Il corso mira a rafforzare le competenze storico- antropologiche, linguistiche e filologiche dei partecipanti attraverso un approfondimento dei temi storici legati alla rappresentazione della povertà, delle interazioni e della conflittualità legata alla penia nel mondo greco. Attraverso l'analisi delle diverse definizioni che sostanziano l’indicazione della povertà, si approfondiranno aspetti e contenuti di carattere politico, sociale, giuridico, cultuale, economico. Diverse connotazioni che si accompagnano alla identificazione dei poveri saranno evidenziate e analizzate, facendo uso delle forme e del lessico della proprietà, del patrimonio, del lavoro. Si affronteranno le definizioni economico-patrimoniali e quelle sociali per la povertà, in relazione aIla individuazione del livello di sussistenza e del confine che determina la condizione di povertà, insieme con il legame tra indigenza e lavoro non autonomo e le forme di indipendenza o di subordinazione che tale condizione comportava. Sul piano più propriamente politico, si indagherà quanto il requisito censitario incidesse nella definizione della legittima partecipazione alla collettività politica; si toccherà infine il tema della eventuale marginalità dei poveri nella polis. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti un quadro metodologico solido in relazione alla lettura, all’inquadramento storico e all’interpretazione di fonti di natura diversa (letteraria, epigrafica, archeologica, papirologica ecc.) e alla discussione sul loro significato storico. Lettura e comprensione delle fonti saranno il fondamento del corso, per consolidare la conoscenza del greco antico e la capacità degli studenti a rapportarsi con i testi antichi, utilizzando consapevolmente strumenti filologici ed ermeneutici appropriati. L’analisi del lessico sarà orientata a focalizzare le nozioni proprie dell’ambito culturale e ideologico cui le fonti appartengono, secondo una prospettiva emica, indispensabile per il tema. La discussione delle posizioni della letteratura secondaria servirà a guidare gli studenti verso la capacità di acquisire i termini delle discussioni suscitate nella letteratura secondaria sul tema in esame e di affrontarli criticamente, con l’obiettivo di sviluppare una conoscenza puntuale delle principali posizioni sugli argomenti discussi e di poter raggiungere una matura autonomia di giudizio. Il corso risponde agli obiettivi formativi specifici indicati nella scheda SUA del corso di Laurea in Lettere Classiche nei seguenti obiettivi di apprendimento attesi:
1) L'attenzione alle fonti relative alla povertà svilupperà le capacità di utilizzarle criticamente permettendo a studentesse e studenti di costruire un proprio organico e solido sistema di conoscenze su un aspetto così rilevante delle strutture economiche e sociali del mondo greco, con particolare riferimento all’impatto politico del ruolo dei poveri nelle regolamentazioni delle politeiai e nella costruzione di ideologie contrapposte collegate all’appartenenza di classe (dalla polis tardo arcaica al mondo ellenistico); vuole inoltre
2) consolidare la conoscenza della lingua greca antica a un livello che consenta di costruire autonome elaborazioni critiche, attraverso la contestualizzazione delle nozioni e delle formulazioni legate alle interrelazioni sociali e all’appartenenza alle classi popolari nel mondo greco;
3) individuare, attraverso analisi comparative delle posizioni della letteratura secondaria, gli elementi più significativi e fruttuosi della vita dei poveri (penetes, aporoi, thetes o, più in generale, demos e plethos) in una chiave storica, capace di interagire con prospettive antropologiche e sociologiche.
Povertà e politeia: la rappresentazione dei poveri nella democrazia greca. Il corso approfondirà il tema della definizione e rappresentazione della povertà, con particolare riferimento alle forme di partecipazione alla collettività delle classi popolari; sia sul piano delle realizzazioni storiche che su quelle delle teorizzazioni relative alla migliore politeia. L’analisi del lessico della povertà suggerirà possibili definizioni del termine e l’attenzione ai contesti di riferimento porterà luce sulle prassi sociali e politiche legate all’inclusione e/o esclusione dai poveri dalla politeia, con particolare attenzione alle realtà democratiche di epoca classica ed ellenistica, a partire dal caso ateniese. Attraverso la lettura e l’analisi di passi tratti da opere storiografiche, di riflessione politica e morale, del teatro, dell’oratoria, si cercherà di recuperare gli indicatori della nozione greca, emica, di penia e di ricostruirne i significati nell’uso, che determina una delle bipartizioni strutturali di ogni società greca, almeno a partire dal tardo arcaismo. Un approfondimento specifico sarà dedicato alla lettura commentata del Pluto di Aristofane, che sarà oggetto dei lavori seminariali con partecipazione attiva di studentesse e studenti, previsti nel laboratorio finale.
Per seguire il corso è necessario aver superato un esame di storia di base di storia greca; è richiesta una buona conoscenza del greco antico
Lezioni frontali in presenza, anche con l'uso di supporti digitali; utilizzo della piattaforma MOODLE di Ateneo (https://elearning.unisi.it); attività seminariali e laboratori con partecipazione attiva di studentesse e studenti.
La verifica dell'apprendimento si svolge tramite esame finale consistente in un colloquio orale e la presentazione di una tesina scritta. Gli studenti dovranno svolgere attività seminariale, partecipando attivamente alle lezioni e alle ore di laboratorio; dovranno inoltre preparare un elaborato scritto su un argomento da concordare con il docente di cui invieranno una copia via mail al docente. La forma definitiva della tesina va consegnata tassativamente una settimana prima della data dell’appello d’esame. Il voto finale sarà attribuito secondo la seguente proporzione: elaborato scritto 50%, esame orale 50%. L'esame orale consiste in una verifica delle conoscenze e competenze acquisite durante il corso e nello studio dei testi di riferimento; terrà conto della capacità di esporre sinteticamente e criticamente gli argomenti sulla base dello studio del contenuto della bibliografia d'esame e dei materiali didattici forniti e di muoversi con padronanza nella traduzione, comprensione e analisi delle fonti. Il giudizio finale dell’esame sarà formulato in relazione a: a) conoscenza delle fonti utilizzate e competenza nella loro lettura, traduzione, discussione critica, con particolare attenzione tanto alle competenze linguistiche dimostrate quanto alla conoscenza delle questioni critiche legate all’interpretazione del passo (30%); b) capacità di orientarsi nella bibliografia moderna e di richiamarla in modo appropriato nel corso della discussione o di farvi riferimento nelle forme appropriate nel testo scritto (30%); c) comprensione puntuale dei temi trattati, accompagnata da una sicura contestualizzazione storica e un corretto inquadramento metodologico degli argomenti esposti (40%). La valutazione sarà pertanto fondata su: - capacità di leggere, tradurre in modo corretto e commentare analiticamente un passo delle fonti lette e discusse a lezione e di illustrarne il contesto e la rilevanza; - padronanza e approfondita conoscenza dei contenuti del corso, capacità di operare collegamenti appropriati al loro interno, comprensione delle principali questioni metodologiche; - capacità di sintesi nella presentazione dei temi e dei concetti rilevanti per gli argomenti affrontati; - uso di un linguaggio appropriato alla materia trattata. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione organica dei temi affrontati a partire da una solida conoscenza delle fonti e del materiale bibliografico, con una profonda padronanza espressiva, sicura competenza della lingua greca e del linguaggio specifico, saranno valutati con voti di eccellenza (30-27). Una conoscenza corretta della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, conoscenza discreta della lingua greca porteranno a valutazioni soddisfacenti (26-24). Lacune formative e/o linguaggio poco appropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti discreti o sufficienti (23-18). Lacune formative gravi, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali didattici e bibliografici offerti durante il corso, scarsa competenza linguistica saranno valutati negativamente.
Studentesse e studenti con disabilità certificata, DSA o BES potranno usufruire, se lo richiedono, di modalità di verifica dedicate per lo svolgimento delle prove d'esame, in conformità alle Linee Guida di Ateneo. La richiesta va presentata secondo le modalità previste dall'Ateneo.
Programma d’esame:
B. Geremek, Marginalità, in Enciclopedia Einaudi, vol. VIII, Torino 1979, pp. 750-75.
B. Geremiek, Povertà, in Enciclopedia Einaudi, vol. IX, 1054-82.
N. Jouenne, Le témoignage d'un sociologue des marges : pourquoi étudier la pauvreté aujourd'hui ? L'exemple du parcours d'un ethnologue des sans-abris, in La pauvreté en Grèce ancienne : formes, représentations, enjeux, a cura di E. Galbois – S. Rougier-Blanc, Paris-Bordeaux 2014, 25-33.
T. Widlok, Who and What is Poor Anyway? Poverty in Anthropological Perspective, in Poverty and inequality in early civilizations : proceedings of the International Conference, November 17-18, 2017, University of Cologne, Bonn 2020, 119-27.
M. Valdes Guia, Thetes epibatai in fifth-century Athens, REA 124 (2022), 351-77.
M.-J. Werlings, Qui étaient vraiment les pauvres dans les cités grecques archaïques ?, in Galbois - Rouge-Blanc 2014, 67-81.
M. Canevaro, Class and Greek law: for the elite, by the elite?, in "Symposion 2024", Wien 2026 pp. 117-62.
M. Barbato, Elite Politicians or Ordinary Citizens? Decree Making and Political Friendship in Fifth-Century Athens, Klio 105 (2023), 403-48.
S. Ferrucci, Per una definizione del conflitto di classe nella polis greca: osservazioni sul rapporto tra classe, deliberazione e politeia. Risposta a Mirko Canevaro, in "Symposion 2024", Wien 2026, pp. 153-62.
S. Ferrucci, “Belle case private” e case tutte uguali nell’Atene del V secolo, RFIC 124 (1996), 408-34.
L. Cecchet, Cittadini di quale classe? Appartenenza censitaria e stigma sociale nell’Atene classica, Erga/Logoi 13 (2025), pp. 193-24.
Altri testi di riferimento:
F. Carlà-Uhink - L. Cecchet - C. Machado (eds.), Poverty in Ancient Greece and Rome: Realities and Discourses, London 2023.
C. Carusi, The Recruitment and Remuneration of Construction Workers in Classical Athens, in K. Harter-Uibopuu - W. Rieß (hrsgg.), Symposion 2019. Vorträge zur griechischen und hellenistischen Rechtsgeschichte (Hamburg, 26.-28. August 2019), Wien 2021, 131-51.
L. Cecchet, Poverty in Athenian Public Discourse : from the Eve of the Peloponnensian War to the Rise of Macedonia, Wiesbaden 2015.
L. Cecchet, The Use and Abuse of Poverty: Aristophanes, Plutus 415-610 and the Public Speeches of the Corinthian War, Hormos 9 (2017), 100-25.
S. Coin-Longeray, Pénès et Ptôchos: le pauvre et le mendiant. Deux figures de la pauvreté dans la poésie grecque ancienne, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 45-65.
A. Duplouy, The So-Called Solonian Property Classes: Citizenship in Archaic Athens, Annales HSS 69 (2014), 409-39.
S.D. Gartland - D.W. Tandy (eds.), Voiceless, Invisible, and Countless in Ancient Greece: The Experience of Subordinates, 700-300 BCE, Oxford 2024.
G. Kron, The Distribution of Wealth in Athens in Comparative Perspective, ZPE 179 (2011), 129-38.
C. Orphanos, Le Ploutos d'Aristophane : un éloge de la pauvreté ?, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 213-22.
K.A. Raaflaub, The Thetes and Democracy, in I. Morris - K.A. Raaflaub (eds.), Democracy 2500? Questions and Challenges, Dubuque, IA 1997, 87-104.
V. Rosivach, The Thetes in Thucydides 6.43.1, Hermes 140 (2012), 131-39.
S. Rougier-Blanc, Architecture et/ou espaces de la pauvreté ? Habitats modestes, cabanes et "squats" en Grèce ancienne, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 105-35.
C. Taylor, Poverty, Wealth and Well-Being. Experiencing ‘Penia’ in Democratic Athens, Oxford 2017.
M. Valdes Giua, The thetes of Athens: Dynamics and developments of the Athenian lower classes (seventh to fourth centuries BC), Losanna-Berlino 2025.