In linea con gli obiettivi formativi del corso di studi, l’insegnamento si propone di fornire le competenze teoriche e metodologiche di base relative all’antropologia della famiglia e della parentela, opportunamente…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi formativi del corso di studi, l’insegnamento si propone di fornire le competenze teoriche e metodologiche di base relative all’antropologia della famiglia e della parentela, opportunamente inquadrate nell’ambito dell’antropologia sociale e culturale. Risultati attesi: - conoscenza dei principali ambiti tematici e dei principali apparati concettuali della antropologia culturale; - capacità di contestualizzazione storico-culturale dei fenomeni familiari e parentali, e loro interpretazione alla luce degli apparati teorici e metodologi della antropologia culturale; - rafforzamento dell'autonomia di giudizio e promozione dell'abilità comunicativa. Attraverso lezioni frontali, letture proposte, visione di filmati e documentari verranno forniti gli strumenti per riflettere criticamente sulla cosiddetta “relazionalità parentale” e per interpretare i profondi cambiamenti dei modi di fare ed essere famiglia nelle società globalizzate. Le specifiche abilità da conseguire riguardano il padroneggiamento di alcuni apparati teorici e metodologici della antropologia della famiglia e della parentela e la capacità di applicarli all'analisi di casi concreti tratti dalla realtà contemporanea.
Programma
A partire dalla decostruzione della nozione di senso comune di “famiglia naturale”, l’insegnamento si propone di presentare e riflettere criticamente sulla variabilità delle forme di famiglia e parentela da una prospettiva di genere. Partendo dall'osservazione delle famiglie contemporanee globalizzate (famiglie di fatto, famiglie ricostituite, famiglie monogenitoriali, famiglie adottive, famiglie queer, transnazionali, ecc.), verranno messe a fuoco le seguenti tematiche: - sesso-genere e parentela; - tipologie domestiche e residenziali; - transizione demografica e assetti familiari e parentali; - modelli sociali e culturali della riproduzione; - matrimonio, divorzi e ricomposizioni familiari; - filiazioni adottive; - genitorialità e filiazione nella riproduzione assistita; - orientamento sessuale e parentela; - parentela e migrazioni; famiglie e parentele transnazionali; - relazionalità queer.
Nessuno.
Lezioni frontali con uso di Power Point, analisi e discussione di casi di studio tratti dalla letteratura antropologica classica e dalle ricerche etnografiche attuali, visione e commento di film e documentari, incontri seminariali con studiosi/e di famiglia e parentela.
Modalità d'esame
La prova finale, di tipo orale, riguarderà i temi trattati e approfonditi durante il corso e verificherà la solidità delle competenze previste negli obiettivi formativi e acquisite nello studio dei testi indicati fra i riferimenti bibliografici (70%); sarà inoltre comprovata la capacità di applicare tali conoscenze all'analisi di situazioni concrete (10). La valutazione finale terrà conto anche della frequenza e partecipazione attiva alle lezioni (20%). La preparazione dei non frequentanti sarà valutata tramite un colloquio orale sui testi previsti per i non frequentanti. Nella valutazione finale si riconoscerà un punteggio massimo (da 28 a 30 e lode) a coloro che dimostrano di aver acquisito del tutto i contenuti specifici dei testi, di possedere un lessico adeguato e di mostrare capacità di restituzione e analisi critica degli argomenti. Voti intermedi (da 22 a 27/30) indicheranno lacune nelle competenze di base e nelle nozioni specifiche, difficoltà nella restituzione critica dei temi in oggetto; il livello della sufficienza (da 18 a 21/30) è considerato raggiunto con almeno alcune risposte positive sui testi di base (Fabietti, Schultz e Lavenda, o in alternativa Engelke, e Grilli). Nella eventualità di valutazioni insufficienti la docente fornirà puntuali indicazioni per migliorare la preparazione.
Testi di riferimento
Per gli/le studenti/esse di Scienze del Servizio Sociale (9 cfu)
1) FABIETTI U., Elementi di Antropologia Culturale, Milano, Mondadori, 2023 [da studiare: prima parte: Genesi e natura dell'Antropologia culturale 1,2,3; seconda parte: Unità e varietà del genere umano: 1,2,3]; SCHULTZ E. A., LAVENDA, R., Antropologia culturale, Zanichelli, 2021, 4° edizione [da studiare: parte IV, CAPITOLO 10 Sistemi di relazioni. ; CAPITOLO 11 Chi sono i nostri parenti e perché sono importanti? Da pag. 263 a pag. 344]. Per gli/le studenti/tesse che sostengono l'esame di Antropologia sociale (Beni culturali, curriculum filosofico, e altri corsi) e hanno già sostenuto l'esame di Antropologia culturale o sociale, il testo di base è: ENGELKE M., Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi, 2018. [da studiare: capitoli 1, 2, 3, 5, 7, 9] 2) GRILLI S., Antropologia delle famiglie contemporanee, Roma, Carocci, 2025 [2° edizione].
Per tutti/e
3)
DANIELE ULDERIGO, Padri che parlano (dell’essere padri). Ragioni, bisogni e desideri nella costruzione di una paternità riflessiva, “Antropologia Pubblica”, 2, 2025, [scaricab.].
PAOLO GUSMEROLI, VULCA FIDOLINI, Diventare padri, rimanere padri : le maschilità in famiglia e nella coppia attraverso due casi di studio, “Cambio. Rivista sulle Trasformazioni Sociali”, 2024, 14 (27), pp.149-161, [scaricab.].
PAOLA SACCHI, “Mamme NO PFAS”: concezioni della genitorialità e della riproduzione in un contesto di vita alterata dalla contaminazione chimica, “Antropologia”, Vol. No. 11, vol. 2, n.s. 2024, [scaricab.].
FRANCESCA SCARSELLI, “Ma suo marito dove è?” Connessioni “matrifocalizzanti” fra le maglie della diaspora somala, “Antropologia”, Vol. No. 11, vol. 2, n.s. Dicembre 2024 [scaricab.].
FRANCESCA CRIVELLARO, La maternità nello spazio transnazionale. Mobilità e scelte di cura che cambiano nelle migrazioni femminili moldave verso l’Italia, “Antropologia”, Vol. 11, Numero 1 n.s., luglio 2024, [scaricab.].
ROSSANA DI SIVIO, Figli che crescono i genitori. Uno sguardo antropologico dalla prospettiva del “minore”, “Antropologia Pubblica”, 3 (2) 2017, [scaricab.].
CLAUDIA MATTALUCCI, Riannodare le fila del tempo L’attesa, la perdita e il lutto, “EtnoAntropologia”, 7 (1) 2019 [scaricab.].
4) È prevista inoltre la lettura di un classico della ANTROPOLOGIA del '900 a scelta tra: Mead M., 2014, Sesso e temperamento in tre società primitive, Il saggiatore (ed. or. 1935). Malinowski B., 2005, La vita sessuale dei selvaggi nella Melanesia nord occidentale, Cortina, (ed. or. 1929). Shostak M., 2017, Nisa. La vita e le parole di una donna !kung, Meltemi (ed. or. 1981) Williams P., 2003, Noi, non ne parliamo. I vivi e i morti tra i Manus, CISU, (ed. or. 1997). Khosravi S., Io sono confine, eléuthera, 2019.
WILLIAM FREDIANI, Un universo di acciaio e cemento. Vita quotidiana nell'istituzione totale carceraria, Sensibili alle foglie, 2018.
NON FREQUENTATI saranno tenuti a portare 1 testo in aggiunta al programma previsto per i frequentanti a scelta fra: Giuffrè M., (a cura di), Essere madri oggi tra biologia e cultura, Pacini, Pisa, 2018. R. Di Silvio, Affetti da adozione. Uno studio antropologico della famiglia post-familiare in Italia, Roma, Alpes, 2015. C.Saletti Salza, Famiglie amputate. Le adozioni dei minori dal punto di vista dei rom, Roma, CISU, 2014. Donath O., Pentirsi di essere madre. Storie di donne che tornerebbero indietro. Sociologia di un tabù, Bollati Boringhieri, Milano, 2022. Coloro che sostengono l'esame di Antropologia sociale (6cfu) sono tenuti a preparare, il testo di base ENGELKE M., Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi, 2018; GRILLI S., Antropologia delle famiglie contemporanee, Roma, Carocci, 2025; un classico della ANTROPOLOGIA del '900 (v. sopra).
Codice insegnamento S871594286