Corso di laurea

ingegneria dei sistemi medicali

Politecnico di Bari · 26 materie · 6 file condivisi

Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Sistemi Medicali, erogato nella sede di Bari, ha l'obiettivo di formare una figura di ingegnere che sia in grado di assistere tecnici specializzati nella progettazione e nella gestione di dispositivi e sistemi medicali. Il settore dei sistemi medicali è in costante crescita anche grazie alle possibilità aperte sia dalla ricerca scientifica, in settori quali le nanotecnologie, la genetica, la farmacologia, sia dall'innovazione tecnologica in settori quali l'informatica, l'automatica, l'elaborazione dei dati medici per la diagnostica e la terapia, la robotica. Il corso di laurea si caratterizza per una originale e innovativa apertura agli ambiti conoscitivi della biologia e della medicina al fine di formare una figura che integri le tradizionali conoscenze di base nella matematica, nella fisica e nella chimica con quelle tipiche del settore dei sistemi e delle tecnologie medicali e a cui si aggiunge la preparazione specifica delle materie di base derivanti dai settori dell'Automatica, dell'Informatica e dell'Elettronica. L'obiettivo è creare un personale tecnico qualificato in grado di applicare le conoscenze dell'ingegneria e della medicina di base per la manutenzione, la gestione e il collaudo di sistemi tecnologici per la salvaguardia della salute.


Ingegneria dei Sistemi Medicali

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Materie del corso

ANALISI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · MATH-03/A · 0 file
Archivio Globale

1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. 2. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. 3. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza e comprensione dei principi dell’Analisi Matematica. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Autonomia di giudizio: Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Abilità comunicative: Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Capacità di apprendimento: Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Obiettivi Formativi Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. 2. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. 3. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. • Abilità comunicative: utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. • Capacità di apprendimento: saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente acquisisce la conoscenza e la comprensione dei principi fondamentali dell’analisi matematica, nonché degli elementi cardine del calcolo differenziale e del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente è in grado di impiegare in modo consapevole gli strumenti del calcolo differenziale e integrale, applicandoli alla formalizzazione e alla risoluzione di problemi tipici delle discipline caratterizzanti il corso di studio. Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza dei procedimenti argomentativi e dimostrativi, nonché dell'accuratezza delle sequenze di calcolo matematico. Abilità comunicative: Lo studente acquisisce la capacità di esporre concetti e risultati matematici con disinvoltura, rigore metodologico e piena padronanza del linguaggio scientifico. Capacità di apprendimento: Lo studente sviluppa l'attitudine a identificare analogie e correlazioni teorico-applicative in contesti e situazioni inediti rispetto a quelli esaminati durante le lezioni.

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire agli allievi i principi dell'analisi matematica e le tecniche di calcolo differenziale e integrale necessarie per lo studio delle Scienze Applicate e dellIngegneria.

Programma

MODULO A (60 ORE, 6 CFU) (A1) Numeri reali (5 ORE-0,5 CFU) (A2) Numeri complessi (5 ORE-0,5 CFU) (A3) Funzioni reali (5 ORE-0,5 CFU) (A4) Limiti di funzioni reali (10 ORE-1 CFU) (A5) Funzioni continue (5 ORE-0,5 CFU) (A6) Calcolo differenziale (20 ORE-2 CFU) (A7) Calcolo integrale (10 ORE-1 CFU) MODULO B (60 ORE, 6 CFU) (B1) Integrali impropri e serie numeriche (10 ORE-1 CFU) (B2) Equazioni differenziali (15 ORE-l,5 CFU) (B3) Funzioni reali di più variabili reali (5 ORE-0,5 CFU) (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (25 ORE-2,5 CFU) (B5) Integrali doppi (5 0RE-0,5 CFU)

MODULO A (A1) Numeri reali (A2) Numeri complessi (A3) Funzioni reali (A4) Limiti di funzioni reali (A5) Funzioni continue (A6) Calcolo differenziale (A7) Calcolo integrale MODULO B (B1) Integrali impropri e serie numeriche (B2) Equazioni differenziali (B3) Funzioni reali di più variabili reali (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (B5) Integrali doppi

I MODULO (6 CFU) 1. Numeri reali (0,5 CFU) 2. Numeri complessi (0,5 CFU) 3. Funzioni reali (0,5 CFU) 4. Limiti di funzioni reali (1 CFU) 5. Funzioni continue (0,5 CFU) 6. Calcolo differenziale (2 CFU) 7. Calcolo integrale (1 CFU) II MODULO (6 CFU) 8. Integrali impropri e serie numeriche (1 CFU) 9. Equazioni differenziali (1,5 FU). 10. Funzioni reali di più variabili reali (0,5 CFU) 11. Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (2,5 CFU). 12. Integrali doppi (0,5 CFU)

MODULO A (60 ORE – 6 CFU) (A1) Numeri reali (5 ORE – 0,5 CFU) (A2) Numeri complessi (5 ORE – 0,5 CFU) (A3) Funzioni reali di una variabile reale (5 ORE – 0,5 CFU) (A4) Limiti di funzioni reali di una variabile reale (10 ORE – 1 CFU) (A5) Funzioni continue (5 ORE – 0,5 CFU) (A6) Calcolo differenziale (20 ORE – 2 CFU) (A7) Calcolo integrale (10 ORE – 1 CFU) MODULO B (60 ORE – 6 CFU) (B1) Integrali impropri e serie numeriche (10 ORE – 1 CFU) (B2) Equazioni differenziali (15 ORE – 1,5 CFU) (B3) Funzioni reali di più variabili reali (5 ORE – 0,5 CFU) (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (25 ORE – 2,5 CFU) (B5) Integrali multipli (5 ORE – 0,5 CFU)

Modulo A (60 ore - 6 CFU) 1- Numeri reali (5 ore - 0,5 CFU) 2- Numeri complessi (5 ore - 0,5 CFU) 3- Funzioni reali (5 ore - 0,5 CFU) 4- Limiti di funzioni reali (10 ore - 1 CFU) 5- Funzioni continue (5 ore - 0,5 CFU) 6- Calcolo differenziale (20 ore - 2 CFU) 7- Calcolo integrale (10 ore - 1 CFU)

Aritmetica e algebra elementare. Funzioni elementari. Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti.

Aritmetica e algebra elementare, Funzioni elementari, Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti.

  • Aritmetica e algebra elementare - Funzioni elementari - Risoluzione di equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti

Aritmetica e algebra elementare. Funzioni elementari. Trigonometria. Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: • Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; • Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: • Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; • Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva.

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva.

Lezioni frontali, esercitazioni in classe

I contenuti del corso vengono trattati secondo l'ordine sequenziale presentato nella sezione precedente. L'impostazione didattica adotta un approccio integrato che prevede: - Lezioni frontali: introduzione teorica e spiegazione approfondita degli argomenti; - Esercitazioni guidate in aula: sessioni interattive finalizzate all'applicazione pratica dei metodi e delle tecniche di calcolo; - E-tivity settimanali: attività di consolidamento e riepilogo a cadenza settimanale, corredate da esempi applicativi e approfondimenti tematici. Il corso prevede un carico didattico complessivo di 120 ore.

Lezioni ed esercitazioni in aula.

Modalità d'esame

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti.

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolge prevalentemente in forma scritta, ha una durata complessiva di 3 ore ed è articolata in 8 quesiti così strutturati: - Esercizio 1 (3–4 punti): Numeri reali e/o complessi, funzioni reali. - Esercizio 2 (4–5 punti): Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile. - Esercizio 3 (3–4 punti): Calcolo integrale per funzioni di una variabile. - Esercizio 4 (3–4 punti): Quesito teorico sulle tematiche del I modulo. - Esercizio 5 (3–4 punti): Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli. - Esercizio 6 (4–5 punti): Calcolo differenziale per funzioni di più variabili. - Esercizio 7 (3–4 punti): Equazioni differenziali. - Esercizio 8 (3–4 punti): Quesito teorico sulle tematiche del II modulo. Criteri di Valutazione e Gradazione del Voto Requisiti minimi (18/30): Per conseguire la sufficienza, lo studente deve dimostrare una conoscenza di base dei concetti fondamentali: limiti di funzione, calcolo differenziale e integrale (per funzioni di una e più variabili), serie numeriche ed equazioni differenziali. Attribuzione del punteggio (18–30/30): La valutazione finale, espressa in trentesimi, riflette il livello di accuratezza metodologica, il rigore teorico e la padronanza operativa dimostrati nella risoluzione degli esercizi e nell'argomentazione dei quesiti teorici. Valutazione massima (30/30 ed eventuale lode): Riservata a prove che denotino completa padronanza, piena correttezza esecutiva ed elevato rigore formale sia nella parte teorica che applicativa. Supporto per studenti con disabilità o DSA Per gli studenti con disabilità e/o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sono garantiti tutti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente di Ateneo e nazionale.

Modulo A: Esercizio 1: Insiemi numerici e/o generalità sulle funzioni e/o numeri complessi (da 6 a 8 punti) Esercizio 2: Limiti, continuità, calcolo differenziale per funzioni di una variabile (da 8 a 10 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (6 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del modulo A (8 punti) I requisiti minimi di apprendimento sono soddisfatti se l'elaborato dello studente contiene lo svolgimento corretto di almeno due esercizi del gruppo 1--4

Testi di riferimento

1. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. 2. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. 3. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 5. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 6. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 7. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 8. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso.

M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. In alternativa il manuale teorico M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso e sulla pagina web del docente all'indirizzo https://eracap.github.io

C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso.

1. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. 2. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. 3. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 5. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 6. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 7. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 8. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011.

1. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 2. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 3. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 5. M. BRAMANTI, Esercitazioni di Analisi Matematica 1, Esculapio, 2011. 6. R. A. ADAMS, Calcolo Differenziale 1 e Calcolo Differenziale 2, Casa Editrice Ambrosiana, 2014, Milano. 7. E. ACERBI, G. BUTTAZZO, Analisi matematica ABC:1, Pitagora, Bologna, 2003. 8. E. ACERBI, G. BUTTAZZO, Secondo corso di analisi matematica, Pitagora, Bologna, 2016. 9. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. 10. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017.

Modulo A - R. A. Adams, C. Essex, Calcolo differenziale. Vol. 1: Funzioni di una variabile reale, 5ª ed., Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2014. Modulo B - R. A. Adams, C. Essex, Calcolo differenziale. Vol. 2: Funzioni di più variabili, 5ª ed., Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2014.

1) Marco Bramanti Carlo D.Pagani Sandro Salsa -Analisi matematica 1 - Ed. ZANICHELLI 2) Robert Adams, Christpher Essex - Calcolo differenziale 1 - Ed. AMBROSIANA 3) Paolo Maurizio Soardi - Analisi Matematica Nuova Edizione - Ed.CittàStudi 4) Salsa, Squellati - Esercizi di Analisi atematica 1 - Ed. ZANICHELLI 5) Pierluig Benevieri - Esercizi di Analisi Matematica I - ed. CittàStudi 6) Dispense del DOCENTE, disponibili sul Teams di CLASSE.

Codice insegnamento P605051469

CHIMICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-06/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza su base teorica della struttura atomica. • Conoscenza del processo di bilanciamento chimico. • Conoscenza delle caratteristiche chimico-strutturali della materia. • Conoscenza dell’entalpia di reazione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza su base teorica della struttura atomica. • Conoscenza del processo di bilanciamento chimico. • Conoscenza delle caratteristiche chimico-strutturali della materia. • Conoscenza dell’entalpia di reazione. ---------------------------------------------------- • Capacità di ricavare la configurazione elettronica di un elemento e di predirne la sua reattività. • Abilità nell’effettuare il bilanciamento delle reazioni chimiche. • Capacità nel calcolare il calore scambiato a seguito di una trasformazione chimica del sistema. • Capacità nel predire se una trasformazione è spontanea o meno. ------------------------------------------------------ • Autonomia di giudizio: capacità di comparare diverse soluzioni e stabilire la più indicata • Capacità di apprendimento: studio autonomo per l’applicazione dei modelli studiati a nuovi problemi chimici. Il corso sinteticamente ha lo scopo di mettere in grado lo studente di scrivere e bilanciare le equazioni chimiche, di eseguire calcoli stechiometrici, di conoscere le caratteristiche chimico-strutturali della materia e le basi della termochimica.

Programma

INTRODUZIONE (2.5 ORE – 0.25 CFU) Definizione di materia. Elementi e composti. Teoria atomica della materia. Leggi fondamentali della chimica: conseguenze. ATOMO, MOLECOLA, MOLE. FORMULA MINIMA E MOLECOLARE (5.0 ORE – 0.50 CFU) Numero atomico e di massa. Isotopi. Difetto di massa. Massa atomica e massa molecolare. Numero di Avogadro e concetto di mole. Massa molare. Percentuale in peso di elementi in un composto. -LA NATURA ELETTRICA DELLA MATERIA E STRUTTURA ATOMICA(7.5 ORE – 0.75 CFU) Breve storia della evoluzione della teoria atomica. Radioattività. Esperimento di Thomson. Esperimento di Rutherford. Il modello planetario dell’atomo. Spettri di emissione e di assorbimento. Equazione di Rydberg. Modello di Bohr dell’atomo di idrogeno. Insufficienza del modello di Bohr. Teorie di Sommerfeld e Zeeman. Principio di indeterminazione di Heisenberg. Ipotesi di De Broglie. Equazione di Schrödinger. Funzione d'onda ψ e suo significato probabilistico. Orbitali atomici. Atomi pluri-elettronici. Il numero quantico di spin. I principi dell’Aufbau: principio di Pauli e regola di Hund. CONFIGURAZIONE ELETTRONICA DEGLI ELEMENTI E TAVOLA PERIODICA (5.0 ORE – 0.50 CFU) Configurazione elettronica. La tavola periodica. Proprietà periodiche degli elementi. LEGAME CHIMICO (7.5 ORE – 0.75 CFU) Legame ionico, energia reticolare. Il legame covalente. Teoria Valence Bond e molecole e ioni biatomici e poliatomici. Teoria VSEPR. Ibridazione sp, sp2, sp3, sp3d, sp3d2. Concetto di risonanza, principio di elettroneutralità. Caratteristiche elettriche e magnetiche delle molecole. NOMENCLATURA CHIMICA (2.5 ORE – 0.25 CFU) Numero di ossidazione. Nomenclatura chimica dei composti binari, degli ossoacidi, dei sali e dei complessi. REAZIONI CHIMICHE (10 ORE – 1 CFU) Reazioni acido base e redox. Bilanciamento di reazioni. Calcoli stechiometrici e reagente limitante. LEGGI DEI GAS (5.0 ORE – 0.5 CFU) Stati di aggregazione della materia: solidi, liquidi e gas. Equazione di stato dei gas ideali. Trasformazioni isoterme (legge di Boyle), isobare (legge Charles) ed isocore (legge di Gay-Lussac). Densità di un gas. Gas perfetti nelle reazioni chimiche. SOLUZIONI E REAZIONI IN SOLUZIONE (5.0 ORE – 0.5 CFU) Soluzioni. Modi di esprimere le concentrazioni. Rapporti volumetrici nelle reazioni chimiche. TERMODINAMICA (10 ORE – 1 CFU) Sistema e variabili di stato, calore e lavoro, principio zero e definizione di temperatura. Funzioni di stato. Energia interna. Primo principio. Calore specifico. Definizione di stato standard. Entalpia. Legge di Hess.

Linguaggio scientifico di base. Leggi fondamentali della chimica. I prerequisiti saranno accertati attraverso un test, all’inizio del corso ufficiale, usufruendo dell’incremento delle ore di didattica per CFU introdotte per questo A.A..

Lezioni ed esercitazioni numeriche anche con l’ausilio di presentazioni in PowerPoint; chiarimenti a richiesta forniti dal docente.

Modalità d'esame

Esercitazioni con la partecipazione attiva degli studenti; esame orale eventualmente preceduto da prova scritta. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza della tavola periodica, del legame chimico, del bilancio di materia e di energia (calore) di una reazione chimica, e la capacità di impostare e risolvere esercizi di stechiometria. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1. Nobile F., Mastrorilli P., La chimica di base con esercizi, C.E.A., terza edizione Milano,2021. Materiale didattico: appunti di lezione, file in canale di Teams

Codice insegnamento P010709155

CITOLOGIA, ISTOLOGIA E ANATOMIA UMANA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-13/A · 0 file

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Il corso si prefigge di fornire agli studenti la conoscenza della morfologia e della compartimentalizzazione delle cellule insieme all’organizzazione tissutale. Il principale strumento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Il corso si prefigge di fornire agli studenti la conoscenza della morfologia e della compartimentalizzazione delle cellule insieme all’organizzazione tissutale. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Gli studenti acquisiscono autonomia nelle valutazioni sia morfologiche che strutturali della cellula e dei vari tessuti. • Abilità comunicative: Esprimersi utilizzando la terminologia specifica della Citologia e della Istologia • Capacità di apprendimento: Affrontare la prova di esame con esito positivo. 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Il corso si prefigge di fornire agli studenti la conoscenza della complessità di struttura e funzioni del corpo umano rendendo possibile a questa figura professionale interdisciplinare la risoluzione di problemi a carattere medico biologico. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di riconoscimento degli organi per mezzo dei metodi di indagine anatomica e delle più moderne tecniche di diagnostica per immagini. Valutazione e interpretazione di eventuali anomalie e malformazioni a carico di organi e apparati. • Abilità comunicative: Uso appropriato della terminologia anatomica nella pratica professionale. • Capacità di apprendimento: L’insegnamento deve fornire allo studente la capacità di sviluppare uno studio autonomo e continuo per l’aggiornamento, mediante utilizzo di testi, pubblicazioni scientifiche del settore, misurandosi con informazioni nuove, non necessariamente fornite da un docente.

Programma

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA CITOLOGIA Organizzazione generale della cellula: forma, dimensione e composizione inorganica ed organica. Principi generali di microscopia ottica ed elettronica. Membrana plasmatica (composizione, struttura, funzioni), Trasporti di membrana (diffusione, trasporto facilitato, trasporto attivo); Citoscheletro: filamenti intermedi, microtubuli e microfilamenti. Composizione struttura e funzioni di reticolo endoplasmico liscio e rugoso, apparato di Golgi, lisosomi, nucleo, mitocondri, e ribosomi. Trasporto vescicolare intracellulare, endocitosi e fagocitosi. ISTOLOGIA: TESSUTO EPITELIALE: Epiteli di rivestimento e epiteli ghiandolari TESSUTO CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO (LASSO E DENSO): TESSUTI CONNETTIVI SPECIALI: - Tessuto adiposo bianco e Bruno; Sangue; - Tessuto cartilagineo; - Tessuto osseo TESSUTO MUSCOLARE: Il tessuto muscolare striato scheletrico. Il tessuto muscolare striato cardiaco. Il tessuto muscolare liscio. TESSUTO NERVOSO 2° MODULO – ANATOMIA UMANA • ANATOMIA GENERALE e APPARATO LOCOMOTORE (20 ORE – 2 CFU): Organizzazione del corpo umano: posizione anatomica, linee e piani fondamentali di riferimento, terminologia anatomica, cavità corporee. osteogenesi. Osteologia: struttura interna, morfologia esterna e classificazione delle ossa, scheletro assile, scheletro appendicolare, differenze tra scheletro maschile e femminile. Artrologia: Classificazione strutturale e funzionale delle articolazioni, movimenti delle articolazioni sinoviali. Miologia: struttura e funzione dei muscoli scheletrici. Scheletro, articolazioni e muscoli della testa, del tronco e degli arti. • SPLANCNOLOGIA (20 ORE – 2 CFU): Di tutti gli organi è necessario conoscere: morfologia generale, posizione, struttura e riferimenti morfo-funzionali. APPARATO CIRCOLATORIO E LINFATICO. Cuore e pericardio, arterie, vene e capillari, significato delle anastomosi vascolari e dei circoli collaterali. Piccola circolazione e grande circolazione. Vasi e organi linfatici. APPARATO DIGERENTE: Cavità orale, lingua, ghiandole salivari, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, fegato, pancreas. Peritoneo. APPARATO RESPIRATORIO: Cavità nasali e seni paranasali, laringe, trachea, bronchi, polmoni. Pleure. APPARATO GENITO-URINARIO: Rene, uretere, vescica, uretra maschile e femminile. Gonadi. APPARATO ENDOCRINO: Nozioni generali su: ipofisi, tiroide, paratiroidi, surrene, pancreas endocrino. • NEUROANATOMIA (20 ORE – 2 CFU): Sistema nervoso centrale. Generalità su nervi cranici e spinali del sistema nervoso periferico. Sistema nervoso Autonomo. Organi di senso.

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Nessuno 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Conoscenze di Biologia cellulare, Citologia e Istologia.

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale. Presentazioni in Power Point e filmati. 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale. Appunti presi a lezione. Slides fornite dal docente.

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale. Presentazioni in Power Point e filmati. 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale. Appunti presi a lezione. Slides fornite dal docente.

Modalità d'esame

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Il superamento della prova scritta è indice di conoscenza della morfologia e struttura della cellula, funzione degli organelli, dei tessuti, e conoscenza della terminologia specifica associata alla materia. La prova scritta si articola in 62 domande, ciascuna risposta esatta è valutata con 0.5 punti, il test non prevede penalità in caso di risposta errata. Rispondendo correttamente a 36/62 lo studente consegue 18, 30 e Lode se risponde correttamente a tutti i quesiti. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza delle componenti costitutive della cellula e delle tipologie tissutali del corpo umano. 2° MODULO – ANATOMIA UMANA La verifica dell'apprendimento avviene tramite una prova orale su tutti gli argomenti trattati a lezione. La prova è superata con la votazione di 18/30. Gli studenti che avranno riportato 30/30 potranno essere meritevoli di lode qualora avranno dimostrato eccellenti capacità di giudizio ed elevate competenze nella descrizione morfofunzionale delle strutture anatomiche. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza dei termini anatomici e l'organizzazione sistematica e topografica del corpo umano. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Il superamento della prova scritta è indice di conoscenza della morfologia e struttura della cellula, funzione degli organelli, dei tessuti, e conoscenza della terminologia specifica associata alla materia. La prova scritta si articola in 62 domande, ciascuna risposta esatta è valutata con 0.5 punti, il test non prevede penalità in caso di risposta errata. Rispondendo correttamente a 36/62 lo studente consegue 18, 30 e Lode se risponde correttamente a tutti i quesiti. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza delle componenti costitutive della cellula e delle tipologie tissutali del corpo umano. 2° MODULO – ANATOMIA UMANA La verifica dell'apprendimento avviene tramite una prova orale su tutti gli argomenti trattati durante il corso. Gli studenti che avranno riportato 30/30 potranno essere meritevoli di lode qualora avranno dimostrato eccellenti capacità di giudizio ed elevate competenze nella descrizione morfofunzionale delle strutture anatomiche. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza dei termini anatomici e l'organizzazione sistematica e topografica del corpo umano. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Testi consigliati dal docente: Istologia di Monesi -Piccin Presentazioni in Power Point e filmati. Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: appuntamento per email: [email protected] 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Testi consigliati dal docente: Saladin – Anatomia Umana – Piccin Martini – Anatomia Umana – Edises Mckinley -O’Loughlin – Michetti – Anatomia Umana – Piccin Atlante di Anatomia Umana Netter – Edra Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento previo appuntamento e-mail. [email protected]

1° MODULO – CITOLOGIA E ISTOLOGIA Testi consigliati dal docente: Istologia di Monesi -Piccin Presentazioni in Power Point e filmati. Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: appuntamento per email: [email protected] 2° MODULO – ANATOMIA UMANA Testi consigliati dal docente: Saladin – Anatomia Umana – Piccin Martini – Anatomia Umana – Edises Mckinley -O’Loughlin – Michetti – Anatomia Umana – Piccin Atlante di Anatomia Umana Netter – Edra Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento previo appuntamento e-mail. [email protected].

Codice insegnamento 907222

ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscenza basilare dei principi e dei fenomeni della microeconomia e della macroeconomia. Conoscenza dei principali modelli organizzativi e delle forme giuridiche d’impresa.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscenza basilare dei principi e dei fenomeni della microeconomia e della macroeconomia. Conoscenza dei principali modelli organizzativi e delle forme giuridiche d’impresa. Conoscenza dei documenti di contabilità delle imprese e degli strumenti quantitativi di base per valutare l’impatto delle decisioni aziendali. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Capacità di interpretare il contesto economico in cui l’impresa opera e di prevedere gli effetti delle decisioni aziendali. Capacità di utilizzare gli strumenti di base per l'analisi economico-finanziaria delle decisioni aziendali e per l'interpretazione dei risultati. ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI • Autonomia di giudizio: Analisi e valutazione delle caratteristiche dei sistemi economici e del sistema aziendale, e interpretazione dei risultati. • Abilità comunicative: Acquisizione e impiego del lessico dell’economia e dell’organizzazione aziendale. • Capacità di apprendimento: Capacità di comprendere autonomamente ed adottare ulteriori modelli e strumenti per la gestione d'impresa.

Programma

1. ELEMENTI DI ECONOMIA (15 ORE – 1.5 CFU) Microeconomia: concetti generali e teoria della domanda e dell’offerta. Macroeconomia: circuito del reddito e PIL 2. L’IMPRESA (35 ORE – 3.5 CFU) Natura giuridica dell’impresa. Principi di organizzazione aziendale (10 ORE – 1 CFU) La contabilità generale. Cenni di contabilità industriale. Cenni d analisi degli investimenti (25 ORE – 2.5 CFU) 3. CENNI DI PROJECT MANAGEMENT (10 ORE – 1 CFU) La Work Breakdown Structure. Il diagramma di Gantt. Tecniche reticolari.

Conoscenze di base di algebra, geometria e analisi matematica (trigonometria, equazioni algebriche, studi di funzione, rudimenti di calcolo differenziale e integrale)

Lezione frontale. Esempi e brevi casi di studio. Esercitazioni numeriche.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento riguarda tutti gli argomenti del programma e richiede di dimostrare la conoscenza degli argomenti del programma (primo indicatore di Dublino) e la capacità applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso (secondo e terzo indicatore di Dublino), dimostrando padronanza del lessico e della terminologia tecnica (quarto indicatore di Dublino). Essa consta di una prova unica, di durata compresa fra 60 e 90 minuti, da svolgersi di norma per iscritto. L’apprendimento dei concetti teorici è verificato mediante quesiti a risposta aperta. Inoltre, per la verifica degli argomenti del programma di natura quantitativa e della capacità di applicare le conoscenze acquisite è richiesta la risoluzione di esercizi numerici. Sono previsti otto appelli nel corso dell’anno accademico. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di risolvere semplici esercizi sui contenuti del bilancio azienda e la conoscenza di base del funzionamento dei sistemi economici e delle organizzazioni. Il risultato della valutazione è espresso da una valutazione in trentesimi. Il voto minimo per il superamento dell’esame (18/30) sarà assegnato per un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi. Gli studenti raggiungeranno il voto massimo (30/30) nel caso in cui dimostrino un livello eccellente di conoscenze sugli argomenti del programma, insieme con elevate capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite. Saranno meritevoli di lode qualora siano in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino). Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

Costantino N., Pellegrino R., Scozzi B., 2019, Economia e organizzazione aziendale - Teoria, metodo e esercitazioni. Hoepli Editore, Milano. ISBN 9788820390280

Codice insegnamento P306011919

FISICA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di introdurre il metodo sperimentale e far acquisire agli studenti i concetti fondamentali della Fisica Classica, fornendo loro i principi e le conoscenze fisiche di base propedeutiche agli…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre il metodo sperimentale e far acquisire agli studenti i concetti fondamentali della Fisica Classica, fornendo loro i principi e le conoscenze fisiche di base propedeutiche agli insegnamenti degli anni successivi. In particolare, al termine del corso saranno acquisiti i concetti di forza, lavoro ed energia, di campi di interazioni fondamentali e la corretta metodologia del problem-solving. La capacità di applicare le conoscenze apprese nel corso e la loro comprensione saranno accertate mediante prove scritte prevalentemente con esercizi numerici e quesiti di carattere teorico. ● Autonomia di giudizio: Il corso mira a sviluppare nello studente consapevolezza e padronanza dei fenomeni fisici che attengono alla meccanica classica e all’elettromagnetismo, in maniera da poter autonomamente individuare e utilizzare il modello fisico descrittivo adatto a caratterizzare un determinato problema e/o a individuare caratteristiche e requisiti che gli strumenti di misura debbano soddisfare. ● Abilità comunicative: Il corso si prefigge di mettere lo studente in condizione di dimostrare, mediante la verifica dei contenuti teorici, di aver acquisito il metodo di indagine fisico, basato sull’analisi dell’evidenza sperimentale e sulla conseguente formulazione di ipotesi che guidino alla costruzione di un modello descrittivo. ● Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento dello studente sarà allenata, all’interno del corso e mediante numerosi esempi ed esercizi, al riconoscimento delle caratteristiche e dinamiche che caratterizzano un determinato problema fisico, allo scopo di innescare una sequenza di ragionamenti logici che gli permettano di giungere ad una soluzione adattando gli approcci e le strategie di risoluzione studiati.

Programma

PROGRAMMA (Modulo A) CINEMATICA (1.5 CFU) La misura in Fisica: Grandezze fisiche, campioni ed unità di misura. Precisione e cifre significative. Analisi dimensionale. Cinematica del punto materiale: Elementi di calcolo vettoriale. Moto unidimensionale: equazione oraria, velocità e accelerazione media e istantanea. Concetto di traiettoria, ascissa curvilinea, centro e raggio di curvatura. Moti nello spazio: vettori posizione, velocità e accelerazione e loro componenti cartesiane, polari, tangenziali e normali alla traiettoria. Moto piano in coordinate cartesiane: moto dei gravi. Moto circolare: relazioni vettoriali tra r,v,a e w,a. DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE (1.5 CFU) Interazioni fondamentali. Principio di inerzia e introduzione al concetto di forza. Leggi di Newton. Sistemi di riferimento inerziali. Quantità di moto e impulso. Esempi di forze: forza peso, elastica, di attrito statico e dinamico, reazioni vincolari, tensioni. Pendolo semplice. Energia cinetica, Lavoro, Potenza. Lavoro e variazione dell’energia cinetica. Forze conservative. Energia potenziale e conservazione dell’energia meccanica. Lavoro delle forze non conservative e principio di conservazione dell’energia. Analisi dei diagrammi di energia potenziale. Momento della quantità di moto. Momento di forza. Teorema del momento angolare. Moti relativi (cenni): sistemi di riferimento in moto relativo traslatorio, rotatorio. Teorema delle velocità relative. Sistemi di riferimento non inerziali. Forze apparenti. Principio di relatività Galileiana. DINAMICA DI SISTEMI DI PUNTI MATERIALI (1.0 CFU) Forze esterne ed interne. Centro di massa. I e II equazione cardinale del moto. Conservazione della quantità di moto e del momento angolare. Condizioni di equilibrio. Proprietà del centro di massa. Sistema CM. Teoremi di König. Lavoro ed energia cinetica. Energia potenziale. DINAMICA DEL COPRO RIGIDO(1.0 CFU) Baricentro. Sistemi di forze parallele. Definizione e proprietà dei corpi rigidi. Densità di massa, posizione del centro di massa. Moto di un corpo rigido. Corpo rigido in rotazione attorno ad un asse fisso: energia cinetica, momento angolare e momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner. Pendolo composto. Asse istantaneo di rotazione. Impulso angolare e momento dell’impulso. Moto di puro rotolamento. Corpo rigido libero. Equazioni cardinali del moto. Equilibrio statico del corpo rigido. URTI E OSCILLAZIONI (1.0 CFU) Forze impulsive. Urti in sistemi isolati/non isolati. Urti elastici e anelastici. Applicazione ai sistemi di due particelle. Urti centrali. Urti tra punti materiali e corpi rigidi. Urti con corpi rigidi liberi/vincolati. Oscillazioni: Equazione differenziale dell’oscillatore armonico e sue proprietà. Energia dell’oscillatore armonico. Campi di forze centrali (cenni): Proprietà e leggi di conservazione. La forza gravitazionale. Leggi di Keplero. Massa inerziale e gravitazionale. Legge di gravitazione universale. Campo e potenziale gravitazionale. Moto di un corpo soggetto alla forza gravitazionale. PROGRAMMA (Modulo B) FORZA ELETTROSTATICA E CAMPO ELETTROSTATICO (1.5 CFU) Carica elettrica. Struttura elettrica della materia. Forza di Coulomb. Campo elettrostatico. Linee di forza del campo Elettrostatico. Moto di una carica in campo elettrostatico. Sistemi di cariche puntiformi. Esperienza di Millikan. Lavoro elettrico e Potenziale Elettrostatico: Lavoro della forza elettrica: definizione di tensione e differenza di potenziale. Potenziale elettrostatico. Energia potenziale elettrostatica. Il campo come gradiente del potenziale. Superfici equipotenziali. Dipolo elettrico e forza su un dipolo elettrico. Legge di Gauss: Flusso del campo elettrostatico. Teorema di Gauss in forma integrale. Applicazioni e conseguenze del Teorema di Gauss. CONDUTTORI E DIELETTRICI (2.0 CFU) Corpi conduttori in equilibrio elettrostatico. Conduttore cavo e schermo elettrostatico. Capacità conduttori isolati. Induzione completa fra 2 conduttori: condensatori. Sistemi di condensatori in serie e parallelo. Energia del campo elettrostatico. Dielettrici. Costante dielettrica. Polarizzazione. Equazioni generali dell’elettrostatica in presenza di dielettrici. Corrente elettrica: Conduzione elettrica. Corrente elettrica e corrente elettrica stazionaria. Densità di corrente j. Legge di Ohm e concetto di resistenza elettrica. Potenza elettrica ed effetto Joule. Modello classico della conduzione elettrica. Forze elettromotrici. Sistemi di resistori in serie e parallelo. Corrente di Spostamento. Cenno sulle leggi di Kirchhoff per le reti elettriche. MAGNETOSTATICA (1.5 CFU) Campo magnetico e Forza magnetica: Interazione magnetica. Campo magnetico. Correlazioni fra elettricità e magnetismo. Forza magnetica su una carica in moto. Forza magnetica su un conduttore percorso da corrente. Momenti magnetici meccanici sui circuiti piani. Effetto Hall. Moto di una particella carica in un campo magnetico con esempi di calcolo. Sorgenti del campo magnetico e legge di Ampère: campo magnetico prodotto da una corrente. Calcoli di campi magnetici prodotti da circuiti particolari. Azioni elettrodinamiche tra fili percorsi da corrente. Legge di Ampère. CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI VARIABILI NEL TEMPO (1.0 CFU) Legge di Faraday e induzione elettromagnetica. Origine del campo magnetico e della fem indotta. Applicazioni della legge di Faraday. Autoinduzione. Energia Magnetica. Mutua Induzione. Legge di Ampère-Maxwell. Equazioni di Maxwell (cenni).

Calcolo vettoriale, calcolo differenziale ed integrale

Lezioni su lavagna tradizionale o su LIM se disponibile o in formato elettronico. Eventuali appunti in formato elettronico (.pdf) scritti dal docente relativi ad argomenti di cui risulta necessario un approfondimento.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento riguarda tutti gli argomenti del programma e richiede di dimostrare la conoscenza degli argomenti del programma (primo indicatore di Dublino) e la capacità applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso (secondo e terzo indicatore di Dublino), dimostrando padronanza del lessico e della terminologia tecnica (quarto indicatore di Dublino). Essa consta di due prove, una relativa al modulo A e una al modulo B, da svolgersi di norma per iscritto della durata di 75 minuti ciascuna, tese a verificare sia l’apprendimento dei concetti teorici (3 quesiti per modulo) sia le capacità di applicazione delle conoscenze acquisite (3 esercizi per modulo). Il docente si riserva la possibilità di effettuare un eventuale colloquio individuale per definire l'esito dell'esame. Modulo A Esercizio l: Cinematica del punto materiale (8 punti) Esercizio 2: Dinamica del punto materiale, Urti tra punti materiali (8 punti) Esercizio 3: Dinamica dei Sistemi di punti materiali e del corpo rigido, Urti tra punti materiali e Corpi Rigidi (8 punti) Quesito 1: Teoria relativa a Cinematica del punto materiale (2 punti) Quesito 2: Teoria relativa a Dinamica del punto materiale, Urti tra punti materiali e Oscillazioni (2 punti) Quesito 3: Teoria relativa a Sistemi di punti materiali, corpi rigidi, Urti tra Corpi Rigidi e Gravitazione (2 punti) Modulo B Esercizio 4: Forza e Campo Elettrostatico, Conduttori (8 punti) Esercizio 5: Correnti, Circuiti e Magnetostatica (8 punti) Esercizio 6: Campi elettrici e magnetici variabili (8 punti) Quesito 4: Teoria relativa a Forza e Campo Elettrostatico, Conduttori (2 punti) Quesito 5: Teoria relativa a Correnti, Circuiti e Magnetostatica (2 punti) Quesito 6: Teoria relativa a Campi elettrici e magnetici variabili (2 punti) Il risultato della valutazione è espresso da una valutazione in trentesimi per ciascun modulo. Per ciascun modulo, la condizione minima per garantire il superamento della prova consiste nel riportare un voto complessivo minimo di 18/30, risultante dalla corretta risoluzione di due esercizi su tre per entrambi in moduli e dall’aver risposto in maniera esaustiva ad almeno uno dei quesiti teorici. Il voto dell’esame complessivo di Fisica Generale corrisponderà alla media dei singoli voti riportati rispettivamente per i due moduli. Saranno meritevoli di lode gli studenti che abbiano dimostrato in entrambi i moduli capacità di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1. P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, E. Milani, (2021). Elementi di fisica: meccanica e termodinamica. EdiSES; 2. P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, G. Balestrino, (2022). Elementi di fisica: Elettromagnetismo e onde. EdiSES; 3. J.R. Gordon, R.V. McGrew, R.A. Serway, J.W. Jewett Jr (2010). Esercizi di Fisica. EdiSES; 4. P.A. Tipler, G.Mosca, Corso di Fisica, vol1. E vol2. ZANICHELLI.

Codice insegnamento P323102962

GEOMETRIA E ALGEBRA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-02/B · 1 file

Conoscenza e capacità di comprensione • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione • Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione • Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso: • l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare, • la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Autonomia di giudizio • Capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. Abilità comunicative • Capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. Capacità di apprendimento • Capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Conoscenza e capacità di comprensione: • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: • Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare e la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. • Abilità comunicative: capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. • Capacità di apprendimento: capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Conoscenza e capacità di comprensione: • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare e la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Autonomia di giudizio: Capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. Abilità comunicative: capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. Capacità di apprendimento: capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Programma

Argomento 1 (15 ORE – 1,5 CFU) Spazi vettoriali Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, sottospazio generato da un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Argomento 2 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Matrici e sistemi lineari Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Argomento 3 (12,5 ORE– 1,25 CFU) Applicazioni lineari e diagonalizzazione Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Argomento 4 (20 ORE – 2 CFU) Geometria analitica del piano e dello spazio Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze nel piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali (1,5 CFU) Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, span di un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari (1,25 CFU) Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione (1,25 CFU) Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio (2 CFU) Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze in un piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, sottospazio generato da un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze nel piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali (1,5 CFU) Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, span di un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari (1,25 CFU) Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione (1,25 CFU) Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio (2 CFU) Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze in un piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Calcolo algebrico. Primi rudimenti di logica. Operazioni tra insiemi. Relazioni e applicazioni. Assiomi euclidei.

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici dell’insegnamento, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata. Gli studenti lavoratori e gli studenti con disabilità o DSA sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali misure specifiche di supporto. Le attività di tutoraggio sono erogate sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, al fine di supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Il tutoraggio e alcune attività di approfondimento si svolgono mediante la piattaforma Microsoft Teams. Il carico di lavoro previsto è il seguente: • Numero di CFU totali: 6 • Numero di ore di attività didattica erogata: 60 • Numero di ore di didattica in presenza (frontali): 50 • Numero di ore di didattica digitale: 10 • Numero di ore di lezioni teoriche: 36 • Numero di ore di attività pratiche (esercitazioni): 24 • Numero di ore di studio individuale: 90

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici del corso, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. Il tutoraggio è erogato sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, per supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Le metodologie didattiche adottate prevedono un approccio integrato che combina l’esposizione teorica, l’apprendimento attraverso esercitazioni guidate e il supporto personalizzato. Eventuali materiali didattici e attività di approfondimento sono resi disponibili anche tramite strumenti digitali e piattaforme online. L’insegnamento prevede 6 CFU, corrispondenti a 150 ore di impegno complessivo dello studente, articolate in 60 ore di didattica assistita e 90 ore di studio individuale. Le 60 ore di didattica assistita comprendono 36 ore di lezioni frontali (delle quali, fino ad un massimo del 20%, erogate a distanza) e 24 ore di esercitazioni.

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici dell’insegnamento, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata. Gli studenti lavoratori e gli studenti con disabilità o DSA sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali misure specifiche di supporto. Le attività di tutoraggio sono erogate sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, al fine di supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Il tutoraggio e alcune attività di approfondimento si svolgono mediante la piattaforma Microsoft Teams: vf216l0 Il carico di lavoro previsto è il seguente: · Numero di CFU totali: 6 · Numero di ore di attività didattica erogata: 60 · Numero di ore di didattica in presenza (frontali): 50 · Numero di ore di didattica digitale: 10 · Numero di ore di lezioni teoriche: 36 · Numero di ore di attività pratiche (esercitazioni): 24 · Numero di ore di studio individuale: 90

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure due prove in itinere (esoneri). Il conseguimento di una valutazione almeno sufficiente nella prova finale o in entrambe le prove in itinere consente l’accesso a una discussione conclusiva, volta ad accertare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. La prima prova in itinere si svolge durante la settimana di interruzione delle lezioni di novembre; la seconda può essere sostenuta in uno dei primi tre appelli successivi al termine del corso. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico, valutati fino a 10/30 ciascuno. La prima prova verte su spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari; la seconda prevede esercizi su applicazioni lineari, diagonalizzazione e geometria analitica e un quesito teorico di geometria analitica. Per superare ciascuna prova, lo studente deve conseguire almeno 18/30, svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e dimostrare una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti. La valutazione complessiva è data dalla media aritmetica dei risultati delle due prove e tiene conto della correttezza e completezza degli esercizi, della padronanza dei contenuti teorici e dell’uso appropriato del linguaggio matematico. Il mancato superamento di una delle due prove comporta la necessità di sostenere la prova scritta finale. La prova scritta finale, della durata di due ore, comprende quattro esercizi numerici e due quesiti teorici, valutati fino a 5/30 ciascuno. Un esercizio riguarda la geometria analitica; gli altri vertono su spazi vettoriali, sistemi lineari, applicazioni lineari e diagonalizzazione. I quesiti teorici riguardano, rispettivamente, l’algebra lineare e la geometria analitica. Per superare la prova, lo studente deve saper impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, e dimostrare una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici del corso. Durante la discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti sugli elaborati, in particolare quando la valutazione è prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione inadeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Agli studenti con disabilità o DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure mediante due prove in itinere (esoneri). Qualora lo studente abbia ottenuto una valutazione almeno sufficiente nella prova scritta finale o in ciascuna delle due prove in itinere, il superamento dell’esame è subordinato a una discussione conclusiva sugli esiti delle prove sostenute, volta a verificare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico. Gli esercizi e il quesito teorico della prima prova riguardano spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari. A ciascun esercizio e al quesito teorico è attribuito un punteggio massimo pari a 10/30. Al fine di superare ciascuna prova in itinere, lo studente deve conseguire una valutazione non inferiore a 18/30, dimostrando di saper svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e di possedere una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti.La valutazione complessiva è determinata dalla media aritmetica dei risultati conseguiti nelle due prove, tenendo conto della correttezza e della completezza dello svolgimento degli esercizi, della padronanza dei contenuti teorici e dell’uso appropriato del linguaggio matematico. Il mancato superamento anche di una sola delle due prove in itinere comporta la necessità di sostenere la prova scritta finale. La prova scritta finale, della durata di due ore, è composta da quattro esercizi numerici e due quesiti teorici. A ciascun esercizio e a ciascun quesito teorico correttamente svolto è attribuito un punteggio massimo pari a 5/30. Al fine di superare la prova scritta finale, lo studente deve dimostrare la capacità di impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, nonché una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici relativi agli argomenti del corso. La valutazione tiene conto della correttezza e della completezza dello svolgimento degli esercizi, nonché della capacità di rispondere in modo rigoroso e coerente ai quesiti teorici. La valutazione massima è riservata alle prove che evidenzino piena padronanza degli argomenti trattati, capacità di applicare le conoscenze acquisite e adeguata proprietà di linguaggio matematico. Nel corso della discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti su aspetti degli elaborati, in particolare nei casi in cui la valutazione risulti prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e di applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione non adeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per gli studenti con disabilità o con DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure mediante due prove in itinere (esoneri). Qualora lo studente abbia ottenuto una valutazione almeno sufficiente nella prova scritta finale o in ciascuna delle due prove in itinere, il superamento dell’esame è subordinato a una discussione conclusiva sugli esiti delle prove sostenute, volta a verificare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. La prima prova in itinere si svolge durante la settimana di interruzione delle lezioni del mese di novembre, mentre la seconda può essere sostenuta in uno dei primi tre appelli successivi al termine del corso. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico. Gli esercizi e il quesito teorico della prima prova riguardano spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari. Gli esercizi della seconda prova vertono su applicazioni lineari, diagonalizzazione e geometria analitica, mentre il quesito teorico riguarda argomenti di geometria analitica. A ciascun esercizio e al quesito teorico è attribuito un punteggio massimo pari a 10/30. Al fine di superare ciascuna prova in itinere, lo studente deve conseguire una valutazione non inferiore a 18/30, dimostrando di saper svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e di possedere una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti.La valutazione complessiva è determinata dalla media aritmetica dei risultati conseguiti nelle due prove. La prova scritta finale, della durata di due ore, è composta da quattro esercizi numerici e due quesiti teorici. Uno degli esercizi numerici riguarda la geometria analitica, mentre i restanti vertono su spazi vettoriali, sistemi lineari, applicazioni lineari e diagonalizzazione. I quesiti teorici riguardano rispettivamente argomenti di algebra lineare e di geometria analitica. A ciascun esercizio e a ciascun quesito teorico correttamente svolto è attribuito un punteggio massimo pari a 5/30. Al fine di superare la prova scritta finale, lo studente deve dimostrare la capacità di impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, nonché una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici relativi agli argomenti del corso. Nel corso della discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti su aspetti degli elaborati, in particolare nei casi in cui la valutazione risulti prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e di applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione non adeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per gli studenti con disabilità o con DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

Testi di riferimento

Testo di riferimento (per frequentanti e non frequentanti) Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). Materiale consigliato per approfondimenti: Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria). Ulteriore materiale didattico, comprensivo di eventuali dispense, esercizi svolti e approfondimenti, è disponibile attraverso il canale Microsoft Teams dell’insegnamento.

Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). Materiale consigliato per approfondimenti: Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria). Ulteriore materiale didattico, comprensivo di eventuali dispense, esercizi svolti e approfondimenti, è disponibile attraverso il canale Microsoft Teams dell’insegnamento.

1) Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). 2) Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria).

1) Vincenzo Giordano - GEOMETRIA E ALGEBRA LINEARE - Ed. MONDADORI UNIVERSITA'; 2) Enrico Schlesinger - ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA - Ed. ZANICHELLI; 3) Luca Mauri, Enrico Schlesinger - ESERCIZI DI LGEBRA LIINEARE E GEOMETRIA - Ed. ZANICHELLI; 4) Alessandra Bernardi, Alessandro Gimigliano - ALGEBRA LINEARE E GEOETRIA ANALITICA - Ed. CittàStudi; 5) Dispense del DOCENTE, disponibili nel Teams di CLASSE: https://teams.microsoft.com/l/channel/19%3AMOpEOtYoWd604gJzwVZOhryrvlmQ7zEpuu0qzDy2hvE1%40thread.tacv2/Generale?groupId=0cfd3cfe-afd3-41f7-bdb0-b53537b8ecb6&tenantId=5b406aab-a1f1-4f13-a7aa-dd573da3d332

Codice insegnamento P533000565

INFORMATICA PER L'INGEGNERIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi di algebra booleana. Sviluppa inoltre la capacità di analizzare un problema, scomporlo in una sequenza di passi elementari (algoritmo), rappresentarlo mediante diagramma di flusso e tradurlo in un programma funzionante in linguaggio C, secondo il paradigma di programmazione procedurale/strutturata, ponendo le basi per l'approccio a oggetti sviluppato in insegnamenti successivi. Al termine del corso lo studente è in grado di: comprendere e utilizzare correttamente i concetti fondamentali dell'informatica; progettare algoritmi per la soluzione di problemi elementari; implementare, testare e correggere programmi in linguaggio C che utilizzino strutture di controllo, funzioni e array.Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi di algebra booleana. Sviluppa inoltre la capacità di analizzare un problema, scomporlo in una sequenza di passi elementari (algoritmo), rappresentarlo mediante diagramma di flusso e tradurlo in un programma funzionante in linguaggio C, secondo il paradigma di programmazione procedurale/strutturata, ponendo le basi per l'approccio a oggetti sviluppato in insegnamenti successivi. Al termine del corso lo studente è in grado di: comprendere e utilizzare correttamente i concetti fondamentali dell'informatica; progettare algoritmi per la soluzione di problemi elementari; implementare, testare e correggere programmi in linguaggio C che utilizzino strutture di controllo, funzioni e array.

Il corso mira a fornire allo studente le conoscenze informatiche di base e, soprattutto, un metodo algoritmico per la risoluzione dei problemi. Attraverso l’analisi, la formalizzazione e la programmazione, lo studente impara a trasformare un problema in una sequenza strutturata di operazioni e a tradurne la soluzione in un programma eseguibile, sviluppando capacità di problem solving e pensiero computazionale applicabili al contesto ingegneristico. Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative alla rappresentazione dell’informazione, all’organizzazione dei sistemi di elaborazione, ai principi della programmazione e alla costruzione di algoritmi. Conoscerà le principali strutture di controllo, le strutture dati elementari e i fondamenti del linguaggio C. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di analizzare semplici problemi di interesse scientifico e ingegneristico, individuando dati di ingresso, risultati attesi e procedimento risolutivo. Saprà progettare algoritmi, rappresentarli mediante pseudocodifica e diagrammi di flusso e tradurli in programmi in linguaggio C, utilizzando strutture di selezione e iterazione, vettori, matrici, sottoprogrammi e funzioni. 3. Autonomia di giudizio Lo studente sarà in grado di valutare differenti strategie risolutive per un problema, scegliere le strutture algoritmiche e i tipi di dato più appropriati e verificare la correttezza dei risultati ottenuti. Saprà inoltre individuare errori logici e di programmazione e intervenire sul codice per correggerli. 4. Abilità comunicative Lo studente saprà descrivere con linguaggio tecnico appropriato il procedimento seguito nella soluzione di un problema, illustrando la struttura dell’algoritmo e motivando le principali scelte progettuali e implementative. Sarà in grado di leggere, interpretare e discutere semplici algoritmi e programmi. 5. Capacità di apprendimento Lo studente acquisirà un metodo di lavoro basato sull’analisi, sulla scomposizione dei problemi e sulla costruzione progressiva della soluzione. Le competenze sviluppate costituiranno la base per affrontare autonomamente strumenti informatici, linguaggi di programmazione e metodologie computazionali più avanzate nel successivo percorso di studi.

Conoscenza degli elementi di base per la codifica e la rappresentazione dell'informazione; conoscenza degli elementi di base per la progettazione di algoritmi; conoscenza delle tecniche di codifica degli algoritmi; conoscenza delle principali architetture e funzionalità di un sistema informatico di base; conoscenza delle principali funzioni di un sistema operativo; conoscenza delle principali strutture dati e delle loro caratteristiche. Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione. Capacità di rappresentare l'informazione secondo i principali standard di codifica; capacità di progettare algoritmi strutturati; capacità di rappresentare algoritmi strutturati; capacità di applicare le tecniche di programmazione strutturata per la codifica di algoritmi; capacità di scegliere e utilizzare le strutture dati. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente all'autonomia di giudizio, alla capacità di comparare diverse soluzioni e di stabilire la più indicata, alle abilità comunicative e alla capacità di apprendimento: studio autonomo per l'applicazione dei modelli studiati a nuovi case study.

Programma

Rappresentazione dell'informazione: sistemi di numerazione, aritmetica binaria, complemento a due, rappresentazione in virgola mobile. Codici: ASCII, Unicode, BCD. Digitalizzazione: campionamento e quantizzazione. Algebra booleana. Algoritmi: definizione, pseudocodice, diagrammi di flusso, teorema di Böhm-Jacopini, approcci top-down e bottom-up. Architettura dei calcolatori: modello di Von Neumann, CPU, memoria, bus, periferiche. Sistemi operativi: kernel, processi, memoria virtuale, file system. Programmazione in linguaggio C: variabili e tipi di dato, input/output, strutture di controllo (sequenza, selezione, iterazione con while, do-while, for), funzioni (definizione, parametri, passaggio per valore, valore di ritorno), array monodimensionali e loro uso come parametro di funzione, algoritmi classici di scansione di un array (conteggio condizionato, somma e media filtrata, ricerca del massimo e del minimo, ricerca di un elemento).

La rappresentazione dell’informazione: I problemi e la loro soluzione. Dato e Informazione. La rappresentazione dell'Informazione. La rappresentazione dei dati. Il sistema binario. La rappresentazione dei dati numerici. Il sistema di numerazione. Il sistema decimale, binario, ottale, esadecimale. Le conversioni da una base numerica all'altra. Caratteristiche generali dei sistemi a numerazione fissa. Le operazioni aritmetiche binarie. Rappresentazione dei numeri relativi. Rappresentazione dei numeri reali in virgola fissa e virgola mobile. Algebra di Boole: AND-OR-NOT, Tabelle di verità, Teoremi e Proprietà, Le leggi di De Morgan. Algoritmi: Proprietà degli algoritmi. La pseudocodifica. Gli algoritmi. L’ambiente di sviluppo per la progettazione dei diagrammi di flusso: Flowgorithm o altri. L'assegnazione. Le proposizioni e i predicati. I diagrammi a blocchi. Semplici esercizi sull'assegnazione. L'istruzione if o condizionale e le iterazioni con controllo in testa e in coda. Semplici esercizi sulla selezione e l’iterazione. L'analisi e la progettazione. Dal problema al diagramma di flusso. Semplici esercizi. Vettori e Matrici. Semplici esercizi sui vettori e sulle matrici. Vettori e matrici: gli algoritmi iterativi. Linguaggi di programmazione: I linguaggi naturali. Il formalismo di Backus Naur. I linguaggi di programmazione. Compilatori e interpreti. Paradigmi di programmazione. Esercizi. C con Visual Studio: Interfaccia dell'ambiente di sviluppo. Il linguaggio. La trasformazione di algoritmi progettati in Flowgorithm in C. Vettori e matrici. Puntatori. Algoritmi. Procedure e Funzioni: I sottoprogrammi. Analisi e programmazione Top-Down. Concetto di procedura. Concetto di Funzione. Il passaggio dei parametri. Procedure e funzioni in Flowgorithm e in C. Esercitazioni con Flowgorithm e C. Algoritmi con procedure e funzioni. Algoritmi di ordinamento: Algortimi di ricerca. Algoritmi di Ordinamento. Architettura del calcolatore: Il modello di Von Neuman. Il microprocessore. Il ciclo macchina. Il dumping della memoria. L'architettura interna della CPU. La motherboard. Il ciclo d'istruzione. Il bus interno. Lettura e scrittura della CPU in memoria. Bus dati e bus indirizzi. Le interfacce delle periferiche. Le memorie: RAM, ROM. La gestione della memoria. La cache. Le memorie flash. EEPROM. Come installare un banco di memoria. I bus di sistema: bus dati e bus indirizzi. Le infrastrutture software: Descrizione attività:. Il sistema Operativo. Le funzioni del sistema operativo. Software applicativo e software di base. Gli elementi di un sistema operativo. Monoprogrammazione e Multiprogrammazione. Processi e programmi. L'organizzazione a strati di un sistema operativo. La gestione dei processi. Elaborazione parallela. Sistema Operativo in TimeSharing. Stati di un processo e transizione di stati. Diagramma degli stati. Le transizioni di stato. Concorrenza fra processi. Organizzazione Client Server. I modelli ibridi. La gestione della memoria. La gestione delle periferiche. Il File System. Il gestore delle interfacce. Il gestore della rete Esercitazioni e sviluppo completo di una serie di tracce d’esame

Rappresentazione dell'informazione (0.8 CFU 8 ore): Definizione di messaggio e misura dell informazione. Sistemi numerici non posizionali. Sistemi numerici posizionali. Codici numerici ed alfanumerici. Aritmetica del computer. Da analogico a digitale. Cenni di algebra booleana (0.2 CFU 2 ore): Algebra di Boole, diagrammi di Venn, funzioni booleana. Algoritmi (0.6 CFU 6 ore): Definizione, caratteristiche. Pianificazione e progettazione. Rappresentazione. Operazioni fondamentali. Teorema di Jacopini-Böhm. Diagrammi di flusso. Analisi strutturata. SVILUPPO TOP DOWN e BOTTOM UP. FlowGorithm (0.4 CFU 4 ore): introduzione ed uso di Flowgorithm. Architettura dei calcolatori (0.4 CFU 4 ore): Panoramica storica. Schema e funzionamento delle architetture: Von Neumann, Bus. Tipi di computer. Principali componenti di un PC. Software di sistema e sistemi operativi (0.2 CFU 2 ore) Cos è un sistema operativo (macchina estesa o gestore di risorse). Storia dei sistemi operativi. Nozioni sui S.O. Introduzione a C, Progettazione e codifica in C di semplici algoritmi (1.2 CFU 12 ore): Esempi di progettazione e codifica di semplici algoritmi. Introduzione agli array ed operazioni con array. Progettazione e codifica in C di un programma modulare, script e funzioni. Esercitazioni (2.2 CFU 22 ore): Progettazione e codifica di programmi modulari. Simulazioni d'esame.

Non sono richiesti prerequisiti formali. È utile una conoscenza della matematica di base (algebra elementare, logica proposizionale) acquisita nella scuola secondaria superiore. Non è richiesta alcuna esperienza pregressa di programmazione.

Per affrontare proficuamente il corso sono sufficienti le conoscenze matematiche e logiche di base acquisite nel percorso di istruzione secondaria superiore. È richiesta la capacità di utilizzare le principali operazioni aritmetiche e algebriche, interpretare semplici espressioni matematiche e relazioni logiche e affrontare un problema attraverso un procedimento ordinato e consequenziale. Non sono richieste conoscenze pregresse di programmazione né la conoscenza di specifici linguaggi di programmazione. I concetti fondamentali dell’informatica, della progettazione degli algoritmi e della programmazione in linguaggio C vengono introdotti e sviluppati durante il corso.

Il corso prevede lezioni frontali (2 ore settimanali) dedicate agli argomenti teorici, ed esercitazioni pratiche guidate (3 ore settimanali) dedicate alla progettazione di algoritmi con Flowgorithm e alla loro implementazione in linguaggio C con Visual Studio Code. Gli esercizi svolti in aula sono resi disponibili su Google Classroom, insieme a materiale di approfondimento per lo studio individuale degli argomenti trattati nel corso.

Fondamenti di programmazione in C++ Algoritmi, strutture dati e oggetti Luis Joyanes Aguilar (ISBN 9788838699375) Sciuto, Buonanno, Mari: “INTRODUZIONE AI SISTEMI INFORMATICI” McGraw-Hill ISBN: 9788838668326

L’insegnamento si articola in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, integrate secondo un approccio progressivo orientato alla risoluzione dei problemi. I contenuti teorici vengono presentati attraverso lezioni frontali supportate da esempi, schemi e applicazioni. Particolare attenzione è dedicata al passaggio dalla comprensione del problema alla progettazione della soluzione algoritmica e alla successiva implementazione mediante un linguaggio di programmazione. Le esercitazioni prevedono l’analisi e la risoluzione guidata di problemi di difficoltà crescente, la progettazione di algoritmi mediante pseudocodifica e diagrammi di flusso, anche attraverso l’utilizzo di Flowgorithm o strumenti analoghi, e la successiva traduzione degli algoritmi in programmi in linguaggio C. Durante le attività vengono proposti esempi, esercizi e problemi applicativi, favorendo il coinvolgimento attivo degli studenti, il ragionamento algoritmico, la verifica delle soluzioni e l’individuazione e correzione degli errori. Nella parte conclusiva del corso vengono inoltre svolte esercitazioni strutturate sulla base di tracce analoghe a quelle previste per la prova d’esame, con l’obiettivo di consolidare le conoscenze e le competenze acquisite e favorire una progressiva autonomia nella risoluzione dei problemi.

Lezioni frontali, esercitazioni in aula

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene tramite una prova scritta articolata in due parti, sostenute nella stessa sessione d'esame: un test a risposta chiusa sugli argomenti teorici (peso 5/30), e una prova pratica di programmazione in linguaggio C (peso 25/30), che richiede la progettazione di un algoritmo mediante diagramma di flusso (Flowgorithm) e la sua implementazione in linguaggio C con obbligo di modularizzazione (uso di funzioni). Il voto finale è la somma delle due componenti.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova finalizzata ad accertare sia l’acquisizione delle conoscenze teoriche sia la capacità di applicarle alla risoluzione di problemi. La prova prevede esercizi relativi all’analisi e alla progettazione di algoritmi, da rappresentare mediante diagrammi di flusso, e alla loro implementazione in linguaggio C. Vi è inoltre una terza parte in cui viene somministrato un test di 10 domande a risposta multipla su tutta la parte teorica del corso, inserita nelle slides che il docente mette a disposizione degli studenti. La valutazione tiene conto della correttezza del procedimento seguito, della capacità di analizzare e scomporre il problema, dell’appropriatezza della soluzione algoritmica, della correttezza del codice sviluppato e della padronanza dei concetti fondamentali dell’informatica affrontati durante il corso. Particolare rilievo viene attribuito alla capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze acquisite a problemi analoghi a quelli affrontati durante le lezioni e le esercitazioni.

L’esame consiste in una prova da eseguirsi al computer comprendente: progettazione e rappresentazione di un algoritmo; codifica in C dell’algoritmo progettato; set di domande a risposta aperta o multipla. La prova riguarda tutti gli argomenti presentati nel corso e richiedono di dimostrare la capacità di applicare gli strumenti e le tecniche descritte nel corso. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di impostare e risolvere semplici esercizi, la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica.

Testi di riferimento

D. Sciuto, G. Buonanno, L. Mari, "Introduzione ai sistemi informatici", 5a edizione, McGraw-Hill, 2014. Materiale didattico integrativo (dispense, esempi ed esercizi svolti) disponibile su Google Classroom del corso.

I testi di riferimento sono: dispense a cura del prof. Antonio Curci, qualsiasi manuale di C++ aggiornato introduzione ai sistemi informatici, Donatella Sciuto, Giacomo Buonanno, Luca Mari, McGraw Hill

Slides delle lezioni del corso Sciuto, Buonanno, Mari. Introduzione ai sistemi informatici 5/ed. McGraw Hill (2014) Il linguaggio C. Fondamenti e tecniche di programmazione. Ediz. Mylab. Con espansione online. Con espansione online di Paul J. Deitel (Autore), Harvey M. Deitel (Autore), G. Maselli (Traduttore)

Codice insegnamento P270325438

TECNOLOGIE PER LA BIOINGEGNERIA 1° anno · 1 file
CAMPI ELETTROMAGNETICI E TEORIA DEI SEGNALI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IINF-02/A · 0 file

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dell’analisi di segnali deterministici, nel dominio del tempo e nel dominio delle frequenze, ii) dei concetti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dell’analisi di segnali deterministici, nel dominio del tempo e nel dominio delle frequenze, ii) dei concetti di base della teoria delle probabilità e delle sue principali applicazioni, e iii) delle caratteristiche di base dei processi aleatori. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per risolvere problemi di analisi dei segnali deterministici tempo-continui e campionati, nel dominio del tempo e in quello delle frequenze, e dei segnali aleatori in regime stazionario. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di analizzare segnali deterministici ed aleatori nel tempo e nelle frequenze, basandosi sugli strumenti acquisiti durante il corso. • Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici delle telecomunicazioni, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini. 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI Il corso si prefigge di fornire agli studenti a) la conoscenza delle principali problematiche generali della propagazione elettromagnetica, b) la comprensione dei fenomeni elettromagnetici applicati all'ingegneria dei sistemi medicali. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per risolvere problemi relativi alla propagazione delle onde elettromagnetiche, alla esposizione della materia alle radiazioni non ionizzanti. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di progettare semplici strutture per la propagazione elettromagnetica dei segnali scegliendo tra diverse soluzioni • Abilità comunicative: capacità di utilizzare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecniche in un progetto e di lavorare in gruppo. • Capacità di apprendimento: capacità di applicare le conoscenze acquisite per gestire problematiche nuove o non specificatamente trattate nel corso.

Programma

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI • Analisi di segnali deterministici (18 ORE – 1.80 CFU). Concetti fondamentali e principali operazioni sui segnali deterministici. Principali operazioni su segnali. Analisi di segnali periodici a tempo continuo tramite serie di Fourier. Analisi di segnali aperiodici a tempo continuo tramite trasformata di Fourier. Analisi di segnali a tempo discreto tramite trasformate discrete di Fourier. Esercizi sui segnali e relative trasformate (10 ORE – 1.00 CFU). • Sistemi monodimensionali a tempo continuo (5 ORE – 0.50 CFU). Sistemi lineari e tempo-invarianti. Risposta all’impulso. Stabilità e causalità. Sistemi fisicamente ed idealmente realizzabili. Esercizi sui sistemi lineari e tempo-invarianti (2 ORE – 0.20 CFU). • Segnali aleatori (18 ORE – 1.80 CFU). Elementi di Probabilità e Variabili Casuali. Assiomi di probabilità. Probabilità condizionata. Probabilità congiunta. Teorema delle probabilità totali. Variabili casuali. Funzioni di distribuzione. Densità di probabilità. Media statistica e momenti. Distribuzioni significative. Trasformazioni di variabili aleatorie. Cenni alle coppie di variabile aleatoria. Esercizi sulle variabili aleatorie (3 ORE – 0.30 CFU). • Processi aleatori (4 ORE – 0.40 CFU). Caratteristiche fondamentali. Stazionarietà in senso stretto (SSS) e in senso lato (WSS). Filtraggio di processi stazionari in senso lato. 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI • Equazioni di Maxwell, condizioni al contorno, relazioni costitutive, Onde piane. Polarizzazione lineare, circolare, ellittica. Velocità di fase ed impedenza d’onda (12 ORE – 1.2 CFU), Esercizi (2 ORE – 0.20 CFU) • Teoremi generali: Teorema di Poynting. Teorema di unicità, teorema di reciprocità (2 ORE - 0.20 CFU) • Incidenza normale e obliqua all’interfaccia dielettrico/conduttore e dielettrico/dielettrico (12 ORE – 1.2 CFU), Esercizi (2 ORE -0.20 CFU). • Linee di trasmissione. Equazione dei telegrafisti. Parametri primari e secondari. Onde stazionarie e rapporto di onda stazionaria. Trasformatore di impedenza ( 4 ore – 0.4 CFU), Esercizi (2 ore – 0.2 CFU). • Propagazione in guide d’onda metalliche e dielettriche 10 ORE – 1 CFU), Esercizi (2 ORE – 0.2 CFU). • Analisi di reti a microonde (2 ORE – 0.2 CFU) • Principi fondamentali delle antenne (4 ORE – 0.4 CFU), Esercizi (1 ORA - 0.1 CFU). • Principi fondamentali della dosimetria (4 ORE -0.4 CFU), Esercizi (1 ORA – 0.1 CFU)

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI Basi di matematica (equazioni, sistemi lineari, integrazione e derivazione di funzioni). 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI Conoscenze delle operazioni di derivata e integrazione di funzioni continue o continue a tratti; operatori differenziali; integrazione di equazioni differenziali ordinarie; vettori e fasori; conoscenza dei principi fondamentali dei fenomeni elettrostatici e magnetostatici.

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula. 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula.

Modalità d'esame

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI L’esame consiste in una prova scritta. La prova scritta prevede la risoluzione, in 1 ora e 30 minuti, di due quesiti di carattere prevalentemente teorico e un esercizio, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). La prova scritta è finalizzata ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: definizione di segnale a potenza finita, ad energia finita, di sistema lineare e tempo-invariante; definizione di probabilità, di funzione di distribuzione e densità di probabilità, di processi stocastici; convoluzione di segnali; potenza di un segnale periodico e dimostrazione; trasformata di Fourier e relativi teoremi con dimostrazioni, serie di Fourier, trasformata discreta di Fourier; campionamento di un segnale tempo-continuo; stabilità e causalità di sistemi lineari e tempo-invarianti* e dimostrazione; variabile aleatoria; processi stocastici stazionari in senso lato; filtraggio di processi stocastici stazionari in senso lato e dimostrazione. 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI L’esame consiste in un colloquio orale. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza delle equazioni di Maxwell, delle condizioni al contorno, del teorema di Poynting, dei principali aspetti della propagazione delle onde nello spazio libero e in strutture guidanti, delle caratteristiche delle linee di trasmissione e delle antenne elementari, principali aspetti della esposizione alle radiazioni non ionizzanti in bassa e alta frequenza. Per il superamento dell’esame, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI L’esame consiste in una prova scritta. La prova scritta prevede la risoluzione, in 1 ora e 45 minuti, di due quesiti di carattere prevalentemente teorico e un esercizio, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). La prova scritta è finalizzata ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: definizione di segnale a potenza finita, ad energia finita, di sistema lineare e tempo-invariante; definizione di probabilità, di funzione di distribuzione e densità di probabilità, di processi stocastici; convoluzione di segnali; potenza di un segnale periodico e dimostrazione; trasformata di Fourier e relativi teoremi con dimostrazioni, serie di Fourier, trasformata discreta di Fourier; campionamento di un segnale tempo-continuo; stabilità e causalità di sistemi lineari e tempo-invarianti* e dimostrazione; variabile aleatoria; processi stocastici stazionari in senso lato; filtraggio di processi stocastici stazionari in senso lato e dimostrazione. 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI L’esame consiste in un colloquio orale. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza delle equazioni di Maxwell, delle condizioni al contorno, del teorema di Poynting, dei principali aspetti della propagazione delle onde nello spazio libero e in strutture guidanti, delle caratteristiche delle linee di trasmissione e delle antenne elementari, principali aspetti della esposizione alle radiazioni non ionizzanti in bassa e alta frequenza. Per il superamento dell’esame, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – TEORIA DEI SEGNALI BIOMEDICALI - M. Luise, G. Vitetta, “Teoria dei Segnali”, McGraw-Hill, 3a edizione. - Leon W. Couch, “Fondamenti di Telecomunicazioni”, Apogeo. - Appunti presi a lezione. - Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: appuntamento per email [email protected] 2° MODULO – ESPOSIZIONE ALLA RADIAZIONI NON IONIZZANTI Appunti di lezione. Materiale didattico fornito dal docente. D.M.Pozar: Microwave Engineering, Wiley ed., Chapters 1-4; D.Poljak: Human Exposure to Electromagnetic Fields, Chapter 1-3. Ricevimento: mercoledì 11.30-13.00 ufficio DEI o Teams

Codice insegnamento 906618

ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI 2° anno · 1 file
FONDAMENTI DI ELETTRONICA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · IINF-01/A · 0 file
Archivio Globale

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA Il primo modulo del corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei principi fondamentali di funzionamento dei dispositivi elettronici a semiconduttore (diodo, BJT,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA Il primo modulo del corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei principi fondamentali di funzionamento dei dispositivi elettronici a semiconduttore (diodo, BJT, MOSFET); ii) degli stadi amplificatori elementari basati su transistor BJT, MOSFET e OPAMP; iii) di circuiti e sistemi realizzati mediante amplificatori operazionali; iv) di amplificatori retroazionati. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per la risoluzione numerica dei circuiti elettronici di base mediante i modelli per grande e piccolo segnale e per l’analisi e progettazione di stadi elementari per l’amplificazione di segnali di tensione e corrente. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di scegliere il più appropriato metodo di soluzione per la progettazione dei circuiti elettronici analogici, in termini di condizionamento di segnale di tensione o corrente, basandosi sugli strumenti risolutivi acquisiti durante il corso. • Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici dell’elettronica analogica, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini. 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE Il secondo modulo del corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei principi di funzionamento dei principali circuiti elettronici digitali; ii) delle logiche principali con pilota NMOS e della logica CMOS; iii) dei circuiti sequenziali e delle principali memorie a semiconduttore. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per la progettazione di circuiti elettronici digitali di base usando logiche con pilota a NMOS o logica CMOS, e per progettare semplici circuiti sequenziali. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di scegliere il più appropriato metodo di soluzione per la progettazione dei circuiti elettronici digitali, basandosi sugli strumenti risolutivi acquisiti durante il corso. • Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici dell’elettronica digitale, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini.

Programma

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA • Fondamenti di Fisica dei semiconduttori (4 ORE - 0.4 CFU). Forze, campi elettrici. Conduzione nei metalli. Velocità di deriva e mobilità dei portatori di carica. Semiconduttori intrinseci. Diagrammi a bande. Semiconduttori drogati. Corrente di deriva e diffusione. • Diodo a giunzione pn (6 ORE - 0.6 CFU). Fisica della giunzione pn. Diodo come elemento circuitale; Modello per grandi segnali del diodo. Applicazioni elementari del diodo: raddrizzatori, circuiti clipper. • Transistor bipolare (10 ORE - 1 CFU). Fisica del transistor bipolare BJT. Regioni di funzionamento. Modello di Ebers-Moll. Il BJT come interruttore e amplificatore. Punto di lavoro e polarizzazione del BJT. Specchio di corrente. Modello per piccolo segnale del BJT. • Esercitazioni sui circuiti a diodo e a BJT (4 ORE - 0.4 CFU). • Amplificatori con transistor bipolari (10 ORE - 1 CFU). Stadi amplificatori elementari: CE, CE+Re, CB, CC. Cella differenziale. Amplificatori di tensione in cascata. Esercitazioni. • Fisica dei Transistor FET (JFET, MOSFET) (8 ORE - 0.8 CFU). Fisica del MOSFET(arricchimento, svuotamento). Fisica Fisica del JFET. Regioni di funzionamento del MOS. Relazione corrente-tensione. Polarizzazione e modello del MOSFET. • Amplificatori con MOSFET (6 ORE - 0.6 CFU). Stadi amplificatori elementari: CS, CS+Rs, CG, CD. Cella differenziale. Esercitazioni. • Amplificatori Operazionali (6 ORE - 0.6 CFU). Caratteristiche degli amplificatori operazionali ideali e reali. Circuiti con Amplificatori Operazionali: raddrizzatore di precisione, amplificatore invertente e non invertente, integratore, derivatore, amplificatore esponenziale, amplificatore logaritmico, amplificatore differenziale. Esercitazioni. • Amplificatori retroazionati (6 ORE - 0.6 CFU). Classificazione e rappresentazione degli amplificatori reazionati. Il concetto di reazione. Proprietà degli amplificatori con reazione negativa. Configurazione degli amplificatori: serie-parallelo, serie-serie, parallelo-serie, parallelo-parallelo. Oscillatori. Esercitazioni. 2° MODULO - ELETTRONICA DIGITALE • Algebra di Boole e reti logiche combinatorie (6 ORE- 0.6 CFU). Evoluzione della tecnologia. Segnali analogici e digitali. Invertitore logico ideale. Teoremi dell’algebra booleana. Funzioni logiche. Minimizzazione di funzioni logiche. Minimizzazione nella forma AND/OR. Operatori logici NAND e NOR e loro universalità. Multiplexer. Demultiplexer. Decodificatore. Comparatore. Half adder e full adder. • Logiche a nMOS e CMOS (14 ORE- 1.4 CFU). Invertitori NMOS con carico resistivo, saturato, a svuotamento o pseudo-NMOS e loro progettazione. Porte NAND e NOR in logica nMOS. Tempi di ritardo e consumo di potenza nelle logiche nMOS. Inverter CMOS: analisi statica e dinamica, potenza dissipata, margini di rumore e tempi di ritardo. Porte logiche NAND and NOR e circuiti combinatori in logica CMOS. Porta di trasmissione CMOS e buffer CMOS. • Esercizi sui circuiti combinatori e logiche a NMOS e CMOS (16 ORE – 1.6 CFU). • Circuiti sequenziali (8 ORE – 0.8 CFU). Circuiti bistabili per la memorizzazione: Latch SR, flip-flop JK, flip-flop T, flip-flop D. Registri a scorrimento e contatori mod-K. Approccio sincrono e asincrono. Macchina a stati finiti di Mealy o di Moore. Flusso di progetto di una macchina a stati finiti. Riconoscitori di sequenze. • Memorie a semiconduttore (6 ORE – 0.6 CFU). Parametri prestazionali delle memorie. Memoria RAM statica: cella di memoria, circuiti di scrittura e lettura. Memoria RAM dinamica. Amplificatori di lettura. Memorie ROM. MOS dual gate. • Esercizi sui circuiti sequenziali e le memorie (10 ORE – 1 CFU).

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA Basi di matematica (equazioni, sistemi lineari), fisica (elettromagnetismo di base), leggi di Kirchhoff. 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE Elementi di base di teoria dei circuiti elettrici (leggi di Kirchhoff).

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula. 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula.

Modalità d'esame

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA L’esame consiste in due esoneri scritti durante il corso oppure un esame orale alla fine del corso. Ciascun esonero scritto consiste nella risoluzione in due ore di tre esercizi relativi a circuiti elettronici basati su BJT e MOS, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Il primo esonero riguarda argomenti della prima parte del corso (circuiti a diodi, circuiti di polarizzazione per BJT e MOS, stadi amplificatori elementari a BJT e MOS), il secondo riguarda la seconda parte (Stadi amplificatori in cascata, Amplificatori operazionali e amplificatori reazionati). L’esonero può includere domande teoriche, finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione (quarto indicatore di Dublino). In alternativa agli esoneri, l’esame orale consisterà in domande teoriche e/o numeriche sugli argomenti del corso. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono: la conoscenza del funzionamento fisico dei principali dispositivi elettronici (giunzione pn, BJT e MOS); l’analisi e il progetto dei circuiti elementari basati su BJT e MOS in regime di grande e piccolo segnale. 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE L’esame consiste in due esoneri scritti durante il corso, o in un esame orale alla fine del corso. Ciascun esonero scritto consiste nella risoluzione in due ore di tre esercizi relativi a circuiti digitali, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Il primo esonero riguarda argomenti della prima parte del corso (circuiti combinatori, logiche a NMOS e CMOS), il secondo riguarda la seconda parte (logica CMOS, circuiti sequenziali, memorie). L’esonero può includere domande teoriche, finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione (quarto indicatore di Dublino). In alternativa agli esoneri, l’esame orale consisterà in domande teoriche e/o numeriche sugli argomenti del corso. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono: la conoscenza dei fondamentali circuiti combinatori (multiplexer, demultiplexer, codificatori, decodificatori, sommatori) e loro dimensionamento; l’invertitore CMOS e sue caratteristiche; i principali circuiti sequenziali (contatori, riconoscitori di sequenza) e loro progetto.

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA L’esame consiste in due esoneri scritti durante il corso oppure un esame scritto alla fine del corso. Ciascun esonero scritto consiste nella risoluzione in due ore di tre esercizi relativi a circuiti elettronici basati su BJT e MOS, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Il primo esonero riguarda argomenti della prima parte del corso (circuiti a diodi, circuiti di polarizzazione per BJT e MOS, stadi amplificatori elementari a BJT e MOS), il secondo riguarda la seconda parte (Stadi amplificatori in cascata, Amplificatori operazionali e amplificatori reazionati). L’esonero può includere domande teoriche, finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione (quarto indicatore di Dublino). In alternativa agli esoneri, l’esame scritto consisterà in domande teoriche e/o numeriche sugli argomenti del corso, da risolvere in due ore. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono: la conoscenza del funzionamento fisico dei principali dispositivi elettronici (giunzione pn, BJT e MOS); l’analisi e il progetto dei circuiti elementari basati su BJT e MOS in regime di grande e piccolo segnale. 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE L’esame consiste in due esoneri scritti durante il corso, o in un esame scritto alla fine del corso. Ciascun esonero scritto consiste nella risoluzione in due ore di tre esercizi relativi a circuiti digitali, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Il primo esonero riguarda argomenti della prima parte del corso (circuiti combinatori, logiche a NMOS e CMOS), il secondo riguarda la seconda parte (logica CMOS, circuiti sequenziali, memorie). L’esonero può includere domande teoriche, finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione (quarto indicatore di Dublino). In alternativa agli esoneri, l’esame scritto consisterà in domande teoriche e/o numeriche sugli argomenti del corso, da risolvere in due ore. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono: la conoscenza dei fondamentali circuiti combinatori (multiplexer, demultiplexer, decodificatori, sommatori) e loro dimensionamento; l’invertitore NMOS con carico resistivo e sue caratteristiche; i principali circuiti sequenziali (contatori, riconoscitori di sequenza) e loro progetto. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA • Fondamenti di Fisica dei semiconduttori (4 ORE - 0.4 CFU). Forze, campi elettrici. Conduzione nei metalli. Velocità di deriva e mobilità dei portatori di carica. Semiconduttori intrinseci. Diagrammi a bande. Semiconduttori drogati. Corrente di deriva e diffusione. • Diodo a giunzione pn (6 ORE - 0.6 CFU). Fisica della giunzione pn. Diodo come elemento circuitale; Modello per grandi segnali del diodo. Applicazioni elementari del diodo: raddrizzatori, circuiti clipper. • Transistor bipolare (10 ORE - 1 CFU). Fisica del transistor bipolare BJT. Regioni di funzionamento. Modello di Ebers-Moll. Il BJT come interruttore e amplificatore. Punto di lavoro e polarizzazione del BJT. Specchio di corrente. Modello per piccolo segnale del BJT. • Esercitazioni sui circuiti a diodo e a BJT (4 ORE - 0.4 CFU). • Amplificatori con transistor bipolari (10 ORE - 1 CFU). Stadi amplificatori elementari: CE, CE+Re, CB, CC. Cella differenziale. Amplificatori di tensione in cascata. Esercitazioni. • Fisica dei Transistor FET (JFET, MOSFET) (8 ORE - 0.8 CFU). Fisica del MOSFET(arricchimento, svuotamento). Fisica Fisica del JFET. Regioni di funzionamento del MOS. Relazione corrente-tensione. Polarizzazione e modello del MOSFET. • Amplificatori con MOSFET (6 ORE - 0.6 CFU). Stadi amplificatori elementari: CS, CS+Rs, CG, CD. Cella differenziale. Esercitazioni. • Amplificatori Operazionali (6 ORE - 0.6 CFU). Caratteristiche degli amplificatori operazionali ideali e reali. Circuiti con Amplificatori Operazionali: raddrizzatore di precisione, amplificatore invertente e non invertente, integratore, derivatore, amplificatore esponenziale, amplificatore logaritmico, amplificatore differenziale. Esercitazioni. • Amplificatori retroazionati (6 ORE - 0.6 CFU). Classificazione e rappresentazione degli amplificatori reazionati. Il concetto di reazione. Proprietà degli amplificatori con reazione negativa. Configurazione degli amplificatori: serie-parallelo, serie-serie, parallelo-serie, parallelo-parallelo. Oscillatori. Esercitazioni. 2° MODULO - ELETTRONICA DIGITALE • Algebra di Boole e reti logiche combinatorie (6 ORE- 0.6 CFU). Evoluzione della tecnologia. Segnali analogici e digitali. Invertitore logico ideale. Teoremi dell’algebra booleana. Funzioni logiche. Minimizzazione di funzioni logiche. Minimizzazione nella forma AND/OR. Operatori logici NAND e NOR e loro universalità. Multiplexer. Demultiplexer. Decodificatore. Comparatore. Half adder e full adder. • Logiche a nMOS e CMOS (14 ORE- 1.4 CFU). Invertitori NMOS con carico resistivo, saturato, a svuotamento o pseudo-NMOS e loro progettazione. Porte NAND e NOR in logica nMOS. Tempi di ritardo e consumo di potenza nelle logiche nMOS. Inverter CMOS: analisi statica e dinamica, potenza dissipata, margini di rumore e tempi di ritardo. Porte logiche NAND and NOR e circuiti combinatori in logica CMOS. Porta di trasmissione CMOS e buffer CMOS. • Esercizi sui circuiti combinatori e logiche a NMOS e CMOS (16 ORE – 1.6 CFU). • Circuiti sequenziali (8 ORE – 0.8 CFU). Circuiti bistabili per la memorizzazione: Latch SR, flip-flop JK, flip-flop T, flip-flop D. Registri a scorrimento e contatori mod-K. Approccio sincrono e asincrono. Macchina a stati finiti di Mealy o di Moore. Flusso di progetto di una macchina a stati finiti. Riconoscitori di sequenze. • Memorie a semiconduttore (6 ORE – 0.6 CFU). Parametri prestazionali delle memorie. Memoria RAM statica: cella di memoria, circuiti di scrittura e lettura. Memoria RAM dinamica. Amplificatori di lettura. Memorie ROM. MOS dual gate. • Esercizi sui circuiti sequenziali e le memorie (10 ORE – 1 CFU).

1° MODULO – ELETTRONICA ANALOGICA Jacob Millman, Arvin Grabel, “ Microelettronica”, McGraw-Hill Richard Jaeger, Travis Blalock, "Microelettronica", McGraw-Hill, V edizione Francesco Centurelli, Aldo Ferrari, “Fondamenti di elettronica”, Zanichelli Appunti presi a lezione. Slides del docente. Ricevimento: appuntamento per email o via Teams: [email protected] 2° MODULO – ELETTRONICA DIGITALE R. C. Jaeger, T. N. Blalock, "Microelettronica", Mc Graw Hill, V ed., 2018. P. Spirito, "Elettronica digitale", McGraw-Hill, III ed., 2006. Appunti presi a lezione. Slides del docente. Ricevimento: appuntamento per email o via Teams: [email protected]

Codice insegnamento P791557512

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE SOFTWARE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) della teoria dell’ingegneria del software ii) dell’UML (Unified Modelling Language), e iii) linguaggio di programmazione Java.. Il principale strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) della teoria dell’ingegneria del software ii) dell’UML (Unified Modelling Language), e iii) linguaggio di programmazione Java.. Il principale strumenti didattici sono la lezione frontale e quella laboratoriale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per risolvere problemi informatici attraverso l’Obhect Oriented Analysis and Programming. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: ● Autonomia di giudizio: Capacità di effettuare la scelta delle architetture software più appropriate, basandosi sugli strumenti risolutivi acquisiti durante il corso. ● Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico. ● Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici dell’informatica, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini. ● Sviluppo di Competenze Tecniche: Acquisire competenze di base e avanzate nell'analisi, progettazione, sviluppo e manutenzione del software secondo i principi dell'ingegneria del software. Approfondire la conoscenza delle tecnologie, linguaggi di modellazione dell'analisi (UML) e programmazione (Java) e strumenti di sviluppo software. ● Progettazione Modulare: Imparare a progettare software seguendo approcci modulari, facilitando la manutenzione e l'estensione del codice. ● Collaborazione e Lavoro di Squadra: Sviluppare abilità collaborative e di team building attraverso il lavoro in squadra su progetti software complessi. Migliorare le competenze di comunicazione e coordinamento nel contesto di un team di sviluppo. ● Gestione del Ciclo di Vita del Software: Comprendere il ciclo di vita del software, dalla fase di progettazione a quella di implementazione, testing e manutenzione. ● Sicurezza del Software: Integrare principi di sicurezza nel processo di progettazione del software per proteggere dati sensibili e prevenire vulnerabilità. ● Qualità del Codice e Best Practices: Applicare best practices nella scrittura del codice per garantire chiarezza, manutenibilità e robustezza del software. Comprendere e applicare concetti di analisi statica e dinamica del codice. ● Gestione del Progetto Software: Acquisire competenze nella gestione di progetti software, inclusa la pianificazione delle attività, l'allocazione delle risorse e il rispetto delle scadenze. ● Interazione con il Cliente e Raccolta dei Requisiti: Imparare a interagire con il cliente per comprendere e documentare i requisiti del software. ● Testing e Debugging: Acquisire competenze nel design e nell'esecuzione di test software per garantire la qualità e l'affidabilità del prodotto. Apprendere tecniche di debugging efficienti. ● Etica e Responsabilità Professionale: Sviluppare consapevolezza etica e responsabilità professionale nel contesto della progettazione e sviluppo software. ● Presentazione e Documentazione: Migliorare le abilità di presentazione e comunicazione attraverso la documentazione chiara del software prodotto.

Programma

Introduzione all’Ingegneria del Software (20 ore - 2 CFU), o Analisi dei Requisiti: identificazione, raccolta e analisi dei requisiti del sistema software in base alle esigenze degli utenti e agli obiettivi del progetto. o Progettazione Software: definizione dell'architettura del software, dei moduli e delle interfacce, tenendo conto della modularità, della riutilizzabilità e dell'efficienza. o Sviluppo del Codice: implementazione del software attraverso la scrittura del codice, seguendo le specifiche di progettazione e utilizzando i principi della programmazione. o Testing e Verifica: esecuzione di test per garantire che il software soddisfi i requisiti e funzioni correttamente, identificando e correggendo eventuali difetti. o Manutenzione del Software: apportare modifiche al software esistente per correggere errori, migliorare le prestazioni o aggiungere nuove funzionalità. o Documentazione: creazione e mantenimento della documentazione relativa al software, inclusi manuali utente, specifiche tecniche e documentazione del codice. o Modelli di Sviluppo: cenni sui modelli di sviluppo come il modello a cascata, modello a spirale, metodologie agili, ecc., per guidare il processo di sviluppo. o Collaborazione e Comunicazione: collaborazione efficace tra i membri del team e comunicazione chiara con gli stakeholder del progetto. o Qualità del Software: cenni sulle pratiche e sugli standard per garantire la qualità del software, compresa la gestione dei processi software e la valutazione della conformità. o Nuovi sviluppi: mantenere la consapevolezza che i prodotti software crescono e si evolvono nel tempo. ● L’Unified Modelling Language (10 ore - 1 CFU): analisi dei requisiti, diagramma dei casi d'uso e specifiche comportamentali, diagramma delle classi, diagramma di sequenze. ● UML: analisi dei requisiti, diagramma dei casi d'uso e specifiche comportamentali, diagramma delle classi, diagramma di sequenze. ● Linguaggio di programmazione JAVA (20 ore - 2 CFU): gli elementi di base del linguaggio. L'input e l'output. Gli array monodimensionali e bidimensionali. La classe String. Ereditarietà-Polimorfismo-Incapsulamento in Java. Classi astratte e interfacce. Le eccezioni. Le Annotations. Le strutture astratte. Strutture dati dinamiche. Le liste. Strutture dati ad accesso limitato. Gli alberi. Collections. Record. Generics. La persistenza dei dati: file di testo e file di oggetti.

Informazione e codifica: Conoscenza dei sistemi di numerazione. Conversioni fra sistemi di numerazione. Operazioni fra numeri binari. Rappresentazione dei numeri interi e relaltivi. Algebra booleana: gli operatori logici. Le variabili binarie. Legge dell'idempotenza. Le proprieta: commutativa, associativa e distributiva. Funzioni logiche. Le tabelle di verità. Il teorema dell'assorbimento. Le leggi di De Morgan. Porte logiche e semplici circuiti combinatori. Fondamenti di Programmazione: Conoscenza di base dei concetti di programmazione procedurale e delle strutture dati (array monodimensionali e bidimensionali). Funzioni e procedure. Algoritmi: saper progettare un algoritmo attraverso linguaggi grafici di modellazione della progettazione (flowchart) e/o pseudocodifica. Algoritmi standard: ricerca massimo e minimo, ricerca sequenziale e binaria, ordinamento, ecc. Comprendere linguaggi di programmazione di base come C, Matlab o altri. Algebra e Logica:Competenze di base in algebra e logica necessarie per la comprensione degli algoritmi e delle strutture dati utilizzate nella programmazione. Sistemi Operativi: Familiarità con i concetti di base dei sistemi operativi, inclusi processi, memoria e gestione delle risorse. Architettura del calcolatore: Il modello di Von Neumann. Il microprocessore e i registri interni. Il ciclo macchina. I bus. La motherboard. Le memorie. Analisi e Progettazione del Software (Opzionale): Familiarità con i principi di analisi e progettazione del software. Matematica Discreta: Comprensione dei concetti di matematica discreta, come teoria dei grafi e logica matematica, che sono rilevanti per la progettazione software. Comunicazione e Lavoro di Squadra: Abilità di comunicazione e lavoro di squadra sono spesso essenziali, poiché il corso può coinvolgere progetti collaborativi. Information and Coding: Knowledge of numeral systems. Conversions between numeral systems. Operations with binary numbers. Representation of integers and real numbers. Boolean Algebra: Logical operators. Binary variables. Idempotence law. Properties: commutative, associative, and distributive. Logical functions. Truth tables. Absorption theorem. De Morgan's laws. Logic gates and simple combinatorial circuits. Fundamentals of Programming: Basic understanding of procedural programming concepts and data structures (one-dimensional and two-dimensional arrays). Functions and procedures. Algorithms: Ability to design an algorithm using graphical modeling languages for design (flowcharts) and/or pseudocode. Standard algorithms: finding maximum and minimum, sequential and binary search, sorting, etc. Understanding basic programming languages such as C, Matlab, or others. Software Engineering: Understanding fundamental principles of software engineering, including concepts like software design, system development, and software life cycle management. Algebra and Logic: Basic skills in algebra and logic necessary for understanding algorithms and data structures used in programming. Operating Systems: Familiarity with basic concepts of operating systems, including processes, memory, and resource management. Computer Architecture: Von Neumann model. Microprocessor and internal registers. Machine cycle. Buses. Motherboard. Memory. Software Analysis and Design (Optional): Familiarity with principles of software analysis and design. Discrete Mathematics: Understanding concepts of discrete mathematics, such as graph theory and mathematical logic, relevant to software design. Communication and Teamwork: Communication skills and teamwork abilities are often essential, as the course may involve collaborative projects.

Lezione frontale: gli argomenti vengono introdotti dal docente attraverso l'utilizzo di materiale didattico consegnati agli studenti. Approccio Progettuale Collaborativo: Lavoro di squadra su progetti software complessi. Collaborazione nella definizione dei requisiti, progettazione e implementazione. Metodo del Problema Reale: Affrontare progetti basati su problemi reali o scenari industriali. Applicazione pratica dei concetti teorici acquisiti. Studio di Caso: Analisi e progettazione di casi di studio specifici. Esplorazione dettagliata di problemi software reali e implementazione di soluzioni. Utilizzo di Framework e Strumenti Professionali: Apprendimento dell'uso di framework e strumenti comuni nel settore dello sviluppo software. Applicazione pratica dei concetti di progettazione e sviluppo software con strumenti di mercato. Revisione del Codice: Revisione tra pari del codice sorgente per migliorare la qualità e la manutenibilità del software. Feedback costruttivo e collaborativo tra gli studenti. Presentazioni e Dimostrazioni: Presentazione dei progetti svolti e dimostrazioni pratiche. Miglioramento delle abilità di comunicazione e presentazione. Laboratori Pratici: Esercitazioni pratiche per applicare concetti teorici. Utilizzo di ambienti di sviluppo integrati (IDE) e strumenti di debug.

Modalità d'esame

a prova di verifica consiste in un elaborato teorico-pratico in laboratorio della durata di 120 minuti. La prova consiste in tre parti: 1. Analisi e progettazione: si richiede la scrittura di un diagramma dei casi d'uso e di un diagramma delle classi. 2. Sviluppo: il progetto viene coditificato in Java secondo i principi della programmazione ad oggetti. 3. Test sulla parte teorica del corso: vengono somministrate 5 domande a risposta multipla (una sola vera) i cui contenuti sono inseriti nelle slides consegnate agli studenti.Il test è finalizzaoe ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza e l'applicazione dei diagrammi dei casi d’uso, del diagramma delle classi e della codifica in Java. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

M. T. Goodrich, R. Tamassia, M.H. Goldwasser, “Algoritmi e strutture dati in Java” - Edizioni Apogeo. Claudio De Sio Cesari. “Il nuovo Java-Guida completa alla programmazione moderna” - Edizioni Hoeply. E. Damiani, M. Madravio. “UML Pratico con elementi di ingegneria del sodtware” - Pearson Slides del docente. Esercizi e progetti svolti dal docente.

Codice insegnamento P524266881

PRINCIPI ED APPLICAZIONI DI INGEGNERIA ELETTRICA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIET-01/A · 0 file

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) della teoria dei circuiti elettrici a regime stazionario e alternato, e dei transitori del primo ordine, ii) della teoria…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) della teoria dei circuiti elettrici a regime stazionario e alternato, e dei transitori del primo ordine, ii) della teoria dei circuiti magnetici e dell’elettromagnetismo, e iii) le loro applicazioni nei rami dell’ingegneria biomedicale. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per risolvere problemi di analisi di circuiti elettrici in regime stazionario, in transitorio del primo ordine e in regime alternato. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di effettuare la scelta del più appropriato metodo risolutivo dei circuiti elettrici proposti, basandosi sugli strumenti risolutivi acquisiti durante il corso. • Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici dell’elettrotecnica, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini. 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE Il corso si prefigge di fornire agli studenti i) conoscenza della teoria dell’incertezza e dei principali aspetti normativi e legislativi sulle misure, ii) nozioni di sicurezza elettrica, conformità e certificazione di qualità, iii) conoscenza della logica di funzionamento e delle caratteristiche tecniche della principale strumentazione di misura e iv) conoscenza della teoria di metodi di base delle misure. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per interpretare e utilizzare le specifiche di strumenti, per eseguire prove e misure in modo autonomo e per calcolarne errori e incertezze. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di selezionare strumenti e metodi di misura con riferimento a specifici casi applicativi. • Abilità comunicative: capacità di utilizzare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecniche in un progetto e di lavorare in gruppo. • Capacità di apprendimento: capacità di applicare le conoscenze acquisite per gestire problematiche nuove o non specificatamente trattate nel corso.

Programma

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI • Regime stazionario DC (18 ORE – 1.80 CFU). Concetti fondamentali: carica e corrente, tensione, potenza ed energia. Bipoli, generatori, resistori, legge di Ohm. Elementi di topologia delle reti, leggi di Kirchhoff alle correnti e alle tensioni. Resistori in serie, parallelo, stella e triangolo. Caratteristiche esterne dei bipoli, linearità, principio di sovrapposizione degli effetti. Teoremi di Thevenin, Norton e Millman. Generatori controllati. Condensatori e induttori: equazioni costitutive e proprietà. Esercizi sul regime continuo (10 ORE – 1.00 CFU). • Transitori del I ordine (3 ORE – 0.30 CFU). Risposta naturale, forzata e completa dei circuiti RC e RL. Esercizi sui transitori del I ordine (4 ORE – 0.40 CFU). • Regime alternato AC (15 ORE – 1.50 CFU). Grandezze periodiche, alternate e sinusoidali. Vettore rotante e fasore. Legge di Ohm in AC, impedenza, sfasamento. Potenze in AC, fattore di potenza. Triangolo delle impedenze e delle potenze. Teorema di Boucherot. Rifasamento. Risonanza RLC serie. Filtri passivi. Circuiti magnetici, mutua induttanza. Trasformatore ideale. Esercizi sul regime alternato (10 ORE – 1.00 CFU). 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE • Lezioni teoriche: Riferibilità metrologica e Sistema internazionale delle unità di misura (0.5 CFU). Probabilità e statistica e definizione di errore e incertezza. Propagazione di errori e incertezze nelle misure dirette e indirette (1 CFU). Caratterizzazione metrologica degli strumenti (0.5 CFU). Rumore ed effetto di carico (0.5 CFU). Sicurezza elettrica, certificazione di qualità, Norme ISO e sistema nazionale di accreditamento (1.5 CFU). Classificazione e uso della strumentazione di misura e cenni alla conversione Analogico-digitale ideale e reale (0.5 CFU). • Esercitazioni di laboratorio: uso della strumentazione di misura di base: multimetro, oscilloscopio e generatore di segnali (1.5 CFU

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI • Regime stazionario DC (18 ORE – 1.80 CFU). Concetti fondamentali: carica e corrente, tensione, potenza ed energia. Bipoli, generatori, resistori, legge di Ohm. Elementi di topologia delle reti, leggi di Kirchhoff alle correnti e alle tensioni. Resistori in serie, parallelo, stella e triangolo. Caratteristiche esterne dei bipoli, linearità, principio di sovrapposizione degli effetti. Teoremi di Thevenin, Norton e Millman. Generatori controllati. Condensatori e induttori: equazioni costitutive e proprietà. Esercizi sul regime continuo (10 ORE – 1.00 CFU). • Transitori del I ordine (3 ORE – 0.30 CFU). Risposta naturale, forzata e completa dei circuiti RC e RL. Esercizi sui transitori del I ordine (4 ORE – 0.40 CFU). • Regime alternato AC (15 ORE – 1.50 CFU). Grandezze periodiche, alternate e sinusoidali. Vettore rotante e fasore. Legge di Ohm in AC, impedenza, sfasamento. Potenze in AC, fattore di potenza. Triangolo delle impedenze e delle potenze. Teorema di Boucherot. Rifasamento con metodo potenze. Risonanza RLC serie. Filtri passivi. Circuiti magnetici, mutua induttanza. Trasformatore ideale. Esercizi sul regime alternato (10 ORE – 1.00 CFU). 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE • Lezioni teoriche: Riferibilità metrologica e Sistema internazionale delle unità di misura (0.5 CFU). Probabilità e statistica e definizione di errore e incertezza. Propagazione di errori e incertezze nelle misure dirette e indirette (1 CFU). Caratterizzazione metrologica degli strumenti (0.5 CFU). Rumore ed effetto di carico (0.5 CFU). Sicurezza elettrica, certificazione di qualità, Norme ISO e sistema nazionale di accreditamento (1.5 CFU). Classificazione e uso della strumentazione di misura e cenni alla conversione Analogico-digitale ideale e reale (0.5 CFU). • Esercitazioni di laboratorio: uso della strumentazione di misura di base: multimetro, oscilloscopio e generatore di segnali (1.5 CFU

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI Basi di matematica (equazioni, sistemi lineari), fisica (elettromagnetismo di base). 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE Calcolo differenziale e integrale. Teoria dei circuiti elettrici. Trasformata di Fourier e di Laplace. Segnali canonici.

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula. 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula e laboratorio.

Modalità d'esame

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione in due ore di tre esercizi relativi a circuiti elettrici a regime stazionario, in transitorio del primo ordine, a regime alternato, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). La prova scritta include alcune domande teoriche, da svolgersi in 30 minuti, (in alternativa lo studente può effettuare un colloquio orale) finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino nell’eventuale colloquio orale un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: definizione di carica, corrente, tensione, energia e potenza elettrica; legge di Ohm*; leggi di Kirchhoff*; bipoli e loro caratteristiche esterne, linearità; teorema di Millman* e dimostrazione; dimostrazione dei transitori del primo ordine in risposta naturale; definizione e legame tra sinusoidi e fasori; legge di Ohm in AC*; impedenze e sfasamento tra tensione e corrente; potenze in AC; triangolo delle impedenze e delle potenze; risonanza RLC serie; trasformatore ideale e dimostrazione del rapporto di trasformazione. Costituisce un requisito minimo la capacità di risoluzione dei circuiti tramite applicazione dei metodi risolutivi sopra riportati (*). 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione in novanta minuti di cinque esercizi relativi a teoria della probabilità, uso, errori e specifiche negli strumenti di misura, teoria dell’incertezza, sicurezza elettrica. La prova scritta include alcune domande teoriche. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza della teoria dell’incertezza, l’uso degli strumenti di misura da laboratorio, il calcolo degli errori e le conoscenze delle problematiche legate al rischio elettrico. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottime conoscenza degli argomenti, proprietà̀ di linguaggio e capacità analitica; - Molto buono (27 - 29): buone conoscenza degli argomenti, proprietà̀ di linguaggio e capacità analitica; - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti; - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento; - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma.

Testi di riferimento

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI C. Alexander, M. Sadiku, "Circuiti Elettrici" - McGraw-Hill. Custom publishing, M. Carpentieri, “Circuiti elettrici”, Create, Mc-Graw-Hill. R. Perfetti, “Circuiti elettrici” – Zanichelli. Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: appuntamento per email [email protected] 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE E. Kreyszing, “Advanced Engineering Mathematics”, Wiley F. Attivissimo, N. Giaquinto, “Data Acquisition”, Sciyo BIPM, “Evaluation of measurement data -Guide to the Expression of Uncertainty in measurement” M. Savino, “Fondamenti di scienza delle misure”, NIS J. R. Taylor, “Introduzione all’analisi degli errori”, Ed. Zanichelli Materiale didattico fornito dal docente Manuali degli strumenti di misura Ricevimento: Martedì 16:30 -18:00 Ufficio DEI Teams ( https://politecnicobari.sharepoint.com/sites/RicevimentoStudenti/). Previo appuntamento

1° MODULO – CIRCUITI ELETTRICI C. Alexander, M. Sadiku, "Circuiti Elettrici" - McGraw-Hill. Custom publishing, M. Carpentieri, “Circuiti elettrici”, Create, Mc-Graw-Hill. R. Perfetti, “Circuiti elettrici” – Zanichelli. Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: tramite chat privata su teams o appuntamento per email ([email protected]) 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE E. Kreyszing, “Advanced Engineering Mathematics”, Wiley F. Attivissimo, N. Giaquinto, “Data Acquisition”, Sciyo BIPM, “Evaluation of measurement data -Guide to the Expression of Uncertainty in measurement” M. Savino, “Fondamenti di scienza delle misure”, NIS J. R. Taylor, “Introduzione all’analisi degli errori”, Ed. Zanichelli Materiale didattico fornito dal docente Manuali degli strumenti di misura Ricevimento: Martedì 16:30 -18:00 Ufficio DEI Teams ( https://politecnicobari.sharepoint.com/sites/RicevimentoStudenti/). Previo appuntamento

Codice insegnamento 906611

PRINCIPI ED APPLICAZIONI DI INGEGNERIA MECCANICA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-01/F · 0 file

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Il corso si prefigge di fornire ai futuri ingegneri una conoscenza generale delle proprietà di base dei fluidi (con particolare riferimento a quelli di interesse biologico) e i principi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Il corso si prefigge di fornire ai futuri ingegneri una conoscenza generale delle proprietà di base dei fluidi (con particolare riferimento a quelli di interesse biologico) e i principi fondamentali della statica, della cinematica e della dinamica degli stessi con applicazioni riguardanti in particolare il flusso all'interno di vasi a sezione circolare, in regime di moto laminare e turbolento. 2° MODULO – DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI Il corso si prefigge di fornire ai futuri ingegneri una conoscenza generale di meccanica teorica ed applicata e i metodi per l’impiego di tali conoscenze per l’analisi statica, cinematica e dinamica di sistemi meccanici di interesse biomedicale e biomeccanico. Attenzione è anche rivolta allo studio delle vibrazioni meccaniche di tipo libero e forzato in presenza di smorzamento.

Programma

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA • Considerazioni preliminari (0.5 CFU): Scalari, vettori, tensori. Operatore Nabla. Teoremi fondamentali. • Generalità sui fluidi (0.75 CFU): Definizione di fluido. Ipotesi di continuo. Richiami di termodinamica, Densità, comprimibilità. Tensione di vapore. Tensione superficiale e capillarità. Viscosità e sforzi. Fluidi non newtoniani. Il sangue. • Statica dei fluidi (0.5 CFU): Distribuzione di pressione in un fluido. Spinta di Archimede. Misuratori di pressione. • Cinematica dei fluidi (0.5 CFU): Descrizione Lagrangiana ed Euleriana. Traiettorie, linee di corrente e streaklines. Derivata materiale. Stato del moto nell’intorno di un punto: caso bidimensionale semplificato e caso generale tridimensionale. • Dinamica dei fluidi (1.5 CFU): Teorema del trasporto. Forma integrale e differenziale delle equazioni di conservazione della massa, quantità di moto ed energia. Equazioni di Navier-Stokes. Equazione di Bernoulli. Applicazioni. • Analisi dimensionale e similitudine (0.5 CFU): Teorema di Buckingham e analisi dimensionale. Similitudine dinamica. Numeri di Reynolds, Womersley, Strouhal, Dean, Stokes. • Strato limite (0.25 CFU): Strato limite e separazione. Flussi con formazione di vortici: stenosi, aneurismi, biforcazioni. • Circolazione del sangue nei grandi vasi (0.5 CFU): Flusso di Hagen-Poiseuille. Modelli reologici non Newtoniani: modello di Bingham, Casson, Power-Law, Carreau. • Comportamento del sangue nel microcircolo (0.5 CFU): Effetto Fahraeus e Fahraeus-Lindqvist. Moto in capillari. • Turbolenza (0.5 CFU): Fenomenologia della turbolenza. Effetti della turbolenza sui sistemi biologici. 2° MODULO - DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI • Cenni di Meccanica Teorica (1.25 CFU): cinematica del punto e del corpo rigido; statica e dinamica del corpo rigido; lavoro ed energia; principi di conservazione. Applicazioni. • Forze di contatto fra corpi e fenomeni dissipativi (0.75 CFU): attrito radente statico e dinamico; attrito viscoso; resistenza al rotolamento; applicazioni. • Sistemi articolati (1.25 CFU): Cinematica e dinamica dei principali meccanismi per la trasformazione del moto; Principali meccanismi dell’apparato muscolo-scheletrico; applicazioni. • Principali organi di trasmissione del moto (1 CFU): ruote dentate e ingranaggi; rotismi ordinari; rotismi epicicloidali; trasmissioni con cinghia piana; cinghie dentate e catene. • Sistemi meccatronici (0.75 CFU): principali attuatori; principali utilizzatori; accoppiamento motore-utilizzatore. • Vibrazioni meccaniche di sistemi ad 1 GdL (1 CFU): vibrazioni libere e libere smorzate; vibrazioni forzate; funzione di risposta in frequenza; risonanza; vibrazioni forzate da eccitazione di vincolo; trasmissibilità.

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA • Considerazioni preliminari (0.5 CFU): Scalari, vettori, tensori. Operatore Nabla. Teoremi fondamentali. • Generalità sui fluidi (0.75 CFU): Definizione di fluido. Ipotesi di continuo. Richiami di termodinamica, Densità, comprimibilità. Tensione di vapore. Tensione superficiale e capillarità. Viscosità e sforzi. Fluidi non newtoniani. Il sangue. • Statica dei fluidi (0.5 CFU): Distribuzione di pressione in un fluido. Spinta di Archimede. Misuratori di pressione. • Cinematica dei fluidi (0.5 CFU): Descrizione Lagrangiana ed Euleriana. Traiettorie, linee di corrente e streaklines. Derivata materiale. Stato del moto nell’intorno di un punto: caso bidimensionale semplificato e caso generale tridimensionale. • Dinamica dei fluidi (1.5 CFU): Teorema del trasporto. Forma integrale e differenziale delle equazioni di conservazione della massa, quantità di moto ed energia. Equazioni di Navier-Stokes. Equazione di Bernoulli. Applicazioni. • Analisi dimensionale e similitudine (0.5 CFU): Teorema di Buckingham e analisi dimensionale. Similitudine dinamica. Numeri di Reynolds, Womersley, Strouhal, Dean, Stokes. • Strato limite (0.25 CFU): Strato limite e separazione. Flussi con formazione di vortici: stenosi, aneurismi, biforcazioni. • Circolazione del sangue nei grandi vasi (0.5 CFU): Flusso di Hagen-Poiseuille. Modelli reologici non Newtoniani: modello di Bingham, Casson, Power-Law, Carreau. • Comportamento del sangue nel microcircolo (0.5 CFU): Effetto Fahraeus e Fahraeus-Lindqvist. Moto in capillari. • Turbolenza (0.5 CFU): Fenomenologia della turbolenza. Effetti della turbolenza sui sistemi biologici. 2° MODULO - DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI • Cenni di Meccanica Teorica (1.25 CFU): cinematica del punto e del corpo rigido; statica e dinamica del corpo rigido; lavoro ed energia; principi di conservazione. Applicazioni. • Forze di contatto fra corpi e fenomeni dissipativi (0.75 CFU): attrito radente statico e dinamico; attrito viscoso; resistenza al rotolamento; applicazioni. • Sistemi articolati (1.25 CFU): cinematica e dinamica dei principali meccanismi per la trasformazione del moto; Principali meccanismi dell’apparato muscolo-scheletrico; applicazioni. • Principali organi di trasmissione del moto (1 CFU): ruote dentate e ingranaggi; rotismi ordinari; rotismi epicicloidali; trasmissioni con cinghia piana; cinghie dentate e catene. • Sistemi meccatronici (0.75 CFU): principali attuatori; principali utilizzatori; accoppiamento motore-utilizzatore. • Vibrazioni meccaniche di sistemi ad 1 GdL (1 CFU): vibrazioni libere e libere smorzate; vibrazioni forzate; funzione di risposta in frequenza; risonanza; vibrazioni forzate da eccitazione di vincolo; trasmissibilità.

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Nozioni fondamentali di meccanica dal corso di Fisica. Nozioni fondamentali dell’Analisi Matematica (derivate, integrali) e dell’Algebra, con elementi di Algebra Tensoriale. 2° MODULO – DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI Nozioni fondamentali di meccanica dal corso di Fisica. Nozioni fondamentali dell’Analisi Matematica (derivate, integrali) e dell’Algebra, con elementi di Algebra Tensoriale.

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Lezioni ed esercitazioni in aula supportate dall'impiego di computer e videoproiettore; tutoraggio in forma di assistenza individuale. 2° MODULO – DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI Lezioni ed esercitazioni in aula supportate dall'impiego di computer e videoproiettore; tutoraggio in forma di assistenza individuale.

Modalità d'esame

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA L’esame si articolerà in una prova scritta dalla durata di due ore composta da tre quesiti teorici su tutti gli argomenti del corso, a risposta libera, e due esercizi applicativi sulla parte di Statica e Dinamica. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame prevedono una risposta soddisfacente di almeno il 50% dei quesiti teorici e la risoluzione corretta di almeno il 50% degli esercizi applicativi. 2° MODULO - DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI L’esame si articolerà in una prova scritta dalla durata di 1.5 ore composta da un quesito teorico su tutti gli argomenti del corso, a risposta libera, e un esercizio applicativo sullo studio della cinematica, statica e dinamica. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame prevedono una risposta soddisfacente di almeno il 50% del quesito teorico e la risoluzione corretta di almeno il 50% degli esercizi applicativi. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA L’esame si articolerà in una prova scritta dalla durata di due ore composta da tre quesiti teorici su tutti gli argomenti del corso, a risposta libera, e due esercizi applicativi sulla parte di Statica e Dinamica. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame prevedono una risposta soddisfacente di almeno il 50% dei quesiti teorici e la risoluzione corretta di almeno il 50% degli esercizi applicativi. 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE L’esame si articolerà in una prova scritta dalla durata di 1.5 ore composta da un quesito teorico su tutti gli argomenti del corso, a risposta libera, e un esercizio applicativo sullo studio della cinematica, statica e dinamica. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame prevedono una risposta soddisfacente di almeno il 50% del quesito teorico e la risoluzione corretta di almeno il 50% degli esercizi applicativi. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Materiale didattico fornito dal docente G. K. Batchelor, “An introduction to fluid dynamics”, Cambridge university Press. P. K. Kundu, I. M. Cohen, D. R. Dowling, “Fluid Mechanics”, Academic Press. D. Rubenstein, W. Yin, M. D., Frame, “Biofluid mechanics: an introduction to mechanics, macrocirculation, and microcirculation”, Academic Press. Ricevimento: appuntamento per email [email protected] 2° MODULO - DISPOSITIVI E SISTEMI MECCANICI Ferraresi C, Raparelli T., “Meccanica Applicata”, CLUT, 2007 Bachschmid N.; Bruni S.; Collina A.; Pizzigoni B.; Resta F.; Zasso A., “Fondamenti di Meccanica Teorica e Applicata”, McGraw-Hill Education, 2015 Appunti di lezione Materiale Didattico fornito dal docente Ricevimento: Martedì 11:30 13:00 Ufficio DMMM o canale Teams ( https://teams.microsoft.com/l/channel/19%3a97404c8a508b407d9e207de3fe6969f7%40thread.tacv2/Forum%2520Esercizi?groupId=447517ac-fc4a-48d4-9c36-544904f304b7&tenantId=5b406aab-a1f1-4f13-a7aa-dd573da3d332) Previo appuntamento

1° MODULO – BIOFLUIDODINAMICA Materiale didattico fornito dal docente G. K. Batchelor, “An introduction to fluid dynamics”, Cambridge university Press. P. K. Kundu, I. M. Cohen, D. R. Dowling, “Fluid Mechanics”, Academic Press. D. Rubenstein, W. Yin, M. D., Frame, “Biofluid mechanics: an introduction to mechanics, macrocirculation, and microcirculation”, Academic Press. Ricevimento: appuntamento per email [email protected] 2° MODULO - MISURE E STRUMENTAZIONE Materiale didattico fornito dal docente Ferraresi C, Raparelli T., “Meccanica Applicata”, CLUT, 2007 Bachschmid N.; Bruni S.; Collina A.; Pizzigoni B.; Resta F.; Zasso A., “Fondamenti di Meccanica Teorica e Applicata”, McGraw-Hill Education, 2015 Ricevimento: Martedì 11:30 13:00 Ufficio DMMM o canale Teams ( https://teams.microsoft.com/l/channel/19%3a97404c8a508b407d9e207de3fe6969f7%40thread.tacv2/Forum%2520Esercizi?groupId=447517ac-fc4a-48d4-9c36-544904f304b7&tenantId=5b406aab-a1f1-4f13-a7aa-dd573da3d332) Previo appuntamento

Codice insegnamento 906655

PROPEDEUTICA BIOCHIMICA E BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-07/A · 0 file

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base della chimica organica, in particolare delle diverse classi di composti organici e mostrarne le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base della chimica organica, in particolare delle diverse classi di composti organici e mostrarne le connessioni che questa ha con i processi biologici. Particolare enfasi viene data alla nomenclatura, alla reattività dei principali composti organici, ai principali meccanismi di reazione delle classi di biomolecole. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Durante le lezioni vengono utilizzate proiezioni di presentazioni PPT con gli schemi e le strutture chimiche, per garantire la conoscenza di base dei composti organici e della loro reattività. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per identificare classificare le molecole nelle principali classi di biomolecole. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Sviluppo della capacità critica applicata alla valutazione del processo didattico complessivo • Abilità comunicative: Sviluppo di capacità di descrivere e interpretare i contenuti fondanti della disciplina, sia verso interlocutori specialisti /docenti, che verso pari. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere le strutture di composti organici e delle molecole biologiche, della loro nomenclatura e delle loro proprietà e della loro reattività. 2° MODULO - BIOCHIMICA Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti la piena conoscenza delle principali molecole e macromolecole presenti nella cellula ed il loro utilizzo nelle principali vie metaboliche e delle vie di trasformazione dell’energia cellulari. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Durante le lezioni vengono utilizzate proiezioni di presentazioni PPT con gli schemi e le strutture chimiche, per garantire la conoscenza di base delle molecole biologiche e delle principali vie metaboliche cellulari. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per identificare e classificare le biomolecole, descrivere le principali vie metaboliche ed avere uno sguardo di insieme del contesto chimico-biologico in cui operano le biomolecole. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Sviluppo della capacità critica applicata alla valutazione del processo didattico complessivo. • Abilità comunicative: Sviluppo di capacità di descrivere e interpretare i contenuti fondanti della disciplina, sia verso interlocutori specialisti /docenti, che verso pari. • Capacità di apprendimento: Capacità di apprendimento delle strutture delle molecole biologiche, della loro nomenclatura e del metabolismo cellulare, e del metabolismo degli acidi nucleici.

Programma

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA • Diversi stati di ibridazione dell'atomo di carbonio. Legami chimici degli atomi di carbonio. Struttura, proprietà chimico-fisiche e reattività degli idrocarburi, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, ammine, derivati degli acidi carbossilici e composti aromatici. Molecole organiche di interesse biologico. Struttura e reattività chimica di: Carboidrati. Monosaccaridi. Disaccaridi. Polisaccaridi: amido, glicogeno e cellulosa. Lipidi. Acidi Grassi. Amminoacidi. Classificazione degli amminoacidi. Proteine e peptidi. Acidi Nucleici. Nucleotidi e nucleosidi. Differenze strutturali di DNA e RNA. 2° MODULO - BIOCHIMICA • Struttura, dinamica e funzione delle proteine. Mioglobina ed emoglobina. Allosteria e modelli allosterici. Enzimi: struttura, funzione, classificazione e specificità. Cinetica enzimatica. Inibizione enzimatica. Principi di bioenergetica. L’energia libera. Reazioni eso ed endoergoniche. Composti “ad alta energia”. Metabolismo degli zuccheri. Glicolisi. Gluconeogenesi. Metabolismo del glicogeno: degradazione e sintesi. Via dei pentoso-fosfati. Degradazione dei triglicerdi e β-ossidazione degli acidi grassi. Biosintesi degli acidi grassi. Piruvato deidrogenasi. Ciclo di Krebs. Corpi chetonici. Fosforilazione ossidativa e sintesi di ATP. Degradazione delle proteine e degli amminoacidi. Ciclo dell’urea. Acidi nucleici. Replicazione del DNA. Tipi di RNA. Sintesi dell’RNA DNA-dipendente (trascrizione). Modificazioni dell’RNA post-trascrizionali. Codice genetico. Ribosomi: struttura e funzione. Attivazione degli amminoacidi. Biosintesi proteica.

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Conoscenze di chimica generale ed inorganica 2° MODULO - BIOCHIMICA Conoscenze di chimica generale ed inorganica e chimica organica.

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Lo strumenti didattico principale è la lezione frontale. 2° MODULO - BIOCHIMICA Lo strumenti didattico principale è la lezione frontale

Modalità d'esame

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA L’esame consiste in una prova scritta, integrata con il secondo modulo. La prova scritta prevede un test costituito da 31 domande a risposta multipla da svolgersi in 90 minuti. 10 domande vertono sugli argomenti di chimica delle molecole organiche, strutture, nomenclatura e loro reattività con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti del programma. La prova scritta è finalizzata ad accertare il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita dallo studente. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: struttura degli idrocarburi (alcani, alcheni, alchini), degli alcoli, delle aldeidi e dei chetoni, degli acidi carbossilici e derivati, e delle ammine, delle molecole aromatiche; Strutture delle molecole biologiche: carboidrati, lipidi, amminoacidi e proteine, acidi nucleici. Reattività degli alcoli, dei gruppi carbonilici, degli acidi carbossilici e del benzene. 2° MODULO - BIOCHIMICA L’esame consiste in una prova scritta, integrata con il primo modulo La prova scritta prevede un test costituito da 31 domande a risposta multipla da svolgersi in 90 minuti. Le 21 domande vertono sugli argomenti di biochimica, struttura delle molecole biologiche, reazioni delle vie metaboliche, enzimi e cinetica enzimatica, duplicazione del DNA, Trascrizione e Sintesi delle proteine. La prova scritta è finalizzata ad accertare il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita dallo studente. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza della struttura delle proteine; del meccanismo d’azione degli enzimi e cinetica enzimatica; delle reazioni delle vie metaboliche: glicolisi, gluconeogenesi, glicogeno sintesi glicogeno lisi, beta ossidazione, sintesi degli acidi grassi, fosforilazione ossidazione e sintesi di ATP, ciclo di Krebs; ciclo dell’urea, Duplicazione del DNA; Trascrizione; maturazione dell’RNA, Sintesi proteica. La valutazione è riferita all’intero insegnamento. Il risultato è la valutazione delle risposte date alle domande di entrambi i moduli ed è espressa in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che risponderanno correttamente a 31 su 31 saranno meritevoli di lode. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – PROPEDEUTICA BIOCHIMICA E. Santaniello - M. Coletta - F. Malatesta - G. Zanotti - S. Marini, Chimica propedeutica alle scienze biomediche, edizioni PICCIN Brown, Poon, Introduzione alla chimica organica, edizioni EDISES Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. Ricevimento: previo appuntamento per e-mail [email protected]. 2° MODULO - BIOCHIMICA L. Pollegioni, Fondamenti di Biochimica, EDISES Materiale didattico fornito dal docente Appunti presi a lezione. Ricevimento: appuntamento Previo appuntamento per email [email protected].

Codice insegnamento 907242

BIOINFORMATICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · IBIO-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze teoriche dei principi della Bioinformatica, con particolare riferimento alla genomica e alla biologia molecolare. Un ulteriore obiettivo del corso è quello di fornire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze teoriche dei principi della Bioinformatica, con particolare riferimento alla genomica e alla biologia molecolare. Un ulteriore obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze di base della statistica e degli algoritmi di machine learning per la Bioinformatica. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per risolvere problemi di statistica e machine learning applicati alla Bioinformatica. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Capacità di effettuare la scelta del metodo più appropriato, basandosi sugli strumenti acquisiti durante il corso, per la risoluzione dei quesiti. • Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecniche. • Capacità di apprendimento: Capacità di applicare le conoscenze acquisite per gestire gli aspetti teorici e pratici della Bioinformatica, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini.

Programma

1) Introduzione alla Genomica e alla Biologia molecolare. Il genoma umano e l'analisi genomica. Il progetto Genoma Umano. Struttura dei nucleotidi. Struttura fisica del DNA. Struttura chimica dell'RNA e tipi di RNA. Genomi dei procarioti e paradosso del valore C (1 CFU/8 ore) 2) Genomi eucariotici. Mappe di sintenia. Isocore. RNA non codificanti. Patologie mitocondriali. Genoma dei virus (0.5 CFU/4 ore) 3) Organizzazione del DNA. Funzione e struttura dei cromosomi. Duplicazione del DNA. Riparazione del DNA. Ricombinazione del DNA. Trasposizione del DNA (0.5 CFU/4 ore) 4) Mitosi. Meiosi. Trascrizione nei procarioti e negli eucarioti. I geni. I ribosomi. Sintesi proteica (0.5 CFU/4 ore) 5) Statistica descrittiva e principi di statistica inferenziale. Stima delle dimensioni del campione di uno studio (sample size). Test di verifica delle ipotesi statistiche (0.5 CFU/4 ore) 6) Regressione lineare semplice e multipla. Coefficiente di Correlazione di Pearson. Regressione polinomiale e regressione logistica. Matrici di Confusione. Curve ROC (0.5 CFU/4 ore) 7) Test statistici (0.5 CFU/4 ore) 8) Metodi di analisi dei dati bioinformatici mediante algoritmi di machine learning (0.5 CFU/4 ore) 9) Esercitazioni in ambiente Matlab (1.5 CFU/24 ore)1) Manuela Helmer Citterich Fabrizio Ferrè Giulio Pavesi Graziano Pesole Chiara Romualdi, Fondamenti di bioinformatica, Ed. Zanichelli (2018)

Conoscenza dei principi di geometria ed algebra lineare, biochimica, informatica.

Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale ed esercitazioni pratiche in ambiente Matlab. Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale ed esercitazioni pratiche in ambiente Matlab.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta in ambiente Matlab ed un colloquio orale facoltativo su argomenti teorici. La prova scritta prevede la risoluzione in un’ora di tre esercizi in ambiente Matlab relativi a problemi di statistica e analisi dei dati mediante algoritmi di machine learning. con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Il colloquio orale facoltativo è finalizzato ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino nell’eventuale colloquio orale un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: principi di Genomica e Biologia molecolare, genoma umano e 'analisi genomica, progetto Genoma Umano, struttura dei nucleotidi, struttura fisica del DNA, struttura chimica dell'RNA e tipi di RNA, genomi dei procarioti e paradosso del valore C, genomi eucariotici, mappe di sintenia, isocore, RNA non codificanti, patologie mitocondriali, genoma dei virus, organizzazione del DNA, funzione e struttura dei cromosomi, duplicazione del DNA, riparazione del DNA, ricombinazione del DNA, trasposizione del DNA, Mitosi, Meiosi, Trascrizione nei procarioti e negli eucarioti, geni, ribosomi, Sintesi proteica, statistica descrittiva e principi di statistica inferenziale, stima delle dimensioni del campione di uno studio (sample size), Test di verifica delle ipotesi statistiche, Regressione lineare semplice e multipla, Coefficiente di Correlazione di Pearson, Regressione polinomiale e regressione logistica, Matrici di Confusione, Curve ROC, Test statistici, Metodi di analisi dei dati bioinformatici mediante algoritmi di machine learning. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1) Manuela Helmer Citterich Fabrizio Ferrè Giulio Pavesi Graziano Pesole Chiara Romualdi, Fondamenti di bioinformatica, Ed. Zanichelli (2018) 2) Francesco Amaldi, Piero Benedetti, Graziano Pesole, Paolo Plevani, Biologia molecolare, Casa Editrice Ambrosiana (2018) 3) Mauro Liciani, Data Science and Machine Learning, Ed. Youcanprint (2018) 4) Materiale didattico fornito dal docente durante il corso. Ricevimento: Mercoledì 16:30 -18:30 (previo appuntamento mediante email: [email protected] o TEAMS).

Codice insegnamento P687891839

FISIOLOGIA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · BIOS-06/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza e capacità di comprensione dei processi cellulari di base e dei meccanismi di mantenimento del mezzo interno e proprietà fisiche (omeostasi). Conoscenza e capacità di comprensione dei meccanismi e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione dei processi cellulari di base e dei meccanismi di mantenimento del mezzo interno e proprietà fisiche (omeostasi). Conoscenza e capacità di comprensione dei meccanismi e della biofisica dello scambio di materia, energia ed informazione fra la cellula e il suo mondo esterno. Acquisizione di conoscenze di base della fisiologia umana dei sistemi. Capacità di comprendere i “range” entro i quali i parametri vitali di organi e sistemi sono normali e indicatori di omeostasi e buono stato di salute. Conoscenza e capacità di comprensione della logica di funzionamento e delle caratteristiche tecniche delle principali strumentazioni di misura dei parametri biologici della cellula. Conoscenza delle tecniche di bioimaging, spettroscopiche, fluorescenti ed elettrofisiologiche per lo studio delle funzioni e della regolazione delle attività cellulari. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di proporre e applicare tecniche nello studio della fisiologia e biofisica delle cellule. Capacità di proporre approcci sperimentali per risolvere problemi biologici complessi. Utilizzazione e sviluppo di tecniche di diagnostica molecolare e valutazione di efficacia di strumenti terapeutici. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di interpretare, giudicare con senso critico e descrivere le funzioni e le proprietà biofisiche della cellula anche sulla base dell'azione coordinata delle altre cellule dell'organismo; capacità di valutare e interpretare parametri fisiologici indicativi del buon funzionamento di un organo, sistema o organismo e di predire i bersagli e gli effetti di farmaci. • Abilità comunicative: capacità di utilizzare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecnico-sperimentali da adottare in un progetto e di saper lavorare in gruppo; capacità di inquadrare e discutere quanto e perché situazioni patologiche si discostano dallo stato di funzionamento ottimale di organi, tessuti e sistemi. • Capacità di apprendimento: capacità di applicare le conoscenze acquisite per gestire problematiche nuove o non specificatamente trattate nel corso; capacità di consultare banche dati e acquisire altre competenze e informazioni mediante consultazione di materiale bibliografico; approfondimento di altre competenze mediante consultazione di materiale bibliografico. Tali competenze consentiranno inoltre di contestualizzare le competenze che verranno acquisite con le tematiche del Corso di Studio

Programma

MODULO DI ELEMENTI DI BIOFISICA CELLULARE (4,5+1,5 CFU) Lezioni teoriche (4,5 CFU) Processi cellulari di base. Omeostasi e sistemi di controllo. Soluzioni biologiche. Compartimenti intracellulari e dell'organismo. Energia ed attività vitale. Gli organismi viventi e la termodinamica. Le ossidazioni cellulari. Accumulo di energia libera nell'ATP e sua liberazione. Scambi tra cellula e ambiente. Membrana plasmatica. Trasporti transmembranari passivi e attivi. Osmosi. Trasporto vescicolare. Trasporti transepiteliali. Trasduzione dei segnali chimici. Canali ionici e canali dell'acqua: proprietà molecolari, distribuzione, regolazione e funzioni. Tecniche elettrofisiologiche. Eccitabilità. Flussi ionici e potenziali transmembranari. Potenziale di membrana a riposo. Potenziali graduati. Eccitabilità cellulare. Potenziale d'azione: genesi, proprietà generali e propagazione. Esercitazioni di laboratorio (1,5 CFU) Isolamento di membrane biologiche. Preparazione di membrane artificiali. Colture cellulari primarie, stabilizzate e in 3D. Stopped-flow light scattering. Total internal reflection microscopy. Trasferimento di energia per risonanza. Bioimaging cellulare. MODULO DI FUNZIONI INTEGRATE E FISIOLOGIA UMANA Lezioni teoriche: Organizzazione del sistema nervoso (1 CFU). Fisiologia Sensoriale: Gli apparati recettoriali, i sensi speciali (0.5 CFU). Il Sistema Nervoso Periferico Sistema nervoso Autonomico e Somatomotore. (0.5 CFU). Il sistema Neuromuscolare (0.5 CFU). I Riflessi nervosi e loro classificazione (0.5 CFU). Il sistema cardiovascolare (0.5 CFU). Flusso del sangue e controllo della pressione arteriosa (0.5 CFU). La meccanica respiratoria (0.5 CFU). Trasporto dei gas e scambio a livello polmonare e tissutale (0.5 CFU). Il rene ed il bilancio idro-elettrolitico (0.5 CFU). L’apparato digerente: Motilità, digestione ed assorbimento dei nutrienti (0.5 CFU).

Conoscenza di analisi matematica, fisica generale, chimica generale, inorganica e organica, biochimica, istologia ed anatomia. E' necessario disporre di una buona conoscenza della lingua inglese.

Lezioni frontali erogate mediante discussione e commento di presentazioni multimediali in aula

Modalità d'esame

1° MODULO – ELEMENTI DI BIOFISICA CELLULARE L’esame consiste in due prove scritte, una a metà corso ed una al termine del corso. Ciascuna prova scritta parziale prevede la risposta a 30 quesiti a risposta multipla in sessanta minuti. I quesiti coprono tutti gli argomenti trattati durante il ciclo di lezioni frontali. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Ogni risposta corretta contribuisce per 1 punto alla formulazione del voto finale. La risposta corretta a 30 domande per entrambe le prove scritte da diritto alla lode. Il voto finale è dato dalla media aritmetica del voto delle due prove intermedie, eventualmente arrotondato per eccesso. Gli studenti che decidono di non svolgere le prove scritte possono sostenere un colloquio orale. Il risultato della valutazione del colloquio orale è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione saranno meritevoli di lode. Requisiti minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di 1) base della struttura, proprietà biofisiche e funzioni della cellula e delle membrane biologiche; 2) caratteristiche fondamentali dell’acqua; 3) meccanismi omeostatici; 4) trasporti molecolari e di vescicole attraverso le membrane e i tessuti; 5) trasduzione dei segnali chimici intercellulari; 6) fenomeni elettrici delle cellule; 7) principali tecniche impiegate nelle applicazioni di biofisica cellulare in ingegneria biomedicale. 2° MODULO - FUNZIONI INTEGRATE E FISIOLOGIA UMANA L’esame consiste in due prove scritte, una a metà corso ed una al termine del corso. Ciascuna prova scritta parziale prevede la risposta a 33 quesiti a risposta multipla in novanta minuti. I quesiti coprono tutti gli argomenti trattati durante il ciclo di lezioni frontali. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Ogni risposta corretta contribuisce per 1 punto alla formulazione del voto finale. La risposta corretta a 33 domande da diritto alla lode. Il voto finale è dato dalla media aritmetica del voto delle due prove intermedie, eventualmente arrotondato per eccesso. Gli studenti che decideranno di non svolgere le prove scritte, potranno sostenere un colloquio orale. Il risultato della valutazione del colloquio orale è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di base della struttura e funzione del sistema nervoso, sensoriale, muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio, escretore e digerente. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente e i seguenti libri di testo: -V. Taglietti & C. Casella, “Fisiologia e Biofisica delle Cellule”, EdiSES, 2017 R. Phillips et al., “Physical Biology of the Cell”, Garland Science 2012 -D.U. Silverthorn, “Fisiologia Umana. Un approccio integrato”, Ed. Pearson, settima edizione (2017)

Codice insegnamento 906619

FONDAMENTI DI AUTOMATICA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IINF-04/A · 0 file
Archivio Globale

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei metodi di modellazione dei sistemi dinamici continui temporizzati; ii) dei metodi di analisi nel dominio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei metodi di modellazione dei sistemi dinamici continui temporizzati; ii) dei metodi di analisi nel dominio del tempo della stabilità e delle prestazioni dei sistemi dinamici continui temporizzati; iii) dei principi di funzionamento dei sistemi per la regolazione automatica di macchine e processi industriali. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per l’analisi di sistemi dinamici in retroazione. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: · Autonomia di giudizio: Capacità di effettuare la scelta del più appropriato metodo risolutivo per l’analisi e la verifica delle prestazioni di sistemi dinamici continui temporizzati, in anello aperto o in anello chiuso, basandosi sugli strumenti risolutiviacquisiti durante il corso. · Abilità comunicative: Capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecniche in un progetto e di lavorare in gruppo. · Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere gli aspetti teorici e pratici dell’automatica, anche utilizzando il materiale didattico o ricerche personali sulle tematiche del corso e tematiche affini. 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO Il corso si prefigge di fornire agli studenti una conoscenza: i) dei metodi di analisi nel dominio della frequenza della stabilità e delle prestazioni dei sistemi dinamici continui temporizzati; ii) dei principali criteri di progetto dei sistemi per la regolazione automatica di macchine e processi industriali. Il principale strumento didattico è la lezione frontale. Lo studente dovrà essere in grado di applicare la conoscenza acquisita per la progettazione di sistemi dinamici in retroazione. Lo strumento didattico utilizzato è l'esercitazione in aula. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: · Autonomia di giudizio: Capacità di progettare autonomamente un regolatore, anche con test al calcolatore, per la gestione delle prestazioni di sistemi dinamici continui temporizzati, in anello aperto o in anello chiuso, basandosi sugli strumenti risolutivi acquisiti durante il corso. · Abilità comunicative: capacità di utilizzare un corretto linguaggio tecnico-scientifico, di illustrare e argomentare le scelte tecniche in un progetto e di lavorare in gruppo. · Capacità di apprendimento: capacità di applicare le conoscenze acquisite per gestire problematiche nuove o non specificatamente trattate nel corso.

Programma

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO · Lezioni teoriche (4.5 CFU): Fondamenti sui sistemi di controllo (0.5 CFU). Analisi nel dominio del tempo: Trasformata e antitrasformata di Laplace (0.75 CFU). Sistemi del primo e secondo ordine: sistemi elettrici, meccanici (1 CFU). Analisi dei sistemi in retroazione: Schemi a blocchi; Stabilità (0.5 CFU)- Criterio di Routh (0.5 CFU). Sensibilità ai disturbi e a variazioni parametriche; Errori a regime (0.5 CFU) Luogo delle radici (0.75 CFU). · Esercitazioni in aula (1 CFU): Modellistica di sistemi (0.25 CFU). Risoluzione di equazioni differenziali con trasformata di Laplace; Soluzione di sistemi (0.25 CFU). Criterio di Routh (0.25 CFU). Luogo delle radici (0.25 CFU). · Esercitazioni in Laboratorio (0.5 CFU); Introduzione a MATLAB (0.125 CFU); Control System Toolbox (0. 125 CFU); trasformata e antitrasformata di Laplace, funzioni di trasferimento ed analisi sistemi del primo e secondo ordine (0.125 CFU); Luogo delle radici (0.125 CFU) 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO · Lezioni teoriche (4.5 CFU): Analisi armonica (0.5 CFU). Diagrammi di Bode (1 CFU). Diagrammi di Nyquist (1 CFU). Specifiche in frequenza (0.5 CFU). Sintesi dei sistemi in retroazione (0.5 CFU). Reti correttrici e Regolatori PID (1 CFU). · Esercitazioni in aula (1 CFU): Diagrammi di Bode e di Nyquist (0.25 CFU); Stabilità in frequenza (0.25 CFU). Sintesi di regolatori PID (0.25 CFU); Sintesi di reti correttrici (0.25 CFU). · Esercitazioni in Laboratorio (0.5 CFU): Diagrammi di Bode (0.125 CFU); Diagrammi di Nyquist (0.125 CFU); Specifiche e reti correttrici (0.125 CFU); Regolatori PID (0.125 CFU).

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO Fondamenti del calcolo differenziale. Nozioni fondamentali di fisica ed elettrotecnica. Nozioni sulle funzioni complesse a variabile complessa. Nozioni di meccanica applicata. 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO Fondamenti del calcolo differenziale. Nozioni fondamentali di fisica ed elettrotecnica. Nozioni sulle funzioni complesse a variabile complessa. Nozioni di meccanica applicata.

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula e laboratorio. 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula e laboratorio.

Modalità d'esame

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione in massimo due ore di tre esercizi con eventuali domande teoriche sui sistemi dinamici lineari tempoinvarianti tempocontinui relativi all’analisi nel dominio del tempo, alla stabilità, al criterio di Routh, e al luogo delle radici, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma, le relative applicazioni, nonché il livello e la qualità di conoscenza e comprensione, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (primo, secondo, terzo indicatore di Dublino e quarto indicatore di Dublino). La prova scritta può essere completata da un colloquio orale, a scelta dello studente. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: Analisi nel dominio del tempo, stabilità, criterio di Routh, luogo delle radici. Costituisce inoltre requisito minimo la capacità di risolvere esercizi utilizzando le modalità risolutive sopra indicate. 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione in massimo due ore di tre esercizi con eventuali domande teoriche sulle specifiche nel dominio del tempo, i diagrammi di Bode, i diagrammi di Nyquist, i regolatori PID e le reti correttrici, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma, le relative applicazioni, nonché il livello e la qualità di conoscenza e comprensione, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (primo, secondo, terzo indicatore di Dublino e quarto indicatore di Dublino). La prova scritta può essere completata da un colloquio orale, a scelta dello studente. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: specifiche nel dominio del tempo, diagrammi di Bode, diagrammi di Nyquist, regolatori PID, reti correttrici. Costituisce inoltre requisito minimo la capacità di risolvere esercizi utilizzando le modalità risolutive sopra indicate. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1° MODULO – ANALISI DI SISTEMI DI CONTROLLO G. Marro: “Controlli Automatici”- Zanichelli, Bologna, 2004. M. Dotoli, M.P. Fanti, MATLAB–Guida al laboratorio di automatica, CittàStudi Ed., Grugliasco (TO), 2008. A. V. Papadopoulos, M. Prandini: “Fondamenti di Automatica. M. Dotoli, Dispense del Corso, 2020, https://didattica.dmmm.poliba.it/course/view.php?id=25 Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente. 2° MODULO – PROGETTAZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO G. Marro: “Controlli Automatici”- Zanichelli, Bologna, 2004. M. Dotoli, M.P. Fanti, MATLAB–Guida al laboratorio di automatica, CittàStudi Ed., Grugliasco (TO), 2008. A. V. Papadopoulos, M. Prandini: “Fondamenti di Automatica. M. Dotoli, Dispense del Corso, 2020, https://didattica.dmmm.poliba.it/course/view.php?id=25 Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente.

Codice insegnamento P832615657

INTERAZIONE DELLA RADIAZIONE CON LA MATERIA BIOLOGICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire agli studenti le seguenti conoscenze: - Onde elettromagnetiche ionizzanti, loro produzione ed interazione con la materia. - Elementi di fisica moderna. Proprietà corpuscolari ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire agli studenti le seguenti conoscenze: - Onde elettromagnetiche ionizzanti, loro produzione ed interazione con la materia. - Elementi di fisica moderna. Proprietà corpuscolari ed ondulatorie della radiazione e della materia. - La struttura dell’atomo. La radioattività naturale. Le radiazioni alfa, beta e gamma e la loro interazione con la materia. - Elementi di dosimetria. - Elementi di strumentazione nucleare per i sistemi medicali. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisita per risolvere semplici calcoli numerici di radioattività e di dosimetria. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: - Autonomia di giudizio: Capacità di comprendere ed interpretare fenomeni fisici nuovi - Abilità comunicative: Capacità di divulgare concetti avanzati di fisica - Capacità di apprendimento: Capacità di apprendere nuovi concetti con formalismo matematico avanzato

Programma

Richiami su onde elettromagnetiche (0.5 CFU) Richiami sui fenomeni ondulatori. Equazione dell’onda. Richiami sui campi elettrici e magnetici nel vuoto. Formalismo differenziale delle equazioni di Maxwell. Intensità ed energia di un’onda. Spettro delle onde elettromagnetiche. Fisica Moderna (2.0 CFU) Effetto fotoelettrico. Effetto Compton. Dualità onda-particella. Modello dell’atomo. Principi di meccanica quantistica. Meccanismo di produzione di fotoni e raggi X. Radioattività (2.0 CFU) Radioattività naturale. Legge del decadimento radioattivo. Radiazioni alfa, beta e gamma. Interazioni della radiazione ionizzante con la materia. Perdita di energia per particelle cariche (protoni, elettroni, alfa). Perdita di energia per particelle neutre (fotoni, neutroni). Dosimetria (1.0 CFU) Concetti di kerma, esposizione e dose per radiazioni direttamente e indirettamente ionizzanti. Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti. Semplici calcoli di dosimetria per sorgenti puntiformi e per fasci di particelle. Strumentazione per dosimetria (0.5 CFU) Principi fisici dei rivelatori per radiazione. Principali sensori per monitoraggio di radiazione. Cenni ad applicazioni medicali ed industriali. Cenni di radioprotezione.

Basi di matematica (equazioni, derivate, integrali), fisica (elettromagnetismo di base).

Gli strumenti didattici principali sono la lezione frontale e gli esercizi in aula. Alcuni concetti di radioattività e di dosimetria saranno approfonditi con semplici misure sperimentali condotte in aula con strumentazione potatile.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione di alcuni esercizi numerici e la risposta ad alcuni quesiti di ordine teorico-concettuale su fisica moderna, radioattività, dosimetria, interazione della radiazione con la materia. Requisiti Minimi Concetti basilari di fisica moderna, radioattività, dosimetria. Votazione - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

Appunti/dispense del corso in formato elettronico sulla pagina TEAMS Scannicchio, Voci, Fisica Biomedica - EDISES. Appunti presi a lezione. Materiale didattico fornito dal docente.

Codice insegnamento 906608

LINGUA INGLESE B1 3° anno · 0 file

Gli immatricolati in possesso di certificati che attestino competenze linguistiche di livello B1 o superiore potranno richiedere il riconoscimento dell'idoneità, con le modalità pubblicate sul sito…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Programma

Gli immatricolati in possesso di certificati che attestino competenze linguistiche di livello B1 o superiore potranno richiedere il riconoscimento dell'idoneità, con le modalità pubblicate sul sito https://www.poliba.it/it/didattica/iscrizioni Gli studenti non in possesso di certificazioni linguistiche dovranno far riferimento alle attività di verifica del Centro Linguistico di Ateneo (https://www.poliba.it/linguistico/idoneit%C3%A0-inglese-b1) per il conseguimento dell’idoneità di lingua inglese.

Codice insegnamento 906409

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Prova finale

Scheda dell'insegnamento

Programma

Prova finale

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1952

STRUMENTAZIONE BIOMEDICALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IBIO-01/A · 1 file

La disciplina si propone di fornire gli elementi di base per lo studio: delle misure, dell'incertezza e degli errori; della strumentazione biomedicale; dei principi su cui si basano i sensori per la diagnostica e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La disciplina si propone di fornire gli elementi di base per lo studio: delle misure, dell'incertezza e degli errori; della strumentazione biomedicale; dei principi su cui si basano i sensori per la diagnostica e la terapia medica

Programma

Breve storia della strumentazione biomedica. Classificazione della strumentazione biomedica. Architettura e prestazioni di un sistema per misure biomediche. Descrizione funzionale di un sistema di misura. Caratteristiche dei principali segnali biomedici. Sensori ed elettrodi biomedici Sensori elettrochimici ed elettrodi: pH-metri, glucometro, ISE, sensori iono-specifici. Elettrodi per biopotenziali. Gli elettrostimolatori L'EMG, la BIA, defibrillatori, pacemaker wireless e contactless, la BCI, il DBS e gli elettrodi al carbonio. Strumentazione elettrocardiografia. Il segnale elettrocardiografico (ECG), tecniche e apparecchiature per la misura dell'ECG. Ecografia. Elettrostimolatori cardiaci l'ecocardiografo a effetto Doppler. Lelettroencefalografo analogico e digitale, modalità di misura, la testina wireless.

Conoscenze elementari di statistica, calcolo differenziale, principi fisici dei sensori, elettrotecnica, elettronica, chimica

Lezioni in aula con PC portatile e proiettore; chiarimenti a richiesta forniti dal docente; eventuale tesina di approfondimento da svolgere a casa.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo. La prova scritta prevede la risoluzione in 90 minuti di due esercizi relativi a prototipi di strumentazione, con i quali si verificherà l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma nonché le relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). La prova scritta include due o tre domande teoriche, da svolgersi in 30 minuti finalizzate ad accertare non solo il livello e la qualità di conoscenza e comprensione acquisita, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto minimo di 18/30 potranno sostenere un eventuale colloquio orale integrativo facoltativo. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. Requisiti Minimi I requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza di: definizione dei principali strumenti necessari per l’analisi della posa di un corpo rigido nello spazio, proprietà dei sistemi di tracciamento analizzati durante il corso, proprietà dei sistemi di acquisizione di segnali fisiologici (ECG, EMG, PPG). Si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma.

Testi di riferimento

dispense del corso, disponibili sul sito OneDrive DEI, J.G.Webster: Medical Instrumentation, J. Wiley.

Codice insegnamento P515023899

TIROCINIO 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1951

OFA - OBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO 0 file

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