Corso di laurea

scienze e tecnologie naturalistiche e ambientali

Università degli Studi di Perugia · 19 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale proposto affronta in maniera integrata le problematiche specifiche delle discipline naturalistiche e dell'ambiente tipiche della Classe LM-60 delle lauree Magistrali in Scienze della Natura. Il percorso formativo sviluppa gli aspetti legati alla conoscenza, conservazione, uso sostenibile, valorizzazione delle risorse naturali biotiche, abiotiche e della loro complessità.
In particolare il percorso formativo potrà avvalersi delle competenze specifiche di sede nei seguenti campi:
• della biologia animale, finalizzata alla ricerca di base, al monitoraggio ambientale e agli adempimenti imposti dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria di tutela degli habitat e delle specie selvatiche;
• delle discipline biomolecolari, genetiche ed evoluzionistiche per il monitoraggio e l'analisi della biodiversità a livello di specie e popolazione e anche utilizzando le più idonee tecniche di biosistematica; della gestione delle risorse ittiche e dell'ecologia delle acque interne;
• della biologia vegetale in tutti gli aspetti teorici e applicativi (flora, vegetazione e paesaggio vegetale) finalizzati al monitoraggio ambientale e agli adempimenti imposti dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria di tutela degli habitat e delle specie selvatiche;
• delle scienze della terra con percorsi volti alla conoscenza e valorizzazione della diversità geologica (geositi, geoturismo, parchi minerari, ecc.) della museologia e divulgazione scientifica
• della Chimica ambientale
• di tutti gli aspetti relativi al monitoraggio ambientale, gestione e conservazione delle risorse naturali.

Lo studente potrà ulteriormente personalizzare il proprio percorso formativo con la scelta d'insegnamenti opzionali altamente qualificanti sia a livello teorico che applicativo e con un significativo numero di crediti destinati alle attività di tesi e di tirocinio.

Pertanto l'erogazione di una Laurea Magistrale sulle tematiche della conservazione e uso sostenibile delle risorse naturali e della biodiversità raggiunge l'obiettivo di specializzazione dell'offerta formativa e si distingue per l'alto profilo formativo offerto nei confronti di altre lauree magistrali simili già approvate dal CUN in applicazione del DM 270,
Lo studente magistrale sarà seguito anche nella preparazione di un profilo di studi rivolto all'accesso alle classi di insegnamento relative con il massimo della specializzazione e personalizzazione degli insegnamenti necessari.

L'erogazione dei corsi è organizzato in didattica frontale e laboratoriale e tiene conto delle esigenze degli studenti fuori sede e lavoratori.
E' doveroso ricordare che il Corso di Studi ha saputo assicurare il regolare svolgimento della didattica in forma telematica e garantire agli studenti il processo di apprendimento e il raggiungimento degli obiettivi formativi del CdS durante l'epidemia di COVID-19 provocata dal virus SARS-CoV-2 nel periodo marzo-giugno 2020. Nel caso si riproponga uno stato di emergenza legato alla malattia COVID-19 nell'A.A. 2020/21, tutte le attività didattiche previste saranno erogate in modalità a distanza facendo uso della piattaforma Microsoft Teams (il cui accesso è gratuito per gli iscritti all'Università degli Studi di Perugia) e/o in modalità mista.


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Materie del corso

BIOLOGIA DELLA CONSERVAZIONE 1° anno · 0 file
Biologia Della Conservazione E Divulgazione Scientifica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Fornire agli studenti esempi di divulgazione scientifica

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti esempi di divulgazione scientifica

Programma

Seminari interni al corso tenuto dal Prof. Petretti

Gli studenti sono pregati di richiamare alla memoria le nozioni di base dei corsi di Zoologia, Ecologia, Genetica, Biologia vegetale.

seminari

Il corso sarà sviluppato attraverso l’analisi critica di progetti di studio e di conservazione della fauna portati avanti in tutto il Mondo ed esemplificativi degli aspetti teorici e pratici della branca della Zoologia che si occupa della conservazione delle popolazioni piccole e isolate, maggiormente soggette a rischio di estinzione. In particolare : - La conservazione dei grandi carnivori Progetti per l’orso marsicano Progetti per l’orso nell’Adamello Brenta Progetti sul lupo in area appenninica e alpina - La conservazione degli ungulati Progetti per il cervo sardo Progetto di reintroduzione del camoscio appenninico Progetti per lo stambecco Progetti per la mitigazione dell’impatto del cinghiale sugli ecosistemi agroforestali - La conservazione dei grandi rapaci Progetto gipeto nelle Alpi Progetti grifone nella penisola e nelle Alpi Progetto per il condor della Californa Studio e conservazione del biancone Reintroduzione del falco pescatore in Maremma - La conservazione delle specie in ambiente steppico Progetti per la gallina prataiola Progetti per il grillaio - La conservazione delle specie in zone umide Progetto fenicottero Progetti per uccelli acquatici in zone umide italiane - La conservazione dell’erpetofauna - Ambienti particolari : grotte e caverne - Fauna di ambiente periglaciale : il caso del fringuello alpino - La Fauna italiana ( note sul popolamento faunistico della penisola e delle isole con particolare interesse ai vertebrati) : inquadramento zoogeografico, le specie, la distribuzione, lo status delle popolazioni delle principali specie di vertebrati terrestri - Strumenti normativi : aree protette e direttive comunitarie Habitat e Uccelli - Principi di biologia della conservazione teoria dell’insularità applicata alla gestione della fauna ( concetto di “isola”, corridoi, rete ecologica etc.).( lo studente deve avere chiari i concetti di specie a selezione r e di specie a selezione k, densità di popolazione, curve di accrescimento, nicchia ecologica, home range) - comunicazione al grande pubblico - divulgazione scientifica, organizzazione e tecniche di preparazione di documentari scientifici e naturalistici.

Modalità d'esame

colloquio con studenti alla fine dei seminari

Testi di riferimento

Nessun testo specifico

Codice insegnamento 408637

CHIMICA PER L'AMBIENTE - MOD. 1 1° anno · 0 file
CHIMICA PER L'AMBIENTE - MOD. 2 1° anno · 0 file
ECOFISIOLOGIA VEGETALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-02/A · 0 file

Knowledge (Descrittore di Dublino 1). L'obiettivo del corso è offrire una conoscenza dettagliata degli strumenti per misurare e analizzare le risposte delle piante alle principali perturbazioni ambientali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Knowledge (Descrittore di Dublino 1). L'obiettivo del corso è offrire una conoscenza dettagliata degli strumenti per misurare e analizzare le risposte delle piante alle principali perturbazioni ambientali e comprenderle in una visione integrata basata sui concetti chiave della fisiologia vegetale. Applying knowledge and understanding Lo studente sarà in grado di analizzare studi-tipo di ecofisiologia e comprendere i fenomeni descritti collegandoli ai processi fondamentali della fisiologia vegetale.

Programma

Questo corso esamina come i processi delle piante rispondono agli stimoli ambientali, e consta di tre parti. La prima (Fisiologia) ripercorre i concetti base dalla fisiologia vegetale: i processi fisici e fisico-chimici che governano il trasporto dell'acqua e dei soluti attraverso le cellule e la pianta, i meccanismi attraverso cui la pianta utilizza l'energia della luce per assorbire e assimilare l'anidride carbonica. La seconda (Parte generale), passerà in rassegna le metodologie per lo studio delle piante e le loro risposte. La terza (parte speciale) illustra nel dettaglio la risposta delle piante sane a perturbazioni delle condizioni ambientali quali luce, temperature, CO2 e disponibilità idrica. Gli studenti acquisiranno esperienza pratica in tecniche sperimentali e analisi dei dati.

Nessuno

Ore 42 di lezioni frontali.

Fisiologia L'acqua: le proprietà chimiche; la tensione superficiale; menischi, cavità; la risalita capillare. Igrometria. Osmosi. Il potenziale idrico. Il flusso laminare. L'acqua e la pianta: turgore; curve pressione-volume; strutture traspiranti; traspirazione e umidità relativa; traspirazione e temperatura; potenziale idrico nella pianta all'equilibrio col suolo; la teoria tensione-coesione; conduttività idrica dello xilema; depressione minima per la risalita dell'acqua; embolia e cavitazione; stabilità delle cavità; rottura e riassorbimento delle cavità; vulnerabilità idraulica; riempimento dell'embolo. Ingresso dell’acqua: strutture assorbenti; la banda del Caspary; potenziale idrico nella pianta traspirante. Assimilazione della CO2, fase luminosa: la luce e i pigmenti; i trasportatori di elettroni; eccitazione; separazione della carica; il fotosistema I; il fotosistema II; la sintesi di ossigeno; la fotofosforilazione; il trasporto ciclico e pseudociclico. Il metabolismo del carbonio: richiami di catalisi; il ciclo C3; il meccanismo della Rubisco; ossigenazione e carbossilazione; la riduzione del PGA; la rigenerazione; sintesi di amido e saccarosio. La fotorespirazione. Ciclo C2. Fotosintesi C2 e C4: anatomia; sottotipi; ecologia. Piante CAM. Il trasporto floematico: richiami di anatomia vascolare; composti trasportati; source e sink; caricamento del floema apoplastico; traslocazione; scaricamento. Eccesso luminoso: movimenti fogliari e cloroplastici; NPQ e ciclo delle xantofille; state transitions. Regolazione della Rubisco. Regolazione del ciclo RPP. Regolazione della sintesi di amido e saccarosio. Regolazione stomatica: richiami di anatomia; le cellule di guardia; il turgore; risposta alla luce rossa e blu; risposta alla CO2; chiusura degli stomi e umidità relativa. ________________________________________ Parte Generale: Le Tecniche Tipologie sperimentali (screening, esperimenti descrittivi, test di ipotesi) Free Air CO2 Enrichment, Free Air Temperature Increase (FATI) Misure gravimetriche (evapotraspirazione, RWC, crescita e rapporto fusto/radice) Analisi elementare Analisi visive (anatomia della foglia, analisi stomatica, analisi del legno) Potenziale idrico, potenziale osmotico, turgore Radiazione (intensità luminosa, spettrofotometria) Temperatura (termometri a bulbo, termocoppie) Traspirazione (porometria) Fotosintesi (metodi ottici, ossigrafia) Fluorescenza Composizione isotopica (spettroscopia di massa e metodi ottici) Conduttanza idraulica (flussimetri da laboratorio e da campo) Cavitazione (metodi acustici) Cenni di modellistica (modelli empirici e meccanicistici) ________________________________________ Parte Speciale: Le Risposte a Breve e Medio Termine Risposte di base della pianta sana (curve A/PPFD, A/Ci, fluorescenza a diversi livelli di ossigeno) Analisi dei dati e curve fitting di base Misura della fotorespirazione Analisi delle restrizioni fotosintetiche Efficienza d'uso dell'acqua ed efficienza d'uso dell'azoto Le risposte a breve, medio e lungo termine CO2 (sub-ambientale, elevata) Luce (ombreggiamento, fotoinibizione, UV), meccanismi di regolazione e acclimatazione, plasticità fenotipica (foglia, caule, radice); shade avoidance e trasduzione del segnale Temperatura (caldo e freddo), midday depression of assimilation Deficit idrico

Modalità d'esame

Verranno effettuate due verifiche scritte, una a metà corso, una alla fine. Il superamento delle due verifiche dà accesso all’esame orale. Chi non avesse superato le verifiche potrà ripeterle in sessioni di recupero. Per gli studenti che avessero già sostenuto l’esame di Fisiologia vegetale con lo stesso docente, la prima verifica sarà sostituita con un progetto individuale a scelta del candidato.

Testi di riferimento

Park S. Nobel, Physicochemical and Environmental Plant Physiology (any Edition). L. Taiz, E. Zeiger, Plant Physiology (any Edition).

Codice insegnamento P967554748

ECOLOGIA DELLE ACQUE INTERNE 1° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA 1° anno · 0 file
ETHOLOGY 1° anno · 0 file
Environmental Chemistry 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente richiami delle conoscenze chimiche di base e mostrarne l'applicazione alla chimica dell'atmosfera

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente richiami delle conoscenze chimiche di base e mostrarne l'applicazione alla chimica dell'atmosfera

Programma

Cenni di chimica generale. Origine astrochemical degli elementi, nucleosintesi e formazione dell’atmosfera terrestre. Caratteristiche fisiche e chimiche dell'atmosfera. Cicli chimici, trasporto, modelli. Troposfera e antropizzazione. Controllo qualità delle acque, dell'aria, inventario. Cenni di modellistica dell’atmosfera.

Conoscenze di base della chimica generale.

Lezioni frontali, esercitazioni dimostrative in laboratorio. Le dimostrazioni avranno luogo presso il laboratorio di Chimica Ambientale del Dipartimento.

Richiami di chimica generale, fotochimica e spettroscopia. La chimica nello spazio, origine di nuclei atomi e molecole; atmosfere planetarie. Composizione, struttura e origine dell'atmosfera terrestre. Caratteristiche e processi fisici dell'atmosfera terrestre. Effetto della radiazione solare, bilancio energetico. Chimica dell'atmosfera, processi fotochimici, modelli cinetici. Circolazione atmosferica e trasporto. Ciclo dell'ozono, ciclo dell'azoto, ciclo del carbonio ciclo dell'ossigeno. Chimica della troposfera e antropizzazione. Buco dell'ozono. Piogge acide. Gas climalteranti e cambiamento climatico. Metodi di controllo della qualità dell'aria e delle acque e del suolo, classificazione degli inquinanti e loro misura: inventario. Modellistica, modelli "CTM".

Modalità d'esame

Esame orale Obiettivi della prova orale: la prova ha lo scopo di valutare le conoscenze specifiche dello studente, in relazione ai temi principali considerati nel corso delle lezioni. In particolare, lo studente dovrà dimostrare di possedere le conoscenze di base di chimica generale, applicate alle problematiche ambientali; conoscenza dei principali processi e agenti inquinanti; conoscenza della normativa vigente in tema di sorveglianza ambientale; principali tecniche analitiche ambientali considerate nelle lezioni pratiche.

Testi di riferimento

Dispense e bibliografia fornite dal docente. Colin Baerd, Michael Cann "Chimica Ambientale", Zanichelli.

Codice insegnamento 408633

GESTIONE FAUNISTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file
GESTIONE RISORSE VEGETALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Formare lo studente ad una visione generale dei problemi per poi intervenire puntualmente sulle tematiche oggetto di studio o di applicazione senza alterare le altre componenti dell'ecosistema. Pensare globalmente e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Formare lo studente ad una visione generale dei problemi per poi intervenire puntualmente sulle tematiche oggetto di studio o di applicazione senza alterare le altre componenti dell'ecosistema. Pensare globalmente e intervenire localmente

Programma

Rivisitazione dei concetti base della Geobotanica e dell'ecologia vegetale, Importanxa dello studio e conoscenza della flora, Concetti base di classificazione della vegetazione ecc.

Conoscenza delle discipline botaniche (generale e sistematica) e concetti base della scienza della vegetazione e/o Geobotanica

Lezioni frontali, esercitazioni in aula, escursioni sul terreno e osservazioni in campo.

Geobotanica:lo studio della flora e della vegetazione. Corologia, forme biologiche ed elementi corologici, fenologia. Lo studio della vegetazione, principali metodi e tecniche, elaborazione di dati vegetazionali raccolti in campo e attribuzione a tipologie descritte scientificamente con il metodo fitosociologico. Elementi di Cartografia geobotanica e GIS. Recupero e restauro ambientale con riferimento alle communità vegetali e alla direttiva europea Habitat. Monitoraggio deli habitat natura 2000. Liste rosse delle specie spontanee, liste nere delle specie aliene e invasive

Modalità d'esame

Esame frontale orale con possibilità di preparare un argomento (tesina).

Testi di riferimento

Testo base: F.B. Goldsmith, Monitoring for Conservation and Ecology, Ed. Chapman and Hall. Geobotanica. Enciclopedia delle scienze De Agostini Novara. Libri e materiale fornito dal docente essenzialmente casi di studio. Letteratura scientifica del settore, sitografia.

Codice insegnamento P135324992

Gestione E Conservazione Degli Ambienti Acquatici 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti i principi teorici e i metodi analitici per la valutazione della qualità delle acque dolci superficiali e dello stato di conservazione delle specie che le popolano, sulla base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti i principi teorici e i metodi analitici per la valutazione della qualità delle acque dolci superficiali e dello stato di conservazione delle specie che le popolano, sulla base delle informazioni scientifiche necessarie per approntare una strategia di conservazione di popolazioni, specie, comunità, habitat ed ecosistemi acquatici che sia efficace nel lungo periodo. Particolare attenzione viene rivolta alla valutazione degli effetti delle pressioni di origine antropica sulla biodiversità ittica nativa.

Programma

L’insegnamento rappresenta un approfondimento del corso di ecologia delle acque interne. Si articola nelle seguenti parti: valutazione dello stato di qualità delle acque dolci superficiali e loro importanza dal punto di vista conservazionistico; analisi degli effetti delle pressioni antropiche, strategie di ripristino e misure di mitigazione; gestione adattativa degli ambienti acquatici; normative nazionali e internazionali in tema di conservazione della fauna acquatica, recupero e ripristino degli habitat.

La conoscenza dei concetti di base dell’ecologia è importante per la comprensione dei contenuti del corso

Il corso sarà tenuto con lezioni frontali. Al termine del corso è prevista una esercitazione sul campo.

Importanza delle acque dolci superficiali dal punto di vista conservazionistico: ricchezza di biodiversità e servizi ecosistemici. Modalità di gestione, monitoraggio e valutazione dello stato di qualità ecologico delle acque dolci. Importanza della ricerca e delle conoscenze scientifiche per approntare programmi di gestione sostenibile delle risorse naturali acquatiche. Stato di conservazione degli ecosistemi di acque interne e analisi dei principali effetti delle pressioni antropiche sulla biodiversità nativa. Impatti conseguenti all’introduzione di specie aliene sui sistemi delle acque dolci e possibili strategie di prevenzione e di intervento per il controllo/eradicazione delle specie aliene invasive. Azioni concrete di conservazione per la tutela della biodiversità acquatica con particolare riferimento alle specie endemiche minacciate (casi di studio). Analisi dei possibili effetti dei cambiamenti climatici globali sulla fauna acquatica e relativo habitat (casi di studio). Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Interventi di recupero o ripristino della qualità dei corpi idrici. Deflusso minimo vitale nei corsi d’acqua: metodi di stima idrologici e biologici. Deflusso ecologico. Monitoraggio dei corpi idrici finalizzato alla valutazione dell’efficacia di piani di risanamento ambientale. Legislazione nazionale e internazionale in tema di conservazione e tutela della fauna acquatica, recupero e/o ripristino degli habitat. Applicazione della Direttiva 2000/60/CE per la valutazione dello stato ecologico dei corpi idrici. Elementi di qualità biologica: pesci. Utilizzo del Nuovo Indice di Stato Ecologico delle Comunità Ittiche dei corsi d’acqua italiani.

Modalità d'esame

Prova orale.

Testi di riferimento

Fenoglio et al. 2019 Ecologia fluviale. UTET Sabater e Elosegi. 2013. River conservation: challenges and opportunities. BBA Fundation. Comgrafic

Codice insegnamento 408635

Indicatori Bioecologici 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Formazione della figura professionale del naturalista e del biologo riguardo l'utilizzo di indicatori bioecologici per la valutazione della qualità ambientale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Formazione della figura professionale del naturalista e del biologo riguardo l'utilizzo di indicatori bioecologici per la valutazione della qualità ambientale.

Programma

Indicatori biologici ed indici di qualità ambientale. Biodiversità: gestione di aree di rilevanza naturalistica. Monitoraggio della qualità biologica delle acque interne. Biologia dei principali gruppi faunistici di macroinvertebrati. Relazione tra le malformazioni larvali dei chironomidi (Insetti — Ditteri) e contaminazione.

Nessuno

Lezioni frontali e di laboratorio

Indicatori biologici ed indici di qualità ambientale. Indici di diversità, similitudine, e biotici. Biodiversità: gestione di area di rilevanza naturalistica. Applicazioni con esercitazioni in ambienti naturali. Procedure di monitoraggio della qualità biologica delle acque interne. Biologia dei principali gruppi faunistici dei macroinvertebrati. Taxa indicatori di qualità ambientale. Procedure di applicazione di indici biologici. Campionamento macrobentonico in fiumi e laghi. Identificazione dei macroinvertebrati in laboratorio. Applicazione di indici biologici. Comunità macrobentonica delle acque interne: ruoli trofici e relazioni con il carico organico. Applicazione del metodo "Tratti biologici ed ecologici". Ditteri-Chironomidi: incidenza delle malformazioni dell'apparato boccale delle larve in relazione alla contaminazione ambientale. Tecniche per allestire preparati stabili di capsule cefaliche e valutazione del grado di malformazione. Direttiva Habitat: invertebrati di interesse europeo nei siti Natura 2000 in Umbria. Monitoraggio e qualità ambientale.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Consultare il docente

Codice insegnamento 408636

MUSEOLOGIA SCIENTIFICA E DIDATTICA MUSEALE 1° anno · 0 file
Mineralogia Ambientale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file

Fornire gli strumenti per comprendere come il mondo dei minerali può creare sia importanti problemi ambientali e sanitari ma anche opportunita per la loro soluzione

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire gli strumenti per comprendere come il mondo dei minerali può creare sia importanti problemi ambientali e sanitari ma anche opportunita per la loro soluzione

Programma

Il corso affronterà problematiche ambientali e sanitarie connesse allo sfruttamento –impiego-dismissione delle geo-risorse, il ruolo delle georisorse nella transizione energetica/ tecnologica, e nelle bonifiche ambientali. In partiolare si affrontannop le seguenti tematiche : 1) rischi ambientali e per la salute umana dell'esposizione a minerali pericolosi 2) potenzialità e limiti dei minerali come risorse per una transizione energetica e tecnologica sostenibile 3) problemi connessi con il reperimento e sfruttamento delle materie prime. Tecniche di remediation post sfruttamento 4) materiali porosi per la bonifica di sistemi inquinati

alcune conoscenze di base di mineralogia e di geochimica

lezioni frontali

Il corso intente fornire le conoscenze su problematiche ambientali e sanitarie connesse allo sfruttamento –impiego-dismissione delle geo-risorse nella vita di ogni giorno. Partendo da informazioni di base della mineralogia che consentiranno allo studente di entrare nel mondo dei sistemi cristallini con regole e comportamenti ben codificati, si affronteranno tematiche quali: 1) rischi ambientali e per la salute umana dell'esposizione a minerali pericolosi 2) potenzialità e limiti dei minerali come risorse per una transizione energetica e tecnologica sostenibile 3) problemi connessi con il reperimento e sfruttamento delle materie prime. Tecniche di remediation post sfruttamento 4) materiali porosi per la bonifica di sistemi inquinati Nel corso verranno fornite anche informazioni e effettuate esercitazioni sulle metodologie di base per la caratterizzazione dei geo materiali: microscopie ottica ed elettronica, diffrazione e fluorescenza di raggi X, Spettroscopia IR e Raman

Modalità d'esame

esame orale, con possibilità di effettuare un seminario su un argomento a scelta dello studente

Codice insegnamento 408629

VALUTAZIONE ECONOMICO AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Risultati d'apprendimento previsti: Conoscenze (sapere): 1. Conoscenza approfondita delle caratteristiche e degli obiettivi dell'estimo ambientale 2. Conoscenza approfondita delle principali problematiche ambientali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Risultati d'apprendimento previsti: Conoscenze (sapere): 1. Conoscenza approfondita delle caratteristiche e degli obiettivi dell'estimo ambientale 2. Conoscenza approfondita delle principali problematiche ambientali e degli aspetti estimativi ad esse connessi 3. Conoscenza di base della teoria del valore economico dei beni ambientali 4. Conoscenza approfondita dei metodi di valutazione dei beni ambientali 5. Conoscenza di base delle normative che regolano i processi della valutazione di impatto ambientale (VIA) e della valutazione ambientale strategica (VAS) 6. Conoscenza approfondita delle fasi e degli strumenti tecnici dei processi della VIA e della VAS 7. Conoscenza di base della normativa che regola la valutazione del danno ambientale 8. Conoscenza approfondita delle problematiche estimative legate alla valutazione del danno ambientale 9. Conoscenza approfondita della procedura della Valutazione di incidenza ambientale Abilità (saper fare): 1. Capacità di interpretare le necessità di valutazione legate ad un problema ambientale e tradurle in un risultato significativo dal punto di vista estimativo 2. Capacità di organizzare e coordinare uno studio di impatto ambientale nell'ambito di un processo di VIA 3. Capacità di organizzare e coordinare un rapporto ambientale nell'ambito di un processo di VAS 4. Capacità di organizzare e coordinare una valutazione di incidenza ambientale 5. Capacità di quantificare dal punto di vista economico un danno ambientale 6. Capacità di utilizzare software di supporto alle valutazioni ambientali 7. Capacità di valutare la sostenibilità delle politiche territoriali nel supporto alle decisioni pubbliche Comportamenti (saper essere): 1. Sensibilità alla problematiche ambientali ed economiche relative all'attività produttiva antropica

Programma

Il corso analizza gli aspetti estimativi legati alla conservazione e valorizzazione dell'ambiente. Lo studente apprenderà le problematiche di natura teorica nella valutazione delle risorse ambientali, le metodologie di valutazione e gli strumenti operativi per la valutazione in campo ambientale.

Al fine di sapere affrontare il corso lo studente deve possedere conoscenze di ecologia

Il corso è organizzato in: - lezioni frontali in aula sugli aspetti teorici, metodologici ed applicativi; - esercitazioni in aula e/o in aula informatica, con suddivisione in gruppi di lavoro, che devono risolvere problemi concreti di valutazione ambientale, anche attraverso l'uso di sistemi informatici ed illustrare alla fine la loro relazione tecnica; - seminari di esperti su tematiche specifiche, che richiedono un approfondimento particolare. Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento Video proiezioni delle lezioni SI Materiale didattico distribuito dal docente SI Video NO Piattaforme telematiche ad accesso limitato NO Testi consigliati per lo studio SI Dispense consegnate dal docente NO Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche) Lettura e studio personale su testi di riferimento SI Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente SI Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente SI Fare pratica di abilità di laboratorio NO Fare pratica di abilità tecniche NO Fare pratica di abilità professionali SI Realizzare e presentare relazioni di piccoli gruppi di lavoro su temi e progetti specifici SI Realizzare e presentare relazioni derivanti da lavoro individuale SI Realizzare e presentare relazioni derivanti da lavoro on-line con altri studenti SI Fare pratica di abilità tecniche NO Fare pratica di abilità professionali SI Realizzare e presentare relazioni di piccoli gruppi di lavoro su temi e progetti specifici SI Realizzare e presentare relazioni derivanti da lavoro individuale SI Realizzare e presentare relazioni derivanti da lavoro on-line con altri studenti SI

L'insegnamento ha come obiettivo di base quello di analizzare i principali aspetti estimativi legati alla conservazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente e alla gestione del territorio. Lo studente sarà introdotto alle più attuali problematiche di natura teorica nella valutazione delle risorse ambientali, ed ai più diffusi approcci metodologici alla valutazione, in maniera da sviluppare capacità funzionali all’utilizzazione dei più moderni strumenti operativi per l’analisi, la gestione e la valutazione in campo ambientale e territoriale. Lo studente dovrà inoltre conoscere e sapere gestire le principali procedure amministrative di valutazione ambientale, rese obbligatorie dalle normative europee. Lezioni frontali: 1) Fondamenti teorici 1.1) Relazioni tra la questione ambientale ed esigenze di valutazione 1.2) Definizioni e termini di riferimento 1.3) Il ruolo della valutazione ambientale nel percorso dello sviluppo rurale 1.4) Beni pubblici ed esternalità ambientali 1.5) Il valore economico dei beni ambientali 1.6) Il valore sociale complesso 1.7) La disponibilità a pagare e ad accettare 1.8) Valutazioni monetarie e valutazioni non monetarie 1.9) Indicatori ambientali 2) Le valutazioni multicriteriali 2.1) Obiettivi e campi di applicazione 2.2) Classificazione 2.3) Basi matematiche 2.4) Articolazione della procedura 2.5) Metodologie 3) Valutazione del danno ambientale 3.1) Basi normative 3.2) Procedure di valutazione 4) Valutazione di impatto ambientale 4.1) Il significato economico della valutazione di impatto ambientale 4.2) La valutazione di impatto ambientale all’interno del processo decisionale 4.3) Origini, storia e diffusione nel mondo 4.4) Le fasi del processo della valutazione di impatto ambientale 4.5) La normativa a livello europeo, nazionale, regionale 4.6) Lo studio di impatto ambientale 4.7) Analisi del progetto 4.8) Analisi ambientale 4.9) Metodologie di individuazione e valutazione degli impatti 4.10) Le misure di mitigazione 4.11) Il monitoraggio degli impatti 5) Autorizzazione Integrata Ambientale 5.1) Significato e ruolo 5.2) Normativa 5.3) Fasi operative 6) Valutazione di incidenza ambientale 6.1) Rete Natura 2000 6.2) Significato e ruolo della VinCA 6.3) Normativa 6.4) Fasi operative 7) Valutazione ambientale strategica 7.1) Il significato ed il ruolo della valutazione ambientale strategica 7.2) La normativa 7.3) Confronto fra valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica 7.4) Contenuti e fasi della procedura 8) Analisi degli impatti ambientali 8.1) Il metodo Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione del ciclo di vita di sistemi/prodotti/processi. 8.2) Il metodo dell’Impronta ecologica 8.3) Impronta idrica e del carbonio Seminari eventuali con esperti esterni: - Il ruolo dei Sistemi Informativi Geografici nelle valutazioni ambientali - Approfondimento su siti Natura 2000 Esercitazioni in aula: Uso di software per la valutazione di impatto ambientale e per le valutazioni multicriteriali Simulazione di una procedura di valutazione di impatto ambientale.

Modalità d'esame

La verifica è costituita da una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di 20-30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente e di verificare la capacità di comunicazione e la proprietà di linguaggio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Antonio Boggia Estimo Ambientale UTET Edizioni

Codice insegnamento P608149364

GEOLOGIA DEL QUATERNARIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Conoscenza del quaternario marino e continentale dell'area mediterranea con particolare riguardo alla regione Umbria ed all'Italia. Conoscenza dei principali fenomeni che hanno interessato l’Europa durante le Fasi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza del quaternario marino e continentale dell'area mediterranea con particolare riguardo alla regione Umbria ed all'Italia. Conoscenza dei principali fenomeni che hanno interessato l’Europa durante le Fasi Glaciali.

Programma

Il Quaternario in Italia. Cause dei cambiamenti climatici. Gli ambienti sedimentari marini e continentali. Le oscillazioni del livello marino, le faune marine. Il Quaternario marino e continentale in Italia. Le coste marine italiane. I bacini lacustri italiani. Flore e faune quaternarie. Stratigrafia del Quaternario. Magnetostratigrafia

Conoscenze di Geologia, Paleontologia.

Lezioni frontali ed escursione didattica sul terreno e presso strutture museali che espongono materiali inerenti la geologia e la paleontologia del Quaternario.

Il Quaternario in Italia. Cause dei cambiamenti climatici. Gli ambienti sedimentari marini e continentali. Le oscillazioni del livello marino, le faune marine. Il quaternario marino e continentale in Italia. Le coste marine italiane. I bacini lacustri italiani. Flore e faune quaternarie. Stratigrafia del Quaternario. Magnetostratigrafia

Modalità d'esame

Preparazione di una tesina e presentazione multimediale su un argomento (a scelta dello studente) inerente il corso, concordato con il docente. Il materiale, prevalentemente pubblicazioni scientifiche (in inglese o italiano) per preparare la tesina e la presentazione in pptx, sarà fornito dal docente. La verifica durerà almeno 40 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Malatesta- Geologia e Paleobiologia del Quaternario; Slides delle lezioni e articoli scientifici originali forniti dal docente.

Codice insegnamento P985193122

STRUMENTI MOLECOLARI PER L'ANALISI FAUNISTICA 2° anno · 0 file
Strumenti Molecolari Applicati All'Analisi Faunistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-04/A · 0 file

Il corso si propone di offrire gli strumenti per comprendere l'importanza dell'introduzione all'impiego degli strumenti molecolari nella gestione faunistica. Si propone, inoltre, di comprendere come risolvere delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire gli strumenti per comprendere l'importanza dell'introduzione all'impiego degli strumenti molecolari nella gestione faunistica. Si propone, inoltre, di comprendere come risolvere delle ambiguità tassonomiche e applicare i marcatori molecolari mitocondriali e nucleari - ad esempio di individuazione di una species complex su base molecolare, di descrizione di nuove entità faunistiche, di esempi gestionali su scala nazionale e locale.

Programma

Introduzione all'impiego degli strumenti molecolari nella gestione faunistica. Risoluzione ambiguità e applicazione marcatori molecolari mitocondriali e nucleari Esempio di individuazione di una species complex su base molecolare, di descrizione di nuove entità faunistiche, di esempi gestionali su scala nazionale e locale.

nd

Lezioni frontali in aula e in laboratorio. Elaborazioni al computer condotte insieme agli studenti. Elaborazioni frontali condotte dagli studenti. E' fortemente raccomandata una frequenza regolare

Introduzione all'impiego degli strumenti molecolari nella gestione faunistica. Metodologie. molecolari di uso comune: PCR, Enzimi di restrizione. I marcatori molecolari RFLP, teoria. e loro possibile impiego nella gestione faunistica. Marcatori AFLP, microsatellite e SNPs. DNA Barcoding. Introduzione e tipologia di dati. impiegabili in gestione faunistica. Allestimento di una libreria genomica arricchita in microsatelliti: metodica e applicazioni. pratiche. Le collezioni museali: importanza come strumento scientifico. Estrazione del DNA da. campioni conservativi e museali. Equilibrio di Hardy-Weinberg. Calcolo dei tassi di mutazione e migrazione. Selezione e Fitness. teoria e calcolo dei tassi. Inbreeding. Coefficiente di I, F. Statistiche F: calcolo e implicazioni. Risoluzione ambiguità e applicazione marcatori molecolari PCR-RFLP mitocondriali e nucleari. DUI. Estrazione del DNA e corsa elettroforetica in laboratorio. Le banche dati online: importanza ed impiego come strumento molecolare integrato. amplificazione e restrizione dei materiali estratti. il sequenziatore di acidi nucleici: prova. pratica di sequenziamento. Esempio di individuazione di una species complex su base molecolare. Approccio conservativo alla valutazione della presenza di starna italica negli stock. d'allevamento. Rapporto fra AF, dati ambientali e di caratterizzazione. molecolare. Applicazione di metodologie PCR-RFLP a specie di interesse alimentare. Applicazioni pratiche degli algoritmi già studiati, con particolare riguardo alla. trasformazione di gel mcirosatellitari in dati discreti. storia, teoria e primo approccio pratico a filogrammi e cladogrammi. Un esempio locale di tassonomia molecolare. Squalius in Europa, tassonomia molecolare di A. pallipes e del genere Salmo: tre casi. studio esposti dagli studenti.

Modalità d'esame

Prova scritta (2h). Domande a risposta chiusa (20%), domande a risposta a porta (20%) ed esercizi (60%). Voto in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente. -materiale per flipped classroom - Introduction to Conservation Genetics. Frankham et at. CAMBRIDGE. - Population Genetics for Animal Conservation. Bertorelle et al. CAMBRIDGE.

Codice insegnamento 408641

Recensioni del corso

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