archeologia medievale
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Di cosa parla
- La periodizzazione storica del Medioevo italiano viene ridefinita attraverso una sotto-periodizzazione che distingue la Tarda Antichità (IV-VII secolo) dall'Alto Medioevo vero e proprio, iniziante dal VIII secolo e chiudendosi con la mutazione feudale intorno all'anno Mille.
- La geografia fisica e politica, unitamente alla geopolitica, funge da strumento fondamentale per contestualizzare i rinvenimenti archeologici e comprendere l'evoluzione dei territori italiani tra il V e il XIV secolo.
- L'Italia tardoantica presenta una gerarchia urbana con Roma, Milano e Ravenna come capitali successive, mentre l'arrivo dei Longobardi nel 568 e la successiva conquista franca di Carlo Magno modificano la mappa politica creando ducati e lasciando aree bizantine e longobarde frammentate.
- Il X secolo segna l'avvento delle città marinare come Venezia e Genova, il fenomeno dell'incastellamento per difendersi dall'instabilità e la progressiva frammentazione geopolitica che culmina nella tripartizione tra area comunale, Stato della Chiesa e Regno di Sicilia sotto Federico II.
- L'archeologia medievale nasce come disciplina accademica riconosciuta solo a partire dagli anni Settanta del Novecento, dopo un lungo percorso in cui studiosi come Luigi Pigorini hanno erroneamente attribuito materiali medievali all'età del ferro.
- La maturazione della disciplina è favorita dalle ricerche di archeologi e architetti come Paolo Orsi e Giacomo Boni, che iniziano a documentare monumenti e reperti medievali, fino all'impulso dato da Ugo Monneret de Villard nel crogiolare fonti scritte e dati archeologici.
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