Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.
Sfoglia il materiale didattico
Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame! Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!
Materie del corso
Diritto Costituzionale1° anno · 1° semestre · 10 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso di diritto costituzionale intende fornire le nozioni fondamentali sull’ordinamento costituzionale italiano, anche nella prospettiva della sua evoluzione storica e alla luce del processo di integrazione europea.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di diritto costituzionale intende fornire le nozioni fondamentali sull’ordinamento costituzionale italiano, anche nella prospettiva della sua evoluzione storica e alla luce del processo di integrazione europea.
Programma
Il corso si propone di introdurre e guidare allo studio della forma di governo e dell’organizzazione costituzionale, del sistema delle fonti, dell’ordinamento delle autonomie territoriali, della funzione giudiziaria, della giustizia costituzionale, della garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali.
Nessuno, è un esame del primo anno. Tuttavia buone basi storico-filosofiche possono agevolare significativamente lo studio.
Lezioni frontali
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
Uno dei seguenti: R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione P. Caretti, U. De Siervo, Diritto costituzionale e pubblico, Torino, Giappichelli, ultima edizione A. Pisaneschi, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione (consigliato soprattutto per i non frequentanti) È essenziale la conoscenza del testo della Costituzione. Ulteriori fonti normative reperibili su siti web istituzionali saranno indicate a lezione.
Codice insegnamento 10
Economia Politica1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base (micro e macro) della disciplina economica, utili a comprendere la realtà circostante e l’evoluzione del nostro sistema economico. Al termine del corso, gli studenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base (micro e macro) della disciplina economica, utili a comprendere la realtà circostante e l’evoluzione del nostro sistema economico. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: O1) Comprendere e utilizzare i principali concetti dell’analisi microeconomica (consumatore, impresa, mercato e equilibrio concorrenziale, implicazioni di welfare, fallimenti di mercato) e macroeconomica (PIL, inflazione, occupazione, offerta e domanda aggregata, politiche fiscali e monetarie); O2) Comprendere l'impatto delle decisioni economiche attraverso semplici modelli; O3) Comprendere l’uso dei principali indicatori economici e interpretare semplici evidenze empiriche.
Programma
Il sistema capitalista * Tecnologia, crescita demografica ed economica * Scarsità e scelta ottima vincolata * Cenni di teoria dei giochi * L’impresa * I consumatori * Offerta e domanda in contesti concorrenziale * Banche, moneta e mercato del credito * Dinamica del mercato e efficienza * Fallimenti di mercato e politiche pubbliche * Fluttuazioni economiche, inflazione e disoccupazione * Politica fiscale e politica monetaria * Agenda 2030 (Goal 8 e 10): Cenni
Formalmente nessuno. Si danno per scontate conoscenze di matematica di base (le quattro operazioni, piano cartesiano e rappresentazioni di semplici funzioni sul piano, comprensione di semplici grafici).
Lezioni frontali, esercitazioni e un paio di lezioni laboratoriali di economia sperimentale. Slide delle lezioni rese disponibili su KIRO. Modalità didattiche inclusive a favore di specifiche categorie di studenti (https://portale.unipv.it/it/didattica/servizi-lo-studente/modalita-didattiche-inclusive): ricevimento online, tutorati, possibilità di utilizzare mappe.
Modalità d'esame
Prova scritta (circa 1 ora) con domande aperte e a risposta multipla. Orale facoltativo. La prova è volta a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi O1-O3 indicati sopra.
Testi di riferimento
The CORE team. L’economia – Comprendere il mondo che cambia. il Mulino, Bologna, 2018. Il libro è disponibile anche online https://www.core-econ.org/the-economy/book/it/text/0-3-contents.html
Codice insegnamento 7808
Istituzioni Di Diritto Privato I1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Il corso mira a fornire allo studente una prima generale visione della disciplina giuridica predisposta dall’ordinamento italiano per la regolamentazione dei rapporti privatistici, rivolgendo particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire allo studente una prima generale visione della disciplina giuridica predisposta dall’ordinamento italiano per la regolamentazione dei rapporti privatistici, rivolgendo particolare attenzione all’evoluzione storica e agli aspetti operativi dei fondamentali principi normativi che reggono la vita e le relazioni economiche. Il corso si propone inoltre di fornire la preparazione civilistica di base, utile ad affrontare le materie civilistiche degli anni successivi (soprattutto Istituzioni di Diritto Privato II e Diritto Civile).
Programma
Il programma verte sui seguenti argomenti: l’ordinamento giuridico; la codificazione; le fonti del diritto, con particolare riguardo al codice civile, alla Costituzione repubblicana del 1948 e alla normativa comunitaria; i principi costituzionali in materia privatistica, con particolare riguardo al principio di uguaglianza; efficacia temporale delle norme giuridiche; applicazione e interpretazione della norma giuridica; il ruolo della giurisprudenza; i conflitti di legge nello spazio; il rapporto giuridico; il soggetto del rapporto giuridico: persona fisica, persona giuridica, enti privi di personalità; l’oggetto del rapporto giuridico; il fatto giuridico; la prescrizione e la decadenza; la tutela giurisdizionale dei diritti; la prova dei fatti giuridici; i diritti della personalità; la proprietà, i diritti reali di godimento, la comunione, il possesso; il rapporto obbligatorio e i suoi elementi; modificazioni soggettive del rapporto obbligatorio; l’estinzione dell’obbligazione; l’inadempimento e la mora; la responsabilità patrimoniale del debitore; i diritti reali di garanzia; i mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale; il contratto in generale (elementi essenziali e accidentali, conclusione, rappresentanza, simulazione, invalidità, effetti, rescissione, risoluzione ecc.).
La preparazione per l’esame presuppone un’approfondita conoscenza della Costituzione, del codice civile e delle principali leggi complementari in materia civilistica (che si trovano riportate in appendice alle più diffuse edizioni del codice civile).
Il corso viene svolto attraverso lezioni frontali, integrate da seminari didattici (facoltativi), svolti anche da docenti di altre università, volti ad approfondire alcuni casi giurisprudenziali in materia privatistica.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame orale, in cui vengono in rilievo sia la conoscenza normativa di base, sia la padronanza e l'applicazione dei principi e delle categorie privatistiche, al fine di risolvere casi pratici sottoposti all'attenzione dello studente.
Testi di riferimento
Al fine di un compiuto e corretto apprendimento dei principi normativi vigenti nell’ordinamento italiano, lo studente potrà giovarsi di un qualsiasi manuale universitario (limitatamente alle parti indicate in programma). Si suggerisce: A. TORRENTE, P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Milano, Giuffrè, ult. ed. In alternativa potrà essere utilmente impiegato:
F. GAZZONI, Manuale di diritto privato, ult. ed., Napoli, Esi.
Lo studio del manuale va affiancato dallo studio di un Codice Civile aggiornato e comprensivo delle principali leggi complementari in materia privatistica. Si consigliano, in alternativa:
Codice Civile e leggi collegate, a cura di G. De Nova, Zanichelli, ult. ed.;
Codice Civile, a cura di A. Di Majo, Giuffrè, ult. ed.;
Istituzioni Di Diritto Romano1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-15/A · 0 file
Il corso si propone l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza di base del diritto e del processo privato di Roma. L’insegnamento, pur impiegando linguaggio e concetti tecnico-giuridici, è storicamente orientato,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza di base del diritto e del processo privato di Roma. L’insegnamento, pur impiegando linguaggio e concetti tecnico-giuridici, è storicamente orientato, perché intende promuovere la consapevolezza della storicità del diritto, quale fenomeno intellettuale e sociale. Quanto al suo oggetto, il corso si concentrerà – una volta prese in esame, sul piano storico, le fonti di produzione del diritto – sui principali istituti dell’ordine giuridico romano, nei suoi aspetti sostanziali (persone e famiglia, atti giuridici, diritti reali, obbligazioni, donazione, successione per causa di morte) e processuali. Quanto al metodo, l’esperienza giuridica romana verrà presa in esame, ponendo in primo piano due delle sue principali caratteristiche: il fatto che l’applicazione del diritto fu mediata dalla riflessione scientifica della giurisprudenza e la coesistenza di una pluralità di strati normativi. La prima caratteristica impone di prestare particolare attenzione al modo in cui i giuristi romani si rappresentavano il diritto, attenzione che, attraverso il confronto, aiuta a comprendere meglio anche le categorie giuridiche attuali. La seconda caratteristica porta a riconoscere la centralità del processo, nel quale i vari strati normativi (innanzi tutto ius civile e ius honorarium) erano ridotti ad unità. A tal fine, nell’insegnamento concreto, lo studente verrà posto a confronto con gli istituti fondamentali del diritto attraverso lo studio del processo privato e delle azioni.
Programma
1. Diritto e Fonti. 2. Persone e famiglia. 3. Il processo. 4. Diritti reali e possesso. 5. Obbligazioni. 6. Successioni a causa di morte e donazioni.
Possesso di adeguate capacità logiche. Attitudine al ragionamento.
Quando possibile, le lezioni sono introdotte dall’esame di documenti – distribuiti agli studenti in fotocopia – riguardanti il tema affrontato. Agli studenti è resa disponibile una descrizione scritta dei principali contenuti del corso - illustrata di volta in volta in occasione delle lezioni – in forma di riepilogo complessivo degli argomenti affrontati.
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova orale. La prova orale prevede un numero di domande adeguato alla valutazione della preparazione del candidato. Vengono verificate la conoscenza e la comprensione critica dei contenuti del programma. Il voto consiste nella media del voto assegnato a ciascuna risposta.
Testi di riferimento
Giurisprudenza e Scienze dei Servizi Giuridici: Testi per la preparazione dell’esame - È richiesto lo studio di Aa. Vv. (a cura di A. Schiavone), Storia giuridica di Roma. Diritto privato, diritto pubblico, fonti, repressione criminale, Giappichelli Editore, Torino, 2024: Prima parte; Seconda parte: capitoli II e III; Terza parte: capitoli II e III; Quarta parte: capitoli II e III; Epilogo. Scienze Giuridiche della prevenzione e della sicurezza: È richiesto lo studio di Aa. Vv. (a cura di A. Schiavone), Storia giuridica di Roma. Diritto privato, diritto pubblico, fonti, repressione criminale, Giappichelli Editore, Torino, 2024: Prima parte; Seconda parte: capitoli II e III; Terza parte: capitoli II e III; Quarta parte: capitoli II e III.
Codice insegnamento 35
Lingua Inglese1° anno · 2° semestre · 5 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze linguistiche e culturali e gli strumenti necessari per comprendere l’inglese ed esprimersi in modo corretto e consapevole a livello di General English, nonché…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze linguistiche e culturali e gli strumenti necessari per comprendere l’inglese ed esprimersi in modo corretto e consapevole a livello di General English, nonché fornire un primo approccio al linguaggio specialistico in ambito giuridico. La conoscenza del lessico specialistico sarà finalizzata all’utilizzo dell’inglese come lingua veicolare per acquisire informazioni in modo autonomo.
Programma
Corso propedeutico di General English: funzioni, strutture grammaticali e sintattiche e lessico previsti dal CERF per il raggiungimento del livello B2+/C1. Inglese giuridico: la prima parte del corso prevede l'analisi dei principali aspetti lessicali, morfo-sintattici e stilistici dell’inglese giuridico. Saranno altresì oggetto di studio e approfondimento le capacità di redazione della corrispondenza legale. La seconda parte del corso verterà sullo studio del lessico fondamentale della contrattualistica internazionale, del contenzioso e della risoluzione alternativa delle controversie. E’ prevista altresì la lettura e comprensione di contratti e altre tipologie testuali riferite specificamente al corso di laurea.
I livelli linguistici sono codificati nel Quadro Comune di Riferimento Linguistico per le Lingue, di cui si riporta il link di riferimento: https://rm.coe.int/quadro-comune-europeo-di-riferimento-per-le-lingue-apprendimento-inseg/1680a52d52 Il Dipartimento ha in calendario un corso di 20 + 20 ore (corso propedeutico) per raggiungere il livello di competenza linguistica B2/C1 necessaria per gli studenti che non siano in possesso di una certificazione di competenze conseguita non più di tre anni prima dell'iscrizione alla parte orale dell'esame.
General English: esercitazioni pratiche in classe. Corso: Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche in classe. Le lezioni si terranno in lingua inglese. Gli studenti dovranno dimostrare di avere raggiunto un livello di competenza B2+/C1 nella comprensione scritta e nell'utilizzo dell'inglese attraverso un test scritto (scelta multipla, completamento, risposte aperte brevi). Una volta superato il test scritto di General English, gli studenti saranno ammessi alla prova orale di inglese giuridico, che sarà incentrata sulla conoscenza dei contenuti trattati a lezione.
Modalità d'esame
Gli studenti dovranno dimostrare di avere raggiunto un livello di competenza B2+/C1 nella comprensione scritta e use of English attraverso un test scritto (scelta multipla). Una volta superato il test scritto di General English, gli studenti saranno ammessi alla prova orale di inglese giuridico, che sarà incentrata sulla conoscenza dei contenuti trattati a lezione. La prova propedeutica scritta sarà uguale per tutti gli studenti (a livello UPPER INTERMEDIATE / ADVANCED).
I risultati saranno espressi mediante i seguenti giudizi: Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente
Testi di riferimento
A) Per la preparazione alla prova scritta di Legal English: G. Di Renzo Villata (a cura di), con la collaborazione di R. Buzzi, G. Cadel, A. Grasso, Legal English, Wolkers Kluwer Editore, 2025 (ISBN: 978-88-13-38915-4)
Al testo verranno aggiunti materiali forniti dalla docente.
B) La didattica integrativa, che verterà sul General English, partirà da un livello B1+/B2 del CERF per arrivare ad un livello B2+/C1.
Oltre alle lezioni comuni incentrate sugli argomenti grammaticali e lessicali oggetto della prova propedeutica scritta, verrà offerto un supporto addizionale per gli studenti con livello inferiore a B1 (pre-intermediate), mirato a colmare le lacune nella preparazione linguistica di base (remedial course).
La prova propedeutica sarà uguale per tutti gli studenti (a livello UPPER INTERMEDIATE / ADVANCED).
Testo per la preparazione della prova propedeutica e relativa alla didattica integrativa:
1. Per tutti gli studenti (tutti i livelli): English File Upper Intermediate / DIGITAL GOLD B2, 4th Edition 2022. (SB/WB C/C + OLB eBook code + SRC) – OXFORD UNIVERSITY PRESS (ISBN: 978-0-19-443594-9)
2. Eventuale materiale per la parte “Remedial” del corso sarà fornito dall’insegnante.
M. Foley, D. Hall, My Grammar Lab, Pearson Longman;
M. HEWINGS, Advanced Grammar in use, Cambridge.
M. Vince, Macmillan English Grammar in Context, Macmillan.
Codice insegnamento 110
Scienza Delle Finanze1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file
Il corso presenta le ragioni e le modalità dell’intervento dello Stato nel sistema economico. Le problematiche connesse con tale intervento pubblico sono affrontate attraverso l’analisi (i) dei principali programmi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso presenta le ragioni e le modalità dell’intervento dello Stato nel sistema economico. Le problematiche connesse con tale intervento pubblico sono affrontate attraverso l’analisi (i) dei principali programmi di spesa pubblica che caratterizzano, in particolare, l’economia italiana; (ii) delle scelte pubbliche; (iii) del ruolo della politica fiscale; e (iv) del debito pubblico. L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti alcune conoscenze preliminari sull'intervento dello Stato nelle economie di mercato. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di rispondere a domande quali: quando lo Stato dovrebbe intervenire nel sistema economico?; come dovrebbe intervenire?; che cosa accade nel sistema economico in seguito a questi interventi?; perché gli Stati scelgono di intervenire nel modo in cui lo fanno?
Programma
Il programma del corso verte sui seguenti temi: 1) Teoria e caratteri dell’intervento pubblico. 2) I principali programmi di spesa pubblica. 3) Cenni di Political Economy. 4) Politica fiscale e debito pubblico.
Conoscenze base di micro e macro economia che verranno comunque riprese durante il corso.
Il corso è basato su lezioni frontali integrate da simulazioni d'esame ed eventualmente da seminari di approfondimento. Le lezioni frontali saranno svolte abbinando la proiezione di slide ad approfondimenti alla lavagna. La frequenza è consigliata. È previsto un piano di tutorato durante il semestre di svolgimento del corso e in prossimità degli appelli d'esame.
Modalità d'esame
Esame scritto con orale facoltativo. La verifica dell'apprendimento verrà effettuata attraverso domande aperte e a risposta multipla sulle diverse parti del programma. Agli studenti potrebbe anche essere chiesto di rappresentare grafici che illustrano specifiche situazioni di fallimento del mercato e di commentare dati della finanza pubblica italiana ed europea.
Testi di riferimento
Punti 1, 2 e 3 del programma: Gruber, J., Scienza delle finanze, Egea, seconda edizione 2023, cap. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 11, 12, A1; - Punto 4 del programma: Materiale didattico per Scienza delle finanze (dispensa), Pavia, Clu, ed. 2026-2027. Le slide delle lezioni, unitamente al programma di studio dettagliato, saranno disponibili sulla piattaforma https://elearning.unipv.it/.
Codice insegnamento 38
Storia Del Diritto Italiano1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-16/A · 0 file
L’insegnamento storico del diritto si propone di offrire alla formazione dello studente impegnato nella conoscenza dell’ordinamento positivo la percezione della complessità dell’esperienza giuridica e il senso del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento storico del diritto si propone di offrire alla formazione dello studente impegnato nella conoscenza dell’ordinamento positivo la percezione della complessità dell’esperienza giuridica e il senso del divenire del diritto entro l’evoluzione della civiltà. In tale quadro, la Storia del diritto italiano fornisce gli strumenti indispensabili alla conoscenza degli aspetti essenziali dell’evoluzione del diritto e delle sue fonti dall’età medievale all’epoca contemporanea, con particolare attenzione alla genesi del sistema attualmente vigente, i cui caratteri fondamentali possono essere pienamente colti solo con riferimento alle vicende talora di lungo periodo che li hanno prodotti. Il fatto che nel passato l’Italia sia stata a lungo segnata dalla coesistenza di una pluralità di ordinamenti giuridici anche stranieri, e la considerazione delle attuali prospettive di unificazione e di armonizzazione giuridica a livello anche continentale, richiedono inoltre che l’apprendimento delle linee portanti dell’esperienza italiana sia accompagnato dalla valutazione storico-comparativa delle strutture giuridiche sviluppatesi nelle diverse aree europee.
Programma
Il corso presenta la seguente articolazione: 1) L’età del diritto consuetudinario. Giustiniano; le radici altomedievali (secoli V-XI): il diritto romano-giustinianeo; i diritti germanici; il ruolo della consuetudine; il diritto longobardo-franco; il feudo. 2) L’età del diritto giurisprudenziale. a) Il Diritto Comune classico (secoli XII-XV): i Glossatori; il diritto canonico; i diritti municipali e territoriali; il sistema delle fonti; i Commentatori. b) L’Assolutismo e la crisi del Diritto Comune (secoli XVI-XVIII): la prammatizzazione del Diritto Comune (i Consilia, la Communis Opinio e la giurisprudenza dei Grandi Tribunali); i nuovi indirizzi della cultura giuridica (l’Umanesimo giuridico e la Scuola Culta); la tradizione romanistica e l’affermarsi dei diritti nazionali in Europa. c) Le origini e lo svolgimento del Common Law (secoli XII-XX). 3) L’età del diritto codificato. a) Le Riforme (secoli XVII-XVIII): il Giusnaturalismo e il Razionalismo Giuridico; l’Illuminismo Giuridico; l’Assolutismo Illuminato; la modernizzazione dello Stato e le Consolidazioni, le Ordonnances francesi; le prime legislazioni giusnaturalistiche in area mitteleuropea e l’ALR (Allgemeines Landrecht); le esperienze italiane. b) La Codificazione (secoli XVIII-XIX): il modello asburgico e l’ABGB (Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch); il modello rivoluzionario; il modello napoleonico e il Code Civil; la codificazione in Italia tra Riforme e Restaurazione; la codificazione costituzionale; la nascita del diritto pubblico moderno e contemporaneo. c) Il Positivismo (secoli XIX-XX): la Scuola dell’Esegesi; la Scuola Storica; La Pandettistica e il BGB (Bürgerliches Gesetzbuch); l’unificazione giuridica e la codificazione postrisorgimentale in Italia; la Scuola Classica e la Scuola Positiva del diritto penale; il Socialismo giuridico; il XX secolo.
Non è richiesto alcun prerequisito.
L’insegnamento è svolto mediante lezioni frontali integrate da seminari didattici relativi ai punti nodali dell’evoluzione storica del diritto medievale, moderno e contemporaneo.
Modalità d'esame
L’apprendimento viene verificato mediante esame orale finalizzato all’accertamento del conseguimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento. Oggetto dell’esame sono i contenuti dei testi di riferimento e, limitatamente agli studenti frequentanti, i contenuti delle lezioni frontali e dei seminari didattici.
Testi di riferimento
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all’età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2007, limitatamente alle seguenti sezioni: II. L’età del diritto comune classico (secoli XII-XV), capp. 7-16; III. L’età moderna (secoli XVI-XVIII), capp. 17-26; IV. L’età delle riforme (1750-1814), capp. 27-31. In alternativa al volume di A. Padoa Schioppa, lo studente potrà scegliere il seguente testo: A. Cavanna, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico, I, Milano, Giuffrè, ultima edizione, limitatamente alle seguenti sezioni: parte prima, cap. I, § 1 (pp. 21-24), cap. II (pp. 33-65), cap. IV, §§ 1-3 (pp. 78-87), cap. V (pp. 95-104), cap. VI (pp. 105-136), cap. VII (pp. 137-145), cap. VIII, §§ 1-3 (pp. 146-163), § 5 (pp. 166-171), cap. IX (pp. 172-190); parte seconda, cap. I, § 1 (pp. 193-197), cap. II, § 4 (pp. 247-251), cap. III, § 2 (pp. 254-258), §§ 5-7 (pp. 269-282), § 9 (pp. 287-293), cap. IV, § 4 (pp. 310-318), cap. V, § 2 (pp. 325-337), cap. VI, §§ 1-4 (pp. 338-369); parte terza, cap. II (pp. 391-409), cap. III, § 2 (pp. 415-416), §§ 4-5 (pp. 420-427), cap. IV, §§ 3-4 (pp. 434-442), cap. V, § 2 (pp. 445-447), §§ 9-10 (pp. 460-466), cap. VII, §§ 1-7 (pp. 479-516), cap. VIII (pp. 530-546), cap. IX (pp. 547-554), cap. XI (pp. 567-583), cap. XII (pp. 584-610).- E. Dezza, Lezioni di Storia della codificazione civile. Il Code Civil (1804) e l’Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch (ABGB, 1812), Torino, Giappichelli, 2000, pp. 5-106 e 125-162.
Codice insegnamento 41
Teoria Generale Del Diritto1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Il corso ha un duplice obiettivo formativo: introdurre lo studente alla comprensione dei principali concetti attraverso cui il diritto è pensato ed esperito; favorire un'attitudine critica nello studio, insieme alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha un duplice obiettivo formativo: introdurre lo studente alla comprensione dei principali concetti attraverso cui il diritto è pensato ed esperito; favorire un'attitudine critica nello studio, insieme alla consapevolezza del carattere culturale del diritto.
Programma
Il corso è dedicato ad una archeologia dei principali concetti attraverso cui l'Occidente pensa ed esperisce il fenomeno giuridico. Il corso intende contribuire alla realizzazione di alcuni degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, con particolare attenzione al SDG n. 16: Pace, giustizia e istituzioni forti.
Prerequisito è l'avere acquisito le nozioni fondamentali di "Istituzioni di diritto romano" e di "Diritto costituzionale", anche se non si siano superati i relativi esami.
Il corso si svolge prevalentemente attraverso la lettura ed il commento di alcuni testi-chiave sia di giuristi, sia di teorici del diritto, sia di altri studiosi che hanno tematizzato la giuridicità come dimensione centrale e peculiare dell’agire umano (tra cui: Eschilo, Sofocle, Platone, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Pascal, Kant, Hegel, Rosmini, Kelsen, Capograssi). Durante il corso (in orario di lezione) verranno effettuate delle brevi esercitazioni scritte sugli argomenti trattati a lezione al fine di favorire una appropriazione della materia e sperimentare la capacità di scrittura riguardo a tematiche teorico-giuridiche.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dell'apprendimento sarà orale così da valorizzare al massimo le attitudini dialettiche proprie di un argomentazione pubblica. Saranno altresì presi in considerazione, per gli studenti frequentanti, gli esiti delle esercitazioni scritte svolte durante il corso.
Testi di riferimento
La bibliografia varia a seconda che gli studenti siano frequentanti o non frequentanti.
A) Per gli studenti frequentanti, la bibliografia comprende, oltre alle fotocopie dei testi letti a lezione (che saranno disponibili online nello spazio Kiro del sito dell’Università di Pavia), il seguente volume: - G. Azzoni, "Nomofanie: esercizi di Filosofia del diritto", Torino, Giappichelli, terza edizione: 2021 (limitatamente alle parti che saranno lette o indicate a lezione).
B) Per gli studenti non frequentanti, l’esame verterà sui seguenti due volumi: - S. Cotta, "Perché il diritto", Brescia, Scholé, 2023; - G. Azzoni, "Nomofanie: esercizi di Filosofia del diritto", Torino, Giappichelli, terza edizione: 2021, limitatamente ai seguenti saggi (di cui si consiglia lo studio nell’ordine che segue): Libertà d’espressione e rispetto; Una pólis nella successione delle generazioni; Dignità umana e diritto privato; Dignità umana, dipendenza reciproca, felicità comune; Solennità della forma e sostanzialità giuridica; La pazienza e il diritto; Il cavallo di Caligola; La duplice trascendenza del simbolo; La convivenza in una società plurale: eclissi o ritorno del diritto?; Aporie della bellezza; “Le storie esistono solo nelle storie”?. Si consiglia di iniziare lo studio con il volume di Cotta.
Codice insegnamento 44
Diritto Commerciale 1^ Parte2° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto Commerciale 2^ Parte2° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto Dell'Unione Europea2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Diritto Internazionale2° anno · 12 CFU · GIUR-09/A · 0 file
consapevolezza dei principi ispiratori del diritto internazionale e della vita di relazione internazionale
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
consapevolezza dei principi ispiratori del diritto internazionale e della vita di relazione internazionale
Programma
Soggetti del diritto internazionale: fonti normativi e di soft raw: coordinamento con le fonti nazionali: diritto dei trattati e delle organizzazioni internazionali: diritto del mare: responsabilità internazionale: diritto internazionale privato
conoscenza di principi di diritto costituzionale e diritto privato
lezioni frontali e seminariali
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
B. Confort, M. Iovane, Diritto internazionale, XII ed. aggiornata, Napoli, 2023 F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, vol. I, XI ed., 2024
Codice insegnamento 111
Diritto Pubblico Comparato2° anno · 9 CFU · GIUR-11/B · 0 file
Il corso mira alla conoscenza e alla comparazione degli aspetti fondamentali delle principali esperienze costituzionali contemporanee.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira alla conoscenza e alla comparazione degli aspetti fondamentali delle principali esperienze costituzionali contemporanee.
Programma
I caratteri della Costituzione; la forma di stato, con particolare riguardo alla separazione verticale dei poteri; la forma di governo; il sistema delle fonti; la giustizia costituzionale. Ciò allo scopo di intendere gli orientamenti e il senso delle soluzioni positive adottate, le loro motivazioni sul piano delle esigenze storiche, le loro implicazioni pratiche, anche in rapporto all’ordinamento costituzionale italiano.
Il superamento degli esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato I
Lezioni frontali con l'ausilio di diapositive.
Modalità d'esame
La verifica consiste in un esame orale finalizzato alla verifica delle conoscenze acquisite sui temi sviluppati nel corso delle lezioni e sul manuale di studio.
Testi di riferimento
Come manuale di studio si consiglia G. Morbidelli, M. Volpi, G. Cerina Feroni, Diritto costituzionale comparato, Torino, Giappichelli, ult. ed. Per gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 cfu sono escluse le pagine da 23 a 36 (Problemi inter-ordinamentali), da 201 a 224 (Unione europea), da 393 a 426 (Magistratura). I numeri di pagina sono riferiti all’edizione 2020.
Codice insegnamento 133
Informatica E Logica Giuridica2° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di individuare criticamente i temi e i problemi della logica e dell’informatica giuridica. In particolare, dovrà saper ricostruire e valutare un’argomento giuridico…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di individuare criticamente i temi e i problemi della logica e dell’informatica giuridica. In particolare, dovrà saper ricostruire e valutare un’argomento giuridico secondo le categorie della logica, dovrà dimostrare una conoscenza dei temi e dei problemi giuridici legati all’uso dell’intelligenza artificiale e darne una ricostruzione e valutazione critica, nonché conoscere i contenuti principali del Regolamento UE 2024/1689.
Programma
Il corso si propone di dare un’introduzione ai concetti e ai principi della logica (ad es: la nozione di linguaggio, argomento, validità, dimostrazione, verità, paradosso, la logica proposizionale classica e modale deontica, i condizionali controfattuali, la probabilità), finalizzati all’analisi del ragionamento giuridico e dell’informatica (ad es: sistemi simbolici e sub-simbolici, apprendimento automatico, intelligenza artificiale, large language models), di una trattazione generale del campo di indagine e in particolare di approfondire due temi: un tema di informatica del diritto, cioè i modelli logico-informatici del diritto, e un tema di diritto dell’informatica, cioè i problemi giuridici emergenti dell’uso e dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e la sua regolazione a livello nazionale, europeo, e globale, con particolare attenzione al regolamento UE 2024/1689. Gli studenti frequentanti avranno modo di svolgere esercitazioni orali (case studies, dibattiti formali, ecc.) che in caso di esito positivo contribuiranno al punteggio finale.
Federico Faroldi, Logica, diritto e intelligenza artificiale, Normative Risk Lab, 2024 (parti discusse a lezione).
Regolamento europeo sull’Intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689):: Titolo I, Titolo II, Titolo III (Capi 1, 2,3), Titolo IV, Titolo V, Allegato II, Allegato III
Materiali discussi a lezione a diposizione su kiro.
Codice insegnamento 131
Istituzioni Di Diritto Privato Ii2° anno · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Sistemi Giuridici Comparati2° anno · 9 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Sociologia Del Diritto2° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Diritto Amministrativo 1^ Parte3° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Diritto Amministrativo 2^ Parte3° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Diritto Penale 1^ Parte3° anno · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Penale 2^ Parte3° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Processuale Civile 1^ Parte3° anno · 9 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Processuale Civile 2^ Parte3° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Romano3° anno · 12 CFU · GIUR-15/A · 0 file
Storia Delle Codificazioni3° anno · 12 CFU · GIUR-16/A · 0 file
Analisi Economica Delle Imposte4° anno · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file
Obiettivo del corso è fornire un contributo alla comprensione del ruolo economico delle imposte, con particolare attenzione al contesto istituzionale italiano e alle principali problematiche di tassazione internazionale.…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è fornire un contributo alla comprensione del ruolo economico delle imposte, con particolare attenzione al contesto istituzionale italiano e alle principali problematiche di tassazione internazionale. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di rispondere a domande quali: cosa si intende per equità ed efficienza di un sistema tributario? Come funziona la tassazione del reddito delle persone fisiche e quali effetti può avere sulle scelte individuali? Com'è tassato il reddito che deriva dal risparmio? Perché esiste l'imposta sulle società? Quali effetti può avere sulle scelte di investimento e di finanziamento delle imprese? Cos'è l'IVA? Come si finanziano gli enti decentrati?
Programma
Il corso tratta funzioni, requisiti, gestione e composizione del sistema tributario italiano. E' inoltre orientato allo studio delle imposte come strumento redistributivo del bilancio pubblico, alla valutazione delle interferenze del sistema fiscale sulle scelte compiute dagli individui e dalle imprese, all’analisi dei problemi di coordinamento internazionale della tassazione delle attività finanziarie e degli scambi di beni e servizi, e all'approfondimento di alcune tematiche di finanza locale.
Conoscenze base di microeconomia e di scienza delle finanze che verranno comunque riprese durante il corso.
Il corso è basato su lezioni frontali integrate da esercitazioni, utili per la simulazione dell'esame finale, ed eventualmente da seminari. Le lezioni frontali saranno svolte abbinando la proiezione di slide ad approfondimenti alla lavagna.
Modalità d'esame
Esame scritto con orale facoltativo. La verifica dell'apprendimento verrà effettuata attraverso domande aperte e a risposta multipla sugli argomenti trattati durante le lezioni.
Testi di riferimento
Gruber (2023) Scienza delle finanze, Egea, seconda ed. italiana a cura di Simona Scabrosetti, cap. 11, 12, 13, 14, 15. Bosi e Guerra (2026) I tributi nell'economia italiana, il Mulino. Le slide delle lezioni, unitamente al programma di studio dettagliato, saranno disponibili sulla piattaforma https://elearning.unipv.it/ Ulteriori materiali saranno eventualmente segnalati dal docente nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 18954
Chiesa E Comunicazione: Profili Giuridici4° anno · 3 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Clinica Della Mediazione E Della Risoluzione Dei Conflitti4° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Al termine della clinica allo studente è richiesta la conoscenza approfondita dell’istituto della mediazione e delle disposizioni normative che regolano il suo funzionamento. E’ richiesta altresì la conoscenza metodi…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Al termine della clinica allo studente è richiesta la conoscenza approfondita dell’istituto della mediazione e delle disposizioni normative che regolano il suo funzionamento. E’ richiesta altresì la conoscenza metodi alternativi di risoluzione delle controversie in generale e dei principi ideologici di base che informano le ADR. In particolare, la padronanza delle disposizioni normative che sono contenute nel d. legislativo 4 marzo 2010, n. 28, con tutte le modifiche successive, è necessaria e basilare, e quindi costituirà una parte fondamentale dell'apprendimento. Lo studente sarà inoltre in grado di capire l'applicazione delle regole processuali a casi concreti, anche sulla base della lettura e della spiegazione delle pronunce giurisprudenziali più importanti. Saprà analizzare e valutare con un approccio critico di base gli orientamenti interpretativi giurisprudenziali. Costituiranno altresì parte fondamentale del corso le principali tecniche di mediazione, sul piano della comunicazione, delle attività argomentative e delle strategie di persuasione. Vi saranno altresì esercitazioni pratiche (simulazioni di mediazione) che consentiranno agli studenti di mettere in pratica le regole e le tecniche di mediazione, apprendendo il funzionamento dell’istituto.
Programma
La clinica verte sulle ADR e sull’istituto della mediazione (in particolare: decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e dei regolamenti ministeriali). È indispensabile la conoscenza delle regole giuridiche che disciplinano l’istituto della mediazione, delle principali pronunce giurisprudenziali e delle tecniche di mediazione. Nel corso delle lezioni sarà altresì affrontato il tema generale della risoluzione dei conflitti in rapporto con la tutela dei diritti.
Conoscenza della disciplina del processo civile.
La clinica è basata su lezioni frontali teoriche, su lezioni pratiche e su un ciclo di seminari sul tema generale della risoluzione dei conflitti. Le lezioni pratiche e le esercitazioni saranno tenute da mediatori professionisti e da esperti della materia. Gli argomenti saranno trattati in funzione del raggiungimento degli obiettivi formativi delineati. I seminari saranno improntati all'approfondimento dei casi giurisprudenziali di temi di particolare rilevanza e interesse ovvero su argomenti di interesse generale.
Modalità d'esame
L’apprendimento viene verificato mediante la redazione di una elaborato scritto e mediante un esame orale finalizzato all’accertamento del conseguimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento. Oggetto dell’esame sono i contenuti delle lezioni frontali e dei seminari didattici. Nella valutazione si terrà conto della la capacità di esporre in modo appropriato dal punto di vista argomentativo.
Testi di riferimento
La preparazione dell’esame si basa sugli appunti delle lezioni e sulle letture che saranno indicate durante il corso. Si raccomanda, inoltre, la consultazione di Carpi-Taruffo, Commentario breve al codice di procedura civile, Padova, Cedam, ultima edizione disponibile, sub Appendice, commento al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.
Codice insegnamento 19852
Clinica Legale In Tema Di Violenza Domestica4° anno · 3 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Il corso mira ad approfondire la normativa penale in tema di violenza domestica, al fine di dotare gli studenti di una conoscenza specialistica nel fenomeno e del relativo trattamento istituzionale, anche nella sua…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso mira ad approfondire la normativa penale in tema di violenza domestica, al fine di dotare gli studenti di una conoscenza specialistica nel fenomeno e del relativo trattamento istituzionale, anche nella sua dimensione pratica.
Programma
Il corso si divide in due parti. La prima parte sarà dedicata allo studio della normativa penale in tema di violenza domestica; una particolare attenzione verrà dedicata al ruolo dei diversi operatori delle reti antiviolenza. La seconda parte del corso consisterà in un laboratorio; gli studenti saranno richiesti di partecipare attivamente alla gestione di alcuni casi pratici.
Propedeuticità: diritto penale. E' richiesta la conoscenza del diritto penale (parte generale e speciale).
La prima parte del corso consisterà in lezioni frontali e vedrà il coinvolgimento di diversi relatori; la seconda parte del corso consisterà in un laboratorio di analisi e discussione di casi pratici, sotto la guida di un magistrato della Procura della Repubblica.
Modalità d'esame
Gli studenti verranno valutati sulla base della loro partecipazione alle lezioni; al termine del corso, avrà luogo un colloquio orale sugli argomenti trattati in classe.
Testi di riferimento
Appunti delle lezioni e materiali distribuiti durante il corso.
The course aims at the knowledge and comparation of the main aspects of the most important contemporary Constitutions with a aparticualr attention to English speaking countries.
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
The course aims at the knowledge and comparation of the main aspects of the most important contemporary Constitutions with a aparticualr attention to English speaking countries.
Programma
The first part of the course will focus on some of the main topics of comparative constitutional law: Constitutions, federalism, judicial review, human rights, electoral systems and forms of government. The second part will be about the United States Supreme Court’s case law.
English language.
The first and the second part of the course consist of traditional lectures. In the third part the active participation of students will be required to present a short study.
Modalità d'esame
Class presentations by students and oral examination.
Testi di riferimento
The bibliography includes the materials presented during the classes
Codice insegnamento 19851
Comparative Contract Law And Remedies4° anno · 3 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Criminologia4° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Bancario E Dei Servizi Di Investimento4° anno · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file
Il corso mira a fornire allo studente: una comprensione essenziale delle funzioni economiche svolte dall'intermediazione bancaria e mobiliare in genere; una piena consapevolezza delle criticità di tali attività e,…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire allo studente:
una comprensione essenziale delle funzioni economiche svolte dall'intermediazione bancaria e mobiliare in genere;
una piena consapevolezza delle criticità di tali attività e, pertanto, degli interessi di carattere generale che ne accompagnano l'esercizio;
una buona capacità di orientarsi nell'articolato sistema delle fonti;
un'adeguata conoscenza delle linee portanti della disciplina dell'attività bancaria e mobiliare e, così, una piena consapevolezza degli interessi tutelati dalle norme, della loro specialità e rilevanza pubblicistica, dell’incidenza della regolazione sull’autonomia d’impresa, societaria e negoziale.
Programma
Il corso si concentra sulle nozioni fondamentali circa la disciplina dell'attività bancaria e di quella mobiliare (servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio). Esso si articola in tre parti:
I. Introduzione:
le funzioni della moneta;
lineamenti del mercato finanziario e delle sue componenti;
le funzioni economiche dell'intermediazione creditizia e mobiliare;
i fattori di criticità dell'attività bancaria e mobiliare e le ragioni a supporto di un diritto speciale;
i dispositivi di diritto pubblico e privato a presidio degli interessi generali;
gli organismi internazionali di regolamentazione;
il Sistema Europeo di Vigilanza Finanziaria, il Sistema di Vigilanza Unico e le autorità competenti nazionali;
vigilanza informativa, ispettiva e regolamentare;
il sistema delle fonti.
II. Attività bancaria:
la nozione di attività bancaria e la riserva di attività;
le attività strumentali e connesse e le altre attività delle banche;
il regime di autorizzazione;
i requisiti patrimoniali;
le partecipazioni rilevanti nelle banche;
i requisiti degli esponenti aziendali;
le regole in materia di organizzazione e gestione delle banche, con particolare riferimento ai controlli interni;
la c.d. trasparenza bancaria;
la prevenzione e la gestione della crisi delle imprese bancarie.
III. Intermediazione mobiliare:
la nozione di strumento finanziario;
i servizi e le attività di investimento e i soggetti abilitati;
la gestione collettiva del risparmio e i soggetti abilitati;
il principio di separazione patrimoniale;
il regime di autorizzazione;
le partecipazioni rilevanti negli intermediari;
i requisiti degli esponenti aziendali
le regole in materia di organizzazione e gestione degli intermediari;
le regole di correttezza;
la crisi degli intermediari mobiliari.
Il superamento di Diritto commerciale I (o, per i corsi di laurea triennale, Diritto commerciale) è propedeutico all'insegnamento. È in ogni caso raccomandabile una buona dimestichezza con le nozioni fondamentali delle società di capitali.
Il corso si articola essenzialmente in lezioni frontali, che sono di norma integrate da incontri seminariali con studiosi, esponenti aziendali, funzionari delle autorità di vigilanza
Modalità d'esame
Le modalità di verifica consistono in una prova orale. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità, in alternativa, di presentare un breve componimento circa un tema meritevole di approfondimento
Testi di riferimento
Brescia Morra, Il diritto delle banche. Le regole dell'attività, Il Mulino, Bologna, ult. ed. disp. (tranne Capitolo 2);
Cera - Di Valentin, Gli investimenti finanziari. Imprese e servizi, Zanichelli, Bologna, ult. ed. disp. (tranne Capitoli 1, 5 e 8).
Codice insegnamento 19476
Diritto Civile4° anno · 12 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Dei Contratti Di Lavoro4° anno · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Il corso si propone di analizzare i diversi contratti che hanno per oggetto l’esecuzione di un’attività di lavoro.
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di analizzare i diversi contratti che hanno per oggetto l’esecuzione di un’attività di lavoro.
Programma
Sono affrontati i seguenti temi, sia con riguardo al lavoro privato che pubblico: - Introduzione: contratti non standard e rapporti speciali. Le ragioni del pluralismo - Lavoro subordinato, etero-organizzato, coordinato, autonomo. Il contratto misto subordinato-autonomo. Il lavoro personale e prevalentemente personale; imprenditore e piccolo imprenditore - Il lavoro agile - Il contratto di lavoro a tempo determinato - Interposizione e lavoro negli appalti - La somministrazione di lavoro - Il contratto di lavoro a tempo parziale - Il contratto di lavoro intermittente - Il contratto di lavoro ripartito - I contratti di apprendistato - La certificazione dei contratti di lavoro. Attraverso seminari integrativi, sono altresì approfonditi rapporti di lavoro speciali (ad es. il lavoro dei dirigenti, il lavoro in agricoltura, il lavoro nello spettacolo, ecc.).
Il corso richiede la conoscenza delle Istituzioni di Diritto Privato, di Diritto costituzionale e di Diritto del lavoro.
Il corso si svolge mediante lezioni frontali. Gli studenti frequentanti saranno coinvolti in esercitazioni, scritte e orali, principalmente di taglio casistico, anche con il coinvolgimento di studi legali. E' previsto altresì un cineforum. Per gli studenti rientranti nelle categorie destinatarie di speciali modalità didattiche inclusive (debitamente vidimate secondo l'apposita procedura), sarà possibile concordare ricevimenti supplementari in orari flessibili, nonché forme di didattica e tutorato integrativi (anche online), secondo le esigenze del caso specifico
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale, finalizzato a valutare se lo studente possiede un’adeguata conoscenza della normativa e la padronanza dei principi concernenti la materia. I dettagli sul programma d’esame saranno pubblicati sulla pagina Kiro del corso. In ogni caso, l’esame verterà sui contenuti delle lezioni e dei seminari, ricostruibili attraverso gli appunti delle lezioni medesime, nonché attraverso le slide e i materiali del corso, presenti su Kiro. Il programma d’esame è il medesimo per frequentanti e non frequentanti. Chi, non disponendo degli appunti delle lezioni e dei seminari, baserà lo studio sul libro suggerito, dovrà comunque integrare e aggiornare la propria preparazione valendosi delle slide e dei materiali del corso, presenti su Kiro.
Testi di riferimento
Slide, appunti, materiali delle lezioni, altre indicazioni fornite dal docente durante il corso - Si può consultare inoltro il manuale di M. Squeglia - A. Tursi - P.A. Varesi, Istituzioni di diritto del lavoro, Wolters Kluwer, 2023, pp. 1-50 e 248-366
Codice insegnamento 113
Diritto Del Lavoro4° anno · 12 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Diritto Del Terzo Settore4° anno · 3 CFU · IUS/11 · 0 file
Diritto Dell'Ambiente E Del Governo Del Territorio4° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Il corso si propone di illustrare gli istituti fondamentali del diritto dell’ambiente e urbanistico, tenendo conto delle più recenti trasformazioni legislative e giurisprudenziali. Attraverso l’analisi e discussione di…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di illustrare gli istituti fondamentali del diritto dell’ambiente e urbanistico, tenendo conto delle più recenti trasformazioni legislative e giurisprudenziali. Attraverso l’analisi e discussione di casi concreti, l’elaborazione di relazioni scritte o esposte in aula e simulazioni di contenzioso, l'insegnamento si propone altresì di avviare gli studenti all'analisi di casi giuridici concreti per svilupparne le capacità argomentative. Queste attività rientrano in un percorso formativo finalizzato a fornire a ciascun studente competenze utili per sviluppare le capacità di interpretazione e applicazione del diritto richieste dal mondo delle professioni.
Programma
Il corso intende offrire un inquadramento sistematico della disciplina ambientale e urbanistica nonché delle complesse interazioni che operano tra di esse, anche attraverso l’analisi di casi concreti. Il corso ambisce a contribuire alla realizzazione di alcuni degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, con particolare attenzione ai goals nn. 7, 11, 13, 14 e 15. Il corso si struttura in due parti; nella prima vengono sviluppati i seguenti temi: la nozione e il valore giuridico dell’ambiente; le fonti del diritto ambientale a livello internazionale, europeo e nazionale; il paesaggio e i relativi strumenti di valorizzazione e conservazione, cenni ai siti UNESCO; i parchi, le riserve naturali e la tutela della biodiversità; l’organizzazione amministrativa dell’ambiente: le competenze statali, delle autonomie locali e il ruolo delle associazioni ambientaliste; i principi dell’azione amministrativa in materia ambientale; i procedimenti di VAS, VIA, AIA; l’economia circolare, la bioeconomia e la disciplina dei rifiuti, delle energie rinnovabili e del ciclo alimentare; la bonifica dei siti inquinati e il danno ambientale; il contrasto all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Nella seconda parte vengono affrontati i seguenti argomenti: i principi costituzionali e la tutela della proprietà privata; il governo del territorio e il ruolo della legislazione regionale; la pianificazione urbanistica e territoriale, il procedimento di pianificazione e le diverse tipologie di piano; i vincoli e le misure di salvaguardia; le lottizzazioni e l’urbanistica convenzionale; la perequazione urbanistica; i regolamenti edilizi e i diversi regimi abilitativi dell’attività edilizia; il sistema dei procedimenti amministrativi (e delle misure civili e penali) di repressione dell’abusivismo edilizio.
Si richiede una buona conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale, oltre che del sistema delle fonti normative.
Lezioni frontali, svolte mediante presentazioni in PowerPoint proiettate su schermo, seminari didattici e esercitazioni in aula con studio di casi concreti.
Modalità d'esame
Esame orale finalizzato alla verifica del conseguimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento. Il voto è espresso in trentesimi con attribuzione eventuale della lode. Oggetto dell’esame sono i contenuti dei testi di riferimento e, limitatamente agli studenti frequentanti, i contenuti delle lezioni frontali.
Testi di riferimento
I testi di riferimento sono
Per la parte di diritto dell'ambiente: G. ROSSI, Diritto dell’ambiente, Torino, Giappichelli, 2026, VI ed., nelle seguenti parti: Prima parte integralmente, Seconda parte, esclusi i capitoli VII, IX e XV. Approfondimenti, esclusi i capitoli XVI, XVII, XIX, XXI, XXII, XXIII, XXVI, XXVIII, XXX.
Per la parte di diritto urbanistico e del governo del territorio: A. Cabiddu, Diritto del governo del territorio, Torino, Giappichelli, 2025, IV ed. Sono escluse le seguenti parti: sezione I, capitoli 2 e 4, parti II (rigenerazione) e III (l’housing sociale); sezione II, capitoli 2, parte 2 e 4 integralmente; sezione III integralmente; sezione IV, capitolo 2.
Si richiede altresì la diretta conoscenza delle fonti normative rilevanti che sono disponibili online sulla piattaforma Kiro (https://elearning.unipv.it). Per gli studenti frequentanti, il programma potrà essere precisato durante le lezioni e integrato con materiali e sentenze distribuiti durante il corso.
Codice insegnamento 19208
Diritto Dell'Esecuzione Penale4° anno · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file
Diritto Della Crisi D'Impresa E Dell'Insolvenza4° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Della Regolazione Dei Mercati4° anno · 6 CFU · IUS/04 · 0 file
Diritto Della Responsabilita' Civile4° anno · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Della Sicurezza Sociale4° anno · 6 CFU · IUS/07 · 0 file
Diritto Delle Grandi Imprese, Mercati Azionari, Concorrenza4° anno · 3 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto Di Famiglia: Profili Sostanziali E Processuali4° anno · 3 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Ecclesiastico4° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Diritto Ereditario4° anno · 3 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Europeo E Comparato Del Lavoro4° anno · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Il corso ha come principale finalità di illustrare l’uso del metodo comparato - prestando la dovuta attenzione alle sue ‘trappole’ - nello studio del diritto e in particolare del diritto del lavoro.
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso ha come principale finalità di illustrare l’uso del metodo comparato - prestando la dovuta attenzione alle sue ‘trappole’ - nello studio del diritto e in particolare del diritto del lavoro.
Programma
Specifica attenzione sarà dedicata al rapporto tra metodo comparato e processo di armonizzazione europea. Le lezioni investiranno sia il diritto sindacale sia il diritto del lavoro in senso stretto. Per quanto attiene al diritto sindacale, dopo una ricognizione delle prassi tipiche dei sistemi di relazioni industriali nei principali Paesi europei e l’analisi della regolazione dell’Unione Europea, si esaminerà specificamente la giurisprudenza della Corte di giustizia in tema di bilanciamento tra diritti sociali fondamentali (sciopero e serrata, diritto di associazione) e libertà economiche sancite dal Trattato. Sarà inoltre riservato spazio alla trattazione dei profili relativi allo sviluppo della contrattazione collettiva a livello europeo. Infine, dopo aver delineato i modelli di regolazione del contratto collettivo e del conflitto collettivo nei paesi di common law e civil law, ci si soffermerà specificamente sugli ordinamenti dei principali Paesi dell’Unione europea (da una parte Regno Unito, dall’altra Francia, Germania). La parte del corso dedicata al rapporto individuale di lavoro si incentrerà invece su due centrali aree tematiche: la c.d. flessibilità in entrata ed il licenziamento. Sotto il primo profilo, sarà presa anzitutto in considerazione la normativa dell’Unione europea in materia di contratto di lavoro a tempo determinato, a tempo parziale e temporaneo, con la relativa giurisprudenza della Corte di Giustizia. In un’ottica comparata, saranno quindi poste a confronto le discipline nazionali di trasposizione interna della predetta normativa, con particolare riguardo alla Francia, alla Germania e al Regno Unito. Sotto il secondo profilo, saranno posti a confronto gli ordinamenti dei principali Paesi europei, evidenziandosi il modo in cui essi trattano la questione della giustificazione del licenziamento, nonché il regime delle conseguenze per il caso di vizi che lo inficino. L’analisi sarà condotta tenendo conto del rilievo che la materia del licenziamento - alla luce dell’art. 30 della Carta di Nizza, che pone un principio di necessaria giustificazione del recesso - è andata assumendo anche nel diritto dell’Unione europea, al cui ambito è rimasta tradizionalmente estranea. Una parte della trattazione sarà poi riservata al tema del licenziamento collettivo, disciplinato – a differenza del licenziamento individuale – da specifiche direttive.
Diritto del lavoro (o diritto del mercato e dei contratti di lavoro) è propedeutico rispetto a Diritto europeo e comparato del lavoro.
Particolare attenzione sarà riservata all'esame delle pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione europea. Si affronterà inoltre la legislazione estera in lingua.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale e consisterà in un colloquio teso ad accertare la comprensione dei problemi giuridici, e delle relative soluzioni, inerenti alle materie trattate nel corso.
Testi di riferimento
1) Per la parte di diritto sindacale: per i frequentanti, appunti delle lezioni (di utile consultazione è il volume di M. MAGNANI, Diritto sindacale europeo e comparato, Torino, Giappichelli, 2020. Per i non frequentanti, M. MAGNANI, Diritto sindacale europeo e comparato, Torino, Giappichelli, 2020. 2) Per la parte relativa ai contratti di lavoro: per i frequentanti, appunti delle lezioni; per i non frequentanti: M. ROCCELLA, T. TREU, Diritto del lavoro dell'Unione europea, Cedam, 2023, limitatamente a cap. III; cap. V; cap. VII. 3) Per la parte relativa al licenziamento ed al trasferimento d'azienda: per i frequentanti, i materiali scaricabili dalla pagina web del corso; peri non frequentanti, M. PEDRAZZOLI, Regole e modelli del licenziamento in Italia e in Europa. Studio comparato, in Giornale dir. lav. rel. ind., 2014, p. 3 ss.; M. ROCCELLA, T. TREU - Diritto del lavoro dell'Unione europea, Cedam, 2023, limitatamente al cap. XI.
Codice insegnamento 11666
Diritto Industriale4° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto Internazionale Privato E Processuale4° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file
Diritto Islamico E Sistemi Giur. Occidentali4° anno · 3 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Diritto Matrimoniale E Processuale Canonico4° anno · 3 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Diritto Naturale4° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Diritto Penale Commerciale4° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Privato Comparato4° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Diritto Processuale Civile Comparato4° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Pubblico Comparato4° anno · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Diritto Regionale4° anno · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Diritto Sanitario4° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
L'insegnamento si propone di fornire allo studente una conoscenza di base delle regole e dei principi rilevanti nella materia. Particolare attenzione sarà rivolta all'analisi delle pronunce giurisprudenziali, con…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente una conoscenza di base delle regole e dei principi rilevanti nella materia. Particolare attenzione sarà rivolta all'analisi delle pronunce giurisprudenziali, con l'obbiettivo di fornire allo studente gli strumenti per comprenderle, criticarle e formulare eventuali soluzioni alternative. Il primo modulo dell’insegnamento sarà dedicato all’esame degli aspetti più rilevanti della disciplina pubblicistica del diritto alla salute, a partire dalla sua tutela a livello costituzionale fino alla corrispondente attuazione nel Servizio sanitario nazionale. Il secondo modulo si concentrerà sui rapporti medico-paziente, struttura sanitaria-paziente, medico-struttura sanitaria, che pongono delicati problemi di definizione delle rispettive posizioni giuridiche soggettive e di allocazione dei danni da medical malpractice.
Programma
Il primo modulo dell’insegnamento (tenuto dal dr. Vittorio Pampanin) sarà dedicato all’esame degli aspetti più rilevanti della disciplina pubblicistica del diritto alla salute, a partire dalla sua tutela a livello costituzionale fino alla corrispondente attuazione nel Servizio sanitario nazionale. Tenendo conto dell’attuale riparto di competenze legislative e amministrative tra Stato, Regioni e Enti locali, particolare attenzione sarà dedicata alla programmazione, determinazione ed erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni del servizio sanitario e agli strumenti di tutela in favore dei cittadini/utenti. Verranno inoltre analizzati gli aspetti organizzativi del sistema sanitario nazionale relativi tanto alle strutture decisionali (aziende sanitarie), quanto alle strutture di prestazione, sia pubbliche che private. Saranno anche forniti alcuni cenni alla disciplina della dirigenza e al finanziamento del servizio sanitario nazionale. Il secondo modulo dell’insegnamento (tenuto dal prof. Nicola Rizzo) si concentrerà sui rapporti medico-paziente, struttura sanitaria-paziente, medico-struttura sanitaria, che pongono delicati problemi di definizione delle rispettive posizioni giuridiche soggettive e di allocazione dei danni da medical malpractice. La legge 8 marzo 2017, n. 24 si prefigge l'obiettivo di una sistemazione organica del sistema della responsabilità sanitaria. Nella prospettiva del civilista, le questioni che saranno prese in esame sono la natura della responsabilità della struttura sanitaria e del medico e i rapporti interni tra ospedale e medico. Con riferimento alla responsabilità della struttura sanitaria, si analizzerà, quindi, la responsabilità autonoma della struttura per negligenze ascrivibili alla sua organizzazione, da un lato, e la responsabilità della struttura per la non diligente esecuzione della prestazione sanitaria da parte del medico (lato sensu) dipendente, dall'altro. Particolare attenzione sarà, poi, riservata all’analisi del giudizio sulla responsabilità civile del medico. Il corso ambisce a contribuire alla realizzazione di alcuni degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, con particolare attenzione ai goal n.3
Prerequisiti per la frequenza dell'insegnamento sono il superamento degli esami di Diritto costituzionale ed Istituzioni di Diritto privato I. È consigliabile che lo studente abbia sostenuto gli esami di Istituzioni di Diritto privato II e di Diritto amministrativo, o quantomeno frequentato le relative lezioni.
Le lezioni seguiranno un’impostazione di taglio prevalentemente casistico e seminariale: la spiegazione teorica dei temi trattati sarà resa concreta mediante discussioni in aula di casi giurisprudenziali con il coinvolgimento degli studenti.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame orale, in cui vengono in rilievo sia la conoscenza normativa di base, sia la padronanza e l'applicazione dei principi e delle categorie rilevanti nella materia del Diritto sanitario, al fine di risolvere casi pratici sottoposti all'attenzione dello studente o di discutere le soluzioni giurisprudenziali analizzate durante le lezioni.
Testi di riferimento
Il materiale, utile alla preparazione delle lezioni e dell’esame finale, sarà caricato sulla piattaforma informatica KIRO (https://elearning2.unipv.it/giurisprudenza/). Per il modulo di diritto pubblico, oltre al materiale su KIRO, è suggerito il seguente testo, limitatamente alle parti indicate: A. Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, G. Giappichelli, 2018, cap. I (par. 1, 3 e 5), II, III, pp. 1-8, 19-26, 34-39; 43-67, 71-135. Per il modulo privatistico di Diritto sanitario lo studente, a sua scelta, potrà decidere di preparare l'esame sui materiali caricati sulla piattaforma Kiro. OPPURE sul seguente testo: Raffaella De Matteis, La responsabilità in ambito sanitario, Wolters Kluwer, 2017, pagine da 1 a 25 e da 231 a 380 (capitolo III, sez. I e II).
Codice insegnamento 18568
Giustizia Costituz. E Diritti Fondamentali4° anno · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file
International Commercial Law4° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file
The aim of the course is for students to acquire a thorough understanding of the essential elements of an international contract and the problems posed by its drafting, and of the fundamentals of international commercial…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
The aim of the course is for students to acquire a thorough understanding of the essential elements of an international contract and the problems posed by its drafting, and of the fundamentals of international commercial arbitration and investment arbitration
Programma
The course will be divided into three parts. The first one will be devoted to international commercial dispute resolution between private parties, and in particular, to arbitration and Brussels I Recast Regulation. The second to the law applicable to international contracts, with particular reference to the Rome I Regulation and the 1980 Vienna Convention on the Sale of Goods (CISG). The third to international investment law, and in particular ICSID arbitration.
A good knowledge of international law and civil law, as well as the fundamental principles of private and procedural international law, is required
The course will consist of lectures and workshops. The lectures will be supported by slides and documents uploaded on the kiro page. The workshops will take place in class. A simulation of an arbitral proceedings will be organised as well. and will focus on solving practical cases.
Modalità d'esame
Oral exam covering the three parts of the course aimed at testing the student's ability to apply the notions learned during the course to the solution of practical cases
Testi di riferimento
M.V. Mosselman, Introduction to international commercial and European law: a practical guide, Paris Legal Publishers, Zutphen, 2021
Codice insegnamento 19478
Legislazione Antimafia E Contrasto Ai Patrimoni Illeciti - Clinica Legale4° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Medicina Legale E Delle Assicurazioni4° anno · 6 CFU · MED/43 · 0 file
Politica Criminale4° anno · 3 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Processo Penale Agli Enti4° anno · 3 CFU · GIUR-13/A · 0 file
L’insegnamento si propone, non solo di fornire una solida conoscenza della disciplina processuale, ma anche di sviluppare competenze utili all’interpretazione e all’applicazione del diritto attraverso il metodo…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone, non solo di fornire una solida conoscenza della disciplina processuale, ma anche di sviluppare competenze utili all’interpretazione e all’applicazione del diritto attraverso il metodo casistico, favorendo l’acquisizione di capacità argomentative e di problem solving particolarmente richieste nelle professioni legali, nella magistratura, nell’avvocatura e nell’ambito della consulenza e della compliance d’impresa.
Programma
Il corso è a frequenza obbligatoria e l’esame avrà a oggetto il contenuto delle lezioni, relative ai seguenti profili: le fonti del procedimento, i rapporti tra il processo nei confronti dell’ente e quello a carico della persona fisica, i princìpi generali del procedimento, la rappresentanza e la difesa dell’ente nelle diverse fasi processuali, le indagini preliminari, le misure cautelari interdittive e reali, l’udienza preliminare, i riti alternativi, il giudizio e il sistema probatorio per l’accertamento dell’illecito dipendente da reato.
Propedeuticità: oltre agli insegnamenti "Diritto costituzionale" e "Diritto privato I", si considerano propedeutici "Diritto penale I" e "Diritto penale II".
Accanto alle lezioni frontali, il corso prevede seminari di approfondimento dedicati a temi di particolare attualità, ai quali gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente. Nel corso di tali incontri, organizzati e condotti congiuntamente dal docente e dagli studenti, saranno discussi casi pratici, decisioni giurisprudenziali e questioni problematiche previamente assegnate, con l’obiettivo di sviluppare capacità di analisi critica, argomentazione giuridica e confronto scientifico.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame orale. A coloro che parteciperanno proficuamente all’attività seminariale del corso, il programma da portare all’esame orale verrà decurtato della parte corrispondente all’esercitazione svolta.
Testi di riferimento
Il corso è a frequenza obbligatoria e l’esame avrà a oggetto il contenuto delle lezioni. Si indicano comunque due manuali, che costituiscono un valido supporto per lo studio della materia: M. CERESA-GASTALDO, Procedura penale delle società, V ed., Giappichelli, Torino, 2023 (o più aggiornata edizione in commercio), limitatamente alle seguenti parti: Capitoli I, II, III, IV, V (fino al parr. 16) o, in alternativa, A. BERNASCONI – A. PRESUTTI, Manuale della responsabilità degli enti, III ed., Giuffrè, 2025 (o più aggiornata edizione in commercio), limitatamente alle seguenti parti: Parte Prima, Capitoli II, III, V; Parte Seconda, Capitoli XIII, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX.
È, inoltre, indispensabile la conoscenza dei più importanti testi normativi attinenti alla materia e pertanto si consiglia l’uso di un codice di procedura penale aggiornato con le più recenti innovazioni legislative e con i riferimenti alla giurisprudenza costituzionale. Si consiglia l’uso di H. BELLUTA – M. GIALUZ – L. LUPÀRIA (a cura di), Codice sistematico di procedura penale, VIII ed., Torino, Giappichelli, 2026 (o più aggiornata edizione in commercio).
Codice insegnamento 21630
Sistemi Giuridici Comparati4° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Sociologia Del Diritto4° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Storia Del Diritto Moderno E Contemporaneo4° anno · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file
Storia Del Diritto Romano4° anno · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file
Storia Della Giustizia Penale4° anno · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file
Storia Delle Mafie Italiane4° anno · 6 CFU · IUS/17 · 0 file
Storia E Istituzioni Di Diritto Canonico4° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Il corso si propone di illustrare il contributo del diritto canonico alla creazione di una mentalità giuridica e, quindi, il significato che un diritto confessionale - quello della Chiesa cattolica - riveste nella…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di illustrare il contributo del diritto canonico alla creazione di una mentalità giuridica e, quindi, il significato che un diritto confessionale - quello della Chiesa cattolica - riveste nella formazione del giurista contemporaneo. L’obiettivo formativo atteso è di sviluppare negli studenti la consapevolezza dell’importanza del diritto canonico nella formazione della civiltà giuridica e la conoscenza dei principali istituti di tale ordinamento anche in rapporto ai diritti secolari.
Programma
Si esaminerà innanzitutto l’evoluzione storica di tale ordinamento, dedicando particolare attenzione ai reciproci influssi tra diritto canonico e diritto civile. Si intendono quindi delineare le linee fondamentali del sistema del diritto canonico, soffermandosi sui suoi tratti più caratteristici e offrendo una descrizione dei suoi istituti fondamentali. Particolare attenzione sarà dedicata al diritto matrimoniale, sostanziale e processuale.
Non sono richiesti prerequisiti specifici. È opportuna la conoscenza degli elementi fondamentali del diritto pubblico e del diritto privato.
lezioni frontali e attività seminariali.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame orale, che verte sulla conoscenza della storia e della disciplina vigente dei principali istituti del diritto della Chiesa cattolica, anche in rapporto ad analoghi istituti degli ordinamenti secolari.
Testi di riferimento
Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame basandosi sugli appunti presi a lezione e sullo studio del seguente testo: - G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico, nuova edizione a cura di M. Madonna, Bologna, Il Mulino, 2023. Per la parte storico-giuridica, saranno forniti appositi materiali e ulteriori indicazioni bibliografiche. Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sui seguenti testi: - L. MUSSELLI, Storia del diritto canonico, Torino, Giappichelli, 2007; - G. FELICIANI, Le basi del diritto canonico, nuova edizione a cura di M. Madonna Bologna, Il Mulino, 2023.
Codice insegnamento 19849
Tecniche Di Comunicazione Forense E Aziendale4° anno · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file
Al termine del corso ci si attende, in generale, un sensibile miglioramento delle abilità comunicative orali dello studente. Più in particolare ci si attende che lo studente sarà in grado di acquisire più sicurezza e più…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Al termine del corso ci si attende, in generale, un sensibile miglioramento delle abilità comunicative orali dello studente. Più in particolare ci si attende che lo studente sarà in grado di acquisire più sicurezza e più disinvoltura nel parlare in pubblico; e perciò che egli sarà in grado di rendere più convincente il contenuto dei suoi discorsi, l'uso della sua voce e il suo complessivo atteggiamento oratorio in tutte le sue relazioni interpersonali davanti a una o più persone.
Programma
Alla ricerca dell'arte perduta: dalle origini dell'oratoria classica alle moderne teorie di public speaking. Il carisma dell'oratore. Le chiavi del successo di un intervento, di una presentazione o di un discorso: questione di tecnica e di atteggiamento mentale. L'ideazione: i modelli, gli obiettivi, i destinatari. L'elaborazione: i luoghi, l'ordine, i colori. La realizzazione: la pronuncia, la recitazione, la memorizzazione. Come usare i sussidi visivi, come affrontare i dibattiti, come comportarsi sul palco.
Conoscenza di base della lingua italiana.
Acquisizione teorica (con lezioni frontali di carattere interattivo) e sperimentazione pratica (con esercitazioni svolte direttamente in aula) dei principali elementi di public speaking e oratoria classica. Per la preparazione dell'esame pratico è previsto un servizio di tutorato durante e dopo il periodo del corso.
Modalità d'esame
Per gli studenti frequentanti: esame pratico di discorso concordato con il docente durante le lezioni oppure esame con prova scritta tramite test di 30 domande a risposta multipla, sul contenuto delle lezioni e del libro n.3 indicato in questo Syllabus, della durata di 30 minuti, da superare con almeno 18 risposte corrette. - Per gli studenti non frequentanti: esame con prova orale in forma di colloquio sul contenuto dei libri n.1, n.2 e n.3 indicati in questo Syllabus. - La frequenza delle lezioni e degli incontri di tutorato non è obbligatoria, ma solo per gli studenti frequentanti in aula sarà possibile optare per una particolare modalità d’esame, costituita dallo svolgimento di un discorso pronunciato senza leggere di massimo 5 minuti concordato con il docente durante le lezioni e durante gli incontri di tutorato.
Testi di riferimento
Per gli studenti frequentanti i materiali necessari per la preparazione dell’esame scritto saranno costituiti dagli appunti di lezione e dal libro n.3 indicato sotto per l'esame degli studenti non frequentanti. Per gli studenti non frequentanti i materiali necessari per la preparazione dell'esame orale saranno costituiti dai seguenti libri: 1) S.Liva, Bene dicendi scientia. L'arte retorica, Torino 2023, Giappichelli ed. 2) D. Carnegie, Come parlare in pubblico e convincere gli altri, Milano 2007 o successive ristampe, Tascabili Bompiani ed. 3) R.A. Lake, Saper presentare, Milano 2011 o successive ristampe, Franco Angeli ed. Per gli studenti di Tecniche di comunicazione forense e aziendale vedi descrizione riportata nella Guida dello Studente 2025/26 pubblicata sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza in https://prevenzionesicurezza.cdl.unipv.it/it/studiare/guida-dello-studente-gli-insegnamenti
Codice insegnamento 19848
Teoria Generale Del Processo4° anno · 3 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Tutela Internazionale Dei Diritti E Delle Libertà Fondamentali4° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file
Il corso mira a fornire le conoscenze giuridiche essenziali nel settore della protezione giuridica internazionale dei diritti e delle libertà fondamentali. Analizzando le fonti normative e la prassi rilevante, gli…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire le conoscenze giuridiche essenziali nel settore della protezione giuridica internazionale dei diritti e delle libertà fondamentali. Analizzando le fonti normative e la prassi rilevante, gli studenti si vedranno forniti gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento e le caratteristiche dei meccanismi internazionali di controllo e garanzia istituiti tanto a livello universale, quanto a livello regionale europeo, con particolare riguardo alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo del 1950.
Programma
Il corso è articolato in due parti. Viene operato preliminarmente un inquadramento avente ad oggetto la genesi storica del sistema internazionale di protezione dei diritti umani e l’avvio, nel secondo dopoguerra, del processo di erosione del dominio riservato statale. Segue un’analisi delle pertinenti fonti normative finalizzata ad evidenziare le peculiarità rinvenibili in questo specifico ambito materiale e a comprendere contestualmente i riflessi che ne sono derivati sulla struttura dell’ordinamento internazionale, con speciale riguardo all’emersione dell’individuo come soggetto di diritto internazionale. Sono quindi analizzati gli avanzamenti conseguiti a livello universale nella cornice istituzionale delle Nazioni Unite, riservando speciale attenzione ai meccanismi di controllo giuridico previsti dai cc.dd. core treaties, a partire dal Patto internazionale dei diritti civili e politici del 1966, e alla natura degli obblighi giuridici che ne derivano in capo agli Stati contraenti. Un approfondimento mirato sarà dedicato al tema della persistente discriminazione nei confronti delle donne. Vengono inoltre tratteggiati i profili di convergenza tra diritto internazionale dei diritti umani, diritto umanitario e diritto dei rifugiati. Completa la prima parte del corso l’illustrazione dei lineamenti del regime giuridico internazionale per la repressione dei crimini internazionali dell’individuo e della questione della legittimità dell’intervento umanitario alla luce della dottrina della responsabilità di proteggere. La seconda parte del corso si concentra sulla struttura e sul funzionamento del sistema di garanzia collettiva dei diritti umani creato, nell’ambito del Consiglio d’Europa, mediante la Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali del 1950. Oggetto di studio sono in particolare le condizioni che devono essere soddisfatte per attivare il controllo giurisdizionale da parte della Corte europea dei diritti umani sulla condotta delle autorità statali attraverso lo strumento del ricorso individuale, nonché le peculiari tecniche di interpretazione messe a punto dalla stessa Corte sul presupposto del carattere speciale della Convenzione. Un approfondimento mirato, basato sull’analisi della giurisprudenza della Corte, è dedicato al contenuto di alcuni singoli diritti (diritto alla vita, divieto di tortura, diritto al rispetto della vita privata, libertà di espressione etc.), istituti o questioni problematiche (tra cui il margine di apprezzamento statale, la disciplina della deroga in caso di stato d’urgenza, i limiti alla libertà di espressione nei casi di hate speech, l’esecuzione delle sentenze della Corte e il rispetto della rule of law).
Nel rispetto della propedeuticità, gli studenti dovranno aver sostenuto preliminarmente l'esame di Diritto internazionale. Gli studenti dovranno pertanto possedere le conoscenze di base del diritto internazionale, con speciale riferimento alla struttura dell'ordinamento internazionale e al sistema delle fonti nonché con riguardo all'adattamento del diritto italiano al diritto internazionale.
Il corso viene erogato prevalentemente attraverso lezioni frontali, con il supporto di materiale didattico proiettato a lezione e successivamente caricato sulla piattaforma didattica KIRO. Parallelamente, è prevista la partecipazione attiva degli studenti mediante lo studio di casi concreti finalizzati a stimolare una discussione aperta, guidata dal docente, riguardo alla soluzione delle sottostanti questioni giuridiche. Per tutti gli studenti che certifichino di rientrare in una delle categorie, tra quelle specificamente contemplate nel documento di Ateneo, che precluda la possibilità di seguire le attività didattiche in presenza, il docente fornirà materiali didattici integrativi per la proficua preparazione dell'esame. Gli stessi studenti potranno contattare il docente anche per concordare colloqui online finalizzati a fornire un supporto mirato.
Modalità d'esame
L'esame si svolge in forma orale e mira a verificare che gli studenti abbiano acquisito le conoscenze giuridiche necessarie per orientarsi nella materia e in particolare per applicare le nozioni apprese al fine di risolvere problematiche giuridiche concrete attinenti alla violazione dei diritti e delle libertà fondamentali e agli strumenti di controllo e garanzia previsti a livello internazionale.
Testi di riferimento
R. Pisillo Mazzeschi, Diritto internazionale dei diritti umani. Teoria e prassi, terza edizione, 2026, Giappichelli, limitatamente alle seguenti parti: pp.1-188; pp. 190-195; pp. 202-278; pp. 289-301; pp. 337-347; pp. 355-362; pp. 367-374; pp. 394-416; 337-345; pp. 346-352; pp. 357-361.
V. Zagrebelsky, R. Chenal, L. Tomasi, Manuale dei diritti fondamentali in Europa, quarta edizione, Bologna, Il Mulino, 2025, limitatamente alle seguenti parti: capitolo I (ad eccezione dei paragrafi 4 e 5); capitoli II e III; capitoli VI e VII; capitolo XXII; capitolo XXIII; capitolo XXIV. Corso English Friendly - Gli studenti possono preparare e sostenere l'esame in lingua inglese optando per i seguenti testi: R. Pisillo Mazzeschi, International Human Rights Law. Theory and Practice, Springer, 2021, limitatamente alle seguenti parti: pp. 1-225; pp. 255-332; pp. 403-417; pp. 431-439; pp. 446-455; pp. 483-511.
A. Nussberger, The European Court of Human Rights, Oxford, Oxford University Press, limitatamente ai capitoli I, III, IV e V.
Codice insegnamento 19477
Vis Moot Competition: International Commercial Arbitration In Practice4° anno · 3 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Complementi Di Cultura Giuridica5° anno · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Tributario5° anno · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Diritto Tributario Europeo E Internazionale5° anno · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Il corso si prefigge l'obiettivo di illustrare i principali istituti della fiscalità internazionale ed europea. Nel tempo presente, questa prospettiva ha assunto un ruolo strategico, sia per le persone fisiche che per le…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge l'obiettivo di illustrare i principali istituti della fiscalità internazionale ed europea. Nel tempo presente, questa prospettiva ha assunto un ruolo strategico, sia per le persone fisiche che per le imprese. La globalizzazione dei mercati comporta, infatti, la moltiplicazione delle operazioni transnazionali, ma il prelievo fiscale avviene su base nazionale. Da un lato, si aprono nuove prospettive per la pianificazione fiscale delle imprese; dall'altro si pone, più che in passato, un problema di distribuzione della materia imponibile tra Stati diversi e di salvaguardia dei gettiti nazionali. La conoscenza di questi temi favorisce un approccio più consapevole alla realtà in cui operano i soggetti economici, rappresentando un utile punto di avvio all'acquisizione di competenze "professionalizzanti", soprattutto per i futuri avvocati d'impresa.
Programma
Le fonti del Diritto tributario internazionale. I principi per la tassazione del reddito internazionale. Le convenzioni contro le doppie imposizioni. Il modello di convenzione Ocse. La collaborazione amministrativa internazionale. La risoluzione delle controversie fiscali internazionali. Il transfer price. Il regime delle Controlled Foreign Companies. I paradisi fiscali. L’Action Plan dell’OCSE su “Base Erosion and Profit Shifting” (BEPS) e il Multilateral Instrument. La Global Minimum Tax.
Il ruolo del diritto dell’Unione Europea in materia tributaria. I principi generali dell'ordinamento europeo e le norme di rilevanza fiscale dei Trattati: il principio di non discriminazione, le libertà fondamentali, le “rule of reason”. L’impresa nel diritto comunitario e la disciplina sul divieto di aiuti di Stato. L’armonizzazione delle imposte indirette. Il ravvicinamento delle imposte dirette: le direttive in materia fiscale. La cooperazione europea nello scambio di informazioni. La giurisprudenza della Corte di Giustizia di rilevanza fiscale. I diritti fondamentali e le garanzie del contribuente europeo previsti nell’ambito del Trattato di Lisbona, della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.
Per un miglior apprendimento della materia, è richiesta una buona conoscenza dei principali istituti del Diritto tributario italiano. Si richiede in ogni caso il superamento dell'esame di Diritto tributario (6 cfu).
La didattica consiste prevalentemente di lezioni impartite dai docenti, ma con l'integrazione di seminari interattivi per lo studio di casi giurisprudenziali.
Modalità d'esame
Esame orale. Lo studente non dovrà solo dimostrare una buona conoscenza normativa di base, ma anche la capacità di effettuare gli opportuni collegamenti logici tra i diversi argomenti e l'utilizzo appropriato del linguaggio giuridico.
Testi di riferimento
F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, parte generale e parte speciale, ultima ed., Torino, Utet, limitatamente alle parti corrispondenti al programma del corso.
Codice insegnamento 12632
Filosofia Del Diritto5° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Ricerche Bibliografiche Per La Tesi Di Laurea5° anno · 6 CFU · 0 file
Storia Dell’Universita' Di Pavia5° anno · 3 CFU · GIUR-15/A · 0 file
Il corso fa parte degli insegnamenti introdotti dall'Università di Pavia per migliorare le competenze trasversali, indipendentemente dal corso di studi frequentato a livello universitario. Esso può essere inserito (3…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso fa parte degli insegnamenti introdotti dall'Università di Pavia per migliorare le competenze trasversali, indipendentemente dal corso di studi frequentato a livello universitario. Esso può essere inserito (3 CFU) nel piano di studi dagli studenti e studentesse iscritti a tutti i corsi di laurea specialistica, agli ultimi due anni di laurea magistrale a ciclo unico, al terzo anno dei corsi di laurea triennale. L’insegnamento ha come obiettivo principale quello di fornire un’approfondita conoscenza della storia dell'Università di Pavia dalla sua fondazione ad oggi. Attraverso il percorso formativo lo studente acquisirà la precisa conoscenza dei compiti di un centro di studi superiore, dei suoi rapporti con la cultura e la società, dei mezzi per raggiungere i suoi obiettivi, della composizione e dinamica della componente studentesca, del profilo dei docenti, di alcune figure di ricercatori particolarmente significative, dei luoghi dell'insegnamento e della ricerca (edifici, collezioni). Queste conoscenze creeranno la consapevolezza del ruolo delle Università nel mondo contemporaneo e delle specifiche caratteristiche che contraddistinguono l'Università di Pavia come risultato della sua storia.
Programma
1) Quando è nata l'Università di Pavia? Discussione dei 'miti' di fondazione. 2) La fondaione da parte dei Visconti nel 1361 e il suo significato. 3) Essere studente a Pavia nel XV secolo. 4) L'Università ha finalmente un Palazzo. 5) L'Università di al tempo della Battaglia di Pavia 6) Le riforme di Maria Teresa e Giuseppe II. L'Università assume il suo volto moderno. 6) Da Napoleone all'Unità d'Italia. 7) Pavia e la nascita dell'Università a Milano: la fine del monopolio. 8) Il 1968: come si pensava allora che sarebbe stata l'Università del XXI secolo.
Interesse a mettere in relazione passato e presente e a riflettere su metodi e scopi degli studi universitari nel quadro della società.
Lezioni frontali e attiva partecipazione degli studenti nella lettura e discussione dei documenti distribuiti e commentati a lezione.
Modalità d'esame
L'esame è orale. Si prepara sui testi e documenti distribuiti e commentati a lezione (vd. Sezione Testi di riferimento).
Testi di riferimento
I testi e documenti distribuiti e commentati a lezione saranno messi a disposizione online nello spazio Kiro all’interno del sito dell’Università di Pavia (tratti in particolare da D. Mantovani, a cura di, Almum Studium Papiense. Storia dell'Università di Pavia, Milano 2011-2020).
Codice insegnamento 20596
Biodiritto3 CFU · IUS/20 · 0 file
Biodiritto3 CFU · 0 file
Storia Costituzionale3 CFU · IUS/08 · 0 file
Storia Costituzionale3 CFU · 0 file
Recensioni del corso
Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.
★
Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.
Loading...
0 studenti online×
Preferenze cookie
NecessariSempre attivi
Sessione, login, sicurezza e memorizzazione di questa scelta. Senza
questi il sito non funziona, quindi non richiedono consenso.
StatisticheSempre attive
Google Analytics 4: pagine viste e percorsi di navigazione, per capire
cosa cercano gli studenti. Dati raccolti in forma aggregata.
Meta Pixel: misura le campagne su Facebook e Instagram. Se sei loggato
trasmette anche il tuo identificativo UniDocs a Meta.
Solo per te: ti prepariamo il riassunto e le domande per ripassare. Il primo file è gratis e l'originale resta tuo.
Oppure condividili con la community e guadagna crediti.
Accidenti, ancora non abbiamo il tuo corso di laurea!
Se ti va puoi inserirlo tu in pochi click — anche solo il corso di laurea, oppure completo di tutti i corsi!
Aggiungilo subito
e faremo del nostro meglio per popolarlo di materiale interessante.
Nel frattempo inizia a guadagnare crediti invitando i tuoi amici, così appena saremo attivi potrai subito accedere al materiale disponibile.
Bastano 3 amici verificati per attivare l'abbonamento…
Consiglia ai tuoi amici
Scrivi ai tuoi vecchi amici o ai tuoi nuovi colleghi di studio. Ogni email che inserisci rappresenta un mattone importante per la community.
Per ogni amico che porti otterrai nuovi crediti!