Corso di laurea
Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunita'
Università degli studi di Pisa · 27 materie · 0 file condivisi
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Materie del corso
Al termine dell'attività lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie a comprendere e utilizzare criticamente gli strumenti della sanità digitale nel contesto delle cure primarie e dell'infermieristica di famiglia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell'attività lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie a comprendere e utilizzare criticamente gli strumenti della sanità digitale nel contesto delle cure primarie e dell'infermieristica di famiglia e comunità. In particolare conoscerà: - il concetto di Digital Health e la sua collocazione rispetto alle definizioni di salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e all'approccio One Health e One Digital Health; - gli obiettivi della sanità digitale (migliorare accesso, prevenzione, diagnosi, trattamento e monitoraggio) e i suoi benefici attesi in termini di accessibilità, personalizzazione, efficienza e sostenibilità dei costi; - le criticità della sanità digitale: obsolescenza dei sistemi, interoperabilità, affidabilità e cybersecurity, formazione insufficiente degli operatori, diffidenza verso la tecnologia e sovraccarico informativo; - le principali tecnologie abilitanti: telemedicina, dispositivi indossabili e mobile health, Internet of Medical Things, digital therapeutics, realtà virtuale e aumentata, blockchain, big data e intelligenza artificiale; - la telemedicina e la teleassistenza: definizione, applicazioni (consulto a distanza, monitoraggio remoto del paziente, teleriabilitazione) e benefici attesi nella continuità assistenziale dei pazienti cronici e nell'accesso alle cure nelle aree remote; - i concetti di health literacy, digital literacy e digital health literacy, e il fenomeno del divario digitale come determinante di disuguaglianza nell'accesso alle cure; - il quadro europeo di governance del dato sanitario: European Health Data Space, uso primario e secondario dei dati, Data Act e sua relazione con il GDPR, condivisione dei dati in caso di emergenza di sanità pubblica; - la natura e il valore del dato sanitario, le caratteristiche dei big data e le loro applicazioni in sanità pubblica; approcci di condivisione quali il federated learning; - l'epidemiologia digitale e i sistemi di allerta rapida: sorveglianza basata su indicatori e basata su eventi, Epidemic Intelligence, tecniche passive di monitoraggio, e i limiti di tali approcci documentati dalla letteratura; - i fondamenti dell'intelligenza artificiale e delle sue componenti (machine learning supervisionato e non supervisionato, deep learning, AI generativa, natural language processing, large language model); - il funzionamento di base dei large language model, il concetto di finestra di contesto e i limiti intrinseci (allucinazioni, effetto "garbage in - garbage out", opacità dei modelli e ruolo della explainable AI); - le principali tecniche di prompt engineering (zero-shot, few-shot, chain-of-thought, iterative refinement, feedback loop, fencing, roleplaying, self-refine, self-consistency, RAG) e i loro ambiti di applicazione in sanità; - le applicazioni documentate dell'AI e degli LLM nelle cure primarie e nel controllo delle infezioni: comunicazione con il paziente, compiti amministrativi e documentali, supporto decisionale, sorveglianza e predizione del rischio; - i principi etici dell'OMS per l'uso dell'intelligenza artificiale in sanità, le implicazioni per la privacy e la protezione dei dati, e il principio di responsabilità professionale (human in the loop).
Programma
**1. Introduzione alla Digital Health** Il concetto di "digitale" e il concetto di salute secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Definizione e obiettivi della Digital Health. One Health e One Digital Health. Sanità digitale e Agenda 2030. Vantaggi attesi: accesso ai servizi, personalizzazione dei trattamenti, efficienza organizzativa, riduzione dei costi. Criticità: obsolescenza e compatibilità dei sistemi, interoperabilità, affidabilità e cybersecurity, formazione degli operatori, diffidenza verso la tecnologia, sovraccarico informativo. La formazione della forza lavoro sanitaria e il WHO Global Competency Framework. Health literacy, digital literacy e digital health literacy; il divario digitale. **2. Le tecnologie chiave della sanità digitale** Telemedicina: erogazione di servizi a distanza, consulti, monitoraggio remoto e teleriabilitazione. Dispositivi indossabili e mobile health. Internet of Medical Things. Digital therapeutics. Realtà virtuale e aumentata. Blockchain e sicurezza dei dati. Cartelle cliniche elettroniche e sistemi informativi. **3. Il dato sanitario e la sua governance** Dati, informazioni e conoscenza. Caratteristiche e valore dei big data. L'uso dei big data in sanità pubblica: identificazione delle popolazioni a rischio, sorveglianza, interventi mirati. European Health Data Space: uso primario e secondario dei dati. Il Data Act: accesso ai dati, equità, privacy e rapporto con il GDPR; la messa a disposizione dei dati agli enti pubblici in caso di emergenza. Federated learning come approccio alla condivisione. **4. Epidemiologia digitale e sistemi di allerta rapida** Perché servono sistemi di allerta rapida. Epidemic Intelligence: sorveglianza basata su indicatori e sorveglianza basata su eventi. Tecniche passive: monitoraggio delle query dei motori di ricerca e dei contenuti generati dagli utenti; il caso Google Flu Trends e i limiti metodologici di questi approcci. **5. Intelligenza artificiale in sanità** Definizione e sottoinsiemi: machine learning supervisionato, non supervisionato e per rinforzo; deep learning e reti neurali; AI generativa. Natural Language Processing: token, word embedding e principali task. Il problema della "black box" e la explainable AI; il principio "garbage in - garbage out" e la propagazione dei bias. Applicazioni in sanità pubblica e nelle cure primarie; applicazioni nella prevenzione e nel controllo delle infezioni: predizione del rischio, identificazione dei casi, sorveglianza semi-automatica e gestione degli outbreak. **6. Large Language Model e prompt engineering** Che cos'è un LLM e come genera l'output; modelli multimodali. La finestra di contesto. Componenti di base di un prompt: istruzione, contesto, dati di input, formato dell'output. Dove si utilizza un prompt: chatbot, playground, API. Tecniche di prompting: affinamento iterativo, feedback loop, fencing, roleplaying, zero-shot e few-shot, self-refine, self-consistency, chain-of-thought, generated knowledge prompting e retrieval augmented generation; strumenti a contesto ampio. Applicazioni in ambito sanitario: sintesi, generazione, estrazione di entità, trasformazione del testo, inferenza. Casi documentati in letteratura. **7. Etica, privacy e responsabilità professionale** I principi etici dell'OMS per l'uso dell'intelligenza artificiale in sanità. Protezione dei dati e impostazioni di riservatezza negli strumenti di uso comune. Accountability e human in the loop: la valutazione critica dell'output come responsabilità del professionista sanitario.
Nessuno
Lo studente potrà sviluppare e affinare: - un atteggiamento critico e non passivo verso gli strumenti digitali e i sistemi di intelligenza artificiale, evitando sia il rifiuto pregiudiziale sia l'affidamento acritico; - la consapevolezza della propria responsabilità professionale nell'uso di strumenti di supporto decisionale: la decisione clinico-assistenziale resta in capo al professionista; - l'attenzione alla riservatezza e alla protezione dei dati dell'assistito in ogni interazione con strumenti digitali; - la sensibilità verso il divario digitale come fattore di disuguaglianza, in particolare nei confronti degli anziani, delle persone fragili e delle popolazioni svantaggiate seguite dalle cure primarie; - la consapevolezza che la tecnologia integra e non sostituisce la relazione di cura e il contatto con l'assistito; - l'attitudine all'aggiornamento continuo in un ambito in rapida evoluzione e alla collaborazione multiprofessionale.
Modalità d'esame
Le capacità sono verificate durante le esercitazioni pratiche svolte in aula, nelle quali lo studente formula prompt, ne valuta criticamente gli output e discute l'applicabilità degli strumenti digitali a situazioni concrete di cure primarie. La verifica è completata nel colloquio finale mediante quesiti applicativi riferiti a scenari assistenziali.
Trattandosi di Attività Didattica Elettiva, il profitto è verificato mediante test finale con giudizio di idoneità. Per sostenere la prova è necessaria l'iscrizione all'appello.
Testi di riferimento
Il materiale didattico presentato a lezione è reso disponibile agli studenti dal docente.
Fonti e documenti di riferimento indicati a lezione:
- Organizzazione Mondiale della Sanità — documenti su etica e governance dell'intelligenza artificiale per la salute;
- Organizzazione Panamericana della Sanità — documenti introduttivi sull'intelligenza artificiale in sanità pubblica;
- WHO Global Competency Framework per la forza lavoro di sanità pubblica;
- Commissione Europea — European Health Data Space e Data Act;
- Risorse online sul prompt engineering indicate a lezione.
Codice insegnamento 80172
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze relative ai principi del marketing dei servizi applicati al contesto sanitario, con l’obiettivo di favorire un cambiamento di prospettiva…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze relative ai principi del marketing dei servizi applicati al contesto sanitario, con l’obiettivo di favorire un cambiamento di prospettiva rispetto alla tradizionale visione di presa in carico dei bisogni dell'utente da parte del professionista sanitario e di comprendere come i servizi sanitari contribuiscano alla creazione di valore per gli utenti. Durante il corso, le studentesse e gli studenti approfondiranno le peculiarità distintive dei servizi, con riferimento diretto ai servizi sanitari; analizzeranno i servizi attraverso il modello delle 7P del marketing mix dei servizi e acquisiranno conoscenze sul razionale strategico e sui principali driver della segmentazione in sanità. Saranno inoltre approfondite le fasi del processo di utilizzo dei servizi sanitari, al fine di comprendere il percorso dell’utente e la sua esperienza lungo il patient journey. Inoltre, il corso affronterà i temi dell’asimmetria informativa, della health literacy e della co-produzione dei servizi sanitari, evidenziando il contributo dell'utente nel processo di creazione del valore e di miglioramento della qualità dei servizi.
Le studentesse e gli studenti svilupperanno conoscenze specifiche per comprendere sia la dinamica economico finanziaria con particolare riferimento a quella delle aziende sanitarie italiane, sia ospedaliere che sanitarie locali, sia i sistemi di contabilità dei costi e di budget applicabili all’ambito sanitario. Il corso fornirà una conoscenza delle modalità di rilevazione delle operazioni di gestione registrate dalla contabilità generale aziendale e sintetizzate nei bilanci aziendali nonché dei prospetti utilizzati per gestire e analizzare l’allocazione delle risorse per destinazione di uso, ossia i sistemi di costing e di programmazione aziendale. Questi strumenti costituiranno le fondamenta per lo sviluppo di competenze di analisi e gestione dei principali processi che compongono il ciclo di gestione aziendale per supportare i processi decisionali del management e le azioni di governo e controllo dei processi di utilizzo delle risorse disponibili.
Programma
La proposta di conoscenza teorica e derivata da casi studio, abbinata ai contenuti approfonditi con il lavoro in gruppo, ha come obiettivo l’attivazione -nelle studentesse e negli studenti- della capacità di riformulare la progettazione ed erogazione dei servizi sanitari attraverso la prospettiva degli utenti partendo dalla comprensione dei bisogni, delle aspettative e delle esperienze degli utenti. Con il fine ultimo di favorire l’adozione di un approccio professionale attento alla creazione di valore, capace di considerare il ruolo degli utenti nei processi di progettazione, erogazione e miglioramento dei servizi sanitari e di sviluppare soluzioni maggiormente coerenti con le caratteristiche dei diversi gruppi di popolazione.
01 Introduzione: condivisione di un patto formativo e illustrazione di obiettivi e metodi didattici. Introduzione alla dinamica economico finanziaria aziendale. Elementi definitori: · Il concetto di azienda e sue finalità · Le operazioni di gestione: finanziamento investimento trasformazione e disinvestimento · Il principio del ciclo di rientro del capitale nella dinamica economico finanziaria dell’azienda · Il fabbisogno finanziario iniziale e le fonti di finanziamento iniziali 02 Lo stato Patrimoniale iniziale, le fonti di finanziamento e gli impieghi di capitale. Il ciclo della gestione, il ciclo economico e il ciclo finanziario. Il concetto di costo e ricavo, entrate ed uscite monetarie, Crediti e debiti. Il principio della competenza economica. Test di verifica degli apprendimenti e applicazione di un caso. 03 Il conto economico e il bilancio di esercizio. La riclassificazione del conto economico e dello Stato Patrimoniale. Test di verifica 04 Gli indici di bilancio e le condizioni di equilibrio. Esercitazione e applicazione su bilanci di aziende a confronto. 05 Le specificità delle aziende sanitarie. I bilanci delle aziende sanitarie e confronto, le differenze tra le aziende Asl e le aziende ospedaliere 06 Esercitazione e lavoro in piccoli gruppi sui bilanci delle aziende sanitarie 07 Presentazione da parte degli studenti e studentesse dell’analisi dei bilanci delle aziende sanitarie a confronto con testimonianze in aula (direttori amministrativi Asl); workshop 08 Dalla contabilità generale alla contabilità dei costi 09 Il sistema di contabilità dei costi: principi e modalità di progettazione. · Classificazione dei costi e loro utilità in ambito decisionale · Centri di costo e loro classificazione · Criteri di ribaltamento 10 Sistemi di programmazione delle attività. Il sistema di Budget e le sue valenze organizzative, le differenze tra il sistema delle imprese private e le aziende sanitarie pubbliche 11 Dal budget declinato per unità organizzativa al budget progettato sul percorso del paziente. Nuove prospettive e nuovi metodi di rilevazione. 12 la gestione per processi in sanità: strumenti e metodi per mappare i processi, misurare le attività e la capacità di creazione di valore per l’utente Nessuno Il corso accompagnerà studentesse e studenti in un percorso mirato a combinare la padronanza di strumenti e modelli teorici con la capacità di tradurre criticamente tali conoscenze in pratiche manageriali orientate all’identificazione di problemi (i.e. problem setting) e alla concreta formulazione di soluzioni (i.e. problem solving) nell’ambito dei sistemi di programmazione e controllo con particolare attenzione alle risorse gestite in ambito infermieristico. Per perseguire questo obiettivo formativo, il corso avrà una connotazione spiccatamente interattiva e studentesse e studenti saranno costantemente invitati ad una partecipazione attiva a risoluzioni di casi, simulazioni e role-playing.Modalità d'esame
La verifica delle capacità acquisite avverrà attraverso la progettazione o la revisione di un servizio.
Le modalità di verifica saranno finalizzate a misurare, attraverso l’integrazione di metodologie interattive (es. risoluzione di casi, role-playing e simulazioni), la capacità di studentesse e studenti di applicare le conoscenze apprese all’analisi della dinamica economico finanziaria dell’azienda e ai sistemi di costing con particolare attenzione alla risorsa infermieristica o ai fattori gestiti dal personale infermieristico.
Discussione di un caso aziendale
Testi di riferimento
I materiali e le fonti da utilizzare per lo studio saranno forniti di volta in volta al termine della lezione.
1. La dinamica economico finanziaria del Sistema Azienda. S.Nuti 2. The Challenges of Hospitals’ Planning & Control Systems: The Path toward Public Value Management, International Journal of environmental research and public health, 2021. Sabina Nuti 1, Guido Noto 2 , Tommaso Grillo Ruggieri and Milena Vainieri 3. Sabina Nuti, Guido Noto, Federico Vola, Milena Vainieri, (2018) "Let’s play the patients music: A new generation of performance measurement systems in healthcare", Management Decision, Vol. 56 Issue: 10, pp.2252-2272, https://doi.org/10.1108/MD-09-2017-0907 Permanent link to this document: https://doi.org/10.1108/MD-09-2017-09074. 4. Bini B., Nuti S., Vainieri M. (2015), Definizione delle priorità di intervento in sanità: approcci socio-tecnici a confronto. In: MECOSAN. Management e economia sanitaria, 2015, vol. 2015/93, issue 93, pages 49-73
Codice insegnamento 80179
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente sarà in grado di conoscere e comprendere: (1) i principi della progettazione formativa, dall’analisi dei bisogni alla valutazione degli esiti; (2) i principali metodi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- analizzare i modelli teorici dello sviluppo, della valutazione e del mantenimento delle competenze professionali nelle professioni infermieristiche, con particolare riferimento ai contesti assistenziali ad alta intensità di cura;
- interpretare i principi dell'apprendimento degli adulti, dello sviluppo professionale continuo e dell'Evidence-Based Practice, riconoscendone il contributo al miglioramento della qualità dell'assistenza;
- analizzare i principi della progettazione formativa e dei modelli di sviluppo delle competenze nei contesti di formazione iniziale, continua e sul luogo di lavoro;
- comprendere criticamente i modelli e gli strumenti per l'analisi dei bisogni formativi, la valutazione delle competenze professionali e dell'efficacia degli interventi formativi;
- discutere il ruolo della formazione, della valutazione delle competenze e dell'apprendimento permanente nello sviluppo professionale e organizzativo dei servizi sanitari.
Programma
1. Progettazione formativa e sviluppo professionale
Analisi dei bisogni formativi. Definizione delle competenze attese. Formulazione degli obiettivi di apprendimento. Progettazione di interventi formativi. Metodologie didattiche attive e apprendimento sul luogo di lavoro.
2. Valutazione dell’apprendimento e delle competenze
Valutazione formativa e sommativa. Valutazione di conoscenze, capacità, performance e comportamenti. Feedback, autovalutazione e peer review.
3. Leadership clinica
Concetto e modelli di leadership. Leadership trasformazionale, situazionale, adattiva e condivisa. Leadership nei contesti intensivi ed emergenziali. Responsabilità e accountability dell’infermiere specialista.
4. Consulenza infermieristica specialistica
Finalità e fasi della consulenza. Analisi del problema, formulazione delle raccomandazioni, documentazione e valutazione degli esiti. Autonomia e collaborazione multiprofessionale.
5. Supervisione e sviluppo delle competenze
Supervisione clinica individuale e di gruppo. Mentoring e coaching. Identificazione dei bisogni di sviluppo professionale. Feedback e piani di sviluppo delle competenze.
6. Delega, comunicazione e collaborazione
Principi di delega e attribuzione delle attività. Comunicazione assertiva. Negoziazione. Collaborazione multiprofessionale. Gestione del conflitto.
7. Leadership per qualità e cambiamento
Leadership e sicurezza delle cure. Cultura organizzativa e sicurezza psicologica. Gestione del cambiamento. Barriere e facilitatori all’implementazione delle evidenze. Valutazione del miglioramento.
8. Aspetti etici e professionali
Responsabilità, confini professionali, riservatezza, uso responsabile del potere, equità e tutela della persona assistita e dei professionisti.
Sono richieste conoscenze di base relative a organizzazione sanitaria, responsabilità professionale infermieristica, comunicazione, collaborazione multiprofessionale, Evidence Based Practice, qualità e sicurezza delle cure.
Sono utili conoscenze dei principali processi assistenziali propri dei contesti intensivi ed emergenziali.
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente sarà in grado di:
(1) adottare un approccio critico e riflessivo alla propria pratica;
(2) esercitare leadership con responsabilità e consapevolezza dei propri limiti;
(3) comunicare in modo chiaro, assertivo e rispettoso;
(4) promuovere collaborazione, apprendimento e confronto professionale;
(5) utilizzare il feedback come strumento di sviluppo;
(6) rispettare ruoli, responsabilità, riservatezza e autonomia professionale;
(7) sostenere ambienti di lavoro orientati alla sicurezza, all’apprendimento e al miglioramento continuo.
- Sviluppo delle competenze professionali nei contesti assistenziali complessi e ad alta intensità di cura.
- Modelli teorici dello sviluppo professionale, dell'apprendimento degli adulti e della pratica riflessiva nelle professioni sanitarie.
- Evidence-Based Practice e sviluppo delle competenze clinico-assistenziali.
- Analisi dei bisogni formativi e delle competenze professionali nei contesti clinici complessi.
- Progettazione di interventi formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze professionali.
- Valutazione delle competenze professionali: strumenti, criteri, feedback strutturato e monitoraggio dello sviluppo professionale.
- Valutazione dell'efficacia degli interventi formativi e dei percorsi di sviluppo delle competenze.
- Strategie di apprendimento permanente, auto-valutazione e miglioramento continuo delle competenze professionali.
L'insegnamento presuppone il possesso delle conoscenze di base relative all'assistenza infermieristica nei contesti di area critica, all'Evidence-Based Practice e ai principi fondamentali della formazione nelle professioni sanitarie. È inoltre richiesta la capacità di consultare la letteratura scientifica internazionale e una buona conoscenza della lingua inglese scientifica.
Modalità d'esame
L'esame consiste nella progettazione e discussione di un progetto finalizzato allo sviluppo o alla valutazione delle competenze professionali in un contesto assistenziale complesso, integrata da una prova orale volta a verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento del corso e la capacità di applicare criticamente modelli e strumenti di sviluppo professionale.
Testi di riferimento
Testo di riferimento
Stanley D., Bennett C.L., James A.H. (a cura di), Clinical Leadership in Nursing and Healthcare, 3ª edizione, Wiley Blackwell, 2022.
Testi consigliati
Huston C.J., Leadership Roles and Management Functions in Nursing: Theory and Application, 12ª edizione, Wolters Kluwer, 2025.
Testi di riferimento
- Benner P. From Novice to Expert: Excellence and Power in Clinical Nursing Practice.
- Knowles M., Holton E., Swanson R. The Adult Learner.
- Epstein R.M., Hundert E.M. Defining and Assessing Professional Competence. JAMA.
Materiale didattico
Articoli scientifici aggiornati, linee guida internazionali e materiale didattico resi disponibili dal docente attraverso la piattaforma Moodle.
Codice insegnamento 80175
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: analizzare i principi metodologici della ricerca applicata nelle scienze infermieristiche e sanitarie, riconoscendone il ruolo nello sviluppo della pratica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- analizzare i principi metodologici della ricerca applicata nelle scienze infermieristiche e sanitarie, riconoscendone il ruolo nello sviluppo della pratica clinica, organizzativa e manageriale;
- interpretare le caratteristiche, i presupposti metodologici e gli ambiti di applicazione dei principali disegni di ricerca quantitativi, qualitativi e a metodi misti nei contesti clinico-assistenziali e organizzativi;
- analizzare le metodologie di raccolta, gestione e interpretazione dei dati clinico-assistenziali, epidemiologici e organizzativi;
- discutere i principi metodologici che guidano la progettazione della ricerca applicata e la valutazione degli esiti nei servizi sanitari;
- comprendere criticamente il contributo della ricerca applicata ai processi decisionali, al miglioramento della qualità dell'assistenza e all'innovazione delle organizzazioni sanitarie.
Lo studente accrescerà la propria capacità di analisi e di valutazione della letteratura biomedica e imparerà a svolgere l’attività assistenziale in base ai principi dell’evidenza scientifica.
Al termine del modulo lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie a operare come professionista consapevole in materia di sicurezza delle cure, a interpretare gli indicatori di esito e a valutare l'appropriatezza dell'assistenza. In particolare conoscerà:
- il concetto di qualità dell'assistenza e le sue dimensioni: efficacia, sicurezza, appropriatezza, tempestività, efficienza, equità e centralità della persona; il modello di Donabedian (struttura, processo, esito);
- il quadro normativo della sicurezza delle cure in Italia: la Legge 24/2017, la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute, le funzioni di risk management aziendale e regionale, il Centro per la gestione del rischio sanitario;
- i fondamenti dell'errore in medicina: errore umano e violazione, errori attivi e condizioni latenti, il modello sistemico e i suoi limiti; la distinzione fra evento avverso, evento evitato (near miss) ed evento sentinella;
- l'epidemiologia degli eventi avversi in ambito sanitario e le principali fonti di dati disponibili;
- gli strumenti di identificazione e analisi del rischio: metodi reattivi (incident reporting, revisione delle cartelle cliniche, audit clinico, root cause analysis, significant event audit) e metodi proattivi (FMEA/FMECA, analisi dei processi, safety walkaround);
- le Raccomandazioni ministeriali per la sicurezza dei pazienti e i loro ambiti di applicazione;
- le infezioni correlate all'assistenza e l'antimicrobico-resistenza: epidemiologia, sorveglianza, fattori di rischio e misure di prevenzione basate sulle evidenze, incluse le pratiche in bundle e i programmi di antimicrobial stewardship;
- gli strumenti operativi della sicurezza: checklist, procedure standardizzate, bundle assistenziali, igiene delle mani, sicurezza nella gestione dei farmaci e dei dispositivi;
- il fattore umano e organizzativo: cultura della sicurezza e sua misurazione, just culture, comunicazione efficace nei passaggi di consegne, lavoro in team, fatica e carichi di lavoro come determinanti di rischio;
- la gestione delle conseguenze dell'evento avverso: comunicazione e trasparenza verso la persona assistita e i familiari (disclosure), il fenomeno della seconda vittima e il supporto agli operatori;
- gli indicatori di esito e la loro interpretazione: esiti clinici, mortalità e complicanze, aggiustamento per il rischio (risk adjustment) e confronti fra strutture; PROMs e PREMs; il Programma Nazionale Esiti;
- il concetto di appropriatezza clinica e organizzativa, i fenomeni di sovrautilizzo e sottoutilizzo, le iniziative per ridurre le pratiche a basso valore, e il rapporto fra appropriatezza, Livelli Essenziali di Assistenza e sostenibilità;
- i modelli del miglioramento continuo della qualità: ciclo PDCA, audit clinico, accreditamento istituzionale e all'eccellenza, e i loro strumenti di misura.
Programma
- La ricerca applicata nelle scienze infermieristiche e sanitarie: principi metodologici, finalità e ambiti di applicazione nei contesti clinico-assistenziali e organizzativi.
- Disegni di ricerca quantitativi, qualitativi e mixed methods: criteri di scelta e applicazioni ai problemi assistenziali, organizzativi e gestionali.
- Progettazione della ricerca: identificazione del problema, formulazione degli obiettivi e dei quesiti di ricerca, selezione del disegno di studio, definizione degli outcome e sviluppo del protocollo di ricerca.
- Metodologie di raccolta, gestione e interpretazione dei dati clinici, epidemiologici e organizzativi.
- Valutazione critica della qualità metodologica delle evidenze scientifiche e interpretazione dei risultati della ricerca.
- Metodologie per la valutazione degli esiti clinico-assistenziali e organizzativi e misurazione dell'impatto degli interventi sanitari.
- Utilizzo delle evidenze scientifiche nei processi decisionali, nel miglioramento della qualità e nell'innovazione dei servizi sanitari.
- Comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca, collaborazione in gruppi multiprofessionali e reti di ricerca nazionali e internazionali.
Introduzione alla statistica medica
Studi di intervento e studi osservazionali in medicina
Statistica descrittiva
Teoria della probabilità e distribuzioni teoriche di probabilità
Teoria della stima e test di significatività
Test chi-quadrato
Misure di associazione
Cenni ai modelli di regressione
Accuratezza Diagnostica
NessunoGli studenti saranno incoraggiati a svolgere attività autonoma e di gruppo per l’approfondimento degli argomenti proposti e lo svolgimento delle attività di verifica in itinere.
**1. Qualità dell'assistenza e sicurezza delle cure: quadro concettuale e normativo (circa 4 ore)** Le dimensioni della qualità dell'assistenza. Il modello di Donabedian: struttura, processo, esito. La sicurezza delle cure come componente del diritto alla salute: la Legge 24/2017 e il sistema di gestione del rischio sanitario a livello aziendale e regionale. Epidemiologia degli eventi avversi. Definizioni operative: evento avverso, evento evitato, evento sentinella; le Raccomandazioni ministeriali per la sicurezza dei pazienti. **2. Analisi del rischio clinico (circa 6 ore)** Errore umano e violazioni; errori attivi e condizioni latenti; il modello sistemico e i suoi limiti. Metodi reattivi di analisi: incident reporting, revisione della documentazione clinica, root cause analysis, significant event audit. Metodi proattivi: analisi e mappatura dei processi, FMEA/FMECA, safety walkaround. Barriere e difese di sistema. Fattore umano e organizzativo: cultura della sicurezza e sua misurazione, just culture, comunicazione nei passaggi di consegne, lavoro in team, fatica e carichi di lavoro. Comunicazione dell'evento avverso alla persona assistita e ai familiari; il fenomeno della seconda vittima. **3. Infezioni correlate all'assistenza e sicurezza nelle pratiche assistenziali (circa 5 ore)** Epidemiologia e sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza; l'antimicrobico-resistenza come problema di sicurezza e di sanità pubblica. Fattori di rischio e misure di prevenzione basate sulle evidenze; pratiche in bundle e valutazione dell'aderenza. Igiene delle mani e sua misurazione. Antimicrobial stewardship. Sicurezza nella gestione dei farmaci e dei dispositivi; checklist e procedure standardizzate. **4. Valutazione degli esiti (circa 5 ore)** Indicatori di struttura, processo ed esito: costruzione, proprietà e limiti. Esiti clinici, mortalità e complicanze; l'aggiustamento per il rischio e il confronto fra strutture. Il Programma Nazionale Esiti. Esiti riferiti dalla persona assistita: PROMs e PREMs. Fonti dei dati per la valutazione degli esiti e loro qualità; interpretazione critica dei confronti e delle classifiche. **5. Appropriatezza e miglioramento continuo (circa 4 ore)** Appropriatezza clinica e organizzativa; sovrautilizzo, sottoutilizzo e pratiche a basso valore; le iniziative internazionali e nazionali per ridurle. Appropriatezza, Livelli Essenziali di Assistenza e sostenibilità del sistema. Il ciclo del miglioramento continuo (PDCA) e l'audit clinico: fasi, standard, raccolta dati e rivalutazione. Accreditamento istituzionale e accreditamento all'eccellenza. Progettazione di un intervento di miglioramento in un contesto assistenziale. Sono richieste le conoscenze di igiene, epidemiologia e metodologia della ricerca acquisite nel corso di laurea in Infermieristica, unitamente all'esperienza professionale maturata nei servizi. È utile la familiarità con la lettura di indicatori e dati sanitari e con la struttura della documentazione clinica.Lo studente potrà sviluppare e affinare:
- un approccio sistemico all'errore, che porti a interrogarsi sulle condizioni organizzative che lo hanno reso possibile anziché sulla ricerca del colpevole;
- la disponibilità a segnalare eventi ed eventi evitati come contributo all'apprendimento organizzativo, superando il timore di conseguenze punitive;
- la consapevolezza del proprio ruolo nella promozione della cultura della sicurezza all'interno dell'équipe e nei confronti dei professionisti in formazione;
- l'attitudine a fondare le scelte assistenziali sulle evidenze e sulla misurazione degli esiti, piuttosto che sulla consuetudine;
- la responsabilità nell'uso appropriato delle risorse, riconoscendo che le pratiche a basso valore sottraggono risorse ad assistenza efficace;
- la sensibilità verso la persona assistita e i familiari coinvolti in un evento avverso, e verso i colleghi che ne subiscono le conseguenze come seconde vittime;
- la capacità di comunicare in modo chiaro, tempestivo e non difensivo all'interno del team e nelle transizioni di cura;
- l'attitudine alla collaborazione multiprofessionale nei percorsi di miglioramento della qualità.
Modalità d'esame
Le capacità sono verificate mediante attività applicative individuali e/o di gruppo, finalizzate alla progettazione di protocolli di ricerca, alla valutazione critica della letteratura scientifica, all'interpretazione di dati clinici, epidemiologici e organizzativi e alla discussione di problemi metodologici complessi. La valutazione è orientata ad accertare la capacità dello studente di applicare metodologie di ricerca, assumere decisioni metodologiche appropriate e utilizzare le evidenze scientifiche per supportare i processi decisionali in ambito clinico, organizzativo e manageriale.
L'esame consiste nella progettazione e discussione di un protocollo di ricerca applicata, individuale o di gruppo, integrata da una prova orale finalizzata a verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento del corso e la capacità di applicare criticamente le metodologie della ricerca ai contesti clinico-assistenziali e organizzativi.
Saranno proposti esercizi di cui verranno fornite spiegazioni e dettagliate soluzioni. Alcune delle attività saranno svolte in classe ed altre potranno essere svolte autonomamente dagli studenti.
Prova scritta con esercizi a svolgimento e risposta multipla. Integrazione orale a discrezione della docente.
Le capacità sono verificate attraverso quesiti applicativi nella prova d'esame e, in itinere, mediante esercitazioni a piccoli gruppi: analisi strutturata di un evento avverso documentato, mappatura di un processo assistenziale con individuazione dei punti critici, lettura commentata di indicatori di esito. Le esercitazioni sono seguite da restituzione e discussione plenaria.
La verifica dell'apprendimento avviene con prova unica per il corso integrato *Ricerca applicata, evidence-based practice e miglioramento della qualità delle cure*, comprensiva dei contenuti di tutti i moduli. Per sostenere l'esame è necessaria l'iscrizione all'appello.
Testi di riferimento
- Polit D.F., Beck C.T. Nursing Research: Generating and Assessing Evidence for Nursing Practice (ultima edizione disponibile).
- Alvisa Palese (a cura di). Fondamenti di ricerca infermieristica. McGraw-Hill.
Approfondimenti
- Greenhalgh T. How to Read a Paper.
- Articoli scientifici e linee guida forniti dal docente attraverso Moodle.
Non è previsto un testo di riferimento unico. Le diapositive delle lezioni e i materiali di approfondimento sono resi disponibili dal docente sulla piattaforma del corso.
Documenti e fonti di riferimento indicati a lezione:
- Legge 8 marzo 2017 n. 24, Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie;
- Ministero della Salute, Raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti e Protocollo di monitoraggio degli eventi sentinella;
- AGENAS, Programma Nazionale Esiti;
- Istituto Superiore di Sanità, sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza e dell'antimicrobico-resistenza;
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Global Patient Safety Action Plan e linee guida sull'igiene delle mani;
- Regione Toscana, Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente.
Codice insegnamento 80177
Al termine del modulo lo studente avrà acquisito le conoscenze di population health e pianificazione sanitaria necessarie a leggere i bisogni di salute di una popolazione, identificare disuguaglianze e priorità di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del modulo lo studente avrà acquisito le conoscenze di population health e pianificazione sanitaria necessarie a leggere i bisogni di salute di una popolazione, identificare disuguaglianze e priorità di intervento e contribuire alla progettazione, implementazione e valutazione di interventi evidence-based nei servizi territoriali. In particolare conoscerà: • i determinanti sociali, commerciali, ambientali e di genere della salute e i meccanismi di generazione di disuguaglianze e iniquità; responsabilità individuale e responsabilità del sistema nella produzione degli esiti di salute; • le misure di salute di popolazione e il loro uso nella programmazione; le principali misure di disuguaglianza in salute, incluse differenze assolute e relative, gradienti sociali, stratificazione per gruppi e indicatori compositi; • i principi della stratificazione del rischio e della segmentazione della popolazione per intensità di bisogno, cronicità, fragilità, vulnerabilità e accesso ai servizi; • il genere come determinante di salute e come dimensione da integrare nella lettura dei dati, nella definizione dei percorsi e nella valutazione degli esiti; • le principali categorie di popolazioni vulnerabili e hard-to-reach e le barriere di accesso, continuità e adesione nei servizi territoriali; • i fondamenti di implementation research, buone pratiche, trasferibilità e adattamento dei modelli di presa in carico nei contesti locali; • le fasi della pianificazione di un intervento territoriale: analisi del problema, teoria del cambiamento, scelta delle evidenze, identificazione degli stakeholder, definizione di obiettivi, attività, indicatori e valutazione; • i principali approcci alla valutazione di processo, esito, impatto, equità e sostenibilità degli interventi di prevenzione sul territorio.
Al termine del modulo lo studente avrà acquisito le conoscenze di sanità pubblica necessarie a progettare, erogare e valutare interventi di prevenzione nei servizi territoriali, con particolare attenzione all'equità di accesso. In particolare conoscerà: - i principi della sanità pubblica applicati al contesto territoriale e di prossimità: livelli di prevenzione, strategie di popolazione e strategie sull'alto rischio, e il paradosso della prevenzione; - l'organizzazione della prevenzione nel Servizio Sanitario Nazionale: Livelli Essenziali di Assistenza, Piano Nazionale della Prevenzione e piani regionali, Dipartimento di Prevenzione, ruolo delle Case della Comunità e dei servizi territoriali nel quadro del DM 77/2022; - il ruolo dell'infermiere di famiglia e di comunità nella prevenzione e nella promozione della salute, e la sua collocazione nella rete dei servizi; - i determinanti sociali di salute, i meccanismi di generazione delle disuguaglianze e il concetto di equità in salute; le popolazioni difficili da raggiungere (hard-to-reach) e le barriere di accesso ai servizi preventivi; - i principi dell'immunoprofilassi: tipologie di vaccini, immunità di gregge, Calendario Vaccinale per la Vita e Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, offerta vaccinale lungo tutto il ciclo di vita e nei gruppi a rischio; - l'organizzazione dei servizi vaccinali territoriali, l'anagrafe vaccinale, il monitoraggio delle coperture e le strategie per il recupero dei non vaccinati; - la sicurezza dei vaccini: eventi avversi, farmacovigilanza e sistemi di segnalazione; la comunicazione del rischio in ambito vaccinale; - l'esitazione vaccinale: definizione, determinanti secondo i modelli di riferimento, e strategie di intervento basate sulle evidenze, incluso il ruolo del professionista sanitario come fonte di fiducia; - i principi degli screening oncologici e non oncologici: criteri di Wilson e Jungner, validità di un test (sensibilità, specificità, valori predittivi), benefici e danni dello screening, sovradiagnosi, anticipazione diagnostica e bias di selezione; - i programmi di screening organizzati attivi in Italia, i loro indicatori di processo ed esito, le disuguaglianze nell'adesione e le strategie di reclutamento e recupero dei non aderenti; - i concetti di health literacy e di organizational health literacy, i loro strumenti di misura e le tecniche di comunicazione efficace (linguaggio semplice, teach-back, materiali accessibili); - i principi della preparedness e della risposta alle emergenze di sanità pubblica: ciclo della gestione delle emergenze, piani pandemici, sorveglianza e allerta rapida, ruolo dei servizi territoriali nella risposta; - le lezioni apprese dalla pandemia di COVID-19 sul funzionamento e sulle fragilità dei servizi territoriali, e l'impatto differenziale delle emergenze sui gruppi vulnerabili.
Programma
Sono richieste le conoscenze di igiene, epidemiologia e sanità pubblica acquisite nel corso di laurea in Infermieristica, unitamente all'esperienza professionale maturata nei servizi. È utile la familiarità con la lettura di indicatori e dati sanitari.
I comportamenti sono osservati in itinere durante le attività d'aula, attraverso la partecipazione alla discussione, la qualità degli interventi e l'atteggiamento tenuto nelle esercitazioni e nelle simulazioni di colloquio, con particolare attenzione alla capacità di riconoscere e rispettare la prospettiva della persona assistita.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avviene con prova unica per il corso integrato Sanita pubblica, population health e promozione della salute nei servizi territoriali, comprensiva dei contenuti di entrambi i moduli. Per sostenere l'esame e necessaria l'iscrizione all'appello.
Le capacità sono verificate attraverso quesiti applicativi nella prova d'esame e, in itinere, mediante esercitazioni a piccoli gruppi su casi riferiti al contesto territoriale (lettura di dati di copertura, revisione di un materiale informativo, simulazione di un colloquio su un'esitazione vaccinale), con restituzione e discussione plenaria. La verifica dell'apprendimento avviene con prova unica per il corso integrato *Sanità pubblica, population health e promozione della salute nei servizi territoriali*, comprensiva dei contenuti di entrambi i moduli. Per sostenere l'esame è necessaria l'iscrizione all'appello.Testi di riferimento
Non e previsto un testo di riferimento unico. Le diapositive delle lezioni, dataset di esercitazione, documenti di programmazione e materiali di approfondimento sono resi disponibili dalla docente sulla piattaforma del corso. • WHO, documenti su social determinants of health, health equity, gender and health, people-centred integrated care e implementation research; • Ministero della Salute, Piano Nazionale della Prevenzione vigente, Piano Nazionale Cronicità e documenti relativi all'assistenza territoriale; • DM 77/2022, Regolamento recante modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale; • Istituto Superiore di Sanità, sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d'Argento e materiali su equità, genere e popolazioni vulnerabili; • Regione Toscana, profili di salute, dati epidemiologici e documenti di programmazione territoriale; • Articoli scientifici e casi studio su implementation research, modelli di presa in carico, valutazione di interventi e trasferibilità delle buone pratiche.
Non è previsto un testo di riferimento unico. Le diapositive delle lezioni e i materiali di approfondimento sono resi disponibili dal docente sulla piattaforma del corso. Documenti e fonti di riferimento indicati a lezione: - Ministero della Salute, Piano Nazionale della Prevenzione vigente e Piano Regionale della Prevenzione della Regione Toscana; - Ministero della Salute, Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale e Calendario Vaccinale per la Vita; - DM 77/2022, Regolamento recante modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale; - Osservatorio Nazionale Screening, rapporti annuali; - Istituto Superiore di Sanità, sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d'Argento; - Organizzazione Mondiale della Sanità, documenti su vaccine hesitancy, health literacy e preparedness.
Codice insegnamento 80176
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