L'insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti le conoscenze di base sulla diversità vegetale in ambiente montano L’obiettivo primario è di fornire le basi floristico-vegetazionali e di conoscenza degli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti le conoscenze di base sulla diversità vegetale in ambiente montano L’obiettivo primario è di fornire le basi floristico-vegetazionali e di conoscenza degli habitat naturali, che consentano di operare nei ruoli tecnico-professionali per cui i Laureati e le Laureate in Scienze e Tecnologie per la Montagna sono formati, quali ad esempio gli ambiti economico-giuridici, delle produzioni agrarie e forestali, dell’analisi e gestione delle risorse naturali, nonché nell'ambito della gestione della fauna selvatica e delle risorse idriche. In ognuno di questi ruoli la conoscenza della vegetazione e le sue componenti sono di vitale importanza per la gestione sostenibile dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione
Gli/Le studenti conosceranno le Famiglie di piante superiori più rappresentate nella flora del Piemonte e sapranno identificare le entità più significative per l’Arco alpino, descrivere la loro ecologia e sapranno collocarle in un habitat di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L’insegnamento si propone di fornire gli strumenti per riconoscere le principali entità floristiche e vegetazionali degli ambienti montano-collinari, e di saperne interpretare le caratteristiche di ricchezza biologica, impatto antropico, e criticità di gestione.
Autonomia di giudizio
Attraverso la capacità di identificazione, gli/le studenti saranno in grado di condurre in autonomia censimenti floristici e rilevamenti vegetazionali fondanti per la conservazione e la gestione degli ambienti montani e alpini.
Abilità comunicative
Gli/Le studenti saranno in grado di esprimersi riguardo ad aspetti botanici adottando un linguaggio scientifico corretto e rigoroso.
Capacità di apprendere
L’impostazione sistematica dei contenuti dell’insegnamento contribuirà a formare gli/le studenti nell’impostazione del metodo di studio, nell’organizzazione del lavoro e nella capacità di esposizione logica degli argomenti.
Programma
L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento dell’analisi integrata del territorio.
Il riconoscimento della flora:
Gimnosperme (Pinophyta). Famiglie trattate in maggior dettaglio (distribuzione, habitus, caratteri vegetativi e riproduttivi, caratteri diagnostici, ecologia ed utilizzo delle entità più importanti): Cupressaceae (gen. Juniperus, Cupressus; cenni a Chamaecyparis, Thuja, Cryptomeria, Sequoiadendron, Sequoia, Metasequoia, Taxodium); Pinaceae (gen. Abies, Picea, Pinus, Larix, Cedrus, cenni a Pseudotsuga, Tsuga).
Angiosperme (Magnoliophyta). Famiglie trattate in maggior dettaglio (distribuzione, habitus, caratteri vegetativi e riproduttivi, caratteri diagnostici, ecologia ed utilizzo delle entità più importanti dal punto di vista economico e più frequenti nella flora spontanea italiana): Ranunculaceae, Saxifragaceae, Salicaceae, Fabaceae, Rosaceae, Betulaceae, Fagaceae, Sapindaceae, Malvaceae, Brassicaceae, Caryophyllaceae, Ericaceae, Primulaceae, Crassulaceae, Campanulaceae, Gentianaceae, Solanaceae, Lamiaceae, Scrophulariaceae, Boraginaceae, Apiaceae, Asteraceae, Liliaceae, Amaryllidaceae, Iridaceae, Orchidaceae, Poaceae, Cyperaceae, Juncaceae.
Le basi dell’ecologia vegetale:
le specie vegetali e i fattori ambientali: clima (luce, temperatura, umidità, diagrammi di Walter e Lieths, forme biologiche di Raunkiaer, indici di Landolt e di Ellemberg); fattori topografici (altitudine, esposizione, inclinazione, forma del rilievo); fattori edafici (il suolo, formazione, caratteristiche, struttura, tessitura, tipi di suoli, pH, concentrazione salina, nutrienti e loro disponibilità). Distribuzione dei vegetali nei diversi climi del mondo. Le specie esotiche. Tipi di clima; Le comunità vegetali: concetto di comunità, struttura e organizzazione spaziale, fisionomia, analisi della struttura, profili di vegetazione, biomassa. Interazioni tra organismi diversi. Servizi ecosistemici (supporto alla vita, regolazione, approvvigionamento servizi culturali). Le dinamiche di vegetazione: climax e successioni vegetazionali. Impatto antropico e impatto del cambiamento climatico. Casi della dinamica di vegetazione tipiche della montagna in contesto naturale ed in contesto antropizzato.
Gli habitat: la Diretta Habitat e le sue implicazioni sulla vegetazione. Le fasce di vegetazione in quota. Gli habitat delle Alpi: foreste, arbusteti, praterie, rupi e detriti, ambienti umidi, ambienti sinantropici.
Il rilievo vegetazionale: ll rilievo floristico; La fitosociologia, metodi per il rilievo fitosociologico. Il metodo dei punti sulla linea, metodo fitosociologico, l’associazione vegetale. La definizione di area minima. La scala di abbondanza –dominanza di Braun-Blanquet. Le tabelle fitosociologiche. Principali classi fitosociologiche della vegetazione italiana e europea.
Modalità d'esame
L'apprendimento viene verificato attraverso un colloquio orale che può includere il commento alla relazione di gruppo redatta successivamente all’escursione e precedentemente valutata dai docenti, come descritto nei paragrafi successivi. Un punto aggiuntivo può essere acquisito tramite la creazione di un erbario (exiccata) che rappresenti almeno 30 specie.
Il colloquio orale, che si svolge in presenza, verte sui principali caratteri di famiglie e specie di Gimnosperme ed Angiosperme trattate durante le lezioni e le esercitazioni. Sarà verificata la conoscenza delle basi dell’ecologia vegetale e delle caratteristiche dei principali habitat montani.
Il giorno dell’orale sarà cura di ogni candidato presentare un “report naturalistico” che deve descrivere un percorso naturalistico a scelta dei candidati (il lavoro potrà essere svolto a gruppi di massimo 3 persone). Ogni dettaglio sul report verrà spiegato in aula e reso disponibile sulla piattaforma Moodle. La consegna è prevista entro dieci giorni prima dell’appello orale e il documento potrà essere discusso durante il colloquio orale.
Il report ha lo scopo di verificare: i. la capacità di elaborare un documento; ii. La capacità di esprimersi con un lessico appropriato; iii. La capacità di integrare aspetti dell’ecologia studiata in aula con l’osservazione diretta in campo. Verrà applicata la seguente modalità di valutazione:
A = eccellente: si è raggiunta la capacità di integrare tutti gli aspetti dell’insegnamento esprimendosi in modo formalmente corretto. 3 pt.
B = buono: la relazione è scritta in modo soddisfacente, senza però riuscire ad integrare gli aspetti teorici. I termini utilizzati sono formalmente corretti. 2 pt.
C = sufficiente: la relazione è scritta in modo soddisfacente, senza però riuscire ad integrare gli aspetti teorici alla relazione tecnica ed i termini utilizzati non risultano però adeguati alla trattazione. 1 pt.
D = insufficiente: nessuno degli indicatori è stato pienamente raggiunto. 0 pt.
Il voto finale è unico e corrisponderà alla media tra il voto dell’orale (parte di botanica sistematica) e il voto della parte di ecologia vegetale e un eventuale punto aggiuntivo per l’erbario.
Voto finale= µ(punteggio Orale Bot. Sist. + punteggio Orale Eco. Veg.) + punteggio Report + 1punto Erbario
È facoltà presentare un erbario di 30 exsiccata, costituito da entità rappresentative della flora spontanea dell’Arco alpino occidentale. Istruzioni dettagliate per la compilazione dell’erbario vengono fornite in occasione della prima esercitazione e sono associate al materiale didattico fornito su piattaforma Moodle.
Testi di riferimento
Oggetto:
Codice insegnamento SAF0393