Lavorare con utenti stranieri, o con famiglie di stranieri, è un'esperienza sempre più frequente tra gli assistenti sociali e gli operatori sociali, anche in Italia. Il corso intende familiarizzare studentesse e studenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lavorare con utenti stranieri, o con famiglie di stranieri, è un'esperienza sempre più frequente tra gli assistenti sociali e gli operatori sociali, anche in Italia. Il corso intende familiarizzare studentesse e studenti con alcune dinamiche delle migrazioni contemporanee al fine di favorire l’integrazione di tali competenze con la pratica professionale del servizio sociale. Essi svilupperanno uno sguardo analitico volto a discutere criticamente le retoriche dell’umanitario, i concetti di etnicità e identità, le forme di violenza ed esclusione e i meccanismi di produzione delle disuguaglianze sociali, lavorative, razziali e di genere. Al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno sviluppato una capacità di analisi culturale, critica e storicamente sedimentata, sulle migrazioni come snodo di processi storico-politici della contemporaneità. Sapranno integrare i concetti e i paradigmi discussi in classe con il proprio percorso di studi, con ricadute positive sulla loro capacità di lavorare e agire in contesti multiculturali. Attraverso un lavoro di scavo su alcune parole-chiave, gli studenti e le studentesse acquisiranno maggiori abilità comunicative per comprendere e discutere alcune dinamiche chiave della contemporaneità. Agli studenti e alle studentesse verranno forniti gli strumenti concettuali e metodologici per sviluppare giudizi autonomi nella comprensione di fenomeni quali il razzismo, la migrazione e la marginalità sociale e lavorativa.
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di comprendere meglio i processi migratori contemporanei e di descrivere e discutere i principali approcci antropologici allo studio delle migrazioni, della mobilità, dell’etnicità e del transnazionalismo. Acquisiranno la capacità di applicare concetti e prospettive antropologiche chiave all’analisi di casi empirici relativi a migrazioni, cittadinanza, discriminazione e inclusione sociale, e di riconoscere come le disuguaglianze sociali legate a classe, genere, razza, status giuridico e nazionalità siano prodotte ed esperite nei contesti migratori. Saranno inoltre in grado di esaminare criticamente le assunzioni, le categorie e i discorsi che strutturano la governance delle migrazioni, gli interventi umanitari e le politiche di accoglienza, nonché di valutare le implicazioni delle politiche migratorie e degli interventi sociali dal punto di vista dei diversi attori sociali. Per coloro che hanno già seguito il corso erogato in lingua italiana di Antropologia e migrazione, questo insegnamento offre un rafforzamento della competenza linguistica in inglese sui temi delle migrazioni. Inoltre, consente di acquisire una maggiore profondità storica e una prospettiva europea e globale sulle politiche di intervento.
Programma
L’insegnamento intende fornire a studenti e studentesse lenti di analisi e conoscenze per meglio comprendere le dinamiche migratorie contemporanee. Dopo aver ricostruito la storicità delle migrazioni contemporanee e aver chiarito la specificità dell’approccio antropologico ai processi migratori, saranno illustrate alcune prospettive attraverso cui cogliere la complessità di tali fenomeni (la prospettiva transnazionale, la prospettiva della mobilità, i regimi di frontiera). L’insegnamento prevede alcuni focus tematici che pongono i processi migratori in relazione con altri aspetti della vita sociale dei e delle migranti, quali le relazioni famigliari, le reti sociali, il lavoro, il genere, i processi di crescita e di invecchiamento, i desideri e le aspettative. Ampia attenzione verrà riservata a concetti-chiave quali intercultura/multiculturalismo/inclusione, nonché alle pratiche e alle politiche di accoglienza e di intervento sociale .
L'insegnamento, svolto in lingua inglese, introduce le studentesse e gli studenti alle dinamiche che caratterizzano le migrazioni contemporanee e alle prospettive analitiche e alle metodologie attraverso cui l’antropologia culturale esamina e interpreta tali processi. Dopo una sezione introduttiva dedicata alla storia, alle caratteristiche distintive e ai principali orientamenti teorici dell’antropologia delle migrazioni — in particolare per le studentesse e gli studenti che si avvicinano per la prima volta alla disciplina — il corso si concentra sulle politiche di accoglienza e sulle pratiche di intervento sociale in una prospettiva comparativa, mettendo in dialogo esperienze sviluppate in diversi contesti regionali e nazionali. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi critica di presupposti (quali la distinzione tra migrazione “forzata” e “volontaria”) e di cornici interpretative (tra cui il paradigma della sofferenza e il sistema umanitario) che contribuiscono a plasmare le pratiche contemporanee di accoglienza e le politiche di intervento sociale.
Pur non essendo previsti prerequisiti formali, alle studentesse e agli studenti che non abbiano precedentemente seguito un insegnamento di Antropologia culturale è fortemente consigliata la lettura di uno dei seguenti testi introduttivi: • U. Fabietti, Elementi di antropologia culturale, Mondadori, 2015 (almeno i primi tre capitoli della Parte I); • F. Dei, Antropologia culturale, Il Mulino, 2016 (almeno i primi cinque capitoli della Parte I); • D. Palumbo, G. Pizza, P. Schirripa, Antropologia culturale e sociale. Concetti, storia, prospettive, Hoepli, Milano, 2023 (almeno la Parte I).
Pur non essendo previsti prerequisiti formali, alle studentesse e agli studenti che non abbiano precedentemente seguito un insegnamento di Antropologia culturale è fortemente consigliata la lettura di uno dei seguenti testi introduttivi: • U. Fabietti, Elementi di antropologia culturale, Mondadori, 2015 (almeno i primi tre capitoli della Parte I); • F. Dei, Antropologia culturale, Il Mulino, 2016 (almeno i primi cinque capitoli della Parte I); • D. Palumbo, G. Pizza, P. Schirripa, Antropologia culturale e sociale. Concetti, storia, prospettive, Hoepli, Milano, 2023 (almeno la Parte I).
Il corso si svolgerà prevalentemente attraverso lezioni frontali in italiano con l'ausilio di materiale video e fotografico. Saranno invitati esperti della materia per presentare le proprie ricerche.
L'insegnamento avrà un carattere seminariale e le lezioni frontali saranno alternate a presentazioni ed esercitazioni di gruppo. Saranno invitati esperti della materia per presentare le proprie ricerche.
L'insegnamento introduce i processi migratori contemporanei e ne favorisce la comprensione da parte di studenti e studentesse. Esso ricostruisce i fondamenti dell’antropologia delle migrazioni attraverso l’esame di concetti quali cultura, etnicità, nazione e confine, nonché dei principali sviluppi storici della disciplina, dalla Scuola di Manchester alla prospettiva transnazionale. Attraverso la presentazione di specifici casi etnografici, saranno esaminati alcuni dei principali ambiti di ricerca dell’antropologia delle migrazioni, tra cui le culture dell’emigrazione, le diaspore, il mondo del lavoro, le dinamiche di genere e generazionali, le dimensioni religiose e identitarie, il razzismo e i processi di discriminazione ed esclusione. Il modulo introdurrà inoltre le politiche di accoglienza in Italia e in Europa, nonché i concetti di multiculturalismo e intercultura. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcune questioni metodologiche centrali nello studio delle migrazioni, quali il viaggio, la ricerca multisituata e il ruolo delle immagini e delle nuove tecnologie nella produzione della conoscenza antropologica.
Il corso introduce il contributo che le prospettive antropologiche hanno offerto all’analisi dei fenomeni migratori e delle società multiculturali, approfondendone gli apporti teorici e metodologici. Si concentra sulle politiche di accoglienza, sui regimi di frontiera tra Sud e Nord del mondo e sulle categorie giuridiche delle migrazioni, adottando una prospettiva comparativa. Attraverso l’analisi di casi di studio e la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti, saranno esplorate le modalità con cui questioni quali l’arrivo di persone migranti, i processi di (ir)regolarizzazione, il riconoscimento della protezione internazionale, l’inserimento abitativo e lavorativo, l’accesso alla cittadinanza, le espulsioni e le discriminazioni vengono affrontate in diversi contesti, europei e non. Ciò consentirà di sviluppare una riflessione critica sui presupposti (quali la distinzione tra migrazioni “forzate” e “volontarie”) e sulle cornici interpretative (tra cui il paradigma della sofferenza e il sistema umanitario) che contribuiscono a plasmare le pratiche contemporanee di accoglienza e le politiche di intervento sociale.
Modalità d'esame
La valutazione si basa su una prova orale finale che prevede un colloquio articolato in domande aperte volte a verificare l’apprendimento e la comprensione degli argomenti discussi durante il corso e esposti nei testi d’esame. Oltre all’esattezza e alla completezza dei contenuti delle risposte e alla qualità dell’esposizione, sono valutate le capacità di argomentare, di fare collegamenti e di utilizzare la terminologia specialistica. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.
La valutazione avviene sulla base delle attività svolte in aula e di un colloquio orale finale. Studenti e studentesse frequentanti possono sostituire il colloqui orale con la redazione e la discussione di un elaborato scritto su argomenti concordati con la docente. Nella valutazione delle attività in aula sono presi in considerazione la partecipazione attiva e informata alle discussioni, la capacità di lavorare in gruppo, il contributo apportato alle esercitazioni e la capacità di applicare criticamente i concetti e gli strumenti analitici discussi durante il corso. L’elaborato scritto sarà valutato in base alla chiarezza dell’argomentazione, alla capacità di utilizzare in modo critico la letteratura e i materiali del corso, alla coerenza dell’analisi e alla qualità della discussione finale. Studenti e studentesse con disabilità e/o DSA possono contattare la docente per concordare compensazioni e misure dispensative ad hoc.
Testi di riferimento
TESTO OBBLIGATORIO Capello C., Cingolani, P., Vietti, F. Etnografia delle migrazioni, Carocci, Roma, 2023 UN TESTO A SCELTA TRA: - Biffi D. Auto-etnografia dell'accoglienza. Lavorare nei servizi per richiedenti asilo e rifugiati, Edizioni Junior, 2025 – Quagliariello C. L'isola dove non si nasce. Lampedusa tra esperienze procreative, genere e migrazioni, Unicopli, 2021 - Costantini O. Riprendersi la vita. Etnografia dell’Hotel Quattrostelle occupato tra bisogno e socialità, Ombrecorte, 2022 - Massa A. Intrecci di frontiera. CISU 2021 – Sanò G. Fabbriche di plastica. Il lavoro nell'agricoltura industriale, Ombre Corte 2018 NON FREQUENTANTI (in aggiunta ai testi sopra indicati) Riccio B. (a cura di) Antropologia e migrazioni, CISU
Brettell, Caroline (2015) Theorizing migration in anthropology: The social construction of networks, identities, communities, and globalscapes, in Brettell & Hollifield (eds.) Migration theory:Talking across disciplines, Routledge. London Dispensa disponibile su Unistudium.
Codice insegnamento 421617