Corso di laurea

Tecniche Di Laboratorio Biomedico (Abilitante Alla Professione Sanitaria Di Tecnico Di Laboratorio Biomedico)

Università degli Studi di Torino · 31 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Anatomia Umana, Istologia E Fisiologia 1° anno · 5 CFU · BIO/09 · 0 file

Obiettivo centrale della disciplina in oggetto è fornire una conoscenza di base dei principali organi e sistemi del corpo umano. Ci si propone innanzitutto di trasmettere agli studenti conoscenze sulla distinzione tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo centrale della disciplina in oggetto è fornire una conoscenza di base dei principali organi e sistemi del corpo umano. Ci si propone innanzitutto di trasmettere agli studenti conoscenze sulla distinzione tra sistemi e apparati, organi, tessuti. Si descriverà poi l’organizzazione dei principali organi e apparati tramite proiezioni di immagini tratte da atlanti e testi di anatomia umana.

L'obbiettivo è di offrire un quadro sintetico dell'istologia classica legandola il più possibile alla funzione delle cellule e dei tessuti. Il corso si prefigge quindi di fornire agli studenti informazioni aggiornate sulle nozioni di base dell’istologia dei principali tessuti. Al termine del corso gli studenti devono dimostrare di aver acquisito padronanza dei contenuti e di valuare criticamente gli approcci sperimentali alla base del corso. Il corso è propedeutico allo studio dell’anatomia.
Conoscenza delle principali strutture anatomiche, gli apparati, i sistemi e gli organi con particolare riferimento alle necessità della professione di tecnico di Laboratorio Biomedico.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine dell’insegnamento lo studente e la studentessa dovranno dimostrare di:

  • aver acquisito una conoscenza di base dei principali organi e sistemi del corpo umano;
  • aver acquisito le nozioni di base dell’istologia e la funzione delle cellule e dei tessuti;
  • aver appreso la fisiologia dei vari tipi di cellule e dei vari organi, in particolare conoscendo alcune proprietà delle cellule eccitabili (potenziale di membrana a riposo, locale e d’azione).

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Per quanto riguarda il corso di anatomia, al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di classificare gli organi nei diversi apparati, di descrivere la posizione degli organi all’interno delle cavità corporee, i reciproci rapporti tra gli organi dello stesso apparato e conoscere i dettagli riguardo la nomenclatura e la struttura di porzioni di organi e apparati.

Per quanti riguarda il modulo di istologia, lo studente dovrà essere in grado di riconoscere i vari tipi di epiteli e i principali tipi di strutture e cellule caratterizzanti i tessuti (connettivi, cartilagine, osso, nervoso, cutaneo, muscolare, ghiandolare e sangue). Lo studente dovrà inoltre dimostrare la conoscenza e l’applicazione delle principali strumentazioni dell’osservazione di preparati istologici (microscopi ottici, elettronici e a fluorescenza) e le principali tecniche di colorazione e di analisi dei tessuti (immunoistochimica, immunofluorescenza).

Per quanto riguarda il modulo di fisiologia, al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di spiegare il concetto di equilibrio omeostatico, le modalità di comunicazione tra cellule e le principali proprietà delle cellule eccitabili (potenziale di membrana a riposo, locale e d’azione), e come queste variano nelle cellule nervose piuttosto che in quelle muscolari o cardiache. Lo studente dovrà inoltre dimostrare la conoscenza del funzionamento dal punto di vista fisiologico dei principali organi e apparati.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno:

-saper consultare fonti e banche dati accreditate che trattino della specifica materia per mantenersi aggiornati sulle materie oggetto dl corso.

-essere in grado di commentare e discutere in modo critico ed autonomo le tematiche presentate a lezione, inerenti al corso.

-saper esprimere autonomia di giudizio nelle capacità di analisi delle interazioni funzionali e disfunzionali delle varie strutture dell’anatomia umana, istologia e fisiologia previste dal programma di studio, utili ad affrontare una valutazione critica delle nozioni o delle problematiche che giungano alla sua attenzione.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi trattati durante il corso, sia nella forma scritta che orale, unitamente all'utilizzo e alla discussione di schemi grafici e immagini per rappresentare i modelli descrittivi della materia.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, integrato con altre risorse (libri di testo e risorse on-line, precedentemente discusse con il Docente).

Programma

Programma

ANATOMIA UMANA: 12 ore di lezione (1 CFU)

  • Anatomia umana normale (piani di riferimento, terminologia anatomica, sistemi e apparati)
  • Introduzione sull'apparato muscoloscheletrico (ossa, muscoli, articolazioni)
  • Apparato cardiocircolatorio (con particolare riferimento al cuore e ai grossi vasi)
  • Apparato respiratorio
  • Apparato digerente
  • Cenni sul sistema escretore (in particolare il rene)
  • Nozioni di base sul Sistema Nervoso e sulla neuroanatomia

ISTOLOGIA:24 ore di lezione (2 CFU)Durante il corso vengono trattati i seguenti argomenti:

  • Generalità su morfologia, struttura e funzioni della cellula.
  • Gli epiteli: classificazione, morfologia, aspetti funzionali.
  • Il tessuto connettivo: classificazione, morfologia, aspetti funzionali.
  • Cartilagine e osso: aspetti morfologici, strutturali e funzionali.
  • Struttura e funzione del tessuto muscolare liscio, striato e cardiaco.
  • Ghiandole esocrine ed endocrine: classificazione, morfologia, aspetti funzionali.
  • Le cellule del sistema nervoso: classificazione, caratteristiche morfologiche e funzionali.
  • Aspetti morfofunzionali del plasma e delle cellule del sangue; cenni sull'ematopoiesi e sul sistema immunitario.
  • Cenni di embriologia.
  • Le tecniche istologiche.

FISIOLOGIA MOLECOLARE, CELLULARE E TISSUTALE: 24 ore di lezione (2 CFU)

  • omeostasi
  • segnali cellulari
  • fisiologia delle cellule eccitabili: potenziale di membrana, potenziale d’azione e funzionamento delle sinapsi
  • fisiologia dell’apparato cardiocircolatorio, con particolare riguardo alle capacità di auto-eccitazione delle cellule del miocardio
  • fisiologia dell’apparato respiratorio
  • fisiologia dei processi di scambio spazi respiratori / plasma e plasma/tessuti periferici
  • fisiologia dell’apparato digerente
  • fisiologia dell’apparato escretore
  • fisiologia del sistema endocrino

Modalità d'esame

Il superamento dell’esame integrato di Anatomia Umana, Istologia e Fisiologia viene riconosciuto se risultano sufficienti i risultati delle singole prove delle 3 discipline. Il voto finale è dato dalla media dei tre singoli voti.

Testi di riferimento

ANATOMIA UMANA:

  • Vercelli A. _ Anatomia umana. Edi-Ermes
  • Martini, Bartholomew. Elementi di Anatomia, Istologia e Fisiologia dell'uomo. EdiSES
  • Netter F.H. “Atlante di anatomia Umana” - Elsevier

ISTOLOGIA:

  • ELEMENTI DI ISTOLOGIA di Adamo, Bernardini ed altri edito da PICCIN.

FISIOLOGIA MOLECOLARE, CELLULARE E TISSUTALE:

  • L'essenziale di biologia molecolare della cellula. di Alberts - Hopkin - Johnson 2020
  • Fisiologia: dalle molecole ai sistemi integrati. Carbone Aicardi Maggi - EdiSES

Codice insegnamento MED2868

Attivita' Formativa - Laboratori Professionali: Applicazione Dell'Informatica E Trasmissione Dati Alle Scienze Tecniche Di Medicina Di Laboratorio 1° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Il corso si pone come obbiettivo il fornire le competenze di informatica partendo dai concetti base di hardware e software, conoscenze relative alla gestione dei dati in un Laboratorio Analisi con particolare riguardo ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obbiettivo il fornire le competenze di informatica partendo dai concetti base di hardware e software, conoscenze relative alla gestione dei dati in un Laboratorio Analisi con particolare riguardo ai sistemi di database relazionale, l’uso delle reti informatiche e la loro architettura, protocolli di comunicazione e della gestione delle reti aziendali e regionali con conseguente integrazione con i sistemi di anagrafica centralizzata.

Gli studenti e le studentesse dovranno inoltre acquisire conoscenze sulle principali norme giuridiche che regolano la sicurezza informatica e il trattamento dei dati, firma digitale e archiviazione legale.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine dell’insegnamento, studente e studentesse dovranno dimostrare di:

  • aver acquisito le conoscenze relative alla gestione informatica dei dati in un Laboratorio Analisi, dalla strutturazione dei LIS all’integrazione con i database utilizzati;
  • aver acquisito le conoscenze sull’architettura delle reti informatiche;c
  • aver acquisito le norme giuridiche che regolano la sicurezza informatica e il trattamento dei dati sulla base della loro tipologia.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell’insegnamento, studente e studentesse dovranno dimostrare di conoscere le nozioni acquisite durante il corso per poter governare il sistema informatico alla base del Laboratorio Analisi ed eventualmente risolvere problematiche legate a malfunzionamenti.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno dimostrare di:

  • aver acquisito conoscenze di informatica base;
  • identificare tramite la propria architettura una rete informatica;
  • aver la capacità di organizzare sotto forma di flowchart la risoluzione di un problema;
  • conoscere le norme giuridiche che regolano la sicurezza informatica, il trattamento dei dati personali

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico su temi in ambito sanitario/informatico, unitamente all'utilizzo e alla discussione di flowchart per la risoluzione di problemi.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato la capacità di poter governare i processi alla base del LIS e padroneggiare le norme sulla privacy e sicurezza informatica del dato.

Programma

  • Informatica di base, principali componenti hardware e principi di funzionamento, nozioni generali sui Sistemi Operativi e software applicativi;
  • Le comunicazioni in rete e terminologia (protocolli, architettura reti aziendali);
  • Comunicazione Client-Server;
  • La strutturazione dei database di Laboratorio, basi fondamentali, principi di progettazione e uso corretto delle diverse tipologie di architetture;
  • Tipologia di dati che vengono gestiti nel processo analitico;
  • Le principali funzionalità degli applicativi di Laboratorio Analisi con richiamo alle tabelle del DB e relazioni (uso delle Primary Key e Foreign Key);
  • Riconoscimento univoco del paziente (braccialetto) e dei campioni tramite uso di barecode;
  • I diversi sistemi e livelli di validazione del dato analitico – sistemi esperti;
  • Applicazione delle leggi sulla privacy e sicurezza informatica del dato;
  • Integrazioni fra sistemi informatici di Laboratorio e Aziendali (Anagrafe centralizzata, scambio di dati fra Laboratori a livello Provinciale/Regionale);
  • L’interoperabilità fra sistemi sanitari (HL7 e IHE);
  • Le connessioni internet e/o VPN per manutenzione da remoto o diagnostica preventiva;
  • Le implicazioni legate all'emissione del referto e alla sua archiviazione con specifico riferimento alla normativa vigente su firma digitale e archiviazione legale.

Modalità d'esame

L’esame viene eseguito in modalità scritta.

Testi di riferimento

Vengono fornite agli studenti le slides prima dell’inizio delle lezioni in modo che possano essere utilizzate durante le lezioni frontali. Nessun testo specifico consigliato. ULTERIORI INFORMAZIONI VERRANNO FORNITE IN AULA.

Codice insegnamento MED2873

Attivita' Formativa - Tirocinio I Anno 1° anno · 21 CFU · MED/46 · 0 file

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico. Durante tale attività devono acquisire abilità professionale e capacità organizzative e gestionali tali da consentire di svolgere in autonomia i compiti a loro affidati.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno:

  • aver appreso le principali nozioni e gli elementi che sono alla base dei principali processi patologici
  • aver appreso le principali alterazioni biochimiche dei seguenti macrosettori: ematologia, coagulazione, biochimica clinica, proteine e immunometria
  • aver acquisito le conoscenze preliminari e di base dell’area tecnico-diagnostica

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse sapranno applicare le basi teoriche e pratiche dell’area tecnico diagnostica con particolare attenzione alle metodiche e alle analisi svolte nei principali settori del laboratorio analisi: ematologia, coagulazione, biochimica clinica, proteine e immunometria.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione dell’organizzazione del laboratorio analisi, dovranno conoscere le principali basi e metodiche della chimica clinica (conoscere diluizioni, controllo qualità, tipologie di provette, utilizzo strumenti ecc.)

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito della chimica clinica, sia nella forma scritta che orale, unitamente al saper fare le principali metodiche del laboratorio analisi (ematologia, coagulazione, biochimica clinica, proteine e immunometria)

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Al termine delle ore di tirocinio studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito, integrato con l’attività pratica svolta nei vari laboratori sotto la supervisione del tutor o della guida.

Programma

AREA BASE:Lo studente deve apprendere le conoscenze preliminari dell’area tecnico-diagnostica e assistenziale (riferita al suo profilo) e delle principali nozioni che caratterizzano la professione specifica tali da consentirgli la comprensione degli elementi che sono alla base dei principali processi patologici.Lo studente deve inoltre saper utilizzare almeno una lingua della U.E.AREA BIOCHIMICA CLINICALo studente deve apprendere le conoscenze necessarie per lo studio delle alterazioni biochimiche di natura patologica e per l'applicazione di tecniche analitiche chimico-strumentali ed immunochimiche per effettuare determinazioni diagnostiche e/o di routine sui liquidi biologici.Tale disciplina è di ausilio ai servizi di patologia clinica che si occupano di raccogliere e interpretare i dati analitici con lo scopo di potere effettuare una diagnosi chiara e precisa.La biochimica clinica rappresenta inoltre un supporto alla tossicologia, nell'ambito di determinazioni biochimiche.L’apprendimento è rivolto verso i seguenti macrosettori: ematologia, coagulazione, biochimica clinica, proteine e immunometria.

Modalità d'esame

La verifica di apprendimento è costituita da una prova pratica o simulazione su tecniche analitiche diagnostiche in ambito Chimico e Biochimico clinico. La valutazione è data in trentesimi in base alla valutazione certificativa da parte del tutor di riferimento del laboratorio e dall’esito della prova pratica o simulazione.

Testi di riferimento

Oggetto:

Codice insegnamento MED2874

Attivita' Formative 1° anno · 2 CFU · MED/46 · 0 file

Studenti e studentesse devono seguire i seguenti corsi: Applicativi informatici a supporto dei laboratori clinici: basi sulla sicurezza informatica Corso propedeutico al TIROCINIO: basi per affrontare il tirocinio in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studenti e studentesse devono seguire i seguenti corsi:

  • Applicativi informatici a supporto dei laboratori clinici: basi sulla sicurezza informatica
  • Corso propedeutico al TIROCINIO: basi per affrontare il tirocinio in chimica clinica
    CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dei corsi studenti e studentesse avranno acquisito le conoscenze sulle problematiche legate ai temi della sicurezza informatica, sull’identificazione delle criticità dei processi informatizzati e sulle le varie componenti di un sistema informatico

Avranno acquisito le conoscenze per inserirsi all'interno di un laboratorio analisi di una struttura sanitaria conoscendo quali sono le strumentazioni e i DPI da utilizzare.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dei corsi, studenti e studentesse dovranno saper applicare le basi teoriche per identificare le varie componenti di un sistema informatico complesso e comprenderne le interazioni; dovranno aver spiegare com’è organizzato un laboratorio analisi saper applicare le basi delle varie tecniche di pipettaggio e delle diluizioni.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dei corsi studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione dei rischi informatici e delle relative problematiche e dovranno avere le basi per affrontare il tirocinio in laboratorio analisi.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dei corsi studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio corretto riguardo il sistema informatico e la relativa sicurezza e un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito della chimica clinica.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dei corsi studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione e le attività pratiche svolte in laboratorio.

Programma

Applicativi informatici a supporto dei laboratori clinici:

  • Concetti di sicurezza informatica
  • Fornire le conoscenze di base relative alle tematiche di sicurezza riferite non soltanto all'ambito informatico ma anche relativamente alle normative sulla privacy
  • Conoscenza di base delle strutture informatiche HW e SW utilizzate in ambiente sanitario
  • Utilizzo di Excel in ambito sanitario: excel nella costruzione grafici e come data base informatico

Corso propedeutico al TIROCINIO:

  • Introduzione sull’organizzazione di un laboratorio analisi, cenni sul LUV e rischio biologico.
  • Introduzione sulle pipette e sulle varie tecniche di pipettaggio. Teoria e pratica sulle diluizioni.
  • Centrifughe e cappe, utilizzo in laboratorio e manutenzione.
  • Introduzione sui più frequenti errori di preanalitica.

Modalità d'esame

Applicativi informatici a supporto dei laboratori clinici: elaborato su quanto appreso durante le lezioni

Corso propedeutico al TIROCINIO: prova pratica e prova scritta (questionario con 15 domande a risposta multipla)

Testi di riferimento

Materiale fornito dal docenti.

Codice insegnamento MED2872

Biochimica Clinica I 1° anno · 7 CFU · BIO/12 · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento della disciplina denominata biochimica clinica è quello di avviare lo studente alla metodologia di analisi di laboratorio delle alterazioni biochimiche in contesto patologico. Il corso fornirà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento della disciplina denominata biochimica clinica è quello di avviare lo studente alla metodologia di analisi di laboratorio delle alterazioni biochimiche in contesto patologico. Il corso fornirà allo studente nozioni specifiche sulle tecniche analitiche chimico-strumentali ed immuno-chimiche utilizzate comunemente nei laboratori clinici o di ricerca di base per le determinazioni diagnostiche o di routine sui campioni biologici. Per una maggiore comprensione, tali metodologie saranno inquadrate in contesto e applicazione a importanti patologie del sangue, delle urine, e di alcuni cicli metabolici, che lo studente dovrà essere in grado di citare opportunamente a fine corso.

Fornire le basi per comprendere l'evoluzione tecnica ed organizzativa del laboratorio analisi, attraverso la presentazione di modelli di consolidamento ed integrazione.
Definire i criteri di valutazione di nuovi sistemi analitici e di nuovi metodi.
Identificare il ruolo del laboratorio nella gestione del rischio clinico e dell'appropriatezza.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine del corso studenti e studentesse, relativamente agli argomenti trattati, dovranno:

  • aver acquisito la metodologia di analisi di laboratorio delle alterazioni biochimiche in contesto patologico;
  • aver acquisito le conoscenze di base delle principali tecniche utilizzate nella diagnostica delle malattie del ricambio ed ematologiche;
  • aver acquisito le basi per comprendere l'evoluzione tecnica ed organizzativa del laboratorio analisi;
  • aver appreso i principali parametri per la valutazione di un test di laboratorio;
  • saper applicare le più comuni tecniche di biologia molecolare;
  • aver appreso il percorso di un campione biologico in un laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche.
  • aver appreso le modalità di svolgimento e di valutazione dei principali parametri di infiammazione e di autoimmunità sistemica.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine del processo di apprendimento ci si attende che siano state acquisite le conoscenze di base sulla patologia clinica, sull’organizzazione di laboratorio, sulla biochimica clinica e sulle tecniche di medicina clinica applicate alla biologia molecolare.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

lo studente dovrà essere in grado di commentare e discutere in modo critico ed autonomo le tematiche presentate a lezione.

Dovrà saper fare una valutazione critica delle nozioni o delle problematiche riguardanti i temi trattati.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Lo studente dovrà dimostrare un uso corretto e puntuale della terminologia specialistica quando espone nozioni delle materie trattate nei vari moduli; dovrà inoltre saper presentare aspetti descrittivi e problematiche in modo chiaro e conciso e con linguaggio scientifico appropriato.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Gli studenti e studentesse dovrebbero aver acquisito la capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato e la capacità di approfondire ed aggiornare in maniera autonoma tematiche inerenti agli argomenti trattati a lezione specifici per i diversi moduli.

Programma

Organizzazione del laboratorio di biochimica clinica

  • Il processo analitico dentro e fuori i confini del laboratorio
  • Automazione e mantenimento di standard di qualità
  • Criteri di acquisizione di nuovi sistemi analitici e di nuovi metodi e reagenti
  • Nuove aree o settori di laboratorio: analisi decentrate (Point-Of-Care Testing), tossicologia forense, sperimentazioni cliniche
  • Appropriatezza: dalla richiesta all'interpretazione dei risultati

Patologia clinica 1

  • Introduzione alla patologia clinica (nozioni generali, infiammazione, necrosi, apoptosi, essudato/trasudato, glossario)
  • Proteine di fase acuta: VES, PCR, fibrinogeno, ferritina, procalcitonina
  • Autoimmunità organospecifica e sistemica: anticorpi principali (ANA, ENA, ANCA, AMA, ASMA, nsDNA, fattori reumatoidi, etc.) e patologie più frequenti
  • Ipersensibilità: fisiopatologia, diagnostica e cross-reattività
  • Immunodeficienze: fisiopatologia ed esempi

Biochimica clinica 1

  • Biochimica ematologica: caratteristiche degli eritrociti, indici dei globuli rossi, metabolismo eritrocitario, difesa dai radicali ossidanti, enzimopatie, proteine di membrana, citoscheletro, basi biochimiche di sferocitosi, ellissocitosi, difetti nella sintesi di emoglobina
  • Biochimica ematologica: origine delle piastrine, funzioni delle piastrine, organelli e citoscheletro, attivazione delle piastrine, aggregazione piastrinica, piastrine e coagulazione, agonisti, alterazioni delle piastrine
  • Biochimica ematologica: origine, struttura e funzione di monociti e macrofagi, fagocitosi, bacterial killing, eliminazione di cellule senescenti, presentazione dell'antigene, secrezione di molecole, regolazione dell'ematopoiesi, coinvolgimento nell'aterosclerosi
  • Tecniche di laboratorio biochimico: radiazioni elettromagnetiche, spettroscopia di emissione e di assorbimento, cromofori, legge di Lambert-Beer, dosaggi enzimatici, costante di affinità, enzimi in chimica clinica, fluorimetria e luminometria

Biochimica clinica 2

Vengono fornite conoscenze di base riguardo la fisiopatologia delle alterazioni del metabolismo dei carboidrati e dei lipidi plasmatici, l'evoluzione delle conoscenze e la loro ricaduta sociale.

La parte inerente la tecnologia di laboratorio viene descritta partendo dai primi test impiegati per arrivare alle tecniche di biologia molecolare di uso corrente.

Alla fine del corso lo studente deve essere a conoscenza di:

  • il diabete mellito nelle sue varie espressioni
  • le dislipidemie, sia come alterazioni della componente lipidica che proteica
  • i test di comune utilizzo per la loro diagnosi e monitoraggio
  • le caratteristiche generali dei metodi analitici comunemente impiegati: precisione, accuratezza, specificità, sensibilità analitica
  • le basi delle tecniche maggiormente utilizzate in laboratorio:colorimetria, turbidimetria, nefelometria, tecniche elettroforetiche, tecniche cromatografiche e radioimmunologiche
  • le basi della citofluorimetria
  • tecniche di analisi del DNA. Enzimi di restrizione, separazione elettroforetica. Tecniche di ibridazione. Northern e Southern Blotting.
  • le basi dell'autoimmunità
  • l'autoimmunità nel diabete mellito

Il corso prevede esercitazioni pratiche riguardo le tecniche impiegate nello studio dell'autoimmunità nel diabete mellito

Scienze Tecniche di medicina di laboratorio nell'organizzazione del laboratorio analisi

1. Introduzione al Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche: normativa di riferimento, attività, personale, fasi del processo analitico, check-in e sorting, provette, anticoagulanti, variabilità analitica
2. Laboratorio di Ematologia: descrizione del settore, dell'emocromo, della VES e degli altri test e delle metodiche impiegate
3. Laboratorio di Coagulazione: descrizione del settore, del Tempo di Protrombina e degli altri test e delle metodiche impiegate
4. Laboratorio di Biochimica Clinica: descrizione del settore, dei test principali e delle metodiche impiegate
5. Tecniche analitiche: descrizione delle restanti metodiche impiegate in un Laboratorio
6. Diluizioni, Calibrazioni, Controlli di Qualità, intervalli di lettura e validazione tecnica
7. Risorse e Costi

Scienze Tecniche di medicina di laboratorio applicate alla biologia molecolare

  • Introduzione alle tecniche ed agli strumenti utilizzati nella diagnostica molecolare, con particolare riferimento all'estrazione degli acidi nucleici (RNA e DNA), alla reazione di amplificazione genica (PCR) sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, alla reazione di retrotrascrizione, a tecniche di analisi con enzimi di restrizione e a tecniche di ibridazione con l' utilizzo di sonde radioattive o fluorescenti.
  • In seguito applicazione di queste metodiche di biologia molecolare alla diagnostica molecolare di patologie genetiche: emoglobinopatie, talassemie, emocromatosi ereditaria e trombofilia ereditaria ed oncoematologiche quali le leucemie croniche e acute.

Gli studenti seguiranno anche alcune esercitazioni in laboratorio, come attività di complemento, durante le quali potranno visionare alcune fasi di lavoro in un laboratorio di biologia molecolare.

Modalità d'esame

L'esame sarà scritto o orale. L'esame scritto potrà essere composto da domande a risposta multipla, vero/falso, analisi di un testo, domande aperte. L'esame orale prevederà domande aperte sugli argomenti trattati a lezione. Il risultato finale sarà espresso in trentesimi

Testi di riferimento

BIOCHIMICA CLINICA I

Il materiale didattico presentato a lezione è disponibile sul sito internet.

I testi base consigliati per il corso sono:

Lee EW Janson Biochimica Clinica Piccin

Elisabetta Albi Biochimica Clinica essenziale

BIOCHIMICA CLINICA II

Testi consigliati:

Faglia: Malattie del Sistema endocrino e del metabolismo, MC Graw Hill;
Harrison: Principles of Internal Medicine, MC Graw Hill (disponibile ediz. italiana);
Jameson Harrison's: Endocrinologia clinica, Mc Graw Hill.

Testi per la consultazione:

Greenspan e Gardner: Basic and Clinical Endocrinology, Lange Medical Publications (disponibile ediz. italiana);
William's Textbook of Endocrinology, Saunders Company, Elsevier Science (disponibile ediz. italiana).

ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO DI BIOCHIMICA CLINICA

De Palo Elio F. "Medicina di laboratorio" Rosini
J. B. Henry " Clinical diagnosis and management by laboratory methods" Saunders

PATOLOGIA CLINICA I

Materiale didattico fornito dal Docente

Medicina di Laboratorio - Logica & Patologia Clinica (Italo Antonozzi e Elio Gulletta). Editore: PICCIN

SCIENZE TECNICHE DI MEDICINA DI LABORATORIO APPLICATE ALLA BIOLOGIA MOLECOLARE

Dipense fornite dal docente

SCIENZE TECNICHE DI MEDICINA DI LABORATORIO NELL'ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO ANALISI

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento MED2869

Biologia E Genetica 1° anno · 5 CFU · BIO/13 · 0 file

Fornire le conoscenze della struttura della cellula eucariota (basi cellulari e molecolari) e del relativo funzionamento. Fornire gli elementi fondamentali della duplicazione del DNA , mitosi , meiosi, leggi di Mendel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze della struttura della cellula eucariota (basi cellulari e molecolari) e del relativo funzionamento. Fornire gli elementi fondamentali della duplicazione del DNA , mitosi , meiosi, leggi di Mendel e mutazioni. Presentare gli strumenti da applicare in laboratorio come metodi di analisi, diagnosi e terapia nei diversi settori della genetica. Fornire le conoscenze delle tecnologie biomediche innovative.
Lo studente dovrà:- aver acquisito le conoscenze sul funzionamento della cellula eucariota;- aver appreso le principali nozioni della successione ereditaria;- aver acquisito le conoscenze relative agli strumenti da applicare in laboratorio come metodi di analisi, diagnosi e terapia- aver acquisito le conoscenze sulle tecnologie biomediche innovative.

Programma

Biologia cellulare

  • La struttura della cellula eucariota: la membrana plasmatica: i fosfolipidi e le proteine di membrana il reticolo endoplasmatico i lisosomi i mitocondri il nucleo il citoscheletro
  • Il trasporto delle molecole e dell'informazione: le membrane cellulari regolano il passaggio delle sostanze e la captazione degli stimoli ambientali
  • Struttura e duplicazione del DNA
  • L'espressione genica; La trascrizione dell'RNA; Struttura e funzione di RNA ribosomale, RNA di trasferimento e RNA messaggero; Il codice genetico; La traduzione
  • Lo studio delle cellule in vitro: culture cellulari

Genetica generale

  • La duplicazione del DNA
  • La mitosi. Le sue diverse fasi e il comportamento dei cromosomi
  • La meiosi. Le sue diverse fasi e il comportamento dei cromosomi.
  • Differenze fondamentali tra mitosi e meiosi
  • Le leggi di Mendel: segregazione e assortimento indipendente.
  • Relazione tra meiosi e leggi di Mendel
  • I caratteri monofattoriali semplici
  • I caratteri legati al sesso
  • Le mutazioni

Genetica umana

  • Tecniche di genetica applicata alla medicina.
  • Colture cellulari: caratterizzazione delle cellule, tecniche di immunofluorescenza, separazione di popolazioni cellulari.
  • Tecniche di analisi delle proteine: struttura di proteine e tecniche di analisi. Dosaggi qualitativi e quantitativi di sostanze in medicina.
  • DNA: struttura e funzione dei geni, cromosomi e Genoma Umano; concetti di mutazioni, polimorfismi e sistemi di riparazione. Tecniche del DNA ricombinante come strumento della genetica molecolare: clonaggio molecolare, PCR, Southern blot, Northern blot.
  • Nuove tecniche di analisi del genoma e del trascrittoma: microarray, next generation sequencing (NGS), whole exome sequencing (WES), RNAseq
  • Citogenetica e applicazioni in diagnosi: analisi dei cromosomi, tecniche di bandeggio, FISH. Diagnosi prenatale
  • Fondamenti del Sistema immunitario: linfociti B, T e cellule NK; produzione di anticorpi, struttura e funzione delle immunoglobuline.
  • Anticorpi monoclonali murini: produzione in vitro e in vivo. Purificazione degli anticorpi monoclonali
  • Genetica del cancro: proto-oncogeni, onco-soppressori, progressione tumorale.
  • Gli anticorpi in clinica: frammenti anticorpali, anticorpi bi-specifici, immunofarmaci e immunoterapia. Farmaci di nuova generazione: anticorpi in vivo.
  • Farmacogenomica

Scienze e Tecnologie Biologiche Innovative

  • Introduzione al corso
  • Geni, genomi, malattie e nuove terapie
  • La terapia genica di malattie genetiche modello
  • Nuovi trapianti: cellule staminali e medicina rigenerativa
  • Tecniche di isolamento e impiego di cellule staminali
  • Applicazioni di medicina rigenerativa a malattie genetiche modello
  • Nanotecnologie per la terapia di malattie genetiche

Modalità d'esame

Per i moduli di biologia cellulare e genetica generale la verifica si svolgerà attraverso una prova scritta con domande aperte che richiedono una breve risposta e la risoluzione di semplici problemi di genetica generale, per il modulo di genetica umana la verifica è orale. Per il modulo di Scienze e Tecnologie Biologiche Innovative la verifica si svolgerà attraverso una prova scritta con domande aperte che richiedono una breve risposta.La valutazione è data in trentesimi e la media è pesata rispetto ai crediti dei quattro moduli.

Testi di riferimento

Biologia cellulareSolomon et al., Elementi di Biologia EDISES Neil Campbell "Essenziale di biologia" PEARSONGenetica generaleNessun testo consigliatoGenetica umanaNon ci sono testi consigliatiScienze e Tecnologie Biologiche InnovativeNessun testo consigliato

Codice insegnamento SSP0520

CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (16 ore) 1° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute nel settore archeologico e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali in materia di sicurezza e salute nel settore archeologico e costituisce adempimento agli obblighi di formazione previsti per gli allievi equiparati ai lavoratori dall'art. 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, con riferimento all'Accordo del 21 dicembre 2011 sancito in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
Acquisizione dei concetti fondamentali della sicurezza occupazionale; capacità di interpretare e applicare correttamente le disposizioni normative, organizzative e di buona prassi per la tutela della salute e della sicurezza rilevanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali; capacità di impiegare gli strumenti informativi disponibili per attuare le misure di sicurezza necessarie; conoscenza delle modalità d'uso dei dispositivi di protezione collettiva e individuale; conoscenza del comportamento da tenere in caso di incidenti o situazioni di emergenza peculiari del settore e delle tecniche di primo intervento.

Programma

Il corso si articola in due moduli distinti.

  • Il Modulo A (Formazione generale) è dedicato alla presentazione dei concetti fondamentali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro ed è propedeutico al modulo B
  • Il Modulo B (Formazione specifica) tratta argomenti riferiti a rischi, possibili danni, misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore della conservazione e restauro dei beni culturali.

Modulo A

  • I concetti di pericolo, rischio, danno, infortunio e malattia professionale, prevenzione, protezione.
  • L'organizzazione del sistema di prevenzione: linea operativa e figure di staff.
  • Le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.
  • Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti.
  • Gli organi di vigilanza, controllo e assistenza.
  • Pericoli e rischi negli ambienti di lavoro.
  • La valutazione del rischio
  • La segnaletica di sicurezza.
  • La gestione degli incidenti e delle emergenze: procedure di evacuazione.

Modulo B

Normativa sulla sicurezza: D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 106/2009 e s.m.i.

  • concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale,
  • figure del sistema di prevenzione e protezione, organi di vigilanza, controllo,assistenza .

I rischi nelle attività amministrative/ufficio (VDT) I rischi nelle attività edili con ausilio di sequenze fotografiche

  • Organizzazione del cantiere
  • Impianti elettrici del cantiere

I rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività edile:

1. Microclima

2. Rischi Fisici

Le principali attrezzature edili (GRU, Montacarichi, Betoniera, Clipper, Sega circolare, Flessibile, Trapano, Saldatrice, Cannello per guaina e ossiacetilenico)

I rischi nei cantieri edili con ausilio di sequenze fotografiche

1. Scavi e lavori entro scavo

2. Cadute dall'alto

3. Rischi chimici

Aula

I rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività edile:

1. I DPI

2. Segnaletica di sicurezza

3. Cenni sulle gestione delle emergenze: primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro 4. Imbracatura dei carichi (filmati)

5. La MMC

Laboratorio

Operazioni di lavoro delle quali viene illustrata la corretta (professionale e sicura) procedura nei laboratori del centro di formazione, dove si potrà vedere come svolgere in sicurezza le più importanti fasi lavorative nei cantieri edili, come ad esempio:

  • Usare il quadro elettrico di cantiere ed usare correttamente gli utensili elettrici
  • Movimentare a mano i carichi
  • Usare scale portatili · Tagliare il legno con la sega circolare
  • Taglio dei laterizi con taglia mattoni elettrica
  • Impastare con la betoniera
  • Realizzare ed utilizzare parapetti in legno
  • Andatoie e passerelle
  • Protezioni bordo copertura
  • Lavorare sui ponteggi e sui ponti su cavalletti
  • Imbracare/sollevare i carichi
  • DPI
  • Segnaletica di sicurezza

Per ciascuna operazione il docente illustra:

  • La corretta procedura
  • Ricorda i punti critici e le attenzioni da prestare
  • Spiega le conseguenze di comportamenti non corretti
  • Discute con gli allievi su esempi concreti

Modalità d'esame

Agli studenti e alle studentesse che partecipano agli scavi archeologici l'Ateneo richiede una specifica formazione in materia di sicurezza. Tale formazione (1 CFU obbligatorio) viene erogata nel seguente modo:

  • corso in E-Learning - 4 ore
  • corso presso la Scuola Edile - 12 ore (vd. calendario allegato nel campo note)

Gli studenti e le studentesse dovranno superare i due esami previsti, stampare l'attestato in versione informatica e provvedere alla registrazione per ottenere il CFU richiesto. L'attestato del Modulo A deve essere presentato anche in fase di frequenza del Modulo B (modalità da definire)

Il docente di riferimento per la registrazione è il Prof. Carlo Lippolis: si richiede agli studenti e alle studentesse di iscriversi nella bacheca appelli del docente ("CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (16 ore) [INT1247]") per la data prescelta e contestualmente inviare in pdf gli attestati all'indirizzo mail [email protected]. Non occorre presentarsi di persona all'esame.

Per informazioni riguardanti gli attestati, la validità, il corso specifico sulla sicurezza, etc. scrivere a [email protected]

Testi di riferimento

Accordo Stato/Regioni/Provincie Autonome n. 221 del 21.12.201 (G.U. n. 8 del 11.01.2012)

Codice insegnamento INT1247

Chimica, Propedeutica Biochimica E Biochimica 1° anno · 5 CFU · BIO/10 · 0 file

Modulo di Chimica. Fornire le conoscenze chimiche di base necessarie per lo studio delle molecole biologiche e dei processi biochimici. Modulo di Propedeutica biochimica e Biochimica. Descrivere le proprietà chimiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo di Chimica. Fornire le conoscenze chimiche di base necessarie per lo studio delle molecole biologiche e dei processi biochimici.

Modulo di Propedeutica biochimica e Biochimica. Descrivere le proprietà chimiche delle molecole biologiche, delle principali vie metaboliche e dei loro meccanismi di regolazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno:

  • descrivere i legami covalenti nelle molecole biologiche, le interazioni non covalenti, le proprietà dell’acqua e delle soluzioni acquose, il pH e i sistemi tampone.
  • descrivere i gruppi funzionali di importanza biochimica.
  • descrivere le proprietà chimiche di proteine, carboidrati, nucleotidi, lipidi e membrane biologiche.
  • descrivere e spiegare come nel corso del metabolismo cellulare l’energia viene liberata dalle vie cataboliche (degradative) e immagazzinata attraverso reazioni anaboliche (biosintetiche).
  • descrivere e spigare i meccanismi di regolazione delle vie metaboliche.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno aver acquisito le conoscenze chimiche di base necessarie per lo studio dei processi biochimici.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione delle proprietà chimiche delle molecole biologiche, delle principali vie metaboliche e dei loro meccanismi di regolazione.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico in ambito chimico e propedeutico biochimico, sia nella forma scritta che orale, unitamente all'utilizzo e alla discussione di schemi grafici e immagini per rappresentare i modelli descrittivi della materia.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione e studio personale.

Programma

Modulo di Chimica. Struttura dell'atomo. Configurazioni elettroniche degli elementi. Tavola periodica. Proprietà periodiche. Massa atomica, mole e massa molare. Legame ionico. Legame covalente. Strutture di Lewis. Carica formale. Modello VSEPR e geometria molecolare. Teoria del legame di valenza. Ibridazione orbitalica. Molecole polari e apolari. Forze intermolecolari. L’acqua come solvente. Soluzioni acquose. Elettroliti forti e deboli. Unità di misura della concentrazione. Proprietà colligative delle soluzioni. Cenni di termodinamica e cinetica chimica. Equilibrio chimico. Principio di LeChatellier. Equilibrio acido-base secondo Brønsted e Lowry. Prodotto ionico dell’acqua. Acidi e basi forti. Acidi e basi deboli. Calcolo del pH. Soluzioni tampone.

Modulo di Propedeutica biochimica e Biochimica. Gruppi funzionali di importanza biochimica. Aminoacidi. Peptidi e proteine. Struttura delle proteine ed esempi di correlazione struttura-funzione: proteine fibrose strutturali (collagene, elastina) e proteine globulari funzionali (mioglobina ed emoglobina). Monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi. Acidi grassi, trigliceridi, fosfogliceridi, sfingolipidi. Colesterolo e derivati. Nucleotidi. Acidi nucleici. Proteine come catalizzatori biologici. Classificazione degli enzimi. Sito attivo. Teoria dello stato di transizione. Meccanismi catalitici. Cofattori. Specificità. Velocità delle reazioni enzimatiche: effetti della concentrazione del substrato, del pH e della temperatura. Equazione di Michaelis-Menten. KM e Kcat. Inibitori enzimatici. Regolazione dell’attività enzimatica. Enzimi in diagnostica clinica. Metabolismo: introduzione al metabolismo: organismi autotrofi ed eterotrofi, catabolismo e anabolismo, potere riducente, energia di legame, utilizzo dell’ATP (contrazione muscolare, trasporto attivo, reazioni accoppiate). Le vitamine idrosolubili e liposolubili. Struttura, approvvigionamento e trasformazione in cofattori. Patologie provocate dalla carenza vitaminica. La vitamina C e la sintesi del collagene. Catabolismo dei glicidi: la glicolisi e la via dei pentoso-fosfati, fase ossidativa e fase delle interconversioni, significato e passaggi enzimatici. Glicogenolisi. Sintesi di glicogeno e gluconeogenesi. Regolazione del metabolismo dei glicidi. Cenni di metabolismo dei lipidi. Il metabolismo energetico: Ciclo dell’acido citrico. Citocromi. Catena di trasporto di elettroni e fosforilazione ossidativa. Glutatione. La regolazione del metabolismo energetico: la piruvato deidrogenasi chinasi.

Modalità d'esame

Modulo di Chimica: svolgimento di compiti a casa ed esame finale scritto. La votazione è espressa in trentesimi.

Modulo di Propedeutica Biochimica e Biochimica: esame scritto seguito da discussione orale. La votazione è espressa in trentesimi

La votazione finale del corso integrato sarà la media ponderata dei voti dei due moduli. La votazione è espressa in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Chimica medica e propedeutica biochimica
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
Zanichelli
Autore:
Bellini
ISBN
9788808999566
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Le basi della biochimica
Anno pubblicazione:
2023
Editore:
Zanichelli
Autore:
Abali, Cline, Franklin, Viselli
ISBN
9788808299826
Obbligatorio:

Codice insegnamento MED2867

Fisica, Informatica E Valutazione Del Rischio 1° anno · 5 CFU · FIS/07 · 0 file

Fornire elementi della fisica di base e della fisica applicata alla medicina, propedeutici alla fisiologia del corpo umano. Fornire le basi dell'elettromagnetismo, della circuitistica elettrica e dell'ottica, presentando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire elementi della fisica di base e della fisica applicata alla medicina, propedeutici alla fisiologia del corpo umano. Fornire le basi dell'elettromagnetismo, della circuitistica elettrica e dell'ottica, presentando alcuni strumenti utilizzati in ambito clinico-diagnostico, con accenni anche alle tecniche cromatografiche, radioisotopiche e ad ultrasuoni.

Formare ed informare gli studenti e le studentesse su tutti i rischi lavorativi presenti nei laboratori con particolare riferimento a quello biologico e chimico

Acquisire il concetto di trasduzione di una grandezza di interesse biolaboratoristico una altra grandezza fisica, comprendere il processo di misurazione relativamente alle apparecchiature di laboratorio biomedico.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Lo studente dovrà:

  • aver appreso i principali concetti di fisica di base, negli ambiti della meccanica, della fluidodinamica, dell'ottica, della termodinamica e della fisica atomica e nucleare;
  • aver acquisito le conoscenze essenziali all'applicazione di tali concetti in ambito bio-medicale, con particolare rilevanza al contesto laboratoriale;
  • conoscere le principali grandezze fisiche in cui vengono trasdotti i parametri di interesse biolaboratoristi e comprendere il processo di trasduzione;
  • aver appreso le norme generali di sicurezza, i concetti dei vari tipo di rischio e di pericolo;
  • aver acquisito le conoscenze riguardanti la legislazione inerente la materia di rischio, i dispositivi di protezione individuale e ambientale e criteri di scelta di DPI e DPA.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Al termine dell'insegnamento, gli studenti dovranno aver acquisito:

  • le basi per l'applicazione dei concetti basilari della fisica moderna in un contesto laboratoriale in ambito bio-medico; in particolare, dovranno applicare i concetti basilari in ambito dosimetrico e radio-protezionistico;
  • la capacità di riconoscere i componenti ed i processi studiati nelle principali apparecchiature di laboratorio;
  • le basi per la valutazione dei vari rischi in laboratorio e la gestione delle emergenze (es. gestione incendio); inoltre devono saper sceglie ed utilizzare correttamente i dispositivi di protezione sia individuali che collettivi.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell’insegnamento gli studenti dovranno avere sviluppato:

  • una chiara capacità di valutazione e giudizio basata sulla capacità di svolgere calcoli fisici di base nelle suddette aree disciplinari, con particolare rilevanza ad una corretta gestione delle unità di misura;
  • la capacità di comprendere i termini e la qualità di una catena di misurazione;
  • una chiara visione dei rischi e dei pericoli che possono trovare in un laboratorio.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:

  • utilizzare un linguaggio corretto in ambito fisico, sia nella forma scritta che orale, particolarmente per quanto pertiene alle grandezze fisiche ed alle loro unità di misura;
  • interloquire sugli aspetti principali delle apparecchiature di laboratorio con tecnici elettronici ed informatici;
  • utilizzare un linguaggio corretto in materia di sicurezza, sia nella forma scritta che orale, unitamente a una corretta valutazione ed comunicazione dei rischi presenti in laboratorio.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento gli studenti avranno maturato:

  • un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della fisica applicata in ambito bio-medico, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, anche in un contesto di esercitazioni numeriche;
  • la capacità di estendere le conoscenze apprese anche ad altri apparecchi o tecnologie innovative;
  • un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, integrato con altre risorse.

Programma

Fisica Applicata alla Diagnostica Biomedica

  • Lezione #1: Introduzione: informazioni basilari, seminario "Fisica, biofisica e medicina"
  • Lezione #2: Ripasso (concetti matematici di base: algebra, equazioni, funzioni, trigonometria)
  • Lezione #3: Unità di misura, vettori
  • Lezione #4: Cinematica, dinamica, lavoro e energia
  • Lezione #5: Fluidostatica e fluidodinamica
  • Lezione #6: Ottica
  • Lezione #7: Termodinamica
  • Lezione #8: Fisica atomica e nucleare
  • Lezione #9: Radiazioni e dosimetria

Le lezioni saranno integrate con sessioni di esercitazioni con esercizi numerici sulle seguenti tematiche:

  • Unità di misura, vettori
  • Cinematica, dinamica, lavoro e energia
  • Termodinamica
  • Ottica

Misurazioni e Strumenti in Ambito Diagnostico

  • Presentazione del corso, relazioni ed attinenze all'attività del tecnico di laboratorio biomedico.
  • Introduzione alle grandezze, fenomeni elettrici ed unità di misura: elettrostatica ed elettricità: legge di Coulomb, campo e potenziale elettrico, condensatori, corrente elettrica, tensione, leggi di Ohm, resistenza e potenza elettrica, effetto Joule; magnetismo: campi magnetici, induzione magnetica, legge di Biot-Savart, legge di Faraday. Leggi di Kirchhoff ai nodi e alle maglie; resistenze in serie e in parallelo, bipoli attivi; applicazioni leggi di Ohm
  • Approfondimento sui circuiti in regime variabile. Transitori e filtri in frequenza
    Generalità di metrologia: il concetto di misura, misure dirette ed indirette, errori di misura e loro trattamento, prefissi moltiplicativi e demoltiplicativi delle unità di misura, notazioni di scrittura.
  • Misure di grandezze elettriche: l'amperometro e le misure di corrente, il voltmetro e le misure di tensione, l'ohmmetro e le misure di resistenza elettrica, cenni alla misura di potenza nei circuiti in regime variabile. Cenni sull'oscilloscopio.
  • I trasduttori di grandezze fisico chimico di interesse per il laboratorio biomedico: trasduttori di temperatura, lamina bimetallica, termocoppia, termistori, termoresistenze, trasduttori di posizione, velocità ed accelerazione lineare e radiale, trasduttore potenziometrico, encoder; trasduttori di livello; trasduttori di pressione, sensori di prossimità, primi cenni su trasduttori fotometrici.
  • Generalità di elettronica: i semiconduttori. Il drogaggio dei semiconduttori. La giunzione PN ed il diodo. Impieghi del diodo nei circuiti raddrizzatori.
    Transistor e amplificatori operazionali: cenni sui transistor bipolari e ad effetto di campo e sulle loro applicazioni. Il concetto di retroazione, gli amplificatori operazionali, generalità di funzionamento; applicazioni: inseguitore di tensione, amplificatore invertente, amplificatore non invertente. Circuiti derivatore e integratore.
  • Dall'elettronica analogica all'elettronica digitale: il comparatore di soglia semplice e con isteresi, il campionamento dei segnali analogici, circuito di sample & hold, esempi di convertitori analogici / digitali (flash converter).
    I segnali digitali: generalità, porte logiche ed applicazioni, applicazione per circuiti di memorizzazione (flip flop RS) e di calcolo (semisommatore e sommatore).
    La misura della concentrazione di elettroliti mediante elettrodi: costruzione di circuito elettronico di pHmetro su breadborad.
  • Principi di funzionamento dello spettrofotometro e simulazioni di funzionamento. Cenni alle tecniche elettroforetiche.
    Visione di componenti, realizzazione e test di semplici circuiti di prova su breadborad, simulazione al calcolatore dei fenomeni e dei sistemi studiati.

Scienze tecniche di medicina di laboratorio applicate alla valutazione del rischio e prevenzione in laboratorio

  • Norme generali di sicurezza; concetti di rischio e di pericolo.
  • Generalità sul D.Lgs.81/2008 e altra legislazione inerente la materia.
  • Dispositivi di protezione individuale e ambientale. Criteri di scelta di DPI e DPA
  • Rischio incendio: elementi di pericolo e gestione dell'emergenza.
  • Rischi specifici in un laboratorio analisi.
  • Rischio chimico-cancerogeno: identificazione dei fattori di rischio, etichettatura e schede di sicurezza, metodologia di valutazione, misure di bonifica.
  • Rischio biologico: identificazione dei fattori di rischio, classificazione degli agenti biologici, metodologia di valutazione, misure di bonifica.
  • Rischio da movimentazione manuale dei carichi: identificazione dei fattori di rischio, metodologia di valutazione, misure di bonifica.
  • Rischio determinato dall'uso di videoterminali: identificazione dei fattori di rischio, metodologia di valutazione, misure di bonifica.
  • Rischio allergologico, antiblastici, chemioterapici
  • Rischio radiazioni ionizzanti e non ionizzanti

Modalità d'esame

Per l'insegnamento è previsto un esame orale.

Per il modulo "Fisica Applicata alla Diagnostica Biomedica" oltre l'esame orale è previsto un esonero scritto, consistente in 23 domande a risposta multipla, alcune delle quali prevedono l'esecuzione di calcoli numerici.

Per il modulo "Misurazioni e Strumenti in Ambito Diagnostico": Orale con esercitazione scritta specifica propedeutica di esame. Valutazione delle relazioni relative alle esercitazioni.

Per il modulo di "Scienze tecniche di medicina di laboratorio applicate alla valutazione del rischio e prevenzione in laboratorio" è previsto un esame orale.

Testi di riferimento

Fisica Applicata alla Diagnostica Biomedica

J. S. Walker, Fondamenti di Fisica (Pearson)
A. Gianbattista, Fisica Generale (2 a ed., McGraw-Hill)
D. Giancoli, Fisica con Fisica Moderna (2 a ed., Casa ed. Ambrosiana)
K. W. Kane, M. M. Sternheim, Fisica Applicata (ed. 2013, EMSI)
D. Scannicchio, Fisica Biomedica (3 a ed., EdiSES)

Lezioni videoregistrate di Fisica: portale Start@Unito

Misurazioni e Strumenti in Ambito Diagnostico

Dispense del docente

Traccia delle esercitazioni su foglio elettronico

Scienze tecniche di medicina di laboratorio applicate alla valutazione del rischio e prevenzione in laboratorio

Dispense del docente

Decreto Legislativo 81/2008

Codice insegnamento SSP0373

Igiene E Medicina Legale E Del Lavoro 1° anno · 5 CFU · FIS/07 · 0 file

Fornire agli studenti le cognizioni necessarie di eziologia, epidemiologia e profilassi per una idonea ed efficace applicazione della prevenzione delle malattie infettive e di quelle cronico - degenerative. CONOSCENZA…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le cognizioni necessarie di eziologia, epidemiologia e profilassi per una idonea ed efficace applicazione della prevenzione delle malattie infettive e di quelle cronico - degenerative.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine del corso studenti e studentesse, relativamente agli argomenti trattati, dovranno:

  • aver appreso gli elementi di eziologia, epidemiologia e profilassi per una idonea ed efficace applicazione della prevenzione delle malattie infettive e di quelle cronico - degenerative;
  • conoscere gli scopi della medicina del lavoro, della medicina preventiva dei lavoratori e dell'igiene industriale;
  • aver appreso le nozioni basilari di medicina legale inerenti l'esercizio di una professione sanitaria e le principali applicazioni forensi di tecniche di laboratorio e legislazione ad esse correlate;
  • aver appreso i principali elementi della radioprotezione.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine del processo di apprendimento ci si attende che siano state acquisite dagli studenti e dalla studentesse, le conoscenze di base di medicina legale, d’igiene applicata alla diagnostica di laboratorio, di medicina del lavoro e di radioprotezione.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

lo studente dovrà argomentare in modo critico ed autonomo le tematiche presentate a lezione nei diversi moduli.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Lo studente dovrà dimostrare un uso corretto e puntuale della terminologia specialistica quando espone contenuti riguardanti le tematiche trattate a lezione dai vari docenti dell’insegnamento.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Gli studenti e studentesse dovrebbero aver acquisito la capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e la capacità di approfondire in maniera autonoma tematiche inerenti agli argomenti trattati a lezione specifici per i diversi moduli.

Programma

Igiene applicata alla diagnostica di laboratorio

  • Definizione di salute, indicatori i salute e malattia, fattori di rischio
  • Introduzione all'epidemiologia e demografia sanitaria: definizione, fonti di raccolta dei dati ,incidenza prevalenza, tassi grezzi specifici, standardizzati.
  • Indicatori demografici
  • Eventi sentinella
  • Valutazione del rischio
  • Gli studi epidemiologici:raccolta dei dati
  • Concetto di prevenzione
  • Concetto di salute e malattia
  • Epidemiologia generale delle malattie infettive: eziologia distribuzione geografica rapporti ospite parassita trasmissione delle infezioni, sorgenti e serbatoi di infezione, vie di penetrazione e modalità di trasmissione, catene di contagio
  • Epidemie- endemie-pandemie-sporadicità. Situazioni di rischio durante la vita dell'uomo
  • Metodologia della prevenzione:primaria, secondaria e terziaria.Protezione individuale, controllo delle malattie eradicazione
  • Prevenzione delle infezioni
  • Modalità e mezzi per la sterilizzazione, la disinfezione e la disinfestazione
  • Vaccini immunoglobuline sieri immuni.La chemioantibioticoprofilassi
  • Prevenzione delle malattie non infettive prevenzione primaria ,secondaria e terziaria:strategie, metodologie,screening di massa, in gruppi a rischio.

Medicina del lavoro

  • Cenni storici, L'INAIL assicurazione degli infortuni e delle malattie professionali, legislazione. La medicina preventiva
  • Definizioni: il lavoratore, il medico competente, il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione, il datore di lavoro, il dirigente e il preposto
  • Le principali Leggi a tutela della sicurezza e salute dei Lavoratori. D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche
  • La valutazione del rischio. Il rischio chimico irrilevante
  • Prevenzione, valori limite, valori di riferimento (TLVs, BEIs).
  • Il rischio chimico: solventi, disinfettanti anestetici
  • Il monitoraggio biologico. L'esempio del piombo
  • Le dermatosi professionali. Asma professionale
  • Rischio biologico
  • Tumori professionali

Medicina Legale

  • Concetti di medicina legale penalistica. L'imputabilità. I delitti contro la persona.
  • Concetti di medicina legale civilistica. L'interdizione e l'inabilitazione
  • Il consenso . I trattamenti sanitari. AIDS: legge 135/97
  • Il referto e la denuncia. Il segreto professionale. La legge sulla privacy.
  • L'interruzione volontaria di gravidanza. La fecondazione assistita
  • Il trapianto di organi da cadavere e da vivente.
  • La medicina legale nel sistema sanitario

Radioprotezione

Nucleo, isotopi e particelle. Decadimenti radioattivi (particelle alfa, beta e gamma). Legge esponenziale del decadimento radioattivo. Interazione delle radiazioni con la materia: elettroni. Perdita di energia per collisioni e irraggiamento. Esempio del tubo radiogeno. Fotoni: perdita di energia per effetto fotoelettrico, diffusione coerente e compton , produzione di coppie. Metodi di misura delle radiazioni: rivelatori.

Definizione e scopi della radioprotezione. Grandezze radiometriche e dosimetriche: attività, attività specifica, esposizione, dose assorbita, dose equivalente, dose efficace.

Principi base della radioprotezione (tempo, distanza, schermature). Sorgenti di radiazioni, radiazione di fondo. Sorgenti non sigillate (contaminazione, radiotossicità, tempo di dimezzamento effettivo). Strumentazione di radioprotezione, rivelatori ambientali e personali. Schermature, calcolo di barriere. Basi filosofiche della radioprotezione (ICRU 60). La legislazione vigente: definizioni, struttura, ambiti. La radioprotezione del paziente, dell'operatore, della popolazione, in diagnostica, in Medicina Nucleare, in Radioterapia: esempi, problemi, soluzioni operative.

Radiazioni non ionizzanti: lo spettro e.m.. Il campo e.m. e i suoi effetti sull'uomo. Esempi tipici di sorgenti e esempio pratico di misure.

Radiazioni ottiche artificiali. Effetti biologici. Sorgenti artificiali coerenti: i laser. Principi di funzionamento ed esempi tipici. Sorgenti non coerenti, esempi e problematiche

Modalità d'esame

Prova orale per tutti i moduli

Testi di riferimento

Igiene applicata alla diagnostica di laboratorio

Igiene e medicina preventiva, S. Barbuti, et al ed. Monduzzi, Bologna
Appunti delle lezioni

Medicina del lavoro

Durante le lezioni saranno proiettati lucidi che verranno forniti agli studenti su supporto informatico; verrà inoltre fornita copia di testi di Legge

Per consultazione:

  • Scansetti G, Perrelli G, Piolatto PG.: " Medicina del Lavoro". Ed. Minerva Medica 2000
  • Alessio L, Apostoli P: "Manuale di medicina del Lavoro e Igiene Industriale. Per Tecnici della Prevenzione. Ed Piccin, 2009
  • Mutti A,Corradi M: "Lezioni di medicina del lavoro". Ed Nuova Editrice Berti, 2014

Medicina legale

Istituzioni di Medicina Legale - Clemente Puccini

Radioprotezione

  • R.Lagalla et. al.: Radiologia (D.U. per TSRM) - Idelson-Gnocchi
  • S. C. Bushong: Radiologic Science for technologists - Elsevier Mosby

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento SSP0372

Inglese Scientifico 1° anno · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di: acquisire, comprendere e analizzare le strutture grammaticali della lingua Inglese per sviluppare una buona conoscenza della sintassi e del lessico; comprendere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di:

  • acquisire, comprendere e analizzare le strutture grammaticali della lingua Inglese per sviluppare una buona conoscenza della sintassi e del lessico;
  • comprendere e tradurre dall’inglese un testo di carattere medico-scientifico;
  • interpretare le istruzioni tecniche contenute nei manuali di apparecchi e materiali sanitari;
  • comunicare verbalmente in inglese sia nelle situazioni generali che in quelle di ambiente sanitario;
  • comprendere un semplice brano di ascolto;
  • conoscere la terminologia tecnico-scientifica riguardante la professione.
    Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • conoscere e comprendere le regole grammaticali complesse della lingua inglese;
  • conoscere e comprendere il lessico medico scientifico complesso;
  • comprendere semplici brani di ascolto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • applicare le conoscenze leggendo e traducendo dall'inglese semplici testi scientifici;
  • dimostrare di comprendere i testi medico-scientifici analizzandoli e rispondendo alle domande;
  • spiegare con parole proprie il funzionamento di un apparato, malattia, tecnica e/o procedura;
  • scrivere semplici e brevi riassunti scientifici.

Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • raccogliere ed interpretare i dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.

Abilità comunicative

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in lingua inglese a medici e colleghi specialisti e non specialisti del settore;
  • essere in grado di comunicare in inglese con pazienti e famigliari stranieri riguardo il loro stato di salute, terapie, e cure.

Capacità di apprendimento

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

  • sviluppare le capacità di apprendimento che consente di poter proseguire gli studi e di raggiungere un alto grado di autonomia.

Programma

Durante il corso si tratteranno i seguenti argomenti:

  • grammatica di base della lingua inglese, con particolare attenzione alle forme usate più frequentemente nella letteratura scientifica;
  • funzioni linguistiche principali;
  • funzioni linguistiche orientate a tematiche sanitarie ed assistenziali;
  • lessico specifico dell’ambiente medico-assistenziale;
  • comprensioni di lettura ed ascolto con domande aperte

Modalità d'esame

L'esame sarà composto da una prova scritta strutturata da 20 domande a risposta multipla di cui solo una corretta.

La valutazione finale sarà espressa con un giudizio di idoneità o non idoneità. Per ottenere l’idoneità sarà necessario raggiungere una positività totale delle prove del 75%.

Testi di riferimento

Testi in dispensa preparata dal docente

Dizionario a scelta dello studente

Codice insegnamento MED2871

Ofa - Biologia 1° anno · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione dell'obiettivo formativo del corso di studi in Scienze Infermieristiche fornendo allo studente conoscenze sulle funzioni cellulari e le basi di genetica necessarie per la…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione dell'obiettivo formativo del corso di studi in Scienze Infermieristiche fornendo allo studente conoscenze sulle funzioni cellulari e le basi di genetica necessarie per la comprensione della trasmissione dei caratteri ereditari e delle principali patologie ereditarie.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Identificare le strutture delle cellule eucariotiche, i dispositivi cellulari che operano il trasporto attraverso le membrana biologiche, la struttura degli acidi nucleici e i meccanismi con cui avviene la duplicazione, la trascrizione e traduzione.

  • Classificare i diversi tipi di mutazioni e le loro conseguenze patologiche
  • Descrivere e conoscere i principi della genetica mendeliana e le eccezioni
  • Classificare e descrivere, in base alla loro struttura e alle proprietà chimico-fisiche, i glicidi, i lipidi, gli aminoacidi, le proteine ed i nucleotidi

Programma

La struttura della cellula eucariota: la membrana plasmatica: i fosfolipidi e le proteine di membrana; il reticolo endoplasmatico; i lisosomi; i mitocondri; il nucleo; il citoscheletro

  • Il trasporto delle molecole e lo scambio di informazioni tra cellula e ambiante extracellulare: le membrane cellulari regolano il passaggio delle sostanze, la captazione degli stimoli ambientali e l'adesione cellulare. Esempi di segnalazione cellulare mediati da ormoni e fattori di crescita.
  • Struttura e duplicazione del DNA.
  • L'espressione genica: il concetto di gene ed espressione genica; la trascrizione dell'RNA; struttura e funzione dell' RNA ribosomale, dell' RNA di trasferimento e dell'RNA messaggero. Cenni su RNA non-codificanti e la loro funzione biologica.
  • Il codice genetico e la traduzione dell'RNA messaggero (sintesi proteica).
  • La struttura dei cromosomi. Mitosi e Meiosi, ciclo cellulare e sua regolazione. Morte cellulare.
  • Le leggi di Mendel.
  • La trasmissione ereditaria dei caratteri genetici dominanti, recessivi e legati al sesso e relativi esempi di malattie ereditarie con queste modalità di trasmissione genetica.
  • I diversi tipi di mutazioni e loro conseguenze molecolari e biologiche.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta di 60 minuti che gli studenti devono sostenere per tutti e tre i moduli. Per tutti i moduli l'esame scritto è costituito da una parte iniziale di domande a risposta multipla che coprono gli argomenti trattati durante le lezione, seguita da parti più specifiche con domande a risposte aperte atte a valutare il grado di preparazione dello studente e la capacità di apprendimento dello studente in maniera esaustiva. Il test scritto è seguito da colloquio orale sugli argomenti oggetto delle lezioni e delle esercitazioni. Le prove verranno svolte nello stesso giorno. Per il superamento dell'esame bisogna ottenere almeno 18/30 in tutti i tre i moduli. L'esito finale sarà dato dalla media ponderata dei voti ottenuti nei vari moduli. Lo scritto ha una validità pari a 12 mesi. Sarà inoltre possibile svolgere gli esami con modalità telematica, qualora necessario.

Testi di riferimento

Solomon, Berg & Martin. Elementi di Biologia. Quinta Edizione. Edises.

  • Savada, Heller, Orian et al. Elementi di biologia e genetica Vol I e II (L'eredità e il genoma). Zanichelli.
  • Campbell, Reece & Simon. L'essenziale di biologia. Pearson/Benjamin Cummings ed.

Codice insegnamento INT1478

Anatomia Patologica E Tecniche Diagnostiche 2° anno · 6 CFU · MED/08 · 0 file

Lo studente dovrà: aver appreso le tecniche e la morfologia in citologia e conoscere le potenzialità e l’utilità della citologia nella diagnostica anatomopatologica; aver appreso le basi teoriche e tecniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà:

  • aver appreso le tecniche e la morfologia in citologia e conoscere le potenzialità e l’utilità della citologia nella diagnostica anatomopatologica;
  • aver appreso le basi teoriche e tecniche di laboratorio applicate al campo dell’Ostetricia e Ginecologia;
  • aver appreso i principi generali della metodica dell’immunoistochimica e saperli applicare in Anatomia Patologica;
  • aver appreso le principali procedure isto-citopatologiche per poter determinare se procedere ad un esame istologico o citologico.

Programma

Lo studente dovrà:

  • aver appreso le tecniche e la morfologia in citologia e conoscere le potenzialità e l’utilità della citologia nella diagnostica anatomopatologica;
  • aver appreso le basi teoriche e tecniche di laboratorio applicate al campo dell’Ostetricia e Ginecologia;
  • aver appreso i principi generali della metodica dell’immunoistochimica e saperli applicare in Anatomia Patologica;
  • aver appreso le principali procedure isto-citopatologiche per poter determinare se procedere ad un esame istologico o citologico.

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento SSP0519

Attivita' Formativa 2° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Fornire le conoscenze di base e le competenze tecniche sulle principali attività che si svolgono all’interno di un centro trasfusionale. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Alla fine dell’insegnamento studenti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze di base e le competenze tecniche sulle principali attività che si svolgono all’interno di un centro trasfusionale.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno acquisito le conoscenze e le competenze tecniche sulle principali attività che si svolgono all’interno di un centro trasfusionale.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse dovranno aver acquisito le basi teoriche delle metodiche utilizzate in un centro trasfusionale per la determinazione di un gruppo sanguigno e la compatibilità paziente / donatore e per la lavorazione delle sacche di emazie, concentrati piastrinici e plasma

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione dell’organizzazione di un laboratorio trasfusionale.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito trasfusionale, sia nella forma scritta che orale.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione.

Programma

Il programma prevede:

  • Raccolta, lavorazione e conservazione dei vari emocomponenti
  • Gruppi sanguigni ( ABO, Rh, Kell, Duffy, Kidd, MNS)
  • Gli esami pretrasfusionali e relative metodiche di esecuzione (automatizzate e manuali)
  • Il rischio trasfusionale
  • Le principali indicazioni all’infusione degli emocomponenti e le eventuali reazioni avverse

Modalità d'esame

Prova orale e scritta (15 domande con risposta a scelta multipla)

Codice insegnamento MED2882

Attivita' Formativa - Laboratori Professionali: Scienze Tecniche Di Medicina Di Laboratorio Nella Preparazione Dei Citostatici 2° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Scopo dell'insegnamento è quello di favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze in tema di prevenzione dai rischi lavorativi derivanti dalla manipolazione di Farmaci Antiblastici. I temi e gli argomenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è quello di favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze in tema di prevenzione dai rischi lavorativi derivanti dalla manipolazione di Farmaci Antiblastici. I temi e gli argomenti trattati, sono parte essenziale dei contenuti necessari al percorso formativo dello studente.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine del corso lo studente dovrà:

  • aver acquisito i principi di chemioterapia
  • aver acquisito le conoscenze e le competenze in tema di prevenzione da rischi lavorativi derivanti dalla manipolazione di farmaci antiblastici.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Lo studente al termine del corso dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze teorico-pratiche acquisite durante il corso per comprendere la preparazione dei citostatici e chemioterapici e i rischi lavorativi correlati.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Lo studente e la studentessa al termine del corso dovranno dimostrare di essere autonomi nello spiegare le principali tecniche di preparazione dei citostatici e chemioterapici; inoltre dovranno essere consapevoli dei rischi presenti nei laboratori di farmacia.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Lo studente al termine del corso dovrà esprimere i concetti riguardanti le tecniche per la preparazione dei citostatici in un linguaggio scientifico corretto.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Lo studente al termine del modulo dovrà dimostrare di aver capito le principali tecniche di preparazione dei farmaci ed essere consapevole dei rischi specifici delle camere bianche.

Programma

  • Quadro normativo di riferimento: valutazione e gestione del rischio;
  • Le Raccomandazioni Ministeriali;
  • Principi di Chemioterapia;
  • Sistemi di protezione individuale e ambientale;
  • Corretta operatività nell'allestimento;
  • Procedure di intervento in caso di contaminazione e/o spandimento.
  • La sorveglianza sanitaria

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell'apprendimento viene effettuata con un test di 15 domande a risposta multipla. Le possibili risposte sono 4, di cui una sola esatta . La votazione viene espressa in termini di idoneità e non idoneità.

Testi di riferimento

Dispense fornite dal Docente

Codice insegnamento MED2883

Attivita' Formativa - Tirocinio Ii Anno 2° anno · 21 CFU · MED/46 · 0 file

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico. Durante tale attività deve acquisire abilità professionale e capacità organizzative e gestionali tali da consentirgli di svolgere in autonomia i compiti a lui affidati.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno:

  • aver acquisito le conoscenze necessarie dell’area microbiologica
  • aver appreso le principali nozioni dei seguenti macrosettori: batteriologia, micologia, parassitologia e virologia
  • aver acquisito le conoscenze necessarie dell’area anatomo-patologica
  • aver appreso le principali nozioni dei seguenti macrosettori: istopatologia, citologia, immunoistochimica
  • aver acquisito le conoscenze dell'immunoematologia e medicina trasfusionale
  • aver acquisito le conoscenze del laboratorio di farmacia
  • aver acquisito le conoscenze del laboratorio di biologia molecolare

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse saranno in grado di applicare le basi teoriche e pratiche dell’area microbiologica, anatomo patologica, della farmacia, della biologia molecolare e dell’immunoematologia con particolare attenzione alle metodiche e alle analisi svolte nei diversi laboratori.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione dell’organizzazione del laboratorio di microbiologia, di anatomia patologica, della farmacia, della biologia molecolare e del centro trasfusionale; inoltre dovranno essere autonomi (sotto la supervisione del tutor) nel portare avanti le principali metodiche sviluppate.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi approfonditi, sia nella forma scritta che orale, unitamente al saper svolgere le principali metodiche del laboratorio

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Al termine delle ore di tirocinio studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito, integrato con l’attività pratica svolta nei vari laboratori sotto la supervisione del tutor o della guida.

Programma

AREA MICROBIOLOGICA

Lo studente deve apprendere le conoscenze necessarie per l’identificazione e lo studio della struttura e della funzioni dei microrganismi capaci di avere significativi effetti sull'uomo, quali batteri, funghi, lieviti, protozoi e virus.

L’apprendimento della microbiologia applicata al campo medico è rivolto verso i seguenti macrosettori: batteriologia, micologia, parassitologia e virologia.

Tale area comprende inoltre l’apprendimento della microbiologia applicata agli alimenti attraverso lo studio dei microrganismi che causano alterazioni di cibi e avarie alimentari.

AREA ANATOMO-PATOLOGICA

Lo studente deve apprendere le conoscenze necessarie per il trattamento macroscopico degli organi e microscopico dei tessuti e delle cellule (es. riduzione, inclusione, taglio, colorazione, allestimento vetrini).

Tale disciplina svolge un ruolo di supporto per la pianificazione di eventuali terapie mediche o chirurgiche fornendo dati utili alla diagnosi su tessuti o cellule prelevate da pazienti in cui si sospetta una malattia; l'indagine anatomopatologica permette, infatti, di distinguere tra tessuti normali, infiammazione, tumori benigni e maligni ed altre condizioni patologiche.

L’apprendimento specifico è rivolto verso i seguenti macrosettori: istopatologia, citologia, immunoistochimica

IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE

Lo studente deve saper gestire e frazionare una sacca di sangue/plasma, deve conoscere gruppi sanguigni, test di compatibilità, prove crociate ed assegnazione sacche.

FARMACIA

Lo studente deve conoscere la preparazionedei farmaci antiblastici in modalità manuale e in modalità robotizzata; farmaci biologici non oncologici;colliri; sacche nutrizionali parenterali (NPT) neonatali; preparati galenici non sterili

Modalità d'esame

La verifica di apprendimento è costituita da una prova pratica o simulazione sulle tecniche analitiche diagnostiche in ambito Microbiologico, Anatomo-Patologico, Citostatico e Trasfusionale. La valutazione è data in trentesimi in base alla valutazione certificativa da parte del tutor di riferimento del laboratorio e dall’esito della prova pratica o simulazione.

Codice insegnamento MED2884

Attivita' Formativa In Patologia Generale 2° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Fornire la capacità di applicare le tecniche di base di biologia cellulare e molecolare necessarie in un laboratorio di medicina traslazionale, nonché gli strumenti bioinformatici utili per le principali tecniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire la capacità di applicare le tecniche di base di biologia cellulare e molecolare necessarie in un laboratorio di medicina traslazionale, nonché gli strumenti bioinformatici utili per le principali tecniche di biologia molecolare.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Al termine del corso saranno acquisite competenze teorico-pratiche sulle principali tecniche di biologia cellulare e molecolare nell'ambito della patologia generale.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine del modulo dovrà essere dimostrata la capacità di applicare le nozioni di base della patologia generale sviluppando un pensiero critico sugli argomenti trattati a lezione.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso dovrà essere dimostrata autonomia nello spiegare i meccanismi alla base della patologia generale e le varie tecniche di biologia molecolare.

ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso dovranno essere migliorate le abilità comunicative, arricchendo il lessico con terminologie scientifiche ed esprimendo i concetti in un linguaggio scientifico corretto.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Al termine del modulo dovrà essere dimostrata la comprensione dei meccanismi della patologia generale e la capacità di eseguire le principali tecniche di biologia molecolare.

Programma

Bioinformatica e diagnostica molecolare

  • Principi bioinformatici di base per l'applicazione delle principali tecniche di biologia molecolare
  • Processamento di campioni per la diagnostica molecolare di tumori ematologici e solidi
  • Tecniche per la valutazione dell'espressione genica

Colture cellulari e saggi funzionali

  • Principi base di colture cellulari 2D e 3D
  • Principali test di vitalità cellulare e citotossicità in vitro
  • Allestimento di colture cellulari per la valutazione dell'IC50 di farmaci utilizzati nella pratica clinica

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà valutata tramite lo svolgimento di esercizi al termine di ogni lezione frontale. Dovranno essere consegnati 3/3 esercizi ed essere frequentate le attività di laboratorio. Il superamento del corso sarà certificato dal giudizio di idoneità (non votazione, ma scelta tra idoneo/non idoneo).

Testi di riferimento

Documenti in Power Point forniti dal docente durante le lezioni e articoli scientifici

Codice insegnamento MED2881

Biochimica Clinica Ii 2° anno · 5 CFU · BIO/12 · 0 file

Fornire le conoscenze necessarie per un corretto uso degli strumenti analitici e per la applicazione di tecniche analitiche sia tradizionali che avanzate nel settore della Biochimica Clinica ed Enzimologia Clinica.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze necessarie per un corretto uso degli strumenti analitici e per la applicazione di tecniche analitiche sia tradizionali che avanzate nel settore della Biochimica Clinica ed Enzimologia Clinica.

Fornire i principi di fisiologia applicata allo sport, le pratiche conosciute di doping e le leggi antidoping con l'applicazione delle metodologie di laboratorio per la rivelazione nei liquidi biologici delle sostanze utilizzate nel doping ormonale, ematico e genetico.

Acquisizione delle conoscenze generali, anche di tipo metodologico di Biochimica Clinica. Devono essere affrontate le problematiche delle principali alterazioni a carico dei principali organi e tessuti, approfondendo la conoscenza anche in merito alla prevenzione e al monitoraggio delle patologie. Devono essere conosciute le metodologie di diagnostica nello studio della funzionalità renale ed epatica. Devono essere conosciuti i principali sistemi tamponi. Deve essere conosciuta la classificazione e l’impiego accurato dei principali marcatori tumorali. Devono essere conosciuti i principali disordini del metabolismo intermedio, del ciclo dell’urea, del metabolismo degli aminoacidi.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà dimostrare di aver
acquisito:

  • saper applicare le tecniche analitiche tradizionali ed avanzate ed interpretare
    correttamente le informazioni ottenute dai dati del laboratorio clinico
  • aver acquisito le conoscenze generali e le metodologie diagnostiche di
    Biochimica Clinica ed Enzimologia Clinica
    avere acquisito i principi di fisiologia e le metodologie di laboratorio applicati
    allo sport
  • avere acquisito gli aspetti biochimici clinici delle patologie illustrate

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà dimostrare di saper
applicare in modo critico le nozioni di base alla biochimica clinica e alla
patologia clinica relativa alla medicina dello sport.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà dimostrare di essere
autonomo nello spiegare i meccanismi alla base della biochimica clinica e
patologia relativa alla medicina dello sport.

ABILITÀ COMUNICATIVE
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà aver migliorato le sue
abilità comunicative arricchendo il proprio lessico di terminologie
scientifiche ed dovrà esprimere i concetti in un linguaggio scientifico
corretto.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà dimostrare di aver capito a
fondo i meccanismi della biochimica e della patologia clinica dimostrando
di saper spiegare e applicare i vari meccanismi di base alle patologie
specifiche.

Programma

Biochimica Clinica 3: Biologia Molecolare Clinica.

  • Metodologie per un corretto ottenimento dei campioni biologici da analizzare.
  • Metodologie diagnostiche di Biochimica Clinica.
  • Concetti fondamentali di Enzimologia Clinica.
  • Conoscenze necessarie per un corretto uso degli strumenti analitici e della applicazione di tecniche analitiche sia tradizionali che avanzate.
  • Comprensione e interpretazione delle informazioni ottenute dai dati forniti da un laboratorio clinico.
  • Variabilità preanalitica ed analitica.
  • Variabilità analitica e biologica dei dati di laboratorio ed intervalli di riferimento.
  • Il controllo di qualità nel Laboratorio Clinico.
  • Impostazione di programmi di ricerca attinenti a nuove indagini diagnostiche non ancora in uso.
  • Principi di diagnostica strumentale per lo studio delle malattie metaboliche.
  • Biochimica Clinica della malattia diabetica.
  • Biochimica Clinica delle lipoproteine plasmatiche.
  • Diagnostica di Laboratorio delle dislipidemie.
  • Sistemi di studio delle componenti lipidiche ed apolipoproteiche nella diagnostica cellulare e molecolare delle complicanze vascolari su base aterosclerotica.

Patologia Clinica 2 e Medicina dello Sport.

  • Principi di fisiologia dello sport; il consumo di ossigeno; sforzo fisico e ormoni.
  • Leggi internazionali ed italiane sul doping. La lista delle sostanze e metodi proibiti.
  • Esami: definizione; tipologia; modalità di richiesta. Proprietà e caratteristiche dei campioni biologici. Variabili pre-analitiche e analitiche che influenzano l’attendibilità dei risultati. Strategie operative nelle indagini di laboratorio di sostanze o metodiche vietate:

a) identificazione diretta;b) riconoscimento di alterazioni biochimiche o metaboliche indotte.

  • L’ormone della crescita (GH), l’IGF-1 e altri fattori di crescita. Metodi di rivelazione di GH
  • Doping ematico e sue modalità. L’eritropoietina umana e ricombinante. Esami fondamentali ed ausiliari per il riconoscimento del doping
  • I sostituti del sangue bioartificiali e sintetici. Modificatori allosterici dell’Emoglobina umano e ricombinante

Il doping genetico: principi e problematiche connesse alla rilevazione.

Biochimica Clinica 4.

  • Marcatori Tumorali
  • Equilibrio idroelettrolitico
  • Sistemi tamponi
  • Funzionalità renale
  • Metabolismo delle purine e delle pirimidine
  • La celiachia
  • La coagulazione
  • I marcatori cardiaci
  • Emo-gas-analisi

Modalità d'esame

Il grado di apprendimento è verificato con un esame orale con votazione in trentesimi.

Testi di riferimento

Biochimica Clinica 3: Biologia Molecolare Clinica

Principi e tecniche di chimica clinica (L.Spandrio) ed. Piccin

Le iperlipidemie: diagnosi e trattamento (P.M. Durrington) ed. McGraw-Hill

Patologia Clinica 2 e Medicina dello Sport

  • McArdle WD, Katch FI, Katch VL. Fisiologia applicata allo sport. Casa Editrice Ambrosiana, 1998
  • Ferrara SD. Doping e Antidoping, Piccin, 2004

Appunti distribuiti dal docente

Biochimica Clinica 4

Qualsiasi testo di biochimica clinica

Materiale del docente scaricabile dal sito

Codice insegnamento MED2880

Farmacologia E Tecniche Di Prelievo 2° anno · 6 CFU · BIO/14 · 0 file

Fornire le conoscenze riguardanti le sedi di elezione della venipuntura, le norme etico deontologiche e di igiene e sicurezza. Fornire le conoscenze sugli aspetti psicologici dell’individuo nel ciclo di vita rispetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze riguardanti le sedi di elezione della venipuntura, le norme etico deontologiche e di igiene e sicurezza. Fornire le conoscenze sugli aspetti psicologici dell’individuo nel ciclo di vita rispetto alla malattia ed all’ospedalizzazione. Fornire le principali nozioni sulla farmacocinetica e farmacologia cellulare e molecolare, con approfondimento dell' interazione farmaco-recettore e risposta. Fornire le conoscenze di base sulla produzione galenica in ambito farmaceutico.
Lo studente dovrà avere raggiunto gli obiettivi previsti per l'insegnamento.In particolare per quanto concerne:Conoscenza e comprensione e Capacità di applicare conoscenza e comprensione, dovrà: - aver acquisito le conoscenze sulle sedi di elezione della venipuntura attraverso la sperimentazione pratica;- sapere effettuare un corretto prelievo venoso- aver acquisito le conoscenze relative agli aspetti psicologici dell’individuo, ai principi della relazione di aiuto ed alle tecniche di comunicazione;- aver acquisito i principali concetti della farmacocinetica e farmacologia cellulare e molecolare; conoscere i principali parametri farmacocinetici e farmacodinamici e il loro significato per meglio comprendere i problemi correlati al corretto uso dei farmaci- aver acquisito le principali attività svolte nel laboratorio di galenica clinica e tradizionale.
Autonomia di giudizio:

-deve avere raggiunto abilità di pensiero critico per erogare prestazioni efficaci

Abilità comunicative

-deve avere raggiunto le abilità comunicative necessarie per instaurare un'efficace relazione con i componenti del team di lavoro.

Capacità di apprendere:

-deve avere raggiunto la capacità di ampliare autonomamente le proprie conoscenze negli ambiti specifici dell’insegnamento utilizzando i processi metodologici appresi durante la frequenza del Corso

Programma

Scienze tecniche di prelievo

  • Cenni di anatomia delle principali sedi di venipuntura
  • Le tecniche di venipuntura,
  • Azioni o comportamenti che possono interferire nella preanalitica
  • Conoscere i principi asepsi e antisepsi e di sicurezza,
  • Interventi di primo soccorso con attenta osservazione di segni e sintomi,
  • Disposizioni legislative e regolamentari in materia di specifici test diagnostici ,
    qualità e risk management correlati alla pratica di prelievo,
  • Cenni di etica deontologica.

Psicologia applicata alle tecniche di prelievo

  • La psicologia: definizione, contenuti, orientamenti
  • Il comportamento e la personalità
  • Il ciclo di vita
  • Aspetti cognitivi: percezione, attenzione,memoria,pensiero, intelligenza
  • Aspetti emotivi: emozioni, sentimenti, meccanismi di difesa.
  • Processi di apprendimento.
  • La comunicazione
  • L’individuo e la malattia.
  • Aspetti psicologici dell’ospedalizzazione.
  • I principi della relazione d’aiuto
  • Tecniche di comunicazione nella relazione d’aiuto

Farmacologia

  • Introduzione alla Farmacologia Generale
  • Principali principi di farmacocinetica (ADME)
  • Meccanismi di passaggio di un farmaco attraverso le membrane biologiche; cinetiche di I ordine ed ordine zero.
  • Vantaggi e svantaggi delle principali vie di somministrazione dei farmaci ; definizione di biodisponibilità; influenza della via di somministrazione sulle curve della concentrazione plasmatica del farmaco nel tempo dopo singola somministrazione.
  • Biotrasformazione , escrezione renale ed epatica dei farmaci .
  • Definizione e determinazione di emivita, di eliminazione e clearance d’organo e totale.
  • Principi di farmacodinamica.Caratteristiche dell’interazione farmaco-recettore. Relazione tra concentrazione di farmaco e complesso farmaco-recettore.
  • Definizione di affinità e costante di dissociazione.
  • Relazione tra concentrazione/dose di farmaco ed effetto : curve dose-effetto, determinazione della dose efficace 50 (DE50), concetto di efficienza e potenza di un farmaco. Definizione e determinazione dell’indice terapeutico di un farmaco.
  • Definizione di farmaco agonista, agonista parziale, antagonista competitivo reversibile ed irreversibile.
  • Eventi avversi dei farmaci e scheda di segnalazione
  • Cenni di farmacoterapia: chemioterapici e anticorpi monoclonali

Tecniche per la preparazione dei farmaci ad uso ospedaliero

  • Farmacopea e le Norme di Buona Preparazione. Organizzazione e caratteristiche del laboratorio di galenica.
  • Galenici magistrali ed officinali. Controlli di qualità delle preparazioni galeniche. Farmaci Orfani.
  • Le forme farmaceutiche solide (polveri, granulati, compresse, capsule, cartine, cachet): caratteristiche, modalità di preparazione e vie di somministrazione.
  • Le forme farmaceutiche semisolide (pomate, creme, paste, geli) caratteristiche, modalità di preparazione e vie di somministrazione.
  • Le forme farmaceutiche liquide (soluzioni, sospensioni, emulsioni): caratteristiche, modalità di preparazione e vie di somministrazione.
  • Preparazioni parenterali. Sterilità e apirogenicità.
  • Centralizzazione dell’allestimento delle preparazioni per la terapia chemioterapia ed antalgica: Organizzazione e caratteristiche di un Centro Compounding. Linee guida ’99.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si effettuerà mediante un colloquio orale su tutti i moduli che compongono l'insegnamento.

Il voto finale corrisponderà alla media ponderata delle votazioni ottenute nell'esame su ogni modulo.

L'esame sarà superato se si raggiungerà un punteggio pari ad almeno 18/30 in ciascun modulo.

Testi di riferimento

Slides fornite dalla docente.

Francesco Clementi, Guido Fumagalli: “Farmacologia generale e molecolare “, UTET

Saiani L, Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche, Sorbona Casa Editrice Idelson-Gnocchi, NA 2014 - vol 2 - Cap. 29

WHO guidelines on drawing blood: best practice in phlebotomy - Ginevra 2010

video lezione- tecnica di prelievo- videoteca Università corso di Laurea Infermieristica-: Raccomandazioni per il prelievo di sangue venoso -SIBioC DOCUMENTS; Giuseppe Lippi

Principi di tecnologie farmaceutiche P. Colombo Ed. Ambrosiana

Codice insegnamento MED2876

Fisiopatologia Generale 2° anno · 7 CFU · MED/04 · 0 file

Al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Corso di Studio in Tecniche di Laboratorio Biomedico il presente corso integrato intende fornire le nozioni relative ai meccanismi che caratterizzano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Corso di Studio in Tecniche di Laboratorio Biomedico il presente corso integrato intende fornire le nozioni relative ai meccanismi che caratterizzano e determinano le alterazioni fondamentali dei processi fisiologici in relazione alle funzioni dei principali tessuti, organi ed apparati. Tali nozioni saranno integrate dalle opportune conoscenze relative alle metodologie ed analisi di laboratorio correntemente applicate a fini diagnostici e da elementi di gestione clinica dei pazienti affetti da tali patologie.
Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà dimostrare di aver acquisito:

  • le nozioni di base relative ai meccanismi che caratterizzano e determinano le alterazioni fondamentali dei processi fisiologici dei principali tessuti, organi ed apparati nonché le opportune conoscenze relative alla ricadute diagnostiche in termini di accertamenti laboratoristici;
  • gli elementi conoscitivi di clinica delle malattie endocrine e metaboliche ed elementi di diagnosi secondo la metodologia della medicina basata sull’evidenza;
  • le conoscenze di base nell’ambito delle patologie cardiovascolari e le ricadute sul laboratorio;
  • gli elementi di base delle malattie renali, della loro diagnosi e le terapie sostitutive della funzionalità renale.

Programma

Fisiopatologia

  • Fisiopatologia del sangue. Emopoiesi. Parametri ematici ed analisi di laboratorio. Anemie: classificazione, fisiopatologia, an. post-emorragiche, anemie da aumentata distruzione di eritrociti (sferocitosi, an. da deficit di GSPDH, an. falciforme, talassemie, an. immunoemolitiche e gruppi sanguigni), an. megaloblastiche, an. sideropenica, an. aplastica. Policitemie. Principali alterazioni dei leucociti. Principali nozioni su tumori ematologici.
  • Fisiopatologia dell’apparato respiratorio. Cenni di fisiologia e del controllo della funzionalità respiratoria. Volumi e capacità polmonari ed indici correlati. Le prove di funzionalità respiratoria. Concetti base e principali alterazioni funzionali. Concetti generali su sindromi ostruttive (asma, bronchite cronica, enfisema polmonare) e sindromi restrittive (pneumopatie interstiziali diffuse, congestione venosa polmonare). Cenni su sindromi disventilatorie di tipo misto. Nozioni base su insufficienza respiratoria, ipossie, atelettasia, danno polmonare acuto e ARDS, edema polmonare, pneumoconiosi. Cenni su polmoniti.
  • Fisiopatologia dell’apparato endocrino e malattie metaboliche. Richiami di fisiologia ed introduzione all’apparato endocrino e agli assi di regolazione ipotalamo – ipofisi – ghiandole periferiche e valutazione della loro funzionalità. Richiami di fisiologia ed introduzione ad alterazioni del metabolismo.
  • Fisiopatologia epatica e delle vie biliari. Nozioni di fisiologia e principali funzioni epatiche. Test di funzionalità epatica. Insufficienza epatica. Epatopatie croniche e progressione in cirrosi epatica; ascite e complicanze della cirrosi. Itteri. Colestasi.
  • Fisiopatologia equilibrio acido-base.

Malattie dell'apparato cardiovascolare: ricadute sul laboratorio

  • Elementi di anatomia e fisiologia cardiovascolare- diagnostica cardiovascolare- i fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione arteriosa- dislipidemie- diabete mellito- aterosclerosi- la cardiopatia ischemica- le cardiopatie valvolari- endocardite infettiva- miocarditi e pericarditi- lo scompenso cardiaco e il trapianto cardiaco- farmacologia cardiovascolare- l’interpretazione dei dati biostatistici e la lettura degli articoli scientifici in cardiologia- Tutti gli argomenti trattati si intendono riferiti alle problematiche laboratoristiche
    Endocrinologia: ricadute sul laboratorio
  • La patologia endocrina disfunzionale. Elementi metodologici comuni e costanti nella diagnosi. Le iper- e le ipo-funzioni, i test biochimici di funzionalità endocrina basale e dinamica. L’inter-relazione tra patologia displastica-neoplastica e patologia funzionale.- La patologia tiroidea disfunzionale: m. di Graves-Basedow, m. di Plummer, gozzo tossico; l’ipotiroidismo.- La patologia tiroidea degenerativa/neoplastica: gozzo nodulare non tossico, nodulo tiroideo e cancro della tiroide.- La patologia tiroidea infiammatoria: le tiroiditi.- La patologia surrenalica disfunzionale: s. di Cushing, morbo di Addison- La patologia surrenalica nodulare: l’incidentaloma surrenalico- L’ipertensione endocrina da causa surrenalica: iperaldosteronismo e feocromocitoma. La diagnosi EBM.- La patologia ipotalamo-ipofisaria: adenomi secernenti: Acromegalia e prolattinoma. Neoplasie sellari e ipopituitarismo. Il diabete insipido- La patologia del deposito minerale osseo: iperparatiroidismo, rachitismo e osteoporosi.- La patologia gonadica: lo sviluppo puberale, le cause di amenorrea/oligomenorrea, il deficit erettile e l’infertilità maschile.- L’Obesità- Il Diabete mellito
    Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio in Nefrologia
  • Anatomia e fisiologia renale
  • valutazione e significato della clearance, esame chimico-fisico delle urine, la proteinuria, sedimento urinario,
  • le funzioni renali
  • la classificazione delle patologie renali
  • meccanismi di danno renale acuto e cronico
  • sindromi renali (nefritica e nefrosica)
  • le nefropatie interstiziali
  • malattie glomerulari
  • rene policistico e malattie ereditarie
  • terapia sostitutiva della funzione renale: dialisi e trapianto
  • terapie cellulari e loro applicazione in nefrologia

Modalità d'esame

Al termine del l’insegnamento la verifica dell’apprendimento verrà espletata mediante prove scritte, costituite da test con domande a risposta multipla, relative a ciascuno dei quattro moduli compresi nell’insegnamento, ed eventuale prova orale facoltativa ai fini di migliorare l’esito delle prove scritte. I test scritti sono organizzati come segue:

1. Modulo di Fisiopatologia: n. 33 domande a risposta multipla (quattro risposte, di cui una o più di una corrette) su argomenti relativi a fisiopatologia del sangue, fisiopatologia dell’apparato respiratorio, fisiopatologia epatica e nozioni introduttive sulla fisiologia dell’apparato endocrino.

2. Modulo di Malattie dell’apparato cardiovascolare: n. 30 domande a risposta multipla (quattro risposte, di cui una o più di una corrette) su argomenti relativi alle patologie cardiovascolari e alle ricadute sul laboratorio.

3. Modulo di Endocrinologia: n. 19 domande a risposta multipla (quattro risposte, di cui una corretta) più 2 domande a risposta aperta su argomenti relativi alle patologie endocrine e alle ricadute sul laboratorio.

4. Modulo di Scienze Tecniche di Medicina diLaboratorio in Nefrologia: n. 22 domande a risposta multipla (quattro risposte, di cui una sola corretta) su argomenti relativi alle malattie renali e alle terapie sostitutive della funzionalità renale.

Il punteggio riportato nei differenti test viene rivalutato in trentesimi per ciascuna prova e ciascuna prova scritta risulta superata se la votazione è pari o superiore a 18/30. L’attribuzione del voto finale, fatta salva la possibilità dello studente di poter migliorare l’esito con domande orali relative a uno o più moduli, deriva dal superamento di almeno tre delle prove scritte. Il voto finale viene assegnato mediante media ponderata dei punteggi realizzati nelle diverse prove scritte e orali.

Testi di riferimento

Fisiopatologia
Il docente renderà disponibili le diapositive utilizzate durante le lezioni. . Testi di consultazione:

1. Parola M. Patologia Generale ed Elementi di Fisiopatologia. EdiSES srl, 2^ Edizione, 2020.

2. Mainero F., Misasi R., Sorice M. Patologia Generale e Fisiopatologia Generale, Piccin (Padova), VI Edizione, Tomo II.

3. AA vari. Patologia Generale. Idelson-Gnocchi, 2^ Edizione, 2019, Tomo II.

Malattie dell'apparato cardiovascolare: ricadute sul laboratorioDispense fornite dal docenteTesti di consultazione: Hurst “Il Cuore: il manuale” 11° ed. Mc Graw Hill Endocrinologia: ricadute sul laboratorioF. Camanni -; Malattie del sistema endocrino e del Metabolismo Sciense Tecniche di Medicina di Laboratorio in NefrologiaIl docente renderà disponibili le diapositive utilizzate durante le lezioni, che saranno sufficienti èer il superamento dell'esame. Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso da parte del Docente

Codice insegnamento SSP0493

Microbiologia Generale 2° anno · 5 CFU · MED/07 · 0 file

Questo insegnamento si pone come obiettivo formativo il fornire conoscenze in ambito microbiologico, in particolare per quanto concerne l'apprendimento delle proprietà peculiari e distintive della cellula batterica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento si pone come obiettivo formativo il fornire conoscenze in ambito microbiologico, in particolare per quanto concerne l'apprendimento delle proprietà peculiari e distintive della cellula batterica (caratteristiche strutturali, di crescita, metaboliche e genetiche), dei fattori influenzanti la crescita dei microrganismi e dell'interazione ospite-parassita. Lo studente dovrà inoltre apprendere le principali caratteristiche dei miceti. Verranno acquisite competenze dettagliate teoriche-pratiche sulle principali tecniche microbiologiche di base, necessarie per la diagnosi di laboratorio di batteri e miceti, con cenni alle biotecnologie microbiche. Verranno forniti i principi sulla conservazione e le fonti di contaminazione delle materie prime e degli alimenti e degli ambienti nei quali vengono lavorati, le tecniche di campionamento, le analisi microbiologiche effettuate su diverse matrici alimentari.

Le conoscenze acquisite saranno quindi utilizzate per affrontare i successivi insegnamenti di Microbiologia Speciale e Tecniche Diagnostiche.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno:

  • Aver appreso le nozioni di base sulla struttura e sulle funzioni della cellula batterica e funginea, le tecniche di coltivazione dei batteri e dei miceti, i principali metodi di diagnosi di laboratorio ed i principi di terapia delle malattie ad eziologia batterica e fungina;
  • Aver acquisito le conoscenze sulle intossicazioni e tossinfezioni alimentari ad eziologia microbica e sulle analisi microbiologiche relative alle diverse matrici alimentari.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno aver acquisito le basi teoriche per:

  • Allestire e colorare un preparato mediante la colorazione di gram;
  • Utilizzare un microscopio ottico per osservazioni batteriche e fungine;
  • Applicare il percorso diagnostico più opportuno per i differenti campioni biologici nell’ambito microbiologico;
  • Identificare i metodi colturali più appropriati per le diverse tipologia di batteri;
  • Riconoscere le tecniche per determinazione dell’attività antimicrobica in vitro.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione della cellula batterica e della sua fisiologia, in considerazione alle metodiche diagnostiche più appropriate per identificarla.

ABILITA' COMUNICATIVE. Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito microbiologico, sia nella forma scritta che orale, unitamente all'utilizzo e alla discussione di schemi grafici e immagini per rappresentare i modelli descrittivi della materia.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO. Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, integrato con altre risorse (libri di testo e risorse on-line, precedentemente discusse con il Docente).

Programma

Microbiologia Generale

Introduzione alla microbiologia: microrganismi e loro ambiente naturale; impatto dei microrganismi sull’uomo; cenni storici sulle scoperte in microbiologia.

Differenze tra eucarioti e procarioti

Caratteristiche della cellula procariota: forma e dimensione; membrana citoplasmatica (struttura, composizione e funzione, PBP, membrane degli Archea); parete cellulare (differenze tra Gram-positivi e Gram-negativi, tecnica della colorazione di Gram; pseudomureina degli Archea); citoplasma, corpo nucleoide.

Altre strutture facoltative della cellula batterica: capsula e strato mucoso, pili e fimbrie, flagelli, inclusioni cellulari, vescicole gassose.

La locomozione microbica: movimento flagellare, motilità per scivolamento, tassie microbiche.

Il differenziamento: differenziamento temporaneo; differenziamento reale: pleiomorfismo, divisione cellulare, crescita batterica, ciclo L.

La crescita dei microrganismi: divisione della cellula batterica, concetto di crescita esponenziale, colture continue, misura della crescita microbica (conta vitale, turbidimetria), fattori che influenzano la crescita microbica (temperatura, pH, O2 e grado di umidità).

Le endospore: struttura, caratteristiche, sporulazione e germinazione.

Caratteristiche della diversità metabolica dei procarioti

Biologia molecolare dei batteri: cromosomi e plasmidi; duplicazione ed espressione del genoma dei procarioti; genomica microbica;

Regolazione dell’espressione genica: proteine che legano il DNA e regolazione della trascrizione; risposte all’ambiente; trasduzione del segnale a due componenti; esempi di regolazione globale; regolazione mediata da RNA (riboswitch, sistema CRISPR, attenuazione).

Genetica batterica: mutazioni puntiformi; mutazioni spontanee o indotte; scambio genico nelle cellule procariote (ricombinazione genica): trasformazione (esperimento di Griffith), coniugazione (fattore F), trasduzione generalizzata e specializzata; ciclo litico e lisogeno di un batteriofago; conversione fagica; trasposoni e sequenze d’inserzione.

Relazioni ecologiche tra microrganismi: commensalismo, mutualismo, parassitismo, competizione, antagonismo; quorum sensing e biofilm.

Distribuzione della microflora normale del corpo umano.

Meccanismi di patogenesi batterica: contaminazione, infezione e moltiplicazione; patogenicità; fattori favorenti la sopravvivenza dei microrganismi nell’ospite; le tossine batteriche: esotossine (classificazione e meccanismo di azione), endotossine (meccanismo di azione e struttura).

Controllo della crescita microbica: metodi fisici (calore, radiazione, filtrazione) e chimici (agenti chimici sterilizzanti, disinfettanti, antisettici, germicidi); chemioterapici e antibiotici: classificazione (di parete, con attività sulla membrana citoplasmatica, sulla sintesi degli acidi nucleici, inibitori della sintesi proteica); determinazione dell’attività antimicrobica in vitro: diluizione in liquido (MIC e MBC), diluizione in solido, diffusione in solido. Kirby-Bauer: antibiogramma; meccanismi di resistenza batterica ai chemioantibiotici e trasmissione genica.

Microbiologia e immunologia diagnostica: isolamento di patogeni da campioni clinici (osservazione microscopica, colorazioni, terreni di coltura); metodi di identificazione basati sulla crescita; saggi di sensibilità ai farmaci antimicrobici; sicurezza nei laboratori di microbiologia; immunologia e metodi diagnostici.

Cenni di biotecnologie microbiche: utilizzo di microrganismi per la produzione di proteine ricombinanti; allestimento di vaccini.

Micologia generale: caratteristiche, classificazione dei funghi, esame macroscopico e microscopico dei lieviti e dei funghi filamentosi, riproduzione sessuata ed asessuata, farmaci antimicotici.

Microbiologia degli Alimenti

Introduzione alla microbiologia degli alimenti

Definizioni di contaminazione primaria e secondaria, contaminazione crociata

Fonti di contaminazione: aria, suolo, acqua, piante, animali, uomo

Definizione di infezioni, intossicazioni e tossinfezioni alimentari

Microrganismi indici di qualità e salubrità

Esempi di infezioni alimentari correlate a batteri, parassiti, miceti, virus e prioni

Cenni sulle normative di riferimento in materia di sicurezza alimentare (pacchetto igiene e sistema HACCP)

Tecniche di campionamento

Crescita microbica e deterioramento degli alimenti

Trattamenti per ridurre la carica microbica negli alimenti (basse temperature, trattamenti termici, radiazioni, essicazione, liofilizzazione, aggiunta di additivi, aceto, olio, sale, zucchero)

Discussione di articoli scientifici relativi alle contaminazioni alimentari

La microbiologia industriale applicata all’industria alimentare e della salute: principi generali sulla fermentazione, utilizzo dei microrganismi nella produzione di antibiotici, vino, distillati, birra, prodotti da forno, aceto, latticini, probiotici e prebiotici, cioccolata

Modalità d'esame

Microbiologia generale. L’esame consiste in una prova orale, valutata in trentesimi, in cui verranno poste due-tre domande sulla parte di microbiologia generale ed una domanda sulla parte relativa alle tecniche colturali ed ai principali metodi diagnostici di laboratorio.

Microbiologia degli alimenti. L’esame consiste in una prova orale, valutata in trentesimi, con due domande: la prima domanda verterà su argomenti generali relativi alla microbiologia degli alimenti, la seconda sulla parte di microbiologia industriale.

Il voto finale del corso integrato sarà dato dalla somma delle medie pesate dei due moduli, basandosi sui CFU di ciascuna. L'esame viene considerato superato con votazione ≥18/30 in entrambi i moduli.

Testi di riferimento

Microbiologia Generale

Brock. Biologia dei microrganismi. Microbiologia generale, ambientale e industriale. Pearson

Lembo, Donalisio, Landolfo. Microbiologia per le professioni sanitarie. EdiSES

Microbiologia degli alimenti

Galli Volonterio. Microbiologia degli alimenti. Casa Editrice Ambrosiana

Farris, Gobbetti, Neviani, vincenzini. Microbiologia dei prodotti alimentari. Casa Editrice Ambrosiana

Codice insegnamento MED2875

Patologia Generale Clinica E Immunologia 2° anno · 6 CFU · MED/04 · 0 file

Fornire conoscenze di cause, meccanismi e conseguenze delle malattie, ponendo attenzione alle tecniche biochimiche, morfologiche e biomolecolari che permettono l’analisi di tali fenomeni. Fornire le conoscenze sui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze di cause, meccanismi e conseguenze delle malattie, ponendo attenzione alle tecniche biochimiche, morfologiche e biomolecolari che permettono l’analisi di tali fenomeni. Fornire le conoscenze sui meccanismi di base del sistema immunitario ed il loro coinvolgimento nelle diverse manifestazioni patologiche. Fornire le conoscenze e le competenze tecniche sulle principali attività che si svolgono all’interno di un centro trasfusionale ed una panoramica delle conoscenze di base delle procedure di interventistica extra vascolare, di diagnostica vascolare e di interventistica vascolare.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine dell’apprendimento lo studente e la studentessa dovrà dimostrare di:

  • aver acquisito le conoscenze delle cause, dei meccanismi e delle conseguenze delle diverse malattie, con particolare attenzione alle tecniche biochimiche, morfologiche e biomolecolari utilizzate al fine di descriverne le caratteristiche ;
  • aver acquisito le principali nozioni sull’immunologia di base e sul ruolo giocato dal sistema immunitario nelle varie alterazioni patologiche;
  • aver acquisito le conoscenze e le competenze tecniche sulle principali attività che si svolgono all’interno di un centro trasfusionale;
  • aver acquisito le conoscenze di base delle procedure di interventistica extra vascolare, diagnostica vascolare e interventistica vascolare.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Acquisizione della capacità di applicare le conoscenze teoriche relative patologia generale, immunologia, immunotrasfusione e radiologia interventistica alla risoluzione di problemi diagnostici.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno avere una chiara e critica visione delle patologia generale, dell’immunologia e immunotrasfusione e della radiologia interventistica.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico in ambito patologico, immunologico e radiologico e discutere schemi grafici e immagini per rappresentare i modelli descrittivi della materia.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione e studio personale.

Programma

Patologia Generale

Eziologia Generale

  • Definizione di danno cellulare reversibile e irreversibile
  • Meccanismi di adattamento cellulare: iperplasia, ipertrofia, atrofia, metaplasia
  • Morte cellulare: necrosi e apoptosi
  • Degenerazioni a sede extracellulare (sclerosi e amiloidosi)
  • Processi con risultato difensivo
  • Infiammazione acuta (definizione, tipi cellulari coinvolti, fasi, mediatori chimici)
  • Infiammazione cronica (aspetti morfologici e modalità di insorgenza, i granulomi)
  • La rigenerazione dei tessuti
  • Guarigione delle ferite e alterazioni della risposta riparativa.

Oncologia

  • Definizione di tumore
  • Atipie morfologiche, comportamentali e metaboliche
  • Concetti di malignità e benignità
  • Eziologia dei tumori: cause fisiche
  • Eziologia dei tumori: cause chimiche (cancerogeni inorganici e organici)
  • Meccanismi d’azione delle sostanze cancerogene (cancerogenesi sperimentale, concetto di iniziazione e promozione)
  • Virus oncogeni a DNA e geni oncosoppressori
  • Virus oncogeni a RNA e oncogéni.
  • Cancerogenesi multifasica e progressione del tumore
  • Le metastasi

Immunologia

  • Immunità della cute e delle mucose e le molecole dell’immunità innata.
  • Immunità acquisita: caratteristiche generali.
  • I linfociti T. Il sistema maggiore di istocompatibilità e sua funzione. La presentazione dei peptidi ai linfociti T. La selezione timica dei linfociti T. L’attivazione dei linfociti T.
  • I linfociti B. La ricombinazione dei geni delle catene pesanti e leggere delle immunoglobuline. I meccanismi della variabilità giunzionale VDJ. I meccanismi che portano all’attivazione dei linfociti B della zona marginale. La cooperazione tra linfociti B e T. La formazione del follicolo II. Centroblasti, centrociti e cellule follicolari dendritiche.
  • Gli anticorpi o immunoglobuline: struttura e funzioni e sottoclassi. I determinati antigenici, il legame antigene-anticorpo. Le immunodeficienze: la sindrome di Bruton, le gammopatie monoclonali ed il mieloma. L’elettroforesi del siero. Le Immunoglobuline del commercio, gli anticorpi monoclonali (mAb) e la produzione di anticorpi ingegnerizzati. I CD.
  • Le reazioni dirette delle immunoglobuline: neutralizzazione, la curva di precipitazione, le reazioni di agglutinazione. Gli immunocomplessi . Le reazioni indirette delle immunoglobuline. La cinetica della risposta anticorpale.
  • Applicazione degli anticorpi in ricerca sperimentale e clinica. Isolamento della varie popolazioni linfocitarie e lo studio in vitro della loro specificità’, caratteristiche e funzioni.

Immunoematologia e Immunotrasfusione

  • La legislatura nella medicina trasfusionale
  • Raccolta e conservazione degli emocomponenti
  • I gruppi sanguigni ( ABO, Rh, Kell, Duffy, Kidd, MNS etc)
  • Gli esami pretrasfusionali e relative metodiche di esecuzione
  • Il rischio trasfusionale
  • Le principali indicazioni all’infusione degli emocomponenti e le eventuali reazioni avverse
  • La raccolta in aferesi
  • I controlli di qualità nel laboratorio trasfusionale

Radiologia Interventistica e Vascolare

La finalità del corso è riuscire ad avere una conoscenza di base dei vari materiali utilizzati durante le diverse procedure, la conoscenza della sala angiografica, della sala TC ed ecografica.

La conoscenza dell’anatomia dei vari distretti da esaminare.

Brevi esercitazioni con i materiali angiografici e di interventistica extravascolare.

Modalità d'esame

L’esame sarà composto da un colloquio orale per tutti i moduli che compongono l’insegnamento. La prova orale di patologia generale consisterà in 3 domande concernenti i principali argomenti trattati a lezione (danno e adattamenti cellulari, morte cellulare, infiammazione acuta e cronica, neoplasie). La prova orale del modulo di immunoematologia e immunotrasfusione consisterà in 2 domande, una riferita al contesto donazione sangue ed una seconda sull’immunoematologia di laboratorio. Lo studente, in sede d’esame, dovrà anche interpretare i risultati ottenuti dalla lettura di una determinazione di gruppo sanguigno o di un pannello per ricerca anticorpi irregolari. La prova relativa al modulo di immunologia verterà su 3 domande volte a verificare la conoscenza e la comprensione delle componenti del sistema immunitario e i meccanismi che ne regolano il funzionamento. La prova del modulo di radiologia interventistica e vascolare sarà costituita da costituita da 3 domande volte a verificare la conoscenza dei materiali, delle procedure in campo vascolare ed in campo extravascolare, ivi compresi i trattamenti oncologici.

La votazione finale sarà data dalla media ponderata delle singole prove. Per superare l’esame lo studente dovrà raggiungere un punteggio pari almeno a 18/30 in tutte e quattro le prove orali.

La valutazione finale sarà espressa in 30esimi. Non è possibile tener conto, durante l’esame, dei risultati di prove parziali ottenuti in appelli precedenti.

Testi di riferimento

Testi di riferimento: Patologia Generale ed elementi di fisiopatologia: Maurizio Parola, II edizione - edises universitaria

Le difese immunitarie: Elena Quaglino, Federica Cavallo, Guido Forni, Piccin editore.

Immunoematologia e Immunotrasfusione Dispense fornite dal docente.

Radiologia e Interventistica Vascolare: Documenti Power Point forniti dal docente durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento MED3427

Anatomia Patologica Macroscopica E Oncologia 3° anno · 6 CFU · MEDS-26/A · 0 file

Fornire le conoscenze essenziali relative alla diagnostica anatomo-patologica, con particolare riferimento al ruolo dell’esame macroscopico dei campioni istologici e citologici. Fornire le conoscenze fondamentali di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze essenziali relative alla diagnostica anatomo-patologica, con particolare riferimento al ruolo dell’esame macroscopico dei campioni istologici e citologici.
Fornire le conoscenze fondamentali di biologia cellulare, con particolare riferimento alle analogie e alle differenze tra cellule normali e tumorali, alle basi molecolari della cancerogenesi, al ruolo degli oncogeni e dei geni oncosoppressori, al processo di metastatizzazione e all’impiego clinico dei marcatori tumorali.
Fornire le conoscenze di base relative alle principali metodiche di biologia molecolare applicate all’anatomia patologica.
Descrivere l’iter diagnostico del campione in anatomia patologica, approfondendo le principali tecniche utilizzate nei laboratori della disciplina.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Al termine dell’insegnamento si conosceranno e comprenderanno:

  • i principi fondamentali della diagnostica anatomo-patologica;
  • le procedure essenziali per la gestione dei campioni anatomici, istologici e citologici a fini diagnostici;
  • le basi cellulari e molecolari della trasformazione neoplastica e della progressione tumorale;
  • il significato e le principali applicazioni cliniche dei marcatori tumorali;
  • i fondamenti e le applicazioni delle metodiche di biologia molecolare utilizzate in anatomia patologica;
  • le fasi dell’iter diagnostico e le principali tecniche impiegate nei laboratori di anatomia patologica.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Al termine dell’insegnamento si sarà in grado di:

  • applicare correttamente i principi di gestione e processazione dei campioni anatomici, istologici e citologici;
  • riconoscere e affrontare problemi di base in ambito laboratoristico, anche in contesti interdisciplinari;
  • selezionare le metodiche più appropriate in relazione alle specifiche esigenze diagnostiche;
  • interpretare criticamente le informazioni prodotte dalle principali tecniche di laboratorio;
  • elaborare e sostenere argomentazioni relative alla diagnostica anatomo-patologica e oncologico-molecolare.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Si sarà in grado di interpretare criticamente i dati ottenuti mediante le principali metodiche di anatomia patologica e biologia molecolare, integrandoli con le informazioni relative all’iter diagnostico del campione.

Si sapranno inoltre riconoscere le principali criticità preanalitiche, analitiche e post-analitiche e formulare valutazioni motivate, anche in presenza di informazioni incomplete, nel rispetto delle competenze proprie del profilo professionale.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Si sarà in grado di comunicare con chiarezza informazioni, problemi e possibili soluzioni nell’ambito della diagnostica anatomo-patologica e oncologico-molecolare, utilizzando una terminologia scientifica appropriata.

Si sapranno inoltre illustrare i principali concetti e le motivazioni alla base delle scelte metodologiche, adattando la comunicazione a interlocutori con competenze specialistiche o non specialistiche.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Si svilupperanno le capacità necessarie per approfondire e aggiornare autonomamente le conoscenze acquisite e intraprendere successivi percorsi formativi.

Si acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per consultare criticamente la letteratura scientifica, le linee guida e le principali risorse informative della disciplina.

Programma

Anatomia Patologica Macroscopica: Tecniche delle Autopsie
Introduzione alla diagnostica anatomo-patologica, con particolare riferimento al ruolo dell’esame macroscopico dei campioni istologici e citologici:

  • differenze tra diagnosi istologica e citologica;
  • tipi di esami citologici;
  • elementi essenziali di diagnostica istopatologica macroscopica generale;
  • ruolo del personale tecnico di laboratorio nella preparazione e nella processazione di campioni macroscopici provenienti dai seguenti organi e apparati: pleuro-polmonare, ginecologico, mammella, urologico, gastroenterico, fegato, pancreas, apparato cardiovascolare, sistema endocrino e sistema nervoso centrale e periferico;
  • stadiazione e gradazione dei tumori;
  • banche di tessuti.

Oncologia Medica e Applicazioni alla Diagnostica clinica Biologia Molecolare in Anatomia PatologicaAnalisi degli acidi nucleiciIbridazione degli acidi nucleiciEnzimi di restrizione e di modificazioneLa reazione a catena della polimerasiMetodiche di sequenziamento del DNAPolimorfismi del DNAAnalisi dell’espressione genicaCenni sul controllo dell’espressione genicaNorthern blottingReverse-transcription- (RT)-PCRReal time PCRProfili di espressione genica su microarraysAnalisi dell’espressione proteicaWestern BlottingSaggi ELISAProteomicaEsempi di applicazioni delle metodiche di sequenziamento e di analisi di espressione genica in oncologiaPrincipi di bioinformaticaCenni sulle principali banche dati biologiche: PubMed, Books, Entrez-Gene, ENSEMBLIdentificazione della sequenza codificante all’interno di un cDNAAllineamento di sequenze attraverso BLASTSupporti informatici per il disegno di oligonucleotidi per reazioni di PCR e sequenziamentoMappe di restrizioneIl presente programma potrà essere aggiornato nel corso dell’anno sulla base di proposte formulate dal corpo docente e dei riscontri forniti dalla componente studentesca durante le attività didattiche. Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio: l'automazione nell'Anatomia PatologicaArrivo del campione in anatomia patologica: fase di accettazione, documentazione macroscopica ed allestimento del campioneProcessazione: tipi di istoprocessatori, il sistema RHS, il sistema PathosLa centralina d'inclusione: caratteristica della stazione e criticitàL'allestimento del vetrino: taglio al microtomo( varie tipologie) , bagnetto termostatato, stufa, le colorazioni (automatizzate e manuali) ed il montaggioEsame estemporaneo: il criostatoApprofondimento diagnostico: l'immunoistochimica (IIC)Un mezzo per risparmiare: Il Tissue Micro Array (TMA)CytospinLa citologia su strato sottile: Thin Prep( e possibili alternative)Accenni di citoflussimetriaLa microdissezione

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è articolata come segue:

  • Anatomia patologica macroscopica: tecniche delle autopsie – prova scritta;
  • Oncologia medica e applicazioni alla diagnostica clinica – prova scritta;
  • Biologia molecolare in anatomia patologica – prova scritta, eventualmente integrata da un colloquio orale;
  • Scienze tecniche di medicina di laboratorio: l’automazione nell’anatomia patologica – prova scritta.

Le prove sono finalizzate a verificare l’acquisizione delle conoscenze previste, la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di applicare tali conoscenze a problemi di ambito diagnostico e laboratoristico.

Il voto finale, espresso in trentesimi, sarà determinato calcolando la media aritmetica dei voti conseguiti nei quattro moduli.

Codice insegnamento SSP0494

Attivita' Formativa 3° anno · 2 CFU · MED/07 · 0 file

Fornire agli/alle studenti/esse conoscenze e competenze relative alle le tecniche applicate in laboratorio per coltivare miceti patogeni (come lieviti e funghi filamentosi) e i principali metodi diagnostici usati nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli/alle studenti/esse conoscenze e competenze relative alle le tecniche applicate in laboratorio per coltivare miceti patogeni (come lieviti e funghi filamentosi) e i principali metodi diagnostici usati nella micologia clinica, includendo la preparazione di vetrini e l'identificazione dei funghi attraverso l'analisi delle loro caratteristiche macro e microscopiche.
Al termine dell’attività formativa, gli/le studenti/studentesse saranno in grado di:

Conoscenza e comprensione

  • conoscere le tecniche applicabili in micologia per coltivare i miceti
  • individuare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche dei funghi filamentosi e dei lieviti
  • aver appreso le peculiarità macroscopiche necessarie per l’identificazione dei funghi filamentosi
  • Aver acquisito le conoscenze relative alle tecniche base di biologia molecolare di laboratorio
  • Conoscere le basi teoriche e gli strumenti utilizzati nella misurazione in campo biologico
  • Aver appreso i differenti principi strumentali utilizzati all’interno dei laboratori

Applicare conoscenza e comprensione

  • allestire i vetrini dei funghi lievitiformi e filamentosi
  • utilizzare la microscopia per differenziare un lievito da una muffa
  • riconoscere le strutture riproduttive dei funghi per identificali
  • Applicare le conoscenze acquisite per poter utilizzare correttamente gli strumenti di laboratorio adeguati al tipo di misurazione

Autonomia di giudizio

Discutere in gruppo e con la/il docente le possibili tecniche diagnostiche in micologia medica e i principi importanti nell’identificazione dei miceti patogeni

Abilità comunicative

  • utilizzare in modo corretto i termini specifici della micologia medica
  • esporre e discutere le caratteristiche utili per identificare i funghi dal punto di vista macroscopico e microscopico
  • saper lavorare in gruppo

Programma

  • Prelievo del campione biologico
  • Esame a fresco mediante idrossido di potassio per la visualizzazione diretta del micete nel campione biologico
  • Esame colturale del campione biologico (isolamento dell’agente fungino) mediante l’utilizzo di differenti terreni e tecniche di semina.
  • Allestimento di vetrini per l’osservazione fungina.
  • Analisi delle caratteristiche macroscopiche delle colture fungine.
  • Identificazione dei miceti mediante esame macroscopico e microscopico
  • Attività pratiche e cenni teorici nell’ambito della biologia molecolare
  • Misurazione in campioni biologici
  • Estrazione acidi nucleici
  • Retro-trascrizione e PCR (quantitativa)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento sarà effettuata mediante domande rivolte agli studenti durante lo svolgimento dell’attività formativa. Inoltre, ogni studente/essa allestirà un vetrino di un fungo filamentoso e, successivamente, ne fornirà l’identificazione sia macroscopica che microscopica. Il superamento della prova pratica di laboratorio sarà certificata dal giudizio di idoneità (non votazione ma scelta tra idoneo/non idoneo).

Testi di riferimento

Registrazione
Chiusa
Apertura registrazione
01/03/2020 alle ore 00:00
Chiusura registrazione
31/12/2022 alle ore 23:55

Codice insegnamento MED2891

Attivita' Formativa - A Scelta Dello Studente 3° anno · 5 CFU · MED/46 · 0 file

Gli studenti devono seguire i seguenti corsi: La Medicina Nucleare: attività e laboratori: fornire nozioni di base sull'attività propria della Medicina Nucleare, comprendente nozioni di fisica e strumentazione in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti devono seguire i seguenti corsi:

La Medicina Nucleare: attività e laboratori: fornire nozioni di base sull'attività propria della Medicina Nucleare, comprendente nozioni di fisica e strumentazione in medicina nucleare, preparazione dei radiofarmaci e controlli di qualità, aspetti normativi e assicurazione di qualità, lavorazioni in asepsi, applicazioni cliniche della medicina nucleare: scintigrafie e PET nelle diverse patologie e con diversi radiofarmaci.

Metodologia e ricerca bibliografica: fornire strumenti necessari alla ricerca bibliografica usando i più comuni siti internet e alcuni software per la gestione delle fonti

Corso Basic Life Support Defibrillation: manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione

Attività del Tecnico di Laboratorio nella farmacia ospedaliera: attività principali svolte in farmacia (metodiche e preparazioni farmaci)

Preparazione alle tecniche di esecuzione del prelievo ematico: ripasso delle tecniche di prelievo venoso e esecuzione pratica di almeno 50 prelievi sotto la supervisione del tutor/docente
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE.

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno:

  • aver appreso le nozioni di base nozioni di base sull'attività propria

della Medicina Nucleare e della Farmacia Ospedaliera

  • Aver acquisito le conoscenze di base per fare una ricerca bibliografica, i prelievi venosi e le manovre di rianimazione.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno aver acquisito nozioni di fisica e strumentazione in medicina nucleare, preparazione dei radiofarmaci, aspetti normativi e assicurazione di qualità, lavorazioni in asepsi, applicazioni cliniche della medicina nucleare; nozioni per eseguire una corretta ricerca bibliografica, i prelievi venosi e fare una rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione; nozioni sulla preparazione farmaci antiblastici, farmaci biologici non oncologici, sacche nutrizionali parenterali (NPT) neonatali

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione delle varie strumentazioni, procedure e metodiche utilizzate nell’ambito della medicina nucleare, farmacia, ricerca bibliografica, BLSD e tecniche di prelievo venoso.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito della medicina nucleare farmacia, ricerca bibliografica, BLSD e tecniche di prelievo venoso, sia nella forma scritta che orale.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, integrato con la parte pratica vista nei vari laboratori.

Programma

La Medicina Nucleare: preparazione dei radiofarmaci, controlli di qualità dei radiofarmaci, lavorazioni in asepsi, test di sterilità, test dei pirogeni, assicurazione qualità, aspetti normativi, nozioni di fisica delle radiazioni ionizzanti e decadimenti radioattivi, aspetti fisici e di radioprotezione alla base della medicina nucleare, principi di funzionamento di un ciclotrone e di un generatore di 99Mo/99mTc, strumentazione in medicina nucleare convenzionale, strumentazione in medicina nucleare PET, cenni di medicina nucleare nella pratica clinica: imaging scintigrafico e PET nelle diverse patologie.

Metodologia e ricerca bibliografica: cenni storici, come utilizzare le banche dati, come redigere la bibliografia di un lavoro scientifico e come utilizzare i software per la gestione della bibliografia

Corso Basic Life Support Defibrillation: manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione: compressioni toraciche esterne; ventilazione artificiale a 4 mani con pallone autoespansibile; applicazione DAE; disostruzioni vie aeree; posizione laterale di sicurezza; addestramento in gruppi.

Attività del Tecnico di Laboratorio nella farmacia ospedaliera: farmaci antiblastici in modalità manuale e in modalità robotizzata; farmaci biologici non oncologici;colliri; sacche nutrizionali parenterali (NPT) neonatali; preparati galenici non sterili

Preparazione alle tecniche di esecuzione del prelievo ematico: ripasso delle tecniche di prelievo venoso e esecuzione pratica di almeno 50 prelievi sotto la supervisione del tutor/docente.

Modalità d'esame

La Medicina Nucleare: elaborato su quanto appreso durante le lezioni, a scelta tra la parte pratica e la parte teorica

Metodologia e ricerca bibliografica: ricerca bibliografica su banche dati

Corso Basic Life Support Defibrillation: prova di valutazione teorica (questionario a risposta multipla) e pratica

Attività del Tecnico di Laboratorio nella farmacia ospedaliera: elaborato su quanto appreso durante le lezioni

Preparazione alle tecniche di esecuzione del prelievo ematico: prova pratica: eseguire correttamente i prelievi venosi

Codice insegnamento MED2890

Attivita' Formativa - Laboratori Professionali: Scienze Tecniche Di Medicina Di Laboratorio Riproduzione Assistita 3° anno · 1 CFU · MED/46 · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo fornire conoscenze sull’esame del liquido seminale e sulle principali tecniche di fertilizzazione assistita. Si propone inoltre di fornire conoscenze sulla strumentazione,organizzazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo fornire conoscenze sull’esame del liquido seminale e sulle principali tecniche di fertilizzazione assistita. Si propone inoltre di fornire conoscenze sulla strumentazione,organizzazione e gestione del Laboratorio di Procreazione Medica Assistita.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Gli studenti e le studentesse dovranno:

aver acquisito le conoscenze sull’esame del liquido seminale e sulle principali tecniche di fertilizzazione assistita

aver acquisito le conoscenze sulla strumentazione utilizzata

conoscere l’organizzazione e gestione del Laboratorio di Procreazione Medica Assistita

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare i concetti basilari della fecondazione assistita per interpretare i risultati e scegliere la tecnica corretta.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Gli studenti e le studentesse dovranno valutare il risultato finale delle metodiche dal punto di vista tecnico ed eventualmente proporre una soluzione ad eventuali problematiche.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico corretto nell’ambito della fecondazione assistita, sia nella forma scritta che orale.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione e la parte pratica vista in laboratorio.

Programma

  • Cenni storici sulle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita - Legislazione e linee guida
  • Fisiologia della Riproduzione Umana
  • Infertilità maschile e femminile: patologia e diagnostica
  • PMA - Seminologia: esame del liquido seminale, test di capacitazione
  • PMA - Organizzazione del laboratorio: caratteristiche strutturali, strumentazione, controllo di qualità
  • Tecniche di PMA: principi generali, cenni sulla stimolazione ovarica
  • Tecniche di PMA: tecniche di I livello
  • Tecniche di PMA: tecniche di II livello
  • Tecniche di PMA: tecniche di III livello
  • PMA - Criobiologia: la crioconservazione degli spermatozoi, degli ovociti, degli embrioni
  • Cenni sulla diagnosi preimpianto

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si svolgerà tramite una prova scritta composta da 15 domande con risposta multipla. Il giudizio sarà espresso con un giudizio di idoneità.

Testi di riferimento

Loredana Gandini, Andrea Lenzi, Biotecnologie della Riproduzione Umana, Carroci Faber

Dispense fornite dal Docente

Codice insegnamento MED2892

Attivita' Formativa - Prova Finale Tesi 3° anno · 6 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Giudizio Finale.

Codice insegnamento MED2894

Attivita' Formativa - Tirocinio Iii Anno 3° anno · 20 CFU · MED/46 · 0 file

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente e la studentessa devono svolgere attività di apprendimento tecnico-pratica presso laboratori pubblici e/o privati seguendo un iter predisposto dal Corso di Laurea e strutturato in base all’anno accademico. Durante tale attività deve acquisire abilità professionale e capacità organizzative e gestionali tali da consentirgli di svolgere in autonomia i compiti a lui affidati.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno:

  • svolto attività di approfondimento e di ricerca
  • eseguito minimo 50 prelievi venosi
  • sviluppato un progetto sperimentale su cui redigere la propria tesi di laurea

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse dovranno aver svolto un approfondimento su un argomento a scelta che consente loro di sviluppare un progetto sperimentale di tesi.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Al termine dell’attività pratica, studenti e studentesse dovranno avere una chiara visione dell’organizzazione del laboratorio scelto per l’approfondimento e per lo sviluppo della tesi;

inoltre dovranno acquisire abilità professionale e capacità organizzative e gestionali tali da consentirgli di svolgere in autonomia i compiti affidati.

ABILITA' COMUNICATIVE

Al termine dell’attività pratica studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi approfonditi, sia nella forma scritta che orale, unitamente al saper svolgere le principali metodiche del laboratorio

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO

Al termine delle ore di tirocinio studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito, integrato con l’attività pratica svolta nei vari laboratori sotto la supervisione del tutor o della guida.

Programma

Attività tecnico-pratica specialistica dove lo studente svolge attività di approfondimento e di ricerca per accrescere le proprie conoscenze e competenze tecnico-scientifico nei seguenti settori:

  • microbiologia
  • anatomia patologica
  • immunoematologia e medicina trasfusionale
  • biologia molecolare, biotecnologie
  • farmacologia e tossicologia
  • immunologia
  • riproduzione assistita
  • chimica clinica

Tecniche di prelievo venoso da effettuarsi nei centri prelievi dei Dipartimenti di Diagnostica Clinica (minimo 50 prelievi)

Il III° a.a. è comunque prevalentemente dedicato allo sviluppo di un progetto sperimentale su cui redigere la propria tesi di laurea, nonché prova finale.

Modalità d'esame

La verifica di apprendimento è costituita da una prova pratica o simulazione sulle tecniche analitiche diagnostiche specialistiche apprese e da un colloquio dedicato alla valutazione delle eventuali criticità riscontrate nel percorso intrapreso per l’elaborazione della Tesi finale. La valutazione è data in trentesimi in base alla valutazione certificativa da parte del tutor di riferimento del laboratorio e dall’esito della prova pratica o simulazione e del colloquio.

Codice insegnamento MED2893

Management Sanitario Ed Economia Sanitaria 3° anno · 8 CFU · MED/01 · 0 file

L'obiettivo del corso è: Fornire le conoscenze basilari dell'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e delle aziende sanitarie. Fornire nozioni di statistica descrittiva e inferenziale ed esercitare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è:

  • Fornire le conoscenze basilari dell'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e delle aziende sanitarie.
  • Fornire nozioni di statistica descrittiva e inferenziale ed esercitare gli studenti sia alla loro applicazione pratica in campo biomedico, che al loro utilizzo per l'autonoma interpretazione di dati pubblicati in letteratura.
  • Fornire una panoramica sui principi etici e una valutazione sul patrimonio dei valori etici messi in campo in ambito professionale; presentare la bioetica (storia, evoluzione, ambiti di applicazione); approfondire la deontologia professionale del Tecnico di laboratorio biomedico sulla base dei codici comportamentali: doveri e responsabilità nel campo della medicina di laboratorio.
  • NUOVO CODICE DEONTOLOGICO TSLB 2021 CdA Albo - Ordine TSRM-PSTRP
    Lo studente dovrà:

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)

Lo studente acquisirà conoscenze di base sull’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e delle aziende sanitarie, sulla statistica descrittiva e inferenziale, nonché sui principi etici e bioetici applicabili alla professione di Tecnico di laboratorio biomedico. Inoltre, conoscerà i riferimenti normativi e deontologici, con particolare attenzione al Codice Deontologico TSLB 2021.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying Knowledge and Understanding)

Lo studente sarà in grado di applicare tecniche di statistica descrittiva e inferenziale per l’analisi di dati biomedici e per l’interpretazione autonoma di risultati pubblicati in letteratura scientifica. Sarà inoltre capace di identificare e valutare criticamente le implicazioni etiche e bioetiche nella pratica professionale e nell’ambiente sanitario.

3. Autonomia di giudizio (Making Judgements)

Lo studente svilupperà una capacità critica nell’analisi e interpretazione di dati biomedici, sapendo valutare la correttezza metodologica e l’attendibilità dei risultati. Sarà in grado di formulare giudizi autonomi su questioni etiche e deontologiche, riconoscendo le responsabilità professionali e i dilemmi bioetici nella medicina di laboratorio.

4. Abilità comunicative (Communication Skills)

Lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e appropriato i concetti relativi all’organizzazione sanitaria, alla statistica applicata in ambito biomedico e agli aspetti etico-deontologici. Sarà inoltre in grado di partecipare a discussioni professionali, motivando le proprie valutazioni e interagendo con altri operatori sanitari nel rispetto delle regole etiche e professionali.

5. Capacità di apprendere (Learning Skills)

Lo studente svilupperà capacità di apprendimento autonomo, che gli consentiranno di aggiornarsi sulle evoluzioni normative, statistiche e bioetiche attraverso lo studio della letteratura scientifica, delle linee guida e dei codici professionali, garantendo una formazione continua nell’ambito della medicina di laboratorio.

Programma

Organizzazione aziendale

  • Il contesto di salute/malattia della popolazione italiana ed i suoi determinanti
  • Il fabbisogno di salute / servizi sanitari della popolazione italiana
  • Elementi di economia sanitaria
  • Modelli di sanità
  • Il SSN: storia, assetto attuale, prospettive di evoluzione
  • Elementi di organizzazione dei servizi sanitari

Statistica sperimentale in ambito sanitario

  • Statistica nella storia e nella natura. Applicazioni in Sanità
  • Probabilità e frequenza. Associazioni, correlazione e rapporti di causalità tra variabili; esercizi tratti da casi ritenuti di cultura comune ( gioco d'azzardo, fisica, finanza, …)
  • Distribuzioni di probabilità e i primi 4 momenti di una distribuzione
  • Propagazione degli errori casuali e sistematici
  • Laboratorio di excel
  • Presentazione dei risultati
  • Esercitazioni pratiche
  • predisposizione di un set di misura, scelta degli elementi di un campione e scelta degli strumenti statistici di elaborazione ed analisi
  • Statistica inferenziale, test di ipotesi errori I e II, alfa ed il P value: Esercitazioni su esempi clinici.
  • Epidemiologia, fattori etiologici. Tassi di incidenza grezzi e standardizzati. Studi retrospettivi e osservazionali. Ricerca e analisi critica di dati. Le curve di sopravvivenza cenni al metodi di Kaplan Meier.
  • Sbagli sperimentali/bias di campionamento/gestione outliers/ pregiudizi.
  • Esercitazione di analisi e interpretazione di dati pubblicati in letteratura in particolare su siti autorevoli (WHO/IARC, Istat, Regione Piemonte,...)

Statistica medica

  • Introduzione alla statistica
  • Perché studiarla?
  • Utilità nella lettura e interpretazione dei dati: esempi
  • Statistica descrittiva: le variabili; metodi di sintesi: misure di tendenza centrale e di dispersione; tabelle di frequenza e di contingenza; grafici
  • Curve di distribuzione e probabilità di un evento
  • Introduzione all'inferenza statistica
  • Stima puntuale e intervallare dei parametri della popolazione
  • Intervalli di confidenza per medie e proporzioni
  • Introduzione ai test statistici
  • Indice di concordanza K

Scienze tecniche di medicina di laboratorio: Etica e codici deontologici

  • NUOVO CODICE DEONTOLOGICO TSLB 2021 CdA Albo - Ordine TSRM-PSTRP
  • Principi dell'etica
  • Diritti dell'uomo
  • Obiezione di coscienza
  • Bioetica
  • Comitati etici
  • Segreto professionale
  • Codici deontologici
  • Discussione dal punto di vista etico su: Malattie infettive, Genetica, Procreazione Assistita, Interruzione Volontaria di Gravidanza, Trapianto d'organi, Sperimentazione Biomedica, Assistenza a persone morenti, Eutanasia, Suicidio e Rianimazione.

Modalità d'esame

Organizzazione aziendale: Prova orale su argomenti indicati nel programma e trattati nelle lezioni

Statistica sperimentale in ambito sanitario: Colloquio orale su argomenti indicati nel programma e facoltativamente a scelta dello studente commento di un lavoro scientifico concordato.

Statistica medica: Prova scritta e orale

Scienze tecniche di medicina di laboratorio: Etica e codici deontologici

Approfondimento di un argomento, preparazione diapositive, presentazione e discussione.

Il voto finale rappresenta la media pesata delle valutazioni in trentesimi ottenute nei singoli moduli.

Testi di riferimento

Organizzazione aziendale:

Statistica sperimentale in ambito sanitario:

Scienze tecniche di medicina di laboratorio: Etica e codici deontologici

sarà messo a disposizione degli studenti il materiale illustrato e discusso in aula, nonché ulteriore documentazione integrativa.

Statistica medica:

Castino M., Roletto E.- Statistica applicata. Trattamento dei dati per studenti universitari, ricercatori e tecnici- Piccin, 1991

Codice insegnamento MED2888

Microbiologia Speciale E Tecniche Diagnostiche 3° anno · 8 CFU · MED/07 · 0 file

Il corso si pone come obiettivo il fornire a studenti e studentesse le conoscenze relative alla patogenesi delle principali malattie infettive con il relativo approfondimento delle caratteristiche morfologiche e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone come obiettivo il fornire a studenti e studentesse le conoscenze relative alla patogenesi delle principali malattie infettive con il relativo approfondimento delle caratteristiche morfologiche e di virulenza dei più importanti microrganismi patogeni (batteri, miceti, virus e parassiti). Gli studenti e le studentesse dovranno inoltre acquisire conoscenze sulla diagnosi di laboratorio (manuale ed automatizzata), sulla profilassi e sui principi di terapia delle malattie ad eziologia batterica, funginea, virale e parassitaria.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno:

  • Aver acquisito le conoscenze relative alla patogenesi delle principali malattie infettive e alla profilassi e ai principi di terapia delle malattie ad eziologia batterica, funginea, parassitaria e virale;
  • Aver acquisito le principali nozioni di parassitosi umane con riferimenti di epidemiologia;
  • Conoscere le basi di virologia generale e speciale, con particolare riguardo alle diagnosi di laboratorio;
  • Aver appreso i differenti principi strumentali utilizzati all’interno dei laboratori di microbiologia ad elevata automazione.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno:

  • Applicare le conoscenze acquisite per poter formulare un'ipotesi di avvenuta infezione microbica e per istruire terzi sulla prevenzione da adottare per evitare la trasmissione delle infezioni.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell'insegnamento, studenti e studentesse dovranno:

  • Essere in grado di scegliere un metodo diagnostico diretto adeguato per l’analisi microbiologia di una infezione ad eziologia microbica;
  • Sapere riconoscere quale possano essere le misure di prevenzione adeguate per evitare la trasmissione dell’infezione;
  • Sapere individuare l’approccio terapeutico adatto al trattamento dell’infezione;
  • Sapere scegliere lo strumento diagnostico adatto all’identificazione e alla valutazione del profilo di sensibilità o resistenza agli antibiotici;
  • Mantenersi aggiornati sulla materia mediante consultazione di fonti e banche dati accreditate che trattino della specifica materia e che riportino casi di infezione recenti e dati epidemiologici.

ABILITA' COMUNICATIVE. Al termine dell’insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso su temi in ambito microbiologico, sia nella forma scritta che orale, unitamente all'utilizzo e alla discussione di schemi grafici e immagini per rappresentare i modelli descrittivi della materia.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO. Alla fine dell’insegnamento studenti e studentesse avranno maturato un metodo di studio adeguato e un pensiero critico della materia, attraverso l'utilizzo del materiale fornito a lezione, integrato con altre risorse (libri di testo e risorse on-line, precedentemente discusse con il Docente).

Programma

Microbiologia Speciale:

Batteri Gram-positivi: Genere Staphylococcus: S. aureus e S. epidermidis; Genere Streptococcus: S. pneumoniae, S. pyogenes; Corynebacterium spp (C. diphteriae); Listeria monocytogenes; Genere Bacillus (B. anthracis, B. cereus); Genere Clostridium (C. tetani, C. botulinum, C. perfringens, C. difficile); Lattobacilli.

Batteri Gram-negativi: Enterobacteriaceae (E. coli, Klebsiella spp., Proteus spp., Salmonella spp., Shigella spp,.Yersinia spp.); Vibrioni (Vibrio cholerae); Pseudomonas aeruginosa; Neisserie spp (N. gonorrhoeae, N. meningitidis); Haemophilus spp. (H. influenzae); Bordetella spp. (B. pertussis), Brucella spp, Legionella spp., Campylobacter spp., Helicobacter pylori.

Spirochete: Generi Treponema, Borrelia e Leptospira

Clamidie: C. trachomatis, C. psittaci, C. Pneumoniae

Micobatteri: M. Tuberculosis, M. Leprae

Mycoplasma pneumoniae, Ureaplasma spp

Cenni di micologia speciale: micosi cutanee (Dermatofiti), Aspergillosi, Candidosi

Virologia generale e speciale

  • Caratteristiche generali dei virus (struttura, morfologia, classificazione)
  • Replicazione virale
  • Patogenesi virale
  • Immunità intrinseca, innata e adattativa
  • Vaccini
  • Diagnostica virologica.
  • Patogenesi, manifestazioni cliniche, diagnostic virologica delle infezioni causate da:
  • virus a DNA (Poxvìridae. Herpesviridae. Adenoviridae, Polyomaviridae, Papillomaviridae, Polyomaviridae, Hepadnaviridae, Parvoviridae)
  • virus a RNA (Orthomyxoviridae, Paramyxoviridae, Rhahdoviridae, Retroviridae, Picornaviridae, Reoviridae, Togaviridae, Flaviviridae, Arenaviridae, Coronaviridae, Caliciviridae, Astroviridae, Filoviridae, Bunyaviridae)

Parassitologia e malattie infettive

-Parassitologia generale: definizione di parassita e ospite, parassitosi ed adattamento trofico, fisiologico e morfologico; generalità sui cicli di vita dei parassiti; contatto e penetrazione nell'ospite; specificità parassitaria; interazione parassita-ospite e azione patogena dei parassiti.

  • Epidemiologia, Ciclo Biologico, Morfologia di:

*Protozoi: amebe, flagellati, ciliati, coccidi, sporozoi

*Elminti: Platelminti (Cestodi, Trematodi)

Nematodi

*Artropodi

-Metodi di Laboratorio: indagine anamnestica, esame macroscopico, esame microscopico, diagnosi immunologica, ricerca di protozoi, di elminti, tecniche di colorazione, tecniche di concentrazione, esame colturale. Accenni di terapia farmacologica.

Scienze tecniche: microbiologia diagnostica

  • Funzione del laboratorio di microbiologia
  • Caratteristiche del rapporto ospite-parassita :esempi di colonizzazione, adesione, invasione e disseminazione.
  • Sangue : batteriemia, sepsi (SIRS), sepsi severa, shock settico. Ruolo dell’emocolture, brodi di coltura e dosaggio PCT.
  • Strumenti per emocolture: differenti principi analitici delle apparecchiature attualmente in commercio ( sistemi : fluorimetrico, colorimetrico, radiometrico, impedenziometrico).
  • Indagini microbiologiche su punte di catetere.
  • Identificazioni batteriche attraverso i sistemi “Multipli”(tipo API) e lettore per sistemi a “galleria”.
  • Enterotube.
  • Cenni alla tecnica di semina : isolamento miceti e batteri.
  • Ruolo del laboratorio di microbiologia nelle indagini per Fibrosi Cistica.
  • Antibiogramma manuale : Kirby-Bauer
  • ETEST
  • Presentazione dei concetti base dell’utilizzo dei valori soglia Breakpoint, valori di ECOFF,
  • Wilde Type secondo sistema EUCAST ( interpretazione ATB).
  • Infezioni nosocomiali : principali localizzazioni delle infezioni e microrganismi responsabili (iter diagnostico dalla raccolta alla refertazione del campione).
  • Sistemi ad Automazione variabile e completa : esempi di strumentazione attualmente in uso e funzioni di ciascun modulo
  • Principi di lettura in automazione : fotometria-fluorimetria.
  • Esempi di antibiogramma ed antimicogramma secondo i sistemi automatizzati.
  • Letture di MIC turbidimetrica nelle diverse apparecchiature.
  • Funzione dei software “dedicati” a strumenti ad automazione completa.
  • Test automatizzati per la diagnosi rapida delle batteriurie.
  • Spettrometria di massa: procedimento, Target plate, disgregazione, ionizzazione, desorbimento campione.

Modalità d'esame

Microbiologia speciale. L’esame consiste in una prova orale, valutata in trentesimi, in cui verranno poste due/tre domande sulla parte di batteriologia speciale.

Virologia. L’esame consiste in una prova orale, valutata in trentesimi, in cui verranno poste una domanda sulla parte di virologia generale e due domande sulla parte di virologia speciale (una su virus a DNA e una su virus a RNA).

Parassitologia e malattie infettive: l'esame consiste in una prova scritta a scelta multipla.

Scienze Tecniche, Microbiologia Diagnostica: l'esame consiste in una prova scritta a scelta multipla.

Il voto finale del corso integrato sarà dato dalla somma delle medie pesate dei quattro moduli, basandosi sui CFU di ciascuna. L'esame viene considerato superato con votazione ≥18/30 in ognuno dei moduli

Testi di riferimento

Microbiologia Speciale e Virologia:

Brock. Biologia dei microrganismi. Microbiologia generale, ambientale e industriale. Pearson

Lembo, Donalisio, Landolfo. Microbiologia per le professioni sanitarie. EdiSES

La Placa. Principi di Microbiologia Medica. Ed. Esculapio Medicina

Murray. Microbiologia medica, Ed. Edra

Parassitologia e malattie infettive:

Ivo De Carneri: parassitologia generale e umana Casa editrice ambrosiana Milano

Scienze Tecniche, microbiologia diagnostica:

“Medicina di laboratorio—Principi di tecnologia Microhiologia Clinica” di A. Burlina

“Diagnostica e Tecniche di laboratorio” (Batteriologia) di F. Pasquinelli

“Microbiologia clinica” di Roberto Cevenini-PICCIN-seconda edizione 2010

“Atlante di Microbiologia Diagnostica”—Elmer W.Koneman— Delfino editore— seconda edizione

Codice insegnamento MED2885

Tecniche Di Diagnosi Delle Malattie Genetiche 3° anno · 5 CFU · MED/03 · 0 file

Fornire le conoscenze fondamentali sulle basi genetiche ed i meccanismi molecolari di sviluppo delle patologie umane attraverso lo studio della trasmissione dei caratteri e l’analisi delle mutazioni geniche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze fondamentali sulle basi genetiche ed i meccanismi molecolari di sviluppo delle patologie umane attraverso lo studio della trasmissione dei caratteri e l’analisi delle mutazioni geniche e cromosomiche. Fornire i modelli di ereditarietà dei caratteri mendeliani ed i metodi per l’identificazione di geni e mutazioni patologiche nell’uomo. Fornire gli elementi di base della consulenza genetica e della diagnosi prenatale. Fornire le basi della citogenetica costituzionale per la diagnosi e prevenzione delle malattie nell’ambito post-natale, pre-natale e oncologico. Fornire allo studente le tecniche di tipizzazione tissutale HLA necessarie per determinare la compatibilità donatore/ricevente nei trapianti.
Lo studente dovrà:

  • aver acquisito le conoscenze fondamentali sulle basi genetiche ed i meccanismi molecolari di sviluppo delle patologie umane attraverso lo studio della trasmissione dei caratteri e l’analisi delle mutazioni geniche e cromosomiche;
  • aver acquisito le basi fondamentali della citogenetica costituzionale e molecolare;
  • aver acquisito le principali nozioni dell’Immunogenetica: la compatibilità dei trapianti e la tipizzazione tessutale HLA;
  • aver acquisito la capacità di utilizzare le metodologie molecolari nell’ambito delle malattie genetiche e dei tumori.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Acquisizione di conoscenze teoriche e operative relative alla citogenetica, istocompatibilità, tecnologia del DNA ricombinante e genetica medica, con specifico riferimento a tematiche di rilievo diagnostico.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Acquisizione della capacità di applicare le conoscenze teoriche relative alla citogenetica, istocompatibilità, tecnologia del DNA ricombinante e genetica medica, alla risoluzione di esercizi e di problemi diagnostici, con specifico riferimento a tematiche di rilievo diagnostico.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a valutazione e interpretazione dei risultati dell'analisi effettuata.

ABILITÀ COMUNICATIVE Acquisizione di competenze e strumenti per la comunicazione nella forma scritta e orale, in lingua italiana, unitamente all'utilizzo di linguaggi grafici e formali.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Acquisizione di capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione della propria preparazione, atte ad intraprendere gli studi successivi e l'impegno professionale con un alto grado di autonomia.

Programma

Tecnologia DNA Ricombinante: 12 ore di lezione (1 CFU)

  • Che cosa analizzare e perché (DNA, RNA, proteine?)
  • Scansione di un gene alla ricerca di mutazioni (sequenziamento, metilazione)
  • Ricerca di specifici cambiamenti di sequenza (mutazioni ricorrenti)
  • Analisi di delezioni e duplicazioni
  • Test prenatali (QF-PCR; NIPT)
  • Malattie da espansione
  • DNA profiling
  • La terapia genica e le sue applicazioni

Genetica Medica: 12 ore di lezione (1 CFU)

  • Tipi di malattie genetiche: malattie monogentiche e complesse. Trasmissione dei caratteri monofattoriali ed esempi di malattie genetiche: autosomiche dominanti (sindrome di Marfan, ipercolesterolemia familiare, nanismo acondroplasico), autosomiche recessive (fibrosi cistica, emoglobinopatie), legate al cromosoma X, Mary Lyon e inattivazione del cromosoma X (Emofilia, distrofia muscolare di Duchenne).
  • Cenni di genetica oncologica.
  • Cenni di eredità mitocondriale e mosaicismo.
  • Eccezioni all'ereditarietà mendeliana nell'uomo: manifestazione tardiva del fenotipo; penetranza incompleta; espressività variabile; eterozigosi composta; anticipazione; eterogeneità genetica.
  • Malattie genomiche e metodi di analisi: array-CGH e SNP array.
  • Metodi di analisi delle mutazioni puntiformi: esomi e genomi.
  • I tipi di mutazioni ed i loro effetti biologici: missense, splicing, nonsense
  • Meccanismi patogenetici: perdita/guadagno di funzione, dominanza negativa
  • Le malattie ereditarie da espansione di triplette (Sindrome dell’X fragile, corea di Huntington).

Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio di Citogenetica: 12 ore di lezione (1 CFU)

  • Citogenetica costituzionale post-natale
  • Citogenetica costituzionale pre-natale
  • Citogenetica costituzionale mutazionale
  • Citogenetica molecolare (FISH)

Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio: Istocompatibilità e Immunogenetica: 24 ore di lezione (2 CFU):

Il Laboratorio di Immunogenetica e di tipizzazione tessutale secondo gli standard EFI

  • Le liste di attesa trapianti solidi
  • La banca delle cornee e le banche di tessuto
  • I registri dei donatori di midollo osseo e di sangue cordonale

Tecniche di tipizzazione tessutale HLA

  • Sierologia mediante Citotossicità Complemento dipendente (CDC)
  • Tipizzazione molecolare SSO, SSP, Luminex
  • Tipizzazione Molecolare mediante sequenza

La ricerca degli anticorpi linfocitotossici con tecniche

a) sierologiche (CDC)

b) ELISA

c) Luminex

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene con prove scritte consistente in domande aperte e a risposta multipla, vertenti sull’intero programma dei moduli dell’insegnamento, con l'eccezione dei i moduli di Genetica Medica e Tecnologia del DNA ricombinante, in cui l’esame è composto da una prova orale.

Il voto finale è espressione di una valutazione collegiale basata sull’esito della prova in trentesimi. Il voto rappresenta la media ponderata dei voti parziali.

Testi di riferimento

Tecnologia DNA ricombinante:

Strachan Tom, Read Andrew P. “Genetica Umana Molecolare” Ed. Zanichelli capitolo 18

Genetica Medica:

Genetica Medica; Thompson e Thompson, Editore Edises.

Scienze Tecniche di Citogenetica:

Citogenetica Umana, Venturato, Sacco, Lombardo

Genetica Medica Essenziale, Dalla Piccola, Novelli

HLA: immunogenetica e applicazioni in medicina

di Misefari Valerio - Barocci Sergio

Editore: SIMTI Servizi,2001

Linee guida per l'immunogenetica dei trapianti

di Barocci Sergio - Antonelli Paolo - Biffoni Franco

Editore: SIMTI Servizi ,2003.

Codice insegnamento MED2889

Recensioni del corso

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