Corso di laurea

Ottica e optometria

Università degli Studi di Perugia · 22 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Anatomofisiopatologia Oculare, Con Elementi Di Biologia Cellulare 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-12/A · 0 file

Conoscere gli elementi anatomici alla base della percezione visiva. Comprendere le correlazioni tra la struttura anatomica dei vari organi e la loro funzione. Possedere nozioni sull’organizzazione generale del sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere gli elementi anatomici alla base della percezione visiva. Comprendere le correlazioni tra la struttura anatomica dei vari organi e la loro funzione. Possedere nozioni sull’organizzazione generale del sistema nervoso al fine da comprendere appieno il processo di visione e i vari aspetti ad esso collegati.

Acquisizione della terminologia istologica quale base della definizione e interpretazione critica delle conoscenze morfologiche. Acquisire la capacità di integrazione dei dati derivanti dallo studio della morfologia delle cellule e dei tessuti e delle relative correlazioni tra struttura e funzione, quale indispensabile bagaglio culturale per la comprensione della fisiologia e della fisiopatologia degli organi e degli apparati dell’organismo umano.

Il modulo di Biologia Cellulare rappresenta uno dei primi insegnamenti del CdS. Come tale, l'obiettivo principale dell’insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi per affrontare lo studio sia di discipline di base, sia di discipline specialistiche. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno lo studio integrato della cellula e degli organismi viventi, con particolare riferimento a: • meccanismi molecolari coinvolti nei processi di biogenesi di organelli e strutture cellulari • interazioni tra cellule e cellule-ambiente extracellulare • duplicazione, trasmissione ed espressione dell'informazione genetica • proliferazione cellulare • concetti di base della genetica generale e umana.

Programma

Organizzazione del sistema nervoso. Cavità orbitaria. Struttura anatomica del bulbo oculare. Sistema diottrico dell’occhio. Anatomia funzionale della visione. Riflessi visivi. Organi accessori dell’occhio.

Studio morfologico di cellule e tessuti: cenni su metodi e mezzi di indagine, microscopia ottica ed elettronica. Definizione e classificazione dei tessuti. Tessuto epiteliale di rivestimento; tessuto epiteliale ghiandolare; cenni di ghiandole esocrine ed endocrine. Il tessuto connettivo propriamente detto; il tessuto adiposo. Il sangue. Il tessuto muscolare striato scheletrico, striato cardiaco e liscio. Il tessuto nervoso. Fibra nervosa e nervo. Sinapsi.

Caratteristiche degli organismi viventi. Cellula procariotica ed eucariotica. Struttura e funzione della membrana plasmatica e degli organuli cellulari. Organizzazione del genoma. Espressione genica e sua regolazione. Ciclo cellulare e sua regolazione.

Per uno studio proficuo della materia e una comprensione adeguata dei materiali didattici si segnala come prerequisito il possesso di nozioni di chimica, fisica, biologia e istologia.

All'inizio delle lezioni lo studente deve possedere conoscenze di base di citologia, biologia cellulare e chimica.

Al fine di seguire con profitto il Corso, è necessario avere acquisito le conoscenze di base di Chimica e Biologia, in accordo con i programmi Ministeriali svolti presso le Scuole Secondarie di secondo grado. In particolare, per la comprensione del linguaggio biologico, lo studente deve possedere conoscenze generali della struttura cellulare, della struttura dell’atomo, dei legami chimici e di molecole semplici inorganiche ed organiche.

Lezioni frontali con utilizzo di proiezioni in powerpoint. Il materiale didattico presentato a lezione (escluse le illustrazioni protette da Copyright) verrà messo a disposizione degli studenti in formato elettronico (file in pdf). Il materiale didattico fornito dal docente non è sostitutivo dei testi di riferimento ma integrativo di questi, e costituisce una guida per la selezione e una migliore comprensione degli argomenti trattati. Le lezioni si avvalgono dell'ausilio dello scheletro e di modelli anatomici.

Lezioni frontali con proiezione di immagini mediante presentazioni in ppt

Lezioni frontali

Organizzazione generale del sistema nervoso. Neurocranio e splancnocranio. Cavità orbitaria. Struttura anatomica del bulbo oculare: tonaca fibrosa (sclera, cornea); tonaca vascolare (coroide, corpo ciliare, iride); tonaca nervosa (retina). Camere del bulbo oculare. Sistema diottrico dell’occhio (umore acqueo, cristallino, corpo vitreo). Anatomia funzionale della visione. Elaborazione retinica dell’immagine. Nervo ottico e via visiva. Aree visive della corteccia cerebrale e loro connessioni. Riflessi visivi (costrizione e dilatazione pupillari, riflesso di puntamento, accomodazione del cristallino). Organi accessori dell’occhio: muscoli estrinseci del bulbo oculare; sopracciglio, palpebre, congiuntiva, apparato lacrimale). Organizzazione generale dei nervi cranici. Nervi oculomotori.

Caratteristiche generali, funzioni e classificazione degli epiteli di rivestimento. Organizzazione strutturale, funzioni e classificazione degli epiteli secernenti esocrini ed endocrini. Caratteristiche morfologiche e funzionali dei diversi tipi di tessuti connettivali. Caratteristiche morfologiche, strutturali e funzionali del tessuto connettivo propriamente detto e del tessuto adiposo. Il sangue: plasma ed elementi figurati. Morfologia e struttura delle fibrocellule muscolari scheletriche. Morfologia, struttura, funzioni e distribuzione delle cellule muscolari lisce e delle cellule miocardiche. Cenni sulla contrazione muscolare. Struttura dei neuroni e loro distribuzione nel sistema nervoso centrale e periferico. Morfologia del nervo, struttura e funzione della sinapsi. Cenni sulla conduzione dell'impulso nervoso.

L'organizzazione biologica. Caratteristiche degli esseri viventi. Cellule procariotiche ed eucariotiche. Virus. Le macromolecole biologiche: proteine, acidi nucleici, lipidi, glicidi. La membrana cellulare: struttura e funzioni con particolare riferimento ai meccanismi di trasporto ed alla comunicazione cellulare. Il nucleo ed il nucleolo: struttura e funzione. Organizzazione della cromatina, cromosomi. Caratteristiche del gene eucariotico. Espressione genica suo controllo: trascrizione; maturazione dei trascritti primari; caratteristiche del codice genetico; traduzione. Reticolo endoplasmatico liscio e rugoso. Apparato di Golgi, lisosomi e perossisomi. Traffico vescicolare e smistamento delle proteine. I Mitocondri e la respirazione cellulare. Ciclo cellulare e suo controllo. Interfase, duplicazione del DNA, Mitosi Mutazioni: definizione, classificazione generale e conseguenze funzionali. Cenni ad apoptosi e trasformazione neoplastica. Applicazioni alla biologia oculare: Specializzazione cellulare nei tessuti oculari. Ruolo delle membrane, delle giunzioni cellulari e della comunicazione intercellulare nel mantenimento dell'omeostasi oculare. Cenni ai meccanismi cellulari coinvolti nelle principali patologie oculari. Cenni alle basi genetiche di alcune patologie oculari ereditarie.

Modalità d'esame

Prova scritta con domande a risposta singola (tempo di esecuzione 1,5 minuti/domanda; valutato in trentesimi; nessuna penalizzazione per le risposte errate; la prova è superata se lo studente avrà totalizzato almeno 18/30). La prova è strutturata per valutare la conoscenza degli elementi anatomici alla base della percezione visiva, la comprensione delle correlazioni tra la struttura anatomica dei vari organi e la loro funzione, e il possesso di nozioni sull’organizzazione generale del sistema nervoso al fine da comprendere appieno il processo di visione e i vari aspetti ad esso collegati. La prova di verifica finale dell’apprendimento resta unica per tutti i moduli di cui si compone l’insegnamento integrato, pur essendo possibili prove parziali sui singoli moduli. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA si rimanda alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame finale consiste in una prova scritta che prevede almeno 30/40 domande a risposta multipla su argomenti di Istologia (tempo indicativo 30 minuti). La verifica scritta è finalizzata a verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche e la capacità di comprensione delle problematiche proposte. Il voto finale sarà la media aritmetica dei voti ottenuti nelle singole discipline. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L’esame sarà integrato con gli altri moduli e prevederà una prova scritta con domande aperte. Il voto finale sarà il risultato della media ponderata delle tre discipline.

Testi di riferimento

  • Anatomia Umana, AA.VV. (primo nome: G. Anastasi) Edi-Ermes (3° vol.); - Materiale fornito dal docente.

G. Istologia per le professioni sanitarie G.Sica et al. Ed. Idelson Gnocchi

P. Bonaldo, S. Suga, R. Pierantoni, P. Riva, M.G. Romanelli – Biology and Genetics – EdiSES. I materiali didattici sono resi disponibili anche su Unistudium. Agli studenti disabili e/o con DSA sono garantite tutte le misure compensative e/o dispensative previste dalla normativa vigente in accordo con le linee guida di Ateneo.

Codice insegnamento 418396

Fisica Sperimentale Con Laboratorio 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Fornire allo studente le informazioni basilari dei principali argomenti della fisica classica con particolare riferimento al ‘senso fisico’. Gli studenti dovranno acquisire la capacità di ragionamento logico e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente le informazioni basilari dei principali argomenti della fisica classica con particolare riferimento al ‘senso fisico’. Gli studenti dovranno acquisire la capacità di ragionamento logico e della analisi critica di ciò che affronteranno nei corsi successivi e nella vita di tutti i giorni. Dovranno essere in grado di porsi le domande corrette per poter affrontare situazioni non previste e per evitare di incorrere in errori grossolani dal punto di vista logico-pratico. Capacità di risoluzione di esercizi e problemi di fisica di base.

Programma

Cinematica e dinamica del punto e del corpo rigido. Onde e suono. Elementi di termodinamica. Teoria degli errori ed introduzione alla misura con esperimenti di meccanica di base.

Matematica: Algebra, Trigonometria (indispensabile);

Lezioni frontali Esercitazioni in aula Seminari Esperimenti in laboratorio

Argomenti delle Lezioni: Presentazione del corso.Grandezze fisiche e Sistema Internazionale di Unità di Misura. Cinematica: Moto in una dimensione. Vettore posizione, velocità ed accelerazione. Cinematica unidimensionale. Moto in due e tre dimensioni. Dinamica del punto: Le varie forze in natura. Leggi di Newton. Lavoro, energia momenti. Dinamica dei sistemi di punti. Dinamica del corpo rigiro. Urti centrali Gravità Onde meccaniche Elementi di termodinamica Le lezioni di laboratorio hanno lo scopo di accompagnare gli studenti nella risoluzioni di problemi ed esercizi e nell'osservazione e realizzazione di semplici esperimenti di fisica di base con particolare riferimento al campo di studio.

Modalità d'esame

Relazioni di Laboratorio. Unica prova scritta e relativa prova orale alla fine del corso. Prova scritta: 1. durata: di due ore, da effettuarsi alla fine del corso. 2. tipologia: consiste nello svolgimento di 3 esercizi di fisica, ad ogni esercizio viene assegnato un punteggio che concorre alla valutazione finale. 3. obiettivi: mira ad accertare la capacita` di utilizzare i concetti studiati nell'analisi di sistemi fisici e nella risoluzione di problemi. Prova orale 1. durata: massimo 1 ora. 2. tipologia: consiste in primo luogo nella discussione dello scritto, con richiesta di approfondimento della relativa teoria. 3. obiettivi: mira ad accertare il grado di conoscenza e padronanza dei concetti fondamentali e nell'applicazione degli stessi in problemi di Fisica.

Testi di riferimento

Mazzoldi, Nigro, Voci - Elementi di Fisica (Meccanica e Termodinamica)

Codice insegnamento 418400

Laboratorio Di Ottica Geometrica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Il Laboratorio di Ottica Geometrica affianca e completa il corso teorico di Ottica Geometrica, di cui utilizza e applica in contesto sperimentale i principi e le formule. Rappresenta la prima attività laboratoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Ottica Geometrica affianca e completa il corso teorico di Ottica Geometrica, di cui utilizza e applica in contesto sperimentale i principi e le formule. Rappresenta la prima attività laboratoriale intensiva del percorso in Ottica e Optometria. L'insegnamento contribuisce agli obiettivi del CdS: • traduce in pratica sperimentale i concetti teorici dell'ottica geometrica acquisiti nel corso omonimo; • sviluppa competenze pratiche nell'uso di strumentazione ottica rilevante per l'optometria (frontifocometro, microscopio); • introduce i metodi quantitativi di misura e analisi statistica dei dati, trasversali a tutto il percorso. Conoscenze acquisite: • metodologie di acquisizione e trattamento statistico dei dati sperimentali in ottica; • principi costruttivi e di funzionamento di sistemi ottici complessi (telescopio kepleriano e galileiano, microscopio composto, microscopio corretto all'infinito, frontifocometro); • struttura e stesura di una relazione di laboratorio scientifica. Abilità acquisite: • allestire e condurre esperimenti di ottica geometrica in autonomia, applicando le leggi e le formule note, identificare le sorgenti di errore e discuterne i limiti; • misurare grandezze ottiche (indici di rifrazione, lunghezze focali, ingrandimenti, potere diottrico) e confrontare i risultati con le previsioni teoriche; • utilizzare strumentazione ottica di base in laboratorio e in ambito optometrico, in particolare il frontifocometro e il microscopio; • comunicare i risultati in forma scritta attraverso una relazione strutturata.

Programma

Il laboratorio si articola in 7 esperienze di ottica geometrica: • Riflessione – verifica sperimentale della legge di riflessione su specchio piano, concavo e convesso • Rifrazione – misura dell'indice di rifrazione di una lente acrilica a D tramite la legge di Snell • Distanze oggetto-immagine per lente sottile – verifica dell'equazione delle lenti sottili e misura dell'ingrandimento • Telescopio – costruzione del telescopio kepleriano e galileiano; misura dell'ingrandimento • Frontifocometro – costruzione di un frontifocometro automatico; misura del potere diottrico di lenti incognite • Dispersione – osservazione della dispersione cromatica attraverso un prisma acrilico; calcolo degli indici di rifrazione per luce rossa e blu • Lente d'ingrandimento, microscopio composto e microscopio corretto all'infinito – costruzione progressiva dei tre sistemi ottici; misura dell'ingrandimento teorico e sperimentale In tutte le esperienze si dedica particolare attenzione alle metodologie di acquisizione dei dati e ai metodi statistici per la loro elaborazione, inclusa la redazione di una relazione di laboratorio strutturata.

Non è previsto alcun vincolo formale di propedeuticità. Tuttavia, per affrontare proficuamente le attività di laboratorio, lo studente deve possedere le conoscenze di ottica geometrica fornite dal corso di Ottica Geometrica, in particolare: • le leggi di riflessione e rifrazione (legge di Snell) e il concetto di indice di rifrazione; • l'equazione delle lenti sottili e la costruzione geometrica delle immagini; • i principi di funzionamento di specchi piani e curvi; • il concetto di lunghezza focale e di ingrandimento lineare. È inoltre utile una conoscenza di base di algebra e trigonometria.

Il corso è articolato in: • Lezioni teoriche introduttive in aula, finalizzate a presentare il contesto sperimentale di ciascuna esperienza, richiamare i principi teorici rilevanti e illustrare le procedure di misura e di analisi dei dati; • Esperienze di laboratorio svolte in piccoli gruppi, in cui gli studenti allestiscono autonomamente il banco ottico, acquisiscono i dati e ne eseguono l'elaborazione; • Discussioni in classe sui risultati ottenuti, sulle fonti di errore e sul confronto tra valori sperimentali e previsioni teoriche. Al termine di ciascuna esperienza, gli studenti redigono una relazione scritta seguendo uno schema strutturato fornito dal docente. Per l'elaborazione dei dati e la stesura delle relazioni si utilizza Microsoft Office 365 (in particolare Excel), fornito gratuitamente dall'Ateneo a tutti gli studenti. I materiali didattici (schede delle esperienze, schema di relazione) sono disponibili su Unistudium.

Introduzione al corso (1 lezione) Presentazione del corso, delle modalità di laboratorio e di lavoro in gruppo. Introduzione ai metodi di misura, alla stima e propagazione degli errori, all'uso di Microsoft Excel per l'elaborazione dei dati sperimentali e alla struttura della relazione di laboratorio. Esperienza 1 — Riflessione Verifica sperimentale della legge di riflessione su specchio piano, concavo e convesso. Misura degli angoli di incidenza e riflessione con goniometro. Analisi delle sorgenti di errore angolare. Esperienza 2 — Rifrazione Misura dell'indice di rifrazione di una lente acrilica a D mediante la legge di Snell. Costruzione del grafico sin ¿1 vs sin ¿2 e determinazione dell'indice per regressione lineare. Calcolo dell'errore percentuale rispetto al valore teorico. Esperienza 3 — Distanze oggetto-immagine per lente sottile Misura della distanza immagine al variare della distanza oggetto per una lente convergente. Verifica dell'equazione delle lenti sottili. Misura dell'ingrandimento lineare e sua relazione con le distanze oggetto e immagine. Rappresentazione grafica e linearizzazione dei dati. Esperienza 4 — Telescopio Costruzione del telescopio astronomico kepleriano (oggetto a distanza finita e infinita) e del telescopio galileiano con oculare divergente. Misura e confronto degli ingrandimenti teorici e sperimentali. Eliminazione della parallasse. Tracciamento dei diagrammi di raggi. Esperienza 5 — Frontifocometro Una lezione introduttiva illustra il principio di funzionamento del frontifocometro e la relazione tra spostamento del reticolo e potere diottrico della lente incognita. In laboratorio si costruisce un frontifocometro automatico con le lenti del kit (obiettivo collimatore f = 100 mm) e si misura il potere diottrico di lenti convergenti e divergenti incognite. Confronto con la previsione teorica. Esperienza 6 — Dispersione Osservazione della dispersione cromatica attraverso un prisma acrilico. Misura degli angoli di rifrazione per luce rossa e blu. Calcolo degli indici di rifrazione per i due colori tramite la legge di Snell e delle rispettive velocità di propagazione nel mezzo. Esperienza 7 — Dalla lente d'ingrandimento al microscopio Una lezione introduttiva illustra i principi dei sistemi microscopici e le differenze tra microscopio composto e microscopio corretto all'infinito. In laboratorio si costruiscono progressivamente tre sistemi ottici: lente d'ingrandimento, microscopio composto, microscopio corretto all'infinito. Per ciascun sistema: determinazione della posizione dell'immagine, calcolo dell'ingrandimento teorico, misura sperimentale dell'ingrandimento, confronto e analisi degli errori.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi si articola in tre componenti integrate: 1. Relazioni di laboratorio (7 relazioni, una per ciascuna esperienza) Durante il corso, i gruppi di lavoro (tipicamente 3 studenti) consegnano una relazione scritta al termine di ciascuna delle 7 esperienze, seguendo lo schema strutturato fornito dal docente. Ogni relazione viene valutata in termini di correttezza nell'elaborazione dei dati, coerenza con le previsioni teoriche, analisi delle fonti di errore e chiarezza espositiva. La media dei voti delle relazioni costituisce il punto di partenza per la determinazione del voto finale. 2. Discussione delle relazioni In sede di esame, la commissione discute con lo studente le relazioni consegnate, con particolare attenzione ai punti critici dell'analisi. Questa prova ha lo scopo di verificare il contributo individuale alle attività di gruppo, la comprensione dei contenuti teorici e la capacità di elaborazione autonoma dei risultati. 3. Prova pratica Lo studente replica in laboratorio una delle esperienze svolte durante il corso, scelta dalla commissione. La discussione delle relazioni e la prova pratica hanno una durata complessiva indicativa di 30 minuti e hanno lo scopo di verificare la capacità di allestire autonomamente il banco ottico, condurre le misure in modo corretto e utilizzare la strumentazione con padronanza. Il voto finale in trentesimi è determinato dalla commissione tenendo conto della media delle relazioni, dell'esito della discussione e della prova pratica. La discussione e la prova pratica possono modificare significativamente il voto rispetto alla media delle relazioni, sia in positivo che in negativo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni e dispense fornite dal docente, disponibili su Unistudium.

Codice insegnamento 418402

Matematica 1 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · MATH-02/B · 0 file

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire da un lato le basi del linguaggio dell'algebra lineare, dall'altro i metodi risolutivi di alcuni semplici problemi, in una prospettiva operativa che preveda anche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire da un lato le basi del linguaggio dell'algebra lineare, dall'altro i metodi risolutivi di alcuni semplici problemi, in una prospettiva operativa che preveda anche l'utilizzo dello strumento informatico Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le nozioni di base dell'algebra lineare legate agli spazi vettoriali e alle applicazioni lineari ed i metodi algoritmici di soluzione di classici problemi matematici Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono: - saper descrivere semplici problematiche legate alle scienze di base utilizzando il linguaggio della matematica, ed in particolare dell'algebra lineare - saper risolvere, anche con l'ausilio del calcolatore, semplici problemi numerici legati ai sistemi lineari, alle equazioni polinomiali, alla geometria analitica.

Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le nozioni di base della teoria degli insiemi e la soluzione di disequazioni. Le principali abilità che il modulo si propone di trasmettere sono: - saper descrivere in termini analitici le condizioni di esistenza di leggi matematiche - saper risolvere semplici sistemi di equazioni e disequazioni.

Programma

Spazi vettoriali nelle scienze di base. Esempi notevoli. Polinomi come spazio vettoriale. Richiami di geometria analitica. Geometria euclidea del piano e dello spazio. La nozione di linearità. Un approccio algoritmico a problemi classici dell'algebra e dell'algebra lineare e della geometria analitica. Nozioni di base di informatica e di coding. Presentazione di strumenti software per l’algebra lineare e l’analisi dei dati.

Insiemistica. Equazioni e disequazioni razionali, irrazionali, logaritmiche esponenziali. Trigonometria. Sistemi di equazioni e disequazioni. Definizione di funzione. Grafici delle principali funzioni.

Una buona conoscenza degli argomenti di matematica sviluppati nelle scuole secondarie superiori

Operazioni con polinomi. Frazioni algebriche. Radicali Scomposizione e fattorizzazione

Lezioni frontali ed esercitazioni

Lezioni frontali ed esercitazioni

## Matrici e sistemi lineari: Sistemi di equazioni lineari. Matrici: definizione e operazioni. Eliminazione di Gauss. Determinante di una matrice quadrata: definizone e proprietà. Regola di Laplace. Teorema di Binet. Matrici invertibili. Rango di una matrice. Sistemi di equazioni llineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. ## Vettori Geometrici: Vettori Geometrici. Definizione e operazioni. Prodotto di uno scalare per un vettore. Lineare indipendenza. Basi. Orientazione. Prodotto scalare. Prodotto vettoriale. Prodotto misto. ## Geometria analitica nel piano: Riferimento Cartesiano ortogonale. Coordinate cartesiane. Retta per due punti. Equazione cartesiane ed equazioni parametriche di una retta. Mutua posizione di due rette. Angolo tra rette. Fascio di rette. Distanza tra due punti, distanza punto-retta. Circonferenza. ## Coniche: Le coniche come sezioni di un cono. Le coniche come luoghi geometrici. Coniche in forma canonica. Centro, assi, vertici, asintoti, fuochi e direttrici. Eccentricità di una conica. Le coniche come curve algebriche: equazione generale di una conica. Invarianti di una conica. Riduzione in forma canonica di una conica. ## Geometria analitica nello spazio: Riferimento Cartesiano ortogonale. Coordinate cartesiane. Equazione cartesiano ed equazioni parametriche di un piano. Mutua posizione di due piani. Angoli tra piani. Fasci di piani. Retta: equazioni cartesiane ed equazioni parametriche. Mutua posizione retta-piano. Angolo tra retta e piano. Mutua posizione di due rette. Rette complanari e rette sghembe. Distanza punto-retta, punto-piano. Distanza tra rette parallele, distanza tra retta e piano paralleli, distanza tra piani paralleli, distanza tra rette sghembe. Sfere e circonferenze nello spazio. Quadriche. ## Risoluzione di problemi di Algebra Lineare e analisi dei dati con l’utilizzo di strumenti software dedicati.

Insiemistica. Equazioni e disequazioni razionali, irrazionali, logaritmiche esponenziali. Trigonometria, equazioni e disequazioni trigonometriche. Sistemi di equazioni e disequazioni. Definizione di funzione, dominio, codominio e proprietà (iniettività, suriettvità, biietività, monotonia) e funzioni inverse. Panoramica e grafici delle principali funzioni.

Modalità d'esame

L'esame si basa su una verifica scritta che consiste nella soluzione di problemi a carattere computazionale ed un'eventuale colloquio orale. Inoltre, verranno verificate le competenze relative all'uso degli strumenti informatici utilizzati durante il corso. La prova ha una durata non superiore a due ore ed è finalizzata a verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche, la capacità di comprensione delle problematiche proposte e la capacità di apprendere ed elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Eventuale esame orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame consiste in una prova scritta di circa 1,5 ore. Gli esercizi scritti mirano a verificare la conoscenza di procedure e abilità per la risoluzione di esercizi pratici. In particolare si richiederà di risolvere disequazioni fratte esponenziali, logaritmiche, irrazionali, trigonometriche oltre a un problema di trigonometria. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa"

Testi di riferimento

Algebra lineare e geometria, E. Schlesinger, Zanichelli

-Matematica per i precorsi. Giovanni Malafarina McGraw-Hill -Eventuali dispense del docente

Codice insegnamento 418393

Matematica 2 1° anno · 2° semestre · 5 CFU · MATH-03/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire gli strumenti per poter descrivere il grafico di una legge matematica. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le proprietà di funzioni continue e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire gli strumenti per poter descrivere il grafico di una legge matematica. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le proprietà di funzioni continue e derivabili e le conseguenze geometriche Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono: - saper descrivere qualitativamente leggi matematiche e le loro proprietà geometriche (esistenza retta tangente, massimi e minimi) e saperne calcolare l'area sottesa. - saper risolvere, seguendo un procedimento standard, i calcoli necessari per la determinazione del grafico o dell'area.

Programma

Concetto di limite e teoremi. Funzioni continue e derivabili e teoremi relativi. Studio di una funzione. Teoria dell'integrazione.

Tutte le nozioni di matematica di base in particolare quelle relative al Modulo di matematica impartito al primo semestre

Lezioni frontali ed esercitazioni

Concetto di limite e teoremi. Funzioni continue e derivabili e teoremi relativi. Studio di una funzione. Teoria dell'integrazione.

Modalità d'esame

L'esame si basa su una verifica scritta di circa 2 ore Gli esercizi scritti mirano a verificare la conoscenza di procedure e abilità per la risoluzione di esercizi pratici. In particolare lo studente dovrà risolvere uno studio di funzione e un esercizio sugli integrali. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Bramanti, Pagani, Salsa: Matematica: Calcolo infinitesimale e algebra lineare, Zanichelli Dispense del docente

Codice insegnamento 418390

Ottica Della Visione 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze teoriche dei vari aspetti riguardanti il mondo dell’optometria. Il programma teorico del corso andrà dunque ad affrontare quelli che sono i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze teoriche dei vari aspetti riguardanti il mondo dell’optometria. Il programma teorico del corso andrà dunque ad affrontare quelli che sono i fondamenti teorici dell’ottica visuale, con particolare riferimento ai modelli matematici e fisici inerenti alla visione sviluppatesi nel corso del tempo, alle leggi della psicofisica e della psicologia(accenni) proprie dell’ottica della visione. Verranno inoltre affrontati in maniera sintetica ma esaustiva argomenti di anatomia e fisiologia oculare, oltre ad una trattazione riguardante gli strumenti di uso comune nella pratica optometrica. Lo scopo ultimo del corso sarà quello di garantire che lo studente abbia fatto proprie le conoscenze fondamentali per un approccio efficace alle materie del corso di studi, oltre alla padronanza di un linguaggio proprio del mondo optometrico.

Programma

  • Introduzione all’Anatomia e Fisiologia Oculare - Introduzione ai fondamenti dell’ottica visuale - Modelli schematici dell’ottica della visione - Cenni di aberrazioni oculari - Introduzione alla psicofisica della visione - Test psicometrici dell’ottica visuale - Strumenti optometrici di base

Conoscenze necessarie ed utili per poter seguire il corso di “Ottica della Visione” sono quelle riguardanti il corso di Ottica Geometrica, Anatomia , in particolar modo oculare, e nozioni di Trigonometria e funzioni matematiche

Il corso è articolato in lezioni teoriche

Anatomia e Fisiologia Oculare: - Annessi oculari (Orbita oculare; Muscoli oculari; Palpebre; Congiuntiva; Apparato Lacrimale; Film Lacrimale) - L’occhio e le sue strutture [Tunica esterna (Sclera e Cornea);Tunica intermedia o Uvea (Coroide, Corpo ciliare ed Iride); Elementi interni all’occhio (Umor acqueo, Cristallino, Umor vitreo); Tunica interna (Retina)] - Strutture visive superiori (nervo ottico; chiasma ottico; nucleo genicolato laterale ;radiazioni ottiche; lobo occipitale; via dorsale/ventrale) Occhi schematici ed Ametropie: - Assi e angoli oculari (angoli a/¿/k/¿) - Modelli schematici [occhi finiti e parassiali( occhio schematico e ridotto)] - Ametropie Sferiche (ametropie refrattive e assiali; immagine retinica; cerchio di confusione; profondità di campo) - Correzioni delle ametropie (strumenti ottici principali per la correzione di ametropie (lenti oftalmiche, lac); anisometropie e legge di knapp) Astigmatismo: - Definizione di astigmatismo - Caratteristiche (rispetto ai meridiani; alla superficie rifrangente; all’orientamento, all’errore refrattivo) - Rilevazione (prescrizione classica e trasposta; equivalente sferico totale e parziale) Accomodazione e Presbiopia: - Definizione (punto remoto, punto prossimo e intervallo di visione nitida) - Modelli dell’accomodazione (teoria di Young-Helmholtz; teoria di Tscherning- Schachar) - Fisiologia dell’accomodazione [elementi utili all’accomodazione (ab.cromatica, ab.sferica, indicatoori di binocularità); sequenza senso-motoria di Ciuffreda; componenti accomodative (tonica, riflessa, convergenza, prossimale); lag e lead accomodativi] - Presbiopia (fattori legati alla presbiopia: regola di Hofstetter) Aberrazioni Oculari: - Tipologie di Aberrazioni [aberrazioni cromatiche e monocromatiche (assiali ed extrassiali); ottica del 3°ordine (ab.sferica, coma, astigmatismo da fasci obliqui, curvatura di campo, distorsione); accenni ai polinomi di Zernike] - Aberrometria (principi di funzionamento degli aberrometri; aberrazioni corneali, interne e totali) - Qualità Ottica (accenni riguardanti PSF;MTF; Strehl Ratio; Convoluzione; ottica free-form) Psicofisica della visione: - Leggi Generali della Psicofisica (definizione di stimolo, sensazione e percezione; concetto di soglia; leggi di Weber, Fechner e Stevens) - Teora Detenzione del Segnale (TDS) ( accenni al concetto di TDS e relativi indici) - Sensibilità al Contrasto (definizione di contrasto, inibizione laterale, onda quadra e sinusoidale; CSF) - Misura della Sensibilità al Contrasto (test psicometrici della SC) Acuità Visiva: - Tipologie di Acuità Visive [acuità visive spaziali(visibile, separabile, localizzabile, leggibile) e temporali (FCF)]; - Limiti dell’Acuità Visiva (limiti neurali e fisici; criterio di Rayleigh; teoria di Nyquist) - Test Psicometrici nella misura dell’Acuità Visiva (tipologie di tavole ottotipiche) - Fattori che influenzano l’Acuità Visiva (luminanza, crowding, contrasto) Colorimetria: - Natura del colore [proprietà fisiche (accenni di radiometria e fotometria); fisiologiche( differenze di assorbimento dei fotorecettori) e percettive (contrasto simultaneo)] - Teorie Cromatiche (teoria tricromatica di Young-Helmholtz; teoria degli opposti cromatici di Hering) - Modelli Colorimetrici (sintesi additive e sottrattive; accenni leggi di Grassman, sistema Munsell e sistema NCS; sistema CIE) - Difetti e Test Cromatici (definizione di tricromatismo e acromatismo; test per la valutazione delle capacità cromatiche) Strumentazione: - Forottero e occhiale di prova principi di funzionamento - Lampada a fessura principi di funzionamento - Topografo principi di funzionamento - Schiascopio principi di funzionamento

Modalità d'esame

Per valutare l’idoneità degli studenti al corso si svolgeranno esami orali attraverso i quali gli stessi dovranno dimostrare di aver compreso ed appreso nozioni, termini ed avere padronanza degli argomenti trattati. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Libri di testo necessari: - Ottica Visuale; Zeri, Rossetti, Fossetti, Calossi; 2012 - Lenti & Occhiali; Anto Rossetti; 2008 - Manuale di Optometria e Contattologia; Rossetti, Gheller; 2003 - Materiale e Slides del corso Libri di testo altamente consigliati: - Elementi di ottica generale; Ferdinando Catalano; 2014 - Fondamenti di Ottica della Visione; Ferdinando Catalano; 2015 - Optometria A-Z; Lupelli; 2014

Codice insegnamento 418401

Ottica Geometrica 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere l’ottica geometrica. In tal modo si mira a mettere in grado gli studenti di comprendere le basi sul funzionamento dei principali strumenti ottici, nonché…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere l’ottica geometrica. In tal modo si mira a mettere in grado gli studenti di comprendere le basi sul funzionamento dei principali strumenti ottici, nonché realizzare esperimenti nel laboratorio di ottica geometrica, avendo chiare le basi teoriche e mettendo in atto una metodologia sperimentale corretta, considerando in modo opportuno anche l'analisi dei dati e la trattazione degli errori. Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono quindi: - saper usare le leggi fisiche fondamentali dell'ottica geometrica per comprendere la riflessione e la rifrazione della luce e le sue possibili applicazioni nelle tecnologie ottiche.

Programma

Riflessione e rifrazione su superfici piane e sferiche. Le lenti, gli specchi, le aberrazioni ottiche. Gli strumenti ottici (l’occhio, il microscopio, il telescopio, il proiettore, la macchina fotografica, il telemetro, lo spettroscopio a prisma, ecc.). La polarizzazione della luce. Il colore.

Una conoscenza di base delle leggi della meccanica e dell’elettromagnetismo nella modalità con cui vengono solitamente insegnate nella scuola superiore.

Il corso si articola in lezioni frontali cercando di stimolare la risposta e l’interesse degli studenti.

La riflessione della luce: -materiali trasparenti, traslucidi e opachi -riflessione speculare e diffusiva -Riflessione su specchi piani -Legge della rifrazione a partire dal principio di Huygens -Legge della rifrazione a partire dal raggio ottico -Principio di Fermat -immagini reali e virtuali -riflessione di sorgenti puntiformi e sorgenti estese Riflessione su specchi sferici: -equazioni dello specchio sferico -aberrazione sferica (sistema ottico stigmatico, acromatico, ortoscopico -Equazione dello specchio in ottica di Gauss -Riflessioni su specchi di corpi estesi: ingrandimento -Specchio convesso e specchio concavo -Immagini reali e virtuali Rifrazione su una superficie piana: -Legge di Snell -Costruzione tramite fronte d'onda rifratto mediante il principio di Huygens -Costruzione tramite raggio ottico rifratto -Principio di Fermat per la rifrazione -Diottro piano -Rifrazione di un'onda sferica su un diottro piano -Rifrazione di un raggio ottico su un diottro piano -Immagine di un corpo esteso su un diottro piano: ingrandimento trasversale Lamina Ottica e Prisma Ottico: -Rifrazione attraverso una lamina ottica -Prisma ottico -Angolo di deviazione prismatica -Angolo di minima deviazione -Dispersione ottica -Numero di Abbe -Potenza prismatica -Applicazioni della dispersione ottica -Angolo limite, riflessione totale -Applicazioni della riflessione totale Diottro sferico: -Convenzioni per il diottro sferico -La rifrazione su una superficie sferica -Equazione del diottro sferico in ottica di Gauss -punti focali e distanze focali -piano focale -Potere rifrattivo del diottro -Vergenza -Rifrazione di sorgenti estese -Ingrandimento trasversale -Ingrandimento angolare Lenti sottili: -Rifrazione attraverso una lente semplice -Punti e Piani principali -Punti Nodali e Centro ottico -Equazione degli ottici -Equazione Gaussiana delle lenti sottili -Equazione Newtoniana delle lenti sottili -Ingrandimento trasversale -Ingrandimento longitudinale Lenti spesse: -Distanza focale -Potere effettivo e potere nominale -Potere frontale -Ricerca analitica dei piani principali -Potere di una lente spessa immersa in mezzi eterogenei trasparenti -Ingrandimento Combinazione di lenti -Potere effettivo -Potere frontale -Metodo delle lenti successive -Metodo dei piani principali -Convergenza e divergenza di un sistema di lenti sottili Aberrazioni ottiche: -Aberrazioni al terzo ordine -Aberrazione sferica di un diottro -Aberrazione sferica di una lente sottile -Fattore di posizione e di forma -Sistema di Coddington -Coma -Astigmatismo -Curvatura di campo -Distorsione -Aberrazione cromatica Fenomeni ottici: -Brillio delle stelle -Posizione apparente del sole e degli astri -Miraggi -Colore del cielo, alba e tramonto -Arcobaleno

Modalità d'esame

L'esame prevede un compito scritto dove in alcune domande viene esplorata la conoscenza della teoria da parte dello studente e la sua capacità di risolvere semplici esercizi. A discrezione dello studente, lo scritto può essere integrato da un colloquio orale. Lo scopo del colloquio è verificare il grado di comprensione e padronanza degli argomenti sollecitati dal docente. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

"Elementi di Ottica Generale" - Ferdinando Catalano, Ed. Zanichelli "Occhiali. Un manuale di ottica oftalmica." A. Rossetti. "Optics", Hecht

Codice insegnamento 418392

Chimica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-02/A · 0 file
Archivio Globale

L'obiettivo principale dell'insegnamento è trasmettere allo studente le seguenti conoscenze: - principi fondamentali della struttura atomica e della composizione della materia; - relazioni tra configurazione elettronica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale dell'insegnamento è trasmettere allo studente le seguenti conoscenze: - principi fondamentali della struttura atomica e della composizione della materia; - relazioni tra configurazione elettronica, tavola periodica e proprietà chimico-fisiche degli elementi; - natura dei legami chimici, geometria molecolare e principali interazioni intermolecolari. - uso delle tecniche spettroscopiche per la determinazione di proprietà molecolari. - principali applicazioni dei materiali fotocromici. L'insegnamento permetterà allo studente di acquisire le seguenti abilità: - correlare la struttura atomica e molecolare alle proprietà macroscopiche della materia; - interpretare il ruolo dei legami chimici e delle interazioni intermolecolari nel determinare la struttura e il comportamento dei materiali. - utilizzare le tecniche spettroscopiche IR e UV-Vis nella caratterizzazione dei materiali utilizzati in ottica. - individuare le potenzialità applicative di sistemi fotocromici in base alle loro proprietà chimico-fisiche.

Programma

La radiazione elettromagnetica. Teorie atomiche e composizione della materia. Interazione radiazione-materia. Spettroscopia rotazionale. Spettroscopia IR. Spettroscopia UV-Vis in assorbimento e in emissione. Applicazioni a sistemi molecolari di interesse in ottica. Materiali fotocromici e loro caratterizzazione spettroscopica e cinetica.

Al fine di comprendere e saper applicare le tecniche spettroscopiche descritte nell'insegnamento è necessario possedere conoscenze di base di matematica e fisica.

Il corso prevede lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso per una durata di 42 ore complessive.

Nozioni di base di chimica generale: le teorie atomiche, l'atomo quantistico, la configurazione elettronica, la tavola periodica e i legami chimici. Geometria molecolare, interazioni intermolecolari e proprietà delle soluzioni. Fenomeni ottici e introduzione alla spettroscopia: spettro elettromagnetico, interazione luce-materia, quantizzazione dell'energia, transizioni, distribuzione di Boltzmann. Gli spettrometri: sorgenti (lampade e laser), monocromatori e rivelatori. Gli spettri: righe e bande, l'ampiezza e l'intensità delle righe (o bande) spettrali, la legge di Lambert-Beer. La spettroscopia rotazionale. La spettroscopia vibrazionale: modi vibrazionali, transizioni vibrazionali, spettrofotometri IR, spettri nel medio IR. La spettroscopia elettronica: il principio di Franck-Condon, gli spettri delle molecole poliatomiche, il solvatocromismo. Fotochimica e fotofisica: materiali fotocromici, evoluzione degli stati elettronici eccitati, transizioni radiative (fluorescenza e fosforescenza), transizioni non radiative.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti indicati nel programma. La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dell’allievo con proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Gli studenti possono avvalersi delle slide del corso. Per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni si consiglia: Peter William Atkins & Julio de Paula, Elementi di chimica fisica, Zanichelli, 2018.

Codice insegnamento 440497

Contattologia Con Laboratorio 1 2° anno · Annuale · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze fondamentali ed indispensabili per la scelta e la progettazione delle lenti a contatto più idonee relativamente alle problematiche, agli obbiettivi e alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze fondamentali ed indispensabili per la scelta e la progettazione delle lenti a contatto più idonee relativamente alle problematiche, agli obbiettivi e alle aspettative del loro utilizzatore. Tale formazione si avvarrà delle competenze nell’uso di tutta la strumentazione necessaria, fisica e digitale, per il raggiungimento dell’obiettivo applicativo. L’iter didattico, prevedendo anche una parte pratica, si propone di trasmettere la necessaria padronanza nella gestione e risoluzione di eventuali problemi applicativi, attraverso la conoscenza delle modifiche più opportune, geometriche e/o di materiale, atte a migliorare il risultato finale. Altro aspetto della formazione sarà relativo al corretto rapporto non solo tra applicatore e portatore, al fine di evitare complicazioni legate all’utilizzo e/o alla manutenzione delle lenti a contatto, ma anche ai rapporti professionali interdisciplinari con altri specialisti nell’ambito oftalmologico e non solo.

Programma

Considerazioni generali sull’evoluzione delle lenti a contatto, dei materiali e delle tecniche costruttive. Conoscenza dei vari profili corneali e del fattore di forma. Illustrazione ed uso dei principali strumenti necessari per gli esami pre e post applicativi, delle metodiche ispettive del segmento anteriore e della componente lacrimale.

Nessuno

Il corso è articolato in 1) Lezioni teoriche 2) Attività laboratoriali

Considerazioni generali sull’evoluzione delle lenti a contatto, dei materiali e delle tecniche costruttive. Conoscenza dei vari profili corneali e del fattore di forma. Illustrazione ed uso dei principali strumenti necessari per gli esami pre e post applicativi, delle metodiche ispettive del segmento anteriore e della componente lacrimale.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal Docente

Codice insegnamento 440504

Elettromagnetismo E Ottica Ondulatoria Con Laboratorio 2° anno · Annuale · 12 CFU · PHYS-02/A · 0 file

Realizzare esperimenti di laboratorio con la luce, avendo chiare le basi teoriche e mettendo in atto una metodologia sperimentale corretta, considerando in modo opportuno anche l'analisi dei dati e la trattazione degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Realizzare esperimenti di laboratorio con la luce, avendo chiare le basi teoriche e mettendo in atto una metodologia sperimentale corretta, considerando in modo opportuno anche l'analisi dei dati e la trattazione degli errori. Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono quindi: - saper realizzare concretamente esperimenti di ottica fisica, sapendone analizzare i risultati e comprendendone le possibili applicazioni nel campo delle tecnologie ottiche.

Programma

Polarizzazione, dispersione, interferenza e diffrazione della luce: esperimenti di ottica ondulatoria e guida all'utilizzo di sorgenti ottiche (lampade a filamento ed a scarica, LED, Laser), rivelatori ottici (fotomoltiplicatori, fotodiodi e fotoconduttori), prismi, polarizzatori, lamine di ritardo, reticoli, interferometro di Michelson.

Fondamenti di elettromagnetismo.

Il corso si svolgerà attraverso brevi lezioni teoriche di introduzione agli esperimenti e poi con esperienze didattiche sia di tipo virtuale (svolte al computer) sia di tipo tradizionale, allestendo esperimenti di ottica ondulatoria (polarimetria, dispersione, diffrazione, interferenza, ecc)

Polarizzazione, dispersione, interferenza e diffrazione della luce: esperimenti di ottica ondulatoria e guida all'utilizzo di sorgenti ottiche (lampade a filamento ed a scarica, LED, Laser), rivelatori ottici (fotomoltiplicatori, fotodiodi e fotoconduttori), prismi, polarizzatori, lamine di ritardo, reticoli, interferometro di Michelson.

Modalità d'esame

Prova orale e di laboratorio.

Testi di riferimento

I capitoli dedicati all'ottica di qualunque testo universitario di Fisica 2 -(Elettromagnetismo e Ottica) per corsi di laurea scientifici.

Codice insegnamento 440498

Fisiologia E Biochimica Della Visione 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-07/A · 0 file

ll corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze base sulla composizione, organizzazione strutturale e funzionale delle macromolecole biologiche, con particolare riferimento alla struttura delle proteine,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze base sulla composizione, organizzazione strutturale e funzionale delle macromolecole biologiche, con particolare riferimento alla struttura delle proteine, alle relazioni esistenti tra struttura e funzione, ai meccanismi biochimico-cellulari del processo della visione.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sul funzionamento delle cellule nervose, sulla struttura dell'apparato visivo, sulla funzione delle sue varie componenti, con particolare riferimento ai processi di trasduzione dell'informazione visiva, della sua percezione a livello corticale, e del suo ruolo nella percezione visiva dello spazio.

Programma

La logica molecolare della vita. Struttura e funzione delle proteine. Enzimi e principi di catalisi enzimatica. Carboidrati. I lipidi e le membrane biologiche. Acidi nucleici, trascrizione e traduzione (cenni). Concetti di metabolismo energetico. Il metabolismo oculare, i fluidi oculari, canali ionici, rodopsine e opsine. Trasduzione di un segnale luminoso in un segnale biologico: sequenza ciclica delle reazioni biochimiche e molecole coinvolte nelle trasformazioni che avvengono a livello di cellule fotorecettrici, processi di adattamento al buio e alla luce.

Introduzione: Introduzione alla Fisiologia - Concetto di omeostasi. Biofisica del neurone: Trasporti di membrana - Potenziali cellulari - Modello elettrico di membrana - Modello elettrico di conduzione assonale – Sinapsi - Integrazione sinaptica - Apprendimento sinaptico. Fisiologia della percezione visiva: - Evoluzione dell'occhio - Anatomia funzionale dell'occhio - Mezzi diottrici dell'occhio – Retina - Annessi oculari - Vie ottiche e corteccia visiva primaria - Elaborazione corticale dell'informazione visiva (Via dorsale, Via ventrale) - Motilità oculare - Percezione visiva dello spazio.

Per affrontare gli argomenti relativi al corso è necessaria una conoscenza di base della chimica, della fisica, e dell'anatomia umana.

Il corso è articolato in lezioni teoriche

Lezioni frontali

La logica molecolare della vita. Struttura e funzione delle proteine. Enzimi e principi di catalisi enzimatica. Carboidrati. I lipidi e le membrane biologiche. Acidi nucleici, trascrizione e traduzione (cenni). Concetti di metabolismo energetico. Il metabolismo oculare, i fluidi oculari, canali ionici, rodopsine e opsine. Trasduzione di un segnale luminoso in un segnale biologico: sequenza ciclica delle reazioni biochimiche e molecole coinvolte nelle trasformazioni che avvengono a livello di cellule fotorecettrici, processi di adattamento al buio e alla luce.

Introduzione: Introduzione alla Fisiologia - Concetto di omeostasi. Biofisica del neurone: Trasporti di membrana - Potenziali cellulari - Modello elettrico di membrana - Modello elettrico di conduzione assonale – Sinapsi - Integrazione sinaptica - Apprendimento sinaptico. Fisiologia della percezione visiva: - Evoluzione dell'occhio - Anatomia funzionale dell'occhio - Mezzi diottrici dell'occhio – Retina - Annessi oculari - Vie ottiche e corteccia visiva primaria - Elaborazione corticale dell'informazione visiva (Via dorsale, Via ventrale) - Motilità oculare - Percezione visiva dello spazio.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma (Introduzione alla Fisiologia - Biofisica del neurone - Integrazione ed apprendimento sinaptici - Trasduzione dell'informazione visiva - Percezione visiva). La prova orale consentirà di verificare la capacità di comunicazione dell'allievo con proprietà di linguaggio e di organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA si rimanda alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Neuroscienze. Esplorando il cervello - Mark F. Bear - Barry W. Connors - Michael A. Paradiso - Edra, 2016 Fisiologia medica. Vol. 1 - a cura di Fiorenzo Conti - Edi. Ermes, 2020 Principi di neuroscienze - Eric R. Kandel - James H. Schwartz - Thomas M. Jessell - CEA, 2014

Codice insegnamento 440505

Igiene, Epidemiologia E Legislazione Sanitaria 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Gli obiettivi principali del corso sono -fornire elementi di metodologia epidemiologica necessari a leggere criticamente gli studi clinici e valutare l'impatto delle patologie sulla salute della popolazione così come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi principali del corso sono -fornire elementi di metodologia epidemiologica necessari a leggere criticamente gli studi clinici e valutare l'impatto delle patologie sulla salute della popolazione così come l'efficacia degli interventi sanitari -fornire elementi generali e specifici in relazione alla struttura del servizio sanitario, alla programmazione, alla valutazione degli interventi sanitari Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: leggere criticamente la letteratura scientifica analizzare l'impatto sulla salute di una patologia analizzare le caratteristiche degli interventi sanitari individuare gli interventi disponibili per controllare un fenomeno patologico di interesse specifico e definirne il ruolo.

Programma

Elementi di metodologia epidemiologica per la valutazione dell'impatto sanitario delle patologie Elementi di Igiene Generale e Applicata concernenti il modello della sanità pubblica per il controllo delle patologie.

Conoscenze di base della statistica

Lezioni frontali

Introduzione: Epidemiologia finalità e definizioni Le radici dell’epidemiologia: sviluppo dei modelli di studio per indagare i fenomeni sanitari Misure epidemiologiche di frequenza, associazione e impatto Cause e determinanti della salute e delle malattie La distorsione sistematica dei risultati : i bias Disegno dello studio epidemiologico: classificazione Organizzazione sanitaria internazionale e nazionale: principali modelli Organizzazioni sanitarie internazionali e sovranazionali Organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale Programmazione, organizzazione e valutazione degli interventi sanitari Il pluralismo istituzionale: stato, regione, comune (ruoli e competenze) Il management delle Aziende sanitarie Fianziamento del Servizio Sanitario Invecchiamento della popolazione e quadro epidemiologico. Impatto dell'invecchiamento sul funzionamento dei sistemi sanitari. Il modello di controllo delle patologie croniche. Le reti cliniche e i PDTA. Il ruolo della prevenzione. Epidemiologia e controllo delle patologie cronico degenerative

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Signorelli C et al. Igiene - Epidemiologia - Sanita' pubblica - Società ditrice Universo , Roma

Codice insegnamento 440495

Laboratorio Biomedico Della Visione 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/A · 0 file

Acquisire le conoscenze e le tecniche diagnostiche di laboratorio per le patologie responsabili delle alterazioni della visione. Capacità di comprendere il metodo scientifico ed i protocolli di ricerca e disegni di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze e le tecniche diagnostiche di laboratorio per le patologie responsabili delle alterazioni della visione. Capacità di comprendere il metodo scientifico ed i protocolli di ricerca e disegni di studio.

Programma

Conoscenza del metodo scientifico e delle linee guida di buona pratica clinica (GCP); conoscenza dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle malattie associate alla visione. Tecniche e metodiche dei laboratori di ricerca per studi otpometrici. Modelli sperimentali animali e cellulari.

Per comprendere e studiare in maniera efficace i contenuti di tutto l'insegnamento è necessario avere conoscenze di base di Biologia.

Lezioni in aula con supporto audiovisivo su tutti gli argomenti previsti dal programma del modulo.

  • Utilizzo della strumentazione di base in laboratorio - Concetto di GCP e GCLP - Metodi e tecniche di microbiologia - Metodologie diagnostiche di anatomia patologica - Metodologie diagnostiche di immunoematologia e analisi cliniche - La ricerca di base in ambito optometrico - Metodologie di laboratorio nell’ambito della Biologia Molecolare e Cellulare

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione della durata variabile a seconda dell'andamento della prova stessa (20 minuti in media, 2 domande) ed il cui scopo è di accertare le competenze acquisite da parte degli studenti relativamente agli argomenti del corso. In particolare verrà valutata l'acquisizione di conoscenze relativamente alle principali attività sperimentali di laboratorio in ambito sia diagnostico che di ricerca (1a domanda) e alle loro applicazioni nel campo delle patologie della visione (2a domanda). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Mauro Macarrone. Metodologie biochimiche e biomolecolari. Zanichelli 1° Edizione. Materiale di supporto proiettato durante le lezioni in formato elettronico disponibile su Unistudium.

Codice insegnamento 440496

Lingua Ingese 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Tecniche Fisiche Per Optometria Con Laboratorio 1 2° anno · Annuale · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Le principali conoscenze acquisite riguarderanno la funzionalità di base ed evoluzione del sistema visivo e i metodi in campo optometrico per la valutazione delle ametropie, funzionalità accomodativa e binoculare. Si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze acquisite riguarderanno la funzionalità di base ed evoluzione del sistema visivo e i metodi in campo optometrico per la valutazione delle ametropie, funzionalità accomodativa e binoculare. Si formeranno le abilità di base per condurre un esame refrattivo-binoculare in autonomia Le principali abilità che ci si prefigge di trasmettere riguardano: Saper condurre un’indagine optometrica Riconoscere l’importanza di un adeguata raccolta anamnestica e saperne individuare i contenuti Saper individuare e somministrare test ed esami optometrici soggettivi ed oggettivi Saper interpretare i risultati dell’indagine optometrica e dell’esame refrattivo - binoculare al fine di raggiungere un adeguata conclusione dell’esame Saper integrare le informazioni medico – oculistiche / specialistiche nella propria pratica clinica Saper definire la tecnica d’intervento adeguata al caso.

Programma

Anomalie refrattive (ametropie), sistema accomodativo e accomodazione, sistema binoculare.

Conoscenze di base di Ottica Visuale, Ottica geomteria e fisica

Il corso è articolato in 1) Lezioni teoriche 2) Attività laboratoriali

Anomalie refrattive (ametropie), sistema accomodativo e accomodazione, sistema binoculare.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente. Giannelli - Giannelli - Moro Esame visivo efficace - Una codifica dell' esame visivo per la gestione quotidiana dei problemi, Medical Books-2012 Anto Rossetti-Manuale di optometria e contattologia-Zanichelli ed.2°, 2008

Codice insegnamento 440503

Complementi Di Laboratorio Di Lenti Oftalmiche 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Fornire competenze e conoscenza delle caratteristiche e delle proprietà degli ausili ottici utilizzati per la compensazione dei vizi di refrazione dell’occhio. Le principali abilità trasmesse dal corso riguardano la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire competenze e conoscenza delle caratteristiche e delle proprietà degli ausili ottici utilizzati per la compensazione dei vizi di refrazione dell’occhio. Le principali abilità trasmesse dal corso riguardano la realizzazione dei dispositivi correttivi e la verifica della rispondenza aggli standard europei ed internazionali ed alle norme di conformità.

Programma

Breve storia degli occhiali. Materiali per le montature. Materiali e geometrie delle lenti. Aberrazioni. Determinazione del centro ottico e misura del potere diottrico. Prescrizione delle lenti oftalmiche e uso dei principali strumenti optometrici. Cenni di strumentazione meccanica e fasi di lavorazione. Diversi tipi di lente e loro montaggio. Certificazioni CE e dichiarazione di conformità.

Il corso è articolato in 1) Lezioni teoriche 2) Attività laboratoriali

Breve storia degli occhiali. Materiali per le montature. Materiali e geometrie delle lenti. Aberrazioni. Determinazione del centro ottico e misura del potere diottrico. Prescrizione delle lenti oftalmiche e uso dei principali strumenti optometrici. Cenni di strumentazione meccanica e fasi di lavorazione. Diversi tipi di lente e loro montaggio. Certificazioni CE e dichiarazione di conformità.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento 440516

Contattologia Con Laboratorio 2 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze fondamentali ed indispensabili per la scelta e la progettazione delle lenti a contatto più idonee relativamente alle problematiche, agli obbiettivi e alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze fondamentali ed indispensabili per la scelta e la progettazione delle lenti a contatto più idonee relativamente alle problematiche, agli obbiettivi e alle aspettative del loro utilizzatore. Tale formazione si avvarrà delle competenze nell’uso di tutta la strumentazione necessaria, fisica e digitale, per il raggiungimento dell’obiettivo applicativo. L’iter didattico, prevedendo anche una parte pratica, si propone di trasmettere la necessaria padronanza nella gestione e risoluzione di eventuali problemi applicativi, attraverso la conoscenza delle modifiche più opportune, geometriche e/o di materiale, atte a migliorare il risultato finale. Altro aspetto della formazione sarà relativo al corretto rapporto non solo tra applicatore e portatore, al fine di evitare complicazioni legate all’utilizzo e/o alla manutenzione delle lenti a contatto, ma anche ai rapporti professionali interdisciplinari con altri specialisti nell’ambito oftalmologico e non solo.

Programma

Elementi per la progettazione delle lenti a contatto morbide e rigide, ad uso correttivo, cosmetico, protesico, terapeutico, anche in ambito pediatrico e geriatrico. Nozioni sul concetto di sagittale e sua importanza nella progettazione e manipolazione geometrica. Apprendimento e individuazione delle complicanze più frequenti legate all’uso di lenti a contatto o alla loro manutenzione.

Il corso è articolato in 1) Lezioni teoriche 2) Attività laboratoriali

Elementi per la progettazione delle lenti a contatto morbide e rigide, ad uso correttivo, cosmetico, protesico, terapeutico, anche in ambito pediatrico e geriatrico. Nozioni sul concetto di sagittale e sua importanza nella progettazione e manipolazione geometrica. Apprendimento e individuazione delle complicanze più frequenti legate all’uso di lenti a contatto o alla loro manutenzione.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento 440512

Fisica Della Materia 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze per comprendere i fondamenti teorici alla base delle proprietà della materia di interesse per l'Ottica e l'Optometria. Il corso fornisce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze per comprendere i fondamenti teorici alla base delle proprietà della materia di interesse per l'Ottica e l'Optometria. Il corso fornisce anche un'introduzione all'interazione tra la radiazione elettromagnetica e la materia, a partire da un punto di vista quantistico e alla fisica dei laser. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno i principi generali con cui si affronta il problema a molti corpi nella fisica della materia e le potenzialità applicative e sperimentali che emergono dall'interazione tra la radiazione e la materia. La principali abilità che il corso si propone di trasmettere consiste nel saper usare le leggi fondamentali della fisica della materia per approfondire la comprensione delle proprietà dei materiali e dei principi di funzionamento dei dispositivi impiegati in ottica e optometria.

Programma

Elementi di struttura della materia. Stato vetroso della materia. Proprietà ottiche dei materiali. Interazione tra radiazione elettromagnetica, in particolare nel visibile e UV, e materia. Nessuno Il corso è articolato in lezioni teoriche 0. Perchè studiare la Fisica della Materia. (Simon) 1. La radiazione di corpo nero e la soluzione di Planck. (Tipler) 2. Effetto fotoelettrico: fenomenologia e l'interpretazione di Einstein. (Tipler) 3. Modelli atomici, i postulati di Bohr, transizioni elettroniche. (Tipler) 4. Spettroscopia, spettri di assorbimento ed emissione, distribuzioni spettrali. (Tipler) 5. Oscillatore armonico stimolato, risposta di una distribuzione di elettroni a un campo elettrico oscillante. Risposta di elettroni in isolanti. Oscillatore di Lorenz. Risposta di elettroni in conduttori. Modello di Drude. Proprietà ottiche dei materiali. Spettro di colore, assorbimento, diffusione e riflessione della luce. (Colton) 6. Classificazione dei materiali. Legami atomici nei solidi: forze ed energie di legame. Interazioni atomiche primarie e secondarie. Solidi covalenti, ionici, metallici e molecolari. (Callister) 7. Struttura dei materiali: solidi cristallini, policristallini ed amorfi. Polimorfismo e allotropia. Omogeneità ed anisotropia. Difetti reticolari: puntuali, lineari, superficiali e volumetrici. (Callister) 8. Applicazioni e produzione dei materiali ceramici. Il vetro e le sue proprietà. Comportamento viscoso del vetro in funzione della temperatura. (Callister) 9. Proprietà meccaniche dei materiali: comportamento elastico (tensione e deformazione nominale, legge di Hooke, modulo di elasticità e modulo di Poisson), anelasticità, deformazione plastica, resistenza alla rottura. Duttilezza, allungamento e riduzione percentuale dell'area, comportamento a rottura (rottura fragile e duttile), recupero elastico dopo la deformazione plastica. Durezza, scala di Mohs, test di durezza. (Callister) 10. I polimeri: chimica delle molecole polimeriche, omopolimeri e copolimeri, peso molecolare, grado di polimerizzazione, forma, struttura e configurazione dei polimeri. Polimeri termoplastici e termoindurenti, grado di polimerizzazione di un copolimero, cristallinità dei polimeri, sferuliti, difetti nei polimeri. Proprietà meccaniche dei polimeri, meccanismi di deformazione. Processo di vulcanizzazione degli elastomeri. Fenomeni di cristallizzazione, fusione e transizione vetrosa nei polimeri. Sintesi e processi di produzione dei polimeri: polimerizzazione. (Callister) 11. Fenomeni all'interfaccia tra sostanze diverse, forze di coesione e di adesione, bagnabilità e angolo di contatto, equazione di Young. Definizione e metodi di misurazione della rugosità. (Callister) 12. Materiali per lenti oftalmiche: lenti minerali ed organiche. Polimeri per lenti a contatto. (Callister) 13. La diffusione, leggi di Fick e coefficiente di diffusione, coefficiente di permeabilità. Lenti a contatto (LAC) e permeabilità all'ossigeno. (Callister)

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. In relazione ai quesiti della prova orale, i quesiti sulle modalità di interazione tra radiazione e materia -ivi inclusa la distinzione tra metalli e isolanti- saranno fondamentali per verificare lo stato della conoscenza di base di fisica classica e moderna relativa degli studenti e come tale conoscenza è integrata al livello sia teorico che pratico per l'impiego nei settori dell'ottica e dell'optometria. Riguardo a quest'ultimo punto più applicativo, la prova orale verterà anche a verificare l'apprendimento degli studenti riguardo alle proprietà strutturali ed elastiche dei materiali per l'ottica e l'optometria, in particolare vetri e polimeri. La conoscenza congiunta delle proprietà di interazione tra radiazione e materia e delle proprietà fisiche dei materiali per l'ottica potrà essere applicata anche nell'ambito delle tecnologie alla base della più avanzata strumentazione ottica per la ricerca. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento 440514

Malattie Dell'Apparato Visivo 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-17/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere la patogenesi delle patologie oculari oculari, le modalità di valutazione delle strutture oculari e le migliori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere la patogenesi delle patologie oculari oculari, le modalità di valutazione delle strutture oculari e le migliori strategie diagnostiche. Particolare attenzione sarà rivolta alle alterazioni della motilità oculare e alla gestione della ipovisione. La principale abilità che il corso si propone di trasmettere è costituita dalla conoscenza delle principali patologie dell’apparato visivo, saperle sospettare e poter indirizzare il paziente dallo specialista, contribuendo con lui alla prevenzione delle patologie oftalmiche.

Programma

Anatomia e fisiopatologia dell’orbita, delle palpebre, della cornea, del cristallino, dell’idrodinamica, della retina e del nervo ottico, con particolare riferimento alla superficie oculare ed alle strutture del segmento anteriore. Fiopatologia della motilità oculare e fondamenti di ipovisione e di riabilitazione visiva. il corso è articolato in lezioni teoriche Anatomia e fisiopatologia dell’orbita, delle palpebre, della cornea, del cristallino, dell’idrodinamica, della retina e del nervo ottico, con particolare riferimento alla superficie oculare ed alle strutture del segmento anteriore. Fiopatologia della motilità oculare e fondamenti di ipovisione e di riabilitazione visiva.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente.

Codice insegnamento 440517

Ottica Avanzata E Fisica Moderna 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso e' quello di illustrare come attorno all'Ottica si siano sviluppate alcune delle idee essenziali della Fisica moderna e come queste idee, a loro volta, abbiano avuto bisogno dell'Ottica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso e' quello di illustrare come attorno all'Ottica si siano sviluppate alcune delle idee essenziali della Fisica moderna e come queste idee, a loro volta, abbiano avuto bisogno dell'Ottica per affermarsi. Lo studente prendera' coscienza della grande rilevanza, costante nello sviluppo temporale della Fisica, della sua disciplina per la ricerca fondamentale. Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono: - saper inquadrare le nozioni acquisite e la disciplina di studio in un ampio contesto concettuale e storico; - saper cogliere il fondamentale potenziale di scoperta di esperimenti, tecniche, strumenti tipici della pratica dell'Ottica.

Programma

Impatto dell'Ottica nella Fisica del ventesimo secolo. Tecnologie ottiche avanzate e loro impiego nel campo della fisica.

Contenuto dei corsi di Fisica fondamentale dei primi due anni

Lezioni frontali; uso di audiovisivi e proiezione di materiale digitale.

Situazione della Fisica a fine ottocento. Ipotesi dell’etere e formulazione della teoria della relatività ristretta. Esperienza di Michelson Morley. La radiazione di corpo nero. Legge di Stefan-Boltzman e leggi di Wien. Tentativo di Raileigh-Jeans. Ipotesi di Plank. Quantizzazione dell'energia e formulazione della legge relativa alla densità spettrale in funzione della frequenza e della temperatura. Effetto fotoelettrico e sua interpretazione. Il fotone. Effetto Compton. Richiami su esperimento di Rutherford e modello atomico di Bohr. Stati stazionari. Ipotesi di De Broglie. Equazione di Schroedinger. Interpretazione probabilistica della funzione d'onda. Confronto con l’equazione di D’Alambert per le onde elettromagnetiche. Dispersione della particella libera. Soluzioni stazionarie. Particella libera e dispersione del pacchetto. Principio di indeterminazione di Heisenberg. Cenni all’applicazione dell'equazione di Schroedinger a problemi unidimensionali: gradino e barriera di potenziale. Effetto tunnel. Buca di potenziale infinita, unidimensionale e tridimensionale. Oscilatore armonico. Buca di potenziale di altezza finita. Atomo di idrogeno. Livelli energetici, orbitali e numeri quantici. Introduzione ai laser. Emissione stimolata. Coefficienti di Einstein. Inversione della popolazione. Coefficiente di guadagno di soglia e meccanismi di pompaggio. Laser a due, tre e quattro livelli. Meccanismi di allargamento della riga laser omogenei e disomogenei. Allargamento naturale e per effetto doppler. Tempo e lunghezza di coerenza. Modi longitudinali e trasversali. Cavità ottiche. Fasci gaussiani, modi trasversali e condizioni di stabilità. Laser impulsati. Mode locking e Q-Switcing. Richiami sulla descrizione quantistica del gas di elettroni nei metalli. Bande di energia e materiali semiconduttori. LED e laser a diodo. Materiali e tecnologie. Propagazione guidata in strati sottili. Modi TE e TM, pari e dispari. Dispersione dei modi. Numero V. Guida simmetrica ed asimmetrica. Guide ottiche a salto di indice. Modi guidati in approssimazione LP. Attenuazione. Dispersione el materiale, intermodale, intramodale e di polarizzazione. Fibre a profilo di indice graduale. Teoria dei modi accoppiati. Accoppiamento sincrono ed asincrono, direzionale e controdirezionale. Esempi ed applicazioni. Richiami sulla propagazione della luce incristalli anisotropi. Lamine di ritardo. Effetto elettroottico. Modulatori elettroottici longitudinale e trasversale. Effetto acusto-ottico. Modulatori di Bragg e di Raman-Nath. Spettroscopia ottica. Spettroscopi basati su reticolo, interferometro di Michelson e di Fabry Perot. Rivelatori per l'intensità luminosa. Responsivity. Fotomoltiplicatori. Rivelatori fotoconduttivi. Fotodiodi: modo fotoconduttivo e modo fotovoltaico. Rumore e risposta in frequenza. Celle solari e conversione di energia solare in elettrica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma . La prova orale consentirà di verificare la capacità di comunicazione dell'allievo con proprietà di linguaggio e di organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA si rimanda alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

G. Gamow - I trent'anni che sconvolsero la Fisica, Zanichelli S.O. Kasap. Optoelectronics and Photonics - Principles and Practices Materiale fornito dal docente

Codice insegnamento 440515

Tecniche Fisiche Per Optometria Con Laboratorio 2 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Gli obiettivi generali del corso di Tecniche Fisiche per Optometria con Laboratorio 2 sono: - fornire allo studente la capacità di prescrivere in soggetti presbiti - fornire test e procedure che servano ad analizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi generali del corso di Tecniche Fisiche per Optometria con Laboratorio 2 sono: - fornire allo studente la capacità di prescrivere in soggetti presbiti - fornire test e procedure che servano ad analizzare le capacità accomodative - fornire test e procedure che servano ad analizzare le di vergenze - comprendere il legame tra accomodazione e convergenza - conoscere i meccanismi di fusione motoria e sensoriale e come valutare la visione binoculare - conoscere l’eteroforia e i test per la sua valutazione - conoscere la disparità di fissazione e i test per la sua valutazione - fornire allo studente la capacità di prescrivere per attività prossimali a soggetti non presbiti - imparare a riconoscere e categorizzare le anomalie della visione binoculare - fornire allo studente dei cenni sul potenziamento delle funzionalità visive tramite training visivo - fornire allo studente la capacità di scegliere la soluzione più idonea tenendo conto di tutte le informazioni visive precedenti.

Programma

Prescrizione al punto prossimo; valutazione della funzionalità accomodativa e delle anomalie associate; vergenze fusionali e anomalie ad esse associate; Rapporto AC/A; Analisi della visione binoculare; Eteroforie e disparità di fissazione; Cenni di training visivo optometrico; Soluzioni e regole prescrittive.

Il corso è articolato in 1) Lezioni teoriche 2) Attività laboratoriali

Anomalie refrattive (ametropie), sistema accomodativo e accomodazione, sistema binoculare.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento Fisica prevede una prova orale che ha lo scopo di accertare: i) la capacità di comprensione dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1), ii) la capacità di esporre e di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento 440508

Visual Dysfunctions 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-02/A · 0 file

Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere: – Funzione immunità cellulo-mediata e umorale – Meccanismi patogenetici – Principali patologie oculari da alterate funzioni del sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere: – Funzione immunità cellulo-mediata e umorale – Meccanismi patogenetici – Principali patologie oculari da alterate funzioni del sistema immunitario - L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere la patogenesi delle infezioni oculari, le modalità di trasmissione e le migliori strategie diagnostiche. Le principali abilità che il corso si propone di trasmettere sono: - saper agire rispettando le condizioni di asepsi per la sicurezza degli operatori e degli utenti; - saper sospettare eventuali infezioni oculari; - saper interpretare il referto relativo alle indagini diagnostiche microbiologiche.

Programma

Studio delle funzioni specifiche e meccanismi patogenetici del sistema immunitario. Il laboratorio di immunologia oculare, l'immunopatologia oculare. Principali agenti eziologici e vie di trasmissione delle infezioni oculari batteriche e virali, con particolare riferimento a congiuntiviti e cheratiti. Al fine di comprendere i contenuti trattati nel Corso di Immunologia, lo studente deve possedere conoscenze di Biologia Cellulare e Molecolare (indispensabile), anatomia (essenziale), istologia. Nessuno Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del Corso, con proiezione e discussione di diapositive illustrative. Lezioni frontali su argomenti inerenti gli obbiettivi formativi del corso. Attività pratica all'interno del Laboratorio di Microbiologia finalizzata alla conoscenza delle principali tecnologie diagnostiche utili alla diagnosi delle infezioni oculari. Il concetto di immunità Le barriere della cute e delle mucose Meccanismi fisici Meccanismi chimici Meccanismi biologici Meccanismi di antibiosi Le molecole dell’immunità innata Attivazione delle cellule dell’immunità innata Le cellule dell’immunità innata I neutrofili Gli eosinofili I basofili Le cellule natural killer I monociti-macrofagi I tempi delle rezioni dell’immunità innata Le citochine L’individualità biologica e le molecole di HLA Le molecole HLA-I Le molecole HLA-II I geni del complesso HLA Le molecole HLA e la presentazione dei peptidi L’immunità adattativa I linfociti T La nascita e l’educazione dei linfociti T Le funzioni dei linfociti T Linfociti T CD4 Linfociti T CD8 I linfociti B Attivazione dei linfociti B La cooperazione tra linfociti B e T Che cosa sono i linfonodi e come sono fatti Gli anticorpi o Ig Le Ig: che cosa sono Le Ig nei “liquidi” dell’organismo Le Ig: la struttura La generazione del sito combinatorio Il legame antigene-anticorpo Le classi delle Ig Le reazioni di ipersensibilità Le reazioni di ipersensibilità di tipo I Le reazioni di ipersensibilità di tipo II Le reazioni di ipersensibilità di tipo III Le reazioni di ipersensibilità di tipo IV I siti immunologicamente privilegiati La tolleranza immunologica L’immunopatologia oculare Le immunodeficienze Le uveiti Le congiuntiviti Le scleriti Il ruolo del laboratorio di immunologia oculare Infezioni oculari batteriche (Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia tracomatis, Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus) da virus (herpes) e micotiche (cenni)

Modalità d'esame

La modalità di valutazione prevede un esame finale scritto unico, relativo ad entrambi i moduli dell’insegnamento. L’ esame consisterà in un colloquio della durata di circa 30 minuti e sarà basato su tre domande che verteranno su tutto il programma del Corso di Immunologia e Immunopatologia e tre domande relative all'altro modulo di microbiologia. L’esame sarà finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione dei contenuti del corso, nonché la capacità di sintesi ed integrazione delle conoscenze, raggiunti dallo studente. L’esame orale consentirà anche di valutare la capacità espositiva e la proprietà di linguaggio dello studente.La prova nel suo insieme consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite, sia la capacità di esposizione, sia la capacità di apprendere e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa esame orale, con 2 domande relative ad una infezione batterica e una virale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilita` e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

IMMUNOLOGIA: un percorso breve Edizione italiana sulla 7a edizione originale Coico, sunshine, EDISES Murray PR, Rosenthal KS, Pfaller MA. Microbiologia Medica, Edra Masson Antonelli G, Clementi M, Pozzi G, Rossolini G.M. Principi di Microbiologia Medica, CEA

Codice insegnamento 440509

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