Identificando il “designer consapevole� quale figura formata dal Laboratorio, si sottolinea la capacità , che lo studente dovrà acquisire, di confrontarsi con un quadro ampio di problematiche, di progetto e di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Identificando il “designer consapevole� quale figura formata dal Laboratorio, si sottolinea la capacità , che lo studente dovrà acquisire, di confrontarsi con un quadro ampio di problematiche, di progetto e di processo, atte a definire un prodotto adeguato ed espressivo attraverso le conoscenze, le abilità e le competenze qui di seguito elencate: - Conoscenza delle basi della cultura del progetto - Conoscenza delle metodologie e delle fasi del processo progettuale - Conoscenza degli strumenti a disposizione del progettista (dal disegno manuale, al digitale, alla rappresentazione fotografica) come delle interfacce per l'elaborazione del progetto (schizzi, tabella esigenziale, tavole tecniche, tavole di presentazione fotografica, diverse tipologie di modelli, prototipi..) e abilità nel selezionare tra questi i più opportuni per le diverse fasi di avanzamento del progetto - Abilità nell'analizzare le possibilità di sviluppo del progetto e capacità di fare scelte (tecnologiche, produttive, espressive..) nella consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità , verso l'eventuale committenza, la società e l'ambiente - Capacità di applicare la metodologia progettuale proposta e gestire le differenti fasi della progettazione - Capacità di raccogliere, analizzare e interpretare informazioni dal contesto elaborandole autonomamente - Capacità di distinguere le tecnologie produttive e di trasformazione dei differenti materiali al fine di operare la selezione più adeguata al proprio progetto - Capacità di gestire il tempo e le risorse per rispettare il programma di lavoro proposto dalla docenza - Capacità di riflettere sui temi etici, sociali, culturali connessi al progetto - Capacità di interagire con le diverse culture, aree disciplinari e professionalità che il design connette - Capacità di lavorare in team mono e multidisciplinari - Capacità di presentare in pubblico il proprio lavoro
Programma
All’interno del Laboratorio multidisciplinare lo studente affronta il primo step metodologico di approccio al progetto comune, sia che egli intenda poi formarsi secondo il profilo professionale del Design per il prodotto, sia secondo il profilo professionale del Design per la comunicazione, e cioè la domanda del "COME FARE?" a sviluppare un progetto, a partire da una categoria di prodotti nota e da una funzione specifica. Lo studente, infatti, a fine del Laboratorio sarà in grado di affrontare l'esperienza progettuale del come agire rispetto a ciò che già esiste, a partire da una committenza che esprime una richiesta specifica, in relazione ad una tematica su cui lavorare, dedicando particolare attenzione alla scelta delle tecnologie più opportune da utilizzarsi. Il Laboratorio è multidisciplinare e include apporti dagli ambiti tecnico-culturali delle discipline del Design e della Cultura Tecnologica per la Progettazione che si integrano con l'obiettivo di far comprendere i problemi legati alla progettazione di prodotti di complessità controllata. Si progetta seguendo la metodologia prestazionale e deduttiva che costituisce l'ossatura del Corso di Studi, rispetto alla quale un prodotto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione le esigenze, i requisiti, le prestazioni richieste, la misura delle prestazioni offerte. Si prevedono momenti comuni ai due insegnamenti in modo da affrontare con un approccio multidisciplinare in particolare la seconda delle due esercitazioni comuni. Il Laboratorio è semestrale e collocato al I anno, 2° periodo didattico.
Nel Laboratorio progettuale interdisciplinare di Concept Design gli studenti imparano a controllare e a gestire la complessità della domanda progettuale del "Come fare?", che di anno in anno trova applicazione in esercitazioni su tematiche diverse, anche frutto di convenzioni con enti e realtà produttive esterne. L'attività prevede una frequenza assidua in aula ed è sviluppata in gruppi (massimo 4 studenti per gruppo), che lavorano al fine di elaborare nuove proposte di prodotti ricchi di contenuti culturali, espressivi, comprensibili e sostenibili dal punto di vista tecnico e produttivo. All'interno i contributi disciplinari sono così finalizzati: DESIGN 1 (6 CFU, 60 ore) L'insegnamento è dedicato all’individuazione e messa a sistema delle problematiche generali afferenti al progetto di design, con competenze di prodotto e di comunicazione, e all'applicazione della metodologia progettuale per lo sviluppo di un prodotto sostenibile sotto il profilo ambientale, culturale, espressivo e tecnologico. Il modulo si articola in una parte di lezioni teoriche frontali tenute dal docente titolare (2 CFU) i cui contenuti riguardano: - principi di cultura del progetto; - metodologia progettuale; - redazione del progetto (costruzione delle tavole di progetto, dei modelli/prototipi, delle relazioni di progetto e delle presentazioni); e in una seconda parte che prevede lo sviluppo di due esercitazioni (4 CFU): - la prima, da svolgere singolarmente, dedicata a verificare le conoscenze in campo teorico-metodologico acquisite con le prime lezioni teoriche; - la seconda, spiccatamente di tipo progettuale e da svolgere in gruppo, sviluppata su un tema specifico e attuale (diverso ogni anno) individuato tra ambiti che possano implicare contemporaneamente sia la cultura e le competenze del design di prodotto, sia quelle della comunicazione visiva. L’esercitazione progettuale è finalizzata allo sviluppo di un progetto a «complessità controllata» che metterà a frutto le conoscenze e le competenze acquisite nei campi della cultura del progetto e della metodologia progettuale in collaborazione con il modulo di Cultura Tecnologica della Progettazione, in una prospettiva di multidisciplinarità . CULTURA TECNOLOGICA DELLA PROGETTAZIONE (6 CFU, 60 ore) L'insegnamento mette in evidenza gli aspetti tecnologici del progetto e intende fornire la conoscenza di metodi e strumenti necessari alla comprensione della fattibilità degli oggetti d'uso e delle relazioni che intercorrono con i contesti culturali, ambientali e produttivi. Una parte dell'insegnamento, equivalente a circa 3 CFU, è organizzata in lezioni teoriche sui seguenti temi, utili per l’impostazione generale dei problemi attinenti al progetto: - Rapporto tra tecnologia, cultura, innovazione (circa 0,5 CFU); - Analisi dei sistemi (circa 0,5 CFU); - Teoria esigenziale-prestazionale e metaprogetto (2 CFU). L’acquisizione di conoscenze teoriche sarà accompagnata da applicazioni pratiche in 2 esercitazioni, sviluppate e discusse in aula parallelamente alle lezioni e svolte singolarmente o in gruppi di 4 studenti. Nelle esercitazioni si chiederà agli studenti di analizzare in modo critico categorie di oggetti d’uso o prodotti secondo le logiche dell’analisi dei sistemi e della teoria esigenziale-prestazionale, ricostruendo, a partire dalla descrizione oggettuale delle loro caratteristiche fisiche, i requisiti di progetto e le esigenze degli utenti che essi soddisfano. È prevista inoltre una terza esercitazione, di tipo progettuale, in cui i contributi teorici dell'insegnamento verranno applicati nell’esperienza di progetto del Laboratorio, integrandosi con il contributo di Design. Infatti, il metodo di analisi di esigenze, requisiti e prestazioni acquisito con le prime due esercitazioni verrà applicato nell'esercitazione progettuale di Laboratorio a supporto del progetto sviluppato nel modulo di Design1, con una attenzione particolare all’approfondimento degli aspetti tecnici e produttivi. Questa esercitazione, sviluppata nell’ultima parte dell'insegnamento , sarà inoltre oggetto della discussione finale d’esame. L’impegno complessivo delle 3 esercitazioni sarà pari a circa 3 CFU. L’acquisizione delle conoscenze di Cultura Tecnologica della Progettazione è altresì integrata attraverso la lettura di testi indicati dalla docenza.
Modalità d'esame
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo; Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay; Group project; Computer-based written test in class using POLITO platform;
... Descrizione degli obiettivi che l'esame intende accertare, coerentemente con i "risultati di apprendimento attesi" dichiarati L'esame del Laboratorio di Concept Design ha l’obiettivo di accertare le competenze acquisite dallo studente nel campo della cultura del progetto, delle sue metodologie e delle fasi della progettazione. Il superamento del test a risposta chiusa che consente di accedere alla discussione degli elaborati, e quindi l’esposizione dei contenuti degli elaborati grafici di progetto finali e intermedi, accompagnata della discussione di tipo interdisciplinare con la docenza dei due insegnamenti che compongono il Laboratorio sono finalizzati ad accertare il controllo della complessità del “fare progettuale�, intesa come molteplicità di sollecitazioni di tipo: - culturale, sociale, tecnologico e produttivo da gestire in un’ottica di innovazione e di sostenibilità ; - organizzativo (in termini di distribuzione del lavoro tra i componenti del gruppo e controllo dei tempi). Infine, l’esame intende verificare la capacità di: - documentare con chiarezza l’attenzione a tali istanze attraverso gli elaborati grafici e metodologici; - utilizzare un vocabolario tecnico e un linguaggio grafico coerente con gli standard politecnici condivisi durante il Laboratorio; - presentare con consapevolezza il proprio percorso progettuale alla luce delle scelte compiute. Modalità d'esame Il Laboratorio richiede una assidua frequenza dei due insegnamenti in aula, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. L’esame di Laboratorio si compone di due parti: - la verifica individuale dei contenuti teorici del Laboratorio tramite test, il cui superamento permette di accedere alla discussione del progetto (la durata del test è di 30 minuti, senza possibilità di uso di materiale didattico quali libri o appunti); - la discussione orale di gruppo del progetto. Le attività saranno monitorate in itinere attraverso revisioni costanti e valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di entrambe le discipline. Le valutazioni intermedie delle attività condotte dai due insegnamenti del Laboratorio concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di elaborati finali, scritti e grafici. Le attività di Laboratorio sono svolte dagli studenti o singolarmente, o in gruppo a seconda dell’esercitazione, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione. Le valutazioni finali dei lavori degli studenti nei due moduli disciplinari saranno equamente pesate (1/3 ciascuna); a queste si sommerà la valutazione delle conoscenze teoriche integrate dei due insegnamenti (effettuata attraverso il test scritto e la discussione di gruppo del progetto), che peserà ulteriormente 1/3 e contribuirà al calcolo del voto finale complessivo di laboratorio (media aritmetica). Per accedere all’esame di Laboratorio è necessario che le valutazioni di tutte le esercitazioni dei due insegnamenti del Laboratorio siano sufficienti (le valutazioni saranno comunicate prima dell’esame finale). Il voto finale del Laboratorio di Concept Design sarà unico e comprensivo delle seguenti valutazioni: - DESIGN1 Valutazione degli elaborati intermedi e finali relativi alle 2 esercitazioni proposte dall'insegnamento di Design 1 (peso 1/3, voto max 30/30): le esercitazioni confluiranno alla costruzione del voto finale di Design 1 in ragione del 30% la prima esercitazione individuale, 70% la seconda esercitazione, di gruppo. La formulazione del voto terrà conto delle valutazioni individuali e di gruppo ottenute nelle 2 esercitazioni. - CULTURA TECNOLOGICA DELLA PROGETTAZIONE Valutazione degli elaborati intermedi e finali relativi alle 3 esercitazioni proposte dall'insegnamento di Cultura Tecnologica della Progettazione (peso 1/3, voto max 30/30); la formulazione del voto individuale terrà conto della media aritmetica delle valutazioni individuali e di gruppo ottenute nelle 3 esercitazioni. CONTENUTI TEORICI INTEGRATI DEL LABORATORIO Valutazione delle conoscenze acquisite durante il Laboratorio attraverso: - la verifica della conoscenza dei contenuti teorico-metodologici del Laboratorio tramite test individuale, il cui superamento (punteggio di almeno 18/30) permette di accedere alla discussione del progetto; - discussione orale di gruppo del progetto di Laboratorio sugli elaborati finali, che consente la valutazione delle conoscenze acquisite e delle capacità di applicare le conoscenze nel progetto (peso 1/3, voto max 30/30).
Testi di riferimento
Sintesi degli argomenti trattati, copia delle slide proiettate durante le lezioni e documenti utili all'organizzazione delle attività dei gruppi di lavoro sono resi puntualmente disponibili dai docenti sul portale della didattica. Alcuni testi di riferimento: DESIGN 1 - Appunti delle lezioni - Materiale didattico utilizzato durante le lezioni e le esercitazioni, a cura del docente e a libero accesso da parte dello studente, da reperire, di volta in volta, sul portale della didattica. Il materiale è aggiornato in itinere. Testi consigliati: - Norman D., Design per un mondo migliore. Significativo, sostenibile, centrato sull'umanità . Giunti Editore, Milano 2024 - Jackson P., Cut and Fold Techniques for Promotional Materials, Laurence King Publishing, Londra 2018 - Bassi A., Food Design in Italia, Electa, Milano 2016 - Jackson P., Folding techniques for designers: from sheet to form,Laurence Kin g Publishing, Londra 2013 - Thompson R., Il manuale per il design dei prodotti industriali: materiali, tecniche, processi produttivi, Zanichelli, Bologna 2012 - Bozzola M., De Giorgi C., Germak C., Design per i beni culturali territoriali. Merchandising museale e artigianato, Celid, Torino 2012 - Ambrose G., Harris P., Il manuale del packaging, Zanichelli, Bologna 2012 - Bozzola M. (a cura di), easyEATING. Packaging sostenibile in carta per prodotti enogastronomici, Edizioni Dativo, Milano 2011 - Germak C., a cura di, Uomo centro del Progetto, Allemandi, Torino 2008 - De Giorgi C., Germak C., MANUfatto_ArtigianatoComunità Design, Silvana Editoriale, Milano 2008 - Riccò D., Sentire il design. Sinestesie nel progetto di comunicazione, Carocci, Roma 2008 - Tamborrini P., Design Sostenibile, Electa, Milano 2008 - Bassi A., Il design anonimo in Italia, Electa, Milano 2006 Ulteriori testi saranno consigliati dalla docenza nel corso delle lezioni. CULTURA TECNOLOGICA DELLA PROGETTAZIONE - Ciribini G., Tecnologia e progetto, Celid, Torino, 1984 - Munari B., Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, Bari, 1985. - De Bono N., Il pensiero laterale, BUR Rizzoli, Milano 1997 - Burdek B. E., Design, Storia, teoria e prassi del disegno industriale, Gangemi, Napoli, 2008 - Trabucco F., Design, Bollati Boringhieri, Torino, 2015 Ulteriori testi saranno consigliati dalla docenza nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 03NBUWT