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disegno per il design - prof. Vezzetti - a.s. 2020/2021

Politecnico di Torino design e comunicazione Curriculum design per il prodotto 2020
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Di cosa parla

  • Normativa ISO: L'ente ISO, insieme a CEN (europeo) e UNI (italiano), stabilisce standard per il disegno tecnico, garantendo un linguaggio comune a livello mondiale.
  • Normazione: Un'azione che mira a stabilire regole per mettere ordine in vari settori, includendo unità di misura, terminologia, simbologia, rappresentazioni grafiche, qualità e metodi di prova. L'adesione alle norme è facoltativa ma essenziale per l'accesso al mercato.
  • Regola Tecnica: Normativa obbligatoria imposta dalla pubblica amministrazione.
  • Unificazione: Consiste nel ridurre il numero di elementi possibili per soddisfare esigenze diverse, promuovendo l'economia di scala e la customizzazione di massa (es. viti, componenti auto).
  • La Scala: Rapporto tra dimensioni disegnate (Dd) e reali (Dr), utilizzata per rappresentare oggetti. I valori sono normati (es. 1:1, 1:2, 1:5, etc.), e le dimensioni segnate sul disegno sono sempre quelle reali.
  • Linee del Disegno: Diverse tipologie di linee (continua grossa, continua fine, tratteggiata, mista) sono utilizzate per contorni, spigoli nascosti, assi di simmetria, linee di misura, sezioni, ecc.
  • Linee Assi: Si utilizzano per archi di circonferenza compresi tra 180° e 360°, non per raggi di raccordo.
  • Asole: Profili ellittici utilizzati in sostituzione di fori per maggiore tolleranza e costo inferiore.
  • Fogli da Disegno: Formati standard (A0-A6) derivati dalla combinazione di fogli più piccoli, scelti in base alle dimensioni dell'oggetto da rappresentare (A3 stampante, maggiori plotter).
  • Proiezioni Piane: Strumento per rappresentare oggetti tridimensionali su un supporto bidimensionale, basato su piani di proiezione (π), punti [P], vettori di proiezione [S] e punti di osservazione.
  • Classificazione delle Proiezioni: Si dividono in Centrali (prospettiva, con punto di proiezione proprio) e Parallele (assonometrie, ortografiche, oblique, con punto di proiezione all'infinito, preferite per univocità).
  • Proiezioni Ortogonali: Rappresentano l'oggetto attraverso più viste (solitamente tre), con le facce parallele al piano di proiezione. Si basano sul concetto di diedro.
  • Diedri di Proiezione: Definiscono l'intersezione di due piani. Nel metodo europeo (Primo Diedro, ISO) la sequenza è Osservatore – Oggetto – Piano di Proiezione. Nel metodo americano (Terzo Diedro) è Osservatore – Piano di Proiezione – Oggetto.
  • Vista Principale: La vista scelta per rappresentare al meglio l'oggetto, solitamente quella con la superficie maggiore e il minor numero di bordi nascosti.
  • Proiezioni Piani Inclinati: Utilizzano viste ausiliarie per rappresentare superfici inclinate, mantenendo le dimensioni reali senza distorsioni.
  • Le Sezioni: Usate per visualizzare parti cave interne. Sono indicate da linee inclinate a 45° (tratteggio sottile) nelle aree sezionate e da una linea H con frecce che indicano il piano di taglio e la direzione di osservazione. Sostituiscono viste meno informative.
  • Tratteggi delle Sezioni: Linee sottili con inclinazione di 45°, passo tra 1,5 e 4 mm. La trama del tratteggio può indicare il tipo di materiale (es. metallo, legno, liquidi, isolanti).
  • Regole ed Eccezioni: Profili molto sottili vengono anneriti completamente, mentre aree molto grandi possono avere solo i bordi tratteggiati per efficienza.

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