Corso di laurea

Tecniche digitali per la gestione sostenibile delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio

Università degli Studi di Perugia · 12 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Chimica E Materiali Da Costruzione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Fornire gli strumenti per la comprensione delle principali proprietà meccaniche dei materiali da costruzione per la progettazione di strutture e del loro processo. L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire gli strumenti per la comprensione delle principali proprietà meccaniche dei materiali da costruzione per la progettazione di strutture e del loro processo.

L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento di chimica ed esamina gli elementi di base della Chimica Generale trattando le proprietà (composizione e struttura) e le trasformazioni della materia. L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi per affrontare lo studio dei fondamenti generali della Chimica e per poter riconoscere e valutare il ruolo delle trasformazioni chimiche e della struttura microscopica della materia nelle applicazioni tecnologiche. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza dei principi e metodi del bilancio ponderale nelle reazioni chimiche; - conoscenza delle caratteristiche fondamentali delle proprietà degli stati di aggregazione della materia e delle caratteristiche degli equilibri fisici di fase; - conoscenze relative alla termodinamica, all'energetica e ai criteri di spontaneità delle reazioni chimiche; - conoscenza dei fondamenti dell'equilibrio chimico e conoscenza dei processi di ossidoriduzione, dei fenomeni di corrosione e dei processi sfruttati nella produzione e accumulazione dell'energia elettrica tramite pile e accumulatori; - conoscenze relative alla struttura microscopica della materia. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze aquisite) saranno: - capacità di analizzare e descrivere le principali reazioni chimiche da un punto di vista qualitativo e quantitativo con la capacità di saper eseguire calcoli predittivi in termini ponderali ed energetici; - capacità di valutare materiali e condizioni chimico-fisiche ottimali per evitare fenomeni corrosivi in strutture edili; - capacità di saper predire le principali caratteristiche chimico-fisiche delle varie sostanze in base all'analisi degli elementi costituenti e del legame chimico esistente fra essi.

Programma

L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento di materiali ed esamina gli elementi di base dei Materiali da Costruzione trattando le proprietà e i processi di tali materiali. L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi per affrontare la selezione dei materiali e valutare il ruolo nelle applicazioni strutturali. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenze relative alle proprietà della meccanica della frattura dei materiali; - conoscenza delle caratteristiche fondamentali delle proprietà dei materiali ceramici e cementizi; - conoscenze relative ai fenomeni di fatica meccanica nei materiali; - processi relativi ai materiali cementizi. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: - capacità di analizzare e descrivere i materiali da un punto di vista qualitativo e quantitativo con la capacità di saper eseguire calcoli in termini di resistenza meccanica, fatica e frattura; - capacità di saper identificare i materiali più idonei con cui fare componenti strutturali; - capacità di scegliere mescole e condizioni chimico-fisiche ottimali per materiali cementizi.

Teoria atomica della materia e stechiometria, stato gassoso, termodinamica; equilibri di fase e soluzioni, equilibrio chimico, reazioni redox; cinetica chimica; struttura atomica; proprietà periodiche; legame chimico.

Al fine di comprendere e saper applicare gli argomenti e le tecniche descritte nell'insegnamento non è necessario aver sostenuto altri esami del corso di laurea. Tuttavia, le conoscenze richieste per comprendere i contenuti del corso e raggiungere gli obiettivi formativi previsti sono le seguenti: Analisi Matematica: concetto di derivata e integrale; Fisica: saper eseguire conversioni dalle unità di misura del sistema cgs al sistema mks; saper eseguire l'analisi dimensionale nell'ambito del Sistema Internazionale di unità di misura (SI) al fine di verificare la plausibilità dei calcoli effettuati e delle equazioni utilizzate. La conoscenza di queste tecniche rappresenta un prerequisito per lo studente che voglia seguire il corso con profitto.

Al fine di comprendere e saper applicare gli argomenti e le tecniche descritte nell'insegnamento non è necessario aver sostenuto altri esami. Tuttavia, le conoscenze richieste per comprendere i contenuti del corso e raggiungere gli obiettivi formativi previsti sono le seguenti: Fisica: saper eseguire conversioni dalle unità di misura del sistema cgs al sistema mks; saper eseguire l'analisi dimensionale nell'ambito del Sistema Internazionale di unità di misura (SI) al fine di verificare la plausibilità dei calcoli effettuatii e delle semplici equazioni utilizzate.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; - esercitazioni in aula volte alla corretta applicazione dei concetti studiati per la risoluzione di esercizi numerici e di problemi pratico-applicativi. Durante tutto il corso si cerca di abituare lo studente a ragionare non solo in maniera qualitativa sui fenomeni studiati, ma anche quantitativamente, valutando le grandezze fisiche coinvolte. Questo viene fatto oltre che tramite le lezioni frontali teoriche anche attraverso lo svolgimento in aula di dimostrazioni sperimentali, di esercizi numerici e di discussioni di approfondimento.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; - esercitazioni in aula volte alla corretta applicazione dei concetti studiati per la risoluzione di esercizi numerici e di problemi pratico-applicativi. Durante tutto il corso si cerca di abituare lo studente a ragionare non solo in maniera qualitativa sui fenomeni studiati, ma anche quantitativamente, valutando le grandezze fisiche e chimiche coinvolte. Questo viene fatto oltre che tramite le lezioni frontali teoriche anche attraverso lo svolgimento in aula di dimostrazioni sperimentali, di esercizi numerici e di discussioni di approfondimento.

RETICOLI CRISTALLINI E DIFETTI Disposizione atomi in un reticolo cristallino, coordinate di reticolo, cella unitaria, parametro reticolare, direzioni e piani, indici di Miller, siti interstiziali, fattore di impacchettamento superficiale e volumico. Difetti reticolari, vacanze, difetti interstiziali. Difetti interfaccia. PROPRIETÀ MECCANICHE Materiali ceramici, sforzo, deformazione, curve sforzo-deformazione, sforzo e deformazioni ingegneristici e reali, Legge di Hooke, Modulo di Young Concentrazione degli sforzi Coefficiente di sicurezza FRATTURA Teoria di Griffith Sforzo sulla punta di una cricca Fattore degli sforzi Test di tenacità Calcolo di K Considerazioni della zona plastica Influenza dello Y.S. Spessore del provino Procedure di test Influenza della microstruttura FATICA Introduzione e tipi di fatica Vita e fatica, cicli a fatica Innesco e crescita della cricca Fattori influenti, legge di Paris Componenti non criccati Componenti criccati DIAGRAMMI DI STATO Introduzione ai digrammi di fase. Varianza. Regola delle fasi di Gibbs. Linee di liquidus, solidus e solvus. Trasformazini eutettiche, eutettoidiche, peritettiche. Regola della leva. Diagramma Fe-C. Solubilità del C nel Fe. Eutettico ed eutettoide nel digramma Fe-C. Diagramma Fe-C. Ferrite alfa, delta, austenite e cementite. Acciai ipoeutettoidici, eutettoidici, e ipereutettoidici. Ghise: ipoeutettiche, eutettiche e ipereutettiche. Microstrutture nel digramma Fe-C. MATERIALI CERAMICI Introduzione legami chimici nei ceramici relazioni strutturali di base strutture degli ossidi strutture dei silicati polimorfismo lavorazione dei ceramici proprietà meccaniche proprietà termiche stato vetroso struttura dei vetri LEGANTI i leganti aerei processo di irrigidimento calce aerea calce viva spegnimento la sabbia il gesso leganti idraulici cemento Portland idratazione del cemento alterazioni cemento pozzolanico

Unità didattica: Modulo 1 (9 ore) Si affrontano i principi del bilancio ponderale nelle reazioni chimiche. Si studiano quindi le proprietà degli stati di aggregazione della materia, cominciando dallo stato gassoso, e le caratteristiche dei passaggi da uno stato all'altro, sia per sistemi puri, che per miscele di più composti. Unità didattica: Modulo 2 (7 ore) Si studia la termodinamica chimica: si considera il ruolo dell'energia e della statistica microscopica nel determinare le caratteristiche dei passaggi di stato, i criteri di spontaneità delle reazioni chimiche e le caratteristiche degli stati di equilibrio della materia. Unità didattica: Modulo 3 (7 ore) L'equilibrio chimico costituisce l'argomento della terza parte del corso, dove vengono considerate le reazioni in fase gassosa e in soluzione. Si dà speciale enfasi ai processi di ossidazione e riduzione, con il loro coinvolgimento sia nella corrosione, sia nella produzione d'energia elettrica. Unità didattica: Modulo 4 (4 ore) Nell'ultima parte del corso si accenna alla struttura microscopica della materia, cominciando dalla struttura dell'atomo e delle molecole per passare ai vari tipi di legame chimico.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova scritta di un problema di natura pratica e una prova orale per ciascuno dei due moduli di cui si compone il Corso. Le prove scritte, per esigenze logistiche saranno sostenute in modo anticipato rispetto alle rispettive prove orali che potranno essere sostenute in sessioni diverse o contestualmente nella stessa sessione secondo il calendario stabilito dal CdS. La prova scritta per il modulo di Materiali da Costruzione è costituita da 1-2 problemi a risposta chiusa. Ha la durata di 1 ora e 30 minuti ed è finalizzata a verificare: i) la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso, ii) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche (descrittore di Dublino 2), iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche (descrittore di Dublino 3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (descrittore di Dublino 4). La prova orale per il modulo di Materiali da Costruzione consiste in un colloquio a stimolo aperto con risposta aperta della durata di circa 20-30 minuti ciascuna, finalizzate ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici del corso (descrittore di Dublino 1); ii) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni ai problemi tecnologici proposti riguardanti: proprietà e comportamento meccanico dei materiali; prova di trazione; rigidezza, resistenza, durezza, tenacità; rottura duttile e fragile, resilienza; proprietà e classificazione dei cementi, delle malte e dei calcestruzzi (descrittore di Dublino 2); iii) l’ autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3) nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito teorico-applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse applicazioni chimico-tecnologiche affrontate nel corso, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate (descrittore di Dublino 4). La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi mediando i risultati delle quattro prove dei due moduli con i seguenti pesi per il modulo di Materiali da Costruzione: prova scritta (modulo di Materiali da Costruzione), peso = 1/6; prova orale (modulo di Materiali da Costruzione), peso =2/6. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova scritta e un colloquio orale per ciascuno dei due moduli di cui si compone il Corso. Le prove scritte sono costituite da alcuni problemi a stimolo chiuso e risposta chiusa, e/o problemi a stimolo chiuso e risposta aperta. Esse hanno la durata di 1 ora e 30 minuti e sono finalizzate a verificare: i) la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso, ii) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche, iii) l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative modellistiche, iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta. Il colloquio orale consiste in prove colloquio a stimolo aperto con risposta aperta della durata di circa 20-30 minuti, finalizzate ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici del corso; ii) il livello di competenza nell’esporre le possibili soluzioni ai problemi chimici e tecnologici proposti riguardanti il programma del corso; iii) l’ autonomia di giudizio nel proporre l’approccio più opportuno per ciascun ambito teorico-applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse applicazioni chimico-tecnologiche affrontate nel corso, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi mediando i risultati delle prove scritta e orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

William Smith, Scienza e Tecnologia dei materiali, McGraw-Hill, 1993.

D. W. Oxtoby, H. P. Gillis e L. J. Butler, Chimica moderna, VI Edizione, EdiSES, Napoli 2025.

Codice insegnamento 408925

Competenze Trasversali Per La Sostenibilita' 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'obiettivo principale dell’insegnamento consiste nel fornire agli studenti le conoscenze nell’ambito della sostenibilità applicata ai processi di progettazione. Le principali conoscenze acquisite saranno: -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale dell’insegnamento consiste nel fornire agli studenti le conoscenze nell’ambito della sostenibilità applicata ai processi di progettazione. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. - Normativa di riferimento. - Strumenti per minimizzare gli impatti ambientali nella fase di produzione e/o progettazione. - Nuova immagine delle imprese "green". Le principali abilità saranno: - Saper effettuare un’analisi ambientale per adottare strategie di progettazione a basso impatto. - Saper consultare e applicare la normativa di riferimento. - Saper gestire un’impresa “green”.

Programma

Sviluppo sostenibile e dimensioni della sostenibilità. I cambiamenti climatici e scarsità delle risorse. Strumenti per la progettazione sostenibile.

Nessun prerequisito.

Lezioni frontali Seminari Video proiezioni delle lezioni

Fornire agli studenti le competenze necessarie in materia di sostenibilità ambientale, finalizzate all’applicazione di modelli circolari volti all’impiego di risorse rinnovabili. Programma: - Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. - Definizione di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. - Europe Green Deal e gli obiettivi ambientali della Commissione Europea. - Cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni dei gas serra. - Attività ecosostenibili, Ecolabel e strumenti per minimizzare gli impatti ambientali. - Nuovi strumenti per le progettazioni a valenza ambientale.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un esame orale da svolgersi nelle date reperibili sul Calendario degli Esami pubblicato nel sito internet del DICA. La prova consiste in una discussione volta ad accertare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente sugli argomenti trattati durante lezioni.

Testi di riferimento

Materiale didattico in formato elettronico fornito dal docente sulla piattaforma online UNISTUDIUM. Carlo Santulli. Ragionare sulla sostenibilità e sulla circolarità (2022)

Codice insegnamento 408928

Matematica Per La Gestione Dei Dati 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · IINF-05/A · 0 file

Conoscenza di concetti basilari come funzioni, limiti, derivate ed integrali e capacità di applicazione di tali nozioni nello studio di funzione.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza di concetti basilari come funzioni, limiti, derivate ed integrali e capacità di applicazione di tali nozioni nello studio di funzione.

Programma

Il corso si propone di fornire nozioni e competenze di matematica di base

Equazioni e disequazioni di primo, secondo grado, razionali e irrazionali. Elementi di algebra di base.

Lezioni frontali in aula con esercitazioni.

  • Proprietà base dei numeri reali; - Funzioni: definizione, proprietà e funzioni elementari. - Limiti: definizione, limiti di successioni e di funzioni, operazioni, limiti notevoli; - Continuità e derivabilità: definizioni, punti di discontinuità, proprietà funzioni continue, derivazione, punti di non derivabilità, derivate funzioni elementari, regole di derivazione. - Applicazioni di calcolo differenziale: teoremi fondamentali, schema per lo studio di funzione, problemi di ottimizzazione. - Integrali: definizione, proprietà, integrali immediati, integrazione per parti, integrazione per sostituzione, divisione fra polinomi

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova scritta con tre esercizi. La prova ha durata di un'ora e mezzo, ed è finalizzata a verificare che lo studente applichi correttamente le conoscenze acquisite e padroneggi i concetti teorici fondamentali. La valutazione è in trentesimi e avrà peso 1/3 nella media con la valutazione dell'altro modulo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) Cristina Marcelli, Analisi Matematica 1, Pearson, 2019. 2) Bramanti, Pagani, Salsa, Analisi Matematica 1.

Codice insegnamento 408929

Metodologie Innovative Per Il Disegno 3D 1° anno · Annuale · 12 CFU · 0 file

Conoscenza dei metodi di rappresentazione, delle norme e dei codici grafici per il disegno architettonico, capacità di gestione della forma dalla fase ideativa alla sua rappresentazione. Obiettivo principale del corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei metodi di rappresentazione, delle norme e dei codici grafici per il disegno architettonico, capacità di gestione della forma dalla fase ideativa alla sua rappresentazione. Obiettivo principale del corso è favorire lo sviluppo del disegno come forma-pensiero dell’architettura. In tal senso, il corso si propone sia di fornire la capacità di trasposizione degli enti tridimensionali nelle rappresentazioni bidimensionali e viceversa, sia di saldare i concetti teorici, che costituiscono la base del disegno, alla sua attuazione pratica, al fine di consentire la gestione, ideativa e conoscitiva, dei processi di trasformazione/conservazione della realtà architettonica e ambientale.In tal senso è utile che lo studente possieda le conoscenze di base acquisite alla scuola superiore riguardanti la geometria euclidea e il disegno ed abbia dimestichezza con il personal computer.

Programma

Nel corso si affronteranno tre unità didattiche articolate in lezioni teoriche, esercitazioni applicative e revisioni periodiche: - Fondamenti di geometria descrittiva e i metodi di rappresentazione; - Forme istituzionali del disegno di architettura - Fondamenti di disegno edile Il corso intende inoltre introdurre alla progettazione assistita dal computer mediante il perfezionamento nell’uso di software specifici per il disegno 2D e 3D

Obiettivo principale del corso è favorire lo sviluppo del disegno come forma-pensiero dell’architettura. In tal senso, il corso si propone sia di fornire la capacità di trasposizione degli enti tridimensionali nelle rappresentazioni bidimensionali e viceversa, sia di saldare i concetti teorici, che costituiscono la base del disegno, alla sua attuazione pratica, al fine di consentire la gestione, ideativa e conoscitiva, dei processi di trasformazione/conservazione della realtà architettonica e ambientale.In tal senso è utile che lo studente possieda le conoscenze di base acquisite alla scuola superiore riguardanti la geometria euclidea e il disegno ed abbia dimestichezza con il personal computer.

Nel corso si affronteranno le unità didattiche articolate in lezioni teoriche, esercitazioni applicative e revisioni periodiche. - Lezioni teoriche ed esercitazoni pratiche - Seminari

Prolusione – Finalità e strumenti della rappresentazione Introduzione – Teoria del disegno digitale esercitazione in aula (SketchUp) Comune genesi delle proiezioni parallele e centrali – Metodi di rappresentazione CAD2D disegno automatico esercitazione in aula (CAD) Costruzioni grafiche elementari CAD2D disegno automatico esercitazione in aula (CAD) Archi – Norme e convenzioni grafiche per il disegno CAD2D disegno automatico esercitazione in aula (CAD) Norme e convenzioni grafiche per il disegno CAD3D disegno automatico esercitazione in aula (CAD) Proiezioni ortogonali di Monge – Le coniche CAD3D disegno automatico esercitazione in aula (CAD) Misura e proporzione – Assonometria ortogonale e obliqua Grafica raster e vettoriale disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (Adobe cs) Assonometrie – Ingrandimento convenzionale – Volte – L’ordine classico Arredi e spazi minimi – disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (arredi e spazi minimi) Tetto a padiglione – Prospettiva indiretta Cenni di rilievo dell’arch. – disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (arredi e spazi minimi) La prospettiva diretta – Schizzo a mano libera Modellazione 2D-3D – disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (Rhinoceros) Prospettiva a quadro inclinato Rendering – disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (Rhinoceros, 3dstudio) Rappresentazione del territorio disegno in aula – disegno automatico CIVILE esercitazione in aula (Rhinoceros, 3dstudio) Tipologia edilizia Revisione generale delle tavole – disegno automatico esercitazione in aula – revisione

Modalità d'esame

Nel corso si affronteranno le unità didattiche articolate in lezioni teoriche, esercitazioni applicative e revisioni periodiche. - Lezioni teoriche ed esercitazoni pratiche - Seminari Lo studente dovrà produrre durante il corso circa 30 Tavole in formato A3 (disegno tradizionale) e alcuni elaborati (disegno digitale) che riguarderanno temi specifici relativi al disegno, al rilievo architettonico e alla progettazione. Tali elaborati saranno oggetto di revisione e valutazione e l'esame finale consisterà in una prova orale (circa 30 minuti) che verterà sul programma del corso e sulla discussione degli elaborati prodotti dallo studente.L’iscrizione all’esame è prevista attraverso il servizio informatico

Testi di riferimento

Fabio Bianconi, Segni Digitali, Morlacchi Editore, Perugia 2005; Fabio Bianconi, Tommaso Empler, Roberto Bagagli, La rappresentazione del paesaggio, DEI, Roma 2006; Fabio Bianconi, Marco Filippucci, Paolo Verducci, Architetture dal Giappone: disegno, progetto e tecnica, Gangemi Editore, Roma, 2006; Fabio Bianconi, Nuovi Paesaggi, Morlacchi Editore, Perugia, 2008; Paolo Belardi, Brouillons d'architects. Una lezione sul disegno inventivo, Libria, Melfi 2004; Paolo Belardi, Il rilievo insolito. Irrilevabile, irrilevante, irrilevato, Quattroemme, Perugia 2002; Roberto de Rubertis, Il disegno dell'architettura, NIS, Roma 1994; Roberto de Rubertis, Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, Edizioni Kappa, Roma 1993; Claudio Moriconi, Il disegno a mappa di bit. Verso una nuova identità del disegno, Quattroemme, Perugia 1996; Giuseppe Cento, Rilievo edilizio architettonico, Vitali e Ghianda, Genova 1992; Mario Docci, Riccardo Migliari, Scienza della Rappresentazione, NIS, Roma, 1996; Mario Docci, Diego Maestri, Il rilevamento architettonico. Storia, metodi e disegno, Laterza, Roma-Bari 1989; Mario Docci, Manuale di Disegno Architettonico, Editore Laterza, Bari, 1985; Riccardo Migliari, Geometria dei modelli, Kappa Edizioni, Roma, 2003; Elena Ippoliti, Rilevare, Edizioni Kappa, Roma, 2000; Francesco Cellini, Manualetto. Norme tecniche, costruttive e grafiche per lo svolgimento di una esercitazione progettuale sul tema della casa unifamiliare, CittàStudi, Venezia 1991.

Codice insegnamento 408938

Sicurezza Nei Cantieri 1° anno · Annuale · 9 CFU · 0 file

1. Acquisire le nozioni di base in tema di sicurezza sul lavoro 2. Distinguere infortuni e malattie professionali 3. Formazione sui diritti e doveri dei lavoratori 4. Gestione di un cantiere 5. Sviluppo di un piano per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Acquisire le nozioni di base in tema di sicurezza sul lavoro 2. Distinguere infortuni e malattie professionali 3. Formazione sui diritti e doveri dei lavoratori 4. Gestione di un cantiere 5. Sviluppo di un piano per la sicurezza nei cantieri

Lo studente deve avere conoscenze su tutte le diverse operazioni svolte in cantiere ed essere altresì in grado di seguire anche la loro evoluzione durante la costruzione dell'opera. Deve conoscere le macchine e gli strumenti impiegati nelle diverse operazioni, in quanto deve essere in grado di dirigere i lavori in cantiere. Deve essere in grado di discernere i costi necessari per l'opera e per la sicurezza. Deve conoscere l'iter per poter realizzare un'opera. Deve conoscere la normativa sulla sicurezza sul lavoro e le sue applicazioni in cantiere.

Programma

Il corso si basa sull'insegnamento dei concetti base di sicurezza sul lavoro: aspetti medici e normativi e prevede attività sul campo nei cantieri.

La sicurezza sul lavoro. Il processo edilizio e gli attori. Cenni sulla normativa sui lavori pubblici. I materiali ed i controlli di accettazione. I macchinari per l'edilizia

Studi suoeriori

Non sono previsti esami propedeutici,

Lezioni teoriche e attività pratica nei cantieri

Il metodo didattico utilizzato consisterà in lezioni frontali in aula, dove saranno illustrati gli argomenti del corso. Al riguardo saranno distribuite delle dispense dal docente per facilitare l'apprendimento. Saranno organizzati alcuni seminari su argomenti specifici da parte di relatori esterni

1. Sicurezza sul lavoro: concetti generali 2. Infortunio sul lavoro e malattie professionali 3. Il DL. 81/2008 4. Diritti e doveri dei lavoratori: figure di riferimento 5. Prevenzione e gestione del rischio 6. La sicurezza nei cantieri: sviluppo di un piano operativo 7. Attività pratiche sul campo

Il processo edilizio, gli attori del processo edilizio, tipologie di interventi edilizi, i titoli abilitativi. Gli uffici pubblici a cui presentare i progetti, esempi di iter progettuale nella Regione Umbria. Gli Ordini Professionali, le competenze dei diversi soggetti e la riforma degli Ordini. La normativa sui lavori pubblici, tipi di gara d'appalto, il capitolato speciale d'appalto e lo schema di contratto. Gli stati di avanzamento dei lavori. Caratterizzazione delle imprese e i diversi soggetti coinvolti nei lavori pubblici. Verbali di consegna, sospensione, ripresa ed ultimazione dei lavori. Il prelievo dei campioni da sottoporre a prove distruttive, la normativa di riferimento, gli strumenti. Il getto in opera, la costipazione e la protezione dopo il getto. Durabilità e classi di esposizione. Il collaudo strutturale, prove di carico. I materiali di risulta del cantiere, trasporto e smaltimento. I macchinari per l'edilizia. La sicurezza sul lavoro e i soggetti coinvolti. I piani di sicurezza e coordinamento. I dispositivi di Protezione individuale. I rischi di caduta dall’alto e le linee vita. I ponteggi, trabattelli, Piattaforme di lavoro elevabili, scale. I dispositivi di sollevamento, le gru e gli argani. Le macchine semoventi e movimento terra.

Modalità d'esame

Sviluppo di un piano per la sicurezza nei cantieri

La verifica dell'apprendimento sarà svolta con un colloquio orale di circa 40 minuti di durata, finalizzato a stabilire il livello di conoscenza della materia ed il raggiungimento degli obiettivi formativi

Testi di riferimento

Qualsiasi testo di medicina legale DL 81/2008

Dispense distribuite durante le lezioni

Codice insegnamento 408921

Tecniche Di Rilievo Digitale Delle Costruzioni E Del Territorio 1° anno · Annuale · 15 CFU · 0 file

Il modulo ha l'obiettivo generale di fornire competenze teoriche e pratiche avanzate per l'acquisizione, la gestione e l'analisi di dati spaziali attraverso differenti tecniche e strumenti di rilievo. Il modulo si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l'obiettivo generale di fornire competenze teoriche e pratiche avanzate per l'acquisizione, la gestione e l'analisi di dati spaziali attraverso differenti tecniche e strumenti di rilievo. Il modulo si struttura in quattro parti, ciascuna con obiettivi specifici: - Conoscere i principi fondamentali delle principali tecnologie di rilievo (stazione totale, GNSS, laser scanner e UAS) - Sviluppare competenze operative nel rilievo strumentale mediante l'uso di stazione totale e sistemi GNSS, con particolare riferimento alle normative e alle procedure catastali. - Acquisire le competenze necessarie all'uso del laser scanner terrestre per il rilievo tridimensionale. - Acquisire competenze nell'uso di piattaforme UAS per il rilievo fotogrammetrico. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di pianificare, eseguire ed elaborare rilievi topografici e geospaziali avvalendosi di stazioni totali, sistemi GNSS, laser scanner e Unmanned Aerial Systems (UAS), con applicazioni pratiche in ambiti topografici e catastali.

Il corso è finalizzato a fornire le seguenti conoscenze teoriche e pratiche: Geodesia e cartografia: superfici e sistemi di riferimento per la rappresentazione cartografica e tipologie cartografiche italiane; Sistemi Informativi Geografici: principi di acquisizione, rappresentazione e analisi dei dati territoriali mediante strumenti GIS; Telerilevamento (Remote Sensing): metodologie per l'utilizzazione delle immagini telerilevate (da satellite e drone) e degli indici di vegetazione per la rappresentazione e analisi dell'ambiente e del territorio.

Programma

Il modulo è composto da quattro parti: - Introduzione al rilievo mediante stazione totale, GNSS, laser scanner e UAS (10 ore) - Laboratorio di rilievo mediante stazione totale e GNSS con applicazioni catastali (50 ore) - Laboratorio di rilievo mediante laser scanner (50 ore) - Laboratorio di rilievo mediante UAS (25 ore)

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida conoscenza teorica e pratica delle metodologie e degli strumenti utilizzati nella rappresentazione, analisi e gestione dei dati geospaziali. Il programma del corso si articola in tre parti principali: 1. Sistemi cartografici: concetti di base della cartografia, sistemi geografici, proiezioni cartografiche, tecniche di rappresentazione delle informazioni spaziali su mappe bidimensionali. 2. Sistemi Informativi Geografici (GIS): approcci concettuali, modelli di dati e funzionalità dei sistemi GIS, software per la gestione, analisi e visualizzazione di dati geospaziali, con esercitazioni pratiche su software GIS open source. Utilizzo di dati catastali. 3. Telerilevamento: metodi e le tecniche di acquisizione di dati geospaziali attraverso sensori remoti, con particolare attenzione alle applicazioni in ambito ambientale. Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e attività di gruppo, gli studenti acquisiranno competenze avanzate nella gestione e analisi dei dati geografici e impareranno a utilizzare strumenti e tecnologie all'avanguardia nel campo della geomatica applicata al territorio e alle costruzioni.

Modulo Procedure catastali in ambiente GIS

nessuno

Lezioni frontali ed esercitazioni

Lezioni frontali, attività pratiche singole e di gruppo.

1. Introduzione al rilievo mediante stazione totale, GNSS, laser scanner e UAS - Elementi di base del rilievo topografico e geospaziale: definizione, obiettivi e metodi. - Introduzione alle principali strumentazioni di rilievo: principi di funzionamento di stazione totale, sistemi GNSS, laser scanner e UAS. - Confronto tra le diverse tecniche: vantaggi, limitazioni e campi di applicazione. - Sistemi di riferimento locali e globali - Georeferenziazione e rototraslazione nello spazio 3D - Panoramica sui software utilizzati per l'elaborazione dei dati topografici e 3D con specifico approfondimento sul software CloudCompare. 2. Laboratorio di rilievo mediante stazione totale e GNSS con applicazioni catastali - La pianificazione del rilievo topografico - Descrizione e utilizzo della stazione totale: messa in stazione, puntamento e misurazione di angoli e distanze. - Introduzione ai sistemi GNSS e loro funzionamento: concetti di posizionamento assoluto, relativo, differenziale. - Pianificazione, esecuzione e verifica di rilievi integrati con stazione totale e GNSS. - Procedure operative per rilievi catastali: tracciamento di confini, utilizzo punti fiduciali e aggiornamenti cartografici. - Esercitazioni pratiche sul terreno e gestione di situazioni complesse di rilievo. - Elaborazione e restituzione dei dati mediante software specifici. - Produzione di documenti tecnici e cartografici per l’aggiornamento catastale. 3. Laboratorio di rilievo mediante laser scanner - Funzionamento e principi di base del laser scanner: emissione del laser, misurazione delle distanze e creazione delle nuvole di punti. - Configurazione del laser scanner terrestre: impostazioni, posizionamento e modalità di scansione. - Strategie di acquisizione: pianificazione dei rilievi in ambienti urbani, naturali o di manufatti complessi. - Registrazione e unione delle nuvole di punti: metodi di georeferenziazione e fusione dei dati raccolti. - Elaborazione delle nuvole di punti: filtraggio, rimozione di errori e creazione di modelli 3D. - Applicazioni pratiche in ambito architettonico e del territorio. - Interpretazione ed esportazione dei risultati in modelli CAD. 4. Laboratorio di rilievo mediante UAS - Introduzione ai sistemi UAS (Unmanned Aerial Systems): tipologie principali, componenti e sensori. - Normativa di riferimento ENAC/EASA - Ambiti applicativi: quando utilizzare un drone (UAS) - Tecniche di fotogrammetria da drone: acquisizione di immagini per la ricostruzione planimetrica e tridimensionale. - Acquisizione requisiti del progetto. - Pianificazione del volo mediante UAS: scelta dell’area di interesse, definizione della traiettoria e impostazione dei parametri di volo. Esercizi di pianificazione. - Simulazione e prova pratica in campo. - Elaborazione dei dati rilevati: work-flow con software di fotogrammetria, generazione di ortofoto, modelli digitali del terreno (DTM) e nuvole di punti 3D. - Validazione e verifica dei dati acquisiti rispetto ai requisiti del progetto. - Applicazioni pratiche in ambiti urbani e ambientali

Sistemi cartografici: - Introduzione alla geodesia e alla cartografia; - Sistemi di coordinate geografiche e piane; - Conversione e trasformazione tra sistemi di coordinate; - Cartografie di base utilizzate a livello nazionale. Sistemi Informativi Geografici (GIS): - Introduzione ai sistemi GIS; - Caratteristiche dei dati geografici digitali; - Principali funzionalità del GIS; - Modelli di dati, database geografici, fonti di dati digitali; - Basi di analisi geografica mediante overlay mapping. Telerilevamento: - Principi del telerilevamento; - Piattaforme e dati satellitari; - Acquisizione, miglioramento e rappresentazione delle immagini; - Calcolo di indici di vegetazione e applicazioni in ambito ambientale.

Modalità d'esame

Verifica elaborati e prova orale finale

Realizzazione di elaborati in itinere e prova orale finale.

Testi di riferimento

Materiali distribuiti dai docenti

Materiali in pdf forniti dal docente

Codice insegnamento 408932

Tecnologie Per L'Efficienza Energetica Degli Edifici 1° anno · Annuale · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file

Il modulo ENERGETICA E IMPIANTI si prefigge l’obiettivo di fornire un quadro completo delle tecnologie e dei metodi di progettazione relativamente agli impianti energetici a servizio degli edifici (impianti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ENERGETICA E IMPIANTI si prefigge l’obiettivo di fornire un quadro completo delle tecnologie e dei metodi di progettazione relativamente agli impianti energetici a servizio degli edifici (impianti di climatizzazione, impianti da fonte rinnovabili per gli edifici) e l’energetica dell’edificio, con particolare riferimento all'efficienza energetica.

Conoscenza delle procedure necessarie per effettuare una diagnosi energetica: analisi dello storico dei consumi, sopralluogo e verifica sul posto delle criticità dell’involucro e dell’impianto e analisi della qualità dell’ambiente confinato, analisi dei consumi tramite software, calcolo dell’indice di prestazione energetica, formulazione di ipotesi di intervento. Padronanza degli strumenti di certificazione energetica e ambientale attualmente disponibili e dei requisiti ambientali minimi. Conoscenza degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili: solare termico e fotovoltaico. Dimensionamento di impianti solari fotovoltaici a servizio di edifici residenziali.

Programma

Il corso si occupa degli impianti termotecnici (impianti di riscaldamento, di climatizzazione e di condizionamento) a servizio degli edifici, con particolare riferimento alle prestazioni energetiche degli edifici, e degli impianti da fonti rinnovabili.

Il corso si occupa dello studio e del monitoraggio degli edifici, dell'analisi delle prestazioni energetiche con particolare riferimento agli strumenti ed ai metodi impiegati nella pratica professionale per individuare le criticità del sistema involucro-impianto e lo studio di soluzioni di miglioramento con particolare riferimento all’impiego delle fonti rinnovabili (impianti solari, pompe di calore).

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte degli argomenti trattati nel corso è necessaria la conoscenza di alcuni concetti fondamentali, quali ad esempio l'energia e potenza, le modalità di trasmissione di calore. Le conoscenze di base suddette rappresentano un prerequisito indispensabile per lo studente che voglia seguire il corso o sostenere l’esame con profitto.

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte degli argomenti trattati nel corso è necessaria la conoscenza di alcuni concetti fondamentali, quali ad esempio l'energia e potenza, le modalità di trasmissione di calore. Le conoscenze di base suddette rappresentano un prerequisito indispensabile per lo studente che voglia seguire il corso o sostenere l'esame con profitto.

Il corso è organizzato nel seguente modo: 1) lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso, supportate dall’impiego di computer e videoproiettore

Il corso è organizzato nel seguente modo: 1) lezioni pratiche con applicazione dei contenuti del corso a casi di studio e/o utilizzo di software dedicati; 2)attività di laboratorio con la visione/utilizzo di strumentazione per il monitoraggio degli edifici 3) visite guidate (facoltative) presso impianti/ edifici, durante le quali gli allievi potranno visionare direttamente gli impianti tecnologici e le soluzioni costruttive illustrati a lezione, con particolare riferimento a soluzioni all’avanguardia. Possono essere organizzate una o più visite guidate, con l'ausilio di un referente tecnico (progettista o gestore dell'impianto), presso impianti ubicati nel territorio. 4) Redazione di elaborati (individuali o in gruppo), che consistono in applicazioni di tipo pratico dei contenuti del corso a casi di studio e sono svolti durante il Laboratorio con la supervisione dei docenti.

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire un quadro completo delle tecnologie e dei metodi di progettazione relativamente agli impianti di climatizzazione e condizionamento, con particolare riferimento all'efficienza e al risparmio energetico. 0) GRANDEZZE FONDAMENTALI. ENERGIA E POTENZA. TERMODINAMICA. MODALITA' DI TRASMISSIONE DEL CALORE 1) PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Carichi termici: Condizioni interne ed esterne di progetto e calcolo dei carichi termici estivi e invernali: carichi termici esterni (trasmissione attraverso l'involucro edilizio, infiltrazione, ventilazione) ed interni (persone, macchinari, illuminazione). Fabbisogno energetico degli edifici ed impianti. 2) IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE E CONDIZIONAMENTO Classificazione degli impianti (a tutt'aria, misti, multizona, ecc): tipologie principali, criteri di scelta, vantaggi e svantaggi delle soluzioni disponibili; IMPIANTI DI RISCALDAMENTO: Descrizione e dimensionamento dei principali elementi costituenti gli impianti. 3) SISTEMI DI PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA E FRIGORIFERA A SERVIZIO DEGLI EDIFICI Generatori di calore: tipologie, caratteristiche principali e parametri prestazionali. Caldaie a condensazione Pompe di calore: principio di funzionamento, tipologie, caratteristiche principali e parametri prestazionali. Impianti a espansione diretta (cenni).

BENESSERE AMBIENTALE. Modelli di comfort termico (metodo Fanger e adattivo). Qualità ambientale e salute dell’occupante. Quadro normativo di riferimento. Strumenti e metodologie di misure per la valutazione della qualità degli ambienti confinati. CERTIFICAZIONE ENERGETICA E AMBIENTALE. La simulazione dinamica: modellazione di casi studio reali con riferimento a file climatici e occupazionali adattati al contesto. Redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Ipotesi e modellazione di scenari alternativi. Fattibilità tecnico-economica. Sostenibilità ambientale: principali certificazioni ambientali. IMPIANTI SOLARI Energia solare. Impianti solari fotovoltaici: componenti e criteri di progettazione. Impianti solari termici: componenti, tipologie impiantistiche, criteri empirici di progettazione. COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI. Normativa e opportunità.

Modalità d'esame

Si rimanda all'insegnamento TECNOLOGIE PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Si rimanda all'insegnamento TECNOLOGIE PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Testi di riferimento

1) Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (pdf) fornite dai docenti 2) Lezioni di fisica tecnica. Vol.1 Termofluidodinamica, macchine, impianti di Mauro Felli Editore: Morlacchi ISBN: 886074301X 3) Lezioni di fisica tecnica (civile e ambientale) vol.2 Trasmissione del calore, acustica, tecnica dell'illuminazione di Mauro Felli Editore: Morlacchi ISBN: 8889422149 4) Impianti di Climatizzazione e Condizionamento di Cinzia Buratti Morlacchi Editore, Seconda Edizione

Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (pdf) fornite dai docenti

Codice insegnamento 408935

Diagnosi E Monitoraggio Delle Costruzioni 2° anno · Annuale · 12 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Acquisire le conoscenze sulle principali strumentazioni correntemente utilizzate nel monitoraggio geotecnico e sul tipo di prove, in sito e di laboratorio, utilizzate per la caratterizzazione geotecnica. Acquisire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze sulle principali strumentazioni correntemente utilizzate nel monitoraggio geotecnico e sul tipo di prove, in sito e di laboratorio, utilizzate per la caratterizzazione geotecnica. Acquisire conoscenze di base su sensoristica/strumentazione per il monitoraggio strutturale. Acquisire conoscenza di base su test per la caratterizzazione meccanica di materiali da costruzione.

Acquisire conoscenze di base su prove di laboratorio per la caratterizzazione dei materiali da costruzione. Acquisire conoscenze di base su sensoristica e metodologie per il monitoraggio strutturale.

Programma

Richiami sulla natura e sul comportamento dei terreni. Indagini geotecniche: prove in sito e di laboratorio. Gli strumenti per il monitoraggio geotecnico: misura delle pressioni interstiziali, misura delle tensioni totali, misure di deformazione, misure di temperatura. Esempi applicativi. Prove di laboratorio per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche di materiali da costruzione. Prove pratiche in laboratorio finalizzate allo studio di sistemi di monitoraggio strutturale basati su parametri di risposta di natura statica (ad esempio misure estensimetriche) e dinamica (ad esempio misure di accelerazione). Processamento dati di monitoraggio ed analisi critica dei risultati ottenuti.

Fondamenti su sensoristica per la diagnosi ed il monitoraggio strutturale. Fondamenti su prove di laboratorio e prove in-situ per la caratterizzazione meccanica dei materiali da costruzione. Concetti base sul monitoraggio strutturale ed esempi applicativi.

Conoscenza della meccanica dei terreni. Conoscenza della meccanica dei materiali e delle strutture. Conoscenze di base sulla dinamica delle strutture, anche se non obbligatorie, facilitano l'apprendimento della materia.

Conoscenza della meccanica dei materiali e delle strutture. Principi di progettazione sismica, anche se non obbligatori, potrebbero facilitare la comprensione di alcuni argomenti trattati durante il Corso.

Lezioni teoriche sugli argomenti del corso ed esercitazioni pratiche in classe di verifica dell’apprendimento.

Lezioni frontali

Concetti introduttivi sulla natura dei terreni: terreni a grana grossa e a grana fine. Tensioni totali ed efficaci. Concetto di consolidazione. Strumenti di misura delle pressioni interstiziali: piezometro a tubo aperto, a doppio tubo, pneumatico, a molla vibrante. Installazione e principio di funzionamento. Strumenti di misura delle tensioni totali: celle di pressione per misure free-field e al contatto terreno struttura. Installazione e principio di funzionamento. Strumenti di misura delle deformazioni: estensimetri di superficie, inclinometri. Tipologie, installazione e principio di funzionamento. Strumenti di misura della temperatura: termocoppie, termistori. Sensori a fibra ottica per il monitoraggio. Prove CPT, SPT. Prove di laboratorio, taglio diretto, edometrica, triassale. Prove pratiche in laboratorio per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche del calcestruzzo: stima del modulo elastico e della resistenza a compressione. Prove pratiche in laboratorio per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche di malte cementizie: stima della resistenza a flessione e della resistenza a compressione. Prove pratiche di processamento di misure di deformazione. Prove pratiche di processamento di misure di accelerazione.

Concetti base di misura. Strumenti per la misura di temperatura, deformazione, spostamenti, accelerazione, forze/carichi. Prove di laboratorio per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche del calcestruzzo: stima del modulo elastico e della resistenza a compressione. Prove di laboratorio per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche di malte cementizie: stima della resistenza a flessione e della resistenza a compressione. Prove per la caratterizzazione della resistenza a compressione e del modulo elastico delle murature. Concetti base su sistemi per il monitoraggio strutturale ed esempi applicativi: monitoraggio delle fessure, delle deformazioni, principi di monitoraggio sismico e dinamico.

Modalità d'esame

Esercitazioni scritte in aula da consegnare al termine della lezione e prova orale finale

Prova scritta sugli argomenti di teoria Report sulle attività di laboratorio

Testi di riferimento

J. Dunnicliff (1988). Geotechnical instrumentation for monitoring field performance. John Wiley & Sons. R. Lancellotta (2012). Geotecnica, IV ed., Zanichelli. Pozzati, P. : "Teoria e tecnica delle strutture", Vol. 2°, Parte 2a, UTET Oberti, G. "Corso di Tecnica delle Costruzioni, Parte C, Levrotto e Bella. Doebelin, E. O.: "Measurement Systems: Application and Design".

Pozzati, P.: "Teoria e tecnica delle strutture", Vol. 2°, Parte 2a, UTET Oberti, G. "Corso di Tecnica delle Costruzioni, Parte C, Levrotto e Bella. Doebelin, E. O.: "Measurement Systems: Application and Design".

Codice insegnamento 408952

Diritto Del Territorio E Dei Contratti Pubblici 2° anno · Annuale · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Fornire le basi teoriche per comprendere la normativa tecnica

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le basi teoriche per comprendere la normativa tecnica

Programma

Governo del territorio; pianificazione urbanistica; edilizia; espropri; cenni agli appalti

nozioni giuridiche base

lezione frontale

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

Spasiano e altri, Fondamenti di diritto per l'architettura e l'ingegneria civile, Editoriale scientifica, 2023, open access

Codice insegnamento 408949

Economia Ed Estimo Civile E Rurale 2° anno · Annuale · 18 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ESTIMO E CONTABILITA' CIVILE; ESTIMO E CONTABILITA' RURALE; LABORATORIO DI VALUTAZIONI ESTIMATIVE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ESTIMO E CONTABILITA' CIVILE; ESTIMO E CONTABILITA' RURALE; LABORATORIO DI VALUTAZIONI ESTIMATIVE.

Codice insegnamento 408941

Gestione Delle Infrastrutture E Del Territorio 2° anno · Annuale · 12 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Il Modulo affronta la descrizione dei principali processi dell’idrologia di base, quali la precipitazione, il processo di infiltrazione e di formazione della pioggia effettiva, la determinazione dell’idrogramma di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Modulo affronta la descrizione dei principali processi dell’idrologia di base, quali la precipitazione, il processo di infiltrazione e di formazione della pioggia effettiva, la determinazione dell’idrogramma di portata e descrive strumenti di misura e tecniche di stima delle grandezze coinvolte, al fine di fornire strumenti per la progettazione di infrastrutture idrauliche. Gli obiettivi formativi sono di seguito descritti. Un obiettivo concerne l'acquisizione delle principali conoscenze relative a: •variabili idrologiche principali, processi idrologici di base alla scala locale e di bacino idrografico, quali l’infiltrazione di acqua nel suolo, la generazione della pioggia effettiva e la sua trasformazione in portata diretta, nonché strumenti e tecniche di misura disponibili; •metodologie di base che quantificano i processi idrologici descritti (il metodo SCS-CN per la stima della pioggia effettiva, il modello della corrivazione per la stima della portata diretta). Un secondo obiettivo è relativo all'acquisizione delle principali abilità riferite alla capacità di: •selezionare, applicare e interpretare strumenti e tecniche di misura delle principali grandezze idrologiche; •selezionare e applicare modelli di base di formazione della pioggia effettiva e di trasformazione pioggia effettiva-portata diretta per la simulazione di un idrogramma atteso in una fissata sezione fluviale di interesse, sulla base delle informazioni disponibili; •determinare e applicare la scala dei deflussi in una sezione fluviale al fine di monitorarr la portata transitante.

Programma

Il programma del Modulo è strutturato nelle seguenti Unità didattiche: •Precipitazioni •Stima delle perdite idrologiche •Trasformazione pioggia-portata •Misura della portata e determinazione della scala dei deflussi.

Le conoscenze richieste per comprendere i contenuti del corso e raggiungere gli obiettivi formativi previsti sono le seguenti: •Analisi Matematica: studio delle funzioni, elementi di calcolo differenziale ed integrale. •Idraulica: idrostatica.

Il Modulo è organizzato in: •lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma con confronto con gli studenti; •esercitazioni in aula svolte nella modalità classica (alla lavagna).

Il Modulo affronta la descrizione dei principali processi dell’idrologia di base, la precipitazione, il processo di infiltrazione e di formazione della pioggia effettiva, la determinazione dell’idrogramma di portata; descrive strumenti di misura delle grandezze coinvolte e metodi di stima di variabili di progetto come la portata di massima piena, con l’obiettivo di fornire strumenti per la progettazione di infrastrutture idrauliche. Il programma del Modulo è strutturato nelle seguenti Unità didattiche: •Precipitazioni: i) Struttura spazio-temporale delle precipitazioni frontali e convettive; ii) Misura delle precipitazioni. •Stima delle perdite idrologiche: i) Idrogramma di piena e individuazione delle sue componenti; ii) Stima delle perdite mediante il metodo del Soil Conservation Service. •Trasformazione pioggia-portata •Determinazione della scala dei deflussi a partire da misure di portata.

Modalità d'esame

La verifica degli obiettivi formativi dell’insegnamento di Gestione delle infrastrutture e del territorio (esame) prevede una prova orale della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare: i) la conoscenza dei contenuti teorico-metodologici del corso e delle semplificazioni adottate nelle modellazioni, ii) la competenza nella modellazione, iii) la competenza nelle procedute computazionali di dimensionamento e verifica di infrastrutture idrauliche e viarie, iv) l’autonomia di giudizio nel valutare le diverse strategie progettuali e modellistiche. La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati applicativi delle procedure di calcolo studiate. La valutazione finale verrà effettuata dalla Commissione in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

•V. T. Chow, D. Maidment, L.W. Mays, Applied Hydrology, Mc Graw-Hill, Book Company, New York, 1988; •U. Maione, Appunti di Idrologia 3: Le piene fluviali, La Goliardica Pavese, Pavia, 1981; •Dispense del docente, disponibili sulla piattaforma UNISTUDIUM.

Codice insegnamento 408957

Progettazione Sostenibile E Innovazione Per L'Edilizia 2° anno · Annuale · 12 CFU · 0 file

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti interpretativi-valutativi in grado di sviluppare capacità progettuali attraverso il controllo delle tecniche compositive, e di incrementare la conoscenza delle dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è mirato a fornire metodi e strumenti interpretativi-valutativi in grado di sviluppare capacità progettuali attraverso il controllo delle tecniche compositive, e di incrementare la conoscenza delle dinamiche insediative e ambientali nei diversi contesti, con particolare riguardo alla relazione con la preesistenza.

Programma

Le lezioni e le esercitazioni previste affronteranno i seguenti temi: architettura e luogo; disegno e progetto; gli elementi generatori dell’architettura; il tipo; l’abitare; le preesistenze ambientali; l’analisi compositiva.

Conoscenze di base del disegno dell’architettura.

Le lezioni frontali tratteranno la teoria e la tecnica della composizione architettonica e urbana, con particolare attenzione al processo compositivo in relazione alle preesistenze urbane, ambientali e territoriali. Le lezioni sono volte ad approfondire i diversi strumenti della progettazione e le conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la comprensione e la trasformazione dell’ambiente e del territorio. L’attività didattica si concluderà con una esercitazione applicata, mettendo in pratica l’analisi compositiva di un edificio celebre.

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per intraprendere un’elaborazione progettuale. Pertanto, saranno affrontati i seguenti temi: architettura e luogo; il disegno come strumento di progetto; le nozioni di tipo in architettura; la pianta; la casa; il sistema di relazioni tra architettura, città e paesaggio; costruire con la preesistenza; l’analisi compositiva.

Modalità d'esame

L’esame, preceduto dalla valutazione delle esercitazioni individuali (obbligatorie al fine di sostenere l’esame), consiste in una prova orale che verte sulle nozioni apprese alle lezioni, i testi consigliati e i riferimenti teorici affrontati.

Testi di riferimento

CASABELLA n. 509-510, 1985, I terreni della tipologia, gennaio-febbraio, Elemond Periodici, Milano. Collotti F., 2002, Appunti per una teoria dell'architettura, Quart Verlag, Luzern. Collotti F., 2018, Idea civile di architettura – Scritti scelti 1990-2017, LetteraVentidue, Siracusa. Frampton K., 2015, A Genealogy of Modern Architecture: Comparative Critical Analysis of Built Form, Lars Mueller, Baden. Grassi G., 1980, Architettura lingua morta, Electa, Milano. Le Corbusier (Jeanneret C. E.), 1973, Verso una architettura, Longanesi, Milano. Loos A., 1972, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano. Rogers E. N., 1997, Esperienza dell’architettura, Skira, Milano. Rossi A., 2009, Autobiografia scientifica, Il Saggiatore, Milano. Rossi A., 2018, L'architettura della città, Il Saggiatore, Milano. Semerani L., 1993, Dizionario critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, Edizioni CELI, Faenza. Tessenow H., 1981, Osservazioni elementari sul costruire, Franco Angeli Editore, Milano. Ulteriori approfondimenti bibliografici saranno indicati per le diverse esercitazioni previste.

Codice insegnamento 408945

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