Materiali leganti tradizionali ed edilizia sostenibile
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- I leganti tradizionali si distinguono in naturali, come l'argilla e il bitume, e artificiali quali gesso, calce aerea, calce idraulica e cemento Portland, evolvendosi storicamente dalla semplice combinazione di materiali locali fino alla produzione industriale moderna.
- Il cemento romano rappresenta un esempio storico di malta idraulica ottenuta dall'unione di calce aerea con pozzolana naturale, capace di indurire anche sott'acqua grazie alla formazione di composti come i silicati e alluminati di calcio idrati.
- Nella tradizione costruttiva campana sono stati ampiamente utilizzati materiali ad attività pozzolanica (MAP), tra cui polveri di laterizi riciclati, tufi zeolitizzati e tufo giallo napoletano, per migliorare le proprietà meccaniche dei leganti senza impattare l'ambiente.
- L'attività pozzolanica può essere valutata attraverso metodi diretti che monitorano la riduzione dell'idrossido di calcio o indiretti basati sulla resistenza a compressione della malta indurita, permettendo di classificare le calci idrauliche in naturali, formulate e convenzionali.
- I geopolimeri emergono come alternativa sostenibile al cemento Portland grazie alla loro produzione a temperatura ambiente che riduce drasticamente le emissioni di CO2 e favorisce l'utilizzo di scarti industriali come ceneri volanti e scorie d'altoforno.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.