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Materie del corso
Antropologia Delle Religioni1° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
L’insegnamento si propone fornire conoscenze teoriche e metodologiche avanzate riguardanti l’antropologia delle religioni, nell’ottica di fornire competenze specifiche di analisi e interpretazione della dimensione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone fornire conoscenze teoriche e metodologiche avanzate riguardanti l’antropologia delle religioni, nell’ottica di fornire competenze specifiche di analisi e interpretazione della dimensione culturale, sociale e politica dei sistemi religiosi.
Più in particolare, l’insegnamento si propone:
Delineare il panorama teorico degli studi antropologici sulle religioni, passando in rassegna i principali temi, definizioni, dibattiti e autori.
Approfondire attraverso lo studio di casi etnografici e storici provenienti da Africa, America Latina, India ed Europa situazioni specifiche di articolazione dei sistemi religiosi a livello culturale, sociale e politico.
Elaborare riflessioni sulla presenza delle religioni nelle varie società e sul loro ruolo nei processi culturali di costruzione delle visioni del mondo, della persona e dei gruppi sociali. Al termine dell’insegnamento, si dovrà essere in grado di:
Conoscere criticamente il campo degli studi antropologici sulle religioni, attraverso il dominio dei principali concetti, autori, temi e dibattiti.
Comprendere le dimensioni, i linguaggi e le pratiche attraverso le quali i sistemi religiosi si presentano in contesti culturali e sociali diversi.
Elaborare competenze di analisi sulle particolarità e specificità di ogni specifico sistema religioso attraverso gli strumenti concettuali e teorici propri dell’antropologia socio-culturale.
Indagare in prospettiva comparativa casi etnografici riguardanti la presenza delle religioni nella costruzione di contesti sociali specifici.
Programma
Argomenti trattati:
Panorama sullo studio antropologico delle religioni: saranno presentati concetti e definizioni di base che caratterizzano lo studio antropologico delle religioni (distinzione fra religioni ufficiali, religioni popolari e religioni “senza nome”) e i principali autori che hanno segnato la storia degli studi antropologici sulle religioni, le ricerche che hanno effettuato, le proposte teoriche che hanno avanzato e i dibattiti che ne sono seguiti.
Temi di approfondimento: si esploreranno alcuni aspetti specifici delle forme di religione popolare quali i culti di possessione e la stregoneria, con particolare attenzione alla dimensione di creatività simbolico-culturale. In questa seconda parte del corso saranno presentati casi di studio etnografici provenienti da Africa, America Latina, Europa e India, con particolare attenzione alle trasformazioni culturali, sociali e politiche dei fenomeni religiosi "popolari".
Modalità d'esame
L'esame sarà orale e mirerà a verificare non solo il grado di apprendimento delle conoscenze teorico-metodologiche e etnologiche fornite dall’insegnamento, ma anche a valutare le capacità critiche con cui è stata affrontata la lettura dei testi suggeriti per l'esame e il grado di maturazione della sensibilità antropologica richiesta nell'analisi della complessità culturale e sociale dei sistemi religiosi.
Per il colloquio di esame gli studenti e studentesse frequentanti dovranno preparare una parte comune, consistente nei temi trattati nelle lezioni e in un testo generale di introduzione all’antropologia delle religioni; potranno poi approfondire temi specifici secondo i loro interessi, attraverso della lettura di un testo a scelta fra quelli sotto elencati.
Gli studenti e studentesse non frequentanti dovranno integrare la preparazione dell’esame sostituendo i temi trattati nelle lezioni con la lettura di due saggi. Per il resto, le modalità di preparazione del colloquio rimangono identiche a quelle di chi frequenta.
Testi di riferimento
Per l’esame le studentesse e studenti che avranno seguito le lezioni dovranno dimostrare conoscenza e comprensione:
1) dei temi esposti e discussi a lezione;
2) del volume:
Alessandra Brivio, Javier González Díez, Alessandro Gusman, Antropologia delle religioni. Temi - Etnografie - Pratiche. Milano, Hoepli, 2025.
3) di un volume a scelta tra i seguenti:
Alice Bellagamba, L’Africa e la stregoneria. Saggio di antropologia storica. Roma-Bari: Laterza, 2008.
Sergio Botta, La religione del Messico antico. Roma: Carocci, 2006.
Alessandra Brivio, Il vodu in Africa. Metamorfosi di un culto. Roma: Viella, 2012.
Carlo Ginzburg, I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cincuecento e Seicento. Torino: Einaudi, 1972.
Javier González Díez & Alessandro Gusman (eds.), Religioni in cittá. Approcci emergenti in antropologia urbana. Sezione tematica di “Anuac”, vol. 5 (1), 2016 (tutti i 7 saggi della sezione tematica: https://ojs.unica.it/index.php/anuac/issue/view/63 ).
Alessandro Lupo, Il mais nella croce: pratiche e dinamiche religiose nel Messico indigeno. Roma: CISU, 2009.
N. Madan (ed.), Religion in India. Delhi: Oxford University Press, 1991. (Introduzione + 6 capitoli a scelta).
Gaetano Mangiameli, Le abitudini dell'acqua. Antropologia, ambiente e complessità in Africa occidentale. Milano: Unicopli, 2023.
Marshall Sahlins, La nuova scienza dell'universo incantato. Un'antropologia dell'umanità (quasi tutta). Milano: Raffaello Cortina, 2023.
Michael Taussig, Il diavolo e il feticismo della merce. Antropologia dell'alienazione nel "patto con il diavolo". Verona: DeriveApprodi, 2017.
Victor Turner, La foresta dei simboli. Aspetti del rituale ndembu. Roma: Morcelliana, 2001.
Sofia Venturoli, Le religioni dell’antico Perú. Roma: Carocci, 2006.
Gli studenti e studentesse che non saranno stati in grado di seguire le lezioni (o avranno scelto di non farlo) dovranno portare all'esame, in sostituzione ai temi trattati nelle lezioni (punto 1), il seguente volume:
Enrico Comba, Antropologia delle religioni. Un’introduzione. Roma-Bari, Laterza, 2008.
I punti 2 e 3 dell’esame rimangono invariati per chi non frequenta.
Codice insegnamento SCF0159
Asian Philosophies And Religions1° anno · 6 CFU · ASIA-01/E · 0 file
La parte tenuta da Alberto Pelissero (6 ore) ha l'obiettivo di introdurre le correnti religioso-filosofiche dell’Asia meridionale, specificamente di area indiana. La parte tenuta da Matteo Cestari (30 ore) ha come…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La parte tenuta da Alberto Pelissero (6 ore) ha l'obiettivo di introdurre le correnti religioso-filosofiche dell’Asia meridionale, specificamente di area indiana. La parte tenuta da Matteo Cestari (30 ore) ha come obiettivo la presentazione del problema della pratica nel pensiero dell'Asia Orientale, considerando anche l'apporto al problema generale della pratica in molti pensatori contemporanei (Foucault, Hadot, Bourdieu, Nishida). Particolare risalto verrà dato alle questioni metodologiche di studio del pensiero dell'Asia da una prospettiva postcoloniale e critica. CONOSCENZA E COMPRENSIONE: gli/le studenti/esse comprenderanno gli aspetti essenziali della questione religiosa e filosofica della pratica nella storia culturale dell’India, del pensiero buddhista e dell’Asia orientale. Inoltre sapranno orientarsi in alcuni importanti dibattiti metodologici relativi allo studio del pensiero dell'Asia.- CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE, AUTONOMIA DI GIUDIZIO E ABILITÀ COMUNICATIVE: gli/le studenti/esse comprenderanno gli aspetti essenziali delle dottrine spiegate. Acquisiranno importanti strumenti critici per comprendere criticamente le tematiche trattate, come ad esempio (ma non solo): la questione dell'orientalismo nelle religioni e filosofie asiatiche, l'applicabilità delle categorie storiografiche europee alle religioni dell'Asia, le possibilità di elaborare approcci non eurocentrici al pensiero asiatico, ecc. Inoltre saranno in grado di esporre il contenuto delle lezioni, formulare giudizi autonomi sulle tematiche spiegate durante le lezioni e usare strumenti bibliografici specifici (manuali, saggi, repertori).
Programma
Un’introduzione al pensiero asiatico e alla metodologia di studio delle religioni e filosofie asiatiche, con particolare riferimento alle pratiche.
Docenti incaricati: Alberto Pelissero (titolare, L-OR/18) e Matteo Cestari (L-OR/20)
Alberto Pelissero nelle sue lezioni (6 ore) fornirà un’introduzione generale alle religioni e filosofie dell’India.
Matteo Cestari nelle sue lezioni (30 ore) tratterà delle pratiche meditative nel Buddhismo e di pratiche nelle religioni cinesi, a partire dalla prospettiva degli studi religiosi, della filosofia e della sociologia. Particolare rilevanza teorica verrà data all’approccio di Michel Foucault, Pierre Hadot, Pierre Bourdieu e Nishida Kitarō e si discuterà della questione della pratica e del corpo.
Modalità d'esame
L’apprendimento degli argomenti delle lezioni verrà testato attraverso un esame orale in inglese. Durante l’esame verranno approfonditi tre argomenti, il primo dei quali a scelta dello/a studente/essa, mentre gli altri due saranno a scelta della commissione. A discrezione del candidato sarà possibile sostituire uno degli argomenti chiesti dalla commissione con un piccolo saggio (600-1000 parole) da caricare come risposta a uno dei forum proposti su Moodle- Per ciascun argomento, saranno disponibili più domande, volte a individuare il livello di comprensione degli argomenti da parte dello/a studente/essa.- - Il voto dell’esame sarà espresso in trentesimi (minimo 18/30, massimo 30L/30).-
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Oltre alla domanda a piacere, sarà possibile per lo/a studente/essa valorizzare la propria partecipazione ai forum che saranno predisposti sulla pagina Moodle dell'insegnamento, secondo le modalità che saranno chiarite su Moodle stesso.
Attenzione: per poter accedere all'esame, è necessario avere preso visione dei materiali indicati in bibliografia e del materiale presente su Moodle. Gli/Le studenti/esse che non avranno preso visione di tali materiali non potranno accedere agli esami.
Il docente si riserva di verificare che gli/le studenti/esse che si presentano all'esame abbiano effettivamente preso visione del materiale obbligatorio caricato su Moodle.
Tutti i testi indicati sono obbligatori per tutti gli/le studenti/esse del modulo, sia frequentanti che non frequentanti.
Si prega di fare riferimento alla pagina Moodle del corso per gli aggiornamenti sul piano generale del corso, sulle lezioni e il materiale in asincrono.
Testi di riferimento
1) Technologies of the self and spirituality in Michel Foucault and Pierre Hadot:
Readings: M. Foucault, “Technologies of the Self”, in L. Martin, H. Gutman, P. Hutton (Eds.) Technologies of the Self. A Seminar with Michel Foucault, Amherst, Univ. of Massachusetts Press, 1988, pp. 16-49.
A. Davidson, “Introduction. Pierre Hadot and the Spiritual Phenomenon of Ancient Philosophy”, in P. Hadot, Philosophy as a Way of Life, Blackwell, Oxford & Cambridge, 1995, pp. 1-45.
2) Habitus and Field (P. Bourdieu)
P. Bourdieu, L. Wacquant, An invitation to Reflexive Sociology, Cambridge-Oxford, Polity Press, 1992 (pp. 94-139).
3) Nishida Kitarō’s practical philosophy: poiesis and praxis
Readings: M. Cestari, “From Seeing to Acting. Rethinking Nishida Kitarō’s Practical Philosophy”, in James W. Heisig & Raquel Bouso (eds.), Frontiers of Japanese Philosophy 6. Confluences and Cross-Currents, Nagoya: Nanzan Institute for Religion and Culture, 2009, pp. 273-296.
5) A general approach to East Asian religions/philosophies, which will help to understand the place of practices in Buddhism and Daoism.
Readings: Adam Y. Chau, Religion in China. Ties that Bind, Cambridge, Polity Press, 2019 (introduction & chap. 1, pp. 1-33).
6) Modern “traditional” practices as invented traditions and self-orientalism; practices of strengthening national identities and constructing connected individualities
Readings: Yamada Shoji, “The Myth of Zen in the Art of Archery”, Japanese Journal of Religious Studies, 2001, 28, 1-2, pp. 1-30.
S. Vlastos, “Tradition: Past/Present Culture and Modern Japanese History”; D. Chakrabarty, “Afterword: Revisiting the Tradition/Modernity Binary”, in S. Vlastos (Ed.), Mirror of Modernity. Invented Traditions of Modern Japan, Berkeley-Los Angeles-London, University of California Press, 1998, pp. 1-17; 285-296.
7) On Mahayana Buddhism: Buddhism as theory or practice? Fundamental aspects of Buddhism and the critical question of Mahayana.
Readings: R. Gethin, The Foundations of Buddhism, Oxford UP, 1998, pp. 224-252.
D. Lopez, “Introduction”, in D. Lopez (ed.), Curators of the Buddha. The Study of Buddhism Under Colonialism, Univ. of Chicago Press, 1998, pp. 1-29.
8) Practices in Kamakura Buddhism: The case of Japanese Buddhism in Kamakura period (1185-1333) as clue of modernist influences in the Japanese religious history.
Readings: J. H. Foard, “What One Kamakura Story Does: Practice, Place and Text in the Account of Ippen at Kumano”, in R. Payne (ed.), Re-Visioning “Kamakura” Buddhism, Univ. of Hawai’i Press, 1998, pp. 101-115.
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni. Si prega di accedere al materiale caricato su Moodle, che è parte integrante dell'esame. Il programma è valido anche per studenti non frequentanti e per studenti Erasmus.
L'insegnamento intende fornire una conoscenza approfondita di alcuni aspetti della civiltà e della storia di Bisanzio. Sarà inoltre obiettivo dell'insegnamento sviluppare una buona capacità di analisi critica delle fonti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende fornire una conoscenza approfondita di alcuni aspetti della civiltà e della storia di Bisanzio. Sarà inoltre obiettivo dell'insegnamento sviluppare una buona capacità di analisi critica delle fonti storiografiche medievali. Al termine dell'attività didattica occorrerà dimostrare di:
conoscere la materia oggetto dell'insegnamento;
saper analizzare e commentare le fonti esaminate in classe, facendo uso degli strumenti critici e bibliografici presentati a lezione;
essere in grado di tradurre dal greco alcuni dei testi esemplari letti in classe (solo per le studentesse e gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Filologia, letterature e storia dell'antichità);
saper esporre oralmente i risultati dello studio con efficacia e con precisione terminologica;
saper realizzare approfondimenti personali sulla storia e sulla civiltà di Bisanzio, sviluppando le conoscenze e competenze acquisite.
Programma
L'insegnamento prenderà in esame un aspetto importante della vita religiosa e della società bizantina: il monachesimo. Più specificamente, saranno trattati i seguenti temi:
le origini del monachesimo cristiano;
il monachesimo anacoretico e cenobitico;
la Vita di Antonio di Atanasio;
gli scritti ascetici di Basilio;
la Storia Lausiaca di Palladio;
il monachesimo e l'iconoclastia;
il monastero di Stoudios;
il Monte Athos;
il monachesimo nell'età tardo-bizantina.
Come approfondimento monografico, particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del monachesimo nella difesa del culto delle immagini attraverso la lettura di un'antologia di passi sull'argomento.
I testi analizzati a lezione e gli ulteriori materiali di studio saranno resi disponibili sul modulo Moodle dell’insegnamento.
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale che prevede almeno quattro domande.
La preparazione sarà considerata adeguata se si dimostreranno le seguenti capacità:
esposizione accurata e approfondita dei concetti e dei dati appresi, con linguaggio appropriato;
rielaborazione articolata e personale dei contenuti dell'insegnamento.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il voto finale è espresso in trentesimi.
Il raggiungimento di una visione organica della materia oggetto dell'insegnamento, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Chi abbia già preparato i testi indicati nel campo "bibliografia" concorderà con il docente una lettura sostitutiva.
Chi non può frequentare le lezioni deve preparare un programma alternativo che comprenderà i saggi di Cameron e Binns, oppure di Cameron, Rubenson e Parrinello, più un'ulteriore lettura da concordare con il docente.
Codice insegnamento LET0343
Diritto Comparato Delle Religioni1° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Gli obiettivi delll'insegnamento si collocano nel quadro del perfezionamento del percorso formativo del giurista con l'acquisizione di competenze e di abilità nel campo della comparazione con ordinamenti giuridici…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi delll'insegnamento si collocano nel quadro del perfezionamento del percorso formativo del giurista con l'acquisizione di competenze e di abilità nel campo della comparazione con ordinamenti giuridici diversi, per offrire una competenza specifica e qualificata nell'ambito della comparazione degli ordinamenti giuridici delle Religioni. In particolare,l'insegnamento intende proporre conoscenze approfondite in merito alla concezione e all'organizzazione del diritto all'interno delle confessioni religiose, a mettere a confronto i sistemi giuridici religiosi con i sistemi giuridici degli Stati, nonché a sviluppare capacità di comprensione e di risoluzione di eventuali problemi di conflitto o di divergenza tra gli ordinamenti religiosi e quelli degli Stati. Al termine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di:
conoscere e comprendere i principi formativi e le norme costitutive degli ordinamenti religiosi trattati nel corso: Induismo, Buddhismo, Ebraismo, Cattolicesimo, Islam;
applicare gli strumenti metodologici della comparazione tra ordinamenti giuridici di matrice confessionale;
risolvere questioni concrete di divergenza tra norme degli ordinamenti religiosi tra di loro e con gli ordinamenti degli Stati.
Programma
Il programma dell'insegnamento è articolato in due parti.
Nella prima parte saranno approfonditi il metodo e gli strumenti di comparazione tra i sistemi giuridici delle Religioni e saranno illustrati i principi fondamentali e le regole essenziali dei sistemi giuridici delle seguenti tradizioni religiose: Induismo, Buddhismo, Ebraismo, Cattolicesimo, Islam. Nello specifico, saranno trattate le seguenti tematiche generali: la concezione del diritto e della giustizia, le fonti del diritto, l'organizzazione delle comunità.
Nella seconda parte, saranno proposti alcuni ambiti specifici nei quali si pongono problemi di divergente regolamentazione tra gli ordinamenti giuridici delle confessioni religiose e quelli degli Stati. Su questi temi gli studenti saranno invitati a partecipare attivamente alle discussioni, presentando contributi personali che saranno oggetto di valutazione da parte delle docenti.
Modalità d'esame
La preparazione sarà valutata tenendo conto dei seguenti criteri: conoscenza dell'argomento; chiarezza e completezza dell'esposizione; capacità di argomentazione; uso della corretta terminologia giuridica.
Conoscenze e capacità saranno verificate sia con la stesura da parte degli studenti di un elaborato scritto che verrà anche discusso oralmente (30% del giudizio), sia con l'esame finale (70% del giudizio).
L'esame finale si svolgerà in presenza in forma scritta, con quattro domande a risposta aperta e spazio predefinito da svolgere in 90 minuti.
Testi di riferimento
Libro Titolo: Strumenti e percorsi di diritto comparato delle religioni, seconda edizione Anno pubblicazione: 2022 Editore: il Mulino Autore: Autori vari, a cura di Silvio Ferrari ISBN 9788815299062 Capitoli: Introduzione, Parte prima, Parte Quarta, Parte quinta, Parte sesta, Note testo: Testo per frequentanti. Obbligatorio: Altro Titolo: Dispense e altri materiali di studio forniti dalle docenti durante le lezioni Note testo: Testo per frequentanti. Obbligatorio:
L’insegnamento propone un percorso di approfondimento sull’idea di Europa, con particolare attenzione ai legami tra storia, memoria e tradizione. Lo sviluppo dell’idea di Europa e le dinamiche dell’appartenenza saranno…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento propone un percorso di approfondimento sull’idea di Europa, con particolare attenzione ai legami tra storia, memoria e tradizione.
Lo sviluppo dell’idea di Europa e le dinamiche dell’appartenenza saranno esplorate in una prospettiva prevalentemente storico-culturale, diacronica e comparativa, con attenzione ai temi dell’identità e alle sfide etnico-nazionali sottese al moderno processo di integrazione.
Le ultime quattro settimane di lezione saranno dedicate alle politiche culturali e della memoria promosse oggi dall’Unione Europea, e ad una valutazione della loro efficacia ai fini della costruzione di una "patria culturale comune". Studentesse e studenti dovranno acquisire piena comprensione degli argomenti trattati e capacità di inquadramento storico e/o politico coerentemente con il curriculum del proprio CdL magistrale.
Saranno oggetto di valutazione finale le seguenti competenze:
a) capacità di esporre con una terminologia appropriata gli argomenti trattati a lezione
b) capacità di instaurare connessioni logiche tra i diversi argomenti trattati a lezione
c) capacità di contestualizzare gli argomenti trattati
d) capacità critiche e autonomia di giudizio
Tali risultati sono coerenti con gli obiettivi del CdS volti a fornire "competenze multidisciplinari avanzate, essenziali per comprendere le principali dinamiche socio-politiche ed economiche del mondo contemporaneo".
Ai fini di un pieno raggiungimento degli obiettivi, la frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.
Programma
Principali assi tematici dell'insegnamento:
Identità, storia, memoria, tradizione: strumenti e metodi
Europa VS «Comunità Affettiva»
L’Europa come «Comunità Culturale» e «di Memoria»
Il materiale di studio discusso a lezione sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle.
Modalità d'esame
L'esame finale è orale e consiste in una conversazione pubblica di circa 30 minuti su temi e casi di studio discussi a lezione, e sulle metodologie applicate.
Il voto è espresso in 30imi, con i seguenti criteri di gradazione del voto:
28-30 e lode (da molto buono a eccellente): visione organica dei temi affrontati a lezione, buona capacità critica, padronanza espressiva e di linguaggio specifico;
da 21-24 a 25-27 (da discreto a buono): acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate;
18-20 (sufficiente): livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate;
<18/30 (insufficiente): assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative. In questo caso l'esame andrà ripetuto.
Testi di riferimento
Testi d'esame
Inquadramento generale (per tutti: frequentanti e non frequentanti)
Francesco REMOTTI, Contro l'identità, Editori Laterza, Roma-Bari 2019
Un testo a scelta fra : Corrado MALANDRINO, Stefano QUIRICO, L’idea di Europa. Storia e prospettive, Carocci, Roma 2020; Gerard DELANTY, Inventing Europe. Idea, Identity, Reality, MacMillan Press, London 1995
Approfondimenti e studi di caso (per chi frequenta con regolarità: 9 CFU o 6 CFU)
Appunti dalle lezioni e letture presentate in classe. All'inizio delle lezioni sarà fornito l'elenco delle letture previste, corrispondenti a 9 CFU (Corsi di studio del dipartimento di Culture politiche e società) e a 6 CFU (Corsi di studio del dipartimento di Studi Storici).
Approfondimenti e studi di caso (per chi non può frequentare: 9 CFU e 6 CFU)
Chi non può frequentare si presenterà a ricevimento della docente per concordare questa parte del programma d'esame.
L'Europa "dal Basso" attraverso le politiche culturali dell'UE. Studentesse e studenti non frequentanti leggeranno i capitoli 1-2-3-8 + uno o più capitoli a scelta da concordare con la docente a seconda dei cfu previsti dal proprio ordinamento di studio: Europe from Below: Notions of Europe and the European among Participants in EU Cultural Initiatives, by Tuuli LÄHDESMÄKI, Katja MÄKINEN, Viktorija L.A. ČEGINSKAS, Sigrid KAASIK-KROGERUS, Brill, Boston - Leiden 2021 (Testo in open access disponibile presso il catalogo Eureka dell'Università di Torino)
Codice insegnamento SCP0059
Filosofia E Religione Tra Modernità E Contemporaneità1° anno · 12 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Voto Finale
Codice insegnamento STS0548
Filosofie E Religioni Dell'India E Dell'Asia Centrale1° anno · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file
L’insegnamento ha per obiettivi l’introduzione alla complessità culturale dell’India brahmanica attraverso una serie di informazioni basilari che aiuteranno a comprendere il variegato panorama dottrinale indiano. Si…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha per obiettivi l’introduzione alla complessità culturale dell’India brahmanica attraverso una serie di informazioni basilari che aiuteranno a comprendere il variegato panorama dottrinale indiano.
Si volgerà a una più approfondita familiarizzazione con la letteratura sanscrita classica, dalle sue forme più arcaiche fino al periodo medievale, tanto dal punto di vista religioso quanto da quello filosofico.
Si approfondiranno alcuni temi letterari, mitologici, religiosi e filosofici concernenti le concezioni mortuarie indiane.
Le conoscenze e competenze analitiche raggiunte comporteranno l'acquisizione di capacità espositive e di riconoscimento dei temi trattati e uso degli strumenti comunicativi esposti in classe.
Gli strumenti d'apprendimento utilizzati consentiranno di sviluppare la capacità di conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze. Le studentesse e gli studenti sapranno:
collocare nel vasto panorama filosofico e religioso le informazioni e in dati generali acquisiti dall’introdurre la morte dal punto di vista delle tradizioni intellettuali sud-asiatiche;
collocare le dottrine espresse nei testi in un contesto storico, religioso e filosofico più ampio, analizzando e commentandone le caratteristiche principali attraverso gli strumenti critici e bibliografici presentati durante le lezioni;
interpretare criticamente alcune concezioni mortuarie generali tipiche del mondo indiano, contestualizzandole nel periodo storico in cui furono prodotto e trasmesse, nonché nell’ambiente culturale di cui furono espressione;
esporre oralmente le nozioni acquisite sui testi, con le terminologie tecniche appropriate, sia di matrice linguistica sia religioso-filosofica;
usare alcuni strumenti bibliografici (manuali, dizionari, enciclopedie, database) concernenti le filosofie, religioni e mitologie indiane.
Programma
La morte e le morti nelle tradizioni intellettuali sud-asiatiche.
1) Il corso verterà sul tema della morte nell’India antica e sui suoi sviluppi nell’India contemporanea.
2) Dopo un’introduzione generale sulle concezioni occidentali di morte, ci si concentrerà su una riflessione concernente la costituzione fisica e sottile dell’essere umano, il corso procederà con la descrizione di vari momenti rituali della vita di un hindu.
3) La parte centrale del corso sarà dedicata alle dottrine fondanti le pratiche funerarie e all’avvicinamento dell’essere umano alla morte.
4) La parte finale del corso sarà focalizzata sui destini postumi di differenti antropotipi, come anche sull’analisi delle dottrine connesse.
5) Infine si proporrà un’esegesi storica e filosofica di alcuni passaggi cruciali della Kaṭha Upaniṣad.
6) Il programma è lo stesso per frequentanti e non frequentanti. Con ciò s'intende che tutti/tutte dovranno preparare i materiali obbligatori (cfr. Bibliografia)
Modalità d'esame
L’esame si svolge esclusivamente in forma orale e consiste per lo meno in tre domande: una a piacere, una generale sui temi del corso e una più specifica su alcune questioni precise trattate a lezione.
Il programma di studenti/studentesse frequentanti e non-frequentanti è lo stesso, tuttavia gli/le studenti/studentesse non frequentanti possono discutere un programma alternativo col docente, che deciderà sulla base delle proprie competenze e degli interessi della studentessa o dello studente.
Il voto è espresso in trentesimi.
L'esame può essere sostenuto in lingua inglese, in hindi e anche in sanscrito.
2) Madelaine Biardeau, L’induismo. Antropologia di una civiltà, Mondadori, Milano, 1999.
3) Stefano Piano, Sanatana-dharma. Un incontro con l’induismo, San paolo, Cinisello Balsamo, 2006.
4) Gian Giuseppe Filippi, Discesa agli inferi. La morte iniziatica nella tradizione hindū, Novalogos, Rimini 2014.
Particolarmente rilevante per gli antropologi, in quanto vera e propria miniera di riflessioni antropologiche e di una preziosa esperienza etnografica sull'India, è l'opera in 3 volumi:
1) Barbara Carraro-Arduino Catini, Api e saperi. imprevedibili traiettorie. Il respiro di Banaras volume I, Gondour Edizioni, Giaveno TO 2025.
2) Barbara Carraro-Arduino Catini, Tantra, bracconaggio e anime in affitto. Il respiro di Banaras volume II, Gondour Edizioni, Giaveno TO 2025.
3) Barbara Carraro-Arduino Catini, Catene, domini e possibilità: l'emergenza degli altri. Il respiro di Banaras volume III, Gondour Edizioni, Giaveno TO 2025.
Codice insegnamento LET0648
Fondamenti Di Ecologia1° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze storiche fornendo strumenti teorici e metodologici per l'analisi delle principali questioni ecologiche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze storiche fornendo strumenti teorici e metodologici per l'analisi delle principali questioni ecologiche contemporanee, considerate nella loro dimensione storica, filosofica e culturale. Attraverso l'esame dei concetti di ecologia, vita, responsabilità e resto, il corso intende favorire una comprensione critica delle trasformazioni del rapporto tra esseri umani e ambiente naturale. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi del limite, della sostenibilità e della responsabilità ambientale, anche nella prospettiva di un nuovo umanesimo ecologico. L'insegnamento fornisce inoltre strumenti concettuali utili all'analisi storica delle idee e delle rappresentazioni culturali della natura. Al termine dell'insegnamento lo studente/la studentessa avrà acquisito:
Conoscenza e capacità di comprensione
conoscenze approfondite dei principali temi dell'ecologia filosofica contemporanea;
conoscenza delle principali interpretazioni storiche e culturali del rapporto tra essere umano e ambiente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
capacità di analizzare criticamente testi filosofici, storici e letterari relativi alle questioni ecologiche;
capacità di utilizzare categorie teoriche adeguate nell'interpretazione di problemi ambientali contemporanei.
Autonomia di giudizio
capacità di elaborare valutazioni autonome sui temi della responsabilità ambientale, del limite e della sostenibilità.
Abilità comunicative
capacità di esporre in modo rigoroso e argomentato questioni teoriche complesse;
capacità di redigere e presentare elaborati individuali.
Capacità di apprendimento
capacità di approfondire autonomamente tematiche interdisciplinari mediante strumenti bibliografici e metodologici adeguati.
Programma
Il corso è dedicato ai concetti di responsabilità, limite e resto nell'ambito dell'ecologia contemporanea. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia filosofia, storia delle idee, letteratura e arti visive, saranno analizzate alcune delle principali questioni teoriche legate alla crisi ecologica.
Le lezioni verteranno sui seguenti temi:
il concetto di residualità;
il senso del limite;
le genealogie culturali e religiose della responsabilità ambientale;
il concetto di colpa ecologica;
tecnica, sviluppo e sostenibilità;
le prospettive di un nuovo umanesimo ecologico.
Modalità d'esame
I risultati dell'apprendimento saranno verificati mediante un esame orale e, compatibilmente con la disponibilità delle studentesse e degli studenti frequentanti, attraverso relazioni seminariali facoltative che potranno essere assegnate individualmente sulla base degli interessi emersi nella prima settimana dell'insegnamento. Il voto sarà espresso in trentesimi.
In sede d'esame sarà prestata particolare attenzione alla capacità dello studente o della studentessa di commentare in modo pertinente i passi più significativi delle opere affrontate durante il corso, nonché alla capacità di analisi critica e di contestualizzazione storico-filosofica delle questioni discusse a lezione. Il colloquio, in particolare, dovrà accertare:
la conoscenza dei contenuti del corso;
la comprensione dei testi e degli autori affrontati;
la capacità di collegare temi, concetti e contesti storici;
la capacità di elaborazione critica e di esposizione argomentata.
Con riferimento alle eventuali relazioni seminariali, saranno valutate in particolare la capacità argomentativa, l'autonomia di ricerca e la qualità della riflessione teorica sviluppata a partire dalle tematiche concordate con il docente.
La preparazione, in ogni caso, sarà considerata adeguata se lo studente o la studentessa dimostrerà capacità di esposizione e di analisi critica dei contenuti, utilizzando correttamente la terminologia specialistica della disciplina e mostrando la capacità di individuare e discutere rapporti e collegamenti tra le opere e gli autori studiati.
La valutazione terrà inoltre conto della precisione delle conoscenze acquisite, della capacità di analisi, della contestualizzazione storica e della chiarezza espositiva.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Gli studenti e le studentesse non frequentanti dovranno studiare il testo di Latouche "limite" indicato in bibliografia.
Codice insegnamento STS0627
Fonti E Storia Nel Risorgimento1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, i temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi specifici del corso di studio, i temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo finalizzato a offrire una preparazione di livello magistrale nel campo storico e dell'analisi delle fonti documentarie contemporanee. In particolare l’insegnamento intende fornire metodi e strumenti per orientarsi tra le fonti del Risorgimento e il loro utilizzo nella storiografia. Al termine del corso si dovrà conoscere:
le caratteristiche, la struttura e le tipologie dei documenti del Risorgimento;
La periodizzazione relativa al "lungo" Ottocento;
problemi e metodi della storia del Risorgimento;
eventi di importanza generale, tra dimensione nazionale e internazionale;
le interpretazioni storiografiche dei grandi snodi della storia ottocentesca.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio: Si dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare i diversi momenti e sviluppi specifici della storia del Risorgimento, con un'adeguata capacità di valutazione e giudizio delle fonti analizzate a lezione. Abilità comunicative: Si dovrà acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda le istituzioni, la politica e la società del mondo contemporaneo. Capacità di apprendimento: L'insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni storiche e dell'interpretazione del documento; fattori che sviluppano capacità fondamentali per l'insieme degli studi umanistici.
Programma
Le fonti del Risorgimento: metodi e usi storiografici
Attraverso l’acquisizione di specifiche competenze nell’analisi e lettura delle fonti risorgimentali, il corso intende costruire un itinerario sull’uso, interpretazione, costruzione e manipolazione del documento da parte della storiografia nell’Ottocento. Particolare attenzione sarà rivolta al legame tra pratiche dell’erudizione e fonti documentarie.
Si faranno approfondimenti:
sulla costruzione della memoria e dell’immagine della nazione attraverso le carte d’archivio;
sull’apertura al pubblico ed epurazione degli archivi;
sull’impegno politico attraverso la storia degli studiosi nell’Italia liberale;
sulla storia degli epistolari, nella loro evoluzione editoriale e filologica;
sulla scrittura del documento risorgimentale
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande e la presentazione di un eleborato scritto con la trascrizione e commento di un paio di documenti d’archivio manoscritti forniti all’inizio del corso.
Dell'elaborato scritto si valuteranno;
1) Esattezza nella trascrizione;
2) Precisione nella lettura del documento in sede di esame;
2) Inquadramento archivistico, storico e storiografico;
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se si dimostrerà capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo - quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi - si proverà familiarità con problemi, eventi, personaggi e interpretazioni storiografiche; se, tra questi, si riuscirà a riconoscere o stabilire rapporti e collegamenti di interdipendenza; se si saprà considerarli nei rispettivi periodi di riferimento.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30)
Testi di riferimento
Ulteriori Materiali didattici saranno forniti durante il corso. Copia di digitale del libro di Umberto Levra verrà fornita agli iscritti al modulo.
Codice insegnamento STS0368
Fonti Per La Ricerca, La Narrazione E La Comunicazione Storica1° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. II corso intende affrontare alcuni temi e problemi legati al rapporto tra le fonti storiche e storiografiche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche.
II corso intende affrontare alcuni temi e problemi legati al rapporto tra le fonti storiche e storiografiche e il loro uso nella cultura di massa, specialmente quella legata al teatro, nella divulgazione storica e nella comunicazione di contenuti legati al passato. Il primo obiettivo è l'acquisizione di specifici strumenti per leggere le fonti storiche e storiografiche e comprendere l'effettivo impatto della ricerca storica nella cultura di massa, attraverso un'esperienza di laboratorio che riproduca il processo di produzione di contenuti storici per l'insegnamento, l'informazione o l'intrattenimento. Il secondo, legato al seminario di lettura teatrale di fonti storiche, è l'acquisizione di competenze proprie delle arti performative per finalità di insegnamento, di narrazione e divulgazione di contenuti del passato. Al termine dell'insegnamento chi studia dovrà essere in grado di dimostrare:
orientamento nella storiografia scientifica su grandi temi della storia medievale e moderna
capacità di apprendere e valutare i nessi e le influenze tra spazi, tempi, contesti e prodotti culturali
capacità di riconoscere diversi tipi di prodotto culturale, quelli destinati alla ricerca scientifica e quelli destinati all'intrattenimento o all'insegnamento o all'informazione
capacità di lettura critica di alcune fonti primarie
-capacità di selezione e lettura teatrale di fonti primarie
capacità di lettura critica delle fonti secondarie/delle correnti storiografiche e della loro genesi
capacità di lettura critica di fonti secondarie letterarie e teatrali e/o legate alla cultura di massa
-capacità di partecipazione a una discussione, di stesura di una relazione scritta o di una presentazione e di esposizione della stessa relazione in forma orale
rielaborazione creativa delle fonti in un prodotto culturale podcast
Programma
Presentazione del corso e del seminario di lettura teatrale delle fonti
Presentazioni delle fonti primarie sulla storia delle emozioni tra Medioevo ed età moderna
Trend Storiografici: quale Medioevo e quale età moderna studiamo?
Fonti storiche e cultura di massa: la storia e la produzione teatrale/filmica
Dalle fonti primarie ai prodotti teatrali: progettare un evento divulgativo/un prodotto teatrale/un intervento didattico su Medioevo ed età moderna basandosi sulle fonti sulla storia delle emozioni
Dalle fonti primarie al podcast: come si costruisce un podcast su un caso di studio storico?
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno accertate in buona parte durante il corso. La preparazione sarà giudicata adeguata se chi frequenta svolgerà i compiti assegnati, dimostrando di essere capace di discutere in modo articolato i temi e i problemi trattati nel corso; di avere sviluppato abilità comunicative e di dibattito, autonomia di giudizio e capacità di apprendimento.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Per chi non seguirà il seminario in presenza sono previsti solo i testi indicati qui sotto.
La valutazione è espressa in 30esimi.
Testi di riferimento
Consigliato: Damien Boquet, Piroska Nagy, Medioevo sensibile. Una storia delle emozioni (secoli III-XV), Carocci 2018 ISBN 978-8843092192
Codice insegnamento STS0568
History Of Asiatic Russia1° anno · 6 CFU · HIST-03/B · 0 file
Temi e argomenti del corso concorrono agli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale in cui è offerto. Questo modulo si propone di offire una comprensione critica della dimensione asiatica della storia zarista e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Temi e argomenti del corso concorrono agli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale in cui è offerto. Questo modulo si propone di offire una comprensione critica della dimensione asiatica della storia zarista e sovietica nell'ambito del corso in Scienze storiche Conoscenza e comprensione
Gli studenti dovranno acquisire una comprensione critica del rapporto complesso e mutevole tra l’Impero zarista e i suoi territori orientali dal XVIII al XX secolo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Questo corso seminariale offrirà agli studenti l’opportunità di esercitarsi nella semantica storica, in particolare il significato di concetti come “Europa” o “Asia” nella storia intellettuale russa. Le attività didattiche condurranno lo studente ad esaminare criticamente il rapporto tra concezioni ideologiche (ad esempio le formulazioni di un ‘destino asiatico’ della Russia) e le pratiche differenziate di governo in regioni specifiche come l’Estremo oriente russo o il Turkestan, applicando simultaneamente approcci micro e macro.
Autonomia di giudizio
L’esame di approcci storiografici divergenti porterà gli studenti a sviluppare la capacità di valutare criticamente pregi e limiti di analisi storiche diverse
Abilità comunicative
Il seminario porterà gli studenti ad acquisire la capacità di preparare presentazioni orali e relazioni scritte coerenti.
Capacità di apprendimento
Un lavoro intenso dedicato alla lettura e alla valutazione critica del dibattito storiografico svilupperà la capacità di analisi storica generale e una consapevolezza più acuta della problematizzazione ed evoluzione della conoscenza.
Programma
La dimensione asiatica della storia russa
Il titolo di questo corso denota un territorio e una relazione. Il territorio comprende i vasti spazi acquisiti dall’Impero zarista nella sua espansione verso Est e Sud–est, a partire dalla conquista di Astrachan e Kazan’ nel XVI secolo fino alle incursioni in Manciuria al principio del XX secolo. La relazione è quella tra lo stato russo e l’Asia, con le sue diverse popolazioni, strutture sociali, istituzioni, realtà culturali e religiose. Questa dimensione orientale della storia russa è stata a lungo oscurata dal complesso rapporto con l’Europa, ma negli ultimi decenni è stata indagata da numerose ricerche.
Cosa significò l’espansione in Oriente per lo stato zarista? Come influenzò l’ideologia dello stato e le pratiche di governo? In che modo i contemporanei concettualizzarono questa prossimità al mondo asiatico in fasi storiche diverse? Il corso parte dal presupposto che i concetti stessi di Oriente e Occidente, Europa o Asia siano costruzioni storiche che hanno assunto significati storici diversi in diverse epoche storiche. Il corso esaminerà criticamente la definizione stessa di una “Russia asiatica”, che emerse piuttosto tardi.
Modalità d'esame
La valutazione finale dipenderà dalle presentazioni orali durante il seminario (30%), dalla partecipazione alla discussione orale (40%) e dalla redazione delle relazioni scritte (30%).
La partecipazione alla discussione seminariale, le presentazioni orali e i report scritti saranno valutati secondo i criteri seguenti:
Partecipazione alla discussione:
dimostrare di aver letto con attenzione i testi assegnati
contributo attivo alla discussione
capacità di analisi critica del testo
Presentazioni orali e scritte:
Esposizione ben strutturata, con introduzione, svolgimento e conclusioni
Dimostrare di aver compreso le argomentazioni principali proposte nel testo
Capacità di offrire considerazioni critiche o comparazione con altre letture assegnate
Gli studenti che non potranno partecipare alle sessioni seminariali sosterranno un esame orale su 1) l'elenco delle letture (syllabus) e 2) i due volumi elencati in bibliografia
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto lo studio delle letture seminariali (syllabus, disponibile sulla piattaforma Moodle)
Le studentesse e gli studenti che non potranno seguire le lezioni in presenza dovranno preparare due volumi a scelta tra i seguenti:
S. Abašin, Qishloq. Il secolo sovietico in una valle dell’Asia centrale, Roma, 2022
G. Afinogenov, Spies and Scholars: Chinese Secrets and Imperial Russia’s Quest for World Power, Cambridge (mass.), 2020
S. Becker, Russia’s Protectorates in Central Asia: Bukhara and Khiva, 1865-;1924. RoutlegdeCurzon, London - New York, 2004
D. Brower, Turkestan and the fate of the Russian Empire, London 2003
M. Buttino, La rivoluzione capovolta. L'Asia centrale tra il crollo dell'Impero zarista e la formazione dell'URSS, Napoli, 2003
R. Geraci, Window on the East. National and Imperial Identities in Late Tsarist Russia, Ithaca, Cornell University Press, 2001
N. Pianciola, Stalinismo di frontiera. Colonizzazione agricola, sterminio dei nomadi e costruzione statale in Asia centrale (1905-1936), Roma, 2009
T. Uyama, Asiatic Russia. Imperial power in regional and international contexts, London 2012
D. Wolff, To the Harbin Station. The Liberal Alternative in Russian Manchuria, 1898-1914, Stanford, 1999
Codice insegnamento STS0201
LINGUA ARABA B (prima annualità)1° anno · 12 CFU · STAA-01/L · 0 file
Il corso si rivolge principalmente a studenti/esse di scienze sociali e della comunicazione e a studenti che intendono studiare arabo per un anno nel loro corso di studi. Introduce il principiante assoluto allo studio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si rivolge principalmente a studenti/esse di scienze sociali e della comunicazione e a studenti che intendono studiare arabo per un anno nel loro corso di studi. Introduce il principiante assoluto allo studio della lingua araba attualmente ufficiale in ventidue stati che si estendono dall'Iraq al Marocco e che da secoli è la principale lingua veicolare della civiltà arabo-islamica.
Il corso ha come obiettivi principali
fornire gli elementi di base della grammatica araba (fonetica e morfologia nominale) della lingua standard (Modern Standard Arabic), usata oggi nella comunicazione scritta e orale prevalentemente in contesti ufficiali e inter-arabi
descrivere la situazione linguistica del Mondo arabo, da un punto di vista sociolinguistico e storico-culturale. Il livello di arabo raggiunto al termine del corso è A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue e comprende l'acquisizione di una solida base per il proseguimento dello studio o dell’apprendimento della lingua araba. Lo studente imparerà in particolare:
la scrittura araba e i sistemi di traslitterazione
un lessico di base per la conversazione e per la comprensione di brevi testi semplici
conoscenze di grammatica necessarie per la lettura di testi in arabo moderno standard, col vocabolario e/o strumenti online, incluse piattaforme di intelligenza artificiale
il funzionamento della diglossia nel Mondo arabo e le radici culturali che informano la percezione che i parlanti hanno della loro lingua.
Programma
Introduzione generale sulla lingua araba: cenni di storia della lingua e varietà (arabo classico, arabo moderno standard, dialetti e diglossia).
Elementi di base di arabo moderno standard:
alfabeto arabo (pronunce e scrittura), traslitterazione dell'arabo in caratteri latini
morfologia verbale: coniugazione del verbo forte: perfetto e Imperfetto, introduzione ai verbi deboli e alle forme derivate del verbo
sintassi: il sintagma nominale e lo stato costrutto; la frase nominale semplice; la frase verbale semplice
radici e forme, uso del vocabolario cartaceo e online
uso delle piattaforme di intelligenza artificiale per la traslitterazione e traduzione dell'arabo
Modalità d'esame
Scarica le istruzioni per l'esame!
Gli studenti e le studentesse iscritti/e agli appelli riceveranno la convocazione per la prova orale la sera prima dell’appello, tramite la posta elettronica istituzionale UniTo. Durante l’esame è possibile utilizzare appunti, schemi, carte, tabelle e mappe concettuali.
Esame da 12 CFU – Lingua araba, I annualità (STU0032 o LIN0050) - Per gli studenti e le studentesse che hanno nel piano carriera l’esame da 12 CFU, la valutazione comprende:
Valutazione progressiva delle attività svolte durante l’anno, in classe e/o su Moodle, fino a un massimo di 20/30. Rientrano in questa valutazione i compiti assegnati su Moodle, che devono essere consegnati entro le scadenze indicate, anche da chi non frequenta:
almeno 3 compiti nel primo emisemestre, relativi alle unità 1–7;
almeno 2 compiti nel secondo emisemestre, relativi alle unità 7–11.
Prova orale finale, fino a un massimo di 10/30, che si aggiunge alla valutazione precedente. Durante l’orale lo studente o la studentessa leggerà, analizzerà dal punto di vista linguistico e tradurrà un testo simile a quelli affrontati a lezione.
Gli studenti e le studentesse del CdS in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa, per essere ammessi/e all’orale, dovranno inoltre:
aver frequentato almeno il 75% delle ore di Lingua araba – esercitazioni, I annualità, tenute da docente madrelingua;
oppure aver superato una prova sostitutiva al termine del ciclo di esercitazioni, in una delle tre date previste indicativamente a maggio, giugno e settembre.
Esame da 6 CFU – Lingua araba, I annualità, modulo 1 (LIN0050) - Gli studenti e le studentesse che hanno nel piano carriera 6 CFU possono scegliere una delle due modalità seguenti.
Modalità A - Devono:
seguire le esercitazioni e superare la prova sostitutiva finale di Lingua araba – esercitazioni, I annualità, in una delle tre date previste indicativamente a maggio, giugno e settembre;
sostenere, in un appello successivo, una prova orale con votazione massima 30/30. Durante l’orale lo studente o la studentessa leggerà, analizzerà dal punto di vista linguistico e tradurrà un testo simile a quelli affrontati nelle esercitazioni.
Modalità B - Devono:
consegnare, entro le scadenze indicate su Moodle, almeno 4 compiti assegnati nel primo emisemestre, relativi alle unità 1–7. Questa attività vale fino a un massimo di 20/30 ed è richiesta anche a chi non frequenta;
sostenere una prova orale finale, fino a un massimo di 10/30, che si aggiunge alla valutazione precedente. Durante l’orale lo studente o la studentessa leggerà, analizzerà dal punto di vista linguistico e tradurrà un testo simile a quelli affrontati nelle prime sette unità.
Testi di riferimento
Per consultazione:
Wehr, Hans, A Dictionary of Modern Written Arabic, qualsiasi edizione
Codice insegnamento STU0032
La Tradizione Canonistica Tra Storia E Attualità1° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Gli obiettivi del'insegnamento mirano a far acquisire conoscenze specifiche in merito all'ordinamento giuridico della Chiesa cattolica che ha avuto una influenza rilevante nella formazione della civiltà giuridica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del'insegnamento mirano a far acquisire conoscenze specifiche in merito all'ordinamento giuridico della Chiesa cattolica che ha avuto una influenza rilevante nella formazione della civiltà giuridica occidentale e tuttora svolge un ruolo fondamentale nella vita delle popolazioni di area a maggioranza cristiana. Si intende, inoltre, far acquisire la capacità di comprendere il modo in cui l'ordinamento ecclesiale ha preso coscienza della peculiarità dei propri principi ispiratori e si è evoluto per rispondere alle esigenze specifiche delle comunità cristiane nel corso della storia, assumendo una conformazione tipica che lo caratterizza rispetto agli altri ordinamenti giuridici, sia quelli statali che quelli religiosi. Infine, si vuole trasmettere la capacità di valutare criticamente la rispondenza dell'ordinamento canonico alle sfide del mondo contemporaneo, come cioè abbia saputo adeguare le proprie norme e i propri istituti al progresso culturale e scientifico dell'epoca attuale Al termine dell'insegnamento la/lo studente sarà in grado:
di conoscere e di comprendere i principi fondamentali, gli istituti e le regole essenziali dell'ordinamento canonico;
di comprendere i profili essenziali di comparazione tra l'ordinamento della Chiesa e gli altri sistemi giuridici, sia statali che religiosi, tanto nell'evoluzione storica quanto nella normativa attuale;
di esprimere giudizi autonomi circa la compatibilità degli attuali sviluppi del progresso culturale e scientifico con i principi e le norme della tradizione canonistica, nonché di valutare criticamente le possibilità di adeguamento dell'ordinamento canonico alle sfide del mondo contemporaneo.
Programma
36 ore di lezione, 6 CFU
L'insegnamento intende presentare l'evoluzione della tradizione giuridica dell'ordinamento canonico nel corso della storia, l'interazione tra ius canonicum e ius civile nella formazione della civiltà giuridica occidentale e, nella prospettiva dell'attualità, la tipicità del sistema giuridico ecclesiale rispetto agli altri sistemi giuridici, statali o religiosi, e le soluzioni peculiari date alle sfide del mondo contemporaneo.
Di seguito sono indicati alcuni argomenti specifici che saranno oggetto di particolare attenzione:
La concezione del diritto nella Chiesa;
Le fonti del diritto nell'ordinamento giuridico ecclesiale;
le istituzioni ecclesiastiche e i rapporti con gli altri ordinamenti giuridici statali e religiosi;
equità e amministrazione della giustizia;
i processi canonici;
le relazioni chierici-laici e uomini-donne nell'ambito dell'ordinamento ecclesiale.
Ogni tematica, sia quelle introduttive che quelle di approfondimento, sono esaminate prima sotto il profilo dell'evoluzione storica e poi nel sistema attuale.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale mediante un colloquio con i docenti in cui il/la candidato/a dovrà dimostrare di possedere le nozioni fondamentali oggetto dell'insegnamento e di aver sviluppato un linguaggio idoneo e la capacità di rielaborare in forma critica i contenuti dell'insegnamento. Il voto finale sarà espresso in trentesimi.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti delll'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto a tutte/i lo studio dei seguenti testi:
GIUSEPPE DALLA TORRE, Lezioni di diritto canonico, Quinta edizione riveduta, a cura di Geraldina Boni e Paolo Cavana, Giappichelli, Torino, 2022, capitoli I, III, IV, V, VIII, IX
LUCIANO MUSSELLI, Storia del diritto canonico. Introduzione alla storia del diritto e delle istituzioni ecclesiali, Torino, Giappichelli, 2007, pp. IX-141
Ulterori testi potranno essere indicati nel corso delle lezioni e sulla piattaforma Moodle
Codice insegnamento STS0271
Laboratorio Di Storia Contemporanea: Storia Del Novecento1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Il Laboratorio mira a fornire competenze per l'avviamento alla ricerca nell'ambito della storia contemporanea. A partire dall'analisi delle più recenti correnti della world history, il Laboratorio intende fornire gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Laboratorio mira a fornire competenze per l'avviamento alla ricerca nell'ambito della storia contemporanea. A partire dall'analisi delle più recenti correnti della world history, il Laboratorio intende fornire gli strumenti critici per analizzare i documenti storici e per usare correttamente le principali categorie storiografiche, oltre che per comprendere i nessi tra ricostruzioni del passato e tempo presente. Le lezioni puntano a offrire a studenti e studentesse una maggiore consapevolezza critica sulle attuali tendenze del dibattito storiografico e sugli strumenti per la ricerca storica, con particolare attenzione alla dimensione globale e transnazionale.
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. Al termine dell'insegnamento, ogni studente e studentessa dovrà conoscere i principali processi storici della globalizzazione e analizzare i processi di integrazione e interconnessione tra le società come problema storico. Dovrà conoscere e usare i principali strumenti per l'analisi e l'interpretazione dei documenti storici, con particolare riferimento alle questioni relative ai rapporti tra ricerca storica e globalizzazione. Dovrà saper spiegare in modo critico metodi e contenuti indicati nel "Programma" del Laboratorio. Dovrà dimostrare capacità di apprendimento autonomo e il rafforzamento delle personali capacità comunicative. Il possesso di tali competenze sarà verificato secondo quanto indicato alla voce "Modalità di verifica dell'apprendimento".
Programma
Tema dell'insegnamento: La globalizzazione come problema storico e storiografico.
Nella prima parte del Laboratorio (24 ore), sono presentate le principali questioni affrontate negli studi storici sulle origini e sulle trasformazioni dei fenomeni di integrazione su scala planetaria. La docente illustrerà alcuni studi recenti sulle origini della globalizzazione e alcune ricerche storiche che interpretano il passato attraverso una prospettiva globale. Sono presentati alcuni archivi e risorse digitali per la world history.
Nella seconda parte del Laboratorio, studenti e studentesse frequentanti discuteranno i principali temi relativi al rapporto tra storia e globalizzazione (6 ore).
Studenti e studentesse frequentanti sceglieranno un tema di storia globale e sviluperanno un progetto individuale di ricerca; i progetti di ricerca saranno discussi in aula (6 ore complessive).
Per studenti e studentesse non frequentanti i contenuti del programma sono gli stessi; la discussione dei contenuti dell'insegnamento e la presentazione del progetto di ricerca saranno svolte in occasione dell'esame.
Modalità d'esame
Nella seconda parte del Laboratorio, durante l'attività seminariale, ogni studente e studentessa frequentante discuterà in aula gli argomenti presentati durante le lezioni introduttive e approfonditi attraverso lo studio del libro di S. Conrad, Storia globale. Un'introduzione. Dovrà poi presentare in aula un progetto di ricerca su un argomento di storia globale concordato con la docente. Preparerà poi una relazione scritta sul progetto di ricerca di 12.000-20.000 battute (note e spazi inclusi) da consegnare una settimana prima dell'appello d'esame. Dovrà svolgere una breve attività di ricerca in un archivio audiovisivo digitale.
Per chi frequenta le lezioni, la valutazione finale terrà conto dei risultati dell'attività seminariale svolta durante le lezioni, della presentazione in aula, della relazione scritta e dell'attività svolta in un archivio audiovisivo digitale.
Per chi non frequenta, l'esame consisterà in un colloquio orale sui due libri indicati nel programma (S. Conrad e Di Fiore-Meriggi) e nella preparazione di un progetto di ricerca su un argomento concordato con la docente. La valutazione complessiva terrà conto del colloquio orale, della presentazione del progetto e del testo scritto del progetto, che dovrà essere inviato alla docente almeno una settimana prima della data dell'esame.
Criterio di attribuzione dei voti.
Nella valutazione della prova d'esame saranno considerati i seguenti parametri: pertinenza delle risposte; conoscenza e analisi critica degli argomenti richiesti; organicità e chiarezza dell'esposizione; uso di una terminologia corretta.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Durante il Laboratorio, saranno indicati i testi che saranno alla base del lavoro seminariale proposto alle persone frequentanti.
Il libro di Di Fiore - Meriggi è disponibile in formato digitale, dopo essersi accreditati, a questo indirizzo: https://unito.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150038390
Codice insegnamento STS0393
Laboratorio Di Storia Contemporanea: Storia Del Risorgimento1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Il seminario - che concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche e richiede la partecipazione attiva di studenti e studentesse - intende formare le competenze necessarie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il seminario - che concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche e richiede la partecipazione attiva di studenti e studentesse - intende formare le competenze necessarie alla realizzazione di una tesi di laurea magistrale sull'Ottocento partendo da un problema - la cospirazione come pratica politica nel Risorgimento - e dall'analisi di fonti archivistiche. Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare di conoscere i temi sviluppati nel programma dell’insegnamento. Dovranno altresì dimostrare di comprendere le principali interpretazioni proposte durante le lezioni; di saper leggere le diverse tipologie di fonti prese in esame e di saper esporre giudizi storici con autonomia e maturità, attraverso una relazione scritta con linguaggio chiaro ed efficace.
Programma
Il modulo si dividerà in due parti: nella prima parte verranno analizzate le fonti archivistiche relative alla storia risorgimentale, alla ricerca di situazioni, episodi, personaggi esemplificativi per questo genere di problematiche; nella seconda parte sarà realizzata una relazione scritta con l'aiuto del docente.
Modalità d'esame
Esame scritto e orale. Ogni attività singola e di gruppo, scritta e orale, di studenti e studentesse entra nella valutazione finale. Ognuno è tenuto a presentare una relazione finale scritta in cui analizza la fonte archivistica presa in considerazione e a discuterne i risultati con il docente. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Libro Titolo: Il processo alla Giovine Italia in Lombardia Anno pubblicazione: 2003 Editore: FracoAngeli Autore: Arianna Arisi Rota ISBN 8846444019 Obbligatorio: Libro Titolo: Carbonari del Sud. Settarismo, stato, società nel Mezzogiorno preunitario Anno pubblicazione: 2025 Editore: FedoaPress Autore: Marco Meriggi ISBN 9788868873783 Obbligatorio: Libro Titolo: I piccoli cospiratori. Politica ed emozioni nei primi mazziniani Anno pubblicazione: 2010 Editore: il Mulino Autore: Arianna Arisi Rota ISBN 9788815229472 Obbligatorio: Articolo Titolo: Il problema Mazzini Titolo rivista: Ricerche di Storia Politica Anno pubblicazione: 2005 Autore: Roberto Balzani Fascicolo: Pagina iniziale, finale: 159-182 DOI: 10.1412/20020 Obbligatorio:
Codice insegnamento STS0392
Laboratorio Di Storia Contemporanea: Storia Delle Migrazioni1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti necessari al percorso formativo finalizzato a offrire una preparazione specialistica in ambito storico. In particolare il corso prenderà in esame il fenomeno delle migrazioni in età contemporanea, tracciandone le caratteristiche sociali, economiche e politiche. Il corso rifletterà in primo luogo sulle cronologie della "grande migrazione". Studenti e studentesse dovranno imparare quindi ad individuare le cesure e le continuità. In secondo luogo si analizzeranno le diverse problematiche attorno a cui si sono sviluppati gli studi sulle migrazioni. Saranno quindi prese in esame diverse metodologie che la storiografia e le scienze sociali hanno adottato per studiare la mobilità umana.
Per l'a.a. 2026/2027, il corso si incentrerà in particolare sull'analisi della dimensione storica dei confini e delle frontiere, della loro definizione e delimitazione e della loro gestione. La frontiera sarà quindi vista nella sua duplice dimensione di spazio ricco di scambi e incontri ed al tempo stesso come spazio che definisce diversi regimi migratori e che permette o impedisce determinate forme di mobilità. I risultati attesi sono:
Saper definire le migrazioni contemporanee a seconda dei diversi contesti geografici e temporali.
Conoscere le coordinate dei principali dibattiti storiografici sulle migrazioni.
Aver acquisito un linguaggio specifico per la disciplina.
Utilizzare la storiografia acquisita per contestualizzare i problemi metodologici.
Essere in grado di leggere, comprendere e contestualizzare una fonte primaria riguardante le migrazioni.
Sostenere una discussione orale sull'argomento scelto con un linguaggio e una terminologia scientifica; organizzare gli argomenti con efficacia e chiarezza espositiva; operare collegamenti, approfondimenti e sintesi.
Dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento continuo tramite la consultazione di una bibliografia e di una sitografia aggiornate.
Saper redigere un breve testo scientifico seguendo i principali criteri tecnici (impaginazione, note, bibliografia, ecc.), dimostrando capacità di definire una struttura interna chiara e sapendo far dialogare fonti primarie e secondarie.
Programma
Il corso - che richiede la partecipazione attiva di studenti e studentesse - si concentrerà sulle migrazioni in età contemporanea, inserendo il contesto italiano in una dimensione globale.
Le prime lezioni saranno di carattere frontale, dedicate a fornire una panoramica essenziale sulle cronologie delle "grandi migrazioni" che si sono sviluppate a partire dall'ultimo terzo del XIX secolo. In seguito, si passerà a presentare le principali problematiche (sociali, politiche ed economiche) che hanno caratterizzato gli studi migratori nel corso del tempo. Per l'analisi della storiografia, le lezioni frontali si alterneranno con l'analisi di testi storiografici e delle scienze sociali e con la lettura in classe di fonti primarie.
La parte finale del corso sarà dedicata ad incontri seminariali con la presentazione di relazioni fatte dagli studenti e dalle studentesse su questioni inerenti la storia delle migrazioni.
Modalità d'esame
Le conoscenze e le competenze apprese dagli studenti e dalle studentesse saranno esaminate attraverso la prova orale finale che si incentrerà su:
un manuale obbligatorio
un ulteriore testo a scelta.
Per i/le frequentanti, il secondo testo potrà essere sostituito dalla redazione di una relazione scritta su un tema ed un apparato bibliografico concordato con il docente entro le prime settimane del corso. Il testo dovrà essere corredato da una bibliografia e, qualora ve ne siano, da una indicazione delle fonti primarie, che sarà oggetto di valutazione.
Ogni attività singola e di gruppo, scritta e orale, di studentesse e studenti contribuisce alla valutazione finale.
I tre elementi sopra indicati comporranno la valutazione finale nella seguente proporzione e con i seguenti criteri:
Oggetto
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Incidenza sul voto finale
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Criteri
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Partecipazione alle attività e svolgimento dei compiti assegnati
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25%
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Partecipazione attiva; capacità di applicare i metodi insegnati; rispetto dei tempi e aderenza alle consegne; capacità di elaborazione autonoma.
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Relazione finale (per chi decide di farla)
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25%
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Aderenza alla consegna; correttezza formale dell’elaborato; capacità di elaborazione autonoma; capacità di sintesi.
|
Esame orale
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50% (75% per chi non fa la relazione)
|
Capacità di rielaborazione delle riflessioni storiografiche; uso di un linguaggio scientifico corretto; capacità di mettere in dialogo diversi testi studiati.
|
Criteri di attribuzione del voto finale (in trentesimi):
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Studenti e studentesse devono far riferimento ai testi riportati sopra.
Codice insegnamento STS0624
Laboratorio Di Storia Greca1° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
Il Laboratorio, che si avvarrà della collaborazione di un visiting professor (che terrà comunque le lezioni in italiano) intende offrire alle studentesse e agli studenti l’occasione di compiere un’esercitazione di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Laboratorio, che si avvarrà della collaborazione di un visiting professor (che terrà comunque le lezioni in italiano) intende offrire alle studentesse e agli studenti l’occasione di compiere un’esercitazione di ricerca in Storia Greca su un tema a scelta rientrante nel quadro più generale dell’argomento cui il Laboratorio è quest'anno dedicato, ovvero la storiografia greca, in particolare frammentaria. La struttura del corso è stata concepita allo scopo di offrire un ambiente di lavoro efficace per comprendere, approfondire e infine applicare in prima persona prassi e metodologie proprie della ricerca specialistica nel campo della Storia Greca, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. Il Laboratorio si propone di sviluppare le seguenti competenze degli studenti/studentesse nell'ambito della storia greca:
capacità di analizzare autonomamente e criticamente un tema mediante un’interpretazione metodologicamente corretta delle fonti a disposizione, letterarie e documentarie;
capacità di cercare la letteratura relativa al tema in oggetto mediante l’uso degli appositi strumenti bibliografici;
capacità di costruire un’argomentazione efficace e coerente integrando opportunamente i dati desumibili dalle fonti antiche con i risultati già raggiunti dalla ricerca moderna sul tema;
capacità di presentare in pubblico l’esito del proprio lavoro e di trarre profitto dal confronto dialettico con i propri compagni e con i docenti;
capacità di redigere un breve elaborato, comprensivo di: status quaestionis risultante dalla consultazione della letteratura pregressa; approfondimento e rielaborazione autonoma delle problematiche in discussione; possibili linee di sviluppo e risultati attesi della ricerca; principale bibliografia.
Programma
Il corso si propone di esplorare i principali nuclei tematici della storiografia greca, in particolare frammentaria. Le lezioni introduttive offriranno un inquadramento metodologico generale, attraverso l’analisi di diversi esempi di storiografi greci, finalizzato anche a fornire agli studenti e alle studentesse strumenti di ricerca e consapevolezza terminologica.
Dodici ore del corso saranno tenute dal prof. Stefan Schorn (Università di Lovanio) con un ciclo di lezioni dal titolo " Forme ‘stravaganti’ di storiografia greca”, dedicate ad esempio alle biografie di poeti e filosofi, alla letteratura antiquaria, ecc.
Modalità d'esame
L’acquisizione delle competenze attese sarà verificata in due modalità: 1. mediante la valutazione di un breve elaborato scritto, in cui lo studente/studentessa presenterà sinteticamente l’esito della propria ricerca, da consegnare alla prof.ssa Bianco almeno una settimana prima dell'esame; 2. mediante un colloquio orale di presentazione della tesina da svolgersi in sede di esame.
Il giudizio complessivo si baserà sulla valutazione dei seguenti requisiti: capacità critica; abilità nel collegare i diversi argomenti; capacità di sintesi; chiarezza nell’argomentazione; precisione e proprietà di linguaggio. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Gli studenti/studentesse Erasmus potranno sostenere l'esame in Francese o in Inglese.
Testi di riferimento
La bibliografia sui temi comuni sarà fornita dai docenti contestualmente alle lezioni. La bibliografia sui temi specifici, che saranno oggetto dei lavori individuali, sarà ricercata dagli studenti/studentesse come parte integrante della loro esperienza seminariale, con l’aiuto e la supervisione dei docenti.
Codice insegnamento STS0291
Laboratorio Di Storia Medievale1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
I temi e gli argomenti trattati nel laboratorio, nonché le competenze e le abilità connesse al lavoro di ricerca svolto, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo del Corso di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
I temi e gli argomenti trattati nel laboratorio, nonché le competenze e le abilità connesse al lavoro di ricerca svolto, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo del Corso di laurea; l’insegnamento è quindi finalizzato a offrire una preparazione specifica alla ricerca applicata nell’ambito del Corso di Laurea in Scienze storiche.
In particolare l’insegnamento offre conoscenze pratiche relative alla struttura delle fonti scritte, alla conservazione archivistica e all'edizione di fonti medievali, con attenzione mirata alla documentazione pubblica e privata del basso medioevo italiano. Questo consentirà di comprendere meglio i processi di classificazione delle società di antico regime. Il Laboratorio si propone di sviluppare le seguenti competenze degli studenti:
capacità di analizzare autonomamente e criticamente un tema mediante un’interpretazione metodologicamente corretta delle fonti a disposizione;
capacità di cercare la letteratura relativa al tema in oggetto mediante l’uso degli appositi strumenti bibliografici;
capacità di costruire un’argomentazione efficace e coerente integrando opportunamente i dati desumibili dalle fonti archivistiche con i risultati già raggiunti dalla ricerca moderna sul tema;
capacità di presentare in pubblico l’esito del proprio lavoro e di trarre profitto dal confronto dialettico con i propri compagni e con i docenti;
capacità di redigere un breve elaborato, comprensivo di: status quaestionis risultante dalla consultazione della letteratura pregressa; approfondimento e rielaborazione autonoma delle problematiche in discussione; possibili linee di sviluppo e risultati attesi della ricerca; principale bibliografia.
Programma
Patrimoni femminili e società urbana nelle città medievali - 2: La difesa della dote e le forme di "presa di parola" delle donne nel XIV e XV secolo.
Il laboratorio prosegue la ricerca iniziata lo scorso anno, che aveva per oggetto l’uso dei patrimoni femminili nelle città italiane del Duecento e del Trecento, con particolare attenzione ai documenti dell’archivio di stato di Bologna. Dopo la formazione della dote, tema molto conosciuto grazie ai contratti matrimoniali, nelle società urbane del basso medioevo si creavano infatti numerose possibilità di modificare la circolazione dei patrimoni familiari e dotali, soprattutto in caso di morte del marito, quando la dote doveva essere restituita. Di questo processo saranno analizzati, in particolare, due momenti:
da un lato, la pressione dei soggetti maschili della famiglia per limitare l'uso e soprattutto la restituzione della dote alle donne in caso di morte del marito; dall'altro, la reazione delle donne nel tantativo di difendere e recuperare una parte dei beni (dotali e non) sui quali avevano perso il controllo.
Questo “circuito economico" imperfetto in cui i beni si sono trasformati – da valori monetari a beni sostitutivi o alternativi al denaro – sarà ricostruito esaminando i contesti documentari attraverso i quali i soggetti femminili potevano rendere pubblica la loro situazione e richiedere la restituzione dei propri beni; in particolare:
Nelle "dichiarazioni di estimo" (carte in cui si elencavano i propri beni che venivano valutati per pagare le imposte dirette) intestate a donne, spesso vedove, sono presenti numerose note aggiuntive delle stesse denuncianti, che menzionano la mancata restituzone della dote (parziale o totale) da aprte degli eredei del marito.
Nelle suppliche presentate all'autorità per ottenere una procedura più favorevole in virtù del loro stato "minore", molte donne ricostruiscono le azioni, spesso violente, con cui sono state private di beni (dotali e non) dagli eredi o dai parenti del marito;
sempre nella stessa serie, un seconda tipologia di suppliche sono invece relative al permesso di vendere i beni dotali, che per legge non potevano essere alienati; in questo caso le donne sembrano consentire all'alienazione dei propri beni, anche se la richiesta viene spesso avanzata dal marito.
La ricostruzone di questi complessi percorsi dei beni femminili, in parte ancora legati a una gestione familiare sotto il controllo maritale, sarà l'oggetto del laboratorio.
Il laboratorio prevede una prima parte di formazione, attraverso la lettura di saggi dedicati ai temi della presenza patrimoniale delle donne nelle società urbane del basso medioevo. I testi e il calendario delle letture, da commentare in classe, saranno disponibili sulla piattaforma moodle prima dell’inizio del corso.
Seguiranno delle sessioni di lettura e commento dei documenti (in originale) trascritti e tradotti in classe. Una parte di testi sarà analizzata autonomamente dai partecipanti.
Il lavoro finale consiste nell’analisi e nel commento di alcuni “insiemi” documentari esaminati e nella costruzione di un primo archivio digitale delle petizioni femminili nel basso medioevo, con la trascrizione e la traduzione delle diverse forme assunte dalle voci femminili nel contesto urbano.
Sarà organizzata (secondo le possibilità) una visita all’Archivio di Stato di Bologna, con una visione diretta dei documenti esaminati a lezione. La frequenza e gli interventi durante le sessioni fanno parte integrante della valutazione.
Modalità d'esame
Il giudizio complessivo si baserà sulla valutazione dei seguenti requisiti:
frequenza e partecipazione durante le lezioni, capacità critica; abilità nel collegare i diversi argomenti; capacità di sintesi; chiarezza nell’argomentazione; precisione e proprietà di linguaggio.
L’acquisizione delle competenze attese sarà verificata mediante la valutazione di un elaborato scritto in cui lo studente presenterà sinteticamente l’esito della propria ricerca relativa a una fase della ricerca svolta durante il corso (inquadramento bibliografico, lettura e trascrizone del testo, commento all'edizione) e concordata con il docente.
Criteri di valutazione. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);- acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);- un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);- assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza
Testi di riferimento
I documenti e le letture integrative saranno forniti durante le lezioni.
Con riferimento alle modalità di insegnamento indicate, le studentesse e gli studenti che non potranno seguire le lezioni in presenza dovranno contattare il docente.
Codice insegnamento STS0298
Laboratorio Di Storia Moderna1° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche fornendo alle studentesse e agli studenti strumenti per una conoscenza approfondita nell’ambito…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche fornendo alle studentesse e agli studenti strumenti per una conoscenza approfondita nell’ambito della storia moderna. L’insegnamento mira all’acquisizione di conoscenze critiche e di metodologia di analisi storica e all’affinamento delle capacità di analizzare fonti primarie e di cogliere i problemi specifici del dibattito storiografico. L’obiettivo è fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti necessari per realizzare un’esercitazione di ricerca in Storia moderna su un tema rientrante nel quadro più generale dell’argomento cui il Laboratorio è dedicato.
Conoscenza delle coordinate spazio-temporali dei temi ed eventi proposti
Conoscenza della principale storiografia di riferimento
Capacità di sviluppare metodo critico (contestualizzazione dei fenomeni storici oggetto d'analisi e orientamento nella storiografia di riferimento)
Capacità di leggere, comprendere e interpretare le fonti a partire dalle conoscenze e competenze acquisite
Capacità di utilizzare un linguaggio e una terminologia scientifica; organizzare gli argomenti con efficacia e chiarezza espositiva; stabilire collegamenti, approfondimenti e sintesi
Capacità di applicare le conoscenze apprese scrivendo una breve relazione scritta
Acquisire la capacità di apprendere la complessità delle evoluzioni storiche e di comprendere l’utilità della prospettiva storica per interpretare i fenomeni della società contemporanea
Programma
Cultura e partecipazione politica nell'Italia rivoluzionaria e napoleonica
Con la caduta dell’Antico regime e l'avvio del Triennio repubblicano (1796-1799) e poi per tutta la fase napoleonica, fino al 1815, la penisola italiana sperimentò radicali cambiamenti a livello tanto politico-istituzionale quanto della cultura politica. Dopo aver ricostruito i cambiamenti politico-istituzionali, anche attraverso l'analisi diretta delle costituzioni emanate nel contesto italiano, e analizzato la nuova cultura politica, attraverso la lettura di catechismi rivoluzionari, le lezioni si focalizzeranno su una nuova forma di partecipazione politica, le petizioni indirizzate dagli individui alle autorità politiche, dai consigli legislativi a vari livelli dell’amministrazione.
Il Laboratorio si articolerà in tre parti. Nella prima parte la docente terrà lezioni frontali di introduzione al tema; nella seconda parte si proporranno esercitazioni di gruppo su fonti primarie, con alcune lezioni presso l’Archivio di Stato di Torino, nelle quali si avrà l’occasione di lavorare su fonti primarie manoscritte; l'ultima parte sarà dedicata a fornire gli strumenti per la preparazione degli elaborati scritti e alla presentazione orale da parte delle studentesse e gli studenti dei risultati delle loro ricerche di gruppo.
Modalità d'esame
Per chi frequenta, l’acquisizione delle competenze attese sarà valutata attraverso lavori di ricerca realizzati dalle studentesse e dagli studenti, su temi concordati con la docente. Durante l'ultima settimana di lezione studentesse e studenti presenteranno oralmente i risultati dei lavori di gruppo (30% del voto finale). Studenti e studentesse consegneranno poi alla docente un breve elaborato finale, individuale (circa 6 pagine)(70% del voto finale). L'elaborato scitto, che sarà discusso in sede di esame, dovrà essere consegnato almeno 10 giorni prima dell'appello scelto.
Per chi non partecipare attivamente alle lezioni e alle esercitazioni, l'esame sarà unicamente orale, con un programma concordato con la docente.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Appunti delle lezioni, materiali forniti dalla docente e testi indicati nelle prime lezioni, anche in relazione all’approfondimento scelto.
Codice insegnamento STS0302
Laboratorio Di Storia Romana1° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
Insieme alle altre discipline antichistiche curricolari, l'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi magistrale in Scienze Storiche fornendo in particolare gli strumenti di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Insieme alle altre discipline antichistiche curricolari, l'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi magistrale in Scienze Storiche fornendo in particolare gli strumenti di metodo specifici per la lettura e l’analisi critico-storica di significative fonti primarie e secondarie della Storia Romana, soprattutto di età tardoantica. Al termine del corso occorrerà dimostrare di aver acquisito:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE relativamente al tema previsto, conoscerne le principali fonti letterarie e documentarie e comprenderne il diverso rilievo storico.
APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE essere in grado di leggere e tematizzare criticamente le fonti, contestualizzandole nello spazio e nel tempo.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO leggere, comprendere e interpretare una fonte a partire dalle conoscenze e dalle competenze acquisite, mettendo in moto processi cognitivi induttivi e deduttivi.
ABILITA' COMUNICATIVE utilizzare un linguaggio e una terminologia scientifica nell’esposizione orale e nella produzione scritta; organizzare gli argomenti con efficacia e chiarezza espositiva; operare collegamenti, approfondimenti e sintesi.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento continuo tramite l’autonoma consultazione di una bibliografia e di una sitografia aggiornate.
Programma
PROGRAMMA
I successori di Costantino: dinamiche di potere e scelte religiose.
Dopo la morte di Costantino nel 337 l'impero romano affrontò una complessa fase di transizione politica e religiosa, segnata dalle lotte di successione tra i suoi figli, da tentativi di usurpazione e di condivisione del potere, fino alla singolare parentesi di Giuliano (361-363). Il delicato equilibrio inaugurato dalla svolta costantiniana venne messo a dura prova, oscillando tra il consolidamento del cristianesimo e l'ultimo disperato tentativo di restaurazione pagana. Partendo dai nodi metodologici già emersi nello studio della Tetrarchia e del trentennio costantiniano, le lezioni esploreranno le tensioni tra continuità istituzionale e discontinuità religiosa e avvicineranno studentesse e studenti alle principali fonti (in italiano), fornendone un'analisi guidata, e alla più importante storiografia recente in argomento, sulla quale verranno date opportune indicazioni durante il corso.
Modalità d'esame
Il grado di apprendimento sarà verificato per via orale e scritta. A chi si presenterà all'esame verrà formulata una domanda orale sugli argomenti trattati nel corso. Verrà poi discusso il contenuto dell'elaborato scritto su una o più fonti antiche di argomento post-costantiniano e sulle letture storiografiche indicate a lezione. Tale elaborato (max. 10-15 cartelle) verrà presentato oralmente nella seconda parte del corso e poi consegnato in forma scritta ai docenti prima degli appelli (almeno 20 giorni prima). Esso sarà valutato secondo i seguenti criteri:
Conoscenza e comprensione degli argomenti;
Organizzazione, chiarezza ed efficacia dell’esposizione sia orale che scritta;
Capacità di operare collegamenti, approfondimenti e sintesi;
Capacità di confronti e riferimenti con altri documenti e fonti.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto a tutte/i lo studio del volume sopra indicato a cura di A. Marcone. Eventuali altri testi (articoli su rivista, saggi in miscellanea) saranno indicati dai docenti durante il corso e caricati (se possibile) sulla piattaforma Moodle.
Codice insegnamento STS0292
Latino Di Base (12 Cfu)1° anno · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento STU0125
Latino Di Base (Lingua Latina 3) B1° anno · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
Questo insegnamento ha per oggetto principale il completamento delle conoscenze morfosintattiche e il rafforzamento delle competenze traduttive dal latino. Pertanto, esso si rivolge a studenti e studentesse la cui…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Questo insegnamento ha per oggetto principale il completamento delle conoscenze morfosintattiche e il rafforzamento delle competenze traduttive dal latino. Pertanto, esso si rivolge a studenti e studentesse la cui padronanza del latino si situi a un livello intermedio (comunque superiore al Laboratorio 2) ed è inteso come propedeutico agli esami di Letteratura e di Storia della lingua latina.
Esso è concentrato su testi di facile traduzione all'interno di un genere letterario o autore prescelto ed è pensato specificamente per gli studenti e per le studentesse provenienti dal Laboratorio 2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Completamento della conoscenza morfosintattica della lingua latina; approfondimento della conoscenza semantica
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Comprendere, tradurre e interpretare testi latini
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Analizzare consapevolmente un testo latino e valutare la propria capacità di comprensione e di traduzione
ABILITÀ COMUNICATIVE Esprimersi in modo scientificamente corretto sugli argomenti della disciplina
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Perfezionare le capacità di apprendimento della lingua latina
Programma
1) Conclusione della grammatica descrittiva (partendo dagli ultimi argomenti trattati dal Laboratorio 2).
2) Parte monografica: Cesare e Pompeo. La guerra civile
3) Storia della letteratura (v. Verifica dell'apprendimento).
Non frequentanti: Per risultare frequentanti si chiede una frequenza di almeno 30 ore su 36. Per chi non potesse frequentare, il punto 2) viene integrato con traduzione e commento linguistico autonomo di testi che saranno indicati all'inizio del corso e che aiuteranno chi non può frequentare a consolidare autonomamente la conoscenza degli argomenti spiegati a lezione. Tutto il resto è invariato. Gli studenti e le studentesse devono conoscere morfologia, sintassi dei casi e del periodo, da prepararsi su un buon manuale di liceo.
Modalità d'esame
A) Scritto.
Traduzione con esercizi morfosintattici di un testo di difficoltà analoga a quella dei passi studiati a lezione. La traduzione varrà da 0 a 16 punti, le domande da 0 a 14. Sarà consentito l'uso del dizionario. La valutazione della prova scritta tiene conto del grado di conoscenza della lingua latina e della capacità di resa in un italiano fluente e corretto.Solo chi supera la prova con una votazione almeno sufficiente (18/30) sarà ammesso o ammessa all'orale (che permette di alzare fino a un massimo di 3 punti il voto dello scritto).
B) Orale:
1) Traduzione e analisi morfosintattica di tutti i testi analizzati durante il corso (che saranno caricati in pdf nel materiale didattico); verifica della conoscenza della morfologia e della sintassi latina a partire dalla lettura e dall'analisi di testi esaminati a lezione
2) Storia della letteratura latina, da Livio Andronico a Tito Livio (prima prova nel settore) o da Seneca padre a Macrobio, con esclusione degli autori cristiani (seconda prova nel settore)
Testi di riferimento
Un fascicolo di testi verrà messo a disposizione nel materiale didattico prima dell'inizio del corso. Eventuali traduzioni d'appoggio verranno suggerite nel corso delle lezioni.
TUTTI I TESTI SONO CONSULTABILI PRESSO LA BIBLIOTECA DI FILOLOGIA, LINGUISTICA E TRADIZIONE CLASSICA 'A. ROSTAGNI'.
Codice insegnamento STU0447
Le Religioni Nel Mondo Globalizzato1° anno · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Religioni, l'insegnamento intende favorire l'acquisizione di concetti utili…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Religioni, l'insegnamento intende favorire l'acquisizione di concetti utili per l'analisi empirica dei fenomeni religiosi e di conoscenze per interpretarli nelle forme in cui essi si manifestano nelle società contemporanee, nonché di criteri utili a intraprendere propri percorsi di ricerca. Tali criteri saranno presentati e appresi nel corso delle lezioni in cui verranno proposti progetti di ricerca dedicati a organizzazioni religiose, quali chiese, monasteri, nuovi movimenti e spiritualità alternative. In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea in Scienze Internazionali, l'insegnamento fornisce altresì una mappa delle geografie religiose contemporanee concorrendo così a rafforzare la comprensione delle dinamiche socio-politiche internazionali. Al termine dell'insegnamento occorrerà dimostrare:
Conoscenza e capacità di comprensione
una buona conoscenza dei concetti di base per analizzare le dinamiche religiose, e che si siano appropriati delle principali teorie di riferimento e di un lessico specialistico.
la capacità di formulare ipotesi di ricerca, congruenti con la teoria di riferimento, verificabili empiricamente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
abilità nell'utilizzo delle conoscenze acquisite, riuscendo ad applicarle a casi concreti di ricerca.
competenze nell'utilizzo delle conoscenze e abilità acquisite, al fine di proporre la loro applicazione ad altri ambiti di ricerca individuati in modo autonomo.
Autonomia di giudizio
di saper leggere con consapevolezza saggi teorici ed empirici dedicati a questioni religiose;
di aver acquisito autonomia di giudizio e abilità comunicative nell'argomentazione e interpretazione critica di rilevanti fenomeni religiosi, e delle loro connessioni con fenomeni culturali, sociali, economici e politici.
Abilità comunicative
di padroneggiare il lessico specifico proprio della sociologia delle religioni e delle spiritualità.
Programma
Dopo una prima parte dedicata ai principali apporti teorici che i classici hanno dato alla sociologia delle religioni, l'insegnamento prenderà in esame le trasformazioni che hanno dominato il paesaggio religioso contemporaneo (dalla secolarizzazione all'individualizzazione, dal fondamentalismo al pluralismo, dalla conversione ai nuovi movimenti religiosi alla spiritualità alternativa) e i modelli recenti che la disciplina ha prodotto per interpretarli (i paradigmi dell'economia religiosa e della scelta razionale). Nella seconda parte delle lezioni si presenteranno casi empirici di organizzazioni religiose, da chiese a monasteri, dai nuovi movimenti religiosi alle spiritualità alternative, avvalendosi anche della partecipazione di studiose/i accademiche/i o membri delle organizzazioni in esame. In questo ambito gli studenti e le studentesse che lo desiderano potranno impratichirsi con le metodologie di ricerca volte a studiare le organizzazioni religiose. A tale scopo si lavorerà su:
approfondimento della letteratura esistente;
mappatura dei luoghi del pluralismo religioso in Italia
Modalità d'esame
I risultati dell’apprendimento saranno oggetto di verifica attraverso una prova d'esame orale. La prova prevede tre domande che hanno l'obiettivo di verificare: a) la conoscenza dei concetti fondamentali della sociologia della religione; b) la capacità di comparare autori e concetti nonché problemi e processi sociali in differenti contesti religiosi. c) la capacità di interpretare criticamente i fenomeni religiosi e le loro connessioni con fenomeni culturali, sociali, economici e politici; I criteri per la valutazione della prova saranno i seguenti:
Correttezza e completezza dei contenuti
Chiarezza espositiva e lessico disciplinare
Capacità critico-analitica e di esemplificazione Le domande verteranno sui testi in programma e sugli appunti delle lezioni. Gli studenti e le studentesse Erasmus possono sostenere l'esame in lingua inglese, preparandosi su testi a loro dedicati.
Per soggetti certificati sarà garantita la possibilità di tempi aggiuntivi per lo svolgimento della prova.
Gli studenti e le studentesse e con DSA o disabilità possono richiedere un adattamento delle modalità di verifica dell'apprendimento, mantenendo inalterati gli obiettivi formativi, come ad esempio la messa a disposizione di tempo aggiuntivo, la presa in considerazione del contenuto e non della forma, e l'utilizzo di mappe concettuali. Le mappe concettuali vanno consegnate alla docente per essere visionate almeno 7 giorni lavorativi prima dell'appello di esame e dovrebbero essere costituite, di norma, da parole chiave e connettori logici, non da schemi strutturati e dettagliati ("appunti"). Per maggiori dettagli, si invitano studenti e studentesse a consultare le pagine:
In accordo a quanto detto sopra, il programma per l’esame è costituito da quattro volumi, di cui obbligatorio:
F. Garelli & S. Palmisano, Le religioni nel mondo globale, Bologna, Il Mulino, 2025.
+ dispense fornite dalla docente
+ tre volumi a scelta nell’elenco seguente:
F. Garelli, Gente di Poca Fede. Il sentimento religioso nell'Italia incerta di Dio, Il Mulino, Bologna, 2020.
S. Palmisano, N. Pannofino, Religione sotto spirito. Viaggio nelle nuove spiritualità, Milano, Mondadori Education, 2021.
S. Palmisano, A. Giorgi, Donne e religioni in italia: itinerari di ricerca, Bologna, Il Mulino, 2024.
M. Cardano, N. Pannofino, Piccole Apostasie, Bologna, Il Mulino, 2015.
P. Berger, I molti altari della modernità, Bologna, Emi, 2023.
Chi frequenta potrà sostituire uno dei tre volumi a scelta con un lavoro di ricerca sul campo, secondo le indicazioni che saranno fornite dalla docente nelle lezioni laboratoriali.
Per chi deve sostenere l'esame da 6 CFU il programma è invariato, salvo avere 2 volumi a scelta (non 3).
L'insegnamento ha l'obiettivo di far acquisire la capacità di compiere una lettura ponderata dei testi letterari oggetto dell'insegnamento, applicando a ognuno l'opportuna metodologia critica, inquadrandolo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento ha l'obiettivo di far acquisire la capacità di compiere una lettura ponderata dei testi letterari oggetto dell'insegnamento, applicando a ognuno l'opportuna metodologia critica, inquadrandolo storicamente e nella sua appartenenza a un genere, studiandone fonti e fortuna, e presentando i risultati dello studio in forma corretta, sia orale sia scritta. Al termine dell'insegnamento si dovrà essere in grado di
1) Conoscere l'atteggiamento e il pensiero degli autori cristiani antichi trattati relativamente al problema delle varianti nella tradizione manoscritta dei testi sacri
2) Tradurre i testi esaminati a lezione commentando gli aspetti filologici, linguistici, stilistici e contenutistici.
Programma
Gli autori cristiani greci e latini di fronte al problema delle varianti testuali delle Scritture.
Non tutti gli autori cristiani antichi mostrano sensibilità per i problemi testuali della Scrittura, ma tutti si trovano, prima o poi, ad affrontare il problema di un testo sacro trasmesso in forme differenti dalle diverse fonti manoscritte. Si partirà da testi di autori particolarmente attenti al tema (Origene, Gerolamo) per poi passare a come il tema compare in altri autori (Basilio, Giovanni Crisostomo, Agostino, Gregorio Magno...)
Per chi non appartiene alla LM15 in Filologia, Letterature e Storie dell'Antichità, sarà possibile affrontare i testi di autori greci in traduzione italiana (verranno fornite ulteriori letture integrative).
Dato il tipo di lavoro, i testi e gli strumenti verranno forniti in PDF e le indicazioni bibliografiche in questa scheda servono esclusivamente a fornire una informazione bibliografica essenziale, ma non sono volumi che debbono essere posseduti da studentesse/studenti
Al termine del corso verrà fornito un elenco definitivo dei brani esaminati
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale, che prevede
-una domanda di carattere generale sui temi affrontati
due domande relative ai temi affrontati che prenderanno le mosse dalla lettura e traduzione di porzioni di testo affrontate a lezione che lo/a studente/essa dovrà saper inquadrare e commentare dal punto di vista, dello stile, della lingua e del contenuto.
Nella valutazione avranno un ruolo di primaria importanza la corretta resa in traduzione del testo e il corretto uso della terminologia tecnica di ambito filologico.
Chi non avesse frequentato in triennale un insegnamento che preveda lo studio della storia letteraria dei primi secoli cristiani (si vedano i prerequisiti) dovrà rispondere anche a una domanda sulla parte generale. È possibile, in tal caso, sostenere l'esame in due parti.
Nel corso delle lezioni verrà proposta la possibilità di presentare una breve relazione scritta in luogo di una parte dei testi da tradurre.
Testi di riferimento
Verrà fornita una antologia di testi in pdf
Codice insegnamento S9981
Letteratura Latina B1° anno · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file
I e II MODULO: Fornire le informazioni di base per la conoscenza dell'evoluzione linguistica del latino, dalle testimonianze arcaiche a quelle alle soglie del Medioevo, attraverso la lettura (anche metrica), la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
I e II MODULO: Fornire le informazioni di base per la conoscenza dell'evoluzione linguistica del latino, dalle testimonianze arcaiche a quelle alle soglie del Medioevo, attraverso la lettura (anche metrica), la traduzione/analisi antologica di brani latini linguisticamente significativi e la contemporanea lettura di alcuni testi di riferimento in italiano. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Completamento della conoscenza della lingua latina sotto il profilo storico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Capacità di leggere (anche in metrica) comprendere, tradurre e interpretare testi latini.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Capacità di analizzare consapevolmente un testo latino e di valutare la propria capacità di comprensione e di traduzione.
ABILITÀ COMUNICATIVE Esprimersi in modo scientificamente corretto a riguardo degli argomenti della disciplina.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Perfezionare le capacità di apprendimento della lingua latina
Programma
Frequentanti (almeno 13 lezioni su 18: foglio firme per gli studenti presenti in aula):
A. Lettura con corretta pronuncia e accentazione, traduzione italiana e commento dei testi del Modulo I e II (vedi sotto i due programmi analitici).
B. Esercitazioni di traduzione scritta in italiano, con relativo ripasso-studio di tutta la grammatica latina, dall'alfabeto al discorso indiretto: a questa parte corrisponde l'esame scritto (traduzione dal latino con vocabolario).
C. Capitoli I-VII di A. TRAINA, G. BERNARDI PERINI, Propedeutica al latino universitario, Bologna 1998, che saranno parte integrante dell'esame, anche se non saranno oggetto di spiegazione in classe. Il titolo è accessibile in versione ebook tramite il servizio "Trova Unito"
D. Prova orale sulla storia della letteratura latina. Fa parte integrante di tutti gli esami del SSD L-FIL-LET/04 da 6/12 CFU anche lo studio della Storia della letteratura latina, indipendentemente dal Corso di Laurea frequentato. Come libro di studio si consiglia P. Fedeli, E. Malaspina, L. Antonelli, Lumina menti, voll. I-III o qualunque altra letteratura liceale in tre volumi, purché dotata di antologia.
Il programma d'esame del primo modulo da 6 CFU prevede lo studio della letteratura latina dalle origini a Tito Livio incluso; è obbligatoria la lettura almeno in italiano dei brani antologici presenti nel libro di testo. Gli autori che saranno argomento precipuo (ma non esclusivo) dell'esame sono i seguenti: Livio Andronico, Nevio, Plauto, Ennio, Catone, Terenzio, Lucilio, Lucrezio, Catullo, Cicerone, Cesare, Cornelio Nepote, Sallustio, Varrone, Virgilio, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovidio, Tito Livio.
Il programma d'esame del secondo modulo da 6 CFU prevede lo studio della letteratura latina d'età imperiale; è obbligatoria la lettura almeno in italiano dei brani antologici presenti nel libro di testo. Gli autori che saranno argomento precipuo (ma non esclusivo) dell'esame sono i seguenti: Seneca padre, Fedro, Curzio Rufo, Seneca, Lucano, Persio, Petronio, Stazio, Marziale, Quintiliano, Plinio il Vecchio, Giovenale, Plinio il Giovane, Svetonio, Tacito, Apuleio, Ausonio, Ammiano Marcellino, Claudiano, Macrobio.
Chi avesse già portato la storia letteraria (Corsi singoli) è pregato di contattare il docente.
E. E' prevista la possibilità di svolgere un seminario autonomo con produzione di un elaborato scritto, nel I e/o nel II modulo
PROGRAMMA ANALITICO DEL I MODULO
Storia della lingua latina, dalle origini all'alba del medioevo
Sulla base del libro di testo La comunicazione linguistica in latino, di cui si dovranno tradurre e commentare i passi latini indicati a lezione, si seguirà l'evoluzione della lingua latina con approfondimenti di grammatica storica che saranno presenti nel materiale didattico.
PROGRAMMA ANALITICO DEL II MODULO
Scene di processo nella letteratura latina (Plauto, Cicerone, Seneca, Plinio, Apuleio)
Un'antologia di testi permetterà di vedere come il mondo giudiziale e il processo sono trattati dagli autori latini.
Il programma è stato pensato appositamente per essere tematicamente affine al corso di letteratura greca del prof. M. Ornaghi sulle "Vespe" di Aristofane, in modo da stimolare studenti e studentessi ad un approccio globale al tema del "processo" nelle letterature antiche.
Attività comuni potranno essere intraprese dai due docenti.
Non frequentanti
I punti A. B. C. D. restano invariati. In aggiunta, sarà indicata nel Materiale Didattico una congrua serie di testi latini da tradurre e di bibliografia moderna da leggere.
Modalità d'esame
L'esame scritto, che ha valore di sbarramento per il successivo esame orale, consiste in una traduzione da uno qualunque degli autori canonici di prosa latina (Cesare, Sallustio, Cicerone, Livio, Seneca, Quintiliano, Plinio, Tacito, Apuleio).
All'orale, la parte di storia letteraria viene richiesta prima dell'esame monografico, tendenzialmente da un altro docente.
Il metodo di accertamento tramite esame orale si concentra sulla traduzione di uno o più brani latini di coerente lunghezza, con domande di spiegazione di carattere linguistico e non solo, coerenti con le informazioni offerte in classe durante le lezioni; seguono una o più domande di carattere teorico-sistematico sui testi di riferimento presenti in bibliografia.
Il metodo consente di verificare in modo credibile se i risultati di apprendimento attesi sono stati effettivamente acquisiti dagli studenti.
Il voto finale è determinato dall'esito della prova scritta, sul quale l'orale incide per un massimo di +/-4 trentesimi.
Testi di riferimento
La bibliografia specifica sarà disponibile nel "Materiale didattico" all'inizio del corso
Codice insegnamento STS0243
Letteratura Latina D1° anno · 12 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file
Prova di ingresso di Latino 2026-27 Prova di ingresso di Latino AA 2 02 6-27 I RISULTATI AGGIORNATI AL 18 SETTEMBRE 2026 SONO QUI (sono ordinati per matricola; per gli studenti che non hanno indicato una matricola gli…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Prova di ingresso di Latino 2026-27 Prova di ingresso di Latino AA 2 02 6-27 I RISULTATI AGGIORNATI AL 18 SETTEMBRE 2026 SONO QUI (sono ordinati per matricola; per gli studenti che non hanno indicato una matricola gli esiti sono indicati nel formato CO.(gnome) NO.(me) . consultare la tabella in fondo per sapere che corsi seguire. PRIMA DI TUTTO SE AVETE GIA' SOSTENUTO LA PROVA IN ANNI O SESSIONI PRECEDENTI, NON DOVETE E NON POTETE RIFARLA; QUALORA LA SVOLGIATE INDEBITAMENTE, VERRA' ANNULLATA. La prossima prova di ingresso di Latino si terrà online a questo indirizzo venerdì 6 novembre 2026 , a partire dalle ore 10 con chiusura alle ore 11. La prova dura venti minuti. Potete dunque collegarvi in questo intervallo di tempo, ma sconsigliamo dopo le 10.30: Alle 11 la prova chiude in qualsiasi punto vi troviate, per cui se vi collegate alle 10.55 avete 5 minuti di tempo... Sarà disponibile nel sito una prova di esempio. Collegatevi qualche giorno prima per verificare di riuscire a connettervi regolarmente. Se non avete ancora un indirizzo @edu.unito.it : L'Università ha deciso di permettere l'accesso ad alcune prove anche ai non immatricolati; per partecipare alla prova di ingresso vi invitiamo a registrarvi sul portale come futuri studenti . L'accesso alla piattaforma Moodle di questa tipologia di utenti è già operativo. Tale funzione sarà attiva fino alla chiusura delle immatricolazioni, quando gli account dei futuri studenti - se immatricolati - saranno automaticamente trasformati in account SCU student a tutti gli effetti. Vi preghiamo di provvedere a questa procedura il più presto possibile , in modo da verificare di poter accedere regolarmente al sito, leggere con calma tutte le informazioni e prendere confidenza con l'esercitazione pubblicata. *** COME FUNZIONA L'ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI LATINO Vi diamo il benvenuto ai nostri corsi di latino. Siamo sicuri che vi saranno utili nella vostra formazione universitaria (e non solo); non esitate a rivolgervi direttamente a noi se avete questioni relative alla nostra disciplina (ma, per cortesia, non chiedeteci cose facilmente reperibili sul sito unito.it ). ogni docente può essere raggiunto all'indirizzo [email protected]; per questioni relative specificamente alla prova d'ingresso, potete scrivere in particolare al prof. Massimo Manca ([email protected] ). Dopodiché, rivolgetevi direttamente ai vostri docenti di riferimento. Seguite per cortesia gli avvisi o le FAQ nelle pagine dei docenti prima di scrivere loro una e-mail . Il primo passo da compiere per accedere ai nostri esami di latino è partecipare alla prova d'ingresso, che vi assegna al corso più adatto per voi. I nostri corsi sono strutturati infatti su quattro livelli di difficoltà . La prova di ingresso non è un esame, ma serve semplicemente ad assegnare il corso più adatto . Questo è il motivo per cui non viene svolto in "condizioni di sicurezza" come il TOLC o come i nostri esami "veri". Chi proviene da Scuole superiori ove si insegni latino (anche solo per due anni), e si iscriva alla Scuola di Scienze Umanistiche in Corsi di laurea triennale che prevedano esami di latino, è tenuto a sostenere la prova d'ingresso. Senza la prova di ingresso infatti non si può sapere a che corso iscriversi e non è ammessa l'autovalutazione. Alla prova non è ovviamente tenuto chi non ha mai studiato latino (la consegnerebbe in bianco!) : costoro sono automaticamente collocati al livello 1A, che insegna il latino partendo da zero ai principianti assoluti. Ovviamente, si può decidere di sostenere la prova se si è comunque studiato latino in altri modi e quindi si ritiene di non necessitare di impararlo da zero. Chi è in possesso di Certificazione del latino del Piemonte non più vecchia di due anni è automaticamente classificato: con A1, livello 2; A2, livello 3; B1 e B2, livello 4. In questo caso, scrivete al prof. Manca che vi inserirà automaticamente negli elenchi. Chi ha sostenuto l'Esame di Stato da più di 5 anni e ritiene di non ricordare più nulla, può non svolgere la prova di ingresso e iscriversi direttamente al livello 1; consigliamo comunque di provare a svolgere il test. Gli iscritti a Corsi di laurea in cui il latino non è previsto tra le materie del I anno possono sostenere la prova d'ingresso anche all'inizio del II anno, comunque e sempre prima dell'inizio dei corsi di latino che intendono frequentare. La prova è programmata per settembre una decina di giorni prima dell'inizio dei corsi. Per chi non abbia sostenuto la prova, se ne tengono in date successive, alla fine di ogni emisemestre. Se il corso a cui si viene assegnati è già stato nel frattempo svolto, occorrerà o frequentarlo nel '27-’28 o sostenerlo come non frequentante. Dunque, è assai opportuno sostenere la prova sùbito a settembre. La prova d'ingresso di latino non è ripetibile e il livello stabilito non può essere cambiato (non rispondiamo a mail che ci chiedano cambi di corso) . Cercate pertanto di svolgerla al vostro meglio, ma senza barare, perché la collocazione in un corso troppo elementare (e dunque con un percorso più lungo) o troppo difficile rispetto al vostro livello può crearvi difficoltà. In caso di problemi (corso troppo facile? troppo difficile?) rivolgetevi direttamente ai docenti a cui siete stati assegnati , non al prof. Manca che non ha poteri di intervento sulla collocazione. Nella tabella sottostante trovate i corsi da seguire a seconda del livello ottenuto e dei CFU da sostenere. Una volta che saprete a che corso afferite, iscrivetevi subito al corso (nella pagina del corso, in fondo, click su "registrati a questo insegnamento"). Tale registrazione non ha valore amministrativo e può essere annullata in qualunque momento, ma permette ai docenti di contattarvi in caso di necessità. Sono stato assegnato al livello Devo sostenere 6 CFU Devo sostenere 12 CFU 1 Devi caricare sul Piano carriera il corso Latino di base 6 CFU (STU0126), percorso biennale costituito da due moduli: Primo anno del percorso (da novembre a giugno): Lingua Latina laboratorio 1 B (NON 1A, che è dedicato a chi non ha mai fatto latino e non fa la prova di ingresso) ; secondo anno del percorso: Lingua Latina laboratorio 2 . Inizi dunque frequentando Lingua Latina laboratorio 1 (docente da nominare) a novembre. Devi caricare sul Piano carriera il corso Latino di base da 12 CFU (STU0125), seguendo il percorso biennale , costituito da tre moduli : Primo anno del percorso (da novembre a giugno): Lingua Latina laboratorio 1B (NON 1A, che è dedicato a chi non ha mai fatto latino e non fa la prova di ingresso) ; secondo anno del percorso: Lingua Latina laboratorio 2 ; a seguire , sempre nel corso del II anno: Latino di Base ( Lingua latina 3 ) (prof. Stefano Briguglio se il vostro cognome è A-L; prof. Andrea Balbo se M-Z) (attenzione! non può essere seguito senza aver prima seguito il laboratorio 2!) . Inizi dunque frequentando Lingua latina laboratorio 1B a novembre. 2 Devi caricare sul Piano carriera il corso Latino di Base - Lingua Latina 3 (STU0447) ma sostenere esclusivamente il modulo di Lingua Latina - Laboratorio 2 (docente da nominare) con programma maggiorato equivalente a 6 CFU. Il corso inizia a settembre, quindi subito! Devi caricare sul Piano carriera il corso Latino di base da 12 CFU (STU0125 ) , seguendo il percorso annuale, costituito da Lingua Latina laboratorio 2 (docente da nominare) con programma maggiorato equivalente a 6 CFU, seguito da Latino di Base (Lingua Latina 3): prof. Stefano Briguglio (canale A) se il vostro cognome è A-L; prof. Andrea Balbo (canale B) se M-Z; attenzione! Lingua Latina 3 non può essere seguito senza aver prima seguito Laboratorio 2 . Inizi dunque con Lingua latina - laboratorio 2 (docente da nominare). Il corso inizia a settembre, quindi subito! 3 Letteratura latina E (STS0245 , prof. Stefano Briguglio). Il corso si tiene nella prima parte del secondo semestre. Letteratura latina D (STU0557). costituito da un modulo da 12 CFU composto da due moduli tenuti dal prof. Massimo Manca da frequentare entrambi, il primo nella seconda parte del primo semestre, il secondo nella prima parte del secondo semestre. 4 Letteratura e Storia della lingua latina B ( STU0566, prof. Andrea Balbo). Il corso si tiene nella prima parte del secondo semestre. Gli studenti classificati al quarto livello che debbano sostenere solo 6 CFU contattino il prof. Balbo. Letteratura latina B ( STS0243 , prof. Ermanno Malaspina). Il corso inizia nella seconda parte del primo semestre con il modulo I. Nota: Il laboratorio 2 sarà sdoppiato in 2A (A-L) e 2B (M-Z): i due gruppi faranno 1 lezione e 1 esercitazione alla settimana negli stessi orari a partire dalla prima parte del primo semestre fino alla prima parte del secondo semestre. In attesa della ufficializzazione della nomina dei docenti, per informazioni sui laboratori potete fare riferimento al prof. Briguglio ([email protected]) Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 23/09/2026 13:35 {{[ Prova di ingresso di Latino 2026-27 ]}} Risultati esame del 7 settembre 2026 LEGGETE TUTTO . L'esame è valido esclusivamente PER GLI STUDENTI CHE SIANO STATI ASSEGNATI A QUESTO CORSO DALLA PROVA DI INGRESSO, E NON HA IN ALCUN CASO VALORE DI PROVA DI INGRESSO. A) Note sullo scritto 1) I compiti sono sempre corretti tenendo conto della difficoltà del brano. Perciò, a seconda del testo la valutazione è più o meno stretta. La difficoltà è determinata a posteriori, sulla base della distribuzione degli errori, per compensare almeno a grandi linee la difficoltà dei testi diversi. (corollario: se qualcuno durante la prova copia, e io non me ne accorgo, la mia impressione sulla difficoltà della versione risulta falsata; perciò, vi prego di non favorire il cheating di vostri compagni d'aula: chi copia vi sta abbassando il voto). 2) Può dunque capitare che abbiate l'impressione di averla fatta male e invece il voto è alto, o viceversa (oppure di aver fatto bene quella con dizionario e male quella senza e poi risulta il contrario, o meglio-peggio della volta prima ecc.); è perché non state dando una valutazione a voi stessi, ma alla difficoltà del testo, e non avete il quadro d'insieme (dovete farla bene *rispetto* alla difficoltà). 3) Potete ridare le prove che volete, anche una sola. Attenzione al fatto che ogni prova cancella il voto precedente. 4) Ovviamente la valutazione è soggetta comunque a un'alea; vi consiglio di ripetere una prova sufficiente solo se è di almeno sei punti inferiore all'altra prova che avete sostenuto (per esempio se avete preso 30 con dizionario e 24 senza). 5) Vi sconsiglio di ripetere una prova sufficiente se non avete preso almeno 20 in quella prova e 26 nell'altra: rischiate un po' troppo l'insufficienza. 6) "Non è possibile che abbia preso questo voto; deve esserci un errore!" Ma certo! Venite pertanto a vedere la versione al ricevimento (non posso elencare gli errori per mail). B) Orale Iscrivetevi al sondaggio per scegliere il vostro slot orario 1) Non faccio più sbarramento sulla versione: anche in presenza di insufficienza, SOLO SE AVETE SUPERATO DECLINAZIONI E CONIUGAZIONI E LESSICO, potete provvisoriamente sostenere l'orale se vi siete preparati; poi ridarete lo scritto (o le parti insufficienti). Non potete comunque venire all'orale senza aver avuto un voto, per quanto basso, allo scritto (quindi non potete fare l'orale prima dello scritto o se siete non classificati perché ritirati, o perché non avete passato declinazioni/coniugazioni o lessico, o per altro motivo). Questo non significa che si possa superare l'esame in presenza di scritti insufficienti; semplicemente, ridarete poi lo scritto . Se non avete superato declinazioni e coniugazioni/lessico, potete comunque presentarvi per sostenere la parte di storia della letteratura con i nostri collaboratori. Stampate la prova che avete svolto , qui allegata, e rifatela (cercate traduzioni in rete o in biblioteca), perché l'esame comprende la verifica, valutata, della correzione della prova . Le prove da stampare sono qui . I risultati sono qui . Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 07/09/2026 22:18 {{[ Risultati esame del 7 settembre 2026 ]}} [Massimo Manca] Domande frequenti sui corsi di Latino (prova di ingresso, prossimi appelli, aule, ecc.) (versione 5.6, 5-8-26) Prima di scrivermi mail, vi prego di leggere queste domande frequenti, che coprono oltre la metà delle questioni che mi vengono rivolte. Prego di rileggerle sempre prima di scrivermi, perché le aggiorno ogni volta che intervengono novità. L' e-mail , usata in modo improprio, è uno strumento intrusivo, soprattutto nei confronti di docenti con corsi estremamenti numerosi, che *non* deve sostituirsi alla lettura delle pagine dei corsi o al ricevimento studenti, e deve essere usata solo in casi eccezionali. Segnalo l'esistenza del gruppo (informale, non solo cose burocratiche) https://www.facebook.com/groups/torinolatinomassimomanca/. Mi dispiace, ma ho oltre duecento studenti, e non posso dedicare tutto il mio tempo a rispondere a mail che mi chiedono sempre le stesse cose; non rispondo dunque a mail la cui risposta sia già contenuta in questo documento o reperibili autonomamente . Vi ringrazio per la segnalazione di eventuali errori o inesattezze. Anzitutto, la FAQ delle FAQ: Posso cambiare livello rispetto a quello stabilito dalla prova d'ingresso o rifare la prova? Credo di non averla svolta al mio meglio/l'ho fatta molto tempo fa/il corso è troppo difficile/il corso è troppo facile/ho fatto il liceo classico e quindi credo che... NO-NON RISPONDIAMO A MAIL CHE CE LO CHIEDANO . Se ci sono problemi particolari, parla direttamente con il docente al cui livello sei assegnato. Io faccio solo la sorveglianza durante il test, non ho alcun potere di cambiarvi di livello. poi: Dov'è la Sua pagina Internet Unito? qui (di lì si può andare al programma dei corsi): http://cdslettere.campusnet.unito.it/do/docenti.pl/Show?_id=mmanca Che corso di latino devo fare? Se non hai mai fatto latino, inizi con Laboratorio 1. Sta sotto Beni culturali: Il corso inizia a novembre; puoi scrivere al docente, prof. Del Core: [email protected] . Per informazioni generali sui laboratori, il referente è il prof. Briguglio, [email protected] Se hai fatto latino, per stabilire che corso fare devi sostenere una prova di ingresso. Leggi l'avviso "prova di ingresso di latino" sulla mia pagina. quando si tiene la prossima? Leggi l'avviso " Prova di ingresso per le matricole " nella mia pagina. Non l'ho ancora fatta e i corsi sono già iniziati; che corso seguo? La prova di ingresso deve essere svolta a settembre prima dell'inizio dei corsi. I ritardatari possono svolgerla successivamente, ma ovviamente nel frattempo i corsi saranno iniziati. Se il corso a cui si è assegnati è già finito, ci sono due possibilità; 1) prepararsi da soli col programma per non frequentanti, che è indicato in tutti i corsi; 2) frequentare e dare l'esame l'anno prossimo. Posso comunque seguire qualcosa nel frattempo? Sì, ma non c'è garanzia alcuna di essere collocato in quel corso. Puoi provare ad autovalutarti: studenti del liceo delle scienze sociali e del linguistico finiscono di solito nel livello 1-2. studenti dello scientifico finiscono di solito nei livelli 2-3. studenti del classico finiscono di solito nei livelli 3-4 Non mancano comunque eccezioni né in un senso né nell'altro (compresi studenti del classico al livello 2 e in qualche caso addirittura 1 ; studenti di scientifico al livello 4 sono rari ma non rarissimi). Quando iniziano/finiscono/riprendono le lezioni/il periodo/ilsemestre/le vacanze? http://www.scienzeumanistiche.unito.it/it/la-scuola/calendario-didattico . Solo in caso di variazioni su cose che mi riguardino, metto un avviso. Non trovo informazioni sui laboratori Non fanno capo a me, comunque: https://beniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=bxnp . Puoi chiedere al responsabile, prof. Briguglio: [email protected] Quando sono i prossimi esami? (attenzione: elenco ufficioso: controllate sul sito UniTo e segnalatemi eventuali discrepanze) SCRITTI 2026: 7 settembre, 26 ottobre. 2027: 14 e 28 gennaio, primo e 14 aprile, 30 giugno, 6 settembre, 28 ottobre. Ho semplificato gli scritti. C'è ora uno scritto solo per tutti i corsi di tutti gli A. A., comprensivo di lessico, prova di declinazioni e coniugazioni, parte in poesia e in prosa. Lessico e prova di declinazione e coniugazioni sono di sbarramento per tutto il resto: se non passate lessico e declinazioni e coniugazioni non correggo le versioni e non potete accedere all'orale. Non presentatevi all'esame se non riuscite a rispondere correttamente ad almeno otto voci in questo test: https://elearning.unito.it/scienzeumanistiche/mod/quiz/view.php?id=18686 Potete allenarvi facendo in sequenza gli altri test in quella pagina. Per lo scritto, iscriviti su Xoyondo, così so quante fotocopie fare: https://xoyondo.com/su/uvtvk2vEXz9K80g ORALI 2026: 16 luglio, 10 settembre, 4 novembre. 2027: 19 gennaio, 3 febbrio, 15 aprile, 17 giugno, 5 e 17 luglio, 9 settembre, 4 novembre, Iscriviti all'esame su Unito e prenota il tuo orario su Xoyondo: https://xoyondo.com/dp/GWl1oyT6nvlaqvP In questi sondaggi potete segnarvi, se disponibile, in un orario; se non ci sono orari disponibili, aggiungo slot orari successivamente; se decidete di non dare l'esame, cancellatevi. Potete ovviamente sempre scambiarvi di orario; non scrivete a me se avete necessità di passare in un determinato orario, ma chiedete a chi occupa quell'orario, che può avere ragioni altrettanto buone. Non ci sono più posti nel sondaggio! Aspettate almeno un giorno prima di segnalarmelo: di solito me ne accorgo da solo e ne aggiungo. Se non me ne accorgo... scrivetemi. Perché questi sondaggi? Non passo secondo l'elenco ufficiale? Quale elenco? Ne ho una ventina, e sono in comune con chi deve dare l'esame con un altro docente. Segnatevi comunque nell'elenco ufficiale; serve per registrare. Dove si tengono gli esami? https://unito.prod.up.cineca.it/calendarioPubblico/linkCalendarioId=5cb9952897fe89001119e5c9 Se no, guarda sui tabelloni il giorno dell'esame. Posso dare l'esame fuori appello? No. A parte il fatto che è illegale, anche nel caso in cui si tratti di semplici esoneri ho molti studenti e se creo un precedente non farei altro che fare esami. Sono all'estero/ho problemi di trasporti ecc. Posso darlo online? No; la modalità online non è più prevista (anzi, è vietata se non per i casi previsti dal regolamento CoViD). Non compare il Suo appello e non riesco a iscrivermi Consegno sempre (salvo errori) la richiesta appelli entro i tempi stabiliti, insieme ai miei colleghi del settore. Se non compare nulla entro una settimana dall'esame metto in atto procedure più artigianali di iscrizione e avviso. Ho dato lo scritto ma non ho passato l'orale; devo ridare tutto? No, solo l'orale. Devo dare l'orale nella stessa sessione dello scritto? No, non scade. Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 04/09/2026 10:52 {{[ [Massimo Manca] Domande frequenti sui corsi di Latino (prova di ingresso, prossimi appelli, aule, ecc.) ]}} Classici Vivi: 'Labirinti: lo spazio come enigma', Circolo dei Lettori, 22 maggio h. 18.30 Care studentesse, cari studenti, vi segnalo il quarto e ultimo incontro della seconda edizione di 'Classici Vivi. Dialoghi sull'antico contemporaneo', che avrà luogo domani, venerdì 22 maggio, alle h. 18.30 al Circolo dei Lettori (https://torino.circololettori.it/labirinti-lo-spazio-come-enigma/). L'incontro sarà moderato da Salvatore Renna e Fulvio Vallana. Un saluto cordiale Federica Bessone Labirinti: lo spazio come enigma con Alessandro Mantovani e Sergio Pace , letture a cura di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa L’immagine del labirinto, nell’antichità, si lega al mito di Teseo e del Minotauro. Ma il labirinto non è soltanto una trappola mortale per mostri ed eroi, e per evadere potrebbe non bastare il celebre filo teso da Arianna. Alessandro Mantovani, giornalista e autore di Qui non c’è niente (Italo Svevo), e Sergio Pace, professore di Storia dell’architettura al Politecnico di Torino, ci parlano del labirinto come simbolo del nostro rapporto con lo spazio, un enigma in cui l’essere umano da secoli continua a perdersi e a ritrovarsi. un progetto di Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Torino Allegato (1.9 MB) Visualizza Download Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 21/05/2026 11:20 {{[ Classici Vivi: 'Labirinti: lo spazio come enigma', Circolo dei Lettori, 22 maggio h. 18.30 ]}} Seminario Classico: Thomas Biggs - Elena Giusti, 27 marzo h. 15, aula 11 Gentilissimi e gentilissime, vi segnalo il prossimo incontro del Seminario Classico 2025-2026, che avrà luogo venerdì 27 marzo, dalle h. 15 alle 17, in aula 11 a Palazzo Nuovo. Tutte le persone interessate sono cordialmente invitate ad essere presenti in aula e a partecipare alla discussione (potete contattarmi per e-mail per richiedere l'invio dei materiali in anticipo). Un saluto cordiale Federica Bessone venerdì 27 marzo, h. 15-17 aula 11 Palazzo Nuovo Thomas Biggs (University of St Andrews) Camilla and Chloreus in Vergil’s Aeneid Elena Giusti (Cambridge University) La voce di Didone Sarà possibile partecipare da remoto, nella stanza Webex: https://unito.webex.com/meet/federica.bessone Allegato (0.3 MB) Visualizza Download Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 22/03/2026 13:25 {{[ Seminario Classico: Thomas Biggs - Elena Giusti, 27 marzo h. 15, aula 11 ]}} function toggleAvviso(id) { var oggetto_id = 'oggetto_' + id; var avviso_id = 'avviso_' + id; if ($(avviso_id).style.display == '') { $(oggetto_id).style.backgroundImage = "url(/gif/desktop/arrowright2.gif)"; Effect.BlindUp($(avviso_id), { duration: 0.5 }); } else { $(oggetto_id).style.backgroundImage = "url(/gif/desktop/arrowdn2.gif)"; Effect.BlindDown($(avviso_id), { duration: 0.5 }); } } .usericons_avvisi {display:none}
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0557
Letteratura Latina E Neuroscienze1° anno · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
Il modulo (36 ore) si propone di far acquisire una buona padronanza del metodo critico: intende perfezionare le capacità di analisi scientifica dei testi e permettere di approfondire la conoscenza degli strumenti di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo (36 ore) si propone di far acquisire una buona padronanza del metodo critico: intende perfezionare le capacità di analisi scientifica dei testi e permettere di approfondire la conoscenza degli strumenti di ricerca, di partecipare attivamente alla discussione dei problemi critici proposti, di confrontare metodi e problemi dell'indagine filologica sui testi. In particolare, si propone di elaborare in forma seminariale nuovi paradigmi di lettura che tengano conto delle nuove acquisizioni delle scienze cognitive. In sede d'esame si dovranno dimostrare:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Conoscenza della lingua e della tradizione letteraria latina; conoscenze filologiche di base e capacità di leggere l'apparato di un'edizione critica; consapevolezza del dibattito critico su un'opera nel suo sviluppo storico; comprensione delle dinamiche della ricezione letteraria; conoscenza di base del metodo conitivista applicato ai testi antichi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Capacità di tradurre e di analizzare criticamente un testo latino, con consapevolezza dell'approccio cognitivista e padronanza degli strumenti filologici di base; capacità di costruire una presentazione seminariale, orale e/o scritta;
-capacità di discutere i principali problemi filologici, interpretativi e cognitivisti posti da un testo latino, con una riflessione critica consapevole e con autonomia di giudizio;
-capacità di tradurre in italiano testi latini con aderenza e scioltezza; chiarezza, proprietà e maturità espressiva nel discutere argomenti attinenti alla disciplina;
-capacità di elaborare le conoscenze acquisite, applicandole allo studio di altri autori e testi della letteratura latina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Capacità di analizzare consapevolmente un testo latino, di discuterne i principali problemi filologici e interpretativi anche in prospettiva cognitivista e di valutare la propria capacità di comprensione e di traduzione
ABILITÀ COMUNICATIVE Esprimersi in modo scientificamente corretto sugli argomenti della disciplina; capacità di tradurre dal latino con aderenza e scioltezza.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Perfezionare le capacità di apprendimento della lingua latina; capacità di rielaborazione delle conoscenze.
L'esame orale sulla parte monografica mira ad accertare, attraverso la traduzione, il commento puntuale e l'approfondimento critico di un brano, l'acquisizione da parte dello studente di competenze complesse; il lavoro seminariale consente di mettere alla prova tali competenze e di migliorarle con l'aiuto del docente in vista dell'esame; la discussione in aula permette inoltre di sviluppare le capacità di riflessione critica e di intervento personale sulle questioni proposte, mentre la redazione di un saggio è un esercizio di scrittura argomentativa utile a verificare la piena maturità scientifica dello studente.
Programma
VIRGILIO UNBIASED: UNA MAPPATURA "NEUROSCIENTIFICA" DEL IV LIBRO DELL’ENEIDE
L’amore è uno dei temi più frequentati dalla letteratura antica, ma anche uno dei più adatti a essere indagati attraverso le acquisizioni della psicologia cognitiva e delle neuroscienze contemporanee. Il IV libro dell’Eneide rappresenta un caso particolarmente interessante: Virgilio costruisce infatti uno dei più celebri processi di trasformazione mentale della letteratura occidentale, seguendo passo dopo passo il passaggio dall’attrazione iniziale all’ossessione, dall’ossessione alla perdita del controllo cognitivo, dalla perdita del controllo alla catastrofe finale.
Il modulo analizzerà il IV libro dell’Eneide come una complessa rappresentazione narrativa dei meccanismi della mente umana. Attraverso la lettura del testo latino e il confronto con modelli sia letterari sia provenienti dalla psicologia cognitiva, si cercherà di individuare i processi mentali che Virgilio attribuisce ai propri personaggi e le strategie narrative attraverso cui induce il lettore ad adottarne o modificarne il punto di vista.
Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni di attenzione selettiva, ruminazione mentale, costruzione narrativa del sé, bias cognitivi, conflitto tra emozione e controllo esecutivo, contagio emotivo, attribuzione di intenzionalità, previsione del futuro e regolazione delle emozioni. Il corso prenderà inoltre in esame le tecniche con cui Virgilio orienta la simpatia del lettore, manipola le sue aspettative e costruisce una delle figure tragiche più influenti della tradizione letteraria europea.
Modalità d'esame
Esame orale:
1) verrà richiesta la lettura e la traduzione di uno o più dei dei testi svolti a lezione. Il colloquio prosegue con domande di carattere grammaticale e storico-letterario relative ai testi in questione fino a quando il docente non avrà informazioni sufficienti all'espressione della valutazione.
2) seminario: relazione facoltativa a piccoli gruppi (due o tre persone), di almeno 6000 caratteri o altro lavoro concordato col docente. Le relazioni entrano a far parte del programma d'esame.
2a) Chi non desideri preparare una relazione di seminario e i non frequentanti sostituiscono con la lettura autonoma in latino di ed eventuali altri materiali sostitutivi che troveranno nell'apposita cartella "non frequentanti" nel Moodle del corso.
3) lettura di saggi che saranno indicati a lezione.
Come si svolge in genere l'esame (può variare):
1) Come prima cosa, faccio Leggere e tradurre un brano dei testi esaminati a lezione. La lettura metrica è indispensabile. La capacità di traduzione è imprescindibile e propedeutica a ogni commento sul testo. Se l'esaminando/a non è in grado di tradurre il testo con scioltezza l'esame si conclude immediatamente.
2) Successivamente, chiedo di analizzare il testo tradotto secondo la prospettiva introdotta nel corso.
3) Successivamente, chiedo la parte specifica di cui ciascuno studente si è occupato; per gli studenti non frequentanti o chi non ha fatto una relazione mi soffermerò di più sul punto 1.
4) Uno degli altri testi, o uno dei bias svolti a lezione con l'aiuto degli studenti, reperibili nel volume collettivo che sarà elaborato se vi serà un numero di studenti sufficiente. In caso contrario, verranno fornite ulteriori indicazioni.
5) un saggio bibliografico: gli studenti devono preparare autonomamente uno o più saggi bibliografici tra quelli proposti, fino ad arrivare ad almeno 100 pagine. E' inoltre obbligatoria la lettura di A. Oliverio, Prima lezione di neuroscienze (si veda bibliografia)
Testi di riferimento
Altri testi saranno forniti a lezione o consigliati nel corso del modulo. Per l'edizione di Virgilio, oltre a quella consigliata, va bene qualunque edizione corrente.
Codice insegnamento STU0888
Letteratura Latina Medievale1° anno · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file
Coerentemente con gli obiettivi del percorso formativo di laurea magistrale, che si propone di promuovere la conoscenza e la comprensione dei testi della civiltà classica anche nei loro esiti medievali, e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi del percorso formativo di laurea magistrale, che si propone di promuovere la conoscenza e la comprensione dei testi della civiltà classica anche nei loro esiti medievali, e l'acquisizione di metodologie e competenze interdisciplinari, il corso intende indagare il ruolo svolto dal Medioevo nella riscoperta occidentale del teatro, ovvero: come si sviluppa l'idea di teatro dalla fine del Tardo Antico all'Umanesimo? Per quali vie il Medioevo ritrova modi e forme dell'arte drammatica? E qual è il rapporto fra monachesimo e teatro? Lo/la studente/-ssa dovrà essere in grado di conoscere lo sviluppo culturale e letterario della nozione di teatro e di arte drammatica nell'Occidente europeo, inquadrando tale sviluppo storicamente e nella sua appartenenza a un genere, studiandone fonti e fortuna, e presentando i risultati dello studio in forma corretta, sia orale sia scritta.
Programma
Il teatro della Tarda Antichità - la posizione sul teatro dei Padri della Chiesa - la Cena Cypriani - teatro e Alto Medioevo - il dramma liturgico - il teatro agiografico di Rosvita di Gandersheim - da mimo a giullare - la commedia elegiaca - il problema del genere tragico - la consegna della teatralità all'Umanesimo.
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale, che prevede una domanda sulla parte istituzionale, e una domanda sulla parte monografica.
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se lo/la studente/-ssa dimostrerà le seguenti capacità:
esposizione accurata e approfondita dei contenuti appresi, con padronanza lessicale e tecnica;
rielaborazione articolata dei contenuti dell'insegnamento;
eventuale applicazione autonoma ad altri testi delle conoscenze e della metodologia acquisite.
Testi di riferimento
A scelta, è necessario studiare uno dei seguenti testi:
Rabano Mauro - Giovanni Immonide, La Cena di Cipriano, a cura di F. Mosetti Casaretto - E. Rosati, Alessandria 2002;
Rosvita, Dialoghi drammatici, a cura di F. Bertini, Milano 1986;
Rosvita di Gandersheim, Poemetti agiografici e storici, a cura di L. Robertini e M. Giovini, Alessandria 2004;
Ildegarda di Bingen, Ordo virtutum, a cura di M. Tabaglio, Verona 1999.
Gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi utilizzando i testi consigliati per gli studenti frequentanti in questo modo: basare la loro preparazione sul mio capitolo "Il teatro latino medievale" contenuto in "Introduzione al teatro latino" e sui miei saggi contenuti ne "La scena assente" e ne "La scena materiale" (vedi sopra, scaricabili); inoltre, dovranno integrare, poi, la preparazione con:
L. Allegri, Teatro e spettacolo nel Medioevo, Roma-Bari 1990.
Si consiglia di utilizzare l'Allegri come un testo da consultare per conoscere meglio autori e testi di cui si parla più sinteticamente nei saggi in programma e che a lezione ho modo di spiegare più diffusamente. Non basare invece la preparazione sull'Allegri come testo primario in quanto le domande d'esame vertono sui saggi indicati per gli studenti frequentanti, in articolare sul capitolo "Il teatro latino medievale" contenuto in "Introduzione al teatro latino". Per ogni e qualsiasi dubbio sulla preparazione si consiglia di scrivere alla mail del docente.
Codice insegnamento LET0735
Lingua E Letteratura Ebraica A1° anno · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento S2465
Lingua E Letteratura Ebraica A (12 Cfu)1° anno · 12 CFU · STAA-01/H · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento LET0781
Lingua E Letteratura Greca1° anno · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento LET0496
Lingua E Letteratura Latina (12 Cfu)1° anno · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file
Lettorato di metrica latina (12 ore) -prof. Briguglio Gentili studenti, gentili studentesse, nei giorni 1/10, 14-17: aula 4 Palazzo Nuovo 2/10 , 14-17: aula 4 Palazzo Nuovo 15/10 , 14-17: aula 9 Palazzetto Gorresio 16/10…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Lettorato di metrica latina (12 ore) -prof. Briguglio Gentili studenti, gentili studentesse, nei giorni 1/10, 14-17: aula 4 Palazzo Nuovo 2/10 , 14-17: aula 4 Palazzo Nuovo 15/10 , 14-17: aula 9 Palazzetto Gorresio 16/10 , 14-17: aula 2E Palazzo Venturi terrò un lettorato di metrica latina aperto a tutti . I giorni 15 e 16 saranno affrontati anche i metri del teatro senecano: chiederei agli studenti magistrali che seguiranno il corso su Seneca tragico (II, 1) di partecipare, se possibile. Grazie e un saluto cordiale Stefano Briguglio Chiudi | Modifica | Elimina | Inviato il: 11/09/2026 13:36 {{[ Lettorato di metrica latina (12 ore) -prof. Briguglio ]}} function toggleAvviso(id) { var oggetto_id = 'oggetto_' + id; var avviso_id = 'avviso_' + id; if ($(avviso_id).style.display == '') { $(oggetto_id).style.backgroundImage = "url(/gif/desktop/arrowright2.gif)"; Effect.BlindUp($(avviso_id), { duration: 0.5 }); } else { $(oggetto_id).style.backgroundImage = "url(/gif/desktop/arrowdn2.gif)"; Effect.BlindDown($(avviso_id), { duration: 0.5 }); } } .usericons_avvisi {display:none}
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento LET0761
Lingua E Letteratura Sanscrita1° anno · 12 CFU · ASIA-01/C · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento LET0190
Lingua E Letteratura Siriaca1° anno · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file
L'insegnamento ha per obiettivo principale l'introduzione allo studio della cultura siriaca e del garshuni (lingua araba in caratteri siriaci). La formazione linguistica e filologica sul garshuni sarà applicabile anche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento ha per obiettivo principale l'introduzione allo studio della cultura siriaca e del garshuni (lingua araba in caratteri siriaci).
La formazione linguistica e filologica sul garshuni sarà applicabile anche nello studio di altre lingue semitiche e delle letterature cristiane medievali e di epoca ottomana, per quanto riguarda le competenze metalinguistiche, l'analisi dei testi e lo studio della loro tradizione.
L'analisi dei testi permetterà di interpretare testi letterari criticamente e con autonomia di giudizio.
Le conoscenze e competenze analitiche acquisite comporteranno l'acquisizione di capacità espositive dei temi trattati e capacità di riconoscimento ed uso degli strumenti comunicativi che concorrono all'efficacia semiotica dei testi letterari.
Gli strumenti d'apprendimento utilizzati consentiranno di sviluppare la capacità di conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze. Gli studenti e le studentesse sapranno:
leggere e tradurre testi trasmessi in garshuni (lingua araba in scrittura siriaca), anche autonomamente, con l'ausilio di un dizionario e strumenti di IA;
analizzare e commentare i testi presentati a lezione, facendo uso degli strumenti critici e bibliografici presentati a lezione;
interpretare criticamente e con autonomia di giudizio determinati testi letterari, contestualizzandoli nel periodo storico in cui sono stati prodotti e tramandati e nella cultura di cui sono espressione;
esporre oralmente le conoscenze acquisite sulla cultura siriaca e il garshuni e spiegare con terminologia linguistica e filologica appropriata testi comparabili a quelli letti a lezione;
utilizzare i principali strumenti bibliografici (manuali, dizionari, grammatiche, enciclopedie, database lessicali, strumenti IA di manipolazione dei testi disponibili online) sulla lingua araba.
Programma
Dialogo garshuni inedito tra Ṣāliḥ ibn ʿAbd al-Quddūs e un monaco cinese
1) Profilo della cultura siriaca (Brock 2017)
il cristianesimo siriaco;
perché si studia la letteratura siriaca;
posizione della letteratura siriaca tra le letterature cristiane tardo-antiche e medievali;
periodi della letteratura siriaca e strumenti per lo studio.
2) Garshuni (Mengozzi 2026)
scrittura siriaca per la rappresentazione della lingua araba
storia e fenomenologia di una pratica scrittoria variegata
"medio-arabo" e "letteratura media": garshuni e dialettologia storica dell'arabo
multilinguismo e vernacolarizzazione nell'Impero ottomano: si può parlare di una letteratura garshuni?
3) Dialoghi e dispute nella letteratura siriaca (Mengozzi 2020)
dialoghi e dispute in versi nelle letterature del Vicino Oriente antico;
dialoghi e dispute nella letteratura siriaca: temi, forme e funzioni;
dialoghi e dispute in versi nella letteratura targumica, bizantina ed araba.
4) Dialogo garshuni inedito tra Ṣāliḥ ibn ʿAbd al-Quddūs e un monaco cinese (testi e materiali distribuiti a lezione e scaricabili da Moodle)
scrittura siriaca occidentale, sistemi di vocalizzazione, resa dell'inventario fonematico arabo
trascrizione del testo dai testimoni manoscritti noti
traduzione e analisi linguistica del testo
ripasso di argomenti di fonologia, ortografia e morfologia araba (a mano a mano che si incontrano nella lettura dei testi)
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento avverrà in un esame orale, nel quale lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di
conoscere e saper esporre gli argomenti trattati a lezione, inclusi i contenuti di Brock 2020 e Mengozzi 2026;
saper leggere, analizzare e tradurre il testo del dialogo letto in classe o preparato e presentato in forma seminariale;
dimostrare di aver studiato Mengozzi, L'invenzione del dialogo (2020), pp. 1-112.
Il risultato sarà in trentesimi.
La sera prima dell'esame, gli studenti e le studentesse iscritti/e agli appelli riceveranno attraverso la posta elettronica istituzionale UniTo la convocazione per l'appello o direttamente per la prova orale, con indicazione del luogo e dell'orario.
Testi di riferimento
Libro Titolo: Identity formation, language and migration dynamics Anno pubblicazione: 2026 Editore: Berlin: Language Science Press Autore: Alessandro Mengozzi ISBN 9783961105601 Capitoli: Da studiare per l'esame, cap. 7 "From identity to script, from script to literature Syriac, Garshuni Arabic and Neo-Aramaic", pp. 187-215 Note testo: Saloumeh Gholami (ed), Ulrich Mehlem (ed) Obbligatorio: Libro Titolo: L'invenzione del dialogo Anno pubblicazione: 2020 Editore: Paideia Autore: Alessandro Mengozzi ISBN 9788839409577 Obbligatorio: Libro Titolo: An Introduction to Syriac Studies Anno pubblicazione: 2017 Editore: Piscataway: Gorgias Press Autore: Sebastian P. Brock ISBN 9781463207137 Note testo: Qualsiasi edizione, incluso materiale in OA online Obbligatorio:
Codice insegnamento STU0574
Lingua Greca Medievale1° anno · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file
L'insegnamento si propone di fornire un approfondimento delle conoscenze riguardo allo sviluppo della lingua greca dalla koiné al greco medievale del XV secolo. Nello specifico, l'insegnamento offre le opportune…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire un approfondimento delle conoscenze riguardo allo sviluppo della lingua greca dalla koiné al greco medievale del XV secolo.
Nello specifico, l'insegnamento offre le opportune conoscenze e competenze metodologiche per acquisire la capacità di leggere e interpretare criticamente testi esemplari della letteratura bizantina,
inquadrando le opere nello sviluppo diacronico della lingua greca, nel loro contesto storico-culturale e nella loro appartenenza ai generi letterari,
applicando, a ciascuno dei testi presi in esame, l'opportuna metodologia analitica di tipo linguistico e stilistico,
impiegando gli strumenti bibliografici (dizionari, manuali di storia della lingua, grammatiche, enciclopedie, database disponibili online) utili per la traduzione e il commento linguistico,
e presentando i risultati dello studio con padronanza espositiva e un'adeguata terminologia tecnica. Al termine dell'insegnamento occorrerà dimostrare di:
saper tradurre e analizzare, sul piano linguistico e stilistico, i testi bizantini presentati a lezione, inquadrandoli nell'evoluzione diacronica della lingua greca, nel loro contesto storico-culturale e nella loro appartenenza ai generi letterari;
essere in grado di applicare la metodologia appresa ad altri testi analoghi a quelli esaminati a lezione, svolgendo un lavoro individuale di traduzione, analisi linguistica e interpretazione critica su alcuni passi a scelta;
saper esporre oralmente i risultati dello studio con efficacia e la corretta terminologia tecnica;
aver elaborato la capacità di realizzare approfondimenti personali sulla lingua greca tardo-antica e medievale, sviluppando le conoscenze e competenze acquisite e impiegando gli strumenti bibliografici (dizionari, manuali di storia della lingua, grammatiche, enciclopedie, database disponibili online) illustrati durante l'insegnamento.
Programma
PARLARE A PIÙ VOCI. FORME DEL DIALOGO A BISANZIO, TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
PER CHI FREQUENTA, il programma include:
1) la materia svolta a lezione:
cenni di storia della letteratura bizantina: in lingua alta vs demotica;
bilinguismo e diglossia a Bisanzio;
i principali sviluppi della lingua greca, dalla koiné in poi, sul piano fonetico, morfologico, sintattico, lessicale;
gli strumenti per la traduzione e il commento linguistico dei testi;
lettura e analisi linguistica di passi scelti (forniti durante le lezioni), tratti da generi letterari diversi, sia in prosa sia in versi, in livelli linguistici differenti, che illustrino le molteplici forme assunte dal dialogo nella civiltà bizantina.
Saranno pertanto esaminati esempi di dialoghi filosofici, religiosi, polemici e satirici, accanto a opere che fanno largo uso di tecniche dialogiche e di forme di rappresentazione drammatica, per mettere in luce la continuità con i modelli classici e le forme di sperimentazione sviluppate nella cultura letteraria greca medievale;
2) la traduzione e l'analisi di alcuni passi, in prosa o in versi, che coloro che abbiano frequentato le lezioni effettueranno individualmente, presentando all’esame una breve relazione scritta. Questi passi verranno forniti durante e al termine delle lezioni, ma sarà anche possibile concordare passi della letteratura bizantina che si connettano, per genere o argomento, al lavoro di tesi.
PER CHI NON FREQUENTA, il programma include:
1) lo studio di una parte teorica di storia della lingua (vd. infra, “Testi consigliati e bibliografia”),
2) la traduzione a l'analisi di una serie di passi scelti (vd. infra, “Testi consigliati e bibliografia”),
3) una breve relazione scritta su passi da definire con la docente (sarà anche possibile concordare testi della letteratura bizantina che si connettano, per genere o argomento, al lavoro di tesi).
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso
un colloquio orale, che prevede almeno tre domande sull'evoluzione diacronica e le caratteristiche del greco dal IV sec. a.C. al XV sec. d.C., con lettura, traduzione, commento linguistico e contestualizzazione storica e letteraria dei testi in prosa e in versi presentati a lezione (per i frequentanti) o preparati individualmente (per i non frequentanti),
e una breve relazione scritta (per frequentanti e non frequentanti) sui passi analizzati in maniera autonoma.
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se si sapranno dimostrare:
buona conoscenza degli argomenti e dei testi trattati a lezione (o studiati da non frequentanti);
capacità di tradurre e commentare, sul piano linguistico e stilistico, i testi oggetto di analisi;
capacità di esporre in modo accurato e approfondito i contenuti appresi, con padronanza terminologica e tecnica;
capacità di rielaborare in modo articolato e con logica personale i contenuti dell'insegnamento;
capacità di applicare, con autonomia di giudizio, ad altri testi comparabili a quelli letti a lezione le conoscenze e metodologie acquisite.
Nello specifico:
il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (inferiore a 18/30).
Testi di riferimento
Per CHI FREQUENTA,
i testi oggetto di analisi e gli ulteriori materiali di studio saranno resi disponibili (all'inizio del corso e durante lo svolgimento delle lezioni) sulla pagina Moodle dell’insegnamento.
Per CHI NON FREQUENTA,
accanto allo studio della teoria (libro 1: Horrocks),
occorrerà preparare la traduzione e l'analisi di passi scelti (tratti dai libri 1 [Horrocks] e/o 2 [Taragna] e/o 3 [Tissoni]) da concordare con la docente.
Chi abbia già preparato, in un esame precedente, i libri inseriti nel campo "Bibliografia" concorderà con la docente delle letture sostitutive.
N.B. A frequentanti e non frequentanti è richiesta una breve relazione scritta con analisi linguistica di passi scelti, da concordare con la docente.
Codice insegnamento S5211
Linguaggi Religiosi E Forme Di Potere Nel Medioevo Europeo1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
In linea con gli obiettivi dei Corsi di laurea magistrale in Scienze delle religioni e in Scienze storiche, l'insegnamento offre a studentesse e studenti gli strumenti per la comprensione del ruolo storico e sociale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi dei Corsi di laurea magistrale in Scienze delle religioni e in Scienze storiche, l'insegnamento offre a studentesse e studenti gli strumenti per la comprensione del ruolo storico e sociale del cristianesimo e della Chiesa di Roma nell'Europa medievale. Quest'anno, il focus dell'insegnamento sarà l'idea di Europa nel Medioevo. In sede di esame finale, studentesse e studenti dovranno dimostrare di aver acquisito le seguenti competenze:
a) Conoscenza e comprensione delle tematiche affrontate a lezione
b) Capacità di lettura delle fonti messe a dossier e di contestualizzazione degli argomenti trattati
c) Abilità comunicative e autonomia di giudizio
Programma
L'insegnamento approfondisce il tema della genesi dell'idea di Europa nel medioevo.
Con il supporto delle fonti e della storiografia più recente, le lezioni affronteranno i seguenti interrogativi: quale idea di “Europa” nel medioevo? quali egemonie (religiose, politiche, etniche) contribuirono a delinearla? e quale ruolo ebbero il cristianesimo e le sue istituzioni?
Le lezioni affronteranno i seguenti argomenti:
Flash-forward: il Medioevo cristiano e barbarico nel pensiero storico-politico del XIX e XX secolo
L’ Europa medievale: da espressione geografica a entità politica
L’Europa medievale e le identità etniche
L'Europa medievale e le identità religiose
L'Europa medievale e le identità politiche
Un triste epilogo: identità etniche e religiose alla fine del medioevo
La maggior parte del materiale di studio è tratto dai due dossier indicati come testi d'esame. In particolare, dal dossier on line: https://www.rm.unina.it/didattica/strumenti/Albertoni.htm Ogni altra lettura presentata in classe sarà resa disponibile sulla piattaforma Moodle.
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in un colloquio individuale e pubblico di circa 30 minuti, volto a verificare le competenze acquisite.
Il voto è espresso in 30imi, con i seguenti criteri di gradazione del voto:
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
L'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
Un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
L'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unita a gravi lacune formative e a forti incompetenze linguistiche e logiche, darà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Studentesse / studenti frequentanti e non frequentanti
Appunti personali dalle lezioni (sole studentesse e studenti frequentanti)
Al posto degli appunti personali, chi non può frequentare leggerà: Jacques Le Goff, Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell'Europa, Gius. Laterza & Figli, Roma-Bari 2004. Studentesse e studenti non frequentanti si presenteranno al colloquio della docente per maggiori informazioni sull'insegnamento e sul programma d'esame.
Dossier di testi e fonti (frequentanti e non frequentanti):
Giuseppe Albertoni, Europa in costruzione. La forza delle identità, la ricerca di unità (secoli IX-XIII). Fatti, documenti, interpretazioni, Istituto Trentino di Cultura, Trento 2004. Il "dossier" - composto in occasione della 46a Settimana di Studio dell'Isig di Trento per divulgare le più recenti acquisizioni della medievistica sul tema dell'Europa e delle "identità" - affronta tale tematica dal punto di vista delle identità politiche, etniche, religiose e geografiche, proponendo un percorso storiografico e un'antologia commentata di fonti scritte e iconografiche. Il dossier è liberamente accessibile on line: https://www.rm.unina.it/didattica/strumenti/Albertoni.htm
Duccio Balestracci, Ai confini dell'Europa medievale, Bruno Mondadori, Milano 2008
Codice insegnamento STS0571
Medioevo Europeo E Mediterraneo: Conflitti E Diplomazia1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
Il corso propone una lettura critica e il più possibile comparativa delle dinamiche dell'interazione tra i diversi poteri che insistettero sul Mediterraneo medievale (latini, greci, islamici) tra il 1250 e il 1520 circa.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone una lettura critica e il più possibile comparativa delle dinamiche dell'interazione tra i diversi poteri che insistettero sul Mediterraneo medievale (latini, greci, islamici) tra il 1250 e il 1520 circa. Contatti e conflitti incrociati furono infatti continui, ma vennero influenzati da una varia combinazione di fattori. Ciascuna di queste diverse regioni elaborò infatti modalità specifiche di confronto interno e una serie di strumenti per interfacciarsi con l'altro. La chiave di lettura del corso è rappresentata dalla comprensione della molteplicità degli attori e degli agenti dei contatti politici e diplomatici nel contesto mediterraneo, dell'interdipendenze dei suoi sviluppi e della complessità del quadro generale.
Lo scopo del corso è di integrare e approfondire le conoscenze della storia medievale di base di questa parte del mondo e insieme di fornire un apparato concettuale e una serie di strumenti critici avanzati per interpretare problemi storici complessi.
I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo del Corso di laurea; l’insegnamento è quindi finalizzato a offrire una preparazione specifica sia in ambito storico, sia nell’ambito del Corso di Laurea in Scienze storiche. Conoscenza e comprensione: al termine dell’insegnamento lo/a studente/ssa dovrà conoscere:
protagonisti e dinamiche della storia del Mediterraneo tardomerdievale
le forme del confronto: guerra, diplomazia, contatti e conflitti di vario genere e natura
il paesaggio delle fonti latine, greche e islamiche utili alla comprensione del contesto
i diversi piani del confronto politico e culturale (linguistico, narrativo, simbolico, rituale, materiale)
gli attori del confronto: protagonisti, agenti formali e informali, circuiti di circolazione di persone, merci e informazione
gli elementi di base della comunicazione interculturale del Mediterraneo tardomedievale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio
Lo/a studente/ssa dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare i concetti di confronto, contatto e conflitti interculturale e intraculturale in un contesto multiplo come quelo considerato, usando le fonti e la bibliografia più recenti in materia.
Abilità comunicative
Lo/a studente/ssa dovrà acquisire un adeguato lessico specifico per quanto riguarda i temi trattati e la capacità di orientarsi in un panorama degli studi di natura spiccatamente internazionale e multidisciplinare.
Capacità di apprendimento
L’insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità degli studenti e delle studentesse di apprendere la complessità delle dinamiche politiche e storiche a un momento dato, una delle capacità fondamentali per l’insieme degli studi umanistici.
Programma
Il corso si propone, nella prima parte, di presentare il panorama storiografico e tematico trattato, le fonti e i principali flussi di eventi che caratterizzarono gli anni tra il 1250 e il 1520 tra Europa e Mediterraneo, per fornire agli studenti un quadro generale di orientamento. Nella seconda parte, singoli temi verranno approfonditi in maniera complementare e comparata.
Prima parte
Un 'oggetto' storiografico complesso: storia della diplomazia, International Relation Studies, storia dello Stato
Concetti e temi: Europa e Mediterraneo; conflitto e comunicazione; pratiche, liguaggi e rituali
Le fonti
Gli eventi: 1250-1350; 1350-1450; 1450-1520
Seconda parte
Le forme del conflitto (la guerra medievale in Occidente e nel Mediterraneo cristiano e islamico: questioni; concetti,; aspetti tecnici; trasformazioni; incroci)
Le forme della diplomazia nell'Occidente cristiano e nel mondo islamico (quadro generale; i processi di pacificazione; la negoziazione; ambasciate e ambasciatori; gli agenti occasionali; la diplomazia 'parallela' della Chiesa e dei mercanti; lingue e linguaggi della diplomazia; spazi, rituali e doni).
Modalità d'esame
Le conoscenze e le capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo/la studente/ssa:
dimostrerà di sapersi muovere con familiarità nel contesto storico trattato
saprà discutere criticamente i concetti fondamentali considerati nel corso
dimostrerà adeguate competenze linguistiche e discorsive
dimostrerà capacità di valutazione e giudizio nell’applicare le conoscenze acquisite all’analisi e contestualizzazione di specifici momenti e processi storici
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica e alla padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Mentre i due capitoli del volume Storia medievale (Donzelli) sono obbligatori per tutti/e, studenti e studentesse hanno la possibilità di scegliere un altro tra i saggi indicati in bibliografia.
Per studenti e studentesse non frequentanti, i saggi a scelta tra quelli non obbligatori saranno due.
Codice insegnamento STS0532
Metodi E Temi Delle Scienze Delle Religioni1° anno · 12 CFU · HIST-04/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Voto Finale
Codice insegnamento STS0268
Metodologie E Tecnologie Didattiche Della Storia1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche illustrando metododologie e metodi, strumenti e tecniche per l'insegnamento della Storia nella scuola secondaria…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche illustrando metododologie e metodi, strumenti e tecniche per l'insegnamento della Storia nella scuola secondaria di primo e secondo grado Conoscenza e capacità di comprensione:
Il corso è volto all'apprendimento di alcuni metodi, strumenti e risorse per insegnare storia e programmarla in unità di apprendimento.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le lezioni hanno l'obiettivo di insegnare la capacità di progettare un percorso d'insegnamento inserito nel quadro della programmazione della scuola media di primo grado, degli istituti tecnici e professionali e dei licei.
Autonomia di giudizio:
Il corso mira a rendere future e futuri insegnanti in grado di valutare e selezionare elementi della programmazione dell'insegnamento scolastico.
Abilità comunicative:
Il corso vuole insegnare ad applicare le strutture retoriche della narrazione storica e il lessico scientifico proprio della disciplina storica nella comunicazione dei contenuti didattici.
Capacità di apprendimento:
Il corso si propone di fornire al futuro personale docente la capacità di selezionare e utilizzare qualsiasi fonte di apprendimento e aggiornamento formativo (esempio: bibliografie e sitografie).
Programma
Durante le lezioni saranno illustrate le tecniche di progettazione e sviluppo delle attività di insegnamento, soffermandosi in particolare sui Curricula disciplinari. Verrà presa in esame la riflessione teorica sull'insegnamento della storia e grande attenzione si dedicherà al Laboratorio, incentrato sull'uso delle fonti primarie e sull'impiego delle tecnologie nella didattica.
Modalità d'esame
Le conoscenze e le capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se studentesse e studenti dimostreranno capacità di esposizione in un linguaggio specialistico e familiarità con gli argomenti trattati durante le lezioni.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Materiali didattici (brevi saggi, schede, filmati) saranno proposti durante le lezioni e caricati sul moodle
L’insegnamento intende offrire una introduzione alla mitografia antica e una valutazione critica delle fonti che hanno contribuito alla definizione del patrimonio mitico classico e alla riflessione su di esso. Ogni anno,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende offrire una introduzione alla mitografia antica e una valutazione critica delle fonti che hanno contribuito alla definizione del patrimonio mitico classico e alla riflessione su di esso.
Ogni anno, nello specifico, si approfondisce la conoscenza di alcuni miti, esaminati a partire dalle principali fonti letterarie che li documentano (dall’età arcaica all’età imperiale e tarda). A conclusione dell’insegnamento bisogna dimostrare sicura conoscenza dei principali miti classici, capacità di lettura critica delle fonti mitografiche e capacità di analisi delle varianti mitiche.
Programma
ESIODO, TEOGONIA: UN POEMA PANELLENICO?
Il corso si propone di presentare e analizzare criticamente la Teogonia esiodea, la struttura dell'opera, le modalità espressive, l'organizzazione e la trattazione dei contenuti, le selezioni operate rispetto alle varianti altrimenti conosciute, interrogandosi sulla possibile origine e sulla possibile destinazione dei miti documentati dal testo a noi pervenuto. Le fonti letterarie prese a confronto spaziano dall'età arcaica all'età ellenistica e imperiale: la tradizione omerica, i poeti "lirici", il teatro attico, la storiografia, la letteratura antiquaria e erudita, le poesia e la filologia ellenistiche, la lessicografia ecc.
Il programma d’esame comprende i testi esaminati durante le lezioni e altre letture: un elenco definitivo dei passi da leggere, tradurre e analizzare viene fornito entro la fine del corso, commentato a lezione, ed è quindi pubblicato sul sito (nel "Materiale didattico").
È previsto un programma per non frequentanti, reso disponibile al termine del corso. Chi non può frequentare le lezioni è comunque pregato di prendere contatto direttamente con il docente (si veda anche la voce “Modalità di insegnamento”).
SEMINARIO DI METRICA GRECA
A partire dal mese di novembre 2026 verrà avviato un seminario di metrica greca, aperto a tutti gli studenti interessati.
Il seminario si terrà ogni due settimane (circa), fino a marzo 2027. Ogni incontro avrà durata di un'ora e mezza circa e sarà tenuto in giorno e orario da concordare con i partecipanti. Ulteriori indicazioni, anche organizzative, saranno fornite entro la fine di ottobre.
SEMINARIO DI LETTERATURA GRECA: SEMONIDE
A partire dal mese di gennaio (2027) il docente avvierà anche un seminario di letteratura greca, aperto a tutti gli studenti interessati e dedicato alla traduzione e alla analisi della produzione di Semonide (di Samo/Amorgo): per ulteriori informazioni, si veda la pagina di "Lingua e letteratura greca", Modulo II.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un colloquio volto a mettere in luce se e in quale misura siano stati raggiunti i risultati dell'apprendimento attesi. Il voto finale è espresso in trentesimi.
Il colloquio prevede almeno tre domande sui principali miti classici e sui testi oggetto dell'insegnamento, con eventuale riferimento alla letteratura critica relativa.
Il colloquio inizia con la traduzione dal greco di uno dei testi previsti da programma.
La preparazione è considerata adeguata se si dimostra: buona conoscenza degli argomenti e dei testi trattati a lezione e/o inseriti nel programma d’esame; capacità di esporre in modo accurato e approfondito i contenuti appresi, con padronanza terminologica; capacità di applicare in modo autonomo e consapevole le metodologie apprese.
Più in generale si ricorda: il voto finale è espresso in trentesimi. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, viene valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode). L'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate vengono valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27). Un livello minimo di conoscenza dei contenuti dell'insegnamento, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, conduce a una valutazione di sufficienza (18-20). L'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e/o a lacune formative, produce una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
L’indicazione precisa dei testi d’esame viene fornita nel corso delle lezioni ed è quindi pubblicata nel programma definitivo prima della conclusione del corso. Nel corso della prima lezione, in particolare, sono presentati e commentati i principali testi di introduzione, consultazione e approfondimento della mitologia e mitografia greco-latina. Quelle che seguono, invece, sono indicazioni bibliografiche generali sulla Teogonia di Esiodo.
Edizione critica di riferimento, con commento: Hesiod, Theogony, Ed. by M.L. West, Oxford 1966 (1971).
Edizioni commentate di riferimento:
Hesiod, Theogony, Ed. J. Strauss Clay - A. Vergados, Cambridge 2025 (CUP);
Esiodo, Teogonia, a cura di P. Mureddu, Santarcangelo di Romagna 2019 (Rusconi);
Esiodo, Teogonia, a cura di G. Ricciardelli, Milano 2018 (Fond. Valla).
Esiodo, Opere, a cura di G. Arrighetti, Torino 1998 (Einaudi-Gallimard), e già Esiodo, Teogonia, a cura di G. Arrighetti, Milano 1984 (Rizzoli).
Altre edizioni non solo della Teogonia:
Hesiod, Theogony, Works and Days, Testimonia, Ed. by G.W. Most, Cambridge MA - London 2018 (Loeb).
Esiodo, Tutte le opere e i frammenti, a cura di C. Cassanmagnago, Milano 2009 (Bompiani).
Codice insegnamento STU0713
Psicologia Della Religione E Della Spiritualità1° anno · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file
L'insegnamento intende trasmettere gli elementi più importanti degli studi psicologico-scientifici sui fenomeni che vengono considerati religiosi. Per questo motivo l’insegnamento si occupa dello sviluppo e del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende trasmettere gli elementi più importanti degli studi psicologico-scientifici sui fenomeni che vengono considerati religiosi. Per questo motivo l’insegnamento si occupa dello sviluppo e del funzionamento della mente, secondo lo stato attuale delle conoscenze raggiunto dalla psicologia e dalle discipline cognitive e scientifiche che a lei afferiscono.
Conoscenza e competenze sullo studio scientifico della psicologia e dei fenomeni religiosi.
Comprensione di come la scienza spiega l’origine, l’evoluzione, la diffusione e la necessità delle credenze e delle religioni, la qual cosa permette di affrontare le argomentazioni di credenti o di non credenti dotati di conoscenze scientifiche.
Acquisizione degli elementi di base per riconoscere certi fenomeni che vengono presentati come religiosi, quali pareidolie, dissociazioni, illusioni, disturbi psicologici e vari tipi di manipolazioni.
Sviluppo delle capacità introspettive, argomentative e comunicative. Acquisizione di concetti, linguaggio e lessico adeguati alle attuali conoscenze psicologiche.
Programma
L'insegnamento è finalizzato a introdurre le studentesse e gli studenti allo studio dei rapporti tra la psicologia e i fenomeni religiosi. Si articolerà attraverso lo studio di:
elementi delle discipline che integrano la psicologia: in particolare psicologia evoluzionistica, antropologia evoluzionistica, psicologia animale, psicologia dello sviluppo, teoria dell’attaccamento, neuroscienze cognitive e affettive (neuroteologia);
manifestazioni psicologiche e psicopatologiche erroneamente interpretate come religiose;
comprensione dei limiti delle teorie psicologiche classiche rispetto all’interpretazione dei fenomeni religiosi.
Modalità d'esame
Esame orale condotto in presenza, che verterà sugli argomenti trattati a lezione (corredati dal materiale che sarà man mano depositato sulla piattaforma Moodle) e sul contenuto dei libri indicati da studiare in autonomia.
La preparazione sarà valutata tenendo conto di questi elementi:
la capacità di impostare in modo appropriato il discorso sullo specifico argomento in discussione;
la capacità di condurre il discorso in modo autonomo;
la reale comprensione degli argomenti, non soltanto mnemonica;
la capacità argomentativa;
la capacità di cogliere le relazioni e le connessioni tra i diversi temi e problemi.
l'acquisizione di un lessico disciplinare di base;
la proprietà del linguaggio.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Si può sostenere l'esame in lingua italiana o inglese. Si possono richiedere libri sostitutivi in lingua inglese.
Testi di riferimento
Libro Titolo: Biologia dell’anima. Teoria dell’evoluzione e psicoterapia Anno pubblicazione: 2015 Editore: Bollati Boringhieri Autore: Maurilio Orbecchi ISBN 9788833926483 Obbligatorio: Libro Titolo: Come la religione si è evoluta Anno pubblicazione: 2024 Editore: Mimesis Autore: Robin Dunbar ISBN 9791222310695 Obbligatorio: Registrazione Aperta Apertura registrazione 01/09/2026 alle ore 00:00
L’insegnamento si inserisce nell’area orientalistica, della quale approfondisce in particolare le conoscenze nell’ambito della linguistica semitica, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi: sviluppare la capacità…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si inserisce nell’area orientalistica, della quale approfondisce in particolare le conoscenze nell’ambito della linguistica semitica, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:
sviluppare la capacità di discussione critica
integrare competenze di semitistica con nozioni di linguistica generale e tipologica
apprendere i rudimenti dell'epigrafia semitica Al termine del corso studenti e studentesse:
avranno preso dimestichezza con gli strumenti principali dell'analisi tipologica comparativa
avranno acquisito e/o rafforzato nozioni generali di semitistica tramite l'applicazione dell'approccio comparativo
sapranno commentare criticamente materiale epigrafico proveniente dalla Penisola Araba
Programma
Epigrafia semitica della Penisola Arabica
Questo corso offre una panoramica delle tradizioni epigrafiche della Penisola Arabica dalla fine del II millennio a.C. all'alba dell'Islam. Dopo una breve introduzione al campo della linguistica semitica, il corso esamina le scritture e le lingue dell'Arabia meridionale antica — sabeo, minaico, qatabanico e hadramitico — attestate nelle iscrizioni monumentali, insieme alla scrittura corsiva zabur. Il corso si rivolge poi alle scritture dell'Arabia settentrionale antica (safaitico, tamudico, dadanitico/lihyanitico, hasaitico), i graffiti informali di nomadi e abitanti delle oasi datati approssimativamente tra l'VIII secolo a.C. e il III secolo d.C., e alle iscrizioni dhofarite attualmente in corso di decifrazione.
Gli studenti impareranno a utilizzare i principali corpora e le banche dati digitali disponibili per queste varietà epigrafiche. Le iscrizioni sono lette come fonti primarie per apprendere informazioni sulla storia sociale, politica e religiosa dell'Arabia preislamica, fino al declino dell'epigrafia e alla transizione all'Islam. Le caratteristiche linguistiche di queste varietà saranno esaminate in prospettiva comparata con il resto delle lingue semitiche.
Modalità d'esame
Esame orale (20/30)
Partecipazione attiva durante il corso (5/30)
Esposizione a fine corso di un testo assegnato personalmente a ciascuno studente e affine ai temi del corso (5/30)
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0481
Storia Costituzionale Dell'Età Moderna1° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Il corso è teso a fornire gli strumenti per la conoscenza delle radici storiche, politiche e rivoluzionarie delle moderne Costituzioni occidentali Studentesse e studenti dovranno raggiungere una maggiore consapevolezza…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è teso a fornire gli strumenti per la conoscenza delle radici storiche, politiche e rivoluzionarie delle moderne Costituzioni occidentali Studentesse e studenti dovranno raggiungere una maggiore consapevolezza critica, capacita di comprensione, conoscenza e abilità comunicativa in relazione alle principali caratteristiche delle costituzioni moderne
Programma
Una storia costituzionale dei diritti, delle libertà e delle democrazie occidentali
Il corso partirà dall'analisi di una costituzione contemporanea rappresentativa del modello costituzionale occidentale, la Costituzione italiana, per rintracciarne poi le radici nell'età moderna, risalendo alle Rivoluzioni francese e americana, al movimento illuministico, alle Rivoluzioni inglesi del Seicento, ai monarcomachi e al radicalismo religioso fino al Rinascimento e a Machiavelli.
Modalità d'esame
Esame orale tradizionale, la valutazione sarà espressa in trentesimi. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Il docente indicherà a lezione e fornirà altri testi oggetto del corso e di esame. I non frequentanti sono pregati di contattare il docente per concordare il programma di esame
Codice insegnamento STS0572
Storia Degli Stati Sabaudi In Antico Regime: Istituzioni, Società E Cultura1° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
L'insegnamento, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche, è volto a restituire in particolare le vicende istituzionali, economiche, sociali e culturali che…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche, è volto a restituire in particolare le vicende istituzionali, economiche, sociali e culturali che interessarono gli Stati sabaudi:
L’espressione “Stati sabaudi”, al plurale, non nasce oggi. Dal XV secolo (quando i conti di Savoia ottennero dall’imperatore il titolo di duchi di Savoia) alla promulgazione dello Statuto di Carlo Alberto tale formula caratterizzò quello spazio politico: un lungo arco temporale, durante il quale la geografia degli Stati governati dai Savoia mutò notevolmente su entrambi i versanti delle Alpi. Lo scopo del corso non è soltanto quello di offrire un quadro storiograficamente aggiornato, ma anche, soprattutto, quello di ricollocare nella dovuta prospettiva una realtà statuale composita. La divisione ottocentesca fra Piemonte e Savoia in due nazioni differenti portò, infatti, allo sviluppo di due storiografie che raramente si sono parlate e che, non di rado, hanno proiettato sul passato fratture della contemporaneità. L'obiettivo formativo generale è dunque quello di permettere allo studente di comprendere, attraverso questo caso di studio, alcune importanti trasformazioni prodotte nel volgere da un lungo antico regime al secolo delle nazioni, riflettendo su aspetti legati all'attualità. Le studentesse e gli studenti acquisiranno nozioni di storiografia utili per leggere continuità e rotture rispetto a una geografia politica, istituzionale e culturale in un crocevia significativo fra spazi italiani e spazi europei.
I principali risultati attesi saranno pertanto:
conoscenza dei contesti storici descritti
capacità di argomentare usando categorie storiograficamente pertinenti all'oggetto di studio
capacità di applicare conoscenza e comprensione
autonomia di giudizio:
abilità comunicative:
capacità di apprendimento. L'insegnamento mira specificamente a sviluppare la capacità di apprendere la complessità delle trasformazioni e delle permanenze storiche e la loro interpretazione: fattori che sviluppano capacità fondamentali per le scienze umane nel loro complesso.
Programma
Il corso illustrerà le principali strutture istituzionali, sociali e culturali di un antico Stato italiano, per secoli sospeso fra un'identità europea e una rete di relazioni peninsulari.
La periodizzazione 1416-1848 collocherà le lezioni fra il ducato di Amedeo VIII e la conclusione del regno di Carlo Alberto.
La chiave di lettura utilizzerà la categoria di "Stato composito", anziché quella di "Stato assoluto"/"Stato moderno", per ripercorrere vicende d'antico regime segnate non solo da frequenti confronti o scontri con diverse altre realtà statuali, ma dalla coesistenza, sotto una stessa dinastia, di territori eterogenei dal punto di vista sociale, culturale, linguistico e religioso.
In questa dimensione d'antico regime, la corte sabauda sarà riportata al suo ruolo centrale di luogo di potere, crocevia di contatti internazionali e di modelli culturali.
Durante le lezioni saranno illustrati e storicizzati, con taglio comparativo, i principali snodi storiografici intorno ai temi oggetto del corso.
Modalità d'esame
Le conoscenze e le competenze previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande sui contenuti del libro in programma d'esame.
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se si dimostreranno:
capacità di esposizione, ricorrendo a categorie e terminologia appropriate;
autonomia interpretativa, attingendo consapevolmente agli argomenti offerti dal libro in programma e dai contenuti esposti a lezione dal docente
familiarità con la storicizzazione dei temi e della storiografia presentati durante il corso.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
nessun ulteriore consiglio
Codice insegnamento STS0475
Storia Del Giornalismo E Della Comunicazione Politica1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per maturare un quadro critico della realtà del giornalismo e della comunicazione politica in Italia dall'unificazione ai giorni nostri. Esso approfondirà inoltre,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per maturare un quadro critico della realtà del giornalismo e della comunicazione politica in Italia dall'unificazione ai giorni nostri. Esso approfondirà inoltre, con particolare attenzione, le origini del giornalismo parlamentare in Italia e le strategie di controllo sull'informazione messe in atto dal fascismo durante il ventennio.
Alla fine del corso gli studenti e le studentesse dovranno avere maturato:
una buona conoscenza del dibattito scientifico sulle trasformazioni avvenute in questo particolare settore dell'informazione;
le competenze necessarie per discutere in maniera consapevole i temi affrontati;
la capacità di trattare criticamente e con autonomia di giudizio i problemi legati alle principali interpretazioni sul ruolo della stampa nell'Italia degli ultimi due secoli;
una buona padronanza del linguaggio specialistico. Maturare una conoscenza critica dei presupposti storici che hanno contribuito alla creazione, in Italia, di un particolare modello di comunicazione politica e di peculiari meccanismi di controllo sull'informazione. Sapersi confrontare con gli strumenti della ricerca storica nell'ambito dei temi trattati a lezione.
Programma
Il corso prevede una prima parte tesa a delineare un profilo della storia della comunicazione politica in Italia. Nella seconda parte l'interesse si rivolgerà prevalentemente al mondo del giornalismo. Saranno in particolare approfonditi il mondo del giornalismo parlamentare in Italia le tecniche e le strutture di manipolazione del consenso adottate in Italia durante il regime fascista.
Il quadro giuridico
La formazione professionale
Le strutture repressive
Gli strumenti di pianificazione del consenso
I nuovi codici comunicativi
Modalità d'esame
La verifica della preparazione verrà compiuta attraverso un colloquio orale. Sarà valutata la capacità degli studenti e delle studentesse di ricostruire criticamente e collocare storicamente i temi trattati. Sarà inoltre valutata la sua capacità di interagire con le principali fonti utilizzate nel lavoro storiografico relativo alla disciplina. La votazione finale sarà espressa in trentesimi.
L'esame orale verrà valutato sulla base dei seguenti criteri:
raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico: da 28 a 30 e lode
acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate: da discreto (21-24) a buono (25-27)
livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate: sufficiente (18-20);
assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative: non sufficiente (<18).
Testi di riferimento
Libro Titolo: La stampa del ventennio. Strutture e trasformazioni nello stato totalitario Anno pubblicazione: 2005 Editore: Rubbettino Autore: Mauro Forno Obbligatorio: Libro Titolo: A duello con la politica. La stampa parlamentare in Italia dalle origini al primo «Ventaglio» (1848-1893) Anno pubblicazione: 2008 Editore: Rubbettino Autore: Mauro Forno Obbligatorio:
Codice insegnamento SCP0344
Storia Dell'Ebraismo1° anno · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file
Conoscenza e comprensione L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza dei principali aspetti della storia civile, religiosa e culturale del popolo ebraico, dalle origini al XVIII secolo. In particolare il corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza dei principali aspetti della storia civile, religiosa e culturale del popolo ebraico, dalle origini al XVIII secolo.
In particolare il corso mira alla
conoscenza dei principali eventi storici che hanno coinvolto il popolo ebraico dalle origini al XVIII secolo
comprensione delle relazioni storico-culturali tra il popolo ebraico e le altre civiltà nel corso dei secoli
comprensione del pensiero ebraico attraverso la conoscenza della produzione letteraria e non letteraria dalle origini al XVIII secolo
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze acquisite durante il corso permettono di comprendere e interpretare criticamente la complessità e la varietà dei fenomeni storici, sociali e culturali che riguardano la storia del popolo ebraico e la produzione culturale ebraica. Gli studenti e le studentesse acquisiscono gli strumenti per collocare e analizzare autonomamente una fonte storico-letteraria all’interno di un determinato contesto storico-culturale.
Autonomia di giudizio
L’insegnamento mira a rendere lo studente e la studentessa autonomi nell’interpretare criticamente i fenomeni storici, sociali, economici e culturali, nonché la produzione letteraria del popolo ebraico.
Capacità d'apprendimento
Gli strumenti di apprendimento utilizzati consentono di sviluppare la capacità di acquisire autonomamente nuove conoscenze e competenze in ambito storico-letterario. L’insegnamento mira a fornire una bibliografia di riferimento che consenta allo studente e alla studentessa di approfondire argomenti e fonti storico-letterarie di proprio interesse.
Non è richiesta la conoscenza dell’ebraico. Al termine dell’insegnamento, lo studente e la studentessa avranno acquisito:
la conoscenza dei principali aspetti storico-culturali del popolo ebraico dalle origini al XVIII secolo
la conoscenza e comprensione delle ricche e complesse relazioni storico-culturali tra il popolo ebraico e le altre civiltà
la conoscenza e comprensione delle fonti storico-letterarie che attestano l’evoluzione della produzione culturale del popolo ebraico e delle influenze culturali non ebraiche
la capacità di interpretare criticamente gli eventi storico-culturali e le fonti storico-letterarie
Programma
Storia e cultura del popolo ebraico attraverso fonti storiche, archeologiche e letterarie
Il corso affronta i principali aspetti storici, civili e culturali della storia del popolo ebraico, dalle origini al XVIII secolo, attraverso l’analisi di fonti archeologiche, storiche e letterarie.
Verranno esaminati gli eventi storico-politici che hanno coinvolto il popolo ebraico, con particolare attenzione alle relazioni politiche e culturali tra il popolo ebraico e le altre civiltà. Saranno, ad esempio, presi in esame i rapporti tra il popolo ebraico e i dominatori romani, l’epoca giudaico-ellenistica, l’influenza della cultura araba tra il X e il XIII secolo e le relazioni tra ebrei e cristiani nell’Europa dei secoli XV-XVII.
Verrà inoltre dedicato un approfondimento alla presenza ebraica in Piemonte nel corso dei secoli, attraverso la presentazione dei principali eventi storico-politici e l'analisi di alcune fonti storico-letterarie.
Si presenteranno gli elementi essenziali che caratterizzano la religione e la cultura ebraica (es. oggetti e luoghi di culto, significato e riti di alcune feste religiose, abbigliamento tipico). Si rifletterà sulla loro formazione e trasmissione nel corso dei secoli, sul loro ruolo nel delineare una specificità identitaria e sulla loro rilevanza nella dimensione diasporica.
I temi verranno trattati anche attraverso l’analisi di fonti archeologiche che testimoniano la presenza ebraica nel corso dei secoli e di opere letterarie che permettono di conoscere in modo diretto il pensiero e la produzione culturale ebraica (testi biblici e masoretici; opere filosofiche e mistiche medievali; trattati e opere letterarie del XVII e XVIII secolo).
Le fonti verranno analizzate nel loro contesto storico-culturale e permetteranno di conoscere alcune delle principali figure storiche e intellettuali della cultura ebraica (Ben Asher, Ben Naphtali, Flavio Giuseppe, Bar Kokhba, Maimonide, Saʿadya Gaon, Yehuda he-Ḥasid, Isaac Luria, Leone de' Sommi, Azaria de' Rossi e Spinoza).
Le fonti storico-letterarie verranno presentate fornendo una bibliografia di riferimento adeguata e selezionata.
Se sarà possibile, verrà organizzata una visita presso la Biblioteca Nazionale di Torino o l’Archivio di Stato, al fine di visionare alcune fonti storico-letterarie della cultura ebraica conservate a Torino. In caso contrario, verranno presentate in classe riproduzioni delle medesime.
Modalità d'esame
Esame orale nel quale si verificherà la conoscenza degli argomenti trattati a lezione.
Il colloquio avrà la seguente struttura:
esposizione di uno degli argomenti storico-culturali, a scelta dello studente e studentessa, tra quelli affrontati a lezione e la presentazione di una delle fonti storico-letterarie associata ad esso, tra quelle visionate a lezione.
una domanda su un altro argomento, a scelta del docente, tra quelli affrontati durante il corso e ritrovabile nel libro indicato come “obbligatorio” (vedi Bibliografia) o nel materiale fornito su Moodle.
esposizione della propria opinione sul libro di Edgar Morin indicato come “consigliato”, se si coglie il consiglio.
Per i non frequentanti l’esame avrà la stessa struttura sopradescritta (argomento a scelta + fonte a scelta + domanda del docente + opinione sul libro consigliato di Edgar Morin), ad essa si aggiungerà una domanda sul capitolo assegnato, tratto da uno dei libri “non obbligatori” in Bibliografia.
Il voto sarà espresso in trentesimi.
Per studentesse e studenti con DSA o disabilità le procedure necessarie per il supporto in sede di esame sono consultabili qui. Altre indicazioni presenti alla voce Attività di supporto.
Testi di riferimento
Libro Titolo: Breve storia dell'ebraismo Anno pubblicazione: 2017 Editore: il Mulino Autore: Lavinia e Dan Cohn-Sherbok ISBN 9788815273260 Obbligatorio: Libro Titolo: Il mondo moderno e la questione ebraica Anno pubblicazione: 2007 Editore: Cortina Autore: Edgar Morin ISBN 9788860301369 Note testo: !!Consigliato per frequentanti e non frequentanti !! Obbligatorio: Libro Titolo: Il giudaismo antico. 538 a.e.v.-135 e.v. Nuova edizione Anno pubblicazione: 2026 Editore: Carocci Autore: Corrado Martone ISBN 9788829036332 Obbligatorio: Libro Titolo: Storia degli ebrei. Dalle origini ai nostri giorni Anno pubblicazione: 2021 Editore: Einaudi Autore: Michel Abitbol ISBN 9788806252502 Obbligatorio: Libro Titolo: Ebraismo Anno pubblicazione: 2007 Editore: Laterza Autore: Giovanni Filoramo ISBN 9788842083665 Obbligatorio: Altro Titolo: Materiale Moodle Descrizione: Materiale presentato durante le lezioni e caricato su Moodle Note testo: Per frequentanti e non frequentanti Obbligatorio:
Codice insegnamento LET0040
Storia Dell'Eta' Tardoantica1° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
L'insegnamento concorre, parallelamente alle altre discipline antichistiche curricolari, alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche fornendo in particolare gli strumenti di metodo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre, parallelamente alle altre discipline antichistiche curricolari, alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche fornendo in particolare gli strumenti di metodo specifici per la comprensione dell'età tardoantica (collocazione spazio-temporale degli eventi; linguaggio tecnico; utilizzo delle fonti), in vista di un'attività di ricerca, di insegnamento e di comunicazione storica, di divulgazione didattica e culturale. CONOSCENZA E COMPRENSIONE conoscere le coordinate spazio-temporali del periodo considerato, i problemi proposti e un congruo patrimonio di termini specifici per la disciplina.
APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE utilizzare i dati acquisiti al fine di contestualizzare nello spazio e nel tempo temi, eventi e personaggi; essere in grado di leggere, comprendere e tematizzare le fonti.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO rispondere oralmente a domande che mettano in movimento processi cognitivi induttivi o deduttivi; leggere, comprendere e interpretare una fonte non nota a partire dalle conoscenze e competenze acquisite.
ABILITA' COMUNICATIVE utilizzare un linguaggio e una terminologia scientifica; organizzare gli argomenti con efficacia e chiarezza espositiva; operare collegamenti, approfondimenti e sintesi.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO aver acquisito una capacità di apprendimento continuo tramite la consultazione di una bibliografia e di una sitografia aggiornate.
Programma
Il corso si articolerà in due sezioni: una propedeutica alla storia e alla civiltà tardoantica, nella quale verranno passati in rassegna i principali orientamenti storiografici sul Tardoantico tra XX e XXI secolo; l'altra, monografica, relativa alla storia di Ravenna tardoantica, da capitale imperiale a capitale del regno ostrogoto in Italia a residenza dell'esarco bizantino dopo la guerra greco-gotica. Anche attraverso la lettura delle principali fonti documentarie (storiografiche, epigrafiche e iconografiche) saranno presentati il contesto che portò la città adriatica a divenire residenza imperiale all'inizio del V secolo, i rivolgimenti istituzionali alla fine dell'impero d'Occidente, l'archeologia del potere (il palazzo imperiale e le sue trasformazioni; la topografia cristiana della città).
Modalità d'esame
Gli argomenti del corso e la lettura della bibliografia indicata saranno verificati attraverso un colloquio orale per la cui valutazione in trentesimi saranno considerati i seguenti parametri: conoscenza e comprensione degli argomenti richiesti; pertinenza delle risposte; organizzazione, autonomia, chiarezza ed efficacia dell'esposizione; capacità di operare collegamenti, approfondimenti e sintesi; capacità di far riferimento alle fonti letterarie.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto a tutte/i lo studio dei volumi sopra indicati. Altro materiale bibliografico relativo alla parte monografica verrà fornito dal docente durante il corso.
Codice insegnamento STS0168
Storia Dell'Islam1° anno · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file
Il Corano e le sue interpretazioni L’insegnamento offre un’introduzione avanzata alla storia del Corano, alla sua formazione, trasmissione e interpretazione nel corso dei secoli, con particolare attenzione agli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Corano e le sue interpretazioni
L’insegnamento offre un’introduzione avanzata alla storia del Corano, alla sua formazione, trasmissione e interpretazione nel corso dei secoli, con particolare attenzione agli approcci interni sviluppati dalla tradizione islamica e dagli studi contemporanei. Dopo aver esaminato il contesto storico, linguistico e religioso dell’Arabia preislamica e il fenomeno della rivelazione coranica, il corso analizzerà i processi di trasmissione orale, raccolta e canonizzazione del testo, nonché la sua struttura e i suoi principali contenuti dottrinali. Una parte significativa del corso sarà dedicata alle scienze coraniche (ʿulūm al-Qurʾān), alle diverse modalità di recitazione e lettura (qirāʾāt), e allo sviluppo delle principali discipline ermeneutiche elaborate dagli studiosi musulmani. Saranno inoltre approfonditi i rapporti tra il Corano e la teologia islamica, la nascita dei grandi commentari (tafsīr), le interpretazioni esoteriche e sciite, nonché gli usi rituali, devozionali e apotropaici del testo sacro. Nella parte finale verranno esaminati gli sviluppi moderni e contemporanei dell’esegesi coranica, le interpretazioni riformiste, il dibattito sul cosiddetto iʿjāz ʿilmī (“miracolo scientifico” del Corano), la ricezione del testo coranico in Europa attraverso traduzioni e polemiche religiose, e le trasformazioni prodotte dalla digitalizzazione e dalle nuove forme di accesso globale al sapere islamico. L’insegnamento mira a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per comprendere il Corano come testo religioso, storico e culturale, nonché per analizzare criticamente le molteplici tradizioni interpretative che ne hanno accompagnato la trasmissione fino all’età contemporanea. Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
Dimostrare una conoscenza approfondita degli strumenti critici e bibliografici illustrati durante le lezioni; comprendere le principali teorie e metodologie relative alla disciplina, integrando tali conoscenze con i materiali discussi in aula.
Utilizzare in modo consapevole e autonomo gli strumenti bibliografici, sia cartacei che elettronici, per condurre ricerche relative agli argomenti trattati; applicare le conoscenze acquisite per analizzare criticamente materiali e teorie, dimostrando una capacità pratica nell’uso degli strumenti metodologici.
Sviluppare un approccio critico autonomo nella valutazione delle fonti e degli strumenti bibliografici utilizzati; formulare giudizi informati sulle teorie discusse, motivando le proprie opinioni e argomentazioni in modo rigoroso e fondato.
Esprimere con chiarezza e precisione i contenuti appresi, utilizzando una terminologia tecnica appropriata; presentare in modo strutturato e coerente le teorie affrontate, sia in contesti accademici (es. esami orali) sia in discussioni collettive.
Dimostrare la capacità di apprendere in maniera autonoma, attraverso l’uso di strumenti critici e bibliografici messi a disposizione, acquisendo competenze di ricerca utili per futuri approfondimenti accademici o professionali; integrare le conoscenze acquisite con altri ambiti disciplinari correlati, mostrando flessibilità e capacità di apprendimento continuo.
Programma
Presentazione del corso; strumenti metodologici; introduzione agli studi coranici; materiali di studio cartacei e digitali
Il contesto della rivelazione: l'Arabia preislamica; i testi sacri precedenti al Corano; la lingua araba preislamica e la lingua del Corano
La rivelazione del Corano a Muḥammad (waḥy); la trasmissione orale e la memorizzazione
La canonizzazione del testo coranico; struttura e contenuto del Corano; le tematiche principali
La recitazione coranica (tajwīd); le scuole coraniche (qirāʾāt); le varianti del testo
La nascita delle scienze coraniche (ʿulūm al-Qurʾān): nāsikh wa-mansūkh, asbāb al-nuzūl, iʿjāz al-Qurʾān
Il Corano e la teologia islamica; la cosmologia coranica; il Corano increato
I commentari coranici classici (tafsīr): metodi, scuole e autori principali
I commentari esoterici e sciiti; gli usi apotropaici, devozionali e magici del Corano
I commentari riformisti moderni e contemporanei; il Corano e la scienza (iʿjāz ʿilmī)
Il Corano e l'Europa: traduzioni storiche, polemiche e recezione nella cultura occidentale; le traduzioni contemporanee
Il Corano nel mondo contemporaneo: digitalizzazione, accesso globale e nuove forme di autorità interpretativa
Modalità d'esame
I risultati dell’apprendimento verranno verificati attraverso una prova orale.
Nella prova orale gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare di conoscere gli argomenti trattati nell'insegnamento, approfonditi attraverso lo studio della bibliografia proposta.
Il voto è espresso in 30imi, con i seguenti criteri di gradazione del voto:
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
L'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
Un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
L'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Testi facoltativi
François Déroche, Corano, una storia plurale. La formazione e la trasmissione del testo, Carocci, Roma, 2020.
Il Corano, a cura di A. Ventura, trad. I. Zilio-Grandi, Mondadori, Milano 2010.
Il Corano, cura e traduzione di Hamza Roberto Piccardo; prefazione di Franco Cardini, Newton Compton, Milano 2015.
A.A.V.V., Dizionario del Corano, a cura di Mohammad Ali Amir-Moezzi, Mondadori, Milano 2007.
The Study Quran, A New Translation and Commentary; a cura di Seyyed Hossein Nasr, Harper One, New York 2015.
Codice insegnamento STS0533
Storia Delle Culture D'Europa1° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
IIl corso intende affrontare alcuni temi e problemi legati al rapporto tra le fonti storiche e storiografiche e il loro uso nella cultura di massa del XIX-XXI secolo. L'obiettivo è l'acquisizione di specifici strumenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
IIl corso intende affrontare alcuni temi e problemi legati al rapporto tra le fonti storiche e storiografiche e il loro uso nella cultura di massa del XIX-XXI secolo. L'obiettivo è l'acquisizione di specifici strumenti per leggere le fonti storiche e storiografiche e comprendere l'effettivo impatto della ricerca storica nella cultura di massa, attraverso un'esperienza di laboratorio. Si darà particolare risalto al rapporto tra cultura di massa e divulgazione storica.
Tutto ciò in conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA-CdS. Al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare:
orientamento nella storiografia scientifica su grandi temi della storia moderna e contemporanea
capacità di apprendere e valutare i nessi e le influenze tra spazi, tempi, contesti e prodotti culturali
capacità di lettura critica di alcune fonti primarie
capacità di lettura critica delle fonti secondarie/delle correnti storiografiche e della loro genesi
capacità di lettura critica delle fonti teatrali e filmiche
-capacità di partecipazione a una discussione, di stesura di una relazione scritta o di uan presentazione e di esposizione della stessa relazione in forma orale
rielaborazione creativa delle fonti in un testo non scientifico (prodotto culturale)
Programma
Trend Storiografici degli ultimi decenni
Le fonti primarie, secondarie
Fonti storiche e cultura di massa
La storia e la produzione teatrale
La storia e la produzione filmica
Dalle fonti primarie ai prodotti filmici: esempi e casi di studio tratti dalla storia delle emozioni in età moderna
Laboratorio: costruire un videopodcast sulla storia delle emozioni partendo dalle fonti primarie
Modalità d'esame
Per le 25 persone frequentanti, conoscenze e capacità previste saranno accertate in buona parte durante il corso. La preparazione sarà giudicata adeguata se chi frequenta svolgerà i compiti assegnati, dimostrando di essere capace di discutere in modo articolato i temi e i problemi trattati nel corso; di avere sviluppato abilità comunicative e di dibattito, autonomia di giudizio e capacità di apprendimento.
Per i non frequentanti il corso è prevista la conoscenza dei testi indicati qui sotto.
La valutazione è espressa in 30esimi.
Testi di riferimento
Le studentesse e gli studenti frequentanti dovranno prendere visione del materiale caricato durante il corso sulla piattaforma Moodle. Per i non frequentanti, i soli testi indicati sopra sono obbligatori.
Codice insegnamento STU0507
Storia Delle Donne Romane1° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Archeologia e Storia antica (magistrale) fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Archeologia e Storia antica (magistrale) fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione della storia delle donne in età romana (collocazione spazio-temporale degli eventi, linguaggio tecnico, utilizzo delle fonti), dalle origini fino al tardoantico, per sviluppare conoscenze specifiche e capacità di comprensione delle tematiche affrontate, affiancate a una capacità di applicarle e di comunicarle. Alla fine del corso ci si aspetta la padronanza delle seguenti competenze: CONOSCENZA E COMPRENSIONE: conoscenza e comprensione della storia delle donne e della condizione femminile in età romana; conoscenza delle diverse elaborazioni del pensiero nel campo degli studi di genere, con particolare riferimento al mondo classico. APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: capacità di commentare e contestualizzare dal punto di vista storico i documenti letterari ed epigrafici. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: grazie alle competenze acquisite, le studentesse e gli studenti saranno in grado di leggere e contestualizzare fonti che non conoscevano in precedenza; saranno in grado di cogliere la specificità e la rilevanza della Gender History. ABILITA' COMUNICATIVE: le studentesse e gli studenti acquisiranno una terminologia specifica; saranno in grado di stabilire collegamenti tra fatti storici e discutere fonti letterarie ed epigrafiche. CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: le studentesse e gli studenti saranno in grado di migliorare le proprie capacità di apprendimento con una bibliografia e una sitografia aggiornate.
Programma
Il corso sarà dedicato al confronto con temi attuali della storia delle donne a Roma, quali: il ruolo della donna nella famiglia, la condizione giuridica, la partecipazione alla vita politica e sociale, le donne della corte imperiale, il lavoro femminile, la violenza sulle donne. Durante il corso si indagherà la storia delle donne come aspetto fondamentale della storia romana, con la consapevolezza delle specificità della condizione femminile in ciascun periodo e delle trasformazioni compiutesi nell’arco temporale in esame. Il corso sarà introdotto da una serie di lezioni sulla Gender History e sulla costruzione degli stereotipi nelle fonti antiche e in quelle moderne.
Modalità d'esame
Esame orale con voti espressi in trentesimi, la sufficienza è fissata a 18. Criteri di valutazione: Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (inferiore a 18).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto a tutte/i lo studio di:
Il volume di Francesca Cenerini, La donna romana, II edizione, Il Mulino, Bologna 2013
e inoltre:
Un volume a scelta fra i seguenti: Livia Capponi, Cleopatra, Laterza, Roma-Bari 2021; Francesca Rohr Vio, Fulvia, Edises, Napoli 2013; Margherita Cassia, Ulpia Severina Augusta, Quasar, Roma 2022; Francesca Cavaggioni, Non era un paese per donne, Patron, Bologna, 2025 (open access); Beatrice Girotti, Valentina Uglietti, Dure a morire. Parole di violenza contro le donne, Patron, Bologna 2025 (open access); Tomaso Lucchelli, Aglaia McClintock, Francesca Rohr Vio, Tarpeia, Patron, Bologna 2025.
Appunti delle lezioni.
Chi non frequenterà le lezioni in presenza potrà concordare un programma con la docente.
Codice insegnamento STS0279
Storia Delle Regioni Alpine Nel Medioevo1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
L'insegnamento si inserisce tra le discipline caratterizzanti del corso di laurea magistrale in Scienze storiche, dedicato alla formazione dello storico e dei professionisti del mondo degli archivi, delle biblioteche e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si inserisce tra le discipline caratterizzanti del corso di laurea magistrale in Scienze storiche, dedicato alla formazione dello storico e dei professionisti del mondo degli archivi, delle biblioteche e dei musei. Esso intende pertanto far acquisire un livello di conoscenza specialistico relativo al tema di approfondimento trattato, rispetto al quale le studentesse e gli studenti impareranno a usare in modo critico le fonti principali e la storiografia di riferimento. Conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno conoscere e comprendere:
i principali avvenimenti connessi alla storia della Chiesa occidentale tra X-XII secolo e tra XIV-XV e il relativo dibattito storiografico;
le principali strategie di riforma messe in atto dai vescovi tra X-XI secolo e tra XIV-XV e le principali fonti storiche a esse connesse;
i casi di studio presi in esame nel corso delle lezioni.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
descrivere e contestualizzare nel tempo e nello spazio i principali avvenimenti connessi alla storia della Chiesa occidentale tra X-XII secolo e tra XIV-XV;
ricostruire gli sviluppi principali del dibattito storiografico relativamente al tema preso in esame;
descrivere e contestualizzare nel tempo e nello spazio le principali strategie di riforma messe in atto dai vescovi tra X-XI secolo e tra XIV-XV;
interpretare le principali tipologie di fonti per approfondire il tema vescovi e riforme nei contesti cronologici e territoriali di riferimento;
descrivere e contestualizzare nel tempo e nello spazio i casi di studio presi in esame nel corso delle lezioni.
Autonomia di giudizio
L’autonomia di giudizio sarà sollecitata nel corso delle attività di lettura e analisi collettiva della bibliografia e durante l’attività laboratoriale sulle fonti in archivio, nel corso della quale si lavorerà in particolare sulla capacità di applicare le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni, di gestire la complessità delle informazioni raccolte e di formulare giudizi a partire da un caso di studio.
Abilità comunicative
Nel corso delle lezioni saranno letti e analizzati dei testi e delle fonti, relativamente ai quali le studentesse e gli studenti saranno invitati a confrontarsi oralmente tra loro e con l'insegnante; in questi momenti sarà prestata particolare attenzione all'uso del lessico specifico della disciplina.
Programma
Vescovi, diocesi e riforme nel contesto alpino e subalpino occidentale (X-XV secolo).
Due momenti di riforma hanno coinvolto la Chiesa occidentale nel corso del medioevo: il primo, tra X e XII secolo, condusse alla definizione del potere monarchico papale; il secondo, nel XV secolo, mise momentaneamente in dubbio tale primato, affermando la superiorità del concilio. In entrambe le fasi, i vescovi svolsero un ruolo centrale, benché la storiografia abbia a lungo teso in entrambi i casi a focalizzare la propria attenzione sull’autorità pontificia, con il duplice effetto di leggere nel riformismo vescovile di X e XI secolo l’espressione di un atteggiamento contrario alla riforma romana, e nel conciliarismo di XV secolo l’apice della crisi della Chiesa tardomedievale.
Individuando nell’area alpina e subalpina occidentale il proprio centro d’interesse, il corso intende riflettere su questi temi generali attraverso alcuni specifici casi di studio.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà sotto forma di colloquio orale, durante il quale le studentesse e gli studenti, a partire da uno dei casi di studio analizzati nel corso delle lezioni, dovranno rispondere ad alcune domande relative sia alla bibliografia sia alle fonti analizzate. L'esito positivo della valutazione, espressa in trentesimi, dipenderà dalla comprensione del contenuto dei testi, dalla capacità di sviluppare e contestualizzare nel tempo e nello spazio i processi e i temi affrontati durante le lezioni e dalla capacità di esposizione orale, per la quale si presterà attenzione anche all'uso del lessico specifico di base della disciplina. In particolare, il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30). Le rubriche di valutazione saranno illustrate nel corso della prima lezione e successivamente caricate sulla pagina Moodle del corso.
Testi di riferimento
Materiali didattici integrativi forniti durante il corso come approfondimento di alcune tematiche e del caso di studio specifico.
Codice insegnamento STS0491
Storia Delle Religioni B1° anno · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
L'insegnamento propone di approfondire le nozioni fondamentali della storia delle religioni antiche. Attraverso l’analisi diretta di documenti inseriti nel loro contesto di produzione e la riflessione teorica e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento propone di approfondire le nozioni fondamentali della storia delle religioni antiche. Attraverso l’analisi diretta di documenti inseriti nel loro contesto di produzione e la riflessione teorica e metodologica della disciplina, si forniranno gli strumenti necessari per l’analisi storica e critica dei fenomeni religiosi.
Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i problemi e i metodi della storia delle religioni; i contesti storici delle fonti e degli autori analizzati
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper leggere, comprendere e interpretare un documento alla luce del suo contesto storico di produzione
Autonomia di giudizio: applicare un corretto metodo di analisi ai documenti, collocare gli autori nel dibattito storiografico, formulare domande pertinenti relativi alle problematiche dell'insegnamento
Abilità comunicative: saper usare la terminologia relativa alla disciplina e organizzare coerentemente l’argomentazione storica
Capacità di apprendimento: acquisire gli strumenti di analisi necessari allo studio storico e critico delle religioni
Programma
Gli “ultimi pagani” e la fine dei templi nella Tarda Antichità
L'insegnamento proporrà un’analisi critica delle pratiche rituali politeiste attestate nei territori dell’Impero romano durante la Tarda Antichità. In un’epoca segnata da una lenta ma progressiva cristianizzazione istituzionale dell’impero, si studieranno le fonti antiche che permettono di comprendere i riti e i discorsi di coloro che veneravano le divinità tradizionali del mondo antico. Ci si interrogherà in particolare sul ruolo e la frequentazione dei templi, dei santuari e dei luoghi sacri politeisti tra IV e V secolo d.C. Questa analisi sarà anche l’occasione di riflettere sulla creazione delle nozioni di “pagano” e di “paganesimo” e sulla loro ricezione nei secoli successivi.
Modalità d'esame
L’esame orale si concentrerà sugli argomenti trattati a lezione e sul volume indicato in bibliografia. Si valuterà non soltanto l’apprendimento delle informazioni fondamentali, ma anche l’autonomia critica, la proprietà di linguaggio e la capacità argomentativa.
La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per le studentesse e gli studenti frequentanti, l’esame verterà sugli argomenti trattati nelle lezioni e sul volume di Philippe Borgeaud, Francesca Prescendi (a cura di), Religioni antiche. Un’introduzione comparata, edizione italiana a cura di Daniela Bonanno e Gabriella Pironti, Roma, Carocci, 2011.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti, l’esame verterà sui seguenti volumi:
Philippe Borgeaud, Francesca Prescendi (a cura di), Religioni antiche. Un’introduzione comparata, edizione italiana a cura di Daniela Bonanno e Gabriella Pironti, Roma, Carocci, 2011
Francesco Massa, I culti misterici nel mondo greco e romano, Roma, Carocci, 2026.
Codice insegnamento STS0370
Storia Dello Spazio Eurasiatico1° anno · 6 CFU · HIST-03/B · 0 file
Il corso concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea magistrale in Scienze storiche mediante una conoscenza critica a livello avanzato della storia di un’area vastissima e insieme…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea magistrale in Scienze storiche mediante una conoscenza critica a livello avanzato della storia di un’area vastissima e insieme fondamentale nella storia del mondo moderno e contemporaneo, densa di implicazioni per la comprensione dell’oggi. E’ l'ambito storico–geografico che corrisponde alle forme statuali dell’Impero zarista e dell’Unione sovietica, tra Settecento e Novecento. Il corso approfondirà in modo particolare l’importanza dello spazio nella storia russo–eurasiatica, inteso sia come oggetto delle pratiche di governo del territorio, sia come tema ricorrente nelle argomentazioni politiche e ideologiche sul potere e la sovranità, al confine tra storia politico/intellettuale e delle istituzioni. Al termine dell'insegnamento si dovrà: conseguire una consapevolezza critica della dimensione territoriale dello stile di governo zarista e sovietico, oltre che dell’impiego di argomentazioni e simboli geografici nelle principali correnti del pensiero politico russo; padroneggiare i principali approcci interpretativi e percepire la varietà e specificità delle forme di stato sviluppatesi storicamente in contesti diversi da quello europeo, in particolare nella realtà complessa e multiforme dello spazio eurasiatico; acquisire una capacità di valutazione critica e problematizzante del dibattito storiografico, oltre che le competenze necessarie per interpretare autonomamente le fonti; comunicare in modo efficace la propria rielaborazione di un testo, in forma orale e scritta; essere in grado di svolgere ulteriori approfondimenti su temi specifici di ricerca.
Programma
Cosa significava governare uno stato in cui, partendo dalla capitale San Pietroburgo, era più facile raggiungere New York che Irkutsk o la costa dell'Oceano Pacifico? Perché la penisola di Crimea ha assunto un’importanza ideologica ben superiore alla sua effettiva rilevanza economica e militare? Perché la vastità del territorio di stato è un simbolo ricorrente nel discorso politico russo, come metro di misura della sovranità o della dignità nazionale? Concetti assurti all'onore della cronaca recente come "sfera d'influenza", "tutela dell'integrità territoriale dello stato", "spazio eurasiatico" o "mondo russo" non sono né neutri, né oggettivi, ma hanno una storia precisa, lunga e complicata. Questo corso seminariale affronterà tali temi attraverso momenti specifici della storia zarista e sovietica, mediante la lettura della storiografia e di alcune fonti.
Modalità d'esame
La valutazione finale dipenderà dalle presentazioni orali durante il seminario (30%), dalla partecipazione alla discussione orale (40%) e dalla redazione delle relazioni scritte (30%).
La partecipazione alla discussione seminariale, le presentazioni orali e i report scritti saranno valutati secondo i criteri seguenti:
Partecipazione alla discussione:
dimostrare di aver letto con attenzione i testi assegnati
contributo attivo alla discussione
capacità di analisi critica del testo
Presentazioni orali e scritte:
Esposizione ben strutturata, con introduzione, svolgimento e conclusioni
Dimostrare di aver compreso le argomentazioni principali proposte nel testo
Capacità di offrire considerazioni critiche o comparazione con altre letture assegnate
Gli studenti che non potranno partecipare alle sessioni seminariali sosterranno un esame orale su 1) l'elenco delle letture (syllabus) e 2) i due volumi elencati in bibliografia
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Per la preparazione dell'esame è richiesto lo studio delle letture seminariali (syllabus, disponibile sulla piattaforma Moodle)
Con riferimento alle modalità di insegnamento indicate, le studentesse e gli studenti che non potranno seguire le lezioni in presenza dovranno prepararsi sui seguenti volumi:
W. Sunderland, Taming the Wild Field. Colonization and Empire on the Russian Steppe, Ithaca, CornellUniversity Press, 2004
J. Burbank, M. Von Hagen Russian Empire, Space, People, Power, 1700-1930, Bloomington, Indiana UP, 2007
Codice insegnamento STS0404
Storia E Culture Del Medioevo (6 Cfu)1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
L’insegnamento vuole offrire una conoscenza avanzata in Storia medievale, utile nel percorso formativo della laurea magistrale. In particolare, si propone di costruire una competenza specifica in un tema storiografico…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento vuole offrire una conoscenza avanzata in Storia medievale, utile nel percorso formativo della laurea magistrale. In particolare, si propone di costruire una competenza specifica in un tema storiografico importante: l'uso delle fonti letterarie per lo studio della cultura bassomedievale. Conoscenza e comprensione:
Chi avrà seguito regolarmente le lezioni e studiato quanto disponibile su moodle avrà un chiaro quadro di un grande tema di Storia medievale: la storia delle emozioni. Avrà, inoltre, l'opportunità di esercitarsi nella lettura di diverse tipologie di fonti medievali che imparerà a comprendere e interpretare utilizzando la terminologia scientifica per esporre i risultati raggiunti con lo studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Studentesse e studenti saranno in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare le principali linee della storia culturale del basso medioevo con un'adeguata capacità di valutazione e giudizio delle fonti analizzate a lezione.
Autonomia di giudizio:
Si dovrà essere in grado di rispondere a domande sulla storia della civiltà medievale che mettano in movimento processi cognitivi induttivi o deduttivi; si dovrà altresì essere in grado di leggere, comprendere e interpretare una fonte di storia della cultura a partire dalle conoscenze e competenze acquisite.
Abilità comunicative:
Si dovrà acquisire un adeguato lessico specifico, per quanto riguarda il cambiamento sociale e politico nel medioevo.
Capacità di apprendimento:
si dovrà dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento continuo tramite la consultazione di una bibliografia e di una sitografia aggiornate.
Programma
La storia delle emozioni: il basso medioevo
Durante le lezioni sarà esposto il quadro degli studi dedicati alla storia delle emozioni. Prima verrà offerto un quadro metodologico generale, poi ci si soffermerà sul periodo bassomedievale. In particolare l'attenzione si concentrerà sui secoli XII, XIII e XIV, prendendo in esame soprattutto testi letterari tra i quali verranno privilegiati i romanzi del ciclo arturiano.
Modalità d'esame
Le conoscenze e le capacità previste saranno verificate attraverso un esame orale. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se studentesse e studenti dimostreranno capacità di esposizione in un linguaggio specialistico e familiarità con gli argomenti trattati durante le lezioni.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Libro Titolo: Storia delle emozioni. Una breve introduzione Anno pubblicazione: 2023 Editore: EDB Autore: Thomas Dixon ISBN 9788810401682 Obbligatorio: Libro Titolo: Problemi di metodo storico Anno pubblicazione: 1966 Editore: Einaudi Autore: Lucien Febvre Capitoli: Come ricostruire la vita affettiva di un tempo: la sensibilità e la storia (pp. 121-138) Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Medioevo sensibile. Una storia delle emozioni Anno pubblicazione: 2018 Editore: Carocci Autore: D. Boquet, P. Nagy ISBN 9788843092192 Capitoli: cap. 5, Etica ed estetica delle emozioni aristocratiche nell’età feudale (secoli XI-XIII), pp. 127-155. Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Generazioni di sentimenti. Una storia delle emozioni, 600-1700 Anno pubblicazione: 2016 Editore: Viella Autore: Barbara Rosenwein ISBN 9788867285945 Capitoli: cap.4, Amore e tradimento, pp. 89-136 Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Lessico della storia culturale Anno pubblicazione: 2023 Editore: Laterza Autore: Alessandro Arcangeli ISBN 9788858150917 Capitoli: Emozioni, pp. 76-92 Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Medioevo maschio. Amore e matrimonio Anno pubblicazione: 1988 Editore: Laterza Autore: Georges Duby Capitoli: A proposito dell'amore chiamato cortese, pp. 65-72; Il Roman de la Rose, pp. 73-106 Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Il cavaliere la donna il prete. Il matrimonio nella Francia feudale Anno pubblicazione: 1992 Editore: Mondadori Autore: Georges Duby Capitoli: cap. 11, Letteratura, pp. 187-200 Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: L'avventura cavalleresca. Ideale e realtà nei poemi della Tavola Rotonda Anno pubblicazione: 1985 Editore: Il Mulino Autore: Erich Koehler Capitoli: cap. 5, Approfondimento e trasformazione del contrasto ideale-reale nell'amore. Erec, Cligès, Tristano, Lancelot, Yvain, pp. 193-249. Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio: Libro Titolo: Il meraviglioso e il quotidiano nell'occidente medievale Anno pubblicazione: 2000 Editore: Laterza Autore: Jacques Le Goff ISBN 8842057134 Capitoli: Abbozzo di analisi di un romanzo cortese, pp. 101-143 Note testo: Disponibile in formato pdf nel moodle del corso Obbligatorio:
Codice insegnamento STS0140
Storia E Genere1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
L'insegnamento intende fornire specifici strumenti per interpretare l’intreccio tra le battaglie femministe sulla salute della donna e il movimento per il superamento delle istituzioni psichiatriche nell’Italia degli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende fornire specifici strumenti per interpretare l’intreccio tra le battaglie femministe sulla salute della donna e il movimento per il superamento delle istituzioni psichiatriche nell’Italia degli anni Sessanta-Novanta. La lotta contro il carattere discriminante e di genere improntò infatti l’azione del largo movimento anti istituzionale che faceva perno sui temi delle soggettività oppresse e liberate, sull’autocoscienza, sulla decostruzione delle categorie del potere e su processi di de-istituzionalizzazione insieme individuali e collettivi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche
capacità di valutare criticamente i concetti di devianza e controllo sociale
capacità di valutare i nessi e le influenze tra spazi, tempi, contesti e prodotti culturali in rapporto al genere
capacità di porre in relazione il concetto di malattia mentale con fattori sociali e culturali: traumi, emarginazione, norme sessiste, disuguaglianze sociali, concetti di irrazionalità e normalità, dualismo mente-corpo e morale convenzionale
lettura critica delle fonti primarie
capacità di partecipazione a una discussione, di stesura di una relazione scritta e di esposizione della stessa in forma orale
Programma
La malattia di essere donne. Medicalizzazione e psichiatrizzazione del corpo femminile
L’insegnamento intende affrontare le connessioni tra le analisi femministe in tema di salute della donna, le peculiarità dell’internamento delle donne in manicomio e il processo di de-istituzionalizzazione tra anni Sessanta e anni Novanta del Novecento. Il caso di studio è quello dell’area metropolitana torinese.
Si prevede una parte di lezioni frontali, una parte seminariale e una parte di ricerca sul campo
Le lezioni frontali si divideranno in tre parti, che tratteranno rispettivamente:
il dibattito all’interno dei gruppi femministi in tema di salute fisica e mentale e le pratiche che vennero messe in campo per opporsi alla ‘medicina fallocentrica’;
a partire da un approccio intersezionale, le specificità dei ricoveri femminili in ospedale psichiatrico;
i percorsi di liberazione dal manicomio e di recupero delle soggettività recluse iniziati con l’avvio delle prime comunità terapeutiche e proseguiti per circa un trentennio grazie anche all’azione dell’ampio movimento basagliano e anti istituzionale.
Seguiranno l’attività seminariale e il lavoro sul campo.
Modalità d'esame
La valutazione sarà legata a verifiche in itinere di comprensione del dibattito storiografico e alla produzione di una relazione scritta conclusiva che verrà però esposta oralmente. Le relazioni verranno valutate in particolare secondo quattro parametri: 1. capacità di esposizione orale e scritta. Sarà valutata la correttezza sintattica e grammaticale quanto la capacità di argomentare 2. capacità di utilizzare le fonti secondarie per analizzare e descrivere fatti, fenomeni e processi della storia contemporanea 3. capacità di leggere una fonte primaria dell'età contemporanea 4. capacità di leggere criticamente la letteratura secondaria e sapersi orientare nel dibattito storiografico
La valutazione finale sarà espressa in trentesimi
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Dato il carattere seminariale dell’insegnamento, la bibliografia sarà concordata in base ai percorsi di approfondimento di student* a partire dai seguenti testi:
Davide Lasagno, Oltre l’istituzione. Crisi e riforma dell’assistenza psichiatrica a Torino e in Italia, Ledizioni, 2012 (disponibile on line: https://books.openedition.org/ledizioni/126?lang=it)
Silvia D’Autila, Dopo la 180. Critica della ragione psichiatrica, Mimesis, Milano-Udine 2020
Brunella Casalini, L’etica della cura e il pensiero femminista: tra dipendenza e autonomia, in Thomas Casadei (a cura di), Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, Giappichelli, Torino 2015
Franca Ongaro, Una voce. Riflessioni sulla donna, Il Saggiatore, Milano 1982
Giuliana Morandini, …E allora mi hanno rinchiusa. Testimonianze dal manicomio femminile, Bompiani, Milano 1977
Nicoletta Giorda (a cura di), Fare la differenza: l'esperienza dell'Intercategoriale donne di Torino, 1975-1986, Angolo Manzoni, Torino 2007
Bruna Bertolo, Donne e follia in Piemonte. Storie e immagini di vite femminili rinchiuse nei manicomi, Susalibri, Sant'Ambrogio 2021
Memorie della deistituzionalizzazione in Italia. Testimonianze orali, soggettività e narrazioni pubbliche della liberazione dal manicomio dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Daniela Adorni, Filippo Paladini, Davide Tabor ETS, Pisa 2026
D. Adorni, Davide Tabor, Soggettività liberate e nuove pratiche di cura. Femminismi e deistituzionalizzazione nel caso di Torino (1968-2000), in «Genesis», n. 2, 2024, pp. 73-99
D. Adorni, D. Tabor, Women and mental health in Italy: feminism, psychiatry and asylums in 1970s Turin, in «Modern Italy», 2025 https://www.cambridge.org/core/journals/modern-italy/article/women-and-mental-health-in-italy-feminism-psychiatry-and-asylums-in-1970s-turin/20463D65E1279051C6DF83FE9B9C4F45
D. Adorni, D. Tabor, Le 150 ore sulla salute delle donne. I corsi dell’Intercategoriale donne a Torino negli anni Settanta (con D. Tabor) in «LLL- Lifelong Lifewide Learnig», n. 1, numero monografico Fare la classe, 2025, pp. 50-63 https://www.edaforum.it/ojs/index.php/LLL/article/view/994
D. Adorni, D. Tabor, Genere e deistituzionalizzazione. Manicomi e liberazione a Torino tra documentari e documentazione audiovisiva, in Sottratti all’invisibilità. La rappresentazione del manicomio nei media audiovisivi e immersivi, a cura di Marina Guglielmi, Chiara Tognolotti e Antioco Floris, ETS, Pisa, 2026
Codice insegnamento STS0209
Storia E Memoria: Interpretazioni E Usi Pubblici1° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze Storiche. I temi e gli argomenti trattati, nonché le competenze e le abilità che si intendono formare, sono parte essenziale dei contenuti necessari al percorso formativo finalizzato a offrire una preparazione specialistica in ambito storico. In particolare l'insegnamento offre conoscenze e capacità di comprensione relative ai grandi nodi conflittuali del rapporto tra storia e memoria, con attenzione al confronto tra il lavoro storiografico e la sua circolazione nell'opinione pubblica, all'uso della storia nel dibattito politico odierno, alla presenza del passato nei nuovi mezzi di comunicazione. La conoscenza delle variegate caratteristiche che l'uso della storia, non come disciplina scientifica ma come strumento di persuasione e di convincimento, assunse tra età moderna e contemporanea, attraverso una serie di esempi, e la loro riconsiderazione alla base del dibattito storiografico recente.
Conoscenza e comprensione: al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere:
gli elementi fondamentali dei tre snodi storici affrontati nel corso
i concetti e metodi per l'analisi critica degli eventi e della loro interpretazione storiografica successiva
Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Autonomia di giudizio
La studentessa / lo studente dovrà essere in grado di applicare queste conoscenze per inquadrare e contestualizzare i concetti di memoria, identità, popolo, modernità, nazione, affrontati durante il corso e usarli criticamente, grazie alle discussioni comuni e all'apprendimento della bibliografia più recente e aggiornata
Abilità comunicative
La studentessa / lo studente dovrà acquisire un adeguato lessico specifico per quanto riguarda i temi trattati e la capacità di orientarsi in un panorama degli studi di natura storica, storiografica e multidisciplinare.
Capacità di apprendimento
L’insegnamento si pone come obiettivo specifico lo sviluppo della capacità delle studentesse / degli studenti di apprendere la complessità delle dinamiche politiche e storiche a un momento dato e delle modalità interpretative (e distorsive) della memoria storica, una delle capacità fondamentali per l’insieme degli studi umanistici.
Programma
Storia, memoria e uso pubblico della storia sono tre momenti diversi ma coordinati di uso del passato nelle società occidentali. La distinzione inziale fra storia come ricostruzione critica del passato – di competenza delle istituzioni universitarie – e “memoria” come insieme di ricordi individuali o di gruppo è servita a fondare, nel corso del XIX secolo, una scienza storica professionale, con un chiaro intento pedagogico e ideologico per la creazione degli stati nazionali: più la storia era sentita come scienza del passato, obiettiva e acritica, più questa scienza era usata come strumento di governo e riserva di giustificazioni per le pretese politiche e territoriali degli stati.
Il corso affronta il rapporto controverso fra questi elementi nella storiografia dei secoli XIX e XX, in tre parti.
La prima parte sarà dedicata alla critica della storia tradizionale intesa come ricostruzione del passato della nazione; saranno esaminati, sulla scorta delle note metodologiche di Marc Bloch i difetti principali di questa storia orientata: l’anacronismo, la falsa analogia fra periodi ed episodi del passato, il finalismo delle azioni collettive; il mito dell’origine come elemento di priorità; la continuità artificiale fa momenti del passato lontano e non connessi direttamente; la funzione fondativa di episodi e personaggi come elementi del ricordo collettivo.
La seconda parte sarà dedicata alla riflessione sulla memoria collettiva come oggetto di studio della storiografia. La memoria collettiva è infatti una funzione essenziale nella strutturazione dei gruppi sociali, al pari della religione, dei rapporti di parentela, delle forme della proprietà: la trasmissione e l’interpretazione del passato giocano un ruolo chiave nella definizione delle identità collettive (siano esse nazionali, etniche, religiose, di genere) nelle società del passato come in quelle contemporanee. Il corso fornirà una sintetica panoramica dei “memory studies”, analizzando le diverse modalità di costruzione e diffusione delle narrazioni memoriali, individuandone i concetti chiave e focalizzandosi su alcuni casi di studio particolarmente significativi.
La terza prenderà in esame alcuni esempi recenti di uso pubblico della storia soprattutto di natura politica e ideologica. Gli scopi dell’uso pubblico della storia sono naturalmente molteplici: il ricordo rituale dei miti fondativi, la manipolazione scientifica del passato come forma di controllo degli individui, spesso nei momenti formativi dei cicli scolastici; la definizione di orizzonti politici basati sul “rimpianto” e il ritorno a un’età aurea inziale; la celebrazione di un percorso di formazione nazionale attraverso l’invenzione di un passato mitico a cui ricollegarsi per giustificare pretese territoriali del presente. In queste mitografie pubbliche tutti gli strumenti simbolici e linguistici sono mobilitati per creare un’impressione di continuità con il passato come fondamento dell’azione politica degli apparati politici.
In questa parte saranno presentati e discussi alcuni casi recenti di riutilizzo del passato e della storia in chiave di miti identititari.
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se gli studenti e le studentesse dimostreranno capacità di esposizione,ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo proveranno familiarità con problemi, eventi, personaggi e interpretazioni storiografiche; se, tra questi, riconosceranno o stabiliranno rapporti e collegamenti di interdipendenza; se sapranno considerarli nei rispettivi periodi di riferimento.
Il voto sarà epresso in trentesimi.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode);
acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27);
un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20);
assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza.
Testi di riferimento
Per i/le frequentanti sarà indicata una bibliografia specifica durante il corso, disponibile sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.
NON frequentanti: le lezioni dovranno prepararsi sui seguenti testi:
1) P. J. Geary, Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell'Europa, Roma, Carocci, 2016;
Codice insegnamento STS0148
Storia E Storiografia Della Grecia Antica1° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
Questo insegnamento collabora al raggiungimento degli obiettivi del CdS, fornendo a livello specialistico le conoscenze, i metodi e le pratiche degli studi storici nell'ambito dell'antica Grecia, per insegnare a…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Questo insegnamento collabora al raggiungimento degli obiettivi del CdS, fornendo a livello specialistico le conoscenze, i metodi e le pratiche degli studi storici nell'ambito dell'antica Grecia, per insegnare a utilizzare criticamente fonti e storiografia; mira infatti a far sviluppare una piena padronanza delle metodologie di indagine sulla storia della Grecia e in particolare della storia politica e sociale di Atene con particolare riferimento alla figura di Solone, analizzata attraverso i suoi versi e le principali testimonianze antiche (Athenaioin Politeia, Plutarco, Solone) Al termine dell'insegnamento si dovrà avere acquisito in modo approfondito:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE: le coordinate spazio-temporali del periodo considerato, dei problemi proposti e di un congruo patrimonio di termini specifici per la disciplina.
APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: utilizzare i dati acquisiti al fine di contestualizzare nello spazio e nel tempo temi, eventi e personaggi; essere in grado di leggere, comprendere e tematizzare una fonte.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: rispondere a domande che mettano in movimento processi cognitivi induttivi o deduttivi; leggere, comprendere e interpretare una fonte a partire dalle conoscenze e competenze acquisite.
ABILITA' COMUNICATIVE: utilizzare un linguaggio e una terminologia scientifica; organizzare gli argomenti con efficacia e chiarezza espositiva; operare collegamenti, approfondimenti e sintesi.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento continuo tramite la consultazione di una bibliografia e di una sitografia aggiornate.
Programma
-Lettura per esteso (in traduzione italiana, ma con riferimenti al testo greco in modalità accessibile anche a chi non conosce il greco) di Solone, Elegie e frammenti, Athenaion Politeia aristotelica (capitoli relativi alla storia arcaica di Atene e a Solone), Plutarco, Solone.
Analisi delle principali problematiche storiografiche
-Analisi dei più significativi nodi tematici della storia arcaica di Atene e delle riforme di Solone
Modalità d'esame
L'esame orale consisterà di alcune domande volte a verificare conoscenza, comprensione e apprendimento in modo approfondito delle coordinate spazio-temporali, delle tematiche e dei testi analizzati, nonché la capacità di analisi critica delle fonti e della bibliografia con autonomia di giudizio, la capacità espositiva e la padronanza del lessico specifico della disciplina.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Obbligatoria per tutti una traduzione italiana delle fonti commentate in qualunque edizione con testo greco a fronte. Materiale in formato digitale sarà reso disponibile durante il corso.
In aggiunta, per chi ha già maturato (in triennale o magistrale) almeno 6 CFU di Storia greca, all'inizio delle lezioni saranno resi disponibili dei saggi nel materiale online, mentre chi non ha mai fatto altri esami del settore dovrà studiare un manuale universitario (per chi utilizza il modulo all'interno dell'attività didattica di Storia greca 12 cfu l'integrazione del manuale universitario sarà sostenuta nel primo modulo, prof.ssa Bianco).
Non ci sarà differenza di programma tra frequentanti e non frequentanti, perché tutte le lezioni saranno rese disponibili online.
Codice insegnamento STU0588
Storia Ed Istituzioni Dell'Asia Magistrale1° anno · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file
L'insegnamento rientra tra gli ambiti formativi caratterizzanti del CdS, con riferimento all’obiettivo di conoscere le tematiche storiche, politiche, economiche e sociali delle aree asiatiche connesse alle lingue…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rientra tra gli ambiti formativi caratterizzanti del CdS, con riferimento all’obiettivo di conoscere le tematiche storiche, politiche, economiche e sociali delle aree asiatiche connesse alle lingue prescelte e alle realtà internazionali nelle quali si troveranno a operare.
L'insegnamento riguarda la storia contemporanea dell'Asia meridionale e del Sud-Est asiatico nel quadro internazionale. Il metodo di analisi sarà essenzialmente quello della Storia Internazionale e della Imperial e Global History.
Ci si attende che le studentesse e gli studenti
acquisiscano una conoscenza approfondita delle aree oggetto di studio
che siano in grado di analizzare in modo indipendente e con senso critico le aree oggetto di studio, dal punto di vista storico, sociale e politico
che siano in grado di formulare quesiti e temi di ricerca innovativi
Sarebbe preferibile che gli studenti e le studentesse fossero in possesso di una conoscenza pregressa di base sull'Asia (linguistica, storica, politologica). Ci si attende che, alla fine del corso, le studentesse e gli studenti
abbiano acquisito gli strumenti metodologici e le conoscenze culturali in grado di rafforzare e completare quelli conseguiti nel primo ciclo
sappiano comunicare in modo chiaro, logico ed efficace le conoscenze raggiunte attraverso il corso, anche a un pubblico culturalmente non omogeneo
abbiano raggiunto capacità di giudizio autonoma e di formulare idee originali e osservazioni critiche, nonché proporre soluzioni intelligenti e innovative a problemi inerenti al proprio contesto di studio e ricerca
sappiano trasferire e usare le conoscenze raggiunte sul piano pratico, integrandole e applicandole a contesti di ricerca o professionali inerenti al loro settore di studio.
Ci si aspetta che le studentesse e gli studenti siano in grado di svolgere professioni intellettuali e attività lavorative di media responsabilità nelle istituzioni e negli organismi internazionali e della cooperazione allo sviluppo, presso aziende, pubbliche amministrazioni, organizzazioni a vocazione sociale, enti locali, servizi educativi e formativi, anche con mansioni di consulenza, coordinamento o direttive.
Programma
L'insegnamento si rivolge a studentesse e studenti delle Lauree Magistrali in Lingue e Letterature Moderne, Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale e Comunicazione Internazionale per il Turismo (Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne – 9 CFU 60 ore) e Area and Global Studies for International Cooperation in lingua inglese (Dipartimento di Culture, Politica e Società – 6 CFU 36 ore).
L’insegnamento analizzerà la storia contemporanea dell’Asia meridionale e sudorientale e le loro reciproche interazioni nel quadro globale, dal periodo coloniale ad oggi, mettendo in evidenza i principali processi che hanno caratterizzato la regione sul piano storico e politico.
I principali temi presi in esame sono
la colonizzazione e il suo impatto socio-economico e culturale sui paesi della regione
nazionalismo e rivoluzioni (non violente e armate)
guerre mondiali, guerra fredda, conflitti regionali e interni e le loro interazioni
alleanze regionali e internazionali (CENTO, SEATO, ASEAN, SAARC), non allineamento: la politica internazionale e l’Asia e le sue contraddizioni
i cambiamenti politici internazionali post-guerra fredda
i nuovi ordini mondiali e il ritorno degli autoritarismi
Alcune lezioni saranno tenute da esperti esterni.
Oltre ai testi indicati in bibliografia, le studentesse e gli studenti saranno tenuti a scegliere un paese tra India e Sudest asiatico e approfondirne la conoscenza attraverso la lettura di un testo specifico, da presentare in aula. Il risultato delle presentazioni varrà fino a un quarto della votazioen dell'esame finale.
Eventuali materiali di studio aggiuntivi forniti dalla docente saranno a disposizione al link "materiali didattici".
Modalità d'esame
L'esame è orale, in lingua italiana o inglese per le studentesse e gli studenti di Lingue o di altri corsi ed esclusivamente in inglese per le studentesse e gli studenti di AGIC. L'esame si svolgerà in presenza, salvo situazioni di particolare e giustificata emergenza, per cui potrà svolgersi a distanza. Studentesse e studenti di origine straniera, in particolare coloro che si trovano in Erasmus, potranno sostenere l'esame in inglese. E' possibile utilizzare materiali a integrazione del colloquio, come slides e power point.
Le lezioni e le eventuali presentazioni delle studentesse e degli studenti saranno supportate da audiovisivi e power point. Studentesse e studenti saranno invitati ad aggiornarsi sui fatti in corso in Asia attraverso la lettura regolare di giornali e periodici, la consultazione di siti internet specializzati e di informazione, la visione e l'ascolto di programmi televisivi e radiofonici.
La votazione è espressa in trentesimi.
1 Le studentesse e gli studenti dovranno gestire il tempo a loro disposizione nel contesto dell'esame per elaborare risposte complete 2 Le risposte dovranno mostrare coerenza, capacità di riflettere e di analizzare criticamente i testi letti 3 Le risposte si baseranno anche su confronti tra casi studio specifici. Criteri di verifica 1 Gli argomenti sono strutturati in forma di risposte dirette a domande specifiche 2 Gli argomenti sono riconducibili alla bibliografia di riferimento 3 Gli argomenti sono supportati da esempi appropriati
Nella valutazione si terrà conto della partecipazione attiva alle lezioni e delle presentazioni: queste ultime concorreranno al voto finale.
Testi di riferimento
Ulteriori testi saranno indicati all'inizio delle lezioni.
Non è previsto un programma per non frequentanti
Codice insegnamento LIN0381
Storia Intellettuale Dell'Islam Classico1° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file
Conoscenza della storia intellettuale dell’Islam classico nei suoi significati storici, culturali e filosofici. Consolidamento delle capacità di analisi critica e di valutazione autonoma del discorso argomentativo come…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza della storia intellettuale dell’Islam classico nei suoi significati storici, culturali e filosofici. Consolidamento delle capacità di analisi critica e di valutazione autonoma del discorso argomentativo come sviluppato nei testi rappresentativi. Affinamento della propensione a individuare le implicazioni teoriche generali di una posizione particolare, teoricamente o storicamente determinata. Potenziamento degli strumenti di interpretazione della produzione intellettuale in ambito islamico in relazione non solo alla costruzione logico-argomentativa e alla sostanza dottrinale, ma anche alle circostanze sociali e politiche, alle tradizioni culturali di riferimento, agli intendimenti programmatici degli autori. Familiarità di base con le istituzioni sociali, politiche e culturali dell’Islam classico. Informazione organica e puntuale circa le principali tradizioni di pensiero. Conoscenza e consapevolezza del ruolo di queste nella formazione del pensiero filosofico e della loro relazione con esso. Abilità di comprensione e interrogazione delle fonti e degli autori, con attenzione tanto ai contenuti teorico-dottrinali quanto alla dimensione storica e sociale. Consolidate capacità di esporre la materia in modo adeguatamente informato, concettualmente ordinato e logicamente coerente.
Programma
Ex Oriente Lux: Temi e figure del pensiero islamico
La civiltà dell’Islam ha prodotto nella sua fase formativa e in età classica tradizioni di pensiero peculiari, fiorenti e molteplici, talora in sinergia, talaltra in competizione, in ogni caso destinate a costituire modelli di riferimento per le culture musulmane e interlocutori obbligati per le società occidentali. L’insegnamento si propone di fornire una mappa essenziale di questa storica civiltà esplorandone le tematiche e le figure di interesse culturale e filosofico su questioni fondamentali quali il rapporto tra fede e ragione, innovazione e conservazione, la concezione del divino, l’ordine della provvidenza, la dialettica di questa con le leggi di natura e le istanze del sapere scientifico, le forme e i gradi della conoscenza umana, la vita virtuosa, il libero arbitrio, il destino dell’uomo oltre la morte. Si percorrerà così la variegata vita sociale e politica, culturale e cultuale, intellettuale e spirituale che ha accompagnato e alimentato la vicenda del pensiero nell’Islam. Particolare attenzione in questa prospettiva è dedicata alla teologia e alla spiritualità di carattere speculativo, insieme alle correlative istanze della reazione anti-speculativa, letteralista e tradizionalista; alle opzioni teoriche che animano il dibattito e al suo sviluppo fino all’età moderna.
L’insegnamento è aperto a chiunque sia interessato e naturalmente a quanti abbiano già sostenuto un esame di Storia della filosofia nel mondo islamico e intendano completare la formazione nel campo. Non sono presupposte conoscenze specifiche di contenuto né di lingua araba, mentre è richiesta sufficiente capacità di comprensione dell’inglese scritto. Gli studenti interessati del Corso di Studio triennale sono invitati a prendere contatto con il docente.
Per quanti dispongano delle necessarie competenze linguistiche è proposto un seminario di lettura di testi filosofici in lingua originale nell’ambito dell’insegnamento di Lingua araba in co-docenza con il Prof. Francesco Grande (Corso di Studio triennale in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa).
Modalità d'esame
Esame orale sul programma dell’insegnamento, conforme ai contenuti specificamente differenziati per frequentanti e non frequentanti, e volto a valutare le conoscenze disciplinari unitamente alle competenze logico-argomentative attraverso un numero variabile di domande aperte che verificano in prima istanza la solidità della preparazione relativa ai principali punti di informazione storica e dottrinale, aspetti di nomenclatura e lessico specialistico. Pari attenzione è rivolta al grado di padronanza della materia, all’abilità nel tracciare connessioni e accostamenti pertinenti tra i vari elementi, alla chiarezza logica e alla proprietà dell’esposizione. Il voto finale è espresso in trentesimi e l'esame si intende superato con una votazione minima di 18/30.
Testi di riferimento
PROGRAMMA D'ESAME
Frequentanti:
Contenuti e materiali discussi a lezione.
W.M. Watt, Islamic Philosophy and Theology: An Extended Survey, Edinburgh, University Press, 1985, ad eccezione dei seguenti capitoli, che non saranno oggetto di verifica: 11, 12, 14, 15, 17, 19, 20.
G. Endress, "Le epoche della storia musulmana", in Introduzione alla storia del mondo musulmano, tr. G. Vercellin, Venezia, Marsilio, 1996, pp. 157-182.
L. Gardet, “Religion and Culture”, in P.M. Holt, A.K.S. Lambton e B. Lewis, a cura di, Islamic Society and Civilization, vol. 2B of The Cambridge History of Islam, Cambridge, UK, University Press, 1970, pp. 569-603. *Solo per coloro che non abbiano già sostenuto l’esame di Storia della filosofia nel mondo islamico per il Corso di Studio magistrale; negli altri casi è possibile concordare bibliografia differente con il docente. Il medesimo testo (o altro testo di bibliografia concordata) è escluso dal programma d'esame per quanti, frequentanti o non frequentanti l'insegnamento, certifichino una frequenza pari ad almeno il 75% del Lettorato di lingua araba associato all'insegnamento di Storia della filosofia nel mondo islamico.
A. Ventura, “Origini, correnti e dottrine del sufismo” e “La via e le confraternite sufi” in G. Filoramo, a cura di, Islām, Roma, Laterza, 1999, pp. 181-199.
Non frequentanti:
In sostituzione dei contenuti e materiali discussi a lezione, saranno oggetto d’esame: T. Seidensticker, “Le figure più influenti”, in Id., Islamismo, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 37-66; e i capitoli 11, 12, 14, 15, 17, 19, 20 di W.M. Watt, Islamic Philosophy and Theology: An Extended Survey, Edinburgh, University Press, 1985.
The Hadza Hunter-Gatherers of Tanzania: an Introduction to Fieldwork, Language, and Culture The Hadzabe people are a small community in north-central Tanzania, many of whom speak a language called Hadza. The Hadzabe…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
The Hadza Hunter-Gatherers of Tanzania: an Introduction to Fieldwork, Language, and Culture
The Hadzabe people are a small community in north-central Tanzania, many of whom speak a language called Hadza. The Hadzabe people themselves are well-known because of the hunter-gatherer form of subsistence that many still practice today. They are equally well-known for their language: an isolate which employs phonemic click consonants. This course provides a detailed look at the Hadza people and the Hadza language, ranging from topics including the production of clicks through to land rights in the Eyasi basin. Starting with the concrete example of the Hadzabe people, this course provides a basis for discussion and practical exercises in diverse areas of linguistics including, but not limited to grammar-writing, language contact, archiving, and language maintenance. Ability to produce a certain number of click consonants and other non-pulmonic phonemes.
Knowledge of main issues on language endangerment and maintenance.
Programma
Date
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Details
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Notes
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Week 1
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Readings:
-selections from Güldemann et al. (2020)
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1
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Introductions and Rough Outline of the Course
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2
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Discussion: Hunting and Gathering
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3
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Hadza Language Contexts
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Week 2
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Readings:
-Tishkoff et al. (2007)
-Sands and Güldemann (2009)
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4
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Introduction to the Hadza Language
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5
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Discussion: Clicks and "Khoisan"
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6
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Activity: Reviewing the Sketch
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Week 3
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Readings:
-selections from Marlowe (2010) -selections from Blurton Jones (2016)
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7
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Hadza and Contact
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8
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Discussion: The "Living Fossil"
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9
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Activity: Reviewing Hadza Loans
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Week 4
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Readings:
-Baldwin et al. (2018)
-Leonard (2021)
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10
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Hadza Language Work
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11
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Discussion: Hadza Research Outputs
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12
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Activity: Reviewing the Archival Deposit
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Week 5
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Readings:
-Coburn (2025) -Muzale and Rugemalira (2008)
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13
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Hadza Language Vitality
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14
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Discussion: The Language Policy Landscape in Tanzania
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15
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Activity: Reviewing Possibilities for Language Maintenance
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Week 6
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15
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Loose Ends: Responding to Standing Issues
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17
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Evaluating the Course
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18
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Final Questions
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Modalità d'esame
Home essays and final written test, followed by oral discussion.
Testi di riferimento
Baldwin, Daryl, Leanne Hinton, and Gabriela Pérez-Báez. (2018) "The Breath of Life workshops and institutes." In: The Routledge Handbook of Language Revitalization. Routledge, 2018. 188-196.
Blurton Jones, N. G. 2016. Demography and Evolutionary Ecology of Hadza Hunter-Gatherers. Cambridge University Press.
Güldemann, Tom, Patrick McConvell, and Richard A. Rhodes (eds.). 2020. The Language of Hunter-Gatherers. Cambridge University Press.
Leonard, Wesley Y. 2021. Closing Plenary: Language reclamation through relational language work. 7th International Conference on language Documentation and Conservation.
Marlowe, F. 2010. The Hadza: Hunter-gatherers of Tanzania. University of California Press.
Muzale, Henry R.T., and Josephat Rugemalira. 2008. "Researching and Documenting the Languages of Tanzania.". In: Language Documentation and Conservation 2:1 pp.68-108.
Sands, B., & Güldemann, T. 2009. What click languages can and can’t tell us about language origins. In R. Botha & C. Knight (Eds.), The Cradle of Language (pp. 204-;218). Oxford University Press.
Tishkoff, S. A., Gonder, M. K., Henn, B. M., Mortensen, H., Knight, A., Gignoux, C., Fernandopulle, N., Lema, G., Nyambo, T. B., Ramakrishnan, U., Reed, F. A., & Mountain, J. L. 2007. History of Click-Speaking Populations of Africa Inferred from mtDNA and Y Chromosome Genetic Variation. Molecular Biology and Evolution, 24(10), 2180-;2195.
Codice insegnamento STU0616
Altre Attivita' I2° anno · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento STS0222
Altre Attivita' Ii2° anno · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento STS0223
Antropologia Delle Migrazioni2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia - di fornire un’approfondita preparazione nelle discipline antropologiche anche nella loro dimensione tematica -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia - di fornire un’approfondita preparazione nelle discipline antropologiche anche nella loro dimensione tematica - l'insegnamento si propne l'obiettifo formativo specifico di offre un'introduzione all'antropologia delle migrazioni illustrandone i fondamenti epistemologici e metoldologici nonché la loro evoluzione nel tempo, ed esplorando la relazione tra migrazione, globalizzazione e confini, attraverso l'esame di alcuni argomenti e casi studio selezionati. L'insegnamento fornisce conoscenze approfondite e specifiche sui principali lavori, paradigmi, metodi e dibattiti propri dell'antropologia delle migrazioni. Si intende sviluppare la comprensione di questo ambito di ricerca sollecitando l'autonomia di giudizio e le capacità critiche di studentesse e studenti, anche attraverso un lavoro seminariale e di confronto per gruppi.
Programma
Nella prima parte del corso saranno affrontati i fondamenti dell'antropologia delle migrazioni, con particolare attenzione ai/alle pioneri/e di tale filone di ricerca a partire dagli anni '20-'30 del Novecento. Si darà rilievo ad alcuni temi che un approccio antropologico alle migrazioni consente di esplorare, sia classici (identità etnica e di genere, parentela e reti familiari, rapporti di potere e forme di scambio) sia più recenti (identità diasporiche, reti transnazionali, forme di cittadinanza e di (il)legalizzazione).
La seconda parte del corso si soffermerà sulla distinzione categoriale, giuridica e amministrativa tra migrazioni economiche/volontarie e migrazioni politiche/forzate emersa dopo la II guerra mondiale. Verranno messe in luce, in particolare, analogie e discontinuità nella gestione e nello studio delle migrazioni tra Nord e Sud del mondo, nonché i meccanismi di costruzione di categorie distinte di migranti e le forme di inclusione/esclusione, controllo, contenimento e detenzione, o respingimento elaborate nel tempo. Un approfondimento specifico verrà dedicato alla prospettiva antropologica critica rispetto a "confini" e "regime umanitario".
Modalità d'esame
La verifica prevista è orale e consiste in una interrogazione volta a sondare: la comprensione di tematiche, paradigmi teorici e prospettive metodlogiche trattate a lezione e comunque presenti nei testi d'esame; la capacità di applicare tali strumenti a casi specifici; e quella di discutere criticamente il tema/percorso selezionato. I quesiti verteranno - per i/le frequentanti - anche sugli appunti delle lezioni; per tutti e tutte sui testi scelti all'interno di uno dei due percorsi di lettura indicati.
Studentesse e studenti Erasmus possono sostenere l'esame in lingua inglese, preparandosi su testi a loro dedicati e previamente concordati.
Testi di riferimento
La preparazione all'esame orale prevede per tutte/i - senza distinzione tra frequentanti e non - lo studio di: 1 manuale, 1 monografia e 3 articoli.
Studenti e studentesse potranno scegliere un percorso di lettura (A oppure B). All'interno del percorso scelto si porterà perciò il Manuale obbligatorio indicato per quel percorso, 1 monografia tra quelle presenti nelle liste di seguito, e 3 articoli che verranno caricati su Moodle prima della fine del corso.
Fassio G., 2014, 'L'Italia non basterebbe'. Migrazioni e presenza italiana a Grenoble dal secondo dopoguerra, Roma, CISU
Giuffré M., 2010, L'arcipelago Migrante. Eoliani d'Australia, Roma, CISU.
Vietti F., 2024, Unexpected Encounters. Migrants and Tourists in the Mediterranean, N.Y & Oxford, Berghahn (disponibile openaccess: https://www.berghahnbooks.com/title/ViettiUnexpected)
3 articoli (selezionare e scaricare da Moodle)
oppure
B) Migrazioni forzate
Manuale:
Sorgoni B., 2022, Antropologia delle Migrazioni. L'età dei rifugiati, Roma, Carocci.
1 monografia a scelta tra:
Andersson, R., 2014, Illegality, Inc. Clandestine Migration and the Business of Bordering Europe, California University Press, Oakland
Cabot, H., 2014, On the Doorstep of Europe: Asylum and Citizenship in Greece, University of Pennsylvania Press, Philadelphia
Ciabarri, L., 2020. L’imbroglio mediterraneo. Le migrazioni via mare e le politiche della frontiera, Raffaello Cortina, Milano
Khosravi S., 2019, Io sono confine, Elèuthera, Milano
Malkki, L., 1995, Purity and Exile. Violence, memory, and national cosmology among Hutu refugees in Tanzania, The University of Chicago Press, Chicago
Ong. A., 2005, Da rifugiati a cittadini. Pratiche di governo nella nuova America, Raffaello Cortina, Milano.
3 articoli (selezionare e scaricare da Moodle)
NB: Tutti i testi in programma sono disponibili presso la Biblioteca Bobbio al CLE
Codice insegnamento CPS0158
Aspetti Psicologici Della Religiosità Nel Ciclo Di Vita2° anno · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento STS0275
Chinese Law2° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Basic knowledge of the most important contemporary legal systems and of the fundamental terms and concepts of constitutional law and private law (eg form of government, form of state, constitutional justice, contract,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Basic knowledge of the most important contemporary legal systems and of the fundamental terms and concepts of constitutional law and private law (eg form of government, form of state, constitutional justice, contract, property, marriage). There are no prerequisites for this teaching, but the students could follow it more profitably having already passed (or at least followed) the course of comparative law. The teacher may indicate short supplementary reading to the students who have not acquired this knowledge by attending such a course. No prior knowledge of Chinese history and culture is required. At the end of the course, the students should have acquired a general understanding of the evolution of Chinese law, and be able to critically analyze its main features, including case law.
Programma
The course introduces the study of Chinese law and legal culture and provides an overview of contemporary methodologies and reasearch approaches. It will cover matters ranging from historical transformations to most recent developments of the Chinese legal system and contextualize the discussed issues witin China's economic, social, cultural and political settings. Specific topics will be inter alia Chinese legal pilosophy and traditional law, legal transfer and the transformation of law in the 20th Century, PRC's legal history and approaches to the rule of law, current legal issues of China's public and private law as well as international legal dimensions of China's legal development
Modalità d'esame
Written examination (only for students who attend the lectures). The written examination will be structured in three open questions, each of which will be assigned a maximum of 10 points. All the other students will give the exam in oral form. The evaluation will be expressed in a 30-points scale. The exam will assess the students' acquired knowledge, and their ability to deal with a topic in a critical and logically organized way and in a proper language. For students attending the course, class participation shall account on the overall grade.
Testi di riferimento
Students who attend lectures will prepare the exam on the materials (mainly in English) that will be published on Moodle.
Codice insegnamento GIU0763
Cultura E Potere2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e Etnologia, per quanto riguarda in specifico la formazione di base, l'insegnamento di Cultura e potere intende fornire…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con l'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale e Etnologia, per quanto riguarda in specifico la formazione di base, l'insegnamento di Cultura e potere intende fornire conoscenze di ordine sistematico e teorico sulla storia e gli sviluppi dell'antropologia politica e della relazione tra potere e cultura. Attraverso l'analisi di materiali storici ed etnografici proposti a lezione, verranno analizzati concetti chiave della disciplina come potere, cultura, resistenza, gerarchia, classe, stato, globalizzazione, autorità, nazione, colonizzazione/de-colonizzazione. Tra gli obiettivi dell'insegnamento vi è lo sviluppo della consapevolezza critica e dell'autonomia di giudizio. Le studentesse e gli studenti dovranno mostrare di aver acquisito conoscenze approfondite sui principali autori, concetti e dibattiti dell'antropologia politica e dello studio antropologico del potere. Dovranno inoltre aver acquisito un lessico specialistico, saper analizzare criticamente i casi etnografici presentati e attuare tra essi significative connessioni.
Programma
L’insegnamento fornirà, nella prima parte, una panoramica sugli autori e sulle teorie che hanno caratterizzato l'antropologia politica e, più in generale, lo studio antropologico del potere. Nella seconda parte, verranno analizzati casi etnografici specifici: ci concentreremo sui processi di colonizzazione e di decolonizzazione inei tre Paesi d'Oltremare francese, la Nuova Caledonia, Wallis e Futuna e la Polinesia Francese (Oceania). Cosa significa e cosa implica la colonizzazione? E la decolonizzazione? Cosa si intende per "sovranità" di un popolo indigeno?
Il docente fornità agli studenti e studentesse frequentanti articoli e dispense sia sulla prima sia sulla seconda parte. I materiali saranno caricati sul sito del corso a partire dall'inizio delle lezioni. Gli studenti frequentanti dovranno inoltre portare all'esame uno dei tre testi indicati nella sessione "Testi consigliati".
Il programma per i non frequentanti prevede:
1) U. Fabietti, Elementi di Antropologia culturale, Mondadori, 2010 (limitatamente ai capp. "Potere delle risorse e risorse del potere" e "Forme di vita politica").
2) A. Favole, Sovranità. L'antropologia politica, le prospettive indigene, l'Europa d'Oltremare, "Rivista di Antropologia contemporanea", 2021, vol. 1, pp. 35-62.
3) A. Favole, Oceania. Isole di creatività culturale, Laterza, 2011 (solo i capp. VIII e IX)
4. Una delle due monografie indicate nella sessione "Testi consigliati".
Modalità d'esame
La verifica prevista è orale e consiste in una interrogazione volta a verificare la comprensione delle nozioni di base, la capacità di applicare tali nozioni a casi specifici, e quella di discutere criticamente un tema selezionato. Verranno valutati: l'appropriatezza e la ricchezza dei contenuti; la chiarezza espositiva e la capacità di utilizzare il lessico antropologico; la capacità critica; la capacità di analizzare casi etnografici. Le domande verteranno sul programma, sugli appunti delle lezioni e sugli articoli concordati con il docente (studenti frequentanti); sui testi in programma e sul materiale indicato (non frequentanti). Gli studenti Erasmus possono sostenere l'esame in lingua francese o inglese, preparandosi su testi a loro dedicati.
Testi di riferimento
Agli studenti e alle studentesse che frequentano le lezioni,il docente fornirà articoli e dipense utili a inquadrare i principali temi e prospettive teoriche dell'antropologia politica e i casi etnografici trattati a lezione.
Il programma per i non frequentanti prevede:
1) U. Fabietti, Elementi di Antropologia culturale, Mondadori, 2010 (limitatamente ai capp. "Potere delle risorse e risorse del potere" e "Forme di vita politica").
2) A. Favole, Sovranità. L'antropologia politica, le prospettive indigene, l'Europa d'Oltremare, "Rivista di Antropologia contemporanea", 2021, vol. 1, pp. 35-62.
3) A. Favole, Oceania. Isole di creatività culturale, Laterza, 2011 (solo i capp. VIII e IX)
4. Una delle due monografie indicate nella sessione "Testi consigliati".
Codice insegnamento CPS0072
Diritto Africano2° anno · 6 CFU · IUS/02 · 0 file
Il programma del corso concorre con altri corsi di carattere comparatistico nel suscitare negli studenti la consapevolezza delle dimensioni storiche, culturali, transnazionali e pluralistiche del diritto. Gli studenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il programma del corso concorre con altri corsi di carattere comparatistico nel suscitare negli studenti la consapevolezza delle dimensioni storiche, culturali, transnazionali e pluralistiche del diritto. Gli studenti che abbiano positivamente portato a termine questo corso, sapranno dar prova di:
Comprendere in modo chiaro la natura pluralistica del diritto africano e avere familiarità con i diversi strati del diritto africano;
Aver consapevolezza delle sfide di natura giuridica che la globalizzazione pone all'Africa;
Comprendere le multiformi questioni legate alla presenza in Europa di migranti dall'Africa.
Programma
Il corso è incentrato sulle caratteristiche comuni che permettono di distinguere i diversi diritti africani dai sistemi giuridici fuori dal continente, e in particolare sulla loro natura pluralista, che risulta dalla competizione e sovrapposizione di diversi strati: consuetudinario, religioso e statale. Una particolare attenzione sarà rivolta alla diffusione dell'Islam e del diritto islamico in Africa.
Modalità d'esame
Esame orale. L'esame valuterà le conoscenze acquisite dallo studente e la sua capacità di trattare gli argomenti in modo critico e logicamente organizzato e con proprietà di linguaggio.
Testi di riferimento
Studenti frequentanti: R. Sacco, Il diritto africano, Utet, Torino, u.e., pp. 396: precisazioni ulteriori su opzioni aperte ai frequentanti saranno fornite durante le lezioni.
Gli studenti non frequentanti integreranno il manuale con i materiali caricati su Moodle.
Codice insegnamento GIU0701
Diritto Dell'India2° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
I temi trattati nel corso e le competenze che verranno acquisite dagli studenti concorrono alla formazione di laureati capaci di affrontare criticamente le questioni giuridiche in una prospettiva globale e di operare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
I temi trattati nel corso e le competenze che verranno acquisite dagli studenti concorrono alla formazione di laureati capaci di affrontare criticamente le questioni giuridiche in una prospettiva globale e di operare in ambiti sempre più internazionalizzati nelle professioni legali, in organismi internazionali e ONG. Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito le seguenti conoscenze e competenze:
Conoscenza dei caratteri fondamentali del diritto nell'India precoloniale e delle conseguenze della colonizzazione sull'evoluzione del sistema giuridico indiano
Conoscenza dell'assetto costituzionale e degli strumenti di tutela dei diritti fondamentali in India
Conoscenza delle modalità di interazione tra diritto statale e diritti a base religiosa e dei problemi posti dalle riforme nel campo del diritto di famiglia
Conoscenza della interazione tra diritto internazionale e diritto statale indiano nel campo del diritto dell'ambiente e della proprietà intellettuale
Capacità di collegare formazione ed evoluzione di norme giuridiche al contesto culturale e socio-economico e di riconoscere le modalità di circolazione globale dei modelli giuridici.
Capacità di analizzare l'interazione tra legislazione, giurisprudenza e dottrina
Capacità di analisi critica di questioni giuridiche in una prospettiva globale
Programma
Introduzione storica: il diritto nell'India precoloniale e il modello giuridico hindu; il diritto in India nel periodo coloniale.
La Costituzione indiana: genesi, struttura, forma di stato, forma di governo, Corti e tutela dei diritti fondamentali.
Principio di uguaglianza e azioni positive.
Le fonti e la circolazione dei modelli: le lingue del diritto e l'influenza del common law.
Diritto statale, diritti religiosi e riforme del diritto di famiglia: il diritto hindu nell'India contemporanea, matrimonio e caste, la condizione giuridica delle donne.
Diritto, sviluppo e globalizzazione: il ruolo delle Corti nell'evoluzione del diritto dell'ambiente; TRIPS ed evoluzione del diritto della proprietà intellettuale.
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità saranno verificate attraverso un colloquio orale. Ai fini della valutazione (con votazione espressa in trentesimi) verranno considerati in particolare la precisione e analiticità delle conoscenze, la capacità di trattare le questioni in modo ampio e ben strutturato, la capacità di trattare questioni generali con riferimento a casi particolari e di riferire casi particolari a questioni generali.
L'esame può essere sostenuto in lingua inglese.
Testi di riferimento
Gli studenti frequentanti sosterranno l'esame sui temi trattati durante le lezioni. Le parti più rilevanti del libro indicato ai fini della preparazione dell'esame (Il diritto nell'India contemporanea) verranno indicate dal docente agli studenti frequentanti durante il corso e su Moodle. Gli studenti frequentanti dovranno inoltre prepararsi su alcuni materiali resi disponibili dal docente su Moodle.
Gli studenti non frequentanti prepareranno l'esame attraverso lo studio dei due libri proposti (Il diritto nell'India contemporanea e India). Per gli studenti non frequentanti i materiali su Moodle sono facoltativi.
Il volume Il diritto nell'India contemporanea è disponibile in formato ebook a questo link
Codice insegnamento GIU0487
Diritto Musulmano2° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento GIU0081
Indologia2° anno · 6 CFU · ASIA-01/C · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0914
Islam, Migrazioni E Processi Di Integrazione2° anno · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
L'insegnamento mira a fornire gli strumenti teorici e analitici per comprendere processi, dinamiche e questioni inerenti le migrazioni. Nello specifico, gli obiettivi del corso includono: l'apprendimento di conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento mira a fornire gli strumenti teorici e analitici per comprendere processi, dinamiche e questioni inerenti le migrazioni. Nello specifico, gli obiettivi del corso includono:
l'apprendimento di conoscenze e capacità interpretative riferite alle dinamiche migratorie e in particolare al consolidamento di comunità musulmane. Gli studenti prenderanno confidenza con alcune tematiche chiave relative ai processi di mobilità che interessano in particolare l'UE, che verranno considerate sia dal punto di vista empirico, con riferimento a ricerche e studi su casi specifici, sia dal punto di vista normativo, con riferimento al dibattito sulle politiche di integrazione e di gestione del pluralismo culturale;
lo sviluppo di autonomia di giudizio e abilità comunicative nell'argomentazione e interpretazione critica dei fenomeni che caratterizzano le dinamiche di integrazione e di gestione della diversità legata all'islam. Anche attraverso l'analisi e la discussione di esempi e casi studio, il corso intende incoraggiare lo sviluppo di capacità di analisi, interpretazione, argomentazione e integrazione dei dati e delle informazioni.. Si acquisiranno le conoscenze e competenze per comprendere le caratteristiche degli attuali processi migratori in Europa, dei processi di integrazione e delle loro ricadute sociali secondo una prospettiva sociologica. Nello specifico, apprenderanno strumenti per analizzare criticamente la presenza delle collettività musulmane e le sfide che la loro presenza pone a livello sia europeo (UE) sia nazionale.
Programma
Italiano
L'insegnamento si svilupperà attorno a una serie di questioni al centro del dibattito internazionale su migrazione e processi di integrazione, affrontando in chiave critica e comparata le questioni della gestione della presenza musulmana in diversi contesti nazionali.
Nello specifico, l'insegnamento si articola in due parti:
Nella prima parte (settimane 1-6), le lezioni inquadreranno gli attuali processi di mobilità e approfondiranno i maggiori aspetti del dibattito sulla relazione fra migrazioni, processi di integrazione e islam in Europa.
Nella seconda parte del corso (settimane 7-9), le lezioni saranno dedicate alla discussione di lavori di gruppo dedicati a casi studio in Europa. Tali lavori saranno organizzati a partire da indicazioni di lettura che la docente fornirà durante la prima settimana di lezione e includeranno saggi teorici, ricerche empiriche e articoli tratti dai principali quotidiani internazionali.
Il programma dettagliato dei temi per ogni settimana sarà presentato durante la prima lezione del corso.
Modalità d'esame
L'esame sarà scritto. Le risposte verranno valutate tenendo conto dei seguenti criteri: esattezza, esaustività, completezza, capacità di richiamare - argomentando - altri temi al di là di quelli oggetto della domanda. Si terrà altresì conto della chiarezza espositiva e dell'utilizzo di un linguaggio sociologico.
Gli studenti e le studentesse ERASMUS potranno sostenere l'esame nelle seguenti lingue: inglese, francese o tedesco.
Le modalità d’esame sono 3:
Esame completo, sostenibile a partire dagli appelli a partire dal giugno 2027 (4 domande sull'intera parte del programma (2 per ogni testo) e il commento di un articolo)
Prova intermedia (3 domande aperte su “Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migration Crisis”) + restante parte dell’esame durante gli appelli a partire dal giugno 2027 (1 domanda sul testo “Islam and Security in the West” + commento all’articolo)
Prova intermedia (3 domande aperte su “Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migration Crisis”) + presentazione del lavoro di gruppo e saggio finale
PROVA INTERMEDIA
Dopo 6 settimane ci sarà una prova intermedia, strutturata in 3 domande aperte e volta a verificare la conoscenza dei concetti e la capacità di applicarli all'analisi di un articolo di quotidiano inerente la vita dei musulmani in Europa. L'esame, della durata massima di un'ora e mezza, è valutato in trentesimi. Ciascuna risposta dà diritto a un massimo di 10 punti. Per chi sarà particolarmente meritevole è prevista anche la lode.
Per la prova intermedia il testo di riferimento è “Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migration Crisis” di Ricucci.
ESAME FINALE
Al termine delle 9 settimane di lezione, per chi avrà superato e accettato la prova intermedia, l'esame (sempre scritto) verterà sui casi studio presentati durante la seconda parte del corso e sul testo “Islam and Security in the West” di Bonino & Ricucci. In questo caso, l'esame durerà un'ora e mezza e sarà caratterizzato da 1 domanda aperta + il commento all’articolo.
Il voto finale sarà quindi dato dalla media del risultato della prova intermedia e della prova a fine corso. Per gli studenti e le studentesse particolarmente meritevoli è prevista anche la lode.
E' anche possibile sostenere l'esame completo a partire dalla prima sessione di appelli successiva all'erogazione dell'insegnamento (giugno 2027). In tale caso, ci saranno 4 domande sull'intera parte del programma (2 per ogni testo) e il commento di un articolo.
LAVORO DI GRUPPO E RELAZIONE
Per chi parteciperà al lavoro di gruppo, è possibile sostituire la seconda parte dell'esame con una relazione di 30.000 caratteri (spazi inclusi, esclusa bibliografia) da inviare alla docente alla fine del corso sulla base della presentazione di gruppo fatta a lezione attraverso un ppt.
Testi di riferimento
Altri testi di approfondimento sono costituiti da brevi articoli scientifici o editoriali in lingua italiana, inglese o francese (di facile comprensione anche per coloro che possiedono solo un livello base di inglese e francese), che saranno comunicati dalla docente all'inizio dell'insegnamento e elencati sul sito e che costituiranno l'oggetto di discussione durante le settimane introduttive e quelle tematiche, diventando parte del programma di esame.
Codice insegnamento CPS0396
Islamic / Hindu Law Traditions2° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per comprendere i fondamenti, le fonti e le istituzioni del diritto nella tradizione hindu e islamica. Ciò permetterà agli studenti di affrontare questioni di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per comprendere i fondamenti, le fonti e le istituzioni del diritto nella tradizione hindu e islamica. Ciò permetterà agli studenti di affrontare questioni di attualità, analizzando criticamente eventuali conflitti tra norme religiose, statali e internazionali. Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di:
Comprendere lo sviluppo storico della tradizione giuridica hindu e islamica
Conoscere l’assetto delle fonti giuridiche tradizionali
Comprendere le modalità di interazione tra diritti a base religiosa, diritto statale e diritto internazionale, in particolare in relazione al diritto di famiglia
Comprendere le multiformi questioni legate alla presenza di comunità islamiche e hindu, storiche e nuove, in Europa.
Programma
Diritto hindu
Il modello giuridico hindu e l’interazione con le fonti coloniali
Il diritto hindu nell’India contemporanea
La condizione giuridica della donna, con particolare attenzione a matrimonio, successioni e questioni castali
Feminist strategic litigation e diritti personali nel quadro del dibattito sul Codice civile uniforme
Diritto islamico
Lo sviluppo storico del diritto islamico:
Il sistema classico: intrecci e sovrapposizioni tra šarīca, consuetudini e siyāsa (regole di fonte governativa)
La nazionalizzazione della šarīca
La reislamizzazione dei sistemi giuridici nazionali
La globalizzazione e la dimensione transnazionale della šarīca
Diritti islamici in Europa
Modalità d'esame
Studenti frequentanti: gli SF dovranno tenere una presentazione in gruppo al termine dei moduli e sostenere l'esame finale (con possibilità di scelta tra forma scritta e orale).
Studenti non frequentanti: l’esame si svolge in forma orale.
Testi di riferimento
Studenti frequentanti
Diritto hindu: W. Menski, Comparative Law in a Global Context: The Legal Systems of Asia and Africa, Cambridge University Press, 2006 (cap. 4: Hindu Law) e i materiali utilizzati a lezione e caricati su Moodle. Altre informazioni sulle opzioni per gli studenti frequentanti saranno fornite durante le lezioni.
Diritto islamico: R. Peters e P. Bearman (cur.), Research Companion to Islamic Law, Ashagate Publishing, 2014 (Introduzione; cap. 3, 5, 7) e i materiali utilizzati a lezione e caricati su Moodle. Altre informazioni sulle opzioni per gli studenti frequentanti saranno fornite durante le lezioni.
Studenti non frequentanti
Diritto hindu: Si veda il materiale caricato su Moodle nell'apposita cartella "Non-attending students"
Diritto islamico: M. Rohe, Islamic Law in Past and Present, Brill, 2015 or R. Peters e P. Bearman (cur.), Research Companion to Islamic Law, Ashagate Publishing, 2014
Codice insegnamento GIU0764
La Traduzione Per L'Editoria (Italiano-Francese)2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file
L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Culture moderne comparate fornendo alle studentesse e agli studenti la possibilità di coltivare due ambiti linguistici diversi –…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Culture moderne comparate fornendo alle studentesse e agli studenti la possibilità di coltivare due ambiti linguistici diversi – italiano e francese – attraverso lo studio teorico e l’esercizio pratico della traduzione letteraria, con lo scopo di incoraggiare la riflessione comparativa sulle caratteristiche culturali dell’industria editoriale. Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno:
a) conoscenza e capacità di comprensione – conoscere in ottica comparativa le specificità culturali dell’industria editoriale in Francia (storia, editori, collane); i ruoli dell’editore, del traduttore letterario, del revisore di traduzioni; le principali tecniche di traduzione dei testi letterari;
b) capacità di applicare conoscenza e comprensione – saper utilizzare i dati acquisiti al fine di commentare traduzioni italiane di testi letterari francofoni; tradurre testi letterari dal francese all’italiano e proporne una coerente collocazione editoriale;
c) autonomia di giudizio – saper motivare le proprie scelte traduttive e quelle compiute dai traduttori di opere francofone già pubblicate in Italia;
d) abilità comunicative – esporre i contenuti dell’insegnamento in un francese corretto, operando sintesi, collegamenti e approfondimenti che dimostrino autonomia di giudizio;
e) capacità di apprendimento – aver sviluppato delle soft skills nell’area del compito (pianificazione, precisione, problem solving, puntualità) e del sé (creatività, intraprendenza, apprendimento continuativo, capacità di lavorare in gruppo).
Programma
Sull’ironia francese: come analizzarla, tradurla e pubblicarla in Italia
L’insegnamento, che propone un percorso comparato nella storia dell’editoria francese e italiana, prende in esame alcuni testi in prosa e in versi destinati a tipi di pubblico diversi (adulti, bambini/adolescenti) che affrontano in chiave ironica tanto le banalità della vita quotidiana quanto i grandi misteri della creazione. L’inquadramento teorico è accompagnato da attività di analisi di traduzioni e di pratica della traduzione dal francese all’italiano condotte sulle pagine delle “chroniques” incongrue di Alexandre Vialatte, delle storie e delle poesie “pressées” di Bernard Friot e del romanzo Juste ciel di Éric Chevillard. Si rifletterà sulla scelta delle opere da tradurre e pubblicare in Italia, sul peso del lettore sul progetto di traduzione, sui messaggi veicolati dal paratesto, sulle strategie di traduzione e sulle difficoltà affrontate dai traduttori letterari nel tradurre le forme del comico che caratterizzano lo stile dei testi di partenza.
Modalità d'esame
Il raggiungimento degli obiettivi didattici e la correttezza linguistica saranno valutati attraverso la presentazione di una proposta di traduzione e la partecipazione a un colloquio orale. La proposta, che deve essere inviata alla docente una settimana prima dell’appello, sarà oggetto di discussione durante l’orale, contestualmente alla verifica della conoscenza dei contenuti dell’insegnamento.
Gli studenti e le studentesse che non possono frequentare le lezioni sono invitati a contattare la docente.
La verifica dell’apprendimento avviene in francese per gli studenti italiani, in italiano per gli studenti francesi.
Testi di riferimento
Ulteriore bibliografia sarà fornita durante le lezioni.
Codice insegnamento STU0791
Laboratorio Di Scienze Delle Religioni I2° anno · 3 CFU · 0 file
Il laboratorio di Scienze delle Religioni - la cui frequenza, salvo eccezioni particolari, è obbligatoria per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze delle Religioni non impegnati nel tirocinio - è il luogo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio di Scienze delle Religioni - la cui frequenza, salvo eccezioni particolari, è obbligatoria per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze delle Religioni non impegnati nel tirocinio - è il luogo all’interno del quale vengono approfondite alcune tematiche legate allo studio delle religioni ed eventualmente a certe sue possibili applicazioni nel campo professionale. In esso trovano spazio argomenti ed esperienze che integrano la formazione acquisita durante il percorso di studio grazie all’intervento di docenti di discipline varie, alcune delle quali non rappresentate nel piano carriera, oppure di esperti provenienti dall’esterno. Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati; capacità di applicare quanto appreso; capacità di ricerca e approfondimento; sviluppo dell’autonomia di giudizio e delle capacità argomentative; uso di un linguaggio appropriato e acquisizione di un lessico specifico.
Programma
Il sacrificio: teoria e casi studio
Fin dalla nascita dell’antropologia e della storia delle religioni nell’Ottocento, il sacrificio è stato uno dei temi principali su cui queste discipline si sono interrogate. Si potrebbe infatti sostenere che l’antropologia moderna e la storia delle religioni abbiano sviluppato i propri fondamenti teorici e le proprie metodologie proprio attorno allo studio del sacrificio. Tra i principali teorici del sacrificio figurano Robertson Smith e James Frazer nella Gran Bretagna vittoriana, Julius Wellhausen nella Germania guglielmina, nonché Marcel Mauss e Henri Hubert nella Francia della Terza Repubblica. Queste teorie hanno continuato a esercitare una forte influenza sugli storici delle religioni del Novecento come Mircea Eliade, Walter Burkert, Jean-Pierre Vernant e Marcel Detienne. Nel nostro secolo le grandi teorie del passato non sembrano più godere di grande credito e la categoria stessa di sacrificio è stata fortemente contestata. Nel corso del seminario discuteremo delle questioni teoriche e metodologiche che lo studio del sacrificio implica partendo dall’esempio di un fenomeno poco noto, ossia il sacrificio animale nelle società cristiane del passato e contemporanee.
Modalità d'esame
Alle studentesse e agli studenti frequentanti sarà richiesto di approfondire un aspetto affrontato nelle lezioni del Laboratorio e di presentarlo oralmente durante il corso.
Coloro che, per motivi particolari, non potranno frequentare le lezioni sosterranno un esame orale, nelle date previste dagli appelli, sulla base di una bibliografia che verrà caricata sulla pagina Moodle all'inizio delle lezioni. I/le non frequentanti sono pregati di contattare il docente [email protected].
Testi di riferimento
Per le studentesse e gli studenti frequentanti, la preparazione dell'esame si baserà sul contenuto delle lezioni e sulla bibliografia di approfondimento inidicata durante le lezioni.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti, sarà caricata su Moodle una bibliografia specifica per sostenere l'esame.
Codice insegnamento STS0323
Laboratorio Di Scienze Delle Religioni Ii2° anno · 3 CFU · M-STO/07 · 0 file
Il laboratorio di Scienze delle Religioni - la cui frequenza, salvo eccezioni particolari, è obbligatoria per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze delle Religioni - è il luogo all’interno del quale vengono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio di Scienze delle Religioni - la cui frequenza, salvo eccezioni particolari, è obbligatoria per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze delle Religioni - è il luogo all’interno del quale vengono approfondite alcune tematiche legate allo studio delle religioni ed eventualmente a certe sue possibili applicazioni nel campo professionale. In esso possono trovare spazio argomenti ed esperienze che integrano la formazione acquisita durante il percorso di studio grazie all’intervento di docenti di discipline varie, alcune delle quali non rappresentate nel piano carriera, oppure di esperti provenienti dall’esterno. Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati; capacità di applicare quanto appreso; capacità di ricerca e approfondimento; sviluppo dell’autonomia di giudizio e delle capacità argomentative; uso di un linguaggio appropriato e acquisizione di un lessico specifico.
Programma
Questo corso esamina il movimento intellettuale noto come “Nuovo Ateismo” emerso in maniera prominente all’inizio del XXI secolo, concentrandosi sulle opere di Richard Dawkins, Christopher Hitchens, Sam Harris e Daniel Dennett. Attraverso l’analisi storica, esploreremo come questi autori si sono posizionati all’interno di dibattiti più ampi su religione, scienza e secolarizzazione, esaminando sia i loro argomenti che le risposte accademiche che hanno generato. Il corso situa il Nuovo Ateismo nel suo contesto storico, tracciando l’evoluzione del pensiero ateo dall’Illuminismo attraverso i movimenti secolari contemporanei. Analizzeremo criticamente le accuse di scientismo, esamineremo il rapporto tra metodologia scientifica e credenza religiosa, ed esploreremo come questi dibattiti riflettano tensioni culturali più ampie nelle società occidentali. Gli studenti si confronteranno con testi primari, critiche accademiche e fonti storiche per sviluppare una migliore comprensione di questo fenomeno intellettuale influente.
Modalità d'esame
Il laboratorio non prevede un voto, ma soltanto il superamento. Verrà richiesta una relazione scritta (in italiano o inglese o altra lingua da concordare) da inviare al docente.
Eventuale materiale aggiuntivo affrontato nel corso del laboratorio sarà caricato sulla piattaforma Moodle.
Testi di riferimento
Libro Titolo: L'illusione di Dio : le ragioni per non credere Anno pubblicazione: 2007 Editore: Mondadori Autore: Dawkins, Richard Capitoli: 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9. Obbligatorio: Libro Titolo: Rompere l'incantesimo : la religione come fenomeno naturale Anno pubblicazione: 2007 Editore: Cortina Autore: Dennett, Daniel C. Capitoli: 1, 4, 8, 10, 11 Obbligatorio: Libro Titolo: Dio non è grande : come la religione avvelena ogni cosa Anno pubblicazione: 2007 Editore: Einaudi Autore: Hitchens, Christopher Capitoli: 1, 2, 5, 7, 8, 13, 19 Obbligatorio: Libro Titolo: Lettera a una nazione cristiana Anno pubblicazione: 2008 Editore: Nuovi mondi Autore: Harris, Sam Capitoli: tutti Obbligatorio:
Codice insegnamento STS0325
Lingua E Letteratura Anglo-Americana B2° anno · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file
In conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA, ci si aspetta che al termine del modulo gli studenti e le studentesse abbiano acquisito le seguenti abilità: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Riconoscere i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA, ci si aspetta che al termine del modulo gli studenti e le studentesse abbiano acquisito le seguenti abilità:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: Riconoscere i principali concetti relativi alle Environmental humanities, e le varie strategie per narrare i cambiamenti climatici e la prospettiva dell'estinzione;
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Analizzare in senso critico i testi e discutere di questioni letterarie, ecologiche, crisi climatiche e perdita della biodiversità;
3. Autonomia di giudizio: Analizzare stili di vita e dibattere di relazioni tra le popolazioni in contesti transdisciplinari e transnazionali. Indagare problematiche globali da un punto di vista letterario e valutare l’importanza della letteratura, delle arti e dell’ecocritica nell’affrontare problemi contemporanei;
4. Abilità comunicative: Saper comunicare con proprietà di linguaggio (lingua inglese) i concetti emersi nelle discussioni in aula; saper esporre le proprie idee con convinzione;
5. Capacità di apprendere: Sviluppare conoscenze e abilità analitiche di testi letterari e critici che affrontino temi quali il cambiamento climatico e la comicità, in sinergia con discipline affini. Saper usare in autonomia strumenti bibliografici e dimostrare conoscenza e applicazione di metodologie specifiche. Secondo i parametri europei previsti dai 5 descrittori di Dublino, alla fine del modulo studentesse e studenti dovranno dimostrare:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di inquadrare storicamente le questioni affrontate e i testi in programma;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di comprendere, analizzare e commentare i testi inclusi nel syllabus, riflettendo in maniera critica sulle diverse posizioni che esprimono e sulle interpretazioni che ne sono state offerte;
3. Autonomia di giudizio: capacità di elaborare un giudizio autonomo sulle questioni teoriche e storiche affrontate in classe e attraverso i testi in programma;
4. Abilità comunicative: esposizione delle conoscenze acquisite con un linguaggio appropriato all'argomento proposto sia in forma scritta, sia orale;
5. Capacità di apprendimento: capacità di sintetizzare, riformulare e approfondire individualmente le questioni teoriche e l’analisi dei testi affrontati nel corso, e di applicare le metodologie apprese ad altri testi, anche per formulare ipotesi e soluzioni originali.
Programma
LAUGHING AT THE END OF THE WORLD: DARK COMEDY, CLIMATE CHANGE, AND EXTINCTION IN AMERICAN LITERATURE AND CULTURE
La crisi climatica e l’estinzione rappresentano due delle sfide più urgenti e complesse da raccontare. Di fronte a fenomeni che appaiono tanto vasti quanto inquietanti, la letteratura e la cultura americane hanno spesso fatto ricorso alla dark comedy, alla satira e all’assurdo per elaborare l’ansia ecologica, criticare le strutture di potere responsabili della devastazione ambientale e immaginare futuri alternativi.
Attraverso romanzi, racconti, cinema e televisione – da Cat's Cradle di Kurt Vonnegut a The Word for World Is Forest di Ursula K. Le Guin, da Weather di Jenny Offill a “A Habit of Waste” di Nalo Hopkinson, fino al film Don't Look Up e alla serie TV The Curse – studenti e studentesse analizzeranno testi che mettono in scena il cambiamento climatico, il collasso ecologico, il consumismo, il negazionismo scientifico e la possibilità dell’estinzione umana, mostrando come il riso possa diventare una forma di conoscenza e di resistenza culturale. Lungi dal banalizzare la gravità della situazione ambientale, l’umorismo permette di smascherare le contraddizioni del capitalismo contemporaneo, di rendere visibili le dinamiche culturali che alimentano l’emergenza climatica e di creare uno spazio critico in cui affrontare paure collettive spesso paralizzanti.
L’insegnamento si colloca all’intersezione tra letteratura americana, ecocritica, environmental humanities e media studies, proponendo una riflessione su come le narrazioni della fine del mondo possano aiutarci non solo a comprendere il presente, ma anche a immaginare possibilità di cambiamento. In questo senso, ridere della fine del mondo non significa accettarla passivamente, bensì sviluppare strumenti critici per pensare l’impensabile e confrontarsi con le sfide ecologiche del nostro tempo.
Modalità d'esame
Studentesse e studenti dovranno:
1. LEGGERE E GUARDARE TUTTO IL MATERIALE ASSEGNATO: a) testi primari (racconti, romanzi e poesie di scrittrici/scrittori); b) fotografie, film e progetti artistici; c) testi secondari (materiale critico fornito dalla docente in versione PDF e caricato sulla propria pagina di Ateneo e su Moodle) inclusi nella bibliografia del syllabus (programma di corso e d'esame);
2. SOLO PER FREQUENTANTI: Offrire un INTERVENTO ORALE (15-20 minuti) su un aspetto o tema del corso (per esempio, ma non esclusivamente, con PowerPoint) da concordare con la docente;
3. Sottoporsi a ESAME ORALE (rispondere a due/tre domande sui testi obbligatori inclusi nel syllabus scaricabile da Moodle) affinché la docente possa: a) verificare la comprensione delle questioni affrontate e delle loro rappresentazioni nei testi letti; b) esaminare le abilità analitiche, critiche e argomentative delle/dei candidati; c) valutare la loro acquisizione delle convenzioni stilistiche e comunicative.
Studenti e studentesse NON FREQUENTANTI dovranno leggere, oltre ai testi indicati, anche 3 racconti a scelta dalla raccolta What We Fed to the Monticore di Talia Lakshmi Kolluri (IN SOSTITUZIONE DELL'INTERVENTO ORALE. PUNTO 2)
LA LETTURA DI TUTTI I ROMANZI È CONDIZIONE NECESSARIA PER IL SUPERAMENTO DELL'ESAME
Testi di riferimento
La bibliografia completa (testi primari e materiale critico) sarà resa nota qualche settimana prima dell'inizio delle lezioni. Si prega di iscriversi al corso, controllare la pagina della docente con regolarità e scaricare il programma prima dell'inizio delle lezioni.
Codice insegnamento LET0367
Lingua E Letteratura Araba2° anno · 12 CFU · STAA-01/L · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento LET0446
Lingua E Letteratura Araba (6 Cfu)2° anno · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento STU0216
Lingua E Letteratura Araba (Seconda Annualita')2° anno · 12 CFU · STAA-01/L · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0215
Lingua E Letteratura Ebraica2° anno · 12 CFU · STAA-01/H · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento STU0375
Lingua E Letteratura Ebraica (6 Cfu)2° anno · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0376
Lingua E Letteratura Ebraica - Seconda Annualita'2° anno · 12 CFU · STAA-01/H · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento STU0377
Lingua E Letteratura Hindi2° anno · 12 CFU · ASIA-01/D · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento LS020
Lingua E Letteratura Hindi2° anno · 6 CFU · ASIA-01/D · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento LS303
Lingua E Letteratura Sanscrita (6 Cfu)2° anno · 6 CFU · L-OR/18 · 0 file
Italiano English L'insegnamento ha come obiettivi di sviluppare negli studenti e nelle studentesse la capacità: di collocare nel tempo l'evoluzione dal vedico al sanscrito classico, con riferimento agli stadi intermedi…
Scheda dell'insegnamento
Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.
Obiettivi formativi
Italiano English L'insegnamento ha come obiettivi di sviluppare negli studenti e nelle studentesse la capacità: di collocare nel tempo l'evoluzione dal vedico al sanscrito classico, con riferimento agli stadi intermedi della prosa dei brahmana e del sanscrito epico; di leggere testi semplici in devanagari; di tracciare i confini di parola, estrapolare la radice da una forma verbale e individuare i tipi di composti nominali; di individuare la struttura sintattica di frasi semplici; di recitare metricamente passi in metro anustubh mediante un metodo intuitivo; di utilizzare i più diffusi strumenti di consultazione (dizionari, grammatiche , sia a stampa sia in rete) The course intends to develop the following objectives: students will be able to trace the outline of the evolution from Vedic to classical Sanskrit, with particular reference to the intermediate stages of the Sanskrit of the brahmana-s and Epic Sanskrit. They will be able to re d simple texts in devanagari. They will be able to extract a root from a verbal form; to draw the borderline between words; to individuate different types of nominal compound words. They will be able to trace the syntactic structure of simple phrases. They will be able to recite passages in meter anustubh, through an intuitive method. They will be able to use the most diffused reference tools (dictionaries, grammars, both printed and online). Italiano English Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse saranno in grado di delineare un quadro chiaro dell'evoluzione dell'antico indoario (AIA), con particolare attenzione alla continuità tra vedico e sanscrito; comprenderanno l'uso e la natura dei commenti; saranno consapevoli dei principali problemi relativi alla traduzione di testi dal sanscrito in lingue occidentali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione; autonomia di giudizio e abilità comunicative: gli studenti e le studentesse sapranno leggere testi in grafia devanagari; saranno consapevoli delle tecniche di tracciamento dei confini di parola (sandhi esterno) e di estrapolazione della radice verbale da una voce verbale, nonché delle tipologie di composti nominali. Capacità di apprendimento: gli studenti e le studentesse sapranno utilizzare alcuni strumenti bibliografici (manuali, dizionari, grammatiche ed enciclopedie, a stampa o in rete) specifici. Knowledge and understanding: students will be able to draw a sketch of the evolution of Old Indo-Aryan (OIA), with particular reference to the contiguity between Vedic and Sanskrit; they will understand the use and nature of commentaries; they will be aware of the main problems relating to the translation of Sanskrit texts in Western languages. Applying knowledge and understanding; making judgements and communication skills: students will be able to read texts in devanagari script; to draw the borderline between words (external sandhi); to extrapolate a root from a verbal form. They will be aware of the main typologies of compound words. Learning skills: students will familiarize with specific bibliographic tools (handbooks, dictionaries, grammars and reference works, both printed and online).
Programma
Italiano English Il modulo si propone di fornire agli studenti e alle studentesse un'introduzione elementare alla grammatica sanscrita, con modesti riferimenti alla scienza linguistica indiana tradizionale. Nozioni fondamentali di: fonetica e fonematica; scrittura devanagari; combinazione eufonica (sandhi); formazione delle parole e teoria dei composti; morfologia nominale e verbale; teoria dei casi; elementi di metrica. The course is meant to offer the students an introduction to elementary Sanskrit grammar, with some reference to Indian traditional linguistics too. Students will be given basic notions of: phonology; nagari script; sandhi; formations of words; compound words theory; name and verb morphology; case theory; metrics.
Modalità d'esame
Italiano English La verifica dell'apprendimento avverrà mediante un breve colloquio. L'esame consisterà nella lettura, metrica se lo studente o la studentessa lo desidera, traduzione, commento grammaticale e contestualizzazione storico-letteraria di due passi dei testi letti a lezione. La recitazione metrica non è obbligatoria. L'esame può essere sostenuto in lingua inglese. Voto espresso in trentesimi. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30). The exam is in oral form, can be taken in English and consists in: reading, translating and commenting upon a few lines of two of the passages that have been presented during the course. Texts may be read metrically if students choose to adopt this method of recitation. Metrical recitation is not compulsory. Mark ratio: 30/30. Students who achieve an independent vision of the themes explored in class, combined with good critical capacity, a command of expression using precise language, will be assessed with a very good or excellent grade (28–30 and honours); a primarily mnemonic or somewhat under developed acquisition of the contents of the course, with a linguistic and logical competence which is not always adequate will be valued with a grade from fair (21–24) to good (25–27); a minimal level of understanding of the contents of the course, combined with gaps in training or inadequate linguistic and logical competence, will earn a sufficient grade (18–20); the absence of the minimal level of understanding of the course contents, combined with inadequate linguistic and logical competencies and with training gaps, will produce an insufficient grade (<18/30).
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento LET0953
Lingua E Traduzione - Lingua Inglese (6 Cfu)2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Testi di riferimento
Oggetto: Materiale didattico Bacheca appelli Orario lezioni Vai a Moodle Registrati a questo insegnamento Studenti registrati Invia email agli studenti registrati Esporta tabella
Codice insegnamento STU0029
Lingua E Traduzione Francese2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file
In conformità con gli obiettivi definiti nella scheda SUA/CdS per l'area linguistica e letteraria, l'insegnamento mira a fornire una conoscenza dello sviluppo diacronico del francese, per quanto riguarda la storia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In conformità con gli obiettivi definiti nella scheda SUA/CdS per l'area linguistica e letteraria, l'insegnamento mira a fornire una conoscenza dello sviluppo diacronico del francese, per quanto riguarda la storia esterna e interna della lingua. Questi aspetti saranno trattati attraverso l'analisi di testi francesi dei secoli XV e XVI che aiutano a riflettere sulla capacità umana di reagire alle avversità in un’epoca di instabilità. In particolare, saranno analizzati estratti da La mutacion de fortune di Christine de Pizan (1403), il Quart livre di François Rabelais (1552) e gli Essais di Michel de Montaigne (1580). Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare conoscenza e capacità di comprensione sapendo descrivere in francese le tappe più significative della storia del francese, i principali fenomeni fonetici sulla base di semplici parole esaminate durante il corso e gli aspetti fondamentali della evoluzione morfologica di parti del discorso affrontate a lezione (articolo, sostantivo, aggettivi, pronomi personali; presente, imperfetto, futuro e condizionale di alcuni semplici verbi). Dimostreranno anche di aver acquisito capacità comunicative attraverso l'uso di un francese corretto e di un linguaggio appropriato.
Dimostreranno capacità di saper applicare conoscenza e capacità di comprensione e di aver acquisito capacità di giudizio durante una facile attività seminariale condotta sui tre testi menzionati prima e su una traduzione inedita (1409) che sarà oggetto della prova finale. Questa attività avrà lo scopo di avviare gli studenti all'uso degli strumenti di base per lo studio linguistico dei testi in medio francese e francese preclassico, di riflettere criticamente sul ruolo che le opere analizzate hanno svolto per lo sviluppo della lingua e sul modo in cui possono essere utili per l'interpretazione del presente lavorando individualmente e a gruppi.
Programma
Il corso, che affronta la tematica comune Fatalità / Fatale. Figure del destino nelle arti della narrazione, ha come titolo Vivere l’incerto: come i testi del passato insegnano ad affrontare l'incertezza del presente / Habiter l’incertain, ou comment les textes du passé nous apprennent à faire face à l’incertitude du présent.
Saranno illustrate le principali tappe della storia esterna della lingua francese e la genesi di alcune caratteristiche fonetiche, morfosintattiche e lessicali del francese moderno attraverso lo studio di tre testi che permetteranno anche di costruire un percorso di riflessione sulla capacità umana di reagire alle avversità e affrontare l'incertezza del presente. Inoltre, si lavorerà in forma di seminario su un facile testo inedito in medio francese che affronta il tema della volubilità e della mutevolezza dei destini umani per realizzarne un breve studio linguistico-filologico e un saggio di edizione digitale.
Una visita alla sala manoscritti della Biblioteca Nazionale Universitaria e alla Biblioteca Antica dell'Archivio di Stato permetterà di prendere contatto con i fondi antichi delle istituzioni culturali torinesi.
Modalità d'esame
Le conoscenze saranno accertate attraverso un lavoro scritto individuale (trascrizione con analisi fonetica, morfosintattica e lessicale di un brano tratto dal testo inedito esaminato a lezione) che verrà discusso all'orale. A questo si aggiungerà lo studio del saggio M. Huchon, Histoire de la langue française, Paris, Livre de Poche, in una edizione qualunque, fino al sec. XVII incluso e le letture bibliografiche sui testi di Christine de Pizan, François Rabelais e Michel de Montaigne che saranno disponibili sulla piattaforma moodle.
Gli studenti non frequentanti concorderanno un programma con la docente.
Testi di riferimento
L'altra bibliografia, che comprende cinque articoli scientifici sugli aspetti delle opere dei tre autori in questione trattati a lezione, sarà caricata sulla piattaforma moodle.
Codice insegnamento S9061
Lingua E Traduzione Francese B2° anno · 6 CFU · FRAN-01/B · 0 file
Nel quadro degli obiettivi formativi del CdS, l'insegnamento di lingua e traduzione francese, che si tiene essenzialmente in lingua francese, si prefigge di indagare i rapporti tra lingua e politica in Francia attraverso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Nel quadro degli obiettivi formativi del CdS, l'insegnamento di lingua e traduzione francese, che si tiene essenzialmente in lingua francese, si prefigge di indagare i rapporti tra lingua e politica in Francia attraverso i secoli e in particolare le politiche messe in atto per sviluppare, difendere e consolidare la lingua e la cultura francese nel mondo.
Ciò in conformità con quanto dichiarato nella scheda SUA-CdSper l'area linguistica e letteraria. Alla fine dell'insegnamento gli studenti dovranno dimostrare di :
avere conoscenza e capacità di comprensione sapendo descrivere le principali misure messe in campo dallo Stato francese in materia di politica linguistica e illustrando le posizioni di alcuni autori a proposito della dimensione politica della lingua.
essere in grado si riflettere con autonomia di giudizio su come la lingua possa essere usata come mezzo di influenza politica e sull'importanza e le conseguenze di alcune scelte politiche in campo linguistico e culturale
essere in grado di apprendere in modo autonomo, attraverso lavori di approfondimento sia scritti che orali.
dimostrare proprietà e accuratezza di linguaggio e abilità comunicativa ( in particolare quella di parlare in pubblico in maniera organizzata durante gli 'exposés').
Programma
Lingua francese e politica attraverso i secoli
Si studierà come in Francia, dal Medio Evo ai giorni nostri, la politica (intesa come autorità centrale che interviene attraverso atti legislativi e disposizioni varie) ) abbia agito per diffondere e proteggere la lingua francese, e come quindi l'attuale situazione linguistica della Francia e dei paesi francofoni (lingue in contatto / rapporti con le lingue regionali e minoritarie / plurilinguismo) sia il risultato di un legame stretto e complesso tra lingua e politica.
Si seguirà un percorso diacronico articolato secondo una duplice prospettiva:
-da un lato verrà esaminato il ruolo che il francese ha rivestito e riveste, in quanto istituzione che partecipa alla formazione identitaria e al progetto politico della/e nazione/i,
dall'altro verranno analizzate le riflessioni di alcuni autori a proposito della dimensione politica della lingua, notando così come la coscienza linguistica e la nozione stessa di lingua francese siano cambiate nei secoli.
Modalità d'esame
Le competenze acquisite saranno verificate attraverso un colloquio orale in francese e con exposés (anche in itinere) su argomenti concordati.
La preparazione sarà considerata adeguata (valutazione espressa in trentesimi), se lo studente saprà esporre i concetti appresi con chiarezza espositiva, ricorrendo alla terminologia necessaria e con esempi pertinenti e stabilendo autonomamente rapporti e collegamenti
Testi di riferimento
Mille ans de langue française. Histoire d'une passion, Paris, Perrin, 2007
Louis-Jean CALVET, Les politiques linguistiques. Paris : PUF (Que sais-je ?), 2000
Marie-José DE SAINT-ROBERT, La politique de la langue française, coll. Que sais-je? no 3, PUF, 2000
Saranno altresì disponibili dispense a cura della docente
Tutto il materiale delle lezioni sarà disponibile sulla piattaforma moodle.
Codice insegnamento STU0419
Lingua E Traduzione Inglese M2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file
In linea con gli obiettivi formativi qualificanti e specifici del CdLM in Culture Moderne Comparate, l’insegnamento vuole favorire il consolidamento delle competenze analitiche e comunicative, soffermandosi sull’esame…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi formativi qualificanti e specifici del CdLM in Culture Moderne Comparate, l’insegnamento vuole favorire il consolidamento delle competenze analitiche e comunicative, soffermandosi sull’esame stilistico dei processi e dei meccanismi legati alla produzione di testi in lingua inglese.
Le lezioni avranno un carattere principalmente operativo e, compatibilmente con il numero di frequentanti, privilegeranno la partecipazione attiva per favorire il concolidamento delle competenze linguistiche, l'autonomia critica nell'analisi della varietà e della complessità delle forme testuali, la capacità di confronto autonomo di testi di tipologia varia, l'acquisizione di competenze teoriche e di lessico specifico per condurre un’analisi stilistico-interpretativa che metta in luce gli aspetti retorico-argomentativi, socio-culturali e ideologici del testo. L’insegnamento mira a fornire nozioni e strumenti avanzati per analizzare gli aspetti stilistici e ideologici che caratterizzano testi di tipologia varia.
I criteri di valutazione saranno costantemente esplicitati grazie al carattere operativo delle lezioni.
In particolare, l’insegnamento sarà impostato sulle seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
comprendere, interpretare e analizzare in modo critico testi scritti specialistici di tipologia varia
collocare i testi nel loro contesto socio-culturale, prestando particolare attenzione alle loro caratteristiche linguistiche, retorico-argomentative e intertestuali
potenziare la capacità di analisi del linguaggio come strumento di comprensione della realtà e di espressione personale
potenziare le capacità di comprensione critica delle culture di lingua inglese
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
applicare con flessibilità le competenze linguistiche e più latamente culturali all’analisi del testo
collegare e comparare specifici aspetti testuali, culturali e ideologici
identificare gli aspetti linguistici, stilistici e socioculturali che necessitano di particolare attenzione
Autonomia di giudizio
individuare le strategie e gli strumenti più idonei a svolgere un’analisi del testo proposto, anche attivando modalità di apprendimento autonomo
Abilità comunicative
consolidare le competenze linguistiche in inglese
acquisire conoscenze specialistiche per l’analisi del testo, prestando particolare attenzione alla pregnanza linguistica e alla precisione terminologica
Capacità di apprendimento
favorire l’acquisizione di un metodo di analisi che permetta approfondimenti e forme di apprendimento autonomo
Programma
Durante le lezioni verranno introdotte le problematiche fondamentali e le nozioni specifiche legate alla teoria e alla pratica dell’analisi stilistica dei testi. Si proporranno diversi modelli teorici di analisi stilistica (functional grammar, narratologia, relevance theory, metafora concettuale, blending ecc.) che poi verranno applicati per esaminare testi specialistici di tipologia varia, allo scopo di rafforzare le abilità di analisi.
Modalità d'esame
L'esame è uguale per tutti/e (frequentanti e non, studenti/esse Erasmus e simili) ed è articolato in due prove scritte distinte, una “analisi del testo” e una “prova di lettorato” di II livello. Le due prove si svolgono di norma in giorni diversi, possono essere sostenute nell'ordine che si preferisce e devono essere superate entrambe con una votazione di almeno 18/30. Il voto finale dell’esame sarà dato dalla media matematica dei due voti ottenuti nelle prove parziali.
Non è prevista alcuna prova orale.
La verifica della preparazione per quanto riguarda la “analisi del testo” avverrà tramite l’analisi e il commento di un testo specialistico in inglese (800-1000 parole circa) secondo le modalità illustrate e messe in pratica durante le lezioni. La valutazione sarà effettuata in base alle competenze elencate nella precedente sezione “Risultati dell’apprendimento attesi”.
La durata massima della prova è di 2 ore e 30 minuti.
Durante la prova sarà consentito l’uso del dizionario (monolingue o bilingue) ma non di dispositivi elettronici (smartphone, tablet, computer, ecc.), salvo il caso di studenti/sse con DSA debitamente certificato (v. "Attività di supporto").
Per le informazioni relative alla “prova di lettorato” si rimanda alla pagina relativa:
I testi analizzati durante le lezioni verranno resi disponibili e liberamente scaricabili nella sezione Materiali didattici del corso. Eventuali altre indicazioni bibliografiche saranno comunicate in seguito.
Codice insegnamento STU0642
Lingua E Traduzione Spagnola2° anno · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file
L’insegnamento si propone di promuovere la riflessione sulla situazione attuale della lingua spagnola e di potenziare le competenze comunicative in spagnolo. Viene fornita una comprensione generale del principio di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di promuovere la riflessione sulla situazione attuale della lingua spagnola e di potenziare le competenze comunicative in spagnolo. Viene fornita una comprensione generale del principio di unidad en la diversidad, fondamento della política lingüística panhispánica, mediante l’analisi della diffusione della lingua spagnola e dei processi della sua codificazione. In coerenza con quanto dichiarato nella scheda SUA-Cds, al termine dell’insegnamento dovranno essere dimostrati:
Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati e capacità di utilizzare criticamente le fonti bibliografiche pertinenti per lo studio della materia.
Capacità di applicare in modo consapevole le conoscenze, le competenze e la comprensione acquisite per analizzare l’evoluzione della lingua spagnola, interpretare fenomeni storico-linguistici e affrontare criticamente questioni di variazione, cambiamento e politiche linguistiche.
Autonomia di giudizio nell'analisi critica di problemi e contesti, attraverso l'integrazione delle conoscenze acquisite e la formulazione di giudizi consapevoli e argomentati.
Abilità comunicative in lingua spagnola, sviluppate sia nel registro orale che in quello scritto.
Capacità di apprendere in modo autonomo, approfondendo e aggiornando le proprie conoscenze e competenze attraverso un approccio critico e l'utilizzo consapevole delle risorse disponibili.
Programma
L’insegnamento, tenuto in lingua spagnola, si articola in due parti: la prima offre una panoramica dell’attuale diffusione della lingua spagnola e della sua diversità, con particolare riferimento alla Spagna e al continente americano; la seconda è dedicata all’analisi del ruolo della Real Academia Española, dalla sua fondazione ai giorni nostri, e dei principi che informano la política lingüística panhispánica.
Modalità d'esame
Alla fine dell'insegnamento è previsto un esame orale in lingua spagnola sugli argomenti affrontati a lezione e sulla bibliografia d'esame indicata il primo giorno di lezione.
Voto finale verbalizzato in trentesimi.
Testi di riferimento
La bibliografia d'esame sarà indicata durante la prima lezione.
Codice insegnamento LET0200
Lingua E Traduzione Spagnola - Principianti2° anno · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file
In conformità con gli obiettivi del corso di laurea in Culture moderne comparate, indicati all'interno della scheda SUA, l'insegnamento di Lingua e Traduzione Spagnola principianti intende fornire le conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In conformità con gli obiettivi del corso di laurea in Culture moderne comparate, indicati all'interno della scheda SUA, l'insegnamento di Lingua e Traduzione Spagnola principianti intende fornire le conoscenze grammaticali elementari di analisi sintattica e testuale, in una prospettiva pragmatica indirizzata alla comprensione e traduzione di testi scritti, in particolare di testi saggistici, con attenzione sia alla contrastività linguistica tra l'italiano e lo spagnolo (nelle loro varietà moderne) sia agli elementi basilari di teoria della traduzione. L'insegnamento è diretto all'ottenimento delle seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione:
conoscenza dei concetti fondamentali di analisi sintattica della frase, del periodo e del testo;
capacità di leggere, comprendere e analizzare testi moderni di saggistica in spagnolo;
conoscenza dei concetti basilari delle teorie della traduzione contemporanee e dei problemi fondamentali della traduzione spagnolo italiano.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
capacità di leggere correttamente (con la pronuncia adeguata), descrivere e commentare testi in spagnolo individuandone i principali tratti grammaticali, stilistici e generici;
capacità di applicare la conoscenza di queste caratteristiche nella traduzione all’italiano di testi spagnoli.
Abilità comunicative:
1) le competenze comunicative attese in spagnolo alla fine di questo insegnamento saranno di livello A2 (Quadro Comune di Riferimento per la conoscenza delle lingue):
Comunicare in attività semplici e di abitudine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni.
Saper descrivere in termini semplici aspetti della propria vita, dell'ambiente circostante;
Saper esprimere bisogni immediati.
In più, capacità di tradurre in italiano testi descrittivi (non letterari) spagnoli.
Programma
Il programma del I modulo di Lingua e traduzione spagnola comprende i seguenti temi:
1. La situazione dello spagnolo castigliano nel mondo. Le lingue della Spagna.
2. Grafia e ortografia: leggere e scrivere in spagnolo castigliano.
3. Lineamenti generali di teoria della traduzione.
4. L’analisi sintattica della frase: frase semplice, composta e complessa. Costituenti sintattici e funzioni sintattiche.
5. La struttura informativa della frase. Dispositio, retorica e intenzione comunicativa.
6. Il testo come unità. Coesione, coerenza, organizzazione e tipologia testuale.
Modalità d'esame
L'apprendimento sarà verificato attraverso una prova di esame divisa in tre parti: una prova scritta propedeutica di contenuto grammaticale pratico-applicativo (esame di lettorato); una seconda prova scritta di analisi grammaticale e traduzione; e una prova orale in cui si accerterà, attraverso la lettura ad alta voce e il commento di un testo in spagnolo: 1) la capacità di pronuncia e di comprensione di lettura; e 2) la conoscenza dei concetti basilari di teoria della traduzione e la capacità di applicarli in una breve traduzione a vista.
Campioni di prove scritte di lettorato (1ª prova scritta) di anni precedenti si possono vedere sul sito del lettorato indicato precedentemente: http://lectoradostudium.wordpress.com.
La prova scritta di lettorato sarà valutata come superato/non superato; la seconda prova scritta e la prova orale saranno valutate in trentesimi e la media aritmetica dei due voti costituirà il voto finale.
Testi di riferimento
Real Academia Española, Asociación de Academias de la Lengua Española, El buen uso del español, online: https://www.rae.es/buen-uso-espa%c3%b1ol/
Real Academia Española, Asociación de Academias de la Lengua Española, Nueva gramática básica de la lengua (e-book EPUB), Madrid, Espasa-Calpe, 2011.
L. Gómez Torrego, Gramática didáctica del español, SM/Hoepli, 2007 o succ. edd.
R. Odicino, C. Campos, M. Sánchez, Gramática española, Torino, UTET, 20233.
M. Carreras i Goicoechea e R. Trovato, Grammatica spagnola, Roma, Agra, 2016.
S. Nergaard, a c. di, Teorie contemporanee della traduzione, Milano, Bompiani, 1995.
In linea con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del CdLM in Culture Moderne Comparate per l'area linguistica e letteraria, il corso intende fornire gli strumenti concettuali per l’analisi delle strutture…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In linea con gli obiettivi formativi specifici e qualificanti del CdLM in Culture Moderne Comparate per l'area linguistica e letteraria, il corso intende fornire gli strumenti concettuali per l’analisi delle strutture morfologiche e morfosintattiche del tedesco, prestando un’attenzione particolare ai processi diacronici di morfologizzazione e grammaticalizzazione, e tenendo presente anche la prospettiva contrastiva. Inoltre, si presterà attenzione al tedesco in situazioni di contatto, in particolare in Italia. Conoscenza e capacità di comprensione
Gli/Le studenti/esse dovranno essere in grado di descrivere i principali fenomeni di natura morfologica e morfosintattica osservabili in tedesco e nelle sue varietà, anche in prospettiva contrastiva, e di esporre con una terminologia adeguata possibili scenari diacronici soggiacenti a processi di morfologizzazione e grammaticalizzazione, anche indotti da contatto linguistico, con particolare attenzione a quanto si osserva in Italia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli/Le studenti/esse saranno messi/e in grado di sviluppare autonomia e flessibilità nella comprensione e nell’analisi dei fenomeni di natura morfologica e morfosintattica osservabili in tedesco, anche tenendo presente una prospettiva contrastiva. Inoltre, dovranno essere in grado di analizzare i fenomeni di morfologizzazione e grammaticalizzazione, in particolare quelli indotti dal contatto.
Autonomia di giudizio
Gli/Le studenti/esse dovranno elaborare una presentazione di tipo seminariale e rispondere a domande di tipo interpretativo e non nozionistico, sviluppando analisi autonome, su casi concreti tratti dal tedesco, anche in situazioni di contatto, e da altre lingue in prospettiva contrastiva.
Abilità comunicative
Gli/Le studenti/esse dovranno dimostrare di saper esaminare comparativamente e criticamente temi ed argomentazioni comprendendone adeguatamente concetti, struttura e contesti, per mezzo anche di una presentazione di tipo seminariale, in genere con l’ausilio di powerpoint, di temi discussi durante il corso.
Capacità di apprendimento
Gli/Le studenti/esse dovranno mostrare di individuare autonomamente percorsi di approfondimento disciplinare, utilizzando nozioni e metodologie della morfologia e della linguistica contrastiva, sia in prospettiva sincronica che diacronica, e delle discipline affini. Dovranno ricercare materiali e fonti per l’approfondimento e saper utilizzare strumenti bibliografici, sia in forma tradizionale che in formato elettronico, anche allo scopo di presentare in forma seminariale i risultati del loro approfondimento durante il corso.
Programma
Le strutture morfologiche e morfosintattiche del tedesco, con particolare attenzione ai processi diacronici di morfologizzazione e grammaticalizzazione, e tenendo presente anche la prospettiva contrastiva. Il tedesco in situazioni di contatto, in particolare in Italia.
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso un colloquio orale con domande, che potrà anche essere sostenuto in tedesco. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo/a studente/ssa dimostrerà capacità di esposizione, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo – quindi, senza dipendere dalla presentazione degli argomenti offerta dai testi – proverà familiarità con i vari argomenti e problemi esposti nel corso; se, tra questi, riconoscerà o stabilirà rapporti e collegamenti di interdipendenza; se saprà considerarli nei rispettivi livelli di analisi, ambiti e rilievi concettuali.
Inoltre, durante il corso è prevista la presentazione da parte degli/lle studenti/esse di un Referat in forma orale su un argomento concordato con il docente.
Occorrerà comunque aver superato previamente la prova che verifica la conoscenza della lingua tedesca (prova di lettorato). Vedi sotto "Attività di supporto". Il voto della prova di lettorato contribuirà per un terzo a definire il voto finale.
Per quanto riguarda la verifica delle conoscenze di lingua tedesca valgono i seguenti tre principi:
Tutti/e gli/le studenti/esse che caricano in piano carriera un modulo di Linguistica tedesca dovranno seguire un corso di lettorato e/o superare il relativo esame.
Gli/Le studenti/esse che hanno già superato il corso intermedio o che hanno già seguito il corso avanzato dovranno seguire in ogni caso il corso avanzato, che per sua natura prevede attività di rafforzamento delle conoscenze già acquisite (attraverso letture, conversazioni, traduzioni, ecc.), e superare il relativo esame.
I due principi precedenti valgono indipendentemente dal corso di studio e dall'anno di frequenza: quel che conta è il livello di conoscenze e il corso di lettorato seguito in precedenza.
NOTA BENE: Gli/Le studenti/esse che seguono questo modulo con Tipologia di Attività Formativa (TAF) "Ulteriori conoscenze linguistiche" (TAF E o F) sono tenuti/e alla sola preparazione della prova scritta di lettorato che si concluderà con un voto finale di "Approvato/Non approvato".
Testi di riferimento
Durante il corso verranno specificate le parti dei volumi indicati sopra da preparare per l’esame. Ulteriori materiali saranno indicati dal docente all’inizio del corso e segnalati sulla pagina web. Fanno parte integrante del programma i materiali didattici scaricabili dal sito del docente e in particolare le slides presentate durante il corso.
Gli/Le studenti/esse che non intendono frequentare il corso e/o sostenere il Referat devono preparare anche due capitoli a scelta del volume a cura di Stefan Rabanus, Deutsch als Minderheitensprache in Italien. Theorie und Empirie kontaktinduzierten Sprachwandels. Volume monografico di Germanistische Linguistik 239-240, 2018, ISBN 9783487422312.
Codice insegnamento LET1053
Pedagogia E Religione2° anno · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Capacità di recensione, analisi e comprensione critica: a) del fenomeno religioso, nel suo più ampio spettro e nella sua intrinseca densità ontologica, storica e culturale b) della sua rilevanza educativa e pedagogica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Capacità di recensione, analisi e comprensione critica:
a) del fenomeno religioso, nel suo più ampio spettro e nella sua intrinseca densità ontologica, storica e culturale
b) della sua rilevanza educativa e pedagogica Formazione e sviluppo
1. della capacità di conoscenza e comprensione del fenomeno religioso nella sua complessità
2. della capacità di applicare tale conoscenza e comprensione alla lettura della condizione odierna della religiosità
3. dell'autonomia di giudizio in materia
4. della capacità di discorrere e ragionare del fenomeno religioso con proprietà di lessico e reale attenzione alla società plurale odierna
5. dell'attitudine a sviluppare la necessaria competenza per proseguire la formazione una volta usciti dall'università
Programma
Senso religioso, religiosità, spiritualità. La coscienza religiosa lungo le età della vita
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova orale, attraverso la quale saranno verificate le conoscenze e le capacità critiche e riflessive maturate dallo/a studente/studentessa La valutazione sarà in trentesimi.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Ulteriori testi saranno indicati in avvio delle lezioni / Additional texts will be specified at the start of the course
Codice insegnamento STS0608
Politiche, Istituzioni E Culture Del Medio Oriente2° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file
Da un punto di vista formativo l'insegnamento fornirà strumenti politologici specifici per l'analisi della regione medio orientale concentrandosi in particolare sull'epoca contemporanea. In linea con gli obiettivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Da un punto di vista formativo l'insegnamento fornirà strumenti politologici specifici per l'analisi della regione medio orientale concentrandosi in particolare sull'epoca contemporanea. In linea con gli obiettivi formativi del corso di Studi in Scienze Internazionali e dello specifico profilo MENA Politics, l'insegnamento ha l'obiettivo di:
1- Fornire le conoscenze necessarie alla comprensione delle principali dinamiche di carattere politico, sociale e culturale della regione, nonché di offrire conoscenze teoriche approfondite per orientarsi in tali dinamiche. Tali conoscenze saranno altresì necessarie per affrontare con strumenti critici adeguati il secondo anno del profilo MENA Politics. Tale obiettivo è perseguito attraverso le lezioni frontali.
2- Sviluppare capacità che aiutino lo/a studente/essa: a interpretare l'evoluzione della politica medio orientale contemporanea; a confrontarsi con i principali paradigmi di analisi proposti in un'ottica di studi di area; a orientarsi criticamente nel complesso sistema di relazioni internazionali di cui il Medio Oriente è al centro; ad acquisire, analizzare e interpretare fonti documentarie fornite dalla docente. Questo secondo obiettivo è perseguito attraverso il lavoro seminariale svolto durante la seconda parte del corso. Al termine dell'insegnamento lo/a studente/essa sarà in grado di comprendere:
quali sono state le principali evoluzioni politiche dell'area medio orientale in epoca contemporanea (conoscenza e capacità di comprensione)
come tali evoluzioni siano state interpretate ed analizzate da una prospettiva politologica (conoscenza e capacità di comprensione applicata).
Lo/a studente/essa avrà inoltre acquisito conoscenze specifiche teoriche su alcuni dei principali paradigmi di analisi propri della scienza politica che potranno essere utilizzati con efficacia anche in contesti geografici diversi da quello medio orientale (conoscenza e capacità di comprensione applicata).
Inoltre, grazie alle diverse tecniche di insegnamento proposte (lezioni frontali, relazioni di gruppo, dibattito, ecc. - si rinvia alla sezione Modalità di insegnamento), lo/a studente/essa avrà anche acquisito alcune competenze trasversali (capacità di lavorare in gruppi-anche multiculturali, capacità di analisi e sintesi, capacità di leadership, proattività e innovazione, capacità relazionali) fondamentali per un inserimento attivo nel mondo del lavoro (autonomia di giudizio, abilità comunicative e di diversa natura).
Programma
L'insegnamento si prefigge di approfondire la comprensione della politica, delle istituzioni e delle società del Medio Oriente nonché del complesso sistema di relazioni internazionali di cui l'area è al centro. La prospettiva sarà quella politologica.
Il Medio Oriente e le sue trasformazioni saranno utilizzati per verificare come alcuni paradigmi e categorizzazioni proprie della scienza politica sono stati utilizzati per lo studio della regione e se e come questo ha avuto un impatto che ha prodotto conseguenze più ampie sullo studio dell'area.
L'evoluzione di tali dinamiche sarà analizzata a partire dalla seconda metà del secolo appena passato e fino alle recenti trasfromazioni delle cosiddette "primavere arabe". Se per troppo tempo la scienza politica ha trascurato lo studio del Medio Oriente, il presente corso si propone di indagarne le cause entrando direttamente nel merito delle questioni più pregnanti.
Una prima parte del corso (lezioni frontali, 6 CFU) renderà conto dei temi e della loro declinazione teorica per fornire un quadro esaustivo del dibattito in corso a livello accademico. Ciò sarà accompagnato da alcune indicazioni su come lo sviluppo degli studi di area ha influenzato l'andamento degli studi sul Medio Oriente da una prospettiva politologica.
Nella seconda parte, invece, (seminariale, 3 CFU) tali temi saranno approfonditi attraverso casi di studio specifici.
Alcuni dei temi trattati saranno:
Democrazia, democratizzazioni e autoritarismo
Struttura dello stato e istituzioni
Società civile e movimenti
Partiti politici
Elezioni e sistemi elettorali
Modalità d'esame
Al fine di accertare i risultati dell'apprendimento sono previsti alcuni momenti di verifica differenziati a seconda che lo studente sia frequentante o non frequentante.
Frequentanti
Per quanto riguarda i/le frequentanti, si prevede una verifica scritta alla fine della prima parte dell'insegnamento, una serie di presentazioni orali per gruppi durante la parte seminariale dell'insegnamento e un esame orale alla fine dello stesso. Per questa parte, oltre agli appunti e alle slides delle lezioni si suggerisce la lettura del volume Di Peri, R. Mazzucotelli F., Guida alla politica Medio Orientale, Mondadori, Milano, 2021.
L'esonero scritto al termine della prima parte dell'insegnamento ha l'obiettivo di verificare se i concetti teorici esposti durante le lezioni frontali sono stati appresi correttamente. L'esonero è strutturato in tre domande aperte con risposta sintetica in uno spazio limitato (saggi brevi). Lo/a studente/essa dovrà rispondere a due delle domande in un'ora e mezza. L'esonero ha l'obiettivo di valutare la capacità acquisita di applicare alla regione medio orientale i principali concetti teorici appresi. L'esonero viene valutato in trentesimi e concorre per il 40% alla definizione del voto finale.
Per quanto riguarda le presentazioni orali, gli/le studenti/esse verranno suddivisi/e in n gruppi (a seconda della numerosità della classe) e a ciascun gruppo verranno assegnati una serie di articoli che tratteranno in maniera approfondita e da prospettive differenti alcuni casi studio. Tali articoli verranno presentati in classe e discussi con gli altri colleghi/e e con la docente. Ogni gruppo organizzerà in maniera autonoma il proprio lavoro: come strutturarlo e ripartirlo all'interno del gruppo; decidere chi opererà da discussant all'interno del gruppo ponendo all'attenzione della classe i principali nodi critici emersi; come predisporre la presentazione in classe; quale tipologia di supporto informatico utilizzare (ppt, prezi, ecc.); quali altri testi utilizzare, ecc. La docente valuterà il lavoro di ciascun gruppo attribuendo un punteggio che va da un minimo di 1 a un massimo di 6 e tale valutazione peserà per il 30% sul voto finale.
Al termine dell'insegnamento si procederà, infine, ad un colloquio orale in cui lo/a studente/essa sarà chiamato/a a discutere con la docente uno degli articoli affrontati in classe durante la seconda parte. Tale colloquio ha la finalità di accertare se è stato raggiunto un livello sufficiente di interazione tra strumenti teorici e casi di studio. La valutazione di questo colloquio avverrà in trentesimi e peserà il 30% sulla valutazione complessiva.
Il voto finale terrà dunque conto della votazione dell'esonero (40%), delle presentazioni orali e degli interventi in aula (30%), dell'esito del colloquio finale (30%). Tali differenti modalità di verifica consentiranno agli studenti di cimentarsi con una prova scritta (domande aperte ma a spazio limitato) e due prove orali, una delle quali volta a verificare le abilità dello studente al contradditorio e al dibattito.
Gli/le studenti/esse che lo richiedono potranno sostenere l'orale in lingua inglese e/o francese.
Non frequentanti
I seguenti testi e articoli sostituiscono gli appunti delle lezioni frontali e gli articoli della reading list che sono letti dai/dalle frequentanti. Per problemi relativi al reperimento dei testi legati al Covid 19 gli/le studenti/esse possono rivolgersi alla docente.
Volumi
Di Peri, R. Mazzucotelli F., Guida alla politica Medio Orientale, Mondadori, Milano, 2021.
Di Peri, P. Rivetti, Effetto società civile, Bonanno 2010
Di Peri, Il Libano contemporaneo, Carocci 2017
Articoli:
Valbjørn, M. (2020). "Beyond the beyond(s): On the (many) third way(s) beyond primordialism and instrumentalism in the study of sectarianism". Nations and Nationalism, vol. 26,1
Francesco Cavatorta (2010) The Convergence of Governance: Upgrading Authoritarianism in the Arab World and Downgrading Democracy Elsewhere?, Middle East Critique, 19:3, 217-232
Paola Rivetti (2015) Continuity and Change before and after the Uprisings in Tunisia, Egypt and Morocco: Regime Reconfiguration and Policymaking in North Africa, British Journal of Middle Eastern Studies, 42:1, 1-11
André Bank & Jan Busse (2021): MENA political science research a decade after the Arab uprisings: Facing the facts on tremulous grounds, Mediterranean Politics
La valutazione consiste in un esame orale (tre domande) la cui votazione è espressa in trentesimi.
Testi di riferimento
Un manuale di scienza politica, soprattutto per coloro che non hanno conoscenze specifiche. Si consiglia: Clark W. R., Golder M., Golder S. N., Principi di scienza politica, Mc Graw Hill, 2011
Per coloro che non hanno mai sostenuto Storia del Medio Oriente o esami equiparabili si consiglia la lettura di M. Campanini, Storia del Medio Oriente, Il Mulino Bologna ultima edizione e L. Guazzone, Storia Contemporanea del mondo arabo. I paesi arabi dall'Impero Ottomano ad oggi, Mondadori Uniuversità, Milano, 2016.
Codice insegnamento SCP0402
Prova Finale2° anno · 24 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento LET0566
Storia Della Filosofia Del Periodo Patristico2° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file
Gli studenti devono acquisire una sicura conoscenza dei temi e degli autori fondamentali del pensiero dei secoli II-VI. Devono inoltre esporre i temi toccati con padronanza del lessico filosofico di base. Conoscenza:…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti devono acquisire una sicura conoscenza dei temi e degli autori fondamentali del pensiero dei secoli II-VI. Devono inoltre esporre i temi toccati con padronanza del lessico filosofico di base. Conoscenza: Conoscenza dei temi e degli autori trattati a lezione
Capacità di applicare le conoscenze e autonomia di giudizio: capacità di collegare autori e temi distanti nel tempo e di individuarne l'importanza in ordine alla riflessione sul fenomeno religioso
Abilità comunicative: presentare autori e temi con lessico filosofico adeguato;
Capacità di apprendimento: ricordare e riferire autori e temi filosofici lungo un arco storico di cinque secoli, anche relativamente a testi filosofici letti e commentati a lezione
Programma
Temi filosofici e pensatori fondamentali dei secoli II-VI (elenco completo e dettagliato a fine corso sulla piattaforma Moodle).
Modalità d'esame
Conoscenze e capacità previste saranno verificate e valutate in trentesimi attraverso una prova orale.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Inserire qui il testo in italiano (massimo 4000 caratteri). Non eliminare l’indicazione “Italiano” tra le parentesi quadre; è necessaria per la creazione dell’etichetta di visualizzazione del testo in italiano. Una volta inseriti i testi eliminare queste indicazioni in modo che non risultino visibili agli studenti.
Codice insegnamento STS0583
Storia Moderna Dell’Asia Orientale2° anno · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file
Questo insegnamento collabora al raggiungimento degli obiettivi del CdS, fornendo agli studenti e alle studentesse una conoscenza critica sull’importanza dei riti confuciani, uno dei fattori più onnipervasivi della…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Questo insegnamento collabora al raggiungimento degli obiettivi del CdS, fornendo agli studenti e alle studentesse una conoscenza critica sull’importanza dei riti confuciani, uno dei fattori più onnipervasivi della cultura cinese. Si mostrerà l’inconsistenza dell’idea della staticità del mondo sinico, della sua poca propensione al cambiamento, focalizzando in particolare l’attenzione su Zhu Xi e su mutamenti che hanno segnato alcuni riti nella Cina Qing nel periodo in cui i Gesuiti sono stati accolti alla corte manchu.
L’insegnamento si propone di rendere gli studenti e le studentesse capaci di comprendere e problematizzare alcune specificità dei riti nella cultura cinese e alcuni dei processi storici avviati con il cambiamento etnico tra la dinastia Ming e quella Qing e col diffondersi del Cristianesimo nel territorio imperiale. Alla fine del corso, studenti e studentesse dovranno:
conoscere il contesto storico in cui si collocano le analisi specifiche sui riti e sulla portata culturale e sociale dei loro cambiamenti nei tempi trattati durante le lezioni;
comprendere in modo critico la complessità della ritualità sociale e il suo continuo mutare nel tempo, insieme ai fattori che hanno determinato quei mutamenti;
acquisire una consapevolezza critica delle analisi stereotipate dei processi storici relativi al mondo sinico;
mostrare capacità di orientarsi in modo autonomo nella complessità dei materiali disponbili sui temi trattati;
dimostrare capacità argomentative e di sintesi, insieme all’acquisizione di una terminologia scientifica specifica.
Programma
Cina: terra di riti confuciani, ma non solo
L'insegnamento avvierà una analisi dei riti in Cina a partire dalla loro concezione secondo la prospettiva espressa nei “Dialoghi” di Confucio (551-479 a.C.) associata ad un contesto storico specifico, ossia il periodo degli Stati Combattenti (V-III sec. aC.). Si procederà poi con un’analisi del rapporto tra tradizione e propensione al cambiamento nell'adattamento di quei riti al mutato contesto storico in epoca Song attraverso quanto proposto da Zhu Xi (1130-1200) nella sua opera “Riti famigliari”. L’insegnamento si dedicherà poi all’analisi dei cambiamenti di alcuni riti nel XVII e XVIII secolo, determinati da due fattori principali: a) il cambio dinastico dai Ming cinesi ai Qing manchu; b) la presenza di missionari cattolici. Gli ambiti presi in esame saranno principalmente i riti connessi a matrimonio, cerimonie funebri e culto degli antenati.
Modalità d'esame
La verifica finale consiste in una prova orale nella quale ciascuno studente e studentessa dimostrerà che ha acquisito una comprensione critica dei contenuti dei testi indicati nella bibliografia, degli appunti delle lezioni e dei materiali in Moodle. La valutazione terrà conto anche della partecipazione attiva durante le lezioni in aula.
Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l'acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative su temi non basilari o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l'assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a competenze linguistiche e logiche inadeguate e a lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).
Testi di riferimento
Durante le lezioni potranno essere forniti altri testi a integrazione della bibliografia obbligatoria e non.
Alle studentesse e agli studenti che siano impossibilitati a frequentare le lezioni in presenza sarà garantita la possibilità di fruire del materiale didattico presentato a supporto delle lezioni attraverso la piattaforma Moodle dell’insegnamento.
Codice insegnamento STS0642
Tirocinio2° anno · 6 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.
Codice insegnamento STS0221
Valori E Pratiche Del Jainismo: Un'Introduzione2° anno · 6 CFU · ASIA-01/D · 0 file
In questo corso (in italiano) si fornirà un'introduzione sui principali aspetti della tradizione religiosa e filosofica jaina, esplorandone la storia, i principi teorici e pratici, nonché i precetti e le norme di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In questo corso (in italiano) si fornirà un'introduzione sui principali aspetti della tradizione religiosa e filosofica jaina, esplorandone la storia, i principi teorici e pratici, nonché i precetti e le norme di condotta fondati sul principio della nonviolenza, così come delineati nei testi fondamentali. L’insegnamento si propone di introdurre alla conoscenza della tradizione filosofico-religiosa e, più in generale, del sistema di valori e di pratiche del jainismo che si fondano sul principio cardine della nonviolenza. Ci si soffermerà sulla figura del fondatore, Vardhamāna Mahāvīra, sulle fasi più importanti dello sviluppo del jainismo e sulla divisione tra le due scuole Digambara e Śvetāmbara. Con riferimento alle fonti canoniche, si esploreranno i principali concetti dottrinali toccando apetti relativi all'ontologia, alla metafisica e alla cosmologia. Si illustreranno inoltre le principali pratiche della vita quotidiana e i rituali caratterizzanti il culto.
Le conoscenze e le competenze raggiunte comporteranno l’acquisizione di capacità espositive dei temi trattati. Gli strumenti d’apprendimento utilizzati consentiranno di sviluppare la capacità di conseguire autonomamente e di applicare nuove conoscenze e competenze.
Programma
Introduzione
Prospettive storiche e identità jaina
La tradizione śramanica e il contesto religioso-filosofico
I tīrthaṅkāra
La figura di Mahāvīra e la nascita del jainismo
La vita di Vardhamāna Mahāvīra
Le principali fonti
I seguaci di Mahāvīra e la formazione del canone
I gaṇadhara: ruolo nella trasmissione degli insegnamenti
Il canone: testi principali, caratteristiche linguistiche e struttura
Introduzione al Tattvārthasūtra e al Kalpasūtra
Vicende storiche della comunità jaina
Lo scisma: Digambara e Śvetāmbara
Le divisioni interne successive e lo sviluppo delle diverse scuole
Fondamenti della dottrina e dell’etica
Ontologia, metafisica e comologia
La dottrina del karma
La centralità dell’ahiṃsā
I voti fondamentali per asceti e laici
La speculazione filosofica
Le dottrine di anekāntavāda e syādvāda: pluralismo ontologico e logica della relatività
Il culto e la vita religiosa
Rituali e pratiche devozionali
Festività principali
Simboli
Modalità d'esame
Esame orale sugli argomenti del corso e sulla bibliografia di riferimento.
Testi di riferimento
Jaini, Padmanabh S. 1979 [2024] The Jaina path of purification.Mumbai: Hindi Granth Karyalay
Long, Jefferey D. 2000. Jainism: An Introduction. Tauris Academic Studies.
Codice insegnamento STU0841
Bioetica6 CFU · M-FIL/03 · 0 file
L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Filosofia attraverso la presentazione e l'approfondimento delle idee-chiave dell'antinatalismo di David Benatar.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Filosofia attraverso la presentazione e l'approfondimento delle idee-chiave dell'antinatalismo di David Benatar. Obiettivi formativi specifici sono i seguenti:
Acquisizione di un'adeguata comprensione del lessico etico-filosofico e dei concetti chiave dell'antinatalismo benatariano;
Acquisizione di competenze critiche per il riconoscimento e l'elaborazione di argomentazioni etico-filosofiche, soprattutto attraverso il confronto diretto con i testi filosofici;
Acquisizione di competenze critiche per l'applicazione delle argomentazioni e nozioni apprese a case-studies rilevanti sotto il profilo morale Al termine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare:
Conoscenza e comprensione dei principali nodi teorici e delle nozioni-chiave relative al dibattito filosofico sull'antinatalismo, con particolare attenzione ai temi dell'antiprocreazionismo e dell'estinzione umana programmata;
Capacità di sviluppare in maniera coerente e sistematica argomentazioni a partire dai temi specifici affrontati nell'insegnamento;
Saper applicare le conoscenze apprese a specifici case studies proposti dal docente;
Capacità di analizzare le principali questioni morali associate all'antinatalismo;
Capacità di elaborare un giudizio autonomo sulle problematiche morali sollevate dall'antinatalismo
Programma
Antinatalismo ed estinzione umana programmata: il baratro dell'esistenza e la continuazione della specie sapiens
Il corso sarà dedicato all’analisi critica dell’antinatalismo contemporaneo, con particolare riferimento alla proposta filosofica di David Benatar. Verranno esaminate le due principali argomentazioni a sostegno della tesi antinatalista e della conseguente posizione antiprocreazionista: l’argomento dell’asimmetria tra piacere e dolore e l’argomento della qualità della vita. A partire da tali presupposti, si analizzeranno le implicazioni dell’antinatalismo per l’etica della popolazione, soffermandosi in particolare sul tema dell’estinzione umana volontaria o programmata. Il corso prenderà inoltre in considerazione alcune delle più rilevanti argomentazioni elaborate a favore dell’estinzione dell’umanità, discutendone criticamente la portata teorica. Infine, verrà presentata e valutata una possibile linea argomentativa alternativa, denominata argomento della scommessa cosmica, volta a mettere in discussione le conclusioni estinzioniste e a difendere il valore della continuazione dell’esistenza umana.
Modalità d'esame
La verifica dei risultati dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio d’esame con votazione espressa in trentesimi (sufficienza: 18/30). La preparazione sarà considerata adeguata se la/lo studentessa/studente dimostrerà conoscenza adeguata del programma di esame, capacità analitica e argomentativa, padronanza del lessico morale associato al dibattito sull'antinatalismo
Testi di riferimento
Altri testi e materiali saranno forniti dal Docente durante il Corso
Other texts and materials will be provided by the Professor during the Course
Codice insegnamento FIL0325
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