Corso di laurea

Scienze dell'educazione

Università degli Studi di Perugia · 60 materie · 1 file condivisi

Il CDS forma l'Educatore dei servizi educativi per l'infanzia ( I curriculum) e l'Educatore professionale socio-pedagogico (II curriculum). In relazione alla specificità di ciascun curriculum, il CDS prepara ad operare nel territorio in strutture pubbliche e private, a progettare e programmare interventi educativi nell'ambito pre-scolastico, scolastico ed extra-scolastico, a rispondere alle situazioni educative di svantaggio sociale e di disagio, alla sempre più forte esigenza di integrazione in una situazione multiculturale complessa.

Il Corso prevede 180 crediti formativi, in media 60 CFU formativi ogni anno; l'attività didattica è articolata in semestri. Il Corso consente di acquisire conoscenze e competenze a livello epistemologico, disciplinare e metodologico nelle scienze dell'educazione e nelle aree pedagogica, psicologica, medica, sociologica, filosofica, artistica, storica, linguistica e informatica;consente di comprendere situazioni problematiche relativamente alla formazione di una cultura dell'educazione, di acquisire conoscenze, competenze e metodologie nelle aree dell'integrazione, dei servizi alla persona in tutte le fasce di età e della promozione di percorsi educativi culturali. I laureati acquisiscono competenze relazionali, applicative e operative per comprendere le situazioni problematiche individuali e di gruppo, e sanno progettare e argomentare soluzioni e interventi specifici. I laureati sanno raccogliere informazioni, analizzarle ed elaborale per fornire interpretazioni della domanda educativa e formativa individuale e di gruppo, pervengono alla formulazione di giudizi autonomi e all'impostazione di soluzioni nell'ambito di pertinenza. I laureati acquisiscono competenze nella comunicazione delle idee e delle soluzioni, nella gestione delle informazioni e dei progetti, sanno interloquire con specialisti e non specialisti. Sanno utilizzare una lingua straniera, in particolare viene erogata la lingua inglese (9 Cfu più 3 cfu di laboratorio di lingua inglese), curano un approccio multiculturale delle attività ai fini dell'integrazione nel servizio alla persona, in tutte le fasce di età; raggiungono un buon livello nell'uso delle ICT, soprattutto per quanto attiene l'uso educativo e formativo delle stesse. I laureati sviluppano la capacità di acquisire conoscenze approfondite e di riflettere criticamente, così da poter proseguire con autonomia gli studi delle scienze pedagogiche e dell'educazione. Tutte le conoscenze, competenze, abilità e metodologie descritte in precedenza sono declinate nel percorso formativo dell'Educatore dei servizi educativi riguardo all'infanzia, con una specifica preparazione per la fascia di età 0-3; ciò è reso possibile da una specifica caratura, in particolare delle discipline educativo-pedagogiche, della psicologia generale e dello sviluppo, della sociologia dell''educazione, dell'educazione igienico- sanitaria e della pediatria, dell'organizzazione e progettazione dei servizi educativi e dei bisogni speciali, nella fascia dell'infanzia, segnatamente negli anni 0-3. Sono presenti i laboratori dei SSD richiesti dalla normativa e il tirocini esterno riguardante l'infanzia.


Il profilo professionale —
Obiettivi formativi finali del CdL-L19- (comuni ai due curricula) Contenuti Core del CdS contenuti nella SUA, declinati in base ai 5 descrittori di Dublino (2005): knowledge and understanding; applying knowledge and understanding; making judgements; communication skills; learning skills

Conoscenze
1.Conoscenze disciplinari ed epistemologiche (area pedagogica, psicologica, sociologica, antropologica, filosofica, artistica, storica, linguistica e informatica)
2.Conoscenze metodologiche e procedurali
3.Conoscenza della lingua inglese
4.Conoscenza di linguaggi e strumenti tecnologici (ITC)

Capability
1.Ermeneutica della richiesta educativa (ricercare informazioni, analizzarle, sintetizzarle ed elaborarle) per promuovere processi educativi e in funzione di trasformazioni culturali
2.Comprendere problemi legati a individui, gruppi e contesti per predisporre adeguate risposte educative
3.Attivare processi di cura, crescita e sviluppo dei soggetti, dei contesti e delle relazioni per migliorarne la qualità
4.Comprendere domanda e bisogni formativi di soggetti e contesti per saper dare risposte educative personalizzate
5.Riconoscere e valorizzare le differenze culturali per promuovere integrazione nei servizi alla persona in ogni fascia d’età (in base all’ambito di intervento corrispondente al curriculum scelto)
6.Autonomia di giudizio e attitudine alla riflessività nelle pratiche e nei processi

Competenze
1.Saper programmare, operare, progettare, organizzare e valutare interventi educativi in ambito pre-scolastico, scolastico ed extra scolastico per rispondere alle situazioni di svantaggio sociale, di disagio o in presenza di bisogni educativi speciali
2.Saper sviluppare le competenze comunicative e relazionali
3.Saper sviluppare le competenze critico-riflessive
4.Saper sviluppare le competenze decisionali, autonomia di giudizio e attitudine alla problematizzazione
5.Cogliere le specificità della professione educativa per sviluppare identità professionale e responsabilità personale rispetto ai risultati di apprendimento da far conseguire ai soggetti coinvolti negli interventi educativi
6.Sviluppare la capacità di apprendere ad apprendere in funzione di un continuo miglioramento



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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di trasmettere agli studenti le conoscenze relative alla storia e ai fondamenti teorici della disciplina, agli strumenti concettuali e ai metodi di ricerca utilizzati. Lo studente dovrà conoscere le principali correnti teoriche dell’antropologia culturale e le sue nozioni di base, oltre che saperle comunicare in un linguaggio antropologico appropriato, mostrando capacità di analisi, sintesi, argomentazione e di collegamento interdisciplinare. Saprà inoltre applicare in maniera autonoma e critica il sapere antropologico e l’approccio etnografico nella propria pratica professionale, centrata sulla relazione, con particolare riguardo all’interpretazione della dimensione culturale, e specificatamente interculturale, dei legami sociali, educativi e istituzionali, e dei corrispettivi processi sociali e storici.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla presentazione della disciplina, con particolare riferimento ai momenti salienti del suo sviluppo, ai principali orientamenti teorici, ai concetti di base e ai metodi di lavoro. Un’introduzione alle nozioni fondamentali dell’antropologia (cultura, identità e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus, pratiche) fornirà la chiave di lettura per riflettere su alcuni concetti cardine del dibattito scientifico (organizzazione sociale, forme economiche e relazioni di potere, parentela e forme di vita famigliare, genere e corpo, salute e malattia, religione e spiritualità, tradizione, patrimonio) e sulle loro dimensioni sociali. La seconda parte dell’insegnamento intende proporre un ambito di approfondimento e riflessione relativo alla “ricerca sul campo”, presa in esame sia nei suoi aspetti pratico-tecnici sia nelle sue specifiche dimensioni epistemologiche. In particolare, saranno approfonditi i seguenti aspetti: la relazione fra osservatore ed osservato, la molteplicità dell’esperienza sul campo, le tecniche di documentazione etnografica e le forme di testualizzazione. Inoltre, saranno presentate e discusse alcune esperienze di ricerca etnografica su diversi temi, con particolare riferimento ai mondi scolastici ed educativi; ciò al fine di riflettere sul ruolo dell’antropologia e sulle potenzialità dei suoi metodi di indagine per cogliere le connessioni rilevanti tra i processi di apprendimento e i contesti ambientali, sociali, istituzionali e organizzativi nei quali si situano.

Non si richiede nessuna propedeuticità per la frequenza.

Le lezioni saranno prevalentemente di tipo frontale, con una forte componente interattiva. Si svolgeranno con l’ausilio di materiale documentale di vario tipo (fotografico, audiovideo) e supporti informatici (Slide Powerpoint). Sono inoltre previsti seminari di approfondimento a partire da letture, fotografie e filmati presentati in aula.

Nello specifico, durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti: • l’antropologia culturale: lineamenti storici, scuole e correnti di pensiero (8 ore); • approcci olistici e comparativi nello studio delle differenze culturali, rapporto tra biologico e sociale, decostruzione del concetto di “razza” (2 ore); • “cultura”: origini sociali ed evoluzione del concetto, concezione universalista e concezione particolarista della cultura, approcci essenzialisti e processuali (2 ore); • identità, alterità e differenza, etnocentrismo e relativismo culturale, inculturazione, acculturazione, habitus e pratiche (2 ore); • società e sistemi sociali, status e ruolo, organizzazione sociale e relazioni di potere (2 ore); • forme di scambio e distribuzione: reciprocità, dono, redistribuzione (2 ore); • genere: sesso e genere, modelli, ruoli e stereotipi (4 ore); • parentela e discendenza: forme di vita famigliare, famiglia e discendenza, gradi e terminologia di parentela (2 ore); • religione e spiritualità: animismo e totemismo, mito e rito, riti di passaggio (2 ore); • il corpo: tecniche del corpo, processi di incorporazione, rappresentazioni culturali di salute e malattia (2 ore); • tradizioni popolari, folklore, patrimonio e politiche patrimoniali (2 ore); • globalizzazione e processi di mobilità, flussi migratori, mediazione interculturale (2 ore); • la ricerca sul campo e la pratica etnografica: relazione fra osservatore ed osservato e l’“osservazione partecipante”, molteplicità dell’esperienza sul campo (dimensione sensoriale, emotiva, etica), strumenti di indagine (scrittura, audio, fotografia, video), tecniche di documentazione etnografica (diario, interviste, storie di vita) e forme di testualizzazione (diario, articoli e monografie) (4 ore).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale, che si sviluppa come una discussione-colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e approfonditi sui testi consigliati. I criteri di valutazione della prova consisteranno nel verificare le conoscenze acquisite, la capacità di trasferirle e applicarle in maniera critica a contesti reali, e l’acquisizione di competenze linguistiche relative al campo disciplinare.

Testi di riferimento

Kottak, C. P. (2012), Antropologia culturale, McGraw-Hill Education, New York (Edizione italiana a cura di L. Bonato) [parte prima e seconda, corrispondenti ai capitoli da 1 a 13] Un testo a scelta tra: Abu-Lughod, L. (2022 [1986]), Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Rosenberg & Sellier, Torino. Crapanzano, V. (2007 [1980]), Tuhami. Ritratto di un uomo del Marocco, Meltemi, Sesto San Giovanni (MI). De Martino, E. (2015 [1961]), La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Griaule, M. (2002 [1948]), Dio d’acqua. Incontri con Ogotemmêli, Bollati Boringhieri, Torino. Lévi-Strauss, C. (2015 [1955]), Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano. Mead, M. (2007 [1928]), L’adolescenza in Samoa, Giunti Editore, Firenze. Mead, M. (2014 [1935]), Sesso e temperamento, Il Saggiatore, Milano. Pritchard, E. E. (2016 [1940]), I Nuer: un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano. Rondini, E. (2025), Reti di cristallo. Un’etnografia nella salute mentale di comunità, Argo, Lecce. Sclavi, M. (2005), A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Mondadori, Milano.

Codice insegnamento P086164089

DIDATTICA GENERALE E PROGETTAZIONE EDUCATIVA I MODULO (INFANZIA 0-3) 1° anno · 0 file
DIDATTICA GENERALE E PROGETTAZIONE EDUCATIVA I MODULO (INFANZIA 0-3) 1° anno · 0 file
DIDATTICA GENERALE E PROGETTAZIONE EDUCATIVA II MODULO 1° anno · 0 file
DIDATTICA GENERALE E PROGETTAZIONE EDUCATIVA II MODULO 1° anno · 0 file
Didattica Generale E Progettazione Educativa Infanzia (0-3) 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

La didattica come scienza dell’educazione: natura, struttura e problematiche. Riferimenti storico e teorici sulla ricerca didattica. La progettazione didattica degli interventi educativi: fasi e strumenti. I…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La didattica come scienza dell’educazione: natura, struttura e problematiche. Riferimenti storico e teorici sulla ricerca didattica. La progettazione didattica degli interventi educativi: fasi e strumenti. I dispositivi didattici. Aspetti e problemi della comunicazione didattica. Dimensioni della professionalità degli educatori. La relazione tra modelli di apprendimento e tecniche di insegnamento, con particolare attenzione alle metodologie attive. Casi di studio di diversi autori e relativi approfondimenti. La progettazione educativa: fasi, strumenti, procedure in relazione ai diversi contesti.

Il corso sarà così organizzato: 1. Lezioni frontali in aula sugli argomenti, tematiche e problematiche relative a tutti gli argomenti del corso. 2. Riflessioni guidate

Testi di riferimento

1.Castoldi Mario, Didattica generale, nuova edizione riveduta e ampliata, Milano: Mondadori, 2015 – (versione a stampa o ebook) 2. Bonaiuti Giovanni, Calvani Antonio, Ranieri Maria, Fondamenti di Didattica. Teoria e prassi dei dispositivi, Roma: Carocci, (2016) (10° ristampa 2022)

Codice insegnamento 406723

Didattica Generale E Progettazione Educativa Socio-Pedagogica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

La didattica come scienza dell’educazione: natura, struttura e problematiche. Riferimenti storico e teorici sulla ricerca didattica. La progettazione didattica degli interventi educativi: fasi e strumenti. I…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La didattica come scienza dell’educazione: natura, struttura e problematiche. Riferimenti storico e teorici sulla ricerca didattica. La progettazione didattica degli interventi educativi: fasi e strumenti. I dispositivi didattici. Aspetti e problemi della comunicazione didattica. Dimensioni della professionalità degli educatori. La relazione tra modelli di apprendimento e tecniche di insegnamento, con particolare attenzione alle metodologie attive. Casi di studio di diversi autori e relativi approfondimenti. La progettazione educativa: fasi, strumenti, procedure in relazione ai diversi contesti.

Il corso sarà così organizzato: 1. Lezioni frontali in aula sugli argomenti, tematiche e problematiche relative a tutti gli argomenti del corso. 2. Riflessioni guidate

Testi di riferimento

1.Castoldi Mario, Didattica generale, nuova edizione riveduta e ampliata, Milano: Mondadori, 2015 – (versione a stampa o ebook) 2. Bonaiuti Giovanni, Calvani Antonio, Ranieri Maria, Fondamenti di Didattica. Teoria e prassi dei dispositivi, Roma: Carocci, (2016) (10° ristampa 2022)

Codice insegnamento 476824

FORME E TRADIZIONI DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · M-FIL/01 · 0 file
Fondamenti E Forme Della Filosofia 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHIL-01/A · 0 file

1. Gli studenti abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione di testi classici della filosofia inseriti in una conoscenza approfondita di temi e problemi degli studi filosofici relativi alla storia della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Gli studenti abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione di testi classici della filosofia inseriti in una conoscenza approfondita di temi e problemi degli studi filosofici relativi alla storia della filosofia e all'essenza della concezione del mondo. 2. Siano capaci di applicare gli argomenti di studio per sostenere argomentazioni e sviluppare una coscienza critica utile a risolvere i problemi nel campo delle scienze umane e degli studi dell'educazione. 3. Abbiano capacità di critica per giungere a determinazione di giudizi autonomi riguardo ai temi connessi alla disciplina. 4. Abbiano sviluppato capacità di apprendimento e di comunicazione. 5. Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; Filosofia e scienze umane e della educazione, filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia. e inoltre 6. abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e siano a un livello che, caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati, include anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studi; 7. siano capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, e possiedano competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi; 8. abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Filosofia come scienza di sé: fondamenti ontologici e riflessione sull’estetica mondana in Moretti-Costanzi • Indagare l’essenza della filosofia nella sua natura più propria, intesa come scienza che riflette su sé stessa e sui fondamenti della relazione ontologica tra essere, pensiero e mondo. • Analizzare criticamente il nesso tra soggettività e verità, evidenziando la dimensione riflessiva e fondativa del pensiero filosofico. • Esplorare il rapporto tra l’ontologia e l’estetica, con particolare attenzione alla questione della femminilità come figura simbolica e concreta della relazione tra l’essere e l’apparire. • Il corso esplora il pensiero di Friedrich Nietzsche come via per interrogare il carattere specifico e metafisico dell’esistenza umana, attraverso la critica alla tradizione e la genealogia dei valori. Al termine del corso lo studente sarà in grado di: • Comprendere e argomentare il carattere riflessivo e fondativo della filosofia. • Riconoscere e discutere i principali nodi della relazione ontologica in chiave contemporanea. • Analizzare in modo critico il pensiero di Nietzsche, contestualizzandone il contributo. • Elaborare una riflessione autonoma sui temi della femminilità e dell’estetica mondana.

conoscenza appropriata del pensiero e cultura occidentale e forme delle scienze umane acquisibili dal I semestre (didattica generale, metodologia dello studio e storia). introduzione tematica del docente sul tema "verità e persona" e sulla natura della filosofia e della sua essenza.

Lezioni frontali, Seminari

Il corso si propone di indagare il pensiero di Friedrich Nietzsche come via privilegiata per interrogare il carattere specifico e metafisico dell’esistenza umana, attraverso l’analisi delle sue principali categorie filosofiche. In questo quadro, il dialogo con le linee di ricerca di Edoardo Mirri e Furia Valori consentirà di approfondire il nesso tra metafisica, vita e storicità dell’esperienza. Il percorso intende inoltre mostrare come, oltre la pars destruens, emerga in Nietzsche la possibilità di una rinnovata “dottrina della vita”, capace di pensare l’umano nella sua dimensione dinamica, interpretativa e creativa.

Modalità d'esame

La prova finale di esame sarà su un ciclo di domande sui testi di riferimento del corso nei quali si cercherà di sviluppare nell'esaminando una capacità di interconnessione dei temi, di argomentazione e di sostenimento di una dissertazione. in essa si valuterà l'acquisizione delle nozioni di fondo da verificare sul testo generale; la capacità di lettura attenta del testi classici proposti; il grado di autonomia nella valutazione delle tematiche presentate dai classici stessi; la capacità di discussione degli argomenti proposti.L'esame sarà svolto perciò attraverso una prova orale e con una durata utile alla verifica di questi obiettivi di circa un'ora. La misurazione della prova finale sarà espressa in trentesimi tenendo conto di tutti e cinque gli obbiettivi prefissati, per cui il voto al 20% riguarderà la prova in itinere, al 20% rispettivamente le nozioni acquisite, ugualmente la lettura, l'autonomia di giudizio, e la capacità di discussione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. E. Mirri, L'essenza della Filosofia, Nuova Edizione, Morlacchi Editore, 2020. 2. F. Nietzsche, Interpretazione e oltreuomo. Antologia di testi nietzschani, a cura di F. Valori, Editrice Morlacchi, Perugia 2014. 3. E. Mirri, La metafisica del Nietzsche, Editrice Morlacchi University Press, Perugia, 2026.

Codice insegnamento 476832

INFORMATICA APPLICATA ALL'EDUCAZIONE 1° anno · 0 file
INFORMATICA APPLICATA ALL'EDUCAZIONE 1° anno · 0 file
Istituzioni, Societa' E Cultura Dell'Europa Moderna 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file

Conoscere i mutamenti e le rotture che hanno segnato profondamente la storia dell’Europa nell’età moderna, sottolineando i cambiamenti più che le continuità e le uniformità, analizzare la molteplicità dei modelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i mutamenti e le rotture che hanno segnato profondamente la storia dell’Europa nell’età moderna, sottolineando i cambiamenti più che le continuità e le uniformità, analizzare la molteplicità dei modelli politici, culturali, religiosi e delle forme dell’organizzazione della società operanti nella storia europea. Ricostruire i processi che hanno portato alla condizione odierna, individuando nell’espansione europea, nel sorgere di un’economia mondiale, nella connessione dei contenuti attraverso le emigrazioni di massa, nell’allargamento planetario delle relazioni internazionali, nella formazione di una cultura cosmopolita, le radici della contemporaneità.

Programma

Nella prima parte del corso saranno affrontati i principali temi legati alla nascita e allo sviluppo della società moderna in Europa dalla fine del Quattrocento all'Impero napoleonico, intrecciando lo spazio politico con le vicende sociali, economiche e culturali legate ai temi della famiglia, della condizione femminile e dell’infanzia abbandonata. Nel secondo modulo si analizzeranno le vicende storiche legate alla fondazione e all’attività educativo-assistenziale dell’’Educandato femminile Bambino Gesù di Spoleto tra Sette e ottocento.

Al fine di comprendere e affrontare il corso lo studente dovrà possedere le nozioni generali riguardanti l'arco cronologico preso in esame dal corso (1492-1820), saper collegare fatti ed eventi nel tempo, riorganizzare dati e concetti, conoscere i principali strumenti concettuali e terminologici della disciplina.

Lezioni frontali con proiezione di slides e filmati che riassumono i principali contenuti trattati. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa

Il corso è diviso in due parti. Nella prima (48 ore) verranno affrontati i mutamenti e le rotture sociali ed economiche che hanno segnato profondamente la storia dell’Europa nell'età moderna, sottolineando i mutamenti, la pluralità dei modelli politici, culturali, religiosi e delle forme dell'organizzazione della società. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso le conoscenze e lo studio dei seguenti argomenti: L’Età moderna e le sue istituzioni Il matrimonio e le usanze nuziali L’Europa e l’Italia del 500 I bambini abbandonati L’Europa e l’Italia del 600 Gli orfani: abbandono e assistenza L’Europa e l’Italia del Settecento La beneficenza e l’assistenza: tra pubblico e privato Nella seconda (6 ore) si affronterà il tema legato ai modelli assistenziali-educativi femminili con uno specifico focus sull’Educandato femminile Bambino Gesù di Spoleto

Modalità d'esame

La valutazione è composta da un esame orale finale. L’esame orale finale consiste in un colloquio di 30 minuti max relativo all'intero programma del corso che ha lo scopo di accertare la conoscenza degli argomenti trattati e la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione oltre l'abilità di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti trattati nel primo e nel secondo modulo. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Testi di riferimento

Per lo studio della prima parte del corso gli studenti utilizzeranno le slide sui quadri generali della storia moderna caricate su Unistudium e il manuale G. Gullino, G. Muto, R. Sabbatini, A. Caracausi, Storia moderna. Manuale per l’Università, EDISES, 2014. Per la parte relativa ai temi sociali il testo di Giovanna Da Molin, Storia sociale dell’Italia moderna, Editrice La Scuola, 2014 (solo i capitoli 4/6/7/8. Per lo studio del secondo modulo sull’educandato femminile Bambino Gesù di Spoleto, gli studenti utilizzeranno la dispensa F. M. Troiani, L’educandato femminile Bambino Gesù di Spoleto che troveranno presso la copisteria Lacomunaledue, corso Cavour, Perugia. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Codice insegnamento 407518

LABORATORIO DI PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA GENERALE (INFANZIA 0-3) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Archivio Globale

1. Saper interpretare la domanda educativa 2. Saper comprendere i problemi dei soggetti, dei contesti e delle relazioni per migliorarne la qualità 3. Saper progettare un intervento educativo per rispondere ai bisogni dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Saper interpretare la domanda educativa 2. Saper comprendere i problemi dei soggetti, dei contesti e delle relazioni per migliorarne la qualità 3. Saper progettare un intervento educativo per rispondere ai bisogni dei soggetti e dei contesti

1) Conoscenza e comprensione di costrutti e teorie pedagogiche 2) Attitudine alla problematizzazione e alla riflessione personale nelle pratiche e nei processi 3) Autonomia di giudizio e spirito critico 4) Cogliere la specificità della professione educativa per sviluppare identità personale e responsabilità professionale

Programma

Il laboratorio intende consolidare conoscenze e competenze con le quali progettare ed operare nei Servizi educativi 0-3. La dimensione pratico-progettuale che caratterizza le attività laboratoriali, si concretizza attraverso modelli di costruzione di progetti formativi, per saper avviare processi di cura, crescita e sviluppo dei soggetti, dei contesti e delle relazioni. Si intende promuovere principalmente competenze progettuali, comunicative, relazionali ed attitudine alla riflessività nelle pratiche e nei processi. Gli studenti eserciteranno le proprie competenze progettuali attraverso ipotesi e modelli di progettazione educativa da realizzare individualmente o in gruppo.

Contenuti di indagine e di riflessione critica (attitudine alla problematizzazione e alla riflessività nelle nei processi e nelle pratiche) saranno, in modo specifico, i luoghi, i tempi, gli spazi e i contesti di istruzione, formazione, educazione e apprendimento, così che lo studente sia in grado di attivare processi di cura, crescita e sviluppo individuale e comunitario. Tematiche di studio da approfondire saranno: 1. Pedagogia e Scienze dell’educazione 2. Educazione, istruzione, formazione e apprendimento 3. L’educatore come presenza significativa 4. Percorsi di alterità (dialogo, ascolto impegnato, incontro) 5. Relazione educativa 6. Comunicazione educativa 7. Contesti educativi e ambienti di apprendimento 8. Pensiero critico e cultura.

Fondamenti di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Principi di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Lavori di gruppo e approfondimento personale, brainstorming e debate.

Il Corso prevede lezioni frontali, lezioni-dibattito, materiali didattici integrativi online, letture di approfondimento, visione di video e costruzione di mappe concettuali.

Il laboratorio intende consolidare conoscenze e competenze con le quali progettare ed operare nei Servizi educativi 0-3. La dimensione pratico-progettuale che caratterizza le attività laboratoriali, si concretizza attraverso modelli di costruzione di progetti formativi, per saper avviare processi di cura, crescita e sviluppo dei soggetti, dei contesti e delle relazioni. Si intende promuovere principalmente competenze progettuali, comunicative, relazionali ed attitudine alla riflessività nelle pratiche e nei processi. Gli studenti eserciteranno le proprie competenze progettuali attraverso ipotesi e modelli di progettazione educativa da realizzare individualmente o in gruppo.

Il Corso si muove sul piano della ricerca pedagogica (conoscenze generali), a livello di progettazione e realizzazione di interventi formativi (piano metodologico-operativo), senza tuttavia trascurare l’aspetto relativo alla professionalità educativa. Sono queste le caratteristiche del Corso che se da una parte avvia un discorso sull’educazione che dà conto di teorie, modelli e problemi, dall’altra promuove il pensare e l’agire circa la propria formazione. Quella che si delinea, dunque, è una prospettiva ampia ed aperta, capace di individuare i temi chiave dell’educazione e della formazione, alla luce del dibattito pedagogico contemporaneo. Contenuti di indagine e di riflessione critica (attitudine alla problematizzazione e alla riflessività nelle nei processi e nelle pratiche) saranno, in modo specifico, i luoghi, i tempi, gli spazi e i contesti di istruzione, formazione, educazione e apprendimento, così che lo studente sia in grado di attivare processi di cura, crescita e sviluppo individuale e comunitario. Tematiche di studio da approfondire saranno: 1. Pedagogia e Scienze dell’educazione 2. Educazione, istruzione, formazione e apprendimento 3. L’educatore come presenza significativa 4. Percorsi di alterità (dialogo, ascolto impegnato, incontro) 5. Relazione educativa 6. Comunicazione educativa 7. Contesti educativi e ambienti di apprendimento 8. Pensiero critico e cultura

Modalità d'esame

Presentazione e discussione del lavoro individuale o di gruppo. La presentazione/discussione del lavoro individuale o di gruppo permette di verificare il possesso delle conoscenze disciplinari, la capacità di argomentare le tematiche pedagogiche e di progettare interventi educativi in specifici contesti. Il Laboratorio è parte integrante del Corso di Pedagogia generale, nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento

Prova scritta. Tipologia della prova: test a risposta multipla. La prova ha la durata non superiore a 35 minuti e permette di accertare il possesso di conoscenze, la capacità di comprensione e di sintesi. In casi specifici il docente può valutare opportunità di definire una prova orale sostitutiva o integrativa a quella scritta per verificare la capacità di comunicare le conoscenze apprese con padronanza linguistica e rigore concettuale. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti con certificazione, con programma di studio diverso o Erasmus, possono richiede il colloquio orale. La richiesta di eventuale prova orale deve essere esplicitata nelle note in Sol in fase di prenotazione.

Testi di riferimento

Documenti per la consultazione: D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65. Istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino a sei anni. In http://normattiva.it Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In https://www.minori.gov.it/ Consiglio Europeo, Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa ai sistemi di educazione e cura di alta qualità della prima infanzia, 2019. In https://eur-lex.europa.eu Protocollo di Intesa Ministero Istruzione e Associazioni pedagogisti ed educatori. In https://istruzione.gov.it

A. Rosati (a cura di)(2025). RM by education. Il Reverse Mentoring come strategia educativa e collaborativa. Perugia: Morlacchi. E. Corbi, P. Perrillo, F. Chello (2024). La pedagogia in questione. Concetti, tempi, contesti. Torino. UTET Per attività di approfondimento si consiglia lo studio del seguente testo: K. Mollenhauer (2026). Connessioni dimenticate. Su cultura e educazione. Roma: Anicia.

Codice insegnamento P552943960

PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Archivio Globale

1. Saper interpretare la domanda educativa 2. Saper comprendere i problemi dei soggetti, dei contesti e delle relazioni per migliorarne la qualità 3. Saper progettare un intervento educativo per rispondere ai bisogni dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Saper interpretare la domanda educativa 2. Saper comprendere i problemi dei soggetti, dei contesti e delle relazioni per migliorarne la qualità 3. Saper progettare un intervento educativo per rispondere ai bisogni dei soggetti e dei contesti

1) Conoscenza e comprensione di costrutti e teorie pedagogiche 2) Attitudine alla problematizzazione e alla riflessione personale nelle pratiche e nei processi 3) Autonomia di giudizio e spirito critico 4) Cogliere la specificità della professione educativa per sviluppare identità personale e responsabilità professionale

Programma

Il Laboratorio intende consolidare conoscenze e competenze con le quali progettare e operare in ambito educativo, formativo e pedagogico (L.205, G.U. n.302 del 29.12.2017). La dimensione pratico-progettuale che caratterizza le attività laboratoriali, si concretizza attraverso modelli di costruzione di progetti formativi, per saper avviare processi di cura, crescita e sviluppo dei soggetti, dei contesti e delle relazioni. Si intende promuovere principalmente competenze progettuali, comunicative, relazionali ed attitudine alla riflessività nelle pratiche e nei processi.

Contenuti di indagine e di riflessione critica (attitudine alla problematizzazione e alla riflessività nelle nei processi e nelle pratiche) saranno, in modo specifico, i luoghi, i tempi, gli spazi e i contesti di istruzione, formazione, educazione e apprendimento, così che lo studente sia in grado di attivare processi di cura, crescita e sviluppo individuale e comunitario. Tematiche di studio da approfondire saranno: 1. Pedagogia e Scienze dell’educazione 2. Educazione, istruzione, formazione e apprendimento 3. L’educatore come presenza significativa 4. Percorsi di alterità (dialogo, ascolto impegnato, incontro) 5. Relazione educativa 6. Comunicazione educativa 7. Contesti educativi e ambienti di apprendimento 8. Pensiero critico e cultura.

Fondamenti di Pedagogia generale e lessico disciplinare.

Principi di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Lavori di gruppo e approfondimento personale, brainstorming e debate.

Il Corso prevede lezioni frontali, lezioni-dibattito, materiali didattici integrativi online, letture di approfondimento, visione di video e costruzione di mappe concettuali.

Il laboratorio intende consolidare conoscenze e competenze con le quali progettare ed operare in ambito educativo, formativo e pedagogico (L.205, G.U. n.302 del 29.12.2017). La dimensione pratico-progettuale che caratterizza le attività laboratoriali, si concretizza attraverso modelli di costruzione di progetti formativi, per saper avviare processi di cura, crescita e sviluppo dei soggetti, dei contesti e delle relazioni. Si intende promuovere principalmente competenze progettuali, comunicative, relazionali ed attitudine alla riflessività nelle pratiche e nei processi.

Il Corso si muove sul piano della ricerca pedagogica (conoscenze generali), a livello di progettazione e realizzazione di interventi formativi (piano metodologico-operativo), senza tuttavia trascurare l’aspetto relativo alla professionalità educativa. Sono queste le caratteristiche del Corso che se da una parte avvia un discorso sull’educazione che dà conto di teorie, modelli e problemi, dall’altra promuove il pensare e l’agire circa la propria formazione. Quella che si delinea, dunque, è una prospettiva ampia ed aperta, capace di individuare i temi chiave dell’educazione e della formazione, alla luce del dibattito pedagogico contemporaneo. Contenuti di indagine e di riflessione critica (attitudine alla problematizzazione e alla riflessività nelle nei processi e nelle pratiche) saranno, in modo specifico, i luoghi, i tempi, gli spazi e i contesti di istruzione, formazione, educazione e apprendimento, così che lo studente sia in grado di attivare processi di cura, crescita e sviluppo individuale e comunitario. Tematiche di studio da approfondire saranno: 1. Pedagogia e Scienze dell’educazione 2. Educazione, istruzione, formazione e apprendimento 3. L’educatore come presenza significativa 4. Percorsi di alterità (dialogo, ascolto impegnato, incontro) 5. Relazione educativa 6. Comunicazione educativa 7. Contesti educativi e ambienti di apprendimento 8. Pensiero critico e cultura

Modalità d'esame

Presentazione e discussione del lavoro individuale o di gruppo. La presentazione/discussione del lavoro individuale o di gruppo permette di verificare il possesso delle conoscenze disciplinari, la capacità di argomentare le tematiche pedagogiche e di progettare interventi educativi in specifici contesti. Il Laboratorio è parte integrante del Corso di Pedagogia generale, nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Prova scritta. Tipologia della prova: test a risposta multipla. La prova ha la durata non superiore a 35 minuti e permette di accertare il possesso di conoscenze, la capacità di comprensione e di sintesi. In casi specifici il docente può valutare opportunità di definire una prova orale sostitutiva o integrativa a quella scritta per verificare la capacità di comunicare le conoscenze apprese con padronanza linguistica e rigore concettuale. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti con certificazione, con programma di studio diverso o Erasmus, possono richiede il colloquio orale. La richiesta di eventuale prova orale deve essere esplicitata nelle note in Sol in fase di prenotazione.

Testi di riferimento

Documenti per la consultazione: D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65. Istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino a sei anni. In http://normattiva.it Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In https://www.minori.gov.it/ Consiglio Europeo, Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa ai sistemi di educazione e cura di alta qualità della prima infanzia, 2019. In https://eur-lex.europa.eu Protocollo di Intesa Ministero Istruzione e Associazioni pedagogisti ed educatori. In https://istruzione.gov.it

A. Rosati (a cura di)(2025). RM by education. Il Reverse Mentoring come strategia educativa e collaborativa. Perugia: Morlacchi. E. Corbi, P. Perrillo, F. Chello (2024). La pedagogia in questione. Concetti, tempi, contesti. Torino. UTET Per attività di approfondimento si consiglia lo studio del seguente testo: K. Mollenhauer (2026). Connessioni dimenticate. Su cultura e educazione. Roma: Anicia.

Codice insegnamento P141201881

PSICOLOGIA GENERALE (INFANZIA 0-3) 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Solida acquisizione delle principali nozioni di psicologia generale sulle tematiche affrontate, capacità di utilizzo personale e critico delle informazioni, acquisizione del lessico specifico, proprietà nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Solida acquisizione delle principali nozioni di psicologia generale sulle tematiche affrontate, capacità di utilizzo personale e critico delle informazioni, acquisizione del lessico specifico, proprietà nel ragionamento e nella argomentazione.

Programma

Contenuti: Storia e metodi della psicologia; la percezione (visiva); attenzione e azione; l’apprendimento; ragionamento e pensiero (cenni di logica formale classica e contemporanea); i biases; il ragionamento e la decisione (le euristiche); la comunicazione (i fattori di Jacobson e la teoria di Shannon e Weaver); la memoria; la motivazione; le emozioni; la coscienza. Le tappe di sviluppo psicologico dei bambini nella fase 0-3 anni secondo Piaget, Bowlby, Freud. Cenni sul modello psicoanalitico.

Buona padronanza linguistica generale; metodo di studio efficace; buona capacità di concentrazione e focalizzazione; conoscenza per linee essenziali del contesto storico ed epistemologico nel quale si inserisce la storia della psicologia scientifica.

Lezione frontale partecipata, proposte di approfondimenti individuali (tesine), riepilogo finale cooperativo

Modalità d'esame

Controllo del feedback con interviste in itinere, Esame orale finale

Testi di riferimento

P. Legrenzi A. Jacomuzzi, Fondamenti di psicologia generale, Il Mulino, Bologna 2021

Codice insegnamento P510921762

SOCIOLOGIA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file
Archivio Globale

Acquisire conoscenze disciplinari di area sociologica; comprendere problemi legati a gruppi e contesti sociali per predisporre adeguate risposte educative; saper sviluppare le competenze comunicative e relazionali;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze disciplinari di area sociologica; comprendere problemi legati a gruppi e contesti sociali per predisporre adeguate risposte educative; saper sviluppare le competenze comunicative e relazionali; riconoscere e valorizzare le differenze culturali per promuovere integrazione; sviluppare autonomia di giudizio e capacità di analisi critica delle dinamiche e trasformazioni sociali in cui opera l’educatore oggi, anche ai fini di una migliore stima delle possibilità di intervento.

Programma

La sociologia come scienza: nascita, paradigmi teorici di riferimento, ambiti di interesse, obiettivi. I concetti di base per l’analisi sociologica: attore sociale e azione sociale; teorie dell'azione sociale; relazione e interazione sociale; status e ruolo; gruppo e dinamiche di gruppo; socializzazione e identità; devianza; stratificazione sociale e mobilità sociale; povertà; sesso, genere e violenza di genere; “razza” ed etnia; multietnicità e multiculturalismo. Il mutamento sociale: la società moderna e le varie letture della società contemporanea. L'interpretazione della società contemporanea in temini di "società liquida" di Z. Bauman. Alcune considerazioni sociologiche su educazione e istruzione.

Una buona cultura generale, soprattutto in ambito storico e filosofico.

Lezioni frontali; discussione guidata.

La sociologia come scienza: nascita, paradigmi teorici di riferimento, ambiti di interesse, obiettivi. I concetti di base per l’analisi sociologica: attore sociale e azione sociale; relazione e interazione sociale; status e ruolo; gruppo e dinamiche di gruppo; socializzazione e identità; devianza; stratificazione sociale e mobilità sociale; sesso e genere, differenze e disugaglianze di genere, violenza di genere; “razza” ed etnia; cultura, differenze culturali e rapporto con lo straniero; multietnicità e multiculturalismo. Il mutamento sociale: la società moderna e le varie letture della società contemporanea. Alcune considerazioni sociologiche su educazione e istruzione. Ruolo degli educatori e dell’educazione in una società dal futuro incerto, soprattutto per i giovani.

Modalità d'esame

Colloquio orale sugli argomenti del programma, della durata di circa 10/15 minuti, in cui si valuterà l’acquisizione delle conoscenze e il loro livello di approfondimento; la capacità di rispondere appropriatamente; la capacità di interconnessione dei temi; la capacità di rielaborazione personale e critica di quanto appreso; la capacità di mettere in luce come gli argomenti affrontati possano contribuire alla formazione di futuri educatori ed educatrici (quest'ultimo puntio solo per studenti di Scienze dell'Educazione). Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

a) A. Cavalli, Sociologia, in Enciclopedia delle Scienze Sociali, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, vol. 8, Roma 1998, testo disponibile online al seguente link: http://www.treccani.it/enciclopedia/sociologia_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/ Tale testo va studiato fino al paragrafo 5 compreso; si consiglia peraltro una lettura integrale. b) Materiale di studio sui concetti base della disciplina scaricabile dalla piattaforma https://www.unistudium.unipg.it/. Si tratta di file di testo sui seguenti argomenti: 1. Che cos’è un paradigma - Il paradigma della struttura e il paradigma dell’azione 2. Durkheim, lo studio sul Suicidio; Weber, lo studio sull’Etica protestante e lo spirito del capitalismo 3. Teoria dell’azione in Weber; Teoria dell’azione in Pareto 4. Interazione sociale e vita quotidiana 5. Status e ruolo 6. Gruppi sociali 7. Socializzazione 8. Devianza 9. Razza, etnia, società multietnica, multiculturalismo, ecc. 10. Stratificazione sociale, mobilità sociale, povertà. 11. Genere, differenze e disuguaglianze di genere, stereotipi, violenza di genere, prevenzione Questi materiali saranno caricati su unistudium nel corso delle lezioni, previste per il secondo semestre. Coloro che intendono sostenere l'esame prima della fine del semestre di erogazione, possono prepararsi sul materiale già caricato su unistudium per l'a.a. 2025/2026. c) Zygmunt Bauman, Conversazioni sull’educazione, Erickson, Trento, 2022.

Codice insegnamento P886297906

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 1 file
Archivio Globale

Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-temporali fondamentali per la conoscenza e l'interpretazione del mondo contemporaneo. Acquisirà la capacità di orientarsi nell’utilizzo delle cartine storiche e dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-temporali fondamentali per la conoscenza e l'interpretazione del mondo contemporaneo. Acquisirà la capacità di orientarsi nell’utilizzo delle cartine storiche e dei dati socio-economici che gli permetteranno di conoscere l’evoluzione della geografia politica del continente europeo e delle principali aree di crisi del pianeta. Lo studente avrà un quadro preciso della storia italiana nel periodo considerato, sapendo distinguere i diversi assetti politico-istituzionali e i mutamenti della società tra Otto e Novecento. Infine, avrà sviluppato l’analisi critica e la capacità di ricerca, nonché capacità di far uso di adeguati strumenti bibliografici, sia on line che cartacei.

Programma

Il corso di storia contemporanea, dopo alcune lezioni introduttive su alcune grandi direttrici che attraversano tutto il «lungo Ottocento», si concentrerà soprattutto sullo studio del XX secolo. Particolare attenzione verrà data alle vicende storiche italiane ed europee.

Il corso ha un carattere introduttivo pertanto non sono richiesti specifici prerequisiti.

La didattica prevede lezioni frontali, proiezioni di slide e filmati, letture e discussioni di testi in aula. Le slide delle lezioni saranno disponibili nell'area Unistudium dell'Ateneo, nella sezione dedicata al corso.

Il corso di Storia contemporanea, dopo una breve introduzione sulle più importanti direttrici che hanno attraversato il «lungo Ottocento», si soffermerà essenzialmente sullo studio del XX secolo. La prospettiva utilizzata è quella della storia comparata europea, integrata con le vicende più rilevanti dello scenario mondiale, con una particolare attenzione alla storia italiana. Dei complessi avvenimenti ottocenteschi saranno richiamate soltanto alcune coordinate decisive: il lascito delle rivoluzioni settecentesche e lo sviluppo della questione nazionale in Italia e Germania; la questione sociale e la nascita delle ideologie; l’avvento della società di massa e le nuove relazioni internazionali. Il Novecento, invece, sarà affrontato attraverso lo studio delle cesure e dei tornanti che delineano i caratteri sistemici del «secolo breve»: la Prima guerra mondiale e la genesi di un mondo nuovo; la rivoluzione d'Ottobre e il mito dell’Urss; la crisi del primo dopoguerra in Europa e la nascita dei regimi totalitari; la seconda guerra mondiale e la guerra fredda; l’Italia repubblicana e la decolonizzazione; la caduta dei regimi comunisti e la nascita dell’Unione Europea. Un approfondimento specifico riguarderà l’educazione politica nel ‘900: il caso delle scuole di partito del Pci.

Modalità d'esame

L'esame prevede per gli studenti frequentanti lo svolgimento di due prove scritte intermedie (20 domande: 6 a risposta multipla, 13 a risposta singola, 1 a risposta aperta) e una prova orale alla fine del corso che consiste in una discussione sugli argomenti trattati durante il corso. La prova serve ad accertare il livello di conoscenze, la capacità di comprensione e le proprietà di linguaggio ed esposizione raggiunti dallo studente. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova.

Testi di riferimento

1. G. SABBATUCCI – V. VIDOTTO, Il mondo contemporaneo, Roma-Bari, Laterza, 2019 (rist. 2022). In particolare, i capitoli: 1-18, 19-20, 22-26 e 29. 2. A. POSSIERI, Il Peso della storia. Storia, memoria, identità dal Pci al Pds, Bologna, Il Mulino, 2007.

Codice insegnamento P364536701

TECNOLOGIE DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

1. Comprendere i principi fondamentali delle tecnologie dell'educazione: - Conoscere i concetti di base delle tecnologie dell'educazione. - Comprendere il ruolo e l'importanza delle tecnologie nell'istruzione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Comprendere i principi fondamentali delle tecnologie dell'educazione: - Conoscere i concetti di base delle tecnologie dell'educazione. - Comprendere il ruolo e l'importanza delle tecnologie nell'istruzione e nell'apprendimento. - Riconoscere le tendenze attuali e future delle tecnologie nell'ambito educativo. 2. Utilizzare strumenti digitali per l'apprendimento: - Utilizzare piattaforme e-learning e sistemi di gestione dell'apprendimento (LMS) per creare e gestire corsi online. - Sfruttare gli strumenti di creazione di contenuti digitali per sviluppare materiali didattici interattivi. - Collaborare online utilizzando strumenti digitali appropriati. 3. Progettare attività didattiche basate sulle tecnologie: - Applicare i principi di design didattico per l'utilizzo efficace delle tecnologie nell'ambito educativo. - Creare materiali didattici digitali coinvolgenti ed efficaci. - Progettare attività e-learning interattive che favoriscano l'apprendimento attivo degli studenti. 4. Esplorare le tecnologie emergenti nell'istruzione: - Comprendere l'applicazione dell'intelligenza artificiale (AI), della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR) nell'istruzione. - Utilizzare l'analisi dei dati per prendere decisioni informate sull'apprendimento degli studenti. 5. Promuovere l'inclusione e l'equità con le tecnologie dell'educazione: - Utilizzare tecnologie per supportare l'apprendimento degli studenti con disabilità o bisogni speciali. - Adattare materiali didattici digitali per garantire l'accessibilità a tutti gli studenti. - Sviluppare strategie di apprendimento personalizzato utilizzando tecnologie appropriate. 6. Valutare l'apprendimento e fornire feedback con l'uso delle tecnologie: - Utilizzare strumenti di valutazione online per monitorare l'apprendimento degli studenti. - Fornire feedback digitale e promuovere l'autovalutazione degli studenti. - Utilizzare l'analisi dei dati per valutare l'efficacia delle attività e dei materiali didattici digitali. 7. Sviluppare competenze professionali per l'integrazione delle tecnologie: - Partecipare a opportunità di formazione e sviluppo professionale per acquisire competenze nell'utilizzo delle tecnologie dell'educazione. - Collaborare con altri studenti e partecipare a comunità di apprendimento online per condividere conoscenze ed esperienze. - Integrazione delle tecnologie nell'insegnamento quotidiano in modo efficace e pertinente.

Programma

1. Introduzione alle tecnologie dell'educazione 2. Strumenti digitali per l'apprendimento 3. Design didattico con le tecnologie 4. Tecnologie emergenti nell'istruzione 5. Valutazione e feedback con l'uso delle tecnologie 6. Scratch: linguaggio di programmazione educativo.

Nessun prerequisito necessario

Il corso sarà così organizzato: 1. Lezioni frontali in aula sugli argomenti, tematiche e problematiche relative a tutti gli argomenti del corso.

1. Introduzione alle tecnologie dell'educazione: - Concetti di base delle tecnologie dell'educazione. - Ruolo delle tecnologie nell'istruzione e nell'apprendimento. - Tendenze attuali e futuri delle tecnologie nell'ambito educativo. 2. Strumenti digitali per l'apprendimento: - Piattaforme e-learning. - Sistemi di gestione dell'apprendimento (LMS). - Strumenti di creazione di contenuti digitali (presentazioni, video, podcast, ecc.). - Strumenti per la collaborazione online. 3. Design didattico con le tecnologie: - Principi di design didattico per l'utilizzo efficace delle tecnologie. - Creazione di materiali didattici digitali. - Progettazione di attività e-learning interattive. 4. Tecnologie emergenti nell'istruzione: - Intelligenza artificiale (AI) e apprendimento automatico. - Realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR). - Analisi dei dati nell'apprendimento. 5. Valutazione e feedback con l'uso delle tecnologie: - Strumenti di valutazione online. - Feedback digitale e autovalutazione. - Analisi dei dati per il monitoraggio dell'apprendimento. 6. Scratch: linguaggio di programmazione educativo: - Algoritmi e diagrammazione. - Introduzione al linguaggio Scratch. - Attività pratica per l'apprendimento dei principi di programmazione.

Modalità d'esame

Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Il programma è identico per gli studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Roberto Orazi - Alessio Moriconi, (2024), Il ruolo delle TIC nella progettazione ed erogazione dei corsi on-line: il caso azienda. Seconda Edizione, Perugia: Morlacchi editore. 2. Alessio Moriconi, (2024), Sulle tracce della Digital Education. Strategie, leggi e normative in europa e in Italia dal 1998 al 2024, Perugia: Morlacchi Editore. 3. Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi, (2024), Tecnologie per l'educazione, seconda edizione, Milano: Pearson. Solo per studenti Erasmus: 1. Computer Science Education: Perspectives on Teaching and Learning in School, Sue Sentance, Erik Barendsen, Bloomsbury Publishing PLC, 2023

Codice insegnamento P635366606

EDUCAZIONE AL PATRIMONIO ARTISTICO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
Educazione All'Immagine 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di leggere, interpretare e utilizzare la fotografia con particolare riguardo all'ambito educativo.

Programma

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia.

Nessuno.

Il corso è articolato in lezioni teoriche e analisi di singole fotografie.

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia e al suo utilizzo in ambito educativo. Esso è articolato nelle seguenti unità didattiche: 1. Origini della fotografia; 2. Il ritratto fotografico; 3. La fotografia di paesaggio; 4. La fotografia documentaria; 5. La fotografia artistica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Graham Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale, Einaudi, Torino 2009. Claudio Marra, Che cos'è la fotografia, Carocci, Roma 2017. Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 2004. Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 2003. Juliet Hacking (a cura di), Fotografia. La storia completa, Atlante, Bologna 2013. Tom Ang, Photography. Il libro completo sulla storia della fotografia, Gribaudo, Milano 2016.

Codice insegnamento 406757

FIGURE DELLA RELAZIONE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'acquisizione di strumenti e competenze e al loro utilizzo critico individuale, che l'insegnamento, articolato in tre parti, si propone di trasmettere allo studente e la cui effettiva acquisizione sarà valutata in sede di esame finale. Il corso intende inoltre raggiungere i seguenti obiettivi: Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacita` semiotiche nonche´ dell'ampliamento delle potenzialita` espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. Progettazione e sviluppo di attivita` di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attivita` e piu` in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse.

Programma

Tempo, persona, relazione.

Al fine di comprendere le tematiche dell'insegnamento è necessario che lo studente abbia una buona conoscenza dei percorsi e delle tradizioni del pensiero filosofico e sappia rapportarsi all'astrazione concettuale (sappia cioè ripercorrere la storia di un concetto e compiere un processo astrattivo in merito alla elaborazione storico-concettuale dei singoli autori). La conoscenza di questi due aspetti è assolutamente indispensabile allo studente che voglia seguire il corso con profitto.

Lezioni teoriche frontali, in cui verranno sviluppate le tematiche fondamentali del Corso.

Il corso intende esplorare l'origine e lo sviluppo della dimensione relazionale nella filosofia contemporanea indagando il nesso che lega il tempo, la persona e la relazione.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà con prova orale della durata variabile dai 30 minuti circa e ha l'obiettivo di ripercorrere il cammino seguito nello svolgimento del corso, con particolare attenzione agli autori svolti. La valutazione dell'esame è misurata in trentesimi. La prova finale intende verificare le seguenti conoscenze e competenze: acquisizione delle conoscenze degli argomenti trattati nel corso; acquisizione di un lessico appropriato alla materia affrontata; capacità di esprimersi filosoficamente operando connessioni appropriate nell'ambito delle tematiche proposte dall'insegnamento; capacità di orientarsi autonomamente nelle tematiche filosofiche proposte. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Antologia di testi a cura del docente

Codice insegnamento P810111751

IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA FAMILIARE E INTERCULTURALE (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI STORIA DELLA PEDAGOGIA 2° anno · 0 file
LINGUA INGLESE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/12 · 0 file
METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3) 2° anno · 1° semestre · 11 CFU · PAED-02/B · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3); METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3); METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELL'OSSERVAZIONE E DELLA VALUTAZIONE (INFANZIA 0-3).

Codice insegnamento P046938190

Metodologia Della Ricerca Educativa, Della Valutazione E Dell'Osservazione Socio-Pedagogica 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · PAED-02/B · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELLA VALUTAZIONE E DELL'OSSERVAZIONE SOCIO-PEDAGOGICA; METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELLA VALUTAZIONE E…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELLA VALUTAZIONE E DELL'OSSERVAZIONE SOCIO-PEDAGOGICA; METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA, DELLA VALUTAZIONE E DELL'OSSERVAZIONE SOCIO-PEDAGOGICA.

Codice insegnamento 476837

Neuropsichiatria Infantile 2° anno · 2° semestre · 5 CFU · MEDS-20/B · 0 file
PEDAGOGIA FAMILIARE E INTERCULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Al termine del laboratorio, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - riconoscere posture educative coerenti con una prospettiva interculturale; - analizzare pratiche e contesti educativi caratterizzati da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - riconoscere posture educative coerenti con una prospettiva interculturale; - analizzare pratiche e contesti educativi caratterizzati da pluralità culturale e linguistica; - comprendere il ruolo della relazione con le famiglie; progettare semplici attività interculturali per i servizi 0–6; - riflettere sul ruolo dell’educatore come mediatore nell’uso delle tecnologie

L’insegnamento è volto a favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche nell’ambito della pedagogia familiare e interculturale. Le conoscenze teoriche proposte mirano a sviluppare la capacità di riconoscere e gestire, in maniera pedagogicamente fondata, le diversità presenti nei contesti familiari ed educativi, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le differenze. Tali saperi si collocano in continuità con il percorso formativo dell’“Educatore nei servizi educativi per l’infanzia”, al quale il corso contribuisce offrendo strumenti di analisi, comprensione e intervento. Conoscenze Gli studenti acquisiranno i concetti fondanti del discorso pedagogico familiare e interculturale, necessari per progettare interventi educativi e collaborare in modo integrato con le famiglie. In particolare, verranno approfonditi i seguenti macrotemi: epistemologia della pedagogia familiare e interculturale; radici e sviluppo dell'educazione interculturale nel contesto italiano; multiculturalità, interculturalità e pedagogia interculturale; competenze interculturali e comunicazione interculturale; valorizzazione delle differenze nei contesti educativi; prospettiva interculturale nei servizi educativi 0-6 e relazione con le famiglie con background migratorio; evoluzione del concetto di famiglia e dei modelli familiari; ambiti di studio della pedagogia familiare; ruoli e funzioni genitoriali; emergenze educative delle famiglie contemporanee; sostegno alla genitorialità e ruolo dei servizi educativi 0-6. Capacità Il corso intende sviluppare le seguenti capacità: - comprendere la variabilità dei contesti familiari e delle pratiche educative e assistenziali; -attivare processi di cura, crescita e sviluppo dei bambini, delle relazioni e dei contesti; - esercitare pratiche riflessive orientate al miglioramento della qualità educativa. Competenze Al termine del percorso formativo lo studente sarà in grado di: - progettare interventi educativi interculturali nei servizi per la prima infanzia; - sviluppare capacità comunicative e relazionali efficaci; - maturare competenze critico-riflessive, decisionali e di problematizzazione; - analizzare problemi ed elaborare soluzioni con autonomia di giudizio; - valorizzare le specificità della professione educativa nella collaborazione con le famiglie; - applicare le conoscenze teoriche ai contesti educativi concreti; - sviluppare la capacità di apprendimento continuo (“imparare ad imparare”).

Programma

Il laboratorio affronta i seguenti temi: - intercultura nei servizi educativi per l’infanzia; - posture professionali e pratiche educative; relazione con le famiglie con background migratorio; - progettazione di attività interculturali e mediazione educativa nell’uso delle tecnologie con finalità inclusive.

Il programma intende affrontare i fondamenti epistemologici della pedagogia interculturale e familiare e le ricadute di queste discipline nei servizi educativi per la prima infanzia.

Al fine di comprendere i contenuti descritti nell'insegnamento sarebbe auspicabile aver sostenuto l'esame di Pedagogia generale.

Le attività prevedono momenti di riflessione individuale, lavoro di gruppo, analisi di situazioni educative, discussione guidata e progettazione laboratoriale.

  • Lezioni frontali e dialogate; -Brainstorming

Il laboratorio approfondisce il significato dell’educazione interculturale nei servizi educativi per l’infanzia, con particolare attenzione alle pratiche quotidiane, alle posture professionali e alla relazione con bambini e famiglie. Saranno affrontati i temi dell’accoglienza, dell’ascolto, del riconoscimento delle differenze e della costruzione di contesti educativi inclusivi, evitando letture stereotipate delle appartenenze culturali. Una specifica attenzione sarà dedicata alla relazione con le famiglie con background migratorio e alle condizioni che favoriscono dialogo, fiducia e corresponsabilità educativa. Il laboratorio prenderà inoltre in esame la progettazione di attività interculturali nei servizi 0–6 e il ruolo dell’educatore nella mediazione dell’incontro tra bambini, linguaggi, esperienze e tecnologie. Sarà approfondito, in particolare, l’uso delle tecnologie e della robotica sociale con finalità inclusive e interculturali. Le attività saranno svolte attraverso momenti di riflessione individuale, lavoro di gruppo, analisi di situazioni educative, discussione guidata e progettazione laboratoriale.

Il programma dell’insegnamento è organizzato in due parti: I parte – Pedagogia familiare: - Una pedagogia della famiglia; - Dalla famiglia alle famiglie; - Famiglia e titolarità educativa; - Ruoli e funzioni genitoriali; - Emergenze educative nelle famiglie contemporanee; - La famiglia nel sistema formativo integrato; - La relazione tra famiglie e servizi educativi per la prima infanzia; - Spazi, tempi e relazioni nella prima infanzia. II parte – Pedagogia interculturale: - Radici dell'educazione interculturale nel contesto italiano; - Fondamenti dell'approccio interculturale; - Aspetti epistemologici e semantici della pedagogia interculturale; - Multiculturalità, interculturalità e pedagogia interculturale; - Competenze interculturali; - Temi emergenti dell'educazione e della didattica interculturale; - Valorizzazione delle differenze nei contesti educativi;- Comunicazione interculturale; - Prospettiva interculturale nei servizi educativi 0-6;

Modalità d'esame

  • Studenti frequentanti: La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso la partecipazione a tutte le ore previste dal laboratorio e la consegna delle attività proposte dalla docente durante gli incontri. Le attività saranno svolte prevalentemente in gruppo. - Studenti non frequentanti: La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un’attività individuale. Gli studenti dovranno prendere visione e approfondire i materiali proposti dalla docente e disponibili nella pagina Unistudium del laboratorio. L’attività assegnata, elaborata personalmente, dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail [email protected] almeno dieci giorni prima della prova d’esame. Nella valutazione dei prodotti del laboratorio saranno considerati l’aderenza alla consegna, la chiarezza, la capacità di analisi critica e l’originalità; per le attività svolte in gruppo sarà inoltre valutata la capacità di collaborazione e di lavorare in gruppo. Il completamento delle attività previste dal laboratorio è condizione necessaria per accedere alla prova scritta dell’esame.

Prova scritta: 3 domande aperte a trattazione breve (massimo 15 righe) Tempo: 1 ora. L'esame consentirà di verificare la capacità dello studente di elaborare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e capacità di applicazione pratica. Per accedere all'esame scritto è necessario essere in regola con l'attività di laboratorio.

Testi di riferimento

I materiali di riferimento saranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium.

a) M. Amadini, Infanzia e famiglia. Significati e forme dell’educare (nuova edizione), Scholé, Brescia 2023 (cap.1 solo lettura); b) A. Portera, A. La Marca, M. Catarci, Pedagogia interculturale, Scholé, Brescia, 2022 (del cap. 1 studiare solo il par 2); c) Materiale fornito dalla docente che sarà inserito nella piattaforma Unistudium

Codice insegnamento P771921351

PEDAGOGIA SOCIALE E INTERCULTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
PEDIATRIA GENERALE (INFANZIA 0-3) 2° anno · 0 file
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PSIC-02/A · 0 file
Archivio Globale

Introduzione alla psicologia dello sviluppo secondo una prospettiva evolutiva e del ciclo di vita, con riferimento ai principali modelli teorici classici e contemporanei. Analisi dei processi di sviluppo e dei fattori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introduzione alla psicologia dello sviluppo secondo una prospettiva evolutiva e del ciclo di vita, con riferimento ai principali modelli teorici classici e contemporanei. Analisi dei processi di sviluppo e dei fattori biologici, ambientali e relazionali che contribuiscono alla crescita dell’individuo. Approfondimento delle principali tappe dello sviluppo prenatale, fisico, motorio e percettivo. Studio dei processi cognitivi, emotivi e sociali, con attenzione alle traiettorie dello sviluppo tipico e atipico.

Programma

Il corso introduce i principali temi della psicologia dello sviluppo, con riferimento alle diverse fasi della crescita e ai principali fattori che possono influenzare il percorso evolutivo dell’individuo. Saranno affrontati, in termini generali, i principali aspetti dello sviluppo fisico, motorio, percettivo, cognitivo, emotivo e sociale, con attenzione sia ai percorsi di sviluppo tipico sia ad alcune possibili situazioni di sviluppo atipico. Verranno inoltre considerati i principali approcci teorici e metodologici utili a comprendere lo sviluppo, mantenendo uno sguardo ampio sulle relazioni tra caratteristiche individuali, contesto familiare, ambiente educativo e fattori sociali. I contenuti saranno presentati con l’obiettivo di fornire conoscenze di base utili alla lettura dei processi evolutivi.

Al fine di comprendere con maggior efficacia i contenuti del corso, è necessario che lo studente abbia maturato alcune conoscenze di psicologia generale.

Lezioni frontali, esercitazioni individuali e in gruppo. Anche nelle lezioni frontali sono incoraggiati il confronto e la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse.

Introduzione alla psicologia dello sviluppo e ai principali processi dello sviluppo infantile; principali teorie dello sviluppo infantile, con riferimento agli approcci psicoanalitico, comportamentale, cognitivista, etologico e ambientale; studio scientifico dello sviluppo infantile, metodologie e disegni di ricerca; sviluppo prenatale; sviluppo fisico, motorio e percettivo, con attenzione alle fasi evolutive e ai fattori innati e ambientali; sviluppo cognitivo secondo le prospettive di Piaget, Vygotskij e Bruner; approccio dell’elaborazione delle informazioni, con riferimento a memoria, attenzione, teoria della mente e metacognizione; approccio psicometrico, intelligenza e test di livello; sviluppo del linguaggio, fasi evolutive e principali teorie; sviluppo emotivo e affettivo, emozioni, attaccamento e temperamento; sviluppo del sé e acquisizione dell’identità; famiglia e nuove configurazioni familiari; aspetti dello sviluppo atipico, disturbi specifici dell’apprendimento, ADHD e disturbi dello spettro autistico; sviluppo sociale, relazioni tra pari, amicizia e bullismo; influenza della cultura e della tecnologia sullo sviluppo.

Modalità d'esame

E' prevista un'unica valutazione finale. Obiettivo della prova è verificare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto da studentesse/studenti sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La valutazione prevede una prova scritta che consiste in alcune domande aperte e in quesiti a risposta multipla, che insieme concorrono alla valutazione finale in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Santrock, J. W., & Baroncelli, A. (2026). Psicologia del ciclo di vita. Un approccio topico. McGraw Hill. ISBN: 9788838612978. 2) Ligorio, M. B., & Cacciamani, S. (2022). Psicologia dell'educazione. Carocci. ISBN: 9788829013944. 3) Brani scelti da Vygotskij, L. S. (1934). Pensiero e linguaggio (si consiglia l'edizione italiana a cura di Angiola Massucco Costa). Giunti. ISBN: 9788809041165. 4) Le slide o altro materiale messo a disposizione dal docente su Unistudium sono materiali di studio.

Codice insegnamento P539867487

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (INFANZIA 0-3) 2° anno · 2° semestre · 11 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L'insegnamento si pone come obiettivo principale quello di offrire allo studente e alle studentesse le conoscenze disciplinari ed epistemologiche dello sviluppo con particolare attenzione alla prima infanzia (0-3…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si pone come obiettivo principale quello di offrire allo studente e alle studentesse le conoscenze disciplinari ed epistemologiche dello sviluppo con particolare attenzione alla prima infanzia (0-3 anni). Si intende inoltre far acquisire conoscenze metodologiche, procedure di studio e di ricerca nel campo della psicologia dello sviluppo. Le principali abilità saranno: a) l’individuazione delle caratteristiche legate a specifiche fasi di sviluppo e/o a particolari contesti al fine di predisporre adeguate risposte educative; b) saper riconoscere le differenti tipologie di funzionamento nel bambino (ad es. sviluppo tipico e atipico) e i diversi bisogni cognitivi, emotivi, relazionali, formativi ed educativi per fornire risposte individualizzate, appropriate ed efficaci; c) attitudine alla riflessività nelle pratiche educative. Obiettivo del corso sarà anche la promozione di competenze comunicative, relazionali e critico-riflessive per strutturare interventi educativi in ambito pre-scolastico, scolastico ed extra scolastico. Come ultimo obiettivo vi è l’acquisizione di conoscenze specifiche nello sviluppo infantile che permettano allo studente di cogliere le specificità della professione educativa per sviluppare una piena identità e responsabilità professionale.

Programma

Il corso si propone di far acquisire allo studente e alle studentesse le principali nozioni relative alla psicologia nel ciclo di vita. Il corso verterà sulla presentazione dei principali approcci teorici e metodologie utili alla comprensione dello sviluppo umano, con particolare attenzione al periodo infantile (0-3 anni). Verranno illustrati i processi di sviluppo fisico, percettivo, cognitivo, motorio, linguistico, emotivo, identitario e socio-relazionale, in considerazione dello sviluppo tipico e atipico. Verranno illustrati i principali contesti: famiglia, scuola, gruppo dei pari, cultura.

Al fine di saper comprendere e affrontare i contenuti del corso lo studente deve possedere alcune nozioni basilari di psicologia generale.

Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali coadiuvate da strumenti multimediali come ad esempio video per facilitare l’acquisizione di aspetti teorici. Sono inoltre previste esercitazioni di gruppo in itinere e presentazioni effettuate dagli studenti su specifici articoli di ricerca per approfondire temi affrontati a lezione e promuovere l’interiorizzazione delle conoscenze e una maggior autonomia.

Introduzione alla psicologia dello sviluppo e natura dello sviluppo infantile; Teorie dello sviluppo infantile: teoria psicoanalitica, comportamentale, cognitivista, etologica, ambientale. Lo sviluppo scientifico dello sviluppo infantile: metodologie e disegni di ricerca. Lo sviluppo prenatale. Sviluppo fisico, motorio e percettivo: fasi di sviluppo, fattori innati e ambientali. Approccio allo sviluppo cognitivo: le teorie di Piaget, Vigotskji, Bruner. Approccio dell’elaborazione delle informazioni: memoria, attenzione, teoria della mente, metacognizione. Approccio psicometrico: intelligenza e i test di livello. Lo sviluppo del linguaggio: fasi di sviluppo e teorie sullo sviluppo del linguaggio. Lo sviluppo emotivo e affettivo: emozioni, attaccamento e temperamento. Il sé e l’acquisizione dell’identità. La famiglia e le nuove famiglie. Aspetti dello sviluppo atipico nello sviluppo, DSA, ADHD e autismo. Lo sviluppo sociale, i pari, l’amicizia e il fenomeno del bullismo. Influenza della cultura e della tecnologia sullo sviluppo.

Modalità d'esame

È prevista un'unica valutazione finale. Obiettivo della prova è verificare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto da studentesse/studenti sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La valutazione prevede una prova scritta che consiste in alcune domande aperte e in quesiti a risposta multipla, che insieme concorrono alla valutazione finale in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Santrock, J. W., Kirby, D., Lansford, J. E., & Rollo, D. (2026). Psicologia dello sviluppo. 2) Scarzello, D. (2020). Condividere responsabilità e cura. La relazione tra famiglie e servizi educativi 0-6 anni. 3) Brani scelti da Vygotskij, L. S. (1934). Pensiero e linguaggio (si consiglia l'edizione italiana a cura di Angiola Massucco Costa). Giunti. ISBN: 9788809041165. 4) Le slide o altro materiale messo a disposizione dal docente su Unistudium sono materiali di studio.

Codice insegnamento P997673582

PSICOLOGIA DINAMICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file
Archivio Globale

Gli obiettivi del corso sono così definiti con riferimento ai seguenti domini: Conoscenze e capacità di comprensione: permettere allo studente di conoscere i principi di base del pensiero psicoanalitico classico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso sono così definiti con riferimento ai seguenti domini: Conoscenze e capacità di comprensione: permettere allo studente di conoscere i principi di base del pensiero psicoanalitico classico e contemporaneo, i principali modelli della mente e dello sviluppo di tipo psicodinamico. Applicazione delle conoscenze: permettere allo studente di acquisire competenze di lettura psicodinamica degli eventi relativi al funzionamento umano (uni e bi-personale). Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la specificità di casi concreti per la comprensione del funzionamento umano. Comunicazione: lo studente acquisirà una terminologia specifica che gli permetterà di comunicare con interlocutori specialisti (e non specialisti) del settore e/o in maniera interdisciplinare. Capacità di apprendere: lo studente svilupperà la competenza allo studio autonomo e alla ricerca di materiale specialistico di settore anche e per mezzo dell'uso della ricerca bibliografica nelle banche dati di settore.

Programma

Il corso in Psicologia Dinamica si propone di introdurre lo studente che si avvicina per la prima volta allo studio di questa materia, un percorso storico-concettuale dei principali modelli della mente e del funzionamento umano elaborati nell'area della psicoanalisi.

Al fine di comprendere i modelli di intervento teorici proposti a lezione è importante che lo studente abbia capacità di ascolto e di comprensione.

Lezioni frontali. Seminari ad invito di esperti (se possibile). Attività partecipate con gli studenti in aula (se possibile).

Il corso in Psicologia Dinamica intende proporre allo studente che si avvicina per la prima volta allo studio di questa materia, un percorso storico-concettuale attraverso lo studio dei principali modelli della mente e del funzionamento umano elaborati nell'area della psicoanalisi e più recentemente nell'area dell'Infant Research (II Modulo). Attenzione è data allo studio dei principali modelli di sviluppo in psicoanalisi e in psicologia dinamica nonché alle ricadute applicative (clinica) che tali modelli comportano. Attenzione è data sia allo studio del funzionamento normale che alla patologia anche con uno sguardo all'incontro tra modelli teorici psicoanalitici-psicodinamici e le neuroscienze.

Modalità d'esame

È prevista una valutazione finale che consiste in un esame scritto della durata di 1 ora e 5 minuti articolato in due parti: Prima parte: 30 domande a risposta multipla sul programma (20 minuti) Seconda parte: 3 domande aperte sul programma (45 minuti) Criteri di valutazione: - Domande chiuse: 1 punto per risposta corretta/ 0 punti per risposta sbagliata o non data - Domande aperte: ciascuna domanda è valutata in trentesimi; criteri di valutazione: Correttezza della risposta (pertinenza) Coerenza della risposta Centratura della risposta Voto finale: media tra punteggio ottenuto alle domande chiuse e alle domande aperte. Gli studenti con disabilità e/o DSA avranno a disposizione fino ad un Massimo del 30% di tempo in più per lo svolgimento della prova e potranno utilizzare eventuali strumenti compensativi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Lis, A., Mazzeschi, C., Zennaro, A. (2002). La psicoanalisi. Un percorso concettuale tra tradizione e attualità. Carocci. Auchincloss, E. (2016). Il modello psicoanalitico della mente. Raffello Cortina Editore. Mitchell S.A., Black, M.J. (1995), L'esperienza della psicoanalisi: Storia del pensiero psicoanalitico moderno. Bollati Boringhieri, Torino 1996. Introduzione, Capitolo 1, 2 (no Jacobson), 4, 6 (Erikson) UNO SCRITTO A SCELTA TRA: Freud, S. (1901). Psicopatologia della vita quotidiana. In Opere, Vol. 4. Bollati Boringhieri Freud, S. (1905). Tre saggi sulla teoria sessuale. In Opere, Vol. 4. Bollati Boringhieri. Freud, S. (1899). L’interpretazione dei sogni (1900). In Opere, Vol. 3. Bollati Boringhieri Freud, S. (1895). Progetto di una psicologia per neurologi. In Opere, Vol. 2. Bollati Boringhieri Freud, S. (1916). Caducità. In Opere, Vol. 8 Bollati Boringhieri Freud, S. (1929/1930). Il disagio della civiltà. In Opere, Vol. 10 Bollati Boringhieri UN LIBRO A SCELTA TRA ALCUNI CLASSICI PER APPROFONDIRE Mahler, M., Pine, F., Bergman, A. (1975). La nascita psicologica del bambino. Boringhieri Klein, M. (1991). Il nostro mondo adulto e altri saggi. Freud, A. (1967). L'Io e I meccanismi di difesa. Edizioni Psicho Hartmann, H. (1990). Psicologia dell'Io e problema dell'adattamento Winnicott, D. (2000). Sviluppo affettivo e ambiente. Armando Editore. Altro materiale che verrà messo a disposizione sulla base delle attività didattiche che verranno svolte durante le lezioni. I testi di riferimento sono validi per tutti gli studenti che dovranno affrontare l'esame, frequentanti, non frequentanti, lavoratori, studenti con disabilità e/o DSA. Si precisa che il programma definitivo sarà comunque comunicato dalla docente all’inizio del corso.

Codice insegnamento P778241249

Psicologia Clinica Dell'Eta' Evolutiva 2° anno · 2° semestre · 5 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Il corso è di natura applicativa perché si propone di declinare i principi teorici afferenti alle principali discipline che si sono occupate dello studio e della ricerca della prima infanzia per la pianificazione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è di natura applicativa perché si propone di declinare i principi teorici afferenti alle principali discipline che si sono occupate dello studio e della ricerca della prima infanzia per la pianificazione della valutazione e intervento psicologico nella fascia 0-3. Il corso, in particolare, prevede la trattazione approfondita del paradigma cognitivo-comportamentale applicato alla diagnosi e valutazione comportamentale e lo studio del sistema diade e relazionale del bambino. Il corso si propone, pertanto, di delineare quelli che sono gli aspetti più salienti dello sviluppo nella prima infanzia per favorire la comprensione e l’individuazione di aspetti precursori e dimensioni rilevanti rispetto al futuro funzionamento individuale in epoche dello sviluppo successive.

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti nozioni afferenti a più discipline in ambito psicologico che si sono occupate dello studio e della ricerca dello sviluppo del bambino durante la prima infanzia. Il corso, in particolare, è volto a delineare quelli che sono gli aspetti più salienti dello sviluppo nella prima infanzia per favorire la comprensione e l’individuazione di aspetti precursori e dimensioni rilevanti rispetto al futuro funzionamento individuale in epoche dello sviluppo successive. Durante il corso, le nozioni afferenti alla psicologica dello sviluppo e dell’apprendimento, in particolare, saranno declinate nella fase di pianificazione e progettazione della valutazione e intervento psicologico in ambito psicoeducativo con particolare riferimento allo studio degli strumenti di assessment più diffusi e utilizzati nella prima infanzia.

Al fine di saper comprendere e consolidare gli apprendimenti del corso, lo studente deve possedere le nozioni generali relative alle principali teorie psicologiche sul funzionamento psichico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Lezioni frontali e gruppi di studio in aula

Il corso si suddivide in tre moduli teorico-pratici comprensivi di 5 lezioni, come segue: I MODULO: • Elementi introduttivi di psicologia dello sviluppo e clinica dello sviluppo: Motricità, Percezione, Attenzione e Memoria, Apprendimento, Relazione e Intersoggettività • Metodo osservativo diretto • Metodi di Assessment: prospettiva teorica categoriale (DSM-V e Classificazione diagnostica 0-3) e dimensionale II MODULO • Procedure di valutazione e intervento basate sul paradigma comportamentista nell’ambito dei processi di apprendimento • Metodo osservativo applicato all’ambito educativo: Raccolta dati e anamnesi familiare • Metodo narrativo: strumento di rilevazione • Elementi teorici e prospettici riguardo gli scenari della genitorialità III MODULO • Formulazioni e considerazioni cliniche • Le fasi della progettazione e pianificazione: Valutazione e intervento • Pratica e interventi in equipe multidisciplinare

Modalità d'esame

Per lo studio ai fini dell’esame sarà necessario far riferimento ai testi suggeriti, slide del corso e materiale integrativo (che sarà caricato sulla piattaforma Unistudium unitamente ai moduli) L’esame è scritto con 30 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta, finalizzato alla verifica della padronanza concettuale acquisita dallo studente riguardo agli argomenti trattati, oltre alle competenze di analisi, sintesi ed integrazione delle conoscenze. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Nel caso in cui lo studente abbia conseguito parte dell’esame in altra disciplina per un totale di crediti pari a 3, i rimanenti 2 crediti formativi potranno essere conseguiti mediante prova orale concordata negli appelli per le prove scritte.

Testi di riferimento

1. Renata Tambelli. (2012). Psicologia clinica dell’età evolutiva. Il Mulino 2. BARONE, L. (2009). Manuale di psicologia dello sviluppo. Carocci Editore. 3. Hilgard, E. R., & Bower, G. H. (1983). Le Teorie dell’Apprendimento. Franco Angeli Editore 4. Ammanniti, M. (2001). Manuale di psicopatologia dell’infanzia. Raffaello Cortina Editore 5. Manzano, J., Palacio Espasa, F., & Zilkha, N. (2001). Scenari della genitorialità. La consultazione genitori-bambino. Raffello Cortina Editore. Materiali integrativi di studio obbligatori: • Turati, C., Simion, F., & Tressoldi, P. (1997). La tecnica dell’abituazione come strumento per la valutazione dello sviluppo nella prima infanzia. Psicologia clinica dello sviluppo, pp. 363-385. • Michelini, M-C. Osservazione educativa. Ricerca di un paradigma. Educational observation. Searching for a paradigm. https://rivistedigitali.erickson.it/pedagogia-piu-didattica/archivio/vol-3-n-2/osservazione-educativa-ricerca-di-un-paradigma/ • Sigafoos, J., Roche, L., O’Reilly, M. F., & Lancioni, G. E. (2021). Persistence of primitive reflexes in developmental disorders. Current Developmental Disorders Reports, 8, 98-105. • Athanasiadou, A., Buitelaar, J. K., Brovedani, P., Chorna, O., Fulceri, F., Guzzetta, A., & Scattoni, M. L. (2020). Early motor signs of attention-deficit hyperactivity disorder: A systematic review. European Child & Adolescent Psychiatry, 29, 903-916. • Del Rosario C, Slevin M, Molloy EJ, Quigley J, Nixon E. How to use the Bayley Scales of Infant and Toddler Development. Arch Dis Child Educ Pract Ed. 2021 Apr;106(2):108-112. doi: 10.1136/archdischild-2020-319063. Epub 2020 Aug 28. PMID: 32859738.

Codice insegnamento 406741

Reading Practice In English 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · ANGL-01/C · 0 file
STORIA DELLA PEDAGOGIA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · PAED-01/B · 0 file

1. riconoscere il significato delle esperienze educative e sviluppare competenze critico-riflessive; 2. saper progettare interventi educativi in luoghi, tempi e contesti diversi per saper dare risposte educative; 3.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. riconoscere il significato delle esperienze educative e sviluppare competenze critico-riflessive; 2. saper progettare interventi educativi in luoghi, tempi e contesti diversi per saper dare risposte educative; 3. conoscere e saper ricostruire dal punto di vista storico-culturale il ruolo dell'educatore (nel passato e nel presente); 4. saper riconoscere i bisogni di formazione personale e maturare consapevolezza circa il proprio ruolo (identità professionale).

Programma

Il Corso si articola su due piani: uno prettamente storico che consente di contestualizzare temi e problemi dell'educazione, ed uno principalmente pedagogico, per comprendere l'evoluzione della disciplina e il cambiamento di prospettive. Lo sfondo storico-culturale diviene modalità di lettura e di ricostruzione dei problemi, delle teorie e dei modelli educativi. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli e ai metodi educativi che connotano la Storia della Pedagogia con il richiamo alle principali correnti pedagogiche ed alle esperienze educative del Novecento, oltre alle trasformazioni relative alla professionalità degli educatori nel tempo. Nella trattazione delle tematiche sarà dedicata attenzione all'intero ciclo di vita secondo una prospettiva storico-culturale e interdisciplinare.

Principi di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Il Corso prevede lezioni frontali, lezioni-dibattito, materiali didattici integrativi online, letture di approfondimento, visione di video e costruzione di mappe concettuali

Il Corso si articola su due piani: uno prettamente storico che consente di contestualizzare temi e problemi dell'educazione, ed uno principalmente pedagogico, per comprendere l'evoluzione della disciplina e il cambiamento di prospettive. Lo sfondo storico-culturale diviene modalità di lettura e di ricostruzione dei problemi, delle teorie e dei modelli educativi. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli e ai metodi educativi che connotano la Storia della Pedagogia con il richiamo alle principali correnti pedagogiche ed alle esperienze educative del Novecento, oltre alle trasformazioni relative alla professionalità degli educatori nel tempo. Nella trattazione delle tematiche sarà dedicata attenzione all'intero ciclo di vita secondo una prospettiva storico-culturale e interdisciplinare. Particolare attenzione sarà dedicata alle seguenti tematiche: Paideia e modelli formativi. Il contributo all'educazione di: Socrate, Platone, Comenio, Rousseau, Pestalozzi, Froebel, Montessori,Dewey, Maritain, Montessori, Rogers, Morin, Gardner, Biesta, don Milani e Paulo Freire.

Modalità d'esame

Prova scritta. Tipologia della prova: test a risposta multipla. La prova ha la durata non superiore a 35 minuti e permette di accertare il possesso di conoscenze, la capacità di comprensione e di sintesi. In casi specifici il docente può valutare l'opportunità di definire una prova orale sostitutiva o integrativa a quella scritta per verificare la capacità dello studente di comunicare le conoscenze apprese con padronanza linguistica e concettuale. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti con certificazione, con programma di studio diverso o Erasmus, possono richiedere il colloquio orale. La richiesta di eventuale prova orale deve essere esplicitata nelle note in Sol in fase di prenotazione.

Testi di riferimento

F. Pesci (2026). Breve storia delle idee pedagogiche. Milano: Mondadori. A. Rosati (a cura di) (2025). RM by education. Il Reverse Mentoring come strategia educativa e collaborativa. Perugia: Morlacchi. Gli studenti che optano per l'esame di Storia della pedagogia come esame a scelta potranno integrare con uno dei seguenti testi: A. Rosati (2023). Per una pedagogia della libertà. Fondamenti teorici e prospettive educative. Roma: Anicia; K. Mollehhauer (2026). Connessioni dimenticate. Su cultura e educazione. Roma: Anicia.

Codice insegnamento P095854574

STORIA DELLA PEDAGOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

1. Comprendere le trasformazioni culturali e il cambiamento dei processi formativi 2. Comprendere il cambiamento di bisogni formativi e contesti per saper dare risposte educative personalizzate 3. Attitudine alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Comprendere le trasformazioni culturali e il cambiamento dei processi formativi 2. Comprendere il cambiamento di bisogni formativi e contesti per saper dare risposte educative personalizzate 3. Attitudine alla problematizzazione e competenze critico-riflessive

1. riconoscere il significato delle esperienze educative e sviluppare competenze critico-riflessive; 2. saper progettare interventi educativi in luoghi, tempi e contesti diversi per saper dare risposte educative; 3. conoscere e saper ricostruire dal punto di vista storico-culturale il ruolo dell'educatore (nel passato e nel presente); 4. saper riconoscere i bisogni di formazione personale e maturare consapevolezza circa il proprio ruolo (identità professionale).

Programma

Il Laboratorio consente di recuperare la tradizione pedagogica e il pensiero degli Autori, per evidenziarne gli elementi attuali. Finalità del laboratorio è quello di ricostruire la storia delle idee attraverso le pagine di letteratura pedagogica, per comprendere come ogni periodo ed età storica possieda proprie teorie e modelli educativi che derivano dalla concezione che si ha dell’uomo, della formazione, della cultura e della società. Si intende promuovere negli studenti attitudine alla problematizzazione e competenze critico-riflessive che derivano dal confronto fra passato e presente delle finalità educative. Gli Autori a cui sarà fatto riferimento sono indicati nel programma del Corso di Storia della pedagogia.

Il Corso si articola su due piani: uno prettamente storico che consente di contestualizzare temi e problemi dell'educazione, ed uno principalmente pedagogico, per comprendere l'evoluzione della disciplina e il cambiamento di prospettive. Lo sfondo storico-culturale diviene modalità di lettura e di ricostruzione dei problemi, delle teorie e dei modelli educativi. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli e ai metodi educativi che connotano la Storia della Pedagogia con il richiamo alle principali correnti pedagogiche ed alle esperienze educative del Novecento, oltre alle trasformazioni relative alla professionalità degli educatori nel tempo. Nella trattazione delle tematiche sarà dedicata attenzione all'intero ciclo di vita secondo una prospettiva storico-culturale e interdisciplinare.

Fondamenti di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Principi di Pedagogia generale e padronanza del lessico disciplinare.

Lavori di gruppo e approfondimento personale, brainstorming e debate.

Il Corso prevede lezioni frontali, lezioni-dibattito, materiali didattici integrativi online, letture di approfondimento, visione di video e costruzione di mappe concettuali

Il Laboratorio consente di recuperare la tradizione pedagogica e il pensiero degli Autori, per evidenziarne gli elementi attuali. Finalità del laboratorio è quello di ricostruire la storia delle idee attraverso le pagine di letteratura pedagogica, per comprendere come ogni periodo ed età storica possieda proprie teorie e modelli educativi che derivano dalla concezione che si ha dell’uomo, della formazione, della cultura e della società. Si intende promuovere negli studenti attitudine alla problematizzazione e competenze critico-riflessive che derivano dal confronto fra passato e presente delle finalità educative. Gli Autori a cui sarà fatto riferimento sono indicati nel programma del Corso di Storia della pedagogia.

Il Corso si articola su due piani: uno prettamente storico che consente di contestualizzare temi e problemi dell'educazione, ed uno principalmente pedagogico, per comprendere l'evoluzione della disciplina e il cambiamento di prospettive. Lo sfondo storico-culturale diviene modalità di lettura e di ricostruzione dei problemi, delle teorie e dei modelli educativi. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli e ai metodi educativi che connotano la Storia della Pedagogia con il richiamo alle principali correnti pedagogiche ed alle esperienze educative del Novecento, oltre alle trasformazioni relative alla professionalità degli educatori nel tempo. Nella trattazione delle tematiche sarà dedicata attenzione all'intero ciclo di vita secondo una prospettiva storico-culturale e interdisciplinare. Particolare attenzione sarà dedicata alle seguenti tematiche: Paideia e modelli formativi. Il contributo all'educazione di: Socrate, Platone, Comenio, Rousseau, Pestalozzi, Froebel, Montessori,Dewey, Maritain, Montessori, Rogers, Morin, Gardner, Biesta, don Milani e Paulo Freire.

Modalità d'esame

Lavori di gruppo e approfondimento personale, brainstorming e debate. Presentazione e discussione del lavoro individuale o di gruppo. La presentazione/discussione del lavoro individuale o di gruppo permette di verificare il possesso delle conoscenze disciplinari, la capacità di argomentare le tematiche pedagogiche e di progettare interventi educativi in specifici contesti. Il Laboratorio è parte integrante del Corso di Pedagogia generale, nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento

Prova scritta. Tipologia della prova: test a risposta multipla. La prova ha la durata non superiore a 35 minuti e permette di accertare il possesso di conoscenze, la capacità di comprensione e di sintesi. In casi specifici il docente può valutare l'opportunità di definire una prova orale sostitutiva o integrativa a quella scritta per verificare la capacità dello studente di comunicare le conoscenze apprese con padronanza linguistica e concettuale. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti con certificazione, con programma di studio diverso o Erasmus, possono richiedere il colloquio orale. La richiesta di eventuale prova orale deve essere esplicitata nelle note in Sol in fase di prenotazione.

Testi di riferimento

G.J.J. Biesta (2022). Riscoprire l'insegnamento. Cortina: Milano.

F. Pesci (2026). Breve storia delle idee pedagogiche. Milano: Mondadori. A. Rosati (a cura di) (2025). RM by education. Il Reverse Mentoring come strategia educativa e collaborativa. Perugia: Morlacchi. Gli studenti che optano per l'esame di Storia della pedagogia come esame a scelta potranno integrare con uno dei seguenti testi: A. Rosati (2023). Per una pedagogia della libertà. Fondamenti teorici e prospettive educative. Roma: Anicia; K. Mollehhauer (2026). Connessioni dimenticate. Su cultura e educazione. Roma: Anicia.

Codice insegnamento P802773031

STORIA E CRITICA DEL CINEMA. PERCORSI EDUCATIVI 2° anno · 0 file
FORME DELL' ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file
Forms Of Philosophical Anthropology 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
ISTITUZIONI DI ETICA DELLE RELAZIONI UMANE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA 0-3 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3) 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE; PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE; PEDAGOGIA DELLA DIVERSITA' E DELLE DIFFERENZE.

Codice insegnamento P749422466

PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA 0-3; PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA 0-3; PEDAGOGIA SPECIALE NELL'INFANZIA.

Codice insegnamento P556393698

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3) 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3); PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3).

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3); PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-3).

Codice insegnamento P351159536

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI; PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI; PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI.

Codice insegnamento P541978343

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (INFANZIA 0-3) 3° anno · 0 file
Sociologia Dell'Infanzia 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file
Laboratorio Di Lingua Annuale · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file

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