Gli obiettivi formativi di questo insegnamento si articolano in due direzioni complementari: a) fornire ai partecipanti le conoscenze di base dell’archeologia funeraria b) illustrare gli strumenti specifici di analisi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi di questo insegnamento si articolano in due direzioni complementari: a) fornire ai partecipanti le conoscenze di base dell’archeologia funeraria b) illustrare gli strumenti specifici di analisi utilizzati nello studio delle sepolture.
Oltre a ciò il corso intende fornire agli studenti un solido background sulle tematiche generali legate allo studio dei rituali e delle pratiche funerarie del passato. Tali temi sono illustrati attraverso le evidenze lasciatedai comportamenti funerari messi in atto dall’Uomo a partire dalle fasi più remote della preistoria. Parallelamente si propongono riflessioni sulle implicazioni sociali e simboliche legate ai riti di passaggio e al concetto di morte. A questo scopo vengono utilizzate anche informazioni tratte dall’ambito
etnoarcheologico e dell’antropologia culturale.
Gli studenti conosceranno poi i principi delle analisi tafonomiche scoprendo i criteri, i parametri e le potenzialità della tafonomia attraverso l’analisi di casi studio che spaziano dalla Preistoria al Medioevo. Il corso si propone poi di illustrare i principali approcci impiegati negli studi antropologici. Inoltre l’insegnamento intende fornire agli studenti una generale comprensione delle analisi archeometriche applicate all’archeologia funeraria.
Particolare attenzione viene rivolta alle analisi di antropologia fisica anche attraverso attività laboratoriali dedicate all’antropometria e al riconoscimento dei distretti scheletrici. Tali attività sono propedeutiche all’analisi di casi studio che costituiscono approfondimenti personali a scelta degli studenti. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di orientarsi fra i diversi approcci legati alle analisi dei contesti funerari e comprendere le problematiche relative ai processi tafonomici . Avrà inoltre acquisito le conoscenze teoriche di base legate alla studio dei rituali e pratiche funerarie con approfondimenti su casi studio in diversi ambiti cronologici.
Programma
Il corso introduce la disciplina attraverso un inquadramento sia teorico che pratico dedicato allo studio dei contesti funerari considerati nella loro complessità e articolazione.
In primo luogo vengono presentati i diversi approcci metodologici relativi allo studio delle sepolture, dello “spazio dei morti” e delle ritualità funerarie del passato. Gli studenti seguiranno l’evolversi della disciplina attraverso queste domande: Come si è espressa la “cultura del morire” nelle comunità umane del passato? Quali approcci si possono utilizzare per comprendere un contesto funerario? Quali informazioni è possibile trarre dall’analisi di una sepoltura? Quali metodologie di lavoro è possibile adottare sul campo o in laboratorio nell’ambito dell’archeologia funeraria?
Gli argomenti verranno affrontati seguendo questa scansione: una prima sezione è dedicata all’introduzione agli studi antropologici comprendendo le metodologie e tecniche di analisi; una seconda parte è dedicata agli approcci culturali legati alle analisi dei rituali e degli aspetti simbolici e sociali delle pratiche funerarie. In particolare durante la prima parte si illustrano le diverse modalità di sepoltura e trattamento del defunto analizzando il loro riflesso sulla formazione del record archeologico. Sono prese in esame le deposizioni singole e le multiple così come le diverse tipologie di contesto funerario da quello isolato alle necropoli. Vengono presentate, attraverso casi studio, le principali informazioni utili al riconoscimento delle sepolture primarie e secondarie così come quelle necessarie per l’identificazione del rituale adottato riferibile a inumazione e cremazione. Durante il corso vengono inoltre presentati i principi della tafonomia con particolare riferimento alla metodologia collegata allo studio dei processi di trasformazione dei contesti funerari. Le lezioni di carattere teorico sono accompagnate da attività di laboratorio in cui si approfondiscono le metodologie di studio attraverso anche esercitazioni pratiche dedicate al riconoscimento dei distretti anatomici e all’antropometria. Attenzione particolare è riservata alla redazione della documentazione di scavo e di laboratorio relativa ai resti umani grazie anche alla consultazione dei diversi sistemi di catalogazione utilizzati in Italia e all’estero. Si discutono infine le potenzialità della ricerca offerte dagli studi di antropologia fisica grazie alle applicazioni più recenti in ambito archeometrico in particolare legate alla ricostruzione della paleo dieta e al DNA. Tali conoscenze di base sono di supporto alla comprensione degli studi tafonomici i cui aspetti metodologici vengono presentati attraverso casi studio. La seconda parte del corso è dedicata agli approcci culturali legati alle analisi dei rituali e degli aspetti simbolici e sociali delle pratiche funerarie. Gli aspetti teorici sono illustrati attraverso l’esame di casi studio riferiti a contesti italiani, europei ed extraeuropei in un ampio intervallo cronologico dalla Preistoria al Medioevo. Ulteriori spunti di riflessione provengono da esempi etnoarcheologici o derivati dall’antropologia culturale riferiti alla pratiche funerarie, ai riti di passaggio e al culto degli antenati. Lo studente potrà inoltre approfondire alcuni temi o casi studio in relazione a orizzonti cronologici o areali geografici specifici da discutere a livello seminariale
nessuno
Il corso si articola in lezioni teoriche e in attività laboratoriali. I contenuti saranno presentati a lezione eapprofonditi con letture concordate con il docente. In laboratorio si prevedono esercitazioni pratiche volte acomprendere le procedure delle analisi antropologiche e antropometriche e a riconoscere le caratteristichedei distretti scheletrici.
Oltre alle conoscenze di base sono proposti approfondimenti che affronteranno temi e ambiti cronologicidiversi grazie anche ad attività seminariali.
È possibile svolgere approfondimenti individuali da concordare con il docente nelle modalità e nei contenuti.
Modalità d'esame
L’esame si svolge in forma orale. La prima parte della verifica prevede domande di carattere generale sullaconoscenza delle teorie e dei metodi interpretativi per analizzare le evidenze funerarie facendo riferimenti aicontenuti presentati durante il corso. La verifica delle nozioni di base e degli approcci teorici risponde al50% della valutazione. La seconda parte dell’esame riguarderà la discussione di un caso studio o di un temaspecifico concordato con il docente. Viene valutata la capacità di argomentare le implicazioni culturali,sociali e simboliche dei contesti funerari e di proporre possibili analisi antropologiche utili allacomprensione delle evidenze funerarie. Sarà inoltre richiesto di esemplificare alcuni processi tafonomiciattraverso il commento di un caso studio. La disamina di temi specifici o di casi di studio costituisce, dinorma, il restante 50% della valutazione. Il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati saràvalutato con voti di eccellenza. Sono inoltre valutati molto positivamente gli approfondimenti chedimostrino una chiara visione sulle diverse metodologie di studio nonché la padronanza di un linguaggiospecifico appropriato. Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriatocondurranno a voti sufficienti o appena sufficienti.
Testi di riferimento
Testi di base per l'inquadramento della disciplina:
BELCASTRO M.G., MANZI G., MOGGI CECCHI J., Quel che resta. Scheletri e altri resti umani come beni culturali, il Mulino, 2022
CANCI A., MINOZZI F., Archeologia dei resti umani, Carocci, Roma 2020
DUDAY H. The Archaeology of death: lectures in Archaeothanatology (Studies in Funerary Archaeology),Paperback 2009
FAVOLE A., Resti di umanità, Laterza, Bari 2004
MARTINI F. ( a cura di), La cultura del morire, Origines, 2006.
MITCHELL P.D AND BRICKLEY M. (eds), Updated Guidelines to the Standards for Recording Human Remains, CIFA, Reading 2020.
Durante il corso si proporranno alcune letture fra i seguenti testi:
APRILE G., INGRAVALLO E., TIBERI I., I TUMULI DELLA NECROPOLI DI SALVE, Architetture e rituali nell’ideologia funeraria dell’età del Rame, Edipuglia Bari 2018
HERRING E. AND O’DONOGHUE E. (eds), Papers in Italian Archaeology VII The Archaeology of Death Proceedings of the Seventh Conference of Italian Archaeology held at the National University of Ireland, Galway, April 16-18, 2016, Archaeopress Archaeology, Oxford, 2018
LAUWERS M., ZEMOUR A. (eds), Qu'est-ce qu'une sépulture? Humanités et systèmes funéraires de laPréhistoire à nos jours, XXXVI Rencontres Internationales d’archéologie et d’histoire d’Antibes, ÉditionsAPDCA, Antibes, 2016
MALLEGNI F., Memorie dal sottosuolo e dintorni. Metodologie per un «recupero e trattamenti adeguati»dei resti umani erratici e da sepolture, Plus, 2005
MARONGIU S., BACCI A., BARTOLI F., BEDINI E., BRILLI M., DESIDERI J.,MACCIARDI F.,MARTINEZ-LABARGA C., OATES M., RICKARDS O., SCORRANO G., Le Analisi antropologiche. Unapproccio multidisciplinare, in De Gattis G., Curdy Ph., Ferroni A.M., Martinet F., Poggiani Keller R.,Raiteri L., Sarti L., Zidda G., Mezzena F. (a cura di), Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Unavisione aggiornata, LeChateau, 2018, pp.491-556
RENFREW C., BOYD M., MORLEY I. (eds) Death Rituals, Social Order and the Archaeology ofImmortality in the Ancient World, Cambridge University Press, 2015.
SØRENSEN S., REBAY-SALISBURY K., DEATH AND THE BODY IN BRONZE AGE EUROPE, Cambridge 2023
Sörman A. Noterman M. Fjellström, Broken Bodies, Places and Objects New Perspectives on Fragmentation in Archaeology
Oxford 2024
STUTZ L.N., TARLOW S, The Oxford Handbook of the Archaeology of Death and Burial, Oxford University Press, Oxford, 2013
WHITE T. D., FOLKENS P. A., The Human Bone Manual, Elsevier, 2005.
Altre indicazioni bibliografiche verranno proposte durante il corso.
Codice insegnamento S422799341