Corso di laurea

Tecnologie e biotecnologie degli alimenti

Università degli Studi di Perugia · 73 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in Tecnologie e Biotecnologie degli Alimenti (TBA) prepara laureati con buone conoscenze di base nei principali settori delle scienze agro-alimentari e conoscenze avanzate e qualificanti nel settore delle tecnologie e biotecnologie alimentari. Elevato il livello di preparazione per quanto riguarda l'approccio all'uso ed alla valutazione dei metodi scientifici, d'indagine e della sperimentazione

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Materie del corso

ANALISI DEI PRODOTTI ALIMENTARI ED ELABORAZIONE DATI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici. Inoltre viene presa in considerazione l'elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Richiamare la teoria dei sistemi acido-base, analizzando le formule per il calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi e di soluzioni tampone; indicatori di pH e titolazioni acido-base. Rivedere le reazioni di ossido-riduzione analizzando anche le titolazioni di ossido-riduzione. Fornire inoltre nozioni sulla determinazione della densità e su vari metodi strumentali impiegati nel settore analitico-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l’analisi statistica univariata e bivariata includendo la valutazione dell’errore delle misure e sua propagazione; – possedere nozioni dei seguenti metodi di statistica multivariata: Analisi delle Componenti Principali (PCA); Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS); ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM); – teoria dei sistemi acido-base, pH e suo calcolo in alcune soluzioni di acidi e basi, soluzioni tampone, indicatori di pH, titolazioni acido-base; – teoria delle reazioni di ossido-riduzione, misura potenziometrica del pH, indicatori di ossido-riduzione, titolazioni di ossido-riduzione; – determinazione della densità; – rifrattometria, polarimetria, turbidimetria e nefelometria; – spettrofotometria UV-VIS, colorimetria, fluorimetria; – spettroscopia infrarossa; – assorbimento atomico; – possedere nozioni sui vari tipi di cromatografie; – spettrometria di massa. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): – gestire le problematiche presenti in un laboratorio di analisi, dal campionamento al risultato finale; – acquisire i dati sperimentali ed elaborarli mediante l’analisi statistica valutando anche l’errore presente nel risultato finale; – organizzare e gestire i test per interpretare criticamente i risultati di una analisi chimica e/o strumentale; – scegliere i metodi chimici, fisici o strumentali più idonei per le diverse esigenze analitiche; – descrivere e valutare criticamente la composizione chimica degli alimenti; – associare la composizione qualitativa e quantitativa dei diversi componenti presenti negli alimenti alle loro proprietà.

Programma

Il Corso si propone di fornire allo Studente nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici oltre a nozioni sulla statistica multivariata.

Per poter seguire proficuamente le lezioni del Corso è auspicabile avere nozioni matematiche inerenti alle funzioni logaritmiche, derivazione ed integrazione, oltre a conoscenze generali di chimica inorganica ed organica.

Il Corso è organizzato in lezioni teoriche (frontali) in aula sugli argomenti riportati nel programma (42 ore), in lezioni pratiche (10 ore) ed in esercitazioni (4 turni di 2 ore ciascuno).

Lezioni teoriche. Acquisizione ed elaborazione statistica dei dati sperimentali. Acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l'analisi statistica univariata e bivariata utilizzate per la valutazione dell'errore delle misure. Propagazione dell'errore. Vengono fornite anche alcune nozioni di statistica multivariata considerando l'Analisi delle Componenti Principali (PCA), l'Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS) e l'ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM). Analisi chimiche e fisiche. Richiami sulla teoria dei sistemi acido-base. Definizione del pH. Calcolo del pH per le soluzioni di acidi e basi forti, acidi e basi deboli, acidi poliprotici. Soluzioni tampone. Indicatori di pH. Titolazioni acido-base. Reazioni di ossido-riduzione. Misura potenziometrica del pH. Indicatori di ossido-riduzione. Titolazioni di ossido-riduzione. Determinazione della densità mediante areometri, bilancia di Westphal, bilancia idrostatica e picnometro. Analisi strumentali. Rifrattometria. Polarimetria. Turbidimetria e nefelometria. Spettrofotometria UV-VIS. Legge di Lambert-Beer. Colorimetria. Fluorimetria. Spettroscopia infrarossa. Assorbimento atomico. Cromatografie: sono presi in esame i quattro meccanismi di separazione quali adsorbimento, partizione, scambio ionico ed esclusione dimensionale, che vengono sfruttati nei vari tipi di cromatografie (su strato sottile, su colonna, liquida ad alte prestazioni [HPLC] e gascromatografia). Spettrometria di massa: principi teorici generali, accoppiamento alla cromatografia liquida ed alla gascromatografia. Esercitazioni in aula. Elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Esercitazioni in laboratorio. Analisi di laboratorio chimiche, fisiche e strumentali condotte su alcuni alimenti.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 30-45 minuti atta ad accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione raggiunta dallo studente sugli argomenti trattati a lezione e riportati nel programma, oltre a consentire la verifica della sua capacità di comunicazione, valutando anche la proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Le domande verteranno su aspetti inerenti l'elaborazione statistica dei dati analitici raccolti su campioni alimentari e metodiche analitiche chimiche, fisiche e strumentali comunemente utilizzate in campo alimentare.

Testi di riferimento

Schede didattiche e materiale integrativo a cura del docente, distribuite gratuitamente. COZZI R., PROTTI P., RUARO T. Elementi di chimica analitica strumentale - Tecniche di analisi per Chimica e materiali, Zanichelli, Bologna. AMANDOLA G., TERRENI V. Analisi chimica strumentale e tecnica, Zanichelli, Bologna. BAUER H.H., CHRISTIAN G.D., O'REILLY J.E. Analisi strumentale, Piccin Nuova Libraria, Padova. CABRAS P., TUBEROSO C.I.G. Analisi dei prodotti alimentari, Piccin Nuova Libraria, Padova. CAPPELLI P., VANNUCCHI V. Chimica degli Alimenti. Conservazione e trasformazione, Zanichelli, Bologna.

Codice insegnamento P423085697

ANALISI DELLA BIRRA 1° anno · 0 file
ANALISI PRODOTTI ALIMENTARI 1° anno · 0 file
ANALISI PRODOTTI ALIMENTARI 1° anno · 0 file
ANALISI STRUMENTALI E SENSORIALI DEGLI OLI 1° anno · 0 file
Analisi Dei Prodotti Alimentari Ed Elaborazione Dati 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici. Inoltre viene presa in considerazione l'elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Richiamare la teoria dei sistemi acido-base, analizzando le formule per il calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi e di soluzioni tampone; indicatori di pH e titolazioni acido-base. Rivedere le reazioni di ossido-riduzione analizzando anche le titolazioni di ossido-riduzione. Fornire inoltre nozioni sulla determinazione della densità e su vari metodi strumentali impiegati nel settore analitico-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l’analisi statistica univariata e bivariata includendo la valutazione dell’errore delle misure e sua propagazione; – possedere nozioni dei seguenti metodi di statistica multivariata: Analisi delle Componenti Principali (PCA); Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS); ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM); – teoria dei sistemi acido-base, pH e suo calcolo in alcune soluzioni di acidi e basi, soluzioni tampone, indicatori di pH, titolazioni acido-base; – teoria delle reazioni di ossido-riduzione, misura potenziometrica del pH, indicatori di ossido-riduzione, titolazioni di ossido-riduzione; – determinazione della densità; – rifrattometria, polarimetria, turbidimetria e nefelometria; – spettrofotometria UV-VIS, colorimetria, fluorimetria; – spettroscopia infrarossa; – assorbimento atomico; – possedere nozioni sui vari tipi di cromatografie; – spettrometria di massa. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): – gestire le problematiche presenti in un laboratorio di analisi, dal campionamento al risultato finale; – acquisire i dati sperimentali ed elaborarli mediante l’analisi statistica valutando anche l’errore presente nel risultato finale; – organizzare e gestire i test per interpretare criticamente i risultati di una analisi chimica e/o strumentale; – scegliere i metodi chimici, fisici o strumentali più idonei per le diverse esigenze analitiche; – descrivere e valutare criticamente la composizione chimica degli alimenti; – associare la composizione qualitativa e quantitativa dei diversi componenti presenti negli alimenti alle loro proprietà.

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli oli per valutarne la qualità. Informare sui principi e sulle applicazioni agli oli dei metodi di analisi sensoriale. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – turbidimetria e nefelometria; – spettrofotometria UV-VIS, colorimetria, fluorimetria; – spettroscopia infrarossa; –cromatografie; – spettrometria di massa. – principi di analisi sensoriale applicata agli oli. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): – impostare le analisi chimiche, strumentali e sensoriali per la valutazione della qualità dell’olio; – descrivere e valutare criticamente la composizione chimica degli oli in relazione alle loro qualità.

Programma

Il Corso si propone di fornire allo Studente nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici oltre a nozioni sulla statistica multivariata.

Il Corso si propone di fornire allo Studente nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli oli. Vengono anche esaminati alcuni metodi di valutazione sensoriale legati alla definizione del profilo sensoriale degli oli.

Per poter seguire proficuamente le lezioni del Corso è auspicabile avere nozioni matematiche inerenti alle funzioni logaritmiche, derivazione ed integrazione, oltre a conoscenze generali di chimica inorganica ed organica.

Per poter seguire proficuamente le lezioni del Corso è necessario avere conoscenze generali di chimica oltre a nozioni matematiche inerenti alle funzioni logaritmiche, derivazione ed integrazione. Inoltre è richiesta la conoscenza delle regole di base per la sicurezza e il corretto comportamento in un laboratorio di analisi.

Il Corso è organizzato in lezioni teoriche (frontali) in aula sugli argomenti riportati nel programma (42 ore), in lezioni pratiche (10 ore) ed in esercitazioni (4 turni di 2 ore ciascuno).

Il Corso è organizzato in lezioni teoriche (frontali) in aula sugli argomenti riportati nel programma (23 ore), in lezioni pratiche ed in esercitazioni (7 ore).

Lezioni teoriche. Acquisizione ed elaborazione statistica dei dati sperimentali. Acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l'analisi statistica univariata e bivariata utilizzate per la valutazione dell'errore delle misure. Propagazione dell'errore. Vengono fornite anche alcune nozioni di statistica multivariata considerando l'Analisi delle Componenti Principali (PCA), l'Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS) e l'ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM). Analisi chimiche e fisiche. Richiami sulla teoria dei sistemi acido-base. Definizione del pH. Calcolo del pH per le soluzioni di acidi e basi forti, acidi e basi deboli, acidi poliprotici. Soluzioni tampone. Indicatori di pH. Titolazioni acido-base. Reazioni di ossido-riduzione. Misura potenziometrica del pH. Indicatori di ossido-riduzione. Titolazioni di ossido-riduzione. Determinazione della densità mediante areometri, bilancia di Westphal, bilancia idrostatica e picnometro. Analisi strumentali. Rifrattometria. Polarimetria. Turbidimetria e nefelometria. Spettrofotometria UV-VIS. Legge di Lambert-Beer. Colorimetria. Fluorimetria. Spettroscopia infrarossa. Assorbimento atomico. Cromatografie: sono presi in esame i quattro meccanismi di separazione quali adsorbimento, partizione, scambio ionico ed esclusione dimensionale, che vengono sfruttati nei vari tipi di cromatografie (su strato sottile, su colonna, liquida ad alte prestazioni [HPLC] e gascromatografia). Spettrometria di massa: principi teorici generali, accoppiamento alla cromatografia liquida ed alla gascromatografia. Esercitazioni in aula. Elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Esercitazioni in laboratorio. Analisi di laboratorio chimiche, fisiche e strumentali condotte su alcuni alimenti.

Lezioni teoriche. Metodi analitici chimici e strumentali per la valutazione della qualità degli oli. Turbidimetria e nefelometria. Spettrofotometria UV-VIS. Colorimetria. Fluorimetria. Spettroscopia infrarossa. Cromatografie: su colonna, liquida ad alte prestazioni [HPLC] e gascromatografia. Spettrometria di massa accoppiata alle cromatografie. Metodologie dell'analisi sensoriale applicate agli oli. Esercitazioni in laboratorio. Analisi di laboratorio chimiche e strumentali condotte sugli oli. Analisi sensoriale dell’olio vergine di oliva.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 30-45 minuti atta ad accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione raggiunta dallo studente sugli argomenti trattati a lezione e riportati nel programma, oltre a consentire la verifica della sua capacità di comunicazione, valutando anche la proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Le domande verteranno su aspetti inerenti l'elaborazione statistica dei dati analitici raccolti su campioni alimentari e metodiche analitiche chimiche, fisiche e strumentali comunemente utilizzate in campo alimentare.

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 15-25 minuti atta ad accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione raggiunta dallo studente sugli argomenti trattati a lezione e riportati nel programma, oltre a consentire la verifica della sua capacità di comunicazione, valutando anche la proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Le domande verteranno su aspetti inerenti le metodiche analitiche chimiche e strumentali comunemente utilizzate in campo olivicolo-oleario e sui principi dell’analisi sensoriale.

Testi di riferimento

Schede didattiche e materiale integrativo a cura del docente, distribuite gratuitamente. COZZI R., PROTTI P., RUARO T. Elementi di chimica analitica strumentale - Tecniche di analisi per Chimica e materiali, Zanichelli, Bologna. AMANDOLA G., TERRENI V. Analisi chimica strumentale e tecnica, Zanichelli, Bologna. BAUER H.H., CHRISTIAN G.D., O'REILLY J.E. Analisi strumentale, Piccin Nuova Libraria, Padova. CABRAS P., TUBEROSO C.I.G. Analisi dei prodotti alimentari, Piccin Nuova Libraria, Padova. CAPPELLI P., VANNUCCHI V. Chimica degli Alimenti. Conservazione e trasformazione, Zanichelli, Bologna.

Schede didattiche e materiale integrativo a cura del docente, distribuite gratuitamente. COZZI R., PROTTI P., RUARO T. Elementi di chimica analitica strumentale - Tecniche di analisi per Chimica e materiali, Zanichelli, Bologna. AMANDOLA G., TERRENI V. Analisi chimica strumentale e tecnica, Zanichelli, Bologna. BAUER H.H., CHRISTIAN G.D., O'REILLY J.E. Analisi strumentale, Piccin Nuova Libraria, Padova. CABRAS P., TUBEROSO C.I.G. Analisi dei prodotti alimentari, Piccin Nuova Libraria, Padova. CAPPELLI P., VANNUCCHI V. Chimica degli Alimenti. Conservazione e trasformazione, Zanichelli, Bologna. PAGLIARINI ELLA. Valutazione sensoriale. Aspetti teorici, pratici e metodologici, Hoepli, Milano.

Codice insegnamento 406560

Analisi Dei Prodotti Alimentari Ed Elaborazione Dati 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-07/A · 0 file

L'obiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti le basi per la valutazione della qualità di una birra dal punto di visto chimico, fisico e sensoriale. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti le basi per la valutazione della qualità di una birra dal punto di visto chimico, fisico e sensoriale. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. Analisi chimiche, fisiche, strumentali e sensoriali per la valutazione della qualità della birra. Le principali abilità (saper fare) saranno: 1. Impostazione di analisi chimiche, fisiche, strumentali e sensoriali per la valutazione della qualità della birra. 2. Interpretazione del dato analitico relazionato alla qualità della birra.

Il Corso intende fornire agli studenti nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici. Inoltre viene presa in considerazione l'elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Richiamare la teoria dei sistemi acido-base, analizzando le formule per il calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi e di soluzioni tampone; indicatori di pH e titolazioni acido-base. Rivedere le reazioni di ossido-riduzione analizzando anche le titolazioni di ossido-riduzione. Fornire inoltre nozioni sulla determinazione della densità e su vari metodi strumentali impiegati nel settore analitico-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l’analisi statistica univariata e bivariata includendo la valutazione dell’errore delle misure e sua propagazione; – possedere nozioni dei seguenti metodi di statistica multivariata: Analisi delle Componenti Principali (PCA); Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS); ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM); – teoria dei sistemi acido-base, pH e suo calcolo in alcune soluzioni di acidi e basi, soluzioni tampone, indicatori di pH, titolazioni acido-base; – teoria delle reazioni di ossido-riduzione, misura potenziometrica del pH, indicatori di ossido-riduzione, titolazioni di ossido-riduzione; – determinazione della densità; – rifrattometria, polarimetria, turbidimetria e nefelometria; – spettrofotometria UV-VIS, colorimetria, fluorimetria; – spettroscopia infrarossa; – assorbimento atomico; – possedere nozioni sui vari tipi di cromatografie; – spettrometria di massa. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): – gestire le problematiche presenti in un laboratorio di analisi, dal campionamento al risultato finale; – acquisire i dati sperimentali ed elaborarli mediante l’analisi statistica valutando anche l’errore presente nel risultato finale; – organizzare e gestire i test per interpretare criticamente i risultati di una analisi chimica e/o strumentale; – scegliere i metodi chimici, fisici o strumentali più idonei per le diverse esigenze analitiche; – descrivere e valutare criticamente la composizione chimica degli alimenti; – associare la composizione qualitativa e quantitativa dei diversi componenti presenti negli alimenti alle loro proprietà.

Programma

Il Corso si propone di fornire allo studente le informazioni tecnico-scientifiche di base per la comprensione delle proprietà chimiche, fisiche e sensoriali della birra e delle tecniche con cui sono comunemente misurate.

Il Corso si propone di fornire allo Studente nozioni sia teoriche che pratiche sui principali metodi analitici chimici, fisici e strumentali impiegati nella determinazione della composizione chimica degli alimenti includendo il trattamento statistico dei dati analitici oltre a nozioni sulla statistica multivariata.

Al fine di comprendere gli argomenti trattati in questo insegnamento è necessario aver sostenuto l'esame di Chimica e avere la conoscenza delle principali fasi del processo di produzione del malto e della birra. La conoscenza di tali argomenti risulta essere un prerequisito indispensabile per lo studente che voglia seguire il corso con profitto. Inoltre è richiesta la conoscenza delle regole di base per la sicurezza e il corretto comportamento in un laboratorio di analisi.

Per poter seguire proficuamente le lezioni del Corso è auspicabile avere nozioni matematiche inerenti alle funzioni logaritmiche, derivazione ed integrazione, oltre a conoscenze generali di chimica inorganica ed organica.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; - esperienze in laboratorio per la misura dei principali parametri analitici di qualità e per la valutazione sensoriale della birra.

Il Corso è organizzato in lezioni teoriche (frontali) in aula sugli argomenti riportati nel programma (42 ore), in lezioni pratiche (10 ore) ed in esercitazioni (4 turni di 2 ore ciascuno).

Principali proprietà chimiche, fisiche e sensoriali che influenzano la qualità della birra e le relative tecniche di valutazione. Principi di analisi standard e strumentali di base per la valutazione del malto, del mosto e della birra. Metodi standard di analisi del malto: produzione di un mosto standard da laboratorio, umidità, estratto, tempo di saccarificazione, viscosità, pH, colore, azoto, proteine, fermentabilità. Metodi standard di analisi della birra: etanolo, colore, pH, amaro, proteine, carboidrati, gas disciolti (CO2 / O2); stabilità della schiuma, misura della viscosità, polifenoli. Metodi strumentali (HPLC, GC):determinazione del dimetilsolfuro (DMS) nel malto e nella birra, determinazione degli amminoacidi nel mosto e nella birra, determinazione dei dichetoni vicinali (VDK) e dei composti volatili responsabili del flavour della birra con riferimento alle materie prime e al processo di fermentazione. Analisi sensoriale di una birra. Definizioni di qualità della birra.

Lezioni teoriche. Acquisizione ed elaborazione statistica dei dati sperimentali. Acquisizione dei dati sperimentali e loro elaborazione con l'analisi statistica univariata e bivariata utilizzate per la valutazione dell'errore delle misure. Propagazione dell'errore. Vengono fornite anche alcune nozioni di statistica multivariata considerando l'Analisi delle Componenti Principali (PCA), l'Analisi delle Variabili Latenti condotta utilizzando il metodo dei Minimi Quadrati Parziali (PLS) e l'ottimizzazione mediante il metodo delle Superfici di Risposta (RSM). Analisi chimiche e fisiche. Richiami sulla teoria dei sistemi acido-base. Definizione del pH. Calcolo del pH per le soluzioni di acidi e basi forti, acidi e basi deboli, acidi poliprotici. Soluzioni tampone. Indicatori di pH. Titolazioni acido-base. Reazioni di ossido-riduzione. Misura potenziometrica del pH. Indicatori di ossido-riduzione. Titolazioni di ossido-riduzione. Determinazione della densità mediante areometri, bilancia di Westphal, bilancia idrostatica e picnometro. Analisi strumentali. Rifrattometria. Polarimetria. Turbidimetria e nefelometria. Spettrofotometria UV-VIS. Legge di Lambert-Beer. Colorimetria. Fluorimetria. Spettroscopia infrarossa. Assorbimento atomico. Cromatografie: sono presi in esame i quattro meccanismi di separazione quali adsorbimento, partizione, scambio ionico ed esclusione dimensionale, che vengono sfruttati nei vari tipi di cromatografie (su strato sottile, su colonna, liquida ad alte prestazioni [HPLC] e gascromatografia). Spettrometria di massa: principi teorici generali, accoppiamento alla cromatografia liquida ed alla gascromatografia. Esercitazioni in aula. Elaborazione ed interpretazione dei dati analitici impiegando l'analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Esercitazioni in laboratorio. Analisi di laboratorio chimiche, fisiche e strumentali condotte su alcuni alimenti.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa trenta minuti finalizzata a verificare il livello di conoscenza e capacità di comprensione dello studente sui contenuti teorici e applicativi degli argomenti trattati nell'insegnamento.

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 30-45 minuti atta ad accertare il livello di conoscenza, la capacità di comprensione raggiunta dallo studente sugli argomenti trattati a lezione e riportati nel programma, oltre a consentire la verifica della sua capacità di comunicazione, valutando anche la proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Le domande verteranno su aspetti inerenti l'elaborazione statistica dei dati analitici raccolti su campioni alimentari e metodiche analitiche chimiche, fisiche e strumentali comunemente utilizzate in campo alimentare.

Testi di riferimento

Schede didattiche e dispense a cura del docente. 1. August Gresser, "Il manuale del birraio pratico", Fachverlag Hans Carl GmbH, Numberg 2. Wolfgang Kunze, "Technology Brewing and Malting", VLB, Berlino

Schede didattiche e materiale integrativo a cura del docente, distribuite gratuitamente. COZZI R., PROTTI P., RUARO T. Elementi di chimica analitica strumentale - Tecniche di analisi per Chimica e materiali, Zanichelli, Bologna. AMANDOLA G., TERRENI V. Analisi chimica strumentale e tecnica, Zanichelli, Bologna. BAUER H.H., CHRISTIAN G.D., O'REILLY J.E. Analisi strumentale, Piccin Nuova Libraria, Padova. CABRAS P., TUBEROSO C.I.G. Analisi dei prodotti alimentari, Piccin Nuova Libraria, Padova. CAPPELLI P., VANNUCCHI V. Chimica degli Alimenti. Conservazione e trasformazione, Zanichelli, Bologna.

Codice insegnamento 406573

Biotecnologie Per L'Industria Alimentare 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-08/A · 0 file

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli aspetti legati all’utilizzazione di microrganismi selezionati per processi innovativi di tipo biotecnologico. - applicare le conoscenze acquisite in processi di fermentazione condotti a differenti scale (scala di laboratorio, scala pilota, scala industriale) e con differenti modalità (processo batch, fed-batch e continuo); - applicare le conoscenze acquisite per lo sviluppo di nuovi processi di fermentazione e/o miglioramento di processi esistenti.

Conoscenze (sapere) 1. Struttura chimica degli acidi nucleici 2. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA 3. Elementi di base dell'uso di banche dati di sequenza del DNA 4. Mitosi e meiosi, Segregazione e ricombinazione genica 5. Meccanismi dell'espressione genica 6. Marcatori molecolari e loro applicazione all'analisi dei prodotti alimentari 7. Principi di ingegneria genetica 8. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM) 9. PGM e alimentazione: casi di studio 10. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Abilità (saper fare) 1. Estrazione del DNA 2. Elettroforesi del DNA 3. Progettazione in silico di analisi PCR 4. Reazione a catena della polimerasi 5. Restrizione del DNA e interpretazione.

Programma

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche e dei processi di biocatalisi microbica. - Utilizzazione di bioreattori e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. - Chemostato e turbidostato. Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria. - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale. - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica.

Questo corso ha lo scopo di offrire allo studente le informazioni scientifiche e tecniche di base per la comprensione e l'applicazione delle principali tecnologie genetiche nelle industrie alimentari. In primo luogo saranno fornite le conoscenze fondamentali di biologia molecolare e genetica e le conoscenze teoriche e pratiche per l'analisi del DNA, anche con strumenti bioinformatici. Verrà presentata la tecnologia dei marcatori molecolari e le sue applicazioni principali all'analisi degli alimenti. Verranno poi forniti gli elementi di base delle moderne tecniche di ingegneria genetica applicate alle piante alimentari e verranno presentati casi di studio che daranno agli studenti un'idea concreta delle potenzialità e limiti di questa tecnologia. Infine verranno presentate le problematiche della tracciabilità molecolare degli OGM nella filiera agroalimentare.

Conoscenze di base di microbiologia e biochimica

Buone conoscenze di biologia vegetale

Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del corso

Lezioni con videoproiezione, esercitazioni in laboratorio, esercitazioni in aula informatica

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche (tradizionali ed innovative) e dei processi di biocatalisi microbica. Selezione e conservazione di microrganismi di interesse biotecnologico (batteri, lieviti, funghi filamentosi), collezioni di colture (BRCs). Concetti di screening, miglioramento genetico, ottimizzazione, modellizzazione e di scale-up. - Utilizzazione di bioreattori (ad agitazione meccanica, pneumatica ed idraulica) e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. Sistemi di controllo dell'equilibrio nei sistemi aperti (chemostato e turbidostato). Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria (es. industria alimentare e farmaceutica: etanolo, enzimi, vitamine, acidi organici, glicerolo, polisaccaridi, VOCs). - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale (es. enzimi, vitamine, antibiotici, acidi organici). - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica

Lezioni frontali: Introduzione alla genetica - eredità e variabilità. Struttura chimica degli acidi nucleici. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA: elettroforesi, restrizione, ligazione e clonaggio, reazione a catena della polimerasi (PCR) e PCR quantitativa, sequenziamento con il metodo Sanger e cenni alle tecnologie più recenti di sequenziamento. Mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel: segregazione e ricombinazione genica. Associazione genica. Meccanismi dell'espressione genica: codice genetico, trascrizione e traduzione del materiale ereditario, eventi post-traduzionali. Mutazioni genetiche. Marcatori molecolari e applicazioni all'analisi delle piante alimentari. Fondamenti di ingegneria genetica e preparazione di costrutti genici. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM): trasformazione mediata da Agrobacterium tumefaciens e mediante sistema biolistico, selezione in vitro della cellule transgeniche e rigenerazione di PGM, caratterizzazione molecolare delle PGM. PGM e alimentazione: casi di studio. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Tecniche per l'identificazione delle proteine nei prodotti alimentari. Esercitazioni: Verrà realizzato un test basato sul DNA per la determinazione della provenienza delle carni e dei prodotti derivati, che prevede estrazione ed elettroforesi del DNA da campioni di carne e insaccati da analizzare, amplificazione mediante PCR di una sequenza diagnostica, restrizione del DNA amplificato ed analisi elettroforetica del risultato. Verranno condotte esercitazioni presso l'aula informatica nelle quali verrà fatto conoscere agli studenti un software online per la progettazione in silico di analisi PCR (progettazione di primer) e gli elementi di base dell'utilizzo di banche dati del DNA (NCBI).

Modalità d'esame

esame orale finale

Esame orale finale. La partecipazione attiva in classe e in laboratorio contribuirà alla valutazione Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. MANZONI. Microbiologia Industriale, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2006. B. BIAVATI, C. SORLINI. Microbiologia Generale e Agraria. Casa Editrice Ambrosiana, 2007 (per consultazione). A. N. GLAZER, H. NIKAIDO. Microbial Biotecnology, Cambridge Univesrity Press, 2007 (per consultazione). A. L. DEMAIN, J. E. DAVIS. Manual of Industrial Microbiology and Biotechnology. ASM Press, 1999 (per consultazione). Dispense e materiale fornito dal docente.

Lorenzetti, Ceccarelli, Veronesi, Rosellini, Albertini - Genetica Agraria, 2025, Patron, Bologna, VI Ed. Dispense e presentazioni powerpoint saranno forniti via piattaforma e-learning Unistudium

Codice insegnamento 406583

Biotecnologie Per L'Industria Alimentare 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-08/A · 0 file

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli aspetti legati all’utilizzazione di microrganismi selezionati per processi innovativi di tipo biotecnologico. - applicare le conoscenze acquisite in processi di fermentazione condotti a differenti scale (scala di laboratorio, scala pilota, scala industriale) e con differenti modalità (processo batch, fed-batch e continuo); - applicare le conoscenze acquisite per lo sviluppo di nuovi processi di fermentazione e/o miglioramento di processi esistenti.

Conoscenze (sapere) 1. Struttura chimica degli acidi nucleici 2. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA 3. Elementi di base dell'uso di banche dati di sequenza del DNA 4. Mitosi e meiosi, Segregazione e ricombinazione genica 5. Meccanismi dell'espressione genica 6. Marcatori molecolari e loro applicazione all'analisi dei prodotti alimentari 7. Principi di ingegneria genetica 8. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM) 9. PGM e alimentazione: casi di studio 10. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Abilità (saper fare) 1. Estrazione del DNA 2. Elettroforesi del DNA 3. Progettazione in silico di analisi PCR 4. Reazione a catena della polimerasi 5. Restrizione del DNA e interpretazione.

Programma

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche e dei processi di biocatalisi microbica. - Utilizzazione di bioreattori e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. - Chemostato e turbidostato. Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria. - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale. - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica.

Questo corso ha lo scopo di offrire allo studente le informazioni scientifiche e tecniche di base per la comprensione e l'applicazione delle principali tecnologie genetiche nelle industrie alimentari. In primo luogo saranno fornite le conoscenze fondamentali di biologia molecolare e genetica e le conoscenze teoriche e pratiche per l'analisi del DNA, anche con strumenti bioinformatici. Verrà presentata la tecnologia dei marcatori molecolari e le sue applicazioni principali all'analisi degli alimenti. Verranno poi forniti gli elementi di base delle moderne tecniche di ingegneria genetica applicate alle piante alimentari e verranno presentati casi di studio che daranno agli studenti un'idea concreta delle potenzialità e limiti di questa tecnologia. Infine verranno presentate le problematiche della tracciabilità molecolare degli OGM nella filiera agroalimentare.

Conoscenze di base di microbiologia e biochimica

Buone conoscenze di biologia vegetale

Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del corso

Lezioni con videoproiezione, esercitazioni in laboratorio, esercitazioni in aula informatica

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche (tradizionali ed innovative) e dei processi di biocatalisi microbica. Selezione e conservazione di microrganismi di interesse biotecnologico (batteri, lieviti, funghi filamentosi), collezioni di colture (BRCs). Concetti di screening, miglioramento genetico, ottimizzazione, modellizzazione e di scale-up. - Utilizzazione di bioreattori (ad agitazione meccanica, pneumatica ed idraulica) e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. Sistemi di controllo dell'equilibrio nei sistemi aperti (chemostato e turbidostato). Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria (es. industria alimentare e farmaceutica: etanolo, enzimi, vitamine, acidi organici, glicerolo, polisaccaridi, VOCs). - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale (es. enzimi, vitamine, antibiotici, acidi organici). - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica

Lezioni frontali: Introduzione alla genetica - eredità e variabilità. Struttura chimica degli acidi nucleici. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA: elettroforesi, restrizione, ligazione e clonaggio, reazione a catena della polimerasi (PCR) e PCR quantitativa, sequenziamento con il metodo Sanger e cenni alle tecnologie più recenti di sequenziamento. Mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel: segregazione e ricombinazione genica. Associazione genica. Meccanismi dell'espressione genica: codice genetico, trascrizione e traduzione del materiale ereditario, eventi post-traduzionali. Mutazioni genetiche. Marcatori molecolari e applicazioni all'analisi delle piante alimentari. Fondamenti di ingegneria genetica e preparazione di costrutti genici. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM): trasformazione mediata da Agrobacterium tumefaciens e mediante sistema biolistico, selezione in vitro della cellule transgeniche e rigenerazione di PGM, caratterizzazione molecolare delle PGM. PGM e alimentazione: casi di studio. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Tecniche per l'identificazione delle proteine nei prodotti alimentari. Esercitazioni: Verrà realizzato un test basato sul DNA per la determinazione della provenienza delle carni e dei prodotti derivati, che prevede estrazione ed elettroforesi del DNA da campioni di carne e insaccati da analizzare, amplificazione mediante PCR di una sequenza diagnostica, restrizione del DNA amplificato ed analisi elettroforetica del risultato. Verranno condotte esercitazioni presso l'aula informatica nelle quali verrà fatto conoscere agli studenti un software online per la progettazione in silico di analisi PCR (progettazione di primer) e gli elementi di base dell'utilizzo di banche dati del DNA (NCBI).

Modalità d'esame

esame orale finale

Esame orale finale. La partecipazione attiva in classe e in laboratorio contribuirà alla valutazione Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. MANZONI. Microbiologia Industriale, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2006. B. BIAVATI, C. SORLINI. Microbiologia Generale e Agraria. Casa Editrice Ambrosiana, 2007 (per consultazione). A. N. GLAZER, H. NIKAIDO. Microbial Biotecnology, Cambridge Univesrity Press, 2007 (per consultazione). A. L. DEMAIN, J. E. DAVIS. Manual of Industrial Microbiology and Biotechnology. ASM Press, 1999 (per consultazione). Dispense e materiale fornito dal docente.

Lorenzetti, Ceccarelli, Veronesi, Rosellini, Albertini - Genetica Agraria, 2025, Patron, Bologna, VI Ed. Dispense e presentazioni powerpoint saranno forniti via piattaforma e-learning Unistudium

Codice insegnamento 406566

Biotecnologie Per L'Industria Alimentare 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-08/A · 0 file

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di: - operare con approcci biotecnologici innovativi nel settore delle biotecnologie microbiche applicate all'industria alimentare, nutraceutica, farmaceutica e degli additivi alimentari; - approfondire gli aspetti legati all’utilizzazione di microrganismi selezionati per processi innovativi di tipo biotecnologico. - applicare le conoscenze acquisite in processi di fermentazione condotti a differenti scale (scala di laboratorio, scala pilota, scala industriale) e con differenti modalità (processo batch, fed-batch e continuo); - applicare le conoscenze acquisite per lo sviluppo di nuovi processi di fermentazione e/o miglioramento di processi esistenti.

Conoscenze (sapere) 1. Struttura chimica degli acidi nucleici 2. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA 3. Elementi di base dell'uso di banche dati di sequenza del DNA 4. Mitosi e meiosi, Segregazione e ricombinazione genica 5. Meccanismi dell'espressione genica 6. Marcatori molecolari e loro applicazione all'analisi dei prodotti alimentari 7. Principi di ingegneria genetica 8. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM) 9. PGM e alimentazione: casi di studio 10. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Abilità (saper fare) 1. Estrazione del DNA 2. Elettroforesi del DNA 3. Progettazione in silico di analisi PCR 4. Reazione a catena della polimerasi 5. Restrizione del DNA e interpretazione.

Programma

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche e dei processi di biocatalisi microbica. - Utilizzazione di bioreattori e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. - Chemostato e turbidostato. Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria. - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale. - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica.

Questo corso ha lo scopo di offrire allo studente le informazioni scientifiche e tecniche di base per la comprensione e l'applicazione delle principali tecnologie genetiche nelle industrie alimentari. In primo luogo saranno fornite le conoscenze fondamentali di biologia molecolare e genetica e le conoscenze teoriche e pratiche per l'analisi del DNA, anche con strumenti bioinformatici. Verrà presentata la tecnologia dei marcatori molecolari e le sue applicazioni principali all'analisi degli alimenti. Verranno poi forniti gli elementi di base delle moderne tecniche di ingegneria genetica applicate alle piante alimentari e verranno presentati casi di studio che daranno agli studenti un'idea concreta delle potenzialità e limiti di questa tecnologia. Infine verranno presentate le problematiche della tracciabilità molecolare degli OGM nella filiera agroalimentare.

Conoscenze di base di microbiologia e biochimica

Buone conoscenze di biologia vegetale

Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del corso

Lezioni con videoproiezione, esercitazioni in laboratorio, esercitazioni in aula informatica

  • Inquadramento delle biotecnologie microbiche (tradizionali ed innovative) e dei processi di biocatalisi microbica. Selezione e conservazione di microrganismi di interesse biotecnologico (batteri, lieviti, funghi filamentosi), collezioni di colture (BRCs). Concetti di screening, miglioramento genetico, ottimizzazione, modellizzazione e di scale-up. - Utilizzazione di bioreattori (ad agitazione meccanica, pneumatica ed idraulica) e sistemi di controllo dei parametri operativi. Sistemi chiusi, semiaperti ed aperti. Tecniche di immobilizzazione cellulare. Sistemi di controllo dell'equilibrio nei sistemi aperti (chemostato e turbidostato). Terreni di coltura industriali, cinetica di utilizzazione del substrato, valutazione della biomassa. - Esempi di utilizzazione industriale di microrganismi selezionati per processi di produzione di biomasse o di composti per l'industria (es. industria alimentare e farmaceutica: etanolo, enzimi, vitamine, acidi organici, glicerolo, polisaccaridi, VOCs). - Tecniche di screening di microrganismi per la produzione di molecole di interesse industriale (es. enzimi, vitamine, antibiotici, acidi organici). - Techiche di downstream processing e determinazione dell'attività biologica di molecole di origine microbica

Lezioni frontali: Introduzione alla genetica - eredità e variabilità. Struttura chimica degli acidi nucleici. Tecniche di analisi, manipolazione, amplificazione e sequenziamento del DNA: elettroforesi, restrizione, ligazione e clonaggio, reazione a catena della polimerasi (PCR) e PCR quantitativa, sequenziamento con il metodo Sanger e cenni alle tecnologie più recenti di sequenziamento. Mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel: segregazione e ricombinazione genica. Associazione genica. Meccanismi dell'espressione genica: codice genetico, trascrizione e traduzione del materiale ereditario, eventi post-traduzionali. Mutazioni genetiche. Marcatori molecolari e applicazioni all'analisi delle piante alimentari. Fondamenti di ingegneria genetica e preparazione di costrutti genici. Ottenimento e caratterizzazione di piante geneticamente modificate (PGM): trasformazione mediata da Agrobacterium tumefaciens e mediante sistema biolistico, selezione in vitro della cellule transgeniche e rigenerazione di PGM, caratterizzazione molecolare delle PGM. PGM e alimentazione: casi di studio. Tecniche per la ricerca di PGM e derivati nella filiera agroalimentare. Tecniche per l'identificazione delle proteine nei prodotti alimentari. Esercitazioni: Verrà realizzato un test basato sul DNA per la determinazione della provenienza delle carni e dei prodotti derivati, che prevede estrazione ed elettroforesi del DNA da campioni di carne e insaccati da analizzare, amplificazione mediante PCR di una sequenza diagnostica, restrizione del DNA amplificato ed analisi elettroforetica del risultato. Verranno condotte esercitazioni presso l'aula informatica nelle quali verrà fatto conoscere agli studenti un software online per la progettazione in silico di analisi PCR (progettazione di primer) e gli elementi di base dell'utilizzo di banche dati del DNA (NCBI).

Modalità d'esame

esame orale finale

Esame orale finale. La partecipazione attiva in classe e in laboratorio contribuirà alla valutazione Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

M. MANZONI. Microbiologia Industriale, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2006. B. BIAVATI, C. SORLINI. Microbiologia Generale e Agraria. Casa Editrice Ambrosiana, 2007 (per consultazione). A. N. GLAZER, H. NIKAIDO. Microbial Biotecnology, Cambridge Univesrity Press, 2007 (per consultazione). A. L. DEMAIN, J. E. DAVIS. Manual of Industrial Microbiology and Biotechnology. ASM Press, 1999 (per consultazione). Dispense e materiale fornito dal docente.

Lorenzetti, Ceccarelli, Veronesi, Rosellini, Albertini - Genetica Agraria, 2025, Patron, Bologna, VI Ed. Dispense e presentazioni powerpoint saranno forniti via piattaforma e-learning Unistudium

Codice insegnamento 406598

COLTIVAZIONI ARBOREE ALIMENTARI 1° anno · 0 file
COLTIVAZIONI ERBACEE ALIMENTARI 1° anno · 0 file
COLTIVAZIONI PER L'INDUSTRIA BIRRARIA 1° anno · 0 file
Coltivazioni Alimentari Avanzate 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Fornire agli studenti le conoscenze necessarie per una razionale coltivazione delle principali colture arboree da frutto, con particolare riferimento ai sistemi e alle tecniche in grado di garantire la migliore sicurezza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le conoscenze necessarie per una razionale coltivazione delle principali colture arboree da frutto, con particolare riferimento ai sistemi e alle tecniche in grado di garantire la migliore sicurezza e qualità dei prodotti e il minore impatto ambientale. Tali conoscenze saranno fornite in maniera da mettere lo studente in condizioni di poter redigere un progetto per la realizzazione di un arboreto da frutto e un piano di coltivazione con riguardo a tutte le pratiche colturali.

fornire le informazioni agronomiche sulle colture erbacee alimentari da pieno campo di maggiore interesse per l'agricoltura italiana, analizzandone l'importanza nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro, con particolare riferimento alle ripercussioni delle tecniche di coltivazione sulla trasformazione agroindustriale e sulla qualità delle produzioni

Programma

Progettazione, realizzazione e tecniche di coltivazione di arboreti da frutto, in funzione della destinazione del prodotto e del metodo di coltivazione impiegato (convenzionale, integrato e biologico), con riferimento alle più importanti specie arboree coltivate.

Il corso tratta di alcune delle colture erbacee da pieno campo di seguito elencate: -Cereali: Frumento tenero, frumento duro, orzo, cereali microtermi minore (farri avena, segale) e mais -Leguminose: cece, lenticchia, favino e pisello. -Colture oleifere: Girasole, colza, soia -Colture saccarifere: Canna da Zucchero, Barbabietola da Zucchero. Colture orticole da pieno campo: patata, pomodoro da industria. Oltre a queste un richiamo ai principi di agronomia relativi al C ed al N viene fatto.

Al fine di comprendere gli argomenti trattati nell'insegnamento di Coltivazioni per l'Industria Alimentare è necessario che lo studente, all'inizio delle lezioni o all'inizio dello studio, abbia conoscenze di agronomia e arboricoltura generale.

Lo studente deve possedere solide conoscenze di botanica, ecologia, ecofisiologia e agronomia generale oltre a conoscere i principali processi dell'industria agroalimentare e basi di economia.

Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni/visite in campo su: scelte per la progettazione e gestione di arboreti di diverse specie da frutto condotti con differenti metodi di coltivazione (convenzionale, integrato o biologico).

  • lezioni in aula su tutti gli argomenti trattati; Durante le lezioni agli studenti verranno consegnati semi/frutti, infiorescenze e piante verdi delle specie più importanti trattate durante il corso al fine di poterne vedere e conoscere concretamente la diversa morfologia dei vari organi utili per il riconoscimento.

Lezioni frontali Importanza economica e diffusione delle diverse specie arboree da frutto. Normative, obiettivi, impatto ambientale e principi della coltivazione convenzionale, integrata e biologica delle piante arboree da frutto. Progettazione, realizzazione e tecniche di coltivazione di impianti da frutto, in funzione della destinazione del prodotto e del metodo di coltivazione impiegato (convenzionale, integrato e biologico), delle seguenti specie arboree: melo, pero, pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo, noce, nocciolo, actinidia, olivo, vite. In particolare, per ogni specie saranno trattati: - le caratteristiche botaniche, la fenologia, la biologia fiorale e di fruttificazione; - le esigenze pedo-climatiche; - la scelta dell'ambiente, della cultivar, degli impollinatori, del portinnesto, del materiale vivaistico, della forma di allevamento e delle distanze di piantagione; - gli schemi di impianto; - la gestione del suolo (lavorazione, diserbo, pacciamatura ed inerbimento); - la fertilizzazione di allevamento e di produzione (determinazione dei fabbisogni in elementi nutritivi; effetti della fertilizzazione sulla pianta e sulla quantità e qualità della produzione; fertilizzanti utilizzabili ed epoche e modalità di distribuzione); - l'irrigazione (determinazione dei fabbisogni di acqua; effetti dell'irrigazione sulla pianta e sulla quantità e qualità della produzione; sistemi e turni di irrigazione); - la potatura di allevamento e di produzione (epoche, modalità ed intensità); - la raccolta dei frutti (indici di maturazione, epoca e modalità di esecuzione), la conservazione e l'utilizzazione del prodotto; - i nuovi orientamenti e le nuove acquisizioni sulle tecniche colturali, sui sistemi di impianto e sul miglioramento genetico. Esercitazioni/visite in campo Scelte per la progettazione e gestione di arboreti di diverse specie da frutto condotti con differenti metodi di coltivazione (convenzionale, integrato o biologico).

l corso tratta alcune delle colture erbacee alimentari da pieno campo di maggiore interesse per l'agricoltura italiana, analizzandone l'importanza che essa assume nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro. Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e sono di seguito elencati: -Premessa: le coltivazioni erbacee nel mondo, loro classificazione, diffusione, produttività e prospettive -Cereali: Frumento tenero, frumento duro, orzo, farro e mais -Leguminose: fagioli, fagiolini da industria, pisello, favino.-Colture saccarifere: canna da zucchero, barbabietola da zucchero -Colture oleifere: Girasole, colza, soia -Colture orticole da pieno campo: patata, pomodoro da industria. Di ciascuna coltura vengono trattati: l'importanza locale, nazionale, o internazionale; i caratteri botanici; la filogenesi; la morfologia; il comportamento vegetativo e produttivo; le esigenze pedo-climatiche; la tecnica di coltivazione; l'utilizzazione e la trasformazione tecnologica delle produzioni e l'influenza della tecnica di coltivazione sulle caratteristiche qualitative e sui processi di trasformazione

Modalità d'esame

La valutazione dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento è effettuata mediante una prova orale. La prova orale consiste nella risposta e discussione, della durata di circa 1 ora, di quesiti riguardanti gli argomenti trattati nel corso ed è finalizzata ad accertare le conoscenze acquisite e la capacità dello studente di utilizzare le stesse per realizzare e gestire con efficienza e sostenibilità ambientale le coltivazioni erbacee ed arboree di interesse per l'industria alimentare. La prova orale consentirà anche di valutare la capacità di comunicazione, la proprietà di linguaggio, e quindi l'uso di un'appropritata terminologia, e l'organizzazione autonoma dell'esposizione dello studente. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

La valutazione consiste in una prova orale finalizzata ad accertare il grado di conoscenza, le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. La valutazione sarà articolata come segue: numero delle prove : una obiettivo della prova: accertare il grado di conoscenza delle colture erbacee ed orticole alimentari trattati nel corso con particolare riferimento agli aspetti tecnologici/ambientali/produttivi delle colture erbacee di pieno campo destinate all'industria agro-alimentare e sulle ripercussioni della filiera agricola sui processi di trasformazione e sulla qualità e sicurezza dei prodotti alimentari. Lo studente dovrà inoltre dimostrare le capacità di applicare le tecnologie agronomiche a specifici casi di studio indicando nel contempo i prevedibili effetti ambientali ed economico-produttivi e agroindustriali delle diverse tecniche di coltivazione applicabili. La prova orale inoltre intende verificare le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. modalità di somministrazione: Prova orale - Oral exam tempistica di svolgimento: secondo calendario durata: massimo 40 minuti tipologia prova colloquio a stimolo aperto con risposte aperte. in particolare verranno poste 3 domande riguardanti le colture trattate nel corso misurazione conclusiva della prova d'esame. in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

AA.VV - Arboricoltura Speciale. Edagricole, Bologna (da consultare in parte). AA.VV. - Frutticoltura speciale. Edizioni REDA, Roma (da consultare in parte). F. Gorini - Conservare e Trasformare la frutta. Edizioni L'Informatore Agrario, Verona (da consultare in parte). R. Valli - Arboricoltura generale e speciale. EDAGRICOLE, Bologna (da consultare in parte). AA.VV. - Linee guida per l'agricoltura biologica - fruttiferi e fragola. EDAGRICOLE, Bologna (da consultare in parte). S. Sansavini, A. Errani - Frutteti ad alta densità, EDAGRICOLE (da consultare in parte). D.I. Jackson, N.E. Looney - Temperate and Subtropical Fruit Production - 2nd Edition, CABI Publishing, UK (da consultare in parte). AA.VV. - Manuali di corretta prassi per la produzione integrata del melo, del pesco e del susino, 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria - Regione dell'Umbria. K. Lind, G. Lafer, K. Schloffer, G. Innerhofer, H. Meister - Organic Fruit Growing. CABI Publishing, UK (da consultare in parte).

Presentazioni PowerPoint, dispense del corso e articoli per le letture critiche distribuiti dopo ogni lezione. F. Bonciarelli e U. Bonciarelli, Coltivazioni erbacee, Calderini EdAgricole, Bologna, 2001 Remigio Baldoni, Luigi Giardini. Coltivazioni erbacee. Cereali e proteaginose. Patron Editore, Bologna, 2000 Mosca G. & Reyneri A. 2023 Coltivazioni Erbacee 1. Edagricole, Bologna.

Codice insegnamento 406595

Coltivazioni Birrarie Ed Innovative 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · AGRI-02/A · 0 file

L'obiettivo del corso è di fornire agli studenti conoscenze approfondite sulle coltivazioni erbacee da pieno campo di maggiore interesse per la produzione della birra in Italia e all’estero. In particolare si intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è di fornire agli studenti conoscenze approfondite sulle coltivazioni erbacee da pieno campo di maggiore interesse per la produzione della birra in Italia e all’estero. In particolare si intende fornire agli studenti conoscenze sulle principali tecniche agronomiche atte a migliorare e garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari lungo l'intera filiera produttiva; fornire le competenze agronomiche e tecnologiche sulla coltivazione delle colture erbacee alimentari di pieno campo destinate principalmente alla produzione di birra. Fornire le conoscenze sull’importanza economica e diffusione delle colture erbacee di maggiore interesse per l’industria birraria. Addestrare al riconoscimento di piante, infiorescenze, semi o e/o frutti delle principali specie erbacee di interesse birrario. Risultati d'apprendimento previsti: Il corso prevede di fornire agli studenti gli strumenti per la valutazione delle produzioni erbacee destinate principalmente alla produzione della birra, con particolare attenzione ed approfondimento alle principali tecniche atte a migliorare e garantire la qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e dei relativi semi-lavorati lungo l'intera filiera produttiva; fornire le competenze agronomiche e tecnologiche sulla coltivazione delle colture erbacee di pieno campo di interesse birrario; fornire le conoscenze sull’importanza economica e diffusione delle colture erbacee utilizzate dall’industria birraria; addestrare al riconoscimento delle principali piante trattate durante il corso. Le principali conoscenze acquisite saranno: • Morfologia delle principali colture erbacee da pieno campo destinate principalmente alla trasformazione birraria • Esigenze pedo-climatiche e areali di coltivazione delle principali colture erbacee ad interesse birrario • Principali tecniche atte a migliorare e garantire la sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e dei relativi semi-lavorati lungo l'intera filiera produttiva • Aspetti ambientali ed economici delle principali colture erbacee trattate in un’ottica di produzione sostenibile delle materie prime • Aspetti qualitativi delle produzioni delle principali colture erbacee da pieno campo impiegate per la produzione della birra • Rapporti tra le tecniche di coltivazione e i processi di trasformazione • Aspetti sanitari collegati alla tecnica di coltivazione delle principali colture erbacee da pieno campo. Le principali abilità saranno: • Saper individuare le condizioni pedo-climatiche di elezione per le principali colture erbacee da pieno campo ad interesse birrario • Saper prevedere gli effetti delle tecniche di coltivazione sui processi di trasformazione • Saper prevedere gli effetti ambientali delle tecniche di coltivazione • Saper progettare l’applicazione delle principali tecniche di coltivazione • Saper prevedere gli effetti delle tecniche di coltivazione sulla salubrità delle produzioni • Saper adattare le tecniche di coltivazione alle variabili condizioni pedoclimatiche ed ambientali delle aree agricole • Dimostrare consapevolezza del ruolo ecologico delle tecniche di produzione agricola • Sapere sviluppare le capacità di critica costruttiva

L'obiettivo del corso è di fornire agli studenti conoscenze approfondite sulle principali tecniche agronomiche innovative sia in campo che in ambiente protetto e su specie minori non trattate nei corsi tradizionali di coltivazioni erbacee al fine di completare le conoscenze relative all’approvvigionamento delle materie prime per le diverse trasformazioni industriali. Il corso tratterà anche della diffusione e dell’importanza economica di tali sistemi alternativi di produzione delle colture erbacee. Inoltre saranno affrontati gli aspetti relativi al recupero e alla valorizzazione agronomica ed energetica dei co-prodotti che derivano dalla trasformazione dei prodotti principali in un’ottica di economia circolare.

Programma

Il corso tratta delle colture erbacee da pieno campo di maggiore interesse per la produzione della birra in Italia e all’estero, analizzandone l'importanza che assumono nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro. Di ciascuna specie (cereali maltati e non maltati; altre colture amilacee minori, luppolo e altre colture erbacee minori aromatizzanti di interesse birrario) verrà trattata la diffusione, importanza e peculiari caratteristiche eco-fisiologiche, di coltivazione, raccolta, e conservazione. Particolare attenzione verrà posta all’effetto delle pratiche agronomiche sulla qualità delle materie prime prodotte.

Il corso tratta dei principali sistemi innovativi di coltivazioni in ambiente protetto ed in pieno campo e di specie erbacee minori utili a completare lo studio di fonti diverse di approvvigionamento delle derrate alimentari per il mercato fresco e per l’industria di trasformazione. Di ciascun sistema innovativo di coltivazione e specie verrà trattata la diffusione, gli aspetti tecnici, le principali problematiche di gestione, le peculiarità del prodotto ottenuto, le prospettive future.

Si raccomanda di aver acquisto le conoscenze e competenze sui fattori ecologici che influenzano la produzione delle colture (fattori climatici e pedologici) e sulle principali tecniche agronomiche (sistemazioni idraulico-agrarie, lavorazioni, fertilizzazione, irrigazione, controllo delle infestanti, semina, avvicendamento, consociazione).

Si raccomanda di aver acquisto le conoscenze e competenze sui fattori ecologici che influenzano la produzione delle colture (fattori climatici e pedologici) e sulle principali tecniche agronomiche (sistemazioni idraulico-agrarie, lavorazioni, fertilizzazione, irrigazione, controllo delle infestanti, semina, avvicendamento, consociazione). Si raccomanda inoltre di aver acquisito conoscenze sulle principali coltivazioni erbacee tradizionali (cereali microtermi e macrotermi).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti trattati (40 ore); - lezioni pratiche in laboratorio dedicate all'analisi di materiale vegetale utile al riconoscimento delle singole specie (8 ore). Durante le lezioni agli studenti verranno consegnati semi/frutti, infiorescenze e piante verdi delle specie più importanti trattate durante il corso al fine di poterne vedere e conoscere concretamente la diversa morfologia dei vari organi utili per il riconoscimento. - lezioni pratiche attraverso visite periodiche presso l'orto Agrario del Dipartimento (2 ore) dove sono allevate in parcelle numerose specie di interesse agrario e dove gli studenti posso vedere direttamente le diverse fasi fenologiche delle colture; - lezioni pratiche svolte attraverso visite tecniche in aziende agrarie e/o stazione sperimentale del Dipartimento (4 ore) dove gli studenti possono vedere le piante in formazione inserite in organizzati sistemi colturali al fine di favorire la conoscenza diretta delle tecniche colturali e mettere a sistema le diverse conoscenze impartite durante il corso.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti trattati (18 ore); - lezioni pratiche in laboratorio (6 ore) dedicate all’analisi dei principali parametri gestionali (luce, acqua, macro e micronutrienti) dei sistemi di coltivazione: funzionamento celle di crescita, gestione della radiazione luminosa, gestione dei sistemi di climatizzazione e della nutrizione delle colture in ambiente controllato anche attraverso l’impiego di software di gestione dedicati. Tali lezioni pratiche potranno essere svolte presso gli impianti sperimentali del Dipartimento (laboratorio FitoLab). - lezioni pratiche attraverso visite periodiche in aziende agrarie e/o Fieldlab del Dipartimento (3 ore) dove gli studenti possono vedere le piante in formazione inserite in organizzati sistemi colturali al fine di favorire la conoscenza diretta delle tecniche colturali e mettere a sistema le diverse conoscenze impartite durante il corso.

Il corso tratta delle colture erbacee da pieno campo, analizzandone l'importanza che assumono nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro. Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e sono di seguito elencati: - Premessa: le coltivazioni erbacee nel mondo, loro classificazione, diffusione, produttività e prospettive future; - Cereali maltati e non maltati: orzo, frumento tenero, frumento duro, farri, avena, segale, triticale, mais, sorgo, riso, miglio, panico;- Luppolo e altre specie amilacee minori (pseudocereali, etc) - altre colture erbacee minori aromatizzanti di interesse birrario locale. Di ciascuna coltura vengono trattati: l'importanza locale, nazionale, o internazionale; i caratteri botanici, la filogenesi, la morfologia, il comportamento vegetativo e produttivo, le esigenze pedo-climatiche, le avversità abiotiche e biotiche, gli obbiettivi e le prospettive del miglioramento genetico (ideotipo), la tecnica agronomica (avvicendamento, lavorazioni, fertilizzazione, scelta varietale, semina, controllo infestanti, irrigazione e altre cure colturali, raccolta) nei diversi sistemi di coltivazione (biologico, convenzionale, etc.), l'utilizzazione e la trasformazione tecnologica delle produzioni e l'influenza della tecnica di coltivazione sulle caratteristiche qualitative e sui processi di trasformazione. Inoltre di ciascuna specie vengono descritti i caratteri morfologici utili al riconoscimento di semi/frutti/infiorescenze e piante verdi.

Il corso tratta delle colture erbacee innovative coltivate in pieno campo e in ambiente protetto, analizzandone l'importanza che assumono nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro. Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e sono di seguito elencati: - Sistemi di coltivazione innovativi indoor: generalità e soluzioni tecnologiche adottabili per diverse scale produttive - Diffusione attuale e prospettive future di impiego - Fattori di controllo: luce, temperatura, umidità, areazione, irrigazione, fertilizzazione - Sistemi di illuminazione artificiale (tipologie di lampade, scelta spettro, tempi illuminazione,.) - Controllo climatico in ambiente protetto - Elementi tecnici di fertilizzazione per sistemi indoor - Substrati e soluzioni di riciclo per i sistemi di coltivazione indoor - Specie di interesse per coltivazioni innovative indoor: germogli, alimenti funzionali. - specie erbacee bioenergetiche d’interesse per la produzione di energia

Modalità d'esame

L'accertamento dei risultati di apprendimento relativi al modulo d'insegnamento verrà effettuato in sede di esame (secondo le date di appello previste) mediante colloquio orale a stimolo aperto con risposta aperta su almeno tre argomenti del modulo tra i seguenti: cereali microtermi, cereali macrotermi, luppolo, altre specie amilacee e/o aromatiche minori. La prova orale consentirà di verificare le conoscenze e la comprensione degli argomenti nonché la capacità di comunicazione con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. La prova orale sarà preceduta da una prova pratica propedeutica al colloquio durante la quale gli studenti dovranno dimostrare di saper riconoscere le infiorescenze/piante verdi/ semi o frutti delle principali specie trattate durante il corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'accertamento dei risultati di apprendimento relativi al modulo d'insegnamento verrà effettuato in sede di esame (secondo le date di appello previste) mediante colloquio orale a stimolo aperto con risposta aperta su almeno tre argomenti del modulo tra i seguenti: colture erbacee innovative; sistemi di coltivazione indoor; elementi tecnici di gestione dei sistemi indoor; colture erbacee minori innovative o impiego agronomico dei co-prodotti per alimentare le filiere bioenergetiche. La prova orale consentirà di verificare le conoscenze e la comprensione degli argomenti nonché la capacità di comunicazione con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Risultati d'apprendimento previsti: Il corso prevede di fornire agli studenti gli strumenti per la valutazione delle potenzialità di sistemi innovativi di produzione o colture erbacee minori, con particolare attenzione ed approfondimento alle principali tecniche atte a migliorare e garantire la qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e dei relativi semi-lavorati lungo l'intera filiera produttiva; fornire le competenze agronomiche e tecnologiche sulla gestione degli elementi tecnici in sistemi di coltivazione indoor, fornire le conoscenze sull’importanza economica e diffusione dei sistemi innovativi presentati. Le principali conoscenze acquisite saranno: • Morfologia delle principali colture erbacee minori • Esigenze pedo-climatiche e areali di coltivazione delle principali colture minori erbacee • Principali tecniche atte a migliorare e garantire la sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e dei relativi semi-lavorati lungo l'intera filiera produttiva • Aspetti ambientali ed economici delle principali colture/sistemi in un’ottica di produzione sostenibile delle materie prime • Aspetti qualitativi delle produzioni (colture minori e/o sistemi produttivi); Le principali abilità saranno: • Saper individuare le condizioni pedo-climatiche di elezione per le principali colture erbacee da pieno campo ad interesse birrario • Saper prevedere gli effetti delle tecniche di coltivazione sui processi di trasformazione • Saper prevedere gli effetti ambientali delle tecniche di coltivazione • Saper progettare l’applicazione delle principali tecniche di coltivazione • Saper prevedere gli effetti delle tecniche di coltivazione sulla salubrità delle produzioni • Saper adattare le tecniche di coltivazione alle variabili condizioni pedoclimatiche ed ambientali delle aree agricole • Dimostrare consapevolezza del ruolo ecologico delle tecniche di produzione agricola • Sapere sviluppare le capacità di critica costruttiva Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

  • Presentazioni PowerPoint, - articoli da riviste scientifiche e tecniche per le letture critiche - G. Mosca, A Reyneri. Coltivazioni Erbacee. Vol1. Cereali e colture Industriali. Edagricole 2023. - G. Baldoni. Coltivazioni erbacee. Libreriauniversitaria.it ed., 2021. - M. Biendl, B. Engelhard, A. Forster, A. Gahr, A. Lutz, W. Mitter, R. Schmidt, C.Schönberger. Hops: Their Cultivation, Composition and Usage (BRAUWELT Knowledge)
  • Presentazioni PowerPoint e dispense del corso - Articoli da riviste scientifiche e tecniche per le letture critiche - A. Pardossi, G. Prosdocimi Gianquinto, P. Santamaria. Orticoltura. Principi e pratica. Edagricole-New Business Media, 2018 - Romano Tesi. Colture protette. Ortoflorovivaismo in ambiente mediterraneo, Edagricole-New Business Media, 2008 - Toyoki Kozai. Genhua Niu, Michiko Takagaki. Plant Factory: An Indoor Vertical Farming System for Efficient Quality Food Production. Academic Press, Elsevier, 2019.

Codice insegnamento 406576

Difesa Dell'Olivo 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-05/A · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti e altri organismi animali dannosi all’olivo e dei potenziali infestanti dell’industria olearia. Ha inoltre l'obiettivo di dare allo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti e altri organismi animali dannosi all’olivo e dei potenziali infestanti dell’industria olearia. Ha inoltre l'obiettivo di dare allo studente una visione completa delle attività e delle problematiche riguardanti il controllo delle specie dannose al fine di ridurre le perdite mantenendo la qualità e la salubrità degli alimenti.

L’obiettivo del presente corso è quello di fornire agli studenti le basi per acquisire le seguenti conoscenze: a) Le principali fitopatie che colpiscono l’olivo; b) Le principali tecniche diagnostiche che consentono il riconoscimento degli agenti patogeni responsabili delle principali fitopatie dell’olivo; c) Le principali tecniche di gestione delle fitopatie che interessano l’olivo. Inoltre, sulla base delle conoscenze sopra esposte, il corso si propone di sviluppare negli studenti le seguenti abilità: a) Elaborazione di un protocollo diagnostico finalizzato all’identificazione dei principali agenti patogeni dell’olivo; b) Definizione di strategie di gestione integrata delle principali fitopatie dell’olivo.

Programma

Conoscenze di base e applicate sugli insetti e altri organismi animali dannosi all’olivo. In particolare, saranno fornite informazioni sulla biologia e sui danni quantitativi e qualitativi provocati dalle diverse specie. Saranno inoltre fornite nozioni sulle diverse tecniche di monitoraggio e strategie di difesa.

a) Rassegna delle principali fitopatie abiotiche e biotiche dell’olivo, con le relative tecniche di gestione; b) Esercitazioni di laboratorio finalizzate all’esecuzione delle principali tipologie di analisi fitopatologiche di interesse per le fitopatie dell'olivo.

Basi di Entomologia generale

Una buona conoscenza della lingua inglese è molto utile per approfondire, attraverso la lettura di testi e articoli scientifici, i vari argomenti trattati durante il corso.

Lezioni frontali teoriche con videoproiezione. Lezioni frontali pratiche per l’acquisizione di esperienze dirette in laboratorio e per imparare a riconoscere gli insetti e i danni provocati all'olivo e i problemi relativi agli infestanti dell'industria olearia; possibilmente un'escursione in campo.

Il corso, della durata complessiva di 27 ore, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni tecnico-pratiche. Le lezioni teoriche affronteranno tutti gli argomenti previsti dal programma. Le esercitazioni, invece, permetteranno allo studente di familiarizzare con le principali analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione dello stato fitosanitario dei diversi tessuti dell’olivo.

LEZIONI FRONTALI Richiami di Entomologia Generale e Applicata. Principali artropodi dannosi all'olivo: Mosca delle olive (Bactrocera oleae), Cocciniglia dell'olivo (Saissetia oleae), Tignola dell'olivo (Prays oleae), Margaronia (Palpita unionalis), Scolitidi (Phleotribus scarabeoides, Hylesinus oleiperda), Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis), Cecidomia suggiscorza (Resseliella oleisuga), Tripide (Liothrips oleae), Omotteri vettori di patogeni, Cocciniglie secondarie, Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), Cimici (Halyomorpha halys); altre specie minori. Cenni sui principali invertebrati e vertebrati infestanti dell’industria olearia. ESERCITAZIONI Le esercitazioni pratiche verranno svolte in laboratorio e saranno rivolte a fornire una conoscenza pratica della struttura degli organismi studiati nel corso delle lezioni frontali. Verranno condotte osservazioni mediante esame di materiale fotografico ed esemplari preparati e/o raccolti in campo e poi osservati al binoculare per il riconoscimento dei gruppi tassonomici di interesse. Visite in oliveti convenzionali e intensivi a diverso regime di conduzione (integrato, biologico).

1) Principali fitopatie abiotiche dell’olivo; 2) Principali virosi dell’olivo; 3) Principali fitopatie batteriche dell’olivo; 4) Principali fitopatie da oomiceti dell’olivo; 5) Principali fitopatie fungine dell’olivo.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale, della durata totale di circa 30 minuti, e consiste nella discussione degli argomenti trattati durante il corso. La prova consente di accertare: le conoscenze acquisite dallo studente durante il corso; la comprensione delle tematiche trattate; la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio; la capacità di esposizione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

La verifica dell’apprendimento sarà effettuata mediante una prova orale finale, consistente in un colloquio aperto con domande a risposta aperta, della durata indicativa di 30 minuti, finalizzato ad accertare il livello di conoscenza dei contenuti del corso.

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente.

a) Materiale fornito dal docente tramite la piattaforma unistudium; b) Matta A., Buonaurio R., Scala A., 2017. Fondamenti di Patologia vegetale. Patron Editore, Bologna, 490 pp. c) Belli G., 2007. Elementi di Patologia vegetale. Piccin Nuova Libraria, Padova, 407 pp. d) Pollini A., 2024. Micopatologia e micologia. Edagricole, Bologna, 751 pp.

Codice insegnamento 406563

Difesa Delle Coltivazioni Birrarie 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Conoscenze (sapere) 1. Conoscenze di base di entomologia. 2. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali insetti ed acari che possono essere dannosi alla colture dei cereali di interesse birrario e al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze (sapere) 1. Conoscenze di base di entomologia. 2. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali insetti ed acari che possono essere dannosi alla colture dei cereali di interesse birrario e al luppolo. 3. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali infestanti dei cereali immagazzinati 4. Caratteristiche degli agroecosistemi cerealicoli e del luppolo 5. Tipologia dei danni quantitativi e qualitativi causati dalle avversità animali sulle colture di interesse birrario ed in magazzino 6. Metodologie di monitoraggio e campionamento dei fitofagi. 7. Metodologie di controllo dei fitofagi. Abilità (saper fare) 1. Riconoscere le avversità animali delle colture di interesse birrario. 3. Approntare un programma di monitoraggio e campionamento 4. Valutare l'entità del danno eventualmente prodotto dai fitofagi. 5. Scegliere le migliori opzioni di gestione delle avversità animali e applicarle negli agroecosistemi cerealicoli. Comportamenti (saper essere) 1. Sensibili alle problematiche ambientali ed ai rischi per la salute del consumatore. 2. Coscienti del ruolo delle diverse componenti all'interno di un agroecosistema.

L’obiettivo del presente corso è quello di fornire agli studenti le basi per acquisire le seguenti conoscenze: a) Le principali fitopatie che colpiscono le colture birrarie; b) Le principali tecniche diagnostiche che consentono il riconoscimento degli agenti patogeni responsabili delle principali fitopatie delle colture birrarie; c) Le principali tecniche di gestione delle fitopatie che interessano le colture birrarie. Inoltre, sulla base delle conoscenze sopra esposte, il corso si propone di sviluppare negli studenti le seguenti abilità: a) Elaborazione di un protocollo diagnostico finalizzato all’identificazione dei principali agenti patogeni delle colture birrarie; b) Definizione di strategie di gestione integrata delle principali fitopatie delle colture birrarie.

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti e altri organismi animali dannosi ai cereali di interesse birrario e al luppolo. Verranno forniti elementi di conoscenza dei danni quantitativi e qualitativi provocati da insetti e acari e saranno inoltre fornite nozioni sulle diverse tecniche di monitoraggio e strategie di difesa. L'insegnamento ha l'obiettivo di dare allo studente una visione completa delle attività e delle problematiche riguardanti la riduzione delle perdite durante la coltivazione e conservazione. Sintesi del programma: Principali artropodi dannosi alla colture dei cereali di interesse birrario e al luppolo: caratteristiche morfologiche, biologia e danno. Monitoraggio e soglie economiche. Controllo integrato. Mezzi e metodi di controllo biologici, biotecnici, fisico-meccanici e chimici naturali e di sintesi.

a) Rassegna delle principali fitopatie abiotiche e biotiche delle colture birrarie, con le relative tecniche di gestione; b) Esercitazioni di laboratorio finalizzate all’esecuzione delle principali tipologie di analisi fitopatologiche di interesse per le fitopatie delle colture birrarie.

Conoscenze di entomologia agraria (consigliato)

Una buona conoscenza della lingua inglese è molto utile per approfondire, attraverso la lettura di testi e articoli scientifici, i vari argomenti trattati durante il corso.

Le lezioni frontali teoriche riguarderanno i diversi argomenti elencati in dettaglio nel programma. Si svolgeranno in aula con il supporto di slides proiettate durante le lezioni, materiale didattico distribuito dal docente e/o pubblicato sulla piattaforma Unistudium, Video, e Testi consigliati per lo studio. Lezioni pratiche in laboratorio e visite presso aziende del settore.

Il corso, della durata complessiva di 27 ore, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni tecnico-pratiche. Le lezioni teoriche affronteranno tutti gli argomenti previsti dal programma. Le esercitazioni, invece, permetteranno allo studente di familiarizzare con le principali analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione dello stato fitosanitario dei diversi tessuti delle colture birrarie.

Durante le lezioni frontali verranno trattati i seguenti argomenti: Introduzione agli organismi animali infestanti l'agroecosistema cerealicolo, il luppolo e i cereali immagazzinati. L' "ecosistema magazzino". Le fonti di infestazione. - Principali artropodi dannosi alla colture dei cereali di interesse birrario e al luppolo: Tignola del culmo e della spiga (Ochsenheimeria bisontella), Mosche minatrici (Agromyza ambigua e A. mobilis) e mosca frit (Oscinella frit), Lema (Oulema melanopus), Cimici del grano (Aelia rostrata, Eurygaster maura), Afidi (Schizaphis graminum, Sitobion avenae, Rhopalosiphum padi, Metopolophium dirhodum), Zabro gobbo (Zabrus tenebrioides), Cecidomia equestre (Haplodiplosis marginata), Tentredine fogliare (Dolerus gonager) Piralide (Ostrinia nubilalis), Nottua delle graminacee [Pseudaletia (=Mythimna) unipuncta], Nottua delle messi (Agrotis segetum), Nottua dei seminati (Agrotis ipsilon), Diabrotica (Diabrotica virgifera virgifera), Elateridi (Agriotes litigiosus, A. sordidus, A. ustulatus, A. brevis, A. lineatus ecc.), Nottua gialla del pomodoro [Helicoverpa (= Heliothis) armigera], Sesamie (Sesamia cretica, Sesamia nonagrioides) Afide italiano del riso o afide verde del riso (Sipha glyceriae), Miride del riso (Trigonotylus caelestialium), Leccariso o vermi rossi (Diptera: Chironomidae), Hydrellia griseola, Punteruolo acquatico del riso (Lissorhoptrus oryzophilus), Donacia dentata. Afide del luppolo (Phorodon humuli), Ragnetto rosso (Tetranychus urticae), insetti minori del luppolo (Agrotis segetum, Calliteara pudibunda, Cicadellidae, Popillia japonica, Cnephasia alticolana, Hydracea micacea, Hypena rostralis , Miridae, Nymphalis album, Nymphalis io, Orgyia antiqua, Ostrinia nubilalis, Thripidae. - Principali artropodi dannosi ai cereali immagazzinati: Calandre (Sitophilus granarius e S. oryzae), Cappuccino (Rhyzopertha dominica), Struggigrano (Tenebroides mauritanicus), Trogoderma dei cereali (Trogoderma granarium), Vera tignola del grano (Sitotroga cerealella), Falsa tignola del grano (Nemapogon = Tinea granella), Tignola fasciata (Plodia interpunctella)

1) Principali fitopatie abiotiche delle colture birrarie; 2) Principali virosi delle colture birrarie; 3) Principali fitopatie batteriche delle colture birrarie; 4) Principali fitopatie da oomiceti delle colture birrarie; 5) Principali fitopatie fungine delle colture birrarie; 6) Micotossine e colture birrarie.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale che consiste in una discussione della durata di circa 20 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui diversi contenuti indicati nel programma. Durante la prova orale si valuterà anche la capacità di comunicazione dello studente. La prima parte della prova consisterà nella verifica della capacità acquisite nel riconoscimento dei principali ordini di insetti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

La verifica dell’apprendimento sarà effettuata mediante una prova orale finale, consistente in un colloquio aperto con domande a risposta aperta, della durata indicativa di 30 minuti, finalizzato ad accertare il livello di conoscenza dei contenuti del corso.

Testi di riferimento

1. Materiale fornito dal docente. 2. SÜSS, LOCATELLI. I parassiti delle derrate. Riconoscimento e gestione delle infestazioni nelle industrie alimentari. Calderini Edagricole, 2001. 3. Colazza S, Peri E, Lo Bue P – Lineamenti di entomologia in agricoltura biologica – Palermo University Press.

a) Materiale fornito dal docente tramite la piattaforma unistudium; b) Matta A., Buonaurio R., Scala A., 2017. Fondamenti di Patologia vegetale. Patron Editore, Bologna, 490 pp. c) Belli G., 2007. Elementi di Patologia vegetale. Piccin Nuova Libraria, Padova, 407 pp. d) Pollini A., 2024. Micopatologia e micologia. Edagricole, Bologna, 751 pp.

Codice insegnamento 406569

Difesa Delle Derrate Alimentari 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Conoscenze (sapere) 1. Conoscenze di base di entomologia. 2. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali infestanti di origine animale che possono essere presenti nelle derrate 3. Danni quantitativi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze (sapere) 1. Conoscenze di base di entomologia. 2. Caratteristiche morfologiche e bio-etologiche dei principali infestanti di origine animale che possono essere presenti nelle derrate 3. Danni quantitativi e qualitativi causati dagli infestanti di origine animale 4. Influenza dei processi produttivi sulla qualità dei prodotti alimentari 5. Basi per la corretta conservazione degli alimenti 6. Rischi sanitari indotti dalla presenza degli infestanti di origine animale 7. Tecniche e strategie di controllo degli infestanti di origine animale Abilità (saper fare) 1. Impostare una corretta diagnosi e corrette strategie di prevenzione e di difesa 2. Identificare i principali infestanti di origine animale che attaccano le derrate alimentari 3. Approntare un programma di monitoraggio e campionamento 4. Approntare un programma di prevenzione e controllo nei confronti degli infestanti di origine animale Comportamenti (saper essere) 1. Essere sensibili ai rischi connessi alle contaminazioni dei prodotti alimentari 2. Essere sensibili all'importanza dell'uso del controllo integrato degli infestanti delle derrate alimentari.

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti le basi per affrontare le problematiche relative all'alterazione delle derrate alimentari in post-raccolta. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. Conoscenze di base di patologia vegetale 2. Principali alterazioni fungine delle derrate alimentari 3. Influenza dei processi produttivi sulla qualità dei prodotti alimentari 4. Basi per la corretta conservazione degli alimenti 5. Problematiche relative alla contaminazione degli alimenti da micotossine 6. Tecniche e strategie di controllo delle malattie fungine Le principali abilità saranno: 1. Riconoscere un'alterazione di post-raccolta e i principali agenti di malattia di origine fungina 2. Impostare una corretta diagnosi e corrette strategie di prevenzione e di difesa 3. Approntare un programma di monitoraggio e campionamento 4. Identificare i principali pericoli connessi con la presenza di micotossine negli alimenti Comportamenti (saper essere) 1. Sensibili per l'importanza della scarsità/abbondanza alimentare e per i problemi della sicurezza alimentare. 2. Sensibili ai rischi connessi alle contaminazioni dei prodotti alimentari.

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti e altri organismi animali dannosi alle derrate alimentari. Verranno forniti elementi di conoscenza dei danni quantitativi e qualitativi provocati dai diversi infestanti con riferimento al rischio sanitario da essi indotto e saranno inoltre fornite nozioni sulle diverse tecniche di monitoraggio e strategie di difesa. L'insegnamento ha l'obiettivo di dare allo studente una visione completa delle attività e delle problematiche riguardanti la riduzione delle perdite durante la conservazione delle derrate alimentari e di intervenire con misure atte a garantire la sicurezza, la qualità e la salubrità degli alimenti. Sintesi del programma: I prodotti agroalimentari e l'ecosistema magazzino. Gli animali infestanti. Il danno economico e il rischio sanitario. Le impurità solide. Monitoraggio e soglie economiche. Controllo integrato. Mezzi e metodi legislativi, biologici, biotecnici, fisico-meccanici e chimici naturali e di sintesi.

Durante il corso verranno richiamati i principali concetti di patologia vegetale generale e affrontate le principali malattie fungine di post-raccolta delle derrate alimentari e i problemi legati alla contaminazione delle derrate da micotossine. Verranno svolte visite esterne presso qualificate aziende operanti nel settore agroalimentare.

Fondamenti di Entomologia Agraria (consigliato)

Conoscenze di Patologia vegetale generale.

Lezioni teoriche in aula sugli argomenti del corso con videoproiezioni. Lezioni pratiche in laboratorio e visite presso aziende del settore.

Lezioni teoriche in aula sugli argomenti del corso con l'ausilio di presentazioni PowerPoint. Lezioni pratiche in laboratorio e visite di istruzione presso aziende del settore.

Durante le lezioni frontali verranno trattati i seguenti argomenti: Introduzione agli organismi animali infestanti le derrate. Diffusione ed importanza economica. L' "ecosistema magazzino". Le fonti di infestazione. Animali infestanti delle derrate: insetti, acari, artropodi di secondaria importanza, crostacei, molluschi, mammiferi; generalità; elementi di tassonomia, morfologia, anatomia, biologia, etologia ed ecologia. Il danno economico. Perdite qualitative e quantitative. Tecniche di monitoraggio e soglie economiche. Mezzi e metodi di prevenzione. Controllo con metodi biologici, biotecnici, fisico-meccanici e chimici naturali e di sintesi. Strategie di controllo integrato nei confronti dei principali infestanti. Valutazioni delle contaminazioni negli alimenti. Le impurità solide; i principali metodi di analisi. Le lezioni pratiche riguarderanno l'osservazione dei caratteri morfologici distintivi dei principali insetti e di altri animali dannosi alle derrate alimentari con identificazione delle specie principali, saranno evidenziate le differenze tra le diverse tipologie di danno provocato dalle specie infestanti e saranno affrontate alcune tecniche di allevamento di artropodi in laboratorio. Saranno svolte inoltre visite tecniche presso aziende selezionate operanti nel settore cerealicolo e/o orto-frutticolo durante le quali verranno affrontati temi relativi alla produzione, difesa, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti vegetali.

Il corso affronterà le problematiche riguardanti la riduzione delle perdite produttive dovute alle malattie fungine durante la conservazione delle derrate alimentari e quelle relative alla loro sicurezza, qualità e salubrità. Durante il corso verranno richiamati i principali concetti di patologia vegetale generale, verranno trattate le principali malattie fungine di post-raccolta delle derrate alimentari e i problemi legati alla contaminazione delle derrate da micotossine. Le lezioni pratiche riguarderanno l'isolamento di patogeni fungini da materiale vegetale infetto, l'utilizzo del microscopio ottico per l'identificazione di alcune specie fungine isolate. Verranno, inoltre, svolte visite tecniche presso aziende selezionate operanti nel settore cerealicolo e/o orto-frutticolo.

Modalità d'esame

Valutazione con esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Esame orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Materiale fornito dal docente. 2. SÜSS, LOCATELLI. I parassiti delle derrate. Riconoscimento e gestione delle infestazioni nelle industrie alimentari. Calderini Edagricole, 2001. 3. BACCETTI, BARBAGALLO, SÜSS, TREMBLAY. Manuale di Zoologia agraria. Antonio Delfino Editore, 2000.

1. Materiale fornito dal docente. 2. Patologia Postraccolta dei Prodotti Vegetali. De Cicco V., Bertolini P., Salerno M.G., pp. 274, Piccin Editore.

Codice insegnamento 406591

ENTOMOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
FISICA TECNICA APPLICATA ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/A · 0 file

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende alimentari, sui loro componenti specifici (scambiatori di calore, compressori, pompe idrauliche), sui relativi cicli di funzionamento e sui parametri che ne caratterizzano le prestazioni energetiche. Inoltre, vengono fornite agli studenti le nozioni fondamentali relative alle modalità di trasmissione del calore, con l'obiettivo di evidenziare la loro applicazione ai processi che caratterizzano la filiera agro-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. le principali modalità e relazioni valide nel moto dei fluidi. 2. i componenti principali delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 3. i parametri di lavoro delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 4. gli schemi ed i cicli di funzionamento di macchine frigorifere. 5. i diagrammi di stato utili nel campo della refrigerazione. 6. gli schemi di funzionamento dei principali sistemi di condizionamento. 7. i metodi principali per la congelazione e surgelazione di prodotti alimentari. 8. le modalità esistenti di trasmissione del calore e le relative relazioni principali. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1. saper individuare la potenzialità di una macchina frigorifera compatibile con determinate specifiche. 2. saper calcolare l'effetto utile di una macchina frigorifera. 3. saper calcolare il rendimento energetico di una macchina termica. 4. saper analizzare i trattamenti dell'aria sul diagramma psicrometrico. 5. saper individuare la tipologia di sistema più adatto per la congelazione o surgelazione di prodotti alimentari. 6. saper applicare le relazioni matematiche relative alle modalità di trasmissione del calore ai casi più pratici. 7. saper individuare il corretto isolante termico per una determinata applicazione.

Programma

Pompe e compressori. Macchine frigorifere a compressione e ad assorbimento. Condizionamento dell'aria e diagramma psicrometrico. Impianti termotecnici per l'industria alimentare. Conduzione termica. Convezione. Irraggiamento. Adduzione. Scambiatori di calore. Impiego di energie rinnovabili nell'industria agroalimentare.

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle tecnologie descritte nell'insegnamento è indispensabile conoscere i principi fondamentali dell'analisi matematica (quali derivate ed integrali) ed utile conoscere i principi fondamentali della termodinamica.

Il corso è organizzato come segue: Modalità di insegnamento Lezioni in aula sugli argomenti N. ore: 52 Esercitazioni in laboratorio N. ore: 2 Turni di laboratorio previsti N.: 1 Supporti per insegnamento e apprendimento: - Video proiezioni delle lezioni - Materiale didattico distribuito dal docente - Testi consigliati per lo studio - Dispense consegnate dal docente - Dispense disponibili su sito web dedicato Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche): - Lettura e studio personale su testi di riferimento - Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente - Fare pratica di abilità di laboratorio - Fare pratica di abilità tecniche

1. Termodinamica applicata Lezioni teoriche Principi base: entropia ed entalpia. Stati di aggregazione. Diagramma di stato di una sostanza pura. Diagrammi di stato: entropico, entalpico, frigorifero. Exergia. Sistemi termodinamici aperti. Equazione di continuità e di Bernouilli. Moto dei fluidi e macchine idrauliche. Proprietà dei fluidi in movimento. Moto laminare e turbolento. Perdite di carico. Diagramma di Moody. Pompe idrauliche, ventilatori e compressori. Macchine termiche. Motori e cogenerazione. Impianti termotecnici per le industrie agro-alimentari. Macchine frigorifere. Macchine a compressione di vapore saturo. Il frigorifero domestico. Cenni sulle pompe di calore a compressione. Macchine ad assorbimento: diagrammi PTX. Bilancio di massa. Cenni sulle pompe di calore ad assorbimento. Magazzini e trasporti frigoriferi. Condizionamento dell'aria. L'aria atmosferica. Grandezze psicrometriche. Il diagramma psicrometrico ASHRAE. Trattamenti dell'aria. Descrizione di un condizionatore. Regolazione a punto fisso. Impianti a tutt'aria e ad aria e mobiletti. Cenni sulle tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti alimentari. Impianti di essiccazione e di stagionatura. Impianti di distillazione. Esempi di interventi di risparmio energetico: impianti a biomasse. Sostenibilità ambientale dei prodotti e processi dell'industria alimentare. Esercitazioni in laboratorio Esempi di condizionamento dell'aria e impiego dello psicrometro. Esempi in laboratorio di applicazioni frigorifere su impianti esistenti, di interventi di risparmio energetico e di impiego delle fonti rinnovabili. 2. Trasmissione del calore Lezioni teoriche Conduzione. Campi termici. Postulato ed equazione di Fourier. Parete piana con sviluppo interno di calore. Parete multistrato. Convezione. Analisi fenomenologica. Strato limite. Convezione naturale e forzata. Metodo dell'analisi dimensionale. Numeri di Reynolds, Prandtl, Grashof, Nusselt. Irraggiamento. Energia raggiante: leggi, proprietà, costante di assorbimento. Proprietà di emissione e assorbimento dei corpi condensati. Principio di Kirchhoff. Leggi del corpo nero. Proprietà radianti dei corpi. Effetto serra. Scambio di calore fra superfici piane affacciate. Applicazioni. Adduzione. Parete piana tra due fluidi: trasmittanza. Parete con intercapedine. Parete opaca esposta a irraggiamento solare. Scambiatori di calore. Raffreddamento di un corpo (frutta, carne e altri prodotti alimentari). Circuiti di distribuzione del calore. Parete vetrata esposta a irraggiamento solare. Materiali termoisolanti. Aletta di raffreddamento. Impiego dell'energia solare. Caratteristiche della radiazione solare. Dispositivi di captazione dell'energia solare e valutazione del loro rendimento.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale, che consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Saranno poste allo studente domande che verteranno sugli argomenti dei due macrosettori associati alla fisica tecnica applicata alle industrie alimentari che costituiscono il corso, ossia termodinamica applicata e trasmissione del calore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 1: Termodinamica, Macchine, Impianti, Nuova edizione a cura di Francesco Asdrubali, Morlacchi editore, 2004. 2. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 2: Trasmissione del Calore, Acustica, Tecnica dell'illuminazione, Nuova edizione a cura di Cinzia Buratti - Morlacchi editore, 2004. 3. Dispense a cura del docente

Codice insegnamento P406270393

FISICA TECNICA APPLICATA ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/A · 0 file

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende alimentari, sui loro componenti specifici (scambiatori di calore, compressori, pompe idrauliche), sui relativi cicli di funzionamento e sui parametri che ne caratterizzano le prestazioni energetiche. Inoltre, vengono fornite agli studenti le nozioni fondamentali relative alle modalità di trasmissione del calore, con l'obiettivo di evidenziare la loro applicazione ai processi che caratterizzano la filiera agro-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. le principali modalità e relazioni valide nel moto dei fluidi. 2. i componenti principali delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 3. i parametri di lavoro delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 4. gli schemi ed i cicli di funzionamento di macchine frigorifere. 5. i diagrammi di stato utili nel campo della refrigerazione. 6. gli schemi di funzionamento dei principali sistemi di condizionamento. 7. i metodi principali per la congelazione e surgelazione di prodotti alimentari. 8. le modalità esistenti di trasmissione del calore e le relative relazioni principali. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1. saper individuare la potenzialità di una macchina frigorifera compatibile con determinate specifiche. 2. saper calcolare l'effetto utile di una macchina frigorifera. 3. saper calcolare il rendimento energetico di una macchina termica. 4. saper analizzare i trattamenti dell'aria sul diagramma psicrometrico. 5. saper individuare la tipologia di sistema più adatto per la congelazione o surgelazione di prodotti alimentari. 6. saper applicare le relazioni matematiche relative alle modalità di trasmissione del calore ai casi più pratici. 7. saper individuare il corretto isolante termico per una determinata applicazione.

Programma

Pompe e compressori. Macchine frigorifere a compressione e ad assorbimento. Condizionamento dell'aria e diagramma psicrometrico. Impianti termotecnici per l'industria alimentare. Conduzione termica. Convezione. Irraggiamento. Adduzione. Scambiatori di calore. Impiego di energie rinnovabili nell'industria agroalimentare.

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle tecnologie descritte nell'insegnamento è indispensabile conoscere i principi fondamentali dell'analisi matematica (quali derivate ed integrali) ed utile conoscere i principi fondamentali della termodinamica.

Il corso è organizzato come segue: Modalità di insegnamento Lezioni in aula sugli argomenti N. ore: 52 Esercitazioni in laboratorio N. ore: 2 Turni di laboratorio previsti N.: 1 Supporti per insegnamento e apprendimento: - Video proiezioni delle lezioni - Materiale didattico distribuito dal docente - Testi consigliati per lo studio - Dispense consegnate dal docente - Dispense disponibili su sito web dedicato Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche): - Lettura e studio personale su testi di riferimento - Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente - Fare pratica di abilità di laboratorio - Fare pratica di abilità tecniche

1. Termodinamica applicata Lezioni teoriche Principi base: entropia ed entalpia. Stati di aggregazione. Diagramma di stato di una sostanza pura. Diagrammi di stato: entropico, entalpico, frigorifero. Exergia. Sistemi termodinamici aperti. Equazione di continuità e di Bernouilli. Moto dei fluidi e macchine idrauliche. Proprietà dei fluidi in movimento. Moto laminare e turbolento. Perdite di carico. Diagramma di Moody. Pompe idrauliche, ventilatori e compressori. Macchine termiche. Motori e cogenerazione. Impianti termotecnici per le industrie agro-alimentari. Macchine frigorifere. Macchine a compressione di vapore saturo. Il frigorifero domestico. Cenni sulle pompe di calore a compressione. Macchine ad assorbimento: diagrammi PTX. Bilancio di massa. Cenni sulle pompe di calore ad assorbimento. Magazzini e trasporti frigoriferi. Condizionamento dell'aria. L'aria atmosferica. Grandezze psicrometriche. Il diagramma psicrometrico ASHRAE. Trattamenti dell'aria. Descrizione di un condizionatore. Regolazione a punto fisso. Impianti a tutt'aria e ad aria e mobiletti. Cenni sulle tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti alimentari. Impianti di essiccazione e di stagionatura. Impianti di distillazione. Esempi di interventi di risparmio energetico: impianti a biomasse. Sostenibilità ambientale dei prodotti e processi dell'industria alimentare. Esercitazioni in laboratorio Esempi di condizionamento dell'aria e impiego dello psicrometro. Esempi in laboratorio di applicazioni frigorifere su impianti esistenti, di interventi di risparmio energetico e di impiego delle fonti rinnovabili. 2. Trasmissione del calore Lezioni teoriche Conduzione. Campi termici. Postulato ed equazione di Fourier. Parete piana con sviluppo interno di calore. Parete multistrato. Convezione. Analisi fenomenologica. Strato limite. Convezione naturale e forzata. Metodo dell'analisi dimensionale. Numeri di Reynolds, Prandtl, Grashof, Nusselt. Irraggiamento. Energia raggiante: leggi, proprietà, costante di assorbimento. Proprietà di emissione e assorbimento dei corpi condensati. Principio di Kirchhoff. Leggi del corpo nero. Proprietà radianti dei corpi. Effetto serra. Scambio di calore fra superfici piane affacciate. Applicazioni. Adduzione. Parete piana tra due fluidi: trasmittanza. Parete con intercapedine. Parete opaca esposta a irraggiamento solare. Scambiatori di calore. Raffreddamento di un corpo (frutta, carne e altri prodotti alimentari). Circuiti di distribuzione del calore. Parete vetrata esposta a irraggiamento solare. Materiali termoisolanti. Aletta di raffreddamento. Impiego dell'energia solare. Caratteristiche della radiazione solare. Dispositivi di captazione dell'energia solare e valutazione del loro rendimento.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale, che consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Saranno poste allo studente domande che verteranno sugli argomenti dei due macrosettori associati alla fisica tecnica applicata alle industrie alimentari che costituiscono il corso, ossia termodinamica applicata e trasmissione del calore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 1: Termodinamica, Macchine, Impianti, Nuova edizione a cura di Francesco Asdrubali, Morlacchi editore, 2004. 2. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 2: Trasmissione del Calore, Acustica, Tecnica dell'illuminazione, Nuova edizione a cura di Cinzia Buratti - Morlacchi editore, 2004. 3. Dispense a cura del docente

Codice insegnamento P963256533

FISICA TECNICA APPLICATA ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/A · 0 file

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Fisica Tecnica Applicata alle Industrie Alimentari ha l'obiettivo principale di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sugli impianti frigoriferi e termici impiegati nelle aziende alimentari, sui loro componenti specifici (scambiatori di calore, compressori, pompe idrauliche), sui relativi cicli di funzionamento e sui parametri che ne caratterizzano le prestazioni energetiche. Inoltre, vengono fornite agli studenti le nozioni fondamentali relative alle modalità di trasmissione del calore, con l'obiettivo di evidenziare la loro applicazione ai processi che caratterizzano la filiera agro-alimentare. Le principali conoscenze acquisite saranno: 1. le principali modalità e relazioni valide nel moto dei fluidi. 2. i componenti principali delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 3. i parametri di lavoro delle diverse tipologie di macchine frigorifere. 4. gli schemi ed i cicli di funzionamento di macchine frigorifere. 5. i diagrammi di stato utili nel campo della refrigerazione. 6. gli schemi di funzionamento dei principali sistemi di condizionamento. 7. i metodi principali per la congelazione e surgelazione di prodotti alimentari. 8. le modalità esistenti di trasmissione del calore e le relative relazioni principali. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1. saper individuare la potenzialità di una macchina frigorifera compatibile con determinate specifiche. 2. saper calcolare l'effetto utile di una macchina frigorifera. 3. saper calcolare il rendimento energetico di una macchina termica. 4. saper analizzare i trattamenti dell'aria sul diagramma psicrometrico. 5. saper individuare la tipologia di sistema più adatto per la congelazione o surgelazione di prodotti alimentari. 6. saper applicare le relazioni matematiche relative alle modalità di trasmissione del calore ai casi più pratici. 7. saper individuare il corretto isolante termico per una determinata applicazione.

Programma

Pompe e compressori. Macchine frigorifere a compressione e ad assorbimento. Condizionamento dell'aria e diagramma psicrometrico. Impianti termotecnici per l'industria alimentare. Conduzione termica. Convezione. Irraggiamento. Adduzione. Scambiatori di calore. Impiego di energie rinnovabili nell'industria agroalimentare.

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle tecnologie descritte nell'insegnamento è indispensabile conoscere i principi fondamentali dell'analisi matematica (quali derivate ed integrali) ed utile conoscere i principi fondamentali della termodinamica.

Il corso è organizzato come segue: Modalità di insegnamento Lezioni in aula sugli argomenti N. ore: 52 Esercitazioni in laboratorio N. ore: 2 Turni di laboratorio previsti N.: 1 Supporti per insegnamento e apprendimento: - Video proiezioni delle lezioni - Materiale didattico distribuito dal docente - Testi consigliati per lo studio - Dispense consegnate dal docente - Dispense disponibili su sito web dedicato Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche): - Lettura e studio personale su testi di riferimento - Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente - Fare pratica di abilità di laboratorio - Fare pratica di abilità tecniche

1. Termodinamica applicata Lezioni teoriche Principi base: entropia ed entalpia. Stati di aggregazione. Diagramma di stato di una sostanza pura. Diagrammi di stato: entropico, entalpico, frigorifero. Exergia. Sistemi termodinamici aperti. Equazione di continuità e di Bernouilli. Moto dei fluidi e macchine idrauliche. Proprietà dei fluidi in movimento. Moto laminare e turbolento. Perdite di carico. Diagramma di Moody. Pompe idrauliche, ventilatori e compressori. Macchine termiche. Motori e cogenerazione. Impianti termotecnici per le industrie agro-alimentari. Macchine frigorifere. Macchine a compressione di vapore saturo. Il frigorifero domestico. Cenni sulle pompe di calore a compressione. Macchine ad assorbimento: diagrammi PTX. Bilancio di massa. Cenni sulle pompe di calore ad assorbimento. Magazzini e trasporti frigoriferi. Condizionamento dell'aria. L'aria atmosferica. Grandezze psicrometriche. Il diagramma psicrometrico ASHRAE. Trattamenti dell'aria. Descrizione di un condizionatore. Regolazione a punto fisso. Impianti a tutt'aria e ad aria e mobiletti. Cenni sulle tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti alimentari. Impianti di essiccazione e di stagionatura. Impianti di distillazione. Esempi di interventi di risparmio energetico: impianti a biomasse. Sostenibilità ambientale dei prodotti e processi dell'industria alimentare. Esercitazioni in laboratorio Esempi di condizionamento dell'aria e impiego dello psicrometro. Esempi in laboratorio di applicazioni frigorifere su impianti esistenti, di interventi di risparmio energetico e di impiego delle fonti rinnovabili. 2. Trasmissione del calore Lezioni teoriche Conduzione. Campi termici. Postulato ed equazione di Fourier. Parete piana con sviluppo interno di calore. Parete multistrato. Convezione. Analisi fenomenologica. Strato limite. Convezione naturale e forzata. Metodo dell'analisi dimensionale. Numeri di Reynolds, Prandtl, Grashof, Nusselt. Irraggiamento. Energia raggiante: leggi, proprietà, costante di assorbimento. Proprietà di emissione e assorbimento dei corpi condensati. Principio di Kirchhoff. Leggi del corpo nero. Proprietà radianti dei corpi. Effetto serra. Scambio di calore fra superfici piane affacciate. Applicazioni. Adduzione. Parete piana tra due fluidi: trasmittanza. Parete con intercapedine. Parete opaca esposta a irraggiamento solare. Scambiatori di calore. Raffreddamento di un corpo (frutta, carne e altri prodotti alimentari). Circuiti di distribuzione del calore. Parete vetrata esposta a irraggiamento solare. Materiali termoisolanti. Aletta di raffreddamento. Impiego dell'energia solare. Caratteristiche della radiazione solare. Dispositivi di captazione dell'energia solare e valutazione del loro rendimento.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale, che consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Saranno poste allo studente domande che verteranno sugli argomenti dei due macrosettori associati alla fisica tecnica applicata alle industrie alimentari che costituiscono il corso, ossia termodinamica applicata e trasmissione del calore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 1: Termodinamica, Macchine, Impianti, Nuova edizione a cura di Francesco Asdrubali, Morlacchi editore, 2004. 2. M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 2: Trasmissione del Calore, Acustica, Tecnica dell'illuminazione, Nuova edizione a cura di Cinzia Buratti - Morlacchi editore, 2004. 3. Dispense a cura del docente

Codice insegnamento P781008464

FONTI ALIMENTARI DA FUNGHI ED ALGHE 1° anno · 0 file
FONTI ALIMENTARI DA FUNGHI ED ALGHE 1° anno · 0 file
FONTI ALIMENTARI DA FUNGHI ED ALGHE 1° anno · 0 file
FONTI ALIMENTARI DA INSETTI 1° anno · 0 file
FONTI ALIMENTARI DA INSETTI 1° anno · 0 file
FONTI ALIMENTARI DA INSETTI 1° anno · 0 file
IGIENE DEGLI ALIMENTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire dalla prevenzione primaria e secondaria; riconoscere il significato del rischio alimentare nelle popolazioni; conoscere le funzioni della sorveglianza nutrizionale quale strumento di prevenzione; conoscere gli studi epidemiologici descrittivi, analitici, sperimentali; riconoscere il rischio biologico, chimico e fisico; conoscere le caratteristiche della valutazione e della gestione del rischio; conoscere il sistema qualità e il sistema HACCP; conoscere le caratteristiche e le funzioni della conservazione degli alimenti: principi e metodi, la pastorizzazione, sterilizzazione, refrigerazione, congelamento, surgelazione, essiccamento, liofilizzazione, conservazione con mezzi chimici.

Programma

Prevenzione delle principali malattie infettive e cronico-degenerative correlate alla alimentazione umana. Contaminazione fisica, chimica e microbiologica degli alimenti. Sorveglianza ed epidemiologia nutrizionale. Controllo per la sicurezza e la qualità degli alimenti. Il sistema HACCP.

Nessuno

Lezioni frontali

I determinanti di salute e malattia. Prevenzione delle malattie e promozione della salute. Patologie cronico-degenerative correlate alla alimentazione, fattori di rischio alimentari e valutazione del rischio. Sorveglianza nutrizionale. Metodologia epidemiologica: studi epidemiologici descrittivi, analitici e sperimentali. Cenni di epidemiologia molecolare. Valutazione e gestione del rischio cancerogeno. Controllo della sicurezza e della qualità degli alimenti. Contaminazione fisica, chimica, e biologica degli alimenti. Acqua potabile. Epidemiologia e prevenzione delle principali malattie infettive trasmesse dagli alimenti: epatite A, salmonellosi, brucellosi, botulismo, infezioni causate da Staphilococcus aureus, Bacillus cereus, Clostridium perfringens e patogeni emergenti (Escherichia coli O157:H7). Cenni su encefalopatia spongiforme bovina (BSE), anisakidosi e sindrome sgombroide. Il sistema di qualità: dal controllo all’autocontrollo. Il sistema HACCP. Conservazione degli alimenti: teoria degli ostacoli, principi e metodi. Controllo ufficiale degli alimenti: ruolo delle strutture pubbliche (ASL, SIAN). Igiene delle industrie alimentari (detersione, disinfezione, sterilizzazione, sanificazione e disinfestazione)

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa esclusivamente agli argomenti trattati durante il corso ed eventualmente approfonditi per mezzo dei testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza, le proprietà di linguaggio e di esposizione, e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa ma in genere non supera i 30 minuti. Comincia, di norma, con una domanda a piacere su un argomento scelto dallo studente al fine di metterlo a proprio agio. Nel complesso saranno fatte 3 domande principali, riguardanti diversi settori trattati durante le lezioni a cui saranno attribuiti, in caso di risposta esaustiva, 10 punti ciascuna. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

-Roggi C. e Turconi G., “Igiene degli Alimenti e Nutrizione Umana – La sicurezza alimentare” – Edizioni Mediche Scientifiche Internazionali – Roma -Galli e Bertoldi, “Igiene degli alimenti e HACCP” Ed. EPC LIBRI 2006

Codice insegnamento P577473193

IGIENE DEGLI ALIMENTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire dalla prevenzione primaria e secondaria; riconoscere il significato del rischio alimentare nelle popolazioni; conoscere le funzioni della sorveglianza nutrizionale quale strumento di prevenzione; conoscere gli studi epidemiologici descrittivi, analitici, sperimentali; riconoscere il rischio biologico, chimico e fisico; conoscere le caratteristiche della valutazione e della gestione del rischio; conoscere il sistema qualità e il sistema HACCP; conoscere le caratteristiche e le funzioni della conservazione degli alimenti: principi e metodi, la pastorizzazione, sterilizzazione, refrigerazione, congelamento, surgelazione, essiccamento, liofilizzazione, conservazione con mezzi chimici.

Programma

Prevenzione delle principali malattie infettive e cronico-degenerative correlate alla alimentazione umana. Contaminazione fisica, chimica e microbiologica degli alimenti. Sorveglianza ed epidemiologia nutrizionale. Controllo per la sicurezza e la qualità degli alimenti. Il sistema HACCP.

Nessuno

Lezioni frontali

I determinanti di salute e malattia. Prevenzione delle malattie e promozione della salute. Patologie cronico-degenerative correlate alla alimentazione, fattori di rischio alimentari e valutazione del rischio. Sorveglianza nutrizionale. Metodologia epidemiologica: studi epidemiologici descrittivi, analitici e sperimentali. Cenni di epidemiologia molecolare. Valutazione e gestione del rischio cancerogeno. Controllo della sicurezza e della qualità degli alimenti. Contaminazione fisica, chimica, e biologica degli alimenti. Acqua potabile. Epidemiologia e prevenzione delle principali malattie infettive trasmesse dagli alimenti: epatite A, salmonellosi, brucellosi, botulismo, infezioni causate da Staphilococcus aureus, Bacillus cereus, Clostridium perfringens e patogeni emergenti (Escherichia coli O157:H7). Cenni su encefalopatia spongiforme bovina (BSE), anisakidosi e sindrome sgombroide. Il sistema di qualità: dal controllo all’autocontrollo. Il sistema HACCP. Conservazione degli alimenti: teoria degli ostacoli, principi e metodi. Controllo ufficiale degli alimenti: ruolo delle strutture pubbliche (ASL, SIAN). Igiene delle industrie alimentari (detersione, disinfezione, sterilizzazione, sanificazione e disinfestazione)

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa esclusivamente agli argomenti trattati durante il corso ed eventualmente approfonditi per mezzo dei testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza, le proprietà di linguaggio e di esposizione, e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa ma in genere non supera i 30 minuti. Comincia, di norma, con una domanda a piacere su un argomento scelto dallo studente al fine di metterlo a proprio agio. Nel complesso saranno fatte 3 domande principali, riguardanti diversi settori trattati durante le lezioni a cui saranno attribuiti, in caso di risposta esaustiva, 10 punti ciascuna. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

-Roggi C. e Turconi G., “Igiene degli Alimenti e Nutrizione Umana – La sicurezza alimentare” – Edizioni Mediche Scientifiche Internazionali – Roma -Galli e Bertoldi, “Igiene degli alimenti e HACCP” Ed. EPC LIBRI 2006

Codice insegnamento P515990205

IGIENE DEGLI ALIMENTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti i concetti di base per la corretta conservazione degli alimenti e per la gestione della qualità nei sistemi HACCP. Riconoscere i determinanti di salute/malattia; promuovere la salute, a partire dalla prevenzione primaria e secondaria; riconoscere il significato del rischio alimentare nelle popolazioni; conoscere le funzioni della sorveglianza nutrizionale quale strumento di prevenzione; conoscere gli studi epidemiologici descrittivi, analitici, sperimentali; riconoscere il rischio biologico, chimico e fisico; conoscere le caratteristiche della valutazione e della gestione del rischio; conoscere il sistema qualità e il sistema HACCP; conoscere le caratteristiche e le funzioni della conservazione degli alimenti: principi e metodi, la pastorizzazione, sterilizzazione, refrigerazione, congelamento, surgelazione, essiccamento, liofilizzazione, conservazione con mezzi chimici.

Programma

Prevenzione delle principali malattie infettive e cronico-degenerative correlate alla alimentazione umana. Contaminazione fisica, chimica e microbiologica degli alimenti. Sorveglianza ed epidemiologia nutrizionale. Controllo per la sicurezza e la qualità degli alimenti. Il sistema HACCP.

Nessuno

Lezioni frontali

I determinanti di salute e malattia. Prevenzione delle malattie e promozione della salute. Patologie cronico-degenerative correlate alla alimentazione, fattori di rischio alimentari e valutazione del rischio. Sorveglianza nutrizionale. Metodologia epidemiologica: studi epidemiologici descrittivi, analitici e sperimentali. Cenni di epidemiologia molecolare. Valutazione e gestione del rischio cancerogeno. Controllo della sicurezza e della qualità degli alimenti. Contaminazione fisica, chimica, e biologica degli alimenti. Acqua potabile. Epidemiologia e prevenzione delle principali malattie infettive trasmesse dagli alimenti: epatite A, salmonellosi, brucellosi, botulismo, infezioni causate da Staphilococcus aureus, Bacillus cereus, Clostridium perfringens e patogeni emergenti (Escherichia coli O157:H7). Cenni su encefalopatia spongiforme bovina (BSE), anisakidosi e sindrome sgombroide. Il sistema di qualità: dal controllo all’autocontrollo. Il sistema HACCP. Conservazione degli alimenti: teoria degli ostacoli, principi e metodi. Controllo ufficiale degli alimenti: ruolo delle strutture pubbliche (ASL, SIAN). Igiene delle industrie alimentari (detersione, disinfezione, sterilizzazione, sanificazione e disinfestazione)

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa esclusivamente agli argomenti trattati durante il corso ed eventualmente approfonditi per mezzo dei testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza, le proprietà di linguaggio e di esposizione, e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa ma in genere non supera i 30 minuti. Comincia, di norma, con una domanda a piacere su un argomento scelto dallo studente al fine di metterlo a proprio agio. Nel complesso saranno fatte 3 domande principali, riguardanti diversi settori trattati durante le lezioni a cui saranno attribuiti, in caso di risposta esaustiva, 10 punti ciascuna. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

-Roggi C. e Turconi G., “Igiene degli Alimenti e Nutrizione Umana – La sicurezza alimentare” – Edizioni Mediche Scientifiche Internazionali – Roma -Galli e Bertoldi, “Igiene degli alimenti e HACCP” Ed. EPC LIBRI 2006

Codice insegnamento P621121908

INDUSTRIAL MICROBIOLOGY 1° anno · 0 file
INDUSTRIAL MICROBIOLOGY 1° anno · 0 file
INDUSTRIAL MICROBIOLOGY 1° anno · 0 file
OLIVICOLTURA I 1° anno · 0 file
OLIVICOLTURA II 1° anno · 0 file
Olivicoltura 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Obiettivo generale dell'insegnamento è far acquisire agli studenti approfondite conoscenze sull’importanza socio-economico-ambientale dell’olivicoltura in Italia e nel mondo e su morfologia, biologia, ecofisiologia,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale dell'insegnamento è far acquisire agli studenti approfondite conoscenze sull’importanza socio-economico-ambientale dell’olivicoltura in Italia e nel mondo e su morfologia, biologia, ecofisiologia, resistenza agli stress ambientali, miglioramento genetico, biotecnologie, propagazione, potatura e forme di allevamento dell’olivo e utilizzazione agronomica dei sottoprodotti al fine di creare solide basi per la progettazione, realizzazione e gestione di un oliveto nell'ottica di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi ed economici e ridurre l'impatto ambientale. Lo studente acquisirà competenze per individuare i fattori della produzione e le loro interrelazioni nell'oliveto al fine di definire causa-effetto e ipotesi-tesi al variare degli stessi per razionalizzare l’impianto e la gestione degli oliveti e affrontare/risolvere i problemi relativi, con particolare riferimento a propagazione, scelta della forma di allevamento, potatura e valorizzazione energetica e agronomica dei sottoprodotti. Lo studente acquisirà così la capacità di applicare le conoscenze apprese in situazioni ambientali e colturali differenti e, inoltre, imparerà a esprimersi in modo chiaro e tecnicamente adeguato nel contesto olivicolo. Gli obiettivi specifici saranno far acquisire ed elaborare agli studenti le specifiche conoscenze su: - importanza socio-economico-ambientale dell’olivicoltura; - organografia, biologia, ecofisiologia, fenologia e fattori ambientali e antropici interagenti nei sistemi olivicoli al fine di perseguire produzioni di elevata quantità/qualità e sostenibili da un punto di vista economico, sociale e ambientale; - salvaguardia del germoplasma olivicolo, normative, basi fisiologiche, tecniche e strutture di propagazione e di allevamento dell’olivo in vivaio per l’ottenimento di piante con adeguate garanzie di qualità genetica, sanitaria e agronomica, a costi contenuti e nel rispetto dell'ambiente; - principi e tecniche per il controllo dell'attività vegetativa e produttiva dell’olivo, con particolare riferimento a propagazione e biotecnologie, potatura e impostazione della forma di allevamento, per perseguire gli obiettivi sopra riportati; - valorizzazione agronomica dei sottoprodotti della filiera olivicolo olearia in una logica di economia circolare: caratteristiche e impiego energetico dei residui di potatura, macchine per la raccolta, trinciatura, imballaggio; caratteristiche, utilizzazione agronomica ed effetti devalorize lle acque di vegetazione e delle sanse tal quali o compostate. - strategie colturali per valorizzare il prodotto, migliorandone la qualità anche in una logica di valenza nutraceutica, tipicizzazione, differenziazione e sostenibilità (LCA, Carbon footprint, generazione di crediti di sostenibilità, green consumption, ecc).

Fornire agli studenti le conoscenze necessarie per una razionale coltivazione dell’olivo, con particolare riferimento ai sistemi e alle tecniche in grado di garantire la migliore sicurezza e qualità dei prodotti e il minore impatto ambientale. Tali conoscenze saranno fornite in maniera da mettere lo studente in condizioni di poter scegliere il modello colturale da adottare e di redigere un progetto per la realizzazione di un oliveto e un piano di coltivazione con riguardo a tutte le pratiche colturali.

Programma

In sintesi il programma comprende: Usi, organografia e biologia dell'olivo. Ciclo vitale/vegetativo/produttivo. Tecniche di propagazione. Tecniche di coltivazione (potatura). Controllo di quantità/qualità prodotto, costi e impatto ambientale. Valorizzazione dei sottoprodotti.

Progettazione, realizzazione e tecniche di coltivazione di oliveti, in funzione della destinazione del prodotto e del metodo di coltivazione impiegato (convenzionale, integrato e biologico).

Sarebbe opportuno che lo studente all'inizio delle lezioni di questa materia abbia acquisito le conoscenze di base relative alla botanica generale, ai principi dell'agronomia e dell'ecologia agraria, agli obiettivi e alle tecniche del miglioramento genetico. Tali conoscenze, infatti, consentono di seguire con maggior profitto il corso e di preparare più facilmente le prove previste.

Al fine di comprendere gli argomenti trattati nell'insegnamento di Olivicoltura II è necessario che lo studente, all'inizio delle lezioni o all'inizio dello studio, abbia conoscenze di agronomia e arboricoltura generale.

Il corso è organizzato come di seguito riportato: Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma alla voce "lezioni frontali". Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in aula sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in campo sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in campo". Attività in lingua straniera: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle lezioni frontali). Attività tutoriale di supporto oltre alle ore di lezione programmate in numero di ore idoneo a soddisfare le esigenze degli studenti. Visite di istruzione e seminari con esperti sugli argomenti riportati in programma alla voce "seminari con esperti". Alcune esercitazioni saranno effettuate per gruppi di studenti in relazione alla capienza dei laboratori.

Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni in aula/campo su: progettazione e gestione di un oliveto condotto con diversi metodi di coltivazione.

Aspetti generali dell'olivicoltura: Superfici, produzioni e consumi nel mondo e in Italia. Strategie colturali per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il prodotto, migliorandone la qualità anche in una logica di differenziazione e tipicizzazione (tenendo conto, in particolare, dell’impatto delle tecniche colturali sulle caratteristiche sensoriali di olio e olive da tavola), di potenziamento delle valenze nutraceutiche e di miglioramento della sostenibilità economica e ambientale (abbinamenti olio cibo, oli monovarietali, prodotti biologici, servizi ecosistemici, certificazioni relative a analisi del ciclo di vita - LCA, carbon footprint, crediti di sostenibilità, green consumption, ecc.). Morfologia: caratteristiche generali della pianta, apparato radicale, apparato aereo (tipologie rami e branche, gemme, foglia, infiorescenza e fiori, frutto). Biologia: ciclo vitale (fase di giovinezza, fase di produttività crescente, fase di maturità produttiva, fase di senescenza), ciclo vegetativo (stasi vegetativa, germogliamento, crescita del germoglio, lignificazione) e ciclo riproduttivo (induzione/differenziazione delle gemme a fiore e fattori coinvolti, dormienza, mignolatura e fioritura, impollinazione, fecondazione, sterilità e compatibilità fra cultivar, necessità di impollinatori e loro disposizione, fecondazione e allegagione, accrescimento e metabolismo del frutto e relativo controllo, maturazione del frutto ed evoluzione delle caratteristiche del prodotto). Ecofisiologia, interazioni genotipo-ambiente, quantità e qualità del prodotto: fotosintesi e respirazione, intercettazione della luce e risposta a intensità luminosa, temperatura, CO2, disponibilità idrica, ripartizione degli assimilati, alternanza di produzione e strategie di contrasto, resistenza agli stress ambientali (carenza/eccesso idrico, basse e alte temperature, salinità, inquinanti atmosferici, meteore). Principi di miglioramento genetico: obiettivi, metodologie (selezione clonale, incrocio, mutagenesi, biotecnologie), marcatori molecolari. Tecniche di propagazione: normative relative alla propagazione dell’olivo; piante madri; scelta del sistema di propagazione; basi anatomiche; tecniche, strutture, substrati e contenitori per propagazione gamica e agamica (per pollone, talea, innesto, micropropagazione), cure alle piante dopo la propagazione, indurimento e allevamento; qualità genetica, sanitaria e agronomica delle piante. Forme di allevamento e potatura: Forme di allevamento (vaso, vaso policonico, vaso cespugliato, globo, monocono, asse verticale, palmetta) e criteri di scelta; basi biologiche e fisiologiche, finalità, tecniche, modalità e attrezzature per potatura di allevamento, potatura di produzione, potatura di ricostituzione/ringiovanimento, potatura di risanamentoe potatura meccanica. I sottoprodotti della filiera olivicolo olearia: residui di potatura, caratteristiche, macchine per la raccolta, trinciatura, imballaggio e possibili usi; caratteristiche, utilizzazione agronomica ed effetti su terreno, pianta e prodotto delle acque di vegetazione e delle sanse tal quali o compostate.

MODELLI COLTURALI OLIVICOLI. Classificazione delle diverse tipologie di oliveti (tradizionali, intensivi, ad alta densità e superintensivi) in Italia e nel mondo. Oliveti tradizionali: densità di piantagione, età, dimensioni, stato sanitario e potenziale produttivo degli alberi, principali problematiche e suscettibilità alla meccanizzazione delle operazioni colturali. Oliveti intensivi, ad alta densità e superintensivi: densità di piantagione, durata degli impianti e comportamento vegeto-produttivo degli alberi. Punti di forza e di debolezza degli impianti intensivi, ad alta densità e superintensivi. PATRIMONIO VARIETALE OLIVICOLO NAZIONALE E MONDIALE. Classificazione (cultivar da olio, da tavola e a duplice attitudine) e descrizione delle caratteristiche morfologiche, biologiche e agronomiche e della qualità dell’olio delle principali cultivar di olivo mondiali e italiane. Standard internazionali per la caratterizzazione morfologica e genetica delle varietà e delle accessioni di olivo. PROGETTAZIONE E IMPIANTO DELL’OLIVETO. Scelta del sito di impianto. Scelta della cultivar in funzione dell’obiettivo produttivo/commerciale dell’azienda, del metodo di coltivazione (convenzionale, integrato o biologico), della presenza di rischi di avversità abiotiche e biotiche e dell’impollinazione. Scelta della densità di piantagione, del sesto di impianto e delle distanze di piantagione, in funzione del modello colturale (intensivo, ad alta densità o superintensivo), delle disponibilità idriche, della meccanizzazione delle pratiche colturali e del metodo di coltivazione. Orientamento dei filari. Scelta delle piante da utilizzare per gli oliveti intensivi, ad alta densità o superintensivi. Tecnica di impianto dell’oliveto. GESTIONE DEL SUOLO. Classificazione delle diverse tecniche applicabili in olivicoltura, con riferimento sia all’olivicoltura mondiale che italiana: lavorazione, non lavorazione, lavorazione minima, inerbimento naturale, inerbimento artificiale, inerbimento differenziato tra filare e interfilare, combinazioni di diverse tecniche. Scelta del sistema di gestione del suolo in funzione delle disponibilità idriche, dell’orografia del terreno e del modello colturale. Tecniche di gestione dei diversi sistemi di gestione del suolo in funzione dei diversi modelli olivicoli considerati e degli effetti sul terreno e, soprattutto, sul comportamento vegetato-produttivo e sullo stato idrico delle piante e sulla qualità del prodotto. FERTILIZZAZIONE. Fertilizzazione all’impianto in funzione del modello di impianto (intensivo, ad alta densità o superintensivo). Fabbisogno in nutrienti dell’olivo nelle diverse fasi di crescita e di produzione ed in funzione del modello colturale considerato. Effetti della fertilizzazione sul comportamento vegeto-produttivo dell’olivo e sulla quantità/qualità della produzione. Metodi per la valutazione dei fabbisogni nutritivi dell’oliveto. Scelta, epoca e modalità di distribuzione dei fertilizzanti in funzione dell’età delle piante, della coltivazione in asciutto o in irriguo, del sistema di gestione del suolo applicato, del modello colturale considerato e del metodo di coltivazione. Uso di biostimolanti. Definizione di un piano di concimazione. IRRIGAZIONE. Esigenze idriche dell’olivo in funzione dell’età e delle diverse fasi di crescita e produzione delle piante e del modello colturale considerato. Aspetti specifici della tecnica di irrigazione localizzata dell’oliveto. Errori più frequenti nella gestione dell’impianto di irrigazione. Impiego di acque saline in funzione anche delle cultivar utilizzate. Effetti dell’irrigazione sull’attività vegeto-produttiva delle piante e sulla qualità dell’olio. Tendenze innovative nell’irrigazione dell’olivo mediante l’utilizzo del deficit idrico controllato, modulato in termini di durata e fase di applicazione, e della sub-irrigazione. RACCOLTA. Definizione dell’epoca di raccolta in funzione dell’obiettivo produttivo aziendale (quantità e qualità del prodotto) e del sistema di raccolta utilizzato. Indici di maturazione. Fattori che influenzano il distacco dei frutti e l’efficienza dei vari sistemi di raccolta. Raccolta da terra o da reti preventivamente stese sotto le piante. Raccolta manuale dall’albero. Raccolta agevolata con sferzatori, brucatori e ganci scuotitori. Raccolta meccanica con diverse tipologie di scuotitori da tronco, dotati o meno di sistema di intercettazione del prodotto raccolto. Raccolta meccanica con scuotitori di chioma (bacchiatori meccanici). Raccolta meccanica con macchine scavallatrici. Nuove macchine per la raccolta in continuo laterale. Requisiti e organizzazione del cantiere dei vari sistemi di raccolta. Effetti dei diversi sistemi di raccolta sulla qualità del prodotto. Contenitori per le olive raccolte e loro trasporto ed eventuale conservazione.

Modalità d'esame

Per l'accertamento dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento, sono previste le seguenti modalità: una prova orale finale o prove scritte in itinere (esoneri). Le prove consentiranno di accertare sia il livello di conoscenze acquisite, sia la capacità di analisi e rielaborazione autonoma delle stesse per affrontare/risolvere problemi riguardanti la progettazione e la gestione di oliveti. Le prove permetteranno anche di valutare le capacità espositive dello studente. La prova orale consisterà in una discussione di circa un'ora (o mezz'ora nel caso si opti per due soluzioni) di durata per accertare il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. La prova orale servirà anche a valutare la capacità di comunicazione dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Le prove scritte consisteranno in domande a risposta aperta. Ogni prova scritta (una domanda per ogni prova) avrà una durata di mezz'ora. La prova scritta, al pari di quella orale, accerterà il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. Tale prova servirà anche a valutare la capacità di comunicazione in forma scritta dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

La valutazione dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento è effettuata mediante una prova orale. Tale prova consiste nella risposta e discussione, della durata di circa 1 ora, di quesiti riguardanti gli argomenti trattati nel corso ed è finalizzata ad accertare le conoscenze acquisite e la capacità dello studente di utilizzare le stesse per progettare e gestire, con efficienza e sostenibilità ambientale, i diversi modelli olivicoli considerati. La prova orale consentirà anche di valutare la capacità di comunicazione, la proprietà di linguaggio, e quindi l'uso di un'appropriata terminologia, e l'organizzazione autonoma dell'esposizione dello studente. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Proietti P. - Dispense e slide PDF disponibili in UNISTUDIUM. Per ulteriori approfondimenti, in base a interessi individuali degli studenti: - Proietti e Regni. Manuale per la gestione sostenibile degli oliveti. OLIVE4CLIMATE - Bandino e Dettori, Manuale di olivicoltura. Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro. - Fontanazza. Manuale di olivicoltura. - Autori Vari. L’ulivo e l’olio. Bayer CropScience S.r.l. - Autori Vari. Tecniche di produzione in olivicoltura. COI - Peri. The Extra-Virgin Olive Oil Handbook. John Wiley & Sons. - Proietti et al. La potatura dell'olivo. ARUSIA - Disciplinari di produzione delle olive da olio. UNASCO. - Manuale per la buona pratica agricola in olivicoltura. A.Co.Pr.Ol - Fiorino. Olea - Trattato di Olivicoltura. Edagricole

The Olive - Botany and Production. Editors fabbri A., Baldoni L., Caruso T., Famiani F.. CABI Publishing, Boston - USA. L’ulivo e l’olio. A cura di Pisante M., Inglese P., Lercker G.. Bayer CropScience – Collana Coltura&Cultura, Bologna. Olea - Trattato di Olivicoltura. A cura di Fiorino P.. Edagricole, Bologna. Progettazione e impianto dell’oliveto. Autori Famiani F., Proietti P., Inglese P.. Collana divulgativa dell’Accademia, volume VI. Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Pubblicazione on line: www.accademiaolivoeolio.com Tipologie di impianto per una moderna olivicoltura. Autori Famiani F., Camposeo S., Gucci R.. Collana divulgativa dell’Accademia, volume VII. Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Pubblicazione on line: www.accademiaolivoeolio.com La raccolta delle olive. Autori Franco Famiani e Riccardo Gucci. Edagricole, Bologna. Production techniques in olive growing. International Olive Council. Olive Growing. Editors Barranco D., Fernandez-Escobar R., Rallo L.. Junta de Andalucia and Ediciones Mundi-Prensa.

Codice insegnamento 406602

PATOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
PATOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
PATOLOGIA AGRARIA 1° anno · 0 file
Produzioni Di Fonti Alimentari Innovative 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro trasformazione. Conoscere i principali utilizzi di micro e macro alghe e di alcune famiglie di piante superiori di interesse alimentare e industriale. Comprensione di quali parametri colturali influenzano le caratteristiche quali-quantitative dei prodotti di origine vegetale. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti di interesse nutrizionale e gastronomico. Ottenere conoscenze di struttura, localizzazione e funzione delle diverse molecole presenti nei vegetali (alghe e piante superiori) e delle caratteristiche biologiche di distretti cellulari, tessuti e organi vegetali in relazione al loro utilizzo per alimentazione ed applicazioni industriali (zootecnia, agricoltura, farmacologia, etc). Comprensione e valutazione degli aspetti più importanti insiti nella qualità degli alimenti di origine vegetale e della forte dipendenza tra fattori di produzione e relativi prodotti finali. Acquisire conoscenze sulle specie di Funghi maggiormente utilizzati e sulle specie di tartufo coltivate e sui prodotti trasformati a base di funghi e tartufi.

Il corso ha lo scopo principale di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico.

Programma

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia ed ecologia di ascomiceti e basidiomiceti con particolare riferimento alle specie eduli e non. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

Numerose specie di insetti possono costituire fonti alimentari sostenibili e di elevata qualità per l’uomo e gli animali domestici (allevamenti avicoli e suinicoli, acquacoltura, animali da compagnia). Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico. Saranno fornite nozioni di biologia, fisiologia e comportamento di insetti già utilizzati dall’industria e di altre specie che hanno mostrato interessanti potenzialità applicative. Verranno illustrate le tecniche di produzione e trasformazione. Saranno inoltre illustrate le diverse tipologie di prodotti ottenibili, ivi inclusi prodotti tal quali, farine proteiche, integratori alimentari, sottoprodotti non alimentari quali biodiesel, bioplastiche, fertilizzanti. Saranno inoltre discussi i vantaggi ambientali della produzione di proteine da insetti, gli aspetti legislativi e di mercato, le sfide future.

E' utile possedere nozioni di base in biologia vegetale. Le conoscenze possono facilitare l'apprendimento degli aspetti istologici e anatomo-morfologici degli organismi vegetali e dei funghi presentati nel corso.

Conoscenze entomologiche di base

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Lezioni frontali teoriche con videoproiezione; lezioni frontali pratiche per l’acquisizione di esperienze dirette in laboratorio; discussione di articoli scientifici; seminari.

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia di ascomiceti e basidiomiceti: ciclo riproduttivo e sporocarpi, morfologia e caratteri identificativi. Principali forme di trofismo dei funghi: ruolo ecologico e aspetti produttivi in campo alimentare. Identificazione dei funghi e rischi per la salute: intossicazioni. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

LEZIONI FRONTALI TEORICHE Introduzione: gli insetti edibili nella tradizione; alimentazione umana e degli animali domestici. Gli insetti quali fonte altamente sostenibile di proteine animali; composizione e principi nutritivi. Convenienza ecologica ed economica. Possibili rischi e prevenzione. Principali specie di insetti edibili e di interesse mangimistico. Ciclo biologico, fisiologia, comportamento. Modalità di allevamento e processi produttivi. Natura e composizione dei substrati. Valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare e di biomasse di scarto. Conservazione e trasformazione. Sanità alimentare e controllo qualità. Utilizzo di insetti, farine proteiche, integratori di origine entomologica nell’alimentazione umana. Utilizzo nell’alimentazione animale; mangimi e additivi. Utilizzo dei prodotti secondari derivanti dalla produzione di insetti nell’industria farmacologica e cosmetica, come fonte di energia alternativa (biodiesel), per la produzione di bioplastiche, come fertilizzanti. Conclusione del corso. Prospettive e sfide future. LEZIONI FRONTALI PRATICHE Le esercitazioni pratiche verranno svolte in laboratorio e saranno rivolte a fornire una conoscenza pratica degli organismi studiati nel corso delle lezioni frontali, del loro allevamento, delle possibilità di trasformazione e utilizzo.

Modalità d'esame

Esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova orale finale, della durata totale di circa 30 minuti, e consiste nella discussione degli argomenti trattati durante il corso. La prova consente di accertare: le conoscenze acquisite dallo studente durante il corso; la comprensione delle tematiche trattate; la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio; la capacità di esposizione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. C. Rinallo 2018. Piante Alimentari. Biologia, Composizione Chimica, utilizzo. PICCIN. ISBN: 978-88-299-2888-0 2. Articoli scientifici e dispense fornite dal docente riguardanti l’utilizzo di Alghe. 3. Ferri F., Zjalic S., Reverberi M., Fabbri A.A., Fanelli C., 2010. I funghi. Coltivazione e proprietà medicinali. Edagricole. 4. Bencivenga M., Baciarelli Falini L., 2012. Manuale di tartuficoltura in Umbria. Regione Umbria. (scaricabile in rete il pdf) 5. Articoli scientifici e materiale fornito dal docente sui funghi.

  • Materiale didattico fornito dal docente - Van Huis A. and Tomberlin J.K. (2018) Insects as Food and Feed: From production to consumption. Wageningen Academic Publishers, 2018.

Codice insegnamento 406586

Produzioni Di Fonti Alimentari Innovative 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro trasformazione. Conoscere i principali utilizzi di micro e macro alghe e di alcune famiglie di piante superiori di interesse alimentare e industriale. Comprensione di quali parametri colturali influenzano le caratteristiche quali-quantitative dei prodotti di origine vegetale. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti di interesse nutrizionale e gastronomico. Ottenere conoscenze di struttura, localizzazione e funzione delle diverse molecole presenti nei vegetali (alghe e piante superiori) e delle caratteristiche biologiche di distretti cellulari, tessuti e organi vegetali in relazione al loro utilizzo per alimentazione ed applicazioni industriali (zootecnia, agricoltura, farmacologia, etc). Comprensione e valutazione degli aspetti più importanti insiti nella qualità degli alimenti di origine vegetale e della forte dipendenza tra fattori di produzione e relativi prodotti finali. Acquisire conoscenze sulle specie di Funghi maggiormente utilizzati e sulle specie di tartufo coltivate e sui prodotti trasformati a base di funghi e tartufi.

Il corso ha lo scopo principale di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico.

Programma

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia ed ecologia di ascomiceti e basidiomiceti con particolare riferimento alle specie eduli e non. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

Numerose specie di insetti possono costituire fonti alimentari sostenibili e di elevata qualità per l’uomo e gli animali domestici (allevamenti avicoli e suinicoli, acquacoltura, animali da compagnia). Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico. Saranno fornite nozioni di biologia, fisiologia e comportamento di insetti già utilizzati dall’industria e di altre specie che hanno mostrato interessanti potenzialità applicative. Verranno illustrate le tecniche di produzione e trasformazione. Saranno inoltre illustrate le diverse tipologie di prodotti ottenibili, ivi inclusi prodotti tal quali, farine proteiche, integratori alimentari, sottoprodotti non alimentari quali biodiesel, bioplastiche, fertilizzanti. Saranno inoltre discussi i vantaggi ambientali della produzione di proteine da insetti, gli aspetti legislativi e di mercato, le sfide future.

E' utile possedere nozioni di base in biologia vegetale. Le conoscenze possono facilitare l'apprendimento degli aspetti istologici e anatomo-morfologici degli organismi vegetali e dei funghi presentati nel corso.

Conoscenze entomologiche di base

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Lezioni frontali teoriche con videoproiezione; lezioni frontali pratiche per l’acquisizione di esperienze dirette in laboratorio; discussione di articoli scientifici; seminari.

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia di ascomiceti e basidiomiceti: ciclo riproduttivo e sporocarpi, morfologia e caratteri identificativi. Principali forme di trofismo dei funghi: ruolo ecologico e aspetti produttivi in campo alimentare. Identificazione dei funghi e rischi per la salute: intossicazioni. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

LEZIONI FRONTALI TEORICHE Introduzione: gli insetti edibili nella tradizione; alimentazione umana e degli animali domestici. Gli insetti quali fonte altamente sostenibile di proteine animali; composizione e principi nutritivi. Convenienza ecologica ed economica. Possibili rischi e prevenzione. Principali specie di insetti edibili e di interesse mangimistico. Ciclo biologico, fisiologia, comportamento. Modalità di allevamento e processi produttivi. Natura e composizione dei substrati. Valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare e di biomasse di scarto. Conservazione e trasformazione. Sanità alimentare e controllo qualità. Utilizzo di insetti, farine proteiche, integratori di origine entomologica nell’alimentazione umana. Utilizzo nell’alimentazione animale; mangimi e additivi. Utilizzo dei prodotti secondari derivanti dalla produzione di insetti nell’industria farmacologica e cosmetica, come fonte di energia alternativa (biodiesel), per la produzione di bioplastiche, come fertilizzanti. Conclusione del corso. Prospettive e sfide future. LEZIONI FRONTALI PRATICHE Le esercitazioni pratiche verranno svolte in laboratorio e saranno rivolte a fornire una conoscenza pratica degli organismi studiati nel corso delle lezioni frontali, del loro allevamento, delle possibilità di trasformazione e utilizzo.

Modalità d'esame

Esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova orale finale, della durata totale di circa 30 minuti, e consiste nella discussione degli argomenti trattati durante il corso. La prova consente di accertare: le conoscenze acquisite dallo studente durante il corso; la comprensione delle tematiche trattate; la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio; la capacità di esposizione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. C. Rinallo 2018. Piante Alimentari. Biologia, Composizione Chimica, utilizzo. PICCIN. ISBN: 978-88-299-2888-0 2. Articoli scientifici e dispense fornite dal docente riguardanti l’utilizzo di Alghe. 3. Ferri F., Zjalic S., Reverberi M., Fabbri A.A., Fanelli C., 2010. I funghi. Coltivazione e proprietà medicinali. Edagricole. 4. Bencivenga M., Baciarelli Falini L., 2012. Manuale di tartuficoltura in Umbria. Regione Umbria. (scaricabile in rete il pdf) 5. Articoli scientifici e materiale fornito dal docente sui funghi.

  • Materiale didattico fornito dal docente - Van Huis A. and Tomberlin J.K. (2018) Insects as Food and Feed: From production to consumption. Wageningen Academic Publishers, 2018.

Codice insegnamento 406580

Produzioni Di Fonti Alimentari Innovative 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Saper riconoscere da un punto di vista sistematico i principali organismi vegetali (Alghe e Piante) e i Funghi che rientrano nella catena alimentare umana come tali o attraverso la loro trasformazione. Conoscere i principali utilizzi di micro e macro alghe e di alcune famiglie di piante superiori di interesse alimentare e industriale. Comprensione di quali parametri colturali influenzano le caratteristiche quali-quantitative dei prodotti di origine vegetale. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti di interesse nutrizionale e gastronomico. Ottenere conoscenze di struttura, localizzazione e funzione delle diverse molecole presenti nei vegetali (alghe e piante superiori) e delle caratteristiche biologiche di distretti cellulari, tessuti e organi vegetali in relazione al loro utilizzo per alimentazione ed applicazioni industriali (zootecnia, agricoltura, farmacologia, etc). Comprensione e valutazione degli aspetti più importanti insiti nella qualità degli alimenti di origine vegetale e della forte dipendenza tra fattori di produzione e relativi prodotti finali. Acquisire conoscenze sulle specie di Funghi maggiormente utilizzati e sulle specie di tartufo coltivate e sui prodotti trasformati a base di funghi e tartufi.

Il corso ha lo scopo principale di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico.

Programma

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia ed ecologia di ascomiceti e basidiomiceti con particolare riferimento alle specie eduli e non. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

Numerose specie di insetti possono costituire fonti alimentari sostenibili e di elevata qualità per l’uomo e gli animali domestici (allevamenti avicoli e suinicoli, acquacoltura, animali da compagnia). Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di base e applicate sugli insetti edibili, sul loro allevamento e sull’utilizzo alimentare e/o mangimistico. Saranno fornite nozioni di biologia, fisiologia e comportamento di insetti già utilizzati dall’industria e di altre specie che hanno mostrato interessanti potenzialità applicative. Verranno illustrate le tecniche di produzione e trasformazione. Saranno inoltre illustrate le diverse tipologie di prodotti ottenibili, ivi inclusi prodotti tal quali, farine proteiche, integratori alimentari, sottoprodotti non alimentari quali biodiesel, bioplastiche, fertilizzanti. Saranno inoltre discussi i vantaggi ambientali della produzione di proteine da insetti, gli aspetti legislativi e di mercato, le sfide future.

E' utile possedere nozioni di base in biologia vegetale. Le conoscenze possono facilitare l'apprendimento degli aspetti istologici e anatomo-morfologici degli organismi vegetali e dei funghi presentati nel corso.

Conoscenze entomologiche di base

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Lezioni frontali teoriche con videoproiezione; lezioni frontali pratiche per l’acquisizione di esperienze dirette in laboratorio; discussione di articoli scientifici; seminari.

  • Cenni sulla sistematica delle Alghe. Struttura cellulare, organizzazione morfologica, metabolismo, riproduzione, principali tipi di cicli biologici, ecologia. Breve descrizione delle principali alghe di interesse alimentare e industriale. Utilizzo delle alghe in alimentazione umana, principali nutrienti apportati dalle alghe, estratti d’alga come additivi ed integratori alimentari, attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe. Utilizzo delle Alghe in Zootecnia, materiale algale quale mangime semplice o additivo per mangimi composti. Utilizzo delle Alghe in Agricoltura, Concimi, fertilizzanti e stabilizzanti, trattamento delle acque reflue. Utilizzo in farmacologia e cosmesi, Algoterapia; Utilizzo come energie alternative (Gas Metano, Biodiesel), in edilizia (micro-alghe nella bio-edilizia) e altri usi (carta, design). - Funghi: cenni di biologia di ascomiceti e basidiomiceti: ciclo riproduttivo e sporocarpi, morfologia e caratteri identificativi. Principali forme di trofismo dei funghi: ruolo ecologico e aspetti produttivi in campo alimentare. Identificazione dei funghi e rischi per la salute: intossicazioni. Funghi coltivati: principali specie e modalità di coltivazione. I tartufi: biologia, ecologia e descrizione delle specie commercializzabili in Italia. Proprietà nutritive del tartufo e prodotti trasformati. Principi di coltivazione del tartufo.

LEZIONI FRONTALI TEORICHE Introduzione: gli insetti edibili nella tradizione; alimentazione umana e degli animali domestici. Gli insetti quali fonte altamente sostenibile di proteine animali; composizione e principi nutritivi. Convenienza ecologica ed economica. Possibili rischi e prevenzione. Principali specie di insetti edibili e di interesse mangimistico. Ciclo biologico, fisiologia, comportamento. Modalità di allevamento e processi produttivi. Natura e composizione dei substrati. Valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare e di biomasse di scarto. Conservazione e trasformazione. Sanità alimentare e controllo qualità. Utilizzo di insetti, farine proteiche, integratori di origine entomologica nell’alimentazione umana. Utilizzo nell’alimentazione animale; mangimi e additivi. Utilizzo dei prodotti secondari derivanti dalla produzione di insetti nell’industria farmacologica e cosmetica, come fonte di energia alternativa (biodiesel), per la produzione di bioplastiche, come fertilizzanti. Conclusione del corso. Prospettive e sfide future. LEZIONI FRONTALI PRATICHE Le esercitazioni pratiche verranno svolte in laboratorio e saranno rivolte a fornire una conoscenza pratica degli organismi studiati nel corso delle lezioni frontali, del loro allevamento, delle possibilità di trasformazione e utilizzo.

Modalità d'esame

Esame orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame prevede una prova orale finale, della durata totale di circa 30 minuti, e consiste nella discussione degli argomenti trattati durante il corso. La prova consente di accertare: le conoscenze acquisite dallo studente durante il corso; la comprensione delle tematiche trattate; la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio; la capacità di esposizione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. C. Rinallo 2018. Piante Alimentari. Biologia, Composizione Chimica, utilizzo. PICCIN. ISBN: 978-88-299-2888-0 2. Articoli scientifici e dispense fornite dal docente riguardanti l’utilizzo di Alghe. 3. Ferri F., Zjalic S., Reverberi M., Fabbri A.A., Fanelli C., 2010. I funghi. Coltivazione e proprietà medicinali. Edagricole. 4. Bencivenga M., Baciarelli Falini L., 2012. Manuale di tartuficoltura in Umbria. Regione Umbria. (scaricabile in rete il pdf) 5. Articoli scientifici e materiale fornito dal docente sui funghi.

  • Materiale didattico fornito dal docente - Van Huis A. and Tomberlin J.K. (2018) Insects as Food and Feed: From production to consumption. Wageningen Academic Publishers, 2018.

Codice insegnamento 406605

SISTEMI INNOVATIVI DI COLTIVAZIONE 1° anno · 0 file
Sensory Analysis Of Foods And Beverages 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · AGRI-07/A · 0 file
TECNICHE MOLECOLARI APPLICATE ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 0 file
TECNICHE MOLECOLARI APPLICATE ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 0 file
TECNICHE MOLECOLARI APPLICATE ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI 1° anno · 0 file
Animal Productions For Food Industry 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al fine di sapere individuare le relazioni fra sistemi di allevamento, management dello stesso ed i loro effetto sulle caratteristiche qualitative delle produzioni zootecniche, nonché l'applicazioni dei sistemi di valutazione dei punti critici della filiera quali l'HACCP ed altri esempi di tracciabilità.

Programma

L'obiettivo formativo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze relative alla gestione dell'allevamento in funzione della qualità delle produzioni con particolare riferimento allo studio dei parametri di efficienza produttiva e del controllo dei principali parametri qualitativi di latte, carne, uova e pesce.

Non esistono propedeuticità per comprendere gli aspetti fondamentali del Corso, sebbene le conoscenze di base dei sistemi zootecnici siano molto importanti per comprendere a pieno i contenuti del corso. Tali conoscenze sono in genere acquisite nel Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari che prevede il Corso di Produzioni Animali. Sono, inoltre ritenute indispensabili conoscenze di chimica e biochimica, che si presume lo studente abbia acquisito durante gli anni precedenti.

Il Corso é organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma e discussione di lavori scientifici recenti pubblicati sugli argomenti trattati (52 ore), esercitazioni pratiche (2 ore ripetute per 3 o più turni).

Obiettivo formativo del corso è quello di offrire agli studenti le conoscenze relative ai fattori che condizionano le caratteristiche qualitative dei prodotti di origine animale (latte, carne, uova) quali alimentazione, tecnica di allevamento e management. Programma 1) Fisiologia nutrizionale delle principali specie allevate: filogenesi dei ruminanti, fisiologia digestiva dei carboidrati strutturali e non strutturali, fisiologia digestiva delle proteine; fisiologia nutrizionale dei monogastrici (suini ed avicoli) (1 CFU). 2) Cenni di alimentazione degli animali di interesse zootecnico: i principali alimenti impiegati: foraggi secchi ed insilati, concentrati amilacei e proteici (0,5 CFU). 3) Produzione di latte ed effetto della tecnica di allevamento sulle sue caratteristiche qualitative (2 CFU): biosintesi delle principali componenti del latte, Evoluzione della produzione e della caratteristiche qualitative del latte nelle differenti specie allevate nel corso della lattazione. descrizione dei diversi sistemi di allevamento. Applicazione dell'HACCP e della tracciabilità negli allevamenti da latte. 4) Produzione di carne bovina, suina e ovina e sue caratteristiche qualitative (1,5 CFU): Miogenesi. Fattori che influenzano lo sviluppo somatico. Effetto dei diversi fattori alimentari e genetici sulle caratteristiche qualitative della carne. Sistemi produttivi e gestione della qualità del prodotto. Esempi di tracciabilità. 5) Cenni di allevamento degli avicunicoli e qualità delle loro produzioni. Effetto dei diversi sistemi produttivi sulle caratteristiche qualitative delle produzioni avicunicole. Cenni di acquacoltura e qualità produzioni ittiche (1 CFU) (lezioni frontali 7 ore, esercitazioni 3 ore).

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale e l'esposizione di un elaborato tecnico prodotto in gruppo. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici del corso (gestione dell'allevamento in funzione della qualità e l'approvvigionamento alle industrie alimentari dei prodotti di origine animale). Inoltre la prova orale consentirà di verificare la capacità di comunicazione dello studente e la sua proprietà di linguaggio così come la capacità dello stesso di organizzare l'esposizione degli argomenti oggetto di studio. Il peso della prova sulla votazione finale sarà del 70%. La prova tecnico-pratica riguarderà la discussione di un caso studio e dovrà essere svolta in gruppo al fine di verificare la capacità dello studente di problem-solving ed al lavoro di gruppo nonché la capacità di elaborare soluzioni in autonomia. Per la discussione gli studenti dovranno avvalersi di slides al fine di verificare la capacità degli stessi di esporre in pubblico i risultati del proprio lavoro. Il peso sul voto complessivo di quest'ultima prova sarà del 40% sul totale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Copia slides delle lezioni fornite dal docente. Siti internet tematici. Per l'approfondimento: -G. SUCCI -Zootecnica speciale, Città Studi, Milano 1995. -G. SUCCI -La vacca da latte, Città Studi, Milano 1995. -R. PARIGI BINI - A. SOMEDA DE MARCO -Produzione della carne, Patron Ed., Bologna 1992. -N. TORTORELLI -Allevamento della pecora, Edagricole, Bologna, 1992. -G. PULINA -Alimentazione della capra da latte, Edizioni Avenue Media, 2005 - AA.VV. -L'allevamento degli ovini, Edagricole, Bologna, 2002.

Codice insegnamento 406625

Animal Productions For Food Industry 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al fine di sapere individuare le relazioni fra sistemi di allevamento, management dello stesso ed i loro effetto sulle caratteristiche qualitative delle produzioni zootecniche, nonché l'applicazioni dei sistemi di valutazione dei punti critici della filiera quali l'HACCP ed altri esempi di tracciabilità.

Programma

L'obiettivo formativo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze relative alla gestione dell'allevamento in funzione della qualità delle produzioni con particolare riferimento allo studio dei parametri di efficienza produttiva e del controllo dei principali parametri qualitativi di latte, carne, uova e pesce.

Non esistono propedeuticità per comprendere gli aspetti fondamentali del Corso, sebbene le conoscenze di base dei sistemi zootecnici siano molto importanti per comprendere a pieno i contenuti del corso. Tali conoscenze sono in genere acquisite nel Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari che prevede il Corso di Produzioni Animali. Sono, inoltre ritenute indispensabili conoscenze di chimica e biochimica, che si presume lo studente abbia acquisito durante gli anni precedenti.

Il Corso é organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma e discussione di lavori scientifici recenti pubblicati sugli argomenti trattati (52 ore), esercitazioni pratiche (2 ore ripetute per 3 o più turni).

Obiettivo formativo del corso è quello di offrire agli studenti le conoscenze relative ai fattori che condizionano le caratteristiche qualitative dei prodotti di origine animale (latte, carne, uova) quali alimentazione, tecnica di allevamento e management. Programma 1) Fisiologia nutrizionale delle principali specie allevate: filogenesi dei ruminanti, fisiologia digestiva dei carboidrati strutturali e non strutturali, fisiologia digestiva delle proteine; fisiologia nutrizionale dei monogastrici (suini ed avicoli) (1 CFU). 2) Cenni di alimentazione degli animali di interesse zootecnico: i principali alimenti impiegati: foraggi secchi ed insilati, concentrati amilacei e proteici (0,5 CFU). 3) Produzione di latte ed effetto della tecnica di allevamento sulle sue caratteristiche qualitative (2 CFU): biosintesi delle principali componenti del latte, Evoluzione della produzione e della caratteristiche qualitative del latte nelle differenti specie allevate nel corso della lattazione. descrizione dei diversi sistemi di allevamento. Applicazione dell'HACCP e della tracciabilità negli allevamenti da latte. 4) Produzione di carne bovina, suina e ovina e sue caratteristiche qualitative (1,5 CFU): Miogenesi. Fattori che influenzano lo sviluppo somatico. Effetto dei diversi fattori alimentari e genetici sulle caratteristiche qualitative della carne. Sistemi produttivi e gestione della qualità del prodotto. Esempi di tracciabilità. 5) Cenni di allevamento degli avicunicoli e qualità delle loro produzioni. Effetto dei diversi sistemi produttivi sulle caratteristiche qualitative delle produzioni avicunicole. Cenni di acquacoltura e qualità produzioni ittiche (1 CFU) (lezioni frontali 7 ore, esercitazioni 3 ore).

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale e l'esposizione di un elaborato tecnico prodotto in gruppo. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici del corso (gestione dell'allevamento in funzione della qualità e l'approvvigionamento alle industrie alimentari dei prodotti di origine animale). Inoltre la prova orale consentirà di verificare la capacità di comunicazione dello studente e la sua proprietà di linguaggio così come la capacità dello stesso di organizzare l'esposizione degli argomenti oggetto di studio. Il peso della prova sulla votazione finale sarà del 70%. La prova tecnico-pratica riguarderà la discussione di un caso studio e dovrà essere svolta in gruppo al fine di verificare la capacità dello studente di problem-solving ed al lavoro di gruppo nonché la capacità di elaborare soluzioni in autonomia. Per la discussione gli studenti dovranno avvalersi di slides al fine di verificare la capacità degli stessi di esporre in pubblico i risultati del proprio lavoro. Il peso sul voto complessivo di quest'ultima prova sarà del 40% sul totale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Copia slides delle lezioni fornite dal docente. Siti internet tematici. Per l'approfondimento: -G. SUCCI -Zootecnica speciale, Città Studi, Milano 1995. -G. SUCCI -La vacca da latte, Città Studi, Milano 1995. -R. PARIGI BINI - A. SOMEDA DE MARCO -Produzione della carne, Patron Ed., Bologna 1992. -N. TORTORELLI -Allevamento della pecora, Edagricole, Bologna, 1992. -G. PULINA -Alimentazione della capra da latte, Edizioni Avenue Media, 2005 - AA.VV. -L'allevamento degli ovini, Edagricole, Bologna, 2002.

Codice insegnamento 406614

Animal Productions For Food Industry 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del Corso é quello di trasmettere adeguate conoscenze sui principi di fisiologia nutrizionale degli animali di interesse zootecnico, di fisiologia della lattazione e dei principali sistemi di allevamento al fine di sapere individuare le relazioni fra sistemi di allevamento, management dello stesso ed i loro effetto sulle caratteristiche qualitative delle produzioni zootecniche, nonché l'applicazioni dei sistemi di valutazione dei punti critici della filiera quali l'HACCP ed altri esempi di tracciabilità.

Programma

L'obiettivo formativo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze relative alla gestione dell'allevamento in funzione della qualità delle produzioni con particolare riferimento allo studio dei parametri di efficienza produttiva e del controllo dei principali parametri qualitativi di latte, carne, uova e pesce.

Non esistono propedeuticità per comprendere gli aspetti fondamentali del Corso, sebbene le conoscenze di base dei sistemi zootecnici siano molto importanti per comprendere a pieno i contenuti del corso. Tali conoscenze sono in genere acquisite nel Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari che prevede il Corso di Produzioni Animali. Sono, inoltre ritenute indispensabili conoscenze di chimica e biochimica, che si presume lo studente abbia acquisito durante gli anni precedenti.

Il Corso é organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma e discussione di lavori scientifici recenti pubblicati sugli argomenti trattati (52 ore), esercitazioni pratiche (2 ore ripetute per 3 o più turni).

Obiettivo formativo del corso è quello di offrire agli studenti le conoscenze relative ai fattori che condizionano le caratteristiche qualitative dei prodotti di origine animale (latte, carne, uova) quali alimentazione, tecnica di allevamento e management. Programma 1) Fisiologia nutrizionale delle principali specie allevate: filogenesi dei ruminanti, fisiologia digestiva dei carboidrati strutturali e non strutturali, fisiologia digestiva delle proteine; fisiologia nutrizionale dei monogastrici (suini ed avicoli) (1 CFU). 2) Cenni di alimentazione degli animali di interesse zootecnico: i principali alimenti impiegati: foraggi secchi ed insilati, concentrati amilacei e proteici (0,5 CFU). 3) Produzione di latte ed effetto della tecnica di allevamento sulle sue caratteristiche qualitative (2 CFU): biosintesi delle principali componenti del latte, Evoluzione della produzione e della caratteristiche qualitative del latte nelle differenti specie allevate nel corso della lattazione. descrizione dei diversi sistemi di allevamento. Applicazione dell'HACCP e della tracciabilità negli allevamenti da latte. 4) Produzione di carne bovina, suina e ovina e sue caratteristiche qualitative (1,5 CFU): Miogenesi. Fattori che influenzano lo sviluppo somatico. Effetto dei diversi fattori alimentari e genetici sulle caratteristiche qualitative della carne. Sistemi produttivi e gestione della qualità del prodotto. Esempi di tracciabilità. 5) Cenni di allevamento degli avicunicoli e qualità delle loro produzioni. Effetto dei diversi sistemi produttivi sulle caratteristiche qualitative delle produzioni avicunicole. Cenni di acquacoltura e qualità produzioni ittiche (1 CFU) (lezioni frontali 7 ore, esercitazioni 3 ore).

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale e l'esposizione di un elaborato tecnico prodotto in gruppo. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici del corso (gestione dell'allevamento in funzione della qualità e l'approvvigionamento alle industrie alimentari dei prodotti di origine animale). Inoltre la prova orale consentirà di verificare la capacità di comunicazione dello studente e la sua proprietà di linguaggio così come la capacità dello stesso di organizzare l'esposizione degli argomenti oggetto di studio. Il peso della prova sulla votazione finale sarà del 70%. La prova tecnico-pratica riguarderà la discussione di un caso studio e dovrà essere svolta in gruppo al fine di verificare la capacità dello studente di problem-solving ed al lavoro di gruppo nonché la capacità di elaborare soluzioni in autonomia. Per la discussione gli studenti dovranno avvalersi di slides al fine di verificare la capacità degli stessi di esporre in pubblico i risultati del proprio lavoro. Il peso sul voto complessivo di quest'ultima prova sarà del 40% sul totale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Copia slides delle lezioni fornite dal docente. Siti internet tematici. Per l'approfondimento: -G. SUCCI -Zootecnica speciale, Città Studi, Milano 1995. -G. SUCCI -La vacca da latte, Città Studi, Milano 1995. -R. PARIGI BINI - A. SOMEDA DE MARCO -Produzione della carne, Patron Ed., Bologna 1992. -N. TORTORELLI -Allevamento della pecora, Edagricole, Bologna, 1992. -G. PULINA -Alimentazione della capra da latte, Edizioni Avenue Media, 2005 - AA.VV. -L'allevamento degli ovini, Edagricole, Bologna, 2002.

Codice insegnamento 406610

ECONOMIA E MARKETING DEI PRODOTTI ALIMENTARI 2° anno · 0 file
ECONOMIA E MARKETING DEI PRODOTTI ALIMENTARI 2° anno · 0 file
ECONOMIA E MARKETING DEI PRODOTTI ALIMENTARI 2° anno · 0 file
INDUSTRIE DEI PRODOTTI ALIMENTARI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei diversi processi di trasformazione che riguardano i prodotti di origine vegetale (dalla I alla V gamma) e dei trasformati della frutta nonché dei prodotti lattiero-caseari, carnei, ittici e degli ovo-prodotti. Lo studente al termine del corso e del superamento delle relative prove di esame, sarà capace di descrivere, non sole tecnologie di produzione/conservazione tradizionali ma anche e soprattutto quelle innovative; in tal modo, sarà in grado di sviluppare in modo critico determinate linee di produzione alimentare applicando sistemi tradizionali di conservazione/trasformazione , volti in entrambi i casi, a preservare al meglio qualità sensoriali, salutistiche e merceologiche dei prodotti alimentari.

Programma

Introduzione alle industrie alimentari; alterazioni degli alimenti; conservazione dei prodotti alimentari; additivi e coadiuvanti tecnologici per alimenti; packaging alimentare; operazioni preliminari e comuni ai prodotti di origine vegetale ed animale; tecnologia di produzione degli alimenti vegetali dalla I alla V gamma; tecnologia di trasformazione della frutta; tecnologia di produzione e conservazione di: carne e prodotti carnei; latti alimentari e latti speciali; prodotti lattiero caseari (formaggi); uova ed ovo-prodotti; pesce e prodotti ittici.

Lo studente deve possedere adeguate conoscenze di chimica degli alimenti e di operazioni delle tecnologie alimentari. Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il programma si sviluppa in una parte generale relativo all'introduzione alle industrie alimentari seguita dalla descrizione delle principali alterazioni che possono verificarsi sui prodotti alimentari. La parte generale comprende lo studio dei metodi di conservazione degli alimenti, uso di additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici e imballaggi alimentari. Inoltre è riservata una parte per lo studio di operazioni tecnologiche preliminari e comuni per prodotti di origine animale e vegetale. La parte dedicata ai prodotti di origine vegetale si sviluppa in varie lezioni che descrivono in dettaglio le linee di produzione dei prodotti di I, II, III, IV e V gamma nonché i prodotti di origine frutta, con particolare riguardo a marmellate, marmellate . , frutta in scatola e succhi di frutta. Per lo studio dei prodotti di origine animale, le lezioni riguardano la tecnologia di produzione di carni fresche, preparazioni di carne e prodotti a base di carne, con particolare riguardo alla salumeria. Per quanto riguarda i latticini, il programma consiste nello studio di trasformazione, conservazione e confezionamento del latte e delle tecnologie di produzione dei prodotti lattiero caseari, in particolare dei formaggi. Si illustreranno inoltre, le principali tecnologie di produzione, conservazione e distribuzione dei prodotti ittici come le tecnologie di conservazione e distribuzione del pesce fresco e la lavorazione, la conservazione e la distribuzione delle semiconserve e conserve ittiche. Infine, verranno illustrate le tecniche relative alla distribuzione e all'imballaggio delle uova e la tecnologia di produzione degli ovoprodotti.

Modalità d'esame

L'esame viene svolto effettuando prove scritte e/o esame orale. La/le prova/e scritta/e consistono in domanda a risposta aperta e domande a risposta multipla su parti di programma, in modo da agevolare lo studente nel superamento dell’esame. Lo studente può scegliere, in ogni caso di svolgere l'esame solo attraverso interrogazione orale che avrà una durata minima di 40 minuti. Sia la/le prova/e scritta/e che quella orale consentiranno al docente di valutare lo studente in base al suo livello di preparazione ma anche al modo in cui verranno espressi determinati concetti ed infine, in base alla capacità di applicare nella realtà quanto appreso attraverso lo studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

"La trasformazione industriale di frutta ed ortaggi" Author Pomei C. (Edagricole Ed.); "Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale" Author Colavita G. (Point Veterinaire Ed.); "Ispezione e controllo degli alimenti" di Aggravi - Ferri - Cianti - Costanzo - AAVV ( LEd. Le Point Veterinaire). "Tecnologia del latte. Materie prime e processi di lavorazione" Author Salvadori Del Prato O. (Edagricole Ed. )

Codice insegnamento P101174484

INDUSTRIE DELLE BEVANDE FERMENTATE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

offrire allo studente approfondite conoscenze delle filiere produttive delle bevande fermentate e una conoscenza appropriata ed attualizzata delle principali innovazioni del suddetto settore

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

offrire allo studente approfondite conoscenze delle filiere produttive delle bevande fermentate e una conoscenza appropriata ed attualizzata delle principali innovazioni del suddetto settore

Programma

Industrie agroalimentari delle bevande fermentate.

Conoscenze scientifiche di base relativamente alla chimica, fisica, microbiologia e alle operazioni unitarie delle tecnologie alimentari

Lezioni teoriche ed esercitazoni pratiche Seminari Visite guidate

Bevande fermentate: generalità e criteri di classificazione; panoramica delle materie prime, dei processi di produzione e delle trasformazioni chimiche e microbiologiche. Vini speciali: spumanti e tecniche di produzione (metodo classico, Charmat, Asti; Marone-Cinzano); vini frizzanti; vini da uve appassite (fisiologia dell’appassimento, muffa nobile, Vin Santo e altri prodotti della categoria); vini liquorosi (classificazione generale, Marsala, Porto, Jerez, Madeira) e vini aromatizzati; processi di produzione, composizione chimica e caratteristiche sensoriali. Aceti: tipologie, materie prime, biochimica della fermentazione acetica e tecnologie di produzione; aceti balsamici. Birra: innovazioni di processo. Bevande alcoliche prodotte da altre materie prime: sidro; tecnologie di produzione e composizione chimica. Bevande funzionali: classificazione e tecnologie di produzione. Distillati: generalità e classificazione; la grappa: materie prime, fermentazione, processi di distillazione e composizione.

Modalità d'esame

Verifiche intermedie dell'apprendimento e valutazione finale, o esame orale unico. L'esame si svolge attraverso un colloquio (a stimolo aperto con risposta aperta), volto ad accertare l'acquisizione delle competenze relative agli argomenti in programma e la comprensione e applicazione ndei concetti chiave. Il colloquio ha una durata variabile di mediamente 30 minuti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Appunti dalle lezioni del docente. Materiale didattico fornito dal docente. Durante lo svolgimento del Corso potranno essere consigliati testi specifici per ogni processo produttivo preso in considerazione.

Codice insegnamento P221203031

INNOVAZIONI NELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI 2° anno · 0 file
INNOVAZIONI NELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI 2° anno · 0 file
Industrie Dei Prodotti Alimentari Ed Innovazioni Tecnologiche 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei diversi processi di trasformazione che riguardano i prodotti di origine vegetale (dalla I alla V gamma) e dei trasformati della frutta nonché dei prodotti lattiero-caseari, carnei, ittici e degli ovo-prodotti. Lo studente al termine del corso e del superamento delle relative prove di esame, sarà capace di descrivere, non sole tecnologie di produzione/conservazione tradizionali ma anche e soprattutto quelle innovative; in tal modo, sarà in grado di sviluppare in modo critico determinate linee di produzione alimentare applicando sistemi tradizionali di conservazione/trasformazione , volti in entrambi i casi, a preservare al meglio qualità sensoriali, salutistiche e merceologiche dei prodotti alimentari.

Il programma mira a fornire allo studente conoscenze relative alle nuove tecnologie di produzione, conservazione e distribuzione nel settore agroalimentare futuri pilastri dei processi industriali in grado di fornire efficienza ma anche di essere mild ed environmental friendly technologies ossia, tecniche rispettose delle caratteristiche nutrizionali/salutistiche dell'alimenti e dell'ambiente. Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione e distribuzione dei prodotti alimentari innovativi. Lo studente al termine del corso e del superamento della relativa prova di esame, sarà capace di descrive tecnologie di produzione/conservazione e distribuzione di nuova generazione; in tal modo, sarà in grado di sviluppare in modo critico determinate linee di produzione alimentare applicando sistemi moderni mild ed environmental frienldy sia nell'ambito della trasformazione che della conservazione che del packaging volti a preservare al meglio qualità sensoriali, salutistiche e merceologiche ma anche di sicurezza dei prodotti alimentari, nel rispetto dell'ambiente e delle risorse delle materie prime e a ridurre gli sprechi alimentari.

Programma

Introduzione alle industrie alimentari; alterazioni degli alimenti; conservazione dei prodotti alimentari; additivi e coadiuvanti tecnologici per alimenti; packaging alimentare; operazioni preliminari e comuni ai prodotti di origine vegetale ed animale; tecnologia di produzione degli alimenti vegetali dalla I alla V gamma; tecnologia di trasformazione della frutta; tecnologia di produzione e conservazione di: carne e prodotti carnei; latti alimentari e latti speciali; prodotti lattiero caseari (formaggi); uova ed ovo-prodotti; pesce e prodotti ittici.

L’innovazione di processo: definizione ed obiettivi. Le mild technologies e le tecnologie innovative in ambito alimentare. La shelf-life dei prodotti alimentari: definizione ed obbiettivi. La previsione di shelf-life. Tecniche innovative per l’allungamento della conservabilità degli alimenti. Il packaging attivo ed intelligente. Tecnologie innovative nelle industrie alimentari per preservare il valore nutrizionale e sensoriale degli aliementi assicurando la produzione di alimenti di qualità e sicuri per il consumatore. L’innovazione di prodotto per i nuovi stili alimentari. Tecnologie innovative di valorizzazione di scarti e sottoprodotti agro-alimentari: estrazione di composti di interesse, caratteristiche ed impiego nell’industria alimentare.

Lo studente deve possedere adeguate conoscenze di chimica degli alimenti e di operazioni delle tecnologie alimentari. Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Lo studente dovrà avere sufficienti basi di conoscenza della chimica degli alimenti e delle operazioni unitarie in ambito tecnologie alimentari

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il programma si sviluppa in una parte generale relativo all'introduzione alle industrie alimentari seguita dalla descrizione delle principali alterazioni che possono verificarsi sui prodotti alimentari. La parte generale comprende lo studio dei metodi di conservazione degli alimenti, uso di additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici e imballaggi alimentari. Inoltre è riservata una parte per lo studio di operazioni tecnologiche preliminari e comuni per prodotti di origine animale e vegetale. La parte dedicata ai prodotti di origine vegetale si sviluppa in varie lezioni che descrivono in dettaglio le linee di produzione dei prodotti di I, II, III, IV e V gamma nonché i prodotti di origine frutta, con particolare riguardo a marmellate, marmellate . , frutta in scatola e succhi di frutta. Per lo studio dei prodotti di origine animale, le lezioni riguardano la tecnologia di produzione di carni fresche, preparazioni di carne e prodotti a base di carne, con particolare riguardo alla salumeria. Per quanto riguarda i latticini, il programma consiste nello studio di trasformazione, conservazione e confezionamento del latte e delle tecnologie di produzione dei prodotti lattiero caseari, in particolare dei formaggi. Si illustreranno inoltre, le principali tecnologie di produzione, conservazione e distribuzione dei prodotti ittici come le tecnologie di conservazione e distribuzione del pesce fresco e la lavorazione, la conservazione e la distribuzione delle semiconserve e conserve ittiche. Infine, verranno illustrate le tecniche relative alla distribuzione e all'imballaggio delle uova e la tecnologia di produzione degli ovoprodotti.

L’innovazione di processo nel settore agro-alimentare: definizione ed obiettivi. Le mild technologies e le tecnologie innovative in ambito di trasformazione volte a preservare la qualità sensoriale e nutrizionale degli alimenti come le microonde, gli ultrasuoni, i campi elettrici pulsati. Il concetto di shelf-life dei prodotti alimentarie, modelli di predizione della shlef life e tecniche innovative per l’allungamento della conservabilità degli alimenti come Alte pressioni idrostatiche (HPP), radiazioni ionizzanti, atmosfera protettiva, uso di bioconservanti come batteriocine e sostanze antimicrobiche ed antiossidanti di origine naturale. Innovazione nel settore della distribuzione con l'impiego di packaging smart, attivo, intelligente ed environemtal friendly. Tecnologie innovative di valorizzazione di scarti e sottoprodotti agro-alimentari: estrazione di composti di interesse, caratteristiche ed impiego nell’industria alimentare. Tecniche innovative per al produzione di nuovi alimenti volti a seguire le nuove tendenze alimentari (es. prodotti dietetici, prodotti funzionali) come tecniche di frazionamento e di supplementazione.

Modalità d'esame

L'esame viene svolto effettuando prove scritte e/o esame orale. La/le prova/e scritta/e consistono in domanda a risposta aperta e domande a risposta multipla su parti di programma, in modo da agevolare lo studente nel superamento dell’esame. Lo studente può scegliere, in ogni caso di svolgere l'esame solo attraverso interrogazione orale che avrà una durata minima di 40 minuti. Sia la/le prova/e scritta/e che quella orale consentiranno al docente di valutare lo studente in base al suo livello di preparazione ma anche al modo in cui verranno espressi determinati concetti ed infine, in base alla capacità di applicare nella realtà quanto appreso attraverso lo studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame viene svolto effettuando prova scritta o esame orale. La prova scritta consiste in domande a risposta aperta e domande a risposta multipla sul programma, in modo da agevolare lo studente nel superamento dell’esame. Lo studente può scegliere, in ogni caso di svolgere l'esame solo attraverso interrogazione orale che avrà una durata minima di 20 minuti. Sia la prova scritta che quella orale consentiranno al docente di valutare lo studente in base al suo livello di preparazione ma anche al modo in cui verranno espressi determinati concetti ed infine, in base alla capacità di applicare nella realtà quanto appreso attraverso lo studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

"La trasformazione industriale di frutta ed ortaggi" Author Pomei C. (Edagricole Ed.); "Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale" Author Colavita G. (Point Veterinaire Ed.); "Ispezione e controllo degli alimenti" di Aggravi - Ferri - Cianti - Costanzo - AAVV ( LEd. Le Point Veterinaire). "Tecnologia del latte. Materie prime e processi di lavorazione" Author Salvadori Del Prato O. (Edagricole Ed. )

Principi di Tecnologie alimentari di Paul Singh, Dennis R. Heldman (Ed. CEA). Ingegneria alimentare. Tecnologie di produzione, impianti produttivi, logistica, economia di Gino Ferretti, Roberto Rizzo, Giuseppe Vignali (Ed. Chiriotti). Food packaging Materiali, tecnologie e qualità degli alimenti di Piergiovanni L., Limbo S. (Ed. Springer)

Codice insegnamento 406631

Industrie Dei Prodotti Alimentari Ed Innovazioni Tecnologiche 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione dei prodotti alimentari. In particolare lo studente dovrà acquisire conoscenze nell'ambito dei diversi processi di trasformazione che riguardano i prodotti di origine vegetale (dalla I alla V gamma) e dei trasformati della frutta nonché dei prodotti lattiero-caseari, carnei, ittici e degli ovo-prodotti. Lo studente al termine del corso e del superamento delle relative prove di esame, sarà capace di descrivere, non sole tecnologie di produzione/conservazione tradizionali ma anche e soprattutto quelle innovative; in tal modo, sarà in grado di sviluppare in modo critico determinate linee di produzione alimentare applicando sistemi tradizionali di conservazione/trasformazione , volti in entrambi i casi, a preservare al meglio qualità sensoriali, salutistiche e merceologiche dei prodotti alimentari.

Il programma mira a fornire allo studente conoscenze relative alle nuove tecnologie di produzione, conservazione e distribuzione nel settore agroalimentare futuri pilastri dei processi industriali in grado di fornire efficienza ma anche di essere mild ed environmental friendly technologies ossia, tecniche rispettose delle caratteristiche nutrizionali/salutistiche dell'alimenti e dell'ambiente. Target del presente corso è quello di fornire le basi per la conoscenza dei processi di trasformazione/conservazione e distribuzione dei prodotti alimentari innovativi. Lo studente al termine del corso e del superamento della relativa prova di esame, sarà capace di descrive tecnologie di produzione/conservazione e distribuzione di nuova generazione; in tal modo, sarà in grado di sviluppare in modo critico determinate linee di produzione alimentare applicando sistemi moderni mild ed environmental frienldy sia nell'ambito della trasformazione che della conservazione che del packaging volti a preservare al meglio qualità sensoriali, salutistiche e merceologiche ma anche di sicurezza dei prodotti alimentari, nel rispetto dell'ambiente e delle risorse delle materie prime e a ridurre gli sprechi alimentari.

Programma

Introduzione alle industrie alimentari; alterazioni degli alimenti; conservazione dei prodotti alimentari; additivi e coadiuvanti tecnologici per alimenti; packaging alimentare; operazioni preliminari e comuni ai prodotti di origine vegetale ed animale; tecnologia di produzione degli alimenti vegetali dalla I alla V gamma; tecnologia di trasformazione della frutta; tecnologia di produzione e conservazione di: carne e prodotti carnei; latti alimentari e latti speciali; prodotti lattiero caseari (formaggi); uova ed ovo-prodotti; pesce e prodotti ittici.

L’innovazione di processo: definizione ed obiettivi. Le mild technologies e le tecnologie innovative in ambito alimentare. La shelf-life dei prodotti alimentari: definizione ed obbiettivi. La previsione di shelf-life. Tecniche innovative per l’allungamento della conservabilità degli alimenti. Il packaging attivo ed intelligente. Tecnologie innovative nelle industrie alimentari per preservare il valore nutrizionale e sensoriale degli aliementi assicurando la produzione di alimenti di qualità e sicuri per il consumatore. L’innovazione di prodotto per i nuovi stili alimentari. Tecnologie innovative di valorizzazione di scarti e sottoprodotti agro-alimentari: estrazione di composti di interesse, caratteristiche ed impiego nell’industria alimentare.

Lo studente deve possedere adeguate conoscenze di chimica degli alimenti e di operazioni delle tecnologie alimentari. Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Lo studente dovrà avere sufficienti basi di conoscenza della chimica degli alimenti e delle operazioni unitarie in ambito tecnologie alimentari

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, seminari effettuati da massimi esperti del settore e visite guidate in aziende del settore agro-alimentare.

Il programma si sviluppa in una parte generale relativo all'introduzione alle industrie alimentari seguita dalla descrizione delle principali alterazioni che possono verificarsi sui prodotti alimentari. La parte generale comprende lo studio dei metodi di conservazione degli alimenti, uso di additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici e imballaggi alimentari. Inoltre è riservata una parte per lo studio di operazioni tecnologiche preliminari e comuni per prodotti di origine animale e vegetale. La parte dedicata ai prodotti di origine vegetale si sviluppa in varie lezioni che descrivono in dettaglio le linee di produzione dei prodotti di I, II, III, IV e V gamma nonché i prodotti di origine frutta, con particolare riguardo a marmellate, marmellate . , frutta in scatola e succhi di frutta. Per lo studio dei prodotti di origine animale, le lezioni riguardano la tecnologia di produzione di carni fresche, preparazioni di carne e prodotti a base di carne, con particolare riguardo alla salumeria. Per quanto riguarda i latticini, il programma consiste nello studio di trasformazione, conservazione e confezionamento del latte e delle tecnologie di produzione dei prodotti lattiero caseari, in particolare dei formaggi. Si illustreranno inoltre, le principali tecnologie di produzione, conservazione e distribuzione dei prodotti ittici come le tecnologie di conservazione e distribuzione del pesce fresco e la lavorazione, la conservazione e la distribuzione delle semiconserve e conserve ittiche. Infine, verranno illustrate le tecniche relative alla distribuzione e all'imballaggio delle uova e la tecnologia di produzione degli ovoprodotti.

L’innovazione di processo nel settore agro-alimentare: definizione ed obiettivi. Le mild technologies e le tecnologie innovative in ambito di trasformazione volte a preservare la qualità sensoriale e nutrizionale degli alimenti come le microonde, gli ultrasuoni, i campi elettrici pulsati. Il concetto di shelf-life dei prodotti alimentarie, modelli di predizione della shlef life e tecniche innovative per l’allungamento della conservabilità degli alimenti come Alte pressioni idrostatiche (HPP), radiazioni ionizzanti, atmosfera protettiva, uso di bioconservanti come batteriocine e sostanze antimicrobiche ed antiossidanti di origine naturale. Innovazione nel settore della distribuzione con l'impiego di packaging smart, attivo, intelligente ed environemtal friendly. Tecnologie innovative di valorizzazione di scarti e sottoprodotti agro-alimentari: estrazione di composti di interesse, caratteristiche ed impiego nell’industria alimentare. Tecniche innovative per al produzione di nuovi alimenti volti a seguire le nuove tendenze alimentari (es. prodotti dietetici, prodotti funzionali) come tecniche di frazionamento e di supplementazione.

Modalità d'esame

L'esame viene svolto effettuando prove scritte e/o esame orale. La/le prova/e scritta/e consistono in domanda a risposta aperta e domande a risposta multipla su parti di programma, in modo da agevolare lo studente nel superamento dell’esame. Lo studente può scegliere, in ogni caso di svolgere l'esame solo attraverso interrogazione orale che avrà una durata minima di 40 minuti. Sia la/le prova/e scritta/e che quella orale consentiranno al docente di valutare lo studente in base al suo livello di preparazione ma anche al modo in cui verranno espressi determinati concetti ed infine, in base alla capacità di applicare nella realtà quanto appreso attraverso lo studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

L'esame viene svolto effettuando prova scritta o esame orale. La prova scritta consiste in domande a risposta aperta e domande a risposta multipla sul programma, in modo da agevolare lo studente nel superamento dell’esame. Lo studente può scegliere, in ogni caso di svolgere l'esame solo attraverso interrogazione orale che avrà una durata minima di 20 minuti. Sia la prova scritta che quella orale consentiranno al docente di valutare lo studente in base al suo livello di preparazione ma anche al modo in cui verranno espressi determinati concetti ed infine, in base alla capacità di applicare nella realtà quanto appreso attraverso lo studio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

"La trasformazione industriale di frutta ed ortaggi" Author Pomei C. (Edagricole Ed.); "Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale" Author Colavita G. (Point Veterinaire Ed.); "Ispezione e controllo degli alimenti" di Aggravi - Ferri - Cianti - Costanzo - AAVV ( LEd. Le Point Veterinaire). "Tecnologia del latte. Materie prime e processi di lavorazione" Author Salvadori Del Prato O. (Edagricole Ed. )

Principi di Tecnologie alimentari di Paul Singh, Dennis R. Heldman (Ed. CEA). Ingegneria alimentare. Tecnologie di produzione, impianti produttivi, logistica, economia di Gino Ferretti, Roberto Rizzo, Giuseppe Vignali (Ed. Chiriotti). Food packaging Materiali, tecnologie e qualità degli alimenti di Piergiovanni L., Limbo S. (Ed. Springer)

Codice insegnamento 406611

LEGISLAZIONE ALIMENTARE 2° anno · 0 file
LEGISLAZIONE ALIMENTARE 2° anno · 0 file
LEGISLAZIONE ALIMENTARE 2° anno · 0 file
Legislazione E Marketing Nell'Industria Alimentare 2° anno · Annuale · 11 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare attenzione sarà riservata alle aziende agrarie integrate verticalmente, alla PMI agroalimentari e alle iniziative collettive di marketing. Il corso intende inoltre accrescere le competenze per sviluppare una cultura d'impresa nei contesti rurali e l’adozione di strategie di differenziazione delle produzioni agroalimentari. Seguendo gli schemi teorici del processo di marketing particolare attenzione sarà riservata alla progettazione di prodotti innovativi legati al territorio: analisi dei mercati, segmentazione e positioning, lancio nuovi prodotti, analisi dei vincoli normativi, controllo e valutazione delle scelte di marketing, gestione delle relazioni contrattuali di filiera. I contenuti operativi del corso saranno sviluppati con l'obiettivo di individuare, ed analizzare, le specificità delle piccole e medie imprese nell'ambito delle principali filiere agroalimentari orientate alla sostenibilità di processi e prodotti.

Conoscenze che il corso si propone di trasmettere: scopo del corso è fornire ai futuri esperti giuridici delle imprese del settore alimentare una conoscenza il più possibile ampia dei principi fondamentali della legislazione alimentare della Unione europea, premettendo una panoramica sulle norme del diritto comunitario che disciplinano la produzione e il commercio di alimenti, e con più specifico riguardo all'approfondimento del regolamento CE n. 178/2002 e alle norme che gli daranno attuazione. Abilità che il corso intende fornire: gli strumenti teorici e pratici per orientarsi nel vasto campo del diritto alimentare, mettendo in relazione le norme di fonte nazionale (incluse quelle regionali), europee e internazionali sulla produzione e il commercio di alimenti, risolvendo i principali problemi interpretativi e tenendo conto anche del rapporto fra norme giuridiche, dato scientifico e norme tecniche.

Programma

I contenuti del modulo forniscono conoscenze approfondite per la progettazione dei prodotti e la gestione delle relazioni con il mercato nelle aziende agricole e nelle PMI agroalimentari orientate alla sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti legati al territorio. Particolare attenzione sarà riservata alla strumentazione professionali per l’analisi di marketing: analisi dei mercati e della concorrenza, pianificazione di marketing per le iniziative collettive, analisi e previsione vendite.

I principi fondamentali del diritto alimentare UE, e la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia alimentare. Le norme del trattato di Marrakech in materia alimentare. il principio di precauzione nel diritto internazionale e l'adattamento del diritto comunitario. Il mercato dei prodotti alimentari.La disciplina comunitaria delle DOP, delle IGP e delle attestazioni di specificità; dell'etichettatura degli alimenti e delle denominazioni di vendita; degli aromi, additivi, coloranti, edulcoranti e solventi; degli OGM e dei nuovi cibi Il reg. 178/02 della C.E. e le definizioni comunitarie fondamentali (alimento, impresa alimentare, ecc.), la sua efficacia e il suo campo di applicazione. Gli obiettivi generali della legislazione alimentare: analisi del rischio, precauzione, tutela della salute e degli interessi dei consumatori, trasparenza. Requisiti di sicurezza di alimenti e mangimi, rintracciabilità, obblighi degli operatori del settore. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare: struttura, funzioni e principi che ne reggono la costituzione e il funzionamento. La gestione delle crisi, in generale.

Lo studente deve possedere le conoscenze di base della microeconomia con particolare riferimento alla teoria economica dello scambio dei beni economici. Tali conoscenze sono pregiudiziali per affrontare le tematiche del corso pertanto lo studente dovrà aver superato un esame di istituzioni di economia (od equivalente) già presente nel corso di studi o comunque sostenuto in altri corsi universitari.

Nessuno.

Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi, esercitazioni in aula informatica

L'insegnamento si articola in 54 ore di lezioni frontali.

I contenuti del corso sono così articolati: Il ruolo e l'evoluzione della funzione di marketing nelle imprese agroalimentari (1 CFU) Analisi economica dei mercati agroalimentari (1CFU): - Le forme di mercato nelle filiere agroalimentari - Tipi di mercato e analisi di canale: commodities e specialities Le tipologie di scambio nel sistema agroalimentare (1 CFU) - Tipologie di scambio: BtoB e BtoC - Acquirente industriale e consumatore finale Le fonti informative per l'analisi dei mercati (1 CFU) - Scanner Data e Big Data - Metodi dell'analisi qualitativa e quantitativa Le iniziative collettive delle piccole e medie imprese agroalimentari (2 CFU) - Le politiche della qualità e vincoli normativi ( EFSA, Politiche UE, ) - Modelli organizzativi (Coop, OP, AOP, Consorzi di Tutela, ecc. ) Le specifcità della progettazione di marketing per un prodotto agroalimentare (2 CFU) - Richiami di marketing management - Prodotto e ruolo della tecnologia - Le politiche di prezzo per canale - La distribuzione alimentare evoluzione e tendenze - Il merchandising alimentare Tecniche di scambio e negoziazione nell'agroalimentare (1 CFU) - Catene di approvvigionamento e Logistica alimentare - Contratti, forniture e sub-forniture e private label - Documentazione mercantile ESERCITAZIONI 1. Analisi di competitività, analisi delle vendite 2. Il calcolo del break even point per la gestione delle manovre di prezzo 3. L'utilizzo dei dati da scanner per le politiche di trade marketing 4. La costruzione del MIS aziendale e analisi delle vendite 5. Principali tecniche di analisi statistica multivariata Altre attività Visite aziendali, seminari, lavori di gruppo

Le nozioni giuridiche fondamentali: legge e diritto; la nozione di Stato; elementi fondamentali degli ordinamenti comunitario e nazionale (caratteristiche generali e organi principali); il sistema delle fonti del diritto (tipologia, produzione, principi regolatori).Il Diritto alimentare: le fonti del Diritto alimentare, in ambito nazionale, comunitario e internazionale; i principi e le nozioni giuridiche fondamentali del Diritto alimentare; il mercato dei prodotti agricoli e agro-alimentari (la politica agricola comune e il regime della concorrenza; le denominazioni dei prodotti alimentari, DOP, IGP e STG; il metodo di produzione biologico; le regole di produzione e di commercializzazione dei prodotti alimentari, la qualità dei prodotti alimentari; aspetti generali e particolari della etichettatura; le denominazioni di vendita e il principio del mutuo riconoscimento; gli O.G.M.; la rintracciabilità dei prodotti alimentari; il sistema di allerta, il richiamo-ritiro dei prodotti; la responsabilità del produttore per prodotti difettosi e il sistema sanzionatorio nel settore alimentare, l’attività del controllo sociale degli alimenti, i campionamenti, per le analisi e le garanzie difensive, la responsabilità penale per non conformità ai parametri di legge; disciplina sanzionatoria in materia di oggetti e materiali destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti Dlgs 10 febbraio 2017 n. 29; le regole in materia di igiene dei prodotti alimentari il "pacchetto igiene"; il sistema HACCP; i prodotti alimentari tradizionali; i prodotti di montagna; i nuovi cibi Reg. UE 2283/2015; le regole principali in materia di igiene dei mangimi.Alcune parti del programma potranno essere svolte, anche su richiesta degli studenti, in forma di esercitazione e/o seminario, nel corso dei quali saranno analizzate e approfondite le posizioni giurisprudenziali e dottrinali relative all'argomento considerato.

Modalità d'esame

La valutazione dello studente viene svolta prevalentemente attraverso il superamento di una prova scritta con la possibilità di migliorare il livello di valutazione attraverso un colloquio orale. La prova scritta permette la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite. Queste possono comunque essere oggetto di ulteriore valutazione qualora lo studente ritenga di possedere un livello di preparazione superiore a quanto dimostrato nel superamento della prova scritta. La prova scritta ha natura applicativa e professionale e si compone di una parte organizzata in risposte aperte ed una seconda parte riservata allo svolgimento di esercizi e all’analisi di casi studio. La prova scritta viene realizzata in aula informatica. La prova orale ha una durata massima di 30 minuti. Va precisato che gli studenti che non raggiungono una valutazione sufficiente attraverso la prova scritta sono obbligati al superamento dell'esame orale.

Al termine del corso, lo studente affronterà un esame di profitto orale, nel quale dovrà dimostrare la capacità di orientarsi fra le problematiche della produzione e del commercio di alimenti e le soluzioni giuridici offerte dalle norme sia nazionali che europee.

Testi di riferimento

LAMBIN JJ: Market-driven management, (2016) McGraw-Hill, Milano, VII° edizione. Lorenzini B. Manaresi A: marketing. L'eserciziario (2023),McGraw-Hill, Milano. Sodano V., Sassi M., Marchini A. (2010) Economia agroalimentare, mercati e politiche, Mc Graw Hill. Milano. Messori F. - Ferretti F. (2010) Economia del mercato agroalimentare Edagricole - il Sole 24 ore. Milano

L. Costato - P. Borghi - S. Rizzioli - V. Paganizza - L. Salvi, Compendio di diritto alimentare, 10a edizione, Wolters Kluwer - CEDAM, 2022

Codice insegnamento 406635

Legislazione E Marketing Nell'Industria Alimentare 2° anno · Annuale · 11 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare attenzione sarà riservata alle aziende agrarie integrate verticalmente, alla PMI agroalimentari e alle iniziative collettive di marketing. Il corso intende inoltre accrescere le competenze per sviluppare una cultura d'impresa nei contesti rurali e l’adozione di strategie di differenziazione delle produzioni agroalimentari. Seguendo gli schemi teorici del processo di marketing particolare attenzione sarà riservata alla progettazione di prodotti innovativi legati al territorio: analisi dei mercati, segmentazione e positioning, lancio nuovi prodotti, analisi dei vincoli normativi, controllo e valutazione delle scelte di marketing, gestione delle relazioni contrattuali di filiera. I contenuti operativi del corso saranno sviluppati con l'obiettivo di individuare, ed analizzare, le specificità delle piccole e medie imprese nell'ambito delle principali filiere agroalimentari orientate alla sostenibilità di processi e prodotti.

Conoscenze che il corso si propone di trasmettere: scopo del corso è fornire ai futuri esperti giuridici delle imprese del settore alimentare una conoscenza il più possibile ampia dei principi fondamentali della legislazione alimentare della Unione europea, premettendo una panoramica sulle norme del diritto comunitario che disciplinano la produzione e il commercio di alimenti, e con più specifico riguardo all'approfondimento del regolamento CE n. 178/2002 e alle norme che gli daranno attuazione. Abilità che il corso intende fornire: gli strumenti teorici e pratici per orientarsi nel vasto campo del diritto alimentare, mettendo in relazione le norme di fonte nazionale (incluse quelle regionali), europee e internazionali sulla produzione e il commercio di alimenti, risolvendo i principali problemi interpretativi e tenendo conto anche del rapporto fra norme giuridiche, dato scientifico e norme tecniche.

Programma

I contenuti del modulo forniscono conoscenze approfondite per la progettazione dei prodotti e la gestione delle relazioni con il mercato nelle aziende agricole e nelle PMI agroalimentari orientate alla sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti legati al territorio. Particolare attenzione sarà riservata alla strumentazione professionali per l’analisi di marketing: analisi dei mercati e della concorrenza, pianificazione di marketing per le iniziative collettive, analisi e previsione vendite.

I principi fondamentali del diritto alimentare UE, e la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia alimentare. Le norme del trattato di Marrakech in materia alimentare. il principio di precauzione nel diritto internazionale e l'adattamento del diritto comunitario. Il mercato dei prodotti alimentari.La disciplina comunitaria delle DOP, delle IGP e delle attestazioni di specificità; dell'etichettatura degli alimenti e delle denominazioni di vendita; degli aromi, additivi, coloranti, edulcoranti e solventi; degli OGM e dei nuovi cibi Il reg. 178/02 della C.E. e le definizioni comunitarie fondamentali (alimento, impresa alimentare, ecc.), la sua efficacia e il suo campo di applicazione. Gli obiettivi generali della legislazione alimentare: analisi del rischio, precauzione, tutela della salute e degli interessi dei consumatori, trasparenza. Requisiti di sicurezza di alimenti e mangimi, rintracciabilità, obblighi degli operatori del settore. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare: struttura, funzioni e principi che ne reggono la costituzione e il funzionamento. La gestione delle crisi, in generale.

Lo studente deve possedere le conoscenze di base della microeconomia con particolare riferimento alla teoria economica dello scambio dei beni economici. Tali conoscenze sono pregiudiziali per affrontare le tematiche del corso pertanto lo studente dovrà aver superato un esame di istituzioni di economia (od equivalente) già presente nel corso di studi o comunque sostenuto in altri corsi universitari.

Nessuno.

Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi, esercitazioni in aula informatica

L'insegnamento si articola in 54 ore di lezioni frontali.

I contenuti del corso sono così articolati: Il ruolo e l'evoluzione della funzione di marketing nelle imprese agroalimentari (1 CFU) Analisi economica dei mercati agroalimentari (1CFU): - Le forme di mercato nelle filiere agroalimentari - Tipi di mercato e analisi di canale: commodities e specialities Le tipologie di scambio nel sistema agroalimentare (1 CFU) - Tipologie di scambio: BtoB e BtoC - Acquirente industriale e consumatore finale Le fonti informative per l'analisi dei mercati (1 CFU) - Scanner Data e Big Data - Metodi dell'analisi qualitativa e quantitativa Le iniziative collettive delle piccole e medie imprese agroalimentari (2 CFU) - Le politiche della qualità e vincoli normativi ( EFSA, Politiche UE, ) - Modelli organizzativi (Coop, OP, AOP, Consorzi di Tutela, ecc. ) Le specifcità della progettazione di marketing per un prodotto agroalimentare (2 CFU) - Richiami di marketing management - Prodotto e ruolo della tecnologia - Le politiche di prezzo per canale - La distribuzione alimentare evoluzione e tendenze - Il merchandising alimentare Tecniche di scambio e negoziazione nell'agroalimentare (1 CFU) - Catene di approvvigionamento e Logistica alimentare - Contratti, forniture e sub-forniture e private label - Documentazione mercantile ESERCITAZIONI 1. Analisi di competitività, analisi delle vendite 2. Il calcolo del break even point per la gestione delle manovre di prezzo 3. L'utilizzo dei dati da scanner per le politiche di trade marketing 4. La costruzione del MIS aziendale e analisi delle vendite 5. Principali tecniche di analisi statistica multivariata Altre attività Visite aziendali, seminari, lavori di gruppo

Le nozioni giuridiche fondamentali: legge e diritto; la nozione di Stato; elementi fondamentali degli ordinamenti comunitario e nazionale (caratteristiche generali e organi principali); il sistema delle fonti del diritto (tipologia, produzione, principi regolatori).Il Diritto alimentare: le fonti del Diritto alimentare, in ambito nazionale, comunitario e internazionale; i principi e le nozioni giuridiche fondamentali del Diritto alimentare; il mercato dei prodotti agricoli e agro-alimentari (la politica agricola comune e il regime della concorrenza; le denominazioni dei prodotti alimentari, DOP, IGP e STG; il metodo di produzione biologico; le regole di produzione e di commercializzazione dei prodotti alimentari, la qualità dei prodotti alimentari; aspetti generali e particolari della etichettatura; le denominazioni di vendita e il principio del mutuo riconoscimento; gli O.G.M.; la rintracciabilità dei prodotti alimentari; il sistema di allerta, il richiamo-ritiro dei prodotti; la responsabilità del produttore per prodotti difettosi e il sistema sanzionatorio nel settore alimentare, l’attività del controllo sociale degli alimenti, i campionamenti, per le analisi e le garanzie difensive, la responsabilità penale per non conformità ai parametri di legge; disciplina sanzionatoria in materia di oggetti e materiali destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti Dlgs 10 febbraio 2017 n. 29; le regole in materia di igiene dei prodotti alimentari il "pacchetto igiene"; il sistema HACCP; i prodotti alimentari tradizionali; i prodotti di montagna; i nuovi cibi Reg. UE 2283/2015; le regole principali in materia di igiene dei mangimi.Alcune parti del programma potranno essere svolte, anche su richiesta degli studenti, in forma di esercitazione e/o seminario, nel corso dei quali saranno analizzate e approfondite le posizioni giurisprudenziali e dottrinali relative all'argomento considerato.

Modalità d'esame

La valutazione dello studente viene svolta prevalentemente attraverso il superamento di una prova scritta con la possibilità di migliorare il livello di valutazione attraverso un colloquio orale. La prova scritta permette la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite. Queste possono comunque essere oggetto di ulteriore valutazione qualora lo studente ritenga di possedere un livello di preparazione superiore a quanto dimostrato nel superamento della prova scritta. La prova scritta ha natura applicativa e professionale e si compone di una parte organizzata in risposte aperte ed una seconda parte riservata allo svolgimento di esercizi e all’analisi di casi studio. La prova scritta viene realizzata in aula informatica. La prova orale ha una durata massima di 30 minuti. Va precisato che gli studenti che non raggiungono una valutazione sufficiente attraverso la prova scritta sono obbligati al superamento dell'esame orale.

Al termine del corso, lo studente affronterà un esame di profitto orale, nel quale dovrà dimostrare la capacità di orientarsi fra le problematiche della produzione e del commercio di alimenti e le soluzioni giuridici offerte dalle norme sia nazionali che europee.

Testi di riferimento

LAMBIN JJ: Market-driven management, (2016) McGraw-Hill, Milano, VII° edizione. Lorenzini B. Manaresi A: marketing. L'eserciziario (2023),McGraw-Hill, Milano. Sodano V., Sassi M., Marchini A. (2010) Economia agroalimentare, mercati e politiche, Mc Graw Hill. Milano. Messori F. - Ferretti F. (2010) Economia del mercato agroalimentare Edagricole - il Sole 24 ore. Milano

L. Costato - P. Borghi - S. Rizzioli - V. Paganizza - L. Salvi, Compendio di diritto alimentare, 10a edizione, Wolters Kluwer - CEDAM, 2022

Codice insegnamento 406615

Legislazione E Marketing Nell'Industria Alimentare 2° anno · Annuale · 11 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo è quello di fornire allo studente conoscenze approfondite per l’analisi dei mercati agroalimentari, per la progettazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio. Particolare attenzione sarà riservata alle aziende agrarie integrate verticalmente, alla PMI agroalimentari e alle iniziative collettive di marketing. Il corso intende inoltre accrescere le competenze per sviluppare una cultura d'impresa nei contesti rurali e l’adozione di strategie di differenziazione delle produzioni agroalimentari. Seguendo gli schemi teorici del processo di marketing particolare attenzione sarà riservata alla progettazione di prodotti innovativi legati al territorio: analisi dei mercati, segmentazione e positioning, lancio nuovi prodotti, analisi dei vincoli normativi, controllo e valutazione delle scelte di marketing, gestione delle relazioni contrattuali di filiera. I contenuti operativi del corso saranno sviluppati con l'obiettivo di individuare, ed analizzare, le specificità delle piccole e medie imprese nell'ambito delle principali filiere agroalimentari orientate alla sostenibilità di processi e prodotti.

Conoscenze che il corso si propone di trasmettere: scopo del corso è fornire ai futuri esperti giuridici delle imprese del settore alimentare una conoscenza il più possibile ampia dei principi fondamentali della legislazione alimentare della Unione europea, premettendo una panoramica sulle norme del diritto comunitario che disciplinano la produzione e il commercio di alimenti, e con più specifico riguardo all'approfondimento del regolamento CE n. 178/2002 e alle norme che gli daranno attuazione. Abilità che il corso intende fornire: gli strumenti teorici e pratici per orientarsi nel vasto campo del diritto alimentare, mettendo in relazione le norme di fonte nazionale (incluse quelle regionali), europee e internazionali sulla produzione e il commercio di alimenti, risolvendo i principali problemi interpretativi e tenendo conto anche del rapporto fra norme giuridiche, dato scientifico e norme tecniche.

Programma

I contenuti del modulo forniscono conoscenze approfondite per la progettazione dei prodotti e la gestione delle relazioni con il mercato nelle aziende agricole e nelle PMI agroalimentari orientate alla sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti legati al territorio. Particolare attenzione sarà riservata alla strumentazione professionali per l’analisi di marketing: analisi dei mercati e della concorrenza, pianificazione di marketing per le iniziative collettive, analisi e previsione vendite.

I principi fondamentali del diritto alimentare UE, e la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia alimentare. Le norme del trattato di Marrakech in materia alimentare. il principio di precauzione nel diritto internazionale e l'adattamento del diritto comunitario. Il mercato dei prodotti alimentari.La disciplina comunitaria delle DOP, delle IGP e delle attestazioni di specificità; dell'etichettatura degli alimenti e delle denominazioni di vendita; degli aromi, additivi, coloranti, edulcoranti e solventi; degli OGM e dei nuovi cibi Il reg. 178/02 della C.E. e le definizioni comunitarie fondamentali (alimento, impresa alimentare, ecc.), la sua efficacia e il suo campo di applicazione. Gli obiettivi generali della legislazione alimentare: analisi del rischio, precauzione, tutela della salute e degli interessi dei consumatori, trasparenza. Requisiti di sicurezza di alimenti e mangimi, rintracciabilità, obblighi degli operatori del settore. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare: struttura, funzioni e principi che ne reggono la costituzione e il funzionamento. La gestione delle crisi, in generale.

Lo studente deve possedere le conoscenze di base della microeconomia con particolare riferimento alla teoria economica dello scambio dei beni economici. Tali conoscenze sono pregiudiziali per affrontare le tematiche del corso pertanto lo studente dovrà aver superato un esame di istituzioni di economia (od equivalente) già presente nel corso di studi o comunque sostenuto in altri corsi universitari.

Nessuno.

Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi, esercitazioni in aula informatica

L'insegnamento si articola in 54 ore di lezioni frontali.

I contenuti del corso sono così articolati: Il ruolo e l'evoluzione della funzione di marketing nelle imprese agroalimentari (1 CFU) Analisi economica dei mercati agroalimentari (1CFU): - Le forme di mercato nelle filiere agroalimentari - Tipi di mercato e analisi di canale: commodities e specialities Le tipologie di scambio nel sistema agroalimentare (1 CFU) - Tipologie di scambio: BtoB e BtoC - Acquirente industriale e consumatore finale Le fonti informative per l'analisi dei mercati (1 CFU) - Scanner Data e Big Data - Metodi dell'analisi qualitativa e quantitativa Le iniziative collettive delle piccole e medie imprese agroalimentari (2 CFU) - Le politiche della qualità e vincoli normativi ( EFSA, Politiche UE, ) - Modelli organizzativi (Coop, OP, AOP, Consorzi di Tutela, ecc. ) Le specifcità della progettazione di marketing per un prodotto agroalimentare (2 CFU) - Richiami di marketing management - Prodotto e ruolo della tecnologia - Le politiche di prezzo per canale - La distribuzione alimentare evoluzione e tendenze - Il merchandising alimentare Tecniche di scambio e negoziazione nell'agroalimentare (1 CFU) - Catene di approvvigionamento e Logistica alimentare - Contratti, forniture e sub-forniture e private label - Documentazione mercantile ESERCITAZIONI 1. Analisi di competitività, analisi delle vendite 2. Il calcolo del break even point per la gestione delle manovre di prezzo 3. L'utilizzo dei dati da scanner per le politiche di trade marketing 4. La costruzione del MIS aziendale e analisi delle vendite 5. Principali tecniche di analisi statistica multivariata Altre attività Visite aziendali, seminari, lavori di gruppo

Le nozioni giuridiche fondamentali: legge e diritto; la nozione di Stato; elementi fondamentali degli ordinamenti comunitario e nazionale (caratteristiche generali e organi principali); il sistema delle fonti del diritto (tipologia, produzione, principi regolatori).Il Diritto alimentare: le fonti del Diritto alimentare, in ambito nazionale, comunitario e internazionale; i principi e le nozioni giuridiche fondamentali del Diritto alimentare; il mercato dei prodotti agricoli e agro-alimentari (la politica agricola comune e il regime della concorrenza; le denominazioni dei prodotti alimentari, DOP, IGP e STG; il metodo di produzione biologico; le regole di produzione e di commercializzazione dei prodotti alimentari, la qualità dei prodotti alimentari; aspetti generali e particolari della etichettatura; le denominazioni di vendita e il principio del mutuo riconoscimento; gli O.G.M.; la rintracciabilità dei prodotti alimentari; il sistema di allerta, il richiamo-ritiro dei prodotti; la responsabilità del produttore per prodotti difettosi e il sistema sanzionatorio nel settore alimentare, l’attività del controllo sociale degli alimenti, i campionamenti, per le analisi e le garanzie difensive, la responsabilità penale per non conformità ai parametri di legge; disciplina sanzionatoria in materia di oggetti e materiali destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti Dlgs 10 febbraio 2017 n. 29; le regole in materia di igiene dei prodotti alimentari il "pacchetto igiene"; il sistema HACCP; i prodotti alimentari tradizionali; i prodotti di montagna; i nuovi cibi Reg. UE 2283/2015; le regole principali in materia di igiene dei mangimi.Alcune parti del programma potranno essere svolte, anche su richiesta degli studenti, in forma di esercitazione e/o seminario, nel corso dei quali saranno analizzate e approfondite le posizioni giurisprudenziali e dottrinali relative all'argomento considerato.

Modalità d'esame

La valutazione dello studente viene svolta prevalentemente attraverso il superamento di una prova scritta con la possibilità di migliorare il livello di valutazione attraverso un colloquio orale. La prova scritta permette la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite. Queste possono comunque essere oggetto di ulteriore valutazione qualora lo studente ritenga di possedere un livello di preparazione superiore a quanto dimostrato nel superamento della prova scritta. La prova scritta ha natura applicativa e professionale e si compone di una parte organizzata in risposte aperte ed una seconda parte riservata allo svolgimento di esercizi e all’analisi di casi studio. La prova scritta viene realizzata in aula informatica. La prova orale ha una durata massima di 30 minuti. Va precisato che gli studenti che non raggiungono una valutazione sufficiente attraverso la prova scritta sono obbligati al superamento dell'esame orale.

Al termine del corso, lo studente affronterà un esame di profitto orale, nel quale dovrà dimostrare la capacità di orientarsi fra le problematiche della produzione e del commercio di alimenti e le soluzioni giuridici offerte dalle norme sia nazionali che europee.

Testi di riferimento

LAMBIN JJ: Market-driven management, (2016) McGraw-Hill, Milano, VII° edizione. Lorenzini B. Manaresi A: marketing. L'eserciziario (2023),McGraw-Hill, Milano. Sodano V., Sassi M., Marchini A. (2010) Economia agroalimentare, mercati e politiche, Mc Graw Hill. Milano. Messori F. - Ferretti F. (2010) Economia del mercato agroalimentare Edagricole - il Sole 24 ore. Milano

L. Costato - P. Borghi - S. Rizzioli - V. Paganizza - L. Salvi, Compendio di diritto alimentare, 10a edizione, Wolters Kluwer - CEDAM, 2022

Codice insegnamento 406639

PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI INTERESSE AGROALIMENTARE 2° anno · 0 file
PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI INTERESSE AGROALIMENTARE 2° anno · 0 file
PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI INTERESSE AGROALIMENTARE 2° anno · 0 file
TECNOLOGIE AVANZATE NELLA FILIERA ELAIOTECNICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire conoscenze delle tecniche tradizionali ed innovative relative alle tecnologie di estrazione degli oli vergini di oliva e delle olive da tavola. Il programma verrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire conoscenze delle tecniche tradizionali ed innovative relative alle tecnologie di estrazione degli oli vergini di oliva e delle olive da tavola. Il programma verrà strutturato in modo da affrontare le diverse fasi del processo di trasformazione delle olive in olio e in olive da tavola, nel rispetto della qualità del prodotto, intesa come sicurezza alimentare, qualità merceologica, salutistica e sensoriale. Il corso affronterà anche tematiche relative alle fasi post trasformazione, con l’obiettivo di fornire tutte le informazioni necessarie al fine di preservare la shelf life degli oli vergini di oliva, nelle diverse condizioni di confezionamento, stoccaggio, distribuzione e vendita. Verranno infine fornite informazioni relative ai prodotti secondari dell’estrazione meccanica degli oli vergini di oliva, al fine di dare strumenti utili per la conoscenza delle problematiche relative alla sostenibilità ambientale di tali prodotti oltre allo studio delle nuove tendenze sulla loro valorizzazione.

Programma

Processi avanzati delle tecnologie alimentari applicati al settore della trasformazione degli oli vergini di oliva e delle olive da tavola. Processi innovativi per la gestione e la valorizzazione del sottoprodotti dell'industria olearia.

Operazioni unitarie delle industrie alimentari

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma ed in lezioni pratiche.

Composizione degli oli vergini di oliva, aspetti relativi alla qualità legale ed al valore sensoriale e salutistico dell’olio. Processi di trasformazione degli oli vergini di olia. Processi tradizionali ed innovativi con particolare riferimento alle nuove tecniche di frangitura, gramolatura e scambio termico. Applicazione di nuovi processi relativi al raffreddamento delle olive e delle paste, uso dei campi elettrici pulsati e degli ultrasuoni. Innovazione di processo del confezionamento e nel migliorato della shelf-life dell’olio vergine di oliva. Gestione dei sottoprodotti; valorizzazione delle sanse vergini per uso alimentare e zootecnico. Valorizzazione delle acque di vegetazione mediante l’ottenimento di estratti fenolici da applicare nell’industria alimentare e zootecnica Oliva da tavola principali metodi di trattamento delle olive da tavola ed innovazioni di processo.

Modalità d'esame

Acquisizione delle conoscenze riguardanti i processi tradizionali ed innovativi relativi all’estrazione meccanica degli oli vergini di oliva e della trasformazione delle olive da tavola. Per ciascuno dei suddetti processi vengono altresì acquisite informazioni su aspetti particolari riguardanti la definizione di prodotto, la composizione di base della materia prima, la descrizione degli impianti e la valutazione del processo in relazione alle condizioni operative e delle tecniche di condizionamento del prodotto finito. Le principali conoscenze acquisite saranno su: – composizione della materia prima e fattori che regolano la sua qualità; – composizione degli oli vergini di oliva, ruolo delle innovazioni di processo nel determinarne la qualità e principali fenomeni di alterazione a cui vanno incontro; - Processi di gestione dei sottoprodotti dell’industri olearie – Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite del sapere, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): - – inquadrare il livello qualitativo di un olio in funzione dei parametri analitici fisico-chimici; – scegliere e gestire razionalmente le tecniche per il processo di estrazione di un olio vergine di oliva; - -conoscere i vari processi di trasformazione delle olive da tavola.

Testi di riferimento

Oleum. Qualità, tecnologia e sostenibilità degli oli da olive Edagricole, 2022.

Codice insegnamento P333337441

TECNOLOGIE BIRRARIE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Fornire allo studente approfondimenti scientifico-tecnici per la conoscenza dei principali processi di trasformazione della produzione e distribuzione della birra. Verranno approfonditi i processi produttivi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente approfondimenti scientifico-tecnici per la conoscenza dei principali processi di trasformazione della produzione e distribuzione della birra. Verranno approfonditi i processi produttivi della tecnologia alimentare, le tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti, i parametri di processo e le rispettive operazioni unitarie, le metodologie di rappresentazione dei processi sottoforma di diagrammi di flusso (flow-sheet, flow-chart). Saranno fatti cenni in merito allo smaltimento ed alla valorizzazione dei reflui dell'industria alimentare.

Programma

Industrie agroalimentari della birra.

Conoscenze scientifiche di base relativamente alla chimica, fisica, microbiologia e matematica.

Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche Seminari

Processi produttivi del mosto di birra e la sua fermentazione. Nozioni di base sui processi di stabilizzazione e confezionamento della birra. Elaborazione di flow-sheet di processo per le Industrie Agroalimentari. Interpretazione di flow-sheet di processo per le Industrie Agroalimentari. Interpretazione e gestione dei sistemi di rintracciabilità per le Industrie Agroalimentari. Valutazione della materie prime in ingresso nelle Industrie Agroalimentari. Bilanci di massa ed energia nelle Industrie Agroalimentari (con richiami alle Op. Unitarie delle Tecnologie Alimentari) Coinvolgimento proattivo nelle diverse attività del corso. Valorizzazione e consapevolizzazione delle conoscenze già acquisite dagli studenti, con particolare stimolo all'utilizzazione interdisciplinare delle medesime, ivi compresa quella della lingua inglese. Valorizzazione e consapevolizzazione del ruolo, delle prospettive professionali, di studio e di carriera dei laureati in STAgAl: in Italia, in Europa, all'estero.

Modalità d'esame

Prova pratica intermedia scritta e verifica finale o esame orale.

Testi di riferimento

Appunti di lezione. Durante lo svolgimento del Corso potranno essere consigliati testi specifici per ogni processo produttivo preso in considerazione.

Codice insegnamento P150154762

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