Corso di laurea

planet life design

Università degli Studi di Perugia · 39 materie · 0 file condivisi


Il design, nel suo corpus teorico e attuativo, è passato dal design dei prodotti al design degli scenari della vita e del loro sviluppo così come è passato dai prodotti alla vita, dal design dell'inanimato al design dei rapporti fra gli uomini e, ancora, al design dei rapporti fra gli uomini e il pianeta costituito da innumerevoli forme diverse di vita. In tal senso, la natura critica ed etica del design ha posto al centro del suo agire il dibattito sui limiti dello sviluppo, sui cambiamenti epocali e ambientali. Il design è dunque diventato possibilità di incidere sul futuro del pianeta. Pertanto, progettare e creare, non necessariamente nel mondo delle merci, diventa affermazione del proprio essere nel mondo, affermazione di umanità 'qui e ora'. Il design diventa il trait-d'union fra le necessità reali e le visioni culturali dei popoli. Il design diventa 'Design per la vita del pianeta/Planet Life Design' e si occupa sempre più della forma sostenibile dell'esistenza per un'economia sorretta dal rispetto dei diritti umani e, più in generale, del diritto alla vita sul-e-del pianeta.

Il CdS in "Design per la vita del pianeta/Planet Life Design" (classe LM12) intende preparare nuove e versatili figure professionali capaci di operare criticamente, con elevate competenze tecniche e artistiche, nel settore del progetto per il design, con specifico riferimento alla definizione di approcci metodologici e strategie innovative per il benessere della vita sul/del pianeta, inteso come quella grande casa che accoglie la vita della nostra specie umana e di quelle con essa fortemente interagenti, tenendo conto del necessario adattamento a condizioni ambientali in continua e rapida evoluzione.

Il CdS in "Design per la vita del pianeta/Planet Life Design" (classe LM12) offre un percorso formativo assolutamente innovativo, che non è sovrapponibile ad altri profili uscenti da corsi di laurea o di laurea magistrale presenti negli Atenei proponenti e che si inserisce in maniera sperimentale nel quadro dell'offerta formativa nazionale ed europea, proponendo un percorso di studio capace di preparare designer specializzati nella progettazione di nuove, consapevoli e intelligenti modalità di vita sul pianeta.

Il percorso del CdS in "Design per la vita del pianeta/Planet Life Design" (classe LM12) presenta una forte apertura multidisciplinare, volta a integrare le competenze tecniche, scientifiche e creative, costruendo un profilo flessibile rispetto a un settore emergente ("Design per la vita del pianeta/Planet Life Design") in cui si rende indispensabile l'ibridazione di competenze progettuali diversificate e specialistiche, anche in considerazione dei requisiti di sostenibilità sociale e ambientale.

Nello specifico, il CdS in "Design per la vita del pianeta/Planet Life Design" propone obiettivi formativi di grande attualità nei seguenti quattro ambiti formativi specifici.
-CLIMA ED ENERGIA. Progetto di strategie, prodotti, sistemi e servizi volti a far fronte in maniera innovativa ed efficace alle modificazioni in atto a livello ambientale, sia in riferimento alle attuali condizioni insediative sia in riferimento ai possibili scenari futuri, con particolare riguardo alle modalità di adattamento e alle caratteristiche evolutive della vita sul pianeta. La formazione affronterà specificamente l'ecodesign, inteso come approccio progettuale vocato alla sostenibilità e alla minimizzazione dell'impatto ambientale, coniugando tale ambito progettuale con i temi dei cambiamenti climatici e dell'impiego di energia da fonti rinnovabili.
-TERRITORIO E PATRIMONIO. Progetto di strategie, prodotti, sistemi e servizi volti alla salvaguardia del territorio e alla tutela attiva del patrimonio culturale, sia in riferimento alle trasformazioni del contesto ambientale sia in riferimento alle condizioni emergenziali nella più ampia accezione del termine. La formazione affronterà specificamente il "design for emergency", inteso come approccio progettuale vocato alla valorizzazione e al potenziamento della resilienza dei luoghi, declinando tale ambito progettuale sia dal punto di vista architettonico sia dal punto di vista culturale e sociale.
-CITTÀ E PAESAGGIO. Progetto di strategie, prodotti, sistemi e servizi volti all'individuazione e all'applicazione di soluzioni innovative capaci di evolvere in chiave sostenibile gli ambiti urbani e paesaggistici, sia preservandone le attuali componenti naturali sia promuovendo una sinergia efficace tra paesaggio naturale e paesaggio antropico sia migliorando la qualità della vita. La formazione affronterà specificamente l'architettura a zero cubatura, intesa come metodologia compositiva orientata alla minimizzazione del consumo di suolo, contaminandone l'approccio con i temi del "land art design" e dell'estetica del paesaggio.
-SALUTE E SICUREZZA. Progetto di strategie, prodotti, sistemi e servizi volti al miglioramento del benessere della vita dal punto di vista psicofisico, sia in riferimento a categorie fragili e disagiate sia in riferimento ai territori afflitti da povertà ed emergenze sanitarie. La formazione affronterà specificamente la progettazione delle architetture residenziali destinate a precise categorie di utenti, secondo un approccio inclusivo e vocato all'universal design, giungendo ad analizzare gli aspetti psicologici e declinando tali competenze nell'ambito del safety fashion design.




corsi di laurea di secondo livello

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA 1° anno · 0 file
Antropologia Ed Etnografia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le basi conoscitive sulla ricerca qualitativa e favorire l’acquisizione di competenze epistemologiche e metodologiche nel campo della etnografia. La didattica è finalizzata all’elaborazione di progetti di ricerca con un alto grado di autonomia e competenza. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza degli approcci e dei metodi qualitativi; - conoscenza del rapporto tra antropologia, sociologia e ricerca etnografica; - conoscenza degli strumenti e delle tecniche per l’interpretazione dei processi socio-culturali. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di formulare il problema della ricerca e di adottare scelte metodologiche efficaci e innovative; - capacità di analisi dei dati e di presentazione dei risultati della ricerca; - capacità di combinare efficacemente interpretazione socio-antropologica e tecniche di intervento e partecipazione ai processi indagati, in dialogo con gli attori sociali.

Programma

Il corso presenta le principali modalità di ricerca qualitativa, prendendo in esame metodi, tecniche e strategie di analisi. L'etnografia, come "pratica-teorica", è esaminata nelle due fasi di indagine di terreno e interpretazione dei dati: disegno della ricerca; osservazione; note etnografiche; diario; interviste in profondità; analisi dei dati qualitativi; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; Grounded Theory, case studies e extended case method.

Al fine di saper comprendere e per meglio affrontare il corso, che ha un orientamento critico e riflessivo rispetto alla ricerca sul campo, lo studente deve possedere nozioni di base concernenti le teorie delle scienze sociali e la storia dell’antropologia culturale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali; - attività laboratoriale e gruppi di discussione; - visione di materiali etnografici audiovisuali come integrazione delle lezioni frontali; - realizzazione di un’etnografia in area urbana e riflessione sui problemi affrontati nelle varie fasi dell’indagine: a tal fine si prevede la costituzione di una équipe formata dai partecipanti al corso.

Il corso esamina le principali strategie di ricerca sociale qualitativa, promuovendo lo sviluppo di specifiche competenze riguardo a metodi e tecniche dell’etnografia. L'etnografia, considerata come una “pratica-teorica”, è indagata nelle sue principali fasi di ideazione, indagine e interpretazione nel corso del fieldwork. La prima parte del corso delinea un quadro della ricerca qualitativa nelle scienze sociali, con particolare attenzione al lavoro sul campo: in particolare le sue caratteristiche interattive, processuali e riflessive. Inoltre propone una esplorazione della pratica etnografica, attraverso l'analisi dei metodi di ricerca e delle forme di iscrizione impiegate nella realizzazione della ricerca sul campo. In particolare, saranno presi in considerazione i rapporti tra "costruzione dell'oggetto" e "definizione del terreno", seguendo la impostazione e lo sviluppo del disegno della ricerca. L'etnografia è così interrogata in riferimento ai metodi e alle tecniche impiegate in diverse fasi di lavoro: definizione del problema; stesura del progetto e disegno della ricerca; rapporto con la committenza; accesso al fieldwork e interazioni; osservazione partecipante; intervista in profondità; storie di vita; organizzazione e interpretazione dei dati; analisi e narrazione nella costruzione del testo etnografico; le interazioni tra lavoro antropologico e il posizionamento durante il lavoro sul campo. La seconda parte del corso propone un percorso monografico focalizzato sul rapporto tra ricerca sociale e analisi di casi nel campo della antropologia urbana. Si prenderanno in esame gli approcci che indagano la relazione tra caso di studio e contesto, mostrando la peculiare dimensione storica e processuale della ricerca sociale: “situational analysis”, “case study”, “extended case method”. Allo scopo di sperimentare direttamente l’analisi delle situazioni sociali, gli studenti saranno coinvolti in pratiche di gruppo basate sulla osservazione diretta in aree urbane e su una esplorazione etnografica delle pratiche quotidiane.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I frequentanti potranno integrare l’esame orale con la discussione di un elaborato scritto in cui sono presentati e analizzati i dati etnografici prodotti durante il corso. Il lavoro di scrittura etnografica, fondamentale per un percorso formativo di metodologia della ricerca, sarà considerato come esonero da una parte del carico didattico complessivo. La prova orale individuale comincia, di norma, con una domanda sulle esperienze di fieldwork fatte durante il corso. Il colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti è finalizzato ad accertare: - il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); - il livello di competenza nell’esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); - l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). - la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Studenti con disabilità e/o con DSA: per la modalità di svolgimento delle prove di verifica, gli studenti possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordarti con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento. Nota: Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

I seguenti 3 testi: (1) Cappelletto F. (a cura di), Vivere l'etnografia, Seid Editori, Firenze, 2009. (oppure in alternativa: Pavanello M., Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Zanichelli, Bologna, 2010) (2) Palumbo B., Lo sguardo inquieto. Etnografia tra scienza e narrazione. Bologna, Mariett, 2021i. (3) Ingold T., Making. Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura, Raffaello Cortina, Milano, 2019. Per coloro che desiderano sostenere l’esame su testi in lingua inglese, sono indicati in alternativa i testi seguenti: (1) Atkinson P. - Coffey A. - Delamont S. - Lofland J. - Lofland L. (Eds.) Handbook of ethnography, Sage Publications, Los Angeles - London - New Delhi - Singapore, 2007. (2) Ingold T., Making. Anthropology, Archaeology, Art, and Architecture, Taylor & Francis Group, 2013. (3) Un volume a scelta tra i seguenti: Biehl J., Vita: a life in a Zone of social abandonment, University of California Press, Berkeley, 2005. Bourgois P. - Schonberg J., Righteous dopefiend. Homelessness, addiction, and poverty in urban America, University of California Press, Berkeley - Los Angeles, 2009. Fassin D., Enforcing Order: An Ethnography of Urban Policing, Polity Press, Cambridge, 2013.

Codice insegnamento 409718

CAMBIAMENTI CLIMATICI 1° anno · 0 file
DESIGN DELLE OPERE PROVVISIONALI 1° anno · 0 file
DESIGN FOR EMERGENCY 1° anno · 0 file
ECODESIGN PER LA QUALITA' DELLA VITA 1° anno · 0 file
Economia Circolare E Della Resilienza 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

L’obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti teorici ed empirici per attuare una valutazione economica e sociale di prodotti, servizi e soluzioni innovative che si riferiscono sia ai rapporti tra gli uomini…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti teorici ed empirici per attuare una valutazione economica e sociale di prodotti, servizi e soluzioni innovative che si riferiscono sia ai rapporti tra gli uomini che tra gli uomini ed il pianeta. Questi strumenti consentono di attuare un’analisi approfondita in termini di benessere socio-economico. Ciò è possibile grazie all’applicazione del metodo delle preferenze dichiarate che si applica anche in assenza di mercati e di prezzi consentendo di simulare mercati ipotetici. In questo modo è possibile integrare la valutazione economica e sociale alle necessità reali tenendo eventualmente conto anche delle diverse visioni culturali dei popoli. Una valutazione che tiene conto della sostenibilità facendo riferimento ad un'economia rispettosa dei diritti umani, della vita e del pianeta. Infine, il contributo di questo insegnamento all’obiettivo della multidisciplinarietà del CdL è duplice: a) i contenuti si adattano a tutti e quattro gli ambiti formativi b) gli strumenti sono applicabili a tutti i gli output del design.

Programma

Il clima, la società e l’economia vivono estremi e drastici mutamenti. Queste crisi coinvolgono gli aspetti della vita e del pianeta, come: approvvigionamento di materie prime, inquinamento, fragilità territoriale e sociale, dissesti economici e pandemie. Questo quadro richiede contromisure idonee e mirate, volte a ristabilire un paradigma fondato su un approccio ecologico, sostenibile, resiliente, etico ed inclusivo. Questo obiettivo di resilienza locale richiede il coinvolgimento di tutti gli attori in quanto portatori di un interesse “collettivo” e fruitori di benessere. Il corso si focalizza sui legami tra economia circolare (EC), cooperazione internazionale (CI) e progettazione. I contenuti del corso forniscono una comprensione di questi legami dal punto di vista dell'impatto economico e sociale dell'attività di progettazione avanzata. In particolare prodotti, servizi, soluzioni innovative (PSSI) orientate alla qualità della vita e/o alla sostenibilità sono valutate ex-ante nell'ottica della loro accettabilità economica e sociale. Il ruolo dei consumatori/utilizzatori/cittadini (CUC) è cruciale per la diffusione di PSSI realizzati secondo i principi della EC e della CI. In particolare si forniranno gli strumenti teorici e pratici per valutare in che misura la domanda di mercato (CUC) sia in grado di sostenere finanziariamente i PSSI progettati sia come prototipi che come output finali. Inoltre, nel caso in cui la domanda di mercato non fosse in grado di supportare finanziariamente i costi di questi PSSI è possibile stimare l’entità del finanziamento pubblico eventualmente necessario per la loro realizzazione. I contenuti del corso si articolano su tre livelli. Primo livello teorico: teoria della domanda di beni con o senza mercato. Metodo delle preferenze dichiarate. Secondo livello conoscitivo: principi di EC e di CI applicati al design di PSSI. Terzo livello empirico: applicazione dei primi due livelli con realizzazione di lavori di gruppo (massimo 3 studenti) di valutazione dell’accettabilità economia e sociale di casi concreti. Il terzo livello include: a) rassegna della letteratura b) costruzione di focus group c) definizione di questionari per l’indagine e della relativa modalità di somministrazione d) pre-test dei questionari e loro valutazione e) definizione del questionario definitivo e sua somministrazione f) raccolta dati e valutazione economica sociale finale g) presentazione pubblica dei risultati conseguiti.

Nessuno

Il corso è organizzato come segue. a) lezioni frontali che copriranno tutti gli argomenti del programma e relative esercitazioni; b) visione di film e documentari relativi agli argomenti del corso; c) organizzazione di seminari; d) lavoro di gruppo per la realizzazione del progetto finale.

Prima parte Scelte del consumatore in presenza dei prezzi Domanda Marshalliana e Hicksiana Metriche monetarie Esercitazioni Scelte del consumatore in assenza dei prezzi Metriche monetarie Esercitazioni Misure del benessere: analisi di statica comparata. Esercitazioni Valutazione contingente e Esperimenti di scelta Seconda parte Economia circolare Definizione, principi, ambiti di applicazioni. Cooperazione internazionale Definizione, principi, ambiti di applicazioni. Terza parte Metodi di rassegna della letteratura e sintesi delle informazioni raccolte Strutturazione e conduzione dei focus group Metodi di elaborazione delle informazioni raccolte Scelta della tecnica d’intervista e strutturazione del questionario Valutazione del questionario e relative correzioni Strutturazione questionario definitivo e sua somministrazione Raccolta ed elaborazioni delle informazioni Valutazione socio-economica Stesura relazione finale

Modalità d'esame

Il voto d’esame è costituito da due parti. Esame orale sulla parte teorica: 40% del voto complessivo Elaborazione e presentazione del progetto: 60% del voto complessivo.

Testi di riferimento

Primo livello Mattteo Carbone (2022) Economia circolare e resilienza locale. Macerata : Edizioni Simple Gemma Sirchia -a cura di- (2000) La valutazione economica dei beni culturali, Roma: Carocci. Secondo livello Martin Charter -editor- (2019) Designing for the Circular Economy, London: Routledge Emmanuel Tsekleves, Rachel Cooper, Jak Spencer -editors- (2021) Design for Global Challenges and Goals, London: Routledge Terzo livello Materiale didattico fornito dal docente. Letture Bigerna, S., Micheli, S., & Polinori, P. (2021). New generation acceptability towards durability and repairability of products: Circular economy in the era of the 4th industrial revolution. Technological Forecasting and Social Change, 165, 120558. Chiu, M. C., & Chu, C. H. (2012). Review of sustainable product design from life cycle perspectives. International Journal of Precision Engineering and Manufacturing, 13(7), 1259-1272. Bovea, M. D., & Pérez-Belis, V. (2012). A taxonomy of ecodesign tools for integrating environmental requirements into the product design process. Journal of Cleaner Production, 20(1), 61-71. Van Tilburg, M., Lieven, T., Herrmann, A., & Townsend, C. (2015). Beyond “pink it and shrink it” perceived product gender, aesthetics, and product evaluation. Psychology & Marketing, 32(4), 422-437.

Codice insegnamento 409717

FONTI RINNOVABILI 1° anno · 0 file
HERITAGE DESIGN 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
Laboratorio Di Design E Innovazione 1° anno · 2° semestre · 16 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Fornire allo studente le informazioni necessarie riguardo l’utilizzo durante la progettazione di materiali avanzati ecocompatibili ed intelligenti. Conoscere ed le caratteristiche e i materiali che si hanno a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente le informazioni necessarie riguardo l’utilizzo durante la progettazione di materiali avanzati ecocompatibili ed intelligenti. Conoscere ed le caratteristiche e i materiali che si hanno a disposizione, in grado di comportarti in maniera ecofriendly e smart

Programma

Introduzione ai materiali tradizionali I materiali compositi Biopolimeri e Biocompositi Materiali nanometrici e nanostrutturati Materiali intelligenti 1 I materiali piezoelettrici e le loro applicazioni; Materiali a memoria di forma; Materiali auto-riparanti Metodi per la valutazione ambientale di prodotti, processi e servizi

Conoscenze basiche di Matematica, fisica e chimica.

Lezioni Frontali, e seminari

Introduzione ai materiali tradizionali Introduzione generale sullo stato solido: strutture cristalline, amorfe, semicristalline, richiami sull’anisotrpia; selezione dei materiali criteri. Il comportamento meccanico: diagramma sforzo deformazione, la legge di Hooke; I Metalli Strutture solide: la struttura cristallina e le principali strutture metalliche; Breve trattazione sugli acciai: Cenni sule leghe di titanio e nichel a memoria di forma; I polimeri Introduzione; Cenni sulla polimerizzazione; Classificazione e comportamento al calore; Cenni sul Peso molecolare e sull’organizzazione della microstruttura; Esempi dei vari tipi di omopolimeri e copolimeri e loro utilizzo; La temperatura di fusione e di transizione vetrosa (volume libero); Il comportamento meccanico anche in temperatura; Principali tecniche di lavorazione; I materiali ceramici Introduzione, caratteristiche e principali Silicati e loro strutture; Applicazioni dei ceramici: I materiali compositi I materiali compositi a matrice polimerica Introduzione, Classificazione in base alla matrice, al rinforzo, ecc: Le matrici e le fibre principali; Configurazione dei rinforzi in chiave meccanica ed estetica; Le tecniche di produzione principali; Le applicazioni; I materiali compositi e le loro caratteristiche di smart materials Introduzione alle proprietà meccaniche, termiche, ecc e la relativa tounabilità; Teoria della laminazione; Cenni sulle strutture sandwich e materiali d’anima; Cenni sui carbon carbon; Esempi pratici e problemi e soluzioni; Lezione 4: Biopolimeri e Biocompositi I polimeri bio-attribuiti e le loro proprietà; I Biopolimeri; Sintesi ed esempi di polimerizzazione; Esempi di biopolimeri e loro proprietà; I biocompositi e le fibre naturali; Caratteristiche ed esempi dei biocompositi; Tipologie e caratteristiche delle fibre naturali; Modifica delle fibre naturali ed interfaccia con la matrice polimerica; Biopolimeri, Biocompositi, Materiali nanometrici e nanostrutturati Biocompositi ibridi; Approfondimenti sulle fibre naturali e loro utilizzo; Biocompositi cellulosici e ligninici; Riciclo dei biocompositi; Materiali nanometrici e nanostrutturati Materiali intelligenti 1 Introduzione e concetto di materiali intelligenti; Tipologie di materiali intelligenti; I materiali piezoelettrici e le loro applicazioni; Caratteristiche e fondamenti fisici e matematici dei materiali piezoelettrici; Le leghe metalliche e ceramiche a memoria di forma: principi generali; Basi fisiche e modelli monodimenisonali; Materiali intelligenti 2 I polimeri a memoria di forma; Meccanismi che ne regolano il comportamento e la tipologia di stimoli; Tipologia e classificazione; Applicazioni caratteristiche; I tessuti a memoria di forma; Tipici polimeri a memoria di forma; Materiali intelligenti 3 I polimeri auto-riparanti: Introduzione e concetti fondamentali; L’autoriparazione intrinseca ed estrinseca; Principi, meccanismi chimici e fisici e fasi fondamentali; Esempi; Metodi per la valutazione ambientale di prodotti, processi e servizi Il life Cycle Analysis; Riferimenti normativi e fasi; Valutazione degli impatti ambientali; La valutazione energetica, dei trasporti e del fine vita; Il software; Esempi applicativi

Modalità d'esame

Esame orale e tesina

Testi di riferimento

Appunti dalle lezioni. e dispense. Smith scienza e tecnologie dei Materiali

Codice insegnamento 409719

Luoghi Delle Relazioni Tra Etica E Estetica 1° anno · 1° semestre · 5 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di consapevolezza critica dei principali snodi argomentativi e problematici caratterizzanti i dibattiti moderni e contemporanei che investono: la definizione dell’estetica, la riflessione sul paesaggio, la natura e il ruolo dell’arte con attenzione alla dimensione relazionale. Acquisizione significativa dei contenuti storico-filosofici della disciplina; sviluppo della capacità di orientamento elaborativo-critico ed interpretativo. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra estetica e altri ambiti del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica.

Programma

Dimensione relazionale dell'arte e dell'estetica nel paesaggio

nessuno

Lezioni frontali, seminari

Il corso intende porre l’attenzione sul rapporto tra estetica, paesaggio e arte a partire dalla centralità della dimensione relazionale. Saranno affrontati alcuni elementi di base dell’ambito disciplinare al fine di fornire un inquadramento storico e metodologico finalizzato alla comprensione dei termini, delle categorie e dell’evoluzione dei diversi significati assunti dalla disciplina (da scienza della conoscenza sensibile, fino alle differenti declinazioni assunte dall’esperienza estetica, passando per le varie forme di filosofia dell’arte). Verrà quindi affrontato il nesso tra arte e riconoscimento, sottolineando le implicazioni relazionali e intersoggettive connesse alla dimensione artistica, introduttiva alla trattazione del paesaggio e delle diverse forme di manifestazione dell’artisticità nel contesto contemporaneo. Il rapporto tra estetica e paesaggio verrà affrontato considerando letture e prospettive eterogenee, al fine di proporre uno sguardo quanto più ampio possibile sulle possibili questioni e le implicazioni connesse al tema.

Modalità d'esame

Pova scritta. Il principale oggetto di valutazione concerne l'acquisizione della capacità critica e dell'individuale utilizzo delle metodologie e degli strumenti acquisiti durante il corso, mediante la lettura critica e metodica dei testi indicati nel programma. La valutazione delle competenze acquisite durante l'esame è misurata in trentesimi. L'esame si svolgerà con prova orale della durata di trenta minuti in cui verranno trattate le questioni fondamentali del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Materiale fornito dalla docente. Due testi a scelta tra quelli indicati nelle tracce (scegliere una sola traccia): 1) TRACCIA N. 1: Ferita, bellezza e il (mito) mondo dell’arte: Burri mitografo urbano Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • M. Marianelli (ed.), Entre, la relazione oltre il dualismo metafisica, Città Nuova, Roma 2021; • M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, pièdimosca, Perugia 2021 • M. Marianelli, Alberto Burri: l’equilibrio squilibrato, Silvana Editoriale 2005 • M. Marianelli, Ferita e incontro dell'altro: i desideri e l'incondizionato, in M. Casucci (ed.), Economia e beni relazionali, Nocera Inferiore 2020, pp. 107-114 2) TRACCIA N. 2: Il paesaggio (mondo) della fotografia e l’incontro tra culture Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • Reportage, luce e fotografia. Intervista a Monika Bulaj di Simone Azzoni in Artribune, 1 Giugno 2018; https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2018/06/fotografia- intervista-monika-bulaj/ . Sullo stesso tema la fotografa è tornata in un Webinar proposto all’interno della Giornata Internazionale dei diritti umani dall’Universita` degli studi di Perugia a cura di Elisa Delvecchio, sul tema “Immagini per la Pace in “dialogo”. • Per una comprensione del percorso fotografico e della poetica di M. Bulaj, si vedano i numerosi libri e cataloghi, tra cui segnaliamo: Figlio di Noè, Frassinelli, Milano 2006, Rebecca e la pioggia, Frassinelli, Milano 2007, Genti di Dio, Frassinelli, Milano 2008, Nur, Electa, Milano 2013. • M. Marianelli, Note sul Prometeo di Simone Weil: il silenzio di Dio, la libertà dell'uomo e il ritmo Trinitario, in D. Loscalzo (ed.), Prometeo senza catene, Città Nuova, Roma 2017, pp. 117-131 • S. Weil, L’Attesa di Dio, Adelphi, Milano (Cf. capitolo I trè figli di Noè) • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 3) TRACCIA N. 3: Il paesaggio (modo) e il Sacro Riferimenti bibliografici: • G. Argiolas (ed.), Sulle tracce della sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 le pagine relativa a: M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani; • L. Versiglioni, L’unique chambre noire, http://www.visuelimage.com/ch/chambre/print/tex t.htm). • C. Parmiggiani, Stella Sangue Spirito, Pratiche 1995 • C. Parmiggiani, Incipit, Allemandi 2008 • C. Parmiggiani, Lettere a Luisa, Magonza, 2016 • C. Parmiggiani, Una fede in niente ma totale, Le lettere , Firenze, 2019 • M. Recalcati, Il Mistero delle cose, Feltrinelli 2016. • S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 4) TRACCIA N. 4: L’estetica del paesaggio urbano: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica del paesaggio urbano come categoria estetica: nascita ed evoluzione b) Il paesaggio urbano oggi: tra arte e attivismo, con riferimento ad alcuni progetti ed esperienze artistiche di rigenerazione urbana Riferimenti bibliografici: • E. Di Stefano, Estetica urbana: Atmosfere e artificazione negli spazi della città, Mimesis 2023 • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • W. Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, Torino 2010 • R. Milani, L’arte della città, Il Mulino, 2015 • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 5) TRACCIA N. 5: Arte pubblica: origine, storia e forme. Si invita a declinare il tema in base a una delle due alternative tra a) e b) a) Ricostruzione storica della nozione di arte pubblica e dibattiti b) L’arte pubblica oggi: le differenti forme di interazione tra arte e spazio pubblico con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • A. Pioselli, L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi, Johan&Levi, Monza 2015 • L. Perelli, Public art. Arte, interazione e progetto urbano, Franco Angeli, Milano 2006 • G. Scardi (a cura di), Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Allemandi, Torino 2011 • I. Baldriga, Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica, Le Monnier Università, Milano 2020 • S. Mazzucotelli Salice, Arte Pubblica. Artisti e spazio urbano in Italia e Stati Uniti, FrancoAngeli, Milano 2015 6) TRACCIA N. 6: Arte come spazio di relazione e partecipazione: origine, storia e forme a) Nascita ed evoluzione dell’estetica relazionale (Cf. Bourriaud) con riferimento a progetti ed esperienze b) Tra arte e attivismo: la categoria di Artivismo con riferimento a progetti ed esperienze Riferimenti bibliografici: • J. Rancière, Lo spettatore emancipato, DeriveApprodi, Roma 2018 • N. Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia, Milano 2010 • N. Bourriaud, Forme di vita. L’arte moderna e l’invenzione del sé, Postmedia, Milano 2015 • N. Bourriaud, L’exforma. Arte, ideologia e scarto, Postmedia, Milano 2016 • V. Trione, Artivismo. Arte, politica, impegno, Einaudi, Torino 2022 7) TRACCIA N. 7: Il valore estetico del quotidiano: storia e forme Riferimenti bibliografici: • M. de Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, 2010 • E. Di Stefano Che cos’è l’estetica quotidiana, Carocci 2017 • E. Lisciani Petrini, Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto, Bollati Boringhieri, 2015 8) TRACCIA N. 8: Estetica dell’ambiente: tra natura e architettura a) Il terzo paesaggio: storia, manifesto e progetti b) L’architettura tra etica ed estetica con riferimento a una delle figure trattate (es. Gordon Matta-Clark; Riccardo Dalisi) Riferimenti bibliografici: • V. Gravano, Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano, Mimesis, Milano 2012 • L. Galofaro, Artscape. L’arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postemedia Books, 2007 • L. Fusi – M. Pierini, Gordon Matta-Clark, Silvana Editoriale, 2008 • S. Follesa, Design & identità progettare per i luoghi, FrancoAngeli, 2013 • S. Catenacci, Maieutica del progetto. Riccardo Dalisi tra architettura, design e “animazione”, 1967-1974, in «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», XII (11-12/2015), pp. 183-201 (caricato su unistudium) • S. Parlato – P. Salvatore, Riccardo Dalisi al Rione Traiano. Il riscatto sociale attraverso l’esperienza d’animazione, in «Ais/Design Journal. Storia e Ricerche», 7 (2019/2020), pp. 159-178 (caricato su unistudium) • G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; tr. inglese disponibile online al link: https://www.manifattureknos.org/knos/media/images/events/tehpublicationmanifestoofthirdlandscape145x225mm2022webspreads.pdf Per le ricerche bibliografiche si consiglia di utilizzare Unico. Per il login utilizzare le credenziali del sol: https://unico.unipg.it/discovery/search?vid=39UPG_INST:VU1

Codice insegnamento 409724

Psicologia E Percezione Ambientale 1° anno · 1° semestre · 5 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Gli obiettivi del corso sono così definiti con riferimento ai seguenti domini: Conoscenze e capacità di comprensione: permettere allo studente di conoscere i principi di base del pensiero psicoanalitico classico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso sono così definiti con riferimento ai seguenti domini: Conoscenze e capacità di comprensione: permettere allo studente di conoscere i principi di base del pensiero psicoanalitico classico e contemporaneo, i principali modelli della mente e dello sviluppo di tipo psicodinamico. Applicazione delle conoscenze: permettere allo studente di acquisire competenze di lettura psicodinamica degli eventi relativi al funzionamento umano (uni e bi-personale). Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la specificità di casi concreti per la comprensione del funzionamento umano. Comunicazione: lo studente acquisirà una terminologia specifica che gli permetterà di comunicare con interlocutori specialisti (e non specialisti) del settore e/o in maniera interdisciplinare. Capacità di apprendere: lo studente svilupperà la competenza allo studio autonomo e alla ricerca di materiale specialistico di settore anche e per mezzo dell'uso della ricerca bibliografica nelle banche dati di settore.

Programma

Il corso in Psicologia Dinamica si propone di introdurre lo studente che si avvicina per la prima volta allo studio di questa materia, un percorso storico-concettuale dei principali modelli della mente e del funzionamento umano elaborati nell'area della psicoanalisi.

Al fine di comprendere i modelli di intervento teorici proposti a lezione è importante che lo studente abbia capacità di ascolto e di comprensione.

Lezioni frontali. Seminari ad invito di esperti (se possibile). Attività partecipate con gli studenti in aula (se possibile).

Il corso in Psicologia Dinamica intende proporre allo studente che si avvicina per la prima volta allo studio di questa materia, un percorso storico-concettuale attraverso lo studio dei principali modelli della mente e del funzionamento umano elaborati nell'area della psicoanalisi e più recentemente nell'area dell'Infant Research (II Modulo). Attenzione è data allo studio dei principali modelli di sviluppo in psicoanalisi e in psicologia dinamica nonché alle ricadute applicative (clinica) che tali modelli comportano. Attenzione è data sia allo studio del funzionamento normale che alla patologia anche con uno sguardo all'incontro tra modelli teorici psicoanalitici-psicodinamici e le neuroscienze.

Modalità d'esame

È prevista una valutazione finale che consiste in un esame scritto della durata di 1 ora e 5 minuti articolato in due parti: Prima parte: 30 domande a risposta multipla sul programma (20 minuti) Seconda parte: 3 domande aperte sul programma (45 minuti) Criteri di valutazione: - Domande chiuse: 1 punto per risposta corretta/ 0 punti per risposta sbagliata o non data - Domande aperte: ciascuna domanda è valutata in trentesimi; criteri di valutazione: Correttezza della risposta (pertinenza) Coerenza della risposta Centratura della risposta Voto finale: media tra punteggio ottenuto alle domande chiuse e alle domande aperte. Gli studenti con disabilità e/o DSA avranno a disposizione fino ad un Massimo del 30% di tempo in più per lo svolgimento della prova e potranno utilizzare eventuali strumenti compensativi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Lis, A., Mazzeschi, C., Zennaro, A. (2002). La psicoanalisi. Un percorso concettuale tra tradizione e attualità. Carocci. Auchincloss, E. (2016). Il modello psicoanalitico della mente. Raffello Cortina Editore. Mitchell S.A., Black, M.J. (1995), L'esperienza della psicoanalisi: Storia del pensiero psicoanalitico moderno. Bollati Boringhieri, Torino 1996. Introduzione, Capitolo 1, 2 (no Jacobson), 4, 6 (Erikson) UNO SCRITTO A SCELTA TRA: Freud, S. (1901). Psicopatologia della vita quotidiana. In Opere, Vol. 4. Bollati Boringhieri Freud, S. (1905). Tre saggi sulla teoria sessuale. In Opere, Vol. 4. Bollati Boringhieri. Freud, S. (1899). L’interpretazione dei sogni (1900). In Opere, Vol. 3. Bollati Boringhieri Freud, S. (1895). Progetto di una psicologia per neurologi. In Opere, Vol. 2. Bollati Boringhieri Freud, S. (1916). Caducità. In Opere, Vol. 8 Bollati Boringhieri Freud, S. (1929/1930). Il disagio della civiltà. In Opere, Vol. 10 Bollati Boringhieri UN LIBRO A SCELTA TRA ALCUNI CLASSICI PER APPROFONDIRE Mahler, M., Pine, F., Bergman, A. (1975). La nascita psicologica del bambino. Boringhieri Klein, M. (1991). Il nostro mondo adulto e altri saggi. Freud, A. (1967). L'Io e I meccanismi di difesa. Edizioni Psicho Hartmann, H. (1990). Psicologia dell'Io e problema dell'adattamento Winnicott, D. (2000). Sviluppo affettivo e ambiente. Armando Editore. Altro materiale che verrà messo a disposizione sulla base delle attività didattiche che verranno svolte durante le lezioni. I testi di riferimento sono validi per tutti gli studenti che dovranno affrontare l'esame, frequentanti, non frequentanti, lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA. Si precisa che il programma definitivo sarà comunque comunicato dalla docente all’inizio del corso.

Codice insegnamento 409723

RISCHIO IDRAULICO E PROTEZIONE DELL'AMBIENTE 1° anno · 0 file
Rappresentazione Grafica Del Progetto 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso è finalizzato a trasmettere allo studente la padronanza nella gestione dei linguaggi, delle tecniche e delle convenzioni per la rappresentazione del progetto, nei diversi ambiti applicativi coerenti con le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a trasmettere allo studente la padronanza nella gestione dei linguaggi, delle tecniche e delle convenzioni per la rappresentazione del progetto, nei diversi ambiti applicativi coerenti con le finalità del corso di laurea (dallo spazio architettonico interno all’ambiente e al territorio, dalla scala dell’edificio alla scala dell’oggetto e del manufatto). Nello specifico, lo studente apprenderà a collocare storicamente linguaggi, convenzioni e modalità di trasmissione dei contenuti progettuali, applicando tali strumenti alla rappresentazione molteplice di uno stesso tema di progetto, declinata in base alla finalità.

Programma

I contenuti del corso sono articolati in tre unità formative. - Rappresentazione pre-digitale. - Rappresentazione digitale. - Rappresentazione post-digitale. Vengono inoltre trattati i temi delle convenzioni grafiche per la rappresentazione del progetto e dei linguaggi grafici per la rappresentazione del progetto.

Conoscenze di base di rappresentazione e modellazione in ambiente digitale.

Il corso è articolato in lezioni teoriche, esercitazioni applicative e un tema di rappresentazione del progetto. Nelle lezioni teoriche verranno trasmessi i contenuti delle tre unità didattiche. Nelle esercitazioni applicative verranno assegnate analisi di elaborati progettuali realizzati da progettisti dello scenario storico e contemporaneo. Nel tema di rappresentazione del progetto a ogni studente sarà assegnato un edificio d’autore, che dovrà essere rappresentato secondo linguaggi distinti a seconda delle finalità comunicative.

I contenuti del corso sono articolati in tre unità formative. - Rappresentazione pre-digitale. Gli strumenti e le tecniche tradizionali della rappresentazione del progetto. Il disegno analogico nella fase ideativa (schizzo a mano libera) e nella fase di rappresentazione (disegno tecnico progettuale). - Rappresentazione digitale. Gli strumenti digitali per la rappresentazione del progetto. Il disegno e la modellazione in ambiente CAD; le tecniche di rappresentazione digitale; il rendering. - Rappresentazione post-digitale. Linguaggi grafici per la rappresentazione del progetto: illustrazione digitale, fotocollage, fotomontaggio, mappatura e layering. Vengono inoltre trattati i temi delle convenzioni grafiche per la rappresentazione del progetto e dei linguaggi grafici per la rappresentazione del progetto.

Modalità d'esame

L’esame è sostenuto mediante un colloquio orale individuale che verte sia sui contenuti teorici del programma didattico presentato durante lo svolgimento delle lezioni frontali, sia sui contenuti pratici delle esercitazioni assegnate, con particolare riferimento a un tema di rappresentazione del progetto svolto utilizzando differenti linguaggi grafici in relazione alla finalità comunicativa. La discussione è volta ad accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione e le competenze di comunicazione raggiunti dallo studente.

Testi di riferimento

Francesco Cellini, Manualetto, CittàStudi, Milano 1991. Tomas Maldonado, Reale e virtuale, Feltrinelli, Milano 2015. Alberto Pratelli (a cura di), Codici del disegno di progetto, Forum, Udine 2006. Livio Sacchi, Maurizio Unali, Architettura e cultura digitale, Skira, Milano 2003.

Codice insegnamento 409725

ARCHITETTURA A ZERO CUBATURA 2° anno · 0 file
ECONOMIA CIRCOLARE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 2° anno · 0 file
ESTETICA DEL PAESAGGIO NELLA STORIA DEL PENSIERO 2° anno · 0 file
LAND ART DESIGN 2° anno · 0 file
Laboratorio Di Environment Design/Difesa Della Vita 2° anno · 1° semestre · 16 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il primo obiettivo riguarda l'acquisizione delle principali conoscenze relative a: •definizione di scenari di riferimento per la caratterizzazione dei rischi naturali e di quello idraulico in particolare; •possibili…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il primo obiettivo riguarda l'acquisizione delle principali conoscenze relative a: •definizione di scenari di riferimento per la caratterizzazione dei rischi naturali e di quello idraulico in particolare; •possibili interventi sul territorio per la protezione dal rischio idraulico; •tecniche di pianificazione che prevedano l'interazione virtuosa tra opere, territorio e attività antropiche. Un secondo obiettivo è relativo all'acquisizione delle principali abilità riferite alla capacità di: •selezionare, applicare e interpretare strumenti e tecniche di misura delle principali grandezze per la definizione di uno scenario di rischio; •selezionare e applicare metodologie di base di valutazione del rischio idraulico; •valutare l'efficacia di strumenti di protezione del territorio; •valutare l'effetto di opere e attività antropiche sul territorio.

Programma

Il corso tratta le metodologie di definizione degli scenari di riferimento per la caratterizzazione dei rischi naturali, in particolare quello idraulico e degli interventi per la protezione del territorio e delle attività antropiche.

Al fine di comprendere e saper applicare i più importanti concetti illustrati e discussi nell'ambito dell'insegnamento è necessario che lo studente abbia acquisito competenze matematiche di base.

Il Modulo è organizzato in: •lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma con confronto con gli studenti; •esercitazioni in aula svolte nella modalità classica (alla lavagna).

Il corso tratta di: - calcolo della portata di progetto per opere idrauliche; - metodologie di caratterizzazione dei rischi naturali con specifico riferimento a quello idraulico; - gli strumenti di pianificazione, Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico ed il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni; - interazione tra opere, territorio e attività antropiche; - la manutenzione idraulica dei corsi d’acqua e la possibile applicazione di tecniche di ingegneria Naturalistica; - cenni alla tipologia di interventi non strutturali e strutturali di mitigazione del rischio idraulico.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento prevede una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 45 – 60 minuti finalizzata ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici relativi al rischio idraulico, ii) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni tecniche di problemi di valutazione del rischio, iii) l’autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse rappresentazioni del rischio, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Murachelli A. e Riboni V., Rischio idraulico e difesa del territorio, Dario Flaccovio Editore, 2010. Rosso R., 2002. Manuale di protezione idraulica del territorio. CUSL, Milano.

Codice insegnamento 409745

Laboratorio Di Environment Design/Qualita' Della Vita 2° anno · 1° semestre · 16 CFU · PHYS-05/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per comprendere i concetti fondamentali relativi al "Sistema Terra-Atmosfera" ed al suo clima (composizione chimica, massa, struttura verticale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per comprendere i concetti fondamentali relativi al "Sistema Terra-Atmosfera" ed al suo clima (composizione chimica, massa, struttura verticale, venti, convezione e precipitazione, radiazione e processi ad essi correlati). Le principali conoscenze (Descrittore di Dublino 1 ) acquisite saranno: ¦conoscenza dei fondamenti teorici dei meccanismi che regolano il clima ed i feedback climatici; ¦conoscenza dei metodi sia tradizionali (statistica, simulazioni numeriche) che innovativi (COPERNICUS CDS) per l'utilizzo dei dati climatologici. Le principali abilità acquisite (capacità di applicare le conoscenze acquisite, Descrittore di Dublino 2, e di adottare con autonomia di giudizio l'opportuno approccio, Descrittore di Dublino 3) saranno: ¦capacità di scegliere, utilizzare e combinare sinergicamente i modelli numerici e i dati climatologici.

Programma

Analisi generale della Atmosfera: Concetti di base. Il sistema Terra-Atmosfera: componenti del sistema terra-atmosfera e il loro ruolo nel clima. Circolazione generale della Atmosfera e dell’Oceano: concetti ed equazioni base. Il ciclo del carbonio: sensibilità climatica, forzanti e feedback climatici. Il paleo-clima. ll bilancio energetico globale. Composizione atmosferica ed effetto serra. Clima e gas-serra. Riscaldamento globale. Copernicus Data Store (CDS): come accedere ed usare i dati climatici. Dati di rianalisi globali: ERA5 (ECMWF, Commissione Europea). Semplici calcoli di statistica climatica .

Nessuno

Il Corso è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche e mirate all’applicazione nel progetto del corso

Analisi generale della Atmosfera: Composizione chimica, massa, struttura verticale, venti, convezione e precipitazione e radiazione. Concetti di base. Il sistema Terra-Atmosfera: componenti del sistema terra-atmosfera e il loro ruolo nel clima. Circolazione generale della Atmosfera e dell’Oceano: concetti di base. Modelli fisico-numerici del clima: equazioni di base. Il ciclo del Carbonio terrestre, sensibilità climatica, forzanti e feedback climatici. Il paleoclima: Cosa può dirci il passato a proposito del presente e del futuro. Osservazioni passate e recenti. Paleo temperature negli ultimi 70 milioni di anni. Spettro elettromagnetico, lunghezza d’onda e frequenza. Diagramma di Trenberth. Il bilancio energetico globale: Temperatura di emissione planetaria. Spettro di assorbimento atmosferico. L’effetto serra: un semplice modello dell’effetto serra. Composizione atmosferica ed effetto serra. Riscaldamento globale. Copernicus Data Store (CDS): come accedere ed usare i dati climatici. Dati di rianalisi globali: dati delle rianalisi ERA5 (ECMWF. Commissione Europea). Semplici calcoli di statistica climatica applicati alle variabili in uso nel progetto. .

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale individuale. La verifica degli obiettivi formativi dell'insegnamento (esame) prevede una prova orale, che sarà svolta nelle date fissate nel calendario degli esami del CdS . La prova orale consiste in un colloquio di durata non superiore a circa 30 minuti svolto sulla base di modelli numerici semplificati e della visualizzazione dei dati di Copernicus, finalizzato ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 1); ii) il livello di competenza nell'esporre le proprie conoscenze (descrittore di Dublino 2); iii) l'autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3). La prova orale ha anche l'obiettivo di verificare la capacità dello studente di rispondere con proprietà di linguaggio alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante il colloquio e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino 4).La valutazione finale verrà stabilita dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni. Dispense fornite dal docente. . Atmospheric Science: An Introductory Survey 2nd edition by John M. Wallace and Peter V. Hobbs Academic Press, pp 504

Codice insegnamento 409741

Laboratorio Di Interior Design/Spazi Abitativi Residenziali 2° anno · 1° semestre · 16 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARREDI ERGONOMICI; PROGETTAZIONE DEGLI INTERNI RESIDENZIALI; TIPOLOGIE DEGLI INTERNI RESIDENZIALI.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARREDI ERGONOMICI; PROGETTAZIONE DEGLI INTERNI RESIDENZIALI; TIPOLOGIE DEGLI INTERNI RESIDENZIALI.

Codice insegnamento 409729

Laboratorio Di Interior Design/Spazi Abitativi Speciali 2° anno · 1° semestre · 16 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti interpretativi-valutativi in grado di sviluppare capacità progettuali alla scala del progetto di interni, attraverso il controllo delle tecniche compositive, e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti interpretativi-valutativi in grado di sviluppare capacità progettuali alla scala del progetto di interni, attraverso il controllo delle tecniche compositive, e di incrementare la conoscenza delle dinamiche dell’abitare speciale.

Programma

il corso svilupperà gli aspetti del progetto di architettura relativi al rapporto tra spazi interni ed esterni, nell’ambito dell’abitare speciale e ai tipi architettonici non residenziali. Gli allievi verranno introdotti al progetto attraverso alcune lezioni mirate, riferite a specifici casi studio e alla bibliografia seguente.

Conoscenze delle tecniche di rappresentazione grafica del progetto.

L'attività didattica comprende lezioni frontali, esercitazioni guidate, revisioni e momenti di condivisione delle varie fasi di lavoro degli studenti. Sono previste sia revisioni individuali, sia collettive.

Il corso si articola in diverse attività: lezioni frontali, alcune delle quali da parte di docenti invitati; esercitazioni ex tempore; esercitazioni in situ (fuori dall’aula); attività pratiche in aula; correzioni, revisioni e discussioni collettive. Le lezioni affronteranno il tema di “cos’è casa” in senso ampio, aprendo alcune riflessioni sull’abitare gli spazi. Si parlerà del progetto “da dentro a fuori”, individuando un procedimento compositivo che parte dagli spazi interni e procede in un continuo andirivieni tra interno ed esterno. Verranno analizzati, tra gli altri: spazi di culto, spazi di cura (ospedali), spazi di lavoro (uffici), spazi dell’abitare temporaneo (alberghi), spazi di formazione (scuole). Il tema dell’abitare sarà affrontato anche in riferimento a categorie fragili e disagiate.

Modalità d'esame

L’esame, preceduto dalla valutazione delle esercitazioni pratiche individuali e/o di gruppo (tutte obbligatorie al fine di sostenere l’esame), consiste in una prova orale dedicata alla presentazione del percorso svolto con le diverse esercitazioni, facendo specifico riferimento ai testi consigliati e ai riferimenti teorici affrontati.

Testi di riferimento

Cornoldi, A. (a cura di) Architettura degli interni. Il Poligrafo, Padova 2005. Kotnik, J. (a cura di), Designing Spaces for Early Childhood Development: Sparking Learning & Creativity. Images Publishing, Chadstone 2018. Loos, A. Parole nel vuoto. Adelphi Edizioni, Milano 1980 (ed. originale 1921). Molinari L. Le case che siamo. Nottetempo, Milano 2016. Perec G., Specie di spazi. Bollati Boringheri, Torino 2020 (ed. originale 1974). Perrot, M. Storia delle camere. Sellerio Editore, Palermo 2011. Scavuzzo, G., Limoncin, P., Dordolin, A., Bettarello, F., Senshome. Architettura e sensibilità atipiche. Letteraventidue, Siracusa 2023. Sunder, W., Moellmann, J., Zeise, O., Jurk, L.A. The Patient Room: Planning, Design, Layout. Birkhäuser, Basel 2020. Altre dispense verranno fornite dalla docente.

Codice insegnamento 515883

PROGETTAZIONE GRAFICA 2° anno · 0 file
PSICOLOGIA CLINICA E DINAMICA 2° anno · 0 file
RESIDENZE PROTETTE 2° anno · 0 file
SAFETY FASHION DESIGN 2° anno · 0 file
Workshop Finale /Design For Changes 2° anno · 2° semestre · 17 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: COMUNICAZIONE VISIVA DEL PROGETTO; ENVIROMENT DESIGN; INTERIOR DESIGN.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: COMUNICAZIONE VISIVA DEL PROGETTO; ENVIROMENT DESIGN; INTERIOR DESIGN.

Codice insegnamento 484815

Architettura E Composizione1 2° semestre · 12 CFU · ICAR/14 · 0 file

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti per l’elaborazione di un progetto architettonico semplice, attraverso il controllo delle tecniche compositive in relazione al luogo, incrementando la conoscenza dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti per l’elaborazione di un progetto architettonico semplice, attraverso il controllo delle tecniche compositive in relazione al luogo, incrementando la conoscenza dei sistemi insediativi.

Il laboratorio è mirato a fornire metodi e strumenti interpretativi-valutativi in grado di sviluppare capacità progettuali alle diverse scale, attraverso il controllo delle tecniche compositive, e di incrementare la conoscenza delle dinamiche insediative e ambientali nei diversi contesti.

Possedere nozioni di base sulla morfologia delle piante (forme, dimensioni, portamento, colore e funzionalità) per l'utilizzo delle diverse tipologie di verde ornamentale e in bioedilizia. Implementare strategie gestionali del Verde Urbano finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Programma

Il corso è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni progettuali, che affronteranno i seguenti temi: architettura come arte del costruire; gli elementi generatori dell’architettura: la pianta, la sezione, la facciata; il sistema distributivo; interno ed esterno; tipo, carattere, linguaggio, ordine in architettura; il sistema di relazioni con la città; scegliere e usare i riferimenti.

Le lezioni e le esercitazioni previste affronteranno i seguenti temi: disegno e progetto, la corte come elemento generatore dell’architettura e della città mediterranea, i modelli di architettura (da 0 a 3D), lo spazio, i riferimenti (alcuni maestri), dal riferimento al progetto.

Organizzazione, forma e funzione delle piante. Finalità ed evoluzione del verde ornamentale. Bioedilizia. Servizi ecosistemici del verde urbano.

Conoscenze di base del disegno e della storia dell’architettura.

Conoscenze di base del disegno e della storia dell’architettura.

Elementi di biologia vegetale di base.

L'attività didattica comprende lezioni frontali, esercitazioni guidate, revisioni e momenti di condivisione delle varie fasi di lavoro degli studenti. Sono previste sia revisioni individuali, sia collettive, con la partecipazione di tutti gli studenti del corso. L’insegnamento sarà integrato da seminari specialistici volti ad approfondire alcuni temi progettuali e l’elaborazione completa di un progetto, dalla planimetria a scala urbana fino allo studio dello spazio.

L'attività didattica comprende lezioni frontali, esercitazioni guidate, revisioni e momenti di condivisione delle varie fasi di lavoro degli studenti. Sono previste sia revisioni individuali, sia collettive, con la partecipazione di tutti gli studenti del laboratorio. Le lezioni frontali tratteranno la teoria e la tecnica della composizione architettonica e urbana, con particolare attenzione al processo compositivo in relazione alla preesistenza.

Lezioni, workshop, seminari, visite tecniche ed esercitazioni

Il corso si articola in diverse attività: lezioni frontali, alcune delle quali da parte di docenti invitati; esercitazioni ex tempore; esercitazioni in situ (fuori dall’aula); attività di laboratorio in aula; correzioni e revisioni collettive. Per svolgere le attività laboratoriali è necessario che gli studenti siano muniti di materiale adeguato per il disegno a mano e la realizzazione di modelli. Il laboratorio ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per intraprendere e completare un’elaborazione progettuale semplice, che rappresenta il principale risultato del corso.

Il laboratorio si articola in diverse attività: lezioni frontali, alcune delle quali da parte di docenti invitati; esercitazioni ex tempore; esercitazioni in situ (fuori dall’aula); attività di laboratorio in aula; correzioni e revisioni collettive. Per svolgere le attività laboratoriali è necessario che gli studenti siano muniti di materiale adeguato per il disegno a mano e la realizzazione di modelli. Il laboratorio ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per intraprendere un’elaborazione progettuale, nei suoi aspetti analitico-interpretativi e compositivi. Pertanto, saranno affrontati i seguenti temi: analisi come progetto, attraverso lo strumento del disegno; gli elementi generatori dell’architettura e della città, in particolare il rapporto tra pieni e vuoti; da pianta e sezione (2d) a idea di spazio (3d), attraverso l’ausilio di modelli; dai riferimenti al progetto. Ogni tema sarà affrontato da lezioni, esercitazioni e revisioni collettive opportunamente studiate.

Organizzazione, forma, dimensione e funzionalità delle piante. Utilizzo delle piante in ambito ornamentale e in bio-edilizia. L’effetto isola di calore urbano - Il cambiamento climatico e l'ecosistema urbano - Cosa si intende per ecosistema urbano - alberi nell'ecosistema urbano (tipologie e forme). Risultati ambientali di un progetto europeo-LIFE_CLIVUT (LIFE18 GIC/IT/001217)

Modalità d'esame

L’esame, preceduto dalla valutazione delle esercitazioni pratiche individuali e/o di gruppo (tutte obbligatorie al fine di sostenere l’esame), consiste in una prova orale dedicata alla presentazione del progetto finale e del percorso svolto.

L’esame, preceduto dalla valutazione delle esercitazioni pratiche individuali e/o di gruppo (tutte obbligatorie al fine di sostenere l’esame), consiste in una prova orale dedicata alla presentazione del percorso svolto con le diverse esercitazioni, facendo specifico riferimento ai testi consigliati e ai riferimenti teorici affrontati.

La prova orale, della durata di circa 60 minuti, per verificare il livello di conoscenza degli argomenti trattati dal Corso, valutare la competenza nell'esporre le problematiche trattate, e l'eventuale contributo personale dello studente nella trattazione di casi studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

CASABELLA n. 509-510, 1985, I terreni della tipologia, gennaio-febbraio, Elemond Periodici, Milano. Collotti F., 2002, Appunti per una teoria dell'architettura, Quart Verlag, Luzern. Collotti, F., 2018, Idea civile di architettura – Scritti scelti 1990-2017, LetteraVentidue, Siracusa. Grassi G., 1980, Architettura lingua morta, Electa, Milano. Le Corbusier (Jeanneret C. E.), 1973, Verso una architettura, Longanesi, Milano. Loos, A., 1972, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano. Rossi A., 2009, Autobiografia scientifica, Il Saggiatore, Milano. Rossi A., 2018, L'architettura della città, Il Saggiatore, Milano. Semerani L., 1993, Dizionario critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, Edizioni CELI, Faenza. Tessenow, H., 1981, Osservazioni elementari sul costruire, Franco Angeli Editore, Milano. Tessenow, H., 1999, La costruzione della casa, Edizioni Unicopli, Milano. Ulteriori approfondimenti bibliografici saranno indicati in riferimento ai diversi temi.

CASABELLA n. 509-510, 1985, I terreni della tipologia, gennaio-febbraio, Elemond Periodici, Milano. Collotti F., 2002, Appunti per una teoria dell'architettura, Quart Verlag, Luzern. Collotti, F., 2018, Idea civile di architettura – Scritti scelti 1990-2017, LetteraVentidue, Siracusa. Focillon, H., 2002, Vita delle forme – Elogio della mano, Einaudi, Torino. Grassi G., 1980, Architettura lingua morta, Electa, Milano. Le Corbusier (Jeanneret C. E.), 1973, Verso una architettura, Longanesi, Milano. Loos, A., 1972, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano. Rossi A., 2009, Autobiografia scientifica, Il Saggiatore, Milano. Rossi A., 2018, L'architettura della città, Il Saggiatore, Milano. Semerani L., 1993, Dizionario critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, Edizioni CELI, Faenza. Tessenow, H., 1981, Osservazioni elementari sul costruire, Franco Angeli Editore, Milano. Tessenow, H., 1999, La costruzione della casa, Edizioni Unicopli, Milano. Ulteriori approfondimenti bibliografici saranno indicati per le diverse esercitazioni previste.

GIORGI D., 2009 - Il giardino: manuale di progettazione: componenti del giardino, realizzazione, manutenzione. Palermo: Flaccovio Editore, ISBN: 978-88-7758-855-5 CORRADO M., 2012 - Manuale del verde in architettura. Progettazione, realizzazione e manutenzione del verde tradizionale e tecnico in architettura. Editore: Wolters Kluwer Milano (ottobre 2012). ISBN-10: 8867500457, ISBN-13: 978-8867500451

Codice insegnamento 410468

Architettura Tecnica 1 2° semestre · 12 CFU · ICAR/10 · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARCHITETTURA TECNICA 1; LABORATORIO DI ARCHITETTURA TECNICA 1.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARCHITETTURA TECNICA 1; LABORATORIO DI ARCHITETTURA TECNICA 1.

Codice insegnamento 410465

Economia Ed Estimo Civile 1° semestre · 8 CFU · ICAR/22 · 0 file
Inquinamento Ambientale 2° semestre · 6 CFU · CHEM-01/B · 0 file

Conoscenze sull'inquinamento ambientale. Valutazione del rischio chimico e nucleare. Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di fare una valutazione del rischio chimico in un ambiente lavorativo, noti tutti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze sull'inquinamento ambientale. Valutazione del rischio chimico e nucleare. Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di fare una valutazione del rischio chimico in un ambiente lavorativo, noti tutti i dati necessari. Inoltre avrà acquisito conoscenze su tutti gli argomenti seguenti: combustioni, chimica dell'atmosfera, inquinamento delle acque, metalli pesanti, radioattività ambientale, rischio chimico e relativa legislazione.

Programma

Struttura atomica e legame chimico. Combustioni. Chimica dell'atmosfera; grandi cicli naturali dell'ozono, degli ossidi di azoto e del biossido di carbonio nell'atmosfera terrestre. Qualità delle acque. Inquinamento da metalli pesanti. Chimica nucleare e radioattività. Radon. Rischio nucleare. Incidenti nucleari. Rischio chimico. Valutazione del rischio chimico.

Conoscenze acquisiste nel corso di Chimica. In particolare è richiesta una conoscenza approfondita della struttura atomica, delle proprietà periodiche degli elementi e del legame chimico. Per questi moivi nella parte iniziale del corso ci sono dei richiami su questi argomenti del corso di Chimica.

Lezioni frontali. Seminari.

Struttura dell'atomo e legame chimico. Processi di combustione e combustibili. Chimica dell'atmosfera; grandi cicli naturali dell'ozono, degli ossidi di azoto e del biossido di carbonio nell'atmosfera terrestre. Le emissioni in atmosfera: specie solforate e azotate; idrocarburi; ossidi di carbonio; ozono; metalli; ceneri e particolati; VOC; asbesti. Qualità delle acque. Potabilizzazione di acque naturali. Trattamenti delle acque reflue. Inquinamento del suolo da metalli pesanti. Chimica nucleare e radioattività ambientale. Determinazione della radioattività ambientale in cantieri e in biologia architettonica. Radon. Definizione di rischio nucleare. Incidenti nucleari. Analisi del caso Chernobyl. Stoccaggio e smaltimento delle scorie nucleari. Identificazione del grado di pericolosità delle sostanze chimiche. Analisi dei casi Bhopal e Seveso. Definizione di rischio chimico. Metodi di analisi e valutazione del rischio chimico. Legislazione vigente. Algoritmi e applicativi utilizzati in Italia per la valutazione del rischio chimico.

Modalità d'esame

Prova scritta della durata di 90 minuti seguita da una breve discussione orale della prova scritta. La prova scritta è articolata in 10 quesiti, che possono essere problemi numerici o descrizioni teoriche. Ad ogni quesito risposto correttamente e completamente vengono attribuiti 3 punti; il punteggio diminuisce se la risposta è solo parziale. L'assenza di risposta non viene penalizzata. I quesiti riguardano tutti gli argomenti del programma: combustioni, chimica dell'atmosfera, inquinamento delle acque, metalli pesanti, radioattività ambientale, rischio chimico e relativa legislazione. Durante la prova scritta è possibile consultare libri e appunti. La prova orale è solo una revisione della prova scritta. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

David W. Oxtoby, H. P. Gillis & Laurie J. Butler, Chimica Moderna, EdiSES, VI Edizione, Napoli, 2025. Colin Baird, Chimica Ambientale, Zanichelli, Bologna Ian Williams, Environmental Chemistry, Wiley, Chichester. Stefano Falcinelli, Franco Vecchiocattivi, Radiochimica ambientale, Aracne Editrice. Fulvio D'Orsi, Eva Pietrantonio, La valutazione del rischio chimico, EPC Editore, VI Edizione, Roma

Codice insegnamento 504004

Laboratorio Di I Nterior Design/Spazi Abitativi Speciali 1° semestre · 16 CFU · ICAR/13 · 0 file
Progettazione Sostenibile E Innovazione Per L'Edilizia Annuale · 12 CFU · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI INNOVAZIONE PER L'EDILIZIA; PRINCIPIDI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA; SOSTENIBILITA' E SALUBRITA' DELLE COSTRUZIONI.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI INNOVAZIONE PER L'EDILIZIA; PRINCIPIDI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA; SOSTENIBILITA' E SALUBRITA' DELLE COSTRUZIONI.

Codice insegnamento 408945

Restauro Architettonico Annuale · 12 CFU · ICAR/19 · 0 file

Sviluppo di capacità di analisi e diagnosi per l’individuazione degli aspetti critici di un bene storico connessi al degrado materico e strutturale. Acquisizione di idonee competenze all’individuazione di corrette…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppo di capacità di analisi e diagnosi per l’individuazione degli aspetti critici di un bene storico connessi al degrado materico e strutturale. Acquisizione di idonee competenze all’individuazione di corrette soluzioni di intervento per il risanamento materico e il consolidamento strutturale.

Programma

Analisi metodologica di un progetto di restauro architettonico, considerando analisi storica, rilievo architettonico, analisi del degrado materico e strutturale e ipotesi di consolidamento.

Storia dell’Architettura. Metodi di rilievo architettonico. Principi di meccanica dei solidi e concetti base derivanti dalla Scienza delle Costruzioni.

Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche

Introduzione al progetto di restauro architettonico. Analisi del contesto e dello stato attuale del bene in oggetto. Metodi di indagine storica e archivistica per lo studio della conoscenza. Richiami di rilievo architettonico applicato a strutture complesse. Rilievo materico e delle tessiture murarie. Analisi del degrado materico, con particolare attenzione al degrado lapideo. Analisi del degrado strutturale. Diagnosi del dissesto strutturale e analisi delle tecniche di consolidamento. Analisi statica di archi, volte e cupole. Cenni di meccanica delle strutture murarie. Introduzione alla risposta sismica delle strutture murarie.

Modalità d'esame

Esercitazione di gruppo su una tematica progettuale.

Testi di riferimento

G. Carbonara, Trattato di Restauro Architettonico, vol 1-4, Utet, 2003 B.P. Torsello e S.F. Musso, Tecniche di restauro architettonico, Utet, 2003 M. Mariani, Trattato sul consolidamento e restauro degli edifici in muratura, DEI, 2012 F. Cucco, Statica e consolidamento degli edifici storici, Grafill, 2008

Codice insegnamento 234465

Rilievo Dell'Architettura 2° semestre · 9 CFU · ICAR/17 · 0 file

L'insegnamento si prefigge l'obiettivo prioritario di fornire allo studente gli strumenti per rilevare le architetture storiche e contemporanee. L'insegnamento si prefigge di fornire allo studente le seguenti conoscenze.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si prefigge l'obiettivo prioritario di fornire allo studente gli strumenti per rilevare le architetture storiche e contemporanee. L'insegnamento si prefigge di fornire allo studente le seguenti conoscenze. 1. Conoscenza pratica delle tecniche di rilievo tradizionali. 2. Conoscenza pratica delle tecniche di rilievo innovative. L'insegnamento si prefigge di fornire allo studente la seguente abilità. 1. Saper applicare sinergicamente le tecniche di rilievo tradizionali e le tecniche di rilievo innovative.

L'insegnamento si prefigge l'obiettivo prioritario di fornire allo studente gli strumenti per rilevare le architetture intese come sistemi spaziali complessi. L'insegnamento si prefigge di fornire allo studente le seguenti conoscenze. 1. Conoscenza pratica delle tecniche di rilievo tradizionali. 2. Conoscenza pratica delle tecniche di rilievo innovative. L'insegnamento si prefigge di fornire allo studente l'abilità pratica di saper integrare le tecniche di rilievo tradizionali e innovative.

Programma

L'insegnamento si propone di trasmettere agli studenti un’adeguata formazione, sia culturale che professionale, per integrare le tecniche di rilievo tradizionali e innovative, utilizzando gli strumenti, i metodi e le tecniche più congruenti con le finalità conoscitive.

L'insegnamento si propone di trasmettere agli studenti un’adeguata formazione, sia culturale che professionale, per integrare le tecniche di rilievo tradizionali e innovative, utilizzando gli strumenti, i metodi e le tecniche più congruenti con le finalità conoscitive. L'insegnamento è organizzato in lezioni teoriche ed esercitazioni applicative. Nelle lezioni teoriche sono affrontati temi riguardanti l'applicazione delle tecniche di rilievo tradizionali e innovative e la loro integrazione. Le esercitazioni applicative sono assegnate dalla docenza e riguardano temi nodali del rilievo architettonico, con particolare riferimento alla scelta delle tecniche di rappresentazione più opportune. Il quadro teorico. Gli strumenti e le tecniche. I nuovi temi.

Conoscenze di base del disegno dell’architettura e della storia dell’architettura.

Conoscenze di base del disegno dell'architettura: indispensabili. Conoscenze di base della storia dell'architettura: indispensabili.

Il corso è articolato in lezioni teoriche svolte in aula sugli argomenti dell'insegnamento integrate da esercitazioni applicative e seminari specialistici.

Lezioni teoriche svolte in aula sugli argomenti dell'insegnamento integrate da seminari specialistici. Revisioni periodiche delle esercitazioni applicative svolte in aula o all'esterno.

L'insegnamento si propone di trasmettere agli studenti un’adeguata formazione, sia culturale che professionale, per integrare le tecniche di rilievo tradizionali e innovative, utilizzando gli strumenti, i metodi e le tecniche più congruenti con le finalità conoscitive.L'insegnamento è organizzato in lezioni teoriche ed esercitazioni applicative.Nelle lezioni teoriche sono affrontati temi riguardanti l'applicazione delle tecniche di rilievo tradizionali e innovative e la loro integrazione.Le esercitazioni applicative sono assegnate dalla docenza e riguardano temi nodali del rilievo architettonico, con particolare riferimento alla scelta delle tecniche di rappresentazione più opportune.

L'insegnamento si propone di trasmettere agli studenti un’adeguata formazione, sia culturale che professionale, per integrare le tecniche di rilievo tradizionali e innovative, utilizzando gli strumenti, i metodi e le tecniche più congruenti con le finalità conoscitive. L'insegnamento è organizzato in lezioni teoriche ed esercitazioni applicative. Nelle lezioni teoriche sono affrontati temi riguardanti l'applicazione delle tecniche di rilievo tradizionali e innovative e la loro integrazione. Le esercitazioni applicative sono assegnate dalla docenza e riguardano temi nodali del rilievo architettonico, con particolare riferimento alla scelta delle tecniche di rappresentazione più opportune.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale individuale sui contenuti teorici e sulle esercitazioni pratiche. Tali prove sono volte ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione nonché di sintesi raggiunti dallo studente.

Esercitazione pratica: elaborazione di un tema di rilievo architettonico alla scala edilizia, di norma da sviluppare in équipe e volta ad accertare le competenze critiche e le capacità relazionali. Prova orale: discussione individuale della durata di circa trenta minuti, supportata dagli elaborati grafici prodotti e volta ad accertare le capacità espressive e comunicative.

Testi di riferimento

  • R. Migliari,a cura di, Frontiere del rilievo. Dalla matita alle scansioni 3D, Gangemi Editore, Roma 2001. - M. Ciammaichella, Architettura in NURBS. Il disegno digitale della deformazione, Testo & Immagine, Torino 2002. - T. Empler, Il disegno automatico tra progetto e rilievo, Officina, Roma 2002. - A. Sdegno, Architettura e rappresentazione digitale, Edizioni Cafoscarina, Venezia 2002. - L. Sacchi, M. Unali, a cura di, Architettura e cultura digitale, Skira Editori, Milano 2003. - P. Belardi, Why Architects Still Draw. Due lezioni sul disegno d'architettura, Libria, Melfi 2015.
  • G. Cento, Rilievo edilizio architettonico, Vitali e Ghianda, Genova 1959. - M. Docci, D. Maestri, Il rilevamento architettonico. Storia metodi e disegno, Edizioni Laterza, Roma-Bari 1984. - R. Chitham, Gli ordini classici in architettura, Ulrico Hoepli Editore, Milano 1987. - M. De Simone, Disegno, rilievo, progetto. Il disegno delle idee, il progetto delle cose,La Nuova Italia Scientifica, Roma 1990. - R. de Rubertis,a cura di, Il rilievo tra storia e scienza, Officina Edizioni, Roma 1991. - R. de Rubertis, Il disegno dell’architettura,La Nuova Italia Scientifica, Roma 1994. - J.P. Saint Aubin, Il rilievo e la rappresentazione dell’architettura, Moretti&Vitali, Bergamo 1999. - E. Ippoliti, Rilevare, Edizioni Kappa, Roma 2000. - P. Belardi, Il rilievo insolito. Irrilevabile Irrilevante Irrilevato, Quattroemme, Perugia 2002. - P. Belardi, Alessi Bernini Borromini. Tre rilievi indiziari, Officina, Roma 2006. - M. Docci, D. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Edizioni Laterza, Roma-Bari 2009. - P. Belardi, Nulla dies sine linea. Una lezione sul disegno conoscitivo, Librìa, Melfi 2012.

Codice insegnamento 269007

Storia Dell'Architettura 1 Annuale · 12 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso prevede l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze di base dell’architettura greca, romana, italica e altomedievale, delle caratteristiche strutturali e tecniche dei monumenti, e, in particolare, della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso prevede l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze di base dell’architettura greca, romana, italica e altomedievale, delle caratteristiche strutturali e tecniche dei monumenti, e, in particolare, della filosofia delle forme insediamentali antiche e del loro rapporto con il territorio, l’ambiente e il paesaggio

Il corso prevede l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze di base dell’architettura greca, romana, italica e altomedievale, delle caratteristiche strutturali e tecniche dei monumenti, e, in particolare della filosofia delle forme insediamentali antiche e del loro rapporto con il territorio, l’ambiente e il paesaggio.

Programma

Il laboratorio si concentra sull’analisi strutturale e insediamentale di alcuni tra i più significativi monumenti dell’architettura greca e romana. Verranno fornite nozioni sulle tecniche edilizie antiche e sui principi per una lettura critica degli alzati murari. Parallelamente, saranno esaminate le metodologie di documentazione e i criteri di datazione (cronologie relative e assolute) degli edifici. A ciascuno studente sarà assegnato un monumento specifico da studiare in modo approfondito: attraverso rilievi, immagini, piante e sezioni, elaborerà un breve dossier critico in cui applicherà gli strumenti metodologici appresi, confrontandosi singolarmente con la morfologia, la tecnica costruttiva e le fasi cronologiche del proprio edificio.

Storia dell’architettura dall’età minoica-micenea all’età carolingia. Il corso affronterà le nozioni di base relative all’architettura greca, romana, italica e altomedievale, analizzando le caratteristiche strutturali e tecniche dei monumenti e, in particolare, la filosofia delle forme insediative antiche, inclusi i rapporti tra tali configurazioni e l’attuale assetto del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

Non sono richiesti prerequisiti, anche se si presuppone una conoscenza dei principi fondamentali di Storia dell’Architettura da parte dello studente

Non sono richiesti prerequisiti

Il corso è organizzato attraverso lezioni frontali e un laboratorio di approfondimento di particolari aspetti relativi a monumenti ed edifici antichi. Saranno a questo scopo organizzati anche alcuni viaggi di studio (facoltativi) presso siti e monumenti di particolare rilevanza ai fini del corso

Il corso è organizzato nel seguente modo:- lezioni frontali che verteranno su tutte le tematiche e le problematiche relative al corso- un laboratorio di approfondimento di particolari aspetti relativi a monumenti ed edifici e loro caratteristiche strutturali

Il laboratorio di Storia dell’Architettura 1 sarà dedicato all'analisi di alcuni fra i principali monumenti dell’architettura greca, romana, medievale dal punto di vista strutturale e insediamentale. Saranno inoltre fornite nozioni sulle tecniche edilizie e indicate le modalità alla base di una lettura critica degli alzati murari. Saranno affrontati al contempo problematiche connesse ai metodi di documentazione e di datazione degli edifici (cronologie relative e assolute)

Il corso si articolerà in una prima parte introduttiva, di carattere metodologico e cronologico, seguita dallo sviluppo dei seguenti temi: 1. Fonti e metodologie. Vitruvio, De architectura e le altre testimonianze letterarie, epigrafiche e archeologiche per lo studio dell’architettura antica. 2. Alle origini del monumento in Grecia. Dalle strutture mitiche alle prime edificazioni monumentali: contesti, materiali e tecniche costruttive. 3. Scambi culturali e nascita dell’architettura europea 4. Europa continentale, Fenici e Creta: percorsi di contatto e ibridazione formale. 5. Dal labirinto al palazzo. Cnosso, Festos, Micene, Tirinto: planimetrie, strutture e valore simbolico dei complessi palaziali. 6. Evoluzione delle dimore principesche. Dal megaron, nucleo primigenio della casa, all’anaktoron come residenza di élite: funzioni, piani e decorazioni. 7. Le origini del tempio greco. Tipologie (in antis, prostilo, periptero), ordini architettonici e elementi strutturali fondamentali. 8. Culto e monumentalità. Dal rito alla forma: origini delle feste religiose e loro riverbero nelle strutture sacre. 9. I santuari panellenici. Olimpia, Delfi, Nemea: concetti spaziali, organizzazione del santuario e manifestazioni rituali. 10. I Greci in Occidente. Le prime colonie in Sicilia e Magna Grecia e i monumenti architettonici più antichi. 11. Architetture dello spettacolo. Dalle tauromachie di Festos al Teatro di Dioniso: evoluzione tipologica, acustica e integrazione urbana. 12. Spazi per il governo e la cultura. Bouleuterion, odeion, agorà: funzioni politiche, sociali e simboliche. 13. Competizione atletica e monumentalizzazione. Circhi, stadi, palestre: tipologie architettoniche e contesti di celebrazione sportiva. 14. Insediamenti e filosofie spaziali. Modelli di pianificazione urbana greci e romani: ortogonalità, organicità e relazioni con il paesaggio. 15. Architettura tardo-antica e transizione carolingia. Edifici sacri, civili e funerari dall’età imperiale al primo Medioevo: continuità, trasformazioni e nuovi linguaggi.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento prevede la presentazione scritta del lavoro di tesina, il cui argomento è stato assegnato durante le lezioni del laboratorio. La prova orale consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati.La prova orale è finalizzata ad accertare: 1) il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente (descrittore di Dublino 1); 2) padronanza e autonomia di giudizio nell'affrontare le varie tematiche del corso (descrittore di Dublino 3). Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione di esame (descrittore di Dublino 4).La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi mediando i risultati della prova orale e del laboratorio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento (esame) prevede una prova orale e la presentazione scritta del lavoro di tesina, il cui argomento è stato assegnato durante le lezioni del laboratorio. La prova orale consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati.La prova orale è finalizzata ad accertare: 1) il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente (descrittore di Dublino 1); 2) padronanza e autonomia di giudizio nell'affrontare le varie tematiche del corso (descrittore di Dublino 3). Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione di esame (descrittore di Dublino 4).La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi mediando i risultati della prova orale e del laboratorio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Informazioni bibliografiche specifiche saranno fornite durante il corso

(Volumi consigliati): H. Berve, G. Gruben, I templi greci, Firenze 1962; P. Gros, L’architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell’alto impero, Milano 1996 (Longanesi); C. Tosco, Il castello, la casa, la chiesa, Architettura e società nel medioevo, Torino 2003 (Piccola Biblioteca Einaudi); M.C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, G. Ortolani, A. Viscogliosi, L’architettura del mondo antico, Roma-Bari 2006 (Ed. Laterza); E. Lippolis, M. Liviadiotti, G. Rocco, Architettura greca. Storia dei monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Milano 2007 (Bruno Mondadori Editore); C. Tosco, L’architettura medievale in Italia, Bologna 2016 (Il Mulino); AA.VV., Lineamenti di Storia dell’architettura, varie edizioni (Sovera Edizioni)

Codice insegnamento 496264

Storia Dell'Architettura 2 Annuale · 9 CFU · ICAR/18 · 0 file

Il corso si propone di fornire il supporto conoscitivo e gli strumenti critici fondamentali per interpretare l'architettura fra il Romanico e l’inizio del Novecento. In particolare gli studenti devono acquisire chiare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire il supporto conoscitivo e gli strumenti critici fondamentali per interpretare l'architettura fra il Romanico e l’inizio del Novecento. In particolare gli studenti devono acquisire chiare competenze di storia dell’architettura nelle sue costituenti essenziali: la periodizzazione, la nomenclatura, i componenti fondanti, le tecniche costruttive, il cantiere, i materiali, i temi compositivi, i “tipi” architettonici, il disegno e il rilievo storico, la rappresentazione dell’architettura, il ruolo della committenza e il rapporto con le arti figurative, il progetto e la sua capacità di trasformazione dell’ambiente, della città, del territorio nel tempo.

Programma

Il corso tratterà dell’uso dell’architettura classica come linguaggio architettonico nella Storia dell’Architettura. Nel corso verranno trattati i principali episodi architettonici e urbani collocati nelle diverse epoche, con la seguente periodizzazione: l'ordine architettonico e le sue componenti; architettura romanica; architettura gotica; architettura del Rinascimento; architettura Barocca; il Neoclassicismo; Industrializzazione e Modernismi; Chicago School; Secessione Viennese; Art Nouveau e Modernismo Catalano.

Aver frequentato il corso di Storia dell’Architettura 1. Inoltre lo studente dovrà possedere conoscenze basilari di carattere storico e culturale relative ai periodi storici trattati.

Lezioni ex-cathedra, approfondimenti tematici e seminariali, sopralluoghi di studio.

Programma esteso Contenuto del corso Il corso tratterà dell’uso dell’architettura classica come linguaggio architettonico nella Storia dell’Architettura. Nel corso verranno trattati i principali episodi architettonici e urbani collocati nelle diverse epoche, con la seguente periodizzazione: l'ordine architettonico e le sue componenti; architettura romanica; architettura gotica; architettura del Rinascimento; architettura Barocca; il Neoclassicismo; Industrializzazione e Modernismi; Chicago School; Secessione Viennese; Art Nouveau e Modernismo Catalano. Testi di riferimento Manuali: - Autori Vari, Lineamenti di storia dell'architettura, Armando Edizioni, 2019 (oppure Roma, Sovera Edizioni, 2018 o precedenti). - W. Curtis, L'architettura moderna dal 1900, Phaidon, 2006. Durante il corso la Professoressa renderà disponibile agli studenti articoli e saggi di approfondimento. Questo materiale sarà disponibile su Unistudium con chiave di accesso. Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire il supporto conoscitivo e gli strumenti critici fondamentali per interpretare l'architettura fra il Romanico e l’inizio del Novecento. In particolare gli studenti devono acquisire chiare competenze di storia dell’architettura nelle sue costituenti essenziali: la periodizzazione, la nomenclatura, i componenti fondanti, le tecniche costruttive, il cantiere, i materiali, i temi compositivi, i “tipi” architettonici, il disegno e il rilievo storico, la rappresentazione dell’architettura, il ruolo della committenza e il rapporto con le arti figurative, il progetto e la sua capacità di trasformazione dell’ambiente, della città, del territorio nel tempo. Prerequisiti Aver frequentato il corso di Storia dell’Architettura 1. Inoltre lo studente dovrà possedere conoscenze basilari di carattere storico e culturale relative ai periodi storici trattati. Metodi didattici Lezioni ex-cathedra, approfondimenti tematici e seminariali, sopralluoghi di studio. Altre informazioni La storia dell’architettura si compone di un insieme di paradigmi che ne documentano efficacemente il valore fenomenologico, simbolico e sociale; visitare tali paradigmi costituisce un aspetto fondante per affrontare lo studio della stessa. La consistenza fisica dei manufatti e le loro caratteristiche spaziali e materiche devono quindi essere oggetto di studio diretto da parte degli studenti. Per questo si raccomanda la visita diretta delle opere oggetto di studio al fine di completarne la conoscenza. A Firenze: Battistero; Santa Maria del Fiore, chiesa, cupola, campanile; San Miniato al Monte; Palazzo Vecchio e Uffizi; Santa Croce, cappella Pazzi; Santa Maria Novella (facciata); Piazza della Santissima Annunziata; Palazzo Medici Riccardi; San Lorenzo, chiesa, sagrestia Vecchia, biblioteca Laurenziana, cappelle Medicee; Palazzo (facciata) e loggia Rucellai; Santo Spirito, chiesa e sagrestia; palazzo Pitti e giardino di Boboli. A Roma: Tempietto di San Pietro in Montorio; piazza del Campidoglio; San Pietro, basilica, baldacchino, piazza; Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona; Cappella Cornaro a Santa Maria della Vittoria; Scala Regia in Vaticano; Galleria di palazzo Capodiferro-Spada; Chiesa e convento di San Carlo alle Quattro Fontane; chiesa di Sant’Agnese in Agone; Sant’Ivo alla Sapienza. Modalità di verifica apprendimento Esame orale su tutto il programma, dall’architettura Romanica ai Modernismi (Art Nouveau, Modernismo Catalano e Secessione Viennese). Ogni studente (se vuole) può fornire il materiale iconografico necessario su pc, tablet o carta. Per il superamento dell'esame lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi generali del corso. In particolare, dovrà possedere una conoscenza non superficiale (e quindi comprendente la cronologia, la committenza, il processo progettuale i caratteri distributivi e strutturali, i materiali, gli aspetti spaziali e formali) delle seguenti opere: 1. S. Foy, Conques 2. S. Martino, Tours 3. S. Sernin, Tolosa 4. Cattedrale di Santiago di Compostela 5. Cluny III, chiesa abbaziale 6. Milano, Sant’Ambrogio 7. Venezia, San Marco 8. Modena, Cattedrale 9. Pisa, cattedrale e torre pendente 10. Firenze, Battistero 11. Firenze, San Miniato al Monte 12. Assisi, San Rufino (Duomo) 13. Spoleto, Cattedrale di Santa Maria Assunta 14. Todi, concattedrale della Santissima Annunziata 15. Saint-Denis, coro 16. Sens, cattedrale di Saint Etienne 17. Noyon, cattedrale di Nôtre Dame 18. Laon, Cattedrale 19. Parigi, cattedrale di Nôtre Dame 20. Chartres, Cattedrale di Nôtre Dame 21. Reims, Cattedrale 22. Amiens, Cattedrale 23. Bourges, cattedrale di Saint-Étienne 24. Abbazia di Casamari, Veroli 25. Abbazia di Fossanova, Priverno 26. Santa Maria Novella, Firenze 27. Todi, San Fortunato 28. Assisi, basilica di San Francesco 29. Santa Croce, Firenze 30. Siena, cattedrale 31. Orvieto, cattedrale 32. Firenze, cattedrale 33. Ospedale degli Innocenti 34. Chiesa di San Lorenzo e Sagrestia Vecchia 35. Cappella Pazzi 36. Chiesa di Santo Spirito (e sacrestia) 37. Cupola, Tribune Morte e Lanterna di Santa Maria del Fiore 38. Il Tempio Malatestiano a Rimini 39. Palazzo Rucellai, Sacello e fronte di Santa Maria Novella 40. San Sebastiano e Sant’Andrea a Mantova 41. La città nel Quattrocento: Pienza 42. La città nel Quattrocento: Urbino 43. La città nel Quattrocento: Ferrara 44. La nascita del Palazzo nel Quattrocento: Palazzo Medici in via Larga 45. Santa Maria presso San Satiro 46. Santa Maria delle Grazie 47. Sant’Ambrogio (chiostri e canonica) 48. Chiostro di Santa Maria della Pace 49. San Pietro in Montorio 50. Cortile del Belvedere e Scala a Lumaca 51. Sacrestia Nuova 52. Libreria Medicea Laurenziana 53. Piazza del Campidoglio 54. Uffizi, Palazzo Vecchio e Corridoio Vasariano 55. Basilica di San Pietro (dall’epoca Costantiniana a Carlo Maderno) 56. Baldacchino di San Pietro 57. Piazza di San Pietro 58. Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona 59. Cappella Cornaro a Santa Maria della Vittoria 60. La vicenda dei campanili di San Pietro 61. Scala Regia in Vaticano 62. Galleria di palazzo Capodiferro-Spada 63. Chiesa e convento di San Carlo alle Quattro Fontane 64. Chiesa di Sant’Agnese in Agone 65. Sant’Ivo alla Sapienza 66. L’architettura Neoclassica 67. Joseph Paxton, Crystal Palace 68. Gustave Eiffel, Tour Eiffel 69. Henry Labrouste, Bibliothèque de Sainte-Geneviève 70. Thomas Deane, Benjamin Woodward, Oxford Museum 71. William Le Baron Jenney, First Leiter Building, Chicago 72. William Le Baron Jenney, Fair Store, Chicago 73. Henry Hobson Richardson, Marshall Field Store, Chicago 74. Louis Sullivan, Dankmar Adler, Auditorium, Chicago 75. John Wellborn Root, Daniel Burnham, Monadnock Building, Chicago 76. Daniel Burnham, Charles Bowler Atwood, John Wellborn Root, Reliance Building, Chicago 77. Louis Sullivan, Dankmar Adler, Wainwright Building, St. Louis 78. Louis Sullivan, Dankmar Adler, Guaranty Building, Buffalo 79. Joseph Maria Olbrich, Palazzo della Secessione 80. Otto Wagner, Majolikahaus sulla Linke Wienzeile-Vienna 81. Josef Hoffmann, palazzo per Adolphe Stoclet 82. Villa Müller, Praga 83. Victor Horta, hôtels particuliers, Tassel-Bruxelles 84. Victor Horta, Maison du Peuple, Bruxelles 85. Hector Guimard, Maison Coilliot 86. Hector Guimard, Stazioni del Métro di Parigi 87. Antoni Gaudí, casa Batllò, Barcellona 88. Antoni Gaudí, per Eusebi Güell (Padiglioni Güell, Palazzo Güell, Parco Güell, Cantine Güell, Cripta della Colonia Güell e Colonia Güell) 89. Antoni Gaudí, parco Güell, Barcellona 90. Antoni Gaudí, casa Milà (la Pedrera), Barcellona 91. Antoni Gaudí, Sagrada Familia, Barcellona

Modalità d'esame

Esame orale su tutto il programma, dall’architettura Romanica ai Modernismi (Art Nouveau, Modernismo Catalano e Secessione Viennese). Ogni studente (se vuole) può fornire il materiale iconografico necessario su pc, tablet o carta. Per il superamento dell'esame lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi generali del corso. In particolare, dovrà possedere una conoscenza non superficiale (e quindi comprendente la cronologia, la committenza, il processo progettuale i caratteri distributivi e strutturali, i materiali, gli aspetti spaziali e formali) delle opere indicate nel "Programma esteso".

Testi di riferimento

Manuali: - Autori Vari, Lineamenti di storia dell'architettura, Armando Edizioni, 2019 (oppure Roma, Sovera Edizioni, 2018 o precedenti). - W. Curtis, L'architettura moderna dal 1900, Phaidon, 2006. Durante il corso la Professoressa renderà disponibile agli studenti articoli e saggi di approfondimento. Questo materiale sarà disponibile su Unistudium con chiave di accesso.

Codice insegnamento 410464

Tecniche Della Rappresentazione 1° semestre · 5 CFU · ICAR/17 · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente una formazione tecnica e culturale sui temi della rappresentazione dell’architettura attraverso le tecniche digitali. In linea con questa finalità generale, obiettivo primario…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente una formazione tecnica e culturale sui temi della rappresentazione dell’architettura attraverso le tecniche digitali. In linea con questa finalità generale, obiettivo primario del corso è la sperimentazione delle possibilità operative dello strumento informatico nell’espressione del pensiero architettonico e nella gestione delle varie fasi del percorso progettuale

Programma

Il corso è strutturato in quattro parti: la prima parte affronta i temi fondamentali della geometria descrittiva per la ricostruzione di ambienti, la seconda affronta il tema della fotomodellazione e delle tecniche rappresentative per lo studio e l’interpretazione del costruito, la terza la modellazione digitale di architetture contemporanee nelle sue diverse accezioni, mentre la quarta introduce alla modellazione BIM. Le finalità del corso consistono nel rileggere i principi mongiani applicandoli alla rappresentazione eidomatica, concentrandosi sulla modellazione delle superfici complesse, in particolare attraverso tecniche NURBS e software di modellazione parametrica. Gli studi sono inseriti nell’analisi del contesto urbano e della sua immagine, con l’obiettivo di fornire al discente una formazione tecnica e culturale. Il corso si struttura pertanto con lezioni di natura teorica ed esercitazioni pratiche volte all’apprendimento delle nuove logiche dettate dagli strumenti informatici che rinnovano la modellazione digitale.

Il corso prevede l’insegnamento di software specifici per la modellazione digitale ed in particolare sarà utilizzato Autocad - 3DStudio - Rhinoceros - Grasshopper (con diversi add-on) - Remake – Arc3D – Meshlab - Photoscan - Geomagic - Photoshop – Illustrator – Indesign. Per tanto si invitano gli studenti a dotarsi di tali software (licenze studenti e versioni prova).

Il corso si struttura pertanto con lezioni di natura teorica ed esercitazioni pratiche volte all’apprendimento delle nuove logiche dettate dagli strumenti informatici che rinnovano la modellazione digitale.

Il corso è strutturato in quattro parti: la prima parte affronta i temi fondamentali della geometria descrittiva per la ricostruzione di ambienti, la seconda affronta il tema della fotomodellazione e delle tecniche rappresentative per lo studio e l’interpretazione del costruito, la terza la modellazione digitale di architetture contemporanee nelle sue diverse accezioni, mentre la quarta introduce alla modellazione BIM. Le finalità del corso consistono nel rileggere i principi mongiani applicandoli alla rappresentazione eidomatica, concentrandosi sulla modellazione delle superfici complesse, in particolare attraverso tecniche NURBS e software di modellazione parametrica. Gli studi sono inseriti nell’analisi del contesto urbano e della sua immagine, con l’obiettivo di fornire al discente una formazione tecnica e culturale. Il corso si struttura pertanto con lezioni di natura teorica ed esercitazioni pratiche volte all’apprendimento delle nuove logiche dettate dagli strumenti informatici che rinnovano la modellazione digitale. Il corso si propone di fornire allo studente una formazione tecnica e culturale sui temi della rappresentazione dell’architettura attraverso le tecniche digitali. In linea con questa finalità generale, obiettivo primario del corso è la sperimentazione delle possibilità operative dello strumento informatico nell’espressione del pensiero architettonico e nella gestione delle varie fasi del percorso progettuale Il corso prevede l’insegnamento di software specifici per la modellazione digitale ed in particolare sarà utilizzato Autocad - 3DStudio - Rhinoceros - Grasshopper (con diversi add-on) - Remake – Arc3D – Meshlab - Photoscan - Geomagic - Photoshop – Illustrator – Indesign. Per tanto si invitano gli studenti a dotarsi di tali software (licenze studenti e versioni prova). Il corso si struttura pertanto con lezioni di natura teorica ed esercitazioni pratiche volte all’apprendimento delle nuove logiche dettate dagli strumenti informatici che rinnovano la modellazione digitale. Per sostenere l’esame gli studenti dovranno sviluppare i temi concordati con la docenza. Il lavoro sarà presentato all’esame sia in formato cartaceo (Book in formato A3) che digitale (CD-Rom).

Modalità d'esame

Per sostenere l’esame gli studenti dovranno sviluppare i temi concordati con la docenza. Il lavoro sarà presentato all’esame sia in formato cartaceo (Book in formato A3) che digitale (CD-Rom).

Testi di riferimento

F. Bianconi, T. Empler, R. Bagagli, La rappresentazione del paesaggio, DEI, Roma 2006; F. Bianconi, Segni Digitali, Morlacchi Editore, Perugia 2005; F. Bianconi, Nuovi paesaggi, Morlacchi Editore, Perugia 2008; F. Bianconi, M. Filippucci, P. Verducci, Architetture dal Giappone: disegno, progetto e tecnica, Gangemi, Roma 2006; R. Migliari, Geometria dei modelli, Kappa Edizioni, Roma 2003; M. Docci, R. Migliari, Scienza della Rappresentazione, NIS, Roma 1996; K. Lynch, L’immagine della città, ried. Marsilio, Venezia 2006; R. de Rubertis, La città mutante, Franco Angeli, Roma 2009; A. Rolando, Forma, Geometria, Struttura, Città Studi Edizioni, Milano 2008; B. Kolarevic, Architecture in the Digital Age: Design and Manufacturing, Taylor & Francis, New York 2003.

Codice insegnamento 410476

Workshop Internazionale/Design For Changes 2° semestre · 17 CFU · ICAR/17 · 0 file

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