Corso di laurea

INGEGNERIA CIVILE

Politecnico di Bari · 39 materie · 5 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile del Politecnico di Bari si prefigge l’obiettivo di formare una figura professionale di alto livello preparata ad affrontare e risolvere in maniera coordinata il complesso dei problemi progettuali, operativi, organizzativi e gestionali che caratterizzano il settore delle opere di Ingegneria Civile.
Il percorso formativo è destinato a laureati di I livello che sono in possesso di una solida preparazione nelle scienze di base quali fisica, matematica e chimica e una diffusa conoscenza delle discipline fondanti dell’Ingegneria Civile Ambientale.
I contenuti didattici caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile sono centrati sulle problematiche inerenti la progettazione delle opere di ingegneria civile nei suoi diversi ambiti applicativi che considerano la progettazione delle opere idrauliche, la progettazione degli organismi strutturali, la progettazione geotecnica, la pianificazione e gestione dei trasporti e la progettazione delle infrastrutture viarie. Il corso di studio è organizzato in un primo anno di insegnamenti comuni cui segue un secondo anno differenziato in quattro curricula ciascuno dei quali orientato ad approfondire le conoscenze in una delle quattro tematiche in precedenza indicate.

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Materie del corso

COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici antisismici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici antisismici e per la verifica della vulnerabilità degli edifici esistenti (con particolare riferimento agli edifici in c.a. e agli edifici in Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici in presenza di azioni sismiche sia nei riguardi degli stati limite di esercizio che di eventi rari, con particolare riferimento agli edifici in c.a. Nell’ambito di un tema che risulta particolarmente articolato e complesso come questo, il corso si propone di fornire i criteri di base e gli elementi essenziali per affrontare il processo di valutazione dell'azione sismica di progetto, della concezione strutturale del sistema sismo-resistente, modellazione, analisi e verifica della struttura. La parte dedicata alle problematiche tecniche e progettuali è sistematicamente riferita al quadro normativo vigente (Norme Tecniche Italiane per le Costruzioni ed Eurocodice 8). Oltre alle lezioni frontali, il corso prevede esercitazioni ed applicazioni svolte in team-working, mirate alla acquisizione degli strumenti operativi per effettuare una modellazione strutturale e analisi sismica lineare di semplici edifici in c.a., in accordo alle normative vigenti.

Programma

1. Introduzione al problema della sicurezza sismica delle strutture(6h): Lezioni dei terremoti del passato. Meccanismi di collasso di edifici in muratura e c.a. 2. Cenni sugli aspetti geofisici dei terremoti (2h): Le cause dei terremoti. Dalla teoria della deriva dei continenti alla tettonica delle placche. Onde sismiche. Amplificazione locale. Le scale di misura dei terremoti. 3. Dinamica delle Strutture (20h): Principio di D’Alembert. Modellazione a parametri concentrati e distribuiti. Oscillazioni libere per un sistema 1gdl non smorzato. Dissipazione isteretica e viscosa. Oscillazioni libere per l’oscillatore semplice con smorzamento viscoso. Oscillazioni forzate per l’oscillatore semplice non smorzato: forzante a gradino e armonica. Equazione del moto per l’oscillatore semplice smorzato: forzante armonica, forza impulsiva, Integrale di Duhamel, moto sismico al piede. Valori spettrali di risposta e spettri in spostamento e pseudo-accelerazione. Dinamica di sistemi Ngdl. Analisi modale. Coordinate principali e modi principali di vibrare. Equazioni del moto. 4. Stati limite e azione sismica (18h): Quadro normativo. Il terremoto come processo aleatorio: vita nominale, periodo di riferimento, classi d’uso, probabilità di eccedenza. SL per la progettazione sismica e probabilità di superamento. Valutazione dell’azione sismica. La pericolosità sismica di base e risposta sismica locale. Spettro di progetto: spettri inelastici, filosofia di progettazione sismica, fattore di struttura. Accelerogrammi artificiali, simulati e registrati. Combinazione dell’azione sismica con le altre azioni. 5. Filosofia e criteri generali della progettazione antisismica (10h): Approccio multi-obiettivo e Conceptual Design. “Il Decalogo della progettazione antisismica”. Concezione strutturale: morfologia dell'edificio e della struttura, regolarità. Gerarchia delle resistenze. Criteri generali di progettazione. Elementi non strutturali ed impiantistici sensibili all’accelerazione assoluta. 6. Criteri di Modellazione e Metodi di analisi (10h): Modellazione strutturale. Metodi lineari e non lineari di analisi e verifica: analisi statica lineare; analisi dinamica lineare, analisi statica non lineare; analisi dinamica non lineare. Uso di programmi di calcolo automatico per la modellazione e il calcolo strutturale. 7. Progettazione sismo-resistente di edifici in c.a. (30h) Impostazione progettuale e modellazione. Elementi e meccanismi fragili/duttili. Criteri di verifica agli SLU. Materiali. Tipologie strutturali. Requisiti degli elementi di fondazione. Progetto e verifica degli elementi strutturali. Travi: sollecitazioni di calcolo, verifiche per meccanismi duttili e fragili (flessione, taglio), dettagli costruttivi. Pilastri: sollecitazioni di calcolo, verifiche, dettagli costruttivi. Nodi trave-pilastro: definizioni, meccanismi resistenti, dettagli costruttivi. Pareti: sollecitazioni di calcolo, verifiche, dettagli costruttivi. Elementi secondari ed elementi non strutturali. Modellazione numerica e calcolo automatico delle strutture; uso di programmi di calcolo per l'analisi lineare statica e lineare di un edificio intelaiato in c.a.

Sono richieste le conoscenze di base fornite dai corsi di Scienza delle Costruzioni e Tecnica delle Costruzioni per potere seguire proficuamente il corso, in particolare sono prerequisiti indispensabili: Legami costitutivi del calcestruzzo e dell’acciaio; Azioni sulle costruzioni e loro combinazioni, verifiche semi-probabilistiche agli SL, analisi e verifica delle sezioni in CA per flessione, sforzo normale e taglio.

Il corso prevede lezioni generali frontali, volte a fornire le basi teoriche del corso, e lezioni di esercitazione sia frontali che applicative svolte in team-working, dedicate ad attività di apprendimento (competenze). Le lezioni di esercitazione sono anche finalizzate all'apprendimento dell'approccio di base per l'analisi numerica delle strutture sotto azione sismica. La parte dedicata agli aspetti tecnici e progettuali è sistematicamente riferita al quadro dei codici sismici vigenti (Norme Tecniche Italiane per le Costruzioni ed Eurocodice 8 [1,2]).

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale di durata di circa 30 minuti, concernente sia gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, sia gli approfondimenti sviluppati durante le esercitazioni. Ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dal tema applicativo sviluppato in team working durante le attività del corso, e completato con lo studio a casa. I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono i seguenti: - Possedere in modo soddisfacente i concetti di base elencati in “Prerequisiti”. - Essere in grado di rispondere a una domanda su un argomento teorico fondamentale spiegato a lezione. - Conoscere il processo logico ed operativo necessario per eseguire la modellazione, analisi e verifica di un edificio in c.a. in zona sismica, ed essere in grado di argomentare il procedimento teorico con i necessari riferimenti normativi, tecnici ed algoritmici. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di impostare il tema applicativo. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, una ottima capacità di impostare il tema applicativo.

Testi di riferimento

Normativa tecnica italiana vigente. Libro: progettazione sismo-resistente di edifici in cemento armato; a cura di: Mezzina M, Raffaele D.,, Uva G., Marano G. Slide delle lezioni. Web app per la simulazione interattiva dei sistemi dinamici ( https://phet.colorado.edu/en/simulations/category/physic).

Codice insegnamento P765599512

COSTRUZIONI MARITTIME 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

(+) Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’unità didattica lo studente acquisirà conoscenze approfondite sui principi dell’ingegneria marittima e portuale, con particolare riferimento ai processi fisici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(+) Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’unità didattica lo studente acquisirà conoscenze approfondite sui principi dell’ingegneria marittima e portuale, con particolare riferimento ai processi fisici che influenzano il funzionamento dei porti, alla dinamica del moto ondoso in prossimità delle opere marittime e alle interazioni tra infrastrutture portuali e ambiente costiero. Verranno inoltre fornite le basi teoriche per la progettazione delle principali opere portuali, quali dighe foranee, moli, banchine e opere di protezione, nonché gli strumenti per la valutazione della pianificazione portuale. (+) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite alla progettazione ed alla verifica funzionale delle opere portuali e marittime, valutando le soluzioni tecniche più idonee in relazione alle condizioni meteomarine, alle esigenze operative del porto e ai vincoli ambientali. Sarà inoltre in grado di analizzare il comportamento delle infrastrutture portuali e di individuare strategie progettuali orientate alla sostenibilità e alla resilienza dei sistemi portuali. (+) Autonomia di giudizio Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le problematiche connesse alla progettazione, realizzazione e gestione delle opere marittime e portuali, considerando gli aspetti tecnici, economici, ambientali e di sicurezza. Sarà in grado di confrontare diverse alternative progettuali e di individuare le soluzioni più efficaci e sostenibili in funzione del contesto di intervento. (+) Abilità comunicative Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso le conoscenze e le valutazioni maturate nell’ambito delle costruzioni marittime, utilizzando il linguaggio tecnico-scientifico proprio dell’ingegneria portuale e marittima, anche attraverso la discussione di casi studio, elaborati progettuali e problematiche applicative. (+) Capacità di apprendimento Lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente tematiche avanzate relative alla progettazione e gestione delle infrastrutture portuali e marittime, mantenendo aggiornate le proprie competenze in relazione all’evoluzione delle normative tecniche, delle tecnologie costruttive e delle strategie di sviluppo sostenibile del settore marittimo-portuale.

Programma

INTRODUZIONE AL CORSO (0.2 CFU ) Sintesi dei contenuti; inquadramento della portualità in Italia e nel mondo; obiettivi del corso. CENNI SUL MOTO ONDOSO E MAREE (1 CFU) Definizioni essenziali; descrizione delle mareggiate; calcolo degli eventi estremi; trasformazione delle onde. LA PIANIFICAZIONE PORTUALE (1 CFU) Le caratteristiche essenziali dei porti; Layout di un porto: opere esterne, opere interne, opere a terra; classificazione dei porti: porti militari, industriali, commerciali, turistici; porti canale; porti interni; porti isola; di interesse internazionale, nazionale, regionale; Le rotte di traffico internazionale; l’evoluzione della legislazione sui porti: dai consorzi alle AdSP; il piano regolatore portuale. PORTI COMMERCIALI (0.8 CFU) Le diverse funzioni dei porti commerciali e conseguenti esigenze infrastrutturali: Passeggeri (Crociere, Traghetti Ro-Pax); Container; rinfuse (granaglie, fertilizzanti, cementi, ecc.); rinfuse liquide (idrocarburi, prodotti chimici, gasiere, acqua, ecc.); PORTI TURISTICI (0.6 CFU) Piano regionale della portualità turistica; caratteristiche generali; porti pivot e porti di transito; definizione del bacino di utenza; campi boa; organizzazione degli spazi a terra; porti per maxi Yacht. IL DIMENSIONAMENTO DEGLI SPAZI PORTUALI (0.2 CFU) La nave di progetto e la flotta di progetto; le rade; l’imboccatura portuale; gli spazi di manovra; le aree di ormeggio (RoRo e LoLo); i simulatori. LE OPERE ESTERNE (1 CFU) Opere foranee; opere a gettata: i materiali da costruzione; sezioni tipo; modalità costruttive; dimensionamento sezioni correnti e di testata: formule di hudson e van der Mer; Opere a parete verticale: a massi sovrapposti e cassoni alveolari. LE OPERE INTERNE (0.8 CFU) Opere di accosto e di ormeggio; banchine; arredi di banchina; pontili a giorno; le darsene; pontili galleggianti. IL DRAGAGGIO DEI PORTI (0.4 CFU) Caratterizzazione dei sedimenti; tecniche di dragaggio; casse di colmata; utilizzo dei sedimenti dragati.

Idraulica, Geologia, Geotecnica

Lezioni teoriche ed esercitazioni

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame orale, finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento. La prova orale è volta a valutare le conoscenze teoriche acquisite nell’ambito delle costruzioni marittime e portuali, con particolare riferimento alla pianificazione portuale, al dimensionamento delle infrastrutture portuali, all’interazione tra moto ondoso e opere marittime, nonché ai criteri di progettazione delle principali opere esterne e interne dei porti. Lo studente dovrà dimostrare la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla progettazione e alla verifica funzionale delle opere marittime e portuali, valutando le diverse soluzioni tecniche in relazione alle condizioni meteomarine, alle esigenze operative e ai vincoli ambientali. Sarà inoltre valutata l’autonomia di giudizio nell’analisi critica delle scelte progettuali e nella valutazione degli aspetti tecnici, economici, ambientali e di sicurezza connessi alla realizzazione e alla gestione delle infrastrutture portuali. Nel corso del colloquio verranno inoltre verificate le abilità comunicative, attraverso l’uso appropriato del linguaggio tecnico-scientifico proprio dell’ingegneria marittima e portuale, nonché la capacità di collegare i contenuti teorici alle problematiche applicative e ai casi di studio affrontati durante il corso, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della resilienza dei sistemi portuali.

Testi di riferimento

(+) Idraulica marittima (2008). Milano, V. (+) Coastal Engineering Manual (2002). US Army Corps of Engineers. (+) Costruzioni marittime (2009). Atzeni, A.

Codice insegnamento 906793

DIGITAL WATER E GESTIONE AVANZATA DEI SISTEMI IDRAULICI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Inquadrare la transizione digitale come percorso progressivo di efficientamento dei processi tecnico‑gestionali, chiarendo ruolo e qualità dei dati e la centralità della formazione del capitale umano. Distinguere gemello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Inquadrare la transizione digitale come percorso progressivo di efficientamento dei processi tecnico‑gestionali, chiarendo ruolo e qualità dei dati e la centralità della formazione del capitale umano. Distinguere gemello digitale e gemello fenomenologico, descrivendone componenti, flussi informativi e limiti/assunzioni fisiche. Applicare la modellazione idraulica avanzata (pressure‑driven, perdite dipendenti dalla pressione) per obiettivi gestionali. Integrazione dello smart metering e bilanci di DMA nella calibrazione e nel supporto decisionale. Impostare e utilizzare M1 e AMSI per pianificare investimenti, priorità d’intervento e strategie di riduzione perdite.

Programma

Fondamenti e contesto - Transizione digitale come efficientamento dei processi; quadro regolatorio e gestione del cambiamento; centralità di dati rappresentativi e formazione del capitale umano. Teorie e strumenti - Reti complesse, ottimizzazione evolutiva e machine learning (inclusa modellazione simbolica) come base per analisi e decisioni nei sistemi acquedottistici. Gemello digitale e fenomenologico - Componenti del digital twin negli acquedotti e ruolo del modello fisicamente basato per replicare il comportamento del sistema. Modellazione idraulica avanzata - Dalla demand‑driven alla pressure‑driven; simulazione perdite, distrettualizzazione (DMA), controllo pressioni e supporto alla pianificazione ottimale. Applicazioni gestionali - Smart metering per bilanci di DMA e calibrazione; indicatori M1 e AMSI per pianificare investimenti e interventi di asset management.

Idraulica delle condotte in pressione e reti di distribuzione; elementi di analisi dei dati e ottimizzazione; consigliata la familiarità di base con GIS/strumenti di modellazione. (Utili per comprendere pressure‑driven, perdite reali, DMA e servizi digitali).

Lezioni frontali con esempi reali; esercitazioni guidate su modellazione avanzata, DMA e indicatori; discussioni su architetture di servizi idrici digitali e percorsi di implementazione progressiva (change management).

Modalità d'esame

Progetto (individuale o in gruppo): analisi di un caso studio (es. configurazione DMA + controllo pressioni, uso di smart metering, calcolo M1/AMSI) con relazione tecnica e presentazione. Prova orale: discussione critica dei concetti (gemello digitale/fenomenologico, pressure‑ vs demand‑driven, servizi digitali, indicatori). Criteri: correttezza tecnica, uso critico dei dati, capacità argomentativa e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Dispense del docente Pubblicazioni scientifiche fornite dal docente, tra cui: Giustolisi, Savic & Kapelan (2008) – Pressure‑Driven Demand and Leakage Simulation (modello perdite dipendenti dalla pressione). Todini & Pilati (1988); Todini (2003) – Global Gradient Algorithm e limiti dell’approccio demand‑driven per scopi gestionali. Laucelli et al. (2023) – Digital Water Service per asset management in sistemi reali. ISO/IEC 30173:2023 – Digital Twin: concetti e terminologia.

Codice insegnamento 907620

DIRITTO URBANISTICO E PUBLIC PROCUREMENT. 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato, Regioni ed Enti locali in materia urbanistica; illustrare le dinamiche giuridiche della pianificazione generale e attuativa del territorio, anche in relazione alla pianificazione paesaggistica; riconoscere le diverse tipologie di titoli edilizi e il relativo regime giuridico; spiegare la disciplina aggiornata della rigenerazione urbana, della sanatoria, del condono e dei regimi sanzionatori. Lə studentə sarà in grado di: identificare le fonti normative e giurisprudenziali rilevanti; applicare i principi del diritto urbanistico a casi concreti; leggere e interpretare piani urbanistici e titoli edilizi; individuare le misure sanzionatorie applicabili agli abusi edilizi; proporre soluzioni giuridicamente fondate a problemi di governo del territorio. Lə studentə svilupperà capacità di analisi critica degli istituti giuridici, sapendo valutare in modo autonomo le problematiche applicative, interpretare le norme di settore e le pronunce giurisprudenziali, formulando giudizi motivati e argomenti fondati su base logico-giuridica.

Programma

1. Fondamenti costituzionali e legislativi del governo del territorio (16 ORE – 1,5 CFU): Il diritto urbanistico nel sistema delle fonti. Il riparto di competenze legislative tra Stato, Regioni ed Enti locali (art. 117 Cost.). La proprietà privata nella Costituzione e nel codice civile: funzione sociale e limiti. Il testo unico sull’espropriazione per pubblica utilità (d.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.). 2. La pianificazione urbanistica: strumenti e procedure (22 ORE – 2 CFU): Gli strumenti di pianificazione generale e attuativa nella legislazione statale. La legge regionale pugliese n. 20/2001 sul governo del territorio. Gli standard urbanistici. Le misure di salvaguardia. I vincoli urbanistici e la loro durata. La pianificazione integrata e i nuovi strumenti di riqualificazione urbana. La pianificazione paesaggistica e i rapporti con la pianificazione ordinaria. Cenni alla pianificazione sovracomunale e ai piani settoriali ad incidenza territoriale. 3. La disciplina dell’attività edilizia e il regime sanzionatorio (22 ORE – 2,5 CFU): Il Testo Unico dell’edilizia (d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.): i titoli abilitativi edilizi e le diverse tipologie di intervento. Il permesso di costruire. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L’attività edilizia libera. Il certificato di conformità edilizia e agibilità. Strumenti giuridici e problematiche della rigenerazione urbana. Il regime repressivo degli abusi edilizi: sanzioni amministrative e penali. Il condono edilizio e la sanatoria.

L’insegnamento si articola in 60 ore di didattica (pari a 6 CFU), corrispondenti a lezioni ed esercitazioni in aula. Non sono previste ore di didattica a distanza né attività pratiche di laboratorio. Le lezioni sono di tipo partecipativo e dialogico: il docente introduce gli istituti giuridici e stimola gli studenti all’analisi critica e al collega-mento logico tra i concetti. Sono previsti seminari tematici con la partecipazione attiva degli studenti, nonché l’analisi diretta di testi normativi, provvedimenti amministrativi e pronunce giurisprudenziali. I materiali didattici (dispense, testi normativi, giurisprudenza selezionata) sono resi disponibili attraverso la piattaforma istituzionale di ateneo.

Modalità d'esame

L’esame è composto da una unica prova orale (esame orale). L’esame consiste in un colloquio della durata indicativa di 20 minuti, nel corso del quale lə studentə deve rispondere a domande sugli argomenti previsti dal pro-gramma del corso e trattati a lezione. In sede d’esame lə studentə deve dimostrare: 1. la conoscenza dei fondamenti teorici e tecnici della disciplina del diritto urbanistico e del governo del ter-ritorio; 2. la comprensione degli strumenti di pianificazione urbanistica a livello nazionale e regionale; 3. la capacità di applicare le conoscenze acquisite a problemi giuridici concreti; 4. la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico della materia. Non sono previste prove intermedie. La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto riflette il livello di conoscenza, la capacità argomentativa, la chiarezza espositiva e la correttezza terminologica. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa / Compensatory tools and dispensatory measures will be guaranteed to students with disabilities and DSA.

Testi di riferimento

In alternativa: 1.M.R. SPASIANO – M. CALABRÒ – M. BROCCA – A. GIUSTI – G. MARI – A.G. PIETROSANTI, Fondamenti di di-ritto urbanistico per l’architettura e l’ingegneria civile, Napoli, Editoriale scientifica, II edizione, 2026. 2. S. CIVITARESE MATTEUCCI - P. URBANI, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Torino, Giappichelli, 2025. 3. E. FOLLIERI, Appunti di diritto urbanistico, Cedam, Padova, 2025. 4. M.A. CABIDDU (a cura di), Diritto del governo del territorio, Torino, Giappichelli, 2025. 5. P. STELLA RICTHER, Principii di diritto urbanistico, Milano, Giuffrè, u. ed. 6. A. CROSETTI – A. POLICE – M.R. SPASIANO, Diritto urbanistico e dei lavori pubblici, Torino, Giappichelli, u. ed. 7. C. CONSOLI – A. D’ANGIÒ, Compendio di Diritto dell’urbanistica, NelDiritto editore, u. ed. 8. A. FIALE, Compendio di Diritto urbanistico, Napoli, Simone, u. ed. 9. Repertorio di giurisprudenza messo a disposizione dal docente.

Codice insegnamento 907808

FONDAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali. Inoltre, si svilupperanno capacità interpretative e di sintesi di dati sperimentali di laboratorio e sito ai fini della costruzione di modelli geotecnici. Si apprenderanno nozioni, metodi e pratiche utili ai fini del progetto e della verifica geotecnica allo stato limite ultimo ed allo stato limite di esercizio di fondazioni profonde e superficiali, nel rispetto delle Normative Tecniche vigenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del Corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - redigere un modello geotecnico di base per la progettazione e la gestione delle opere civili. Nello specifico, sapranno curarne tutte le fasi: dalla scelta del tipo, articolazione, estensione e frequenza delle indagini di sito e degli strumenti di monitoraggio piezometrico a quella della selezione del tipo e numero di prove di laboratorio a quella di interpretazione dei risultati. - utilizzare un approccio scientifico alla soluzione di problemi reali, anche non convenzionali, connessi al progetto ed alla verifica di opere di fondazione sia superficiali e profonde. In particolare, saprann0 eseguire verifiche progettuali di fondazioni superficiali e profonde sia allo stato limite ultimo sia allo stato limite di esercizio anche nel caso di problemi tecnici complessi: presenza di terreni stratificati, azioni risultanti inclinate ed eccentriche, escursioni della quota di falda. - gestire casi di intervento sulle fondazioni di edifici esistenti, definendo il piano di indagine e la classe di interventi necessaria a seconda del tipo di problema. Autonomia di Giudizio Le studentesse e gli studenti saranno capaci di progettare una campagna geognostica e delle prove in sito e in laboratorio ai fini della costruzione di un modello geotecnico di sottosuolo. Sarà prestata particolare attenzione allo sviluppo degli interventi di fondazioni su edifici esistenti. Abilità comunicative Le studentesse e gli studenti acquisiranno la capacità di illustrare e descrivere, sia in forma orale sia in forma scritta, i contenuti di una relazione geotecnica a base di progetto sia per la definizione di modelli geotecnici di sito sia per la descrizione di eventuali scelte progettuali in termini di strutture di fondazione. Capacità di apprendimento Studentesse e studenti, sulla base dell’acquisizione delle teorie e delle metodologie generali trasferite nell’ambito del corso, potranno affrontare e risolvere efficacemente anche problemi nuovi e particolarmente complessi proponendo soluzioni tecniche originali e coerenti con lo specifico problema geotecnico in esame, anche con riferimento a interventi su edifici esistenti.

Programma

Argomento 1 (5 ORE – 0,5 CFU) Introduzione al corso: il ruolo della geotecnica e della geologia; il volume ingegneristico e la caratterizzazione geotecnica; esempi di opere di ingegneria geotecnica; presentazione delle modalità di svolgimento del corso e di verifica. Richiami essenziali di Geotecnica. Argomento 2 (15 ORE – 1,5 CFU) Cenni a prove in sito: CPT, CPTU, SPT, SCPT. Caratterizzazione geotecnica off-shore. Interpretazione delle prove e correlazioni. Introduzione e discussione della prima esercitazione. Stabilità delle fondazioni superficiali: meccanismi di rottura; teoremi dell'analisi limite; esempi di applicazione; espressione trinomia di Terzaghi; condizioni di breve e lungo termine; posizione della falda e carico eccentrico. Esercitazione su un caso reale: costruzione di un modello geotecnico sulla base di prove di laboratorio e di sito. Argomento 3 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Stabilità delle fondazioni superficiali: estensione di Hansen della espressione della formulazione del carico limite; casi di terreno multistrato e fondazione caricata con carico verticale e momento; meccanismo di rottura per punzonamento; scelta dei parametri geotecnici. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Verifiche SLE delle fondazioni superficiali: metodo edometrico per il calcolo dei cedimenti in terreni a grana fine e grana grossa, approssimazioni e campo di validità. Uso dei parametri dalle prove di laboratorio. Principi di dimensionamento e progettazione delle armature delle strutture di fondazione. Argomento 4 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Teoria di Bousinnesq ed approccio di Steinbrenner per il calcolo delle tensioni verticali indotte nel terreno; caso di fondazioni rigide e flessibili e di punto esterno all'area di fondazione; metodo di Skempton & Bjerrum per il calcolo dei cedimenti; parametri caratteristici ed ammissibilità dei cedimenti; carico netto. Introduzione e discussione della seconda esercitazione. Cenni di interazione terreno-struttura-fondazione. Interazione fondazione terreno: scelta del modello, equazione della linea elastica, Modello di Winkler. Equazione della trave elastica su suolo elastico. Metodi per la determinazione della costante di Winkler. Confronto tra il suolo alla Winkler ed il mezzo elastico. Confronto con modello in SAP. Limiti del modello di Winkler. Fondazioni geotermiche: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale di verifiche SLE e SLU nel caso di fondazioni superficiali secondo le NTC 2018. Argomento 5 (15 ORE – 1,5 CFU) Fondazioni profonde: classificazione dei pali in funzione di materiali, geometria e tecnologie costruttive. Analisi e progetto di fondazioni profonde: carico limite di un palo e di una palificata soggetti a forze verticali. Analisi critica del meccanismo di mobilitazione della capacità portante. Pali soggetti a trazione. Effetto gruppo. Pali di grande diametro. Stabilità a forze verticali di fondazioni profonde in Terreno multistrato. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Pali soggetti ad azioni trasversali secondo la teoria di Broms. Principi di dimensionamento e progettazione delle armature delle strutture di fondazione. Cedimento del palo singolo. Pali geotermici: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale: verifiche SLU di palificate alle azioni verticali e trasversali.

Geotecnica, nozioni di Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni ed Idraulica.

Le attività formative vengono svolte prevalentemente in aula presso la sede di Bari del Politecnico di Bari, attraverso lezioni frontali alla lavagna, integrate da discussioni di casi applicativi e dall'analisi di esempi tratti dalla pratica professionale e dalla letteratura tecnico-scientifica. Eventuale materiale didattico di supporto viene reso disponibile agli studenti attraverso la piattaforma Microsoft Teams dedicata all'insegnamento. Nel corso delle attività didattiche sono previste esercitazioni applicative finalizzate alla risoluzione di problemi di ingegneria geotecnica riguardanti il progetto o la verifica di fondazioni superficiali e profonde, oltre alla redazione di un modello geotecnico basato su dati reali di caratterizzazione di laboratorio e sito. Tali attività, per le quali si favorirà il lavoro in piccoli gruppi anche a casa, e che necessiteranno lo svolgimento di calcoli specifici, consentiranno di applicare i metodi di analisi e progettazione illustrati durante le lezioni teoriche. Per tali attività si prevede orientativamente di impegnare in totale 20 ore del corso in aula. L'insegnamento prevede, inoltre, due visite presso i laboratori del Politecnico di Bari, dedicate all'osservazione e all'interpretazione delle principali prove geotecniche di laboratorio e delle tecniche di caratterizzazione dei terreni (circa 3-5 ore del corso). Si prevede, altresì, lo svolgimento di una visita tecnica presso un cantiere di interesse geotecnico, con l'obiettivo di approfondire gli aspetti applicativi della caratterizzazione geotecnica, delle fondazioni superficiali e profonde. Oltre alle ore di didattica frontale, potranno essere organizzati seminari specialistici e incontri con professionisti ed esperti del settore, finalizzati ad ampliare la visione interdisciplinare degli studenti e a mostrare le applicazioni delle conoscenze acquisite nell'ambito della progettazione geotecnica, della gestione del rischio geologico e della pratica professionale. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare tempestivamente il docente al fine di concordare eventuali misure compensative e strumenti didattici flessibili, in modo da garantire la piena partecipazione alle attività formative e al percorso di apprendimento.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica dell’apprendimento si articolano in una prova scritta, preliminare ad un colloquio orale. La prova scritta consiste, generalmente, nella verifica di una soluzione progettuale ed ha una durata di circa 2,5 ore. Per il superamento della stessa (e dunque l’accesso al colloquio) è necessario che lo studente dimostri di saper verificare una fondazione superficiale allo stato limite ultimo (SLU) e/o allo stato limite di esercizio (SLE) o una fondazione profonda nel solo stato limite ultimo. Il colloquio orale consiste in due domande. La prima volta a verificare l’apprendimento della parte progettuale, la seconda verterà invece sulle capacità interpretative di prove in sito e laboratorio finalizzate alla costruzione di modelli geotecnici. Per superare l’esame con voto alto è necessario che lo studente dimostri di saper svolgere (e argomentarne gli aspetti concettuali) verifiche progettuali (anche in terreni stratificati e con applicazione di NTC2018) di fondazioni superficiali allo SLU e SLE o fondazioni profonde allo SLU soggette ad azioni verticali. La soglia di superamento è invece collegata all’aver acquisito gli aspetti concettuali di base collegati al progetto di entrambe le tipologie di fondazione. Sono, inoltre, previste due prove orali intermedie opzionali. Il superamento di entrambe consentirà di ottenere una valutazione finale senza svolgere l’esame finale. Se lo studente ne supera solo una, dovrà comunque svolgere e superare la prova scritta. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Il materiale di riferimento per lo studio è costituito dal testo Fondazioni – Carlo Viggiani – Hevelius Edizioni Lancellotta R. (2012): Geotecnica. IV Edizione, Zanichelli; Oltre a presentazioni e documenti caricati dal docente sul canale del Team dedicato al corso sulla piattaforma Microsoft Teams.

Codice insegnamento P311659604

GEOINGEGNERIA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso si propone di fornire ai futuri ingegneri civili le conoscenze e gli strumenti di base per la comprensione geologica del territorio e dei relativi dei rischi naturali ed ambientali in relazione alle opere di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire ai futuri ingegneri civili le conoscenze e gli strumenti di base per la comprensione geologica del territorio e dei relativi dei rischi naturali ed ambientali in relazione alle opere di ingegneria civile, nonché elementi tecnologici connessi alla realizzazione di grandi opere di ingegneria in relazione al contesto territoriale ed ambientale di riferimento.

Programma

1. Richiami e complementi di geologia generale ed applicata (2 CFU) Le problematiche geologiche come elemento condizionante la progettazione, esecuzione e gestione delle opere di ingegneria civile. Richiami di geologia generale e regionale. Carte e sezioni geologiche. 2. Le Norme Tecniche, il modello geologico, i modelli geotecnici e le indagini (2,5 CFU) Le Norme Tecniche per le Costruzioni. Il modello geologico di sottosuolo, i modelli geotecnici e valori caratteristici. L’approccio delle Norme Tecniche per le Costruzioni in relazione alle opere interagenti con il terreno. Progetto di campagne di indagini geognostiche. 3. Dinamica del territorio, fenomeni di instabilità e movimenti franosi (2,5 CFU) Rischi naturali e incidenza sulla realizzazione e gestione delle opere di ingegneria. Fenomeni di instabilità dei versanti e movimenti franosi. Interventi di stabilizzazione 4. Geoingegneria per le opere di ingegneria (5 CFU) Sicurezza e stabilità degli scavi. Dissesti indotti da cedimenti e fenomeni di instabilità. La compattazione dei terreni e le costruzioni in materiali sciolti. Gli interventi di miglioramento in sito dei terreni e delle rocce. Cenni sugli ammassi rocciosi e sulle gallerie. Problemi di geoingegneria per le infrastrutture lineari strade, ferrovie e per i laghi artificiali. Tiranti. Linea Guida del Ministero Infrastrutture per ponti e gallerie. Conoscenze di base di geologia generale ed applicata (Geologia applicata - triennale); conoscenze di base di meccanica dei fluidi (Idraulica - Triennale) conoscenze di base sul comportamento meccanico dei terreni (Geotecnica - Triennale) Il corso è articolato in lezioni frontali ed esempi sviluppati sinergicamente alle lezioni. Sono previste esercitazioni su cui sviluppare discussioni collegiali in aula al fine del confronto e della condivisione del lavoro individuale e delle indicazioni del docente in relazione ai singoli casi sviluppati dagli studenti. Nel caso potranno essere sviluppati seminari tematici e visite sul campo.

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni e slide del corso; Aggiornamento delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” D.M. 17.01.2018 Sappa G. (2015) Geologia Applicata Città Studi Edizioni; Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2015) Geologia Tecnica CEA; AA.VV (2010) Il patrimonio geologico della Puglia supplemento al n. 4/2010 di Geologia dell’Ambiente periodico della SIGEA; De Valleio L.I.G. (2005) Geoingegneria Pearson – Prentice Hall;

Codice insegnamento 907623

GEOTECNICA SISMICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscenza di base del problema relativo alla pericolosità sismica. 2. Conoscenza, su base teorica, del comportamento in campo ciclico/dinamico dei terreni coesivi e granulari. 3.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscenza di base del problema relativo alla pericolosità sismica. 2. Conoscenza, su base teorica, del comportamento in campo ciclico/dinamico dei terreni coesivi e granulari. 3. Conoscenza dei processi di propagazione delle onde sismiche nei depositi di terreno e di calcolo delle frequenze fondamentali di sito in condizioni reali. 4. Conoscenza delle strategie di calcolo secondo l’approccio visco-elastico lineare equivalente della risposta sismica locale e dei metodi semi-empirici per la valutazione della suscettibilità alla liquefazione. 5. Conoscenza delle strategie per l’analisi di problemi di interazione terreno-fondazione-struttura in condizioni dinamiche. 6. Elementi di calcolo della stabilità di scavi, fondazioni superficiali e pendii soggetti all’azione sismica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di svolgere una caratterizzazione dinamica, su base sperimentale in sito ed in laboratorio, di un sistema geotecnico soggetto all’azione di un terremoto. Capacità di valutare lo stato iniziale del sistema in termini di rigidezza a taglio e di calcolare la funzione di amplificazione e le frequenze fondamentali attraverso un approccio analitico di primo livello. Capacità di uso del metodo visco-elastico lineare equivalente per l’analisi della risposta sismica locale di un deposito di terreno soggetto all’azione di un accelerogramma reale. Capacità di uso di soluzioni basate sull’approccio pseudo-statico per la verifica di stabilità di pendii, opere di sostegno e fondazioni in condizioni di carico dinamico. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: sviluppo della capacità di giudizio ingegneristico circa il comportamento dei sistemi geotecnici in condizioni dinamiche, la significatività dei fattori di sicurezza e dell’errore nella stima degli spostamenti, alla luce delle procedure sperimentali e teoriche adottate. • Abilità comunicative: capacità di illustrazione e di argomentazione circa i processi di propagazione delle onde sismiche nei terreni e di interazione dinamica terreno-struttura. • Capacità di apprendimento: la preparazione acquisita rende lo studente capace di affrontare anche problemi non trattati specificamente nel corso, quali analisi dinamiche con codici di calcolo avanzati di opere e sistemi geotecnici, anche interagenti con strutture in elevazione, e problemi di microzonazione sismica.

Programma

Il corso si sviluppa principalmente in quattro parti: Moto sismico di riferimento e pericolosità sismica (1 CFU): Cenni sull’origine dei terremoti ed sulla determinazione del moto sismico di riferimento attraverso analisi di pericolosità. Natura e principali caratteristiche delle onde sismiche. Meccanica delle terre soggette ad azioni cicliche (2 CFU): Osservazioni sperimentali sul comportamento meccanico dei terreni coesivi e granulari soggetti ad azioni cicliche. Caratterizzazione geotecnica sismica dei terreni attraverso prove in sito ed in laboratorio. Risposta sismica locale (2 CFU): Propagazione di onde di taglio nel terreno come mezzo elastico e visco-elastico lineare e non-lineare: approcci analitici e numerici (codice EERA). Risposta sismica locale di terreni reali. Metodi per la valutazione della suscettibilità alla liquefazione. Progettazione geotecnica in zona sismica (1 CFU): Principi di progettazione delle opere geotecniche in zona sismica. Aspetti normativi. Interazione dinamica terreno-fondazione-struttura. Fondazioni e muri di sostegno in zona sismica: approcci di verifica basati su analisi pseudo-statiche ed analisi dinamiche semplificate. Analisi di problemi di stabilità dei pendii in zona sismica: approcci pseudo-statici ed analisi dinamiche semplificate. Sono previste esercitazioni relative all'analisi della risposta sismica locale mediante un codice di calcolo numerico basato sull'approccio visco-elastico lineare equivalente.

Conoscenze di base relative alla Geotecnica ed alla Meccanica dei Terreni

-Lezioni teoriche in aula -Esercitazioni -Utilizzo di codici di calcolo per l'analisi della risposta sismica locale mono-dimensionale, per la selezione di accelerogrammi spettro-compatibili, per l'analisi con il metodo del blocco rigido di Newmark

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite prova orale, durante la quale sarà possibile fare riferimento anche al lavoro svolto durante le esercitazioni. L’esame ha una durata di 30 minuti. Le domande sono generalmente tre e mirano alla valutazione del livello di conoscenza su ciascuno degli argomenti in cui è suddiviso il corso. Il superamento dell’esame è vincolato alla verifica della: 1) comprensione dei concetti alla base della pericolosità sismica per la definizione del terremoto di progetto, 2) conoscenza del comportamento ciclico e dinamico dei terreni sulla base dei risultati delle prove di laboratorio e di sito, 3) conoscenza dei fenomeni di amplificazione stratigrafica e topografica, 4) capacità di valutare la significatività delle strategie numeriche di calcolo adottate per l’analisi di risposta sismica locale, 5) conoscenza dei metodi di progettazione delle opere geotecniche soggette ad azioni dinamiche. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di discutere le esercitazioni. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, una ottima capacità di discutere le esercitazioni.

Testi di riferimento

Testi di riferimento: G. Lanzo e F. Silvestri “Risposta Sismica Locale”, Hevelius editore; S. L. Kramer “Geotechnical Earthquake Engineering”, Prentice Hall. Altri possibili riferimenti: Associazione Geotecnica Italiana “Aspetti Geotecnici della Progettazione in Zona Sismica”, Patron Editore; “Encyclopedia of Earthquake Engineering”, Eds. Michael Beer, Ioannis A. Kougioumtzoglou, Edoardo Patelli, Ivan Siu-Kui Au, Springer Berlin Heidelberg. I contenuti didattici sono presenti in maniera complementare nei due testi di riferimento consigliati. Si possono scaricare le slides di ogni lezione ed il programma esteso del corso dalla piattaforma MS Teams

Codice insegnamento P377042350

IDROLOGIA DI BACINO 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di comprensione Analizzare i processi fisici che governano precipitazione, infiltrazione, evapotraspirazione e deflusso nei bacini idrografici. Interpretare il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di comprensione Analizzare i processi fisici che governano precipitazione, infiltrazione, evapotraspirazione e deflusso nei bacini idrografici. Interpretare il comportamento idrologico dei sistemi naturali in condizioni ordinarie ed estreme. Comprendere i fondamenti teorici dei modelli statistici e deterministici utilizzati per la previsione di piene, magre e bilancio idrologico. Valutare gli effetti del cambiamento climatico e delle interazioni socio-idrologiche sui regimi idrologici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Elaborare dati idrologici e meteorologici mediante GIS, telerilevamento e strumenti numerici. Applicare modelli regionali e probabilistici per la stima delle piene e modelli di bilancio idrologico per la valutazione delle risorse idriche. Calibrare e validare modelli idrologici e utilizzare modelli idraulici monodimensionali per la propagazione delle onde di piena. Applicare tecniche di machine learning all'analisi e previsione dei fenomeni idrologici. Autonomia di giudizio Valutare criticamente la qualità dei dati disponibili, l'affidabilità delle stime e l'adeguatezza dei modelli adottati. Confrontare differenti approcci modellistici individuandone limiti, ipotesi e campi di applicabilità. Formulare giudizi tecnici a supporto della gestione del rischio idrologico e della pianificazione territoriale. Abilità comunicative Presentare e discutere risultati di analisi idrologiche mediante relazioni tecniche, grafici, mappe e indicatori quantitativi. Utilizzare correttamente il linguaggio tecnico-scientifico dell'idrologia e della gestione delle risorse idriche. Capacità di apprendimento Approfondire autonomamente metodologie avanzate attraverso la consultazione della letteratura scientifica internazionale. Acquisire nuovi strumenti di modellazione e analisi dati per affrontare problemi complessi di idrologia applicata.

Programma

Argomento 1 – Lezione introduttiva e quadro normativo (8 ore – 1 CFU) Organizzazione del corso. Dissesto idrogeologico. Direttive europee. Pianificazione di bacino. Autorità di distretto, Protezione Civile e strumenti di gestione del rischio. Argomento 2 – Processi idrologici e osservazioni (16 ore – 2 CFU) Precipitazione, infiltrazione, evapotraspirazione, umidità del suolo, generazione del deflusso. Dati idrologici e meteorologici. Reti di monitoraggio e telerilevamento. Argomento 3 – Modelli idrologici e incertezza (16 ore – 2 CFU) Classificazione dei modelli. Calibrazione e validazione. Analisi dell'incertezza. Indicatori di prestazione. Argomento 4 – Analisi statistica degli eventi estremi (22 ore – 2,75 CFU) Processi Poisson composti. Distribuzioni dei valori estremi. Analisi regionale delle piene. Metodo della piena indice. Curve di crescita. Effetti del cambiamento climatico sugli estremi idrologici. Argomento 5 – Trasformazione afflussi-deflussi e previsione delle piene (18 ore – 2,25 CFU) Ietogrammi di progetto. Infiltrazione. Metodo SCS-CN. Laminazione e corrivazione. Idrogramma Unitario Istantaneo. Modelli Clark, Nash e GIUH. Argomento 6 – Bilancio idrologico e siccità (8 ore – 1 CFU) Bilancio idrologico. Evapotraspirazione. Modelli concettuali. Curve di durata. Indicatori e classificazione delle magre e delle siccità. Argomento 7 – GIS e analisi spaziale dei bacini (16 ore – 1 CFU) Delineazione automatica dei bacini. Analisi morfometrica. Modelli digitali del terreno. Applicazioni GIS alla modellazione idrologica. Argomento 8 – Modelli idraulici per la propagazione delle piene (16 ore – 1 CFU) Modelli idraulici monodimensionali. Routing delle onde di piena. Applicazioni numeriche. Argomento 9 – Remote sensing e osservazioni satellitari (8 ore – 0,5 CFU) Osservazioni satellitari di precipitazione, umidità del suolo ed evapotraspirazione. Integrazione con dati a terra. Argomento 10 – Climate chenge e socio-idrologia (8 ore – 0,5 CFU) Tecniche analisi di scenari di climate change per la mitigazione del rischio idrologica. Interazioni tra attività umane e processi idrologici. Casi studio.

X Indispensabile Fondamenti di Idraulica. X Importante Equazioni del moto nei sistemi idraulici. X Utile Conoscenze di base dei Sistemi Informativi Geografici (GIS).

L'insegnamento è organizzato attraverso: • lezioni frontali; • esercitazioni numeriche guidate; • esercitazioni informatiche; • attività applicative mediante GIS e modelli idrologici e idraulici; • discussione di casi studio; • approfondimento di articoli scientifici recenti. La frequenza è fortemente consigliata. Materiale didattico, esercitazioni e comunicazioni sono resi disponibili attraverso Microsoft Teams.

Modalità d'esame

La valutazione finale è basata su: Prova intermedia facoltativa (esonero orale) Svolta indicativamente a metà semestre sugli argomenti: • quadro normativo; • processi idrologici; • dati e modelli; • analisi statistica delle piene. L'esito positivo dell'esonero consente allo studente di non ripetere tali argomenti nella prova finale. Prova finale orale La prova orale verifica: • conoscenza e comprensione dei processi idrologici; • capacità di applicazione dei modelli; • capacità critica nella scelta delle metodologie; • autonomia di giudizio; • chiarezza espositiva e uso del linguaggio tecnico. Criteri di valutazione 18–21/30: conoscenza essenziale degli argomenti fondamentali. 22–24/30: conoscenza adeguata e corretta applicazione delle metodologie principali. 25–27/30: buona capacità di analisi, collegamento e interpretazione dei risultati. 28–30/30: ottima padronanza teorica e applicativa, elevata capacità critica. 30 e lode: piena padronanza degli argomenti, autonomia di approfondimento e capacità di elaborazione originale. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente. Compensatory tools and dispensatory measures will be guaranteed to students with disabilities and DSA, based on specific needs and in implementation of current legislation.

Testi di riferimento

Testi principali • Manfreda S., Iacobellis V., Fiorentino M., Appunti di Idrologia Superficiale, Aracne Editrice. • Fiorentino M., Copertino V., Valutazione delle Piene in Puglia, DIFA, Università della Basilicata. • Maione U., Moisello U., Le Piene Fluviali, La Goliardica Pavese. Testi di approfondimento • Beven K., Rainfall-Runoff Modelling: The Primer. • Chow V.T., Maidment D.R., Mays L.W., Applied Hydrology. • Blöschl G. et al., articoli scientifici selezionati su climate change, flood risk e socio-hydrology.

Codice insegnamento P908132957

IMPIANTI SPECIALI IDRAULICI E VERIFICA CLIMATICA DEI PROGETTI INFRASTRUTTURALI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Capacità di analisi critica delle problematiche relative ai principali aspetti della protezione idraulica del territorio e delle appropriate metodologie per la mitigazione del rischio. Conoscenza delle problematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di analisi critica delle problematiche relative ai principali aspetti della protezione idraulica del territorio e delle appropriate metodologie per la mitigazione del rischio. Conoscenza delle problematiche connesse con la gestione di invasi per l’approvvigionamento idrico e del loro ruolo nel territorio. Capacità di implementazione di una verifica climatica di un'infrastruttura e di condurre in maniera critica analisi di variazioni e tendenze climatiche

Programma

Le opere idrauliche ed il loro rapporto con il territorio. Definizione delle principali opere idrauliche per la mitigazione del rischio idraulico e la gestione delle risorse idriche con riferimento ad aspetti normativi, principi idraulici, caratteristiche e dimensionamento. Briglie e soglie. Arginature e opere longitudinali di difesa. Casse di espansione. Cenni sulla sistemazione idraulica dei versanti soggetti a fenomeni franosi. Impianti idraulici: Caratterizzazione degli sbarramenti e relative opere accessorie. Dighe: classificazione e caratteristiche. Laminazione delle piene. Scarichi di superficie. Scarichi di fondo. Opere di dissipazione. Traverse fluviali. Curve di durata, di derivazione, di regolazione e di utilizzazione dei deflussi. Verifica climatica delle infrastrutture: normativa e contesto di riferimento, metodologie di implementazione e approfondimento di casi applicativi nel contesto idraulico. Definizione del clima; analisi di variabilità e variazioni climatiche; approfondimento di strumenti per l'analisi di serie storiche

Nozioni di base dell'idraulica e delle costruzioni idrauliche

Il corso è articolato in una serie di lezioni frontali supportate da esercitazioni mirate a fornire agli studenti gli strumenti applicativi illustrati durante il corso

Modalità d'esame

Esame orale. Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali sistemi di protezione idraulica del territorio, gli elementi principali dei sistemi di sbarramento e gli aspetti tecnici relativi alla verifica climatica di una infrastruttura. I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti dalla conoscenza di base degli argomenti trattati durante il corso. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito almeno la conoscenza delle nozioni di base illustrate durante il corso. La gradazione del voto rispecchierà la capacità dello studente di discutere in maniera critica degli argomenti durante il corso, supportando la discussione con una adeguata base teorica. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri la piena conoscenza delle tematiche discusse, nonchè l'abilità e l'autonomia di interpretare in chiave costruttiva le tematiche oggetto del corso.

Testi di riferimento

La sistemazione dei bacini idrografici di Vito Ferro (2002) Editore: McGraw-Hill Idrologia Tecnica di Ugo Moisello (2014) Editore: Medea Sistemazione dei corsi d'acqua di Da Deppo, L., Datei, C., Salandin, P. (2000). Edizioni Libreria Cortina. Dispense del docente

Codice insegnamento 907621

INDAGINI GEOTECNICHE E PROGETTAZIONE DI SCAVI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-05/A · 0 file

MODULO I: Lo studente maturerà la capacità di pianificare, interpretare e integrare criticamente le principali tecniche di indagine geotecnica, in sito e in laboratorio, finalizzate alla definizione del modello…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

MODULO I: Lo studente maturerà la capacità di pianificare, interpretare e integrare criticamente le principali tecniche di indagine geotecnica, in sito e in laboratorio, finalizzate alla definizione del modello geotecnico di sottosuolo. In particolare, sarà in grado di: • definire gli obiettivi di una campagna di indagini in relazione all’opera da progettare; • interpretare i risultati delle prove geotecniche dirette e indirette; • valutare l’affidabilità e la rappresentatività dei parametri geotecnici; • contribuire alla costruzione del modello geotecnico di riferimento per fondazioni, scavi e pendii; • utilizzare strumenti numerici per l’analisi della stabilità (Slope/W – GeoStudio) ed effettuare analisi dirette e back-analysis.

Programma

MODULO I: Modulo 1 – Introduzione e pianificazione delle indagini Obiettivi e finalità delle indagini geotecniche; classificazione delle indagini; pianificazione di una campagna; relazioni tra indagini e modellazione geotecnica. Modulo 2 – Inquadramento normativo e modello geotecnico NTC, Eurocodici e raccomandazioni; definizione del modello geotecnico; volume rappresentativo e variabilità spaziale. Modulo 3 – Rilievi geologici e stratigrafici Cartografia geologica e geomorfologica; sondaggi geognostici; tecniche di campionamento; ricostruzione stratigrafica. Modulo 4 – Prove in foro CPT, CPTu, SCPT; SPT e prove dinamiche; DMT e prove pressiometriche; parametri derivabili e limiti interpretativi. Modulo 5 – Prove geofisiche Metodi sismici (rifrazione, riflessione, MASW, Down-hole, Cross-hole); metodi geoelettrici e georadar; integrazione con dati geotecnici. Modulo 6 – Prove di laboratorio sui terreni Classificazione; prove edometriche e triassiali; determinazione della resistenza al taglio e della compressibilità. Modulo 7 – Prove di laboratorio sulle rocce Prove monoassiali, triassiali e brasiliane; indici fisici e classificazione degli ammassi rocciosi. Modulo 8 – Modellazione geotecnica e rapporto tecnico Interpretazione dei risultati; definizione dei parametri di progetto; costruzione del modello geotecnico per fondazioni, scavi e pendii. Modulo 9 – Esercitazioni e casi studio Analisi di stabilità e back-analysis di un pendio con Slope/W (GeoStudio); ricostruzione stratigrafica e modellazione geotecnica semplificata; discussione di casi reali.

MODULO I: Conoscenze di base di Scienza delle costruzioni, di Geotecnica e di Idraulica.

MODULO I: - Lezioni teoriche in aula - Esercitazioni - Visita tecnica

Modalità d'esame

MODULO I: L'esame finale consiste in una prova orale, della durata di circa 45/60 minuti, volta a verificare il livello di conoscenza dello studente sia sugli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, sia sugli approfondimenti sviluppati durante l’esercitazione. Un ulteriore elemento di valutazione è difatti l’esercitazione, che ogni studente è chiamato singolarmente a realizzare ed a mostrare in sede di prova orale. Requisiti minimi per il superamento dell’esame: - Conoscenza soddisfacente dei prerequisiti disciplinari; - Comprensione dei principi e delle modalità esecutive delle principali prove geotecniche; - Capacità di descrivere il processo logico di pianificazione e interpretazione di una campagna di indagini; - Capacità di discutere un’analisi di stabilità e una back-analysis svolta durante le esercitazioni. Criteri di valutazione: - Correttezza e completezza dei contenuti teorici; - Capacità di integrazione tra dati sperimentali e modellazione geotecnica; - Chiarezza espositiva e proprietà del linguaggio tecnico; - Capacità critica nella valutazione dell’incertezza e della qualità dei dati. Una valutazione elevata richiede padronanza approfondita degli argomenti, capacità di rielaborazione autonoma e discussione tecnica rigorosa delle esercitazioni svolte.

Testi di riferimento

MODULO I: Slides del corso; Burghignoli A. (1991), Lezioni di Meccanica delle Terre, Masson; Lancellotta R. (2012), Geotecnica, IV Ed., Zanichelli; Colombo P., Colleselli F. (2004), Elementi di Geotecnica, III Ed., Zanichelli; Cestari F. (2013), Indagini geognostiche in sito, Dario Flaccovio; Associazione Geotecnica Italiana (2024), Raccomandazioni sulla programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche.

Codice insegnamento 907626

INGEGNERIA DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/A · 2 file

Conoscenza e capacità di comprensione: (i) Conoscenza di essenziali concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per fini di analisi e di pianificazione e progettazione…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: (i) Conoscenza di essenziali concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per fini di analisi e di pianificazione e progettazione delle stesse; (ii) Conoscenza di elementi metodologici di base per la ingegneria del territorio e in genere la pianificazione spaziale nei loro aspetti organizzativi e progettuali; (iii) Conoscenza introduttiva alla analisi dei sistemi per una intelligenza dei nessi tra trasformazioni spaziali e dinamiche dei sistemi ambientali naturali e artificiali; Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per compiti basici di analisi di sistemi e di progettazione di piani e interventi inerenti alla ingegneria del territorio e in genere alla organizzazione e trasformazione spaziale. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Sviluppo di capacità riflessive e di riflessione nel corso dell’azione scientifico-professionale in grado di affrontare consapevolmente attività di interazione con sistemi complessi • Abilità comunicative: Sviluppo di abilità argomentative e organizzative soprattutto rispetto a produzioni testuali scritte • Capacità di apprendimento: Sviluppo di capacità riflessive orientate all’apprendimento entro sistemi di conoscenza formali e informali

Programma

1. Localizzazione spaziale di attività e servizi (30 ore): Organizzazioni insediative: una introduzione storica. Origini del concetto di spazio. Elementi di teoria della localizzazione: da Hotelling a Perroux. 2. Piani e Organizzazioni (30 ore): Le tradizioni del pensiero della pianificazione. Il modello tradizionale e i suoi limiti. Rapporto conoscenza/azione, fini/mezzi, piano/attuazione nel modello tradizionale e nelle recenti riconcettualizzazioni. Il significato di razionalità in urbanistica. Tipi di razionalità, contesti d’azione e pratica della pianificazione. Interazione, comunicazione, apprendimento sociale nella pianificazione. 3. Sostenibilità Ambientale delle Trasformazioni (30 ore): La questione ambientale. Concetti di risorsa, crescita, sviluppo, sviluppo locale, stato stazionario. Rottura e chiusura dei cicli. Concetto di sostenibilità ambientale. Città come ecosistemi sostenibili. Produzioni e consumi sostenibili. Esempi, casi di studio, strategie. Il ruolo della tecnologia. 4. Introduzione ai sistemi di supporto alla decisione (30 ore): Ambiente sistema complesso. Cognizione spaziale. Rappresentazione e gestione della conoscenza spaziale. Sistemi intelligenti. Sistemi ad agenti multipli. Modelli e architetture sistemiche. Il corso segue le propedeuticità ufficiali universitarie - Lezioni frontali - Esercitazioni in aula - Esercitazioni sul campo

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Testi di riferimento

1. Localizzazione spaziale di attività e servizi (30 ore): - Salzano, E. (1999), Fondamenti di Urbanistica, Bari: Laterza (cap.2) - Hall P.G. (1975). Urban and Regional Planning. london: Wiley (Cap. 2,3) - Camagni R. (1993) Principi di Economia Urbana e territoriale, Roma, Carocci (Cap.2,3,4,6). 2. Piani e Organizzazioni (30 ore): - Friedmann J. (1993) Pianificazione e dominio pubblico, Bari, Dedalo ((Capitoli: Introduzione di D.Borri, Commento di Mazza L., Introduzione, capp. 1,2, Postfazione per l'edizione italiana) - Schön, D.A. (1993) Il professionista riflessivo, Bari, Dedalo (Capitoli: Introduzione all'edizione italiana, Prefazione, capp. 1, 2) 3. Sostenibilità Ambientale delle Trasformazioni (30 ore): - E. Scandurra (1995), L’ambiente dell’uomo, Etas Libri, Milano - Newman, P., & Jennings, I. (2012). Cities as Sustainable Ecosystems: Principles and Practices. Washington: Island Press. Introduzione, cap. 9. 4. Sistemi di supporto alla decisione (30 ore): - Geertman S, Stillwell J, 2002 Planning Support Systems in Practice (Springer, Berlin) - Ferber J, 1999 Multi-Agent Systems: An Introduction to Distributed Artificial Intelligence (Addison-Wesley, London) - De Roo P G, Silva E A, 2010 A Planner's Encounter with Complexity (Ashgate Publishing, Limited, Farnham) - Camarda, D. (2012), Intelligenza spaziale e pianificazione: Dalla governance ai multiagenti, Milano, Franco Angeli.

Codice insegnamento P091208876

METODI PER L'ANALISI, LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE RISORSE IDRICHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: • Comprendere e descrivere il funzionamento del ciclo idrologico, con particolare riferimento al ruolo delle acque…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: • Comprendere e descrivere il funzionamento del ciclo idrologico, con particolare riferimento al ruolo delle acque sotterranee nel bilancio idrologico. • Analizzare il flusso negli acquiferi mediante l’applicazione della legge di Darcy e delle soluzioni dell’equazione differenziale di flusso. • Interpretare prove sperimentali e caratterizzare il comportamento idrodinamico degli acquiferi. • Valutare la capacità produttiva ed efficienza idraulica di un pozzo. • Analizzare la qualità delle acque sotterranee e i processi di trasporto dei contaminanti. • Valutare la vulnerabilità degli acquiferi e il rischio di inquinamento ai fini della tutela ambientale. • Applicare metodi di indagine, monitoraggio e stima delle proprietà idrologiche mediante tecniche geostatistiche. • Comprendere i principi della gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee, anche in relazione ai cambiamenti climatici. - Autonomia di giudizio: capacità di interpretare dati idrogeologici e geochimici, valutare criticamente risultati sperimentali e scegliere metodologie adeguate per l’analisi e la gestione delle acque sotterranee. - Abilità comunicative: capacità di descrivere fenomeni idrogeologici, discutere risultati modellistici e argomentare scelte tecniche con linguaggio scientifico appropriato. - Capacità di apprendimento: sviluppo di competenze per approfondire in autonomia tematiche avanzate relative alla modellazione, al monitoraggio e alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Programma

1. Nozioni di base (1,5 CFU) • Il ciclo idrologico e sue componenti • Ruolo delle acque sotterranee nel bilancio idrologico • Bilancio idrologico in aree carsiche • Rapporti tra deflusso superficiale e sotterraneo • Capacità di immagazzinamento, rilascio e trasporto di un acquifero • Classificazione degli acquiferi (inclusi acquiferi costieri) • Legge di Darcy e ricostruzione della superficie piezometrica • Bilancio della falda acquifera 2. Flusso nel sistema acquifero e caratterizzazione di pozzi (1 CFU) • Fondamenti teorici dell’equazione differenziale di flusso • Soluzioni analitiche dell’equazione di flusso • Capacità produttiva ed efficienza idraulica di un pozzo 3. Qualità delle acque sotterranee e protezione dall’inquinamento (1,75 CFU) • Caratteristiche geochimiche e facies idrochimiche • Contaminanti (cloruri, nitrati, metalli, contaminanti emergenti) • Traccianti conservativi e non conservativi • Isotopi stabili e traccianti radioattivi naturali • Temperatura delle acque sotterranee e campo termico • Trasporto di massa • Vulnerabilità e rischio di inquinamento 4. Esplorazione e monitoraggio delle acque sotterranee (1 CFU) • Metodi di indagine (geofisica, perforazioni, test con traccianti) • Telerilevamento e sensori innovativi • Reti di monitoraggio e aspetti normativi • Delimitazione delle aree di salvaguardia dei pozzi potabili 5. Stima delle proprietà idrologiche degli acquiferi (0,5 CFU) • Processi stocastici • Variabilità spaziale delle proprietà idrologiche • Teoria spettrale • Tecniche geostatistiche (Kriging, Co-Kriging, Indicator Kriging) 6. Gestione sostenibile delle acque sotterranee e sfide future (0,25 CFU) • Impatti dei cambiamenti climatici • Tecniche di ricarica controllata degli acquiferi (MAR)

Conoscenze di base di idraulica e idrologia. È richiesta familiarità con equazioni differenziali e concetti fondamentali di meccanica dei fluidi.

Il corso è articolato in: • Lezioni teoriche, finalizzate all’acquisizione dei fondamenti scientifici e modellistici. • Esercitazioni pratiche e attività di laboratorio, dedicate all’interpretazione di dati sperimentali e all’utilizzo di software Open Source per la modellazione del flusso e del trasporto nei sistemi acquiferi.

Modalità d'esame

La verifica avviene mediante prova orale. Durante il colloquio lo studente dovrà dimostrare: • Comprensione dei principi teorici del flusso e del trasporto negli acquiferi. • Capacità di applicare i modelli analitici alla caratterizzazione idrodinamica. • Padronanza dei concetti relativi alla qualità delle acque e alla vulnerabilità. • Capacità di collegare aspetti teorici, applicativi e gestionali. Criteri di valutazione: • Conoscenza adeguata e descrittiva dei contenuti → valutazione sufficiente. • Capacità di applicazione e argomentazione coerente → valutazione buona. • Approfondimento critico, chiarezza espositiva e collegamenti interdisciplinari → valutazione molto buona o eccellente.

Testi di riferimento

  • Appunti del corso - Custodio E., Llamas M.R. Idrologia sotterranea 1 e 2, Flaccovio Editore, 2007. - Posa D., De Iaco S., Geostatistica: teoria e applicazioni, Giappichelli, 2009 - Chattfiled C. The Analysis of Time Series - An introduction, Chapman & Hall, 1994. - Bear, J., Hydraulics of Groundwater, Dover publications, 1979.

Codice insegnamento 907121

PROGETTO E GESTIONE DEI SISTEMI IRRIGUI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire ali studenti gli elementi principali in merito alla progettazione e alla gestione dei sistemi irrigui, con particolare riferimento alla caratterizzazione dei fabbisogni idrici per la…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire ali studenti gli elementi principali in merito alla progettazione e alla gestione dei sistemi irrigui, con particolare riferimento alla caratterizzazione dei fabbisogni idrici per la definizione delle reti irrigue ed alla conoscenza degli elementi caratterizzanti le reti irrigue collettive in pressione oltre che il loro dimensionamento. Inoltre, nel corso verranno discussi e illustrati alcuni gli strumenti informatici necessari all’applicazione dei concetti teorici, rendendo lo studente autonomo nell’approccio applicato a casi di studio reali.

Programma

Dati di base per l’irrigazione: caratteristiche fisiche ed idrauliche del suolo; dose e frequenza dell’irrigazione; Cenni sulla qualità dell’acqua Calcolo dei fabbisogni idrici ed irrigui: Calcolo dell’evapotraspirazione di base (ET0); Calcolo dell’evapotraspirazione delle colture (ETc); Calcolo dei fabbisogni idrici ed irrigui per un comprensorio irriguo; Calcolo della portata specifica continua (qs) per un comprensorio irriguo; Uso del Software FAO-CROPWAT Le reti irrigue collettive in pressione: definizioni; Modalità di distribuzione irrigua; Principali criteri per il calcolo dei sistemi di distribuzione irrigua (parametri ambientali e parametri decisionali); Criteri principali per stabilire il tracciato della rete; Tracciato teorico ottimale; Tracciato reale; distribuzione turnata e a domanda; progettazione e ottimizzazione dei diametri di una rete irrigua; analisi dei sistemi irrigui; modelli ICARE e AKLA; Cenni sul vario nelle reti irrigue; impianti di sollevamento; Cenni sulle reti aziendali e relativo calcolo. Uso del Software FAO-COPAM.

Conoscenza delle nozioni di base della fisica generale, dell’idraulica e delle costruzioni idrauliche

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Modalità d'esame

L’esame finale consisterà in una verifica orale sugli argomenti trattati nel corso e comprenderà una discussione critica di un elaborato progettuale redatto durante il corso

Testi di riferimento

FAO - Irrigation and Drainage paper n. 46; FAO - Irrigation and Drainage paper n. 59; FAO - Irrigation and Drainage paper n. 68; presentazioni ppt del docente

Codice insegnamento 907622

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI II 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. La meccanica dei solidi elastici: rivisitazione elementi fondamentali. 2. Tecniche di modellazione del comportamento meccanico dei materiali e delle strutture in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. La meccanica dei solidi elastici: rivisitazione elementi fondamentali. 2. Tecniche di modellazione del comportamento meccanico dei materiali e delle strutture in campo elastoplastico. 3. Conoscenza delle tecniche di analisi limite per stimare i carichi di collasso di corpi solidi e di strutture. 4. La stabilità dell’equilibrio elastico: calcolo dei carichi critici ed analisi al collasso per travi caricate di punta. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di modellare la risposta meccanica di solidi elastici in campo anisotropo, valutando i parametri meccanici da caratterizzare sperimentalmente; comprendere gli aspetti qualitativi e le prevedere le proprietà della soluzione del problema. Capacità di scegliere in modo idoneo i modelli elastoplastici necessari a modellare comportamenti non lineare di interesse per materiali e strutture dell’Ingegneria Civile. Capacità di gestire strategie di analisi limite per determinare stime dal basso o dall’alto dei carichi di collasso, in funzione del tipo di problema meccanico in esame. Capacità di verificare le travature nei confronti dell’eventuale insorgenza di fenomeni di instabilità dell’equilibrio, tenendo conto delle imperfezioni e delle non linearità di comportamento delle strutture reali. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: sviluppo di autonomia di giudizio nelle scelte di modellazione meccanica in problemi dell’Ingegneria Civile, avendo chiare limitazioni ed approssimazioni assunte. • Abilità comunicative: capacità di illustrazione e di argomentazione circa l’analisi di problemi di meccanica dei solidi e delle strutture in campo non lineare. • Capacità di apprendimento: il notevole rilievo dato agli aspetti di fondamento punta a dotare lo studente di autonoma capacità di approfondimento, preparandolo ad affrontare i corsi successivi della LM, i problemi di meccanica dei solidi e delle strutture derivanti da applicazioni professionali, ed eventuali corsi di formazione di livello superiore.

Programma

Comportamento dei materiali (50 ore 5 C.F.U.) Comportamento dei materiali indipendente dal tempo Riepilogo generale: analisi della deformazione; analisi della tensione; legame costitutivo per materiali linearmenti elastici, isotropi. Limite elastico: comportamento dei materiali duttili, fragili e presso-sensitivi. Comportamento elasto-plastico uniassiale e pluriassiale: legge incrementale. Funzioni di snervamento e potenziale plastico. Incrudimento. Dilatanza. Leggi di flusso associato e non. Materiali stabili alla Drucker. Funzioni di plasticizzazione alla Von Mises, Tresca, Mohr-Coulomb. Comportamento dei materiali dipendenti dal tempo: modelli reologici Risposta visco-elastico: creep e rilassamento. Modelli elementari di Maxwell, Voigt e modello combinato. Risposta a carichi sinusoidali. Stabilità dell’equilibrio elastico (10 ORE – 1 CFU) Nozione di stabilità. Criteri di stabilità. Analisi di stabilità per travature elastiche: l’asta di Eulero caricata di punta. Curve di stabilità. Problemi di stabilità di travi in presenza di imperfezioni.

Scienza delle Costruzioni (corso L3).

La presentazione degli argomenti si basa su lezioni ed esercitazioni in aula riguardanti aspetti teorici, applicativi e sperimentali degli argomenti trattati.

Modalità d'esame

Prova scritta su argomenti teorici e applicativi, seguita da una discussione orale. Lo studente deve dimostrare di avere raggiunto un sufficiente livello di preparazione teorica (sapere) e applicativa (saper fare) negli argomenti oggetto del corso. La prova scritta prevede una preselezione per comprendere il grado di conoscenza sugli argomenti trattati. La parte orale riveste un ruolo cruciale perchè consente allo studente di mostrare il grado conoscenza e senso critico sui temi trattati. I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti dalla capacità di comprensione delle metodologie proposte con un sufficiente grado di conoscenza. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito un certo grado di autonomia. La gradazione del voto rispecchierà la capacità dello studente di presentare e motivare opportunamente le scelte progettuali richieste. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri massima padronanza dell'argomento con senso critico e opportuno approfondimento delle tematiche svolte durante il semestre.

Testi di riferimento

Scienza delle Costruzioni, Sollazzo-Marzano, vol. II, UTET Meccanica delle Strutture, Corradi Dell’Acqua, vol. I-III, McGraw-Hill Scienza delle Costruzioni, Sollazzo-Mezzina, vol. III, UTET Scienza delle Costruzioni, Gambarotta, Nunziante, Tralli, McGraw-Hill Appunti di Lezione

Codice insegnamento P257318199

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI II + DINAMICA DELLE STRUTTURE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. La meccanica dei solidi elastici: rivisitazione elementi fondamentali. 2. Tecniche di modellazione del comportamento meccanico dei materiali e delle strutture in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. La meccanica dei solidi elastici: rivisitazione elementi fondamentali. 2. Tecniche di modellazione del comportamento meccanico dei materiali e delle strutture in campo elastoplastico. 3. Conoscenza delle tecniche di analisi limite per stimare i carichi di collasso di corpi solidi e di strutture. 4. La stabilità dell’equilibrio elastico: calcolo dei carichi critici ed analisi al collasso per travi caricate di punta. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di modellare la risposta meccanica di solidi elastici in campo anisotropo, valutando i parametri meccanici da caratterizzare sperimentalmente; comprendere gli aspetti qualitativi e le prevedere le proprietà della soluzione del problema. Capacità di scegliere in modo idoneo i modelli elastoplastici necessari a modellare comportamenti non lineare di interesse per materiali e strutture dell’Ingegneria Civile. Capacità di gestire strategie di analisi limite per determinare stime dal basso o dall’alto dei carichi di collasso, in funzione del tipo di problema meccanico in esame. Capacità di verificare le travature nei confronti dell’eventuale insorgenza di fenomeni di instabilità dell’equilibrio, tenendo conto delle imperfezioni e delle non linearità di comportamento delle strutture reali. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: sviluppo di autonomia di giudizio nelle scelte di modellazione meccanica in problemi dell’Ingegneria Civile, avendo chiare limitazioni ed approssimazioni assunte. • Abilità comunicative: capacità di illustrazione e di argomentazione circa l’analisi di problemi di meccanica dei solidi e delle strutture in campo non lineare. • Capacità di apprendimento: il notevole rilievo dato agli aspetti di fondamento punta a dotare lo studente di autonoma capacità di approfondimento, preparandolo ad affrontare i corsi successivi della LM, i problemi di meccanica dei solidi e delle strutture derivanti da applicazioni professionali, ed eventuali corsi di formazione di livello superiore. Seconda parte: Dinamica delle Strutture Propagazione di onde in mezzi continui e discreti. Relazione tra moduli elastici in materiali isotropi e trasversalmente isotropi e velocità di propagazione di onde elastiche. Dinamica classica per sistemi ad 1 g.d.l. con estensione all'analisi modale.

Programma

Comportamento dei materiali (60 ore 6 C.F.U.) Comportamento dei materiali indipendente dal tempo Riepilogo generale: analisi della deformazione; analisi della tensione; legame costitutivo per materiali linearmenti elastici, isotropi. Limite elastico: comportamento dei materiali duttili, fragili e presso-sensitivi. Comportamento elasto-plastico uniassiale e pluriassiale: legge incrementale. Funzioni di snervamento e potenziale plastico. Incrudimento. Dilatanza. Leggi di flusso associato e non. Materiali stabili alla Drucker. Funzioni di plasticizzazione alla Von Mises, Tresca, Mohr-Coulomb. Comportamento dei materiali dipendenti dal tempo: modelli reologici Risposta visco-elastico: creep e rilassamento. Modelli elementari di Maxwell, Voigt e modello combinato. Risposta a carichi sinusoidali. Stabilità dell’equilibrio elastico (10 ORE – 1 CFU) Nozione di stabilità. Criteri di stabilità. Analisi di stabilità per travature elastiche: l’asta di Eulero caricata di punta. Curve di stabilità. Problemi di stabilità di travi in presenza di imperfezioni. Seconda parte (60 ore, 6CFU) 30 ore 3 CFU Sistemi discreti presso-sensitivi e solidi elastici. Propagazione di onde elastiche in mezzi continui ed equazione fondamentale. Il tensore acustico. Relazione tra moduli elastici e velocità di propagazione di onda per mezzi isotropi e anisotropi. 30 ore 3 CFU Oscillazioni libere, smorzate e con forzante per sistemi a 1 g.d.l. Estensione al caso di più g.d.l. e analisi modale.

Scienza delle Costruzioni (corso L3).

La presentazione degli argomenti si basa su lezioni ed esercitazioni in aula riguardanti aspetti teorici, applicativi e sperimentali degli argomenti trattati.

Modalità d'esame

Prova scritta su argomenti teorici e applicativi, seguita da una discussione orale. Lo studente deve dimostrare di avere raggiunto un sufficiente livello di preparazione teorica (sapere) e applicativa (saper fare) negli argomenti oggetto del corso. La prova scritta prevede una preselezione per comprendere il grado di conoscenza sugli argomenti trattati. La parte orale riveste un ruolo cruciale perchè consente allo studente di mostrare il grado conoscenza e senso critico sui temi trattati. I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti dalla capacità di comprensione delle metodologie proposte con un sufficiente grado di conoscenza. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito un certo grado di autonomia. La gradazione del voto rispecchierà la capacità dello studente di presentare e motivare opportunamente le scelte progettuali richieste. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri massima padronanza dell'argomento con senso critico e opportuno approfondimento delle tematiche svolte durante il semestre.

Testi di riferimento

Scienza delle Costruzioni, Sollazzo-Marzano, vol. II, UTET Meccanica delle Strutture, Corradi Dell’Acqua, vol. I-III, McGraw-Hill Scienza delle Costruzioni, Sollazzo-Mezzina, vol. III, UTET Scienza delle Costruzioni, Gambarotta, Nunziante, Tralli, McGraw-Hill Appunti di Lezione Elementi di Dinamica delle Strutture, Appunti di Renato Giannini Dinamica delle Strutture, Carlo Gavarini Wave Motion in Elastic Solids, Karl F. Graff Fundamentals of Acoustics, Lawrence E. Kinsler and Austin R. Frey Dinamica delle Costruzioni, Appunti di Umberto Ricciuti

Codice insegnamento 907672

SICUREZZA STRADALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/A · 1 file

Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti avranno: - le conoscenze e la capacità di comprensione delle buone pratiche di pianificazione e progettazione di infrastrutture viarie sicure e sostenibili, individuando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti avranno: - le conoscenze e la capacità di comprensione delle buone pratiche di pianificazione e progettazione di infrastrutture viarie sicure e sostenibili, individuando le contromisure ingegneristiche per la sicurezza stradale; - le conoscenze necessarie per comprendere degli interventi più opportuni utili alla riduzione degli impatti sul territorio e del fenomeno incidentale delle infrastrutture lineari di trasporto; - la consapevolezza critica degli ultimi sviluppi riguardanti i materiali da costruzione, le tecniche di mitigazione e di modellazione per la sicurezza stradale e il corretto inserimento delle infrastrutture di trasporto. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli allievi - sapranno consultare e applicare la normativa del settore e applicare i modelli di stima della incidentalità; - avranno la capacità di lettura ed analisi critica di un progetto di una infrastruttura viaria e delle criticità relazionate al fenomeno incidentale; - sapranno concettualizzare i criteri progettuali, normativi e modellistici per quanto attiene le infrastrutture stradali, le intersezioni, le infrastrutture di mobilità e le contromisure atte a mitigare l’incidentalità; - sapranno interagire in contesti interdisciplinare grazie anche alla conoscenza di diversi linguaggi tecnico-scientifici. Autonomia di giudizio Gli studenti avranno capacità: - trasversali utili a valutare soluzioni progettuali e di pianificazione per incrementare la sostenibilità e la sicurezza delle infrastrutture viarie; - interpretativa e critica, al fine di sviluppare idee e soluzioni originali; - di giudizio ingegneristico circa i progetti di infrastrutture viarie, nuove ed in adeguamento, e la significatività delle soluzioni progettuali, con particolare riguardo alla sicurezza stradale. Abilità comunicative Gli studenti saranno dotati di ampia capacità di comunicazione sia rispetto ai colleghi e tecnici di altre estrazioni sia rispetto alle comunità in modo da stimolare la compartecipazione e la condivisione di scelte progettuali complesse che hanno un significativo impatto sulle infrastrutture di mobilità e sul territorio. L’utilizzo di supporti didattici in lingua inglese favorirà anche la capacità di comunicare in contesti internazionali Capacità di apprendimento Gli studenti saranno in grado di utilizzare efficacemente i prodotti e le applicazioni tipiche delle infrastrutture di trasporto, volti alle analisi delle problematiche ambientali e di sicurezza stradale. Inoltre, saranno in grado di aggiornare continuamente la propria preparazione culturale e professionale acquisendo anche capacità lessicali e relazionali atte a garantire efficaci relazioni con la comunità tecnica e, più in generale, con la società civile.

Programma

Modulo I Argomento 1 (2 CFU - 20 ore accademiche) Mobilità, viabilità e sviluppo, reti e corridoi. Concetti base di Progettazione stradale: normativa di settore, inserimento plano-altimetrico, composizione trasversale, scelta delle alternative progettuali, interazioni con il territorio, intersezioni a raso. Argomento 2 (1 CFU - 10 ore accademiche) Le zone a velocità limitata: normativa di settore, interventi di traffic calming planimetrici, interventi di traffic calming altimetrici, rotatorie, materiali, soluzioni ed esempi applicativi. Argomento 3 (1 CFU - 10 ore accademiche) Infrastrutture ciclabili: normativa di settore, percorsi ciclabili in ambito urbano ed extraurbano, ciclovie, soluzioni tipologiche, intersezioni ciclabili, materiali, soluzioni ed esempi applicativi. Argomento 4 (0,5 CFU - 5 ore accademiche) Inserimento e compatibilità di infrastrutture per la sosta: riferimenti normativi, gestione della domanda di parcheggio, tipologie di stalli, parcheggi a raso, parcheggi multipiano, mitigazione degli impatti sul territorio. Argomento 5 (0,5 CFU - 5 ore accademiche) Inserimento e compatibilità di infrastrutture ferroviarie ed aeroportuali: cenni di infrastrutture ferroviarie, cenni di infrastrutture aeroportuali, impatti e relative mitigazioni. Argomento 6 (0,5 CFU - 5 ore accademiche) Mitigazione degli impatti in fase di esercizio ed in fase di cantiere: materiali e tecnologie sostenibili, muri verdi, terre armate, dune, pavimentazioni fonoassorbenti, barriere di sicurezza, smart road. Soluzioni atte a ridurre gli impatti sulla mobilità ordinaria, soluzioni atte a ridurre gli impatti sulle componenti ambientali, movimenti di materie. Argomento 7 (0,5 CFU - 5 ore accademiche) Piani, programmi e studi per la mobilità sostenibile: piani urbani per la mobilità sostenibile, piani urbani per la mobilità ciclistica, PEBA, Studi di fattibilità ambientale. Modulo II Argomento 1 (4,5 CFU - 45 ORE) Aderenza. Guida, attenzione e rischio. Utenti abituali e non. Misura della sicurezza stradale. Modelli comportamentali. HSM, fattori umani, definizioni e fondamenti della incidentalità stradale. Metodo predittivo. Calibrazione per l’Italia del metodo predittivo. Screening della rete. Diagnosi. Contromisure. Valutazione economica delle contromisure. Gerarchizzazione delle contromisure. Valutazione della efficacia delle contromisure. Linee guida italiane della direttiva europea. Confronto tra le metodologie. Argomento 2 (1,5 CFU - 15 ORE) Applicazioni progettuali Il programma del corso prevede anche lo svolgimento di 20 h di didattica integrativa consistente in seminari inerenti applicazioni progettuali ed esercitazioni (esempi di inserimento di una rotatoria; esempi di inserimento di una zona a velocità limitata; esempi di inserimento di un percorso ciclabile; esempi di selezione di materiali stradali sostenibili ed ecocompatibili; esempi di inserimento di un’area di sosta, esempi di stima dell’incidentalità, esempi di individuazione dei pacchetti delle contromisure, esempi di analisi incrementali).

Conoscenze di matematica, fisica, disegno e lingua inglese.

Le attività formative vengono svolte in aula con il supporto di slide o proiettando i testi delle normative o delle linee guida nazionali e internazionali di settore (tutto questo materiale viene preventivamente fornito agli allievi sul TEAM dell’insegnamento). Al termine della parte teorica, per gli argomenti 1-4 del I modulo e l’argomento I del II modulo, sono previste delle esercitazioni applicative che coinvolgono tutta la classe e che occupano circa 20 ore accademiche. Oltre alle 60 ore accademiche di lezione in aula, sono previste 20 ore di attività supplementari che prevedono la partecipazione a seminari applicativi. È prevista anche una visita tecnica presso un cantiere di lavori stradali. Tali attività hanno l’obiettivo di ampliare l’approccio interdisciplinare del corso e di mostrare agli studenti quelle che sono le applicazioni pratiche del corso in merito alle infrastrutture di mobilità ed alla sicurezza stradale. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare per tempo il Coordinatore del CdS e il docente cosicché possa disporre strumenti didattici flessibili e tali da garantire un corretto svolgimento delle attività di preparazione.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge in forma orale. L’esame ha una durata di circa 60 min durante i quali lo studente dovrà rispondere a 4 domande. La prima domanda volgerà sulla rappresentazione grafica di una sezione stradale o ciclabile nel rispetto della norma. La seconda domanda prevede un approfondimento teorico sui dispositivi in favore della mobilità sostenibile. La terza domanda prevede l’applicazione pratica di contromisure atte a ridurre l’incidentalità stradale, in base al contesto di riferimento. La quarta domanda attiene ai modelli di sicurezza stradale. L’esame ha lo scopo di verificare: - la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso (descrittore di Dublino 1); - la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche per individuare soluzioni tecniche a problemi di inserimento e di sicurezza delle infrastrutture di mobilità (descrittore di Dublino 2); - l'abilità di formulare in autonomia di giudizio osservazioni appropriate sulle possibili alternative progettuali (descrittore di Dublino 3); - l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma grafica e stritta (descrittore di Dublino 4). Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

  • Dispense fornite dal docente (messe a disposizione sulla piattaforma TEAMS il primo giorno di lezione) - Strade Ferrovie Aeroporti, Andrea Benedetto, UTET - Caratteristiche funzionali e costruttive delle infrastrutture per la mobilità pedonale - Ranzo A., Di Mascio P.; - Vademecum della ciclabilità - Reti ciclabili in area mediterranea - Regione Puglia; - Linee Guida per l’implementazione di Zone 30 (Berloco et. al. - ASSET - Regione Puglia); - Il paesaggio “attraversato” - Inserimento paesaggistico delle grandi infrastrutture lineari - Lorenzo Vallerini; - Valutazione di impatto ambientale - Renato Lamberti - COLONNA P, BERLOCO N, INTINI P, RANIERI V (2016). Sicurezza Stradale. Un approccio scientifico a un problema tecnico e comportamentale. Wip Edizioni, Italy - ISBN 978-88-8459-370-2 – pp 640. ISBN 978-88-8459-370-2 - COLONNA P, BERLOCO N, INTINI P, RANIERI V (2020). Road Safety : technical solutions to a behavioural and technological problem with a scientific approach. MILANO:FrancoAngeli, ISBN: 9788835111863 - COLONNA P, BERLOCO N, INTINI P, RANIERI V (2021). MANUALE PER I PROGETTI DI ADEGUAMENTO ALLA SICUREZZA STRADALE SOSTENIBILE. MILANO:FrancoAngeli, ISBN: 9788835111863 - Wilde, G.J.S. (1994). Target Risk - AASHTO, Highway Safety Manual, 2010 - Strade: Teoria e Tecnica delle Costruzioni Stradali, Vol. 1 e 2. A cura di: Felice A. Santagata.

Codice insegnamento P856149163

STABILITA' DEI PENDII. 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 907804

TECNICA DELLE COSTRUZIONI II 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

ACQUISIRE CONOSCENZE PER L’ANALISI E LA VERIFICA DELLE STRUTTURE IN C.A.P. e Acciaio; ACQUISIRE CONOSCENZE DI BASE PER LA PROGETTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO E IN CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO (C.A.P.).

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

ACQUISIRE CONOSCENZE PER L’ANALISI E LA VERIFICA DELLE STRUTTURE IN C.A.P. e Acciaio; ACQUISIRE CONOSCENZE DI BASE PER LA PROGETTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO E IN CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO (C.A.P.).

Programma

Modulo I: Complementi di C.A. Aderenza, Comportamento del calcestruzzo nel tempo viscosità e ritiro; Metodo strut&tie: calcolo di mensole tozze, appoggi, travi parete Stato limite d’instabilità: Non linearità meccanica e geometrica di una colonna incastrata alla base e sue equazioni risolventi, studio di una colonna con i metodi previsti dall'Eurocodice2 (metodo della colonna modello, metodo della curvatura nominale, metodo della rigidezza equivalente) . Cemento armato precompresso CAP Precompressione: precompressione a cavi pre-tesi e post- tesi, precompressione esterna, azioni equivalenti alla precompressione, risoluzione di travi iperstatiche precompresse, cavo concordante. il fuso di guyon Perdite di precompressione: rilascio dei trefoli, attrito, rientro degli ancoraggi, ritiro, viscosità, rilassamento delle armature. Verifiche secondo il metodo semiprobabilistico agli SL Provetto della sezione e del tracciato del cavo Precompresse e nelle travi composite, comportamento nel tempo di travi continue Modulo II Il materiale acciaio La concezione strutturale La classificazione delle sezioni Le unioni le verifiche delle menbrature e delle unioni secondo il metodo semiprobabilistico agli stati limite L'analisi strutturale Le sezioni moste accioio -cls

Lo studente devo conoscere i fondamenti della tecnica delle costruzioni e della Scienza delle Costruzioni.

Le attività didattiche cosnisteranno in lezioni teoriche ed esercitazoni

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Testi di riferimento

M. Mezzina, (a cura di) Fondamenti di Tecnica delle Costruzioni” Città Studi Edizioni di De Agostini Scuola – Novara, 2013 M. Mezzina, D. Raffaele, A. Vitone, (a cura di) Teoria e pratica delle costruzioni in cemento armato Città Studi Edizioni di De Agostini Scuola – Novara, 2007. G. Ballio, C. Bernuzzi Progettare costruzioni in acciaio», Ed. HOEPLI, 2004, Milano. Slide del corso

Codice insegnamento 906558

TECNICA ED ECONOMIA DEI TRASPORTI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-03/B · 1 file

Il corso di Tecnica ed Economia dei Trasporti mira a fornire gli elementi fondamentali dell’Ingegneria dei Trasporti in riferimento alle prestazioni dei sistemi di trasporto terrestri (strada e ferrovia) analizzando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Tecnica ed Economia dei Trasporti mira a fornire gli elementi fondamentali dell’Ingegneria dei Trasporti in riferimento alle prestazioni dei sistemi di trasporto terrestri (strada e ferrovia) analizzando gli aspetti tecnici e funzionali delle componenti fondamentali: i veicoli e le infrastrutture (Vie e Terminali) e le interazioni tra queste. Il fine è quello di garantire gli strumenti necessari per potere analizzare e/o progettare l'offerta di trasporto stradale o ferroviario. Ulteriore elemento di analisi è costituito dalla logistica e trasporto intermodale delle merci. Il corso prevede una serie di esercitazioni numeriche che mirano a presentare i vari aspetti legati alla pratica tecnico-professionale. Allo scopo vengono anche tenuti seminari da parte di operatori e professionisti del settore.

Programma

CARATTERISTICHE DEI SISTEMI STRADALE E FERROVIARIO Sistemi di trasporto. L'ingegneria dei Trasporti. La classificazione dei sistemi di trasporto. Il trasporto intermodale. Le unità di trasporto e di carico. Trasporto stradale. Veicoli e loro classificazioni. Infrastrutture e loro classificazione. Terminali stradali e ferroviari. Il trasporto ferroviario. Armamento e rotabili ferroviari. Sezioni tipo ferroviarie. Rodiggio. Elementi di trasporto Merci e logistica. TECNICA DEI TRASPORTI. L'equilibrio del veicolo. Forze attive e forze passive. L'equilibrio della ruota. Aderenza ed attrito. Equazione generale del moto: Principio di D’Alembert. Fasi del moto. Diagrammi semplificati del moto e studio cinematico del moto del veicolo. La funzione di guida della rotaia. Stabilità e guida nel caso stradale: equilibrio allo sbandamento e al ribaltamento. Resistenze al Moto. Classificazione delle resistenze. Resistenze al rotolamento. Resistenza del mezzo. Resistenze addizionali: resistenza in curva e resistenza supplementare in galleria. Iscrizione in curva dei veicoli ferroviari. Sterzatura dei veicoli stradali. Errore di sterzatura. Quadrilatero di Janteaud. La Trazione. Le prestazioni dei Veicoli. Generalità sulla trazione ferroviaria e stradale. Motori a combustione interna. Caratteristiche di potenza, di coppia. Cambio di velocità. Caratteristica meccanica di trazione. La Frenatura. La fase di frenatura. Freno automobilistico e ferroviario. Circolazione stradale e ferroviaria. Le fasi del moto. Diagrammi di trazione. Calcolo dei parametri caratteristici del moto. Risoluzione dell'equazione generale del moto. Metodi di calcolo alle differenze finite: Metodi ΔV e ΔT. Velocità massima, media e commerciale. Il distanziamento, i segnali. Le sezioni di blocco: Blocco Elettrico (CF e CC). Contassi, circuiti di binario. La circolazione banalizzata. Le manovre: incrocio e precedenza. Orario grafico. Il sistema di controllo marcia dei treni. ERTMS (Livello 1, 2 e 3). Le stazioni Ferroviarie: classificazioni, funzioni e tipologie. Tipologie funzionali di Binari. Cenni sulla la teoria del deflusso veicolare: i parametri fondamentali del deflusso, le curve caratteristiche del deflusso, circolazione a flusso ininterrotto, portata, capacità, livelli di servizio. Modello di Greenshields. ELEMENTI DI LOGISTICA E TRASPORTO MERCI: Trasporto intermodale, metodi di localizzazione nodi e servizi ESERCITAZIONI ED APPLICAZIONI NUMERICHE. Calcolo dei tempi di percorrenza e frequenze di servizio. Dimensionamento parco rotabili. Verifica di stabilità durante il moto. Calcolo delle resistenze al moto. Verifica delle condizioni di aderenza e di avviamento: caso ferroviario e stradale. Calcolo dello sforzo al gancio. Calcolo dello sforzo massimo di trazione. Calcolo del carico massimo trainabile da un veicolo. Calcolo della velocità massima in rettifilo orizzontale. Calcolo delle pendenze massime superabili. Calcolo teorico delle resistenze al moto. Calcolo delle pendenze e velocità critiche in frenatura. Calcolo delle spazio di frenatura e di arresto: caso stradale e ferroviario. Determinazione dei diagrammi velocità-tempo e spazio-tempo per i veicoli terrestri: metodi alle differenze finite (ΔV e ΔT). Rappordi di velocità. Determinazione del diagramma di marcia (caso stradale e ferroviario). Verifica del livello di servizio.

Fisica, Analisi matematica

Il corso segue una impostazione tradizionale con lezioni teoriche frontali accompagnate da esercitazioni in aula. Vengono anche tenuti dei seminari su temi specifici del corso da parte di professionisti del settore ferroviario e dei trasporti in generale con lo scopo di evidenziare le problematiche dove le conoscenze e competenze acquisite vengono impiegate. Vengono organizzate visite tecniche in cantieri di infrastrutture id itrasporto e sala di controllo e comando del traffico ferroviario.

Modalità d'esame

È prevista una prova orale con un numero di appelli non inferiore a 8 per anno accademico. La prova prevede preliminarmente la somministrazione di due applicazioni numeriche da risolvere con l'ausilio di calcolatrice. Le applicazioni sono tratte da problemi affrontati durante le esercitazioni in aula. Seguono tre/quattro quesiti teorici a risposta aperta che vertono sugli aspetti teorici trattati durante il corso. Solitamente gli ambiti dei quesiti teorici sono riferibili a tre/quattro macro ambiti: terminali del trasporto, meccanica della locomozione, ingegneria ferroviaria e logistica. La corretta risoluzione della parte applicativa è condizione necessaria. Per gli studenti frequentanti, l'esame può essere sostenuto attraverso due prove parziali, una a metà corso e una al termine. Le prove, della durata di 2 ore ciascuna, sono tenute in forma scritta e si compongono di 2 esercizi numerici di difficoltà crescente e da un insieme di quesiti in parte articolati a risposta chiusa (con tre alternative) e parte a risposta aperta sui temi trattati durante il corso. La valutazione delle prove parziali è in 30mi. Il peso degli esercizi è solitamente 10 punti su 30. La prova parziale si intende superata se lo studente consegue almeno 18/30 in ciascuna delle prove. Il voto finale è dato dalla media delle due prove parziali. I quesiti sulla parte metodologico/teorica hanno lo scopo di verificare: a) la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso (descrittore di Dublino 1), b) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente, utilizzando una corretta terminologia tecnica (descrittore di Dublino 4). Le prove numeriche mirano a verificare: c) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche in un contesto pratico/ingegneristico e la padronanza delle metodologie utilizzate (descrittore di Dublino 2); d) il livello di autonomia di giudizio, dovendo lo studente da un lato formulare le ipotesi sui possibili valori da assumere per risolvere il problema e la metodologia più idonea dall’altro dovendo motivare sia tali scelte che le soluzioni ottenute (descrittore di Dublino 3). I requisiti minimi per il superamento dell’esame (18/30) devono risultare dalla capacità di risolvere le applicazioni numeriche ed avere le conoscenze teoriche per descrivere qualitativamente e teoricamente il moto di un veicolo stradale o ferroviario riuscendo ad impostare e risolvere l’equazione generale del moto del veicolo isolato dimostrando di avere conseguito un livello sufficiente di competenze definite dai descrittori di Dublino.

Testi di riferimento

-Stagni Ernesto. 1985. Meccanica della locomozione. Ed. Patron. Bologna -G. E. Cantarella, 2001, Sistemi di Trasporto: Tecnica ed economia, UTET Il materiale di studio è disponibile sul sito MA TEAMS

Codice insegnamento P128068875

TECNOLOGIE INNOVATIVE PER I TRASPORTI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/B · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di fornire gli elementi utili per: - conoscenza di base e tecnico-scientifica sulle caratteristiche peculiari delle tecnologie e sistemi di gestione di diverse modalità di trasporto, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di fornire gli elementi utili per: - conoscenza di base e tecnico-scientifica sulle caratteristiche peculiari delle tecnologie e sistemi di gestione di diverse modalità di trasporto, con particolare attenzione alla gestione della circolazione stradale. - capacità di comprensione tematiche legate alla mobilità intelligente con particolare riguardo alle politiche e tecnologie abilitanti. - Applicare metodologie e strumenti per l'analisi dei dati di mobilità e traffico, utilizzando informazioni provenienti da sensori, sistemi ITS e piattaforme digitali per supportare la pianificazione e la gestione dei sistemi di trasporto. - Valutare soluzioni tecnologiche per la gestione intelligente della mobilità, con particolare riferimento ai sistemi di controllo semaforico e alle applicazioni innovative per il trasporto pubblico e delle merci, anche mediante l'impiego di software di simulazione del traffico. Gli studenti saranno in grado di: - valutare criticamente l'efficacia e l'adeguatezza delle diverse tecnologie ITS e delle soluzioni di mobilità intelligente, considerando aspetti tecnici, operativi, economici e normativi nei diversi contesti applicativi. - formulare giudizi autonomi sulle strategie di gestione del traffico e della logistica, interpretando dati di mobilità e risultati di simulazioni per individuare le soluzioni più idonee al miglioramento dell'efficienza, della sicurezza e della sostenibilità dei sistemi di trasporto. Gli studenti saranno in grado di: - comunicare in modo chiaro ed efficace i principi, le tecnologie e le applicazioni dei sistemi di trasporto intelligenti, utilizzando una terminologia tecnica appropriata e facendo riferimento agli standard e alle normative di settore. - presentare e discutere analisi, risultati di simulazione e soluzioni innovative per la mobilità e la logistica, argomentando le scelte progettuali e confrontandosi con interlocutori specialisti e non specialisti. Gli studenti svilupperanno la capacità di: - aggiornare autonomamente le proprie conoscenze sulle tecnologie emergenti per la mobilità intelligente, approfondendo l'evoluzione di standard, normative, piattaforme digitali e applicazioni innovative nel settore dei trasporti. - acquisire e integrare nuove metodologie e strumenti per l'analisi e la gestione dei sistemi di trasporto, attraverso la consultazione della letteratura tecnico-scientifica, della documentazione normativa e delle principali fonti di dati e software specialistici.

Programma

  • Introduzione ai sistemi di trasporto intelligenti (0.5 CFU – 5 ORE ACCADEMICHE) Definizioni, Politiche europee (Direttiva UE 2010/40), Politiche italiane (DM 28/02/2018 - Smart Roads), Tecnologie abilitanti - Raccolta e gestione dei dati di traffico (1.5 CFU – 15 ORE ACCADEMICHE) Tecnologie per il conteggio, Floating Car Data (FCD), dati per trasporto pubblico (GTFS, Opentripplanner), Mobility-as-a-Service, Big data e applicazioni IA - Cooperative-ITS (0.5 CFU – 5 ORE ACCADEMICHE) Definizioni, concetto di CCAM, concetti di comunicazione V2X, servizi C-ITS per la circolazione, veicoli autonomi, requisiti infrastrutturali, Dynamic Traffic Management (DTM). - Fondamenti di controllo semaforico (2.5 CFU – 25 ORE ACCADEMICHE) Definizioni, metodi di progettazione del ciclo semaforico, sistemi semi-attuati e attuati, coordinamento semaforico, ritardo e livelli di servizio, Esercitazioni con esempi e applicazioni in software di simulazione del traffico. - Sistemi di trasporto merci intelligenti (1 CFU – 10 ORE ACCADEMICHE) Sistemi di trasporto merci intelligenti (1 CFU): Definizioni, digitalizzazione della supply chain, Internet of Things (IoT) nella logistica, Blockchain, City logistics e last mile delivery, Tecnologie per il Trasporto ferroviario (ERTMS) e Trasporto marittimo (Smart ports).

Per seguire il corso con profitto, gli studenti dovranno conoscere gli aspetti teorico/scientifici della matematica e della fisica, nonché essere capaci di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere problemi.

Il corso prevede un numero di CFU totali pari a 6 per un monte ore complessivo pari a 150 di cui: - 45 ore accademiche di lezioni teoriche frontali in presenza; - 15 ore accademiche di esercitazioni in presenza; - 90 ore di studio individuale. In aggiunta alle 60 ore accademiche di lezione/esercitazione in aula, sono previste circa 10 ore di attività integrative tramite seminari, anche online e in forma asincrona, al fine di ampliare l’approccio interdisciplinare del corso. La frequenza è fortemente consigliata. Sia per gli studenti e le studentesse frequentanti che, soprattutto, per i non frequentanti è previsto l’utilizzo della piattaforma MS Teams di interazione (LMS - Learning Management System) all’interno della quale saranno presenti risorse digitali utili all’apprendimento (come, ad esempio, le slide del corso), nonché la possibilità di contattare il docente direttamente dalla chat di gruppo. Sarà possibile accedere al gruppo MS Teams del corso tramite un apposito link pubblicato sul sito https://www.poliba.it/. Il gruppo Teams sarà tempestivamente aggiornato dal docente durante tutto il semestre. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare il docente per concordare eventuali ulteriori misure specifiche.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale della durata di circa 20 minuti, svolta in presenza, durante la quale lo studente dovrà rispondere a 3-4 domande riguardanti gli argomenti trattati durante il corso. Facoltativamente, lo studente potrà preparare e presentare un elaborato sintetico, mediante l’ausilio di slide, di approfondimento di uno dei temi affrontanti a lezione (a scelta dello studente), oltre a 2 domande sugli argomenti trattati durante il corso. L’esame ha lo scopo di verificare: - la conoscenza dei principali macro-argomenti del corso: sistemi di trasporto intelligenti (ITS), politiche europee e nazionali per la mobilità intelligente, tecnologie per la raccolta e la gestione dei dati di traffico, Cooperative-ITS e CCAM, sistemi di controllo semaforico e tecnologie innovative per il trasporto merci (primo descrittore di Dublino); - la capacità di applicare metodologie e strumenti per l'analisi dei dati di mobilità e traffico, interpretare informazioni provenienti da sistemi ITS e valutare soluzioni tecnologiche per la gestione intelligente della mobilità e della logistica (secondo descrittore di Dublino); - la capacità di formulare giudizi autonomi sull'efficacia delle tecnologie innovative per i trasporti, interpretando dati, risultati di simulazioni e scenari operativi per individuare le soluzioni più appropriate in termini di efficienza, sicurezza e sostenibilità (terzo descrittore di Dublino); - l'abilità di comunicare in modo efficace, utilizzando una terminologia tecnica appropriata, i principi, le tecnologie e le applicazioni dei sistemi di trasporto intelligenti, discutendo criticamente risultati di analisi e soluzioni progettuali (quarto descrittore di Dublino). I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame (fascia di voto 18/30 – 24/30) sono riferiti alla conoscenza dei concetti fondamentali relativi agli ITS, alle tecnologie di raccolta dati per la mobilità, ai sistemi Cooperative-ITS, ai principi del controllo semaforico e alle tecnologie per il trasporto merci intelligente. Lo studente dovrà dimostrare di saper descrivere le principali tecnologie e applicazioni trattate nel corso e di interpretarne il ruolo nella gestione dei sistemi di trasporto. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento (fascia di voto 25/30 – 30/30) è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati e alla capacità di integrare competenze teoriche e applicative per analizzare problemi complessi della mobilità intelligente, valutare criticamente diverse soluzioni tecnologiche e discutere in modo autonomo e rigoroso scenari innovativi per il trasporto di persone e merci (quinto descrittore di Dublino). Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

  • Appunti dal corso e materiale collettaneo fornito dal docente. - Asier Perallos, Unai Hernandez-Jayo, Enrique Onieva, Ignacio Julio García-Zuazola. Intelligent Transport Systems: Technologies and Applications. 2016 John Wiley & Sons, Ltd. - MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 febbraio 2018 (Smart Roads)

Codice insegnamento 907629

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI. 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e operativi per verificare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti/investimenti da realizzare sulla città e sul territorio. Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e operativi per verificare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti/investimenti da realizzare sulla città e sul territorio. Il tema è di particolare attualità, vista pure la prossima stagione di progetti destinati a essere valutati e implementati nell’ambito delle risorse del Recovery Plan. Nel corso saranno fornite le nozioni fondamentali di economia, di finanza, di matematica finanziaria, di analisi dei flussi di cassa e di gestione dei progetti in grado di orientare i futuri ingegneri nell’utilizzo delle principali tecniche di valutazione utili per il confronto e la scelta fra alternative progettuali d’investimento. Le tecniche di valutazione che saranno studiate e applicate dagli studenti -utili per sviluppare il business plan e per redigere la valutazione economica- sono quelle correntemente impiegate: a) negli investimenti di opere pubbliche, b) negli investimenti privati, c) nei casi di iniziative private da attuare col concorso di risorse pubbliche. Lo studente sarà in grado di applicare le tecniche di valutazione ai differenti casi. Saprà aggiornare le proprie competenze in funzione dello sviluppo degli strumenti di analisi e di elaborazione delle informazioni e dell’evolversi del quadro normativo di riferimento.

Programma

Premessa: ruolo e funzioni della Valutazione Economica dei Progetti. Schema di articolazione del corso. Cenni di Economia. Principi e definizioni fondamentali. La teoria del consumatore. La teoria dell’impresa. Il mercato e lo scambio. Domanda, offerta e formazione del prezzo. Forme di mercato. Esempi e applicazioni: l’uso dell’analisi del punto di pareggio per la verifica “rapida” della fattibilità finanziaria di un investimento immobiliare. Nozioni di matematica finanziaria. Definizioni di interesse, montante, sconto. Il trasferimento dei capitali nel tempo. Accumulazioni di annualità. Quote di reintegrazione, l’ammortamento finanziario, cenni di bilancio aziendale. Esempi e applicazioni: il piano di ammortamento finanziario di un mutuo. Il progetto/l’investimento e le scelte economiche. Tipologie di progetti. I soggetti interessati a promuovere/realizzare i progetti: l’operatore pubblico, l’operatore privato, il partenariato Pubblico-Privato. Allocazione delle risorse. Investimenti diretti e indiretti. La fasi del progetto e i relativi contenuti secondo il D.lgs 50/2016. Valutazione ex ante, ex post, in itinere. La valutazione di un progetto dal punto di vista privato e dal punto di vista pubblico. Tecniche per la valutazione dei progetti: le tecniche quantitative monetarie. L’Analisi Costi-Benefici e le sue componenti. Origini dell’Analisi costi-benefici. Riferimenti normativi. L’analisi dei flussi di cassa. Il punto di vista del privato. L’analisi finanziaria. La stima dei ricavi finanziari. La stima dei costi finanziari. Il tempo, terza dimensione dell’analisi. Arco temporale della valutazione. La temporizzazione dei costi e dei ricavi. Il cronoprogramma dei lavori. Il deprezzamento. Entrata a regime del progetto: gli indici di avviamento. Valutazione “con” e “senza”. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Il saggio di sconto dell’analisi finanziaria. L’analisi economica. Il punto di vista della collettività. La stima dei costi economici. La stima dei benefici economici. Prezzi ombra. Costo-opportunità. Disponibilità a pagare. I coefficienti di conversione dei costi finanziari in costi economici. Grado di approfondimento dell’analisi. Il tempo, terza dimensione dell’analisi. Durata fisica e durata economica del progetto. Arco temporale della valutazione. La temporizzazione dei costi e dei benefici. Entrata a regime del progetto. Gli indici di avviamento. Valutazione “prima” e “dopo”, “con” e “senza”. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Il saggio di sconto dell’analisi economica: il saggio sociale di preferenza nel tempo (SSPT). Criteri di valutazione dell’analisi finanziaria ed economica: Valore Attuale Netto (VAN), rapporto Benefici/Costi (B/C), Tasso di Rendimento Interno (TIR). Altri criteri: il tempo di recupero del capitale e il rapporto capitale/prodotto. Fattori che influenzano i risultati della valutazione. L’analisi di sensibilità. Esempi e applicazioni: lo studio di fattibilità e l’analisi costi benefici di progetti sul territorio. Tecniche per la valutazione dei progetti: le tecniche quali-quantitative. Le analisi multicriteriali. Concetti introduttivi. Nascita ed evoluzione delle analisi multicriteri. Attori e processo decisionale. Step delle analisi multicriteri. Campi di applicazione. Classificazione. Riferimenti normativi: il codice degli appalti e le linee guida n.2 ANAC. Analytic Hierarchy Process (AHP). Preference Ranking Organization METHod for Enriched Evaluation (PROMETHEE). Technique of Order Preference Similarity (TOPSIS). Esempi e applicazioni: l’analisi multicriterio di progetti sul territorio.

E’ consigliata la conoscenza delle nozioni di base di Estimo, dell’Economia generale, della matematica finanziaria, di pianificazione urbana e territoriale.

Le lezioni saranno organizzate secondo tre modalità prevalenti: a) lezioni frontali e seminari, svolte ex cathedra, da docenti e da esperti di settore, miranti a fornire i principi teorici, le definizioni, i concetti fondamentali, i riferimenti normativi e a mostrare i risvolti pratici delle discipline che saranno prese in considerazione nell'arco del corso; b) esempi e casi studio, commentati dal docente, finalizzati a mostrare come i principi teorici sono messi in pratica; c) esercitazioni, svolte dagli studenti (singoli o organizzati in piccoli gruppi), con l'obiettivo di affrontare le principali problematiche della valutazione economica dei progetti.

Modalità d'esame

L’esame è di tipo orale e verte sugli argomenti trattati e sulle esercitazioni svolte dagli studenti. Lo svolgimento delle esercitazioni e il loro superamento è vincolante per l'accesso all'esame finale.

Testi di riferimento

Vincenzo Del Giudice, Estimo e valutazione economica dei progetti. Profili metodologici e applicazioni al settore immobiliare, Editore: Iniziative Editoriali, Anno edizione: 2015 F. Prizzon, Gli investimenti immobiliari. Analisi di mercato e valutazione economico- finanziaria degli interventi, Celid, Torino, 2001. Pennisi G; Scandizzo P.L. (1991), Tecniche di valutazione degli investimenti pubblici, ed. aggiornata, Roma: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, pp.450. Pennisi G; Scandizzo P.L. (2003), Valutare l’incertezza. L’Analisi Costi Benefici nel XXI secolo. Giappichelli editore, pp.426. Florio M. (2001), La valutazione degli investimenti pubblici: i progetti di sviluppo nell'Unione europea e nell'esperienza internazionale, volume primo: Principi e metodi di analisi, Milano, Franco Angeli. Florio M. (2002), La valutazione degli investimenti pubblici: i progetti di sviluppo nell'Unione europea e nell'esperienza internazionale, volume secondo: Settori di applicazione e studio di casi, Milano, Franco Angeli. Ishizaka A., Nemery P., Multi-criteria Decision Analysis: Methods and Software, Wiley, 2013. Linkov I., Moberg E., Multi-Criteria Decision Analysis: Environmental Applications and Case Studies. Environmental Assessment and Management, CRC Press, 2011. Commissione Europea (2014) Guida all'analisi costi-benefici dei progetti d'investimento. Strumento di valutazione economica per la politica di coesione 2014-2020 (Disponibile online). Manganelli B. (2014), La valutazione degli investimenti immobiliari. L'analisi del mercato. Le tecniche di valutazione. Il controllo del rischio, Milano, Franco Angeli. Hoesli M. e Morri G.: Investimento immobiliare. Hoepli, Milano 2015. Fregonara E.: Valutazione sostenibilità progetto. Franco Angeli, Milano 2015.

Codice insegnamento 907806

VULNERABILITA' STRUTTURALE DEGLI EDIFICI ESISTENTI E RETROFITTING 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza del rischio e della vulnerabilità sismica; - Conoscenza della normativa tecnica italiana sulla verifica degli edifici esistenti; - Sviluppa un percorso di conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza del rischio e della vulnerabilità sismica; - Conoscenza della normativa tecnica italiana sulla verifica degli edifici esistenti; - Sviluppa un percorso di conoscenza e si definiscono livelli di conoscenza e fattori di confidenza; - Conoscenza delle metodiche di indagine strutturale e monitoraggio per gli edifici esistenti in c.a. e muratura; - Conoscenza dei metodi di modellazione ed analisi lineare e non lineare per gli edifici esistenti in c.a. e muratura; - Conoscenza dei criteri di verifica per gli edifici esistenti in c.a. e muratura; - Conoscenza degli interventi sugli edifici esistenti in c.a. e muratura. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di definire il percorso di conoscenza di edifici esistenti in calcestruzzo armato e muratura mediante l’interpretazione critica dei dati derivanti da rilievi, indagini e monitoraggi. Capacità di sviluppare modelli numerici e di eseguire analisi lineari e non lineari per la valutazione della sicurezza strutturale. Capacità di applicare i criteri normativi per la verifica degli edifici esistenti e di progettare interventi di miglioramento e adeguamento sismico coerenti con il livello di conoscenza acquisito. Autonomia di giudizio Sviluppo della capacità di formulare valutazioni autonome sul livello di sicurezza degli edifici esistenti, sulla qualità delle informazioni disponibili e sull’affidabilità dei modelli di calcolo adottati. Capacità di individuare e confrontare diverse strategie di intervento, valutandone efficacia, fattibilità e compatibilità con le caratteristiche strutturali e costruttive dell’opera. Abilità comunicative Capacità di descrivere e argomentare i risultati delle attività di rilievo, diagnosi, modellazione e verifica degli edifici esistenti, utilizzando una terminologia tecnica appropriata. Capacità di comunicare le motivazioni delle scelte progettuali e degli interventi di miglioramento o adeguamento sismico a interlocutori specialisti e non specialisti. Capacità di apprendimento La preparazione acquisita rende lo studente capace di approfondire autonomamente tematiche avanzate relative alla valutazione della sicurezza e alla riabilitazione strutturale del patrimonio edilizio esistente, nonché di affrontare problemi complessi mediante l’impiego di metodologie innovative di analisi, monitoraggio e progettazione degli interventi di mitigazione del rischio sismico.

Programma

Rischio, hazard e vulnerabilità (1 CFU) Elementi a rischio: edifici sensibili e strategici, patrimonio storico e monumentale, edilizia diffusa. Metodologie di valutazione della vulnerabilità sismica. L’indice di vulnerabilità. Approcci multilivello: gestione del rischio e strategie di prevenzione e mitigazione a scala urbana e territoriale. Esempi e casi di studio. Approccio normativo, livelli di conoscenza e fattori di confidenza (1 CFU) Approccio normativo, Percorso di conoscenza, filosofia di verifica delle strutture esistenti con particolare attenzione allo studio dell’evoluzione delle norme nel tempo ed alle modalità di rilievo dei dettagli costruttivi. Indagini sulle strutture in c.a. (1.5 CFU) Modalità di indagine sui cls e sulle armature in opera, con particolare attenzione alle tecniche di correlazione tra indagini distruttive e non distruttive (NDT). Rilievo e monitoraggio quadri fessurativi. Studio delle modalità di rilievo dei quadri fessurativi in opera e delle tecniche di monitoraggio strutturale (manuali ed automatiche). Elaborazione dei dati sperimentali per la valutazione dei dissesti in opera e delle possibili cause. Principi di funzionamento, modellazione e analisi di edifici in muratura (1.5 CFU) Cenni sulle caratteristiche generali delle Costruzioni in muratura portante ordinaria. Valutazione delle caratteristiche meccaniche in-situ, con riferimento ai singoli componenti (blocchi e malta). Modellazione ed analisi di struttura in muratura con confronto tra diversi metodi di approccio: modellazione a pannelli di piano, a telaio equivalente, a blocchi e molle. Analisi dei meccanismi locali per mezzo di analisi lineari e non lineari. Modellazione, analisi e verifica di strutture esistenti in c.a. (1.5 CFU) Tecniche di modellazione ed analisi strutturale per strutture in c.a. con particolare attenzione alle analisi non lineari (statiche e dinamiche), ai problemi di regolarità strutturale ed al contributo offerto da elementi non strutturali. Principi di modellazione, modelli di capacità, verifica strutturale degli edifici esistenti in c.a. Tecniche di intervento (3 CFU). Tecniche di intervento per il rinforzo il miglioramento e l’adeguamento sismico delle strutture in c.a. ed in muratura, dagli interventi tradizionali (incremento della capacità e della duttilità) alle tecniche innovative (riduzione delle azioni con sistemi di isolamento e dissipazione). Studio, modellazione ed analisi di un edificio esistente in c.a., applicazione pratica su un caso studio (2.5 CFU) Progettazione simulata con normative dell’epoca della costruzione di un caso di studio rappresentativo di una possibile struttura esistente reale in c.a., con redazione di elaborati di rilievo architettonico e strutturale. Definizione di modello numerico con utilizzo di software commerciale per la verifica di sicurezza a carichi antropici. Verifiche per azioni statiche e sismiche. Analisi lineari dinamiche e analisi non lineari statiche per la verifica sismica dell’edificio nella configurazione “attuale”, determinazione del coefficiente di vulnerabilità sismica, individuazione dei meccanismi/elementi deficitari.

Dinamica dei sistemi SDOF-MDOF, Principi di progettazione di edifici in zona sismica, Tecnica delle costruzioni in cemento armato.

I metodi didattici consistono nell’insegnamento frontale di teoria, concetti ed esempi applicativi, mediante slide preparate preventivamente alle lezioni (riscontrate sui testi di riferimento consigliati), discusse durante le lezioni e consegnate agli studenti a fine lezione. Inoltre, al fine di assicurare un apprendimento efficace dei concetti teorici, il corso prevede delle esercitazioni mirate all’apprendimento dei processi logici da seguire per effettuare la verifica di sicurezza e adeguamento di un caso studio di edificio esistente.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite una prova orale, concernente sia gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche sia le attività sviluppate durante le esercitazioni applicative. Un ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dal caso studio sviluppato in gruppo nel corso delle attività didattiche e completato mediante approfondimenti individuali. La prova orale ha una durata indicativa di 30 minuti ed è finalizzata alla valutazione del livello di conoscenza e comprensione raggiunto sui principali argomenti del corso, nonché della capacità dello studente di discutere criticamente le metodologie adottate e i risultati ottenuti nelle attività applicative. I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono i seguenti: • possedere una conoscenza soddisfacente dei concetti fondamentali riportati nei prerequisiti; • essere in grado di rispondere a domande riguardanti gli argomenti teorici fondamentali trattati durante il corso; • conoscere il percorso logico e operativo necessario per la valutazione della sicurezza di edifici esistenti ed essere in grado di argomentare le procedure adottate con i necessari riferimenti normativi, tecnici e metodologici. Una buona valutazione è attribuita agli studenti che dimostrano una solida conoscenza di tutti gli argomenti trattati e una adeguata capacità di discutere e interpretare i risultati delle esercitazioni e del caso studio. Una valutazione eccellente è attribuita agli studenti che dimostrano una conoscenza approfondita dei contenuti del corso, capacità di analisi critica, chiarezza espositiva, proprietà di linguaggio tecnico e capacità di giustificare autonomamente le scelte di modellazione, le procedure di verifica e le strategie di intervento sugli edifici esistenti.

Testi di riferimento

Normativa tecnica italiana vigente / Italian standard guidelines Slide delle lezioni / Slides of the lessons. Testi consigliati / Suggested books: - Linee guida per la valutazione della sicurezza di edifici pubblici con struttura in c.a. o in muratura (M.Mezzina, F. Porco, D. Raffaele, G. Uva) - Valutazione di edifici esistenti in cemento armato (G. Manfredi, A. Masi, R. Pinho, G. M. Verderame, M. Vona) IUSS Press - Linee guida Reluis - Valutazione sismica e tecniche di intervento per edifici in c.a. (R. Pinho, F. Bianchi, R. Nascimbene) - Seismic retrofit of existing reinforced concrete buildings (S. Antoniou) J. Wiley & sons - Seismic Design of Reinforced Concrete and Masonry Buildings (T. Paulay, M. Priestley) J. Wiley & sons - Earthquake Risk Reduction (David J. Dowrick) J. Wiley & sons

Codice insegnamento 907627

COSTRUZIONI DI STRADE, FERROVIE E AEROPORTI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-03/A · 0 file

Modulo 1 Gli studenti avranno: 1. Conoscenza, su base teorica e applicativa, delle regole di progettazione stradale dal punto di vista geometrico e funzionale e dell’inserimento di un tracciato stradale nel territorio.…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Modulo 1 Gli studenti avranno: 1. Conoscenza, su base teorica e applicativa, delle regole di progettazione stradale dal punto di vista geometrico e funzionale e dell’inserimento di un tracciato stradale nel territorio. 2. Conoscenza delle nozioni di base del comportamento meccanico dei materiali da costruzione dell’infrastruttura stradale, dalla pavimentazione al corpo stradale. 3. Conoscenza delle tecniche e delle procedure di dimensionamento delle varie tipologie di pavimentazioni stradali. 4. Conoscenza dei riferimenti normativi, delle tecniche, delle metodologie e delle strategie di dimensionamento delle opere d’arte e dei dispositivi di ritenuta. 5. Conoscenza degli elaborati di progetto e del loro significato nelle procedure di appalto. 6. Conoscenza delle procedure di cantierizzazione stradale. Modulo 2 Gli studenti avranno: 1. Conoscenza delle regole e degli elementi di progettazione delle infrastrutture ferroviarie e aeroportuali e delle regole normative e operative del loro inserimento nel territorio. 2. Comprensione dei principi fisici e meccanici sottesi al funzionamento in sicurezza e comfort delle linee aeroportuali e ferroviarie 3. Comprensione, su base teorica e applicativa, dei materiali, dei mezzi e delle tecniche di realizzazione di un’infrastruttura ferroviaria e aeroportuale 4. Conoscenza dei fondamenti e delle tecniche di monitoraggio e diagnostica di una infrastruttura ferroviaria e aeroportuale. 5. Conoscenza delle procedure di dimensionamento di una infrastruttura aeroportuale lato airside. 6. Comprensione dei principi di sostenibilità che regolano il corretto funzionamento delle opere ferroviarie e aeroportuali e il loro adeguato raccordo con il territorio di interesse. Gli allievi avranno: Capacità di lettura ed interpretazione della normativa di settore e delle cartografie; di analisi critica e progettazione delle infrastrutture di trasporto (inclusi gli elaborati tecnico-economici), di definizione e interpretazione delle prove sui materiali per infrastrutture di trasporto, delle fasi e dello svolgimento di un cantiere per le infrastrutture di trasporto. Gli studenti avranno maturato lo sviluppo di: – capacità di giudizio ingegneristico circa la corretta progettazione e il corretto funzionamento delle infrastrutture viarie, delle opere di completamento e degli elementi accessori. – capacità di ragionamento trasversale di tipo ingegneristico nella risoluzione di problemi di natura tecnica, metodologica e operativa relativi alle infrastrutture viarie. – abilità di interpretare elaborati in maniera critica e di far adeguato riferimento alle fonti normative e tecniche. Gli studenti saranno dotati di ampia capacità di comunicazione sia rispetto ai colleghi e tecnici di altre estrazioni sia rispetto alle comunità in modo da stimolare la compartecipazione e la condivisione di scelte progettuali complesse. Avranno inoltre la capacità di illustrazione e di argomentazione con terminologie specifiche del settore circa i processi e le fasi di progettazione, esecuzione e gestione di un’infrastruttura viaria. L’utilizzo di alcuni supporti didattici in lingua inglese favorirà anche la capacità di comunicare in contesti internazionali. La preparazione acquisita rende gli studenti capaci di affrontare la progettazione, esecuzione e gestione di opere di infrastrutture viarie in autonomia. Inoltre, saranno in grado di aggiornare continuamente la propria preparazione culturale e professionale acquisendo anche capacità lessicali e relazionali atte a garantire efficaci relazioni con la comunità tecnica e, più in generale, con la società civile.

Programma

MODULO 1: TECNICA DELLE COSTRUZIONI STRADALI (6 CFU) Argomento 1 (10 ORE ACCADEMICHE– 1 CFU) Richiami di Progettazione stradale: normativa di settore, inserimento plano- altimetrico, composizione trasversale, scelta delle alternative progettuali, interazioni con il territorio, intersezioni a raso. Argomento 2 (5 ORE ACCADEMICHE – 0.5 CFU) Prove e materiali: valutazione dei materiali da impiegare in infrastrutture stradali e caratterizzazione degli stessi attraverso prove in sito e prove in laboratorio. Argomento 3 (5 ORE ACCADEMICHE – 0.5 CFU) Dimensionamento delle pavimentazioni: Metodi e tecniche operative di calcolo delle diverse tipologie di pavimentazioni stradali. Argomento 4 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Opere d’arte: Opere di difesa del corpo stradale, con focus sulla gestione delle acque di bacino; Opere di sostegno (tipologie e caratteristiche costruttive, costruzione dei profili); sistemi di gestione delle acque di piattaforma. Argomento 5 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Opere di completamento: barriere stradali (tipologie ed applicazioni; test; normative di riferimento); segnaletica orizzontale e verticale (criteri di inserimento e materiali); illuminazione. Argomento 6 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Cantieri stradali: organizzazione, programmazione e gestione dei cantieri stradali; macchine e impianti. Argomento 7 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Nuove frontiere dell’infrastruttura stradale: Smart roads e veicoli a guida autonoma, materiali innovativi e sostenibili; traffic calming. MODULO 2: COSTRUZIONI FERROVIARIE E AEROPORTUALI (6 CFU) Argomento 1 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Introduzione al sistema ferroviario: normativa di settore, classificazione delle linee, meccanica della locomozione. Argomento 2 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Progettazione dell’infrastruttura ferroviaria: regole geometriche per la definizione dell’andamento plano-altimetrico; Armamento (materiali e caratteristiche). Argomento 3 (5 ORE ACCADEMICHE – 0.5 CFU) Diagnostica, monitoraggio e manutenzione della linea: sistemi innovativi e tradizionali di gestione della linea ferroviaria, incluse le pratiche di manutenzione. Argomento 4 (5 ORE ACCADEMICHE – 0.5 CFU) Sicurezza, sostenibilità e innovazione ferroviaria: analisi della sicurezza ferroviaria (variabili e incidentalità), sistemi innovativi sostenibili e nuove frontiere nell’ambito ferroviario. Argomento 5 (10 ORE ACCADEMICHE – 1 CFU) Introduzione al sistema aeroportuale: normativa di settore, classificazione e pianificazione degli aeroporti. Argomento 6 (15 ORE ACCADEMICHE – 1.5 CFU) Progettazione dell’infrastruttura aeroportuale: nozioni sull’aerodinamica e caratteristiche aeromobili, regole geometriche dell’airside, corpo stradale e drenaggio, pavimentazioni, inserimento dell’aeroporto nel contesto. Argomento 7 (5 ORE ACCADEMICHE – 0.5 CFU) Manutenzione, gestione e sostenibilità dell’aeroporto: sistemi di manutenzione e gestione dell’infrastruttura lato airside, cenni sul land-side, impatto ambientale dell’aeroporto.

Conoscenze di base relative alle Strade, Ferrovie e Aeroporti: Importante

Le attività formative vengono svolte in aula con il supporto di slide o proiettando i testi delle normative o delle linee guida nazionali e internazionali di settore e integrando con materiale bibliografico tecnico-scientifico, ivi inclusi manuali e monografie (tutto il materiale utilizzato come supporto viene preventivamente fornito agli allievi sul TEAM dell’insegnamento, il giorno prima della lezione o al più immediatamente dopo la lezione, se scaturiscono spunti di riflessioni su materiale non programmato). Per il Modulo 1, al termine della parte prettamente teorica, per gli argomenti 1-3-5-6 sono previste delle esercitazioni applicative che coinvolgono tutta la classe e che occupano circa 20 ore accademiche. Oltre alle 60 ore accademiche di lezione in aula, sono previste 10 ore di attività supplementari che prevedono la partecipazione a seminari applicativi, interlocuzione con stakeholders del settore. È prevista anche una visita tecnica presso un cantiere di lavori stradali. Tali attività hanno l’obiettivo di ampliare l’approccio interdisciplinare del corso e di mostrare agli studenti quelle che sono le applicazioni pratiche del corso in merito alle infrastrutture stradali. Per il Modulo 2, al termine della parte prettamente teorica, per gli argomenti 2-4-6 sono previste delle esercitazioni applicative che coinvolgono tutta la classe e che occupano circa 20 ore accademiche. Oltre alle 60 ore accademiche di lezione in aula, sono previste 10 ore di attività supplementari che prevedono la partecipazione a seminari applicativi, interlocuzione con stakeholders del settore. Tali attività hanno l’obiettivo di ampliare l’approccio interdisciplinare del corso e di mostrare agli studenti quelle che sono le applicazioni pratiche del corso in merito alle infrastrutture ferroviarie e aeroportuali. In sintesi, l’insegnamento, comprensivo dei due moduli prevede: - Lezioni teoriche in aula; - Esercitazioni con software specifici delle infrastrutture viarie e fogli di calcolo; - Visite tecniche. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare per tempo il Coordinatore del CdS e il docente cosicché possa disporre strumenti didattici flessibili e tali da garantire un corretto svolgimento delle attività di preparazione. Valido per entrambi i Moduli.

Modalità d'esame

Per ciascun modulo, la verifica dell’apprendimento avverrà tramite prova orale, durante la quale sarà possibile fare riferimento anche al lavoro svolto durante le esercitazioni. L’esame ha una durata di circa30 minuti. Per il primo modulo, le domande sono generalmente tre. Per il secondo modulo, le domande sono generalmente quattro, di cui due sul tema ferroviario e due sul tema aeroportuale. Le domande mirano alla valutazione del livello di conoscenza e padronanza degli argomenti in cui sono suddivisi i moduli. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati con riferimento anche alla capacità di ragionamento mostrata durante le risposte. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, una ottima capacità di comprendere i risvolti pratico-applicativi delle tematiche trattate. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Modulo 1 - Santagata, F.A. (2016). Strade: Teoria e Tecnica delle Costruzioni Stradali, Vol. 1 e 2. PEARSON. ISBN-13: 978-8891903044 - Ferrari, P. & Giannini, F. (2012). Ingegneria Stradale, Vol 1, Vol 2. Ed. ISEDI. ISBN-13: 978-8880081142 - Yang H. Huang (2009). Pavement analysis and design. PEARSON. ISBN-13: 978-8131721247 - Autelitano, F. et al. (2025). Le Smart Road - Stato Dell’arte E Scenari Futuri: Rapporto Tecnico Della SIIV. SPRINGER Nature (2025). ISBN-13: 978-3031961434 Modulo 2 - Agostinacchio, M. et al. (2023). Strade, ferrovie, aeroporti. La progettazione geometrica in sicurezza. EPC. ISBN-13: 978-8892882546 - Guerrieri M. (2017). Infrastrutture ferroviarie, metropolitane, tranviarie e per ferrovie speciali. Elementi di pianificazione e di progettazione. Politecnica. ISBN-13: 978-8891624055 - Ranzo, A., Domenichini, L., Di Mascio, P. (2016). Infrastrutture aeroportuali. Libreria Efesto. ISBN-13: 978-8899104931 I contenuti didattici sono presenti in maniera complementare nei testi di riferimento consigliati. Si possono scaricare le slides di ogni lezione ed il programma esteso del corso dalla piattaforma MS Teams

Codice insegnamento P770394779

COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici antisismici…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici antisismici e per la verifica della vulnerabilità degli edifici esistenti (con particolare riferimento agli edifici in c.a. e agli edifici in Il corso affronta gli aspetti teorici e applicativi dell'Ingegneria Sismica, con l'obiettivo di fornire agli studenti le basi e gli strumenti operativi necessari per lo studio e la progettazione di edifici in presenza di azioni sismiche sia nei riguardi degli stati limite di esercizio che di eventi rari, con particolare riferimento agli edifici in c.a. Nell’ambito di un tema che risulta particolarmente articolato e complesso come questo, il corso si propone di fornire i criteri di base e gli elementi essenziali per affrontare il processo di valutazione dell'azione sismica di progetto, della concezione strutturale del sistema sismo-resistente, modellazione, analisi e verifica della struttura. La parte dedicata alle problematiche tecniche e progettuali è sistematicamente riferita al quadro normativo vigente (Norme Tecniche Italiane per le Costruzioni ed Eurocodice 8). Oltre alle lezioni frontali, il corso prevede esercitazioni ed applicazioni svolte in team-working, mirate alla acquisizione degli strumenti operativi per effettuare una modellazione strutturale e analisi sismica lineare di semplici edifici in c.a., in accordo alle normative vigenti.

Programma

1. Introduzione al problema della sicurezza sismica delle strutture(6h): Lezioni dei terremoti del passato. Meccanismi di collasso di edifici in muratura e c.a. 2. Cenni sugli aspetti geofisici dei terremoti (2h): Le cause dei terremoti. Dalla teoria della deriva dei continenti alla tettonica delle placche. Onde sismiche. Amplificazione locale. Le scale di misura dei terremoti. 3. Dinamica delle Strutture (20h): Principio di D’Alembert. Modellazione a parametri concentrati e distribuiti. Oscillazioni libere per un sistema 1gdl non smorzato. Dissipazione isteretica e viscosa. Oscillazioni libere per l’oscillatore semplice con smorzamento viscoso. Oscillazioni forzate per l’oscillatore semplice non smorzato: forzante a gradino e armonica. Equazione del moto per l’oscillatore semplice smorzato: forzante armonica, forza impulsiva, Integrale di Duhamel, moto sismico al piede. Valori spettrali di risposta e spettri in spostamento e pseudo-accelerazione. Dinamica di sistemi Ngdl. Analisi modale. Coordinate principali e modi principali di vibrare. Equazioni del moto. 4. Stati limite e azione sismica (18h): Quadro normativo. Il terremoto come processo aleatorio: vita nominale, periodo di riferimento, classi d’uso, probabilità di eccedenza. SL per la progettazione sismica e probabilità di superamento. Valutazione dell’azione sismica. La pericolosità sismica di base e risposta sismica locale. Spettro di progetto: spettri inelastici, filosofia di progettazione sismica, fattore di struttura. Accelerogrammi artificiali, simulati e registrati. Combinazione dell’azione sismica con le altre azioni. 5. Filosofia e criteri generali della progettazione antisismica (10h): Approccio multi-obiettivo e Conceptual Design. “Il Decalogo della progettazione antisismica”. Concezione strutturale: morfologia dell'edificio e della struttura, regolarità. Gerarchia delle resistenze. Criteri generali di progettazione. Elementi non strutturali ed impiantistici sensibili all’accelerazione assoluta. 6. Criteri di Modellazione e Metodi di analisi (10h): Modellazione strutturale. Metodi lineari e non lineari di analisi e verifica: analisi statica lineare; analisi dinamica lineare, analisi statica non lineare; analisi dinamica non lineare. Uso di programmi di calcolo automatico per la modellazione e il calcolo strutturale. 7. Progettazione sismo-resistente di edifici in c.a. (30h) Impostazione progettuale e modellazione. Elementi e meccanismi fragili/duttili. Criteri di verifica agli SLU. Materiali. Tipologie strutturali. Requisiti degli elementi di fondazione. Progetto e verifica degli elementi strutturali. Travi: sollecitazioni di calcolo, verifiche per meccanismi duttili e fragili (flessione, taglio), dettagli costruttivi. Pilastri: sollecitazioni di calcolo, verifiche, dettagli costruttivi. Nodi trave-pilastro: definizioni, meccanismi resistenti, dettagli costruttivi. Pareti: sollecitazioni di calcolo, verifiche, dettagli costruttivi. Elementi secondari ed elementi non strutturali. Modellazione numerica e calcolo automatico delle strutture; uso di programmi di calcolo per l'analisi lineare statica e lineare di un edificio intelaiato in c.a.

Sono richieste le conoscenze di base fornite dai corsi di Scienza delle Costruzioni e Tecnica delle Costruzioni per potere seguire proficuamente il corso, in particolare sono prerequisiti indispensabili: Legami costitutivi del calcestruzzo e dell’acciaio; Azioni sulle costruzioni e loro combinazioni, verifiche semi-probabilistiche agli SL, analisi e verifica delle sezioni in CA per flessione, sforzo normale e taglio.

Il corso prevede lezioni generali frontali, volte a fornire le basi teoriche del corso, e lezioni di esercitazione sia frontali che applicative svolte in team-working, dedicate ad attività di apprendimento (competenze). Le lezioni di esercitazione sono anche finalizzate all'apprendimento dell'approccio di base per l'analisi numerica delle strutture sotto azione sismica. La parte dedicata agli aspetti tecnici e progettuali è sistematicamente riferita al quadro dei codici sismici vigenti (Norme Tecniche Italiane per le Costruzioni ed Eurocodice 8 [1,2]).

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale di durata di circa 30 minuti, concernente sia gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, sia gli approfondimenti sviluppati durante le esercitazioni. Ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dal tema applicativo sviluppato in team working durante le attività del corso, e completato con lo studio a casa. I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono i seguenti: - Possedere in modo soddisfacente i concetti di base elencati in “Prerequisiti”. - Essere in grado di rispondere a una domanda su un argomento teorico fondamentale spiegato a lezione. - Conoscere il processo logico ed operativo necessario per eseguire la modellazione, analisi e verifica di un edificio in c.a. in zona sismica, ed essere in grado di argomentare il procedimento teorico con i necessari riferimenti normativi, tecnici ed algoritmici. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di impostare il tema applicativo. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, una ottima capacità di impostare il tema applicativo.

Testi di riferimento

Normativa tecnica italiana vigente. Libro: progettazione sismo-resistente di edifici in cemento armato; a cura di: Mezzina M, Raffaele D.,, Uva G., Marano G. Slide delle lezioni. Web app per la simulazione interattiva dei sistemi dinamici ( https://phet.colorado.edu/en/simulations/category/physic).

Codice insegnamento P877070750

DIRITTO URBANISTICO E PUBLIC PROCUREMENT 2° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato,…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lə studentə sarà in grado di: conoscere e descrivere i principi generali del diritto urbanistico e del governo del territorio; individuare le competenze legislative e amministrative di Stato, Regioni ed Enti locali in materia urbanistica; illustrare le dinamiche giuridiche della pianificazione generale e attuativa del territorio, anche in relazione alla pianificazione paesaggistica; riconoscere le diverse tipologie di titoli edilizi e il relativo regime giuridico; spiegare la disciplina aggiornata della rigenerazione urbana, della sanatoria, del condono e dei regimi sanzionatori. Lə studentə sarà in grado di: identificare le fonti normative e giurisprudenziali rilevanti; applicare i principi del diritto urbanistico a casi concreti; leggere e interpretare piani urbanistici e titoli edilizi; individuare le misure sanzionatorie applicabili agli abusi edilizi; proporre soluzioni giuridicamente fondate a problemi di governo del territorio. Lə studentə svilupperà capacità di analisi critica degli istituti giuridici, sapendo valutare in modo autonomo le problematiche applicative, interpretare le norme di settore e le pronunce giurisprudenziali, formulando giudizi motivati e argomenti fondati su base logico-giuridica.

Programma

1. Fondamenti costituzionali e legislativi del governo del territorio (16 ORE – 1,5 CFU): Il diritto urbanistico nel sistema delle fonti. Il riparto di competenze legislative tra Stato, Regioni ed Enti locali (art. 117 Cost.). La proprietà privata nella Costituzione e nel codice civile: funzione sociale e limiti. Il testo unico sull’espropriazione per pubblica utilità (d.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.). 2. La pianificazione urbanistica: strumenti e procedure (22 ORE – 2 CFU): Gli strumenti di pianificazione generale e attuativa nella legislazione statale. La legge regionale pugliese n. 20/2001 sul governo del territorio. Gli standard urbanistici. Le misure di salvaguardia. I vincoli urbanistici e la loro durata. La pianificazione integrata e i nuovi strumenti di riqualificazione urbana. La pianificazione paesaggistica e i rapporti con la pianificazione ordinaria. Cenni alla pianificazione sovracomunale e ai piani settoriali ad incidenza territoriale. 3. La disciplina dell’attività edilizia e il regime sanzionatorio (22 ORE – 2,5 CFU): Il Testo Unico dell’edilizia (d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.): i titoli abilitativi edilizi e le diverse tipologie di intervento. Il permesso di costruire. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L’attività edilizia libera. Il certificato di conformità edilizia e agibilità. Strumenti giuridici e problematiche della rigenerazione urbana. Il regime repressivo degli abusi edilizi: sanzioni amministrative e penali. Il condono edilizio e la sanatoria.

L’insegnamento si articola in 60 ore di didattica (pari a 6 CFU), corrispondenti a lezioni ed esercitazioni in aula. Non sono previste ore di didattica a distanza né attività pratiche di laboratorio. Le lezioni sono di tipo partecipativo e dialogico: il docente introduce gli istituti giuridici e stimola gli studenti all’analisi critica e al collega-mento logico tra i concetti. Sono previsti seminari tematici con la partecipazione attiva degli studenti, nonché l’analisi diretta di testi normativi, provvedimenti amministrativi e pronunce giurisprudenziali. I materiali didattici (dispense, testi normativi, giurisprudenza selezionata) sono resi disponibili attraverso la piattaforma istituzionale di ateneo.

Modalità d'esame

L’esame è composto da una unica prova orale (esame orale). L’esame consiste in un colloquio della durata indicativa di 20 minuti, nel corso del quale lə studentə deve rispondere a domande sugli argomenti previsti dal pro-gramma del corso e trattati a lezione. In sede d’esame lə studentə deve dimostrare: 1. la conoscenza dei fondamenti teorici e tecnici della disciplina del diritto urbanistico e del governo del ter-ritorio; 2. la comprensione degli strumenti di pianificazione urbanistica a livello nazionale e regionale; 3. la capacità di applicare le conoscenze acquisite a problemi giuridici concreti; 4. la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico della materia. Non sono previste prove intermedie. La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto riflette il livello di conoscenza, la capacità argomentativa, la chiarezza espositiva e la correttezza terminologica. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa / Compensatory tools and dispensatory measures will be guaranteed to students with disabilities and DSA.

Testi di riferimento

In alternativa: 1.M.R. SPASIANO – M. CALABRÒ – M. BROCCA – A. GIUSTI – G. MARI – A.G. PIETROSANTI, Fondamenti di di-ritto urbanistico per l’architettura e l’ingegneria civile, Napoli, Editoriale scientifica, II edizione, 2026. 2. S. CIVITARESE MATTEUCCI - P. URBANI, Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Torino, Giappichelli, 2025. 3. E. FOLLIERI, Appunti di diritto urbanistico, Cedam, Padova, 2025. 4. M.A. CABIDDU (a cura di), Diritto del governo del territorio, Torino, Giappichelli, 2025. 5. P. STELLA RICTHER, Principii di diritto urbanistico, Milano, Giuffrè, u. ed. 6. A. CROSETTI – A. POLICE – M.R. SPASIANO, Diritto urbanistico e dei lavori pubblici, Torino, Giappichelli, u. ed. 7. C. CONSOLI – A. D’ANGIÒ, Compendio di Diritto dell’urbanistica, NelDiritto editore, u. ed. 8. A. FIALE, Compendio di Diritto urbanistico, Napoli, Simone, u. ed. 9. Repertorio di giurisprudenza messo a disposizione dal docente.

Codice insegnamento 907624

FONDAZIONI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 1 file

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali.…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Si acquisiranno conoscenze utili alla scelta delle indagini geotecniche e degli strumenti di monitoraggio necessari per la caratterizzazione geotecnica in sito ai fini progettuali. Inoltre, si svilupperanno capacità interpretative e di sintesi di dati sperimentali di laboratorio e sito ai fini della costruzione di modelli geotecnici. Si apprenderanno nozioni, metodi e pratiche utili ai fini del progetto e della verifica geotecnica allo stato limite ultimo ed allo stato limite di esercizio di fondazioni profonde e superficiali, nel rispetto delle Normative Tecniche vigenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del Corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - redigere un modello geotecnico di base per la progettazione e la gestione delle opere civili. Nello specifico, sapranno curarne tutte le fasi: dalla scelta del tipo, articolazione, estensione e frequenza delle indagini di sito e degli strumenti di monitoraggio piezometrico a quella della selezione del tipo e numero di prove di laboratorio a quella di interpretazione dei risultati. - utilizzare un approccio scientifico alla soluzione di problemi reali, anche non convenzionali, connessi al progetto ed alla verifica di opere di fondazione sia superficiali e profonde. In particolare, saprann0 eseguire verifiche progettuali di fondazioni superficiali e profonde sia allo stato limite ultimo sia allo stato limite di esercizio anche nel caso di problemi tecnici complessi: presenza di terreni stratificati, azioni risultanti inclinate ed eccentriche, escursioni della quota di falda. - gestire casi di intervento sulle fondazioni di edifici esistenti, definendo il piano di indagine e la classe di interventi necessaria a seconda del tipo di problema. Autonomia di Giudizio Le studentesse e gli studenti saranno capaci di progettare una campagna geognostica e delle prove in sito e in laboratorio ai fini della costruzione di un modello geotecnico di sottosuolo. Sarà prestata particolare attenzione allo sviluppo degli interventi di fondazioni su edifici esistenti. Abilità comunicative Le studentesse e gli studenti acquisiranno la capacità di illustrare e descrivere, sia in forma orale sia in forma scritta, i contenuti di una relazione geotecnica a base di progetto sia per la definizione di modelli geotecnici di sito sia per la descrizione di eventuali scelte progettuali in termini di strutture di fondazione. Capacità di apprendimento Studentesse e studenti, sulla base dell’acquisizione delle teorie e delle metodologie generali trasferite nell’ambito del corso, potranno affrontare e risolvere efficacemente anche problemi nuovi e particolarmente complessi proponendo soluzioni tecniche originali e coerenti con lo specifico problema geotecnico in esame, anche con riferimento a interventi su edifici esistenti.

Programma

Argomento 1 (5 ORE – 0,5 CFU) Introduzione al corso: il ruolo della geotecnica e della geologia; il volume ingegneristico e la caratterizzazione geotecnica; esempi di opere di ingegneria geotecnica; presentazione delle modalità di svolgimento del corso e di verifica. Richiami essenziali di Geotecnica. Argomento 2 (15 ORE – 1,5 CFU) Cenni a prove in sito: CPT, CPTU, SPT, SCPT. Caratterizzazione geotecnica off-shore. Interpretazione delle prove e correlazioni. Introduzione e discussione della prima esercitazione. Stabilità delle fondazioni superficiali: meccanismi di rottura; teoremi dell'analisi limite; esempi di applicazione; espressione trinomia di Terzaghi; condizioni di breve e lungo termine; posizione della falda e carico eccentrico. Esercitazione su un caso reale: costruzione di un modello geotecnico sulla base di prove di laboratorio e di sito. Argomento 3 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Stabilità delle fondazioni superficiali: estensione di Hansen della espressione della formulazione del carico limite; casi di terreno multistrato e fondazione caricata con carico verticale e momento; meccanismo di rottura per punzonamento; scelta dei parametri geotecnici. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Verifiche SLE delle fondazioni superficiali: metodo edometrico per il calcolo dei cedimenti in terreni a grana fine e grana grossa, approssimazioni e campo di validità. Uso dei parametri dalle prove di laboratorio. Principi di dimensionamento e progettazione delle armature delle strutture di fondazione. Argomento 4 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Teoria di Bousinnesq ed approccio di Steinbrenner per il calcolo delle tensioni verticali indotte nel terreno; caso di fondazioni rigide e flessibili e di punto esterno all'area di fondazione; metodo di Skempton & Bjerrum per il calcolo dei cedimenti; parametri caratteristici ed ammissibilità dei cedimenti; carico netto. Introduzione e discussione della seconda esercitazione. Cenni di interazione terreno-struttura-fondazione. Interazione fondazione terreno: scelta del modello, equazione della linea elastica, Modello di Winkler. Equazione della trave elastica su suolo elastico. Metodi per la determinazione della costante di Winkler. Confronto tra il suolo alla Winkler ed il mezzo elastico. Confronto con modello in SAP. Limiti del modello di Winkler. Fondazioni geotermiche: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale di verifiche SLE e SLU nel caso di fondazioni superficiali secondo le NTC 2018. Argomento 5 (15 ORE – 1,5 CFU) Fondazioni profonde: classificazione dei pali in funzione di materiali, geometria e tecnologie costruttive. Analisi e progetto di fondazioni profonde: carico limite di un palo e di una palificata soggetti a forze verticali. Analisi critica del meccanismo di mobilitazione della capacità portante. Pali soggetti a trazione. Effetto gruppo. Pali di grande diametro. Stabilità a forze verticali di fondazioni profonde in Terreno multistrato. Verifiche di stabilità con i coefficienti parziali secondo NTC 2018. Pali soggetti ad azioni trasversali secondo la teoria di Broms. Principi di dimensionamento e progettazione delle armature delle strutture di fondazione. Cedimento del palo singolo. Pali geotermici: principi di progettazione. Esercitazione su un caso reale: verifiche SLU di palificate alle azioni verticali e trasversali.

Geotecnica, nozioni di Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni ed Idraulica.

Le attività formative vengono svolte prevalentemente in aula presso la sede di Bari del Politecnico di Bari, attraverso lezioni frontali alla lavagna, integrate da discussioni di casi applicativi e dall'analisi di esempi tratti dalla pratica professionale e dalla letteratura tecnico-scientifica. Eventuale materiale didattico di supporto viene reso disponibile agli studenti attraverso la piattaforma Microsoft Teams dedicata all'insegnamento. Nel corso delle attività didattiche sono previste esercitazioni applicative finalizzate alla risoluzione di problemi di ingegneria geotecnica riguardanti il progetto o la verifica di fondazioni superficiali e profonde, oltre alla redazione di un modello geotecnico basato su dati reali di caratterizzazione di laboratorio e sito. Tali attività, per le quali si favorirà il lavoro in piccoli gruppi anche a casa, e che necessiteranno lo svolgimento di calcoli specifici, consentiranno di applicare i metodi di analisi e progettazione illustrati durante le lezioni teoriche. Per tali attività si prevede orientativamente di impegnare in totale 20 ore del corso in aula. L'insegnamento prevede, inoltre, due visite presso i laboratori del Politecnico di Bari, dedicate all'osservazione e all'interpretazione delle principali prove geotecniche di laboratorio e delle tecniche di caratterizzazione dei terreni (circa 3-5 ore del corso). Si prevede, altresì, lo svolgimento di una visita tecnica presso un cantiere di interesse geotecnico, con l'obiettivo di approfondire gli aspetti applicativi della caratterizzazione geotecnica, delle fondazioni superficiali e profonde. Oltre alle ore di didattica frontale, potranno essere organizzati seminari specialistici e incontri con professionisti ed esperti del settore, finalizzati ad ampliare la visione interdisciplinare degli studenti e a mostrare le applicazioni delle conoscenze acquisite nell'ambito della progettazione geotecnica, della gestione del rischio geologico e della pratica professionale. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare tempestivamente il docente al fine di concordare eventuali misure compensative e strumenti didattici flessibili, in modo da garantire la piena partecipazione alle attività formative e al percorso di apprendimento.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica dell’apprendimento si articolano in una prova scritta, preliminare ad un colloquio orale. La prova scritta consiste, generalmente, nella verifica di una soluzione progettuale ed ha una durata di circa 2,5 ore. Per il superamento della stessa (e dunque l’accesso al colloquio) è necessario che lo studente dimostri di saper verificare una fondazione superficiale allo stato limite ultimo (SLU) e/o allo stato limite di esercizio (SLE) o una fondazione profonda nel solo stato limite ultimo. Il colloquio orale consiste in due domande. La prima volta a verificare l’apprendimento della parte progettuale, la seconda verterà invece sulle capacità interpretative di prove in sito e laboratorio finalizzate alla costruzione di modelli geotecnici. Per superare l’esame con voto alto è necessario che lo studente dimostri di saper svolgere (e argomentarne gli aspetti concettuali) verifiche progettuali (anche in terreni stratificati e con applicazione di NTC2018) di fondazioni superficiali allo SLU e SLE o fondazioni profonde allo SLU soggette ad azioni verticali. La soglia di superamento è invece collegata all’aver acquisito gli aspetti concettuali di base collegati al progetto di entrambe le tipologie di fondazione. Sono, inoltre, previste due prove orali intermedie opzionali. Il superamento di entrambe consentirà di ottenere una valutazione finale senza svolgere l’esame finale. Se lo studente ne supera solo una, dovrà comunque svolgere e superare la prova scritta. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Il materiale di riferimento per lo studio è costituito dal testo Fondazioni – Carlo Viggiani – Hevelius Edizioni Lancellotta R. (2012): Geotecnica. IV Edizione, Zanichelli; Oltre a presentazioni e documenti caricati dal docente sul canale del Team dedicato al corso sulla piattaforma Microsoft Teams.

Codice insegnamento P440189471

GEOINGEGNERIA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso si propone di fornire ai futuri ingegneri civili le conoscenze e gli strumenti di base per la comprensione geologica del territorio e dei relativi dei rischi naturali ed ambientali in relazione alle opere di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire ai futuri ingegneri civili le conoscenze e gli strumenti di base per la comprensione geologica del territorio e dei relativi dei rischi naturali ed ambientali in relazione alle opere di ingegneria civile, nonché elementi tecnologici connessi alla realizzazione di grandi opere di ingegneria in relazione al contesto territoriale ed ambientale di riferimento.

Programma

1. Richiami e complementi di geologia generale ed applicata (2 CFU) Le problematiche geologiche come elemento condizionante la progettazione, esecuzione e gestione delle opere di ingegneria civile. Richiami di geologia generale e regionale. Carte e sezioni geologiche. 2. Le Norme Tecniche, il modello geologico, i modelli geotecnici e le indagini (2,5 CFU) Le Norme Tecniche per le Costruzioni. Il modello geologico di sottosuolo, i modelli geotecnici e valori caratteristici. L’approccio delle Norme Tecniche per le Costruzioni in relazione alle opere interagenti con il terreno. Progetto di campagne di indagini geognostiche. 3. Dinamica del territorio, fenomeni di instabilità e movimenti franosi (2,5 CFU) Rischi naturali e incidenza sulla realizzazione e gestione delle opere di ingegneria. Fenomeni di instabilità dei versanti e movimenti franosi. Interventi di stabilizzazione 4. Geoingegneria per le opere di ingegneria (5 CFU) Sicurezza e stabilità degli scavi. Dissesti indotti da cedimenti e fenomeni di instabilità. La compattazione dei terreni e le costruzioni in materiali sciolti. Gli interventi di miglioramento in sito dei terreni e delle rocce. Cenni sugli ammassi rocciosi e sulle gallerie. Problemi di geoingegneria per le infrastrutture lineari strade, ferrovie e per i laghi artificiali. Tiranti. Linea Guida del Ministero Infrastrutture per ponti e gallerie.

Conoscenze di base di geologia generale ed applicata (Geologia applicata - triennale); conoscenze di base di meccanica dei fluidi (Idraulica - Triennale) conoscenze di base sul comportamento meccanico dei terreni (Geotecnica - Triennale)

Il corso è articolato in lezioni frontali ed esempi sviluppati sinergicamente alle lezioni. Sono previste esercitazioni su cui sviluppare discussioni collegiali in aula al fine del confronto e della condivisione del lavoro individuale e delle indicazioni del docente in relazione ai singoli casi sviluppati dagli studenti. Nel caso potranno essere sviluppati seminari tematici e visite sul campo.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento mira a verificare le competenze acquisite sulle problematiche di geoingegneria in relazione al progetto delle opere di ingegneria civile ed alla pianificazione ed all’uso del territorio sia attraverso diversi momenti di confronto e discussione sui temi d’anno, sia nel colloquio orale finale. L’esame consiste in un colloquio orale. Le domande, poste, verteranno sui diversi argomenti trattati durante le lezioni e le esercitazioni. Il requisito minimo per il superamento dell’esame finale consiste nel dimostrare di essere in grado di discutere con cognizione delle problematiche di geoingegneria e di realizzazione delle opere sviluppate durante il corso.

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni e slide del corso; Aggiornamento delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” D.M. 17.01.2018 Sappa G. (2015) Geologia Applicata Città Studi Edizioni; Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2015) Geologia Tecnica CEA; AA.VV (2010) Il patrimonio geologico della Puglia supplemento al n. 4/2010 di Geologia dell’Ambiente periodico della SIGEA; De Valleio L.I.G. (2005) Geoingegneria Pearson – Prentice Hall;

Codice insegnamento 907623

INGEGNERIA DEL TERRITORIO 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: (i) Conoscenza di essenziali concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per fini di analisi e di pianificazione e progettazione…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: (i) Conoscenza di essenziali concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per fini di analisi e di pianificazione e progettazione delle stesse; (ii) Conoscenza di elementi metodologici di base per la ingegneria del territorio e in genere la pianificazione spaziale nei loro aspetti organizzativi e progettuali; (iii) Conoscenza introduttiva alla analisi dei sistemi per una intelligenza dei nessi tra trasformazioni spaziali e dinamiche dei sistemi ambientali naturali e artificiali; Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare concettualizzazioni e fenomenologie inerenti alle trasformazioni spaziali, territoriali e urbane per compiti basici di analisi di sistemi e di progettazione di piani e interventi inerenti alla ingegneria del territorio e in genere alla organizzazione e trasformazione spaziale. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Sviluppo di capacità riflessive e di riflessione nel corso dell’azione scientifico-professionale in grado di affrontare consapevolmente attività di interazione con sistemi complessi • Abilità comunicative: Sviluppo di abilità argomentative e organizzative soprattutto rispetto a produzioni testuali scritte • Capacità di apprendimento: Sviluppo di capacità riflessive orientate all’apprendimento entro sistemi di conoscenza formali e informali

Programma

1. Localizzazione spaziale di attività e servizi (30 ore): Organizzazioni insediative: una introduzione storica. Origini del concetto di spazio. Elementi di teoria della localizzazione: da Hotelling a Perroux. 2. Piani e Organizzazioni (30 ore): Le tradizioni del pensiero della pianificazione. Il modello tradizionale e i suoi limiti. Rapporto conoscenza/azione, fini/mezzi, piano/attuazione nel modello tradizionale e nelle recenti riconcettualizzazioni. Il significato di razionalità in urbanistica. Tipi di razionalità, contesti d’azione e pratica della pianificazione. Interazione, comunicazione, apprendimento sociale nella pianificazione. 3. Sostenibilità Ambientale delle Trasformazioni (30 ore): La questione ambientale. Concetti di risorsa, crescita, sviluppo, sviluppo locale, stato stazionario. Rottura e chiusura dei cicli. Concetto di sostenibilità ambientale. Città come ecosistemi sostenibili. Produzioni e consumi sostenibili. Esempi, casi di studio, strategie. Il ruolo della tecnologia. 4. Introduzione ai sistemi di supporto alla decisione (30 ore): Ambiente sistema complesso. Cognizione spaziale. Rappresentazione e gestione della conoscenza spaziale. Sistemi intelligenti. Sistemi ad agenti multipli. Modelli e architetture sistemiche.

Il corso segue le propedeuticità ufficiali universitarie

  • Lezioni frontali - Esercitazioni in aula - Esercitazioni sul campo

Modalità d'esame

Esame orale finale

Testi di riferimento

1. Localizzazione spaziale di attività e servizi (30 ore): - Salzano, E. (1999), Fondamenti di Urbanistica, Bari: Laterza (cap.2) - Hall P.G. (1975). Urban and Regional Planning. london: Wiley (Cap. 2,3) - Camagni R. (1993) Principi di Economia Urbana e territoriale, Roma, Carocci (Cap.2,3,4,6). 2. Piani e Organizzazioni (30 ore): - Friedmann J. (1993) Pianificazione e dominio pubblico, Bari, Dedalo ((Capitoli: Introduzione di D.Borri, Commento di Mazza L., Introduzione, capp. 1,2, Postfazione per l'edizione italiana) - Schön, D.A. (1993) Il professionista riflessivo, Bari, Dedalo (Capitoli: Introduzione all'edizione italiana, Prefazione, capp. 1, 2) 3. Sostenibilità Ambientale delle Trasformazioni (30 ore): - E. Scandurra (1995), L’ambiente dell’uomo, Etas Libri, Milano - Newman, P., & Jennings, I. (2012). Cities as Sustainable Ecosystems: Principles and Practices. Washington: Island Press. Introduzione, cap. 9. 4. Sistemi di supporto alla decisione (30 ore): - Geertman S, Stillwell J, 2002 Planning Support Systems in Practice (Springer, Berlin) - Ferber J, 1999 Multi-Agent Systems: An Introduction to Distributed Artificial Intelligence (Addison-Wesley, London) - De Roo P G, Silva E A, 2010 A Planner's Encounter with Complexity (Ashgate Publishing, Limited, Farnham) - Camarda, D. (2012), Intelligenza spaziale e pianificazione: Dalla governance ai multiagenti, Milano, Franco Angeli.

Codice insegnamento P293606392

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 906750

MECCANICA DEI TERRENI E DELLE OPERE GEOTECNICHE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Modulo 1: 1.Conoscenza, su base teorica e sperimentale, del comportamento meccanico dei terreni e delle rocce. 2.Conoscenza delle nozioni di base della teoria della plasticità e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Modulo 1: 1.Conoscenza, su base teorica e sperimentale, del comportamento meccanico dei terreni e delle rocce. 2.Conoscenza delle nozioni di base della teoria della plasticità e della teoria della Meccanica dello Stato Critico. 3.Conoscenza delle strategie di calibrazione di modelli costitutivi elasto-plastici semplici ed avanzati sulla base dei risultati sperimentali. 4.Comprensione degli aspetti peculiari del comportamento meccanico dei terreni naturali (anisotropia, struttura) soggetti a carichi monotoni e ciclici. 5.Elementi di modellazione costitutiva avanzata. Modulo 2: 1.Conoscenza del metodo di calcolo ad Elementi Finiti (FEM) per la modellazione numerica di problemi al finito di ingegneria geotecnica in condizioni di carico statico e dinamico. 2.Conoscenza delle strategie iterative di calcolo per la soluzione di problemi non-lineari. 3.Comprensione dei fenomeni di interazione terreno-struttura. 4.Elementi di progettazione delle opere geotecniche. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di interpretazione di prove sperimentali per la caratterizzazione dei geomateriali e di modellazione del loro comportamento meccanico attraverso ipotesi costitutive semplici e/o complesse. Capacità di definizione di un modello numerico rappresentativo di un’opera reale, che includa le condizioni idrauliche e meccaniche al contorno e le condizioni di carico. Capacità di uso delle tecniche iterative di calcolo numerico per la soluzione di problemi non-lineari. Capacità di uso del metodo ad elementi finiti nella progettazione delle opere geotecniche soggette a carichi statici e dinamici. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: •Autonomia di giudizio: sviluppo della capacità di giudizio ingegneristico circa il comportamento dei sistemi geotecnici in condizioni statiche e dinamiche, la significatività dei modelli costitutivi adottati nella previsione del comportamento meccanico dei geomateriali e delle strategie numeriche di calcolo adottate per la progettazione. •Abilità comunicative: capacità di illustrazione e di argomentazione circa i processi meccanici attivi nei terreni naturali ed i fenomeni di interazione terreno-struttura. •Capacità di apprendimento: la preparazione acquisita rende lo studente capace di affrontare la progettazione ed il calcolo di opere di ingegneria geotecnica complesse.

Programma

Modulo 1: MECCANICA DEI GEOMATERIALI (6CFU) Introduzione Applicazione della Meccanica del Continuo alla Meccanica dei Terreni: stato tensionale e deformativo nei terreni; gli invarianti dello stato tensionale e deformativo usati in geotecnica; percorsi di carico e scarico. Teoria dell’elasticità e teoria della plasticità Elasticità e plasticità nei terreni: evidenze sperimentali. Elasticità isotropa ed anisotropa. Rigidezza elastica a piccole deformazioni. Teoria della plasticità ed ingredienti di modellazione costitutiva: superficie di snervamento, legge di flusso, legge di incrudimento. I criteri di resistenza Criteri di rottura di Tresca e von Mises. Criterio di rottura di Mohr-Coulomb nello spazio delle tensioni principali. Confronto tra i criteri di rottura di Mohr-Coulomb e von Mises. Superficie di stato completa nello spazio delle tensioni principali. Evidenze sperimentali. Il modello di Mohr-Coulomb Il modello elastico-perfettamente plastico di Mohr-Coulomb (MC). Formulazione matematica del modello. Previsioni del modello e confronto con i dati sperimentali. Il modello Cam-Clay Originale e Modificato Il modello elasto-plastico Cam-Clay Originale e Modificato (MCC). Formulazione matematica del modello. Previsioni del modello e confronto con i dati sperimentali. Anisotropia, struttura, carichi ciclici, parziale saturazione Limitazioni dei modelli MC e MCC nella previsione del comportamento meccanico dei terreni naturali. Modelli costitutivi avanzati sviluppati a partire dalla Teoria della Meccanica dello Stato Critico: i) modellazione degli aspetti di anisotropia del comportamento meccanico dei terreni; ii) modellazione degli effetti della struttura dei terreni naturali; iii) modellazione degli effetti dovuti ai carichi ciclici; iv) modellazione costitutiva del comportamento meccanico dei terreni granulari; v) capillarità e terreni parzialmente saturi. I modelli costitutivi per le rocce Il comportamento meccanico delle rocce. Il modello di Hoek & Brown. Formulazione matematica del modello. Previsioni del modello e confronto con i dati sperimentali. Modulo 2: GEOTECNICA COMPUTAZIONALE (6CFU) Introduzione Introduzione ai metodi numerici adottati in ingegneria geotecnica. Formulazione del metodo ad Elementi Finiti La formulazione del metodo ad Elementi Finiti per materiali a comportamento lineare. Discretizzazione spaziale. Condizioni al contorno in campo statico. Condizioni di deformazione piana ed assialsimmetrica. La formulazione del metodo ad Elementi Finiti per materiali a comportamento non-lineare. Metodo Tangent Stiffness e di Newton-Raphson Modificato. Criteri di convergenza. Algoritmi di substepping e return stress point. Confronto fra le strategie di soluzione. Problemi di filtrazione e consolidazione Analisi numerica di problemi di filtrazione e consolidazione dei terreni. Descrizione della formulazione generale u-p. Condizioni al contorno idrauliche. Influenza della permeabilità e della suzione. Esempi applicativi di letteratura. Problemi di dinamica dei terreni Analisi numerica di problemi dinamici. Discretizzazione temporale. Condizioni al contorno. Influenza dello smorzamento viscoso alla Rayleigh e dello smorzamento numerico associato allo schema di integrazione nel tempo. Esempi applicativi di letteratura. Calcolo delle opere geotecniche Analisi limite. Applicazioni del metodo ad Elementi Finiti alla progettazione di opere geotecniche: fondazioni superficiali e profonde, fondazioni speciali, stabilità dei pendii, scavi ed opere di sostegno, rilevati artificiali, gallerie, fondazioni di strutture off-shore, problemi di interazione terreno-struttura in condizioni dinamiche e di risposta sismica locale. Esempi applicativi di letteratura.

Conoscenze di base relative alla Geotecnica ed alla Meccanica dei Terreni

-Lezioni teoriche in aula -Esercitazioni -Utilizzo di codici di calcolo FEM (PLAXIS 2D) e di fogli di calcolo per l'implementazione di modelli costitutivi semplici Il modulo di Meccanica dei Geomateriali prevede 6 CFU erogati nel primo quadrimestre (1 CFU/settimana), secondo l'articolazione dianzi riportata.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite prova orale, durante la quale sarà possibile fare riferimento anche al lavoro svolto durante le esercitazioni. L’esame ha una durata di 30 minuti per ciascun modulo. Le domande sono generalmente tre e mirano alla valutazione del livello di conoscenza su ciascuno degli argomenti in cui è suddiviso il modulo. Il superamento dell’esame è vincolato alla verifica della: 1) conoscenza del comportamento meccanico dei terreni e delle rocce sulla base dei risultati delle prove di laboratorio, 2) conoscenza della teoria della elasticità e della plasticità, 3) capacità di valutare la significatività dei modelli costitutivi adottati per la previsione del comportamento meccanico dei geomateriali, 4) conoscenza dei metodi di analisi numerica FEM e dell’analisi limite applicati ai problemi di ingegneria geotecnica, 5) capacità di valutare la significatività delle strategie numeriche di calcolo adottate per la progettazione delle opere geotecniche. Una buona valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di discutere le esercitazioni. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, una ottima capacità di discutere le esercitazioni.

Testi di riferimento

Atkinson J.H. & Bransby P.L. (1978) “The Mechanics of Soils; An introduction to Critical State Soil Mechanics”, McGraw Hill. Muir Wood D. (1991) “Soil Behaviour and Critical State Soil Mechanics”, Cambridge University Press. Burghignoli A. (1985) “Lezioni di meccanica delle terre”, E.S.A. Editrice s.r.l. Potts D.M., Zdravković L. (1999) “Finite Element Analysis in Geotechnical Engineering: Theory”, Thomas Telford. Potts D.M., Zdravković L. (1999) “Finite Element Analysis in Geotechnical Engineering: Application”, Thomas Telford. Muir Wood D. (2004) “Geotechnical Modelling”, CRC Press.

Codice insegnamento P764547203

MECCANICA DELLE STRUTTURE E METODI COMPUTAZIONALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Canale Teams del corso…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Programma

Canale Teams del corso https://teams.microsoft.com/l/team/19%3AGjcKjYDgktERIKDbuQIJyElzf0p4fonhL3lAqPbcgrU1%40thread.tacv2/conversations?groupId=011ca7a5-bfb5-4787-ba5d-f4ff7affe930&tenantId=5b406aab-a1f1-4f13-a7aa-dd573da3d332

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento P173248923

MISURE E MODELLI IDRAULICI + IDRAULICA II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-01/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento P013673502

PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE DEI TRASPORTI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-03/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. Conoscenza dei modelli e metodi per l’analisi dell’offerta e della domanda nella pianificazione e nella progettazione dei sistemi di trasporto. 2. Conoscenza dei modelli di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: 1. Conoscenza dei modelli e metodi per l’analisi dell’offerta e della domanda nella pianificazione e nella progettazione dei sistemi di trasporto. 2. Conoscenza dei modelli di utilità aleatoria per lo studio del comportamento degli utenti delle reti di trasporto. 3. Capacità di comprensione delle scelte degli utenti delle reti di trasporto al fine di proporre interventi sulla rete stessa e sui servizi di trasporto ad essa associati. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 1. Proporre soluzioni per spostamenti basate sull’analisi dei flussi di traffico e sulle previsioni delle scelte degli utenti in base agli interventi proposti. 2. Programmare interventi di adeguamento delle reti e dei servizi di trasporto disponendo di capacità di valutazione dello stato della rete e del grado di congestione della stessa. Autonomia di giudizio: Lo/la studente/studentessa avrà sviluppato capacità di analisi, valutazione e orientamento verso opportune e razionali scelte progettuali in funzione delle problematiche legate al congestionamento da traffico e gestione o e controllo dei flussi di traffico. Abilità comunicative: Lo/la studente/studentessa disporrà di capacità di illustrazione e di argomentazione circa l’interazione tra la domanda e l’offerta di trasporto e le scelte di mobilità degli utenti delle reti. Capacità di apprendimento: La preparazione acquisita renderà lo/la studente/studentessa capace di affrontare anche tematiche non specificamente approfondite nel corso e di seguire corsi di livello superiore nel settore dei trasporti.

Programma

Nozioni di base (8 ORE - 1 CFU) Introduzione ai sistemi di trasporto; definizione di sistema di trasporto; individuazione del sistema di trasporto. Modelli di offerta (16 ORE - 2 CFU) I modelli di offerta dei sistemi di trasporto. Teoria del deflusso: variabili fondamentali e loro rappresentazione grafica; equazione generale della conservazione; diagramma fondamentale del deflusso. Teoria delle code: variabili fondamentali e loro rappresentazione grafica; modelli deterministici di sotto e sovra saturazione. Teoria delle reti di trasporto: formulazione generale del modello di offerta; esempi di modelli di offerta; flussi e costi di arco e di percorso; flussi e costi di arco e di percorso; grafi dei servizi discontinui: il grafo delle linee e il grafo delle corse. Modelli di utilità aleatoria (16 ORE - 2 CFU) Simulazione dei comportamenti di scelta; ipotesi generali; utilità percepita, sistematica e residuo aleatorio; classificazione degli attributi; attributi generici e specifici; cause di aleatorietà dell'utilità percepita; modello Logit Multinomiale; modello Logit Gerarchizzato ad un livello; modello Probit. Modelli di domanda (24 ORE - 3 CFU) Sistemi di modelli di utilità aleatoria per la domanda di spostamenti; sistemi di modelli ad aliquote parziali; modello a quattro stadi: modello di emissione, modello di distribuzione, modello di scelta modale; modello di scelta del percorso per i sistemi a servizio continuo (Logit Multinomiale, C-Logit e Probit); modelli di scelta del percorso per le reti a servizio discontinuo (cenni). Modelli di assegnazione (4 ORE - 0,5 CFU) Classificazioni; campi di applicazione; ipotesi costo-flusso; Assegnazione a reti non congestionate: formulazione matematica generale; assegnazione DUN e SUN; Assegnazione a reti congestionate: formulazione matematica generale; assegnazione DUE e SUE; relazione fra equilibrio stocastico e deterministico; differenze DUE-SUE. Metodi di stima della domanda (4 ORE - 0,5 CFU): Stima diretta: indagini campionarie: tipologie, metodo e progettazione; stima da modello disaggregata: specificazione, calibrazione e validazione; stima da modello aggregata: stimatore ai minimi quadrati GLS. Esercitazioni (48 ORE - 3 CFU): Applicazioni, tramite software, sull’offerta e la domanda di trasporto.

Per seguire il corso con profitto, gli studenti dovranno conoscere gli aspetti teorico-scientifici dell'analisi matematica e della fisica, nonché essere capaci di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere problemi.

Il corso prevede un numero di CFU totali pari a 12 per un monte ore complessivo pari a 300 di cui: • 72 ore di lezioni teoriche frontali in presenza (di cui, eventualmente, fino ad un massimo del 20% del totale, di didattica digitale a distanza) • 48 ore di esercitazioni in presenza (con Project Work per lo sviluppo di competenze trasversali) • 180 ore di studio individuale La frequenza è fortemente consigliata. Sia per gli studenti e le studentesse frequentanti che, soprattutto, per i non frequentanti è previsto l’utilizzo della piattaforma MS Teams di interazione (LMS - Learning Management System) all’interno della quale saranno presenti risorse digitali utili all’apprendimento (come, ad esempio, le slide del corso), nonché la possibilità di contattare il docente direttamente dalla chat di gruppo. Sarà possibile accedere al gruppo MS Teams del corso tramite un apposito link pubblicato sul sito https://www.poliba.it/. Il gruppo Teams sarà quotidianamente aggiornato dal docente durante tutto il semestre. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare il docente per concordare eventuali ulteriori misure specifiche.

Modalità d'esame

L’esame si articola in una prova orale per una durata complessiva di massimo 30 minuti. La prova orale consiste in un colloquio volto ad approfondire il livello di preparazione dello studente, con particolare attenzione alla chiarezza espositiva, all’uso del linguaggio disciplinare, alla capacità di ragionamento critico e di collegamento tra i diversi argomenti del programma. La valutazione finale tiene conto degli obiettivi formativi del corso e, in particolare, i requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame (fascia di voto 18/30 – 20/30) sono riferiti alla conoscenza dei fondamenti teorici e tecnici della disciplina ovvero dei metodi di analisi e degli strumenti di pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto. Una soddisfacente valutazione (fascia di voto 21/30 – 24/30) è riferita alla conoscenza dei fondamenti della disciplina accompagnata da una soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche della pianificazione e progettazione dei trasporti a casi concreti. Una buona valutazione (fascia di voto 25/30 – 28/30) nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di individuare gli interventi più appropriati nella pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto. Un’ottima valutazione nella verifica di apprendimento (fascia di voto 29/30 – 30/30 e lode) è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, ovvero una piena padronanza dei contenuti teorico-metodologici della disciplina, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, e un’ottima capacità di individuare gli interventi più appropriati nella pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto. La gradazione specifica del voto all’interno delle diverse fasce seguirà la capacità dello studente di affrontare problemi e quesiti teorici che richiedano di richiamare, sintetizzandoli, i diversi aspetti legati all’offerta, alla domanda e all’assegnazione nei sistemi di trasporto. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

  • Appunti dal corso e materiale collettaneo fornito dal docente (disponibili su piattaforma MS Teams nel gruppo del corso). - Cascetta E. (2006). Modelli per i sistemi di trasporto. Teoria e applicazioni. UTET

Codice insegnamento 907025

PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DI PONTI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

•Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente dovrà conoscere: 1.Caratteristiche strutturali di diverse tipologie di ponti e viadotti, 2.Prescrizioni della normativa tecnica per ponti stradali e ferroviari.…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

•Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente dovrà conoscere: 1.Caratteristiche strutturali di diverse tipologie di ponti e viadotti, 2.Prescrizioni della normativa tecnica per ponti stradali e ferroviari. 3.Caratteristiche costruttive e prestazionali dei componenti strutturali di ponti e viadotti. 4.Problematiche e tecniche costruttive di ponti a travata. 5.Strategie di modellazione e analisi strutturale per il calcolo dei ponti a travata in zona sismica 6.Problematiche e metodologie per l’analisi di vulnerabilità dei ponti esistenti 7.Principali tecniche di intervento per il miglioramento, l’adeguamento e il ripristino delle prestazioni strutturali delle opere da ponte. •Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente dovrà essere in grado di: 1.Formulare valutazioni di carattere ingegneristico circa gli schemi statici, meccanismi resistenti ed i comportamenti strutturali delle principali tipologie di ponti e viadotti. 2.Impostare e sviluppare analisi e verifiche di ponti a travata nel rispetto dei codici normativi. 3.Valutare il grado di sicurezza di ponti e viadotti esistenti, in forma propedeutica alla progettazione di interventi di consolidamento. •Autonomia di giudizio: selezionare e interpretare criticamente i dati necessari alla valutazione del comportamento strutturale delle opere da ponte, valutare criticamente i risultati ottenuti mediante procedure di calcolo automatico, riconoscendone l’attendibilità e la coerenza con il comportamento fisico della struttura, nonché di esaminare criticamente analisi, verifiche e soluzioni progettuali sviluppate da terzi. •Abilità comunicative: presentare risultati di analisi e verifiche, produrre e analisi di relazioni tecniche ed elaborati progettuali, utilizzare di terminologia e simbologia tecnica, operare all’interno di un gruppo di progettazione •Capacità di apprendimento: acquisire le conoscenze metodologiche e gli strumenti di base necessari per approfondire autonomamente problematiche relative alla progettazione, all’analisi e alla verifica di strutture da ponte caratterizzate da differenti tipologie strutturali e materiali; sviluppare la capacità di approfondire autonomamente la comprensione della risposta strutturale dei ponti soggetti ad azioni gravitazionali, da traffico, ambientali e sismiche, nonché di aggiornare le proprie conoscenze in relazione all’evoluzione delle metodologie di analisi, delle tecniche costruttive e della normativa di settore.

Programma

  • Evoluzione storica dei ponti - Classificazione tipologica dei ponti - Linee e superfici di influenza - Normativa tecnica per i ponti stradali - Normativa tecnica per i ponti ferroviari - Impalcati a graticcio - Impalcati costruiti per segmentazione longitudinale - Impalcati costruiti per segmentazione trasversale - Impalcati varati a spinta - Impalcati in struttura mista acciaio-calcestruzzo - Appoggi e giunti - Pile dei ponti a travata - Spalle dei ponti a travata - Comportamento sismico dei ponti e osservazione del danno - Progettazione sismica convenzionale in duttilità - Progettazione sismica mediante isolamento e dissipazione - Vulnerabilità sismica dei ponti esistenti - Approccio multilivello per la valutazione del rischio dei ponti esistenti secondo le Linee Guida 2022 - Tecniche di intervento per ponti esistenti

Le conoscenze richieste per seguire il corso con profitto e raggiungere gli obiettivi formativi previsti consistono nei contenuti sviluppati nel corso di Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni, Costruzioni in Zona Sismica Per la comprensione dei contenuti del corso, si richiede una conoscenza completa dei contenuti dei corsi sopraelencati e si sottolinea l’utilità di conoscenza di base inerente: Le strutture in acciaio e in calcestruzzo armato precompresso affrontate in Tecnica delle Costruzioni II e Vulnerabilità delle strutture esistenti

Le attività didattiche si svolgeranno in presenza e/o in modalità telematica, secondo quanto previsto dal regolamento didattico interdipartimentale. L’insegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni dedicate alla modellazione, all’analisi e alla verifica di componenti e sistemi strutturali di opere da ponte soggetti a differenti condizioni di carico, con particolare riferimento alle azioni gravitazionali e sismiche.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà mediante un esame orale. Lo studente sarà valutato sulla base della discussione delle attività di modellazione, analisi e verifica strutturale sviluppate durante il corso, con particolare riferimento alle ipotesi adottate, alle strategie di modellazione, ai risultati ottenuti e alla loro interpretazione critica. La prova comprenderà inoltre quesiti di carattere teorico relativi agli argomenti trattati durante il corso, finalizzati a verificare il livello di conoscenza e comprensione dei principi di comportamento strutturale, dei metodi di analisi e dei criteri di progettazione e verifica delle opere da ponte. La valutazione terrà conto della correttezza metodologica, della capacità di interpretare criticamente i risultati delle analisi, della padronanza degli argomenti teorici e della chiarezza espositiva, nonché dell’uso appropriato della terminologia tecnica.

Testi di riferimento

Testi di riferimento - M.P. Petrangeli, Progettazione e Costruzione di Ponti, Ed. Masson, 1997. - F. Leonhardt, I ponti: dimensionamento – tipologia – costruzione, Vol. VI, Ed. Tecniche, Milano. - A. Raithel, Costruzione di Ponti, Ed. Liguori, Napoli. - A. Raithel, Ponti a Travata continua, Ed. Liguori, Napoli. Materiale didattico - Slides delle lezioni. Riferimenti normativi - Norme Tecniche per le Costruzioni, approvate con Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2018. - Circolare Esplicativa delle NTC 2018, n. 7 del 21 gennaio 2019, approvata dall’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Codice insegnamento 907628

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

Prova finale

Scheda dell'insegnamento

Programma

Prova finale

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1952

STABILITA' DEI PENDII 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-05/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento P482665858

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1951

TRASPORTO DEI FLUIDI COMPRIMIBILI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: MODULO 1 Gli studenti acquisiranno: - conoscenze sui principi della meccanica dei fluidi a bassa comprimibilità, sul moto nelle condotte in pressione, sulle perdite di carico e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: MODULO 1 Gli studenti acquisiranno: - conoscenze sui principi della meccanica dei fluidi a bassa comprimibilità, sul moto nelle condotte in pressione, sulle perdite di carico e sugli impianti di sollevamento; - conoscenze dei criteri di analisi e progettazione dei sistemi di trasporto dei fluidi e delle relative problematiche tecnico-economiche. MODULO 2 Gli studenti acquisiranno: - conoscenze sulle infrastrutture per il trasporto del gas naturale e sulla normativa di riferimento per la progettazione, costruzione ed esercizio dei metanodotti; - conoscenze sui processi di trasporto, dispersione e mescolamento di traccianti e contaminanti nei corpi idrici naturali; - conoscenze dei principi del monitoraggio ambientale e della modellazione numerica idrodinamica costiera, finalizzati alla valutazione e mitigazione degli impatti ambientali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per analizzare e progettare sistemi di trasporto dei fluidi in pressione, valutarne le prestazioni idrauliche ed energetiche, studiare i fenomeni di trasporto e dispersione nei corpi idrici naturali e utilizzare strumenti di monitoraggio e modellazione numerica per la valutazione degli impatti ambientali e la gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici e costieri. Autonomia di giudizio Gli studenti svilupperanno autonomia di giudizio nella valutazione del comportamento dei sistemi di trasporto dei fluidi e dei processi ambientali connessi, acquisendo la capacità di interpretare criticamente dati sperimentali e risultati modellistici, confrontare soluzioni tecniche alternative e valutare gli impatti ambientali, energetici ed economici degli interventi, individuando le più appropriate misure di mitigazione e gestione. Abilità comunicative Gli studenti svilupperanno la capacità di comunicare e discutere problematiche tecnico-scientifiche relative ai sistemi di trasporto dei fluidi e ai processi ambientali, utilizzando una terminologia appropriata anche in lingua inglese, nonché di presentare e interpretare risultati di analisi, monitoraggio e simulazione mediante relazioni tecniche, elaborati grafici e mappe tematiche. Capacità di apprendimento Gli studenti saranno in grado di approfondire autonomamente metodologie e strumenti per l’analisi, la progettazione e la gestione dei sistemi di trasporto dei fluidi e dei processi ambientali, integrando conoscenze multidisciplinari e aggiornando continuamente le proprie competenze sugli sviluppi normativi, tecnologici e scientifici a supporto della sostenibilità delle infrastrutture idrauliche, energetiche e degli ecosistemi acquatici.

Programma

MODULO 1 Argomento 1 (1 CFU – 10 h accademiche) - Parte introduttiva con richiami di idraulica. Generalità sui fluidi; Dimensioni, unità di misura e grandezze fondamentali e derivate; Comprimibilità, densità ed espansione termica; Viscosità; Statica dei fluidi; Cinematica dei fluidi; Dinamica dei fluidi. Argomento 2 (2 CFU – 20 h accademiche) - Correnti in pressione; Condizioni di ingresso in condotta; Azione di trascinamento di una corrente; Indice di resistenza; Analisi del moto laminare in condotti cilindrici con sezioni di vario tipo. Caso di condotto a sezione trasversale anulare concentrica; Perdite di carico localizzate; Problemi delle lunghe condotte. Argomento 3 (2 CFU– 20 h accademiche) - Condotta con impianto di sollevamento; Criterio di economia; Argomento 4 (1 CFU – 10 h accademiche) – Casi applicativi e esercizi MODULO 2 Argomento 1 (2 CFU – 20h accademiche) - Interventi sulla transizione energetica; Normativa di riferimento: La progettazione, la costruzione e l’esercizio del metanodotto Argomento 2 (2 CFU – 20 h accademiche) - Sversamento di traccianti/inquinanti nei corpi idrici naturali; Dispersione e processi di mescolamento di traccianti immessi in corpi idrici a seguito di eventuali rotture delle condotte. Argomento 3 (2 CFU – 20 h accademiche) - Monitoraggio ambientale e modellazione numerica di idrodinamica costiera. Equazioni del moto, condizioni iniziali e al contorno; Esempi applicativi e casi studio relativi ad interventi per la mitigazione degli impatti Produzione di mappe tematiche. Il programma del corso potrà essere integrato da attività didattiche supplementari, quali seminari (anche in modalità online) e/o visite tecniche.

IDRAULICA: ☑Indispensabile INGLESE: ☑ Importante

Le attività formative vengono svolte in aula con il supporto della lavagna digitale, di slide o proiettando i testi delle normative o degli articoli scientifici internazionali (tutto questo materiale viene preventivamente fornito agli allievi sul TEAM dell’insegnamento). Al termine della parte teorica, sono previste delle esercitazioni numeriche che coinvolgono tutta la classe e che occupano circa 40 ore accademiche. Oltre alle 120 ore accademiche di lezione in aula, potranno essere previste attività integrative che comportano la partecipazione a seminari (svolti anche in modalità online) e/o visite tecniche. Tali attività sono finalizzate ad ampliare la visione interdisciplinare del corso e ad approfondire le più recenti applicazioni e linee di ricerca nei settori dell'idrodinamica estuarina e costiera, della modellazione numerica dei processi di trasporto e dispersione, della gestione ambientale delle aree portuali e costiere e degli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini. Si invitano lavoratori e studenti con disabilità o DSA a contattare per tempo il docente cosicché possa disporre strumenti didattici flessibili e tali da garantire un corretto svolgimento delle attività di preparazione.

Modalità d'esame

L’esame si svolge tramite prova orale, finalizzata a verificare le conoscenze acquisite e la capacità dello studente di esporle in modo chiaro e sintetico. Nella prima parte lo studente presenta un PowerPoint illustrando il caso di studio relativo agli argomenti trattati nei due moduli. Requisiti minimi di apprendimento: Per superare l’esame, della durata di circa 30 minuti, lo studente deve dimostrare di conoscere i principi fondamentali della meccanica dei fluidi applicata alle condotte in pressione, agli impianti di sollevamento e ai metanodotti, nonché i processi di trasporto e dispersione degli inquinanti e i fondamenti della modellazione numerica idrodinamica. L’esame è considerato buono se lo studente è in grado di applicare tali conoscenze alla risoluzione di problemi ed esercizi e di discutere i casi studio affrontati durante il corso. L’esame è considerato ottimo se lo studente è in grado di analizzare criticamente le soluzioni progettuali e modellistiche esaminate, interpretandone i risultati e valutandone le implicazioni tecniche, economiche e ambientali. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

Testi di riferimento

Dispense didattiche e slides presentate nelle lezioni frontali sono disponibili per tutti gli iscritti al corso su piattaforma TEAMS - Testo: Mossa M., Petrillo AF., Idraulica, 2024 | Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli

Codice insegnamento 907625

VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e operativi per verificare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti/investimenti da realizzare sulla città e sul territorio. Il…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e operativi per verificare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti/investimenti da realizzare sulla città e sul territorio. Il tema è di particolare attualità, vista pure la prossima stagione di progetti destinati a essere valutati e implementati nell’ambito delle risorse del Recovery Plan. Nel corso saranno fornite le nozioni fondamentali di economia, di finanza, di matematica finanziaria, di analisi dei flussi di cassa e di gestione dei progetti in grado di orientare i futuri ingegneri nell’utilizzo delle principali tecniche di valutazione utili per il confronto e la scelta fra alternative progettuali d’investimento. Le tecniche di valutazione che saranno studiate e applicate dagli studenti -utili per sviluppare il business plan e per redigere la valutazione economica- sono quelle correntemente impiegate: a) negli investimenti di opere pubbliche, b) negli investimenti privati, c) nei casi di iniziative private da attuare col concorso di risorse pubbliche. Lo studente sarà in grado di applicare le tecniche di valutazione ai differenti casi. Saprà aggiornare le proprie competenze in funzione dello sviluppo degli strumenti di analisi e di elaborazione delle informazioni e dell’evolversi del quadro normativo di riferimento.

Programma

Premessa: ruolo e funzioni della Valutazione Economica dei Progetti. Schema di articolazione del corso. Cenni di Economia. Principi e definizioni fondamentali. La teoria del consumatore. La teoria dell’impresa. Il mercato e lo scambio. Domanda, offerta e formazione del prezzo. Forme di mercato. Esempi e applicazioni: l’uso dell’analisi del punto di pareggio per la verifica “rapida” della fattibilità finanziaria di un investimento immobiliare. Nozioni di matematica finanziaria. Definizioni di interesse, montante, sconto. Il trasferimento dei capitali nel tempo. Accumulazioni di annualità. Quote di reintegrazione, l’ammortamento finanziario, cenni di bilancio aziendale. Esempi e applicazioni: il piano di ammortamento finanziario di un mutuo. Il progetto/l’investimento e le scelte economiche. Tipologie di progetti. I soggetti interessati a promuovere/realizzare i progetti: l’operatore pubblico, l’operatore privato, il partenariato Pubblico-Privato. Allocazione delle risorse. Investimenti diretti e indiretti. La fasi del progetto e i relativi contenuti secondo il D.lgs 50/2016. Valutazione ex ante, ex post, in itinere. La valutazione di un progetto dal punto di vista privato e dal punto di vista pubblico. Tecniche per la valutazione dei progetti: le tecniche quantitative monetarie. L’Analisi Costi-Benefici e le sue componenti. Origini dell’Analisi costi-benefici. Riferimenti normativi. L’analisi dei flussi di cassa. Il punto di vista del privato. L’analisi finanziaria. La stima dei ricavi finanziari. La stima dei costi finanziari. Il tempo, terza dimensione dell’analisi. Arco temporale della valutazione. La temporizzazione dei costi e dei ricavi. Il cronoprogramma dei lavori. Il deprezzamento. Entrata a regime del progetto: gli indici di avviamento. Valutazione “con” e “senza”. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Il saggio di sconto dell’analisi finanziaria. L’analisi economica. Il punto di vista della collettività. La stima dei costi economici. La stima dei benefici economici. Prezzi ombra. Costo-opportunità. Disponibilità a pagare. I coefficienti di conversione dei costi finanziari in costi economici. Grado di approfondimento dell’analisi. Il tempo, terza dimensione dell’analisi. Durata fisica e durata economica del progetto. Arco temporale della valutazione. La temporizzazione dei costi e dei benefici. Entrata a regime del progetto. Gli indici di avviamento. Valutazione “prima” e “dopo”, “con” e “senza”. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Il saggio di sconto dell’analisi economica: il saggio sociale di preferenza nel tempo (SSPT). Criteri di valutazione dell’analisi finanziaria ed economica: Valore Attuale Netto (VAN), rapporto Benefici/Costi (B/C), Tasso di Rendimento Interno (TIR). Altri criteri: il tempo di recupero del capitale e il rapporto capitale/prodotto. Fattori che influenzano i risultati della valutazione. L’analisi di sensibilità. Esempi e applicazioni: lo studio di fattibilità e l’analisi costi benefici di progetti sul territorio. Tecniche per la valutazione dei progetti: le tecniche quali-quantitative. Le analisi multicriteriali. Concetti introduttivi. Nascita ed evoluzione delle analisi multicriteri. Attori e processo decisionale. Step delle analisi multicriteri. Campi di applicazione. Classificazione. Riferimenti normativi: il codice degli appalti e le linee guida n.2 ANAC. Analytic Hierarchy Process (AHP). Preference Ranking Organization METHod for Enriched Evaluation (PROMETHEE). Technique of Order Preference Similarity (TOPSIS). Esempi e applicazioni: l’analisi multicriterio di progetti sul territorio.

E’ consigliata la conoscenza delle nozioni di base di Estimo, dell’Economia generale, della matematica finanziaria, di pianificazione urbana e territoriale.

Le lezioni saranno organizzate secondo tre modalità prevalenti: a) lezioni frontali e seminari, svolte ex cathedra, da docenti e da esperti di settore, miranti a fornire i principi teorici, le definizioni, i concetti fondamentali, i riferimenti normativi e a mostrare i risvolti pratici delle discipline che saranno prese in considerazione nell'arco del corso; b) esempi e casi studio, commentati dal docente, finalizzati a mostrare come i principi teorici sono messi in pratica; c) esercitazioni, svolte dagli studenti (singoli o organizzati in piccoli gruppi), con l'obiettivo di affrontare le principali problematiche della valutazione economica dei progetti.

Modalità d'esame

L’esame è di tipo orale e verte sugli argomenti trattati e sulle esercitazioni svolte dagli studenti. Lo svolgimento delle esercitazioni e il loro superamento è vincolante per l'accesso all'esame finale.

Testi di riferimento

Vincenzo Del Giudice, Estimo e valutazione economica dei progetti. Profili metodologici e applicazioni al settore immobiliare, Editore: Iniziative Editoriali, Anno edizione: 2015 F. Prizzon, Gli investimenti immobiliari. Analisi di mercato e valutazione economico- finanziaria degli interventi, Celid, Torino, 2001. Pennisi G; Scandizzo P.L. (1991), Tecniche di valutazione degli investimenti pubblici, ed. aggiornata, Roma: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, pp.450. Pennisi G; Scandizzo P.L. (2003), Valutare l’incertezza. L’Analisi Costi Benefici nel XXI secolo. Giappichelli editore, pp.426. Florio M. (2001), La valutazione degli investimenti pubblici: i progetti di sviluppo nell'Unione europea e nell'esperienza internazionale, volume primo: Principi e metodi di analisi, Milano, Franco Angeli. Florio M. (2002), La valutazione degli investimenti pubblici: i progetti di sviluppo nell'Unione europea e nell'esperienza internazionale, volume secondo: Settori di applicazione e studio di casi, Milano, Franco Angeli. Ishizaka A., Nemery P., Multi-criteria Decision Analysis: Methods and Software, Wiley, 2013. Linkov I., Moberg E., Multi-Criteria Decision Analysis: Environmental Applications and Case Studies. Environmental Assessment and Management, CRC Press, 2011. Commissione Europea (2014) Guida all'analisi costi-benefici dei progetti d'investimento. Strumento di valutazione economica per la politica di coesione 2014-2020 (Disponibile online). Manganelli B. (2014), La valutazione degli investimenti immobiliari. L'analisi del mercato. Le tecniche di valutazione. Il controllo del rischio, Milano, Franco Angeli. Hoesli M. e Morri G.: Investimento immobiliare. Hoepli, Milano 2015. Fregonara E.: Valutazione sostenibilità progetto. Franco Angeli, Milano 2015.

Codice insegnamento 907122

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