Corso di laurea
Ingegneria della sicurezza per il territorio e il costruito
Università degli Studi di Perugia · 51 materie · 0 file condivisi
Tutto il territorio nazionale, e in particolare quello dell'Italia Centrale, è soggetto a elevatissimo rischio derivante da calamità naturali quali terremoti, alluvioni, frane. Il fenomeno - e le problematiche ad esso connesse - si è particolarmente intensificato nell'ultimo ventennio, suscitando l'attenzione delle politiche comunitarie sulla necessità di formare competenze tecniche-specialistiche per la prevenzione, mitigazione e tutela del territorio e dei suoi insediamenti.
Il Corso di Studio in "Ingegneria della Sicurezza per il Territorio e il Costruito" mira a colmare tali esigenze, formando laureati magistrali che, operando nell'ambito della ingegneria della sicurezza e della protezione civile :
- posseggano una conoscenza approfondita degli aspetti di base ed applicativi dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, con particolare riguardo al rischio delle calamità naturali;
- sappiano applicare tali conoscenze nel rispetto degli aspetti giuridici, normativi, economici ed etici;
- sappiano individuare, affrontare e trovare soluzioni alle problematiche legate alla prevenzione e mitigazione del rischio e alla messa in sicurezza del territorio e degli edifici esistenti;
- siano in grado di prendere decisioni di carattere tecnico in situazioni di emergenza, caratterizzate da stress singolo e diffuso, e di sviluppare e rendere operative risposte progettuali a tali soluzioni, utilizzando al meglio le risorse disponibili.
Al termine del percorso formativo di questo CdS i laureati avranno acquisito una conoscenza di base multidisciplinare integrata da un forte contenuto tecnico-ingegneristico, che permetterà loro di pianificare, progettare, gestire sistemi e situazioni complesse tipiche della protezione civile, operando in collaborazione e in sinergia con professionalità di diversa provenienza e competenza.
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Materie del corso
Lo studente acquisirà conoscenze tecnico- pratiche per la diagnosi dei dissesti del costruito storico e per l'individuazione delle relative opere per la messa in sicurezza.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente acquisirà conoscenze tecnico- pratiche per la diagnosi dei dissesti del costruito storico e per l'individuazione delle relative opere per la messa in sicurezza.
Programma
Comprensione dei quadri fessurativi dalla manifestazione del dissesto alla determinazione delle cause. Manifestazioni di dissesto statico. Approccio ingegneristico allo studio della fatiscenza muraria. Monitoraggio della progressione fessurativa. Cenni al consolidamento e restauro del patrimonio strutturale, edilizio e monumentale. Individuazione delle prime opere di messa in sicurezza.
E' richiesta la conoscenza di temi trattati in altri insegnamenti della laurea specialistica come ad esempio: sistemi di monitoraggio e tecniche non invasive per la misura.
Lezioni frontali a cui seguono eventuali visite tecniche in laboratorio e in cantiere.
Processo diagnostico nel percorso dalla manifestazione di dissesti statici, alla determinazione delle cause perturbatrici che hanno prodotto tali dissesti. Principali manifestazioni di dissesto statico e dinamico. Analisi dei dissesti e relativa terapia di intervento. Opere per la messa in sicurezza, pre-sisma e post-sisma
Modalità d'esame
La prova d'esame sarà orale e riguarderà tutti itemi trattati nel coso, durerà 30-45 minuti, verranno valutati la completezza, la capacita di linguaggio e la modalità di espressione.
Testi di riferimento
Mastrodicasa Sisto - Dissesti statici delle strutture edilizie – Ed. Hoepli. Altro materiale è fornito online su Unistudium-unipg dal docente: slide delle lezioni svolte in classe.
Codice insegnamento 412017
Conoscenza del sistema italiano dell’emergenza. Capacità di leggere e comprendere gli strumenti giuridici per la gestione dell’emergenza.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza del sistema italiano dell’emergenza. Capacità di leggere e comprendere gli strumenti giuridici per la gestione dell’emergenza.
Programma
Il corso si propone di offrire gli strumenti giuridici idonei a comprendere il sistema italiano dell’emergenza, sotto il profilo dell’organizzazione e della attività.
Il corso affronta un tema specialistico del diritto, che presuppone una conoscenza di base del sistema delle fonti del diritto e dei contenuti essenziali del diritto amministrativo italiano, sotto il profilo dell’organizzazione e dell’attività.
Lezioni frontali e lezioni a distanza (corso a modalità blended)
Modulo 1: le fonti del diritto Modulo 2: le funzioni amministrative. Analisi della giurisprudenza costituzionale Modulo 3: la protezione civile nella Costituzione (potestà legislativa e funzioni amministrative) Modulo 4: il potere di ordinanza Modulo 5: il Servizio Nazionale di Protezione civile: evoluzione normativa, il modello organizzativo, le attività di protezione civile,
Modalità d'esame
Esame orale. Attraverso la piattaforma unistudium gli studenti sono sollecitati a verificare progressivamente la loro preparazione, anche ai fini della prova finale Gli studenti disabili e/o con DSA possono utilizzare gli strumenti idonei e specifici per le loro esigenze, dandone cortesemente comunicazione al docente prima di sostenere l'esame. saranno comunque seguite le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti
Testi di riferimento
Il corso si svolgerà su materiali indicate dal docente e messi a disposizione degli studenti avvalendosi prevalentemente della piaffaforma Unistudium.
Codice insegnamento 412020
Il corso si propone di fornire allo studente le competenze per: acquisire e gestire dati geospaziali ad alta risoluzione per il rilievo e il monitoraggio del territorio e del costruito, utilizzare tecniche di rilievo per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo studente le competenze per: acquisire e gestire dati geospaziali ad alta risoluzione per il rilievo e il monitoraggio del territorio e del costruito, utilizzare tecniche di rilievo per supportare la prevenzione e la gestione di rischi naturali e antropici, produrre modelli digitali e mappe tematiche utili alla pianificazione della sicurezza urbana e territoriale.
Programma
Il corso introduce le principali tecnologie geomatiche applicate al rilievo del territorio e del costruito, con un focus sulle tematiche della sicurezza. I contenuti comprendono: Fondamenti di geomatica e loro ruolo nel monitoraggio e nella gestione del rischio; Tecniche fotogrammetriche per la generazione di ortofoto e modelli digitali del terreno e della superficie; Telerilevamento da satellite, con approfondimenti su sensori, risoluzioni, ortorettifica e applicazioni ambientali e urbanistiche; Laser scanning (LiDAR) per la modellazione 3D e il rilievo del costruito; Sistemi Informativi Geografici (GIS) per la gestione, l’analisi e la rappresentazione di dati spaziali, anche in ottica di pianificazione e prevenzione dei rischi.
Il corso è organizzato nel seguente modo: Lezioni frontali in aula sugli argomenti del corso. Esercitazioni in aula e in laboratorio assistite dal docente sull'utilizzo di metodologie informatiche relative al corso. Esercitazioni all'esterno sull'impiego di strumenti di misura topografici integrati.
Geographic Information System: generalità e principali definizioni; dati raster e vettoriali; cartografia numerica; integrazione dati in un GIS. Rilievo laser scanning: caratteristiche degli scanner laser e progetto di un rilievo; Acquisizione ed elaborazione delle nuvole di punti; realizzazione di elaborati grafici. Rilievo fotogrammetrico: principi e fondamenti analitici della fotogrammetria; fotogrammetria aerea, da drone e da smartphone. Esercitazioni pratiche in aula sugli argomenti trattati nell'ambito dei GIS. Esercitazione pratica con tecnica laser scanning. Esercitazione pratica con rilievo fotogrammetrico
Modalità d'esame
La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento (esame) prevede una prova orale. La prova consiste in una discussione di durata non superiore a 1 ora finalizzata ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative (descrittore di Dublino 3), iv) la capacità di esporre con proprietà di linguaggio i temi del corso e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate (descrittore di Dublino 4).
Codice insegnamento 412029
Acquisire conoscenze di base ed una metodologia per un approccio globale alla gestione delle emergenze mediche. Conoscenza delle principali problematiche sanitarie connesse alle maxiemergenze
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze di base ed una metodologia per un approccio globale alla gestione delle emergenze mediche. Conoscenza delle principali problematiche sanitarie connesse alle maxiemergenze
Programma
Organizzazione del soccorso sanitario extraospedaliero. Il soccorso sanitario nelle maxiemergenze. Basic life support. Le situazioni critiche. Il primo soccorso nelle emergenze mediche. Il primo soccorso in traumatologia
Conoscenze di principi di anatomia e fisiologia, oltre ad elementi di conoscenza biologico-clinica generale.
E-learning
Organizzazione del soccorso sanitario extraospedaliero - Il sistema per l’urgenza/emergenza - I mezzi di soccorso - Responsabilità e competenze Il soccorso sanitario nelle maxiemergenze - Definizione - Aspetti etici e legislativi - Organizzazione di soccorsi sanitari - Modelli di triage nelle maxiemergenze - Integrazione e settorializzazione - La catena dei soccorsi - Medicina delle catastrofi Basic life support - Principi fisiopatologici - Strumenti e procedure - Potenzialità e limiti - La defibrillazione - PBLS - BLS in situazioni speciali - Ostruzione delle vie aeree Le situazioni critiche - insufficienza respiratoria - shock distributivo - Insufficienza multiorgano - coma Il primo soccorso nelle emergenze mediche - Definizione di funzioni vitali - Anafilassi - Sincope ed epilessia - Dolore toracico - Sanguinamento - Ustioni – danni da calore - Assideramento – danni da ipotermia - Iper-ipobaropatie - Danni da elettrocuzione - Morsi di animali - Annegamento - Urgenze ed emergenze tossicologiche Il primo soccorso in traumatologia - Il triage extraospedaliero – Principi e metodologia - Valutazione dei parametri vitali - Lesioni della colonna dorsale - Traumatologia in condizioni cliniche ad elevato rischio
Modalità d'esame
Esame scritto (quiz a risposta multipla)
Testi di riferimento
Chiaranda - Urgenze ed emergenze. Istituzioni - Ed. Piccin. Ghirardi - Manuale del soccorso sanitario - Ed. Mc Graw Hill. Morra, Odetto, Bozza, Bozzetto, Agostinis, Bariona – Compendio di Medicina delle Grandi Emergenze – Ed. Medical System SPA
Codice insegnamento 412025
Apprendimento dei concetti di base dell’Ingegneria Geotecnica relativamente alla sicurezza delle opere e dei sistemi geotecnici in depositi di terreni e ammassi rocciosi, in condizioni statiche e sismiche. Il corso vuole…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Apprendimento dei concetti di base dell’Ingegneria Geotecnica relativamente alla sicurezza delle opere e dei sistemi geotecnici in depositi di terreni e ammassi rocciosi, in condizioni statiche e sismiche.
Il corso vuole fornire agli studenti le conoscenze di base sulla fisica del terremoto, sugli effetti dei terremoti e sulla valutazione del rischio sismico. Nello specifico, gli studenti acquisiranno conoscenze riguardo le caratteristiche fisiche e geologiche del terremoto e degli eventi sismici e riguardo il concetto di rischio sismico.
Programma
Richiami di meccanica delle terre ed elementi di meccanica delle rocce. Geotecnica sismica. Analisi della stabilità delle opere geotecniche (fondazioni, opere di sostegno, opere di materiali sciolti, scavi) in condizioni statiche e sismiche. Criteri di progettazione degli interventi per la messa in sicurezza di opere e sistemi geotecnici. Aspetti normativi (NTC2018).
Il programma del corso di sismologia e rischio sismico comprende lo studio di stress e strain indotti dalla propagazione di onde sismiche. Verranno inoltre affrontate lo studio delle caratteristiche dei terremoti in termini di sorgenti, magnitudo, localizzazioni e leggi statistiche che governano il fenomeno sismico. Infine, affronteremo gli effetti dei terremoti sul costruito e il rischio sismico che ne deriva.
Al fine di comprendere pienamente i contenuti trattati e gli obiettivi di apprendimento di questo Insegnamento, lo Studente deve possedere all'inizio delle lezioni le conoscenze degli argomenti trattati nei corsi di Geotecnica, propri della Laurea Triennale in Ingegneria Civile (L-7).
Nozioni base di matematica e fisica.
Il corso prevede lezioni frontali (24 ore) e lezioni erogate in modalità e-learning (8 ore), caricate sulla piattaforma Unistudium, insieme ad altri materiali didattici; nello specifico il corso è così organizzato: Lezioni frontali in modalità didattica convenzionale (4 ore settimanali) per un totale di 24 ore, sui seguenti argomenti: comportamento meccanico dei terreni, geotecnica sismica, caratterizzazione geotecnica; prove in sito e prove di lab.; risposta sismica locale. Lezioni in teledidattica sui seguenti argomenti: tipologia di opere e sistemi geotecnici; criteri di progettazione e verifiche di sicurezza in condizioni statiche e sismiche; esempi di calcolo. Il materiale didattico completo è disponibile sul sito Unistudium. Per l'a.a. 25_26, le video-lezioni, già disponibili sulla piattaforma Unistudium, subiranno un aggiornamento. E' prevista una escursione didattica in sito.
Lezioni frontali, esercitazioni
Richiami di meccanica delle terre; comportamento meccanico di terreni naturali. Meccanica delle rocce: dalla scala dell'elemnto di volume (materiale roccioso) alla scala dell'ammasso. Caratterizzazione geotecnica. Geotecnica sismica. Sperimentazione in sito e prove di laboratorio. Caratterizzazione dinamica dei terreni. Definizione azione sismica per le opere e i sistemi geotecnici. Aspetti normativi. Analisi della stabilità di versanti naturali e fronti di scavo in terre e rocce e interventi per la messa in sicurezza. Criteri di progettazione di opere geotecniche (opere di sostegno, fondazioni) e interventi per la messa in sicurezza. Metodi pseudostatici e metodi agli spostamenti. Esempi di calcolo e casi studio.
Stress e strain: tensore dello stress, tensore dello strain, moduli elastici. Onde elastiche: equazione delle onde, onde di volume, onde di superficie, principi di propagazione, legge di Snell, attenuazione dell'ampiezza sismica con la propagazione. Sorgente dei terremoti: faglie, ciclo sismico, meccanismi focali, stress drop. Dimensione dei terremoti: definizione di magnitudo, magnitudo di eventi locali, magnitudo di eventi distanti, saturazione della magnitudo, magnitudo momento, energia, intensità. Localizzazione ipocentrale: singola stazione, multiple stazioni, localizzazioni relative. Terremoti e statistica: legge di Gutenberg-Richter, legge di Omori, legge di Bath. Terremoti e geodesia: misurare le deformazioni del suolo tramite GPS e SAR, deformazioni cosismiche e intersismiche. Previsione dei terremoti e trasferimento dello stress: ciclo dei terremoti, precursori, stress statico, stress dinamico. Rischio sismico: pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio, cenni di microzonazione sismica.
Modalità d'esame
La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento (esame) prevede la sola prova orale in presenza. Questa consiste in una discussione della durata non superiore a circa 45 minuti finalizzata ad accertare: a) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici; b) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni nella progettazione degli interventi per la messa in sicurezza di opere e sistemi geotecnici in zona sismica. La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione e di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
La verifica dell’apprendimento dei concetti trattati a lezione verrà effettuato tramite una prova orale che sarà svolta una volta completato il corso. Tale verifica verterà esclusivamente sui temi trattati a lezione. Le domande fatte in sede di esame riguarderanno le parti fondamentali del programma svolto, incluse le eventuali esercitazioni svolte durante il corso.
Testi di riferimento
1. Dispense a cura del docente. 2. Geotecnica di R. Lancellotta, edito da Zanichelli. 3. Meccanica delle Rocce_Teoria e Applicazioni nell'Ingegneria_a cura di Rotonda T. et al (Hevelius Edizioni_Edizioni Efesto) 4. "Geotechnical Earthquake Engineering" di Kramer, 1996, Prentice Hall. 5. Articoli specialistici di approfondimento. 6. Norme Tecniche 2018
- Shearer, P. M. (2011). Introduction to Seismology, 2nd edition. Cambridge. - Lowrie (2007). Fundamentals of Geophysics. - P. Kearey et al. (2002), An Introduction to Geophysical Exploration, Blackwell Ed. - Lillie, R. J. (1999). Whole Earth geophysics. Prentice Hall Ed.
Codice insegnamento 412014
Assumere conoscenze e competenze sui sistemi elettrici ed in particoalre sui sistemi di emergenza in caso di mancanza rete.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Assumere conoscenze e competenze sui sistemi elettrici ed in particoalre sui sistemi di emergenza in caso di mancanza rete.
Programma
Introduzione alla teoria dei circuiti elettrici. Sistemi elettrici per la produzione il trasporto e la distribuzioen dell'energia elettrica. Sistemi per la sicurezza e la protezione delle persone dalle folgorazioni. Sistemi di emergenza in condizioni di mancanza rete: sistemi di continuità, gruppi elettrogeni e sistemi combinati
Analisi matematica, fisica generale ed elettromagnetismo.
Lezioni impartite in modalità e-learning
Introduzione al corso. Obiettivi, motivazioni e descrizione generale degli argomenti. Concetti di base dell’elettrotecnica. Il potenziale elettrico, la corrente elettrica, le reti elettriche a parametri concentrati, i bipoli elettrici, la prima e la seconda legge di Kirckoff, i bipoli passivi lineari e tempo invarianti, i bipoli reali, i bipoli attivi. Le reti elettriche in regime stazionario. Le reti elettriche in regime transitorio. Le reti elettriche in regime alternato sinusoidale, rappresentazione simbolica di grandezze a regime sinusoidale, il fasore, l’operatore impedenza, la potenza elettrica in reti di bipoli lineari. Reti elettriche trifase. Sistemi elettrici di potenza e principio di funzionamento del trasformatore. Sistemi per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica. Composizione di un sistema di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica. Linee elettriche, isolatori, funi di guardia, scaricatori, interruttori e sezionatori. Schema generale del sistema di trasmissione e distribuzione, schema generale di cabina. Linee elettriche a bassa tensione, portata di un cavo. Verifica della caduta di tensione. Le protezioni per gli impianti a bassa tensione. Energia specifica passante di un cavo. Interruttore magnetotermico. Energia specifica passante di un interruttore magnetotermico. Coordinamento tra interruttore e cavo. I fusibili. Protezione delle persone dalle folgorazioni. Contatti diretti, relè differenziale, grado di protezione IP. Contatti indiretti, impianti di terra e impianti parafulmine. Il sistema TT, il sistema TN, il sistema IT. Sistemi di protezione passivi, verifica della tensione di passo e contatto. Ripristino e gestione di un sistema elettrico in condizioni di emergenza. Introduzione su condizioni di emergenza e sistemi di ripristino. Schema generale di un gruppo elettrogeno. L’alternatore, funzionamento in isola, funzionamento su rete a tensione e frequenza prevalenti. Parametri caratteristici di un alternatore ed esempi applicativi. Classificazione gruppi elettrogeni ed esempi applicativi. Normativa di legge per l’installazione di gruppi elettrogeni. Composizione generale di un gruppo di continuità. Il raddrizzatore ed esempi applicativi. L’inverter ed esempi applicativi. Batterie ed esempi applicativi. Gruppi di continuità con controllo “off-line” ed “on-line”, ed esempi applicativi. Schema generale di un sistema di emergenza “gruppo elettrogeno – gruppo di continuità”.
Modalità d'esame
Colloquio orale
Testi di riferimento
Dispense sui contenuti del corso sono a disposizione degli studenti.
Codice insegnamento 412013
L'insegnamento rappresenta l’unico corso di reti di telecomunicazioni nel percorso di studi, ed esamina gli aspetti di base delle reti dal punto di vista protocollare e sistemistico. L'obiettivo principale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta l’unico corso di reti di telecomunicazioni nel percorso di studi, ed esamina gli aspetti di base delle reti dal punto di vista protocollare e sistemistico. L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire strumenti metodologici e pratici per la messa in opera di sistemi e reti di telecomunicazioni in grado di supportare adeguatamente le operazioni di soccorso nella gestione delle emergenze. Per tale motivo, dopo una introduzione generale alle reti di telecomunicazioni, particolare enfasi sarà rivolta allo studio delle reti sia cablate sia wireless, alla loro interconnessione con i sistemi cablati, alla loro progettazione e/o configurazione in scenari di emergenza, oltre allo studio di applicazioni di rete sicure che possano supportare le operazioni di emergenza. I principali vincoli di progetto che lo studente sarà tenuto a considerare, dipendenti dalle applicazioni da supportare nelle situazioni di emergenza, saranno le modalità di comunicazione offerte dal sistema e le applicazioni disponibili. Le principali conoscenze acquisite alla fine del corso saranno gli elementi di base delle reti di telecomunicazioni, con particolare enfasi sui protocolli di alto livello utilizzabili in scenari di emergenza. Le principali abilità, ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite nell'ambito del corso, saranno: - valutare la soluzione tecnologica più adatta allo scenario di servizio (rete in area locale, metropolitana, geografica/cellulare, rete satellitare); - realizzare, tramite software open-source, esperimenti che permettano di comprendere i principi di base delle reti; - padroneggiare gli strumenti di base per la valutare le funzionalità di rete disponibili.
Programma
Unità didattica: cenni alla pila protocollare TCP/IP (2 ore) Unità didattica: protocolli applicativi (10 ore) Unità didattica: protocolli di trasporto (4 ore) Unità didattica: protocollo IP (8 ore) Unità didattica: cenni ai protocolli di collegamento (4 ore) Unità didattica: sicurezza delle applicazioni di rete (8 ore) Unità didattica: esperimenti di laboratorio tramite di strumenti informatici open source (12 ore)
Al fine di comprendere i contenuti dell’insegnamento e saper applicare la maggior parte delle tecniche descritte, non è necessario alcun prerequisito particolare che esuli dai contenuti degli insegnamenti di analisi matematica, di fisica, e di fondamenti di informatica tipici del curriculum di qualsiasi laurea in ingegneria di primo livello. Questo include anche gli esperimenti con software open source che saranno svolti durante il corso.
Il corso è organizzato in modalità teledidattica, consistente in didattica erogativa più didattica interattiva. La didattica erogativa è il complesso di quelle azioni didattiche assimilabili alla didattica frontale in aula. Nel corso quindi le attività di didattica erogative saranno atte alla realizzazione di Learning Objects e Open Educational Resources, compresi i MOOCs, focalizzati sulla presentazione-illustrazione dei contenuti da parte del docente: registrazioni audio-video e courseware, prestrutturati ed integrati con le registrazioni, consistenti slide, esercitazioni interattive, etc. La didattica interattiva invece è il complesso di quelle azioni didattiche assimilabili alla didattica integrativa quali faqs, mailing list o web forum, blog, wiki, e-tivity quali report, esercizio, web quest, valutazione formativa quali questionari o test in itinere. Nell'ambito del corso, saranno preparati un certo numero di oggetti classificabili come didattica interattiva per favore la comprensione dei concetti più complessi. Tutto il materiale didattico sarà fruibile tramite il portale UNISTUDIUM.
Unità didattica: cenni alla pila protocollare TCP/IP (2 ore): concetti di base sulla separazione delle funzionalità di rete in diversi strati protocollari e funzioni pertinenti a ciascuno strato; Unità didattica: protocolli applicativi (10 ore): funzionamento del sistema DNS, del protocollo HTTP; Unità didattica: protocolli di trasporto (4 ore): funzioni basilari dello strato di trasporto, funzionamento del protocollo TCP (applicabilità, istaurazione abbattimento connessione, controllo di errore, controllo di flusso, controllo di congestione), funzionamento del protocollo UDP (applicabilità, funzioni di base) Unità didattica: protocollo IP (8 ore): principi di base del protocollo IP, modalità a datagramma, formato del pacchetto, indirizzamento e tabelle di istradamento, cenni ai protocolli di istradamento; Unità didattica: cenni ai protocolli di collegamento (4 ore): funzionalità dello strato 2, switch Ethernet; Unità didattica: sicurezza delle applicazioni di rete (8 ore): cifratura a chiave simmetrica, pubblica e privata, autenticazione e integrità dei messaggi, firma digitale, principali caratteristiche del protocollo SSL; Unità didattica: esperimenti di laboratorio tramite di strumenti informatici open source da usare su piattaforma virtualizzata (12 ore).
Modalità d'esame
L'esame prevede un'unica prova d'esame orale da sostenere alla fine del corso. Tale prova consiste un colloquio, della durata di circa 30 minuti, finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici riguardanti gli argomenti del corso: pila protocollare TCP/IP, nozioni di sicurezza di rete e nozioni di base dei protocolli applicativi. Questa modalità di valutazione permette di accertare la conoscenza e la capacità di comprensione dei temi del corso, la capacità di applicare le competenze acquisite, la capacità di esposizione e la capacità di apprendere ed elaborare soluzioni in autonomia di giudizio.
Testi di riferimento
J. Kurose, K. Ross, Reti di calcolatori e internet. Un approccio top-down, 6a (o 7a) ed., Pearson, 2013 (2017). Materiale usato a lezione fornito dal docente tramite la piattaforma Unistudium. Testi di consultazione: A. Pattavina, Reti di Telecomunicazione, 2a ed., McGraw-Hill, 2003.
Codice insegnamento 502128
Obiettivi formativi Comprensione delle nozioni relative alla acquisizione, alla trasmissione e all’utilizzo di dati di misura mediante sistemi distribuiti, a topologia stazionaria o dinamica, realizzata con tecnologie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi Comprensione delle nozioni relative alla acquisizione, alla trasmissione e all’utilizzo di dati di misura mediante sistemi distribuiti, a topologia stazionaria o dinamica, realizzata con tecnologie cablate o wireless. Comprensione dell'architettura di una rete di sensori wireless ( Wireless Sensor Network, WSN), dell'architettura dei nodi di una WSN, e dei problemi canonici risolti utilizzando le WSN. Competenze in uscita Capacità di progettare e realizzare un sistema di misura distribuito per il monitoraggio ambientale o di processo Abilità nella scelta della corretta tecnica di acquisizione dati e del tipo di interfacciamento di sensori con sistemi integrati Capacità di progettare e dimensionare reti di sensori wireless Capacità di progettare e realizzare nodi di misura utilizzabili in reti di sensori wireless
Programma
L'insegnamento affronta vari aspetti della acquisizione ed elaborazione dati remota e distribuita in contesti indoor/outdoor, con l'obiettivo di fornire competenze che supportino una eventuale attività progettuale. A tal fine, vengono inizialmente descritti i requisiti di un sistema di misura distribuito, identificandone i blocchi funzionali e i metodi per propagare l’informazione acquisita in vari contesti applicativi. Il corso si sviluppa partendo dalle tematiche relative alla acquisizione ed elaborazione dati a livello di singolo dispositivo/nodo, per poi considerare sistemi più complessi. I contesti applicativi considerati riguardano sia i sistemi cablati/wireless tradizionali, come le reti di sensori wireless. Vengono inoltre illustrate le connessioni con paradigmi come IoT, Industria 4.0/5.0, e Machine Learning.
Nessuno
3 CFU: e-learning, 27 ore TD (9 ore di contenuti multimediali registrati); 1 CFU: Lezione frontale (8 hours).
Unità didattica - Introduzione (3 ore TD) Introduzione al corso e presentazione degli argomenti trattati. Definizione di sistema distribuito e di misurazione distribuita. Principali requisiti e problematiche. Unità didattica - Sistemi di acquisizione e trasferimento dati (9 ore TD) Architettura ed elementi costitutivi di un Sistema di Acquisizione Dati (Data Acquisition Systems, DAS). Metriche prestazionali. BUS: cenni introduttivi, caratteristiche, modalità di trasferimento e gestione. BUS per interfacciamento di sensori, e sistemi industriali. Unità didattica - Reti di sensori, sensor/data fusion (14 ore TD, 9 ore in lezione frontale) Protocolli wireless per il trasferimento dati. Introduzione alle reti di sensori, problemi canonici. Requisiti architetturali di un nodo in una rete di sensori. Budget Energetico e tecniche di Energy Harvesting. La famiglia di Standard IEEE 1451. LORA and LORAWAN. Propagazione dell’Informazione e Tecniche di Sensor/Data Fusion (cenni). Tracking e monitoraggio d’area mediante reti di sensori. Prestazioni e Incertezza di Misura. Sincronizzazione di reti di sensori
Modalità d'esame
Prova orale
Testi di riferimento
Dispense e slide a cura del Docente Feng Zhao, Leonidas J. Guibas, Wireless Sensor Networks: an Information Processing Approach, Elsevier, ISBN: 978-1-55860-914-3, 2004. Winston Seah, Yen Kheng Tan, “Sustainable Wireless Sensor Networks,” www.intech.org; Hoang Duc Chinh and Yen Kheng Tan, “Smart Wireless Sensor Networks,” www.intech.org; Dr. Geoff V Merret and Dr. Yen Kheng Tan, “Wireless Sensor Networks: Application-Centric Design,” www.intech.org;
Codice insegnamento 412044
Il modulo affronta la descrizione della variazione della resistenza al moto nei corsi d’acqua naturali in relazione alla loro evoluzione morfologica e della determinazione del trasporto solido, con l’obiettivo di fornire…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo affronta la descrizione della variazione della resistenza al moto nei corsi d’acqua naturali in relazione alla loro evoluzione morfologica e della determinazione del trasporto solido, con l’obiettivo di fornire strumenti per la progettazione di interventi di mitigazione dei fenomeni erosivi e di infrastrutture idrauliche per il controllo delle piene fluviali. Il modulo tratta inoltre di fenomeni erosivi e di esondazione dei corsi d’acqua ed è finalizzato alla sistemazione dei bacini idrografici, alla progettazione di opere idrauliche, alla gestione delle risorse idriche. Gli obiettivi formativi sono di seguito descritti. Il primo obiettivo è relativo all'acquisizione delle principali conoscenze relative a: richiami di Idrologia resistenza al moto nei corsi d’acqua naturali a fondo fisso condizioni di incipiente movimento resistenza negli alvei a fondo mobile trasporto dei sedimenti opere per il contenimento dell’erosione; correzione e sistemazione dei torrenti di scavo; correzione e sistemazione dei torrenti di trasporto; sistemazione dei fiumi; opere fluviali per la difesa dalle inondazioni. Il secondo obiettivo riguarda l'acquisizione delle principali abilità acquisite volte a: •selezionare e applicare equazioni del moto dell’acqua nei canali a fondo fisso e a fondo mobile per la simulazione di un corretto legame tra tirante idrico e portata transitante in una fissata sezione fluviale di interesse, sulla base delle informazioni disponibili; •selezionare e applicare un metodo appropriato per la stima della portata solida transitante in una sezione fluviale al fine di progettare un’opera idraulica; •selezionare e applicare l’opportuno approccio (eventualmente semplificato) nella simulazione del processo di erosione fluviale o di esondazione del corso d’acqua, con consapevolezza del significato e dei valori attesi per i parametri e le grandezze coinvolti; •pianificare e progettare un intervento strutturale e/o non strutturale ai fini del controllo dei fenomeni erosivi o di difesa dalle piene fluviali.
Programma
Il programma del modulo è strutturato nelle seguenti Unità didattiche: •richiami di Idrologia; •la resistenza al moto nei corsi d’acqua naturali a fondo fisso; •il trasporto dei sedimenti; •condizioni di incipiente movimento; •la resistenza negli alvei a fondo mobile; •il trasporto di fondo, trasporto in sospensione e trasporto totale; •opere per il contenimento dell’erosione; •correzione e sistemazione dei torrenti; •sistemazione dei fiumi; •opere fluviali per la difesa dalle inondazioni.
Le conoscenze richieste per comprendere i contenuti del corso e raggiungere gli obiettivi formativi previsti sono le seguenti: •Idraulica: idrostatica, correnti in pressione e a superficie libera, foronomia. •Idrologia: componenti di base del ciclo idrologico (formazione e misura delle precipitazioni, modelli di base per la stima delle perdite per infiltrazione e degli idrogrammi di piena). •Scienza delle Costruzioni: elementi di resistenza dei materiali, analisi statica di solidi prismatici.
L’insegnamento è organizzato in: •lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma con confronto con gli studenti; •esercitazioni in aula svolte nella modalità classica (alla lavagna); •lezioni frontali a carattere seminariale con supporto del videoproiettore.
Il programma del modulo è strutturato nelle seguenti Unità didattiche: •richiami di Idrologia; •la resistenza al moto nei corsi d’acqua naturali a fondo fisso; •il trasporto dei sedimenti; •condizioni di incipiente movimento; •la resistenza negli alvei a fondo mobile; •il trasporto di fondo, trasporto in sospensione e trasporto totale; •opere per il contenimento dell’erosione; •correzione e sistemazione dei torrenti; •sistemazione dei fiumi; •opere fluviali per la difesa dalle inondazioni.
Modalità d'esame
La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento (esame) prevede, a completa discrezione dello studente, due prove orali (Modalità 1) o una sola prova orale (Modalità 2). Modalità 1 Le prove orali, che potranno essere sostenute in sessioni diverse o nella stessa sessione secondo il calendario degli esami stabilito dal CdS, consistono in una discussione della durata di circa 45 minuti ciascuna finalizzata ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici dei due moduli, ii) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni tecniche di problemi di modellazione idrologica, di dimensionamento e verifica delle componenti strutturali ed idrauliche delle opere di sistemazione dei bacini idrografici e delle opere ad esse complementari, iii) l’autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse modellazioni idrologiche e statiche, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi con una media pesata rispetto ai crediti dei risultati delle due prove. Modalità 2 La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 75 minuti finalizzata ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici dei due moduli, ii) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni tecniche di problemi di modellazione idrologica, di dimensionamento e verifica delle componenti strutturali ed idrauliche delle opere di sistemazione dei bacini idrografici e delle opere ad esse complementari, iii) l’autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse modellazioni idrologiche e statiche, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
•A. Armanini, Principi di Idraulica Fluviale, Editoriale BIOS, Cosenza, 1999. •V. Ferro, La Sistemazione dei Bacini Idrografici, McGraw-Hill, Milano, 2002. •G. Benini, Sistemazioni idraulico forestali, Ed. UTET, 1992. •Dispense del docente disponibili nella piattaforma UNISTUDIUM
Codice insegnamento 412040
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche per la comprensione dei dissesti idrogeologici e dei rischi ad essi collegati. In dettaglio gli studenti acquisiranno le conoscenze: - sui…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche per la comprensione dei dissesti idrogeologici e dei rischi ad essi collegati. In dettaglio gli studenti acquisiranno le conoscenze: - sui fattori di innesco delle frane e sulle dinamiche di versante; - sulla valutazione del rischio idrogeologico; - sulle tecniche di rilevamento dei parametri geo-meccanici ai fini della classificazione e stabilizzazione degli ammassi rocciosi; - sulle tecniche di monitoraggio dei dissesti idrogeologici ai fini della scelta dei sistemi di allerta più opportuni ed affidabili a seconda della tipologia di dissesto; - sulla gestione delle emergenze in corso, con particolare riguardo agli effetti collegati agli eventi pluviometrici estremi nel contesto climatico in atto nell’area mediterranea. Le principali abilità saranno: - saper leggere la cartografia tematica e fare un’analisi critica dei dati geologici ed idro-meteorologici; - sapersi interfacciare con gli organi competenti (Protezione Civile, Prefettura, ecc.), attivando i protocolli operativi in situazioni di crisi per evento idro-meteorologico imminente.
Programma
Ciclo dell'acqua e bilancio idrogeologico. Il dissesto idrogeologico: definizione e classificazione. Valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. Rischio da dinamica d’alveo. Suscettibilità e pericolosità da frana e da subsidenza in area costiera. Delimitazione delle aree a rischio. Piani stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI). Sistemi di monitoraggio ed allerta. Tecniche di stabilizzazione delle frane. Casi di studio.
Al fine di seguire le lezioni con profitto, lo studente deve avere le conoscenze di base per la comprensione dei processi fisici che influenzano il paesaggio.
I metodi didattici consistono in lezioni frontali e lezioni sul campo. Inoltre verranno invitati i tecnici delle amministrazioni pubbliche che si occupano di rischio idrogeologico. Di seguito una breve descrizione delle modalità di insegnamento: - lezioni frontali: gli argomenti vengono illustrati agli studenti che vengono stimolati e coinvolti durante le lezioni attraverso domande e richieste di opinioni riguardanti le diverse parti del programma didattico, facendo dei riferimenti a casi di studio specifici. - lezioni sul campo e in laboratorio: gli studenti vengono coinvolti in alcune attività di campagna inerenti le problematiche del dissesto idrogeologico e del monitoraggio.
Elementi di Geologia Applicata e Idrogeologia. Ciclo dell'acqua. Il bilancio idrogeologico: stima e misura delle principali componenti del bilancio. La circolazione idrica sotterranea e valutazione dei parametri idrogeologici. Caratteristiche dei corsi d'acqua e tipologie di alimentazione. Caratteristiche litologiche ed idrogeologiche dell’Italia centrale. Cambiamento climatico ed eventi estremi nell’area mediterranea. Indici climatici: applicazione ad alcune stazioni pluviometriche dell’Italia centrale. Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (MATTM). Il comportamento dei sistemi acquiferi durante le siccità prolungate. Tipologie di dissesto idrogeologico. I processi di degradazione dei versanti. Erosione a scala di bacino. Indice di Fournier (FI), Indice di Fournier Modificato (MFI), Metodo RUSLE. Le frane: definizioni, classificazione e cause di innesco. Modelli di correlazione piogge-eventi franosi superficiali. Piene e dinamica d’alveo e problematiche connesse all’esondazione di masse solide/liquide. Caratterizzazione geomeccanica degli ammassi rocciosi: dall'acquisizione dei dati (strumentazione e tecniche di rilevamento) alla rappresentazione ed analisi delle discontinuità. Qualità degli ammassi rocciosi da carote di sondaggio (RQD). Sistemi di classifica degli ammassi rocciosi: Rock Mass Rating (RMR), Q system. Metodo di Hoek & Brown. Test di Markland. Concetti di Pericolosità (Hazard) e di Rischio (Risk). Il rischio da frana ed il rischio da inondazione in Italia. Prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. Zonizzazione delle aree a rischio frana e alluvione. Il PAI (Piano stralcio di Assetto Idrogeologico). Misure di salvaguardia, mappe del rischio, piani di emergenza per il rischio idrogeologico. Il monitoraggio delle frane (piezometri, inclinometri, metodi geodetici-topografici, estensimetri, analisi termografiche, reti GPS, laser scanning, dati SAR, GB-InSAR LIDAR). Tecniche di stabilizzazione delle frane. Casi di studio. I sistemi di allerta. La stabilizzazione dei versanti in frana. Casi di studio.
Modalità d'esame
La prova d’esame consiste in una prova orale della durata di circa 30-45 minuti che riguarda i diversi argomenti trattati durante il corso. La valutazione dell'insegnamento ha come obiettivo quello di accertare le conoscenze e le capacità dello studente a comunicare e a risolvere le problematiche relative al dissesto idrogeologico, prendendo in esame sia gli aspetti teorici che pratici. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.
Testi di riferimento
AAVV, 2015. Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Rapporto 2015. ISPRA, pp.162. http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/dissesto-idrogeologico-in-italia-pericolosita-e-indicatori-di-rischio-rapporto-2015. Masciocco L. (2012). DISSESTO IDROGEOLOGICO. Il pericolo geoidrologico e la gestione del territorio in Italia. SIGEA, 282 pp. http://www.sigeaweb.it/documenti/gda-supplemento-dissesto-idrogeologico.pdf Gisotti G. (2012). Il dissesto idrogeologico. Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio. Dario Flaccovio, 640 p. Verranno inoltre fornite dal docente delle dispense ed articoli scientifici sui diversi argomenti trattati a lezione.
Codice insegnamento P593062834
Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze teoriche e competenze pratiche per l’analisi, la progettazione e la valutazione dei principali sistemi energetici applicati in ambito civile, con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze teoriche e competenze pratiche per l’analisi, la progettazione e la valutazione dei principali sistemi energetici applicati in ambito civile, con particolare attenzione agli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Vengono inoltre affrontati i temi legati ai rischi ambientali connessi alla produzione e all’uso dell’energia, nonché ai meccanismi di prevenzione e protezione ambientale. Il corso approfondisce sia gli aspetti qualitativi che quantitativi della progettazione impiantistica, includendo l’analisi delle prestazioni energetiche dell’ambiente costruito, anche in presenza di vincoli ambientali o architettonici. L’attività didattica prevede lezioni frontali, analisi di casi studio ed esercitazioni pratiche con l’ausilio di software specialistici per la simulazione e la certificazione energetica. Un focus specifico è dedicato alla valutazione della sostenibilità ambientale, mediante l’introduzione di metodologie e indicatori utili a stimare l’impatto ambientale e il ciclo di vita dei sistemi energetici in un’ottica di sviluppo sostenibile. Conoscenza acquisite - Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: Conoscere le principali tecnologie per la produzione di energia termica, frigorifera ed elettrica da fonti rinnovabili; Comprendere i fondamenti della progettazione di impianti energetici da fonti rinnovabili; Conoscere le metodologie di base per il calcolo del fabbisogno energetico e per la certificazione energetica degli edifici; Avere nozioni fondamentali relative agli impianti di climatizzazione e condizionamento a servizio degli edifici; Conoscere materiali, componenti e tecnologie impiantistiche, con riferimento alle prestazioni energetiche; Acquisire conoscenze relative alla valutazione della sostenibilità ambientale dei sistemi energetici, inclusi indicatori di impatto ambientale, ciclo di vita (LCA), energy payback time e impronta ecologica. Competenze - Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: Analizzare le diverse tipologie di impianti per la produzione di energia, sia tradizionali che da fonti rinnovabili; Utilizzare software professionali per la diagnosi energetica degli edifici e per la certificazione energetica, proponendo soluzioni migliorative nel rispetto della normativa vigente; Impostare un progetto di massima per un impianto di produzione di energia termica e/o elettrica da fonti rinnovabili; Valutare criticamente un caso studio, integrando aspetti tecnici, normativi, ambientali ed economici; Valutare la sostenibilità ambientale dei sistemi energetici, interpretando gli indicatori ambientali e proponendo strategie progettuali a basso impatto e orientate alla resilienza ambientale.
Programma
Il corso si propone di fornire un quadro sistematico e approfondito delle tecnologie e dei criteri di progettazione degli impianti termotecnici e dei sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento alle applicazioni in ambito edilizio. Vengono affrontati gli aspetti ingegneristici, energetici e ambientali connessi all’integrazione degli impianti nel sistema edificio-impianto, in un’ottica di sostenibilità, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale. Il corso intende inoltre sviluppare competenze analitiche e progettuali finalizzate alla valutazione delle prestazioni energetiche ed economiche dei sistemi impiantistici, anche in relazione ai requisiti normativi nazionali ed europei in materia di energia, sostenibilità e riduzione delle emissioni. Contenuti principali Sistemi di generazione da fonti rinnovabili Analisi progettuale e tecnologica degli impianti per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili (Pompe di calore, impianti solari termici e fotovoltaici, biomasse, eolico, idroelettrico). Valutazione degli indici di prestazione energetica, ambientale ed economica. Integrazione architettonica e impiantistica negli edifici. Efficienza energetica del costruito Strategie progettuali per il miglioramento delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente. Tecnologie per l’integrazione strutturale e impiantistica in interventi di riqualificazione energetica e ricostruzione post-evento (es. post-sisma), con attenzione alla compatibilità ambientale degli interventi. Impatto ambientale ed emissioni Analisi delle emissioni inquinanti associate ai processi di generazione e uso dell’energia. Valutazione del ciclo di vita dei sistemi (LCA) e indicatori di sostenibilità ambientale. Principi di economia circolare applicati al settore energetico-edilizio.
Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte degli argomenti trattati nel corso è necessario aver acquisito conoscenze tipiche dei corsi di Fisica Tecnica e Idraulica durante il Corso di Laurea Triennale. Nello specifico gli argomenti trattati richiedono la conoscenza di alcuni concetti fondamentali, quali ad esempio l'energia e potenza, le modalità di trasmissione di calore, le perdite di carico nei circuiti idraulici, ecc. Gli allievi devono quindi avere la capacità di applicare le relazioni per il calcolo del calore scambiato attraverso le pareti degli edifici e del rendimento termodinamico delle macchine Gli allievi devono essere inoltre in grado di effettuare l'analisi dimensionale. Le conoscenze di base suddette rappresentano un prerequisito indispensabile per lo studente che voglia seguire il corso o sostenere l'esame con profitto.
l corso prevede: 1) lezioni frontali 2) lezioni erogate in modalità e-learning, caricate sulla piattaforma Unistudium, insieme ad altri materiali didattici 3) Parti delle lezioni frontali riguarderanno applicazione dei contenuti del corso a casi di studio e/o utilizzo di software dedicati; 4) Sono inoltre previste visite guidate (facoltative) presso impianti e centrali tecnologiche, durante le quali gli allievi potranno visionare direttamente gli impianti tecnologici illustrati a lezione, con particolare riferimento a soluzioni all’avanguardia. 5) Eventuali Quiz di verifica apprendimento on line facoltativi
1) DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI. Diffusione delle energie rinnovabili nel panorama mondiale, europeo e nazionale: scenario attuale e prospettive di sviluppo. 2)IMPIANTI SOLARI Caratteristiche dell'energia solare. Stima della disponibilità per un sito. 2.1 Impianti Solari fotovoltaici La conversione fotovoltaica. Le celle e i moduli fotovoltaici: tipologie principali e caratteristiche elettriche. Componenti di un impianto fotovoltaico. Elementi di progettazione di un impianto fotovoltaico: dimensionamento e orientamento dei moduli, dimensionamento dei componenti principali, verifiche elettriche. Analisi tecnico-economica. Esempi di progettazione di impianti di piccola e media taglia. 2.2 Impianti Solari termici Tipologie di collettori e rendimenti. Caratteristiche e modalità di installazione dei principali componenti di un impianto solare termico. Dimensionamento di impianti per la produzione di ACS e per integrazione al riscaldamento. Analisi di casi di studio 2.3 Solare termodinamico: cenni Classificazione dei sistemi a concentrazione. Fluidi di lavoro e serbatoi di accumulo termico. 3) IMPIANTI EOLICI e IDROELETTRICI (CENNI) Caratteristiche del vento, distribuzione di frequenza, profilo verticale. Massima potenza di una turbina eolica, cenni alla teoria di Betz. Aspetti costruttivi e di controllo della turbina. Curva di potenza di un aerogeneratore. Stima della producibilità energetica di un impianto eolico. Impatto ambientale Delle turbine eoliche. Analisi tecnico-economica. Energia idroelettrica: Stima della potenza elettrica teorica producibile. Classificazione e caratteristiche degli impianti idroelettrici. Tipologie di turbine idrauliche. 4) IMPIANTI A BIOMASSE Classificazione delle biomasse. Caratterizzazione chimico-fisica delle biomasse. Processi termochimici: combustione e gassificazione. Processi biochimici: digestione anaerobica. Estrazione oli vegetali. Principali tecnologie di cogenerazione. Analisi tecnico-economica di impianti alimentati a biomassa. 5) EFFICIENZA ENERGETICA DEL COSTRUITO E IMPIANTI TERMOTECNICI A SERVIZIO DELL'EDIFICIO Classificazione degli impianti termici. Gli impianti di condizionamento. Gli impianti di riscaldamento: componenti principali e criteri di dimensionamento. Dimensionamento degli elementi terminali. Tipologie, caratteristiche principali e parametri prestazionali di macchine frigorifere e Pompe di calore. Cenni sugli Impianti a espansione diretta. Pompe di calore geotermiche. Quadro normativo in materia di risparmio energetico, impianti e certificazioni energetiche. L'attestato di prestazione energetica degli edifici (APE): campi di applicazione, validità e metodi di elaborazione. 6) IMPATTO AMBIENTALE E SOSTENIBILITA’ Impatto ambientale ed emissioni inquinanti connessi alla produzione di energia. Nuovi modelli di gestione, uso e produzione dell’energia: smart grid e Comunità energetiche rinnovabili Economia circolare, LCA e carbon footprint Iter autorizzativi Analisi economica: meccanismi di incentivazione
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova orale e l'esposizione di un elaborato prodotto in gruppo (o in modo autonomo) relativo ad un caso di studio. La prove orale consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti. Essa è finalizzata ad accertare: il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici previsti dal programma; il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni tecniche di problemi di dimensionamento degli impianti energetici; l’autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo. Parte della prova orale consiste nella discussione dell'elaborato prodotto (in gruppo o in modo autonomo) relativo ad un caso di studio. Il candidato dovrà illustrare il contesto normativo di riferimento, la metodologica adottata e l'analisi critica dei risultati ottenuti per il caso di studio esaminato. La prova nel suo complesso consente di accertare sia fa capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicare con proprietà di linguaggio e di organizzare l'esposizione e di sostenere un rapporto dialettico durante discussione sui temi proposti dalla commissione.
Testi di riferimento
Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (pdf) fornite dal docente. Il materiale è disponibile su https://www.unistudium.unipg.it/
Codice insegnamento 412033
L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti conoscenze e competenze sulle reazioni principali e difficoltà a cui sono soggetti l’individuo, i soccorritori e la collettività nelle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti conoscenze e competenze sulle reazioni principali e difficoltà a cui sono soggetti l’individuo, i soccorritori e la collettività nelle situazioni d’emergenza. Gli obiettivi del corso sono così definiti con riferimento ai seguenti domini:- Conoscenze e capacità di comprensione: permettere allo studente di raggiungere le conoscenze fondamentali per comprendere le principali reazioni nelle situazioni di emergenza;- Applicazione delle conoscenze: permettere allo studente di applicare tali conoscenze per riconoscere situazioni di potenziale vulnerabilità in situazioni di emergenza;- Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la specificità dei casi concreti che potrà incontrare nei potenziali contesti di lavoro;- Comunicazione: lo studente acquisirà una terminologia specifica che gli permetterà di comunicare con interlocutori specialisti (e non specialisti) del settore e/o in maniera interdisciplinare;- Capacità di apprendere: lo studente svilupperà la competenza allo studio autonomo e alla ricerca di materiale specialistico di settore anche e per mezzo dell'uso della ricerca bibliografica nelle banche dati di settore.
Programma
Il corso si propone di introdurre lo studente alla conoscenza delle principali reazioni psicologiche e sociali che caratterizzano i contesti d’emergenza. A tal fine, attenzione verrà data al setting operativo e alle principali conseguenze e tipologie d’intervento psicosociale nella fase pre/durante e post-emergenza. Inoltre verranno approfondite le reazioni più comuni ai disastri da parte dei familiari delle vittime, degli operatori dell'emergenza e della collettività in generale. In ultimo, sarà proposto un “caso studio” circa emergenza climatica e salute.
Lezioni frontali (parte delle quali in TD), discussione di situazioni di emergenza e interventi post-disastro a livello prevalentemente nazionale.
1. La psicologia dell'emergenza e il personale di soccorso; 2. Lo stress e le sue complicanze; 3. Gli operatori in contesti in emergenza: una rassegna sistematica nazionale; 4. Una rassegna sistematica: gli operatori dell'emergenza in ambito internazionale; 5. Influenza del clima e dei suoi cambiamenti sul benessere psicofisico; 6. Le conseguenze sulla salute mentale degli eventi climatici acuti ed estremi; 7. Le conseguenze sulla salute mentale degli eventi climatici a medio-lungo termine
Modalità d'esame
È prevista un'unica valutazione finale. Obiettivo della prova è verificare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La valutazione prevede una prova orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
Testi di riferimento
Iacolino, C. e Cervellone, B. (2019). Gli operatori dell'emergenza Fattori di rischio e di protezione. Ed. Franco Angeli. Cianconi, P. e Janiri, L. (2023). Cambiamento climatico e salute mentale. Ed. Raffaello Cortina. [cap. 3-7-8] Materiale integrativo inserito su UniStudium. Per eventuali richieste di testi in formato accessibile gli studenti con disabilità e/o con DSA possono rivolgersi ai Referenti di Dipartimento
Codice insegnamento 412037
Comprendere le modalità di funzionamento e le specifiche della strumentazione per controlli diagnostici su edifici al fine di saper sceglierla, gestirla e usarla in modo razionale, valutare l'incertezza di misura e le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Comprendere le modalità di funzionamento e le specifiche della strumentazione per controlli diagnostici su edifici al fine di saper sceglierla, gestirla e usarla in modo razionale, valutare l'incertezza di misura e le sue principali cause nelle applicazioni.
Programma
Il corso illustra i più diffusi metodi di indagine diagnostica per la valutazione della sicurezza strutturale del costruito. Si danno i richiami fondamenti sul concetto di misura, sulle principali metodologie di misura di campi di grandezze fisiche, di stress, deformazioni, vibrazioni, tecniche senza contatto per la misura di campi termici, sensoristica innovativa per applicazioni di ricerca e sviluppo. Di tutti gli strumenti si danno la descrizione del principio di funzionamento, la valutazione critica delle prestazioni e dei campi di impiego, i criteri di scelta, le modalità di interpretazione del dato sperimentale ottenuto.
Basi di matematica e fisica tipiche dell'ingegneria.
Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; esercitazioni in laboratorio
Fondamenti sul concetto di misura. Applicazione della strumentazione di misura nei vari campi ed in particolare nei controlli; concetto di misura e di incertezza; configurazione di uno strumento di misura; schema a blocchi funzionali; esempi. Caratteristiche delle catene di misura ed analisi del segnale. Taratura statica e caratteristiche statiche di uno strumento, incertezza, sensibilità, linearità, ripetibilità, soglia, risoluzione, isteresi, spazio morto, leggibilità della scala, impedenza d'ingresso; incertezza nelle misure indirette; elementi di analisi di segnali analogici e digitali, spettri, correlazioni, funzioni di trasferimento; principali componenti elettrici ed elettronici di catene di misura per manipolazione, trasmissione, acquisizione, elaborazione e presentazione dei dati. Misure di spostamento e deformazione, misura di forza, sistemi per la diagnostica non distruttiva. Termografia infrarossa, anemometria e vibrometria laser Doppler, scanner 3D. Per ogni grandezza fisica si studiano i campioni, le modalità di taratura statica e gli strumenti utilizzabili; di tutti gli strumenti si danno la descrizione del principio di funzionamento, la valutazione critica delle prestazioni e dei campi di impiego, i criteri di scelta, le modalità di interpretazione del dato sperimentale ottenuto.
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
Gianluca Rossi, Misure meccaniche e termiche, basi teoriche e principali sensori e strumenti ISBN 9788843053612 E. O. Doebelin, Strumenti e metodi di misura, Ed. Mc Graw-Hill. Dispense e materiale didattico a cura del docente sulla piattaforma Unistudium
Codice insegnamento 412049
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