PATOLOGIA GENERALE 3
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Di cosa parla
- La termoregolazione fisiologica dell'uomo avviene tramite centri nell'ipotalamo che mantengono un set-point di temperatura variabile durante la giornata, mentre la febbre è indotta da pirogeni esogeni ed endogeni che stimolano la sintesi di prostaglandine (PGE2) innalzando artificialmente tale soglia.
- Nella fase prodromica del rialzo febbrile l'organismo percepisce freddo e reagisce con vasocostrizione e brividi per conservare calore, mentre nella fase di fastigio il paziente avverte caldo poiché la temperatura corporea ha raggiunto il nuovo set-point più elevato.
- L'aumento della temperatura accelera il metabolismo basale e la frequenza cardiaca e respiratoria, portando al catabolismo delle riserve energetiche come glicogeno, grassi e proteine muscolari, con conseguente produzione di corpi chetonici e aumento dei metaboliti azotati.
- I farmaci antipiretici a base di FANS contrastano la febbre inibendo gli enzimi COX che producono PGE2, mentre i glucocorticoidi agiscono bloccando la fosfolipasi A2 e riducendo il rilascio di citochine infiammatorie, sebbene possano mascherare sintomi diagnostici utili.
- Oltre alla febbre febbrile vera e propria, esistono forme di ipertermia non associata ad un aumento del set-point come il colpo da calore in ambienti caldi o l'ipertermia maligna scatenata da farmaci anestetici su pazienti con mutazioni genetiche dei canali del calcio.
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