Corso di laurea

servizio sociale

Università degli Studi di Perugia · 24 materie · 13 file condivisi

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Il corso si propone di formare persone laureate con una solida preparazione scientifica nei settori delle scienze sociali e di fornire adeguate conoscenze professionali per svolgere le attività legate ai servizi sociali e socio-sanitari nel settore pubblico e nel privato sociale. Il corso di laurea in Servizio Sociale è un corso professionalizzante diretto alla formazione dell'assistente sociale.
Esso, infatti, forma persone laureate capaci di operare in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi in situazione di bisogno e disagio, anche promuovendo e gestendo forme di collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore. La laurea in Servizio sociale da accesso agli esami per Assistenti sociali (B).



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Materie del corso

Diritto Delle Persone E Delle Famiglie 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per la conoscenza del diritto privato delle persone e delle famiglie, attraverso lo studio dei testi normativi più importanti in materia. L’obiettivo primario consiste…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per la conoscenza del diritto privato delle persone e delle famiglie, attraverso lo studio dei testi normativi più importanti in materia. L’obiettivo primario consiste nel porre in condizione gli studenti di muoversi con autonomia nell’ambito della ricerca e della analisi della legislazione, della giurisprudenza e della dottrina. L’insegnamento si propone, altresì, di rendere gli studenti in grado di esporre in maniera chiara i temi trattati, di interpretare i dati giuridici alla luce dei principi generali dell’ordinamento e di applicare le conoscenze acquisite, mostrando una capacità di valutazione e soluzione delle problematiche.

Programma

L’insegnamento di Diritto delle persone e delle famiglie si compone di due moduli. Primo modulo: Principi generali del diritto civile. Le persone fisiche. Capacità giuridica e capacità d’agire. Le situazioni giuridiche soggettive e i diritti fondamentali. Le misure a protezione delle persone prive di autonomia. Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno. Le persone giuridiche e gli enti non personificati. Associazioni, fondazioni, comitati. Enti del terzo settore. Situazioni reali di godimento e situazioni possessorie. Autonomia negoziale a contenuto patrimoniale. Il contratto in generale. Secondo modulo: Autonomia negoziale a contenuto non patrimoniale: trattamenti sanitari e atti di disposizione del corpo. Procreazione assistita e interruzione volontaria di gravidanza. Rapporti familiari e parentali. Gli alimenti. Il matrimonio come atto e come rapporto. L’invalidità del matrimonio. Le forme di soluzione della crisi coniugale: la separazione e il divorzio. Le unioni civili, le convivenze di fatto e le relative vicende. La filiazione nel matrimonio e fuori del matrimonio. Forme di adozione. Tipi di affidamenti. Diritti e doveri dei figli. Responsabilità genitoriale. Ordini di protezione contro la violenza domestica.

Al fine di saper comprendere e affrontare il corso, è richiesta la conoscenza della lingua italiana.

La frequenza al corso è fortemente consigliata. La didattica è organizzata in lezioni frontali sugli argomenti del corso ed esercitazioni su temi di attualità, alle quali gli studenti sono chiamati a partecipare attivamente. Sia l’attività didattica da parte della docente, sia l’attività di studio e preparazione da parte degli studenti, dovranno avvenire utilizzando una versione aggiornata del codice civile, con la Costituzione e le principali leggi rilevanti per la materia. E’ vivamente consigliato il CODICE CIVILE a cura di G. PERLINGIERI e M. ANGELONE (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, ultima edizione), che è strumento di particolare ausilio per la completezza delle sue fonti ed è consultabile durante la prova di verifica scritta. All'inizio del corso, è prevista una presentazione degli strumenti della ricerca giuridica e l'illustrazione del metodo delle esercitazioni.

L’insegnamento di Diritto delle persone e delle famiglie si compone di due moduli. Primo modulo: Principi generali del diritto civile. Le persone fisiche. Capacità giuridica e capacità d’agire. Le situazioni giuridiche soggettive e i diritti fondamentali. Le misure a protezione delle persone prive di autonomia. Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno. Le persone giuridiche e gli enti non personificati. Associazioni, fondazioni, comitati. Enti del terzo settore. Situazioni reali di godimento e situazioni possessorie. Autonomia negoziale a contenuto patrimoniale. Il contratto in generale. Secondo modulo: Autonomia negoziale a contenuto non patrimoniale: trattamenti sanitari e atti di disposizione del corpo. Procreazione assistita e interruzione volontaria di gravidanza. Rapporti familiari e parentali. Gli alimenti. Il matrimonio come atto e come rapporto. L’invalidità del matrimonio. Le forme di soluzione della crisi coniugale: la separazione e il divorzio. Le unioni civili, le convivenze di fatto e le relative vicende. La filiazione nel matrimonio e fuori del matrimonio. Forme di adozione. Tipi di affidamenti. Diritti e doveri dei figli. Responsabilità genitoriale. Ordini di protezione contro la violenza domestica.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica dell’apprendimento sono sia scritte che orali. La valutazione finale è espressa in trentesimi ed è oggetto di verbalizzazione sul SOL in uno degli appelli ufficiali d’esame. La valutazione finale non è il risultato di un mero calcolo matematico, in quanto nel giudizio complessivo vengono considerati diversi aspetti basati, oltre che sulla padronanza della materia e sulla capacità di ragionamento, anche sul rigore e sulla precisione nell’utilizzo dei termini giuridici. La finalità della verifica dell’apprendimento è, infatti, di accertare il livello di conoscenza acquisito, l'abilità alla comprensione e all'esposizione con proprietà di linguaggio tecnico, nonchè la capacità di sintesi raggiunte dallo studente. Per gli studenti frequentanti, sono previste due prove di verifica facoltative: una prova scritta avente ad oggetto argomenti del primo e del secondo modulo di programma - che si svolge in una data unica di fine corso (solitamente i primi di dicembre), previa iscrizione in apposita lista del SOL - e una esercitazione orale, che si svolge durante le lezioni ed esige la previa prenotazione tramite e-mail alla docente. Ciascuna delle due prove non è oggetto di verbalizzazione sul SOL. L’esame finale orale è previsto per gli studenti non frequentanti e per i frequentanti che non possono o non vogliono sostenere la prova scritta o che non la superano o che rifiutano il voto in essa conseguito. L’esame finale orale consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante il corso, che si articola in 4/5 domande vertenti sui contenuti indicati nel programma comprensivo dei due moduli indicati e la cui durata varia a seconda dell’andamento della prova stessa. INFORMAZIONI SPECIFICHE SULLA PROVA SCRITTA La prova scritta si svolge esclusivamente nella data prestabilita, oltre la quale non ne sono previste ulteriori. La prova scritta ha una durata non superiore a 60 minuti e consiste nell’insieme di 26 domande chiuse a risposta singola e 2 domande aperte, tutte aventi ad oggetto i due moduli di programma d’esame. La risposta non data alla domanda chiusa è ritenuta penalizzante al pari di una risposta errata. Le domande aperte, avente ad oggetto un caso pratico, sono articolate in sub-quesiti che permettono a chi risponde di esprimersi liberamente, ma pur sempre con narrative dettagliate. L’accettazione del voto e la verbalizzazione avvengono in uno degli appelli ufficiali di esame, dopo un breve colloquio orale vertente su una delle due domande aperte oggetto della prova scritta. Il voto conseguito nella prova scritta perde validità al termine dell’anno accademico. INFORMAZIONI SPECIFICHE SULL’ESERCITAZIONE L’esercitazione orale comporta per lo studente l’arricchimento del curriculum vitae, l’esclusione dal programma d’esame dell’argomento oggetto dell’esercitazione e l’assegnazione alla votazione finale di un punteggio aggiuntivo. L’esercitazione consiste nella presentazione e discussione verbale, della durata di circa 10-15 minuti, di una pronuncia giurisprudenziale o di altro materiale suggerito o approvato dalla docente, che dovrà essere reperito autonomamente dallo studente. Il materiale da utilizzare per la preparazione delle esercitazioni è reperibile in formato elettronico mediante accesso alle Banche dati presenti tra le Risorse elettroniche del sito www.csb.unipg.it (consultabile online mediante le proprie credenziali); detto materiale è reperibile anche in formato cartaceo all’interno della biblioteca giuridica dell’Università sita nell’Area degli Studi giuridici, al secondo piano dell’edificio sito in Via Pascoli 33 (sede di Giurisprudenza). I riferimenti che permettono di effettuare la ricerca di detto materiale sono forniti dalla docente all’interno della piattaforma Unistudium (nel sito www.scipol.unipg.it; Studenti - Servizi online) cliccando nel file “ESERCITAZIONI CON INDICAZIONE DEL MATERIALE”. L’esercitazione può essere svolta individualmente o in gruppo, formato da due, tre o quattro studenti. In questo secondo caso, il gruppo potrà dividersi equamente il lavoro di ricerca del materiale e ciascuno dovrà svolgere autonomamente la presentazione in forma orale. Chi intende svolgere l’esercitazione ha l’onere di prenotarsi inviando alla docente un’e-mail (indicante nome, cognome e titolo dell’esercitazione) e proponendo una data della prova. Coloro che si accordano per la modalità di svolgimento in gruppo sono invitati ad inviare un’unica mail alla docente, indicando i nominativi di ciascun componente. L’elenco degli argomenti delle esercitazioni è pubblicato nella piattaforma Unistudium all’inizio del corso.

Testi di riferimento

Per la preparazione dell’esame si consigliano due testi. Primo testo: PERLINGIERI P. (a cura di), Istituzioni di diritto civile, ultima edizione riveduta e aggiornata (pp. 1-902), Napoli, 2024, Edizioni Scientifiche Italiane. Secondo testo: Carapezza Figlia G., Cipriani N., Frezza G., Perlingieri G., Virgadamo P., Zingales I., Manuale di diritto di famiglia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, ultima edizione ampliata e aggiornata (pp. 318). Dal programma d’esame sono esclusi i seguenti argomenti: Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia: diritti reali di garanzia, garanzie personali. Prescrizione e decadenza. Singoli contratti. Promesse unilaterali e titoli di credito. Pubblicità e trascrizione. Prove. Responsabilità civile e illecito. Impresa e società. Successioni per causa di morte.

Codice insegnamento 423202

ECONOMIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Archivio Globale

E' atteso che lo studente del corso di Economia politica sappia interpretare i meccanismi sottostante il sistema economico, dare soluzione a problemi che riguardano forme di mercato concorrenziali e non, e di valutare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

E' atteso che lo studente del corso di Economia politica sappia interpretare i meccanismi sottostante il sistema economico, dare soluzione a problemi che riguardano forme di mercato concorrenziali e non, e di valutare le principali politiche monetarie e fiscali messe in atto dalle corrispondenti istituzioni (Banca Centrale e Governo).

Programma

Il corso di Economia Politica si articola nelle due grandi branche della microeconomia e macroeconomia consentendo di acquisire 9 crediti formativi. I principali argomenti delle lezioni sono: teoria della domanda, costi e produzione, alcune forme di mercato, la teoria dei giochi, l’equilibrio economico generale, l’equilibrio e le funzioni macroeconomiche, modelli di crescita economica, il ruolo del settore pubblico, inflazione e disoccupazione, politiche di stabilizzazione macroeconomiche. In particolare, nella seconda parte del corso si approfondiranno alcuni problemi metodologici dell’intervento pubblico in economia.

Non ci sono particolari prerequisiti specifici per il corso di Economia Politica. Comunque, si richiede una conoscenza di base della matematica.

Il corso è svolto attraverso lezioni frontali ed integrato da esercitazioni.

1. Introduzione all’economia politica 2. Scelte e preferenze del consumatore 3. Domanda individuale e di mercato 4. Applicazioni teoria della domanda 5. Teoria dell'impresa: produzione 6. Analisi dei costi 7. Concorrenza perfetta 8. Monopolio 9. Oligopolio 10. Teoria dei giochi 11. Equilibrio economico generale 12. La misurazione della macroeconomia 13. Domanda e offerta aggregata 14. Consumo 15 Investimenti 16. Domanda di moneta 17. Equilibrio macroeconomico 18. Mercato del lavoro 19. Inflazione e disoccupazione 20. Banca centrale e Moneta

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma scritta (due prove scritte in classe: intermedia e finale), ed un eventuale esame orale, che consiste in domande brevi e nello svolgimento argomentato di temi. L'esame scritto comprende esercizi, domande aperte e una serie di domande a risposta multipla per una durata complessiva di due ore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Economia (2019) Paul A. Samuelson, William D. Nordhaus, Carlo A. Bollino. McGraw-Hill, Milano (2019).

Codice insegnamento P719756740

Fondamenti Teorici Del Servizio Sociale 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Fornire agli studenti la conoscenza dell'evoluzione storica della professione dell'assistente sociale, così come delle professioni di aiuto in senso ampio, e della tradizione disciplinare del servizio sociale, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti la conoscenza dell'evoluzione storica della professione dell'assistente sociale, così come delle professioni di aiuto in senso ampio, e della tradizione disciplinare del servizio sociale, in riferimento ai relativi contesti storico-culturali. Fondamentale è la conoscenza del procedimento metodologico del servizio sociale, che nall'ambito del corso è posto in costante relazione ai presupposti teorici della tradizione disciplinare. Far comprendere le basi epistemologiche, i contributi teorici, i principi e i valori propri della professione di assistente sociale.

Programma

Il programma del corso è organizzato in tre parti: 1. i presupposti epistemologici e le sfide teoriche del servizio sociale di fronte alle più recenti trasformazioni della contemporaneità; 2. i modelli teorico-operativi del servizio sociale, con particolare attenzione allo studio dei presupposti teorici del metodo sistemico-relazionale; 3. introduzione allo studio il Codice deontologico dell'assistente sociale, con particolare focus su aspetti epistemologici e teorici dello stesso.

E' preferibile che lo studente/studentessa possegga conoscenze di tipo umanistico-psicologico.

Il corso si svolgerà principalmente mediante lezioni frontali. Il corso prevede l'organizzazione di attività seminariali di approfondimento relative a specifici aspetti del processo di aiuto, con il coinvolgimento di esperti. All'interno del corso, saranno inoltre previsti specifici momenti di confronto dialogico e circolare tra studentesse/studenti e docente.

Programma esteso Parte 1. Le sfide teoriche del servizio sociale • Le basi teoriche del servizio sociale e gli apporti interdisciplinari • Elementi di storia dell'assistenza sociale in Europa • Verso un servizio sociale riflessivo. Parte 2. Modelli teorico-operativi del servizio sociale • Il servizio sociale: una realtà in movimento • Evoluzione e dibattito della teoria nel servizio sociale • L’approccio sistemico-relazionale e il servizio sociale. Parte 3 Il Codice deontologico dell'assistente sociale • dimensione etica e valoriale della professione di assistente sociale • il Codice deontologico nei suoi contenuti essenziali

Modalità d'esame

Esame orale con colloquio della durata di massimo trenta minuti. Il docente prevede la possibilità, al termine del corso e per studentesse e studenti frequentanti, di svolgere una prova di verifica scritta. La prova scritta prevede domande a risposta multipla e domande aperte sui contenuti del programma.

Testi di riferimento

Bibliografia fondamentale per il superamento dell'esame: Studenti frequentanti: • Gui L., 2014, Le sfide teoriche del servizio sociale. I fondamenti scientifici di una disciplina, Carocci, Roma. • Lerma M., 1992, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Casa Editrice Astrolabio, Roma (capp. I-II-III-IV). • Ordine Nazionale Assistenti Sociali, 2009, Codice deontologico dell'assistente sociale (scaricabile on-line dal sito www.cnoas.it). Per gli studenti non frequentanti: • Gui L., 2014, Le sfide teoriche del servizio sociale. I fondamenti scientifici di una disciplina, Carocci, Roma (capp. I-II-III-IV-V-VI-VII). . Lerma M., 1992, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Casa Editrice Astrolabio, Roma (capp. I-II-III-IV). • Luppi, M.; Bregantin, A.; Maiocchi, A.; Luppi, M.; 2016, Sguardi sul servizio sociale. Esperienze e luoghi di una professione che cambia, FrancoAngeli, Milano (capp. 1-2-3-4-5-6-7). • Ordine Nazionale Assistenti Sociali, 2009, Codice deontologico dell'assistente sociale (scaricabile on-line dal sito www.cnoas.it)

Codice insegnamento 415403

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO E DIRITTI FONDAMENTALI 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso mira a fornire una conoscenza generale dei principi costituzionali e del funzionamento dell’ordinamento giuridico italiano, con particolare riferimento al sistema delle libertà e dei diritti fondamentali, alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una conoscenza generale dei principi costituzionali e del funzionamento dell’ordinamento giuridico italiano, con particolare riferimento al sistema delle libertà e dei diritti fondamentali, alla luce delle più recenti evoluzioni socio-istituzionali.

Programma

Fenomeno giuridico e ordinamenti giuridici Lo Stato e i suoi elementi costitutivi Il costituzionalismo e i caratteri della Costituzione italiana Forme di Stato e forme di governo Stato apparato e Stato comunità. Democrazia rappresentativa, democrazia diretta, democrazia partecipativa La dialettica Parlamento / Governo Il Presidente della Repubblica La funzione giurisdizionale Le autonomie territoriali La Corte costituzionale e il sistema di giustizia costituzionale La revisione costituzionale: limiti procedurali e principi supremi. Il sistema delle libertà: diritti fondamentali, diritti sociali, garanzie Principio di uguaglianza e tutela delle minoranze. La categoria della debolezza La cittadinanza I diritti civili I diritti politici I diritti sociali Politiche sociali, federalismo e sussidiarietà: problematiche e strumenti di una democrazia inclusiva

Nessun prerequisito

Il corso si svolge con parti di didattica frontale e parti in seminari di approfondimento, con analisi di casi e ospiti esterni

Fenomeno giuridico e ordinamenti giuridici Lo Stato e i suoi elementi costitutivi Il costituzionalismo e i caratteri della Costituzione italiana Forme di Stato e forme di governo Stato apparato e Stato comunità. Democrazia rappresentativa, democrazia diretta, democrazia partecipativa La dialettica Parlamento / Governo Il Presidente della Repubblica La funzione giurisdizionale Le autonomie territoriali La Corte costituzionale e il sistema di giustizia costituzionale La revisione costituzionale: limiti procedurali e principi supremi. Il sistema delle libertà: diritti fondamentali, diritti sociali, garanzie Principio di uguaglianza e tutela delle minoranze. La categoria della debolezza La cittadinanza I diritti civili I diritti politici I diritti sociali Politiche sociali, federalismo e sussidiarietà: problematiche e strumenti di una democrazia inclusiva

Modalità d'esame

E' prevista una prova parziale verso la metà del corso, il cui esito negativo non pregiudica l'accesso all'appello ufficiale. La prova finale si svolge in forma orale, salvo esigenze particolari da valutare caso per caso.

Testi di riferimento

R. Bin, D. Donati, G. Pitruzzella, Lineamenti di diritto pubblico per il servizio sociale e sanitario, Torino, Giappichelli, 2024

Codice insegnamento P132053344

PSICOLOGIA SOCIALE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · PSIC-03/A · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti usino con padronanza il linguaggio specialistico della disciplina e che abbiano acquisito i principali presupposti metodologici alla base della ricerca psicosociale sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti usino con padronanza il linguaggio specialistico della disciplina e che abbiano acquisito i principali presupposti metodologici alla base della ricerca psicosociale sia di base, sia applicata. Ci si aspetta inoltre che abbiano acquisito la capacità di riconoscere i principali processi motivazionali e cognitivi che si attivano nell'interazione intergruppi

Programma

Il corso è suddiviso in due parti. La prima parte esaminerà gli approcci teorici, i principali costrutti e i metodi della disciplina. La seconda parte illustrerà il fenomeno dell'oggettivazione sessuale, del sessismo e infine il tema della mascolinità

nessuno

Lezioni frontali ed esercitazioni

Il corso è suddiviso in due parti. Nella prima parte, verranno illustrati i principali orientamenti teorici, i problemi, i concetti e i metodi propri della disciplina. Particolare attenzione verrà dato al tema della cognizione sociale, dell'influenza sociale degli atteggiamenti, dei processi di gruppo. Veranno poi esaminati i temi legati al sessismo, all'oggettivazione sessuale e alla mascolinità.

Modalità d'esame

L'esame è scritto Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

ATTENZIONE! IL CORSO è DA 8 CFU PER IL CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE e DA 6 CFU PER IL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE PROGRAMMA NON FREQUENTANTI 8 CFU I testi di riferimento sono i seguenti quattro testi da studiare interamente: 1) ARONSON, E. WILSON, T.W., SOMMERS, R.M. (2019). Psicologia Sociale. Bologna: Il Mulino. QUINTA EDIZIONE 2) MUCCHI FAINA, A. PACILLI, M.G., PAGLIARO, S. (2012). L’INFLUENZA SOCIALE. Bologna: Il Mulino. 3) PACILLI, M.G. (2014). QUANDO LE PERSONE DIVENTANO COSE. CORPO E GENERE COME UNICHE DIMENSIONI DI UMANITÀ. Bologna: Il Mulino. 4) PACILLI, M.G. (2020). Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità. Bologna: Il mulino PROGRAMMA FREQUENTANTI 8 CFU I testi di riferimento sono i seguenti quattro testi da studiare interamente: 1) ARONSON, E. WILSON, T.W., SOMMERS, R.M. (2019). Psicologia Sociale. Bologna: Il Mulino. QUINTA EDIZIONE 2) Breve dispensa caricata su Unistudium 3) PACILLI, M.G. (2014). QUANDO LE PERSONE DIVENTANO COSE. CORPO E GENERE COME UNICHE DIMENSIONI DI UMANITÀ. Bologna: Il Mulino. 4) PACILLI, M.G. (2020). Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità. Bologna: Il mulino PROGRAMMA NON FREQUENTANTI DA 6 CFU 1) ARONSON, E. WILSON, T.W., SOMMERS, R.M. (2019). Psicologia Sociale. Bologna: Il Mulino. QUINTA EDIZIONE (ESCLUSI CAPITOLI 7 E 9) 2) MUCCHI FAINA, A. PACILLI, M.G., PAGLIARO, S. (2012). L’INFLUENZA SOCIALE. Bologna: Il Mulino. 3) PACILLI, M.G. (2014). QUANDO LE PERSONE DIVENTANO COSE. CORPO E GENERE COME UNICHE DIMENSIONI DI UMANITÀ. Bologna: Il Mulino. 4) PACILLI, M.G. (2020). Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità. Bologna: Il mulino PROGRAMMA FREQUENTANTI DA 6 CFU 1) ARONSON, E. WILSON, T.W., SOMMERS, R.M. (2019). Psicologia Sociale. Bologna: Il Mulino. QUINTA EDIZIONE (ESCLUSI CAPITOLI 7 E 9) 2) Breve dispensa caricata su Unistudium 3) PACILLI, M.G. (2014). QUANDO LE PERSONE DIVENTANO COSE. CORPO E GENERE COME UNICHE DIMENSIONI DI UMANITÀ. Bologna: Il Mulino. 4) PACILLI, M.G. (2020). Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità. Bologna: Il mulino

Codice insegnamento P073547589

Portoghese 1° anno · Annuale · 6 CFU · FLMR-01/C · 0 file
Russo 1° anno · Annuale · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file
SOCIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-05/A · 0 file
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Il corso punta a fornire un’introduzione alla sociologia, capace di costituire la base su cui articolare gli ulteriori approfondimenti (non solo di tipo sociologico) previsti dai vari Corsi di Laurea.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta a fornire un’introduzione alla sociologia, capace di costituire la base su cui articolare gli ulteriori approfondimenti (non solo di tipo sociologico) previsti dai vari Corsi di Laurea.

Programma

Parte I 1. La sociologia come scienza sociale. Cos’è la sociologia; la sociologia e le altre scienze sociali; il metodo sociologico; teoria e ricerca sociale. 2. Sociologia e mondo moderno. L’avvento della modernità (Comte, Tocqueville, Marx, Durkheim, Weber, Simmel); la modernità in questione (interazionismo simbolico, funzionalismo, sociologia della conoscenza, teoria critica, sociologia fenomenologica, strutturalismo); la modernità globalizzata. Parte II. Per gli studenti iscritti a Scienze politiche e relazioni internazionali: 1. La crisi della democrazia contemporanea: problemi e prospettive. Per gli studenti iscritti a Servizio sociale: 1. Il servizio sociale in Umbria: storia e problemi.

Nessuno.

Lezioni teoriche ed esercitazioni.

Modalità d'esame

Esami scritti.

Testi di riferimento

Parte I (5 CFU) A. Santambrogio, Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori, Laterza, Roma-Bari, 2019 (seconda edizione rivista e aggiornata: usare solo questa edizione), pp. 300, € 24. Parte II (3 CFU) Per gli studenti iscritti a Scienze politiche e relazioni internazionali: A. Santambrogio, La democrazia dopo il Welfare State , Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 224, € 16. Per gli studenti iscritti a Servizio sociale: A. Santambrogio (a cura di), Servizio sociale e politiche sociali in Umbria. Storia, problemi e prospettive, Morlacchi Editore, Perugia, pp. 252, € 17.50.

Codice insegnamento P435773187

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · HIST-03/A · 11 file
Archivio Globale

Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-geografiche fondamentali per la conoscenza del mondo contemporaneo, non limitandosi ad un mero racconto di fatti ma cogliendo alcune categorie interpretative di fondo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-geografiche fondamentali per la conoscenza del mondo contemporaneo, non limitandosi ad un mero racconto di fatti ma cogliendo alcune categorie interpretative di fondo della dinamica storica e riuscendo a evidenziare gli eventi più significativi, le loro premesse vicine e lontane e le loro conseguenze immediate e ultime. La memorizzazione di alcune date fondamentali e di alcune periodizzazioni interne all’arco temporale considerato dimostrerà la capacità di delineare senza esitazioni la successione cronologica degli eventi. Dovrà essere acquisita la capacità di orientarsi nell’utilizzo delle cartine storiche rilevanti e di conoscere, quindi, l’evoluzione della geografia politica del continente europeo e delle principali aree di crisi del pianeta. Lo studente saprà organizzare in modo autonomo e critico le nozioni del libro di testo evidenziando i fatti periodizzanti e seguendo percorsi tematici volti a evidenziare alcuni problemi e nessi diacronici. In particolare lo studente avrà un quadro preciso della storia italiana nel periodo considerato, sapendo distinguere gli assetti politico-istituzionali dello Stato liberale, di quello fascista e di quello repubblicano e conoscendo, a seconda delle fasi storiche, i principali personaggi, partiti e movimenti politici. Saprà muoversi con sicurezza nella storia del mondo contemporaneo individuando le specificità dei diversi contesti nazionali analizzati ed evidenziando i più significativi mutamenti del sistema delle relazioni internazionali nel suo complesso. Saprà mettere a confronto diverse interpretazioni storiografiche di uno stesso fenomeno. Sarà in grado di illustrare i temi del corso mettendo in campo argomentazioni solide e articolate in forma logica e coerente.

Programma

Il corso si concentra sul XX secolo, adottando la prospettiva classica della storia politica italiana ed europea, costantemente aperta allo scenario globale. Per offrire una visione tridimensionale del periodo, la narrazione delle grandi vicende istituzionali si intreccerà con l'analisi delle profonde trasformazioni economiche e sociali, dei mutamenti demografici. L'obiettivo fondamentale delle lezioni è mettere in luce le radici storiche profonde dei problemi che attraversano le società occidentali contemporanee, l'impatto della globalizzazione e le tensioni internazionali che scuotono le aree geopolitiche odierne. Il programma delle lezioni seguirà il seguente schema: 1. Introduzione - le coordinate del secondo Ottocento. Il percorso si apre con un riepilogo dei pilastri fondamentali che hanno preparato il Novecento, legati all'industrializzazione e allo sviluppo globale: la crisi degli imperi e la nascita degli Stati nazionali, lo sviluppo delle grandi ideologie politiche e l'ascesa dei movimenti di massa, il colonialismo, l'imperialismo e la prima integrazione dei mercati mondiali, l’evoluzione dei sistemi costituzionali europei. 2. Il Novecento - i grandi nodi storici che rappresentano il cuore del corso: - L'era dei conflitti: le due guerre mondiali, la Rivoluzione d’ottobre, la crisi delle democrazie e l’avvento dei totalitarismi. - L'ordine bipolare e la decolonizzazione: la Guerra fredda e i suoi riflessi internazionali, la fine degli imperi coloniali e le sue eredità - Sviluppo, crisi e trasformazioni sociali: il boom economico del secondo dopoguerra, lo sviluppo del Welfare State, le crisi degli anni Settanta e la transizione verso la società post-industriale. - Integrazione, politica interna e globalizzazione: la nascita e l’evoluzione dell’Europa comunitaria, l'evoluzione e la crisi del sistema politico italiano nell'età repubblicana, il crollo del muro di Berlino e l'accelerazione dei processi di globalizzazione.

E’ opportuno disporre di una buona conoscenza scolastica della storia otto-novecentesca, avendo presenti le categorie e il lessico della storia politica e alcune categorie interpretative di base della storiografia contemporanea.

La didattica prevede lezioni frontali, lezioni partecipate, letture e discussione di testi in aula, esercitazioni scritte e/o presentazione di lavori di gruppo paper da parte degli studenti, proiezione di filmati e DVD. Le comunicazioni relative al corso e eventuali materiali utili allo studio verranno caricati sulla piattaforma Unistudium.

Vedi sopra alla sezione "contenuto"

Modalità d'esame

L'esame finale è orale, con la possibilità di sostenere due prove scritte (esoneri) a metà corso e a fine corso. Se i due esoneri hanno dato esito positivo, l'esame orale è soltanto facoltativo (per migliorare il voto). Gli esoneri scritti consistono in domante aperte sulle due parti del programma. Durante lo svolgimento del corso, per gli/le studenti regolarmente frequentanti, saranno previste esercitazioni intermedie (esposizioni orali e discussioni in aula) di cui si terrà conto per la definizione della valutazione finale. L'esame orale, della durata di circa 20 minuti, verterà sull’approfondimento degli argomenti trattati a lezione, integrati dallo studio del manuale. Le risposte dovranno verificare la capacità di conoscere la dinamica di alcuni eventi chiave, il ruolo di alcuni protagonisti delle vicende storiche, gli elementi caratterizzanti dei sistemi politico-istituzionali studiati. Più in generale, sia nelle prove scritte che in quella orale, sarà valutata in modo positivo la capacità di cogliere e riproporre in modo personale il filo conduttore tematico delle lezioni seguite, nonché la capacità di esporre in modo sintetico, argomentato ed efficace gli elementi essenziali delle conoscenze acquisite, utilizzando in modo critico le categorie interpretative proposte. Tutti i dettagli sulle prove di esame saranno disponibili sulla piattaforma Unistudium al momento dell'inizio delle lezioni. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

La preparazione può avvenire utilizzando un buon manuale di scuola superiore o universitario. Si consiglia uno dei seguenti manuali: - F. BARTOLINI, B.BONOMO, A. GAGLIARDI, L'Europa del Novecento. Una storia (Carocci, ultima edizione). - A. M. BANTI, L’età contemporanea. Dalla Grande Guerra ad oggi (secondo volume), Laterza, ultima edizione

Codice insegnamento P919081314

Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Cerchio l'Europa di Versailles: ridisegno del territorio dopo la 1GM con il programma di Wilson, ma con contrasti tra Pace Democratica e Punitiva. Francia richiede territori e restrizioni militari alla Germania. Riconoscimento di nuove nazioni, come Cecoslovacchia e Jugoslavia. Società delle Nazioni proposta da Wilson fallisce per mancanza degli Stati Uniti e dominio britannico-francese, non riesce a prevenire future crisi. Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Rivoluzione d'ottobre influenzò Europa post-guerra con "biennio rosso" (1918-1920). Partiti socialisti ebbero incrementi elettorali. Operai chiedevano miglioramenti, creando consigli operai. Si formarono partiti comunisti in Europa seguendo modello bolscevico. Rotta tra socialdemocrazia e comunismo. In Germania e Austria, situazioni simili con difficoltà alla rivoluzione. Socialdemocratici vinsero elezioni costituendo repubbliche. In Ungheria, breve repubblica socialista divenne regime autoritario. Gran Bretagna ebbe scioperi minatori. Biennio rosso finì con recessione economica e ritorno alle soluzioni conservatrici. Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Nasce la Repubblica di Weimar nel 1919 in Germania dopo la Prima Guerra Mondiale a Weimar. Ha una costituzione con suffragio universale maschile e femminile, ma i ceti medi sono diffidenti verso il nuovo regime visto come umiliante. I governi cercano di pagare le riparazioni evitando interventi drastici, ma la situazione si deteriora con l'inflazione e l'occupazione della Ruhr. Nel 1923, Stresemann riallaccia i rapporti internazionali, emette nuova moneta e ottiene il Piano Dawes per aiutare la Germania a pagare le riparazioni. Tuttavia, nel 1933 la repubblica crolla con l'avvento della dittatura nazista. Domande d'esame domandada — 2019 pillola free Crisi politica in Germania post-guerra, inflazione, deficit e richieste di miglioramenti economici dalla classe operaia. In Italia, cattolici, socialisti e fascisti formano un contesto politico complesso. Il Partito Socialista Italiano e il Partito Popolare Italiano si schierano a sinistra, ma l'estrema sinistra si allontana per posizioni rivoluzionarie. Mussolini crea i Fasci di Combattimento nel 1919, che diventano più violenti con la Marcia su Roma. Crisi politica italiana con elezioni e tentativi di compromessi tra vecchia classe dirigente e nuove forze. Il fascismo agrario sviluppa strutture paramilitari contro i socialisti. Mussolini crea il Part Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Fascismo e nazismo furono due regimi totalitari che dominarono Italia (1922-43) e Germania (1933-45). Entrambi basavano il potere sul partito unico, obbedienza al leader, rifiuto delle libertà politiche e repressione degli avversari. Conobbero la salita al potere con il consenso istituzionale e l'uso di milizie (Squadre Nere e SA). L'ideologia nazista era più repressiva, con l'antisemitismo e la superiorità della razza ariana. Il fascismo mantenne collaborazioni mentre Hitler divenne solo e incontrastato. Ambi regimi abolirono i partiti e i sindacati, introdussero leggi eccezionali e si proclamarono capi assoluti (Duce per Mussolini, Fuhrer per Hitler) Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Fascismo dopo Matteotti diventa dittatura aperta. Uccisione di Matteotti indispone, Mussolini responsabilizzato. Secessione Aventino con oppositori che si astengono fino a ripristino legalità. Mussolini dimette collaboratori ma chiude questione minaccando forza contro opposizioni. Seguono arresti, sequestri e persecuzione antifascista. Solo sindacati fascisti riconosciuti. Leggi fascistizzanti rafforzano poteri governo, proibiscono lo sciopero. Sciolti partiti antifascisti, reintrodotta pena di morte. Lo Stato liberale finisce con Lista unica e Gran Consiglio organo dello Stato. Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Crisi del 1929 negli Stati Uniti colpisce borsa di New York, portando a recessione globale. Consegne politiche includono tagli della spesa pubblica in Europa e nuove tasse. In Germania, riparazioni da pagare aggravano crisi. Gran Bretagna adotta tariffe doganali. Stati Uniti con Roosevelt introducono "New Deal" per ristrutturare sistema creditizio, svalutare dollaro e aumentare sussidi di disoccupazione. Economia americana rimane a basso livello fino alla seconda guerra mondiale. Domande d'esame Domanda — 2019 pillola free Anni 30 videro la crisi della democrazia con l'affermazione dei regimi autoritari in Europa. Il totalitarismo, caratterizzato da controllo dello Stato su società e cultura, fu definito dagli antifascisti e poi adottato dai fascisti, inclusi i mussoliniani. Troviamo esempi di totalitarismo nel nazismo tedesco, comunismo staliniano e anche nel fascismo italiano, sebbene la definizione sia più controversa. Domande d'esame Domanda — 2023 pillola free Stalinista Urss degli anni 30: isolazionismo economico, grande industrializzazione per competere con altre potenze. Collettivizzazione agricola e repressione dei kulaki come nemici del popolo. Primi due piani quinquennali con obiettivi tecnicamente impossibili ma riusciti, aumentando la produzione di carbone e acciaio. Stalinismo con Stalin come capo carismatico, propaganda realista socialista. Grandi Purghe iniziata nel 1934 con l'assassinio di Kirov, arresti e repressione che portarono ai campi di lavoro "Gulag" con deportazioni e fucilazioni senza motivi. Domande d'esame Domanda — 2023 pillola free La Repubblica di Weimar si concluse con l'ascesa al potere dei nazisti nel 1933, anche se la sua costituzione non fu mai revocata. Hitler utilizzava violenza contro avversari politici e i reparti d’assalto SA. Il programma nazista denunciava Versailles e voleva una Grande Germania, discriminando gli ebrei. La crisi economica fece perdere fiducia ai tedeschi nella repubblica, favorendo i nazisti alle elezioni del 1930. L'incendio del Reichstag permise a Hitler di assumere pieni poteri, sciolte altre forze politiche. Nel 1934, Hitler uccise i rivoluzionari SA e divenne cancelliere con fedeltà delle forze armate. Il Terzo Reich escludeva gli ebrei e altri Domande d'esame Domanda — 2023 pillola free Tensioni internazionali negli anni '30 portano a problemi nell'equilibrio mondiale con l'avvento di Hitler e la sua ritirata dalla Società delle Nazioni. Mussolini reagisce in Austria e Italia, while France and Britain form the Stresa Front against German rearmament. Italy invades Ethiopia, leading to an Italian-German alliance. Comintern promotes anti-fascism, and communist parties join democratic ones in popular fronts. Pressured by European workers, these efforts fail to stop Italian expansion or German violations of Versailles. Spain experiences a civil war with the Republic winning but facing internal conflict; Soviet aid helps the Republic, while
Tedesco 1° anno · Annuale · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file
ANTROPOLOGIA SOCIO-CULTURALE 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · SDEA-01/A · 1 file

La partecipazione alle lezioni e lo studio individuale permetteranno agli studenti e alle studentesse di applicare i dispositivi teorico-metodologici della disciplina antropologica alla realtà circostante, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La partecipazione alle lezioni e lo studio individuale permetteranno agli studenti e alle studentesse di applicare i dispositivi teorico-metodologici della disciplina antropologica alla realtà circostante, con particolare riferimento all’ambito professionale del servizio sociale. Il corso consentirà loro di decostruire il supposto carattere naturale di concetti legati all’identità, alla cultura, al sesso, al corpo, alla famiglia e alla parentela, riconoscendone la loro dimensione convenzionale, costruita, culturale. Acquisendo familiarità con i concetti fondamentali, i paradigmi teorici e le principali metodologie di ricerca che hanno caratterizzato il dibattito antropologico, studenti e studentesse affineranno la propria capacità di comprendere e gestire la diversità nelle sue molteplici declinazioni (culturale, sociale, di genere etc.) e di cogliere il punto di vista dei vari gruppi sociali con cui si interfacceranno nella pratica professionale. Questo consentirà loro di comprendere più a fondo contesti complessi e stratificati e le loro dinamiche sociali, con un impatto positivo sulla qualità degli interventi. Il corso prevede anche che gli studenti e le studentesse acquisiscano capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati e abilità comunicative sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica. Agli studenti e alle studentesse saranno forniti gli strumenti concettuali per sviluppare giudizi autonomi nella comprensione delle tematiche affrontate e capacità autocritiche e riflessive rispetto alle strutture relazionali e istituzionali della propria vita quotidiana e soprattutto professionale.

Programma

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una generale comprensione delle principali teorie e prospettive metodologiche dell’antropologia culturale e di favorire l’integrazione di un approccio di tipo antropologico alla pratica professionale del servizio sociale. In particolare, saranno affrontati i seguenti argomenti: • cultura, diversità culturale, relativismo culturale • identità, etnia, razza e razzismo • famiglia e parentela • genere • corpo, incorporazione, malattia • puro/impuro, contaminazione, percezione del rischio • dono • fenomeni migratori. Ampia attenzione verrà inoltre riservata alla presentazione e alla discussione collettiva delle prospettive antropologiche sul mondo dei servizi sociali.

Nessuno

Il corso si svolgerà prevalentemente attraverso lezioni frontali con l'ausilio di materiale video e fotografico. Saranno invitati esperti della materia per presentare le proprie ricerche. Alcune lezioni saranno destinate a presentazioni ed esercitazioni di gruppo.

Il corso mira a fornire nozioni generali sulle discipline demoetnoantropologiche: la loro storia, le metodologie di ricerca e le impostazioni teoriche che le caratterizzano, i loro rapporti con altre scienze umane e sociali. Il fulcro del corso sono i modi in cui lo studio della diversità culturale (e non solo) ha contribuito alle conoscenze umanistiche e sociali dalla fine dell'Ottocento ad oggi. Il corso sarà diviso in due parti: una prima parte dedicata all’antropologia culturale generale e una seconda legata ai temi dei servizi socio-educativi in contesti multiculturali. Più nel dettaglio, la prima parte dedicata all’antropologia culturale generale è, a sua volta, divisa in due sezioni La prima si focalizza sui fondamenti della disciplina, esplorandone i principali metodi (etnografia e ricerca sul campo), concetti (quali cultura, razza ed etnia) e assunti di base (etnocentrismo, relativismo, olismo). Sarà inoltre affrontata la relazione tra l’antropologia e le altre discipline sociali e umane (quali la sociologia, la storia, la linguistica) e offerta panoramica della storia degli studi, dalla fine dell’Ottocento sino alle correnti contemporanee. La seconda sezione si concentra sull’antropologia contemporanea, affrontando alcune tematiche cruciali per la disciplina ma anche per la comprensioni di molte dinamiche globali. I temi trattati sono: la pluralità dei sistemi parentali, economici e politici, la pluralità delle forme di vita religiosa, il genere e le generazioni, le concezioni di salute e di malattia. La seconda parte offre un’introduzione al contributo antropologico nell’analisi dei servizi territoriali con l’obiettivo di stimolare un approccio critico alle politiche di welfare e di facilitare una traduzione operativa delle competenze antropologiche ed etnografiche nel lavoro sociale ed educativo.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finale che prevede un colloquio articolato in domande aperte volte a verificare l’apprendimento e la comprensione degli argomenti discussi durante il corso e esposti nei testi d’esame. Oltre all’esattezza e alla completezza dei contenuti delle risposte e alla qualità dell’esposizione, verranno valutate le capacità di argomentare, di fare collegamenti e di utilizzare la terminologia specialistica. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Studenti e studentesse con disabilità e/o DSA possono contattare la docente per concordare compensazioni e misure dispensative ad hoc.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI - Dei F., Antropologia culturale, Il Mulino, Bologna, 2016, seconda edizione (esclusi i cap. VI, VII, VIII, X, XIII, XIV) - Una dispensa disponibile su Unistudium UN TESTO A SCELTA TRA NON FREQUENTANTI (in aggiunta ai testi sopra indicati)

Codice insegnamento P055833187

METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE I 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 1 file

Il corso si propone di consolidare e approfondire le conoscenze e le competenze acquisite nel primo anno, con l'obiettivo di formare assistenti sociali capaci di operare in contesti complessi e di rispondere ai bisogni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare e approfondire le conoscenze e le competenze acquisite nel primo anno, con l'obiettivo di formare assistenti sociali capaci di operare in contesti complessi e di rispondere ai bisogni emergenti della società. In particolare, il corso mira a: 1. Fornire un metodo di lavoro progettuale e basato sul dialogo con le persone. 2. Sviluppare competenze relazionali e comunicative 3. Favorire una comprensione approfondita della dimensione relazionale dell'intervento sociale, con attenzione alla comunicazione verbale e non verbale, alla gestione delle emozioni e all'uso di strumenti durante i colloqui. 4. Applicare il processo di aiuto in ottica integrata e valutativa 5. Fornire strumenti per la co-costruzione dell'intervento von le persone, 6. Favorire la capacità di documentazione e scrittura professionale 7. Promuovere l'utilizzo corretto della documentazione nel servizio sociale, con esercitazioni sulla redazione di relazioni scritte e sulla produzione di documenti tecnici essenziali per la pratica professionale. 8. Integrare teoria e pratica attraverso casi studio e simulazioni 9. Offrire opportunità di apprendimento attivo tramite casi studio, discussioni di gruppo e simulazioni per rafforzare la capacità di analisi critica e applicazione concreta delle metodologie apprese.

Programma

Il corso approfondirà le seguenti tematiche: la prospettiva teorica del servizio sociale; la dimensione relazionale in una prospettiva di co-costruzione dell'intervento e di empowerment, con attenzione alla comunicazione verbale e non verbale, alla gestione delle emozioni, all'uso di strumenti durante il colloquio e alla relazione scritta di servizio sociale; il processo di intervento del servizio sociale secondo un approccio valutativo e integrato: l'analisi della domanda e dell'invio. Approfondimento del Codice Deontologico degli assistenti sociali.

Al fine di comprendere gli argomenti descritti nell’insegnamento è necessario che gli studenti abbiano conoscenze in merito ai presupposti epistemologici del servizio sociale, i modelli teorico-operativi e i principi di etica professionale.

Lezioni frontali, discussioni, lavoro di gruppo, seminari, studi di caso, dispense.

1. Approfondimento della Teoria del Servizio Sociale: APPROCCIO dei diritti umani con riferimento al progetto FRIDAS (Fundamental Rights In Daily Actions of Social workers). Consolidamento di alcuni contenuti trattati nel primo anno in merito al Codice Deontologico degli assistenti sociali (2023). 2. Il Processo di aiuto nel Servizio Sociale . Analisi dei passaggi chiave: Analisi della domanda e dell'invio, Valutazione ed elaborazione di un progetto personalizzato integrato per rispondere ai bisogni complessi delle persone. Approccio valutativo all'intervento sociale, con particolare attenzione alla verifica degli esiti e al monitoraggio. 2. La Dimensione Relazionale e Comunicativa nell'Intervento Sociale. Approfondimento della relazione d'aiuto in una prospettiva di co-costruzione ed empowerment. Sviluppo di competenze nella comunicazione verbale e non verbale durante i colloqui professionali. Esercitazioni sulla gestione delle emozioni nel rapporto con le persone e sull'utilizzo di strumenti comunicativi specifici. Laboratori di scrittura professionale per la redazione di relazioni e documenti scritti del servizio sociale. 4. Documentazione e Scrittura Professionale. Studio delle metodologie di documentazione in servizio sociale. 5. Approccio Interdisciplinare e Integrazione Socio-Sanitaria . Analisi dell'integrazione tra servizi sociali e sanitari. Sviluppo di capacità per il lavoro di rete con altre professioni. 6. Servizio sociale di comunità. 7. Ambiti di Intervento del Servizio Sociale. Approfondimento di alcuni servizi/ambiti attraverso lavori di gruppo (salute mentale, Affidamento familiare, Adozione, giustizia penale minorile, disabilità e Consultorio Familiare). 8. Ricerca e servizio sociale

Modalità d'esame

L’esame verrà effettuato in forma ORALE. Prevista prova intermedia scritta su una prima parte del programma.

Testi di riferimento

I. Zilianti, A. e Rovai, B. (2007). Assistenti sociali professionisti. Metodologia del lavoro sociale (capp. 1,2,3,4, 5 e 6), Carocci Faber, Roma - II. Allegri, E. (2015). Il servizio sociale di comunità. Carocci Faber (capp. 2, 3, 4, 5 ) - III. Filippini, S. (2020). Nuovo Codice Deontologico: le responsabilità professionali, Carocci, Roma (capp. 1, 2, 3) - IV. Campanini A. M. (a cura di) (2016). Gli ambiti di intervento del servizio sociale. Carocci Faber (capp. 2, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14) - V. Raineri, M.L. e Corradini, F. (2022). Linee guida e procedure di servizio sociale. Erickson (capp. DAL CAP. 13 AL cap.15) VI. Normativa di riferimento AGGIORNATE per ogni ambito di intervento del servizio sociale RICHIESTO da programma. VII. ARTICOLO DI RICERCA: approfondimento su un ambito di intervento del servizio sociale attraverso lo studio di un articolo di ricerca (in italiano o in inglese o in spagnolo) scelto insieme al docente (almeno un mese prima). Verrà predisposto un elenco di articoli tra cui poter scegliere caricato su unistudium.

Codice insegnamento P652067318

METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE E POLITICA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Gli obiettivi formativi previsti riguardano sia l'ambito delle conoscenze acquisite in merito alla metodologia e alle tecniche di ricerca sia l'ambito della loro effettiva applicazione all'analisi della realtà sociale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi previsti riguardano sia l'ambito delle conoscenze acquisite in merito alla metodologia e alle tecniche di ricerca sia l'ambito della loro effettiva applicazione all'analisi della realtà sociale e politica. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno: - le principali tecniche di ricerca; - la costruzione e l'uso degli strumenti di ricerca (questionario, temario, scheda di osservazione, etc.); - la scelta degli indicatori e la costruzione degli indici; - l'uso di rappresentazione grafiche e tabellari. Saranno trasmesse allo studente le competenze necessarie a poter collaborare, nel caso se ne presentasse l'opportunità, a concrete attività di ricerca. Tali competenze potranno del resto essere riutilizzate dallo studente nella realizzazione di una tesi di laurea dal taglio preminentemente empirico.

Programma

Il programma è dedicato all’analisi dei fondamenti della ricerca sociale e politica. In particolare, facendo riferimento ad alcune fra le ricerche più rilevanti condotte in ambito sociale e politico, saranno trattati i seguenti argomenti: i metodi e le strategie di ricerca; le tecniche della ricerca (interviste, focus group, tecniche della famiglia delphi, osservazione partecipante e non, etc.); gli strumenti della ricerca (questionario, temario, traccia d'intervista, etc.); i concetti, gli indicatori e gli indici; l'elaborazione e l'analisi dei dati. Nella parte finale del corso si affronteranno nuove tecniche di analisi dei dati: web surveys, analisi dei big data, ecc.

Per comprendere adeguatamente i contenuti dell'insegnamento non è richiesto il possesso di particolari prerequisiti e competenze. E' comunque utile allo studente una preliminare conoscenza dei principali fenomeni sociali e politici che caratterizzano la realtà contemporanea; ugualmente utile è la capacità di lettura di grafici e tabelle che riassumono alcuni aspetti di tali fenomeni. Per tali motivi si consiglia di sostenere l'esame successivamente a quelli di Sociologia e di Scienza Politica.

Il corso è così organizzato: 1. Lezioni teoriche sugli argomenti del corso; 2. Esercitazioni pratiche, che saranno effettuate suddividendo la classe in piccoli gruppi. Le esercitazioni saranno dedicate a: - individuare gli indicatori di concetti generali (quali, ad es., la globalizzazione, la povertà, la qualità della vita, etc.); - individuare gli errori più comuni effettuati nella costruzione degli strumenti di ricerca (ad es. saranno distribuiti questionari realizzati in concrete ricerche contenenti alcune domande non costruite correttamente); - apprendere gli elementi di base dell'uso dei più comuni programmi di analisi dei dati (excel e spss).

Il programma introduce lo studente ai fondamenti della ricerca sociale e politica. In primo luogo sarà affrontato il tema del metodo scientifico e trattate le strategie sperimentali e non sperimentali che possono essere seguite nell'ambito di una ricerca. Successivamente ci si soffermerà sulle principali tecniche che sono a disposizione del ricercatore: l'intervista, nelle sue varie forme (intervista strutturata, semi-strutturata e in profondità); i focus group; le tecniche della famiglia delphi; l'osservazione partecipante e non partecipante; etc. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla "buona" costruzione degli strumenti della ricerca (questionario, temario, traccia d'intervista, etc.) e al loro corretto utilizzo; si passerà poi ad analizzare la scomposizione dei concetti generali su cui si fa ricerca negli indicatori e la costruzione degli indici; in ultimo luogo saranno trattati l'input, l'elaborazione e l'analisi dei dati. Inoltre, saranno analizzate alcune fra le ricerche più rilevanti condotte in ambito sociale e politico. Una particolare attenzione sarà dedicata alle nuove tecniche di analisi dei dati: web surveys, analysis of big data, etc.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale della durata di circa venti minuti. La prova è essenzialmente finalizzata a accertare:1) il livello di conoscenza e la capacità di comprensione dei contenuti del programma d'insegnamento (metodi, tecniche e strumenti della ricerca sociale e politica); 2) la capacità di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di alcuni dei principali fenomeni sociali e politici dell'attualità; concorreranno a formare la valutazione anche: 3) le proprietà linguistiche e le competenze comunicative mostrate; 4) la capacità di elaborare in maniera critica e autonoma quanto appreso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • P. Corbetta, La ricerca sociale. metodologia e tecniche. Vol II: Le tecniche quantitative, Il Mulino. - P. Corbetta, La ricerca sociale. metodologia e tecniche. Vol III: Le tecniche qualitative, Il Mulino. Saranno distribuite delle dispense nel corso delle lezioni sulle nuove tecniche della ricerca.

Codice insegnamento P351565298

Psicologia delle relazioni sociali nella comunità e nella famiglia 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti abbiano sviluppato competenze come: i) consapevolezza rispetto al ruolo e alle responsabilità degli/delle assistenti sociali in contesti professionali interdisciplinari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti abbiano sviluppato competenze come: i) consapevolezza rispetto al ruolo e alle responsabilità degli/delle assistenti sociali in contesti professionali interdisciplinari a livello sia di comunità sia familiare; ii) analisi critica delle dinamiche psicosociali nei contesti familiari e di comunità, soprattutto in situazioni complesse e critiche che richiedono interventi di consulenza, promozione e sostegno a comunità, nuclei familiari e persone in difficoltà.

Programma

Il corso è suddiviso in due parti. Nella prima parte, si approfondiranno concetti teorici, metodologici e applicativi della psicologia di comunità. Nella seconda parte, verrà approfondito il tema della famiglia intesa come gruppo sociale interessato da processi di cambiamento ed evoluzione individuali e psicologici, ma anche relazionali e sociali.

per gli/le studenti iscritti al corso di laurea in servizio sociale, l'esame di psicologia sociale (previsto per il primo anno di corso) è propedeutico per questo esame.

didattica frontale, esercitazioni e lavori di gruppo (questi ultimi, per persone frequentanti)

Il corso è suddiviso in due parti. Nella prima parte, si approfondiranno concetti teorici, metodologici e applicativi della psicologia di comunità. Concentrandosi sulle caratteristiche psicosociali di persone e comunità, si approfondirà l’analisi dei contesti e delle loro criticità e, di conseguenza, delle risorse a disposizione della comunità, del sostegno sociale e dell’empowerment, della messa a punto di interventi partecipativi e della valutazione dei cambiamenti intervenienti. Nella seconda parte, verrà approfondito il tema della famiglia intesa come gruppo sociale interessato da processi di cambiamento ed evoluzione individuali e psicologici, ma anche relazionali e sociali. Ci si concentrerà dapprima sull’identità della famiglia, le sue dinamiche lungo il ciclo di vita sia interne sia esterne con il contesto sociale in cui essa è inserita. Verranno poi approfondite alcune delle trasformazioni e delle transizioni a cui essa può andare incontro e che rendono variegato l’universo delle possibili configurazioni familiari

Modalità d'esame

Esame scritto composto da domande chiuse e domande aperte sui testi che compongono il programma di esame (programma per persone frequentanti e programma per persone non frequentanti; come dettagliato nelle voci precedenti). L'esame si svolgerà al pc nel laboratorio informatico del dipartimento (Sede di via Pascoli), chi vuole può portare il proprio pc per svolgere la prova. Per le persone con disabilità e/o dsa è previsto un tempo aggiuntivo come da regolamento e la possibilità di avvalersi di strumenti dispensativi/compensativi

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono i seguenti da studiare interamente: 1) MASSIMO SANTINELLO, ALESSIO VIENO, MICHELA LENZI (2018). Fondamenti di psicologia di comunità. Bologna: Il Mulino. 2) MONYA FERRITTI (2019). Il corpo estraneo. Dentro le ideologie e i pregiudizi sull'adozione. Edizioni ETS 3) Breve dispensa di approfondimento che verrà caricata su unistudium Per gli studenti frequentanti sono previsti dei lavori di gruppo che verranno introdotti durante il corso. Mentre per gli/le studenti non frequentanti è previsto un testo aggiuntivo: MASSIMO SANTINELLO, ALESSIO VIENO (a cura di) (2013) Metodi di intervento in psicologia di comunità

Codice insegnamento 415407

SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-07/B · 0 file

La/lo studente apprenderà le principali teorie sociologiche sulla devianza e sarà in grado di sviluppare conoscenze critiche sui fenomeni devianti e sulle modalità istituzionali che vi sono preposte.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La/lo studente apprenderà le principali teorie sociologiche sulla devianza e sarà in grado di sviluppare conoscenze critiche sui fenomeni devianti e sulle modalità istituzionali che vi sono preposte.

Programma

Oggetto del corso saranno le nozioni di norma, normalità e devianza in ambito sociologico. Saranno analizzate criticamente le principali teorie in tema di devianza e controllo sociale e, a partire da casi di studio, i loro principali campi di ricerca, con particolare riferimento alla giustizia penale, alla istituzionalizzazione della malattia mentale e delle dipendenze, alle politiche migratorie.

Per apprezzare e padroneggiare a pieno le tematiche del corso è auspicabile che la/lo studente abbia conoscenze sociologiche di base, sia teoriche che metodologiche.

Il corso è organizzato in lezioni frontali del docente, seminari con studiosi e operatori, visite sul campo.

La normatività nelle relazioni sociali. Socializzazione normativa e controllo sociale. Teorie della devianza. Istituzionalizzazione delle norme e istituzionalizzazione della devianza. Le politiche di prevenzione, di contenimento e di repressione delle devianze.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si svolgerà tramite un esame orale con domande generali e specifiche volte a valutare la padronanza dei principali temi della disciplina, nonché il livello di conoscenze e di assimilazione critica dei contenuti proposti nelle attività didattiche. Potrà essere oggetto di valutazione integrativa la produzione di un elaborato scritto di poche pagine relativo a un tema applicativo di ricerca. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per la parte generale: Hester e Eglin, Sociologia del crimine, PM edizioni; Parte speciale: Caniglia E., Neurodiversità, Meltemi 2018

Codice insegnamento P325951059

STATISTICA SOCIALE 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · STAT-03/B · 0 file

MOTIVAZIONI GENERALI Un problema attuale è quello della certificazione e dell’accreditamento della qualità dei servizi erogati da organizzazioni, sia pubbliche che private, che gestiscono e/o forniscono “servizi alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MOTIVAZIONI GENERALI Un problema attuale è quello della certificazione e dell’accreditamento della qualità dei servizi erogati da organizzazioni, sia pubbliche che private, che gestiscono e/o forniscono “servizi alla persona di pubblica utilità”. La valutazione, per avere una base scientifica, richiede l’uso di concetti e strumenti della metodologia statistica. FINALITA’ • fornire un quadro, di riferimento metodologico, generale entro cui inquadrare specifici progetti di valutazione • far conoscere concetti ed far utilizzare strumenti statistici di base • motivare interessi per un loro eventuale approfondimento

Programma

Valore della informazione nei processi decisionali: completezza e potenza espressiva. Livello macro e micro dei dati. La fonte dei dati: statistiche ufficiali, indagini “ad hoc”. Rapporti statistici e loro applicazione. Rappresentazioni tabellari e grafiche per compendiare ed interpretare dati (distribuzioni di frequenza, diagramma di dispersione, istogramma, etc.). Caratterizzazione di distribuzioni e loro interpretazione (asimmetrie, multi-modalità, etc.). Medie, percentili, variabilità e concentrazione. Connessione statistica. La predizione statistica: cenni sulla utilizzazione di tecniche tipo la regressione lineare. Il problema della “casualità” nelle scienze sociali, relazioni “apparenti” e paradossi interpretativi. Problematiche del campionamento, fenomeni di “auto-selezione” e di “selezione avversa”. Il sondaggio statistico: tipi di campionamento,campionamento probabilistico, stimatori di medie e quote, valutazioni di affidabilità e accuratezza (intervalli di fiducia), dimensionamento campioni e valutazione dei costi. Valutazione comparativa: standardizzazione dei confronti, metodo della popolazione tipo. Sintesi di indicatori semplici: il problema dei pesi, costruzione di graduatorie. Il questionario: scale di misura, costruzione, validazione ed elaborazione.

La conoscenza della matematica (algebra e geometria) impartita nei vari licei

La metodologia, sviluppata in aula, è sostanzialmente interattiva (live interactive learning), integrando unitariamente la parte concettuale con quella applicativa (con la simulazione di casi concreti schematizzati), essenzialmente basata su attività di "problem solving" (activity based learning) proposte dal docente Vedi il sito https://virtualclassroom1.wordpress.com/3-metodologia/3-metodologia- didattica/

Il ruolo della metodologia statistica nella valutazione sociale, tipi di problemi. Esempi di processi valutativi in ambito sociale. Esempi di reports valutativi per il decisore politico istituzionale. Dati, informazione e decisione. Sistema di guida, regolazione e controllo di un processo sociale complesso. Sul dualismo semantico dato/informazione. Valore della informazione. Valenze del concetto di informazione: completezza vs interpretabilità e potenza espressiva Lineamenti metodologici per lo studio di un servizio sociale come un corso di studio. Carattere statistico, indicatore, processo di misurazione, qualità del dato,costo del dato. Livelli di misurazione (caratteri qualitativi/non qualitativi, qualitativi sconnessi/ordinali, quantitativi (discreti finiti, discreti, continui). Tipi di dato, metodi di analisi e strumenti associati. Astrazione ed ereditarietà di metodii. Unità di rilevazione in una popolazione/campione. Matrice dei dati e archivio informatico. Metafora della macchina fotografica digitale. Rappresentazioni visuali (diagrammi a dispersione) per la distribuzione (semplice, doppia) di caratteri quantitativi. Diagrammi a dispersione condizionati su una variabile di controllo qualitativa. Esempi di proprietà emergenti: linearità, non-linearità, tipi di non linearità, concordanza/discordanza, correlazione positiva/negativa, etc. Analisi dell'effetto della variabile di controllo. Strutture di dati in forma aggregata, costruite dalla matrice dei dati. Processo di classificazione ( albero di classificazione) e di enumerazione. Costruzione di distribuzioni di frequenza semplici, doppie, triple, etc. Rappresentazioni tabellari a una, due e tre vie. Integrazione di tipi di dato qualitativo e quantitativo in analisi congiunte. Processo di discretizzazione finita di un carattere quantitativo. Distribuzione aggregata per intervalli. Problemi aperti nella discretizzazione finita. Introduzione alla analisi di tabelle di contingenza doppie e triple. Caso di studio: effetto del genere sul livello di istruzione. Il concetto di connessione statistica. Distribuzioni condizionate. Analisi prospettive e retrospettive. Il concetto di connessione statistica. Rappresentazioni visuali per la identificazione di proprietà emergenti riguardo la connessione statistica tra coppie di caratteri qualitativi. Oggetti grafici per rappresentare distribuzioni relative condizionate su sottogruppi. Rappresentazioni visuali multiple con diagrammi a torte ed a cilindri. Introduzioni al problema delle relazioni apparenti emergenti da analisi statistiche.Rappresentazioni visuali per lo studio di relazioni in tre dimensioni assumendo lo schema: Risposta (Y), Causa (X), Controllo (Z). Schemi tipici di relazioni causali. relazione causale diretta, mediata, condizionata, feed-back, etc. Differenziazione semantica tra le nozioni di relazione causale e relazione statistica. Esempi di paradossi (Simpson). Interazione tripla, indipendenza, indipendenza condizionata, etc. Introduzione all'analisi mono-variata per un carattere quantitativo tipo ISEE. Costruzione e uso dell'istogramma di frequenza per lo studio di un fenomeno sociale tipico, comparativamente nello spazio (es. regioni diverse) e nel tempo (es. in anni diversi). Interpolazione grafica della forma dell'istogramma, interpretazione di proprietà, eventualmente emergenti, di uni/multi modalità, siimmetria/asimmetrie, etc. Il comportamento gaussiano. Scostamenti dal comportamento gaussiano. Effetti nella forma dell'istogramma imputabili a fenomeni di selezione avversa/autoselezione. Interpretazioni utili per l'analisi sociale (es. identificazione di gruppi sociali sottostanti, di fenomeni di auto-selezione/selezione avversa, etc.) Concetto di percentile e valore percentilico, applicato alla distribuzione dell' ISEE. Stime di soglie di "povertà", di "inefficienza di un servizio", etc.. Introduzione al concetto di media analitica come indice sintetico per caratterizzare un comportamento collettivo rispetto all'ISEE. Perdita di informazione vs efficacia della sintesi. Gaussianità e media aritmetica. Abuso nell'uso della media aritmetica. Il paradosso dei "polli" di Trilussa Esempi applicati allo studio della ricchezza in base all'ISEE. Lo scarto quadratico medio. Interpretazione dello scarto quadratico nel modello gaussiano. Cenni su altri indici di variabilità. La varianza, la devianza, etc. Sul problema della rappresentatività nei sondaggi basati su campione. Esempi tipici di campioni distorti. Effetti di autoselezione e selezione avversa in processi di campionamento. Schema di campionamento casuale (paradigma dell'urna). Parametri tipici (media e varianza, ad es. dell'ISEE, sulla popolazione di studio) della popolazione oggetto di indagine. Principi intuitivi di induzione statistica. Caso delle risposte binarie in sondaggi di opinione. Assimilazione della frequenza relativa alla media aritmetica. Introduzione agli intervalli di fiducia. Valutazioni di affidabilità ed accuratezza del sondaggio. Problemi inversi. Valutazione del costo di un sondaggio. Dimensionamento del campione. Alternative al campionamento casuale. Il campionamento per quote. Valutazione di agenti sociali. Introduzione al metodo della popolazione tipo nella valutazione di agenti sociali. Sintesi di indicatori nella costruzione di un indice di valutazione standardizzato. Uso della media aritmetica ponderata come indice sintetico che pesa obiettivi concomitanti. Sintesi di un indice di prestazione sintetico. Problema della scelta dei pesi. Valutazione diagnostica di un servizio basata su dati di questionario. Diagrammi radar e mappe di posizionamento Cenni sul coefficiente di correlazione

Modalità d'esame

L’esame è costituito - indipendentemente da se lo studente sceglie ila prova di esame preparata per studenti frequentanti o no - da una prova scritta, con tests basati su domande aperte con eventuali dati da applicare, eventualmente integrata con un colloquio orale. L'oggetto della valutazione è soprattutto la capacità dello studente nella "interpretazione ragionata" del testo, con riferimento al quadro concettuale sviluppato nel corso. Gli strumenti tecnico-matematici sono minimali. E' consentito l'uso della calcolatrice e di supporti per il disegno di grafici.

Testi di riferimento

Per gli STUDENTI FREQUENTANTI vari materiali didattici (attività-esercizi di problem solving, appunti, file di simulazione in excel, etc.) sono allocati nel sito https://virtualclassroom1.wordpress.com/ e inviati agli studenti tramite canale Telegram. Si avverte che questi materiali sono stati concepiti esclusivamente come supporte alle attività svolte in aula. Non sono pertanto adatti per l'auto-apprendimento di studenti non/poco frequentanti. Testi consigliati per integrazioni varie: - Elementi di Statistica Descrittiva ed Inferenziale, Giorgio Montanari, Morlacchi edit. - Statistica e Metodologia della Ricerca, Ballatori E., Galeno ed - Statistica per la ricerca sociale, Corbetta, Gasperoni e Pisati., Il Mulino edit. Per gli STUDENTI NON FREQUENTANTI è consigliato un programma di cui a https://virtualclassroom1.wordpress.com/programma-alternativo-cons- stud-non-freq/

Codice insegnamento P949303637

DIRITTO SANITARIO E DEI SERVIZI SOCIALI 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file
MEDICINA SOCIALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE III 3° anno · 0 file
Psicologia Dei Gruppi Nelle Organizzazioni 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

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