Corso di laurea

lettere classiche

Università degli studi di Siena · 35 materie · 2 file condivisi

I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Lettere classiche possono essere definiti “operatori della conoscenza” che hanno studiato il mondo antico attraverso un approccio multidisciplinare capace di trasmettere alla società il valore determinante di questa dimensione culturale nella costruzione e nella tutela della nostra comune identità.
Gli obiettivi specifici del Corso sono l'acquisizione di avanzate competenze disciplinari e metodologiche nel settore delle Letterature classiche, della Filologia classica, della Storia antica e, soprattutto, dell'Antropologia del mondo antico, una caratteristica che contraddistingue l'ambito senese, legata al “Centro interdipartimentale di antropologia e mondo antico” fondato nel 1986 da Maurizio Bettini.

L.M. Lettere classiche

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA DEL MONDO CLASSICO/LS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire a studentesse e studenti gli strumenti essenziali per un approccio antropologio alla letteratura antica. Esso risponde dunque a quanto indicato nel quadro A4a della Scheda unica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire a studentesse e studenti gli strumenti essenziali per un approccio antropologio alla letteratura antica. Esso risponde dunque a quanto indicato nel quadro A4a della Scheda unica annuale del corso di studi, dove vengono indicati come suoi obiettivi l'acquisizione di avanzate competenze anche in riferimento a nuove metodologie di ricerca e l'acquisizione di un'apertura interdisciplinare verso il settore dell'antropologia.

Programma

Il corso mira a fornire un quadro teorico, metodologico e applicativo dell'antropologia del mondo antico. In particolare, dopo una prima settimana dedicata a fornire indicazioni di ordine generale, in ogni successiva settimana si prevede di affrontare un tema specifico: la parentela, l'identità, il nome proprio, i mondi non umani, la condizione femminile.

Nessuno

Il corso si svolgerà nella forma della lezione frontale. Studentesse e studenti sono però vivamente invitati a partecipare all'interpretazione dei testi proposti suggerendo ipotesi esegetiche e intervenendo con osservazioni e suggerimenti, per meglio raggiungere gli obiettivi formativi indicati nel relativo riquadro.

Modalità d'esame

Il corso prevede la verifica in forma di esame orale. che mira ad accertare una adeguata padronanza dei contenuti erogati durante le lezioni. In particolare, la valutazione terrà conto dei seguenti aspetti: padronanza dei contenuti e della terminologia specialistica acquisita durante il corso (num. 1 degli Obiettivi formativi); capacità di applicare le metodologie apprese ai testi oggetto dell'esame (num. 2 degli Obiettivi formativi); capacità di argomentazione, di giudizio critico, di sintesi e di analisi (num. 3 degli Obiettivi formativi). Il voto finale è espresso in trentesimi secondo i seguenti criteri: I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in sede di esame con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato. L’esame non è superato laddove emergano gravi lacune nella preparazione.

Testi di riferimento

Le dispense con i testi saranno fornite a lezione dal docente. Studentesse e studenti che non hanno la possibilità di frequentare, in tutto o in parte, le lezioni possono sostituire le dispense con M. Bettini (a cura di), L'antropologia del mondo antico, il Mulino, Bologna 2025, pp. 11-114, https://onesearch.unisi.it/permalink/39SBART_SBS_MAIN/1eckuvd/alma9917724956303300

Codice insegnamento S903488201

Archeologia Egea E Cipriota Ii/Ls 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una padronanza di base nell'analisi dei documenti archeologici, figurativi utili alla definizione delle società minoica e micenea nel II Millennio a.C. e delle culture…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una padronanza di base nell'analisi dei documenti archeologici, figurativi utili alla definizione delle società minoica e micenea nel II Millennio a.C. e delle culture cipriote dal Neolitico alla fine dell'Età del Bronzo.
Il corso risponde agli obiettivi formativi del Corso di Studi in Lettere Classiche (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Fonti, tecniche e strumenti della ricerca storica e filologica, e ha i seguenti risultati di apprendimento attesi (Learning Outcomes).
1) Conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): conoscenza di base dello sviluppo diacronico delle civiltà minoica e micenea e delle culture preistoriche cipriote, con un focus specifico sul fenomeno dell'urbanizzazione sull'isola.
Il corso risponde agli obiettivi formativi del Corso di Studi in Lettere Classiche (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Fonti, tecniche e strumenti della ricerca storica e filologica, e ha i seguenti risultati di apprendimento attesi (Learning Outcomes).
1) Conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): conoscenza di base dello sviluppo diacronico delle civiltà minoica e micenea e delle culture preistoriche cipriote; padronanza della terminologia scientifica per la descrizione di categorie e fenomeni storico-archeologici.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Quadro A4.b): capacità di applicare i metodi della ricerca storica-archeologica in specifici contesti pre-literate.
3) Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento (Quadro A4.c): sviluppo dell’autonomia di giudizio attraverso lo studio individuale della bibliografia scientifica; sviluppo della capacità di argomentazione e potenziamento delle abilità comunicative; sviluppo della capacità di analisi e di sintesi, anche attraverso l’analisi di documenti iconografici e produzioni materiali.

Programma

Il corso ha per oggetto l'analisi dei meccanismi di contatto e scambio a Cipro e nel Mediterraneo centro-orientale e lo sviluppo delle civiltà complesse minoica e micenea nell'area del bacino dell'Egeo.
Attraverso lo studio approfondito dei modelli di interazione culturali fra le culture mediterranee nel corso della Preistoria recente, il corso si propone di analizzare le produzioni culturali e materiali ed il processo di sviluppo delle società complesse nell'area del bacino egeo e del mediterraneo orientale fra IV e I Millennio a.C.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i seguenti argomenti: lo sviluppo della scala e degli itinerari del commercio, l'ideologia del potere e la sua rappresentazione nell'arte e nell'architettura, il senso del sacro e la performance religiosa.
Il laboratorio associato sarà dedicato all'analisi delle micro- e macro-evidenze relative alla formazione dello spazio costruito a Cipro fra Neolitico ed Età del Bronzo.

Nessuno

Lezioni frontali. Si prevende eventualmente un Seminario su tema di approfondimento da parte degli studenti alla fine corso. Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi (vedi sopra "Obiettivi formativi") si prevedono: 1) lezioni frontali (= conoscenza e comprensione) 2) esercitazioni di analisi icomografica guidate dal docente (= capacità di applicare conoscenza e comprensione) 3) lezioni, discussione in classe (= autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento).

Modalità d'esame

Esame orale. Prova in itinere (facoltativa).
L'esame orale consiste in un colloquio articolato in domande sugli argomenti affrontati a lezione e sui testi d'esame. Lo scopo del colloquio è valutare le competenze disciplinari e le capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni e attraverso lo studio individuale, con particolare riguardo alla conoscenza dello sviluppo diacronico delle civiltà e delle culture del bacino egeo e del Mediterraneo orientale, e alla capacità di applicare i metodi e gli strumenti dell’indagine storico-archeologica ed iconografica all'analisi di fenomeni relativa allo sviluppo delle società complesse.
La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti: padronanza dei contenuti (conoscenza approfondita dello sviluppo diacronico delle società palaziali minoica e micenea e della culture preistoriche sull’isola di Cipro) e della terminologia specialistica acquisita durante il corso (num. 1 degli Obiettivi formativi); capacità di svolgere un’analisi iconografica e storico-archeologica (num. 2 degli Obiettivi formativi); capacità di argomentazione, di giudizio critico, di sintesi e di analisi (num. 3 degli Obiettivi formativi).
I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in sede di esame con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specialistico. I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato.
L’esame non è superato laddove emergano gravi lacune nella preparazione o un'inadeguata conoscenza.

Testi di riferimento

Testi di esame:
L.BOMBARDIERI, G. GRAZIADIO, Cipro. Preistoria di un'isola mediterranea. Milano, Mondadori, 2019.
L. Bombardieri (a cura di), La Preistoria delle isole del Mediterraneo. Roma, Carocci, 2026.
(un capitolo concordato durante le lezioni).
M. Cultraro, I Micenei, Storia, società dei greci prima di Omero. Roma, Carocci, 2006 (un capitolo concordato durante le lezioni).
Letture opzionali:
C. Broodbank, Il Mediterraneo. Dalla Preistoria alla nascita del mondo classico. Torino, Einaudi 2013
M. Amadio, Building in Prehistoric Cyprus. ECF Venezia 2023.
Ulteriori letture di approfondimento (opzionali) potranno essere suggerite nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 24662

CRITICA DEL TESTO/LS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Il corso si propone di illustrare metodi e criteri della filologia classica attraverso lo studio di problemi testuali di tipo diverso, presentati dalla tradizione di autori latini di età classica. In particolare, si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di illustrare metodi e criteri della filologia classica attraverso lo studio di problemi testuali di tipo diverso, presentati dalla tradizione di autori latini di età classica. In particolare, si cercherà di analizzare gli apporti che possono venire dall’analisi linguistica e dall’interpretazione antropologica per la costituzione del testo. Al termine del corso studentesse e studenti saranno in grado di orientarsi all’interno della tradizione testuale di alcune importanti opere antiche, di discutere i problemi linguistici/interpretativi posti dal testo e di valutare le diverse soluzioni proposte.

Programma

Il corso si propone, attraverso lo studio di alcuni casi specifici, di illustrare gli apporti che alla costituzione del testo di opere caratterizzate da tradizioni molto diverse possono venire dall’analisi linguistica e dall’interpretazione antropologica. In questa prospettiva verranno presi in esame alcuni passi del testo di Plauto (Menaechmi), della Rhetorica ad Herennium e delle opere di Ovidio (Fasti, Heroides). Dopo un’introduzione dedicata a illustrare le vicende della tradizione manoscritta e della storia della trasmissione di ciascuna di queste opere, ci si soffermerà sull’analisi e la discussione di scelte editoriali differenti in recenti edizioni critiche, mettendo in evidenza i criteri che le hanno ispirate; in un secondo momento si cercherà di mettere a fuoco il contributo che nuovi argomenti di tipo linguistico o contenutistico possono ancora aggiungere alla discussione, lasciando spazio per una valutazione di tipo seminariale delle soluzioni proposte.
E' richiesta la conoscenza dei Menaechmi di Plauto; alle studentesse e agli studenti sarà affidata la presentazione e la contestualizzazione all’interno della commedia di alcune singole scene oggetto di studio specifico nelle lezioni, che sarà valuata in vista dell’esame finale (testo di riferimento nr. 8; per la traduzione e il commento ci si potrà avvalere dei testi nr. 9 e 10). I passi della Rhetorica ad Herennium e delle opere di Ovidio trattate saranno invece resi disponibili sulla piattaforma moodle.
Il programma del corso prevede:
1) Conoscenza dei principi di base della filologia classica ( per un manuale di supporto si veda la sezione “Testi di riferimento”).
2) Lettura e traduzione dei Menecmi di Plauto (edizione consigliata nei “Testi di riferimento”).
3) Traduzione di tutti i passi trattati a lezione, analisi e commento dell’apparato critico e dei problemi testuali relativi
La frequenza è vivamente consigliata.
Chi non potesse frequentare potrà preparare il seguente programma:
1) Conoscenza dei principi di base della filologia classica (si consiglia lo studio di uno dei maniuali in italiano indicati nei “Testi di riferimento”).
2) Lettura e traduzione dei Menecmi di Plauto (testo di riferimento vedi la sezione “Testi di riferimento”, nr. 8; per la traduzione e il commento ci si può utilmente avvalere dei testi nr. 9 e 10).
3) Lettura e traduzione di Ovidio Heroides IX (vedi la sezione “Testi di riferimento” nr. 12 e 13; con particolare attezione all’apparato critico e ai problemi testuali discussi nel commento).

Si richiede una buona conoscenza della lingua e della letteratura latina

Lezioni frontali e lezioni seminariali. Utilizzo della piattaforma Moodle. La frequenza è vivamente consigliata.

Modalità d'esame

L'esame finale è orale e mira a valutare:
1) la conoscenza dei principi della critica testuale
2) la conoscenze relative ai testi trattati e alla storia della loro tradizione
3) la capacità di analizzare e commentare dal punto di vista critico testuale i passi trattati nelle lezioni.
Il voto finale, espresso in trentesimi, sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri:

  • voti dal 29 al 30L - completa conoscenza dei contenuti, capacità di esporli con piena padronanza del linguaggio specialistico e acquisizione di una visione critica delle problematiche trattate
  • voti dal 25-28 - buona conoscenza dei temi affrontati, esposti con una discreta padronanza del linguaggio specialistico
  • voti dal 24 al 18 - conoscenza parziale di temi oggetto di studio e impiego di un linguaggio non sempre appropriato.
    L’esame non è superato laddove emergano gravi lacune nella preparazione. Si ricorda che l'esame può essere sostenuto solo dopo aver superato il test di verifica delle conoscenze di latino

Testi di riferimento

Testi di riferimento
1) T. Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica, Firenze 2017.
2) P. Chiesa, Elementi di critica testuale, Bologna 2012 (2. Ediz)
3) P. Chiesa, La trasmissione dei testi latini. Storia e metodo critico, Roma 2019.
4) L. D. Reynolds, N. G. Wilson, Scribes and scholars: a guide to the transmission of Greek and Latin literature. Oxford, 2013 4th ed. (tr. it. Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni, Padova))
5) L.D. Reynolds (ed.), Texts and Transmission, Oxford 1983.
6) Cornifici Rhetorica ad C. Herennium, a cura di G. Calboli, Bologna 1993
7) Calboli, G. Cornifici seu Incerti Auctoris ›Rhetorica ad C. Herennium‹: Prolegomena, edizione, traduzione, commento e lessico, Berlin, Boston, 2020
8) T. Macci Plauti Comoediae, recognovit brevique adnotatione critica instruxit W. M. Lindsay, I-II, Oxford 1904-1905
9) Plautus. Menaechmi, ed. by A.S. Gratwick, Cambridge 1993.
10) M. M. Bianco, Plauto, Menecmi. Santarcangelo di Romagna, 2020.
11) W. D. C. de Melo, Casina; The casket comedy; Curculio; Epidicus; The two Menaechmuses, Cambridge (Mass.)-London, 2011.
12) Rosati, G. 1989. Ovidio, Lettere di eroine.Milano
13) Elisei C. , P. Ovidii Nasonis Heroidum Epistula 15 - Sappho Phaoni: Introduzione, testo e commento, Berlin 2025

Codice insegnamento S129542407

FILOLOGIA CLASSICA I A 1° anno · 0 file
FILOLOGIA CLASSICA I B 1° anno · 0 file
FILOLOGIA CLASSICA I C 1° anno · 0 file
Iconografia E Tradizione Classica/Ls 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento riguardano la conoscenza degli autori classici in una prospettiva più ampia, che metta a disposizione varie istanze disciplinari quali la tradizione classica, l’arte, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento riguardano la conoscenza degli autori classici in una prospettiva più ampia, che metta a disposizione varie istanze disciplinari quali la tradizione classica, l’arte, la letteratura, l’archeologia, la storia, al fine di mostrare l’inesausta vitalità dei modelli antichi in ambiti meno esplorati. Gli studenti, attraverso l’acquisizione di un nuovo metodo, ispirato al rigore filologico, ma allo stesso tempo aperto alle prospettive più moderne della ricerca, saranno capaci di applicare lo studio delle fonti in un contesto che valichi i confini stabiliti per affrontare una letteratura per immagini. Il fine sarà, in particolare, quello di offrire alcuni strumenti fondamentali per una lettura iconografica dell’opera d’arte in cui la conoscenza degli autori antichi rimane, pur tuttavia, il sostrato imprescindibile dal quale si diparte ogni indagine sulla loro ricezione figurativa (in coerenza con gli obiettivi formativi generali del corso di studi indicati nella scheda SUA-CdS al Quadro A4: cfr. A4.a, A4.b, A4.c).

Programma

Il corso è dedicato al canone delle Donne Famose o Illustri, che si sviluppa nell’arte tra Medioevo e Rinascimento, al fine di mostrare l’influsso degli autori antichi nella produzione figurativa. Nelle lezioni introduttive saranno prese in esame le gallerie muliebri dei cicli a fresco rappresentate a figura intera stante, quali exempla virtutis, debitrici delle Neufes Preuses, pendant del più diffuso canone degli Uomini Famosi o Illustri derivato dai Nove Prodi. Al di là di alcune deroghe, come ad esempio la presenza delle eroine bibliche, le protagoniste appartengono al mondo antico, con particolare riguardo al mondo romano, ma non solo ad esso, e, quasi sempre esprimono una valenza simbolica non esplicitamente dichiarata, suggerita piuttosto dalla tradizione iconografica e dai tituli, che servono a illustrare le immagini e guidano alla comprensione del significato.
Nella seconda parte del corso saranno analizzati piuttosto gli episodi relativi alle eroine del mondo classico rappresentati nella pittura domestica, nei cassoni nuziali, nelle spalliere e nei deschi da parto, in cui è possibile individuare la fonte letteraria di riferimento. In questa prospettiva saranno letti alcuni autori quali Livio, Virgilio (Eneide), Ovidio (Heroides), Valerio Massimo, Plutarco (Vite parallele e Moralia: mulierum virtutes) che, oltre all’ispirazione iconografica, forniscono la valenza morale dei personaggi rappresentati, modelli di virtù offerti all’imitazione delle donne, alla meditazione e all’emulazione dunque della committente privata.
La terza parte dell’insegnamento è infine riservata allo studio della ricezione degli autori antichi attraverso volgarizzamenti, traduzioni latine (con riferimento a Plutarco), incisioni che corredano le edizioni umanistiche (arricchite da iscrizioni latine), ma anche novelle e rifacimenti come, ad esempio, quelli della storia troiana, di notevole e ininterrotta fortuna già a partire dall’epoca tardo-antica fino al Medioevo e al primo Rinascimento, quando si diffonde una grande produzione di opere letterarie e versioni d’intonazione popolare come i cantari in ottave. Dal momento che in epoca medievale la conoscenza del greco non si era ancora diffusa, ebbero notevole divulgazione le compilazioni di Ditti Cretese e Darete Frigio ai quali si ispira il Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure, che incontrò un immenso favore in Francia e in Italia.

Per la frequenza del corso è richiesta una conoscenza di base della cultura classica.

Il corso prevede una serie di lezioni frontali attraverso l’uso imprescindibile di power point per la visione delle immagini in rapporto ai testi letterari. Per questo diventa fondamentale la piattaforma Moodle (https://elearning.unisi.it/) in cui saranno caricati i files di supporto per l’apprendimento dello studio iconografico. Saranno inoltre organizzate visite a Musei e monumenti della città (Palazzo delle Papesse, Palazzo Pubblico, Cattedrale, Santa Maria della Scala, ecc.) per motivare gli studenti alla lettura dei classici attraverso un metodo innovativo. Alcune esercitazioni permetteranno la discussione in classe per approfondire tematiche che amplificheranno le conoscenze acquisite durante il corso.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale, un colloquio durante il quale è verificata la conoscenza, da parte dello studente, degli argomenti trattati attraverso lo studio dei saggi di riferimento e le lezioni che intendono trasmettere un metodo filologico interdisciplinare. Risulta determinante sapersi muovere nei vari settori disciplinari, dalla tradizione classica alla storia dell’arte, e saper contestualizzare l’opera ricreando una convergenza tra il pensiero degli antichi e lo spirito dei moderni. L’apprendimento del programma svolto, l’acquisizione del metodo, la padronanza del vocabolario specifico della disciplina, capacità retoriche e argomentative sono valutati con voti di eccellenza (28-30). Una conoscenza condizionata soltanto dallo studio mnemonico del programma porta a una valutazione media (24-27). Un’acquisizione minima degli argomenti trattati conduce a voti sufficienti (18-23). Laddove, infine, vi siano lacune consistenti, la prova è considerata insufficiente e da ripetersi.

Testi di riferimento

Virgilio, Eneide, traduzione a cura di Alessandro Fo, note di Filomena Giannotti, Torino, Einaudi, 2012 (alcuni passi).
Ovidio, Heroides, traduzione di Adriana della Casa, Torino, Utet, 1982 (alcune epistole).
Valerio Massimo, Detti e fatti memorabili, a cura di Rino Faranda, Torino, Utet, 1971 (poi edizioni TEA 1988).
Marilena Caciorgna, Le virtù delle donne. L’iconografia delle eroine del mondo antico e la ricezione dei classici a Siena dall’Umanesimo alla Maniera, Pisa, ETS, 2026.
Marilena Caciorgna, Abitare il Rinascimento. Gli arredi parlanti a Siena tra XV e XVI secolo, in Abitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera, catalogo della mostra, (Siena, Palazzo delle Papesse 22 maggio – 1 novembre 26), a cura di Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, pp. 13-49.

Codice insegnamento 17969

LETTERATURA LATINA MEDIEVALE E UMANISTICA A 1° anno · 0 file
LINGUA E LETTERATURA GRECA I/LS 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

Il modulo risponde agli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Studi Letterari e Filosofici (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Filologie, delle Lingue e delle Letterature classiche, e ha i seguenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo risponde agli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Studi Letterari e Filosofici (Quadro A4 della SUA) relativamente all’Area delle Filologie, delle Lingue e delle Letterature classiche, e ha i seguenti risultati di apprendimento attesi (Learning Outcomes).
1) Conoscenza e comprensione (Quadro A4.b2): conoscenza approfondita della lingua greca; conoscenza delle principali problematiche culturali e antropologiche relative al mondo greco.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Quadro A4.b2): capacità di leggere, analizzare e situare nel proprio contesto linguistico, storico-culturale e antropologico i testi letterari greci.
3) Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento (Quadro A4.c): sviluppo dell’autonomia di giudizio attraverso lo studio individuale dei testi presentati dal docente; sviluppo della capacità di argomentazione e potenziamento delle abilità comunicative attraverso la riflessione e l’esercizio sulle strutture linguistiche del greco; sviluppo della capacità di analisi e di sintesi, anche attraverso un tipo di lettura di testi letterari e non letterari incentrato sugli aspetti linguistici.
L'obiettivo ultimo consiste nel rendere studentesse e studenti protagonisti del loro percorso di formazione, favorendo da un lato l'acquisizione di competenze critiche disciplinari avanzate e dall'altro di competenze traversali e metacognitive (imparare ad imparare) potenziate.

Programma

Titolo del corso: "Il femminile nel mondo greco: il matrimonio".
Primo modulo: Lingua greca
Secondo modulo: Letteratura greca
Modulo A: “Il matrimonio in Grecia: le fonti letterarie”
Il primo modulo presenterà e discuterà le modalità del matrimonio nel mondo greco a partire dai testi letterari. Dopo una serie di lezioni introduttive sulla terminologia specifica del matrimonio (engye e gamos), sul suo significato antropologico, religioso e sociale, e sul rituale della cerimonia, si passerà alla lettura dei testi, a cominciare dalla poesia epica, con Omero (per l’Iliade, Ettore e Andromaca; per l’Odissea, Nausica e Penelope) ed Esiodo (le nozze di Peleo e Teti nel Catalogo delle donne). Per quanto riguarda la poesia lirica, particolare attenzione sarà dedicata agli Epitalami di Saffo. Dopo uno sguardo sui testi teatrali (Euripide, Aristofane e Menandro), sarà la volta dell’oratoria (Iseo), che permetterà di affrontare le questioni legali del matrimonio. La lettura di alcuni capitoli dell’Onirocritica di Artemidoro di Daldi consentirà di afforontare le questioni antropologiche. A conclusione del modulo, verranno analizzati anche due discorsi di Menandro Retore, il Logos Epithalamios (il Discorso nuziale) e il Logos Kateunastikos (il Discorso per la camera da letto).
Modulo B: “Emersione del femminile in tragedia, matrimonio, resistenza e agentività: le Supplici di Eschilo”
Il modulo sarà diviso in due parti.
Nella prima (la tragedia come istituzione politica e l’emersione femminile in tragedia alla luce dei Gender Studies) si forniranno alcune coordinate storico-istituzionali sul fenomeno del teatro e della tragedia in particolare nel contesto del V secolo ateniese. In particolare, il theatron come spazio pubblico; la dimensione sacrale e la sfera politica a teatro; il calendario delle Dionisie Cittadine. Partendo da Margaret Mead fino ad Adriana Cavarero, il corso esplora in modo critico alcuni aspetti teorici dei Gender Studies e della loro applicazione nello studio del mondo antico. Il corso illustra una proposta ermeneutica ed epistemologica sulla “emersione (del) femminile”, in connessione al tema dell’agentività in riferimento alla tragedia Supplici di Eschilo.
Nella seconda parte si mostrerà come il mito delle Danaidi metta in questione per opposizioni, tagli e sottintesi l’istituzione matrimoniale intesa come parentela acquisita. Le Supplici presentano prima di tutto il matrimonio non come dono ma come sottrazione e rapimento, un evento traumatico che si consuma sotto il segno della violenza a cui le Danaidi si oppongono, rappresentando un paradigma di resistenza femminile, assimilata dalla stessa tragedia a quella delle Amazzoni, le donne anandroi, kreobrotoi, ‘senza maschi, che si nutrono di carne cruda’ (Eschilo, Supplici, 286).

Una buona conoscenza del greco.

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi (vedi sopra Obiettivi formativi) si prevedono:
1) lezioni frontali (= conoscenza e comprensione);
2) discussione in classe (= autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento);
3) approfondimento attivo (= modelli di lezione condotti da studentesse e studenti su temi scelti insieme).
Utilizzo della piattaforma Moodle (https://elearning.unisi.it/).

Modalità d'esame

L’esame relativo alla prima parte consiste in un colloquio (orale) articolato in domande sugli argomenti affrontati a lezione e sui testi d'esame, mentre per la seconda parte sarà richiesta la stesura di una tesina.
Lo scopo delle prove consiste nella valutazione delle competenze disciplinari e delle capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni e attraverso lo studio individuale, con particolare riguardo alla conoscenza della lingua e della letteratura greca.
La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti: padronanza dei contenuti acquisita durante il corso (n. 1 degli Obiettivi formativi); capacità di applicare le conoscenze acquisite durante il corso (n. 2 degli Obiettivi formativi); capacità di argomentazione, di autonomia di giudizio critico, di sintesi e di analisi (n. 3 degli Obiettivi formativi).
I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in sede di esame con piena padronanza del linguaggio specialistico.
I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specialistico.
I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato.
L’esame non è superato laddove emergano gravi lacune nella preparazione.
Il voto finale del corso integrato di Lingua e
letteratura greca (12 cfu) risulta dalla media dei due moduli A + B (0,5 è arrotondato
al decimale superiore).

Testi di riferimento

Modulo A
I testi che dovranno essere letti in greco e i capitoli dei saggi da leggere in traduzione saranno comunicati dal docente nel corso delle lezioni e saranno caricati sulla piattaforma Moodle.
Modulo B
Manuela Giordano, “Out of Athens. Ritual Performances, Spaces, and the Emergence of Tragedy”, in G. Colesanti, M. Giordano, Submerged Literature in Ancient Greek Culture. An Introduction, Berlin and Boston 2014, 151-177
“Tragedia greca, religione e riduzionismi. Un bilancio critico a proposito di un nuovo studio di C. Sourvinou-Inwood”, QUCC 81, n. 3, 2005, pp. 43-59
R. Rehm, Understanding Greek Theatre, London 2017
P. Meineck, Theatrocracy, London 2018

Codice insegnamento S509847247

LINGUA E LETTERATURA LATINA I/LS 1° anno · 2 file
PALEOGRAFIA GRECA E LATINA 1° anno · 0 file
PAPIROLOGIA 1° anno · 0 file
Paleografia Greca/Ls 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso offre gli strumenti di base per lo studio del metodo paleografico che mira a preparare gli studenti a leggere e interpretare criticamente i manoscritti greci di epoca bizantina. Gli studenti saranno introdotti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre gli strumenti di base per lo studio del metodo paleografico che mira a preparare gli studenti a leggere e interpretare criticamente i manoscritti greci di epoca bizantina. Gli studenti saranno introdotti ai principali strumenti digitali per la paleografia greca.

Programma

Nel corso delle lezioni verranno affrontati i seguenti argomenti: il metodo paleografico, le principali scritture, lettura e interpretazione di tavole paleografiche.

buona conoscenza di greco

lezioni e seminari
Saranno presentati ed esplorati basi dati ed altre risorse su Internet.
Le tavole paleografiche per le lezioni si troveranno nel ProfBlog, come i principali manuali usati nelle lezioni.

Modalità d'esame

Esame orale.
Gli studenti prepareranno individualmente delle tavole paleografiche fornite al docente che saranno lette, tradotte e commentate (75%).
Verranno preparati e presentati degli articoli specialistici (25%).

Testi di riferimento

Per tutti gli studenti: — D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Carrocci 2021; — L. Perria, Graphis: per una storia della scrittura greca libraria: secoli IV a.C. - XVI d. C., Roma 2011 Opzionali: — P. Canart, Lezioni di Paleografia e di Codicologia greca, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Città del Vaticano 2002, pp. 1-43, 79-113 (liberamente scaricabile da Internet) — La scrittura greca dall’antichità all’epoca della stampa. Una introduzione, a cura di E. Crisci e P. Degni, Roma, Carocci Editore, 2010 (Beni Culturali, 35) Approfondimento: Maria Luisa AGATI, Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia, Roma, L’Erma di Bretschneider 2003. Ulteriori letture di approfondimento (opzionali) potranno essere suggerite nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 23952

STORIA GRECA B/LS MODULO A 1° anno · 0 file
STORIA ROMANA B/LS 1° anno · 0 file
Storia Economica E Sociale Del Mondo Greco/Ls 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso mira a rafforzare le competenze storico- antropologiche, linguistiche e filologiche dei partecipanti attraverso un approfondimento dei temi storici legati alla rappresentazione della povertà, delle interazioni e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a rafforzare le competenze storico- antropologiche, linguistiche e filologiche dei partecipanti attraverso un approfondimento dei temi storici legati alla rappresentazione della povertà, delle interazioni e della conflittualità legata alla penia nel mondo greco. Attraverso l'analisi delle diverse definizioni che sostanziano l’indicazione della povertà, si approfondiranno aspetti e contenuti di carattere politico, sociale, giuridico, cultuale, economico. Diverse connotazioni che si accompagnano alla identificazione dei poveri saranno evidenziate e analizzate, facendo uso delle forme e del lessico della proprietà, del patrimonio, del lavoro. Si affronteranno le definizioni economico-patrimoniali e quelle sociali per la povertà, in relazione aIla individuazione del livello di sussistenza e del confine che determina la condizione di povertà, insieme con il legame tra indigenza e lavoro non autonomo e le forme di indipendenza o di subordinazione che tale condizione comportava. Sul piano più propriamente politico, si indagherà quanto il requisito censitario incidesse nella definizione della legittima partecipazione alla collettività politica; si toccherà infine il tema della eventuale marginalità dei poveri nella polis. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti un quadro metodologico solido in relazione alla lettura, all’inquadramento storico e all’interpretazione di fonti di natura diversa (letteraria, epigrafica, archeologica, papirologica ecc.) e alla discussione sul loro significato storico. Lettura e comprensione delle fonti saranno il fondamento del corso, per consolidare la conoscenza del greco antico e la capacità degli studenti a rapportarsi con i testi antichi, utilizzando consapevolmente strumenti filologici ed ermeneutici appropriati. L’analisi del lessico sarà orientata a focalizzare le nozioni proprie dell’ambito culturale e ideologico cui le fonti appartengono, secondo una prospettiva emica, indispensabile per il tema. La discussione delle posizioni della letteratura secondaria servirà a guidare gli studenti verso la capacità di acquisire i termini delle discussioni suscitate nella letteratura secondaria sul tema in esame e di affrontarli criticamente, con l’obiettivo di sviluppare una conoscenza puntuale delle principali posizioni sugli argomenti discussi e di poter raggiungere una matura autonomia di giudizio. Il corso risponde agli obiettivi formativi specifici indicati nella scheda SUA del corso di Laurea in Lettere Classiche nei seguenti obiettivi di apprendimento attesi:
1) L'attenzione alle fonti relative alla povertà svilupperà le capacità di utilizzarle criticamente permettendo a studentesse e studenti di costruire un proprio organico e solido sistema di conoscenze su un aspetto così rilevante delle strutture economiche e sociali del mondo greco, con particolare riferimento all’impatto politico del ruolo dei poveri nelle regolamentazioni delle politeiai e nella costruzione di ideologie contrapposte collegate all’appartenenza di classe (dalla polis tardo arcaica al mondo ellenistico); vuole inoltre
2) consolidare la conoscenza della lingua greca antica a un livello che consenta di costruire autonome elaborazioni critiche, attraverso la contestualizzazione delle nozioni e delle formulazioni legate alle interrelazioni sociali e all’appartenenza alle classi popolari nel mondo greco;
3) individuare, attraverso analisi comparative delle posizioni della letteratura secondaria, gli elementi più significativi e fruttuosi della vita dei poveri (penetes, aporoi, thetes o, più in generale, demos e plethos) in una chiave storica, capace di interagire con prospettive antropologiche e sociologiche.

Programma

Povertà e politeia: la rappresentazione dei poveri nella democrazia greca. Il corso approfondirà il tema della definizione e rappresentazione della povertà, con particolare riferimento alle forme di partecipazione alla collettività delle classi popolari; sia sul piano delle realizzazioni storiche che su quelle delle teorizzazioni relative alla migliore politeia. L’analisi del lessico della povertà suggerirà possibili definizioni del termine e l’attenzione ai contesti di riferimento porterà luce sulle prassi sociali e politiche legate all’inclusione e/o esclusione dai poveri dalla politeia, con particolare attenzione alle realtà democratiche di epoca classica ed ellenistica, a partire dal caso ateniese. Attraverso la lettura e l’analisi di passi tratti da opere storiografiche, di riflessione politica e morale, del teatro, dell’oratoria, si cercherà di recuperare gli indicatori della nozione greca, emica, di penia e di ricostruirne i significati nell’uso, che determina una delle bipartizioni strutturali di ogni società greca, almeno a partire dal tardo arcaismo. Un approfondimento specifico sarà dedicato alla lettura commentata del Pluto di Aristofane, che sarà oggetto dei lavori seminariali con partecipazione attiva di studentesse e studenti, previsti nel laboratorio finale.

Per seguire il corso è necessario aver superato un esame di storia di base di storia greca; è richiesta una buona conoscenza del greco antico

Lezioni frontali in presenza, anche con l'uso di supporti digitali; utilizzo della piattaforma MOODLE di Ateneo (https://elearning.unisi.it); attività seminariali e laboratori con partecipazione attiva di studentesse e studenti.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si svolge tramite esame finale consistente in un colloquio orale e la presentazione di una tesina scritta. Gli studenti dovranno svolgere attività seminariale, partecipando attivamente alle lezioni e alle ore di laboratorio; dovranno inoltre preparare un elaborato scritto su un argomento da concordare con il docente di cui invieranno una copia via mail al docente. La forma definitiva della tesina va consegnata tassativamente una settimana prima della data dell’appello d’esame. Il voto finale sarà attribuito secondo la seguente proporzione: elaborato scritto 50%, esame orale 50%. L'esame orale consiste in una verifica delle conoscenze e competenze acquisite durante il corso e nello studio dei testi di riferimento; terrà conto della capacità di esporre sinteticamente e criticamente gli argomenti sulla base dello studio del contenuto della bibliografia d'esame e dei materiali didattici forniti e di muoversi con padronanza nella traduzione, comprensione e analisi delle fonti. Il giudizio finale dell’esame sarà formulato in relazione a: a) conoscenza delle fonti utilizzate e competenza nella loro lettura, traduzione, discussione critica, con particolare attenzione tanto alle competenze linguistiche dimostrate quanto alla conoscenza delle questioni critiche legate all’interpretazione del passo (30%); b) capacità di orientarsi nella bibliografia moderna e di richiamarla in modo appropriato nel corso della discussione o di farvi riferimento nelle forme appropriate nel testo scritto (30%); c) comprensione puntuale dei temi trattati, accompagnata da una sicura contestualizzazione storica e un corretto inquadramento metodologico degli argomenti esposti (40%). La valutazione sarà pertanto fondata su: - capacità di leggere, tradurre in modo corretto e commentare analiticamente un passo delle fonti lette e discusse a lezione e di illustrarne il contesto e la rilevanza; - padronanza e approfondita conoscenza dei contenuti del corso, capacità di operare collegamenti appropriati al loro interno, comprensione delle principali questioni metodologiche; - capacità di sintesi nella presentazione dei temi e dei concetti rilevanti per gli argomenti affrontati; - uso di un linguaggio appropriato alla materia trattata. Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione organica dei temi affrontati a partire da una solida conoscenza delle fonti e del materiale bibliografico, con una profonda padronanza espressiva, sicura competenza della lingua greca e del linguaggio specifico, saranno valutati con voti di eccellenza (30-27). Una conoscenza corretta della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, conoscenza discreta della lingua greca porteranno a valutazioni soddisfacenti (26-24). Lacune formative e/o linguaggio poco appropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti discreti o sufficienti (23-18). Lacune formative gravi, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali didattici e bibliografici offerti durante il corso, scarsa competenza linguistica saranno valutati negativamente.
Studentesse e studenti con disabilità certificata, DSA o BES potranno usufruire, se lo richiedono, di modalità di verifica dedicate per lo svolgimento delle prove d'esame, in conformità alle Linee Guida di Ateneo. La richiesta va presentata secondo le modalità previste dall'Ateneo.

Testi di riferimento

Programma d’esame:
B. Geremek, Marginalità, in Enciclopedia Einaudi, vol. VIII, Torino 1979, pp. 750-75.
B. Geremiek, Povertà, in Enciclopedia Einaudi, vol. IX, 1054-82.
N. Jouenne, Le témoignage d'un sociologue des marges : pourquoi étudier la pauvreté aujourd'hui ? L'exemple du parcours d'un ethnologue des sans-abris, in La pauvreté en Grèce ancienne : formes, représentations, enjeux, a cura di E. Galbois – S. Rougier-Blanc, Paris-Bordeaux 2014, 25-33.
T. Widlok, Who and What is Poor Anyway? Poverty in Anthropological Perspective, in Poverty and inequality in early civilizations : proceedings of the International Conference, November 17-18, 2017, University of Cologne, Bonn 2020, 119-27.
M. Valdes Guia, Thetes epibatai in fifth-century Athens, REA 124 (2022), 351-77.
M.-J. Werlings, Qui étaient vraiment les pauvres dans les cités grecques archaïques ?, in Galbois - Rouge-Blanc 2014, 67-81.
M. Canevaro, Class and Greek law: for the elite, by the elite?, in "Symposion 2024", Wien 2026 pp. 117-62.
M. Barbato, Elite Politicians or Ordinary Citizens? Decree Making and Political Friendship in Fifth-Century Athens, Klio 105 (2023), 403-48.
S. Ferrucci, Per una definizione del conflitto di classe nella polis greca: osservazioni sul rapporto tra classe, deliberazione e politeia. Risposta a Mirko Canevaro, in "Symposion 2024", Wien 2026, pp. 153-62.
S. Ferrucci, “Belle case private” e case tutte uguali nell’Atene del V secolo, RFIC 124 (1996), 408-34.
L. Cecchet, Cittadini di quale classe? Appartenenza censitaria e stigma sociale nell’Atene classica, Erga/Logoi 13 (2025), pp. 193-24.
Altri testi di riferimento:
F. Carlà-Uhink - L. Cecchet - C. Machado (eds.), Poverty in Ancient Greece and Rome: Realities and Discourses, London 2023.
C. Carusi, The Recruitment and Remuneration of Construction Workers in Classical Athens, in K. Harter-Uibopuu - W. Rieß (hrsgg.), Symposion 2019. Vorträge zur griechischen und hellenistischen Rechtsgeschichte (Hamburg, 26.-28. August 2019), Wien 2021, 131-51.
L. Cecchet, Poverty in Athenian Public Discourse : from the Eve of the Peloponnensian War to the Rise of Macedonia, Wiesbaden 2015.
L. Cecchet, The Use and Abuse of Poverty: Aristophanes, Plutus 415-610 and the Public Speeches of the Corinthian War, Hormos 9 (2017), 100-25.
S. Coin-Longeray, Pénès et Ptôchos: le pauvre et le mendiant. Deux figures de la pauvreté dans la poésie grecque ancienne, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 45-65.
A. Duplouy, The So-Called Solonian Property Classes: Citizenship in Archaic Athens, Annales HSS 69 (2014), 409-39.
S.D. Gartland - D.W. Tandy (eds.), Voiceless, Invisible, and Countless in Ancient Greece: The Experience of Subordinates, 700-300 BCE, Oxford 2024.
G. Kron, The Distribution of Wealth in Athens in Comparative Perspective, ZPE 179 (2011), 129-38.
C. Orphanos, Le Ploutos d'Aristophane : un éloge de la pauvreté ?, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 213-22.
K.A. Raaflaub, The Thetes and Democracy, in I. Morris - K.A. Raaflaub (eds.), Democracy 2500? Questions and Challenges, Dubuque, IA 1997, 87-104.
V. Rosivach, The Thetes in Thucydides 6.43.1, Hermes 140 (2012), 131-39.
S. Rougier-Blanc, Architecture et/ou espaces de la pauvreté ? Habitats modestes, cabanes et "squats" en Grèce ancienne, in Galbois – Rougier-Blanc 2014, 105-35.
C. Taylor, Poverty, Wealth and Well-Being. Experiencing ‘Penia’ in Democratic Athens, Oxford 2017.
M. Valdes Giua, The thetes of Athens: Dynamics and developments of the Athenian lower classes (seventh to fourth centuries BC), Losanna-Berlino 2025.

Codice insegnamento 25751

Storia Economica E Sociale Del Mondo Romano/Ls 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

L’obiettivo del corso è quello di far riflettere le/i frequentanti sulle complesse problematiche e questioni di ordine storico-culturale ed economico, sia presenti nella tradizione antica che nelle interpretazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello di far riflettere le/i frequentanti sulle complesse problematiche e questioni di ordine storico-culturale ed economico, sia presenti nella tradizione antica che nelle interpretazioni moderne, che hanno coinvolto il tema della pre-moneta romana.

Programma

Titolo del corso: “Il ‘denaro’ prima della moneta a Roma: contesti storico-sociali, funzioni, pratiche”.
Il corso affronterà il tema delle forme e degli usi del denaro a Roma prima dell'introduzione della moneta, cioè tra l’VIII secolo a.C. e il ca. 280 a.C.
Il corso si svilupperà attraverso un’analisi interdisciplinare che coniugherà studio delle fonti scritte (storiografiche, giuridiche ed erudite) che delle fonti archeologiche, che verranno interpretate attraverso l’applicazione di una metodologia di tipo antropologico-storico e antropologico-economico, che verrà messa in prospettiva critica con gli approcci “tradizionali”, di tipo evoluzionistico, adottati da oltre due secoli su questo argomento.
Nella parte finale del corso verrà chiesto agli studenti di presentare brevemente un capitolo a scelta tratto o dal volume
J. J. Tinguely (a cura di), ‘The Palgrave Handbook of Philosophy and Money. Volume 1: Ancient and Medieval Thought’. Cham (CH) 2024.
[Biblioteca Centro AMA: 301.REC.TING 1]

Conoscenza della lingua latina

Lezioni frontali, che si concentreranno sui diversi argomenti trattati nel corso.
Gli handout e le slide Power Point via via presentati nel corso saranno caricati sulla piattaforma moodle di Ateneo, presso la pagina/corso.
Gli studenti sono invitati a scaricare tali materiali per tempo.

Modalità d'esame

Prova orale in cui si discuteranno esclusivamente gli argomenti trattati in classe (incluse le presentazioni fatte dalle/dai colleghe/i).
Alle studentesse e agli studenti verrà richiesto anche di preparare, prima dell'esame orale, la recensione (3-4 pagine) di un saggio a scelta all'interno di una lista che verrà indicata a lezione dal docente. La recensione dovrà essere inviata al docente alcuni giorni prima della prova dell'esame dove sarà anche discussa.
Studentesse e studenti lavoratori dovranno prendere accordi con il docente per individuare un percorso di studio personalizzato.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi.
I voti di eccellenza (29-30 Lode) equivalgono al raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati, esposti in
sede di esame con piena padronanza del linguaggio specifico.
I voti intermedi (25-28) risultano da una buona conoscenza dei temi affrontati, non sempre esposti con piena padronanza del linguaggio specifico.
I voti sufficienti o appena sufficienti (18-24) risultano da conoscenze minime dei temi oggetto di studio e dall'impiego di un linguaggio inappropriato.
L’esame non è superato (Insufficiente) là dove emergano gravi lacune nella preparazione.

Testi di riferimento

Bernard, S. (2018): ‘The social history of early Roman coinage’, Journal of Roman Study 108, pp. 1-26.
Burnett, A. (2012): ‘Early Roman coinage and its Italian context’, in Metcalf, W. E. (ed.), The Oxford Handbook of Greek and Roman Coinage, Oxford, 297–315.
Cursi, F. (2024), ‘L’economia pre-monetale romana: tra paradigmi evoluzionistici e modelli greci’, Annali del Seminario giuridico dell’Università di Palermo 67: pp. 217-246.
Peruzzi, E. (1985): Money in Early Rome, Firenze.
Viglietti, C. (2021). ‘Aestimatio. Il ruolo della moneta in una società censitaria (quasi) senza contanti: Roma tra il VI e gli inizi del IV secolo a.C.’. CHEIRON, 2019(1-2), 46-71.
Viglietti, C. (2022). ‘Dal bue al bronzo? L’“evoluzione” degli strumenti monetali nella Roma arcaica e il caso dei sistemi di ammende pecuniarie fino alla fine del V secolo a.C.’, HISTORIKÀ, 11 (2021), 159-204
Viglietti, C. (2026), Il denaro nella Roma arcaica. Un’antropologia storica (VIII-IV secolo a.C.), Bologna.

Codice insegnamento 25752

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