Corso di laurea

Scienze E Tecniche Psicologiche

Università di Pavia · 47 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Antropologia Culturale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Acquisire i principi fondamentali della disciplina. Acquisire i principi fondamentali della ricerca sul campo. Sviluppare una coscienza critica relativamente alle questioni dell'etnocentrismo culturale e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Acquisire i principi fondamentali della disciplina.
  • Acquisire i principi fondamentali della ricerca sul campo.
  • Sviluppare una coscienza critica relativamente alle questioni dell'etnocentrismo culturale e della costruzione conoscitiva dell'altro.
  • Comprendere attraverso lo sguardo antropologico i fenomeni di cambiamento della contemporaneità

Programma

Il corso di antropologia culturale si svolgerà sviluppando diversi filoni di ricerca. Una parte del corso sarà dedicata alla riflessione metodologica e epistemologica che ha caratterizzato lo sviluppo storico dell’antropologia, prendendo come punto di partenza la trasformazione del concetto chiave di cultura.
A tal proposito un’attenzione particolare sarà dedicata alla svolta epistemologica introdotta da Clifford Geertz con l’approccio ermeneutico e alle prospettive di ricerca che essa ha aperto all’antropologia, dal rinnovamento della concezione della ricerca sul campo alla teoria della traduzione di culture. Una parte del corso tratterà della critica del testo etnografico come prodotto culturale e dell’antropologia dei mondi contemporanei attraverso le riflessioni di Marc Augé, Ulf Hannerz e Arjun Appadurai. Infine, uno spazio specifico sarà dedicato all’approfondimento del paradigma teatrale a partire dalle riflessioni di Victor Turner sull’antropologia della performance.
Il corso sarà integrato con diapositive e materiali forniti dal docente che saranno messi a disposizione degli studenti come complemento delle lezioni.

L'insegnamento non prevede alcun prerequisito

Lezioni frontali. Le lezioni affronteranno gli argomenti della disciplina sia in chiave storica che in forma tematica, mostrando lo sviluppo delle questioni relativamente ai contesti storici, politici e sociali di riferimento e approfondendo alcuni blocchi problematici in modo specifico e dettagliato.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale. In particolare verterà sull'intero programma d'esame, quindi sulle slide presentate durante il corso, sulla bibliografia obbligatoria e sul testo a scelta. L'esame prevede almeno tre domande distribuite sulle tematiche generali, sulle tematiche dell'antropologia dell'educazione e sul testo a scelta. Il colloquio prenderà inizio dal testo a scelta per poi verificare gli apprendimenti generali dell'intero programma.

Testi di riferimento

N.B. Il programma è identico per gli studenti di tutti gli indirizzi, frequentanti e non frequentanti
Testi obbligatori:

  • Vincenzo Matera, Antropologia contemporanea. La diversità culturale in un mondo globale, Laterza, Bari-Roma 2017.
  • Manuela Tassan, Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi, Zanichelli, Bologna 2020.
  • Matteo Canevari, Lo specchio infedele. Prospettive per il paradigma teatrale in antropologia, Mimesis, Milano 2015
  • Dispense del corso 2026-2027 reperibili sulla piattaforma Kiro

    Testi a scelta:
    N.B. Un solo testo a scelta tra i percorsi di approfondimento proposti:

    Antropologia del mondo contemporaneo:
  • Arjun Appadurai, Modernità in polvere, Raffaello Cortina, Milano 2011.
  • Marc Augé, L'antropologo e il mondo globale, Raffaello Cortina, Milano 2013.
  • Marc Augé, Storie del presente. Per un'antropologia dei mondi contemporanei, Il Saggiatore, Milano 1997 (difficile reperibilità).
  • Ulf Hannerz, La diversità culturale, Il Mulino, Bologna 2001.
  • Thomas Hylland Eriksen, Fuori controllo. Un’antropologia del cambiamento accelerato, Einaudi, Torino 2017.

    Antropologia della performance
  • Gregory Bateson, Naven. Un rituale di travestimento in Nuova Guinea, Raffaello Cortina, Milano 2022.
  • Claire Bishop, Inferni artificiali, Sossella, Bologna 2015.
  • Roberto Beneduce, Trance e possessione in Africa. Corpi, mimesi, storia, Bollati Boringhieri, Torino 2002.
  • Judith Butler, L'alleanza dei corpi, Nottetempo, Milano 2015.
  • Matteo Canevari, Una comunità che cura. Etnografia performativa di una Chiesa pentecostale pavese, Ibis, Como-Pavia 2022.
  • Ernesto De Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del sud, Il Saggiatore, Milano 2015.
  • Alfred Gell, Arte e agency. Una teoria antropologica, Raffaello Cortina, Milano 2021.
  • Georges Lapassade, Dallo sciamano al raver. Saggio sulla trance, Editoriale Jouvence, Sesto San Giovanni (MI) 2020.
  • Michel Leiris, La possessione e i suoi aspetti teatrali presso gli Etiopi di Gondar, Ubulibri, Roma 2006.
  • Alfred Metraux, Il vodu haitiano. Magia, stregoneria e possessione, Ghibli, Milano 2015.
  • Paolo Pecere, Il dio che danza. Viaggi, trance, trasformazioni, Nottetempo, Milano 2021
  • Michele Risso, Wolfgang Böker, Sortilegio e delirio. Psicopatologia delle migrazioni in prospettiva transculturale, Liguori Editore, Napoli 2000.
  • Gilbert Rouget, Musica e trance. I rapporti fra la musica e i fenomeni di possessione, Einaudi, Torino 2019.
  • Victor Turner, Antropologia della performance, Il Mulino, Bologna 1993.
  • Victor Turner, Dal rito al teatro, Il Mulino, Bologna, 2014.
  • Victor Turner, Il processo rituale, Morcelliana, Brescia 2001 (difficile reperibilità)
  • Victor Turner, Antropologia dell’esperienza, Il Mulino, Bologna, 2014.

    Antropologia dei mondi della scuola e dell’intercultura
  • Monica Ferrari, Matteo Canevari (eds.), I cambiamenti delle pratiche didattiche oltre la pandemia. Antropologia culturale e pedagogia, Scholè, Brescia 2024.
  • Franco La Cecla, Il malinteso. Antropologia dell’incontro, Laterza, Roma-Bari 2003.
  • Susanna Mantovani (a cura di), La ricerca sul campo in educazione. I metodi qualitativi, Bruno Mondadori, Milano 2000.
  • Marinella Sclavi, A una spanna da terra. Una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una metodologia umoristica, Bruno Mondadori, Milano 2005.
  • Marinella Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Bruno Mondadori, Milano 2003.
  • Davide Zoletto, Straniero in classe. Una pedagogia dell’ospitalità, Raffaello Cortina, Milano 2007.

    Antropologia, ambiente e cultura
  • Nadia Breda, I respiri della palude, CISU, Roma 2020
  • Philippe Descola, Oltre natura e cultura, Raffaello Cortina, Milano 2021
  • Eduardo Kohn, Come pensano le foreste, Nottetempo, Milano 2021
  • Tim Ingold, Ecologia della cultura, Meltemi, Milano 2016
  • Franco Lai, Antropocene. Per un'antropologia dei mutamenti socioambientali, Edit Press, Firenze 2020
  • Bruno Latour Non siamo mai stati moderni, Elèuthera, Milano 2009
  • Bruno Latour, La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico, Meltemi, Milano 2020
  • Eduardo Viveiros de Castro, Metafisiche cannibali. Elementi di antropologia post-strutturale, Ombre corte, Verona 2017
  • Eduardo Viveiros de Castro, Prospettivismo cosmologico in Amazzonia e altrove, Quodlibet, Macerata 2019.
  • Débora Danowski, Eduardo Viveiros de Castro, Esiste un mondo a venire? Saggio sulle paure della fine, Nottetempo, Milano 2017
  • Fabiano Mangiameli (a cura di), Emanuele Fabiano (a cura di), Dialoghi con i non-umani, Mimesis, Milano 2019

Codice insegnamento 7934

Biologia Molecolare E Genetica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-10/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze fondamentali della biologia molecolare e della genetica necessarie per la comprensione dei processi biologici alla base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze fondamentali della biologia molecolare e della genetica necessarie per la comprensione dei processi biologici alla base del funzionamento cellulare, della trasmissione dell’informazione genetica e della variabilità individuale. Particolare attenzione sarà dedicata ai principi della genetica applicati allo studio del comportamento umano, dei caratteri complessi e delle condizioni psicopatologiche, considerando l’interazione tra fattori genetici, ambientali ed epigenetici.

Obiettivi principali:
1. Acquisire le conoscenze fondamentali relative alla struttura e alle funzioni cellulari, all’organizzazione del genoma e ai principali meccanismi di espressione e regolazione genica.
2. Comprendere i principi fondamentali della genetica mendeliana, di popolazione e quantitativa, con particolare riferimento ai meccanismi alla base della trasmissione dei caratteri e della variabilità biologica.
3. Comprendere il ruolo dei fattori genetici ed epigenetici nella variabilità individuale, nei tratti comportamentali e nelle condizioni patologiche complesse, considerando l’interazione tra patrimonio genetico e ambiente.
4. Conoscere le principali metodologie di ricerca impiegate nello studio della genetica del comportamento e delle malattie multifattoriali.
5. Acquisire una conoscenza di base delle moderne tecnologie genomiche e molecolari e delle loro applicazioni nella ricerca biomedica.

Obiettivi secondari:

  • Sviluppare la capacità di interpretare in modo critico informazioni e dati biologici e genetici, attraverso l’applicazione di un approccio scientifico alla valutazione delle evidenze sperimentali.
  • Acquisire consapevolezza delle implicazioni etiche e sociali associate allo studio del genoma umano e all’utilizzo delle tecnologie genetiche.
  • Sviluppare la capacità di comunicare in modo chiaro e appropriato concetti e conoscenze relative alla biologia molecolare e alla genetica, anche in relazione agli ambiti psicologici e biomedici.

    Risultati di apprendimento attesi
    Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
    a) Conoscere l’organizzazione generale della cellula e i principali processi molecolari alla base dell'informazione ereditaria, della sua trasmissione e della regolazione dell’espressione genica.
    b) Comprendere il significato delle mutazioni genetiche, la loro classificazione in relazione all’entità del cambiamento, origine, tipo cellulare e funzione, e la loro corretta nomenclatura.
    c) Conoscere i principi della genetica mendeliana classica, le leggi di Mendel e le principali estensioni moderne.
    d) Comprendere la genetica di popolazione, con particolare riferimento alla variabilità genetica, alle frequenze alleliche e genotipiche e l’applicazione dell'equilibrio di Hardy-Weinberg. Conoscere i concetti principali della biologia evoluzionistica e il loro ruolo nella comprensione della diversità genetica.
    e) Conoscere i principi della genetica quantitativa, distinguendo i caratteri qualitativi e quantitativi, e comprendere il ruolo dei fattori genetici e ambientali nello sviluppo dei caratteri complessi e delle malattie multifattoriali.
    f) Comprendere i principali approcci della genetica del comportamento, inclusi studi familiari, studi su gemelli e adozioni, analisi di linkage e studi di associazione genomica, valutandone il contributo allo studio delle condizioni neuropsichiatriche e dei tratti comportamentali.
    g) Conoscere le basi dell’epigenetica e i principali meccanismi di regolazione epigenetica, tra cui metilazione del DNA, modificazioni istoniche e ruolo degli RNA non codificanti, comprendendo il contributo dei fattori ambientali nella modulazione dell’espressione genica in condizioni fisiologiche e patologiche.
    h) Comprendere i principi della terapia genica, le tecnologie emergenti e le possibili applicazioni terapeutiche.

Programma

Il corso fornisce i fondamenti di biologia molecolare e genetica, partendo dai principali meccanismi cellulari e molecolari sino ai più recenti sviluppi nel campo dell'epigenetica e delle loro applicazioni in ambito biomedico e psicologico.

Cellula. Macromolecole biologiche. Cellula procariotica ed eucariotica; struttura e funzione di: membrana plasmatica, nucleo, reticolo endoplasmatico, apparato di Golgi, mitocondri e citoscheletro. Ciclo cellulare, mitosi e meiosi. Comunicazione e trasporto di membrana, necrosi e apoptosi.

Informazione ereditaria. Evidenze sperimentali dell'identificazione del DNA come materiale genetico. Organizzazione del genoma; cariotipo normale e patologico. Replicazione del DNA, danno e sistemi di riparazione. Trascrizione, maturazione degli RNA, traduzione e regolazione dell'espressione genica. RNA non codificanti.

Mutazioni genetiche. Classificazione delle mutazioni in base a ampiezza del cambiamento, origine, tipo cellulare coinvolto e funzione. Mutazioni vantaggiose, neutrali, sub-letali e letali. Nomenclatura specifica. Polimorfismi, SNPs e sequenze ripetute (mini- e micro-satelliti). Significato biologico delle mutazioni e loro ruolo nell'evoluzione e nella patologia.

Genetica mendeliana e trasmissione dei caratteri. Esperimenti di Mendel e leggi derivate. Estensioni della genetica mendeliana. Penetranza ed espressività. Teoria cromosomica dell’ereditarietà, associazione genica frequenza di ricombinazione e mappe genetiche. Ereditarietà legata al sesso e analisi degli alberi genealogici. Modalità di trasmissione delle malattie genetiche monogeniche e multifattoriali: autosomica dominante e recessiva, legata all’X, mitocondriale.

Genetica di popolazione. Distribuzione della variabilità genetica; frequenze alleliche e genotipiche; ruolo della ricombinazione genetica nel mantenimento della variabilità. Equilibrio di Hardy-Weinberg. Principi di biologia evoluzionistica.

Genetica quantitativa. Differenze tra caratteri qualitativi e quantitativi; basi genetiche dei caratteri complessi. Analisi delle distribuzioni di frequenza; della varianza genetica e ambientale; concetto di ereditabilità. Mappaggio dei QTL e modello soglia per lo studio dei caratteri multifattoriali. Principali metodologie di analisi della componente genetica dei caratteri complessi: studi su gemelli, adozioni, familiarità, linkage genetico e studi di associazione. Esempi di malattie complesse del neurosviluppo e neurodegenerative.

Genetica del comportamento. Concetti di ereditarietà ed ereditabilità e dibattito nature vs nurture; calcolo dell’ereditabilità; studi su gemelli e adozioni. Studi sui gemelli, adozioni, linkage e associazione. Esempi di basi genetiche di caratteristiche comportamentali e di disturbi neuropsichiatrici (QI e intelligenza, comportamento aggressivo-criminale, schizofrenia, ASD, etc).

Epigenetica. Metilazione e demetilazione del DNA, modificazioni istoniche e RNA non codificanti. Influenza dei fattori ambientali, nutrizionali ed esperienziali sull'epigenoma. Ruolo dell’epigenetica nello sviluppo, nell’invecchiamento e nelle patologie. Imprinting genomico e malattie associate (es. sindromi di Prader-Willi e Angelman).

Terapia genica. Strategie di trasferimento genico ex vivo e in vivo. Vettori virali e non virali. Applicazioni cliniche della terapia genica: ADA-scid e DMD.

Le studentesse e gli studenti potranno consultare e scaricare le slides del corso attraverso la piattaforma KIRO.

I contenuti dell’insegnamento saranno affrontati considerando i principi etico-deontologici rilevanti per la specifica tematica. Tali aspetti saranno approfonditi dalla docente, sia dal punto di vista teorico sia con collegamenti diretti all'attività pratica (discussione di casi esemplificativi).

Il programma di studio NON prevede differenziazione tra studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti. Tuttavia, considerata la presenza di contenuti specialistici e di approfondimenti applicativi, la frequenza alle lezioni è consigliata.

Non sono richiesti prerequisiti specifici per l'accesso al corso. Le lezioni iniziali prevedono un richiamo delle principali nozioni di biologia generale e cellulare, al fine di fornire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le conoscenze di base necessarie per affrontare i contenuti del corso, con particolare riferimento alla biologia molecolare e alla genetica.

Il corso si svolge tramite lezioni in presenza. Per ogni CFU (25 ore) è previsto: 6 ore di didattica in modalità erogativa-DE (presentazione dei contenuti tramite slides) 19 di auto-apprendimento sulle slides fornite e sui testi della bibliografia del corso. Per facilitare una didattica inclusiva la docente prevede fino a due ore a settimana di ricevimento su appuntamento.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in modalità orale. Le domande riguardano aspetti di base e più specifici della biologia molecolare e della genetica. I quesiti sono pertanto specifici al fine di valutare le conoscenze dell’argomento. Studentesse e studenti devono dimostrare di conoscere gli aspetti chiave della struttura/funzione della cellula, le basi molecolari dell’informazione ereditaria; la genetica mendeliana, di popolazione, quantitativa e comportamentale; nonché i concetti chiave dell’epigenetica. Vengono inoltre considerate le capacità di dibattere su questi aspetti e le capacità di stabilire possibili connessioni. Il voto è espresso in trentesimi da un minimo di 18 a un massimo di 30/30 e lode.

Testi di riferimento

Obbligatorio Biologia e Genetica G. De Leo, S. Fasano, E. Ginelli EdiSES Edizioni Opzionali Biologia Molecolare F. Amaldi, P. Benedetti, G. Pesole, P. Plevani Casa Editrice Ambrosiana Genetica del comportamento R. Plomin, J.C. De Fries et al Raffaello Cortina Editore Epigenetica M. Romani Zanichelli

Codice insegnamento 20658

Filosofia Dell'Educazione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di discutere, in ottica diacronica sul lungo periodo, problemi e costrutti euristici del dibattito in tema di filosofia dell'educazione. In particolare con questo corso ci si propone di far…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di discutere, in ottica diacronica sul lungo periodo, problemi e costrutti euristici del dibattito in tema di filosofia dell'educazione. In particolare con questo corso ci si propone di far acquisire agli studenti

  • conoscenze sul tema della valutazione in ambito educativo
  • capacità di discutere in maniera argomentata e con riferimento alla letteratura scientifica questioni inerenti alle problematiche educative affrontate
  • strumenti di lettura critica del lessico dell'educazione tra teoria e prassi

Programma

Filosofia dell'educazione, docente: Monica Ferrari. Titolo del corso: "Per un'analisi del lessico dell'educazione tra teoria e prassi, tra essere e dover essere". L’analisi del lessico dell’educazione, tra teoria e pratica, tra analisi e prassi didattica, è una questione cruciale che ha a che fare con il progetto di futuro che abbiamo in mente. A partire dalla lettura di specifici testi, alcuni dei quali sono considerati ormai “classici”, si analizzeranno parole chiave del dibattito pedagogico odierno, nel costante rapporto con i riferimenti culturali di lungo periodo che lo orientano e che è necessario cogliere e decodificare per essere consapevoli del divenire, nelle sue diverse derive, di un dato lessico.
In particolare, la lettura di alcuni brani dell’ "Émile" di Jean-Jacques Rousseau (1762), di "Democracy and Education" di John Dewey (1916), di "Misurazione e valutazione nel processo educativo" di Aldo Visalberghi (1955), di "Educaçaõ como prática da liberdade" di Paulo Freire (1967), di "The Tyranny of Merit" di Michael Sandel (2020), di "Le défi d’une évaluation à visage humain" di Charles Hadji (2021) forniranno lo spunto per un’analisi critica di termini e concetti ad essi correlati al fine di condividere una discussione sul significato di parole da usare con cautela e consapevolezza.

Pur non essendo richiesti prerequisiti particolari, si consiglia una conoscenza degli aspetti di base del lessico pedagogico. Nondimeno, nella consapevolezza del fatto che molti studenti si accosteranno alla Pedagogia forse per la prima volta in occasione di questo corso, si presuppone, da parte dello studente, ai fini della proficua partecipazione alle lezioni, un atteggiamento culturale di disponibilità ad ascoltare, cogliere, rielaborare attivamente, in un contesto collaborativo, le questioni teoriche e pratiche poste dall'analisi pedagogica e dalla filosofia dell'educazione.

Tutte le lezioni della docente sono volte a favorire il dialogo e la discussione attiva e cooperativa nel gruppo di lavoro. Non si esclude l'eventuale partecipazione alla discussione di altri docenti/ricercatori/esperti interessati all'argomento del corso.

Modalità d'esame

Esame orale.
Indicatori per la valutazione dell'esame:
-conoscenza dei testi di base previsti dal programma d'esame;
-capacità di enucleare, in autonomia, il filo rosso che connette alcune questioni presenti nei testi di base, in coerenza con il programma d'esame;
-capacità di analisi critica e di rielaborazione personale del tema proposto dal corso;
-chiarezza e coerenza logica dell'esposizione;
-pertinenza lessicale.

Testi di riferimento

Testi di riferimento (nelle edizioni che si renderanno eventualmente disponibili)
Tutti gli studenti leggeranno (A+B+C).
Al fine della preparazione dell'esame gli studenti

A)sceglieranno alcuni brani di 1 dei testi qui indicati, motivandone la scelta
Rousseau J.-J., Emilio o dell’educazione, trad. it. Scandicci, La Nuova Italia, 1995 (1762) (ad esempio primo libro e secondo libro)
Dewey J., Democrazia e educazione, trad. it. Milano, Sansoni, 2008 (ed. orig. 1916) (ad esempio capitolo 1 e 2)
Visalberghi A., Misurazione e valutazione nel processo educativo, Milano, Edizioni di Comunità, 1955 (ad esempio capitolo 1 e 2)
Freire P., L’educazione come pratica della libertà, trad. it. Sesto San Giovanni (Milano), Mimesis, 2024 (ad esempio capitolo 2 e 3)
Sandel M., La tirannia del merito, trad. it. Milano, Feltrinelli, 2021 (ed. orig. 2020) (ad esempio capitolo 2 e 3)
Hadji C., Una valutazione dal volto umano. Oltre i limiti della società della performance, trad. it. Brescia, Scholé, 2023 (ed. orig. 2021) (ad esempio capitolo 1 e 7)

B) al fine di commentarli grazie alla lettura di 3 dei seguenti testi che sceglieranno (i non frequentanti ne sceglieranno 4)
Educazione: Q. Camerlengo, a cura di, Educazione. Un concetto plurale, Roma, Carocci, 2025.
Analisi pedagogica e relazione educativa: M. Ferrari, Che cos’è l’analisi pedagogica? Problemi e questioni di metodo, Brescia, Scholé, 2023 oppure A. Mariani, a cura di, La relazione educativa. Prospettive contemporanee, Roma, Carocci, 2021 oppure R. Casale, La crisi della formazione nell'età contemporanea. Idee per una nuova filosofia dell'educazione, Roma, Carocci, 2026.
Merito: M. Ferrari, A. Maranesi, eds., Dizionario del merito nei processi educativi, Brescia, Scholé, 2023.
Valutazione educativa: M. Ferrari, M. Morandi, M. Falanga, Valutazione scolastica. Il concetto, la storia, la norma, Brescia, ELS La Scuola, 2018 oppure M. Morandi, Storia critica del voto scolastico, Brescia, Scholé, 2025



C) In aggiunta tutti gli studenti sceglieranno 1 lemma di uno dei due dizionari qui di seguito elencati:
D. Simeone, ed., Dizionario di pedagogia generale e sociale, Brescia, Scholé, 2024
M. Baldacci, ed., Dizionario critico di pedagogia, Milano, FrancoAngeli, 2025.

Tutti gli studenti che intendano sostenere l'esame sono pregati di concordare le letture con la docente.

Codice insegnamento 17188

Fondamenti Anatomo-Fisiologici Dell'Attivita' Psichica 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-06/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo primario di fornire a studentesse e studenti le conoscenze teorico-applicative sui correlati neurofisiologici del comportamento umano. Nello specifico, saranno approfondite…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo primario di fornire a studentesse e studenti le conoscenze teorico-applicative sui correlati neurofisiologici del comportamento umano. Nello specifico, saranno approfondite le basi di neurobiologia, neuroanatomia micro/macroscopica e neurofisiologia del sistema nervoso centrale e periferico. Inoltre, verranno approfonditi gli approcci anatomici, fisiologici e neuroscientifici allo studio del cervello umano.
Il corso ha l’obiettivo secondario di fornire competenze trasversali quali l'apprendimento della terminologia scientifica inglese nell’ambito nella neurofisiologia, l'abilità di comprendere la letteratura scientifica nel dettaglio, nonché l’abilità di comprensione dei modelli neurobiologici del comportamento umano.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso, studentesse e studenti:
avranno acquisito abilità di collegamento tra le principali funzioni motorie, sensoriali e cognitive dell’uomo alla struttura anatomo-funzionale del sistema nervoso.
Avranno inoltre acquisito abilità di comprensione dei modelli neurobiologici del comportamento umano.

Programma

Parte I

  • Introduzione alle Neuroscienze
  • Cenni generali sulle cellule del sistema nervoso:
  • Cellule gliali: tipi e funzioni
  • Neuroni. Morfologia: soma, assone, dendriti; neuroni bipolari
  • Potenziali di riposo e d’azione
  • La trasmissione sinaptica
  • Sinapsi elettriche e chimiche
  • Neurotrasmettitori
  • Recettori post-sinaptici
  • Potenziali post-sinaptici eccitatori ed inibitori, sommazione spaziale e temporale.
  • Anatomia macroscopica del sistema nervoso centrale.
  • Sistema del liquido cefalo-rachidiano o cerebrospinale.
  • Cenni sul sistema di circolazione sanguigna cerebrale.

    Parte II
  • Introduzione ai sistemi sensoriali. Tatto, propriocezione, dolore, temperatura. Vista. Udito. Gusto. Olfatto. Sensibilità vestibolare. Sistema motorio.

    I contenuti del corso saranno affrontati tenendo in considerazione i principi etico-deontologici che, in base al tema specifico, saranno dettagliatamente descritti dal docente, sia dal punto di vista teorico che con collegamento diretto all'attività pratica (per es. tramite la discussione di casi esemplificativi).

Il corso non richiede alcun prerequisito. Si colloca nel primo anno degli studi della disciplina. Grazie a un percorso formativo strutturato e progressivo, gli studenti potranno acquisire le competenze necessarie, partendo dalle basi e costruendo una solida conoscenza del campo.

In accordo con le Linee guida di Ateneo sulla modalità di erogazione della didattica nell’a.a. 2024/2025, il corso si svolge tramite lezioni frequentabili in presenza in date e orari programmati e prevede la possibilità di consultare le slide o altro materiale didattico dalla piattaforma universitaria KIRO.
Per ogni CFU (25 ore) sono previste:
-5 ore di didattica in modalità erogativa-DE. Durante le lezioni, in particolare, si svilupperà la comprensione delle basi neurobiologiche del comportamento umano, attraverso la presentazione contenuti tramite slides, paper scientifici e video.
-1 ora di didattica interattiva-DI. Particolare enfasi sarà posta su attività di cooperative learning, anche da remoto. Saranno sviluppate con gli studenti delle attività di didattica blended attraverso strumenti presenti sulla piattaforma Moodle KIRO, quali ad esempio la creazione (sia individuale che di gruppo) di un glossario con i concetti principali da aggiornare settimanalmente.

-19 ore di autoapprendimento sui testi della bibliografia del corso e sulle slides fornite.

Per facilitare una didattica inclusiva il docente prevede fino a 2 ore a settimana di ricevimento, su appuntamento.

Modalità d'esame

Esame scritto con domande a scelta multipla. Nell’esame scritto una sola di quelle fornite per ogni domanda è la risposta corretta, per cui si ottiene 1 punto. Alle risposte sbagliate vengono attribuiti 0 punti. Il voto è dato dalla somma totale dei punti ottenuti per ciascuna domanda.
Non è consigliato rifiutare per più di una volta il voto. Pur nella libertà di poter rinunciare a una valutazione positiva attribuita, si consiglia di non rifiutare per più di una volta il voto. Nel caso di rifiuto di una valutazione positiva e di una successiva valutazione, si è tenuti a considerare l'ultima valutazione conseguita

Testi di riferimento

Diapositive delle lezioni, dispense e ulteriori articoli scientifici verranno caricati sulla piattaforma moodle KIRO e/o distribuiti in aula durante il corso.
Bear MF, Connors BW, Paradiso MA.
Neuroscienze. Esplorando il cervello (Masson, quarta o terza Edizione)
Capitoli: 1, 2, 3, 4, 5, 7 e Appendice del 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14.

Parte I
Capitolo 1. Introduzione alle neuroscienze
Capitolo 2. I neuroni e le cellule gliali
Capitolo 3. La membrana del neurone a riposo
Capitolo 4. Il potenziale d’azione
Capitolo 5. La trasmissione sinaptica
Capitolo 7. La struttura del sistema nervosa
Appendice. Guida illustrata alla neuroanatomia umana

Parte II
Capitolo 8. I sensi chimici
Capitolo 9. L’occhio
Capitolo 10. Il sistema visivo centrale
Capitolo 11. I sistemi uditivo e vestibolare
Capitolo 12. Il sistema somatosensoriale
Capitolo 13. Il controllo spinale del movimento
Capitolo 14. Il controllo cerebrale del movimento

Codice insegnamento 7705

Pedagogia Generale - A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento offre un’introduzione generale al vasto tema della pedagogia, presentando sfondi di riferimento, apparati concettuali, costrutti euristici, modelli e approcci nell’ambito delle teorie dell’educazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento offre un’introduzione generale al vasto tema della pedagogia, presentando sfondi di riferimento, apparati concettuali, costrutti euristici, modelli e approcci nell’ambito delle teorie dell’educazione dell’ultimo secolo e del contesto attuale. In particolare, con questo corso ci si propone di far acquisire agli studenti

  • conoscenza e capacità di comprensione di un apparato terminologico specifico per riferirsi a problematiche educative;
  • conoscenze e capacità di comprensione, con riferimenti alla letteratura scientifica, di questioni inerenti ai fenomeni pedagogici per essere in grado di problematizzare temi chiave del dibattito culturale e aspetti riscontrabili negli ambienti educativi di diversa tipologia;
  • abilità comunicative di esplicitazione e condivisione di tematiche culturali inerenti ai fenomeni educativi;
  • strumenti di lettura critica di situazioni e fenomeni educativi in quanto aspetti caratterizzanti la comunità di vita associata.

Programma

Titolo del corso: Questioni di pedagogia generale tra XX e XXI secolo.

Il corso, pur progettato nella sua unitarietà, è strutturato in tre moduli. Il primo, tenuto da Monica Ferrari (6 ore), introdurrà al costrutto di pedagogia/educazione anche alla luce dei concetti di identità (di singoli e gruppi sociali) e inclusione. Il secondo (18 ore), proposto da Matteo Morandi, si concentrerà invece su alcune delle principali teorie dell’educazione centrate sull’allievo elaborate nel corso del XX secolo, anche attraverso la lettura diretta di alcuni autori. Il terzo (12 ore), tenuto da Donatella Savio, farà riferimento a teorie psicologiche che mettono in discussione le modalità didattiche trasmissive, proponendo approcci educativi centrati sullo studente e sull’interazione tra pari.
Il corso è concepito in vista di una riflessione più generale sui processi d’insegnamento/apprendimento e di facilitazione dell’apprendimento in ottica inclusiva e partecipata, anche in stretta relazione ai percorsi di formazione docente.

Pur non essendo richiesti prerequisiti particolari, nella consapevolezza del fatto che molti studenti si accosteranno alla pedagogia forse per la prima volta in occasione di questo corso, si presuppone, da parte dello studente, ai fini della proficua partecipazione alle lezioni, un atteggiamento culturale di disponibilità ad ascoltare, cogliere, rielaborare attivamente, in un contesto collaborativo, le questioni teoriche e pratiche poste dall’analisi pedagogica.

I tre moduli sono strettamente interconnessi e i docenti fanno ricorso a metodologie didattiche condivise volte a favorire il dialogo e la discussione attiva e cooperativa nel gruppo di lavoro. Non si esclude l'eventuale partecipazione di altri docenti/ricercatori/esperti interessati all'argomento del corso.

Modalità d'esame

Esame orale.
Indicatori per la valutazione dell'esame:

  • conoscenza dei testi di base previsti dal programma d'esame;
  • capacità di enucleare, in autonomia, il filo rosso che connette alcune questioni presenti nei testi di base, in coerenza col programma d'esame;
  • capacità di analisi critica e di rielaborazione personale del tema proposto dal corso;
  • chiarezza e coerenza logica dell'esposizione;
  • pertinenza lessicale.

Testi di riferimento

Moduli I e II, a cura di Monica Ferrari e Matteo Morandi
F. Cambi, Le pedagogie del Novecento, Roma-Bari, Laterza, 2005.
Inoltre, è richiesta per i frequentanti la lettura di un testo dal seguente elenco, nelle edizioni che si renderanno disponibili; gli studenti non frequentanti ne sceglieranno due:
J. Dewey (1899), Scuola e società, trad. it. Roma, Edizioni Conoscenza, 2018.
G. Lombardo Radice (1915), Come si uccidono le anime, Pisa, ETS, 2020.
É. Claparède (1920), La scuola su misura, trad. it. Roma, Avio Edizioni Scientifiche, 2022.
M. Montessori (1938), Il segreto dell’infanzia, Milano, Garzanti, 1999.
M. Montessori (1948), La scoperta del bambino, Milano, Garzanti, 2011.
Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Firenze, Libreria editrice fiorentina, 1967.
P. Freire (1968), Pedagogia degli oppressi, trad. it. Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018.
M. Lodi (1977), Cominciare dal bambino, Milano, Rizzoli, 2022.
E. Morin (1999), I sette saperi necessari all’educazione del futuro, trad. it. Milano, Raffaello Cortina, 2001.
M. Nussbaum (2011), Creare capacità. Liberarsi dalla dittatura del Pil, trad. it. Bologna, Il Mulino, 2012.
D. Goleman, P. Senge (2014), A scuola di futuro. Manifesto per una nuova educazione, trad. it. Milano, Rizzoli Etas, 2016.

Modulo III, a cura di Donatella Savio
Entrambi i testi, con particolare riferimento ai capitoli indicati:
C.R. Rogers (1969), Libertà nell’apprendimento, trad. it. Firenze, Giunti Barbera, 1973 (Introduzione, Capitoli IV, V, VI, VII).
J. Bruner (1996), La cultura dell’educazione, trad. it. Milano, Feltrinelli, 1997 (Prefazione, Capitoli I, II).

Ovviamente saranno oggetto d’esame anche i materiali didattici che verranno messi a disposizione (slides, ecc.).
Tutti gli studenti che intendano sostenere l'esame sono pregati di concordare le letture con i docenti.

Codice insegnamento 7708

Pedagogia Generale - B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L'insegnamento si propone di far acquisire agli studenti la capacità di discutere, in maniera argomentata e con riferimento alla letteratura scientifica, questioni inerenti alle problematiche educative, nonché…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di far acquisire agli studenti la capacità di discutere, in maniera argomentata e con riferimento alla letteratura scientifica, questioni inerenti alle problematiche educative, nonché strumenti di lettura critica di fenomeni e ambienti educativi.
In particolare in questo corso ci si propone di far acquisire agli studenti:
-conoscenze sul tema dell'analisi pedagogica e della complessità del suo oggetto
-strumenti di lettura critica dei paradigmi e dei fenomeni educativi tra teoria e prassi.

Programma

Docente: Monica Ferrari. Titolo del corso: "Per un'analisi dei paradigmi dell'esclusione e dei paradigmi dell'inclusione in educazione".
L’analisi degli aspetti espliciti e latenti dei paradigmi educativi nel loro radicarsi nella prassi è ancora in larga misura da farsi. Nel corso delle lezioni si discuterà, grazie alla lettura di testi ormai classici e all’analisi di precise proposte teoriche oltre che grazie a studi di caso in relazione a specifiche prassi, sugli aspetti non immediatamente evidenti di tali paradigmi nelle loro controverse relazioni. Si cercherà inoltre di comprendere insieme alcune delle modalità con le quali l’esclusione continua a esplicarsi in società sedicenti democratiche e, nel contempo, di analizzare il divenire di proposte inclusive che non si risolvono in integrazione e adattamento ma piuttosto in coscienza della costitutiva eterogeneità degli esseri umani in pari dignità. La pedagogia interculturale può fornire interessanti chiavi di lettura riguardo a tali questioni, soprattutto per il fatto di aver coltivato uno sguardo che conduce oltre e cioè verso la consapevolezza dell’eterogeneità che tutti ci accomuna appunto in pari dignità.

Pur non essendo richiesti prerequisiti particolari, nella consapevolezza del fatto che molti studenti si accosteranno alla Pedagogia forse per la prima volta in occasione di questo corso, si presuppone, da parte dello studente, ai fini della proficua partecipazione alle lezioni, un atteggiamento culturale di disponibilità ad ascoltare, cogliere, rielaborare attivamente, in un contesto collaborativo, le questioni teoriche e pratiche poste dall'analisi pedagogica.

Tutte le lezioni della docente sono volte a favorire il dialogo e la discussione attiva e cooperativa nel gruppo di lavoro. Non si esclude l'eventuale partecipazione alla discussione di altri docenti/ricercatori/esperti interessati all'argomento del corso.

Modalità d'esame

Esame orale.
Indicatori per la valutazione dell'esame:
-conoscenza dei testi di base previsti dal programma d'esame;
-capacità di enucleare, in autonomia, il filo rosso che connette alcune questioni presenti nei testi di base, in coerenza con il programma d'esame:
-capacità di analisi critica e di rielaborazione personale del tema proposto dal corso;
-chiarezza e coerenza logica dell'esposizione;
-pertinenza lessicale.

Testi di riferimento

Testi di riferimento (nelle edizioni che si renderanno eventualmente disponibili)
Tutti gli studenti leggeranno (A+B+C)
A) Gli studenti sceglieranno 1 dei 2 testi qui di seguito indicati
M. Ferrari, L’educazione esclusiva. Pedagogie della distinzione sociale tra XV e XXI secolo, Brescia, Scholé, 2020
oppure
Q. Camerlengo, a cura di, Inclusione. Convivere nella diversità, Roma, Carocci, 2026
B) Gli studenti sceglieranno 1 dei 4 testi qui di seguito elencati (i non frequentanti ne sceglieranno 2)
M. Ferrari, G. Matucci, M. Morandi, La scuola inclusiva dalla Costituzione a oggi. Riflessioni tra pedagogia e diritto, Milano, FrancoAngeli, 2019.
M. Ferrari, M. Morandi, eds., Pedagogie dell’inclusione, pedagogie dell’esclusione, Brescia, Scholé, 2024.
M. Ferrari, E. Ploner, eds., Storie di inclusione. Il trilinguismo nella scuola dell’infanzia e primaria nelle valli ladine in provincia di Bolzano, Brescia, Scholé, 2024.
D. Zoletto, Superdiversità a scuola. Testi e linguaggi per educare nelle classi ad alta complessità, Brescia, Scholé, 2023.
C) Inoltre, gli studenti sceglieranno 1 testo tra quelli qui di seguito elencati
bell hooks, Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà, trad. it. Milano, Meltemi, 2020 (1994).
bell hooks, Insegnare comunità. Una pedagogia della speranza, trad. it. Milano, Meltemi, 2022 (2003).
Cambi F., Intercultura: fondamenti pedagogici, Roma, Carocci, 2001.
Catarci M., Macinai E., a cura di, Le parole chiave della pedagogia interculturale, Pisa, ETS, 2015.
Dewey J., Come pensiamo, trad. it. Milano, RCS Libri, 2000 (1933).
Ferrari M., a cura di, Comunità. Un nuovo senso di appartenenza, Roma, Carocci, 2025.
Fiorucci M., Pinto Minerva F., Portera A., a cura di, Gli alfabeti dell’intercultura, Pisa, ETS, 2017.
Foucault M., Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, trad. it. Torino, Einaudi, 1976 (1975).
Freire P., Pedagogia della speranza, trad. it. Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2008.
Illich I., Descolarizzare la società, trad. it. Milano-Udine, Mimesis, 2010 (1971).
Marescotti E., Il significato dell’educazione degli adulti di E. C. Lindeman. Roma, Anicia, 2013.
Matucci G., a cura di, Cultura. Nuovi significati nella società globale, Roma, Carocci, 2025.
Matucci G., a cura di, Identità. Crisi di un concetto?, Roma, Carocci, 2025.
Matucci G., a cura di, Lingua. Fra identità e integrazione, Roma, Carocci, 2025.
Morin E., Insegnare a vivere, trad. it. Milano, Raffaello Cortina, 2015 (2014).
Nussbaum M., Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, trad. it. Bologna, il Mulino, 2011 (2010).
Zoletto D., Dall’Intercultura ai contesti eterogenei. Presupposti teorici e ambiti di ricerca pedagogica, Milano, FrancoAngeli, 2012.
Zoletto D., A partire dai punti di forza. Popular culture, eterogeneità, educazione, Milano, FrancoAngeli, 2020.
Tutti gli studenti che intendono sostenere l'esame sono pregati di concordare le letture con la docente.

Codice insegnamento 8937

Psicologia Dello Sviluppo 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si pone come obiettivo l'acquisizione della conoscenza di base dei temi dello sviluppo nel ciclo di vita, integrandoli con la metodologia della ricerca e dei principali orientamenti teorici. Al termine del corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivo l'acquisizione della conoscenza di base dei temi dello sviluppo nel ciclo di vita, integrandoli con la metodologia della ricerca e dei principali orientamenti teorici.
Al termine del corso lo studente deve: a) conoscere le tappe di sviluppo tipico nei diversi domini dello sviluppo (fisico, cerebrale, motorio, cognitivo e percettivo, sociale, emotivo-relazionale, e morale) in modo da poter essere in grado di individuare potenziali tempi di sviluppo atipici
b) conoscere le principali metodologie della ricerca in psicologia dello sviluppo
c) conoscere i principali test di valutazione del livello di sviluppo del bambino

Programma

Durante il corso verranno presi in considerazione gli aspetti essenziali dello sviluppo psicologico tipico in un'ottica life span . Saranno considerati gli aspetti metodologici che sostengono le attuali conoscenze e le prospettive in cui tali conoscenze possono essere inquadrate. I cambiamenti che si verificano nel corso della vita verranno presentati tenendo conto di alcuni fra i principali approcci teorici allo studio dello sviluppo.

Argomenti del corso:
I principali orientamenti e presupposti teorici in psicologia dello sviluppo

I metodi di ricerca in psicologia dello sviluppo

Cenni sullo sviluppo fisico e cerebrale nell'età prenatale e nell'infanzia

Cenni sullo sviluppo percettivo e motorio

Lo sviluppo cognitivo e i suoi quadri di riferimento principali

Lo sviluppo della memoria e dall'intelligenza

Cenni sullo sviluppo comunicativo e linguistico

La teoria della mente e il suo sviluppo nel ciclo di vita

Lo sviluppo sociale

Lo sviluppo emotivo, relazionale e dell'attaccamento

Lo sviluppo morale

Gli argomenti del corso trovano corrispondenza con i progetti di ricerca del Laboratorio di Ricerca Intervento sullo Sviluppo Socio-Cognitivo -LASC del Dipartimento di afferenza del corso (http://psicologia.unipv.it/laboratori/lasc/163-lasc.html).

I contenuti e i materiali del corso sono presenti e scaricabili da piattaforma informatica KIRO. Gli studenti potranno trovare anche le slides principali utilizzate per la didattica sempre sulla piattaforma KIRO

I contenuti del corso saranno affrontati tenendo in considerazione i principi etico-deontologici

Nessuno. Il corso si colloca nel primo anno degli studi della disciplina.

Le lezioni avranno lo scopo di presentare i contenuti del corso e di rispondere ai quesiti degli/delle studenti/studentesse, oltre che ad approfondire gli argomenti più complessi. Sono inoltre previsti dei momenti di discussione allargata sugli aspetti teorici e metodologici di maggiore interesse. Verranno infine proposte delle esercitazioni pratiche. Il corso si svolge tramite lezioni in presenza. Per ogni CFU (25 ore) sono previste previste: - 5 ore di didattica in modalità erogativa- DE (presentazione contenuti tramite slides, paper scientifici e video); - 1 ora di didattica interattiva- DI (esercitazioni guidate, critica in piccolo gruppo su argomenti forniti dal docente); - 19 ore di autoapprendimento sui testi della bibliografia del corso e sulle slides fornite.
Per facilitare una didattica inclusiva la docente prevede fino a due ore a settimana di ricevimento, su appuntamento

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma scritta con 2 domande aperte (5 punti ciascuno) e 20 domande chiuse (1 punto ciascuna) su argomenti presenti nel manuale e/o nelle slides fornite dal docente durante il corso e caricate sull'area download. La durata dell'esame è di 30 minuti.
Lo studente che rifiuta la votazione conseguita è tenuto ad accettare l’ultimo voto conseguito. Durante le lezioni sono previsti lavori di tipo sperimentale la partecipazione a cui può garantire fino ad un massimo di 2 punti aggiuntivi.

Testi di riferimento

La bibliografia è identica per studenti frequentanti e non frequentanti e consiste:
1) slides caricate sul KIRO
2) manuale di Psicologia dello sviluppo:

  • Gillebrand, Lam, O’Donnel, Tallandini. Psicologia dello sviluppo. Pearson, 2019 (con video e flashcards online).

Codice insegnamento 7702

Psicologia Dinamica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di fornire conoscenze sulla storia della psicoanalisi e sui principali modelli psicodinamici dello sviluppo della mente. Il corso offre un percorso storico dall’origine della teoria psicoanalitica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze sulla storia della psicoanalisi e sui principali modelli psicodinamici dello sviluppo della mente.
Il corso offre un percorso storico dall’origine della teoria psicoanalitica alle prospettive più attuali che permettono di cogliere l’evoluzione del pensiero psicologico dinamico.
L’excursus storico permetterà di comprendere le principali teorie relative allo sviluppo della mente in senso normativo e psicopatologico e del funzionamento nel ciclo di vita.
Inoltre, verrà approfondito il dibattito contemporaneo tra il modello psicodinamico classico e l’approccio relazionale.

Programma

Il corso introduce il pensiero, i contenuti e la metodologia dell’orientamento psicodinamico, fornendo un inquadramento dei concetti fondamentali e degli aspetti di teoria della tecnica a partire dalla metapsicologia freudiana fino ai più recenti sviluppi del pensiero psicoanalitico. Attenzione è data, inoltre, allo studio del funzionamento inconscio normale e psicopatologico, mettendo in dialogo i differenti modelli psicoanalitici tra loro e con le neuroscienze affettive. Nello specifico, i contenuti del corso di base (8 CFU, 48h) si articolano come segue:

  • Introduzione alla psicologia dinamica
  • Freud: concetti di base, modelli della mente ed evoluzioni teoriche
  • Lo sviluppo della teoria psicoanalitica: Abraham, Ferenczi, Jung
  • La psicologia dell’Io: Anna Freud, Hartmann, Jacobson, Spitz, Mahler
  • La teoria delle relazioni oggettuali: Klein
  • La nascita del pensiero: Bion
  • Il revisionismo freudiano: Lacan, Matte Blanco
  • Il gruppo degli Indipendenti britannici: Winnicott, Fairbairn
  • La psicologia del Sé: Kohut
  • La teoria dell'attaccamento: Bowlby, Ainsworth, Main
  • La psicoanalisi interpersonale: Sullivan
  • La teoria intersoggettiva: Stolorow, Atwood, Orange
  • L’Infant Research: Stern, Beebe, Lachmann, Tronick
  • Il movimento relazionale: Mitchell
    Saranno accennati i principi etico-deontologici di base che regolano la pratica psicoterapeutica come i principi di incompatibilità e di segreto professionale.


Non sono richiesti requisiti specifici

In accordo con le Linee guida di Ateneo, il corso si svolge tramite lezioni frequentabili in presenza. Tutti i materiali del corso saranno disponibili su KIRO.
Oltre alle lezioni frontali in aula, per ciascun autore sarà discusso materiale clinico.
Nel corso saranno forniti ulteriori materiali di approfondimento, oggetto di studio per la preparazione dell'esame finale.
Per ogni CFU (25 ore) sono previste
5 ore di didattica in modalità DE, ovvero didattica frontale (presentazione dei contenuti tramite slide, articoli scientifici e video)
1 ore di didattica interattiva – DI di discussioni di casi clinici
19 ore di autoapprendimento sui testi della bibliografia del corso, sulle slide fornite e sugli articoli scientifici indicati

Modalità d'esame

L’esame consisterà̀ di una prova scritta con integrazione orale facoltativa. Lo scritto prevede tre domande aperte che verranno valutate 10 punti ciascuna, la cui somma comporrà il voto finale.

La valutazione delle risposte aperte sarà effettuata secondo i seguenti criteri:

  • capacità di rispondere a tutti i quesiti di verifica formulati;
  • adeguatezza e aderenza delle risposte fornite alle domande formulate (la risposta è "in tema" rispetto alla domanda oppure è vaga e non specifica?);
  • completezza ed esaustività delle risposte fornite (la risposta fornita contiene tutti gli elementi costitutivi dell'argomento/costrutto richiesto nella domanda?);
  • appropriatezza del linguaggio utilizzato (la risposta è formulata secondo un adeguato linguaggio che faccia riferimento a specifici termini "psicologici" per descrivere il costrutto e/o il tema richiesto?);


Testi di riferimento

OBBLIGATORI: MODULO DI BASE

  • Lis A., Stella S. & Zavattini G.C. (2025). Manuale di psicologia dinamica. Il Mulino (cap. cap 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 12, 13, 15)
  • Civitarese G. (2023). Introduzione alla teoria del campo analitico. Raffaello Cortina
  • Materiali forniti dal docente Non sono previste differenze tra frequentanti e non frequentanti

Codice insegnamento 7704

Psicologia Generale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso ha lo scopo di offrire agli studenti le conoscenze sui meccanismi psicologici e comportamentali legati ai processi di base della psicologia e ai domini di maggior interesse per la disciplina, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di offrire agli studenti le conoscenze sui meccanismi psicologici e comportamentali legati ai processi di base della psicologia e ai domini di maggior interesse per la disciplina, con particolare attenzione all’attuale dibattito sui fondamenti scientifici della Psicologia. Lo studente al termine del corso dovrà essere in grado di saper valutare criticamente i metodi di ricerca propri della psicologia, applicando le conoscenze acquisite.

Programma

Il corso approfondirà i seguenti argomenti: - i processi attentivi e la coscienza; - la percezione visiva; - i modelli della memoria; - i processi di apprendimento; - le teorie e la valutazione dell'intelligenza; - le emozioni e la motivazione; - i modelli di comunicazione e la comunicazione non verbale; - la personalità. I contenuti del corso di Psicologia Generale saranno affrontati tenendo in considerazione i principi etico-deontologici che, in base al tema specifico, saranno dettagliatamente descritti dal docente, sia dal punto di vista teorico che con collegamento diretto all'attività pratica (per es. tramite la discussione di casi esemplificativi). I contenuti e i materiali del corso saranno presenti e scaricabili da piattaforma informatica KIRO. Gli studenti potranno trovare anche le slides principali utilizzate per la didattica sempre sulla piattaforma KIRO. Il programma di studio non prevede differenziazione tra frequentanti e non frequentanti. Tuttavia, per la pluralità dei contenuti e il lavoro in aula, la presenza è altamente consigliata.

Non sono necessarie conoscenze propedeutiche.

Le lezioni avranno lo scopo di presentare i contenuti del corso e di rispondere ai quesiti degli/delle studenti/studentesse, oltre che ad approfondire gli argomenti più complessi. Sono inoltre previsti dei momenti di discussione allargata sugli aspetti teorici e metodologici di maggiore interesse. Verranno infine proposte delle esercitazioni pratiche. Il corso si svolge tramite lezioni in presenza. Per ogni CFU (25 ore) sono previste previste: - 5 ore di didattica in modalità erogativa -DE (presentazione contenuti tramite slides, paper scientifici e video); - 1 ora di didattica interattiva- DI (esercitazioni guidate, critica in piccolo gruppo su argomenti forniti dal docente); - 19 ore di autoapprendimento sui testi della bibliografia del corso e sulle slides fornite. Sono previsti incontri con il tutor di monitoraggio e autovalutazione delle conoscenze acquisite. Per facilitare una didattica inclusiva il docente prevede fino a due ore a settimana di ricevimento, su appuntamento.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta con domande aperte, volta ad accertare le competenze acquisite relativamente ai contenuti del corso. Nello specifico, l'esame consiste di 4 domande aperte valutate secondo i criteri di esaustività, pertinenza e chiarezza fino a un massimo di 8 punti. La prova riguarda unicamente il testo obbligatorio.

Testi di riferimento

Obbligatorio: Psicologia generale – 3/Ed. Richard J. Gerrig - Philip G. Zimbardo - Luigi M. Anolli - Pier Luigi Baldi ISBN Cartaceo: 9788891931207 – ISBN Digitale: 9788891931214 https://he.pearson.it/catalogo/1020

Codice insegnamento 7709

Psicologia Sociale 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una conoscenza dei principali modelli teorici e delle evidenze empiriche della psicologia sociale. Attraverso lo studio dei processi di cognizione,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una conoscenza dei principali modelli teorici e delle evidenze empiriche della psicologia sociale. Attraverso lo studio dei processi di cognizione, influenza e relazione sociale, il corso intende sviluppare la capacità di interpretare il comportamento proprio e altrui alla luce dell’interazione tra persone e situazione. Particolare attenzione sarà dedicata all’applicazione dei costrutti teorici all’esperienza quotidiana, affinché gli studenti possano riconoscere i processi — spesso impliciti o automatici — che influenzano giudizi, atteggiamenti, decisioni e relazioni interpersonali e intergruppi.

Programma

Tematiche che verranno presentate nel corso delle 9 settimane di lezione:

  • Che cos'è la psicologia sociale? Lo sviluppo storico della psicologia sociale
  • Metodi di ricerca per la psicologia sociale
  • Quali sono gli aspetti dell'influenza sociale?:
  • conformismo - groupthink - processi di gruppo - persuasione e comunicazione di massa
  • Quali sono gli aspetti che definiscono la comprensione del mondo sociale?:
  • percezione/attribuzione causale - atteggiamenti - euristiche- autogiustificazione e teoria della dissonanza cognitiva
  • Quali sono i fattori che determinano il comportamento dell'aggressione e del pregiudizio?

nessuno

Il corso si svolge tramite lezioni in presenza.
Per ogni CFU (25 ore) sono previste:

  • 5 ore di didattica in modalità erogativa-DE (presentazione contenuti tramite slides e paper scientifici)
  • 1 ora di didattica interattiva- DI (Gli studenti saranno anche invitati a tenere discussioni e a visionare contributi audio-video per massimizzare l'apprendimento e l'analisi di contenuti)
  • 19 ore di autoapprendimento sui testi della bibliografia del corso e sulle slides fornite

    Sono previsti incontri con il tutor di monitoraggio e autovalutazione delle conoscenze acquisite.

Modalità d'esame

Il voto verrà dato su una scala di 30 punti in un esame misto (scritto e/o orale), che potrà vertere su ogni argomento trattato durante il corso

Testi di riferimento

"Psicologia Sociale" di Aronson, Wilson & Sommers, 2019 ISBN: 978-8815284723

Codice insegnamento 7703

Psicometria 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

Scopo del corso e' presentare una introduzione alle tecniche statistiche di analisi dei dati piu' comunemente utilizzate nell'ambito delle scienze psicologiche. Durante le lezioni le procedure statistiche prese in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso e' presentare una introduzione alle tecniche statistiche di analisi dei dati piu' comunemente utilizzate nell'ambito delle scienze psicologiche. Durante le lezioni le procedure statistiche prese in considerazione verranno descritte. Inoltre, verranno presentati esempi della loro applicazione a temi della ricerca psicologica. Una adeguata preparazione per l'esame richiede lo svolgimento di esercizi riguardanti l'uso delle tecniche statistiche descritte durante il corso.

Programma

Argomenti Statistica descrittiva

Introduzione alla teoria della probabilita’

Distribuzione binomiale ed inferenza statistica

Distribuzione Normale – Errori di Tipo I e II in inferenza statistica.

Test del Chi-Quadrato e l’analisi delle tavole di contingenza.

Distribuzione campionaria delle medie, Teorema del Limite Centrale e Test di Z.

t–Student applicato ad una media e a medie ottenute da due campioni dipendenti.

t–Student applicato a medie ottenute da due campioni indipendenti.

Correlazione lineare

Regressione semplice

La conoscenza di nozioni di base di Algebra e' prerequisito fondamentale per questo corso.

Il corso consiste in lezioni frontali (2/3 CFU), esercitazioni e laboratori finalizzati (1/3 CFU) ad apprendere l'uso del programma JASP al fine di condurre analisi statistiche.
JASP e’ scaricabile gratuitamente @ https://jasp-stats.org/

Modalità d'esame

Esami solo in modalità scritta. L'esame consiste nel risolvere 3 esercizi/problemi analoghi a quelli presentati durante il corso (10 punti a domanda su 30).

Testi di riferimento

Testi consigliati: R. Russo “Statistica per le scienze comportamentali: una introduzione”

o il libro in inglese.
R. Russo (2020) 'Statistics for the behavioural sciences: An introduction. IInd edition (Routledge)

Questo dipensa contiene tutto il materiale spiegato nel corso ed e’ disponibile presso la Copisteria di Piazza del Lino (PV) on in KIRO all'interno delle sezioni relative ai temi trattati a lezione.

oppure A.P. Ercolani, A. Areni, L. Leone. Statistica per la psicologia. Volumi I e II, 2002, Il Mulino, Bologna. o testi equivalenti a scelta dello studente

E’ essenziale per la preparazione all’esame svolgere esercizi associati ai temi trattati durante il corso.

A tal fine si consiglia R. Russo “Esercizi di statistica di base per psicologi”

Questo testo e’ disponibile presso la Copisteria di Piazza del Lino (PV) o in KIRO

Inoltre ulteriore materiale didattico associato al succitato eserciziario è disponibile in KIRO

e/o A. Areni - T.G. Scalisi - A. Bosco, Esercitazioni di Psicometria, Masson, Milano, 2004.

o testi equivalenti a scelta dello studente.

Su KIRo sono inoltre disponibili le lezioni in formato .mp4 ed altro materiale tipo fogli excel con dati da analizzare

Codice insegnamento 10795

Sociologia Per Le Scienze Umane 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file
Storia Della Filosofia Contemporanea - A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

L’insegnamento di Storia della filosofia contemporanea (a) introduce alla conoscenza degli autori, delle correnti di pensiero e dei concetti fondamentali della storia della filosofia tra la fine del Settecento e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia della filosofia contemporanea (a) introduce alla conoscenza degli autori, delle correnti di pensiero e dei concetti fondamentali della storia della filosofia tra la fine del Settecento e i primi decenni del Novecento.
Al termine del modulo, ci si attende che le studentesse e gli studenti:
-acquisiscano la conoscenza delle problematiche fondamentali del pensiero filosofico tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento;
-acquisiscano familiarità con i concetti a partire dai quali si articola il pensiero e l’opera dei filosofi appartenenti al periodo studiato;
-acquisiscano la capacità di collocare testi e autori nel loro contesto storico-filosofico, anche in dialogo con le principali interpretazioni critiche.




Programma

Il modulo affronta gli autori, le correnti e i temi fondamentali del pensiero filosofico tra la fine del Diciottesimo e l’inizio del Ventesimo secolo.



Non sono richiesti prerequisiti o conoscenze specifiche oltre a quelle previste per l’ammissione al Corso di Laurea triennale in Filosofia.

Il corso prevede lezioni frontali, con l’utilizzo della lavagna e, se fosse necessario, di proiezioni di immagini in PowerPoint.
Verranno scelti passi degli autori affrontati da leggere e commentare a lezione, in modo da familiarizzare le studentesse e gli studenti con la modalità di scrittura e di ragionamento dei diversi pensatori. Si cercherà in questo modo di favorire l’attiva partecipazione di studenti e studentesse.

Modalità d'esame

L’apprendimento viene verificato attraverso esame scritto.
La prova scritta consiste nel rispondere a due domande (a scelta tra quattro quesiti posti dalla docente) nel tempo di due ore. Non è consentito l’uso di manuali o altro materiale cartaceo o digitale. La valutazione dipenderà dalle conoscenze espresse, dalla forma e dalla proprietà del lessico. Il voto sarà espresso in trentesimi.
Per coloro il cui piano di studi prevede la parte a e b del corso di storia della filosofia contemporanea, il voto finale sarà espresso in trentesimi e deriverà dalla media pesata tra le due prove.

Testi di riferimento

Prima parte (a):
G. Cambiano, L. Fonnesu, M. Mori (a cura di), La filosofia dell’Ottocento, Il Mulino, Bologna 2019.
Questo testo dovrà essere integrato da un’esposizione manualistica del pensiero di Kant, per es. quella contenuta nel volume G. Cambiano, L. Fonnesu, M. Mori (a cura di), La filosofia moderna. Il Seicento e il Settecento, Il Mulino, Bologna 2018.





Codice insegnamento 8930

Storia Della Filosofia Moderna - A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il modulo introduce ai temi teorici principali e alle più importanti correnti del pensiero filosofico della modernità. L’obiettivo principale è quello di permettere agli studenti e alle studentesse di leggere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo introduce ai temi teorici principali e alle più importanti correnti del pensiero filosofico della modernità. L’obiettivo principale è quello di permettere agli studenti e alle studentesse di leggere e interpretare i testi degli autori che saranno considerati durante il corso, e di facilitare inoltre la lettura in autonomia di altri autori del periodo in esame. Inoltre il modulo ha per obiettivo l’acquisizione della capacità di collocare testi e autori nel loro contesto storico-filosofico, anche in dialogo con le principali interpretazioni critiche.

Programma

Le lezioni saranno dedicate agli autori e ai temi fondamentali del pensiero filosofico dei secoli XV-XVIII, da Ficino all'Illuminismo. Il modulo combina un’introduzione ai singoli autori con un’attenzione sistematica a nuclei teorici ricorrenti.

Non sono richiesti prerequisiti o conoscenze specifiche oltre a quelle previste per l’ammissione al Corso di Laurea triennale in Filosofia.

Le lezioni frontali dei docenti sono coadiuvate dall’utilizzo di materiali messi a disposizione sulla piattaforma KIRO. La lettura commentata dei testi costituisce una parte fondamentale delle lezioni, per la quale la partecipazione attiva di studenti e studentesse è indispensabile. La frequenza alle lezioni è pertanto fortemente consigliata.

Modalità d'esame

Prova scritta
La prova scritta consiste nel rispondere a due domande aperte nel tempo di due ore. Non è consentito l’uso di manuali o altro materiale cartaceo o digitale. La valutazione dipenderà dalle conoscenze espresse, dalla forma e dalla proprietà del lessico. Il voto sarà espresso in trentesimi; per i frequentanti del modulo a e del modulo b, esso deriverà dalla media pesata tra le due prove. L’esame deve essere completato entro l’anno accademico successivo.

Testi di riferimento

M. Mori, Storia della filosofia moderna, Roma-Bari, Laterza 2026 (capp. 1-15, Kant escluso). L'adozione di altri manuali deve essere concordata con i docenti.
Per i non frequentanti è inoltre obbligatorio il seguente testo (consigliato anche per i frequentanti):
Gianni Paganini (a cura di), La filosofia dei moderni. Storia e temi, Roma, Carocci 2020.

Codice insegnamento 8932

Storia Delle Scienze 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

La "epistemologia storica" come metodologia storiografica per comprendere la costruzione della scienza. Episodi centrali nello sviluppo storico della conoscenza scientifica. Approfondimento di nozioni scientifiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La "epistemologia storica" come metodologia storiografica per comprendere la costruzione della scienza. Episodi centrali nello sviluppo storico della conoscenza scientifica. Approfondimento di nozioni scientifiche attraverso uno studio critico del loro sviluppo storico. Modalità per un più efficace trasferimento didattico della storia delle scienze. Il corso si propone di assicurare un'istruzione di qualità finalizzata anche all'arricchimento culturale di studenti e insegnanti ed è pertanto in linea con gli obiettivi dell'agenda ONU 2030.

Programma

Nel presente anno accademico il corso è diviso in due parti monografiche, dedicate rispettivamente all'atomismo antico e alle principali teorie che furono elaborate nel Settecento per spiegare le funzioni nervose e muscolari e i loro rapporti con l'elettricità. Nella parte dedicata all'atomismo antico, si affrontano inizialmente le questioni metodologiche delle fonti e degli approcci storiografici al tema. Un’analisi del “De rerum natura” di Lucrezio fornisce le basi per enucleare i principali contenuti dell’atomismo antico nella specifica forma elaborata da Epicuro ed esposta poi in forma poetica da Lucrezio. L’analisi si struttura in sei diversi percorsi dedicati ai seguenti temi: 1) i principi teorici posti a fondamento dell’atomismo epicureo, 2) le diverse concezioni del peso individuabili nel “De rerum natura”, 3) Carattere cinetico dell’atomismo epicureo, ordini di particelle e moti attraverso cui i fenomeni macroscopici «emergono» dal livello microscopico fondamentale, 4) il “clinamen” indeterministico dell’atomismo epicureo, 5) psicologia, anima e percezione in Lucrezio, 6) elementi di cosmologia epicurea in Lucrezio. La seconda parte monografica inizia considerando preliminarmente le spiegazioni elaborate da Newton per interpretare le facoltà della percezione, della volizione e della contrazione muscolare. Lo studio prosegue tracciando un quadro dei principali paradigmi della fisiologia settecentesca (iatromeccanicismo, micromeccanicismo, animismo, vitalismo) soffermandosi poi soprattutto sull’influente teoria fisiologica che Albrecht von Haller basò sulla distinzione tra “sensibilità” e “irritabilità” delle differenti parti dei corpi organici. Il corso affronta infine le fondamentali ricerche di Galvani e Volta sulla “elettricità animale”, contestualizzandole rispetto alla fisiologia del periodo e in particolare rispetto agli schemi della sensibilità e dell’irritabilità halleriane. Il corso esamina anche l’invenzione della pila di Volta, inserendola nel contesto dei dibattiti sull’elettricità animale.

Il corso presenta contestualmente i prerequisiti necessari per comprendere i contenuti trattati.

Lezioni frontali con stimolo alla partecipazione durante l'esposizione e discussione critica dei contenuti esposti nella lezione precedente all’inizio di quella successiva prima di affrontare i nuovi argomenti.

Modalità d'esame

Esame orale che verifica l’assimilazione dei contenuti specifici del corso nella prospettiva più ampia di un’epistemologia storica che si propone di ricostruire i contesti concettuali e scientifici originari.

Testi di riferimento

Introduzione bio-bibliografica su Lucrezio, tratta da: Tito Lucrezio Caro, "De rerum natura", a cura di Armando Fellin, Torino, UTET, 2013. Slides in formato digitale preparate dal docente "Il De rerum natura di Lucrezio: sei percorsi di lettura”. Lucio Fregonese, Volta: teorie ed esperimenti di un filosofo naturale, in “I grandi della scienza”, Milano: Le scienze, n° 11, 1999, parti scelte.

Codice insegnamento 7707

Strumenti Di Valutazione In Ambito Sviluppo E Educazione 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
Apprendimento, Pensiero E Intelligenza 2° anno · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file
Psicologia Dell'Educazione: Applicazioni E Interventi Di Psicologia Scolastica 2° anno · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file
Psicologia Fisiologica 2° anno · 9 CFU · PSIC-01/B · 0 file
Strumenti Di Valutazione Cognitiva E Neuropsicologica 2° anno · 2 CFU · 0 file

Il TPV si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per comprendere i principi della valutazione cognitiva e neuropsicologica e per utilizzare criticamente i principali strumenti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il TPV si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per comprendere i principi della valutazione cognitiva e neuropsicologica e per utilizzare criticamente i principali strumenti di assessment.

Al termine del TPV lo studente sarà in grado di:

  • comprendere i principi della valutazione cognitiva e neuropsicologica;
  • somministrare e correggere i principali test neuropsicologici trattati;
  • selezionare gli strumenti di valutazione più appropriati in funzione del quesito clinico;
  • interpretare criticamente i risultati della valutazione;
  • utilizzare una terminologia tecnica appropriata nella descrizione dei risultati.

Programma

Il TPV affronterà gli aspetti pratici della valutazione cognitiva e neuropsicologica, con particolare attenzione a:

  • principi della valutazione neuropsicologica;
  • colloquio clinico e osservazione comportamentale;
  • somministrazione, scoring e interpretazione dei principali test neuropsicologici;
  • utilizzo dei dati normativi;
  • discussione di casi clinici.

Non sono richiesti prerequisiti specifici per la partecipazione al TPV. Tuttavia, è consigliato un ripasso dei principali concetti relativi ai correlati neurobiologici del comportamento, ai modelli delle funzioni cognitive e ai principali strumenti di valutazione neuropsicologica. Le conoscenze preliminari corrispondono a quelle acquisite negli insegnamenti di Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica e Psicologia fisiologica.

Il TPV (2 CFU) prevede un carico di studio così distribuito:

  • 12 ore in presenza in aula: analisi della domanda, raccolta dati anamnestici, uso dei test
  • 12 ore esempi di strumenti online di esercitazioni pratiche sui lavori assegnati
  • 10 ore online di attività supervisionata di approfondimento
  • 16 ore studio individuale

    Il TPV prevede quindi attività pratiche guidate, esercitazioni, discussione di casi clinici e momenti di supervisione. Durante le attività saranno utilizzati protocolli di valutazione anonimizzati, esempi di referti e altri materiali clinici. Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma KIRO.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consisterà nella visione di un video relativo a un caso clinico simulato, nel quale verranno somministrati alcuni dei test neuropsicologici trattati durante il TPV. Agli studenti sarà richiesto di effettuare lo scoring e la correzione dei test somministrati e di redigere un breve resoconto interpretativo dei risultati ottenuti.

Testi di riferimento

  • Materiale didattico fornito dal docente.
  • Articoli scientifici relativi agli argomenti trattati.
  • Manuali dei principali strumenti neuropsicologici utilizzati durante il TPV.

    Ulteriori letture saranno suggerite durante le attività.

Codice insegnamento 20664

Strumenti Di Valutazione In Ambito Clinico 2° anno · 2 CFU · 0 file

Il corso ha come obiettivo generale l'apprendimento del processo diagnostico e delle modalità di valutazione in ambito clinico tramite l’utilizzo dell’intervista semi-strutturata SCID-5-CV. Risultati di apprendimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo generale l'apprendimento del processo diagnostico e delle modalità di valutazione in ambito clinico tramite l’utilizzo dell’intervista semi-strutturata SCID-5-CV.

Risultati di apprendimento attesi.
Al termine del corso gli studenti saranno capaci di somministrare tutti i moduli che compongono
l'intervista e riusciranno a formulare una diagnosi a partire dalla siglatura dello strumento diagnostico. I partecipanti apprenderanno competenze cliniche specifiche finalizzate a:

  • Impostare una valutazione diagnostica secondo il sistema nosografico descrittivo
  • Presentare un’introduzione all’intervista SCID-5-CV: caratteristiche di base e quadro generale
  • Utilizzare l'intervista in ambito clinico realizzando una prima applicazione
  • Conoscere e distinguere i dieci moduli diagnostici
  • Applicare i moduli a casi reali per la formulazione diagnostica
  • Siglare l’intervista e impostare una relazione diagnostica

Programma

Il corso è strutturato in modo da fornire ampio spazio alla didattica interattiva e al coinvolgimento degli studenti. Il primo incontro sarà dedicato alla spiegazione del sistema diagnostico nosografico descrittivo e dei principali metodi e manuali di riferimento per la comunità scientifica.
A partire dalla seconda lezione sarà introdotta l’intervista semistrutturata SCID-5-CV e saranno illustrati la struttura modulare, il metodo di somministrazione, la modalità di siglatura, la rassegna anamnestica e il quadro generale. Seguiranno la presentazione e l’approfondimento dei singoli moduli associati alle macrocategorie diagnostiche.
Ogni lezione sarà interattiva e gli studenti potranno visionare brevi filmati relativi all’attività diagnostica condotta con pazienti in differenti contesti clinici e sarà chiesto di sperimentarsi, individualmente e nel setting di gruppo, nella somministrazione dell’intervista a partire da specifiche vignette cliniche.

Il corso richiede l'apprendimento di nozioni di base inerenti ai sistemi diagnostici nosografico-descrittivi. L'intervista clinica strutturata per il DSM-5 (SCID-5) è un'intervista semi-strutturata che serve da guida per formulare le principali diagnosi del DSM-5. È necessario conoscere la classificazione e i criteri diagnostici del DSM-5-TR (APA, 2022).

Il corso si svolge a piccoli gruppi e in modalità mista:

  • 12 ore in presenza in aula di cui 3 di didattica erogativa (con presentazione dell’intervista tramite slides, disponibili su Kiro nel corso della stessa settimana di presentazione) e 9 di didattica interattiva (tramite simulazioni di somministrazione dell’intervista e role playing su vignette cliniche e video di attività diagnostica con pazienti, individualmente e in gruppo)
  • 12 ore online di esercitazione pratica sui lavori assegnati
  • 10 ore di attività supervisionata di approfondimento online
  • 16 ore studio individuale sul materiale fornito nel corso delle lezioni

    I contenuti del corso saranno affrontati tenendo in considerazione i principi etico-deontologici che, in base al tema specifico, saranno dettagliatamente descritti dal docente, sia dal punto di vista teorico che con collegamento diretto all'attività pratica (per es. tramite la discussione di casi esemplificativi)

Modalità d'esame

La verifica avverrà tramite la valutazione di un elaborato scritto redatto in forma gruppale, che sarà presentato alla docente, che consiste nell'applicazione della SCID-5-CV ad un caso clinico e nell'argomentazione della formulazione diagnostica

Testi di riferimento

First M, Williams J, Karg R, et al. (2016). User’s Guide for the Structured Clinical Interview for DSM-5 Disorders-Clinician Version (SCID-5-CV). Arlington, VA: American Psychiatric Association.

Codice insegnamento 20663

Tecniche Di Analisi Dei Dati 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file
Attivita' Formative Integrative Base 3° anno · 6 CFU · 0 file
Deontologia E Etica Professionale 3° anno · 2 CFU · 0 file
Economia Del Personale E Di Genere 3° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono specificati in termini di risultati di apprendimento attesi con riferimento al sistema dei descrittori di Dublino, e sono espressi in termini di competenze acquisite, sia…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono specificati in termini di risultati di apprendimento attesi con riferimento al sistema dei descrittori di Dublino, e sono espressi in termini di competenze acquisite, sia specifiche della disciplina (Descrittori 1-2) sia generali o trasversali (Descrittori 3-4-5).
Il profilo formativo è finalizzato alla preparazione di risorse umane per imprese pubbliche o private che operano anche a livello internazionale. I contenuti disciplinari si caratterizzano per il solido ancoraggio ad un sistema di conoscenze e competenze che partono dalle categorie analitiche di base per l’analisi del mercato del lavoro e si sviluppano con i contributi specifici della letteratura economica contemporanea in tema di Economia del Personale e di Studi di Genere. L’integrazione di queste componenti rappresenta un sapere consolidato facilmente riconoscibile (e quindi valutabile) in ogni ambito lavorativo e in ogni contesto professionale. A queste competenze disciplinari specifiche si aggiungono le competenze trasversali acquisite mediante un lavoro di gruppo progettato per valorizzare l’assunzione di responsabilità reciproca e l’interdipendenza rispetto al risultato. Tali competenze sono riconosciute professionalmente perché nelle economie moderne il risultato di una prestazione lavorativa non è solo espressione delle caratteristiche produttive e dell’impegno di un individuo, ma anche del sistema di relazioni interpersonali in cui è inserito. Infine, gli obiettivi formativi di questo insegnamento includono alcune competenze digitali comprese tra quelle elencate nel quadro di riferimento europeo DIGCOMP 2.2, come ad esempio navigare sul web, scaricare informazioni derivanti da banche dati ufficiali nazionali e internazionali (ISTAT, EUROSTAT, OCSE, ecc.), elaborare i dati con Excel, e interagire con altri per condividere informazioni a distanza. Queste competenze sono tanto più necessarie quanto più la trasformazione digitale dell’economia porta a prendere decisioni data-driven, cioè basate sulla ricerca e sull’analisi dei dati, e si sommano alle conoscenze disciplinari acquisite mediante le lezioni frontali e alle competenze trasversali acquisite mediante il lavoro di gruppo.
Le attività didattiche sono articolate in due moduli: nel primo modulo, al quale sono dedicate le iniziali 22 ore del calendario accademico, il risultato di apprendimento atteso è il trasferimento di conoscenze e capacità di comprensione mediante lezioni frontali. Nel corso di queste lezioni la docente espone in aula gli argomenti programmati con l’ausilio di slide di testo e grafica, in modo da indurre gli/le studenti ad utilizzare il doppio canale (verbale e visuale) per elaborare e assegnare significato ai contenuti. Le slide e i file audio e video delle lezioni sono resi disponibili su elearning (Kiro) in modalità asincrona.
Le successive 22 ore sono invece rivolte al perseguimento degli obiettivi di trasferimento di conoscenze e capacità di comprensione applicate (descrittore 2) e di sviluppo delle competenze trasversali (descrittori 3-4-5) mediante un lavoro di gruppo relativo ad uno studio di caso (Rapporto sulla situazione del personale di una grande impresa - a scelta del gruppo - nel contesto territoriale di un mercato del lavoro assegnato dalla docente). Dopo le lezioni del primo modulo, la docente suddivide gli/le studenti in gruppi eterogenei di sei-otto componenti. Il gruppo è autogestito, cioè adotta le regole di condotta e le tecnologie di comunicazione che ritiene più opportune e sviluppa le attività necessarie per eseguire il compito assegnato. È previsto/a in ogni gruppo un/una Referente con un ruolo non pedagogico ma di portavoce e di coordinamento.
Il lavoro di gruppo richiede la redazione di un rapporto strutturato sulla situazione del personale a partire dall’individuazione delle informazioni pertinenti, la loro acquisizione tramite accesso a banche dati online e la loro elaborazione e rappresentazione con grafici e tabelle; l’elaborato si conclude con la simulazione di una intervista alla/al dirigente responsabile delle risorse umane della grande impresa scelta dal gruppo e serve allo scopo di evidenziare gli specifici problemi emersi dall’analisi dei dati in tema di selezione e incentivazione dei dipendenti nelle varie fasi del loro percorso di carriera.
Al termine dell’insegnamento le/gli studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi al mercato del lavoro esterno ed interno; sapranno utilizzare teorie alternative per spiegare la gestione delle risorse umane confrontando situazioni e dinamiche diverse; sapranno ricercare dati e contenuti digitali, interpretare e valutare in modo critico le informazioni e descrivere i risultati coniugando gli aspetti teorici con le soluzioni operative; sapranno esprimere giudizi anche disponendo di informazioni incomplete; sapranno integrare autonomamente le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti contesti l’applicazione di quanto appreso.
Gli/le studenti daranno così prova di aver acquisito quelle capacità di iniziativa e apprendimento, di interpretazione ed argomentazione, di elaborazione delle informazioni e di autonomia di giudizio che sono richieste per il conferimento dei titoli finali di secondo ciclo.

Programma

L’insegnamento presenta un approccio economico mainstream alla gestione delle risorse umane (Personnel Economics). Gli argomenti trattati forniscono agli/alle studenti un contesto analitico per comprendere le diverse strutture organizzative delle imprese e le differenti pratiche di gestione del personale. Ove sia il caso, gli argomenti sono trattati con un approccio di genere. Le competenze di genere sono incluse nella classificazione europea delle competenze e delle abilità (Esco) con le denominazioni “garantire la parità di genere sul luogo di lavoro” e “promuovere la parità di retribuzione”. La rilevanza dell’approccio di genere nella gestione delle risorse umane trova un esplicito riscontro normativo nel “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” (recentemente modificato dalla legge 162/21) che fa obbligo alle aziende pubbliche e private con 50 o più dipendenti di redigere, con cadenza biennale, un Rapporto sulla situazione del personale che contiene le informazioni sul numero dei dipendenti disaggregati per genere, sul loro percorso di carriera e sulla loro retribuzione. Lo scopo della disposizione è il monitoraggio delle situazioni aziendali al fine di contrastare le discriminazioni e supportare l'attuazione di azioni positive.

I contenuti del programma sono articolati in 9 argomenti:

1) - Il contesto demografico e la struttura del mercato del lavoro
2) - L’approccio economico al comportamento umano
3) - Cause e conseguenze della divisione del lavoro di genere
4) - Il rapporto di lavoro come relazione d'agenzia
5) - Selezione e incentivazione dei dipendenti
6) - I percorsi di carriera e l’allocazione ottima del talento
7) - La rilevanza economica degli stereotipi di genere
8) - Differenze di retribuzione e discriminazione
9) - Le politiche per le Pari Opportunità.

Leggere il syllabus. Conoscere i concetti di base di microeconomia e l’uso elementare di Excel.

Il metodo adottato nella progettazione dell’insegnamento include lezioni frontali e lavoro di gruppo, ed è sostanzialmente coerente con i principi della Evidence Based Education sia nella programmazione della didattica sia nella definizione delle procedure di valutazione. Questa metodologia applica paradigmi pedagogici derivati dalle ricerche sperimentali che studiano l’impatto delle strategie didattiche sull’apprendimento. Fanno specifico riferimento a questo metodo i punti del programma relativi al lavoro di gruppo e ai criteri adottati per la verifica dei risultati di apprendimento. La progettazione del lavoro di gruppo è strutturata integrando tre obiettivi: 1) sperimentare l’utilizzo delle competenze digitali di base come, ad esempio, l’accesso alle banche dati, la comunicazione a distanza delle informazioni e la partecipazione alle attività didattiche on line; 2) applicare conoscenza e capacità di comprensione trasferendo in uno specifico studio di caso quanto appreso dai contenuti delle lezioni frontali, o dalla letteratura autonomamente ricercata, e quanto emerso dall’analisi dei dati; 3) sviluppare le competenze trasversali richieste dai descrittori di Dublino: autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento autonomo.
Il lavoro di gruppo è in parte libero e in parte strutturato. Nella parte libera gli/le studenti potranno sperimentare la costruzione delle proprie conoscenze e confrontarsi con le difficoltà del problem setting scegliendo quali problemi affrontare e sostenendo le loro scelte con quanto emerge dai dati raccolti; nella parte strutturata gli/le studenti ricevono dalla docente un compito da svolgere con le indicazioni dettagliate di ciò che ci si aspetta da loro e di come il loro lavoro verrà valutato.
La progettazione dell’insegnamento risponde anche all’esigenza di agevolare le/gli studenti che non possono frequentare regolarmente, poiché la conoscenza preliminare e dettagliata delle attività programmate consente loro di compiere scelte di frequenza ottimali. In particolare, la disponibilità dell’apparato tecnologico di KYRO e l’uso delle moderne tecnologie di comunicazione consentono lo studio autonomo del materiale didattico e la partecipazione al lavoro di gruppo anche a distanza, riducendo gli elementi di separazione tra studenti frequentanti e non frequentanti.
Il syllabus viene presentato e discusso in aula, nel corso delle prime lezioni, perché l’apprendimento migliora se gli obiettivi formativi sono esplicitati prima delle attività programmate, sia con riferimento a ciò che gli/le studenti dovranno essere in grado di fare per superare l’esame sia con riferimento alle modalità di valutazione della loro prestazione (Trinchero 2013).

Modalità d'esame

La valutazione complessiva deriva da una prova scritta individuale, che contribuisce al risultato per due terzi, e dalla valutazione di un lavoro di gruppo che contribuisce al risultato per un terzo. Gli esiti delle prove saranno resi noti singolarmente via mail per consentire agli/alle studenti di chiedere eventuali spiegazioni sugli esiti prima che siano inseriti nel sistema essetre.
La prova scritta individuale dura 45 minuti ed è strutturata in tre domande articolate, con risposte aperte in spazi predefiniti. Ciascuna domanda è valutata fino ad un massimo di 10 punti. Durante la prova non è consentito l’uso di manuali, telefoni, tablet, calcolatrici, appunti, ecc. Gli/le studenti che ottengono un punteggio inferiore a 13/30 dovranno ripetere la prova. La valutazione è comparativa, le procedure di valutazione sono adeguate ai risultati di apprendimento attesi, e sono applicate in modo coerente per l’intero anno accademico; non sono pertanto ammissibili modalità d’esame diverse da quelle indicate, né nel caso di piccoli numeri di iscritti all’appello, né nel caso di richieste di prove sostitutive e/o alternative.
La progettazione didattica del lavoro di gruppo è finalizzata all’acquisizione delle competenze trasversali; pertanto, la partecipazione a questa attività è obbligatoria ed è oggetto di valutazione, ma non implica l’obbligo di frequenza o la presenza in aula: tutti gli/le studenti iscritti/e all’insegnamento, frequentanti e non frequentanti, saranno inseriti dalla docente in un gruppo di studio che deciderà autonomamente le tecnologie di comunicazione interna più opportune e le modalità più convenienti per eseguire il compito assegnato. La valutazione positiva del lavoro di gruppo (in trentesimi) consente a ciascuno/a di sostenere la prova scritta individuale in ogni appello dell’anno accademico in corso a sua scelta, ma in caso di insufficienza nella prova scritta individuale, o di rifiuto del voto, sarà necessario ripetere anche il lavoro di gruppo (in deroga, e a discrezione della docente, si potrà ripetere - per una volta soltanto - la prova individuale senza perdere il lavoro di gruppo).
Nel lavoro di gruppo sono valutate la ricerca e l’analisi dei dati, i riferimenti alla letteratura, la rilevanza delle fonti bibliografiche citate, la coerenza del commento dei risultati con i contenuti dell’insegnamento, e l’argomentazione sugli aspetti positivi e normativi delle situazioni evidenziate. Nella stesura dell’intervista, in particolare, sarà premiato il fatto che gli/le studenti si propongano come portatori di un sapere disciplinare, e infine sarà apprezzata anche la forma del rapporto, se accurata nell’editing e priva di errori.
È da sottolineare il fatto che la valutazione del lavoro di gruppo valorizza l’assunzione di responsabilità reciproca e l’interdipendenza rispetto al risultato perché il gruppo è collegialmente responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi: ognuno è responsabile del suo apprendimento e di quello degli altri partecipanti. Il lavoro di gruppo riporta la firma di tutti, a significare che ciascuno ha la padronanza dei contenuti, delle procedure di calcolo adottate per l’elaborazione dei dati e dei risultati ottenuti. Il successo di uno è il successo di tutti, ma nessuno può avere successo se qualcuno nel gruppo fallisce, perché il voto è unico.
La verifica dei risultati di apprendimento comprende, oltre all’aspetto etero-valutativo, anche uno strumento auto-valutativo che consiste in un questionario a risposte aperte su cinque domande (una per ogni Descrittore di Dublino). A queste domande si richiede una risposta non generica, che espliciti se e come si ritiene che i risultati di apprendimento siano stati conseguiti. Le risposte non sono oggetto di valutazione da parte della docente ma intendono rendere gli/le studenti consapevoli delle competenze acquisite, e devono essere allegate al lavoro di gruppo.

Testi di riferimento

Tutti i materiali didattici sono disponibili sulla piattaforma KIRO all'inizio dell'insegnamento.

Codice insegnamento 12118

Inglese Scientifico 3° anno · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Marketing 3° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Obiettivi formativi del corso sono: conoscere e comprendere la disciplina deli marketing nei suoi elementi essenziali, teorie e modelli; applicare le nozioni di marketing nella la gestione di organizzazioni di diversa…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del corso sono:

  • conoscere e comprendere la disciplina deli marketing nei suoi elementi essenziali, teorie e modelli;
  • applicare le nozioni di marketing
    nella la gestione di organizzazioni di diversa natura e operanti in diversi settori;
    -analizzare e valutare criticamente problemi e opportunità per il marketing management;
  • comunicare le proprie analisi e valutazioni con un linguaggio tecnico e presentare efficacemente i propri progetti e soluzioni di marketing;
  • agire in contesti professionali e in team, sviluppando capacità di autovalutazione e di relazione con gli altri ai fini dell'apprendimento continuo

Programma

Il programma destinato a studenti del CdL in Management prevede 9 crediti, mentre per studenti di Scienze e Tecniche Psicologiche 6 crediti. Programma 9 crediti: - Introduzione al Marketing, concetti essenziali del marketing nelle diverse organizzazioni - La customer centric organisation: obiettivi, strumenti e metriche/KPIs -Comportamento del cliente - Analisi del macro e micro ambiente e ricerca di mercato. Segmentazione del mercato e persona design. - Il marketing strategico: value proposition design, targeting, positioning - Brand management - Politiche di prodotto, di prezzo e di distribuzione - La comunicazione di marketing - Marketing digitale Programma 6 crediti: - Introduzione al marketing, concetti essenziali del marketing nelle diverse organizzazioni - La customer centric organisation: obiettivi (esclusi metriche e KPI) -Comportamento del cliente - Analisi del macro e micro ambiente e ricerca di mercato. -Segmentazione del mercato e persona design. -Brand management - La comunicazione di marketing
Maggiori dettagli sono disponibili nel primo set di slides relativo a programma ed esame, sulla piattaforma di elearning KIRO

Il corso richiede nozioni di base di accounting, economia e gestione delle imprese,microeconomia e statistica. Per studenti di Scienze e Tecniche Psicologiche questi pre-requisiti non valgono, in quanto le parti del corso che li richiedono non fanno parte del loro programma. Inoltre è molto importante una buona conoscenza della lingua inglese, poichè alcuni materiali didattici e casi sono disponibili solo in lingua inglese.

Le lezioni si avvalgono di slides in power point, che vengono poi messe a disposizione degli studenti sulla piattaforma di e-learning. Durante le lezioni agli studenti vengono anche proposti instant quiz, casi pratici e problemi reali da discutere. Agli studenti posono essere proposte tramite la piattaforma di elearning delle challenge individuali e dei lavori in team non obbligatori. Sono previste diverse testimonianze aziendali durante il corso. Il supporto alla preparazione dell'esame è garantito dalla sistematica raccolta di tutti i materiali utili sulla piattaforma di elearning, e dallo svolgimento a fine di ogni gruppo di argomenti di un test di simulazione dell'esame.

Modalità d'esame

L'esame finale è uno scritto con 30 domande chiuse a risposta multipla. Ogni risposta esatta vale un punto, la risposta sbagliata -0,5 punti. La sufficienza si raggiunge con 18. Durante la prova è ammesso l'utilizzo della calcolatrice. Il risultato della prova d'esame verrà comunicato online tramite il sistema esse3. L'accettazione o rifiuto del voto deve avvenire secondo il vigente regolamento didattico di Ateneo. Le domande d'esame testano la preparazione tecnica e le conoscenze, la comprensione di casi reali e la capacità di risolvere problemi di marketing. Durante le lezioni si offre la possibilità di sviluppare progetti e piani di marketing ad integrazione dell’esame. Per verificare periodicamente le competenze acquisite e favorire la preparazione dell'esame finale, vengono svolti test e simulazioni d'esame a cadenza regolare, al termine di ogni argomento. Non è perciò prevista una prova in itinere.

Testi di riferimento

Testi di riferimento sono: 1) Zucchella A., Magnani G., Customer centric organization e comunicazione, Franco Angeli, Milano, ultima edizione
2) Principi di Marketing, Kotler et al. 2025, Pearson, ISBN 9788891936554 Per studenti di Scienze e Tecniche Psicologiche il testo da utilizzare è il 2) Principi di Marketing, Kotler et al. 2025, Pearson, capitoli 1-2-3-4-9-10-13. Letture, casi e materiali e ogni informazione sul corso e sull'esame sono reperibili sulla piattaforma e-learning KIRO, cui lo studente può accedere con le proprie credenziali di ateneo. Per seguire il corso e sostenere l'esame è INDISPENSABILE accedere alla piattaforma, dove lo studente può trovare il calendario delle attività, le informazioni su programma ed esame, i lavori di gruppo e le challenge individuali e tutti i materiali per l'esame.

Codice insegnamento 7598

Marketing Relazionale 3° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Il corso si propone di delineare il percorso evolutivo che il concetto di marketing ha seguito nel corso degli anni quale risultato del progressivo adattamento ai mutamenti intervenuti nell'ambiente economico e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di delineare il percorso evolutivo che il concetto di marketing ha seguito nel corso degli anni quale risultato del progressivo adattamento ai mutamenti intervenuti nell'ambiente economico e sociale, nei modelli di consumo, nelle tecnologie e, soprattutto, nell'approccio strategico delle imprese.

Programma

- L'evoluzione del concetto di marketing ed il suo nuovo ruolo. - Dal marketing transazionale al marketing relazionale - Le dimensioni del marketing relazionale: il nuovo concetto di valore per i consumatori e la creazione di valore attraverso i consumatori. - I fattori critici di successo: gli uomini, il processo, la tecnologia, la conoscenza. - Fedeltà del cliente e Corporate Reputation come valori d'impresa. - Il Customer Relationship Management quale strumento di sviluppo dell'approccio relazionale. - Alcuno casi di studio ed esempi di best practices

Non sono presenti prerequisiti formali. E' consigliata la conoscenza delle nozioni impartite negli insegnamenti base di Economia e gestione delle imprese e Marketing.

Alle più tradizionali lezioni frontali verranno proposti interventi esterni nella forma di seminari ed attività di gruppo su tematiche proprie del marketing applicato in contesti innovativi. Nel presente A.A. è previsto un ciclo di seminari (per complessive 10 ore) a cui gli studenti sono invitati a partecipare per approfondire tematiche legate alle tecnologie applicate al marketing. I lavori di gruppo programmati saranno svolti assieme ai tutor e poi presentati in aula I contenuti dei seminari, delle esercitazioni e dei lavori di gruppo verranno definiti all'inizio delle lezioni e resi noti agli studenti anche sulla pagina e-learning (KIRO) dell’insegnamento.

Modalità d'esame

Esame orale - la prova è finalizzata a comprende sia le conoscenze e le competenze acquisite sia la capacità di approcciare in modo critico le diverse tematiche affrontate.
Scala di valutazione: (0-30). E' possibile l'assegnazione della Lode

Testi di riferimento

Carla Bruna Cattaneo, L'evoluzione del consumatore lo sviluppo del marketing - Una relazione indissolubile, Cacucci Editore, Bari, 2017

Tra le letture integrative e di approfondimento che saranno indicate nel corso delle lezioni si ricorda:
E. Amaturo, Metodologia della ricerca sociale, UTET, Novara, 2012
G. Fabris, La società post-crescita - Consumi e stili di vita, EGEA, Milano, 2010

Codice insegnamento 7634

Organizzazione Aziendale 3° anno · 6 CFU · ECON-08/A · 0 file
Pedagogia Del Gioco 3° anno · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti conoscenze sulla realtà del gioco, sul suo ruolo dello sviluppo del bambino, su approcci educativi centrati sul gioco capacità di discutere in maniera…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti

  • conoscenze sulla realtà del gioco, sul suo ruolo dello sviluppo del bambino, su approcci educativi centrati sul gioco
  • capacità di discutere in maniera argomentata e con riferimento alla letteratura scientifica questioni inerenti alle problematiche educative affrontate
  • strumenti di lettura critica del rapporto gioco e educazione
  • strumenti di autoanalisi in relazione al rapporto gioco e educazione

Programma

Titolo del corso: La natura del gioco, il suo ruolo e la sua promozione nell’educazione della prima infanzia.
Il corso è articolato in tre parti. Nella prima parte si presenteranno sfondi teorici utili a delineare la natura del gioco, portando in evidenziala la complessità della sua relazione con la realtà non ludica. Nella seconda parte si affronterà il delicato rapporto tra educazione e gioco, con particolare riferimento alla prima infanzia. A tale scopo si presenteranno prospettive teoriche che evidenziano l’importanza della realtà ludica per lo sviluppo socio-cognitivo e affettivo del bambino. Nella terza parte verranno presentati diversi approcci educativi centrati sul gioco; in particolare verrà approfondito un approccio didattico per il gioco, la promozione dall’interno, con l’analisi di osservazioni di interazioni ludiche tra adulto e bambino realizzate secondo tale approccio. Gli studenti verranno coinvolti con proposte che permettano di esprimere la loro prospettiva sul gioco e di metterla in relazione con i quadri teorici e metodologici presentati.

Pur non essendo richiesti prerequisiti particolari, nella consapevolezza del fatto che molti studenti si accosteranno alla Pedagogia forse per la prima volta in occasione di questo corso, si presuppone, da parte dell* student*, ai fini della proficua partecipazione alle lezioni, un atteggiamento culturale di disponibilità ad ascoltare, cogliere, rielaborare attivamente, in un contesto collaborativo, le questioni teoriche e pratiche poste dall'analisi pedagogica.

Tutte le lezioni del docente sono volte a favorire il dialogo e la discussione nel gruppo di lavoro, anche grazie a slides messe a disposizione degli studenti sulla piattaforma Kiro. Non si esclude l'eventuale partecipazione alla discussione di altri docenti/ricercatori/esperti interessati all'argomento del corso.

Modalità d'esame

Esame orale. Indicatori per la valutazione dell'esame:
-conoscenza dei testi di base previsti dal programma d'esame;
-capacità di enucleare, in autonomia, il filo rosso che connette alcune questioni presenti nei testi di base, in coerenza con il programma d'esame;
-capacità di analisi critica e di rielaborazione personale del tema proposto dal corso;
-chiarezza e coerenza logica dell'esposizione;
-pertinenza lessicale.

Testi di riferimento

Studenti Frequentanti
-Caillois R. (1967), I giochi e gli uomini: la maschera e la vertigine, trad.it. Bompiani, Milano, 1981 (capitoli 1, 2, 3, 4) pp. 19-73
-Vygotsky L. (1966), “Il ruolo del gioco nello sviluppo mentale del bambino”, trad.it. in Bruner J.S., Jolly A., Sylva K. (a cura di), Il gioco, vol. IV, Armando, Roma, pp. 657-678.
-Bettheleim B. (1987), Un genitore quasi perfetto, trad.it. Feltrinelli, Milano, 1987. (Parte seconda, capitoli 14-15-16-17-18-19-20-21-22)
-Bondioli A., Savio D., Pedagogie per il gioco: l’adulto nel gioco dei bambini, in .Savio D. (a cura di) (2020), Bambini e gioco. Prospettive multidisciplinatri per una pedagogia ludica, Bergamo, edizioni junior, pp.
Scardigli M., Stangalino M. (2024), Giocare è una cosa seria, Novara, Interlinea edizioni.

Slides presentate a lezione

Studenti non frequentanti Gli studenti non frequentanti, oltre ai testi indicati per i frequentanti, dovranno portare all’esame -
Savio D. (a cura di) (2020), Bambini e gioco. Prospettive multidisciplinari per una pedagogia ludica, Bergamo, edizioni junior

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Strumenti Di Valutazione In Area Lavoro E Organizzazione 3° anno · 2 CFU · 0 file
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