riassunto esame sociologia delle professione
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Di cosa parla
- Il concetto sociologico di professione si distingue da quello giuridico ed economico attraverso l'analisi dei classici come Comte, Spencer, Weber e Durkheim, evidenziando il passaggio dall'occupazione alla professione tramite processi di specializzazione teorica, autogoverno e acquisizione di uno status sociale elevato.
- Max Weber definisce la professione come vocazione in una società moderna basata sulla razionalizzazione e sulla divisione del lavoro, dove l'adempimento al dovere e il valore morale del lavoro prevalgono sulla ricerca del guadagno economico.
- Durkheim identifica nelle professioni un argine fondamentale contro l'anomia e l'egoismo individuale della società capitalistica, promuovendo una solidarietà organica basata su regole morali condivise e limitando l'interesse personale a favore di fini collettivi.
- Le associazioni professionali moderne ereditano dalle corporazioni medievali le funzioni di autogoverno, disciplina deontologica e tutela della qualità, ma differiscono per la formazione accademica dei membri e per la presenza di una stratificazione interna gerarchica.
- Nella teoria funzionalista, Carr-Sounders e Wilson sottolineano il rapporto fiduciario tra professionista e cliente, basato sulla fiducia nel sapere esoterico del primo e nell'altruismo normativo che pone l'interesse pubblico sopra quello individuale.
- La distinzione tra orientamento normativo egoista dei businessman e orientamento altruistico dei professionisti è cruciale per garantire l'ordine sociale, dove le professioni svolgono un ruolo di integrazione sociale e garanzia di servizi vitali come la salute.
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