/or with SLD, after consultation with the lecturer, can request any teaching materials in accessible formats (presentations, handouts, exercise books), provided if necessary in advance of the lessons, as well as the use of other technological facilitation tools in the study phase. For general information, consult the University Services at the page https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa and get in touch with the Department Representative (prof.ssa A. Di Pilla).

Introduction to Modernism and the Ghost Story Overview of Modernist literature and its themes Introduction to the ghost story genre James Joyce Dubliners: "The Dead" Discussion on memory and the supernatural in Joyce’s work Virginia Woolf Mrs Dalloway (selected excerpts focusing on Septimus Warren Smith) A Haunted House and Other Short Stories: "A Haunted House" Virginia Woolf Continued discussion on Woolf’s use of ghostly imagery Analysis of narrative techniques Katherine Mansfield The Garden Party and Other Stories: "The Daughters of the Late Colonel", "The Woman at the Store" Themes of psychological haunting and existential dread Katherine Mansfield Continued exploration of Mansfield’s ghostly themes Group presentations on assigned stories Elizabeth Bowen The Demon Lover and Other Stories: "The Demon Lover", "The Happy Autumn Fields" Discussion on war, trauma, and the spectral Elizabeth Bowen Continued discussion of Bowen’s work Comparative analysis with other authors studied May Sinclair Uncanny Stories: "Where Their Fire Is Not Quenched", "The Intercessor" Examination of Sinclair’s approach to the uncanny and the psychological May Sinclair Continued exploration of Sinclair’s stories In-depth look at narrative structure and thematic content Thematic and Comparative Analysis Comparative discussion of all authors covered Identifying common themes and divergent approaches Critical Perspectives Review of critical essays and secondary sources Application of literary theories to primary texts Course Review and Conclusion Review key concepts and texts Preparation for final essays and exams

Modalità d'esame

A 2500 word essay in English to be submitted at least 10 days before the exam session, and a brief oral discussion of the themes and texts explored in the course (15 minutes max). Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to University services, can apply for compensatory tools, dispensatory measures and inclusive technologies ensured by law, to be requested and agreed with the teacher well in advance of tests and exams. For general information, consult the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa and contact the Disability and/or SLD Department Coordinator (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Required Texts James Joyce, Dubliners (selected stories) any edition Virginia Woolf, Mrs Dalloway and A Haunted House and Other Short Stories any edition Katherine Mansfield, The Garden Party and Other Stories (selected stories) any edition Elizabeth Bowen, The Demon Lover and Other Stories (selected stories) any edition May Sinclair, Uncanny Stories (selected stories) any edition Additional readings will be provided via the course’s online platform. Students with disabilities and/or with SLD who, having completed regular accreditation through SOL, have obtained access to the University services, can request the compensatory tools provided by the law (for example, textbooks in digital format; teaching materials in accessible formats: presentations, handouts, exercise books, provided if necessary in advance of the lessons), for which see the page https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa . For the request, the student is invited to contact the teacher, who will put him in contact with the Disability and/or SLD Representative of the Department (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected] )

Codice insegnamento 515464

Ermeneutica Filosofica 2° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. Il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacita` semiotiche nonche´ dell'ampliamento delle potenzialita` espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attivita` di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attivita` e piu` in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

Tempo e incarnazione: itinerari interpretativi a partire da Sein und Zeit.

Al fine di comprendere le tematiche dell'insegnamento è necessario che lo studente abbia una buona conoscenza dei percorsi e delle tradizioni del pensiero filosofico e sappia rapportarsi all'astrazione concettuale (sappia cioè ripercorrere la storia di un concetto e compiere un processo astrattivo in merito alla elaborazione storico-concettuale dei singoli autori). La conoscenza di questi due aspetti è assolutamente indispensabile allo studente che voglia seguire il corso con profitto.

Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del Corso.

Il corso intende indagare la problematica della carne e dell'incarnazione in Essere e tempo di Heidegger partendo da alcuni spunti ciritici presenti in Merleau-Ponty, Michel Henry e Moretti-Costanzi.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà con prova orale della durata variabile dai 30 minuti circa e ha l'obiettivo di ripercorrere il cammino seguito nello svolgimento del corso, con particolare attenzione agli autori svolti. La valutazione dell'esame è misurata in trentesimi. La prova finale intende verificare le seguenti conoscenze e competenze: acquisizione delle conoscenze degli argomenti trattati nel corso; acquisizione di un lessico appropriato alla materia affrontata; capacità di esprimersi filosoficamente operando connessioni appropriate nell'ambito delle tematiche proposte dall'insegnamento; capacità di orientarsi autonomamente nelle tematiche filosofiche proposte. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Heidegger: Essere e tempo; M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione; M. Henry: Incarnazione. Una filosofia della carne; T. Moretti-Costanzi: L'ascetica di Heidegger

Codice insegnamento 422538

Etica, Risorse Umane E Ambiente 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti il dibattito attorno ad alcune nozioni etiche centrali in tale ambito (forme di responsabilità). Si prevede: l’acquisizione dei contenuti filosofici della disciplina e della metodologia di ricerca, lettura e interpretazione dei testi filosofici; lo sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico e interpretativo.

Programma

La responsabilità morale nella restorative justice, tra rendicontabilità e attribuibilità

Nozioni filosofiche di base

Lezioni frontali, seminari

Il corso presenta una panoramica del dibattito morale in materia di responsabilità, proponendo un’analisi delle principali prospettive, con particolare attenzione alle nozioni di accountability e attributability, per passare alla considerazione delle principali declinazioni del paradigma della restorative justice nel contesto nazionale e internazionale, con un focus sulle implicazioni etiche. Particolare attenzione verrà riservata all'opzione 'restorativa'. Nella prima parte del corso verranno chiarite alcune categorie etiche centrali per la comprensione dei pressupposti e degli elementi peculiari del paradigma restorativo.

Modalità d'esame

Prova orale finale

Testi di riferimento

M. De Caro-S. F. Magni -M. S. Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2025, edizione ampliata (limitatamente alle parti indicate a lezione); S. Bonicalzi, Rethinking moral responsibility, Mimesis 2019; S. Meattini, Etica e resorative justice. Definizioni, concetti e problemi, Mimesis, Milano 2025. Ai testi si aggiunge il materiale fornito dal docente, disponibile nella pagina Unistudium del corso. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di: P. Patrizi (ed.), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità, Carocci, Roma 2024.

Codice insegnamento 422519

Etica, Risorse Umane E Ambiente 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire: consapevolezza critica delle principali prospettive relative al paradigma della restorative justice, nel contesto internazionale e nella giustizia riparativa italiana; degli snodi argomentativi caratterizzanti il dibattito attorno ad alcune nozioni etiche centrali in tale ambito (forme di responsabilità). Si prevede: l’acquisizione dei contenuti filosofici della disciplina e della metodologia di ricerca, lettura e interpretazione dei testi filosofici; lo sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico e interpretativo.

Programma

La responsabilità morale nella restorative justice, tra rendicontabilità e attribuibilità

Nozioni filosofiche di base

Lezioni frontali, seminari

Il corso presenta una panoramica del dibattito morale in materia di responsabilità, proponendo un’analisi delle principali prospettive, con particolare attenzione alle nozioni di accountability e attributability, per passare alla considerazione delle principali declinazioni del paradigma della restorative justice nel contesto nazionale e internazionale, con un focus sulle implicazioni etiche. Particolare attenzione verrà riservata all'opzione 'restorativa'. Nella prima parte del corso verranno chiarite alcune categorie etiche centrali per la comprensione dei pressupposti e degli elementi peculiari del paradigma restorativo.

Modalità d'esame

Prova orale finale

Testi di riferimento

M. De Caro-S. F. Magni -M. S. Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2025, edizione ampliata (limitatamente alle parti indicate a lezione); S. Bonicalzi, Rethinking moral responsibility, Mimesis 2019; S. Meattini, Etica e resorative justice. Definizioni, concetti e problemi, Mimesis, Milano 2025. Ai testi si aggiunge il materiale fornito dal docente, disponibile nella pagina Unistudium del corso. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di: P. Patrizi (ed.), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità, Carocci, Roma 2024.

Codice insegnamento 422484

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, TEORIE DELLA MENTE E PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, TEORIE DELLA MENTE E PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, TEORIE DELLA MENTE E PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, TEORIE DELLA MENTE E PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 2° anno · 0 file
FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE E DELL'INTERPRETAZIONE 2° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Acquisizione significativa dei contenuti teoretici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione significativa dei contenuti teoretici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacita` semiotiche nonche´ dell'ampliamento delle potenzialita` espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attivita` di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attivita` e piu` in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. Analisi delle potenzialita` e criticita` dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il programma tematizza filosoficamente la mediazione interpretativa e comunicativa. Saranno focalizzate le implicazioni etiche della comunicazione nel contesto della struttura ermeneutica della relazione.

E' utile aver sostenuto almeno due esami filosofici previsti nel percorso di studio triennale di Scienze dell'educazione

Lezioni frontali coadiuvate all'occorrenza dall'utilizzo di strumenti multimediali ; si prevedono seminari di approfondimento

Il programma tematizza filosoficamente la mediazione interpretativa e comunicativa. Saranno focalizzate le implicazioni etiche della comunicazione nel contesto della struttura ermeneutica della relazione. Questi temi saranno affrontati dibattendo criticamente Schleiermacher, Dilthey, Nietzsche, Heidegger, Gadamer, Ricoeur, P. Lévy , Habermas.

Modalità d'esame

Esame orale finale. Le date dell’esame finale sono quelle presenti nel calendario degli esami in http://www.fissuf.unipg.it .L'esame consiste in una discussione - colloquio dei temi trattati durante il corso e approfonditi nei testi indicati. I testi sono gli stessi per frequentanti e non frequentanti, i quali comunque in relazione ad eventuali specifiche difficoltà possono chiedere alla docente, oltre a spiegazioni, testi integrativi [email protected]

Testi di riferimento

Tre testi a scelta fra i seguenti: P. Ricoeur, 1) Il conflitto delle interpretazioni, Jaca Book, Milano, pp. 17-37, pp. 285-389. 2) -H. G. Gadamer, Soggettività, linguaggio e interpretazione, Antologia di testi gadameriani a cura e con introduzione di F. Valori, Morlacchi, Perugia 2019. 3) F. Nietzsche, Interpretazione e oltreuomo, antologia a cura di F. Valori, Morlacchi, Perugia 2014. 4) P. Levy, L'intelligenza collettiva,Feltrinelli, Milano, 2002; oppure 5) P. Lévy, Il virtuale, R. Cortina Ed., Ult. ed. , 6) J. Habermas, Etica del discorso, Laterza Roma-Bari ult. ed. 7) F. Valori, Heidegger e Levinas, Carabba, Lanciano 2019.

Codice insegnamento P225544371

FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P724848858

FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P800343695

FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P896561034

FILOSOFIA POLITICA ED ETICA PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento P247941633

Filosofia Della Logica E Della Matematica 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire strumenti critici e analitici propri della filosofia della logica e della matematica in riferimento al tema dell'impegno ontologico. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve conoscere le principali tematiche riguardanti la filosofia della logica e la riflessione sul tema delle relazioni e delle proprietà. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve apprendere e saper applicare strategie dimostrative metalogiche e strategie di ampliamento e riduzione dell'impegno ontologico. Autonomia di giudizio: Lo studente deve dimostrare autonomia di giudizio in relazione al dibattito sulla natura delle proprietà. Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità di comunicazione, di dialogo e di dibattito, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e sfruttando modalità argomentative corrette. Capacità di apprendere: Lo studente deve acquisire un metodo di valutazione razionale che consenta, nel corso di suoi studi, di organizzare coerentemente e con consapevolezza critica le conoscenze acquisite.

Il corso si propone l’obbiettivo di favorire l’acquisizione di una visione filosofica di alcuni momenti significativi nello sviluppo della matematica, specialmente attraverso la lettura ed il commento delle opere dei principali autori. Come fine didattico, ci si propone di educare alla individuazione e comprensione di ostacoli epistemologici emersi nella sistemazione di alcuni concetti matematici nel corso dei secoli, fornendo strumenti adeguati ad affrontarli e superarli.

Programma

Relazioni, numeri e il problema delle entità astratte

Elementi di Storia della matematica, ed in particolare della logica matematica. Elementi di Logica. Lettura, commento ed approfondimento delle opere dei maggiori autori trattati durante il corso.

È consigliato avere una conoscenza della logica elementare.

nessun prerequisito particolare.

Lezioni frontali, seminari

Lezioni Frontali e Letture guidate.

Richiami di logica preposizionale, logica dei predicati del primo e secondo ordine. Richiami di storia della matematica con particolare enfasi al periodo della crisi nei fondamenti. Le letture dei testi principali e degli articoli più importanti riguarderanno, tra le altre, opere di Hilbert, Frege, Russel, Poincaré, Cartesi e Galileo, Brouwer, Quine, Carnap, Kant, Godel, Bourbaki.

Modalità d'esame

Prova orale su tutto il programma del corso. La durata del colloquio può variare tra i 30 e i 45 minuti circa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) M. Carrara, C. De Florio, G. Lando, V. Morato, «Introduzione alla metafisica contemporanea», Il Mulino, Capp. I, II, IV (Strumenti, Metametafisica, Esistenza), ¿ VI (Struttura ed entità strutturate), ¿ VII (Proprietà e relazioni), ¿ VIII (Modalità), ¿ XI (Tempo), ¿ XIII (Oggetti astratti) 2) Uno a scelta tra i seguenti testi: a) David Malet Armstrong, «Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico», Carocci, da studiare in toto b) David Malet Armstrong, «Sketch for a Systematic Metaphysics», Oxford University Press, da studiare in toto c) David Malet Armstrong, «A World of States of Affairs», Oxford University Press, da studiare in toto d) David Malet Armstrong, «Truth and Truthmakers», Oxford University Press, da studiare in toto 3) M. Plebe, «Introduzione alla filosofia della matematica», Carocci -Testi di riferimento per eventuali tesine sui temi del programma: ¿ Essere è essere il valore di una (qualche) variabile? Logica e impegno ontologico ¿ W.V.O. Quine, «Che cosa c’è», in Id, Da un punto di vista logico, pp. 13–34 ¿ G. E. Moore, «L’esistenza è un predicato?», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 9–23 ¿ R. Carnap, «Empirismo semantica e ontologia», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 45–64 ¿ H. Putnam, «Il realismo interno», in A. Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, pp. 65–70 Proprietà e relazioni: dai particolari agli universali. ¿ B. Russell, «Il mondo degli universali», pp. 333–339 ¿ D.C. Williams, «L’alfabeto dell’essere», pp. 340–356 ¿ D. Lewis, «New work for a theory of universals», in Australasian Journal of Philosophy, 61: pp. 343–377, 1983 Modalità e teoria combinatoria ¿ W.V.O. Quine, «Tre gradi di coinvolgimento modale», pp. 247–268 (I problemi della necessità) ¿ S. Kripke, «Identità, necessità e designazione rigida», pp. 269–281 (Semantica dei mondi possibili) ¿ L. Lewis, «Mondi possibili», pp. 282–291 (Realismo modale) ¿ R. Stalnaker, «Mondi possibili», pp. 292–303 (Attualismo) Metafisica del tempo ¿ J. E. McTaggart, «L’irrealtà del tempo», in L. Cimmino (a cura di), L’irrealtà del tempo ¿ L. Cimmino, «McTaggart e la filosofia del tempo», in Id., L’irrealtà del tempo ¿ G. Torrengo, I viaggi nel tempo, una guida filosofica, (un capitolo a scelta)

David Hilbert - FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA E. Agazzi, D. Palladino - LE GEOMETRIE NON EUCLIDEE E I FONDAMENTI DELLA GEOMETRIA C.B. Boyer - STORIA DELLA MATEMATICA F. Enriques - GLI ELEMENTI DI EUCLIDE E LA CRITICA ANTICA E MODERNA O. Linnebo - PHILOSOPHY OF MATHEMATICS R. Hartshorne - EUCLIDES: GEOMETRY AND BEYOND P. Garavaso - FILOSOFIA DELLA MATEMATICA M. Kline - STORIA DEL PENSIERO MATEMATICO L. Geymonat - STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO A.N. Whitehead, B. Russell - PRINCIPIA MATHEMATICA Plebani - Filosofia della matematica

Codice insegnamento 516270

Filosofia Della Scienza 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file
Filosofia Morale 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file
Filosofia Politica Ed Etica Pubblica 2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi complessivi sono: favorire una conoscenza critica di questioni fondamentali del pensiero filosofico politico, in ordine al rapporto tra politica e politico e in merito alla portata politica della rivoluzione digitale; maturare capacità di analisi e di argomentazione logica; leggere alcune questioni attraverso i classici del pensiero; abilità comunicative; capacità di comunicare le conoscenze in un linguaggio filosofico appropriato.; capacità di apprendimento; acquisizione di un metodo di apprendimento razionale che consenta il proseguimento degli studi in modo maturo

Programma

“LA MORTE SI FA SOCIAL”. COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA L’ESPERIENZA DELLA MORTE Il corso si propone di analizzare le sfide delle nuove tecnologie digitali e artificiali nell’ottica del potenziamento umano, con particolare attenzione al tema della morte e ai cambiamenti che finiscono per riguardare il modo in cui la concepiamo. Dopo una introduzione complessiva a come è cambiato nell’Occidente il rapporto con la morte, il focus sarà dedicato a due frontiere, conseguenza entrambe dell’avvento delle nuove tecnologie: il tentativo di considerare la morte obsoleta, all’interno del dibattito post-umanista e il modo in cui il mondo digitale cambia l’esperienza stessa della morte.

Importanti sono le conoscenze di base dei fondamenti di Storia della Filosofia (antica, moderna e contemporanea) acquisite attraverso i corsi istituzionali del primo anno; utile è la capacità di entrare nel merito dei problemi affrontati, costruendo un itinerario di riflessione e pensiero non predeterminato

  • lezioni frontali dialogate e partecipate - discussione in aula - seminari - esercitazioni su testi - uso di supporti strumentali: videoproiettore, materiale audio-video

Storia della riflessione filosofia e culturale sulla morte dall'antichità alla contemporaneità: cenni di una ricostruzione. Il dibattito postumanista e la questione del potenziamento umano: conseguenza sulla morte. La rivoluzione social e dell'intelligenza artificiale: conseguenze sulla morte

Modalità d'esame

Esame orale, volto ad accertare: a) quantità e qualità delle conoscenze del contesto storico culturale di riferimento e degli elementi qualificanti il pensiero degli autori considerati b) capacità di analisi e argomentazione c) chiarezza e rigore espositivo.

Testi di riferimento

1) ADOTTATI (per sostenere l’esame) a) Parte introduttiva - W. Spellman, Breve storia della morte, Bollati Boringhieri 2015 - L. Grion, Chi ha paura del postumano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis 2021 b) Parte monografica di approfondimento - D. Sisto, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri 2018 oppure D. Sisto, Vivere per sempre. L?Aldilà ai tempi di ChatGPT, Bollati Boringhieri 2025 - G. Ziccardi, Il libro digitale dei morti. Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network, Utet 2017

Codice insegnamento 422545

LETTERATURA INGLESE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-LIN/10 · 0 file
LETTERATURA INGLESE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-LIN/10 · 0 file
LETTERATURA INGLESE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/10 · 0 file
Lineamenti Filosofici Del Costituzionalismo E Dei Diritti Umani 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro riconoscimento e protezione a seguito della costituzionalizzazione e della proliferazione delle dichiarazioni e convenzioni internazionali che li riguardano. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative. Inoltre, sviluppa una riflessione sui fondamenti storico-filosofici del costituzionalismo come dottrina intrinsecamente connessa alla protezione dei diritti fondamentali.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto (per gli studenti dei Corsi di Laurea giuridici).

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea. Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 422395

Lineamenti Filosofici Del Costituzionalismo E Dei Diritti Umani 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro riconoscimento e protezione a seguito della costituzionalizzazione e della proliferazione delle dichiarazioni e convenzioni internazionali che li riguardano. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative. Inoltre, sviluppa una riflessione sui fondamenti storico-filosofici del costituzionalismo come dottrina intrinsecamente connessa alla protezione dei diritti fondamentali.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto (per gli studenti dei Corsi di Laurea giuridici).

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea. Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 422572

Lineamenti Filosofici Del Costituzionalismo E Dei Diritti Umani 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Gli obiettivi formativi del corso sono orientati a dotare lo studente di una approfondita conoscenza dei profili storico-filosofici del costituzionalismo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso sono orientati a dotare lo studente di una approfondita conoscenza dei profili storico-filosofici del costituzionalismo.

Programma

Il corso si articolerà lungo l'analisi dei principali contributi filosofici alle evoluzioni del fenomeno giuridico, del costituzionalismo e dei diritti fondamentali.

Non sono richiesti prerequisiti per il raggiungimento degli obiettivi formativi.

I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezioni frontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.

Grecia classica, filosofia romana, crisitianesimo delle origini, patristica, scolastica, medioevo, età moderna. Il programma segue l'intera articolazione dei due volumi consigliati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avrà luogo mediante esame orale. Nel corso del colloquio saranno rivolte domande relative all'intero programma di studi. La prova d'esame avrà una durata complessiva, anche in dipendenza dell'andamento della prova, di 15-20 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) G. FASSO'. Storia della Filosofia del diritto. Antichità e medioevo, Laterza, 2001; 2) G. FASSO', Storia della Filosofia del diritto. L'età moderna, Laterza, 2001.

Codice insegnamento 422475

MODELLI BIOECOLOGICI DELLO SVILUPPO UMANO E PROCESSI EDUCATIVI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

conoscenze/sapere: Saper analizzare contesti di lavoro complessi, riconoscendo ruoli e funzioni diverse; Acquisire un metodo di lavoro per gestire la complessità nel luoghi di lavoro. Conoscere i diversi sistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

conoscenze/sapere: Saper analizzare contesti di lavoro complessi, riconoscendo ruoli e funzioni diverse; Acquisire un metodo di lavoro per gestire la complessità nel luoghi di lavoro. Conoscere i diversi sistemi dinamici, multidimensionali che concorrono allo sviluppo umano. abilità/saper fare: Capacità di progettare programmi e metodi di intervento che: facilitino percorsi evolutivi desiderabili; interrompano o convoglino in nuove direzioni percorsi indesiderabili. Capacità di inserirsi in contesti di lavoro complessi: Capacità di riconoscere e gestire ruoli e funzioni ; Sapersi integrare in un gruppo di lavoro;

Programma

Attraverso una sintesi del contestualismo evolutivo e una analisi del quadro di riferimento dei sistemi viventi, questo corso esamina le interazioni tra persone ed ambienti e analizza in che modo tali interazioni, a loro volta, determinino la biologia, la psicologia e il comportamento umano. Integrando i risultati di approcci e ricerche diverse, questo corso offre una disamina dei numerosi elementi e processi che danno forma alla vita e allo sviluppo umano. Nella seconda parte del corso si analizzano strategie utili per inserirsi in nuovi contesti di lavoro complessi secondo un’ottica sistemica.

Al fine di poter comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali di psicologia dello sviluppo e dell'educazione. Tali nozioni sono di norma acquisibili tramite lo svolgimento di esami di psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'educazione in Corsi di Studio triennali. Chi volesse ripassare i contenuti essenziali per poter accedere in modo proficuo al corso può leggere i seguenti testi: Ligorio, M. B., & Cacciamani, S. (2013). Psicologia dell'educazione. Carocci. Santrock, J. W. (2013). Psicologia dello sviluppo-2/ed. McGraw-Hill.

Metodi didattici: Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali sui temi indicati nel programma; - proiezione di filmati e di video relativo ai principali temi trattati; - Esercitazioni individuali e in piccoli gruppi, da svolgere in aula o nelle ore di studio, volte ad approfondire e verificare la possibile reale applicazione dei temi tratti.

Lo sviluppo umano in una concezione dinamica, multidimensionale, e sistemica. Le relazioni tra i diversi livelli del funzionamento psicologico individuale e i diversi contesti ambientali. Il contestualismo evolutivo e il funzionamento della persona nei suoi aspetti strutturali, olistici e dinamici. Usare l'approccio sistemico nei luoghi e nei contesti di cura alla persona.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova finale, scritta e/o orale, volta ad accertare la preparazione dello studente sugli argomenti affrontati durante il corso e approfonditi attraverso i testi indicati nel programma. La prova potrà prevedere la discussione di specifici temi o una dissertazione argomentata e sarà finalizzata a valutare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti, la capacità di sintesi, di collegamento e di applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni concrete. Saranno inoltre valutate la capacità di organizzare e comunicare i contenuti in modo coerente e metodologicamente corretto, la proprietà del linguaggio disciplinare e la chiarezza espositiva. La durata dell’esame potrà variare in funzione della tipologia e dell’andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto destinati agli studenti con disabilità e/o DSA, consultare la pagina: http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Lerner RM, Ford DH, Teoria dei sistemi evolutivi, Cortina, Milano, 1995 (ISBN:978-88-7078-330-8). Telfener U, Apprendere i contesti - Strategie per inserirsi in nuovi ambiti di lavoro, Cortina, Milano, 2011 [SOLO PRIMA PARTE] (ISBN: 978-88-6030-392-9).

Codice insegnamento P540933738

Ontologia E Metafisica Delle Relazioni 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2. Sappiano applicare queste conoscenze facendo interagire gli approfondimenti interdisciplinari 3. Sappiano gestire le conoscenze attraverso la riflessione e l'applicazione di giudizi autonomamente costruiti 4. Sappiano elaborare una comunicazione articolata e specializzata dei contenuti del pensiero e delle scienze umane relativamente ai temi del corso. Comunicazione indirizzata sia a specialisti che a non specialisti. 5. Che abbiano la capacità di orientarsi nello studio sviluppando una capacitò di orientamento autonoma, solida e autodiretta. 6.Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

1. Il rapporto tra ontologia e metafisica come nucleo fondamentale del pensiero occidentale, configurato come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. 2. La fondazione platonica della questione nei cinque “generi sommi” (essere, identico, diverso, stasi, movimento), intesi come orizzonte originario del pensare il reale. 3. La trasmissione e rielaborazione di tale impianto nella tradizione metafisica, fino alla sua ripresa nell’idealismo hegeliano. 4. La sintesi speculativa hegeliana, in cui la dialettica tra identità e differenza, staticità e divenire conduce alla ricomprensione dell’ontologia nel movimento del concetto.

conoscenza e elaborazione critica del pensiero e della cultura occidentale (da laurea triennale umanistica)

Lezioni ed esercitazioni di supporto opzionali

Il corso affronta il rapporto tra ontologia e metafisica come uno dei nuclei fondamentali del pensiero occidentale, inteso come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. Punto di partenza sarà il Sofista di Platone, in cui la questione dell’essere si articola attraverso i cinque “generi sommi” – essere, identico, diverso, stasi e movimento – quali determinazioni originarie del reale e orizzonte entro cui diviene pensabile la realtà. Su questa base, il corso seguirà la trasmissione e la rielaborazione di tali categorie nella tradizione metafisica, mostrando la persistenza dei problemi legati al rapporto tra identità e differenza, permanenza e divenire, nonché alla relazione tra finito e infinito e tra i singoli e la totalità. Particolare attenzione sarà dedicata all’idealismo hegeliano, in cui, nella Scienza della logica, tali opposizioni trovano una sintesi speculativa: l’ontologia viene così ricompresa nel movimento del concetto, rivelando il carattere dinamico e processuale dell’essere.

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova finale nella quale si cercherà di verificare a) che gli studenti abbiano assunto una dote di conoscenze articolate e approfondite del tradizione della forma filosofica oggetto di studio; b) che abbiano maturato la capacità critica d'interconnessione interdisciplinare; c) che sappiano comunicare in modo adeguato ed approfondito i temi oggetto di studio sostenendo una dissertazione critica nel corso di una prova esclusivamente orale che preveda anche l'avvio di essa da una lettura e commento di una pagina del testo oggetto di studio per poi procedere alla discussione. Tale prova sarà particolarmente accurata e avrà uno sviluppo di circa in un'ora di tempo. La misurazione conclusiva fella prova d'esame terrà conto di tutte gli obiettivi prefissi attraverso una ponderazione della valutazione egualmente distribuita. Grande importanza si darà anche alla capacità comunicativa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Platone, Sofista, Laterza, Bari-Roma 2019 (anche versione ebook); G.W.F. Hegel, La scienza della logica, antologia a cura di V. Verra, Orthote, Napoli-Salerno 2023. Dispense fornite eventualmente dal docente.

Codice insegnamento 478599

Ontologia E Metafisica Delle Relazioni 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2. Sappiano applicare queste conoscenze facendo interagire gli approfondimenti interdisciplinari 3. Sappiano gestire le conoscenze attraverso la riflessione e l'applicazione di giudizi autonomamente costruiti 4. Sappiano elaborare una comunicazione articolata e specializzata dei contenuti del pensiero e delle scienze umane relativamente ai temi del corso. Comunicazione indirizzata sia a specialisti che a non specialisti. 5. Che abbiano la capacità di orientarsi nello studio sviluppando una capacitò di orientamento autonoma, solida e autodiretta. 6.Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

1. Il rapporto tra ontologia e metafisica come nucleo fondamentale del pensiero occidentale, configurato come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. 2. La fondazione platonica della questione nei cinque “generi sommi” (essere, identico, diverso, stasi, movimento), intesi come orizzonte originario del pensare il reale. 3. La trasmissione e rielaborazione di tale impianto nella tradizione metafisica, fino alla sua ripresa nell’idealismo hegeliano. 4. La sintesi speculativa hegeliana, in cui la dialettica tra identità e differenza, staticità e divenire conduce alla ricomprensione dell’ontologia nel movimento del concetto.

conoscenza e elaborazione critica del pensiero e della cultura occidentale (da laurea triennale umanistica)

Lezioni ed esercitazioni di supporto opzionali

Il corso affronta il rapporto tra ontologia e metafisica come uno dei nuclei fondamentali del pensiero occidentale, inteso come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. Punto di partenza sarà il Sofista di Platone, in cui la questione dell’essere si articola attraverso i cinque “generi sommi” – essere, identico, diverso, stasi e movimento – quali determinazioni originarie del reale e orizzonte entro cui diviene pensabile la realtà. Su questa base, il corso seguirà la trasmissione e la rielaborazione di tali categorie nella tradizione metafisica, mostrando la persistenza dei problemi legati al rapporto tra identità e differenza, permanenza e divenire, nonché alla relazione tra finito e infinito e tra i singoli e la totalità. Particolare attenzione sarà dedicata all’idealismo hegeliano, in cui, nella Scienza della logica, tali opposizioni trovano una sintesi speculativa: l’ontologia viene così ricompresa nel movimento del concetto, rivelando il carattere dinamico e processuale dell’essere.

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova finale nella quale si cercherà di verificare a) che gli studenti abbiano assunto una dote di conoscenze articolate e approfondite del tradizione della forma filosofica oggetto di studio; b) che abbiano maturato la capacità critica d'interconnessione interdisciplinare; c) che sappiano comunicare in modo adeguato ed approfondito i temi oggetto di studio sostenendo una dissertazione critica nel corso di una prova esclusivamente orale che preveda anche l'avvio di essa da una lettura e commento di una pagina del testo oggetto di studio per poi procedere alla discussione. Tale prova sarà particolarmente accurata e avrà uno sviluppo di circa in un'ora di tempo. La misurazione conclusiva fella prova d'esame terrà conto di tutte gli obiettivi prefissi attraverso una ponderazione della valutazione egualmente distribuita. Grande importanza si darà anche alla capacità comunicativa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Platone, Sofista, Laterza, Bari-Roma 2019 (anche versione ebook); G.W.F. Hegel, La scienza della logica, antologia a cura di V. Verra, Orthote, Napoli-Salerno 2023. Dispense fornite eventualmente dal docente.

Codice insegnamento 478598

Ontologia E Metafisica Delle Relazioni 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Abbiano dimostrato di saper estendere e rafforzare le loro conoscenze filosofiche assunte nel primo ciclo elaborando idee originali intorno al contesto di studio relativo al tema del soggetto e dell'alterità. 2. Sappiano applicare queste conoscenze facendo interagire gli approfondimenti interdisciplinari 3. Sappiano gestire le conoscenze attraverso la riflessione e l'applicazione di giudizi autonomamente costruiti 4. Sappiano elaborare una comunicazione articolata e specializzata dei contenuti del pensiero e delle scienze umane relativamente ai temi del corso. Comunicazione indirizzata sia a specialisti che a non specialisti. 5. Che abbiano la capacità di orientarsi nello studio sviluppando una capacitò di orientamento autonoma, solida e autodiretta. 6.Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

1. Il rapporto tra ontologia e metafisica come nucleo fondamentale del pensiero occidentale, configurato come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. 2. La fondazione platonica della questione nei cinque “generi sommi” (essere, identico, diverso, stasi, movimento), intesi come orizzonte originario del pensare il reale. 3. La trasmissione e rielaborazione di tale impianto nella tradizione metafisica, fino alla sua ripresa nell’idealismo hegeliano. 4. La sintesi speculativa hegeliana, in cui la dialettica tra identità e differenza, staticità e divenire conduce alla ricomprensione dell’ontologia nel movimento del concetto.

conoscenza e elaborazione critica del pensiero e della cultura occidentale (da laurea triennale umanistica)

Lezioni ed esercitazioni di supporto opzionali

Il corso affronta il rapporto tra ontologia e metafisica come uno dei nuclei fondamentali del pensiero occidentale, inteso come indagine sulla struttura dell’essere e sulle condizioni della sua intelligibilità. Punto di partenza sarà il Sofista di Platone, in cui la questione dell’essere si articola attraverso i cinque “generi sommi” – essere, identico, diverso, stasi e movimento – quali determinazioni originarie del reale e orizzonte entro cui diviene pensabile la realtà. Su questa base, il corso seguirà la trasmissione e la rielaborazione di tali categorie nella tradizione metafisica, mostrando la persistenza dei problemi legati al rapporto tra identità e differenza, permanenza e divenire, nonché alla relazione tra finito e infinito e tra i singoli e la totalità. Particolare attenzione sarà dedicata all’idealismo hegeliano, in cui, nella Scienza della logica, tali opposizioni trovano una sintesi speculativa: l’ontologia viene così ricompresa nel movimento del concetto, rivelando il carattere dinamico e processuale dell’essere.

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova finale nella quale si cercherà di verificare a) che gli studenti abbiano assunto una dote di conoscenze articolate e approfondite del tradizione della forma filosofica oggetto di studio; b) che abbiano maturato la capacità critica d'interconnessione interdisciplinare; c) che sappiano comunicare in modo adeguato ed approfondito i temi oggetto di studio sostenendo una dissertazione critica nel corso di una prova esclusivamente orale che preveda anche l'avvio di essa da una lettura e commento di una pagina del testo oggetto di studio per poi procedere alla discussione. Tale prova sarà particolarmente accurata e avrà uno sviluppo di circa in un'ora di tempo. La misurazione conclusiva fella prova d'esame terrà conto di tutte gli obiettivi prefissi attraverso una ponderazione della valutazione egualmente distribuita. Grande importanza si darà anche alla capacità comunicativa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Platone, Sofista, Laterza, Bari-Roma 2019 (anche versione ebook); G.W.F. Hegel, La scienza della logica, antologia a cura di V. Verra, Orthote, Napoli-Salerno 2023. Dispense fornite eventualmente dal docente.

Codice insegnamento 478597

PARADIGMI DI RAZIONALITA PRATICA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i concetti e gli strumenti argomentativi dei principali paradigmi etici che caratterizzano il pensiero moderno e contemporaneo. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di dominare le linee generali di tali paradigmi indicandone gli aspetti fondamentali.

Programma

Il corso intende fornire indicazioni generali sui principali paradigmi di filosofia morale, poi approfonditi ed illustrati attraverso la lettura di alcune parti del libro di testo indicato.

lezioni Incentrato sugli argomenti sopra accennati, è durante le ore di lezione che vengono discusse a approfondite strutture argomentative difficilmente reperibili nella manualistica di filosofia morale. Si suggerisce, quindi, se possibile, la frequenza delle lezioni. Gli studenti lavoratori che non possono frequentare dovranno rivolgersi al docente, disponibile a incontri pomeridiani, per concordare il programma e supplire all’impossibilità di frequentare. Il corso non prevede prove intermedie e potrà essere integrato da attività seminariali volte soprattutto a integrare i temi svolti durante le lezioni

Dopo una breve introduzione dedicata ai concetti caratterizzanti in generale la dimensione etica come tale, il corso intende introdurre lo studente ai principali paradigmi che, al di là delle differenze specifiche, contraddistinguono il dibattito etico all’interno del pensiero contemporaneo. Verranno così anzitutto illustrati e discussi i concetti generali che definiscono il paradigma realista o aristotelico, per poi passare al paradigma emotivista o humeano e concludere con il paradigma prescrittivista o kantiano. Per la prima parte, alla fine del corso, verranno distribuiti gratuitamente gli appunti relativi alle lezioni. Nella seconda parte del corso, attraverso l’esame critico di un testo contemporaneo appartenente alla concezione realista – A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando, Roma 2007 – verranno approfonditi concetti e argomenti illustrati nella prima parte del corso

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni sulla prima parte del corso, forniti agli studenti al termine delle lezioni. A. MacIntyre, Dopo la virtù. Saggio di teoria morale, Armando Roma 2007. B. Luigi Cimmino, Narciso in frantumi. L’umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023

Codice insegnamento P268563402

PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI INTERCULTURALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno un’applicazione progettuale di tale dimensione in ambito formativo. Inoltre, in linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso si propone di contribuire ad una rigorosa formazione di base negli studi filosofici in ambito pedagogico. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: comprendere l’inganno delle “razze”; analizzare la dimensione concettuale della “frontiera” e del dialogo tra le religioni; analizzare lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: percepire le “straniero dentro di noi”: esercitare la capacità d’immaginazione come precondizione per l’abilità di “mettersi nei panni altrui”.

Programma

La dimensione concettuale della “frontiera”; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni interattive in circolo; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

La dimensione concettuale della “frontiera”; l'inganno del concetto di "razza" il dialogo tra le religioni; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Modalità d'esame

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Tutte le prove intendono verificare: - la capacità di applicare conoscenza e comprensione; - l'autonomia di giudizio; - abilità comunicativa intese come consapevolezza delle relazionalità. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. M. Aime, F. Faloppa, I morti degli altri, Einaudi, Torino 2025

Codice insegnamento P905450773

PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI INTERCULTURALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno un’applicazione progettuale di tale dimensione in ambito formativo. Inoltre, in linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso si propone di contribuire ad una rigorosa formazione di base negli studi filosofici in ambito pedagogico. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: comprendere l’inganno delle “razze”; analizzare la dimensione concettuale della “frontiera” e del dialogo tra le religioni; analizzare lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: percepire le “straniero dentro di noi”: esercitare la capacità d’immaginazione come precondizione per l’abilità di “mettersi nei panni altrui”.

Programma

La dimensione concettuale della “frontiera”; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni interattive in circolo; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

La dimensione concettuale della “frontiera”; l'inganno del concetto di "razza" il dialogo tra le religioni; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Modalità d'esame

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Tutte le prove intendono verificare: - la capacità di applicare conoscenza e comprensione; - l'autonomia di giudizio; - abilità comunicativa intese come consapevolezza delle relazionalità. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. M. Aime, F. Faloppa, I morti degli altri, Einaudi, Torino 2025

Codice insegnamento P574708350

PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI INTERCULTURALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare la dimensione relazionale della formazione interculturale e di saper concepire e progettare almeno un’applicazione progettuale di tale dimensione in ambito formativo. Inoltre, in linea con gli obiettivi formativi del CdS, il corso si propone di contribuire ad una rigorosa formazione di base negli studi filosofici in ambito pedagogico. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: comprendere l’inganno delle “razze”; analizzare la dimensione concettuale della “frontiera” e del dialogo tra le religioni; analizzare lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi. Le principali abilità che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite saranno: percepire le “straniero dentro di noi”: esercitare la capacità d’immaginazione come precondizione per l’abilità di “mettersi nei panni altrui”.

Programma

La dimensione concettuale della “frontiera”; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni di una laurea triennale preferibilmente di area umanistica e filosofica, nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.

Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni interattive in circolo; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.

La dimensione concettuale della “frontiera”; l'inganno del concetto di "razza" il dialogo tra le religioni; lo specifico interculturale e intraculturale dei processi migratori sia in concreto, sia come metafora dei processi formativi.

Modalità d'esame

Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a quattro domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La durata di tale prova è di ore due. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Per gli studenti che si dichiarano non frequentanti l’esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativo alle conoscenze citate nella voce precedente e approfonditi sui testi consigliati. La durata della prova orale varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Tutte le prove intendono verificare: - la capacità di applicare conoscenza e comprensione; - l'autonomia di giudizio; - abilità comunicativa intese come consapevolezza delle relazionalità. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatti con il docente prima di sostenere l'esame. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Milella, In ascolto dei senza voce. Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023. M. Aime, F. Faloppa, I morti degli altri, Einaudi, Torino 2025

Codice insegnamento P568016890

PHILOSOPHY AND LITERATURE IN THE U.S.A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of literature will be deeply grounded in the history of ideas, society, and the arts of the period. By the end of the course, students will have to be able to identify literary texts, cultural periods and the history of critcism in the United States of America.

Programma

Classic American Literature and "Philosophies of Composition", from E. A. Poe to the late 19th century. The course is meant to give students an overview of the 19th century in American culture, and at the same tine a deep approach to some funding texts of the American Renaissance both in its strict and in its enlarged canon.

Skills in reading and speaking in English, at least from level B2

Le lezioni frontali si alterneranno a lezioni di studio svolto in autonomia. Traditional classes will be taught once a week, and directions will be given for hours of self study that students can manage according to their schedules. Students are expected to read the texts that are the objects of the course and conduct a research on a topic of their choice, after agreeing on it with the instructor.

Edgar A. Poe, "Tales of the Grotesque and Arabesque"; "Philosophy of Composition". Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"; Henry David Thoreau, "Walden", "Resistance to Civil Government". R. W. Emerson, "Selected Essays".

Modalità d'esame

An oral exam will be held at the end of the course. The length of the examination will depend on the students' response to the instructor's requests. Further information is available on the Unistudium site and can be requested fron the teacher writing him at his academic address: [email protected]. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la paginahttp://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

E. A. Poe, "The Fall of the House of Usher", "Philosophy of Composition"; R. W. Emerson, "Selected Essays", H. D. Thoreau, "Walden"; Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"

Codice insegnamento P585273359

PHILOSOPHY AND LITERATURE IN THE U.S.A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students are supposed to gain a detailed knowledge of themes and styles of the authors in the syllabus. The cultural context of 19th century philosophy and literature in the USA should be studied in depth. The study of literature will be deeply grounded in the history of ideas, society, and the arts of the period. By the end of the course, students will have to be able to identify literary texts, cultural periods and the history of critcism in the United States of America.

Programma

Classic American Literature and "Philosophies of Composition", from E. A. Poe to the late 19th century. The course is meant to give students an overview of the 19th century in American culture, and at the same tine a deep approach to some funding texts of the American Renaissance both in its strict and in its enlarged canon.

Skills in reading and speaking in English, at least from level B2

Le lezioni frontali si alterneranno a lezioni di studio svolto in autonomia. Traditional classes will be taught once a week, and directions will be given for hours of self study that students can manage according to their schedules. Students are expected to read the texts that are the objects of the course and conduct a research on a topic of their choice, after agreeing on it with the instructor.

Edgar A. Poe, "Tales of the Grotesque and Arabesque"; "Philosophy of Composition". Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"; Henry David Thoreau, "Walden", "Resistance to Civil Government". R. W. Emerson, "Selected Essays".

Modalità d'esame

An oral exam will be held at the end of the course. The length of the examination will depend on the students' response to the instructor's requests. Further information is available on the Unistudium site and can be requested fron the teacher writing him at his academic address: [email protected]. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la paginahttp://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

E. A. Poe, "The Fall of the House of Usher", "Philosophy of Composition"; R. W. Emerson, "Selected Essays", H. D. Thoreau, "Walden"; Mark Twain, "Adventures of Huckleberry Finn"

Codice insegnamento P835055451

PHILOSOPHY OF RELIGION AND ONTOLOGY 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Una riflessione approfondita della questione intorno alla filosoficità dell'esperienza religiosa. In particolare leggere criticamente, nella proposta kantiana di religione morale, uno dei temi culmine della modernità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Una riflessione approfondita della questione intorno alla filosoficità dell'esperienza religiosa. In particolare leggere criticamente, nella proposta kantiana di religione morale, uno dei temi culmine della modernità in confronto con il tema del religioso e del sacro. Si intendono rintracciare i contenuti più rilevanti della riflessione sulla religione in un tempo che viene detto secolarizzato ma che non elude la questione religiosa e della fede. Inoltre si aiuteranno gli studenti a progettare e sviluppare attività di insegnamento della filosofia. tra gli obiettivi che si richiedono agli studenti che - abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca; - siano capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio; - abbiano la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi; - sappiano comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti; - abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.” “Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Programma

Introduzione alla filosofia della religione ed ai suoi problemi teoretici. Materia di studio fondamentale delle lezioni sarà l'analisi della filosofia della religione in Kant. con riflessioni intorno allo sviluppo fichtiano alla stessa dottrina kantiana

Gli studenti devono avere una solida base di preparazione filosofica storica e sviluppo della teoria. Sufficientemente acquisito nel corso magistrale in filosofia Si ricorda agli studenti incoming che questo corso richiede il prerequisito di una profonda conoscenza della storia della filosofia e dello suo sviluppo teoretico. Coloro che hanno difficoltà in filosofia sono pregati di prendere contatto con il docente per un programma alternativo e il sostegno di tutorato

si utilizzerà la lezione frontale e l'attività seminabile e di discussione

Introduzione ai principali problemi della filosofia della religione di Kant come modello culmine della modernità e punto di confronto con la successiva speculazione filosofica intorno alla religione.

Modalità d'esame

colloqui e relazioni durante i seminari e esame orale finale. Nel colloquio fdi esame si terrà conto di tutti i lavori di discussione e report svolti durante il corso. in questa prova di verifica si valuteranno le capacità di comprensione dei testi (30% del voto); capacità di analisi dei problemi (20%del voto) di elaborazione di un giudizio complessivo (20% del voto) e di espressione dei contenuti (20 % del voto); capacità di autovalutazione dello studente (10% del voto) Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I. Kant, Critica della Ragion pratica, Ed. Laterza, ultima ed. I. Kant, La religione nei liminti della semplice ragione, Ultima ed. Dispense di brani tratti da opere fichtiane che verranno distribuite a lezione. Gli studenti incoming nei programmi Erasmus e internazionali potranno richiedere materiali e testi nella lingua straniera concordata con il docente

Codice insegnamento P362651082

RELIGIONE E DIRITTI UMANI 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-04/A · 0 file

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdL Magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni, l’insegnamento si propone di offrire strumenti e conoscenze di base circa il ruolo della libertà religiosa nell’ambito dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdL Magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni, l’insegnamento si propone di offrire strumenti e conoscenze di base circa il ruolo della libertà religiosa nell’ambito dei diritti umani e la posizione assunta dalle grandi tradizioni religiose con riferimento alle problematiche relative ai diritti, con l’obiettivo di acquisire le competenze utili a rispondere alle domande di convivenza religiosa in società culturalmente e religiosamente plurali. Acquisire conoscenze e competenze circa le differenze tra ordinamenti a base religiosa e diritti secolari nella comprensione delle questioni etiche attinenti ai diritti umani, allo scopo di comprendere quali strategie e modelli (interculturali, multiculturali ecc.) possano rivelarsi utili per garantire la convivenza religiosa e sociale in regimi di pluralismo religioso, culturale e valoriale. Acquisire una conoscenza di base dei principali modelli di disciplina giuridica del fattore religioso, per riuscire a interpretarne l’influenza e la valenza sociale, politica, storica e culturale.

Programma

Il corso si propone di offrire un inquadramento del fenomeno religioso in rapporto al tema dei diritti umani, secondo una duplice e concorrente prospettiva. Da un lato, le religioni costituiscono universi normativi, i quali coesistono con gli ordinamenti giuridici secolari e svolgono un ruolo performante per gli individui e la società. Dall’altro, la libertà di religione e di convinzione si inquadra entro la categoria politico-giuridica dei diritti umani, positivizzata negli standard internazionali. Tale categoria è oggi sottoposta a molteplici tensioni sul piano globale e interpretata secondo le tradizioni nazionali e il contesto culturale locale. Seguendo questo duplice riferimento al tema del rapporto tra religione e diritti umani, verranno analizzati istituti, modelli e aspetti peculiari attraverso un approccio casistico e critico, aperto al confronto multidisciplinare.

Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea e non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente.

Il corso sarà articolato principalmente in lezioni frontali e discussioni in aula, anche con l’ausilio di slide, lezioni di carattere seminariale e, occasionalmente, incontri con esperti ospiti. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle lezioni, anche, eventualmente, attraverso presentazioni in aula individuali o di gruppo. In considerazione dei temi e degli obiettivi formativi, la frequenza, seppure non obbligatoria, è tuttavia consigliata.

Gli argomenti proposti sono indicativi, pertanto potranno variare secondo l’andamento del corso: Le religioni come universi normativi e la loro coesistenza negli ordinamenti democratici I concetti di ‘twin toleration’ e di ‘multivocality’ delle religioni nella riflessione dottrinale e nell’esperienza pratica L’evoluzione del concetto di diritti umani e di libertà religiosa nella tradizione giuridica occidentale e nella comparazione con i diritti religiosi Il diritto di libertà religiosa nello spazio giuridico globale: estensioni, tensioni, sfide nell’interpretazione tra globale e locale Diritti dei minori. Educazione, istruzione e famiglia Salute e fattore religioso La religione negli ambienti di lavoro Il bilanciamento tra diritto di libertà religiosa e altri diritti fondamentali La libertà di espressione e il discorso d’odio Le religioni come ‘attori sociali globali’ Religione, pace e sicurezza Religione e sviluppo sostenibile

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un’unica prova orale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti. Per gli studenti frequentanti, la partecipazione attiva alle attività del corso e le eventuali presentazioni in aula (di gruppo o individuali) saranno valutate ai fini dell’esame. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite durante il corso, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate. A questi fini, oggetto delle domande di esame sarà il testo di studio (v. Testi di riferimento), unitamente ai temi affrontati a lezione, alle slide e al materiale caricato in Unistudium, che rimane a disposizione sia degli studenti frequentanti che non frequentanti. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) Gli studenti Erasmus possono accedere alla valutazione del corso anche in lingua inglese o francese.

Testi di riferimento

Il testo di studio di riferimento è: Pin A., J. Witte Jr., Libertà religiosa e diritti umani. Origini e futuro tra Europa e Stati Uniti. Bologna, Il Mulino, 2024. Ulteriori materiali e fonti di studio saranno proposti dalla docente nel corso delle lezioni e, ove disponibili, caricati in Unistudium a disposizione di studenti frequentanti e non frequentanti. Sarà possibile concordare con la docente un programma di studi parzialmente personalizzato che, in coerenza con gli obiettivi e i contenuti del corso, miri a valorizzare il proprio percorso di studi e gli interessi di ricerca individuali, oppure a venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori e di studenti Erasmus. Gli studenti Erasmus, a richiesta, potranno usufruire di materiali in lingua inglese per la preparazione dell’esame, concordati con la docente. Ai fini indicati, gli studenti interessati sono invitati a contattare direttamente la docente all’indirizzo mail istituzionale ([email protected]) possibilmente all’inizio del corso e comunque con congruo anticipo rispetto alla data prevista per l’esame.

Codice insegnamento P793509567

RELIGIONI E FILOSOFIA DELLA CINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire agli studenti una solida formazione di base nelle lingue/letterature straniere scelte, nel quadro di sicure competenze umanistiche, con un’adeguata preparazione anche nel campo delle principali metodologie di analisi filologico-letteraria, acquisendo le competenze necessarie per iscriversi alla laurea magistrale) e del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, e acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della filosofia) (conoscenza). Il corso mira a fornire i fondamenti della lingua cinese classica, anche nell’ottica di un più consapevole utilizzo dei classicismi nella lingua cinese moderna, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Lingue e Culture Straniere (abilità). Inoltre, il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica, nel pensiero dell'Asia Orientale, delle questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Filosofia ed Etica (abilità).

Programma

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica e letteraria, attraverso lo studio di brani scelti di opere filosofiche classiche.

Conoscenza della storia e del pensiero dell’epoca classica. È auspicata una conoscenza pregressa di fondamenti della lingua cinese moderna (almeno di livello A1).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni frontali sulla grammatica della lingua cinese classica; - Lettura, analisi e traduzione dei testi filosofici selezionati (sono richiesti lo studio e la traduzione dei brani a casa). Si farà ampio utilizzo del portale Unistudium (piattaforma didattica d’Ateneo) per fornire materiale didattico (da programma o integrativo) e comunicare con gli studenti.

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica, attraverso lo studio di fondamenti di grammatica (primo modulo) e l’analisi e la traduzione di brani scelti da varie fonti filosofiche come il Lunyu, il Mozi, il Mengzi e il Xunzi, il Zhuangzi, il Laozi.

Modalità d'esame

Alla fine del modulo di grammatica è prevista una prova in itinere facoltativa (test di verifica della conoscenza della grammatica del cinese classico). L’esame finale consiste in una prova di circa mezzora, consistente nella verifica dell'acquisizione delle nozioni di grammatica (test scritto strutturato come la prova scritta per l'esonero; sono esonerati gli studenti che abbiano fatto la prova in itinere) e in una prova orale consistente nella lettura, analisi e traduzione dei testi tradotti in classe. Le due prove (test di grammatica e lettura dei testi) sono volte a verificare la conoscenza della grammatica del cinese classico (anche nell'ottica di un utilizzo dei classicismi all'interno della lingua moderna) e la capacità dello studente di contestualizzare i brani scelti nel panorama filosofico di riferimento. In termini generali, la prova verifica i seguenti aspetti: *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi. *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio. *Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; *Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; *Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. ***Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. ***Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Andreini, Attilio, Baccini, Giulia, Scarpari, Maurizio, Corso di Lingua Cinese Classica e Letteraria, Hoepli, Milano, 2022. 2) Ann Cheng, Storia del Pensiero cinese, vol. 1: Dalle origini allo «studio del Mistero», Torino, Einaudi, 2000 (per gli studenti che non abbiano sostenuto l'esame di Religioni e Filosofia della Cina triennale o Letteratura cinese 1). 3) Dizionari (consigliati): - Le Grand Ricci numèrique: dictionnaire encyclopédique de la langue chinoise, (versione elettronica e aggiornata del Grand dictionnaire Ricci de la langue chinoise, Association Ricci e Descléè de Brouwer, Paris, 2001, 6 voll.), Association Ricci, Paris, 2010 (disponibile in forma digitale per Pleco). - Paul W. Kroll (a cura di), A Student's Dictionary of Classical and Medieval Chinese, Brill, 2014 (disponibile in formato elettronico su Pleco). 4) Altro materiale e testi da tradurre saranno forniti dal docente durante le lezioni. TESTI IN INGLESE (IN SOSTITUZIONE DEI PRECEDENTI): 1) E.G. Pulleyblank, Outline of Classical Chinese Grammar, UBC Press, Vancouver 1995. 2) C. Graham, Disputers of the Tao: Philosophical Argument in Ancient China, La Salle, Ill.: Open Court, 1989. *** Testo facoltativo: Scarpari, Maurizio, e Andreini, Attilio, La lingua cinese classica, Hoepli, Milano, 2020.

Codice insegnamento P366425868

RELIGIONI E FILOSOFIA DELLA CINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire agli studenti una solida formazione di base nelle lingue/letterature straniere scelte, nel quadro di sicure competenze umanistiche, con un’adeguata preparazione anche nel campo delle principali metodologie di analisi filologico-letteraria, acquisendo le competenze necessarie per iscriversi alla laurea magistrale) e del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, e acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della filosofia) (conoscenza). Il corso mira a fornire i fondamenti della lingua cinese classica, anche nell’ottica di un più consapevole utilizzo dei classicismi nella lingua cinese moderna, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Lingue e Culture Straniere (abilità). Inoltre, il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica, nel pensiero dell'Asia Orientale, delle questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Filosofia ed Etica (abilità).

Programma

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica e letteraria, attraverso lo studio di brani scelti di opere filosofiche classiche.

Conoscenza della storia e del pensiero dell’epoca classica. È auspicata una conoscenza pregressa di fondamenti della lingua cinese moderna (almeno di livello A1).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni frontali sulla grammatica della lingua cinese classica; - Lettura, analisi e traduzione dei testi filosofici selezionati (sono richiesti lo studio e la traduzione dei brani a casa). Si farà ampio utilizzo del portale Unistudium (piattaforma didattica d’Ateneo) per fornire materiale didattico (da programma o integrativo) e comunicare con gli studenti.

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica, attraverso lo studio di fondamenti di grammatica (primo modulo) e l’analisi e la traduzione di brani scelti da varie fonti filosofiche come il Lunyu, il Mozi, il Mengzi e il Xunzi, il Zhuangzi, il Laozi.

Modalità d'esame

Alla fine del modulo di grammatica è prevista una prova in itinere facoltativa (test di verifica della conoscenza della grammatica del cinese classico). L’esame finale consiste in una prova di circa mezzora, consistente nella verifica dell'acquisizione delle nozioni di grammatica (test scritto strutturato come la prova scritta per l'esonero; sono esonerati gli studenti che abbiano fatto la prova in itinere) e in una prova orale consistente nella lettura, analisi e traduzione dei testi tradotti in classe. Le due prove (test di grammatica e lettura dei testi) sono volte a verificare la conoscenza della grammatica del cinese classico (anche nell'ottica di un utilizzo dei classicismi all'interno della lingua moderna) e la capacità dello studente di contestualizzare i brani scelti nel panorama filosofico di riferimento. In termini generali, la prova verifica i seguenti aspetti: *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi. *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio. *Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; *Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; *Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. ***Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. ***Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Andreini, Attilio, Baccini, Giulia, Scarpari, Maurizio, Corso di Lingua Cinese Classica e Letteraria, Hoepli, Milano, 2022. 2) Ann Cheng, Storia del Pensiero cinese, vol. 1: Dalle origini allo «studio del Mistero», Torino, Einaudi, 2000 (per gli studenti che non abbiano sostenuto l'esame di Religioni e Filosofia della Cina triennale o Letteratura cinese 1). 3) Dizionari (consigliati): - Le Grand Ricci numèrique: dictionnaire encyclopédique de la langue chinoise, (versione elettronica e aggiornata del Grand dictionnaire Ricci de la langue chinoise, Association Ricci e Descléè de Brouwer, Paris, 2001, 6 voll.), Association Ricci, Paris, 2010 (disponibile in forma digitale per Pleco). - Paul W. Kroll (a cura di), A Student's Dictionary of Classical and Medieval Chinese, Brill, 2014 (disponibile in formato elettronico su Pleco). 4) Altro materiale e testi da tradurre saranno forniti dal docente durante le lezioni. TESTI IN INGLESE (IN SOSTITUZIONE DEI PRECEDENTI): 1) E.G. Pulleyblank, Outline of Classical Chinese Grammar, UBC Press, Vancouver 1995. 2) C. Graham, Disputers of the Tao: Philosophical Argument in Ancient China, La Salle, Ill.: Open Court, 1989. *** Testo facoltativo: Scarpari, Maurizio, e Andreini, Attilio, La lingua cinese classica, Hoepli, Milano, 2020.

Codice insegnamento P277904192

RELIGIONI E FILOSOFIA DELLA CINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire agli studenti una solida formazione di base nelle lingue/letterature straniere scelte, nel quadro di sicure competenze umanistiche, con un’adeguata preparazione anche nel campo delle principali metodologie di analisi filologico-letteraria, acquisendo le competenze necessarie per iscriversi alla laurea magistrale) e del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, e acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della filosofia) (conoscenza). Il corso mira a fornire i fondamenti della lingua cinese classica, anche nell’ottica di un più consapevole utilizzo dei classicismi nella lingua cinese moderna, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Lingue e Culture Straniere (abilità). Inoltre, il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica, nel pensiero dell'Asia Orientale, delle questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Filosofia ed Etica (abilità).

Programma

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica e letteraria, attraverso lo studio di brani scelti di opere filosofiche classiche.

Conoscenza della storia e del pensiero dell’epoca classica. È auspicata una conoscenza pregressa di fondamenti della lingua cinese moderna (almeno di livello A1).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni frontali sulla grammatica della lingua cinese classica; - Lettura, analisi e traduzione dei testi filosofici selezionati (sono richiesti lo studio e la traduzione dei brani a casa). Si farà ampio utilizzo del portale Unistudium (piattaforma didattica d’Ateneo) per fornire materiale didattico (da programma o integrativo) e comunicare con gli studenti.

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica, attraverso lo studio di fondamenti di grammatica (primo modulo) e l’analisi e la traduzione di brani scelti da varie fonti filosofiche come il Lunyu, il Mozi, il Mengzi e il Xunzi, il Zhuangzi, il Laozi.

Modalità d'esame

Alla fine del modulo di grammatica è prevista una prova in itinere facoltativa (test di verifica della conoscenza della grammatica del cinese classico). L’esame finale consiste in una prova di circa mezzora, consistente nella verifica dell'acquisizione delle nozioni di grammatica (test scritto strutturato come la prova scritta per l'esonero; sono esonerati gli studenti che abbiano fatto la prova in itinere) e in una prova orale consistente nella lettura, analisi e traduzione dei testi tradotti in classe. Le due prove (test di grammatica e lettura dei testi) sono volte a verificare la conoscenza della grammatica del cinese classico (anche nell'ottica di un utilizzo dei classicismi all'interno della lingua moderna) e la capacità dello studente di contestualizzare i brani scelti nel panorama filosofico di riferimento. In termini generali, la prova verifica i seguenti aspetti: *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi. *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio. *Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; *Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; *Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. ***Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. ***Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Andreini, Attilio, Baccini, Giulia, Scarpari, Maurizio, Corso di Lingua Cinese Classica e Letteraria, Hoepli, Milano, 2022. 2) Ann Cheng, Storia del Pensiero cinese, vol. 1: Dalle origini allo «studio del Mistero», Torino, Einaudi, 2000 (per gli studenti che non abbiano sostenuto l'esame di Religioni e Filosofia della Cina triennale o Letteratura cinese 1). 3) Dizionari (consigliati): - Le Grand Ricci numèrique: dictionnaire encyclopédique de la langue chinoise, (versione elettronica e aggiornata del Grand dictionnaire Ricci de la langue chinoise, Association Ricci e Descléè de Brouwer, Paris, 2001, 6 voll.), Association Ricci, Paris, 2010 (disponibile in forma digitale per Pleco). - Paul W. Kroll (a cura di), A Student's Dictionary of Classical and Medieval Chinese, Brill, 2014 (disponibile in formato elettronico su Pleco). 4) Altro materiale e testi da tradurre saranno forniti dal docente durante le lezioni. TESTI IN INGLESE (IN SOSTITUZIONE DEI PRECEDENTI): 1) E.G. Pulleyblank, Outline of Classical Chinese Grammar, UBC Press, Vancouver 1995. 2) C. Graham, Disputers of the Tao: Philosophical Argument in Ancient China, La Salle, Ill.: Open Court, 1989. *** Testo facoltativo: Scarpari, Maurizio, e Andreini, Attilio, La lingua cinese classica, Hoepli, Milano, 2020.

Codice insegnamento P464260978

RELIGIONI E FILOSOFIA DELLA CINA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ASIA-01/F · 0 file

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo del corso è permettere la lettura di brani in lingua tratti dai principali testi filosofici della Cina classica, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in Lingue e Culture Straniere (fornire agli studenti una solida formazione di base nelle lingue/letterature straniere scelte, nel quadro di sicure competenze umanistiche, con un’adeguata preparazione anche nel campo delle principali metodologie di analisi filologico-letteraria, acquisendo le competenze necessarie per iscriversi alla laurea magistrale) e del CdS in Filosofia ed Etica delle Relazioni (perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, e acquisizione di ulteriori basi culturali necessarie per l'insegnamento della filosofia) (conoscenza). Il corso mira a fornire i fondamenti della lingua cinese classica, anche nell’ottica di un più consapevole utilizzo dei classicismi nella lingua cinese moderna, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Lingue e Culture Straniere (abilità). Inoltre, il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica, nel pensiero dell'Asia Orientale, delle questioni riguardanti l'uomo nella sua dimensione, sociale e politica, religiosa, estetica e conoscitiva, in linea con il linea con gli obiettivi del CdS in Filosofia ed Etica (abilità).

Programma

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica e letteraria, attraverso lo studio di brani scelti di opere filosofiche classiche.

Conoscenza della storia e del pensiero dell’epoca classica. È auspicata una conoscenza pregressa di fondamenti della lingua cinese moderna (almeno di livello A1).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni frontali sulla grammatica della lingua cinese classica; - Lettura, analisi e traduzione dei testi filosofici selezionati (sono richiesti lo studio e la traduzione dei brani a casa). Si farà ampio utilizzo del portale Unistudium (piattaforma didattica d’Ateneo) per fornire materiale didattico (da programma o integrativo) e comunicare con gli studenti.

Il corso intende fornire una conoscenza di base della lingua cinese classica, attraverso lo studio di fondamenti di grammatica (primo modulo) e l’analisi e la traduzione di brani scelti da varie fonti filosofiche come il Lunyu, il Mozi, il Mengzi e il Xunzi, il Zhuangzi, il Laozi.

Modalità d'esame

Alla fine del modulo di grammatica è prevista una prova in itinere facoltativa (test di verifica della conoscenza della grammatica del cinese classico). L’esame finale consiste in una prova di circa mezzora, consistente nella verifica dell'acquisizione delle nozioni di grammatica (test scritto strutturato come la prova scritta per l'esonero; sono esonerati gli studenti che abbiano fatto la prova in itinere) e in una prova orale consistente nella lettura, analisi e traduzione dei testi tradotti in classe. Le due prove (test di grammatica e lettura dei testi) sono volte a verificare la conoscenza della grammatica del cinese classico (anche nell'ottica di un utilizzo dei classicismi all'interno della lingua moderna) e la capacità dello studente di contestualizzare i brani scelti nel panorama filosofico di riferimento. In termini generali, la prova verifica i seguenti aspetti: *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi. *Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio. *Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; *Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; *Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. ***Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. ***Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima dell'esame Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Andreini, Attilio, Baccini, Giulia, Scarpari, Maurizio, Corso di Lingua Cinese Classica e Letteraria, Hoepli, Milano, 2022. 2) Ann Cheng, Storia del Pensiero cinese, vol. 1: Dalle origini allo «studio del Mistero», Torino, Einaudi, 2000 (per gli studenti che non abbiano sostenuto l'esame di Religioni e Filosofia della Cina triennale o Letteratura cinese 1). 3) Dizionari (consigliati): - Le Grand Ricci numèrique: dictionnaire encyclopédique de la langue chinoise, (versione elettronica e aggiornata del Grand dictionnaire Ricci de la langue chinoise, Association Ricci e Descléè de Brouwer, Paris, 2001, 6 voll.), Association Ricci, Paris, 2010 (disponibile in forma digitale per Pleco). - Paul W. Kroll (a cura di), A Student's Dictionary of Classical and Medieval Chinese, Brill, 2014 (disponibile in formato elettronico su Pleco). 4) Altro materiale e testi da tradurre saranno forniti dal docente durante le lezioni. TESTI IN INGLESE (IN SOSTITUZIONE DEI PRECEDENTI): 1) E.G. Pulleyblank, Outline of Classical Chinese Grammar, UBC Press, Vancouver 1995. 2) C. Graham, Disputers of the Tao: Philosophical Argument in Ancient China, La Salle, Ill.: Open Court, 1989. *** Testo facoltativo: Scarpari, Maurizio, e Andreini, Attilio, La lingua cinese classica, Hoepli, Milano, 2020.

Codice insegnamento P674195169

STORIA CONTEMPORANEA II 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, impari a interpretare con spirito critico i principali eventi succedutisi negli ultimi due secoli in Occidente e a saper rintracciare le radici storiche dei processi politici, culturali e socio-economici contemporanei. Per l'altro, che riesca a prendere coscienza di una realtà diversa, riguardante gli Stati Uniti, rispetto al nostro immaginario, la quale ci svela ciò che resta nascosto nella storia ufficiale. Attraverso la descrizione di 18 quadri, infatti, si intende far acquisire agli studenti la capacità di interpretare l’invisibile e ciò che è accaduto negli ultimi due secoli e mezzo in America è stato spesso invisibile, o dimenticato.

Programma

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le suddivisioni temporali tra storia medievale, moderna e contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente.

Il corso si articolerà in lezioni frontali che verteranno sulle tematiche della parte generale e monografica sopra esposte. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto, grafici, tabelle e cartine presentate in formato Power Point. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Parte istituzionale/generale: verranno affrontati, sinteticamente, i principali avvenimenti politico-istituzionali e i più importanti processi economici, sociali e culturali verificatisi nel mondo occidentale dalle rivoluzioni del 1848 al primo decennio del XXI secolo. In particolare, ci si soffermerà sull’espansione e il consolidamento degli stati nazionali, l’imperialismo europeo, la seconda rivoluzione industriale, la Belle Èpoque, i due conflitti mondiali, la crisi degli anni Trenta, la guerra fredda, la crescita economica del periodo 1950-1973, l’avvento dell’era post-industriale, il crollo del comunismo, la globalizzazione post 2000. Parte monografica: attraverso l'analisi di 18 quadri conservati al Whitney Museum di New York, verrà ricostruita una storia diversa e sorprendente degli Stati Uniti d'America, dalle idee di uguaglianza e libertà scolpite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 fino al governo dei miliardari dell’amministrazione Trump nel 2025. I dipinti in questione, quasi del tutto ignoti al pubblico italiano, assieme alla storia di chi li ha realizzati e di chi li ha commissionati e posseduti, porteranno a contatto diretto con momenti fondamentali e poco studiati della storia degli Stati Uniti. Dall’impero del cotone nel Sud alle lotte per l’emancipazione; dai conflitti tra lavoratori e plutocrati a fine Ottocento, spesso armi alla mano al sorprendente rapporto tra whisky e lotta di classe; dai profughi climatici creati dai tornado che devastarono le grandi praterie negli anni Trenta all’isteria collettiva per il timore dello spionaggio russo negli anni Cinquanta, fino alle conseguenze dei test nucleari nell’atmosfera.

Modalità d'esame

Il corso si articola in una parte istituzionale/generale e in una monografica. Non si applicano modalità differenziate di verifica tra studenti frequentanti e studenti non frequentanti. Per superare la parte istituzionale/generale, lo studente dovrà affrontare una prova scritta, che consiste in un test composto da quattro domande a risposta aperta. Il test deve essere completato nell'arco di un'ora e mezza. La prova scritta serve ad accertare, da un lato, il livello di conoscenza acquisito dallo studente dei temi trattati a lezione; dall'altro, a verificare le sue capacità di articolare ed esporre, in maniera chiara e comprensibile, il suo pensiero in forma scritta. Per superare la parte monografica lo studente deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti della sola parte monografica. Allo stesso tempo, verrà valutata la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura dei testi consigliati. Lo studente non potrà sostenere la prova orale se prima non avrà superato la prova scritta. Nel caso non riuscisse a superare la prova scritta in un appello o non accettasse la valutazione conseguita, potrà sostenere nuovamente la prova scritta all'appello successivo. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettiti in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Parte generale/istituzionale: a scelta dello studente, o Francesco Barbagallo, Storia contemporanea. Dal 1815 ad oggi, Roma, Carocci, 2016 oppure Lucio Caracciolo, Adriano Roccucci, Storia contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro, Firenze, Le Monnier, 2017 (solo da pag. 48 in poi). Se gli studenti lo preferiscono, possono scegliere un qualunque altro manuale universitario di Storia contemporanea di buon livello. Parte monografica: Fabrizio Tonello, L'America in 18 quadri. Dalle piantagioni a Silicon Valley, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P382326431

STORIA DEL LAVORO IN ETA' CONTEMPORANEA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Le classi, infatti, non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora. Per l'altro, che rifletta sulle ingiustizie che le disuguaglianze sociali ed economiche rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

Programma

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente e deve conoscere i lineamenti essenziali della storia economica dell'Ottocento e del Novecento.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Ciò rende chiaro come il peso relativo delle classi sia variato e con esso il loro peso ‘politico’ nei canali della rappresentanza. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento. Si proverà a spiegare quanto pesi l’eredità sulle nostre possibilità di successo, quanto guadagni un manager rispetto a un’operaia, quanto si metta in tasca l’1% più ricco del nostro paese e quanto la metà più povera.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, Roma-Bari, Laterza, 2024; Giacomo Gabbuti (a cura di), Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P605313692

STORIA DELLE ISTITUZIONI E DELLA CULTURA IN ETA' MODERNA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Analizzare la molteplicità dei modelli politici, culturali, religiosi e delle forme dell’organizzazione della società operanti nella storia europea. Ricostruire i processi che hanno portato alla condizione odierna,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Analizzare la molteplicità dei modelli politici, culturali, religiosi e delle forme dell’organizzazione della società operanti nella storia europea. Ricostruire i processi che hanno portato alla condizione odierna, individuando nell’espansione europea, nel sorgere di un’economia mondiale, nella connessione dei contenuti attraverso le emigrazioni di massa, nell’allargamento planetario delle relazioni internazionali, nella formazione di una cultura cosmopolita, le radici della contemporaneità. Altri obiettivi specifici sono padroneggiare: gli strumenti teorici e metodologici degli studi storici, in linea con gli obiettivi formativi del CdS; acquisire una strutturazione della conoscenza generale dell'evoluzione storica dell'età moderna; ottenere una efficace formazione di base sulle tematiche degli studi storici, in linea con gli obiettivi del CdS.

Programma

Nella prima parte del corso si analizzerà la nascita e il successi sviluppo della moderna diplomazia come strumento determinate nei rapporti tra gli Antichi Stati italiani e le nascenti potenze europee tra XV e XVII secolo. Lo studio dei vari snodi cruciali attraversati dal vecchio continente, dalle scoperte geografiche, alla rottura dell’unità religiosa, fino al lungo conflitto del Seicento, consentirà di ricostruire il contesto politico, economico e culturale nel quale prende forma la dialettica tra le realtà politiche della penisola italiana e le grandi monarchie che guidano gli stati europei. La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi dei rapporti diplomatici tra la corte pontificia e la corona spagnola nella seconda metà del XVII secolo.

Al fine di comprendere e affrontare le specifiche tematiche trattate nel corso lo studente dovrà possedere le nozioni basilari riguardanti l'arco cronologico preso in esame (1492-1820), saper collegare fatti ed eventi nel tempo, riorganizzare dati e concetti, conoscere i principali strumenti concettuali e terminologici della disciplina. Lezioni frontali con proiezioni di slide e brevi filmati che riassumono i principali contenuti trattati. Visita presso una istituzione pubblica (Biblioteca/Archivio) per un approccio diretto con la tipologia di fonti documentarie presentate a lezione.

Lezioni frontali con proiezioni di slide e brevi filmati che riassumono i principali contenuti trattati. Visita presso una istituzione pubblica (Biblioteca/Archivio) per un approccio diretto con la tipologia di fonti documentarie presentate a lezione. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili, presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa

Il corso è diviso in due parti. Nella prima parte del corso (24 ore) verranno affrontati i mutamenti e le rotture che hanno segnato profondamente la storia dell’Europa nell'età moderna e si analizzerà la nascita e il successivo sviluppo della moderna diplomazia come strumento determinate nei rapporti tra gli Antichi Stati italiani e le nascenti potenze europee tra XV e XVII secolo. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso le conoscenze e lo studio dei seguenti argomenti: -La rottura delle barriere geografiche -L'Italia e l'Europa nel Cinquecento -Lo sviluppo del Rinascimento italiano -Le guerre d'Italia -La Riforma protestante -La Controriforma e il Concilio di Trento -L’Italia dell’egemonia spagnola -La Crisi del Seicento e il lungo conflitto europeo (Guerra dei Trent’anni) -La diplomazia degli antichi Stati italiani: problematiche e percorsi metodologici. -La Matrice “signorile” della figura dell’ambasciatore -L’origine della diplomazia residente nella penisola -La nascita della diplomazia dinastica -La figura dell’ambasciatore -Gli strumenti giuridici -Guerra e diplomazia tra Cinque e Seicento -Diplomazia e Guerra dei Trent’anni -La politica estera del papato durante il conflitto Nella seconda parte (12 ore) si presenterà la struttura diplomatica dello Stato pontificio come si sviluppa nel contesto dell'Europa delle monarchie nazionali analizzando in particolare i rapporti diplomatici tra la corte pontificia e la corona spagnola nella seconda metà del XVII secolo.

Modalità d'esame

L’esame orale finale consiste in un colloquio di 30 minuti max che vuole accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti trattati nel corso delle lezioni e nello studio individuale degli studenti. Inoltre la prova finale intende verificare le seguenti conoscenze e competenze: · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio · Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; · Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; · Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per la prima parte del corso riguardante i Quadri generali della Storia moderna gli studenti utilizzeranno le slide pubblicate sulla piattaforma Unistudium (per eventuali approfondimenti si consiglia il testo A. Musi, Le vie della modernità, Sansoni, 2003, capitoli: 1-2-3-4-5-7-9). Sulla nascita e il successivo sviluppo della moderna diplomazia il saggio: Paola Volpini, Ambasciatori nella prima età moderna tra corti italiane ed europee, University Press, Sapienza Università Editrice, Studi e Ricerche, 2022. Per la seconda parte del corso dedicata all’analisi dei rapporti diplomatici tra la corte pontificia e la corona spagnola nella seconda metà del XVII secolo il volume: Filippo Maria Troiani, “La Strategia delle concessioni”. Dalla “Concordia Facchinetti” all’accordo Aldrovandi-Alberoni Monarquía ibérica y Iglesia católica entre los siglos XVII y XVIII, Pacini Storia, Pisa, 2026. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Codice insegnamento P849726006

STORIA GRECA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P854442101

STORIA GRECA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P428362871

STORIA GRECA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P426678796

STORIA GRECA 2° anno · 12 CFU · STAN-01/A · 0 file

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce alla conoscenza della storia e della cultura greca in senso ampio studenti che hanno con esse una familiarità assai diversificata. Per la sua collocazione tra gli insegnamenti del primo anno è anche una delle prime occasioni in cui gli studenti affrontano un insegnamento di storia a livello universitario, e in cui si trovano ad affrontare fenomeni complessi di ordine politico, culturale e sociale nelle loro relazioni reciproche; al tempo stesso sono chiamati a intendere fenomeni, strutture e dinamiche nella loro specificità culturale. Conoscenze • Conoscenza di base dei lineamenti della storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Chiara conoscenza della successione degli eventi e delle diverse fasi della vicenda storica e dei quadri geografici in cui essa si svolge. • Comprensione delle strutture politiche e sociali, dei caratteri culturali del mondo greco, nella loro varietà locale e temporale, con particolare riferimento ad Atene e Sparta. • Conoscenza dell'opera di Erodoto e Tucidide, dei caratteri essenziali della storiografia classica e del suo uso per la conoscenza del passato. • Per gli studenti dell'esame da 12 CFU di lettere classiche: strumenti e metodi per l'analisi di un testo classico di contenuto storico. Distinzione fra fonti dell'autore, interessi e prospettive autoriali, ricostruzione storica. Primi rudimenti attraverso l’esempio di passi di importanti autori classici, come Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele (Politica) e Plutarco (Vita di Licurgo). • Elementi essenziali della storia e della cultura spartana. Abilità: Il corso contribuisce allo sviluppo di abilità comunicative, di applicazione delle proprie conoscenze e all’affinamento delle pratiche di apprendimento: • Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, in riferimento specifico al mondo antico e a quello greco in particolare. • Capacità di intendere e di riflettere sulla complessità dei fenomeni storici presi in esame, con profondità adeguata alla maturità di uno studente universitario e nei limiti posti da una conoscenza generale degli stessi. • Capacità di esprimere - quando necessario - il carattere problematico ed ipotetico delle ricostruzioni proposte. • Acquisire sensibilità per un approccio che non considera le narrazioni storiografiche come resoconti passivi di eventi, ma come espressione del pensiero storico e forme di costruzione narrativa, nonché elaborazione di tradizioni e racconti orali o scritti preesistenti.

Programma

1. Storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. 2. Conoscenza di base delle opere di Erodoto e Tucidide. 3. Problemi di storia spartana Letture di testi in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana Letture di testi in traduzione. 5. Letture per i non frequentanti. Il programma per gli studenti che sostengono un esame da 6 CFU si limita al punto 1; per gli studenti di Lettere classiche che sostengono un esame da 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 3; per gli altri studenti che intendono conseguire 12 CFU comprende i punti 1, 2 e 4. Sono prescritte ulteriori letture per i non frequentanti (5).

Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di lettere classiche è prevista una conoscenza di base della lingua greca e del suo lessico più comune. Gli studenti di lettere classiche che affrontano l'esame senza avere alle spalle uno studio liceale della lingua greca devono aver intrapreso un percorso di apprendimento della stessa. Per tutti gli altri studenti, frequentanti e non frequentanti, non sono previsti prerequisiti.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

1. Introduzione alla storia greca, dall'età del bronzo alla battaglia di Azio. Quadri cronologici e geografici, lineamenti istituzionali, storici, sociali e culturali. Le civiltà minoica e micenea; le età oscure o la prima età del ferro; il ‘rinascimento’ dell’VIII sec.; i Greci sul mare: mobilità e ‘colonizzazione’; la polis arcaica, le tirannidi e la cultura e gli stili di vita delle élites arcaiche; Sparta; Atene in epoca arcaica; Greci e Persiani; la Grecia tra le Guerre persiane e lo scoppio della Guerra del Peloponneso; la democrazia ateniese; la Guerra del Peloponneso; l’Occidente fino all’epoca classica: le tirannidi; l’egemonia spartana; la seconda lega navale ateniese, Sparta e l’egemonia tebana; Filippo II; Sicilia e Magna Grecia nel IV secolo; Alessandro Magno; Diadochi ed epigoni; i regni ellenistici; la Grecia nel III sec.; l’Occidente in età ellenistica; la conquista romana del mondo ellenistico. 2. Lettura (in traduzione italiana) di un libro delle Storie di Erodoto e di uno de La Guerra del Peloponneso di Tucidide, entrambi con adeguata informazione generale sugli autori e sulla loro opera. 3. Elementi essenziali del lessico che descrive le strutture della vita politica e sociale greca, e conoscenza di testi centrali per la conoscenza di Sparta in lingua greca (cf. sotto, 3-4). 3. – 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). I passi selezionati riguarderanno problemi capitali della tradizione su Sparta, della storia e della cultura politica della città: tra gli altri la grande rhetra, la leggenda di Licurgo, le istituzioni politiche, il problema della proprietà, la krypteia, l’educazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. - verifica delle conoscenze: avviene naturalmente nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento alle letture consigliate. Per tutti gli studenti è prevista una verifica della conoscenza di base di tutti i periodi della storia greca (arcaica, classica ed ellenistica, con una domanda su ciascuno di essi) e dell’effettiva lettura dei classici della storiografia richiesti nel programma (Erodoto e Tucidide). - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici e culturali e del divenire storico; capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione; per gli studenti del curriculum di lettere classiche, capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. La valutazione tiene conto dell’ampiezza e profondità delle conoscenze, della capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, del rigore logico e del carattere personale dell’esposizione, della conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e della capacità di contestualizzarli e commentarli. La prova dura in genere 30'-40'. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1. Tutti i corsi: M. Bettalli (a cura di), Storia Greca, terza ed., Carocci, Roma, 2021. un atlante storico che presti sufficiente attenzione allo spazio geografico in cui si sviluppa la storia greca nelle sue diverse fasi. 2. Lettura per esteso di uno dei nove libri delle Storie di Erodoto e di uno degli otto libri della Guerra del Peloponneso di Tucidide, in una qualsiasi traduzione recente delle loro opere. Un’introduzione generale sulle figure, il pensiero e l’opera dei due storici. Per Erodoto si consiglia - agli studenti di lettere classiche l'introduzione di D. Asheri (a cura di), Erodoto. Le Storie, l. I. La Lidia e la Persia, Mondadori – fond. Valla, Milano 1988, pp. IX-LXIX.¿ - agli altri studenti: M. Bettalli, Erodoto, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed. Roma 2009, pp. 47-66. Per Tucidide: F. Ferrucci, Tucidide, in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca, nuova ed., Carocci, Roma 2009, pp. 67-96. 3. Problemi di cultura spartana. Lettura di brani centrali per la conoscenza della della storia e della cultura politica della città da Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo. Sarà richiesta la conoscenza integrale in italiano e il commento essenziale dei testi affrontati, di cui verrà fornito un elenco durante il corso, e il loro commento essenziale, da produrre sulla base delle lezioni e di alcuni testi indicati a lezione la cui lettura sarà parte integrante del programma d’esame. Una parte dei testi dovrà essere conosciuto in lingua greca. I testi saranno resi disponibili in PDF su UniStudium; la bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, così come il più ristretto numero di testi da conoscere in lingua greca. 4. Problemi di storia spartana. Lettura e commento essenziale, sulla base delle lezioni, di passi centrali per la conoscenza di Sparta (Erodoto, Tucidide, Senofonte, Aristotele, Politica, Plutarco, Vita di Licurgo). Di questi tesi sarà richiesta la conoscenza integrale in Italiano: ne verrà fornito un elenco quanto prima e saranno resi disponibili in PDF su UniStudium. Ulteriore bibliografia, la cui lettura è parte integrante del programma, verrà indicata nel corso delle lezioni. 5. Agli studenti non frequentanti, di qualunque corso di studio, è prescritta la lettura di una delle seguenti monografie: - M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003, pp. 133-388; - M. Giangiulio, Democrazie greche, Carocci, Roma 2015; - M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Il Mulino, Bologna 2021, 15-262; - M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca. Carocci, Roma, 2017; – – M. Canevaro, L’Atene dei diritti, Laterza, Bari-Roma 2025. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P161242251

STORIA MEDIEVALE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale; conoscenza delle modalità in cui opera lo storico nella ricostruzione del passato, nel caso specifico del Medioevo, e dei principali strumenti storiografici (uso delle fonti e della bibliografia); conoscenza delle principali fonti della Storia medievale; - Utilizzo del lessico specifico della materia; capacità di contestualizzare i principali aspetti della storia dell’Occidente medievale, individuando cause ed effetti di eventi specifici; capacità di accostarsi alle peculiarità del Medioevo con spirito critico e atteggiamento scientifico; - Capacità di commentare in maniera costruttiva i principali contenuti della disciplina, di formulare quesiti e risolvere problemi attraverso l’interpretazione degli argomenti studiati. Saranno inoltre fornite alcune indicazioni per l'approfondimento degli argomenti di studio e l’approccio al lavoro di ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il programma di seguito esposto è relativo a 12 cfu; per 9 cfu vedi sotto "Programma esteso". Il corso si articola in due parti, ciascuna corrispondente a 6 cfu: la prima verte sulla storia dell'Occidente europeo (secc. V-XV); la seconda è costituita da due approfondimenti dedicati alle forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità e al vagabondaggio.

Conoscenza, anche se di base, della storia antica e di quella romana in particolare. Il Medioevo è infatti leggibile nell'ottica di una trasformazione del mondo classico e tardo-antico.

La maggior parte delle lezioni sarà tenuta con la modalità della lezione frontale nell’aula assegnata ad inizio corso; alcune lezioni saranno tenute in modalità seminariale presso l’Archivio di Stato di Perugia. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso di Storia medievale si articola in diversi moduli a seconda dei corsi di laurea. Per 12 cfu (72h) sono previsti due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (6 cfu). Nello specifico, nella parte del corso relativa alla storia istituzionale saranno affrontati i seguenti macro-argomenti: l’idea di Medioevo e le fonti della storia medievale; la trasformazione del mondo antico e l’affermazione del cristianesimo; l’Occidente romano-barbarico; Giustiniano e l’impero bizantino; il mondo arabo e la diffusione dell’Islam; regni e Impero nell’alto medioevo europeo; la riforma della Chiesa nell’XI secolo; poteri locali e universali nel basso medioevo; l’Europa dai regni feudali alle monarchie nazionali; crisi e nuovi sviluppi (sec. XIV-XV); verso nuovi mondi. Nella parte del corso destinata all’approfondimento monografico saranno approfondite le forme di marginalità e di esclusione sociale nel Medioevo, con particolare attenzione alla povertà, alla vulnerabilità, alla mobilità e al vagabondaggio. Per 9 cfu (54h) sono previsti sempre due moduli, il primo dei quali riguarda la parte istituzionale (6 cfu), il secondo temi specifici della storia medievale (3 cfu). Il primo modulo è identico a quello previsto per 12 cfu (vedi sopra); nel secondo saranno affrontati i temi della povertà, della vulnerabilità e dell’esclusione sociale nel Medioevo. Tutti gli studenti e le studentesse non frequentanti, di qualsiasi corso di laurea, dovranno sostituire la frequenza con lo studio del volume “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Vedi sez. "Testi di riferimento".

Modalità d'esame

Studentesse e studenti frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: tutti gli studenti e le studentesse frequentanti (12 e 9 cfu) avranno la possibilità (ma non l’obbligo) di svolgere due verifiche d’apprendimento in itinere, costituite da prove scritte, previste alle fine delle parti del corso dedicate all’alto medioevo (prima prova) e al basso medioevo (seconda prova). Nel caso in cui verranno superate entrambe le prove, la studentessa o lo studente dovrà sostenere una successiva prova orale in una qualsiasi delle date d’appello fissate. In questo caso, la prova orale verterà esclusivamente sull'approfondimento monografico (il cui contenuto varia a seconda dei crediti: vedi “Testi di riferimento”). Qualora si superasse una sola prova scritta – o si decidesse di sostenere una sola prova –, gli argomenti relativi alla prova non superata o non sostenuta saranno oggetto di interrogazione orale, insieme all’approfondimento monografico. Qualora la studentessa o lo studente frequentante decidesse di non usufruire degli esoneri scritti, dovrà sostenere un esame orale sull’intero programma, costituito dalla parte istituzionale (alto e basso medioevo) e dall’approfondimento monografico. Durata: Ogni esonero avrà la durata massima di 2 ore e consisterà in una prova scritta composta da quesiti a risposta aperta e quesiti a risposta chiusa relative agli argomenti affrontati durante la parte del corso relativa all’esonero (alto o basso medioevo). La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti; la durata varierà in base alla parte di programma oggetto d’esame (tutti gli argomenti del corso; gli argomenti relativi all’alto o al basso medioevo unitamente all’approfondimento monografico, che varia in base ai crediti; solo l’approfondimento monografico). Valutazione: La valutazione di ogni prova terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. La singola prova (scritta e orale) si considererà superata con valutazione uguale o superiore a 18/30. Nel caso di esami da 12 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 50% rispetto al voto finale; per esami da 9 CFU il voto relativo alle due prove in itinere concorrerà per il 67% rispetto al voto finale. Studentesse e studenti NON frequentanti: Tipologia e modalità di svolgimento delle prove d’esame: Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere l’intero esame oralmente, con domande relative a: - parte istituzionale (da preparare sul manuale curato da Andrea Zorzi, vedi “Testi di riferimento”); - fonti della storia medievale (da preparare sul volume curato da Amedeo Feniello, Tommaso di Carpegna Falconieri e Christian Grasso, vedi “Testi di riferimento”); - approfondimento monografico (varia a seconda dei crediti, vedi “Testi di riferimento”). Durata: La prova orale avrà una durata massima di 60 minuti. Valutazione: La valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto delle conoscenze, ma anche delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

12 CFU: A) Andrea Zorzi, Manuale di storia medievale, Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. C) Quertier Cédric, I vagabondi nel basso Medioevo (Francia, Italia): verso la criminalizzazione della mobilità illegitima, in I. Lori Sanfilippo, G. Pinto (a cura di), Il Medioevo degli esclusi e degli emarginati. Tra rifiuto e solidarietà (Atti del 27mo convegno di Ascoli Piceno, 4-5 dicembre 2015), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (ISIME), 2020, pp. 101-129. 9 CFU: A) Andrea Zorzi, "Manuale di storia medievale", Torino, UTET, 2016 o 2021 (prima o seconda edizione). B) Marco Bartoli, La forza dei fragili. Poveri ed esclusi nel Medioevo, Roma, Carocci, 2023. 12 e 9 CFU: IN AGGIUNTA, SOLO PER I NON FREQUENTANTI (IN SOSTITUZIONE DELLA FREQUENZA) D) “Fonti medievali. Un'antologia”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello e Christian Grasso, Roma, Carocci, 2017. Il testo di approfondimento C è disponibile nella piattaforma d’Ateneo UNICO. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia medievale. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento P570871990

STORIA ROMANA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Lettere curriculum classico (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lettere curriculum classico (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla caduta della parte occidentale dell'impero, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma; - conoscenza delle principali nozioni di Epigrafia latina; - conoscenza approfondita del Principato di Tiberio. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - capacità di comprendere le iscrizioni latine; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione generale ed in fasi particolari di essa. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione dalle origini all’istituzione del Principato ed ai primi successori di Augusto. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storia evenemenziale e istituzionale romana dalla fondazione della città alla caduta della parte occidentale dell'impero, con costante riferimento alla cronologia ed alla localizzazione geografica degli eventi e dei fenomeni; - conoscenza della vita politica, militare, sociale e culturale dell'antica Roma; - conoscenza approfondita del Principato di Tiberio. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - riconoscimento delle metodiche che guidano gli studiosi della disciplina alla ricostruzione degli eventi e dei fenomeni; - capacità di adottare il linguaggio specifico della disciplina; - sviluppo di sensibilità per gli aspetti peculiari ed i problemi della storia romana nella sua evoluzione generale ed in fasi particolari di essa.

Programma

Il corso nasce dal CdS in Lettere - curriculum classico ed è mutuato da altri Cds; il programma prevede alcune variazioni in base ai cfu da sostenere, ed agli obiettivi formativi dei singoli Cds. Lettere curriculum classico (12 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) alla caduta della parte occidentale dell'impero (476 d.C.), con inoltre lezioni di approfondimento dedicate ad aspetti specifici; introduzione alle nozioni principali di Epigrafia latina (8 ore di seminari di approfondimento a cura del Dott. Enrico Zuddas); parte monografica dedicata al Principato di Tiberio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Storia di Roma dalla fondazione della città (753 a.C.) alla caduta della parte occidentale dell'impero (476 d.C.), con inoltre lezioni di approfondimento dedicate ad aspetti specifici; parte monografica dedicata al Principato di Tiberio.

Ai fini della completa comprensione dei contenuti del corso, sarà utile per gli Studenti di ogni CdS avere una conoscenza di base dei fondamenti della storia antica, soprattutto romana, con particolare riferimento alla geografia ed alla cronologia.

Il corso consiste in lezioni frontali (se previsto, con ricorso alla modalità telematica sincrona) con proiezione di slides, e, per gli Studenti di Lettere - curriculum classico, in alcuni seminari di approfondimento di Epigrafia latina; le lezioni verteranno sulla storia politica, sociale, militare e culturale di Roma antica in generale, nonché su aspetti più specifici; i contenuti delle lezioni andranno integrati con lo studio del manuale e dei passi tratti dagli autori antichi presentati ed esaminati all’interno del corso. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il Docente, possono richiedere l’uso di strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). L’Università di Perugia ha finora previsto che alcune categorie di Studenti possano essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza.

Il corso nasce dal CdS in Lettere - curriculum classico ed è mutuato da altri Cds; il programma prevede alcune variazioni in base ai cfu da sostenere, e agli obiettivi formativi dei singoli Cds. Lettere curriculum classico (12 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei re, dell' Età repubblicana e dell’Età imperiale fino al 476 d.C., con approfondimento di aspetti specifici; nozioni di Epigrafia latina (8 ore di seminari di approfondimento - tenuti dal Dott. Enrico Zuddas -, previsti come ulteriori rispetto alle 72 ore di lezione); parte monografica dedicata al Principato di Tiberio, in cui si prenderanno in esame in particolare: la biografia di Tiberio anche precedente all’ascesa al vertice del Principato; la successione di Tiberio ad Augusto; le campagne militari di Germanico, e la missione in Oriente in cui trovò la morte; le linee di indirizzo economico, militare e sociale del Principato di Tiberio; il processo a Pisone; la morte di Druso II; l’ascesa del prefetto del pretorio Seiano e le dinamiche dello scontro politico con Agrippina Maggiore e il suo gruppo di sostegno; il ritiro dell’imperatore a Capri; la reazione di alcune famiglie dell’aristocrazia senatoria allo strapotere di Seiano, e l’improvvisa caduta del prefetto del pretorio; la promozione di Caligola. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei Re e dell'Età Repubblicana, dell’instaurazione del Principato con i primi successori di Augusto, vale a dire Tiberio e Caligola. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Trattazione dettagliata (lezioni + manuale) delle origini di Roma, della storia dell’Età dei re, dell' Età repubblicana e dell’Età imperiale fino al 476 d.C., con approfondimento di aspetti specifici; parte monografica dedicata al Principato di Tiberio, in cui si prenderanno in esame in particolare: la biografia di Tiberio anche precedente all’ascesa al vertice del Principato; la successione di Tiberio ad Augusto; le campagne militari di Germanico, e la missione in Oriente in cui trovò la morte; le linee di indirizzo economico, militare e sociale del Principato di Tiberio; il processo a Pisone; la morte di Druso II; l’ascesa del prefetto del pretorio Seiano e le dinamiche dello scontro politico con Agrippina Maggiore e il suo gruppo di sostegno; il ritiro dell’imperatore a Capri; la reazione di alcune famiglie dell’aristocrazia senatoria allo strapotere di Seiano, e l’improvvisa caduta del prefetto del pretorio; la promozione di Caligola.

Modalità d'esame

Lettere curriculum classico (12 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 20 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, è finalizzato a valutare le competenze storiche sia generali (conoscenza dei contesti evenemenziali, cronologici, politici, sociali e culturali), sia applicate a problemi specifici. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul livello di conoscenza e di contestualizzazione dei contenuti, sulla capacità argomentativa e di analisi, e sulla proprietà di linguaggio. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il Docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Testi di riferimento

Lettere curriculum classico (12 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni. Oltre a ciò, costituiranno programma d'esame anche: la successiva parte della storia romana, dal 180 d.C. alla caduta dell’impero romano d’Occidente, da studiare individualmente sul manuale; i contenuti dei seminari di approfondimento di Epigrafia latina; i testi, tratti dagli autori antichi, presentati all'interno del corso (e che andranno necessariamente conosciuti almeno in traduzione italiana). Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (6 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni (fino all’instaurazione del Principato ed ai primi successori di Augusto, vale a dire Tiberio e Caligola). Lettere curriculum moderno; Filosofia ed Etica delle relazioni; altri Cds (12 cfu): Gli Studenti frequentanti integreranno il manuale di G. Geraci-A. Marcone, “Storia romana”, Mondadori Education, IV Edizione 2016, EAN: 9788800746953 (o un altro manuale purché di livello universitario) con tutte le altre nozioni fornite dal Docente nel corso delle lezioni. Oltre a ciò, costituiranno programma d'esame anche: la successiva parte della storia romana, dal 180 d.C. alla caduta dell’impero romano d’Occidente, da studiare individualmente sul manuale; i testi, tratti dagli autori antichi, presentati all'interno del corso (e che andranno necessariamente conosciuti almeno in traduzione italiana). Coloro i quali fossero impossibilitati a frequentare, dovranno contattare il Docente, che fornirà loro un programma sostitutivo con bibliografia diversa ed ulteriore. In Unistudium gli Studenti potranno reperire i soli testi presentati all’interno del corso. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa, per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, gli Studenti sono invitati a rivolgersi al Docente, che li metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento P130575206

TEORIA DEL SOGGETTO E DELL'ALTERITA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file
TEORIA DEL SOGGETTO E DELL'ALTERITA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-FIL/01 · 0 file
TEORIE E METODI DI VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO INDIVIDUALE, DELLA DISABILITA E DELLA SALUTE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Acquisizione di saperi e competenze nell'ambito delle teorie e metodi di valutazione del funzionamento individuale in ambito alla psicologia della riabilitazione e salute e dei processi di assegnazione di tecnologie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di saperi e competenze nell'ambito delle teorie e metodi di valutazione del funzionamento individuale in ambito alla psicologia della riabilitazione e salute e dei processi di assegnazione di tecnologie assistive. Acquisizione di saperi e competenze nell'ambito della sessualità e disabilità.

Programma

Dai modelli alla classificazione internazionale ICF della disabilità. Misure del funzionamento individuale e della disabilità. I disturbi del neurosviluppo. Sessualità e disabilità.

Conoscenza della lingua italiana, livello C1. Conoscenza della lingua inglese, livello B2. Buone competenze informatiche. Buona conoscenza delle scienze e tecniche psicologiche: in particolare, si richiede la buona conoscenza dei contenuti di Psicologia generale (Fondamenti anatomo-fisiologici della mente; Funzioni della mente; Tappe e teorie fondamentali della psicologia evoluzionistica). Buona conoscenza dei metodi di ricerca scientifica. Capacità analitiche di comprensione e di ragionamento.

Lezioni frontali e laboratori esperienziali.

1. Dai modelli alla classificazione internazionale ICF della disabilità: Il modello di salute definito nella Constitution of the World Health Organization; I paradossi della salute; La prima classificazione della disabilità: l’ICIDH 76/80; l’ICF: Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute. [Testi obbligatori: 5, 6] 2. Misure e classificazioni del funzionamento individuale e della disabilità: I paradossi della valutazione della disabilità; le 6 Census Questions on Disability del Washington Group; WHODAS 2.0 e WHODAS-Child, SIS, VABS-II, DSM-5-TR. [Testi obbligatori: 3, 6] 3. I disturbi del neurosviluppo: caratteristiche generali. Criteri diagnostici, livelli di gravità, diagnosi differenziale e strategie di intervento secondo il DSM-5-TR. Disturbo dello sviluppo intellettivo (Disabilità intellettiva): funzioni esecutive, basi genetiche e ambientali; Disturbo dello spettro dell’autismo; Disturbo specifico dell’apprendimento: compromissione della lettura, dell’espressione scritta e del calcolo; Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). [Testi obbligatori: 2] 4. Sessualità e disabilità: Identità sessuale, identità di genere e disforia di genere; fenomenologia dell’educazione sessuale delle persone disabili in Italia; il modello dell’intervento psicoeducativo esistenziale espressivo con persone mielolese e con disabilità intellettiva e dello sviluppo; le misure del comportamento sessuale adattivo e maladattivo; la gestione della masturbazione inappropriata di persone con disabilità intellettiva; la gestione delle mestruazioni di donne con disabilità intellettiva; supporti e guide per l’educazione sessuale di persone con disabilità intellettive. [Testi obbligatori: 1, 3, 4, 6]

Modalità d'esame

L’esame è sia scritto sia orale. A quant¿ si saranno prenotat¿ sul SOL verrà somministrato online 1 questionario (Quiz) con 30 domande a risposta multipla (+1 = risposta esatta // -0,50 = risposta errata // -0,25 = risposta non data) tratte dai contenuti dei materiali d’esame obbligatori (vedi sotto: “Testi obbligatori”). Il questionario potrà essere compilato online mediante un PC, tablet o smartphone di proprietà dell¿ student¿, oppure richiedendo un dispositivo del Dipartimento in fase di prenotazione dell’esame, connesso alla rete Wi-Fi di UNIPG. L’accesso al servizio UNIPG Wi-Fi avviene a seguito di autenticazione inserendo le credenziali uniche di Ateneo. Solo l¿ student¿ che si sarà prenotato sul SOL avrà accesso all’aula indicata per lo svolgimento dell’esame munito del proprio dispositivo. Preso posto nell’aula, l¿ student¿ dovrà accedere alla pagina del corso su UNISTUDIUM e attendere che gli venga comunicata la password di accesso per lo svolgimento della prova scritta dal docente presente in aula. Una volta inserita la password di accesso, l¿ student¿ avrà 30 minuti di tempo (40 minuti per l¿ student¿ che usufruisce di misure compensative/dispensative) per completare la prova scritta preselettiva. È possibile un solo tentativo. Coloro che avranno superato la prova preselettiva (ottenendo almeno 18 punti) sosterranno nello stesso giorno (salvo altra indicazione) la prova orale sull’intero programma d’esame. Coloro che, pur avendo superato la prova preselettiva, non sosterranno la prova orale immediatamente successiva alla prova scritta preselettiva, dovranno ripetere la prova scritta preselettiva anche se avessero ottenuto un punteggio positivo (= 18). Coloro che, pur avendo superato la prova scritta, non supereranno la prova orale dovranno ripetere anche la prova scritta preselettiva in un successivo appello. Coloro che non avranno superato la prova preselettiva scritta o la prova orale potranno riprenotarsi in qualunque altro appello (anche immediatamente successivo). In tutti gli appelli è possibile sostenere sia la prova scritta preselettiva sia la prova orale. L’attribuzione del voto finale d’esame sarà di competenza del Presidente di commissione, a cui tutti gli/le esaminand¿ che avranno superato la prova scritta dovranno rivolgersi per la conferma del voto stesso. All’interno dello stesso appello sarà garantita una coerenza nella modalità di svolgimento dell’esame, tenendo conto delle risorse umane e organizzative disponibili per ogni singolo appello. Nell’attribuzione del voto finale, il Presidente di commissione valuterà la necessità di un ulteriore eventuale approfondimento delle conoscenze e competenze acquisite dall’esaminand¿ anche sulla base delle risposte date ai quesiti scritti svolti. Infine, si invita a consultare il seguente link https://www.unipg.it/files/pagine/1956/locandina---registrazione-esami.pdf-1.pdf per il corretto svolgimento degli esami.

Testi di riferimento

Testi obbligatori (lo studio di questi testi è obbligatorio per tutti gli/le student¿ – frequentanti, non-frequentanti e lavoratori; si consiglia di portarne una copia durante l’esame orale, durante il quale potrà essere richiesta la loro consultazione sia dallo studente sia dal docente): 1. Federici, S. (2002). Sessualità alterabili. Indagine sulle influenze socioambientali nello sviluppo della sessualità di persone con disabilità in Italia. Roma, IT: Kappa. Disponibile online sul sito: https://www.researchgate.net/publication/235327763; 2. Vicari, S., & Caselli, C. (Eds.). (2017). Neuropsicologia dell’età evolutiva. Bologna, IT: Il Mulino. (Capitoli 9,10,11,12,13,14,18,19,20); 3. Federici, S., Mosconi, E., Rossler, M. E., & Mossuto, V. (2025). Expressive Existential Psychoeducational Intervention Treatment for Maladaptive Sexual Behavior in a Boy with Trisomy 21 Syndrome: A Case Report. Archives of Sexual Behavior, 54(6), 2363–2372. https://doi.org/10.1007/s10508-025-03186-3; 4. Federici, S., Artegiani, F., Diotallevi, D., Caruso, G., & Castellani Mencarelli, A. (2020). Psychological Sexual Health of People with Paraplegia. In A. Ibarra (Ed.), Paraplegia (pp. 1–21). London, UK: IntechOpen. https://www.intechopen.com/online-first/psychological-sexual-health-of-people-with-paraplegia; 5. Meloni, F., Federici, S., & Dennis, J. L. (2015). Parents’ Education Shapes, but Does not Originate, the Disability Representations of Their Children. PLoS ONE, 10(6), e0128876. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0128876 6. Federici, S. (2027) Slide di Psicologia del funzionamento disponibili online sul sito UNISTUDIUM a fine corso oppure sul sito personale del docente www.cognitivelab.it. I testi in lingua inglese ai numeri 3, 4, e 5 possono essere sostituiti con i seguenti due testi in lingua italiana: 7. Federici, S., Corsi, V., & Locatelli, M. E. (2014). Asino chi non legge? Riconoscere e gestire i disturbi specifici di apprendimento. Milano, IT: Pearson; 8. Federici, S., & Scherer, M. J. (Eds.). (2013). Manuale di valutazione delle tecnologie assistive (A. Stella, Trans.). Pearson (Prefazione, Introduzione alle parti: 1, 2, 3, Capitoli: 1,2,3,4,8,9,13,15,17,18). Testi consigliati (si consiglia la lettura di uno o più dei seguenti testi di approfondimento; durante il corso saranno previsti dei laboratori di lettura e approfondimento di alcuni dei testi consigliati; agli/alle student¿ che avranno partecipato ai laboratori di lettura e approfondimento dei testi consigliati o a quanti ne avranno fatto oggetto di studio personale, durante l’esame orale saranno invitati ad esporne il contenuto, e la valutazione finale dell’esame terrà conto anche di questa preparazione che resta comunque facoltativa): 1. Federici, S., Corsi, V., & Locatelli, M. E. (2014). Asino chi non legge? Riconoscere e gestire i disturbi specifici di apprendimento. Milano, IT: Pearson. 2. Federici, S., & Scherer, M. J. (Eds.). (2018). Assistive Technology Assessment Handbook (2nd ed.). CRC Press. https://doi.org/10.1201/9781351228411. 3. Federici, S., Tosti, A., Russo, E. A., & Conigli, L. (2026). Measurement characteristics of WHODAS 2.0 and WHODAS-Child: A systematic review of global psychometric studies in specific populations since 2010. Frontiers in Psychiatry, 17(1737452), 1–19. https://doi.org/10.3389/fpsyt.2026.1737452 4. Federici, S., Balboni, G., Buracchi, A., Barbanera, F., & Pierini, A. (2023). WHODAS–Child: Psychometric Properties of the WHODAS 2.0 for Children and Youth among Italian Children with Autism Spectrum Disorder. Disability and Rehabilitation, 45(10), 1713–1719. https://doi.org/10.1080/09638288.2022.2071481; 5. Federici, S., Castellani Mencarelli, A., Bria, E. A., Carrara, M., Ciancimino, C., & Ghizzoni, G. (2023). Do Children Learn Representations, Stigmas, and Stereotypes About Disability or Do They Create Them to Some Extent? In S. B. Barret (Ed.), People with Disabilities: Perceptions, Stigmas and Stereotypes (pp. 33–118). Nova Science Publishers. https://novapublishers.com/shop/people-with-disabilities-perceptions-stigmas-and-stereotypes/; 6. Scherer, M. J., & Federici, S. (2023). The matching person and technology assessment process and measures. In S. A. Zapf (Ed.), Evidence-based assessment framework for assistive technology: The MPT and match-aces assessments (pp. 23–42). CRC Press. https://doi.org/10.1201/9781003028239-3 7. Federici, S., Corradi, F., Meloni, F., Borsci, S., Mele, M. L., Dandini de Sylva, S., & Scherer, M. J. (2015). Successful Assistive Technology Service Delivery Outcomes from Applying a Person-Centered Systematic Assessment Process: A Case Study. Life Span and Disability, 18(1), 41–74. https://www.researchgate.net/publication/279525619 8. Federici, S., Scherer, M. J., & Ehrlich-Jones, L. (2021). Measurement characteristics and clinical utility of the assistive technology device predisposition assessment (ATD PA) among mixed patient populations. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 102(4), 805–806. https://doi.org/10.1016/j.apmr.2020.11.007 9. Federici, S., & Lepri, A. (2021). The right to pleasure of people with spinal cord injury and their partners. Psychiatria Danubina, 33(Suppl. 11), 29–32. https://www.psychiatria-danubina.com/UserDocsImages/pdf/dnb_vol33_noSuppl%2011/dnb_vol33_noSuppl%2011_29.pdf 10. Federici, S., Bracalenti, M., Meloni, F., & Luciano, J. V. (2017). World Health Organization Disability Assessment Schedule 2.0: An International Systematic Review. Disability and Rehabilitation, 39(23), 2347–2380. https://www.researchgate.net/publication/309741657 11. Federici, S., Meloni, F., Catarinella, A., & Mazzeschi, C. (2017). Models of Disability in Children’s Pretend Play: Measurement of Cognitive Representations and Affective Expression Using the Affect in Play Scale. Frontiers in Psychology, 8(794), 1–8. https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2017.00794/full 12. Contardi, A., Berarducci, M., & AIPD – Associazione Italiana Persone Down. (2013). Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso. Imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni. Erickson. 13. Witty, W., & Flandoli, C. (2023). Che brava che sei! 8 storie di abilismo quotidiano. Laterza.

Codice insegnamento P576401875

VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO COGNITIVO TRAMITE NEUROIMAGING 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti ed alle studentesse un quadro aggiornato sullo stato dell’arte relativo ai metodi e paradigmi di studio e di valutazione dei processi cognitivi, sia in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti ed alle studentesse un quadro aggiornato sullo stato dell’arte relativo ai metodi e paradigmi di studio e di valutazione dei processi cognitivi, sia in termini comportamentali che neuroscientifici. A tale scopo, nella prima parte del corso verranno approfondite le metodiche neuroscientifiche per lo studio del sistema mente-cervello. L’obiettivo è rendere studentesse e studenti in grado di conoscere i fondamenti teorici e metodologici delle metodiche di neuroimaging, neurofisiologiche e di stimolazione cerebrale, le loro specificità e complementarietà, i loro campi di applicazione, le possibilità ed i vincoli relativi al loro uso. Nella seconda parte del corso verranno invece illustrati, affrontati ed approfonditi alcuni dei principali paradigmi sperimentali per lo studio della cognizione umana presenti nella letteratura scientifica internazionale. L’obiettivo è quello di comprendere i maggiori contributi che hanno permesso e permettono un avanzamento nella comprensione di meccanismi neurali e processi cognitivi. Obiettivo finale è quello di rendere lo studente/studentessa autonomo/a nella capacità di maneggiare in chiave critica la letteratura scientifica, permettendo l’acquisizione di nuove informazioni e competenze sul funzionamento cognitivo, anche in termini di costruzione e ideazione di nuovi paradigmi sperimentali per lo studio e la valutazione cognitiva.

Programma

Il corso fornisce alle studentesse ed agli studenti i fondamenti teorico-metodologici per la valutazione del funzionamento cognitivo e neurofunzionale. Nella prima parte del corso vengono approfondite le metodiche neuroscientifiche per lo studio del sistema mente-cervello. Nella seconda parte del corso vengono invece affrontati ed approfonditi alcuni dei principali paradigmi sperimentali per lo studio della cognizione umana, sia in termini comportamentali che neuroscientifici, presenti nella letteratura scientifica. Programma e contenuti del corso sono identici sia per gli studenti/studentesse frequentanti, non-frequentanti e lavoratori/lavoratrici.

Conoscenze di psicologia generale e psicologia cognitiva; basi anatomo-fisiologiche del funzionamento cerebrale; basi metodologiche delle scienze e neuroscienze cognitive; concetti di base di statistica psicometrica; idoneità di lingua inglese.

Lezioni frontali su tutti gli argomenti in programma; esercitazioni su contenuti del corso e su prove d’esame.

Il corso fornisce alle studentesse ed agli studenti i fondamenti teorico-metodologici per la valutazione del funzionamento cognitivo e neurofunzionale. A tal fine, il corso si articola in due parti: 1) Metodiche neuroscientifiche per lo studio del sistema mente-cervello (testi di riferimento “Neuroimaging per lo studio del cervello umano”): Capitolo 1: Fondamenti teorici ed epistemologici; Capitolo 2: Fondamenti metodologici; Capitolo 5: Metodiche di risonanza magnetica: principi fisici; Capitolo 6: Metodiche di risonanza magnetica: tecniche anatomiche; Capitolo 7: Metodiche di risonanza magnetica: tecniche funzionali; Capitolo 9: Metodiche neurofisiologiche; Capitolo 10: Metodiche di stimolazione negli studi di neuroimmagine. 2) Paradigmi sperimentali per lo studio della cognizione umana: Per questa parte saranno rilevanti gli articoli scientifici selezionati dal docenti e discussi a lezione, e che verranno resi disponibili nell’area della piattaforma Unistudium relativa al presente insegnamento.

Modalità d'esame

L’esame è scritto ed è articolato in 4 parti da svolgere in un tempo massimo di 90 minuti: Parte 1) Quiz costituito da 20 domande con risposta a scelta multipla (1 alternativa vera su 4; risposta corretta = 0.5 punti; risposta errata o non data = 0 punti). Il quiz verificherà le conoscenze riguardo i fondamenti teorici e metodologici delineati durante il corso relativamente allo studio dei processi cognitivi. Lo studente/studentessa dovrà totalizzare almeno 6 su 10 punti (almeno 12 risposte corrette su 20) per accedere alle prove successive. La durata del quiz è di 20 minuti. Parte 2) Quesito a risposta aperta, valutato da 0 a 6 punti, volto a valutare la capacità dello studente/studentessa di approfondimento dei contenuti del corso, sia in termini di comprensione degli stessi, che di capacità di applicare il metodo e/o l’approccio corretto per l’indagine sperimentale o analisi di dati di un determinato “problema” di ricerca. Parte 3) Quesito a risposta aperta, valutato da 0 a 6 punti, relativo ad un commento richiesto allo studente/studentessa di una parte di un articolo scientifico (ad es., una sezione di testo, un’immagine o un grafico tratta da un articolo di ricerca reale tratto dalla letteratura scientifica internazionale). Parte 4) Scrittura di un abstract (e cioè di un riassunto, in non più di 250 parole), valutata da 0 a 10 punti, di un articolo di ricerca su rivista internazionale (in lingua inglese) focalizzato sullo studio dei processi cognitivi. È ammesso l'uso del dizionario di inglese. L'abstract può essere scritto sia in lingua italiana che in lingua inglese. NB: la correzione dell’abstract avverrà se e solo se la somma del punteggio ottenuto nelle prove 1, 2, 3 è maggiore o uguale a 12 (cioè, almeno alla metà del punteggio disponibile + 1). Parte 3 e parte 4 permetteranno di esaminare la capacità dello studente e della studentessa di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso al fine di comprendere in autonomia la letteratura internazionale corrente sui temi oggetto del corso. Per lo svolgimento delle parti 2, 3 e 4 gli studenti e studentesse avranno a disposizione un tempo complessivo di 70 minuti. È richiesta iscrizione all'esame almeno 48 ore prima dello svolgimento dell'appello. Le iscrizioni (o le eventuali cancellazioni) potranno esser fatte esclusivamente tramite la Segreteria On Line (SOL) al link https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

1) Testo obbligatorio (lo studio di questo testo è obbligatorio per tutti gli studenti/studentesse - frequentanti, non-frequentanti e lavoratori/lavoratrici): Sacco K. "Neuroimaging per lo studio del cervello umano", 2021, II edizione, Editore: Idelson Gnocchi. (Vedere di seguito la sezione "programma esteso" per maggiori dettagli sui capitoli da studiare.) 2) Dispense dal corso reperibili nell’area della piattaforma Unistudium dedicata al presente insegnamento. 3) Articoli scientifici forniti dal docente e trattati a lezione (anch’essi reperibili nell’Area Unistudium).

Codice insegnamento P665003813

Filosofia Della Logica E Teorie Dei Giochi 2° semestre · 6 CFU · M-FIL/02 · 0 file
Filosofia Della Logica E Teorie Dei Giochi 2° semestre · 6 CFU · M-FIL/02 · 0 file
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Teoria Del Soggetto E Dell'Alterità 1° semestre · 9 CFU · M-FIL/01 · 0 file

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