Corso di laurea

Psicologia Del Lavoro E Dell'Organizzazione

Università degli Studi di Torino · 21 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (16 ore) 1° anno · 1 CFU · 0 file

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi equiparati ai lavoratori dall’art.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi equiparati ai lavoratori dall’art. 37, comma 2, del decreto legislativo aprile 2008, n. con riferimento all’Accordo del 21 dicembre 2011 sancito in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. La certificazione sull’acquisizione delle relative conoscenze potrà essere spesa dagli studenti che vorranno intraprendere, dopo la laurea, un periodo di tirocinio professionalizzante.
Acquisizione dei concetti fondamentali della sicurezza occupazionale; capacità di interpretare e applicare correttamente le disposizioni normative, organizzative e di buona prassi per la tutela della salute e della sicurezza rilevanti nel settore della psicologia; capacità di impiegare gli strumenti informativi disponibili per attuare le misure di sicurezza necessarie; conoscenza delle modalità d’uso dei dispositivi di protezione collettiva e individuale; conoscenza del comportamento da tenere in caso di incidenti o situazioni di emergenza peculiari del settore e delle tecniche di primo intervento

Programma

Il corso si articola in due moduli distinti. Il Modulo A (Formazione generale 4 ore) è dedicato alla presentazione dei concetti fondamentali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Nel Modulo B (Formazione specifica 12 ore) sono trattati argomenti riferiti a rischi specifici. Entrambi i moduli sono presenti interamente online sulla piattaforma moodle, compresi i test riferiti ad ogni modulo. Al modulo B si accede previo superamento del test del modulo A.

Modulo A :

  • I concetti di pericolo, rischio, danno, infortunio e malattia professionale, prevenzione, protezione.
  • L'organizzazione del sistema di prevenzione: linea operativa e figure di staff.
  • Le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.
  • Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti.
  • Gli organi di vigilanza, controllo e assistenza.
  • Pericoli e rischi negli ambienti di lavoro.
  • La valutazione del rischio.
  • La segnaletica di sicurezza.
  • La gestione degli incidenti e delle emergenze: procedure di evacuazione.

Modulo B: oltre al corso online, è prevista una lezione obbligatori di 2 ore con una docente in modalità webex (verrà registrata la presenza)

  • I fattori di rischio nelle attività lavorative: Misure di prevenzione e protezione. Protezione individuale. Gestione delle emergenze.
  • Gli agenti biologici: definizioni, caratteristiche, classificazione.
  • L’ambiente di lavoro: requisiti minimi, microclima e illuminazione: Il rischio elettrico: Il lavoro al videoterminale.
  • Strumentazione e apparecchiature per diagnosi, controllo e terapia.
  • Gli agenti biologici: aree di rischio, esposizione potenziale, igiene e profilassi.
  • Benessere, qualità della vita lavorativa e rischi psicosociali.
  • Rischi psicosociali, comportamenti disfunzionali al lavoro e violenza occupazionale.

Modalità d'esame

Test di valutazione dell'apprendimento con domande a risposta multipla al termine del Modulo A e del Modulo B.

Testi di riferimento

Dispense delle lezioni e ulteriori materiali didattici sono disponibili e scaricabili direttamente dalla apposita sezione nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento INT1247

Deontologia Professionale 1° anno · 1 CFU · 0 file

Gli scopi del laboratorio sono di aiutare le/gli studenti a: Sviluppare competenze deontologiche. Avvicinarsi alla futura professione di psicologo. Imparare l’importanza del rispetto dei principi enunciati dal Codice…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli scopi del laboratorio sono di aiutare le/gli studenti a:

  • Sviluppare competenze deontologiche.
  • Avvicinarsi alla futura professione di psicologo.
  • Imparare l’importanza del rispetto dei principi enunciati dal Codice Deontologico degli Psicologi.
  • Sviluppare un’analisi critica sui temi etici e una riflessione sulle condotte professionali.
  • Acquisire conoscenze sulle fonti normative importanti per la profesione di psicologo.

Il laboratorio fornirà allo studente conoscenze teoriche ed esempi pratici di deontologia professionale.

  • Conoscenza dei principi deontologici applicati alla psicologia e ai diversi contesti in cui lo psicologo può lavorare.
  • Sviluppo di un pensiero critico e rigoroso, di una responsabilità e integrità professionale e di un’adeguata metodologia di lavoro.

Programma

La deontologia è quella parte dell’etica applicata alla pratica professionale. L’esercizio di una professione comporta una serie di quesiti che il professionista si pone circa la correttezza delle sue performances professionali. Il laboratorio si propone di esplorare i principi etici e deontologici che lo psicologo deve seguire nei diversi contesti nei quali andrà ad operare (ambito clinico, ambito giuridico, ricerca, didattica, ecc.) anche attraverso esercitazioni pratiche.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva dell’attività laboratoriale verrà effettuata attraverso un elaborato scritto che ogni studente dovrà redigere con l'obiettivo di esprimere le proprie conoscenze e la propria comprensione dei concetti deontologici incontrati nel programma. L’esito finale sarà “approvato” o “non approvato”.

Testi di riferimento

Calvi E., Gulotta G., Leardini E. (2018) Il nuovo codice deontologico degli psicologi, Giuffrè Editore

Salvai L., Cometto L. (2019) Deontologia pratica per psicologi. Ordine degli psicologi ebook scaricabile dal link https://www.ordinepsicologi.piemonte.it/formazione/Deontologia-Pratica-per-Psicologi

Legge n. 56/89, Ordinamento della professione di psicologo, scaricabile dal link https://www.ordinepsicologi.piemonte.it/LiteratureRetrieve.aspx?ID=123923

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) n° 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile del 2016

Codice insegnamento PSI1348

Diritto Del Lavoro 1° anno · 8 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L'insegnamento, nell'ambito dell'analisi e dello studio delle aziende, con particolare attenzione alla loro struttura ed organizzazione, è dedicato all'approfondimento della disciplina delle relazioni sindacali e dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento, nell'ambito dell'analisi e dello studio delle aziende, con particolare attenzione alla loro struttura ed organizzazione, è dedicato all'approfondimento della disciplina delle relazioni sindacali e dei rapporti di lavoro. Scopo dell'insegnamento è fornire la conoscenza delle diverse tipologie contrattuali, nella tradizionale bipartizione autonome/subordinate, della disciplina dei rapporti di lavoro e delle manifestazioni del potere direttivo. Quale fattore capace di incidere sulla struttura ed organizzazione dell'impresa, una parte dell'insegnamento sarà dedicato anche al fenomeno sindacale in azienda. Lo e la studente conoscerà la struttura e l'organizzazione delle aziende, con particolare attenzione alle relazioni sindacalie e alla gestione dei rapporti di lavoro nelle sue articolazioni.
Gli studenti saranno in grado di:

  • possedere una buona conoscenza delle relazioni sindacali e di lavoro, comprendendo le specificità derivanti dal concreto contesto organizzativo in cui le stesse sono inserite;- acquisire la capacità di individuare la disciplina giuridica delle diverse fattispecie contrattuali in una prospettiva multilivello, integrando le nuove conoscenze con le competenze precedentemente acquisite;
  • acquisire con un certo grado di autonomia l’abilità di risolvere i problemi che si pongono nella gestione del personale, attraverso l’applicazione delle nozioni giuridiche apprese, elaborando e proponendo soluzioni che siano conformi ai principi dell’ordinamento e alle disposizioni vigenti;
  • utilizzare adeguatamente il linguaggio giuridico e quello specifico dell’insegnamento in oggetto.

Il possesso di tali competenze sarà oggetto di verifica secondo quanto indicato alla voce Modalità d'esame

Programma

Il diritto del rapporto di lavoro subordinato: le fonti del diritto del lavoro; le nozioni di subordinazione, autonomia e parasubordinazione; la costituzione dei rapporti; la tipologia dei contratti di lavoro subordinato (contratto a termine, part-time, lavoro somministrato, ecc.); il potere direttivo del datore di lavoro (profili generali, la disciplina delle mansioni e del trasferimento del lavoratore, la gestione dell'orario di lavoro); il potere di controllo e il potere disciplinare; la sospensione del rapporto di lavoro; la gestione delle eccedenze di personale; la disciplina dei licenziamenti. Per il diritto sindacale: la rappresentanza sindacale aziendale e unitarie (nel settore privato), i diritti sindacali nei luoghi di lavoro, il contratto collettivo.

Modalità d'esame

L'apprendimento verrà verificato con due esoneri scritti della durata di quarantacinque minuti ciascuno composto da domande in parte a scelta multipla e in parte aperte, uno sulla parte di diritto sindacale (24 quiz, 2 aperte), uno sulla parte di diritto del lavoro (24 quiz, 2 aperte). Il voto, espresso in trentesimi, sarà il risultato della media aritmetica dei due esoneri e costituirà il voto finale dell'esame per chi li sosterrà. Gli e le studenti potranno scegliere di sostenere l'esame, sempre in forma scritta (4 domande aperte in quarantacinque minuti), durante le ordinarie sessioni d'esame.

Testi di riferimento

Gli e le studenti potranno preparare l'esame sugli appunti presi a lezione.

I testi di riferimento, nelle parti indicate nel programma, è:

  • F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Diritto del lavoro. 1. Il diritto sindacale, Utet giuridica, Torino, 2023
  • F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Il diritto del lavoro. 2. Il rapporto di lavoro subordinato, Utet giuridica, Torino, 2022

Gli studenti erasmus sono tenuti a contattare tramite mail il docente per concordare programma e modalità di svolgimento dell'esame.

Codice insegnamento PSI1481

Lingua Inglese 1° anno · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

L'insegnamento mira a sviluppare le abilità di lettura in lingua inglese, con particolare riferimento ai testi scientifici di settore, tipologie di papers e le caratteristiche principali di un abstract. Il lessico sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a sviluppare le abilità di lettura in lingua inglese, con particolare riferimento ai testi scientifici di settore, tipologie di papers e le caratteristiche principali di un abstract. Il lessico sarà potenziato affinché gli apprendenti possano comprendere, attraverso strategie di lettura, i testi scienticifici e accademici.
Al termine del breve percorso formativo gli studenti sapranno

  • riconsocere le strutture grammaticali essenziali per i testi scientifici
  • utilizzare le tecniche di skimming e scanning
  • riconoscere la tipologia di scientific papers
  • riconoscere la tipologia degli abstract

Programma

Grammar for scientific English - ESP

Le tecniche di lettura scanning e skimming;

Tipologia di scientific papers

Tipologia di abstract

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta di analisi e comprensione di un breve testo scientifico. La valutazione sarà espressa con APPROVATO o NON APPROVATO.

Testi di riferimento

Dispense e materiali saranno forniti dalla docente durante il corso

Codice insegnamento PSI0013

Modelli Analitici Per Le Organizzazioni 1° anno · 8 CFU · STAT-04/A · 0 file

I principali fondamenti economici necessari alla comprensione del funzionamento delle aziende e dei mercati. Verrà analizzato criticamente il rapporto tra comportamento umano e scienza economica. Le/gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I principali fondamenti economici necessari alla comprensione del funzionamento delle aziende e dei mercati. Verrà analizzato criticamente il rapporto tra comportamento umano e scienza economica. Le/gli studenti conosceranno i principali modelli economici alla base delle scelte aziendali e alla teoria degli incentivi.

Conoscenza dei principali contributi rilevanti per l'economia delle organizzazioni.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà dimostrare conoscenze in merito a:

  • Scelte economiche e utilità
  • Domanda e Offerta
  • Mercati struttura e pianificazione
  • L’azienda scelte di produzione e costi
  • Tecniche di determinazione dei prezzi
  • Incentivi, contratti,
  • Valutazione della performance individuale delle strutture complesse

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Applicare tali conoscenze all'analisi di semplici problemi aziendali

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Giudicare quando le teorie economiche sono applicabili al contesto aziendale

ABILITÀ COMUNICATIVE
Esporre le teorie del ragionamento economico e delle teorie dell'economia delle organizzazioni

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Leggere con autonomia i contributi della letteratura di riferimento e saperli applicare al contesto pratico.

Programma

Modelli analitici per le organizzazioni: Scelte economiche e utilità; domanda e offerta; mercati e pianificazione; domanda; funzione di produzione e costi; struttura dei mercati; tecniche di determinazione dei prezzi; incentivi e contratti; il modello Principal-Agent; valutazione della performance individuale; valutazione della performance delle strutture complesse.

Conoscenza dei principali contributi rilevanti per l'economia delle organizzazioni.

Su moodle saranno pubblicate alcune liste di articoli dei principali contributi rilevanti per l'economia delle organizzazioni.

Modalità d'esame

Una parte del corso sarà svolta in cooperative learning: le studentesse si organizzeranno in gruppi e sceglieranno un contributo dalle liste di articoli dei principali contributi rilevanti per l'economia delle organizzazioni.

Il contributo sarà presentato dal gruppo e si assumerà che diventi conoscenza comune dell'intera aula.

La valutazione dello Studente viene integrata con una prova scritta che copre tutto il programma del corso in cui vengono proposte: domande a risposta multipla ed a risposta aperta

Lo Studente dovrà dimostrare di aver acquisito:

  • la capacità di lettura e comprensione delle tematiche;
  • le conoscenze teoriche;
  • le competenze pratiche;
  • la capacità di interpretazione, elaborazione e comunicazione dei risultati.
    Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
    Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
  • il ragionamento seguito nella risoluzione degli esercizi;
  • la correttezza della procedura individuata per la soluzione di ogni esercizio;
  • l’adeguatezza e la completezza della risposta proposta in relazione alle competenze che lo Studente si presuppone abbia acquisito alla fine del corso;
  • l’impiego di un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame, riportare quindi un voto non inferiore a 18/30, lo Studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente di tutti gli argomenti del corso e di essere in grado di soddisfare in modo sufficiente tutti i quattro elementi sopra elencati. Per conseguire un voto pari a 30/30 e lode, lo Studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di soddisfare in modo altrettanto eccellente i quattro elementi di cui sopra.

Durante il corso vengono somministrate alcune prove in itinere la cui valutazione integrata con quella relativa al lavoro di gruppo può condurre ad una proposta di voto che se accettata dalla Studentessa esonera dall'esame finale.

Gli studenti potranno scegliere di sostenere l'esame, sempre in forma scritta durante le ordinarie sessioni d'esame.

Testi di riferimento

Hal Varian, Intemediate Microeconomics: A Modern Approach. Media Update. Norton & Company; 9th International Student edizione (17 maggio 2019)

di cui esiste anche una versione Italiana

Hal Varian, Microeconomia, (2011) Libreria Editrice Cafoscarina; 7° edizione

o in alternativa

James A. Brickley, C. W. Smith, J. Zimmerman Managerial Economics Organizational Architecture Mc Graw Hill;attenzione cercate l’ISBN 9781260571219

che si riferisce all'edizione internazionale di costo più ragionevole. Saranno preparate dispense con esercizi di supporto.

Codice insegnamento PSI1482

Psicodinamica Della Vita Organizzativa 1° anno · 6 CFU · M-PSI/07 · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di raggiungere una comprensione delle dinamiche organizzative secondo i principali modelli teorici, e ad acquisire una conoscenza dell'intervento del counselling organizzativo. Conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di raggiungere una comprensione delle dinamiche organizzative secondo i principali modelli teorici, e ad acquisire una conoscenza dell'intervento del counselling organizzativo.

  • Conoscenze e capacità di comprensione: conoscenza da un punto di vista storico dei modelli teorici relativi alle dinamiche organizzative, e degli aspetti psicologici, emotivi e relazionali che si possono attivare all'interno dei contesti organizzativi; conoscenza dell'evoluzione storica dei diversi modelli di counselling organizzativo.
  • Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione: comprensione delle dinamiche psicologiche attive nei contesti organizzativi e della loro ricaduta sul gruppo di lavoro.
  • Capacità di trarre conclusioni/Autonomia di giudizio: capacità di leggere quanto accade nei contesti organizzativi da una prospettiva psicodinamica e integrata.
  • Abilità comunicative: capacità di esporre in modo organico e strutturato i concetti teorici relativi alle dinamiche organizzative e al counselling organizzativo.
  • Capacità di apprendere: capacità di selezionare autonomamente materiale scientifico di approfondimento delle tematiche relative alle dinamiche organizzative e agli interventi di counselling organizzativo.

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla comprensione delle dinamiche organizzative e delle loro implicazioni relativamente alle dimensioni identitarie, relazionali, ai processi di partecipazione e cambiamento, e su come queste siano collegate alle logiche organizzative. Sarà affrontata l'evoluzione dei principali modelli teorici relativi a tali dinamiche, da quelli psicoanalitici a quelli integrati, come il modello Tavistock. Nel corso della seconda parte del corso saranno affrontati gli interventi di counselling organizzativo.

Modalità d'esame

La frequenza è facoltativa, ma fortemente consigliata. Il programma d'esame come la prova finale sono uguali per frequentanti e non.

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso un prova orale sul testi e sugli articoli riportati in bibliografia. Il voto sarà espresso in trentesimi e i parametri di valutazione saranno: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza; capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell’esposizione - competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia, linearità.

Testi di riferimento

M. Perini (2007) L'organizzazione nascosta. Dinamiche inconsce e zone d'ombra nelle moderne organizzazioni. Milano: Franco AngelI.

Biggio G. (2007). Il counselling organizzativo. Origini, specificità, sviluppi applicative della relazione d'aiuto nelle organizzazioni. Milano: Raffaello Cortina.

Hinshelwood R.D. (2007). Riflessioni sulle istituzioni. La follia e i contesti. Giovanni Fioriti Editore

Codice insegnamento PSI0272

Psicologia Dei Gruppi 1° anno · 6 CFU · M-PSI/05 · 0 file

a) al termine del percorso, gli studenti dovranno avere una conoscenza della generale cornice psicosociale in cui la teoria dei gruppi è nata e si è sviluppata, dei principali costrutti e modelli relativi alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) al termine del percorso, gli studenti dovranno avere una conoscenza della generale cornice psicosociale in cui la teoria dei gruppi è nata e si è sviluppata, dei principali costrutti e modelli relativi alle dinamiche intra- ed inter-gruppali, degli ambiti di possibile applicazione dello strumento "gruppo";
b) gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare le conoscenze teoriche per una lettura di alcuni fenomeni sociali e alcune indicazioni metodologiche per possibili conduzioni di gruppi;
c) gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare un'adeguata conoscenza degli elementi teorici, di saperli trasferire dalla mera cornice astratta a casi concreti e di trattarli criticamente, eventualmente anche in relazione ad altre prospettive teoriche acquisite.
Al termine del percorso, gli studenti dovranno essere in grado di decodificare i principali processi intra- ed inter-gruppo, di usare un linguaggio adatto per descriverli, di far riferimento a costrutti e modelli adeguati e di ipotizzare strumenti necessari per l'intervento.

Apprezzabile è anche la capacità di leggere criticamente i fenomeni sociali, facendo riferimento a teorie e cornici concettuali di altre discipline, psicologiche e non.

Programma

Si affronteranno i temi classici della dinamica intra- ed intergruppale: sviluppo, struttura e processi elementari, influenza sociale, innovazione e cambiamento, dinamiche produttive e decisionali, conflitto e cooperazione tra gruppi.

Nella seconda parte dell'insegnamento si tratteranno, sia attraverso l'approfondimento teorico, sia attraverso la presentazione di casi, le modalità e i processi che possono favorire l'utilizzo dei gruppi di lavoro in contesti organizzativi differenti.

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell'apprendimento dipende dal percorso seguito da ogni studente e sarà chiarito ad inizio corso.

Verrà infatti proposta la partecipazione (NON obbligatoria) ad un lavoro di gruppo, congiuntamente al corso di Psicologia per le Organizzazioni.

Per gli STUDENTI che parteciperanno a questo percorso, dunque APPARTENENTI AI GRUPPI DI LAVORO, l'accertamento della preparazione prevede due momenti diversi:

1) Presentazione - in forma scritta e orale - del Project Work elaborato in gruppo

E

2) Orale individuale.

L'esito della valutazione del Project Work ha validità illimitata e non è modificabile (non si può cambiare nè rinunciare).

Il voto finale deriva dalla combinazione dei due punteggi delle prove.

STUDENTI NON APPARTENENTI AI GRUPPI DI LAVORO: Ovviamente è possibile anche non partecipare ai gruppi di lavoro. In questo caso, l'accertamento della preparazione avverrà attraverso un esame orale inerente la discussione dei contenuti dei testi.

Testi di riferimento

  • Testi fondamentali:
  • Brown R., Pehrson, S. (2020). Psicologia sociale dei gruppi - terza edizione. Bologna, Il Mulino
  • Kaneklin C. (2010). Il gruppo in teoria e in pratica. Milano, Raffaello Cortina editore (capp. 5, 6, 7);
  • Più un testo a scelta tra i seguenti:
  • Quaglino G. P., Casagrande S., Castellano A. (1992). Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo. Milano, Raffaello Cortina editore;

oppure

  • Wenger, E. (2006). Comunità di pratica. Milano, Raffaello Cortina editore;

oppure

  • Casagrande, S. (a cura di) (2020). Team management. Dal modello al processo di lavoro. Milano, Egea.

GLI STUDENTI ERASMUS sono invitati a studiare i seguenti testi:

  • Brown R., Pehrson, S. (2020, 3rd edition). Group processes. Blackwell, London (versione italiana o inglese) (o altro manuale di psicologia sociale dei gruppi da decidere insieme);
  • Wenger, E. (2006). Comunità di pratica. Milano, Raffaello Cortina editore (versione italiana o inglese).

Codice insegnamento PSI0069

Psicologia Del Ciclo Di Vita Lavorativa 1° anno · 6 CFU · M-PSI/04 · 0 file

Lo/La studente al termine dell'insegnamento dovrà: conoscere i principali nodi teorici e metodologici attuali della psicologia dello sviluppo; gli aspetti di continuità e discontinuità che caratterizzano lo sviluppo;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo/La studente al termine dell'insegnamento dovrà:

  • conoscere i principali nodi teorici e metodologici attuali della psicologia dello sviluppo; gli aspetti di continuità e discontinuità che caratterizzano lo sviluppo; le principali transizioni e punti di svolta normativi e non normativi lungo il ciclo di vita;
  • essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per collegare i diversi temi trattati;
  • saper analizzare in modo critico situazioni concrete, relative alle diverse transizioni di vita, riconducendole alla cornice teorica.
    I risultati dell’apprendimento attesi saranno espressi tramite i Descrittori europei di Dublino, che comprendono:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • La conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti del programma del corso.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • La capacità di applicare conoscenza e comprensione nell’ambito del corso.

Autonomia di giudizio

  • L’autonomia di giudizio e di analisi specifico del corso.

Abilità comunicative

  • Le abilità comunicative e proprietà di linguaggio in ambito didattico.

Capacità di apprendimento

  • Le capacità di apprendimento funzionali in futuri ambiti istituzionali quali Master e/o dottorati di ricerca.

Al termine dell'insegnamento, pertanto, lo/la studente dovrà essere in grado di dimostrare:

  • di aver appreso gli argomenti trattati e di saper discutere ed applicare i diversi costrutti alla luce della cornice teorica;
  • di saper comunicare con proprietà lessicale, con padronanza della disciplina e autonomia di giudizio le informazioni apprese.

Programma

L'insegnamento prevede 48 ore di lezione distribuite in due blocchi, uno di 16 e uno di 32 ore. L'insegnamento si propone di offrire allo/alla studente, che già dispone di una conoscenza di base della disciplina, un’analisi dei nodi teorici e metodologici più attuali della psicologia dello sviluppo. In particolare, il tema dello sviluppo verrà affrontato analizzando gli aspetti di continuità e discontinuità che lo caratterizzano con specifica attenzione alle transizioni ed ai punti di svolta normativi e non normativi lungo l’intero ciclo di vita, con particolare attenzione all'ambito lavorativo. In particolare verranno analizzate le transizioni nelle diverse età: l’ingresso del bambino nel contesto scolastico, le transizioni ai cicli di studi successivi, l’adolescenza, la giovane età adulta, la genitorialità, l’età anziana.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova scritta obbligatoria con una prova orale facoltativa.

La prova scritta obbligatoria (in forma cartacea), valutata in trentesimi, con validità relativa all'anno accademico in corso, sarà composta da:

  • 14 domande a risposta multipla per accertare la conoscenza e la comprensione delle tematiche affrontate. Ad ogni risposta esatta viene attribuito punteggio 1; ad ogni risposta errata o omessa il punteggio 0.
  • 4 domande aperte, per accertare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite. Ogni risposta è valutata con punteggio variabile da 0 a 4, in base ai criteri di pertinenza, correttezza e esaustività.

Il tempo richiesto per lo svolgimento della prova scritta è di 45 minuti.

La prova orale facoltativa verterà sulla discussione di uno dei testa a scelta o, in alternativa, su una rosa di quattro articoli scientifici, tra quelli proposti dalle docenti nel corso delle lezioni. Il punteggio della prova orale potrà integrare l'esito della prova scritta con un punteggio compreso tra 0 e 2.

È possibile sostenere la prova scritta (obbligatoria) e la prova orale (facoltativa) durante lo stesso appello d’esame o in appelli differenti, nel corso dello stesso anno accademico. Nel primo caso, la prova scritta viene corretta immediatamente dopo la consegna e, se superata, consente lo svolgimento della prova orale. I risultati delle prove scritte vengono pubblicati sulla pagina moodle dell’insegnamento.

La prova scritta ha validità annuale riferita all'A.A. in corso (fino alla sessione di settembre 2026 inclusa).

La partecipazione alle esercitazioni di gruppo e lo svolgimento dell'elaborato finale (non obbligatori) contribuiranno alla valutazione finale per un massimo di 4 punti.

Testi di riferimento

Le indicazioni sui testi a scelta e sugli articoli scientifici inerenti i temi specifici trattati durante le lezioni e l'elenco dei testi a scelta verranno fornite all'inizio del corso e pubblicate sulla pagina Moodle.

Agli/Alle studenti verrà inoltre fornito il materiale utilizzato per le lezioni (slides). Tale materiale funge da supporto e guida allo studio e alla preparazione all'esame.

Codice insegnamento PSI1340

Psicologia Per L'Intervento In Organizzazione: Dall' Analisi Della Domanda Alla Consulenza Di Processo 1° anno · 6 CFU · M-PSI/06 · 0 file

L’insegnamento di Psicologia per l'intervento in organizzazione: dall'analisi della domanda alla consulenza di processo ha l’obiettivo di far conoscere le fasi che caratterizzano la ricerca in organizzazione con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Psicologia per l'intervento in organizzazione: dall'analisi della domanda alla consulenza di processo ha l’obiettivo di far conoscere le fasi che caratterizzano la ricerca in organizzazione con particolare attenzione all'analisi della domanda del committente in un'ottica di consulenza di processo.

In particolare l'attenzione sarà rivolta:

I. agli aspetti etici dell'intervento psicologico in organizzazione;
II. all’individuazione degli obiettivi di ricerca a partire dall’analisi della domanda della committenza;
III. alla gestione della domanda della committenza e delle forme d'aiuto;
IV. alla comprensione dei principi della consulenza di processo;
V. alla comprensione e gestione del cambiamento in ottica di sviluppo organizzativo.

Nello specifico, durante l'insegnamento le studentesse e gli studenti apprenderano: le diverse fasi dell'intervento in organizzazione con particolare attenzione all'analisi della domanda del committente e all'analisi della propria domanda come consulenti e ricercatori; a progettare interventi in organizzazione mirati allo sviluppo organizzativo in un'ottica di consulenza di processo; le dinamiche della relazione d'aiuto che caratterizzano il rapporto tra consulente/ricercatore e committente.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

I. progettare e condurre un intervento di sviluppo organizzativo a partire dall'analisi della domanda del committente;
II. condurre un'adeguata analisi della domanda del committente;
III. seguire i principi della consulenza di processo;
IV. gestire le dinamiche della relazione d'aiuto.

Programma

I temi affrontati durante l’insegnamento comprendono:

  • gli aspetti etici dell'intervento e della ricerca in organizzazione;
  • le fasi della ricerca in organizzazione;
  • l'analisi della domanda del committente;
  • i principi della consulenza di processo;
  • le dinamiche della relazione d'aiuto e la gestione del colloquio;

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione consisterà in una serie di domande volte a verificare la padronanza dei contenuti del corso. Nello specifico, l’esame dovrà accertare che le studentesse e gli studenti: a) abbiano acquisito le nozioni relative all'intervento e alla ricerca in organizzazione in ottica di sviluppo organizzativo; b) sappiano condurre un'analisi della domanda del committente; c) padroneggino i principi della consulenza di processo; d) sappiano riconoscere i limiti dell'intevento e della ricerca in organizzazione e i possibili sviluppi; e) individui le linee di intervento organizzativo a seguito dell'analisi della domanda.

L’apprendimento potrà essere verificato attraverso due modalità:

  • Una prova scritta al termine dell’insegnamento per gli studenti e le studentesse che hanno frequentato le lezioni composta da 20 domande chiuse (0,5 punti per risposta corretta), 2 domande aperte (max 5 punti a risposta) e la discussione di un caso (max 10 punti) + l'integrazione orale negli appelli ufficiali.
  • Una prova orale (nelle date degli appelli) per gli studenti che non hanno frequentato le lezioni.

Testi di riferimento

  • Schein, E.H. (1999). Process Consultation Revisited: Building the Helping Relationship. Addison-Wesley Publishing Company, Reading.
  • Schein, E.H. (2011) Helping: How to Offer, Give, and Receive Help. Berrett-Koehler Publishers.

Codice insegnamento PSI1008

Psicologia Per Le Organizzazioni 1° anno · 6 CFU · M-PSI/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di introdurre le principali prospettive teoriche e metodologiche della psicologia per le organizzazioni, con particolare attenzione all’analisi dei sistemi organizzativi come realtà dinamiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di introdurre le principali prospettive teoriche e metodologiche della psicologia per le organizzazioni, con particolare attenzione all’analisi dei sistemi organizzativi come realtà dinamiche, interpretative e simboliche. Il corso contribuisce a fornire le competenze per leggere criticamente le organizzazioni e intervenire nei processi di cambiamento e sviluppo, in coerenza con il profilo professionale dello/a psicologo/a del lavoro e delle organizzazioni.
Al termine dell’insegnamento, gli/le studenti saranno in grado di:

Conoscenza e comprensione

  • Conoscere i principali paradigmi teorici sul cambiamento e sullo sviluppo dei sistemi organizzativi, sulla natura delle organizzazioni.
  • Comprendere le implicazioni epistemologiche del passaggio da “organizzazione” a “organizzare”.
  • Riconoscere processi e metodi per leggere e analizzare il fenomeno organizzativo e promuovere lo sviluppo e il benessere delle Persone, dei Team e dell'Organizzazione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Utilizzare gli elementi epistemologici e teorici della psicologia dell'organizzazione nel cambiamento e nello sviluppo delle organizzazioni.
  • Progettare ipotesi di intervento in contesti organizzativi, basandosi su teorie e metodologie proprie della psicologia per le organizzazioni.
  • Tradurre e applicare costrutti e teorie nella pratica professionale dello/a psicologo/a del lavoro e dell'organizzazione.

Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente teorie, metafore e rappresentazioni organizzative.
  • Elaborare letture plurali di situazioni organizzative complesse.

Abilità comunicative

  • Esporre in modo efficace riflessioni e ipotesi di intervento in contesti professionali.
  • Argomentare scelte teorico-metodologiche in modo chiaro e pertinente.
  • Lavorare in gruppo.

Capacità di apprendimento

  • Riflettere sui propri processi di apprendimento.
  • Costruire connessioni tra teorie e pratiche professionali.

Programma

Il corso è finalizzato a introdurre lo/la studente ai processi, alla metodologia e ai metodi che qualificano le pratiche di analisi, progettazione e intervento degli/lle psicologi/ghe del lavoro e dell'organizzazione nel promuovere lo sviluppo delle Persone, dei Team, dell'Organizzare.

Si articola nei seguenti moduli:

  • Introduzione alla psicologia per le organizzazioni.
  • Il fenomeno complesso e paradossale: da Organizzazione a Organizzare.
  • Le metafore dell’organizzazione.
  • Il sensemaking organizzativo.

Modalità d'esame

PER CHI PARTECIPA AI LAVORI DI GRUPPO:

1. Presentazione del Case Study elaborato in piccolo gruppo. 50% della valutazione. L'attività è gestita ongiuntamente al corso di Psicologia dei gruppi. La partecipazione al lavoro di gruppo NON è obbligatoria.

2. Esame scritto+orale. 50% della valutazione. L'esame verterà solo sui testi Images e Sensemaking.

PER CHI NON PARTECIPA AI LAVORI DI GRUPPO:

1. Esame scritto+orale. L'esame verterà sull'intero programma.

Gli/le studenti Erasmus possono sostenere l'esame in lingua inglese. Coloro che desiderano avvalersi di questa possibilità sono pregati di informare preventivamente la docente.

STUDENTI DI PRECEDENTI ANNI ACCADEMICI CHE HANNO FATTO IL PROJECT WORK CON LA PROF.SSA CASTELLANO: Mettersi in contato con la docente per concordare le modalità d'esame ([email protected]).

Testi di riferimento

In English are avaible:

Morgan, G. (2006). Images of Organization. SAGE Publications, Inc.

Weick, K.E. (1995). Sensemaking in Organizations, SAGE Publications, Inc.

Codice insegnamento PSI1007

Ricerca In Organizzazione 1° anno · 10 CFU · M-PSI/05 · 0 file

The course aims to contribute to the development of students’ knowledge and skills in designing and carrying out organizational research. Module A provides the basic tools to design and conduct surveys and polls.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course aims to contribute to the development of students’ knowledge and skills in designing and carrying out organizational research. Module A provides the basic tools to design and conduct surveys and polls. Module B has a specific focus on qualitative approaches to organizational research.
Further information is available on the webpages of the two modules of the course:

module A: https://www.psicologialavoro.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=f782

module B: https://www.psicologialavoro.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=u241

Programma

Further information is available on the webpages of the two modules of the course:

module A: https://www.psicologialavoro.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=f782

module B: https://www.psicologialavoro.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=u241

Modalità d'esame

The exam will consist of an oral interview.

Codice insegnamento PSI1339

Teorie Psicologiche E Modelli Psicometrici Per La Psicologia Del Consumatore 1° anno · 6 CFU · M-PSI/03 · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione dell’obiettivo formativo del corso di studi in Psicologia del lavoro e dell'organizzazione fornendo agli studenti gli strumenti di base per progettare e condurre una ricerca…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione dell’obiettivo formativo del corso di studi in Psicologia del lavoro e dell'organizzazione fornendo agli studenti gli strumenti di base per progettare e condurre una ricerca empirica quantitativa sui comportamenti di consumo, basata sulle teorie psicologiche dedicate al consumatore e sui modelli psicometrici sviluppati per misurare gli spazi percettivi e decisionali, le preferenze e le salienze individuali nel processo di formazione delle intenzioni di acquisto. I contenuti del corso saranno applicabili in diversi ambiti di pertinenza della psicologia, tra cui: soddisfazione clienti/utenti, posizionamento di prodotto, spiegazione delle intenzioni e dei comportamenti di acquisto.

  • Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine dell’insegnamento lo studente dovrà sapere:

  • Riconoscere le questioni epistemologiche alla base della ricerca sul consumatore
  • Conoscere i principali modelli teorici dedicati alla psicologia del consumatore e ai comportamenti di acquisto
  • Descrivere gli obiettivi conoscitivi che è possibile perseguire con le ricerche quantitative sulla psicologia del consumatore
  • Descrivere i criteri per costruire un disegno di ricerca dedicato allo studio dei consumatori
  • Conoscere i principali modelli psicometrici di analisi dei dati destinati agli spazi percettivi e decisionali, nonché alle intenzioni di acquisto (Multimensional Scaling e Unfolding, Conjoint analysis)
  • Comprendere i risultati di ricerca
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell’insegnamento lo studente dovrà sapere:

  • Costruire un disegno di ricerca sui consumatori congeniale agli obiettivi conoscitivi
  • Analizzare i dati con i modelli psicometrici appropriati
  • Selezionare i risultati più significativi e informativi
  • Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento lo studente dovrà sapere:

  • Utilizzare il linguaggio tecnico della metodologia della ricerca quantitativa inerente la psicologia del consumatore
  • Verbalizzare i risultati di lavoro

Programma

  • Introduzione alla psicologia del consumatore
  • Paradigmi e modelli teorici di psicologia del consumatore
  • Principali applicazioni nella ricerca quantitativa
  • Spazi percettivi e decisionali: multidimensional scaling e unfolding
  • Intenzioni di acquisto: comportamento pianificato e conjoint analysis
  • Selezione e presentazione dei risultati di ricerca

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione dello studente avverrà in forma orale.

Testi di riferimento

Al fine di preparare l'esame, gli/le studenti/studentesse sono invitati a consultare il materiale del corso presente alla pagina

https://elearning.unito.it/psych/course/view.php?id=1859

Codice insegnamento PSI1010

Comportamenti Disfunzionali E Violenza In Organizzazione 2° anno · 6 CFU · M-PSI/06 · 0 file

L'insegnamento ha l’obiettivo di presentare i comportamenti disfunzionali, le loro conseguenze e le modalità di prevenzione ed intervento negli ambienti di lavoro. Il corso è finalizzato a far conoscere agli studenti i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l’obiettivo di presentare i comportamenti disfunzionali, le loro conseguenze e le modalità di prevenzione ed intervento negli ambienti di lavoro.
Il corso è finalizzato a far conoscere agli studenti i fattori lavorativi che regolano le risposte individuali a fronte di determinate condizioni lavorative. In particolare, verrà presentato il concetto di comportamento disfunzionale e violenza nei luoghi di lavoro, evidenziando come queste variabili siano in grado di influenzare il rendimento lavorativo ed extra-lavorativo.

Una prima parte introduttiva è dedicata all’evoluzione delle forme di vessazione e alla definizione di comportamento violento e disfunzionale sui luoghi di lavoro. Successivamente vengono analizzati i fenomeni legati alle molestie e alle molestie sessuali sia quando esse rappresentano un unico evento sia quando assumono la forma della persecuzione.
L'insegnamento permetterà di conoscere, tra gli altri, i seguenti fenomeni che riguardano l’individuo e possono avere un esito sull’organizzazione:

  • il bullismo dai banchi di scuola al mondo del lavoro (mobbing);
  • le molestie e le molestie sessuali;
  • i comportamenti molesti reiterati (stalking);
  • alcuni fenomeni quali workaholism, overcommitment, dipendenza affettiva;
  • la relazione vittima-molestatore, caratteristiche del contesto, motivazione, comportamenti violenti e loro classificazione;
  • le conseguenze psicologiche e fisiche sulla vittima;
  • l’intervento sulla vittima, sul molestatore, sul contesto.

Permetterà inoltre l’utilizzo di strumenti di analisi del contesto entro il quale si sviluppa la relazione individuo-gruppo di lavoro; conoscere le risorse attivabili e presenti sul territorio e il loro possibile contributo sulla base del caso trattato.

Metterà gli studenti e le studentesse nella condizione di saper dimostrare:

  • di svolgere un’analisi critica, avvalendosi di strumenti adeguati, dei processi sottostanti il comportamento disfunzionale e violento, individuando gli attori, il loro ruolo nell’ostacolare/favorire la messa in atto di tale comportamento, le motivazioni che hanno dato il via alla campagna di comportamenti molesti;
  • di essere in grado, sulla base della relazione tra i soggetti e l’organizzazione, di rispondere alle richieste dei soggetti coinvolti attivando sia le risorse individuali e relazionali che quelle presenti sul territorio;
  • di essere in grado di progettare/valutare un intervento formativo volto alla prevenzione dei comportamenti disfunzionali e violenti sui luoghi di lavoro.

Programma

L'insegnamento è finalizzato alla presentazione dei comportamenti disfunzionali e violenti delle sue conseguenze che possono avere diverse forme e realizzarsi nei diversi contesti. Una prima parte introduttiva è dedicata all’evoluzione del concetto di comportamento disfunzionale e alla definizione di comportamento violento sui luoghi di lavoro. Successivamente vengono analizzati fenomeni quali bullismo sui luoghi di lavoro/mobbing, stalking occupazionale, molestie sessuali, workaholism, overcommitment, dipendenza affettiva, narcisismo, rischio suicidario

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione avverrà in forma orale e prevede la discussione degli argomenti inerenti il programma del corso. Le domande effettuate oralmente verificano la capacità degli studenti e delle studentesse di capire e comunicare concetti sia generali della disciplina sia specifici, tra cui gli aspetti analitici e metodologici. Nella determinazione del voto finale viene anche tenuto conto di eventuali prove in itinere sostenute dagli studenti: se la classe sarà favorevole, verso la fine del periodo di lezione verrà fatto un esonero scritto su un programma ridotto.

Testi di riferimento

  • de Vries, M. F. K., Miller, D. (1996). L'organizzazione nevrotica: una diagnosi in profondità dei disturbi e delle patologie del comportamento organizzativo. Raffaello Cortina.
  • Acquadro Maran D. (2012), Il fenomeno stalking. Utet.
  • Negri S. (2011), Mobbing. Ed. libreria universitaria.it (solamente il cap. postfazione).
  • A scelta, uno dei seguenti testi:
  • Camatti et al. (2023), Violenza nei luoghi di lavoro e rischio aggressione
    Guida pratica alla prevenzione. Ed. FS
  • Magnavita N. (2009), Lavoro umano. Il benessere nei luoghi di lavoro. EDUCatt. - Caiozzo P. Vaccani R. (2010), Le cause organizzative del mobbing. Se il malato fosse l'organizzazione? Franco Angeli ed.

Ulteriori materiali (articoli ad es.) verranno forniti a lezione.

Codice insegnamento PSI1014

Ergonomia E Fattori Umani 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento PSI1483

Prova Finale 2° anno · 12 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento PSI0134

Prova Pratico Valutativa 2° anno · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Giudizio Finale.

Codice insegnamento PSI1443

Psicologia Della Formazione E Dell'Orientamento 2° anno · 6 CFU · M-PSI/06 · 0 file

Il corso di Psicologia dell'orientamento e della formazione è finalizzato a: a) Far conoscere alle/agli studenti: i. l'evoluzione degli approcci, delle teorie e delle pratiche di orientamento alla scelta e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Psicologia dell'orientamento e della formazione è finalizzato a:
a) Far conoscere alle/agli studenti:
i. l'evoluzione degli approcci, delle teorie e delle pratiche di orientamento alla scelta e di formazione ai comportamenti organizzativi;
ii. l'articolazione delle attuali pratiche di orientamento alla scelta e di formazione ai comportamenti organizzativi, con particolare attenzione alla coerenza tra impostazione teorica e declinazione pratica;
iii. i principali concetti-costrutti utilizzati in orientamento con attenzione soprattutto per i seguenti aspetti: interessi e valori professionali; transizioni; progetto di sviluppo personale e professionale; bilancio di competenze;
iv. i principali concetti-costrutti utilizzati nella formazione ai comportamenti organizzativi con riferimento sia ad aspetti di processo (bisogni di formazione degli adulti, apprendimento, riflessività, narrazione, .) sia ad aspetti di contenuto (i principali comportamenti organizzativi rispetto ai quali si eroga formazione, con specifica attenzione per la leadership).

b) Insegnare l'utilizzo:
i. delle principali tecniche per la rilevazione dei bisogni di orientamento/formazione e per la valutazione degli interventi;
ii. dei principali metodi, delle tecniche e degli strumenti per realizzare interventi di orientamento e formazione.
c) Mettere alle/gli studenti nella condizione di saper dimostrare:
i. capacità di analisi critica dei percorsi di orientamento alla scelta e di formazione ai comportamenti organizzativi;
ii. capacità di progettazione di percorsi di orientamento alla scelta;
iii. capacità di progettazione di percorsi di formazione ai comportamenti organizzativi;
iv. capacità di definire disegni di valutazione degli interventi in questo ambito della disciplina psicologica.
I risultati di apprendimento attesi riguardano lo sviluppo della

  • conoscenza dei principali modelli teorici in tema di orientamento e formazione e dei costrutti utilizzati in questi ambiti della disciplina psicologica, dei principali metodi e strumenti di realizzazione degli interventi orientativi e formativi e della loro modalità di utilizzo
  • capacità di analisi critica delle situazioni e delle possibili domande di orientamento e formazione
  • competenza di progettazione e valutazione di percorsi orientativi e formativi.

Programma

Il corso è finalizzato promuovere lo sviluppo di conoscenze e competenze legate alla progettazione e valutazione di interventi di: 1) orientamento alla scelta; 2) formazione ai comportamenti organizzativi. In particolare i contenuti del corso saranno i seguenti:

1. l'evoluzione degli approcci teorici e delle declinazioni pratiche di orientamento alla scelta;
2. l'evoluzione degli approcci teorici e delle declinazioni pratiche della formazione ai comportamenti organizzativi;
3. i passaggi necessari per la progettazione di un intervento: dai bisogni di apprendimento e di orientamento, alla definizione degli obiettivi delle pratiche e all'individuazione dei metodi;
4. scelte lavorative, interessi e valori professionali, motivazione e stili cognitivi;
5. i principali comportamenti organizzativi; la leadership;
6. metodi e strumenti per l'orientamento alla scelta;
7. metodi e strumenti per la formazione ai comportamenti organizzativi;
8. la valutazione degli interventi come azione di ricerca.

Modalità d'esame

La valutazione relativa all’insegnamento in Psicologia della formazione e dell’orientamento potrà avvenire in due modalità:

  • esame con esonero
  • esame tradizionale (scritto e orale).

Le modalità di valutazione verranno descritte in dettaglio a inizio insegnamento su moodle.

In entrambi i casi verranno valutati i seguenti aspetti: l’uso critico delle conoscenze in tema di apprendimento, formazione e leadership, attraverso la discussione di casi/situazioni;

  • la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per leggere le situazioni e affrontare quesiti pertinenti rispetto alla disciplina di riferimento;
  • la conoscenza critica delle basi della progettazione formativa relativa a tematiche di comportamento organizzativo;
  • la capacità di individuare, in relazione a finalità e obiettivi formativi delineati, i metodi adeguati e le condizioni di setting che li rendono efficaci nel conseguire gli obiettivi di apprendimento;
  • la capacità di utilizzare adeguatamente il linguaggio scientifico (nella sua declinazione professionale) e di produrre un testo focalizzato e al contempo ricco dal punto di vista metodologico;
  • la puntualità nelle risposte e il loro inserimento in una cornice più ampia capace di far emergere il sapere acquisito.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Psicologia della formazione
Anno pubblicazione:
2026
Editore:
Raffaello Cortina
Autore:
Farnese, M.L., e Ghislieri, C.
ISBN
9788832858761
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Formazione. I metodi
Anno pubblicazione:
2026
Editore:
Raffaello Cortina
Autore:
Quaglino, G.P. e Ghislieri, C
ISBN
9788832858549
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Psicologia delle risorse umane
Anno pubblicazione:
2021
Editore:
Raffaello Cortina
Autore:
Argentero, P. e Cortese, C.G.
ISBN
9788832852776
Capitoli:
3 L'orientamento professionale (integrale) + 10 Il career counseling (prima parte)
Note testo:
Solo i capitoli indicati
Obbligatorio:

Codice insegnamento PSI0469

Psicologia Per La Selezione E Gestione Delle Risorse Umane 2° anno · 8 CFU · PSIC-03/B · 0 file

Si rimanda alle schede dei due moduli. Si rimanda alle schede dei due moduli.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si rimanda alle schede dei due moduli.
Si rimanda alle schede dei due moduli.

Programma

Si rimanda alle schede dei due moduli.

Modalità d'esame

Si rimanda alle schede dei due moduli.

Testi di riferimento

Si rimanda alle schede dei due moduli.

Codice insegnamento PSI1343

Salute Occupazionale 2° anno · 8 CFU · M-PSI/06 · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento PSI1344

Scienze Cognitive E Organizzazione 2° anno · 6 CFU · M-PSI/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di costruire con gli studenti una concezione critica della natura e delle caratteristiche funzionali delle organizzazioni come una delle forme della mente sociale evoluta della nostra specie,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di costruire con gli studenti una concezione critica della natura e delle caratteristiche funzionali delle organizzazioni come una delle forme della mente sociale evoluta della nostra specie, e ad applicare tali riflessioni al mondo reale.
Ci si aspetta che gli studenti acquistino familiarità con le principali teorie sulla cognizione sociale, sulle organizzazioni, e sugli aspetti psicologici della partecipazione a organizzazioni. Ci si aspetta inoltre che siano in grado di ragionare criticamente su questi temi e di analizzare e discutere specifici esempi empirici e applicativi.

Programma

La capacità di creare e partecipare a organizzazioni sembra essere una delle facoltà fondamentali della nostra specie. Cercheremo di capire quali siano le principali caratteristiche della mente umana che rendono possibile questa capacità, sia sul piano analitico e teoretico, inquadrandole nelle discussioni generali che animano le scienze della mente dalla loro origine, sia discutendo alcuni problemi del mondo reale nei quali esse si manifestino in modo particolarmente evidente o interessante. Parallelamente, cercheremo di leggere la natura e il funzionamento delle organizzazioni in quanto creazioni della mente umana. Alcuni dei nuclei concettuali intorno ai quali la discussione si articolerà saranno: la mente sociale, le sue caratteristiche e la sua evoluzione; le componenti della cognizione organizzazionale; le relazioni tra mente individuale, cultura, società e organizzazioni; le relazioni tra conoscenza, tecnologia e potere; il conflitto, la violenza, e il biopotere; le organizzazioni come artefatti cognitivi; il confronto con le società non gerarchiche. Sarà discusso l'uso delle teorie come strumenti critici per osservare e comprendere le dinamiche rilevanti del mondo reale e come fonti di ispirazione per generare in esso prospettive e progettualità proprie. Lo scopo ultimo è di mettere gli studenti in grado di ragionare criticamente sulle nozioni rilevanti, di leggere e analizzare criticamente testi scientifici relativi agli argomenti trattati, e di elaborare progetti semplici ma autonomi sui temi trattati.

Modalità d'esame

Esame orale condotto esclusivamente sui testi indicati in questa pagina. Se la classe sarà favorevole, verso la fine del periodo di lezione faremo un esonero scritto su un programma ridotto.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Creare il mondo sociale. La struttura della civiltà umana (Making the social world. The structure of human civilization, 2010)
Anno pubblicazione:
2010
Editore:
Milano: Raffaello Cortina
Autore:
John R. Searle
ISBN
9788860303608
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Sorvegliare e punire. Nascita della prigione (Surveiller et punir. Naissance de la prison, 1975)
Anno pubblicazione:
2014
Editore:
Torino: Einaudi
Autore:
Michel Foucault
ISBN
9788806219468
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
La società industriale e il suo futuro (Industrial society and its future, 1995)
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
Roma: D Editore
Autore:
Theodore J. Kaczynski
ISBN
9788894830927
Obbligatorio:

Codice insegnamento PSI1012

Tirocinio Pratico Valutativo 2° anno · 20 CFU · 0 file

Per informazioni consultare la pagina dedicata Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per informazioni consultare la pagina dedicata

Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Programma

Per informazioni consultare la pagina dedicata

Tirocinio pratico valutativo (TPV) Curriculare Magistrale

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento PSI1303

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