Corso di laurea

Scienze Del Libro, Del Documento, Del Patrimonio Culturale

Università degli Studi di Torino · 116 materie · 0 file condivisi

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

Archivistica 1° anno · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

L'insegnamento è articolato in due moduli e i relativi obiettivi formativi sono in linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Modulo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è articolato in due moduli e i relativi obiettivi formativi sono in linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale.

Modulo Archivistica (base)

L’insegnamento intende fornire una conoscenza critica dei principali ambiti dell’Archivistica, intesa come disciplina che studia gli archivi nella loro formazione, organizzazione, conservazione, descrizione, selezione, consultabilità e valorizzazione. Al termine del corso studentesse e studenti avranno acquisito gli strumenti concettuali necessari per comprendere la natura del documento archivistico, il rapporto tra archivio e soggetto produttore, il concetto di vincolo archivistico e la specificità degli archivi rispetto ad altri istituti e patrimoni documentari.

L’insegnamento mira inoltre a far comprendere l’evoluzione storica degli archivi e della riflessione archivistica, mettendo in relazione le trasformazioni delle pratiche documentarie con i diversi contesti istituzionali, amministrativi e culturali. Su questa base, studentesse e studenti saranno in grado di orientarsi nel quadro normativo italiano relativo alla tutela, conservazione e gestione degli archivi pubblici e privati.

Un ulteriore obiettivo è quello di introdurre alle principali metodologie del lavoro archivistico: ordinamento, descrizione, produzione degli strumenti di ricerca, anche digitali. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di leggere e interpretare gli archivi come beni culturali e come fonti per la ricerca storica, tenendo conto dei problemi legati alla selezione, all’accesso, alla consultabilità, alla riservatezza e alla valorizzazione del patrimonio documentario.

Modulo Le soggettività in archivio. Gli archivi personali

La seconda parte dell’insegnamento intende fornire una conoscenza critica degli archivi di persona, considerati come una tipologia documentaria di particolare rilievo per l’Archivistica e, più in generale, per le discipline storiche, letterarie, artistiche e culturali. Il corso mira a far comprendere le specificità di questi archivi, il loro rapporto con la soggettività del produttore e le dinamiche, spesso complesse, che ne determinano la formazione, la trasmissione, la conservazione e la valorizzazione.

Particolare attenzione sarà dedicata all’evoluzione del concetto di archivio privato e di archivio personale, al rapporto tra archivi, biblioteche, raccolte epistolari e collezioni di autografi, nonché al dibattito dottrinale e al quadro normativo relativo alla tutela degli archivi privati. Studentesse e studenti saranno così introdotti alla comprensione degli archivi di persona come fonti capaci di restituire non solo attività, relazioni e percorsi biografici, ma anche processi di autorappresentazione, selezione e costruzione della memoria.

L’insegnamento si propone inoltre di fornire gli strumenti di base per riconoscere la morfologia degli archivi di persona e per affrontarne le principali problematiche di trattamento archivistico, con riferimento all’ordinamento, alla descrizione, all’inventariazione, alla conservazione e alla valorizzazione, anche in relazione alla varietà dei materiali documentari che li compongono
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

Ecco una formulazione complessiva che integra primo e secondo modulo:

Risultati dell’apprendimento attesi

Al termine dell’insegnamento, studentesse e studenti dovranno dimostrare:

a) Conoscenza e capacità di comprensione

conoscenza dei principali concetti dell’Archivistica, con particolare riferimento a documento archivistico, archivio, soggetto produttore, vincolo archivistico, ordinamento, descrizione, selezione, consultabilità e valorizzazione;

comprensione della natura degli archivi come complessi documentari prodotti e conservati nello svolgimento dell’attività di un soggetto;

conoscenza di base dell’evoluzione storica degli archivi e dell’Archivistica;

comprensione del quadro normativo di riferimento e dell’organizzazione del sistema archivistico nazionale;

conoscenza delle caratteristiche specifiche degli archivi privati e, in particolare, degli archivi di persona, anche in relazione al loro rilievo interdisciplinare;

comprensione delle dinamiche di formazione, trasmissione, conservazione e valorizzazione degli archivi personali, con attenzione al rapporto tra documentazione, soggettività, memoria e autorappresentazione.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

capacità di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di contesti archivistici concreti;

capacità di riconoscere la struttura di un archivio e le principali modalità di organizzazione della documentazione;

capacità di orientarsi nell’uso degli strumenti di ricerca archivistica, anche digitali;

capacità di individuare le principali problematiche relative alla gestione, conservazione, descrizione, accesso e valorizzazione degli archivi;

capacità di riconoscere la morfologia degli archivi di persona e le principali tipologie documentarie che li compongono, come carteggi, materiali professionali, documentazione iconografica, audiovisiva, libraria e altri nuclei documentari;

capacità di individuare le principali questioni metodologiche relative al trattamento archivistico degli archivi personali, con riferimento all’ordinamento, alla descrizione, all’inventariazione, alla conservazione e alla valorizzazione.

c) Autonomia di giudizio

capacità di valutare criticamente gli archivi come beni culturali e come fonti per la ricerca storica;

capacità di comprendere il rapporto tra documentazione, soggetti produttori e contesti istituzionali, amministrativi e culturali;

capacità di riconoscere le implicazioni metodologiche e interpretative connesse all’ordinamento, alla descrizione, alla selezione e alla consultabilità della documentazione archivistica;

capacità di valutare criticamente gli archivi di persona come fonti complesse, nelle quali si intrecciano attività, relazioni, percorsi biografici, scelte conservative e processi di costruzione della memoria;

capacità di distinguere tra archivi, raccolte, collezioni, epistolari e fondi librari, riconoscendo le zone di contatto e le differenze tra ambito archivistico, biblioteconomico e museale.

d) Abilità comunicative

capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico fondamentale dell’Archivistica;

capacità di esporre con chiarezza e coerenza i principali temi affrontati durante il corso;

capacità di descrivere correttamente le caratteristiche essenziali di un archivio, dei suoi strumenti di ricerca e dei problemi connessi alla sua gestione e valorizzazione;

capacità di illustrare le specificità degli archivi di persona, le loro principali tipologie documentarie e le problematiche connesse al loro trattamento archivistico;

capacità di discutere con linguaggio adeguato il rapporto tra archivi personali, soggettività, memoria individuale e contesti culturali.

e) Capacità di apprendimento

capacità di consolidare autonomamente le conoscenze archivistiche di base acquisite durante il corso;

capacità di sviluppare strumenti e metodi per proseguire nello studio degli archivi e delle fonti documentarie;

capacità di aggiornare e adattare le proprie competenze alla varietà dei contesti archivistici, degli strumenti di ricerca e delle metodologie descrittive disponibili;

capacità di approfondire autonomamente lo studio degli archivi di persona, anche in prospettiva interdisciplinare;

capacità di orientarsi criticamente nella varietà degli istituti, degli strumenti e delle pratiche di conservazione e valorizzazione degli archivi personali.

Programma

Modulo Archivistica (base)

Il corso introduce ai principali temi dell’Archivistica, a partire dalla pluralità di significati del termine “archivio” e dalla definizione dell’archivio come complesso documentario prodotto e conservato da un soggetto nello svolgimento della propria attività. Saranno affrontate la nascita dell’archivistica contemporanea, l’evoluzione delle metodologie di ordinamento e descrizione, gli strumenti di gestione e di ricerca archivistica, anche digitali, e il quadro normativo di riferimento, con particolare attenzione all’organizzazione del sistema archivistico nazionale.

Modulo Le soggettività in archivio. Gli archivi personali

Il secondo modulo è dedicato agli archivi di persona, considerati nel più ampio contesto degli archivi privati e delle forme di conservazione della memoria individuale. Nella prima parte saranno affrontati l’evoluzione storica dagli archivi di famiglia agli archivi personali, il quadro normativo di riferimento, il dibattito dottrinale e le principali questioni legate alla natura e alla definizione di questa particolare tipologia archivistica e dei suoi rapporti con le raccolte librarie e le biblioteche.

Particolare attenzione sarà dedicata alle caratteristiche morfologiche degli archivi di persona, in rapporto ai soggetti produttori, alle modalità di formazione e trasmissione della documentazione e alla varietà dei materiali conservati. Saranno inoltre esaminate le principali metodologie di trattamento archivistico, con riferimento all’ordinamento, alla descrizione, all’inventariazione, alla conservazione e alla valorizzazione. Un approfondimento specifico sarà riservato al rapporto tra archivio e collezione, con particolare riguardo agli epistolari.

La seconda parte del modulo prevede la partecipazione di esperte ed esperti impegnati nello studio, nella descrizione e nella valorizzazione di complessi documentari prodotti da personalità del Novecento. Attraverso la presentazione di casi concreti, saranno approfondite le problematiche relative alla morfologia, al trattamento e all’interpretazione degli archivi di persona.

Seminario Visiting Professor

Il seminario intende discutere il rapporto storico e istituzionale tra archivi e biblioteche, interrogando una distinzione che appare oggi meno ovvia di quanto le categorie professionali e disciplinari abbiano a lungo lasciato intendere. Il seminario prenderà, in particolare, in esame le biblioteche non soltanto come luoghi di conservazione del libro, ma anche come spazi nei quali si sono depositati, trasformati e resi consultabili fondi documentari di natura archivistica.

Modalità d'esame

Le conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale. La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30).

L’esame svolto in forma orale consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia);
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi e una proposta di intervento di una questione nuova ipotizzata;
  • capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Studentesse e gli Studenti che scelgono di prepararsi seguendo il percorso di lezioni potranno giovarsi del materiale messo a disposizione sulla piattaforma moodle (slides, letture integrative) e prepareranno l'esame con lo studio dei seguenti testi:

Modulo Archivistica (base)

Tutti i testi 1-5:

1) Paola Carucci, Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, Carocci, pp. 19-32, 39-47

2) Un manuale a scelta fra

a) Paola Carucci - Maria Guercio, Manuale di Archivistica. Nuova edizione, Roma, Carocci 2021 (i capitoli 1-2, 5, 6 e 7 con l'eccezione dei paragrafi 8, 9, 12-13)

oppure

b) Federico Valacchi, Elementi di archivistica, Roma, Carocci, 2026

oppure

c) Archivistica. Teorie, metodi, pratiche, a cura di Linda Giuva e Maria Guercio, Roma, Carocci 2014 (solo i capitoli 1-8, 14 e 17)

3) Isabella Zanni Rosiello, Gli archivi tra passato e presente, Bologna, il Mulino 2005.

4) Stefano Twardzik (a cura di), Introduzione allo studio dell’Archivistica, Milano, Biblion Edizioni, 2023, pp. 31-98 (capitoli 2-4)

Studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale dovranno inoltre integrare la preparazione con la lettura dei seguenti saggi:

Giorgio Cencetti, Scritti archivistici (in particolare Il fondamento teorico della dottrina archivistica; Sull'archivio come "universitas rerum"; Inventario bibliografico e inventario archivistico), Roma 1970, pp. 38-69 (https://beniculturali.campusnet.unito.it/do/didattica.pl/Show?_id=ebl1)

Claudio Pavone, Ma è poi tanto pacifico che l'archivio rispecchi l'istituto?, in "Rassegna degli Archivi di Stato", 1970, pp. 145-149 (https://beniculturali.campusnet.unito.it/do/didattica.pl/Show?_id=wemg).

Modulo Le soggettività in archivio. Gli archivi personali

I temi trattati a lezione sono integrati dalla lettura obbligatoria dei seguenti testi:

Dagli archivi di famiglia agli archivi di persona: aspetti teorici, culturali e normativi

  • Stefano Vitali, Le convergenze parallele. Archivi e biblioteche negli istituti culturali, in «Rassegna degli Archivi di Stato», LIX, 1999, p. 36-60 (Link).
  • Elisabetta Insabato, Un momento fondamentale nell’organizzazione degli archivi di famiglia in Italia: il Settecento, in Il futuro della memoria, Atti del convegno internazionale di studi sugli archivi di famiglie e di persone (Capri, 9-13 sett. 1991), I, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali 1997, pp. 289-310 (Link)
  • Leonardo Mineo, "Le ordinarono in serie a proprio ed altrui vantaggio". Raccolte di autografi e cultura archivistica, in «JLIS.it», 11, 1, 2020, pp. 130-150 (Link)
  • Oddo Bucci, La legislazione di tutela degli archivi privati dallo Stato fascista allo Stato democratico, in Il futuro della memoria, Atti del convegno internazionale di studi sugli archivi di famiglie e di persone (Capri, 9-13 settembre 1991), I, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, 1997, pp. 110-124 (Link)
  • Giulia Barrera, Gli archivi di persone, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, III, a cura di Claudio Pavone, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2006, pp. 617-657 (Link)

Le caratteristiche morfologiche degli archivi di persona in relazione ai soggetti produttori e alle modalità di trasmissione

  • Andrea Giorgi, Se peindre pour ne pas se perdre. Considerazioni marginali in merito all’archivio come autorappresentazione, in «JLIS.it», 10, 3, 2019, p. 59-70 (Link)
  • Stefano Vitali, L'Archivio di Guido Quazza come autobiografia, in «Passato e presente», XXVII, 76, 2009, p. 151-158 (Link)
  • Stefano Vitali, «Io sono uno che non butta... Io faccio delle pile...»: rappresentazioni, immagini e fantasmi negli archivi di persona, in «Le Carte e la Storia», 2/2022, pp. 26-34 (Link)
  • Elena Cardinale, Il ruolo degli eredi nella trasmissione degli archivi, in «JLIS.it», 10, 3 (September 2019), pp. 71-82 (Link)

Descrizione, ordinamento, inventariazione e trattamento degli archivi di persona

  • Elisabetta Insabato, Esperienze di ordinamento negli archivi personali contemporanei personali. Alcune considerazioni, in Specchi di carta. Gli archivi storici di persone fisiche: problemi di tutela e ipotesi di ricerca, «Studi medievali», 33, 1992, pp. 881−892 (Link)
  • Caterina Del Vivo, L’individuo e le sue vestigia. Gli archivi delle personalità nell’esperienza dell’Archivio contemporaneo ‘A. Bonsanti’ del Gabinetto Vieusseux, in «Rassegna degli Archivi di Stato», 62, 2002, pp. 217-233 (Link)
  • Caterina Del Vivo, Artifex or philosophus additus artifici? The role of the archivist reorganizing personal archives, in «JLIS.it», 10, 3 (September 2019), pp. 83-96 (Link)
  • Caterina Del Vivo, Accostarsi ad un archivio di persona: ordinamento e condizionamento. In: Archivi di persona del Novecento: guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori, Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civiltà veneta, 2012, pp. 15-36 (Link).

Codice insegnamento STS0481

Archivistica 1° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Italiano English L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire elementi critici di conoscenza degli ambiti di studio dell’Archivistica. Durante il corso saranno illustrati, in particolare, i presupposti teorici della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Italiano English L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire elementi critici di conoscenza degli ambiti di studio dell’Archivistica. Durante il corso saranno illustrati, in particolare, i presupposti teorici della disciplina, la loro evoluzione e le attuali posizioni dottrinali. Sulla base di tali presupposti sarà esaminata la legislazione vigente in materia di organizzazione archivistica e la metodologia di produzione dei mezzi di corredo archivistici nel più generale contesto storiografico, nonché più specificamente nell’ottica di una corretta valorizzazione del materiale documentario. The course, aims to provide the critical elements of knowledge to the fields of Archival Science. In particular it offers an introduction to the theme of the evolution of the practices, theories and methodologies of archival description. Italiano English Al termine del modulo studentesse e studenti dovranno disporre delle competenze archivistiche di base. Si dovrà altresì aver sviluppato la capacità di applicare le conoscenze acquisite a contesti concreti e una conoscenza di base delle metodologie archivistiche. At the end of the module students must have basic archival skills. They should also have developed the ability to apply the acquired knowledge to concrete contexts and a basic knowledge of archival methodologies.

Programma

Italiano English Il corso prende in esame i seguenti argomenti: (1) Archivio: un termine per molti significati; (2) la nascita dell’archivistica contemporanea e l’evoluzione delle metodologie di ordinamento e descrizione degli archivi; (3) gli strumenti di gestione e ricerca archivistici; (4) il quadro normativo di riferimento e il sistema archivistico nazionale. The course examines the following topics: (1) the concept of the archive; (2) the birth of modern Archival Science and the evolution of the theories of arrangement and archival description; (3) archival management and research tools; (4) the legal framework.

Modalità d'esame

Italiano English Le conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale . L’esame svolto in forma orale consisterà nella verifica dei seguenti aspetti: 👇👇👇👇👇👇👇 conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia); capacità di trattarne con linguaggio appropriato; capacità di fornire una analisi e una proposta di intervento di una questione nuova ipotizzata; capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite. La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30). The exam will consist of an oral test chiecking the following aspects: knowledge of the topics covered in the course and compulsory literature ; ability of treating them with appropriate language; ability to provide analyses and proposals for intervention on a new hypothesized issue; ability to autonomously find ways to deepen or expand the knowledge acquired The attainment of full and critical competence in the topics addressed and mastery of the specific language will be assessed with very good, very good and excellent marks (27-30 honours). A mnemonic or not well matured knowledge of the subject and the use of correct but not always appropriate language will be assessed with medium to good marks (23-26). Minimal knowledge of the subject matter and sometimes inappropriate language will result in barely sufficient marks (18-22). Where serious gaps emerge, the result of the examination will be graded insufficient (<18/30).

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento STS0313

Bibliografia Musicale 1° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

L'insegnamento integra e completa l’offerta formativa in ambito musicologico del Corso di Studi in DAMS introducendo ai caratteri generali della bibliografia musicale, ai principi concernenti le diverse tipologie dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento integra e completa l’offerta formativa in ambito musicologico del Corso di Studi in DAMS introducendo ai caratteri generali della bibliografia musicale, ai principi concernenti le diverse tipologie dei repertori bibliografici, ai metodi e alle tecniche della ricerca bibliografica nell’indagine storico-musicologica.

Obiettivi dell’insegnamento, sia in vista del proseguimento degli studi in ambito musicologico, sia in relazione agli sbocchi professionali e occupazionali previsti per i/le laureati/e, sono:

  • delineare la storia delle risorse musicali manoscritte e a stampa, riflettere sui problemi di natura concettuale che pongono, prendere in esame lo sviluppo delle loro forme, le pratiche di produzione, circolazione, disseminazione, fruizione e ricezione;
  • introdurre alle nuove modalità di produzione, organizzazione e disseminazione della conoscenza;
  • promuovere la conoscenza dell'articolazione disciplinare della bibliografia e delle problematiche testuali, produttive e distributive connesse all'ambito bibliografico-musicale;
  • fornire le competenze di base sugli strumenti utili a orientarsi nella ricognizione bibliografica, fase fondamentale dell’indagine storico-musicologica e delle attività di ricerca connesse alle professioni dei beni culturali (bibliotecario/a, archivista ecc.).
    Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno dimostrare di aver compreso i principali concetti esposti e discussi, di aver maturato la capacità di rielaborare criticamente quanto appreso, anche mettendolo in relazione con la loro esperienza formativa e di ricerca. Più nello specifico dovranno:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • essere in grado di delineare la storia delle risorse musicali manoscritte e a stampa e dimostrare di averne colto le peculiarità;
  • aver compreso i problemi connessi alle nuove modalità di produzione, organizzazione e disseminazione della conoscenza;
  • aver compreso le problematiche testuali, produttive e distributive connesse all'ambito bibliografico-musicale;
  • conoscere e padroneggiare strumenti e strategie della ricerca bibliografica, a partire dalla loro stessa esperienza formativa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • saper mettere in relazione aspetti e problemi discussi con quanto appreso negli altri insegnamenti, non solo musicologici;
  • saper applicare quanto appreso alle attività connesse alla loro esperienza formativa (approfondimento e ricerca nei diversi ambiti scientifico-disciplinari, preparazione della dissertazione/tesi di laurea ecc.).

Autonomia di giudizio

  • dimostrare di aver compreso e di saper rielaborare criticamente i nodi concettuali e metodologici affrontati, in relazione al loro contesto storico-culturale e agli effetti sulla ricerca storico-musicologica.

Abilità comunicative

  • essere in grado di rielaborare criticamente quanto appreso, anche operando collegamenti con la loro esperienza e con le conoscenze acquisite negli altri insegnamenti, non solo musicologici.

Capacità di apprendimento

  • essere in grado di proseguire in modo autonomo lo studio e la ricerca in ambito bibliografico-musicale;
  • essere in grado di impostare e condurre in modo autonomo e rigoroso le varie fasi di una ricerca bibliografica.

Programma

L’insegnamento intende introdurre ai caratteri generali della bibliografia musicale, illustrare i principi concernenti le diverse tipologie dei repertori bibliografici, ragionare su strumenti, metodi, strategie, tecniche della ricerca bibliografica nell’indagine storico-musicologica.

Data la specificità delle risorse musicali, l’insegnamento prevede una parte introduttiva sullo sviluppo storico delle loro forme, sui loro diversi aspetti (supporti, formati, tecniche ecc.), sui problemi di natura teorica e metodologica che pongono.

Gli argomenti affrontati comprendono:

  • aspetti e problemi delle risorse musicali manoscritte e a stampa (dal XV secolo) e delle nuove modalità di produzione, organizzazione e disseminazione della conoscenza;
  • la bibliografia: definizioni, articolazioni;
  • l’informazione bibliografica nel tempo (cenni di storia della bibliografia e della bibliografia musicale);
  • nuove forme dell’informazione bibliografica e bibliografico-musicale;
  • le fonti del lavoro bibliografico (bibliografie, cataloghi, biblioteche digitali di letteratura musicologica, collezioni digitali di risorse musicali e di interesse musicale ecc.).

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avverrà mediante un colloquio orale.

Gli studenti e le studentesse dovranno:

  • dimostrare una chiara comprensione delle tematiche storiche e teoriche affrontate nelle lezioni e nei testi indicati in bibliografia;
  • dimostrare di possedere buone capacità di esposizione e padronanza della terminologia necessaria.

L'esame si svilupperà intorno a due argomenti relativi:

  • 1) alla parte introduttiva dell'insegnamento, dedicata allo sviluppo storico delle forme e alle specificità delle risorse musicali;
  • 2) alla bibliografia musicale, agli strumenti e alle strategie della ricerca bibliografico-musicale.

L'esame dura circa 20 minuti.

Il voto è espresso in trentesimi.

Gli studenti e le studentesse con DSA o disabilità sono pregati di prendere visione delle modalità di supporto fornite dall’Ateneo (https://www.unito.it/servizi/inclusione-ed-esigenze-specifiche/servizi-la-disabilita) e delle procedure specifiche per il supporto in sede d’esame (https://www.unito.it/servizi/inclusione-ed-esigenze-specifiche/servizi-i-disturbi-specifici-di-apprendimento-dsa-3). È inoltre consigliato contattare il docente all’inizio delle lezioni in modo da concordare eventuali modalità di supporto coerenti con le esigenze individuali e con gli obiettivi formativi dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Musical bibliography
Anno accademico 2026/2027
Codice attività didattica
STU0544
Corso di studio
Laurea magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale (LM-5)
Anno
2° anno
Periodo
Tipologia
Affine o integrativo
Crediti/Valenza
SSD attività didattica
PEMM-01/C - Musicologia e storia della musica L-ART/07 - musicologia e storia della musica
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia unità didattica
corso
Mutuato da
Bibliografia musicale (STU0544) Corso di laurea in DAMS Discipline delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e dei Media digitali
Sommario insegnamento Note Strumenti didattici Scheda del corso
Descrizione
Testi consigliati e bibliografia

Codice insegnamento STU0544

Biblioteconomia 1° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Italiano English In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Beni culturali, l’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza introduttiva relativa al campo…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Italiano English In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Beni culturali, l’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza introduttiva relativa al campo disciplinare della biblioteconomia, alle sue applicazioni e al funzionamento delle biblioteche. Inoltre, intende offrire le basi teorico-metodologiche necessarie per contestualizzare il ruolo delle biblioteche e della figura professionale del/della bibliotecario/a nella società contemporanea, nonché per progettare e gestire servizi e collezioni, tenendo conto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche in atto, tra cui la pervasività del digitale e la crescente attenzione alle tematiche dello sviluppo sostenibile. In line with the specific objectives of the degree programme in Cultural Heritage, the course aims to provide students with an introductory understanding of the field of library science, its applications, and the functioning of libraries. Furthermore, it seeks to provide the theoretical and methodological foundations needed to contextualise the role of libraries and of the librarian in contemporary society, as well as to design and manage library services and collections, taking into account current cultural, social, and technological transformations, including the pervasiveness of digital technologies and the growing focus on issues related to sustainable development. Italiano English Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare: a) Conoscenza e capacità di comprensione conoscenza dei principi teorico-metodologici della biblioteconomia; comprensione delle linee generali dell’evoluzione della disciplina e delle sue principali applicazioni; conoscenza delle diverse tipologie di biblioteca e dei relativi elementi distintivi (mission, spazi, servizi, collezioni); conoscenza degli aspetti metodologici relativi alla gestione dei servizi e delle collezioni. b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione capacità di confrontare i diversi modelli di biblioteca pubblica, con particolare riferimento a servizi, collezioni, spazi, modalità organizzative e comunicative; capacità di progettare obiettivi, servizi e collezioni in relazione al contesto di riferimento; capacità di utilizzo consapevole degli strumenti di mediazione bibliografica messi a disposizione dalle biblioteche. c) Autonomia di giudizio capacità di riflettere criticamente sul ruolo e sulle funzioni delle biblioteche nella società contemporanea; capacità di valutare in modo autonomo le scelte progettuali e organizzative in ambito bibliotecario, alla luce del contesto culturale, sociale e tecnologico di riferimento. d) Abilità comunicative capacità di comunicare con chiarezza, coerenza e proprietà di linguaggio i contenuti appresi; capacità di utilizzare il lessico specialistico della biblioteconomia. e) Capacità di apprendimento acquisizione di metodi e sviluppo di abilità per proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina e per autovalutare la propria preparazione. At the end of the course, students will be expected to demonstrate: a) Knowledge and understanding knowledge of the theoretical and methodological principles of library science; understanding of the general lines of development of the discipline and its main applications; knowledge of the different types of libraries and their distinguishing features (mission, spaces, services, collections); knowledge of the methodological aspects related to the management of library services and collections. b) Applying knowledge and understanding ability to compare different models of public libraries, with particular attention to services, collections, spaces, organisational and communication approaches; ability to design objectives, services, and collections in relation to the reference context; informed use of bibliographic mediation tools available in libraries. c) Making judgements ability to critically reflect on the role and functions of libraries in contemporary society; ability to independently evaluate design and organisational choices in the library context, in light of cultural, social, and technological factors. d) Communication skills ability to communicate acquired knowledge with clarity, coherence, and appropriate language; ability to use the specialised vocabulary of library science. e) Learning skills acquisition of methods and development of skills to pursue independent study in the field, and to self-assess one’s level of preparation.

Programma

Italiano English Argomenti trattati: La biblioteconomia: profilo storico e sviluppi recenti La biblioteca: vision, mission e priorità strategiche Le biblioteche in Italia L’origine e l’evoluzione della biblioteca pubblica Il paradigma della biblioteca sostenibile La progettazione, la gestione e la valutazione delle biblioteche I servizi bibliotecari Lo sviluppo e la gestione delle collezioni Gli strumenti e le risorse per la ricerca bibliografica Il profilo professionale del bibliotecario Topics covered: Library science: historical overview and recent developments The library: vision, mission, and strategic priorities Libraries in Italy The origin and evolution of the public library The paradigm of the sustainable library Planning, management, and evaluation of libraries Library services Development and management of collections Tools and resources for bibliographic research The professional profile of the librarian

Modalità d'esame

Italiano English L’esame verrà svolto in forma orale e consisterà nella verifica dei seguenti aspetti: conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia); capacità di trattarne con linguaggio appropriato; capacità di elaborare i contenuti del corso e di costruire percorsi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite. Il voto finale sarà espresso in trentesimi. Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30). The exam will be oral and will assess the following aspects: knowledge of the topics covered during the lectures and in the bibliography (see Recommended readings and bibliography ); ability to discuss these topics using appropriate language; ability to elaborate on the course content and independently develop paths for further study or for expanding acquired knowledge. The final grade will be expressed on a scale of 30. Full and critical understanding of the topics, along with mastery of the specific terminology, will be awarded with very good, excellent, or outstanding grades (27–30 cum laude). A mostly factual or partially consolidated understanding of the subject, combined with correct but not always precise language, will correspond to fair or good grades (23–26). Minimal knowledge of the course topics and occasionally inappropriate language use will result in passing grades (18–22). Serious gaps in knowledge or understanding will result in a failing grade (<18/30).

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento STS0463

Biblioteconomia 1° anno · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

Gli obiettivi formativi sono in linea con quelli del corso in Scienze del Libro, del Documento e dei Beni Culturali, qui elencati con riferimento ai due moduli in cui è strutturato il corso. Il primo modulo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono in linea con quelli del corso in Scienze del Libro, del Documento e dei Beni Culturali, qui elencati con riferimento ai due moduli in cui è strutturato il corso.

Il primo modulo (Biblioteconomia di base. Metodi e strumenti per le biblioteche contemporanee) si propone di fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza introduttiva relativa al campo disciplinare della biblioteconomia, alle sue applicazioni e al funzionamento delle biblioteche. Inoltre, intende offrire le basi teorico-metodologiche necessarie per contestualizzare il ruolo delle biblioteche e della figura professionale del/della bibliotecario/a nella società contemporanea, nonché per progettare e gestire servizi e collezioni, tenendo conto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche in atto, tra cui la pervasività del digitale e la crescente attenzione alle tematiche dello sviluppo sostenibile.

Il secondo modulo (Leggere la biblioteca. Stratificazioni librarie e architetture semantiche) contribuisce agli obiettivi del corso focalizzandosi sulla ricostruzione del profilo bibliografico della biblioteca, in quanto frutto dello stratificarsi delle raccolte, le quali con il tempo cambiano la propria fisionomia per una naturale storicizzazione che ne modifica il valore in direzione di una diversa modalità di rispondere alle esigenze dell'utenza. Accanto alle collezioni sedimentate si pongono quelle aggiornate, la cui fisionomia è direttamente legata alle esigenze informative più urgenti; la loro organizzazione è quindi definita dalle modalità con cui tali raccolte sono messe a disposizione di lettori e lettrici, nel rispetto di sistemi di classificazione che, tradotti nello spazio bibliografico, si configurano come vere e proprie architetture di significati (semantiche). Nel definire il profilo bibliografico della biblioteca rientra anche l'analisi delle collezioni digitali, che rendono più complesso il profilo bibliografico generale ma che, opportunamente presentate, contribuiscono ad assottigliare la distanza tra collezioni storiche e collezioni contemporanee migliorandone l'accessibilità e la percezione generale. Leggere la biblioteca significa comprenderne l'identità per capire fino a che punto l'istituto riesce a compiere la missione che gli è affidata dal suo statuto istituzionale e quanto spazio di miglioramento esiste in termini di valorizzazione delle raccolte e di soddisfazione dell'utenza, sia quella effettiva che quella potenziale.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare:

a) Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza dei principi teorico-metodologici della biblioteconomia;
  • comprensione delle linee generali dell’evoluzione della disciplina e delle sue principali applicazioni;
  • conoscenza delle diverse tipologie di biblioteca e dei relativi elementi distintivi (mission, spazi, servizi, collezioni);
  • conoscenza degli aspetti metodologici relativi alla gestione dei servizi e delle collezioni.
  • conoscenza dei concetti di fondo, collezione, profilo bibliografico, relativi elementi identificativi (dati di provenienza) e le modalità di ricognizione;
  • conoscenza dei principali criteri di collocazione delle collezioni e le modalità di comunicazione ai lettori.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • capacità di confrontare i diversi modelli di biblioteca, con particolare riferimento a servizi, collezioni, spazi, modalità organizzative e comunicative;
  • capacità di progettare obiettivi, servizi e collezioni in relazione al contesto di riferimento;
  • capacità di utilizzo consapevole degli strumenti di mediazione bibliografica messi a disposizione dalle biblioteche.
  • capacità di identificare fondi in base alla provenienza, mediante analisi degli esemplari e delle fonti documentarie;
  • capacità di identificare le principali costituenti del patrimonio bibliografico e produrre una valutazione complessiva di collezioni, storiche e correnti;
  • capacità di identificare la missione istituzionale della biblioteca.

c) Autonomia di giudizio

  • capacità di riflettere criticamente sul ruolo e sulle funzioni delle biblioteche nella società contemporanea;
  • capacità di valutare in modo autonomo le scelte progettuali e organizzative in ambito bibliotecario, alla luce del contesto culturale, sociale e tecnologico di riferimento.
  • capacità di riconoscere i modelli di classificazione e metterli in relazione ai sistemi di collocazione e agli spazi di fruizione;
  • capacità di produrre una valutazione complessiva della efficacia dell’organizzazione complessiva delle collezioni e della loro comunicazione.

d) Abilità comunicative

  • capacità di comunicare con chiarezza, coerenza e proprietà di linguaggio i contenuti appresi;
  • capacità di utilizzare il lessico specialistico della biblioteconomia.
  • capacità di comunicare il profilo bibliografico dell’istituto in relazione alla missione della biblioteca.

e) Capacità di apprendimento

  • acquisizione di metodi e sviluppo di abilità per proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina e per autovalutare la propria preparazione.
  • possesso del metodo necessario a costruire in autonomia percorsi di approfondimento o di aggiornamento.

Programma

Modulo 1 (Biblioteconomia di base. Metodi e strumenti per le biblioteche contemporanee)

Argomenti trattati:

  • La biblioteconomia: profilo storico e sviluppi recenti
  • La biblioteca: vision, mission e priorità strategiche
  • Le biblioteche in Italia: tipologie e funzioni
  • Origini ed evoluzione della biblioteca pubblica
  • Il paradigma della biblioteca sostenibile
  • La progettazione, la gestione e la valutazione delle biblioteche in relazione ai contesti e alle comunità di riferimento
  • I servizi bibliotecari
  • Lo sviluppo e la gestione delle collezioni nell'ecosistema editoriale
  • Catalogazione e strumenti per la ricerca bibliografica
  • Il profilo professionale del bibliotecario

Modulo 2 (Leggere la biblioteca. Stratificazioni librarie e architetture semantiche)

Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Definizioni: collezioni e fondi;
  • Modalità di identificazione dei fondi: il principio di provenienza;
  • Analisi delle evidenze, come elementi specifici di copia;
  • Analisi della documentazione: l'archivio della biblioteca (antichi inventari e cataloghi)
  • Analisi degli spazi attuali e ricostruzione dei trasferimenti (della biblioteca e ricollocazioni interne);
  • Valutazione degli spazi di collocazione in relazione agli spazi di fruizione: scaffale aperto e magazzino;
  • Valutazione dell’accessibilità informativa: grado di copertura catalografica e di partecipazione a progetti dedicati;
  • Valutazione dell’accessibilità fisica: servizi di consultazione e prestito in relazione alle singole collezioni;
  • Progetti di ricollocazione funzionale al miglioramento dell’accessibilità, dell’ampliamento dell’utenza, della valorizzazione delle collezioni.

Modalità d'esame

L’esame verrà svolto in forma orale e consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia);
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di elaborare i contenuti del corso e di costruire percorsi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

Il voto finale sarà espresso in trentesimi.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Per chi volesse (ad esempio studenti Erasmus), l'esame può essere condotto in lingua inglese.

Testi di riferimento

Modalità di preparazione dell’esame

Modulo 1 (Biblioteconomia di base. Metodi e strumenti per le biblioteche contemporanee)

Le studentesse e gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sui testi indicati in bibliografia, sugli appunti delle lezioni, sulle relative slide e sul materiale didattico messo a disposizione nell'apposito spazio sulla piattaforma Moodle.

Le studentesse e gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame:

  • sui testi previsti per i frequentanti;
  • sulle slide e sugli altri materiali disponibili sulla piattaforma Moodle;
  • su ulteriori letture, per le quali la docente garantisce supporto allo studio e alla preparazione dell’esame:
  • Mauro Guerrini, Biblioteconomia, Roma, AIB, 2023, ISBN 978-88-7812-369-4

e un testo a scelta tra:

Anna Bilotta, La biblioteca pubblica contemporanea e il suo futuro: modelli e buone pratiche tra comparazione e valutazione, Milano, Editrice Bibliografica, 2021.

Agnese Bertazzoli, Il ruolo delle biblioteche delle università: un progetto per valutare l'impatto sulla società, Milano, Editrice Bibliografica, 2024.

Modulo 2 (Leggere la biblioteca. Stratificazioni librarie e architetture semantiche)

Studenti non frequentanti aggiungono, ai testi indicati, i seguenti due contributi:

  • Klaus KEMPF, L'idea della collezione nell'età digitale: lectio magistralis in Biblioteconomia. Firenze: Casalini libri, 2013 (Letture magistrali in biblioteconomia, 6) https://www.torrossa.com/it/catalog/preview/4311792
  • Alessandra PANZANELLI, Leggere la biblioteca: fondi storici, collezioni speciali, libri rari (note a margine di una recente pubblicazione). In: Incontro di sguardi. Biblioteche, libri e lettura come nodi di un reticolo di possibilità creative e generative: scritti in onore di Maurizio Vivarelli. Roma: AIB, 2024, pp. 174-181

Inoltre, alle/agli studenti iscritti a corsi diversi da "Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale" si offre la possibilità di sostituire i saggi del volume di Elaine Svenonius con altrettanti saggi tratti da: How the Secularization of Religious Houses Transformed the Libraries of Europe oppure da The Library. A World History (anche un saggio dall'uno e un saggio dall'altro; ovviamente devono essere altri rispetto a quelli già obbligatori).

Codice insegnamento STS0482

Fonti E Storia In Età Moderna E Contemporanea 1° anno · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento STS0473

Gestione Del Dato Per Il Patrimonio Culturale 1° anno · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Principali obiettivi della prima parte dell’insegnamento è trasmettere le conoscenze di base relative ai concetti di dati, metadati e loro organizzazione e rappresentazione secondo modelli e formati digitali diversi.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principali obiettivi della prima parte dell’insegnamento è trasmettere le conoscenze di base relative ai concetti di dati, metadati e loro organizzazione e rappresentazione secondo modelli e formati digitali diversi. Particolare rilevanza sarà data al modello RDF e alle buone pratiche di pubblicazione dei dati in ambiente aperto quale il Web. Verrà introdotto anche il concetto di ontologia/vocabolario, con l’obiettivo di farne comprendere il ruolo nell’espressione di dati e metadati.

  • Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza e comprensione dei concetti e delle principali problematiche relativi alla rappresentazione e pubblicazione di dati e metadati in formato digitale
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare i requisiti principali per la pubblicazione di un dataset digitale, contestualizzando opportunamente quanto appreso nel corso
  • Autonomia di giudizio: capacità di valutare criticamente casi di pubblicazione di dataset digitali; capacità di scegliere, fra più opzioni possibili relative alla rappresentazione e pubblicazione di dati e metadati in formato digitale, quelle più addatte allo specifico contesto
  • Abilità comunicative: acquisizione della capacità di interagire proficuamente con esperti nella rappresentazione, gestione e pubblicazione di dati in formati digitali

Programma

L’insegnamento si articola in due parti principali:

PARTE I (3 CFU): Dati, metadati, vocabolari/ontologie e Linked (Open) Data

  • Dati e metadati
  • Identificatori, identificatori globalmente univoci, identificatori persistenti e identificatori risolvibili
  • Modelli di dati e formati di codifica (con particolare attenzione al modello RDF e rispettivi formati di serializzazione)
  • Principi Linked (Open) Data
  • Vocabolari e ontologie

PARTE II (3 CFU): Tecniche Semantiche e NLP per i Beni Culturali

  • Standard e modelli per la descrizione di risorse culturali (Dublin Core, EDM, CIDOC CRM)
  • Creazione, modellazione e pubblicazione di dati RDF con strumenti pratici (OpenRefine, Protégé)
  • Interrogazione di dataset culturali aperti tramite SPARQL
  • Tecniche di NLP per l’arricchimento semantico (estrazione di entità, topic modeling, collegamento a knowledge base)

***

Modalità d'esame

Ogni candidata/o dovrà preparare due elaborati, uno per ciascuna delle due parti principali del corso. Contenuto e forma degli elaborati dovrano essere concordati con i docenti.

Le/i candidate/i dovranno consegnare gli elaborati via email (a meno di modalità alternativa preventivamente concordata con i docenti) ai docenti almeno 15 giorni prima della data dell’esame.

L’esame consiste in un colloquio orale che verte sugli argomenti del corso e sui due elaborati menzionati sopra.

Testi di riferimento

Altro
Titolo:
Slide fornite dai docenti
Obbligatorio:

Codice insegnamento STS0614

Laboratorio Di Archivistica 1 1° anno · 3 CFU · M-STO/08 · 0 file

Formazioni partigiane, missioni alleate, istituzioni della RSI, Militärkommandanturen: metodologie di descrizione delle fonti relative alla guerra di liberazione 1943-1945. Il laboratorio costituisce un’occasione per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Formazioni partigiane, missioni alleate, istituzioni della RSI, Militärkommandanturen: metodologie di descrizione delle fonti relative alla guerra di liberazione 1943-1945.

Il laboratorio costituisce un’occasione per acquisire competenze e metodologie per la descrizione in ambito archivistico delle fonti prodotte nel contesto della lotta di liberazione in Italia tra il 1943 e il 1945. Attraverso l’analisi di serie documentali custodite presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza (Istoreto) e scaturite dall’attività dei diversi soggetti appartenenti ai diversi schieramenti in campo, saranno affrontate questioni relative alla provenienza e alla conservazione delle carte, alle modalità di descrizione e alla loro valorizzazione.
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: adeguate conoscenze per la gestione delle fonti d’archivio trattate e per la redazione delle schede di descrizione;

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado contestualizzare la produzione archivistica relativa al periodo preso in esame; saper utilizzare uno strumento di descrizione archivistica digitale;

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione;

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda gli archivi;

e) Capacità di apprendimento: sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari e storiche che costituiscono e una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

Il laboratorio avrà una durata di 18 ore complessive, suddivise in 3 ore settimanali, per un totale di 6 incontri. Sarà organizzato in due fasi:

prima fase (6 ore) – Si presenteranno alle/ai partecipanti un quadro esaustivo delle problematiche connesse al recupero delle fonti archivistiche prese in considerazione e i contesti storico-istituzionali di produzione, necessari al fine di acquisire strumenti di analisi per una corretta schedatura delle unità archivistiche.

seconda fase (12 ore) – Si affronteranno i principali aspetti relativi al trattamento delle fonti in questione (conservazione, descrizione, consultazione, pubblicazione), illustrando alcuni progetti realizzati dall’Istoreto o in corso di realizzazione e facendo ricorso a esercitazioni pratiche. L’uso dell’applicativo web Archos – software di descrizione archivistica adottato all’interno della rete degli Istituti storici della Resistenza in Italia – consentirà di approfondire in modo diretto alcune peculiarità dell’attività di schedatura.

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato attraverso un’esercitazione pratica che consisterà nella descrizione di unità archivistiche presenti in alcuni fondi dell’Istoreto mediante l’uso del sistema Archos e la sua discussione.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico e dei metodi di descrizion saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Una bibliografia di riferimento sui temi affrontati sarà proposta nel corso dei vari incontri. Eventuali materiali didattici saranno disponibili nell’area moodle.

Codice insegnamento STS0314

Laboratorio Di Archivistica 2 1° anno · 3 CFU · M-STO/08 · 0 file

La descrizione archivistica: il trattamento dei documenti singoli Il Laboratorio si propone di offrire le conoscenze di base per la lettura critica di documentazione afferente a fondi archivistici di epoca diversa e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La descrizione archivistica: il trattamento dei documenti singoli

Il Laboratorio si propone di offrire le conoscenze di base per la lettura critica di documentazione afferente a fondi archivistici di epoca diversa e di differenti tipologie così da affinare competenze di base per la redazione di regesti ai fini della compilazione di un inventario d’archivio. In particolare saranno fornite indicazioni per la lettura e l’interpretazione del dispositivo giuridico dei documenti
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: competenze di base per redigere il regesto di diverse tipologie documentarie per un arco cronologico compreso tra i secoli XV e XX; applicare concretamente i principi teorico-metodologici dell'Archivistica e della descrizione dei documenti singoli; e i relativi campi applicativi; conoscere le diverse tipologie di documento d'archivio e i relativi elementi distintivi;

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado contestualizzare il ruolo dei documenti nei rispettivi contesti di produzione;

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione;

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda i documenti archivistici e i diversi contesti storico-istituzionali;

e) Capacità di apprendimento: sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari e storiche che costituiscono e una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

Dopo aver analizzato le forme di trattamento dei documenti singoli nell'ambito della descrizione archivistica, il Laboratorio sarà dedicato alla redazione di regesti di documenti appartenenti a fondi giudiziari, fiscali, notarili e familiari.

Modalità d'esame

Al termine del Laboratorio è prevista una prova scritta nella quale si chiederà di redigere il regesto di cinque documenti.

L'esito sarà considerato adeguato (con votazione espressa in trentesimi/col raggiungimento dell'idoneità), se lo studente utilizzerà una terminologia appropriata, dimostrando di aver saputo trattare criticamente i materiali presi in esame.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Una bibliografia di riferimento sui temi affrontati sarà proposta nel corso dei vari incontri. Eventuali materiali didattici saranno disponibili nell’area moodle.

Codice insegnamento STS0315

Laboratorio Di Biblioteconomia 2 1° anno · 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il laboratorio concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea, offrendo alle studentesse e agli studenti una preparazione di base sugli aspetti teorici e metodologici della catalogazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea, offrendo alle studentesse e agli studenti una preparazione di base sugli aspetti teorici e metodologici della catalogazione bibliografica. Attraverso attività pratiche, il laboratorio sviluppa la capacità di redigere schede catalografiche del libro moderno, consolidando le competenze necessarie per operare nel settore delle biblioteche.
Al termine del laboratorio le studentesse e gli studenti dovranno:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza degli standard nazionali e internazionali per la catalogazione delle pubblicazioni monografiche.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare le conoscenze acquisite per effettuare la catalogazione delle pubblicazioni monografiche secondo gli standard previsti e utilizzando appositi software di catalogazione.

c) Autonomia di giudizio: capacità di valutare criticamente l’applicazione degli standard catalografici, selezionando in modo consapevole quelli più appropriati in relazione al tipo di pubblicazione e al contesto documentario.

d) Abilità comunicative: capacità di utilizzare il linguaggio tecnico appropriato previsto all’interno degli standard di catalogazione.

e) Capacità di apprendimento: competenze utili per aggiornare e approfondire autonomamente le proprie conoscenze sul processo di catalogazione e sui relativi standard.

Programma

Argomenti trattati:

  • Le funzioni del catalogo
  • Il processo e le fasi della catalogazione
  • Standard e regole per la catalogazione, con esercitazioni
  • I software di catalogazione

Modalità d'esame

Verrà svolta una prova pratica per la verifica delle competenze acquisite che consisterà nella catalogazione all’impronta. La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Le studentesse e gli studenti prepareranno l’esame su appunti delle lezioni con le relative slide e altro materiale didattico messo a disposizione nell'apposito spazio sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento STS0318

Legislazione Dei Beni Culturali E Del Paesaggio 1° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, l'insegnamento mira a fornire le nozioni fondamentali del diritto amministrativo con specifica applicazione alla materia della tutela e valorizzazione del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, l'insegnamento mira a fornire le nozioni fondamentali del diritto amministrativo con specifica applicazione alla materia della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, risultando così indispensabile complemento alla formazione complessiva dello studente del corso di studi. Il programma è strutturato in modo da consentire un consolidamento delle nozioni giuridiche già eventualmente apprese nei corsi di laurea triennale e, al contempo, anche a fornire strumenti di comprensione della disciplina a chi si approcciasse alla materia per la prima volta nel percorso universitario.
Alla fine del corso, gli/le student* dovranno aver acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei concetti generali del diritto amministrativo e, in particolare, delle regole del diritto dei beni culturali e del paesaggio

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di individuare e applicare le regole di diritto a casi concreti semplici

c) Autonomia di giudizio: possesso di un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti affrontati;

d) Abilità comunicative: possesso di un adeguato lessico giuridico specifico e di una capacità espositiva chiara e organizzata

e) Capacità di apprendimento: autonoma capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari che costituiscono una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

  • Le fonti del diritto amministrativo e i loro rapporti
  • Il procedimento e il provvedimento amministrativo
  • La tutela del patrimonio culturale nel diritto internazionale: ruolo dell’Unesco e principali convenzioni (1972 – 2003 – 2005)
  • Il concetto di patrimonio culturale in Italia
  • Le varie tipologie di beni culturali e di beni paesaggistici nel Codice del 2004 e le loro peculiarità
  • Le funzioni di tutela
  • La circolazione interna
  • Il ruolo dell'UE e l'esportazione
  • La valorizzazione
  • l'organizzazione amministrativa

Modalità d'esame

Colloquio orale in lingua italiana. La valutazione è espressa in trentesimi.

Ai fini della valutazione finale saranno seguiti i seguenti parametri:

1) padronanza del linguaggio giuridico, ottima e autonoma esposizione della materia, conoscenza piena e critica dei temi affrontati, capacità di collegamento tra i temi: voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode).

2) l’uso di un linguaggio giuridico non sempre appropriato, esposizione buona ma non del tutto autonoma, conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia: voti medio-buoni (23-26).

3) Conoscenze minime dei temi oggetto di studio, esposizione non del tutto autonoma e linguaggio giuridico scarsamente appropriato: voti appena sufficienti (18-22).

4) Gravi lacune nella conoscenza della materia, incapacità di formulare un discorso in autonomia: valutazione insufficiente (<18/30)

Testi di riferimento

Non è prevista alcuna distinzione di programma per studenti frequentanti e non frequentanti

Il programma indicato vale tutti gli/le student* (anche delle coorti passate)

Eventuale materiale integrativo e di aggiornamento sarà disponibile sulla piattaforma moodle

Codice insegnamento STS0287

Luoghi E Istituti Della Cultura: Strategie E Comunicazione 1° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, fornendo alle studentesse e agli studenti un quadro conoscitivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, fornendo alle studentesse e agli studenti un quadro conoscitivo delle dinamiche ed evoluzioni delle relazioni tra musei, archivi, biblioteche e istituti del patrimonio. Il filo conduttore sarà il digitale, elemento di trasversalità nella gestione, conservazione, valorizzazione e comunicazione delle collezioni.

Il corso intende promuovere una comprensione consapevole della complessità del patrimonio culturale contemporaneo e dell’importanza di approcci multidisciplinari. Attraverso l’analisi di casi studio, il confronto con professionisti del settore e il dialogo con associazioni e istituzioni culturali, si esploreranno modelli innovativi basati su partecipazione, co-progettazione e crowdsourcing, anche alla luce dei principi della Convenzione di Faro.

La prospettiva è quella di costruire una base di competenze aperta per affrontare in maniera interdisciplinare le strategie di valorizzazione del patrimonio, anche attraverso le tecnologie digitali, per fornire una panoramica delle nuove competenze per i professionisti del patrimonio, rispondendo alle nuove esigenze occupazionali nel mondo della cultura, in modo particolare per quanto riguarda la progettazione, i processi di partecipazione, l’inclusione, la sostenibilità e il benessere.
a) Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento fornisce conoscenze relative alle dinamiche che caratterizzano le relazioni tra musei, archivi, biblioteche e altri istituti del patrimonio culturale, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie digitali nei processi di gestione, conservazione, valorizzazione e comunicazione delle collezioni. Al termine del corso si conoscono i principali approcci teorici e operativi relativi al patrimonio culturale contemporaneo, ai processi di trasformazione digitale e ai modelli di partecipazione e collaborazione tra istituzioni culturali e comunità.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze acquisite consentono di analizzare e interpretare casi studio, progetti e iniziative sviluppati nell’ambito del patrimonio culturale. Al termine del corso si è in grado di applicare concetti e strumenti utili alla progettazione e alla valutazione di strategie di valorizzazione del patrimonio, anche attraverso l’impiego delle tecnologie digitali e di metodologie partecipative, collaborative e inclusive.

c) Autonomia di giudizio
L’insegnamento sviluppa la capacità di valutare criticamente strategie, progetti e pratiche adottati dalle istituzioni culturali nella gestione e valorizzazione del patrimonio. Al termine del corso si è in grado di formulare giudizi autonomi sulle opportunità e sulle criticità connesse alla trasformazione digitale, ai processi partecipativi e alle politiche di inclusione e sostenibilità nel settore culturale.

d) Abilità comunicative
L’insegnamento favorisce l’acquisizione del lessico specialistico relativo al patrimonio culturale, alla trasformazione digitale e ai processi di partecipazione. Al termine del corso si è in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace contenuti, progetti e strategie riguardanti musei, archivi, biblioteche e altri contesti culturali, utilizzando una terminologia appropriata.

e) Capacità di apprendimento
L’insegnamento fornisce strumenti concettuali e metodologici utili per approfondire autonomamente temi legati al patrimonio culturale, alle tecnologie digitali e alle nuove professionalità del settore. Al termine del corso si è in grado di reperire, comprendere e valutare criticamente fonti, documentazione e casi studio rilevanti per l’analisi e la progettazione di iniziative culturali.

Programma

L’insegnamento prevede una introduzione generale al concetto di interdisciplinarità di patrimonio, in modo particolare attraverso il digitale. Verranno ripercorse le tappe che hanno portato alla costituzione del coordinamento MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) in Italia e alla nascita dei progetti GLAM (Galleries, Libraries, Archives and Museums) e si presenteranno le principali associazioni a livello nazionale ed internazionale che si occupano di Musei, Archivi e Biblioteche.

Il programma prevede i seguenti argomenti:

  • Una panoramica sulla storia e l’evoluzione dei principali istituti di riferimento per musei, archivi, biblioteche e istituti del patrimonio;
  • La presentazione delle principali associazioni nazionali ed internazionali che si occupano di musei, archivi, biblioteche e istituti del patrimonio;
  • I piani strategici, gli statuti e le mission degli istituti MAB: analisi comparative;
  • Convenzione di Faro, politiche e progetti di partecipazione culturale;
  • Il crowdsourcing per il patrimonio culturale;
  • Patrimonio culturale e Benessere;
  • Comunicazione digitale onsite e online per il patrimonio culturale.

Modalità d'esame

Le conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Eventuali altri testi saranno indicati durante il corso.

Codice insegnamento STS0566

Patrimonio Culturale Digitale 1° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

L'insegnamento di Patrimonio Culturale Digitale offre a studenti e studentesse una solida base teorica e metodologica per comprendere e affrontare le sfide della trasformazione digitale nel settore culturale. In coerenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Patrimonio Culturale Digitale offre a studenti e studentesse una solida base teorica e metodologica per comprendere e affrontare le sfide della trasformazione digitale nel settore culturale. In coerenza con gli obiettivi del corso di laurea in Scienze del libro, del documento e del patrimonio culturale, il corso si focalizza sui processi di digitalizzazione del patrimio culturale. Particolare attenzione è dedicata al concetto di digitalizzazione, analizzato nei suoi aspetti tecnici, metodologici e strategici. Accanto alla digitalizzazione, sono trattati i temi della sicurezza e della sostenibilità a lungo termine delle risorse e delle piattaforme digitali, con un'attenzione specifica alle problematiche legate all'obsolescenza. Vengono inoltre analizzate le digital libraries: cosa sono, come si costruiscono, come sono utilizzate. Ampio spazio è dedicato agli usi dell'intelligenza artificiale nel patrimonio culturale. Infine, il corso dedica un focus all'accessibilità digitale, intesa non solo come adeguamento tecnico, ma come un impegno culturale e progettuale verso l'inclusione. Vengono inoltre affrontati i principi di usabilità e user experience nell'ambito del patrimonio culturale digitale.

Il corso propone una riflessione critica sulle competenze digitali e i profili professionali emergenti nel campo della cultura digitale, con l'obiettivo di preparare gli studenti e le studentesse alle nuove sfide del settore.
Al termine dell’insegnamento studentesse e studenti disporranno degli strumenti teorici, metodologici ed in parte applicativi per:

Conoscenza e comprensione: conoscenza approfondita dei concetti, processi e strumenti relativi alla digitalizzazione e gestione del patrimonio culturale digitale, inclusi formati, standard, metadati e strategie nazionali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di analizzare, progettare progetti di digitalizzazione e accessibilità del patrimonio culturale, anche tramite strumenti di intelligenza artificiale.

Autonomia di giudizio: attitudine critica nell’interpretare dati, norme e soluzioni tecnologiche, con consapevolezza delle implicazioni etiche, digitali e di sostenibilità.

Abilità comunicative: capacità di comunicare contenuti e problematiche del patrimonio culturale digitale ai diversi pubblici.

Capacità di apprendimento: sviluppo di un approccio autonomo e riflessivo all’aggiornamento continuo nel campo del patrimonio culturale digitale.

Programma

Il corso inizia con un'introduzione ai concetti fondamentali di "patrimonio culturale". I moduli successivi approfondiranno i seguenti argomenti:

  • Analisi dei modelli di rappresentazione del patrimonio culturale utilizzati in archivi, biblioteche, musei ed enti del patrimonio.
  • Documentazione del patrimonio culturale: strumenti, standard e piattaforme.
  • Digitalizzazione del patrimonio culturale: tecniche, formati e standard, linee guida.
  • Il Piano Nazionale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale: visione, strategia e linee guida.
  • Digital Library per la conservazione e la comunicazione del patrimonio culturale: definizione, usabilità e analisi comparativa.
  • Sostenibilità e conservazione digitale.
  • Accessibilità digitale, User Experience Design e Usabilità.
  • Strumenti digitali per la gestione e la valorizzazione delle collezioni, con un focus su Intelligenza Artificiale, ambienti immersivi, chatbot e eye-tracker.

Modalità d'esame

Le conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale.

L’esame svolto in forma orale consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia);
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi e una proposta di intervento di una questione nuova ipotizzata;
  • capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Per la preparazione all’esame è richiesto lo studio dei materiali didattici indicati in bibliografia. In riferimento alle modalità didattiche previste, le studentesse e gli studenti che non potranno frequentare le lezioni in presenza concorderanno con la docente letture integrative, per le quali è previsto un supporto allo studio e alla preparazione dell’esame (le informazioni in merito saranno comunicate negli avvisi didattici).

Codice insegnamento STS0484

Potere, Istituzioni, Archivi 1° anno · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento STS0324

Storia Del Libro E Dei Sistemi Editoriali Mod. 1 1° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, l’insegnamento di Storia del libro e dei sistemi editoriali ha l’obiettivo di fornire alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, l’insegnamento di Storia del libro e dei sistemi editoriali ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze relative alle diverse trasformazioni, nella storia della cultura scritta, nell’ambito della produzione, della circolazione dei libri e della lettura, con attenzione al contesto storico e alle categorie filosofiche, estetiche e giuridiche che condizionano e regolano la composizione, la pubblicazione e l’appropriazione dei testi. Tale attenzione interdisciplinare comporta anche l’analisi di quel “circuito della comunicazione” che consente la trasformazione del testo in libro grazie al lavoro di uomini e donne dai mestieri diversi (autori, librai, editori, stampatori, correttori, traduttori, ecc.) di cui il suddetto insegnamento analizza ruolo, competenze, progettualità e coinvolgimento di nuovi lettori.
Al termine del corso le studentesse e gli studenti dovranno avere acquisito:

  • una metodologia di analisi che non separi la storia dei testi da quella della loro materialità e che tenga sempre presente la storicità delle edizioni e il loro modo di circolazione;
  • analizzare i contesti storici in cui si sviluppano i progetti culturali connessi alle attività editoriali;
  • conoscere le principali trasformazioni dell’editoria tra XVIII e XX secolo, con particolare attenzione alle diverse funzioni editoriali nel passaggio dal testo al libro;
  • consapevolezza della convivenza, nello studio della storia del libro, di metodologie di ricerca diverse, in cui dialogano anche discipline diverse dalla storia, come la critica letteraria, la bibliografia analitica, la paleografia, la sociologia, l’antropologia e il diritto;
  • capacità critica su fonti documentarie diverse (memorie, autobiografie, cataloghi editoriali, pareri di lettura, ecc.).

In particolare:

Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio: si dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare continuità e trasformazioni nella storia dell’editoria, sia in relazione alla materialità delle edizioni, sia agli sviluppi della storia della cultura nei diversi contesti, con un'adeguata capacità di valutazione delle fonti prese in considerazione durante il corso.

Abilità comunicative: si dovrà acquisire un adeguato lessico specifico per quanto riguarda la storia del libro e della lettura.

Capacità di apprendimento: l'insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità di comprendere la complessità del contesto culturale di cui i libri e i mestieri del libro sono espressione e a prestare attenzione a tutte le forme di cultura scritta, senza gerarchie, da quelle colte e a quelle provenienti dal basso.

Programma

Storia culturale e storia del libro: le trasformazioni dell’editoria tra la fine del XVIII secolo e il XX secolo

Il corso intende introdurre gli studenti ai principali orientamenti della storia culturale, ricostruendone la genesi e gli sviluppi storiografici e mettendo in luce la pluralità di approcci che ne hanno caratterizzato il campo di ricerca. Particolare attenzione sarà dedicata ai concetti e agli strumenti interpretativi elaborati dalla storia culturale e dalla storia del libro per l’analisi dei processi di produzione, circolazione e appropriazione dei testi, con specifico riferimento alla materialità del testo, alle pratiche di lettura, alle forme della comunicazione scritta e al ruolo delle istituzioni che ne hanno favorito la conservazione e la diffusione, in primo luogo gli archivi e le biblioteche. Su quest’ultimo tema il corso si avvarrà della partecipazione, per sei ore, della prof.ssa E. Chapron in qualità di visiting professor.

Muovendo da queste premesse teoriche e metodologiche, il corso si concentrerà su alcuni casi significativi della storia dell’editoria italiana tra XIX e XX secolo, analizzando le trasformazioni delle imprese editoriali, l’evoluzione dei mestieri del libro e le strategie (collane, cataloghi, rete di distribuzione) attraverso cui le case editrici hanno costruito la loro identità.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo studente/la studentessa dimostrerà una adeguata capacità di esposizione degli argomenti trattati, utilizzando la terminologia appropriata; se in modo autonomo – quindi, mostrando di aver saputo elaborare i contenuti del corso – dimostrerà attenzione ai contesti storici in cui si sviluppano i progetti culturali e le attività editoriali; attenzione alla mobilità dei testi nelle diverse edizioni e alla loro materialità; capacità critica su fonti documentarie diverse.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Per superare la prova d’esame è richiesta una sicura conoscenza delle tematiche affrontate durante il corso oltreché dei testi qui indicati.

1.Un libro a scelta tra i seguenti: P. Burke, La storia culturale, Bologna, Il Mulino, 2004 o edizioni successive; R. Chartier, La mano dell’autore, la mente dello stampatore. Cultura e scrittura nell’Europa moderna, Roma, Carocci, 2015; R. Darnton, Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011.

  • Un libro di storia dell’editoria italiana a scelta tra i seguenti:

Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, a cura di G. Turi, Firenze, Giunti, 1997 (o edizioni successive);

I.Piazzoni, Il Novecento dei libri. Una storia dell’editoria in Italia, Roma, Carocci, 2022;

B.Pischedda, La competizione editoriale. Marchi e collanedi vasto pubblico nell'Italia contemporanea (1860-2020), Roma, Carocci, 2022.

  • Un libro a scelta tra i seguenti: L. Braida, L’autore assente. L’anonimato nell’editoria italiana del Settecento, Roma-Bari, Laterza, 2019; A.Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, Il Saggiatore, 2012; A. Ferrando, Cacciatori di libri. Gli agenti letterari durante il fascismo, Milano, Franco Angeli, 2019.
  • Un articolo a scelta tra i seguenti (gli articoli saranno caricati sulla piattaforma Moodle)

L.Braida, L’autore, l’editore e il lettore nelle memorie di Valentino Bompiani, in Valentino Bompiani. Il percorso di un editore ‘artigiano’, a cura di L. Braida, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2003, pp. 41-71.

I.Piazzoni, Un’incerta e fragile presenza: donne professioniste della scrittura e del lavoro editoriale, in L’altra metà dell’editoria. Le professioniste del libro e della lettura nel Novecento, a cura di R. Cesana e I. Piazzoni, Dueville (VI), Ronzani, 2022, pp. 13-33.

Gli studenti e le studentesse non frequentanti

Gli studenti e le studentesse non frequentanti, oltre ai libri sopra elencati, porteranno in più un libro a scelta tra i seguenti:

Le donne nell’editoria del Novecento. Archivi, memorie, autorappresentazioni, a cura di L. Braida e I. Piazzoni, Dueville (Vicenza), Ronzani, 2024.

G.Fabre, Il censore e l’editore. Mussolini, i libri, Mondadori, Milano, Fondazione Mondadori, 2018;

E.Rebellato, “La Scala d’oro”. Libri per ragazzi durante il fascismo, Milano, Unicopli, 2016;

T. Munari, L’Einaudi in Europa (1943-1957), Torino, Einaudi, 2016

T. Munari, L’Italia dei libri. L’editoria in dieci storie, Torino, Einaudi, 2024.

A. Ferrando, Adelphi. Le origini di una casa editrice (1938-1994), Roma, Carocci, 2023

Codice insegnamento STS0564

Storia E Forme Del Documento Medievale 1° anno · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

In linea con gli obiettivi formativi del corso di studio, l'insegnamento è finalizzato all'acquisizione di competenze avanzate nello studio e nell'analisi della documentazione medievale di carattere giuridico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi del corso di studio, l'insegnamento è finalizzato all'acquisizione di competenze avanzate nello studio e nell'analisi della documentazione medievale di carattere giuridico e amministrativo, redatta prevalentemente in lingua latina ma, in determinati contesti, anche nei volgari dell'area italiana e francese. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla storia della documentazione dell'Occidente latino medievale, con specifico riferimento al contesto italiano.

Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari all'analisi formale delle fonti documentarie secondo i metodi e gli indirizzi propri della diplomatica. Un'attenzione particolare sarà riservata alla lettura e all'interpretazione di documenti riprodotti in formato digitale, con esercitazioni dedicate allo scioglimento delle abbreviazioni, all'analisi delle caratteristiche grafiche e all'approfondimento del lessico utilizzato dai loro redattori. I casi di studio saranno costituiti principalmente da documentazione notarile o comunque riconducibile all'attività del notariato.

Saranno esaminate le diverse fasi del processo di redazione documentaria, dagli appunti preparatori alla stesura dell'originale, prendendo in considerazione sia gli atti notarili prodotti per la committenza privata sia quelli redatti da notai e cancellieri al servizio di istituzioni pubbliche, quali il papato, i regni, i comuni cittadini, gli stati regionali e le diverse istituzioni ecclesiastiche, urbane e rurali. L'analisi riguarderà tanto il contenuto testuale quanto gli aspetti grafici, linguistici e diplomatici dei singoli esemplari, considerati sia nelle diverse fasi della loro elaborazione sia nel contesto delle più ampie serie documentarie generate dall'attività delle istituzioni e dei soggetti che li produssero e/o conservarono.

Il corso fornirà inoltre le basi metodologiche necessarie per l'individuazione delle principali tipologie documentarie e per affrontare, anche attraverso attività pratiche, i problemi connessi all'edizione critica delle fonti medievali. L'insegnamento mira pertanto a sviluppare competenze concrete e spendibili sia nell'ambito della ricerca sia nei contesti professionali che richiedano la capacità di interpretare, valorizzare e conservare correttamente la documentazione storica, attraverso l'acquisizione degli strumenti critici e metodologici più adeguati.
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti dovranno avere acquisito:

a) la conoscenza delle linee generali della storia della documentazione pubblica e privata medievale, in particolare italiana;

b) le competenze necessarie a una corretta lettura del documento latino medievale, comprendenti la capacità di sciogliere le abbreviature di un documento medievale che non presenti particolari difficoltà;

c) le competenze necessarie a interpretare i dati cronologici presenti nei documenti medievali.

d) la capacità di interpretarne forme e funzioni e di ricondurli al contesto proprio di formazione, impiego e conservazione

Oltre a queste conoscenze e competenze di base si dovrà dimostrare consapevolezza dei principali problemi posti dall’edizione critica del documento latino medievale.

Il docente valuterà l'acquisizione dei punti sopra elencati tenendo conto in particolare dei seguenti indicatori:

a) Conoscenza e capacità di comprensione; b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione; c) Autonomia di giudizio; d) Abilità comunicative; e) Capacità di apprendimento.

Programma

Il corso dell'anno accademico 2026-2027, dopo alcune lezioni introduttive, sarà dedicato allo studio di documenti tardomedievali (secoli XII-XV) di contenuto economico, politico e amministrativo, prodotti da soggetti pubblici e privati, laici ed ecclesiastici. Ci si concentrerà principalmente sulla documentazione di matrice notarile, senza tuttavia trascurare esempi di scritture non notarili. I documenti esaminati avranno diverse forme: documenti sciolti, su supporto pergamenaceo o cartaceo; protocolli notarili nelle loro diverse tipologie; oppure registri prodotti da istituzioni pubbliche e contenenti atti di natura giudiziaria, amministrativa o contabile.

Nel corso delle lezioni saranno utilizzate sia riproduzioni digitali sia esemplari originali, anche nell'ambito di attività laboratoriali svolte presso istituzioni archivistiche. Saranno inoltre proposte esercitazioni finalizzate alla lettura e all'interpretazione dei testi documentari, all'analisi delle loro fasi di redazione, dei procedimenti istituzionali che ne regolavano la produzione e delle modalità di formazione e organizzazione delle serie archivistiche nelle quali essi sono confluiti.

Modalità d'esame

L'acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste sarà verificata mediante un colloquio orale. Nel corso del colloquio verrà saggiata la capacità di lettura dei documenti manoscritti presi in esame nel corso delle lezioni e valutata la conoscenza degli argomenti svolti nel corso delle lezioni stesse: a tal fine il docente proporrà all'esaminando/a una scelta di immagini di documenti manoscritti studiati a lezione.

La votazione sarà espressa in trentesimi, voto minimo sufficiente 18.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Le studentesse e gli studenti che nel corso della laurea triennale non avessero acquisito conoscenze nel campo della diplomatica potranno integrarle leggendo il seguente testo:

Alessandro Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, 3a ed., Roma : Jouvence, 1999 (o altre ristampe);

Il docente inserirà nello spazio moodle del corso schede contenenti le riproduzioni fotografiche dei documenti esaminati nel corso delle lezioni con le relative trascrizioni, accompagnate da testi di carattere esplicativo e commento. Tali schede costituiscono parte integrante del materiale di studio del corso.

Codice insegnamento STS0367

Storia, Forme E Strutture Degli Archivi 1° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Fonti privilegiate per la ricostruzione storiografica, anche gli archivi hanno una loro storia, spesso complessa e profondamente influenzata dai contesti politici, giuridici, sociali e culturali di produzione,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fonti privilegiate per la ricostruzione storiografica, anche gli archivi hanno una loro storia, spesso complessa e profondamente influenzata dai contesti politici, giuridici, sociali e culturali di produzione, conservazione, trasmissione e uso. In linea con gli obiettivi formativi specifici del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, il corso intende fornire conoscenze in merito alle forme delle sedimentazioni archivistiche esaminandone funzioni e struttura. Durante il corso si porrà attenzione sull’evoluzione delle metodologie, prassi e teorie di descrizione e ordinamento archivistico in ragione anche del mutevole rapporto fra l'uso delle fonti documentarie e la ricerca storiografica.

La seconda parte del corso si svolgerà in modo pratico e seminariale presso l'Archivio di Stato di Torino con l'obiettivo di avvicinare gli studenti al lavoro d’archivio, favorendo il contatto diretto con la documentazione prodotta da organi di pubblica sicurezza, in particolare novecenteschi, mediante attività di analisi formale e descrizione, così da acquisire familiarità con le metodologie di descrizione e di corretta contestualizzazione delle fonti.
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: analizzare e comprendere le caratteristiche morfologiche, modalità di sedimentazione, trasmissione e trattamento degli archivi di una istituzione;

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare le conoscenze acquisite tanto nel campo della descrizione, gestione e valorizzazione degli archivi, quanto in quello della ricerca storica; disporre delle competenze di base necessarie per dedicarsi ad un lavoro concreto di descrizione archivistica;

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione;

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico;

e) Capacità di apprendimento: individuazione dei percorsi di approfondimento e di formazione per accrescere e approfondire le competenze acquisite;

Programma

Il corso prende in esame i seguenti argomenti: (1) l’evoluzione storica delle teorie e delle metodologie di ordinamento alle luce dei diversi usi e delle diverse funzioni sociali degli archivi; (2) il rapporto archivio-soggetto produttore nei processi di sedimentazione e di trasmissione documentaria; (3) strumenti e metodi per la descrizione archivistica; (4) la documentazione degli organi di pubblica sicurezza del Novecento: descrizione di un fondo archivistico.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso l'elaborazione di una relazione scritta sul lavoro svolto in archivio da consegnare almeno una settimana prima dell'esame e attraverso un colloquio orale.

L’esame svolto consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti a lezione e della bibliografia (vedi Testi consigliati e bibliografia);
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi del lavoro svolto in Archivio;
  • forma e contenuto della relazione scritta, nella quale sviluppare un'autonoma capacità di giudizio mediante il ricorso autonomo a fonti bibliografiche e archivistiche.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

L’esame finale verterà sulla relazione scritta e sulla valutazione della conoscenza dei testi utilizzati durante il seminario.

Gli elementi sopra indicati comporranno la valutazione finale nella seguente proporzione e con i seguenti criteri:

Oggetto

|

Incidenza sul voto finale

|

Criteri

|

Partecipazione alle attività e svolgimento dei compiti assegnati

|

25%

|

Partecipazione attiva; capacità di applicare i metodi insegnati; rispetto dei tempi e aderenza alle consegne; capacità di elaborazione autonoma.

|

Relazione finale

|

25%

|

Aderenza alla consegna; correttezza formale dell’elaborato; capacità di elaborazione autonoma; capacità di sintesi.

|

Esame orale

|

50%

|

Capacità di rielaborazione delle riflessioni disciplinare; uso di un linguaggio scientifico corretto; capacità di mettere in dialogo diversi testi studiati.

|

Testi di riferimento

Studentesse e studenti che frequenteranno le lezioni seminariali, oltre alla relazione scritta, prepareranno l'esame su:

1) Piero D’Angiolini - Claudio Pavone, Gli archivi, in Storia d’Italia. I documenti, V/2, Torino 1973, pp. 1660-1691 (ora in Piero D’Angiolini, Scritti archivistici e storici, a cura di Ezelinda Altieri Magliozzi, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2002, pp. 511-547) (Link)

2) Archivistica. Teorie, metodi, pratiche, a cura di Maria Guercio e Linda Giuva, Roma, Carocci, 2014, in particolare i saggi: Paola Carucci, L’Ordinamento, pp. 137-177; Stefano Vitali, La descrizione archivistica al tempo degli standard e dei sistemi informatici, pp. 179-210.

3) Paola Carucci, Maria Guercio, Manuale di archivistica. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021, pp. 205-258 (Gli standard internazionali per la descrizione archivistica).

4) Stefano Moscadelli, Archivistica e strumenti della ricerca: aspetti metodologici dagli esordi del metodo storico agli standard, in «JLIS.it», vol. 14 (2023), n° 3, (https://www.jlis.it/index.php/jlis)

Ulteriori indicazioni bibliografiche, in particolare relative al fondo archivistico oggetto di analisi, saranno indicate e rese disponibili durante le lezioni.

Le Studentesse e gli Studenti che non potranno seguire le lezioni seminariali potranno preparare l'esame, oltre che sui testi 1-4, anche sui seguenti testi, rispetto alle quali è assicurato supporto allo studio e alla preparazione dell'esame:

5) Isabella Zanni Rosiello, Archivi e memoria storica, Bologna, il Mulino, 1987, pp. 9-141

6) Arnaldo D’Addario, Lineamenti di storia dell’archivistica (secc. XVI-XIX), in «Archivio storico italiano», 148/1 (1990), pp. 3-35 (Link)

E un articolo a scelta fra i seguenti:

  • Andrea Giorgi, Stefano. Moscadelli, «Ut ipsa acta illesa serventur». Produzione documentaria e archivi di comunità nell’alta e media Italia tra medioevo ed età moderna, in Archivi e comunità tra medioevo ed età moderna, a cura di A. Bartoli Langeli, A. Giorgi, S. Moscadelli, Roma, MIBAC, 2009, pp. 1-101 (Link)
  • Stefano Vitali, Dall’amministrazione alla storia, e ritorno: la genesi della rete degli archivi di Stato italiani fra la Restaurazione e l’Unità, in Erudizione cittadina e fonti documentarie. Archivi e ricerca storica nell’Ottocento italiano (1840-1880), a cura di A. Giorgi, S. Moscadelli, G.M. Varanini, S. Vitali, Firenze, Firenze University Press, 2019, I, pp. 21-70 (Link)
  • Stefano Vitali, Abbondanza o scarsità? Le fonti per la storia contemporanea e la loro selezione, in ISTITUTO NAZIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA, Storia d’Italia nel secolo ventesimo, I, Elementi strutturali, Ministero per i beni e le attività culturali, Roma 2006 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Saggi, 86), p. 21-50 (Link)
  • Guido Melis, Il deposito della memoria. L'evoluzione degli archivi amministrativi nella storia italiana, in "Rassegna degli Archivi di Stato", LXI (2001), pp. 208-224 (link)
  • Stefano Vitali, La conservazione a lungo termine degli archivi digitali dello Stato, in Conservare il digitale, a cura di Stefano Pigliapoco, EUM, Macerata 2010, pp. 35-62.

Codice insegnamento STS0276

Storia, Spazi, Luoghi E Politiche Del Patrimonio Culturale 1° anno · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento STS0483

Antropologia Dei Beni Culturali E Ambientali 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L’insegnamento, in linea con gli obiettivi formativi e coerentemente con il profilo professionale e gli sbocchi occupazionali previsti per il Corso di Studi, propone una iniziale panoramica sui principali temi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, in linea con gli obiettivi formativi e coerentemente con il profilo professionale e gli sbocchi occupazionali previsti per il Corso di Studi, propone una iniziale panoramica sui principali temi di dibattito relativi al patrimonio e ai beni culturali e ambientali in ambito italiano e internazionale. Particolare attenzione sarà prestata ai beni demoetnoantropologici (DEA), materiali e immateriali, al loro rapporto con le culture locali e le organizzazioni internazionali, alle politiche identitarie che caratterizzano i processi di patrimonializzazione. Saranno analizzati i concetti di territorio, paesaggio e ambiente e la loro evoluzione, così come le pratiche e le strategie messe in atto per la difesa, la conservazione e la tutela del patrimonio paesaggistico. Seguirà una puntuale preparazione alla ricerca sul campo, fornendo gli opportuni strumenti teorici e metodologici utili per compiere un'indagine sul terreno.

Per la definizione del programma sono stati tenuti in considerazione i profili professionali d’uscita, quali le attività collegate al turismo culturale, all’organizzazione e all’allestimento di eventi turistici e culturali legati al territorio e all’ambiente, alla progettazione turistico-culturale di eventi complessi a più livelli (comunale, regionale, nazionale e internazionale).

  • Capacità di padroneggiare gli strumenti conoscitivi e le competenze metodologiche avanzate dell’antropologia per analizzare criticamente le strategie e le politiche culturali relative alla patrimonializzazione, dimostrando autonomia di giudizio e originalità.
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite a progetti dedicati alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
  • Accrescimento delle abilità comunicative funzionali all’espressione e trasmissione dei contenuti della conoscenza antropologica e dei suoi metodi, attraverso l’uso di mezzi, strumenti e sistemi comunicativi linguisticamente e tecnologicamente adeguati.
  • Acquisizione degli strumenti metodologici e intellettuali per affrontare con senso critico contesti sociali contemporanei da una prospettiva antropologica.

Programma

Sono previste lezioni introduttive su alcuni concetti e prospettive teoriche dell’antropologia: costituzione del patrimonio; beni culturali e loro rilevazione, gestione e fruizione; musei e centri di documentazione; politiche del patrimonio e consumi culturali. Verranno quindi esplorati temi e aspetti del dibattito relativi all’antropologia alpina e alla crisi ambientale, alle interazioni tra esseri umani e ambiente. Seguiranno lezioni a carattere prevalentemente seminariale in cui saranno organizzati e poi presentati lavori di gruppo avviati precedentemente.

Modalità d'esame

Studenti e studentesse, sulla base delle lezioni, dei testi consigliati e della bibliografia fornita, sosterranno un colloquio orale individuale, in lingua italiana, in presenza. Essendo l’insegnamento in parte seminariale, la valutazione dell’esame – espressa in trentesimi – terrà conto della loro applicazione costante a tutte le fasi del processo formativo e della partecipazione in modo attivo alle lezioni.

Testi di riferimento

Studenti e studentesse completeranno la preparazione scegliendo, tra quelli di seguito elencati, due testi per l’esame da 9cfu e un testo per quello da 6cfu:

Bonato L. (2024), Ritual paths. Local identity, tradition and innovation, New York-Milano, McGraw-Hill, e-book.

Bugliazzini L. e Fassino G. (a cura di) (2025), Aree interne. Sostenibilità e patrimoni etnoantropologici, Torino, Celid.

Cerrina M. (2026), Vivere la tradizione. Il calendario rituale dell’alta Langa, Torino, Nuova Trauben.

Molinari M. (2026), Punci Lanka. Il piccolo Sri Lanka d’Appennino, Roma, CISU.

Turci M. (2026), La pelle levigata degli oggetti, Bologna, Patron Editore.

Veronesi L., Chizzola V. e Costa P. (a cura di) (2026), Linee di cresta. Abitare, abitudini, altitudini, Roma, Donzelli.

Codice insegnamento LIN0581

Archivistica Digitale 2° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, fornendo gli strumenti concettuali, metodologici e tecnici necessari per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, fornendo gli strumenti concettuali, metodologici e tecnici necessari per comprendere il ruolo dell’informatica nei processi di produzione, gestione, descrizione, conservazione e accesso alla documentazione archivistica.

L’insegnamento intende far acquisire una conoscenza critica degli effetti della trasformazione digitale in ambito archivistico, con particolare attenzione alla gestione documentale e al records management, alla formazione degli archivi correnti, alla progettazione e al governo dei sistemi documentali, alla classificazione, fascicolazione, protocollazione, selezione e gestione dei flussi documentari. Saranno affrontati anche i problemi specifici degli archivi ibridi, nei quali convivono documenti analogici e digitali, e il ruolo dell’archivista-records manager nella definizione di regole, procedure, strumenti e responsabilità.

Un ulteriore obiettivo è quello di introdurre studentesse e studenti alle principali questioni relative alla conservazione degli archivi digitali, con attenzione ai requisiti di autenticità, integrità, affidabilità, accessibilità e intelligibilità dei documenti nel lungo periodo. Il corso prenderà in esame metadati, formati, modelli organizzativi, depositi digitali, standard e progetti internazionali, con particolare riferimento al dibattito scientifico e professionale sulla conservazione digitale.

L’insegnamento mira inoltre a fornire un quadro del contesto normativo nazionale e delle indicazioni operative relative alla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, con attenzione al Codice dell’amministrazione digitale, al Testo unico sulla documentazione amministrativa, alle Linee guida AgID e agli strumenti previsti dalla normativa, quali il manuale di gestione documentale e il manuale di conservazione.

Il corso intende infine sviluppare la capacità di valutare criticamente gli strumenti informatici applicati agli archivi storici e agli strumenti di ricerca digitali, considerando le forme di mediazione introdotte dai software, dagli standard descrittivi, dai sistemi informativi, dai motori di ricerca e dalle prospettive aperte dal web semantico. Al termine del corso studentesse e studenti avranno acquisito le conoscenze di base per comprendere e analizzare criticamente l’intero ciclo di vita dei documenti digitali e ibridi, dalla formazione alla conservazione permanente e alla valorizzazione.
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: consapevolezza dei nodi problematici connessi con la formazione e il trattamento dei documenti archivistici in ambiente digitale e capacità di porre in corretta relazione la riflessione teorica e dottrinaria con le esigenze applicative e il quadro normativo;

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado contestualizzare il ruolo degli archivi digitali e degli strumenti della loro gestione nell'ambito della società contemporanea;

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione;

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda gli archivi digitali;

e) Capacità di apprendimento: sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari e storiche che costituiscono e una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

Il corso introduce ai principali temi dell’Archivistica digitale, con particolare attenzione agli effetti della trasformazione informatica sulla produzione, gestione, conservazione, descrizione e accesso ai documenti archivistici. Saranno richiamati i concetti fondamentali dell’Archivistica in ambiente digitale, con riferimento alla natura del documento informatico, ai metadati, all’autenticità, all’integrità, all’affidabilità e al rapporto tra documento, contesto e sistema documentale.

Una parte del corso sarà dedicata ai sistemi di gestione documentale e al records management, con attenzione alla formazione degli archivi correnti, alla classificazione, fascicolazione, protocollazione, gestione dei flussi documentali, selezione e trattamento degli archivi ibridi. Saranno inoltre esaminati i criteri per la progettazione di un sistema di gestione documentale, anche in relazione ai requisiti funzionali, organizzativi, archivistici e tecnologici.

Il corso affronterà poi le principali questioni legate alla conservazione digitale: formati, metadati per la conservazione, modelli organizzativi, depositi digitali, standard e strategie per garantire nel tempo accessibilità, leggibilità, autenticità e integrità dei documenti. Particolare attenzione sarà dedicata al quadro normativo nazionale, con riferimento al Codice dell’amministrazione digitale, al Testo unico sulla documentazione amministrativa, alle Linee guida AgID e agli strumenti previsti dalla normativa, come il manuale di gestione documentale e il manuale di conservazione.

Sono previsti inoltre interventi e testimonianze di esperte ed esperti, finalizzati a presentare casi concreti di progettazione, gestione e conservazione di sistemi documentali digitali in contesti istituzionali.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande, che potranno prevedere anche la discussione di specifiche esperienze di caso. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo studente effettuerà una adeguata esposizione degli argomenti trattati durante il corso, utilizzando una terminologia appropriata, dimostrando di aver saputo elaborare criticamente i diversi temi presi in esame.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Geoffrey Yeo, Records, Information and Data. Exploring the role of record-keeping in an information culture, Facet Publishing 2018 (https://search-ebscohost-com.bibliopass.unito.it/login.aspx?direct=true&db=e020mww&AN=1817126&site=ehost-live&ebv=EB&ppid=pp_105open_in_new)

Codice insegnamento STS0408

Cultura Bibliografica In Ambiente Digitale 2° anno · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, questo insegnamento, articolato in due moduli, ha l'obiettivo di fornire una conoscenza ampia e articolata delle risorse informative e della loro evoluzione dalla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, questo insegnamento, articolato in due moduli, ha l'obiettivo di fornire una conoscenza ampia e articolata delle risorse informative e della loro evoluzione dalla stampa all'online, della relativa stratificazione e complessità, tra risorse originate in ambiente analogico e poi trasferite in digitale e strumenti e risorse creati nel e per il web. Si intende in questo modo aiutare studentesse e studenti a sviluppare una conoscenza ampia e critica delle trasformazioni prodotte dal digitale nella produzione e comunicazione della conoscenza, con attenzione particolare agli sviluppi sul lungo periodo. Tra gli obiettivi vi è infatti quello di illustrare gli elementi di continuità per evidenziare il ruolo svolto dalle discipline umanistiche, e in particolare da quelle di ambito bibliografico e archivistico, nell’allestimento dei dispositivi di organizzazione e trasmissione della conoscenza e della memoria, nella dimensione amplificata offerta dal digitale, mettendo in evidenza le relazioni tra culture documentarie e campo disciplinare delle Digital Humanities.
Al termine del corso le studentesse e gli studenti dovranno avere acquisito una conoscenza generale e critica delle diverse tipologie di risorse e dei dispositivi di ricerca. Avranno altresì acquisito conoscenza sufficiente per effettuare in autonomia ricerche complesse, nelle quali sia richiesto lo sviluppo di diverse strategie, che implichino l’uso esclusivo di strumenti digitali o che comportino una combinazione di strumenti. Avranno contribuito allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, partecipando alla raccolta critica di dati. Saranno in grado di giudicare la qualità informativa delle risorse e di scegliere tra le tipologie più adeguate sia come utenti che come futuri responsabili nell’allestimento dei dispositivi di ricerca. Devono essere in grado autonomamente di tracciare percorsi di approfondimento dei temi appresi come pure di individuare modalità di approccio per ampliare la propria conoscenza in settori che, per essere specialistici o non ancora sviluppati, non siano stati trattati in dettaglio durante le lezioni.

In particolare, al termine del corso Studentesse e studenti avranno acquisito:

a) Conoscenza e comprensione

  • della evoluzione dell'approccio alla descrizione bibliografica: dagli standard ai modelli concettuali;
  • degli strumenti di studio delle collezioni storiche, nazionali (MANUS online, EDIT16, SBN Antico), internazionali (GW, ISTC, Typenrepertorium der Wiegendrucke, HPB), e legati a progetti (MEI, Book Privileges, Book Prices, IVS Commune online) e a singoli ambiti (The Memory of Paper per lo studio della filigrana; EBDB e Ligatus per le legature; ICONClass come sistema di classificazione iconografica); iiif (per le immagini).
  • delle caratteristiche dell’ecosistema digitale contemporaneo e delle sue implicazioni per l’accesso, la scoperta e la selezione delle risorse culturali e bibliografiche;
  • delle principali teorie e dei modelli relativi ai comportamenti informativi, ai processi di scoperta e scelta delle letture e alle pratiche di mediazione della lettura;
  • delle caratteristiche, delle potenzialità e dei limiti delle interfacce fisiche e digitali per la scoperta e la valorizzazione delle collezioni;
  • delle principali prospettive teoriche e applicative legate all’approccio narrativo e transmediale alle collezioni.

b) Applicare conoscenza e comprensione

  • capacità di effettuare ricerche negli strumenti digitali e, per alcuni di essi, sapranno effettuare l’immissione dei dati (MEI, HPB provenance, IVS Commune online).
  • capacità di analizzare i processi attraverso cui le persone scoprono, selezionano e utilizzano le risorse informative e di lettura in diversi contesti;
  • capacità di valutare e progettare strumenti, ambienti e percorsi per la mediazione e la valorizzazione delle collezioni;
  • capacità di ideare e sviluppare percorsi narrativi e transmediali per la promozione della lettura e la valorizzazione delle collezioni.

c) Autonomia di giudizio

  • autonomia di giudizio sufficiente a scegliere lo strumento più adeguato per fare ricerca o per registrare attivamente dei dati al fine di realizzare un progetto.
  • capacità di valutare criticamente modelli, strumenti e strategie di mediazione delle collezioni e della lettura in relazione a specifici contesti, pubblici e bisogni informativi.

d) Abilità comunicative

  • capacità di utilizzare un lessico disciplinare appropriato e di comunicare in modo chiaro ed efficace i contenuti appresi, in particolare per trattare di strumenti e progetti digitali legati al libro e alle biblioteche.

e) Capacità di apprendimento

  • capacità di allestire percorsi di apprendimento, sapendo identificare gli studi più utili per approfondire o ampliare i temi in direzione di interessi particolari.
  • capacità di sviluppare e applicare strategie autonome di apprendimento e autovalutazione, utili per affrontare con consapevolezza e autonomia i successivi percorsi di studio e approfondimento.

Programma

Il Modulo 1, Bibliografia digitale (ovvero Modelli di descrizione bibliografica in ambiente digitale) prende in esame i seguenti argomenti: (1) Digitale, bibliografia e storia del libro: discipline/risorse tradizionali e rivoluzione tecnologica; (2) Universo bibliografico e ricerca scientifica: basi di dati e altri strumenti elaborati nell'ambito di progetti di ricerca (e.g. RICI; 15cBOOKTRADE; EmoBookTrade; IVS Commune online; MANUSIuridica; MatMed Readers et al.); (3) Sguardo panoramico sull’evoluzione della descrizione bibliografica: da regole e standard a modelli concettuali; dai record ai LOD; (4) Tecnologie e iniziative per testi e immagini: breve introduzione a TEI e IIIF. (5) Biblioteche digitali: tipologie e modelli (dai repository generali e/o istituzionali alle Digital libraries tematiche e specializzate);

Il Modulo 2, Collezioni, lettura e mediazione nell’ecosistema digitale, prende in esame i seguenti argomenti: (1) Ecosistema digitale contemporaneo e trasformazioni dei comportamenti informativi; (2) Processi di scoperta e scelta delle letture: modelli teorici e studi empirici sui comportamenti dei lettori e sulle pratiche di mediazione; (3) Interfacce e ambienti per la scoperta delle collezioni: modelli, strumenti ed esperienze in ambito bibliotecario ed extra-bibliotecario; (4) Cultura convergente, approccio narrativo e transmediale alle collezioni e progettazione di percorsi di valorizzazione della lettura (con attività laboratoriale).

Modalità d'esame

L’esame sarà svolto in forma orale e consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti;
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi critica di risorse e progetti digitali presi in esame;
  • capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Per chi volesse (ad esempio studenti Erasmus) L'esame può essere condotto in lingua inglese.

Testi di riferimento

Modulo 1

Insieme ai materiali delle lezioni, a tutte/i è richiesto lo studio dei testi qui di seguito indicati concordando con la docente la scelta dei capitoli (per i volumi per i quali non è richiesto lo studio del testo integrale). I/Le non frequentanti dovranno concordare con la docente i testi da preparare tratti dagli stessi volumi indicati in bibliografia in misura proporzionalmente maggiore.

  • Mauro Guerrini, Dalla catalogazione alla metadatazione. Tracce di un percorso. Roma: AIB, 2022. ISBN 978-88-7812-352-6 (capitoli a scelta da concordare)
  • Maria Teresa Biagetti, La scienza dell'informazione. Identità ed esperienze. Milano: FrancoAngeli, 2022. ISBN 978-88-351-2177-0 (a scelta la prima parte oppure cap. 1, 2, 6 della seconda)
  • John Goldfinch - Karen Limper-Herz, The Incunabula Short-Title Catalogue (ISTC). Past, Present and Future. In: Printing R-evolution and Society. Fifty years that changed Europe, ed. by C. Dondi. Venezia: Edizioni Ca' Foscari, 2020, pp. 899-909 (open access: http://doi.org/10.30687/978-88-6969-332-8/033)
  • Alessandra Panzanelli, IVS Commune online: proposta di un sistema integrato per lo studio della trasmissione dei testi (del diritto), in "DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali", 19 (2024) 1, pp. 124-146 (open access: https://doi.org/10.36181/digitalia-00097)
  • How the Secularization of Religious Houses Transformed the Libraries of Europe, 16th-19th Centuries, ed. by C. Dondi, D. Raines, R. Sharpe. Turnhout: Brepols, 2022 (un capitolo a scelta tra i quattro della parte 7 "Tools for Research" (rispettivamente pp. 521-527; 529-547; 549-565; 567-658).

I non frequentanti concorderanno con la docente le letture supplementari, aggiungendo contributi dai medesimi testi sopra indicati.

Modulo 2

Le studentesse e gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sui testi di seguito indicati, sugli appunti delle lezioni, sulle relative slide e sugli altri materiali didattici messi a disposizione nell’apposito spazio sulla piattaforma Moodle.

  • Keren Dali, From Book Appeal to Reading Appeal: Redefining the Concept of Appeal in Readers’ Advisory, «The Library Quarterly», 84 (2014), n. 1, pp. 22-48, DOI: https://doi.org/10.1086/674034.
  • Lennart Björneborn, Design Dimensions Enabling Divergent Behaviour across Physical, Digital and Social Library Interfaces, in Persuasive Technology. Proceedings of the 5th International Conference, PERSUASIVE 2010, Berlin-Heidelberg, Springer, 2010, pp. 143-149, https://scispace.com/pdf/design-dimensions-enabling-divergent-behaviour-across-4iizfy1cv3.pdf (tramite il link si accede al testo dell'articolo).
  • Maurizio Vivarelli, Le collezioni delle biblioteche in una prospettiva narrativa e transmediale: modelli di analisi e interfacce tra convergenza e divergenza, «DigitCult. Scientific Journal on Digital Cultures», 8 (2023), n. 2, pp. 103-125. DOI: https://doi.org/10.36158/97888929589207(tramite il link si accede al testo dell'articolo).
  • Sara Dinotola, Roberto Testa, Lo scaffale narrativo e transmediale: ripensare le collezioni e le esperienze di lettura in biblioteca, «Biblioteche oggi Trends», 11 (2025), n. 1, pp. 81-96. DOI: 10.3302/2421-3810-202501-074-1.

Le studentesse e gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame:

  • sui testi previsti per i frequentanti;
  • sulle slide e sugli altri materiali disponibili sulla piattaforma Moodle;
  • su ulteriori letture, per le quali la docente garantisce supporto allo studio e alla preparazione dell’esame:
  • Gino Roncaglia, L'architetto e l'oracolo: forme digitali del sapere da Wikipedia e ChatGPT, Roma-Bari, Laterza, 2023;
  • Sara Dinotola, Le collezioni nell’ecosistema del libro e della lettura: nuovi modelli di valutazione, organizzazione e comunicazione, Milano, Editrice Bibliografica, 2023 (capitolo 3).

Codice insegnamento STS0262

Diritto Amministrativo Per I Concorsi Pubblici. Strumenti E Metodi 2° anno · 3 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il laboratorio proposto nasce dalla constatazione che le/gli student* che seguono percorsi universitari non giuridici si trovano spesso in difficoltà nel momento in cui affrontano il diritto in sede di preparazione per i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio proposto nasce dalla constatazione che le/gli student* che seguono percorsi universitari non giuridici si trovano spesso in difficoltà nel momento in cui affrontano il diritto in sede di preparazione per i pubblici concorsi. In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, dunque, il laboratorio proposto mira a rafforzare il metodo di studio del diritto, potenziando le capacità di affrontare in autonomia un testo giuridico e, parallelamente, a consolidare le conoscenze del diritto amministrativo e del diritto dei beni culturali e del paesaggio. In coerenza con gli obiettivi del Corso di Laurea, il laboratorio si pone come complemento particolarmente utile nella formazione delle/degli student* che intendano affrontare in modo efficace la preparazione per i concorsi pubblici.
Alla fine del corso, gli/le student* dovranno aver acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei concetti generali del diritto amministrativo e, in particolare, delle regole del diritto dei beni culturali e del paesaggio; consolidamento della capacità di analisi di un testo giuridico

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di analisi di un caso pratico

c) Autonomia di giudizio: possesso di un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti affrontati;

d) Abilità comunicative: Consolidamento della terminologia giuridica appropriata e di una capacità espositiva chiara e organizzata

e) Capacità di apprendimento: Acquisizione delle metodologie di studio affrontate durante il corso; autonoma capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari che costituiscono una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

  • il test a risposta multipla (come affrontarlo)
  • studio diretto delle fonti del diritto con specifica attenzione alle differenze tra esse
  • analisi diretta della giurisprudenza
  • costruire una mappa concettuale
  • costruire e affrontare casi pratici

Modalità d'esame

Verrà verificata la capacità dei partecipanti

1. di analizzare un testo normativo

2. di affrontare un caso pratico

I cfu saranno attribuiti a fronte dell'effettiva partecipazione attiva agli incontri.

Non è prevista l'attribuzione di un voto in trentesimi ma solo il superamento del laboratorio

Testi di riferimento

Le lezioni si svolgeranno direttamente sui testi normativi che verranno caricati sulla pagina moodle. Tutto il materiale prodotto durante il corso (test, mappe concettuali,...) sarà condiviso con tutti i partecipanti e reso disponibile sulla pagina moodle.

A seconda delle esigenze dei partecipanti, saranno rese disponibili altresì dispense di approfondimento su temi specifici.

Codice insegnamento STS0485

Documentazione Digitale 2° anno · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è trasmettere le conoscenze di base che sottostanno alla creazione degli archivi digitali e del loro utilizzo in ambito umanistico come strumento per la documentazione dello spettacolo e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è trasmettere le conoscenze di base che sottostanno alla creazione degli archivi digitali e del loro utilizzo in ambito umanistico come strumento per la documentazione dello spettacolo e delle arti.

In particolare, l'insegnamento si pone come obiettivo la conoscenza dei seguenti aspetti:

  • la cornice teorica del concetto di archivio e delle sue funzioni
  • principi delle basi di dati relazionali e il loro ruolo negli archivi digitali
  • principi del linguaggio XML e il suo ruolo nella documentazione
    a) Conoscenza e capacità di comprensione:
  • capacità di interpretare i formati XML e relazionale
  • loro ruolo delle basi di dati nelle architetture software delle collezioni digitali.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

  • capacità di progettare e creare documenti nei formati suddetti.
  • capacità di manipolare documenti nei formati suddetti.
  • capacità di estrarre conoscenza dai formati suddetti tramite linguaggi di interrogazione

c) Autonomia di giudizio:

  • capacità di scegliere i formati corretti nell'archiviazione dei dati
  • capacità di valutare l'adeguatezza di schemi di metadati.
  • capacità di valutare l'adeguatezza di interfacce di accesso

d) Abilità comunicative:

  • capacità di descrivere con terminologia adeguata il quadro teorico degli archivi digitali
  • capacità di descrivere con terminologia adeguata le tecnologiedegli archivi digitali.

e) Capacità di apprendimento:

  • capacità di adattare i concetti del corso a nuovi casi di studio
  • capacità di adattare i concetti del corso a nuovi contesti applicativi

Programma

L'insegnamento di divide in due principali aree:

Introduzione al concetto di archivio, tecnologie e applicazioni:

  • lo standard OAIS e gli schemi di metadati (Dublin Core).
  • esempi di archivi e repository digitali.
  • i metadati e il formato XML: cenni storici sulla marcatura;
  • DTD e Schemi XML;
  • tecnologie XML (Xpath e Xquery).
  • Cenni su servizi web e Linked Data.
  • CMS per creazione di semplici archivi: il software open source Omeka.

Le basi di dati negli archivi digitali:

  • Le basi dati per la gestione dei dati;
  • il modello Entità Relazioni;
  • cenni su algebra relazionale;
  • il linguaggio SQL.
  • Progettazione e realizzazione di basi di dati via mySql.

Modalità d'esame

La modalità d'esame consiste in un colloquio orale che verte sulla discussione di un progetto individuale e sugli argomenti dell'insegnamento.

Progetto e conoscenza degli argomenti del corso contribuiscono in uguale misura a determinare il voto, che sarà espresso in trentesimi.

La durata del colloquio è di circa 20 minuti.

Le specifiche per il progetto, che verte sulla creazione di un archivio digitale tramite un Collection Management System e di una base di dati, e le indicazioni sulla modalità di consegna saranno fornite durante il corso tramite la piattaforma Moodle.

Testi di riferimento

Durante il corso saranno forniti esercizi e dispense e risorse online mediante la piattaforma di elearning di Ateneo.

Sono adatte anche le precedenti edizioni del testo indicato a partire dal 2004.

Archivi digitali: (consigliato in lettura) Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche. Silvana Castano, Alfio Ferrara, Stefano Montanelli. Pearson Addison Wesley, 2009.

Codice insegnamento SCF0605

Esegesi Delle Fonti Del Diritto Italiano 2° anno · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

L'insegnamento ha ad oggetto fonti ed istituti del diritto privato nella tradizione giuridica europea dal medioevo all'epoca contemporanea, con specifico riguardo agli atti notarili ed al contributo del notariato alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha ad oggetto fonti ed istituti del diritto privato nella tradizione giuridica europea dal medioevo all'epoca contemporanea, con specifico riguardo agli atti notarili ed al contributo del notariato alla costruzione di taluni istituti privatistici (diritto di famiglia, successioni, diritto societario). Esso ha in particolare lo scopo di fornire conoscenze specialistiche sulle fonti legislative e giurisprudenziali; di far acquisire allo studente competenze e capacità critiche utili per comprendere gli istituti attuali, con particolare attenzione all'ordinamento civilistico italiano.
Al termine delle lezioni gli/le studenti/esse dovranno essere in grado di:

-ricostruire l'evoluzione nel tempo degli istituti studiati, anche comparando le esperienze proprie dei diversi ordinamenti giuridici europei;

-applicare le nozioni apprese all'analisi di fonti normative e atti della pratica notarile, con riferimento ad epoche ed ordinamenti diversi;

-comprendere il significato delle regole e coglierne lo spirito, anche tenendo conto dei rapporti tra le norme esaminate, la documentazione notarile ed il contesto politico, economico e sociale di riferimento.

Programma

Il programma d'insegnamento si articolerà in due parti. La prima, di carattere generale, sarà incentrata sui seguenti temi: origine e sviluppi del notariato medievale, con particolare riferimento al notariato di tradizione bolognese; formazione del notaio e disciplina dell'attività professionale; formulari notarili e tipologie di atti; conservazione delle scritture notarili dal medioevo all'età contemporanea.

La seconda parte, con carattere prevalentemente seminariale, sarà dedicata all'illustrazione di singoli atti notarili, nell'ottica di evidenziare gli elementi di continuità e quelli di innovazione che, in prospettiva storica, caratterizzano la figura e le funzioni del notaio.

Modalità d'esame

L'acquisizione delle conoscenze e capacità previste verrà verificata mediante un colloquio orale con domande che verteranno sull'intero programma d'insegnamento. La preparazione verrà ritenuta adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se si dimostrerà di conoscere le nozioni oggetto dell'insegnamento; di saper esporre gli argomenti studiati con chiarezza ed uso appropriato della terminologia tecnico-giuridica; di commentare le fonti legislative e gli atti della pratica notarile analizzati durante le lezioni, anche comparando soluzioni normative proprie di ordinamenti diversi.

Testi di riferimento

Per la preparazione dell'esame gli/le studenti/esse potranno utilizzare:

FREQUENTANTI

1)gli appunti personali ricavati dalle lezioni:

2)i materiali didattici, pubblicati sulla piattaforma Moodle e sulla pagina dell'insegnamento;

3)le fonti commentate, rese disponibili sulla piattaforma Moodlee sulla pagina dell'insegnamento.

4) Il volume: E. Falconi, Lineamenti di diplomatica notarile e tabellionale, Giappichelli, Torino, 2023 nei cap. II pp. 41-94 e cap. III pp. 139-190.

NON FREQUENTANTI

Il volume:

  • Falconi, Lineamenti di diplomatica notarile e tabellionale, Giappichelli, Torino, 2023, integralmente.

Quattro articoli a scelta tra quelli qui proposti:

  • G. Nicolaj, Gli acta giudiziari (secc. XII-XIII): vecchie e nuove tipologie documentarie nello studio della diplomatica, in La diplomatica dei documenti giudiziari (dai placita agli acta - secc. XI-XV), a cura di Giovanna Nicolaj, Roma 2004, pp. 1-24, consultabile online
  • G. Nicolaj, Il documento privato italiano nell’Alto Medioevo, in Libri e documenti d’Italia: dai Longobardi alla rinascita delle città, Udine 1996, pp. 153-198, consultabile online
  • G. Tamba, Formazione e tipicità del notaio. Da Giustiniano all’età della restaurazione, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • F. Gibboni, Formazione e tipicità del notaio. Dall’unificazione nazionale ai nostri giorni, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato, consultabile online
  • I. Soffietti, 1865: il Codice civile unitario e il testamento olografo. Un percorso accidentato, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • B. Carosi, L’autonomia del testatore e i suoi limiti nelle riforme dell’età napoleonica, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • L. Sinisi, Una presenza costante: il testamento nei formulari notarili tra medioevo ed età dei codici, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • G. Chiodi, Una riforma originale nel solco della tradizione: il libro delle successioni e il testamento dagli autori ai primi interpreti, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • G. Tamba, Nolens intestatus decedere, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • G.S. Pene Vidari, Attività notarile, autonomia privata, norma giuridica. Dal passato al presente, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • A. Fusaro, Attività notarile, autonomia privata, norma giuridica. L’evoluzione dell’attività notarile, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • M. Palazzo, Ars notaria e cultura giuridica tra storia ed attualità, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online
  • G. di Renzo Villata, Il notariato nell’Italia del Sette-Ottocento tra cultura giuridica e pratica, in Un monopolio imperfetto. Titoli di studio, professioni, università (secc. XIV-XXI), a cura di M.T. Guerrini, R. Lupi, M. Malatesta, Bologna 2016, pp. 131-152, consultabile online
  • L. Sinisi, Il notaio e la sua presenza nell’apparato giurisdizionale: profili storici, in Quaderni della Fondazione italiana per il notariato; consultabile online

Codice insegnamento GIU0342

Fondamenti Di Informatica E Programmazione 2° anno · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

L'insegnamento introduce alle conoscenze di base della disciplina informatica. Dal lato teorico, l'insegnamento fornisce le nozioni fondamentali sugli algoritmi, l'architettura dei computer, la codifica digitale delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento introduce alle conoscenze di base della disciplina informatica. Dal lato teorico, l'insegnamento fornisce le nozioni fondamentali sugli algoritmi, l'architettura dei computer, la codifica digitale delle informazioni. Dal lato pratico, l'insegnamento introduce all'attività di programmazione attraverso esempi nel linguaggio JavaScript.

L'insegnamento si inserisce all'interno degli obiettivi generali del Corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo.
Il risultato principale perseguito è l'acquisizione dei concetti base dell'informatica, con particolare attenzione alla programmazione.

Conoscenza e comprensione. Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di conoscere la terminologia informatica di base e le costruzioni fondamentali della programmazione, e interpretare correttamente programmi JavaScript di moderata complessità.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Saper costruire semplici programmi JavasScript a partire da specifiche.

Autonomia di giudizio. Saper valutare la correttezza e l'efficienza di semplici programmi JavaScript.

Abilità comunicative. Saper interpretare il testo strutturato che esprime una specifica.

Capacità di apprendimento. Apprendere autonomamente da testi informatici introduttivi.

Programma

  • Introduzione all'architettura degli elaboratori: analisi funzionale della struttura di un elaboratore (hardware). La macchina di Von Neumann: processore, memoria principale (RAM), sistemi di input/output, bus di sistema.
  • Cenni sui sistemi operativi e principali classi di applicazioni.
  • L'informazione e la rappresentazione digitale: il testo (la codifica ASCII e UNICODE), i numeri (il sistema binario per gli interi positivi), le immagini, i suoni e i filmati (cenni).
  • Algoritmi e programmazione nel linguaggio JavaScript: controllo strutturato, array, funzioni e cenni alla programmazione a oggetti.

Modalità d'esame

L'esame è scritto, dura 75 minuti ed è organizzato in tre parti:

  • una prima parte contiene tre domande chiuse, su nozioni di base relative a codifica dei dati, conversione dei dati, architettura del computer e informatica generale (almeno 4 punti ciascuna);
  • una seconda parte con due domande aperte, sull'esecuzione del codice Javascipt (almeno 5 punti ciascuna);
  • una terza parte che richiede la scrittura di un breve programma Javascript (almeno 10 punti).

Il punteggio finale è la somme dei punteggi delle singole domande e ammonta a un massimo di almeno 32 punti. La lode viene assegnata in caso di punteggio maggiore di 30.

Testi di riferimento

Testi indicati sopra.

Codice insegnamento SCF0579

Fonti Iconografiche E Audiovisive Per La Storia 2° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Italiano English Italiano English

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Italiano English
Italiano English

Programma

Italiano English

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento STU0595

Informatica Giuridica - 2° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze e gli elementi formativi di base dell'informatica giuridica, metterli in grado di padroneggiare le fonti normative e la loro applicazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze e gli elementi formativi di base dell'informatica giuridica, metterli in grado di padroneggiare le fonti normative e la loro applicazione giurisprudenziale nell'ambito dell'informatica giuridica, di svolgere argomentazioni e riflessioni critiche sui principali temi del corso e condurli ad esprimersi correttamente nel linguaggio tecnico-giuridico.
All'esito di questo insegnamento gli studenti dovranno dimostrare:

  • di avere acquisito le conoscenze e gli elementi formativi di base dell'informatica giuridica;
  • di conoscere le fonti normative e la loro applicazione giurisprudenziale nell'ambito dell'informatica giuridica;
  • di essere in grado di svolgere argomentazioni e riflessioni critiche sui temi del corso;
  • di comprendere e utilizzare correttamente il linguaggio tecnico-giuridico.

Programma

Il corso mette a tema la questione dell'attuale politica dei dati nel plesso del governo delle nuove tecnologie tra diritto, economia e società. In questa prospettiva, come è stato recentemente sottolineato dalla Commissione Europea, "i dati rappresentano il fulcro della trasformazione digitale. Infatti, definiscono il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo. L'accesso al crescente volume di dati e la capacità di utilizzarli sono essenziali per l'innovazione e la crescita. L'innovazione basata sui dati può comportare significativi e concreti benefici per i cittadini e per l'economia europea, dal perfezionamento del processo decisionale al miglioramento dei servizi pubblici". Il corso muove, dunque, da una duplice presa d'atto: la prima riguarda la dipendenza delle odierne società umane dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), alla luce della progressiva convergenza tra Big data, intelligenza artificiale e piattaforme digitali. La seconda concerne il progressivo riallineamento del diritto come questione di accesso, controllo e tutela su flussi di dati e informazioni nelle società ICT-dipendenti. L'intento del corso è quello di chiarire l'odierno stato dell'arte su quanto è spesso riassunto come 'rivoluzione digitale', prestando attenzione ai problemi connessi al governo delle nuove tecnologie e la politica dei dati. Da un lato l'attenzione si dirige verso i rapporti del diritto con altri sistemi regolativi come l'etica, l'economia, la tecnologia o le norme sociali; dall'altro, occorre fare i conti con i problemi aperti in settori crucili del diritto, quali le garanzie del processo penale e la protezione dei dati personali, la proprietà intelletuale, i contratti o il diritto alla salute.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma esclusivamente orale, in un'unica soluzione, su tutto il programma. Si articolerà attraverso domande, tese ad accertare sia l'acquisizione delle necessarie conoscenze dell'informatica giuridica sia la capacità di svolgere argomentazioni e riflessioni critiche sui principali temi dell'esame. Ai fini della valutazione si terrà adeguato conto della capacità dello studente di esprimersi nel linguaggio tecnico-giuridico.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Massimo Durante e Ugo Pagallo (a cura di), La politica dei dati. Il governo delle nuove tecnologie tra diritto, economia e società. Mimesis (2022)
Anno pubblicazione:
2022
Editore:
Mimesis
Autore:
Massimo Durante & Ugo Pagallo (a cura di)
ISBN
9788857590349
Note testo:
Nota: A supporto del testo, è fortemente raccomandato lo studio delle Lineeguida del Garante all'applicazione del GDPR (https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue/guida-all-applicazione-del-regolamento-europeo-in-materia-di-protezione-dei-dati-personali).
Obbligatorio:
Altro
Titolo:
Obbligatorio:

Codice insegnamento GIU0365

Istituzioni E Patrimonio Culturale 2° anno · 6 CFU · GSPS-03/B · 0 file

L'insegnamento - in accordo con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea - si propone di approfondire l’evoluzione storica del concetto di ciò che oggi definiamo ‘Patrimonio culturale’ nelle sue molte accezioni e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento - in accordo con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea - si propone di approfondire l’evoluzione storica del concetto di ciò che oggi definiamo ‘Patrimonio culturale’ nelle sue molte accezioni e di preparare a una adeguata conoscenza delle grandi linee evolutive delle Istituzioni legate – a seconda del periodo storico - alla identificazione, alla tutela e alla valorizzazione del ‘patrimonio culturale’ in età moderna e contemporanea. In parallelo si presterà attenzione anche alle innovazioni culturali che in alcuni casi tali istituzioni riuscirono a produrre in termini di cittadinanza consapevole.

Il corso intende, quindi, offrire:

  • conoscenze specifiche e capacità di comprensione riguardo al processo che in età moderna e contemporanea ha condotto alla nascita e all'affermazione dei concetti di "Cultura", di ‘Patrimonio’ e di ‘Patrimonio culturale’;
  • conoscenze specifiche e capacità di comprensione del processo che in età moderna e contemporanea ha condotto alla nascita e all’evoluzione di Istituzioni legate alla identificazione, alla tutela e alla promozione del Patrimonio culturale;
  • competenze storiografiche e conoscenze teoriche per riflettere - in autonomia e criticamente – sui nessi, spesso innovativi, che nel corso dell'età moderna e contemporanea si sono attivati tra istituzioni, società civile e ‘patrimonio culturale’;
  • capacità critiche, argomentative, comunicative e lessicali appropriate alla materia e ai profili professionali che il Corso di Laurea si propone di formare.
    Al termine dell'insegnamento e dello studio individuale ci si attende che studentesse e studenti abbiano acquisito una buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione e la capacità di utilizzare, in autonomia e consapevolmente, gli strumenti critici forniti durante tutte le attività didattiche.

In particolare, studentesse e studenti avranno acquisito:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: ossia saranno in grado conoscere i concetti-base relativi alla storia del Patrimonio culturale, conoscere l’evoluzione storica delle Istituzioni relative alla identificazione, tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale secondo quanto illustrato e discusso in aula durante le lezioni e con lo studio del materiale messo a disposizione sulla piattaforma moodle;
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ossia sapranno riconoscere i diversi modelli di istituzioni legate al patrimonio culturale e di sapere contestualizzarli all’interno delle società d’età moderna e contemporanea
  • Autonomia di giudizio: ossia avranno acquisito un’adeguata capacità di valutazione e di autonomia giudizio sulle principali vicende della storia delle Istituzioni legate al patrimonio culturale e sulla conseguente disciplina.
  • Abilità comunicativa: ossia mostreranno una adeguata conoscenza del lessico specifico legato alla storia politica, amministrativa e del Patrimonio culturale ed essere in grado di utilizzare tale lessico argomentando con autonomia e capacità critica i principali temi affrontati durante le lezioni.
  • Capacità di apprendimento: ossia avranno sviluppato capacità di apprendimento e comprensione della complessità della vicenda umana osservata in chiave storica; in particolare a riguardo della storia politica amministrativa legata al patrimonio culturale.

Programma

L'insegnamento ha carattere generale e si divide in due parti:

  • Nella prima parte offrirà un'analisi critica dei processi che nel corso del tempo hanno condotto all’affermazione del concetto di cio’ che oggi chiamiamo ‘Patrimonio culturale’ e alla nascita di apposite istituzioni preposte alla sua identificazione, alla sua tutela e alla sua valorizzazione all’interno dei principali ordinamenti statali d’Occidente tra prima età moderna e età contemporanea.
  • Nella seconda si soffermerà in maniera ravvicinata sul caso italiano che verrà analizzato attraverso il duplice punto di vista istituzionale-amministrativo e ‘culturale’. In questa parte del corso si presterà attenzione alla storia moderna e contemporanea per giungere a analizzare le tappe più significative della storia italiana: dalle prime leggi sulla tutela, al fondamentale dibattito otto-novecentesco fino alle recenti vicende legate alla stesura del codice dei beni culturali e alle sue successive applicazioni.

Modalità d'esame

Le conoscenze e le competenze previste saranno verificate attraverso un esame orale.

La valutazione al termine dell’esame è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30).

In particolare

  • Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode).
  • Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26).
  • Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22).
  • Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30)

Per chi frequenta le lezioni e/o per chi sceglie di prepararsi sul materiale messo a disposizione sulla piattaforma moodle seguendo anche il percorso di lezioni:

nel corso del colloquio si valuteranno le conoscenze scientifiche, l’autonomia di giudizio, le abilità comunicative, le capacità critiche, argomentative e lessicali acquisite nel corso delle lezioni e studiando il materiale messo a disposizione sulla piattaforma moodle.

E’ possibile lo svolgimento, eventuale, di un preappello specificamente dedicato a chi avrà frequentato le lezioni.

Per chi non potrà svolgere una frequenza regolare e che sarà al contempo impossibilitato a fruire del materiale caricato sulla piattaforma moodle è offerta la possibilità di preparare l'esame sui testi consigliati

L’esame finale è, comunque, orale con la registrazione del voto in trentesimi (voto minimo 18/30).

Il colloquio sarà finalizzato alla verifica delle conoscenze scientifiche, dell’autonomia di giudizio, delle abilità comunicative, delle capacità critiche, argomentative e lessicali acquisite con lo studio dei testi consigliati.

L’esame si svolge in presenza ma, nei casi previsti dalla legge, è garantita la modalità a distanza.

Testi di riferimento

Chi frequenta le lezioni e chi sceglie di prepararsi sul materiale messo a disposizione sulla piattaforma moodle, seguendo il percorso delle lezioni, studierà solo su:

  • Slides e materiali messi per intero a disposizione sulla piattaforma moodle e aggiornati in parallelo allo svolgimento delle lezioni.
  • Appunti delle lezioni.
  • Letture integrative eventualmente suggerite durante le lezioni.

Chi non potrà seguire le lezioni e sarà al contempo impossibilitato a fruire dei materiali caricati sulla piattaforma moodle, preparerà l'esame sui testi consigliati; in particolare dovrà studiare:

Esame da 6 CFU

OBBLIGATORI:

  • MELIS, Storia dell’amministrazione italiana, Bologna, il Mulino, 2020 (o edizione successiva).
  • POMIAN, Dalle sacre reliquie all’arte moderna. Venezia-Chicago, dal XIII al XX secolo, Milano, Il Saggiatore, 1987;

Uno dei seguenti testi a scelta:

  • MALO, F. MORANDI (a cura di), Declinazioni di Patrimonio culturale, Bologna, il Mulino, 2022 (o edizione successiva)

oppure

  • CASINI, Ereditare il futuro, Dilemmi sul patrimonio culturale, Bologna, il Mulino, 2016 (o edizioni successive)

Codice insegnamento STS0406

La Traduzione Per L'Editoria (Italiano-Francese) 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Culture moderne comparate fornendo alle studentesse e agli studenti la possibilità di coltivare due ambiti linguistici diversi –…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Culture moderne comparate fornendo alle studentesse e agli studenti la possibilità di coltivare due ambiti linguistici diversi – italiano e francese – attraverso lo studio teorico e l’esercizio pratico della traduzione letteraria, con lo scopo di incoraggiare la riflessione comparativa sulle caratteristiche culturali dell’industria editoriale.
Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno:

a) conoscenza e capacità di comprensione – conoscere in ottica comparativa le specificità culturali dell’industria editoriale in Francia (storia, editori, collane); i ruoli dell’editore, del traduttore letterario, del revisore di traduzioni; le principali tecniche di traduzione dei testi letterari;

b) capacità di applicare conoscenza e comprensione – saper utilizzare i dati acquisiti al fine di commentare traduzioni italiane di testi letterari francofoni; tradurre testi letterari dal francese all’italiano e proporne una coerente collocazione editoriale;

c) autonomia di giudizio – saper motivare le proprie scelte traduttive e quelle compiute dai traduttori di opere francofone già pubblicate in Italia;

d) abilità comunicative – esporre i contenuti dell’insegnamento in un francese corretto, operando sintesi, collegamenti e approfondimenti che dimostrino autonomia di giudizio;

e) capacità di apprendimento – aver sviluppato delle soft skills nell’area del compito (pianificazione, precisione, problem solving, puntualità) e del sé (creatività, intraprendenza, apprendimento continuativo, capacità di lavorare in gruppo).

Programma

Sull’ironia francese: come analizzarla, tradurla e pubblicarla in Italia

L’insegnamento, che propone un percorso comparato nella storia dell’editoria francese e italiana, prende in esame alcuni testi in prosa e in versi destinati a tipi di pubblico diversi (adulti, bambini/adolescenti) che affrontano in chiave ironica tanto le banalità della vita quotidiana quanto i grandi misteri della creazione. L’inquadramento teorico è accompagnato da attività di analisi di traduzioni e di pratica della traduzione dal francese all’italiano condotte sulle pagine delle “chroniques” incongrue di Alexandre Vialatte, delle storie e delle poesie “pressées” di Bernard Friot e del romanzo Juste ciel di Éric Chevillard. Si rifletterà sulla scelta delle opere da tradurre e pubblicare in Italia, sul peso del lettore sul progetto di traduzione, sui messaggi veicolati dal paratesto, sulle strategie di traduzione e sulle difficoltà affrontate dai traduttori letterari nel tradurre le forme del comico che caratterizzano lo stile dei testi di partenza.

Modalità d'esame

Il raggiungimento degli obiettivi didattici e la correttezza linguistica saranno valutati attraverso la presentazione di una proposta di traduzione e la partecipazione a un colloquio orale. La proposta, che deve essere inviata alla docente una settimana prima dell’appello, sarà oggetto di discussione durante l’orale, contestualmente alla verifica della conoscenza dei contenuti dell’insegnamento.

Gli studenti e le studentesse che non possono frequentare le lezioni sono invitati a contattare la docente.

La verifica dell’apprendimento avviene in francese per gli studenti italiani, in italiano per gli studenti francesi.

Testi di riferimento

Ulteriore bibliografia sarà fornita durante le lezioni.

Codice insegnamento STU0791

Laboratorio Di Archivistica 3 2° anno · 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono in linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Il laboratorio si propone di fornire un primo approccio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono in linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Il laboratorio si propone di fornire un primo approccio a tecniche e metodi per l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale applicati al patrimonio archivistico.
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: individuare quali strumenti di Intelligenza Artificiale sono più adatti alle esigenze del lavoro archivistico

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di utilizzare i diversi strumenti di Intelligenza Artificiale in modo coerente con l’attività lavorativa

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione e dei risultati

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda gli archivi e gli strumenti di Intelligenza Artificiale

e) Capacità di apprendimento: individuare percorsi di approfondimento e di formazione per accrescere e approfondire le competenze acquisite

Programma

  • Presentazione della Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci e dell’Associazione Culturale Vera Nocentini
  • Cos'è come funziona l’Intelligenza Artificiale, esempi di progetti realizzati in ambito archivistico con un focus sulla Chatbot AMAGramsci e risultati del progetto TRACCE – I percorsi dei pubblici digitali tra 9centRo e AMAGramsci in chiave MAB
  • Conoscere e identificare gli attuali strumenti di IA a disposizione per la selezione, la descrizione, categorizzazione e riuso delle fonti
  • Applicazioni pratiche finalizzate alla produzione di contenuti divulgativi, comunicativi, didattici, museali, a partire dai fondi archivistici conservati dai due istituti

Modalità d'esame

Le competenze e abilità acquisite saranno verificate durante il laboratorio mediante la produzione di un elaborato con l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale a partire da alcune fonti archivistiche conservate dalla Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci e dall’Associazione Culturale Vera Nocentini con esercitazioni durante il corso delle lezioni. La valutazione sarà espressa come idoneità (senza voto).

È richiesta una frequenza di almeno 15 ore.

Testi di riferimento

Nel corso delle lezioni saranno forniti link e tutorial di supporto per l’utilizzo degli strumenti.

Codice insegnamento STS0316

Laboratorio Di Archivistica 4 2° anno · 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono coerenti con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Il laboratorio intende fornire le competenze di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono coerenti con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Il laboratorio intende fornire le competenze di base relative ai principi e alle pratiche di trattamento, gestione e conservazione di raccolte, fondi, archivi e beni fotografici, anche in ambiente digitale.

In particolare, il laboratorio si propone di offrire a studentesse e studenti gli strumenti necessari per descrivere beni, fondi e archivi fotografici analogici e digitali; riconoscere e affrontare le principali problematiche catalografiche e conservative; acquisire competenze di base nella manipolazione, nel condizionamento e nella corretta gestione dei materiali fotografici.
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza dei principali materiali e delle principali tecniche fotografiche presenti in un archivio fotografico o in un archivio misto;
  • capacità di riconoscere le caratteristiche materiali, tecniche e conservative della documentazione fotografica;
  • comprensione delle specificità degli archivi fotografici in rapporto alla loro descrizione, conservazione e fruizione

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • capacità di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di materiali fotografici conservati in contesti archivistici;
  • capacità di individuare soluzioni adeguate per la descrizione, la conservazione e la valorizzazione della documentazione fotografica;
  • capacità di orientarsi nella gestione di archivi fotografici o misti, tenendo conto della varietà dei supporti, delle tecniche e degli stati di conservazione.

c) Autonomia di giudizio

  • capacità di valutare criticamente le caratteristiche e le condizioni dei materiali fotografici analizzati;
  • capacità di riconoscere le principali problematiche descrittive, conservative e fruitive connesse agli archivi fotografici;
  • capacità di formulare proposte coerenti e motivate per il trattamento della documentazione fotografica.

d) Abilità comunicative

  • capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico relativo ai materiali, alle tecniche e agli archivi fotografici;
  • capacità di descrivere con chiarezza le caratteristiche essenziali dei documenti fotografici e dei contesti archivistici in cui sono conservati;
  • capacità di illustrare le soluzioni proposte per la descrizione, la conservazione e la fruizione dei materiali fotografici.

e) Capacità di apprendimento

  • capacità di approfondire autonomamente lo studio dei materiali fotografici e delle tecniche storiche e contemporanee;
  • capacità di aggiornare le proprie competenze in relazione agli strumenti, agli standard e alle pratiche professionali per la gestione degli archivi fotografici;
  • capacità di individuare percorsi di formazione e approfondimento utili ad accrescere le competenze acquisite nel trattamento della documentazione fotografica.

Programma

Il laboratorio è dedicato al trattamento, alla gestione e alla conservazione di raccolte, fondi, archivi e beni fotografici, con attenzione sia alla documentazione analogica sia a quella digitale. Saranno introdotti i principali materiali e le principali tecniche fotografiche, al fine di fornire gli strumenti necessari per riconoscere, descrivere e contestualizzare correttamente i documenti fotografici all’interno di archivi fotografici o misti.

Una parte del laboratorio sarà dedicata alla descrizione e alla catalogazione di beni, fondi e archivi fotografici, con particolare attenzione ai problemi posti dalla varietà dei supporti, delle tecniche, degli ordinamenti e dei contesti di produzione e conservazione. Saranno inoltre affrontate le principali questioni relative alla gestione delle immagini digitali e alla relazione tra documentazione fotografica analogica, digitalizzazione e archivi digitali.

Il laboratorio prenderà infine in esame i problemi conservativi più ricorrenti e le pratiche di base per la manipolazione, il condizionamento e la tutela dei materiali fotografici. Attraverso attività pratiche e analisi di casi concreti, studentesse e studenti saranno guidati nell’individuazione di soluzioni adeguate per la descrizione, la conservazione e la fruizione del patrimonio fotografico.

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato attraverso un’esercitazione pratica che consisterà nella descrizione delle unità archivistiche trattate e sulle modalità di trattamento proposte.

La valutazione sarà espressa in trentesimi (voto minimo 18/30): saranno valutati la padronanza di concetti e linguaggio appresi durante il laboratorio, la capacità critica di valutazione e elaborazione di strategie per il trattamento della fotografia in archivio, la cura e l’attenzione alla manipolazione dell’oggetto fisico, la capacità di inserire i metadati descrittivi nel modello informatico di riferimento.

È richiesta la frequenza di almeno 15 ore.

Testi di riferimento

Come conservare e ordinare correttamente le fotografie. Manuale delle linee guida 3 realizzato nell’ambito del progetto Interreg “Argento vivo. Fotografia patrimonio culturale” (https://www.lichtbild-argentovivo.eu/images/dateien-hp/Linea_Guida_3_PDF-A.pdf)

Codice insegnamento STS0317

Laboratorio Di Biblioteconomia 3 2° anno · 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi del corso di studio, il laboratorio si propone di rafforzare nelle studentesse e negli studenti la capacità di comprendere criticamente il ruolo della biblioteca pubblica nell’ecosistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi del corso di studio, il laboratorio si propone di rafforzare nelle studentesse e negli studenti la capacità di comprendere criticamente il ruolo della biblioteca pubblica nell’ecosistema informativo contemporaneo, attraverso un approccio teorico-pratico orientato all’information literacy. In particolare, il laboratorio mira a fornire strumenti per:

  • analizzare i bisogni informativi delle comunità e progettare servizi bibliotecari inclusivi;
  • interpretare le trasformazioni culturali, tecnologiche e sociali in chiave biblioteconomica;
  • promuovere la cittadinanza informata, il pluralismo delle fonti e l’accesso equo alla conoscenza;
  • progettare un intervento educativo peer-to-peer replicabile in biblioteca.
    Al termine del laboratorio, le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare:

a) Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza del quadro teorico-metodologico dell’information literacy e dei suoi sviluppi internazionali;
  • comprensione del ruolo della biblioteca pubblica come spazio civico e democratico;
  • conoscenza delle strategie bibliotecarie per l’accessibilità, la mediazione culturale e la peer literacy.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • capacità di leggere criticamente contesti informativi complessi e diseguali;
  • capacità di progettare laboratori educativi orientati all’inclusione informativa;
  • capacità di valorizzare gli spazi bibliotecari come ambienti di apprendimento informale.

c) Autonomia di giudizio

  • capacità di riflettere sulle forme di disuguaglianza nell’accesso all’informazione;
  • capacità di valutare in modo autonomo strategie bibliotecarie di intervento;
  • consapevolezza del valore sociale della mediazione bibliotecaria.

d) Abilità comunicative

  • capacità di comunicare con chiarezza progetti educativi legati all’information literacy;
  • capacità di utilizzare con consapevolezza il lessico professionale della biblioteconomia.

e) Capacità di apprendimento

  • sviluppo di competenze autoformative utili alla progettazione e all’analisi di servizi educativi in biblioteca;
  • capacità di apprendere in contesti laboratoriali e collaborativi.

Programma

Verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Biblioteca pubblica e diritti informativi
  • Information literacy e pensiero critico
  • Accessibilità informativa e giustizia documentaria
  • Pluralismo linguistico e mediazione interculturale
  • Educazione informale e peer literacy
  • Innovazione bibliotecaria e prototipazione educativa

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà durante le esercitazioni pratiche previste durante il laboratorio, senza attribuzione di voto.

Testi di riferimento

Giovanni Solimine, Giorgio Zanchini, La cultura orizzontale. Roma-Bari: Laterza, 2020.

Matilde Fontanin, Dalle fake news all’infodemia: Glossario della disinformazione a uso dei bibliotecari, Milano, Editrice Bibliografica, 2022.

Codice insegnamento STS0319

Laboratorio Di Biblioteconomia 4 2° anno · 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio il laboratorio affronta la questione della valorizzazione di fondi speciali concentrandosi sulle collezioni di manoscritti ed edizioni antiche a stampa che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio il laboratorio affronta la questione della valorizzazione di fondi speciali concentrandosi sulle collezioni di manoscritti ed edizioni antiche a stampa che testimoniano un passaggio epocale nella trasmissione del sapere e rispetto ai quali si propongono approcci di rappresentazione bibliografica innovativi, sviluppati nell’ambito di progetti di ricerca. Esso concorre alla realizzazione degli obiettivi del corso di Laurea magistrale fornendo occasione concreta di acquisire e sperimentare competenze teoriche, metodologiche e applicative nell’ambito dell’analisi e della conoscenza di documenti peculiari nel contesto culturale di collezioni storiche complesse, qual è la Biblioteca Storica della Corte d'Appello di Torino. Particolare attenzione è data all’analisi dell’esemplare e alla registrazione degli elementi specifici di copia con introduzione e pratica all’uso della base dati MEI (Material Evidence in Incunabula) e del suo successivo sviluppo (HPB Provenance) mediante i quali si affronterà anche il tema della ricostruzione virtuale delle collezioni storiche. Ciò darà occasione di inserire la storia del singolo esemplare nel contesto attraverso le figure dei precedenti possessori. Nel guardare contemporaneamente a manoscritti e testi a stampa si affronterà anche il tema della tradizione del testo e di un approccio integrato alle fonti, con attenzione particolare ai testi giuridici ed esercizio pratico con la base dati IVS Commune online.
Il taglio metodologico dato al laboratorio intende raggiungere il risultato di arricchire la ‘cassetta degli attrezzi’ dei partecipanti chiamandoli a seguire le diverse tappe di definizione di un intervento su un patrimonio culturale nelle successive fasi di sviluppo. Tale patrimonio è individuato nelle collezioni storiche della biblioteca giuridica della Corte d’Appello. Al termine del percorso i partecipanti avranno prodotto contenuti e materiali informativi che potranno essere pubblicati, a firma della ‘classe’, sui principali database di descrizione bibliografica. Nel percorso svolto avranno quindi acquisito:

Gli/le studenti saranno messi in grado di valutare l’efficacia delle diverse modalità di rappresentazione dei dati relative alle differenti tipologie documentarie (edizioni a stampa di ogni epoca storica, inventari e cataloghi storici).

Conoscenza e capacità di comprensione: delle principali questioni relative alla natura dell’“oggetto libro”, con particolare attenzione agli incunaboli, manufatti eccezionali e primi testimoni della nuova arte tipografica; dei rapporti tra singolo volume e collezioni storiche di cui fanno parte gli esemplari; degli strumenti di descrizione, di accesso e di ricerca specifici (cataloghi, bibliografie cartacee e online); dei contesti di riferimento e delle altre tipologie di collezioni storiche significative; delle diverse tipologie di documento (manoscritto, libro a stampa, silografie e incisioni; disegni) e dei materiali (supporti; legature) che rientrano nel patrimonio; degli standard di descrizione e degli strumenti di rappresentazione più adeguati per valorizzare ogni tipologia di documento; delle diverse modalità di comunicazione e dei diversi strumenti che possono essere adottati per valorizzare il materiale e/o il progetto su cui si interviene.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: all'analisi di un'edizione antica (tecniche di stampa; tecniche di confezionamento; caratteristiche dell’edizione; caratteristiche dello stato o dell’emissione; descrizione dell’esemplare); alla analisi dell’esemplare all’interno di una collezione libraria storica; alla valutazione delle piattaforme di riferimento (strumenti di ricerca, di descrizione, progetti) in cui le diverse componenti del patrimonio della biblioteca possono essere meglio rappresentate e valorizzate; all’individuazione di tutti gli elementi utili nella impostazione di un progetto di gestione e valorizzazione di una collezione storica.

Autonomia di giudizio che sarà espressa nella capacità di: riferire, oralmente o in un testo scritto, argomentando l’attività attuata nel corso del laboratorio; selezionare, tra i testi consigliati e gli altri strumenti che verranno illustrati, quelli più adeguati a supporto di un intervento mirato al raggiungimento degli obiettivi specifici.

Abilità comunicative espresse: attraverso la capacità di comunicare, con linguaggio appropriato, i contenuti oggetto dell’analisi, sia essa relativa alla collezione bibliografica nel suo insieme, sia in riferimento alle singole unità sottoposte a descrizione.

Capacità di apprendimento espressa: nella individuazione dei percorsi di approfondimento e di formazione per accrescere e approfondire le competenze acquisite; nel recupero del materiale bibliografico e nella rielaborazione dei vari strumenti illustrati, al fine di ampliare il percorso intrapreso e approfondire le conoscenze acquisite.

Programma

Nel corso del laboratorio si affronteranno i seguenti temi e problematiche:

  • Introduzione alla storia e alle collezioni bibliografiche storiche della Corte d’Appello;
  • introduzione agli oggetti di studio: edizioni a stampa di vario periodo (tecniche, problematiche, peculiarità);
  • analisi degli strumenti di rappresentazione: catalogo e cataloghi storici; presenza nei principali strumenti di accesso (cataloghi collettivi, generali e speciali, nazionali e internazionali, Opac SBN, ISTC, MEI, ICo).

Realizzazione concreta di descrizioni e illustrazione di contenuti concepiti come unità esemplificative di un più ampio progetto di promozione.

Modalità d'esame

L’esame sarà svolto in forma orale e consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti;
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi critica di risorse e progetti digitali presi in esame;
  • capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Consigli di lettura saranno forniti nel corso del Laboratorio.

Codice insegnamento STS0320

Laboratorio Di Lingua Francese Per Fonti Documentarie 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

Il laboratorio mira a sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua francese nell’ambito dello studio delle fonti documentarie, con particolare riferimento alla lettura, comprensione e descrizione di documenti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua francese nell’ambito dello studio delle fonti documentarie, con particolare riferimento alla lettura, comprensione e descrizione di documenti e strumenti di ricerca in lingua francese e alla pratica della scrittura accademica e istituzionale del settore archivistico e biblioteconomico. Il corso fornisce strumenti linguistici e testuali utili per affrontare fonti autentiche, orientarsi nella terminologia specialistica di archivi e biblioteche in contesto francofono e produrre brevi testi scritti e orali relativi a documenti, fondi e raccolte.
Al termine del laboratorio, lo studente dovrà essere in grado di leggere e comprendere documenti d’archivio e di biblioteca in lingua francese e documenti scritti e audiovisivi relativi alla ricerca nell’ambito archivistico e biblioteconomico. Dovrà inoltre essere in grado di redigere semplici descrizioni di fonti documentarie in francese e brevi presentazioni di progetti di ricerca utilizzando un lessico appropriato e una struttura discorsiva chiara.

In sintesi:

Conoscenza e comprensione: dimostrare la conoscenza del lessico di base degli archivi e delle biblioteche in francese e la comprensione della struttura e funzione dei principali documenti e strumenti di accesso.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare tali conoscenze alla lettura guidata di fonti autentiche e alla redazione di semplici descrizioni archivistiche in francese (record, schede, brevi testi informativi).

Autonomia di giudizio: selezionare informazioni rilevanti da documenti e strumenti di corredo per formulare brevi sintesi e descrizioni adeguate al contesto di ricerca.

Abilità comunicative: comunicare in modo chiaro e appropriato, in francese, informazioni essenziali su documenti, fondi e raccolte, in forma scritta.

Capacità di apprendimento: utilizzare strategie di lettura diverse e risorse online per consolidare in autonomia le proprie competenze linguistiche e archivistiche.

Programma

Il laboratorio affronta la lettura e la comprensione di fonti documentarie in lingua francese, la terminologia di base degli archivi e delle biblioteche in contesto francofono e l’organizzazione dei principali strumenti di accesso e delle principali istituzioni dell’ambito archivistico nel mondo francofono. Sono previste letture guidate di documenti d’archivio e di biblioteca in francese.

Il laboratorio è aperto a studenti e studentesse di tutti i livelli di francese, ma per partecipare al meglio alle attività e trarne il massimo beneficio, si consiglia di avere un livello di francese intermedio (B1) o avanzato (B2/C1).

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante prova scritta e/o elaborati svolti durante il laboratorio. La valutazione finale consisterà in “approvato” o “non approvato”.

Testi di riferimento

I documenti utili per il corso saranno messi a disposizione dalla docente man mano che si svolgeranno le lezioni, tramite fogli stampati e documenti scaricabili dalla pagina Moodle del corso. Non è necessario procurarsi o leggere in anticipo i testi qui indicati.

AUDISIO (Gabriel), RAMBAUD (Isabelle), Lire le français d'hier : manuel de paléographie moderne (XVe-XVIIIe siècle), Armand Colin (2008).

BUAT (Nicolas), VAN DEN NESTE (Évelyne), Dictionnaire de paléographie française : découvrir et comprendre les textes anciens (XVe-XVIIIe siècle), Les Belles Lettres (2011).

BUAT (Nicolas), VAN DEN NESTE (Évelyne), Manuel de paléographie française, Les Belles Lettres (2016).

FARGE (Arlette), Le Goût de l’archive, Seuil (1997).

PROU (Maurice), Manuel de paléographie latine et française con la collaborazione di Alain de Boüard, Picard (1924). L’edizione di 1910 è disponibile online: https://archive.org/details/manueldepaleogra0000unse/page/280/mode/2up

REY (Alain), Dictionnaire historique de la langue française, Le Robert (2011).

Risorse online :

Petit guide d’initiation : la paléographie, Archives départementales du Tarn (2013): https://www.calameo.com/read/00439198919a6ad964f85

Il sito web dell'École des chartes - Thélème (Tecniche per lo storico online) offre un vastissimo numero di risorse online sulla paleografia: theleme.enc.sorbonne.fr

Il glossario multilingue Multilingual Archival Terminology: https://www.ciscra.org/mat/

Codice insegnamento STS0635

Laboratorio Di Lingua Inglese Per Scienze Archivistiche E Biblioteconomiche 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Coerentemente agli obiettivi formativi del corso di studi, il laboratorio mira a sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua inglese nell’ambito delle Scienze archivistiche e biblioteconomiche, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente agli obiettivi formativi del corso di studi, il laboratorio mira a sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua inglese nell’ambito delle Scienze archivistiche e biblioteconomiche, con particolare riferimento alla lettura, comprensione e descrizione di documenti e strumenti di ricerca in lingua inglese. Il corso fornisce strumenti linguistici e testuali utili per affrontare fonti autentiche, orientarsi nella terminologia specialistica di archivi e biblioteche in contesto anglofono e produrre brevi testi scritti e orali relativi a documenti, fondi e raccolte.
Al termine del laboratorio, lo studente dovrà essere in grado di leggere e comprendere documenti d’archivio e di biblioteca in lingua inglese, riconoscendone la struttura, la funzione e le informazioni essenziali (soggetti coinvolti, contesto, datazione, oggetto). Dovrà inoltre essere in grado di redigere semplici descrizioni archivistiche in inglese (ad esempio schede con titolo, estremi cronologici, produttore, contenuto e consistenza) utilizzando un lessico appropriato e una struttura discorsiva chiara.

In sintesi:

Conoscenza e comprensione: dimostrare la conoscenza del lessico di base degli archivi e delle biblioteche in inglese e la comprensione della struttura e funzione dei principali documenti e strumenti di accesso.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare tali conoscenze alla lettura guidata di fonti autentiche e alla redazione di semplici descrizioni archivistiche in inglese (record, schede, brevi testi informativi).

Autonomia di giudizio: selezionare informazioni rilevanti da documenti e strumenti di corredo per formulare brevi sintesi e descrizioni adeguate al contesto di ricerca.

Abilità comunicative: comunicare in modo chiaro e appropriato, in inglese, informazioni essenziali su documenti, fondi e raccolte, in forma scritta.

Capacità di apprendimento: utilizzare strategie di lettura diverse (skimming, scanning, lettura approfondita) e risorse online per consolidare in autonomia le proprie competenze linguistiche e archivistiche.

Programma

Il laboratorio affronta la terminologia di base degli archivi e delle biblioteche in contesto anglofono e l’organizzazione dei principali strumenti di accesso (siti web, regolamenti di sala, guide e finding aids). Sono previste letture guidate di documenti d’archivio e di biblioteca in inglese (corrispondenza, verbali, minute, regolamenti, report, strumenti di corredo), con attenzione a strategie di lettura diverse (skimming, scanning, lettura approfondita).

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante prova scritta e/o elaborati svolti durante il laboratorio.

Testi di riferimento

Indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento STS0634

Leadership, Reti E Processi Organizzativi 2° anno · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

L'insegnamento analizza le nuove tendenze della leadership nelle organizzazioni (imprese, pubblica amministrazione e terzo settore). Spiega e discute i modi in cui la leadership può essere innovativa, efficace, anche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento analizza le nuove tendenze della leadership nelle organizzazioni (imprese, pubblica amministrazione e terzo settore). Spiega e discute i modi in cui la leadership può essere innovativa, efficace, anche utilizzando la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale.

L'insegnamento quindi prepara a comprendere e ad esercitare la leadership, nei concreti contesti di lavoro, ai diversi livelli di responsabilità, di direzione, coordinamento e gestione delle persone, gestione di gruppi e ambiti organizzativi, formazione, comunicazione e relazioni di rete.

L'insegnamento rafforza le seguenti competenze:

  • leggere e interpretare le organizzazioni, utilizzando teorie e strumenti dell'analisi organizzativa e delle reti;
  • conoscere, individuare e mettere in atto gli stili di leadership, i relativi comportamenti e strategie, e comprendere i loro effetti sulla competitività, sulla qualità, sull'innovazione, sui dipendenti, sui clienti e sul territorio.
  • saper interagire, comunicare e scegliere come comportarsi in modo aperto, critico ed efficace sui temi della leadership.
    Studentesse e studenti dovranno conoscere i principali contenuti teorici e metodologici previsti dal programma. Inoltre, dovranno applicarli criticamente a situazioni organizzative simulate, per capire come comportarsi nei contesti di lavoro, esprimendo valutazioni personali su aspetti critici e opportunità di sviluppo.

Programma

L'insegnamento, ampiamente rinnovato e alleggerito nei materiali, concentra l'attenzione sul ruolo strategico dell'innovazione, delle competenze e della cooperazione tra le persone per generare competitività e sostenibilità. Approfondisce i diversi stili di direzione e di leadership e le relative culture organizzative. Mostra come le nuove tendenze della leadership - ben visibili a livello internazionale - possano sostenere l'innovazione in tutte le organizzazioni.

Si affronteranno i seguenti argomenti principali:

  • Il concetto di leadership e i nuovi stili di leadership che stanno emergerdo nel mondo, le culture e le strategie organizzative
  • L'innovazione, l'apprendimento, la gestione della conoscenza e i processi attraverso cui la leadership li sviluppa nelle organizzazioni e nelle reti
  • La promozione di competenze professionali, la motivazione, il coinvolgimento e la valutazione delle persone
  • Le metodologie e gli strumenti più avanzati, come l'intelligenza artificiale, che possono essere utilizzati dalla leadership attenta alle persone per guidare l'innovazione organizzativa, tecnologica e digitale nelle organizzazioni.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e delle capacità di applicazione acquisite avverrà nel corso dell'esame scritto, con domande relative a concrete situazioni organizzative da affrontare applicando quanto approfondito, facendo riferimento ai testi indicati nel programma e ai contenuti delle slide, alle esercitazioni per l'esame presenti nel materiale didattico e alle lezioni.

Studentesse e studenti, frequentanti e NON frequentanti, si dovranno iscrivere alla piattaforma di e.learning del corso, usando il bottone sotto (vai a moodle, il cui link sarà aggiornato a settembre 2026 prima dell'inizio del corso) per accedere al materiale didattico e alle esercitazioni per l'esame.

Inoltre, ogni lezione avrà momenti interattivi e di esercizio e discussione, che consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti critici e applicativi richiesti per l'esame.

L'esame è scritto, svolto individualmente a computer nei laboratori del cle. Con il solo scritto è possibile arrivare al 30lode.

Testi di riferimento

AGGIUNGERE AL TESTO BASE I SEGUENTI MATERIALI OBBLIGATORI PER L'ESAME PER FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI

programma da 6 crediti

  • le slide presentate a lezione e disponibili nel materiale didattico, con approfondimenti specifici sulle teorie della leadership distribuita, collaborativa, condivisa, etica, servant, autentica, adattiva. Inoltre, sulle teorie tradizionali della leadership carismatica, trasformazionale e transazionale. Infine, sul rapporto con l'intelligenza artificiale.
  • il capitolo 'i dilemmi della leadership' nel volume 'Scommettere sulle persone. La leadership distribuita per l'organizzazione smart & green, agile, lean e 4.0 (disponibile su moodle)

programma da 9 crediti

  • oltre al programma da 6, le slide aggiuntive presentate a lezione e disponibili nel materiale didattico con approfondimenti sulla leadership per generare Valore pubblico, nei modelli organizzativi lean e agile, nell'utilizzo dello smart working e riguardo alle forme di valutazione della leadership.

programma da 10 crediti (aggiungere a quello di 9 crediti)

  • Pourquier G., Luciano A., Di Monaco R. (a cura di) (2010). Dalla tossicodipendenza al lavoro. Intorno all'esperienza della cooperativa Arcobaleno, in ANIMAZIONE SOCIALE, vol. 247/2010

Codice insegnamento CPS0153

Letteratura Francese 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate promuovendo lo sviluppo, da parte degli studenti e delle studentesse, delle seguenti competenze: capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate promuovendo lo sviluppo, da parte degli studenti e delle studentesse, delle seguenti competenze: capacità di analisi approfondita del testo letterario a livello micro e macrotestuale; conoscenza della letteratura francese in prospettiva comparata, nelle sue varie componenti: storiche, linguistiche e culturali
L'insegnamento intende sviluppare le seguenti competenze e capacità:
1) Conoscenza della letteratura francese in prospettiva comparata, nei suoi aspetti sincronici e diacronici;
2) Capacità di analisi critica dei testi letterari in lingua francese, con riferimento all'analisi linguistica (stilistica e retorica), all'analisi dei generi letterari, e all'analisi teorico-letteraria.
3) Sviluppare autonomia di giudizio nell'analisi dei testi.
4) Rafforzamento della conoscenza e dell'uso consapevole della lingua italiana e della lingua francese
5) Rafforzamento della capacità di apprendimento autonomo e maturo, anche nello stabilire contatti con le conoscenze acquisite in altre discipline.

Programma

Storia del romanzo e teorie del comico

Questo corso sarà dedicato alla discussione della famosa tesi di Erich Auerbach, secondo cui la letteratura europea è percorsa da un continuo conflitto tra le tendenze che impongono una «separazione degli stili» e quelle che invece consentono una «mescolanza degli stili». Quest’ultima crea la possibilità di parlare in modo serio di argomenti che la tradizione classica permetteva di trattare solo in maniera comica. Tre approcci si intrecceranno: una lettura accurata di Mimesis, lo studio delle teorie del comico, la lettura di brevi testi estratti da romanzi o racconti, sia comici sia seri. Sul modello di Mimesis, di cui undici capitoli su venti riguardano la letteratura francese, studieremo soprattutto il caso della Francia, ma prenderemo esempi significativi da altre letterature: in lingua italiana, inglese, spagnola e portoghese. In particolare, ci soffermeremo su due temi tradizionalmente comici, la stoltezza e la povertà.

Programma per l’esame

Lettura di quattordici capitoli di Erich Auerbach, Mimesis, il realismo nella letteratura occidentale, Torino, Einaudi, 1968 (capitoli 1, 2, 3, 7, 8, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 18, 19, 20).

Lettura del racconto di Gustave Flaubert, Un coeur simple.

Lettura di un insieme di testi che saranno comunicati sulla piattaforma moodle.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se studenti e studentesse dimostreranno capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo - quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi - saranno in grado di assimilare i vari argomenti e problemi esposti nel corso; se, tra questi, riconosceranno o stabiliranno rapporti e collegamenti di interdipendenza; se sapranno considerarli nei rispettivi livelli di analisi, ambiti e rilievi concettuali.

Testi di riferimento

AA.VV., Erich Auerbach: una prospettiva sinottica sulla teoria “nascosta”, Polythesis, n°7 e n°8, 2025-2026. https://doi.org/10.13138/2723-9020/7

Thomas Pavel, « Laughter and Compassion », Between, v . 6, 2016. http://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2536

AA.VV., Mimesis: l'eredità di Auerbach: atti del XXXV Convegno interuniversitario di Bressanone-Innsbruck, 5-8 luglio 2007, Padova, Esedra, 2009.

Daniele Guastini, "From phaulos to “Jesters of God”: Aristotle and comedy into perspective", in Brill's Companion to the Reception of Aristotle's Poetics, a cura di C. Mauduit, G. Navaud, O. Renaut, Leiden, Brill, 2024, DOI: https://dx.doi.org/10.1163/9789004695719_022

Codice insegnamento STU0010

Letteratura Inglese A 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate promuovendo lo sviluppo, da parte degli/delle studenti, delle seguenti competenze: capacità di analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate promuovendo lo sviluppo, da parte degli/delle studenti, delle seguenti competenze: capacità di analisi approfondita del testo letterario a livello micro e macrotestuale; conoscenza della letteratura inglese nelle sue varie componenti: storiche, linguistiche e culturali.
L'insegnamento intende sviluppare le seguenti competenze e capacità:
1) Conoscenza della letteratura inglese nei suoi aspetti sincronici e diacronici;
2) Capacità di analisi critica dei testi letterari in lingua inglese, con riferimento all'analisi linguistica (stilistica e retorica), all'analisi dei generi letterari, e all'analisi teorico-letteraria.
3) Sviluppare autonomia di giudizio nell'analisi dei testi.
4) Rafforzamento della conoscenza e dell'uso consapevole della lingua italiana e della lingua inglese
5) Rafforzamento della capacità di apprendimento autonomo e maturo, anche nello stabilire contatti con le conoscenze acquisite in altre discipline.

Programma

Virginia Woolf e l'arte del romanzo

Il corso si concentra su Woolf come figura chiave, e precorritrice, della sperimentazione e teorizzazione sul genere narrativo, attraverso l'analisi dei saggi della scrittrice e del romanzo Mrs. Dalloway (1925).

Il percorso si articolerà nel seguente modo:
1. Un’introduzione all'autrice e alla letteratura modernista in lingua inglese
2. Lettura di una scelta di saggi di Woolf che affrontano definizione, ruolo e potenzialità del genere narrativo. La selezione metterà in luce l'evoluzione del pensiero di Woolf sull'argomento, così come i punti di contatto con coeve e successive teorizzazioni sul romanzo (ex: Bachtin, narratologia cognitiva)
3. Mrs. Dalloway: analisi della forma e dello stile, voce e punto di vista, riconfigurazione termporale

Il programma è il medesimo per frequentanti e non frequentanti.

Modalità d'esame

L'esame prevede un colloquio orale volto ad accertare le competenze che si sono indicate e la maturità critica dello studente.

Gli/le studenti possono scegliere se sostenere l'esame in italiano o in inglese. Coloro che inseriscono l'insegnamento per CFU extra di letteratura inglese (corso singolo, studenti delle classi di Lingue) devono sostenere l'esame in lingua inglese.

Si offre anche la possibilità di consegnare una relazione scritta, completando poi la valutazione con una breve prova orale. La relazione è facoltativa e prevede lo sviluppo di un'argomentazione critica a partire dagli argomenti del corso. Maggiori informazioni e indicazioni saranno disponibili in Moodle.

Testi di riferimento

I saggi di Woolf e la bibliografia critica saranno disponibili al sito Moodle dell'insegnamento a partire dall'inizio delle lezioni. L'edizione di Mrs. Dalloway fornita sopra non è obbligatoria e si intende come riferimento: può essere utilizzata qualsiasi edizione in lingua originale. Il link al sito Moodle è al fondo della pagina ("Vai a Moodle"); la chiave di iscrizione al corso su Moodle va richiesta via mail alla docente.

Codice insegnamento S9281

Letteratura Inglese B 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre al percorso formativo del corso di laurea ponendosi i seguenti obiettivi: 1) Definire gli aspetti culturali e ideologici del discorso politico sulla sovranità e le sue intersezioni con quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre al percorso formativo del corso di laurea ponendosi i seguenti obiettivi:

1) Definire gli aspetti culturali e ideologici del discorso politico sulla sovranità e le sue intersezioni con quello religioso e del diritto, all’interno di un quadro storico, quale quello della prima modernità in Inghilterra, in radicale trasformazione.

2) Individuare in prospettiva interdisciplinare la ricorrenza di tali discorsi, ovvero il contributo alla loro costruzione ideologica e culturale, in alcuni testi letterari della prima modernità appartenenti ad autori quali Shakespeare e Milton, in cui il tema della sovranità e del potere assume grande rilevanza.

3) Attraverso gli strumenti propri dell’ermeneutica letteraria e dell’analisi comparata dei testi, esaminare le loro diverse modalità di rappresentazione che emergono dai singoli testi, in particolare per quanto riguarda le strategie retoriche e l'uso figurato del linguaggio.
Al termine del corso lo studente dovrà acquisire:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: le articolazioni del discorso politico sulla sovranità, i suoi aspetti culturali e ideologici e le sue intersezioni con il discorso religioso e del diritto, sullo sfondo degli eventi storici che hanno interessato l’Inghilterra a partire dal Cinquecento.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la sua ricorrenza/circolazione in alcune opere letterarie contemporanee che spaziano dai generi del teatro (dramma storico, commedia) all’epica.

3) Capacità di apprendere: le differenti forme di rappresentazione del discorso politico sulla sovranità e il potere, e insieme il quadro articolato e problematico della sua intersezione con quello religioso e del diritto che emerge dai testi presi in esame.

Ciò presuppone contestualmente la solida acquisizione da parte dello studente di capacità di analisi intertestuale (lettura comparata dei testi) e interdisciplinare (rapporti fra i vari discorsi e fra questi e il discorso letterario) e di autonomia critica. Autonomia di giudizio e abilità comunicative.

Queste abilità saranno verificate sia oralmente, sia con la redazione di un paper, a scelta dello studente, su argomenti attinenti al corso.

Programma

Sovranità e potere: politica, religione e diritto nella letteratura inglese della prima modernità

Nella configurazione dei nuovi discorsi che connotano la modernità, assumono particolare rilievo, alla luce delle radicali trasformazioni storiche che hanno interessato l’Inghilterra a partire dal Cinquecento, il discorso politico sulla sovranità e, intrecciato ad esso, il discorso del diritto e della religione. Il corso intende indagare la presenza di tali forme discorsive nei testi letterari della prima modernità, in particolare nell’opera dei due autori più importanti del canone early modern, Shakespeare e Milton.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze acquisite si effettuerà:

1) con una relazione scritta a scelta dello studente (minimo 5000 parole) che approfondirà un aspetto particolare del corso

2) con un colloquio orale volto ad accertare nel suo complesso le conoscenze apprese e verificare l'appropriato utilizzo delle competenze linguistiche e critiche acquisite durante il corso. Esso consiste nella contestualizzazione e nel commento critico di brani in lingua originale tratti dalle opere in programma; nell'esposizione argomentativa di alcuni contributi critici a scelta dello studente proposti nello svolgimento del corso e nella discussione della relazione scritta.

Testi di riferimento

E.H.Kantorowicz, The King's Two Bodies. A Study in Medieval Political Theology, Princeton 2016

C.Condren, The Language of Politics in Seventeenth-Century England, Macmillan 1994

D.Armitage, et al (ed.), Shakespeare and Early Modern Political Thought, Cambridge 2009

A.Shell, Shakespeare and Religion, Arden 2010

A.Zurcher, Shakespeare and Law, Arden 2014

D.B.Hamilton, R.Strier (eds.), Religion, Literature, and Politics in Post-Reformation England, 1540-1688, Cambridge UP 1996

W.Zunder, Paradise Lost. New Casebooks Series, Macmillan 1999

P.Herman, E.Sauer (eds.), The New Milton Criticism, Cambridge UP 2012

Ulteriori contributi critici nella forma di saggi inerenti le opere in programma saranno disponibili all'inizio del corso sul Material Didattico.

Codice insegnamento LET0365

Letteratura Spagnola 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/A · 0 file

In accordo con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del Corso di Laurea, l’insegnamento mira a formare studentesse e studenti capaci di orientarsi nella complessità dei fenomeni linguistici e letterari del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In accordo con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del Corso di Laurea, l’insegnamento mira a formare studentesse e studenti capaci di orientarsi nella complessità dei fenomeni linguistici e letterari del mondo moderno. L’obiettivo principale è sviluppare competenze specifiche relative all’area culturale e letteraria spagnola, attraverso l’analisi diretta di testi in lingua originale e in traduzione, adottando una prospettiva comparatistica. Si intende fornire a studentesse e studenti strumenti critici per ampliare la loro capacità di assimilare opere letterarie e saggi critici, collocandoli nel loro contesto culturale. Le studentesse e gli studenti saranno guidati nella comprensione e nell’analisi dei processi di creazione letteraria e di argomentazione critica. L’analisi comparatistica sarà utilizzata come strumento utile per sviluppare un approccio critico ai fenomeni letterari che caratterizzano le culture letterarie italiana e spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione: è attesa la conoscenza dei principali aspetti della letteratura picaresca spagnola, con particolare riferimento al Lazarillo de Tormes. Inoltre è attesa la capacità di collocare ¡ testi presi in esame nel contesto storico letterario della loro epoca.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: è attesa la capacità di descrivere e commentare brani e opere prese in considerazione durante l'insegnamento collocandoli all’interno della letteratura picaresca ed evidenziando i principali tratti caratteristici del genere letterario.

Autonomia di giudizio: studentesse e studenti dovranno dimostrare di avere acquisito strumenti che gli permettano di leggere e interpretare con autonomia critica di giudizio i testi e generi letterari presi in esame.

Abilità comunicative: studentesse e studenti dovranno sviluppare e consolidare le competenze letterarie raggiunte ed esporre adeguatamente i contenuti dell'insegnamento.

Programma

Il Lazarillo de Tormes e il genere picaresco

Il corso propone un’introduzione alla letteratura picaresca spagnola, con particolare attenzione alla costruzione del modello picaresco, agli elementi costitutivi e agli elementi comici del genere. Nella prima parte si analizzeranno le condizioni storiche, sociali e letterarie che favoriscono l’emergere del genere picaresco nel contesto del Siglo de Oro, soffermandosi in particolare sul Lazarillo de Tormes, opera fondativa del genere letterario.

La seconda parte del corso sarà dedicata all’evoluzione del genere, con particolare attenzione alle rielaborazioni degli elementi della letteratura picaresca, spesso in chiave parodica, che offre Miguel de Cervantes all’interno delle sue Novelas ejemplares.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale in italiano o in spagnolo a scelta della studentessa/dello studente.

Testi di riferimento

  • Lazarillo de Tormes, a cura di Antonio Gargano, con testo a fronte, Venezia, Marsilio, 2017.

Si prenderà in considerazione anche l'edizione in spagnola a cura di Aldo Ruffinatto:

  • Las dos caras del Lazarillo, edición, introducción y notas de Aldo Ruffinatto, Madrid, Clásicos Castalia, 2000.

Per i riferimenti ad alcune novelle brevi di Cervantes:

  • Cervantes, Miguel de, Novelas ejemplares, edición, estudio y notas de Jorge García López, Madrid, Real Academia Española, 2013.

Come riferimento alla storia della letteratura spagnola, i capitoli relativi ai Secoli d'Oro, in:

  • Storia della letteratura spagnola vol.1, Il Medioevo e l'età d'oro, di Carlos Alvar, José-Carlos Mainer, Rosa Navarro, a cura di P.L. Crovetto, Einaudi, Torino, 2000. In alternativa si potranno utilizzare altri testi di storia della letteratura (che verranno forniti come materiali didattici).

Ulteriore bibliografia sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento LET0363

Letteratura Spagnola Moderna 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/A · 0 file

Questo insegnamento, tenuto in lingua spagnola, intende studiare la cultura spagnola del XX secolo, fornendo un’ampia panoramica storico-critica del discorso letterario sviluppato nel periodo preso in considerazione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento, tenuto in lingua spagnola, intende studiare la cultura spagnola del XX secolo, fornendo un’ampia panoramica storico-critica del discorso letterario sviluppato nel periodo preso in considerazione.
In conformità agli obiettivi contenuti nella scheda SUA-CdS, i risultati dell’apprendimento attesi sono:

  • Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati:

Acquisizione di una conoscenza approfondita dei principali autori, delle opere, dei movimenti e delle correnti della letteratura spagnola del XX secolo, con particolare attenzione al loro inquadramento storico, culturale e politico. Comprensione dell’evoluzione delle forme e dei linguaggi letterari, nonché delle relazioni tra la produzione letteraria e i principali fenomeni della cultura spagnola contemporanea.

  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Acquisizione della capacità di applicare le conoscenze maturate all’interpretazione critica dei testi letterari, mediante l’impiego di adeguati strumenti metodologici. Capacità di mettere in relazione autori, opere e movimenti, individuandone continuità, trasformazioni e specificità nel panorama della letteratura spagnola del Novecento.

  • Autonomia di giudizio:

Sviluppo di un’autonoma capacità di giudizio nell’analisi dei testi e dei fenomeni letterari, attraverso l’integrazione di prospettive storiche e culturali. Capacità di confrontare criticamente diverse interpretazioni della produzione letteraria mediante un uso rigoroso della bibliografia.

  • Abilità comunicative:

Capacità di esporre con chiarezza, precisione e rigore metodologico i contenuti della disciplina in forma orale. Sviluppo di argomentazioni coerenti e strutturate nell’analisi dei principali temi della letteratura spagnola moderna.

  • Capacità di apprendimento:

Acquisizione degli strumenti metodologici necessari per affrontare in modo autonomo lo studio della letteratura spagnola moderna e per approfondire criticamente autori, opere e orientamenti della ricerca.

Programma

Il corso offre una visione storico-critica della cultura spagnola del XX secolo, articolata in tre periodi chiave:

  • La cultura spagnola dalla fine del XIX secolo alla Guerra Civile
  • Il dopoguerra e l’esilio
  • La cultura nell’ultima fase del franchismo e nella Transizione democratica

Modalità d'esame

Esame orale, in lingua italiana o spagnola, sugli argomenti trattati durante le lezioni. Il voto finale è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

I testi d’esame saranno indicati dal docente il primo giorno di lezione e messi a disposizione in fondo a questa pagina sotto la voce “Materiale didattico”.

Abellán, José Luis (1971), La cultura española, Madrid, EDICUSA (non obbligatorio).

Díaz-Plaja, Guillermo (1975), Estructura y sentido del Novecentismo español, Madrid, Alianza Editorial (non obbligatorio).

Álvarez Junco, José (2022), Qué hacer con un pasado sucio, Barcelona, Galaxia Gutenberg (non obbligatorio).

Fernández de la Mora, Gonzalo (1962), Ortega y el 98, Madrid, Rialp (non obbligatorio).

Juliá, Santos (1999), Un siglo de España. Política y sociedad, Madrid, Marcial Pons (non obbligatorio).

Juliá, Santos (2017), Transición. Historia de una política española, Barcelona, Galaxia Gutenberg (non obbligatorio).

Llorens, Vicente (1976), “La emigración republicana”, en VV. AA., El exilio español de 1939 (I), Madrid, Taurus (pp. 95-200) (non obbligatorio).

Mainer, José-Carlos (1984), La Edad de Plata (1902-1939). Ensayo de interpretación de un proceso cultural, Madrid, Cátedra, 1983 (non obbligatorio).

Menéndez Alzamora, Manuel (2006), La Generación del 14. Una aventura intelectual, Madrid, Siglo XXI (non obbligatorio).

(Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.)

Codice insegnamento STU0786

Letteratura Tedesca B 2° anno · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file

In coerenza con gli obiettivi formativi del CdLM in Culture moderne comparate, il modulo si propone di: ragionare sulle forme del comico in letteratura a seconda dei contesti storici e culturali; fornire metodi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con gli obiettivi formativi del CdLM in Culture moderne comparate, il modulo si propone di:

  • ragionare sulle forme del comico in letteratura a seconda dei contesti storici e culturali;
  • fornire metodi e strumenti necessari all'analisi e all'interpretazione delle strategie discorsive alla base delle opere letterarie e allo studio del rapporto fra autori/autrici e opere;
  • aiutare gli studenti a condurre una riflessione interdisciplinare a partire da opere letterarie.

Tutto ciò in conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA.
In conformità agli obiettivi contenuti nella scheda SUA-CdS del CdLM in Culture Moderne Comparate, i risultati di apprendimento attesi sono:

Conoscenza e capacità di comprensione

Studenti e studentesse saranno in grado di contestualizzare l'evoluzione della letteratura di lingua tedesca in relazione ai principali sviluppi storico-culturali dello spazio germanofono. Sapranno cogliere temi e motivi specifici della letteratura di lingua tedesca con terminologia adeguata e saranno in grado di approfondire i testi con opportuni metodi e strumenti di analisi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione e autonomia di giudizio

Studenti e studentesse saranno messi in grado di sviluppare autonomia e flessibilità nella comprensione dei temi letterari affrontati nel corso di questo modulo. Potranno quindi rispondere a domande di tipo interpretativo e non nozionistico su testi e contesti culturali, sviluppando capacità critica, autonomia e consapevolezza nello studio degli argomenti del corso.

Abilità comunicative

Studenti e studentesse dovranno dimostrare di saper esaminare comparativamente e criticamente testi ed argomentazioni comprendendone adeguatamente concetti, struttura e contesti.

Capacità di apprendimento

Studenti e studentesse dovranno mostrare di individuare autonomamente percorsi di approfondimento disciplinare, utilizzando nozioni e metodologie della critica letteraria e delle discipline affini. Dovranno ricercare fonti per la documentazione e saper utilizzare strumenti bibliografici, sia in forma tradizionale che in formato elettronico.

Programma

Quei burloni di Kleist e Büchner. Riflessioni sul lato comico di due autori tragici

L’opera letteraria di Heinrich von Kleist (1777-1811) e Georg Büchner (1813-1837), nella diversità delle premesse e delle impostazioni, si caratterizza principalmente per la forma tragedia. Ciascuno di essi ha però scritto almeno una commedia, e anche nel resto della produzione si riscontrano spesso guizzi comici. Obiettivo del corso è la lettura approfondita di alcune opere di questi autori, con l’intento di indagare i meccanismi del comico che i due autori utilizzano. Di Heinrich von Kleist leggeremo insieme "La brocca rotta" ("Der zerbrochene Krug"), "Anfitrione" ("Amphitrion"), "Pentesilea" ("Penthesilea"); di Georg Büchner "Leonce e Lena" ("Leonce und Lena"), "La morte di Danton" ("Dantond Tod"), "Woyzeck" ("Woyzeck").

Modalità d'esame

Esame orale alla fine del corso. Si richiede la conoscenza dei temi trattati a lezione. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo studente o la studentessa

  • dimostrerà capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria;
  • proverà in modo autonomo - quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi critici - familiarità con opere, stili e contesti;
  • riconoscerà o stabilirà rapporti e collegamenti di interdipendenza fra essi;
  • saprà considerarli nei rispettivi periodi, ambiti e contesti di riferimento.

I lavori eventualmente svolti (relazione e/o esposizione in aula) possono concorrere, se valutati positivamente, al voto finale. All'incirca a metà del corso è prevista una prova in itinere.

Testi di riferimento

Le opere elencate nel Programma possono venire lette in qualsiasi edizione. Durante il corso verrà segnalata ulteriore bibliografia specifica.

Per approfondimenti sugli autori trattati si consiglia la lettura di almeno due dei seguenti manuali, nelle parti che li/le riguardano:

Chiara Buglioni, Marco Castellari, Alessandra Goggio, Moira Paleari (a cura di), Letteratura tedesca. Epoche, generi, intersezioni.

Marino Freschi (a cura di), Storia della civiltà letteraria tedesca. Utet: Torino, 1998.

Helen Watanabe-O'Kelly (Ed.), The Cambridge History of German Literature, Cambridge University Press, Cambridge 1997 (Il titolo è accessibile in versione ebook tramite il servizio Eureka a questo link)

Ingo R. Stoehr, German literature of the twentieth century: from aestheticism to postmodernism, Rochester, NY: Camden House 2001, consultabile su Archive.org.

Beutin, Ehlert, Emmerich et al. (Hrsg), Deutsche Literaturgeschichte. Von den Anfängen bis zur Gegenwart, Metzler, Stuttgart 1979 (o successive)

Ulteriore materiale verrà fornito dal docente tramite la piattaforma Moodle.

Codice insegnamento STU0295

Lingua E Letteratura Anglo-Americana B 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

In conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA, ci si aspetta che al termine del modulo gli studenti e le studentesse abbiano acquisito le seguenti abilità: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Riconoscere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA, ci si aspetta che al termine del modulo gli studenti e le studentesse abbiano acquisito le seguenti abilità:

1. Conoscenza e capacità di comprensione: Riconoscere i principali concetti relativi alle Environmental humanities, e le varie strategie per narrare i cambiamenti climatici e la prospettiva dell'estinzione;

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Analizzare in senso critico i testi e discutere di questioni letterarie, ecologiche, crisi climatiche e perdita della biodiversità;

3. Autonomia di giudizio: Analizzare stili di vita e dibattere di relazioni tra le popolazioni in contesti transdisciplinari e transnazionali. Indagare problematiche globali da un punto di vista letterario e valutare l’importanza della letteratura, delle arti e dell’ecocritica nell’affrontare problemi contemporanei;

4. Abilità comunicative: Saper comunicare con proprietà di linguaggio (lingua inglese) i concetti emersi nelle discussioni in aula; saper esporre le proprie idee con convinzione;

5. Capacità di apprendere: Sviluppare conoscenze e abilità analitiche di testi letterari e critici che affrontino temi quali il cambiamento climatico e la comicità, in sinergia con discipline affini. Saper usare in autonomia strumenti bibliografici e dimostrare conoscenza e applicazione di metodologie specifiche.
Secondo i parametri europei previsti dai 5 descrittori di Dublino, alla fine del modulo studentesse e studenti dovranno dimostrare:

1. Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di inquadrare storicamente le questioni affrontate e i testi in programma;

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di comprendere, analizzare e commentare i testi inclusi nel syllabus, riflettendo in maniera critica sulle diverse posizioni che esprimono e sulle interpretazioni che ne sono state offerte;

3. Autonomia di giudizio: capacità di elaborare un giudizio autonomo sulle questioni teoriche e storiche affrontate in classe e attraverso i testi in programma;

4. Abilità comunicative: esposizione delle conoscenze acquisite con un linguaggio appropriato all'argomento proposto sia in forma scritta, sia orale;

5. Capacità di apprendimento: capacità di sintetizzare, riformulare e approfondire individualmente le questioni teoriche e l’analisi dei testi affrontati nel corso, e di applicare le metodologie apprese ad altri testi, anche per formulare ipotesi e soluzioni originali.

Programma

LAUGHING AT THE END OF THE WORLD: DARK COMEDY, CLIMATE CHANGE, AND EXTINCTION IN AMERICAN LITERATURE AND CULTURE

La crisi climatica e l’estinzione rappresentano due delle sfide più urgenti e complesse da raccontare. Di fronte a fenomeni che appaiono tanto vasti quanto inquietanti, la letteratura e la cultura americane hanno spesso fatto ricorso alla dark comedy, alla satira e all’assurdo per elaborare l’ansia ecologica, criticare le strutture di potere responsabili della devastazione ambientale e immaginare futuri alternativi.

Attraverso romanzi, racconti, cinema e televisione – da Cat's Cradle di Kurt Vonnegut a The Word for World Is Forest di Ursula K. Le Guin, da Weather di Jenny Offill a “A Habit of Waste” di Nalo Hopkinson, fino al film Don't Look Up e alla serie TV The Curse – studenti e studentesse analizzeranno testi che mettono in scena il cambiamento climatico, il collasso ecologico, il consumismo, il negazionismo scientifico e la possibilità dell’estinzione umana, mostrando come il riso possa diventare una forma di conoscenza e di resistenza culturale. Lungi dal banalizzare la gravità della situazione ambientale, l’umorismo permette di smascherare le contraddizioni del capitalismo contemporaneo, di rendere visibili le dinamiche culturali che alimentano l’emergenza climatica e di creare uno spazio critico in cui affrontare paure collettive spesso paralizzanti.

L’insegnamento si colloca all’intersezione tra letteratura americana, ecocritica, environmental humanities e media studies, proponendo una riflessione su come le narrazioni della fine del mondo possano aiutarci non solo a comprendere il presente, ma anche a immaginare possibilità di cambiamento. In questo senso, ridere della fine del mondo non significa accettarla passivamente, bensì sviluppare strumenti critici per pensare l’impensabile e confrontarsi con le sfide ecologiche del nostro tempo.

Modalità d'esame

Studentesse e studenti dovranno:

1. LEGGERE E GUARDARE TUTTO IL MATERIALE ASSEGNATO: a) testi primari (racconti, romanzi e poesie di scrittrici/scrittori); b) fotografie, film e progetti artistici; c) testi secondari (materiale critico fornito dalla docente in versione PDF e caricato sulla propria pagina di Ateneo e su Moodle) inclusi nella bibliografia del syllabus (programma di corso e d'esame);

2. SOLO PER FREQUENTANTI: Offrire un INTERVENTO ORALE (15-20 minuti) su un aspetto o tema del corso (per esempio, ma non esclusivamente, con PowerPoint) da concordare con la docente;

3. Sottoporsi a ESAME ORALE (rispondere a due/tre domande sui testi obbligatori inclusi nel syllabus scaricabile da Moodle) affinché la docente possa: a) verificare la comprensione delle questioni affrontate e delle loro rappresentazioni nei testi letti; b) esaminare le abilità analitiche, critiche e argomentative delle/dei candidati; c) valutare la loro acquisizione delle convenzioni stilistiche e comunicative.

Studenti e studentesse NON FREQUENTANTI dovranno leggere, oltre ai testi indicati, anche 3 racconti a scelta dalla raccolta What We Fed to the Monticore di Talia Lakshmi Kolluri (IN SOSTITUZIONE DELL'INTERVENTO ORALE. PUNTO 2)

LA LETTURA DI TUTTI I ROMANZI È CONDIZIONE NECESSARIA PER IL SUPERAMENTO DELL'ESAME

Testi di riferimento

La bibliografia completa (testi primari e materiale critico) sarà resa nota qualche settimana prima dell'inizio delle lezioni. Si prega di iscriversi al corso, controllare la pagina della docente con regolarità e scaricare il programma prima dell'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento LET0367

Lingua E Letterature Ispano-Americane Mod. 1 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti e alle studentesse strumenti critici, teorici e metodologici per analizzare l’opera di Julio Cortázar nel contesto della letteratura argentina e ispanoamericana del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti e alle studentesse strumenti critici, teorici e metodologici per analizzare l’opera di Julio Cortázar nel contesto della letteratura argentina e ispanoamericana del Novecento. Attraverso la lettura di racconti e testi narrativi selezionati, il corso intende approfondire le principali forme del fantastico cortazariano, con particolare attenzione ai temi del fato, del caso, del sogno, del doppio, del gioco e dell’immaginazione surrealista.

L'insegnamento mira inoltre a sviluppare la capacità di interpretare i testi letterari in relazione al loro contesto storico-culturale, alle principali teorie del fantastico e del perturbante, e alle poetiche d’avanguardia del Novecento. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’ambiguità narrativa, alla destabilizzazione del reale e alla funzione conoscitiva del fantastico e del caso nell’opera di Cortázar.

Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di leggere, contestualizzare e commentare criticamente i testi in programma, utilizzando un lessico specialistico adeguato e stabilendo collegamenti tra opere letterarie, categorie teoriche e problematiche culturali.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse avranno acquisito conoscenze sulla figura di Julio Cortázar e sulla sua collocazione nella letteratura argentina e ispanoamericana del Novecento. Conosceranno le principali caratteristiche del fantastico cortazariano e le categorie teoriche utili alla sua analisi, con particolare attenzione al fantastico, al perturbante e all’assurdo. Comprenderanno inoltre il rapporto tra la narrativa di Cortázar e alcune istanze del surrealismo, quali la critica dell’ordine razionale, l’apertura all’inconscio, la dimensione ludica e la destabilizzazione dei confini tra realtà e immaginazione, sia nella narrativa breve sia nei romanzi, in particolare Rayuela.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studenti e studentesse saranno in grado di applicare gli strumenti teorici e critici acquisiti all’analisi dei testi narrativi di Cortázar. Sapranno riconoscere e interpretare le principali strategie del fantastico cortazariano, tra cui l’irruzione dell’inspiegabile nel quotidiano, la costruzione dell’ambiguità, la sovrapposizione di piani temporali e il doppio. Saranno inoltre in grado di analizzare la struttura combinatoria di Rayuela, la teoria del romanzo cortazariano e la figura del lettore complice, collegando i testi al contesto storico-culturale e alle poetiche del Novecento.

3. Autonomia di giudizio
L’insegnamento intende sviluppare la capacità di formulare giudizi critici autonomi sui testi in programma e sulla bibliografia critica. Studenti e studentesse saranno guidati a confrontare diverse prospettive teoriche sul fantastico, sul perturbante e sul surrealismo, valutandone la pertinenza rispetto all’opera di Cortázar. Saranno inoltre incoraggiati a riflettere sul fantastico e sulla descolocación come dispositivi conoscitivi e critici, capaci di interrogare l’identità, la percezione del reale, il rapporto tra libertà e destino e le forme dell’esperienza moderna.

4. Abilità comunicative
Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di esporre in modo chiaro, coerente e argomentato i contenuti dell’insegnamento, sia oralmente sia per iscritto, utilizzando un lessico critico appropriato. Le attività seminariali, le discussioni in classe e le esercitazioni contribuiranno allo sviluppo della capacità di presentare interpretazioni personali, confrontarsi con posizioni diverse e sostenere argomentazioni critiche fondate sui testi.

Programma

L’insegnamento si propone di analizzare l’opera di Julio Cortázar a partire dai rapporti tra fato, fantastico, caso, sogno e immaginazione surrealista. Figura centrale della letteratura ispanoamericana del Novecento, Cortázar elabora una forma originale di fantastico fondata sull’irruzione dell’inspiegabile nella vita quotidiana, sulla destabilizzazione delle coordinate spazio-temporali e sulla crisi dell’identità soggettiva. Si prenderanno in esame una selezione di racconti tratti da Bestiario, Final del juego, Las armas secretas, Historias de cronopios y de famas e Todos los fuegos el fuego, oltre al romanzo Rayuela. Attraverso la lettura e l’analisi di questi testi, si indagheranno alcune delle principali costanti dell’immaginario cortazariano: il passaggio tra mondi, il doppio, il gioco, il sogno, l'umorismo, il ruolo del caso come principio organizzatore dell’esperienza. Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui Cortázar trasforma il reale in uno spazio instabile, aperto a logiche alternative e a dimensioni perturbanti. L'insegnamento si concentrerà inoltre sulla relazione di Cortázar con il surrealismo, inteso non solo come movimento storico, ma anche come pratica di liberazione dell’immaginazione, apertura all’inconscio e critica dell’ordine razionale.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato già durante l'insegnamento, attraverso la partecipazione attiva alle esercitazioni che verranno proposte in itinere e alla discussione, di volta in volta finalizzate a stimolare sia l'applicazione delle nozioni teoriche e metodologiche acquisite, sia una visione critica personale e autonoma. Infine tramite un esame orale in lingua italiana, con votazione espressa in trentesimi.

L'esame sarà strutturato in due parti: nella prima parte verranno verificate la padronanza delle nozioni storico-letterarie e la capacità di argomentare in modo personale mettendo in relazione i testi primari e la bibliografia critica, nella seconda si procederà alla lettura, analisi e commento di uno o più brani dei testi primari in d'esame, utilizzando le teorie e gli strumenti critici forniti a lezione.

Si valuterà la capacità di esporre con chiarezza e proprietà gli argomenti generali, di interpretare e commentare singoli testi e di collegare i singoli testi in una visione critica complessiva. La durata dell'esame (approssimativamente mezz'ora) potrà variare a seconda dell'esaustività delle risposte fornite.

Testi di riferimento

Ulteriore bibliografía critica, di supporto alla lettura della bibliografia primaria, verrà assegnata a lezione e resa disponibile dalla docente su Moodle.

Codice insegnamento LET0025

Lingua E Traduzione Francese 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

In conformità con gli obiettivi definiti nella scheda SUA/CdS per l'area linguistica e letteraria, l'insegnamento mira a fornire una conoscenza dello sviluppo diacronico del francese, per quanto riguarda la storia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In conformità con gli obiettivi definiti nella scheda SUA/CdS per l'area linguistica e letteraria, l'insegnamento mira a fornire una conoscenza dello sviluppo diacronico del francese, per quanto riguarda la storia esterna e interna della lingua. Questi aspetti saranno trattati attraverso l'analisi di testi francesi dei secoli XV e XVI che aiutano a riflettere sulla capacità umana di reagire alle avversità in un’epoca di instabilità. In particolare, saranno analizzati estratti da La mutacion de fortune di Christine de Pizan (1403), il Quart livre di François Rabelais (1552) e gli Essais di Michel de Montaigne (1580).
Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare conoscenza e capacità di comprensione sapendo descrivere in francese le tappe più significative della storia del francese, i principali fenomeni fonetici sulla base di semplici parole esaminate durante il corso e gli aspetti fondamentali della evoluzione morfologica di parti del discorso affrontate a lezione (articolo, sostantivo, aggettivi, pronomi personali; presente, imperfetto, futuro e condizionale di alcuni semplici verbi). Dimostreranno anche di aver acquisito capacità comunicative attraverso l'uso di un francese corretto e di un linguaggio appropriato.

Dimostreranno capacità di saper applicare conoscenza e capacità di comprensione e di aver acquisito capacità di giudizio durante una facile attività seminariale condotta sui tre testi menzionati prima e su una traduzione inedita (1409) che sarà oggetto della prova finale. Questa attività avrà lo scopo di avviare gli studenti all'uso degli strumenti di base per lo studio linguistico dei testi in medio francese e francese preclassico, di riflettere criticamente sul ruolo che le opere analizzate hanno svolto per lo sviluppo della lingua e sul modo in cui possono essere utili per l'interpretazione del presente lavorando individualmente e a gruppi.

Programma

Il corso, che affronta la tematica comune Fatalità / Fatale. Figure del destino nelle arti della narrazione, ha come titolo Vivere l’incerto: come i testi del passato insegnano ad affrontare l'incertezza del presente / Habiter l’incertain, ou comment les textes du passé nous apprennent à faire face à l’incertitude du présent.

Saranno illustrate le principali tappe della storia esterna della lingua francese e la genesi di alcune caratteristiche fonetiche, morfosintattiche e lessicali del francese moderno attraverso lo studio di tre testi che permetteranno anche di costruire un percorso di riflessione sulla capacità umana di reagire alle avversità e affrontare l'incertezza del presente. Inoltre, si lavorerà in forma di seminario su un facile testo inedito in medio francese che affronta il tema della volubilità e della mutevolezza dei destini umani per realizzarne un breve studio linguistico-filologico e un saggio di edizione digitale.

Una visita alla sala manoscritti della Biblioteca Nazionale Universitaria e alla Biblioteca Antica dell'Archivio di Stato permetterà di prendere contatto con i fondi antichi delle istituzioni culturali torinesi.

Modalità d'esame

Le conoscenze saranno accertate attraverso un lavoro scritto individuale (trascrizione con analisi fonetica, morfosintattica e lessicale di un brano tratto dal testo inedito esaminato a lezione) che verrà discusso all'orale. A questo si aggiungerà lo studio del saggio M. Huchon, Histoire de la langue française, Paris, Livre de Poche, in una edizione qualunque, fino al sec. XVII incluso e le letture bibliografiche sui testi di Christine de Pizan, François Rabelais e Michel de Montaigne che saranno disponibili sulla piattaforma moodle.

Gli studenti non frequentanti concorderanno un programma con la docente.

Testi di riferimento

L'altra bibliografia, che comprende cinque articoli scientifici sugli aspetti delle opere dei tre autori in questione trattati a lezione, sarà caricata sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento S9061

Lingua E Traduzione Francese B 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file

Nel quadro degli obiettivi formativi del CdS, l'insegnamento di lingua e traduzione francese, che si tiene essenzialmente in lingua francese, si prefigge di indagare i rapporti tra lingua e politica in Francia attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel quadro degli obiettivi formativi del CdS, l'insegnamento di lingua e traduzione francese, che si tiene essenzialmente in lingua francese, si prefigge di indagare i rapporti tra lingua e politica in Francia attraverso i secoli e in particolare le politiche messe in atto per sviluppare, difendere e consolidare la lingua e la cultura francese nel mondo.

Ciò in conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA-CdSper l'area linguistica e letteraria.
Alla fine dell'insegnamento gli studenti dovranno dimostrare di :

  • avere conoscenza e capacità di comprensione sapendo descrivere le principali misure messe in campo dallo Stato francese in materia di politica linguistica e illustrando le posizioni di alcuni autori a proposito della dimensione politica della lingua.
  • essere in grado si riflettere con autonomia di giudizio su come la lingua possa essere usata come mezzo di influenza politica e sull'importanza e le conseguenze di alcune scelte politiche in campo linguistico e culturale
  • essere in grado di apprendere in modo autonomo, attraverso lavori di approfondimento sia scritti che orali.
  • dimostrare proprietà e accuratezza di linguaggio e abilità comunicativa ( in particolare quella di parlare in pubblico in maniera organizzata durante gli 'exposés').

Programma

Lingua francese e politica attraverso i secoli

Si studierà come in Francia, dal Medio Evo ai giorni nostri, la politica (intesa come autorità centrale che interviene attraverso atti legislativi e disposizioni varie) ) abbia agito per diffondere e proteggere la lingua francese, e come quindi l'attuale situazione linguistica della Francia e dei paesi francofoni (lingue in contatto / rapporti con le lingue regionali e minoritarie / plurilinguismo) sia il risultato di un legame stretto e complesso tra lingua e politica.

Si seguirà un percorso diacronico articolato secondo una duplice prospettiva:

-da un lato verrà esaminato il ruolo che il francese ha rivestito e riveste, in quanto istituzione che partecipa alla formazione identitaria e al progetto politico della/e nazione/i,

  • dall'altro verranno analizzate le riflessioni di alcuni autori a proposito della dimensione politica della lingua, notando così come la coscienza linguistica e la nozione stessa di lingua francese siano cambiate nei secoli.

Modalità d'esame

Le competenze acquisite saranno verificate attraverso un colloquio orale in francese e con exposés (anche in itinere) su argomenti concordati.

La preparazione sarà considerata adeguata (valutazione espressa in trentesimi), se lo studente saprà esporre i concetti appresi con chiarezza espositiva, ricorrendo alla terminologia necessaria e con esempi pertinenti e stabilendo autonomamente rapporti e collegamenti

Testi di riferimento

Mille ans de langue française. Histoire d'une passion, Paris, Perrin, 2007

Louis-Jean CALVET, Les politiques linguistiques. Paris : PUF (Que sais-je ?), 2000

Marie-José DE SAINT-ROBERT, La politique de la langue française, coll. Que sais-je? no 3, PUF, 2000

Saranno altresì disponibili dispense a cura della docente

Tutto il materiale delle lezioni sarà disponibile sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento STU0419

Lingua E Traduzione Inglese M 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

In linea con gli obiettivi formativi qualificanti e specifici del CdLM in Culture Moderne Comparate, l’insegnamento vuole favorire il consolidamento delle competenze analitiche e comunicative, soffermandosi sull’esame…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi qualificanti e specifici del CdLM in Culture Moderne Comparate, l’insegnamento vuole favorire il consolidamento delle competenze analitiche e comunicative, soffermandosi sull’esame stilistico dei processi e dei meccanismi legati alla produzione di testi in lingua inglese.

Le lezioni avranno un carattere principalmente operativo e, compatibilmente con il numero di
frequentanti, privilegeranno la partecipazione attiva per favorire il concolidamento delle competenze linguistiche, l'autonomia critica nell'analisi della varietà e della complessità delle forme testuali, la capacità di confronto autonomo di testi di tipologia varia, l'acquisizione di competenze teoriche e di lessico specifico per condurre un’analisi stilistico-interpretativa che metta in luce gli aspetti retorico-argomentativi, socio-culturali e ideologici del testo.
L’insegnamento mira a fornire nozioni e strumenti avanzati per analizzare gli aspetti stilistici e ideologici che caratterizzano testi di tipologia varia.

I criteri di valutazione saranno costantemente esplicitati grazie al carattere operativo delle lezioni.

In particolare, l’insegnamento sarà impostato sulle seguenti competenze:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • comprendere, interpretare e analizzare in modo critico testi scritti specialistici di tipologia varia
  • collocare i testi nel loro contesto socio-culturale, prestando particolare attenzione alle loro
    caratteristiche linguistiche, retorico-argomentative e intertestuali
  • potenziare la capacità di analisi del linguaggio come strumento di comprensione della realtà e di espressione personale
  • potenziare le capacità di comprensione critica delle culture di lingua inglese

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • applicare con flessibilità le competenze linguistiche e più latamente culturali all’analisi del testo
  • collegare e comparare specifici aspetti testuali, culturali e ideologici
  • identificare gli aspetti linguistici, stilistici e socioculturali che necessitano di particolare attenzione

Autonomia di giudizio

  • individuare le strategie e gli strumenti più idonei a svolgere un’analisi del testo proposto, anche attivando modalità di apprendimento autonomo

Abilità comunicative

  • consolidare le competenze linguistiche in inglese
  • acquisire conoscenze specialistiche per l’analisi del testo, prestando particolare attenzione alla pregnanza linguistica e alla precisione terminologica

Capacità di apprendimento

  • favorire l’acquisizione di un metodo di analisi che permetta approfondimenti e forme di apprendimento autonomo

Programma

Durante le lezioni verranno introdotte le problematiche fondamentali e le nozioni specifiche legate alla teoria e alla pratica dell’analisi stilistica dei testi. Si proporranno diversi modelli teorici di analisi stilistica (functional grammar, narratologia, relevance theory, metafora concettuale, blending ecc.) che poi verranno applicati per esaminare testi specialistici di tipologia varia, allo scopo di rafforzare le abilità di analisi.

Modalità d'esame

L'esame è uguale per tutti/e (frequentanti e non, studenti/esse Erasmus e simili) ed è articolato in due prove scritte distinte, una “analisi del testo” e una “prova di lettorato” di II livello. Le due prove si svolgono di norma in giorni diversi, possono essere sostenute nell'ordine che si preferisce e devono essere superate entrambe con una votazione di almeno 18/30. Il voto finale dell’esame sarà dato dalla media matematica dei due voti ottenuti nelle prove parziali.

Non è prevista alcuna prova orale.

La verifica della preparazione per quanto riguarda la “analisi del testo” avverrà tramite l’analisi e il commento di un testo specialistico in inglese (800-1000 parole circa) secondo le modalità illustrate e messe in pratica durante le lezioni. La valutazione sarà effettuata in base alle competenze elencate nella precedente sezione “Risultati dell’apprendimento attesi”.

La durata massima della prova è di 2 ore e 30 minuti.

Durante la prova sarà consentito l’uso del dizionario (monolingue o bilingue) ma non di dispositivi elettronici (smartphone, tablet, computer, ecc.), salvo il caso di studenti/sse con DSA debitamente certificato (v. "Attività di supporto").

Per le informazioni relative alla “prova di lettorato” si rimanda alla pagina relativa:

https://culturecomparate.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=slap

Testi di riferimento

I testi analizzati durante le lezioni verranno resi disponibili e liberamente scaricabili nella sezione Materiali didattici del corso. Eventuali altre indicazioni bibliografiche saranno comunicate in seguito.

Codice insegnamento STU0642

Lingua E Traduzione Spagnola 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file

L’insegnamento si propone di promuovere la riflessione sulla situazione attuale della lingua spagnola e di potenziare le competenze comunicative in spagnolo. Viene fornita una comprensione generale del principio di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di promuovere la riflessione sulla situazione attuale della lingua spagnola e di potenziare le competenze comunicative in spagnolo. Viene fornita una comprensione generale del principio di unidad en la diversidad, fondamento della política lingüística panhispánica, mediante l’analisi della diffusione della lingua spagnola e dei processi della sua codificazione.
In coerenza con quanto dichiarato nella scheda SUA-Cds, al termine dell’insegnamento dovranno essere dimostrati:

  • Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati e capacità di utilizzare criticamente le fonti bibliografiche pertinenti per lo studio della materia.
  • Capacità di applicare in modo consapevole le conoscenze, le competenze e la comprensione acquisite per analizzare l’evoluzione della lingua spagnola, interpretare fenomeni storico-linguistici e affrontare criticamente questioni di variazione, cambiamento e politiche linguistiche.
  • Autonomia di giudizio nell'analisi critica di problemi e contesti, attraverso l'integrazione delle conoscenze acquisite e la formulazione di giudizi consapevoli e argomentati.
  • Abilità comunicative in lingua spagnola, sviluppate sia nel registro orale che in quello scritto.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo, approfondendo e aggiornando le proprie conoscenze e competenze attraverso un approccio critico e l'utilizzo consapevole delle risorse disponibili.

Programma

L’insegnamento, tenuto in lingua spagnola, si articola in due parti: la prima offre una panoramica dell’attuale diffusione della lingua spagnola e della sua diversità, con particolare riferimento alla Spagna e al continente americano; la seconda è dedicata all’analisi del ruolo della Real Academia Española, dalla sua fondazione ai giorni nostri, e dei principi che informano la política lingüística panhispánica.

Modalità d'esame

Alla fine dell'insegnamento è previsto un esame orale in lingua spagnola sugli argomenti affrontati a lezione e sulla bibliografia d'esame indicata il primo giorno di lezione.

Voto finale verbalizzato in trentesimi.

Testi di riferimento

La bibliografia d'esame sarà indicata durante la prima lezione.

Codice insegnamento LET0200

Lingua E Traduzione Spagnola - Principianti 2° anno · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file

In conformità con gli obiettivi del corso di laurea in Culture moderne comparate, indicati all'interno della scheda SUA, l'insegnamento di Lingua e Traduzione Spagnola principianti intende fornire le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In conformità con gli obiettivi del corso di laurea in Culture moderne comparate, indicati all'interno della scheda SUA, l'insegnamento di Lingua e Traduzione Spagnola principianti intende fornire le conoscenze grammaticali elementari di analisi sintattica e testuale, in una prospettiva pragmatica indirizzata alla comprensione e traduzione di testi scritti, in particolare di testi saggistici, con attenzione sia alla contrastività linguistica tra l'italiano e lo spagnolo (nelle loro varietà moderne) sia agli elementi basilari di teoria della traduzione.
L'insegnamento è diretto all'ottenimento delle seguenti competenze:

Conoscenza e capacità di comprensione:

  • conoscenza dei concetti fondamentali di analisi sintattica della frase, del periodo e del testo;
  • capacità di leggere, comprendere e analizzare testi moderni di saggistica in spagnolo;
  • conoscenza dei concetti basilari delle teorie della traduzione contemporanee e dei problemi fondamentali della traduzione spagnolo italiano.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

  • capacità di leggere correttamente (con la pronuncia adeguata), descrivere e commentare testi in spagnolo individuandone i principali tratti grammaticali, stilistici e generici;
  • capacità di applicare la conoscenza di queste caratteristiche nella traduzione all’italiano di testi spagnoli.

Abilità comunicative:

1) le competenze comunicative attese in spagnolo alla fine di questo insegnamento saranno di livello A2 (Quadro Comune di Riferimento per la conoscenza delle lingue):

  • Comunicare in attività semplici e di abitudine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni.
  • Saper descrivere in termini semplici aspetti della propria vita, dell'ambiente circostante;
  • Saper esprimere bisogni immediati.
  • In più, capacità di tradurre in italiano testi descrittivi (non letterari) spagnoli.

Programma

Il programma del I modulo di Lingua e traduzione spagnola comprende i seguenti temi:

1. La situazione dello spagnolo castigliano nel mondo. Le lingue della Spagna.

2. Grafia e ortografia: leggere e scrivere in spagnolo castigliano.

3. Lineamenti generali di teoria della traduzione.

4. L’analisi sintattica della frase: frase semplice, composta e complessa. Costituenti sintattici e funzioni sintattiche.

5. La struttura informativa della frase. Dispositio, retorica e intenzione comunicativa.

6. Il testo come unità. Coesione, coerenza, organizzazione e tipologia testuale.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso una prova di esame divisa in tre parti: una prova scritta propedeutica di contenuto grammaticale pratico-applicativo (esame di lettorato); una seconda prova scritta di analisi grammaticale e traduzione; e una prova orale in cui si accerterà, attraverso la lettura ad alta voce e il commento di un testo in spagnolo: 1) la capacità di pronuncia e di comprensione di lettura; e 2) la conoscenza dei concetti basilari di teoria della traduzione e la capacità di applicarli in una breve traduzione a vista.

Campioni di prove scritte di lettorato (1ª prova scritta) di anni precedenti si possono vedere sul sito del lettorato indicato precedentemente: http://lectoradostudium.wordpress.com.

La prova scritta di lettorato sarà valutata come superato/non superato; la seconda prova scritta e la prova orale saranno valutate in trentesimi e la media aritmetica dei due voti costituirà il voto finale.

Testi di riferimento

Real Academia Española, Asociación de Academias de la Lengua Española, El buen uso del español, online: https://www.rae.es/buen-uso-espa%c3%b1ol/

Real Academia Española, Asociación de Academias de la Lengua Española, Nueva gramática básica de la lengua (e-book EPUB), Madrid, Espasa-Calpe, 2011.

L. Gómez Torrego, Gramática didáctica del español, SM/Hoepli, 2007 o succ. edd.

R. Odicino, C. Campos, M. Sánchez, Gramática española, Torino, UTET, 20233.

M. Carreras i Goicoechea e R. Trovato, Grammatica spagnola, Roma, Agra, 2016.

S. Nergaard, a c. di, Teorie contemporanee della traduzione, Milano, Bompiani, 1995.

Codice insegnamento STU0828

Linguistica Tedesca 2° anno · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

In linea con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del CdLM in Culture Moderne Comparate per l'area linguistica e letteraria, il corso intende fornire gli strumenti concettuali per l’analisi delle strutture…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del CdLM in Culture Moderne Comparate per l'area linguistica e letteraria, il corso intende fornire gli strumenti concettuali per l’analisi delle strutture morfologiche e morfosintattiche del tedesco, prestando un’attenzione particolare ai processi diacronici di morfologizzazione e grammaticalizzazione, e tenendo presente anche la prospettiva contrastiva. Inoltre, si presterà attenzione al tedesco in situazioni di contatto, in particolare in Italia.
Conoscenza e capacità di comprensione

Gli/Le studenti/esse dovranno essere in grado di descrivere i principali fenomeni di natura morfologica e morfosintattica osservabili in tedesco e nelle sue varietà, anche in prospettiva contrastiva, e di esporre con una terminologia adeguata possibili scenari diacronici soggiacenti a processi di morfologizzazione e grammaticalizzazione, anche indotti da contatto linguistico, con particolare attenzione a quanto si osserva in Italia.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli/Le studenti/esse saranno messi/e in grado di sviluppare autonomia e flessibilità nella comprensione e nell’analisi dei fenomeni di natura morfologica e morfosintattica osservabili in tedesco, anche tenendo presente una prospettiva contrastiva. Inoltre, dovranno essere in grado di analizzare i fenomeni di morfologizzazione e grammaticalizzazione, in particolare quelli indotti dal contatto.

Autonomia di giudizio

Gli/Le studenti/esse dovranno elaborare una presentazione di tipo seminariale e rispondere a domande di tipo interpretativo e non nozionistico, sviluppando analisi autonome, su casi concreti tratti dal tedesco, anche in situazioni di contatto, e da altre lingue in prospettiva contrastiva.

Abilità comunicative

Gli/Le studenti/esse dovranno dimostrare di saper esaminare comparativamente e criticamente temi ed argomentazioni comprendendone adeguatamente concetti, struttura e contesti, per mezzo anche di una presentazione di tipo seminariale, in genere con l’ausilio di powerpoint, di temi discussi durante il corso.

Capacità di apprendimento

Gli/Le studenti/esse dovranno mostrare di individuare autonomamente percorsi di approfondimento disciplinare, utilizzando nozioni e metodologie della morfologia e della linguistica contrastiva, sia in prospettiva sincronica che diacronica, e delle discipline affini. Dovranno ricercare materiali e fonti per l’approfondimento e saper utilizzare strumenti bibliografici, sia in forma tradizionale che in formato elettronico, anche allo scopo di presentare in forma seminariale i risultati del loro approfondimento durante il corso.

Programma

Le strutture morfologiche e morfosintattiche del tedesco, con particolare attenzione ai processi diacronici di morfologizzazione e grammaticalizzazione, e tenendo presente anche la prospettiva contrastiva. Il tedesco in situazioni di contatto, in particolare in Italia.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande, che potrà anche essere sostenuto in tedesco. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo/a studente/ssa dimostrerà capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo – quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi – proverà familiarità con i vari argomenti e problemi esposti nel corso; se, tra questi, riconoscerà o stabilirà rapporti e collegamenti di interdipendenza; se saprà considerarli nei rispettivi livelli di analisi, ambiti e rilievi concettuali.

Inoltre, durante il corso è prevista la presentazione da parte degli/lle studenti/esse di un Referat in forma orale su un argomento concordato con il docente.

Occorrerà comunque aver superato previamente la prova che verifica la conoscenza della lingua tedesca (prova di lettorato). Vedi sotto "Attività di supporto". Il voto della prova di lettorato contribuirà per un terzo a definire il voto finale.

Per quanto riguarda la verifica delle conoscenze di lingua tedesca valgono i seguenti tre principi:

  • Tutti/e gli/le studenti/esse che caricano in piano carriera un modulo di Linguistica tedesca dovranno seguire un corso di lettorato e/o superare il relativo esame.
  • Gli/Le studenti/esse che hanno già superato il corso intermedio o che hanno già seguito il corso avanzato dovranno seguire in ogni caso il corso avanzato, che per sua natura prevede attività di rafforzamento delle conoscenze già acquisite (attraverso letture, conversazioni, traduzioni, ecc.), e superare il relativo esame.
  • I due principi precedenti valgono indipendentemente dal corso di studio e dall'anno di frequenza: quel che conta è il livello di conoscenze e il corso di lettorato seguito in precedenza.

NOTA BENE: Gli/Le studenti/esse che seguono questo modulo con Tipologia di Attività Formativa (TAF) "Ulteriori conoscenze linguistiche" (TAF E o F) sono tenuti/e alla sola preparazione della prova scritta di lettorato che si concluderà con un voto finale di "Approvato/Non approvato".

Testi di riferimento

Durante il corso verranno specificate le parti dei volumi indicati sopra da preparare per l’esame. Ulteriori materiali saranno indicati dal docente all’inizio del corso e segnalati sulla pagina web. Fanno parte integrante del programma i materiali didattici scaricabili dal sito del docente e in particolare le slides presentate durante il corso.

Gli/Le studenti/esse che non intendono frequentare il corso e/o sostenere il Referat devono preparare anche due capitoli a scelta del volume a cura di Stefan Rabanus, Deutsch als Minderheitensprache in Italien. Theorie und Empirie kontaktinduzierten Sprachwandels. Volume monografico di Germanistische Linguistik 239-240, 2018, ISBN 9783487422312.

Codice insegnamento LET1053

Management Del Patrimonio Culturale 2° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

In linea con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, l’insegnamento ha l’obiettivo di fornire elementi critici di conoscenza nell’ambito dell’economia e della gestione delle imprese all’interno del contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, l’insegnamento ha l’obiettivo di fornire elementi critici di conoscenza nell’ambito dell’economia e della gestione delle imprese all’interno del contesto dell’industria editoriale e delle imprese culturali. Partendo dall’evoluzione storica dell’industria editoriale e delle imprese culturali, il corso intende analizzare la trasformazione dei modelli di business, l’evoluzione degli assetti organizzativi e il progressivo impatto delle innovazioni tecnologiche sui processi produttivi, distributivi e gestionali. Su tali basi vengono approfonditi i principali temi dell’analisi d’impresa, con particolare riferimento agli stakeholder, alla pianificazione strategica, ai sistemi di controllo di gestione e agli strumenti fondamentali di interpretazione delle dinamiche economico-finanziarie.
a) Conoscenza e capacità di comprensione: L’insegnamento fornisce le conoscenze fondamentali dell’economia e della gestione delle imprese, con particolare riferimento alle organizzazioni operanti nell’industria editoriale e nei settori culturali. Al termine del corso si conoscono i principali modelli di business, gli elementi costitutivi dell’impresa, il ruolo degli stakeholder e i concetti fondamentali relativi alla pianificazione strategica, all’organizzazione aziendale e all’analisi economico-finanziaria.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze acquisite consentono di applicare i principali strumenti dell’analisi manageriale all’interpretazione di fenomeni e contesti organizzativi. Al termine del corso si è in grado di utilizzare modelli e concetti relativi agli stakeholder, alla pianificazione strategica, all’allocazione delle risorse e all’analisi delle performance economico-aziendali.

c) Autonomia di giudizio: L’insegnamento sviluppa la capacità di analizzare criticamente le scelte strategiche e organizzative delle imprese, valutandone le implicazioni in termini di creazione di valore, gestione delle risorse e posizionamento competitivo. Al termine del corso si è in grado di formulare valutazioni autonome sui principali fenomeni che caratterizzano l’evoluzione delle organizzazioni contemporanee.

d) Abilità comunicative: L’insegnamento favorisce l’acquisizione del lessico specialistico dell’economia e della gestione delle imprese e sviluppa la capacità di esporre e discutere in modo chiaro ed efficace concetti, modelli interpretativi e risultati di analisi relativi ai fenomeni aziendali e organizzativi.

e) Capacità di apprendimento: L’insegnamento fornisce strumenti concettuali e metodologici utili per approfondire autonomamente temi relativi all’economia e alla gestione delle imprese. Al termine del corso si è in grado di reperire, comprendere e valutare criticamente fonti informative, dati e documentazione rilevanti per l’analisi dei fenomeni aziendali.

Programma

L’insegnamento affronta i principali temi dell’economia e della gestione delle imprese attraverso l’analisi dell’evoluzione dell’industria editoriale e delle imprese culturali. A partire da una prospettiva storica, saranno esaminate la nascita e la trasformazione dei modelli di business editoriali, i processi di crescita e concentrazione del settore e l’impatto delle innovazioni tecnologiche sulle attività produttive, distributive e gestionali.

Successivamente saranno introdotti i concetti fondamentali relativi all’impresa, alle sue risorse e ai suoi obiettivi, approfondendo il ruolo degli stakeholder e i principali elementi che caratterizzano il funzionamento delle organizzazioni contemporanee.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di pianificazione strategica, all’analisi del contesto competitivo, alla definizione degli obiettivi aziendali e alle principali scelte organizzative e gestionali. Saranno inoltre illustrati gli strumenti fondamentali per la programmazione e il controllo delle attività, con riferimento alla gestione delle risorse e alla valutazione delle performance.

L’insegnamento introduce infine alcuni elementi di base dell’analisi economico-finanziaria, utili per comprendere le dinamiche di creazione del valore e l’equilibrio economico.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale in lingua italiana. La valutazione è espressa in trentesimi.

Il colloquio è finalizzato ad accertare:

  • la conoscenza e la comprensione dei principali temi affrontati durante il corso e dei materiali di studio indicati;
  • la capacità di utilizzare correttamente i concetti e il lessico dell’economia e della gestione delle imprese;
  • la capacità di collegare tra loro i diversi argomenti trattati, con particolare riferimento ai modelli di business, agli stakeholder, alla pianificazione strategica, ai processi organizzativi e agli strumenti di analisi economico-aziendale.

Il raggiungimento di una conoscenza completa e critica dei contenuti dell’insegnamento, accompagnata dalla capacità di sviluppare collegamenti tra i diversi temi affrontati e dall’utilizzo appropriato del linguaggio disciplinare, sarà valutato con voti compresi tra 27 e 30 e lode. Una preparazione buona, ma caratterizzata da una minore capacità di approfondimento e di integrazione dei contenuti, sarà valutata con voti compresi tra 23 e 26. Una conoscenza essenziale degli argomenti trattati e una capacità espositiva adeguata, seppur con alcune imprecisioni concettuali o terminologiche, sarà valutata con voti compresi tra 18 e 22. Gravi lacune nelle conoscenze richieste e l’incapacità di utilizzare correttamente i concetti fondamentali della disciplina comporteranno una valutazione insufficiente.

Testi di riferimento

I materiali di studio e la bibliografia dell’insegnamento saranno resi disponibili attraverso la pagina Moodle del corso. Le letture consigliate comprenderanno articoli scientifici, contributi accademici e report istituzionali.

Codice insegnamento STS0505

Mostre E Musei 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento STS0513

Museologia E Archivi Del Cinema E Dei Media 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

L’insegnamento si integra all’interno dell’offerta formativa nell’ambito dell’audiovisivo del Corso di Studi in CAM, con l’obiettivo di fornire le basi teoriche e metodologiche necessarie a comprendere la teoria e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si integra all’interno dell’offerta formativa nell’ambito dell’audiovisivo del Corso di Studi in CAM, con l’obiettivo di fornire le basi teoriche e metodologiche necessarie a comprendere la teoria e la prassi della Museologia del Cinema e formare studiosi e operatori capaci di coniugare un sapere storico-teorico con questioni concretamente legate alla produzione, distribuzione e conservazione dei prodotti performativi, cinematografici, audiovisivi, musicali e multimediali.

In particolare l’insegnamento si propone di:

  • Far apprendere il processo di formazione del concetto di Patrimonio Cinematografico e delle sue caratteristiche;
  • Far apprendere lo sviluppo storico e il ruolo attuale dei Musei del Cinema, delle Cineteche e degli Archivi del Cinema, vale a dire dei luoghi deputati alla conservazione, diffusione e valorizzazione del Patrimonio Cinematografico;
  • Far acquisire un quadro storico, metodologico e critico dei requisiti necessari nell'ambito dell'opera di tutela, diffusione e valorizzazione del Patrimonio Cinematografico;
  • Far acquisire le capacità di analizzare criticamente le diverse realtà museali in ambito cinematografico con particolare attenzione alle pratiche adottate di trattamento del Patrimonio Cinematografico e della sua messa in scena;
  • Stimolare una valutazione autonoma dei beni culturali cinematografici;
  • Stimolare l’applicazione delle competenze teorico-metodologiche per la tutela e valorizzazione del patrimonio Cinematografico.
    Al termine dell'insegnamento gli/le studenti dovranno essere in grado di inquadrare criticamente gli sviluppi della museologia del cinema, riuscendo a individuarne e a discuterne gli snodi più significativi. In particolare dovranno:

Conoscenza e comprensione
Aver assimilato conoscenze e competenze avanzate nell’ambito della museologia e dell’archivistica del Patrimonio Cinematografico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di individuare gli elementi di tutela, diffusione e valorizzazione del Patrimonio Cinematografico, in riferimento alla creazione, organizzazione, conservazione e ordinamento del Patrimonio Cinematografico.

Autonomia di giudizio
Avere acquisito un'autonomia di giudizio in merito all’individuazione dei beni cinematografici, nonché alla valutazione delle più attuali metodologie e pratiche da applicare nella formazione specifica.

Abilità comunicative
Saper utilizzare gli strumenti della comunicazione contemporanea in modo efficace e consapevole.

Capacità di apprendimento
Essere in grado di proseguire in modo autonomo lo studio e la ricerca nel campo della museologia e dell’archivistica del patrimonio cinematografico.

Programma

Il programma è lo stesso sia per frequentanti che per non frequentanti.

Nel corso dell'insegnamento si analizza la natura del Patrimonio Cinematografico, in riferimento a musealizzazione ed esposizione del cinema e dell'audiovisivo.

  • Storia della musealizzazione del cinema
  • Gli archivi del cinema in Italia e all’estero

Si presta attenzione inoltre al dibattito storico-critico intorno alla definizione di Museo del Cinema, sui diversi paradigmi museografici adottati e sulle politiche di azione/relazione con il pubblico, anche utilizzando incontri e seminari registrati.

  • Concetti chiave della museologia del cinema
  • Storia e teoria della museologia del cinema
  • Pratiche d'esposizione del cinema nello spazio museale

Modalità d'esame

La verifica avviene attraverso un colloquio orale con due o più membri della commissione che ha lo scopo di valutare le conoscenze specifiche acquisite dallo studente durante l'insegnamento. Lo studente dovrà dimostrare un’appropriata conoscenza degli argomenti affrontati e discussi durante l'insegnamento e della bibliografia indicata nel programma.

Gli/Le studenti dovranno:

  • Dimostrare appropriata conoscenza dei temi affrontati e discussi durante le lezioni;
  • Dimostrare appropriata conoscenza dei testi in bibliografia;
  • Elaborare collegamenti e associazioni tra temi, teorie e pratiche contenute nel programma di insegnamento;
  • Possedere competenze di base nell’ambito della museologia e archivistica del cinema;

L’esame avrà la durata di circa 30 minuti. Il voto sarà espresso in trentesimi

Scala di valutazione
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti:

  • Molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
  • L'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
  • Un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
  • L'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).

Testi di riferimento

Alcune lezioni prevedono incontri con relatori e relatrici esterni, anche in modalità registrata. I link alle registrazioni degli incontri sono indicati nella sezione note di questa pagina. Si consiglia la visione.

Codice insegnamento STU0883

Museologia E Musei Del Mondo Contemporaneo 2° anno · 6 CFU · L-ART/04 · 0 file

Dopo un breve inquadramento di carattere storico e culturale relativo all’istituzione museale, l’insegnamento, che prevede lezioni frontali e attività seminariale, intende analizzare il ruolo del museo nella società…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Dopo un breve inquadramento di carattere storico e culturale relativo all’istituzione museale, l’insegnamento, che prevede lezioni frontali e attività seminariale, intende analizzare il ruolo del museo nella società attuale, prendendo in considerazione in particolare il dibattito sui temi attuali, dalla decolonizzazione all’inclusione, dal problema della sostenibilità alla accessibilità, dalla digitalizzazione alle nuove professioni. Una parte del corso prevede nello specifico incontri con esperti mirati a comprendere quali sono e come si stanno configurando i nuovi profili professionali del patrimonio culturale in Italia e in Europa.
Conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze relative al dibattito sul museo nel suo sviluppo storico in relazione ai mutamenti sociali, culturali, politici e tecnologici

Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio

Le conoscenze storiche acquisite permetteranno di contestualizzare i temi del dibattito critico e di analizzare le trasformazioni del museo in rapporto alla società, nonché di partecipare all’attività seminariale e ai progetti culturali ed educativi con adeguate autonomia

Abilità comunicative

L’assunzione di uno specifico lessico e di una terminologia pertinente consentirà di presentare con adeguata chiarezza e aderenza concettuale i differenti problemi di carattere culturale, allestitivo ed educativo.

Capacità di apprendimento

L’insegnamento ha come obiettivo sviluppare la capacità di apprendere la complessità delle situazioni storico-culturali, di interrogarsi sugli strumenti e sul significato dei processi interpretativi.

Programma

Nuove professioni e nuove prospettive del museo contemporaneo

Il dibattito sul museo dalla seconda metà del Novecento: le principali linee di sviluppo e il cambiamento dell’istituzione museale

La fase della ricostruzione post-bellica e la museografia italiana

La contestazione del museo tradizionale e la nascita di nuove esperienze tra ambiente e cultura materiale

Regioni, sovrintendenze e territorio: il centro e la periferia

Le conseguenze della decolonizzazione

La nuova visione del museo: accessibilità, inclusione, sostenibilità

Le contraddizioni del museo tra moltiplicarsi delle sedi, i nuovi musei e musei degli architetti

Le nuove prospettive professionali tra attenzione sociale e digitalizzazione in Italia e in Europa. Musei, archivi, biblioteche: un dialogo necessario.

Su questi aspetti si prevedono incontri su professioni del patrimonio e competenze digitali

ICOM Italia: storia e sviluppo

Modalità d'esame

Le conoscenze previste negli obiettivi sono accertate attraverso un colloquio orale con domande mirate a valutare la capacità di argomentare con autonomia di giudizio i problemi trattati e di utilizzare adeguatamente gli strumenti bibliografici e metodologici. Inoltre il colloquio prevede la discussione di uno o più temi trattati durante le attività seminariali.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).

Testi di riferimento

Per la preparazione dei temi di approfondimento è richiesto a tutte/i lo studio dei pdf e del materiale bibliografico messo a disposizione su Moodle.

Una bibliografia dettagliata sarà indicata durante le lezioni.

Le indicazioni bibliografiche valgono anche per le studentesse e per gli studenti non frequentanti

Codice insegnamento STS0512

Progettazione E Programmazione Web 2° anno · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è introdurre la programmazione lato client tramite il linguaggio Javascript, con la finalità di realizzare applicazioni web interattive per la visualizzazione e l'accesso ai dati in ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è introdurre la programmazione lato client tramite il linguaggio Javascript, con la finalità di realizzare applicazioni web interattive per la visualizzazione e l'accesso ai dati in ambito culturale.
a) Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza di base del linguaggio JavaScript, del paradigma di programmazione Ajax e delle librerie per la visualizzazione che verranno presentate durante il corso.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di progettare gli elementi di base dell'interazione con l'utente e implementarli in JavaScript.

c) Autonomia di giudizio: capacità di individuare e valutare soluzioni lato client per la visualizzazione interattiva dei dati.

d) Abilità comunicative: capacità di esprimere con terminologia adeguata le tecnologie studiate nel corso.

e) Capacità di apprendimento: capacità di familiarizzare con nuovi plugin e librerie nell'ambito della programmazione lato client e di applicarli a nuovi casi di studio nell'ambito dei principi di interazione persona-macchina.

Programma

Il programma si articola in due macroaree:

Elementi di interaction design e usabilità

  • I principi dell'interaction design
  • L'usabilità e l'accessibilità dei contenuti Web.

La programmazione delle interfacce

  • Architettura client server. Elementi di interaction design.
  • Il modello a oggetti del documento (DOM) in Javascript.
  • La libreria React.
  • Il paradigma di programmazione Ajax.
  • Librerie per la visualizzazione interattiva di dati: rassegna e casi di studio (ToastUI).

Modalità d'esame

La modalità d'esame consiste in un colloquio orale che verte sulla discussione di un progetto individuale e sugli argomenti dell'insegnamento.

Progetto e conoscenza degli argomenti dell'insegnamento contribuiscono in uguale misura a determinare il voto, che sarà espresso in trentesimi.

La durata del colloquio è di circa 20 minuti.

Le specifiche per il progetto, che verte sulla creazione di un sito per la consultazione di sorgenti di conoscenza esterna attraverso moduli e visualizzazioni grafice, e le indicazioni sulla modalità di consegna saranno fornite durante il corso tramite la piattaforma Moodle.

Testi di riferimento

Roberto Polillo, FACILE DA USARE -; Una moderna introduzione alla ingegneria dell’usabilità. Edizioni Apogeo, giugno 2010 (capitoli 1-4), disponibile online (http://www.rpolillo.it/libri/libri-di-informatica/facile-da-usare/)

Risorse e tutorial disponibili sul sito https://it.reactjs.org/ (in inglese).

Codice insegnamento SCF0606

Prova Finale 2° anno · 18 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento STS0610

Spazi E Luoghi Del Sapere: Storia, Paesaggi, Contesti 2° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studi, Spazi e luoghi del sapere mira a fornire una presentazione ampia e articolata di come le attività di produzione, comunicazione, trasmissione della conoscenza, ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studi, Spazi e luoghi del sapere mira a fornire una presentazione ampia e articolata di come le attività di produzione, comunicazione, trasmissione della conoscenza, ai diversi livelli, abbiano prodotto il relativo impatto sul territorio, con la costruzione e l’allestimento di luoghi specifici e dedicati, o viceversa per l’adattamento di luoghi esistenti. I principi generali considerano coordinate spazio-temporali ampie e l’evoluzione sul lungo periodo, per affrontare poi lo specifico della cultura occidentale e un arco temporale che, pure includendo la tarda antichità privilegia quanto avvenuto tra medioevo ed età moderna. Spazi e luoghi include: edifici e strutture destinati a ospitare i depositi della cultura e della memoria, quali sono archivi biblioteche e musei; i luoghi della scuola e delle università; le accademie letterarie e scientifiche; il rapporto tra istituzioni religiose e laiche, e relativi edifici e spazi urbani, nelle funzioni di produzione, conservazione, trasmissione della conoscenza.
Al termine dell’insegnamento studentesse e studenti avranno acquisito

a) Conoscenza e comprensione

  • la conoscenza dei principali temi trattati e avranno la capacità di comprendere le questioni trattate e annesse problematiche nonché il metodo di indagine.

b) Applicare conoscenza e comprensione

  • Saranno in grado di applicare conoscenze e metodo a casi specifici non esplorati in classe.

c) Autonomia di giudizio

  • Avranno sviluppato l’autonomia di giudizio necessaria e sufficiente a collocare nel contesto culturale evidenze consistenti in fonti di diversa natura (documenti testuali, raffigurazioni iconografiche, fonti letterarie). Es.: collocare nel contesto più ampio il profilo architettonico di una biblioteca, o la mappa di un edificio adibito all’insegnamento universitario.

d) Abilità comunicative

  • Dovranno essere in grado di restituire, in un discorso compiuto, un caso specifico, con vocabolario corretto e con chiarezza.

e) Capacità di apprendimento

  • Sapranno costruire percorsi di approfondimento o ampliamento delle conoscenze acquisite, con ricerca di materiali di studio e di ricerca (fonti primarie).

Programma

L’insegnamento affronta i seguenti argomenti: (1) il rapporto tra supporti e forme dei documenti e i luoghi di conservazione e fruizione; (2) le grandi realizzazioni dell’antichità: il mito di Alessandria d’Egitto, le biblioteche pubbliche e il Tabularium nella Roma antica; (3) i luoghi della cultura in età alto medievale: scriptoria e biblioteche monastiche; (4) rinascita delle città e luoghi e spazi del sapere: la nascita delle università; (5) le grandi realizzazioni di età rinascimentale (e.g. Malatestiana, Laurenziana, Vaticana etc.); (6) biblioteche, musei, wunderkammer: i nuovi spazi del sapere in età moderna; (7) i luoghi delle accademie letterarie e scientifiche: da iniziative individuali a istituzioni; (8) casi di studio (i luoghi della cultura in particolari città).

Modalità d'esame

L’esame sarà svolto in forma orale e consisterà nella verifica dei seguenti aspetti:

  • conoscenza dei temi esposti;
  • capacità di trattarne con linguaggio appropriato;
  • capacità di fornire una analisi critica dei casi presi in esame;
  • capacità di costruire percorsi formativi in modo autonomo per approfondire o espandere le conoscenze acquisite.

Il voto finale è espresso in trentesimi (min. 18/30).

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Per chi volesse (ad esempio studenti Erasmus) L'esame può essere condotto in lingua inglese.

Testi di riferimento

I testi consigliati saranno illustrati nel corso delle lezioni e i contenuti principali saranno quindi sintetizzati e commentati nelle slide; la scelta dei capitoli e la loro combinazione è fatta d'accordo con la docente in funzione degli interessi dello studente/della studentessa privilegiando, ad esempio, un periodo particolare, stante che il quadro generale offre una panoramica complessiva.

Codice insegnamento STS0409

Storia Degli Stati Sabaudi In Antico Regime: Istituzioni, Società E Cultura 2° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L'insegnamento, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche, è volto a restituire in particolare le vicende istituzionali, economiche, sociali e culturali che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche, è volto a restituire in particolare le vicende istituzionali, economiche, sociali e culturali che interessarono gli Stati sabaudi:

L’espressione “Stati sabaudi”, al plurale, non nasce oggi. Dal XV secolo (quando i conti di Savoia ottennero dall’imperatore il titolo di duchi di Savoia) alla promulgazione dello Statuto di Carlo Alberto tale formula caratterizzò quello spazio politico: un lungo arco temporale, durante il quale la geografia degli Stati governati dai Savoia mutò notevolmente su entrambi i versanti delle Alpi. Lo scopo del corso non è soltanto quello di offrire un quadro storiograficamente aggiornato, ma anche, soprattutto, quello di ricollocare nella dovuta prospettiva una realtà statuale composita. La divisione ottocentesca fra Piemonte e Savoia in due nazioni differenti portò, infatti, allo sviluppo di due storiografie che raramente si sono parlate e che, non di rado, hanno proiettato sul passato fratture della contemporaneità. L'obiettivo formativo generale è dunque quello di permettere allo studente di comprendere, attraverso questo caso di studio, alcune importanti trasformazioni prodotte nel volgere da un lungo antico regime al secolo delle nazioni, riflettendo su aspetti legati all'attualità.
Le studentesse e gli studenti acquisiranno nozioni di storiografia utili per leggere continuità e rotture rispetto a una geografia politica, istituzionale e culturale in un crocevia significativo fra spazi italiani e spazi europei.

I principali risultati attesi saranno pertanto:

  • conoscenza dei contesti storici descritti
  • capacità di argomentare usando categorie storiograficamente pertinenti all'oggetto di studio
  • capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • autonomia di giudizio:
  • abilità comunicative:
  • capacità di apprendimento.
    L'insegnamento mira specificamente a sviluppare la capacità di apprendere la complessità delle trasformazioni e delle permanenze storiche e la loro interpretazione: fattori che sviluppano capacità fondamentali per le scienze umane nel loro complesso.

Programma

Il corso illustrerà le principali strutture istituzionali, sociali e culturali di un antico Stato italiano, per secoli sospeso fra un'identità europea e una rete di relazioni peninsulari.

La periodizzazione 1416-1848 collocherà le lezioni fra il ducato di Amedeo VIII e la conclusione del regno di Carlo Alberto.

La chiave di lettura utilizzerà la categoria di "Stato composito", anziché quella di "Stato assoluto"/"Stato moderno", per ripercorrere vicende d'antico regime segnate non solo da frequenti confronti o scontri con diverse altre realtà statuali, ma dalla coesistenza, sotto una stessa dinastia, di territori eterogenei dal punto di vista sociale, culturale, linguistico e religioso.

In questa dimensione d'antico regime, la corte sabauda sarà riportata al suo ruolo centrale di luogo di potere, crocevia di contatti internazionali e di modelli culturali.

Durante le lezioni saranno illustrati e storicizzati, con taglio comparativo, i principali snodi storiografici intorno ai temi oggetto del corso.

Modalità d'esame

Le conoscenze e le competenze previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande sui contenuti del libro in programma d'esame.

La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se si dimostreranno:

  • capacità di esposizione, ricorrendo a categorie e terminologia appropriate;
  • autonomia interpretativa, attingendo consapevolmente agli argomenti offerti dal libro in programma e dai contenuti esposti a lezione dal docente
  • familiarità con la storicizzazione dei temi e della storiografia presentati durante il corso.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).

Testi di riferimento

nessun ulteriore consiglio

Codice insegnamento STS0475

Storia Della Fotografia 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Obiettivo del corso è la conoscenza del linguaggio fotografico, delle tecniche storiche più note e dei principali fotografi italiani e stranieri. Agli studenti sarà richiesta una adeguata capacità critica e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è la conoscenza del linguaggio fotografico, delle tecniche storiche più note e dei principali fotografi italiani e stranieri. Agli studenti sarà richiesta una adeguata capacità critica e di contestualizzaizone della storia della fotografia all'interno della storia sociale
Al termine del corso, lo studente dovrà mostrare di conoscere i principali autori fotografi e le principali tecniche storiche. Dovrà inoltre sapersi orientare nei contesti sociali in cui tale disciplina si è sviluppata anche in relazione al coevo e condiviso mondo della storia dell'arte.

Programma

Dalle origini alla fine del XX secolo: lo sviluppo del linguaggio fotografico e il suo rapporto con la realtà in cui esso è inserito

Modalità d'esame

Gli studenti NON frequentanti potranno prepararsi sugli stessi testi dei frequentanti ma sono pregati di segnalarlo in sede di esame.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).”

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Una storia della fotografia del XX e del XXI secolo
Anno pubblicazione:
2010
Editore:
Zanichelli
Autore:
Walter Guadagnini
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Sguardi fuori campo. Fotodocumentarismo femminile e identità italiana nel secondo dopoguerra
Anno pubblicazione:
2026
Editore:
Il Poligrafo
Autore:
Romina Zanon
ISBN
9788893873703
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
La camera chiara. Nota sulla fotografia
Anno pubblicazione:
1980
Editore:
Giulio Einaudi editore
Autore:
Roland Bathes
Obbligatorio:
Articolo
Titolo:
Come conservare e ordinare correttamente le fotografie
Titolo rivista:
Progetto Argento Vivo
Anno pubblicazione:
2020
Autore:
AA.VV.
Note testo:
https://www.lichtbild-argentovivo.eu/images/dateien-hp/Linea_Guida_3_PDF-A.pdf
Obbligatorio:

Codice insegnamento STS0197

Storia E Memoria: Interpretazioni E Usi Pubblici 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti necessari al percorso formativo finalizzato a offrire una preparazione specialistica in ambito storico. In particolare l'insegnamento offre conoscenze e capacità di comprensione relative ai grandi nodi conflittuali del rapporto tra storia e memoria, con attenzione al confronto tra il lavoro storiografico e la sua circolazione nell'opinione pubblica, all'uso della storia nel dibattito politico odierno, alla presenza del passato nei nuovi mezzi di comunicazione.
La conoscenza delle variegate caratteristiche che l'uso della storia, non come disciplina scientifica ma come strumento di persuasione e di convincimento, assunse tra età moderna e contemporanea, attraverso una serie di esempi, e la loro riconsiderazione alla base del dibattito storiografico recente.

Conoscenza e comprensione: al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere:

  • gli elementi fondamentali dei tre snodi storici affrontati nel corso
  • i concetti e metodi per l'analisi critica degli eventi e della loro interpretazione storiografica successiva

Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio

La studentessa / lo studente dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare i concetti di memoria, identità, popolo, modernità, nazione, affrontati durante il corso e usarli criticamente, grazie alle discussioni comuni e all'apprendimento della bibliografia più recente e aggiornata

Abilità comunicative

La studentessa / lo studente dovrà acquisire un adeguato lessico specifico per quanto riguarda i temi trattati e la capacità di orientarsi in un panorama degli studi di natura storica, storiografica e multidisciplinare.

Capacità di apprendimento

L’insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità delle studentesse / degli studenti di apprendere la complessità delle dinamiche politiche e storiche a un momento dato e delle modalità interpretative (e distorsive) della memoria storica, una delle capacità fondamentali per l’insieme degli studi umanistici.

Programma

Storia, memoria e uso pubblico della storia sono tre momenti diversi ma coordinati di uso del passato nelle società occidentali. La distinzione inziale fra storia come ricostruzione critica del passato – di competenza delle istituzioni universitarie – e “memoria” come insieme di ricordi individuali o di gruppo è servita a fondare, nel corso del XIX secolo, una scienza storica professionale, con un chiaro intento pedagogico e ideologico per la creazione degli stati nazionali: più la storia era sentita come scienza del passato, obiettiva e acritica, più questa scienza era usata come strumento di governo e riserva di giustificazioni per le pretese politiche e territoriali degli stati.

Il corso affronta il rapporto controverso fra questi elementi nella storiografia dei secoli XIX e XX, in tre parti.

La prima parte sarà dedicata alla critica della storia tradizionale intesa come ricostruzione del passato della nazione; saranno esaminati, sulla scorta delle note metodologiche di Marc Bloch i difetti principali di questa storia orientata: l’anacronismo, la falsa analogia fra periodi ed episodi del passato, il finalismo delle azioni collettive; il mito dell’origine come elemento di priorità; la continuità artificiale fa momenti del passato lontano e non connessi direttamente; la funzione fondativa di episodi e personaggi come elementi del ricordo collettivo.

La seconda parte sarà dedicata alla riflessione sulla memoria collettiva come oggetto di studio della storiografia. La memoria collettiva è infatti una funzione essenziale nella strutturazione dei gruppi sociali, al pari della religione, dei rapporti di parentela, delle forme della proprietà: la trasmissione e l’interpretazione del passato giocano un ruolo chiave nella definizione delle identità collettive (siano esse nazionali, etniche, religiose, di genere) nelle società del passato come in quelle contemporanee. Il corso fornirà una sintetica panoramica dei “memory studies”, analizzando le diverse modalità di costruzione e diffusione delle narrazioni memoriali, individuandone i concetti chiave e focalizzandosi su alcuni casi di studio particolarmente significativi.

La terza prenderà in esame alcuni esempi recenti di uso pubblico della storia soprattutto di natura politica e ideologica. Gli scopi dell’uso pubblico della storia sono naturalmente molteplici: il ricordo rituale dei miti fondativi, la manipolazione scientifica del passato come forma di controllo degli individui, spesso nei momenti formativi dei cicli scolastici; la definizione di orizzonti politici basati sul “rimpianto” e il ritorno a un’età aurea inziale; la celebrazione di un percorso di formazione nazionale attraverso l’invenzione di un passato mitico a cui ricollegarsi per giustificare pretese territoriali del presente. In queste mitografie pubbliche tutti gli strumenti simbolici e linguistici sono mobilitati per creare un’impressione di continuità con il passato come fondamento dell’azione politica degli apparati politici.

In questa parte saranno presentati e discussi alcuni casi recenti di riutilizzo del passato e della storia in chiave di miti identititari.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità di esposizione,ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo proveranno familiarità con problemi, eventi, personaggi e interpretazioni storiografiche; se, tra questi, riconosceranno o stabiliranno rapporti e collegamenti di interdipendenza; se sapranno considerarli nei rispettivi periodi di riferimento.

Il voto sarà epresso in trentesimi.

  • Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
  • acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
  • un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
  • assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza.

Testi di riferimento

Per i/le frequentanti sarà indicata una bibliografia specifica durante il corso, disponibile sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

NON frequentanti: le lezioni dovranno prepararsi sui seguenti testi:

1) P. J. Geary, Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell'Europa, Roma, Carocci, 2016;

Codice insegnamento STS0148

Storia E Politiche Del Patrimonio Culturale 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, i temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, i temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo finalizzato a offrire una preparazione di livello magistrale nel campo storico e del patrimonio. In particolare l’insegnamento intende fornire metodi e strumenti per orientarsi nello sviluppo delle politiche legate al patrimonio culturale, materiale e immateriale, in epoca contemporanea.
Al termine del corso si dovrà conoscere:

  • le diverse politiche sul patrimonio messe in atto in Italia tra Otto e Novecento, e in casi particolari;
  • I passaggi nodali del problema storiografico, tra antico regime, Italia liberale, fascista e repubblicana;
  • problemi e metodi generali di storia e politiche del patrimonio culturale;
  • eventi di importanza generale, tra dimensione nazionale e internazionale;
  • le interpretazioni storiografiche passate ed emergenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio:
Si dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare i diversi momenti e sviluppi specifici della storia e delle politiche del patrimonio in Italia, con un'adeguata capacità di valutazione e giudizio delle fonti analizzate a lezione.
Abilità comunicative:
Si dovrà acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda le istituzioni, la politica e la società del mondo contemporaneo.
Capacità di apprendimento:
L'insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni storiche, che costituisce una delle capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.

Programma

Il patrimonio culturale, materiale e immateriale, è sempre stato un fattore di costruzione di identità, sia dinastiche, sia nazionali. Archivi, biblioteche, musei e istituti culturali pubblici e privati sono stati i luoghi in cui realizzare progetti politici di prestigio, ben definiti, volti ad affermare sovrani o aggregare comunità. In una continua dialettica tra centro e periferia, Torino da questo punto di vista è stato un laboratorio.

A tal fine, saranno analizzati:

1) Le politiche culturali e patrimoniali (arte, architettura, scienze e lettere) del Piemonte di fine Settecento e del Piemonte napoleonico: continuità e discontinuità in ottica europea;

2) Le politiche culturali e patrimoniali della Restaurazione: un parallelo tra il Piemonte e altre realtà statuali; l'emergere del sistema culturale carloalbertino e il parallelo processo di costruzione di identità culturali italiane nel Risorgimento;

3) La questione culturale e patrimoniale dell'Italia liberale quale pedagogia della nazione: la storia patria e gli spazi pubblici come luoghi di memoria. Le capitali d'Italia quali centri di cultura nazionale e di saldatura tra antichità e contemporaneità;

4) L'elaborazione di modelli di riferimento culturali e patrimoniali nell'Italia di primo Novecento: tra élite e massa; il laboratorio torinese;

5) La riplasmazione politica della cultura e del patrimonio nell'Italia fascista;

6) La definizione di una politica culturale e patrimoniale repubblicana, tra conferme, ridefinizioni, rimozioni. Il caso di Italia 61, tra boom economico e recupero del passato.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se si dimostrerà capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo - quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi - si proverà familiarità con problemi, eventi, personaggi e interpretazioni storiografiche; se, tra questi, si riuscirà a riconoscere o stabilire rapporti e collegamenti di interdipendenza; se si saprà considerarli nei rispettivi periodi di riferimento.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30)

Testi di riferimento

Per l'esame è necessario portare

1) gli argomenti delle lezioni (saranno forniti power point e letture integrative sulla piattaforma moodle);

2) il libro di Simona Troilo La patria e la memoria. Tutela e patrimonio culturale nell'Italia unita, Electa, Milano 2005, (versione digitale sarà messa a disposizione agli iscritti del corso)

3) un libro a scelta dalla seguente bibliografia:

Massimo Baioni, Vedere per credere. Il racconto museale dell'Italia unita, Viella, Roma 2020

Roberto Balzani, I luoghi del Risorgimento, Il Mulino, Bologna 2024

Agostino Bistarelli, a cura di, La storia della storia patria: società, deputazioni e istituti storici nazionali nella costruzione dell'Italia, Viella, Roma 2012

Giovanni Battista Boggione, Il Tessitore. Memoria e usi pubblici di Cavour, Pacini, Pisa 2026

Maddalena Carli, Vedere il fascismo. Arte e politica nelle esposizioni del regime (1928-1942), Carocci, Roma 2021

Silvia Cavicchioli, I cimeli della patria. Politiche della memoria nel lungo Ottocento, Carocci, Roma 2022

Francesco Dendena, Le biblioteche nella Nazione. Politiche e usi del patrimonio librario dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia, Viella, Roma 2023

Maria Pia Donato, L'archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia. Laterza, Roma-Bari 2019

Angelo D’Orsi, La cultura a Torino tra le due guerre, Einaudi, Torino 2000

Beatrice Falcucci, L'impero nei musei. Storie di collezioni coloniali italiane, Pacini, Pisa 2025

Hannah Malone, Architettura, morte e nazione. I cimiteri monumentali italiani, Pacini, Pisa 2025

Silvano Montaldo, Celebrare il Risorgimento. Collezionismo artistico e memorie familiari a Torino 1848-1915, Carocci, Roma 2013

Maria Teresa Mori, La regina Margherita. Costruzione di un mito, Roma 2024

Andrea Ragusa, Alle origini dello Stato contemporaneo. Politiche di gestione dei beni culturali e ambientali tra Ottocento e Novecento, FrancoAngeli, Milano 2011

Simona Troilo, Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940), Laterza, Roma-Bari 2021

Albertina Vittoria, I luoghi della cultura. Istituzioni, riviste e circuiti intellettuali nell'Italia del Novecento, Carocci, Roma 2021

Codice insegnamento STS0410

Tradizione Del Testo Letterario 2° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire gli strumenti per leggere un testo letterario con una attenzione particolare ai suoi antecedenti e alla sua ricezione. Lo/a studente/essa saprà compiere una lettura ponderata dei testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire gli strumenti per leggere un testo letterario con una attenzione particolare ai suoi antecedenti e alla sua ricezione. Lo/a studente/essa saprà compiere una lettura ponderata dei testi oggetto dell'insegnamento, applicando l'opportuna metodologia critica e inquadrandolo storicamente.
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi generali del Corso di Studi approfondendo le relazioni tra un'opera, le sue specificità storiche, le sue fonti e la successiva ricezione nel tempo. Al termine del corso lo/a studente/essa avrà acquisito competenze legate alla tradizione e al commento dei testi letterari, sviluppando la capacità di interpretarli criticamente con il ricorso a metodi diversi, anche in prospettiva comparatistica.

Programma

Il libro delle Canzoni, 1824: Leopardi tra tradizione e canto

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale e la prova prevederà domande aperte relative all'intero programma qui indicato. Si verificherà la capacità degli studenti e studentesse di produrre una esegesi sicura e critica dei testi al centro delle lezioni e della lettura individuale. Gli/le studenti/esse dovranno dimostrare di saper esporre con chiarezza e proprietà gli argomenti, adoperando il linguaggio specifico degli studi letterari.

Gli argomenti oggetto d’esame rifletteranno quelli trattati durante le lezioni e presenti nel programma; saranno oggetto di valutazione:

  • la competenza testuale: la conoscenza dei testi e la comprensione delle strategie discorsive;
  • la competenza terminologica, sintattica e morfologica: l'acquisizione e la capacità di utilizzare attivamente ed efficacemente i concetti-termini appresi; la capacità di restituire i concetti appresi con proprietà ed efficacia espressiva;
  • la competenza ermeneutica e metodologica: la capacità di argomentare i nessi comparativi tra testi e tra testo e contesto storico-culturale; la capacità di storicizzare e di attualizzare le tematiche presenti nei testi; la capacità di padroneggiare la bibliografia di riferimento;
  • Particolarmente apprezzata sarà la facoltà di istituire nessi tra il quadro teorico di riferimento e i singoli testi, sia letterari che saggistici.

La valutazione finale sarà espressa in trentesimi.

Testi di riferimento

Ulteriori indicazioni e suggerimenti di letture facoltative verranno fornite a Lezione e caricate su Moodle.

Codice insegnamento STU0706

Blended Intensive Programme (1 Cfu) 1 CFU · 0 file
Blended Intensive Programme (2 Cfu) 2 CFU · 0 file
Blended Intensive Programme (3 Cfu) 3 CFU · 0 file
Blended Intensive Programme (4 Cfu) 4 CFU · 0 file
Blended Intensive Programme (5 Cfu) 5 CFU · 0 file
Blended Intensive Programme (6 Cfu) 6 CFU · 0 file
Elementi Di Intercomprensione (On-Line) 3 CFU · GLOT-01/B · 0 file

Teaching aims to develop linguistic and metalinguistic skills that facilitate multilingual and intercultural communication and enable interaction in situations and contexts in which the language of use is potentially…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Teaching aims to develop linguistic and metalinguistic skills that facilitate multilingual and intercultural communication and enable interaction in situations and contexts in which the language of use is potentially different from that mastered by the student.
KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING: to know the principles governing multilingual communication and to identify linguistic elements common to Romance languages by relating metalinguistic knowledge to reading and comprehension of texts, simplification of opaque elements, and written and oral interpordination

COMMUNICATIVE SKILLS: choose transparent expressions and be able to decode messages using strategies precipitated by intercomprehension practices

LEARNING SKILLS: use one's linguistic biography to draw connections and maximize communicative competence

Programma

  • Theoretical framework of intercomprehension;
  • Discovery of the main strategies of written and oral intercomprehension;
  • Reading and listening to documents (national and international news, disciplinary texts) in different Romance languages

Modalità d'esame

Computerized in-person exam with thirtieths grade, facsimile of exam is uploaded on Start@united platform.

The teacher of the course is prof. Elisa Corino ([email protected])

The correct code of the course delivered at START@UNITO is MAN0709

Codice insegnamento MAN0709

Filologia E Critica Dantesca 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale “Letteratura, filologia e linguistica italiana”, l’insegnamento mira a fornire conoscenze avanzate di Filologia della letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale “Letteratura, filologia e linguistica italiana”, l’insegnamento mira a fornire conoscenze avanzate di Filologia della letteratura italiana. L’applicazione dei capisaldi teorici della disciplina a un autore particolare come Dante Alighieri garantirà agli studenti e alle studentesse alcune esperienze su casi studio concreti, utili a sperimentare l’effettiva attività del filologo, possibile sbocco professionale del Corso di Laurea, secondo quanto previsto dalla SUA-CdS (Scheda Unica Annuale del Corso di Studi).
Oltre ad aver acquisito le conoscenze proprie dell’insegnamento, alla sua conclusione, studenti e studentesse raggiungeranno:

  • Conoscenza e comprensione. Conoscenza dei principali meccanismi della trasmissione manoscritta e a stampa delle opere dantesche, con particolare riferimento alla Commedia. Comprensione dei principali metodi della filologia, anche attraverso la loro applicazione nella definizione del testo critico del poema e di alcuni dei suoi commenti, medievali e moderni.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di applicare i principali metodi della filologia all’analisi della tradizione manoscritta e a stampa delle opere dantesche, con particolare riferimento alla Commedia; capacità di leggere e confrontare i testimoni, riconoscere e valutare le varianti, e orientarsi nei processi di definizione del testo critico, anche in relazione alla tradizione del “secolare commento”, dal Medioevo alla modernità.
  • Autonomia di giudizio. Capacità di esprimere il proprio parere circa le scelte testuali operate dagli editori della Commedia (dalle proposte più antiche e non strutturate dei primi esegeti a quelle discusse nel dibattito contemporaneo) e dei commenti al poema (dal Tre al Novecento).
  • Abilità comunicative. Abilità di proporre e sostenere interpretazioni critiche, servendosi del lessico specialistico della disciplina.
  • Capacità di apprendimento. Capacità di raggiungere le conoscenze, competenze e abilità necessarie ad affrontare altri casi di studio nelle fasi successive del percorso di formazione (stesura della tesi di laurea, partecipazione a concorsi per borse di dottorato, etc.).

Programma

Da Dante ai dantologi. Pubblicare la ‘Commedia’ e i suoi commenti: esperimenti di ecdotica dantesca

L’incredibile fortuna della Commedia nel corso del tempo si può misurare sia nell’estensione della sua tradizione (manoscritta e a stampa), sia nella moltiplicazione di chiose ed esposizioni che ne hanno accompagnato ininterrottamente il testo fra il XIV e il XXI secolo, costituendo il cosiddetto “secolare commento”. Ripercorrendo ciascuna epoca l’insegnamento intende fornire accurate nozioni a proposito di:

1) strategie poste in campo dai cultori di Dante per porre rimedio alla corruzione del testo, a partire dai tentativi proto-filologici dei primi copisti ed esegeti fino ad arrivare alle soluzioni proposte dai moderni editori fra tardo Ottocento (Moore, Witte, Barbi, etc.) e la contemporaneità (Petrocchi, Lanza, F. Sanguineti, Inglese, Malato, Trovato);

2) soluzioni editoriali adottate dagli studiosi per fornire le edizioni critiche dei commenti alla Commedia con affondi su specifici sui casi di Giovanni Boccaccio, Benvenuto da Imola, Gabriele Trifone, Bernardino Daniello, Alfonso Gioia, Edoardo Sanguineti e altri.

Modalità d'esame

Con voto espresso in trentesimi, l’esame orale accerterà la preparazione di studenti e studentesse sugli argomenti affrontati a lezione e presenti nei testi consigliati in bibliografia. Attraverso tre/quattro domande, si chiederà specialmente di rendere conto delle proprie conoscenze su:

  • tradizione testuale e figurativa della Commedia, fra manoscritti, stampe e riproduzioni digitali;
  • evoluzione dell’esegesi e delle pratiche ecdotiche relative al testo della Commedia;
  • singoli casi-studio affrontati a lezione.

Studenti e studentesse frequentanti potranno preparare la prova orale studiando i propri appunti, integrandoli con il materiale didattico scaricabile dalla pagina dell’insegnamento e con i testi indicati nella bibliografia. I non frequentanti dovranno prepararsi studiando la bibliografia indicata nel programma alternativo (vedere sotto).

Testi di riferimento

Alcuni dei testi indicati in bibliografia verranno forniti sulla pagina internet del corso.

Codice insegnamento STU0191

Filologia Italiana 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Transizioni e variazioni dell'io lirico. L’amore secondo Cavalcanti, Dante e Petrarca Il corso si propone di analizzare le principali trasformazioni della rappresentazione dell’io lirico e dell’esperienza amorosa nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Transizioni e variazioni dell'io lirico. L’amore secondo Cavalcanti, Dante e Petrarca

Il corso si propone di analizzare le principali trasformazioni della rappresentazione dell’io lirico e dell’esperienza amorosa nella poesia italiana delle origini, attraverso la lettura e l’analisi di testi scelti di Guido Cavalcanti, Dante Alighieri e Francesco Petrarca.

Particolare attenzione sarà dedicata alle diverse concezioni dell’amore elaborate dai tre autori: dalla passione travolgente e destabilizzante descritta da Cavalcanti, alla progressiva rifunzionalizzazione dell’esperienza amorosa in Dante – dalla Vita Nuova alla Commedia – fino all’interiorizzazione e alla complessa costruzione della soggettività poetica nel Canzoniere di Petrarca.

Attraverso l’analisi delle rispettive tradizioni, dei testi e dei principali modelli culturali e filosofici di riferimento, l’insegnamento intende fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti critici per comprendere l’evoluzione della lirica italiana tra XIII e XIV secolo e il ruolo svolto dalla poesia amorosa nella definizione delle forme della soggettività letteraria.
Le studentesse e gli studenti saranno in grando di svolgere in maniera autonoma ricerche su Guido Cavalcanti, Dante Alighieri e Francesco Petrarca, e in particolare sulla tradizione delle rispettive opere oggetto di approfondimento a lezione; di consultare proficuamente edizioni scientifiche e di possedere gli strumenti linguistici essenziali per leggere e commentare i testi presi in esame.

Programma

1) Guido Cavalcanti: vita, opere e contesto culturale.

2) Le rime di Cavalcanti: tradizione manoscritta, questioni ecdotiche e principali edizioni.

3) L’amore come passione e disgregazione dell’io: lettura e analisi di testi scelti.

4) Donna me prega e la teoria cavalcantiana dell’amore.

5) Il “ciclo tolosano”, la ballata-testamento, le rime di corrispondenza e i testi comici.

6) Dante e Cavalcanti: dialogo poetico e confronto intellettuale.

7) Dante autore della Vita nuova: struttura, tradizione testuale e principali problemi ecdotici.

8) L’esperienza amorosa e la costruzione dell’io nella Vita nuova.

9) Dalla Vita nuova alla Commedia: trasformazioni della figura di Beatrice e dell’esperienza amorosa.

10) Il Canzoniere di Petrarca: tradizione manoscritta, il codice Vaticano latino 3195 e problemi ecdotici.

11) L’interiorizzazione dell’esperienza amorosa e la costruzione della soggettività petrarchesca.

12) Tempo, memoria e conflitto interiore nel Canzoniere.

13) Transizioni e variazioni dell’io lirico: Cavalcanti, Dante e Petrarca a confronto.

Modalità d'esame

Il colloquio orale sarà distinto in due parti che vogliono accertare la preparazione delle studentesse e degli studenti sugli argomenti trattati a lezione o studiati nei testi consigliati in bibliografia:

1) conoscenza di Guido Cavalcanti, Dante Alighieri e Francesco Petrarca e di aspetti e problemi linguistici ed ecdotici che riguardano le opere analizzate a lezione. Le studentesse e gli studenti frequentanti potranno preparare questa parte con lo studio dei propri appunti integrati con i materiali eventualmente messi a disposizione del docente. Le studentesse e gli studenti non frequentanti potranno preparare questa parte con lo studio dei testi segnalati in bibliografia come programma alternativo;

2) capacità di leggere, spiegare e commentare anche filologicamente passi scelti di alcuni testi dei tre autori.

Nel colloquio d’esame le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di conoscere gli argomenti trattati durante le lezioni, o studiati nella bibliografia indicata in calce alla scheda dell'insegnamento. Il colloquio sarà articolato in più domande: almeno due sui libri studiati in bibliografia, almeno due sugli appunti (o programma sostitutivo per i non frequentanti) almeno una di analisi di un testo.

La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se le studentesse e gli studenti dimostreranno le seguenti capacità:

  • esposizione accurata e approfondita dei contenuti appresi, con padronanza lessicale e tecnica;
  • rielaborazione articolata dei contenuti dell'insegnamento;
  • eventuale applicazione autonoma ad altri testi delle conoscenze e della metodologia acquisite.

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni.

L'elenco dei testi sarà fornito dal docente nel corso delle lezioni. Le studentesse e gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente.

Codice insegnamento S2191

Flexibility Window (1 Cfu) 1 CFU · 0 file
Flexibility Window (2 Cfu) 2 CFU · 0 file
Flexibility Window (3 Cfu) 3 CFU · 0 file
Flexibility Window (4 Cfu) 4 CFU · 0 file
Flexibility Window (5 Cfu) 5 CFU · 0 file
Flexibility Window (6 Cfu) 6 CFU · 0 file
Laboratorio Di Editoria 2 3 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, offrendo un panorama critico, sia teorico che pratico, del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del corso di studi in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, offrendo un panorama critico, sia teorico che pratico, del percorso che compie il libro oggi, dalla pubblicazione alla libreria.

L'obiettivo formativo specifico è dotare studentesse e studenti della consapevolezza dei vari passaggi, ruoli e funzioni che compongono l'industria editoriale contemporanea, dal marketing editoriale alle campagne promozionali, dalla comprensione del mercato del libro e della legislazione vigente (es. Legge sul Libro del 2020) fino all'uso strategico dei social media e al ruolo delle fiere di settore. Questo sarà raggiunto attraverso l'analisi di casi concreti, flussi di lavoro e l'incontro con professionisti del settore.
Studentesse e studenti al termine del corso avranno acquisito:

a) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le figure coinvolte nel marketing editoriale e nella direzione commerciale della casa editrice, la rete di vendita, agenti commerciali e librai. Più in generale studentesse e studenti avranno la conoscenza di come il comparto editoriale, nelle sue declinazioni organizza la commercializzazione dei libri;

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado contestualizzare i diversi ruoli attivi nel mondo dell'editoria;

c) Autonomia di giudizio: possedere un'adeguata capacità di valutazione e giudizio degli argomenti trattati a lezione;

d) Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda il mondo editoriale;

e) Capacità di apprendimento: sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni disciplinari e storiche del mondo editoriale.

Programma

Le lezioni affronteranno i seguenti argomenti:

  • Introduzione al marketing editoriale
  • Il target e il posizionamento
  • Il mercato del libro e la legge sul libro (febbraio 2020)
  • Le campagne promozionali
  • Social media manager e book influencer
  • Le fiere

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso esercitazioni svolte durante il corso e attraverso un colloquio orale con domande, che potranno prevedere anche la discussione di specifiche esperienze di caso. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se la studentessa o lo studente sapranno restituire gli obiettivi formativi del corso utilizzando una terminologia adeguata e una comprensione critica della materia.

La valutazione, al termine dell'esame, è espressa in trentesimi (voto minimo 18/30). Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico e dei metodi di descrizion saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Una bibliografia di riferimento sui temi affrontati sarà proposta nel corso dei vari incontri. Eventuali materiali didattici saranno disponibili nell’area moodle.

Codice insegnamento STS0607

Letteratura Italiana Contemporanea 2 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

In linea con gli obiettivi formativi del corso di laurea in CAM, l'insegnamento offrirà agli studenti un percorso sulle multiformi relazioni tra la letteratura italiana, le arti e i media nella contemporaneità.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi del corso di laurea in CAM, l'insegnamento offrirà agli studenti un percorso sulle multiformi relazioni tra la letteratura italiana, le arti e i media nella contemporaneità. L'insegnamento si propone inoltre di:

  • Offrire agli studenti e alle studentesse gli strumenti necessari per lo studio della letteratura italiana contemporanea;
  • Avviare gli studenti e le studentesse verso un'analisi storicamente e criticamente consapevole dei testi letterari;
  • Attivare processi di apprendimento autonomi.
    Al termine dell’insegnamento lo studente saprà compiere una lettura ponderata dei testi letterari oggetto dell’insegnamento, applicando a ognuno l’opportuna metodologia critica, inquadrandolo storicamente e nella sua appartenenza a un genere, risalendo alle fonti e analizzandone la fortuna.

I risultati di apprendimento attesi definiti secondo i parametri europei descritti dai cinque descrittori di Dublino sono:

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscenza degli autori e dei testi letterari in programma; capacità di individuare gli snodi cruciali della storia letteraria italiana a cavallo tra fine Novecento e inizio del nuovo millennio e di metterli in relazione con il contesto politico, sociale e culturale di riferimento.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Capacità di comprendere e analizzare criticamente i testi letterari in programma in rapporto alla produzione letteraria dei vari autori e alle questioni linguistiche e retoriche relative al quadro storico-letterario di riferimento; capacità di individuare le peculiarità tematiche e stilistiche dei testi letterari in programma.

3. Autonomia di giudizio

Capacità di elaborare un giudizio autonomo sulle fondamentali questioni letterarie affrontate durante le lezioni e sui testi letterari in programma.

4. Abilità comunicative

Adeguata accuratezza terminologica nell’esposizione delle conoscenze acquisite; capacità di riassumere efficacemente i contenuti dell'insegnamento.

5. Capacità di apprendimento

Capacità di approfondire autonomamente l’analisi dei testi letterari in programma.

Programma

Gli scrittori italiani e la popular music

Il corso si propone di indagare le multiformi relazioni tra la letteratura e la musica a partire dalle esperienze di diversi scrittori contemporanei che hanno collaborato con musicisti e compositori o che hanno “prestato" i propri testi letterari per travestimenti musicali, da Calvino a Fortini, da Moravia a Pasolini, da Ungaretti a Sanguineti.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento dell’insegnamento si presterà particolare attenzione al grado di interesse e di partecipazione degli studenti riservando, nel corso della lezione frontale, spazio a domande e interventi. L’esame consisterà in un colloquio orale della durata di circa 20 minuti, durante il quale, per definire ciò che il singolo studente sa, è in grado di fare e ha compreso, si verificheranno le conoscenze (ovvero l’assimilazione delle informazioni trasmesse), le competenze e le abilità (ovvero la capacità di applicare le conoscenze e rielaborarle in modo autonomo). La valutazione sarà espressa in trentesimi (sufficiente a partire da 18/30).

Testi di riferimento

  • Antologia di testi proposti nel materiale didattico su Moodle
  • Elenco di articoli di giornale, interviste e recensioni inseriti nel materiale didattico su Moodle

Il programma d’esame definitivo e i materiali didattici saranno forniti su Moodle entro la fine dell'insegnamento. Gli studenti e le studentesse non frequentanti potranno servirsi di appositi materiali integrativi messi a disposizione su Moodle in sostituzione degli appunti delle lezioni.

Codice insegnamento STU0661

Letteratura Italiana Contemporanea E 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Studenti e studentesse sapranno compiere una lettura approfondita dei testi letterari oggetto dell’insegnamento, analizzandoli in maniera filologicamente e criticamente corretta, inquadrandoli storicamente e nel percorso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studenti e studentesse sapranno compiere una lettura approfondita dei testi letterari oggetto dell’insegnamento, analizzandoli in maniera filologicamente e criticamente corretta, inquadrandoli storicamente e nel percorso dell’autrice, studiandone fonti e fortuna; sapranno inoltre applicare in maniera autonoma le conoscenze acquisite, con l’obiettivo finale di presentare i risultati dello studio, in forma sia orale sia scritta, dimostrando una piena padronanza dei lessici disciplinari e formulando le proprie posizioni criticamente motivate in maniera chiara, linguisticamente corretta, concettualmente organica ed esaustiva.
Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse dovranno dimostrare di aver compreso la collocazione storica dei testi in esame e di saperne cogliere le specificità di genere, di forma e di stile in rapporto sia alla tradizione del romanzo europeo sia al contesto letterario coevo. Sapranno compiere inoltre una lettura ponderata dei testi secondo l’opportuna metodologia critica, inquadrandoli nel contesto storico e nel percorso dell’autrice.
In particolare studenti e studentesse dovranno dimostrare, secondo i parametri europei previsti dai cinque descrittori di Dublino:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza della traiettoria intellettuale e creativa dell’autrice oggetto dell’insegnamento; capacità di inquadrare storicamente i testi in programma.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di comprendere, analizzare e commentare i testi oggetto dell’insegnamento in rapporto al contesto storico-culturale e al percorso dell’autrice, evidenziandone i nuclei tematici fondamentali e le peculiarità strutturali, retoriche e stilistiche.
  • Autonomia di giudizio: capacità di elaborare un giudizio autonomo sulle questioni teoriche e storico-letterarie affrontate nell’insegnamento e sui testi in programma.
  • Abilità comunicative: esposizione delle conoscenze acquisite con un linguaggio appropriato all’argomento, in forma sia scritta sia orale.
  • Capacità di apprendimento: capacità di sintetizzare, riformulare e approfondire individualmente le questioni teoriche e l’analisi dei testi affrontati nell’insegnamento, anche formulando ipotesi originali.

Programma

Neorealismo plurale: prospettive di genere e sperimentazione formale nel secondo dopoguerra

L’insegnamento si propone di riconsiderare l’etichetta storiografica di neorealismo a partire dalla produzione letteraria di alcune scrittrici nel secondo dopoguerra (1945-1949). Tradizionalmente associata a un canone maschile, di impianto documentaristico e d’impronta epico-testimoniale, la categoria di neorealismo è ridiscussa integrando prospettive considerate finora marginali o eccentriche. Fronti e frontiere di Joyce Lussu e L'Agnese va a morire di Renata Viganò offrono due esempi di narrazione resistenziale che mette al centro il contributo delle donne alla guerra di liberazione, oltre gli schemi della retorica virile e dell'epica bellica, verso un realismo anti-eroico e comunitario. Nascita e morte della massaia di Paola Masino rovescia lo stereotipo fascista (e post-fascista) della vocazione domestica e materna delle donne, usando l’espressionismo e il surrealismo come strumenti d'indagine della condizione femminile; Artemisia di Anna Banti mette in scena il dialogo tra presente e passato in un’opera che è insieme romanzo storico, romanzo biografico, autobiografia e metaromanzo; Dalla parte di lei di Alba de Céspedes assume il trauma storico come dispositivo che frammenta la linearità del racconto e mette in crisi l’oggettività del “fatto”. L’obiettivo è, da un lato, mettere in luce come lo sguardo di queste autrici abbia ridefinito i confini tra pubblico e privato, innestando sul dato storico una complessa indagine psicologica, esistenziale e di genere; dall’altro restituire la pluralità di un'epoca, mostrando come il realismo degli anni Quaranta sia stato un terreno di forte sperimentazione formale e di tensioni etico-politiche tutt’altro che univoche.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso l’elaborazione di una relazione scritta di circa 10-12 pagine, da svolgersi su uno degli argomenti trattati a lezione oppure su un argomento concordato con la docente e attinente alle questioni affrontate nell’insegnamento. La relazione verrà discussa in un successivo colloquio orale, che prevede ulteriori domande sui contenuti dell’insegnamento, allo scopo di valutare la conoscenza generale di questi ultimi e la capacità di esporli con chiarezza e proprietà di linguaggio.
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se studenti e studentesse dimostreranno le seguenti capacità:

  • esposizione accurata e approfondita dei contenuti appresi, in forma sia scritta sia orale, con padronanza del lessico disciplinare;
  • rielaborazione articolata dei contenuti dell’insegnamento;
  • applicazione autonoma delle conoscenze e delle metodologie acquisite.

Testi di riferimento

Studenti e studentesse dovranno scegliere tre dei cinque testi in programma indicati sopra.

Ulteriori indicazioni bibliografiche, funzionali alla preparazione della relazione scritta, saranno fornite durante le lezioni e parte dei materiali sarà messa a disposizione su Moodle. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente per concordare l'argomento della relazione.

Codice insegnamento LET0211

Letteratura Italiana E Narrativa Disegnata 6 CFU · 0 file
Letteratura Italiana Magistrale 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L'insegnamento si propone di sviluppare a un livello specialistico le conoscenze e le competenze richieste per affrontare la lettura del testo letterario, nonché la ricerca e la riflessione teorica e storico-filologica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di sviluppare a un livello specialistico le conoscenze e le competenze richieste per affrontare la lettura del testo letterario, nonché la ricerca e la riflessione teorica e storico-filologica sui fenomeni letterari. Particolare attenzione sarà rivolta agli strumenti critici e bibliografici più avanzati e ai rapporti interdisciplinari con gli altri campi del sapere umanistico (arti, letterature antiche e letterature straniere, storia, filologia).
Al termine dell'insegnamento bisognerà aver sviluppato, in relazione agli argomenti, agli autori e alle opere trattati, conoscenze e capacità di comprensione che integrano e potenziano quelle acquisite nel ciclo triennale degli studi, così da arrivare a elaborare un metodo critico e di indagine che possa essere applicato in contesti di ricerca, sia nel campo della letteratura italiana, sia in altre discipline connesse con l'orizzonte degli studi umanistici. In particolare, saranno rese più salde le competenze nella lettura e nell'analisi testuale, come punto di partenza per riconoscere e ricostruire i presupposti teorici dell'opera e i legami con il contesto culturale e con i modelli della tradizione.

Bisognerà inoltre essere in grado di:

  • comunicare in modo chiaro e oggettivo, con proprietà di linguaggio e documentazione pertinente, le conoscenze raggiunte e i risultati di uno studio o di una ricerca di carattere critico e storico-letterario.
  • aver sviluppato capacità di apprendimento che consentano di proseguire lo studio della disciplina in modo autonomo.

Programma

Andrea Sperelli, l'arte e «tutta la miseria del Piacere».

Lettura di Il piacere di Gabriele d'Annunzio.

Il programma dell'insegnamento è lo stesso per studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti. Gli studenti e le studentesse non frequentanti sono tenuti a integrare la preparazione mediante la guida alla lettura di d'Annunzio, indicata in bibliografia, n. 2 (consigliato in ogni caso anche ai frequentanti).

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consiste in un esame orale con voto espresso in trentesimi.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).

Una componente della valutazione potrà essere costituita dalla discussione durante l'esame di un breve saggio assegnato durante l'attività di supporto.

Testi di riferimento

Si consiglia come edizione di riferimento:

G. d'Annunzio, Il piacere, Introduzione di P. Gibellini, Note di E. Gambin, Milano, Rizzoli (BUR), 2008 (= Testi consigliati e bibliografia, n. 1).

Il testo di d'Annunzio è obbligatorio per tutti gli studenti e le studentesse, frequentanti e non frequentanti; è necessario per seguire le lezioni e deve essere portato all'esame.

Obbligatorio solo per i non frequentanti:

S. Costa, D'Annunzio, Roma, Salerno Editrice, 2012 (= Testi consigliati e bibliografia, n. 2).

Altri testi e altro materiale didattico potranno essere indicati a lezione e inseriti nella pagina Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento LIN0275

Letteratura Latina Medievale 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi del percorso formativo di laurea magistrale, che si propone di promuovere la conoscenza e la comprensione dei testi della civiltà classica anche nei loro esiti medievali, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi del percorso formativo di laurea magistrale, che si propone di promuovere la conoscenza e la comprensione dei testi della civiltà classica anche nei loro esiti medievali, e l'acquisizione di metodologie e competenze interdisciplinari, il corso intende indagare il ruolo svolto dal Medioevo nella riscoperta occidentale del teatro, ovvero: come si sviluppa l'idea di teatro dalla fine del Tardo Antico all'Umanesimo? Per quali vie il Medioevo ritrova modi e forme dell'arte drammatica? E qual è il rapporto fra monachesimo e teatro?
Lo/la studente/-ssa dovrà essere in grado di conoscere lo sviluppo culturale e letterario della nozione di teatro e di arte drammatica nell'Occidente europeo, inquadrando tale sviluppo storicamente e nella sua appartenenza a un genere, studiandone fonti e fortuna, e presentando i risultati dello studio in forma corretta, sia orale sia scritta.

Programma

Il teatro della Tarda Antichità - la posizione sul teatro dei Padri della Chiesa - la Cena Cypriani - teatro e Alto Medioevo - il dramma liturgico - il teatro agiografico di Rosvita di Gandersheim - da mimo a giullare - la commedia elegiaca - il problema del genere tragico - la consegna della teatralità all'Umanesimo.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale, che prevede una domanda sulla parte istituzionale, e una domanda sulla parte monografica.

La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se lo/la studente/-ssa dimostrerà le seguenti capacità:

  • esposizione accurata e approfondita dei contenuti appresi, con padronanza lessicale e tecnica;
  • rielaborazione articolata dei contenuti dell'insegnamento;
  • eventuale applicazione autonoma ad altri testi delle conoscenze e della metodologia acquisite.

Testi di riferimento

A scelta, è necessario studiare uno dei seguenti testi:

  • Rabano Mauro - Giovanni Immonide, La Cena di Cipriano, a cura di F. Mosetti Casaretto - E. Rosati, Alessandria 2002;
  • Rosvita, Dialoghi drammatici, a cura di F. Bertini, Milano 1986;
  • Rosvita di Gandersheim, Poemetti agiografici e storici, a cura di L. Robertini e M. Giovini, Alessandria 2004;
  • Ildegarda di Bingen, Ordo virtutum, a cura di M. Tabaglio, Verona 1999.
  • Gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi utilizzando i testi consigliati per gli studenti frequentanti in questo modo: basare la loro preparazione sul mio capitolo "Il teatro latino medievale" contenuto in "Introduzione al teatro latino" e sui miei saggi contenuti ne "La scena assente" e ne "La scena materiale" (vedi sopra, scaricabili); inoltre, dovranno integrare, poi, la preparazione con:
  • L. Allegri, Teatro e spettacolo nel Medioevo, Roma-Bari 1990.

Si consiglia di utilizzare l'Allegri come un testo da consultare per conoscere meglio autori e testi di cui si parla più sinteticamente nei saggi in programma e che a lezione ho modo di spiegare più diffusamente. Non basare invece la preparazione sull'Allegri come testo primario in quanto le domande d'esame vertono sui saggi indicati per gli studenti frequentanti, in articolare sul capitolo "Il teatro latino medievale" contenuto in "Introduzione al teatro latino". Per ogni e qualsiasi dubbio sulla preparazione si consiglia di scrivere alla mail del docente.

Codice insegnamento LET0735

Storia Del Libro E Dei Sistemi Editoriali Mod. 2 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, l’insegnamento di Storia del libro e dei sistemi editoriali ha l’obiettivo di fornire alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, l’insegnamento di Storia del libro e dei sistemi editoriali ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze relative alle diverse trasformazioni, nella storia della cultura scritta, nell’ambito della produzione, della circolazione dei libri e della lettura, con attenzione al contesto storico e alle categorie filosofiche, estetiche e giuridiche che condizionano e regolano la composizione, la pubblicazione e l’appropriazione dei testi. Tale attenzione interdisciplinare comporta anche l’analisi di quel “circuito della comunicazione” che consente la trasformazione del testo in libro grazie al lavoro di uomini e donne dai mestieri diversi (autori, librai, editori, stampatori, correttori, traduttori, ecc.) di cui il suddetto insegnamento analizza ruolo, competenze, progettualità e coinvolgimento di nuovi lettori.
Al termine del corso le studentesse e gli studenti dovranno avere acquisito:

  • una metodologia di analisi che non separi la storia dei testi da quella della loro materialità e che tenga sempre presente la storicità delle edizioni e il loro modo di circolazione;
  • analizzare i contesti storici in cui si sviluppano i progetti culturali connessi alle attività editoriali;
  • conoscere le principali trasformazioni dell’editoria tra XVIII e XX secolo, con particolare attenzione alle diverse funzioni editoriali nel passaggio dal testo al libro;
  • consapevolezza della convivenza, nello studio della storia del libro, di metodologie di ricerca diverse, in cui dialogano anche discipline diverse dalla storia, come la critica letteraria, la bibliografia analitica, la paleografia, la sociologia, l’antropologia e il diritto;
  • capacità critica su fonti documentarie diverse (memorie, autobiografie, cataloghi editoriali, pareri di lettura, ecc.).

In particolare

Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio: si dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare continuità e trasformazioni nella storia dell’editoria, sia in relazione alla materialità delle edizioni, sia agli sviluppi della storia della cultura nei diversi contesti, con un'adeguata capacità di valutazione delle fonti prese in considerazione durante il corso.

Abilità comunicative: si dovrà acquisire un adeguato lessico specifico per quanto riguarda la storia del libro e dei sistemi editoriali

Capacità di apprendimento: l'insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità di comprendere la complessità del contesto culturale di cui i libri e i mestieri del libro sono espressione e a prestare attenzione a tutte le forme di cultura scritta, senza gerarchie, da quelle colte e a quelle provenienti dal basso.

Programma

Storia della lettura: pratiche, comunità interpretative e trasformazioni (XVIII-XXI secolo)

Presentazione del corso

Il corso si apre con un'analisi dell’affermazione della storia della lettura come ambito di ricerca interdisciplinare, collocandola nel più ampio quadro della storia socio-culturale sviluppatasi negli ultimi decenni. A partire dalle principali riflessioni sviluppate nell'ambito della storia culturale, della bibliografia materiale e della sociologia dei testi, saranno esaminati i percorsi che hanno portato a spostare l'attenzione dai libri ai lettori, dalle opere alle pratiche di appropriazione e interpretazione. In questa prospettiva verranno presentati i contributi di Roger Chartier, Robert Darnton, Donald McKenzie, Martyn Lyons, Gino Roncaglia, Naomi Baron, Maryanne Wolf, con particolare attenzione alle fonti e alle metodologie che hanno contribuito a definire il campo di ricerca.

La seconda parte affronta le grandi trasformazioni della lettura dal Settecento ad oggi, soffermandosi sulla formazione di nuovi pubblici, sulle diverse tipologie di lettura e sulle strategie editoriali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. Attraverso specifici esempi, il corso mostrerà come le caratteristiche materiali dei libri, i formati, le collane e gli elementi paratestuali costituiscano componenti essenziali dei processi di mediazione culturale e possano influenzare le modalità di lettura e di appropriazione dei testi. Alcune lezioni saranno dedicate alle trasformazioni contemporanee dell'ecosistema della lettura. Attraverso il confronto tra prospettiva storica e fenomeni attuali verranno esaminati il ruolo della lettura come pratica cognitiva e sociale, la crisi e la ridefinizione delle abitudini di lettura, le nuove forme di lettura digitale, le comunità di lettura online e in presenza e le sfide poste dall'intelligenza artificiale.

Modalità d'esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo studente/la studentessa dimostrerà una adeguata capacità di esposizione degli argomenti trattati, utilizzando la terminologia appropriata; se in modo autonomo – quindi, mostrando di aver saputo elaborare i contenuti del corso – dimostrerà attenzione ai contesti storici in cui si sviluppano i progetti culturali e le attività editoriali; attenzione alla mobilità dei testi nelle diverse edizioni e alla loro materialità; capacità critica su fonti documentarie diverse.

Il raggiungimento di una competenza piena e critica sui temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni, ottimi e di eccellenza (27-30 lode). Una conoscenza mnemonica o non ben maturata della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, saranno valutati con voti medio-buoni (23-26). Conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio talora inappropriato implicheranno voti appena sufficienti (18-22). Laddove infine emergano gravi lacune il risultato della prova sarà valutato insufficiente (<18/30).

Testi di riferimento

Per superare la prova d’esame è richiesta una sicura conoscenza delle tematiche affrontate durante il corso oltreché dei testi qui indicati.

  • Un libro a scelta tra i seguenti : R.Darnton, Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011 (o edizioni successive), oppure R.Loretelli, L’invenzione del romanzo. Dall’oralità alla lettura silenziosa, Roma-Bari, Laterza, 2010 (o edizioni successive), oppure G.Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza 2010 (o edizioni successive)
  • Chi non ha seguito il corso di Storia del libro e dei sistemi editoriali 1 dovrà scegliere tra: Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, a cura di G. Turi, Firenze, Giunti, 1997 (o edizioni successive) oppure I.Piazzoni, Il Novecento dei libri. Una storia dell’editoria in Italia, Roma, Carocci, 2021

Chi ha seguito il corso di Storia del libro e dei sistemi editoriali 1 porta il seguente volume: Leggere in Europa. Testi, forme, pratiche (secoli XVIII-XXI), a cura di L. Braida, B. Ouvry-Vial, Roma, Carocci, 2023.

  • Un articolo a scelta tra i seguenti (gli articoli saranno caricati sulla piattaforma Moodle): T. Plebani, La rivoluzione della lettura e la rivoluzione dell’immagine della lettura, in Il libro. Editoria e pratiche di lettura nel Settecento, a cura di L. Braida, S. Tatti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016, pp. 3-14, oppure R. Chartier, Comunità di lettori, in R. Chartier, L’ordine dei libri, Milano, Il Saggiatore, 1994, pp. 15-37.

Gli studenti e le studentesse non frequentanti, oltre ai libri sopra elencati, porteranno in più un libro a scelta tra i seguenti:

J-Y. Mollier, Storia dei librai e della libreria dall’Antichità ai nostri giorni. Con un saggio di E. Marazzi, Roma, Edizioni e/o, 2022.

T. Munari, L’Italia dei libri. L’editoria in dieci storie, Torino, Einaudi, 2024.

I. Palazzolo, La perniciosa lettura. La Chiesa e la libertà di stampa nell’Italia liberale, Roma, Viella, 2010.

A.Ferrando, Cacciatori di libri. Gli agenti letterari durante il fascismo, Milano, Franco Angeli, 2019

Cervini, La prima BUR. Nascita e formazione della Biblioteca Universale Rizzoli (1949-1972), Milano, Unicopli, 2015.

Codice insegnamento STS0565

Storia Europea Della Letteratura Italiana 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L’insegnamento contribuisce alla conoscenza approfondita della storia e della critica dell’espressione letteraria in una dimensione comparativa, come previsto dagli obiettivi formativi specifici del corso di laurea…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce alla conoscenza approfondita della storia e della critica dell’espressione letteraria in una dimensione comparativa, come previsto dagli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in Culture moderne comparate, in conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA-CdS. In particolare mira ad approfondire l’interazione tra la letteratura italiana e le altre letterature attraverso lo studio della riscrittura novecentesca di classici antichi e moderni.
Al termine dell’insegnamento gli/le studenti dovranno essere in grado di:

1. Conoscenza e capacità di comprensione. Conoscere la traiettoria di Giovanni Testori, in particolare nel suo confronto attivo con i classici antichi e moderni; conoscere alcuni esempi di grandi testi tragici (Edipo, Amleto, Macbeth) e di loro riscritture novecentesche;

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Applicare gli approfondimenti teorici sulle questioni generali e sui metodi dello studio letterario nell’interpretazione e nel commento dei testi in programma e di altri testi analoghi;

3. Autonomia di giudizio. Elaborare un giudizio autonomo sulle questioni teoriche e storico-letterarie affrontate nell’insegnamento e sui testi in programma;

4. Abilità comunicative. Esporre queste conoscenze con un linguaggio appropriato all’argomento, sia in forma scritta sia oralmente;

5. Capacità di apprendimento. Sviluppare capacità di studio autonomo, in grado di sintetizzare, riformulare e integrare individualmente le proposte didattiche offerte dall’insegnamento.

Programma

Scarozzanti e altri

L’insegnamento propone una lettura della Trilogia degli scarozzanti di Giovanni Testori, composta da L’Ambleto (1972), Macbetto (1974) e Edipus (1977), in relazione con il percorso letterario e artistico dell’autore, con i testi direttamente riscritti (Hamlet e Macbeth di Shakespeare; Edipo di Sofocle), con il principale antecedente nella letteratura teatrale italiana (Ruzante) e con un altro esempio di riscrittura contemporanea (La serata a Colono di Elsa Morante).

In particolare verranno trattati i seguenti argomenti:

  • presentazione del percorso letterario e artistico di Giovanni Testori, con particolare attenzione alla sua scrittura per il teatro;
  • analisi e commento della Trilogia degli scarozzanti;
  • forme dell'intertestualità nel confronto con Sofocle, Ruzante e Shakespeare da un lato e con Morante dall'altro.
  • discussione dei nuclei tematici principali della Trilogia:
  • caratterstiche stilistiche e linguistiche della scrittura di Testori.

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato in parte già durante l’insegnamento, attraverso la partecipazione attiva alle discussioni; poi in modo più specifico con la scrittura di una relazione, di una decina di pagine, su un argomento appropriato da concordare con il docente, che dovrà essere consegnata entro una settimana prima dell’esame. Infine, tramite un esame orale, con votazione espressa in trentesimi, in cui sarà discussa la relazione scritta e si valuterà la capacità di esporre con chiarezza e proprietà gli argomenti generali e di interpretare e commentare singoli testi.

Testi di riferimento

Programma d'esame

1) Giovanni Testori, Trilogia degli scarozzanti. L’Ambleto-Macbetto-Edipus, Milano, Feltrinelli, 2021 (o edizioni precedenti).

2) Ruzante, La moscheta.

3) Sofocle, Edipo re

4) William Shakespeare, Amleto

5) William Shakespeare, Macbeth

6) Elsa Morante, La serata a Colono (in Il mondo salvato dai ragazzini)

7) Giorgio Taffon, Lo scrivano, gli scarrozzanti, i templi. Giovanni Testori e il teatro, Roma, Bulzoni, 1997.

Codice insegnamento STU0353

Tirocinio 6 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento STS0221

Tradizione Medievale Dei Testi Greci 6 CFU · FICP-01/A · 0 file
UNITA Rural Mobility (1 CFU) 1 CFU · 0 file
UNITA Rural Mobility (2 CFU) 2 CFU · 0 file
UNITA Rural Mobility (3 CFU) 3 CFU · 0 file
UNITA Rural Mobility (4 CFU) 4 CFU · 0 file
UNITA Rural Mobility (5 CFU) 5 CFU · 0 file
UNITA Rural Mobility (6 CFU) 6 CFU · 0 file
Unita - Advanced French Course - B2 3 CFU · 0 file
Unita - Beginner French Course - A2 3 CFU · 0 file
Unita - Bioetica Y Derechos Humanos - Universidad Del Rosario 3 CFU · 0 file
Unita - Business French - B1 3 CFU · 0 file
Unita - European Citizenship And Identity 3 CFU · 0 file
Unita - European Citizenship And Identity - Advanced 3 CFU · 0 file
Unita - Food Carbohydrates And Bioactive Compounds - Universidade Federal De Vicosa 7 CFU · 0 file
Unita - Insect Farming - Universidad Publica De Navarra 3 CFU · 0 file
Unita - Intercomprehension - A1 - I Sem 2 CFU · 0 file
Unita - Intermediate French Course - B1- I Sem 3 CFU · 0 file
Unita - Introduction To Data Analysis - Instituto Politecnico Da Guarda 3 CFU · 0 file
Unita - Molecular Farming: Plants As Biofactories - Universidad Publica De Navarra 3 CFU · 0 file
Unita - Podcast Lab: Journalism, Storytelling And The Power Of Podcasting - Instituto Politecnico Da Guarda 1 CFU · 0 file
Unita - Romanian - I Sem 2 CFU · 0 file
Unita - Romanian Language For Foreign Student - A1 2 CFU · 0 file
Unita - Spanish - A1 - Ii Sem 6 CFU · 0 file
Unita - Spanish - A2 6 CFU · 0 file
Unita - Spanish - B1 6 CFU · 0 file
Unita - Spanish - B2 6 CFU · 0 file
Unita-Business French-Haute Ecole Specialisee De Suisse Occidentale-C1 3 CFU · 0 file
Unita-Portuguese Course-Universidad Federal De Minas Gerais-A1 3 CFU · 0 file
Unita-Spanish-Universidad Publica De Navarra-A2 6 CFU · 0 file
Unita-Spanish-Universidad Publica De Navarra-B1 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.