Corso di laurea

Strategie E Tecniche Della Comunicazione

Università degli studi di Siena · 24 materie · 1 file condivisi

Il CdS si propone di orientare la formazione in tre indirizzi
differenti: (a) la comunicazione persuasiva e pubblicitaria; (b) la comunicazione pubblica e sociale e giornalismo; (c) le tecnologie della comunicazione per l'Experience Design. Combinando esami di base e caratterizzanti comuni a tutti gli studenti nel primo anno ed esami più specialistici nel secondo anno, il corso intende offrire - attraverso lezioni frontali e laboratori - una conoscenza approfondita dei modelli teorici attuali relativi alla comunicazione; una adeguata capacità critica che permetta di porre a confronto i modelli comunicativi attuali con quelli rintracciabili nella tradizione semiotica, filosofica e retorica del passato, che ai più recenti fanno da fondamento; una approfondita capacità di analisi e produzione di testi, anche multimediali, valutandone e progettandone l'efficacia comunicativa e l'impatto sui destinatari; una adeguata capacità di progettare modelli e teorie utili anche alla realizzazione di prototipi comunicativi a diversi livelli e con diverse tecnologie; abilità metodologiche, coniugate con competenze di tipo tecnologico, finalizzate a padroneggiare sia i tradizionali che i nuovi mezzi di comunicazione.
Gli studenti di questa Laurea magistrale svilupperanno inoltre competenze interdisciplinari finalizzate all'ideazione, all'analisi, alla produzione e alla valutazione dei media, di cui saranno in grado di definire le relazioni e le potenziali implicazioni negli ambiti delle ricerche sociali e cognitive, della comunicazione politica, della comunicazione istituzionale e di quella pubblicitaria.
Gli ambiti occupazionali previsti sono quelli delle istituzioni pubbliche e private, nonché quelle specificamente politiche, in qualità di esperto delle strategie di comunicazione. In tali ambiti può svolgere il ruolo di analista e consulente delle campagne di comunicazione, curare l'immagine di istituzioni, aziende e personaggi pubblici e politici. Trova inoltre sbocco nei campi legati all'innovazione dei prodotti ICT, sia pubblici che privati.

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Materie del corso

PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE VISIVA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è diventare consapevoli della presenza degli aspetti qualitativi-espressivi del mondo percettivo e di acquisire la capacità di esplorarli per individuare i parametri percettivi sottostanti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è diventare consapevoli della presenza degli aspetti qualitativi-espressivi del mondo percettivo e di acquisire la capacità di esplorarli per individuare i parametri percettivi sottostanti, modificarli ed enfatizzarne la visibilità attraverso il metodo fenomenologico sperimentale. Sviluppare un’attitudine di sim-patia e dialogo interattivo con gli oggetti visivi significa poter fruire e creare immagini e animazioni valorizzandone non solo il punto di vista simbolico ma anche il profilo qualitativo-espressivo.

Programma

Il corso si colloca nell'ambito della psicologia delle qualità espressive, dette anche fisiognomiche o terziarie. Lo studio sperimentale dell’espressività esplora la nostra tendenza naturale a percepire proprietà dinamiche, sinestetiche, emozionali e psicologiche non solo negli esseri animati, come il volto umano, ma anche negli oggetti ed eventi inanimati. Ad esempio un oggetto, una forma o un colore possono esprimere calore o freddezza, morbidezza o spigolosità, gioia o tristezza, etc. Un movimento può apparire animato o meccanico, nervoso o dolce, amichevole o aggressivo; un paesaggio malinconico oppure sereno. Questi aspetti qualitativi sono solo ‘illusioni’ o proiezioni mentali oppure proprietà interosservabili che dipendono da principi di organizzazione percettiva, paradossali eppure ‘irresistibili’ e ‘impermeabili’ ai processi interpretativi? Quali sono gli strumenti teoretici e metodologici adatti a comprendere e investigare sperimentalmente questi fenomeni percettivi? Il contesto teoretico di riferimento include l’approccio fenomenologico-gestaltista allo studio scientifico dell’espressività e le principali teorie ed esperimenti dell’estetica sperimentale della percezione visiva. Verranno ad esempio introdotti temi quali la dinamica visiva, le relazioni intrinseche alla forma e alla traiettoria e quelle estrinseche tra gli oggetti e il sistema di riferimento, l’articolazione espressiva del volto umano, naturale e pareidolico, le contingenze di causa-effetto, il rapporto tra cinematica ed espressività, la percezione dell’animacy e delle relazioni interpersonali. Ambiti di efficace applicazione di questi principi percettivi nella comunicazione, come vedremo, sono la possibilità di modificare gli eventi canonici creando effetti paradossali o ‘illusori’, effetti comici, effetti magici, la generazione di eventi ‘impossibili’ attraverso tecniche di stop motion o di rewind nel cinema di animazione, ma anche la possibilità di osservare e conoscere, attraverso processi di time-lapse, eventi altrimenti invisibili come il comportamento espressivo di esseri che si muovono troppo lentamente per il nostro sistema percettivo, come le piante.

Interesse e curiosità per i fenomeni percettivi in generale e per l'espressività in particolare, sia dal punto di vista scientifico che applicativo. Motivazione a realizzare in modo creativo immagini o clip video durante il corso, da soli o in gruppo.

Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. Parallelamente all'introduzione dei contenuti teorici ed empirici, verranno svolte attività in classe per verificare l'efficacia degli effetti percettivi e approfondirne le potenzialità espressive e comunicative. Agli studenti verrà proposta la realizzazione di immagini e brevi video basati su: meccanismi percettivi: applicazione di forme paradossali di raggruppamento percettivo e completamento amodale. Montaggio e manipolazione temporale: uso di tecniche come il rewind (per invertire la direzione temporale degli eventi) e il time-lapse (per comprimere il tempo e rendere visibili eventi o movimenti troppo lenti per essere percepiti dall'occhio umano, come la crescita delle piante o le trasformazioni ambientali).

Modalità d'esame

Esame orale. La votazione finale tiene conto anche della valutazione delle ricerche effettuate in classe e della partecipazione attiva e cooperativa degli studenti frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente via mail durante la preparazione dell'esame per chiarire eventuali dubbi o concordare eventuali variazioni o integrazioni del programma d'esame in base ai loro interessi.

Testi di riferimento

Testo di riferimento: PAROVEL, G. (2012). Le qualità espressive. Milano-Udine: Mimesis. Altri materiali, slide, video e dimostrazioni discusse a lezione saranno disponibili sulla piattaforma Moodle. I non frequentanti porteranno in più un secondo testo a scelta tra: KANIZSA G. Grammatica del vedere. Bologna: il Mulino, 1980. Kanizsa G. Vedere e pensare. Bologna: il Mulino, 1991. ARNHEIM, R. (2018) . Arte e percezione visiva. Milano: Feltrinelli BOHME, G. (2010). Atmosfere, estasi, messe in scena. Milano: Marinotti. ARNHEIM, R. Verso una psicologia dell'arte, Torino: Einaudi, 1969 BOZZI, P. (1990). Fisica ingenua. Milano: Garzanti. KLAGES, L. (2015). Espressione e creatività. Marinotti: Milano KLAGES, L. (2019). L'anima e lo spirito. Meltemi: Milano. Parovel G. (2021). Percezione visiva, comunicazione, design. Venezia: Marsilio. MASSIMO HACHEN (2013) Scienza della visione. Ed. Maggioli (RN). Review on animacy by Parovel, G.: https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2023.1167809/full. Uno degli articoli presenti in questo sito: https://giuliaparovelresearch.wordpress.com/

Codice insegnamento S047444316

SCIENZE E TECNOLOGIE COGNITIVE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Fornire allo studente una visione della cognizione umana basata sull'ipotesi dell'Intelligenza culturale. Permettere di comprendere il ruolo centrale svolto dagli artefatti umani nel dare forma e contenuto alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente una visione della cognizione umana basata sull'ipotesi dell'Intelligenza culturale. Permettere di comprendere il ruolo centrale svolto dagli artefatti umani nel dare forma e contenuto alla cognizione umana. Offrire un'esperienza formativa pratica collegata a uno degli strumenti umani più potenti, il pensiero computazionale. Sfidare gli studenti a contribuire al processo di innovazione delle tecnologie cognitive utilizzando il Machine Learning al fine di ideare soluzioni di Intelligenza Aumentata

Programma

Breve storia dello studio multidisciplinare della Mente, La Cibernetica, le Scienze Cognitive, l'intelligenza Artificiale. L'approccio simbolico e quello sub-simbolico Le tecnologie cognitive Il neurone logico e il neurone stocastico L'approccio connessionista (Tensorflow playground) Le reti neurali profonde e la corteccia visiva Classificare e prevedere (Liner.ai) L'attività spontaneo del cervello e la generazione di contenuti (Gan Lab) Le attività motorie e quelle linguistiche (Jordan e Elman network) Il tempo e l'attenzione (Transformer) Come cambia la progettazione dell'interazione con le Tecnologie Cognitive Progetto Finale

Psicologia Cognitiva; Design dell'Interazione; Interazione Uomo-Macchina

Apprendimento basato su attività di progetto individuali e collettive incluso il progetto finale

Modalità d'esame

Risposta al Brief di Design sostenuta dal sito web che documenta le esercitazioni intermedie

Testi di riferimento

Rizzo A., Legrenzi P. (2025) Pensare con l'Intelligenza Artificiale. Il Mulino Harari Y.: Homo Deus (2016) Mitchell M. L'Intelligenza Artificiale (2022)

Codice insegnamento S584279509

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE 1° anno · 1 file
Archivio Globale
RETORICA E LINGUAGGI PERSUASIVI 2° anno · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento S526372057

A Scelta Dello Studente 6 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 8716

Analisi Dei Dati 2° semestre · 6 CFU · STAT-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze teoriche, metodologiche e pratiche necessarie per progettare, realizzare ed analizzare un'indagine empirica di tipo quantitativo nell'ambito delle scienze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze teoriche, metodologiche e pratiche necessarie per progettare, realizzare ed analizzare un'indagine empirica di tipo quantitativo nell'ambito delle scienze sociali.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

  • comprendere la logica della ricerca quantitativa e le fasi del processo di indagine empirica;
  • conoscere le principali tecniche di campionamento e le regole per la formulazione di un questionario di ricerca;
  • progettare autonomamente uno strumento di rilevazione coerente con le ipotesi d'indagine;
  • distinguere i concetti base della statistica descrittiva ed inferenziale, conducendo analisi su matrici dati reali;
  • interpretare in modo critico i risultati ottenuti, contestualizzandoli rispetto ai fenomeni sociali studiati;
  • rappresentare graficamente i dati ed esporre i risultati attraverso report sintetici.

Programma

Il corso si occupa dell’analisi quantitativa dei dati nell’ambito della ricerca sociale.
Verranno fornite le competenze necessarie per strutturare e condurre un’indagine statistica, dalla strutturazione del questionario, al campionamento, alla somministrazione del questionario e all’analisi dei dati. Verranno forniti gli strumenti di analisi statistica descrittiva, come revisione di corsi effettuati in precendenza, e inferenziale. L’analisi dei dati raccolti con i questionari somministrati dagli studenti verrà effettuata utilizzando i software Microsoft Excel e Jasp.

Non sono previste propedeuticità per il corso.

Il corso alternerà momenti di didattica frontale a momenti di interazione e apprendimento attivo tramite test ed esercitazioni pratiche, individuali e di gruppo.

Modalità d'esame

L’esame è basato su: -

  • Svolgimento attività di gruppo (costruzione di un questionario, conduzione di un’indagine d’opinione, analisi dei dati). - Redazione del rapporto di ricerca - Prova pratica e esame orale.

Testi di riferimento

Agresti, A., Metodi statistici di base e avanzati, V ed., Pearson, 2022; revisione cap. 1-8, cap. 9-11
Chirumbolo, A., Chirico, A., Ghezzi, V., Lauriola, M, Psicometria e analisi dei dati con jamovi, Pearson, 2026
Agresti, Kateri, Fondamenti di statistica per data scientists, Egea, 2022

Codice insegnamento 8751

Comunicazione E Marketing Digitale 2° semestre · 6 CFU · 0 file
Comunicazione Pubblicitaria 1° semestre · 9 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti una visione storica e critica dell’evoluzione del mestiere del copywriter, sviluppando competenze concrete nella scoperta di insight, nella trasformazione di un’idea in concept e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti una visione storica e critica dell’evoluzione del mestiere del copywriter, sviluppando competenze concrete nella scoperta di insight, nella trasformazione di un’idea in concept e campagne coerenti, e nella padronanza della scrittura nei diversi formati della comunicazione contemporanea. Gli studenti impareranno a comprendere e utilizzare il tono di voce come identità strategica di un brand, ad applicare un metodo creativo solido dall’analisi del brief alla proposta finale, ed esploreranno le potenzialità e i limiti dell’intelligenza artificiale come nuovo strumento di lavoro. Il corso stimolerà inoltre la capacità di leggere e interpretare i cambiamenti culturali e mediatici, di lavorare in team e difendere le proprie idee in contesti professionali, fino ad arrivare alla realizzazione di un progetto finale concreto, sviluppando un concept book e una campagna completa per un cliente reale.

Programma

Introduzione al corso, consigli su come analizzare criticamente i libri di testo, chiarimenti sullo sviluppo di esercitazioni, approccio critico-creativo a case history internazionali, analisi dell'adv e dei suoi trend sia in commercial, brand activation e contenuti.

Nessuno

il corso si svolgerà all'80% on line (contenuti video, pdf e altro materiale saranno proiettati in condivisione) e il 20% dal vivo.

Modalità d'esame

la valutazione finale si basa per il 50% su un test scritto con domanda e sviluppo della risposta. Questa parte indagherà la capacita descrittiva. Per ilrimanete 50% su un successivo esame orale su contenuti diversi, indagando le capacità di sintesi e la chiarezza espositiva, nonchê la conoscenza delle lezioni tenute in aula e gli argomkenti affrontati insieme.

Testi di riferimento

  • Dalla penna al prompt – Diego Fontana (testo base del corso) • The Advertising Concept Book – Pete Barry (manuale operativo sulla creatività e i concept) • “Storybranding. Come si crea un marchio” (materiale interno) • “COSA È UN INSIGHT” (materiale teorico-pratico) • Appunti del docente su: o Storybranding (definizione, architetture narrative e posizionamento del brand) o Insight e verità umane (scoperta, formulazione, esercizi per allenare lo sguardo)

Codice insegnamento 24593

Critical Marketing E Media Digitali 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il Corso si propone di fornire le conoscenze e le competenze necessarie a interpretare il contesto contemporaneo del marketing e della comunicazione d’impresa, con particolare riferimento all’evoluzione dei linguaggi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di fornire le conoscenze e le competenze necessarie a interpretare il contesto contemporaneo del marketing e della comunicazione d’impresa, con particolare riferimento all’evoluzione dei linguaggi, degli strumenti e delle pratiche all’interno degli attuali ecosistemi mediali e digitali.
Modelli teorici, metodi di analisi e casi pratici saranno utilizzati per comprendere come si progetta, si realizza e si valuta una strategia di marketing e comunicazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle forme contemporanee di costruzione della marca, a partire dalle strategie di comunicazione integrata e transmediale.
Accanto all’acquisizione di conoscenze e competenze progettuali, il Corso propone una lettura critica del marketing e della comunicazione. Saranno pertanto analizzate alcune delle principali tensioni che caratterizzano il marketing contemporaneo: valore economico e valore sociale, persuasione e responsabilità, modelli di consumo e pratiche di sostenibilità, brand activism e marketing washing.
Il Corso ha l’obiettivo finale di sviluppare una duplice capacità: progettare strategie di marketing e comunicazione efficaci e, al tempo stesso, comprenderne criticamente i presupposti e valutarne le implicazioni sociali, culturali ed etiche.

Programma

Il marketing e la comunicazione in un mondo postdigitale

  • Evoluzione dei bisogni e nuovi modelli di consumo
  • Il panorama del marketing contemporaneo: approcci, metodologie, pratiche
  • Costruire la strategia di comunicazione integrata
    Il progetto di digital marketing
  • Il customer journey
  • Dal funnel ai micro-momenti
  • Digital branding: valore e valori
  • Digital strategy: la fase di ascolto e di analisi; definizione degli insight e degli obiettivi; segmentare i pubblici; canali e contenuti; la fase di ingaggio e il community management; analisi delle performance e ottimizzazione
    Transmedia branding
  • Cultura convergente e transmedialità
  • La narrazione transmediale
  • Il branding transmediale
  • Case history and best practice
    Critical marketing e comportamenti di consumo
  • Origini e prospettive dei Critical Marketing Studies
  • Il consumo come fenomeno sociale, culturale e identitario
  • La marca come dispositivo culturale
  • Dalla responsabilità sociale d’impresa al brand activism
  • Marketing washing: come riconoscerlo e come evitarlo

-

Lezioni frontali, seminari di approfondimento, attività laboratoriali.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite colloquio orale individuale basato sui testi di riferimento per l’esame e su eventuali materiali didattici forniti in aula dal docente.

Testi di riferimento

Cantamesse, M., Ferrero, G., Digital marketing strategy. Analisi, strategia e comunicazione sui media digitali, Milano, Pearson Italia, 2022.
Favaretto, M.P., La strategia di comunicazione nell’era postdigitale, Padova, Libreria universitaria, 2020.
Bertetti, P., Segreto, G. (a cura di), Transmedia branding. Narrazione, esperienza, partecipazione, Pisa, ETS, 2020
Dispense e altri materiali didattici messi a disposizione dal docente

Codice insegnamento 26347

Democrazia E Pratiche Partecipative 1° semestre · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso esplora l’evoluzione del rapporto tra partecipazione politica, democrazia deliberativa e resilienza democratica. Combina teoria politica, comunicazione e ricerca empirica per analizzare come i meccanismi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso esplora l’evoluzione del rapporto tra partecipazione politica, democrazia deliberativa e resilienza democratica. Combina teoria politica, comunicazione e ricerca empirica per analizzare come i meccanismi partecipativi influenzino la legittimità democratica, la fiducia nelle istituzioni e la qualità della governance. Il crescente diffondersi ed affermarsi di pratiche deliberative a livello locale e nazionale in Italia va di pari passo con una crescente domanda di sempre più specifiche competenze metodologiche e tecniche che assicurino la qualità e l’efficacia del processo deliberativo stesso. Il successo di tali pratiche, sia in termini di risultati attesi che per le più ampie conseguenze politiche, si fonda sulla capacità delle parti coinvolte nel processo deliberativo di condividere un linguaggio ed una metodologia comune, al di là delle diversità di interessi e di posizioni.
Quest’anno il corso si concentrerà sul tema dell’inclusione, con particolare riferimento al ruolo che il sorteggio svolge in democrazia, non come semplice alternativa alle elezioni, ma come problema di design istituzionale: chi entra nel pool di reclutamento, chi accetta di partecipare, quali caratteristiche devono essere rappresentate e come bilanciare uguaglianza delle probabilità individuali, inclusione, rappresentatività e legittimità. Il filo rosso del corso è quindi quello che unisce uguaglianza, rappresentanza, reclutamento, auto-selezione, inclusione, deliberazione e legittimità.

Programma

1) 29 settembre-1° ottobre 2026: Democrazia Deliberativa: Genealogia, Teorie e Approcci
2) 6-8 ottobre 2026: Le Metodologie deliberative
3) 13-15 ottobre 2026: Inclusione, Rappresentanza e Partecipazione
4) 20-22 ottobre 2026: Perché il Sorteggio? Uguaglianza, democrazia e selezione
5) 27-29 ottobre 2026: Chi viene selezionato? Laboratorio sui metodi di reclutamento
6) 3-5 novembre 2026: Chi Realmente Partecipa? Non-risposta e disuguaglianze
7) 10-12 novembre 2026: Chi dovrebbe essere rappresentato? Il problema normativo del campione
8) 17-19 novembre 2026: Il Reclutamento incide sulla Deliberazione e la Legittimità?

Nessuno

Lo stile del Corso è seminariale, per cui mi aspetto una vivace presenza in classe. Questo significa partecipare attivamente e preparare le letture e le attività che vi saranno assegnate. Il Corso è organizzato in lezioni in aula, presentazioni e attività di ricerca, di gruppo e individuale.
1) Frequenza a lezione. Le lezioni seguiranno il calendario sotto riportato. A lezione verrà presentato il materiale della settimana.
2) Test e Presentazioni in classe. L’esame è basato su letture che verranno distribuite e saranno oggetto di discussione in classe. Nel corso del semestre vi saranno dei test di auto-valutazione delle competenze acquisite.
3) Valutazione competenze metodologiche: Il corso prevede una serie di attività che porteranno all’organizzazione di un processo deliberativo su tematiche di natura pubblica, al quale gli studenti del corso contribuiranno sia dal punto di vista metodologico che contenutistico. Per questo, nel corso del semestre sarete esposti a diversi tipi di attività, quali letture, interviste, osservazione ed analisi dei dati, sia individualmente che in gruppo. La valutazione della vostra performance sarà basata sul vostro impegno e sulla qualità di un breve report di ricerca i cui contenuti dipenderanno dall’esperienza fatta durante il corso.

Modalità d'esame

Il voto è basato su:

  • Partecipazione attiva alle discussioni durante la lezione (20%),
  • Test in classe (30%)
  • Partecipazione attività individuali e di gruppo (30%)
  • Relazione finale (20%)
    Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente all'inizoio del semestre per il programma.

Testi di riferimento

Il materiale per i frequentanti verrà distribuito in classe nel corso delle lezioni. Il programma non frequentanti prevede un esame scritto sui seguenti testi:
I testi pr i non frequentanti sono:
Antonio Floridia (2012). La Democrazia Deliberativa: Teorie, Processi e Sistemi. Carocci editore solo la parte prima (“Un “sistema deliberativo”: proposte per una definizione) e terza (Il campo teorico della democrazia deliberativa: orientamenti e prospettive).
Yves Sintomer (2009). Il potere al popolo. Giurie cittadine, sorteggio e democrazia partecipativa. Dedalo
Nadia Urbinati e Luciano Vandelli (2020). La Democrazia del Sorteggio. Einaudi

Codice insegnamento 26020

Design Della Comunicazione 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni di base sui meccanismi della comunicazione e sugli elementi che possono essere progettati per una comunicazione multimediale di successo applicata a prodotti, servizi, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni di base sui meccanismi della comunicazione e sugli elementi che possono essere progettati per una comunicazione multimediale di successo applicata a prodotti, servizi, e campagne di comunicazione. Lo scopo dell’insegnamento è fornire una serie di conoscenze teoriche e competenze pratiche per l’analisi e la progettazione delle diverse forme di comunicazione in diversi ambiti e contesti. Le conoscenze e competenze acquisite durante l’insegnamento andranno ad arricchire il profilo professionale di coloro che vorranno progettare i contenuti e gli strumenti di comunicazione per diversi target di destinatari, nei settori della comunicazione istituzionale, delle industrie creative e culturali, nel design dei servizi e delle tecnologie.

Programma

Il corso si articola in una serie di moduli con argomenti che coprono la vasta gamma di conoscenze e competenze finalizzate al design della comunicazione.
1) Teorie della comunicazione
2) Principi di design e artefatti comunicativi per le diverse forme di comunicazione

  • Comunicare con le immagini (es. metafore visuali, infografica)
  • Comunicare con le parole (es. tipografia, microcopy, conversational design)
  • Comunicare con i numeri (es. data visualisation, dashboard)
    3) Principi di comunicazione inclusiva
    4) Metodologie per la progettazione della comunicazione
  • Tecniche di Audience Research
  • Strumenti di sviluppo dell’idea progettuale
  • Metodi per la valutazione del progetto di comunicazione

nessuno

L’insegnamento si articola in lezioni frontali, gruppi di discussione, esercitazioni individuali e di gruppo.

Modalità d'esame

Criteri di valutazione:

  • conoscenza delle teorie della comunicazione e dei principi di design
  • capacità di utilizzare chiavi di lettura teoriche e metodologiche per analizzare i casi di studio
  • capacità di selezionare e applicare i metodi del design ad un’idea progettuale
    Metodi di valutazione: prova scritta con domande a risposta multipla e domande aperte per valutare il livello di conoscenza delle teorie e dei principi del design della comunicazione, e la capacità di applicare teorie e concetti per l’analisi dei casi di studio.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA IN ITALIANO
Luigi Anolli (2006), “Fondamenti di psicologia della comunicazione” (2° Ed.). Il Mulino. Capitoli I, III, V, VIII, IX
Lisa Graham (2006), “Basics of DESIGN. Layout and typography for beginners” (2° Ed.). Thomson Delmar Learning.
Valeria Bucchetti (2021), “Cattive immagini. Design della comunicazione, grammatiche e parità di genere”. FrancoAngeli.
Kinneret Yifrah (traduzione italiana) (2021), “UX Microcopy. Manuale pratico per UX writer, designer e architetti dell’informazione”.

Codice insegnamento 24693

Design Thinking 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il corso include una parte teorica con un’introduzione storica al Design Thinking e ai vari approcci che caratterizzano la materia, e una presentazione delle caratteristiche dei problemi complessi, i cosiddetti wicked…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso include una parte teorica con un’introduzione storica al Design Thinking e ai vari approcci che caratterizzano la materia, e una presentazione delle caratteristiche dei problemi complessi, i cosiddetti wicked problems. La seconda parte è di tipo metodologico. Viene presentato il processo di progettazione iterativa in cui cerchiamo di comprendere l'utente, sfidare i presupposti e ridefinire i problemi nel tentativo di identificare strategie e soluzioni alternative che potrebbero non essere immediatamente evidenti con il nostro livello iniziale di comprensione. Verrà in particolare introdotto il modello di processo in cinque fasi proposto dall'Hasso-Plattner Institute of Design dell’Università di Stanford, che permette di inquadrare il problema da una prospettiva human-centred, creando molte idee in sessioni di brainstorming e adottando un approccio pratico nella prototipazione e nella valutazione della soluzione. I metodi di analisi e di ideazione comprendono anche l'uso di piattaforme di Intelligenza Artificiale generativa.
La terza parte del corso è di tipo progettuale, in cui viene concretamente sperimentato il processo di Design Thinking lanciando un tema di progetto che verrà elaborato con attività di gruppo per sviluppare soluzioni innovative. Questa fase si conclude con una presentazione finale dei progetti con discussione e feedback.

Programma

II Design Thinking è un approccio al problem solving che utilizza i metodi del design combinando pensiero creativo e analitico per progettare soluzioni innovative a problemi complessi, integrando un approccio human-centred, con le possibilità offerte dalla tecnologia e i requisiti per il successo aziendale.
La creazione di soluzioni a problemi complessi e multilivello è sempre stata considerata appannaggio unicamente di specialisti del settore con competenze mono disciplinari.
Questa idea è cambiata negli ultimi decenni poiché sempre più individui e aziende applicano i metodi del design per affrontare i problemi al di fuori del loro dominio principale di specializzazione per co-creare soluzioni altamente innovative insieme ai loro stakeholder.
La particolarità del Design Thinking è quella di utilizzare metodi e tecniche che mettono al centro l’essere umano per risolvere i problemi in modo creativo, innovativo e rigoroso.

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Lezioni frontali, apprendimento per progetto

Modalità d'esame

PER FREQUENTANTI
Sviluppo di un progetto + verifica scritta sulle dispense del corso
PER NON FREQUENTANTI
Verifica scritta sui seguenti testi:
Tim Brown Change by Design: How Design Thinking Transforms Organizations and Inspires Innovation, Harper-Collins publishers, 2019.
Cross, N., Design Thinking Understanding How Designers Think and Work (second edition). Bloomsbury Publishing Plc, London (UK), 2023.
Vianna M., Vianna Y., K. Adler I., Lucena B., Russo B. Design Thinking MJV Press, 2012.
https://repositorio.ipcb.pt/bitstream/10400.11/2970/5/Design%20Thinking%20The%20Book.pdf
Woolery., E. Design Thinking Handbook. DesignBetter.Co by InVision
https://www.designbetter.co/design-thinking
Buchanan, R. Wicked Problems in Design Thinking. Design Issues, Vol. 8, No. 2 (Spring, 1992), pp. 5-21 Published by: The MIT Press
http://www.jstor.org/stable/1511637
Johansson-Sköldberg, U., Woodilla, J. and Çetinkaya, M. (2013), Ulla Johansson-Sköldberg, Jill Woodilla and Mehves Çetinkaya. Creativity and Innovation Management, 22: 121-146. https://doi.org/10.1111/caim.12023

Testi di riferimento

Tim Brown Change by Design: How Design Thinking Transforms Organizations and Inspires Innovation, Harper-Collins publishers, 2019.
Cross, N., Design Thinking Understanding How Designers Think and Work (second edition). Bloomsbury Publishing Plc, London (UK), 2023.
Vianna M., Vianna Y., K. Adler I., Lucena B., Russo B. Design Thinking MJV Press, 2012.
https://repositorio.ipcb.pt/bitstream/10400.11/2970/5/Design%20Thinking%20The%20Book.pdf
Woolery., E. Design Thinking Handbook. DesignBetter.Co by InVision
https://www.designbetter.co/design-thinking
Buchanan, R. Wicked Problems in Design Thinking. Design Issues, Vol. 8, No. 2 (Spring, 1992), pp. 5-21 Published by: The MIT Press
http://www.jstor.org/stable/1511637
Johansson-Sköldberg, U., Woodilla, J. and Çetinkaya, M. (2013), Ulla Johansson-Sköldberg, Jill Woodilla and Mehves Çetinkaya. Creativity and Innovation Management, 22: 121-146. https://doi.org/10.1111/caim.12023

Codice insegnamento 23966

Dibattito Pubblico E Inciviltà Politica 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il principale obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenze e strumenti teorici e analitici per comprendere l’inciviltà politica nel quadro delle trasformazioni della sfera pubblica e della comunicazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il principale obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenze e strumenti teorici e analitici per comprendere l’inciviltà politica nel quadro delle trasformazioni della sfera pubblica e della comunicazione politica contemporanea. Il corso intende sviluppare una comprensione critica del fenomeno, delle sue dinamiche di produzione, circolazione e percezione, dei processi di normalizzazione e delle possibili implicazioni per la qualità del discorso pubblico e per la democrazia.
Obiettivo 1: Conoscenza e capacità di comprensione. Tutti gli studenti: al termine del corso, ci si aspetta che gli studenti abbiano acquisito una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e delle categorie analitiche utilizzate per studiare la sfera pubblica e l’inciviltà politica; siano in grado di comprendere la natura multidimensionale e contestuale dell’inciviltà e i problemi teorici e metodologici connessi alla sua definizione e misurazione; comprendano le relazioni tra inciviltà, attori politici e mediali, ambienti comunicativi e percezioni dei cittadini; siano in grado di comprendere criticamente i processi di normalizzazione dell’inciviltà e le loro possibili implicazioni per il discorso pubblico e la democrazia.
Obiettivo 2: Conoscenza e comprensione applicate. Tutti gli studenti: capacità di applicare concetti e categorie teoriche all’analisi di fenomeni della comunicazione politica contemporanea e di utilizzare gli strumenti acquisiti per interpretare criticamente le diverse manifestazioni dell’inciviltà politica e le evidenze empiriche disponibili. Gli studenti frequentanti svilupperanno inoltre, attraverso esercitazioni e analisi di casi empirici legati all’attualità politica, la capacità di selezionare e applicare in modo appropriato categorie e strumenti analitici a specifici oggetti di studio e di discutere criticamente le proprie scelte interpretative.
Obiettivo 3: Autonomia di giudizio. Tutti gli studenti: capacità di sviluppare e argomentare autonomamente un proprio punto di vista sui fenomeni analizzati, valutando criticamente interpretazioni ed evidenze empiriche e utilizzando in modo consapevole le conoscenze teoriche acquisite. Per gli studenti frequentanti, le attività di discussione, confronto e lavoro sui casi saranno finalizzate anche a sviluppare la capacità di formulare e sostenere interpretazioni autonome, confrontandole con quelle degli altri e sottoponendole a discussione critica.
Obiettivo 4: Capacità di apprendimento continuo. Tutti gli studenti: capacità di utilizzare autonomamente la letteratura scientifica e i materiali messi a disposizione sulla piattaforma e-learning per approfondire i temi affrontati nel corso, orientarsi criticamente nel dibattito scientifico e aggiornare le proprie conoscenze sulle trasformazioni dell’inciviltà politica, della comunicazione politica e della sfera pubblica.

Programma

Il corso affronta il tema dell’inciviltà politica nel quadro delle trasformazioni della sfera pubblica e della comunicazione politica contemporanea. A partire dalle principali riflessioni sulla sfera pubblica, sul ruolo del dissenso nella dialettica politica e sulle norme che regolano il confronto democratico, saranno approfonditi il concetto di inciviltà politica, le sue diverse definizioni e dimensioni e i suoi confini rispetto a fenomeni contigui, quali negatività, impoliteness, intolleranza e hate speech.
Particolare attenzione sarà dedicata alle forme e alle manifestazioni dell’inciviltà politica, agli attori coinvolti nella sua produzione e circolazione – politici, cittadini e giornalisti – e al ruolo assunto dagli ambienti mediali ibridi e digitali nel ridefinire le condizioni di produzione, visibilità e circolazione dell’inciviltà. Sarà inoltre approfondita la percezione dell’inciviltà politica da parte dei cittadini, considerando i fattori individuali, politici e contestuali che possono contribuire a strutturarla.
Una parte specifica del corso sarà dedicata alle conseguenze dell’inciviltà politica per la qualità del discorso pubblico e per la democrazia e ai processi attraverso i quali forme di comunicazione incivile possono progressivamente normalizzarsi nel dibattito politico e mediale. La discussione teorica sarà costantemente affiancata dall’analisi di casi empirici legati all’attualità politica, con particolare attenzione alle dinamiche della comunicazione politica contemporanea.

Non sono richiesti requisiti specifici.

Sono considerati frequentanti gli studenti che partecipano ad almeno l’80% delle 42 ore di lezione previste.
Per gli studenti frequentanti, la valutazione finale è composta da una prova orale individuale (70% del voto finale) e da attività di gruppo svolte durante il corso (30% del voto finale), che potranno articolarsi in una o più esercitazioni.
La prova orale verte sugli argomenti trattati nei testi obbligatori, nei contenuti delle lezioni e nei relativi materiali didattici (slide).
La valutazione delle attività di gruppo resta valida fino alla sessione d’esame di Novembre 2027. Gli studenti che non raggiungono la soglia di frequenza o che non partecipano alle attività di gruppo sostengono l’esame secondo le modalità previste per i non frequentanti.
La valutazione terrà conto dei seguenti criteri: a) conoscenza e padronanza dei concetti, delle teorie e delle evidenze empiriche affrontate nel corso; b) capacità di analisi critica, sintesi e argomentazione; c) capacità di applicare in modo appropriato concetti e categorie teoriche all’analisi di fenomeni e casi empirici; d) capacità di stabilire collegamenti tra i diversi temi affrontati; e) chiarezza, coerenza ed efficacia dell’esposizione e uso appropriato del lessico e delle categorie analitiche della disciplina. Per le attività di gruppo saranno inoltre considerate la qualità del lavoro collettivo e il contributo individuale di ciascuno studente.
Per gli studenti non frequentanti, la valutazione è basata interamente su una prova orale individuale (100% del voto finale), relativa all’intero programma obbligatorio, comprensivo dei testi e degli articoli scientifici indicati e dei contenuti delle lezioni e dei relativi materiali didattici (slide) disponibili sulla piattaforma e-learning. Rispetto alla prova dei frequentanti, è prevista una domanda aggiuntiva. La valutazione seguirà i medesimi criteri indicati sopra.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti, la valutazione finale è composta da una prova orale individuale (70% del voto finale) e da attività di gruppo svolte durante il corso (30% del voto finale), che potranno articolarsi in una o più esercitazioni.
La prova orale verte sugli argomenti trattati nei testi obbligatori e nei materiali del corso.
La valutazione terrà conto dei seguenti criteri: a) conoscenza e padronanza dei concetti, delle teorie e delle evidenze empiriche affrontate nel corso; b) capacità di analisi critica, sintesi e argomentazione; c) capacità di applicare in modo appropriato concetti e categorie teoriche all’analisi di fenomeni e casi empirici; d) capacità di stabilire collegamenti tra i diversi temi affrontati; e) chiarezza, coerenza ed efficacia dell’esposizione e uso appropriato del lessico e delle categorie analitiche della disciplina. Per le attività di gruppo saranno inoltre considerate la qualità del lavoro collettivo e il contributo individuale di ciascuno studente.
Per gli studenti non frequentanti, la valutazione è basata interamente su una prova orale individuale (100% del voto finale), relativa all’intero programma obbligatorio, comprensivo dei testi e degli articoli scientifici indicati e dei contenuti delle lezioni e dei relativi materiali didattici (slide) disponibili sulla piattaforma e-learning. La valutazione seguirà i medesimi criteri indicati sopra.

Testi di riferimento

Per studenti frequentanti e non frequentanti, le lezioni e i relativi materiali didattici (slide) messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma e-learning costituiscono parte integrante e obbligatoria del programma d’esame, insieme ai testi e agli articoli scientifici indicati di seguito.
1. Bentivegna, S., & Rega, R. (2022). La politica dell’inciviltà. Roma-Bari: Laterza. Intero volume.
2. Bentivegna, S., Boccia Artieri, G., & Mascheroni, G. (a cura di) (2026). La politica dello scontro. La normalizzazione dell’inciviltà nel dibattito pubblico. Bologna: Il Mulino. Capitoli 2 e 3: “Sfumature di inciviltà nella lettura dei cittadini” e “La normalizzazione dell’inciviltà”.
3. Papacharissi, Z. (2004). Democracy online: Civility, politeness, and the democratic potential of online political discussion groups. New Media & Society, 6(2), 259–283. DOI: 10.1177/1461444804041444.
4. Stryker, R., Conway, B. A., & Danielson, J. T. (2016). What is political incivility? Communication Monographs, 83(4), 535–556. DOI: 10.1080/03637751.2016.1201207.
5. Muddiman, A. (2017). Personal and Public Levels of Political Incivility. International Journal of Communication, 11, 3182–3202.
6. Van’t Riet, J., & Van Stekelenburg, A. (2022). The Effects of Political Incivility on Political Trust and Political Participation: A Meta-Analysis of Experimental Research. Human Communication Research, 48(2), 203–229. DOI: 10.1093/hcr/hqab022.

Codice insegnamento 26349

Disegno Della Ricerca E Metodi Quantitativi 2° semestre · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: Obiettivi – livello 1: Apprendimento del metodo scientifico (caratteristiche, approcci, metodi) • Descrivere il metodo scientifico; • Identificare e descrivere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: Obiettivi – livello 1: Apprendimento del metodo scientifico (caratteristiche, approcci, metodi) • Descrivere il metodo scientifico; • Identificare e descrivere gli approcci e i metodi usati nelle ricerche scientifiche; • Elaborare definizioni operative di variabili concettuali. Obiettivi – livello 2: Valutare la qualità della ricerca scientifica • Comprendere e spiegare la differenza tra fonti accademiche e non accademiche; • Comprendere e valutare la componente etica nella ricerca sociale; • Apprendere alcuni metodi della ricerca scientifica (indagini di opinione, analisi del contenuto, analisi documentale, analisi fonti ufficiali) e valutarne la qualità nell’applicazione delle ricerche scientifiche. Obiettivi – livello 3: Progettare e scrivere una ricerca • Scrivere un progetto di ricerca; • Scrivere una tesi; • Comunicare in modo appropriato una ricerca scientifica; • Anticipare eventuali critiche al proprio lavoro di ricerca ed essere in grado di rispondere a osservazioni critiche in modo appropriato. Obiettivi - livello 4: Interpretazione e analisi dei dati • Creazione di una banca dati; • Analisi dati; • Interpretazione dei dati.

Programma

Nella prima parte, il corso si propone di introdurre i principi base della metodologia nella ricerca sociale, la cui applicazione può essere trasversale a diversi settori scientifici e ambiti lavorativi. Tra le varie metodologie di raccolta dati, gli studenti familiarizzeranno in particolar modo con le inchieste di opinione, l’analisi del contenuto, l’analisi documentale e l’analisi delle statistiche esistenti. Inoltre, gli studenti acquisiranno anche altri strumenti operativi utili per la ricerca sociale, quali: l’uso degli esperimenti nelle scienze sociali, l’etica e il trattamento dei dati, la presentazione dei risultati, la progettazione e la trasparenza nella ricerca. La seconda parte del corso introdurrà alcune nozioni di base di analisi dei dati, utilizzando Excel e altri software di analisi dati comunemente usati nelle scienze sociali.

Nessuno.

Il corso prevede una didattica mista, con lezioni frontali e laboratori didattici. Le lezioni frontali prevedono la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse, che sono invitati a stimolare la discussione con interventi e domande. Per favorire un apprendimento dinamico, durante il corso gli studenti e le studentesse verranno invitati a cimentarsi in diverse attività pratiche, come simulazioni e la redazione di un progetto di ricerca collaborativo, ispirato ai modelli di progettazione europea, utilizzando gli strumenti appresi a lezione. Nel corso delle lezioni, la docente proporrà dei quiz a risposta multipla per verificare il livello di comprensione dei concetti discussi in classe.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà sull’esito di due prove: • Redazione di una ricerca (50% del voto). Per gli studenti frequentanti si tratterà di un progetto di gruppo, mentre i non frequentanti dovranno redigere un progetto individuale. • Esame scritto, che consiste in un’analisi di una ricerca scientifica (50% del voto).

Testi di riferimento

Libro di testo: • Babbie, Earl (2010) “Ricerca Sociale”, Milano: Apogeo education. Altri testi utili: • Lucchini, Mario (2018) “Metodologia della ricerca sociale. Milano, Torino: Pearson. • Isernia, Pierangelo (2001) “Introduzione alla ricerca politica e sociale”. Bologna: il Mulino. • Corbetta, Piergiorgio (2015) “La ricerca sociale: metodologia e tecniche: vol. II Le tecniche quantitative”. Bologna: il Mulino. • Corbetta, Piergiorgio (2015) “La ricerca sociale: metodologia e tecniche: vol. IV L’analisi dei dati”. Bologna: il Mulino. • Bryman, Alan (2004) “Social research methods”. Oxford: Oxford University press. Gli studenti e le studentesse potranno inoltre utilizzare le slides come riferimenti utili per consolidare i concetti principali. Sul Moodle saranno rese disponibili le slides, altri materiali e letture consigliate.

Codice insegnamento 23964

Giornalismo Per Le Industrie Culturali 1° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file

Oltre allo studio delle principali teorie dell’industria culturale e della sociologia della comunicazione sarà preso il esame l’annuale rapporto “Io sono cultura” che viene realizzato da Fondazione Symbola e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Oltre allo studio delle principali teorie dell’industria culturale e della sociologia della comunicazione sarà preso il esame l’annuale rapporto “Io sono cultura” che viene realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere e che offre uno spaccato delle industrie culturali e creative in Italia. Attraverso il rapporto si capirà quali sono i settori trainanti e quelli perdenti e sul ruolo che occupano l’editoria e i media. Sulla base di questo le studentesse e gli studenti saranno chiamati a fare una tesina su come le industrie culturali agiscono nella loro città o regione e sulle loro scelte lavorative. Per quanto riguarda il giornalismo si terranno incontri con giornalisti/e che si occupano per le diverse testate ( quotidiani cartacei e online, telegiornali e trasmissioni radiofoniche, siti informativi online) di settori delle industrie culturali ( Musica, cinema, editoria, eventi culturali). Saranno delle occasioni per verificare quanto stiano cambiando le professioni e le competenze oggi necessarie per operare nel complesso sistema dei media.

Programma

Il corso tratteggia il complesso rapporto tra il giornalismo e le industrie culturali. Dopo una prima importante fase della globalizzazione nella produzione nel consumo delle merci ( Anni Ottanta del Novecento) viviamo oggi una nuova fase (Piattaforme, Ai) con le industrie culturali che sono diventate parte integrante dell’intero sistema economico. Lo sviluppo delle economie dell’immateriale e dei fenomeni relativi alla produzione e al consumo di simboli hanno posto le industrie cultuali al centro delle dinamiche di sviluppo e innovazione dei processi sociali e culturali. Per questo è necessario distinguere le varie fasi sia nello sviluppo sia nella elaborazione degli studi filosofici, sociologici e antropologici relativi al tema. Dalla primaria distinzione tra industria culturale, al singolare (Adorno-Horkheimer) a industrie culturali al plurale ( da Morin, Huet e Miège a David Hesmondhalgh). I media sono parte integrante di questo sistema del quale si avvale delle trasformazioni prodotte. Per far questo, specie il giornalismo, deve ripensarsi profondamente sia rispetto alle routine produttive, ai modelli di lavorazione sia nei contenuti. Questo produce rilevanti innovazioni nella selezione e classificazione delle notizie e nella scrittura dei testi dovendo questi essere usati da tanti diversi media perlopiù integrati. Decisivo risulta essere, in questo senso, il ruolo delle grandi piattaforme.

Conoscenza delle teorie di base della ricerca in comunicazione

Le lezioni sono frontali e solo in casi particolari, e richiesti, possono essere messe online. E' possibile partecipare alla redazione del quotidiano online “Culture Globalist” che si occupa di arte, cultura e spettacolo. E’ consigliabile frequentare le lezioni del “Laboratorio di giornalismo” che in genere si tiene nello stesso periodo del corso.

Modalità d'esame

Esame finale sulla base dei testi in bibliografia e verifica dei lavori fatti durante i seminari.

Testi di riferimento

D.Hesmondhalgh, Le industrie culturali, edizione italiana a cura di Sara Monaci, Milano, Egea, 2015;
Asa Briggs, Peter Burke, Storia sociale dei media. Da Gutemberg a Internet, Bologna, Il Mulino, 2002;
T.Bonini e E.Treré, Algoritmi per resistere, Milano, Mondadori,2025;
M.Boldrini, Dalla carta alla rete. Andata e ritorno, Casa Usher, Firenze, 2017 ( capitoli 2,5,6,8,9);
W,Lippmann, L’opinione pubblica, Bari,1999 (Prefazione di Nicola Tranfaglia,( capitoli 1,2,3,4);
Le lezioni fanno parte integrale del corso e i relativi appunti costituiscono materiale integrativo per l’esame finale.

Codice insegnamento 25343

Idoneità Di Lingua Inglese C1 (4 Abilità) 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 23015

Laboratorio Di Comunicazione Multispecie 1° semestre · 3 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Obiettivo 1: Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere i principali modelli di comunicazione non-umana e i dispositivi tecnico-scientifici che li rendono osservabili. Obiettivo 2: Conoscenza e comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo 1: Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere i principali modelli di comunicazione non-umana e i dispositivi tecnico-scientifici che li rendono osservabili.
Obiettivo 2: Conoscenza e comprensione applicate
Saper riconoscere, in un caso concreto, quale modello di soggettività non-umana è presupposto da un dato apparato di rilevazione o di rappresentazione.
Obiettivo 3: Autonomia di giudizio Saper distinguere evidenza empirica, inferenza interpretativa e proiezione antropomorfa all'interno di un discorso sulla comunicazione non-umana.
Obiettivo 4: Abilità comunicative Saper tradurre contenuti tecnico-scientifici in un artefatto comunicativo destinato a un pubblico non specialistico.
Obiettivo 5: Capacità di apprendimento
Saper integrare fonti provenienti da discipline con statuti epistemologici differenti.

Programma

Il Laboratorio di Comunicazione Multispecie rappresenta un esperimento didattico unico nel panorama italiano degli studi sulla comunicazione. Il laboratorio affronta, in prospettiva multidisciplinare e in forma seminariale, lo studio della comunicazione tra viventi non umani e delle sue rappresentazioni. Attraverso i contributi di docenti di scienze della vita, botanica, semiotica, psicologia della percezione, HCI (Human-computer interaction), design e studi sui media, il laboratorio esamina i meccanismi di segnalazione nel mondo vegetale e negli ecosistemi marini, gli apparati tecnico-scientifici con cui tali fenomeni vengono osservati e tradotti — dalla bioacustica al monitoraggio passivo all'apprendimento automatico — e le modalità con cui la comunicazione non umana viene rappresentata in artefatti, immaginari e politiche di conservazione. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra evidenza empirica, inferenza interpretativa e proiezione antropomorfa.
La lezione introduttiva ricostruisce l'evoluzione dello studio della comunicazione animale — dall'insegnamento del linguaggio umano agli animali in contesto sperimentale, all'osservazione dei sistemi di segnalazione nel loro ambiente naturale, fino alle attuali applicazioni dell'apprendimento automatico alla decodifica dei linguaggi non umani — e ne esamina le implicazioni epistemologiche ed economico-politiche.
I seminari dedicati alla comunicazione vegetale trattano i meccanismi biochimici e i composti organici volatili con cui le piante scambiano segnali, i metodi scientifici impiegati per rilevarli e interpretarli, nonché la percezione del movimento, dell'agentività e dell'animacy nel mondo vegetale e il ruolo della cinematografia in time-lapse quale dispositivo di osservazione.
I seminari dedicati alla comunicazione animale affrontano i sistemi di segnalazione acustica negli ecosistemi marini e le interferenze di origine antropica, il passaggio dalla comunicazione tra animali alla comunicazione pubblica della biodiversità e il caso storico del cavallo Hans, esemplificativo dei limiti dell'attribuzione di capacità comunicative agli animali.
I seminari a carattere teorico introducono le nozioni di prospettivismo e semiotica degli immaginari multispecie, e la prospettiva del more-than-human design.

nessuno

Il laboratorio si svolge in forma seminariale, in quattro settimane intensive con tre incontri settimanali. Il corso prevede seminari da parte di docenti afferenti a quattro diversi dipartimenti UNISI e una guest lecture esterna. Lo stile richiede partecipazione attiva: a ogni seminario è associata una bibliografia di riferimento, la cui lettura preventiva è raccomandata.

Modalità d'esame

le modalità di verifica saranno le stesse per studenti frequentanti e non frequentanti. l'esame consisterà in un compito scritto con domande aperte su 6 articoli scientifici indicati dai docenti durante i loro seminari e inclusi nella lista dei testi di riferimento.

Testi di riferimento

Mustill, T. (2023). Come parlare il balenese. Il futuro della comunicazione animale, trad. di C. Pieretti, Milano: Il Saggiatore
Bakker, K. (2022). The Sounds of Life. How digital technology is bringing us closer to the worlds of animals and plants.Princeton: Princeton University Press. [in inglese]
Latour, B. Non siamo mai stati moderni, Milano: Elèuthera (cap. finale, «il parlamento delle cose»).
Karban, R. (2021). Plant communication. Annual Review of Ecology, Evolution, and Systematics, 52(1), 1-24.
Segundo-Ortin, M., & Calvo, P. (2022). Consciousness and cognition in plants. WIREs Cognitive Science, 13(2), e1578.
Bouteau, F., et al. (2021). Our sisters the plants? Notes from phylogenetics and botany on plant kinship blindness. Plant Signaling & Behavior, 16(12), 2004769.
Miller, J. R. (2005). Biodiversity conservation and the extinction of experience. Trends in Ecology & Evolution, 20(8), 430-434.
Ladich, F., & Winkler, H. (2017). Acoustic communication in terrestrial and aquatic vertebrates. Journal of Experimental Biology, 220(13), 2306-2317.
Pijanowski, B. C., et al. (2011). Soundscape ecology: the science of sound in the landscape. BioScience, 61(3), 203-216.
Širović, A., et al. (2026). Physiological effects of anthropogenic sound on aquatic animals. Journal of Experimental Biology, 229(Suppl. 1), jeb250800.
von Uexküll, J. (2024). La teoria del significato. Milano: Mimesis.
Viveiros de Castro, E. (2017). Metafisiche cannibali. Elementi di antropologia post-strutturale. Verona: Ombre corte.
Nicenboim, I., Lindley, J., & Redström, J. (2024). More-than-human Design and AI: Exploring the Space between Theory and Practice. Proceedings of DRS2024.
Tironi, M., Chilet, M., Ureta Marín, C., & Hermansen, P. (2024). Design for More-than-Human Futures. London: Routledge.
Poikolainen Rosén, A., Salovaara, A., Botero, A., & Søndergaard, M. L. J. (2025). More-than-Human Design in Practice. London: Routledge.

Codice insegnamento 26348

Metodologia Della Ricerca Sociale Qualitativa 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai vari aspetti della metodologia della ricerca sociale, focalizzandosi sui concetti base (quadro epistemologico) e sui metodi qualitativi. Tale impostazione, combinando una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai vari aspetti della metodologia della ricerca sociale, focalizzandosi sui concetti base (quadro epistemologico) e sui metodi qualitativi. Tale impostazione, combinando una parte teorico-sistematica con una parte applicativa, rappresenta una base adeguata per i laureandi di secondo livello.

Programma

Calendario dei contenuti I. settimana Scopi del corso, presentazione dei contenuti, metodologia didattica, concetti chiave L’immagine della scienza e il concetto di paradigma (Thomas Kuhn) La differenza fra scienze naturali e scienze sociali II settimana Metodi qualitativi e quantitativi; le ricerche macro e micro L’indagine etnografica: origine e definizioni III. settimana Il disegno della ricerca Le tecniche IV settimana Un esempio di ricerca qualitativa: il mondo del vino La fase del lavoro sul campo: cosa e come osservare V settimana 2-4 aprile Nota bene In questa settimana non si svolgeranno le lezioni; gli studenti, in orario a loro scelta, imposteranno e svolgeranno le ricerche sul campo. VI settimana 9-11 aprile Presentazione dell’esito delle ricerche Conclusioni del corso

Nessuno

Dal punto di vista didattico, affinché il corso sia non solo occasione di apprendimento cognitivo, è previsto che, durante il suo svolgimento, gli studenti frequentanti vengano suddivisi in piccoli sottogruppi e svolgano personalmente una ricerca sul campo, occasione per applicare e mettere alla prova quanto appreso nel corso. L’esito delle ricerche verrà presentato e discusso l’ultima settimana del corso e dà diritto ad un punto aggiuntivo rispetto a quello maturato durante la prova scritta.

Modalità d'esame

Di regola scritte: fine aprile (fuori appello), giugno, luglio, settembre. La prova presuppone lo studio di 2 testi obbligatori e si articola nel seguente modo: verranno presentate 4 domande riguardanti i temi trattati nel corso, di cui tre (3) debbono essere oggetto di elaborato. Il candidato avrà un’ora e mezzo a disposizione.

Testi di riferimento

SPARTI D., Il gusto esteso, DeriveApprodi, Bologna, 2026 CARDANO M., La ricerca qualitativa, Il Mulino, Bologna, 2011

Codice insegnamento 25345

Politiche Pubbliche E Comunicazione 2° semestre · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

Il corso si propone di: fornire le conoscenze teoriche adeguate per l'analisi e la comprensione del rapporto fra politiche pubbliche e comunicazione; rafforzare la capacità di leggere le relazioni complesse fra politiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di:

  • fornire le conoscenze teoriche adeguate per l'analisi e la comprensione del rapporto fra politiche pubbliche e comunicazione;
  • rafforzare la capacità di leggere le relazioni complesse fra politiche pubbliche e comunicazione applicando le categorie teoriche acquisite;
  • rafforzare la capacità di valutare criticamente la pubblicistica generalista e scientifica in tema, nonché il dibattito pubblico;
  • rafforzare la capacità di discutere, realizzare e presentare approfondimenti sui temi trattati.

Programma

Il corso ha per oggetto il ruolo della comunicazione nelle politiche pubbliche, guardando sia alle differenti fasi del loro ciclo di vita (dall'emersione di un problema pubblico, fino all'attuazione, valutazione, mutamento), sia alle differenti logiche d’azione dei diversi attori sociali, istituzionali e mediali, anche alla luce della trasformazione digitale. Informazione e comunicazione, controllo e confronto su dati e flussi comunicativi sono cruciali per tutti gli attori coinvolti nelle politiche pubbliche, politici, burocrati, stakehoders, esperti, giornalisti e cittadini. Temi portanti del corso saranno quindi: la comunicazione nel ciclo di vita delle politiche pubbliche; logiche, risorse comunicative e informative degli attori delle politiche; comunicazione giornalistica sulle politiche pubbliche; comunicazione istituzionale e sue trasformazioni. Verranno poi svolti alcuni approfondimenti seminariali su open data, trasparenza e monitoraggio civico delle politiche, intelligenza artificiale e pubblica amministrazione.

E' preferibile, ma non obbligatorio, avere basi di sociologia.

Lezioni, discussioni su testi e su altre risorse (siti web, piattaforme, ...).

Modalità d'esame

Esame scritto con domande aperte, della durata di 90 minuti. Le domande verteranno sui testi d’esame e sul materiale di approfondimento presente su Moodle.

Testi di riferimento

Luigi Bobbio, Gianfranco Pomatto, Stefania Ravazzi, Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti, Milano, Mondadori, 2017 (o ed. seguenti)
Lovari A., Ducci G. Comunicazione pubblica. Istituzioni, pratiche, piattaforme, Milano, Mondadori, 2022 (cap. 1, cap. 2, cap. 3, cap.7)
L.Bobbio e F. Roncarolo (2015), I media e le politiche, Bologna, Mulino (cap. 2, cap.6).
Ai testi suddetti vanno aggiunti i materiali didattici relativi ai temi di approfondimento sopra menzionati, che saranno resi disponibili su moodle durante il corso (slides, estratti, etc.)

Codice insegnamento 23989

Programming For Data Science 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Students will learn how to efficiently write code for applications related to business intelligence, data analysis and data science. Students will learn the fundamentals of Python, the main programming language used in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students will learn how to efficiently write code for applications related to business intelligence, data analysis and data science. Students will learn the fundamentals of Python, the main programming language used in data science applications such as data analysis and artificial intelligence. Students will learn the ability to analyze a problem, the ability to inspect data and represent data with a programming language. Students will also acquire knowledge relating to the functioning of the Python language, also tied to computational aspects in order to solve problems efficiently.
Students will acquire knowledge on datamining algorithms and their practical applications. Students will learn how to set up a datamining application and to face classical tasks such as searching by similarity, basket analysis, data clustering, and item recommendation.
Students will acquire knowledge on Agentic AI to automate tasks and interact with data via natural language.

Programma

Programming for data science
1.1 Python programming
Introduction to the Python programming language: basic syntax; data structures; object-oriented programming; libraries and modules.
1.2 Libraries for data analysis
The scipy ecosystem; numpy arrays; pandas data structures; plotting with Matplotlib; linear algebra using numpy; examples of scientific computing with scipy.
Datamining
2.1 Introduction to dataming
Statistical Modeling. Machine Learning. Data collection and analysis. Big data.
2.2 Similar Items
Similar items. Set similarity. Hash functions. Hashing shingles. Minhashing and Jaccard Similarity. Minhash signatures. Locality Sensitive Hashing (LSH): bands, candidate pairs. Distance measures. Locality Sensitive functions. AND and OR constructions. LSH for cosine distance.
2.3 Frequent Itemsets and Basket Analysis
The market-basket model. Frequent itemsets. Support. Association rules. Confidence and interest. Counting itemsets. The monotonicity property. The A-priori algorithm.
2.3 Clustering
Hierarchical clustering. K-means algorithms. Density-based algorithms.
3.3 Recommendation Systems
Utility matrix. The long-tail phenomenon. Content-based recommendation. Text representation: vector space; Latent Semantic Indexing. User profiles and Preference prediction. Collaborative filtering: user-user and item-item similarity. Hierarchical clustering. Latent factor recommendation.
Agentic AI
3.1 Core Concepts of AI Agents
From LLMs to Agents: understanding the difference between static text generation and goal-directed autonomous workflows. Utilizing the Large Language Model as a central reasoning engine. Reasoning Frameworks. Introduction to the ReAct (Reason + Act) prompting paradigm. Agent Components. Memory (short-term vs. long-term context) and Tool Calling (equipping agents with calculators, APIs, or database access).
3.2 Agentic Applications in Business Intelligence
Text-to-SQL. Enabling agents to translate natural language questions into executable database queries. Automated Data Analysis. Designing agents that autonomously write and execute Python code to analyze datasets and surface insights. Retrieval-Augmented Generation (RAG). Grounding agent responses in specific enterprise documents to reduce hallucinations.

Basic knowledge of programming (in any programming language) is preferred but not strictly required.

Lectures and practical sessions, in-class questions and homework exercises. The skills to be achieved are a theoretical understanding of the Python programming language, the ability to evaluate which constructs to use to implement software solutions aimed at data analysis. Problem-solving ability of complex problems aimed at acquiring, analyzing and processing data.

Modalità d'esame

Oral exam consisting of questions on the course contents and in the presentation of a project (Practical implementation of a datamining/data analysis task using python on a dataset selected by the student).

Testi di riferimento

Lecture slides
J. Leskovec, A. Rajaraman, J.D. Ullman, “Mining of Massive Datasets”

Codice insegnamento 23498

Sociologia Dei Media Digitali 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di familiarizzare lo studente con i principali concetti, metodologie e risultati della letteratura sociologica sul tema dei media digitali, fornendo alcuni strumenti analitici con i quali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di familiarizzare lo studente con i principali concetti,
metodologie e risultati della letteratura sociologica sul tema dei media
digitali, fornendo alcuni strumenti analitici con i quali comprendere
meglio la complessa e dinamica natura del rapporto tra media digitali,
potere e società.
Risultati attesi
Obiettivo 1: Conoscenza e capacità di comprensione
conoscenza dei fondamenti teorico-concettuali della sociologia della
comunicazione
Conoscenza delle nuove sfide sociali poste dalla piattaformizzazione della
società
Queste conoscenze saranno acquisite indistintamente da frequentanti e
non frequentanti.
Obiettivo 2: Conoscenza e comprensione applicate.
Saper utilizzare le differenti teorie apprese per l’analisi critica dei
processi di piattaformizzazione della società
Saranno resi disponibili materiali sulla piattaforma on-line Moodle del
corso per agevolare e approfondire la riflessione critica
Obiettivo 3: Autonomia di giudizio
capacità di esprimere un personale punto di vista sui temi del corso

Programma

Il corso offre una panoramica delle principali teorie sociologiche dei media digitali basata sia sullo studio dei classici che sulle ricerche più recenti. In particolare, verranno affrontati alcuni dei temi classici della sociologia dei media: communication research vs. cultural studies britannici; l’economia politica dei media broadcast e delle nuove piattaforme digitali; le industrie culturali; la governance algoritmica; le
teorie delle affordances e le teorie della domestication dei media; il
processo di piattaformizzazione della società e delle industrie culturali; i
metodi etnografici per la ricerca sociale sui media

nessuno

lezioni frontali, seminari con ospiti esterni, escursioni guidate, proiezioni
di film documentari

Modalità d'esame

Il voto finale sarà composto per il 30% dal voto delle esercitazioni
individuali e per il 70% dal voto dell’esame scritto. Ulteriori dettagli sui
testi di base e la lista dei testi a scelta verrà fornita durante le lezioni e
sarà disponibile nella piattaforma di elearning (Moodle) del corso.

Testi di riferimento

1) Un manuale di base: Riva, C., Ciofalo G., Degli Esposti P., Stella, R. (2022) Sociologia dei media, UTET. ESCLUSI I CAPITOLI 2-4-5 e 9. Da Studiare: cap. 1-3-6-7-8-10.
2) Due articoli scientifici:
Jacobsen, B. N. (2025). Data, algorithms and the asymmetric politics of extraction. The Sociological Review, 73(6), 1349-1367.

  • Valdivia, Ana; Anwar, Mohammad Amir. "The Technopolitics of Data Centres in the Age of AI: Concepts, Methodologies, and Challenges." In the Oxford Research Encyclopedia of Science, Technology, and Society. Ed. Rayvon Fouché. New York: Oxford University Press, Forthcoming, 2026. doi:10.1093/acrefore/9780197791219.013.ORE_STS-00066.R1
    3) articoli scientifici e libri a scelta diversificati per CV che verranno resi
    disponibili nel Moodle del corso

Codice insegnamento 25346

Storia Delle Industrie Culturali In Italia 1° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file

padronanza dei concetti di cultura. autonomia e analisi della storia

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

padronanza dei concetti di cultura. autonomia e analisi della storia

Programma

Il corso si occupa dell'idea di cultura in occidente dall'antichità ai giorni nostri. Particolare attenzione verrà data al caso italiano

conoscenza di un manuale di storia moderna e contemporanea

Lezioni frontali, seminari, tesine, lavori di gruppo.

Modalità d'esame

esame orale, tesina

Testi di riferimento

da definire

Codice insegnamento 26021

Tecnologie, Cognizioni E Sostenibilita' 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Il corso si propone di stimolare un atteggiamento riflessivo sulle evoluzioni che la mente tecnologica, intesa come sistema complesso dato dalle interazioni tra mente naturale, artefatti cognitivi e contesti, ha avuto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di stimolare un atteggiamento riflessivo sulle evoluzioni che la mente tecnologica, intesa come sistema complesso dato dalle interazioni tra mente naturale, artefatti cognitivi e contesti, ha avuto nel passato e, ragionevolmente, avrà nel futuro.

Programma

Il corso inquadra i percorsi evolutivi della mente tecnologica evidenziando situazioni potenzialmente problematiche, quali quelle dovute al sovraccarico informativo, al multitasking e al digital divide. Inoltre i percorsi evolutivi della mente tecnologica saranno analizzati in riferimento ai meccanismi della selezione naturale e di quella artificiale, e ai contributi delle abilità riflessive in relazione allo sviluppo culturale. Obiettivo del corso è anche quello di far confrontare gli studenti con contesti e problemi reali. Il corso è da considerarsi suddiviso in tre parti: la prima di allineamento teorico, la seconda di presa di contatto con contesti problematici, la terza di analisi degli stessi.

Si consiglia di acquisire preventivamente competenze relative alla psicologia cognitiva a all'interazione uomo-macchina.

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Modalità d'esame

L'esame è orale.

Testi di riferimento

Il corso prevede lo studio del seguente volume: Gamberini L., Chittaro L. e Paterno' F. (2012) HUMAN COMPUTER INTERACTION I FONDAMENTI DELL'INTERAZIONE TRA PERSONE E TECNOLOGIE. Pearson Inoltre, si dovranno studiare due lavori a scelta tra i seguenti: Parlangeli O. (a cura di) (2023) TECNORAMA II. (ISBN: 978-88-5524-655-2), Effigi editore (da studiare 6 capitoli a scelta) Reason J. (2014) L'ERRORE UMANO. EPC editore (da studiare i capp dall'1 al 4, il 6 e il 7) Parlangeli O. (2010) MENTE E TECNOLOGIA. Franco Angeli User-Centered Ethical Design - An Evolutionary Perspective (Dispense scaricabili dal sito del corso su moodle).

Codice insegnamento 25347

Teorie Semiotiche E Linguistiche 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Programma

Il corso guida gli studenti all’oggetto della disciplina, ai problemi filosofici e linguistici che la caratterizzano e alla terminologia specifica. Esso serve a formare la preparazione di base che metterà lo studente in grado di affrontare temi e problemi più specifici, sia in chiave storica sia in chiave teorica. Gli argomenti discussi ed esaminati durante le lezioni sono: Basi biologiche e cognitive del linguaggio. Linguaggi umani e linguaggi delle altre specie animali. Caratteri generali del linguaggio verbale: multimodalità; limitatezza/illimitatezza del repertorio segnico; arbitrarietà materiale e radicale; iconicità; articolatezza del segno; creatività regolare, non regolare e di regole. Distinzione semantica/sintattica/pragmatica e interazione delle diverse dimensioni. Elementi di teoria della comunicazione: modello di Jakobson, Grice, modello della 'pertinenza', Austin e gli Atti linguistici.

Nessuno

Oltre alle lezioni a carattere frontale si svolgeranno esercitazioni che prevedono il diretto coinvolgimento degli studenti iscritti al corso.

Modalità d'esame

Verifica orale consistente in una discussione e nell’approfondimento di singoli temi del programma.

Testi di riferimento

Ai fini dell'esame è richiesta la conoscenza integrale dei seguenti testi: 1. S. Gensini, Elementi di semiotica, Carocci. 2. S. Fontana, Che cos'è la pragmatica, Carocci. 3. A. Prato, Semiotica e logica: due campi di ricerca interconnessi nella filosofia linguistica di Locke, in E\C, 2021, pp. 1-11. A. Prato, .“Linguaggio e natura umana. Il bambino selvaggio dell’Aveyron” in Blityri, I, 1, 2012, pp. 111-132. G. Manetti, Benveniste e le origini del concetto, in G. Manetti, L'enunciazione. Dalla svolta comunicativa ai nuovi media, Mondadori Università, pp. 1-45. Questi saggi relativi al punto 3 saranno disponibili sulla piattaforma e-learning a partire dall'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento 24303

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