Decision Theory
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- Il documento apre con le relazioni binarie (riflessività, transitività, completezza, simmetria, antisimmetria), con le relazioni di equivalenza e gli ordini parziali, e costruisce su di esse il concetto di preferenza con i relativi assiomi: transitività, monotonia forte e stretta, convessità e assioma archimedeo.
- Viene introdotta la funzione di utilità come rappresentazione della preferenza, con la sua natura ordinale, le condizioni di esistenza (teorema di Cantor-Debreu e teorema di esistenza su R^n), la quasiconcavità e il caso delle preferenze lessicografiche, che non ammettono rappresentazione.
- La parte sulla scelta razionale definisce problemi di decisione, alternative ottimali, corrispondenze di scelta e condizioni di esistenza tramite compattezza, poi preferenze universali e di menu, con le proprietà di indipendenza dalle alternative irrilevanti (WARP), la funzione valore e l'analisi parametrica con il teorema del massimo.
- Nella decisione sotto certezza si studia il consumatore con vincolo di bilancio: domanda, omogeneità, legge di Walras, funzione di utilità indiretta, beni normali, inferiori e di Giffen, e l'equazione di Slutsky che separa effetto sostituzione ed effetto reddito fino alla legge normale della domanda.
- La decisione sotto rischio parte dalle lotterie e dal conseguenzialismo casuale, passa dal paradosso di San Pietroburgo e dall'utilità attesa con gli assiomi di von Neumann-Morgenstern, e analizza l'avversione al rischio tramite concavità, equivalente certo, premio per il rischio e indice di Arrow-Pratt.
- Sono presenti intermezzi di teoria della misura (spazi di Banach, sigma-algebre, misure di probabilità, integrali, teorema di Riesz) e un problema di portafoglio tra attività rischiosa e attività priva di rischio, con l'analisi degli effetti della ricchezza, della decrescente avversione assoluta al rischio e del caso di avversione costante.
- Il documento prosegue con la caratterizzazione astratta di von Neumann-Morgenstern, che fornisce un'utilità affine unica a meno di trasformazioni lineari positive, e passa all'incertezza con il modello di Anscombe-Aumann (utilità attesa soggettiva), quello di Savage con il sure thing principle e la probabilità soggettiva di de Finetti.
- L'ultima parte tratta l'ambiguità con il paradosso di Ellsberg, il maximin expected utility di Gilboa-Schmeidler con gli assiomi di avversione all'incertezza e indipendenza certa, e il teorema omnibus, che unifica i casi precedenti tramite un insieme di misure di probabilità e un massimo sulle famiglie di priori.
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Domande d'esame d'esempio
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In un contesto di teoria delle decisioni, quale proprietà deve soddisfare una relazione binaria per essere definita come 'preferenza' (≿) secondo l'Axioma 1.2 e il Lemma 1.3?
La preferenza è definita come una relazione completa (Axioma 1.2) e transitiva (Lemma 1.3), caratteristiche che ne fanno un preorder e permettono l'ottimizzazione razionale.
Secondo il Lemma 2.1, quale condizione necessaria deve essere soddisfetta da una relazione di preferenza ≿ affinché esista una funzione di utilità u che la rappresenti?
Il Lemma 2.1 dimostra esplicitamente che l'esistenza di una rappresentazione per utilità implica che la relazione di preferenza debba essere sia completa che transitiva.
Nel contesto delle preferenze lessicografiche definite su X = R^2, perché queste preferenze non ammettono alcuna rappresentazione tramite funzione di utilità?
Il testo spiega che le preferenze lessicografiche non sono archimediane e la prova per assurdo mostra che assumere l'esistenza di una funzione di utilità porta a una contraddizione riguardo all'iniettività di una mappa da R a Q.
Dato un framework decisionale convesso con una relazione preferenziale debole ≿, quale delle seguenti proprietà è garantita dalla Proposizione 3.5 se ≿ è strettamente convessa?
La Proposizione 3.5 (ii) stabilisce che se la relazione preferenziale è strettamente convessa, allora la corrispondenza di scelta σ è single-valued, rendendola una funzione.
Secondo il Lemma 3.2 e la Proposizione 3.4(iv), quali proprietà devono soddisfare le alternative ottimali in un insieme di scelta X quando la relazione di preferenza ≿X è un weak order (completo e transitivo)?
Il Lemma 3.2 afferma che le alternative ottimali sono o incomparabili o indifferenti, mentre la Proposizione 3.4(iv) (WARP) garantisce che se x è ottimale in X e y non lo è (quindi x ≻ y), y non può diventare ottimale in nessun sottoinsieme Y contenente x.
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