Corso di laurea
fisioterapia (abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista)
Università degli Studi di Perugia · 68 materie · 0 file condivisi
Il CdS in Fisioterapia ha lo scopo di formare laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area della Riabilitazione i quali svolgono, con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale.
Il CdS in Fisioterapia si articola in 3 anni accademici e prevede il conseguimento di n.180 CFU complessivi (di cui 60 per il tirocinio clinico) ed il superamento di n.19 esami complessivi (n.15 riferiti agli Insegnamenti Integrati, n.3 esami per il conseguimento dei CFU relativi al tirocinio professionalizzante e n.1 esame per il conseguimento dei CFU relativi all' ADE del II anno).
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Materie del corso
Il modulo di Biologia Applicata fornisce allo studente le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione della materia vivente, alla struttura e funzione della cellula e ai principali meccanismi biologici e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo di Biologia Applicata fornisce allo studente le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione della materia vivente, alla struttura e funzione della cellula e ai principali meccanismi biologici e molecolari che regolano i processi cellulari. Particolare attenzione è rivolta ai meccanismi di trasmissione ed espressione dell’informazione genetica, ai processi di proliferazione e differenziamento cellulare e ai principi dell’omeostasi biologica. L’insegnamento costituisce base propedeutica per la comprensione dei successivi corsi di Istologia, Biochimica, Fisiologia e delle discipline caratterizzanti.
Conoscenza e capacità di comprensione della struttura, dei tessuti e degli organi e correlazione tra struttura e funzione ai fini di una comprensione dei meccanismi fisio-patogenetici.
Programma
Caratteristiche degli organismi viventi e organizzazione cellulare eucariotica. Espressione genica; Ciclo cellulare.
Epiteli di rivestimento. Ghiandole esocrine ed endocrine. Tessuto connettivo propriamente detto. Matrice extracellulare. Le cellule del connettivo. Tessuto adiposo e sua regolazione. Tessuto cartilagineo. Tessuto osseo. Meccanismi di ossificazione. Sangue. Plasma. Tessuto muscolare liscio, scheletrico e cardiaco. Tessuto nervoso. Fibra nervosa e nervo. Sinapsi interneuronica e neuromuscolare.
Il raggiungimento degli obiettivi formativi presuppone il possesso di conoscenze di base di Chimica generale, con particolare riferimento ai principi fondamentali della struttura della materia e delle interazioni chimiche.
All'inizio delle lezioni lo studente deve possedere conoscenze di base di Biologia della cellula e di Chimica.
Lezioni frontali
Lezioni frontali con proiezione di immagini mediante presentazioni in ppt.
Caratteristiche degli organismi viventi. Macromolecole biologiche: proteine, lipidi e glucidi (generalità). Organizzazione della cellula eucariotica. Batteri e virus: generalità. Cellula eucariotica animale. Membrana plasmatica: struttura e funzioni con particolare riferimento ai meccanismi di trasporto e di comunicazione cellulare; citoplasma; ribosomi; reticolo endoplasmatico liscio e rugoso; apparato di Golgi; lisosomi; perossisomi; mitocondri e problema energetico; citoscheletro (generalità), nucleo e nucleolo. DNA e RNA: struttura e funzione. Organizzazione della cromatina, cromosomi. Cariotipo umano. Espressione genica (generalità). Ciclo cellulare e sua regolazione. Riproduzione degli organismi pluricellulari; meiosi e suo significato, gametogenesi maschile e femminile.
Caratteristiche generali, funzioni e classificazione degli epiteli di rivestimento. Organizzazione strutturale, funzioni e classificazione degli epiteli secernenti esocrini ed endocrini. Caratteristiche morfologiche e funzionali dei diversi tipi di tessuti connettivali. Caratteristiche morfologiche, strutturali e funzionali del tessuto connettivo propriamente detto e del tessuto adiposo. Organizzazione strutturale, funzioni e distribuzione del tessuto cartilagineo (cartilagine ialina, elastica e fibrosa) e del pericondrio. Organizzazione strutturale macroscopica e microscopica del tessuto osseo compatto e spugnoso. Rimodellamento dell'osso e ossificazione. Istofisiologia delle articolazioni. Istologia di aponeurosi, tendini, legamenti. Il sangue: plasma ed elementi figurati. Morfologia e struttura delle fibrocellule muscolari scheletriche e organizzazione dei muscoli. Morfologia, struttura, funzioni e distribuzione delle cellule muscolari lisce e delle cellule miocardiche. Struttura dei neuroni e loro distribuzione nel sistema nervoso centrale e periferico. Morfologia del nervo, struttura e funzione della sinapsi. Morfologia e significato funzionale di astrociti, oligodendrociti, cellule di Schwann, ependimociti e microglia.
Modalità d'esame
Test a risposta multipla composto da 30 domande, ciascuna con 5 alternative di risposta di cui una sola corretta. Ogni risposta esatta assegna 1 punto, senza penalizzazioni per le risposte errate o non date. Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova è di 30 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), è possibile consultare la pagina: http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.
La prova finale orale consiste in una discussione della durata di circa 20 minuti circa articolata in 3 domande finalizzata ad accertare il livello di conoscenza, capacità di comprensione e comunicazione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici indicati nel programma. Un' ulteriore domanda sulle conoscenze minime indispensabili potrà essere fatta nel caso di risposta poco soddisfacente alle 3 domande precedenti. Il voto finale sarà la media aritmetica ponderata dei voti ottenuti nelle singole discipline. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con L'esame finale consiste in una prova orale che prevede almeno tre domande su argomenti di Istologia (tempo indicativo 25/30 minuti). La prova orale è finalizzata alla verifica dell'acquisizione di competenze logiche e conoscitive, ad accertare la capacità di comunicazione dell'allievo con proprietà di linguaggio. Un' ulteriore domanda sulle conoscenze minime indispensabili potrà essere fatta nel caso di risposta poco soddisfacente alle 3 domande precedenti. Il voto finale sarà la media aritmetica ponderata dei voti ottenuti nelle singole discipline. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
"Biochimica e biologia per le professioni sanitarie" di Roberti, Alunni Bistocchi, Antognelli e Talesa (McGraw-Hill) Biologia & genetica Donati - Stefani - Taddei Zanichelli
G. Istologia per le professioni sanitarie G.Sica et al. Ed. Idelson Gnocchi
Codice insegnamento 407932
Fornire allo studente conoscenze sui principali microrganismi responsabili di patologie nell'uomo Al termine del corso ci si attende che gli studenti abbiano acquisito cognizioni fondamentali per comprendere i momenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire allo studente conoscenze sui principali microrganismi responsabili di patologie nell'uomo
Al termine del corso ci si attende che gli studenti abbiano acquisito cognizioni fondamentali per comprendere i momenti molecolari pertinenti l'etiopatogenesi delle malattie, nonchè abbiano conoscenze dei principali aspetti di fisiopatologia di organi ed apparati con particolare riferimento alle particolari esigenze biologiche in corso del recupero fisioterapeutico.
Programma
Nozioni riguardanti: struttura e fisiologia di batteri, virus, miceti, parassiti;interazione ospite-microrganismo; meccanismi di patogenicità microbica. Informazioni sui principali microrganismi patogeni per l’uomo e le patologie ad essi associate.
- patologia molecolare - principali malattie genetiche - malattie da cause ambientali - patologia cellulare e morte cellulare - Infiammazione - Oncologia molecolare
Conoscenze che lo studente deve possedere all’inizio delle lezioni dell’insegnamento per poter comprendere i contenuti trattati e gli obiettivi di apprendimento: anatomia - importante immunologia - utile biologia - utile patologia generale - utile
Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle conoscenze descritte nell'insegnamento è importante aver sostenuto con successo gli esami del primo anno del Corso di Laurea. Lo studente deve infatti possedere le conoscenze dei processi che avvengono all'interno della cellula ed all'interno e tra i vari organi e sistemi dell'organismo. Deve inoltre conoscere i fondamenti della professione di fisioterapista.
Lezioni frontali. Sono previsti percorsi, materiali e/o metodologie di accertamento coerenti con le necessità degli studenti disabili e/o DSA.
Agli studenti sono somministrate lezioni frontali. Le lezioni affrontano l’intero programma del Corso di studio, ma vengono trattati anche argomenti specialistici che emergano da esigenze specifiche dei discenti, tutto nell’ottica di una formazione altamente professionalizzante, qual è quell’attesa da un C.d.L. Ogni lezione ha la durata di due ore in cui è affrontato uno specifico argomento, correlandolo agli altri già esposti, per permettere allo studente di avere una visione integrata.
Introduzione alla microbiologia medica Flora microbica commensale e patogena nell’uomo Sterilizzazione, disinfezione, asepsi Batteriologia: classificazione, struttura e replicazione dei batteri - Metabolismo batterico- Meccanismi di patogenità batterica-Principali batteri patogeni per l'uomo Virologia: classificazione, struttura e replicazione dei virus-Meccanismi di patogenicità virale-Principali virus patogeni per l'uomo Micologia: classificazione, struttura e replicazione dei miceti- Meccanismi di patogenità fungina-Principali miceti patogeni per l'uomo Parassitologia: classificazione, struttura e replicazione dei parassiti- Meccanismi di patogenità dei parassiti-Principali parassiti patogeni per l'uomo
1. Introduzione al concetto di salute e malattia. Il campo di interesse della patologia generale. Eziologia e Patogenesi 2. La comunicazione fra le cellule. Le basi strutturali della comunicazione. Il signalling cellulare: meccanismi endocrini, autocrini e paracrini. Le interazioni fra cellule e matrice. Patologia delle signalling cellulari. 3. Il danno cellulare ed i meccanismi adattativi. Cause e meccanismi di danno cellulare intrinseche (Le malattie genetiche. Malattie Mendeliane. Malattie poligeniche. Malattie citogenetiche. La diagnosi molecolare delle malattie genetiche e su base genomica) ed ambientali (Inquinamento ambientale. Danno da agenti chimici e fisici. Malattie nutrizionali. Le malattie infettive. Teratogenesi). Aspetti morfologici e molecolari del danno cellulare. La risposta subcellulare al danno. L'adattamento cellulare. Ipertrofie ed ipotrofie. La morte cellulare. 4. Elementi di immunologia ed immunopatologia. L'infiammazione acuta e cronica. Infiammazione acuta. Modificazioni vascolari. Eventi cellulari: l'essudazione leucocitaria e la fagocitosi. I mediatori chimici dell'infiammazione. Infiammazione cronica: definizione e cause. Il ruolo del sistema linfatico e del tessuto linfoide nei processi infiammatori. Manifestazioni sistemiche del processo infiammatorio. 5. I processi riparativi. Il ciclo cellulare ed il controllo della proliferazione cellulare. La riparazione per cicatrice. Meccanismi di guarigione delle ferite. Patologia dei processi riparativi. Integrazione dei processi infiammatori e riparativi. 6. La neoplasia e la trasformazione cellulare. Definizioni e nomenclatura. Caratteristiche delle neoplasie benigne e maligne. Le neoplasie maligne. Epidemiologia del cancro. La carcinogenesi e le basi molecolari del cancro. Biologia della proliferazione neoplastica. Eziologia del cancro: agenti cancerogeni. Invasività e Metastasi
Modalità d'esame
Prova orale della durata di circa 20 minuti suddivisa in due domande relative agli argomenti descritti nel programma. Una terza domanda sulle conoscenze minime essenziali potrà essere posta in caso di risposta insoddisfacente alle due domande principali. Sono previsti percorsi, materiali e/o metodologie di accertamento coerenti con le necessità degli studenti disabili e/o DSA. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
L’esame prevede una prova orale integrato con il modulo di Microbiologia e Microbiologia Clinica e il modulo di Farmacologia Generale il cui voto finale risulta dalla mediazione tra i voti ottenuti nei tre moduli. Le prove orali consistono di discussioni della durata di 20 minuti mediamente su 2 domande, finalizzate ad accertare: Livello di conoscenza degli argomenti Capacità di comprensione, collegamento ed integrazione Capacità espositiva e proprietà di linguaggio Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Microbiologia Clinica.Eudes Lanciotti. (Casa Editrice Ambrosiana). Microbiologia Medica (La Placa). Sono previsti percorsi, materiali e/o metodologie di accertamento coerenti con le necessità degli studenti disabili e/o DSA.
1. G.M. Pontieri. Patologia e fisiopatologia generale. Per i corsi di laurea in professioni sanitarie. Piccin 2.Spector. Introduzione alla Patologia Generale, Casa editrice Ambrosiana 3. Pontieri. Patologia generale, Piccin 4. Robbins. Le basi patologiche delle malattie, Elsevier
Codice insegnamento 407920
L’obiettivo principale dell’insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi per: 1) riconoscere e descrivere le singole ossa del corpo umano e la loro posizione topografica; 2) identificare i vari tipi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’obiettivo principale dell’insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi per: 1) riconoscere e descrivere le singole ossa del corpo umano e la loro posizione topografica; 2) identificare i vari tipi di articolazioni; 3) conoscere le origini, le inserzioni e gli effetti della contrazione dei muscoli scheletrici degli arti, della parete addominale e del torace; 4) conoscere l'anatomia topografica e macroscopica dei visceri e la loro organizzazione strutturale; 5) conoscere l’organizzazione anatomo-funzionale del sistema nervoso centrale.
Programma
Principali elementi di terminologia anatomica (posizioni, piani, assi, etc.). Cuore e grossi vasi. Apparato respiratorio, digerente e urinario. Diaframma, torace, dorso e addome. Ghiandole endocrine. Cingolo scapolare e pelvico. Arti superiori e inferiori. Diaframma pelvico e perineo. Sistema nervoso centrale. Sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
Per seguire efficacemente e comprendere gli argomenti trattati nel corso è indispensabile per lo studente possedere le nozioni generali di biologia, istologia, chimica, biochimica e fisica normalmente acquisite nella scuola secondaria di secondo grado.
Lezioni teoriche frontali con utilizzo di proiezioni in powerpoint. Utilizzo di modelli anatomici inerenti gli argomenti sviluppati a lezione. Il materiale didattico presentato a lezione (escluse le illustrazioni protette da Copyright) verrà messo a disposizione degli studenti in formato elettronico (file in pdf). Il materiale didattico fornito dal docente non è sostitutivo dei testi di riferimento ma integrativo di questi, e costituisce una guida per la selezione e una migliore comprensione degli argomenti trattati.
Principali elementi di terminologia anatomica (posizioni, piani, assi, etc.). Tessuti ed apparati. Cuore e grossi vasi. Anatomia topografica, macroscopica e microscopica dell'apparato respiratorio, digerente, urinario. Struttura macro e microscopica delle ghiandole endocrine. Sistema nervoso centrale: telencefalo, diencefalo, tronco encefalico, cervelletto, midollo spinale. Vie ascendenti e vie discendenti. Sistema nervoso simpatico e sistema nervoso parasimpatico. Caratteristiche generali di ossa, muscoli e articolazoni. Dorso: colonna vertebrale, articolazioni e muscoli. Torace: ossa, articolazioni e muscoli. Diaframma e muscoli della parete addominale. Arto superiore: ossa, articolazione del cingolo scapolare e della parte libera, muscoli. Arto inferiore: ossa, articolazione del cingolo pelvico e della parte libera, muscoli. Diaframma pelvico e perineo.
Modalità d'esame
Il livello di apprendimento raggiunto sarà valutato attraverso un test scritto a risposta singola (60 domande in 70 minuti). Se l'esito sarà positivo, la prova scritta sarà seguita da una prova orale di 20-30 minuti sull'apparato locomotore.
Testi di riferimento
AA.VV., Anatomia Umana-FONDAMENTI, edi-ermes (volume unico, Ed. 2018). Manrico Marrone, Anatomia funzionale e imaging. Sistema locomotore, edi-ermes (Ed. 2018). Christy Cael, Anatomia funzionale - Anatomia muscoloscheletrica, Chinesiologia e Palpazione per Terapisti Manuali, PICCIN (Ed. 2011). Atlante di Anatomia Umana, Netter F.H., Ed. Elsev
Codice insegnamento 407924
L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare i processi formativi come premesse per elaborare progetti di vita professionali e personali. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone come obiettivo di base di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per inquadrare i processi formativi come premesse per elaborare progetti di vita professionali e personali. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - logica delle domande e metodo di studio; - la formazione come aspettativa sul futuro; - i processi formativi tra evoluzione biologica ed evoluzione tecnologica; - il potere delle aspettative in ambito formativo partendo dalle ricerche sull’“effetto placebo” e sull’ “effetto Pigmalione”; - le profezie autodeterminantesi; - la formazione dell’identità personale e professionale nel percorso universitario; - il nesso tra formazione e prevenzione; - la professionalizzazione, l’aggiornamento e la formazione lungo tutto l’arco di vita; - la questione aperta del problema dell’“obbedienza” nei contesti educativi e lavorativi: l’esperimento di Milgram; - la “persuasione” della maggioranza: l’esperimento di Asch; - saper distinguere un contesto attraverso i livelli di apprendimento e di relazione per prevenire gli inganni.
Programma
Formazione, relazionalià e professionalizzazione.
Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere gli strumenti e le nozioni acquisiti con un diploma di scuola media superiore nonché la disponibilità a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni.
Il corso sarà organizzato nel modo seguente: lezioni frontali e lezioni in circolo su tutti gli argomenti suddetti; organizzazione degli studenti in un gruppo di apprendimento suddivisibile in gruppi di lavoro estemporanei; proiezione di films, di video e di documentari dai quali partire o sui quali lavorare anche nei gruppi di lavoro per applicare quanto illustrato nelle lezioni.
- logica delle domande e metodo di studio; - la formazione come aspettativa sul futuro; - i processi formativi tra evoluzione biologica ed evoluzione tecnologica; - il potere delle aspettative in ambito formativo partendo dalle ricerche sull’“effetto placebo” e sull’ “effetto Pigmalione”; - le profezie autodeterminantesi; - la formazione dell’identità personale e professionale nel percorso universitario; - il nesso tra formazione e prevenzione; - la professionalizzazione, l’aggiornamento e la formazione lungo tutto l’arco di vita; - la questione aperta del problema dell’“obbedienza” nei contesti educativi e lavorativi: l’esperimento di Milgram; - la “persuasione” della maggioranza: l’esperimento di Asch; - saper distinguere un contesto attraverso i livelli di apprendimento e di relazione per prevenire gli inganni.
Modalità d'esame
Durante le lezioni sarà occasione di valutazione e di auto-valutazione la disponibilità da parte degli studenti a: - porre e porsi nuove domande; - partecipare attivamente coinvolgendosi nelle lezioni; - esercitare la curiosità; - se frequentante, osservare il “patto formativo” illustrato all’inizio delle lezioni. Per gli studenti frequentati è prevista una prova scritta al termine delle lezioni consistente nel rispondere a due domande aperte relative agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sul materiale didattico consegnato all’inizio delle lezioni.. La durata di tale prova è di un’ora. Per gli studenti frequentanti tale prova sarà preceduta da una prova di valutazione ed auto-valutazione che farà media soltanto nel caso che il voto conseguito possa influire favorevolmente sulla media raggiunta in associazione con il voto ottenuto nella successiva ed imprescindibile prova scritta. Tutte le prove sono finalizzate ad accertare il livello di conoscenze e la capacità di comprensione, nonché di sintesi raggiunti dallo studente. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
M. Milella, In ascolto dei "senza voce". Formarsi a distinguere concezioni e pratiche formative giuste e ingiuste. Anicia, Roma 2023.
Codice insegnamento 407915
Insegnamento integrato composto dai moduli: MEDICINA DEL LAVORO; RADIOPROTEZIONE; SCIENZE DELLA RIABILITAZIONE.
Scheda dell'insegnamento
Programma
Insegnamento integrato composto dai moduli: MEDICINA DEL LAVORO; RADIOPROTEZIONE; SCIENZE DELLA RIABILITAZIONE.
Codice insegnamento 407928
Conoscere e comprendere il significato profondo delle leggi e dei principi fondamentali della meccanica (del punto materiale, dei sistemi di punti, del corpo rigido e dei fluidi), della termodinamica e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere e comprendere il significato profondo delle leggi e dei principi fondamentali della meccanica (del punto materiale, dei sistemi di punti, del corpo rigido e dei fluidi), della termodinamica e dell'elettromagnetismo. Saper utilizzare questi strumenti teorici in modo da affrontare con rigore metodologico i problemi fisici che si presentano nel campo delle scienza del movimento umano, dell'esercizio terapeutico e della rieducazione funzionale. Avere la capacità di rapportarsi ai problemi in maniera logica, critica e creativa, individuando i principi fisici che sono alla base del problema.
Programma
Grandezze fisiche, algebra vettoriale. Meccanica del punto materiale e del corpo rigido. Biomeccanica del sistema muscolo-scheletrico. Meccanica dei fluidi, circolazione del sangue. Onde elastiche, suoni ed ultrasuoni. Termodinamica, termoregolazione del corpo umano. Elettromagnetismo, radiazioni in medicina.
Prerequisiti indispensabili: conoscenza di nozioni elementari di algebra. Prerequisiti importanti: conoscenza di nozioni elementari di trigonometria. Prerequisiti utili: conoscenza di nozioni elementari di analisi matematica.
Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del corso.
1 - INTRODUZIONE 1.1 - Fisica, grandezze fisiche e sistemi di unità di misura. 1.2 - Elementi di algebra vettoriale. 2 - MECCANICA DEL PUNTO E DEI SISTEMI 2.1 - Cinematica del punto materiale. 2.2 - Dinamica e statica del punto materiale. 2.3 - Lavoro ed energia. 2.4 - Meccanica dei sistemi e del corpo rigido. 2.5 - Leve e leve anatomiche. 2.6 - Biomeccanica del sistema muscolo scheletrico. 3 - MECCANICA DEI FLUIDI 3.1 - Stati di aggregazione della materia. Elasticità. I fluidi. 3.2 - Statica dei fluidi. 3.3 - Dinamica dei fluidi e circolazione del sangue. 4 - ONDE IN MEZZI ELASTICI 4.1 - Onde in mezzi elastici. 4.2 - Il suono e l'orecchio umano. 4.3 - Gli ultrasuoni in medicina. 5 - TERMOLOGIA 5.1 - Calorimetria. 5.2 - Termoregolazione del corpo umano. 5.3 - Termodinamica. 6 - ELETTROMAGNETISMO 6.1 - Interazioni elettriche e magnetiche. 6.2 - Onde elettromagnetiche. 6.3 - Le radiazioni in medicina.
Modalità d'esame
L'esame prevede un'unica prova scritta. La prova ha l'obbiettivo di accertare: a) il grado di conoscenza e comprensione; b) la capacità di applicare in campo fisioterapico le competenze acquisite; c) la qualità dell'esposizione (chiarezza, coerenza, rigore scientifico, completezza, capacità di sintesi). La prova ha una durata di 1 ora e prevede 3 domande a risposta aperta. Per ogni argomento trattato viene espressamente richiesto di discutere le possibili applicazioni in campo fisioterapico. Ogni domanda viene valutata con un punteggio da 0 a 10 punti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
D. Scannicchio. "Fisica biomedica". Edises (2013). Diapositive proiettate a lezione e scaricabili dalla piattaforma UniStudium.
Codice insegnamento 407937
Il corso ha l'obiettivo di introdurre gli studenti ai seguenti concetti: • I principi e la metodologia della valutazione multidimensionale. • Gli strumenti professionali necessari per gestire in modo adeguato i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo di introdurre gli studenti ai seguenti concetti: • I principi e la metodologia della valutazione multidimensionale. • Gli strumenti professionali necessari per gestire in modo adeguato i pazienti anziani in diversi contesti sanitari. • L'importanza di comprendere gli aspetti unici dei pazienti anziani, la complessità dell'approccio e della gestione dei pazienti fragili, delle sindromi geriatriche e delle principali malattie comuni in geriatria. • La necessità di un approccio multidisciplinare per una gestione efficace. Alla luce di queste conoscenze, gli studenti saranno in grado di: • Identificare e segnalare elementi che suggeriscono complessità clinica e assistenziale. • Implementare strategie per ridurre il rischio di eventi avversi all'interno di piani assistenziali personalizzati.
Programma
Demografia dell'invecchiamento. Principi di biologia e fisiologia dell'invecchiamento. Paziente anziano e paziente geriatrico. Le grandi sindromi geriatriche. Problemi clinici ricorrenti in medicina geriatrica. Aspetti assistenziali nell'anziano
Conoscenze di base della fisiopatologia internistica.
Lezioni frontali in aula in modalità interattiva.
- Demografia ed epidemiologia dell’invecchiamento - Biologia e fisiologia dell’invecchiamento - Paziente anziano e paziente geriatrico - Malattie croniche, polipatologia e disabilità; concetto di healthspan e diseasespan - Valutazione multidimensionale geriatrica e rete assistenziale per l'anziano fragile - Le sindromi geriatriche - Polifarmacoterapia, revisione farmacologica e concetto di deprescribing nell'anziano - Delirium - La depressione nell'anziano - Deterioramento cognitivo - I problemi nutrizionali dell'anziano - Fluidi ed elettroliti - Gestione del paziente anziano e grande anziano diabetico - Declino funzionale, immobilità e sindrome da immobilizzazione - Incontinenza urinaria - Il fine vita
Modalità d'esame
L'esame avrà l'obiettivo di valutare la capacità dello studente di comprendere la struttura e l'organizzazione dell'area geriatrica, sia all'interno dell'ospedale che nel contesto territoriale. Sarà inoltre valutata la conoscenza dei compiti e delle attività specifiche. Lo studente dovrà dimostrare la capacità di discutere in modo approfondito le sindromi geriatriche più comuni e frequenti, nonché l'abilità nell'interpretare e comprendere la pianificazione del management nel contesto geriatrico.
Testi di riferimento
- Paziente anziano. Paziente geriatrico. Medicina della complessità. Fondamenti di Gerontologia e Geriatria. Senin Umberto, Polidori Maria Cristina, Cherubini Antonio, Mecocci Patrizia, 4^ Edizione EdiSes Napoli (Italia), 2020
Codice insegnamento 407962
Lo studente al termine del corso dovrà dimostrare di conoscere: - Sviluppo e competenze fetali - Sviluppo e competenze neonatali - Valutazione neuromotoria - General Movements di Prechlt - Nato pretermine : CARE…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente al termine del corso dovrà dimostrare di conoscere: - Sviluppo e competenze fetali - Sviluppo e competenze neonatali - Valutazione neuromotoria - General Movements di Prechlt - Nato pretermine : CARE Neuroevolutiva in T.I.N - Paralisi Cerebrale Infantile - Approcci riabilitativi
conoscenza dello sviluppo del bambino e dei principali quadri neuropsichiatrici infantili
Acquisizione della corretta metodologia per formulare ipotesi diagnostiche ed attuare le migliori scelte terapeutiche nell’ambito della patologia pediatrica
Programma
Sviluppo del bambino 0-3 anni, nati pretermine e loro sviluppo, principi riabilitativi per PCI , distrofie muscolari
il corso intende fornire una panoramica di base dei vari aspetti della neuropsichiatria infantile al fine di poterli applicare nei diversi ambiti di riferimento. si intende inoltre stimolare una riflessione ad un approfondiemnto critico sui temi trattati attraverso la visione di filmati specifici.
Fisiologia e patologia neonatale. Malattie immuno-allergologiche. Malattie infettive di pertinenza pediatrica. Malattie di interesse neurologico. Malattie nefro-urologiche. malattie gastroenterologiche.
Nessun prerequisito
nessuno
nessuno
Lezioni Frontali, Lezioni Interattive, Esercitazioni Pratiche, Proiezioni Video
LEZIONI FRONTALI, filmati
Lezioni frontali con presentazioni power-point
Sviluppo e competenze fetali Sviluppo e competenze neonatali Teorie Neuroevolutive: Proposta semeiotica di (Milani-Comparetti) Stati comportamentali neonatali Teoria sinattiva dello sviluppo (Als ) Approccio neuroevolutivo al neonato e al lattante: la Valutazione del comportamento del neonato e la promozione dello sviluppo neurocomportamentale: - Valutazione neuromotoria Milani Comparetti 0-24 mesi - Valutazione comportamentale neonatale ed esame neuroevolutivo T.D Brazelton-Als (0-3 mesi, 3-6 mesi, 6-9 mesi, 9-12 mesi). - Semeiotica dei General Movements di Precht Nato pretermine: care neuroevolutiva in TIN Assistenza allo sviluppo neurocomportamentale del neonato in TIN Le Patologie respiratorie in TIN e in Pediatria : approccio riabilitativo alla problematica respiratoria del pretermine e del lattante. La Riabilitazione in onco-ematologia Pediatrica PCI definizione e classificazione secondo Ferrari-Cioni Principali patologie ortopediche e neurologiche dell’età evolutiva (Distrofia Muscolare, S. genetiche )
il ruolo del neuropsichiatra infantile lo sviluppo psicomotorio: cognitivo, motorio, linguaggio e socializzazione i disturbi dello spettro autistico: epidemiologia, Clinica, eziologia, diagnosi e terapia disabilità cognitiva e quadri specifici: sindrome di Down, sindrome X-Fragile. Definizione, epidemiologia, clinica, diagnosi e terapia. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dislessia, disortografia e discalculia. Sindrome da deficit attentivo ed iperattività (ADHD): epidemiologia, clinica, diagnosi, decorso e terapia. Disturbo Oppositivo-Provocatorio e Disturbo della Condotta. Disturbi d’Ansia. Disturbi dell’Umore. I disturbi del controllo sfinterico: Enuresi ed Encopresi. Balbuzie Disturbi da Tic Le cefalee in età evolutiva. I disturbi del sonno.
Il neonato fisiologico Tappe dello sviluppo psicomotorio Ittero neonatale Infezioni congenite Cardiopatie congenite Malattia emolitica neonatale Malattia delle membrane ialine Sindrome da aspirazione di meconio Il figlio di madre diabetica Disturbi dell'equilibrio acido-base ed alterazioni elettrolitiche Malattie allergiche Asma bronchiale Rinocongiuntivite allergica Dermatite atopica Allergia alimentare Orticaria-angioedema Anafilassi Artrite idiopatica giovanile Malattia reumatica Porpora di Schonlein-Henoch Malattia di Kawasaki Immunodeficienze congenite ed acquisite Malattie infettive Morbillo Rosolia Parotite Scarlattina Pertosse Varicella Mononucleosi infettiva Insufficienza respiratoria acuta nel bambino Polmonite in età pediatrica Epiglottite Bronchiolite Laringite ipoglottica e laringospasmo Infezioni delle alte vie aeree Convulsioni febbrili e stato di male epilettico Meningite Encefalite Sindrome di Guillain-Barrè Gastroenteriti in età pediatrica Malattia di Crohn Retto-colite ulcerosa Epatiti acute Celiachia Sindrome nefritica acuta Sindrome nefrosica Diabete mellito
Modalità d'esame
Verifica scritta e orale
esame scritto e/o orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Esame scritto con domande a scelta multipla sulle lezioni svolte
Testi di riferimento
- Il bambino da 0-3 anni di T.B Brazelton Ed. Fabbri - Prechtl's Method on the qualitative Assessment of General Movements in Preterm, Term and Young Infants. G. Cioni , F. Ferrari, Heinz F.R. Precht, Ed. Wiley ,2008 - Le forme spastiche della Paralisi cerebrale infantile. Ferrari -Cioni ed. Springer
Roberto Militerni, Neuropsichiatria infantile, Idelson Gnocchi
Nelson Textbook of Pediatrics
Codice insegnamento 407958
Condurre un'osservazione secondo i principi della metodologia osservativa Riconoscere le manifestazioni dell'alterazione del movimento nel paziente neurologico Individuare le strategie compensatorie inappropriate…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Condurre un'osservazione secondo i principi della metodologia osservativa Riconoscere le manifestazioni dell'alterazione del movimento nel paziente neurologico Individuare le strategie compensatorie inappropriate coerentemente con i principi di valutazione globale del paziente Realizzare una guida manuale in grado di valutare aspetti locali come la distribuzione del peso o generali come l'innervazione reciproca, Realizzare una guida manuale consapevole delle informazioni somatosensoriali che può veicolare per il controllo posturale e del movimento nel paziente affetto da patologia neurologica
Gli obiettivi principali del corso sono: - l'acquisizione del modello di ragionamento anatomo-clinico in neurologia; - la conoscenza delle basi fisiopatologiche comuni delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico; - la conoscenza e applicazione delle principali manovre semeiologiche in neurologia.
Programma
Si inizia dal metodo osservativo per un confronto tra sequenze di movimento normale e patologico come manifestazione di lesione del SNC con particolare riferimento all'ictus Si procede con le attività di didattica tutoriale finalizzate all'acquisizione dell'abilità manuale come strumento valutativo e di trattamento passando anche attraverso la consapevolezza dell'importanza del contatto nel dialogo tonico terapista -paziente I principi generali della valutazione e trattamento con particolare approfondimento degli strumenti terapeutici del placing e del guiding nelle manifestazioni del disturbo percettivo L'esercizio terapeutico compito specifico e contesto dipendente coerente con i dati di efficacia presenti in letteratura
Neurologia
Condurre un'osservazione secondo i principi della metodologia osservativa Riconoscere le manifestazioni dell'alterazione del movimento nel paziente neurologico Individuare le strategie compensatorie inappropriate coerentemente con i principi di valutazione globale del paziente Realizzare una guida manuale in grado di valutare aspetti locali come la distribuzione del peso o generali come l'innervazione reciproca, Realizzare una guida manuale consapevole delle informazioni somatosensoriali che può veicolare per il controllo posturale e del movimento nel paziente affetto da patologia neurologica Conoscenza dei quadri clinici delle principali alterazioni del comportamento motorio nelle patologie neurologiche con particolare riferimento all'ictus, tecniche di presa e analisi biomeccanica delle manifestazioni del comportamento motorio normale con particolare approfondimento pratico relativo al test muscolare dei vari distretti corporei.
Neuroanatomia e neurofisiologia
Lezione frontale Didattica interattiva Laboratorio didattico con l'utilizzo dei metodi per obiettivi di apprendimento pratico quali dimostrazione, prove ripetute, proiezione di filmati
Lezioni frontali in aula con ampia interrelazione tra docente e discente sul modello del laboratorio didattico. I discenti, suddivisi in piccoli gruppi, saranno invitati a presentare un caso clinico che verrà discusso con i colleghi e con il docente, che commenterà ed integrerà la discussione
Le lezioni sono finalizzate a preparare lo studente al lavoro terapeutico in ambito neurologico. Sono in sequenza temporale ed organizzate in modo propedeutico. osservazione delle sequenze normali di movimento condotta rigorosamente per raccolta dati e costruzione griglia osservativa analisi delle sequenze di movimento e dei dei prerequisiti per poter individuare le sue alterazioni nelle lesioni del SNC ed in modo particolare nell'ictus il riconoscimento delle manifestazioni motorie tipiche della patologia come la spasticità, le componenti forti e deboli delle sinergie, le reazioni patologiche per individuare, nella globalità del movimento, le strategie compensatorie inappropriate che ritardano o impediscono un controllo motorio selettivo nel paziente la guida manuale come strumento valutativo e terapeutico specifico la seduta terapeutica come momento di alternanza valutazione/trattamento rilevanza dell'esercizio terapeutico con caratteristiche compito specifiche e contesto dipendenti in modo particolare con lo strumento del guiding nei casi di disturbo della percezione Durante lo svolgimento delle lezioni, le attività di didattica laboratoriale non esauriscono il percorso di apprendimento necessario all'acquisizione delle abilità pratiche ma forniscono l'opportunità di sperimentare le varie fasi del percorso rieducativo ed in modo particolare quello che prevede il proprio specifico professionale durante la presa in carico del paziente neurologico
Cefalee • Cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo, nevralgia del trigemino, nevralgia occipitale, cefalea da sforzo primaria) • Cefalee secondarie (dissezione dei vasi cervicali, cefalea cervicogenica) Malattie neurodegenerative con evoluzione a demenza • Basi molecolari delle malattie neurodegenerative • Malattia di Alzheimer • Demenza frontotemporale • Demenza a corpi di Lewy Parkinsonismi atipici e corea di Huntington • Definizione di parkinsonismo ed elementi caratterizzanti la malattia di Parkinson • Paralisi sopranucleare progressiva • Degenerazione corticobasale • Atrofia multisistemica Neuropatie periferiche Epilessie • Fisiopatologia • Classificazione delle crisi epilettiche • Sindromi epilettiche Malattie infiammatorie immunomediate del sistema nervoso centrale • Basi immunologiche delle malattie immunomediate del sistema nervoso • Malattie dello spettro della neuromielite ottica • Malattia associata ad anticorpi anti-MOG • Encefaliti autoimmuni immunomediate Principi di semeiotica neurologica
Modalità d'esame
Prova scritta come criterio di selezione per sostenere esame teorico-pratico
Esame scritto
Testi di riferimento
P. M. Davies Steps to follow, Springer-Verlag Cap. 1-2-3-4-5-6-10-11 Edited by L.A.Rinaldi, Methods and techniques of neurological rehabilitation, Monduzzi Cap.8 Edited by S. Mantovani, Field research in educazione. I qualitative methods, Addison Cap.3 Bente E. Bassoe Gjelsvik, the Bobath concept in adult neurology, Verduci Publisher Cap. Clinical Cases
Neurologia per le professioni sanitarie. A. Padovani, B. Borroni, M.S. Cotelli Editore: Piccin-Nuova Libraria (19 dicembre 2017) Lingua: Italiano Copertina flessibile: ¿ 227 pagine ISBN-10: 8829928313 ISBN-13: 978-882992831
Codice insegnamento 407953
Sviluppare competenze di fisiopatologia del movimento e delle principali patologie neurologiche da applicare al programma riabilitativo. Acquisire i concetti di base dell’approccio neuroriabilitativo per la persona con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppare competenze di fisiopatologia del movimento e delle principali patologie neurologiche da applicare al programma riabilitativo.
Acquisire i concetti di base dell’approccio neuroriabilitativo per la persona con esiti di danno cerebrale. Acquisire il razionale e gli strumenti per il ragionamento clinico come guida per condurre osservazione/valutazione e presa in carico del soggetto con danno neurologico nella fase acuta riabilitativa. Conoscere i principali strumenti di misura relativi alla menomazione, alla limitazione della attività e le restrizioni alla partecipazione della persona con disabilità neurologica. Operare in team per la formulazione del Progetto. Saper affrontare le prime fasi di valutazione e trattamento. Essere in grado di valutare il tono, la sensibilità, la motricità e la capacità funzionale residua e il potenziale che è in grado di esprimere il soggetto.
Programma
Il programma, nella sua prima parte sviluppa le basi della plasticità e la base neurofisiopatologica dei disturbi del SNC. Si approfondisce la riabilitazione dell’ictus, della sclerosi multipla e delle malattie degenerative del sistema nervoso centrale.
La lesione del motoneurone superiore e sue implicazioni riabilitative. L’analisi osservazionale del movimento e alterazioni nel soggetto con danno neurologico. La valutazione riabilitativa del soggetto con danno neurologico in fase acuta. Elementi per affrontare un efficace ragionamento clinico e la presa in carico della globalità del soggetto. Importanza del posizionamento e adeguata mobilizzazione in fase acuta del soggetto con cerebrolesione. Principi di base della neuroriabilitazione e applicazione pratica.
E’ necessario conoscere l’anatomia e la neurofisiologia del sistema nervoso centrale e periferico.
Conoscenza del sistema nervoso, dei meccanismi di recupero e di neuroplasticità dopo lesione
Lezioni frontali Libero uso delle diapositive messa a disposizione dei podcast delle lezioni
lezioni frontali, role playing
UNITÀ DIDATTICA 1: Plasticità del sistema nervoso e recupero funzionale 1.1. Plasticità nel cervello integro 1.2. Basi Neurofisiologiche dell’apprendimento 1.3. Plasticità Indotta dalla Lesione e Recupero Funzionale UNITÀ DIDATTICA 2: Organizzazione motoria e sindrome del 1 motoneurone 2.1. Controllo Motorio e Organizzazione Posturale 2.2.1. Caratteristiche cliniche 2.2.2. Recupero della Sindrome del I Motoneurone 2.2.3 Recupero del Movimento 2.2.4. Spasticità e Dolore 2.2.5 Spasticità e Spine Irritative 2.2.6 Conseguenze della Spasticità 2.2.6 Spasticità nelle Gravi Cerebrolesioni Acquisite 2.2.7 Trattamento della Spasticità UNITÀ DIDATTICA 3: L’APPLICAZIONE DEI TRATTAMENTI RIABILITATIVI 3.1. Caratteristiche generali degli interventi riabilitativi 3.2. Ruolo dell’assistenza a fini riabilitativi 3.3. Le differenze di approccio tra il danno focale e il danno cerebrale diffuso 3.4. Le tecniche più comuni di riabilitazione neurologica 3.5. Nuove Tecnologie e riabilitazione UNITÀ DIDATTICA 4: RIABILITAZIONE ICTUS 4.1. Introduzione alla riabilitazione della persona con ictus 4.2. Le dimensioni del problema 4.3. Prognosi funzionale dopo ictus 4.4. Gli obiettivi generali della riabilitazione dell’ictus 4.5. Lavoro in team e recupero 4.6. Ruolo ed efficacia della stroke unit UNITÀ DIDATTICA 5: GLI OBIETTIVI GENERALI DELLA RIABILITAZIONE DELL’ICTUS 5.1. Riabilitazione in fase acuta 5.2. Spalla dolorosa 5.3. Disfagia 5.4. Riabilitazione in fase post-acuta 5.5. I disturbi della comunicazione 5.6. Eminegligenza spaziale 5.7. Disturbi propriocettivi 5.8. Disturbi della visione UNITÀ DIDATTICA 6: La riabilitazione della persona con sclerosi multipla 6.1. Lesioni della sostanza bianca 6.2. Caratteristiche della SM 6.3. Problemi riabilitativi nella Sclerosi Multipla 6.4. Valutazione Sclerosi Multipla 6.5. Approccio riabilitativo UNITÀ DIDATTICA 7: LA RIABILITAZIONE DELLA PERSONA CON MALATTIE DEGENERATIVE PROGRESSIVE 7. l’esempio della Sclerosi Laterale Amiotrofica 7.1.1. Elementi di Fisiopatologia 7.1.2. Quantificazione del problema 7.1.3. L’evoluzione naturale della malattia 7.1.4. L’intervento riabilitativo in base alla gravità 7.1.5. Elementi di trattamento farmacologico
Neuroplasticità e l’interazione individuo-ambiente Caratteristiche movimento normale e la componente individuale Prerequisiti del movimento Ruolo dell’esperienza e delle informazioni somato-sensoriali. Modelli interni Caratteristiche dell’apprendimento motorio Il concetto Bobath come uno dei possibili approcci in neuroriabilitazione: razionale e principi di base. Organizzazione del controllo e degli adattamenti posturali Lesione del motoneurone superiore: interpretazione in chiave riabilitativa dei segni positivi e negativi Ricomparsa attività tonica riflessa La spasticità Schemi sinergici patologici e reazioni associate Le alterazioni della percezione e caratteristiche. Disturbi cognitivi e comportamentali associati. Il ragionamento clinico in neuroriabilitazione. ICF come paradigma di riferimento per la valutazione e presa in carico del soggetto affetto da emiplegia. Il team e il Progetto Riabilitativo Individuale L’analisi osservazionale: importanza e fondamenti del metodo dell’osservazione. La valutazione del soggetto con ictus in fase acuta. La valutazione della sensibilità Il placing e la sua valenza valutativa Importanza e ruolo strategico del tronco Principali scale di misura Le linee guida per la riabilitazione dell’ictus. Il contatto e il dialogo tonico, le prese e i punti chiave. Importanza del posizionamento del soggetto in fase acuta e la mobilizzazione a letto. I passaggi posturali. Il guiding Obiettivi del programma di trattamento in fase acuta Prime attivazione e proposte terapeutiche in fase acuta.
Modalità d'esame
Esame oral
esame orale e pratico
Testi di riferimento
Sandrini G., Dattola R. - Compendio di Neuroriabilitazione – Verduci Editore, 2012 Basaglia N. - Medicina Fisica E Riabilitazione - PRINCIPI E PRATICA, 2009 Braddom Randall L. Medicina Fisica & Riabilitazione, Delfino Antonio editore, 2005 Cisari C., Molteni F. - Stroke. Clinica e Riabilitazione, Edi Ermes 2005 Valobra Giorgio N., Trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione UTET, 2000 SPREAD 2009 – disponibile gratis al sito www.spread.it (cap 14 e 15)
Codice insegnamento 407967
Al termine del corso lo studente deve essere in grado di conoscere: - Le malattie reumatiche più diffuse; - Le patologie reumatiche meno diffuse ma che richiedono un riconoscimento urgente (esempio: polimialgia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente deve essere in grado di conoscere: - Le malattie reumatiche più diffuse; - Le patologie reumatiche meno diffuse ma che richiedono un riconoscimento urgente (esempio: polimialgia reumatica); - Le malattie reumatiche di rilevanza sociale sia per diffusione che per costi, su cui si possa intervenire con la prevenzione e/o il riconoscimento tempestivo (esempio: l'artrite reumatoide); - Il significato dei segni e sintomi delle malattie reumatologiche ai fini dell'orientamento diagnostico generale nonché i loro meccanismi patogenetici; Inoltre, dovrà dimostrare di saper conoscere ed interpretare i principali esami di laboratorio specifici di tali patologie e le più comuni metodiche strumentali utilizzate in ambito reumatologico. Verrà valutata anche la capacità dello studente di ragionamento a fini diagnostici sulla base di determinati sintomi e/o segni clinici proposti.
L'insegnamento si pone l'obiettivo di sviluppare nello studente la capacità di impostare un adeguato piano terapeutico sulla patologia ortopedica post-traumatica/post-chirurgica o di tipo degenerativo e da sovraccarico.
Programma
Definire il concetto di malattia reumatologica; Descrivere le patologie degenerative e infiammatorie dell'apparato locomotore rilevanti dal punto di vista epidemiologico; Analizzare i principali segni e sintomi correlati alle malattie reumatiche; Descrivere il percorso diagnostico della persona assistita affetta da patologia reumatologica; Analizzare il percorso assistenziale (pianificazione, erogazione e valutazione) per i soggetti portatori delle patologie reumatologiche più frequenti; Descrivere le implicazioni assistenziali nella gestione dei farmaci specifici per le malattie reumatologiche
Principali patologie ortopediche degenerative e post-traumatiche/post chirurgiche. Definizione degli obiettivi del trattamento e individuazione dell'adeguato piano terapeutico.
Nell'ottica di iniziare le lezioni di Reumatologia, lo studente dovrebbe avere buone conoscenze di anatomia e fisiopatologia.
Conoscenza dei principi di anatomia dell'apparato muscolo scheletrico e cinesiologia.
Il Corso comprende 24 ore di lezioni teoriche.
Lezioni frontali supportate da esercitazioni pratiche.
1. Definizione, classificazione ed epidemiologia delle malattie reumatiche 2. Elementi anatomo-funzionali dell'apparato muscolo-scheletrico 3. Sintomi e segni delle malattie reumatiche 4. Diagnostica di laboratorio e di imaging delle malattie reumatiche ed analisi del liquido sinoviale 5. Malattie infiammatorie articolari e periarticolari a. Artrite reumatoide e forme correlate b. Spondiloentesoartriti i. Spondilite assiale radiografica e non radiografica ii. Artrite psoriasica iii. Artropatie enteropatiche c. Polimialgia reumatica 6. Artriti infettive e post-infettive: artriti virali, batteriche, tubercolari, artriti reattive, reumatismo articolare acuto (RAA), malattia di Lyme 7. Artropatie da microcristalli [gotta, da deposizione di pirofosfato di calcio e di cristalli di fosfato basico di calcio (idrossiapatite)] 8. Artrosi (osteoartrite) primaria, artrosi (osteoartrite) secondaria, lombalgie meccaniche 9. Malattie e sindromi dolorose extra-articolari localizzati e generalizzati (fibromialgia) 10. Malattie dell'osso: osteoporosi e malattia di Paget 11. Malattie muscolo-tendinee localizzate: entesopatie, tenosinoviti 12. Sindromi neurologiche e neurovascolari: Neuropatie da compressione radicolare, Algodistrofie, Sindrome del tunnel carpale 13. Connettiviti (concetti generali ed inquadramento) a. Lupus eritematoso sistemico b. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi c. Sclerosi sistemica d. Polimiosite/dermatomiosite/Miopatie infiammatorie/Sindrome da anticorpi anti-sintetasi e. Malattia di Sjögren f. Connettiviti da overlap inclusa connettivite mista g. Connettivite indifferenziata 14. Vasculiti sistemiche primarie (cenni) a. coinvolgenti arterie di grosso calibro (arterite di Takayasu, arterite gigantocellulare) b. coinvolgenti arterie di medio calibro (panarterite nodosa) c. coinvolgenti vasi di medio e piccolo calibro ANCA-associate (micropoliangioite, granulomatosi con poliangioite, granulomatosi eosinofila con poliangioite) d. Coinvolgenti vasi di piccolo calibro (inquadramento) (Malattia di Behçet; Crioglobulinemia)
PRINCIPI BASE Principi della riabilitazione ortopedica; Razionale nel programma riabilitativo nelle lesioni post-traumatiche; Razionale nel trattamento riabilitativo post-chirurgico; Visione d’insieme della terapia strumentale in riabilitazione in linea con le attuali EBP. SPALLA Lesione della cuffia dei rotatori trattamento conservativo e post-chirurgico; Protesi anatomica e protesi inversa di spalla; Fratture articolari ed extra-articolari; Sindrome da conflitto sub-acromiale; Razionale terapeutico nella capsulite adesiva; L’instabilità di spalla; Lesione del cercine glenoiedo (SLAP Lesion); Trattamento post-chirurgico della lesione di Bankart e lesioni associate (Hill-Sachs). GOMITO Trattamento conservativo e post-chirurgico della: frattura dell’olecrano; frattura del capitello radiale; Sindromi da overuse: epicondilite laterale e mediale. POLSO-MANO Trattamento conservativo e post-chirurgico della: frattura di Colles e di Goyrand-Smith, frattura dello scafoide; delle dita; Sindromi canalicolari: tunnel carpale; tunnel ulnare: Sindromi degenerative: rizoartrosi; Sindromi da overuse: Dequervain; Malattie reumatiche: artrite reumatoide; La malattia di Dupuytren, dito a scatto; COLONNA VERTEBRALE Trattamento conservativo e post-chirurgico: stenosi del canale vertebrale, discectomia, ernia del disco, spondilosi, spondilolistesi (instabilità lombare); Disturbi intervertebrali minori: Cervicalgia; Lombalgia; Dorsalgie; Malattie reumatiche: spondilite anchilopoietica (morbo di Bechterew).
Modalità d'esame
L'esame verrà svolto mediante prova orale, della durata media di circa 20-25 minuti, e prevede il riconoscimento di aspetti clinici, radiologici e istopatologici di iconografia reumatologica e domande che possano consentire di valutare conoscenze teoriche e pratiche, oltre a capacità di ragionamento e di comunicazione. Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di applicare nella pratica clinica e in modo autonomo il sapere acquisito. La prova di esame sarà valutata secondo i seguenti criteri: Non idoneo: importanti carenze e/o inaccuratezza nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni. 18-20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente con possibili imperfezioni; capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio sufficienti. 21-23: Conoscenza e comprensione degli argomenti routinaria; Capacità di analisi e sintesi corrette con argomentazione logica coerente. 24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso. 27-29: Conoscenza e comprensione degli argomenti completa; notevoli capacità di analisi, sintesi. Buona autonomia di giudizio. 30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Notevoli capacità di analisi e di sintesi e di autonomia di giudizio. Argomentazioni espresse in modo originale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa In caso di un numero di studenti superiore a 10, potrà essere prevista una prova scritta propedeutica alla prova orale, costituita da 30 quesiti a risposta multipla da svolgere in 30 minuti. Per ciascun quesito saranno proposte quattro alternative di risposta, di cui una sola corretta. L’accesso alla prova orale sarà consentito agli studenti che abbiano conseguito un punteggio pari o superiore a 24/30.
Prova scritta e pratica
Testi di riferimento
Reumatologia. Per studenti e medici di medicina generale a cura di UNIREUMA. IDELSON GNOCCHI IV Ed. 2022.
- C. Kisner, L.A. Colby; “Esercizio Terapeutico”, III ed., Piccin 2014 - S. Brent Brotzmann, Robert C. Manske; “La Riabilitazione in Ortopedia”, Edra Masson, 2014 - G. Porcellini, N. Abdelkhalki, A. Castagna; F. Campi, P. Paladini; “La spalla”, II ed. , Verducci Editore, 2014 - K. Mohan Iyer; “Clinical examination in Orthopedics”, Springer 2012 - S. Ferrari, P. Pillastrini, M.Testa; “Riabilitazione post-chirurgica nel paziente ortopedico”, Elsevier 2010 - Catherine Cavalloro Goodman, Charlene Marshall, “Linee Guida per l’intervento Fisioterapico” a cura di Paolo Pillastrini, Ed. EDRA, anno 2016 - Sistema Integrato Multimediale, MED TUTOR Riabilitazione, “La spalla Dolorosa”, UTET Edizioni Scientifiche, anno 2018 - Basaglia N., Progettare la riabilitazione, Il lavoro in team interprofessionale, Edi-ermes
Codice insegnamento 407948
Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA AZIENDALE; MEDICINA LEGALE; PRINCIPI DEL MANAGEMENT SANITARIO E RIABILITAZIONE BASATA SULLE PROVE D'EFFICACIA.
Scheda dell'insegnamento
Programma
Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA AZIENDALE; MEDICINA LEGALE; PRINCIPI DEL MANAGEMENT SANITARIO E RIABILITAZIONE BASATA SULLE PROVE D'EFFICACIA.
Codice insegnamento 407977
Conoscere soprattutto dal punto di vista pratico sia clinico che diagnostico le principali affezioni urologiche e uroginecologiche ed in particolari gli aspetti riabilitativi urologici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere soprattutto dal punto di vista pratico sia clinico che diagnostico le principali affezioni urologiche e uroginecologiche ed in particolari gli aspetti riabilitativi urologici
Programma
Incontinenza Urinaria Sindrome urgenza frequenza Ritenzione urinaria cronica Prolasso genitale Disfunzioni sessuali Vescica Iperattiva Dolore Pelvico cronico Infezioni Urinarie il cateterismo vescicale la vescica neurologica cenni alle principati patologie oncologiche urologiche, ipertrofia prostatica e varicocele
Nozioni di anatomia e fisiologia dell'apparato urinario e genitale maschile sono indispensabili per poter comprendere la base degli argomenti trattati.
didattica frontale, VIDEO, presentazioni powerpoint
- Glossario urologico • L’anatomia dell’apparato urinario • La vescica • L’uretra • Il pavimento pelvico • La minzione • Le vie nervose coinvolte nel processo minzionale • Il riflesso minzionale • Il controllo degli sfinteri • Il meccanismo della continenza urinaria • Le infezioni delle vie urinarie ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Quadro clinico ¿ Terapia • L’incontinenza urinaria ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Inquadramento clinico ¿ Terapia riabilitativa, medica e chirurgica • Il prolasso genito-urinario ¿ Definizione ¿ Classificazione clinica ¿ Diagnosi ¿ Terapia riabilitativa e chirurgica • Le vesciche neurologiche ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Cenni di fisiopatologia ¿ Terapia • Il cateterismo vescicale • Il dolore pelvico cronico • Le disfunzioni sessuali maschili e femminili • La sindrome da vescica iperattiva • Principi di riabilitazione (Biofeedback, elettrostimolazione, chinesiterapia del pavimento pelvico) ¿ Metodologia ¿ Tecniche fisioriabilitative ¿ Obiettivi ¿ Indicazioni ¿ Protocolli • I tests urodinamici • Iperplasia prostatica benigna ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Inquadramento clinico ¿ Terapia • Carcinoma Prostatico ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Inquadramento clinico ¿ Terapia • Carcinoma renale ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Inquadramento clinico ¿ Terapia • Carcinoma della vescica ¿ Definizione ¿ Classificazione ¿ Inquadramento clinico ¿ Terapia • Cenni sulle principali patologie andrologiche
Modalità d'esame
La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 15 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma.
Testi di riferimento
1. Trattato di Medicina Interna, fondato da Paolo Larizza. Malattie del rene, dell'apparato urinario e genitale maschile. A.Albertazzi, M.Porena, Ed. Piccin 2. E.Costantini , F.Natale , A.Carbone, A.L.Pastore, G.Palleschi. Pelvic Organ Prolapse. in Heesakkers, J., Chapple, C., De Ridder, D., Farag, F. Practical Functional Urology, pag. 153-238, 2016 ISBN 978-3-319-25430-2, ISBN 978-3-319-25428-9 ISBN 978-3-319-25430-2 (eBook), Springer International Publishing AG Switzerland is part of Springer Science+Business Media (www.springer.com) DOI 10.1007/978-3-319-25430-2
Codice insegnamento 407972
Insegnamento integrato composto dai moduli: BIOINGEGNERIA ELETTRONICA ED INFORMATICA; IGIENE; STATISTICA.
Scheda dell'insegnamento
Programma
Insegnamento integrato composto dai moduli: BIOINGEGNERIA ELETTRONICA ED INFORMATICA; IGIENE; STATISTICA.
Codice insegnamento 407984
Insegnamento integrato composto dai moduli: MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE APPLICATA ALLE GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE; SCIENZE FISIOTERAPICHE APPLICATE ALL'AREA CRITICA; SCIENZE LOGOPEDICHE.
Scheda dell'insegnamento
Programma
Insegnamento integrato composto dai moduli: MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE APPLICATA ALLE GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE; SCIENZE FISIOTERAPICHE APPLICATE ALL'AREA CRITICA; SCIENZE LOGOPEDICHE.
Codice insegnamento 407989
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