mercati dell'unione europea
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Di cosa parla
- I trattati comunitari originari come il Trattato CECA e CEE hanno subordinato le preoccupazioni sociali a quelle economiche, affidando al mercato comune l'armonizzazione spontanea dei sistemi sociali senza conferire alla Comunità competenze legislative dirette in materia.
- L'intervento normativo diretto era inizialmente limitato allo avvicinamento delle legislazioni nazionali solo quando la disparità di regolamenti incideva sul funzionamento del mercato unico, escludendo ogni unificazione degli istituti giuridici e mantenendo la diversità normativa come realtà strutturale dell'Europa.
- I principi ispiratori includevano la libera circolazione dei lavoratori per redistribuire l'occupazione, il Fondo sociale europeo per sostenere la mobilità geografica e professionale attraverso la formazione, e una politica comune di istruzione finalizzata allo sviluppo armonioso delle economie nazionali.
- L'obiettivo della parificazione nel progresso delle condizioni di vita e lavoro era declinato in termini di allineamento verso le normative migliori esistenti negli Stati membri, sebbene tale approccio "verso l'alto" si scontrasse con la problematicità degli automatismi di mercato.
- Gli strumenti comunitari per promuovere la collaborazione sociale erano prevalentemente deboli e basati sul principio della consultazione reciproca tra Commissione e Stati membri, lasciando intatta la libertà delle scelte nazionali tranne che in ambiti specifici come la parità retributiva.
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