Appunti diritto privato
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Di cosa parla
- Il codice civile italiano del 1942, nato durante il regime fascista come sintesi di tradizioni giuridiche diverse, è stato successivamente adeguato ai principi della Costituzione repubblicana del 1948 e in particolare ai valori di uguaglianza e parità promossi dalle Madri Costituenti.
- La riforma sul diritto di famiglia del 1975 ha sostituito la nozione di patria potestà con quella di responsabilità genitoriale, sancito l'uguaglianza tra coniugi, attribuito pari diritti ai figli naturali e legittimi e introdotto il regime legale della comunione dei beni.
- La legge sul divorzio del 1970 e la successiva riforma del 2012-2013 hanno eliminato la distinzione tra stati di figlio, affermando l'unicità dello status filiale indipendentemente dal contesto matrimoniale delle origini e promuovendo il diritto alla bi-genitorialità.
- Le fonti del diritto in Italia seguono una gerarchia che vede al vertice la Costituzione, seguita dalle norme europee e internazionali, dalle leggi ordinarie e dai regolamenti, mentre gli usi e le consuetudini operano come fonte sussidiaria solo in assenza di altre regole.
- L'articolo 315-bis del codice civile riconosce al figlio il diritto di essere mantenuto, educato e ascoltato nelle questioni che lo riguardano, garantendo altresì il rispetto delle sue inclinazioni naturali e la possibilità di mantenere rapporti significativi con i parenti.
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