Corso di laurea

Studi italiani, classici e storia europea

Università degli Studi di Perugia · 109 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

American Literature And Culture 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

Alla fine del corso gli studenti devono essere in grado 1. di comprendere le tematiche affrontate nel corso; 2. di analizzare i testi studiati in rapporto al loro contesto storico, sociale e culturale ed eseguirne…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti devono essere in grado 1. di comprendere le tematiche affrontate nel corso; 2. di analizzare i testi studiati in rapporto al loro contesto storico, sociale e culturale ed eseguirne un'analisi formale e critica; 3. di comunicare efficacemente le conoscenze acquisite con coerenza argomentativa e linguaggio critico adeguato.

Programma

Narrazioni dell’io nella letteratura americana contemporanea Il corso prende in esame le narrazioni dell’io nella letteratura americana contemporanea, analizzandone l’espressione nella narrativa, nella critica letteraria, nella poesia, nelle memorie e nelle loro contaminazioni. Si analizzeranno, con Judith Butler, i modi e i limiti del “dare conto di sé” e come gli autori in esame partano dalla rappresentazione dell’io autobiografico per esaminare il rapporto tra singolo e comunità, confrontarsi con la memoria collettiva e quella letteraria, mettere in discussione la società e la politica americane, proporre visioni nuove e ragionare sul ruolo etico della letteratura. Gli autori presi in esame saranno Marilynne Robinson, Victoria Chang, Claudia Rankine, Maxine Hong Kingston.

Conoscenza di base della storia e della letteratura americana.

Lezioni frontali e momenti seminariali.

Narrazioni dell’io nella letteratura americana contemporanea Il corso prende in esame le narrazioni dell’io nella letteratura americana contemporanea, analizzandone l’espressione nella narrativa, nella critica letteraria, nella poesia, nelle memorie e nelle loro contaminazioni. Si analizzeranno, con Judith Butler, i modi e i limiti del “dare conto di sé” e come gli autori in esame partano dalla rappresentazione dell’io autobiografico per esaminare il rapporto tra singolo e comunità, confrontarsi con la memoria collettiva e quella letteraria, mettere in discussione la società e la politica americane, proporre visioni nuove e ragionare sul ruolo etico della letteratura. Gli autori presi in esame saranno Marilynne Robinson, Victoria Chang, Claudia Rankine, Maxine Hong Kingston.

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame consisterà in un colloquio sui testi e gli argomenti trattati nel corso, finalizzato a verificare 1. la comprensione dei testi e dei loro contesti; 2. la capacità di applicazione delle conoscenze oggetto del corso; 3. la capacità di esporre e comunicare quanto acquisito con chiarezza e appropriato linguaggio critico. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Marilynne Robinson, Gilead e saggi da The Death of Adam; Victoria Chang, Obit e Dear Memory: Letters on Writing, Silence, and Grief; Claudia Rankine, Don't Let Me Be Lonely: An American Lyric; Maxine Hong Kingston, The Woman Warrior: Memoirs of a Girlhood Among Ghosts; Judith Butler, Giving an Account of Oneself. Ulteriore materiale ciritico verrà caricato sulla piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento 419108

Archeologia Classica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Archivio Globale
Archeologia Cristiana E Medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino oriente. Conoscenze ed abilità Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le capacità di elaborare autonomamente e con sviluppato senso critico e speculativo la definizione di un "bene culturale", secondo i criteri istituzionali: dai concetti di integrità e autenticità che si riferiscono ai livelli di conservazione e di veridicità dell'informazione, alla capacità descrittiva, analisi degli elementi costitutivi, comparazione tra tipologie omogenee, sincroniche, diacroniche, apporto culturale.

Programma

ll corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino oriente (bizantina e islamica) con particolare attenzione ai fenomeni relativi alla formazione della cultura medievale. Nello specifico il corso affronterà tutte le tematiche caratterizzanti la disciplina, da questioni metodologiche, quali l'archeologia teorica, ad aspetti ad ampio spettro di ricerca, quali l'archeologia urbana e l'urbanistica ; la trasformazione degli spazi rurali e il fenomeno dell'incastellamento; l'archeologia funeraria con le sue implicazioni sul piano antropologico; gli edifici di culto cristiani e i grandi complessi monastici; l'archeologia dell'architettura e l'archeologia della produzione e dei manufatti

E' indispensabile che lo studente abbia acquisito competenze metodologiche e solide basi nella conoscenza delle discipline storiche e archeologiche di ambito classico e medievale, con particolare riguardo alla tarda antichità e all'alto medioevo

Didattica in presenza con l’ausilio di audiovisivi, power point e confronto dialettico con gli studenti Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2024/2025 l’Università di Perugia ha previsto che 12 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il programma prevede una prima parte di carattere generale dedicata alle problematiche fondamentali dell'Archeologia cristiana e medievale e . Si inizia dalla storia della ricerca archeologica postclassica, dall'età del positivismo per passare al fondamentale contributo di Paolo Orsi e agli episodi di Torcello e Castelseprio, nel secondo dopoguerra e al tema dei villaggi abbandonati. La recente definizione dell'archeologia medievale quale disciplina autonoma impone una doverosa riflessione sul suo significato e sugli ambiti della ricerca. Una parte del corso è riservata ai rapporti con l'architettura e le istituzioni. Si passano , poi, in rassegna i più significativi contesti archeologici italiani, secondo un criterio tematico. Al rapporto tra archeologa medievale e storia della città si riferiscono numerose problematiche, da quelle legate alla prevenzione e alla redazione delle carte di rischio archeologico, a quelle di carattere più giuridico-istituzionale ed economico, fino al dibattito più recente sull'archeologia urbana, con gli esempi di Brescia e Verona per il settentrione; della Crypta Balbi e gli scavi di Napoli per il centro e sud italia. Dai contesti urbani si passa allo studio dei castelli, dell'incastellamento e del popolamento rurale. Allo studio del popolamento rurale attiene l'importate tema dei complessi monastici, centri di cultura, potere e generatori di abitato. Gli esempi più importanti il monastero longobardo di San Salvatore a Brescia e di San Vincenzo al Volturno. L'archeologia delle chiese rappresenta una delle tematiche più indagate dall'Archeologia medievale nei termini della sequenza architettonica, delle sepolture, dei materiali, dell'insediamento. Esempi: l'edificio di Santa Maria foris portas a Castelseprio, San Lorenzo di Altavilla Silentina. Anche l'archeologia residenziale e delle strutture abitative occupa la ricerca segnatamente alla tipologia delle strutture, la materia impiegata e le forme del riuso, con gli esempi di Brescia, Luni, Classe, Pisa. Infine uno degli aspetti più innovativi dell'Archeologia medievale riguarda l'archeologia della produzione e dei manufatti come conoscenza delle sequenze subregionali, la lettura diacronica di taluni fenomeni, gli aspetti produttivi e dell'organizzazione del lavoro, il problema delle trasmissioni tecnologiche. Esempi nella ceramica, vetro, legno, metalli

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in un colloquio orale il cui obiettivo è quello di verificare l'apprendimento delle tematiche fondamentali della disciplina e la capacità di istituire comparazioni secondo criteri sincronici, diacronici e topografici. Lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare la materia attraverso una rigorosa metodologia scientifica, che tenga conto del corretto utilizzo di fonti documentarie e materiali. La prova è costituita da un colloquio orale e dalla presentazione di ricerche individuali da parte degli studenti su argomenti inerenti il corso. La tempistica vede una prima fase di verifica delle tematiche e una seconda di verifica del lavoro individuale . La durata prevista è di non più di 30 minuti, 15/20 riservati alla verifica generale e dieci alla relazione del seminario. La tipologia della prova è rappresentata da un colloquio a stimolo aperto con risposta aperta. La misurazione conclusiva della prova d'esame attribuisce i due terzi del punteggio alla prova generale e un terzo al lavoro di ricerca. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

MANUALE: A.AUGENTI, Archeologia dell’Italia medievale, Roma-Bari, Laterza, 2016 Testi di approfondimento ai tematismi saranno a disposizione degli studenti ONLINE sulla piattaforma e-learning dell'Università (www.unistudium.unipg.it) Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419065

Critica Letteraria 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Introduzione alla critica letteraria e alla teoria della critica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introduzione alla critica letteraria e alla teoria della critica.

Programma

Critica fatta ad arte. La letteratura detta e pensata da chi la fa.

no

Lezioni. DSA: strumenti compensativi da concordare. Non frequentanti: avvisare il docente.

Del Giudice, Nabokov, Campo, Twain, Meneghello, Solmi, Yehoshua, Gordimer, De Lillo, Gordimer, Pessoa, Conrad, Montale, Miller, Gadda, Zola, Sarraute, Ernaux, etc. etc. L'esercizio della critica letteraria può diventare poetica? Diventa letteratura o rimane critica? Cosa e come legge chi scrive? Queste le domande a cui il corso vuole restituire all'arcipelago delle personalità una mappa critica.

Modalità d'esame

Esame orale. DSA: strumenti compensativi ammessi.

Testi di riferimento

Del Giudice, Nabokov, Campo, Twain, Conrad, Meneghello, Solmi, Yehoshua, Gordimer, De Lillo, Gordimer, Pessoa, Conrad, Montale, Miller, Gadda, Zola, Sarraute, Ernaux, etc. etc.

Codice insegnamento 419105

Culture Visuali E Cinema 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di leggere, interpretare e utilizzare la fotografia con particolare riguardo all'ambito educativo.

Programma

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia.

Nessuno.

Il corso è articolato in lezioni teoriche e analisi di singole fotografie.

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia e al suo utilizzo in ambito educativo. Esso è articolato nelle seguenti unità didattiche: 1. Origini della fotografia; 2. Il ritratto fotografico; 3. La fotografia di paesaggio; 4. La fotografia documentaria; 5. La fotografia artistica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Graham Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale, Einaudi, Torino 2009. Claudio Marra, Che cos'è la fotografia, Carocci, Roma 2017. Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 2004. Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 2003. Juliet Hacking (a cura di), Fotografia. La storia completa, Atlante, Bologna 2013. Tom Ang, Photography. Il libro completo sulla storia della fotografia, Gribaudo, Milano 2016.

Codice insegnamento 419147

Culture Visuali E Cinema 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di leggere, interpretare e utilizzare la fotografia con particolare riguardo all'ambito educativo.

Programma

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia.

Nessuno.

Il corso è articolato in lezioni teoriche e analisi di singole fotografie.

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia e al suo utilizzo in ambito educativo. Esso è articolato nelle seguenti unità didattiche: 1. Origini della fotografia; 2. Il ritratto fotografico; 3. La fotografia di paesaggio; 4. La fotografia documentaria; 5. La fotografia artistica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Graham Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale, Einaudi, Torino 2009. Claudio Marra, Che cos'è la fotografia, Carocci, Roma 2017. Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 2004. Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 2003. Juliet Hacking (a cura di), Fotografia. La storia completa, Atlante, Bologna 2013. Tom Ang, Photography. Il libro completo sulla storia della fotografia, Gribaudo, Milano 2016.

Codice insegnamento 419134

Dialettologia Italiana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, norma, bilinguismo, diglossia, codice linguistico); conoscenza della classificazione dello spazio linguistico italo-romanzo e delle sue varietà; conoscenza dei principali tratti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali dei dialetti italo-romanzi; conoscenza dei metodi d'inchiesta sul campo e di raccolta dei dati nella ricerca dialettologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e univeristario. Capacità di impiegare la terminologia linguistica relativa a fenomeni delle varietà italo-romanze; capacità di leggere la carta di un atlante linguistico e individuare le principali isoglosse; capacità di riconoscere la fisionomia linguistica delle principali varietà italo-romanze. Autonomia di giudizio. Capacità di esaminare un testo con elementi dialettali e ricostruirne la provenienza linguistica. Abilità comunicative. Saper comunicare, con la corretta terminologia, le caratteristiche del quadro dialettale italo-romanzo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima (18 ore) introdurremo alcune nozioni generali di geolinguistica (lingua, dialetto, varietà, repertorio, continuum, area linguistica e isoglossa) e vedremo nello specifico la classificazione e la descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia, con particolare riguardo ai dialetti dell’area umbra. Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali, alcuni testi o ricerche aventi per oggetto I testi dell’area perugina antica

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima sezione (18 ore) si affronteranno nozioni generali di sociolinguistica e geolinguistica: lingua, dialetto, varietà, repertorio,continuum, area linguistica e isoglossa; il dialetto opaco; il dialetto trasparente; il dialetto arcaico; dialetto e cultura intellettuale; il dialetto in città; il dialetto parlato e il dialetto scritto; fonti e strumenti per la conoscenza dei dialetti; classificazione e descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia (dialetti settentrionali, toscani, mediani, alto-meridionali, meridionali estremi). Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali svolti anche da studentesse e studenti che frequentano il corso, alcuni testi o ricerche dialettali con specifico riguardo per l’area umbra e per i testi dell’Archivio di Stato di Perugia in particolare.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, si articola in tre sezioni: analisi dei tratti dialettali di una determinata area; commento di un testo analizzato nella seconda parte del corso. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della dialettologia italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: 1) Francesco Bruni, L’italiano, Torino, UTET, 1987, pp. 287-332 (disponibile in Unistudium); 2) Emanuela Monini-Giulio Vaccaro, Le gabelle delle some grosse perugine fra Tre e Quattrocento, Perugia, Volumnia, 2026 (studentesse e studenti possono acquistare il volume a sconto presso l’editore). Per gli studenti non frequentanti: 1) Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Roma-Bari, Laterza, 2009 (o II ed., 2013); 2) un capitolo su una regione a scelta da L’italiano nelle regioni, a cura di Francesco Bruni, Torino, UTET, 1992 (disponibile in Unistudium). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419098

Dialettologia Italiana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, norma, bilinguismo, diglossia, codice linguistico); conoscenza della classificazione dello spazio linguistico italo-romanzo e delle sue varietà; conoscenza dei principali tratti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali dei dialetti italo-romanzi; conoscenza dei metodi d'inchiesta sul campo e di raccolta dei dati nella ricerca dialettologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e univeristario. Capacità di impiegare la terminologia linguistica relativa a fenomeni delle varietà italo-romanze; capacità di leggere la carta di un atlante linguistico e individuare le principali isoglosse; capacità di riconoscere la fisionomia linguistica delle principali varietà italo-romanze. Autonomia di giudizio. Capacità di esaminare un testo con elementi dialettali e ricostruirne la provenienza linguistica. Abilità comunicative. Saper comunicare, con la corretta terminologia, le caratteristiche del quadro dialettale italo-romanzo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima (18 ore) introdurremo alcune nozioni generali di geolinguistica (lingua, dialetto, varietà, repertorio, continuum, area linguistica e isoglossa) e vedremo nello specifico la classificazione e la descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia, con particolare riguardo ai dialetti dell’area umbra. Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali, alcuni testi o ricerche aventi per oggetto I testi dell’area perugina antica

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima sezione (18 ore) si affronteranno nozioni generali di sociolinguistica e geolinguistica: lingua, dialetto, varietà, repertorio,continuum, area linguistica e isoglossa; il dialetto opaco; il dialetto trasparente; il dialetto arcaico; dialetto e cultura intellettuale; il dialetto in città; il dialetto parlato e il dialetto scritto; fonti e strumenti per la conoscenza dei dialetti; classificazione e descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia (dialetti settentrionali, toscani, mediani, alto-meridionali, meridionali estremi). Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali svolti anche da studentesse e studenti che frequentano il corso, alcuni testi o ricerche dialettali con specifico riguardo per l’area umbra e per i testi dell’Archivio di Stato di Perugia in particolare.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, si articola in tre sezioni: analisi dei tratti dialettali di una determinata area; commento di un testo analizzato nella seconda parte del corso. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della dialettologia italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: 1) Francesco Bruni, L’italiano, Torino, UTET, 1987, pp. 287-332 (disponibile in Unistudium); 2) Emanuela Monini-Giulio Vaccaro, Le gabelle delle some grosse perugine fra Tre e Quattrocento, Perugia, Volumnia, 2026 (studentesse e studenti possono acquistare il volume a sconto presso l’editore). Per gli studenti non frequentanti: 1) Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Roma-Bari, Laterza, 2009 (o II ed., 2013); 2) un capitolo su una regione a scelta da L’italiano nelle regioni, a cura di Francesco Bruni, Torino, UTET, 1992 (disponibile in Unistudium). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419088

Didattica Del Latino 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il principale obiettivo formativo del corso è quello della preparazione di un congruo profilo professionale del docente per le classi concorsuali della scuola secondaria superiore che prevedono l'insegnamento del latino.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il principale obiettivo formativo del corso è quello della preparazione di un congruo profilo professionale del docente per le classi concorsuali della scuola secondaria superiore che prevedono l'insegnamento del latino. Perciò il corso contribuisce notevolmente agli obiettivi formativi del Corso di Studi e ai suoi sbocchi occupazionali. Obiettivi specifici di conoscenza sono: conoscere varie modalità di utilizzazione didattica di un testo d'autore in lingua latina; conoscere alcuni dei principali modelli teorici per la didattica del latino; saper allestire una lezione di lingua e letteratura latina; saper organizzare una unità di apprendimento di lingua e letteratura latina; saper realizzare un modulo di lingua e letteratura latina; saper elaborare un programma di lingua e letteratura latina.

Programma

L'insegnamento si suddivide in due parti di 18 ore ciascuna: la prima parte avrà carattere laboratoriale e mirerà alla delineazione di un quadro dei principali metodi ed orientamenti della didattica del latino mediante lo studio della manualistica in argomento, che sarà affidato a gruppi di studenti/relatori. La seconda parte si baserà sull'analisi di alcune commedie di Plauto, per mostrarne sia la fortuna in ambito scolastico nel passato sia le varie possibilità di utilizzazione didattica nell'età odierna. A partire da questi testi si presenteranno varie tipologie di unità didattiche di apprendimento, di lezioni e di moduli di lingua e letteratura latina.

Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare autonomamente le conoscenze e i concetti previsti dall'insegnamento, è necessario possedere una buona conoscenza della letteratura latina dalle origini fino all'età tardoantica ed una buona preparazione metrica e linguistico-grammaticale. L'analisi del testo, che sarà esaminato durante il corso, richiede anche delle comprovate capacità di traduzione dal latino all'italiano.

Il metodo didattico prevede lezioni frontali coadiuvate, all'occorrenza, da strumenti multimediali ed attività laboratoriali in gruppi individuati tramite i metodi Jigsaw. Tali attività laboratoriali sono concepite nella forma di un tirocinio scolastico indiretto.

L'insegnamento si suddivide in due parti di 18 ore ciascuna: la prima parte avrà carattere laboratoriale e mirerà alla delineazione di un quadro dei principali metodi ed orientamenti della didattica del latino mediante lo studio della manualistica in argomento, che sarà affidato a gruppi di studenti/relatori. La seconda parte si baserà sull'analisi di alcune commedie di Plauto, per mostrarne sia l'antica fortuna in ambito scolastico sia le varie possibilità di utilizzazione didattica odierna. A partire da questi testi si presenteranno varie tipologie di unità didattiche di apprendimento, di lezioni e di moduli di lingua e letteratura latina.

Modalità d'esame

Esame orale, avente l'obiettivo di verificare l'acquisizione delle conoscenze relative al corso e la capacità di progettare e di strutturare una lezione o un modulo o una unità didattica di apprendimento. Saranno considerate qualificanti le competenze disciplinari in lingua e letteratura latina, il rigore argomentativo e la proprietà di linguaggio. Il colloquio durerà circa 30 minuti. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

G. Proverbio, Dum docent discunt, Bologna, Pàtron, 2000; E. Damiano, Il sapere dell’insegnare, Milano, Franco Angeli, 2007; A. Giordano Rampioni, Manuale per l’insegnamento del latino, Bologna, Pàtron 2010; M.P. Pieri, La didattica del latino, Roma, Carocci, 2009; A. BALBO, Materiali e metodi per una didattica multimediale del latino, Pàtron Editore (Testi e manuali per l'insegnamento universitario del Latino,136), Bologna 2017; A. Balbo, Insegnare latino, Torino, UTET, 2023; M. Castoldi, Progettare per competenze, Roma, Carocci 2011; Battista Guarini, "La didattica del greco e del latino. De ordine docendi ac studendi e altri scritti", a cura di L. Piacente, Bari, Edipuglia, Quaderni di "Invigilata lucernis" 15, 2002; F. Lubian - L. Salvioni, Latino zero. Guida all'apprendimento della lingua, Bologna, Il Mulino, 2025. Il testo critico delle commedie di Plauto sarà fornito in pdf in unistudium. Gli studenti lavoratori e non frequentanti devono preparare due volumi a scelta fra quelli sopra indicati e l'intera edizione delle favole di Fedro in lingua latina e devono elaborare un PPT sull'utilizzazione didattica del testo di Fedro indicato.

Codice insegnamento 419117

Didattica Dell'Italiano 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso intende sviluppare la riflessione sull'insegnamento dell'italiano come lingua prima e offrirne i principali strumenti, per rendere gli/le studenti/esse in grado di costruire percorsi didattici per lo sviluppo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare la riflessione sull'insegnamento dell'italiano come lingua prima e offrirne i principali strumenti, per rendere gli/le studenti/esse in grado di costruire percorsi didattici per lo sviluppo delle abilità linguistiche.

Programma

Il corso affronterà le teorie e i contesti di apprendimento scolastico dell’italiano (come L1 e come L2); la competenza linguistica e competenza comunicativa; la riflessione metalinguistica come strumento didattico; il ruolo della grammatica nell'insegnamento/apprendimento linguistico; i concetti di norma, uso, variazione ed errore; la didattica del parlato, dell'ascolto, del lessico e della testualità. Verranno, inoltre, affrontati i concetti base dell'educazione linguistica e della didattica dell'italiano come lingua seconda in contesti di classi plurilingui (presenza di bambini con madrelingua diversa dall'italiano).

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana) e avere una buona conoscenza della lingua e della grammatica italiana.

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso affronterà le teorie e i contesti di apprendimento scolastico dell’italiano (come L1 e come L2); la competenza linguistica e competenza comunicativa; la riflessione metalinguistica come strumento didattico; il ruolo della grammatica nell'insegnamento/apprendimento linguistico; i concetti di norma, uso, variazione ed errore; la didattica del parlato, dell'ascolto, del lessico e della testualità. Verranno, inoltre, affrontati i concetti base dell'educazione linguistica e della didattica dell'italiano come lingua seconda in contesti di classi plurilingui (presenza di bambini con madrelingua diversa dall'italiano). Sarà possibile, inoltre, integrare la parte teorica con esercitazioni pratiche durante il corso di italiano che seguirà il test OFA.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 45 minuti, consiste nella simulazione di una lezione per un contesto di apprendimento scelto dalla studentessa o dallo studente. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della didattica dell’italiano.

Testi di riferimento

Per la preparazione del corso è necessario fare riferimento a una grammatica italiana (scolastica o scientifica). Studenti frequentanti L. Cignetti-S. Demartini-S. Fornara-M. Viale, Didattica dell'italiano come lingua prima, Bologna, il Mulino, 2022. L. Serianni, La norma sommersa, «Lingua e stile», XLII (2007), pp. 283-98 (in Unistudium). L. Serianni, Giusto e sbagliato: dove comincia il territorio dell'errore?, in Lezioni d'italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio, a cura di S. Lubello, Bologna, il Mulino, 2014, pp. 235-46. Appunti delle lezioni e materiali forniti durante il corso. Gli studenti non frequentanti aggiungeranno: L. Serianni, Italiani scritti, Bologna, il Mulino, 2003 (o edd. successive). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (per es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 499788

Didattica Della Letteratura Italiana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso si propone di valorizzare il più possibile le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti durante il loro percorso universitario ai fini dell'insegnamento della letteratura italiana nelle scuole superiori…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il corso si propone di valorizzare il più possibile le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti durante il loro percorso universitario ai fini dell'insegnamento della letteratura italiana nelle scuole superiori di primo e di secondo grado. Inoltre vuol essere un’occasione per riflettere sul valore formativo della letteratura, sulla centralità/marginalità della formazione umanistica e letteraria nella scuola e sui grandi cambiamenti in corso nell’approccio alla letteratura, dentro e fuori la scuola. Infine il corso è un’educazione all’uso critico degli strumenti disponibili per la didattica: manuali, siti online e soprattutto le nuove tecnologie digitali per la didattica, dalle piattaforme integrate e dalla LIM fino all'AI e nuovi strumenti. Largo spazio viene dato infatti all'esercitazione e al commento dei testi poetici, narrativi e argomentativi. Argomenti di carattere generale saranno: la figura professionale e culturale del docente di letteratura; la valorizzazione del potenziale formativo trasversale della letteratura nella tradizione scolastica umanistica; la letteratura come incontro nell’esperienza e nelle testimonianze; la storia della scuola italiana e, al suo interno, la storia della formazione del docente; la realtà attuale della scuola italiana ed europea dal punto di vista organizzativo e amministrativo; l'identità sociale, demografica e generazionale degli studenti; le Indicazioni Nazionali e la normativa vigente; le tipologie di DSA. Argomento di carattere specifico saranno: la centralità del testo nella didattica della letteratura; metodi e momenti dell’analisi e del commento; insegnamento della letteratura e insegnamento della lingua; l’argomentazione (momenti e tecniche) nella didattica scolastica; le nuove tecnologie per la didattica (strumenti e risorse); l'errore e le difficoltà come momento di crescita nella didattica; uso corretto della valutazione e del voto. Argomenti di carattere laboratoriale: i manuali di letteratura italiana per la scuola secondaria di secondo grado: osservazioni, riflessioni, proposte; l’uso critico della manualistica per lo studio della tradizione letteraria nella scuola secondaria di secondo grado; l'officina degli autori di manuali; Il canone degli autori e dei testi nei manuali di letteratura italiana per la scuola secondaria di secondo grado; le tecnologie digitali per la didattica: descrizioni, esperienze, esercitazioni, riflessioni critiche per la didattica.

Codice insegnamento 419091

Didattica Della Storia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della metodologia di insegnamento della storia e dei problemi connessi alla terminologia ed ai contenuti; - conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della metodologia di insegnamento della storia e dei problemi connessi alla terminologia ed ai contenuti; - conoscenza delle fonti documentarie per la ricostruzione Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di valutare il livello di conoscenza della storia; - capacità di analizzare e interpretare le fonti per la ricostruzione storica con metodologia appropriata; - capacità di ricostruire e di spiegare gli eventi di fasi specifiche della storia di una civiltà mediante scelte didattiche efficaci.

Programma

L’insegnamento di Didattica “Didattica della storia” è suddiviso fra tre Docenti, con tre parti di 12 ore ciascuna. Il modulo del prof. Roberto Cristofoli affronterà concetti e problemi inerenti alle metodiche di insegnamento della storia e alle loro possibili applicazioni. Dopo di ciò, il corso dedicherà una lezione a un caso di studio (didattica per competenze e strumenti di verifica dell’apprendimento), ed un’ultima lezione alla cinematografia come risorsa di insegnamento per la storia romana. Il modulo del prof. Luca La Rovere tratterà dei metodi della storia; la didattica operativa e laboratoriale; le fonti per la didattica; la didattica ludica.

Per meglio comprendere i contenuti del corso, è utile (ma non indispensabile) che gli Studenti abbiano seguito un corso di Storia romana, di Storia moderna o di Storia contemporanea di base (triennale).

Lezioni frontali che affronteranno le metodologie per lo studio e l’insegnamento della storia. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere l’uso di strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

L’insegnamento di “Didattica della storia” è suddiviso fra tre Docenti, con tre parti di 12 ore ciascuna. La prima parte dell’insegnamento (a cura di Roberto Cristofoli) affronterà i caratteri e le problematiche tanto della metodologia della storia in generale e della storia romana in particolare (gli storici e l’approccio alle fonti nel corso del tempo; localizzazione e periodizzazione; i principali motori della storia; il revisionismo storico), quanto dell’insegnamento della storia (didattica per competenze; l’Unità di apprendimento; i modelli didattici e gli stili di apprendimento; il processo di valutazione; piattaforme di apprendimento; Public History; didattica controversiale; storia controfattuale). Dopo di ciò, verranno presentati casi specifici di possibili lezioni, anche in relazione alla cinematografia come risorsa di insegnamento per la storia romana, in grado di accostare epoche diverse con le rispettive specificità da cogliere. Il modulo del professor La Rovere tratterà in una prima parte dei metodi della storia: cos'è la storia; storici e storia; le fonti e la loro critica; i tempi della storia, le criticità della storia contemporanea: uso pubblico della storia, revisionismo, negazionismo, Verrà poi affrontato l'esame di alcuni strumenti pratici per l'insegnamento della storia: il laboratorio di storia come officina per imparare a "pensare storicamente", la didattica controversiale (o debate); il gioco per la didattica della storia.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame è finalizzato a valutare le competenze di Metodologia e didattica della storia sia a livello generale, sia applicate allo specifico dei temi trattati durante il corso. Gli studenti sosterranno l’esame sui tre moduli con ognuno dei tre docenti titolari del corso. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul rigore argomentativo, la proprietà di linguaggio, l’esaustività dei contenuti, la capacità di trasporre i contenuti in scelte didattiche efficaci. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA possono giovarsi, nelle prove di verifica, delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il Docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Si prega di consultare la pagina-web: https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e di mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti il modulo del prof. Cristofoli è sufficiente conoscere il contenuto delle lezioni. Coloro i quali fossero impossibilitati a frequentare, dovranno contattare il Docente, che fornirà loro un programma sostitutivo con bibliografia diversa ed ulteriore. In Unistudium gli Studenti potranno reperire i testi presentati all’interno del corso. Gli studenti frequentanti il modulo del prof. La Rovere prepareranno l'esame sugli appunti delle lezioni e sui materiali pubblicati sulla pagina del corso presente sulla piattaforma Unistudium. Per i non frequentanti il testo di riferimento è Andrea Micciché, Igor Pizzirusso, Marcello Ravveduto, Il primo libri di didattica della storia, Einaudi, 2025. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA sono invitati a consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa; possono inoltre mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento, e concordare con il Docente strumenti e strategie di facilitazione del percorso di apprendimento

Codice insegnamento 419100

Didattica Della Storia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della metodologia di insegnamento della storia e dei problemi connessi alla terminologia ed ai contenuti; - conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della metodologia di insegnamento della storia e dei problemi connessi alla terminologia ed ai contenuti; - conoscenza delle fonti documentarie per la ricostruzione Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di valutare il livello di conoscenza della storia; - capacità di analizzare e interpretare le fonti per la ricostruzione storica con metodologia appropriata; - capacità di ricostruire e di spiegare gli eventi di fasi specifiche della storia di una civiltà mediante scelte didattiche efficaci.

Programma

L’insegnamento di Didattica “Didattica della storia” è suddiviso fra tre Docenti, con tre parti di 12 ore ciascuna. Il modulo del prof. Roberto Cristofoli affronterà concetti e problemi inerenti alle metodiche di insegnamento della storia e alle loro possibili applicazioni. Dopo di ciò, il corso dedicherà una lezione a un caso di studio (didattica per competenze e strumenti di verifica dell’apprendimento), ed un’ultima lezione alla cinematografia come risorsa di insegnamento per la storia romana. Il modulo del prof. Luca La Rovere tratterà dei metodi della storia; la didattica operativa e laboratoriale; le fonti per la didattica; la didattica ludica.

Per meglio comprendere i contenuti del corso, è utile (ma non indispensabile) che gli Studenti abbiano seguito un corso di Storia romana, di Storia moderna o di Storia contemporanea di base (triennale).

Lezioni frontali che affronteranno le metodologie per lo studio e l’insegnamento della storia. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere l’uso di strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

L’insegnamento di “Didattica della storia” è suddiviso fra tre Docenti, con tre parti di 12 ore ciascuna. La prima parte dell’insegnamento (a cura di Roberto Cristofoli) affronterà i caratteri e le problematiche tanto della metodologia della storia in generale e della storia romana in particolare (gli storici e l’approccio alle fonti nel corso del tempo; localizzazione e periodizzazione; i principali motori della storia; il revisionismo storico), quanto dell’insegnamento della storia (didattica per competenze; l’Unità di apprendimento; i modelli didattici e gli stili di apprendimento; il processo di valutazione; piattaforme di apprendimento; Public History; didattica controversiale; storia controfattuale). Dopo di ciò, verranno presentati casi specifici di possibili lezioni, anche in relazione alla cinematografia come risorsa di insegnamento per la storia romana, in grado di accostare epoche diverse con le rispettive specificità da cogliere. Il modulo del professor La Rovere tratterà in una prima parte dei metodi della storia: cos'è la storia; storici e storia; le fonti e la loro critica; i tempi della storia, le criticità della storia contemporanea: uso pubblico della storia, revisionismo, negazionismo, Verrà poi affrontato l'esame di alcuni strumenti pratici per l'insegnamento della storia: il laboratorio di storia come officina per imparare a "pensare storicamente", la didattica controversiale (o debate); il gioco per la didattica della storia.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame è finalizzato a valutare le competenze di Metodologia e didattica della storia sia a livello generale, sia applicate allo specifico dei temi trattati durante il corso. Gli studenti sosterranno l’esame sui tre moduli con ognuno dei tre docenti titolari del corso. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul rigore argomentativo, la proprietà di linguaggio, l’esaustività dei contenuti, la capacità di trasporre i contenuti in scelte didattiche efficaci. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA possono giovarsi, nelle prove di verifica, delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Tecnologie, strumenti e misure vanno richiesti e concordati con il Docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Si prega di consultare la pagina-web: https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e di mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti il modulo del prof. Cristofoli è sufficiente conoscere il contenuto delle lezioni. Coloro i quali fossero impossibilitati a frequentare, dovranno contattare il Docente, che fornirà loro un programma sostitutivo con bibliografia diversa ed ulteriore. In Unistudium gli Studenti potranno reperire i testi presentati all’interno del corso. Gli studenti frequentanti il modulo del prof. La Rovere prepareranno l'esame sugli appunti delle lezioni e sui materiali pubblicati sulla pagina del corso presente sulla piattaforma Unistudium. Per i non frequentanti il testo di riferimento è Andrea Micciché, Igor Pizzirusso, Marcello Ravveduto, Il primo libri di didattica della storia, Einaudi, 2025. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA sono invitati a consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa; possono inoltre mettersi in contatto con il Referente per il Dipartimento, e concordare con il Docente strumenti e strategie di facilitazione del percorso di apprendimento

Codice insegnamento 419075

Diplomatica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419078

Editoria E Biblioteche Nell'Era Digitale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi dei corsi di Laurea magistrale, in particolare dei corsi di Archeologia e Storia dell'Arte e Studi italiani, classici e Storia europea, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi dei corsi di Laurea magistrale, in particolare dei corsi di Archeologia e Storia dell'Arte e Studi italiani, classici e Storia europea, in coerenza con i profili professionali e gli sbocchi occupazionali previsti, attraverso lo sviluppo di competenze teoriche e operative nell’ambito della comunicazione scientifica. In particolare, il corso rafforza le capacità di analisi critica, di produzione e di diffusione dei risultati della ricerca, competenze essenziali sia per il proseguimento dell’attività accademica sia per l’inserimento in contesti professionali legati all’editoria, alle istituzioni culturali e alla gestione dell’informazione. A tal fine, l’insegnamento si propone di far acquisire conoscenze approfondite relative ai principali prodotti della ricerca, quali l’articolo scientifico e la monografia, con uno specifico focus sulle pubblicazioni in accesso aperto (Open Access) e sul ruolo della biblioteca universitaria nella diffusione della conoscenza. Attraverso seminari, esercitazioni pratiche e attività laboratoriali, gli studenti sviluppano competenze nell’analisi di testi scientifici e nell’uso di strumenti digitali per la ricerca e la gestione delle fonti. Le attività, anche di gruppo, sono progettate per favorire l’autonomia di giudizio, il miglioramento delle capacità comunicative e l’uso consapevole del linguaggio tecnico della comunicazione scientifica. Il corso promuove inoltre la capacità di apprendere in modo autonomo, attraverso l’utilizzo critico di risorse bibliografiche e digitali, e incoraggia un approccio consapevole e riflessivo alla produzione e alla diffusione della conoscenza.

Programma

L’insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dei corsi di Laurea magistrale, in particolare Archeologia e Storia dell’Arte e Studi italiani, classici; e Studi italiani, classici e Storia europea potenziando le competenze metodologiche legate alla produzione e alla diffusione della ricerca scientifica. In particolare, favorisce l’autonomia nella ricerca, la capacità di analisi critica e l’uso consapevole dei linguaggi accademici. In relazione ai risultati di apprendimento del CdS, il corso sviluppa: capacità di comprendere i processi della comunicazione scientifica (incluse peer review ed editoria open access), abilità nella redazione di testi scientifici secondo standard internazionali, autonomia di giudizio nella valutazione delle pubblicazioni e competenze comunicative in ambito accademico. Al termine, lo studente acquisirà conoscenze sulle fasi della produzione editoriale e sul ruolo delle biblioteche nella comunicazione scientifica, oltre a competenze pratiche per progettare e redigere articoli e monografie, applicare norme redazionali e orientarsi tra le diverse opportunità di pubblicazione, anche in ambiente digitale.

Per poter seguire l’insegnamento, lo studente deve possedere conoscenze di base relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale contemporanea.

L'insegnamento si articola in una combinazione di lezioni frontali dedicate alle principali tematiche del programma e di attività didattiche integrative. Il metodo prevalente si basa su lezioni in aula, eventualmente supportate da strumenti multimediali, al fine di facilitare la comprensione dei contenuti teorici. Accanto alle lezioni, sono previste attività applicative quali esercitazioni pratiche e seminari. In particolare, le esercitazioni sono finalizzate allo sviluppo di competenze nell'uso dei principali strumenti della comunicazione scientifica. Tali attività si svolgono anche con il contributo di collaboratori e cultori della materia. Sono inoltre previsti seminari di approfondimento su tematiche specifiche, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva degli studenti e di sviluppare capacità critiche e di discussione.

L'insegnamento si propone come obiettivo di approfondire l'articolo scientifico e la monografia, ovvero due tra gli strumenti più diffusi della comunicazione scientifica. Durante il corso verrà esaminato anche il ruolo della biblioteca universitaria. Le principali conoscenze che il corso fornisce sono: editoria: elementi di base; principali trasformazioni della comunicazione scientifica; sistemi bibliotecari di ateneo. Lo studente acquisirà competenze sia nell'ambito dell'evoluzione della editoria scientifica sia in quello legato alla trasformazione delle biblioteche.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in un colloquio relativa agli argomenti trattati durante l'insegnamento e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisto e con quale metodo, proprietà di linguaggio ed esposizione. La durata dell'esame è di circa 20 minuti ma può variare a seconda dell'andamento della prova stessa e comincia con una domanda su un argomento scelto dallo studente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA per la modalità di svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi delle tecnologie inclusive, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla normativa. Va contattato il docente con congruo anticipo. Per informazioni: https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

I principali testi di riferimento sono Andrea Capaccioni, Le biblioteche dell'Università, Milano, Apogeo 2018 (è disponibile anche l'ebook); Andrea Capaccioni, Open access: per un approccio storico e critico, AIB Studi, 58, N. 1 (2018)(open access). Ulteriori informazioni sui testi di riferimento saranno fornite nella pagina dell'insegnamento in Unistudium (https://unistudium.unipg.it/). Saranno fornite specifiche indicazioni per gli studenti non frequentanti al termine delle lezioni. Gli studenti lavoratori possono rivolgersi al docente in orario di ricevimento o scrivendo a [email protected]. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419079

English Literature 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti avranno maturato le seguenti Conoscenze Conoscere i principali generi letterari e poetici del sedicesimo secolo in Inghilterra e i rispettivi protagonisti, con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti avranno maturato le seguenti Conoscenze Conoscere i principali generi letterari e poetici del sedicesimo secolo in Inghilterra e i rispettivi protagonisti, con particolare riferimento al panorama storico e culturale del periodo e al rapporto tra testo letterario e testo biblico. Competenze Saper analizzare i testi primari, sia attraverso le tecniche di close reading, sia in relazione al loro contesto storico-culturale, e saper comunicare efficacemente le conoscenze acquisite con coerenza argomentativa e attraverso un linguaggio critico adeguato. Capacità Maturare un adeguato livello di giudizio critico. Sviluppare la capacità di riconoscere e comprendere le dinamiche di intertestualità e interdiscorsività.

Programma

Prendendo in esame testi di generi letterari diversi, il corso intende esplorare il ruolo e l’influenza della Bibbia nella produzione letteraria, e in particolar modo poetica, tanto religiosa quanto secolare, nelle Isole Britanniche del sedicesimo secolo. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo del biblico Cantico dei Cantici nella tradizione letteraria del periodo.

1. una buona conoscenza della storia, della cultura e della letteratura rinascimentale europea; 2. capacità di comprendere le lezioni, tenute in lingua inglese, e di leggere e comprendere i testi primari, presentati in lingua originale; 3. capacità di comunicare adeguatamente le proprie conoscenze.

Lezioni frontali, con ausilio delle slides. Close Reading: lettura e analisi approfondita di passaggi selezionati. Discussione in classe: partecipazione attiva allo scambio di opinioni e interpretazioni.

Prendendo in esame testi di generi letterari diversi, il corso intende esplorare il ruolo e l’influenza della Bibbia nella produzione letteraria, e in particolar modo poetica, tanto religiosa quanto secolare, nelle Isole Britanniche del sedicesimo secolo. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo del biblico Cantico dei Cantici nella tradizione letteraria del periodo. La prima parte del corso consisterà in un’introduzione alla tradizione testuale e al ruolo della Bibbia nel panorama politico-religioso, culturale e letterario dell’Inghilterra cinquecentesca, con particolare attenzione alla Geneva Bible. Verranno poi presi in esame testi di generi poetici diversi. Per quanto concerne la letteratura religiosa, si prenderanno in esame alcuni commenti al libro biblico. A seguire, si esplorerà la tradizione delle parafrasi in versi del testo: dopo aver esaminato il primo esempio rilevante di tale tradizione in ambito inglese, The Canticles, or Balades of Salomon di William Baldwin, ci si soffermerà su The Poem of Poems. Or, Sions Muse di Gervase Markham. Per quanto riguarda la poesia di argomento religioso, verrà proposta una scelta di testi di diversi autori e autrici del sedicesimo secolo, inclusi/e Henry Constable, John Donne, Elizabeth I, Aemilia Lanyer, ed Elizabeth Melville. L’interazione tra testo biblico e letteratura secolare verrà illustrata attraverso una scelta di testi di autori quali Bartholomew Griffin, Thomas Campion, Richard Barnfield, Edmund Spenser, e John Milton.

Modalità d'esame

L’esame consisterà in una prova ORALE della durata di circa venti minuti. La prova, che prevede domande sugli argomenti trattati a lezione e sui testi oggetto di studio, servirà ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunti, e insieme la capacità di esporre e comunicare quanto acquisito in modo efficace, con chiarezza e proprietà di linguaggio. La lingua di svolgimento della prova sarà l’Inglese. Il programma del corso è valido per un solo anno accademico. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

The Oxford Handbook of The Bible in Early Modern England, c. 1530-1700, a cura di Kevin Killeen, Helen Smith, and Rachel Willie (Oxford University Press, 2015). Capitolo 2: Genevan Legacies: “The Making of the English Geneva Bible”. The Cambridge Companion to the Bible and Literature, a cura di Calum Carmichael (Cambridge University Press, 2020). Capitolo 12: “The Bible and John Milton’s Paradise Lost”. Naseeb Shaheen, Biblical References in Shakespeare’s Plays (University of Delaware Press, 1999. Capitolo: “The English Bible in Shakespeare’s Day”. Camilla Caporicci, The Song of Songs and Its Tradition in Renaissance Love Lyric (Oxford University Press, 2024). Capitoli: Introduction; 6: “The English Spouse: The Song of Songs in sixteenth-century England”; 7: “Blooming again: The Song of Songs in the Elizabethan love lyric”; 8: “Awaking the turtle dove: Edmund Spenser's Amoretti and Epithalamion”. I testi letterari presi in esame saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento English Literature II. Tale scelta includerà testi dei seguenti autori: William Baldwin, Gervase Markham, Henry Constable, John Donne, Aemilia Lanyer, Elizabeth Melville, Elizabeth I, Bartholomew Griffin, Thomas Campion, Richard Barnfield, Edmund Spenser, William Shakespeare, and John Milton. Tutti i testi di bibliografia critica sono disponibili presso la Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Perugia, e alcuni di essi saranno resi disponibili anche nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento English Literature II. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419102

Esegesi E Edizione Dei Testi Letterari 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle competenze per il trattamento di copie e originali, dalle Origini al Novecento; • di fonti, metodologie e prassi, studi e strumenti nella tangenza di filologia e storia; • di alcuni casi di studio. Si prevede quindi che lo studente sviluppi contestualmente alcune principali competenze e abilità (intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite): saper riflettere sugli aspetti e i problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; saper individuare, descrivere, applicare e consultare fonti, metodologie e strumenti; saper leggere le fonti nelle forme originali e critiche; saper individuare criticamente le principali questioni relative ai casi di studio illustrati.

Programma

Aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Casi di studio.

Competenze di paleografia.

Lezioni frontali di tipo seminariale con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Il programma d’esame prevede la discussione degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Durante il corso sono presentati in lezioni frontali e discussi in modo seminariale alcuni casi di studio, scelti fra i più significativi dalle Origini al Novecento.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consiste in un colloquio di circa 30 minuti in cui è valutata l'acquisizione dei contenuti specifici e metodologici del corso e dei testi di riferimento indicati nel programma d'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale di riferimento: A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino La bibliografia analitica (relativa ai singoli casi di studio) sarà indicata all'inizio del corso. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) alla pagina dedicata all'insegnamento Filologia della letteratura italiana 2026/27. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419099

Esegesi E Edizione Dei Testi Letterari 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle competenze per il trattamento di copie e originali, dalle Origini al Novecento; • di fonti, metodologie e prassi, studi e strumenti nella tangenza di filologia e storia; • di alcuni casi di studio. Si prevede quindi che lo studente sviluppi contestualmente alcune principali competenze e abilità (intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite): saper riflettere sugli aspetti e i problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; saper individuare, descrivere, applicare e consultare fonti, metodologie e strumenti; saper leggere le fonti nelle forme originali e critiche; saper individuare criticamente le principali questioni relative ai casi di studio illustrati.

Programma

Aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Casi di studio.

Competenze di paleografia.

Lezioni frontali di tipo seminariale con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Il programma d’esame prevede la discussione degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Durante il corso sono presentati in lezioni frontali e discussi in modo seminariale alcuni casi di studio, scelti fra i più significativi dalle Origini al Novecento.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consiste in un colloquio di circa 30 minuti in cui è valutata l'acquisizione dei contenuti specifici e metodologici del corso e dei testi di riferimento indicati nel programma d'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale di riferimento: A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino La bibliografia analitica (relativa ai singoli casi di studio) sarà indicata all'inizio del corso. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) alla pagina dedicata all'insegnamento Filologia della letteratura italiana 2026/27. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419072

Etruscologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno contraddistinto l’identità. Sviluppare la capacità di leggere e interpretare criticamente le fonti archeologiche, epigrafiche e letterarie, applicando metodi di analisi storica, tipologica e iconografica. Acquisire competenze nell’indagine delle tecniche produttive e dei materiali artistici, nonché nella ricostruzione dei contesti funerari e rituali. Approfondire i modelli di organizzazione territoriale e urbana dell’Etruria, comprendendo l’evoluzione degli insediamenti e gli scambi con le altre culture mediterranee. Stimolare l’uso degli strumenti della ricerca archeologica e delle metodologie di datazione relativa e assoluta, per una corretta contestualizzazione cronologica dei siti. Promuovere la capacità di elaborare autonomamente un dossier critico, integrando rilievi, dati iconografici e analisi comparativa, al fine di sviluppare un approccio di studio rigoroso e interdisciplinare.

Programma

Il corso di Etruscologia offre un percorso integrato fra storia, società e arte del mondo etrusco, iniziando dall’annoso problema delle origini e dalle diverse ipotesi – archeologiche, linguistiche e letterarie – che ne spiegano la nascita. A seguire, si analizzerà il territorio etrusco e l’evoluzione dei suoi insediamenti, dalle prime comunità agricole fino allo sviluppo delle grandi città-stato come Véio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. Particolare attenzione sarà dedicata alla produzione artistica e artigianale: dall’impasto decorato e dal bucchero alla ceramica importata, dall’oreficeria alla scultura in pietra e bronzo, indagando tecniche, materie prime e reti di scambio. Gli aspetti architettonici verranno esaminati nelle varie declinazioni, dai templi (sia a fronte che peripteri) alle abitazioni private, fino alle infrastrutture pubbliche come strade e acquedotti. La dimensione religiosa e funeraria sarà affrontata attraverso lo studio dei culti, dei rituali divinatori e delle diverse tipologie tombali (a tumulo e a camera), nonché delle decorazioni pittoriche che le caratterizzano. Si approfondiranno poi iconografia e simbologia, mettendo in luce i motivi figurativi e i rapporti culturali con il mondo greco e orientale, per cogliere elementi di continuità e di innovazione. Non mancherà uno sguardo all’economia e alla politica etrusca, con l’analisi della produzione agricola, delle manifatture, delle rotte commerciali e dei rapporti sia interni fra le città che con Greci, Celti e Cartaginesi. La parte conclusiva del corso sarà dedicata al declino e alla romanizzazione, esaminando le fasi di crisi, il processo di integrazione nell’Italia romana e la trasmissione del patrimonio etrusco nella cultura classica.

Non è richiesto alcun prerequisito per partecipare al corso

Il corso si articolerà principalmente in lezioni frontali, integrate da conferenze tenute da studiosi e professionisti del settore. Saranno inoltre organizzati viaggi di istruzione facoltativi, che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente sul campo con i monumenti e i siti archeologici oggetto di studio

Il programma del corso di Etruscologia si apre con un’ampia disamina del problema delle origini, in cui verranno messe a confronto le principali teorie – autoctoniste, migratorie e di contaminazione – alla luce delle più recenti scoperte archeologiche, degli studi linguistici e delle testimonianze letterarie. A seguire, approfondiremo la geografia sacra e profana dell’Etruria, ricostruendo il paesaggio agrario e fluviale che ha favorito la nascita dei primi insediamenti, per poi illustrare l’evoluzione urbanistica delle città-stato: da modelli insediativi sparsi e villaggi fortificati, fino alle monumentali strutture difensive e pubbliche di Veio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. L’attenzione si sposterà quindi sulla produzione artistica e artigianale, con un’analisi dettagliata dei processi produttivi del bucchero e delle varie produzioni ceramiche etrusche, delle tecniche di fusione e cesello nell’oreficeria, e delle modalità di lavorazione della pietra e del bronzo. Nel capitolo dedicato all’architettura, indagheremo le tipologie templari, l’organizzazione degli spazi sacri e civili, l’ingegneria idraulica. Attraverso lo studio dei rituali e delle pratiche funerarie, ci addentreremo nelle necropoli a tumulo e a camera, illustrando la simbologia pittorica delle pareti, la sequenza degli allestimenti tombali e il complesso sistema di credenze religiose che lega culti divinatori, sacrifici e banchetti rituali. Non mancherà una sezione sull’iconografia, in cui motori figurativi e schemi decorativi verranno messi in relazione con le mitologie greca e anatolica, per rintracciare i percorsi di contaminazione e innovazione stilistica. La parte conclusiva del corso è dedicata al lento processo di declino e romanizzazione dell’Etruria: attraverso lo studio delle fonti epigrafiche e delle trasformazioni urbanistiche, vedremo come gli edifici pubblici e privati vennero riutilizzati o sostituiti, e come si diffuse la cultura etrusca all’interno della società romana

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame (per lo più di 20 minuti) varia a seconda dell'andamento della prova stessa Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

(Testi consigliati): Mario Torelli, Storia degli etruschi, Bari, Edizioni Laterza (varie edizioni). Mario Torelli, Il rango, il rito l'immagine, Milano 1997. G. Bartoloni (ed.), Introduzione all'etruscologia, Milano 2012; R. Bianchi Bandinelli, M. Torelli, L'arte dell'antichità classica, Torino 1976 (UTET). Altre indicazioni verranno fornite a lezione

Codice insegnamento 419064

Filologia Della Letteratura Italiana 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente: • la conoscenza dei fondamenti della disciplina; • la conoscenza della problematicità di un’edizione critica, acquisita sui testimoni e sulle edizioni di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente: • la conoscenza dei fondamenti della disciplina; • la conoscenza della problematicità di un’edizione critica, acquisita sui testimoni e sulle edizioni di un testo; • la conoscenza dei repertori e degli strumenti di ricerca a disposizione dell’editore; • la conoscenza delle principali questioni legate alla fenomenologia della copia e dell'originale, all'attribuzione, alla ricerca delle fonti e al commento; • la conoscenza dei processi e metodi di elaborazione, diffusione e descrizione del manoscritto e del libro a stampa; • la conoscenza della teoria e della prassi editoriale. Si prevede quindi che lo studente sviluppi contestualmente alcune principali competenze e abilità (intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite): • saper riferire e riflettere sui fondamenti della disciplina; • saper affrontare un'edizione critica, ragionando sui testimoni e sulle edizioni di un testo; • saper individuare e consultare i repertori e strumenti di ricerca a disposizione dell'editore; • saper individuare sinteticamente le principali questioni legate alla fenomenologia della copia e dell'originale, all'attribuzione, alla ricerca delle fonti e al commento; • saper riconoscere i processi e i metodi di elaborazione, diffusione e descrizione del manoscritto e del libro a stampa; • conseguire maggiore agilità nel correlare i principi e i metodi alla loro attuazione.

Programma

  • Fondamenti di filologia della letteratura italiana, strumenti cartacei e on line; • Casi di studio: aspetti significativi, filologici e critici, relativi ai testi della letteratura italiana.

Al fine di saper comprendere e affrontare i contenuti specifici dell'insegnamento di Filologia della letteratura italiana è necessario che lo studente possieda nozioni generali di storia della lingua italiana e di storia della letteratura italiana, nozioni che dovrebbe aver acquisito durante il percorso scolastico e perfezionato durante il corso di laurea triennale. Questi prerequisiti sono validi sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: a. lezioni frontali; b. seminari d'approfondimento. Il corso fornirà agli studenti le principali conoscenze e competenze relative alla disciplina. Le acquisizioni teoriche e metodologiche avranno un costante riscontro pratico. È giudicata di primaria importanza la partecipazione degli studenti alle esercitazioni. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Il corso introduce ai fondamenti della disciplina e prende in esame questioni specifiche di filologia e critica, relative a una scelta di testi della letteratura italiana. I casi di studio sono presentati e discussi attraverso le edizioni critiche dei testi, i commenti, la bibliografia critica di riferimento, i repertori e gli strumenti di ricerca cartacei e on line. Il programma d'esame include la preparazione di un manuale di filologia della letteratura italiana: Filologia della letteratura italiana, a cura di Gino Ruozzi e Gino Tellini, Milano-Firenze, Mondadori-Le Monnier Università, 2024.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova prevede un colloquio la cui valutazione conclusiva consiste in una votazione espressa in trentesimi. La durata dell'esame è di circa trenta minuti. Nel colloquio è oggetto di attenta valutazione l'acquisizione dei contenuti specifici e metodologici del corso monografico (lezioni frontali e seminario d'approfondimento) e dei testi di riferimento indicati nel programma d'esame. Sono apprezzate inoltre la capacità di esporre in maniera argomentata e con proprietò di linguaggio e la capacità di vaglio critico delle questioni affrontate durante il corso. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]; www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

Testo di riferimento: Filologia della letteratura italiana, a cura di Gino Ruozzi e Gino Tellini, Milano-Firenze, Mondadori-Le Monnier Università, 2024. La bibliografia analitica (relativa ai singoli casi di studio) sarà indicata all'inizio del corso. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419146

Filologia E Letteratura Greca 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file
Filologia Latina Ii 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

L'insegnamento prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze:1. Conoscenza approfondita della modalità di trasmissione di un testo antico con riferimento alla tradizione diretta ed indiretta; 2. Conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze:1. Conoscenza approfondita della modalità di trasmissione di un testo antico con riferimento alla tradizione diretta ed indiretta; 2. Conoscenza approfondita delle principali nozioni di codicologia e paleografia latina; 3. Conoscenza approfondita dei principali criteri della critica del testo; 4. Conoscenza approfondita delle principali fasi della recensio; 5. Conoscenza approfondita di particolari aspetti della tradizione e della constitutio textus di testi poetici e prosastici. L'insegnamento intende fornire le seguenti abilità:1. Saper leggere autonomamente un apparato critico; 2. Saper comprendere autonomamente le ragioni che stanno alla base di una determinata constitutio textus.

Programma

Il corso verte sulla tradizione manoscritta e su problemi di constitutio textus di alcuni carmi dell'Anthologia Latina (Carmina Einsidlensia, Anthologia Vossiana, Anthologia Salmasiana) e della commedia prosastica Querolus.

Conoscenze di lingua latina, letteratura latina e metrica a livello avanzato.

Lezione frontale e laboratori seminariali.

Il corso verte sulla tradizione manoscritta e su problemi di constitutio textus di alcuni carmi dell'Anthologia Latina (Carmina Einsidlensia, Anthologia Vossiana, Anthologia Salmasiana) e della commedia prosastica Querolus. Tra gli scopi principali del corso vi sono riflessioni sulle diversificate e peculiari strategie di constitutio textus utili all'edizione di testi tardolatini in poesia e in prosa.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Le edizioni dei testi di Anthologia Latina saranno fornite in pdf in unistudium; per il Querolus si adotterà l'edizione di A. Arrighini, Venezia 2025 (Supplementi di Lexis), in OA con la recensione a cura di P. Paolucci in "BStL" 56,2026.

Codice insegnamento 419071

Filologia Materiale E Ecdotica Dei Testi Mediolatini 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Il corso intende offrire una panoramica, avvalendosi degli strumenti metodologici e dei contenuti disciplinari della filologia mediolatina e dell’ecdotica, della storia della trasmissione di alcune opere letterarie del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica, avvalendosi degli strumenti metodologici e dei contenuti disciplinari della filologia mediolatina e dell’ecdotica, della storia della trasmissione di alcune opere letterarie del Medioevo latino e illustrare, tramite quelli della paleografia e della codicologia, dei loro vettori materiali (i.e. i codici manoscritti), la storia delle forme e dei modelli del libro manoscritto e delle scritture. In ordine ai risultati di apprendimento, l’insegnamento prevede le seguenti acquisizioni: 1. conoscere i metodi e le problematiche dell’indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale; 2. conoscere aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari mediolatini; 3. conoscere i principi fondamentali dell’ecdotica o critica testuale e il lessico filologico di base; 4. conoscere le metodologie di analisi proprie della paleografia e della codicologia; 5. conoscere forme e modelli del libro manoscritto medievale. L’insegnamento prevede l’acquisizione delle seguenti abilità: 1. analizzare e interpretare criticamente un testo letterario del Medioevo latino; 2. riconoscere le scritture medievali e orientarsi nella datazione e nella localizzazione dei manoscritti; 3. orientarsi nell’allestimento di un’edizione critica di un testo mediolatino; 4. padroneggiare il lessico specifico delle discipline in oggetto: filologia, codicologia, paleografia.

Programma

Il corso si articola in 36 ore complessive, ripartite nel modo che segue: 1. La prima parte del corso sarà dedicata a delineare il campo d’indagine della filologia materiale, mostrando anzitutto i fondamentali apporti alla disciplina da parte di altri metodi applicativi, quali la codicologia, la paleografia e la storia della cultura scritta, quindi fornendo metodi e strumenti di base per la ricerca e sulle nuove frontiere aperte dalle Digital Humanities (le nuove tecnologie di rilevamento e analisi dei supporti scrittori, degli inchiostri e dei testi); 2. La seconda parte sarà incentrata sui principi cardine della filologia mediolatina, su aspetti e questioni della storia della trasmissione delle opere tra Alto e Basso Medioevo, quindi all’ecdotica intesa come attività filologica di ricostruzione, interpretazione (quindi di critica) dei testi del Medioevo latino. I testi verranno letti in lingua latina, tradotti e commentati tenendo conto delle loro problematiche filologiche e critico-letterarie; 3. La terza parte consentirà agli studenti di imparare a distinguere e riconoscere le diverse tipologie di libro manoscritto e delle scritture in esso impiegate a seconda del testo o dei testi trasmessi; particolare attenzione sarà rivolta alle fonti francescane e al cantiere delle nuove Edizioni Nazionali nell’àmbito delle celebrazioni nazionali dell’ottavo centenario della morte di san Francesco. Previa preventiva concertazione con gli studenti, saranno organizzate uscite didattiche presso una o più sedi di conservazione oggetto di studio nel corso delle lezioni.

Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare in modo autonomo le tematiche del corso, è necessario possedere una buona conoscenza linguistico-grammaticale del latino.

Lezioni frontali supportate da attività tecniche (proiezione commentata di varie tipologie di testi e fonti manoscritte mediolatine; proiezione commentata di specifici casi di studio relativi a opere e a codici manoscritti); alcune lezioni si terranno in biblioteca, per offrire agli studenti l’opportunità di esercitarsi direttamente sulla lettura e sull’interpretazione di differenti tipologie di fonti manoscritte dei secoli IX–XV. Le docenti renderanno disponibile il materiale per studio e approfondimento sulla piattaforma UNISTUDIUM in formato PDF. Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto l’ammissione alla fruizione della didattica a distanza per 11 categorie di studenti/esse. Gli studenti interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DaD – Università degli Studi di Perugia (unipg.it). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici agevolanti nelle fasi di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

La prima parte del corso (lezioni I-VI) introdurrà una definizione di filologia materiale, precisando i fondamentali apporti alla disciplina da parte di codicologia, paleografia e storia della cultura scritta, quindi fornendo metodi e strumenti di base per l’approccio ai vettori materiali dei testi mediolatini: elementi di codicologia; elementi di paleografia; nozioni di base relative alla definizione delle discipline e dei loro oggetti: la scrittura, intesa come “atto dello scrivere”, e il libro come il luogo in cui essa si manifesta; le materie scrittorie e gli strumenti usati per scrivere; la preparazione dei materiali per ricevere la scrittura; la forma e composizione del manoscritto; sintetico panorama del sistema delle abbreviazioni che è necessario conoscere per leggere correttamente qualsiasi manoscritto prodotto nel mondo “latino”, particolarmente in età medievale; metodi e strumenti della ricerca paleografica); la ricostruzione del testo: il contributo delle Digital Humanities ovvero le nuove tecniche di acquisizione per l’indagine dei testi manoscritti; 2. La seconda parte (lezioni VII-XII) sarà incentrata sui principi cardine della filologia mediolatina, sulla storia della trasmissione dei testi latini medievali e sull’ecdotica: aspetti e problemi della trasmissione, dell’interpretazione e dell’edizione dei testi letterari del Medioevo latino; laboratorio di critica del testo: casi di studio dal cantiere dell’Edizione Nazionale delle Fonti Francescane; come si allestisce un’edizione critica dalle fondamenta; un focus sulle nuove frontiere: filologia materiale e nuove tecnologie. Il testo digitale tra informatica e critica letteraria; 3. La terza parte (lezioni XIII-XVIII) sarà condotta direttamente in Biblioteca e consentirà agli studenti di esaminare una selezione scelta di manoscritti in funzione delle opere considerate e di forme e modelli librari e scrittori di particolare significato nell’economia del corso per una metodologia comparata: generi letterari, tipologie librarie e scritture a confronto; storie di biblioteche, libri e lettori (Assisi, BSC, Fondo Antico e Archivio; Todi, Biblioteca Comunale «L. Leonij»; Perugia, Biblioteca Capitolare di S. Lorenzo; Cesena, Biblioteca Malatestiana).

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale (30-40 min. ca.) a partire dall’esposizione di un argomento a scelta dello studente o di una ricerca assegnata in aula. Si valuteranno: la conoscenza e la padronanza degli argomenti discussi durante le lezioni e della bibliografia di riferimento indicata, la capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con il linguaggio specialistico delle discipline, la capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti, e infine le capacità critiche, metodologiche e interpretative maturate dallo studente. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza o difficoltà di orientamento tra i materiali offerti durante il corso saranno oggetto di valutazione negativa.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO per gli studenti frequentanti: - P. Chiesa, Elementi di critica testuale, Bologna, Patron editore 2002 (o edizioni successive). - M. L. Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente. Per una codicologia comparata, Roma, «L’erma» di Bretschneider, 2009 (limitatamente ai capitoli che verranno indicati a inizio del corso). Le edizioni critiche dei testi oggetto di specifica trattazione verranno rese disponibili dalle docenti sulla piattaforma UNISTUDIUM in formato PDF. Altri materiali bibliografici saranno indicati in itinere in base allo sviluppo del programma e ai suoi possibili approfondimenti. STUDENTI NON FREQUENTANTI. Gli studenti non frequentanti dovranno consultare le docenti nell’orario di ricevimento all’inizio del corso (e comunque prima di iniziare lo studio del programma) per concordarne i dettagli e la bibliografia integrativa e/0 sostitutiva (cfr. gli orari di ricevimento nelle rispettive schede docente alle pagine: http://www.unipg.it/pagina-personale?n=patrizia.stoppacci e https://www.unipg.it/personale/gaiasofia.saiani/didattica).

Codice insegnamento 499062

Filologia Romanza Ii 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i risultati di apprendimento si fa riferimento a quanto previsto dai Descrittori di Dublino. Ricordiamo che i Descrittori di Dublino sono così articolati: - “Conoscenza e capacità di comprensione” - “Conoscenze applicate e capacità di comprensione” - “Autonomia di giudizio” - “Comunicazione” - “Capacità di apprendere”

Programma

Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover

Si richiedono competenze di paleografia

Le attività didattiche utilizzate per lo svolgimento del corso sono principalmente le lezioni frontali. Sono previste inoltre visite a biblioteche per esaminare de visu i codici. lezioni frontali, conferenze, esecuzioni musicali. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della DaD. Nel Syllabus si inviteranno gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

Il corso darà l'opportunità di affrontare la tradizione manoscritta di Bernart de Ventadorn e in particolare di Can vei la lauzeta mover

Modalità d'esame

Per la verifica dell'apprendimento sono previste: tesine scritte sul tema sviluppato nel corso monografico (la loro preparazione è facoltativa, avviene durante lo svolgimento delle lezioni e ha come obiettivo quello di monitorare l'acquisizione delle conoscenze); prova orale finale che consente la verifica dell'apprendimento complessivo delle nozioni fornite durante il corso, nonché il grado di autonomia di giudizio maturato. La prova conclusiva ha una durata che varia sulla base delle abilità manifestate dallo studente durante l'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Informazioni specifiche relative al corso e alcuni materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419107

Filologia Romanza Ii 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i risultati di apprendimento si fa riferimento a quanto previsto dai Descrittori di Dublino. Ricordiamo che i Descrittori di Dublino sono così articolati: - “Conoscenza e capacità di comprensione” - “Conoscenze applicate e capacità di comprensione” - “Autonomia di giudizio” - “Comunicazione” - “Capacità di apprendere”

Programma

Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover

Si richiedono competenze di paleografia

Le attività didattiche utilizzate per lo svolgimento del corso sono principalmente le lezioni frontali. Sono previste inoltre visite a biblioteche per esaminare de visu i codici. lezioni frontali, conferenze, esecuzioni musicali. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della DaD. Nel Syllabus si inviteranno gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

Il corso darà l'opportunità di affrontare la tradizione manoscritta di Bernart de Ventadorn e in particolare di Can vei la lauzeta mover

Modalità d'esame

Per la verifica dell'apprendimento sono previste: tesine scritte sul tema sviluppato nel corso monografico (la loro preparazione è facoltativa, avviene durante lo svolgimento delle lezioni e ha come obiettivo quello di monitorare l'acquisizione delle conoscenze); prova orale finale che consente la verifica dell'apprendimento complessivo delle nozioni fornite durante il corso, nonché il grado di autonomia di giudizio maturato. La prova conclusiva ha una durata che varia sulla base delle abilità manifestate dallo studente durante l'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Informazioni specifiche relative al corso e alcuni materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419081

Fonti Medievali, Metodi Digitali E Intelligenza Artificiale Per La Ricerca Storica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati storici e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: comprendere i principi fondamentali della trascrizione automatica di fonti storiche e del funzionamento dei sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR); utilizzare a livello introduttivo alcuni strumenti digitali per la trascrizione e l'organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; comprendere le principali applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutare criticamente potenzialità e limiti degli strumenti di intelligenza artificiale impiegati nell'analisi delle fonti storiche; organizzare e strutturare semplici insiemi di dati derivati da fonti storiche digitalizzate; interpretare in maniera critica i risultati ottenuti mediante strumenti digitali e procedure automatizzate; acquisire una consapevolezza metodologica delle opportunità e delle problematiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il corso intende fornire conoscenze teoriche e competenze pratiche per l'analisi delle fonti medievali attraverso strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale. Particolare attenzione sarà dedicata all'intero ciclo della ricerca storica digitale: individuazione e selezione delle fonti, digitalizzazione, trascrizione automatica di testi manoscritti mediante sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR), estrazione e organizzazione dei dati, costruzione di banche dati storiche e analisi quantitativa e qualitativa delle informazioni. Il corso prevede attività laboratoriali su fonti medievali originali o riprodotte digitalmente.

Si richiede una conoscenza generale della storia medievale europea e una familiarità di base con le principali tipologie di fonti storiche. È inoltre utile possedere competenze informatiche di livello elementare, corrispondenti al normale utilizzo di strumenti digitali per lo studio e la ricerca. Non sono richieste conoscenze pregresse di programmazione, gestione di banche dati o utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale.

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, esercitazioni guidate e attività collaborative finalizzate all'applicazione pratica degli strumenti e delle metodologie presentati durante le lezioni. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi di fonti medievali digitalizzate e alla sperimentazione di strumenti per la trascrizione automatica, l'organizzazione dei dati storici e l'impiego dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività individuali e di gruppo finalizzate alla raccolta, strutturazione e interpretazione delle informazioni ricavate dalle fonti. Nel corso delle lezioni saranno presentati e discussi casi di studio relativi all'utilizzo delle Digital Humanities, della Handwritten Text Recognition (HTR) e dei Large Language Models (LLM) nella ricerca storica. I materiali didattici e le fonti utilizzate durante il corso saranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l'uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso introduce all’uso di metodi digitali e strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca storica, con particolare attenzione all’analisi di fonti medievali digitalizzate o riprodotte in formato digitale. Saranno affrontati i seguenti nuclei tematici: fonti storiche e ambienti digitali: archivi online, collezioni digitali, metadati e criteri di selezione delle fonti; digitalizzazione, OCR e Handwritten Text Recognition (HTR): principi di funzionamento, potenzialità e limiti della trascrizione automatica; uso introduttivo di strumenti per la trascrizione, correzione e organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; costruzione di semplici dataset storici: estrazione, normalizzazione e strutturazione dei dati; introduzione all’uso dei Large Language Models (LLM) e dell’intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutazione critica dei risultati prodotti da strumenti digitali e sistemi automatizzati; questioni metodologiche, epistemologiche ed etiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale nello studio del passato. Il corso prevede esercitazioni individuali e collaborative finalizzate alla sperimentazione guidata di strumenti digitali per la trascrizione automatica, l’organizzazione dei dati e l’analisi delle fonti storiche.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale e la valutazione delle attività pratiche svolte durante il corso. Nel corso delle lezioni saranno proposte esercitazioni individuali e di gruppo relative alla trascrizione automatica di fonti storiche, all'organizzazione dei dati, alla costruzione di semplici dataset e all'impiego di strumenti digitali per la ricerca storica. Le esercitazioni saranno discusse in aula e contribuiranno alla valutazione complessiva dell'apprendimento. La prova orale finale consiste in un colloquio sui contenuti del corso, sulle metodologie presentate durante le lezioni e sulle attività svolte nel corso delle esercitazioni. Obiettivo della prova è verificare: la comprensione dei principali strumenti e metodi della ricerca storica digitale; la capacità di utilizzare in modo consapevole strumenti di trascrizione automatica e applicazioni di intelligenza artificiale; la capacità di interpretare criticamente dati e risultati ottenuti mediante strumenti digitali; la conoscenza delle principali problematiche metodologiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali nella ricerca storica. Durata: il colloquio avrà una durata indicativa compresa tra 20 e 30 minuti. Valutazione: la valutazione finale, espressa in trentesimi, terrà conto sia della prova orale sia della partecipazione alle attività pratiche e delle esercitazioni svolte durante il corso. Saranno valutate le conoscenze acquisite, la capacità di applicare le metodologie illustrate, l'autonomia di giudizio e la capacità di discutere criticamente strumenti, dati e risultati. La prova si considera superata con una valutazione pari o superiore a 18/30. Studentesse e studenti con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previste dalla normativa, concordandole con la docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni: https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Testi di riferimento

1) Ian Milligan, The Transformation of Historical Research in the Digital Age, Cambridge University Press, Cambridge, 2022 (Open Access). https://www.cambridge.org/core/services/aop-cambridge-core/content/view/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4/9781009012522AR.pdf/transformation_of_historical_research_in_the_digital_age.pdf https://www.cambridge.org/core/elements/transformation-of-historical-research-in-the-digital-age/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4 2) G. Di Tonto, "Cultura digitale. Intelligenza artificiale, ricerca e insegnamento della storia", in C. Saltarelli, M.C. Sampaolesi (a cura di), Quale e quanta storia? La didattica della storia per un curricolo verticale che forma cittadinanza e pensiero critico, Mnamon, 2025, pp. 121-138 3) M. Valleriani, "Studi storici con l'IA: verso le Digital Humanities", Agenda Digitale, 2023: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/studi-storici-con-lia-verso-le-digital-humanities/ Ulteriori contributi sull'impiego dei Large Language Models (LLM), della Handwritten Text Recognition (HTR) e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica, selezionati dalla docente, saranno resi disponibili durate il corso.

Codice insegnamento 499060

Forme Di Umanesimo Nel Mondo Antico 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 419113

Forme Di Umanesimo Nel Pensiero Contemporaneo 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 419111

Forme Di Umanesimo Nel Pensiero Contemporaneo 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 419077

Geografia, Ambiente, Salute 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche, etno-religiose, nella molteplicità di lingue, usi, costumi, tradizioni. tanto da rendere il globo un enorme caleidoscopio che si dibatte tra la crescita dei nazionalismi e il mancato rispetto del diritto internazionale. Pertanto, il corso di Geografia si interesserà dei caratteri fisico-geografici del sistema mondo nelle sue innumerevoli sfaccettature determinate e/o condizionate dal rapporto uomo-ambiente nella sua interazione società-territorio. Saranno, infatti, oggetto di studio l'evoluzione e i caratteri generali della disciplina, la crescita degli squilibri tra aree forti e aree deboli, ancor più acuiti dai flussi migratori e dalla crescente povertà, e i suoi riflessi sul contesto ambientale, socio-economico, politico e sanitario. Ci si soffermerà, inoltre, su specifici aspetti della realtà dei Paesi di cui si studia la lingua principale oltre ai caratteri geografici peculiari del territorio dell’Umbria, regione che ci ospita, al fine di averne una migliore conoscenza.

Codice insegnamento 419109

Geografia, Ambiente, Salute 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche, etno-religiose, nella molteplicità di lingue, usi, costumi, tradizioni. tanto da rendere il globo un enorme caleidoscopio che si dibatte tra la crescita dei nazionalismi e il mancato rispetto del diritto internazionale. Pertanto, il corso di Geografia si interesserà dei caratteri fisico-geografici del sistema mondo nelle sue innumerevoli sfaccettature determinate e/o condizionate dal rapporto uomo-ambiente nella sua interazione società-territorio. Saranno, infatti, oggetto di studio l'evoluzione e i caratteri generali della disciplina, la crescita degli squilibri tra aree forti e aree deboli, ancor più acuiti dai flussi migratori e dalla crescente povertà, e i suoi riflessi sul contesto ambientale, socio-economico, politico e sanitario. Ci si soffermerà, inoltre, su specifici aspetti della realtà dei Paesi di cui si studia la lingua principale oltre ai caratteri geografici peculiari del territorio dell’Umbria, regione che ci ospita, al fine di averne una migliore conoscenza.

Codice insegnamento 419082

Letteratura E Societa' Nell'Italia Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo autonomo sul rapporto fra la letteratura e i cambiamenti sociali in corso. In particolare ci si aspetta che lo studente abbia maturato: a) una conoscenza e una capacità di comprensione critiche degli argomenti trattati; b) la capacità di applicare in modo attivo e autonomo le conoscenze e le competenze acquisite alla riflessione sul rapporto fra la letteratura e la società contemporanea; c) la capacità di valutare e giudicare i fenomeni in corso e di connetterli sempre ad un quadro di riferimenti generale e complesso, letterario ma anche sociale e culturale; d) una capacità di espressione e comunicazione pertinenti, usando un linguaggio adeguato e scientificamente fondato; e) la capacità di porre delle questioni e di formulare delle ipotesi che consentano di allargare e sviluppare gli argomenti affrontati nel corso.

Programma

Il Corso ha come punto di partenza il volume collettivo Alice disambientata, uscito nel 1977 a cura di Gianni Celati. L’obiettivo è attraverso il libro allargare il campo alle trasformazioni sociali e culturali che attraversano il mondo giovanile negli anni Settanta e che fanno di Bologna uno dei centri più attivi del decennio.

Trattandosi di un corso magistrale, è prerequisito sapersi orientare nella letteratura italiana dell’Otto e in particolare del Novecento, con particolare attenzione alla seconda metà del decennio. È inoltre utile una ottima padronanza della lingua italiana, così come conoscenze di base di storia contemporanea.

Lezioni in aula su tutti i contenuti del corso. Gli studenti sono invitati a leggere in anticipo i testi per favorire momenti di discussione seminariale sui testi, a cui gli studenti sono sollecitati a collaborare attivamente. Sarà impiegati anche strumenti audiovisivi.

1) La genesi di Alice disambientata nel percorso di Celati; 2) Alice disambientata e il contesto bolognese degli anni Settanta; 3) Alice disambientata come specchio dell’orizzonte culturale e filosofico del decennio: letture di Foucault, Deleuze e Guattari 4) i movimenti giovanili negli anni Settanta e il rapporto con la scrittura: gli anni Settanta vedono l’entrata in scena di nuove parole d’ordine: corpo, desiderio, sessualità libera. La sfera del personale assume tratti di forte contestazione politica e culturale: interessa gli attivisti ma anche narratori e poeti; 5) Alice disambientata e Il ’77.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale, a domande aperte, che ha l’obiettivo di verificare le competenze e l’abilità di applicarle autonomamente maturate alla fine del corso, grazie al corso stesso e alla lettura della bibliografia. La durata dell’esame è di circa mezz’ora. La valutazione finale viene effettuata sulla base: a) delle competenze acquisite; b) della capacità di rielaborare i contenuti del corso; c) dell’abilità di riutilizzare le competenze acquisite in modo autonomo. I punti b) e c) sono fondamentali per una valutazione positiva. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, che si siano accreditati attraverso il SOL, possono consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

G. Celati (a cura di), Alice disambientata [1977], Firenze, Le lettere, 2007. G Celati, Romanzi, cronache e racconti, a cura di M. Belpoliti e N. Palmieri, Milano: I Meridiani Mondadori, 2016. M. Barenghi e M. Belpoliti, (a cura di) «Riga» n. 14: Alì Babà. Progetto di una rivista 1968-72, Milano: Marcos y Marcos, 1998. M. Belpoliti, M. Sironi e A. Stefi (a cura di), «Riga» n. 40: Gianni Celati, Macerata: Quodlibet, 2019. M. Belpoliti, Settanta, Torino, Einaudi, 2010. I testi non più in commercio saranno disponibili sulla piattaforma unistudium. Così come i testi filosofici di riferimento. L’indicazione del programma è di massima; durante il corso saranno proposti gli opportuni aggiustamenti. Il programma definitivo d’esame sarà disponibile in rete a fine corso.

Codice insegnamento 419060

Letteratura E Societa' Nell'Italia Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo autonomo sul rapporto fra la letteratura e i cambiamenti sociali in corso. In particolare ci si aspetta che lo studente abbia maturato: a) una conoscenza e una capacità di comprensione critiche degli argomenti trattati; b) la capacità di applicare in modo attivo e autonomo le conoscenze e le competenze acquisite alla riflessione sul rapporto fra la letteratura e la società contemporanea; c) la capacità di valutare e giudicare i fenomeni in corso e di connetterli sempre ad un quadro di riferimenti generale e complesso, letterario ma anche sociale e culturale; d) una capacità di espressione e comunicazione pertinenti, usando un linguaggio adeguato e scientificamente fondato; e) la capacità di porre delle questioni e di formulare delle ipotesi che consentano di allargare e sviluppare gli argomenti affrontati nel corso.

Programma

Il Corso ha come punto di partenza il volume collettivo Alice disambientata, uscito nel 1977 a cura di Gianni Celati. L’obiettivo è attraverso il libro allargare il campo alle trasformazioni sociali e culturali che attraversano il mondo giovanile negli anni Settanta e che fanno di Bologna uno dei centri più attivi del decennio.

Trattandosi di un corso magistrale, è prerequisito sapersi orientare nella letteratura italiana dell’Otto e in particolare del Novecento, con particolare attenzione alla seconda metà del decennio. È inoltre utile una ottima padronanza della lingua italiana, così come conoscenze di base di storia contemporanea.

Lezioni in aula su tutti i contenuti del corso. Gli studenti sono invitati a leggere in anticipo i testi per favorire momenti di discussione seminariale sui testi, a cui gli studenti sono sollecitati a collaborare attivamente. Sarà impiegati anche strumenti audiovisivi.

1) La genesi di Alice disambientata nel percorso di Celati; 2) Alice disambientata e il contesto bolognese degli anni Settanta; 3) Alice disambientata come specchio dell’orizzonte culturale e filosofico del decennio: letture di Foucault, Deleuze e Guattari 4) i movimenti giovanili negli anni Settanta e il rapporto con la scrittura: gli anni Settanta vedono l’entrata in scena di nuove parole d’ordine: corpo, desiderio, sessualità libera. La sfera del personale assume tratti di forte contestazione politica e culturale: interessa gli attivisti ma anche narratori e poeti; 5) Alice disambientata e Il ’77.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale, a domande aperte, che ha l’obiettivo di verificare le competenze e l’abilità di applicarle autonomamente maturate alla fine del corso, grazie al corso stesso e alla lettura della bibliografia. La durata dell’esame è di circa mezz’ora. La valutazione finale viene effettuata sulla base: a) delle competenze acquisite; b) della capacità di rielaborare i contenuti del corso; c) dell’abilità di riutilizzare le competenze acquisite in modo autonomo. I punti b) e c) sono fondamentali per una valutazione positiva. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, che si siano accreditati attraverso il SOL, possono consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

G. Celati (a cura di), Alice disambientata [1977], Firenze, Le lettere, 2007. G Celati, Romanzi, cronache e racconti, a cura di M. Belpoliti e N. Palmieri, Milano: I Meridiani Mondadori, 2016. M. Barenghi e M. Belpoliti, (a cura di) «Riga» n. 14: Alì Babà. Progetto di una rivista 1968-72, Milano: Marcos y Marcos, 1998. M. Belpoliti, M. Sironi e A. Stefi (a cura di), «Riga» n. 40: Gianni Celati, Macerata: Quodlibet, 2019. M. Belpoliti, Settanta, Torino, Einaudi, 2010. I testi non più in commercio saranno disponibili sulla piattaforma unistudium. Così come i testi filosofici di riferimento. L’indicazione del programma è di massima; durante il corso saranno proposti gli opportuni aggiustamenti. Il programma definitivo d’esame sarà disponibile in rete a fine corso.

Codice insegnamento 419119

Letteratura E Societa' Nell'Italia Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo autonomo sul rapporto fra la letteratura e i cambiamenti sociali in corso. In particolare ci si aspetta che lo studente abbia maturato: a) una conoscenza e una capacità di comprensione critiche degli argomenti trattati; b) la capacità di applicare in modo attivo e autonomo le conoscenze e le competenze acquisite alla riflessione sul rapporto fra la letteratura e la società contemporanea; c) la capacità di valutare e giudicare i fenomeni in corso e di connetterli sempre ad un quadro di riferimenti generale e complesso, letterario ma anche sociale e culturale; d) una capacità di espressione e comunicazione pertinenti, usando un linguaggio adeguato e scientificamente fondato; e) la capacità di porre delle questioni e di formulare delle ipotesi che consentano di allargare e sviluppare gli argomenti affrontati nel corso.

Programma

Il Corso ha come punto di partenza il volume collettivo Alice disambientata, uscito nel 1977 a cura di Gianni Celati. L’obiettivo è attraverso il libro allargare il campo alle trasformazioni sociali e culturali che attraversano il mondo giovanile negli anni Settanta e che fanno di Bologna uno dei centri più attivi del decennio.

Trattandosi di un corso magistrale, è prerequisito sapersi orientare nella letteratura italiana dell’Otto e in particolare del Novecento, con particolare attenzione alla seconda metà del decennio. È inoltre utile una ottima padronanza della lingua italiana, così come conoscenze di base di storia contemporanea.

Lezioni in aula su tutti i contenuti del corso. Gli studenti sono invitati a leggere in anticipo i testi per favorire momenti di discussione seminariale sui testi, a cui gli studenti sono sollecitati a collaborare attivamente. Sarà impiegati anche strumenti audiovisivi.

1) La genesi di Alice disambientata nel percorso di Celati; 2) Alice disambientata e il contesto bolognese degli anni Settanta; 3) Alice disambientata come specchio dell’orizzonte culturale e filosofico del decennio: letture di Foucault, Deleuze e Guattari 4) i movimenti giovanili negli anni Settanta e il rapporto con la scrittura: gli anni Settanta vedono l’entrata in scena di nuove parole d’ordine: corpo, desiderio, sessualità libera. La sfera del personale assume tratti di forte contestazione politica e culturale: interessa gli attivisti ma anche narratori e poeti; 5) Alice disambientata e Il ’77.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale, a domande aperte, che ha l’obiettivo di verificare le competenze e l’abilità di applicarle autonomamente maturate alla fine del corso, grazie al corso stesso e alla lettura della bibliografia. La durata dell’esame è di circa mezz’ora. La valutazione finale viene effettuata sulla base: a) delle competenze acquisite; b) della capacità di rielaborare i contenuti del corso; c) dell’abilità di riutilizzare le competenze acquisite in modo autonomo. I punti b) e c) sono fondamentali per una valutazione positiva. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, che si siano accreditati attraverso il SOL, possono consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

G. Celati (a cura di), Alice disambientata [1977], Firenze, Le lettere, 2007. G Celati, Romanzi, cronache e racconti, a cura di M. Belpoliti e N. Palmieri, Milano: I Meridiani Mondadori, 2016. M. Barenghi e M. Belpoliti, (a cura di) «Riga» n. 14: Alì Babà. Progetto di una rivista 1968-72, Milano: Marcos y Marcos, 1998. M. Belpoliti, M. Sironi e A. Stefi (a cura di), «Riga» n. 40: Gianni Celati, Macerata: Quodlibet, 2019. M. Belpoliti, Settanta, Torino, Einaudi, 2010. I testi non più in commercio saranno disponibili sulla piattaforma unistudium. Così come i testi filosofici di riferimento. L’indicazione del programma è di massima; durante il corso saranno proposti gli opportuni aggiustamenti. Il programma definitivo d’esame sarà disponibile in rete a fine corso.

Codice insegnamento 419059

Letteratura Francese 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

La seconda annualità di Letteratura francese prevede lo studio approfondito e critico della letteratura francese del Cinquecento e del Seicento, dei principali autori nonché della cultura artistica e filosofica di tale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La seconda annualità di Letteratura francese prevede lo studio approfondito e critico della letteratura francese del Cinquecento e del Seicento, dei principali autori nonché della cultura artistica e filosofica di tale periodo storico. Il corso intende inoltre fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici necessari all’analisi letteraria e linguistica dei testi presi in esame. Le principali conoscenze acquisite riguardano quindi: conoscenza degli autori principali, delle loro opere e del contesto storico; conoscenza dei tratti distintivi dei diversi generi letterari, delle forme poetiche; conoscenza del ruolo delle letterature antiche e della cultura italiana nella formazione della cultura francese del periodo preso in esame; conoscenza dei soggetti della comunicazione letteraria (autore, editore, traduttore) e la storia del testo studiato nel tempo (traduzioni e fortuna). Le principali abilità che prevedono la capacità di applicare le conoscenze acquisite saranno: saper situare nel tempo un autore e la sua opera; saper leggere, tradurre, analizzare e commentare i testi studiati; saper utilizzare le letture critiche proposte dal programma e avanzare riflessioni critiche personali.

Programma

XVI e XVII secolo nella letteratura francese: Renaissance, Barocco e classicismo In conformità con la periodizzazione adottata per gli insegnamenti di letteratura francese delle varie annualità (primo anno: dal XVIII secolo all’età contemporanea; secondo anno: Cinque e Seicento; terzo anno: Medioevo), questo corso di Letteratura francese II si propone di introdurre gli studenti allo studio approfondito e critico della letteratura francese del Cinquecento e del Seicento nonché della cultura artistica e filosofica di tale periodo storico. Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze storiche per collocare in maniera adeguata gli autori e le opere, gli strumenti teorici e metodologici necessari all’analisi letteraria e linguistica dei testi presi in esame. Le lezioni sono in lingua italiana per dar modo a tutti, anche agli studenti che mutuano da altri corsi, di seguire con profitto. Per i poeti del XVI secolo, la lettura è il pilastro centrale della creazione letteraria. Essa è concepita come una pratica erudita che consiste nello «sfogliare con mano notturna e diurna gli esempi greci e latini». Partendo da questo approccio si analizzerà perché per questi poeti non si tratta di plagiare, ma di impregnarsi degli Antichi — Greci e Latini — e degli Italiani, come Petrarca, per assimilarli e far rinascere il loro genio in francese. La lettura, inoltre, permette di trovare le fonti dell’ispirazione poetica e di «saccheggiare» l’Antichità per arricchire la lingua francese, allora in concorrenza con il latino. Per Ronsard o Du Bellay, un grande poeta è necessariamente un grande lettore. La vera poesia non scaturisce dal nulla, ma da una vasta cultura letteraria. Queste considerazioni sono alla base dello studio delle opere a programma di Rabelais, Du Bellay, Louise Labé, Montaigne. Per gli studenti del corso di Lingue e culture straniere sono richieste le edizioni in lingua francese dei testi a programma, studiati e analizzati durante le lezioni. Per gli studenti di altri corsi sono indicate le traduzioni dei testi da utilizzare per la preparazione del colloquio finale.

Al fine di comprendere e poter utilizzare autonomamente le conoscenze e gli strumenti di analisi storica e letteraria previsti dall’insegnamento, lo studente deve possedere una buona conoscenza linguistico-letteraria e, per gli studenti di lingue, un buon livello di lingua francese che permetta di leggere e comprendere i testi del programma. La lingua francese del XVI secolo presenta difficoltà a livello lessicale e sintattico che saranno affrontate durante le lezioni. Gli studenti non frequentanti dovranno ricorrere agli studi sul moyen français (grammatiche e vocabolari) indicati nella bibliografia critica. Gli studenti di altri corsi di studio trovano indicate le traduzioni da utilizzare per il colloquio finale.

Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali in aula, coadiuvate, all’occorrenza, da strumenti multimediali. Si prevedono seminari di approfondimento con studiosi specialisti degli autori studiati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere materiali didattici in formati accessibili, nonché l’uso di altri strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per informazioni generali, consultare I Servizi di Ateneo: https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento, Prof.ssa Alessandra Di Pilla ([email protected]).

Une anthologie de la littérature française de la Renaissance. Édité par Cem ALGUL, Gautier AMIEL, Louise DEHONDT, Paul-Victor DESARBRES, Raphaëlle ERRERA, Emma FAYARD, Pierre-Élie FLORES, Marie GOUPIL-FONTAINE, Anne-Gaëlle LETERRIER GAGLIANO, Louise MILLON-HAZO, Lisa POCHMALICKI. Sous la direction scientifique de Alicia VIAUD, Droz, 2026; i testi commentati a lezione saranno riportati sulla piattaforma unistudium); Rabelais, Gargantua, a cura di Guy Demerson, Paris, Seuil, collection Point, 1997, (tale edizione propone il testo in moyen français con testo a fronte in francese moderno; saranno presi in considerazione solo alcuni capitoli, indicati durante le lezioni e sulla piattaforma Unistudium; J. Du Bellay, Les Regrets. Les Antiquités de Rome. Le Songe, ROUDAUT François (éd.), Paris, Le Livre de poche, « Classiques », n° 16107, 2002, p. 157-176 ; per gli studenti del corso di italiansitica si consiglia l’edizione delle Antiquité con testo a fronte a cura di Patrizio Tucci, Carocci, 2005; Louise Labé, Œuvres, édition de Michèle Clément et Michel Jourde, Paris, Flammarion, 2022 ; Montaigne, “De la vanité”, Essais, III, 9; gli studenti di italianistica leggeranno il capitolo nella traduzione di F. Garavini, edizione Bompiani. Per il XVII secolo lo studente sceglierà un’opera di teatro tra le seguenti: Corneille, Le Cid. Avec un choix de documents sur la Querelle du Cid, éd. Par Boris Donné, Paris, GF Flammarion, 2009 ; Molière, Les précieuses ridicules, Texte intégral + dossier par Jean-Luc Vincent, Paris, Folioplus, 2009 ; Racine, Phèdre, éd. Ch. Delmas et G. Forestier, Paris, Folio/Th, n. 23, 1995. È richiesta inoltre la lettura del romanzo di Mme de Lafayette, La princesse de Clèves, éd. Par B. Pinguad, Paris, Gallimard, 2020; gli studenti di italianistica possono leggere la traduzione di Sibilla Aleramo, Mondadori. Bibliografia critica: Guglielmo Cavallo - Roger Chartier (a cura di), Storia della lettura nel mondo occidentale, Bari, Laterza, 2009, IV rist. 2024, in particolare pp.117-316 Quelles politiques pour nos langues ? De l’ordonnance de Villers-Cotterêts à la loi Toubon, Actes du colloque du 27 novembre et du 6 décembre 2024 réunis par Roseline Claerr, Linda Marchetti et Paul de Sinety, Paris, Champion, 2025, pp. 9-138 Jean Rousset, Forme et signification. Essais sur les structures littéraires de Corneille à Claudel, Paris, Corti, 1970. Per gli studenit di Italianistica, la traduzione in italiano, Torino, Einaudi, 1976; Jean Rousset, L’intérieur et l’extérieur. Essais sur la poésie et sur le theater au XVIIe siècle, Paris, Corti, 1968. In base alle proprie conoscenze, lo studente completerà la sua preparazione con l’aiuto delle seguenti storie della letteratura : F. Lestringant - M. Zink (dir.), Histoire de la France Littéraire, Naissances, Renaissances, Moyen Age -XVIe siècle, Paris, PUF, 2006, capp. 3 e 4 (la parte concernente il Rinascimento) Sozzi Lionello, Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 (consigliato agli studenti del corso di Italianistica).

Modalità d'esame

L’esame prevede un’unica prova orale finale che consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati in bibliografia. Per affrontare la prova lo studente deve aver letto tutti i testi indicati nel programma e la prova serve per accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione, di analisi critica raggiunta dallo studente. Il colloquio valuterà anche la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito, la capacità critica e la proprietà di linguaggio. La durata del colloquio varia a seconda dell’andamento della prova stessa. In genere si chiede allo studente di cominciare, per ogni modulo previsto dal programma, con l’analisi dell’opera che ritiene più vicina ai suoi interessi. Gli altri testi del programma possono comunque essere oggetto di discussione. L’esame, salvo diversa richiesta da parte dello studente, si svolge in italiano. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]) Si procede alla verbalizzazione singola con firma digitale.

Testi di riferimento

Brevi testi dei più importanti autori del periodo trattato saranno analizzati a lezione e resi disponibili regolarmente, a tutti gli studenti, sulla piattaforma Unistudm: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento Letteratura francese II. Tutti gli studenti che intendono sostenere l’esame, devono aver letto e conoscere i testi a programma e il materiale messo a disposizione sulla piattaforma Unistudium. È richiesta la lettura delle edizioni critiche indicate con le rispettive introduzioni: Une anthologie de la littérature française de la Renaissance. Édité par Cem ALGUL, Gautier AMIEL, Louise DEHONDT, Paul-Victor DESARBRES, Raphaëlle ERRERA, Emma FAYARD, Pierre-Élie FLORES, Marie GOUPIL-FONTAINE, Anne-Gaëlle LETERRIER GAGLIANO, Louise MILLON-HAZO, Lisa POCHMALICKI. Sous la direction scientifique de Alicia VIAUD, Droz, 2026 (i testi commentati a lezione saranno riportati sulla piattaforma unistudium); Rabelais, Gargantua, a cura di Guy Demerson, Paris, Seuil, collection Point, 1997, (tale edizione propone il testo in moyen français con testo a fronte in francese moderno; saranno presi in considerazione solo alcuni capitoli, indicati durante le lezioni e sulla piattaforma Unistudium; Louise Labé, Œuvres, édition de Michèle Clément et Michel Jourde, Paris, Flammarion, 2022 ; J. Du Bellay, Les Regrets. Les Antiquités de Rome. Le Songe, ROUDAUT François (éd.), Paris, Le Livre de poche, « Classiques », n° 16107, 2002, p. 157-176; per gli studenti del corso di italiansitica si consiglia l’edizione delle Antiquité con testo a fronte a cura di Patrizio Tucci, Carocci, 2005; Étienne Jodelle, Cleopatre captive, in Théâtre tragique du XVIe siècle. Etablissement du texte, présentation, notices, notes, glossaire, chronologie et bibliographie de Emmanuel Buron et Julien Goeury, Paris, Flammarion, 2020, p. 39-124. Montaigne, “De la vanité”, Essais, III, 9; gli studenti di italianistica leggeranno il capitolo nella traduzione di F. Garavini, edizione Bompiani. Per il XVII secolo lo studente sceglierà un’opera di teatro tra le seguenti: Corneille, Le Cid. Avec un choix de documents sur la Querelle du Cid, éd. Par Boris Donné, Paris, GF Flammarion, 2009 ; Molière, Les précieuses ridicules, Texte intégral + dossier par Jean-Luc Vincent, Paris, Folioplus, 2009 ; Racine, Phèdre, éd. Ch. Delmas et G. Forestier, Paris, Folio/Th, n. 23, 1995. È richiesta inoltre la lettura del romanzo di Mme de Lafayette, La princesse de Clèves, éd. Par B. Pinguad, Paris, Gallimard, 2020; gli studenti di italianistica possono leggere la traduzione di Sibilla Aleramo, Mondadori. È inoltre richiesta la lettura dei seguenti testi che saranno oggetto di analisi anche durante le lezioni: Guglielmo Cavallo - Roger Chartier (a cura di), Storia della lettura nel mondo occidentale, Bari, Laterza, 2009, IV rist. 2024, in particolare pp.117-316 Quelles politiques pour nos langues ? De l’ordonnance de Villers-Cotterêts à la loi Toubon, Actes du colloque du 27 novembre et du 6 décembre 2024 réunis par Roseline Claerr, Linda Marchetti et Paul de Sinety, Paris, Champion, 2025, pp. 9-138 Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo completato l'accreditamento regolare tramite SOL, hanno ottenuto l'accesso ai servizi universitari, possono richiedere gli strumenti compensativi previsti dalla legge (ad esempio, libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, quaderni di esercizi, forniti se necessario prima delle lezioni), per i quali si rimanda al sito https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, gli studenti sono invitati a rivolgersi al docente, che li metterà in contatto con la Coordinatrice del Dipartimento Disabilità e/o DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Gli studenti lavoratori e/o non frequentanti devono conoscere oltre ai testi di riferimento tutti i testi presenti sulla piattaforma Unistudium e sono invitati a mettersi in contatto con il docente prima della prova finale.

Codice insegnamento 419097

Letteratura Italiana Dell'Ottocento E Del Primo Novecento 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso mira a dare agli studenti una preparazione specialistica sul romanzo dell'ottocento, inteso come genere fondamentale della modernità; una consapevolezza dei termini attuali del dibattito intorno al romanzo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a dare agli studenti una preparazione specialistica sul romanzo dell'ottocento, inteso come genere fondamentale della modernità; una consapevolezza dei termini attuali del dibattito intorno al romanzo italiano tra Otto e Novecento; e le competenze per l'analisi di testi narrativi complessi. Conoscenze. Si richiede la conoscenza delle "Confessioni d'un Italiano" e del periodo culturale, e - secondo indicazioni di programma - di alcuni altri romanzi maggiori dell'Ottocento italiano ed europeo. Si richiede inoltre la conoscenza del dibattito culturale e letterario relativo, e della critica novecentesca sull'opera di Nievo e sul romanzo in generale. Viene approfondita ed è quindi richiesta anzitutto la conoscenza del periodo storico. Per la storia culturale, si forniscono gli strumenti critici e bibliografici più aggiornati per riflettere sui movimenti culturali, filosofici e letterari che sono all’origine della cultura moderna. Viene approfondita la nascita del romanzo moderno, in Europa e quindi in Italia; e al tempo stesso la nascita della critica letteraria in senso moderno. Infine, vengono approfonditi i rapporti tra cultura letteraria e cultura musicale, con particolare attenzione all’opera lirica italiana (da Rossini a Verdi). Abilità e competenze. Il corso intende sviluppare le capacità di esposizione e di comunicazione, e di ricerca autonoma, attraverso relazioni orali. Inoltre intende sviluppare la sensibilità critica e storica, indagando le origini ottocentesche della nuova critica e di una nuova sensibilità per gli eventi storici civili e politici, riflettendo sulla complessità dei fenomeni, e distinguendo il piano storico da quello della elaborazione letteraria ed estetica.

Programma

1. Il romanzo nell'Ottocento in Europa. Principali momenti ed opere. Il romanzo in Italia, da Manzoni a Verga. Specificità, caratteri, tecniche e problemi. 2. "Le Confessioni d'un Italiano" di Ippolito Nievo. Genesi, fonti e modelli, struttura, analisi del testo. 3. Storia della fortuna critica fra Otto e Novecento. Il dibattito otto-novecentesco sul romanzo.

Buona conoscenza della lingua italiana, e nozioni fondamentali di storia e cultura letteraria. Si presuppone la conoscenza, anche non approfondita, dei "Promessi sposi" di Manzoni e di almeno un romanzo di Verga. Tali prerequisiti sono importanti per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

(1) Lezioni frontali; (2) Lettura e commento di testi, (3) utilizzo di programmi di videopresentazione, di immagini e filmati con video-proiettore. (4) È prevista una breve relazione scritta da parte di ciascuno studente su testi attinenti al programma; (5) materiali forniti dal docente su Unistudium; (6) e` prevista un'uscita didattica. Nell’a.a. 2025/2026 l’Università di Perugia ha previsto che 12 categorie di studenti/esse possano essere ammesse alla fruizione della DaD. Gli studenti eventualmente interessati possono verificare la possibilità di seguire in Didattica telematica sincrona le lezioni al sito https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

Il romanzo tra Sette e Ottocento. Momenti, opere, dibattiti in Europa e in Italia. La cultura italiana di medio Ottocento. Il romanzo in Italia. Nievo, la vita e le opere. Genesi, struttura, modelli, fonti delle Confessioni d'un italiano. Analisi del testo. Principali letture critiche e storico-letterarie sull'opera di Nievo. Il dibattito sul romanzo tra Otto e Novecento

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale dopo la conclusione del corso. La prova orale consiste in una discussione degli argomenti trattati e approfonditi sui testi indicati, e nella verifica di temi e autori discussi nel corso o previsti in bibliografia. Si intende accertare il livello di conoscenza e di competenza raggiunti dallo studente, la padronanza degli strumenti espressivi e argomentativi per l'analisi dei testi e per la loro contestualizzazione. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Lettura per esteso delle "Confessioni d'un Italiano" di Ippolito Nievo. - Edizioni consigliate: a cura di Simone Casini, Milano, Guanda, Classici della Fondazione Bembo, 1999; a cura di Sergio Romagnoli, Venezia, Marsilio, 1990 e rist.; a cura di Marcella Gorra, Milano, Mondadori, 1981 e rist.; a cura di Ugo Olivieri, Feltrinelli 2018. Lettura per esteso di un altro romanzo europeo dell'Ottocento, tra quelli che saranno indicati all'inizio del corso. I riferimenti bibliografici saranno indicati in dettaglio all'inizio del corso, in base all'effettivo sviluppo del programma e ai suoi approfondimenti. I seguenti testi - nelle parti selezionate - saranno disponibili nella pagina Unistudium del corso: Franco Moretti, "Il secolo serio, in La cultura del romanzo", a cura di F. M., Torino, Einaudi, 2008, pp. 689-725. (su Unistudium). Giovanni Maffei, "Nievo", Roma, Carocci, 2013 (parti indicate su Unistudium) Marinella Colummi Camerino, "Archeologia del romanzo. Bilancio di un cinquantennio 1821-1871", Milano, Franco Angeli, 2016, (pp. 13-77, su Unistudium) Simone Casini, "Nievo risorgimentale. Letteratura e politica nel decennio preunitario", Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2024 (parti indicate su Unistudium). Per gli studenti non frequentanti, saranno indicate alcune letture compensative. «Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium:https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 499787

Letteratura Italiana Medievale E Umanistica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza puntuale della seconda cantica dantesca, all’interno di una generale familiarità con la "Commedia". Saranno sviluppate nozioni di storia della cultura e di teologia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza puntuale della seconda cantica dantesca, all’interno di una generale familiarità con la "Commedia". Saranno sviluppate nozioni di storia della cultura e di teologia e sarà offerta una lettura commentata di alcuni canti, in dialogo con la tradizione esegetica, da quella antica alle più recenti acquisizioni. Sarà stimolata la capacità critica autonoma degli studenti e la loro intelligenza interpretativa nel leggere testi della letteratura italiana delle origini, con particolare riferimento ai fatti stilistici e formali e al sistema dei generi letterari. Sarà evidenziata la natura fondante del testo dantesco per la storia linguistica e culturale, oltre che per quella letteraria.

Programma

Il "Purgatorio" di Dante. Caratteristiche del "Purgatorio" in relazione alle altre due cantiche della "Commedia". Riferimenti alla formazione del concetto di Purgatorio nella teologia e nella cultura Cristiana. Il tema della tradizione poetica e le discussioni letterarie nel "Purgatorio" di Dante. Lettura e commento di alcuni canti significativi, alla luce della tradizione esegetica antica e moderna.

Si ritiene consigliabile aver superato un esame di Letteratura italiana o di Filologia della letteratura italiana. Per gli studenti non madrelingua è richiesta la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento.

Lezioni frontali; attività seminariali; discussioni di gruppo. Possibili momenti di approfondimento con l'intervento di ospiti esterni e visite didattiche a istituzioni culturali del territorio.

Il "Purgatorio" di Dante come luogo di pentimento e di purificazione, tra questioni teologiche e poesia. La poetica della conversione e della speranza. Il "Purgatorio" come cantica destinata alla discussione dei problemi letterari e più propriamente poetici. I poeti incontrati da Dante e Virgilio nel loro cammino (da Stazio ai contemporanei dell’Alighieri). Il "Purgatorio" come cantica metapoetica.

Modalità d'esame

La prova finale sarà orale e consisterà in un colloquio in cui saranno poste domande aperte e sarà richiesta la lettura e il commento di alcuni brani dei canti studiati. Sia le domande sia la lettura e il commento dei testi tenderanno a verificare le conoscenze acquisite e le capacità e le competenze critiche maturate. Per gli studenti Erasmus e internazionali, è possibile concordare un programma specifico, sulla base di quello svolto. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Un’edizione commentata del "Purgatorio" di Dante. Nel caso si intenda acquistare un’edizione recente, si consiglia una delle seguenti: Dante Alighieri, "Commedia", Revisione del testo e commento di Giorgio Inglese, "Purgatorio", Carocci, Roma 2011 (e successive ristampe); Dante Alighieri, "Purgatorio", a cura di Saverio Bellomo e Stefano Carrai, Einaudi, Torino 2019; Dante Alighieri, "La Divina Commedia", a cura di Enrico Malato, tomo II, "Purgatorio", Antenore, Roma-Padova 2025. Jacques Le Goff, "La nascita del Purgatorio", Einaudi, Torino 1982 (e successive ristampe). Materiali didattici saranno caricati dal docente su Unistudium. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419090

Letteratura Italiana Rinascimentale E Moderna 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento magistrale di Letteratura Italiana Rinascimentale e Moderna e` fornire agli studenti è comprendere la peculiarità dei valori letterari nella cultura dei secoli XVI-XVIII, nelle continuità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento magistrale di Letteratura Italiana Rinascimentale e Moderna e` fornire agli studenti è comprendere la peculiarità dei valori letterari nella cultura dei secoli XVI-XVIII, nelle continuità con la letteratura dei secoli anteriori e seguenti. L’attenzione è rivolta in particolare alla tradizione del classicismo, e alla nuova cultura dell’illuminismo settecentesco, indagata sia a livello europeo sia a livello italiano. L'insegnamento intende fornire agli studenti le basi e gli strumenti per svolgere anche in autonomia, con senso critico e sensibilità storica e civile, approfondimenti, ricerche, riflessioni e collegamenti. Pertanto le principali conoscenze acquisite riguardano: 1. La conoscenza degli autori trattati; 2. La conoscenza dei caratteri salienti delle poetiche classicistiche; 3. Una conoscenza approfondita della nuova cultura dei Lumi, nei suoi legami con la tradizione scientifica rinascimentale e nei suoi tratti di novità e di rottura; 4. La conoscenza della bibliografia specifica e degli strumenti tecnici e formali. 5. I principali riferimenti della riflessione critica e storico-letteraria. Abilità e competenze. Il corso intende sviluppare le capacità di esposizione e di comunicazione, e di ricerca autonoma, attraverso relazioni orali.

Programma

Il corso verte sul tema: “L'illuminismo nella cultura italiana del Settecento. Le Odi e il Giorno di Giuseppe Parini”. Verranno approfonditi i caratteri principali della cultura illuministica in Europa (Rousseau, enciclopedisti) e in Italia; e i diversi orientamenti del classicismo settecentesco, dall’Arcadia al Neoclassicismo. Verrà quindi letta in parte l’opera di Giuseppe Parini, nelle “Odi” e nel “Giorno”, inquadrandola sia nel contesto milanese, sia in prospettiva più ampia nel contesto europeo.

Buona conoscenza della lingua italiana, e nozioni fondamentali di storia e cultura letteraria. Tali prerequisiti sono importanti per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

(1) Lezioni frontali; (2) Lettura e commento di testi, (3) utilizzo di programmi di videopresentazione, di immagini e filmati con video-proiettore. (4) È prevista una breve relazione scritta da parte di ciascuno studente su testi attinenti al programma; (5) materiali forniti dal docente su Unistudium; (6) e` prevista un'uscita didattica. Nell’a.a. 2025/2026 l’Università di Perugia ha previsto che 12 categorie di studenti/esse possano essere ammesse alla fruizione della DaD. Gli studenti eventualmente interessati possono verificare la possibilità di seguire in Didattica telematica sincrona le lezioni al sito https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

Momenti e caratteri del classicismo settecentesco. L’Illuminismo. Caratteri generali. Scienza, filosofia, erudizione. Classicismo e razionalismo. Riflessi della nuova cultura sul teatro. L’Illuminismo a Milano: l’Accademia dei Trasformati e l’Accademia dei Pugni. Giuseppe Parini, le “Odi”: Lettura e commento di una selezione. “Il Giorno”; lettura e commento.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale dopo la conclusione del corso. La prova orale consiste in una discussione degli argomenti trattati e approfonditi sui testi indicati, e nella verifica di temi e autori discussi nel corso o previsti in bibliografia. Si intende accertare il livello di conoscenza e di competenza raggiunti dallo studente, la padronanza degli strumenti espressivi e argomentativi per l'analisi dei testi e per la loro contestualizzazione. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

(1) Per i testi di Parini, si consiglia l’edizione di “Il Giorno – Le Odi” a cura di Giuseppe Nicoletti, Rizzoli, 2010 e rist. (2) La Bibliografia critica di approfondimento sarà specificata all’inizio del corso. Per gli studenti non frequentanti, saranno indicate alcune letture compensative. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium:https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dr.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 499065

Letteratura Latina Medievale E Umanistica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza avanzata della produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, approfondendo il ruolo delle donne nei processi di trasmissione del sapere e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza avanzata della produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, approfondendo il ruolo delle donne nei processi di trasmissione del sapere e nella costruzione di forme di autorappresentazione. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: - conoscere le principali autrici, i generi letterari e le tematiche della scrittura femminile in latino tra i secoli IV e XV; - comprendere i contesti storici, culturali, religiosi e istituzionali che hanno favorito o condizionato l'accesso delle donne alla cultura scritta; - leggere e commentare passi significativi tratti dalle opere delle autrici esaminate, anche in lingua originale, con il supporto delle traduzioni ove necessario; - utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico e gli strumenti metodologici propri degli studi mediolatini. Il corso mira, inoltre, a potenziare le capacità di analisi testuale, contestualizzazione storica e interpretazione critica delle fonti, favorendo l'acquisizione di competenze utili alla ricerca e all'approfondimento specialistico nell'ambito degli studi medievali.

Programma

TITOLO DEL CORSO: Le scrittrici del Medioevo latino: testi, contesti e identità. STRUTTURA DEL CORSO: Il corso (della dura di 36 ore) comprende lezioni frontali e attività seminariali su testi selezionati. Il corso offre un approfondimento sulla produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, analizzando il ruolo delle donne nella trasmissione del sapere e nella costruzione di una propria identità. Saranno esaminate le principali autrici dei secoli IV-XV, dai primi testi tardoantichi e altomedievali (Egeria, Passio Perpetuae et Felicitatis, Baudonivia, Hugeburga, Dhuoda) alle scrittrici del pieno Medioevo (Trotula, Rosvita, Eloisa, Ildegarda, Herrade, Chiara d’Assisi), fino alle figure dei secoli XIV-XV come Caterina da Siena e Christine de Pizan. Il corso affronterà generi diversi (odeporica, agiografia, autobiografia, scrittura didattica e mistica) e metterà in evidenza i contributi femminili a cultura, spiritualità, medicina e pensiero medievale. Le attività includeranno la lettura e il commento critico di passi scelti, in italiano e latino, con l’obiettivo di sviluppare competenze di analisi testuale e contestualizzazione storica.

Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare in modo autonomo le tematiche del corso, è consigliabile possedere una buona conoscenza della Lingua latina e della Storia medievale.

Lezioni frontali, con lettura e commento dei testi selezionati in traduzione, con opportuni riferimenti alla lingua originale. Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

Il corso intende offrire un approfondimento sulla produzione letteraria femminile nell’età tardoantica e nel Medioevo latino, analizzando il ruolo delle donne nella trasmissione del sapere, nella cultura e nella costruzione di modelli di autorappresentazione. Attraverso una prospettiva storica, critico-letteraria e filologica, saranno esaminate le principali testimonianze letterarie prodotte da autrici vissute tra il IV e il XV secolo, con particolare attenzione ai contesti culturali e istituzionali nei quali esse operarono. La prima parte del corso sarà dedicata alle origini della scrittura femminile in latino tra tarda antichità e alto Medioevo, attraverso lo studio di figure quali Egeria, autrice del celebre Itinerarium, l’autrice della Passio Perpetuae et Felicitatis, Baudonivia, Hugeburga e Dhuoda. Saranno inoltre analizzate le forme della scrittura agiografica, odeporica, autobiografica, didattica e memorialistica sviluppate in questi secoli. La seconda parte prenderà in esame le autrici del pieno Medioevo (sec. X-XII), tra cui Rosvita di Gandersheim, Trotula de’ Ruggiero, Eloisa, Ildegarda di Bingen ed Herrade di Landsberg, mettendo in evidenza il contributo femminile ai campi della medicina, della pedagogia, della spiritualità e della produzione letteraria. L’ultima parte del corso sarà dedicata alle mistiche e alle intellettuali dei secoli XIII e XV, con particolare riferimento a Chiara d'Assisi, Caterina da Siena e Christine de Pizan, le cui opere testimoniano nuove forme di autorevolezza femminile e di partecipazione al dibattito culturale e politico del tardo Medioevo. L’intero percorso sarà accompagnato dalla lettura diretta, dall’analisi linguistica e dal commento critico di una selezione di brani significativi, in italiano e latino, tratti dalle opere delle autrici esaminate, al fine di sviluppare competenze avanzate nell’interpretazione dei testi e nella comprensione dei contesti storici e culturali di riferimento.

Modalità d'esame

ESAME FINALE. La prova finale, della durata di circa 30 minuti, consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. Essa prevede i seguenti punti: - verifica delle conoscenze (nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento ai manuali e alle letture consigliate); - verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale; capacità di descrivere con rigore e lessico appropriato i contenuti appresi. Nella valutazione finale avranno ugual peso l’ampiezza e profondità della conoscenza delle principali scrittrici del Medioevo latino, la capacità di commentare i testi presentati ed esaminati a lezione, la capacità di contestualizzarli e interpretarli, la capacità di esprimersi sul piano concettuale e argomentativo, il carattere personale dell’esposizione. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO per gli studenti frequentanti: - Edoardo D’Angelo, Storia della letteratura mediolatina, Montella, Accademia Vivarium Novum, 2004, pp. 15-73 (disponibile su Unistudium). - Isabella Gagliardi, Anima e corpo. Donne e fedi nel mondo mediterraneo (secoli XI-XVI), Roma, Carocci, 2022, pp. 101-164. - Medioevo al femminile, a cura di Ferrucio Bertini, Bari, Laterza, 2018 (o successive ristampe). Eventuali altri materiali bibliografici saranno indicati in itinere in base allo sviluppo del programma e ai suoi possibili approfondimenti; essi saranno messi a disposizione su Unistudium. STUDENTI NON FREQUENTANTI. Gli studenti non frequentanti dovranno consultare il docente nell'orario di ricevimento all'inizio del corso (e comunque prima di iniziare lo studio del programma) per concordarne i dettagli e la bibliografia integrativa o sostitutiva (cfr. orario di ricevimento nella Scheda docente alla pagina http://www.unipg.it/pagina-personale?n=patrizia.stoppacci).

Codice insegnamento 419057

Letteratura Latina Tardoantica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

L'insegnamento intende offrire un approfondimento della storia della letteratura latina di ambito tardoantico (III-VI sec.): sia a livello generale sia a livello del contatto diretto con testi rappresentativi, che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende offrire un approfondimento della storia della letteratura latina di ambito tardoantico (III-VI sec.): sia a livello generale sia a livello del contatto diretto con testi rappresentativi, che vengono proposti e commentati alla luce del più aggiornato dibattito critico. Principali conoscenze attese: ¿ a livello generale, conoscenza del profilo e delle opere dei principali autori latini dei secoli III-VII d.C., da collocare all’interno dei grandi passaggi storico-culturali che caratterizzano tale ampio periodo, con attenzione alla dinamica di appartenenza, rielaborazione e innovazione rispetto alla tradizione classica e alla specificità prodotta dall’innesto della cultura cristiana. ¿ a livello di trattazione monografica, conoscenza approfondita di una tematica letteraria, attraverso la lettura dei testi, la pratica della traduzione e del commento, l’utilizzo di bibliografia critica (in lingua italiana e in almeno una delle principali lingue europee). Principali abilità attese: ¿ saper tradurre e analizzare criticamente un testo latino di prosa o poesia, con consapevolezza dei diversi approcci di metodo e buona padronanza degli strumenti filologici; ¿ saper rendere in italiano il testo latino in modo corretto e adeguato, consolidando la preparazione linguistica; ¿ possedere chiarezza, proprietà e maturità espressiva nel discutere gli argomenti attinenti alla disciplina.

Programma

Lezioni: 1) Introduzione ai principali temi e problemi della letteratura latina dei secoli III-VII d.C. 2) Tema monografico: Cosmografia tra cultura classica e cristianesimo: i "De natura rerum" di Isidoro di Siviglia e di Beda. Lettura dal latino e commento di passi scelti. 3) Didattica integrativa: esercitazioni di traduzione e analisi di testi latini scelti.

Conoscenza della lingua latina a livello medio. Nozioni di metrica. Conoscenza della storia della letteratura latina sino al II secolo d.C. incluso.

Lezioni frontali. Esercitazioni di lettura, traduzione e analisi linguistica di testi latini. Didattica telematica sincrona: l’Ateneo di Perugia prevede che alcune categorie di studenti/studentesse possano richiederne la fruizione. Si vedano le indicazioni alla pagina https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

Lezioni: 1) Introduzione ai principali temi e problemi della letteratura latina dei secoli III-VII d.C. 2) Tema monografico: Cosmografia tra cultura classica e cristianesimo: i "De natura rerum" di Isidoro di Siviglia e di Beda. Lettura dal latino e commento di passi scelti. Didattica integrativa: esercitazioni di traduzione e analisi di testi latini scelti.

Modalità d'esame

La verifica avviene attraverso una prova orale unica. Le domande riguardano i seguenti punti: Parte introduttiva-generale: a) conoscenza degli autori della letteratura latina di III-VII secolo. b) lettura, traduzione e analisi linguistica di uno dei testi oggetto delle ore di didattica integrativa. Tematica monografica: lettura, traduzione e commento di un passo latino d’autore (Isidoro, Beda) appartenente al programma. La modalità della prova è relativa alla verifica dei seguenti obiettivi: - conoscenza degli autori tra III e VII d.C. - competenze relative alla traduzione e all’analisi linguistica di testi latini. - sviluppo di un'adeguata capacità di comprensione ed esposizione di una tematica monografica specialistica, attraverso il contatto con i testi d'autore e il riferimento alla bibliografia critica. La durata media della prova è di 25 minuti. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1) Per la parte introduttiva e generale, si farà riferimento al seguente manuale: Fabio GASTI, Profilo storico della letteratura tardolatina, Pavia, Pavia University Press, 2013 (liberamente scaricabile al link: http://archivio.paviauniversitypress.it/didattica/gasti_lett-tardolatina-2013). Per il profilo di Beda, si veda: Manlio SIMONETTI, Romani e barbari. Le lettere latine alle origini dell'Europa (secoli V-VIII), Roma, Carocci, 2006. Per l'elenco degli autori da conoscere si veda il Programma esteso. 2) Per la tematica monografica: I passi da Isidoro e Beda saranno indicati nel corso delle lezioni e forniti dalla docente, secondo le seguenti edizioni critiche: ISIDORE DE SÉVILLE, Traité de la nature. Introduction, texte critique, traduction et notes par Jacques Fontaine, Paris 2002 (ristampa dell'ed. 1960). BEDAE VENERABILIS De natura rerum liber. Cura et studio Charles W. Jones, in: BEDAE VENERABILIS Opera didascalica 1, Turnhout 1975 (CCh SL, 123A). Commenti ai testi: Francesco TRISOGLIO (a cura di), Isidoro, La natura delle cose, Roma 2001. Elisa TINELLI (a cura di), Beda il Venerabile, De natura rerum, Bari, Cacucci 2013. c) Per la didattica integrativa: i testi latini oggetto di esercitazione saranno indicati durante le lezioni e messi a disposizione nella pagina del corso sulla piattaforma unistudium.unipg.it PROGRAMMA PER LAVORATORI E NON FREQUENTANTI: su richiesta alla docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419066

Letterature Comparate 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file
Linguistica Storica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Nazioni E Nazionalismi Nell'Europa Contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Programma

Il corso si propone di analizzare l'emergere e l'evoluzione dei concetti di nazione e nazionalismo nel mondo contemporaneo. Attraverso la lettura e la discussione di Comunità immaginate di Benedict Anderson e di altri testi storiografici di riferimento, gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per comprendere la formazione delle identità nazionali e le principali interpretazioni del fenomeno nazionalista. Il corso affiancherà all'approfondimento teorico l'analisi di casi di studio e di diverse forme di rappresentazione della nazione. Per gli studenti frequentanti è previsto un percorso laboratoriale con la realizzazione di una presentazione multimediale dedicata alla rappresentazione della nazione nella musica leggera, con l'obiettivo di riflettere sul rapporto tra cultura di massa, memoria collettiva e costruzione dell'identità nazionale.

Conoscenze di base di storia moderna o contemporanea.

Lezioni frontali; proiezione di contenuti multimediali; creazione e discussione di contenuti multimediali.

l corso si propone di analizzare l'emergere, l'affermazione e le trasformazioni dei concetti di nazione e nazionalismo tra età moderna e contemporanea, esaminandone le principali interpretazioni storiografiche e i processi politici, culturali e sociali che hanno contribuito alla costruzione delle identità nazionali. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra nazionalismo, cittadinanza, memoria collettiva, simboli e miti nazionali, nonché alle dinamiche di inclusione ed esclusione che hanno accompagnato la definizione delle comunità nazionali. Attraverso la lettura e la discussione di Benedict Anderson, Comunità immaginate, il corso approfondirà il tema della nazione come costruzione storico-culturale, analizzando il ruolo svolto dalla stampa, dalla lingua, dai sistemi educativi, dai rituali civili e dalle pratiche culturali nella formazione delle identità nazionali. Il testo costituirà il punto di partenza per esaminare le principali interpretazioni del nazionalismo e riflettere sui processi attraverso i quali le comunità nazionali si sono costituite e consolidate nel corso dell'età contemporanea. Il corso prenderà inoltre in esame le modalità attraverso cui letteratura, cinema, arti visive, musica e altri prodotti della cultura di massa hanno contribuito a rappresentare, diffondere e talvolta mettere in discussione le identità nazionali, offrendo agli studenti strumenti critici per interpretare il rapporto tra produzione culturale e immaginario nazionale. Gli studenti frequentanti saranno coinvolti in attività seminariali e laboratoriali volte ad approfondire specifici casi di studio. In particolare, anche attraverso la lettura di Leonardo Varasano, Nazione pop. L'idea di patria attraverso la musica, realizzeranno lavori individuali o di gruppo dedicati alla rappresentazione della nazione nella musica leggera. I risultati delle ricerche saranno presentati in aula mediante elaborati e presentazioni multimediali. Tali attività favoriranno lo sviluppo di competenze di analisi critica delle fonti, di capacità espositive e di lavoro collaborativo, promuovendo una riflessione autonoma sul rapporto tra cultura popolare, memoria collettiva e costruzione delle identità nazionali.

Modalità d'esame

Orale. Per studenti con DSA concordata con la docente in base alle esigenze.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Materiale su Unistudium sulla Storia della Serbia Gli studenti frequentanti potranno sostituire il materiale sulla storia della Serbia con un'attività laboratoriale che prevede la realizzazione, individuale o in piccoli gruppi, di una presentazione multimediale. Studenti non frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Stefano Cavazza, Nazione, nazionalismo e folklore. Italia e Germania dall'Ottocento a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024.

Codice insegnamento 419110

Nazioni E Nazionalismi Nell'Europa Contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Programma

Il corso si propone di analizzare l'emergere e l'evoluzione dei concetti di nazione e nazionalismo nel mondo contemporaneo. Attraverso la lettura e la discussione di Comunità immaginate di Benedict Anderson e di altri testi storiografici di riferimento, gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per comprendere la formazione delle identità nazionali e le principali interpretazioni del fenomeno nazionalista. Il corso affiancherà all'approfondimento teorico l'analisi di casi di studio e di diverse forme di rappresentazione della nazione. Per gli studenti frequentanti è previsto un percorso laboratoriale con la realizzazione di una presentazione multimediale dedicata alla rappresentazione della nazione nella musica leggera, con l'obiettivo di riflettere sul rapporto tra cultura di massa, memoria collettiva e costruzione dell'identità nazionale.

Conoscenze di base di storia moderna o contemporanea.

Lezioni frontali; proiezione di contenuti multimediali; creazione e discussione di contenuti multimediali.

l corso si propone di analizzare l'emergere, l'affermazione e le trasformazioni dei concetti di nazione e nazionalismo tra età moderna e contemporanea, esaminandone le principali interpretazioni storiografiche e i processi politici, culturali e sociali che hanno contribuito alla costruzione delle identità nazionali. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra nazionalismo, cittadinanza, memoria collettiva, simboli e miti nazionali, nonché alle dinamiche di inclusione ed esclusione che hanno accompagnato la definizione delle comunità nazionali. Attraverso la lettura e la discussione di Benedict Anderson, Comunità immaginate, il corso approfondirà il tema della nazione come costruzione storico-culturale, analizzando il ruolo svolto dalla stampa, dalla lingua, dai sistemi educativi, dai rituali civili e dalle pratiche culturali nella formazione delle identità nazionali. Il testo costituirà il punto di partenza per esaminare le principali interpretazioni del nazionalismo e riflettere sui processi attraverso i quali le comunità nazionali si sono costituite e consolidate nel corso dell'età contemporanea. Il corso prenderà inoltre in esame le modalità attraverso cui letteratura, cinema, arti visive, musica e altri prodotti della cultura di massa hanno contribuito a rappresentare, diffondere e talvolta mettere in discussione le identità nazionali, offrendo agli studenti strumenti critici per interpretare il rapporto tra produzione culturale e immaginario nazionale. Gli studenti frequentanti saranno coinvolti in attività seminariali e laboratoriali volte ad approfondire specifici casi di studio. In particolare, anche attraverso la lettura di Leonardo Varasano, Nazione pop. L'idea di patria attraverso la musica, realizzeranno lavori individuali o di gruppo dedicati alla rappresentazione della nazione nella musica leggera. I risultati delle ricerche saranno presentati in aula mediante elaborati e presentazioni multimediali. Tali attività favoriranno lo sviluppo di competenze di analisi critica delle fonti, di capacità espositive e di lavoro collaborativo, promuovendo una riflessione autonoma sul rapporto tra cultura popolare, memoria collettiva e costruzione delle identità nazionali.

Modalità d'esame

Orale. Per studenti con DSA concordata con la docente in base alle esigenze.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Materiale su Unistudium sulla Storia della Serbia Gli studenti frequentanti potranno sostituire il materiale sulla storia della Serbia con un'attività laboratoriale che prevede la realizzazione, individuale o in piccoli gruppi, di una presentazione multimediale. Studenti non frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Stefano Cavazza, Nazione, nazionalismo e folklore. Italia e Germania dall'Ottocento a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024.

Codice insegnamento 419084

Paleografia E Codicologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419112

Paleografia E Codicologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419096

Paleografia E Codicologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419074

Politica, Religione E Cultura Nel Mondo Greco 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso mira a illustrare attraverso alcuni esempi rilevanti per la storia e la storia dell’arte greca l’importanza di un approccio interdisciplinare allo studio dell’antico ai fini della comprensione delle vicende e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a illustrare attraverso alcuni esempi rilevanti per la storia e la storia dell’arte greca l’importanza di un approccio interdisciplinare allo studio dell’antico ai fini della comprensione delle vicende e istituzioni politiche, dei fenomeni culturali e dei monumenti. Conoscenze: Religione greca: elementi di base. Storia e religione di Sparta. Elementi di mitologia greca e di interpretazione del mito nei monumenti figurati arcaici. Istituzione politiche e storia di Atene. Agorà di Atene Abilità e competenze: Approccio interdisciplinare allo studio della cultura greca: analisi della tradizione letteraria e interpretazione di fonti letterarie ed epigrafiche, analisi di complessi monumentali e figurativi. Capacità di mettere in relazione e valutare topografia, monumenti e documenti storico-artistici in rapporto alle vicende storico-culturali, alle istituzioni politiche e ai contesti interessati, ai fini della comprensione complessiva del passato e della sua comunicazione. Utilizzo di un linguaggio adeguato sia nell'analisi che nell'esposizione sintetica di fenomeni complessi, con riferimento alla loro dimensione storica, storico-artistica, monumentale, topografica, politico-istituzionale, culturale, religiosa, antropologica.

Programma

Monumenti, religione e mito, monumenti istituzioni e storia I. Il trono di Apollo ad Amicle. II. L'agorà di Atene.

È utile, ma non necessario, aver sostenuto un esame di base di Storia Greca e di Archeologia greca. Solo per gli studenti che frequentano il curriculum di Civiltà e cultura dell’antico è prevista la conoscenza della lingua greca.

Lezioni frontali, con lettura di fonti in traduzione italiana. Lezioni seminariali e/o preparazione di un elaborato scritto, se richiesti dagli studenti. Frequenza verificata con appello nominale. Gli studenti che frequentano meno del 60% delle lezioni sono dichiarati non frequentanti e sono tenuti a letture supplementari (v. testi di riferimento).

Il trono di Apollo ad Amicle Il santuario di Apollo e Hyakinthos era celebre nell'antichità fra l'altro per il cd. trono di Apollo o di Bathykles (dal nome del suo autore), una grande struttura d'epoca tardo-arcaica che circondava il più antico gigantesco simulacro di Apollo. La struttura era caratterizzata da un ricchissimo ciclo figurato. Completamente perduto, i temi che vi comparivano sono elencati rapidamente, ma con sostanziale completezza dal periegeta Pausania nel II sec. d.C. Senza trascurare i dati archeologici –peraltro in continua crescita in seguito a ricerche recenti, ancora solo parzialmente edite – si tenterà di proporre un'interpretazione complessiva del ciclo figurativo. Tenendo presenti le condizioni nelle quali Pausania ha proposto la propria presentazione e l'insieme delle nostre conoscenze sulla cultura figurativa e sulla tradizione letteraria arcaica e classica, è possibile comprendere le concezioni religiose e le categorie etiche e politiche che hanno determinano la scelta dei miti e la loro combinazione sul monumento. Presentazione dell’agorà di Atene e di alcuni suoi monumenti (Bouleterion, Tholos, Metroon, monumento degli Eponimi, Stoà di Zeus Eleutherios, Stoa Basileos, Stoa Poikile, Hephaisteion, temenos dei Dodici Dei, gruppo di Armodio e Aristogitone etc.) e delle problematiche storiche, i valori e le realtà politiche e religiose a essi legate.

Modalità d'esame

Colloquio orale al termine del corso della durata di 30' ca., che per gli studenti del Curriculum di Civiltà e cultura dell'antico prevede fra l'altro la verifica delle capacità di comprensione e commento di passi in greco, scelti da un elenco fornito nel corso dell'anno. Su richiesta dei singoli studenti, l’esame orale può essere sostituito dalla presentazione di un elaborato scritto su argomenti inerenti il corso (ca. 10, max. 15 cartelle), ed eventualmente anche la sua presentazione seminariale. - Verifica delle conoscenze: le domande toccano i due diversi argomenti previsti nel corso. - Verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale, in particolare in riferimento ai concetti necessari per la descrizione delle istituzioni e dei fenomeni sociali, politici, religiosi e culturali e del divenire storico, delle realtà archeologiche, monumentali e figurate, e delle narrazioni storiografiche e mitiche. Capacità di esprimere concetti complessi e ipotesi e di gerarchizzare, articolare in modo logico e sintetizzare l’informazione, anche in vista di una sua presentazione a un pubblico più o meno informato. Per gli studenti del curriculum di Civiltà e cultura dell’antico: capacità di tradurre dal greco, contestualizzare e commentare i testi presentati durante il corso. Nella valutazione finale avranno ugual peso da un lato l’ampiezza e profondità delle conoscenze, la conoscenza della lingua greca nei passi presi in esame e la capacità di contestualizzarli e commentarli e dall’altro la capacità di espressione, sul piano concettuale e argomentativo, il rigore logico e il carattere personale dell’esposizione. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Frequentanti e non frequentanti Per la parte I: • Nafissi, M., Spartan Heroic Ancestry and Austere Virtues. Herakles, Theseus, and the Phaiakians on the Throne of Amyklai, A. Möller (hrsg.), Historiographie und Vergangenheitsvorstellungen in der Antike, Stuttgart: Franz Steiner Verlag 2019, 35-56. • Nafissi, M., Gli eroi del Trono di Apollo ad Amicle tra apoteosi, immortalità elisia e destino di morte, «Mythos» 14, 2020, 1-24 DOI: 10.4000/mythos.1868 • studio delle dispense che verranno fornite e caricate su Unistudium alla fine del corso. Per la parte II: sezioni scelte da: E. Greco con la collaborazione di R. Di Cesare, F. Longo e D. Marchiandi, Topografia di Atene: sviluppo urbano e monumenti dalle origini al III secolo d.C. Tomo III 2: Quartieri a nord e a nord-est dell'Acropoli e Agora del Ceramico, Agora del Ceramico, Pandemos, Atene-Paestum 2014; John McK. Camp, The Athenian Agora: Site Guide, Fifth edition, Princeton, N.J.: American School of Classical Studies at Athens 2010; M.H. Hansen, La democrazia ateniese nel IV secolo a.C. (trad. it. A. Maffi), LED, Milano 2003. Per i non frequentanti in aggiunta la lettura di • M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca, Roma, Carocci, 2017. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419058

Storia Comparata Delle Lingue Classiche 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

L'insegnamento rappresenta l'ultimo esame nell'ambito delle discipline riguardanti la civiltà greca e latina, che lo studente dovrebbe affrontare nel corso della sua laurea specialistica. Gli obiettivi che ci si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento rappresenta l'ultimo esame nell'ambito delle discipline riguardanti la civiltà greca e latina, che lo studente dovrebbe affrontare nel corso della sua laurea specialistica. Gli obiettivi che ci si propone di raggiungere con questo corso, obiettivi che saranno verificati in sede di esame, sono i seguenti: conoscenza più che buona soprattutto della sintassi della lingua latina nei suoi aspetti più complessi; buona conoscenza della formazione nominale e verbale greca e latina; apprezzabile capacità di esaminare essenzialmente un testo latino dal punto di vista sintattico, linguistico e stilistico. Le abilità che si mira a sviluppare sono: capacità logico-deduttive, approccio critico ad un testo greco e latino, autonomia di giudizio.

Programma

Alcuni aspetti della sintassi normativa e della morfologia storica della lingua greca e della lingua latina. Lingua e stile di Tucidide e Sallustio. storici arcaici. Elementi di didattica del greco e del latino.

Al fine di saper comprendere i contenuti del corso, per poterlo affrontare con profitto, affrontare il corso, lo studente deve possedere un'ottima conoscenza della morfologia e della sintassi normative greca e latina . Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che non frequentanti.

Il corso prevede solo lezioni frontali che abbracciano tutti gli argomenti del programma d'esame.

Sintassi normativa della lingua latina: i periodi ipotetici indipendenti e dipendenti. L'oratio obliqua. Morfologia storica della lingua greca latina: la suffissazione greca e latina. La lingua di Tucidide e di Sallustio. Elementi di didattica del latino: costruzione di un percorso didattico sulla morfologia nominale e verbale del Greco e del Latino.

Modalità d'esame

Prova scritta finale consistente nella traduzione di un brano di Latino di difficoltà piuttosto alta, unitamente ad un numero limitato di domande a risposta chiusa ed aperta. La prova serve per accertare il grado di competenza soprattutto nella lingua latina e nella conoscenza za del suo sviluppo storico da parte dello studente, oltre che della morfologia storica della lingua greca. Alla prova scritta seguirà prova orale di discussione ed approfondimento della prova scritta. Per gli studenti disabili e/o con DSA sono previste compensazioni, misure dispensative e tecnologie inclusive da concordare, con congruo anticipo rispetto alle prov, con il Docente. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Testi di riferimento

A. TRAINA - T. BERTOTTI, Sintassi normativa della lingua latina, Cappelli Editore, Bologna 1993; A. TRAINA - G. BERNARDI PERINI, Propedeutica al latino universitario, Patron Editore, Bologna 1982; L. R. PALMER, La lingua latina, ed. ital. a cura di M. Vitta, Einaudi, Torino 1977. Andrew L. Sihler, New comparative grammar of Greek and Latin; D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca M. P. Pieri, La didattica del latino, Carocci Editore, Roma 2005. A. TRAINA - T. BERTOTTI, Sintassi normativa della lingua latina, Cappelli Editore, Bologna 1993. A. TRAINA - G. BERNARDI PERINI, Propedeutica al latino universitario, Patron Editore, Bologna 1982. N. SCIVOLETTO, Istituzioni di lingua latina, Calzetti & Mariucci, Perugia 2001.L. R. PALMER, La lingua latina, ed. ital. a cura di M. Vitta, Einaudi, Torino 1977. M. P. Pieri, La didattica del latino, Carocci Editore, Roma 2005. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 499063

Storia Culturale Dell'Europa Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Gli studenti dovranno raggiungere una conoscenza specialistica degli argomenti oggetto del corso. In particolare, dovranno raggiungere le seguenti competenze: 1) conoscenza della storia contemporanea, nei suo vari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti dovranno raggiungere una conoscenza specialistica degli argomenti oggetto del corso. In particolare, dovranno raggiungere le seguenti competenze: 1) conoscenza della storia contemporanea, nei suo vari aspetti politici, istituzionali, sociali, culturali, necessaria a comprendere e contestualizzare la questione del fascismo; 2) conoscere la bibliografia di riferimento sul tema del fascismo europeo tra le due guerre; 3) conoscere i principali filoni interpretativi del fenomeno fascista e il dibattito sviluppatosi tra di essi, in un arco di tempo che va dal suo primo apparire ai giorni nostri. 4) conoscere la metodologia e le fonti utilizzate dalla storiografia e dalle scienze sociali che si sono occupate del tema del fascismo. Scopo del corso è quello di contribuire a sviluppare negli studenti abilità comunicative e di applicazione delle proprie conoscenze: 1) Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, con riferimento ai temi oggetto del corso. 2) Capacità di riflettere criticamente sulla complessità e sulla pluralità dei fattori che hanno portato alla comparsa del fascismo; 3) acquisire la capacità di confrontare e discutere le principali interpretazioni storiografiche e di valutare con un approccio critico fonti, documenti e testimonianze; 4) acquisire competenze nell’ambito della ricerca di fonti documentarie e bibliografiche, anche in lingua originale. 5) sviluppare la capacità di comunicare pubblicamente i risultati del proprio percorso di approfondimento; 6) partecipare a una discussione collettiva sui temi oggetto di approfondimento sulla base di argomentazioni fondate su fatti, citazioni, fonti.

Programma

Che cos'è il fascismo.

Lo studente deve possedere una buona conoscenza della storia generale dell'Ottocento e del Novecento, con particolare riferimento alla storia dei movimenti e regimi fascisti affermatisi tra le due guerre mondiali e, possibilmente, avere sostenuto l'esame di Storia contemporanea nel corso triennale.

Il corso, si articola, in due parti: nella prima (18 ore ca.) il docente illustrerà, nella forma di lezioni frontali, i principali aspetti del tema oggetto del corso, presenterà fonti e documenti, anche con l'ausilio di audiovisivi (slide ppt, immagini, documentari, film). Nella seconda parte (18 ore ca.) l'attività si svolgerà in forma seminariale, con la presentazione orale da parte degli studenti di una relazione su un tema concordato con il docente, che sarà oggetto di discussione collettiva. Gli studenti sono invitati ad utilizzare appunti e/o supporti multimediali per la loro presentazione (powerpoint). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

La questione del fascismo è stata, fin dal suo sorgere e fino ai giorni nostri, molto dibattuta e controversa. Esiste ancora oggi la minaccia del fascismo? Quali sono i legami tra fascismo, ultranazionalismo, sovranismo e populismo che negli ultimi anni sono tornati a rappresentare una delle più pericolose sfide per la democrazia? Per rispondere a queste domande e per sgombrare il campo dai molti equivoci ingenerati da un uso polemico del termine, il corso si propone di mettere a fuoco la nozione di fascismo con gli strumenti dell'analisi storiografica. Il fascismo italiano ha costituito una forma nuova di movimento e di regime politico, basato sulla militarizzazione della politica, su un’ideologia antiideologica, sul culto del capo, sull’esaltazione della violenza come strumento per abbattere il vecchio ordine liberal-borghese, sulla mobilitazione permanente delle masse. Anche se non tutti i movimenti di ispirazione fascista giunsero al potere, nel periodo tra le due guerre diverse forme di fascismo si svilupparono in Europa. Il corso si propone di fornire elementi di conoscenza della storia del fascismo; di ricostruire le interpretazioni coeve e successive del fenomeno fascista; di individuare, alla luce delle teorie più recenti, una definizione complessiva di fascismo. A partire dall’esperienza italiana, il quadro sarà ampliato a ricomprendere le diverse varianti di fascismo europeo (Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, Falange spagnola, Heimwehr austriaca, Croci frecciate ungheresi, Guardia di ferro rumena, ecc.)

Modalità d'esame

La valutazione dello studente avviene in itinere: la partecipazione alle esercitazioni, la presentazione orale di un argomento concordato con il docente, gli interventi sui temi di volta in volta dibattuti costituiscono altrettante attività che concorrono alla formazione della valutazione finale dello studente. Per coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle lezioni, partecipando all’attività seminariale, l’esame orale finale verterà esclusivamente su di un testo indicato dal docente. Per i non frequentanti la valutazione avverrà attraverso un esame orale sui testi indicati nel programma. Nel complesso, la valutazione (in itinere e finale) mira ad accertare il raggiungimento dei previsti obiettivi dell’apprendimento (vedi sopra). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Per i frequentanti: E. Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, 2003. Per i non frequentanti: E. Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, 2003. Più un volume a scelta tra i seguenti: R. De Felice, Le interpretazioni del fascismo, Laterza, varie edizioni. E. Gentile, Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell'Italia fascista, Laterza (edizioni varie). M. Tarchi, Fascismo. Teorie, interpretazioni e modelli, Laterza, 2003. G.L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse, Il Mulino, (edizioni varie) E. Gentile, Totalitarismo 100. Ritorno alla storia, Salerno Editrice, 2023. E. Gentile, Storia del fascismo, Laterza, 2022 (cinque capitoli a scelta) M. Flores, G. Gozzini, Perché il fascismo è nato in Italia, Laterza, 2022. A. De Bernardi, Perché il fascismo ha vinto M. Franzinelli, L’insurrezione fascista. Storia e mito della marcia su Roma, M. Canali, Clemente Volpini, Gli uomini della marcia su Roma P. Corner, Mussolini e il fascismo. Storia, memoria, amnesia, Viella, 2022 Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia culturale dell’Europa contemporanea. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419104

Storia Culturale Dell'Europa Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Gli studenti dovranno raggiungere una conoscenza specialistica degli argomenti oggetto del corso. In particolare, dovranno raggiungere le seguenti competenze: 1) conoscenza della storia contemporanea, nei suo vari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti dovranno raggiungere una conoscenza specialistica degli argomenti oggetto del corso. In particolare, dovranno raggiungere le seguenti competenze: 1) conoscenza della storia contemporanea, nei suo vari aspetti politici, istituzionali, sociali, culturali, necessaria a comprendere e contestualizzare la questione del fascismo; 2) conoscere la bibliografia di riferimento sul tema del fascismo europeo tra le due guerre; 3) conoscere i principali filoni interpretativi del fenomeno fascista e il dibattito sviluppatosi tra di essi, in un arco di tempo che va dal suo primo apparire ai giorni nostri. 4) conoscere la metodologia e le fonti utilizzate dalla storiografia e dalle scienze sociali che si sono occupate del tema del fascismo. Scopo del corso è quello di contribuire a sviluppare negli studenti abilità comunicative e di applicazione delle proprie conoscenze: 1) Uso di un lessico appropriato e dei concetti necessari a descrivere i fenomeni storici, con riferimento ai temi oggetto del corso. 2) Capacità di riflettere criticamente sulla complessità e sulla pluralità dei fattori che hanno portato alla comparsa del fascismo; 3) acquisire la capacità di confrontare e discutere le principali interpretazioni storiografiche e di valutare con un approccio critico fonti, documenti e testimonianze; 4) acquisire competenze nell’ambito della ricerca di fonti documentarie e bibliografiche, anche in lingua originale. 5) sviluppare la capacità di comunicare pubblicamente i risultati del proprio percorso di approfondimento; 6) partecipare a una discussione collettiva sui temi oggetto di approfondimento sulla base di argomentazioni fondate su fatti, citazioni, fonti.

Programma

Che cos'è il fascismo.

Lo studente deve possedere una buona conoscenza della storia generale dell'Ottocento e del Novecento, con particolare riferimento alla storia dei movimenti e regimi fascisti affermatisi tra le due guerre mondiali e, possibilmente, avere sostenuto l'esame di Storia contemporanea nel corso triennale.

Il corso, si articola, in due parti: nella prima (18 ore ca.) il docente illustrerà, nella forma di lezioni frontali, i principali aspetti del tema oggetto del corso, presenterà fonti e documenti, anche con l'ausilio di audiovisivi (slide ppt, immagini, documentari, film). Nella seconda parte (18 ore ca.) l'attività si svolgerà in forma seminariale, con la presentazione orale da parte degli studenti di una relazione su un tema concordato con il docente, che sarà oggetto di discussione collettiva. Gli studenti sono invitati ad utilizzare appunti e/o supporti multimediali per la loro presentazione (powerpoint). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

La questione del fascismo è stata, fin dal suo sorgere e fino ai giorni nostri, molto dibattuta e controversa. Esiste ancora oggi la minaccia del fascismo? Quali sono i legami tra fascismo, ultranazionalismo, sovranismo e populismo che negli ultimi anni sono tornati a rappresentare una delle più pericolose sfide per la democrazia? Per rispondere a queste domande e per sgombrare il campo dai molti equivoci ingenerati da un uso polemico del termine, il corso si propone di mettere a fuoco la nozione di fascismo con gli strumenti dell'analisi storiografica. Il fascismo italiano ha costituito una forma nuova di movimento e di regime politico, basato sulla militarizzazione della politica, su un’ideologia antiideologica, sul culto del capo, sull’esaltazione della violenza come strumento per abbattere il vecchio ordine liberal-borghese, sulla mobilitazione permanente delle masse. Anche se non tutti i movimenti di ispirazione fascista giunsero al potere, nel periodo tra le due guerre diverse forme di fascismo si svilupparono in Europa. Il corso si propone di fornire elementi di conoscenza della storia del fascismo; di ricostruire le interpretazioni coeve e successive del fenomeno fascista; di individuare, alla luce delle teorie più recenti, una definizione complessiva di fascismo. A partire dall’esperienza italiana, il quadro sarà ampliato a ricomprendere le diverse varianti di fascismo europeo (Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, Falange spagnola, Heimwehr austriaca, Croci frecciate ungheresi, Guardia di ferro rumena, ecc.)

Modalità d'esame

La valutazione dello studente avviene in itinere: la partecipazione alle esercitazioni, la presentazione orale di un argomento concordato con il docente, gli interventi sui temi di volta in volta dibattuti costituiscono altrettante attività che concorrono alla formazione della valutazione finale dello studente. Per coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle lezioni, partecipando all’attività seminariale, l’esame orale finale verterà esclusivamente su di un testo indicato dal docente. Per i non frequentanti la valutazione avverrà attraverso un esame orale sui testi indicati nel programma. Nel complesso, la valutazione (in itinere e finale) mira ad accertare il raggiungimento dei previsti obiettivi dell’apprendimento (vedi sopra). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Per i frequentanti: E. Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, 2003. Per i non frequentanti: E. Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, 2003. Più un volume a scelta tra i seguenti: R. De Felice, Le interpretazioni del fascismo, Laterza, varie edizioni. E. Gentile, Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell'Italia fascista, Laterza (edizioni varie). M. Tarchi, Fascismo. Teorie, interpretazioni e modelli, Laterza, 2003. G.L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse, Il Mulino, (edizioni varie) E. Gentile, Totalitarismo 100. Ritorno alla storia, Salerno Editrice, 2023. E. Gentile, Storia del fascismo, Laterza, 2022 (cinque capitoli a scelta) M. Flores, G. Gozzini, Perché il fascismo è nato in Italia, Laterza, 2022. A. De Bernardi, Perché il fascismo ha vinto M. Franzinelli, L’insurrezione fascista. Storia e mito della marcia su Roma, M. Canali, Clemente Volpini, Gli uomini della marcia su Roma P. Corner, Mussolini e il fascismo. Storia, memoria, amnesia, Viella, 2022 Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia culturale dell’Europa contemporanea. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419086

Storia Della Cultura In Età Moderna 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L’insegnamento intende essere un laboratorio nell'apprendimento della storia, approfondendo le metodologie di analisi delle fonti storiche e la valorizzazione delle fonti alla luce delle più recenti interpretazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende essere un laboratorio nell'apprendimento della storia, approfondendo le metodologie di analisi delle fonti storiche e la valorizzazione delle fonti alla luce delle più recenti interpretazioni storiografiche, al fine di perfezionare le conoscenze e le abilità degli studenti mediante l’analisi dello specifico argomento monografico oggetto del corso. Particolare cura sarà posta allo sviluppo delle abilità inerenti l’analisi e l’interpretazione delle questioni storiche e storiografiche riguardanti il tema oggetto del corso. La medesima attenzione sarà posta nello sviluppo delle abilità inerenti l’argomentazione storiografica e le abilità riguardanti l’interpretazione di temi, documenti e questioni concernenti l’argomento trattato nel corso.

Programma

Per Carlo Ginzburg (1939-2026) Carlo Ginzburg è stato il più importante storico italiano vissuto tra XX e XXI secolo e uno degli storici più accreditati a livello internazionale. Considerato uno dei fondatori del filone di ricerche denominato “microstoria”, Ginzburg ha in realtà attraversato generi e linguaggi differenti, mettendo in dialogo storia, antropologia, letteratura, storia dell’arte. I suoi numerosi libri hanno conosciuto ampia fortuna anche presso lettori esterni all’accademia, facendolo diventare un punto di riferimento intellettuale a livello globale. Le sue ricerche hanno insegnato come si studia la storia delle classi subalterne, in che cosa consiste il metodo storico e come lo storico debba prendere in considerazione anche le notizie false e non solo quelle autentiche, come si racconta la storia al pubblico dei propri lettori conciliando le tecniche narrative con i contenuti scientifici. Per ricordare Ginzburg, il corso analizzerà le due ricerche che ne consacrarono la fama come storico modernista. L’analisi sarà accompagnata da ulteriori letture di scritti suoi e di Marc Bloch, che Ginzburg additò come proprio punto di riferimento storiografico.

È molto importante la buona conoscenza delle principali scansioni cronologiche, dei principali avvenimenti e delle principali questioni relative alla storia europea di età moderna. È importante la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio storico-critico. I medesimi prerequisiti sono richiesti anche agli studenti che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali in presenza con ricorso anche a presentazioni in powerpoint. Il ricorso alla modalità telematica sincrona (piattaforma Teams) sarà organizzata sulla base delle indicazioni fornite dall’Ateneo.

Titolo e argomento del corso: Per Carlo Ginzburg (1939-2026) Carlo Ginzburg è stato il più importante storico italiano vissuto tra XX e XXI secolo e uno degli storici più accreditati a livello internazionale. Considerato uno dei fondatori del filone di ricerche denominato “microstoria”, Ginzburg ha in realtà attraversato generi e linguaggi differenti, mettendo in dialogo storia, antropologia, letteratura, storia dell’arte. I suoi numerosi libri hanno conosciuto ampia fortuna anche presso lettori esterni all’accademia, facendolo diventare un intellettuale apprezzato a livello globale. Le sue ricerche hanno insegnato come si studia la storia delle classi subalterne, in che cosa consiste il metodo storico e come lo storico debba prendere in considerazione anche le notizie false e non solo quelle autentiche, come si racconta la storia al pubblico dei propri lettori conciliando le tecniche narrative con i contenuti scientifici. Per ricordare Ginzburg, il corso analizzerà le due ricerche che ne consacrarono la fama come storico modernista. L’analisi sarà accompagnata da ulteriori letture di scritti suoi e di Marc Bloch, che Ginzburg additò come proprio punto di riferimento storiografico. Testi di riferimento: a) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 1) Carlo Ginzburg, I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; successive edizioni Einaudi, 1972, 2002, Milano Adelphi, 2020 (con nuova postfazione dell’autore); 2) Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976, ; successive edizioni 1999, 2009, Milano, Adelphi, 2019 (con nuova postfazione dell’autore). b) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 3) Carlo Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Carlo Ginzburg, Miti, emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi, 1986, pp. 158-209; successive edizioni Einaudi 1992, 2000, 2016, Milano, Adelphi, 2023, pp. 157-201. 4) Marc Bloch, Riflessioni di uno storico sulle false notizie della guerra, edizioni italiane in Marc Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 163-184, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, pp. 79-108, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, Roma, Fazi, 2014. Per ulteriori informazioni si veda la pagina di Unistudium dedicata a questo insegnamento.

Modalità d'esame

Colloquio orale della durata di circa 20 minuti intorno agli argomenti oggetto del corso. La verifica è finalizzata a valutare, in particolare, il possesso da parte degli studenti di abilità critico-interpretative che attestino la buona comprensione e la capacità di esporre in maniera complessa e argomentata le tematiche oggetto di analisi. Non indispensabili, ma molto ben apprezzate saranno le abilità dimostrate dagli studenti nel saper collegare le conoscenze relative all’esame con le conoscenze riguardanti discipline affini a questo insegnamento, quali la storia medievale, la storia contemporanea, la storia letteraria di età moderna. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione approfondita dei temi affrontati (elaborata anche sulla scorta dell’attento studio dei testi compresi nel programma), unita a una buona padronanza espressiva e di linguaggio storiografico, sarà valutato con valutazioni buone o eccellenti (da 27/30 a 30 e lode/30). Una conoscenza più superficiale degli argomenti, unita a capacità espressive poco appropriate, si tradurrà in valutazioni discrete (da 24/30 a 26/30). Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del programma d'esame – condurranno a valutazioni sufficienti (da 18/30 a 23/30). Notevoli lacune formative, linguaggio inappropriato e incapacità di orientarsi negli argomenti oggetto di esame saranno valutati negativamente. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

a) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 1) Carlo Ginzburg, I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; successive edizioni Einaudi, 1972, 2002, Milano Adelphi, 2020 (con nuova postfazione dell’autore); 2) Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976; successive edizioni 1999, 2009, Milano, Adelphi, 2019 (con nuova postfazione dell’autore). b) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 3) Carlo Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Carlo Ginzburg, Miti, emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi, 1986, pp. 158-209; successive edizioni Einaudi 1992, 2000, 2016, Milano, Adelphi, 2023, pp. 157-201. 4) Marc Bloch, Riflessioni di uno storico sulle false notizie della guerra, edizioni italiane in Marc Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 163-184, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, pp. 79-108, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, Roma, Fazi, 2014. Gli studenti non frequentanti studieranno: nella sezione a) il testo 1 oppure il 2; nella sezione b) entrambi i testi 3 e 4. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento 419103

Storia Della Cultura In Età Moderna 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L’insegnamento intende essere un laboratorio nell'apprendimento della storia, approfondendo le metodologie di analisi delle fonti storiche e la valorizzazione delle fonti alla luce delle più recenti interpretazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende essere un laboratorio nell'apprendimento della storia, approfondendo le metodologie di analisi delle fonti storiche e la valorizzazione delle fonti alla luce delle più recenti interpretazioni storiografiche, al fine di perfezionare le conoscenze e le abilità degli studenti mediante l’analisi dello specifico argomento monografico oggetto del corso. Particolare cura sarà posta allo sviluppo delle abilità inerenti l’analisi e l’interpretazione delle questioni storiche e storiografiche riguardanti il tema oggetto del corso. La medesima attenzione sarà posta nello sviluppo delle abilità inerenti l’argomentazione storiografica e le abilità riguardanti l’interpretazione di temi, documenti e questioni concernenti l’argomento trattato nel corso.

Programma

Per Carlo Ginzburg (1939-2026) Carlo Ginzburg è stato il più importante storico italiano vissuto tra XX e XXI secolo e uno degli storici più accreditati a livello internazionale. Considerato uno dei fondatori del filone di ricerche denominato “microstoria”, Ginzburg ha in realtà attraversato generi e linguaggi differenti, mettendo in dialogo storia, antropologia, letteratura, storia dell’arte. I suoi numerosi libri hanno conosciuto ampia fortuna anche presso lettori esterni all’accademia, facendolo diventare un punto di riferimento intellettuale a livello globale. Le sue ricerche hanno insegnato come si studia la storia delle classi subalterne, in che cosa consiste il metodo storico e come lo storico debba prendere in considerazione anche le notizie false e non solo quelle autentiche, come si racconta la storia al pubblico dei propri lettori conciliando le tecniche narrative con i contenuti scientifici. Per ricordare Ginzburg, il corso analizzerà le due ricerche che ne consacrarono la fama come storico modernista. L’analisi sarà accompagnata da ulteriori letture di scritti suoi e di Marc Bloch, che Ginzburg additò come proprio punto di riferimento storiografico.

È molto importante la buona conoscenza delle principali scansioni cronologiche, dei principali avvenimenti e delle principali questioni relative alla storia europea di età moderna. È importante la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio storico-critico. I medesimi prerequisiti sono richiesti anche agli studenti che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali in presenza con ricorso anche a presentazioni in powerpoint. Il ricorso alla modalità telematica sincrona (piattaforma Teams) sarà organizzata sulla base delle indicazioni fornite dall’Ateneo.

Titolo e argomento del corso: Per Carlo Ginzburg (1939-2026) Carlo Ginzburg è stato il più importante storico italiano vissuto tra XX e XXI secolo e uno degli storici più accreditati a livello internazionale. Considerato uno dei fondatori del filone di ricerche denominato “microstoria”, Ginzburg ha in realtà attraversato generi e linguaggi differenti, mettendo in dialogo storia, antropologia, letteratura, storia dell’arte. I suoi numerosi libri hanno conosciuto ampia fortuna anche presso lettori esterni all’accademia, facendolo diventare un intellettuale apprezzato a livello globale. Le sue ricerche hanno insegnato come si studia la storia delle classi subalterne, in che cosa consiste il metodo storico e come lo storico debba prendere in considerazione anche le notizie false e non solo quelle autentiche, come si racconta la storia al pubblico dei propri lettori conciliando le tecniche narrative con i contenuti scientifici. Per ricordare Ginzburg, il corso analizzerà le due ricerche che ne consacrarono la fama come storico modernista. L’analisi sarà accompagnata da ulteriori letture di scritti suoi e di Marc Bloch, che Ginzburg additò come proprio punto di riferimento storiografico. Testi di riferimento: a) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 1) Carlo Ginzburg, I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; successive edizioni Einaudi, 1972, 2002, Milano Adelphi, 2020 (con nuova postfazione dell’autore); 2) Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976, ; successive edizioni 1999, 2009, Milano, Adelphi, 2019 (con nuova postfazione dell’autore). b) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 3) Carlo Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Carlo Ginzburg, Miti, emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi, 1986, pp. 158-209; successive edizioni Einaudi 1992, 2000, 2016, Milano, Adelphi, 2023, pp. 157-201. 4) Marc Bloch, Riflessioni di uno storico sulle false notizie della guerra, edizioni italiane in Marc Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 163-184, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, pp. 79-108, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, Roma, Fazi, 2014. Per ulteriori informazioni si veda la pagina di Unistudium dedicata a questo insegnamento.

Modalità d'esame

Colloquio orale della durata di circa 20 minuti intorno agli argomenti oggetto del corso. La verifica è finalizzata a valutare, in particolare, il possesso da parte degli studenti di abilità critico-interpretative che attestino la buona comprensione e la capacità di esporre in maniera complessa e argomentata le tematiche oggetto di analisi. Non indispensabili, ma molto ben apprezzate saranno le abilità dimostrate dagli studenti nel saper collegare le conoscenze relative all’esame con le conoscenze riguardanti discipline affini a questo insegnamento, quali la storia medievale, la storia contemporanea, la storia letteraria di età moderna. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione approfondita dei temi affrontati (elaborata anche sulla scorta dell’attento studio dei testi compresi nel programma), unita a una buona padronanza espressiva e di linguaggio storiografico, sarà valutato con valutazioni buone o eccellenti (da 27/30 a 30 e lode/30). Una conoscenza più superficiale degli argomenti, unita a capacità espressive poco appropriate, si tradurrà in valutazioni discrete (da 24/30 a 26/30). Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del programma d'esame – condurranno a valutazioni sufficienti (da 18/30 a 23/30). Notevoli lacune formative, linguaggio inappropriato e incapacità di orientarsi negli argomenti oggetto di esame saranno valutati negativamente. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

a) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 1) Carlo Ginzburg, I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; successive edizioni Einaudi, 1972, 2002, Milano Adelphi, 2020 (con nuova postfazione dell’autore); 2) Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976; successive edizioni 1999, 2009, Milano, Adelphi, 2019 (con nuova postfazione dell’autore). b) Un testo a scelta tra (vanno bene tutte le edizioni e tutti i formati): 3) Carlo Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Carlo Ginzburg, Miti, emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi, 1986, pp. 158-209; successive edizioni Einaudi 1992, 2000, 2016, Milano, Adelphi, 2023, pp. 157-201. 4) Marc Bloch, Riflessioni di uno storico sulle false notizie della guerra, edizioni italiane in Marc Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 163-184, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, pp. 79-108, Marc Bloch, La guerra e le false notizie, Roma, Donzelli, 1994, Roma, Fazi, 2014. Gli studenti non frequentanti studieranno: nella sezione a) il testo 1 oppure il 2; nella sezione b) entrambi i testi 3 e 4. Per gli studenti con disabilità e/o DSA certificati sono contemplate misure compensative come previsto dalle indicazioni dell’Ateneo (https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa).

Codice insegnamento 419073

Storia Della Cultura Musicale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole, orientata al riconoscimento di contenuti stilistici ed espressivi propri di specifiche epoche e stili. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito conoscenze relative al contesto storico e culturale degli autori e delle opere analizzate, ai principali generi musicali trattati e agli elementi stilistici dei brani ascoltati. Sarà in grado di collocare storicamente ed esteticamente i brani musicali, stabilendo connessioni con la storia della musica e con la più ampia storia culturale. Attraverso l’ascolto guidato e l’analisi, svilupperà la capacità di utilizzare una terminologia tecnica musicale di base per descrivere un brano o una sua sezione, migliorando così le proprie competenze comunicative. Le attività previste stimoleranno l’autonomia di giudizio nell’interpretazione dei contenuti musicali e favoriranno la capacità di apprendere in modo autonomo, anche attraverso l’uso di risorse audio, bibliografiche e digitali.

Programma

I corsi di Storia e Storiografia della Musica del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia sono organizzati come corsi monografici su argomenti diversi della storia della musica occidentale. Sono tenuti di norma da quattro docenti, su argomenti diversi. Il corso può riguardare un compositore, oppure un repertorio, un genere, un ambito stilistico o estetico. I titoli precisi dei corsi, con breve spiegazione dei contenuti e i moduli di iscrizione saranno disponibili sul sito del Conservatorio nel mese di gennaio 2026, nell’area Didattica/Attivazione corsi https://www.conservatorioperugia.it/attivazione-corsi/

Al fine di comprendere il corso lo studente deve possedere nozioni generali relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale. Tali nozioni dovrebbero essere già state acquisite nel percorso scolastico. Non sono necessarie nozioni musicali particolari.

Lezioni frontali in aula, coadiuvate da strumenti multimediali (audio e video). Il corso può prevedere eventuali esercitazioni, svolte in aula con l’ausilio del docente, di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso (in preparazione dell’esame). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Il programma varia nei diversi corsi monografici.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in una discussione- colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisto con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. L’esame può prevedere eventualmente prove di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso. Per date e moduli di iscrizione agli esami, consultare il sito del conservatorio nell’area Didattica/Calendario Esami https://www.conservatorioperugia.it/calendario-esami/

Testi di riferimento

Indicazioni relative ai testi di riferimento saranno fornite durante il corso da ciascun docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419095

Storia Della Cultura Musicale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole, orientata al riconoscimento di contenuti stilistici ed espressivi propri di specifiche epoche e stili. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito conoscenze relative al contesto storico e culturale degli autori e delle opere analizzate, ai principali generi musicali trattati e agli elementi stilistici dei brani ascoltati. Sarà in grado di collocare storicamente ed esteticamente i brani musicali, stabilendo connessioni con la storia della musica e con la più ampia storia culturale. Attraverso l’ascolto guidato e l’analisi, svilupperà la capacità di utilizzare una terminologia tecnica musicale di base per descrivere un brano o una sua sezione, migliorando così le proprie competenze comunicative. Le attività previste stimoleranno l’autonomia di giudizio nell’interpretazione dei contenuti musicali e favoriranno la capacità di apprendere in modo autonomo, anche attraverso l’uso di risorse audio, bibliografiche e digitali.

Programma

I corsi di Storia e Storiografia della Musica del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia sono organizzati come corsi monografici su argomenti diversi della storia della musica occidentale. Sono tenuti di norma da quattro docenti, su argomenti diversi. Il corso può riguardare un compositore, oppure un repertorio, un genere, un ambito stilistico o estetico. I titoli precisi dei corsi, con breve spiegazione dei contenuti e i moduli di iscrizione saranno disponibili sul sito del Conservatorio nel mese di gennaio 2026, nell’area Didattica/Attivazione corsi https://www.conservatorioperugia.it/attivazione-corsi/

Al fine di comprendere il corso lo studente deve possedere nozioni generali relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale. Tali nozioni dovrebbero essere già state acquisite nel percorso scolastico. Non sono necessarie nozioni musicali particolari.

Lezioni frontali in aula, coadiuvate da strumenti multimediali (audio e video). Il corso può prevedere eventuali esercitazioni, svolte in aula con l’ausilio del docente, di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso (in preparazione dell’esame). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Il programma varia nei diversi corsi monografici.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in una discussione- colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisto con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. L’esame può prevedere eventualmente prove di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso. Per date e moduli di iscrizione agli esami, consultare il sito del conservatorio nell’area Didattica/Calendario Esami https://www.conservatorioperugia.it/calendario-esami/

Testi di riferimento

Indicazioni relative ai testi di riferimento saranno fornite durante il corso da ciascun docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419080

Storia Della Lingua Italiana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali linee di evoluzione dell’italiano e delle varietà dialettali italoromanze, nei loro aspetti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali; conoscenza del dibattito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali linee di evoluzione dell’italiano e delle varietà dialettali italoromanze, nei loro aspetti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali; conoscenza del dibattito sulla questione della lingua nel corso dei secoli; consapevolezza delle dinamiche di variazione linguistica, secondo gli assi diatopico, diastratico, diafasico e diamesico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e universitario. Autonomia di giudizio. Acquisizione di autonomia di giudizio nell’analisi linguistica di un testo in italiano, con la capacità di verificare ipotesi sulla provenienza, la fase storica di appartenenza, la tipologia di scrivente, anche attraverso il reperimento della bibliografia adeguata. Abilità comunicative. Capacità di redigere, ampliare, ridurre o correggere un testo scritto per il suo impiego a fini lavorativi (giornalismo, pubblicità, divulgazione culturale); capacità di produrre testi scritti e orali adeguati alle diverse situazioni comunicative e di esporre i contenuti della disciplina sia con interlocutori specialisti sia a livello divulgativo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca sia per l’accesso a un corso di laurea magistrale sia ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Primo modulo (36 ore; studenti della Laurea triennale) Elementi di storia della lingua italiana Elementi di linguistica italiana; Fonetica e fonologia dell’italiano; Momenti di storia linguistica italiana; Grammatica storica dell’italiano: dal latino al volgare; i primi testi in volgare; fenomeni della fonologia; cenni sulla morfologia e sulla formazione delle parole. Analisi linguistica applicata ai testi. Secondo modulo (36 ore; studenti della laurea triennale e magistrale) La lingua della religione. Analisi e commento linguistico di testi religiosi (componimenti originali, prediche, traduzioni, catechismi, discorsi): partendo dalle Origini fino a papa Francesco.

È necessaria la conoscenza della grammatica italiana (in particolare delle parti del discorso e della funzione logica di ogni sintagma all’interno di una frase).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso sarà articolato in due moduli di 36 ore. Nel primo modulo (riservato agli studenti della Laurea triennale e agli studenti di Laurea magistrale che non abbiano sostenuto esami di Storia della lingua italiana) vedremo i principi base per l’analisi linguistica, soffermandoci in particolare su: ortografia, fonetica e fonologia dell’italiano; sviluppo storico dell’italiano, con particolare riguardo alla fase di formazione della lingua; grammatica storica della lingua italiana (con alcuni ampliamenti ai dialetti). Nel secondo modulo (per tutti gli studenti) tratteremo lo sviluppo della lingua della religione a partire dai testi delle Origini: ci soffermeremo, in particolare, su fenomeni di pragmatica della comunicazione, di testualità, di lessico e di traduzione, analizzando i cambiamenti prodottisi nelle diverse fasi della comunicazione religiosa.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 45 minuti, si articola in tre sezioni: fenomeni di grammatica storica; storia linguistica dell’italiano; commento di due testi analizzati durante le lezioni, con inquadramento storico e analisi linguistica. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della storia della lingua italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti della Laurea triennale (12 CFU): 1) Luca Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Roma, Bulzoni, 1991 (o edd. successive); 2) Un volume a scelta tra: A. Storia dell’italiano. La lingua, i testi, diretta da Giovanna Frosini (con la collaborazione di Andrea Felici, Marco Maggiore, Margherita Quaglino, Eugenio Salvatore), Roma, Salerno Ed., 2020; B. Pietro Trifone, Emiliano Picchiorri, Giuseppe Zarra, L’italiano nella storia. Lingua d’uso e di cultura, Firenze, Le Monnier, 2023; C. Rita Librandi, Profilo storico della lingua italiana, Roma, Carocci, 2023. 3) dispense e materiali caricati in Unistudium. Per gli studenti non frequentanti della Laurea Triennale (12 CFU): 1) Giuseppe Patota, Nuovi lineamenti di grammatica storica dell’italiano, Bologna, il Mulino, 2002 (o edd. successive); 2) Storia dell’italiano. La lingua, i testi, diretta da Giovanna Frosini (con la collaborazione di Andrea Felici, Marco Maggiore, Margherita Quaglino, Eugenio Salvatore), Roma, Salerno Ed., 2020; 3) Luca Serianni, Giuseppe Antonelli, Manuale di linguistica italiana. Storia, attualità, grammatica, Milano, Mondadori, 2011 (o edizioni successive); 4) Manuale di linguistica italiana, a cura di Sergio Lubello, Berlin-Boston, De Gruyter, 2016, capitoli 22 (La lessicografia), 23 (La grammaticografia); 5) Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia unita, Roma-Bari, Laterza, 2011 (o qualunque altra edizione), limitatamente ai capitoli I (Il primato dell’Italiano), II (Una lingua d’elezione), III (Nuove condizioni linguistiche), IV (Nuove forme e funzioni) Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale (12 CFU) che abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana: 1) dispense e materiali caricati in Unistudium; 2) una tesina scritta su un argomento da concordare con il docente. Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale (6 CFU) che abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana: 1) dispense e materiali caricati in Unistudium. Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale che non abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana il programma è quello degli studenti della Laurea triennale. Gli studenti non frequentanti della Laurea magistrale e gli studenti iscritti ai corsi singoli concorderanno il programma direttamente con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419116

Storia Della Lingua Italiana 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali linee di evoluzione dell’italiano e delle varietà dialettali italoromanze, nei loro aspetti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali; conoscenza del dibattito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali linee di evoluzione dell’italiano e delle varietà dialettali italoromanze, nei loro aspetti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali; conoscenza del dibattito sulla questione della lingua nel corso dei secoli; consapevolezza delle dinamiche di variazione linguistica, secondo gli assi diatopico, diastratico, diafasico e diamesico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e universitario. Autonomia di giudizio. Acquisizione di autonomia di giudizio nell’analisi linguistica di un testo in italiano, con la capacità di verificare ipotesi sulla provenienza, la fase storica di appartenenza, la tipologia di scrivente, anche attraverso il reperimento della bibliografia adeguata. Abilità comunicative. Capacità di redigere, ampliare, ridurre o correggere un testo scritto per il suo impiego a fini lavorativi (giornalismo, pubblicità, divulgazione culturale); capacità di produrre testi scritti e orali adeguati alle diverse situazioni comunicative e di esporre i contenuti della disciplina sia con interlocutori specialisti sia a livello divulgativo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca sia per l’accesso a un corso di laurea magistrale sia ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Primo modulo (36 ore; studenti della Laurea triennale) Elementi di storia della lingua italiana Elementi di linguistica italiana; Fonetica e fonologia dell’italiano; Momenti di storia linguistica italiana; Grammatica storica dell’italiano: dal latino al volgare; i primi testi in volgare; fenomeni della fonologia; cenni sulla morfologia e sulla formazione delle parole. Analisi linguistica applicata ai testi. Secondo modulo (36 ore; studenti della laurea triennale e magistrale) La lingua della religione. Analisi e commento linguistico di testi religiosi (componimenti originali, prediche, traduzioni, catechismi, discorsi): partendo dalle Origini fino a papa Francesco.

È necessaria la conoscenza della grammatica italiana (in particolare delle parti del discorso e della funzione logica di ogni sintagma all’interno di una frase).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso sarà articolato in due moduli di 36 ore. Nel primo modulo (riservato agli studenti della Laurea triennale e agli studenti di Laurea magistrale che non abbiano sostenuto esami di Storia della lingua italiana) vedremo i principi base per l’analisi linguistica, soffermandoci in particolare su: ortografia, fonetica e fonologia dell’italiano; sviluppo storico dell’italiano, con particolare riguardo alla fase di formazione della lingua; grammatica storica della lingua italiana (con alcuni ampliamenti ai dialetti). Nel secondo modulo (per tutti gli studenti) tratteremo lo sviluppo della lingua della religione a partire dai testi delle Origini: ci soffermeremo, in particolare, su fenomeni di pragmatica della comunicazione, di testualità, di lessico e di traduzione, analizzando i cambiamenti prodottisi nelle diverse fasi della comunicazione religiosa.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 45 minuti, si articola in tre sezioni: fenomeni di grammatica storica; storia linguistica dell’italiano; commento di due testi analizzati durante le lezioni, con inquadramento storico e analisi linguistica. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della storia della lingua italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti della Laurea triennale (12 CFU): 1) Luca Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Roma, Bulzoni, 1991 (o edd. successive); 2) Un volume a scelta tra: A. Storia dell’italiano. La lingua, i testi, diretta da Giovanna Frosini (con la collaborazione di Andrea Felici, Marco Maggiore, Margherita Quaglino, Eugenio Salvatore), Roma, Salerno Ed., 2020; B. Pietro Trifone, Emiliano Picchiorri, Giuseppe Zarra, L’italiano nella storia. Lingua d’uso e di cultura, Firenze, Le Monnier, 2023; C. Rita Librandi, Profilo storico della lingua italiana, Roma, Carocci, 2023. 3) dispense e materiali caricati in Unistudium. Per gli studenti non frequentanti della Laurea Triennale (12 CFU): 1) Giuseppe Patota, Nuovi lineamenti di grammatica storica dell’italiano, Bologna, il Mulino, 2002 (o edd. successive); 2) Storia dell’italiano. La lingua, i testi, diretta da Giovanna Frosini (con la collaborazione di Andrea Felici, Marco Maggiore, Margherita Quaglino, Eugenio Salvatore), Roma, Salerno Ed., 2020; 3) Luca Serianni, Giuseppe Antonelli, Manuale di linguistica italiana. Storia, attualità, grammatica, Milano, Mondadori, 2011 (o edizioni successive); 4) Manuale di linguistica italiana, a cura di Sergio Lubello, Berlin-Boston, De Gruyter, 2016, capitoli 22 (La lessicografia), 23 (La grammaticografia); 5) Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia unita, Roma-Bari, Laterza, 2011 (o qualunque altra edizione), limitatamente ai capitoli I (Il primato dell’Italiano), II (Una lingua d’elezione), III (Nuove condizioni linguistiche), IV (Nuove forme e funzioni) Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale (12 CFU) che abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana: 1) dispense e materiali caricati in Unistudium; 2) una tesina scritta su un argomento da concordare con il docente. Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale (6 CFU) che abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana: 1) dispense e materiali caricati in Unistudium. Per gli studenti frequentanti della Laurea magistrale che non abbiano già sostenuto un esame di Storia della lingua italiana il programma è quello degli studenti della Laurea triennale. Gli studenti non frequentanti della Laurea magistrale e gli studenti iscritti ai corsi singoli concorderanno il programma direttamente con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419067

Storia Della Storiografia Romana 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storiografia su Roma antica e delle sue articolazioni, nonché della biografia antica; - conoscenza specifica della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze che gli Studenti ci si attende acquisiscano saranno: - conoscenza della storiografia su Roma antica e delle sue articolazioni, nonché della biografia antica; - conoscenza specifica della storiografia di Tacito; - conoscenza dettagliata degli eventi e delle dinamiche in atto nell’Alto Principato. Le principali abilità che permetteranno agli Studenti di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di ricostruire gli eventi di fasi specifiche della storia di una civiltà con un certo grado di autonomia; - capacità di analizzare e interpretare le fonti per la ricostruzione storica, ed in particolare Tacito.

Programma

Il corso è diviso in due parti: 1) Storia della storiografia antica, in lingua greca e latina, su Roma, con analisi dei vari autori e generi storiografici e particolare attenzione alla biografia antica, teoricamente distinta dalla storiografia, ma di fatto ad essa strettamente correlata. 2) Approfondimento specifico di eventi rilevanti della storia romana del I secolo d.C. nella storiografia di Tacito, con analisi della sua valutazione dei “principes” e del Principato come istituzione. Dopo un’introduzione all’autore e una trattazione d’insieme delle opere giovanili, verranno esaminati passi importanti delle opere storiografiche di Tacito ed in particolare degli Annali, che permetteranno di osservare le peculiarità del metodo di ricostruzione degli avvenimenti e di caratterizzazione dei protagonisti, e i tratti ideologici salienti dell’autore.

Per poter comprendere appieno i contenuti del corso, è utile che gli Studenti abbiano seguito il corso di Storia romana di base (triennale), con particolare riferimento alle nozioni inerenti al I secolo d.C.

Il corso consiste in lezioni frontali (se previsto, con ricorso alla modalità telematica sincrona) con proiezioni di slides e con ricorso anche al problem-solving. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il Docente, possono richiedere l’uso di strumenti di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). L’Università di Perugia ha finora previsto che alcune categorie di Studenti possano essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza.

Il corso è diviso in due parti. La prima parte sarà finalizzata a delineare una storia della storiografia antica, in lingua greca e latina, su Roma. Particolare attenzione verrà conferita all’uso delle fonti nella storiografia antica, al diverso concetto che dello scrivere storia avevano gli antichi rispetto ai moderni, alle varie tipologie dei generi storiografici (e ad alcune altre tipologie di fonti letterarie importanti per la ricostruzione storica), ed allo sviluppo della biografia, teoricamente distinta dalla storiografia, ma di fatto ad essa strettamente correlata - soprattutto nel caso specifico delle biografie dedicate a grandi personalità politiche e militari. Verranno presentati i profili dei principali storici e biografi antichi, analizzando, delle loro opere, ampi passi di peculiare importanza, atti a porre in luce le rispettive caratteristiche e ideologie. La seconda parte del corso, a carattere monografico sul tema “Tacito e il Principato”, sarà introdotta ripercorrendo la biografia dello storiografo e la sua carriera politica nonché le fasi della sua attività letteraria; dopo un excursus sulle opere giovanili, che in nuclei importanti anticipano l’ideologia delle opere maggiori, proprio a queste ultime verrà rivolta una precipua attenzione. Attraverso una selezione di passi tratti dalla sua opera storiografica e soprattutto dagli Annales, si cercherà di delineare la personalità di Publio Cornelio Tacito, di illustrarne le tecniche narrative e di ricostruzione delle vicende, per poi addivenire all’analisi sia della sua caratterizzazione degli imperatori e, in generale, dei protagonisti sulla scena politica, sia della sua valutazione del Principato, inteso come istituzione e osservato nel suo sorgere, nel suo svilupparsi, e nelle modalità di interazione con il senato, i magistrati e le altre componenti della vita politica e sociale.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 20-25 minuti, è finalizzato a valutare le competenze sia generali in ambito di storia della storiografia romana e degli altri generi letterari affrontati, sia specifiche sulla storiografia di Tacito. Le risposte alle domande d’esame determineranno una valutazione basata sul rigore argomentativo, la proprietà di linguaggio, l’esaustività dei contenuti. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il Docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Per gli Studenti frequentanti sarà sufficiente conoscere il contenuto delle lezioni e dei testi presentati ed analizzati all'interno del corso. La conoscenza della storia dell’antica Roma potrà essere eventualmente puntellata con l’ausilio di un manuale dettagliato, quale ad esempio G. Geraci - A. Marcone, “Storia Romana. Editio Maior”, Ed. Le Monnier Università (Mondadori Education), Milano 2026 (II Ed.), ISBN 9788800866378, e quella della storiografia romana con il ricorso al manuale M. Manca-F. Rohr Vio, “Introduzione alla storiografia romana”, Ed. Carocci, Roma 2019 (II Ed.), ISBN 9788843094950. Coloro i quali fossero impossibilitati a frequentare, dovranno contattare il Docente, che fornirà loro un programma sostitutivo con bibliografia diversa ed ulteriore. In Unistudium gli Studenti potranno reperire i soli testi presentati all’interno del corso. Gli Studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa, per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, gli Studenti sono invitati a rivolgersi al Docente, che li metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (Prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419069

Storia Delle Donne E Storia Di Genere 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L’insegnamento (che è svolto in modalità di codocenza: 12 ore dalla prof.ssa Zucchini, 12 dalla prof.ssa Irace e 12 dalla prof.ssa Costantini) arricchisce l’offerta didattica del CdS a motivo della sua organizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento (che è svolto in modalità di codocenza: 12 ore dalla prof.ssa Zucchini, 12 dalla prof.ssa Irace e 12 dalla prof.ssa Costantini) arricchisce l’offerta didattica del CdS a motivo della sua organizzazione interdisciplinare e delle tematiche affrontate, che riguardano la storia delle donne e la storia di genere. Gli studenti e le studentesse approfondiranno le proprie conoscenze e competenze storiche e storiografiche imparando a muoversi con un’impostazione trasversale. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le principali questioni riguardanti la storia delle donne e di genere in epoca medievale, moderna e contemporanea. Le principali abilità acquisite saranno la capacità di sviluppare ragionamenti logico-critici e storiografici in maniera diacronica, che renderà studentesse e studenti capaci anche di maturare la consapevolezza delle problematiche riguardanti l’attuale posizione delle donne nella società. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) prendendo in esame il panorama storiografico internazionale che, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha condotto allo sviluppo delle ricerche dedicate alla storia delle donne dal Medioevo fino all’età contemporanea e alla costruzione del concetto di “storia di genere” e alla sua applicazione nell’ambito della ricerca accademica.

Trattandosi di un insegnamento di livello magistrale, è importante possedere una buona o almeno discreta conoscenza delle principali scansioni cronologiche, dei principali avvenimenti e delle principali questioni relative alla storia europea di età medievale, moderna e contemporanea. È importante la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio storico-critico. I medesimi prerequisiti sono richiesti anche agli studenti e alle studentesse che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali con l’ausilio di Power Point. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) illustrando specifici casi di studio riguardanti l’Europa in epoca medievale, moderna e contemporanea.

Modalità d'esame

Colloquio orale (circa 20 minuti) intorno agli argomenti oggetto del corso. La verifica è finalizzata a valutare, in particolare, il possesso da parte delle studentesse e degli studenti di abilità critico-interpretative che attestino la buona comprensione e la capacità di esporre in maniera complessa e argomentata le tematiche oggetto di analisi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con le docenti con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Testi di riferimento: A) Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere, Laterza, Roma-Bari, 2025. B) Un contributo a scelta tra i seguenti due: - Maria Giuseppina Muzzarelli, Sul lavoro delle donne nel Medioevo: letture recenti e meno recenti, in R. Mucciarelli, M. Pellegrini (a cura di), Il tarlo dello storico. Studi di allievi e amici per Gabriella Piccinni, Effigi, Arcidosso (GR), 2021, tomo II, pp. 1051-1062. - Angelica Aurora Montanari, «In pulchritudinem»: virilitas, crossdressing e mutilazioni del corpo femminile nel De mulieribus claris di Boccaccio, in “Studi Medievali”, s. III, LXIII (63), fasc. 2, 2022, pp. 589-616. C) Contributi da definire. D) Vinzia Fiorino, Alessandra Gissi (a cura di), Plastiche, numero monografico di “Genesis. Rivista della Società Italiana delle Storiche”, vol. X, n. 1, 2011, Viella, Roma, 2012: Introduzione e un saggio a scelta tra i seguenti: - Michela Fusaschi, “Designer vagina”: immaginari dell’indecenza o ritorno all’età dell’innocenza? (pp. 63-84) Beatrice Boldrin e Greta Travagliati, Plastic Body: la metamorfosi del corpo nell’arte di ORLAN (pp. 85-97) Anna Vanzan, naso e libertà. L’ossessione per la rinoplastica nell’Iran contemporaneo (pp. 99-110) Giovanni Vassallo, Desideri di bianchezza. La cosmetica depigmentante tra le donne africane in Italia e in Congo (p. 111-124) Questo programma è valido anche per studenti e studentesse non frequentanti. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata a questo insegnamento. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419092

Storia Delle Donne E Storia Di Genere 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L’insegnamento (che è svolto in modalità di codocenza: 12 ore dalla prof.ssa Zucchini, 12 dalla prof.ssa Irace e 12 dalla prof.ssa Costantini) arricchisce l’offerta didattica del CdS a motivo della sua organizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento (che è svolto in modalità di codocenza: 12 ore dalla prof.ssa Zucchini, 12 dalla prof.ssa Irace e 12 dalla prof.ssa Costantini) arricchisce l’offerta didattica del CdS a motivo della sua organizzazione interdisciplinare e delle tematiche affrontate, che riguardano la storia delle donne e la storia di genere. Gli studenti e le studentesse approfondiranno le proprie conoscenze e competenze storiche e storiografiche imparando a muoversi con un’impostazione trasversale. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le principali questioni riguardanti la storia delle donne e di genere in epoca medievale, moderna e contemporanea. Le principali abilità acquisite saranno la capacità di sviluppare ragionamenti logico-critici e storiografici in maniera diacronica, che renderà studentesse e studenti capaci anche di maturare la consapevolezza delle problematiche riguardanti l’attuale posizione delle donne nella società. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) prendendo in esame il panorama storiografico internazionale che, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha condotto allo sviluppo delle ricerche dedicate alla storia delle donne dal Medioevo fino all’età contemporanea e alla costruzione del concetto di “storia di genere” e alla sua applicazione nell’ambito della ricerca accademica.

Trattandosi di un insegnamento di livello magistrale, è importante possedere una buona o almeno discreta conoscenza delle principali scansioni cronologiche, dei principali avvenimenti e delle principali questioni relative alla storia europea di età medievale, moderna e contemporanea. È importante la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio storico-critico. I medesimi prerequisiti sono richiesti anche agli studenti e alle studentesse che sostengono l’esame da non frequentanti.

Lezioni frontali con l’ausilio di Power Point. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) illustrando specifici casi di studio riguardanti l’Europa in epoca medievale, moderna e contemporanea.

Modalità d'esame

Colloquio orale (circa 20 minuti) intorno agli argomenti oggetto del corso. La verifica è finalizzata a valutare, in particolare, il possesso da parte delle studentesse e degli studenti di abilità critico-interpretative che attestino la buona comprensione e la capacità di esporre in maniera complessa e argomentata le tematiche oggetto di analisi. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con le docenti con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Testi di riferimento: A) Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere, Laterza, Roma-Bari, 2025. B) Un contributo a scelta tra i seguenti due: - Maria Giuseppina Muzzarelli, Sul lavoro delle donne nel Medioevo: letture recenti e meno recenti, in R. Mucciarelli, M. Pellegrini (a cura di), Il tarlo dello storico. Studi di allievi e amici per Gabriella Piccinni, Effigi, Arcidosso (GR), 2021, tomo II, pp. 1051-1062. - Angelica Aurora Montanari, «In pulchritudinem»: virilitas, crossdressing e mutilazioni del corpo femminile nel De mulieribus claris di Boccaccio, in “Studi Medievali”, s. III, LXIII (63), fasc. 2, 2022, pp. 589-616. C) Contributi da definire. D) Vinzia Fiorino, Alessandra Gissi (a cura di), Plastiche, numero monografico di “Genesis. Rivista della Società Italiana delle Storiche”, vol. X, n. 1, 2011, Viella, Roma, 2012: Introduzione e un saggio a scelta tra i seguenti: - Michela Fusaschi, “Designer vagina”: immaginari dell’indecenza o ritorno all’età dell’innocenza? (pp. 63-84) Beatrice Boldrin e Greta Travagliati, Plastic Body: la metamorfosi del corpo nell’arte di ORLAN (pp. 85-97) Anna Vanzan, naso e libertà. L’ossessione per la rinoplastica nell’Iran contemporaneo (pp. 99-110) Giovanni Vassallo, Desideri di bianchezza. La cosmetica depigmentante tra le donne africane in Italia e in Congo (p. 111-124) Questo programma è valido anche per studenti e studentesse non frequentanti. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata a questo insegnamento. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419083

Storia Delle Istituzioni Politiche Nel Medioevo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza articolata delle principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo italiano; - conoscenza dei principali strumenti storiografici e dell'evoluzione delle interpretazioni storiografiche relative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza articolata delle principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo italiano; - conoscenza dei principali strumenti storiografici e dell'evoluzione delle interpretazioni storiografiche relative a strutture e forme di potere nel passaggio dall'epoca tardo medievale alla prima età moderna; - utilizzo del lessico specifico della materia e capacità di orientarsi tra le diverse tipologie di fonti relative agli argomenti di studio; - capacità di formulare quesiti e risolvere problemi attraverso l’interpretazione degli argomenti studiati. Saranno inoltre fornite alcune indicazioni per l'approfondimento degli argomenti di studio e l’approccio al lavoro di ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, conoscenze applicate e capacità di comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendere.

Programma

Il corso affronta le principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo, con un focus sulle città comunali e signorili italiane (secc. XI-XIV) e un approfondimento del concetto di libertà.

Si richiede una conoscenza generale della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale. Il corso costituisce un approfondimento delle interpretazioni storiografiche del fenomeno comunale italiano, pertanto la conoscenza degli eventi fondamentali del periodo medievale rappresenta un prerequisito indispensabile per chi voglia seguire il corso e sostenere il relativo esame con profitto.

Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso, con la lettura e il commento di fonti in latino e in traduzione. Le lezioni saranno supportate da presentazioni in PowerPoint. Se possibile alcune lezioni saranno svolte presso l'Archivio di Stato di Perugia, al fine di consentire alle studentesse e agli studenti un approccio diretto alle fonti manoscritte di epoca medievale. Per le studentesse e gli studenti lavoratori e non frequentanti, i materiali didattici presentati a lezione saranno resi disponibili nella piattaforma Unistudium, alla pagina dedicata all’insegnamento. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall’Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso affronta le principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo, con un approfondimento del concetto di libertà nelle città comunali e signorili italiane. Nello specifico, saranno trattati i seguenti macro-argomenti: - La città nell’Italia centro settentrionale dell’XI secolo: da civitas a comune; - I primi assetti istituzionali dei governi comunali; - Comuni e signorie: forme di coesistenza di potere e mutamenti istituzionali (sec. XIII-XV); -La libertà nelle città comunali e signorili italiane (le declinazioni della libertà; libertà e tirannide).

Modalità d'esame

L'esame prevede un'unica prova: un colloquio orale finale (prova a stimolo aperto con risposta aperta), che consiste in una discussione relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi di riferimento. La prova si svolge nelle date d'appello previste dal calendario d'esame del Dipartimento, al termine del corso. Obiettivo della prova è accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dalla studentessa o dallo studente; il colloquio con la docente permetterà di dimostrare, insieme alle conoscenze, la padronanza del lessico specifico della disciplina e la maturità acquisita nello studio critico. Durata: il colloquio avrà una durata massima di 45 minuti, variabile a seconda dell'andamento della prova stessa. Valutazione: la valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto in egual misura delle conoscenze acquisite e delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. La prova si considererà superata con valutazione uguale o superiore a 18/30. Le studentesse e gli studenti lavoratori e non frequentanti sosterranno la prova orale sul programma loro dedicato (vedi “Testi di riferimento”), che prevede lo studio del saggio di Massimo Vallerani in sostituzione degli appunti delle lezioni. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa), da concordare con la docente con congruo anticipo rispetto alle prove, mettendosi in contatto con la delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

PRINCIPALI TESTI DI RIFERIMENTO: 1) Chris Wickham, Le due facce del Comune. Governare ed essere governati nell'Italia comunale, 1150-1225, Roma, Viella, 2026 2) Un saggio a scelta fra quelli contenuti in Libertas e libertates nel tardo medioevo. Realtà italiane nel contesto europeo, a cura di Andrea Zorzi, Firenze, Firenze University Press, 2024. In aggiunta solo per i FREQUENTANTI: Appunti delle lezioni In aggiunta solo per i NON frequentanti: 3) Massimo Vallerani, Gli assetti istituzionali delle città comunali: forme, lessici e funzioni dal XII al XIV secolo, in Il Comune medievale. Istituzioni e conflitti politici (secoli XII-XIV), a cura di Lorenzo Tanzini, Bologna, Clueb, 2023, pp. 7-67. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia delle Istituzioni politiche nel Medioevo. I testi 2 e 3 saranno resi disponibili in formato digitale. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419094

Storia Delle Istituzioni Politiche Nel Medioevo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza articolata delle principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo italiano; - conoscenza dei principali strumenti storiografici e dell'evoluzione delle interpretazioni storiografiche relative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza articolata delle principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo italiano; - conoscenza dei principali strumenti storiografici e dell'evoluzione delle interpretazioni storiografiche relative a strutture e forme di potere nel passaggio dall'epoca tardo medievale alla prima età moderna; - utilizzo del lessico specifico della materia e capacità di orientarsi tra le diverse tipologie di fonti relative agli argomenti di studio; - capacità di formulare quesiti e risolvere problemi attraverso l’interpretazione degli argomenti studiati. Saranno inoltre fornite alcune indicazioni per l'approfondimento degli argomenti di studio e l’approccio al lavoro di ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, conoscenze applicate e capacità di comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendere.

Programma

Il corso affronta le principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo, con un focus sulle città comunali e signorili italiane (secc. XI-XIV) e un approfondimento del concetto di libertà.

Si richiede una conoscenza generale della storia politica, socio-economica e culturale dell’Occidente medievale. Il corso costituisce un approfondimento delle interpretazioni storiografiche del fenomeno comunale italiano, pertanto la conoscenza degli eventi fondamentali del periodo medievale rappresenta un prerequisito indispensabile per chi voglia seguire il corso e sostenere il relativo esame con profitto.

Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso, con la lettura e il commento di fonti in latino e in traduzione. Le lezioni saranno supportate da presentazioni in PowerPoint. Se possibile alcune lezioni saranno svolte presso l'Archivio di Stato di Perugia, al fine di consentire alle studentesse e agli studenti un approccio diretto alle fonti manoscritte di epoca medievale. Per le studentesse e gli studenti lavoratori e non frequentanti, i materiali didattici presentati a lezione saranno resi disponibili nella piattaforma Unistudium, alla pagina dedicata all’insegnamento. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall’Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso affronta le principali istituzioni e strutture politiche del basso medioevo, con un approfondimento del concetto di libertà nelle città comunali e signorili italiane. Nello specifico, saranno trattati i seguenti macro-argomenti: - La città nell’Italia centro settentrionale dell’XI secolo: da civitas a comune; - I primi assetti istituzionali dei governi comunali; - Comuni e signorie: forme di coesistenza di potere e mutamenti istituzionali (sec. XIII-XV); -La libertà nelle città comunali e signorili italiane (le declinazioni della libertà; libertà e tirannide).

Modalità d'esame

L'esame prevede un'unica prova: un colloquio orale finale (prova a stimolo aperto con risposta aperta), che consiste in una discussione relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi di riferimento. La prova si svolge nelle date d'appello previste dal calendario d'esame del Dipartimento, al termine del corso. Obiettivo della prova è accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dalla studentessa o dallo studente; il colloquio con la docente permetterà di dimostrare, insieme alle conoscenze, la padronanza del lessico specifico della disciplina e la maturità acquisita nello studio critico. Durata: il colloquio avrà una durata massima di 45 minuti, variabile a seconda dell'andamento della prova stessa. Valutazione: la valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto in egual misura delle conoscenze acquisite e delle competenze, della padronanza lessicale e delle abilità logico-critiche che lo studente o la studentessa avrà dimostrato di aver acquisito. La prova si considererà superata con valutazione uguale o superiore a 18/30. Le studentesse e gli studenti lavoratori e non frequentanti sosterranno la prova orale sul programma loro dedicato (vedi “Testi di riferimento”), che prevede lo studio del saggio di Massimo Vallerani in sostituzione degli appunti delle lezioni. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa), da concordare con la docente con congruo anticipo rispetto alle prove, mettendosi in contatto con la delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

PRINCIPALI TESTI DI RIFERIMENTO: 1) Chris Wickham, Le due facce del Comune. Governare ed essere governati nell'Italia comunale, 1150-1225, Roma, Viella, 2026 2) Un saggio a scelta fra quelli contenuti in Libertas e libertates nel tardo medioevo. Realtà italiane nel contesto europeo, a cura di Andrea Zorzi, Firenze, Firenze University Press, 2024. In aggiunta solo per i FREQUENTANTI: Appunti delle lezioni In aggiunta solo per i NON frequentanti: 3) Massimo Vallerani, Gli assetti istituzionali delle città comunali: forme, lessici e funzioni dal XII al XIV secolo, in Il Comune medievale. Istituzioni e conflitti politici (secoli XII-XIV), a cura di Lorenzo Tanzini, Bologna, Clueb, 2023, pp. 7-67. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento di Storia delle Istituzioni politiche nel Medioevo. I testi 2 e 3 saranno resi disponibili in formato digitale. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419087

Storia Economica E Sociale Dell'Eta' Contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Le classi, infatti, non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora. Per l'altro, che rifletta sulle ingiustizie che le disuguaglianze sociali ed economiche rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

Programma

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente e deve conoscere i lineamenti essenziali della storia economica dell'Ottocento e del Novecento.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Ciò rende chiaro come il peso relativo delle classi sia variato e con esso il loro peso ‘politico’ nei canali della rappresentanza. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento. Si proverà a spiegare quanto pesi l’eredità sulle nostre possibilità di successo, quanto guadagni un manager rispetto a un’operaia, quanto si metta in tasca l’1% più ricco del nostro paese e quanto la metà più povera.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, Roma-Bari, Laterza, 2024; Giacomo Gabbuti (a cura di), Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419093

Storia Economica E Sociale Dell'Eta' Contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Le classi, infatti, non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora. Per l'altro, che rifletta sulle ingiustizie che le disuguaglianze sociali ed economiche rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

Programma

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente e deve conoscere i lineamenti essenziali della storia economica dell'Ottocento e del Novecento.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Ciò rende chiaro come il peso relativo delle classi sia variato e con esso il loro peso ‘politico’ nei canali della rappresentanza. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento. Si proverà a spiegare quanto pesi l’eredità sulle nostre possibilità di successo, quanto guadagni un manager rispetto a un’operaia, quanto si metta in tasca l’1% più ricco del nostro paese e quanto la metà più povera.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, Roma-Bari, Laterza, 2024; Giacomo Gabbuti (a cura di), Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419076

Storia Romana Tardoantica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Il corso sarà organizzato in due parti: una prima parte (circa 14 ore) di tipo storiografico, volta a comprendere quando e come gli ultimi secoli dell’Impero romano cominciarono ad essere apprezzati non più come età di…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il corso sarà organizzato in due parti: una prima parte (circa 14 ore) di tipo storiografico, volta a comprendere quando e come gli ultimi secoli dell’Impero romano cominciarono ad essere apprezzati non più come età di decadenza ma di rilancio della vita istituzionale, politica e religiosa dell’Impero dal IV al VI secolo d. C.; una seconda parte (circa 22 ore) sarà dedicata all’approfondimento del tema Tra la Gallia e l’impero: Ilario di Arles, papa Leone Magno e Aezio (in margine a NValent. 17).

Codice insegnamento 419068

Studi Francescani Ii 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Programma

Frate Francesco d'Assisi e la fraternita delle origini.

Consigliato esame di Storia medievale.

Lettura, traduzione e commento [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine). Per la possibilità di fruire di Didattica a Distanza (DaD), si invita a verificare le condizioni nel sito: www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII: i movimenti evangelico-pauperistici; origini della fraternita francescana: frate Francesco e i frati della prima fraternita; istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori: la crisi del 1220, il rapporto con la Sede apostolica e l'evoluzione istituzionale. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Modalità d'esame

Esame orale nelle sessioni di appello sui temi del programma presentati a lezione; durata media prevista 20'-30'. Le prove hanno lo scopo di verificare le conoscenze/nozioni di base presentate nel corso, di valutare le capacità critiche e le modalità di presentazione dei principali temi trattati e delle relative fonti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Testi di riferimento

Fonte: [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine), [ed. L. Di Fonzo, 1972], in "Fontes Franciscani", cur. E. Menestò -- S. Brufani et alii, Assisi, 1995 (Medioevo francescano. Testi, 2) pp. 1311-1351. Studi: P.B. Bèguin, L'Anonyme de Perouse. Un téstimoin de la fraternité franciscaine primitive [...], trad., intr. e note, Paris, 1979; L. Pellegrini, Introduzione, in Fontes Franciscani, pp. 1299-1310; M. Bartoli -- A. Marini, Il "De inceptione vel fundamento Ordinis" [...], in Bartoli-Marini, Da Assisi al mondo, Trapani, 2010, pp. 11-60; F. Accrocca, Un'opera preziosa e a lungo dimenticata [...], in "Frate Frncesco", 71 (2005), pp. 169-201; F. Accrocca, De Inceptione vel fundamento Ordinis: una fonte preziosa, un testo malfermo, in Franciscana, XIX (2017), pp. 57-76.

Codice insegnamento 499033

Studi Francescani Ii 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Programma

Frate Francesco d'Assisi e la fraternita delle origini.

Consigliato esame di Storia medievale.

Lettura, traduzione e commento [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine). Per la possibilità di fruire di Didattica a Distanza (DaD), si invita a verificare le condizioni nel sito: www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII: i movimenti evangelico-pauperistici; origini della fraternita francescana: frate Francesco e i frati della prima fraternita; istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori: la crisi del 1220, il rapporto con la Sede apostolica e l'evoluzione istituzionale. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Modalità d'esame

Esame orale nelle sessioni di appello sui temi del programma presentati a lezione; durata media prevista 20'-30'. Le prove hanno lo scopo di verificare le conoscenze/nozioni di base presentate nel corso, di valutare le capacità critiche e le modalità di presentazione dei principali temi trattati e delle relative fonti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Testi di riferimento

Fonte: [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine), [ed. L. Di Fonzo, 1972], in "Fontes Franciscani", cur. E. Menestò -- S. Brufani et alii, Assisi, 1995 (Medioevo francescano. Testi, 2) pp. 1311-1351. Studi: P.B. Bèguin, L'Anonyme de Perouse. Un téstimoin de la fraternité franciscaine primitive [...], trad., intr. e note, Paris, 1979; L. Pellegrini, Introduzione, in Fontes Franciscani, pp. 1299-1310; M. Bartoli -- A. Marini, Il "De inceptione vel fundamento Ordinis" [...], in Bartoli-Marini, Da Assisi al mondo, Trapani, 2010, pp. 11-60; F. Accrocca, Un'opera preziosa e a lungo dimenticata [...], in "Frate Frncesco", 71 (2005), pp. 169-201; F. Accrocca, De Inceptione vel fundamento Ordinis: una fonte preziosa, un testo malfermo, in Franciscana, XIX (2017), pp. 57-76.

Codice insegnamento 499027

Archeologia Classica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Archivio Globale
Archeologia Cristiana E Medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino oriente. Conoscenze ed abilità Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le capacità di elaborare autonomamente e con sviluppato senso critico e speculativo la definizione di un "bene culturale", secondo i criteri istituzionali: dai concetti di integrità e autenticità che si riferiscono ai livelli di conservazione e di veridicità dell'informazione, alla capacità descrittiva, analisi degli elementi costitutivi, comparazione tra tipologie omogenee, sincroniche, diacroniche, apporto culturale.

Programma

ll corso ha come obiettivo il conseguimento delle conoscenze di base della disciplina aggiornate alle più attuali tendenze della ricerca nell'ambito sia dell'archeologia medievale sia di quella coeva del vicino oriente (bizantina e islamica) con particolare attenzione ai fenomeni relativi alla formazione della cultura medievale. Nello specifico il corso affronterà tutte le tematiche caratterizzanti la disciplina, da questioni metodologiche, quali l'archeologia teorica, ad aspetti ad ampio spettro di ricerca, quali l'archeologia urbana e l'urbanistica ; la trasformazione degli spazi rurali e il fenomeno dell'incastellamento; l'archeologia funeraria con le sue implicazioni sul piano antropologico; gli edifici di culto cristiani e i grandi complessi monastici; l'archeologia dell'architettura e l'archeologia della produzione e dei manufatti

E' indispensabile che lo studente abbia acquisito competenze metodologiche e solide basi nella conoscenza delle discipline storiche e archeologiche di ambito classico e medievale, con particolare riguardo alla tarda antichità e all'alto medioevo

Didattica in presenza con l’ausilio di audiovisivi, power point e confronto dialettico con gli studenti Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2024/2025 l’Università di Perugia ha previsto che 12 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il programma prevede una prima parte di carattere generale dedicata alle problematiche fondamentali dell'Archeologia cristiana e medievale e . Si inizia dalla storia della ricerca archeologica postclassica, dall'età del positivismo per passare al fondamentale contributo di Paolo Orsi e agli episodi di Torcello e Castelseprio, nel secondo dopoguerra e al tema dei villaggi abbandonati. La recente definizione dell'archeologia medievale quale disciplina autonoma impone una doverosa riflessione sul suo significato e sugli ambiti della ricerca. Una parte del corso è riservata ai rapporti con l'architettura e le istituzioni. Si passano , poi, in rassegna i più significativi contesti archeologici italiani, secondo un criterio tematico. Al rapporto tra archeologa medievale e storia della città si riferiscono numerose problematiche, da quelle legate alla prevenzione e alla redazione delle carte di rischio archeologico, a quelle di carattere più giuridico-istituzionale ed economico, fino al dibattito più recente sull'archeologia urbana, con gli esempi di Brescia e Verona per il settentrione; della Crypta Balbi e gli scavi di Napoli per il centro e sud italia. Dai contesti urbani si passa allo studio dei castelli, dell'incastellamento e del popolamento rurale. Allo studio del popolamento rurale attiene l'importate tema dei complessi monastici, centri di cultura, potere e generatori di abitato. Gli esempi più importanti il monastero longobardo di San Salvatore a Brescia e di San Vincenzo al Volturno. L'archeologia delle chiese rappresenta una delle tematiche più indagate dall'Archeologia medievale nei termini della sequenza architettonica, delle sepolture, dei materiali, dell'insediamento. Esempi: l'edificio di Santa Maria foris portas a Castelseprio, San Lorenzo di Altavilla Silentina. Anche l'archeologia residenziale e delle strutture abitative occupa la ricerca segnatamente alla tipologia delle strutture, la materia impiegata e le forme del riuso, con gli esempi di Brescia, Luni, Classe, Pisa. Infine uno degli aspetti più innovativi dell'Archeologia medievale riguarda l'archeologia della produzione e dei manufatti come conoscenza delle sequenze subregionali, la lettura diacronica di taluni fenomeni, gli aspetti produttivi e dell'organizzazione del lavoro, il problema delle trasmissioni tecnologiche. Esempi nella ceramica, vetro, legno, metalli

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in un colloquio orale il cui obiettivo è quello di verificare l'apprendimento delle tematiche fondamentali della disciplina e la capacità di istituire comparazioni secondo criteri sincronici, diacronici e topografici. Lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare la materia attraverso una rigorosa metodologia scientifica, che tenga conto del corretto utilizzo di fonti documentarie e materiali. La prova è costituita da un colloquio orale e dalla presentazione di ricerche individuali da parte degli studenti su argomenti inerenti il corso. La tempistica vede una prima fase di verifica delle tematiche e una seconda di verifica del lavoro individuale . La durata prevista è di non più di 30 minuti, 15/20 riservati alla verifica generale e dieci alla relazione del seminario. La tipologia della prova è rappresentata da un colloquio a stimolo aperto con risposta aperta. La misurazione conclusiva della prova d'esame attribuisce i due terzi del punteggio alla prova generale e un terzo al lavoro di ricerca. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

MANUALE: A.AUGENTI, Archeologia dell’Italia medievale, Roma-Bari, Laterza, 2016 Testi di approfondimento ai tematismi saranno a disposizione degli studenti ONLINE sulla piattaforma e-learning dell'Università (www.unistudium.unipg.it) Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419124

Culture Visuali E Cinema 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di leggere, interpretare e utilizzare la fotografia con particolare riguardo all'ambito educativo.

Programma

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia.

Nessuno.

Il corso è articolato in lezioni teoriche e analisi di singole fotografie.

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia e al suo utilizzo in ambito educativo. Esso è articolato nelle seguenti unità didattiche: 1. Origini della fotografia; 2. Il ritratto fotografico; 3. La fotografia di paesaggio; 4. La fotografia documentaria; 5. La fotografia artistica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Graham Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale, Einaudi, Torino 2009. Claudio Marra, Che cos'è la fotografia, Carocci, Roma 2017. Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 2004. Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 2003. Juliet Hacking (a cura di), Fotografia. La storia completa, Atlante, Bologna 2013. Tom Ang, Photography. Il libro completo sulla storia della fotografia, Gribaudo, Milano 2016.

Codice insegnamento 499066

Culture Visuali E Cinema 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo consapevole della fotografia come strumento di informazione e conoscenza. Principale abilità acquisita sarà la capacità di leggere, interpretare e utilizzare la fotografia con particolare riguardo all'ambito educativo.

Programma

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia.

Nessuno.

Il corso è articolato in lezioni teoriche e analisi di singole fotografie.

Il corso propone una introduzione alla storia e alla teoria della fotografia e al suo utilizzo in ambito educativo. Esso è articolato nelle seguenti unità didattiche: 1. Origini della fotografia; 2. Il ritratto fotografico; 3. La fotografia di paesaggio; 4. La fotografia documentaria; 5. La fotografia artistica.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Graham Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale, Einaudi, Torino 2009. Claudio Marra, Che cos'è la fotografia, Carocci, Roma 2017. Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 2004. Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 2003. Juliet Hacking (a cura di), Fotografia. La storia completa, Atlante, Bologna 2013. Tom Ang, Photography. Il libro completo sulla storia della fotografia, Gribaudo, Milano 2016.

Codice insegnamento 499093

Dialettologia Italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, norma, bilinguismo, diglossia, codice linguistico); conoscenza della classificazione dello spazio linguistico italo-romanzo e delle sue varietà; conoscenza dei principali tratti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali dei dialetti italo-romanzi; conoscenza dei metodi d'inchiesta sul campo e di raccolta dei dati nella ricerca dialettologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e univeristario. Capacità di impiegare la terminologia linguistica relativa a fenomeni delle varietà italo-romanze; capacità di leggere la carta di un atlante linguistico e individuare le principali isoglosse; capacità di riconoscere la fisionomia linguistica delle principali varietà italo-romanze. Autonomia di giudizio. Capacità di esaminare un testo con elementi dialettali e ricostruirne la provenienza linguistica. Abilità comunicative. Saper comunicare, con la corretta terminologia, le caratteristiche del quadro dialettale italo-romanzo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima (18 ore) introdurremo alcune nozioni generali di geolinguistica (lingua, dialetto, varietà, repertorio, continuum, area linguistica e isoglossa) e vedremo nello specifico la classificazione e la descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia, con particolare riguardo ai dialetti dell’area umbra. Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali, alcuni testi o ricerche aventi per oggetto I testi dell’area perugina antica

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima sezione (18 ore) si affronteranno nozioni generali di sociolinguistica e geolinguistica: lingua, dialetto, varietà, repertorio,continuum, area linguistica e isoglossa; il dialetto opaco; il dialetto trasparente; il dialetto arcaico; dialetto e cultura intellettuale; il dialetto in città; il dialetto parlato e il dialetto scritto; fonti e strumenti per la conoscenza dei dialetti; classificazione e descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia (dialetti settentrionali, toscani, mediani, alto-meridionali, meridionali estremi). Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali svolti anche da studentesse e studenti che frequentano il corso, alcuni testi o ricerche dialettali con specifico riguardo per l’area umbra e per i testi dell’Archivio di Stato di Perugia in particolare.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, si articola in tre sezioni: analisi dei tratti dialettali di una determinata area; commento di un testo analizzato nella seconda parte del corso. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della dialettologia italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: 1) Francesco Bruni, L’italiano, Torino, UTET, 1987, pp. 287-332 (disponibile in Unistudium); 2) Emanuela Monini-Giulio Vaccaro, Le gabelle delle some grosse perugine fra Tre e Quattrocento, Perugia, Volumnia, 2026 (studentesse e studenti possono acquistare il volume a sconto presso l’editore). Per gli studenti non frequentanti: 1) Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Roma-Bari, Laterza, 2009 (o II ed., 2013); 2) un capitolo su una regione a scelta da L’italiano nelle regioni, a cura di Francesco Bruni, Torino, UTET, 1992 (disponibile in Unistudium). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419144

Dialettologia Italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di studio, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione. Conoscenza delle principali nozioni di sociolinguistica (varietà, dialetto, variazione, norma, bilinguismo, diglossia, codice linguistico); conoscenza della classificazione dello spazio linguistico italo-romanzo e delle sue varietà; conoscenza dei principali tratti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali dei dialetti italo-romanzi; conoscenza dei metodi d'inchiesta sul campo e di raccolta dei dati nella ricerca dialettologica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di condurre ricerche sul campo in ambito linguistico, raccogliendo e analizzando dati di prima mano; capacità di usare correttamente gli strumenti della disciplina, anche in vista del loro possibile impiego nelle attività di insegnamento a livello scolastico e univeristario. Capacità di impiegare la terminologia linguistica relativa a fenomeni delle varietà italo-romanze; capacità di leggere la carta di un atlante linguistico e individuare le principali isoglosse; capacità di riconoscere la fisionomia linguistica delle principali varietà italo-romanze. Autonomia di giudizio. Capacità di esaminare un testo con elementi dialettali e ricostruirne la provenienza linguistica. Abilità comunicative. Saper comunicare, con la corretta terminologia, le caratteristiche del quadro dialettale italo-romanzo. Capacità di apprendimento. Preparazione allo studio e alla ricerca ai fini dell’impiego negli ambiti giornalistico, pubblicitario, scientifico, istituzionale e di divulgazione culturale.

Programma

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima (18 ore) introdurremo alcune nozioni generali di geolinguistica (lingua, dialetto, varietà, repertorio, continuum, area linguistica e isoglossa) e vedremo nello specifico la classificazione e la descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia, con particolare riguardo ai dialetti dell’area umbra. Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali, alcuni testi o ricerche aventi per oggetto I testi dell’area perugina antica

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana).

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso si articola in due sezioni. Nella prima sezione (18 ore) si affronteranno nozioni generali di sociolinguistica e geolinguistica: lingua, dialetto, varietà, repertorio,continuum, area linguistica e isoglossa; il dialetto opaco; il dialetto trasparente; il dialetto arcaico; dialetto e cultura intellettuale; il dialetto in città; il dialetto parlato e il dialetto scritto; fonti e strumenti per la conoscenza dei dialetti; classificazione e descrizione interna dei principali raggruppamenti dialettali d'Italia (dialetti settentrionali, toscani, mediani, alto-meridionali, meridionali estremi). Nel secondo modulo (18 ore) approfondiremo, attraverso incontri seminariali svolti anche da studentesse e studenti che frequentano il corso, alcuni testi o ricerche dialettali con specifico riguardo per l’area umbra e per i testi dell’Archivio di Stato di Perugia in particolare.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 30 minuti, si articola in tre sezioni: analisi dei tratti dialettali di una determinata area; commento di un testo analizzato nella seconda parte del corso. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della dialettologia italiana.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: 1) Francesco Bruni, L’italiano, Torino, UTET, 1987, pp. 287-332 (disponibile in Unistudium); 2) Emanuela Monini-Giulio Vaccaro, Le gabelle delle some grosse perugine fra Tre e Quattrocento, Perugia, Volumnia, 2026 (studentesse e studenti possono acquistare il volume a sconto presso l’editore). Per gli studenti non frequentanti: 1) Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Roma-Bari, Laterza, 2009 (o II ed., 2013); 2) un capitolo su una regione a scelta da L’italiano nelle regioni, a cura di Francesco Bruni, Torino, UTET, 1992 (disponibile in Unistudium). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419136

Didattica Dell'Italiano 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso intende sviluppare la riflessione sull'insegnamento dell'italiano come lingua prima e offrirne i principali strumenti, per rendere gli/le studenti/esse in grado di costruire percorsi didattici per lo sviluppo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare la riflessione sull'insegnamento dell'italiano come lingua prima e offrirne i principali strumenti, per rendere gli/le studenti/esse in grado di costruire percorsi didattici per lo sviluppo delle abilità linguistiche.

Programma

Il corso affronterà le teorie e i contesti di apprendimento scolastico dell’italiano (come L1 e come L2); la competenza linguistica e competenza comunicativa; la riflessione metalinguistica come strumento didattico; il ruolo della grammatica nell'insegnamento/apprendimento linguistico; i concetti di norma, uso, variazione ed errore; la didattica del parlato, dell'ascolto, del lessico e della testualità. Verranno, inoltre, affrontati i concetti base dell'educazione linguistica e della didattica dell'italiano come lingua seconda in contesti di classi plurilingui (presenza di bambini con madrelingua diversa dall'italiano).

Aver sostenuto un esame di Storia della lingua italiana (o di Linguistica italiana) e avere una buona conoscenza della lingua e della grammatica italiana.

Lezioni frontali e incontri seminariali.

Il corso affronterà le teorie e i contesti di apprendimento scolastico dell’italiano (come L1 e come L2); la competenza linguistica e competenza comunicativa; la riflessione metalinguistica come strumento didattico; il ruolo della grammatica nell'insegnamento/apprendimento linguistico; i concetti di norma, uso, variazione ed errore; la didattica del parlato, dell'ascolto, del lessico e della testualità. Verranno, inoltre, affrontati i concetti base dell'educazione linguistica e della didattica dell'italiano come lingua seconda in contesti di classi plurilingui (presenza di bambini con madrelingua diversa dall'italiano). Sarà possibile, inoltre, integrare la parte teorica con esercitazioni pratiche durante il corso di italiano che seguirà il test OFA.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L’esame, della durata di circa 45 minuti, consiste nella simulazione di una lezione per un contesto di apprendimento scelto dalla studentessa o dallo studente. La valutazione dell’esame tiene conto in particolare della capacità di muoversi con autonomia e consapevolezza all’interno della didattica dell’italiano.

Testi di riferimento

Per la preparazione del corso è necessario fare riferimento a una grammatica italiana (scolastica o scientifica). Studenti frequentanti L. Cignetti-S. Demartini-S. Fornara-M. Viale, Didattica dell'italiano come lingua prima, Bologna, il Mulino, 2022. L. Serianni, La norma sommersa, «Lingua e stile», XLII (2007), pp. 283-98 (in Unistudium). L. Serianni, Giusto e sbagliato: dove comincia il territorio dell'errore?, in Lezioni d'italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio, a cura di S. Lubello, Bologna, il Mulino, 2014, pp. 235-46. Appunti delle lezioni e materiali forniti durante il corso. Gli studenti non frequentanti aggiungeranno: L. Serianni, Italiani scritti, Bologna, il Mulino, 2003 (o edd. successive). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (per es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 499789

Esegesi E Edizione Dei Testi Letterari 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle competenze per il trattamento di copie e originali, dalle Origini al Novecento; • di fonti, metodologie e prassi, studi e strumenti nella tangenza di filologia e storia; • di alcuni casi di studio. Si prevede quindi che lo studente sviluppi contestualmente alcune principali competenze e abilità (intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite): saper riflettere sugli aspetti e i problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; saper individuare, descrivere, applicare e consultare fonti, metodologie e strumenti; saper leggere le fonti nelle forme originali e critiche; saper individuare criticamente le principali questioni relative ai casi di studio illustrati.

Programma

Aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Casi di studio.

Competenze di paleografia.

Lezioni frontali di tipo seminariale con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Il programma d’esame prevede la discussione degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Durante il corso sono presentati in lezioni frontali e discussi in modo seminariale alcuni casi di studio, scelti fra i più significativi dalle Origini al Novecento.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consiste in un colloquio di circa 30 minuti in cui è valutata l'acquisizione dei contenuti specifici e metodologici del corso e dei testi di riferimento indicati nel programma d'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale di riferimento: A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino La bibliografia analitica (relativa ai singoli casi di studio) sarà indicata all'inizio del corso. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) alla pagina dedicata all'insegnamento Filologia della letteratura italiana 2026/27. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419145

Esegesi E Edizione Dei Testi Letterari 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente la conoscenza • degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; • delle competenze per il trattamento di copie e originali, dalle Origini al Novecento; • di fonti, metodologie e prassi, studi e strumenti nella tangenza di filologia e storia; • di alcuni casi di studio. Si prevede quindi che lo studente sviluppi contestualmente alcune principali competenze e abilità (intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite): saper riflettere sugli aspetti e i problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani; saper individuare, descrivere, applicare e consultare fonti, metodologie e strumenti; saper leggere le fonti nelle forme originali e critiche; saper individuare criticamente le principali questioni relative ai casi di studio illustrati.

Programma

Aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Casi di studio.

Competenze di paleografia.

Lezioni frontali di tipo seminariale con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Il programma d’esame prevede la discussione degli aspetti e dei problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari italiani. Durante il corso sono presentati in lezioni frontali e discussi in modo seminariale alcuni casi di studio, scelti fra i più significativi dalle Origini al Novecento.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consiste in un colloquio di circa 30 minuti in cui è valutata l'acquisizione dei contenuti specifici e metodologici del corso e dei testi di riferimento indicati nel programma d'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale di riferimento: A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino La bibliografia analitica (relativa ai singoli casi di studio) sarà indicata all'inizio del corso. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) alla pagina dedicata all'insegnamento Filologia della letteratura italiana 2026/27. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419127

Etruscologia 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Etruscologia si propone di: fornire una solida conoscenza delle tappe fondamentali della civiltà etrusca, con particolare attenzione ai processi di formazione e alle dinamiche culturali che ne hanno contraddistinto l’identità. Sviluppare la capacità di leggere e interpretare criticamente le fonti archeologiche, epigrafiche e letterarie, applicando metodi di analisi storica, tipologica e iconografica. Acquisire competenze nell’indagine delle tecniche produttive e dei materiali artistici, nonché nella ricostruzione dei contesti funerari e rituali. Approfondire i modelli di organizzazione territoriale e urbana dell’Etruria, comprendendo l’evoluzione degli insediamenti e gli scambi con le altre culture mediterranee. Stimolare l’uso degli strumenti della ricerca archeologica e delle metodologie di datazione relativa e assoluta, per una corretta contestualizzazione cronologica dei siti. Promuovere la capacità di elaborare autonomamente un dossier critico, integrando rilievi, dati iconografici e analisi comparativa, al fine di sviluppare un approccio di studio rigoroso e interdisciplinare.

Programma

Il corso di Etruscologia offre un percorso integrato fra storia, società e arte del mondo etrusco, iniziando dall’annoso problema delle origini e dalle diverse ipotesi – archeologiche, linguistiche e letterarie – che ne spiegano la nascita. A seguire, si analizzerà il territorio etrusco e l’evoluzione dei suoi insediamenti, dalle prime comunità agricole fino allo sviluppo delle grandi città-stato come Véio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. Particolare attenzione sarà dedicata alla produzione artistica e artigianale: dall’impasto decorato e dal bucchero alla ceramica importata, dall’oreficeria alla scultura in pietra e bronzo, indagando tecniche, materie prime e reti di scambio. Gli aspetti architettonici verranno esaminati nelle varie declinazioni, dai templi (sia a fronte che peripteri) alle abitazioni private, fino alle infrastrutture pubbliche come strade e acquedotti. La dimensione religiosa e funeraria sarà affrontata attraverso lo studio dei culti, dei rituali divinatori e delle diverse tipologie tombali (a tumulo e a camera), nonché delle decorazioni pittoriche che le caratterizzano. Si approfondiranno poi iconografia e simbologia, mettendo in luce i motivi figurativi e i rapporti culturali con il mondo greco e orientale, per cogliere elementi di continuità e di innovazione. Non mancherà uno sguardo all’economia e alla politica etrusca, con l’analisi della produzione agricola, delle manifatture, delle rotte commerciali e dei rapporti sia interni fra le città che con Greci, Celti e Cartaginesi. La parte conclusiva del corso sarà dedicata al declino e alla romanizzazione, esaminando le fasi di crisi, il processo di integrazione nell’Italia romana e la trasmissione del patrimonio etrusco nella cultura classica.

Non è richiesto alcun prerequisito per partecipare al corso

Il corso si articolerà principalmente in lezioni frontali, integrate da conferenze tenute da studiosi e professionisti del settore. Saranno inoltre organizzati viaggi di istruzione facoltativi, che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente sul campo con i monumenti e i siti archeologici oggetto di studio

Il programma del corso di Etruscologia si apre con un’ampia disamina del problema delle origini, in cui verranno messe a confronto le principali teorie – autoctoniste, migratorie e di contaminazione – alla luce delle più recenti scoperte archeologiche, degli studi linguistici e delle testimonianze letterarie. A seguire, approfondiremo la geografia sacra e profana dell’Etruria, ricostruendo il paesaggio agrario e fluviale che ha favorito la nascita dei primi insediamenti, per poi illustrare l’evoluzione urbanistica delle città-stato: da modelli insediativi sparsi e villaggi fortificati, fino alle monumentali strutture difensive e pubbliche di Veio, Cerveteri, Tarquinia, Chiusi e Volterra. L’attenzione si sposterà quindi sulla produzione artistica e artigianale, con un’analisi dettagliata dei processi produttivi del bucchero e delle varie produzioni ceramiche etrusche, delle tecniche di fusione e cesello nell’oreficeria, e delle modalità di lavorazione della pietra e del bronzo. Nel capitolo dedicato all’architettura, indagheremo le tipologie templari, l’organizzazione degli spazi sacri e civili, l’ingegneria idraulica. Attraverso lo studio dei rituali e delle pratiche funerarie, ci addentreremo nelle necropoli a tumulo e a camera, illustrando la simbologia pittorica delle pareti, la sequenza degli allestimenti tombali e il complesso sistema di credenze religiose che lega culti divinatori, sacrifici e banchetti rituali. Non mancherà una sezione sull’iconografia, in cui motori figurativi e schemi decorativi verranno messi in relazione con le mitologie greca e anatolica, per rintracciare i percorsi di contaminazione e innovazione stilistica. La parte conclusiva del corso è dedicata al lento processo di declino e romanizzazione dell’Etruria: attraverso lo studio delle fonti epigrafiche e delle trasformazioni urbanistiche, vedremo come gli edifici pubblici e privati vennero riutilizzati o sostituiti, e come si diffuse la cultura etrusca all’interno della società romana

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame (per lo più di 20 minuti) varia a seconda dell'andamento della prova stessa Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

(Testi consigliati): Mario Torelli, Storia degli etruschi, Bari, Edizioni Laterza (varie edizioni). Mario Torelli, Il rango, il rito l'immagine, Milano 1997. G. Bartoloni (ed.), Introduzione all'etruscologia, Milano 2012; R. Bianchi Bandinelli, M. Torelli, L'arte dell'antichità classica, Torino 1976 (UTET). Altre indicazioni verranno fornite a lezione

Codice insegnamento 419123

Filologia Materiale E Ecdotica Dei Testi Mediolatini 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Il corso intende offrire una panoramica, avvalendosi degli strumenti metodologici e dei contenuti disciplinari della filologia mediolatina e dell’ecdotica, della storia della trasmissione di alcune opere letterarie del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica, avvalendosi degli strumenti metodologici e dei contenuti disciplinari della filologia mediolatina e dell’ecdotica, della storia della trasmissione di alcune opere letterarie del Medioevo latino e illustrare, tramite quelli della paleografia e della codicologia, dei loro vettori materiali (i.e. i codici manoscritti), la storia delle forme e dei modelli del libro manoscritto e delle scritture. In ordine ai risultati di apprendimento, l’insegnamento prevede le seguenti acquisizioni: 1. conoscere i metodi e le problematiche dell’indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale; 2. conoscere aspetti e problemi della trasmissione e della tradizione, dell’edizione e dell’interpretazione dei testi letterari mediolatini; 3. conoscere i principi fondamentali dell’ecdotica o critica testuale e il lessico filologico di base; 4. conoscere le metodologie di analisi proprie della paleografia e della codicologia; 5. conoscere forme e modelli del libro manoscritto medievale. L’insegnamento prevede l’acquisizione delle seguenti abilità: 1. analizzare e interpretare criticamente un testo letterario del Medioevo latino; 2. riconoscere le scritture medievali e orientarsi nella datazione e nella localizzazione dei manoscritti; 3. orientarsi nell’allestimento di un’edizione critica di un testo mediolatino; 4. padroneggiare il lessico specifico delle discipline in oggetto: filologia, codicologia, paleografia.

Programma

Il corso si articola in 36 ore complessive, ripartite nel modo che segue: 1. La prima parte del corso sarà dedicata a delineare il campo d’indagine della filologia materiale, mostrando anzitutto i fondamentali apporti alla disciplina da parte di altri metodi applicativi, quali la codicologia, la paleografia e la storia della cultura scritta, quindi fornendo metodi e strumenti di base per la ricerca e sulle nuove frontiere aperte dalle Digital Humanities (le nuove tecnologie di rilevamento e analisi dei supporti scrittori, degli inchiostri e dei testi); 2. La seconda parte sarà incentrata sui principi cardine della filologia mediolatina, su aspetti e questioni della storia della trasmissione delle opere tra Alto e Basso Medioevo, quindi all’ecdotica intesa come attività filologica di ricostruzione, interpretazione (quindi di critica) dei testi del Medioevo latino. I testi verranno letti in lingua latina, tradotti e commentati tenendo conto delle loro problematiche filologiche e critico-letterarie; 3. La terza parte consentirà agli studenti di imparare a distinguere e riconoscere le diverse tipologie di libro manoscritto e delle scritture in esso impiegate a seconda del testo o dei testi trasmessi; particolare attenzione sarà rivolta alle fonti francescane e al cantiere delle nuove Edizioni Nazionali nell’àmbito delle celebrazioni nazionali dell’ottavo centenario della morte di san Francesco. Previa preventiva concertazione con gli studenti, saranno organizzate uscite didattiche presso una o più sedi di conservazione oggetto di studio nel corso delle lezioni.

Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare in modo autonomo le tematiche del corso, è necessario possedere una buona conoscenza linguistico-grammaticale del latino.

Lezioni frontali supportate da attività tecniche (proiezione commentata di varie tipologie di testi e fonti manoscritte mediolatine; proiezione commentata di specifici casi di studio relativi a opere e a codici manoscritti); alcune lezioni si terranno in biblioteca, per offrire agli studenti l’opportunità di esercitarsi direttamente sulla lettura e sull’interpretazione di differenti tipologie di fonti manoscritte dei secoli IX–XV. Le docenti renderanno disponibile il materiale per studio e approfondimento sulla piattaforma UNISTUDIUM in formato PDF. Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto l’ammissione alla fruizione della didattica a distanza per 11 categorie di studenti/esse. Gli studenti interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DaD – Università degli Studi di Perugia (unipg.it). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici agevolanti nelle fasi di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

La prima parte del corso (lezioni I-VI) introdurrà una definizione di filologia materiale, precisando i fondamentali apporti alla disciplina da parte di codicologia, paleografia e storia della cultura scritta, quindi fornendo metodi e strumenti di base per l’approccio ai vettori materiali dei testi mediolatini: elementi di codicologia; elementi di paleografia; nozioni di base relative alla definizione delle discipline e dei loro oggetti: la scrittura, intesa come “atto dello scrivere”, e il libro come il luogo in cui essa si manifesta; le materie scrittorie e gli strumenti usati per scrivere; la preparazione dei materiali per ricevere la scrittura; la forma e composizione del manoscritto; sintetico panorama del sistema delle abbreviazioni che è necessario conoscere per leggere correttamente qualsiasi manoscritto prodotto nel mondo “latino”, particolarmente in età medievale; metodi e strumenti della ricerca paleografica); la ricostruzione del testo: il contributo delle Digital Humanities ovvero le nuove tecniche di acquisizione per l’indagine dei testi manoscritti; 2. La seconda parte (lezioni VII-XII) sarà incentrata sui principi cardine della filologia mediolatina, sulla storia della trasmissione dei testi latini medievali e sull’ecdotica: aspetti e problemi della trasmissione, dell’interpretazione e dell’edizione dei testi letterari del Medioevo latino; laboratorio di critica del testo: casi di studio dal cantiere dell’Edizione Nazionale delle Fonti Francescane; come si allestisce un’edizione critica dalle fondamenta; un focus sulle nuove frontiere: filologia materiale e nuove tecnologie. Il testo digitale tra informatica e critica letteraria; 3. La terza parte (lezioni XIII-XVIII) sarà condotta direttamente in Biblioteca e consentirà agli studenti di esaminare una selezione scelta di manoscritti in funzione delle opere considerate e di forme e modelli librari e scrittori di particolare significato nell’economia del corso per una metodologia comparata: generi letterari, tipologie librarie e scritture a confronto; storie di biblioteche, libri e lettori (Assisi, BSC, Fondo Antico e Archivio; Todi, Biblioteca Comunale «L. Leonij»; Perugia, Biblioteca Capitolare di S. Lorenzo; Cesena, Biblioteca Malatestiana).

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale (30-40 min. ca.) a partire dall’esposizione di un argomento a scelta dello studente o di una ricerca assegnata in aula. Si valuteranno: la conoscenza e la padronanza degli argomenti discussi durante le lezioni e della bibliografia di riferimento indicata, la capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con il linguaggio specialistico delle discipline, la capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti, e infine le capacità critiche, metodologiche e interpretative maturate dallo studente. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza o difficoltà di orientamento tra i materiali offerti durante il corso saranno oggetto di valutazione negativa.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO per gli studenti frequentanti: - P. Chiesa, Elementi di critica testuale, Bologna, Patron editore 2002 (o edizioni successive). - M. L. Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente. Per una codicologia comparata, Roma, «L’erma» di Bretschneider, 2009 (limitatamente ai capitoli che verranno indicati a inizio del corso). Le edizioni critiche dei testi oggetto di specifica trattazione verranno rese disponibili dalle docenti sulla piattaforma UNISTUDIUM in formato PDF. Altri materiali bibliografici saranno indicati in itinere in base allo sviluppo del programma e ai suoi possibili approfondimenti. STUDENTI NON FREQUENTANTI. Gli studenti non frequentanti dovranno consultare le docenti nell’orario di ricevimento all’inizio del corso (e comunque prima di iniziare lo studio del programma) per concordarne i dettagli e la bibliografia integrativa e/0 sostitutiva (cfr. gli orari di ricevimento nelle rispettive schede docente alle pagine: http://www.unipg.it/pagina-personale?n=patrizia.stoppacci e https://www.unipg.it/personale/gaiasofia.saiani/didattica).

Codice insegnamento 499067

Filologia Romanza Ii 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i risultati di apprendimento si fa riferimento a quanto previsto dai Descrittori di Dublino. Ricordiamo che i Descrittori di Dublino sono così articolati: - “Conoscenza e capacità di comprensione” - “Conoscenze applicate e capacità di comprensione” - “Autonomia di giudizio” - “Comunicazione” - “Capacità di apprendere”

Programma

Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover

Si richiedono competenze di paleografia

Le attività didattiche utilizzate per lo svolgimento del corso sono principalmente le lezioni frontali. Sono previste inoltre visite a biblioteche per esaminare de visu i codici. lezioni frontali, conferenze, esecuzioni musicali. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della DaD. Nel Syllabus si inviteranno gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

Il corso darà l'opportunità di affrontare la tradizione manoscritta di Bernart de Ventadorn e in particolare di Can vei la lauzeta mover

Modalità d'esame

Per la verifica dell'apprendimento sono previste: tesine scritte sul tema sviluppato nel corso monografico (la loro preparazione è facoltativa, avviene durante lo svolgimento delle lezioni e ha come obiettivo quello di monitorare l'acquisizione delle conoscenze); prova orale finale che consente la verifica dell'apprendimento complessivo delle nozioni fornite durante il corso, nonché il grado di autonomia di giudizio maturato. La prova conclusiva ha una durata che varia sulla base delle abilità manifestate dallo studente durante l'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Informazioni specifiche relative al corso e alcuni materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419148

Filologia Romanza Ii 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente dovrà aver maturato competenze metodologiche e filologiche relative alla lirica profana di Jaufre Rudel. Il corso si propone di fornire le basi della disciplina. Per quanto riguarda i risultati di apprendimento si fa riferimento a quanto previsto dai Descrittori di Dublino. Ricordiamo che i Descrittori di Dublino sono così articolati: - “Conoscenza e capacità di comprensione” - “Conoscenze applicate e capacità di comprensione” - “Autonomia di giudizio” - “Comunicazione” - “Capacità di apprendere”

Programma

Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover

Si richiedono competenze di paleografia

Le attività didattiche utilizzate per lo svolgimento del corso sono principalmente le lezioni frontali. Sono previste inoltre visite a biblioteche per esaminare de visu i codici. lezioni frontali, conferenze, esecuzioni musicali. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della DaD. Nel Syllabus si inviteranno gli studenti eventualmente interessati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it)

Il corso darà l'opportunità di affrontare la tradizione manoscritta di Bernart de Ventadorn e in particolare di Can vei la lauzeta mover

Modalità d'esame

Per la verifica dell'apprendimento sono previste: tesine scritte sul tema sviluppato nel corso monografico (la loro preparazione è facoltativa, avviene durante lo svolgimento delle lezioni e ha come obiettivo quello di monitorare l'acquisizione delle conoscenze); prova orale finale che consente la verifica dell'apprendimento complessivo delle nozioni fornite durante il corso, nonché il grado di autonomia di giudizio maturato. La prova conclusiva ha una durata che varia sulla base delle abilità manifestate dallo studente durante l'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Informazioni specifiche relative al corso e alcuni materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419131

Fonti Medievali, Metodi Digitali E Intelligenza Artificiale Per La Ricerca Storica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze introduttive e competenze di base nell'ambito della ricerca storica digitale, con particolare attenzione all'impiego di strumenti di trascrizione automatica, all'organizzazione dei dati storici e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: comprendere i principi fondamentali della trascrizione automatica di fonti storiche e del funzionamento dei sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR); utilizzare a livello introduttivo alcuni strumenti digitali per la trascrizione e l'organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; comprendere le principali applicazioni dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutare criticamente potenzialità e limiti degli strumenti di intelligenza artificiale impiegati nell'analisi delle fonti storiche; organizzare e strutturare semplici insiemi di dati derivati da fonti storiche digitalizzate; interpretare in maniera critica i risultati ottenuti mediante strumenti digitali e procedure automatizzate; acquisire una consapevolezza metodologica delle opportunità e delle problematiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Gli obiettivi formativi sono coerenti con i Descrittori di Dublino relativi a conoscenza e capacità di comprensione, applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Programma

Il corso intende fornire conoscenze teoriche e competenze pratiche per l'analisi delle fonti medievali attraverso strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale. Particolare attenzione sarà dedicata all'intero ciclo della ricerca storica digitale: individuazione e selezione delle fonti, digitalizzazione, trascrizione automatica di testi manoscritti mediante sistemi di Handwritten Text Recognition (HTR), estrazione e organizzazione dei dati, costruzione di banche dati storiche e analisi quantitativa e qualitativa delle informazioni. Il corso prevede attività laboratoriali su fonti medievali originali o riprodotte digitalmente.

Si richiede una conoscenza generale della storia medievale europea e una familiarità di base con le principali tipologie di fonti storiche. È inoltre utile possedere competenze informatiche di livello elementare, corrispondenti al normale utilizzo di strumenti digitali per lo studio e la ricerca. Non sono richieste conoscenze pregresse di programmazione, gestione di banche dati o utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale.

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, esercitazioni guidate e attività collaborative finalizzate all'applicazione pratica degli strumenti e delle metodologie presentati durante le lezioni. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi di fonti medievali digitalizzate e alla sperimentazione di strumenti per la trascrizione automatica, l'organizzazione dei dati storici e l'impiego dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica. Le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività individuali e di gruppo finalizzate alla raccolta, strutturazione e interpretazione delle informazioni ricavate dalle fonti. Nel corso delle lezioni saranno presentati e discussi casi di studio relativi all'utilizzo delle Digital Humanities, della Handwritten Text Recognition (HTR) e dei Large Language Models (LLM) nella ricerca storica. I materiali didattici e le fonti utilizzate durante il corso saranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Le studentesse e gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l'uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]). Le studentesse e gli studenti che ritengano di possedere i requisiti previsti dall'Ateneo per la fruizione della didattica telematica sincrona (DaD) sono invitati a verificare le modalità di accesso e le categorie ammesse consultando la pagina: https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona

Il corso introduce all’uso di metodi digitali e strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca storica, con particolare attenzione all’analisi di fonti medievali digitalizzate o riprodotte in formato digitale. Saranno affrontati i seguenti nuclei tematici: fonti storiche e ambienti digitali: archivi online, collezioni digitali, metadati e criteri di selezione delle fonti; digitalizzazione, OCR e Handwritten Text Recognition (HTR): principi di funzionamento, potenzialità e limiti della trascrizione automatica; uso introduttivo di strumenti per la trascrizione, correzione e organizzazione delle informazioni ricavate dalle fonti; costruzione di semplici dataset storici: estrazione, normalizzazione e strutturazione dei dati; introduzione all’uso dei Large Language Models (LLM) e dell’intelligenza artificiale nella ricerca storica; valutazione critica dei risultati prodotti da strumenti digitali e sistemi automatizzati; questioni metodologiche, epistemologiche ed etiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale nello studio del passato. Il corso prevede esercitazioni individuali e collaborative finalizzate alla sperimentazione guidata di strumenti digitali per la trascrizione automatica, l’organizzazione dei dati e l’analisi delle fonti storiche.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale e la valutazione delle attività pratiche svolte durante il corso. Nel corso delle lezioni saranno proposte esercitazioni individuali e di gruppo relative alla trascrizione automatica di fonti storiche, all'organizzazione dei dati, alla costruzione di semplici dataset e all'impiego di strumenti digitali per la ricerca storica. Le esercitazioni saranno discusse in aula e contribuiranno alla valutazione complessiva dell'apprendimento. La prova orale finale consiste in un colloquio sui contenuti del corso, sulle metodologie presentate durante le lezioni e sulle attività svolte nel corso delle esercitazioni. Obiettivo della prova è verificare: la comprensione dei principali strumenti e metodi della ricerca storica digitale; la capacità di utilizzare in modo consapevole strumenti di trascrizione automatica e applicazioni di intelligenza artificiale; la capacità di interpretare criticamente dati e risultati ottenuti mediante strumenti digitali; la conoscenza delle principali problematiche metodologiche connesse all'utilizzo delle tecnologie digitali nella ricerca storica. Durata: il colloquio avrà una durata indicativa compresa tra 20 e 30 minuti. Valutazione: la valutazione finale, espressa in trentesimi, terrà conto sia della prova orale sia della partecipazione alle attività pratiche e delle esercitazioni svolte durante il corso. Saranno valutate le conoscenze acquisite, la capacità di applicare le metodologie illustrate, l'autonomia di giudizio e la capacità di discutere criticamente strumenti, dati e risultati. La prova si considera superata con una valutazione pari o superiore a 18/30. Studentesse e studenti con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previste dalla normativa, concordandole con la docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per informazioni: https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Testi di riferimento

1) Ian Milligan, The Transformation of Historical Research in the Digital Age, Cambridge University Press, Cambridge, 2022 (Open Access). https://www.cambridge.org/core/services/aop-cambridge-core/content/view/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4/9781009012522AR.pdf/transformation_of_historical_research_in_the_digital_age.pdf https://www.cambridge.org/core/elements/transformation-of-historical-research-in-the-digital-age/30DFBEAA3B753370946B7A98045CFEF4 2) G. Di Tonto, "Cultura digitale. Intelligenza artificiale, ricerca e insegnamento della storia", in C. Saltarelli, M.C. Sampaolesi (a cura di), Quale e quanta storia? La didattica della storia per un curricolo verticale che forma cittadinanza e pensiero critico, Mnamon, 2025, pp. 121-138 3) M. Valleriani, "Studi storici con l'IA: verso le Digital Humanities", Agenda Digitale, 2023: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/studi-storici-con-lia-verso-le-digital-humanities/ Ulteriori contributi sull'impiego dei Large Language Models (LLM), della Handwritten Text Recognition (HTR) e dell'intelligenza artificiale nella ricerca storica, selezionati dalla docente, saranno resi disponibili durate il corso.

Codice insegnamento 499100

Forme Di Umanesimo Nel Pensiero Contemporaneo 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 419152

Forme Di Umanesimo Nel Pensiero Contemporaneo 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I modulo: - aggiornata informazione storiografica sui temi più generali e gli snodi fondamentali attorno al tema della dignità dell’uomo e del riconoscimento, con particolare riferimento alla Storia della Filosofia Contemporanea; - metodologia di lettura e interpretazione dei testi filosofici e di storia delle idee e della cultura, che consenta di riconoscere interrelazioni concettuali e nessi storici e storiografici con altre discipline umanistiche, conoscenze e competenze negli ambiti delle applicazioni della filosofia (in particolare etica applicata, intelligenza artificiale e informatica umanistica, divulgazione storico-scientifica); - sicuro possesso del lessico filosofico negli ambiti teoretico, logico-epistemologico, estetico, etico-politico, storico-scientifico, linguistico; - adeguate competenze e capacità di utilizzare strumenti e sistemi per la comunicazione e la gestione dell'informazione. II modulo: • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell'insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse, e in funzione dello sviluppo delle capacità semiotiche nonché dell'ampliamento delle potenzialità espressive e conoscitive nell'ambito disciplinare specifico. • Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento della filosofia: illustrazione dei principi e delle metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di filosofia, tenendo presente anche le esigenze di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di formazione e istruzione nelle discipline di interesse. • Metodologia della didattica interdisciplinare: rapporti tra filosofia e altre forme del sapere; filosofia e scienze, filosofia e arte, filosofia e storia, filosofia e discussione pubblica. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della filosofia mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici. • Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della filosofia.

Programma

Il corso Forme di Umanesimo nella storia del pensiero Filosofico è di 12 CFU e si distingue in due moduli: a) il primo modulo (6 CFU), forme di Umanesimo, ha per tema: la dignità dell'uomo e la questione del Riconoscimento. b) Il Secondo Modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU) Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento. Gli studenti che dovranno sostenere entrambi i moduli li faranno in un'unica prova: l'esame è in ogni caso unico, sia da 12 CFU che da 6 CFU (evidentemente con una diversa definizione del programma).

Come da prerequisiti generali per l’accesso al Corso.

Primo modulo, Forme di Umanesimo: lezioni frontali; Secondo modulo, Didattica della Filosofia: Lezioni frontali in modalità teledidattica attraverso il portale https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php Accedere con le credenziali d’Ateneo e scegliere il corso “Didattica della filosofia”.

Distinguiamo per esteso il Programma del corso Forme di umanesimo, primo modulo da 6 CFU da quello Didattica della filosofia sempre da 6 CFU (i due moduli costituiscono l'esame forme di umanesimo. a) Forme di Umanesimo - I modulo: Il corso si propone di analizzare il tema della dignità umana, considerando movimenti e figure nodali per l’articolazione di questo concetto nella storia del pensiero. Partendo dalla concezione di dignità nel pensiero classico, verrà poi considerata la sua evoluzione nella filosofia cristiana, nell’Umanesimo, in autori moderni quali Kant e Hegel, fino alle prospettive dell’età contemporanea (con particolare riferimento a Axel Honneth, Charles Taylor, Martha Nussbaum). b) Didattica della Filosofia -secondo modulo: Il corso intende proporre la definizione di un modello didattico che, partendo da un’iniziale considerazione del nesso Filosofia-Storia della Filosofia, tenta di considerare tale rapporto con riferimento al tema del Riconoscimento, non tanto come viene riconsiderato nella tradizione storiografica post-hegeliana, bensì come un modo per riconoscere l’uomo, un senso dell’umano che è quindi fondante diverse prospettive di umanesimo. Da tali considerazioni si intende proporre itinerari che possono qualificarsi come modelli didattici per considerare figure e momenti della storia della filosofia. Nella prima parte si metterà in questione il rapporto Filosofia-Storia della Filosofia e si tenterà di definire in che modo, alle origini del pensiero, il tema del Riconoscimento può declinarsi nell’antichità, in particolare in Aristotele e quindi nella modernità con particolare riferimento a Cartesio (nella lettura proposta da Alain). Nella seconda parte si farà riferimento a tre paradigmi, quali sono presentati da Ricoeur nel volume Percorsi del riconoscimento: riconoscimento come identificazione; riconoscimento di sé; mutuo riconoscimento. Nella stessa parte si farà riferimento ad alcune vie e sviluppi della Filosofia francese contemporanea. Lo studente sarà chiamato a scegliere tra diverse alternative (alcune proposte in modalità teledidattica ed altre presentate a lezione), approfondendo uno degli autori-temi scelti, sui quali proporrà un elaborato scritto.

Modalità d'esame

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale su quando indicato pe rio primo modulo (con i due testi di riferimento indicati) e per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Testi di riferimento

Il corso di 12 CFU si articola in due moduli ciascuno di 6 CFU. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU seguono il programma del II modulo (potranno concordare con il Docente l’eventualità di seguire il programma del I modulo). Le lezioni per il I modulo sono in parte registrate in teledidattica e in parte presenza o comunque in modalità sincrona online; per il II modulo invece le lezioni sono in parte in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza. Il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni. Di seguito, separatamente, i testi di riferimento per il I modulo e per il II modulo: I Modulo, Forme di Umanesimo (6 CFU): TESTI DI RIFERIMENTO: Oltre al materiale fornito su Unistudium, i seguenti testi: 1) Martino M., Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. 2) M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020. Per studenti stranieri (anche modalità Erasmus): Uno a scelta tra: M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, New York 2000. E. Gabellieri, Le phénomène et l’entre-deux. Pour une métaxologie, Hermann, Paris 2019. II modulo, Didattica della Filosofia (6 CFU): Le lezioni per questo modulo sono prevalentemente in modalità teledidattica (lezioni già registrate e caricate in Unistudium), con appuntamenti di didattica in presenza o modalità sincrona (il calendario degli appuntamenti per l’intero corso sarà pubblicato in Unistudium prima dell’inizio delle lezioni). TESTI DI RIFERIMENTO: 1 dei testi indicati in una delle opzioni (tra 1-10) oltre al materiale fornito su Unistudium, e uno a scelta tra: M. Martino, Sul metaxú in Platone. Un itinerario, Guerini e Associati, Milano 2022. Oppure M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 oppure V. Buonomo - A. Capecci, L'Europa e la dignità dell'uomo, Città Nuova, Roma 2014, pp. 117-260. Il momento di verifica finale del II modulo (“Didattica della filosofia”), da 6 cfu, è rappresentato dalla consegna di un elaborato scritto che verrà valutato e discusso in sede di colloquio orale sul tema del corso, scegliendo uno tra i seguenti 8 percorsi (lo studente dovrà preparare il materiale indicato in una delle opzioni tra 1 e 10) - particolarmente consigliato per gli studenti di Lettere Classiche il punto 1 del programma): 1) Convivenza, felicità e riconoscimento dell’umano: l’umanesimo degli antichi (consigliato per gli studenti di Lettere Classiche) – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium e alle registrazioni in teledidattica, i seguenti testi: Aristotele, Metafisica (a cura di G. Reale), Bompiani, Milano 2000 (solo Libro I) - disponibile in pdf su Unistudium; M. Martino, «¿eta¿¿. Note sul concetto di anima. Platone, Aristotele, Hegel», Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, (2021/3), pp. 673-686; C. Bearzot - E. Vimercati (a cura di), La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria, Vita e Pensiero, Milano 2013 (i contributi di Mauro Bonazzi, Emmanuele Vimercati ed Enrico Peroli, alle pp. 11-21 e 49-83). E. Vimercati, Sul concetto di "giustizia". Prospettive platoniche e aristoteliche, «Forum. Supplement to Acta Philosophica», 5 (2019), pp. 403-420 (l'articolo è consultabile al link: http://forum-phil.pusc.it/articoli/v05-a25). 2) Percorsi del riconoscimento – consigliato per tutti i curricula del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-: Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema e alle lezioni registrate e disponibili in Unistudium in modalità teledidattica, i seguenti testi: queste parti di P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005: introduzione (pp. 7-26); Uno a scelta tra: “Primo Studio” (pp. 27-82), “Secondo Studio” (pp. 83-168), “Terzo Studio” (pp. 169-274); “Conclusione” (pp. 275-290); S. Pierosara, L’orizzonte e le radici. Sul riconoscimento del legame comunitario, Aracne, Roma 2011 (le seguenti parti: Introduzione e Capitolo I -Comunità (da 13 a 55); Capitolo III, Riconoscimento e IV, Confronto tra Paradigmi (da 85 a 155) e Capitolo VI, L’antropologia tra differenza e partecipazione e Conclusioni – da 179 a 223-) 3) L’idea di generosità: dagli antichi ai moderni. Oltre al materiale fornito su unistudium e le lezioni registrate in teledidattica sul tema, i seguenti testi: (G. Sacco, Brevis insania: l’ira nel pensiero di Martha Nussbaum. A margine di Rabbia e perdono, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 3, 2019, pp. 741-745- disponibile su Unistudium-): M. Marianelli, Il primato delle passioni. Alain interprete di Descartes, Mimesis, Milano 2012 (solo pp. 83-137); R. Descartes, Le Passioni dell’anima (tr. it di S. Obinu), Bompiani, Milano 2003. 4) La relazione oltre il dualismo metafisico: il fondamento platonico della “metaxylogie” in S. Weil – consigliato per studenti di Lettere classiche e del curriculum filosofico del Cds Filosofia ed Etica delle relazioni-. Testi di riferimento: M. Marianelli, S. Weil protagonista della filosofia del 900. Ritrovare l’Umano, «Studium», anno 116 - mag./giu. 2020 - n. 3 (pp. 330-453). Uno a scelta tra: S. Weil, Quaderni I (le seguenti parti: “storia di un’opera postuma di G. Gaeta” -da 9 a 38- vedere anche biografia) e Quaderno I (da 103 a 187) oppure S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987. 5) “Tra” necessità casualità e libertà: Simone Weil. Oltre al materiale fornito su Unistudium i seguenti testi: M. Marianelli, Tra hasard e necessità: l’ontologia weiliana come ricerca di intermediari, in STUDIUM - vol. 3 (speciale a cura di M. Marianelli, «Simone Weil protagonista della filosofia del Novecento. Ritrovare l’umano»), pp. 341-370; S. Weil, L’Iliade o il poema della forza, Farinaeditore, 2020- o altra edizione-). 6) Umanesimo, economia civile ed esperienza artistica: riconoscimento dell’umano e crescita dell’impresa (consigliato per studenti del curriculum Filosofia ed Economia civile). Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema, i seguenti testi: M. Marianelli (a cura di), «Entre»: La relazione oltre il dualismo metafisico, Città Nuova, Roma 2020 le seguenti parti: M. Marianelli, Introduzione. Il luogo dell’Entre: una via per pensare la modernità (da I a XVI), S. Meattini, «Tra» reciprocità e gratuità. Il dono di sé quotidiano: lavoro e arte (da 111 a 146); S. Meattini- E. Gabellieri, Il senso del lavoro tra impresa e arte, FrancoAngeli, 2020; U. Conti, M. Marianelli, S. Meattini, P. Polinori, Etica per l’impresa, Carocci 2021. 7) Arte e riconoscimento dell’umano Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: M. Marianelli – M. Donà, Beuys e Burri: 1980-2020. Un tempo e il suo orizzonte di senso, Pièdimosca, Perugia 2020; S. Weil, Venezia Salva, Adelphi, Milano 1987; M. Marianelli, Dalla ferita, la bellezza: l’arte e il pensare. Filosofia e riconoscimento dell’umano nel silenzio materico di Alberto Burri e nella poetica del silenzio di Claudio Parmiggiani, in G. Argiolas (a cura di), Sulle tracce della Sapienza. Prospettive in dialogo, Città Nuova, Roma 2021 pp. 189-237. 8) Post-colonialismo: la relazione e il problema dell'altro. Glissant E., Poetica della relazione. Poetica III, tr. it. E. Restori, Quodlibet, Roma/Torino 2019; Said E. W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, tr. it. S. Galli, Feltrinelli, Milano 2013. 9) Pensare l’umano al tempo delle IA Oltre al materiale fornito su Unistudium sul tema: Un testo a scelta tra: Pascal Marin, Le Robot et la pensée, Cerf, Parigi 2019; L. Cimmino, Meccanicismo computazionale e intelligenza, Città Nuova, Roma 2018; Philip Larrey, Artificial Humanity, IF Press, 2020 Carl Mitcham, “The Ethics of Technology: From Thinking Big to Small - and Big Again”, «Axiomathes», vol. 30 (2020), pp. 589–596. 10) Ermeneutica, filosofia della mente e riconoscimento: critica della ragione interpretante. Materiale fornito a lezione e uno dei seguenti testi: - V. Hösle, Kritik der verstehenden Vernunft: Eine Grundlegung der Geisteswissenschaften, C.H. Beck, München 2018 A F.D.E. Schleiermacher, Ermeneutica, Bompiani, Milano 2000 -H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2001 -W. Dilthey, La costruzione del mondo storico nelle scienze dello spirito, in Id., Critica della ragione storica, Einaudi, Torino 1954, pp. 145-289 -D. Davidson, Radical Interpretation, "Dialectica", 27, 3-4 (1973), pp. 313-328 -H.P. Grice, Meaning, "The Philosophical Review", 66, 3 (1957), pp. 377-388 -R. Koselleck, Futuro passato. Per una semantica dei tempi storici, Editore: CLUEB 2007. La verifica finale dei 2 moduli (per chi porta l'intero programma da 12 CFU) è rappresentata da un colloquio orale finale; per il II modulo, è prevista la redazione di un elaborato finale (tra 10 e 15 cartelle, ogni cartella circa 2000 caratteri spazi e note incluse) che dovrà essere inviato per posta elettronica al docente almeno 7 giorni prima della prova e la sua valutazione avverrà al momento del colloquio orale. L’elaborato dovrà essere articolato in due parti la prima e più significativa, sarà un’analisi del tema con esplicito riferimento ai testi di riferimento indicati (di cui si chiederà nel colloquio finale), la seconda (le ultime 3-4 cartelle) saranno conclusioni e considerazioni proposte dallo studente attorno al tema scelto. La votazione finale terrà conto dell’elaborato e del colloquio sul testo scelto, e potrà avere una votazione minima di 18/30 e una massima.

Codice insegnamento 419129

Geografia, Ambiente, Salute 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche, etno-religiose, nella molteplicità di lingue, usi, costumi, tradizioni. tanto da rendere il globo un enorme caleidoscopio che si dibatte tra la crescita dei nazionalismi e il mancato rispetto del diritto internazionale. Pertanto, il corso di Geografia si interesserà dei caratteri fisico-geografici del sistema mondo nelle sue innumerevoli sfaccettature determinate e/o condizionate dal rapporto uomo-ambiente nella sua interazione società-territorio. Saranno, infatti, oggetto di studio l'evoluzione e i caratteri generali della disciplina, la crescita degli squilibri tra aree forti e aree deboli, ancor più acuiti dai flussi migratori e dalla crescente povertà, e i suoi riflessi sul contesto ambientale, socio-economico, politico e sanitario. Ci si soffermerà, inoltre, su specifici aspetti della realtà dei Paesi di cui si studia la lingua principale oltre ai caratteri geografici peculiari del territorio dell’Umbria, regione che ci ospita, al fine di averne una migliore conoscenza.

Codice insegnamento 419150

Geografia, Ambiente, Salute 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La globalizzazione, che pur ha reso fortemente interdipendenti tra loro le società umane, si scontra con un collage di Paesi in cui convivono molteplici realtà territoriali, socio-economiche, demografiche, etno-religiose, nella molteplicità di lingue, usi, costumi, tradizioni. tanto da rendere il globo un enorme caleidoscopio che si dibatte tra la crescita dei nazionalismi e il mancato rispetto del diritto internazionale. Pertanto, il corso di Geografia si interesserà dei caratteri fisico-geografici del sistema mondo nelle sue innumerevoli sfaccettature determinate e/o condizionate dal rapporto uomo-ambiente nella sua interazione società-territorio. Saranno, infatti, oggetto di studio l'evoluzione e i caratteri generali della disciplina, la crescita degli squilibri tra aree forti e aree deboli, ancor più acuiti dai flussi migratori e dalla crescente povertà, e i suoi riflessi sul contesto ambientale, socio-economico, politico e sanitario. Ci si soffermerà, inoltre, su specifici aspetti della realtà dei Paesi di cui si studia la lingua principale oltre ai caratteri geografici peculiari del territorio dell’Umbria, regione che ci ospita, al fine di averne una migliore conoscenza.

Codice insegnamento 419132

Letteratura E Societa' Nell'Italia Contemporanea 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente disporrà di conoscenze adeguate per orientarsi criticamente rispetto al quadro storico e culturale degli anni Settanta. Potrà inoltre essere in grado di orientarsi e riflettere in modo autonomo sul rapporto fra la letteratura e i cambiamenti sociali in corso. In particolare ci si aspetta che lo studente abbia maturato: a) una conoscenza e una capacità di comprensione critiche degli argomenti trattati; b) la capacità di applicare in modo attivo e autonomo le conoscenze e le competenze acquisite alla riflessione sul rapporto fra la letteratura e la società contemporanea; c) la capacità di valutare e giudicare i fenomeni in corso e di connetterli sempre ad un quadro di riferimenti generale e complesso, letterario ma anche sociale e culturale; d) una capacità di espressione e comunicazione pertinenti, usando un linguaggio adeguato e scientificamente fondato; e) la capacità di porre delle questioni e di formulare delle ipotesi che consentano di allargare e sviluppare gli argomenti affrontati nel corso.

Programma

Il Corso ha come punto di partenza il volume collettivo Alice disambientata, uscito nel 1977 a cura di Gianni Celati. L’obiettivo è attraverso il libro allargare il campo alle trasformazioni sociali e culturali che attraversano il mondo giovanile negli anni Settanta e che fanno di Bologna uno dei centri più attivi del decennio.

Trattandosi di un corso magistrale, è prerequisito sapersi orientare nella letteratura italiana dell’Otto e in particolare del Novecento, con particolare attenzione alla seconda metà del decennio. È inoltre utile una ottima padronanza della lingua italiana, così come conoscenze di base di storia contemporanea.

Lezioni in aula su tutti i contenuti del corso. Gli studenti sono invitati a leggere in anticipo i testi per favorire momenti di discussione seminariale sui testi, a cui gli studenti sono sollecitati a collaborare attivamente. Sarà impiegati anche strumenti audiovisivi.

1) La genesi di Alice disambientata nel percorso di Celati; 2) Alice disambientata e il contesto bolognese degli anni Settanta; 3) Alice disambientata come specchio dell’orizzonte culturale e filosofico del decennio: letture di Foucault, Deleuze e Guattari 4) i movimenti giovanili negli anni Settanta e il rapporto con la scrittura: gli anni Settanta vedono l’entrata in scena di nuove parole d’ordine: corpo, desiderio, sessualità libera. La sfera del personale assume tratti di forte contestazione politica e culturale: interessa gli attivisti ma anche narratori e poeti; 5) Alice disambientata e Il ’77.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale, a domande aperte, che ha l’obiettivo di verificare le competenze e l’abilità di applicarle autonomamente maturate alla fine del corso, grazie al corso stesso e alla lettura della bibliografia. La durata dell’esame è di circa mezz’ora. La valutazione finale viene effettuata sulla base: a) delle competenze acquisite; b) della capacità di rielaborare i contenuti del corso; c) dell’abilità di riutilizzare le competenze acquisite in modo autonomo. I punti b) e c) sono fondamentali per una valutazione positiva. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, che si siano accreditati attraverso il SOL, possono consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

G. Celati (a cura di), Alice disambientata [1977], Firenze, Le lettere, 2007. G Celati, Romanzi, cronache e racconti, a cura di M. Belpoliti e N. Palmieri, Milano: I Meridiani Mondadori, 2016. M. Barenghi e M. Belpoliti, (a cura di) «Riga» n. 14: Alì Babà. Progetto di una rivista 1968-72, Milano: Marcos y Marcos, 1998. M. Belpoliti, M. Sironi e A. Stefi (a cura di), «Riga» n. 40: Gianni Celati, Macerata: Quodlibet, 2019. M. Belpoliti, Settanta, Torino, Einaudi, 2010. I testi non più in commercio saranno disponibili sulla piattaforma unistudium. Così come i testi filosofici di riferimento. L’indicazione del programma è di massima; durante il corso saranno proposti gli opportuni aggiustamenti. Il programma definitivo d’esame sarà disponibile in rete a fine corso.

Codice insegnamento 419154

Letteratura Italiana Dell'Ottocento E Del Primo Novecento 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso mira a dare agli studenti una preparazione specialistica sul romanzo dell'ottocento, inteso come genere fondamentale della modernità; una consapevolezza dei termini attuali del dibattito intorno al romanzo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a dare agli studenti una preparazione specialistica sul romanzo dell'ottocento, inteso come genere fondamentale della modernità; una consapevolezza dei termini attuali del dibattito intorno al romanzo italiano tra Otto e Novecento; e le competenze per l'analisi di testi narrativi complessi. Conoscenze. Si richiede la conoscenza delle "Confessioni d'un Italiano" e del periodo culturale, e - secondo indicazioni di programma - di alcuni altri romanzi maggiori dell'Ottocento italiano ed europeo. Si richiede inoltre la conoscenza del dibattito culturale e letterario relativo, e della critica novecentesca sull'opera di Nievo e sul romanzo in generale. Viene approfondita ed è quindi richiesta anzitutto la conoscenza del periodo storico. Per la storia culturale, si forniscono gli strumenti critici e bibliografici più aggiornati per riflettere sui movimenti culturali, filosofici e letterari che sono all’origine della cultura moderna. Viene approfondita la nascita del romanzo moderno, in Europa e quindi in Italia; e al tempo stesso la nascita della critica letteraria in senso moderno. Infine, vengono approfonditi i rapporti tra cultura letteraria e cultura musicale, con particolare attenzione all’opera lirica italiana (da Rossini a Verdi). Abilità e competenze. Il corso intende sviluppare le capacità di esposizione e di comunicazione, e di ricerca autonoma, attraverso relazioni orali. Inoltre intende sviluppare la sensibilità critica e storica, indagando le origini ottocentesche della nuova critica e di una nuova sensibilità per gli eventi storici civili e politici, riflettendo sulla complessità dei fenomeni, e distinguendo il piano storico da quello della elaborazione letteraria ed estetica.

Programma

1. Il romanzo nell'Ottocento in Europa. Principali momenti ed opere. Il romanzo in Italia, da Manzoni a Verga. Specificità, caratteri, tecniche e problemi. 2. "Le Confessioni d'un Italiano" di Ippolito Nievo. Genesi, fonti e modelli, struttura, analisi del testo. 3. Storia della fortuna critica fra Otto e Novecento. Il dibattito otto-novecentesco sul romanzo.

Buona conoscenza della lingua italiana, e nozioni fondamentali di storia e cultura letteraria. Si presuppone la conoscenza, anche non approfondita, dei "Promessi sposi" di Manzoni e di almeno un romanzo di Verga. Tali prerequisiti sono importanti per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

(1) Lezioni frontali; (2) Lettura e commento di testi, (3) utilizzo di programmi di videopresentazione, di immagini e filmati con video-proiettore. (4) È prevista una breve relazione scritta da parte di ciascuno studente su testi attinenti al programma; (5) materiali forniti dal docente su Unistudium; (6) e` prevista un'uscita didattica. Nell’a.a. 2025/2026 l’Università di Perugia ha previsto che 12 categorie di studenti/esse possano essere ammesse alla fruizione della DaD. Gli studenti eventualmente interessati possono verificare la possibilità di seguire in Didattica telematica sincrona le lezioni al sito https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

Il romanzo tra Sette e Ottocento. Momenti, opere, dibattiti in Europa e in Italia. La cultura italiana di medio Ottocento. Il romanzo in Italia. Nievo, la vita e le opere. Genesi, struttura, modelli, fonti delle Confessioni d'un italiano. Analisi del testo. Principali letture critiche e storico-letterarie sull'opera di Nievo. Il dibattito sul romanzo tra Otto e Novecento

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale dopo la conclusione del corso. La prova orale consiste in una discussione degli argomenti trattati e approfonditi sui testi indicati, e nella verifica di temi e autori discussi nel corso o previsti in bibliografia. Si intende accertare il livello di conoscenza e di competenza raggiunti dallo studente, la padronanza degli strumenti espressivi e argomentativi per l'analisi dei testi e per la loro contestualizzazione. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Lettura per esteso delle "Confessioni d'un Italiano" di Ippolito Nievo. - Edizioni consigliate: a cura di Simone Casini, Milano, Guanda, Classici della Fondazione Bembo, 1999; a cura di Sergio Romagnoli, Venezia, Marsilio, 1990 e rist.; a cura di Marcella Gorra, Milano, Mondadori, 1981 e rist.; a cura di Ugo Olivieri, Feltrinelli 2018. Lettura per esteso di un altro romanzo europeo dell'Ottocento, tra quelli che saranno indicati all'inizio del corso. I riferimenti bibliografici saranno indicati in dettaglio all'inizio del corso, in base all'effettivo sviluppo del programma e ai suoi approfondimenti. I seguenti testi - nelle parti selezionate - saranno disponibili nella pagina Unistudium del corso: Franco Moretti, "Il secolo serio, in La cultura del romanzo", a cura di F. M., Torino, Einaudi, 2008, pp. 689-725. (su Unistudium). Giovanni Maffei, "Nievo", Roma, Carocci, 2013 (parti indicate su Unistudium) Marinella Colummi Camerino, "Archeologia del romanzo. Bilancio di un cinquantennio 1821-1871", Milano, Franco Angeli, 2016, (pp. 13-77, su Unistudium) Simone Casini, "Nievo risorgimentale. Letteratura e politica nel decennio preunitario", Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2024 (parti indicate su Unistudium). Per gli studenti non frequentanti, saranno indicate alcune letture compensative. «Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium:https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata all’insegnamento Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (dott.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 499790

Letteratura Latina Medievale E Umanistica 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza avanzata della produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, approfondendo il ruolo delle donne nei processi di trasmissione del sapere e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza avanzata della produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, approfondendo il ruolo delle donne nei processi di trasmissione del sapere e nella costruzione di forme di autorappresentazione. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: - conoscere le principali autrici, i generi letterari e le tematiche della scrittura femminile in latino tra i secoli IV e XV; - comprendere i contesti storici, culturali, religiosi e istituzionali che hanno favorito o condizionato l'accesso delle donne alla cultura scritta; - leggere e commentare passi significativi tratti dalle opere delle autrici esaminate, anche in lingua originale, con il supporto delle traduzioni ove necessario; - utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico e gli strumenti metodologici propri degli studi mediolatini. Il corso mira, inoltre, a potenziare le capacità di analisi testuale, contestualizzazione storica e interpretazione critica delle fonti, favorendo l'acquisizione di competenze utili alla ricerca e all'approfondimento specialistico nell'ambito degli studi medievali.

Programma

TITOLO DEL CORSO: Le scrittrici del Medioevo latino: testi, contesti e identità. STRUTTURA DEL CORSO: Il corso (della dura di 36 ore) comprende lezioni frontali e attività seminariali su testi selezionati. Il corso offre un approfondimento sulla produzione letteraria femminile tra tarda antichità e Medioevo latino, analizzando il ruolo delle donne nella trasmissione del sapere e nella costruzione di una propria identità. Saranno esaminate le principali autrici dei secoli IV-XV, dai primi testi tardoantichi e altomedievali (Egeria, Passio Perpetuae et Felicitatis, Baudonivia, Hugeburga, Dhuoda) alle scrittrici del pieno Medioevo (Trotula, Rosvita, Eloisa, Ildegarda, Herrade, Chiara d’Assisi), fino alle figure dei secoli XIV-XV come Caterina da Siena e Christine de Pizan. Il corso affronterà generi diversi (odeporica, agiografia, autobiografia, scrittura didattica e mistica) e metterà in evidenza i contributi femminili a cultura, spiritualità, medicina e pensiero medievale. Le attività includeranno la lettura e il commento critico di passi scelti, in italiano e latino, con l’obiettivo di sviluppare competenze di analisi testuale e contestualizzazione storica.

Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare in modo autonomo le tematiche del corso, è consigliabile possedere una buona conoscenza della Lingua latina e della Storia medievale.

Lezioni frontali, con lettura e commento dei testi selezionati in traduzione, con opportuni riferimenti alla lingua originale. Nell’a.a. 2023/2024 l’Università di Perugia ha previsto che 11 categorie di studenti/esse potessero essere ammesse alla fruizione della didattica a distanza. Gli studenti eventualmente interessati sono invitati a verificare la possibilità di seguire in DaD le lezioni al sito Procedura DAD - Università degli Studi di Perugia (unipg.it). Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

Il corso intende offrire un approfondimento sulla produzione letteraria femminile nell’età tardoantica e nel Medioevo latino, analizzando il ruolo delle donne nella trasmissione del sapere, nella cultura e nella costruzione di modelli di autorappresentazione. Attraverso una prospettiva storica, critico-letteraria e filologica, saranno esaminate le principali testimonianze letterarie prodotte da autrici vissute tra il IV e il XV secolo, con particolare attenzione ai contesti culturali e istituzionali nei quali esse operarono. La prima parte del corso sarà dedicata alle origini della scrittura femminile in latino tra tarda antichità e alto Medioevo, attraverso lo studio di figure quali Egeria, autrice del celebre Itinerarium, l’autrice della Passio Perpetuae et Felicitatis, Baudonivia, Hugeburga e Dhuoda. Saranno inoltre analizzate le forme della scrittura agiografica, odeporica, autobiografica, didattica e memorialistica sviluppate in questi secoli. La seconda parte prenderà in esame le autrici del pieno Medioevo (sec. X-XII), tra cui Rosvita di Gandersheim, Trotula de’ Ruggiero, Eloisa, Ildegarda di Bingen ed Herrade di Landsberg, mettendo in evidenza il contributo femminile ai campi della medicina, della pedagogia, della spiritualità e della produzione letteraria. L’ultima parte del corso sarà dedicata alle mistiche e alle intellettuali dei secoli XIII e XV, con particolare riferimento a Chiara d'Assisi, Caterina da Siena e Christine de Pizan, le cui opere testimoniano nuove forme di autorevolezza femminile e di partecipazione al dibattito culturale e politico del tardo Medioevo. L’intero percorso sarà accompagnato dalla lettura diretta, dall’analisi linguistica e dal commento critico di una selezione di brani significativi, in italiano e latino, tratti dalle opere delle autrici esaminate, al fine di sviluppare competenze avanzate nell’interpretazione dei testi e nella comprensione dei contesti storici e culturali di riferimento.

Modalità d'esame

ESAME FINALE. La prova finale, della durata di circa 30 minuti, consiste in un colloquio orale da sostenere a corso concluso. Essa prevede i seguenti punti: - verifica delle conoscenze (nel rispetto di quanto richiesto per i diversi corso di studio, per i CFU che i singoli studenti intendono conseguire e in riferimento ai manuali e alle letture consigliate); - verifica delle competenze: proprietà dell'esposizione orale; capacità di descrivere con rigore e lessico appropriato i contenuti appresi. Nella valutazione finale avranno ugual peso l’ampiezza e profondità della conoscenza delle principali scrittrici del Medioevo latino, la capacità di commentare i testi presentati ed esaminati a lezione, la capacità di contestualizzarli e interpretarli, la capacità di esprimersi sul piano concettuale e argomentativo, il carattere personale dell’esposizione. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO per gli studenti frequentanti: - Edoardo D’Angelo, Storia della letteratura mediolatina, Montella, Accademia Vivarium Novum, 2004, pp. 15-73 (disponibile su Unistudium). - Isabella Gagliardi, Anima e corpo. Donne e fedi nel mondo mediterraneo (secoli XI-XVI), Roma, Carocci, 2022, pp. 101-164. - Medioevo al femminile, a cura di Ferrucio Bertini, Bari, Laterza, 2018 (o successive ristampe). Eventuali altri materiali bibliografici saranno indicati in itinere in base allo sviluppo del programma e ai suoi possibili approfondimenti; essi saranno messi a disposizione su Unistudium. STUDENTI NON FREQUENTANTI. Gli studenti non frequentanti dovranno consultare il docente nell'orario di ricevimento all'inizio del corso (e comunque prima di iniziare lo studio del programma) per concordarne i dettagli e la bibliografia integrativa o sostitutiva (cfr. orario di ricevimento nella Scheda docente alla pagina http://www.unipg.it/pagina-personale?n=patrizia.stoppacci).

Codice insegnamento 419120

Letteratura Latina Tardoantica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

L'insegnamento intende offrire un approfondimento della storia della letteratura latina di ambito tardoantico (III-VI sec.): sia a livello generale sia a livello del contatto diretto con testi rappresentativi, che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende offrire un approfondimento della storia della letteratura latina di ambito tardoantico (III-VI sec.): sia a livello generale sia a livello del contatto diretto con testi rappresentativi, che vengono proposti e commentati alla luce del più aggiornato dibattito critico. Principali conoscenze attese: ¿ a livello generale, conoscenza del profilo e delle opere dei principali autori latini dei secoli III-VII d.C., da collocare all’interno dei grandi passaggi storico-culturali che caratterizzano tale ampio periodo, con attenzione alla dinamica di appartenenza, rielaborazione e innovazione rispetto alla tradizione classica e alla specificità prodotta dall’innesto della cultura cristiana. ¿ a livello di trattazione monografica, conoscenza approfondita di una tematica letteraria, attraverso la lettura dei testi, la pratica della traduzione e del commento, l’utilizzo di bibliografia critica (in lingua italiana e in almeno una delle principali lingue europee). Principali abilità attese: ¿ saper tradurre e analizzare criticamente un testo latino di prosa o poesia, con consapevolezza dei diversi approcci di metodo e buona padronanza degli strumenti filologici; ¿ saper rendere in italiano il testo latino in modo corretto e adeguato, consolidando la preparazione linguistica; ¿ possedere chiarezza, proprietà e maturità espressiva nel discutere gli argomenti attinenti alla disciplina.

Programma

Lezioni: 1) Introduzione ai principali temi e problemi della letteratura latina dei secoli III-VII d.C. 2) Tema monografico: Cosmografia tra cultura classica e cristianesimo: i "De natura rerum" di Isidoro di Siviglia e di Beda. Lettura dal latino e commento di passi scelti. 3) Didattica integrativa: esercitazioni di traduzione e analisi di testi latini scelti.

Conoscenza della lingua latina a livello medio. Nozioni di metrica. Conoscenza della storia della letteratura latina sino al II secolo d.C. incluso.

Lezioni frontali. Esercitazioni di lettura, traduzione e analisi linguistica di testi latini. Didattica telematica sincrona: l’Ateneo di Perugia prevede che alcune categorie di studenti/studentesse possano richiederne la fruizione. Si vedano le indicazioni alla pagina https://www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona.

Lezioni: 1) Introduzione ai principali temi e problemi della letteratura latina dei secoli III-VII d.C. 2) Tema monografico: Cosmografia tra cultura classica e cristianesimo: i "De natura rerum" di Isidoro di Siviglia e di Beda. Lettura dal latino e commento di passi scelti. Didattica integrativa: esercitazioni di traduzione e analisi di testi latini scelti.

Modalità d'esame

La verifica avviene attraverso una prova orale unica. Le domande riguardano i seguenti punti: Parte introduttiva-generale: a) conoscenza degli autori della letteratura latina di III-VII secolo. b) lettura, traduzione e analisi linguistica di uno dei testi oggetto delle ore di didattica integrativa. Tematica monografica: lettura, traduzione e commento di un passo latino d’autore (Isidoro, Beda) appartenente al programma. La modalità della prova è relativa alla verifica dei seguenti obiettivi: - conoscenza degli autori tra III e VII d.C. - competenze relative alla traduzione e all’analisi linguistica di testi latini. - sviluppo di un'adeguata capacità di comprensione ed esposizione di una tematica monografica specialistica, attraverso il contatto con i testi d'autore e il riferimento alla bibliografia critica. La durata media della prova è di 25 minuti. Studenti e studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD con certificazioni regolarmente caricate nel SOL: per lo svolgimento delle prove di verifica, possono richiedere gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le tecnologie inclusive previsti dalla normativa (si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa), mettendosi in contatto con la Delegata del Dipartimento (Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

1) Per la parte introduttiva e generale, si farà riferimento al seguente manuale: Fabio GASTI, Profilo storico della letteratura tardolatina, Pavia, Pavia University Press, 2013 (liberamente scaricabile al link: http://archivio.paviauniversitypress.it/didattica/gasti_lett-tardolatina-2013). Per il profilo di Beda, si veda: Manlio SIMONETTI, Romani e barbari. Le lettere latine alle origini dell'Europa (secoli V-VIII), Roma, Carocci, 2006. Per l'elenco degli autori da conoscere si veda il Programma esteso. 2) Per la tematica monografica: I passi da Isidoro e Beda saranno indicati nel corso delle lezioni e forniti dalla docente, secondo le seguenti edizioni critiche: ISIDORE DE SÉVILLE, Traité de la nature. Introduction, texte critique, traduction et notes par Jacques Fontaine, Paris 2002 (ristampa dell'ed. 1960). BEDAE VENERABILIS De natura rerum liber. Cura et studio Charles W. Jones, in: BEDAE VENERABILIS Opera didascalica 1, Turnhout 1975 (CCh SL, 123A). Commenti ai testi: Francesco TRISOGLIO (a cura di), Isidoro, La natura delle cose, Roma 2001. Elisa TINELLI (a cura di), Beda il Venerabile, De natura rerum, Bari, Cacucci 2013. c) Per la didattica integrativa: i testi latini oggetto di esercitazione saranno indicati durante le lezioni e messi a disposizione nella pagina del corso sulla piattaforma unistudium.unipg.it PROGRAMMA PER LAVORATORI E NON FREQUENTANTI: su richiesta alla docente. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA e/o con ADHD o ADD regolarmente accreditati tramite SOL possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale accessibile; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina www.unipg.it/disabilita-e-dsa). Per informazioni, mettersi in contatto con la delegata del Dipartimento (Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419125

Linguistica Storica 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Nazioni E Nazionalismi Nell'Europa Contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Programma

Il corso si propone di analizzare l'emergere e l'evoluzione dei concetti di nazione e nazionalismo nel mondo contemporaneo. Attraverso la lettura e la discussione di Comunità immaginate di Benedict Anderson e di altri testi storiografici di riferimento, gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per comprendere la formazione delle identità nazionali e le principali interpretazioni del fenomeno nazionalista. Il corso affiancherà all'approfondimento teorico l'analisi di casi di studio e di diverse forme di rappresentazione della nazione. Per gli studenti frequentanti è previsto un percorso laboratoriale con la realizzazione di una presentazione multimediale dedicata alla rappresentazione della nazione nella musica leggera, con l'obiettivo di riflettere sul rapporto tra cultura di massa, memoria collettiva e costruzione dell'identità nazionale.

Conoscenze di base di storia moderna o contemporanea.

Lezioni frontali; proiezione di contenuti multimediali; creazione e discussione di contenuti multimediali.

l corso si propone di analizzare l'emergere, l'affermazione e le trasformazioni dei concetti di nazione e nazionalismo tra età moderna e contemporanea, esaminandone le principali interpretazioni storiografiche e i processi politici, culturali e sociali che hanno contribuito alla costruzione delle identità nazionali. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra nazionalismo, cittadinanza, memoria collettiva, simboli e miti nazionali, nonché alle dinamiche di inclusione ed esclusione che hanno accompagnato la definizione delle comunità nazionali. Attraverso la lettura e la discussione di Benedict Anderson, Comunità immaginate, il corso approfondirà il tema della nazione come costruzione storico-culturale, analizzando il ruolo svolto dalla stampa, dalla lingua, dai sistemi educativi, dai rituali civili e dalle pratiche culturali nella formazione delle identità nazionali. Il testo costituirà il punto di partenza per esaminare le principali interpretazioni del nazionalismo e riflettere sui processi attraverso i quali le comunità nazionali si sono costituite e consolidate nel corso dell'età contemporanea. Il corso prenderà inoltre in esame le modalità attraverso cui letteratura, cinema, arti visive, musica e altri prodotti della cultura di massa hanno contribuito a rappresentare, diffondere e talvolta mettere in discussione le identità nazionali, offrendo agli studenti strumenti critici per interpretare il rapporto tra produzione culturale e immaginario nazionale. Gli studenti frequentanti saranno coinvolti in attività seminariali e laboratoriali volte ad approfondire specifici casi di studio. In particolare, anche attraverso la lettura di Leonardo Varasano, Nazione pop. L'idea di patria attraverso la musica, realizzeranno lavori individuali o di gruppo dedicati alla rappresentazione della nazione nella musica leggera. I risultati delle ricerche saranno presentati in aula mediante elaborati e presentazioni multimediali. Tali attività favoriranno lo sviluppo di competenze di analisi critica delle fonti, di capacità espositive e di lavoro collaborativo, promuovendo una riflessione autonoma sul rapporto tra cultura popolare, memoria collettiva e costruzione delle identità nazionali.

Modalità d'esame

Orale. Per studenti con DSA concordata con la docente in base alle esigenze.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Materiale su Unistudium sulla Storia della Serbia Gli studenti frequentanti potranno sostituire il materiale sulla storia della Serbia con un'attività laboratoriale che prevede la realizzazione, individuale o in piccoli gruppi, di una presentazione multimediale. Studenti non frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Stefano Cavazza, Nazione, nazionalismo e folklore. Italia e Germania dall'Ottocento a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024.

Codice insegnamento 419151

Nazioni E Nazionalismi Nell'Europa Contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una conoscenza critica dei concetti di nazione e nazionalismo.

Programma

Il corso si propone di analizzare l'emergere e l'evoluzione dei concetti di nazione e nazionalismo nel mondo contemporaneo. Attraverso la lettura e la discussione di Comunità immaginate di Benedict Anderson e di altri testi storiografici di riferimento, gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per comprendere la formazione delle identità nazionali e le principali interpretazioni del fenomeno nazionalista. Il corso affiancherà all'approfondimento teorico l'analisi di casi di studio e di diverse forme di rappresentazione della nazione. Per gli studenti frequentanti è previsto un percorso laboratoriale con la realizzazione di una presentazione multimediale dedicata alla rappresentazione della nazione nella musica leggera, con l'obiettivo di riflettere sul rapporto tra cultura di massa, memoria collettiva e costruzione dell'identità nazionale.

Conoscenze di base di storia moderna o contemporanea.

Lezioni frontali; proiezione di contenuti multimediali; creazione e discussione di contenuti multimediali.

l corso si propone di analizzare l'emergere, l'affermazione e le trasformazioni dei concetti di nazione e nazionalismo tra età moderna e contemporanea, esaminandone le principali interpretazioni storiografiche e i processi politici, culturali e sociali che hanno contribuito alla costruzione delle identità nazionali. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra nazionalismo, cittadinanza, memoria collettiva, simboli e miti nazionali, nonché alle dinamiche di inclusione ed esclusione che hanno accompagnato la definizione delle comunità nazionali. Attraverso la lettura e la discussione di Benedict Anderson, Comunità immaginate, il corso approfondirà il tema della nazione come costruzione storico-culturale, analizzando il ruolo svolto dalla stampa, dalla lingua, dai sistemi educativi, dai rituali civili e dalle pratiche culturali nella formazione delle identità nazionali. Il testo costituirà il punto di partenza per esaminare le principali interpretazioni del nazionalismo e riflettere sui processi attraverso i quali le comunità nazionali si sono costituite e consolidate nel corso dell'età contemporanea. Il corso prenderà inoltre in esame le modalità attraverso cui letteratura, cinema, arti visive, musica e altri prodotti della cultura di massa hanno contribuito a rappresentare, diffondere e talvolta mettere in discussione le identità nazionali, offrendo agli studenti strumenti critici per interpretare il rapporto tra produzione culturale e immaginario nazionale. Gli studenti frequentanti saranno coinvolti in attività seminariali e laboratoriali volte ad approfondire specifici casi di studio. In particolare, anche attraverso la lettura di Leonardo Varasano, Nazione pop. L'idea di patria attraverso la musica, realizzeranno lavori individuali o di gruppo dedicati alla rappresentazione della nazione nella musica leggera. I risultati delle ricerche saranno presentati in aula mediante elaborati e presentazioni multimediali. Tali attività favoriranno lo sviluppo di competenze di analisi critica delle fonti, di capacità espositive e di lavoro collaborativo, promuovendo una riflessione autonoma sul rapporto tra cultura popolare, memoria collettiva e costruzione delle identità nazionali.

Modalità d'esame

Orale. Per studenti con DSA concordata con la docente in base alle esigenze.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Materiale su Unistudium sulla Storia della Serbia Gli studenti frequentanti potranno sostituire il materiale sulla storia della Serbia con un'attività laboratoriale che prevede la realizzazione, individuale o in piccoli gruppi, di una presentazione multimediale. Studenti non frequentanti Benedict Anderson, Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi, Laterza, Roma-Bari, 2018 (X ristampa 2026). Stefano Cavazza, Nazione, nazionalismo e folklore. Italia e Germania dall'Ottocento a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024.

Codice insegnamento 419133

Paleografia E Codicologia 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419153

Paleografia E Codicologia 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà imparare a leggere un documento diplomatico, distinguendolo da un documento storico; individuarne le tipicità formali; comprenderne le articolazioni interne; discriminarne le funzioni. Dovrà, inoltre, conoscere le principali manifestazioni documentarie storicamente determinate; saperle disporre nell’ordine storico che loro compete; esercitare il discrimen veri ac falsi. Obbiettivo di fondo, al di là del complesso nozionistico richiesto, è, però, raffinare nel discente lo spirito e l’esercizio della critica (storica, testuale, analitica).

Programma

Argomento delle lezioni è il documento diplomatico, in latino e nei volgari italici, in tutte le sue manifestazioni, dall’età classica all’età contemporanea, con particolare riguardo alle realizzazioni documentarie medievali. Verranno poi esposte le linee principali dell’evoluzione della prassi documentaria dal secolo V al XX dell’E.V. Le lezioni hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione del complesso mondo della documentazione scritta.

È opportuno avere nozioni della storia per tutto l’arco cronologico considerato (secoli V-XX dell’E.v.); è poi necessaria una conoscenza di base della lingua latina.

Per il raggiungimento degli obbiettivi previsti e l’acquisizione delle competenze richieste, un esercizio di lettura e interpretazione accompagnerà con costanza la parte teorica espota attraverso lezioni frontali. Tali esercizi si compiranno su riproduzioni di documenti che saranno di volta in volta forniti dal docente in formato digitale. Compatibilmente con la disponibilità degli enti di conservazione, saranno possibili anche visite di studio in archivi pubblici o privati.

Espongo in ordine logico, ma non necessariamente didattico le principali linee di sviluppo dell’insegnamento: Oggetto Definizioni: di documento e, in specie, di documento diplomatico Qualificazioni: giuridicità del documento diplomatico autore destinatario azione giuridica partecipatori (astanti, interventori, testimoni) certificatori (cancelliere, notaio) Funzioni: probatoria formale dispositiva costitutiva ricognitiva comunicativa censitiva negoziale esecutiva procedurale Il sistema giuridico Rappresentazione documentaria documento burocratico documento notarile documento di ministerium documento giudiziario Manifestazioni publicum instrumentum documentazione seriale (registri, protocolli, libri iurium) documento solenne documenti contabili e rendicontativi Forme Estrinseche: materiali scritture fattori di certificazione Intrinseche: protocollo (sue parti) testo (sue parti) escatocollo (sue parti)

Modalità d'esame

L’accertamento delle competenze raggiunte avverrà attraverso un esame orale che prevede la lettura e l’analisi dettagliata di uno o più documenti appartenenti alle tipologie censite e all’arco cronologico considerato in latino e in volgare. In particolare: la lettura ha la funzione di far comprendere allo studente forme e contenuti del documento. Poiché mezzo fondamentale per il giusto riconoscimento dell’autenticità e della collocazione del documento è la sua data, compito dello studente sarà di fornire l’esatta ricostruzione della cronologia dell’esempio sottopostogli, mettendo in atto le pratiche di verifica delle datazioni espresse e dimostrando di conoscere i sistemi di datazione applicati (tutto ciò si ricava dallo studio dei manuali e trova riscontro nella sezione Forme-Intrinseche del programma). Gli strumenti certificanti si avvalgono di diversi aspetti, strumenti e figure. Per questo motivo riconoscerli e saperne la storia è di fondamentale importanza. Del pari ineludibile sarà dimostrare la capacità di individuare le partizioni del documento e riconoscerne le funzioni. Il giudizio sulla prova dello studente si fonderà sulla conoscenza del programma, sulla sua abilità nell’esercizio l’atto critico, sulla saldezza delle argomentazioni, sulla logica del discorso, sulla proprietà del linguaggio, sulla capacità di analisi e di sintesi. Non è prevedibile una durata standard dell’esame, perché il tutto è in dipendenza dall’abilità di lettura e dalla prontezza di analisi. Come indicazione generale e generica si va dai 30 ai 60 minuti.

Testi di riferimento

Sono testi d'esame: C. Paoli, Diplomatica, Firenze, Le Lettere, 1987 (in catalogo presso l’ed.) T. Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell'età moderna, Città del Vaticano, Scuola Vaticana Paleografia, 1989 (in catalogo presso l’ed.) A. Bartoli Langeli, Notai, Roma, Viella, 2006

Codice insegnamento 419143

Storia Della Cultura Musicale 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole, orientata al riconoscimento di contenuti stilistici ed espressivi propri di specifiche epoche e stili. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito conoscenze relative al contesto storico e culturale degli autori e delle opere analizzate, ai principali generi musicali trattati e agli elementi stilistici dei brani ascoltati. Sarà in grado di collocare storicamente ed esteticamente i brani musicali, stabilendo connessioni con la storia della musica e con la più ampia storia culturale. Attraverso l’ascolto guidato e l’analisi, svilupperà la capacità di utilizzare una terminologia tecnica musicale di base per descrivere un brano o una sua sezione, migliorando così le proprie competenze comunicative. Le attività previste stimoleranno l’autonomia di giudizio nell’interpretazione dei contenuti musicali e favoriranno la capacità di apprendere in modo autonomo, anche attraverso l’uso di risorse audio, bibliografiche e digitali.

Programma

I corsi di Storia e Storiografia della Musica del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia sono organizzati come corsi monografici su argomenti diversi della storia della musica occidentale. Sono tenuti di norma da quattro docenti, su argomenti diversi. Il corso può riguardare un compositore, oppure un repertorio, un genere, un ambito stilistico o estetico. I titoli precisi dei corsi, con breve spiegazione dei contenuti e i moduli di iscrizione saranno disponibili sul sito del Conservatorio nel mese di gennaio 2026, nell’area Didattica/Attivazione corsi https://www.conservatorioperugia.it/attivazione-corsi/

Al fine di comprendere il corso lo studente deve possedere nozioni generali relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale. Tali nozioni dovrebbero essere già state acquisite nel percorso scolastico. Non sono necessarie nozioni musicali particolari.

Lezioni frontali in aula, coadiuvate da strumenti multimediali (audio e video). Il corso può prevedere eventuali esercitazioni, svolte in aula con l’ausilio del docente, di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso (in preparazione dell’esame). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Il programma varia nei diversi corsi monografici.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in una discussione- colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisto con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. L’esame può prevedere eventualmente prove di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso. Per date e moduli di iscrizione agli esami, consultare il sito del conservatorio nell’area Didattica/Calendario Esami https://www.conservatorioperugia.it/calendario-esami/

Testi di riferimento

Indicazioni relative ai testi di riferimento saranno fornite durante il corso da ciascun docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419142

Storia Della Cultura Musicale 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre un'opportunità unica all'interno del triennio per approfondire aspetti, autori e opere della storia della cultura musicale occidentale, sviluppando al contempo una modalità di ascolto consapevole, orientata al riconoscimento di contenuti stilistici ed espressivi propri di specifiche epoche e stili. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito conoscenze relative al contesto storico e culturale degli autori e delle opere analizzate, ai principali generi musicali trattati e agli elementi stilistici dei brani ascoltati. Sarà in grado di collocare storicamente ed esteticamente i brani musicali, stabilendo connessioni con la storia della musica e con la più ampia storia culturale. Attraverso l’ascolto guidato e l’analisi, svilupperà la capacità di utilizzare una terminologia tecnica musicale di base per descrivere un brano o una sua sezione, migliorando così le proprie competenze comunicative. Le attività previste stimoleranno l’autonomia di giudizio nell’interpretazione dei contenuti musicali e favoriranno la capacità di apprendere in modo autonomo, anche attraverso l’uso di risorse audio, bibliografiche e digitali.

Programma

I corsi di Storia e Storiografia della Musica del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia sono organizzati come corsi monografici su argomenti diversi della storia della musica occidentale. Sono tenuti di norma da quattro docenti, su argomenti diversi. Il corso può riguardare un compositore, oppure un repertorio, un genere, un ambito stilistico o estetico. I titoli precisi dei corsi, con breve spiegazione dei contenuti e i moduli di iscrizione saranno disponibili sul sito del Conservatorio nel mese di gennaio 2026, nell’area Didattica/Attivazione corsi https://www.conservatorioperugia.it/attivazione-corsi/

Al fine di comprendere il corso lo studente deve possedere nozioni generali relative al contesto storico e agli aspetti della vita culturale. Tali nozioni dovrebbero essere già state acquisite nel percorso scolastico. Non sono necessarie nozioni musicali particolari.

Lezioni frontali in aula, coadiuvate da strumenti multimediali (audio e video). Il corso può prevedere eventuali esercitazioni, svolte in aula con l’ausilio del docente, di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso (in preparazione dell’esame). Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Il programma varia nei diversi corsi monografici.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova finale che consiste in una discussione- colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente. Il colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisto con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. L’esame può prevedere eventualmente prove di riconoscimento dei brani musicali ascoltati durante il corso. Per date e moduli di iscrizione agli esami, consultare il sito del conservatorio nell’area Didattica/Calendario Esami https://www.conservatorioperugia.it/calendario-esami/

Testi di riferimento

Indicazioni relative ai testi di riferimento saranno fornite durante il corso da ciascun docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolarmente accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected])

Codice insegnamento 419130

Storia Economica E Sociale Dell'Eta' Contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Le classi, infatti, non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora. Per l'altro, che rifletta sulle ingiustizie che le disuguaglianze sociali ed economiche rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

Programma

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente e deve conoscere i lineamenti essenziali della storia economica dell'Ottocento e del Novecento.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Ciò rende chiaro come il peso relativo delle classi sia variato e con esso il loro peso ‘politico’ nei canali della rappresentanza. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento. Si proverà a spiegare quanto pesi l’eredità sulle nostre possibilità di successo, quanto guadagni un manager rispetto a un’operaia, quanto si metta in tasca l’1% più ricco del nostro paese e quanto la metà più povera.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, Roma-Bari, Laterza, 2024; Giacomo Gabbuti (a cura di), Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419141

Storia Economica E Sociale Dell'Eta' Contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come l’Italia sia attraversata da differenze sociali che permangono forti e nette, che limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Le classi, infatti, non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora. Per l'altro, che rifletta sulle ingiustizie che le disuguaglianze sociali ed economiche rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

Programma

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento.

Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente e deve conoscere i lineamenti essenziali della storia economica dell'Ottocento e del Novecento.

Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione.

Il corso si propone di illustrare come si è evoluta la struttura di classe in Italia negli ultimi 70 anni, quantificando il peso dei vari strati sociali e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e della loro composizione. Si intende mostrare anche come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Ciò rende chiaro come il peso relativo delle classi sia variato e con esso il loro peso ‘politico’ nei canali della rappresentanza. Una parte del corso sarà dedicata, in particolare, a descrivere le disuguaglianze economiche tornate a crescere in Italia negli ultimi decenni: dall’esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all’immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell’eredità ai livelli di fine Ottocento. Si proverà a spiegare quanto pesi l’eredità sulle nostre possibilità di successo, quanto guadagni un manager rispetto a un’operaia, quanto si metta in tasca l’1% più ricco del nostro paese e quanto la metà più povera.

Modalità d'esame

Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Testi di riferimento

Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, Roma-Bari, Laterza, 2024; Giacomo Gabbuti (a cura di), Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2025. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili: presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: [email protected]).

Codice insegnamento 419128

Studi Francescani Ii 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Programma

Frate Francesco d'Assisi e la fraternita delle origini.

Consigliato esame di Storia medievale.

Lettura, traduzione e commento [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine). Per la possibilità di fruire di Didattica a Distanza (DaD), si invita a verificare le condizioni nel sito: www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII: i movimenti evangelico-pauperistici; origini della fraternita francescana: frate Francesco e i frati della prima fraternita; istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori: la crisi del 1220, il rapporto con la Sede apostolica e l'evoluzione istituzionale. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Modalità d'esame

Esame orale nelle sessioni di appello sui temi del programma presentati a lezione; durata media prevista 20'-30'. Le prove hanno lo scopo di verificare le conoscenze/nozioni di base presentate nel corso, di valutare le capacità critiche e le modalità di presentazione dei principali temi trattati e delle relative fonti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Testi di riferimento

Fonte: [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine), [ed. L. Di Fonzo, 1972], in "Fontes Franciscani", cur. E. Menestò -- S. Brufani et alii, Assisi, 1995 (Medioevo francescano. Testi, 2) pp. 1311-1351. Studi: P.B. Bèguin, L'Anonyme de Perouse. Un téstimoin de la fraternité franciscaine primitive [...], trad., intr. e note, Paris, 1979; L. Pellegrini, Introduzione, in Fontes Franciscani, pp. 1299-1310; M. Bartoli -- A. Marini, Il "De inceptione vel fundamento Ordinis" [...], in Bartoli-Marini, Da Assisi al mondo, Trapani, 2010, pp. 11-60; F. Accrocca, Un'opera preziosa e a lungo dimenticata [...], in "Frate Frncesco", 71 (2005), pp. 169-201; F. Accrocca, De Inceptione vel fundamento Ordinis: una fonte preziosa, un testo malfermo, in Franciscana, XIX (2017), pp. 57-76.

Codice insegnamento 499081

Studi Francescani Ii 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII, origini della fraternita francescana, istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Programma

Frate Francesco d'Assisi e la fraternita delle origini.

Consigliato esame di Storia medievale.

Lettura, traduzione e commento [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine). Per la possibilità di fruire di Didattica a Distanza (DaD), si invita a verificare le condizioni nel sito: www.unipg.it/didattica/didattica-telematica-sincrona. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Conoscenza: contesto storico religioso del secolo XIII: i movimenti evangelico-pauperistici; origini della fraternita francescana: frate Francesco e i frati della prima fraternita; istituzionalizzazione in Ordine dei frati Minori: la crisi del 1220, il rapporto con la Sede apostolica e l'evoluzione istituzionale. Capacità critica di lettura, autonimia di giudizio sulle fonti oggetto del corso e capacità di comunicazione.

Modalità d'esame

Esame orale nelle sessioni di appello sui temi del programma presentati a lezione; durata media prevista 20'-30'. Le prove hanno lo scopo di verificare le conoscenze/nozioni di base presentate nel corso, di valutare le capacità critiche e le modalità di presentazione dei principali temi trattati e delle relative fonti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per informazioni, mettersi in contatto con la Delegata del Dipartimento (dott.ssa [email protected]).

Testi di riferimento

Fonte: [Anonymi Perusini] "De inceptione vel fundamento Ordinis" ("Sull'inizio e fondamento dell'Ordine), [ed. L. Di Fonzo, 1972], in "Fontes Franciscani", cur. E. Menestò -- S. Brufani et alii, Assisi, 1995 (Medioevo francescano. Testi, 2) pp. 1311-1351. Studi: P.B. Bèguin, L'Anonyme de Perouse. Un téstimoin de la fraternité franciscaine primitive [...], trad., intr. e note, Paris, 1979; L. Pellegrini, Introduzione, in Fontes Franciscani, pp. 1299-1310; M. Bartoli -- A. Marini, Il "De inceptione vel fundamento Ordinis" [...], in Bartoli-Marini, Da Assisi al mondo, Trapani, 2010, pp. 11-60; F. Accrocca, Un'opera preziosa e a lungo dimenticata [...], in "Frate Frncesco", 71 (2005), pp. 169-201; F. Accrocca, De Inceptione vel fundamento Ordinis: una fonte preziosa, un testo malfermo, in Franciscana, XIX (2017), pp. 57-76.

Codice insegnamento 499078

Letteratura Comparata 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file
Letteratura Dell'Eta' Romantica E Risorgimentale 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file
Letteratura Dell'Eta' Romantica E Risorgimentale 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file
Letteratura Italiana Dell'Ottocento E Del Novecento 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file
Letteratura Italiana Dell'Ottocento E Del Novecento 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file
Storia Bizantina 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file
Storia Bizantina 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file
Storia Della Lingua Greca 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file
Storia Della Lingua Latina 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

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