Campo visivo
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Di cosa parla
- L'esame del campo visivo rappresenta un pilastro fondamentale nella semeiotica dell'apparato visivo e nello studio delle patologie neurologiche, con una storia che risale a oltre duemila anni fa grazie alle osservazioni di Ippocrate e Ptolemio.
- Il progresso tecnologico è stato guidato da figure chiave come Albrecht von Graefe per la quantificazione dei difetti, Jannik Bjerrum per la diffusione della perimetria clinica e Hans Goldmann per l'invenzione del perimetro a cupola manuale.
- Nella perimetria computerizzata moderna, le strategie di esame si dividono in screening, che utilizzano stimoli sopraliminari per una rapida identificazione di difetti neuro-oftalmologici, e determinazione della soglia, che calcola la sensibilità luminosa differenziale.
- Le strategie di soglia includono il metodo Full Threshold, noto per la sua alta accuratezza ma lento, e l'algoritmo SITA (Swedish Interactive Threshold Algorithm), introdotto recentemente per ridurre i tempi di esecuzione sfruttando curve di probabilità.
- I principali strumenti attualmente in uso sono il perimetro Humphrey, l'Octopus e l'Easyfield Oculus, che offrono diverse modalità di presentazione degli stimoli su sfondo scuro o bianco per valutare sia il campo centrale che quello periferico.
- In Italia, ricercatori come il Prof. Mario Zingirian hanno contribuito significativamente allo sviluppo di programmi di analisi computerizzata, mentre il Dr. Paolo Brusini ha creato sistemi di stadiazione del danno campimetrico applicabili al glaucoma.
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