Corso di laurea

archeologia

Università degli studi di Siena · 20 materie · 0 file condivisi


Il Corso si inserisce nel percorso formativo dello studente che ha già maturato, attraverso la Laurea, le competenze di base delle discipline archeologiche. Il Corso intende non soltanto approfondire le competenze già possedute, ma ampliarle, con l'apporto di approcci conoscitivi e di metodi di indagine diversi, in vista di un arricchimento dei propri orizzonti culturali e delle capacità individuali professionali, da applicare al momento dell'ingresso nel mondo del lavoro.
Agli studenti iscritti è offerta l'opportunità di acquisire: avanzate competenze disciplinari, metodologiche e operative nel settore dell'archeologia italiana, europea e del bacino del Mediterraneo (dalla Preistoria al Medioevo), con conoscenza dei tradizionali strumenti di indagine e delle nuove tecnologie del settore; competenze nell'utilizzo di fonti differenti, di natura archeologica, storica e tecnica; competenze di base nei settori della legislazione applicata al patrimonio archeologico, della tutela, conservazione, musealizzazione gestione e valorizzazione del patrimonio culturale; nell'impiego di tecnologie informatiche e strumenti di comunicazione telematica nei diversi e potenziali campi di applicazione al patrimonio archeologico, anche a fini divulgativi.
Sulla base di questi obiettivi formativi e didattici, il Corso offre un percorso articolato in due anni:
il primo mira a fornire una solida base culturale riguardo le archeologie dell'area mediterranea ed europea sui temi dell'Archeologia Preistorica e Protostorica, dell'Archeologia Classica e dell'Archeologia Medievale, consentendo di acquisire o approfondire conoscenze anche nelle discipline storiche, iconografiche, tecnologiche, archeometriche e antropologiche.
Il secondo anno, in particolare, è organizzato in modo da consentire allo studente di scegliere in quale direzione approfondire le proprie conoscenze, individuando un percorso che privilegi l'acquisizione di ulteriori competenze archeologiche in ambito preistorico e protostorico, classico oppure medievale, con affondi didattici indirizzati anche agli ambiti relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, come pure alla sua musealizzazione e fruizione sperimentando le metodologie più attuali di divulgazione scientifica attraverso l’archeologia pubblica (progettazione di parchi archeologici a tema, narrazione attraverso lo story-telling, organizzazione di laboratori didattici).
Lo studente ha inoltre l'opportunità di approfondire la sua formazione intraprendendo esperienze sul campo, attraverso la partecipazione a scavi, progetti di ricerca sperimentali, stage e tirocini formativi. In questo modo potrà imparare il metodo di lavoro dell’archeologo sul campo e in laboratorio e potrà acquisire le competenze e l’autonomia necessarie per l’ingresso nel mondo del lavoro.
In tale contesto è prevista anche l'acquisizione della capacità di usare in modo fluente, in forma scritta e orale, la lingua inglese, utile anche per partecipare ai programmi di internazionalizzazione come Erasmus Plus e Elan, che permettono allo studente di svolgere una parte del proprio percorso di studi in una università straniera convenzionata con Siena.
La stesura di un elaborato finale su un argomento concordato con il docente relatore è necessaria per conseguire il titolo di Laurea Magistrale. Dal momento che lo studente è coinvolto da subito nelle ricerche in corso presso il dipartimento, l’argomento dell’elaborato finale molto spesso rientra nell’ambito di queste ricerche e sono una dimostrazione della capacità del gruppo docente di coinvolgere gli studenti e di indirizzarli verso la specializzazione a loro più consona.
Il Corso di Studio è concepito in modo da fornire allo studente l’opportunità di seguire percorsi di studio personalizzati, che rispondano ad esigenze specifiche di formazione, orientate verso le tre aree tematiche principali che si agganciano alla lunga tradizione accademica senese (Archeologia Preistorica, Archeologia Classica ed Archeologia Medievale).

Per maggiori dettagli si rinvia al link:
https://archeologia.unisi.it/it

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA E ARCHEOLOGIA FUNERARIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Gli obiettivi formativi di questo insegnamento si articolano in due direzioni complementari: a) fornire ai partecipanti le conoscenze di base dell’archeologia funeraria b) illustrare gli strumenti specifici di analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi di questo insegnamento si articolano in due direzioni complementari: a) fornire ai partecipanti le conoscenze di base dell’archeologia funeraria b) illustrare gli strumenti specifici di analisi utilizzati nello studio delle sepolture.
Oltre a ciò il corso intende fornire agli studenti un solido background sulle tematiche generali legate allo studio dei rituali e delle pratiche funerarie del passato. Tali temi sono illustrati attraverso le evidenze lasciatedai comportamenti funerari messi in atto dall’Uomo a partire dalle fasi più remote della preistoria. Parallelamente si propongono riflessioni sulle implicazioni sociali e simboliche legate ai riti di passaggio e al concetto di morte. A questo scopo vengono utilizzate anche informazioni tratte dall’ambito
etnoarcheologico e dell’antropologia culturale.
Gli studenti conosceranno poi i principi delle analisi tafonomiche scoprendo i criteri, i parametri e le potenzialità della tafonomia attraverso l’analisi di casi studio che spaziano dalla Preistoria al Medioevo. Il corso si propone poi di illustrare i principali approcci impiegati negli studi antropologici. Inoltre l’insegnamento intende fornire agli studenti una generale comprensione delle analisi archeometriche applicate all’archeologia funeraria.
Particolare attenzione viene rivolta alle analisi di antropologia fisica anche attraverso attività laboratoriali dedicate all’antropometria e al riconoscimento dei distretti scheletrici. Tali attività sono propedeutiche all’analisi di casi studio che costituiscono approfondimenti personali a scelta degli studenti. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di orientarsi fra i diversi approcci legati alle analisi dei contesti funerari e comprendere le problematiche relative ai processi tafonomici . Avrà inoltre acquisito le conoscenze teoriche di base legate alla studio dei rituali e pratiche funerarie con approfondimenti su casi studio in diversi ambiti cronologici.

Programma

Il corso introduce la disciplina attraverso un inquadramento sia teorico che pratico dedicato allo studio dei contesti funerari considerati nella loro complessità e articolazione.
In primo luogo vengono presentati i diversi approcci metodologici relativi allo studio delle sepolture, dello “spazio dei morti” e delle ritualità funerarie del passato. Gli studenti seguiranno l’evolversi della disciplina attraverso queste domande: Come si è espressa la “cultura del morire” nelle comunità umane del passato? Quali approcci si possono utilizzare per comprendere un contesto funerario? Quali informazioni è possibile trarre dall’analisi di una sepoltura? Quali metodologie di lavoro è possibile adottare sul campo o in laboratorio nell’ambito dell’archeologia funeraria?
Gli argomenti verranno affrontati seguendo questa scansione: una prima sezione è dedicata all’introduzione agli studi antropologici comprendendo le metodologie e tecniche di analisi; una seconda parte è dedicata agli approcci culturali legati alle analisi dei rituali e degli aspetti simbolici e sociali delle pratiche funerarie. In particolare durante la prima parte si illustrano le diverse modalità di sepoltura e trattamento del defunto analizzando il loro riflesso sulla formazione del record archeologico. Sono prese in esame le deposizioni singole e le multiple così come le diverse tipologie di contesto funerario da quello isolato alle necropoli. Vengono presentate, attraverso casi studio, le principali informazioni utili al riconoscimento delle sepolture primarie e secondarie così come quelle necessarie per l’identificazione del rituale adottato riferibile a inumazione e cremazione. Durante il corso vengono inoltre presentati i principi della tafonomia con particolare riferimento alla metodologia collegata allo studio dei processi di trasformazione dei contesti funerari. Le lezioni di carattere teorico sono accompagnate da attività di laboratorio in cui si approfondiscono le metodologie di studio attraverso anche esercitazioni pratiche dedicate al riconoscimento dei distretti anatomici e all’antropometria. Attenzione particolare è riservata alla redazione della documentazione di scavo e di laboratorio relativa ai resti umani grazie anche alla consultazione dei diversi sistemi di catalogazione utilizzati in Italia e all’estero. Si discutono infine le potenzialità della ricerca offerte dagli studi di antropologia fisica grazie alle applicazioni più recenti in ambito archeometrico in particolare legate alla ricostruzione della paleo dieta e al DNA. Tali conoscenze di base sono di supporto alla comprensione degli studi tafonomici i cui aspetti metodologici vengono presentati attraverso casi studio. La seconda parte del corso è dedicata agli approcci culturali legati alle analisi dei rituali e degli aspetti simbolici e sociali delle pratiche funerarie. Gli aspetti teorici sono illustrati attraverso l’esame di casi studio riferiti a contesti italiani, europei ed extraeuropei in un ampio intervallo cronologico dalla Preistoria al Medioevo. Ulteriori spunti di riflessione provengono da esempi etnoarcheologici o derivati dall’antropologia culturale riferiti alla pratiche funerarie, ai riti di passaggio e al culto degli antenati. Lo studente potrà inoltre approfondire alcuni temi o casi studio in relazione a orizzonti cronologici o areali geografici specifici da discutere a livello seminariale

nessuno

Il corso si articola in lezioni teoriche e in attività laboratoriali. I contenuti saranno presentati a lezione eapprofonditi con letture concordate con il docente. In laboratorio si prevedono esercitazioni pratiche volte acomprendere le procedure delle analisi antropologiche e antropometriche e a riconoscere le caratteristichedei distretti scheletrici.
Oltre alle conoscenze di base sono proposti approfondimenti che affronteranno temi e ambiti cronologicidiversi grazie anche ad attività seminariali.
È possibile svolgere approfondimenti individuali da concordare con il docente nelle modalità e nei contenuti.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale. La prima parte della verifica prevede domande di carattere generale sullaconoscenza delle teorie e dei metodi interpretativi per analizzare le evidenze funerarie facendo riferimenti aicontenuti presentati durante il corso. La verifica delle nozioni di base e degli approcci teorici risponde al50% della valutazione. La seconda parte dell’esame riguarderà la discussione di un caso studio o di un temaspecifico concordato con il docente. Viene valutata la capacità di argomentare le implicazioni culturali,sociali e simboliche dei contesti funerari e di proporre possibili analisi antropologiche utili allacomprensione delle evidenze funerarie. Sarà inoltre richiesto di esemplificare alcuni processi tafonomiciattraverso il commento di un caso studio. La disamina di temi specifici o di casi di studio costituisce, dinorma, il restante 50% della valutazione. Il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati saràvalutato con voti di eccellenza. Sono inoltre valutati molto positivamente gli approfondimenti chedimostrino una chiara visione sulle diverse metodologie di studio nonché la padronanza di un linguaggiospecifico appropriato. Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriatocondurranno a voti sufficienti o appena sufficienti.

Testi di riferimento

Testi di base per l'inquadramento della disciplina:
BELCASTRO M.G., MANZI G., MOGGI CECCHI J., Quel che resta. Scheletri e altri resti umani come beni culturali, il Mulino, 2022
CANCI A., MINOZZI F., Archeologia dei resti umani, Carocci, Roma 2020
DUDAY H. The Archaeology of death: lectures in Archaeothanatology (Studies in Funerary Archaeology),Paperback 2009
FAVOLE A., Resti di umanità, Laterza, Bari 2004
MARTINI F. ( a cura di), La cultura del morire, Origines, 2006.
MITCHELL P.D AND BRICKLEY M. (eds), Updated Guidelines to the Standards for Recording Human Remains, CIFA, Reading 2020.
Durante il corso si proporranno alcune letture fra i seguenti testi:
APRILE G., INGRAVALLO E., TIBERI I., I TUMULI DELLA NECROPOLI DI SALVE, Architetture e rituali nell’ideologia funeraria dell’età del Rame, Edipuglia Bari 2018
HERRING E. AND O’DONOGHUE E. (eds), Papers in Italian Archaeology VII The Archaeology of Death Proceedings of the Seventh Conference of Italian Archaeology held at the National University of Ireland, Galway, April 16-18, 2016, Archaeopress Archaeology, Oxford, 2018
LAUWERS M., ZEMOUR A. (eds), Qu'est-ce qu'une sépulture? Humanités et systèmes funéraires de laPréhistoire à nos jours, XXXVI Rencontres Internationales d’archéologie et d’histoire d’Antibes, ÉditionsAPDCA, Antibes, 2016
MALLEGNI F., Memorie dal sottosuolo e dintorni. Metodologie per un «recupero e trattamenti adeguati»dei resti umani erratici e da sepolture, Plus, 2005
MARONGIU S., BACCI A., BARTOLI F., BEDINI E., BRILLI M., DESIDERI J.,MACCIARDI F.,MARTINEZ-LABARGA C., OATES M., RICKARDS O., SCORRANO G., Le Analisi antropologiche. Unapproccio multidisciplinare, in De Gattis G., Curdy Ph., Ferroni A.M., Martinet F., Poggiani Keller R.,Raiteri L., Sarti L., Zidda G., Mezzena F. (a cura di), Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Unavisione aggiornata, LeChateau, 2018, pp.491-556
RENFREW C., BOYD M., MORLEY I. (eds) Death Rituals, Social Order and the Archaeology ofImmortality in the Ancient World, Cambridge University Press, 2015.
SØRENSEN S., REBAY-SALISBURY K., DEATH AND THE BODY IN BRONZE AGE EUROPE, Cambridge 2023
Sörman A. Noterman M. Fjellström, Broken Bodies, Places and Objects New Perspectives on Fragmentation in Archaeology
Oxford 2024
STUTZ L.N., TARLOW S, The Oxford Handbook of the Archaeology of Death and Burial, Oxford University Press, Oxford, 2013
WHITE T. D., FOLKENS P. A., The Human Bone Manual, Elsevier, 2005.
Altre indicazioni bibliografiche verranno proposte durante il corso.

Codice insegnamento S422799341

ARCHEOLOGIA BIZANTINA/LS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Obiettivo del corso è quello di offrire agli studenti una discussione aggiornata e approfondita sull’immagine ideale e sulla concreta realtà archeologica della capitale del mondo bizantino in una prospettiva di lunga…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di offrire agli studenti una discussione aggiornata e approfondita sull’immagine ideale e sulla concreta realtà archeologica della capitale del mondo bizantino in una prospettiva di lunga durata. La partecipazione attiva alle lezioni e lo studio individuale consentiranno agli studenti/esse di: * familiarizzare con il concetto di città in senso archeologico * riflettere sulla differenza tra città antica e città bizantina * conoscere teorie, metodi e strumenti operativi per studiare archeologicamente il fenomeno urbano * essere consapevoli del ruolo ecologico ed economico del Mediterraneo in una dimensione di lungo periodo * sviluppare la capacità di analizzare criticamente un concreto caso di studio archeologico * conoscere approfonditamente le più recenti ricerche archeologiche e acquisizioni storiche su Costantinopoli.

Programma

Titolo del corso: “Costantinopoli: il cantiere di una capitale mediterranea” Argomenti trattati: 1. Da Bisanzio a Costantinopoli. 2. Punti di vista: progettare una capitale, costruire una città, creare una megapoli. 3. La città di Costantino: una capitale dinastica nel mondo tardoromano. 4. Una topografia del potere. 5. La città di Teodosio II: una città nel Mediterraneo tardoantico. 6. La città come scenario. 7. La città di Giustiniano: una megapoli come fulcro dell’impero bizantino. 8. Le infrastrutture e il sistema macroeconomico. 9. La città di Eraclio: una megapoli in crisi nel Mediterraneo in trasformazione. 10. La vita in un paesaggio di rovine? 11. Costantinopoli mediobizantina: una città medievale? 12. Costantinopoli tardobizantina: una vecchia città in un mondo nuovo.

Nessuno

Il corso si articolerà in 27 lezioni di due ore ciascuna, in cui verranno discussi i più recenti contributi nel dibattito scientifico internazionale sull'archeologia e la storia di Costantinopoli.

Modalità d'esame

Sono previste una prova intermedia e una prova finale. La prova intermedia si terrà a metà corso e consisterà in una presentazione in Power-Point di ca. 15 minuti che ogni studente proporrà ai suoi colleghi su un argomento concordato inerente al corso. La partecipazione alla prova intermedia non è obbligatoria, ma è comunque fortemente consigliata, sia ai fini di una autovalutazione da parte dello studente del procedere del proprio percorso di apprendimento, sia come forma di partecipazione attiva allo svolgimento del corso. La prova finale consisterà nella preparazione di un elaborato scritto (indicativamente 20.000 caratteri) su un argomento concordato (preferibilmente lo stesso proposto nella presentazione metà corso). L'elaborato dovrà essere inviato al docente via email almeno una settimana prima dell'appello prescelto. Durante il colloquio verranno discussi i contenuti presentati nell'elaborato e allo studente verranno poste alcune domande su eventuali punti critici o suscettibili di miglioramento. Il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati e la piena padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti alti o di eccellenza (29-30 Lode). Una conoscenza sostanziale della materia e l'uso di un linguaggio più semplificato ma comunque corretto porteranno a valutazioni discrete (25-28). Conoscenze limitate dei temi oggetto di studio e linguaggio molto semplificato condurranno a voti sufficienti o appena sufficienti (18-24). Laddove infine emergano gravi lacune la prova sarà valutata negativamente.

Testi di riferimento

E. Zanini, Costantinopoli, Carocci, Roma 2022. S. Bassett (ed.), The Cambridge Companion to Constantinople, Cambridge University Press, Cambridge 2022

Codice insegnamento S857959415

ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO ANTICO/LS 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’archeologia del Mediterraneo affronta lo studio delle società e dei territori dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa che si affacciano sulle rive del Mar Mediterraneo, nonché delle loro interrelazioni politiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’archeologia del Mediterraneo affronta lo studio delle società e dei territori dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa che si affacciano sulle rive del Mar Mediterraneo, nonché delle loro interrelazioni politiche, economiche e culturali. Per il periodo antico, temi cruciali dibattuti anche a livello internazionale sono, ad esempio, gli scambi commerciali, le contaminazioni culturali, l’imperialismo, la formazione delle società provinciali, l’urbanismo, la diffusione di saperi e tecnologie – tutti temi che possono essere indagati a scala locale, regionale o globale. Secondo questa prospettiva, di anno in anno il corso esaminerà in maniera monografica uno specifico argomento con l’obiettivo di offrire agli studenti le necessarie competenze e le metodologie per svolgere ricerche in autonomia.

Programma

Titolo del corso: “Architettura, corte e potere imperiale a Roma”.
Il corso intende approfondire lo studio della molteplice natura delle residenze imperiali: da un lato, spazi monumentali e scenografici per la rappresentazione del potere politico; dall'altro, centri propulsori di attività amministrative, burocratiche e di servizio legate alla gestione dell'Impero.
Il fulcro dell'indagine sarà costituito dai complessi palaziali del Palatino (da Augusto agli imperatori Severi), analizzati nel loro sviluppo diacronico, nelle trasformazioni tipologiche e nelle specifiche caratteristiche architettoniche e decorative.
Per comprendere appieno l'origine, la funzione e l'evoluzione di tali modelli, diversi argomenti saranno approfonditi:

  • I modelli e i contesti di confronto: studio dei prodromi architettonici, con particolare riferimento alle domus aristocratiche e alle ville della tarda età repubblicana, unitamente a un'analisi comparativa con i palazzi ellenistici del Mediterraneo antico.
  • Inserimento urbanistico e relazione con la città (Palazzo-Città): analisi del palazzo come polo di attrazione urbanistica e simbolo politico nel tessuto urbano di Roma e delle capitali imperiali. Si approfondirà l'interazione tra la residenza del principe, gli spazi pubblici e i luoghi della vita civile e religiosa (ad esempio le Terme Imperiali e i templi del culto imperiale), con riferimento alla monumentalizzazione degli accessi e ai percorsi cerimoniali.
  • Architettura, natura e controllo del territorio (Palazzo-Paesaggio): indagine sul rapporto dialettico tra complessi residenziali e contesto ambientale/topografico. Si analizzerà come l'architettura imperiale — in particolare nelle ville suburbane e extraurbane — abbia plasmato il paesaggio attraverso scenografiche progettazioni territoriali (terrazzamenti, ninfei, scorci prospettici), trasformando la natura stessa in un dispositivo visivo e ideologico di affermazione del potere.
  • Sviluppi ed esiti tardo-antichi: analisi dell'evoluzione delle residenze imperiali fuori Roma e dei complessi palaziali di età tardo-antica, evidenziando il mutare delle esigenze rappresentative e difensive.
  • Architettura, ideologia e corte: discussione su come le forme architettoniche abbiano espresso e veicolato la concezione del potere imperiale nel tempo, riflettendo la struttura, il ruolo e il cerimoniale della corte.
  • Imperialismo e tecnologia edilizia: analisi del legame tra ideologia e cultura materiale. Lo studio delle tecniche costruttive nei diversi territori dell'Impero evidenzierà come la costruzione delle residenze abbia innescato processi di innovazione e trasferimento tecnologico, portando all'integrazione tra know-how centrale e maestranze locali in un'ottica di "glocalizzazione".

Nessuno

Le tematiche del corso saranno affrontate tramite lezioni sia frontali sia a carattere più seminariale, in particolare la discussione partecipata su articoli e contributi forniti in anticipo agli studenti e/o relazioni presentate dagli studenti su casi specifici. Il corso sarà integrato da un viaggio studio.

Modalità d'esame

La preparazione degli studenti sarà verificata tramite due prove.
1) La prima prova sarà scritta (domande aperte a risposta lunga e breve, quesiti a risposta multipla, eventualmente in relazione a immagini già discusse durante il corso) sarà inerente agli argomenti trattati a lezione e alle competenze acquisite con lo studio della bibliografia (si veda la sezione Testi di riferimento). La prima prova potrà essere effettuata come prova intermedia in itinere (non obbligatoria) o nelle date degli appelli ordinari e straordinari. La prova in itinere sarà effettuata in coincidenza di una delle lezioni e la data verrà comunicata dal docente all’inizio del corso.
2) La seconda prova sarà concordata singolarmente con gli studenti: potrà consistere in un esame orale o in una presentazione in classe relativa alla discussione di un tema o un caso specifico.
Il voto finale dell’esame risulterà dalla media tra i voti conseguiti nelle due prove.
La valutazione delle prove dipenderà dal grado di conoscenza e visione critica dei temi affrontati a lezione e appresi dalla bibliografia, dalla capacità di analisi e sintesi, dalla capacità di esprimersi secondo un linguaggio appropriato alla materia trattata. Riguardo alla seconda prova (tesina scritta) saranno considerate anche lo svolgimento dell’argomentazione, la capacità di rielaborazione critica, la ricerca bibliografica, la capacità di adottare un sistema di norme di redazione e di seguirlo coerentemente. Durante il corso verranno fornite indicazioni più specifiche sulle norme di redazione e sui criteri di valutazione di un testo scritto.
Il voto finale dell’esame sarà assegnato a secondo del livello raggiunto rispetto ai criteri sopra elencati:
1) 30 e lode: livello di eccellenza;
2) da 29 a 30: livello ottimo;
3) da 27 a 28: livello buono;
4) da 24 a 26: livello discreto;
5) da 18 a 23: livello sufficiente.

Testi di riferimento

La bibliografia di base del corso è costituita dai seguenti volumi, di cui gli studenti dovranno leggere una selezioni di capitoli che saranno indicati a lezione dal docente:

  • J. DeLaine, L’architettura romana, Roma, Carocci, 2025.
  • R. Hidalgo Prieto, I. Carrasco Gómez, A. Ottati (a cura di), Palatia. Ville e palazzi imperiali di epoca romana (secoli I-V d.C.), Roma, Quasar, 2023.
  • B. Kelly, A. Hug (a cura di), The Roman Emperor and His Court c. 30 BC-c. AD 300, (2 vols.), New York, Cambridge University Press, 2022.
    Per la preparazione della seconda prova, la bibliografia specifica dovrà essere concordata con il docente.

Codice insegnamento S001336796

ARCHEOLOGIA DELL'ALTO MEDIOEVO I/LS 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso ha tra gli obiettivi formativi: allargare la conoscenza dell'alto medio evo al di là del contesto italiano; rendere nota la ricerca archeologica del nord Europa; mettere in grado gli studenti di capire che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha tra gli obiettivi formativi:

  • allargare la conoscenza dell'alto medio evo al di là del contesto italiano;
  • rendere nota la ricerca archeologica del nord Europa;
  • mettere in grado gli studenti di capire che ogni tempo ha la sua produzione storigrafica;
  • riuscire a confrontare realtà socio-economiche diverse.
    I risultati di apprendimento attesi sono:
  • conoscenza della realtà dei territori extra limes;
  • la diversità con Occidente;
  • una visione a 360° dell'Alto medio evo.

Programma

Il corso illustrerà quel vasto mondo, tra le montagne della Norvegia centrale e i fiumi Reno e Danubio, tra le foreste russe e le paludi olandesi, definito univocamente Barbaricum ma composto da macroregioni con culture assai diversificate tra loro.
Un mondo che viene letto sul lungo periodo e soprattutto da una prospettiva inedita: non da quella dell’Impero romano (e poi di quello carolingio), ma come insieme di società autonome, che pure guardavano all’Impero. Ne vengono indagati gli assetti insediativi e l’economia, la struttura sociale e la ritualità, inseguendo in particolare le forme del potere.
Si ricompone quasi un millennio di storia di un’ampia parte dell’Europa, attraverso la fonte materiale: una storia decisamente poco nota nel nostro Paese.

I temi al centro del corso non possono essere affrontati pienamente senza una buona conoscenza delle linee essenziali della storia del Medio Evo.

Le lezioni si svolgeranno attraverso supporti multimediali curati dal docente. Si consiglia vivamente di prendere appunti.

Modalità d'esame

Esame Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento
La prova finale consisterà in una discussione orale della durata indicativamente compresa tra 20 e 25 minuti. Allo studente verranno poste quattro domande sugli argomenti trattati nel corso e che prevedono la conoscenza di alcuni dei testi indicati in bibliografia (il docente provvederà a indicare quali) e degli appunti presi a lezione.
Il possesso di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del
linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (29-30 e lode). Una conoscenza mnemonica della
materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (25-28). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti (22-24) o
appena sufficienti (18-21). Laddove emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato
negativamente.

Testi di riferimento

VALENTI M., 2021, Il Barbaricum: una periferia che si fece centro. Società, insediamento ed economia tra I e X secolo, Archeologia Barbarica, vol. 5, Quingentole, Mantova.

Codice insegnamento S924768928

ARCHEOLOGIA DELL'ITALIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Obiettivo formativo del corso è approfondire la conoscenza degli studenti sui metodi ed i risultati della ricerca archeologica in contesti di indagine riferibili all’età medievale. Argomento del corso sarà l’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso è approfondire la conoscenza degli studenti sui metodi ed i risultati della ricerca archeologica in contesti di indagine riferibili all’età medievale. Argomento del corso sarà l’analisi dei complessi fenomeni storici che tra alto e basso Medioevo portarono ad una trasformazione dei paesaggi rurali e urbani dell’Italia medievale. Tali trasformazioni saranno analizzati all’interno del più generale contesto storico, con specifico riferimento alle evidenze materiali desunte da decenni di intensa ricerca archeologica, nell’ambito di una prospettiva geografica focalizzata sull’Italia e su specifici contesti di studio necessari per illustrare gli argomenti proposti. Il principale risultato di apprendimento atteso sarà l’acquisizione da parte dello studente delle cognizioni utili ad inquadrare la storia dell’Italia medievale attraverso l’analisi delle evidenze archeologiche oltre alle conoscenze necessarie per applicare criticamente gli strumenti di analisi propri dell’archeologia allo studio di specifiche tematiche storiche proprie del Medioevo facendo anche riferimento ad un approccio multidisciplinare. L’acquisizione di tali conoscenze sarà correlata e comparata con quelle acquisite nei corsi di Archeologia dell’Alto Medioevo, di Archeologia dell’Europa Medievale, di Storia economica e sociale del Medioevo.

Programma

Nella prima parte del corso sarà fornito un inquadramento generale necessario ad illustrare le principali trasformazioni politiche ed economiche avvenute tra alto e basso Medioevo e la loro ricaduta sui sistemi insediativi con particolare riferimento al contesto rurale. Il corso prevede poi un approfondimento sul tema delle trasformazioni nelle campagne nel periodo compreso tra X e XIII secolo trattando specificamente il tema dei beni pubblici, in rapporto al tema dell'incastellamento e alla relazione tra città e contado. Si prevede durante il corso un approfondimento per il centro-nord della penisola pur con comparazioni con il sud Italia. Nel corso di queste trattazioni agli studenti saranno illustrati i principali indicatori materiali, utilizzati nella più recente ricerca archeologica, legati alle trasformazioni del paesaggio rurale nell'ottica di una ricerca multidisciplinare. Tra questi, particolare attenzione sarà dedicata all’archeologia del costruito, all’analisi dei reperti ceramici, allo sfruttamento delle risorse del sottosuolo, alla ricostruzione dei paesaggi attraverso la bioarcheologia e all’applicazione di analisi archeometriche ad alcune tipologie di reperti.

Si consiglia la frequenza ai corsi di Storia Medievale.

Le lezioni frontali si svolgeranno attraverso supporti multimediali curati dal docente.

Modalità d'esame

Durante il corso si prevede l'approfondimento da parte degli studenti di un tema trattato durante le lezioni, che sarà illustrato e discusso in classe con relazioni individuali.
Si prevede poi una prova finale articolata in un colloquio orale della durata media di 30 minuti.
Elementi di valutazione saranno: conoscenze e capacità critiche del candidato in relazione agli argomenti svolti nel corso delle lezioni e ai testi citati nella bibliografia; padronanza espressiva e linguaggio specifico; capacità di sintesi.
Una votazione di eccellenza (29-30 e lode) è prevista dove si verifica una conoscenza piena dei contenuti trattati a lezione e della bibliografia di esame oltre ad una padronanza espressiva e del linguaggio specifico; una valutazione discreta (25-28) è prevista dove si verifica una conoscenza maggiormente menmonica della materia, una relativa capacità di sintesi e un linguaggio non sempre appropriato; si prevede una valutazione sufficiente (18-24) quando si verificano lacune nella preparazione e nel linguaggio specifico; si prevede una valutazione negativa quando si verificano importanti lacune formative, un linguaggio inappropriato e mancanza di orientamento all’interno delle problematiche proposte nel corso.

Testi di riferimento

  • Augenti A., 2016, Archeologia dell’Italia Medievale, Roma-Bari.Capp.I-III-IV-VI (Il Medioevo; Archeologia della città; Archeologia delle campagne; Archeologia dei cimiteri) • S. Carocci, 2018, I tanti incastellamenti italiani, in Augenti, P. Galetti(a cura di), L'incastellamento: storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto. • Bianchi G., 2014, Archeologia della signoria di castello (X-XIII secolo), in S. Gelichi (a cura di), Quaranta anni di Archeologia Medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria, i metodi, Firenze, pp. 157-172. • Bianchi G., 2023, “Comunità costiere tra forme di potere ed ambienti ‘ostili’ nella Toscana altomedievale. Un caso studio tra ‘polarizzazione’ e nucleazione”. In Lieux et espaces des communautés (à la recherche des communautés du haut moyen âge, 5), a cura di Geneviève Bührer-Thierry e Cristina La Rocca. Reti Medievali Rivista. • G. Bianchi, 2024, Poteri, risorse, paesaggi tra la costa tirrenica e l’interno (IX-XI secolo), in I.Martin Viso (a cura di), Political landscape in Late Antiquity and Early Middle Ages: the Iberian Northwest in the context of Southern Europe, Firenze, pp. 269-292. • G. Bianchi, 2022, Archeologia dei beni pubblici. Alle origini della crescita economica in una regione mediterranea (secco. IX-XI), Firenze, cap. scelti insieme alla docente.

Codice insegnamento S456815874

ARCHEOMETRIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
ARTE E ARTIGIANATO DEL MONDO CLASSICO/LS 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file
CHIMICA FISICA AMBIENTALE E DEI BENI CULTURALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-01/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento S407304531

ETRUSCOLOGIA ED ANTICHITA' ITALICHE/LS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Il corso intende sviluppare e incrementare le conoscenze di base in materia di archeologia preromana e protostorica, acquisite dallo studente durante la formazione precedente, mettendolo in grado di esercitare proprie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare e incrementare le conoscenze di base in materia di archeologia preromana e protostorica, acquisite dallo studente durante la formazione precedente, mettendolo in grado di esercitare proprie capacità interpretative, per comprendere la complessità dei fenomeni generati dalla città preromana.

Programma

Il corso approfondisce il tema della formazione, delle caratteristiche di siti e necropoli relative alle città etrusche e approfondisce aspetti e problemi dei territori di Roselle e di Vulci, con particolare riferimento al centro di Marsiliana d'Albegna.

Nessuno.

54 ore di lezioni frontali e seminariali.
L'insegnamento sarà erogato in modalità mista (presenza in aula e on line sincrona: https://unisi.webex.com/meet/andrea.zifferero). Gli studenti lavoratori sono pregati di prendere contatto con il docente all'indirizzo: [email protected]

Modalità d'esame

La prova finale accerterà in un colloquio l’acquisizione delle conoscenze approfondite sui testi e durante le lezioni. Il colloquio ha come scopo la valutazione delle capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni, così come la verifica circa l’uso di un linguaggio appropriato. Il possesso di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di livello eccellente/molto buono (30 e lode-28); una conoscenza mnemonica della materia e l’uso di un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (27- 25); conoscenze minime dei temi oggetto di studio e uso di linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti (24-22) o appena sufficienti (21-18). Laddove emergano gravi lacune di conoscenza e di studio, il risultato della prova sarà valutato negativamente.

Testi di riferimento

M. PACCIARELLI, Dal villaggio alla città. La svolta protourbana del 1000 a.C. nell'Italia tirrenica, Edizioni All'Insegna del Giglio, Firenze 2001; F. NICOSIA, G. POGGESI (a cura di), Roselle. Guida al Parco Archeologico, Nuova Immagine Editrice, Siena; M. CELUZZA, A. ZIFFERERO, Materiali per Marsiliana d'Albegna 1. Dagli Etruschi a Tommaso Corsini, Edizioni Effigi, Arcidosso 2022.

Codice insegnamento S497914518

MUSEALIZZAZIONE E GESTIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende perfezionare lo studente nella valutazione degli aspetti museologici e negli applicativi museografici, attraverso l'approfondimento della natura e delle possibilità di trasmettere al pubblico il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende perfezionare lo studente nella valutazione degli aspetti museologici e negli applicativi museografici, attraverso l'approfondimento della natura e delle possibilità di trasmettere al pubblico il sistema di relazioni prospettate dal contesto archeologico all'interno dello spazio museale oppure nelle forme di valorizzazione sviluppate dal parco archeologico. Il corso si propone di conferire ai partecipanti l'esperienza e la sicurezza necessarie per affrontare attività di livello professionale nel settore degli allestimenti e delle mostre archeologiche.

Programma

Il corso tratta le principali caratteristiche del museo archeologico contemporaneo, partendo dagli aspetti relativi agli allestimenti e ai sistemi informativi sviluppati sulla natura dei reperti esposti, considerati in una prospettiva storica, per arrivare a valutare caratteri, modalità e criticità della fruizione dei contenuti museali da parte del pubblico. Nel corso saranno inoltre presentate in dettaglio esperienze e casi di particolare successo museologico e museografico nel settore del patrimonio archeologico nazionale.

Nessuno.

36 ore di lezioni frontali e seminariali. Gli studenti lavoratori sono pregati di prendere contatto con il docente, all’indirizzo: [email protected]

Modalità d'esame

La prova finale accerterà in un colloquio l’acquisizione delle conoscenze approfondite sui testi e durante le lezioni. Il colloquio ha come scopo la valutazione delle capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni, così come la verifica circa l’uso di un linguaggio appropriato. Il possesso di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di livello eccellente/molto buono (30 e lode-28); una conoscenza mnemonica della materia e l’uso di un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (27- 25); conoscenze minime dei temi oggetto di studio e uso di linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti (24-22) o appena sufficienti (21-18). Laddove emergano gravi lacune di conoscenza e di studio, il risultato della prova sarà valutato negativamente.

Testi di riferimento

L. CATALDO, M. PARAVENTI, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Edizioni Hoepli, Milano 2023; selezione di testi da L. CATALDO (a cura di), Musei e patrimonio in rete. Dai sistemi museali al distretto culturale evoluto, Edizioni Hoepli, Milano 2014.

Codice insegnamento S069847585

PREISTORIA E PROTOSTORIA DEL MEDITERRANEO/LS 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso propone una prima introduzione allo studio del rapporto Uomo-Ambiente nel Mediterraneo a partire dal primo popolamento umano fino alla protostoria. Verranno presentate le metodologie di analisi utili allo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso propone una prima introduzione allo studio del rapporto Uomo-Ambiente nel Mediterraneo a partire dal primo popolamento umano fino alla protostoria. Verranno presentate le metodologie di analisi utili allo studio dei contesti domestici e produttivi e all’interpretazione delle aree e strutture cultuali e rituali. Parte del corso verrà dedicata all’interpretazione di fenomeni culturali e socio-economici di lunga durata o di ampia diffusione nel Mediterraneo attraverso la discussione di casi studio.
Complessivamente durante le lezioni si intende fornire strumenti e metodi utili per esplorare le strategie insediative messe in atto in ambito preistorico mediterraneo con particolare attenzione alle variazioni delle variabili ambientali. Saranno discussi alcuni processi di cambiamento che hanno fortemente modificato i sistemi produttivi e cultuali.
Lo studente conoscerà il quadro degli aspetti culturali, socio economici e simbolici dei contesti mediterranei della preistoria e protostoria attraverso un excursus dei diversi modelli interpretativi.
Il corso ha fra le sue finalità quella di sollecitare un approccio critico ai dati provenienti dalla ricerca sul campo.

Programma

La prima parte del corso è dedicata allo studio delle strategie insediative che le comunità umane preistoriche hanno messo in atto nel Mediterraneo. In questa prospettiva si analizzerà il rapporto Uomo - ambiente partendo dal primo popolamento paleolitico fino ad arrivare alla nascita degli abitati strutturati e dei villaggi. Il corso permetterà di esaminare attraverso casi studio le metodologie utili alla individuazione delle strategie insediative così come alla interpretazione dei contesti abitativi, produttivi, rituali e cultuali pre- protostorici. Particolare attenzione verrà dedicata allo studio di quei fenomeni che hanno un’ampia diffusione sia in chiave culturale che relativa ai regimi economici e produttivi, anche di lunga durata come ad esempio la transumanza. I contesti saranno esaminati illustrando anche il contributo delle nuove tecnologie applicate all’archeologia preistorica: si commenteranno le applicazioni di analisi intrasite in ambiente GIS e l’utilizzo della fotogrammetria e analisi 3D per la comprensione delle strutture abitative. L’organizzazione degli insediamenti, lo sfruttamento delle risorse, lo sviluppo dei rapporti fra le comunità preistoriche all’interno del Mediterraneo costituiscono i contenuti di base per individuare le diverse fisionomie culturali e per approfondire temi trasversali comuni alle diverse culture del Mediterraneo che si sono sviluppate dal Neolitico all’età dei metalli. Durante il corso sono proposti momenti di discussione e lo studio dei contesti preistorici si arricchirà di riflessioni grazie anche agli stimoli che derivano dal contributo dell’etnoarcheologia e degli studi archeometrici. Verranno analizzate vie di comunicazione e scambi all’interno del bacino del Mediterraneo che hanno costituito le diverse reti di contatti culturali organizzate attraverso nodi strategici localizzati sia nelle isole che nell’entroterra.

nessuno

Il corso si articola in lezioni teoriche e in attività seminariali dove gli studenti parteciperanno attivamente. I contenuti saranno presentati a lezione e approfonditi con letture concordate con il docente. Oltre alle conoscenze di base sono proposti approfondimenti tematici. Se possibile sono previste visite a collezioni archeologiche, visite di studio e attività laboratoriali. È possibile svolgere approfondimenti individuali da concordare con il docente nelle modalità e nei contenuti.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale. La prima parte della verifica prevede domande di carattere generale sulla conoscenza delle teorie e dei metodi interpretativi per analizzare le evidenze pre-protostoriche del Mediterraneo in particolare attraverso lo studio delle strategie insediative. La verifica delle nozioni di base e degli approcci teorici risponde al 50% della valutazione. La seconda parte dell’esame riguarderà la discussione di un caso studio o di un tema specifico concordato con il docente. Viene valutata la capacità di argomentare le interpretazioni culturali, sociali e simboliche dei contesti abitativi, produttivi, cultuali e rituali di contesti pre protostorici mediterranei. Sarà inoltre richiesto di esemplificare alcuni processi culturali attraverso il commento di un caso studio o di tematiche trasversali a più contesti preistorici. La disamina di temi specifici o di casi di studio costituisce, di norma, il restante 50% della valutazione. Il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati sarà valutato con voti di eccellenza. Sono inoltre valutati molto positivamente gli approfondimenti che dimostrino una chiara visione sulle diverse metodologie di studio nonché la padronanza di un linguaggio specifico appropriato. Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti o appena sufficienti.
La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata poiché gli argomenti del corso completeranno i testi di riferimento e saranno parte integrante del programma di esame.

Testi di riferimento

Bibliografia Per le nozioni di base fare riferimento a: Bietti Sestieri A. M. 2018, L'Italia nell'età del bronzo e del ferro. Dalle palafitte a Romolo (2200-700 a.C.), Carocci, Roma. Cocchi Genick D. 2009, Preistoria, QuEdit, Verona. Martini F. 2019, Archeologia del Paleolitico, Carocci, Roma Pessina A., Tinè V. 2008, Archeologia del Neolitico. L'Italia tra sesto e quarto millennio, Carocci, Roma. Materiale didattico e bibliografico sarà precisato durante il corso. Una selezione di letture verrà proposta a partire dai testi in elenco: Alessandri L, Achino KF, Attema PAJ, de Novaes Nascimento M, Gatta M, Rolfo MF, et al., 2019 Salt or fish (or salted fish)? The Bronze Age specialised sites along the Tyrrhenian coast of Central Italy: New insights from Caprolace settlement. PLoS ONE 14(11) Ard V.and Pillot L. 2016, Giants in the Landscape: Monumentality and Territories in the European Neolithic, Archaeopress, Oxford. Barrowclough D, Malone C. (eds) 2007, Cult in context. Reconsidering ritual in archaeology, Oxbow books, Oxford. Bostyn F., Lech J., Saville A., Werrea D. (eds) , 2023, Prehistoric Flint Mines in Europe, Archaeopress Archaeology, Oxford. Battentier J. 2022, De la mer à la montagne. Premiers systèmes d'élevage et paysage végétal de part et d'autre des Alpes méridionales à la fin de la Préhistoire (6500-2000 av. n.è.). Approche anthracologique, (Mémoire SPF 70), 2022, 144 p. ; Bergerbrant S. and Wessman A. 2017, New Perspectives on the Bronze Age, Archaeopress, Oxford. Bernabò Brea M. (a cura di) Preistoria e Protostoria dell’Emilia Romagna (I parte), Firenze 2017. Bernabò Brea M. (a cura di), Preistoria e Protostoria dell’Emilia Romagna (II parte), Firenze 2018 Borgna E., Càssola Guida P., Corazza S. (a cura di), Preistoria e Protostoria del Caput Adriae, Firenze 2018 Cocchi Genick D. (ed) 2013, Cronologia assoluta e relativa dell'età del rame in Italia, Quedit, Verona. Danckers J., C. Cavazzuti, M. Cattani (eds) 2019, Facies e culture nell’età del Bronzo italiana?, Brepols, Bruxelles. Damiani I., Cazzella A., Copat V., Preistoria del cibo. L’alimentazione nella preistoria e nella protostoria, Firenze 2021 De Gattis G., Curdy Ph., Ferroni A.M., Martinet F., Poggiani Keller R., Raiteri L., Sarti L., Zidda G., Mezzena F. (a cura di) 2018, Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Una visione aggiornata, LeChateau, Aosta. Forenbaher S. 2018, Special Place, Interesting Times: The island of Palagruža and transitional periods in Adriatic prehistory, Archaeopress, Oxford. Guilaine J. 2019, Le pietre dei Giganti. L'architettura megalitica nella preistoria mediterranea, trad. it. a cura di M. Cultraro e Franco Marzatico, Edizioni di Storia e Studi Sociali, Ragusa. Hodder I. (ed) Consciousness, Creativity, and Self at the Dawn of Settled Life , Cambridge 2020 Hurcombe L., Perishable Material Culture in Prehistory Investigating the Missing Majority Oxford 2014 Nash G., Garces S. (eds) The Prehistoric Rock Art of Portugal Symbolising Animals and Things Oxford 2024 Maggi R. 2016, I monti sono vecchi, Archeologia del Paesaggio dal Turchino alla Magra, Genova. Petrequin A.M. Petrequin P. 2025 Du jade pour les dieux. Un système religieux de l'Europe néolithique, Ve et IVe millénaires av. J.-C. 2 volumes. Shennan S.The First Farmers of Europe. An Evolutionary Perspective, Cambridge 2018 Radina F., Preistoria e Protostoria della Puglia, Firenze 2017 Schülke A., Coastal Landscapes of the Mesolithic Human Engagement with the Coast from the Atlantic to the Baltic Sea, Oxford 2020 Visentini P., Podgu E. (eds) 2014, Adriatico senza confini. Via di comunicazione e crocevia dei popoli nel 6000 a.C., Musei di Udine, Udine.

Codice insegnamento S508716629

TECNOLOGIE E DIAGNOSTICA PER L'ARCHEOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Il corso è dedicato alla formazione degli studenti sulle metodologie e delle tecniche proprie della Topografia Archeologica. La studentessa e lo studente dovranno essere in grado di conoscere i principali metodi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato alla formazione degli studenti sulle metodologie e delle tecniche proprie della Topografia Archeologica. La studentessa e lo studente dovranno essere in grado di conoscere i principali metodi diagnostici dimostrando la capacità di scegliere i più appropriati a seconda delle variabili del contesto ambientale e culturale. Dovranno inoltre acquisire le competenze semiotiche per eseguire la lettura delle immagini telerilevate da satellite, aereo e geofisiche. Oltre alla lettura delle immagini saranno acquisite le competenze per l'interpretazione in ambiente GIS al fine di produrre cartografia archeologica secondo standard internazionali.

Programma

Il corso affronterà i seguenti argomenti:
Stato dell’arte delle prospezioni da satellite, aeree (foto aerea verticale, obliqua, da drone) e geofisiche ai fini della diagnostica archeologica e per lo studio dei paesaggi archeologici. Saranno trattati i seguenti metodi diagnostici:
1) Immagini ottiche da satellite e da aereo
2) Airborne laser scanner (Lidar)
3) Magnetometria
4) GPR
5) Geoelettrica
6) Elettromagnetismo
Gli studenti saranno inoltre formati per:
1) Lettura e interpretazione immagini da satellite, foto aeree, interpretazione delle misure geofisiche.
2) Visualizzazione e restituzione grafica in ambiente GIS.
3) Integrazione dei dati telerilevati con il palinsesto informativo.

Nessuno.

Le lezioni si svolgeranno principalmente in aula, tuttavia sono previste anche esercitazioni sul campo e in laboratorio. Le lezioni saranno basate lezioni frontali in aula, da discussioni di articoli e presentazioni di saggi. Inoltre, saranno condotti tutorial volti a fornire agli studenti un primo approccio all'uso della strumentazione di campo, in particolare droni e prospezioni geofisiche (magnetometro o ERT o GPR). Verranno inoltre insegnati i principi di elaborazione dei dati, mappatura e interpretazione archeologica basata su GIS. Ricercatori nazionali e internazionali sono coinvolti nel processo.
Il laboratorio di archeologia del paesaggio e telerilevamento (LAP&T) completa il quadro; Il LAP&T rappresenta una grande risorsa in cui studenti universitari, laureati, dottorandi, post-dottori tra cui Marie Sklodowska Curie Fellow, il personale docente e i visiting professor trovano un ambiente di lavoro amichevole e produttivo.

Modalità d'esame

Esame orale basato sulle lezioni e sui testi obbligatori ai quali lo studente ne può aggiungere altri o in alternativa redigere una relazione su una lista di argomenti scelta. Si precisa che la relazione dovrà essere inviata la docente in forma tramite email ([email protected]) almeno una settimana prima della prova d'esame. La prova in itinere consiste nell’analisi di immagini telerilevate.
L'esame orale è costituito da 5 domande finalizzate a valutare le conoscenze dello studente/della studentessa in merito a:
1) metodi di prospezione archeologica;
2) lettura di una immagine telerilevata (Immagine da satellite, immagine Lidar, fotografia aerea, magnetometria, radiogramma, ecc.;
3) produzione di cartografia archeologica GIS-based;
4) discussione di casi di studio discussi in classe;
5) discussione di gradi temi fortemente dipendenti dalla diagnostica (archeologia dei paesaggi, archeologia preventiva, monitoraggio del territorio, ecc.).
Criteri di valutazione:
1) la padronanza dei contenuti;
2) la capacità critica e di analisi dei temi e dei concetti;
3) la capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata.
•Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (29-30 e lode).
•Una conoscenza discreta della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (25-28).
•Lacune formative e/o linguaggio inappropriato seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame condurranno a voti che non supereranno la sufficienza (18-24).
•Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente (insufficiente).

Testi di riferimento

1 - CAMPANA S. 2023, Archaeology, Remote Sensing. In Gilbert A.S., (ed). Encyclopedia of Geoarchaeology. Springer Dordrecht, Heidelberg, 2nd edition, New York, London: 703-724.
2 - CAMPANA S., Exploring the Roman Countryside: Conceptual Changes and Recent Advances in Fieldwork Methodology, in Gijs Tol G., Van Oyen A. (Eds.), Roman Rural Archaeology, Cambridge University press.
3 - CAMPANA S., F. Remondino, G. Vinci, A. Fontana (eds) 2025. Under-canopy Airborne LiDAR for Archaeological Prospections in the wooded Mediterranean Environment: challenges, best practices and future prospects, Archaeological Prospection, Special Issue. Open Access.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/toc/10.1002/(ISSN)1099-0763.under-canopy-airborne
4 - CAMPANA S. 2017. Drones in Archaeology. State-of-the-Art and Perspectives, International Journal of Archaeological Prospection, 1099-0763, DOI: 10.1002/arp.1569, pp.1-22.
5 - CAMPANA S., 2018. Mapping the Archaeological continuum. Filling ‘empty’ Mediterranean Landscapes. New York: Springer.
6 - GAFFNEY C., GATER J. 2003. Revealing the Buried Past: Geophysics for Archaeologists. Stroud, United Kingdom: Tempus.
7 - MUSSON C., PALMER R., CAMPANA S. 2005, In volo nel passato. Aerofotografia e cartografia archeologica, All’Insegna del Giglio, Firenze.

Codice insegnamento S080042698

Antropologia Storica Del Mondo Antico 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

La prima parte del corso intende innanzitutto far riflettere gli studenti intorno al complesso dibattito, sviluppatosi per lo più nel XX secolo, intorno al rapporto tra due concetti fondamentali per lo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prima parte del corso intende innanzitutto far riflettere gli studenti intorno al complesso dibattito, sviluppatosi per lo più nel XX secolo, intorno al rapporto tra due concetti fondamentali per lo studio dell’antropologia delle società del passato, cioè i concetti di “storia” (specialmente quella antica) e di “cultura”, spesso e a lungo considerati come realtà quasi contrapposte.
Un'adeguata consapevolezza della storia degli studi, e degli approdi contemporanei, sarà utile a indagare e riflettere criticamente intorno al tema del ruolo della storia antica nella storia globale, su cui è in corso un vivace dibattito internazionale
Il corso risponde agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Lettere classiche relativamente alle aree storica e antropologica (Quadri A4.a, b, c, della Scheda SUA – Scheda Unica di Ateneo): https://www.universitaly.it/index.php/scheda/sua/50313#3

Programma

Titolo del corso “Storia antica e storia globale: problemi attuali”.
Il corso è suddiviso in due parti.
Nella prima parte, istituzionale, si rifletterà intorno al tema del rapporto tra storia (in particolare la storia antica), teoria antropologica e ricerca etnografica partendo dalle prime riflessioni elaborate nel XVIII secolo per arrivare all’età contemporanea, interrogando i testi fondamentali in materia.
Nella seconda parte del corso verrà trattato monograficamente il tema del dibattito corrente (vivace soprattutto nel mondo anglosassone) sul ruolo della storia antica nel corrente trend di pubblicazioni di storia globale. Ci si soffermerà in particolare sulle opere di storia globale prodotte da storici dell’antichità o da archeologi, con particolare riferimento al recente testo di W. Scheidel, What is Ancient History?, Princeton 2025.
Alla fine di questa seconda parte del corso verrà chiesto alle studentesse e agli studenti frequentanti di preparare ognuna/o una breve presentazione di capitolo, o parte di capitolo, del volume
D. Graeber e D. Wengrow, L’alba di tutto. Una nuova storia dell’umanità [ed. or. The Dawn of Everything. A New History of Humanity, London 2021], trad. it. Milano 2022.

  • - -

Lezioni frontali, che si concentreranno sui diversi argomenti trattati nel corso. Il corso sarà svolto in presenza. Gli handout e le slide Power Point via via presentati nel corso, saranno caricati sulla piattaforma moodle di Ateneo, presso la pagina/corso. Gli studenti sono invitati a scaricare tali materiali per tempo.

Modalità d'esame

Prova orale in cui si discuteranno gli argomenti trattati in classe. Agli studenti verrà richiesto anche di preparare, prima dell'esame orale, la recensione (3-4 pagine) di un saggio a scelta all'interno di una lista che verrà indicata a lezione dal docente. La recensione dovrà essere inviata al docente alcuni giorni prima della prova dell'esame dove essa sarà anche discussa. Gli studenti lavoratori dovranno prendere accordi con il docente per individuare un percorso di studio personalizzato. Il voto finale sarà espresso in trentesimi. I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in sede di esame con piena padronanza del linguaggio specifico. I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specifico. I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato. L’esame non è superato (Insufficiente) là dove emergano gravi lacune nella preparazione

Testi di riferimento

Per la parte generale

  • P. P. Viazzo, ‘Introduzione all’antropologia storica’, Roma-Bari, Laterza 2000. https://access.torrossa.com/resources/an/2414479
  • A. Coello de la Rosa, J. L. Mateo Dieste, ‘In praise of historical anthropology : perspectives, methods, and applications to the study of power and colonialism’, London-New York 2020 [Biblioteca AMA 301 TA Coe]
  • C. Viglietti, ‘Un rapporto difficile. Storia antica e antropologia in Italia ai tempi del Cultural Turn’. I Quaderni del Ramo d'Oro On-line 14 (2022), pp. 1-38.
    Link: http://www.qro.unisi.it/frontend/node/279
  • C. Viglietti, ‘Storia’, in M. Bettini (a cura di), ‘L'antropologia del mondo antico’, Bologna 2025, pp. 94-105
    [BAUMS: 81.3.1496]
    Per la parte monografica
    a.
    Morris 2010: I. Morris, Why the West Rules for Now. The Patterns of History and What They Reveal about the Future, London
    [Biblioteca AMA 900.32]
     2015: Foragers, Farmers and Fossil Fuels. How Human Values Evolve, Princeton.
    [BAUMS 3.9.266
    ]
    Scheidel 2017: W. Scheidel, La grande livellatrice: violenza e disuguaglianza dalla preistoria a oggi [ed. or. ingl. Princeton 2017], trad. it. Bologna 2019
    [Biblioteca Circolo Giuridico S3 7594]
     2019: Escape from Rome. The Failure of the Empire and the Road to Prosperity, Princeton.
    [BAUMS 3.8.2296]
     2025: What is Ancient History?, Princeton
    [BAUMS 3.9.313]
    b. Per la preparazione delle relazioni in classe
    D. Graeber e D. Wengrow, L’alba di tutto. Una nuova storia dell’umanità [ed. or. The Dawn of Everything. A New History of Humanity, London 2021], trad. it. Milano 2022.
    [Biblioteca AMA 301.TA.GRAE]
    Condizione fondamentale per fruire dei contenuti online fuori rete dell'Università è aver effettuato preventivamente l'accesso via VPN alla rete di Ateneo. Tutte le info per accedere via VPN alla rete di Ateneo si trovano sulla pagina web della Biblioteca umanistica http://www.sba.unisi.it/baum/meet-baum/accesso-risorse-onesearch

Codice insegnamento 23926

Archeologia Dei Paesaggi/Lm 2° semestre · 9 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Il corso si propone di stimolare l’interesse dello studente verso il tema della ricostruzione dei paesaggi antichi e verso il confronto fra fonti di tipologia diversa. Poiché il corso avrà un profilo molto interattivo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di stimolare l’interesse dello studente verso il tema della ricostruzione dei paesaggi antichi e verso il confronto fra fonti di tipologia diversa. Poiché il corso avrà un profilo molto interattivo, si raccomanda caldamente la frequenza.

Programma

Il corso verte sul tema monografico: “Paesaggi antichi tra globalismi, localismi, prosperità, crisi ambientali”.
Il corso è diviso in tre parti. I PARTE (12 ore). TEORIE, APPROCCI, METODOLOGIE. La prima parte del corso illustra i presupposti e le basi delle archeologie contemporanee che si occupano di paesaggi: teorie, metodologie, questioni procedurali, tecnologie applicate alla ricerca. Storia e archeologia globale dei paesaggi, dal positivismo alla Geographical Archaeology alla New Archaeology, al post-processualismo. Archeologie mediterranee: nuove idee per vecchi paesaggi.
II PARTE (10 ore). TEMI, PROBLEMI, PAESAGGI E GEOGRAFIE dell’Italia e dell’Etruria romana: archeologia dei paesaggi, trasformazioni, transizioni.
III PARTE (32 ore). Italia romana: paesaggi tra sostenibilità e crisi ambientali.

Conoscenza della storia antica.

Le lezioni sono frontali con proiezione di audiovisivi. Gli studenti sono chiamati regolarmente a interagire con le lezioni.

Modalità d'esame

E' previsto un colloquio intermedio informale con gli studenti ed una prova finale. La partecipazione al colloquio è utile ai fini di una autovalutazione da parte dello studente riguardo al proprio percorso di apprendimento. La prova finale consisterà in una discussione orale della durata indicativamente compresa tra 20 e 25 minuti. Allo studente verranno poste quattro domande sugli argomenti trattati nel corso e che prevedono la conoscenza dei testi indicati in bibliografia. Il possesso di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (29-30 e lode). Una conoscenza mnemonica della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (25-28). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti (22-24) o appena sufficienti (18-21). Laddove emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato negativamente.

Testi di riferimento

1. F. Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi, Roma, Carocci, 2011.
2. F. Cambi, G. De Venuto, R. Goffredo (a cura di), Storia e archeologia globale 2. I pascoli, i campi, il mare, Bari 2015.
3. N. Terrenato, La grande trattativa. L’espansione di Roma in Italia tra storia e archeologia, Roma, Carocci 2022.
4. P. Horden, S. Purcell, Il mare che corrompe. Per una storia del Mediterraneo dall'età del ferro all'età moderna, Roma 2024, capp. 1-4.

Codice insegnamento 25795

Archeologia Egea E Cipriota Ii/Ls 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una padronanza di base nell'analisi dei documenti archeologici, figurativi utili alla definizione delle società minoica e micenea nel II Millennio a.C. e delle culture…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una padronanza di base nell'analisi dei documenti archeologici, figurativi utili alla definizione delle società minoica e micenea nel II Millennio a.C. e delle culture cipriote dal Neolitico alla fine dell'Età del Bronzo.
Il corso risponde agli obiettivi formativi del Corso di Studi in Lettere Classiche (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Fonti, tecniche e strumenti della ricerca storica e filologica, e ha i seguenti risultati di apprendimento attesi (Learning Outcomes).
1) Conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): conoscenza di base dello sviluppo diacronico delle civiltà minoica e micenea e delle culture preistoriche cipriote, con un focus specifico sul fenomeno dell'urbanizzazione sull'isola.
Il corso risponde agli obiettivi formativi del Corso di Studi in Lettere Classiche (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Fonti, tecniche e strumenti della ricerca storica e filologica, e ha i seguenti risultati di apprendimento attesi (Learning Outcomes).
1) Conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): conoscenza di base dello sviluppo diacronico delle civiltà minoica e micenea e delle culture preistoriche cipriote; padronanza della terminologia scientifica per la descrizione di categorie e fenomeni storico-archeologici.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): capacità di applicare i metodi della ricerca storica-archeologica in specifici contesti pre-literate.
3) Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento (Quadro A4.c): sviluppo dell’autonomia di giudizio attraverso lo studio individuale della bibliografia scientifica; sviluppo della capacità di argomentazione e potenziamento delle abilità comunicative; sviluppo della capacità di analisi e di sintesi, anche attraverso l’analisi di documenti iconografici e produzioni materiali.

Programma

Il corso ha per oggetto l'analisi dei meccanismi di contatto e scambio a Cipro e nel Mediterraneo centro-orientale e lo sviluppo delle civiltà complesse minoica e micenea nell'area del bacino dell'Egeo.
Attraverso lo studio approfondito dei modelli di interazione culturali fra le culture mediterranee nel corso della Preistoria recente, il corso si propone di analizzare le produzioni culturali e materiali ed il processo di sviluppo delle società complesse nell'area del bacino egeo e del mediterraneo orientale fra IV e I Millennio a.C.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i seguenti argomenti: lo sviluppo della scala e degli itinerari del commercio, l'ideologia del potere e la sua rappresentazione nell'arte e nell'architettura, il senso del sacro e la performance religiosa.
Il laboratorio associato sarà dedicato all'analisi delle micro- e macro-evidenze relative alla formazione dello spazio costruito a Cipro fra Neolitico ed Età del Bronzo.

Nessuno

Lezioni frontali. Si prevende eventualmente un Seminario su tema di approfondimento da parte degli studenti alla fine corso. Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi (vedi sopra "Obiettivi formativi") si prevedono: 1) lezioni frontali (= conoscenza e comprensione) 2) esercitazioni di analisi icomografica guidate dal docente (= capacità di applicare conoscenza e comprensione) 3) lezioni, discussione in classe (= autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento).

Modalità d'esame

Esame orale. Prova in itinere (facoltativa).
L'esame orale consiste in un colloquio articolato in domande sugli argomenti affrontati a lezione e sui testi d'esame. Lo scopo del colloquio è valutare le competenze disciplinari e le capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni e attraverso lo studio individuale, con particolare riguardo alla conoscenza dello sviluppo diacronico delle civiltà e delle culture del bacino egeo e del Mediterraneo orientale, e alla capacità di applicare i metodi e gli strumenti dell’indagine storico-archeologica ed iconografica all'analisi di fenomeni relativa allo sviluppo delle società complesse.
La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti: padronanza dei contenuti (conoscenza approfondita dello sviluppo diacronico delle società palaziali minoica e micenea e della culture preistoriche sull’isola di Cipro) e della terminologia specialistica acquisita durante il corso (num. 1 degli Obiettivi formativi); capacità di svolgere un’analisi iconografica e storico-archeologica (num. 2 degli Obiettivi formativi); capacità di argomentazione, di giudizio critico, di sintesi e di analisi (num. 3 degli Obiettivi formativi).
I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in sede di esame con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato.
L’esame non è superato laddove emergano gravi lacune nella preparazione o un'inadeguata conoscenza.

Testi di riferimento

Testi di esame:
L.BOMBARDIERI, G. GRAZIADIO, Cipro. Preistoria di un'isola mediterranea. Milano, Mondadori, 2019.
L. Bombardieri (a cura di), La Preistoria delle isole del Mediterraneo. Roma, Carocci, 2026.
(un capitolo concordato durante le lezioni).
M. Cultraro, I Micenei, Storia, società dei greci prima di Omero. Roma, Carocci, 2006 (un capitolo concordato durante le lezioni).
Letture opzionali:
C. Broodbank, Il Mediterraneo. Dalla Preistoria alla nascita del mondo classico. Torino, Einaudi 2013
M. Amadio, Building in Prehistoric Cyprus. ECF Venezia 2023.
Ulteriori letture di approfondimento (opzionali) potranno essere suggerite nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 24662

Corso Di Formazione In Materia Di Salute E Sicurezza Nei Luoghi Di Lavoro – Rischio Alto – Scavi Archeologici – Ai Sensi Dell’Art. 37 Del D.Lgs. 81/08 0 file

Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di lavoro,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012,
è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di
lavoro, conoscere l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e conoscere il quadro
normativo che disciplina la sicurezza e salute sul lavoro. La formazione vuole inoltre sviluppare
capacità analitiche (individuazione dei rischi), comportamentali (percezione del rischio) e fornire
conoscenze generali sui concetti di pericolo, rischio, danno, misure di prevenzione e protezione.

Programma

Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione.
Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali.
Organi di vigilanza, controllo e assistenza.
Organizzazione della prevenzione nell’Università di Siena.
Ambienti di lavoro, microclima, illuminazione, lavoro a videoterminale, attrezzature di lavoro, rischio elettrico.
Rischio incendio, rischio da atmosfere esplosive, gestione emergenze, segnaletica di sicurezza.
Rischio da agenti chimici, biologici e fisici
Norme di primo comportamento nell'attività di ricerca sul campo
Rischi specifici di un cantiere archeologico

Nessuno

Didattica frontale

Modalità d'esame

Scritto

Testi di riferimento

Nessuno

Codice insegnamento 23644

Etnologia Mod. B 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Introduzione di studentesse e studenti al pensiero e all'analisi antropologico-politica contemporanea

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introduzione di studentesse e studenti al pensiero e all'analisi antropologico-politica contemporanea

Programma

Il modulo B del corso di Antropologia politica sarà dedicato agli studi contemporanei su identitarismi, nazionalismi e i populismi. Rileggendo e discutendo in modo seminariale materiali etnografici e storiografici selezionati dal docente, il corso si propone di mettere in luce le connessioni che permettono di pensarli attraverso le loro differenze. Da una parte si indagheranno i rapporti che li collegano alla forma antropologico-politica dello stato-nazione, dall'altra si analizzeranno diversi contesti storico-sociali e culturali in cui, oggi, nuovi identitarismi e populismi di destra stanno prendendo forma.

Nessuno

Lezioni frontali e attività semnariali

Modalità d'esame

Esami orali

Testi di riferimento

Tre volumi a scelta tra : - M. Mamdani, “Né coloni, né nativi. Lo stato-nazione e le sue minoranze permanenti”. Roma, Meltemi, 2023. - R. Banégas, A. Cutolo “ID wars in Côte d’Ivoire. A political ethnography of identification and citizenship.” Oxford, Oxford University Press, 2024. - A. Cutolo, “Nazionalismo, anticolonialismo e panafricanismo in Costa d’Avorio” (disponibile sulla pagina Moodle del corso). - Je. Comaroff, Jo. Comaroff “Teoria dal sud del mondo. Ovvero come l’euro-America sta evolvendo verso l’Africa.” Torino, Rosemberg e Sellier 2019. - D. Holmes, “Integralismi europei. Capitalismo veloce, multiculturalismo, neofascismo. ” Roma, Meltemi, 2020. - P. G. Solinas, “Luoghi d’Africa. Forme e pratiche dell’identità.” Roma, Nuova Italia Scientifica, 1995. - J.-L. Amselle, E. M’Bokolo, “L’invenzione dell’etnia.” Roma, Meltemi, 2008. - Jo. Comaroff, Je. Comaroff, “Ethnicity, Inc.” Chicago, The University of Chicago Press. - J.-L. Amselle, “Connessioni. Antropologia dell’universalità delle culture.” Bari, Laterza, 2001. - P. Geschiere, “The Perils of Belonging: Autochthony, Citizenship, and Exclusion in Africa and Europe”. Chicago, The university of Chicago Press. - N. Loraux, “Nati dalla terra. Mito e politica ad Atene”. Roma, Meltemi, 2000. - M. Detienne “Essere autoctoni. Come denazionalizzare le storie nazionali.”, Milano, Sansoni, 2004. - P. Chatterjee “Oltre la cittadinanza. La politica dei governati.” Roma, Meltemi, 2006. - E. Laclau “La ragione populista.” Bari, Laterza, 2008. - G. Agamben “Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita.” Torino, Einaudi, 1995. - M. Foucault “Bisogna difendere la società. Corso al Collège de France. 1976 ”, Milano, Feltrinelli - R. Orock, P. Geschiere “Conspiracy narratives from postcolonial Africa. Freemasonry, homosexuality and illicit enrichment” Chicago, The university of Chicago Press. - E. Gellner, “Nazioni e nazionalismo”. Roma, Editoru riuniti, 1992. - E. Balibar, E Wallerstein, “Razza, nazione, classe. Le identità ambigue”. Trieste, In Folio- Asterios 2019[1988]. Altri testi potranno esse aggiunti alla lista durante il corso

Codice insegnamento 23925

Idoneita' Di Lingua Inglese - Liv. B2 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Scritto e Orale Congiunti

Codice insegnamento 17836

Paletnologia 1° semestre · 9 CFU · ARCH-01/A · 0 file

L’approccio multidisciplinare allo studio dell’arte preistorica, costruito sulla documentazione archeologica ma supportato da discipline come le scienze cognitive e le neuroscienze, l’etnografia, l’antropologia, come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’approccio multidisciplinare allo studio dell’arte preistorica, costruito sulla documentazione archeologica ma supportato da discipline come le scienze cognitive e le neuroscienze, l’etnografia, l’antropologia, come pure l’etologia animale e le scienze sociali ma anche le tecniche analitiche archeometriche, ha lo scopo di incentivare un metodo di studio specialistico ma non settoriale grazie all’apprendimento di linguaggi e metodi analitici diversi applicati alla ricerca archeologica e allo studio delle più antiche manifestazioni artistiche della storia dell’umanità. Lo studio del fenomeno artistico manifestatosi a seguito dello sviluppo di procedimenti concettuali complessi che caratterizzano la cultura visuale preistorica e del complesso e organico sistema cognitivo che si è tramandato sino alle espressioni figurative attuali è finalizzato a stimolare riflessioni sulla capacità tutta umana di sviluppare sistemi comunicativi efficaci, non solo linguistici.
Obiettivi formativi del corso sono incentivare lo sviluppo di un approccio metodologico interdisciplinare alla ricerca e allo studio, non solo archeologici, oltre a fornire quadro quanto più completo della complessità dei processi evolutivi alla base della moderna umanità.

Programma

Il corso presenta un panorama dei dati documentali riferiti ad alcune forme espressive attestate nell'Europa preistorica a partire dal Paleolitico superiore per proseguire nel Mesolitico e nel Neolitico fino all’Età dei metalli. Attraverso i dati archeologici che riguardano essenzialmente le arti visive, ivi inclusa l’architettura, verranno illustrati i caratteri dell’identità culturale di diversi complessi e manifestazioni artistiche, evidenziandone, di volta in volta, le peculiarità stilistiche e compositive. Verranno presentati vari metodi di indagine e approcci analitici, con riferimento alle scienze cognitive, all’etnografia e all’antropologia. Per le arti visive verranno presentati dati relativi alle diverse tecniche esecutive – pittura, scultura, incisione - le diverse tipologie di supporto su cui l’uomo è intervenuto dando vita ad un’arte ora monumentale, ora “mobiliare”, i luoghi in cui le opere d’arte sono state eseguite e le diverse tendenze stilistiche riconoscibili nei diversi periodi e nei diversi contesti culturali. Particolare attenzione viene data alle problematiche relative alla datazione della così detta arte parietale e monumentale.
Vengono poi esaminate anche le ipotesi che spiegano l’insorgere dell’esigenza artistica nell’uomo; attraverso le testimonianze artistiche anche delle culture più recenti si cercherà di fornire un quadro del significato di volta in volta assunto dal “fare arte” in contesti sociali e culturali diversi. L’espressione artistica in epoca preistorica verrà indagata non solo come frutto di un contesto socio – culturale ma anche come elaborazione di esperienze individuali oltre che come possibile conseguenza di una predisposizione genetica concomitante con il manifestarsi della coscienza. Le scienze cognitive e le neuroscienze ma anche i suggerimenti di alcuni storici dell'arte come Carlo Ragghianti, supportano la discussione sul significato dell'espressione artistica preistorica. Il fenomeno artistico nella preistoria costituisce un linguaggio di comunicazione sociale non verbale e al conempo rimane un sistema di comunicazione interpersonale.
Attraverso la presentazione di alcuni casi studio vengono infine prese in esame le problematiche di preservazione opere preistoriche. In tale ambito vengono esposte le principali tecniche di rilievo e disegno, di conservazione e valorizzazione attuate per alcuni manufatti artistici.

E' richiesta la conoscenza delle fondamentali tappe culturali della Preistoria nel Pleistocene e nell’Olocene del Mediterraneo e dell’Europa continentale. Inoltre, una formazione nell'ambito della storia dell'arte e un approccio alla critica storico-artistica possono essere un requisito interessante nell'affrontare l'insegnamento.

Le lezioni frontali vengono integrate da materiale multimediale reso disponibile sulla piattaforma moodle e da conferenze su casi studio significativi. Durante il corso valuteremo l'opportunità anche di un viaggio studio con cui conoscere personalmente alcune delle opere trattate nelle ore di insegnamento.
Materiale didattico aggiuntivo verrà eventualmente fornito durante le ore di lezione, anche in relazione ai lavori individuali richiesti agli studenti come verifica dell'apprendimento.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consiste in un colloquio orale della durata indicativa di 30 minuti e nella presentazione di un lavoro individuale concordato con il docente.
Il colloquio verifica le conoscenze acquisite e la padronanza sulle principali tematiche trattate durante il corso anche con lo sviluppo di una lettura personale delle problematiche archeologiche affrontate. La preparazione prevede lo studio dei testi e degli articoli indicati in bibliografia, la visione dei power point proiettati a lezione e caricati sulla piattaforma moodle, la preparazione di un lavoro personale su un argomento concordato e una presenza quanto più assidua possibile alle lezioni.
Oltre all'esposizione del lavoro personale, allo studente vengono poste indicativamente quattro domande sugli argomenti trattati nel corso.
Il possesso di una visione critica del fenomeno artistico nei diversi periodi della preistoria, con approccio personale e interlocutorio supportato da una visione quanto più possibile multidisciplinare e l'acquisizione del linguaggio specialistico della disciplina sono valutati con voti di eccellenza (29-30 e lode).
Una conoscenza mnemonica della materia, una scarsa propensione a spaziare in ambiti disciplinari diversi da quello strettamente archeologico e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (25-28). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti (22-24) o appena sufficienti (18-21).
Laddove emergano gravi lacune la prova non viene valutata e si propone una nuova preparazione .

  • Per eventuali studenti non frequentanti l'esame consiste in un colloquio orale sui testi in bibliografia debitamente integrati con ulteriori letture. Anche in questi casi rimane la necessità di presentare un approfondimento tematico da concordare con il docente.
    Durante lo svolgimento dell'insegnamento, viene proposta e consigliata una prova intermedia per valutare il progredire dell’apprendimento.

Testi di riferimento

Bibliografia di base
PESSINA A.,TINE’ V., 2022, Archeologia del Neolitico. L’Italia tra VI e IV millennio a.C. Carocci Editore, cap 9.
MARTINI F., 2019, La cultura visuale nel Paleolitico superiore, in Archeologia del Paleolitico, Carocci, pp. 137-160
MARTINI F. 1998, Illazioni sull’arte, RSP, XLIX, pp. 283-295
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia. FIRENZE: Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria, ISBN:9788883416316
KOSLOWSKI J., 1992, Preistoria dell’Arte orientale europea, Jaka book
RAGGHIANTI C., 1981, L’uomo cosciente. Arte e conoscenza nella paleostoria, Firenze.
Testi consigliati
ARNHEIM R. Il potere del centro – Psicologia della composizione nelle arti visive Einaudi Nodi 6 ISBN 88-06-05742-1
MARTINI F., FRATINI F., Preistoria, arte e stati dell'anima, Millenni, Firenze, 2013
M.L. BIANCA, 1999, La mente immaginale. Immaginazioni, immagini mentali pensiero e pragmatica visuali,
DI LERNIA S., 2017, Archeologia africana. Preistoria, storia antica e arte rupestre, Carocci, ISBN:8843086499
GRAZIOSI P., 1973, L’arte preistorica in Italia. Sansoni, Firenze.
LEROI GOURHAN A., DELLUC B. e G., 1997, Préhistoire de l’art occidental, Tours

Codice insegnamento 12034

Storia Greca B/Ls Modulo B 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Padroneggiare le coordinate storiche, giuridiche e sociali che determinavano la condizione femminile nel mondo greco, cogliendone le profonde differenze regionali (in particolare i modelli di Atene, Sparta e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Padroneggiare le coordinate storiche, giuridiche e sociali che determinavano la condizione femminile nel mondo greco, cogliendone le profonde differenze regionali (in particolare i modelli di Atene, Sparta e della Creta di Gortina) e cronologiche.
Comprendere lo statuto epistemologico dei gender studies e della storia delle donne, conoscendone le principali correnti metodologiche e la loro evoluzione applicata all'antichità classica.
Conoscere le strutture profonde della società patriarcale greca, con particolare riferimento ai meccanismi di controllo biologico, patrimoniale e spaziale (l'oikos, il matrimonio, la dote, i diritti di successione come l'epikleros).
Comprendere il ruolo delle donne nelle sfere extra-domestiche, analizzando la loro partecipazione attiva alla vita religiosa (riti di iniziazione, sacerdozi), all'economia cittadina, alle pratiche magico-rituali e alle situazioni di crisi bellica.

Programma

La condizione femminile nell'antica Grecia.
Il corso propone una rilettura interdisciplinare e sistematica della condizione femminile nel mondo greco attraverso la lente critica degli studi di genere (gender studies). Attraverso l'incrocio di testi letterari, epigrafi, reperti archeologici e iconografici, il modulo si propone di decostruire la narrazione tradizionale. Gli studenti e le studentesse saranno guidati/e nell'esplorazione delle reali forme di agency (autonomia, azione e negoziazione) esercitate dalle donne all'interno di una società patriarcale, analizzando i loro margini di potere nei contesti liminali della polis, nella sfera rituale, economica, magica e finanche bellica.

Conoscenza della storia e società greca.
Competenze linguistiche: capacità di comprensione del testo e padronanza dei fondamentali della sintassi italiana.
Nota: Non è richiesta la conoscenza delle lingue classiche (greco e latino), sebbene la familiarità con i principali termini storiografici sia un valore aggiunto.

Lezioni frontali

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, verificando la capacità dello studente di analizzare criticamente le fonti storiche superando i preconcetti della storiografia tradizionale.
La valutazione terrà conto delle conoscenze disciplinari acquisite durante il corso, della consapevolezza metodologica raggiunta e della capacità espressiva (correttezza linguistica, organizzazione logica del discorso).
Il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni sufficienti o buone (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato condurranno a voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato negativamente.
Le studentesse e gli studenti con disabilità certificata, Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) o Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere l'adeguamento delle modalità di verifica per lo svolgimento delle prove d'esame. In conformità alle Linee Guida di Ateneo, la richiesta di strumenti compensativi o misure dispensative deve essere effettuata all'inizio del corso o all'atto della prenotazione dell'esame attraverso l'apposita procedura sul portale della Segreteria Online. A seconda del profilo individuale, le misure d'esame applicabili includono:Tempi aggiuntivi per le prove scritte (+30% per DSA/BES, +50% per disabilità); Riduzione quantitativa proporzionale delle domande (qualora non si usufruisca del tempo aggiuntivo); Strumenti di supporto (es. mappe concettuali, tabelle, formulari, calcolatrice non scientifica, software di sintesi vocale); Possibilità di concordare prove equipollenti o modifiche del formato d'esame (es. da scritto a orale e viceversa); Criteri di valutazione orientati alla sostanza dei contenuti piuttosto che alla forma o all'ortografia.

Testi di riferimento

Eleonora Pischedda, Le donne nell'antica Grecia. Studi di genere e mondo classico, Carocci editore, 2026.

Codice insegnamento 20434

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