Gli obiettivi formativi dell’insegnamento risultano coerenti con quelli del CdS fornendo conoscenze e competenze essenziali per il profilo professionale in uscita. L'insegnamento si inserisce nel corso di studi in SiZoS con l'obiettivo di fornire allo/a studente/ssa le conoscenze fondamentali per comprendere i meccanismi che regolano le produzioni zootecniche. L’insegnamento si colloca nelle aree di apprendimento Gestione e benessere degli animali in allevamento, Gestione della biodiversità e della sostenibilità, Valorizzazione e caratterizzazione della qualità degli alimenti di O.A. e Gestione della riproduzione degli animali da reddito, definite negli obiettivi formativi del CdS. Contribuisce inoltre all’erogazione di competenze trasversali. L’insegnamento fornisce conoscenze teorico pratiche per valutare ed analizzare le modalità di gestione delle aziende zootecniche che allevano bovini, suini, piccoli ruminanti, conigli, avicoli, bufali e cavalli da carne e valutare il benessere degli animali allevati. L’insegnamento si propone di fornire una generale comprensione dell’importanza della tutela della biodiversità anche negli allevamenti convenzionali, approfondendo il possibile uso di razze autoctone. Scopo dell’insegnamento, inoltre, è quello di introdurre il tema della sostenibilità ambientale, con riferimento al miglioramento dello smaltimento delle deiezioni derivanti dalle diverse tipologie di allevamento. L’insegnamento concorre a fornire conoscenze sulla correlazione tra la gestione dell’allevamento e l’impatto sulla qualità dei prodotti che ne derivano. Per quanto inerente l’area di Gestione della riproduzione degli animali da reddito, l’insegnamento è inteso a fornire conoscenze e competenze essenziali e fondamentali nell’ambito della fisiologia applicativa della riproduzione delle specie in allevamento, con particolare riferimento alla gestione dell’efficienza riproduttiva.
Conoscenza e comprensione
Sono attese la conoscenza e la comprensione della corretta gestione di un allevamento tipo, riguardante diverse specie animali (elencate negli obiettivi). Le conoscenze riguarderanno altresì la normativa vigente inerente l’allevamento convenzionale.
I risultati attesi comprendono, oltre all'acquisizione delle conoscenze erogate nell'ambito dei MD dell'insegnamento, l'acquisizione di competenze coerenti con quelle associate al profilo professionale in uscita, alcune delle quali elencate nel Portfolio (1.2, 1.4, 1.5 e 2.2), in particolare:
- la capacità di riconoscere i punti critici gestionali, strutturali e normativi dell’allevamento (acquisita in seguito ad esercitazione pratica), Gli studenti e le studentesse saranno, infatti, in grado di individuare, e valutare, eventuali criticità insite nell'allevamento.
- la capacità di valutare lo stato di benessere animale (acquisita in seguito ad esercitazione pratica)
- la capacità di applicare le conoscenze relative alla corretta gestione dell’allevamento per garantire una produzione costante e di qualità (acquisita in seguito ad esercitazione pratica)
- la capacità di redigere una check-list sui requisiti delle diverse aree gestionali (acquisita in seguito ad esercitazione pratica)
- possedere manualità dell'inseminazione artificiale; saper valutare correttamente i principali parametri cinetici del materiale seminale pre- e post-congelamento
- saper gestire correttamente il materiale seminale per la conservazione a breve e lungo termine;
- la capacità di saper valutare le performances riproduttive e le principali cause d’infertilità negli allevamenti zootecnici
- l’acquisizione delle manualità tecnico-operative legate alla fertilità nelle aziende da latte
- acquisire dimestichezza con la gestione del riproduttore maschio (con particolare riferimento alla specie bovina)
- Fornisce competenze per il miglioramento quali/quantitativo delle produzioni animali e dei prodotti di origine animale.
COMPETENZE acquisibili da Portfolio:
1.2 saper applicare gli strumenti relativi alla corretta gestione aziendale degli allevamenti valorizzando l’efficienza produttiva, di qualità e sicurezza
1.4 saper valutare il benessere degli animali in tutte le fasi della filiera produttiva
1.5 saper predisporre ed applicare protocolli di biosicurezza degli allevamenti
2.2 saper promuovere la qualità delle produzioni primarie e dei prodotti di origine animale
Autonomia di giudizio
Le conoscenze e le competenze acquisite consentiranno di procedere in autonomia:
- a leggere, capire e valutare la normativa vigente
- a valutare la corretta gestione di un allevamento
- ad esercitare le funzioni associate al profilo professionale in collaborazione con altri professionisti nel rispetto della normativa vigente, della salute e del benessere degli animali, della sicurezza per gli operatori e per l’ambiente
Capacità di apprendimento
Alcune metodologie didattiche utilizzate favoriranno l’acquisizione non solo delle conoscenze attese ma anche del metodo per accedere a fonti legislative/bibliografiche che risultano imprescindibili per il proseguimento degli studi e per l’aggiornamento continuo post-laurea.
La capacità di apprendimento viene valutata durante discussioni collettive in aula, durante le esercitazioni pratiche e in sede di esame finale. Lo studente/studentessa deve dimostrare di aver acquisito un metodo di studio efficace anche in previsione di un'eventuale continuazione del percorso di studi.
MD Allevamento e gestione degli animali da reddito
- Principi di produzioni animali
Concetti di base e definizioni. Composizione e distribuzione del patrimonio zootecnico mondiale con particolare riferimento alle seguenti specie: bovina, suina, ovina e caprina, bufali e cavalli da carne. I prodotti di origine animale in Italia e nella U.E.
Produzione della carne: il processo produttivo e la valutazione quali-quantitativa delle carcasse.
Produzione del latte: la scelta e l'allevamento della bovina da latte, impianti e tecniche di mungitura. La gestione della riproduzione.
Principi di bioclimatologia.
Elementi basilari del benessere degli animali in allevamento. Riferiti alla gestione con elementi di legislazione.
Metodiche d'allevamento non convenzionale, biodiversità e zootecnia di montagna.
Marchi di qualità e sistemi di valorizzazione dei prodotti.
Principi di impatto ambientale delle produzioni zootecniche.
Bovini. Filogenesi e distribuzione della specie bovina su scala globale, continentale, nazionale e regionale. Concetti e definizioni di base
Principi di zoognostica: caratteristiche morfologiche della specie bovina: dentizione, tavola dentaria, le corna, gli unghioni, i mantelli, la mammella e principali regioni zoognostiche.
Cenni sull'edilizia zootecnica, e macchinari d'azienda.
Stabulazione e strutture: tipologia di stabulazioni, problematiche ed attrezzature, la mungitura: tecniche di funzionamento ed igiene degli impianti.
Produzione della carne: cenni di alimentazione, lo svezzamento del vitello, il vitellone da carne, il vitello a carne bianca. Accrescimento e valutazione qualitativa e quantitativa delle carcasse.
Produzione del latte e derivati: curva di lattazione, tecniche ed impianti di mungitura.
Lo svezzamento della manza: da latte e da carne, la pubertà, e l'entrata in produzione. Il ciclo riproduttivo della bovina: il ciclo estrale e cenni sulle biotecnologie.
La scelta del toro riproduttore su base morfo-funzionale, comportamentale e delle attitudini riproduttive. Il ciclo produttivo della vacca da latte e della linea vacca-vitello
Cenni sulle principali tecnopatie e la loro prevenzione con corrette pratiche gestionali.
Materiale e pratiche zootecniche: castrazione, decornazione, cura del piede, la marcatura. Cenni legislativi sulla movimentazione degli animali.
Elementi e controllo del benessere degli animali di interesse zootecnico: valutazione e legislazione.
Tipologie di allevamento, biodiversità e allevamenti non convenzionali, zootecnia in aree marginali
Cenni sulle produzioni in ambienti tropicali e sub-tropicali di bioclimatologia.
Alcuni principi di impatto ambientale delle produzioni zootecniche
Gli ovi-caprini. Filogenesi e distribuzione della specie ovina su scala mondiale, europea, nazionale e regionale.
Le principali razze di ovini e di caprini.
Principi di zoognostica: caratteristiche morfologiche della specie ovina e caprina, dentizione, tavole dentaria, le corna, il piede, i mantelli, la mammella e principali regioni zoognostiche.
Cenni di alimentazione. Stabulazione e strutture: tipologia di stabulazioni, e tipologie di allevamento. Problematiche delle attrezzature, la mungitura: tecniche ed igiene della mungitura. Materiale e pratiche zootecniche: castrazione, decornazione, cura del piede.
Il ciclo produttivo degli ovi-caprini. Gli ovi-caprini da latte e da carne. La pubertà, l'entrata in produzione, della pecora da latte e da carne: il ciclo riproduttivo, il ciclo estrale, le tecniche di riproduzione, cenni sulle biotecnologie.
Svezzamento e agnello e capretto da latte, l'agnellone, l'agnello pesante, il castrato: ciclo produttivo, rese alla macellazione, tecniche metodiche di macellazione, la valutazione delle carcasse.
Ariete e becco: selezione e valutazione dei riproduttori su base genetica e morfo-funzionale, cenni sull'utilizzo del Best Linear Umbiased Production (Animal Model).
La lana: caratteristiche, produttività, utilizzazione.
I suini. Filogenesi e distribuzione della specie suina su scala mondiale, europea, nazionale e regionale.
Le principali razza suine. Principi di zoognostica: caratteristiche morfologiche della specie suina.
Cenni di alimentazione. Le differenti tipologie dell'allevamento suino, l'allevamento del suino all'aperto.
Gli ambienti della porcilaia, edilizia e gestione, la demografia del nucleo produttivo.
Il ciclo produttivo del suino pesante e leggero, la macellazione e rese alla macellazione
Principi di sanità aziendale in porcilaia.
Cenni di alimentazione i vari stadi produttivi e gli alimenti loro scopo ed utilizzo
Materiale e pratiche zootecniche: castrazione, limatura dei denti, ecc.
La scrofetta: introduzione, entrata in produzione, e gestione della riproduzione.
La scrofa: il ciclo produttivo la gestione della riproduzione, il parto, la produzione del latte.
I suinetti: svezzamento, selezione, riapparentamento, balie.
Il verro selezione e gestione. Le biotecnologie nell'allevamento suino.
Bufali e cavalli da carne
Edilizia e gestione
Ciclo produttivo
Valutazione benessere
MD Gestione della riproduzione degli animali da reddito
Concetti di base relativi al ciclo sessuale (ciclo bifasico e monofasico; ovulazione spontanea e indotta, ciclo continuo e stagionale, modificazioni ormonali durante le diverse fasi) nelle principali specie di interesse zootecnico (bovini, ovicaprini, suini, conigli, avicoli).
Aspetti generali della gravidanza nei mammiferi e dell'ovodeposizione negli uccelli.
Metodi di controllo e manipolazione del ciclo sessuale (gestione dei calori; sincronizzazione dei cicli), con particolare riferimento alla specie bovina.
Effetti della gestione dell’allevamento sulle performances riproduttive e produttive degli animali.
Approccio alle basi relative alla gestione della fertilità nell'allevamento bovino.
Concetti di base riguardo la gestione del post-partum e delle principali problematiche del periodo.
Raccolta, valutazione e condizionamento del materiale seminale.
Inseminazione strumentale: finalità, strumentario e tecnica di esecuzione.
Concetti di base e principi generali inerenti le principali patologie della sfera riproduttiva dei Mammiferi (disfunzioni ovariche; metriti; aborti; gestosi).
Concetti di base e principi generali inerenti le principali patologie della sfera riproduttiva delle specie avicole (alterazioni nel ciclo di ovodeposizione).
Concetti di base circa la gestione del neonato e i principi generali inerenti eventuali problemi che possono emergere nelle prime ore di vita.
Coerentemente con la necessità di accertare conoscenze e competenze, l'esame del Corso Integrato consiste in una prova scritta su entrambi i moduli ed un colloquio orale, se richiesto dallo/e studente/sse che vengono svolte nella medesima sessione d'esame. La valutazione è in trentesimi e il voto finale corrisponde alla media ponderata in base ai CFU delle votazioni conseguite nelle singole prove. Si dovrà ottenere di entrambi i moduli almeno la sufficienza (18/30) per superare l’esame.
Le prove di esame sono finalizzate alla verifica delle conoscenze e competenze descritte nei risultati attesi
MD Allevamento e gestione degli animali da reddito (5 CFU):
Prova scritta.
L'esame consiste in una prova scritta costituita da 30 domande a risposta multipla tese a verificare la conoscenza dei contenuti teorici e delle competenze previste da Portfolio. Il tempo a disposizione è di 60 minuti. Per le domande con risposta errata verrà sottratto 0.5 punto (-0.5) o 0.25 (-0.25) a seconda dell'importanza della domanda, mentre per le domande senza risposta non sarà assegnato alcun punteggio (0). Le domande con risposta corretta avranno 2 punti. La valutazione è espressa in trentesimi. La sufficienza è raggiunta se si ottiene 18/30.
Prova d'esonero.
Su base facoltativa è prevista una prova d'esonero - che copre una parte del programma. La prova d'esonero è scritta e sarà a metà del corso, se superata ha una validità di 2 anni. Il tempo a disposizione è di 20 minuti. La prova d'esonero è accessibile solo per gli studenti e alle studentesse della coorte in corso. L'esonero è costituito da 15 domande con risposta multipla (2 punti a domanda corretta). Per le domande con risposta errata verrà sottratto 0.5 punto (-0.5) o 0.25 (-0.25) a seconda dell'importanza della domanda, mentre per le domande senza risposta non sarà assegnato alcun punteggio (0).
La valutazione è espressa in trentesimi. Nel caso si sia superato l’esonero, con almeno 18/30 punti, al momento dell’appello si darà solo la restante parte del programma.
MD Gestione della riproduzione degli animali da reddito (3 CFU):
L’esame è suddiviso in una prova scritta preliminare ed un eventuale successivo colloquio orale su richiesta dei/delle candidati/e
La prova scritta costituita da 20 domande a risposta multipla tesa a verificare la conoscenza dei contenuti teorici di base, dell’andrologia e della gestione riproduttiva delle specie d'allevamento.
Il tempo a disposizione per la prova scritta è di 30 minuti. Per le domande con risposta errata verrà sottratto 0.5 punto (-0.5), mentre per le domande senza risposta non sarà assegnato alcun punteggio (0). Le domande con risposta corretta avranno 2 punti. La valutazione è espressa in trentesimi. La sufficienza è raggiunta se si ottiene 18/30.