Corso di laurea

Scienze E Tecnologie Per La Montagna

Università degli Studi di Torino · 33 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Botanica Ambientale E Applicata All’Ambiente Montano 1° anno · 9 CFU · BIOS-01/C · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti le conoscenze di base sulla diversità vegetale in ambiente montano L’obiettivo primario è di fornire le basi floristico-vegetazionali e di conoscenza degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti le conoscenze di base sulla diversità vegetale in ambiente montano L’obiettivo primario è di fornire le basi floristico-vegetazionali e di conoscenza degli habitat naturali, che consentano di operare nei ruoli tecnico-professionali per cui i Laureati e le Laureate in Scienze e Tecnologie per la Montagna sono formati, quali ad esempio gli ambiti economico-giuridici, delle produzioni agrarie e forestali, dell’analisi e gestione delle risorse naturali, nonché nell'ambito della gestione della fauna selvatica e delle risorse idriche. In ognuno di questi ruoli la conoscenza della vegetazione e le sue componenti sono di vitale importanza per la gestione sostenibile dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione

Gli/Le studenti conosceranno le Famiglie di piante superiori più rappresentate nella flora del Piemonte e sapranno identificare le entità più significative per l’Arco alpino, descrivere la loro ecologia e sapranno collocarle in un habitat di riferimento.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

L’insegnamento si propone di fornire gli strumenti per riconoscere le principali entità floristiche e vegetazionali degli ambienti montano-collinari, e di saperne interpretare le caratteristiche di ricchezza biologica, impatto antropico, e criticità di gestione.

Autonomia di giudizio

Attraverso la capacità di identificazione, gli/le studenti saranno in grado di condurre in autonomia censimenti floristici e rilevamenti vegetazionali fondanti per la conservazione e la gestione degli ambienti montani e alpini.

Abilità comunicative

Gli/Le studenti saranno in grado di esprimersi riguardo ad aspetti botanici adottando un linguaggio scientifico corretto e rigoroso.

Capacità di apprendere

L’impostazione sistematica dei contenuti dell’insegnamento contribuirà a formare gli/le studenti nell’impostazione del metodo di studio, nell’organizzazione del lavoro e nella capacità di esposizione logica degli argomenti.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento dell’analisi integrata del territorio.

Il riconoscimento della flora:

Gimnosperme (Pinophyta). Famiglie trattate in maggior dettaglio (distribuzione, habitus, caratteri vegetativi e riproduttivi, caratteri diagnostici, ecologia ed utilizzo delle entità più importanti): Cupressaceae (gen. Juniperus, Cupressus; cenni a Chamaecyparis, Thuja, Cryptomeria, Sequoiadendron, Sequoia, Metasequoia, Taxodium); Pinaceae (gen. Abies, Picea, Pinus, Larix, Cedrus, cenni a Pseudotsuga, Tsuga).

Angiosperme (Magnoliophyta). Famiglie trattate in maggior dettaglio (distribuzione, habitus, caratteri vegetativi e riproduttivi, caratteri diagnostici, ecologia ed utilizzo delle entità più importanti dal punto di vista economico e più frequenti nella flora spontanea italiana): Ranunculaceae, Saxifragaceae, Salicaceae, Fabaceae, Rosaceae, Betulaceae, Fagaceae, Sapindaceae, Malvaceae, Brassicaceae, Caryophyllaceae, Ericaceae, Primulaceae, Crassulaceae, Campanulaceae, Gentianaceae, Solanaceae, Lamiaceae, Scrophulariaceae, Boraginaceae, Apiaceae, Asteraceae, Liliaceae, Amaryllidaceae, Iridaceae, Orchidaceae, Poaceae, Cyperaceae, Juncaceae.

Le basi dell’ecologia vegetale:

le specie vegetali e i fattori ambientali: clima (luce, temperatura, umidità, diagrammi di Walter e Lieths, forme biologiche di Raunkiaer, indici di Landolt e di Ellemberg); fattori topografici (altitudine, esposizione, inclinazione, forma del rilievo); fattori edafici (il suolo, formazione, caratteristiche, struttura, tessitura, tipi di suoli, pH, concentrazione salina, nutrienti e loro disponibilità). Distribuzione dei vegetali nei diversi climi del mondo. Le specie esotiche. Tipi di clima; Le comunità vegetali: concetto di comunità, struttura e organizzazione spaziale, fisionomia, analisi della struttura, profili di vegetazione, biomassa. Interazioni tra organismi diversi. Servizi ecosistemici (supporto alla vita, regolazione, approvvigionamento servizi culturali). Le dinamiche di vegetazione: climax e successioni vegetazionali. Impatto antropico e impatto del cambiamento climatico. Casi della dinamica di vegetazione tipiche della montagna in contesto naturale ed in contesto antropizzato.

Gli habitat: la Diretta Habitat e le sue implicazioni sulla vegetazione. Le fasce di vegetazione in quota. Gli habitat delle Alpi: foreste, arbusteti, praterie, rupi e detriti, ambienti umidi, ambienti sinantropici.

Il rilievo vegetazionale: ll rilievo floristico; La fitosociologia, metodi per il rilievo fitosociologico. Il metodo dei punti sulla linea, metodo fitosociologico, l’associazione vegetale. La definizione di area minima. La scala di abbondanza –dominanza di Braun-Blanquet. Le tabelle fitosociologiche. Principali classi fitosociologiche della vegetazione italiana e europea.

Modalità d'esame

L'apprendimento viene verificato attraverso un colloquio orale che può includere il commento alla relazione di gruppo redatta successivamente all’escursione e precedentemente valutata dai docenti, come descritto nei paragrafi successivi. Un punto aggiuntivo può essere acquisito tramite la creazione di un erbario (exiccata) che rappresenti almeno 30 specie.

Il colloquio orale, che si svolge in presenza, verte sui principali caratteri di famiglie e specie di Gimnosperme ed Angiosperme trattate durante le lezioni e le esercitazioni. Sarà verificata la conoscenza delle basi dell’ecologia vegetale e delle caratteristiche dei principali habitat montani.

Il giorno dell’orale sarà cura di ogni candidato presentare un “report naturalistico” che deve descrivere un percorso naturalistico a scelta dei candidati (il lavoro potrà essere svolto a gruppi di massimo 3 persone). Ogni dettaglio sul report verrà spiegato in aula e reso disponibile sulla piattaforma Moodle. La consegna è prevista entro dieci giorni prima dell’appello orale e il documento potrà essere discusso durante il colloquio orale.

Il report ha lo scopo di verificare: i. la capacità di elaborare un documento; ii. La capacità di esprimersi con un lessico appropriato; iii. La capacità di integrare aspetti dell’ecologia studiata in aula con l’osservazione diretta in campo. Verrà applicata la seguente modalità di valutazione:

A = eccellente: si è raggiunta la capacità di integrare tutti gli aspetti dell’insegnamento esprimendosi in modo formalmente corretto. 3 pt.

B = buono: la relazione è scritta in modo soddisfacente, senza però riuscire ad integrare gli aspetti teorici. I termini utilizzati sono formalmente corretti. 2 pt.

C = sufficiente: la relazione è scritta in modo soddisfacente, senza però riuscire ad integrare gli aspetti teorici alla relazione tecnica ed i termini utilizzati non risultano però adeguati alla trattazione. 1 pt.

D = insufficiente: nessuno degli indicatori è stato pienamente raggiunto. 0 pt.

Il voto finale è unico e corrisponderà alla media tra il voto dell’orale (parte di botanica sistematica) e il voto della parte di ecologia vegetale e un eventuale punto aggiuntivo per l’erbario.

Voto finale= µ(punteggio Orale Bot. Sist. + punteggio Orale Eco. Veg.) + punteggio Report + 1punto Erbario

È facoltà presentare un erbario di 30 exsiccata, costituito da entità rappresentative della flora spontanea dell’Arco alpino occidentale. Istruzioni dettagliate per la compilazione dell’erbario vengono fornite in occasione della prima esercitazione e sono associate al materiale didattico fornito su piattaforma Moodle.

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento SAF0393

Botanica Generale Ed Ecofisiologia Vegetale Negli Ambienti D’Alta Quota 1° anno · 12 CFU · BIOS-01/A · 0 file

L’insegnamento di Botanica generale ed Ecofisiologia vegetale negli ambienti d’alta quota concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna (MONTES)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Botanica generale ed Ecofisiologia vegetale negli ambienti d’alta quota concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna (MONTES) fornendo agli/alle studenti le basi di morfologia, biologia cellulare e fisiologia degli organismi vegetali. Questo insegnamento fornisce le chiavi di lettura indispensabili per comprendere la relazione fra struttura e funzione delle piante, evidenziando le caratteristiche a livello macroscopico e microscopico. Il percorso formativo dell’insegnamento integrato parte dalle proprietà delle cellule vegetali, dell’organizzazione in tessuti ed in organismo. Lo studio viene poi diretto al funzionamento fisico e biochimico delle piante, con particolare attenzione alla regolazione del trasporto dell’acqua. Infine, vengono fornite le basi molecolari della percezione dell’ambiente, con particolare attenzione alle particolarità dell’ambiente montano, ed alle risposte agli stress. L'insegnamento concorre alla formazione della figura del naturalista forestale sia in vista di un possibile impiego nel settore pubblico sia privato nella progettazione e conduzione di attività nel contesto alpino, in un’ottica di valorizzazione e protezione delle risorse naturali e delle pratiche colturali caratteristiche di questo ecosistema.
Conoscenza e capacità di comprensione

Questo insegnamento permette l’acquisizione di competenze in biologia degli organismi vegetali. In particolare, fornisce le competenze teoriche necessarie per comprendere: a) le caratteristiche citologiche, anatomiche e funzionali degli organismi vegetali ed essere in grado di correlare struttura e funzione, b) gli aspetti chimici/biochimici degli organismi fotosintetici, c) le basi della regolazione delle risposte all’ambiente delle piante, d) le relazioni fra fisiologia vegetale e pratiche culturali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Le conoscenze teoriche acquisite grazie alla fruizione di questo insegnamento, ed in particolare gli approfondimenti relativi all’ambiente alpino ed alla pratica colturale in aziende agricole e forestali di montagna, permetteranno di svolgere specifiche attività finalizzate alla valorizzazione e protezione delle risorse naturali forestali. In particolare, si potrà riconoscere gli organismi vegetali e le loro risposte all’ambiente e predisporre interventi mirati alla conservazione della diversità, ed in particolare delle piante autoctone.

Autonomia di giudizio

Acquisizione di autonomia di giudizio nella valutazione grazie alle domande di autovalutazione proposte durante l’insegnamento.

Abilità comunicative

Acquisizione di adeguate competenze per la presentazione in gruppo di dati presenti nella letteratura scientifica (lezione capovolta)

Capacità di apprendere

Acquisizione di capacità di apprendere direttamente da fonti scientifiche e comprendere le informazioni in loro contenute anche mediante studio della letteratura, sintesi ed esposizione dei contenuti durante l’insegnamento. Si preparerà all’apprendimento autonomo, e lo sviluppo di capacità di discussione critica e partecipativa.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline di base

Unità didattica 1 - Botanica generale:

1) LA CELLULA VEGETALE: generalità. Membrana plasmatica. Nucleo. Genomi vegetali. Mitosi. Ciclo cellulare. Nucleolo. Parete cellulare. Parete primaria: cellulosa, pectine, emicellulose, proteine. Parete secondaria: la lignina. Cuticolarizzazione. Sporoderma. Plasmodesmi. Citoscheletro. Flusso di membrane. Reticolo endoplasmico e Golgi. Vacuolo. Microbodies. Plastidi: cloroplasti, amiloplasti, cromoplasti.

2) I TESSUTI. Dalla cellula alla pianta: divisione cellulare e distensione. Tessuti meristematici, parenchimatici, tegumentali, conduttori, meccanici, secretori.

3) GLI ORGANI. Il Fusto. Morfologia esterna ed anatomia interna. Disposizione dei fasci vascolari: eustele, atassostele. Specializzazioni del fusto. Passaggio dalla struttura primaria a quella secondaria. I meristemi secondari. Cambio cribro-vascolare e cambio subero fellodermico. Xilema secondario: sistema longitudinale ed assiale, legno eteroxilo ed omoxilo, cerchie annuali. Floema secondario. Cenni di dendrocronologia. La Foglia: funzioni, struttura esterna ed anatomia interna. Foglia dorsoventrale, equifacciale, unifacciale, centrica. Foglie modificate. La Radice: funzioni, struttura esterna, anatomia interna. L'endoderma. La disposizione dei tessuti vascolari: actinostele. Le radici laterali. Accrescimento secondario. Radici specializzate.

4) LA RIPRODUZIONE. Riproduzione asessuata e sessuata. Cicli vitali: aplonti, diplonti, aplo-diplonti. Ciclo nelle angiosperme: verticilli fiorali, androceo e gineceo; gametofito maschile e femminile; doppia fecondazione. Dispersione del polline. Ciclo nelle gimnosperme. Formazione del fiore: controllo molecolare, determinazione del sesso; piante monoiche e dioiche. Fenomeni di incompatibilità: eteromorfica, omomorfica. Controlli ambientali della fioritura. Fotoperiodo: piante longidiurne e brevidiurne. Identificazione del florigeno? Dallo zigote all'embrione. Trasformazione da ovulo a seme. Le tre componenti del seme: embrione, tegumenti, riserve.

5) Le piante vivono in simbiosi con funghi e batteri. Principali simbiosi del mondo vegetale.

Unità didattica 2 - Ecofisiologia delle piante (prima parte):

6) RELAZIONI IDRICHE DELLE PIANTE. Funzioni dell'acqua nella cellula e nella pianta; variazioni di potenziale idrico nel continuum suolo-pianta-atmosfera. Trasporto dell'acqua a breve ed a lunga distanza. Flussi in radice e fusto. Processo di tensione e coesione a livello xilematico. Formazione e recupero dell’embolismo. Ruolo delle acquaporine. Apertura e chiusura degli stomi, traspirazione, conduttanza stomatica, deficit di pressione di vapore atmosferico.

7) NUTRIZIONE MINERALE. Cenni sul trasporto di membrana. Cenni sulle cinetiche enzimatiche. Macro e micronutrienti. Ruolo di azoto, fosforo e potassio.

8) FOTOSINTESI. Basi della fotosintesi, confronto con la respirazione. Reazioni dipendenti dalla luce; i pigmenti; i fotosistemi. Schema a zeta. Biosintesi di ATP e NADPH. Fotoinibizione. Ciclo di Calvin. Fotorespirazione Piante C4 e Piante CAM.

9) DISTRIBUZIONE DEI FOTOSINTATI. Biosintesi competitiva di amido e saccarosio. Flussi floematici. Caricamento e scaricamento. Ruolo di regolazione dell’invertasi.

10) BASI FISIOLOGICHE DELLA REGOLAZIONE AMBIENTALE IN ALTA QUOTA DEL METABOLISMO PRIMARIO DELLE PIANTE. Ruolo della temperatura dell’aria. Ruolo dell’intensità di radiazione solare. Ruolo della disponibilità di carbonio atmosferico e di nutrienti del suolo. Ruolo della disponibilità idrica dei suoli.

Unità didattica 3 - Ecofisiologia delle piante (seconda parte):

11) FOTOMORFOGENESI E FOTOTROPISMO. Recettori della luce: recettori per la luce blu e apertura degli stomi, fitocromo. Regolazione fototropica, recettore per il fototropismo, recettore per la gravità.

12) ORMONI. Ruolo, definizioni, metodi di studio, prove biologiche. Principali funzioni svolte da: auxina, gibberelline, citochinine, acido abscissico, etilene, acido jasmonico ed acido salicilico.

13) BASI MOLECOLARI DEL SIGNALING E DELLA REGOLAZIONE GENICA alla base dell’equilibrio fra crescita e risposta agli stress tipici dell’ambiente montano: stress idrico, stress da freddo, stress da concentrazioni limitanti di ossigeno e anidride carbonica.

Modalità d'esame

E' prevista una prova in itinere scritta, su piattaforma digitale, per il modulo di Botanica Generale, relativamente agli argomenti di biologia cellulare e citologia (Membrana plasmatica. Nucleo. Genomi vegetali. Mitosi. Ciclo cellulare. Nucleolo. Parete cellulare. Parete primaria: cellulosa, pectine, emicellulose, proteine. Parete secondaria: la lignina. Cuticolarizzazione. Sporoderma. Plasmodesmi. Citoscheletro. Flusso di membrane. Reticolo endoplasmico e Golgi. Vacuolo. Microbodies. Plastidi: cloroplasti, amiloplasti, cromoplasti. Divisione cellulare e distensione. Meristemi).
Il superamento della prova in itinere darà diritto a 1 punto bonus per un risultato superiore a 18 o 2 punti bonus per un risultato superiore a 25, che saranno sommati al voto ottenuto nell'esame finale.

L'esame finale è scritto ed è basato su domande riguardanti l'intero programma dell’insegnamento. Domande omogenee a quelle d'esame sono fornite nei materiali didattici online come autovalutazione.
Le domande saranno sia di tipo aperto, sia a scelta multipla. E' previsto il completamento di schemi in bianco. L’esame consiste in circa 50 domande chiuse, 5 schemi e 5 domande aperte.
Saranno valutate le conoscenze apprese, la capacità di organizzare il discorso, la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato, e la competenza nell’impiego del lessico specialistico.
Il voto sarà espresso in trentesimi.
L’esame sarà predisposto su piattaforma digitale.

Testi di riferimento

Il materiale didattico presentato a lezione è disponibile sul moodle dell’insegnamento

Codice insegnamento SAF0392

CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (12 ore) 1° anno · 1 CFU · 0 file

Conoscenza dei rischi specifici nel settore agricolo, forestale e agroalimentare Capacità di operare in sicurezza nelle attività formative

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei rischi specifici nel settore agricolo, forestale e agroalimentare
Capacità di operare in sicurezza nelle attività formative

Programma

Informazioni generali sulla sicurezza

Responsabilità del lavoratore (il/la studente)

Rischi chimici in laboratorio

Rischi biologici in laboratorio e in campo

Rischi fisici (rumore, vibrazioni, microclima, radiazioni solari)

Movimentazione manuale dei carichi

Rischi connessi all'uso di macchine e attrezzature

Modalità d'esame

Quiz su supporto informatico

Testi di riferimento

Slide del corso

Codice insegnamento INT1246

Chimica Ambientale Ed Elementi Di Biochimica 1° anno · 9 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono coerenti con quelli del Corso di Studi in quanto forniscono conoscenze di base alle future figure professionali con capacità tecniche-scientifiche utili alla gestione e allo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono coerenti con quelli del Corso di Studi in quanto forniscono conoscenze di base alle future figure professionali con capacità tecniche-scientifiche utili alla gestione e allo sviluppo sostenibile dei territori montani.

La parte di chimica si propone di introdurre gli/le studenti al linguaggio e alla metodologia scientifica con particolare riguardo ai fenomeni chimici, di fornire le nozioni necessarie a comprendere le proprietà della materia inorganica e organica, della sua reattività, e di fornire le nozioni necessarie a comprendere le proprietà delle miscele di più sostanze.

La parte di biochimica si propone di fornire i fondamenti della chimica delle biomolecole, con particolare riferimento alle proteine, la catalisi enzimatica e i concetti base del metabolismo.
Al termine dell’insegnamento gli/le studenti sapranno:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • comprendere i formalismi chimici e le nomenclature utilizzate per i composti,
  • conoscere e comprendere i principi alla base delle trasformazioni chimiche, della struttura della materia nei suoi diversi stati di aggregazione.
  • conoscere e comprendere i concetti fondamentali della biochimica da un punto di vista della struttura, delle proprietà chimico-fisiche delle biomolecole e delle sue unità fondamentali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • prevedere la struttura delle stanze organiche e inorganiche e le loro proprietà
  • interpretare le strutture molecolari di base, il loro ruolo nei cicli metabolici fondamentali e nella catalisi.
  • applicare le conoscenze attraverso lo svolgimento di esercizi e quesiti pratici proposti a lezione.

Autonomia di giudizio

  • Valutare e interpretare in maniera critica dati qualitativi e numerici legati alle reazioni chimiche ed enzimatiche in modo tale da sviluppare una capacità di giudizio autonomo.

Abilità comunicative

  • utilizzare in maniera appropriata il linguaggio chimico e biochimico attraverso la discussione di proprietà chimico-fisiche ed i meccanismi coinvolti nei cicli metabolici fondamentali.

Capacità di apprendere

  • dimostrare di aver acquisito le conoscenze relative agli argomenti trattati in relazione anche agli insegnamenti successivi che verranno affrontati durante il corso di studi, attraverso occasioni di discussione create in aula, lo svolgimento di esercizi pratici proposti in aula e infine in sede di esame.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline di base

CHIMICA GENERALE

Concetti di base

  • Stati di aggregazione della materia, sostanze elementari e composti, miscugli omogenei ed eterogenei, numero atomico, numero di massa, isotopi, massa atomica, molecole: formule, massa molecolare, mole, costante di Avogadro, massa molare, reazioni chimiche: formalismi e bilanciamento.

L’atomo

  • Radiazioni elettromagnetiche e particelle subatomiche.
  • Teorie atomiche: teoria di Bohr e teoria quanto-meccanica, numeri quantici, orbitali atomici, spin elettronico.
  • Struttura degli atomi polielettronici, configurazione elettronica e configurazione elettronica esterna.

Tavola degli elementi e proprietà periodiche.

  • Dimensione degli atomi, energia di ionizzazione e affinità elettronica.

Il legame chimico

  • Legame ionico.
  • Legame covalente, simbologia e strutture di Lewis, regola dell’ottetto, risonanza.
  • Legame covalente dativo.
  • Elettronegatività, polarità dei legami.
  • Geometria e polarità delle molecole.
  • Teoria del legame di valenza, teoria dell’ibridazione.
  • Il legame metallico e il legame coordinativo

I principali composti inorganici

  • Numero di ossidazione.
  • Sistematica dei composti inorganici e nomenclatura: ossidi, idruri, acidi, idrossidi, sali.

Le forze intermolecolari

  • Interazione dipolo-dipolo.
  • Forze e dispersione (London), polarizzabilità delle molecole.
  • Il legame a idrogeno

Gli stati di aggregazione della materia

  • Stato solido: solidi amorfi e cristallini. Cenni sulle proprietà dei solidi ionici, covalenti, covalenti macromolecolari, metallici.
  • Stato liquido: pressione vapore e tensione superficiale.
  • Stato gassoso: legge dei gas ideali, miscele di gas e pressioni parziali, gas reali ed equazione di Van der Waals.
  • Transizioni di fase e diagrammi di stato.

Le soluzioni

  • miscibilità delle sostanze, legame dipolo-dipolo indotto, ione-dipolo.
  • Soluzioni, concentrazione delle soluzioni.
  • Soluzioni elettrolitiche.
  • Proprietà colligative delle soluzioni: tensione di vapore, legge di Raoult, variazione di punti di ebollizione e congelamento, pressione osmotica.

Dispersioni colloidali

Come avvengono le trasformazioni chimiche

  • Calore e lavoro, energia interna, entalpia, entropia, energia libera, spontaneità dei fenomeni chimici.
  • Equilibrio chimico: quoziente di reazione e costante di equilibrio, spostamento dell’equilibrio (principio di Le Chatelier)
  • Velocità delle reazioni chimiche, cenni di teoria delle collisioni, energia di attivazione, catalisi.

Equilibri in soluzione acquosa

  • Definizioni di acidi e basi (Arrhenius, Brønsted-Lowry, Lewis).
  • Acidità/basicità di una soluzione acquosa: scala di pH e metodi per misurare il pH.
  • Acidi forti e deboli, Ka e pKa, grado di dissociazione.
  • Proprietà acido-base dei sali.
  • Soluzioni tampone
  • Solubilità e prodotto di solubilità, reazioni di precipitazione.

Elettrochimica

  • Reazioni di ossido-riduzione.
  • Celle voltaiche, potenziali standard di riduzione.

Radioattività naturale (cenni)

CHIMICA ORGANICA

Nomenclatura, proprietà chimiche e fisiche delle seguenti classi di sostanze:

  • Alcani e ciclo alcani, alcheni e alchini
  • Composti aromatici.
  • Alogenuri alchilici e arilici, alcoli e fenoli, eteri.
  • Derivati carbonilici
  • Ammine e sali quaternari.
  • Acidi carbossilici e derivati

BIOCHIMICA

Carboidrati, nucleotidi e acidi nucleici, lipidi, metaboliti secondari:

  • Struttura, proprietà e funzioni principali delle biomolecole e il loro ruolo in ambiente montano e nell’industria casearia.

Amminoacidi:

  • Struttura, composizione e proprietà.

Peptidi e proteine:

  • Composizione, legame peptidico, classificazione e attività biochimiche.
  • Struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria.

Funzione delle proteine:

  • Legame di una proteina con un ligando.
  • Proteine che legano l’ossigeno (con particolare riferimento all’emoglobina e all’effetto dell’altitudine).

Introduzione al metabolismo:

  • Composti ad alta energia, enzimi, catalisi enzimatica.

Glicolisi:

  • Il catabolismo del glucosio.
  • Ossidazione del piruvato.
  • La fermentazione.

Ciclo dell’acido citrico e sintesi di ATP:

  • Reazioni del ciclo dell’acido citrico.
  • Catena del trasporto di elettroni.
  • Fosforilazione ossidativa.
  • Accettori di elettroni alternativi all’ossigeno.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova scritta composta: per la parte di chimica (6 CFU) da 2 domande di nomenclatura inorganica e organica, 2 esercizi di calcolo e 8 domande a risposta aperta, chiusa o multipla; per la parte di biochimica (3 CFU) da 3 domande aperte.

Il voto finale sarà costituito dalla media delle due prove pesata sui crediti delle due parti. Saranno previste delle prove in itinere facoltative durante l’insegnamento.

Per accedere all’esame scritto è necessario iscriversi attraverso la piattaforma MYUNITO. In caso di problemi è necessario contattare il/la docente.

Testi di riferimento

J C. Kotz, O.M. Treichel, J.R. Townsend CHIMICA EdiSES

F.A. Bettelheim, W. H. Brown, M. K. Campbell, S. O. Farrell, CHIMICA e PROPEDEUTICA BIOCHIMICA EdiSES

C. Pacifico, N. Margiotta ESERCIZI RISOLTI (E NON) DI STECHIOMETRIA EdiSES

Codice insegnamento SAF0396

Fisica Dell'Ambiente 1° anno · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

L'insegnamento intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno maggiormente gli argomenti considerati necessari per affrontare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno maggiormente gli argomenti considerati necessari per affrontare con una solida preparazione gli insegnamenti delle altre aree di apprendimento. Questo dovrebbe aiutare gli/le studenti a cogliere l’importanza della disciplina per il raggiungimento di una più approfondita comprensione di argomenti rilevanti per l'analisi e la gestione delle aree montane.
Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza critica dei principi della Fisica Classica (meccanica, fluidi, termodinamica e calorimetria, elettromagnetismo ed onde) necessari per la comprensione di molti fenomeni tipici delle aree montane e della strumentazione oggi utilizzata nel settore.
Al termine del periodo di insegnamento gli/le studenti saranno in grado di:

  • analizzare un problema, individuando i fenomeni fisici coinvolti;
  • identificare gli elementi essenziali di un fenomeno fisico: le grandezze fisiche coinvolte e le leggi che lo regolano
  • classificare i fenomeni fisici e confrontarli facendo emergere analogie e differenze

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine del periodo di insegnamento gli/le studenti saranno in grado di:

  • impostare problemi relativi agli ambiti della Fisica Classica affrontati e giungere alla definizione di adeguate strategie di soluzione
  • collegare le conoscenze acquisite per risolvere problemi complessi, che coinvolgono diversi fenomeni fisici
  • applicare le conoscenze acquisite e utilizzare il metodo scientifico per affrontare problematiche tipiche delle aree montane

Autonomia di giudizio

Al termine del periodo di insegnamento gli/le studenti saranno in grado di sviluppare in autonomia approfondimenti sugli argomenti trattati.

Abilità comunicative

Al termine del periodo di insegnamento gli/le studenti saranno in grado di:

  • presentare argomentazioni scientifiche in modo chiaro e rigoroso;
  • organizzare logicamente i contenuti;
  • utilizzare una corretta terminologia e un linguaggio tecnico-scientifico adeguato

Capacità di apprendere

Al termine del periodo di insegnamento gli/le studenti saranno in grado di individuare le informazioni necessarie ad affrontare lo studio di argomenti legati all'analisi e alla gestione delle aree montane che coinvolgono fenomeni fisici.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline di base

1. Grandezze fisiche e unità di misura

Grandezze fisiche fondamentali e derivate. Unità di misura. Il sistema internazionale. Analisi dimensionale. Conversione di unità di misura. Notazione scientifica. Calcoli di ordini di grandezza. Cifre significative. Grandezze scalari. Grandezze vettoriali.

Il concetto di misura. Incertezze casuali e sistematiche. Caratteristiche di uno strumento di misura: sensibilità, portata, precisione, accuratezza. Taratura di uno strumento.

2. Cinematica

Sistema di riferimento. Posizione, traiettoria. Velocità media e istantanea. Accelerazione media, istantanea, tangenziale e radiale. Diagramma del moto. Moto unidimensionale. Moto rettilineo, moto uniforme, moto uniformemente accelerato. Caduta di un grave. Moto in due dimensioni. Moto parabolico. Moto periodico, periodo e frequenza. Moto armonico semplice. Il pendolo semplice. Oscillazioni smorzate. Moto circolare uniforme. Posizione, velocità e accelerazione angolare.

3. Dinamica: forze e leggi di Newton

Concetto di forza. Le tre leggi di Newton. Forza gravitazionale e forza peso. Le leggi di Keplero. Forza normale. Attrito statico e dinamico. Moto lungo un piano inclinato. Forza centripeta. Forza elastica. Forze apparenti. Forza di Coriolis. Sforzo e deformazione. Sforzo di trazione, compressione e taglio.

4. Dinamica: lavoro ed energia

Lavoro meccanico. Energia cinetica e teorema dell'energia cinetica. Forze conservative e energia potenziale. Energia meccanica e sua conservazione. Lavoro delle forze non conservative. Potenza.

5. Quantità di moto e urti

Impulso di una forza e quantità di moto. Sistemi isolati e conservazione della quantità di moto. Urti elastici ed anelastici in una dimensione.

6. Statica dei corpi rigidi

Momento di una forza. Condizioni di equilibrio di un corpo rigido. Esempi di corpi rigidi in equilibrio statico. Le leve. Centro di massa e baricentro.

7. Meccanica dei fluidi e fenomeni molecolari

Densità. Pressione. Principio di Pascal. Pressione idrostatica e legge di Stevino. Misura della pressione atmosferica. Legge di Archimede e galleggiamento.

Fluidi ideali. Portata di un fluido. Equazione di continuità. Equazione di Bernoulli e sue applicazioni.

Fluidi reali. Viscosità. Resistenza idrodinamica. Legge di Hagen-Poiseuille. Flusso laminare e turbolento. Forza di attrito viscoso e legge di Stokes. Sedimentazione. Centrifugazione.

Forze di coesione e tensione superficiale. Forze di adesione. Capillarità e legge di Jurin.

8. Calorimetria e termodinamica

Temperatura e scale termometriche. Dilatazione termica. Calore ed equilibrio termico. Capacità termica e calore specifico. Cambiamenti di fase e calore latente. Meccanismi di trasmissione del calore: convezione, conduzione ed irraggiamento. Legge di Fourier. Lo spettro di emissione di corpo nero, ipotesi di Planck e legge di Wien.

Descrizione macroscopica dei gas perfetti e loro equazione di stato. Miscele di gas e pressioni parziali. Gas reali e pressione di vapor saturo. Umidità.

Lavoro in una trasformazione termodinamica. Energia interna. Il primo principio della termodinamica. Trasformazioni termodinamiche: trasformazione isobara, isocora, isotermica adiabatica e cicliche. Processi reversibili ed irreversibili.

Macchine termiche e il secondo principio della termodinamica. Rendimento termodinamico. Ciclo di Carnot. Macchine frigorifere.

9. Elettricità e magnetismo

Carica elettrica. Legge di Coulomb. Campo elettrico. Energia potenziale elettrostatica, potenziale elettrico e differenza di potenziale. Condensatore a facce piane e parallele. Capacità elettrica. Energia immagazzinata in un condensatore.

Corrente elettrica. Resistenza elettrica e prima legge di Ohm. Resistività e seconda legge di Ohm. Circuiti elettrici in corrente continua e in corrente alternata. Potenza nei circuiti elettrici. Effetto Joule. Resistenze in serie e in parallelo.

Campo magnetico. Forza di Lorentz. Selettore di velocità. Spettrometro di massa. Forza magnetica su un filo percorso da corrente. Campi magnetici prodotti da correnti (filo rettilineo, spira e solenoide). Flusso del campo magnetico. Legge di Faraday-Lenz. Le leggi di Maxwell e la previsione teorica delle onde elettromagnetiche.

10. Onde meccaniche e onde elettromagnetiche

Caratteristiche di un'onda: frequenza, periodo, lunghezza d'onda, velocità. Onde longitudinali e trasversali. Riflessione, rifrazione, diffusione e diffrazione.

Onde meccaniche. Onde acustiche: infrasuoni, suoni e ultrasuoni. Intensità di un'onda, livello di intensità e di pressione sonora. Il decibel.

Caratteristiche principali delle onde elettromagnetiche. Spettro elettromagnetico. Velocità della luce nel vuoto. Indice di rifrazione. Dispersione della luce bianca. L'effetto fotoelettrico. Natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche: il fotone.

Modalità d'esame

L'apprendimento viene verificato costantemente attraverso test di autovalutazione con domande a scelta multipla e Vero/Falso resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

L'esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale facoltativa.

Le conoscenze acquisite e la capacità di applicarle con rigore scientifico vengono verificate mediante la prova scritta durante la quale non è ammesso l’uso di libri e appunti. Capacità espositiva e proprietà di linguaggio vengono verificate mediante la domanda aperta della prova scritta e l’eventuale prova orale.

La prova scritta è costituita da:

  • un test con 10 domande a risposta multipla e 4 domande sulle unità di misura (punteggio massimo: 12 punti)
  • una domanda aperta di teoria e 2 o 3 esercizi di cui viene valutato l'intero svolgimento (punteggio massimo: 18 punti)

Il test si considera superato se si totalizza un punteggio maggiore o uguale a 6. Per coloro che hanno superato il test, il voto della prova scritta (espresso in trentesimi) viene determinato come la somma dei punteggi acquisiti nel test, nella domanda di teoria e negli esercizi. Nel caso in cui il voto sia maggiore o uguale a 16, ad esso verranno aggiunti i punti (massimo 3) accumulati durante il corso con lo svolgimento degli esercizi assegnati periodicamente (bonus consegne). Il bonus consegne è valido per gli appelli estivi ed autunnali (fino a novembre incluso).

La prova orale può essere sostenuta da chi ha ottenuto nella prova scritta una votazione maggiore o uguale 16/30 ed è facoltativa per coloro che nella prova scritta hanno ottenuto una valutazione maggiore o uguale a 18/30. La prova orale consiste in 2 domande riguardanti diversi argomenti del programma e inizia con la discussione di quanto svolto nella prova scritta. Nel caso in cui si decida di sostenere la prova orale il voto finale è determinato come la media delle votazioni ottenute nelle due prove, orale e scritta.

Informazioni più dettagliate saranno rese disponibili sulla pagina Moodle del corso.

Testi di riferimento

Si consiglia l'utilizzo di uno dei testi riportati sopra.

Codice insegnamento SAF0383

Lingua Inglese 1 1° anno · 2 CFU · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono finalizzati a permettere allo/a studente di leggere, ascoltare e comprendere efficacemente testi in inglese di vario tipo di carattere generale, e di acquisire competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono finalizzati a permettere allo/a studente di leggere, ascoltare e comprendere efficacemente testi in inglese di vario tipo di carattere generale, e di acquisire competenze tali da permettergli di interagire in un contesto lin-guistico indipendente (livello B1) sia nella sfera personale che sociale.

Inoltre, l’insegnamento mira a fornire la conoscenza della terminologia scientifica di base in lingua inglese, necessaria per la comprensione di articoli inerenti all'area disciplinare
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: lo/la studente dovrà dimostrare di avere acquisito un grado di conoscenza e di compren-sione dei contenuti linguistici presentati (comprensione scritta e orale, lessico, strutture morfo-sintattiche) almeno di livello ALTE B1 o di analoghi livelli.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE: lo/la studente dovrà dimostrare di saper applicare la conoscenza acquisita e la compren-sione dei contenuti didattici erogati attraverso il superamento con sicurezza della prova d'accertamento finale (approvato/pass).

AUTONOMIA DI GIUDIZIO: lo/la studente dovrà dimostrare di saper analizzare ed utilizzare in modo critico ed in au-tonomia il materiale didattico disponibile, e di proporre anche attività di autoapprendimen-to in autonomia.

ABILITÀ COMUNICATIVE: gli obiettivi formativi riguardano tutte le abilità e quindi gli/le studenti dovranno dimostrare anche sufficienti abilità comunicative orali in lingua inglese.

CAPACITÀ DI APPRENDERE: lo/la studente dovrà dimostrare una capacità di apprendere i contenuti didattici di un livel-lo almeno pari a ALTE B1, come descritto tra gli obiettivi formativi.

Programma

L’insegnamento fa parte dell’area delle conoscenze propedeutiche.

Saranno affrontati sia lo studio delle strutture linguistico-comunicative necessarie al raggiungimento del li-vello B1, sia l’ampliamento del lessico attraverso letture, testi audio e video ed esercita-zioni mirate.
Il programma prevede in particolare:

  • lo studio, il consolidamento e lo sviluppo delle principali strutture morfosintattiche della lingua inglese, con attenzione al loro uso attivo e consapevole;
  • l’acquisizione e l’analisi del lessico di base per scopi accademici generali, finaliz-zata alla lettura e alla comprensione di brevi testi di carattere accademico o setto-riale;
  • esercitazioni di comprensione scritta e orale su testi brevi, con particolare attenzio-ne al registro linguistico e alla pronuncia standard.

Modalità d'esame

In fase di accertamento lo/la studente dovrà dimostrare di avere una competenza lingui-stica equivalente ad un livello minimo ALTE B1 o analoghi livelli.
La verifica dell’apprendimento avviene durante gli appelli d’esame ed é prevista sotto forma di un test informatizzato che é composto da sei tipi di prove: due esercizi Reading Comprehension con risposte a scelta multipla e/o vero/falso (10 punti), due esercizi di Lis-tening comprehension con risposte a scelta multipla e/o vero/falso (10 punti) e due eser-cizi di Use of English a scelta multipla, volti alla verifica delle strutture sintattiche rilevanti per la comprensione e alla valutazione del lessico (10 punti). Non é ammesso l’uso del dizionario. La valutazione finale è espressa come APPROVATO.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Skillful Third Edition Level 2 Reading & Writing Student’s Book with Student’s App and Digital Student’s Book
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
Macmillan Education
Autore:
LOUIS ROGERS, DOROTHY E. ZEMACH
ISBN
9781035123391
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento AGR0140

Matematica E Statistica Per L’Ambiente 1° anno · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire i concetti matematici e gli strumenti statistici necessari per descrivere, schematizzare e interpretare i principali aspetti della realtà che ci circonda, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire i concetti matematici e gli strumenti statistici necessari per descrivere, schematizzare e interpretare i principali aspetti della realtà che ci circonda, con particolare riferimento ai fenomeni naturali. L'insegnamento si propone inoltre di accrescere le capacità di comprensione e di consentire l'acquisizione di un modo rigoroso ed analitico di ragionare e affrontare nuovi problemi.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento si dovranno conoscere le basi del calcolo e dell'analisi statistica dei dati, sia di tipo descrittivo che inferenziale. Si dovrà essere in grado di interpretare e rielaborare grafici qualitativi e tabelle quantitative di fenomeni di tipo fisico o naturalistico.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento si dovrà essere in grado di applicare le conoscenze apprese nell'ambito del calcolo e dell'analisi statistica a semplici problemi di interesse naturalistico.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, grazie ad un percorso strutturato di autovalutazione costante, si sarà in grado di avere una percezione efficace del proprio grado di preparazione.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, grazie alla modalità di lezione interattiva, corredata da esercitazioni individuali e di gruppo , si sarà in grado di esporre ed argomentale i concetti introdotti nell'insegnamento.

Capacità di apprendere

Al termine dell'insegnamento chi ha seguito il corso vedrò aumentato il proprio livello di rielaborazione critica dei concetti e la propria capacità di problem solving. L'insegnamento si propone inoltre di fornire un medodo efficace di rielaborazione e apprendimento.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline di base e ha il seguente programma.

1. Statistica descrittiva. Dati, frequenze, indicatori, retta di regressione.

2. Probabilità e variabili aleatorie finite.

3. Funzioni. Funzioni elementari e loro grafici, trasformazioni geometriche di grafici.

4. Calcolo differenziale. Derivata di una funzione in un punto, derivata e approssimazioni lineari; derivata delle funzioni elementari. Funzione derivata e funzioni primitive; relazioni tra una funzione e la sua derivata o le sue primitive. Derivata e monotonia; derivata e convessità. Modelli differenziali: modello di Malthus e modello logistico.

5. Calcolo Integrale. Il problema dell'area e l'integrale definito di una funzione su un intervallo. Primitive di funzioni elementari. Teorema di Torricelli-Barrow. Teorema fondamentale del calcolo integrale.

6. Cenni di calcolo per funzioni di due variabili. Vettori nel piano, funzioni in due variabili, derivate parziali, curve di livello e gradienti.

7. Problemi asintotici. Comportamento asintotico delle funzioni, cenni su successioni, serie e integrali impropri.

8. Variabili aleatorie continue. Variabili normali, teorema del limite centrale.

9. Stime dei parametri e test (statistica inferenziale). Campioni aleatori, stimatori, intervalli di fiducia, test d'ipotesi, ANOVA e altri test statistici.

9. Tutti i punti precedenti verranno trattati anche attraverso l'uso del software R e dell'interfaccia RStudio. La capacità di utilizzo del software è pertanto ritenuta parte integrante del programma.

Modalità d'esame

Struttura dell'esame

L'esame consiste in due prove svolte in modalità informatizzata da svolgersi nella stessa giornata. Le due prove devono essere superati entrambi nello stesso appello: chi non supera la prova d'esame deve ripetere anche il test.

Prima prova: test di accertamento delle competenze di base

Il test consiste nella risposta a cinque domande a scelta multipla, che hanno l'obiettivo di verificare le conoscenze di base dello/a studente. Le domande proposte saranno simili a quelle di autovalutazione proposte durante il corso.

La durata è di venti minuti; per superare il test occorre rispondere in modo corretto ad almeno 3 domande su 5. L'esito è: superato o non superato; chi non supera il test non può accedere alla seconda prova. Il punteggio ottenuto in questo test NON concorre al voto finale dell'esame.

Seconda prova: esercizi e teoria

Questa prova verte sugli argomenti trattati durante le lezioni ed esercitazioni; consiste nello svolgimento di esercizi e nella risposta a domande di carattere teorico o logico-deduttivo.

La prova è valutata in trentesimi. Per superare l'esame è necessario conseguire una valutazione complessiva almeno pari a 18/30: a questo punteggio concorrono sia la seconda prova che i punti accumulati durante il corso con lo svolgimento degli esercizi assegnati periodicamente (i dettagli verranno esplicitati all'inizio del corso e sulla pagina Moodle).

Altre informazioni sull'esame

  • Sulla piattaforma Moodle verranno rese disponibili alcune simulazioni di entrambe le prove.
  • Durante l'esame non è consentito l'uso di strumenti elettronici e non è permesso consultare testi o appunti. Durante la prova informatizzata (e non durante il test preliminare) si può utilizzare il software R e l'interfaccia RStudio.
  • E' assolutamente vietato, pena l'esclusione dall'esame, tenere alla postazione informatica telefoni cellulari, tablet e simili (anche se spenti, in tasca,..). La presenza di uno di questi apparecchi, anche spento, comporterà l'espulsione immediata dall'aula e l'annullamento della prova.
  • La prenotazione agli appelli d'esame tramite Esse3 ed entro una settimana dalla data dell'esame è obbligatoria. Non si accetteranno prenotazioni pervenute via mail e non verranno ammesse prsone che non si siano prenotate. Inoltre, per una migliore organizzazione dei Laboratori informatici, alle persone prenotate verrà chiesto di avvisare le docenti in caso di assenza.
  • Per sostenere l'esame è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento (preferibilmente la smartcard) e ricordare le credenziali di Ateneo (username e password), che dovranno essere digitate sul computer dell'aula per iniziare le prove. Poichè non è possibile l'uso dei cellulari in questa fase, si suggerisce di appuntarsi le credenziali su un foglio.

Testi di riferimento

Per la parte di prerequisiti al corso si suggerisce il volume:

S. Barbero, S. Mosconi, A. Portaluri, Precorso di Matematica, 2022, Pearson.

Codice insegnamento SAF0391

Ofa - Chimica, Fisica, Biologia 1° anno · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento INT1471

Ofa - Matematica 1° anno · SECS-S/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di presentare gli strumenti matematici preliminari necessari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea. L'insegnamento consente di acquisire la capacità di utilizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di presentare gli strumenti matematici preliminari necessari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea.
L'insegnamento consente di acquisire la capacità di utilizzare le tecniche matematiche preliminari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea. In particolare, al termine dell'insegnamento, lo/a studente/ssa deve essere in grado di:

  • riconoscere le tecniche e gli strumenti matematici preliminari utilizzati comunemente nei corsi di carattere quantitativo;
  • utilizzare tali tecniche e strumenti per la formalizzazione di semplici problemi e la loro soluzione;
  • interpretare i risultati ottenuti e riconoscerne la corretta formulazione nel linguaggio matematico.

Programma

  • Insiemi e operazioni tra insiemi
  • Polinomi
  • Equazioni e disequazioni
  • Sistemi di equazioni e di disequazioni
  • Piano cartesiano
  • Funzioni lineari, quadratiche, esponenziali e logaritmiche

Modalità d'esame

L'esame è costituito da un quiz erogato a distanza attraverso la piattaforma Moodle, della durata di 45 minuti, costituito da 10 domande a risposta multipla. Per assolvere agli OFA occorre rispondere correttamente ad almeno 6 domande. Non è previsto un limite al numero di tentativi di esame, ma se questo non viene superato entro il termine dell'anno accademico non è possibile compilare il piano carriera del secondo anno. Durante l'esame è ammesso l'uso di una calcolatrice non programmabile. Gli esiti vengono comunicati attraverso la piattaforma Esse3.

Codice insegnamento INT1475

Principi Di Meteorologia Alpina E Climatologia 1° anno · 6 CFU · GEOS-04/C · 0 file

I contenuti proposti all'interno dell'insegnamento concorrono al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: possedere una preparazione culturale e professionale fondata su conoscenze in ambito meteo - climatico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I contenuti proposti all'interno dell'insegnamento concorrono al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi:

possedere una preparazione culturale e professionale fondata su conoscenze in ambito meteo - climatico, integrata con una formazione in ambito tecnico sulla gestione dei dati meteo-climatici che permetta loro di analizzare, gestire e progettare processi decisionali di sistemi fortemente interconnessi con l'ambiente;

avere una solida preparazione culturale e una buona padronanza del metodo scientifico;

affrontare i problemi legati al monitoraggio, controllo e gestione dell'ambiente e del territorio, secondo i criteri della sostenibilità e dell'etica ambientale.
Conoscenza e capacità di comprensione

L'insegnamento permetterà l’acquisizione delle seguenti competenze:

conoscenze di base in ambito scientifico finalizzate ad una piena comprensione delle peculiarità meteo – climatiche del territorio;

conoscenze di base dei principali strumenti per la raccolta di dati climatici;

una adeguata capacità di interpretare e sviluppare dati statistici ambientali ed applicarli alla gestione territoriale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

L'insegnamento permetterà l’acquisizione delle seguenti competenze:

  • descrivere e interpretare correttamente dati climatici in forma numerica e grafica;
  • raccogliere ed elaborare autonomamente dati climatici;
  • riconoscere i fattori che nei principali tipi climatici condizionano sia il territorio, sia le attività economiche;
  • aver acquisito gli strumenti e le adeguate competenze per l'interpretazione dei risultati derivanti dall'analisi climatologica.

Autonomia di giudizio

L'insegnamento permetterà l’acquisizione delle seguenti competenze:

essere in grado di prendere decisioni in aree complesse, con interazioni ambientali ed economiche;

acquisizione di una sensibilità nelle problematiche ambientali secondo un approccio sistemico, prendendo in considerazione le diverse componenti del sistema (biotiche, abiotiche, antropiche) e le complesse interazioni che le caratterizzano.

Abilità comunicative

L'insegnamento permetterà l’acquisizione delle seguenti competenze:

saper comunicare in team interdisciplinari con una padronanza del linguaggio tecnico-scientifico;

saper comunicare con chiarezza le metodologie utilizzate e i risultati ottenuti adattando il proprio linguaggio scientifico-tecnico coniugandolo opportunamente rispetto agli interlocutori;

saper comunicare con chiarezza le decisioni risultanti dall'analisi dei dati, anche attraverso opportune visualizzazioni dei risultati.

Capacità di apprendere

L'insegnamento permetterà l’acquisizione delle seguenti competenze:

avere le capacità di apprendere nuove conoscenze scientifiche nell'area della meteorologia e climatologia;

avere disposizione all'apprendimento continuo per lo sviluppo professionale, acquisendo quegli strumenti necessari per sviluppare ulteriormente la propria formazione;

avere capacità di consultare banche dati.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento dell’analisi integrata del territorio

Meteorologia

Caratteristiche dell’atmosfera e concetti base

Variabili meteorologiche.

Frontogenesi, masse d’aria

Rilevamenti meteorologici

Analisi dati interpretazione delle carte

Situazioni meteorologiche tipiche della regione alpina

Climatologia

Introduzione del concetto clima

Storia degli strumenti di misura fino ad arrivare alla strumentazione moderna per ciascuna variabile climatica

Distribuzione globale delle piogge e temperatura

Classificazione di Koppen

Clima in Italia, distribuzione di pioggia, neve e temperatura

Storia delle glaciazioni e la descrizione dei principali cicli

Modalità d'esame

L'insegnamento prevede un colloquio orale, 20-30 min, con domande su tutto il programma.

Saranno valutate la correttezza e completezza delle risposte, le capacità di esposizione e di uso corretto della terminologia scientifica. Il voto finale (in trentesimi).

Testi di riferimento

Sarà fornito il materiale didattico presentato a lezione coorredato da articoli scientifici e report.

Codice insegnamento SAF0394

Suolo E Neve Nelle Aree Montane 1° anno · 10 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L’insegnamento si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze per la conservazione e la gestione sostenibile del suolo nelle aree montane stagionalmente coperte dal manto nevoso. S’intendono inoltre fornire gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si prefigge l’obiettivo di fornire le conoscenze per la conservazione e la gestione sostenibile del suolo nelle aree montane stagionalmente coperte dal manto nevoso. S’intendono inoltre fornire gli strumenti per la conoscenza delle proprietà del manto nevoso che potranno risultare utili in diversi ambiti della pratica professionale, quali ad esempio la gestione del pericolo valanghe e della risorsa idrica nivale.
Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento integrato permetterà di acquisire le conoscenze di base dei processi che regolano le dinamiche del sistema suolo-neve, nonché la capacità di comprendere e interpretare sistemi complessi e le interconnessioni tra i processi chimici e fisici che ne governano le dinamiche.

In particolare al termine dell’insegnamento integrato si conosceranno:

  • Le proprietà fisiche e chimiche del suolo e del manto nevoso
  • Le tecniche di rilevamento pedologico e nivologico
  • La genesi, la distribuzione e la classificazione dei suoli montani

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell’insegnamento si sarà in grado di:

  • applicare le conoscenze delle proprietà del suolo nell’analisi delle vocazionalità territoriali
  • saper richiedere, interpretare criticamente e utilizzare i dati analitici circa le principali proprietà chimico-fisiche del suolo ed estenderne le implicazioni in ambito ambientale
  • applicare le conoscenze del manto nevoso per l’interpretazione di un bollettino neve e valanghe e la valutazione della risorsa idrica nivale

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento si sarà in grado di:

  • saper giudicare le caratteristiche e le attitudini di un suolo in base alle proprietà fisiche, chimiche e pedologiche
  • saper discernere eventuali fattori di rischio ambientale derivanti dalle proprietà fisiche e chimiche del suolo e della neve in contesti montani

Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento si sapranno sostenere le scelte adottate e trasmettere le nozioni e le competenze acquisite con un’appropriata terminologia tecnica e scientifica

Capacità di apprendere

Capacità di reperire in modo autonomo e valutare criticamente le fonti informative riguardanti il suolo e il manto nevoso per apprendere nuovi concetti al fine di applicarli sia in ambito professionale, sia nell’eventuale proseguimento degli studi

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento dell’analisi integrata del territorio

SUOLO

  • Il suolo come entità naturale
  • Il profilo di suolo: descrizione e riconoscimento di orizzonti. Proprietà morfologiche.
  • Costituenti del suolo: componenti minerali e organiche
  • La pedogenesi e i fattori di formazione del suolo: il modello clorpt, il concetto di sequenza e di funzione
  • I processi pedogenetici: trasformazione, traslocazione, addizione e sottrazione di materiali. Tipi di suolo in relazione al processo pedogenetico prevalente
  • Proprietà fisiche e chimiche: implicazioni ambientali e vocazionalità
  • Ciclo del carbonio e dei macronutrienti
  • Tassonomia del suolo

NEVE

  • Genesi della precipitazione nevosa
  • Proprietà fisiche del manto nevoso
  • I metamorfismi del manto nevoso
  • L'equivalente in acqua del manto nevoso
  • Proprietà chimiche del manto nevoso
  • Tecniche d’innevamento programmato
  • Interazioni neve/suolo
  • Neve e cambiamenti climatici
  • Le valanghe

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale relativo agli argomenti trattati nel corso delle lezioni e delle esercitazioni, volto alla verifica delle capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite. L'interazione continua con gli/le studenti in aula, nel corso delle lezioni frontali e specialmente delle esercitazioni pratiche, viene inoltre utilizzata per verificare lo sviluppo dell'autonomia di giudizio e della capacità di apprendimento.

Testi di riferimento

Jones HG, Pomeroy JW, Walker DA, Hoham RW "Snow ecology". Cambridge University Press

Gray DM, Male DH "Handbook of snow". The Blackburn Press

Codice insegnamento SAF0395

Economia, Politica E Diritto Per L'Ambiente Montano 2° anno · 12 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna ed è finalizzato a fornire alle/agli studenti una comprensione completa ed integrata degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna ed è finalizzato a fornire alle/agli studenti una comprensione completa ed integrata degli strumenti giuridici, economici e politici utili alla progettazione di percorsi di sviluppo locale sostenibili delle aree montane e alla mitigazione delle principali minacce ambientali e climatiche che le caratterizzano. Gli argomenti sono trattati con un approccio teorico, pratico e di analisi critica, con riferimento alle principali sfide ambientali, economiche e di governance dei nostri tempi.
Al termine dell’insegnamento verranno raggiunti i seguenti risultati:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere, comprendere e descrivere le fondamentali nozioni di teoria generale del diritto, nonché le essenziali nozioni giuridiche relative al diritto ambientale e forestale, con particolare riferimento al territorio montano
  • comprendere i principi di base della teoria della produzione, l'analisi dei costi e il comportamento delle imprese
  • elencare e illustrare gli strumenti economici e di regolamentazione per la mitigazione degli impatti ambientali con particolare riferimento a quelli applicabili nelle aree montane
  • descrivere le principali opportunità messe a disposizione dalle politiche pubbliche e dagli strumenti di programmazione nazionale e regionale per le aree interne

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • applicare gli strumenti giuridici, economici e politici acquisiti in maniera integrata, per la progettazione di modelli di sviluppo locale sostenibili e la valorizzazione delle aree interne

Autonomia di giudizio

  • valutare criticamente gli strumenti istituzionali ed economici a disposizione al fine di prendere decisioni informate e coerenti con le analisi di contesto di volta in volta effettuate

Abilità comunicative

  • utilizzare un corretto linguaggio tecnico nella redazione di documenti di programmazione e/o nella discussione di analisi che attingono agli strumenti giuridici, economici e politici trattati

Capacità di apprendere

  • capacità di reperire autonomamente informazioni e intraprendere studi ed analisi sugli argomenti in oggetto

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento economico-giuridica e delle produzioni agroforestali.

Diritto dell’ambiente e del territorio montano

Il programma si articola in tre parti:

Parte I: Le fonti del diritto, principi di diritto amministrativo, il procedimento amministrativo

  • Le fonti dell’ordinamento giuridico nazionali, europee e internazionali.
  • La struttura dello Stato e le pubbliche amministrazioni.
  • I principi dell’azione amministrativa.
  • Gli atti amministrativi: caratteri, tipologia e regime di validità.
  • Il procedimento amministrativo.

Parte II: Diritto ambientale e cenni al diritto forestale

  • La tutela ambientale.
  • I principi del diritto ambientale
  • L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • Il vincolo idrogeologico, le acque e la difesa del suolo.
  • Le aree naturali protette e la Rete Natura 2000.
  • Gli strumenti di valutazione ambientale.
  • Analisi del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34: I principi e la definizione giuridica di bosco; Gli strumenti di programmazione e pianificazione; Le attività di gestione forestale e il recupero dei terreni abbandonati.

Parte III: Focus sul diritto dei territori montani

  • Le aree boscate e le foreste di montagna: sintesi della dottrina e della giurisprudenza sulla materia
  • Le aree protette di montagna: peculiarità;
  • La governance dei territori montani: le competenze regionali e locali; le comunità montane.
  • La montagna nel diritto europeo e internazionale

Economia e politica

Il programma si articola in tre parti:

Parte I – Principi di microeconomia

  • L’economia e i suoi concetti base
  • Il modello dei mercati concorrenziali: domanda, offerta ed equilibrio
  • Le imprese nei mercati concorrenziali: la funzione di produzione, le diverse misure di costo, la massimizzazione del profitto e le curve di costo delle imprese
  • L’efficienza dei mercati concorrenziali: il surplus del produttore e del consumatore

Parte II – L’economia dell'ambiente

  • Il fallimento del mercato e l’origine economica degli impatti ambientali: beni pubblici, risorse collettive, esternalità economiche
  • Gli strumenti economici e di regolamentazione per la mitigazione degli impatti ambientali e dei cambiamenti climatici
  • Valutare per compensare: i principi economici della valutazione monetaria dei beni senza prezzo, i principali metodi di valutazione dei beni ambientali

Parte III – Dagli strumenti economici alle politiche

  • Le definizioni di montagna
  • La marginalità della montagna e le sue misure
  • Le politiche place-based
  • Ciclo di seminari dedicato all’analisi delle politiche pubbliche per lo sviluppo locale, approfondendo la loro evoluzione, gli strumenti della Politica Agricola Comune orientati all’ambiente e alle comunità rurali e la loro integrazione nella definizione di strategie per lo sviluppo sostenibile delle aree montane

Modalità d'esame

Le modalità di svolgimento dell'esame consistono in una prova orale sui programmi dei due moduli e sul lavoro individuale o di gruppo svolto in aula.
Il voto finale è costituito dalla media dei voti conseguiti per i due moduli, ponderata in base ai CFU di ciascuno.

Testi di riferimento

Presentazioni Power-Point del corso e materiale didattico disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento SAF0401

Energie Rinnovabili E Macchine Per Le Attività Produttive Montane 2° anno · 6 CFU · AGRI-04/B · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti conoscenze e competenze tecniche e professionali per progettare e gestire attività produttive in ambiente montano, con un approccio sistemico e circolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti conoscenze e competenze tecniche e professionali per progettare e gestire attività produttive in ambiente montano, con un approccio sistemico e circolare orientato all’uso efficiente delle risorse e alla sostenibilità dei processi. Particolare enfasi è posta sull’analisi e sulla scelta di macchine e attrezzature per la produzione agricola e zootecnica, sulla loro adattabilità ai contesti montani e sulla valutazione delle potenzialità di integrazione con fonti energetiche rinnovabili. Gli/Le studenti acquisiranno inoltre competenze di base per una valutazione tecnico-ambientale dei processi produttivi.
Conoscenza e capacità di comprensione

Gli/Le studenti acquisiranno conoscenze sui principali aspetti tecnici e normativi legati all’impiego delle macchine in ambiente montano, con riferimento specifico alle filiere produttive locali e all’integrazione delle energie rinnovabili nei processi produttivi.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell’insegnamento, gli/le studenti saranno in grado di:

  • individuare le criticità operative e ambientali legate alla gestione di macchine e impianti nelle specifiche realtà produttive in aree montane;
  • applicare le conoscenze acquisite per valutare il funzionamento e l’efficienza dei sistemi produttivi, anche attraverso l’uso guidato di fogli di calcolo preimpostati per l’elaborazione di bilanci energetici e la formulazione di valutazioni tecnico-ambientali;
  • identificare soluzioni tecniche e operative per una gestione sostenibile delle risorse e dei processi aziendali, con particolare attenzione all’impiego delle fonti energetiche rinnovabili, all’efficienza d’uso dei mezzi meccanici e alla valorizzazione delle produzioni locali.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento i partecipanti saranno in grado di discutere in maniera critica le diverse tematiche affrontate durante le lezioni. L'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da diversi esempi pratici, al fine di stimolare la partecipazione attiva e la capacità di elaborazione autonoma.

Abilità comunicative

Gli/Le studenti acquisiranno l'abilità di presentare in maniera chiara e semplice oltre che con linguaggio tecnico i concetti acquisiti.

Capacità di apprendere

Gli/Le studenti svilupperanno capacità di apprendimento autonomo nell’aggiornamento su tecnologie innovative e normative nel campo della meccanizzazione agricola e dell’uso delle energie rinnovabili in agricoltura di montagna.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento economico-giuridica e delle produzioni agroforestali

Panoramica delle problematiche relative alla meccanizzazione in aree montane: produttività del lavoro, sicurezza dell’operatore e salvaguardia dell’ambiente.

Le fonti di energia rinnovabili e il loro impiego nei contesti produttivi di montagna: energia solare, geotermica, biomassa, eolica, idraulica; tecnologie di conversione e l’autoconsumo dell’energia; sistemi di accumulo, microreti e comunità energetiche rurali.

Trattori speciali per la montagna.

Sistemi digitali per l’agricoltura e la zootecnia di precisione.

Macchine per la concimazione minerale ed organica; macchine e le attrezzature per la fienagione e la gestione ottimizzata dei pascoli; macchine per la coltivazione e la raccolta di colture minori (piccoli frutti, erbe officinali); parametri per il dimensionamento di impianti per l’essiccazione dei prodotti aziendali attraverso l'impiego di fonti energetiche rinnovabili (energia solare).

Macchine e attrezzature per l’allevamento in aree di montagna; soluzioni tecniche e impiantistiche per:

  • l’alimentazione dei bovini e degli ovi-caprini;
  • l’allontanamento e la gestione dei reflui;
  • la mungitura meccanica con particolare riferimento alle aree di alpeggio;
  • il trasporto, la conservazione e la prima trasformazione del latte.

La principale normativa vigente in materia di conservazione, prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali.

I criteri di base per una valutazione ambientale delle produzioni aziendali.

Esercitazioni pratiche con esempi di casi di studio.

Modalità d'esame

Le conoscenze acquisite dagli/dalle studenti saranno valutate attraverso la continua interazione durante le lezioni. Al termine di ogni argomento sarà promossa una discussione aperta con gli/le studenti in modo da stimolare l'approccio critico alle tematiche trattate. L'esame finale è un colloquio orale, svolto in presenza, sugli argomenti trattati durante l'insegnamento.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Biomasse per la produzione di energia. Produzione, gestione e processi di trasformazione
Anno pubblicazione:
2011
Editore:
Maggioli
Autore:
S. Castelli
ISBN
9788838765278
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Tecnologie e gestione degli impianti per le aziende zootecniche
Anno pubblicazione:
2019
Editore:
Franco Angeli
Autore:
Angela Calvo, Antonio Pazzona
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Meccanica e meccanizzazione agricola
Anno pubblicazione:
2013
Editore:
Edagricole
Autore:
Luigi Bodria, Giuseppe Pellizzi, Pietro Piccarolo
ISBN
9788850654130
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0406

Geologia Della Montagna E Valorizzazione Del Patrimonio Geologico E Minerario 2° anno · 12 CFU · GEOS-02/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0398

Geomatica, Geomorfologia Ed Elementi Di Glaciologia Nel Territorio Montano 2° anno · 11 CFU · CEAR-04/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0399

Gestione E Qualità Delle Risorse Idriche Nelle Aree Montane 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0397

Gestione Sostenibile Degli Ecosistemi Forestali Montani 2° anno · 9 CFU · AGRI-03/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0452

Salute Delle Foreste Montane 2° anno · 8 CFU · AGRI-05/B · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0402

Allevamenti Sostenibili Nei Territori Montani 3° anno · 8 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna ed è finalizzato a fornire agli/alle studenti una comprensione completa ed integrata delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna ed è finalizzato a fornire agli/alle studenti una comprensione completa ed integrata delle principali tecniche produttive in campo zootecnico e dei relativi aspetti di allevamento sostenibile utili alla progettazione di percorsi di sviluppo locale delle aree montane. Questo al fine di valorizzare i servizi ecosistemici, pianificarne un’utilizzazione razionale con obiettivi produttivi (in particolare ottenere produzioni locali e tipiche), ambientali, paesaggistici e fruitivi, e conservare le risorse animali. L’insegnamento fornisce al/alla laureato/a elementi utili ai fini di una sua collocazione nel mondo della pubblica amministrazione, di aree protette o in imprese private.

Gli/Le studenti acquisiranno conoscenze circa gli elementi necessari per una comprensione del funzionamento dei sistemi zootecnici di area montana. In particolare, l’insegnamento intende fornire conoscenze sui sistemi di allevamento dei ruminanti nei territori montani. Gli/Le studenti acquisiranno competenze per una gestione sostenibile delle risorse zootecniche, finalizzata a un modello di allevamento multifunzionale, attento alla conservazione delle risorse animali e orientato alla produzione locale, anche secondo principi di etica del sistema produttivo. Questa impostazione dell'insegnamento consentirà di comprendere meglio il ruolo dell'allevamento non solo dal punto di vista produttivo ma anche con un approccio ecosistemico orientato alla pianificazione dell’ambiente e del territorio.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento, coloro che lo avranno frequentato avranno acquisito la preparazione necessaria per:

  • comprendere e riconoscere le problematiche di gestione zootecnica di maggior rilievo per gli ambienti montani;
  • riconoscere e valorizzare il ruolo attivo della zootecnia di montagna nella gestione del territorio e nella conservazione delle risorse;
  • riconoscere le diverse espressioni dei sistemi di allevamento di montagna e le connesse pratiche gestionali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell’insegnamento e combinando conoscenze di alpicoltura, botanica, agronomia e zootecnia, gli/le studenti saranno in grado di:

  • analizzare in modo critico le problematiche di gestione zootecnica di maggior rilievo per gli ambienti montani;
  • saper includere il ruolo attivo della zootecnia di montagna nella gestione del territorio e nelle strategie di pianificazione e politica territoriali montane;
  • identificare soluzioni efficaci per la gestione zootecnica in area montana che trovino la miglior sintesi tra gli obiettivi di interesse pubblico e la reddittività dell’azienda zootecnica.

Autonomia di giudizio

Gli/Le studenti acquisiranno l'autonomia di giudizio necessaria per collegare aspetti zootecnici e di gestione del territorio agropastorale. Acquisiranno anche autonomia nella formulazione di soluzioni per integrare la zootecnia nelle strategie di pianificazione territoriale montana.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, coloro che lo avranno frequentato sapranno:

  • esprimersi correttamente in materia di pianificazione dei sistemi agropastorali e zootecnici, combinando conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta (botanica, pianificazione del territorio);
  • adottare un appropriato vocabolario tecnico per le diverse tipologie di sistemi agricoli e di allevamento;
  • comunicare in tema di sistemi di allevamento montano con conoscenze di settore ma anche in relazione ad altre discipline con le quali la materia è in relazione più o meno stretta.

Capacità di apprendere

Acquisizione di capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi con un alto grado di autonomia

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento economico-giuridica e delle produzioni agroforestali

Saranno affrontati i seguenti argomenti dell'ambito della gestione sostenibile dei sistemi zootecnici montani:

  • evoluzione storica dei sistemi di allevamento;
  • consistenza del patrimonio zootecnico montano (capi, allevamenti, superfici, etc.);
  • specie e razze zootecniche negli allevamenti montani;
  • tipologie di produzioni ricavabili: filiera latte, filiera carne, altre filiere;
  • ruolo della zootecnia nell’erogazione dei servizi ecosistemici: biodiversità, paesaggio, immagine delle filiere e dei sistemi nel pieno rispetto del benessere animale;
  • qualità delle produzioni (carne, latte, lana);
  • ruolo della zootecnia come motore economico/sociale del territorio;
  • misure a sostegno della zootecnia in area montana ed effetti sulla gestione territoriale;
  • gestione e pratiche di allevamento in contesti di coesistenza e interazione con la fauna selvatica;
  • la gestione zootecnica a scala territoriale vista dagli amministratori del territorio (Comuni, Associazioni Fondiarie, Aree Protette, Consorzi Forestali, Enti Regionali).

Modalità d'esame

L'esame finale si svolgerà tramite colloquio orale. Lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di conoscere e di aver compreso i concetti fondamentali relativi alla gestione dei sistemi zootecnici montani, orientati in particolare alla pianificazione territoriale di larga scala. Il voto sarà espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Produzioni animali
Anno pubblicazione:
2022
Editore:
EdiSES S.r.l. - Napoli
Autore:
Anna Sandrucci, Erminio Trevisi (eds.)
ISBN
9788836230754
Note testo:
testo utile per approfondimenti sulla parte relativa alla gestione zootecnica e alle tecniche di allevamento
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0408

Apicoltura 3° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Fornire le conoscenze per la comprensione sia teorica che pratica delle api, degli alveari e dell’apicoltura, inclusi i meccanismi complessi che caratterizzano il superorganismo alveare. Fornire aggiornamenti sulle più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze per la comprensione sia teorica che pratica delle api, degli alveari e dell’apicoltura, inclusi i meccanismi complessi che caratterizzano il superorganismo alveare.

Fornire aggiornamenti sulle più rilevanti scoperte in campo apistico.

Fornire le basi per operare professionalmente nel settore dell'apicoltura.
Conoscenze e capacità di comprensione

Conoscenza, gestione e importanza delle api, degli alveari e dell’apicoltura.

Approfondimento delle conoscenze sui processi biologici ed ecologici che caratterizzano la vita delle api e sui fattori biotici e abiotici che influenzano le api, gli alveari e l’apicoltura.

Capacità di applocare conoscenze e comprensione

Applicazione della consapevolezza della variegata importanza delle api e dell’apicoltura per la salute ambientale e la nostra società, tra cui per la produzione agricola e alimentare, l’economia e la cultura. Applicazione delle competenze necessarie per definire le modalità più opportune per la salvaguardia e la gestione delle api, degli alveari e degli apiari.

Capacità di valutare e interconnettere criticamente quanto appreso, tenendo in considerazione la complessità del contesto in esame e gli obiettivi previsti.

Autonomia di giudizio

Acquisizione delle abilità per valutare criticamente gli interconnessi concetti riguardanti le api e l’apicoltura, tenendo in considerazione la complessità ambientale e sociale.

Capacità di valutare la priorità e la qualità delle conoscenze teoriche e gestionali specifiche e generali riguardanti le api, gli alveari e l’apicoltura.

Abilità comunicative

Capacità di comunicare e prioritizzare i concetti riguardanti le api e l’apicoltura in relazione al contesto e all’audience. Capacità di esporre i concetti in modo chiaro, sintetico e corretto anche per quanto riguarda la terminologia.

Capacità di apprendimento

Capacità di approfondire criticamente le conoscenze delle api, degli alveari e dell’apicoltura, tenendo in considerazione la complessità del contesto in esame e gli obiettivi previsti.

Programma

  • Impollinazione e conservazione della biodiversità
  • Sistematica
  • Biologia, morfologia ed ecologia delle api e degli alveari
  • La società delle api: il superorganismo alveare
  • Comportamenti complessi delle api e degli alveari
  • Comunicazione delle api e degli alveari
  • Prodotti delle api
  • Fondamenti di apicoltura razionale e attrezzatura apistica
  • Gestione degli alveari e degli apiari
  • Salute delle api
  • Alimentazione e nutrizione delle api e degli alveari
  • Biomonitoraggio: l'ape come bioindicatore della salute ambientale
  • La valutazione del rischio ambientale dei pesticidi e di stress multipli
  • Terminologia apistica
  • Normativa apistica
  • Lezioni esperienziali in apiario ed aziende apistiche
  • Seminari di esperti nel settore

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà eseguita attraverso i) la periodica discussione delle nozioni trattate durante le lezioni e le esercitazioni, ii) una eventuale valutazione intermedia, e iii) l'esame finale.

Gli esami saranno scritti o blended (scritto + orale) a seconda delle condizioni e necessità.

L’esame scritto includerà domande a risposta chiusa, ed eventualmente una o più domande a risposta aperta. Perciò, agli appelli, portare sempre con sé una penna per scrivere.

Gravi errori nell’esame finale comportano il non superamento dell'esame.

Ulteriori specifiche e chiarimenti sulle modalità di verifica dell’apprendimento e d’esame saranno discusse nel dettaglio e in modo esplicito ed esaustivo, in anticipo.

Testi di riferimento

Testi principali

J. Tautz - Il ronzio delle api - Springer, Milano, 2009 - ISBN 978-88-470-0860-1; Formato17x21; Illustrazioni 213; pp. 306.

A. Contessi - Le api. Biologia, allevamento, prodotti. - Edagricole, Bologna, edizione 2017 - ISBN 978-88-506-5496-3; Formato19,5x26; Illustrazioni 260; pp. 528.

A. Pistoia - Apicoltura tecnica e pratica - Edizioni l'Informatore Agrario, Verona, edizione 2017 - ISBN 9788872203521; Formato16,5x24; Illustrazioni 500; pp. 384.

Codice insegnamento AGR0383

Biologia Dei Licheni E Loro Conservazione In Ambienti Montani E Alpini 3° anno · 4 CFU · BIOS-01/C · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna in particolare: introducendo gli/le studenti alla conoscenza della complessità della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie per la Montagna in particolare:

  • introducendo gli/le studenti alla conoscenza della complessità della simbiosi lichenica, efficace modello per la comprensione delle interazioni nella biosfera e delle relazioni con atmosfera e litosfera, con particolare riferimento agli ambienti montani e alpini.
    Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento gli/le studenti padroneggeranno conoscenze sulla biologia, ecologia e utilizzi dei licheni, mirate a riconoscerne, conservarne e valorizzarne il contributo alla biodiversità e al funzionamento degli ecosistemi montani.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Al termine dell'insegnamento gli/le studenti avranno acquisito elementi per identificare specie licheniche dell'ecosistema montano ed elementi di giudizio sul ruolo dei licheni come biomonitors di impatti antropici e della salute delle foreste.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento gli/le studentii saranno in grado di discutere le tematiche lichenologiche introdotte a lezione e di orientarne sviluppi applicativi dedicati alla conservazione e alla tutela del paesaggio naturale.

Abilità comunicative

Gli/Le studenti acquisiranno la terminologia appropriata per discutere e confrontarsi a livello teorico e pratico riguardo alle tematiche della biodiversità lichenica e alla sua conservazione.

Capacità di apprendere

Al temine del corso gli/le studenti disporranno di conoscenze lichenologiche di base e applicate agli ambienti montani tali da poter esplorare in autonomia la letteratura scientifica di settore.

Programma

Elementi di biologia dei licheni:

  • Licheni: da simbiosi a complessi escosistemi
  • Caratteristiche morfologiche, anatomiche e riproduttive
  • Metaboliti secondari dei licheni: categorie e principali vie biosintetiche, tecniche per l'identificazione, ruolo ecologico
  • Caratteri diagnostici e identificazione dei licheni

Elementi di ecologia:

  • Ecologia dei licheni in ecosistemi montani e alpini: ruolo pedogenetico, comunià terricole e rupicole, conservazione e specie target
  • Licheni come strumenti diagnostici in ambienti montani e alpini
  • Licheni come biomonitors di pratiche gestionali

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consisterà in un esonero scritto, focalizzato sugli argomenti trattati nella prima parte del corso, e in una prova orale sugli argomenti trattati nella seconda parte. L'esonero scritto comprenderà domande a risposta multipla, a risposta breve e a risposta aperta, che contribuiranno ad una valutazione complessiva espressa in trentesimi. L'esame orale contribuirà a valutare la conoscenza degli argomenti trattati a lezione, ma anche la proprietà di linguaggio, e sarà oggetto di una valutazione espressa in trentesimi. La media delle due votazioni definirà la votazione finale (con arrotondamento per eccesso).

In caso di eventuali disturbi dell'apprendimento, si invitano gli/le studenti a prendere contatto con i/le docenti per concordare modalità d'esame idonee.

Codice insegnamento SAF0454

Ecologia Alpina 3° anno · 5 CFU · BIOS-05/A · 0 file

L'insegnamento di Ecologia Alpina concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze e tecnologie per la montagna - MONTES. Viene proposto al primo semestre del III Anno ed ha come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Ecologia Alpina concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze e tecnologie per la montagna - MONTES. Viene proposto al primo semestre del III Anno ed ha come scopo principale quello di fornire agli/alle studenti una solida comprensione dell’ecologia degli ambienti montani e alpini, con un’attenzione particolare ai gradienti altitudinali, ai fattori ecologici limitanti, alla biodiversità specifica di questi ecosistemi, agli impatti antropici e alle strategie adattative delle specie. Viene inoltre data importanza agli aspetti applicativi e conservazionistici, compresi i metodi di monitoraggio, la modellazione della distribuzione delle specie e le sfide gestionali legate ai cambiamenti globali.
Conoscenza e capacità di comprensione

Acquisizione di una solida comprensione delle dinamiche ecologiche degli ambienti montani e alpini, inclusi i gradienti abiotici e biotici, i pattern di biodiversità e le strategie adattative delle specie. Vengono inoltre fornite le basi teoriche per comprendere gli impatti antropici e i cambiamenti climatici su questi ecosistemi.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di applicare i principi ecologici a contesti reali, mediante l’utilizzo di tecniche di campionamento in campo e modelli di distribuzione delle specie (SDM) per il monitoraggio della biodiversità alpina e l’analisi dei pattern ecologici spaziali.

Autonomia di giudizio

Sviluppo della capacità di valutare criticamente lo stato ecologico degli habitat alpini, analizzando la rilevanza dei diversi fattori di cambiamento e proponendo strategie informate per la gestione e la conservazione.

Abilità comunicative

Capacità di comunicare in modo chiaro concetti ecologici, risultati di campo e problematiche di conservazione legate agli ambienti alpini, sia in forma scritta che orale, utilizzando un linguaggio scientifico adeguato.

Capacità di apprendere

Capacità di approfondire in modo autonomo le conoscenze ecologiche, interpretare criticamente la letteratura scientifica e utilizzarla per supportare lo studio e l’attività professionale nell’ambito dell’ecologia e della conservazione montana.

Programma

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento dell’analisi integrata del territorio

Introduzione all’ecologia alpina
Panoramica sugli ecosistemi alpini e montani, caratteristiche generali, concetti base dell’ecologia altitudinale.

Gradienti altitudinali descrittivi
Andamenti dei fattori biotici e abiotici lungo i gradienti altitudinali: temperatura, umidità, radiazione solare, suolo, ecc.

Andamenti della biodiversità lungo il gradiente
Pattern di diversità specifica e funzionale in relazione all’altitudine e principali driver ambientali ed ecologici.

Adattamenti agli stress ambientali
Adattamenti fisiologici e comportamentali delle specie a temperatura, radiazione, esposizione, precipitazioni, vento, pressione atmosferica.

Tipologie di habitat montani
Foreste montane, ecotoni, praterie alpine e ambienti nivali: caratteristiche ecologiche e specie indicatrici.

Metodi di campionamento per la fauna alpina
Tecniche di monitoraggio per specie caratteristiche (punti di ascolto, osservazione diretta, ecc.) e loro applicazione.

Minacce e impatti sugli ecosistemi alpini
Impatti di turismo, pascolo, infrastrutture sciistiche, escursionismo, arrampicata e altre pressioni antropiche.

Cambiamenti climatici negli ambienti alpini
Effetti dei cambiamenti climatici su habitat, specie e dinamiche ecologiche montane.

Gestione e conservazione degli habitat alpini
Approcci e strumenti per la conservazione, pianificazione e gestione sostenibile degli ecosistemi alpini.

Modelli di distribuzione delle specie (SDM)
Teoria, approcci e uso dei modelli per studiare pattern spaziali su scala ampia.

Esercitazione pratica su SDM
Applicazione dei modelli di distribuzione delle specie con dati reali.

Casi studio
Esempi concreti di ricerca e gestione: specie indicatrici, effetti del cambiamento climatico, conservazione in azione.

Modalità d'esame

Esame scritto su piattaforma moodle con domande a scelta multipla e aperte. Voto espresso in 30/30. Il test non prevede penalità per le risposte errate

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Ecology and Conservation of Mountain Birds
Anno pubblicazione:
2023
Editore:
Cambridge University Press
Autore:
Dan Chamberlain, Aleksi Lehikoinen, Kathy Martin
ISBN
9781108940429
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
The Biology of Alpine Habitats
Anno pubblicazione:
2009
Editore:
Oxford Academic Press
Autore:
Laszlo Nagy, Georg Grabherr
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
The impacts of skiing and related winter recreational activities on mountain environments
Anno pubblicazione:
2013
Editore:
Sharjah, United Arab Emirates : Bentham Science Publishers
Autore:
Christian Rixen, Antonio Rolando
Note testo:
https://www.eurekaselect.com/public/ebook_volume/1217
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0404

Gestione Della Fauna Selvatica Nelle Aree Montane 3° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0405

Laboratorio: Antropologia In Quota - Turismo E Sostenibilità Ambientale 3° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il laboratorio si propone come un percorso di approfondimento del fenomeno turistico in montagna attraverso i concetti e i saperi delle scienze antropologiche, i suoi metodi e tecniche di ricerca. Intende fornire gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone come un percorso di approfondimento del fenomeno turistico in montagna attraverso i concetti e i saperi delle scienze antropologiche, i suoi metodi e tecniche di ricerca. Intende fornire gli strumenti teorici idonei ad indagare il rapporto tra turisti e comunità locali in un’ottica di turismo responsabile, volto alla presa di coscienza e alla crescita individuale dei cittadini e alla promozione di uno stile di vita e di consumo solidali.

Per la definizione del programma sono stati tenuti in considerazione i profili professionali d’uscita, quali le attività collegate al turismo culturale, all’organizzazione e all’allestimento di eventi turistici e culturali legati al territorio e all’ambiente montano.

  • Conoscenze di base relative ai concetti chiave dell’antropologia applicabili all’ambito turistico e di saperli usare in maniera critica.
  • Capacità di utilizzare gli strumenti dell’antropologia per interpretare in modo critico i processi culturali e interculturali contemporanei e di misurarsi con le differenze culturali, dimostrando autonomia di giudizio e originalità.
  • Accrescimento delle abilità comunicative funzionali all’espressione e trasmissione dei contenuti della conoscenza antropologica e dei suoi metodi, attraverso l’uso di mezzi, strumenti e sistemi comunicativi linguisticamente e tecnologicamente adeguati.
  • Acquisizione degli strumenti metodologici e intellettuali per affrontare con senso critico contesti sociali contemporanei da una prospettiva antropologica.

Programma

I concetti e i saperi delle scienze antropologiche, i metodi e le tecniche di ricerca saranno il punto di partenza per indagare nello specifico il turismo definito “sostenibile”, un fenomeno dalle molteplici implicazioni – ambientali, sociali e identitarie – che opera nel rispetto dell’ambiente e delle culture e che si impegna nel costruire alternative reali al turismo di massa. Come forma di turismo che sostiene il viaggiatore e il territorio costruendo opportunità per il futuro, sarà lo stimolo per un confronto e una lettura critica degli immaginari prodotti dall’industria turistica relativamente alla montagna.

Modalità d'esame

La verifica della preparazione di studenti e studentesse avverrà con esame orale, in lingua italiana, in presenza. La prova consisterà nella presentazione della simulazione di un prodotto turistico sostenibile ubicato in area montana che sarà valutato con approvato/non approvato in base all’originalità della proposta, il grado di sostenibilità e l’impatto che può generare sul territorio e la comunità locale.

Testi di riferimento

Dispense, articoli e materiali saranno disponibili alla pagina Moodle dedicata all’insegnamento.

Codice insegnamento LIN0702

Marketing Territoriale E Valorizzazione Delle Aree Montane 3° anno · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0403

Produzioni Agricole, Pastorali E Arboricoltura Da Frutto Nelle Aree Montane 3° anno · 12 CFU · AGRI-02/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0407

Prova Finale 3° anno · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento SAF0409

Riabitare Le Comunita' Di Montagna: Modelli Ed Esperienze 3° anno · 4 CFU · 0 file
Ricerca E Valorizzazione Delle Acque Sotterranee In Ambiente Montano 3° anno · 4 CFU · 0 file
Scienze E Cultura Del Legno In Ambiente Montano 3° anno · 4 CFU · 0 file
Sostenibilita' Ambientale Della Pratica Sportiva 3° anno · 4 CFU · BIO/07 · 0 file

Obiettivo del corso è trasmettere agli studenti e alle studentesse le basi per comprendere e gestire le complesse relazioni tra uomo, natura e sport, fornendo capacità pratiche che permettano loro di operare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è trasmettere agli studenti e alle studentesse le basi per comprendere e gestire le complesse relazioni tra uomo, natura e sport, fornendo capacità pratiche che permettano loro di operare nell'ambito delle pratiche sportive con maggiori competenze naturalistiche, aumentare consapevolezza e sensibilità ambientale e formare professionisti che sappiano praticare e organizzare grandi eventi sportivi in un'ottica di Sviluppo Sostenibile, che risponda cioè alle esigenze attuali senza compromettere le capacità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni. In particolare si prefigge lo scopo di illustrare i vari argomenti della sostenibilità ambientale delle pratiche sportive, sia in ambiente naturale che urbano.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse dovranno possedere conoscenze circa:

  • le conoscenze sulle origini evolutive della relazione tra uomo e natura
  • le conoscenze sull'importanza della biodiversità e le principali minacce alla biodiversità
  • conoscere i vari passi necessari per svolgere attività sportiva in ambiente con l’approccio ecosostenibile

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse dovranno conoscere circa:

  • acquisire le nozioni necessarie a valutare l'impatto delle attività sportive sull'ambiente con particolare riferimento all’organizzazione di grandi eventi sportivi sia in ambiente naturale che urbano.

Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • saper adattare percorsi e approcci nella conduzione di sport a pratiche ecosostenibili in connessione con le realtà locali, naturali o urbane, e di valutarle correttamente, sulla base delle conoscenze e competenze teorico/pratiche acquisite.

Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • utilizzare il lessico specifico per comunicare in relazione alla disciplina dell'insegnamento
  • redarre un progetto derivante da una ricerca bibliografica sistematica e rigorosa sulla sostenibilità di un evento sportivo

Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno dovranno:

  • aver appreso in che modo l’attività sportiva può essere condotta con pratiche ecosostenibili

Programma

Il corso di insegnamento è di 40 ore (5 crediti) e sarà strutturato su due parti consecutive:

Parte 1 (3 crediti) - I concetti ambientali e di sostenibilità delle pratiche sportive, anche in relazione all’organizzazione di grandi eventi:

EVOLUZIONE E RELAZIONE UOMO-NATURA: I processi evolutivi alla base della biodiversità: selezione naturale e selezione sessuale; Concetto di specie; Evoluzione dell'uomo; Origine della biofilia, Relazione uomo - natura.

BASI DI ECOLOGIA: La rete della vita; Interazioni tra organismi viventi: mutualismo, commensalismo, predazione, erbivoria etc.; Le cascate trofiche; La biodiversità e la sua importanza per il funzionamento di un ecosistema; Le minacce alla biodiversità: perdita e degrado di habitat, specie invasive, sfruttamento delle risorse, inquinamento; I cambiamenti climatici.

SOSTENIBILITÀ' E SPORT: Il concetto di sostenibilità e di evento sostenibile; Gli impatti positivi e negativi delle attività sportive; Il concetto di carbon footprint

DISCUSSIONE delle linee guida per la pianificazione di un evento sostenibile, anche di grandi eventi quali il giro d’Italia, le Olimpiadi invernali, le maratone. Discussione e svolgimento di progetti individuali sull'impatto ambientale di uno sport a scelta.

Parte 2 (2 crediti) – Applicazione della sostenibilità ambientale in pratiche sportive da indicazioni internazionali e possibilità di finanziamento di progetti dedicati:

LA SOSTENIBILITA’ E L’AMBIENTE NELL’AGENDA 2030, CIO e CONI: Indicazioni dalle Linee guida per la pratica degli sport in un’ottica di Sviluppo Sostenibile esplicitate da documenti ufficiali, quali il Codice Europeo per lo sviluppo Sostenibile, l’Agenda 21 del CIO e la recente Agenda 2030 ed anche gli indirizzi definiti dalla Conferenza di Rio de Janeiro; Protocollo di Kyoto; COP 27.

LA PROGETTUALITA’ SOSTENIBILE DELLE PRATICHE SPORTIVE: esempi di progetti locali, nazionali e europei di interesse sportivo a basso impatto ambientale. La costruzione di un progetto europeo, idee, e possibili applicazioni. Discussione ed escursione in un'area protetta urbana.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà secondo la seguente modalità: stesura di un elaborato riguardante la valutazione dell'impatto ambientale di uno sport e di un evento sportivo a scelta (punteggio max 15 punti), seguito da domande scritte (punteggio max 15 punti). Il voto finale, espresso in trentesimi (voto massimo 30L/30), sarà la somma dei punteggi derivanti dall'elaborato e dalle domande orali.

Codice insegnamento SVB0291

Sviluppo E Gestione Di Filiere Corte Nelle Aree Montane 3° anno · 4 CFU · 0 file
Tirocinio 3° anno · 4 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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