Corso di laurea

Governo e amministrazione

Università degli Studi di Perugia · 25 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Anticorruzione, Trasparenza E Valore Pubblico 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso mira a fornite conoscenze utili alla comprensione della complessità del sistema amministrativo, questo sia per chi intenda svolgere funzioni di governo e di gestione delle istituzioni, sia per chi intenda…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornite conoscenze utili alla comprensione della complessità del sistema amministrativo, questo sia per chi intenda svolgere funzioni di governo e di gestione delle istituzioni, sia per chi intenda comprenderne le dinamiche di funzionamento, sia per chi intenda sostenere concorsi pubblici

Il modulo mira a fornire competenze applicative e a rafforzare la capacità di lavoro di gruppo e su materiali. Il modulo si lega in termini operativi-applicativi (come capacità di saper applicare le competenze acquisite con riguardo ad un problema concreto e in un contesto complesso)

Programma

Il corso intende approfondire lo studio delle politiche, delle regole e degli strumenti volti ad assicurare l'imparzialità, l'integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

Questa parte del corso ha carattere monografico-seminariale e consisterà nell'approfondimento di questioni e tematiche legate alle riforme più recenti e in corso, con particolare attenzione alla direttiva europea anticorruzione ed al percorso di recepimento

E' utile, ma non indispensabile, una conoscenza di base del funzionamento del sistema amministrativo. Il corso si preoccuperà in ogni caso di fornire queste conoscenze di base

Il modulo è inscindibilmente legato a quello precedente, di tipo più teorico

La prima parte del corso (questo modulo) ha un impianto centrato sulla didattica frontale (in presenza ed a distanza per chi rientrante nelle categorie previste), con analisi di documenti e casi

Seminari, lavori individuali e di gruppo, case studies anche con il supporto e la collaborazione di esperti

Inquadramento del tema. L'anticorruzione, tra repressione e prevenzione. Integrità e qualità dell'amministrazioneLa prospettiva del valore pubblico. Le politiche internazionali ed europee. In particolare, la direttiva europea anticorruzione. Piani, politiche e strategie anticorruzione. Piani di settore e piani integrati. La governance dell'anticorruzione e delle riforme amministrative. Le regole per l'integrità. I conflitti di interesse e la loro regolazione. La trasparenza amministrativa e i suoi strumenti. La regolazione del lobbying e la "cattura" dei decisori. Cenni alla disciplina dei contratti pubblici come questione di anticorruzione. Digitalizzazione e AI per l'anticorruzione e la trasparenza (sfide e limiti). Tendenze, problemi e trasformazioni del sistema

La direttiva europea anticorruzione e la sua applicazione. Analisi di questioni e di casi. Sviluppo di strategie di risposta "dal basso" e di implementazione delle previsioni della direttiva. Il caso dell'abuso di ufficio e le tecniche per riempire il "vuoto di tutele". Indicazioni specifiche saranno fornite a ridosso del corso e illustrate all'avvio del corso e mediante Unistudium.

Modalità d'esame

L'esame è orale e mira alla verifica della conoscenza della materia ed alla capacità di analisi critica dei testi e dei documenti oggetto del corso. Per gli studenti frequentanti è previsto un esonero scritto al termine delle lezioni del modulo, con domande aperte e test a risposta chiusa.

Attività in aula, relazioni finali individuali e di gruppo. La valutazione si integra con quella del primo modulo. Per gli studenti è sempre possibile sostenere l'esame orale, in una data di esame. L'esame orale è la modalità verifica dell'apprendimento per gli studenti non frequentanti.

Testi di riferimento

Per gli studenti italiani: E. Carloni, L'anticorruzione (Bologna, Il Mulino, 2023). Per gli studenti che sostengono l'esame in lingua inglese, sono fornite delle dispense sostitutive. Per tutti gli studenti è richiesta la conoscenza della direttiva europea anticorruzione e della Convenzione di Merida.

Dato il carattere del corso, non c'è un manuale di riferimento: in Unistudium saranno indicate letture e sarà dettagliato il percorso di approfondimento, che sarà illustrato all'avvio del corso. Per gli studenti non frequentanti, in Unistudium sono indicati testi sostitutivi la cui conoscenza sarà verificata in sede di orale.

Codice insegnamento 445184

Comparative Constitutional Law 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Il corso è finalizzato all’acquisizione di conoscenze adeguate per la comprensione e valutazione dei lineamenti del diritto pubblico comparato, con particolare attenzione ai caratteri dell’esperienza giuridica del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’acquisizione di conoscenze adeguate per la comprensione e valutazione dei lineamenti del diritto pubblico comparato, con particolare attenzione ai caratteri dell’esperienza giuridica del Regno Unito e degli Stati Uniti d’America

Programma

La comparazione nel diritto costituzionale. Costituzioni e costituzionalismo. Le forme di Stato. Le forme di governo. Federalismo e regionalismo. Modelli giustizia costituzionale; Diritti fondamentali

Al fine di comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere: - un adeguato livello di conoscenza della lingua inglese - le nozioni base del diritto pubblico;

Lezioni frontali

Costituzioni e costituzionalismo - Forme di Stato - Forme di governo - La ripartizione territoriale dei poteri: Stato unitario, Stato federale, Stato regionale, organizzazioni sopranazionali - la problematica dei diritti fondamentali

Modalità d'esame

L’esame prevede di regola una prova orale finale che consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati, con possibilità per gli studenti di presentare tesine di approfondimento su singoli temi trattati a lezione

Testi di riferimento

PARTE GENERALE Selezione di capitoli da - M. Rosenfeld, A. Sajó (ed.) The Oxford Handbook of Comparative Constitutional Law, Oxford University Press, Oxford, 2012 - R. Masterman and R. Schütze, The Cambridge Companion to Comparative Constitutional Law (CUP, 2019). APPROFONDIMENTI PARTE SPECIALE M. Volpi, Libertà e autorità, Giappichelli, Torino, ult. ed. In alternativa A. Buratti, Western constitutionalism, Springer Ed, ult. ed. limitatamente ai primi 6 capitioli

Codice insegnamento 421584

Diritto E Politiche Regionali 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso si propone di offrire allo studente l’acquisizione degli elementi teorici e applicativi inerenti al sistema del diritto regionale nell'ordinamento costituzionale italiano. Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente l’acquisizione degli elementi teorici e applicativi inerenti al sistema del diritto regionale nell'ordinamento costituzionale italiano. Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente deve dimostrare di avere una adeguata conoscenza della materia, che non sia limitata alla semplice assunzione di nozioni, ma anche alla capacità di critica e di argomentazione. Fondamentale è anche la dimostrazione di aver compreso, e di saper utilizzare, il linguaggio tecnico-giuridico. Inoltre, la capacità di comprensione va rilevata dalla capacità di saper collegare i vari istituti e i vari aspetti caratterizzanti la materia, proprio per evitare una ripetizione mnemonica e sterile degli argomenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente dovrà rivelare una adeguata maturità, dimostrando di sapere spiegare, con riferimento a esempi pratici e a fattispecie concrete di attualità politica, la natura e il carattere degli argomenti studiati, al fine di coglierne la ratio, i principi ispiratori e i diversi collegamenti.

Programma

I principali contenuti del corso riguarderanno il diritto regionale nella sua evoluzione, sia nei suoi contenuti costituzionali, sia nell'analisi delle sue ricadute pratiche nell'applicazione delle politiche regionali. In particolare, si affronterà: Il regionalismo italiano e la sua evoluzione; Il Titolo V della Costituzione e l’adeguamento ad esso del quadro legislativo ordinario; La potestà statutaria, ordinaria e speciale; L’organizzazione delle Regioni; La forma di governo regionale; Le funzioni delle Regioni normative e amministrative; L’autonomia finanziaria; La partecipazione alle funzioni statali; I poteri dello Stato nei confronti delle Regioni; Il contenzioso costituzionale: Il giudizio di legittimità in via diretta prima e dopo la riforma; I conflitti tra Stato e Regioni; Il regionalismo differenziato.

  • Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di comprendere gli elementi teorici ed applicativi inerenti il sistema delle autonomie territoriali nell’ordinamento italiano, nonché di elaborare idee originali sulla base di una comprensione sistematica e criticamente consapevole delle conoscenze acquisite. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti frequentanti utilizzeranno la conoscenza degli elementi teorici ed applicativi inerenti il sistema delle autonomie territoriali dell’ordinamento italiano per l’analisi di fattispecie concrete sottoposte alla loro attenzione dal docente. - Autonomia di giudizio: Gli studenti dovranno dimostrare capacità di indagare, sulla scorta degli strumenti conoscitivi acquisiti, gli esiti applicativi delle riforme costituzionali del sistema delle autonomie italiano e di elaborare autonomamente al riguardo una valutazione critica, giuridicamente supportata, anche utilizzando una prospettiva comparatistica con i modelli di regionalismo e federalismo presenti nel panorama europeo o internazionale. - Abilità comunicative: Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di migliorare la propria capacità di esposizione articolata ed organica degli elementi acquisiti, nonché di comunicazione chiara delle personali riflessioni maturate, anche attraverso esercitazioni in aula. - Capacità di apprendere: Gli studenti frequentanti si confronteranno con l’analisi di una serie di casi pratici selezionati e avranno l’occasione di verificare in concreto e in itinere le competenze acquisite o implementate durante il corso, i propri punti di forza e di debolezza, in modo da intervenire tempestivamente, anche con l’aiuto del docente, per colmare eventuali lacune nella propria preparazione.

A lezione verranno esposti gli argomenti di cui al programma pubblicato e saranno indicati testi e materiali didattici per ulteriori approfondimenti in ordine ai numerosi profili problematici del riparto di competenze fra Stato e Regioni nell’ordinamento italiano. Gli studenti frequentanti potranno svolgere approfondimenti e relazioni/esercitazioni su temi di maggiore attualità e interesse.

Il regionalismo italiano e la sua evoluzione. La riforma del Titolo V della Costituzione e l’adeguamento ad essa del quadro legislativo ordinario. La potestà statutaria: ordinaria e speciale prima e dopo le leggi di riforma costituzionale. L’organizzazione delle Regioni. La forma di governo regionale. Il Consiglio. Il Presidente. La Giunta. Il Consiglio delle autonomie locali. Le funzioni delle Regioni. Le funzioni normative. Le funzioni amministrative. L’autonomia finanziaria. La partecipazione alle funzioni statali. I poteri dello Stato nei confronti delle Regioni. Il contenzioso costituzionale. Il giudizio di legittimità in via diretta. I conflitti tra Stato e Regioni. Il regionalismo differenziato. Origine ed evoluzione delle autonomie locali. La potestà statutaria e regolamentare. Organi e funzioni del Comune. Le Province e le Città metropolitane dopo la Legge Delrio. Forme di associazionismo comunale. Gli strumenti di raccordo fra Regioni ed Enti locali. Il sistema dei controlli. Politiche regionali e ambiti di operatività.

Modalità d'esame

La prova d'esame si terrà in forma orale. All’esame orale viene richiesto al candidato di dimostrare l’apprendimento sistematico e analitico dei principi e degli istituti inerenti l’assetto organizzativo e funzionale delle Regioni e dei loro rapporti con lo Stato. Il voto finale viene attribuito alla luce dell’esito del colloquio orale, da cui deve emergere conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati, nonché capacità di elaborazione di idee critiche e originali circa l’assetto regionale attuale.

Testi di riferimento

  • E. Carloni, F. Cortese, Diritto delle autonomie territoriali, Cedam, ultima edizione; - Bin, Falcon, Diritto regionale, Il Mulino, ultima edizione o, in alternativa - D'Atena, Diritto regionale, Giappichelli, ultima edizione.

Codice insegnamento 421594

Economia Della Regolazione 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze teoriche di base e le competenze necessarie per operare nei mercati regolati. Le principali competenze che gli studenti acquisiranno : a) la conoscenza di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze teoriche di base e le competenze necessarie per operare nei mercati regolati. Le principali competenze che gli studenti acquisiranno : a) la conoscenza di base degli strumenti analitici di economia della regolazione; b ) la conoscenza del funzionamento del settore dei servizi pubblici; d) la conoscenza del funzionamento dei settori economici in presenza di una rete; Le principali competenze che consentono di applicare le conoscenze acquisite saranno : a) l'individuazione delle caratteristiche che sono alla base del rapporto tra servizi pubblici del settore, istituzioni e cittadini; b) il riconoscimento dei principali problemi che caratterizzano i servizi pubblici nell'epoca della crisi e la privatizzazione.

Programma

Il corso esamina il ruolo del settore pubblico nell'economia. L'obiettivo del corso è fornire una comprensione delle ragioni dell'intervento pubblico nell'economia, la portata di tale intervento e la risposta degli operatori privati alle azioni del settore pubblico. I fondamenti teorici dell'intervento pubblico sono anche trattati concentrandosi sul ruolo svolto delle asimmetrie informative e le esternalità. Infine, il corso fornisce gli strumenti per comprendere il ruolo dei cittadini e della co-produzione nella fornitura dei servizi pubblici.

Gli argomenti trattati nel corso non richiedono conoscenze avanzate di matematica. Gli argomenti sono trattati esclusivamente con strumenti grafici ed equazioni lineari. È richiesta una buona conoscenza di questi strumenti elementari. È inoltre richiesta la conoscenza della funzione di utilità attesa e della teoria dei giochi con strategie pure.

Il corso è organizzato come segue . a) lezioni frontali che copriranno tutti gli argomenti del programma; b ) esercitazioni sul monopolio naturale e sulla teoria dei giochi ; c) visione di film e documentari relativi agli argomenti del corso . d) dibattiti televisivi sugli argomenti del corso. e) organizzazione di seminari

Il corso fornisce agli studenti una discussione intuitiva e accessibile, seppure rigorosa nell’approccio, dei fondamenti teorici di intervento pubblico nei mercati con informazione asimmetrica e esternalità. Nella parte iniziale del corso sono presentati i teoremi fondamentali dell'economia del benessere, i casi principali di fallimento del mercato, l'analisi dell'efficienza, nonché una lettura critica delle funzioni di benessere sociale e il teorema Arrow Il corso si articola in regolazione e concorrenza. Le lezioni concernenti la regolazione comprendono: monopolio naturale (analisi del benessere statica e dinamica) economie e diseconomie di scala (densità e scopo) e esternalità di rete. Funzioni ed analisi dei costi e obiettivi della regolamentazione.I meccanismi di concorrenza per il mercato e la regolazione di prezzo sono anche trattati nel corso. Argomenti rilevanti sono anche i beni comuni e la partecipazione dei cittadini nei servizi pubblici attraverso la coproduzione. La parte finale si concentra sull'analisi dei settori caratterizzati da segmenti di monopolio naturale (servizi idrici dell'energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni e) con esempi recenti di casi italiani ed europei. Il programma è lo stesso per gli studenti frequentanti e non frequentanti.

Modalità d'esame

Ci sono tre prove scritte e una prova orale facoltativo. Il calendario delle prove è il seguente 1° prova: compito a casa (Open text book). Questo è sato per verificare la capacità dello studente di sviluppare, integrare e applicare le informazioni e i concetti introdotti nel corso delle lezioni. Si svolge alla fine della seconda settimana di lezione. È un esame scritto da effettuare a casa e da restituire il giorno successivo all'assegnazione. (Vale fino a un massimo di 2/30 punti) 2° prova: primo esame scritto. Si svolge subito dopo la pausa didattica. È un esame scritto in tre parti. Prima parte: esercizio numerico. Serve per testare la capacità di applicare le informazioni e concetti introdotti nelle lezioni in termini di problem solving. Seconda parte: tre domande aperte a scelta su 5. Serve a verificare la capacità dello studente di sviluppare, collegare e integrare i concetti introdotti in classe. Terza parte: 6 domande a scelta multipla. Serve per verificare la preparazione dello studente su tutti gli argomenti trattati a lezione. Tempo per la prova 1h 30 '. Valutabile fino ad un massimo di 30/30 punti così composti: 6 punti per l'esercizio + 18 punti (6 punti per ogni domanda aperta) + 6 punti (1 punto per ogni domanda a risposta multipla). 3 ° prova: prova scritta finale. Si svolge alla fine del corso. È un esame scritto in tre parti. Prima parte: esercizio numerico. Serve per testare la capacità di applicare le informazioni e concetti introdotti nelle lezioni in termini di problem solving. Seconda parte: tre domande aperte a scelta su 5. Serve a verificare la capacità dello studente di sviluppare, collegare e integrare i concetti introdotti in classe. Terza parte: 6 domande a scelta multipla. Serve per verificare la preparazione dello studente su tutti gli argomenti trattati a lezione. Tempo per la prova 1h 30 '. Valutabile fino ad un massimo di 30/30 punti così composti: 6 punti per l'esercizio + 18 punti (6 punti per ogni domanda aperta) + 6 punti (1 punto per ogni domanda a risposta multipla). Il voto finale è la media aritmetica delle prove II e III, se entrambi sufficienti. (Le prove devono essere ripetute fino al raggiungimento di sufficienza), il puntegio dell’homework è aggiunto al punteggio medio ottenuto. Se il punteggio conseguito non è soddisfacente per lo studente, questi può chiedere di sostenere l'esame orale su tutto il programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

G. CERVIGNI - D'ANTONI M., Monopolio naturale, concorrenza e regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001. M. MOTTA - POLO M., Antitrust, Economia e politica della concorrenza, Bologna, Il Mulino, 2005. E. OSTROM, Governare i beni collettivi, Marsilio, Venezia, 2006. A lezione sarà fornita una lista di letture integrative.

Codice insegnamento 421589

Etica Pubblica 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso è volto a fornire strumenti di analisi delle principali problematiche connesse al tema dell’etica pubblica, con particolare attenzione al principio di responsabilità. Il fine non è semplicemente quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a fornire strumenti di analisi delle principali problematiche connesse al tema dell’etica pubblica, con particolare attenzione al principio di responsabilità. Il fine non è semplicemente quello di fornire un quadro normativo dei codici di comportamento etici, ma di sollecitare una riflessione critica sulle condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui. In questa prospettiva il corso punterà a far acquisire agli studenti conoscenze in merito a: - le diverse accezioni di etica pubblica; - il rapporto tra etica individuale ed etica pubblica - l’etica intesa non solo come una dottrina, ma anche come una pratica di formazione e di trasformazione di sé; - le diverse declinazioni del principio di responsabilità; -l’etica della cura - il rapporto tra legalità, legittimità e giustizia; -l’importanza e i limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. - l’etica quale orizzonte di riflessione e di azione in vista della prevenzione di pratiche illecite. Le principali abilità cui si punta sono strettamente connesse agli obiettivi formativi del Corso di laurea, che mira a preparare gli studenti a interpretare la realtà sociale e politica contemporanea, consentendo loro di acquisire le capacità professionali necessarie per operare efficacemente a livello dirigenziale, pubblico e privato, in ambito locale, statale e sovranazionale. L’obiettivo è quello di rendere gli studenti in grado di confrontarsi con la realtà complessa in cui si inserisce l'azione pubblica e si collocano le strategie decisionali delle istituzioni, valutandone le implicazioni con strumenti di comprensione avanzata delle interazioni tra i diversi fattori in gioco. Questo sia per valutare ex-post i processi decisionali e le scelte, pubbliche e private, che in questo contesto si inseriscono, sia per suggerire ipotesi alternative. Nello specifico il corso di Etica pubblica mira a fornire strumenti di analisi e di riflessione critica in merito al significato e alle condizioni dell’agire etico in relazione al principio di legalità e, più profondamente, al principio di giustizia. Il fine è quello di rendere gli studenti in grado di avere uno sguardo ampio e autonomo sulle problematiche connesse alla valutazione, sotto il profilo etico, dei comportamenti degli agenti all’interno della sfera pubblica, in una prospettiva realista sempre volta a salvaguardare la coesistenza, spesso non priva di tensioni, tra etica dei principi ed etica della responsabilità.

Programma

Il corso, dopo aver fornito un quadro introduttivo relativo ai significati e alle problematiche connesse alla nozione di etica pubblica e al suo rapporto con l’etica individuale, si soffermerà sulle diverse declinazioni del principio di responsabilità. Le domande intorno alle quali ruoterà il corso sono: cosa significa, per chi lavora nella pubblica amministrazione o per chi ricopre un ruolo politico, essere responsabile? In che misura il contesto nel quale si trova ad agire - che, ad esempio, può essere caratterizzato da diffuse pratiche di corruzione oppure, come avviene nei regimi autoritari, da una pressione di tipo anche coercitivo all’obbedienza - può giustificare l’individuo? Dato che la responsabilità presuppone la libertà, cosa significa esercitare la propria libertà in rapporto al contesto nel quale ci si trova ad agire? La prospettiva adottata sarà volta ad individuare le condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui, in primo luogo ovviamente di coloro che appartengono ad organi amministrativi o politici. Al centro dell’analisi verrà posta la questione della correlazione tra norme, costumi, pratiche diffuse e responsabilità individuale, interrogandosi anche sul rapporto, spesso problematico e non privo di tensioni, tra legalità, legittimità e giustizia. In questa ottica verrà trattato anche il tema dell’importanza e dei limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. All’interno di questo orizzonte problematico, un’attenzione particolare verrà prestata all’idea di coscienza morale. Il tema della responsabilità verrà declinato anche in relazione alle questioni dell’obiezione di coscienza, della disobbedienza civile, della responsabilità verso le generazioni future (etica ambientale) e verso le persone più deboli e/o che soffrono (etica della cura e compassione)

Nessuno

Il corso si svolgerà attraverso delle lezioni frontali. Per l’esposizione di molti degli argomenti affrontati si ricorrerà anche all’analisi di brani tratti dai classici del pensiero politico e di documentazione riguardante l'attualità. L’erogazione della didattica si svolgerà in modalità mista.

Nella prima parte del corso ci si soffermerà sui significati e sulle problematiche connesse alla nozione di etica pubblica e al suo rapporto con l’etica individuale. L’assunto di fondo è che i fenomeni collettivi passano sempre attraverso i singoli e che, lungi dall’essere dei meri processi anonimi, fanno sempre leva sulle disposizioni interiori delle persone. Da ciò la centralità del principio di responsabilità. Le domande intorno alle quali ruoterà il corso sono: cosa significa, per chi lavora nella pubblica amministrazione o per chi ricopre un ruolo politico, essere responsabile? In che misura il contesto nel quale si trova ad agire - che, ad esempio, può essere caratterizzato da diffuse pratiche di corruzione oppure, come avviene nei regimi autoritari, da una pressione di tipo anche coercitivo all’obbedienza - può giustificare l’individuo? Dato che la responsabilità presuppone la libertà, cosa significa esercitare la propria libertà in rapporto al contesto nel quale ci si trova ad agire? Nel corso non ci si richiamerà ad un’etica meramente prescrittiva - che si limiti ad indicare come individui e gruppi dovrebbero comportarsi - ma ad un’etica che si interroghi su come ottenere determinate disposizioni, investendo il campo delle motivazioni soggettive dell’agire. Una prospettiva, quella assunta, volta ad individuare le condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui, in primo luogo ovviamente di coloro che appartengono ad organi amministrativi o politici. Risulta dunque centrale la questione del rapporto tra norme, costumi, pratiche diffuse e responsabilità individuale. In questa ottica verrà trattato anche il tema dell’importanza e dei limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. L’etica sarà intesa non come una mera dottrina, bensì come una pratica (di formazione e di trasformazione di sé), che risulta essere anche uno strumento fondamentale di prevenzione dei comportamenti illeciti. Particolare rilievo assume, nella prospettiva del corso, la questione classica della correlazione tra governo di sé e governo degli altri e, più in generale, tra rapporto con sé e rapporto con gli altri. Una questione che consente di non appiattire la relazione tra etica individuale ed etica pubblica sul principio di legalità, ma che apre la riflessione al rapporto, spesso problematico e non privo di tensioni, tra legalità, legittimità e giustizia. All’interno di questo orizzonte problematico, un’attenzione particolare verrà prestata all’idea di coscienza morale. Il tema della responsabilità verrà declinato anche in relazione alle questioni dell’obiezione di coscienza, della disobbedienza civile, della responsabilità verso le generazioni future (etica ambientale) e verso le persone più deboli e/o che soffrono (etica della cura e compassione)

Modalità d'esame

La valutazione verrà effettuata con un esame orale, che consisterà in una discussione della durata di circa mezz’ora finalizzata a verificare il grado di conoscenza e di comprensione dei contenuti del programma. Le domande saranno volte ad accertare non solo l’acquisizione dei suddetti contenuti, ma anche la capacità di connettere tra di loro i temi trattati durante il corso. Verrà considerato il grado di elaborazione critica dei contenuti e la capacità di collegare le questioni più strettamente teoriche agli aspetti pratico-operativi dell’agire all’interno della sfera pubblica. Agli studenti verrà poi data l'opportunità di presentare delle tesine su uno degli argomenti trattati. Nel caso l’emergenza sanitaria lo continui a richiedere, gli esami potrebbero svolgersi a distanza. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

F. Merloni-A. Pirni, Etica per le istituzioni. Un lessico, Donzelli, Roma 2021 M. Weber, La politica come professione, Einaudi, Torino 2004 Più un testo a scelta tra: I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, Bompiani, Milano 2017 H. Jonas, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 2009 B. Mandeville, La favola delle api. Ovvero vizi privati, pubblici benefici, Laterza, Bari-Roma 2002 H. Arendt, Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010 J. C. Tronto, Confini morali. Un argomento politico per l’etica della cura, Diabasis, Reggio Emilia 2006 I non frequentanti dovranno aggiungere il seguente testo: M. Reichlin, La coscienza morale, Il Mulino, Bologna 2019

Codice insegnamento 445384

Governance E Analisi Delle Politiche Pubbliche 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di padroneggiare le basi teorico-metodologiche relative agli aspetti fondamentali delle politiche pubbliche e al modello della governance, sapendo svolgere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di padroneggiare le basi teorico-metodologiche relative agli aspetti fondamentali delle politiche pubbliche e al modello della governance, sapendo svolgere approfondimenti analitici di casi concreti e proporre simulazioni. Poiché il corso è rivolto agli studenti di diverse lauree magistrali, gli studenti dovranno essere in grado di muoversi con competenza nell’ambito dei processi di governance delle rispettive aree di studio.

Programma

Il corso è diviso in due parti, una parte teorica e una parte empiricometodologica. L’obiettivo è fornire i contenuti dei concetti di governance e politiche pubbliche per poi sperimentare una simulazione empirica di un caso di governace.

Nessuno.

Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente. Nell'ultima parte del corso viene lasciato spazio al lavoro di gruppo degli studenti che intendono svolgere il lavoro di ricerca seminariale.

La prima parte del corso è volta ad approfondire tre concetti teorici fondamentali: 1) la governance; 2) il capitale sociale; 3) le politiche pubbliche. La seconda parte del corso è invece dedicata a un lavoro laboratoriste di gruppo, che intende approfondire attraverso l'esperienza le fondamenta della governance.

Modalità d'esame

È prevista la verifica scritta sulla prima parte del programma, a cui possono partecipare studenti frequentanti.

Testi di riferimento

PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI: 1) Arienzo A., La governance, Ediesse, Roma, 2013. 2) Andreotti A., Il capitale sociale, Carocci, Roma, 2009. 3) Howlett M. e M. Ramesh, Come studiare le politiche pubbliche, Il Mulino, Bologna, 2003. 4) Piccola Antologia di saggi – Disponibile su Unistudium in versione online o in cartaceo c/o Segreteria Dipartimento Istituzioni e Società, Via Elce di sotto. Per informazioni: 075 5855405 PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI: in alternativa al lavoro di gruppo, oltre ai tre libri indicati e alla piccola antologia di saggi, va aggiunto un altro testo: - Segatori R., I sindaci, Donzelli, Roma, 2003 (CAP. 3, 4 e 5) Per “frequentanti” si considerano gli studenti che seguono le lezioni e che partecipano al lavoro di gruppo seminariale. Ai fini del computo del programma d’esame, tutti gli studenti che non seguono le lezioni e/o non partecipano al lavoro seminariale verranno considerati studenti “non frequentanti”.

Codice insegnamento 421585

Management E Innovazione Nelle P.A. 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso intende fornire allo studente una conoscenza approfondita del ruolo del dirigente in una amministrazione pubblica e degli strumenti a sua disposizione. L'obiettivo del ciclo di lezioni e seminari è quello di far…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire allo studente una conoscenza approfondita del ruolo del dirigente in una amministrazione pubblica e degli strumenti a sua disposizione. L'obiettivo del ciclo di lezioni e seminari è quello di far comprendere quali siano le capacità manageriali necessarie ad esercitare la funzione dirigenziale nella pubblica amministrazione e far acquisire una serie di capacità operative nell'applicazione del diritto in generale e di quello amministrativo in particolare. In particolare, al termine del corso, gli studenti dovranno possedere: - conoscenze e capacità di comprensione che consentano loro di comprendere questioni organizzative che si pongono nella gestione di un servizio amministrativo; - capacità di applicare le conoscenze acquisite nell'ipotizzare soluzioni organizzative nella gestione di servizi amministrativi; - capacità di integrare le conoscenze e le capacità acquisite in maniera autonoma attraverso la ricerca normativa, giurisprudenziale e dottrinale nel campo del diritto amministrativo;- capacità di comunicare in modo adeguato e di argomentare le soluzioni possibili di problemi organizzativi che si pongono nella gestione di servizi amministrativi.

Programma

Il corso si articola in percorsi teorico-applicativi finalizzati ad approfondire diversi aspetti della gestione amministrativa sotto il profilo del ruolo attuale della dirigenza intesa come espressione del management pubblico.

Per affrontare con successo lo studio di Management Pubblico è importante possedere conoscenze di base del Diritto Pubblico e del Diritto Amministrativo. Queste possono essere acquisite sostenendo i relativi esami erogati in diversi corsi triennali o attraverso lo studio dei testi consigliati per la loro preparazione. Nel corso dell'insegnamento, la docente si preoccuperà di segnalare di volta in volta quali sono le conoscenze specifiche necessarie ad affrontare le diverse partizioni del programma.

Il corso prevede una serie di lezioni frontali a cura del docente, alcuni incontri dibattito con dirigenti pubblici di amministrazioni locali e nazionali e seminari di discussione di casi. Nel corso delle lezioni frontali è previsto l'uso di slides che sintetizzano i contenuti erogati. Lo scambio con gli studenti è favorito dalla presentazione di casi pratici e dall'invito alla loro discussione in aula.

Il corso si articola in percorsi teorico-applicativi finalizzati ad approfondire diversi aspetti della gestione amministrativa sotto il profilo del ruolo attuale della dirigenza intesa come espressione del management pubblico. A questo fine verranno approfonditi sia dal punto di vista teorico, sia con esercitazioni pratiche aspetti quali: il ruolo dirigenziale nella pubblica amministrazione; il rapporto fra politici e dirigenti; la gestione delle risorse pubbliche; il dirigente come privato datore di lavoro; il dirigente come organo dell'amministrazione e come manager delle risorse; strumenti pubblici e privati di gestione della cosa pubblica; il rapporto di lavoro dirigenziale; la responsabilità gestionale e la responsabilità amministrativa. Il corso si avvale di strumenti didattici funzionali allo sviluppo delle tematiche analizzate. Sono previste analisi di giurisprudenza, ricerche di dottrina, studi di caso, esame di atti e provvedimenti, simulazioni in aula e gruppi di studio.

Modalità d'esame

La valutazione dell'apprendimento avviene di norma in due fasi: attraverso la somministrazione di un questionario a risposta aperta (breve) e attraverso un successivo colloquio orale nel corso del quale allo studente viene invitato a commentare una o più delle risposte date nel questionario. Per gli studenti non frequentanti è previsto soltanto l'esame orale. Le domande proposte in forma scritta, o nel caso degli studenti non frequentanti in forma orale, mirano ad accertare che lo studente sia in grado di inquadrare correttamente la funzione dirigenziale nell'ambito dell'amministrazione pubblica e di ricostruire le funzioni e il ruolo dei dirigenti, nonchè di simulare l'impiego dei principali strumenti gestionali.

Testi di riferimento

Agli studenti frequentanti saranno fornite a lezione indicazioni e materiali idonei a supportare l'attività d'aula. Gli studenti non frequentanti possono rivolgersi alla docente per avere indicazioni sui testi da adottare.

Codice insegnamento 421583

Politiche Partecipative E Democrazia Deliberativa 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze teoriche e pratiche dei principali aspetti del modello di democrazia partecipativa e della sua relazione con i modelli della democrazia rappresentativa e della democrazia diretta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze teoriche e pratiche dei principali aspetti del modello di democrazia partecipativa e della sua relazione con i modelli della democrazia rappresentativa e della democrazia diretta.

Programma

Il corso analizza i profili teorici, gli istituti applicativi e le prassi del modello politico-giuridico della democrazia partecipativa. A partire dal fondamento costituzionale del principio di partecipazione e dalla configurazione dei diritti di partecipazione, vengono esaminate le problematiche inerenti la disciplina della partecipazione e dei suoi presupposti, le indicazioni comunitarie e le norme vigenti a livello nazionale, regionale, locale. Vengono infine illustrati talune delle principali metodologie e tecniche di costruzione dei processi partecipativi, sia nei loro modi di funzionamento che nelle prassi applicative, con analisi di casi.

È consigliato aver sostenuto l'esame di Istituzioni di Diritto Pubblico.

Il corso ricorre a parti di didattica frontale e a parti di approfondimento con seminari di discussione e ospiti esterni.

[L’ordine degli argomenti sotto riportati potrà subire variazioni a seconda dell’organizzazione di eventuali incontri con ospiti esterni (sui quali allo stato attuale non è possibile fare previsioni), in modo da rendere più coerente possibile il legame tra lezioni teoriche ed esperienze presentate dai possibili docenti-ospiti] Democrazia, partecipazione, democrazia partecipativa. La prevalenza della rappresentanza nello Stato contemporaneo e le fasi evolutive della partecipazione Partecipazione e processi decisionali al tempo delle crisi. Fra resilienza e resistenza: la partecipazione come “uso” della Costituzione. La prospettiva giuridica. Fondamento costituzionale del principio di partecipazione. Partecipazione e sfera pubblica: il pensiero di Habermas e Luhmann. Gli istituti di democrazia partecipativa nelle Costituzioni. Partecipazione e diritti. Le pre condizioni della partecipazione e gli standard minimi della consultazione. Informazione e comunicazione. Il ruolo di Internet e i media Civici. Partecipazione e sussidiarietà orizzontale, democrazia partecipativa e amministrazione condivisa. La disciplina della partecipazione: competenze normative, macro-principi. La disciplina della partecipazione: livelli essenziali e garanzie dei processi partecipativi. Disciplina della consultazione: le indicazioni europee. Disciplina della consultazione a livello nazionale. Il nesso Partecipazione-Valutazione Sperimentazione. La disciplina della partecipazione a livello regionale. Disciplina locale della partecipazione e ruolo dei Comuni (linee di tendenza dei regolamenti comunali). Amministrazione condivisa, regolamenti sui beni comuni, patti di collaborazione. Analisi di caso.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale. Qualora si svolgano lavori individuali o in coppia durante il corso, parte dell'esame può riguardare la discussione di tali lavori. Gli studenti con disabilità possono concordare con il Professore le modalità più idenee per lo svolgimento dell'esame in base alle loro specifiche esigenze, alle quali si cercherà di adempiere strutturando una prova quanto più confortevole possibile; è FONDAMENTALE, in questo caso, contattare il docente - per iscritto, alla mail ufficiale indicata sopra - ALMENO 10 giorni prima della data di esame in cui si intende sostenere la prova, in modo da consentire al docente ragionevoli tempi organizzativi.

Testi di riferimento

I testi per la preparazione dell’esame per gli studenti e le studentesse FREQUENTANTI sono: - N. Pettinari, Partecipazione e valutazione di norme e politiche pubbliche. La sfida democratica della qualità dei processi decisionali [Lavoro monografico], Napoli, Jovene Editore, 2019; - A. Valastro, Partecipazione, politiche pubbliche, diritti, pp. 1-22, Astridonline [reperibile gratuitamente all'indirizzo: https://www.astrid online.it/static/upload/protected/Vala/Valastro---Relazione introduttiva_08_03_10.pdf]; - Slide, materiali di supporto, sintesi per punti, schede descrittive dei processi partecipativi e delle esperienze analizzate (trattati dal docente o che hanno visto il coinvolgimento di ospiti esperti), etc., in allegato alle lezioni su piattaforma UniStudium, Corso “Poltiche partecipative e democrazia deliberativa", per l'anno accademico di riferimento. I testi per la preparazione dell’esame per gli studenti e le studentesse NON FREQUENTANTI sono (IN AGGIUNTA A QUELLI INDICATI SOPRA PER I/LE FREQUENTANTI): - N. Pettinari, Gli strumenti di democrazia partecipativa ‘nelle’ costituzioni e la partecipazione ai processi costituenti, in Federalismi.it (rivista fascia A), n. 15, 31/07/2019 [https://www.federalismi.it/nv14/articolo documento.cfm?Artid=40085]; - M. Bombardelli, La cura dei beni comuni come via di uscita dalla crisi, pp. 1-36, in M. Bombardelli (a cura di), Prendersi cura dei beni comuni, 2016.

Codice insegnamento 421588

Politiche Pubbliche E Vincoli Di Bilancio 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti una rigorosa preparazione teorica ed istituzionale nel campo dell’economia e della finanza pubblica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti una rigorosa preparazione teorica ed istituzionale nel campo dell’economia e della finanza pubblica.

Programma

I temi sviluppati durante il corso riguardano il contesto normativo dell’economia del benessere, la realtà di un mondo imperfetto e quindi i fallimenti del mercato come presupposto dell’intervento pubblico nell’economia. I concetti dell’efficienza saranno accompagnati dalle ragioni di equità, entrando nel merito della teoria della giustizia per la redistribuzione del reddito e della ricchezza e della teoria della tassazione. Si passeranno brevemente in rassegna i meccanismi di decisione politica nelle decisioni delle scelte collettive: dal problema della corretta rivelazione delle preferenze secondo Wicksell, al teorema dell’impossibilità di Arrow di pervenire ad una regola di votazione ottimale, fino a volgere l’attenzione sulle analisi del comportamento della burocrazia. Il corso sarà integrato da due principali tematiche oggi al centro dell’attenzione nel nostro Paese. Il primo tema riguarderà la struttura e il processo del bilancio dello Stato. Il percorso affronterà le ragioni della disciplina fiscale (fiscal compact), la costruzione dei saldi di finanza pubblica, entrando nel merito della nuova legge di contabilità e finanza pubblica n. 196/09 e sue riforme; la riorganizzazione degli equilibri di bilancio di tutta la Pubblica Amministrazione prevista dalla legge rinforzata 243/2012. Il secondo tema volgerà lo sguardo allo studio teorico ed istituzionale del federalismo fiscale e quindi alle relazioni tra i diversi livelli di governo con particolare attenzione all’esperienza italiana in ragione della necessaria attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione. Il corso approfondirà i modelli di perequazione indicati nella legge delega sul federalismo fiscale n. 42/09 e i decreti attuativi.

Al fine di poter comprendere gli argomenti trattati nel corso, gli studenti devono possedere conoscenze di microeconomia e scienza delle finanze, con riferimento particolare alle nozioni di base della teoria del consumatore, della teoria dell'impresa e della teoria dell'imposta. Si tratta di nozioni che gli studenti dovrebbero aver appreso durante i corsi di laura triennnale qualora abbiano sostenuto con successo gli esami di Economia Politica e Scienza delle finanze. Tali perequisiti sono validi sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Lezioni frontali e seminari.

I principali argomenti sono: [1] Richiami di economia del benessere – Concetti di efficienza e di equità nell’economia pubblica. [2] I fallimenti del mercato: potere di mercato, esternalità, teoria dei beni pubblici e teoria delle asimmetrie informative. [3] Teorie della giustizia redistributiva. [4] L’imposta. Principi del beneficio e della capacità contributiva. L’imposta progressiva tra equità orizzontale e verticale. [5] Le scelte pubbliche, il teorema di Arrow e i meccanismi di votazione; cenni sulla teoria della burocrazia. [6] La decisione di bilancio tra politica e burocrazia; la finanza pubblica in Italia e i saldi di finanza pubblica; [7] il processo di formazione del bilancio dello Stato; la nuova legge di contabilità e finanza pubblica n. 196/2009 e sue riforme; le regole fiscali europee; il fiscal compact e la legge rinforzata 243/2012 sugli equilibri di bilancio della PA; la riforma del Patto di stabilità e crescita. [8] Giustificazioni dei livelli di governo sub-centrali; teoria economica del federalismo fiscale; distribuzione delle funzioni pubbliche fra livelli di governo; finanziamento degli enti decentrati; effetti economici dei trasferimenti; modelli di perequazione; la legge n. 42/2009 e decreti attuativi.

Modalità d'esame

L'esame si articola in due prove: scritta e orale. La prova d’esame scritta è divisa in 3 parti (ciascuna vale 10 punti), la prima con domande chiuse interessa argomenti di Economia Pubblica trattati nella prima parte del corso, la seconda e la terza con domande aperte riguardano temi di approfondimento di Finanza Pubblica trattati nella seconda parte del corso. Il tempo disponibile per la prova scritta è di 2 ore. Alla prova orale si accede con una votazione minima della prova scritta di almeno 18/30. Il colloquio orale permette di verificare il linguaggio tecnico acquisito e la capacità di esposizione degli argomenti studiati. La durata della prova orale è variabile a seconda dell'andamento del colloquio (in genere da 15 a 30 minuti). Nel caso l’emergenza sanitaria lo continui a richiedere, la verifica dell'apprendimento si svolgerà in modalità mista.

Testi di riferimento

P. Bosi, Corso di scienza delle finanze (ottava edizione), Il Mulino, Bologna, 2023. Da consultare: [i] R. A. Musgrave, Finanza pubblica, equità, democrazia, Il Mulino, Bologna, 1995. [ii] M. Degni e P. De Ioanna, Il bilancio è un bene pubblico, Castelvecchi, Roma, 2017. [iii] La finanza pubblica italiana. Rapporto 2025, Politica economica, il Mulino, Bologna, 2026.

Codice insegnamento 421592

Psicologia Ed Etica Delle Organizzazioni 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso ha come obiettivi principali: a) aiutare a comprendere la rilevanza della dimensione etica e delle sue dinamiche all’interno del comportamento organizzativo; b) esaminare le soluzioni facili ma inefficaci che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivi principali: a) aiutare a comprendere la rilevanza della dimensione etica e delle sue dinamiche all’interno del comportamento organizzativo; b) esaminare le soluzioni facili ma inefficaci che molto spesso le organizzazioni impiegano per gestire le questioni etiche; 3) approfondire e comprendere le strategie realmente efficaci per l’ottimizzazione dei processi organizzativi in relazione alle questioni etiche.

Programma

Nel corso si approfondirà la rilevanza della dimensione etica rispetto al funzionamento delle organizzazioni e le molteplici influenze dell’etica nei processi relativi ai comportamenti organizzativi.

Nessuno

Lezioni frontali ed esercitazioni

Nel corso si approfondiranno le molteplici influenze dell’etica nei processi inerenti il comportamento organizzativo. In modo particolare, argomenti classici della disciplina quali la leadership, il clima organizzativo, il whistleblowing, la promozione della diversità e l’inclusività saranno approfonditi facendo riferimento alle più recenti ricerche della psicologia sociale e delle organizzazioni e successivamente calate nell realtà di specifici casi organizzativi nazionali e internazionali

Modalità d'esame

L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1)Ellemers, N. & De Gilder, D. (2023). L’organizzazione etica. Maggioli editore 2) Pagliaro, S. (2014). La moralità e la percezione sociale. Maggioli editore 3)Cantoni Mamiani, V. (2021). Leadership di cura. Dal controllo alle relazioni. Vita e pensiero

Codice insegnamento 421586

Storia Del Sistema Politico Italiano 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · HIST-03/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di individuare con esattezza le radici storiche della crisi italiana. Una crisi che ha radici geopolitiche e storiche. Da un lato, la perdita di rilevanza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di individuare con esattezza le radici storiche della crisi italiana. Una crisi che ha radici geopolitiche e storiche. Da un lato, la perdita di rilevanza strategica che l’Italia ha registrato dopo il crollo dell’Unione Sovietica. E, dall’altro, il sommarsi di una crisi fiscale, di una crisi istituzionale e di una crisi morale. La capacità di risalire alle radici della crisi italiana è il prerequisito per dimostrare di conoscere in dettaglio le leggi elettorali (legge Mattarella, legge Calderoli, Italicum, Rosatellum); le riforme costituzionali varate nell’arco del ventennio preso in esame; la metamorfosi dei partiti politici e la trasformazione del ruolo del Presidente della Repubblica. Più in generale, gli studenti dovranno essere in grado di impiegare le principali categorie analitiche per comprendere i caratteri originari, le peculiarità e le dinamiche del sistema politico italiano nell’arco temporale indicato. L’obiettivo finale è impadronirsi di un lessico storico-politico nel quale sono ricompresi concetti chiave come: proporzionalismo, parlamentarismo, corpi intermedi, conventio ad excludendum, pluralismo polarizzato, fattore K, sistema politico bloccato, democrazia partecipativa, democrazia del pubblico, partiti etno-territoriali, partiti sistema, partiti antisistema, partiti azienda, partiti personali, populismo, antipolitica, sovranismo nazionalista, antieuropeismo.

Programma

Il corso analizza la parabola del sistema politico italiano in età repubblicana scegliendo come fuoco tematico la cosiddetta Seconda Repubblica. E cioè il passaggio dalla democrazia proporzionalistica alla democrazia maggioritaria e le innumerevoli anomalie che tale frattura storica ha portato con sé: movimenti etno-territoriali, partiti personali, antipolitica populista, sovranismo. Una speciale attenzione sarà dedicata ai governi della XVIII legislatura (2018-2022): governo giallo-verde (Conte I), governo giallo-rosso (Conte II), esecutivo tecnico (governo Draghi). In questo modo si cercherà di capire come si è determinata la svolta a destra e la nascita del governo Meloni. L’arrivo al governo di una esponente del “polo escluso” sembra confermare l’eccezionalismo italiano. L’esperienza del primo governo di centro-destra sarà perciò analizzata anche in chiave di politica comparata, per cogliere analogie e differenze tra Fratelli d’Italia e i partiti sovranisti e antieuropei, come Vox in Spagna, Rassemblement national in Francia, AfD in Germania e e Reform UK in Inghilterra.

E' richiesta una conoscenza degli assetti costituzionali, delle leggi elettorali e dei principali partiti politici dell'Italia Repubblicana.

Il corso prevede poche lezioni frontali, poiché sarà strutturato in forma prevalentemente seminariale. In aula, in una sorta di laboratorio di analisi politica, verranno letti e discussi testi insieme agli studenti. Ad ogni studente verrà poi assegnato un argomento da approfondire, sicché egli dovrà reperire la bibliografia relativa e poi illustrare a colleghi e docente i risultati della sua ricerca.

Il corso di Storia del sistema politico italiano esamina la fine dalla democrazia dei partiti e l’avvento della democrazia dell’alternanza. Assumendo come terminus a quo il doppio cortocircuito, interno e internazionale, rappresentato dal crollo del comunismo e dalla scoperta della città delle tangenti, ci si concentrerà sull’entrata in politica di un imprenditore che dà vita ad un partito carismatico-padronale. Un partito espressione di una violenta ondata antipolitica e che promette un “nuovo miracolo italiano”. Seguendo la parabola del berlusconismo, si analizzerà la trasformazione della forma partito, il dilagare dei partiti personali, il ricorso ai governi tecnici, l’irruzione del Movimento Cinquestelle, l’ascesa e la caduta di Matteo Renzi, l’antipolitica populista-sovranista al governo, la dilatazione del ruolo politico del presidente della Repubblica, l’emergenza Draghi e l’arrivo al potere di una giovane donna formatasi nel Movimento sociale italiano». Nella parte conclusiva del corso si prenderanno in esame le principali scelte del governo Meloni nel campo della politica interna, della politica internazionale e in ambito europeo

Modalità d'esame

Esame orale. Per gli studenti frequentanti l'esame verterà sullo studio dei libri di testo indicati e sui temi dibattuti a lezione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: - S. Colarizi, M. Gervasoni, La tela di Penelope. Storia della Seconda Repubblica (Laterza, 2012) - P.Macry, La destra italiana . Da Guglielmo Giannini a Giorgia Meloni, Laterza, 2023 - P. Casini, Al centro dell’aula dalla Prima Repubblica a oggi. Dialogo con P. Pombeni, Bologna, il Mulino, 2025 Ai testi indicati gli studenti non frequentanti devono aggiungere una lettura a scelta tra due libri: - L. Castellani- G. Quagliariello, Il principe e la Repubblica. Potere e istituzioni in Italia dal 1943 a oggi, Roma, Luiss University Press, 2026 - P. Calderisi, Storia di una riforma mai nata. Quarant'anni di vani tentativi per rinnovare le istituzioni. Prefazione di Augusto Barbera. Soveria Mannelli, Rubbettino, 2026.

Codice insegnamento 421595

Storia Del Sistema Politico Italiano 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · HIST-03/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di individuare con esattezza le radici storiche della crisi italiana. Una crisi che ha radici geopolitiche e storiche. Da un lato, la perdita di rilevanza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di individuare con esattezza le radici storiche della crisi italiana. Una crisi che ha radici geopolitiche e storiche. Da un lato, la perdita di rilevanza strategica che l’Italia ha registrato dopo il crollo dell’Unione Sovietica. E, dall’altro, il sommarsi di una crisi fiscale, di una crisi istituzionale e di una crisi morale. La capacità di risalire alle radici della crisi italiana è il prerequisito per dimostrare di conoscere in dettaglio le leggi elettorali (legge Mattarella, legge Calderoli, Italicum, Rosatellum); le riforme costituzionali varate nell’arco del ventennio preso in esame; la metamorfosi dei partiti politici e la trasformazione del ruolo del Presidente della Repubblica. Più in generale, gli studenti dovranno essere in grado di impiegare le principali categorie analitiche per comprendere i caratteri originari, le peculiarità e le dinamiche del sistema politico italiano nell’arco temporale indicato. L’obiettivo finale è impadronirsi di un lessico storico-politico nel quale sono ricompresi concetti chiave come: proporzionalismo, parlamentarismo, corpi intermedi, conventio ad excludendum, pluralismo polarizzato, fattore K, sistema politico bloccato, democrazia partecipativa, democrazia del pubblico, partiti etno-territoriali, partiti sistema, partiti antisistema, partiti azienda, partiti personali, populismo, antipolitica, sovranismo nazionalista, antieuropeismo.

Programma

Il corso analizza la parabola del sistema politico italiano in età repubblicana scegliendo come fuoco tematico la cosiddetta Seconda Repubblica. E cioè il passaggio dalla democrazia proporzionalistica alla democrazia maggioritaria e le innumerevoli anomalie che tale frattura storica ha portato con sé: movimenti etno-territoriali, partiti personali, antipolitica populista, sovranismo. Una speciale attenzione sarà dedicata ai governi della XVIII legislatura (2018-2022): governo giallo-verde (Conte I), governo giallo-rosso (Conte II), esecutivo tecnico (governo Draghi). In questo modo si cercherà di capire come si è determinata la svolta a destra e la nascita del governo Meloni. L’arrivo al governo di una esponente del “polo escluso” sembra confermare l’eccezionalismo italiano. L’esperienza del primo governo di centro-destra sarà perciò analizzata anche in chiave di politica comparata, per cogliere analogie e differenze tra Fratelli d’Italia e i partiti sovranisti e antieuropei, come Vox in Spagna, Rassemblement national in Francia, AfD in Germania e e Reform UK in Inghilterra.

E' richiesta una conoscenza degli assetti costituzionali, delle leggi elettorali e dei principali partiti politici dell'Italia Repubblicana.

Il corso prevede poche lezioni frontali, poiché sarà strutturato in forma prevalentemente seminariale. In aula, in una sorta di laboratorio di analisi politica, verranno letti e discussi testi insieme agli studenti. Ad ogni studente verrà poi assegnato un argomento da approfondire, sicché egli dovrà reperire la bibliografia relativa e poi illustrare a colleghi e docente i risultati della sua ricerca.

Il corso di Storia del sistema politico italiano esamina la fine dalla democrazia dei partiti e l’avvento della democrazia dell’alternanza. Assumendo come terminus a quo il doppio cortocircuito, interno e internazionale, rappresentato dal crollo del comunismo e dalla scoperta della città delle tangenti, ci si concentrerà sull’entrata in politica di un imprenditore che dà vita ad un partito carismatico-padronale. Un partito espressione di una violenta ondata antipolitica e che promette un “nuovo miracolo italiano”. Seguendo la parabola del berlusconismo, si analizzerà la trasformazione della forma partito, il dilagare dei partiti personali, il ricorso ai governi tecnici, l’irruzione del Movimento Cinquestelle, l’ascesa e la caduta di Matteo Renzi, l’antipolitica populista-sovranista al governo, la dilatazione del ruolo politico del presidente della Repubblica, l’emergenza Draghi e l’arrivo al potere di una giovane donna formatasi nel Movimento sociale italiano». Nella parte conclusiva del corso si prenderanno in esame le principali scelte del governo Meloni nel campo della politica interna, della politica internazionale e in ambito europeo

Modalità d'esame

Esame orale. Per gli studenti frequentanti l'esame verterà sullo studio dei libri di testo indicati e sui temi dibattuti a lezione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: - S. Colarizi, M. Gervasoni, La tela di Penelope. Storia della Seconda Repubblica (Laterza, 2012) - P.Macry, La destra italiana . Da Guglielmo Giannini a Giorgia Meloni, Laterza, 2023 - P. Casini, Al centro dell’aula dalla Prima Repubblica a oggi. Dialogo con P. Pombeni, Bologna, il Mulino, 2025 Ai testi indicati gli studenti non frequentanti devono aggiungere una lettura a scelta tra due libri: - L. Castellani- G. Quagliariello, Il principe e la Repubblica. Potere e istituzioni in Italia dal 1943 a oggi, Roma, Luiss University Press, 2026 - P. Calderisi, Storia di una riforma mai nata. Quarant'anni di vani tentativi per rinnovare le istituzioni. Prefazione di Augusto Barbera. Soveria Mannelli, Rubbettino, 2026.

Codice insegnamento 421591

Storia Dello Sviluppo E Sostenibilita' 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · STEC-01/B · 0 file

Il corso mira a: Analizzare l’evoluzione storica del rapporto tra economia e ambiente Comprendere le origini della sostenibilità come concetto economico Studiare i modelli di sviluppo e le loro implicazioni ambientali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a: Analizzare l’evoluzione storica del rapporto tra economia e ambiente Comprendere le origini della sostenibilità come concetto economico Studiare i modelli di sviluppo e le loro implicazioni ambientali Valutare politiche economiche e istituzioni legate alla sostenibilità Sviluppare capacità critica sulle sfide contemporanee (cambiamento climatico, transizione energetica) Al termine del percorso formativo, gli studenti saranno in grado di comprendere in chiave di storia economica la complessità delle sfide ambientali, sociali ed economiche globali, sviluppando un pensiero critico e sistemico per implementare pratiche sostenibili nel proprio contesto di riferimento.

Programma

Comprendere in chiave storica i pilastri della sostenibilità: Acquisire una visione chiara dell'interconnessione tra sostenibilità ambientale, sociale ed economica (il modello delle "3P": People, Planet, Profit). Conoscere l'Agenda 2030: Familiarizzare con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'ONU e i principali accordi internazionali sul clima (es. Accordo di Parigi). Apprendere i concetti chiave partendo da un’analisi di storia economica: Definire e comprendere concetti come economia circolare, transizione energetica, impronta carbonica (carbon footprint), biodiversità e giustizia climatica.

Nessuno

Lezioni frontali Discussione di articoli e letture Analisi di casi (es. rivoluzione energetica, crisi ambientali) Presentazioni degli studenti

Il corso mira a: Analizzare l’evoluzione storica del rapporto tra economia e ambiente; Comprendere le origini della sostenibilità come concetto economico; Studiare i modelli di sviluppo e le loro implicazioni ambientali; Valutare politiche economiche e istituzioni legate alla sostenibilità; Sviluppare capacità critica sulle sfide contemporanee (cambiamento climatico, transizione energetica) Introduzione e concetti chiave Definizione di sostenibilità (ambientale, economica, sociale); Economia della crescita vs economia dei limiti; Indicatori: PIL, sviluppo umano, impronta ecologica Economia e ambiente nel mondo preindustriale Sistemi agrari tradizionali e uso delle risorse; Limiti ecologici nei sistemi economici storici; Crisi ambientali preindustriali (deforestazione, carestie) Rivoluzione industriale e rottura ecologica Industrializzazione e uso intensivo delle risorse; Carbone, energia e crescita economica; Impatti ambientali (urbanizzazione, inquinamento) Nascita del pensiero ambientale Malthus e i limiti demografici; Mill e lo stato stazionario; Prime politiche di conservazione (XIX secolo) XX secolo: crescita, crisi e consapevolezza Boom economico e consumo di massa; Crisi ambientali (smog, disastri industriali); Rapporto “Limits to Growth” (Club di Roma, 1972) Economia della sostenibilità Economia ambientale vs economia ecologica; Capitale naturale; Esternalità e strumenti di policy (tasse, permessi) Globalizzazione e sviluppo sostenibile Disuguaglianze globali e sostenibilità; Sviluppo sostenibile (Rapporto Brundtland, 1987); Agenda 2030; Green Deal europeo Transizione ecologica contemporanea Cambiamento climatico e politiche globali; Transizione energetica; Economia circolare e green economy; Finanza sostenibile; Le guerre dell’acqua; L’accaparramento della terra (land grabbing) e delle risorse naturali

Modalità d'esame

Esame scritto Tesina o progetto di ricerca Partecipazione (discussioni e seminari) Per gli studenti internazionali ed Erasmus: gli esami possono essere sostenuti anche in inglese, francese e spagnolo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono pubblicati in formato pdf nella pagina Unistudium dedicata all’insegnamento. Per gli studenti internazionali ed Erasmus: il docente può fornire testi anche in lingua inglese, francese, spagnola. Gli studenti che non hanno frequentato le lezioni devono contattare il docente al fine di definire il programma di studio e le modalità di esame.

Codice insegnamento 421596

Teoria E Storia Della Democrazia 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: alla fine del percorso di preparazione dell'esame, lo studente avrà acquisito una buona conoscenza del dibattito sulla democrazia nel pensiero politico europeo contemporaneo, e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: alla fine del percorso di preparazione dell'esame, lo studente avrà acquisito una buona conoscenza del dibattito sulla democrazia nel pensiero politico europeo contemporaneo, e della connessione, nella storia europea degli ultimi due secoli, tra dibattito ideologico e istituzioni politiche concrete. Capacità di applicare le conoscenze acquisite: lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite alla comprensione dei nessi esistenti tra teorie politiche e istituzioni nella fase attuale, in particolare rispetto alla dinamica basata sulla contrapposizione/integrazione tra istituti di democrazia rappresentativa e istituti di democrazia diretta.

Programma

PARTE GENERALE/INTRODUTTIVA Prenderà in considerazione l'origine del lessico e della teoria democratica nell'antica Grecia e l'uso fattone dagli autori moderni, in particolare nel quadro della nascita del 'governo rappresentativo' tra XVII e XVIII secolo PARTE MONOGRAFICA Il corso monografico sarà focalizzato sull'antitesi tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta nel dibattito e nelle istituzioni politiche in Europa e negli Stati Uniti d'America dal 1776 al 1989.

Lo studente frequentante, prima di seguire il corso di lezioni, e lo studente non frequentante, prima di iniziare la preparazione dell'esame, dovranno necessariamente possedere nozioni approfondite circa la storia contemporanea europea, dal Congresso di Vienna alla caduta del Muro di Berlino (1815-1989). Nel caso in cui tali nozioni risultino lacunose, si invita lo studente a sopperire affiancando ai testi necessari alla preparazione dell'esame un manuale di storia contemporanea tra i molti in commercio, e/o una cronologia dei principali eventi degli ultimi due secoli di storia europea. Può risultare molto utile, ai fini della miglior comprensione delle tematiche trattate a lezione, l'aver già superato, in occasione della laurea triennale, gli esami di Storia moderna, Storia politica dell'età contemporanea, Storia delle dottrine politiche e Storia delle istituzioni politiche.

Il corso si fonda su lezioni frontali, basate sull'analisi diretta delle fonti via via fornite dal docente.

PARTE GENERALE/INTRODUTTIVA Prenderà in considerazione l'origine del lessico e della teoria democratica nell'antica Grecia e l'uso fattone dagli autori moderni, in particolare nel quadro della nascita del 'governo rappresentativo' tra XVII e XVIII secolo PARTE MONOGRAFICA Il corso monografico sarà focalizzato sull'antitesi tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta nel dibattito e nelle istituzioni politiche in Europa e negli Stati Uniti d'America dal 1776 al 1989.

Modalità d'esame

La prova di esame consiste in un colloquio finale, della durata di circa mezz'ora, teso all'accertamento: 1) della piena comprensione da parte dello studente della metodologia propria della disciplina studiata; 2) dell'acquisizione da parte dello studente delle nozioni trattate a lezione - o, nel caso degli studenti non frequentanti, contenute nei testi consigliati; 3) del possesso da parte dello studente di adeguate capacità di organizzazione del discorso. Il voto finale sarà espresso in trentesimi. Non sono previste prove intermedie, né esoneri, né la compilazione di tesine o altre prove scritte. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI: testi in pdf via via messi a disposizione dal docente sulla piattaforma Unistudium. STUDENTI NON FREQUENTANTI: due testi a scelta tra: - F. Proietti, L'invenzione della democrazia. Pensiero politico e istituzioni nella Seconda Repubblica francese, Roma, Aracne, 2020; - J. Oswald, Testi politici, a cura di F. Proietti, Torino, Giappichelli, 2026; - M. Rittinghausen, La legislazione diretta del popolo, o la vera democrazia. Testo e contesti, a cura di F. Proietti, Torino, Giappichelli, 2018; - P. Butti de Lima, Democrazia. L'invenzione degli antichi e gli usi dei moderni, Milano, Mondadori Education, 2019; - C. Carini, Teoria e storia delle forme di governo, vol. 1, Napoli, Guida, 2017.

Codice insegnamento 421590

Trasformazioni Territoriali E Sostenibilita' 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-08/B · 0 file

L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire agli studenti strumenti interpretativi per comprendere i processi di trasformazione culturale e sociale che caratterizzano i territori contemporanei, evidenziando il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire agli studenti strumenti interpretativi per comprendere i processi di trasformazione culturale e sociale che caratterizzano i territori contemporanei, evidenziando il ruolo centrale dell’orientamento all'innovazione e alla sostenibilità nello sviluppo di tali dinamiche. Il corso prevede inoltre una componente applicativa dedicata alle aree interne, analizzate come contesti privilegiati per l’osservazione e la sperimentazione di pratiche di trasformazione sociale “dal basso”. In questi territori emergono infatti iniziative che nascono all’interno delle comunità locali e che, attraverso forme di azione collettiva e partecipata, contribuiscono alla costruzione di soluzioni innovative per lo sviluppo socio-economico, valorizzando le risorse locali e rafforzando la coesione territoriale.

Programma

PARTE TEORICA dedicata ai seguenti temi: Trasformazioni territoriali e processi di territorializzazione Rapporto uomo-ambiente Governo territoriale e processi di trasformazione e innovazione community based Sviluppo sostenibile e pratiche di innovazione territoriale e sociale PARTE APPLICATIVA Aree interne, comunità intraprendenti come luoghi di innovazione sociale e territoriale

nessuno

Il corso prevede lezioni frontali e momenti di confronto collettivo. Sono previsti seminari tematici di studiosi ed esperti che supporteranno l'approfondimento sia la riflessione teorica che la parte applicativa.

L’insegnamento si caratterizza per lo studio del territorio, inteso sia come spazio fisico che come costruzione sociale, trasformato dall’azione dell’uomo e dall’interazione tra attori sociali, istituzionali, risorse e comunità locale. In questa prospettiva, particolare attenzione è rivolta alle aree interne, considerate non solo come contesti di marginalità, ma come ambiti privilegiati per l’emersione di pratiche innovative e di nuove forme di sviluppo. Il corso approfondisce le relazioni tra le diverse dimensioni del territorio, analizzando come le strategie di sviluppo, le pratiche di valorizzazione e i processi di cambiamento si intreccino con gli obiettivi di sostenibilità.Parte del corso sarà dedicata al tema dell’innovazione sociale e territoriale come un processo collettivo e situato, capace di generare nuove risposte ai bisogni locali attraverso il coinvolgimento delle comunità, la valorizzazione delle risorse endogene e la costruzione di reti collaborative. LUna parte applicativa sarà incentrata sullo studio delle aree interne, analizzate come laboratori di innovazione, in cui pratiche di welfare di comunità e modelli di governance partecipativa contribuiscono alla definizione di traiettorie di sviluppo sostenibile, inclusive e territorialmente radicate.

Modalità d'esame

FREQUENTANTI La verifica dell'apprendimento avverra' tramite l'elaborazione di un lavoro di ricerca sui temi del corso concordato con il docente e discusso in aula della lunghezza di 35000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi La valutazione si basa sull'applicazione ponderata dei seguenti 4 criteri: Aderenza alle tematiche del corso (fino a 9 punti) Utilizzo delle fonti (quante e quali fonti sono state utilizzate e come sono state inserite nel testo) (fino a 9 punti) Chiarezza e coerenza espositiva (fino a 9 punti) Originalità (fino a 3) NON FREQUENTANTI La verifica dell'apprendimento avverra' tramite colloquio orale individuale basato sui testi di riferimento per l'esame. Saranno valutate positivamente le capacita' dello studente di sapersi orientare all'interno del materiale bibliografico indicato nel programma d'esame, nonche' una visione complessiva dei temi affrontati e il possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio.

Testi di riferimento

Battaglini E. (2024) Innovazione Territoriale Carocci editore capitoli 2 e 4 Battaglini E. (2022) Territorio e metaterritorio come spazio di relazioni in Sociologia urbana e rurale n. 127, pp. 119-136 Per la parte applicativa Euricse (2022). Le comunità intraprendenti in Italia, Euricse Research Reports, n. 23|2022 Autori: J. Sforzi, C. Burini, C. De Benedictis, L. Bettani, D. Gaudioso. Trento: Euricse. (scaribile online) Inoltre il docente consegnerà specifico materiale che sarà comunque reperibile nelle pagine di Unistudium

Codice insegnamento 421597

Comparative And Global Politics 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Sviluppare una comprensione generale dei concetti, delle teorie e degli strumenti metodologici associati allo studio della politica comparata su scala internazionale; capire come il sistema politico internazionale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare una comprensione generale dei concetti, delle teorie e degli strumenti metodologici associati allo studio della politica comparata su scala internazionale; capire come il sistema politico internazionale interagisce con il sistema economico e istituzionale; fare collegamenti tra teoria e pratica, passato e presente, aspettative e realtà; sviluppare un senso critico su come alternare al meglio i vari approcci teorici; applicare ciò che gli studenti hanno imparato in classe a problemi reali di politica comparata e internazionale attraverso discussioni in classe.

Programma

Conoscenze di base di Scienza Politica

Le lezioni sono integrate da seminari, simulazioni, test, e corsi brevi con esperti invitati. Saranno, ove necessario, fornite anche letture su casi di studio e argomenti specifici. Attraverso lezioni e letture, discussioni e simulazioni, esercizi individuali e di gruppo, questo corso intende fornire gli strumenti concettuali e le abilità metodologiche che permetteranno allo/a studente/ssa di formare i suoi giudizi critici su alcune questioni di attualità in comparative and global issues. Ci si aspetta che gli/le studenti/esse svolgano un ruolo attivo in classe e che studino attentamente e preparino eventuali compiti assegnati in classe.

Modalità d'esame

Gli esami orali finali valuteranno la consapevolezza teorica sulle principali questioni nelle relazioni internazionali contemporanee; la capacità di discuterle criticamente; e applicare le strategie esplicative delle teorie studiate a casi empirici. Sarà valutata anche la partecipazione agli esercizi individuali o a gruppi in aula (es. simulation games o quiz tests) per verificare il livello di apprendimento delle nozioni man mano veicolate, nonchè le brevi relazioni scritte in caso di seminari e/o short courses. Una volta terminate le prime lezioni introduttive accompagnate da eventuali quiz test e simulazioni, nella parte II del corso, che consiste in seminari tematici/corsi brevi, gli studenti dovranno preparare delle brevi relazioni (circa 2 pagine) su ciascuna delle lezioni che compongono tali seminari/corsi brevi. Le relazioni devono essere consegnate la settimana successiva a quella in cui si è tenuto il seminario tematico/corso breve. Nella relazione si espongono i contenuti della lezione e i punti principali trattati dal docente durante il seminario. Presentazione orale. All'interno del corso, ci saranno sessioni dedicate alle presentazioni orali degli studenti. Queste presentazioni saranno dedicate a temi e fenomeni legati agli argomenti sviluppati durante il corso. I temi saranno scelti dagli studenti in accordo con il docente.

Codice insegnamento 421602

Data Science Per La Qualita' Delle Istituzioni 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · STAT-03/B · 0 file

L'insegnamento, appartenente all'area metodologica quantitativa, si pone l’obiettivo di offrire le basi metodologiche per la gestione, analisi e valutazione di fenomeni complessi, con particolare riguardo al data…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento, appartenente all'area metodologica quantitativa, si pone l’obiettivo di offrire le basi metodologiche per la gestione, analisi e valutazione di fenomeni complessi, con particolare riguardo al data mining e ai tradizionali strumenti statistici, come metodi di sintesi per la valutazione delle politiche pubbliche, dell'integrità dell istituzioni e del rischio di corruzione. L'insegnamento contribuisce a formare esperti capaci di utilizzare metodologie quantitative per il miglioramento delle politiche pubbliche e delle amministrazioni, in linea con gli obiettivi del Corso di Laurea. Le competenze acquisite in questo insegnamento sono infatti funzionali ad operare efficacemente in ruoli dirigenziali, pubblici e privati, e per affrontare le sfide del governo delle democrazie, della managerialità pubblica e delle politiche territoriali e di sostenibilità.

Programma

L'insegnamento, appartenente all'area metodologica quantitativa, si pone l’obiettivo di offrire le basi metodologiche per la misurazione di fenomeni complessi, con particolare riguardo al fenomeno della corruzione. L’insegnamento è organizzato in due parti: i. una prima parte prevalentemente frontale in cui verranno coperte le basi teoriche per l’analisi quantitativa di big data ai fini della valutazione della qualità delle istituzioni pubbliche (ad es., principi generali e potenzialità della data science; fonti di dati tradizionali e di big data; obiettivi e strumenti analitici del data mining e della statistica; costruzione e validazione di indicatori statistici elementari; costruzione e validazione di indicatori sintetici, strumenti e tecniche di data visualisation etc.) ii. una seconda parte applicativa in cui le studentesse e gli studenti saranno guidati nella costruzione di un project work, ovvero un breve elaborato che riporta gli esiti delle analisi (realizzate dalle studentesse e dagli studenti) di dati reali ricavati da fonti open source, come ad esempio la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) detenuta dalla Autorità Nazionale Anticorruzione.

Il superamento di un insegnamento di statistica alla triennale è auspicato

l metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula, supportate da strumenti multimediali. Nella seconda parte del corso, quattro lezioni saranno dedicate all’utilizzo di Excel per il calcolo degli indicatori di rischio corruttivo, necessari alla realizzazione del project work. Durante il semestre sono inoltre previste esercitazioni di ripasso al termine di ciascun argomento. Le prove esercitative comprendono sia domande di carattere generale sia quesiti applicativi, finalizzati a verificare la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di applicarli a casi concreti. Le esercitazioni vengono corrette e discusse in aula, generalmente entro una settimana dalla loro somministrazione. Le esercitazioni non costituiscono uno strumento di valutazione e non concorrono alla determinazione del voto finale.

PARTE I Problematiche generali di misurazione di fenomeni complessi latenti e problematiche specifiche di misurazione della corruzione Le fonti dei dati • Statistica ufficiale e altre fonti di dati non ufficiali. Big data, elementi caratterizzanti e differenze tra data e big data. Potenzialità informative, margini e limiti applicativi, uso a fini pubblici e privati dei dati tradizionali e dei big data. • Le fonti dei dati sulla corruzione. Potenzialità conoscitive degli hard data di fonte amministrativa per la misurazione della corruzione Data mining: lo strumento metodologico principale di data science Obiettivi del data mining e principali strumenti analitici utili a fini della valutazione delle politiche pubbliche, tra cui: associazione, correlazione, regressione tra variabili; classificazione delle unità; clustering delle variabili (indicatori compositi); sequential pattern discovery. Sviluppo delle misure: dalle statistiche agli indicatori Definizione del disegno gerarchico e del modello di misurazione. Sistema di misure a livello macro: i sistemi di indicatori. Gestione e sintesi della complessità, tra cui: riduzione della struttura dei dati; mombinazione di indicatori; Modellazione degli indicatori. Indicatori per la misurazione di fenomeni complessi Indicatori per la misurazione della corruzione: caratteristiche, potenzialità e limiti PARTE II Project work studenti “Il rischio di corruzione negli appalti pubblici” Gli studenti e le studentesse lavorano ciascuno su un campione di dati diverso ricavato dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) detenuta dalla Autorità Nazionale Anticorruzione con l’obiettivo di costruire, analizzare e interpretare I rischi di corruzione in specifici mercati di riferimento, in specifiche aree geografiche di riferimento, o in periodi di tempo determinati in ottica longitudinale.

Modalità d'esame

Esame scritto e project work. L'esame scritto ha una durata di un'ora e mezzo e mira a verificare le conoscenze dei principali concetti e metodi descritti nelle lezioni frontali. Il project work viene svolto dallo studente in autonomia nell'ultima parte delle lezioni, con la guida e le indicazioni fornite dal docente a lezione. E' un breve elaborato di massimo 25/30 pagine dove vengono riportati i. i risultati delle analisi dirette al calcolo di indicatori di rischio di corruzione e ii. la loro interpretazione. Mira a verificare le capacità di applicare in contesti reali i concetti e i metodi insegnati a lezione. Specifici strumenti dispensativi e compensativi saranno adottati per studenti disabili e/o con DSA.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono 3 e sono riportati di seguito. I capitoli da studiare verranno indicati a lezione. Le presentazioni utilizzate dalla/dal docente a lezione e ogni altro materiale di supporto verranno condivisi attraverso la piattaforma unistudium. Specifici strumenti dispensativi e compensativi saranno adottati per studenti disabili e/o con DSA. 1. Fighting Corruption in Emergency Procurement through Big Data. Ed: Michela Gnaldi. FrancoAngeli https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/book/1119 2. Misurare la corruzione oggi. Obiettivi, metodi, esperienze. A cura di Michela Gnaldi, Benedetto Ponti. https://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/310 3. OPEN ISSUES IN COMPOSITE INDICATORS A Starting Point and a Reference on Some State-of-the-Art Issues. Adrian Otoiu, Adriano Pareto, Elena Grimaccia, Matteo Mazziotta, Silvia Terzi

Codice insegnamento 421600

Diritto Dei Media Digitali E Delle Intelligenze Artificiali 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file

In uscita dal corso, gli studenti avranno acquisito la capacità di analizzare infrastrutture, strumenti e casi della comunicazione in ambiente web dal punto di vista giuridico, di individuare i soggetti coinvolti e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In uscita dal corso, gli studenti avranno acquisito la capacità di analizzare infrastrutture, strumenti e casi della comunicazione in ambiente web dal punto di vista giuridico, di individuare i soggetti coinvolti e i corpi normativi e regolatori rilevanti. Avranno, inoltre, acquisito la capacità di formulare un giudizio autonomo circa le strategie di approccio alla gestione dei problemi giuridici connessi all'uso di strumenti e piattaforme di informazione e comunicazione sul web, nonché deglis trumenti di intelligenza artificiale, anche evidenziando i livelli di responsabilità attivabili e le alternative disponibili. Infine, gli studenti avranno anche sperimentato direttamente temi e problemi della comunicazione digitale e l’impiego di strumenti di AI, così da verificare di persona – mediante esecitazioni – le caratteristiche, i limiti di tali tecnologie, nonché le relative ricadute giuridiche.

Programma

Parte I: Il diritto dei media digitali - L'infrastruttura fisica e logica dei media digitali. - Il diritto all'informazione nel paradigma digitale - eContent e tutela della proprietà intellettuale - La lesione dell'onore e della reputazione nei media digitali - La tutela della privacy in ambiente digitale - I segreti la riservatezza dei poteri pubblici e la sfida dei media digitali Parte 2: il diritto delle intelligenze artificiali - cosa sono le intelligenze artificiali - problemi dell’applicazione dei sistemi di AI a supporto di sistemi di decisione; - gli approcci regolatori all’AI e l’AI act europeo - AI e tutela dei dati personali - AI e tutela del diritto d’autore - AI e settore pubblico - AI e la responsabilità civile per danni; la responsabilità penale - AI e diritto del Lavoro - Ai democrazia e spazio pubblico

E' indispensabile per la frequenza del corso e lo studio della materia la conoscenza delle basi del diritto costituzionale, con specifico (ma non esclusivo) riferimento a sistema delle fonti e libertà fondamentali. Può essere utile una dimestichezza di base: - con l'uso dei media digitali, in particolare la capacità di realizzare e alimentare piccoli siti web o blog con strumenti quali wordpress o blogger o altro; - con l’uso dei principali tool di AI generative, quali chatbot. Mediante tali strumenti è possible che sia proposto di svolgere esercitazioni e laboratori guidati dal docente. Può risultare importante una buona capacità di lettura dell lingua inglese.

Il corso si svolge mediante lezioni teoriche ed esercitazoni pratiche. Il docente, dopo aver introdotto ed inquadrato le principali tematiche oggetto di studio (lezione frontale), ne discute gli aspetti problematici con la classe, anche mediante l'ausilio di materiali didattici di approfondimento resi disponbili (in anticipo) mediante piattaforma web. Nella parte finale del corso gli studenti sono poi invitati, individualmente, ad approfondire singole tematiche, anche mediante un autonomo lavoro di reperimento e selezione dei materiali utili a questo scopo, e a realizzare una relazione orale in classe. oppure un progetto di analisi/divulgazione da realizzare in ambiente web. Nella sezione “archivio” della piattaforma didattica (qui: https://tinyurl.com/mr2msztk) sono visionabili i lavori realizzati nel corso del tempo. Nel corso delle lezioni potranno essere svolti alcuni seminari di approfondimento su temi di più stringente attualità, con l'ausilio di testimonianze esterne da parte di esperti del settore.

L’insegnamento intende fornire agli studenti e coordinate indispensabili ad orientarsi nelle questioni che riguardano i profili giuridici, rispettivamente, dell’ambiente informative digitale (parte prima) e degli impatti giuridici dell’AI (parte seconda). PARTE PRIMA: - L'infrastruttura fisica e logica dei media digitali e le ricadute sul piano giuridico a) Il governo della rete internet: attori, regole, procedure b) La Net Neutrality, concorrenza e regolazione. c) La garanzia giuridica dell'accesso alla rete. - La libertà di informazione ed i suoi limiti nell’era di internet a) la libertà di informare: l’ambiente digitale comporta limiti diversi? b) la libertà di essere informati: che ne è del pluralismo? c) I tentativi di regolamentare la cd. disinformation - L’articolazione delle responsabilità in rete e la centralità degli Internet service provider a) la rilevanza dell’infrastruttura logica e tecnologica nel sistema di articolazione delle responsabilità. Modelli di disciplina: USA e UE. b) La disciplina italiana di recepimento: articolazione della responsabilità e applicazioni giurisprudenziali c) la regolamentazione della responsabilità degli utenti da parte delle piattaforme di socialnetworking - Identità, riservatezza e tutela dei dati personali in rete a) L’anonimato e la rete: c’è un diritto a restare nascosti? b) La gestione massiva dei dati personali: cronache di una disputa transatlantica. c) La rete dimentica? Oblio ed erasure al tempo di Google d) Big data, algoritmi ed intelligenza artificiale, i rischi per la tutela della riservatezza (ma non solo) - Informazione e giornalismo nel web a) La disciplina della stampa nell’ecosistema digitale b) La (problematica) nozione di “act of journalism” nell’ambiente digitale PARTE SECONDA - Cosa è l’intelligenza artificiale. Perché ne parliamo al plurale? - Quali sono le caratteristiche degli strumenti abilitati dall’AI? - Quando l’AI “decide”: problemi dell’applicazione dei sistemi di AI a supporto di sistemi di decisione - L’approccio europeo: l’AI Act; L’approccio statunitense; L'approcci cinese - Tutela dei dati personali (the european way) e intelligenze artificiali: sono compatibili? - L’IA e la tutela del diritto d’autore / copyright - L’IA e il settore pubblico - La responsabilità civile per i danni da applicazione dell' AI. La responsabilità penale. - AI e rapporti di Lavoro - l'AI Act Italiano - AI, democrazia e spazio pubblico - Approcci critici alla regolazione dell'AI

Modalità d'esame

Per gli studenti che scelgono di frequentare le lezioni, il percorso prevede tre diversi momenti di verifica. Al termine delle lezioni della prima e della seconda parte, gli studenti svolgono un esame scritto di verifica dell’apprendimento. Lo scritto è articolato in un mix di domande a risposta multipla (la risposta errata non penalizza) e a risposta aperta. La durata della prova è commisurata al livello di difficoltà ed all'impegno richiesto, ed è compresa tra 1h e 1h e 1/2. Inoltre, gli studenti sono chiamati a svolgere alcuni approfondimenti su aspetti specifici (che variano ogni anno), sui quali sono poi chiamati a tenere delle presentazioni/seminari individuali, oppure a realizzare un progetto da mettere on-line. Per questa prova è richiesto un lavoro personale, che gli studenti devono svolgere in parte insieme al docente, ed in parte in autonomia, e può richiedere alcune ore di lavoro. Le prova scritte sono finalizzata a verificare che gli studenti abbiano appreso le principali problematiche giuridiche trattate a lezione. Gli approfondimenti tematici sono destinati, invece, a stimolare l'uso consapevole e critico dei concetti appresi, mediante il confronto con casi concreti e l'elaborazione di soluzioni coerenti con l'ambiente e gli strumenti che sono oggetto dell’insegnamento. La valutazione finale è formulata dal docente, sulla base di una considerazione sintetica del risultato delle prove scritte e dell'esercizio individuale di approfondimento, ed è espressa in trentesimi. PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI. Fermo restando che la frequenza delle lezioni è vivamente consigliata, gli studenti non frequentanti sostengono l'esame in forma orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata. Per gli studenti che frequentano le lezioni il docente fornisce apposite dispense ed altri materiali di studio che sono aggiornati ogni anno. Il docente potrà integrare con ulteriore materiale, reso disponibile nel corso delle lezioni- PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI. due opzioni di riferimento, tra cui sceglierne una: 1) Prima opzione: si prepara l'esame (orale) sul manual Andrej Savin "EU Internet Law" 4th edition, Elgar European Law series. Disponibile anche in eBook. Il manuale è in lingua inglese, il candidato può sostenere l'esame orale sia in italiano, sia in inglese; 2) Seconda opzione: si prepara l'esame (orale) su tutti e tre questi volumi: 1. U. Ruffolo, C. Pinelli, I diritti nelle piattaforme, Giappichelli 2023. Disponibile anche in eBook. 2. G. Finocchiaro, Diritto dell'intelligenza artificiale, Seconda edizione, Zanichelli, 2025. 3. E. Carloni, Critica dell'amministrazione artificiale, Il Mulino, 2025. Disponibile anche in eBook.

Codice insegnamento 421611

Diritto Della Sicurezza Sociale 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al sistema della Previdenza Sociale. L'obiettivo del corso è sviluppare nello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al sistema della Previdenza Sociale. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche previdenziali che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.

Programma

Il corso si propone di analizzare il sistema giuridico italiano della previdenza sociale, nei suoi aspetti giuridico-istituzionali. Particolare attenzione sarà altresì dedicata all’analisi della disciplina europea di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto privato, diritto costituzionale e diritto del lavoro. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula, coadiuvate dall'analisi di casi giudiziari, seminari di approfondimento ed esercitazioni. Tutti gli strumenti presuppongono e incentivano la partecipazione attiva dei collaboratori della cattedra e degli studenti, in modo da favorire la comprensione e l’esplicazione, anche in forma di dibattito, delle possibili interpretazioni giuridiche e dei conseguenti effetti. Nell’ambito del programma, l’obiettivo perseguito è lo sviluppo di un metodo individuale per l’analisi del quadro normativo-giurisprudenziale e di una coerente esposizione orale.

I modelli di Sicurezza Sociale in Europa: evoluzione storica La sicurezza sociale nella legislazione e nella giurisprudenza europea. Il sistema della sicurezza sociale italiano. Le fonti. Il rapporto tra pubblico e privato. Il finanziamento e la tipologia degli eventi. Il modello pensionistico italiano: gli aspetti giuridico-istituzionali. Solidarietà e corrispettività. Le riforme degli anni ’90 e successivi; in particolare, la l. n. 214 del 2011. La mobilità occupazionale nazionale e transnazionale. La previdenza complementare La tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le misure di sostegno al reddito. La riforma degli ammortizzatori sociali. La tutela previdenziale del lavoratore c.d. flessibile. Dal reddito di cittadinanza al reddito di inclusione. Previdenza e assistenza dopo l’emergenza Covid-19.

Modalità d'esame

La verifica finale avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare la conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la logicità dell’argomentazione Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

M. Persiani - M. Martone, Diritto della sicurezza sociale, Giappichelli, ult. ed.

Codice insegnamento 421609

Etica Pubblica 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso è volto a fornire strumenti di analisi delle principali problematiche connesse al tema dell’etica pubblica, con particolare attenzione al principio di responsabilità. Il fine non è semplicemente quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a fornire strumenti di analisi delle principali problematiche connesse al tema dell’etica pubblica, con particolare attenzione al principio di responsabilità. Il fine non è semplicemente quello di fornire un quadro normativo dei codici di comportamento etici, ma di sollecitare una riflessione critica sulle condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui. In questa prospettiva il corso punterà a far acquisire agli studenti conoscenze in merito a: - le diverse accezioni di etica pubblica; - il rapporto tra etica individuale ed etica pubblica - l’etica intesa non solo come una dottrina, ma anche come una pratica di formazione e di trasformazione di sé; - le diverse declinazioni del principio di responsabilità; -l’etica della cura - il rapporto tra legalità, legittimità e giustizia; -l’importanza e i limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. - l’etica quale orizzonte di riflessione e di azione in vista della prevenzione di pratiche illecite. Le principali abilità cui si punta sono strettamente connesse agli obiettivi formativi del Corso di laurea, che mira a preparare gli studenti a interpretare la realtà sociale e politica contemporanea, consentendo loro di acquisire le capacità professionali necessarie per operare efficacemente a livello dirigenziale, pubblico e privato, in ambito locale, statale e sovranazionale. L’obiettivo è quello di rendere gli studenti in grado di confrontarsi con la realtà complessa in cui si inserisce l'azione pubblica e si collocano le strategie decisionali delle istituzioni, valutandone le implicazioni con strumenti di comprensione avanzata delle interazioni tra i diversi fattori in gioco. Questo sia per valutare ex-post i processi decisionali e le scelte, pubbliche e private, che in questo contesto si inseriscono, sia per suggerire ipotesi alternative. Nello specifico il corso di Etica pubblica mira a fornire strumenti di analisi e di riflessione critica in merito al significato e alle condizioni dell’agire etico in relazione al principio di legalità e, più profondamente, al principio di giustizia. Il fine è quello di rendere gli studenti in grado di avere uno sguardo ampio e autonomo sulle problematiche connesse alla valutazione, sotto il profilo etico, dei comportamenti degli agenti all’interno della sfera pubblica, in una prospettiva realista sempre volta a salvaguardare la coesistenza, spesso non priva di tensioni, tra etica dei principi ed etica della responsabilità.

Programma

Il corso, dopo aver fornito un quadro introduttivo relativo ai significati e alle problematiche connesse alla nozione di etica pubblica e al suo rapporto con l’etica individuale, si soffermerà sulle diverse declinazioni del principio di responsabilità. Le domande intorno alle quali ruoterà il corso sono: cosa significa, per chi lavora nella pubblica amministrazione o per chi ricopre un ruolo politico, essere responsabile? In che misura il contesto nel quale si trova ad agire - che, ad esempio, può essere caratterizzato da diffuse pratiche di corruzione oppure, come avviene nei regimi autoritari, da una pressione di tipo anche coercitivo all’obbedienza - può giustificare l’individuo? Dato che la responsabilità presuppone la libertà, cosa significa esercitare la propria libertà in rapporto al contesto nel quale ci si trova ad agire? La prospettiva adottata sarà volta ad individuare le condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui, in primo luogo ovviamente di coloro che appartengono ad organi amministrativi o politici. Al centro dell’analisi verrà posta la questione della correlazione tra norme, costumi, pratiche diffuse e responsabilità individuale, interrogandosi anche sul rapporto, spesso problematico e non privo di tensioni, tra legalità, legittimità e giustizia. In questa ottica verrà trattato anche il tema dell’importanza e dei limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. All’interno di questo orizzonte problematico, un’attenzione particolare verrà prestata all’idea di coscienza morale. Il tema della responsabilità verrà declinato anche in relazione alle questioni dell’obiezione di coscienza, della disobbedienza civile, della responsabilità verso le generazioni future (etica ambientale) e verso le persone più deboli e/o che soffrono (etica della cura e compassione)

Nessuno

Il corso si svolgerà attraverso delle lezioni frontali. Per l’esposizione di molti degli argomenti affrontati si ricorrerà anche all’analisi di brani tratti dai classici del pensiero politico e di documentazione riguardante l'attualità. L’erogazione della didattica si svolgerà in modalità mista.

Nella prima parte del corso ci si soffermerà sui significati e sulle problematiche connesse alla nozione di etica pubblica e al suo rapporto con l’etica individuale. L’assunto di fondo è che i fenomeni collettivi passano sempre attraverso i singoli e che, lungi dall’essere dei meri processi anonimi, fanno sempre leva sulle disposizioni interiori delle persone. Da ciò la centralità del principio di responsabilità. Le domande intorno alle quali ruoterà il corso sono: cosa significa, per chi lavora nella pubblica amministrazione o per chi ricopre un ruolo politico, essere responsabile? In che misura il contesto nel quale si trova ad agire - che, ad esempio, può essere caratterizzato da diffuse pratiche di corruzione oppure, come avviene nei regimi autoritari, da una pressione di tipo anche coercitivo all’obbedienza - può giustificare l’individuo? Dato che la responsabilità presuppone la libertà, cosa significa esercitare la propria libertà in rapporto al contesto nel quale ci si trova ad agire? Nel corso non ci si richiamerà ad un’etica meramente prescrittiva - che si limiti ad indicare come individui e gruppi dovrebbero comportarsi - ma ad un’etica che si interroghi su come ottenere determinate disposizioni, investendo il campo delle motivazioni soggettive dell’agire. Una prospettiva, quella assunta, volta ad individuare le condizioni pratiche, soggettive oltre che politico-istituzionali, della crescita del tasso di moralità pubblica degli individui, in primo luogo ovviamente di coloro che appartengono ad organi amministrativi o politici. Risulta dunque centrale la questione del rapporto tra norme, costumi, pratiche diffuse e responsabilità individuale. In questa ottica verrà trattato anche il tema dell’importanza e dei limiti della trasparenza politica e amministrativa come fattore di moralizzazione dei comportamenti all’interno della sfera pubblica. L’etica sarà intesa non come una mera dottrina, bensì come una pratica (di formazione e di trasformazione di sé), che risulta essere anche uno strumento fondamentale di prevenzione dei comportamenti illeciti. Particolare rilievo assume, nella prospettiva del corso, la questione classica della correlazione tra governo di sé e governo degli altri e, più in generale, tra rapporto con sé e rapporto con gli altri. Una questione che consente di non appiattire la relazione tra etica individuale ed etica pubblica sul principio di legalità, ma che apre la riflessione al rapporto, spesso problematico e non privo di tensioni, tra legalità, legittimità e giustizia. All’interno di questo orizzonte problematico, un’attenzione particolare verrà prestata all’idea di coscienza morale. Il tema della responsabilità verrà declinato anche in relazione alle questioni dell’obiezione di coscienza, della disobbedienza civile, della responsabilità verso le generazioni future (etica ambientale) e verso le persone più deboli e/o che soffrono (etica della cura e compassione)

Modalità d'esame

La valutazione verrà effettuata con un esame orale, che consisterà in una discussione della durata di circa mezz’ora finalizzata a verificare il grado di conoscenza e di comprensione dei contenuti del programma. Le domande saranno volte ad accertare non solo l’acquisizione dei suddetti contenuti, ma anche la capacità di connettere tra di loro i temi trattati durante il corso. Verrà considerato il grado di elaborazione critica dei contenuti e la capacità di collegare le questioni più strettamente teoriche agli aspetti pratico-operativi dell’agire all’interno della sfera pubblica. Agli studenti verrà poi data l'opportunità di presentare delle tesine su uno degli argomenti trattati. Nel caso l’emergenza sanitaria lo continui a richiedere, gli esami potrebbero svolgersi a distanza. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

F. Merloni-A. Pirni, Etica per le istituzioni. Un lessico, Donzelli, Roma 2021 M. Weber, La politica come professione, Einaudi, Torino 2004 Più un testo a scelta tra: I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, Bompiani, Milano 2017 H. Jonas, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 2009 B. Mandeville, La favola delle api. Ovvero vizi privati, pubblici benefici, Laterza, Bari-Roma 2002 H. Arendt, Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010 J. C. Tronto, Confini morali. Un argomento politico per l’etica della cura, Diabasis, Reggio Emilia 2006 I non frequentanti dovranno aggiungere il seguente testo: M. Reichlin, La coscienza morale, Il Mulino, Bologna 2019

Codice insegnamento 421784

Lobbying E Media Relations 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello dii favorire la conoscenza della professione del relatore pubblico e di quella del lobbista. Le principali conoscenze acquisite saranno: - regole dell'interazione con i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello dii favorire la conoscenza della professione del relatore pubblico e di quella del lobbista. Le principali conoscenze acquisite saranno: - regole dell'interazione con i giornalisti; -regole dell'organizzazione di eventi mediatici; - costruzione di un piano di lobbying; -regole dell'interazione con il decisore pubblico; Principali abilità saranno: - analizzare il comportamento dei giornalisti e decisori pubblici; -identificare politiche di alleanze nell'attività di lobbying; -produrre un position paper -costruire un piano di lobbying -costruire un piano di media relations.

Programma

Il primo modulo si focalizza sul rapporto tra relatore pubblico e giornalista, mentre il secondo sul rapporto tra lobbista e decisore pubblico.

Al fine di comprendere e sapere applicare la maggior parte delle tecniche riguardanti l'attività di lobbying e le media relations è importante conoscere il funzionamento del sistema dei mass media e del processo decisionale. Di grande utilità, per una migliore comprensione del corso, è la conoscenza delle principali teorie sulla sfera pubblica.

Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso

I modulo Nella prima parte del corso verrà indagato il ruolo del professionista delle relazioni pubbliche nel processo di costruzione delle notizie. In particolare, verrà analizzato lo stretto rapporto che si instaura tra il professionista delle relazioni pubbliche e il giornalista. II modulo Nella seconda parte del corso, dopo un'analisi delle teorie del lobbying, si intende indagare il ruolo del lobbista nel processo decisionale. In particolare, si illustreranno le risorse e competenze necessarie al lobbista nel momento in cui è a contatto con il decisore pubblico.

Modalità d'esame

Colloquio orale. La prova ora prevede una durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunta dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dell'allievo con particolare attenzione al rispetto delle regole del public speaking. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. Mazzoni (2010). Le relazioni pubbliche e il lobbying in Italia, Laterza, Roma-Bari. Altre letture verranno indicate durante il corso. Gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente.

Codice insegnamento 421605

Procurement Pubblico 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso mira a fornire competenze teoriche ma anche capacità di interpretazione e gestione di una vicenda contrattuale, fornendo al contempo una conoscenza adeguata per prove concorsuali

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire competenze teoriche ma anche capacità di interpretazione e gestione di una vicenda contrattuale, fornendo al contempo una conoscenza adeguata per prove concorsuali

Programma

Il corso intende approfondire lo studio del fenomeno e della disciplina del procurement pubblico, cogliendone il valore strategico e inquadrando la materia dei contratti pubblici tra le leve fondamentali di governo e gestione amministrativa

Competenze di base di diritto amministrativo e diritto privato sono utili, ma in ogni caso nel corso saranno fornite le nozioni necessarie per lo studio della materia

Lezioni frontali, analisi di casi, confronto con esperti

La materia del procurement pubblico. La disciplina di appalti e contratti pubblici. Modello tradizionale ed evoluzione storica. L'impatto europeo e le direttive (verso le nuove direttive). Il codice del 2016 e la sua crisi (PNRR, e riforme). Il codice del 2023. Struttura e fonti. I principi e i super-principi. La digitalizzazione dei contratti pubblici. Contratti sopra e sotto soglia. Le procedure di scelta del contraente. I criteri di scelta ed i requisiti. Gli aspetti organizzativi (RUP, stazioni appaltanti, centralizzazione). L'esecuzione dei contratti. Le concessioni ed il partenariato. La governance. La tutela. Tendenze e prospettive

Modalità d'esame

Per gli studenti non frequenanti esame orale. Per gli studenti frequentanti sono previste prove di verifica in itinere (nella forma di prove scritte in parte con domande aperte, in parte con test)

Testi di riferimento

La materia è in costante evoluzione. In Unistudium, prima dell'avvio delle lezioni, verrà indicato il testo di riferimento. Per gli studenti frequentanti sempre in Unistudium saranno indicati materiali di approfondimento e dispense di studio. Un riferimento fondamentale per lo studio è in ogni caso (per tutti) il d.lgs. n. 36 del 2023 "Codice dei contratti"

Codice insegnamento 421608

Programmazione E Attuazione Delle Politiche Europee 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: Fornire agli studenti una conoscenza approfondita del diritto dell'Unione europea con particolare riferimento al suo sistema di governo ed ai principi e procedure…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: Fornire agli studenti una conoscenza approfondita del diritto dell'Unione europea con particolare riferimento al suo sistema di governo ed ai principi e procedure che ne regolano il funzionamento. Sviluppare la capacità di lavorare trovando soluzioni originali in contesti socio-giuridici complessi e transazionali. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche avanzate. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di adattamento alla normativa dell'UE nell’ordinamento italiano.

Programma

Il Corso punta a collocare l’Unione europea ed il suo diritto nel contesto che gli è proprio e che la vede costituire un ordinamento giuridico dotato di tratti del tutto originali, sia rispetto alle organizzazioni internazionali tradizionali, sia agli stati sovrani. Alla luce di tale presupposto si analizzano principi e nozioni chiave quali: la democrazia, lo stato di diritto, la globalizzazione, il Multilevel governance. Segue l’approfondimento degli elementi che contraddistinguono da un lato i sistemi di governo degli stati sovrani (con particolare riferimento a quelli europei) e dall’altro lato l’Unione europea. Dopo questo inquadramento generale di tipo teorico, si passa a trattare alcuni aspetti della governance europea: programmazione, better regulation, forme di partecipazione. Infine, si esaminano i principali attori del processo di integrazione, che partecipano al cosiddetto Multilevel governane della UE, ossia: le istituzioni politiche della UE, gli stati, le regioni e gli enti locali, le lobbies e la società civile.

Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico in generale e del diritto dell’Unione europea nozioni di base.

Lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni

Il corso si articola in cinque moduli. Il primo, tratta dell’Unione europea in generale, riproponendo agli studenti, che non sempre hanno sostenuto l’esame di base di diritto dell’Unione europea, i concetti e gli elementi che più caratterizano l’Unione ed il suo diritto. Il secondo modulo è incentrato su principi e nozioni di portata generale la cui conoscenza è essenziale per comprendere in modo adeguato la natura dell’Unione e del suo diritto, tra questi: lo Stato, la democrazia, lo stato di diritto, i principali sistemi di governo, il federalismo e la multilevel governance, la globalizzazione. Il terzo modulo riguarda il sistema di governo della UE, con speciale riferiemento alla programmazione, ai requisiti della better regulation e alle procedure legislative e non. Il quarto modulo investe il tema dei soggetti attivi nel processo di multilevel governance della UE, ossia: gli Stati, le istituzioni UE, gli enti territoriali, i soggetti della società civile. Infine, il quinto modulo a che fare con le modalità e le procedure di partecipazione alla Ue nonché sulla comunicazione europea.

Modalità d'esame

Test online;Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo.

Testi di riferimento

Agli studenti sono assegnati materiali di studio pubblicati nella piattaforma online d’Ateneo Unistudium. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale un Codice dell'Unione Europea aggiornato.

Codice insegnamento 421610

Sociologia Dell'Europa 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso punta a fornire un’introduzione ai problemi e alle prospettive legate alla costruzione di una società europea democratica. Essa costituisce la base sociale per l’integrazione degli attuali Stati europei, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta a fornire un’introduzione ai problemi e alle prospettive legate alla costruzione di una società europea democratica. Essa costituisce la base sociale per l’integrazione degli attuali Stati europei, in stretta connessione con la realtà delle vigenti istituzioni europee e con l’integrazione economico-monetaria. In effetti, uno sviluppato senso di appartenenza a una comune società europea è il requisito decisivo per una reale integrazione. La sociologia può fornire i suoi concetti chiave (solidarietà sociale, integrazione, identità, memoria collettiva, cittadinanza, ecc.), svincolandoli dalla dimensione dello Stato-nazione e portandoli ad un livello sovra-nazionale, per sviluppare un’analisi scientifica di questo processo.

Programma

Contenuti 1. La formazione di una utopia: il manifesto di Ventotene 2. Costruire una società europea. 3. La crisi della democrazia contemporanea: problemi e prospettive.

A chi non avesse una preparazione sociologica di base, si consiglia la lettura di A. Santambrogio, Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori, Laterza, Roma-Bari, 2019 (seconda edizione rivista e aggiornata).

Lezioni teoriche ed esercitazioni.

Modalità d'esame

Esami scritti.

Testi di riferimento

1. AA.VV., Ritorno alle origini. Il libro manifesto degli Stati Uniti d’Europa, Solferino, Milano, 2024. 2. Alessandro Cavalli, Alberto Martinelli, La società europea, il Mulino, Bologna, 2015. 3. A. Santambrogio, La democrazia dopo il Welfare State, Morlacchi, Perugia, 2026.

Codice insegnamento 421601

Valutazione Di Politiche E Servizi 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · STAT-01/A · 0 file

Introdurre lo studente al mondo della valutazione e fornire conoscenze e abilità per impostare analisi valutative, individuare i dati necessari e gli strumenti di analisi degli stessi, trarre conclusioni con adeguato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introdurre lo studente al mondo della valutazione e fornire conoscenze e abilità per impostare analisi valutative, individuare i dati necessari e gli strumenti di analisi degli stessi, trarre conclusioni con adeguato spirito critico. Le applicazioni riguarderanno sia la valutazione delle politiche sia la valutazione di organizzazioni che erogano una stessa tipologia di servizi di pubblica utilità.

Programma

Introduzione alla valutazione e al ruolo della statistica. La valutazione delle politiche pubbliche. Il concetto di controfattuale e gli strumenti statistici per la sua misura. La valutazione comparativa dei servizi di pubblica utilità. Caso di studio: la valutazione del sistema universitario italiano.

Per una agevole comprensione dei contenuti del corso è importante possedere le nozioni di statistica di norma impartite in un corso di base della disciplina.

Il corso è articolato in lezioni frontali (circa 50 ore) ed esercitazioni pratiche in laboratorio informatico (circa 14 ore). Queste ultime presentano casi di studio da analizzare e discutere per una migliore assimilazione dei concetti e delle metodologie proposte.

Introduzione alla valutazione e al ruolo della statistica. La valutazione delle politiche pubbliche. Definizione degli effetti e degli indicatori. Il concetto di controfattuale e gli strumenti statistici per la sua misura. Gli studi sperimentali per la valutazione. Modelli e metodi di analisi. La valutazione comparativa nei servizi di pubblica utilità. Metodi di standardizzazione e costruzione di standard di efficienza. Costruzione di graduatorie. Metodi di surclassamento per la comparazione. Caso di studio: la valutazione del sistema universitario italiano.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta della durata di due ore contenente domande aperte di teoria e esercizi analoghi a quelli proposti nelle attività di laboratorio, in cui si chiede di analizzare e interpretare dati relativi ad un problema valutativo formulato dal testo. La valutazione dell'esame scritto può essere integrata da un colloquio facoltativo volto a verificare il grado di assimilazione dei concetti, delle metodologie e degli strumenti trattati durante il corso. Il voto complessivo finale terrà inoltre conto dell'impegno dello studente in aula e nelle attività di laboratorio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I materiali di studio, in forma di dispense, sono disponibili sul sito web del corso all'indirizzo www.unistudium.unipg.it

Codice insegnamento 421599

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