Corso di laurea

integrazione giuridica europea e diritti umani

Università degli Studi di Perugia · 29 materie · 1 file condivisi

Il Corso di laurea magistrale in "Integrazione giuridica europea e diritti umani" si propone la formazione di un giurista europeo. Il percorso formativo, attraverso attività didattiche erogate in modalità sia convenzionale sia telematica, è finalizzato a fornire una solida preparazione culturale e conoscenze specialistiche in prevalenza (ma non solo) giuridiche, funzionali alla comprensione dei meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, con particolare riguardo alla loro integrazione nel contesto europeo ed alla tutela dei diritti umani. Pertanto, il laureato in "Integrazione giuridica europea e diritti umani" avrà competenze adeguate per ricoprire incarichi tecnici, direttivi, gestionali e di alta consulenza, nel settore pubblico e privato dei vari paesi e delle istituzioni comunitarie ed extra-comunitarie. Al fine di preparare i laureati a svolgere le future attività professionali in ambito transnazionale e internazionale, alcuni insegnamenti sono tenuti in lingua inglese. Il collegamento con il mondo del lavoro è garantito mediante tirocini formativi e di orientamento, valorizzando anche gli accordi didattici con Università ed enti di ricerca stranieri.

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Materie del corso

ADVANCED INTERNATIONAL LAW 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Il corso di Diritto Internazionale Avanzato è progettato per fornire agli studenti una comprensione critica delle principali regole dell'ordinamento internazionale attuale alla luce della prassi recente, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Diritto Internazionale Avanzato è progettato per fornire agli studenti una comprensione critica delle principali regole dell'ordinamento internazionale attuale alla luce della prassi recente, con particolare riferimento alla protezione dei diritti umani e al Diritto internazionale umanitario. Il corso si propone di far acquisire allo studente delle competenze specifiche nella ricerca e interpretazione delle regole del diritto internazionale applicabili alle situazioni di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Esso mira inoltre a fornire una conoscenza di base del diritto internazionale penale. In aggiunta, il corso mira a incrementare le abilità comunicative in lingua inglese e a far acquisire la capacità di esporre gli argomenti trattati con la terminologia appropriata.

Programma

Il corso della Diritto Internazionale Avanzato mira a fornire agli studenti una comprensione critica del diritto internazionale e della prassi attuale delle relazioni fra Stati e altri attori della scena internazionale, con particolare riguardo alle questioni legate alla protezione dei diritti umani, sia in tempo di pace che nelle situazioni di conflitto armato. Il corso è suddiviso in due parti. Nella prima, partendo da una introduzione su che cos’è il Diritto internazionale e sul procedimento di formazione e trasformazione delle sue norme, si affrontano, in chiave critica, alcuni selezionati argomenti di diritto internazionale sostanziale, con particolare riferimento alla prassi recente. Nella seconda parte il corso affronta tematiche legate al diritto internazionale umanitario e al diritto internazionale penale. Durante le lezioni gli studenti saranno posti di fronte a una serie di problemi giuridici e casi pratici, con spazio per la discussione, esercitazioni, presentazioni in classe e confronto con relatori esterni.

Una buona conoscenza della lingua inglese. La conoscenza di base del diritto internazionale è utile ma non indispensabile, nel caso può essere integrata da spiegazioni e letture indicate dal docente all’inizio del corso.

L’insegnamento si articola in una serie di lezioni frontali e seminari in lingua inglese, corredati dall’uso di presentazioni in PPT e dalla lettura e commento di materiali di studio forniti dalla docente. Sono previsti seminari su temi specifici ed esercitazioni in aula. Gli studenti saranno posti di fronte a una serie di problemi giuridici e casi giurisprudenziali, con spazio per la discussione, presentazioni in classe e confronto con alcuni relatori esterni. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

PARTE I: INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE: le fonti (consuetudine, trattati, soft law). Gli Stati e le organizzazioni internazionali come soggetti. la soggettività internazionale degli individui, altri attori della comunità internazionale. La creazione e la trasformazione delle regole del diritto internazionale, la violazione del diritto internazionale e le sue conseguenze, la responsabilità internazionale dello Stato, i meccanismi di risoluzione delle controversie, il sistema delle Nazioni Unite e il divieto dell'uso della forza. Il ruolo del Consiglio di sicurezza. PARTE II TUTELA DEI DIRITTI UMANI E DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO. Quadro normativo della tutela internazionale dei diritti dell’uomo nel sistema delle Nazioni Unite - Il diritto al cibo e all’acqua; La CEDU (cenni) - Diritto internazionale dei diritti umani, diritto internazionale umanitario e diritto penale internazionale; Principi di diritto internazionale umanitario: il “diritto di Ginevra” e il “diritto dell’Aja”- Repressione delle gravi violazioni del diritto umanitario: dal processo di Norimberga all'istituzione della Corte penale internazionale. - Immunità dalla giurisdizione e giustizia penale internazionale. - Altri argomenti verranno decisi in base alla prassi attuale e agli specifici interessi dimostrati dagli studenti durante lo svolgimento del corso. (Tutte le letture e il materiale riferito al programma sono scaricabili dalla piattaforma Unistudium).

Modalità d'esame

La verifica consiste in un esame finale in forma ORALE. Si tratta di una discussione-colloquio (di circa 15-20 minuti) vertente su alcuni degli argomenti indicati nel programma del corso e, per gli studenti frequentanti, sulle tematiche trattate a lezione. La prova, che consiste nel rispondere ad alcune domande poste dal docente, serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunta dallo studente, nonché la sua capacità di comunicare in inglese quanto acquisito con proprietà di linguaggio e di esposizione. Sono apprezzati i collegamenti interdisciplinari. La durata dell'esame e il numero delle domande variano a seconda dell'andamento della prova; in media sono previste tre domande relative agli argomenti del corso.

Testi di riferimento

Cassese's International Law, (edited by Paola Gaeta, Jorge E. Viñuales, and Salvatore Zappalá), Oxford University Press, last edition, Capitoli 1-14, 16-17, 19.

Codice insegnamento P593512476

CULTURE POLITICHE E IDEOLOGIE NEL MONDO CONTEMPORANEO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti una disamina delle principali culture e ideologie politiche dal Novecento ad oggi. Il suo obiettivo è far comprendere agli studenti i caratteri delle principali ideologie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una disamina delle principali culture e ideologie politiche dal Novecento ad oggi. Il suo obiettivo è far comprendere agli studenti i caratteri delle principali ideologie politiche dell’età contemporanea, i contesti in cui hanno avuto origine, il loro impatto sui sistemi politici e, più in generale, sugli assetti politici internazionali. Al termine del corso, gli studenti avranno compreso l’evoluzione delle principali culture politiche e ideologie, non soltanto in termini fattuali, ma rispetto ai loro miti, idee e interessi.

Programma

Il corso analizza, in una prospettiva storica e politica, le principali ideologie e culture politiche dell’età contemporanea, con particolare riferimento al contesto europeo e statunitense. Speciale attenzione verrà data al dibattito scientifico sulla crisi della democrazia liberale.

Per comprendere gli argomenti trattati è necessario possedere una conoscenza generale della storia contemporanea.

La prima parte del corso prevede lezioni frontali sui concetti generali di cultura politica e di ideologia; la seconda parte si svolge in forma seminariale ed approfondisce singoli casi di studio, con particolare attenzione alle cosidette “nuove ideologie” nel mondo contemporaneo.

Il corso analizza la storia delle pricipali ideologie e culture politiche dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento al contesto europeo e a quello statunitense. La prima parte del corso si sofferma sulle principali ideologie e culture politiche del Novecento (liberalismo, fascismo, nazismo, comunismo) e alla loro evoluzione storica, declino o crollo. La seconda parte del corso analizza il dibattito sulla fine delle ideologie dopo il 1989 e si focalizza su questioni maggiormente contemporanee, includendo: la letteratura scientifica sulla crisi del liberalismo; la critica del neoliberismo; la nascita e l’affermazione di “nuove ideologie” (dall’ambientalismo all’antiglobalismo, dall’antieuropeismo all’antiamericanismo) ma anche la cancel culture nei paesi anglosassoni.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti la prova finale è orale, della durata di circa 20 minuti, sugli argomenti trattati durante il corso. La prova vuole accertare il livello di conoscenza dello studente rispetto ai contenuti del programma e la sua capacità di esporli in modo chiaro e appropriato. Anche per gli studenti non frequentanti la prova è orale, della durata di crica 20 minuti, con domande sui contenuti dei due testi indicati nel programma. Studenti con disabilità (inclusi disturbi nell'apprendimento) sono invitati a contattare la docente per concordare la modalità appropriata di supporto, sulla base delle specifiche esigenze.

Testi di riferimento

Testi per gli studenti frequentanti: M. Conway, L’età della democrazia. L’Europa occidentale dopo il 1945, Carocci 2023 (ed. or. Western Europe’s Democratic Age 1945-1968, Princeton University Press 2020). Testi per gli studenti non frequentanti: M. Conway, L’età della democrazia. L’Europa occidentale dopo il 1945, Carocci 2023 (ed. or. Western Europe’s Democratic Age 1945-1968, Princeton University Press 2020). In aggiunta, un libro a scelta tra i seguenti: -F. Fukuyama, Il Libralismo e i suoi oppositori, Utet 2022 (ed. or. Liberalism and Its Discontents 2022); -E. Luce, Il tramonto del liberalismo occidentale, Einaudi 2017 (ed. or. The Retreat of Western Liberalism 2017); -P. J. Deneen, Perché il liberalismo ha fallito, Edizioni La Vela 2026 (ed. or. Why Liberalism Failed 2019).

Codice insegnamento P409110176

DIRITTO CIVILE DELLA GLOBALIZZAZIONE 1° anno · 0 file
DIRITTO COMMERCIALE EUROPEO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/04 · 0 file
EUROPEAN PUBLIC LAW 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

L’obiettivo del corso è di analizzare, in linea di continuità con l’apprendimento delle nozioni istituzionali del diritto costituzionale, le interazioni e i conflitti tra i diversi sistemi normativi e ordinamentali che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è di analizzare, in linea di continuità con l’apprendimento delle nozioni istituzionali del diritto costituzionale, le interazioni e i conflitti tra i diversi sistemi normativi e ordinamentali che oggi concorrono a formare il paesaggio costituzionale europeo (sistemi nazionali e italiano in particolare, Unione europea e CEDU). Le principali conoscenze acquisite saranno:- comprensione dei meccanismi di relazione tra ordinamenti al di là del canone monismo/dualismo; - collegamento istituzionale tra organi di indirizzo politico nazionali e sovranazionali.- sistemi di relazione tra attori giurisdizionali e meccanismi di dialogo/resistenza su diritti fondamentaliAlla fine del corso, l'obiettivo applicativo è che lo studente sappia elaborare strategie di risoluzione di questioni giuridiche complesse che vedono coinvolti attori istituzionali e politici operanti in più ordinamenti giuridici nell'area europea.

Programma

Il corso è rivolto ad introdurre gli studenti all’approfondimento delle tematiche concernenti l’integrazione costituzionale europea, per come essa è maturata nella sovrapposizione degli ordinamenti nazionali, dell’Unione europea e della CEDU.

E' importante una conoscenza anche sufficiente della lingua inglese, che comunque potrà essere perfezionata con l'ausilio di materiali di lettura forniti dal docente, e un interesse per i temi più attuali dell'integrazione costituzionale europea.

Lezioni frontali, con l'ausilio di proiezioni video, slides e presentazioni. Al corso prenderanno parte occasionalmente relatori italiani e stranieri

Il corso è rivolto ad introdurre gli studenti all’approfondimento delle tematiche concernenti l’integrazione costituzionale europea, per come essa è maturata nella sovrapposizione degli ordinamenti nazionali, dell’Unione europea e della CEDU. L’obiettivo del corso è di analizzare, in linea di continuità con l’apprendimento delle nozioni istituzionali del diritto costituzionale, le interazioni e i conflitti tra i diversi sistemi normativi e ordinamentali che oggi concorrono a formare il paesaggio costituzionale europeo.

Modalità d'esame

La valutazione finale consiste in un’unica prova orale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite durante il corso, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate e di applicarle per esaminare fattispecie concrete e casi giuridici. A questi fini, oggetto delle domande di esame sarà il testo di studio (v. Testi di riferimento), unitamente ai temi affrontati a lezione. La durata dell'esame dipende dall'andamento della prova.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti - Argomenti affrontati a lezione (slides), e - S. Ninatti, G. Piccirilli, G. Repetto, D. Tega, Italian Constitutional Law in the European Context, Cedam, 2023 (Part I) Gli studenti NON frequentanti sono tenuti a sostenere l'esame sul seguente testo: S. Ninatti, G. Piccirilli, G. Repetto, D. Tega, Italian Constitutional Law in the European Context, Cedam, 2023 (Parts I, II and IV)

Codice insegnamento P345906923

Europaisches Handelsrecht 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Grundkenntnisse insb. in den Bereichen Geistiges Eigentum und Wettbewerbrecht

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Grundkenntnisse insb. in den Bereichen Geistiges Eigentum und Wettbewerbrecht

Programma

Allgemeines; Geistiges Eigentum; Wettbewerbsrecht

Vorlesungen. Seminararbeiten.

Kennzeichenrecht; Designrecht; Patentrecht; Geschaeftsgeheimnisse; Urheberrecht; Kartellrecht; Unlauterkeitsrecht

Modalità d'esame

Mündliche Prüfung

Testi di riferimento

Zu bestimmen

Codice insegnamento 490728

FONTI DEL DIRITTO E INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Approfondimento dello studio delle fonti del diritto in una prospettiva di diritto costituzionale. Lo studente acquisirà una conoscenza avanzata delle relazioni complesse fra le fonti del diritto.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Approfondimento dello studio delle fonti del diritto in una prospettiva di diritto costituzionale. Lo studente acquisirà una conoscenza avanzata delle relazioni complesse fra le fonti del diritto.

Programma

Il corso sarà dedicato al tema delle fonti del diritto, con l'obiettivo di approfondire aspetti e problemi ignorati o poco studiati nei corsi istituzionali di Diritto costituzionale e di Diritto privato.

E' richiesta una adeguata conoscenza dei fondamenti del diritto costituzionale

Lezioni frontali

Il corso sarà dedicato al tema delle fonti del diritto, con l'obiettivo di approfondire aspetti e problemi ignorati o poco studiati nei corsi istituzionali di Diritto costituzionale e di Diritto privato. In primo luogo, particolare attenzione sarà dedicata al nesso fra assetto delle fonti e sviluppi delle forme di governo, privilegiando un itinerario comparativo e tenendo altresì conto delle trasformazioni dei sistemi politici, degli equilibri di potere e dei loro riflessi sulla configurazione delle singole fonti e sui criteri che orientano la loro individuazione, vigenza e validità. In secondo luogo, il corso intende problematizzare il rapporto fra scelte politiche e soluzioni giurisprudenziali in materia di fonti del diritto. Si tratta di comprendere e valutare le ragioni che hanno reso problematico tale rapporto, contribuendo in modo significativo a determinare un "disordine delle fonti"; e di riflettere su possibili soluzioni che possano contribuire ad attenuare il conflitto fra prospettiva politica e prospettiva giurisprudenziale in materia di fonti. In terzo luogo, il corso si propone di illustrare gli sviluppi essenziali delle dottrine in materia di fonti del diritto, non solo con l'obiettivo di avere un quadro storico degli sviluppi della letteratura in materia ma con quello di mettere in relazione l'evoluzione della riflessione dottrinale in argomento con gli atteggiamenti del legislatore (e delle forze politiche) e con quelli delle giurisprudenze. Infine, si tratterà di riflettere sulla tenuta del c.d. sistema costituzionale delle fonti del diritto: sarà necessario comprendere le ragioni della crisi (che sono ragioni storiche) della elaborazione dogmatica in tema di fonti, sia che essa provenga dagli scritti della dottrina, sia dalle sentenze delle corti, e della crisi della stessa configurazione sistematica della materia. La manifestazione di questi aspetti critici sarà al tempo medesimo occasione per studiare possibili alternative, che siano capaci di rinnovare e rendere attuale una teoria ed una prassi per l'uso delle fonti del diritto. Una particolare attenzione sarà dedicata al nesso fra le complesse trasformazioni che investono le fonti del diritto e le attività interpretative della giurisprudenza, teorica e pratica, ed in specie l’interpretazione costituzionale. L’andamento del corso di lezioni suggerirà se avviare, con singoli studenti o gruppi, itinerari di approfondimento specifici, promossi e seguiti dal docente.

Modalità d'esame

Prova orale. La prova è finalizzata a verificare la conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la logicità dell’argomentazione.

Testi di riferimento

1) F. POLITI, Le fonti del diritto nell'ordinamento italiano, seconda ed., Torino, Giappichelli, 2025; 2) F. CERRONE, Fantasmi della dogmatica. Sul decreto legge e sulla legge di conversione, in Federalismi, 2015, rivista on-line (o Diritto pubblico, 2015). Nonché, per i soli studenti di Giurisprudenza, F. CERRONE, In margine ad un frammento di storia e teoria delle fonti: le norme sulle norme in tema di interpretazione, reperibile on line sul web sulla Rivista AIC, 2/2019, ovvero sulla rivista cartacea Diritto e società, 2018, pp. 535-622.

Codice insegnamento P962103050

History Of Modern Codifications 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Il corso intende accrescere nello studente la conoscenza dell'ordine giuridico che ha accompagnato le trasformazioni sociali in Europa e in America Latina nei secoli XVIII-XX.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende accrescere nello studente la conoscenza dell'ordine giuridico che ha accompagnato le trasformazioni sociali in Europa e in America Latina nei secoli XVIII-XX.

Programma

La codificazione del diritto in Europa e in America Latina (secc. XVIII-XX).

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obiettivi di apprendimento, lo studente deve avere una buona cultura generale e possedere conoscenze essenziali di storia moderna e contemporanea. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Lezioni frontali e discussioni in aula.

Crisi e tramonto dell’età del diritto comune. Assolutismo politico e codificazione del diritto. Le matrici culturali della codificazione: Giusnaturalismo e Illuminismo. Prodromi delle prime codificazioni europee: area prussiana, austriaca e toscana. Il diritto della Rivoluzione francese. Il codice civile francese (1804). Il codice civile austriaco (1811) La codificazione civile nell'età della Restaurazione. Il codice civile italiano del 1865. Il codice civile spagnolo (1889). Il codice civile tedesco (1900). Il codice civile svizzero (1907). La codificazione penale in Europa. La codificazione del diritto in America Latina.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale, durante la quale gli studenti dovranno dimostrare la conoscenza e la comprensione dei temi trattati a lezione e illustrati nei materiali di studio. Gli studenti dovranno esprimersi con un linguaggio maturo e un vocabolario tecnico-giuridico appropriato e dimostrare la capacità di cogliere il fenomeno giuridico nel suo contesto storico.

Testi di riferimento

Testi e materiali di studio per la preparazione dell'esame saranno indicati e messi a disposizione degli studenti durante il corso delle lezioni.

Codice insegnamento 405115

LINGUA FRANCESE 1° anno · Annuale · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

Il corso di Lingua francese II ha come obiettivo principale l'acquisizione di conoscenze e competenze atte al raggiungimento del livello B1 del CECR. Tale obiettivo sarà raggiunto tramite un insieme di attività volte…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Lingua francese II ha come obiettivo principale l'acquisizione di conoscenze e competenze atte al raggiungimento del livello B1 del CECR. Tale obiettivo sarà raggiunto tramite un insieme di attività volte al potenziamento della capacità di comprensione, produzione orale e scritta, nonché all’approfondimento delle conoscenze degli elementi sintattici, stilistici e lessicali. Il corso mira, inoltre, al perfezionamento delle capacità di comprensione espressione orale e scritta e delle capacità traduttive: Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di riconoscere, analizzare ed esplicitare in chiave critica le principali difficoltà traduttive.

Programma

Modulo A Analisi di alcuni aspetti della struttura sintattica della lingua francese: ambiguità formali e semantiche. Il corso si prefigge di passare dallo studio degli elementi grammaticali della frase all’analisi dei meccanismi di strutturazione del testo affrontando problemi di natura stilistica e retorica. Con un approccio graduale si passa dall’analisi della “proposizione base” e dei suoi componenti a quella della costruzione della frase attraverso la disanima delle varie tecniche di amplificazione, e dei modi di incantamento della frase. Vengono presentati così alcuni elementi di stilistica generale e messo in evidenza il funzionamento dei principi esposti attraverso numerosi esempi circoscritti ai testi letterari.

Al fine di seguire e comprendere il corso, lo studente dovrà possedere un livello di competenza linguistica pari all’A2 del QCER Per poter sostenere l'esame di Langue Française II lo studente deve aver superato con successo il test di livello al centro linguistico di Ateneo

I metodi seguiti saranno "l'approche communicative" e "actionnelle", affiancati dall'applicazione delle principali strategia semiotiche della comunicazione. Le lezioni comprenderanno anche esercitazioni scritte ed orali. Sarà favorita la partecipazione attiva degli studenti e sollecitata l'espressione di soluzioni personali al fine di favorire l’acquisizione dei contenuti del corso. Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha stabilito che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza Gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura on line- Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

Modulo A Il corso si prefigge di passare dallo studio degli elementi grammaticali della frase all’analisi dei meccanismi di strutturazione del testo, attraverso l’analisi dei meccanismi di incantamento delle frasi all’interno del testo, della progressione e della costruzione testuale. Con un approccio graduale si passa dall’analisi della “proposizione base” e dei suoi componenti a quella della costruzione della frase attraverso la disanima delle varie tecniche di amplificazione. Vengono presentati così alcuni elementi di stilistica generale e messo in evidenza il funzionamento dei principi esposti attraverso numerosi esempi circoscritti ai testi letterari. Testi FROMILHAGUE -C., A; SANCIER-CHATEAU, Introduction à l'analyse stylistique, A; Colin (Solo i capitoli a programma verranno inseriti nella piattaforma unistudium) GARDES TAMINE J. , M.-A.PELIZZA, La Construction du texte, De la grammaire au style, Paris, Armand Colin, 1998, HERCHENBERG PIERROT A., Stylistique de la prose, Belin supérieur, 2013. ( Solo i capitoli V e V a programma che verranno inseriti nella piattaforma unistudium) Modulo B Verranno trattati alcuni problemi teorici della traduzione. La traduzione specialistica: la traduzione letteraria: aspetti lessicali e terminologici della lingua specialistica. Norme e convenzioni della traduzione specialistica. La pratica della traduzione: trasposizione, modulazione, adattamento, trascrizione, etc. Analisi delle strategie testuali e lessicali. Ampio spazio viene riservato alla pratica della traduzione, condotta su testi significativi della letteratura francese (dal XIX al XXI secolo). TESTI CHESSA; I. PORFIDO, Tradurre il francese, Milano, Il Mulino, 2025. ( Solo alcune parti che verranno indicate dal docente nel Corso delle lezioni) OUSTINOFF M., La Traduction, Paris, P.U.F, 2003. (eccetto il capitolo IV) PODEUR J., Jeux de traduction / Giochi di traduzione, Napoli, Liguori, 2008. ( Ad esclusione di Capitoli IV e VII) SCARPA F: , La traduction spécialisée, Ottawa, Les Presses de l’Université d’Ottawa, 2010. (Solo i capitoli I e IV a programma verranno inseriti sulla piattaforma Unistudium). Bibliografia di riferimento M. BALLARD, Histoire de la traduction. Repères historiques et culturels, Bruxelles, De Boeck Supérieur, 2013. C. BARONE, Viceversa, Firenze, Le Lettere, 2003. F. BIDAUD, Grammaire du français pour italophones, Torino, UTET, 2021. F. BIDAUD, Traduire en français d’aujourd’hui, Torino, UTET, 2014. N. BIROUK, Traduction littéraire et autres, Paris, OmniScriptum, 2019. A. BERMAN, La Traduction et la lettre où l’auberge lointain, Paris, Seuil, 1999. P. DIADORI, Teoria e tecnica della traduzione, strategie testi e contesti, Firenze, Le Monnier, 2021. M. DE LAUNAY, Qu’est-ce que traduire, Paris, Vrin, 2006. D. CHARTIER, Traduction, théories, pratiques, Toulouse, Presses Universitaires du Mirail, 2012. U. ECO, Dire quasi la stessa cosa: Esperienze di traduzione, Milano, Bompiani, 2003. J. GARDES-TAMINE, La Grammaire (Tome 2, La Syntaxe), Paris, Armand Colin, 2018. J. GARDES-TAMINE, L’ordre des mots, Armand Colin,Cursus, Paris, 2013. J. GARDES-TAMINE, Pour une grammaire de l’écrit, Paris, Belin, 2004 D. GILE, La traduction, la comprendre, l’apprendre, PUF, Paris, 2005. M. GUIDÈRE, Introduction à la traductologie, Bruxelles, De Boeck, 2010. C. GUIMIER, Les adverbes du français, Paris, Ophrys, 1996. R. JAKOBSON, « Aspects linguistiques de la traduction », in Essais de linguistique générale, Paris, Éditions de Minuit, 1972. J.-R. LADMIRAL, JEAN-RENÉ; D. CHATEAU, Critique et théorie de la traduction, Paris, L’Harmattan, 1996. J.-R. LADMIRAL, Traduire. Théorèmes pour la traduction, Paris, Gallimard, 2002. C. LAPLACE, Théorie du langage et théorie de la traduction, Paris, Didier Érudition, 1995. M. LEDERER, La traduction aujourd’hui – le modèle interprétatif, Paris, Hachette FLE, 1994. R. LORENZA, La traduzione letteraria. Aspetti e problemi, Torino, UTET, 2001. G. MAURICE, Les expressions figées en français: noms composés et autres locutions, Paris, Ophrys, 1996. D. MAINGUENEAU, Analyser les textes de communication, Paris, Armand Colin, 2007. D. MAINGUENEAU, « Les analyses du discours en France », Langages, n. 117, 1995. D. MAINGUENEAU, Syntaxe du français, Paris, Hachette, 1999. L. MELIS, La préposition en français, Paris, Ophrys, 2003. H. MESCHONNIC, Politique du traduire, Lagrasse, Verdier, 1999. H. MESCHONNIC, Éthique et politique du traduire, Lagrasse, Verdier, 2007. M. NOAILLY, L’adjectif en français, Paris, Ophrys, 1999. P. RICOEUR, Le conflit des interprétations, Paris, Seuil, 2013. OSEKI-DÉPRÉ, Théories et pratiques de la traduction littéraire, Paris, Armand Colin, 1999. PERRET, L’énonciation en grammaire de texte, Paris, Armand Colin, 1999. R. PUGGIONI, Teoria e pratica della traduzione letteraria, Roma, Bulzoni, 2006. J. PODEUR, La pratica della traduzione. Dal francese in italiano e dall’italiano in francese, Napoli, Liguori, 2002. I. PORFIDO, La traduzione. Una questione di stile, Rovato, Multimedia, 2019. J. PODEUR, Jeux de traduction / Giochi di traduzione, Napoli, Liguori, 2008. F. SCARPA, La traduction spécialisée, Ottawa, Les Presses de l’Université d’Ottawa, 2010. C. VETTERS; Le temps de la phrase au texte, Paris, Presses Universitaires de Lille, 2003.

Modalità d'esame

ll corso prevede le seguenti verifiche dell'apprendimento: 1. prova scritta: traduzione: traduzione passiva di un brano tratto da un testo letterario, e risposte brevi in lingua francese ad una serie di domande concernenti il testo oggetto della traduzione e le tecniche traduttive adottate. Le domande sono domande aperte, una di esse prevede una breve sintesi del testo da tradurre. L'esame scritto ha una durata di 1,30/2,00, la durata può variare in base alle caratteristiche del testo da tradurre. È consentito l’uso esclusivo del dizionario monolingua 2. Prova orale, in lingua francese, in cui saranno affrontati i temi trattati durante l’intero corso Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Testi di riferimento

Modulo A testi a programma FROMILHAGUE C., SANCIER-CHÂTEAU A., Introduction à l'analyse stylistique, Paris, A. Colin, 2004, (Solo i capitoli a programma verranno inseriti nella piattaforma Unistudium) GARDES TAMINE J., PELIZZA M.-A., La Construction du texte, De la grammaire au style, Paris, Armand Colin, 1998. (Solo i capitoli a programma verranno inseriti nella piattaforma Unistudium) HERCHENBERG PIERROT A., Stylistique de la prose, Belin supérieur, 2013. (Solo i capitoli V e V a programma che verranno inseriti nella piattaforma Unistudium). Modulo B testi a programma CHESSA F. PORFIDO I, Tradurre il francese, Milano, Il Mulino, 2025. (Solo alcune parti che verranno indicate dal docente nel corso delle lezioni). OUSTINOFF M., La Traduction, Paris, P.U.F, 2003. (Eccetto il capitolo IV). PODEUR J., Jeux de traduction / Giochi di traduzione, Napoli, Liguori, 2008. (Ad esclusione di Capitoli IV e VII) SCARPA F., La Traduction spécialisée, Ottawa, Les Presses de l’Université d’Ottawa, 2010. (Solo i capitoli I e IV a programma verranno inseriti sulla piattaforma Unistudium). . Altre informazione specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.phpLangue Française II. Studenti con disabilità. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]) Gli studenti lavoratori e/o non frequentanti sono invitati a prendere contatto, all’inizio del corso, con la docente al fine di poter suggerire un percorso, integrato da altre letture ed esercitazioni , adeguato al loro percorso, oltre ai testi indicati qui di seguito: STUDENTI NON FREQUENTANTI oltre ai testi indicate possono consultare I testi qui di seguito: LE LAY Yann, Savoir rédiger, Ed. Larousse, Paris, 1997. MORFAUX Louis-Marie et PREVOST Roger, Résumé et Synthèse de textes : Méthode et Exercices corrigés, Ed. Armand Colin, 2004. Traduzione BOLLETTIERI BOSINELLI (R.), DI GIOVANNI (E.) (a cura di), Oltre l'Occidente: traduzione e alterità culturale, Milano, Bompiani, 2009. ELEFANTE (Ch.), Traduzione e paratesto, Bologna, BUP, 2012.

Codice insegnamento P610029447

LINGUA INGLESE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Fornire agli studenti le nozioni concettuali e linguistiche necessarie per comprendere e produrre testi di rilievo giuridico in ambito europeo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le nozioni concettuali e linguistiche necessarie per comprendere e produrre testi di rilievo giuridico in ambito europeo.

Programma

Il corso mira a fornire le conoscenze necessarie per capire e produrre testi in inglese giuridico europeo su questioni giuridiche dell'Unione Europea.

Conoscenza della lingua inglese a livello B1.

Lezioni frontali, esercizi individuali, lavori di gruppo.

Macro-argomenti: -LEGALESE, PLAIN ENGLISH, LELF -EU INSTITUTIONS AND EU DOCUMENTS -HUMAN RIGHTS

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta di 40 minuti, con domande aperte e chiuse, dove gli studenti dovranno dimostrare di aver compreso gli aspetti (sia di natura lingusitica che contenutistica) trattati a lezione. Gli studenti frequentanti potranno sostenere un esonero durante l'ultima settimana del corso.

Testi di riferimento

English in Law: https://store.streetlib.com/lingue-estere/english-in-law-a-compendium-of-legal-english-for-pre-intermediate-intermediate-and-upper-intermediate-students-470827/ Legal English per Avvocati e Traduttori: https://shop.giuffre.it/024200439-legal-english-per-avvocati-e-traduttori

Codice insegnamento P953920213

LINGUA SPAGNOLA 1° anno · Annuale · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file
Legal Culture, Fundamental Rights And Migrations 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze necessarie al fine di identificare, alla luce degli strumenti concettuali elaborati nell’ambito del Diritto Pubblico comparato, le principali questioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze necessarie al fine di identificare, alla luce degli strumenti concettuali elaborati nell’ambito del Diritto Pubblico comparato, le principali questioni giuridiche connesse al fenomeno migratorio e alla condizione degli stranieri migranti negli Stati costituzionali contemporanei, con particolare riferimento al trattamento giuridico delle differenze culturali e religiose.

Programma

Il corso è volto a fornire agli studenti gli strumenti e le conoscenze utili ad orientarsi nella comprensione dei fondamenti del Diritto Pubblico comparato e dei modelli di regolazione giuridica delle migrazioni transnazionali in Europa, con particolare riferimento al trattamento giuridico delle differenze culturali e religiose.

Al fine di affrontare lo studio delle tematiche trattate durante il corso è necessario possedere le nozioni di base utili a comprendere la condizione - sociale e giuridica - degli stranieri nelle società occidentali contemporanee (es. nazione, Stato, cittadinanza, diritti fondamentali, identità culturale, ecc.).

Lezioni frontali, con l’ausilio di slides e presentazioni; lezioni seminariali e incontri di approfondimento, con la partecipazione di esperti e docenti esterni; analisi di casi pratici; proiezione di documentari e film sui temi affrontati durante il corso.

Nella prima parte del corso saranno affrontati alcuni concetti fondamentali utili alla conoscenza del Diritto Pubblico comparato; in particolare, saranno privilegiati quei concetti ed istituti giuridici maggiormente funzionali allo studio del diritto delle migrazioni transnazionali e della condizione giuridica degli stranieri, quali: - oggetto e metodo del diritto comparato; - classificazioni dei sistemi giuridici e nozione di “famiglia giuridica”; - fonti del diritto nei sistemi giuridici occidentali (in particolare, nell’Unione europea); - costituzione e costituzionalismo; forme di Stato; - diritti e libertà fondamentali; - giustizia costituzionale comparata (cenni). Nella seconda parte saranno trattate alcune questioni giuridiche di grande rilevanza sollevate dalle migrazioni transnazionali, con particolare riferimento al contesto europeo. Sebbene sarà privilegiata l’analisi del caso italiano, la prospettiva comparativa adottata durante il corso consentirà di identificare le tendenze di riferimento e i principali modelli di gestione del fenomeno migratorio e di tutela dei diritti fondamentali degli stranieri migranti. In particolare, saranno approfonditi alcuni profili relativi al trattamento giuridico delle differenze culturali e religiose, con riferimento tanto al contesto teorico nel quale si sviluppano le politiche di gestione del pluralismo culturale e religiose quanto all’analisi di specifici casi di studio (es. simboli religiosi nello spazio pubblico; presupposti e strumenti del diritto interculturale; ADR e giurisdizioni parallele su base confessionale).

Modalità d'esame

É prevista un’unica verifica di valutazione, in forma di prova orale. La prova orale è volta ad accertare la conoscenza della materia e la capacità di argomentare dello studente in riferimento alle principali questioni giuridiche sollevate dalle migrazioni transnazionali (come indicato nel programma). Il colloquio orale consentirà inoltre di verificare la capacità dello studente di comunicare le proprie conoscenze con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva. Per gli studenti frequentanti potrà essere prevista la redazione di un elaborato scritto (max 10 pagine – es. tesine, commenti a sentenze, ecc.) durante il corso, che sarà discusso e valutato in sede di verifica finale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I testi di riferimento per preparare l'esame sono i seguenti: - M.C. Locchi, I diritti degli stranieri, Carocci, 2011 – limitatamente ai Capp. 1 e 2. - P. Parolari, Culture, diritto, diritti. Diversità culturale e diritti fondamentali negli stati costituzionali di diritto, Giappichelli, 2016. * Durante il corso saranno inoltre messi a disposizione degli studenti e utilizzati quali materiali didattici testi costituzionali, atti normativi (nazionali e dell’Unione Europea) e sentenze di corti nazionali e sovranazionali, che integreranno i materiali didattici del corso.

Codice insegnamento 490738

Private Law Of European Integration 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Conoscere i cambiamenti del diritto privato derivanti dai processi di integrazione politica e giuridica dell'UE. In particolare tali cambiamenti verranno considerati con riferimento alla disciplina dei diritti delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i cambiamenti del diritto privato derivanti dai processi di integrazione politica e giuridica dell'UE. In particolare tali cambiamenti verranno considerati con riferimento alla disciplina dei diritti delle persone, della soggettività giuridica, delle relazioni familiari, dei diritti reali, dei contratti e delle obbligazioni, degli interessi non patrimoniali.

Programma

Il corso è incentrato sui cambiamenti del diritto privato derivanti dai processi di integrazione politica e giuridica dell'UE.

Non applicabile

Lezioni frontali, analisi delle fonti giuridiche e studio dei casi

  • Diritto e integrazione europea - Metodo di costruzione del diritto privato dell'integrazione europea - Diritti individuali e integrazione tra sistemi giuridici - Titolari di situazioni giuridiche nell'ambito del diritto dell'UE - Relazioni familiari - Beni e diritti reali - Contratti nel diritto dell'Unione europea - Contratti e scambio secondo il diritto dell'Unione europea - Obbligazioni extracontrattuali - Costruzione di una bioetica europea - Caratteristiche del diritto civile nel Diritto dell'Unione europea

Modalità d'esame

Esame orale in lingua inglese.

Testi di riferimento

Cippitani, R. (2023), Rights and Relations within the European Union Law, Ali&no: Perugia, 2023, ISBN 978-88-6254-291-3

Codice insegnamento 405127

SISTEMI GIURIDICI COMPARATI E NORMATIVITA' COMPARATE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-11/A · 0 file

Il corso si propone di sviluppare - la conoscenza critica delle varie tassonomie sistemologiche per comprenderne la relatività storica e gli obiettivi che esse hanno inteso soddisfare; - la comprensione del modo in cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di sviluppare - la conoscenza critica delle varie tassonomie sistemologiche per comprenderne la relatività storica e gli obiettivi che esse hanno inteso soddisfare; - la comprensione del modo in cui somiglianze e differenze tra vari sistemi giuridici sono state delineate ed in base a quali strategie; - La capacità di orientarsi in sistemi multilivello, caratterizzati dal pluralismo di regole e interpretazioni; - La consapevolezza della rilevanza delle forme e degli stili del discorso giuridico, oltre che della interrelazione tra diritto e altre forme di sapere

Programma

L’insegnamento intende offrire agli studenti un’introduzione generale ai metodi e al lessico del diritto comparato per poi analizzare, più in dettaglio, i significati e le applicazioni delle espressioni “sistemi giuridici”, “esperienze giuridiche”, “tradizioni giuridiche”. Oggetto di indagine saranno, perciò, da un lato i criteri intellettuali che hanno portato alla segmentazione della spazialità giuridica mondiale in diverse “unità”; dall’altro, gli elementi che contraddistinguono ciascuna di esse (schemi concettuali; stili dottrinali e giudiziali; rapporti tra diritto, politica e cultura) e i modi in cui i giuristi le hanno rappresentate.

Al fine di saper comprendere ed affrontare il corso, lo studente deve possedere la conoscenza delle nozioni generali e degli istituti fondamentali di diritto privato e di diritto costituzionale/pubblico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti, che per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali che verteranno su tutte le tematiche del programma oggetto di studio; - proiezioni di diapositive per facilitare la comprensione delle questioni trattate; - distribuzione in aula di materiali didattici che verranno discussi e commentati per favorire la partecipazione attiva degli studenti.

Il Corso avrà ad oggetto i seguenti argomenti: - Metodologie canoniche e critiche del diritto comparato - Sistemologia giuridica: come e perché dividere il mondo in sistemi giuridici - Sistemi giuridici e tradizioni: quali differenze? - La comparazione del diritto con ciò che è “altro dal diritto” (diritto e letteratura; diritto e arti) - In between: porsi tra le tradizioni. Per una diversità giuridica sostenibile - La Tradizione Giuridica occidentale: il processo di formazione della tradizione di civil law e di common law - Diritto comparato e geocritica

Modalità d'esame

L’esame prevede soltanto la prova orale finale, che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso ed approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell’esame varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti costituiscono parte integrante del programma tutti i materiali che saranno consigliati a lezioni e che verranno resi disponibili nella sezione materiali didattici di Unistudium. In aggiunta: C. Costantini, Nomos e Rappresentazione, Mimesis, 2017, pagg. 217-191. Per gli studenti non frequentanti: C. Costantini, Nomos e Rappresentazione, Mimesis, 2017, pagg. 217-458, o, in alternativa, Patrick Glenn, Tradizioni giuridiche del mondo. La sostenibilità della differenza, Il Mulino, Bologna, 2011.

Codice insegnamento P451083758

SOCIOLOGIA DELL'EUROPA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso punta a fornire un’introduzione ai problemi e alle prospettive legate alla costruzione di una società europea democratica. Essa costituisce la base sociale per l’integrazione degli attuali Stati europei, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta a fornire un’introduzione ai problemi e alle prospettive legate alla costruzione di una società europea democratica. Essa costituisce la base sociale per l’integrazione degli attuali Stati europei, in stretta connessione con la realtà delle vigenti istituzioni europee e con l’integrazione economico-monetaria. In effetti, uno sviluppato senso di appartenenza a una comune società europea è il requisito decisivo per una reale integrazione. La sociologia può fornire i suoi concetti chiave (solidarietà sociale, integrazione, identità, memoria collettiva, cittadinanza, ecc.), svincolandoli dalla dimensione dello Stato-nazione e portandoli ad un livello sovra-nazionale, per sviluppare un’analisi scientifica di questo processo.

Programma

Contenuti 1. La formazione di una utopia: il manifesto di Ventotene 2. Costruire una società europea. 3. La crisi della democrazia contemporanea: problemi e prospettive

A chi non avesse una preparazione sociologica di base, si consiglia la lettura di A. Santambrogio, Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori, Laterza, Roma-Bari, 2019 (seconda edizione rivista e aggiornata).

Lezioni teoriche ed esercitazioni.

Modalità d'esame

Esami scritti.

Testi di riferimento

1. AA.VV., Ritorno alle origini. Il libro manifesto degli Stati Uniti d’Europa, Solferino, Milano, 2024. 2. Alessandro Cavalli, Alberto Martinelli, La società europea, il Mulino, Bologna, 2015. 3. A. Santambrogio, La democrazia dopo il Welfare State, Morlacchi, Perugia, 2026.

Codice insegnamento P877664836

STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE 1° anno · 0 file
TUTELA DEI DIRITTI UMANI NELLO SPAZIO GIURIDICO EUROPEO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza dei profili sovranazionali relativi alla tutela dei diritti umani nel sistema delle Nazioni Unite, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, nonché…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza dei profili sovranazionali relativi alla tutela dei diritti umani nel sistema delle Nazioni Unite, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, nonché dell’adattamento del diritto italiano alle fonti internazionali e dell'Unione europea nella subiecta materia.

Programma

Il corso verte sulla tutela dei diritti umani nello Spazio giuridico europeo. Nell'ambito della dimensione multilivello di protezione dei diritti fondamentali verranno analizzati i sistemi delle Nazioni Unite, del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea. In particolare saranno oggetto di studio l’efficacia giuridica della CEDU e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché i meccanismi per la tutela giurisdizionale dei diritti da esse sanciti. Ci si soffermerà inoltre sui differenti meccanismi di dialogo tra Corti europee. Lo studio teorico sarà costantemente accompagnato da riferimenti alla prassi più recente e da seminari monotematici.

Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, sono consigliate alcune conoscenze di base in tema di diritto internazionale e diritto dell’Unione europea. Alcune lezioni introduttive saranno riservate agli studenti che non abbiano sostenuto nella laurea triennale esami giuridici.

Il corso prevede lezioni frontali e seminari anche con ospiti esterni. Le slide ed i materiali di approfondimento verranno caricati dal docente sulla piattaforma online Unistudium. Nell’ambito delle lezioni in aula sono previsti seminari ed esercitazioni. Particolare attenzione sarà rivolta alla giurisprudenza della Corte EDU e della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

1) Parte generale: - La tutela dei diritti umani nel diritto internazionale (ONU) ed internazionale regionale, con particolare riferimento al sistema del Consiglio d’Europa e dell'Unione europea: profili istituzionali e studio di casi. Definizione e caratteristiche dei diritti fondamentali; la tutela multilivello nello Spazio giuridico europeo; la tutela dei diritti umani nella prospettiva interna; La Convenzione europea dei diritti umani (CEDU) e i suoi Protocolli; Meccanismo di controllo sul rispetto da parte degli Stati degli obblighi sanciti dalla CEDU; Giurisdizione ratione personae, loci e temporis della Corte europea; Ricorsi interstatali e ricorsi individuali; Condizioni per la ricevibilità dei ricorsi; Equa soddisfazione e altre misure individuali; Il meccanismo delle sentenze pilota; gli effetti delle sentenze di condanna della Corte EDU; La tutela dei diritti fondamentali nel diritto dell’Unione Europea; Tutela dei diritti fondamentali attraverso il ricorso alle tradizioni costituzionali comuni; Art. 6 TUE; L’articolo 7 TUE alla prova dei fatti (i casi di “Polonia” e “Ungheria”); La Carta dei diritti fondamentali (CDFUE): efficacia giuridica prima e dopo Lisbona; Ambito di applicazione della CDFUE (situazioni puramente interne e discriminazioni a rovescio); Efficacia della CDF negli ordinamenti interni; Distinzione fra diritti e principi; Rapporto fra livello UE e livello nazionale di tutela; I meccanismi di dialogo tra Corti: rinvio pregiudiziale CGUE e Protocollo 16 CEDU Rapporto fra sistema UE e sistema Cedu; Profili di responsabilità internazionale: responsabilità internazionale dell’Unione e degli Stati membri per violazione dei diritti umani; Responsabilità extracontrattuale dell’Unione per violazione della Carta; Il progetto per l’adesione dell’UE alla CEDU; Il parere 2/13, Prospettive future per l’adesione dell’UE alla CEDU. 2) Parte speciale: diritto alla vita; divieto di trattamenti inumani e degradanti; contrasto alla violenza di genere; tutela dei dati personali e Artificial Intellignce Act.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale, che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti affrontati nei testi di riferimento e ai materiali didattici inseriti nella piattaforma online (e, per gli studenti frequentanti, alle tematiche trattate a lezione). La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunta dallo studente, nonché la sua capacità di comunicare quanto acquisito con proprietà di linguaggio e di esposizione. Sono apprezzati i collegamenti interdisciplinari. La durata dell'esame e il numero delle domande variano a seconda dell'andamento della prova; tipicamente sono previste almeno tre domande relative ai tre moduli del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per gli studenti non frequentanti, uno dei seguenti manuali: - V. Zagrebelsky, R. Chenal, L. Tomasi, Manuale dei diritti fondamentali in Europa, il Mulino, Bologna, ult. ed.; - Malfatti E., I livelli di tutela dei diritti fondamentali nella dimensione europea, Giappichelli, ult. ed; Per gli studenti che debbano sostenere l'esame da 6 CFU (ad. es. perché già laureati magistrali in Giurisprudenza), dal Manuale V. Zagrebelsky, R. Chenal, L. Tomasi, sono da studiare solo i capitoli 1-4, 6-9, 12, 14, 20-24; dal Manuale Malfatti E., solo i capitoli 2 e 3. Per gli studenti frequentanti saranno assegnate letture alternative rispetto ai testi sopra indicati.

Codice insegnamento P497175818

DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO E PROCESSO CIVILE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Acquisizione delle nozioni istituzionali dei diritti fondamentali in materia di processo civile e di una buona capacità argomentativa nell'uso degli strumenti processuali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle nozioni istituzionali dei diritti fondamentali in materia di processo civile e di una buona capacità argomentativa nell'uso degli strumenti processuali.

Programma

Il corso mira a studiare i principi fondamentali del c.d. giusto processo, così come enunciati dall'art. 6 CEDU e le ricadute che tali principi hanno sugli ordinamenti europei, ed in particolare sull'ordinamento italiano, sia dal punto di vista dell'intervento legislativo sia da quello dell'esperienza giurisprudenziale.

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  • Lezioni video registrate accessibili dal portale di riferimento - Lezioni frontali in presenza degli studenti - Produzione di slides esplicative dei singoli argomenti, consultabili sul portale di riferimento

Il corso mira a studiare i principii fondamentali del c.d. giusto processo, così come enunciati dall’art. 6 CEDU: - diritto ad un processo equo; - diritto ad un ricorso giurisdizionale effettivo ovvero diritto di effettività dell'accesso alle corti; - diritto ad una effettiva difesa in giudizio, nella sua più ampia articolazione; - diritto ad un contraddittorio fra le parti, su basi paritarie; - diritto alla prova ed alla controprova; - diritto alla pubblicità delle udienze e delle decisioni giurisdizionali; - diritto alla indipendenza ed alla imparzialità del giudice; - diritto alla ragionevole durata dei giudizi. Tale tematica verrà approfondita sotto più profili. A) Verrà esaminata la giurisprudenza della Corte dei Diritti dell’Uomo da un duplice punto di vista, ossia: A1) l’interpretazione e l’applicazione che essa offre dei principi generali; A2) le condanne pronunciate dalla Corte nei confronti dei singoli Stati per violazione dei principi sanciti dall’art. 6 CEDU B) Verrà analizzato in che modo i suddetti principi sono stati recepiti nell’ordinamento italiano dal legislatore Naturalmente, tale analisi comporterà anche uno sguardo comparatistico sulla legislazione di altri Stati europei.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale.Essa è finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione degli istituti trattati. La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico.La durata della prova è variabile e dipende dalla prestazione dello studente. Per gli studenti frequentanti, in accordo col docente, è possibile sostenere delle esercitazioni durante l'anno aventi valore per il superamento dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Slides esplicative fornite dal docente e consultabili sul portale di riferimento - Ulteriore materiale (articoli, parti di Trattati, sentenze, ecc) fornito dalla docente e consultabile sul portale di riferimento.

Codice insegnamento P431502971

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO 2° anno · 0 file
DIRITTO PENALE EUROPEO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/17 · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE PENALE EUROPEO E INTERNAZIONALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali del sistema processuale penale e delle dinamiche processuali, nonché di sviluppare negli studenti capacità di approfondimento e di analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali del sistema processuale penale e delle dinamiche processuali, nonché di sviluppare negli studenti capacità di approfondimento e di analisi critica della normativa di riferimento. Le principali conoscenze che gli studenti potranno acquisire saranno: - conoscenza della funzione e delle caratteristiche del sistema processuale penale; - conoscenza della normativa che regola lo svolgimento del processo penale. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di comprendere testi normativi e giurisprudenziali; - capacità critica e autonomia valutativa nell'analisi di questioni esegetiche controverse; - capacità di esporre le conoscenze acquisite, utilizzando un adeguato linguaggio tecnico.

Programma

lL corso ha ad oggetto l’analisi e lo studio delle regole che governano il processo penale dalla notitia di reato per tutto il percorso di accertamento dei fatti di reato sino alle impugnazioni ed alla fase di esecuzione della pena. In particolare sono oggetto di trattazione: i soggetti, la prova penale, le misure cautelari, le indagini preliminari e l'udienza preliminare, i giudizi speciali, il giudizio, le impugnazioni, l'esecuzione penale, i rapporti giurisdizionali con autorità straniere.

Al fine di poter comprendere le tematiche inerenti il Diritto processuale penale, lo studente dovrà preliminarmente possedere le nozioni generali del Diritto pubblico e, nello specifico, del Diritto penale.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - analisi di casi giudiziari; - seminari di approfondimento;

1.Studenti iscritti al CdL Magistrale: La disciplina costituzionale e sovranazionale del processo - I soggetti del processo penale - Gli atti del processo - Le prove - Le misure cautelari- Le indagini preliminari - L'udienza preliminare - I procedimenti speciali - Il giudizio (dibattimento e sentenza) - Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica - Le impugnazioni - L'esecuzione penale - I rapporti giurisdizionali con autorità straniere - Il procedimento minorile - Il procedimento davanti al giudice di pace - Il procedimento per accertare la responsabilità degli enti. 2.Studenti che hanno sostenuto l'esame di Istituzioni di Diritto Processuale Penale nell'ambito dei C.d.L. in Scienze Giuridiche o Scienze dei Servizi Giuridici: Le impugnazioni ordinarie e straordinarie; Indagini scientifiche e prova scientifica nel processo penale. 3.Studenti Erasmus: soltanto alcune parti del testo da concordare con la docente. 4. Per gli studenti di DIRITTO PROCESSUALE PENALE EUROPEO E INTERNAZIONALE del CdL Integrazione giuridica europea, MUTUATO: Controlli e rimedi sovranazionali. Convenzione europea dei diritti dell’uomo e Corte europea dei diritti dell’uomo. Analisi di sentenze Corte e.d.u. Gli strumenti di cooperazione giudiziaria penale.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento prevede una prova orale con domande sugli argomenti oggetto del programma. La prova mira ad accertare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente. Il voto finale terrà conto dell’esattezza e della completezza delle risposte, della correttezza del linguaggio giuridico e della capacità di esporre ed argomentare. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Per gli studenti Erasmus la prova è orale. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti. “Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento”.

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI 1. Studenti iscritti al CdL Magistrale a) Adorno - Del Coco – Fiorio - Fonti - Maffeo - Mangiaracina - Montagna – Parlato, Corso di procedura penale, Mondadori Education, 2025. b) Parte speciale da approfondire: il tema delle indagini scientifiche e della prova scientifica nel processo penale. Si utilizza il seguente libro: AA.VV., L'assassinio di M. Kercher. Anatomia del processo di Perugia, a cura di M. Montagna, Aracne editore, 2013; 2. Studenti Erasmus Adorno - Del Coco – Fiorio - Fonti - Maffeo - Mangiaracina - Montagna – Parlato, Corso di procedura penale, Mondadori Education, 2025: Solo alcune arti da concordare con il docente 3. Studenti che hanno sostenuto l'esame di Istituzioni di Diritto Processuale Penale nell'ambito dei C.d.L. in Scienze Giuridiche o Scienze dei Servizi Giuridici: a) Parte generale: la disciplina delle impugnazioni da studiare in Adorno - Del Coco – Fiorio - Fonti - Maffeo - Mangiaracina - Montagna – Parlato, Corso di procedura penale, Mondadori Education, 2025; b) Parte speciale: da approfondire il tema delle indagini scientifiche e della prova scientifica nel processo penale. Si utilizza il seguente libro: AA.VV., L'assassinio di M. Kercher. Anatomia del processo di Perugia, a cura di M. Montagna, Aracne editore, 2013. 4.Per gli studenti di DIRITTO PROCESSUALE PENALE EUROPEO E INTERNAZIONALE del CdL Integrazione giuridica europea, MUTUATO: le lezioni si svolgeranno nel mese di febbraio 2027, la data di inizio sarà comunicata tramite Home Page del Dipartimento. TESTI DI STUDIO: Adorno - Del Coco – Fiorio - Fonti - Maffeo - Mangiaracina - Montagna – Parlato, Corso di procedura penale, Mondadori Education, 2025, limitatamente alle parti dedicate ai Rimedi e controlli sovranazionali. Ulteriore materiale di studio sarà consegnato a lezione e caricato in Unistudium Unipg.E' sempre necessario un codice di procedura penale aggiornato e corredato dei testi della Costituzione e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Codice insegnamento P230618027

European Administrative Law 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: identificare i tratti di specialità del diritto amministrativo dell’Unione europea, la sua componente di integrazione con i diritti amministrativi nazionali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: identificare i tratti di specialità del diritto amministrativo dell’Unione europea, la sua componente di integrazione con i diritti amministrativi nazionali, la peculiare conformazione della amministrazione europea;analizzare alcuni procedimenti amministrativi europei e individuarne i caratteri distintivi rispetto ai procedimenti nazionali; conoscere il sistema di giustizia amministrativa europeo.

Programma

L’insegnamento si propone di offrire agli studenti la conoscenza del sistema amministrativo dell’Unione europea. Premesse alcune nozioni preliminari sull’ordinamento comunitario e sulle competenze dell’Unione, il corso si propone di spiegare i tratti peculiari dell’amministrazione europea, le logiche peculiari del suo funzionamento, le regole e i principi che la governano, le intersezioni con i sistemi amministrativi nazionali degli Stati membri.

Non sono richieste conoscenze specialistiche particolari. Tuttavia è importante la padronanza degli elementi essenziali del diritto pubblico e costituzionale, in particolar modo la conoscenza della Costituzione.

Lezioni frontali Lezioni a distanza Lezioni seminariali su casi giurisprudenziali

L’amministrazione europea e il suo diritto (Cap. 1 del libro di testo). I principi gnerali (Cap. 2 del libro di testo). I principi comuni alle forme di azione amministrativa (Cap. 3del libro di testo). Le funzioni (Cap. 4 del libro di testo). Nuovi ambiti e forme di azione (Cap. 5 del libro di testo) L’organizzazione (Cap. 6 del libro di testo). Il procedimento (Cap. 7 del libro di testo). La Giustizia (Cap. 10 del libro di testo). I rapporti tra l’amministrazione europea e quella nazionale (Cap. 11 del libro di testo).

Modalità d'esame

Esame orale: lo studente discuterà con il docente degli argomenti oggetto delle lezioni e del programma

Testi di riferimento

Durante il corso verrenno indicate le letture e gli approfondimenti in lingua inglese su cui preparare l'esame. I materiali saranno accessibili attraverso la piattaforma UniStdium.

Codice insegnamento 405155

European Criminal Law 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: EUROPEAN CRIMINAL LAW; EUROPEAN CRIMINAL LAW.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: EUROPEAN CRIMINAL LAW; EUROPEAN CRIMINAL LAW.

Codice insegnamento 490762

FILOSOFIA E SOCIOLOGIA DEI DIRITTI UMANI 2° anno · 0 file
FONDAMENTI DI SCIENZA GIURIDICA EUROPEA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Fornire la conoscenza e la comprensione delle radici romanistiche della scienza giuridica europea anche attraverso l’analisi di tematiche particolari. Il corso intende inoltre dotare lo studente di uno strumento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire la conoscenza e la comprensione delle radici romanistiche della scienza giuridica europea anche attraverso l’analisi di tematiche particolari. Il corso intende inoltre dotare lo studente di uno strumento critico per affrontare problemi attuali nello spazio giuridico europeo.

Programma

Il corso verte sui fondamenti romanistici degli attuali sistemi giuridici europei e analizza alcuni argomenti di diritto pubblico e privato.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obbiettivi di apprendimento, gli studenti, frequentanti e non frequentanti, devono avere una buona cultura storico-giuridica.

Lezioni frontali. Materiali didattici di supporto allo studio resi disponibili online dal docente su piattaforma UniStudium.

La scienza giuridica europea ha dietro di sé una lunga tradizione che muove dall’esperienza giuridica romana. Il corso delinea gli sviluppi che dal diritto romano hanno condotto agli attuali sistemi giuridici europei segnalando elementi di continuità e discontinuità, con approfondimenti in tema di cittadinanza, diritti umani e di proprietà.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale volta a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto del corso, nonché a valutare la capacità espositiva e di ragionamento dello studente. La durata dipende dall’andamento della prova.

Testi di riferimento

P.G. STEIN, Il diritto romano nella storia europea, Cortina Editore, Milano 2001; G. CRIFÒ, Lezioni di storia del diritto romano, V ed., Monduzzi, Bologna 2010, §§ 26-29 (pp. 101-119); B. ALBANESE, Le persone nel diritto privato romano, Palermo 1979, cap. III (pp. 171-201), disponibile sulla piattaforma “Unistudium”; G. CRIFÒ, Per una prospettiva romanistica dei diritti dell'uomo, in Diritto Romano Attuale, 12, 2004, pp. 149-185, disponibile sulla piattaforma “Unistudium”; G. SANTUCCI (a cura di), Fondamenti del diritto europeo. Seminari trentini, Jovene, Napoli 2012, pp. 93-112; 181-200.

Codice insegnamento P913038704

LAW AND RELIGION 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdS, riguardanti la conoscenza dell’ordinamento nella sua articolazione interna, internazionale e dell’Unione Europea, l’insegnamento si propone l’obiettivo di: Fornire le basi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdS, riguardanti la conoscenza dell’ordinamento nella sua articolazione interna, internazionale e dell’Unione Europea, l’insegnamento si propone l’obiettivo di: Fornire le basi e gli strumenti per conoscere e comprendere le relazioni tra diritto e religione nel loro evolversi storico e attuale, tanto nel diritto internazionale ed europeo quanto nelle dinamiche proprie dei modelli giuridici nazionali. - Essere in grado di affrontare lo studio delle questioni rilevanti nelle interazioni tra religione e diritto nelle società contemporanee, attraverso adeguate conoscenze e l’applicazione di strumenti critici di analisi. - Saper comunicare con proprietà di linguaggio, logica giuridica e capacità di sintesi, le conoscenze apprese e le valutazioni frutto di autonoma capacità critica delle questioni trattate.

Programma

Il corso ha ad oggetto l’interazione tra diritto e religione, nelle sue attuali articolazioni e manifestazioni. Verranno presi in esame, in prospettiva comparata, i principali modelli di regolazione giuridica del fenomeno religioso e la loro capacità di garantire la libertà religiosa, le misure con le quali il diritto protegge e limita la libertà di religione e di convinzione e le risposte giurisprudenziali ai conflitti tra libertà religiosa e altri diritti fondamentali. Si rifletterà, inoltre, sulla dimensione istituzionale delle comunità religiose e sul ruolo che esse attualmente rivestono nell’agenda politica globale, in particolare rispetto ai temi dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della pace.

Conoscenza della lingua inglese adeguata agli obiettivi. Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea, per i quali non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente.

Lezioni in aula con l’ausilio di slide e strumenti multimediali. Attività di approfondimento con relatori italiani e stranieri. Lavori di gruppo su materiale fornito dalla docente, discussione di casi in aula, presentazioni individuali o di gruppo. Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è tuttavia consigliata. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle discussioni in aula e a prendere parte alle presentazioni.

Gli argomenti proposti sono solo indicativi, essi potranno variare secondo l’andamento del corso: Concetti chiave (religione, secolarizzazione, diritti religiosi) La libertà di religione e di convinzione nei diritti secolari e religiosi La regolamentazione della religione in prospettiva comparata Minoranze religiose nel diritto globale La religione nello spazio pubblico (abbigliamento religioso, simboli) La religione tra pubblico e privato (non-discriminazione, religione nel luogo di lavoro) Religione, famiglia, Stato. Best interests del minore e convinzioni familiari Istruzione e fattore religioso Bilanciamento tra libertà religiosa e altri diritti: risposte giurisprudenziali Blasfemia, discorso d’odio e libertà di espressione Religione, integrazione, sicurezza Religione e intelligenza artificiale Religione e sviluppo sostenibile

Modalità d'esame

La verifica per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula include la valutazione della presentazione e la valutazione dell’esame orale secondo le modalità indicate. Al termine della prova orale verrà dato un giudizio unico e complessivo. La validità temporale della presentazione ai fini dell’esame copre l’intero anno accademico di riferimento. La valutazione finale per gli studenti non frequentanti e per quelli che, pur avendo frequentato, non intendono svolgere una presentazione in aula, consiste nella sola prova orale secondo le modalità indicate. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate e di applicarle per esaminare fattispecie concrete e casi giuridici. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per lo studio è il seguente: Md Jahid Hossain Bhuiyan and Carla M. Zoethout (ed), Freedom of Religion and Religious Pluralism, Brill, Nijhoff, 2023. Il volume è disponibile online in Open Access e pertanto il pdf è liberamente scaricabile dal sito: https://brill.com/edcollbook-oa/title/61481) Ai fini dell’esame sono previste le seguenti modalità: Per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LM-01) che non frequentano le lezioni, è richiesto lo studio dei capitoli: 5, 9, 10, 12, 13, 14 del testo di riferimento. Per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula (secondo le modalità che verranno indicate a lezione), la presentazione varrà come parte dell’esame finale. In tal caso, l’esame orale verterà sullo studio di tre capitoli (a scelta dello studente) tra i sei sopra indicati e sulla conoscenza delle questioni trattate nel corso delle lezioni. Per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Integrazione giuridica europea e diritti umani, che non frequentano le lezioni, è richiesto lo studio di quattro capitoli del testo di riferimento, a scelta dello studente, tra i capitoli: 5, 9, 10, 12, 13, 14. Per gli studenti frequentanti che abbiano svolto una presentazione in aula (secondo le modalità che verranno indicate a lezione), la presentazione varrà come parte dell’esame finale. In tal caso, l’esame orale verterà sullo studio di due capitoli (a scelta dello studente) tra i sei sopra indicati e sulla conoscenza delle questioni trattate nel corso delle lezioni. Per gli studenti del Corso di laurea in Filosofia ed etica delle relazioni, che seguono il Modulo II di Law and Religion nel Dipartimento di Giurisprudenza, sarà possibile concordare (a richiesta dello studente) un programma parzialmente differenziato in ragione della preparazione di base conseguita e degli studi attuali. Ulteriori materiali (fonti, Linee Guida, Rapporti internazionali, giurisprudenza e slide delle lezioni), articoli e saggi di approfondimento, saranno indicati a lezione e caricati sulla piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento P316026083

Teoria E Pratica Dei Diritti Umani 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela, nonché sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel loro riconoscimento e protezione a seguito della costituzionalizzazione e della proliferazione delle dichiarazioni e convenzioni internazionali che li riguardano. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative. Inoltre, sviluppa una riflessione sui fondamenti storico-filosofici del costituzionalismo come dottrina intrinsecamente connessa alla protezione dei diritti fondamentali.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto (per gli studenti dei Corsi di Laurea giuridici).

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea. Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 421991

Teoría y práctica de los derechos humanos 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è favorire nei discenti lo sviluppo di una consapevolezza critica sui diritti umani e sui fondamenti della loro legittima rivendicazione e tutela. Insieme a ciò, nella seconda parte verranno affrontate in forma seminariale alcune sentenze delle corti sovranazionali di tutela dei diritti umani (Corte Europea e Corte Interamericana), in cui i discenti potranno cimentarsi nell’analisi dei testi, nella critica delle argomentazioni, e nelle questioni inerenti la prassi dei diritti umani.

Programma

Il corso propone una riflessione teorica e pratica sui diritti umani, che ne sonda l’origine storica e concettuale e ne medita alcune problematiche applicative.

Nozioni di base di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto.

Lezioni frontali con possibile ricorso a discussione di casi, diapositive e filmati.

All’origine dei diritti umani: riflessioni antropologiche e filosofiche. Il problema del fondamento (analisi critica delle diverse dottrine). La storia dei diritti umani nell’esperienza giuridico-politica europea (con specifico approfondimento della problematica conquista dell’America). Le rivoluzioni moderne e le dichiarazioni dei diritti. La costituzionallizzazione dei diritti umani ed i diritti fondamentali. La dimensione europea: CEDU, UE.

Modalità d'esame

Esame orale con possibile verifica in itinere o seminari di approfondimento casistico per i frequentanti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Diritti umani. Un’introduzione critica, Giappichelli, Torino, 2018; J.-P. Schouppe, Rifondare i diritti umani, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa). Letture complementari o sostitutive in lingua italiana e spagnola segnalate a lezione per i frequentanti. Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 488916

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