Corso di laurea

Scienze Dei Sistemi Forestali E Dell'Ambiente

Università degli Studi di Torino · 33 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Alpicoltura 1° anno · 12 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico del laureato/della laureata magistrale sulle tematiche che riguardano la gestione dei principali agro-ecosistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico del laureato/della laureata magistrale sulle tematiche che riguardano la gestione dei principali agro-ecosistemi alpini, con particolare riferimento a quelli prato-pascolivi e pascolivi, e gli allevamenti montani e di alta-collina al fine di valorizzare i servizi ecosistemici forniti, pianificarne un'utilizzazione razionale con obiettivi produttivi (in particolare ottenere produzioni locali e tipiche), ambientali, paesaggistici e fruitivi, e conservare le risorse vegetali e animali. L'insegnamento completa la formazione agronomica e zootecnica del laureato/della laureata ai fini di una sua collocazione nel mondo della libera professione, della pubblica amministrazione o in imprese private.
L'insegnamento prevede l'acquisizione di elementi di conoscenza sulle principali risorse agricole e dell'allevamento di alta-collina e montagna e sugli aspetti gestionali e produttivi di maggior rilievo nell'ambito dei sistemi agropastorali e zootecnici di questi territori.
Le competenze acquisite consentiranno l'inserimento nell'ambito della libera professione, negli uffici tecnici di pubbliche amministrazioni quali la Regione, i Comuni e le Unioni Montane, nell'ambito dell'insegnamento secondo quanto previsto dalla normativa in materia, e nell'ambito della ricerca universitaria o privata.

Conoscenze e capacità di comprensione
L'insegnamento fornirà gli elementi per:

  • analizzare i principali sistemi agro-foraggeri nord-occidentali italiani con particolare riferimento alle risorse pastorali montane;
  • riconoscere le problematiche di gestione agronomica, pastorale e zootecnica di maggior rilievo per gli ambienti montani e alto collinari;
  • riconoscere le diverse espressioni dei sistemi di allevamento di montagna e le connesse pratiche gestionali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell'insegnamento e combinando conoscenze di botanica, fisiologia vegetale, agronomia e zootecnia coloro che avranno seguito l'insegnamento saranno in grado di:

  • organizzare la gestione multiuso dei sistemi agropastorali e zootecnici;
  • realizzare piani di gestione zootecnica attraverso le conoscenze dello stato, del funzionamento e dei criteri per la gestione dei principali sistemi di allevamento montani per un'utilizzazione razionale e con obiettivi produttivi e ambientali;
  • organizzare le principali filiere produttive legate all'utilizzazione delle risorse foraggere montane;
  • collaborare, in contesti multidisciplinari, alla redazione di strumenti di gestione a diverse scale territoriali (dal livello comunale a quello regionale e nazionale);
  • progettare interventi e svolgere consulenza per aziende o amministrazioni che intendono intraprendere un processo valorizzazione delle produzioni agricole e animali, migliorando la sotenibilità e riducendo l'impatto ambientale.

Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse acquisiranno l'autonomia di giudizio necessaria per collegare aspetti agronomici, zootecnici, forestali e di gestione del territorio.

Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse sapranno:

  • esprimersi correttamente in materia di agricoltura e allevamento montano combinando conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta (botanica, biologia vegetale e animale, pianificazione del territorio);
  • adottare un appropriato vocabolario tecnico per le diverse tipologie di sistemi agricoli e di allevamento

Capacità di apprendere
Al termine dell'insegnamento, saranno acquisite capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi e l'attività lavorativa con un alto grado di autonomia.

Programma

L'insegnamento fa parte dell'area di apprendimento della pianificazione agroforestale.

Modulo Ecologia e gestione dei sistemi agropastorali

  • L'alpicoltura per la gestione del territorio a fini conservativi e produttivi sulle Alpi e in montagna
  • Importanza dell'agricoltura e della zootecnia in Italia e, in particolare nella montagna piemontese
  • Graminee e leguminose foraggere:
  • morfologia
  • cicli vegetativi e riproduttivi
  • caratteristiche delle piante legate ai cicli di sviluppo: longevità, precocità, alternatività e rifiorenza
  • valore foraggero dei prato-pascoli: valore nutritivo, consumo volontario e metodi di valutazione (analisi chimico-bromatologiche, metodi empirici e approccio quantitativo fitopastorale)
  • Gestione agronomica di prati e prato-pascoli:
  • impiego dell’azoto da parte delle piante e interventi sulla fertilità edafica (tecniche di concimazione)
  • irrigazione
  • utilizzazioni a sfalcio e pascolamento: effetti su pianta e coltura
  • Erbai e prato-pascoli avvicendati:
  • specie d’interesse per l’ambiente collinare-montano
  • tecniche agronomiche per la gestione
  • consociazioni graminee-leguminose
  • criteri per la scelta delle specie da seminare
  • Prato-pascoli permanenti: tipi principali e loro gestione
  • Utilizzazione dei foraggi prativi: foraggiamento verde, fienagione, insilamento
  • Pascoli permanenti:
  • sistemi pastorali
  • determinismo della vegetazione pastorale
  • concetti di tipo e facies pastorale
  • principali tipi pastorali delle Alpi occidentali
  • Utilizzazione dei pascoli:
  • ruolo agronomico e ambientale del pascolamento
  • azioni degli animali su suolo, fertilità, vegetazione
  • carico animale, determinazione e significato
  • tecniche di pascolamento
  • attrezzature per il pascolamento
  • interventi e tecniche di regolazione delle restituzioni animali
  • pascolamento razionale ed effetti della gestione non razionale
  • Principali colture agrarie alpine a scopo alimentare: cereali, leguminose da granella, canapa, patata

Modulo Gestione dei sistemi zootecnici

  • Funzioni dell'allevamento zootecnico
  • Fattori che influenzano la produttività animale
  • Categorie animali. Bovini. Ovini e Caprini. Altre specie
  • Fattori genetici: specie, razza, individualità, controlli funzionali, Libri genealogici, Registri anagrafici
  • Produzioni
  • Il latte: composizione, caratteristiche, fattori di variazione, qualità in alpeggio
  • Le produzioni casearie di montagna
  • La produzione della carne
  • Fattori zootecnici
  • Sistemi di allevamento
  • Strutture
  • Fisiologia della lattazione: ordine, stadio, stagione, mungitura
  • Alimenti e valutazione chimico fisica
  • Fabbisogni animali e formulazione della razione
  • Pascolamento: aspetti zootecnici
  • Allevamento bovino
  • Generalità e tecnologie
  • Razze allevate e indirizzi produttivi: Piemontese, Valdostana, Barà-Pustertaler, P.R. d'Oropa, Rendena, Grigia Alpina, Bruna Italiana, Pezzata Rossa Italiana, Bruna Alpina, Frisona, altre
  • Allevamento del vitello. L'allevamento secondo la linea vacca - vitello
  • Allevamento ovino.
  • Generalità e tecnologie
  • Razze allevate e indirizzi produttivi
  • I sistemi di allevamento
  • Allevamento caprino
  • Generalità e tecnologie
  • Razze allevate e indirizzi produttivi
  • I sistemi di allevamento
  • Fattori igienico-sanitari. Patologie e profilassi
  • Visite tecniche ad allevamenti ed ambienti pastorali rappresentativi ed esercitazioni sul campo integrate con il corso di Alpicoltura 1

Attività sul terreno:

  • Visite tecniche ad allevamenti ed ambienti pastorali rappresentativi.
  • Attività sul terreno (4 giorni in area alpina):
  • Riconoscimento delle principali specie pastorali
  • Esame di differenti vegetazioni prative e pastorali alpine: osservazione, rilievo e interpretazione della vegetazione e valutazione della gestione pastorale in un comprensorio pastorale alpino e dei suoi effetti sulla vegetazione
  • Analisi zootecnica del sistema pastorale

Modalità d'esame

Durante l'insegnamento, il numero relativamente limitato di partecipanti consente un'interazione continua con i docenti che possono in questo modo verificare "in tempo reale" il livello dell'apprendimento dell'intera classe, anche tramite strumenti multimediali interattivi.
All'inizio di diverse lezioni saranno eseguite verifiche puntuali sui contenuti delle lezioni precedenti.
Numerose lezioni in aula e tutte le esercitazioni dell'insegnamento prevedono un coinvolgimento diretto nelle attività formative.

La verifica dell'apprendimento sarà orale e saranno verificati la capacità di organizzare le conoscenze acquisite, di affrontare e risolvere problemi complessi sulla base di quanto appreso e tramite il ragionamento critico sullo studio realizzato, la qualità dell'esposizione e la capacità di impiegare il lessico specialistico. L'orale verterà sui contenuti dell'insegnamento e sulle esperienze maturate sul terreno e sarà discusso un elaborato sulla valutazione delle potenzialità pastorali e sull'organizzazione zootecnica dell'alpeggio esaminato, redatto con i dati acquisiti nel corso delle esercitazioni. La valutazione degli elaborati da presentare prima dell'esame avrà un peso del 10% sul voto finale.

Testi di riferimento

Le videolezioni, le diapositive delle lezioni e diversi appunti sintetici sugli argomenti trattati sono disponibili attraverso le pagine web dell'insegnamento su Moodle.

Si consiglia inoltre per completare la preparazione la consultazione del sito SoZooAlp (www.sozooalp.it) Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini ("Quaderni" Sozooalp).

Codice insegnamento SAF0414

Diritto Forestale E Ambientale 1° anno · 6 CFU · GIUR-03/B · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie dei Sistemi e Territori Forestali e si propone, quale obiettivo fondamentale, di offrire la conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie dei Sistemi e Territori Forestali e si propone, quale obiettivo fondamentale, di offrire la conoscenza delle nozioni di base del diritto ambientale e forestale, avendo particolare riferimento alla normativa italiana, europea ed internazionale.

L’insegnamento è diviso in due parti: la prima parte è diretta all’acquisizione di alcune nozioni di teoria generale del diritto e di diritto amministrativo (fonti del diritto, caratteri dell’ordinamento giuridico, la struttura dello Stato e le pubbliche amministrazioni, i principi dell’azione amministrativa, gli atti amministrativi e il procedimento amministrativo).La seconda parte si concentra sull’analisi del diritto forestale con alcuni richiami più generali al diritto ambientale: si analizzerà principalmente il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, adottato con D.Lgs.3 aprile 2018, n. 34, concentrandosi fra l’altro sui principi e la definizione giuridica di bosco, gli strumenti di programmazione e pianificazione ,le attività di gestione forestale, il recupero dei terreni abbandonati; si illustreranno gli aspetti principali della tutela ambientale, la PAC e l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il vincolo idrogeologico, le acque e la difesa del suolo, gli strumenti di valutazione ambientale.
Al termine dell’insegnamento verranno raggiunti i seguenti risultati:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere, comprendere e descrivere le fondamentali nozioni di teoria generale del diritto, nonché le essenziali nozioni giuridiche relative alla struttura e all’attività delle pubbliche amministrazioni;
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analizzare e interpretare i testi normativi, le norme giuridiche e i processi decisionali dei principali organi politici ed amministrativi dello Stato e delle amministrazioni territoriali;
  • Autonomia di giudizio: selezionare ed applicare le metodologie giuridiche di ricerca, analisi e applicazione dei testi normativi e delle norme in essi contenute, nonché, nello specifico, con riguardo ai processi decisionali delle organizzazioni amministrative pubbliche.
  • Abilità comunicative: consultare e commentare, anche in chiave critica, le pronunce giurisdizionali di diritto nazionale, europeo e internazionale che si rivelino d’interesse per il settore giuridico forestale e ambientale.
  • Capacità di apprendere: conoscere, comprendere e descrivere i caratteri essenziali del diritto ambientale e forestale

Programma

I contenuti del programma appartengono all'area di apprendimento economico-giuridica.

Parte I: Le fonti del diritto, principi di diritto amministrativo e elementi di diritto agrario.

  • Le fonti dell’ordinamento giuridico nazionali, europee e internazionali.
  • La struttura dello Stato e le pubbliche amministrazioni.
  • I principi dell’azione amministrativa.
  • Gli atti amministrativi: caratteri, tipologia e regime di validità.
  • Il procedimento amministrativo.

Parte II: Diritto forestale e ambientale.

  • Analisi del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, D.lgs. 3 aprile 2018, n. 34.
  • I principi e la definizione giuridica di bosco.
  • Gli strumenti di programmazione e pianificazione.
  • L’impresa forestale e la Politica agricola comune nell’Unione Europea.
  • Le attività di gestione forestale e il recupero dei terreni abbandonati.
  • La tutela ambientale.
  • L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • Il vincolo idrogeologico, le acque e la difesa del suolo.
  • Gli strumenti di valutazione ambientale.

Modalità d'esame

Durante le lezioni il docente stimolerà la discussione sugli argomenti già trattati per verificare lo stato di apprendimento del programma.

L'esame consiste in un colloquio orale in cui verranno discusse le tematiche affrontate nel corso delle lezioni e delle esercitazioni, volto alla verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Elementi di diritto amministrativo
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
CEDAM
Autore:
A. Cassatella, G. Cocozza, A. Giusti, S. Mirate, S. Valaguzza
ISBN
9788813386184
Capitoli:
1,2,3,5
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Diritto forestale ambientale. Profili di diritto nazionale ed europeo (terza edizione)
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
Giappichelli - Torino
Autore:
N. Ferrucci
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0339

Environmental Protection And Plant Health 1° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

L’insegnamento contribuisce alla formazione del laureato magistrale in Scienze dei Sistemi Forestali e dell’Ambiente. Gli obiettivi formativi specifici consistono nel fornire a studenti e studentesse solide basi per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce alla formazione del laureato magistrale in Scienze dei Sistemi Forestali e dell’Ambiente. Gli obiettivi formativi specifici consistono nel fornire a studenti e studentesse solide basi per comprendere: i) come fitopatogeni e insetti fitofagi possono rappresentare un rischio per la biodiversità e avere impatti significativi sull’economia, ii) le vie e i fattori ambientali alla base dell’introduzione, dell’insediamento e della diffusione di organismi nocivi alle piante, iii) la biosicurezza applicata alle piante, il contesto normativo internazionale e nazionale per mitigare il rischio di introduzione e/o diffusione di specie patogene e fitofaghe invasive. Ulteriori obiettivi consistono nel fornire a studenti e studentesse strumenti utili ad interpretare documenti di valutazione del rischio in campo fitosanitario al fine di coadiuvare i gestori del rischio ad assumere decisioni e conoscenze sulle tecniche per la diagnosi precoce, il monitoraggio, l’eradicazione e il contenimento di fitopatogeni e insetti fitofagi.
Conoscenze di biosicurezza applicata alle piante, del contesto normativo internazionale e nazionale di riferimento utile a mitigare il rischio di introduzione e/o diffusione di specie fitopatogene e fitofaghe invasive. Conoscenze su come interpretare documenti di valutazione del rischio in campo fitosanitario e su come progettare azioni e misure per diagnosticare, monitorare, eradicare e contenere specie fitopatogene e fitofaghe invasive.

Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • Capire le basi della biosicurezza applicata alle piante e delle attuali normative internazionali e nazionali finalizzate a mitigare il rischio di introduzione e/o diffusione di fitopatogeni e insetti fitofagi
  • Capire le vie e i fattori ambientali alla base dell’introduzione, dell’insediamento e della diffusione di fitopatogeni e insetti fitofagi
  • Capire il perché e il come sono condotte le valutazioni del rischio in campo fitosanitario
  • Capire le più moderne tecniche per la diagnosi, il monitoraggio, l’eradicazione e il contenimento di fitopatogeni e insetti fitofagi invasivi

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • orientarsi in modo autonomo nel quadro normativo fitosanitario a livello internazionale e nazionale
  • interpretare un documento di valutazione del rischio in campo fitosanitario
  • progettare azioni ed interventi atti a diagnosticare, monitorare, eradicare e contenere fitopatogeni e insetti fitofagi invasivi

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di interpretare un documento di valutazione del rischio in campo fitosanitario utile a coadiuvare il gestore del rischio ad assumere decisioni circa l’opportunità di intervenire e circa la natura degli interventi fitosanitari.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per operare e condurre attività di consulenza nel campo della biosicurezza applicata alle piante.

Programma

Tutti gli argomenti trattati e di seguito elencati sono inquadrati nell'area di apprendimento in ‘ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali’

  • Categorie di organismi nocivi alle piante e concetto di fitopatogeni e insetti fitofagi emergenti
  • L’impatto dei fitopatogeni e degli insetti fitofagi alieni e/o invasivi sulla biodiversità e sull’economia
  • le vie e i fattori ambientali alla base dell’introduzione, dell’insediamento e della diffusione di organismi nocivi alle piante
  • Convenzioni, enti e autorità responsabili della salute delle piante: IPPC, RPPOs, EPPO, NPPOs, Commissione Europea, Stati Membri dell’Unione Europea, EFSA
  • Il quadro normativo internazionale e nazionale in campo fitosanitario, con particolare riferimento al quadro normativo europeo (Regulation (EU) 2016-2031)
  • Quarantine pests, protected zone quarantine pests, regulated non-quarantine pests
  • Certificato fitosanitario e passaporto delle piante
  • Valutazione del rischio in campo fitosanitario
  • Cambiamenti climatici e biosicurezza applicata alle piante
  • Strumenti per la biosicurezza applicata ai patogeni vegetali
  • Tecniche di diagnostica per l’individuazione e l’identificazione di patogeni vegetali e per il loro monitoraggio e la loro sorveglianza
  • Tecniche per l’eradicazione e il contenimento dei fitopatogeni
  • Tecniche per la gestione di fitopatogeni illustrate utilizzando casi di studio

Modulo Management of invasive insect pests:

  • Strumenti per la biosicurezza applicata ai nematodi e agli insetti fitofagi
  • Tecniche di diagnostica per l’individuazione e l’identificazione di nematodi e insetti fitofagi e per il loro monitoraggio e la loro sorveglianza
  • Tecniche per l’eradicazione e il contenimento di nematodi ed insetti fitofagi
  • Tecniche per la gestione di nematodi e insetti fitofagi illustrate utilizzando casi di studio

Modalità d'esame

L'apprendimento dei principali concetti dell'insegnamento e delle relazioni tra i diversi argomenti sarà verificata in itinere mediante domande poste dai docenti all'intera classe o a studenti o studentesse scelti/e a caso, seguendo un modello didattico il più possibile interattivo. La verifica dell’apprendimento in itinere potrà anche avvenire durante le sessioni di discussione nell’ambito delle esercitazioni.

La verifica finale consisterà in un esame orale integrato dei due moduli.

Testi di riferimento

Ulteriori testi consigliati:

Gonthier P., Lione G., 2024. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Ferracini C., 2024. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Codice insegnamento SAF0423

Estimo Forestale, Ambientale E Dei Servizi Ecosistemici 1° anno · 8 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Fornire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei principali metodi e strumenti di valutazione che stanno alla base dell'attività professionale del dottore agronomo e forestale Sviluppare la capacità critica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei principali metodi e strumenti di valutazione che stanno alla base dell'attività professionale del dottore agronomo e forestale

Sviluppare la capacità critica indispensabile per una lettura economica del settore forestale e dei relativi servizi ecosistemici.
Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti avranno acquisito la conoscenza e la capacità di comprensione della teoria del valore e dei principali metodi e strumenti di valutazione in campo forestale, agrario e ambientale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Lo studente/la studentessa avrà piena padronanza degli strumenti di matematica finanziaria e di valutazione degli investimenti.

Sarà in grado di riconoscere e affrontare operativamente le diverse fattispecie di stima, in ambito agrario e forestale.

Sarà in grado di produrre una relazione estimativa di tipo professionale.

Autonomia di giudizio

Avrà capacità di valutazione degli interventi pubblici e privati e avrà autonomia di giudizio nelle valutazioni estimative.

Saprà individuare gli aspetti chiave delle problematiche estimative e valutare le soluzioni alternative.

Abilità comunicative

Lo studente/la studentessa avrà appreso a relazionarsi con linguaggio tecnico e a presentare lavori singoli e di gruppo.

Capacità di apprendere

Le studentesse e gli studenti avranno acquisito le capacità di apprendimento necessarie per affrontare gli approfondimenti e/o aggiornamenti relativi alle problematiche estimative.

Programma

L'insegnamento afferisce all'area di apprendimento economico-giuridica

I principali contenuti dell'insegnamento sono:

  • Estimo generale: concetti fondamentali; l'utilità e il valore dei beni; natura del giudizio di stima; aspetti economici tradizionali; aspetti economici particolari; il processo estimativo; il metodo e momento di stima; i procedimenti estimativi: le stime sintetiche ed analitiche; il principio dell'ordinarietà.
  • Strumenti di Matematica finanziaria. Valutazione degli investimenti. I modelli di calcolo con foglio elettronico.
  • Stime rurali. Stima del fondo rustico, frutti pendenti, cenni alla stima dell'arboreto da frutto. La stima dei miglioramenti fondiari; Cenni alla stima delle acque.
  • Stime forestali. Stima del prezzo di macchiatico. Stima del suolo nudo, Stima del bosco non maturo, Stima del soprassuolo non maturo.
  • Le stime ambientali, definizione e valutazione dei servizi ecosistemici e i relativi metodi di stima. Metodi non monetari e Valutazione di Impatto ambientale.
  • Cenni all'estimo civile.
  • Stime legali: espropriazioni per pubblica utilità, occupazione temporanea. L'usufrutto, le principali servitù prediali coattive.
  • Stima dei danni.
  • Impostazione di una relazione di stima.
  • L'attività del consulente tecnico di ufficio/ di parte. L'arbitrato.
  • Gli Standard internazionali di valutazione
  • Catasto rustico italiano.

Modalità d'esame

Per poter accedere all'esame finale è necessario superare una prova scritta di matematica finanziaria.

L'esame finale prevede:

  • la redazione di una stima (ad es prezzo di macchiatico o valore di un fondo rustico), realizzata con i dati raccolti durante l'esercitazione in campo o con dati originali. La stima può essere presentata in gruppi e deve essere stampata/inviata al docente via mail almeno una settimana prima dell'appello;
  • un colloquio orale in presenza (o via webex nei casi previsti dalla normativa vigente) durante il quale ogni studente/studentessa risponde a domande sugli aspetti metodologici della stima e a domande sugli argomenti del programma.

Nel colloquio vengono valutate sia le nozioni acquisite sia le capacità di ragionamento e di collegamento delle conoscenze.

La valutazione finale tiene conto della qualità della stima presentata (30%) e delle risposte (70%)

Testi di riferimento

Ulteriori testi consigliati:

Merlo M., Elementi di Economia ed estimo forestale-ambientale, (1991), CUSL Nuova Vita, Padova.

F. Brun, S. Blanc, "Aspetti metodologici per la realizzazione della stima del prezzo di macchiatico" DEIAFA, 2017. (disponibile gratuitamente su: https://www.researchgate.net)

Articoli e materiali didattici indicati dal docente verranno caricati sulla piattaforma moodle

Codice insegnamento SAF0410

Ingegneria Forestale I: Costruzioni E Infrastrutture 1° anno · 8 CFU · AGRI-04/C · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire a chi studia strumenti teorico-pratici per: l'apprendimento degli aspetti tecnici, normativi ed operativi dell’ingegneria forestale a supporto della progettazione di strutture per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire a chi studia strumenti teorico-pratici per:

  • l'apprendimento degli aspetti tecnici, normativi ed operativi dell’ingegneria forestale a supporto della progettazione di strutture per la difesa del versante dai dissesti, per la gestione sostenibile della foresta urbana e periurbana, per la viabilità agro-silvo-pastorale, per il riuso e la riqualificazione energetica dei fabbricati rurali;
  • l'acquisizione di conoscenze specifiche sui sistemi costruttivi e sulle tecnologie edilizie, tradizionali e contemporanee, sul comportamento statico dei "corpi rigidi" in opera e sul dimensionamento strutturale in base alle NTC 2018;
  • lo sviluppo di capacità di rappresentazione grafica del rilievo e del progetto mediante tecniche di disegno AutoCAD 2D in proiezione ortogonale ed assonometrica;
  • l'acquisizione di conoscenze tecnico-applicative nell’ambito della progettazione in ambiente forestale, nonché relativamente a come il progetto edilizio si confronta con le procedure della pianificazione comunale, territoriale e paesaggistica.
    Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento è inteso a fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • conoscere i fondamenti della scienza delle costruzioni e del dimensionamento strutturale, della rappresentazione del progetto edilizio, nonché le procedure autorizzative che conducono alla realizzazione dello stesso in conformità con la pianificazione territoriale e paesaggistica;
  • comprendere il comportamento dei materiali in opera e gli aspetti ingegneristici della costruzione, come il progetto di strutture/infrastrutture si relazioni con il paesaggio agro-forestale e in che modo si rapporti con le normative vigenti;
  • acquisire competenze di carattere ingegneristico utili alla progettazione delle strutture e delle infrastrutture per la gestione dei sistemi e dei territori forestali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • impostare correttamente una metodologia tecnico-operativa al progetto edilizio di strutture/infrastrutture funzionali alla gestione dei sistemi verdi forestali, urbani, peri-urbani e montani;
  • acquisire abilità di tipo pratico-applicativo nella rappresentazione (del rilievo e) del progetto edilizio con tecniche CAD di disegno digitale assistito, attraverso attività esercitative in aula supportate da software dedicati;
  • confrontarsi, in vista della futura abilitazione professionale, con le procedure autorizzative per l'attuazione dei progetti sul territorio, in conformità con gli strumenti di piano.

Autonomia di giudizio

All’esito dell'insegnamento le abilità analitiche e progettuali sviluppate dagli studenti e dalle studentesse favoriranno la capacità di impostare, in piena autonomia, il progetto di una costruzione o di un'infrastruttura in ambiente forestale.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di esporre con nitidezza le soluzioni tecniche adottate nel progetto di ingegneria forestale, adottando, a tal fine, un vocabolario tecnico-scientifico specialistico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in totale autonomia le conoscenze e le abilità acquisite per gestire in modo appropriato il disegno tecnico digitale e la progettazione ingegnerizzata delle costruzioni in ambiente agro-forestale.

Programma

Tutti gli argomenti sviluppati nell'insegnamento appartengono all’area di apprendimento dell'Ingegneria forestale:

  • Le costruzioni nel paesaggio agro-forestale: elementi di ruralistica, tipi edilizi, materiali e tecniche costruttive tradizionali.
  • I materiali da costruzione: caratteristiche tecniche, proprietà e comportamento in opera.
  • I materiali lapidei – i laterizi e i materiali ceramici – il legno – le malte e i leganti – il calcestruzzo – i metalli – il calcestruzzo armato – le materie plastiche – i materiali isolanti.
  • Sistemi costruttivi tradizionali, evoluti ed industrializzati.
  • Elementi di statica e tecnica delle costruzioni (metodi di verifica alle Tensioni Ammissibili ed agli Stati Limite Ultimi). Esempi di dimensionamento strutturale.
  • Opere di fondazione, strutture verticali, orizzontamenti piani, voltati ed inclinati.
  • Opere di sostegno controterra: criteri di progettazione e dimensionamento (cenni).
  • Il progetto edilizio: rilievo, scale di rappresentazione e quotatura. Elaborati grafici e relazione tecnica. Cenni al computo metrico-estimativo delle opere edilizie.
  • Fondamenti di disegno digitale e progettazione AutoCAD (esercitazioni in aula).
  • Dal piano al progetto: vincoli urbanistici e titoli abilitativi a costruire in attuazione alla pianificazione operativa comunale.
  • La pianificazione territoriale e paesistica integrata alla pianificazione di settore.
  • Elementi per il tracciamento della viabilità forestale. Problemi progettuali, manutentivi e pianificatori.
  • Eventuale esercitazione progettuale in gruppo su tema da concordarsi con il docente.

Modalità d'esame

Al termine della trattazione di ciascun argomento si procederà alla verifica dell’apprendimento attraverso un dibattito tematico in presenza. L’esercitazione progettuale dovrebbe essere svolta in gruppo (2-3 studenti-studentesse) in modo da favorire le capacità di collaborazione e promuovere le abilità individuali. Ne risulterà un elaborato progettuale in scala, completo di una planimetria, della pianta, di una o più sezioni verticali significative rappresentati su AutoCAD, da discutersi in sede d’esame (ovvero in una data concordata, in forma di esonero).

Il colloquio orale prevederà la discussione dell’elaborato progettuale sviluppato nel corso dell’esercitazione (10 punti), nonché due domande intese a verificare le conoscenze tecnico-scientifiche acquisite nei campi della statica delle costruzioni, delle tecnologie e dei materiali costruttivi, della progettazione di strutture e infrastrutture nel paesaggio agro-forestale (20 punti).

Testi di riferimento

È altresì fortemente raccomandato l’utilizzo del seguente materiale per approfondimenti ed integrazioni: dispense in formato .pdf, appunti delle lezioni, contributi scientifici e suggerimenti bibliografici proposti dal docente, files .dwg delle esercitazioni AutoCAD svolte in aula.

Codice insegnamento SAF0411

Ingegneria Forestale Ii: Sistemazioni Idrauliche E Difesa Del Territorio 1° anno · 8 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Fornire allo studente/alla studentessa la conoscenza dei fondamenti di Idrologia e di Idraulica. Inoltre si introdurranno gli studenti e le studentesse alle loro applicazioni nella progettazione delle Sistemazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente/alla studentessa la conoscenza dei fondamenti di Idrologia e di Idraulica. Inoltre si introdurranno gli studenti e le studentesse alle loro applicazioni nella progettazione delle Sistemazioni Idraulico-Forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione:

Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente possiederà una conoscenza di base del calcolo nel campo dell’idrologia applicata e dell’idraulica.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

Al termine dell'insegnamento lo studente/la studentessa sarà in grado di:

  • Svolgere i calcoli delle pressioni nei condotti
  • Svolgere i calcoli alle altezze delle correnti di piena.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento si sarà in grado di valutare se utilizzare tipologie convenzionali o a basso impatto ambientale per risolvere i singoli problemi.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse avranno un certo vocabolario tecnico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno alle studentesse e agli studenti di leggere in autonomia testi di idraulica e di idrologia.

Programma

L'insegnamento fa parte dell'area di apprendimento dell'ingegneria forestale:

In quest'area l'insegnamento prevede di acquisire preliminarmente informazioni legate alla fisica dei fluidi e allo studio del ciclo terrestre dell'acqua. Esse consistono in:

1) Idraulica delle correnti in moto uniforme

a) definizione di sezione trasversale e dei parametri idraulici relativi; estensione del teorema di Bernoulli ai canali a pelo libero;

b) resistenze al moto localizzate e distribuite;

c) assegnazione della scabrezza.

2) Idraulica delle correnti in moto stazionario

a) profili in moto stazionario - scala delle portate;

b) cenni sui modelli matematici di calcolo.

3) Idrologia del sistema acquifero-suolo-atmosfera

a) definizione di bacino idrografico; grandezze idrologiche e bilancio idrologico;

b) acquiferi freatici e confinati;

c) l'infiltrazione dell'acqua nel suolo;

d) l'evaporazione dell'acqua dal suolo;

e) la traspirazione dalle piante;

f) esempio di software per il calcolo del moto dell'acqua nel suolo.

4) Dimensionamento delle principali opere di sistemazione

a) tipologie di opere tradizionali e di ingegneria naturalistica

b) progetto e verifica di una briglia, utilizzando diversi materiali anche a basso impatto ambientale.

Modalità d'esame

L' esame finale è orale e comprende anche esercizi di calcolo e di dimensionamento, anche graficamente, di opere idrauliche. Il colloquio orale prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite. La valutazione finale terrà conto anche di un'esercitazione individuale che prevede la stesura di una relazione descrittiva di un bacino idrografico e, compatibilmente con le possibilità di movimento sul territorio, di un'opera idraulica, svolta durante i mesi dell'insegnamento. La relazione scritta, redatta individualmente, viene valutata a concorrere per un massimo di dieci punti sul voto finale.

Testi di riferimento

Il materiale consigliato consiste in files powerpoint proiettati a lezione, disponibili sulla piattaforma Moodle.
Per approfondimenti possono essere consultati:

  • V. Anselmo. Appunti di sistemazioni idraulico-forestali, disponibili sulla piattaforma Moodle;
  • V. Ferro. La sistemazione dei bacini idrografici. McGrawHill, disponibile presso la biblioteca di polo.

Codice insegnamento SAF0412

Landscape Ecology And Forest Planning 1° anno · 8 CFU · AGRI-03/B · 0 file

Fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze necessarie per 1) la comprensione dei processi ecologici e delle dinamiche forestali a scala di paesaggio; 2) sfruttare la componente spaziale del dato per l’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze necessarie per 1) la comprensione dei processi ecologici e delle dinamiche forestali a scala di paesaggio; 2) sfruttare la componente spaziale del dato per l’analisi e la pianificazione a scala di paesaggio; 3) utilizzare le nuove tecnologie ed il telerilevamento per il rilievo delle foreste a scala di paesaggio; 4) comprendere le basi della pianificazione forestale a diverse scale spaziali.
Conoscenze e capacità di comprensione

Lo studente/La studentessa acquisirà: le conoscenze di base dell’ecologia del paesaggio che sono propedeutiche all’analisi territoriale presente in diversi insegnamenti del Corso di Laurea

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Una comprensione più approfondita degli effetti del cambiamento globale (clima e uso del suolo) sugli ecosistemi forestali sarà applicata a questioni pratiche della pianificazione forestale.

Autonomia di giudizio

Saranno adottati metodi statistici quantitativi, indagini sul campo e tecniche di telerilevamento per valutare i cambiamenti del paesaggio forestale al fine di informare la pianificazione del paesaggio forestale.

Abilità comunicative

La presentazione dei risultati e gli interventi saranno tenuti dagli studenti e dalle studentesse per facilitare la discussione e le capacità comunicative.

Capacità di apprendere

Gli studenti e le studentesse impareranno come utilizzare l'ecologia, la statistica e il telerilevamento per ottenere informazioni valide per la pianificazione forestale a più scale.

Programma

L'intero contenuto dell'insegnamento fa riferimento all'area di apprendimento di pianificazione agroforestale.

L’insegnamento è costituito dai seguenti capitoli principali:

  • Ecologia del paesaggio
  • Eterogeneità e Scala
  • Campionamento in Ecologia
  • GIS e GNSS
  • Telerilevamento dell'ambiente
  • Rilevamento dei disturbi
  • Struttura del paesaggio
  • Metriche del paesaggio
  • Cambiamento di destinazione d'uso del suolo
  • Cambiamento climatico
  • Modellazione della distribuzione delle specie
  • Pianificazione paesaggistica
  • Pianificazione forestale multiscala
  • Inventari forestali e telerilevamento
  • Stima della biomassa forestale a scala regionale
  • Pianificazione forestale in Italia e all’estero

Modalità d'esame

Il livello di apprendimento raggiunto e la relativa capacità di comunicarlo sono costantemente monitorate attraverso domande e discussioni che sono propedeutiche all’inizio di ogni singola lezione. Un monitoraggio più accurato è effettuato al termine dei principali argomenti svolti e, infine, una revisione finale del livello di apprendimento è svolto durante le esercitazioni in classe ed in bosco che permetteranno di svolgere eventuali modifiche ed integrazioni dell’apprendimento prima dell’esame finale.
L'esame avviene in modalità orale e prevede una domanda per ogni capitolo del corso (ecologia del paesaggio e pianificazione forestale) e sulle esercitazioni svolte in laboratorio e in campo. Nessuna relazione scritta è prevista.

Testi di riferimento

BETTINGER P. et al. Forest Management and Planning. Academic Press, 2016.

Relevant scientific papers will be given and discussed during the teaching. No textbook is required for this teaching.

Codice insegnamento SAF0413

Natural Risks Mitigation Planning 1° anno · 8 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L'obiettivo principale di questo insegnamento è introdurre gli studenti e le studentesse ai principi fondamentali della valutazione e gestione del rischio di eventi naturali negli ecosistemi montani/forestali, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale di questo insegnamento è introdurre gli studenti e le studentesse ai principi fondamentali della valutazione e gestione del rischio di eventi naturali negli ecosistemi montani/forestali, con particolare attenzione alla prevenzione e mitigazione degli impatti dovuti a erosione de suolo, frane, valanghe e incendi boschivi. L'insegnamento intende fornire agli student e le studentesse le conoscenze e gli strumenti necessari per comprendere gli aspetti bio-fisici dei regimi di disturbo e l’impatto degli eventi estremi sui sistemi forestali/sulle aree montane, nonché fornire solide conoscenze per progettare misure preventive. Inoltre, il corso esplorerà la pianificazione e l'attuazione di approcci integrati di gestione del rischio per mitigare gli impatti in un contesto di cambiamento climatico.

L'insegnamento fornirà basi teoriche e operative per generare dati geospaziali e di telerilevamento per l’analisi e gestione del rischio, con il supporto di strumenti di modellizzazione spaziale che simulano la dinamica delle valanghe e degli incendi. Il processo di apprendimento è specificamente finalizzato a migliorare le capacità di pensiero critico, valutazione esperta, lettura e comunicazione degli studenti e delle studentesse sulla gestione integrata dei rischi naturali negli ecosistemi montani/forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione

L'insegnamento si propone di dotare gli studenti e le studentesse di diversi strumenti, quali:

  • Conoscenza e comprensione dei fattori biofisici e socio-ecologici responsabili dei regimi di disturbo nello spazio alpino.
  • Descrivere i meccanismi di innesco dell'erosione del suolo, delle frane superficiali, delle valanghe, del comportamento degli incendi di superficie e di chioma
  • Identificare le tecniche per la prevenzione e la mitigazione dei pericoli naturali
  • Riconoscere e comprendere i principali metodi selvicolturali utili per la prevenzione dei rischi naturali, nel contesto delle leggi nazionali e regionali sulla gestione forestale.
  • Tecniche di elaborazione e interpretazione dei dati utili alla spazializzazione delle informazioni attraverso l'integrazione di dati telerilevati e dati di campo.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento lo studente/la studentessa sarà in grado di:

  • commentare e analizzare i meccanismi di innesco dell'erosione del suolo, delle frane superficiali, delle valanghe, degli incendi di superficie e di chioma, sia a livello di soprassuolo che di paesaggio
  • Individuare soluzioni idonee e sostenibili per aumentare la resistenza e la resilienza dei popolamenti forestali ai rischi naturali previsti e per la gestione dei rischi di valanghe ed erosione del suolo.
  • Sviluppare e utilizzare metodologie per l'attuazione di piani integrati di prevenzione del pericoli naturali, come l'analisi dei rischi e l'ottimizzazione delle misure di mitigazione.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di progettare ed eseguire autonomamente una valutazione dei potenziali pericoli naturali (ad esempio, erosione del suolo, valanghe e incendi). Inoltre, gli studenti e le studentesse saranno in grado di selezionare le misure più appropriate per ridurne gli effetti.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di comunicare efficacemente con le parti interessate in merito a:

  • L'importanza della prevenzione dei rischi naturali negli ecosistemi forestali di montagna.
  • Una descrizione tecnica del livello di rischio per supportare il processo decisionale per la mitigazione degli impatti nel contesto del cambiamento globale.
  • Il valore della gestione forestale sostenibile nel prevenire i danni ai servizi ecosistemici, utilizzando un vocabolario tecnico e scientifico appropriato.
  • Sostenere e motivare le proprie scelte con un'esposizione chiara che utilizzi un vocabolario tecnico-scientifico specifico

Capacità di apprendere

I concetti appresi permetteranno agli studenti e alle studentesse di applicare le loro conoscenze in modo autonomo, al fine di condurre un'analisi dettagliata delle aree soggette a rischi naturali, nonché la corretta selezione delle misure migliori per ridurne l'impatto. L'interpretazione dei dati telerilevati garantirà l'introduzione di componenti spaziali nell'analisi dei fenomeni locali, con particolare attenzione alla mappatura delle proprietà del suolo/neve/incendio e della vegetazione.

Programma

L'insegnamento integrato fa parte dell'area di apprendimento della gestione sostenibile delle foreste dei territori montani.

Mod. Snow avalanche and soil erosion risk management:

Erosione e frane

  • Classificazione delle frane
  • Valutazione dei fattori predisponenti il distacco di frane superficiali
  • Metodi per la valutazione della vulnerabilità del suolo all'erosione
  • Modelli di stima dell'erosione
  • Tecniche per il controllo dell’erosione del suolo

Valanghe

  • Le proprietà fisiche del manto nevoso
  • Classificazione delle valanghe
  • Il Bollettino Valanghe
  • Tecniche di riduzione dell'esposizione al pericolo valanghe

Mod. Integrated wildfire risk management:

Introduzione alla gestione integrata del rischio incendi

  • Fondamenti di piro-geografia: climatologia, fisica, ecologia e geografia degli incendi, nonché fattori culturali e socio-economici
  • Politiche e problematiche relative alla prevenzione e alla mitigazione del rischio incendi in Europa e in Italia, leggi nazionali sugli incendi boschivi e programmi dell'UE nell'ambito del Green Deal per la prevenzione incendi
  • Panoramica dei Piani regionali di gestione degli incendi, dei piani di prevenzione territoriale in Piemonte e nei parchi nazionali
  • Informazioni sulla legge regionale antincendio del Piemonte e sulle misure del Programma di Sviluppo Rurale per la prevenzione degli incendi

Pianificazione della prevenzione e selvicoltura preventiva prossima alla natura

  • Principi fondamentali della selvicoltura preventiva, obiettivi, principi fisici e trattamenti
  • Regolamentazione e progettazione del fuoco prescritto in Italia e Piemonte
  • Pianificazione della prevenzione incendi a scala territoriale: analisi del rischio incendi, classificazione dei tipi di incendio, distribuzione strategica degli interventi preventivi
  • Introduzione alla simulazione del comportamento del fuoco, strumenti di supporto alle decisioni, modello di Rothermel e modelli di combustibile
  • Analisi del comportamento degli incendi a scala di popolamento con la simulazione BehavePlus
  • Valutazione del potenziale di incendio e ottimizzazione della gestione del combustibile a scala di paesaggio con la simulazione Flammap

Esercitazioni in bosco/campo

  • Analisi di un incendio boschivo estremo e dei suoi impatti: comportamento, impatti, dinamiche ecologiche post-incendio e misure di mitigazione.
  • Raccolta dati e analisi sul campo per lo sviluppo di un piano di prevenzione incendi a scala di comprensorio in un'area ad alto rischio di incendio del Piemonte
  • Raccolta ed analisi di dati per la perimetrazione delle aree esposte al pericolo di valanghe

Modalità d'esame

L'efficacia delle lezioni viene verificata procedendo, all'inizio di ciascuna lezione (10 minuti), ad un limitato dibattito riguardante i contenuti della lezione precedente, nel corso del quale gli studenti e le studentesse sono invitati/e a rispondere a domande e sollecitati a proporne. Tale azione non contribuisce alla valutazione finale, ma costituisce un utile strumento per lo studente/la studentessa di autovalutare il proprio grado di apprendimento. L'appello d'esame è subordinato alla redazione di un report tecnico scritto, realizzato per gruppi, relativo ad un caso studio attinente i contenuti dell'insegnamento e sviluppato con l'utilizzo di strumenti di supporto all'analisi del rischio in ambiente forestale/montano. Il docente, a cui il documento verrà consegnato almeno 3 giorni prima dell'appello, procede alla sua valutazione che contribuirà per 1/2 a quella finale del modulo. Il report costituisce anche il punto di partenza del colloquio orale che intende verificare le competenze scientifiche e le basi teoriche acquisite. L'esame sarà condotto congiuntamente dai docenti di entrambi i moduli per verificare come le nozioni trasmesse siano state recepite e trasferite nell'ambito specifico di intervento territoriale. Il superamento dell'esame avviene soltanto se si raggiunge la sufficienza in entrambi i moduli. Vengono poste almeno tre domande per ciascun modulo. Il voto finale è la media dei voti dei due moduli.

Testi di riferimento

Sono fondamentali le dispense e gli appunti forniti dai docenti e ulteriori testi di approfondimento sono:

Titolo: Gestione selvicolturale dei combustibili forestali per la prevenzione degli incendi boschivi

Anno pubblicazione: 2014

Editore: Compagnia delle foreste

Autore: Bovio, G., Corona, P., & Leone, V.

LibroTitolo: La tecnica del fuoco prescritto

Anno pubblicazione: 2013

Editore: Aracne editrice

Autore: Bovio G., Ascoli D.

  • Principi e Metodi di Telerilevamento (Brivio, Lechi, Zilioli, 2006), Città Studi Edizioni
  • Valerio Noti - GIS Open Source per geologia e ambiente - Analisi e gestione dei dati territoriali e ambientali con QGIS -; Dario Flaccovio ed.
  • M.A. Gomarasca -; Elementi di Geomatica -; AIT -; www.mondogis.it
  • Cristiano Pesaresi -; Applicazioni GIS -; UTET
  • Niccolò Dainelli -; Telerilevamento -; Dario Flaccovio
  • McClung D., Schaerer P. Manuale delle Valanghe, Ed. Zanichelli
  • Telerilevamento: Informazione Territoriale mediante immagini da satellite, A. Dermanis, L.Biagi, Casa Editrice Ambrosiana
  • An Introduction to Soil Mechanics Springer Nature

Codice insegnamento SAF0419

Ripristino Ecologico Degli Ecosistemi Forestali 1° anno · 4 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente - SIFAM, in particolare in relazione all'orientamento Ambiente e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente - SIFAM, in particolare in relazione all'orientamento Ambiente e Mitigazione dei cambiamenti globali, fornendo a studenti e studentesse conoscenze sul ripristino ecologico di ecosistemi forestali degradati (= con una ridotta capacità di fornire determinati servizi ecosistemici), a causa ad esempio dell’impatto di disturbi di origine naturale o antropica, oppure di alterazioni legate ad un precedente uso del suolo. Coloro che frequentano apprenderanno le principali tecniche di ripristino, basate sulla conoscenza dei processi ecologici che determinano la composizione, struttura e produttività degli ecosistemi forestali. L’insegnamento si propone inoltre di fornire competenze necessarie per la pianificazione, la gestione e il monitoraggio di interventi di ripristino ecologico di ecosistemi forestali degradati.
Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione:

  • comprendere i fondamenti della teoria ecologica che determinano la risposta della vegetazione forestale in aree degradate a seguito di disturbo antropico o naturale;
  • descrivere e discutere i principali strumenti e le principali tecniche utilizzabili in fase di ripristino di ecosistemi forestali degradati;

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • analizzare e interpretare le interazioni tra le condizioni stazionali e i processi di ricostituzione naturale, valutando la reale necessità di intervento;
  • selezionare e applicare tecniche di restoration ecology;
  • sviluppare e utilizzare metodologie per la pianificazione di interventi di ripristino (inclusi il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia degli interventi);

Autonomia di giudizio

  • scegliere l’approccio (attivo o passivo) più adatto per favorire il processo di ripristino;

Abilità comunicative

  • sviluppare l’utilizzo della terminologia appropriata relativa alle principali tematiche affrontate nel corso;

Capacità di apprendere

  • applicare in autonomia le conoscenze necessarie per progettare e realizzare un intervento di ripristino in un ecosistema forestale degradato.

Programma

L'insegnamento fa parte dell'area di apprendimento Ambiente e Mitigazione dei cambiamenti globali.

L’insegnamento affronta le seguenti tematiche:

  • I principali paradigmi del ripristino ecologico
  • Relazioni con l'ecologia dei disturbi
  • Ripristino di ecosistemi degradati in seguito a disturbi di origine naturale o antropica
  • Impiego della teoria ecologica nei progetti di ripristino degli ecosistemi forestali degradati (es. processi di ricostituzione naturale, meccanismi di facilitazione, relazione tra biodiversità e funzionamento degli ecosistemi)
  • Individuazione delle aree prioritarie in cui realizzare progetti di ripristino in funzione di obiettivi finalizzati al recupero di specifici servizi ecosistemici
  • Principali tecniche di ripristino a scala di popolamento e di paesaggio
  • Rinnovazione naturale vs rinnovazione artificiale
  • Gestione attiva vs gestione passiva
  • Pianificazione degli interventi di ripristino (obiettivi, realizzazione, monitoraggio, valutazione dell’efficacia)

Modalità d'esame

Durante le lezioni e le attività in aula e in campo la docente stimolerà la discussione sugli argomenti già trattati per verificare lo stato di apprendimento del programma.

L'esame consiste in un colloquio orale relativo alle tematiche trattate nel corso delle lezioni e dell'esercitazione, volto alla verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite. Il voto è espresso in trentesimi. Le studentesse e gli studenti dovranno inoltre, singolarmente o in piccoli gruppi, approfondire e presentare un argomento o un caso studio concordato con la docente, utilizzando tecniche e strumenti appresi durante le lezioni e le esercitazioni. La presentazione alla classe avrà una durata di circa 15 minuti e si svolgerà a fine semestre. Il lavoro di approfondimento riceverà una valutazione (in trentesimi), che concorrerà a determinare il voto finale, con un peso pari al 30%. Saranno valutati i contenuti e la qualità del materiale di approfondimento utilizzato (ottenuto sia da risorse online che da pubblicazioni scientifiche); la grafica e la qualità della presentazione; l'utilizzo appropriato della terminologia disciplinare.

Testi di riferimento

Materiale didattico, articoli e pubblicazioni relativi ai temi trattati verranno forniti dal docente e caricati sulla pagina Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento SAF0302

Selvicoltura Di Protezione 1° anno · 4 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze dei Sistemi Forestali e dell'ambiente, in particolare in relazione alla prevenzione e mitigazione dei pericoli di origine…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze dei Sistemi Forestali e dell'ambiente, in particolare in relazione alla prevenzione e mitigazione dei pericoli di origine naturale e alla funzione di protezione diretta delle foreste nei confronti di valanghe, caduta massi, lave torrentizie e frane.

L'insegnamento approfondirà anche la selvicoltura applicata alle foreste di montagna e di protezione, indicatori e modalità di applicazione ed i principali strumenti e supporti informatici disponibili per una corretta pianificazione selvicolturale degli interventi nelle foreste che svolgono una prioritaria funzione protettiva nei confronti di valanghe, caduta massi, lave torrentizie e frane.
“Conoscenze e capacità di comprensione”

L’insegnamento fornirà agli studenti ed alle studentesse gli strumenti per:

  • definire le aree che svolgono una funzione di protezione diretta;
  • definire la priorità di intervento ed il tipo di intervento selvicolturale in funzione della struttura del popolamento e del pericolo naturale;
  • analizzare le necessità di rimboschimento in funzione dei pericoli naturali e dei rischi presenti.

“Conoscenze e capacità di comprensione applicate”

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • descrivere i processi dinamici delle foreste in relazione al piano altitudinale ed al tipo di pericolo naturale presente;
  • individuare e mappare le foreste che svolgono una funzione di protezione diretta;
  • realizzare un progetto selvicolturale in una foresta di protezione individuando gli interventi necessari e la loro priorità;
  • individuare e mappare le zone dove è necessario fare rimboschimenti.

“Autonomia di giudizio”

Gli studenti e le studentesse saranno autonomi/e nel:

  • analizzare e quantificare ai portatori di interesse l'importanza del ruolo protettivo dei popolamenti forestali;
  • interpretare nello spazio e nel tempo la necessità di interventi (cure minime) e la priorità di questi in funzione sia della struttura dei popolamenti forestali e sia dei rischi attuali e potenziali

“Abilità comunicative”

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di comunicare ai portatori di interesse:

  • l'importanza della prevenzione dei pericoli naturali in foresta
  • il livello di rischio in modo tecnico a supporto del processo decisionale di mitigazione degli impatti in un contesto di cambiamento globale;
  • il ruolo della selvicoltura nel prevenire i danni ai servizi ecosistemici utilizzando un appropriato vocabolario tecnico e scientifico

“Capacità di apprendere"

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti ed alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per valutare il pericolo, la vulnerabilità ed il rischio dovuti ai disturbi naturali in foresta.

Programma

L'insegnamento è incluso nell'area di apprendimento della gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani.

Paesaggio naturale e paesaggio culturale: le foreste attuali come risultato dell'attività dell'uomo

Disturbi naturali, pericoli naturali (valanghe, caduta massi, frane superficiali, debris-flow) e rischi. Ruolo di mitigazione e prevenzione dei popolamenti forestali

Definizione ed identificazione delle foreste che svolgono una funzione di protezione diretta.

La selvicoltura nelle foreste di montagna.

Analisi strutturale e della stabilità delle foreste ai fini di valutarne l'attitudine a svolgere la funzione protettiva.

Gli interventi selvicolturali nelle foreste di protezione. Le cure minime. Pianificazione e sostenibilità degli interventi.

Cartografia tematica per la selvicoltura di protezione. I softwares di visualizzazione dei popolamenti forestali.

Tecniche e metodi nei rimboschimenti di montagna con particolare riferimento alla metodologia di impianto ed alle peculiarità del rimboschimento in questa fascia altitudinale.

Esercitazioni in campo

Analisi in campo di una o più foreste di protezione diretta: analisi della capacità del popolamento forestale di svolgere una azione protettiva efficace nel tempo. Progettazione degli interventi selvicolturali necessari.

Modalità d'esame

Il livello di apprendimento raggiunto e la relativa capacità di comunicarlo sono costantemente monitorate attraverso domande e discussioni che sono propedeutiche all’inizio di ogni singola lezione. Un monitoraggio più accurato è effettuato al termine dei principali argomenti svolti e, infine, una revisione finale del livello di apprendimento è svolto durante le esercitazioni in classe ed in bosco che permetteranno di effettuare eventuali modifiche ed integrazioni dell’apprendimento prima dell’esame finale.
L'esame consiste in un colloquio orale in cui verranno discusse le tematiche affrontate nel corso delle lezioni, delle esercitazioni e dei laboratori, nonchè quanto contenuto nelle pubblicazioni assegnate, volto alla verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite.
Il voto è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Selvicoltura nelle foreste di protezione. Esperienze ed indirizzi gestionali in Piemonte e Valle d'Aosta
Anno pubblicazione:
2006
Editore:
Compagnia delle Foreste, Arezzo
Autore:
Berretti, R., Caffo, L., Camerano, P., De Ferrari, F., Domaine, A., Dotta, A., Gottero, F., Haudemand, J.C., Letey, C., Meloni, F., Motta, R., Terzuolo, P
ISBN
10: 88-901223
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Foreste di protezione diretta: disturbi naturali e stabilità nelle Alpi occidentali.
Anno pubblicazione:
2011
Editore:
Compagnia delle Foreste
Autore:
Berretti R, Bottero A, Bruno E, Della Beffa G, Freppaz M, Giordano L, Gonthier P, Gottero F, Mosca A, Motta R, Nicolotti G, Vacchiano G, Viglietti D, Wermelinger B
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Foreste di Protezione diretta. Selvicoltura e valutazioni economiche nelle Alpi occidentali
Anno pubblicazione:
2012
Editore:
Compagnia delle foreste
Autore:
Berretti R, Motta R, Vacchiano G, Blanc S, Brun F, Bricarello M, Ebone A, Gottero F, Caffo L, Dotta A
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0420

Strumenti Operativi E Soluzioni Tecniche Per La Gestione Della Foresta Urbana 1° anno · 4 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze dei Sistemi Forestali e dell'ambiente, in particolare in relazione al tema della Foresta Urbana che è l’elemento centrale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze dei Sistemi Forestali e dell'ambiente, in particolare in relazione al tema della Foresta Urbana che è l’elemento centrale dell’Infrastruttura Verde.

L'insegnamento approfondirà il tema della Foresta Urbana e della sua gestione, attraverso strumenti l’utilizzo di strumenti operativi e di soluzioni tecniche e prendendo come esempio di riferimento il percorso di transizione verso queste tematiche che la Città di Torino ha intrapreso negli ultimi anni.
Conoscenze e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti ed alle studentesse gli strumenti per:

  • conoscere gli elementi di base degli strumenti pianificatori di un Comune in relazione al tema dell’Infrastruttura verde e delle strategie climatiche;
  • comprendere gli elementi di un Regolamento del Verde, delle applicazioni anche in relazione agli altri regolamenti urbani ed alle attività dell’amministrazione o di terzi sul territorio comunale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • comprendere le strategie che una città può adottare ed il ruolo che IV e FU possono giocare e le opportunità professionali che ne possono derivare;
  • comprendere un Capitolato di Gara per la cura del patrimonio arboreo in relazione al Codice dei Contratti: dalla fase di programmazione all’esecuzione delle attività;
  • conoscere le possibilità tecniche e le soluzioni innovative per incrementare la Foresta Urbana.

Autonomia di giudizio

Gli studenti e le studentesse saranno autonomi/e nel:

  • analizzare e interpretare un Capitolato di Gara per la cura del patrimonio arboreo
  • predisporre documenti e relazioni tecniche nel rispetto dei Regolamenti del Verde: progetti di modifica aree verdi pubbliche e private, richieste di abbattimento alberi.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di comunicare ai portatori di interesse:

  • l'importanza del verde e degli alberi in contesto urbano;
  • come tutelare gli alberi pubblici e privati a fronte di progetti di trasformazione e/o richieste di abbattimento non motivate;
  • come interpretate o predisporre un Capitolato di Gara per la cura del patrimonio arboreo

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti ed alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per tutelare e valorizzare la Foresta Urbana.

Programma

L'intero contenuto dell'insegnamento fa riferimento all'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana.

Programma

● Strumenti pianificatori ed urbanistici in relazione ai Piani di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici della Città di Torino: il Piano Regolatore della Città di Torino; il Piano di Resilienza Climatica; il Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde
● Il Regolamento del Verde Pubblico e Privato della Città di Torino: genesi, caratteristiche, analisi di quasi venti anni di applicazione (punti di forza e limiti)
● La tutela del patrimonio arboreo pubblico e privato: manomissioni verde pubblico e richiesta di abbattimento, iter autorizzativo, compensazione arborea, metodi di calcolo del valore degli alberi.
● Gare di Appalto di cura del patrimonio arboreo pubblico: programmazione, attivazione, partecipazione e conduzione; i CAM e l'evoluzione delle gare e dei meccanismi di selezione.
● La foresta urbana, evoluzioni tecniche per la tutela e valorizzazione: i corridoi ecologici e la biodiversità, la progettazione di aree verdi in ottica NBS, la gestione forestale responsabile, le applicazioni dell’IA (intelligenza artificiale).

Esercitazioni in campo:
Analisi in campo di aree verdi a prova di clima; analisi in campo di esempi di gestione forestale responsabile dei boschi della collina torinese; analisi in campo dell’evoluzione dei nuovi boschi urbani.

Modalità d'esame

Durante le lezioni e le attività in aula e in campo il docente stimolerà la discussione con gli studenti e le studentesse sugli argomenti già trattati per verificare lo stato di apprendimento del programma.

L'esame consiste in un colloquio orale in cui verranno discusse le tematiche affrontate nel
corso delle lezioni e delle esercitazioni, volto alla verifica della capacità di ragionamento e di
collegamento tra le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento SAF0416

Urban Forest Management 1° anno · 8 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Gli obiettivi formatici dell'insegnamento sono: fornire conoscenze sulle principali tecniche di gestione degli alberi in ambito urbano e fornire gli elementi per la gestione in sicurezza di un cantiere di forestazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formatici dell'insegnamento sono: fornire conoscenze sulle principali tecniche di gestione degli alberi in ambito urbano e fornire gli elementi per la gestione in sicurezza di un cantiere di forestazione urbana e creare sensibilità in merito alla gestione in sicurezza del cantiere, stimolando riflessioni per la messa in opera di buone pratiche in linea con le normative vigenti.
Acquisizione di competenze tecniche utili alla gestione del verde ornamentale in ambito urbano.

Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • Impiegare le principali specie arboree in relazione a differenti ambienti pedoclimatici e in diversi contesti urbani.
  • Gestire la scelta e la gestione delle specie arboree ornamentali in ambito urbano, con riferimento alle tecniche di coltivazione e di messa a dimora.
  • Affrontare le problematiche riferite alla gestione del verde urbano.
  • Acquisire un’adeguata conoscenza delle principali caratteristiche tecniche delle macchine impiegate nella gestione della foresta urbana e fornire gli strumenti per poter scegliere ed utilizzare le stesse.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • Scegliere correttamente le specie arboree da inserire in differenti contesti urbani
  • Guidare le tecniche per la realizzazione dei siti d’impianto e la messa a dimora
  • Scegliere le macchine appropriate per ogni realtà operativa.

Autonomia di giudizio

Inoltre, alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di scegliere e gestire le specie arboree ornamentali più idonee da impiegare in ambito urbano e proporre le tecniche più idonee per una corretta gestione agronomica degli alberi ornamentali, e affrontare i problemi più frequenti. Inoltre gli studenti e le studentesse saranno in grado di sostenere, in piena autonomia, la gestione del parco macchine dei cantieri di lavoro.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per una corretta scelta e gestione delle specie arboree in ambito urbano e per gestire in modo appropriato le problematiche nell’utilizzo delle diverse macchine presenti nei cantieri di lavoro.

Programma

Tutti gli argomenti trattati e di seguito elencati sono inquadrati nell'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana:

Gestione del verde arboreo ornamentale:

  • Terminologia tecnica propria dell'arboricoltura ornamentale
  • Foresta urbana: definizione, servizi ecosistemici
  • Importanza della qualità del materiale vivaistico
  • Scelta della specie e della cultivar in relazione alla vocazionalità ambientale
  • Descrizione delle principali cultivar arboree di interesse ornamentale
  • Impianto dell'albero in ambito urbano: preparazione del terreno, posa della pianta, tutoraggio, rispetto dei volumi radicali e delle superfici minime di pertinenza dell'albero.
  • Gestione della chioma e potatura in ambito urbano: definizioni generali e fisiologia. Strumenti e tecniche di potatura. Tipologia di tagli, loro esecuzione e programmazione.

Macchine e cantieri di lavoro per la gestione della foresta urbana:

  • Criteri generali secondo i quali effettuare il giudizio e la scelta delle macchine e attrezzature impiegate nei cantieri di forestazione urbana per le seguenti attività:

-gestione del vivaio

-impianto e cure colturali

-taglio e potatura

-sminuzzatura e gestione dei residui di potatura

-carico/scarico e trasporto.

  • La normativa vigente in Italia e sua pertinenza con i cantieri di forestazione urbana
  • Il rischio e la valutazione del rischio (rischi fisici, rischi biologici, ecc.)

Modalità d'esame

L'apprendimento dei principali concetti dell'insegnamento e delle relazioni tra i diversi argomenti sarà verificata in itinere mediante domande poste dai docenti all'intera classe o a studenti o studentesse scelti/e a caso, seguendo un modello didattico il più possibile interattivo.

La verifica finale consisterà in un esame orale integrato dei due moduli.

Testi di riferimento

Ulteriori testi consigliati:

Torello Marinoni D. 2024. Diapositive dell'insegnamento, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Manzone M. 2024. Diapositive dell'insegnamento, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Altri testi utili per approfondimenti e integrazioni:

Ferrari M., Medici D., 2008. Alberi e Arbusti: Manuale di riconoscimento delle principali specie ornamentali, Edagricole, Bologna.

Codice insegnamento SAF0415

Advanced Forest Sciences 2° anno · 4 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0499

Ecologia Dei Suoli Forestali 2° anno · 8 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'insegnamento integrato di Ecologia dei Suoli Forestali si propone di formare una figura professionale con una conoscenza approfondita dei problemi relativi alla genesi, distribuzione e conservazione dei suoli dei più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento integrato di Ecologia dei Suoli Forestali si propone di formare una figura professionale con una conoscenza approfondita dei problemi relativi alla genesi, distribuzione e conservazione dei suoli dei più importanti biomi mondiali, nonché delle dinamiche della sostanza organica e dei nutrienti, ai fini di comprendere i fattori che regolano la formazione e lo sviluppo dei suoli e la crescita vegetale in ecosistemi forestali, prendendo in considerazione anche le ricadute dei cambiamenti climatici.
Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine di questo insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di 1) conoscere in modo approfondito i suoli dei diversi biomi mondiali; 2) conoscere in modo approfondito i cicli del carbonio e dei nutrienti; 3) comprendere le relazioni suolo-vegetazione nei vari ecosistemi; 4) conoscere gli effetti che sia i disturbi naturali o antropici sia la gestione forestale hanno sul suolo e sul ciclo dei nutrienti.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti e le studentesse saranno in grado di 1) individuare vantaggi/svantaggi della gestione forestale sulle caratteristiche dei suoli, sulla disponibilità dei nutrienti e sull'impatto ambientale 2) ipotizzare le variazioni delle caratteristiche dei suoli e dei cicli dei nutrienti dei vari ambienti a seguito dell'uso forestale e dei disturbi naturali o antropici.

Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse saranno in grado di 1) giudicare la dinamica dei nutrienti e la qualità di un suolo dal punto di vista forestale e ambientale; 2) valutare in modo critico la qualità delle informazioni biogeochimiche e pedologiche disponibili in ambito tecnico/scientifico.

Abilità comunicative: alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse sanno in grado di: 1) conoscere la terminologia chimica e pedologica inglese; 2) utilizzare fogli di calcolo per l'individuazione di relazioni tra variabili; 3) reperire informazioni da bibliografia online; 3) utilizzare il linguaggio tecnico scientifico per esporre i tempi trattati e discuterne, integrando le conoscenze acquisite in questo corso integrato con quelle pregresse.

Capacità di apprendere: al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la capacità di apprendere in modo autonomo nuovi concetti, anche combinando teorie diverse, al fine di applicarli sia in un proseguimento degli studi di terzo livello (dottorato), sia nella vita professionale

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali.

Variabilità del suolo e cambiamenti climatici

  • Relazioni suolo-vegetazione a scala mondiale e nel paesaggio forestale Italiano
  • Ecosistemi forestali.
  • Tundra e Cryosols. Histosuoli alpini. Effetti del cambiamento climatico
  • Taiga e Podzols. Effetti delle piogge acide e della gestione forestale
  • Foreste temperate e Luvisols-Albeluvisols. Biocycling e fragipan. Effetti di specie invasive
  • Praterie e steppe e suoli con epipedon mollico. Effetti di cambio di uso del suolo
  • Ambienti mediterranei, Calcisols e Terre Rosse. Effetti di incendi boschivi
  • Savane e plinthite-petroplinthite. Effetti della dinamica dell'acqua
  • Foresta pluviale, Acrisols, Ferralsols e Nitisols. Effetti della deforestazione

Ciclo della sostanza organica e dei nutrienti

  • Funzionalità dell'ecosistema forestale e cicli biogeochimici
  • Lettiera e humus forestale: Classificazione degli humus forestali
  • Ciclo dell'acqua e principali reazioni e processi guidati dall'acqua
  • Ciclo del Carbonio e dinamiche della sostanza organica nei suoli forestali. Processi che regolano la decomposizione della sostanza organica nel suolo. Effetti della sostanza organica sulle proprietà chimiche, fisiche e biologiche del suolo
  • Ciclo dell'azoto: fissazione biologica dell'N, deposizione atmosferica, nitrificazione-denitrificazione, immobilizzazione microbica, immobilizzazione abiotica, assorbimento radicale, competizione/mutualismo pianta-microbioma, fissazione dell'ammonio nelle argille, perdite di ammoniaca per volatilizzazione, perdite di nitrato per lisciviazione
  • Ciclo del fosforo: reazioni abiotiche (dissoluzione, adsorbimento, precipitazione, coprecipitazione, occlusione, aging, immobilizzazione microbica, assorbimento radicale, competizione/mutualismo pianta-microbioma, perdite per lisciviazione e runoff
  • Ciclo dei meso e micronutrienti: focus su Ca e Mg, Fe e Mn
  • Le dinamiche dei nutrienti nell'ambiente rizosferico
  • Ecosistemi forestali e ciclo dei nutrienti

Esercitazione di campo

Modalità d'esame

Alla fine di ogni argomento trattato è prevista una verifica con autocorrezione e discussione delle risposte. L'esame è orale, totalmente integrato tra i due moduli e comprende sia domande teoriche sugli argomenti trattati sia una presentazione su un tema che sarà attribuito nel corso dell'insegnamento. La presentazione e le risposte alle domande hanno lo stesso peso sul voto finale, espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

  • Driessen et al (Eds.) 2001. Lecture notes on the major soils of the world. World Soil Resources Reports, n. 94, FAO. Roma. (http://www.fao.org/DOCREP/003/Y1899E/y1899e00.htm)
  • Certini G., Ugolini F.C. 2010. Basi di Pedologia. Il Sole 24 ore Ed agricole (ripasso conoscenze pregresse)
  • Sequi et al., 2017. Fondamenti di Chimica del Suolo, Patron editore. (ripasso conoscenze pregresse)

Codice insegnamento SAF0424

Filiera Del Legno 2° anno · 8 CFU · AGRI-03/B · 0 file

L'insegnamento è articolato in due moduli e si propone di fornire a studentesse e studenti un'ampia conoscenza dei processi di produzione del legno fuori foresta e della sua trasformazione. Il primo modulo tratta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è articolato in due moduli e si propone di fornire a studentesse e studenti un'ampia conoscenza dei processi di produzione del legno fuori foresta e della sua trasformazione. Il primo modulo tratta l’arboricoltura da legno e le tecniche di coltivazione delle principali specie impiegate nell’Italia settentrionale, dal pioppo alle latifoglie di pregio alle specie da biomassa. Il secondo tratta le trasformazioni del legno e le caratteristiche dei principali prodotti a base di legno, con particolare attenzione agli aspetti di innovazione e sostenibilità.
Al termine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere le principali specie impiegate nell’arboricoltura da legno, articolate in pioppicoltura, altre specie di pregio e da biomassa, le relative tecniche di coltivazione e i servizi ecosistemici associati agli impianti in pieno campo, con agroforestazione e in formazioni lineari
  • descrivere le caratteristiche e gli aspetti innovativi e di sostenibilità dei principali prodotti a base di legno

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • progettare un impianto di arboricoltura in base alle caratteristiche stazionali e agli obiettivi produttivi
  • identificare i prodotti a base di legno più idonei in funzione degli impieghi previsti

Autonomia di giudizio

  • valutare la qualità di impianti di arboricoltura realizzati applicando parametri codificati
  • valutare le possibilità di innovazione nel settore dei prodotti a base di legno

Abilità comunicative

  • utilizzare il linguaggio tecnico proprio del settore dell’arboricoltura e del legno

Capacità di apprendere

  • reperire autonomamente informazioni e intraprendere studi sugli argomenti in oggetto

Programma

L'insegnamento appartiene all''area di apprendimento della gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani

Modulo Arbioricoltura da legno

Definizione di arboricoltura da legno, cenni storici e attualità, caratteristiche colturali, produttive ed economiche dei principali indirizzi

  • La pioppicoltura specializzata
  • L’arboricoltura a lungo ciclo con specie di pregio
  • Le colture da biomassa
  • Le piantagioni policicliche
  • L’agroforestazione e le formazioni lineari

Modulo Prodotti innovativi a base di legno

  • La materia prima legno: introduzione
  • Caratteristiche e impieghi dei segati, tra tradizione e innovazione
  • Caratteristiche e impieghi dei principali prodotti ingegnerizzati a base di legno: legno lamellare, Crosslam, pannelli
  • Innovazione di prodotto nel settore del legno: concetti teorici e casi di studio
  • Il legno modificato: processi meccanici, chimici e termici
  • Sostenibilità dei prodotti a base di legno

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale sui programmi dei due moduli, con la presentazione di un progetto di impianto per il modulo di arboricoltura. Il voto finale è costituito dalla media aritmetica dei voti conseguiti per ciascun modulo.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Arboricoltura da legno
Anno pubblicazione:
2001
Editore:
Blu Ed. Regione Piemonte
Autore:
AA.VV.
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0421

Gestione Delle Aree Protette E Delle Aree Natura 2000 2° anno · 4 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico sulle tematiche che riguardano la gestione delle aree protette (Parchi regionali, Parchi nazionali, Riserve) e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico sulle tematiche che riguardano la gestione delle aree protette (Parchi regionali, Parchi nazionali, Riserve) e della Rete Natura 2000. Nell'ambito della gestione l'obiettivo é quello di garantire l'erogazione di tutti i servizi ecosistemici richiesti in coerenza con la destinazione d'uso dell'area e la conservazione/valorizzazione della biodiversità. L'insegnamento completa la formazione sulle tematiche di gestione dell'ambiente ai fini di una sua collocazione nel mondo della libera professione, della pubblica amministrazione, in aziende e nel settore della ricerca.
L'insegnamento prevede:

  • l'acquisizione dei principali riferimenti normativi a livello nazionale, regione e dell'a UE;
  • la conoscenza delle modalità di gestione con particolare riferimento alla conservazione della biodiversità;
  • gli strumenti necessari al riconoscimento degli habitat con particolare riferimento a quelli con maggiore interesse naturalistico;
  • strumenti e metodi di monitoraggio e di valutazione dello stato di conservazione degli habitat;
  • ambito di applicazione e metodi delle Valutazione di Incidenza.

Conoscenza e capacità di comprensione

L'insegnamento fornirà gli elementi per:

  • analizzare strumenti e tecniche di gestione nelle aree protette;
  • quantificare servizi ecosistemici e biodiversità dei differenti habitat;
  • analizzare le linee guida volte al mantenimento di habitat e specie di interesse conservazionistico

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento e combinando conoscenze di selvicoltura, botanica e alpicoltura, coloro che avranno seguito l'insegnamento saranno in grado di:

  • redigere, in un contesto multidisciplinare, piani di gestione all'interno di aree protette;
  • progettare interventi ed attività silvo-pastorali sostenibili e compatibili con gli obiettivi di conservazione;
  • analizzare lo stato di conservazione e la capacità di erogare i servizi ecosistemici richiesti.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse acquisiranno l'autonomia di giudizio necessaria per collegare aspetti selvicolturali, botanici e agronomici finalizzati alla gestione della biodiversità del territorio

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse sapranno:

  • esprimersi correttamente in materia di gestione degli habitat e della biodiversità, combinando conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta (selvicoltura, botanica, biologia vegetale e animale, pianificazione del territorio)
  • adottare un appropriato vocabolario tecnico sulle tematiche affrontate durante l'insegnamento

Capacità di apprendere

Al termine dell'insegnamento, saranno acquisite capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi e l'attività lavorativa con un alto grado di autonomia

Programma

Modulo Gestione forestale e valutazione di incidenza

  • Selvicoltura e biodiversità
  • Necromassa ed alberi habitat
  • Normativa di riferimento Nazionale e Regionale su aree Naturali Protette. Legge quadro (L. 394/91)
  • Direttive Habitat (92/43/CEE), Uccelli (79/409/CEE) e Rete Natura 2000
  • Segregazione ed integrazione, Zonazione delle Aree Protette
  • Gestione forestale, misure di conservazione e misure sito-specifiche
  • Alberi monumentali
  • Boschi monumentali
  • Boschi vetusti
  • Strategie su foreste e biodiversità (Italia e UE)
  • Monitoraggio e siti LTER
  • Valutazione d’incidenza

Modulo Conservazione degli habitat

  • La biodiversità a differenti scale spaziali, importanza della biodiversità per gli ecosistemi e l'uomo
  • Indici numerici per la quantificazione della biodiversità
  • Minacce alla biodiversità
  • Classificazione Eunis – Corine
  • Habitat natura 2000, allegati della Dir. 92/43/CEE;
  • Liste rosse, liste blu, liste nere
  • Descrizione e quantificazione dello stato di conservazione degli habitat, linee guida per la conservazione e gestione degli habitat natura 2000, obblighi, divieti e buone pratiche

Seminari

  • Aspetti normativi legati alla rete natura 2000
  • Predisposizione di procedure di valutazione di incidenza
  • La gestione selvicolturale delle garzaie

Attività sul terreno:

Attività sul terreno volta al riconoscimento di tipologie e habitat di interesse conservazionistico, valutazione dello stato di conservazione e gestione degli habitat

Modalità d'esame

Le lezioni in aula e le esercitazioni dell'insegnamento prevedono un coinvolgimento diretto degli studenti e studentesse nelle attività formative. Durante l'insegnamento é prevista un'interazione continua con i docenti che possono in questo modo verificare "in tempo reale" il livello dell'apprendimento dell'intera classe, anche tramite strumenti multimediali interattivi. All'inizio di diverse lezioni saranno eseguite verifiche puntuali sui contenuti delle lezioni precedenti.

La verifica dell'apprendimento sarà orale e saranno verificati la capacità di organizzare le conoscenze acquisite, di affrontare e risolvere problemi complessi sulla base di quanto appreso e tramite il ragionamento critico, la qualità dell'esposizione e la capacità di impiegare il lessico specialistico. L'orale verterà sui contenuti dell'insegnamento e sulle esperienze maturate sul terreno e in laboratorio.

Testi di riferimento

Le videolezioni, le diapositive delle lezioni e diversi appunti sintetici sugli argomenti trattati sono disponibili attraverso le pagine web dell'insegnamento su Moodle.

Codice insegnamento SAF0436

Gestione Sostenibile Delle Aziende Zootecniche Montane 2° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di completare e consolidare la preparazione con elementi per la formazione fondamentale del laureato e della laureata magistrale nella classe LM-73 e strumenti necessari al superamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di completare e consolidare la preparazione con elementi per la formazione fondamentale del laureato e della laureata magistrale nella classe LM-73 e strumenti necessari al superamento dell'esame di stato per accedere all'ordine professionale.
Gli studenti e le studentesse acquisiranno conoscenze circa gli elementi necessari per una pianificazione della gestione pastorale e zootecnica di gruppi di animali di aziende zootecniche che praticano il pascolamento e, in particolare, la monticazione in alpeggio. Verranno acquisite inoltre capacità progettuali e di valutazione utili per organizzare una gestione pastorale multifunzionale con obiettivi produttivi, di conservazione della vegetazione e del paesaggio, di protezione dal dissesto, ricreativi, di tutela della fauna selvatica. Questo anche al fine della conservazione delle risorse animali, dell'ottenimento di produzioni locali e della comprensione del ruolo produttivo, territoriale e ambientale anche in chiave ecosistemica, multifunzionale ed etica dei diversi sistemi zootecnici di aree montane.

Obiettivo dell'insegnamento è anche guidare coloro che frequenteranno l'insegnamento nel trasferimento e nell'applicazione delle conoscenze acquisite nei due moduli dei quali esso si compone, attraverso la redazione di un documento progettuale di pianificazione pastorale (tipo Piano Pastorale Foraggero) per un'azienda presa come esempio e di identificazione di un adattamento della gestione in funzione di scenari evolutivi nel contesto agro-climatico, ambientale e sociale futuro.
L'insegnamento prevede l'acquisizione di una conoscenza approfondita dei principali sistemi agropastorali e zootecnici di montagna, nella loro interezza, comprensiva delle aree utilizzate in pianura e fondovalle.
Le competenze acquisite potranno essere impiegate nell'ambito della libera professione, negli uffici tecnici di pubbliche amministrazioni quali la Regione, i comuni e le Unioni Montane, le agenzie di pagamento delle erogazioni in agricoltura, nei centri di assistenza agricola e nell'ambito della ricerca universitaria.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento, coloro che lo avranno frequentato avranno acquisito la preparazione necessaria per:

  • riconoscere le problematiche di gestione agronomica e zootecnica dei sistemi agropastorali nord-occidentali italiani,
  • individuarne i correttivi più appropriati,
  • definire gli obiettivi della gestione foraggero-pastorale,
  • conoscere le diverse espressioni dei sistemi di allevamento di montagna, le connesse pratiche gestionali ed i diversi servizi ecosistemici, inclusa la dimensione socio-culturale, per il miglioramento e la caratterizzazione delle produzioni di territorio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento e combinando conoscenze di alpicoltura, botanica, agronomia e zootecnia studentesse e studenti saranno in grado di:

  • realizzare piani di gestione pastorale multifunzionale di aziende alto collinari, montane e alto alpine, attraverso le conoscenze dello stato, del funzionamento e dei criteri per la gestione dei principali sistemi di allevamento montani per un'utilizzazione razionale e con obiettivi produttivi, ambientali, paesaggistici, fruitivi-ricreativi nelle diverse declinazioni di tipo ecosistemico,
  • applicare le misure di politica agricola comunitaria a supporto della gestione delle aziende pastorali,
  • collaborare, in contesti multidisciplinari, alla redazione di strumenti di gestione a diverse scale territoriali (dal livello comunale a quello regionale e nazionale),
  • progettare interventi e svolgere consulenza per aziende o amministrazioni che intendono intraprendere un processo valorizzazione delle produzioni animali anche a fronte di una riduzione dell'impatto ambientale,
  • operare scelte tecniche appropriate al fine di risolvere gli inerenti aspetti critici negli allevamenti dei territori montani,
  • proporre tecniche di allevamento in ambiente montano che rispondano alle esigenze di benessere animale,
  • applicare elementi per la corretta gestione e conservazione della salute e del benessere degli animali di interesse zootecnico in relazione alle caratteristiche dell'ambiente di allevamento alto-collinare e montano.

Autonomia di giudizio

Studenti e studentesse acquisiranno l'autonomia di giudizio necessaria per collegare aspetti agronomici e zootecnici e di gestione del territorio agropastorale.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, coloro che lo avranno frequentato sapranno:

  • esprimersi correttamente in materia di pianificazione dei sistemi agropastorali e zootecnici, combinando conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta (botanica, pianificazione del territorio),
  • adottare un appropriato vocabolario tecnico per le diverse tipologie di sistemi agricoli e di allevamento,
  • comunicare in tema di sistemi di allevamento montano con conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta.

Capacità di apprendere

Acquisizione di capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi e l'attività lavorativa con un alto grado di autonomia.

Programma

L'insegnamento fa parte dell'area di apprendimento di Pianificazione agroforestale. Saranno affrontati seguenti argomenti dell'ambito della gestione sostenibile delle risorse forestali, in particolare agropastorali e zootecniche:

Pianificazione della gestione pastorale

  • Analisi delle opportunità di sostegno in agricoltura a livello europeo, nazionale e regionali per il sostegno alla gestione zootecnica montana, anche a supporto della pianificazione pastorale.
  • Individuazione, in un'azienda zootecnica campione, delle superfici aziendali di interesse foraggero e pastorale.
  • Analisi cartografica preliminare delle superfici: principi, fonti cartografiche e banche dati utilizzabili. Analisi della situazione catastale.
  • Valutazione delle caratteristiche geomorfologiche, geopedologiche e climatiche delle aree interessate.
  • Analisi delle coperture del suolo tramite fotointerpretazione.
  • Conoscenza delle risorse vegetazionali di interesse foraggero e pastorale:
  • classificazione fisionomica delle superfici, analisi stazionale e delimitazione delle aree omogenee dei rilievi,
  • rilievi vegetazionali, elaborazione dei dati vegetazionali e riconoscimento dei tipi e delle facies pastorali, redazione di cartografie tematiche di supporto alla pianificazione.
  • Conoscenza dello stato attuale e pregresso delle superfici utilizzate:
  • orientamento produttivo aziendale e animali utilizzatori, valutazione dei fabbisogni nutritivi delle diverse categorie di animali allevate, valutazione delle aree nel contesto del comprensorio pastorale utilizzate dalle diverse categorie animali, valutazione delle strutture e infrastrutture aziendali (fabbricati, eventuali sistemi di mungitura, equipaggiamenti pastorali), analisi delle tecniche di pascolamento e gestione della mandria, pratiche agronomiche e pastorali di gestione e di miglioramento.
  • Verifica sulla vegetazione degli effetti gestionali pregressi (aspetti positivi e negativi della gestione attuale)
  • Valutazione delle potenzialità pastorali:
  • determinazione del potenziale pastorale, calcolo del valore pastorale per aree a vegetazione omogenea, determinazione della capacità di carico, dei carichi mantenibili, individuazione delle aree pastorali in grado di rispondere ai fabbisogni nutritivi e alle esigenze logistiche e gestionali aziendali, criteri per impostare il confronto fra lo stato attuale e le potenzialità delle superfici interessate, per la valutazione della domanda di gestione e per impostare correttamente la gestione aziendale.

Gestione delle risorse zootecniche

  • Analisi dell'indirizzo produttivo zootecnico (latte, carne, duplice attitudine) anche in funzione delle potenzialità dell’alpeggio e della capacità delle risorse foraggere di soddisfare i fabbisogni nutritivi degli animali. Analisi del comportamento alimentare al pascolo e relazione con le performance produttive quali-quantitative degli animali.
  • Valutazione ed analisi dell’adeguatezza del patrimonio zootecnico aziendale in funzione delle caratteristiche del comprensorio (specie e razze allevate, strutture di allevamento, tipologie di alimenti e razioni adottate, tipologia di produzioni).
  • Organizzazione dell’azienda nel suo complesso (includendo il periodo di permanenza non in alpe), in termini di riproduzione, organizzazione del lavoro, alimentazione invernale, transizione alimentare e preparazione alla monticazione e demonticazione, finalizzata ad ottimizzare la complementarità di risorse dei sistemi transumanti (o stanziali) che sfruttano un gradiente altimetrico.
  • Analisi delle problematiche igienico-sanitarie, stress e benessere animale, con particolare riferimento ai criteri di certificazione per il benessere animale, anche nel quadro degli aiuti in agricoltura e degli impatti ambientali dell'allevamento montano.
  • Analisi dell’organizzazione del lavoro della sostenibilità economica degli interventi ideali, individuazione dei compromessi tecnici ragionevolmente applicabili, anche e soprattutto in funzione dell’accettabilità sociale, culturale e antropologica del ruolo multifunzionale dell'allevamento montano per la fornitura di servizi ecosistemici alla collettività.
  • Analisi dei punti di forza, di debolezza, opportunità e criticità per l'azienda. Valutazione della compatibilità tra la gestione proposta e le principale opportunità di sostegno all’allevamento montano.
  • Ipotesi di una riorganizzazione della gestione in funzione di scenari evolutivi nel contesto agro-climatico, ambientale e sociale futuro.

Modalità d'esame

Il numero relativamente limitato di partecipanti all'insegnamento consente un'interazione continua tra gli studenti e le studentesse e i/le docenti che possono in questo modo verificare "in tempo reale" il livello dell'apprendimento dell'intera classe.
Per il loro carattere interattivo, durante le lezioni in aula gli studenti e le studentesse sono coinvolti direttamente nelle attività formative. Le uscite didattiche sono mirate alla verifica sul terreno di quanto prodotto in aula.
Il livello di apprendimento raggiunto dagli studenti e dalle studentesse e l'efficacia didattica saranno verificati nel corso delle esercitazioni in campo o in azienda con domande orali individuali.
L'esame integrato di entrambi i moduli sarà orale e, solo nei casi previsti dalla normativa, potrà essere svolto con l'impiego dei sistemi di videoconferenza messi a disposizione dall'Ateneo.
Per entrambi i moduli sono previsti la presentazione Powerpoint (30' di presentazione) e la discussione del documento tipo Piano Pastorale Foraggero elaborato dagli studenti e dalle studentesse comprensivo di una analisi accurata della gestione zootecnica dell’azienda nel complesso dell’anno. Nella restituzione orale dovrà inoltre essere illustrata una ipotesi di riorganizzazione della gestione pastorale e zootecnica in funzione di scenari evolutivi nel contesto agro-climatico, ambientale e sociale futuro, come delineato nel progetto formativo integrato dai docenti.

Il voto finale, in trentesimi, dipenderà dalla valutazione dell'elaborato (50%), della presentazione (25%) e della discussione orale (25%),

Testi di riferimento

Non sono disponibili ulteriori testi specifici per la preparazione dell'esame, ma sono a disposizione degli studenti e delle studentesse tramite Moodle:

  • materiale didattico inedito, sotto forma di testi, presentazioni, video
  • articoli scientifici
  • documenti tecnici
  • link a siti utili per la preparazione quali il sito di Sozooalp, www.sozooalp.it (Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini - Quaderni Sozooalp).

Codice insegnamento SAF0433

Ingegneria Naturalistica 2° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Acquisizione di elementi tecnici per la progettazione di interventi di ingegneria naturalistica in diverse condizioni ambientali. Valutazione tecnica della riuscita di un intervento di recupero ambientale realizzato in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di elementi tecnici per la progettazione di interventi di ingegneria naturalistica in diverse condizioni ambientali.

Valutazione tecnica della riuscita di un intervento di recupero ambientale realizzato in area manomessa.

Riguardo le opere idrauliche e di sostegno, saranno forniti elementi per il calcolo e la verifica di opere di sostegno, in particolare legate alla viabilità forestale, e di opere di sistemazione di corsi d'acqua naturali e artificiali. Riguardo la rivegetazione e gli inerbimenti tecnici, si studieranno le possibili soluzioni da impiegare in aree manomesse in differenti contesti ambientali, anche con riferimento ai principali macchinari da impiegare nella realizzazione delle opere.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del modulo lo studente/la studentessa sarà in grado di:

  • descrivere i meccanismi che determinano le spinte sulle opere di contenimento e le azioni della corrente di piena;
  • descrivere le principali tecniche di rivegetazione, mediante l'impianto o semina di specie vegetali legnose ed erbacee e dei relativi materiali integrativi.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine del modulo la studentessa/lo studente sarà in grado di:

  • svolgere i calcoli delle spinte sulle opere di contenimento e relativi alle azioni delle correnti di piena;
  • scegliere il materiale vegetale più idoneo dal punto di vista tecnico, in relazione agli obiettivi del recupero ambientale, e valutare la riuscita tecnica di un progetto di recupero ambientale

Autonomia di giudizio

Alla fine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di selezionare e dimensionare in piena autonomia le opere di contenimento. Gli studenti e le studentesse saranno inoltre in grado di predisporre un progetto di recupero ambientale, mediante l’impianto o semina di specie vegetali legnose ed erbacee allo scopo di recuperare aree degradate (naturali e artificiali).

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate e utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per:

  • condurre in modo appropriato valutazioni sulle spinte sulle opere di contenimento e su quelle relative ai corsi d'acqua;
  • condurre in modo appropriato valutazioni sulle tecniche di recupero ambientale più adatte e sulla riuscita tecnica degli interventi

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani.

Il programma affronterà temi relativi alle alla rivegetazione e inerbimenti tecnici e opere idrauliche e di sostegno, trattando i seguenti argomenti:

Rivegetazione e inerbimenti tecnici:

  • Definizione degli obiettivi del recupero ambientale.
  • Analisi ecologica del sito da recuperare.
  • Tecniche di recupero ambientale.
  • Funzioni dell'inerbimento tecnico.
  • Tecniche di inerbimento.
  • Formulazione di miscugli erbacei per la realizzazione degli inerbimenti in diversi contesti ambientali.
  • Riconoscimento delle principali specie (legnose e erbacee) utilizzate nei recuperi ambientali.
  • Valutazione della riuscita di un intervento di recupero ambientale.

Opere idrauliche e di sostegno:

  • Ambiti d'intervento con manufatti a basso impatto ambientale.
  • Tipologie di manufatti.
  • Strutture di sostegno.
  • Protezioni spondali.
  • Opere trasversali.
  • Tecniche di ricostruzione morfologica degli alvei.

Trasversalmente saranno anche forniti cenni relativi a "Macchine e attrezzature impiegate nei cantieri di ingegneria naturalistica".

Modalità d'esame

L'apprendimento viene verificato costantemente attraverso domande a scelta multipla commentate con gli studenti e le studentesse in aula. Sono inoltre previste attività di calcolo di dimensionamento di opere e di riconoscimento pratico individuali delle principali specie vegetali utilizzate nei progetti di ripristino ambientale. L'esame finale consiste nella stesura di due relazioni individuali per verificare l'apprendimento delle nozioni e degli interventi pratici trasmessi nel corso delle lezioni e di una prova orale finale a completamento della verifica. Il peso relativo delle prove è di un terzo per ciascuna relazione e un terzo per la prova orale.

Testi di riferimento

  • Ferro V. et al., Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale, Ed. McGraw-Hill

Testi di approfondimento:

  • Boccalaro F., Difesa del territorio e ingegneria naturalistica, Ed. Dario Flaccovio
  • Sauli et al., Manuale di Ingegneria Naturalistica, 4 voll (anni vari), Regione Lazio.
  • Per facilitare la preparazione dell'esame del Modulo di Rivegetazione einerbimenti tecnici è stata redatta una dispensa. La dispensa (formato .pdf) è scaricabile nel materiale didattico del corso (piattaforma Moodle).

Codice insegnamento SAF0431

Laboratorio Di Analisi E Progettazione Interdisciplinare A 2° anno · 4 CFU · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente – SIFAM, in particolare contribuendo a sviluppare capacità analitiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente – SIFAM, in particolare contribuendo a sviluppare capacità analitiche e progettuali.

Per l’anno accademico in corso, l’insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze necessarie per affrontare temi analitici e progettuali con particolare riferimento all'ambito urbano e periurbano. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso l'analisi di casi studio professionali, visite tecniche e attività pratiche in cantiere, utilizzando un approccio integrato fra le diverse discipline.
Conoscenza e capacità di comprensione

Il laboratorio fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti, le nozioni e le metodologie proprie delle discipline di interesse per saper interpretare casi studio e progettare interventi negli ambienti urbani e periurbani.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Il laboratorio fornirà gli strumenti per applicare le conoscenze e le abilità acquisite alla progettazione di interventi nei contesti urbani e periurbani.

Autonomia di giudizio

Il laboratorio fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per effettuare valutazioni critiche dei casi studio osservati e fare le scelte più appropriate per la realizzazione di progetti in un contesto urbano e periurbano.

Abilità comunicative

Il laboratorio fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per sostenere con chiarezza espositiva le scelte tecniche adottate durante la progettazione e per rendere più efficace la comunicazione e la rappresentazione grafica del progetto.

Capacità di apprendere

Gli studenti e le studentesse saranno formati per potersi aggiornare autonomamente e con senso critico sui temi trattati anche dopo il termine dell’insegnamento e potenzieranno le proprie abilità tecniche ed espressive nel campo della rappresentazione del progetto.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana e sarà così articolato:

  • incontro introduttivo
  • visite tecniche, accompagnate dai tecnici e/o professionisti, volte ad analizzare e valutare in modo critico alcuni casi di studio pratici
  • attività in aula, sotto la guida dei docenti, finalizzata alla stesura di un progetto relativo ad un caso reale di studio individuato durante le visite tecniche

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento del laboratorio, il grado di apprendimento e comprensione acquisito da studenti e studentesse sarà valutato costantemente nelle diverse attività effettuate. L’esame consisterà nella presentazione e discussione del progetto realizzato nel corso del laboratorio. La discussione avverrà sia per gruppi che in forma individuale, tuttavia l’esito sarà individuale.

Codice insegnamento SAF0418

Laboratorio Di Analisi E Progettazione Interdisciplinare B 2° anno · 4 CFU · 0 file

Il Laboratorio ha l’obiettivo di far applicare a studentesse e studenti le competenze teoriche e metodologiche acquisite nel percorso di studio, con particolare riferimento ai temi della valorizzazione e certificazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio ha l’obiettivo di far applicare a studentesse e studenti le competenze teoriche e metodologiche acquisite nel percorso di studio, con particolare riferimento ai temi della valorizzazione e certificazione delle foreste montane. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso l'analisi di casi studio professionali, visite e attività pratiche in campo, utilizzando un approccio integrato e mettendo in risalto i legami esistenti fra le diverse discipline
Il Laboratorio fornisce nozioni e strumenti per acquisire le seguenti competenze:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • interpretare casi studio professionali tramite l’applicazione di nozioni e metodologie delle varie discipline di interesse

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • comprendere l’interazione tra i molteplici aspetti che caratterizzano i casi considerati

Autonomia di giudizio

  • effettuare valutazioni relative a criticità e opportunità dei differenti casi studio
  • redigere documenti progettuali che forniscano una panoramica integrata delle realtà considerate

Abilità comunicative

  • esporre i risultati delle proprie analisi in modo organico e integrato
  • confrontarsi con interlocutori istituzionali e professionali del settore

Capacità di apprendere

  • reperire e analizzare in autonomia le informazioni e i dati necessari alla redazione di documenti progettuali interdisciplinari

Programma

Il laboratorio appartiene all'Area di apprendimento della Gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani, e sarà così articolato:

  • incontro introduttivo: presentazione e discussione con studenti e studentesse riguardo ai temi affrontati nel laboratorio.
  • sopralluoghi e confronti con tecnici e/o professionisti esperti del caso di studio esaminato.
  • attività in aula, condotte sotto la guida dei docenti, finalizzate all’elaborazione di un progetto relativo al caso di studio considerato.

Modalità d'esame

Durante il Laboratorio, il grado di apprendimento e comprensione acquisito da studenti e studentesse sarà valutato costantemente nelle diverse attività effettuate. L’esame consiste nella presentazione e discussione, scritta e/o orale, del progetto realizzato nel corso del Laboratorio. La discussione avverrà sia per gruppi che in forma individuale; l’esito sarà individuale.

Codice insegnamento SAF0422

Laboratorio Di Analisi E Progettazione Interdisciplinare C 2° anno · 4 CFU · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente – SIFAM, in particolare contribuendo a sviluppare capacità analitiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dei sistemi forestali e dell'ambiente – SIFAM, in particolare contribuendo a sviluppare capacità analitiche e progettuali, fornendo conoscenze, abilità e competenze a studenti e studentesse sugli effetti dei cambiamenti globali sugli ecosistemi forestali, sulle strategie per la mitigazione di tali cambiamenti e per la promozione della funzionalità degli ecosistemi.

Per l’anno accademico in corso, l’insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze necessarie per la realizzazione di un progetto su temi ambientali e della mitigazione dei cambiamenti globali. Tale obiettivo sarà perseguito anche attraverso l'analisi di casi studio in collaborazione con le amministrazioni committenti, i professionisti incaricati della progettazione e/o direzione lavori, visite e attività pratiche in campo, utilizzando un approccio integrato e valorizzando i legami e le interazioni esistenti fra le diverse discipline.
Al termine dell'insegnamento, gli studenti saranno in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • descrivere e discutere i principali strumenti e le principali tecniche utilizzabili per la progettazione di un intervento di natura ambientale;
  • interpretare casi studio professionali tramite l’applicazione di nozioni e metodologie delle varie discipline di interesse;

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • analizzare e comprendere l’interazione tra i molteplici aspetti che caratterizzano i casi studio considerati;
  • applicare le conoscenze acquisite per l’individuazione delle tecniche di rilievo e di elaborazione più indicate per il raggiungimento degli obiettivi di progetto
  • redigere documenti progettuali

Autonomia di giudizio

  • effettuare valutazioni relative a criticità e opportunità dei differenti casi studio
  • selezionare l’approccio progettuale più adeguato al contesto indagato

Abilità comunicative

  • esporre i risultati delle proprie analisi in modo organico e integrato
  • confrontarsi con interlocutori istituzionali e professionali del settore

Capacità di apprendere

  • applicare in autonomia le conoscenze necessarie per progettare e realizzare un intervento di natura ambientale.

Programma

Il Laboratorio appartiene all'Area di apprendimento Ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali, e sarà così articolato:

  • incontri introduttivi: presentazione del caso studio e definizione degli obiettivi progettuali; discussione delle eventuali attività progettuali già condotte da professionisti del settore in relazione al caso studio analizzato
  • indagini e rilievi in campo volte ad acquisire le informazioni necessarie per la redazione dell’elaborato progettuale
  • attività in aula, sotto la guida dei docenti, finalizzate all’elaborazione di un progetto relativo alla tematica oggetto del laboratorio nel contesto del caso studio selezionato.

Modalità d'esame

Durante il Laboratorio, il grado di apprendimento e comprensione acquisito da studenti e studentesse sarà valutato costantemente nelle diverse attività effettuate.

L’esame consiste nella presentazione e discussione del progetto realizzato nel corso del Laboratorio. La discussione avverrà sia per gruppi che in forma individuale; l’esito sarà individuale.

Codice insegnamento SAF0425

Laboratorio Di Introduzione Alla Professione Di Dottore Agronomo E Dottore Forestale 2° anno · 4 CFU · 0 file

Al termine dell'attività i/le partecipanti saranno in grado di: conoscere l'organizzazione del sistema ordinistico nazionale (CONAF e Ordini territoriali); comprendere il ruolo e le competenze professionali del Dottore…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'attività i/le partecipanti saranno in grado di:

  • conoscere l'organizzazione del sistema ordinistico nazionale (CONAF e Ordini territoriali);
  • comprendere il ruolo e le competenze professionali del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale;
  • conoscere gli aspetti deontologici, etici e le responsabilità civili e penali connesse all'esercizio della professione;
  • acquisire alcuni elementi fondamentali per affrontare l'Esame di Stato;

comprendere le opportunità professionali offerte dalla libera professione e le modalità di avvio dell'attività professionale.
Conoscenza e capacità di comprensione

Il laboratorio completa la formazione disciplinare acquisita nel Corso di Laurea Magistrale

fornendo conoscenze relative a:

  • organizzazione del sistema ordinistico (CONAF e Ordini territoriali);
  • quadro normativo dell'esercizio della professione;
  • competenze professionali del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale;
  • principi di deontologia professionale;
  • responsabilità civili, penali e disciplinari;
  • struttura e finalità dell'Esame di Stato;
  • capacità di affrontare l’analisi e la soluzione di quesiti professionali in ambito agronomico o forestale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

La partecipazione al laboratorio prevede l’applicazione di numerose conoscenze acquisite durante il corso di studi, integrandole con nuove conoscenze, quali ad esempio:

  • riconoscere gli ambiti professionali nei quali possono essere applicate le competenze tecnico-scientifiche acquisite durante il percorso magistrale;
  • individuare il corretto ruolo professionale nelle diverse tipologie di incarico;
  • interpretare casi professionali considerando aspetti tecnici, normativi ed etici;
  • comprendere le modalità operative della libera professione e dei rapporti con committenza, pubbliche amministrazioni e altri professionisti.

Autonomia di giudizio

L’insieme delle attività svolte, permetteranno di sviluppare una propria autonomia di giudizio, relativa ad esempio alla valutazione critica delle implicazioni deontologiche e giuridiche delle decisioni professionali, al riconoscimento dei limiti e delle responsabilità delle proprie competenze professionale, alla formulazione di giudizi autonomi nella gestione di problematiche professionali reali, anche attraverso la discussione di casi studio.

Abilità comunicative

A termine del laboratorio, coloro che partecipano eserciteranno le proprie abilità comunicative per interagire efficacemente con clienti, enti pubblici, colleghi e Ordine professionale, presentare e discutere casi professionali in modo chiaro e rigoroso. Più in generale, verrà prestata particolare attenzione all’utilizzo di un linguaggio tecnico-professionale appropriato.

Capacità di apprendere

Gli elementi forniti con questo insegnamento consentiranno di attivare un programma di aggiornamento e auto-aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. In particolare, si sarà in grado di aggiornarsi autonomamente sull'evoluzione della normativa e delle competenze professionali, utilizzare strumenti informativi e documentazione tecnica per l'esercizio della professione, affrontare con consapevolezza la preparazione dell'Esame di Stato e il successivo aggiornamento professionale continuo (formazione permanente).

Programma

Il laboratorio prevede un inquadramento generale relativo a competenze ed opportunità e sarà integrato da una serie di seminari e incontri con professionisti iscritti all'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, oltre all’analisi di casi studio anche proposti in precedenti sessioni dell’Esame di Stato.
I seminari previsti verranno definiti annualmente in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e saranno presentati nel corso della prima lezione del laboratorio. I seminari comprenderanno argomenti inerenti la professione, come ad esempio:

  • Il sistema ordinistico italiano: CONAF e Ordini territoriali.
  • La figura professionale del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale.
  • Competenze professionali e ambiti di attività.
  • Deontologia professionale.
  • Responsabilità civile, penale e disciplinare del professionista.
  • Organizzazione della libera professione.
  • L'Esame di Stato: struttura, contenuti e modalità di preparazione.
  • Presentazione e discussione di casi professionali.
  • Incontri con professionisti operanti nei diversi settori dell'agronomia e delle scienze forestali.

I singoli seminari avranno una durata di 1-2 ore, mentre l’analisi di casi studio potrà svolgersi su più ore.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta con domande relative agli argomenti trattati nei seminari. Il numero di domande totali e lo spazio a disposizione per fornire le risposte verranno modulati in funzione del numero di seminari che verranno organizzati. Il voto finale (espresso in trentesimi) verrà calcolato come media del voto attribuito alle singole risposte

Testi di riferimento

Non sono previsti testi consigliati

Codice insegnamento SAF0527

Monitoraggio E Gestione Della Biodiversità 2° anno · 8 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico del laureato e laureata magistrale sulle tematiche che riguardano il monitoraggio della biodiversità vegetale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è rispondere alle esigenze di formazione e di aggiornamento tecnico-scientifico del laureato e laureata magistrale sulle tematiche che riguardano il monitoraggio della biodiversità vegetale e animale e la gestione delle specie vegetali esotiche invasive, al fine di valorizzare i servizi ecosistemici degli ambienti naturali e seminaturali e conservare le risorse vegetali e animali. L'insegnamento completa la formazione ambientale a vocazione agro-silvo-pastorale del laureato/della laureata ai fini di una sua collocazione nel mondo della libera professione, della pubblica amministrazione o in imprese private.
L'insegnamento prevede l'acquisizione di elementi di conoscenza sulle tecniche di monitoraggio della biodiversità vegetale e animale e sulla gestione delle piante esotiche invasive negli ambienti a vocazione agro-silvo-pastorale del Nord Italia.Le competenze acquisite potranno essere valorizzate nell'ambito della libera professione, negli uffici tecnici di pubbliche amministrazioni quali la Regione, i Comuni e le Unioni Montane, nell'ambito dell'insegnamento secondo quanto previsto dalla normativa in materia, e nell'ambito della ricerca universitaria o privata.

Conoscenza e capacità di comprensione

L'insegnamento fornirà gli strumenti per:

  • comprendere le basi del monitoraggio della biodiversità (dal livello di specie a quello ecosistemico) con particolare riferimento ai protocolli di analisi della biodiversità vegetale e animale in foresta ed in ambienti antropizzati e/o seminaturali;
  • valutare i principali impatti delle specie esotiche invasive su ecosistemi, biodiversità, attività antropiche e salute umana e attuare strategie di gestione e controllo.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
  • svolgere attività di base e generali riguardanti il monitoraggio e la gestione della biodiversità
  • valutare lo stato di un ecosistema e trarre inferenze sui cambiamenti dello stato del sistema nel tempo mediante il monitoraggio della biodiversità
  • orientarsi in modo autonomo in attività di base di monitoraggio della diversità
  • progettare interventi di prevenzione, eradicazione e contenimento delle principali specie vegetali esotiche invasive, al fine di mitigarne gli impatti, nonché organizzare attività di educazione e sensibilizzazione per un maggior coinvolgimento delle comunità locali sul problema

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse acquisiranno l'autonomia di giudizio necessaria per collegare aspetti zoologici, botanici e gestionali.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico-scientifico.

Capacità di apprendere

Al termine dell'insegnamento, saranno acquisite capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi e l'attività lavorativa con un alto grado di autonomia.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali.

Modulo Zoologia ambientale

  • Concetti di base sulla biodiversità applicata al campo animale (es. α-diversity – β-diversity – ε-diversity)
  • Principali tecniche e protocolli in uso per il monitoraggio della diversità animale
  • Animali modello per lo studio e il monitoraggio della biodiversità
  • Gestione di specie animali invasive di interesse forestale
  • Applicazione della teoria a casi studio per la valutazione della biodiversità animale
  • Attività esperienziali in campo

Modulo Botanica ambientale e contenimento delle piante invasive

  • Concetti di base sulla diversità (es. α-diversity – β-diversity – ε-diversity), importanza delle nicchie ecologiche per il monitoraggio della diversità
  • Principali tecniche e protocolli in uso per il monitoraggio della diversità vegetale
  • Biodiversità cross-taxon in ambiente forestale
  • Functional traits: valutazioni delle funzionalità delle censosi
  • Definizione di specie esotica, origini e cause dell’introduzione
  • Criteri per la valutazione dell’impatto delle specie esotiche su ecosistemi, biodiversità, attività antropiche e salute umana
  • Aspetti normativi: black-list regionali, nazionali e unionali
  • Strategie di gestione e controllo (prevenzione, eradicazione, contenimento, educazione e consapevolezza)
  • Casi studio e schede monografiche delle principali specie esotiche invasive in Italia
  • Attività esperienziali in campo

Modalità d'esame

Le lezioni in aula e le esercitazioni dell'insegnamento prevedono un coinvolgimento diretto degli studenti e studentesse nelle attività formative. L'insegnamento prevede un'interazione diretta con le/i docenti che valuteranno il livello dell'apprendimento anche tramite strumenti multimediali interattivi, facilitando la comprensione e l'apprendimento.

La verifica dell'apprendimento valuterà la capacità di organizzare le conoscenze acquisite, di affrontare e risolvere problemi complessi sulla base di quanto appreso e tramite il ragionamento critico, la qualità dell'esposizione e la capacità di impiegare il lessico specialistico. La verifica dell'apprendimento consisterà in un esame scritto in modalità report preparati anche elaborando attività di campo. La verifica orale verterà sui contenuti dell'insegnamento e sulle esperienze maturate sul terreno, anche tramite lo svolgimento di una presentazione. La valutazione complessiva sarà integrata tra i moduli con esame sia scritto che orale, dal peso di 1/3 e 2/3 rispettivamente.

In caso di eventuali disturbi dell'apprendimento, si invitano studenti e studentesse a prendere contatto con i docenti per concordare modalità d'esame idonee.

Testi di riferimento

Saranno forniti inoltre (scaricabili dal sistema MOODLE): materiale didattico in italiano ed in inglese, slides delle lezioni, riferimenti bibliografici relativi ad articoli scientifici, reviews e video di approfondimento.

Codice insegnamento SAF0432

Pianificazione E Monitoraggio Della Foresta Urbana 2° anno · 8 CFU · AGRI-03/B · 0 file

Fornire conoscenze sulle principali procedure e tecniche diagnostiche e prognostiche applicate a criticità di ordine fitopatologico e alla valutazione della stabilità degli alberi. Fornire conoscenze sui servizi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze sulle principali procedure e tecniche diagnostiche e prognostiche applicate a criticità di ordine fitopatologico e alla valutazione della stabilità degli alberi.

Fornire conoscenze sui servizi ecosistemici, sugli effetti del cambiamento climatico e sulla scelta delle specie arboree nelle foreste urbane e periurbane, nonché fornire conoscenze sulle linee guida per la pianificazione, la gestione e il monitoraggio a breve e medio termine di queste foreste.
Acquisizione di competenze utili per impostare, in piena autonomia, diagnosi fitopatologiche, valutazioni del pericolo o del rischio di caduta di alberi, prescrizioni finalizzate alla riduzione del pericolo o rischio di cedimenti.

Inoltre acquisizione di competenze tecniche e scientifiche utili alla progettazione, gestione e monitoraggio del verde in ambito urbano e periurbano.

Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • Capire su quali basi sono fondate le analisi fitopatologiche e fitostatiche
  • Comprendere come le malattie delle piante possono tradursi in pericoli di cedimento
  • Capire le differenze intercorrenti tra pericolo di cedimento e rischio di caduta alberi
  • Conoscere il quadro normativo per la gestione delle foreste urbane e periurbane
  • Affrontare le problematiche riferite alla gestione delle foreste urbane e periurbane soprattutto in un contesto di cambiamento climatico
  • Pianificare e monitorare nuovi e preesistenti impianti di forestazione urbana e periurbana

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • Scegliere le tecniche e i protocolli di analisi fitopatologica e fitostatica più appropriati a seconda del contesto
  • Affrontare in modo autonomo analisi fitopatologiche e fitostatiche su base visiva
  • Condurre un campionamento, anche bioptico, ed interpretare referti strumentali
  • Scegliere le specie arboree e arbustive più adatte in funzione dei servizi ecosistemici che devono svolgere in ambito urbano e periurbano
  • Gestire la manutenzione delle specie arboree in ambito urbano e periurbano
  • Guidare le tecniche per la realizzazione di forestazione urbana e periurbana (sesti d’impianto, messa a dimora, turni)

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di impostare, in piena autonomia, una diagnosi fitopatologica, una valutazione del pericolo o del rischio di caduta di alberi, una prescrizione finalizzata alla riduzione del pericolo di cedimenti.

Inoltre, sapranno affrontare le principali problematiche nella progettazione in ambito urbano e periurbano e indicare le strategie per mitigare gli effetti dell’isola di calore e dei cambiamenti climatici. Infine, saranno in grado di impostare, in piena autonomia, la gestione di un progetto di riforestazione urbana e periurbana.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per condurre in modo appropriato valutazioni fitopatologiche e fitostatiche, e per una corretta pianificazione e monitoraggio delle foreste urbane e periurbane.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana.

Tecniche di analisi fitopatologiche e fitostatiche:

  • Tecniche di diagnosi fitopatologica, anche in riferimento ai deperimenti a carico degli alberi in ambiente urbano
  • Le valutazioni fitostatiche
  • La valutazione della propensione al cedimento degli alberi
  • Il metodo del Visual Tree Assessment (VTA)
  • Valutazioni ad accuratezza diversificata a seconda dei contesti
  • La Valutazione Statica Integrata (SIA) dell'albero e le prove di trazione secondo il metodo SIM - Elastometro/Inclinometro
  • La valutazione del rischio di caduta degli alberi
  • Gli interventi di mitigazione del pericolo e del rischio di cedimento degli alberi
  • Cenni di fitopatologia forense

Pianificazione e monitoraggio della foresta urbana:

  • Foresta urbana e selvicoltura urbana: definizione e normativa
  • Distinzione tra bosco e foresta urbana e periurbana a livello legislativo, gestionale e di monitoraggio
  • Servizi ecosistemici delle foreste urbane e periurbane
  • Fattori che determinano la gestione delle foreste urbane e periurbane
  • Scelta delle specie arboree e arbustive
  • Effetti del cambiamento climatico nella gestione delle foreste urbane e periurbane
  • Problematiche delle foreste urbane e periurbane come isola di calore, composti organici volatili - VOC, inquinamento, fallanze
  • Pianificazione e gestione delle foreste urbane e periurbane (sesti d’impianto, turni, periodicità delle potature, ecc.)
  • Monitoraggio a breve-medio termine dei nuovi e preesistenti impianti di forestazione urbana e periurbana

Modalità d'esame

L'apprendimento dei principali concetti dell'insegnamento e delle relazioni tra i diversi argomenti sarà verificata in itinere mediante domande poste dai docenti all'intera classe o a studenti o studentesse scelti/e a caso, seguendo un modello didattico il più possibile interattivo.

La verifica finale consisterà in un esame orale integrato dei due moduli.

Testi di riferimento

Ulteriori testi consigliati:

Gonthier P. 2024. Diapositive dell'insegnamento, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Gonthier P. 2023. Lineamenti di valutazione di stabilità e cura degli alberi. Dispense dell'insegnamento, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Piermattei A. 2024. Diapositive dell'insegnamento, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Altri testi utili per approfondimenti e integrazioni:

Lonsdale D., 1999. Principles of tree hazard assessment and management. Forestry Commission, UK.

Mattheck C. e Breloer H., 2017. La stabilità degli alberi. Fenomeni meccanici e implicazioni legali dei cedimenti degli alberi. Il Verde Editoriale, Milano.

Strouts R.G. e Winter T.G. 1994. Diagnosis of ill-health in trees. Forestry Commission, UK.

Alberi in Città. Funzioni e gestione del verde e delle foreste urbane. Regione Piemonte. 2024

Ecology, Planning and Management of Urban Forests. Carreiro MM, Song Y-C, Wu J. Springer 2008

Mini Forest Revolution. Hannah Lewis

Rigenerazione urbana. Soluzioni “green” per la città sostenibile”. Di Paolo A., F. Ferrini, S. Diamanti, 2016. Topscape, 23:55-58.

The Botanical City. Matthew Gandy, Sandra Jasper (Ed.),

Transforming Biocities: Designing Urban Spaces Inspired by Nature. Scarascia-Mugnozza, G., Guallart, V., Salbitano, F., Ottaviani Aalmo, G., Boeri, S. (Eds.), 2023. Springer Nature, Cham.

Urban Forests. The Green Lungs of Cities. Robert C Brears

Codice insegnamento SAF0417

Pianificazione Faunistica 2° anno · 4 CFU · AGRI-05/A · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire alla componente studentesca le informazioni necessarie inerenti il monitoraggio e la gestione della fauna selvatica negli ecosistemi forestali e montani, anche in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire alla componente studentesca le informazioni necessarie inerenti il monitoraggio e la gestione della fauna selvatica negli ecosistemi forestali e montani, anche in funzione della salvaguardia di tali ambienti. Un ulteriore obiettivo è quello di fornire gli strumenti di valutazione dello stato di conservazione degli habitat, in accordo con le Direttive Europee, per poter pianificare strategicamente specifiche azioni di conservazione della biodiversità.
Conoscenza e capacità di comprensione

Attraverso le competenze fornite dall'insegnamento gli studenti e le studentesse dovranno aver acquisito una buona conoscenza del comportamento della fauna selvatica presente in ecosistemi forestali e montani, e delle basi della gestione faunistica.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di fornire indicazioni utili per applicare le più opportune tecniche di monitoraggio e conservazione faunistica in natura.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento la componente studentesca sarà in grado di valutare in autonomia e interpretare dati sperimentali ed impostare tecniche di monitoraggio e protezione della fauna in ambiente naturale.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento sarà possibile comunicare le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esaustivo, utilizzando un lessico e una terminologia tecnico-scientifica relativi alla conservazione della fauna necessari per comprendere la bibliografia relativa e poter comunicare conoscenze specifiche.

Capacità di apprendere

La capacità di apprendimento sarà stimolata attraverso presentazioni PowerPoint e tramite la discussione critica di articoli scientifici. Le nozioni apprese consentiranno di trattare in modo concettualmente corretto le complesse tematiche legate alla conservazione della fauna.

Programma

L'insegnamento prevede di acquisire conoscenze sulle seguenti tematiche:

Gestione delle principali specie selvatiche: cinghiale, lupo, orso, cervidi, bovidi, lagomorfi e galliformi italiani.

Principali tecniche di monitoraggio e conteggio delle popolazioni selvatiche. Metodi di cattura e marcatura. Radiotracking.

Interazione della fauna selvatica in ambiente forestale: il bosco come ecosistema, tipologie di danni, indici di presenza, interazione in ambito selvicolturale. Strategie di gestione delle diverse specie trattate.

Pianificazione faunistica e venatoria del territorio. Aspetti legislativi.

Conservazione e comunicazione: percezione della fauna e conseguenze sulla gestione.

Esercitazioni e uscite didattiche.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento dell'insegnamento l'apprendimento è verificato tramite discussioni sulle tematiche trattate.

Al termine delle lezioni il/la docente procederà a una verifica dell'efficacia didattica attraverso domande orali sui principali argomenti svolti, al fine di evidenziare gli eventuali problemi di apprendimento. Il colloquio non ha valore per la valutazione finale, ma è utile alla componente studentesca per stimare il grado di apprendimento.

L'esame finale è un colloquio orale che prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite sia sulla parte introduttiva del programma che su quella applicativa. Le due parti contribuiranno in modo uguale alla definizione del voto.

Testi di riferimento

Altri testi utili per approfondimenti e integrazioni sono:

Storer T.I., Usinger R.L., Stebbins R.C., Nybakken J.W., 1982 -; Zoologia. Zanichelli, Bologna.

Massa R., Ingegnoli V., 1999 - Biodiversita, Estinzione e Conservazione. UTET, 518 pp.

Codice insegnamento SAF0435

Politiche Ambientali E Certificazioni Forestali 2° anno · 8 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'insegnamento è finalizzato fornire alle studentesse/agli studenti una comprensione completa degli strumenti economici, di regolamentazione e informativi di mercato (certificazioni) che modellano la gestione sostenibile…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è finalizzato fornire alle studentesse/agli studenti una comprensione completa degli strumenti economici, di regolamentazione e informativi di mercato (certificazioni) che modellano la gestione sostenibile delle foreste e concorrono a mitigare i disturbi e gli impatti ambientali in un quadro globale di cambiamento climatico. Gli argomenti sono trattati in chiave progettuale e di analisi critica, con riferimento alle principali sfide ambientali dei nostri tempi.
Alla fine dell'insegnamento lo studente/la studentessa sarà in condizione di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • comprendere i meccanismi economici e istituzionali che regolano la fornitura dei beni e servizi forestali senza prezzo
  • catalogare e illustrare gli strumenti economici e di regolamentazione per la mitigazione degli impatti ambientali
  • illustrare le principali caratteristiche degli schemi di certificazione nel settore forestale

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • predisporre le azioni necessarie per la valutazione dell’efficienza della spesa pubblica destinata alla compensazione dei servizi ecosistemici forestali senza prezzo
  • predisporre le azioni necessarie per l’ottenimento di certificazioni nel settore foresta-legno

Autonomia di giudizio

  • collegare gli strumenti economici per la regolazione della produzione di esternalità alle politiche che regolano le attività e le risorse forestali
  • interpretare i risultati delle valutazioni economiche dei servizi ecosistemici forestali
  • valutare le opportunità di certificazione nel settore foresta-legno in funzione dei vincoli normativi e delle opportunità

Abilità comunicative

  • utilizzare il linguaggio tecnico dell'economia forestale/ambientale e delle politiche di settore
  • utilizzare il linguaggio tecnico degli schemi di certificazione propri del settore forestale

Capacità di apprendere

  • reperire autonomamente informazioni e intraprendere studi sugli argomenti in oggetto

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali.

Politiche per l’ambiente

  • il fallimento del mercato e l’origine 'economica' degli impatti ambientali: i beni e servizi forestali senza prezzo, il concetto di costo esterno, il sovrautilizzo delle risorse ambientali, la sovraproduzione di gas serra
  • il fallimento dell’intervento pubblico e l’origine 'istituzionale' degli impatti ambientali: l’indirizzo produttivistico all'origine della Politica Agricola Comune (PAC) e le riforme correttive, l’ambiente e le foreste nella PAC
  • gli strumenti di compensazione e di regolamentazione per la mitigazione dei disturbi ambientali e forestali, fra opportunità e greenwashing:
  • le negoziazioni di mercato (i pagamenti per i servizi ecosistemici delle foreste)
  • i permessi negoziabili (i mercati dei crediti di carbonio, dei crediti di biodiversità e per la mitigazione dei disturbi forestali)
  • i sussidi (le misure per clima/ambiente/foreste e gli ecoschemi nella PAC)
  • gli standard ambientali (applicazioni in ambito forestale, l’eco-condizionalità nella PAC)
  • il disegno di politiche di mitigazione efficienti: la valutazione economica dei servizi ecosistemici forestali senza prezzo a fini compensativi, principali metodi di stima e applicazioni pratiche (es. metodo del costo di viaggio, valutazione contingente, ecc.)

Certificazione nel settore forestale

  • struttura e funzionamento degli schemi di certificazione nel settore forestale
  • certificazioni e legislazioni di interesse nel settore foresta-legno: certificazioni di sostenibilità forestale, European Regulation on Deforestation-free Products (EUDR), certificazione dei prodotti a base di legno, marcatura CE, ISO 9001, Life Cycle Assessment
  • progettazione di un sistema di certificazione: applicazione dei concetti acquisiti a un caso studio pratico

Modalità d'esame

Le modalità di svolgimento dell'esame consistono in una prova orale sui programmi dei due moduli.

Il voto finale è costituito dalla media dei voti conseguiti per i due moduli, ponderata in base ai CFU di ciascuno.

Codice insegnamento SAF0428

Progettazione E Gestione Delle Aree Verdi 2° anno · 8 CFU · AGRI-02/B · 0 file

L'insegnamento di Progettazione e gestione delle aree verdi ha l’obiettivo di fornire elementi utili per comprendere il ruolo ed importanza del complesso ed articolato tema delle aree verdi con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Progettazione e gestione delle aree verdi ha l’obiettivo di fornire elementi utili per comprendere il ruolo ed importanza del complesso ed articolato tema delle aree verdi con particolare riferimento agli aspetti progettuali e manutentivi. L’insegnamento vuole approfondire l’importanza del verde urbano in ragione dei molteplici servizi ecosistemici offerti e le opportunità di scelta delle soluzioni progettuali più efficienti, anche per quanto riguarda la gestione con l’utilizzo di appositi macchinari ed attrezzature e gli aspetti idraulici per l’irrigazione nella prospettiva del cambiamento climatico. In particolare verranno presi in esame i criteri più innovativi nell’utilizzo delle diverse specie vegetali di interesse ornamentale per poter gestire le situazioni più ricorrenti nella progettazione del verde pubblico e privato, con particolare riferimento alle realtà urbane.
Conoscenza e capacità di comprensione

La conoscenza e le capacità di comprensione verranno valutata durante le attività didattiche mediante verifiche periodiche e confronto diretto con gli studenti e le studentesse.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

La conoscenza e le capacità di comprensione applicate a specifici casi studio verranno verificate con approfondimenti congiunti nell’ambito dei tre insegnamenti del Corso integrato per mettere in luce il ruolo ed importanza di una corretta progettazione del verde.

Autonomia di giudizio

L’autonomia di giudizio verrà verificata nell’ambito delle verifiche periodiche sulla base dei casi studio proposti per la progettazione del verde.

Abilità comunicative

Le abilità comunicative saranno verificate sulla base della presentazione personale delle soluzioni progettuali elaborate nell’ambito dei casi studio proposti.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze acquisite.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana.

Il programma dell’insegnamento prevede:

per il Modulo di Principi di Progettazione dei parchi e delle aree verdi:

  • Ruolo ed importanza delle aree verdi in termini di servizi ecosistemici nelle realtà urbane;
  • Criteri generali di scelta delle specie vegetali di interesse ornamentale in funzione del contesto ambientale di riferimento e delle esigenze in termini di fruizione da parte della committenza;
  • Criteri di scelta della vegetazione di interesse ornamentale in funzione di criteri gestionali e manutentivi con particolare riferimento alle realtà di verde pubblico;
  • Esame delle soluzioni progettuali con l’utilizzo di specie arbustive di interesse ornamentale (copertura del terreno, siepi, pareti verdi, ecc.);
  • Esame delle soluzioni progettuali con l’utilizzo di specie erbacee annuali, perenni e bulbose di interesse ornamentale (bordi misti, aiuole fiorite, fioriere, ecc.);
  • Esame delle soluzioni progettuali con l’impiego di specie da arredo interno (Piante da appartamento.

per il Modulo di Risorse idriche e sistemazioni per le aree verdi:

  • Elementi di idrologia del suolo;
  • Elementi di progettazione e gestione degli impianti di irrigazione;
  • Gestione delle acque meteoriche mediante strutture atte a favorire l’infiltrazione e l’accumulo dell’acqua.

per il Modulo di Attrezzature e tecnologie per la gestione delle aree verdi:

  • I principali criteri per una razionale scelta della macchine impiegate per la gestione delle aree verdi urbane: tempi e qualità del i lavoro, produttività del lavoro, sicurezza dell’operatore e salvaguardia dell’ambiente.
  • Le macchine per la preparazione del letto di semina
  • Le macchine per lo sfalcio e la raccolta dell’erba
  • Le attrezzature per la concimazione delle aree verdi.
  • Le macchine e le attrezzature per la raccolta delle foglie
  • Le macchine e le attrezzature per i trattamenti fitoiatrici
  • Il contenimento delle infestanti nelle aree urbane
  • Le macchine e le attrezzature per la pulizia delle aree di lavoro.
  • Normativa vigente per l’allestimento di cantieri di lavoro e per la gestione delle aree verdi pubbliche e private.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà congiuntamente da parte dei titolari dei tre moduli dell'insegnamento di "Progettazione e gestione delle aree verdi" su di un elaborato progettuale prodotto dagli studenti e relativo ad una sistemazione a verde. Il progetto sarà il frutto di una attività comune tra i tre insegnamenti (moduli) durante il percorso didattico. A partire dall'elaborato verranno effettuati approfondimenti orali sugli argomenti specifici trattati nell'ambito dei singoli moduli. Il voto sarà frutto di una valutazione collegiale, tenuto conto che l’elaborato progettuale influirà per il 50%.

Testi di riferimento

TESTI DI APPROFONDIMENTO

  • Rohde. La cura dei giardini storici, Olschki Editore, Firenze, 589 pagg.
  • Toccolini. Piano e progetto di area verde. Maggioli editore, 467 pagg.
  • Ferrari, D. Medici -; Arbusti e alberi in Italia. Ed agricole, Bologna, 967 pagg.
  • Phillips, M. Rix -; Riconoscere gli arbusti decorativi. Istituto Geografico De Agostani, Novara.
  • A.J. Coombes. Alberi. Fabbri Editori, Milano, 319 pagg.

Codice insegnamento SAF0430

Prova Finale 2° anno · 14 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0131

Strumenti Per La Mitigazione Dei Cambiamenti Climatici 2° anno · 8 CFU · GEOS-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0573

Suoli Urbani E Periurbani 2° anno · 8 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del CdS fornendo conoscenze relative alla genesi e all'ecologia dei suoli forestali natuali e contaminati e alla loro gestione in ambito urbano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del CdS fornendo conoscenze relative alla genesi e all'ecologia dei suoli forestali natuali e contaminati e alla loro gestione in ambito urbano e periurbano, anche considerando gli interventi per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
Al termine dell'insegnamento si sarà in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Identificare e descrivere in campo i tipi di suolo e le loro principali caratteristiche morfologiche.
  • Comprendere i processi pedogenetici dominanti e le proprietà del sistema suolo importanti per i processi ambientali
  • Conoscere le principali problematiche e minacce che affliggono la risorsa suolo nel contesto urbano e periurbano.
  • Conoscere le principali norme ambientali in materia di suolo

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • Applicare i metodi di descrizione del suolo e i metodi di classificazione secondo i sistemi tassonomici internazionali più recenti.
  • Applicare una corretta gestione del suolo e le opportune tecniche di pedorestauro per una gestione sostenibile della risorsa.
  • Organizzare e realizzare autonomamente una campagna di rilevamento dei suoli all’interno di uno specifico territorio.
  • Gestire adeguatamente la risorsa suolo nel contesto urbano e periurbano e nell’ambito della realizzazione dei cantieri per le infrastrutture lineari.
  • Identificare gli indicatori e gli inquinanti da valutare in un caso studio e individuare le azioni di bonifica.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento si sarà in grado di riconoscere, descrivere e gestire in modo autonomo la risorsa suolo. Si acquisirà la capacità di interpretare in modo critico i dati analitici e l'efficacia di interventi correttivi legati alla problematica affrontata.

Si acquisirà inoltre la capacità di raccogliere ed interpretare dati utili direttamente sul campo, necessari alla comprensione dei processi di formazione e alla gestione del suolo in ambito urbano e periurbano.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento si sarà in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di accedere autonomamente alle fonti e agli strumenti necessari per comprendere, descrivere e valutare le caratteristiche dei suoli urbani e periurbani. Sarà in grado, inoltre di redigere una relazione tecnica individuando le criticità ambientali o di processo.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione della foresta urbana e periurbana e all'area di apprendimento ambiente e mitigazione dei cambiamenti globali.

Gli argomenti trattati nel modulo di "Formazione e caratteristiche dei suoli urbani e periurbani" sono di seguito elencati:

Fattori di formazione del suolo.

Proprietà chimico-fisiche principali.

Descrizione del profilo e campionamento.

Formazione dei suoli urbani e processi pedogenetici dominanti.

Caratteristiche principali, problematiche e minacce.

Definizione e classificazione dei suoli in ambito urbano e periurbano secondo i sistemi tassonomici.

Esempi di tecniche di Pedorestauro.

Gestione della risorsa suolo nei cantieri.

Il modulo "Gestione dei suoli contaminati" tratterà i seguenti argomenti:

Introduzione: i modelli di descrizione dei processi ambientali e gli indicatori necessari per la conoscenza dell'ambiente

I comparti ambientali urbani: suolo, atmosfera, acque, parametri di qualità e legislazione vigente

La contaminazione: principali fattori biotici ed abiotici che regolano dinamica, mobilità e biodisponibilità dei contaminanti nel sistema suolo/pianta

  • Sorgenti, impatti e tipi di contaminazione
  • Azoto e fosforo come contaminanti ambientali
  • Contaminanti inorganici
  • Contaminanti organici principali (idrocarburi, prodotti fitosanitari, PCB)
  • Microplastiche
  • Contaminanti atmosferici

Metodi di recupero e bonifica dei suoli contaminati

Lo sviluppo circolare urbano e il recupero dei rifiuti minerali

Modalità d'esame

Al termine dell’insegnamento è previsto un esame orale che verterà sugli argomenti trattati a lezione. L’esame orale potrà avere una durata massima compresa tra 25-30 minuti. La valutazione finale sarà espressa in trentesimi. L’esito dell’esame verrà comunicato al termine della prova.

Testi di riferimento

Essendo la materia molto diversificata non è previsto un testo base per lo studio. Alcuni testi utili per gli approfondimenti sono:

  • Craul, P. J. (1999). Urban soils: applications and practices. John wiley & sons.
  • Hazelton, P., & Murphy, B. (2021). Understanding soils in urban environments. Csiro publishing.
  • Lal, R., & Stewart, B. A. (Eds.). (2017). Urban soils. CRC Press.
  • Levin, M. J., Kim, K. H. J., Morel, J. L., Burghardt, W., Charzynski, P., & Shaw, R. K. (2017). Soils within cities. Catena soil sciences, Stuttgart.

Manfredi, P., Cassinari, C., & Trevisan, M. (2022). The reconstitution pedotechnique: Applications. Environmental Technology & Innovation, 25, 102246.

Codice insegnamento SAF0427

Tecniche Vivaistiche 2° anno · 8 CFU · AGRI-03/A · 0 file

L’insegnamento contribuisce alla formazione dei laureati e delle laureate magistrali in Scienze dei Sistemi Forestali e dell’Ambiente in merito alle tecniche vivaistiche. L'insegnamento intende fornire agli studenti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce alla formazione dei laureati e delle laureate magistrali in Scienze dei Sistemi Forestali e dell’Ambiente in merito alle tecniche vivaistiche. L'insegnamento intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici e pratici per maturare le competenze necessarie ad operare nel comparto vivaistico orientato alla produzione di alberi di interesse forestale ed ornamentale. In particolare, l’insegnamento si articola in tre moduli integrati al fine di formare laureate e laureati con solide conoscenze scientifiche e capacità tecniche che spazino dalla fase di propagazione delle piante arboree ornamentali e forestali alle principali tecnologie adottate nell’industria vivaistica, dalla certificazione vivaistica alla programmazione e attuazione di pratiche per la prevenzione e cura di malattie di origine biotica e abiotica.
Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • conoscere e applicare il metodo più efficiente di propagazione per le diverse specie forestali e ornamentali, a dei diversi utilizzi
  • conoscere e gestire il ciclo delle produzioni e dei processi della filiera vivaistica in ambito forestale e ornamentale
  • individuare i parametri qualitativi del materiale vivaistico
  • conoscere e comprendere i processi biologici, ecologici ed epidemiologici che possono determinare l’insorgenza di malattie infettive e non infettive in vivaio
  • conoscere e comprendere le basi scientifiche, tecniche e normative delle opzioni di prevenzione e cura delle malattie in vivaio

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di scegliere correttamente la tecnica di propagazione più idonea per una specie arborea, di valutare la qualità del materiale vivaistico e di conoscere le principali innovazioni tecnologiche del settore vivaistico. Le studentesse e gli studenti saranno inoltre in grado di applicare le competenze acquisite per scegliere, pianificare ed attuare pratiche di prevenzione e cura delle malattie degli alberi forestali e ornamentali in vivaio. Gli studenti e le studentesse matureranno inoltre competenze applicabili alla realizzazione di aree verdi in ambiente urbano e periurbano, rimboschimenti e progetti di ripristino.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di valutare criticamente ed autonomamente i punti di forza, debolezza, opportunità e minacce che caratterizzano la filiera vivaistica e proporre soluzioni concrete, ponderate e idonee a garantire la corretta produzione di alberi ornamentali e forestali di qualità e la loro difesa.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di argomentare con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato lessico tecnico e scientifico, declinato alle esigenze comunicative necessarie per interfacciarsi con tecnici, operatori, portatori di interesse ed enti coinvolti a vario titolo nel settore vivaistico forestale e ornamentale.

Capacità di apprendere

L’insegnamento sarà orientato a sviluppare nelle studentesse e negli studenti la capacità di acquisire nozioni, assimilare conoscenze, maturare competenze e padroneggiare gli strumenti concettuali e operativi propri del settore vivaistico. Gli studenti e le studentesse saranno formati per potersi aggiornare autonomamente e con senso critico sui temi trattati anche dopo il termine dell’insegnamento.

Programma

L'insegnamento appartiene all'area di apprendimento della gestione sostenibile delle foreste e dei territori montani.

L’insegnamento prevede un’introduzione generale sull’importanza del settore vivaistico a livello nazionale e internazionale, e sulle sue prospettive di medio e lungo periodo. L’insegnamento integrato si articola nei seguenti moduli:

Modulo: Vivaistica ornamentale e propagazione

  • Propagazione delle piante arboree ornamentali (propagazione per seme, propagazione per innesto, propagazione per talea, micropropagazione)
  • Produzione vivaistica ornamentale (descrizione dell’azienda vivaistica, tipologie di prodotti vivaistici, aspetti qualitativi della produzione vivaistica, miglioramento genetico)
  • Coltivazione in pieno campo (preparazione del terreno, impianto di una coltura arborea ornamentale, potatura delle piante in vivaio, tecniche colturali) e in contenitore (substrati di coltivazione, tecniche colturali)
  • Cenni sulla certificazione vivaistica e sulle norme per la commercializzazione delle piante ornamentali

Modulo: Vivaistica forestale

  • Le sementi forestali (categorie, caratteristiche, dormienza, epoca di semina)
  • Approvvigionamento, lavorazione e conservazione dei semi (raccolta, attrezzature, controllo qualità, prove di germinabilità, scarificazione, scopi e tecniche di conservazione)
  • Produzione postime forestale in pieno campo e contenitore (tecniche di allevamento, aspetti qualitativi, problematiche)
  • Scelta del sito del vivaio, sistemazioni idrauliche, meccanizzazione e irrigazione (aspetti climatici, logistica, attrezzature)
  • Strategie di buona gestione per la difesa della biodiversità nei processi vivaistici
  • Cenni di legislazione relativa a semi e materiali di propagazione forestale
  • Impiego di semi e postime forestale in progetti di ripristino e rimboschimenti

Modulo: Fitoiatria

  • Obiettivi e finalità della fitoiatria in ambito vivaistico
  • Epidemiologia delle malattie nei vivai forestali e ornamentali
  • Principali malattie di origine biotica ed abiotica tipiche dei contesti vivaistici
  • Ispezione del materiale vivaistico: aspetti di rilevanza fitosanitaria
  • Tecniche per la prevenzione o la cura delle malattie in vivaio
  • Metodi per la lotta alle malattie in vivaio: tecniche agronomiche, trattamenti basati su principi fisici, trattamenti con prodotti fitosanitari (chimici o biologici), difesa integrata
  • Approfondimenti su principi attivi e formulazioni, meccanismi d’azione, modalità di somministrazione e uso corretto dei prodotti fitosanitari
  • Normativa nazionale ed europea di riferimento

Modalità d'esame

L'apprendimento dei principali concetti dell'insegnamento sarà verificato in aula dai/dalle docenti nel corso di momenti di discussione interattiva e partecipativa con gli studenti e alle studentesse.

La prova finale consisterà in un esame orale integrato ed individuale nel corso del quale saranno valutate le conoscenze e competenze acquisite, la capacità di argomentare, e la padronanza del lessico tecnico-scientifico proprio degli argomenti trattati.

Il voto è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Vivaistica ornamentale
Anno pubblicazione:
2003
Editore:
Edagricole
Autore:
Carlo Vezzosi
ISBN
88-506-4941-X
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Vivaistica forestale
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
Compagnia delle Foreste
Autore:
Moreno Moraldi
ISBN
9788898850495
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Principi di fitoiatria
Anno pubblicazione:
2012
Editore:
Edagricole
Autore:
Lorenzini Giacomo - Nali Cristina
ISBN
9788850653881
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Practical handbook on damaging agents in the European forest nurseries
Anno pubblicazione:
2001
Editore:
European Commission
Autore:
Directorate-General for Research and Innovation (European Commission), European Commission
ISBN
9282828034
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0426

Telerilevamento Ambientale 2° anno · 4 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Il Telerilevamento ottico costituisce un supporto alla lettura del territorio per l'estrazione di informazioni spaziali utili per la caratterizzazione della componente forestale. In particolare l'insegnamento intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Telerilevamento ottico costituisce un supporto alla lettura del territorio per l'estrazione di informazioni spaziali utili per la caratterizzazione della componente forestale. In particolare l'insegnamento intende fornire le basi teoriche e operative per la produzione di carte tematiche di copertura e uso del suolo e per la derivazione e lettura degli indici spettrali di maggiore interesse (NDVI, EVI, NDSI etc.) da utilizzarsi come indicatori ambientali anche all'interno di modelli forestali. In particolare l'attenzione verrà posta sui dati satellitari gratuiti a media risoluzione spaziale utili per indagini alla scala territoriale e di paesaggio.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento si saranno apprese:

  • le tipologie di missioni, sensori e dati telerilevati esistenti;
  • le tecniche di processamento e interpretazione dei dati
  • le tecniche di classificazione dei dati telerilevati.

Al termine dell'insegnamento si sarà in grado di:

  • Scegliere, gestire ed eleaborare qualunque tipo di dato telerilevato.
  • Utilizzare i dati telerilevati per la classificazione del territorio e dei fenomeni collegati in ambiente alpino

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento si sarà in grado di:

  • selezionare la tipologia di dato satellitare utile ai fini di una specifica applicazione sula base delle sue caratteristiche geometriche, spettrali, radiometriche e temporali
  • leggere con competenza tutti i dati di accuratezza (metrica e semantica) che riguardano una carta tematica derivata da satellite
  • interpretare i principali indici spettrali derivabili da dati telerilevati
  • generare carte tematiche e valutarne la qualità attraverso l'adozione di classificatori assistiti e automatici

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento si sarà in grado di impostare, in piena autonomia una scelta dei dati telerilevati utili per la classificazione e ll’analisi del territorio. Saranno inoltre in grado di descrivere le condizioni ambientali al contorno attraverso l’utilizzo del telerilevamento satellitare e condurre processi di generalizzazione delle deduzioni locali.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento integrato si sarà in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno di applicare in autonomia le conoscenze per condurre in modo appropriato valutazioni sulla scelta del dato telerilevato utile all’analisi specifica tipica dell’ambiente forestale in area di pianura, collina ed alta montagna. La capacità di interpretare le informazioni telerilevate consentirà loro di introdurre nei processi di lettura dei fenomeni la componente conoscitiva relativa alla distribuzione spaziale di proprietà della vegetazione, dei suoli e della neve/ghiaccio.

Programma

  • Introduzione al Telerilevamento: definizioni e leggi fisiche fondamentali.
  • Interazione tra energia elettromagnetica e superfici: riflettanza, trasmittanza, assorbanza, emittanza. Rugosità delle superfici e geometria dell'illuminazione.
  • Firme spettrali; interazione tra atmosfera e radiazione elettromagnetica: finestre atmosferiche e diffusione
  • Tipologie di satelliti per l'Osservazione della Terra: geostazionari ed elio-sincroni; principali missioni; schema di sensore; immagine digitale: definizione numerica e caratteristiche operative (risoluzioni)
  • Processamento dell'immagine: istogramma di frequenza, contrasto, scatterogrammi, filtri digitali e operatori matriciali; indici spettrali.
  • Fotointerpretazione del colore: cenni di colorimetria; il flusso di lavoro del telerilevamento.
  • Pre-processamento radiometrico delle immagini: radianza e riflettanza, correzione atmosferica, correzione topografica,
  • La georeferenziazione delle immagini.
  • La classificazione delle immagini: assistita e automatica; principali algoritmi
  • Verifica dell'accuratezza della classificazione: matrice d'errore e parametri di prestazione
  • Cenni di elaborazione dei dati satellitari in ambiente montano con esempi applicativi.

Modalità d'esame

L'efficacia delle lezioni viene verificata procedendo, all'inizio di ciascuna lezione (10 minuti), ad un limitato dibattito riguardante i contenuti della lezione precedente, nel corso del quale gli studenti e le studentesse sono invitati/e a rispondere a domande e sollecitati a proporne. Tale azione non contribuisce alla valutazione finale, ma costituisce un utile strumento per lo studente/la studentessa di autovalutare il proprio grado di apprendimento. L'appello d'esame è subordinato alla redazione di un report tecnico scritto, realizzato per gruppi, relativo ad un caso studio attinente i contenuti dell'insegnamento e sviluppato con l'utilizzo di dati telerilevati forniti dal docente e con software di settore ottenibili gratuitamente dagli studenti e dalle studentesse. Il docente, a cui il documento verrà consegnato almeno 3 giorni prima dell'appello, procede alla sua valutazione che contribuirà per un terzo a quella finale del modulo. Il report costituisce anche il punto di partenza del colloquio orale che intende verificare le competenze scientifiche e le basi teoriche acquisite.

Testi di riferimento

Dispense e appunti forniti dal docente.

Testi per approfondimenti:

Remote Sensing Application Regional Perspectives in Agriculture and Forestry - Springer

Codice insegnamento SAF0434

Tirocinio 2° anno · 4 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Giudizio Finale.

Codice insegnamento SAF0130

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