Corso di laurea

Patrimonio Culturale, Territorio, Turismo Sostenibile

Università degli studi di Siena · 13 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Antichita' Italiche E Romane 1° semestre · 9 CFU · STAN-01/B · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti solide conoscenze sulla storia, l’archeologia e la cultura materiale delle civiltà italiche e romane, con particolare attenzione allo sviluppo di Roma dalle origini all’età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Il corso intende fornire agli studenti solide conoscenze sulla storia, l’archeologia e la cultura materiale delle civiltà italiche e romane, con particolare attenzione allo sviluppo di Roma dalle origini all’età imperiale.
  • Gli studenti acquisiranno competenze nella lettura e nell’interpretazione di siti archeologici, monumenti e reperti, comprendendone il contesto sociale, politico e culturale.
  • Il corso introduce inoltre metodologie di analisi delle fonti storiche e materiali, promuovendo il pensiero critico e l’autonomia interpretativa.
  • Particolare rilievo è dato alla valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio archeologico, collegando la conoscenza storica alla fruizione e comunicazione turistica.

Programma

1) INTRODUZIONE E CONTESTO

  • Quadro geografico e risorse dell’Italia antica.
  • Fonti storiche, archeologiche ed epigrafiche: metodi e problemi di interpretazione.
    2) LE CIVILTÀ ITALICHE PREROMANE
  • Etruschi: società, religione, arte, architettura e rapporti con il Mediterraneo.
  • Popolazioni italiche (Latini, Sanniti, Umbri, ecc.): organizzazione politica, culti e culture materiali.
  • La Magna Grecia e l’influsso greco.
    3) ROMA DALLE ORIGINI ALL'ETÀ REPUBBLICANA
  • Miti di fondazione, regno e nascita delle istituzioni repubblicane.
  • Espansione in Italia e nel Mediterraneo; rapporti con i popoli italici.
  • Urbanistica e architettura della Roma repubblicana.
    4) ROMA IMPERIALE
  • Transizione alla monarchia imperiale: Augusto e la propaganda del potere.
  • L’organizzazione dell’Impero: città, province, reti stradali e commerciali.
  • Monumentalizzazione di Roma: fori, terme, anfiteatri, templi e palazzi imperiali.
  • Vita quotidiana, economia e società.
    5) ARTE E ARCHEOLOGIA ROMANA
  • Pittura, scultura e arti decorative: dalle copie greche all’arte tardoantica.
  • Tecniche costruttive (opus caementicium, archi, volte, cupole).
  • Analisi di siti e complessi archeologici emblematici (Pompei, Colosseo, Pantheon).

Nessuno

  • Lezioni frontali con proiezione di immagini.
  • Saranno previsti, inoltre, laboratori sullo studio dei materiali (elementi architettonici, ceramica, vetri, monete e iscrizioni) presso il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo “Gaio Cilnio Mecenate”.
  • Il corso sarà integrato da visite guidate presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Archeologico di Cortona.
  • È previsto, infine, un viaggio studio di una giornata a Roma antica (Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino, Colosseo, Pantheon, Ara Pacis).

Modalità d'esame

Tipo di esame
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento
La preparazione degli studenti sarà verificata tramite una prova intermedia scritta e una orale che verteranno sugli argomenti del corso e le competenze acquisite con lo studio della bibliografia (si veda la sezione Testi di riferimento). In alternativa, gli studenti potranno scegliere se effettuare l’intero esame oralmente.
STRUTTURA DELL'ESAME

  • Prova scritta
    Sarà effettuata come prova intermedia (non obbligatoria).
    La data della prova sarà comunicata a lezione dal docente (orientativamente una data di gennaio, considerata come ultimo giorno di lezione) e consisterà in un test a risposta aperta con tre domande.
  • 1 domanda: verterà sugli argomenti trattati nel manuale di riferimento (fino al capitolo "Il fiume e i porti" di Carlo Pavolini pagina 183).
  • 2 domande: verteranno sulla descrizione e sul commento di due immagini scelte dai PowerPoint del corso, riferibile al periodo compreso tra l'età arcaica e l'età augustea.
  • Prova orale
  • Gli studenti che avranno sostenuto la prova scritta, potranno sostenere l'esame finale sugli argomenti affrontati nella seconda metà del manuale (da pagina 183 in poi) e nella seconda metà del corso.
  • Gli studenti che non avranno sostenuto la prova scritta, porteranno l’intero programma del corso all’esame orale.
    La valutazione delle prove dipenderà dal grado di conoscenza e visione critica dei temi affrontati a lezione e appresi dalla bibliografia, dalla capacità di analisi e sintesi, dalla capacità di esprimersi secondo un linguaggio appropriato alla materia trattata.
    Il voto finale dell’esame sarà assegnato a seconda del livello raggiunto rispetto ai criteri sopra elencati:
  • 1) 30 e lode: livello di eccellenza;
  • 2) da 29 a 30: livello ottimo;
  • 3) da 27 a 28: livello buono;
  • 4) da 24 a 26: livello discreto;
  • 5) da 18 a 23: livello sufficiente.
    Valutazione
    Voto Finale

Testi di riferimento

) STUDENTI FREQUENTANTI

  • A. Giardina (a cura di), 2021, Roma Antica, Roma-Bari: Laterza.
  • Sarà messo a disposizione degli studenti materiale integrativo del corso tramite la pagina Unisi Integra del corso.
  • Si consiglia di integrare lo studio della bibliografia inerente alla parte generale del corso con la lettura del manuale di M. Menichetti, M. Torelli, G. Grassigli, 2008, Arte e archeologia del mondo romano, Milano: Longanesi.
    2) STUDENTI LAVORATORI
  • Lettura integrale del manuale di A. Giardina (a cura di), 2021, Roma Antica, Roma-Bari: Laterza.
  • Lettura integrale del manuale di M. Menichetti, M. Torelli, G. Grassigli, 2008, Arte e archeologia del mondo romano, Milano: Longanesi.
    3) STUDENTI ERASMUS
    •Gli studenti Erasmus potranno concordare con il docente un programma specifico.

Codice insegnamento 26033

Archeologia E Identita' Territoriale 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/E · 0 file

MODULE A Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze di base sull’archeologia e la storia antica di Arezzo e del suo territorio, dalla preistoria alla tarda antichità, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULE A
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze di base sull’archeologia e la storia antica di Arezzo e del suo territorio, dalla preistoria alla tarda antichità, con particolare attenzione alla genesi e allo sviluppo della città in epoca etrusca e romana.
MODULO B
Il corso si propone di esporre i risultati delle ricerche e offrire allo studente gli strumenti di analisi sul tema dell'insediamento rurale in Italia, indirizzando la propria attenzione sui fenomeni della formazione del villaggio, del reticolo ecclesiastico e dei castelli, utilizzati come strumento di interpretazione delle dinamiche socio-insediative medievali.
MODULO C
L’archeologia è una disciplina che ci mette in contatto con il nostro passato attraverso i moltissimi resti materiali che sono arrivati fino a noi. Essa comprende anche lo studio del mondo contemporaneo: i metodi che gli archeologi utilizzano per studiare le società estinte ci aiutano a capire anche il presente e il modo con cui noi interagiamo (e come le persone del passato hanno interagito) con l’ambiente che ci circonda, con i paesaggi e i territori, con le città e gli edifici, con gli oggetti che vediamo tutti i giorni o quelli più strani e particolari, i modi con cui vengono fabbricati, usati, trasportati o gettati via. Come fanno gli archeologi a capire tutto questo? Quali tipi di analisi e di strumentazioni usano? Perché l’archeologia può essere importante per capire i nostri territori e la nostra storia? Come fare per comunicare tutto questo al pubblico? Il corso cercherà di rispondere a tutti questi interrogativi, fornendo agli studenti una conoscenza delle metodologie archeologiche e degli obiettivi della disciplina nella prospettiva più generale della conoscenza, gestione e valorizzazione del patrimonio e della promozione del territorio.

Programma

MODULO A
Il corso tratterà l’evoluzione urbana della città di Arezzo e del suo territorio nella diacronia, attraverso l’esame dei monumenti pubblici e privati, in particolare tra l’età etrusca e romana, della cultura figurativa e delle produzioni ceramiche (terra sigillata aretina). Le tematiche affrontate durante il corso verranno illustrate attraverso contesti archeologici esemplificativi.
MODULO B
Il corso si articolerà in due moduli di 16 ore e 8 ore ciascuno e concentrerà l’attenzione sulle vicende dell’insediamento rurale accentrato nel territorio italiano, con particolare riferimento alla Toscana orientale. La prima sezione (16 ore) affronterà il tema dell'insediamento rurale fra VII e IX secolo dal punto di vista delle caratteristiche , delle tipologie insediative e delle connotazioni funzionali e socio-economiche. Si punterà l’attenzione sulla formazione del villaggio, sul ruolo insediativo delle chiese rurali, delle pievi e dei monasteri, sull’evoluzione della curtis e della signoria fondiaria sino all'affermazione del castello. La seconda sezione (8 ore) avrà come oggetto il fenomeno dell’incastellamento, sotto il profilo della storia insediativa e della geografia dei poteri durante i secoli X-XIV, in riferimento ai risultati delle ricerche storico-archeologiche.
MODULO C
Il modulo C sarà dedicato ai metodi e alle finalità dell’archeologia, trattando in particolare i seguenti temi:

  • che cosa è l’archeologia e a che cosa serve nella società contemporanea
  • come si indagano le società e i paesaggi del passato
  • il sito archeologico come luogo del passato e della contemporaneità
  • dalla terra alle storie: come e perché scavare
  • che cosa è un reperto archeologico: dall’identificazione, all’interpretazione, alla comunicazione
  • la gestione del patrimonio archeologico come risorsa per le comunità e lo sviluppo dei territori

MODULO A
Nessuno
MODULO B
Una conoscenza di base della storia medievale
MODULO C
Nessuno

MODULO A
Lezioni frontali con proiezione di immagini. Il corso sarà integrato da lezioni sul campo, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e con il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo.
MODULO B
Il programma sarà trattato attraverso lezioni frontali per la cui illustrazione ci si avvarrà ampiamente di supporti grafici e fotografici, presentati con il supporto di presentazioni multimediali (software Powerpoint). Saranno istituiti agganci specifici tra le tematiche affrontate le esperienze di ricerca archeologica portate avanti nella Toscana meridionale, soprattutto in riferimento a quelle condotte nell’ambito del corso di laurea.
MODULO C
Lezioni frontali con proiezione di immagini; il corso potrà essere integrato da visite a uno o più siti archeologici.

Modalità d'esame

Il voto finale d’esame è attribuito sulla base della media ponderata delle valutazioni conseguite nei tre moduli. Sarà prevista una prova intermedia – scritta o orale - facoltativa, che sarà parte integrante della valutazione complessiva del corso.
MODULO A
La preparazione degli studenti sarà verificata tramite una prova orale che verterà sugli argomenti del corso e le competenze acquisite con lo studio della bibliografia (si veda la sezione Testi di riferimento). Oltre che in alcune domande più generali per verificare la comprensione dei concetti esposti, l’esame potrà comprendere il commento a immagini tratte dai power point.
La valutazione delle prove dipenderà dal grado di conoscenza e visione critica dei temi affrontati a lezione e appresi dalla bibliografia, dalla capacità di analisi e sintesi, dalla capacità di esprimersi secondo un linguaggio appropriato alla materia trattata.
Il voto finale dell’esame sarà assegnato a seconda del livello raggiunto rispetto ai criteri sopra elencati:
1) 30 e lode: livello di eccellenza;
2) da 29 a 30: livello ottimo;
3) da 27 a 28: livello buono;
4) da 24 a 26: livello discreto;
5) da 18 a 23: livello sufficiente.
MODULO B
La verifica dell'apprendimento consiste in un colloquio orale individuale finalizzato ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dall'insegnamento.
L'esame valuta non solo la conoscenza dei contenuti trattati durante il corso, ma anche la capacità dello studente di comprendere e interpretare criticamente le principali tipologie di insediamento medievale, di collegare dati storici e archeologici e di utilizzare correttamente la terminologia disciplinare.
Durante il colloquio potranno essere discussi casi di studio affrontati nel corso delle lezioni, al fine di verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite all'interpretazione del paesaggio storico e delle dinamiche insediative medievali.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di collegamento critico tra i diversi argomenti trattati;
capacità di interpretare le fonti documentarie nel loro contesto storico;
uso appropriato del linguaggio tecnico e della terminologia specialistica;
chiarezza e rigore dell'esposizione.
La valutazione sarà attribuita secondo i seguenti criteri:
18–21: conoscenza essenziale degli argomenti e capacità descrittiva di base;
22–25: buona conoscenza dei contenuti e corretta capacità di collegamento tra i temi trattati;
26–29: buona capacità di analisi critica, uso appropriato delle fonti documentarie e della terminologia disciplinare;
30–30 e lode: conoscenza completa e approfondita, autonomia di giudizio, argomentazione rigorosa e capacità di integrare criticamente fonti documentarie, dati archeologici e contesto storico.
MODULO C
La preparazione degli studenti sarà verificata tramite una prova orale che verterà sugli argomenti del corso e le competenze acquisite con lo studio della bibliografia (si veda la sezione Testi di riferimento). Oltre che in alcune domande più generali per verificare la comprensione dei concetti esposti, l’esame potrà comprendere il commento a immagini tratte dai power point e dai manuali. La valutazione delle prove dipenderà dal grado di conoscenza e visione critica dei temi affrontati a lezione e appresi dalla bibliografia, dalla capacità di analisi e sintesi, dalla capacità di esprimersi secondo un linguaggio appropriato alla materia trattata. Il voto finale dell’esame sarà assegnato a seconda del livello raggiunto rispetto ai criteri sopra elencati: 1) 30 e lode: livello di eccellenza; 2) da 29 a 30: livello ottimo; 3) da 27 a 28: livello buono; 4) da 24 a 26: livello discreto; 5) da 18 a 23: livello sufficiente.

Testi di riferimento

MODULO A
1) STUDENTI FREQUENTANTI
G. Camporeale, G. Firpo (a cura di), Arezzo nell’antichità, Giorgio Bretschneider Editore, Roma, 2009.
2) STUDENTI LAVORATORI ED ERASMUS
Gli studenti lavoratori ed Erasmus potranno concordare con il docente un programma specifico.
MODULO B
Ginatempo M., Giorgi A., 1996, Le fonti documentarie per la storia degli insediamenti medievali in Toscana, Archeologia Medievale XXIII, pp. 7-52. VALENTI M., 2004, L’insediamento altomedievale nelle campagne toscane. Paesaggi, popolamento e villaggi tra VI e X secolo, Firenze. Sauro Gelichi Introduzione all’archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia Collana: Aulamagna, 2016, ISBN: 9788843083183; FARINELLI R., 2022, Per una geografia delle intitolazioni ecclesiastiche nella Toscana di età longobarda. In Chiara Valdambrini (a cura di), Una terra di mezzo I Longobardi e la nascita della Toscana, Cinisello Balsamo, Milano , Silvana Editoriale.
MODULO C
1) STUDENTI FREQUENTANTI
G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Bari, Laterza 2026.
2) STUDENTI LAVORATORI ED ERASMUS Gli studenti lavoratori ed Erasmus potranno concordare con il docente un programma specifico.

Codice insegnamento 26036

Archivi E Identita' Territoriale 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti le tematiche di base della disciplina archivistica, le norme che regolano in Italia la tutela e la valorizzazione dei beni archivistici nonché l’organizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti le tematiche di base della disciplina archivistica, le norme che regolano in Italia la tutela e la valorizzazione dei beni archivistici nonché l’organizzazione dell’amministrazione archivistica statale. Al termine del corso gli studenti avranno gli studenti saranno in grado di contestualizzare la documentazione d’archivio in relazione alle attività e alle competenze del soggetto produttore, di organizzare una ricerca archivistica, di individuare e utilizzare criticamente e con piena consapevolezza i sistemi informativi archivistici e gli strumenti di ricerca associati a un fondo documentario. In modo particolare gli studenti avranno l’opportunità di conoscere quali sono i principali fondi d’archivio utili alla ricostruzione storica e al governo del territorio e ne potranno riconoscere le potenzialità nella direzione di una più efficiente ed equilibrata gestione delle trasformazioni territoriali e di una migliore tutela e valorizzazione, anche turistica, del patrimonio culturale diffuso.

Programma

Durante la prima parte del corso (modulo A, cfr. relativa scheda) sarà illustrato il concetto di documento e di archivio prestando particolare attenzione alle specificità della fonte archivistica nel novero dei beni culturali e, più in generale, al rapporto tra archivi, biblioteche e musei. Saranno fornite nozioni di base sulla storia degli archivi analizzando al tempo stesso i presupposti teorici della disciplina, la loro evoluzione e le attuali posizioni dottrinali. Si darà conto del processo di formazione degli archivi (fasi di vita degli archivi) e delle diverse tipologie di archivio. Sarà infine esaminata la legislazione vigente e la metodologia di produzione dei mezzi di corredo archivistici nel più generale contesto storiografico, nonché più specificamente nell’ottica di una corretta valorizzazione del materiale documentario. Infine, si farà cenno alle problematiche relative alla riservatezza dei dati e ai diritti di riproduzione.
La seconda parte del corso (Modulo B, cfr. relativa scheda) illustra le caratteristiche degli archivi presenti in Toscana e nel territorio aretino, con particolare attenzione al ruolo svolto dalle Soprintendenze statali nella tutela del patrimonio culturale locale.
Attraverso l'esame di specifici casi di studio, verranno analizzate le principali fonti per la ricostruzione della storia locale — come i registri dello stato civile per la ricerca demografica, gli estimi e i catasti —, ponendo l'accento sulla relazione tra testo e immagini e sulle sfide della descrizione archivistica in digitale. Infine, in sintonia con i principi della Convenzione di Faro (2005), si approfondiranno il tema degli “archivi di comunità” e l'efficacia delle mostre documentarie quali strumenti per comunicare il valore del patrimonio archivistico al grande pubblico.

Nessuno.

Lezioni frontali e visite didattiche.

Modalità d'esame

È previsto un esame finale al termine dei due moduli che consisterà in un colloquio. La prova d’esame verterà sui principi generali della disciplina (modulo A) e sul rapporto tra archivi e territorio (modulo B). Per sostenere l’esame gli studenti dovranno conoscere i testi indicati, che costituiscono il punto di riferimento essenziale delle lezioni svolte. Per i frequentanti è prevista anche una prova scritta intermedia alla fine del modulo A per verificare la qualità dell'apprendimento durante le lezioni e la conoscenza critica degli articoli indicati nella bibliografia del primo modulo (s.v. Testi di riferimento). Si tratta, in ogni caso, di una prova facoltativa: gli studenti che decideranno di espletarla non porteranno all’esame orale finale gli articoli oggetto della prova intermedia. Viceversa, coloro i quali decideranno di non sostenerla e i non frequentanti saranno tenuti a portare all'esame la bibliografia completa. La valutazione della prova scritta, infine, farà media con il voto dell’orale finale.
Criteri di valutazione delle prove: il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni sufficienti o buone (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato condurranno a voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato negativamente.

Testi di riferimento

Il programma di esame per gli studenti lavoratori o non frequentanti è lo stesso degli studenti frequentanti. Prima parte del corso: - P. Carucci, M. Guercio, Manuale di Archivistica. Nuova edizione, Roma, Carocci 2021 (in particolare i capitoli 1-2, 5-10, 12-13). In alternativa: - G. Bonfiglio Dosio, Primi passi nel mondo degli archivi. Temi e testi per la formazione archivistica di primo livello, Padova, Cleup - S. Twardzik, Introduzione allo studio dell'archivistica, Milano, Biblion Edizioni. - G. Cencetti, Scritti archivistici, Il Centro di Ricerca, 1970, pp. 38-69. (Articoli: Il fondamento teorico della dottrina archivistica; Sull’archivio come «universitas rerum»; Inventario bibliografico e inventario archivistico). https://saassipa.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2020/05/Cencetti-1939.pdf http://badigit.comune.bologna.it/books/bollettino/pdf/1939-8.pdf - C. Pavone, Intorno agli archivi e alle istituzioni, Roma 2004, pp. 71-75 (Ma è poi tanto pacifico che l'archivio rispecchi l’istituto? [1970]), pp. 299-329 (con P. D’Angiolini, Archivi e orientamenti storiografici [1973]). https://dgagaeta.cultura.gov.it/public/uploads/documents/Saggi/65a4e676d0a5d.pdf - S. Vitali, Le convergenze parallele. Archivi e biblioteche negli istituti culturali, in «Rassegna degli Archivi di Stato», LIX, 1999, pp. 36-60. https://www.academia.edu/6378155/Le_convergenze_parallele_Archivi_e_biblioteche_negli_istituti_culturali https://r1.unitn.it/arca/Vitali_LeConvergenzeParallele.pdf - S. Moscadelli, Archivistica e strumenti della ricerca: aspetti metodologici dagli esordi del metodo storico agli standard, in JLIS, vol. 14 (2023), n° 3, scaricabile da https://www.jlis.it/index.php/jlis/article/view/531/511. Seconda parte del corso: - Atti del convegno: «Territori. Il portale italiano dei catasti e della cartografia storica» (Archivio centrale dello Stato, Roma, 25 marzo 2013), in Rassegna degli Archivi di Stato, 2011, pp. 7-140. - A. Guarducci, L'utopia del catasto nella Toscana di Pietro Leopoldo: la questione dell'estimo geometrico-particellare nella seconda metà del Settecento, Firenze, All’Insegna del Giglio. - R. Farinelli, A. Giorgi, La 'Tavola delle possessioni' come fonte per lo studio del territorio: l'esempio di Castelnuovo dell'Abate, in A. Cortonesi (a cura di), La Val d'Oria nel medioevo e nei primi secoli dell'età moderna, Roma, Viella, 1990, pp. 213-256.

Codice insegnamento 26034

Diritto Del Patrimonio Culturale 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

ll corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti e alle studentesse la conoscenza degli strumenti giuridici disciplinati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio; di comprendere: 1) le differenze tra i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti e alle studentesse la conoscenza degli strumenti giuridici disciplinati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio; di comprendere: 1) le differenze tra i diversi modelli di gestione; 2) ruoli e compiti dei soggetti preposti alle funzioni di tutela e valorizzazione; distinguere e comprendere le problematiche relative alle specifiche caratteristiche dei luoghi della cultura.
L'insegnamento, attraverso l'analisi delle pronunce giurisprudenziali e di casi pratici, contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: formare capacità di analisi e di effettuare collegamenti logici.
Il risultato sarà quello di far sì che gli studenti siano in grado di collocare le fattispecie concrete nell'ambito del contesto normativo di riferimento

Programma

l corso ha ad oggetto la disciplina de del patrimonio culturale (composto dai beni culturali e del paesaggio), con precipuo riguardo alla loro individuazione, alle funzioni e agli strumenti di tutela e di valorizzazione

Nessuno

Lezioni frontali, seminari e analisi di sentenze

Modalità d'esame

L'Esame finale è orale e sarà teso a verificare il raggiungimento di una conoscenza critica e approfondita dei temi trattati, nonchè la l'acquisizione della padronanza del linguaggio giuridico.
L'esame sarà composto da domande sui principali contenuti del corso (in particolare sui principi, sui procedimenti di individuazione, sulle funzioni di tutela gestione e valorizzazione) volti ad accertare l'apprendimento dei principali principi, istituti del diritto del patrimonio culturale ed altresì dell'utilizzo delle fonti normative.
Si verificherà infine la conoscenza delle principali decisioni della giurisprudenza sui casi pratici di maggior rilievo per il settore.

Testi di riferimento

C. Barbati - M. Cammelli - L. Casini - G. Piperata - G. Sciullo, Diritto del patrimonio culturale, Bologna, il Mulino, ult. ed.
La preparazione dovrà essere altresì integrata con le seguenti letture: A. Gualdani, La prelazione artistica e il caso dell'archivio Vasari, in Aedon n. 3/2010 A. Gualdani, 41. La prevalenza dei diritto europeo abilita l’accesso alle direzioni dei musei ai cittadini di nazionalità non italiana, in Giustamm, 2018, 1 - 11 A. Gualdani, I beni immateriali una categoria in cerca di autonomia in Aedon n. 1/2019 A. Gualdani, La prelazione artistica e il caso dell'archivio Vasari, n. 3/2010; A. Gualdani, La Madonna del parto di Piero della Francesca, in Aedon n. 3/2015.

Codice insegnamento 24595

Idoneita' Di Lingua Inglese - Liv. B1 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 18254

Informatica Applicata Al Patrimonio Culturale 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 26035

Storia Contemporanea 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi del Corso di studio in Patrimonio culturale, territorio, turismo sostenibile offrendo una prospettiva storica per analizzare criticamente il patrimonio controverso,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi del Corso di studio in Patrimonio culturale, territorio, turismo sostenibile offrendo una prospettiva storica per analizzare criticamente il patrimonio controverso, i suoi rapporti con le comunità e i suoi possibili usi culturali e turistici.
Al termine del corso, lo studente o la studentessa sarà in grado di:
descrivere e contestualizzare i principali processi storici e dibattiti storiografici del XX e XXI secolo affrontati nel corso, con particolare riferimento all'eredità materiale dei totalitarismi.
utilizzare concetti e metodi della storia contemporanea per analizzare monumenti, architetture, luoghi, pratiche commemorative e altri casi di patrimonio difficile.
confrontare interpretazioni e opzioni di intervento - conservazione, rimozione, riuso, musealizzazione e valorizzazione critica - formulando valutazioni motivate sulla base delle fonti e del contesto.
esporre oralmente un argomento storico in modo chiaro, coerente e documentato, usando in maniera appropriata il lessico della disciplina e collegando dimensione locale, nazionale e globale.
organizzare autonomamente lo studio di testi e fonti, riconoscere problemi interpretativi e trasferire il metodo acquisito a casi di patrimonio culturale non esaminati in aula.

Programma

Titolo del corso: Novecento scomodo: cosa fare dell'eredità materiale del passato, dal dopoguerra alla cancel culture.
Il corso fornisce strumenti storici per interpretare il presente e le sfide poste dall'eredità culturale e materiale dei totalitarismi del Novecento. Il percorso segue una progressione cronologica e tematica:
Introduzione e quadro storico: storia contemporanea e principali processi e problemi del XX secolo in prospettiva italiana e globale.
Patrimonio e memoria: definizione di "eredità difficile" e analisi dei rapporti tra storia, memoria pubblica e patrimonio culturale.
Conflitti nello spazio pubblico: iconoclastia, rimozione o reinterpretazione di statue e monumenti controversi, toponomastica e memorie del colonialismo.
Alcuni fra i casi di studio: il corpo di Mussolini e il culto postumo; architettura e arte fasciste; Predappio tra pellegrinaggio neofascista e ipotesi museali; l'eredità fascista ad Arezzo.
Usi contemporanei: conservazione, riuso, musealizzazione, valorizzazione critica, dark tourism e dibattiti sulla cancel culture.
L'analisi dei casi permetterà di collegare i processi storici alle scelte contemporanee di tutela, interpretazione e comunicazione del patrimonio.

Non sono previste propedeuticità obbligatorie. Una conoscenza di base della storia del Novecento è utile, ma i concetti e le coordinate essenziali saranno introdotti durante il corso.

Le 54 ore di attività didattica combinano:
Lezioni frontali di inquadramento storiografico: per l'acquisizione delle conoscenze di base e del lessico disciplinare (obiettivo formativo 1).
Analisi guidata di fonti scritte, iconografiche e audiovisive e discussione di casi: per applicare il metodo storico e confrontare interpretazioni (ob 2-3).
Discussioni in aula, attività di gruppo e partecipazione a seminari: per sviluppare capacità argomentative, autonomia di giudizio e comunicazione (ob3-4).
Studio individuale dei testi e dei materiali: per consolidare le conoscenze e la capacità di apprendimento autonomo (ob1-5).

Modalità d'esame

Valutazione formativa durante il corso: la partecipazione attiva a discussioni e attività permette di ricevere un riscontro in itinere sul raggiungimento dei risultati di apprendimento, ma non ha un peso percentuale autonomo nel voto finale.
Prova intermedia facoltativa: nella terza settimana di corso è prevista una prova intermedia scritta con domande a risposta aperta sui contenuti affrontati fino a quel momento. La prova concorre a determinare il voto finale solo quando essa sia stata superata pienamente (configurandosi quindi come esonero dalla valutazione su quella parte del programma), mentre una eventuale valutazione non pienamente positiva non influenza in alcun modo la valutazione finale.
Esame finale: colloquio orale individuale con domande aperte sui contenuti del corso e sui testi di riferimento. Le domande richiedono di ricostruire e contestualizzare processi storici, collegare temi in prospettiva sincronica e diacronica, discutere criticamente casi di patrimonio difficile e utilizzare in modo appropriato il lessico storico, come indicato negli obiettivi di apprendimento 1-5
Peso delle prove: il colloquio orale finale determina il voto finale al 100% ma qualora il risultato dell’esonero sia considerato soddisfacente, questo peserà per il 30%.
Criteri di valutazione:
28-30 e lode: conoscenze complete e accurate; piena capacità di stabilire connessioni sincroniche e diacroniche; analisi critica autonoma; linguaggio storico preciso e argomentazione efficace.
24-27: conoscenze parziali o prevalentemente descrittive; collegamenti limitati; esposizione e lessico sufficientemente adeguati.
18-23: raggiungimento essenziale e molto parziale dei risultati attesi.
Inferiore a 18: lacune sostanziali nelle conoscenze, difficolta logiche o argomentative e uso inadeguato del linguaggio disciplinare.

Testi di riferimento

Testo di riferimento: Giulia Albanese, Lucia Ceci (a cura di), I luoghi del fascismo. Memoria, politica, rimozione, Viella, Roma 2022.
Materiale integrativo per l'esame da 9 CFU: un articolo scientifico scelto tra quelli messi a disposizione dal docente nell'area del corso su USienaIntegra.

Codice insegnamento 12660

Storia Economica 2° semestre · 9 CFU · STEC-01/B · 0 file
Archivio Globale

Il corso mira a dare alcuni fondamentali strumenti di analisi, di decodifica e di comprensione dei fenomeni socio-economici che attualmente attraversano le società occidentali contemporanee. Lo studente sarà in grado…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a dare alcuni fondamentali strumenti di analisi, di decodifica e di comprensione dei fenomeni socio-economici che attualmente attraversano le società occidentali contemporanee. Lo studente sarà in grado di interpretare criticamente i temi affrontati, metterli in relazione fra loro sia in maniera sincronica che diacronica e di comunicarli con un linguaggio articolato e rigoroso. Il corso, inoltre, introduce l’analisi delle fonti mediatiche, che gli studenti potranno decodificare attraverso il pensiero critico e l’autonomia interpretativa. Al termine del corso, gli studenti potranno essere in grado di analizzare criticamente le scelte di politica economica compiute dai governi e dalle élites degli Stati occidentali. Inoltre, avranno acquisito una maggior consapevolezza della potente influenza che le scelte economiche hanno sulla vita delle società e degli individui.

Programma

Il corso si concentrerà sull’analisi dell’attuale struttura economica da cui derivano fenomeni generali attualmente presenti nelle società contemporanee occidentali, come la deindustrializzazione, la precarietà del lavoro e i bassi salari. In particolare, verrà trattato l’origine di tali problematiche, ovvero il tema della moneta, dei soggetti che attualmente la gestiscono e dei particolari interessi a cui risponde l’emissione monetaria da parte delle banche centrali. Verrà, inoltre, sottolineato come la moneta sia una delle fondamentali prerogative di uno Stato che voglia difendere la propria sovranità e voglia governare i processi economici all’interno del suo territorio. Si vedrà anche come uno Stato senza la propria moneta non possa programmare una politica industriale che soddisfi i bisogni della popolazione, ma sia costretto ad affidarsi ad attori terzi che non potranno mai rispondere realmente a tali bisogni.

Conoscenza di base della storia

Il corso si avvarrà non soltanto delle classiche lezioni frontali, ma sarà fortemente stimolata la partecipazione degli studenti. Come supporto e strumento didattico aggiuntivo, verranno proiettati uno o più documentari relativi a specifici argomenti toccati durante il corso. Infine, per chiarire alcuni concetti o per approfondire determinati argomenti, ci si avvarrà della lettura e del commento di brevi testi di altri autori, così come di immagini, di video e di grafici esplicativi.

Modalità d'esame

Sono previste due prove: una intermedia scritta e l’esame orale conclusivo. La prova intermedia, con cui non si acquisiscono CFU, serve principalmente da ausilio alla prova finale ed è l’occasione per riflettere su alcuni argomenti principali precedentemente trattati. Il superamento della prova intermedia costituisce il requisito per accedere all'esame orale finale. Inoltre, qualora il risultato non fosse soddisfacente, lo studente avrà la facoltà di scegliere se far valere o meno la prova intermedia ai fini del voto conclusivo. La prova d’esame è finalizzata alla verifica delle competenze acquisite, e in particolare della capacità di analizzare criticamente i fenomeni sociali ed economici studiati durante il corso. A questo scopo, si verificherà l'abilità dello studente di analizzare le politiche economiche operate dai governi degli Stati occidentali e di metterle in rapporto con le conseguenti ricadute sociali. Si terrà particolarmente conto della proprietà di linguaggio attraverso cui verranno illustrati i vari temi.

Testi di riferimento

1) Luciano Gallino, Il colpo di stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia in Europa, Einaudi, 2013;
2) Antonino Galloni, Come è stata svenduta l'Italia, Byoblu Edizioni, 2020;
3) Scaricare la seguente dispensa all'indirizzo: https://keynesblog.files.wordpress.com/2012/02/keynesismo1.pdf;
4) Un testo a scelta fra:
a) Marco D'Eramo, Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi, Feltrinelli, 2024.
b) Enzo Pennetta, La terza teoria. Elementi per una nuova teoria politica, Visione editore, 2025.
Gli studenti dovranno procurarsi i testi in programma prima dell’inizio del corso e portarli a lezione. Agli studenti non frequentanti non è richiesto alcun supplemento di programma.

Codice insegnamento 13067

Storia Medievale 1° semestre · 9 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso si propone di offrire agli studenti un quadro generale della storia del Medioevo nelle sue dimensioni politiche, economiche, sociali e culturali. In tale contesto, particolare attenzione sarà posta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti un quadro generale della storia del Medioevo nelle sue dimensioni politiche, economiche, sociali e culturali. In tale contesto, particolare attenzione sarà posta all’evoluzione della realtà toscana negli ultimi secoli del periodo considerato. Al termine del corso gli studenti dovrebbero: 1) essere consapevoli delle dinamiche istituzionali, dei mutamenti economici e sociali, dell’evoluzione culturale che hanno interessato il continente europeo; 2) possedere conoscenze specifiche in relazione ai nodi problematici e ai momenti salienti della storia del territorio toscano; 3) saper collocare le conoscenze acquisite nel più ampio contesto del Medioevo europeo.

Programma

Titolo del corso: «La Toscana nel basso Medioevo: una regione all’avanguardia»
Il corso sarà articolato in due parti. Nella prima, si seguiranno le vicende europee dalla caduta dell’Impero romano fino alla scoperta dell’America, secondo la tradizionale ripartizione cronologica. Nella seconda, l’attenzione sarà concentrata sugli sviluppi politico-istituzionali ed economici che portarono alla realizzazione di una vera e propria «civiltà comunale». Il caso toscano sarà approfondito al fine di evidenziarne le specificità, sottolineando i fattori che concorsero a fare di questa regione un’area di punta nel processo storico europeo: il forte policentrismo urbano, gli straordinari successi economici e le innovazioni in ambito finanziario, le creazioni immortali nell’arte, nella letteratura e nel pensiero.

Nozioni fondamentali della storia medievale.

36 ore di lezioni frontali, 18 ore di attività seminariali.:

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento:
Durante la quarta settimana di lezione verrà effettuata una prova in itinere scritta, facoltativa, sugli argomenti affrontati fino a quel momento; il suo superamento consentirà di non preparare per l’esame finale quella parte del corso. Il mancato superamento della prova in itinere non influenzerà la valutazione finale ma comporterà la verifica sull’intero programma all’esame finale.
L’esame finale sarà articolato in due momenti:
1) presentazione orale su un aspetto del programma concordato con il docente, da effettuarsi prima della conclusione del corso .
2) colloquio sulle diverse tematiche generali affrontate.
La valutazione terrà conto di: padronanza dei contenuti, capacità di sintesi, proprietà del linguaggio.
Per gli studenti non frequentanti o che abbiano seguito meno del 50% delle lezioni la seconda parte dell’esame consisterà nella discussione critica di una o più letture preventivamente concordate con il docente.

Testi di riferimento

A. Zorzi, Manuale di storia medievale, seconda edizione, Torino, UTET, 2021.
G. Cherubini, Le città della Toscana, in Le città del Mediterraneo all’apogeo dello sviluppo medievale: aspetti economici e sociali, Pistoia, Centro Italiano di Studi di Storia e Arte, 2003, pp. 325-341. (https://www.academia.edu/6802097/Le_citt%C3%A0_della_Toscana_CISSA_Pistoia_2001_)

Codice insegnamento 13103

Storia Moderna 2° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

In relazione alla Laurea triennale in Patrimonio culturale, territorio e turismo sostenibile, il corso di Storia moderna si propone di formare una figura professionale dotata di specifiche competenze, accertate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In relazione alla Laurea triennale in Patrimonio culturale, territorio e turismo sostenibile, il corso di Storia moderna si propone di formare una figura professionale dotata di specifiche competenze, accertate dall’esame finale orale. Queste si individuano in alcuni punti: comprendere i principali eventi e processi della storia moderna (XVI-XIX sec.) in chiave territoriale e culturale; analizzare l’impatto storico dei fenomeni politici, economici e culturali sulla trasformazione del paesaggio e del patrimonio; integrare le conoscenze storiche nella progettazione di itinerari turistici e percorsi di valorizzazione culturale; riflettere sul concetto di memoria storica e identità locale come risorse per il turismo sostenibile. Un obbiettivo primario è infine quello che lo studente riesca a comunicare ai visitatori in maniera critica e coinvolgente la ricchezza storica del Patrimonio culturale e territoriale.

Programma

Durante il corso verranno affrontate le principali scansioni e tematiche legate al passaggio dall’età medievale modernità: Umanesimo e Rinascimento, con un nuovo senso dell’individualità dell’uomo e del pensiero di fronte al mondo e a Dio; la nascita dello Stato moderno e il rafforzamento degli Imperi, sia quello mitteleuropeo che, di fatto, quello spagnolo; le scoperte geografiche e il problema dei nuovi popoli non evangelizzati; traffici economici e sociali su scala globale; economie di antico regime; l’ambiente urbano e il contesto rurale; lo sviluppo demografico e le trasformazioni ambientali; il commercio mediterraneo e commercio atlantico; la Riforma e gli Stati nazionali; la Controriforma, la cultura barocca e l’assolutismo; l’Illuminismo dentro e fuori l’Europa; il rapporto tra comunità, Stati, Individualità e Diritto; la famiglia e le dinastie di antico regime; il commercio degli schiavi e la nascita dei diritti dell’uomo; la Rivoluzione industriale e lo sviluppo della cultura materiale e dei consumi. Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali scansioni e caratteristiche dell’età moderna, e a ragionare sui temi secondo il pensiero storico e i diversi tempi della storia. Verrà quindi privilegiata la riflessione sulle questioni connesse all’ambiente, al governo delle risorse, alle trasformazioni culturali del territorio in linea col progetto culturale del corso di laurea. L’analisi microstorica procederà in rapporto e in funzione di più ampi quadri di riferimento. Questa dialettica verrà applicata su scala europea, con degli affondi su situazioni specifiche dell’Italia moderna. Le prime manifestazioni del turismo di élite, il cosiddetto Grand Tour e i primi viaggi di studio accademico in Italia, consentiranno di leggere la storia ambientale in rapporto alle specificità delle varie aree, nelle loro trasformazioni storiche. Verrà fornito un quadro del rapporto tra Stati e ambiente nell’Italia di antico regime, con particolare riferimento all’area centro-settentrionale su cui saranno chiamate a operare le nuove professionalità in formazione.

Buona conoscenza della cronologia storica

Lezioni frontali con uso di Power point e lettura condivisa e ragionata di documenti e materiali forniti dal docente

Modalità d'esame

Il corso prevede due verifiche, una intermedia, dopo le prime 36h, e una finale. La prova intermedia è costituita da un elaborato scritto in cui, in forma sintetica, lo studente dovrà dimostrare, rispondendo in maniera argomentata ma concisa a tre domande aperte, di aver colto le principali periodizzazioni, i fattori e gli avvenimenti che caratterizzano i cicli della modernità, e come queste forze hanno inciso sul patrimonio e sul paesaggio culturale italiano ed europeo. Essa non preclude l'accesso alla prova finale, ma la agevola nel caso sia positiva. La prova finale consisterà in un esame orale in cui lo studente deve dimostrare di rispondere in maniera chiara a domande sui testi d’esame e sui punti nodali del corso, dimostrando un linguaggio scientifico appropriato e consapevolezza storica, oltre alla capacità di collegare nozioni e riflessioni nel quadro dei macrocontesti territoriali e culturali della modernità.

Testi di riferimento

Una monografia a scelta tra: R. Ago, V. Vidotto, Storia Moderna, Roma-Bari, Laterza 2021; G. Gullino, G. Muto, R. Sabbatini, A. Caracausi, Storia Moderna: Manuale per l’Università, Napoli, Edises, 2014
Due monografie a scelta tra le seguenti: E. Irace, M. Vaquero Piñeiro, I paesaggi dell’Italia moderna. Da Petrarca a Napoleone, Roma, Carocci, 2023 A. Arcangeli, T. Plebani (a cura di), Sensibilità moderne. Storie di affetti, passioni e sensi (secoli XV-XVIII), Roma, Carocci, 2023 A. Brilli, Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale, Bologna, il Mulino, 2006 (e altre edizioni) E. Novi Chavarria, Ph. Martin (a cura di), Emozioni e luoghi urbani. Dall’antichità a oggi, Roma Viella, 2021 K. Thomas, L’uomo e la natura. Dallo sfruttamento all’estetica dell’ambiente 1500-1800, Torino, Einaudi, 1994; C. Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il Cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino Einaudi 1976 (anche successive edizioni); G. Levi, L'eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento (nuova edizione, Milano, il Saggiatore, 2020); A. Dattero (a cura di), Il bosco. Biodiversità, diritti e culture dal Medioevo al nostro tempo, Roma, Viella, 2022; M. Di Tullio, M. L. Fagnani, Una storia ambientale dell’età moderna. Società, saperi, economie, Roma, Carocci 2024; M.E. Wiesner-Hanks, Le donne nell'Europa Moderna, Torino, Einaudi, 2017

Codice insegnamento 13117

Territori E Paesaggi Dell'Eta' Preindustriale 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

L'insegnamento intende fornire agli studenti una solida preparazione di base sui processi di evoluzione dei territori e dei paesaggi nel mondo preindustriale, sviluppando conoscenze e strumenti metodologici utili…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire agli studenti una solida preparazione di base sui processi di evoluzione dei territori e dei paesaggi nel mondo preindustriale, sviluppando conoscenze e strumenti metodologici utili all'interpretazione delle trasformazioni storiche dello spazio geografico.
Il corso mira a promuovere una comprensione critica delle relazioni tra ambiente, società e organizzazione territoriale, introducendo gli studenti all'impiego delle principali fonti geostoriche e delle metodologie tradizionali e innovative utilizzate nella ricerca geografico-storica.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • descrivere i principali concetti della geografia storica;
  • comprendere i processi di formazione e trasformazione dei territori e dei paesaggi nel mondo preindustriale;
  • comprendere le relazioni tra fattori ambientali, dinamiche insediative, sistemi economici e organizzazione territoriale.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente sarà in grado di:
  • utilizzare correttamente il lessico della geografia storica;
  • interpretare semplici casi di studio relativi all'evoluzione storica del territorio;
  • applicare i principali strumenti metodologici dell'analisi geografico-storica.
    Autonomia di giudizio
    Lo studente sarà in grado di:
  • formulare valutazioni motivate sui processi di trasformazione territoriale;
  • distinguere dati documentari, interpretazioni storiografiche e ipotesi di ricerca;
    Abilità comunicative
    Lo studente sarà in grado di:
  • esporre in modo chiaro e rigoroso gli argomenti trattati;
  • utilizzare un linguaggio scientifico appropriato;
  • discutere casi di studio e problematiche geostoriche con proprietà terminologica.
    Capacità di apprendimento
    Lo studente sarà in grado di:
  • consultare criticamente la bibliografia scientifica di base;
  • approfondire autonomamente gli argomenti affrontati durante il corso;
  • utilizzare le conoscenze acquisite nei successivi insegnamenti dell'area geografica, storica e archeologica.

Programma

L'insegnamento offre un'introduzione ai principali temi della geografia storica e dell'evoluzione dei territori e dei paesaggi nel mondo preindustriale, con particolare attenzione al continente europeo e al bacino del Mediterraneo.
Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso analizza i processi di trasformazione territoriale e paesaggistica che hanno caratterizzato le società preindustriali, approfondendo le relazioni tra ambiente, insediamenti, organizzazione dello spazio, sistemi economici e dinamiche politico-sociali.
Nel corso delle lezioni saranno inoltre presentati esempi di applicazione delle metodologie della geografia storica attraverso casi di studio, con particolare riferimento alle ricerche condotte sulla Toscana meridionale nell'ambito delle attività scientifiche sviluppate presso il Corso di Laurea.
Articolazione del programma
Il corso si sviluppa attraverso i seguenti nuclei tematici:

  • il concetto di territorio e di paesaggio nella prospettiva storica;
  • trasformazioni territoriali e insediative nel Medioevo;
  • dinamiche del popolamento e organizzazione dello spazio;
  • casi di studio relativi al territorio europeo e mediterraneo, con particolare riferimento alla Toscana.
    L'insegnamento integra l'analisi teorica con l'esame di esempi concreti, favorendo la comprensione delle relazioni tra trasformazioni storiche, organizzazione territoriale e patrimonio culturale.

Non sono richiesti prerequisiti obbligatori.
Si presuppone una buona conoscenza di base dei fondamenti della geografia storica e degli atlanti storici, nonché una certa familiarità di base con la lettura di carte topografiche (come, ad esempio, quelle dell'Istituto Geografico Militare) e con l’uso di un comune WebGIS (ad esempio GoogleEarth™ o similare)

L'insegnamento è organizzato attraverso lezioni frontali, integrate dall'utilizzo di presentazioni multimediali, immagini satellitari e altri supporti grafici utili all'analisi dei paesaggi storici.
Le attività didattiche combinano l'esposizione dei fondamenti teorici con la discussione di casi di studio, finalizzati a mostrare l'applicazione concreta delle metodologie della geografia storica e dell'analisi territoriale.
Saranno inoltre presentati esempi tratti dalle ricerche condotte sulla Toscana meridionale nell'ambito delle attività scientifiche e didattiche del Corso di Laurea, al fine di collegare gli aspetti teorici con esperienze di ricerca sviluppate sul territorio.
Le attività didattiche sono progettate in modo coerente con i risultati di apprendimento dell'insegnamento e mirano a sviluppare progressivamente conoscenze disciplinari, capacità di analisi critica e competenze interpretative.
Le presentazioni utilizzate durante le lezioni costituiscono un supporto allo studio e non sostituiscono la frequenza né la bibliografia indicata.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento prevede una prova intermedia facoltativa e un colloquio orale finale.
Prova intermedia (facoltativa)
Nel corso dell'insegnamento sarà proposta una o più prove intermedie facoltative, finalizzate a verificare il livello di apprendimento dei contenuti trattati nelle prime parti del corso.
La prova potrà consistere in un elaborato scritto con domande a risposta aperta oppure nell'analisi di materiali cartografici, documentari o di casi di studio, secondo le modalità comunicate dal docente all'inizio delle lezioni.
La prova ha finalità prevalentemente formativa e consente allo studente di verificare il proprio livello di preparazione e di ricevere un riscontro sul percorso di apprendimento.
Gli studenti che supereranno la prova con esito positivo potranno concordare con il docente le modalità di valorizzazione del risultato nell'ambito della valutazione finale, limitatamente agli argomenti oggetto della prova.
Gli studenti che non sostengono la prova intermedia, oppure non la superano, accederanno direttamente al colloquio orale sull'intero programma, senza alcuna penalizzazione.
Colloquio orale finale
Il colloquio orale è finalizzato ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dall'insegnamento.
La valutazione riguarda:

  • la conoscenza dei contenuti disciplinari;
  • la comprensione dei processi di trasformazione dei territori e dei paesaggi nel mondo preindustriale;
  • la capacità di interpretare criticamente fonti geostoriche di diversa natura;
  • la capacità di collegare aspetti geografici, storici, archeologici e ambientali;
  • l'uso corretto della terminologia scientifica;
  • la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione.
    La valutazione finale sarà attribuita secondo i seguenti criteri:
    Valutazione Criteri
    18–21 Conoscenza essenziale degli argomenti, comprensione di base dei principali concetti e capacità descrittiva adeguata.
    22–25 Buona conoscenza dei contenuti, corretta interpretazione delle fonti e capacità di collegamento tra i temi trattati.
    26–29 Buona capacità di analisi critica, uso appropriato della terminologia disciplinare, autonomia nell'interpretazione dei casi di studio e delle fonti.
    30–30 e lode Conoscenza completa e approfondita, piena autonomia di giudizio, argomentazione rigorosa e capacità di integrare criticamente dati storici, geografici, archeologici e ambientali.

Testi di riferimento

Diamond, J. (2014). Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni. Einaudi. (fino a p.231)
Il Mulino.
Cammarosano, P., Mezzone, F. (2007). Piccolo atlante di storia medievale, 249- 1492. Italia: CERM.
Castelli, storia e archeologia del potere nella Toscana medievale. Volume I, Riccardo Francovich, Maria Ginatempo (a cura di) 2000
ISBN: 9788878141674

  • Farinelli, R., Olivelli, F. (2009). La rank size rule e il popolamento medievale nella Toscana meridionale. In G. Macchi Janica (a cura di), Geografie del popolamento. Casi di studio, metodi, teorie (pp. 167–178). Siena: Edizioni dell'Università di Siena.
  • Farinelli, R. (2015). Chiese battesimali e chiese minori nella Toscana dell'alto Medioevo. Verso un Atlante su base GIS. In P. Arthur, M. L. Imperiale (a cura di), VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale. Pré-tirages. Firenze: All'Insegna del Giglio.
    Ginatempo M., Giorgi A., 1996, Le fonti documentarie per la storia degli insediamenti medievali in Toscana, "Archeologia Medievale",

Codice insegnamento 26387

Test Di Accesso 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 24502

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