Corso di laurea

Psicologia Clinica

Università degli Studi di Torino · 27 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (16 ore) 1° anno · 1 CFU · 0 file

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi equiparati ai lavoratori dall’art.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi equiparati ai lavoratori dall’art. 37, comma 2, del decreto legislativo aprile 2008, n. con riferimento all’Accordo del 21 dicembre 2011 sancito in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. La certificazione sull’acquisizione delle relative conoscenze potrà essere spesa dagli studenti che vorranno intraprendere, dopo la laurea, un periodo di tirocinio professionalizzante.
Acquisizione dei concetti fondamentali della sicurezza occupazionale; capacità di interpretare e applicare correttamente le disposizioni normative, organizzative e di buona prassi per la tutela della salute e della sicurezza rilevanti nel settore della psicologia; capacità di impiegare gli strumenti informativi disponibili per attuare le misure di sicurezza necessarie; conoscenza delle modalità d’uso dei dispositivi di protezione collettiva e individuale; conoscenza del comportamento da tenere in caso di incidenti o situazioni di emergenza peculiari del settore e delle tecniche di primo intervento

Programma

Il corso si articola in due moduli distinti. Il Modulo A (Formazione generale 4 ore) è dedicato alla presentazione dei concetti fondamentali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Nel Modulo B (Formazione specifica 12 ore) sono trattati argomenti riferiti a rischi specifici. Entrambi i moduli sono presenti interamente online sulla piattaforma moodle, compresi i test riferiti ad ogni modulo. Al modulo B si accede previo superamento del test del modulo A.

Modulo A : Corso online

  • I concetti di pericolo, rischio, danno, infortunio e malattia professionale, prevenzione, protezione.
  • L'organizzazione del sistema di prevenzione: linea operativa e figure di staff.
  • Le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.
  • Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti.
  • Gli organi di vigilanza, controllo e assistenza.
  • Pericoli e rischi negli ambienti di lavoro.
  • La valutazione del rischio.
  • La segnaletica di sicurezza.
  • La gestione degli incidenti e delle emergenze: procedure di evacuazione.

Modulo B corso online: oltre al corso online, è prevista una lezione obbligatoria di 2 ore con una docente in modalità webex (verrà registrata la presenza)

  • I fattori di rischio nelle attività lavorative: Misure di prevenzione e protezione. Protezione individuale. Gestione delle emergenze.
  • Gli agenti biologici: definizioni, caratteristiche, classificazione.
  • L’ambiente di lavoro: requisiti minimi, microclima e illuminazione: Il rischio elettrico: Il lavoro al videoterminale.
  • Strumentazione e apparecchiature per diagnosi, controllo e terapia.
  • Gli agenti biologici: aree di rischio, esposizione potenziale, igiene e profilassi.
  • Benessere, qualità della vita lavorativa e rischi psicosociali.
  • Rischi psicosociali, comportamenti disfunzionali al lavoro e violenza occupazionale.

Modalità d'esame

Test di valutazione dell'apprendimento con domande a risposta multipla al termine del Modulo A e del Modulo B.

Testi di riferimento

Dispense delle lezioni e ulteriori materiali didattici sono disponibili e scaricabili direttamente dalla apposita sezione nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento INT1247

Clinica Psicoanalitica Dell'Ascolto 1° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione dei seguenti obiettivi formativi del Corso di Studi in Psicologia clinica: acquisire conoscenze relative all’ascolto dell* paziente e all’accoglimento della sofferenza psichica;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione dei seguenti obiettivi formativi del Corso di Studi in Psicologia clinica: acquisire conoscenze relative all’ascolto dell* paziente e all’accoglimento della sofferenza psichica; approfondire la valutazione del funzionamento psicologico e psicopatologico; analizzare le dinamiche relazionali nei diversi contesti (dal contesto familiare al contesto clinico).

L’insegnamento ha, altresì, come obiettivo fornire all* student* gli strumenti necessari per costruire nessi tra i modelli teorici presentati e i problemi della pratica clinica discussi.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà:

  • conoscere l’apporto che le diverse teorie e pratiche psicoanalitiche hanno offerto e continuano a offrire alla comprensione dei processi coinvolti nell’ascolto clinico;
  • conoscere l’apporto che le diverse teorie e pratiche psicoanalitiche hanno offerto e continuano a offrire al miglioramento della capacità di ascolto dell* psicolog*;
  • conoscere gli elementi metodologici dell’ascolto clinico di orientamento psicoanalitico;
  • affrontare la “lettura nel percorso” di autor* o di pazienti;
  • descrivere il funzionamento psicologico e psicopatologico individuale;
  • descrivere e analizzare le dinamiche relazionali all’interno della famiglia e del contesto clinico.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà sapere:

  • costruire autonomamente nessi tra i modelli teorici presentati e la pratica clinica.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà sapere:

  • comunicare con precisione e proprietà lessicale i concetti e le nozioni apprese durante l'insegnamento, sia in modo analitico e dettagliato, sia in modo sintetico.

Programma

L'insegnamento si propone di affrontare quale sia l’apporto che le diverse teorie e pratiche psicoanalitiche hanno offerto e continuano a offrire alla comprensione dei processi coinvolti nell’ascolto clinico e al miglioramento della capacità di ascolto dell* psicolog*. Per rispondere a questi interrogativi si proporranno sia i contributi che alcun* psicoanalist* più influenti e originali hanno offerto all’esplorazione della situazione terapeutica, sia esempi di materiale clinico.

Particolare attenzione verrà prestata ai seguenti temi:

  • I principali modelli esplicativi del disturbo psichico.
  • L’evoluzione del concetto di inconscio.
  • I meccanismi di difesa e le organizzazioni strutturali.
  • Il concetto di percorso e di trasformazione.
  • Ascolto clinico e “supervisione di sé”.
  • Il trauma e la clinica del trauma.
  • Il modello modulare trasformazionale di Hugo Bleichmar.
  • L’ascolto nel setting gruppale.

Modalità d'esame

L'esame (valutato in trentesimi) consisterà in un colloquio orale in cui si valuteranno:

  • la conoscenza e comprensione degli argomenti trattati;
  • la conoscenza della metodologia proposta;
  • la capacità di utilizzare tali strumenti sia in relazione al percorso teorico-tecnico di un* autor*, sia al percorso clinico di un* paziente;
  • la capacità di costruire nessi tra i modelli teorici e i problemi della pratica clinica discussi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Psicoterapia psicoanalitica
Anno pubblicazione:
1987
Editore:
Astrolabio, 2008
Autore:
Bleichmar, H.
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Una vita cura una vita. Inizi, maturità, esiti di una vocazione
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
Bollati Boringhieri
Autore:
Borgogno, F.
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Il gruppo come cura
Anno pubblicazione:
2021
Editore:
Raffaello Cortina
Autore:
Neri, C.
Obbligatorio:

Codice insegnamento PSI1291

Deontologia Professionale 1° anno · 2 CFU · 0 file

Gli scopi del laboratorio sono di aiutare studentesse e studenti a: Sviluppare competenze deontologiche. Avvicinarsi alla futura professione di psicologa/o. Imparare l’importanza del rispetto dei principi enunciati dal…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli scopi del laboratorio sono di aiutare studentesse e studenti a:

  • Sviluppare competenze deontologiche.
  • Avvicinarsi alla futura professione di psicologa/o.
  • Imparare l’importanza del rispetto dei principi enunciati dal Codice Deontologico degli Psicologi.
  • Sviluppare un’analisi critica sui temi etici e una riflessione sulle condotte professionali.
  • Acquisire conoscenze sulle fonti normative importanti per la professione di psicologa/o.

Il laboratorio fornirà alla/o studentessa/studente conoscenze teoriche ed esempi pratici di deontologia professionale.

  • Conoscenza dei principi deontologici applicati alla psicologia e ai diversi contesti in cui la/o psicologa/o può lavorare.
  • Sviluppo di un pensiero critico e rigoroso, di una responsabilità e integrità professionale e di un’adeguata metodologia di lavoro.

Programma

La deontologia è quella parte dell’etica applicata alla pratica professionale. L’esercizio di una professione comporta una serie di quesiti che la/il professionista si pone circa la correttezza delle sue performances professionali. Il laboratorio si propone di esplorare i principi etici e deontologici che la/o psicologa/o deve seguire nei diversi contesti nei quali andrà ad operare (ambito clinico, ambito giuridico, ricerca, didattica, ecc.) anche attraverso esercitazioni pratiche.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva dell’attività laboratoriale verrà effettuata attraverso un elaborato scritto che ogni studentessa/studente dovrà redigere con l'obiettivo di esprimere le proprie conoscenze e la propria comprensione dei concetti deontologici incontrati nel programma. L’esito finale sarà “approvato” o “non approvato”.

Testi di riferimento

Calvi E., Gulotta G., Leardini E. (2018) Il nuovo codice deontologico degli psicologi, Giuffrè Editore

Salvai L., Cometto L. (2019) Deontologia pratica per psicologi. Ordine degli psicologi ebook scaricabile dal link https://www.ordinepsicologi.piemonte.it/formazione/Deontologia-Pratica-per-Psicologi

Legge n. 56/89, Ordinamento della professione di psicologo, scaricabile dal link https://www.ordinepsicologi.piemonte.it/LiteratureRetrieve.aspx?ID=123923

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) n° 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile del 2016

Codice insegnamento PSI1305

Il Modello Fenomenologico Esistenziale E La Sua Applicazione In Ambito Clinico 1° anno · 4 CFU · PSIC-04/A · 0 file

L’insegnamento si propone di presentare il modello fenomenologico esistenziale a partire dalle sue radici storiche ed epistemologiche, mettendo in luce il contributo specifico di questo approccio alla psicopatologia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di presentare il modello fenomenologico esistenziale a partire dalle sue radici storiche ed epistemologiche, mettendo in luce il contributo specifico di questo approccio alla psicopatologia e alla clinica.

A partire da questi fondamenti, scopo dell'insegnamento è descrivere alcune delle principali forme di sofferenza psicopatologica e le ricadute nella clinica che questa prospettiva può offrire.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento studenti e studentesse dovranno:

  • Saper collocare il modello fenomenologico-esistenziale all’interno del panorama storico della psicopatologia e della clinica;
  • Individuare le basi epistemologiche caratteristiche del modello;
  • Delineare le principali specificità di lettura delle esperienze psicopatologiche presentate nell'insegnamento;
  • Delineare le principali ricadute del modello nell’approccio clinico con il/la paziente.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento studenti e studentesse dovranno saper individuare autonomamente i nessi tra il modello teorico presentato e la pratica clinica.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento studenti e studentesse dovranno saper comunicare con precisione, sia in modo analitico sia in modo sintetico, i concetti appresi durante l'insegnamento.

Programma

L’insegnamento si concentrerà su:

  • la storia del modello fenomenologico esistenziale e i/le principali autori e autrici di riferimento;
  • le basi epistemologiche del modello;
  • le varie prospettive interne al modello e lo sviluppo contemporaneo;
  • l'applicazione del modello per la comprensione della sofferenza psicopatologica, e in particolare
  • i disturbi d'ansia e il disturbo di panico;
  • i disturbi depressivi e bipolari;
  • l'esperienza psicotica dello spettro schizofrenico;
  • il disturbo ossessivo compulsivo;
  • la prospettiva fenomenologica esistenziale sul rapporto fra l'individuo e il contesto sociale: l'influenza di questo rapporto nella patogenesi e nella patoplastica dei disturbi e nella pratica clinica.

Modalità d'esame

Colloquio orale (valutato in trentesimi), in italiano o in inglese.

Testi di riferimento

Testi di base:

  • Galimberti U. (2006), Psichiatria e fenomenologia, Feltrinelli, Milano (Introduzione e Parte II);
  • Borgna E. (2019), La follia che è anche in noi, Einaudi, Torino;
  • Francesetti G. (2020), Fondamenti di psicopatologia fenomenologico-gestaltica: una introduzione leggera, Giovanni Fioriti Editore, Roma;
  • Materiale didattico presente sul sito (un articolo a scelta).

Testi di approfondimento

  • Borgna E. (1988), I conflitti del conoscere, Feltrinelli, Milano;
  • Francesetti G. (2005), Attacchi di panico e postmodernità. La psicoterapia della Gestalt tra clinica e società, FrancoAngeli, Milano;
  • Francesetti G., Gecele M. (2011), L'altro irraggiungibile. La psicoterapia della Gestalt con le esperienze depressive, FrancoAngeli, Milano;
  • Stanghellini G., Broome M., Raballo A., Fernandez A.V., Fusar-Poli P., Rosfort R., eds. (2019), The Oxford Handbook of Phenomenological Psychopathology, Oxford University Press, Oxford.

Codice insegnamento PSI0756

Lingua Inglese 1° anno · 2 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Scopo dell’insegnamento è sviluppare la capacità di leggere e comprendere criticamente la letteratura scientifica di settore in lingua inglese e mettere l* student* in condizione di padroneggiare il vocabolario…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell’insegnamento è sviluppare la capacità di leggere e comprendere criticamente la letteratura scientifica di settore in lingua inglese e mettere l* student* in condizione di padroneggiare il vocabolario specialistico di base della psicologia clinica. Verranno inoltre indicate tecniche di parafrasi che l* student* potrà usare per riformulare idee di ricerca e concetti scientifici estratti da articoli scientifici.
Padronanza delle tecniche di lettura skimming e scanning, adeguata comprensione e parafrasi/traduzione del linguaggio di settore. Padronanza intermedia dell'inglese tecnico scientifico.

Programma

Il contenuto delle lezioni include:

  • i connettivi testuali e i tipi di paragrafo;
  • parte del linguaggio specialistico della psicologia clinica;
  • le tecniche di parafrasi;
  • le tecniche di lettura attiva scanning e skimming;
  • l'approccio al formato standard delle pubblicazioni scientifiche (IMRAD);
  • i tipi di abstract;
  • come valutare criticamente un articolo scientifico tratto da una rivista internazionale editata in inglese.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta, strutturata in due parti:

  • la prima parte prevede 20 domande a scelta multipla, sulle strutture
    grammaticali affrontate nell’insegnamento e sui connettivi, le strategie di
    parafrasi e la paragrafazione;
  • la seconda prevede una Reading Comprehension di un Abstract, con
    domande Vero/Falso o Multiple Choice e/o la redazione di un breve
    commento (40/50 parole) dell'abstract.
    La valutazione sarà espressa con APPROVATO (almeno 14 risposte esatte nel test
    + comprensione del testo e breve paragrafo di commento) e NON APPROVATO (più
    di 6 risposte errate o domande non risposte o errate nella Reading Comprehension)

Testi di riferimento

La bibliografia e il materiale di studio saranno reperibili nella sezione materiale
didattico.

Codice insegnamento PSI1293

Metodi Di Intervento In Psicologia Di Comunità 1° anno · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

L’insegnamento si propone di approfondire i presupposti di base della Psicologia di Comunità attraverso l’esplorazione di metodi, strumenti e di alcuni contesti di applicazione. La Psicologia di Comunità sottolinea, da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire i presupposti di base della Psicologia di Comunità attraverso l’esplorazione di metodi, strumenti e di alcuni contesti di applicazione.

La Psicologia di Comunità sottolinea, da un lato, la natura attiva del soggetto e la sua interdipendenza con il contesto, dall’altro la rilevanza del contesto stesso sia nell’eziopatogenesi sia nella gestione e risoluzione dei problemi. Da questa prospettiva derivano interventi rivolti non solo a individui portatori di un problema, ma anche – e soprattutto – ai contesti gruppali, organizzativi e comunitari.

Partendo da questi presupposti, saranno esplorati metodi e contesti tradizionalmente coinvolti negli interventi di prevenzione del disagio e di promozione della salute e del benessere. L'obiettivo del corso è fornire a studenti e studentesse le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per realizzare interventi coerenti con i principi della Psicologia di Comunità.

Al termine del percorso, lo/la studente dovrà:

a) conoscere le basi della progettazione valutazione degli interventi in ottica psicosociale, nonché i principali metodi e strumenti che si possono applicare nei diversi contesti;

b) essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per costruire ipotesi di intervento e analizzare casi, collegando teoria e pratica, sviluppando una riflessione critica;

c) padroneggiare il lessico specialistico e i concetti fondamentali della disciplina.
Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che lo/la studente abbia raggiunto i seguenti risultati:

Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscere i principali fattori di rischio e di protezione in relazione alle caratteristiche delle persone coinvolte, al fenomeno oggetto di intervento e al contesto in cui questo si colloca.

Analizzare situazioni e contesti secondo una prospettiva ecologico-sistemica.

Conoscere i principi della progettazione e della valutazione di un intervento psicosociale.

Conoscere i principali metodi e strumenti degli interventi di comunità.

Autonomia di giudizio

Essere in grado di riconoscere i principali elementi concettuali e metodologici nei progetti psicosociali e discuterli criticamente alla luce di teorie, modelli, indicazioni operative.

Abilità comunicative

Saper esporre i contenuti appresi, utilizzando un lessico psicologico adeguato.

Programma

Verranno presentati i presupposti teorici della psicologia di comunità, con particolare attenzione allo sviluppo di interventi. In particolare saranno affrontati i seguenti temi:

  • l'interdipendenza individuo-contesto e l'idea di soggetto attivo;
  • la prospettiva salutogenica e le sue implicazioni per la promozione della salute e del benessere;
  • i fondamenti della progettazione e della valutazione degli interventi in ottica psicosociale;

i principali metodi, strumenti e contesti di applicazione della Psicologia di Comunità.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale.
Il programma e i criteri di valutazione sono gli stessi per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti.
Gli eventuali lavori - individuali o di gruppo - svolti durante il corso potranno costituire parte integrante dell’esame.
Studentesse/studenti internazionali potranno sostenere l’esame in inglese.

Testi di riferimento

For foreign students:

If you prefer to study using an English book, this is the reference:

Community Psychology: Linking Individuals and Communities (3rd edition, 2011), eds. Kloos B. et al. [PDF available],

chapters: 3, 4 (excluding the section "quantitative methods"), 9, 12, 13.

Codice insegnamento PSI1292

Principi Del Testing E Della Ricerca In Psicologia Clinica 1° anno · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L'insegnamento è finalizzato alla trasmissione di nozioni relative al testing e alla ricerca empirica in Psicologia clinica. In particolare l'insegnamento si propone di favorire l'acquisizione di conoscenze relative alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è finalizzato alla trasmissione di nozioni relative al testing e alla ricerca empirica in Psicologia clinica. In particolare l'insegnamento si propone di favorire l'acquisizione di conoscenze relative alle caratteristiche e utilizzi dei test e ai principali metodi e disegni di ricerca utilizzati in Psicologia clinica. Saranno presentati disegni sperimentali e quasi-sperimentali e metodi e tecniche di analisi appropriate per situazioni con pochi soggetti o soggetto singolo. Saranno inoltre trattate tematiche relative alla ricerca sull'efficacia degli interventi clinici. Rispetto alla ricerca in ambito clinico, saranno introdotte nozioni fondamentali relative alla ricerca in psicoterapia e in particolare alle sue origini, sviluppi e caratteristiche.
Studentesse e studenti devono saper dimostrare:

1) di aver acquisito le nozioni relative alla ricerca empirica in psicologia clinica: articolazione del processo di ricerca, i disegni di ricerca, l'approccio sperimentale, la valutazione dell'efficacia degli interventi clinici;

2) di conoscere le caratteristiche dei test e in particolare le procedure di sviluppo, validazione e somministrazione;

3) di comprendere l'articolazione di una ricerca psicologica;

4) di conoscere e valutare criticamente le caratteristiche, gli sviluppi e i principali approcci alla ricerca in ambito psicoterapeutico;

5) di saper comunicare con proprietà lessicale le nozioni apprese durante l'insegnamento.

Programma

Testing

  • Il problema della misurazione in psicologia
  • Caratteristiche e utilizzi dei test psicologici: definizione, tipi di test, procedure di somministrazione
  • Implicazioni etiche e sociali dell’uso dei test
  • Norme e standardizzazione dei test (tipi di norme, distribuzioni e trasformazioni dei punteggi, scoring)
  • Attendibilità ed errori di misurazione
  • Validità dei test
  • Metodi di sviluppo dei test

Ricerca

  • Disegni di ricerca sperimentali e osservativi
  • Disegni a caso singolo
  • Valutazione dell'efficacia degli interventi clinici
  • Meta-analisi
  • Ricerca sugli esiti e sui processi

Modalità d'esame

L'accertamento della preparazione di studentesse e studenti avviene in forma scritta. Saranno esaminate le conoscenze di studentesse e studenti sui temi del testing e della ricerca. La prova è composta da 30 domande chiuse. L'esame dura 30 minuti. L'esame prevede il "salto d'appello" all'interno della medesima sessione, cioè non sarà possibile sostenere l'esame scritto in 2 date d'esame consecutive. Per studentesse e studenti frequentanti saranno previsti degli esoneri.

Testi di riferimento

Kazdin, A. E.(2018), Metodologia della Ricerca in Psicologia Clinica. Pearson.

Pedrabissi, L., Santinello, M. (1997) I test psicologici. Teorie e tecniche. Il Mulino.

Dazzi N., Lingiardi V., Colli A. (2006). La ricerca in psicoterapia. Modelli e strumenti. Cortina.

Le parti dei testi da approfondire ed eventuali testi aggiuntivi o sostitutivi.

Codice insegnamento PSI1289

Psicologia Clinica Relazionale E Dell’Attaccamento 1° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

a) cosa studentesse e studenti dovranno conoscere al termine dell'insegnamento (knowledge and understanding): Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti devono aver compreso la specificità delle relazioni di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) cosa studentesse e studenti dovranno conoscere al termine dell'insegnamento (knowledge and understanding):

Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti devono aver compreso la specificità delle relazioni di attaccamento, di cosa è traumatico nel contesto relazionale evolutivo, cosa sono i processi dissociativi, i loro legami con il livello di organizzazione borderline e nevrotico, gli aspetti di trattamento clinico psicologico connessi.

b) cosa studentesse e studenti sananno in grado di utilizzare al termine dell'insegnamento:

Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti saranno in grado di utilizzare meglio le loro capacità di costruire nessi tra modelli teorici e i problemi della pratica clinica discussi.

c) cosa studentesse e studenti devono essere in grado di dimostrare:

Studentesse e studenti devono essere in grado di dimostrare una conoscenza e una comprensione degli argomenti trattati, anche attraverso commenti a situazioni cliniche esemplificative.
Al termine dell'insegnamento ci si attende che studentesse e studenti abbiano appreso: la specificità delle esperienze traumatiche nel contesto evolutivo delle relazioni di attaccamento, cosa sono i processi dissociativi, i loro legami con i livelli di organizzazione borderline e nevrotico, gli aspetti del trattamento psicologico clinico più adeguati, e siano in grado di utilizzare meglio le loro capacità di costruire nessi tra modelli teorici e i problemi della pratica clinica discussi.

Programma

L'insegnamento presenterà le implicazioni cliniche di una prospettiva psicoanalitica relazionale su attaccamento, trauma, dissociazione.
La mente (come insieme di capacità di cercare il significato dell'esperienza) si sviluppa nelle relazioni di attaccamento e, in una prospettiva evolutiva relazionale, il trauma è inteso come una perdita dell'attività mentale di ricerca del significato dell'esperienza in corso, che struttura processi dissociativi.
Sarà presentata una breve introduzione alla prospettiva relazionale in psicoanalisi, prevalentemente attraverso alcuni temi e argomenti principali, come i concetti di esperienza e significato, il riconoscimento reciproco intersoggettivo, l'autenticità, la creatività, la vitalità.
Per quanto riguarda la dimensione della psicopatologia, verranno introdotti i seguenti argomenti: l'attaccamento; il trauma (e cosa intendiamo per "traumatico"); i processi dissociativi; la molteplicità e l'integrazione del sé; le organizzazioni della personalità secondo il PDM: sana, nevrotica, range borderline; le organizzazioni della personalità e il loro rapporto con le funzioni mentali; l'organizzazione borderline e suoi legami con il la disorganizzazione dell'attaccamento, il trauma e i processi dissociativi. Per quanto riguarda, invece, il processo terapeutico secondo la prospettiva relazionale in psicoanalisi, esso sarà illustrato, in particolare, attraverso i seguenti concetti: la relazione di attaccamento tra terapeuta e paziente, la negoziazione, l'enactment, il momento presente, l' "al di là dell'interpretazione", il pensiero dialettico.
Questi e altri importanti concetti saranno affrontati dal punto di vista teorico, ma soprattutto con l'obiettivo di favorire una loro comprensione applicativa nella lettura dei fenomeni clinici. Per tentare di raggiungere quest'obiettivo, si spenderà parte importante dell'insegnamento a ragionare partendo da problemi della pratica clinica. Il materiale che verrà utilizzato sarà tratto dallo sceneggiato In Treatment e in particolare dal caso di Sophie.
Molta attenzione sarà portata all'analisi della dimensione dei processi: analisi delle micro-sequenze interattive tra clinico e paziente, dei differenti livelli della relazione (negoziazione della regolazione degli stati affettivi, autonoma e mutuale; negoziazione degli spazi di sicurezza interpersonali; negoziazione dei significati soggettivi e intersoggettivi), degli aspetti associativi e delle fantasie; del dialogo e degli aspetti gestuali; del processo di cambiamento. L'analisi della dimensione dei contenuti psicopatologici riguarderà le diverse aree tematiche attraversate lungo il trattamento (rapporto con i genitori, con le altre figure di attaccamento, con la sessualità, con il corpo, con il cibo, con la crisi legata all'età adolescenziale, con le proprie dimensioni patologiche e le proprie risorse, con la propria storia personale).

Modalità d'esame

Esame orale, volto a verificare: le conoscenze e la comprensione relativa ai temi trattati durante l'insegnamento e trattati dai libri di testo, le capacità del candidato/della candidata di saper riferire con precisione i concetti e le nozioni, sia in modo analitico e dettagliato sia in modo sintetico e volto a creare nessi laddove possibile e opportuno. Al colloquio d'esame ci si presenta preferibilmente con i testi che si sono preparati, con materiale personale che si è utilizzato per lo studio (come schemi, riassunti, ecc.) e che si vuole discutere, che è interessante e formativo considerare in sede d'esame, come verifica non soltanto della preparazione raggiunta ma anche del metodo di studio seguito.

Testi di riferimento

1) Barsness R.E. (a cura di; ed. it. ampliata a cura di Albasi C.) (2018), Competenze cliniche nella psicoanalisi relazionale. Un manuale per la pratica e la ricerca. Giovanni Fioriti editore, Roma. (tranne le seguenti parti che non verranno verificate: cap. 2, cap. 4, Parte IV, cap. 15).

2) Albasi C. (2012), Adolescenza e trauma. Il caso 'Sophie' di In Treatment. Franco Angeli, Milano.

3) Albasi C. (2006), Attaccamenti traumatici. I Modelli Operativi Interni Dissociati. Utet, Torino (tranne le seguenti parti che non verranno verificate: Parte II, Appendice).

4) Mitchell S.A. 1993), Speranza e timore in psicoanalisi. Giovanni Fioriti editore, Roma (Nuova edizione italiana del 2024 a cura dell'Istituto Mitchell, Torino).

5) Un libro a scelta tra i seguenti:

Albasi C. (2009), Psicopatologia e ragionamento clinico. Raffaello Cortina, Milano; capp.: 1, 2, 4, 6, 7, 8, 9, Appendice.

Aron L. (1996), Menti che si incontrano. Raffaello Cortina, Milano, 2004.

Bleiberg E. (2001), Il trattamento dei disturbi di personalità nei bambini e negli adolescenti. Un approccio relazionale. Giovanni Fioriti editore, Roma, 2005.

Bromberg P. (2006), Destare il sognatore. Percorsi clinici. Raffaello Cortina, Milano, 2009.

Bromberg P. (2011), L'ombra dello tsunami. La crescita della mente relazionale. Raffaello Cortina, Milano, 2012.

Buechler S. (2004), Valori clinici. Le emozioni nel trattamento psicoterapeutico. Raffaello Cortina, Milano, 2012.

Hoffman I.Z. (1998), Rituale e spontaneità in psicoanalisi. Astrolabio, Roma, 2000.

Lichtenberg J.D., Lachmann F.L., Fosshage J.L. (2015). Il sé prende vita. Sviluppo, lavoro clinico e la mente errante. Roma: Giovanni Fioriti editore, 2020 (ed. it. a cura di Alioscia Boschiroli).

Mitchell S.A. (1988), Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Per un modello integrato. Bollati Boringhieri, Torino, 1993.

Mitchell S.A. (1997). Influenza e autonomia in psicoanalisi (Nuova edizione italiana). Istituto Mitchell, Torino, 2025 (disponibile su Amazon).

Mitchell S.A. (2000), Il modello relazionale. Dall'attaccamento all'intersoggettività. Raffaello Cortina, Milano, 2002.

Ringstrom P.A. (2014), Psicoanalisi relazionale e terapia di coppia. Giovanni Fioriti, Roma, 2017 (ed. it. a cura di Daniele Paradiso).

Rossouw T., Wiwe M., Vrouva I. (2021). Il trattamento basato sulla mentalizzazione per gli adolescenti. Una guida pratica. Milano: Raffaello Cortina, 2022.

Safran J.D. (2012), Psicoanalisi e terapie psicodinamiche. Raffaello Cortina, Milano 2013.

Safran J.D., Muran J.C. (2000), Teoria e pratica dell'alleanza terapeutica. Laterza, Roma-Bari, 2003.

Wallin D. J. (2007), Psicoterapia e teoria dell'attaccamento. Il Mulino, Bologna, 2009.

PROGRAMMA PER CHI PUÒ FREQUENTARE:

1) Barsness R.E. (a cura di; ed. it. ampliata a cura di Albasi C.) (2018), Competenze cliniche nella psicoanalisi relazionale. Un manuale per la pratica e la ricerca. Giovanni Fioriti editore, Roma. (tranne le seguenti parti che non verranno verificate: cap. 2, cap. 4, Parte IV, cap. 15).

2) Albasi C. (2012), Adolescenza e trauma. Il caso 'Sophie' di In Treatment. Franco Angeli, Milano.

3) Mitchell S.A. 1993), Speranza e timore in psicoanalisi. Giovanni Fioriti editore, Roma (Nuova edizione italiana del 2024 a cura dell'Istituto Mitchell, Torino).

4) Albasi C. (2025), Elementi di psicologia clinica relazionale e dell’attaccamento. Istituto Mitchell, Torino (disponibile su Amazon).

Codice insegnamento PSI1287

Psicologia Dello Sviluppo Tipico E Atipico 1° anno · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Gli obiettivi da raggiungere riguardano la conoscenza e dimostrazione dei seguenti contenuti disciplinare: a. Conoscere i principali nodi teorici e metodologici più attuali dei modelli di sviluppo nel ciclo di vita…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi da raggiungere riguardano la conoscenza e dimostrazione dei seguenti contenuti disciplinare:

a. Conoscere i principali nodi teorici e metodologici più attuali dei modelli di sviluppo nel ciclo di vita dell'individuo.
Conoscere gli aspetti di continuità e discontinuità che caratterizzano lo sviluppo legati, in particolar modo all'infanzia, alla fanciullezza e all'adolescenza.
b. Dimostrare di utilizzare le metodologie e gli strumenti più idonei per individuare gli elementi atipici dello sviluppo e valutarne il danno psichico in modo da saper progettare adeguati interventi riparativi a tutela dell'infanzia e della famiglia.
c. Dimostrare buone capacità comunicative e di elaborazione delle competenze acquisite coniugandole con le caratteristiche della varietà del fenomeno e con le risorse della realtà operativa.
Riflettere sul proprio comportamento professionale in termini di utilizzo dei principi etici e saper comunicare con i diversi professionisti della salute.
Conoscenza e capacità di comprensione

Dimostrare di aver sviluppato le conoscenze utili, le abilità comunicative e le capacità di apprendimento che costituiscono il fondamento del sapere utile per continuare, con un sufficiente livello di autonomia, gli studi successivi. Particolare rilievo sarà dato all'abilità di saper:

a) comprendere i punti di contatto, di sviluppo o di contrasto esistenti nelle varie teorie;
b) analizzare in modo critico gli indicatori comportamentali tipici e atipici dello sviluppo, sapendo interpretare dati empirici spesso contrastanti;
c) comprendere i testi scritti dei vari professionisti in un'ottica interdisciplinare.

Autonomia di giudizio

Comprendere i principali processi di sviluppo tipico declinati nelle varie dimensioni (cognitivo, sociale, morale, della memoria, del linguaggio, ecc...) secondo i modelli teorici proposti e le possibili atipie conseguenti a fattori di rischi emergenti

Abilità comunicative

Utilizzare il linguaggio scientifico appropriato associato ai processi di sviluppo e alle principali atipico e di saper comunicare in modo chiaro e preciso le definizioni e concetti appresi nell'insegnamento

Programma

L'insegnamento affronterà le seguenti tematiche:

Modulo I:
Sviluppo tipico e atipico nello sviluppo (motorio, linguistico, comunicativo, cognitivo, affettivo, emotivo, sociale, morale).
Elementi di psicologia dello sviluppo per la comprensione psicopatologica.
Geni e ambienti. Il temperamento. Tecniche di misurazione del temperamento.

Modulo II:
Handicap e disabilità.
Classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute (ICF-CY), bambini e adolescenti).
DSA e ADHD.
Studio di casi e progettazione di interventi.

Modalità d'esame

L'esame è orale.

Il docente offre la possibilità di accedere a un esonero scritto finale (facoltativo), costituito da 31 domande a risposta chiusa (risposta corretta 1 punto, errata o mancante 0 punti).

La valutazione dello scritto, a scelta della studentessa/ dello studente, potrà costituire parte integrante dell'esame orale finale. La sua validità è annuale.

Testi di riferimento

Testi di riferimento

Barone L. (edizioni dal 2012 in avanti), Manuale di psicologia dello sviluppo, Carocci, Roma.

Un testo a scelta tra i seguenti testi:

  • Ingluglia, C., & Lo Coco, A. (2013). Resilienza e vulnerabilità psicologica nel corso dello sviluppo. Il Mulino.
  • Venuti, P., & Bentenuto, A. (2024). Neurodivergenze: Dall’intervento clinico all’inclusione sociale. Carocci.
  • Pecini, C., & Brizzolara, D. (a cura di). (2024). Disturbi e traiettorie atipiche del neurosviluppo: Diagnosi e intervento (2ª ed.). McGraw-Hill Education.
  • Quaglia R. (2027, in stampa). Nascere negli incontri. Franco Angeli.

Codice insegnamento PSI1286

Psicologia Di Cure Primarie 1° anno · 4 CFU · M-PSI/07 · 0 file

La Psicologia per le Cure Primarie colloca il lavoro psicologico nel primo livello dell’assistenza e nei contesti di prossimità in cui bisogni psico-corporei, relazionali e sociali possono presentarsi in forme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La Psicologia per le Cure Primarie colloca il lavoro psicologico nel primo livello dell’assistenza e nei contesti di prossimità in cui bisogni psico-corporei, relazionali e sociali possono presentarsi in forme strettamente connesse. L’insegnamento considera il percorso della domanda dell* cittadin*: dall’invio da parte dell* Medic* di Medicina Generale all’assessment psicologico, dalla formulazione clinica alla scelta e al monitoraggio di interventi brevi, individuali o di gruppo, in integrazione con la rete dei servizi e con il Terzo Settore.

La cornice epistemologica dell’insegnamento è psicoanalitica, integrata criticamente con contributi della neurobiologia interpersonale, delle neuroscienze applicate, della teoria polivagale e della psicofisiologia. Particolare attenzione è dedicata alle forme con cui la sofferenza si esprime attraverso il corpo, ai processi di regolazione affettiva e di sintonizzazione nella relazione terapeutica.

La Psicologia per le Cure Primarie è inoltre esaminata come componente di una rete territoriale, in integrazione con Medic* di Medicina Generale (MMG), Pediatr* di Libera Scelta (PLS), Case della Comunità, servizi territoriali, rete sociosanitaria e Terzo Settore. Nella prospettiva della sostenibilità psicologica proposta nell’insegnamento, le domande incontrate nei servizi e i dati clinici e organizzativi possono contribuire alla lettura dei bisogni emergenti, al lavoro multiprofessionale e alla progettazione di interventi di salute, prevenzione e welfare.

Il filo conduttore del corso è il lavoro dell* psicolog* nelle Cure Primarie: comprendere la domanda, formulare un’ipotesi clinica, costruire un’indicazione, scegliere un intervento coerente con il contesto e valutarne il percorso e gli esiti.
Al termine dell’insegnamento, l* student* sarà in grado di:

  • descrivere le caratteristiche della Psicologia per le Cure Primarie e collocare la funzione psicologica nel primo livello di assistenza e nella rete territoriale;
  • analizzare una domanda psicologica considerando gli elementi relativi all’invio, al contesto, alla presentazione sintomatica, alla dimensione corporea e affettivo-relazionale e alle risorse presenti nella rete;
  • formulare, a partire dagli elementi disponibili nell’assessment, un’ipotesi clinica coerente e motivare i criteri utilizzati per orientare l’indicazione;
  • confrontare differenti forme di intervento breve e motivare, in relazione al caso, l’indicazione a un intervento individuale, di gruppo, psicosociale, territoriale o a un invio specialistico;
  • discutere le modalità di collaborazione, comunicazione e restituzione con MMG, PLS e altr* soggett* della rete, considerando continuità e integrazione della cura;
  • argomentare il possibile contributo della Psicologia per le Cure Primarie alla lettura dei bisogni emergenti, alla prevenzione e alla progettazione di interventi territoriali di salute e welfare.

Programma

1. Psicologia per le Cure Primarie: clinica, territorio e welfare

Cure Primarie e primo livello di assistenza; domanda psicologica e bisogni di salute; principali modelli nazionali e internazionali; funzione psicologica nelle Cure Primarie; integrazione tra lavoro clinico, rete territoriale e welfare; dalla domanda individuale alla lettura dei bisogni emergenti.

2. Dall’invio all’indicazione: domanda, assessment e comunicazione con MMG e PLS

Invio da parte di MMG e PLS; domanda dell* pazient* e domanda dell’inviante; accesso e valutazione iniziale; colloquio e assessment; formulazione clinica; appropriatezza e intensità dell’intervento; restituzione e feedback all’inviante.

3. Il corpo nelle Cure Primarie: affetti, regolazione e presentazioni somatiche

Psicosomatica e dimensione corporea; processi affettivi e stress; sintomi somatici persistenti e dolore; prospettiva psicoanalitica sul rapporto tra corpo, affetti e relazione; contributi della neurobiologia interpersonale, delle neuroscienze applicate e della teoria polivagale.

4. Relazione terapeutica e interventi psicologici brevi

Colloquio clinico psicoanaliticamente orientato; costruzione del problema e definizione del focus; relazione terapeutica, regolazione affettiva e mentalizzazione; consultazione prolungata; interventi psicologici brevi e psicoterapia breve individuale; temporalità e conclusione dell’intervento; attivazione e monitoraggio di interventi psicosociali e territoriali.

5. Interventi di gruppo nelle Cure Primarie

Indicazione al gruppo successiva all’assessment; criteri di selezione e preparazione; psicoterapia di gruppo e psicoterapia breve di gruppo; psicoeducazione, mindfulness, self-management, interventi multiprofessionali; interventi transdiagnostici; contributi della psicoterapia dinamica di gruppo; monitoraggio e valutazione dell’eventuale passaggio ad altre forme di cura.

6. Integrare la cura: MMG, PLS, Case della Comunità, servizi territoriali e Terzo Settore

Collaborazione con MMG e PLS; setting istituzionale e organizzativo; conoscenza e mappatura dei servizi; comunicazione multiprofessionale; continuità della cura; integrazione sociosanitaria; rapporti con il Terzo Settore; invio e restituzione come componenti del processo clinico.

7. Sostenibilità psicologica, prevenzione e progettazione del welfare

La prospettiva della sostenibilità psicologica proposta nel corso; prevenzione e sanità di iniziativa; domanda clinica come fonte di conoscenza sui bisogni emergenti; raccolta e interpretazione di dati clinici e organizzativi; partecipazione a gruppi e tavoli multiprofessionali; progettazione territoriale e interventi di comunità; contributo della psicologia alle politiche di salute e welfare.

8. Dalla presa in carico alla valutazione dell’intervento

Monitoraggio del percorso e degli esiti; criteri di prosecuzione, modifica e conclusione; appropriatezza, intensità e tipologia dell’intervento; stepped care e matched care come modelli di organizzazione della risposta clinica; restituzione; discussione di casi integrati; motivazione della scelta tra intervento individuale, gruppo, attivazione della rete, intervento territoriale e invio specialistico.

Modalità d'esame

L'esame consisterà in un colloquio orale (valutato in trentesimi) in cui si valuteranno:

  • la comprensione dei contenuti delle lezioni frontali;
  • lo studio dei volumi indicati per la preparazione della verifica.

La calendarizzazione dell* candidat* sarà definita sulla base dell'ordine di
registrazione.

Testi di riferimento

Capitoli

1. Semi, Antonio Alberto (1985). Tecnica del colloquio. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Capitoli 1, 3, 4 e 5.

2. Schore, Allan N. (2025). "La neurobiologia interpersonale delle regressioni reciproche terapeutiche nel re-enactment di traumi da attaccamento precoci".
In D. J. Siegel, L. Cozolino, A. N. Schore (a cura di), Neurobiologia interpersonale e pratica clinica. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Capitolo 2.

3. Lemma, Alessandra, Target, Mary, & Fonagy, Peter (2012). Terapia dinamica interpersonale breve. Una guida clinica. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Capitoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

4. Dana, Deb (2019). La teoria polivagale nella terapia. Prendere parte al ritmo della regolazione. Roma: Giovanni Fioriti Editore.
Capitoli 1, 11, 12.

Articoli

5. Gonella, M., Agnesone, M., Grimaldi, C., Villa, S., Comandone, A., Sauta, M. D., Granieri, A., & Franzoi, I. G. (2025).
A consultation model integrating psychoanalysis and psychophysiology in oncology. Supportive Care in Cancer, 33(6), 518.
DOI: 10.1007/s00520-025-09572-w.

6. McClatchey, K., Jordaan, A., Robinson, P., Kinley, E., Dale, H., Steed, L., & Pinnock, H. (2026).
Psychologists in primary care: A scoping review exploring the views and experiences of patients and professionals on psychology provision in primary care. Applied Psychology: Health and Well-Being, 18(4), e70178.
DOI: 10.1111/aphw.70178.

Codice insegnamento PSI1221

Psicologia Dinamica Progredita 1° anno · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

L'insegnamento è finalizzato a far conoscere a* student* i paradigmi psicoanalitici contemporanei riferibili alla prospettiva (postkleiniana) bioniana e postbioniana - in particoare, la Teoria del Campo Analitico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è finalizzato a far conoscere a* student* i paradigmi psicoanalitici contemporanei riferibili alla prospettiva (postkleiniana) bioniana e postbioniana - in particoare, la Teoria del Campo Analitico.

Particolare attenzione verrà dedicata alla maniera nella quale questi paradigmi operano - e si focalizzano - sulla possibilità di rendere pensabile l'esperienza emozionale, e di quale rilevanza questo possa avere per una teorizzazione ed una pratica psicoanalitica più attuale.

Si tratta cioè di mostrare la maniera nella quale i paradigmi riferibili a tale prospettiva teorica lavorano sul campo esperienziale del soggetto, attraverso quali dispositivi tecnici favoriscono la pensabilità e la praticabilità di quegli aspetti dell'esperienza emozionale per i quali, nel tempo, sono risultati sempre più inadeguati gli strumenti terapeutici che presupponevano una concezione individuale della mente e quindi una pratica terapeutica costituita da relazioni tra soggetti-oggetti separati, nella crescente consapevolezza del profondo coinvolgimento - conscio e inconscio - dell'analista in un processo analitico costitutivamente intersoggettivo.

Verranno sottolineati gli aspetti di continuità, di revisione e di differenziazione dagli orientamenti storicamente più acquisiti, nonché i presupposti e le implicazioni cliniche sottesi a ciascun costrutto teorico.
Al termine dell'insegnamento l* student* dovrà essere in grado di

(Conoscenza e capacità di comprensione)

  • conoscere i presupposti teorici e metodologici con i quali i paradigmi riferibili alla prospettiva (postkleiniana) bioniana e postbioniana lavorano sul campo esperienziale del soggetto
  • individuare gli aspetti di continuità, di revisione e di differenziazione dagli orientamenti storicamente più acquisiti
  • mettere a fuoco le differenti ricadute nello specifico del trattamento

(Autonomia di giudizio)

  • costruire autonomamente i nessi teorico-clinici tra i costrutti teorici presentati e la pratica clinica attraverso il commento dei casi clinici

(Abilità comunicative)

  • utilizzare con proprietà – anche lessicale - i costrutti teorico-clinici presentati.

Programma

1. Quale inconscio, oggi?

2. L'identificazione proiettiva, un dispositivo operativo di base dell'azione terapeutica

3. Verso una dimensione più dinamica e insatura della psicoanalisi - il sogno alfa

4. Il setting - il campo analitico come modello teorico

5. Dal transfert totale alla diffrazione del transfert-controtransfert

6. Le funzioni interpretative

Modalità d'esame

Gli esami di profitto si terranno in FORMA ORALE e IN PRESENZA.

Come d'abitudine,le MODALITA' SPECIFICHE verranno comunicate a* student* iscritt* all'appello attraverso la funzione "Comunicazione agli iscritti" del Sistema Esse3 - generalmente non appena conclusa la procedura di iscrizione allo stesso.
La calendarizzazione de* candidat* sarà definita sulla base dell'ordine di registrazione.

Testi di riferimento

Student* con frequenza aa.aa. precedenti - a loro preferenza - possono scegliere di riferirsi alla bibliografia

  • dell'a.a. corrente (consigliato)
  • del loro a.a. di immatricolazione.

Consultare la bibliografia dei Corsi degli AA.AA. precedenti (in alto su questa stessa pagina).

Codice insegnamento PSI1288

Psicopatologia Evoluzionistica 1° anno · 4 CFU · PSIC-04/A · 0 file

L'insegnamento intede offrire una prospettiva psicopatologica alla luce della teoria dell'evoluzione. Tale prospettiva assume che i disturbi psicopatologici siano la conseguenza di caratteristiche psicologiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intede offrire una prospettiva psicopatologica alla luce della teoria dell'evoluzione. Tale prospettiva assume che i disturbi psicopatologici siano la conseguenza di caratteristiche psicologiche e biologiche selezionate dall'evoluzione naturale della specie umana e non semplici malfunzionamenti.
Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che studentesse e studenti siano in grado di conoscere la prospettiva evoluzionistica applicata ai fenomeni psicopatologici e integrarla con le altre conoscenze sui medesimi (nosografia, assessment psicologico e modelli psicopatologici alternativi).

Programma

La prima parte delle lezioni sarà rivolta a richiamare gli elementi conoscitivi principali della teoria dell'evoluzione.

La seconda parte verterà sui principi fondamentali dell'approccio evoluzionistico ai fenomeni psicopatologici.

La terza parte sarà rivolta all'esplorazione dei modelli psicopatologico evoluzionistici applicati ai diversi quadri psicopatologici, in particolar modo Disturbi dello spettro schizofrenico, Disturbi dello spettro autistico e Disturbi depressivi.

Modalità d'esame

Esame orale condotto in presenza, per coloro che ne hanno diritto, secondo i regolamenti di Ateneo attualmente in vigore saranno previsti colloqui a distanza, previa documentazione della condizione di fragilità/residenza estera.

Testi di riferimento

La bibliografia di riferimento è costituita da un volume di riferimento in lingua inglese, da uno in lingua italiana e da alcuni articoli, oltre che dalle slides dell'insegnamento:

Marco Del Giudice (2018) Evolutionary Psychopathology. Oxford University Press. Il volume è disponibile anche in formato Kindle.

R.M. Nesse (2020) Buone ragioni per stare male: La nuova frontiera della psichiatria evoluzionistica. Bollati Boringhieri.

van Dongen J, Boosma DI., 2013. Evolutionary Paradox and the Missing Heritability of Schizophrenia. Am. J Med Genet Part B 162B:122-136.

Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante l'insegnamento.

Codice insegnamento PSI1210

Psicopatologia Generale E Dello Sviluppo 1° anno · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file

L’insegnamento rappresenta un pilastro della formazione clinica dello psicologo e si colloca al primo anno. Scopo dell’insegnamento è fornire conoscenze e competenze di base per comprendere la psicopatologia in una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento rappresenta un pilastro della formazione clinica dello psicologo e si colloca al primo anno.

Scopo dell’insegnamento è fornire conoscenze e competenze di base per comprendere la psicopatologia in una prospettiva storica, teorica e applicativa, favorendo la capacità di utilizzare i sistemi di classificazione nosografica internazionale e di interpretare il funzionamento psicologico nel contesto clinico.

Gli obiettivi formativi specifici sono i seguenti >

A) Fornire conoscenze su:

  • i principali autori che, nel pensiero occidentale, hanno caratterizzato lo sviluppo della disciplina; gli snodi epistemologici connessi con l'etiologia dei fenomeni psicopatologici;
  • le basi biologiche e ambientali delle principali sindromi psicopatologiche secondo una prospettiva evolutiva (e con un accenno a quella evoluzionistica);
  • i sistemi internazionali di classificazione (DSM, ICD E HiTop) con una particolare attenzione al DSM-5 e al DSM-5-TR;
  • il manuale diagnostico psicodinamico (PDM);

B) Insegnare l'utilizzo:

  • Del DSM-5 e DSM-5-TR ai fini della diagnosi nosografica dei disturbi mentali;
  • Del PDM-3 ai fini della comprensione clinica del caso nel contesto dell'aiuto psicologico.
    L'insegnamento prevede di completare la formazione dello studente con nozioni e strumenti utili a valutare ed accertare la presenza di psicopatologia (e la relativa gravità) di un soggetto in esame. La formazione sarà articolata sui seguenti punti chiave [conoscenza e comprensione, applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento]:

Conoscere e comprendere:

i fondamenti storici, eziologici e nosografici delle principali sindromi psicopatologiche (Spettro Autistico, Schizofrenia, Bipolarità, Disturbi Depressivi, Disturbi d'Ansia, Disturbi di Personalità);

il percorso evolutivo delle teorie psicopatologiche e i relativi snodi epistemologici.

Applicare conoscenza e comprensione:

utilizzare i criteri diagnostici del DSM-5/DSM-5-TR per la classificazione nosografica di un caso clinico;

formulare una diagnosi secondo il PDM-3 per la comprensione dinamica del funzionamento psichico.

Autonomia di giudizio:

analizzare la complessità dei disturbi mentali integrando prospettive biologiche, psicologiche, evoluzionistiche e relazionali.

Abilità comunicative:

applicare e comunicare i criteri diagnostici del principale strumento di classificazione nosografica, il DSM, rispetto ad un soggetto esaminato, nella realtà clinica.

Capacità di apprendimento:

approfondire autonomamente le conoscenze attraverso fonti/testi scientifici.

Programma

L'insegnamento, finalizzato a introdurre allo studio della psicopatologia e del processo psicodiagnostico, si articolerà in 3 moduli di lezione, ciascuno dei quali attinente ad un aspetto di competenza psicopatologica imprescindibile per chi desidera praticare una professione di aiuto psicologico. Tali moduli riguarderanno:

  • i fondamenti storici ed epistemologici della psicopatologia; i processi biologici, ambientali, evoluzionistici e relazionali connessi con le diverse sindromi psicopatologiche;
  • la classificazione nosografica internazionale dei fenomeni psicopatologici e l'introduzione ai moderni approcci dimensionali in psicopatologia;
  • la formulazione clinica del caso secondo una prospettiva psicodinamica.

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione avverrà in forma orale. La preparazione dovrà risultare adeguata rispetto ai testi obbligatori indicati e alle slide presentate a lezione, le quali riprendono e integrano i contenuti dei testi con nozioni relative agli approcci dimensionali in psicopatologia e ai cambiamenti introdotti dal DSM-5 al DSM-5-TR. Si precisa che non esiste attualmente una guidebook del DSM-5-TR; pertanto, le informazioni riguardanti il passaggio dal DSM-5 al DSM-5-TR saranno fornite tramite il materiale presentato a lezione.

Si ricorda che l’esame sarà considerato superato solo se lo studente/la studentessa dimostrerà una preparazione almeno sufficiente su tutto il programma e la relativa integrazione del contenuto presente nelle slide.

Lo studente/la studentessa dovrà infatti dimostrare:

  • Di aver appreso i fondamenti etiologici delle principali sindromi psicopatologiche (Spettro Autistico, Spettro Schizofrenico, Sindromi Bipolari, Disturbi Depressivi, Disturbi d' Ansia, Disturbi della Personalità...) in una prospettiva bio-psico-sociale;
  • Di sapere inserire le conoscenze etiologiche e nosografiche attuali nel percorso storico ed epistemologico di evoluzione della disciplina;
  • Di conoscere le caratteristiche ed i criteri diagnostici del principale strumento di classificazione nosografica, il DSM- 5/DSM-5-TR ed i recenti approcci dimensionali.
  • Di conoscere le caratteristiche di uno dei principali strumenti di formulazione clinica del caso: Il PDM-3.

L'esame si terrà in presenza. Il voto finale sarà espresso in trentesimi. Gli esami si svolgeranno in forma orale (è OBBLIGATORIA l'iscrizione all'appello). L'iscrizione all'appello è vincolante, cioè chi si iscrive dovrà presentarsi all'esame. Coerentemente con il regolamento di Ateneo l'iscrizione sarà considerata presenza all'appello e rientrerà nel computo del numero di volte , per anno accademico, nelle quali ogni esame potrà essere sostenuto. In caso di ripensamenti sarà quindi necessario disiscriversi dall'appello.

Testi di riferimento

International Students will be evaluated in the same way of national students (see before). To help them in studying, it has been developed an alternative set of references in English language:

-V. Lingiardi & N. McWilliams (2025). Psychodynamic Diagnostic Manual.PDM-3. Interdisciplinary Council on Developmental and Learning Disorders Psychodynamic Diagnostic Manual..
-Black D. (2014). DSM-5 Guidebook. Arlington, APA.
-Ingram R.E. & Price J.M. ( Eds.) (2010). Vulnerability to Psychopathology. Risk across the Lifespan (2nd ed). New York, NY: The Guilford Press.

Codice insegnamento PSI1285

Sociologia Dell'Infanzia 1° anno · 4 CFU · GSPS-08/A · 0 file

L'insegnamento si colloca nella prospettiva dei Childhood Studies e intende fornire a studentesse e studenti strumenti conoscitivi propri della Nuova Sociologia dell’Infanzia utili per interventi in setting…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si colloca nella prospettiva dei Childhood Studies e intende fornire a studentesse e studenti strumenti conoscitivi propri della Nuova Sociologia dell’Infanzia utili per interventi in setting terapeutici.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati temi tradizionali e temi più innovativi presenti nei Childhood Studies, quali il concetto di socializzazione, l’infanzia e le strutture sociali, i diritti dei bambini e delle bambine.
In particolare verrà approfondito il tema della partecipazione dei bambini e delle bambine alla realizzazione dei loro diritti. Verranno affrontati e discussi esempi paradigmatici nel campo della realizzazione del diritto alla salute. L’obiettivo atteso è saper utilizzare strumenti di indagine sociale adeguati per interventi in grado di promuovere l’agentività dei bambini e delle bambine nei contesti di cura.
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti dovranno essere in grado di:

1. sapere identificare e valorizzare la presenza di agentività infantile nei contesti di cura
2. sapere stimolare la creazione di relazioni terapeutiche in grado di promuovere l’agentività infantile

Programma

Saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • la socializzazione infantile nel passato e nel presente
  • l’infanzia nella struttura sociale e come struttura sociale
  • i bambini e le bambine costruiscono l’infanzia
  • modelli di infanzia oggi
  • i bambini e le bambine nei contesti di cura

Modalità d'esame

Per i e le frequentanti ad almeno 2/3 delle lezioni, l’esame consisterà in una relazione (15-20 cartelle) su di un tema concordato con la docente (durata illimitata).

Per i e le non frequentanti l'esame consisterà in una prova scritta, della durata di 1,30 h, con tre domande a risposta aperta.

Per gli studenti e le studentesse Erasmus non è previsto alcun esame in inglese.

Testi di riferimento

1. Caterina Satta "Bambini e adulti: la nuova sociologia dell'infanzia", Carocci, Roma, 2012

2. Anna Rosa Favretto, Stefania Fucci e Francesca Zaltron (2017) , Con gli occhi dei bambini, Come l'infanzia affronta la malattia, Bologna, il Mulino.

Codice insegnamento PSI0569

Valutazione Psicologica E Di Personalità 1° anno · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

L’insegnamento concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica fornendo conoscenze e competenze di base per progettare, condurre e comunicare un assessment…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica fornendo conoscenze e competenze di base per progettare, condurre e comunicare un assessment psicologico e di personalità scientificamente fondato, eticamente responsabile e adeguato al quesito e al contesto della valutazione.

In particolare, l’insegnamento si propone di sviluppare la capacità di:

  • impostare il processo di valutazione secondo i principi dell’evidence-based psychological assessment;
  • formulare e sottoporre a verifica ipotesi relative al funzionamento psicologico e di personalità;
  • integrare informazioni provenienti da colloquio, osservazione, test e altre fonti;
  • selezionare gli strumenti in funzione del quesito, del contesto, delle caratteristiche della persona valutata e delle evidenze disponibili;
  • valutare la qualità e la validità delle informazioni raccolte;
    comunicare gli esiti dell’assessment mediante una relazione psicodiagnostica e un feedback adeguati alle caratteristiche dei destinatari.
    Al termine dell’insegnamento e dello studio individuale, ci si attende che chi studia abbia raggiunto i seguenti risultati.

Conoscenza e capacità di comprensione

Occorrerà essere in grado di:

  • descrivere finalità, caratteristiche e principali fasi dell’assessment psicologico e di personalità;
  • distinguere l’assessment psicologico dalla semplice somministrazione di test;
  • illustrare i principi dell’evidence-based psychological assessment;
  • conoscere i principi etici e deontologici che regolano la valutazione psicologica;
  • descrivere caratteristiche, finalità e limiti delle principali tipologie di strumenti utilizzabili nell’assessment;
  • comprendere il significato dell’approccio multi-metodo e multi-informant;
  • conoscere i principali fattori che possono compromettere l’attendibilità e la validità dei dati raccolti, compresi gli stili di risposta e la validità dei protocolli.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Occorrerà essere in grado di:

  • analizzare il quesito e il contesto della valutazione;
  • definire il setting e pianificare le diverse fasi dell’assessment;
  • formulare ipotesi iniziali e individuare le informazioni necessarie per verificarle;
  • selezionare strumenti coerenti con il quesito, le ipotesi formulate e le caratteristiche della persona valutata;
  • progettare una batteria di assessment multi-metodo;
  • integrare criticamente informazioni convergenti e divergenti;
  • applicare le conoscenze acquisite a scenari esemplificativi di assessment;
  • organizzare una relazione psicodiagnostica e pianificare la restituzione dei risultati.

Autonomia di giudizio

Occorrerà essere in grado di:

  • valutare criticamente l’appropriatezza degli strumenti e delle procedure di assessment;
  • considerare qualità psicometriche, utilità clinica, limiti interpretativi e possibili fonti di bias;
  • riconoscere quando le informazioni disponibili non consentono di formulare conclusioni sufficientemente fondate;
  • motivare le decisioni assunte nelle diverse fasi del processo;
  • considerare le implicazioni etiche, culturali e contestuali della valutazione.

Abilità comunicative

Occorrerà essere in grado di:

  • utilizzare correttamente il lessico tecnico dell’assessment psicologico;
  • argomentare in modo chiaro e coerente le scelte compiute;
  • comunicare i risultati distinguendo dati, inferenze e conclusioni;
  • adattare report e feedback al quesito, al contesto e alle caratteristiche dei destinatari;
  • descrivere anche i limiti e il grado di certezza delle conclusioni raggiunte.

Capacità di apprendimento

Occorrerà essere in grado di:

  • consultare criticamente manuali, linee guida e letteratura scientifica;
  • aggiornare le proprie conoscenze sugli strumenti e sui modelli di assessment;
  • riconoscere i propri bisogni formativi e individuare fonti attendibili per il successivo approfondimento.

Programma

Il programma sarà suddiviso nei seguenti argomenti:

1. Fondamenti dell’assessment psicologico

  • Definizione e finalità dell’assessment psicologico e di personalità;
  • Differenze tra assessment, testing, diagnosi e formulazione del caso;
  • Evidence-based psychological assessment;
  • Qualità scientifica, utilità clinica ed equità delle procedure di valutazione;
  • Principi etici, deontologici e responsabilità professionali;
  • Aspetti culturali e contestuali dell’assessment.

2. Il processo di assessment

  • Analisi della domanda e del quesito di invio;
  • Costruzione del setting e definizione degli accordi iniziali;
  • Raccolta delle informazioni anamnestiche e contestuali;
  • Colloquio diagnostico;
  • Formulazione e verifica delle ipotesi;
  • Selezione dei metodi e degli strumenti;
  • Costruzione di una batteria multi-metodo e multi-informant;
  • Somministrazione, scoring e interpretazione;
  • Integrazione delle informazioni;
  • Formulazione delle conclusioni;
  • Relazione psicodiagnostica;
  • Restituzione e feedback.

3. Assessment in contesti specifici

  • Adattamento del processo di assessment al quesito e al contesto.

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato mediante un esame orale individuale relativo a tutto il materiale obbligatorio: testi in programma, slide e ulteriori materiali esplicitamente indicati come oggetto d’esame sulla piattaforma Moodle.

La prova comprenderà tre aree (non necessariamente presentate in questo ordine):

1) Fondamenti teorici dell’evidence-based psychological assessment;
2) Fasi, metodi e decisioni che caratterizzano il processo di assessment;
3) Applicazione delle conoscenze a uno scenario di assessment (sarà presentato un breve scenario e verrà richiesto di descrivere e motivare come impostare la valutazione).

La valutazione terrà conto di:

  • correttezza e completezza delle conoscenze;
  • capacità di collegare i diversi argomenti;
  • coerenza metodologica del processo proposto;
  • capacità di applicare le conoscenze allo scenario;
  • appropriatezza e motivazione delle scelte;
  • consapevolezza dei limiti, degli aspetti etici e delle possibili fonti di bias;
  • chiarezza espositiva e uso appropriato del linguaggio disciplinare.

Il voto sarà espresso in trentesimi. La prova si considera superata con una valutazione di almeno 18/30.

Non è prevista la consultazione di testi, appunti o dispositivi durante la prova, fatti salvi gli strumenti compensativi autorizzati secondo le procedure di Ateneo. L’esito sarà comunicato al termine del colloquio.

Le modalità di verifica e il programma sono gli stessi per chi frequenta e per chi non frequenta.

Chi partecipa a programmi di mobilità internazionale potrà sostenere la prova in lingua inglese, concordandolo preventivamente con il personale docente e utilizzando la bibliografia in lingua inglese indicata nella scheda.

Testi di riferimento

FOR ERASMUS STUDENTS:

  • Bornstein, R. F. (2017). Evidence-Based Psychological Assessment. Journal of Personality Assessment, 99(4), 435-445. https://doi.org/10.1080/00223891.2016.1236343

Sellbom & Suhr (2019). The Cambridge Handbook of Clinical Assessment and Diagnosis. https://doi.org/10.1017/9781108235433: Chapters 3, 4, 33 (This book can be found through the library with unito accounts: https://www-cambridge-org.bibliopass.unito.it/core/books/cambridge-handbook-of-clinical-assessment-and-diagnosis/635639D0B1AD876282D1F75D32BF6365).

  • Wright, A. J. (2020). Conducting psychological assessment: A guide for practitioners (2nd ed.). John Wiley & Sons. Only Part I.

Codice insegnamento PSI1360

(Assessment) Valutazione Bio-Comportamentale 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file

L'insegnamento "Assessment - Valutazione Biocomportamentale" si propone di formare studentesse e studenti sulle metodologie avanzate per l'analisi e la valutazione del comportamento umano, integrando aspetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento "Assessment - Valutazione Biocomportamentale" si propone di formare studentesse e studenti sulle metodologie avanzate per l'analisi e la valutazione del comportamento umano, integrando aspetti fisiologici e comportamentali. Studentesse e studenti acquisiranno le competenze necessarie per utilizzare tecniche di indagine che permettono di esaminare i correlati biocomportamentali associati ai processi mentali, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi e l'intervento in ambito clinico.

Il percorso formativo svilupperà la capacità di comprendere l'interazione tra variabili fisiologiche e comportamentali, fornendo strumenti per una valutazione integrata della salute mentale. Verrà prestata particolare attenzione all'analisi di dati fisiologici e comportamentali attraverso approcci che permettono di identificare pattern di funzionamento cerebrale e sistemi complessi neurali, senza trascurare il ruolo del comportamento osservabile nella valutazione clinica.

Al termine dell'insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di condurre valutazioni biocomportamentali precise e di interpretare i dati raccolti in contesti clinici, al fine di comprendere meglio le dinamiche psicofisiologiche che sottendono i disturbi mentali e comportamentali.
Al termine dell'insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di:

1. Comprendere e applicare tecniche avanzate per l’analisi biocomportamentale, integrando dati fisiologici e comportamentali in contesti clinici.
2. Interpretare i risultati delle valutazioni biocomportamentali per identificare correlazioni tra comportamenti osservabili e processi fisiologici sottostanti.
3. Utilizzare strumenti e metodi innovativi per valutare le dinamiche psicofisiologiche legate a disturbi mentali e comportamentali.
4. Analizzare le interazioni complesse tra sistemi neurali e comportamenti, sviluppando competenze nel collegare la teoria con le osservazioni cliniche.
5. Valutare criticamente la letteratura scientifica relativa ai metodi di indagine biocomportamentali e alle loro applicazioni cliniche.

Programma

1) Introduzione ai metodi di indagine biocomportamentali, introduzione agli aspetti fisici

2) Metodi Radiografici

3) Cenni di medicina nucleare

4) La risonanza magnetica

5) Teorie di base e primi approcci allo studio funzionale del cervello

6) Il cervello a riposo

7) Connectomics

8) ) Le metaanalisi nello studio biocomportamentale

9) I sistemi complessi neurali

10) La propagazione del danno nel cervello patologico

11) Tecniche di Diffusione: DWI, DTI e Trattografia

12) Valutazioni Fisiologiche in ambito Clinico

13) Network Physiology: L'Integrazione dei Sistemi Fisiologici per la Comprensione della Salute Mentale e Fisica

14) Alla ricerca della specificità: l’indagine comportamentale e la specificità.

15) introduzione ai metodi di indagine ecografici (questa lezione garantisce 1 punto in più all'esame)

16) metodi di indagine biocomportamentali per la valutazione della coscienza

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento per l'insegnamento di "Assessment - Valutazione Biocomportamentale" avverrà attraverso un quiz somministrato in aula informatica su computer. Il quiz sarà composto da 31 domande a risposta chiusa, con una sola risposta corretta per ciascuna domanda. Studentesse e studenti avranno a disposizione 15 minuti per completare il quiz. La valutazione sarà basata sul numero di risposte corrette fornite, e l’esame sarà volto a verificare la comprensione delle principali metodologie biocomportamentali trattate durante il corso, nonché la loro applicazione in ambito clinico.

L'esecuzione del quiz è informatizzata e verrà eseguita presso l'auletta informatica.

IMPORTANTE: per accedere all'esame è necessario

1) l'aver effettuato l'iscrizione al sito di e-learning del corso (moodle) e l'aver scaricato il materiale didattico ivi contenuto.

Se lo Studente/laS tudentessa non fosse in grado di accedere al sito di e learning del Dip. di Psicologia (ad esempio studentesse e studenti provenienti da altri CDL non sono in grado di vedere il sito Moodle di Psicologia) devono contattare

[email protected]

e richiedere di essere inserite/i nelle'elenco delle studentesse/degli studenti abilitati all'accesso. Questa è l'unica via per ottenere tale accesso, contattare il Docente o la Segreteria Studenti a tal fine non è utile.

2) l'iscrizione all'appello da effettuare prima di recarsi presso la sede di esame.

3) essere in possesso delle credenziali SCU (lo user e la password che servono per accedere al portale Unito).

4) non aver già sostenuto l'esame piu di 3 volte durante l'AA.

5) nb. in sede di esame per accedere al quiz è necessario loggarsi al pc ed accedere alla pagina moodle

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
NEUROIMAGING per lo studio del cervello umano
Anno pubblicazione:
2023
Editore:
Idelson Gnocchi
Autore:
Katiuscia Sacco
Capitoli:
tutti
Obbligatorio:

Codice insegnamento PSI1294

Assessment Psicologico Nei Contesti Sanitari 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Il presente insegnamento si pone come obiettivo formativo principale quello di declinare le finalità del CdLM in Psicologia Clinica con un focus specifico sulla valutazione psicologica nei contesti sanitari. Pertanto,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il presente insegnamento si pone come obiettivo formativo principale quello di declinare le finalità del CdLM in Psicologia Clinica con un focus specifico sulla valutazione psicologica nei contesti sanitari.

Pertanto, l'insegnamento si propone di fornire alla componente studentesca le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari allo psicologo clinico per operare nel contesto sanitario e ospedaliero, e in particolare per l’assessment, la comprensione e l’intervento sugli aspetti psicologici che possono avere un ruolo rilevante nelle condizioni cliniche caratterizzate da un difficile adattamento alla patologia organica o da quadri psicopatologici reattivi alla patologia medica stessa, e nelle condizioni cliniche caratterizzate da disturbi funzionali o quadri psicosomatici.
Al termine dell'insegnamento la componente studentesca, oltre ad aver acquisito le conoscenze proprie dell’insegnamento ed essere in grado di comunicarle con proprietà lessicale, sarà in grado di comprendere e applicare i principi e gli strumenti dell’assessment psicologico nel contesto sanitario e ospedaliero.

CONOSCENZA E COMPRENSIONE: lo/la studente/studentessa sarà in possesso di una conoscenza critica delle teorie e dei principi sottostanti alla psicologia clinica applicata nel contesto sanitario e al relativo assessment.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: lo/la studente/studentessa saprà applicare le conoscenze acquisite per la comprensione e la valutazione di casi clinici relativi alla presa in carico psicologica del/della paziente nel contesto sanitario.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO: lo/la studente/studentessa saprà identificare, raccogliere ed interpretare i dati clinici necessari al fine di comprendere i possibili fattori di rischio e le possibili problematiche psicologiche dei/delle pazienti nel contesto sanitario.

ABILITA’ COMUNICATIVE: lo/la studente/studentessa avrà acquisito una terminologia tecnico-scientifica specifica relativamente alle discipline dell’insegnamento e avrà la capacità di comunicare le conoscenze in modo adeguato agli/alle interlocutori/interlocutrici, siano essi/e medici, colleghi/colleghe, pazienti o familiari.

CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO: al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa avrà sviluppato la capacità critica di apprendimento per comprendere in autonomia l’uso, le finalità, i benefici e i limiti degli strumenti psicologico-clinici disponibili da applicare nel contesto sanitario.

Programma

Il programma dell'insegnamento, finalizzato a iniziare la componente studentesca all’assessment e alla consulenza psicologico clinica nei contesti sanitari e ospedalieri, affiancherà alla presentazione delle nozioni e dei costrutti storici, teorici e scientifici necessari alla comprensione dei principi che guidano l’assessment psicologico in tale contesto, la presentazione dei principali strumenti per l’assessment stesso.

In particolare, il programma dell'insegnamento verterà sulle seguenti tematiche principali:

  • Complessità legate all’integrazione multidisciplinare e transdisciplinare della psicologia clinica nei setting sanitari.
  • Integrazione dell’intervento psicologico a fianco delle cure mediche specialistiche.
  • Modelli teorici e concetti principali della psicosomatica contemporanea e loro implicazioni nel contesto della psicologia clinica applicata nei contesti sanitari.
  • Rapporto fra mente e corpo, e fra salute e malattia, e relative implicazioni per lo/la psicologo/a che opera in ambito clinico.
  • Complessità dei bisogni psicosociali dei/delle pazienti con patologia medica o con sintomi somatici e del loro assessment.
  • Introduzione e presentazione dei principi e degli strumenti dell’assessment degli stili individuali di malattia e somatizzazione (come i Diagnostic Criteria for Psychosomatic Research – DCPR, la Toronto Alexithymia Scale – TAS-20, la SomatoSensory Amplification Scale -SSAS)
  • Introduzione e presentazione dei principi e gli strumenti per l’assessment degli aspetti psicologici che possono avere un ruolo rilevante nelle condizioni cliniche caratterizzate da disturbi funzionali o quadri psicosomatici o nel difficile adattamento alle diverse patologie organiche o che possono portare a quadri psicopatologici reattivi alla patologia medica stessa.
  • Introduzione e presentazione dei principi e degli strumenti dell’assessment psicologico nel contesto di specifiche patologie mediche (come ad esempio nel settore dell’oncologia, della cardiologia o della neurologia).

Modalità d'esame

L'accertamento della preparazione della/o studentessa/studente avverrà attraverso un esame orale finale, che verterà sulla bibliografia, sulle slide e sull’eventuale materiale aggiuntivo che sarà messo a disposizione sulla pagina moodle dell'insegnamento. Durante l’esame orale, verranno poste in media 3 domande circa argomenti diversi trattati nel corso dell’insegnamento, che potranno essere affiancate da domande più puntuali al fine di comprendere meglio la preparazione dello/della studente/studentessa.

Costituiscono criteri di valutazione:

  • la completezza delle informazioni (trattazione dei punti salienti dell’argomento);
  • la capacità comunicativa (capacità di esporre l’argomento utilizzando la terminologia appropriata);
  • la padronanza dell’argomento (capacità critica di fare collegamenti fra i temi trattati e di applicarli mediante esemplificazioni cliniche).

La prova finale sarà uguale per studenti frequentanti e non.

Il voto finale sarà espresso in trentesimi, con la sufficienza rappresentata da un punteggio pari a 18/30.

Testi di riferimento

International students who are not familiar with Italian should contact the teacher ([email protected]) to define the texts and bibliography. For international students, the examination can be taken in English.

Codice insegnamento PSI1296

Neuropsicologia Clinica 2° anno · 6 CFU · 0 file
Personalità E Psicosomatica 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L'insegnamento si propone due principali obiettivi: 1) fornire le conoscenze e le competenze necessarie per formulare una diagnosi psicodinamica del funzionamento psichico individuale, vale a dire della personalità,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone due principali obiettivi:

1) fornire le conoscenze e le competenze necessarie per formulare una diagnosi psicodinamica del funzionamento psichico individuale, vale a dire della personalità, secondo il modello proposto da Nancy McWilliams. A tale scopo, dopo una parte introduttiva volta a esemplificare l'utilità della diagnosi psicodinamica e le principali teorie di riferimento, l'insegnamento tratterà in modo sistematico a) i livelli evolutivi dell'organizzazione di personalità (spettro nevrotico-borderline-psicotico), anche attraverso la descrizione delle sue implicazioni cliniche e b) le diverse tipologie di personalità, evidenziando, per ognuna di esse, il funzionamento tipico dell'individuo e le sue modalità di interazione con l'"altro";

2) fornire le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i capisaldi teorici e clinici della psicosomatica contemporanea e il ruolo giocato dalla psicologia clinica in tale contesto. Nello specifico lo scopo è quello di mettere studentesse e studenti nelle condizioni di comprendere gli aspetti psicologici che possono avere un peso rilevante nelle patologie mediche e nelle condizioni cliniche caratterizzate da disturbi somatici non spiegabili dal punto di vista medico (medically unexplained symptoms).
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti dovranno dimostrare di conoscere e aver compreso:

  • le basi della diagnosi psicodinamica. Nello specifico la studentessa/lo studente dovrà apprendere gli aspetti caratterizzanti i tre livelli evolutivi dell'organizzazione della personalità e le caratteristiche delle diverse tipologie di organizzazione della personalità. Tali conoscenze permetteranno alla studentessa/allo studente di formulare una diagnosi psicodinamica della personalità che integri la cornice proposta dal manuale diagnostico psicodinamico (PDM), rispetto al quale il modello di Nancy McWilliams proposto nel presente insegnamento rappresenta un approfondimento, con un taglio fortemente pragmatico e clinico, della sezione relativa alla personalità;
  • i modelli teorici e i concetti principali della psicosomatica contemporanea; in particolar modo i concetti di salute e malattia e il ruolo della psicologia clinica nel contesto della psicosomatica.
    Inoltre, al termine del corso studentesse e studenti dovranno essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite al fine di strutturare le basi di una diagnosi psicologica che integri la cornice nosografica del DSM 5 con le conoscenze e gli strumenti diagnostici dell'approccio psicodinamico. Studentesse e studenti dovranno quindi saper applicare i concetti fondanti dell'approccio psicodinamico e della psicosomatica alla pratica clinica.

Programma

L'insegnamento (48 ore) sarà articolato in due moduli:

1) la diagnosi psicodinamica e le sue implicazioni per il trattamento. In particolar modo verranno affrontate le seguenti tematiche: livelli evolutivi dell'organizzazione della personalità (nevrotico, borderline e psicotico) e le tipologie di organizzazione della personalità;
2) medicina psicosomatica e psicologia clinica. In particolar modo verranno affrontate le tematica del rapporto tra mente corpo e tra salute e malattia, dal punto di vista storico-filosofico, teorico (modello bio-psico-sociale) e scientifico (recenti evidenze derivanti da studi interdisciplinari) e, soprattutto, le sue implicazioni per la/o psicologa/o che opera in ambito clinico.

Modalità d'esame

L'accertamento della preparazione delle studentesse/degli studenti avverrà attraverso un esame finale orale. Attraverso tale esame studentesse e studenti dovranno dimostrare di conoscere e aver appreso:

  • gli aspetti caratterizzanti i tre livelli evolutivi dell'organizzazione della personalità e le caratteristiche delle diverse tipologie di organizzazione della personalità, secondo il modello proposto da Nancy McWilliams;
  • i modelli teorici e i concetti principali della psicosomatica contemporanea, in particolar modo il ruolo della psicologia clinica in tale contesto.
    Il voto finale sarà espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

1- Nancy Mc Williams. (2012) La diagnosi psicoanalitica. Seconda edizione riveduta e ampliata. Casa editrice Astrolabio.
2- Piero Porcelli. (2022). Medicina psicosomatica e psicologia clinica. Raffaello Cortina Editore. Introduzione, capitoli 1, 2 e 3.

Codice insegnamento PSI1299

Prova Pratico Valutativa 2° anno · 0 file
Psicologia Clinica Della Vita Sessuale E Di Coppia 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

La componente studentesca al termine dell'insegnamento: a) dovrà conoscere la teoria della tecnica dei principali orientamenti teorici rispetto alla terapia della coppia; b) sarà in grado di utilizzare le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La componente studentesca al termine dell'insegnamento: a) dovrà conoscere la teoria della tecnica dei principali orientamenti teorici rispetto alla terapia della coppia; b) sarà in grado di utilizzare le conoscenze acquisite sulla conduzione di un colloquio clinico esplorativo sulle dinamiche di coppia e sulle problematiche sessuali; c) avrà sviluppato un pensiero critico che permetta di riflettere sulle conoscenze acquisite.
La componente studentesca deve saper dimostrare di aver appreso le linee guida dell’intervento clinico con le coppie o e di saper comunicare con proprietà lessicale le informazioni apprese durante l’insegnamento.

Programma

Nell’ambito dell’insegnamento viene presentata la teoria della tecnica dei principali approcci teorici nella specificità del lavoro clinico con le coppie.Una particolare attenzione viene prestata ai disturbi della relazione di coppia, del comportamento sessuale e dell’identità. Sono previsti cenni sui lineamenti dell’intervento clinico secondo l’approccio cognitivo e sistemico.

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione avverrà in forma orale. All’esame la componente studentesca dovrà dimostrare di avere una preparazione coerente con gli obiettivi formativi dell’insegnamento. In particolare, dovrà dimostrare di aver sviluppato le conoscenze relative alla conduzione di un colloquio sulle dinamiche di coppia, a partire dallo studio di base dello sviluppo dell’individuo, della sessualità e delle problematiche ad essa associate.

Testi di riferimento

Parte monografica, un testo a scelta tra quelli elencati:

1. Gandino, G. (2014). Il Rorschach di coppia. Analisi delle interazioni a due fra tradizione e nuove proposte.

2. Ugazio V. (2012). Storie permesse, storie proibite. Polarità semantiche e psicopatologie. Bollati Boringhieri, Torino.

3. Veglia F., (1999) Storie di vita. Narrazione e cura in psicoterapia cognitiva, Bollati Boringhieri, Torino.

4. Weiss J. (1999). Come funziona la psicoterapia. Bollati Boringhieri, Torino.

5. Boncinelli V., Rossetto M., Veglia F., (2018) (a cura di) Sessuologia Clinica. Modelli di intervento, diagnosi e terapie integrate. Erickson, Trento.

6. F. Veglia (2004) Manuale di educazione sessuale, Voll. 1 e 2, Erickson, Trento.

7. Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Una prospettiva sistemico-relazionale. Raffaello Cortina Editore, Milano.

8. Monguzzi F. (2006). La coppia come paziente. Relazioni patologiche e consultazione clinica, Franco Angeli, Milano.

9. Gottman, J. S., & Gottman, J. M. (2017). Dieci principi per una terapia di coppia efficace. R. Cortina.

Codice insegnamento PSI1298

Psicologia Clinica I (Ex Psicosomatica) 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L’insegnamento ha come obiettivo far apprendere all* student* la traiettoria dello sviluppo somatopsichico all’interno del contesto relazionale primario e come l’incontro con le qualità affettive e cognitive di caregiver…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha come obiettivo far apprendere all* student* la traiettoria dello sviluppo somatopsichico all’interno del contesto relazionale primario e come l’incontro con le qualità affettive e cognitive di caregiver porti alla strutturazione di specifiche modalità di funzionamento intrapsichico e interpersonale. In tal senso, concorre alla realizzazione dei seguenti obiettivi formativi del Corso di Studi in Psicologia clinica: approfondire la valutazione del funzionamento psicologico e psicopatologico, e analizzare le dinamiche relazionali.

L’insegnamento ha, altresì, come obiettivo fornire all* student* gli strumenti necessari per costruire nessi tra i modelli teorici, manifestazioni psicopatologiche e pratica clinica.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà:

  • conoscere l’apporto che le diverse teorie psicoanalitiche hanno offerto e continuano a offrire alla comprensione dello sviluppo somatopsichico;
  • conoscere un modello neuro-psicoanalitico sullo sviluppo somatopsichico;
  • descrivere e analizzare le dinamiche relazionali all’interno della relazione primaria;
  • descrivere e analizzare le connessioni tra sviluppo somatopsichico, funzionamento mentale e psicopatologia.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà sapere:

  • costruire autonomamente nessi tra modelli teorici, manifestazioni psicopatologiche e pratica clinica.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento, l* student* dovrà sapere:

  • comunicare con precisione e proprietà lessicale i concetti e le nozioni apprese durante l'insegnamento, sia in modo analitico e dettagliato, sia in modo sintetico.

Programma

L'insegnamento si propone di presentare, analizzare e discutere il contributo delle teorie psicoanalitiche e neuropsicoanalitiche alla comprensione del ruolo svolto dagli affetti nello sviluppo della mente, alla descrizione delle forme più arcaiche di funzionamento mentale e alla definizione delle qualità necessarie all* psicolog* clinic* per sintonizzarsi su tale registro comunicativo non verbale e presimbolico.

Per rispondere a questi interrogativi si proporranno sia i contributi teorici più attuali sull’ esplorazione della situazione terapeutica, sia esempi di materiale clinico.

Particolare attenzione verrà prestata ai seguenti temi:

  • Emozioni e sentimenti.
  • Funzione comunicativa degli affetti.
  • Regolazione affettiva funzionale e disfunzionale.
  • Neurobiologia dell’attaccamento.
  • Attaccamento e memoria.
  • Comunicazione al di là delle parole.
  • Linguaggio dei sentimenti nel lavoro clinico.
  • Farsi “testimoni viventi” delle ferite traumatiche inscritte in sintomi corporei o in sensazioni e percezioni prive di senso, prive di nome, e a causa di ciò prive di storia.

Modalità d'esame

L' esame (valutato in trentesimi) consisterà in un colloquio orale in cui si valuteranno:

  • la conoscenza e comprensione degli argomenti trattati;
  • la capacità di declinare tali conoscenze nel contesto clinico;
  • la capacità di costruire nessi tra i modelli teorici, manifestazioni psicopatologiche e pratica clinica.

E' previsto un esonero scritto facoltativo, i cui dettagli saranno comunicati a lezione.

Testi di riferimento

Erasmus students can study the Italian books listed or the following English-language texts

Damasio, A. (2010). Self Comes to Mind: Constructing the Conscious Brain. New York, NY: Vintage 2012.

Schore, A. N. (2003). Affect Regulation and the Origin of the Self: The Neurobiology of Emotional Development. Hillsdale, NJ: Erlbaum.

Codice insegnamento PSI1297

Psicologia Dei Gruppi 2° anno · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

L'insegnamento si inserisce nell'area di apprendimento della psicologia sociale, con elementi di psicologia clinico-sociale, proponendosi di fornire a studentesse e studenti nozioni sullo stato dell'arte della psicologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si inserisce nell'area di apprendimento della psicologia sociale, con elementi di psicologia clinico-sociale, proponendosi di fornire a studentesse e studenti nozioni sullo stato dell'arte della psicologia dei gruppi. Sono previste delle lezioni organizzate in due parti per esaminare alcuni temi classici - quali la cooperazione e il conflitto intragruppo e intergruppi, i processi decisionali, la stereotipizzazione, il pregiudizio e l'acculturazione. Tali argomenti verranno trattati analizzando sia i fondamenti concettuali - tramite le teorie classiche - sia i moderni sviluppi, a partire da differenti prospettive teoriche sui fenomeni psicosociali in esame (es. socio-cognitiva, psicosociologica e gruppoanalitica), utilizzando diversi livelli di analisi (da quello individuale a quello culturale). Saranno, inoltre, esaminati i contributi più recenti, finalizzati a favorire l'acquisizione di una competenza avanzata sulle potenzialità del gruppo come strumento di ricerca e di intervento nei contesti volti a promuovere la salute (area di apprendimento di tecniche, metodi e strumenti in ambito sociale).
Le lezioni mireranno a integrare le attuali conoscenze sui processi cognitivi, affettivi e motivazionali, sul tema dell'identità e della categorizzazione, delle norme e sul ruolo delle istituzioni.

L'insegnamento fornirà, inoltre, elementi di base sull’utilizzo dei gruppi come strumento d’intervento in area clinico sociale (gruppi di sostegno psicologico, psicoeducativi, psicoriabilitativi etc…) con una disamina dei fondamentali teorici e tecnici sull’allestimento e gestione di setting di gruppo in area clinica e psicoterapeutica. Nelle lezioni si approfondiranno i modelli della gruppoanalisi e dello psicodramma.

Questa sezione utilizzerà una modalità esperienziale in gruppo che, partendo da casi clinici, permetterà un processo di apprendimento, sui fondamenti delle dinamiche di gruppo, attraverso l’esperienza.

Attraverso esercitazioni pratiche e assistite, sarà acquisita la competenza a riconoscere processi e aspetti che caratterizzano la dinamica del gruppo, inteso come strumento di lavoro in contesti psicosociali e clinici situati.
Al termine dell'insegnamento, studentesse e studenti avranno appreso:

  • la capacità di riconoscere aspetti e processi intragruppo e intergruppi,
  • l'uso del linguaggio adatto per descriverli, distinguendo le specificità delle diverse prospettive,
  • la capacità di far riferimento a costrutti e modelli adeguati e di ipotizzare strumenti e strategie necessari per l'intervento, nonchè la capacità di leggere criticamente i fenomeni, facendo riferimento a teorie e cornici concettuali di altre discipline, psicologiche e non.

Per studentesse e studenti con DSA o disabilità, si prega di prendere visione delle modalità di supporto
(https://www.unito.it/servizi/lo-studio/studenti-con-disabilitaopen_in_new) e di accoglienza
(https://www.unito.it/accoglienza-studenti-con-disabilita-e-dsaopen_in_new) di Ateneo, ed in

particolare delle procedure necessarie per il supporto in sede d’esame (https://www.unito.it/servizi/lo-
studio/studenti-con-disabilita/supporto-agli-studenti-con-disabilita-sostenere-gli-esamiopen_in_new).”

Per studentesse e studenti Erasmus è prevista la possibilità di sostenere l'esame finale in inglese. Si invitano gli studenti Erasmus a contattare la docente durante il periodo di svolgimento delle lezioni.

Programma

L'insegnamento tratterà i temi classici della dinamica intra- ed inter- gruppale: sviluppo, struttura e processi elementari, influenza sociale, dinamiche decisionali, conflitto e cooperazione tra gruppi. Saranno, inoltre, approfonditi i temi della psicologia interculturale quali le teorie dell'acculturazione, la teoria del riconoscimento, le forme di pregiudizio e di discriminazione e le loro conseguenze: discriminazione percepita e autostima.

Modalità d'esame

Esame orale + Elaborato intermedio (per i/le frequentanti)

L'elaborato consente di valutare l'acquisizione della capacità di analizzare criticamente questioni e problemi inerenti gli argomenti affrontati (pianificazione d'interventi e loro valutazione) mettendo in pratica le conoscenze teoriche avanzate discusse a lezione a partire dal contenuto degli articoli a scelta. Esso consiste in una relazione elaborata da un gruppo di 7-8 persone composta da circa 2 cartelle per persona che sarà presentata al termine delle lezioni in aula mediante una comunicazione orale di circa 10 minuti. Tale materiale sarà corredato del diario, un resoconto accurato dell'esperienza gruppale, redatto dai/dalle componenti del gruppo.

Attraverso l'esame orale mediante un colloquio, si accertano le conoscenze teoriche riferite ai modelli classici e alle formulazioni più recenti, l'appropriatezza linguistica, la capacità d'interpretazione e di sintesi relativamente alla teoria e alla pratica dei gruppi. L'esame consterà all'incirca in 3-4 quesiti, uno per ciascun obiettivo.

Testi di riferimento

Gli articoli e altro materiale saranno messi a disposizione su Moodle durante le lezioni.

Codice insegnamento PSI1300

Psicologia Della Salute 2° anno · 6 CFU · PSIC-03/B · 0 file

L'insegnamento di Psicologia della Salute, coerentemente agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale di Psicologia Clinica, concorre all'acquisizione delle basi professionali di promozione del benessere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Psicologia della Salute, coerentemente agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale di Psicologia Clinica, concorre all'acquisizione delle basi professionali di promozione del benessere e della qualità di vita.

L'insegnamento di Psicologia della Salute è finalizzato a approfondire e far conoscere agli/alle studenti/studentesse le spinte evolutive, inerenti ai cambiamenti sociali, economici e paradigmatici che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo della disciplina, i cambiamenti epidemiologici e i nuovi bisogni di salute che, sifdando il modello biomedico e l'organizzazione del sistema sanitario, richiedono sempre più competenze professionali volte a:

progettare e/o valutare ricerche e interventi nel campo della promozione, prevenzione e mantenimento della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità (famiglia, scuola, comunità, ambiente di lavoro, ecc.); l'analisi e miglioramento dei sistemi di tutela della salute; l’elaborazione delle politiche sanitarie a beneficio delle organizzazioni, delle comunità, dei gruppi e dei singoli individui e di saper intervenire con specifici strumenti psicologico-relazionali sul concetto di prevenzione e promozione della salute e del benessere.
Al termine dell'insegnamento è auspicabile che lo/la studente:

  • conosca l’evoluzione della disciplina, le teorie, i modelli e i costrutti che connotano la comprensione delle dinamiche bio-psico-sociali alla base dei processi di salute, malattia e benessere di individui, gruppi e organizzazioni;
  • Sappia applicare le teorie e i modelli alla progettazione di interventi e all'analisi dei contesti e dei bisogni per la prevenzione e la promozione della salute e del benessere;
  • Sappia riconoscere limiti e criticità di teorie, modelli e metodi di intervento, acquisire capacità di analisi del contesto e dei bisogni di salute di individui, gruppi e organizzazioni;
  • Padroneggi la terminologia propria della disciplina;
  • Al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà sviluppato la capacità critica di apprendimento per comprendere in autonomia l’uso, le finalità, i benefici e i limiti degli strumenti per l'applicazione di un modello bio-psico-sociale e salutogenico alla promozione della salute.

Programma

L'insegnamento è finalizzato a promuovere lo sviluppo di conoscenze e competenze psicologiche nel campo della prevenzione dello stato di malattia, e della promozione della salute e del benessere:

  • Paradigmi e ambiti di applicazione della psicologia per la prevenzione e la promozione della salute
  • Comprendere salute e malattia: dalle diseguaglianze di salute alle rappresentazioni cognitive e sociali; Dimensioni culturali di salute e malattia: la sfida dei processi migratori
  • Teorie e strategie per incrementare l'adesione a comportamenti di salute e malattia
  • Psicologia della Salute occupazionale: Reciprocità del benessere nei contesti sanitari e educativi
  • la relazione medico-paziente e il patient engagement nella malattia cronica
  • stress lavoro-correlato, burnout e qualità delle cure
  • promozione della salute occupazionale nel contesto sanitario
  • Cronicità e lavoro: quali inteventi per la promozione della conciliazione tra lavoro e salute?

Modalità d'esame

A) Gli/le studenti che avranno partecipato al lavoro di gruppo e consegnato e discusso il report, dovranno sostenere, in sede di appello d'esame, una integrazione orale di una/due domande che verterà sugli argomenti presentati a lezione (slide, articoli scientifici/capitoli di libro segnalati dalla docente durante il corso). L'integrazione orale consentirà di integrare massimo 3 punti al voto conseguito al lavoro di gruppo. Al lavoro di gruppo potrà essere assegnato un voto massimo di 30.

B) L’accertamento della preparazione per gli/le studenti che non avranno partecipato ai lavori di gruppo avverrà attraverso una prova orale che verterà sulla bibliografia, ossia il testo obbligatorio più un testo a scelta tra quelli proposti. La prova, che verterà sull'intero programma, consisterà in circa quattro/cinque domande.

Gli/le studenti Erasmus potranno richiedere di sostenere l'esame orale in lingua inglese.

Testi di riferimento

Durante le lezioni verrà fornito ulteriore materiale di approfondimento, quali slide, articoli scientifici e report di ricerca sui temi affrontati.

Gli/le studenti Erasmus possono preparare l'esame studiando i testi di riferimento italiani. In alternativa, per agevolare lo studio, gli/le studenti Erasmus possono prepararsi sul testo in lingua inglese: Health Psychology (Abraham, C., Conner, M., Jones, F., O'Connor, D.) 3 ed., 2024 https://doi.org/10.4324/9781003171096 open_in_new

Il testo è reperibile presso la Biblioteca Kiesow. In alternativa, per l'accesso al testo in formato digitale, si consiglia di scrivere alla docente ([email protected])

Codice insegnamento PSI1301

Tesi Di Laurea 2° anno · 14 CFU · 0 file
Test Di Rorschach Evidence Based 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Le persone a cui è rivolto questo insegnamento impareranno ad osservare, operazionalizzare e registrare i comportamenti messi in atto dagli esaminati durante il compito delle macchie di inchiostro (test di Rorschach). Ci…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le persone a cui è rivolto questo insegnamento impareranno ad osservare, operazionalizzare e registrare i comportamenti messi in atto dagli esaminati durante il compito delle macchie di inchiostro (test di Rorschach). Ci si propone, in questo modo, di dare loro le basi teoriche e pratiche necessarie affinché possano imparare ad osservare con occhio clinico e dinamico quanto accade all'interno del "micro-cosmo del test", per poter poi fare inferenze di natura psicodiagnostica rispetto al funzionamento dell'esaminato. Questo insegnamento adotta un approccio fortemente evidence-based e sottolinea l'importanza di integrare le inferenze di natura clinica e psicodiagnostica con i dati provenienti dalla ricerca empirica.
Alla fine delle lezioni, le persone a cui è rivolto questo insegnamento conosceranno la principale letteratura scientifica inerente la validità e affidabilità del test di Rorschach e avranno acquisito i principi chiave per la somministrazione, la siglatura e l'interpretazione del test secondo il metodo Rorschach Performance Assessment System (R-PAS; Meyer, Viglione, Mihura, Erard, & Erdberg, 2011).

Programma

L'insegnamento servirà a introdurre e mettere in pratica i principi chiave per la somministrazione, siglatura e interpretazione del test di Rorschach. Il programma, più nel dettaglio, prevede i seguenti step. Inizialmente verrà introdotto il test e verranno discussi alcuni aspetti storici e teorici. Si passeranno poi in rassegna alcuni dati empirici inerenti la validità e affidabilità dello strumento. Si procederà, quindi, con l'insegnamento dei principi chiave per la somministrazione del test e, infine, verranno discusse le modalità attraverso cui registrare e interpretare i comportamenti dell'esaminato. Le lezioni sulla siglatura, più nel dettaglio, si focalizzeranno inizialmente sull'orientamento della tavola, la localizzazione e l'utilizzo dello spazio bianco; affronteranno poi aspetti inerenti il contenuto, la qualità degli oggetti e la qualità formale; e concluderanno passando in rassegna aspetti inerenti le determinanti, le codifiche cognitive e le codifiche tematiche.

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una prova scritta composta da 62 domande a scelta multipla inerenti ai diversi contenuti trattati a lezione. Avrà una durata di 40 minuti e si svolgerà, tramite Moodle, in aula informatica. Ciascuna risposta corretta attribuirà +0,5 punti, mentre ciascuna risposta errata comporterà una penalizzazione di 0,25 punti. Punteggi superiori a 30 corrisponderanno a un voto di 30 e lode.

Trattandosi prevalentemente di domande di ragionamento e/o di carattere pratico, durante l'esame sarà consentito consultare il libro di testo, le slide e gli appunti.

La prova d'esame è somministrata in lingua italiana. La medesima modalità si applica agli studenti e alle studentesse Erasmus.

Testi di riferimento

Per l'esame occorre studiare le slide caricate su questo sito e i capitoli 1, 2, 3, 4, 5 e 10 del manuale (Meyer et al., 2011). Per comprendere il ruolo del test di Rorschach all'interno di un processo di assessment e per approfondire gli aspetti relativi all'interpretazione secondo il metodo R-PAS si consiglia anche il libro in Italiano a cura di Giromini & Zennaro.

Codice insegnamento PSI1295

Tirocinio Pratico Valutativo 2° anno · 20 CFU · 0 file

Per informazioni consultare la pagina dedicata Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per informazioni consultare la pagina dedicata

Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Programma

Per informazioni consultare la pagina dedicata

Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Codice insegnamento PSI1303

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