Obiettivo principale del corso è diventare consapevoli della presenza degli aspetti qualitativi-espressivi del mondo percettivo e di acquisire la capacità di esplorarli per individuare i parametri percettivi sottostanti,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo principale del corso è diventare consapevoli della presenza degli aspetti qualitativi-espressivi del mondo percettivo e di acquisire la capacità di esplorarli per individuare i parametri percettivi sottostanti, modificarli ed enfatizzarne la visibilità attraverso il metodo fenomenologico sperimentale. Sviluppare un’attitudine di sim-patia e dialogo interattivo con gli oggetti visivi significa poter fruire e creare immagini e animazioni valorizzandone non solo il punto di vista simbolico ma anche il profilo qualitativo-espressivo.
Programma
Il corso si colloca nell'ambito della psicologia delle qualità espressive, dette anche fisiognomiche o terziarie. Lo studio sperimentale dell’espressività esplora la nostra tendenza naturale a percepire proprietà dinamiche, sinestetiche, emozionali e psicologiche non solo negli esseri animati, come il volto umano, ma anche negli oggetti ed eventi inanimati. Ad esempio un oggetto, una forma o un colore possono esprimere calore o freddezza, morbidezza o spigolosità, gioia o tristezza, etc. Un movimento può apparire animato o meccanico, nervoso o dolce, amichevole o aggressivo; un paesaggio malinconico oppure sereno. Questi aspetti qualitativi sono solo ‘illusioni’ o proiezioni mentali oppure proprietà interosservabili che dipendono da principi di organizzazione percettiva, paradossali eppure ‘irresistibili’ e ‘impermeabili’ ai processi interpretativi? Quali sono gli strumenti teoretici e metodologici adatti a comprendere e investigare sperimentalmente questi fenomeni percettivi? Il contesto teoretico di riferimento include l’approccio fenomenologico-gestaltista allo studio scientifico dell’espressività e le principali teorie ed esperimenti dell’estetica sperimentale della percezione visiva. Verranno ad esempio introdotti temi quali la dinamica visiva, le relazioni intrinseche alla forma e alla traiettoria e quelle estrinseche tra gli oggetti e il sistema di riferimento, l’articolazione espressiva del volto umano, naturale e pareidolico, le contingenze di causa-effetto, il rapporto tra cinematica ed espressività, la percezione dell’animacy e delle relazioni interpersonali. Ambiti di efficace applicazione di questi principi percettivi nella comunicazione, come vedremo, sono la possibilità di modificare gli eventi canonici creando effetti paradossali o ‘illusori’, effetti comici, effetti magici, la generazione di eventi ‘impossibili’ attraverso tecniche di stop motion o di rewind nel cinema di animazione, ma anche la possibilità di osservare e conoscere, attraverso processi di time-lapse, eventi altrimenti invisibili come il comportamento espressivo di esseri che si muovono troppo lentamente per il nostro sistema percettivo, come le piante.
Interesse e curiosità per i fenomeni percettivi in generale e per l'espressività in particolare, sia dal punto di vista scientifico che applicativo. Motivazione a realizzare in modo creativo immagini o clip video durante il corso, da soli o in gruppo.
Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. Parallelamente all'introduzione dei contenuti teorici ed empirici, verranno svolte attività in classe per verificare l'efficacia degli effetti percettivi e approfondirne le potenzialità espressive e comunicative. Agli studenti verrà proposta la realizzazione di immagini e brevi video basati su: meccanismi percettivi: applicazione di forme paradossali di raggruppamento percettivo e completamento amodale. Montaggio e manipolazione temporale: uso di tecniche come il rewind (per invertire la direzione temporale degli eventi) e il time-lapse (per comprimere il tempo e rendere visibili eventi o movimenti troppo lenti per essere percepiti dall'occhio umano, come la crescita delle piante o le trasformazioni ambientali).
Modalità d'esame
Esame orale. La votazione finale tiene conto anche della valutazione delle ricerche effettuate in classe e della partecipazione attiva e cooperativa degli studenti frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente via mail durante la preparazione dell'esame per chiarire eventuali dubbi o concordare eventuali variazioni o integrazioni del programma d'esame in base ai loro interessi.
Testi di riferimento
Testo di riferimento: PAROVEL, G. (2012). Le qualità espressive. Milano-Udine: Mimesis. Altri materiali, slide, video e dimostrazioni discusse a lezione saranno disponibili sulla piattaforma Moodle. I non frequentanti porteranno in più un secondo testo a scelta tra: KANIZSA G. Grammatica del vedere. Bologna: il Mulino, 1980. Kanizsa G. Vedere e pensare. Bologna: il Mulino, 1991. ARNHEIM, R. (2018) . Arte e percezione visiva. Milano: Feltrinelli BOHME, G. (2010). Atmosfere, estasi, messe in scena. Milano: Marinotti. ARNHEIM, R. Verso una psicologia dell'arte, Torino: Einaudi, 1969 BOZZI, P. (1990). Fisica ingenua. Milano: Garzanti. KLAGES, L. (2015). Espressione e creatività. Marinotti: Milano KLAGES, L. (2019). L'anima e lo spirito. Meltemi: Milano. Parovel G. (2021). Percezione visiva, comunicazione, design. Venezia: Marsilio. MASSIMO HACHEN (2013) Scienza della visione. Ed. Maggioli (RN). Review on animacy by Parovel, G.: https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2023.1167809/full. Uno degli articoli presenti in questo sito: https://giuliaparovelresearch.wordpress.com/
Codice insegnamento S047444316