Corso di laurea

design sistemico

Politecnico di Torino · 23 materie · 3 file condivisi

Il Design è sovente considerato un "luogo" in cui confluiscono le culture tecniche, umanistiche e della progettazione. Il Design, più di altre discipline, assorbe queste culture, le elabora e le mette in connessione generando progetti inediti nei molti ambiti del disegno industriale.
Su questi presupposti si fonda il Corso di Studi in Design del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, nato nel 1996 a partire dalla domanda delle maggiori istituzioni economiche e imprenditoriali del territorio (Camera di Commercio di Torino, Unione Industriale in primis) un'offerta ricca (www.polito.it/design) e articolata in Laurea Triennale in Design e Comunicazione, Laurea Magistrale in Design Sistemico (unica in Europa) e Dottorato di Ricerca in Sistemi di Produzione & Design Industriale, il livello più alto della formazione universitaria.
Completa l'offerta formativa il Master in Interior, Exhibit & Retail Design per approfondire gli aspetti della progettazione degli interni domestici, degli allestimenti e del retail.

La Laurea Magistrale in Design Sistemico è un percorso formativo tra i più innovativi a livello internazionale con strette relazioni con Kyoto Club, Club di Roma, ZERI/Blue Economy e altre istituzioni. Il corso in Design Sistemico prepara designer in grado di configurare e di gestire nella sua completezza l'attività di progettazione del prodotto industriale con la finalità di "emissioni zero".
La Laurea Magistrale in Design Sistemico ha l'intento di promuovere e approfondire una cultura progettuale che ponga l'uomo, inserito nel suo contesto sociale, culturale e ambientale, al centro del progetto. Una cultura in cui l'interesse per l'innovazione si rapporti a una visione con una diversa prospettiva ai problemi e con un approccio multidisciplinare al sistema produttivo, ma attenta anche alle componenti umanistiche

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Materie del corso

Challenge (vedi Piano di studi completo ) 1° anno · Annuale · 8 CFU · 0 file
Crediti liberi (vedi Piano di studi completo ) 1° anno · Annuale · 12 CFU · 0 file
Design per l'innovazione 1° anno · 0 file
Design per la virtualità 1° anno · 0 file
Human Digital Interaction 1° anno · 0 file
Innovazione 1° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file

Le attività previste per il modulo permettono di sviluppare le seguenti competenze: - acquisire e far proprie conoscenze, sensibilità progettuale sistemica, saperi, culture e tecniche per relazionarsi con l'innovazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le attività previste per il modulo permettono di sviluppare le seguenti competenze: - acquisire e far proprie conoscenze, sensibilità progettuale sistemica, saperi, culture e tecniche per relazionarsi con l'innovazione in ottica di sostenibilità . - apprendere strumenti e tecniche utili a comprendere i cambiamenti di scenario, di mercato, tecnologici, organizzativi e cognitivi per il miglioramento delle prestazioni delle organizzazioni sul territorio. - conoscere e comprendere approcci quantitativi a variabili qualitative proprie dei sistemi complessi - sviluppare un’attenzione alla interdisciplinarietà del tema dell’innovazione attraverso il miglioramento delle capacità di analisi critica e di valutazione delle sue ricadute concrete. - costruire una capacità di previsione dei cambiamenti e le evoluzioni nei vari ambiti. Durante il percorso nel modulo di Innovazione, inoltre, ogni studente deve sviluppare le seguenti abilità : - gestire, coordinare e portare a compimento progetti complessi di prodotti, servizi o modelli in ottica di innovazione sociale che vadano incontro ai bisogni reali e che allo stesso tempo creano nuove relazioni; buone pratiche per la collettività di uno specifico territorio in grado di accrescere le possibilità di azione per la società stessa. - interpretare in ambito progettuale le innovazioni tecniche, le tecnologie ICT di comunicazione e interazione e di applicarle in ambito produttivo, e di prevederne, con il sistema relazionale da esse generato, le possibili ricadute sociali, economiche, culturali e ambientali - sviluppare capacità di raccolta, gestione, organizzazione e visualizzazione dati quanti/qualitativi - sviluppare abilità , basate su un solido impianto della metodologia sistemica, allo scopo di sviluppare indagini progettuali finalizzate a ripensare alcuni principi dell’innovazione, del "buon design" e della comunicazione come la funzionalità , la cultura, la tecnica produttiva, il simbolismo e indirizzare il progetto verso un’etica attenta alla qualità della vita e degli artefatti umani, all’interno di un ecosistema complesso e sensibile.

Programma

Il laboratorio si caratterizza per un approccio transdisciplinare al tema dell’innovazione sostenibile, basato sull’integrazione di tre ambiti disciplinari distinti ma fortemente correlati: design per l’innovazione, sociologia dell’innovazione e gestione dell’innovazione. Il percorso, affrontando i cambiamenti e le evoluzioni che sono intervenute o potranno intervenire nel prossimo futuro nei differenti ambiti, si concentra sull’insegnamento della Systemic Innovation Design Methodology che accompagna gli studenti attraverso un processo strutturato che, a partire da un’approfondita analisi del contesto, supporta lo sviluppo di progetti, processi e servizi in un’ottica di innovazione sostenibile. Obiettivo primario del modulo è mettere gli studenti nelle condizioni di integrare differenti apporti disciplinari, coniugando capacità analitico/critiche di “lettura” di un contesto territoriale con competenze di tipo progettuale. Il modulo è semestrale, collocato nel I° periodo didattico, ma frequentabile indifferentemente al I° come al II° anno. L'insegnamento si avvale della collaborazione dell’Innovation Design Lab per l’organizzazione di attività seminariali connesse alle tematiche trattate e per il coinvolgimento in attività con enti e aziende del territorio piemontese. Sito: http://www.innovationdesignlab.it/ Pagina Linkedin: ​​https://www.linkedin.com/company/11054316/admin/feed/posts/

DESIGN PER L'INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore) L'insegnamento si caratterizza per una attenzione particolare ai temi dell'innovazione responsabile quale mix di creatività e sostenibilità ambientale, economica e sociale. L'insegnamento si concentrerà sugli aspetti di analisi (per complessive 20 ore circa) e progetto (per altre 40 ore circa) anche attraverso la sperimentazione di modelli e metodologie tipiche dei processi di innovazione. Obiettivo dell'insegnamento (in collaborazione con i docenti di gestione e sociologia dell'innovazione) è progettare un'iniziativa, un prodotto o un servizio fino alla fase della prototipazione sia del prodotto/servizio sia del modello socio-economico che vuole generare. GESTIONE DELL’INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore) L'insegnamento di Gestione dell’Innovazione (Innovation Management) va oltre quello che, tradizionalmente, è considerato il suo oggetto di studio, ossia i modelli organizzativi aziendali e l’introduzione di processi di avanzamento tecnologico; cerca, infatti, di aderire a un concetto ampio di progetto, finalizzato alla valorizzazione del territorio e all’interazione con i diversi soggetti pubblici e privati (stakeholder). In particolare, il contributo sarà orientato a sviluppare gli aspetti gestionali connessi alla valutazione della soluzione progettuale individuata dagli studenti. Nella prima fase dell'insegnamento saranno introdotte alcune nozioni preliminari articolate in tre blocchi di argomenti: 1) Progetto e innovazione (Introduzione al Project Management; Programma e Portfolio management; Governance dei progetti; Analisi del contesto e degli stakeholder; Tipologie di innovazione e processi di diffusione). 2) Fasi del progetto e gestione (Processi di Project Management; Ruolo del responsabile di progetto; Gestione di risorse, tempi e costi di progetto). 3) Valutazione economica del progetto (quantificazione e stima dei costi di progetto; cronoprogramma; valutazione della fattibilità economico-finanziaria). Lo sviluppo di ciascun gruppo di argomenti occuperà la prima parte del modulo. L’attività didattica proseguirà poi in stretta connessione con le altre due discipline, parallelamente allo sviluppo delle diverse attività portate avanti dagli studenti (analisi dello scenario territoriale, concept, definizione del progetto di valorizzazione). Buona parte di questa sarà rivolta quindi ad applicare le nozioni teoriche inizialmente apprese a casi concreti con il supporto continuo della docenza. SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore) L'insegnamento si propone di fornire gli strumenti necessari allo studio e alla valutazione, da un lato, dei risvolti sociali dell'innovazione; dall'altro dei potenziali presenti su un territorio, nel quadro più generale della sostenibilità urbana, attraverso una attività di analisi territoriale. Ciò si traduce in: 1) una serie di lezioni, concentrate nelle prime settimane del modulo, sui temi: società e cultura tra tradizione e innovazione, globalizzazione culturale e innovazione, innovazione sostenibile, percezioni e progetti partecipati, il sistema del cibo, metodi di analisi e per una lettura sociologica di un territorio (strutture, servizi, aspetti sociali, innovazioni, risorse); 2) lettura di testi, articoli, saggi; 3) esercitazioni funzionali all’attività di analisi.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group project;
... Il giudizio finale sarà espresso con un unico voto d'esame (media dei 3 insegnamenti), sintesi dei seguenti elementi valutativi: - 1/3 del voto finale corrisponde al punteggio ottenuto da ogni studente nell’esame orale individuale (punteggi in una scala da 0 a 10 per ognuna delle tre discipline); - 2/3 del voto dipendono invece dalla valutazione (su una scala da 0 a 30) dei docenti sui materiali finali (relazione di analisi, progetto, book, presentazione pubblica) consegnati da ciascun gruppo studentesco al termine del modulo; - Lieve “aggiustamento� finale del punteggio maturato, con l’aggiunta (o la sottrazione) di alcuni punti (nell’ordine di 1-2-3), tenendo conto della partecipazione e della capacità propositiva, analitica e critica dimostrata da ciascuno studente nel corso dell’intero modulo, in particolar modo in occasione dei momenti di verifica intermedia e di confronto tra docenti e studenti. Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.

Testi di riferimento

Materiali didattici utilizzati durante le lezioni, a cura dei docenti e a libero accesso da parte dello studente, da reperire, di volta in volta, sul portale della didattica. Il materiale è aggiornato in itinere. Testi consigliati per gli approfondimenti: - Gaiardo A., Remondino C.L, Stabellini B., Tamborrini P. (2022) Design è Innovazione Sistemica, Siracusa, IT, LetteraVentidue - Bistagnino L. (2011). Systemic Design. Bra (CN), IT: Slow Food Editore - Bassi, A. A. (2017). Design contemporaneo: istruzioni per l'uso (Vol. 257). Il mulino. - De Biase, L., & SCHNAPP, J. (2022). Eppur s' innova: viaggio alla ricerca del modello Italiano. Firenze University Press. - Cairo, A. (2013). L'arte funzionale: Infografica e visualizzazione delle informazioni. Pearson Italia Spa. - Murray R., Caulier Grice J., Mulgan G. Giordano A. Arvidsson A. Il libro bianco sulla innovazione sociale. // http://www.felicitapubblica.it/wp-content/uploads/2016/01/Libro_bianco_innovazione_sociale.pdf - Pauli G. (2010). 10 anni. 100 innovazioni. 100 milioni di posti di lavoro. Milano, Edizioni Ambiente - Capitoli tratti da: - Frey M., Cerruti C., Binci D. (2012) Management dell’innovazione. Flessibilità , interazione, integrazione e tecnologia nei processi innovativi, CEDAM - Cercola R., Izzo F., Bonetti E. (2010) Eventi e strategie di marketing territoriale. I network, gli attori e le dinamiche relazionali, Franco Angeli. - Germak C. (Ed.), 2008. Uomo al centro del progetto: Design per un nuovo Umanesimo (pp. 152-170). Torino, Allemandi&Co. - Tamborrini, P. (2009). Design Sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti. Milano, Electa - Mela A., Davico L., Staricco L., (2009), Città sostenibili, Roma, Carocci; Mastrofini E., Guida alle conoscenze di gestione progetti, Milano, Franco Angeli, 2013. - PMI (Project Management Institute) A Guide to the Project Management Body of Knowledge, last ed. https://www.pmi.org - F. Prizzon, Gli investimenti immobiliari. Analisi di mercato e valutazione economico-finanziaria degli interventi, Celid, Torino, 2001

Codice insegnamento 05NYRWU

Insegnamenti elettivi del Corso di Studi (vedi Piano di studi completo ) 1° anno · Annuale · 6 CFU · 0 file
Insegnamenti proposti dall'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (vedi Piano di studi completo ) 1° anno · Annuale · 6 CFU · 0 file
Set virtuale 1° anno · 0 file
Sociologia dell'innovazione 1° anno · 0 file
Virtual Design 1° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Capacità di analizzare e gestire la complessità dell'interazione tra uomo e artefatto o servizio digitale; capacità di innovare il progetto di interazione seguendo la metodologia insegnata; capacità di progettare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di analizzare e gestire la complessità dell'interazione tra uomo e artefatto o servizio digitale; capacità di innovare il progetto di interazione seguendo la metodologia insegnata; capacità di progettare l’intero sistema tenendo conto dei limiti e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi interattivi; capacità di rappresentare l’intero sistema attraverso le tecniche caratteristiche dell’interaction Design e della User Experience.

Programma

Il laboratorio di Virtual Design intende fornire le competenze necessarie per progettare l’interazione con un prodotto, uno strumento e/o un servizio digitale complesso in modo narrativo, fictional e critico-speculativo. L’analisi di casi studio, attraverso la lente dei tre moduli interdisciplinari, mostrerà i paradigmi cardine dell’Interaction Design, a partire dalle interazioni semplici e quotidiane one-click caratteristiche del web o delle app, passando per il comando e controllo dei sistemi complessi come, ad esempio, le interfacce automotive o aeronautiche, fino alla gestione dell’automazione. Il modulo mostrerà quali sono gli strumenti culturali e tecnologi necessari per poter non solo progettare, ma anche rappresentare e comunicare un progetto di Interaction Design. Il focus dell'apprendimento verterà sull'analisi e l'interpretazione delle abitudini, le capacità e le esigenze dell’uomo all’interno del suo contesto, sulle nuove tecnologie in grado di abilitare e supportare comportamenti sostenibili. Particolare attenzione verrà posta nei confronti: della validazione del progetto utilizzando tecniche e metodiche, della componente esperienziale chiamata User Experience. L'approccio progettuale farà largo uso di tecniche narrative, critiche e speculative attingendo a discipline quali il Design Fiction e lo Speculative Design.

La popolazione studentesca apprenderà la metodologia specifica dell'Interaction Design e la applicherà , attraverso l'apporto delle tre discipline, a un progetto da svilupparsi con aziende, enti o su proposta dei docenti. La popolazione studentesca acquisirà le parti culturali necessarie a padroneggiare la gestione meta-progettuale, le tecniche e gli strumenti tecnologici per finalizzare e rappresentare il progetto, le principali metodiche di validazione. I tre corsi saranno strutturati affiancando lezioni ex cathedra ed esercitazioni hands on continue, lavoro in gruppo e discussione con i docenti. L'insegnamento prevede lo sviluppo di un progetto in gruppo e l'approfondimento delle singole discipline attraverso esercitazioni. DESIGN PER LA VIRTUALITÀ L'insegnamento fornisce gli strumenti metodologici e culturali dell'Interaction Design attraverso lezioni e analisi di casi studio caratteristici della letteratura e della storia della disciplina. Imposta le modalità di analisi e rappresentazione delle problematiche del progetto e della sua complessità sistemica, dello scenario attuale, dei casi studio di riferimento, dell'utenza attuale e futura (utilizzando le Personas). Supporta gli studenti nella creazione e nel racconto del concept dell'interazione (attraverso le Journey Map e le Ecosystem Map). Discute in maniera iterativa con i gruppi di studenti le fasi progettuali fino alla sperimentazione sul campo degli aspetti concordati, ad esempio, con le aziende e gli enti. Fornisce gli elementi fondamentali per una corretta comunicazione del progetto di interazione. Approfondisce gli aspetti caratteristici della narrazione, della verosimiglianza e della speculazione HUMAN DIGITAL INTERACTION L'insegnamento fornisce gli strumenti culturali e tecnici necessari per la rappresentazione e la verifica del progetto di interazione nei suoi aspetti relazionali ed esperienziali, sperimentando nuove forme di comunicazione. In particolare, l'insegnamento fornirà gli strumenti per: la rappresentazione del progetto, dal progetto dello storyboard alla comunicazione continua con enti o aziende; la costruzione di use case e la loro validazione attraverso iterazioni continue; l’applicazione di tecniche e software di prototipazione e testing di applicazioni interattive. SET VIRTUALE L'insegnamento fornisce gli strumenti necessari per la raffigurazione di piattaforme interattive virtuali, a partire dalla fase modellazione, animazione e rendering degli artefatti, per giungere ai prototipi verticali. In base al progetto collegiale, di anno in anno verranno maggiormente approfondite tematiche caratteristiche delle applicazioni, miscelando la comunicazione del video realizzato con l’interazione progettata.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project;
... La partecipazione al laboratorio è fondamentale per poter discutere con i docenti tutte le fasi progettuali e sperimentare, attraverso le esercitazioni, le conoscenze mostrate durante le lezioni. La partecipazione attiva garantisce alla popolazione studentesca un adeguato grado di apprendimento e un continuo feedback con i docenti. L'esame sarà composto da una fase propria di ciascun insegnamento, in cui verranno valutate singolarmente le conoscenze acquisite, e da una fase collegiale, in cui i gruppi di lavoro discuteranno gli esiti del progetto con i tre docenti del modulo. Il voto sarà dunque singolo per ogni studente e racchiuderà il lavoro svolto nell’intero modulo. Per accedere alla discussione collegiale gli studenti dovranno presentare: un book che descriva le fasi del progetto attraverso l'uso di testi e immagini; il prototipo o mock-up del progetto che contenga parti interattive in stato avanzato; la comunicazione adottata per il progetto. La discussione farà emergere il grado di qualità , completezza e accuratezza del lavoro svolto, sommata alla consapevolezza culturale e tecnica raggiunta. Le competenze acquisite verranno verificate singolarmente attraverso: un test scritto relativo a Design per la Virtualità sulla parte culturale e metodologica della durata di un'ora, in cui non sarà possibile l'uso del materiale didattico durante il test; la valutazione delle esercitazioni richieste durante l'anno e un test scritto per Human Digital Interaction della durata di un'ora in cui non sarà possibile l'uso del materiale didattico durante il test; 3 esercitazioni valutate da consegnare durante il semestre, utilizzando i software insegnati per Set Virtuale. A queste tre valutazioni singole per ogni insegnamento andrà sommata la valutazione del progetto di gruppo. La media dei voti dei 3 insegnamenti costituirà il voto dell'intero modulo.

Testi di riferimento

DESIGN PER LA VIRTUALITÀ A. Cooper, R. Reimann, D. Cronin, About Face 3: The Essentials of Interaction Design, Wiley 2017 B. Moggridge, Designing Interactions, MIT Press, 2007 J. Raskin, Interfacce a misura d'uomo, Apogeo, 2003 D. A. Norman, Emotional Design, Apogeo, 2004 D. A. Norman, Il design del futuro, Apogeo, 2007 D. Saffer, Design dell'interazione, Pearson, 2007 D. Saffer, Designing gestural interfaces Touchscreens and Interactive Devices, O'Reilly, 2008 AA.VV., The manual of Design Fiction, Near Future Laboratory, 2013 Dune & Raby, Speculative Everything. Design, Fiction, and Social Dreaming, MIT Press, 2013 Dune & Raby, Not Here, Not Now, MIT Press, 2025 HUMAN DIGITAL INTERACTION S. Krug, Don't make me think. Un approccio di buon senso all'usabilità web e mobile, Tecniche Nuove, 2014. L. Rosati, Sense-making. Organizzare il mare dell’informazione e creare valore con le persone, UXUniversity, 2019. M. Cardano, F. Ortalda, Intersezioni e nuovi spazi di ricerca, Utet, 2021. S. Godin, La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone, ROI Edizioni, 2021. S. Bedini, Racconto & storytelling, Franco Cesati, 2018. W. Storr, La scienza dello Storytelling, Codice edizioni, 2020. S. Ruffino, Neuromarketing etico, ascoltare le persone per costruire brand efficaci, Hoepli, 2023. M. Cardano, F. Ortalda, Studiare l’interazione, Utet, 2021. K. Gray,Let’s Make Letters! Experiment, Practice, and Explore, Princeton, Architectural Press, 2021. P. Grimaldi, Il design della comunicazione, Artem, 2020. E. Lavagno, Made in Japan - Nel segno della grafica giapponese contemporanea, NuiNUi, 2021. E. Lavagno, Originalità della grafica Giapponese, NuiNUi, 2021. M. Stickdorn, J. Schneider, This Is Service Design Thinking: Basics, Tools, Cases, BIS Publishers, 2012. S. Krug, B. Sansone, Don't make me think. Un approccio di buon senso all'usabilità web e mobile, Tecniche Nuove, 2014. SET VIRTUALE La bibliografia verrà comunicata in virtù del tema progettuale scelto e integrerà le dispense fornite dal docente.

Codice insegnamento 04NYVWU

Design per componenti 2° anno · 0 file
Design sistemico 2° anno · 0 file
Gestione economica dei progetti 2° anno · 3 file
Appunti PROJECT MANAGEMENT — 2022 pillola free Un progetto è un'iniziativa temporanea per creare prodotto, servizio o risultato unico. Gestione economica coinvolge tempi, costi e qualità, con PM che coordina team, gestisce stakeholder e risolve problemi. Gruppo di progetto ha obiettivi comuni, formale/informale, dedicato/part-time. Team building attraverso fasi forming, storming, norming, performing, adjourning. Project Manager guida progetto con competenze tecniche, interpersonali e leadership. Appunti VALUTAZIONE DEL PROGETTO — 2022 pillola free Valutazione del progetto si concentra sulla fattibilità economica e finanziaria, analizzando costi e ricavi. L'investimento deve coprire le spese con i ricavi superiori. La valutazione economico-finanziaria include l'orizzonte temporale, flussi di cassa, e indicatori come VAN, TIR e PBP per stimare la redditività, il tempo di recupero del capitale e la rischio. Van misura la ricchezza creata o distutta, TIR indica la soglia di accettabilità dell'investimento, mentre PBP è il tempo necessario per recuperare il capitale investito. Appunti GESTIONE DEI COSTI — 2022 pillola free Il budget di progetto serve per quantificare costi e ricavi, pianificare, stimare i costi, controllarli e monitorare l'avanzamento economico del progetto. Involucra costi fissi e variabili, stime parametriche, a tre valori o per analogia. Il budget è la somma dei costi preventivati più riserve per contingenza e gestione. Il controllo dei costi utilizza il Earned Value Management (EVM) con indici CV, CPI, SV, SPI per misurare l'efficienza.
Materiali e componenti per il design 2° anno · 0 file
Open Systems 2° anno · 2° semestre · 24 CFU · 0 file

SYSTEMIC DESIGN During the course, students will be supported to develop the following skills: - to understand the Systemic Design approach, its methodology and its methods; - to perform a Holistic Diagnosis of a given…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

SYSTEMIC DESIGN During the course, students will be supported to develop the following skills: - to understand the Systemic Design approach, its methodology and its methods; - to perform a Holistic Diagnosis of a given value chain and its territory, analyzing its complex flows of energy, matter and information; - to visualize and interpret the collected data, engaging a horizontal dialogue with different stakeholders; - to identify the different challenges affecting the current system, both in terms of criticalities and potentials; - to research and select the most suitable solutions to develop a new systemic model for the enhancement of the local value chains and territories; - to design an open and autopoietic system based on relationships between local actors and aiming to value creation, coherently with the Systemic Design pillars; - to quantify the outcomes of the systemic project, thus envisioning its possible impacts on different timeframes and scales. - to outline a future vision of the system, imagining its long-term development; - to develop a critical and holistic vision on the productive models and scenarios; - to be aware of the complexity, the relationships and the interconnections that characterize the current global scenario; - to ultimately become strategic professional figures, acting as mediators between competencies and endowed with a holistic perspective, capable of re-shaping the current linear models into systemic ones. PROCEDURES FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY At the end of the course, students will be required to acquire the following skills: - to reflect about the importance of direct and indirect contribute of natural ecosystems’ health to human wellbeing and to the quality of life - to collect data about flows of materials, energy and natural resources (focus on environmental aspects and potential criticalities) - to analysis Ecosystem Services provided by surrounding environment - to develop a matrix of Environmental Impacts based data collected and ecosystem services analysis - to implement a simplified SWOT Matrix - to propose technical and environmental feasibility of selected strategy ECONOMIC MANAGEMENT OF THE PROJECTS At the end of the course, students will be required to acquire the following skills: - to be able to read and understand a Financial Statement together with its main indicators. - to analyze a company through the lens of a Linear and Systemic Matrix - to develop budgeting and business plan for the analyzed company THEORY AND HISTORY OF SYSTEMS DESIGN At the end of the course, students will be required to acquire the following skills: - to know the history of Systemic Thinking; - to know the Theory of Complexity; - to implement the concept of open system; - to know the history about the relationship between design and system; - to know the basic history of ecology

Programma

The Open Systems module aims to provide theoretical, methodological and design tools to face complex problems related to the environmental, social and economic sustainability of systems. The main goal is to design an open and autopoietic system in which the output of a process becomes the input for another one, and to define a new sustainable development model around a value chain, its actors, and its territory. Four courses belonging to different areas (design, environmental engineering, economics, and humanities) work together with a transdisciplinary approach, pushing the boundaries between each discipline to create a cross-cutting learning environment aiming to develop the following skills: - to face complex scenarios through Complexity Theories and Systemic Design methodology; - to perform holistic scenario analysis with specific design tools; - to configure new systemic development models for productive activities and territories; - to face the environmental, social, and economic issues of the analyzed scenario; - to understand the historical and humanistic context in which systems thinking developed. SYSTEMIC DESIGN Systemic Design is a cultural approach that identifies the relations between the parts of a systems as the elements that generate the system itself. It deals with matter, energy, and information flows in order to develop open systems inspired by the dynamics of natural systems. Following this model, the output of a process becomes the input for another one, avoiding waste and creating new value. By taking advantage of the Systemic Design methodology, students will design a new systemic model for a given value chain, represented by a real case-study company, and for the territory in which it is settled. PROCEDURES FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY Students are stimulated to reflect about the importance of direct and indirect contribute of natural ecosystems’ health to human wellbeing and to the quality of life. Students will work on technical feasibility of strategies/projects proposed based on scientific literature and significant case studies. ECONOMIC MANAGEMENT OF THE PROJECTS The teaching provides the students the tools to autonomously develop an evaluation and economic programming of the production and interrelated activities. The theoretical lectures aim to introduce the essential elements to deepen the economic, patrimonial, financial aspects, the results and balance sheet indicators and the tools for achieving economic and financial results. THEORY AND HISTORY OF SYSTEMS DESIGN This contribution provides an historical and critical reading on systems thinking from its origin to the current situation through the theoretical contributions of the different thinkers. Its origin are not recent: the concept of ‘system’ has seen a development through the centuries, from Eraclito to Nicola Cusano, from Gottfried Wilhelm von Leibniz to Gianbattista Vico until the XX century with the investigation on the field of the modern physics and a reading of the phenomenon through an holistic approach culturally closes to oriental religions and ancient philosophies.

SYSTEMIC DESIGN The course provides methodological and design tools to support the development of the systemic project. In detail, the lectures will deepen the following topics: - Systemic Design: approach, pillars and methodology - Understanding complexity (Holistic Diagnosis) - Tackling challenges (challenges and opportunities) - Designing the system (systemic project and roadmap) - Evaluating the system (outcomes, impacts and vision) PROCEDURES FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY Theoretical lectures provides basic knowledge about: - Priciples of Ecology (e.g. evolution and distribution of plants and animals, transfer of energy,…) - Concept of Ecosystem Services and benefits provided by natural ecosystems to humans - Anthropogenic causes of ecosystems degradation - Exploitation of natural resources and impacts on biocenosis - Strategies and technical solutions (Applied Ecology) for ecosystem restoration and biodiversity conservation - Existing regional, national and European legislations concerning environmental protection Working groups on specific case-study companies are focused on develop: - Quantitative data collection about flows of materials, energy and natural resources (focus on environmental aspects and potential criticalities) - Analysis of Ecosystem Services provided by surrounding environment and linked to the specific topic of analysis (such as animal breeding, agriculture, water or forest management) - Matrix of Environmental Impacts based on quantitative data collection and analysis of ecosystem services - Simplified SWOT Matrix (strengths, weaknesses, opportunities and threats) - Matrix for strategies proposal - Analysis of technical and environmental feasibility of selected strategy ECONOMIC MANAGEMENT OF THE PROJECTS The course will provide theoretical contents to deepen the economic, patrimonial, financial aspects, the results and balance sheet indicators. In detail, the lectures will deepen the following topics: - Theoretical contents concerning Financial Statement - Linear analysis of the project (Linear matrix) - Systemic analysis of the project (Systemic matrix) THEORY AND HISTORY OF SYSTEMS DESIGN The course will deepen the following themes: - Origins of the system thinking - Theory of System - Von Bertalanffy - Food and design - City vs Community: formal vs informal economy - From the Garden Cities to the crisis of the Contemporary Cities - Environmentalism in US and Italy - Hfg - Ulm school - Cybernetics - Economics/Ecology - Ecological crisis vs Financial crisis - Economic theories in the XVIII, XIX and XX centuries - Growth vs development - linear & exponential growths - Degrowth, stationary state, negative growth, zero growth - Who wrote what in 60s and 70s - Aurelio Peccei, Il club di Roma, 1968-1972 - Limits to growth, 1972 - Undisciplined literature: the whole earth catalog - Self-producing design, artisan vs designers - Counterculture, urban activism - Waste vs output, Zeri, Blue Economy

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group essay;
... The overall grade, defined after the final plenary project presentation, will be given by the mathematical average between the 4 grades gained by the student in each of the four courses. The final grade is individual for each student. SYSTEMIC DESIGN Several deliverables will be required throughout the course, usually at the end of each methodological step. The final exam deliverables, instead, will consist in a project report, covering the whole Systemic Design path, and Complexity Maps related to a productive process and its territorial context; The final exam will be held in the form of a plenary project presentation, followed by a Q&A with the teaching team, the involved companies, and the whole class. The evaluation takes into account all the activities carried out by the students during the whole term and assessed in the weekly reviews (80%), as well as the final exam deliverables and presentation (20%). The final grade is individual for each student. PROCEDURES FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY The final evaluation takes in consideration the group work, the involvement, and the participation during the entire educational path. At the end is fixed a final report, a presentation with an oral discussion in the classroom of about 15/20 minutes on the topic analyzed with open Q&A. ECONOMIC MANAGEMENT OF THE PROJECTS The exam takes in consideration all the activities carried out during the educational path: they will be checked through intermediary evaluations which will go towards the final grade. The intermediary evaluations consist of: 1) check the acquisition of the relevant theoretical notions and 2) development of a practical linear case study through the check of the progress report and its oral presentation to the teacher and other students. At the end of the educational path is required the final report on the systemic project and it will be evaluated on the technical contents, data consistency on economic, patrimonial and financial aspects, and the effectiveness of the report. To decide the final grade is evaluated also the final performance of the students and their commitment in the final stage of definition of the project. The evaluation is a mix of the various examination which will take during the course, the linear report, the systemic report , and the presentation which the group will be requested to do. THEORY AND HISTORY OF SYSTEMS DESIGN The final grade takes in consideration the class attendance. The modalities of verification consist on: - the activities carried out during the educational path with a final public presentation (mandatory); - oral examination. Evaluation: - Oral examination 33% assignment (exercise on a specific topic / book) - 33% Capra & Luisi’s book “The Systems View of Life. A Unifying vision” - 33% classes

Testi di riferimento

SYSTEMIC DESIGN In addition to the material provided by the course, the following bibliography is recommended to deepen key topics of the discipline: - Bistagnino, L. (2011). Systemic Design: Design the production and environmental sustainability (2nd ed.). Slow Food Editore. - Barbero, S. (2017). Systemic Design Method Guide for Policymaking: a Circular Europe on the Way. Allemandi. - Pauli, G. (2017). The Blue Economy 3.0: The marriage of science, innovation and entrepreneurship creates a new business model that transforms society. Xlibris. - Raworth, K. (2018). Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist. Penguin Random House UK. - Norman, D. (2023). Design for a Better World: How to create a meaningful, sustainable, and humanity-centered future. MIT Press. - Capra, F. (1975). The Tao of Physics: An Exploration of the Parallels Between Modern Physics and Eastern Mysticism. Shambhala Publications Inc. PROCEDURES FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY There are no mandatory references. To integrate, the students can consult several scientific and technical books on Fundamental of Ecology. Specific books or bibliography can be suggested on request. ECONOMIC MANAGEMENT OF THE PROJECTS There are no mandatory references. To integrate, the student can consult any manual about micro economy. Optional reference: F. Riccomagno; M. Semprini (2017) - Il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato dopo il D.Lgs. n. 139/2015 secondo l'interpretazione dei principi contabili nazionali e internazionali. Wolters Kluwer CEDAM (in particular the first part, chapters 2 e 3 – pagg 113-399) THEORY AND HISTORY OF SYSTEMS DESIGN Mandatory: - Capra, F.; Luisi, L. (2014). The Systems View of Life: A Unifying Vision. Cambridge, UK: University printing house - Maldonado, T. (1972). Design, Nature and Revolution: Toward a Critical Ecology. New York: Harp & Row - Papanek, V. (1971) Design for the real World. New York: Pantheon Books Optional: - Margolin, V. (1996). Global expansion or global equilibrium? Design and the world situation. Design issues, 12(2), 22-32. - Meadows, D. H., Meadows, D. L., Randers, J., & Behrens, W. W. (1972). The limits to growth. New York, 102, 27. - Jantsch, E. (1969). The chasm ahead. Futures, 1(4), 314-317 - Peccei, A. (1976). La Qualità Umana. Milano: Mondadori - Simon, H. A. (1996). The sciences of the artificial. MIT press - Alexander, C. (1964). Notes on the Synthesis of Form (Vol. 5). Harvard University Press. - Boguslaw, R. (1965) The New Utopians: A Study of System Design and Social Change. Englewood Cliffs: Prentice Hall - Bonsiepe, G. (1975). Teoria e pratica del disegno industriale. Milano: Feltrinelli

Codice insegnamento 01VWIWU

Procedure per la sostenibilità ambientale 2° anno · 0 file
Processi chimici di produzione 2° anno · 0 file
Product components 2° anno · 1° semestre · 24 CFU · 0 file

The learning path involves the development of analytical skills and design skills such as: - launching and developing a methodological system for the development of a complex product, starting from the priority…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The learning path involves the development of analytical skills and design skills such as: - launching and developing a methodological system for the development of a complex product, starting from the priority definition of its essential components, coupled with traditional and digital production technologies. - knowledge of the phenomena that constrain the design and production of each existing series product as a complex components system. - the development capability of design research needed to configure a complex product whose morphology is the result of traditional knowledge combined with digital innovation - technical expertise for physically or virtually disassembling a complex product and hence the definition of the essential operating scheme - identifying relationships between existing and new design components, including what is offered on a daily basis by technological innovation, sharing of digital knowledge and new professional and productive activities. - Experience in reconfiguring: - the product, starting from the knowledge of the territory in which it will be used, so that the tools enhance the material culture and integrate into the valorisation of the micro / small business system - the relational component system, reaching its final definition with the aim of keeping the object’s final purpose, maintenance work, parts substitutability, end-of-life disposal and the relationship with the context of use and performance - define the objectives, contents and phases of the component system design - developing new economic-productive-distributive models - manage and complete the prototyping phase as a moment of operational testing of the product and process. - communicate with clarity and effectiveness and discuss complex proposals made from traditional and digital communication techniques.

Programma

The Laboratory is based upon integrated disciplines. The aim is to understand the problems associated with the development of new complex products, designed starting from the skills of professionals in the both traditional and modern digital production systems, thus defining new manufacturing paradigms on a small, local scale. These processes include, for example, the innovations offered by Open Design / Open Hardware and the Internet of Things (IoT), where editable components can be freely used for the production of physically and digitally interconnected objects. The scenario grows therefore in the analysis of the technological and social phenomena, typical of the Makers and Fablab environments, where different skills converge into the development of new production models, the value of which also recovers the skills of the traditional industrial production and craft creation. In this regard, learning objectives consist of teaching new designers with the culture of modular design of the product, through existing territorial competences and the inclusion of new professional figures in the digital production of objects.

The work of the laboratory is focused on the design of an industrial product, starting with the analysis of the components and considering the culture of the persona that will use it and the territorial, cultural and social environment in which the product will be produced and used. The activity is developed by groups of students (minimum 3, maximum 5 students per group). By analysing a product/project, students will identify the objects components and they will understand the technical characteristics, the relationships that bind them, the material and energy flows and make them work together. Each group is required to individually analyse what is discussed in classroom and within the group itself, so that they can share a common critical vision on the subject. The final goal of the lab is to design product, define a concept and to prototype it, through the new processes and methodologies offered by Open Design, micro-production and technological support of the new Digital Manufacturing processes, through the technical support of companies and territorial Fablabs. DESIGN BY COMPONENTS (DESIGN PER COMPONENTI) (6 CFU, 60 hours) The course coordinates the laboratory activities, provides theoretical lessons on design methodology, accompanies students in the analysis of industrial products, reads the opportunities and constraints of the local, cultural and social relationship with the subjects for whom the projects are developed. It create the conditions to develop design concepts and verifies its productive feasibility, being it craft or industrial. Additionally, each group will be involved into innovative didactic activities through an Open Design sharing approach, working internally and with other teams in specifically educational design sessions. Such activities will focus teamwork around product design, design processes and sharing all the content within the course environment, providing also a final peer-review and grading experience. MATERIALS AND COMPONENTS FOR THE DESIGN (MATERIALI E COMPONENTI PER IL DESIGN) (6 CFU, 60 hours) Provides the basic elements for the functional definition and preliminary dimensioning of the mechanical, thermal and mechatronic components of the industrial product, focusing on functional relationships. Provide the skills needed to evaluate the effect of mechanical and thermal properties of materials for preliminary design of components and foreseeable performance estimates based on the main dimensional and morphological parameters. Finally, it provides basic skills in mechatronic components that allow product and / or component interaction with the outside world and with users, with particular attention to open source sensor and drive devices typically used in non-compliant industrial environments. Finally, the course deals with the basic elements for the development of networked objects, with particular reference to the IoT and the interfaces between man and machine. The topics covered are: - Basic kinematics, dynamics and motion transmissions, measurement of relative physical quantities and sample case analysis - 8 hours - Basic concepts of thermodynamics and energy, measurement of relative physical quantities and sample case analysis - 8 hours - Product Control and Interfacing Devices: Open Source Control Cards, Sensors, Types of Drive. Interfacing man machine. Internet of the Things (IoT) - 8 hours - Practical application for project development - 36 hours At the end of the module, the student will be able to - define the functional layout of a product composed of several components - to qualitatively define and quantitatively evaluate the exchange of matter, energy and information between them - to estimate the size, mass and specific needs of the individual components, depending on the intended application - to effectively interact with engineers specialising in the design of individual components. PRODUCTION CHEMICAL PROCESSES (PROCESSI CHIMICI DI PRODUZIONE) (6 CFU, 60 hours) The module provides basic knowledge of the transformation processes used in additive manufacturing and micro-production, of the raw materials used and of the end of life of the products considered. It also illustrates the fundamental concepts of energy sustainability applied to micro-production processes. In particular, the following topics are covered: – Analysis of primary and secondary raw materials and their physicochemical properties according to the different transformations implemented in the logic of local scale production models (18 h) – Regenerative recovery of waste products/raw materials, waste selection processes, recovery technologies for used materials (eg batteries, computers, appliances, etc.), recovery of material and energy content from solid waste (metals, wood, glass, paper, plastic) (6 h) – Evaluation of the sustainability and environmental impact aspects in the design of the products considered (36 h) At the end of the module, the student will be able to identify the transformation process and the most suitable and sustainable raw materials for the design of complex products in the framework of micro-production approaches. HISTORY OF MATERIAL CULTURE (STORIA DELLA CULTURA MATERIALE) (6 CFU, 60 hours) The course is aimed to analyse the history of material culture, as a phenomenon of long time duration especially in modern and contemporary age. It seeks to deepen relationships that intersect between objects to trivial appearance - artefacts of architecture, decorative arts or industrial design - and the mentalities, practices, or social behaviours that these objects have produced, influenced, and modified. Through lessons, readings, filmography and analysis of iconography, the course aims to stimulate the research paradigms of reading and interpreting anonymous and common objects which, by virtue of their daily use, have been able to influence the lives of men and women through a history sometimes strikingly long.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Group graphic design project; Group essay;
... The activities carried out will be monitored through possible interim evaluations, both in mono-disciplinary and seminary, i.e. with the participation of all disciplines. These mid-term evaluations, if done, will contribute to the final judgment based on the presentation and discussion of the final papers (writings and drawings) evaluated by the lecturers at the joint oral exam session. Laboratory activities are carried out by students grouped into groups, but the judgment for each student will be an individual (single vote) judgment that will take into account the possible mono-disciplinary and seminar-based intermediate (written, oral, graphic) evaluations, the evaluation of the presentation and discussion of final work and the individual participation in such work and at moments of collective presentation. The final grade of the lab is determined by the average of the evaluations in the individual disciplines, whose lecturers will provide individuale grades to the entire final work, evaluated from the point of view of methodology, project and final design proposal. The final presentation and the entire sharing process based upon the Open Design approach will be also included into the final evaluation.

Testi di riferimento

Summary of the topics discussed, copy of the material used during lessons and documents useful for organising group activities are commonly distributed to students, from time to time. The compulsory bibliography consists of the following contributions, split down by discipline: DESIGN BY COMPONENTS (DESIGN PER COMPONENTI) – L. Bistagnino, Il Guscio Esterno visto dall'Interno, CEA Milano 2008, italiano/english – Germak (a cura di), Uomo al centro del progetto, Allemandi, Torino 2009, italiano/english – Don Tapscott, Anthony D. Williams, Wikinomics. La Collaborazione Di Massa Che Sta Cambiando Il Mondo, Bur, 2010 – Chris Anderson, MAKERS, Crown Business, 2012 MATERIALS AND COMPONENTS FOR THE DESIGN (MATERIALI E COMPONENTI PER IL DESIGN) – W.G. Mclean, Schaum's Outline of Theory and Problems of Engineering Mechanics, Statics McGraw Hill Education, 2010 – M. Potter, C.W. Somerson, Schaum’s Outline of Thermodynamics for Engineers, McGraw Hill Education, 2013 – C. Ferraresi, T. Raparelli, Meccanica Applicata, CLUT, 2007 – V. Giaretto, Lezioni di termodinamica applicata e trasmissione del calore, CLUT, 2015 PRODUCTION CHEMICAL PROCESSES (PROCESSI CHIMICI DI PRODUZIONE) – Ian Gibson, David Rosen, Brent Stucker, Additive Manufacturing Technologies: 3D Printing, Rapid Prototyping, and Direct Digital Manufacturing, Springer Science+Business Media, New York, 2015 – Michael F. Ashby, Kara Johnson, Materials and Design: The Art and Science of Material Selection in Product Design, Butterworth-Heinemann, 2013 – Joseph Fiksel, Design for Environment, Second Edition: A Guide to Sustainable Product Development: Eco-Efficient Product Development, McGraw-Hill, 2009 – Helen Lewis, John Gertsakis, Tim Grant, Nicola Morelli, Andrew Sweatman, Design + Environment: A Global Guide to Designing Greener Goods, Routledge, 2001 HISTORY OF MATERIAL CULTURE (STORIA DELLA CULTURA MATERIALE) The main reference for the course is: – Pat KIRKHAM, Susan WEBER (eds.), History of Design: Decorative Arts and Material Culture, 1400-2000, New York – New Haven – London: Bard Graduate Center – Yale University Press, 2013. The complete references list for the course is: – Fernand BRAUDEL, Civilization and Capitalism: 15th – 18th Century, vol. I: The Structures of Everyday Life: The Limits of the Possible, Berkeley – Los Angeles: University of California Press, 1992, pp. 23-29, pp. 183-209, pp. 266-311. – Adrian FORTY, Objects of Desire: Design and Society since 1750, London – New York: Thames & Hudson, 1986. – Anne GERRITSEN, Giorgio RIELLO (eds.), Writing Material Culture History, London – New York: Bloomsbury, 2015, pp. 1-13, pp. 17-31, pp.111-133. – Sigfried GIEDION, Mechanization Takes Command: A Contribution to Anonymous History, Minneapolis - London: University of Minnesota Press, 2013, pp. 2-11, pp. 511-627, pp. 628-712. – Karen HARVEY (ed.), History and Material Culture: A Student’s Guide to Approaching Alternative Sources, New York – London: Routledge, 2009. – Edward S. Cooke, Jr., Global Objects: Toward a Connected Art History, Princeton: Princeton University Press, 2022 – Massimo Fusillo, The Fetish: Literature, Cinema, Visual Art, New York: Bloomsbury USA Academic, 2017 – Clifford Geertz, "Thick Description: Toward an Interpretive Theory of Culture", in The Interpretation of Cultures: Selected Essays, New York: Basic Books, 1973, pp. 3–30 – O. Pamuk, The Museum of Innocence, New York: Alfred A. Knopf, 2009 – M. Yonan, "Towards a Fusion of Art History and Material Culture", in West 86th: A Journal of Decorative Arts, Design History, and Material Culture, published by The University of Chicago Press, Vol. 18, No. 2 (Fall-Winter 2011), pp. 232-248

Codice insegnamento 01VWDWU

Storia della cultura materiale 2° anno · 0 file
Teoria e storia del design di sistemi 2° anno · 0 file
Tesi 2° anno · 2° semestre · 24 CFU · 0 file

Obiettivi - la prova finale è un momento di possibile contatto tra Politecnico, studentesse e studenti ed il mondo del lavoro; - la prova finale è un lavoro finalizzato all’avanzamento della conoscenza; l'inquadramento…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Obiettivi - la prova finale è un momento di possibile contatto tra Politecnico, studentesse e studenti ed il mondo del lavoro; - la prova finale è un lavoro finalizzato all’avanzamento della conoscenza; l'inquadramento del tema deve essere strutturato all'interno di un ambito di ricerca di ampio respiro, in cui studentesse e studenti trovino uno spazio di lavoro e di autonomia; - la scelta del tema può avvenire, in accordo tra tutore e candidati, entro una rosa di più argomenti proposti dal docente stesso oppure da studentesse e studenti. Per ogni argomento è opportuno valutare: a) Il tipo di trattazione del tema; se di ricerca, oppure se di tipo progettuale. b) l’opportunità o la necessità di avere un co-relatore (nel caso di tesi multidisciplinari). c) La disponibilità di tempo e la sua commisurazione con i 24 crediti formativi. Caratteristiche - originalità e attinenza con le tematiche del corso - sviluppo metodologico - valenza di elaborato progettualmente rilevante

Programma

Regolamento per l'elaborato finale del Corso di Laurea Magistrale in Ecodesign obiettivi - la tesi come momento di contatto tra Politecnico, gli studenti ed il mondo del lavoro - la tesi come lavoro in evoluzione: l'inquadramento del tema deve essere strutturato all'interno di progetti di ricerca di ampio respiro per fornire allo studente un ambito di lavoro esteso in cui trovare il proprio spazio di azione e per permettere al relatore di sviluppare tematiche di ricerca anche attraverso le tesi - la scelta del tema: si consiglia di prendere in esame inizialmente e discutere con il possibile relatore di laurea più argomenti, scelti tra una rosa proposta dal docente, oppure dallo studente stesso. Per ogni argomento è anche opportuno valutare: a) Il tipo di trattazione del tema; se di ricerca, oppure se di tipo progettuale b) l’opportunità o la necessità di avere un co-relatore (nel caso di tesi multidisciplinari) c) La disponibilità di tempo e la sua commisurazione con i 24 crediti formativi. caratteristiche - originalità - sviluppo metodologico - valenza di elaborato progettualmente rilevante criteri di valutazione la valutazione avviene tenendo conto di alcuni fattori fondamentali quali, ad esempio ma non esclusivamente: - la coerenza con gli obiettivi didattici del percorso di studi effettuato - la solidità metodologica della ricerca - il percorso di analisi dello scenario tematico affrontato - l'approfondimento progettuale e/o di ricerca disciplinare - le eventuali ricadute pratiche ed applicazioni concrete - la capacità di sintesi e esposizione in fase di discussione anche nel rispetto del tempo dato a disposizione dalla commissione Tale valutazione ha valore massimo di 6 punti suddivisi in 5 punti da attribuire relativamente alla tesi su proposta del relatore e discussa in commissione più 1 punto attribuito dalla commissione relativamente alla qualità della presentazione. Il voto di tesi viene successivamente sommato alla media in base 110 dei voti curricolari, andando a formare il voto di laurea finale, che può avere valore compreso tra 66/110 e 110/110. La lode viene attribuita ai candidati il cui elaborato finale abbia avuto la massima valutazione possibile (6 punti) e che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti: - la somma tra la media curricolare ed il voto di tesi sia uguale o superiore a 112/110, - la somma tra la media curricolare ed il voto di tesi sia uguale o superiore a 110/110 e in cui il curriculum presenti almeno 1 lode. Si propone anche di poter attribuire la possibilità di pubblicare, sul sito web di Design, la tesi in forma ridotta ad un abstract strutturato in non meno di 3 pagine A4, nel caso in cui la Commissione ritenga il lavoro meritevole di diffusione per tematica, contenuti e ricadute progettuali.

Modalità d'esame

Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... La valutazione avviene tenendo conto di alcuni fattori fondamentali quali, ad esempio ma non esclusivamente: - la coerenza con gli obiettivi didattici del percorso di studi effettuato - la solidità metodologica della ricerca - il percorso di analisi dello scenario tematico affrontato - l'approfondimento progettuale e/o di ricerca disciplinare - le eventuali ricadute pratiche ed applicazioni concrete - la capacità di sintesi ed esposizione in fase di discussione anche nel rispetto del tempo dato a disposizione dalla commissione (di norma, 15 minuti per ogni candidato e 20 minuti nel caso di tesi svolte in collaborazione tra più candidati) Tale valutazione ha valore massimo di 6 punti suddivisi in 5 punti da attribuire relativamente alla tesi su proposta del relatore e discussa in commissione, più 1 punto attribuito dalla commissione relativamente alla qualità della presentazione. Il voto di tesi viene successivamente sommato alla media in base 110 dei voti curricolari, andando a formare il voto di laurea finale, che può avere valore compreso tra 66/110 e 110/110. La lode potrà essere assegnata al raggiungimento del punteggio 110 a discrezione della commissione e a maggioranza qualificata, ovvero almeno i 2/3 dei componenti. In particolare, la lode può essere proposta per i candidati il cui elaborato finale abbia avuto la massima valutazione possibile (5 punti) e che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti: - la somma tra la media curricolare ed il voto di tesi sia uguale o superiore a 112/110 - la somma tra la media curricolare ed il voto di tesi sia uguale o superiore a 110/110 e in cui il curriculum presenti almeno 2 lodi. All’unanimità la commissione può derogare agli ultimi due requisiti, attribuendo comunque la lode ad una prova finale particolarmente meritevole. Nel caso in cui la Commissione ritenga il lavoro meritevole di diffusione per tematica, contenuti e ricadute progettuali, può proporre la possibilità di pubblicare, sul sito web di Design, la prova finale in forma ridotta ad un abstract strutturato in non meno di 3 pagine A4.

Codice insegnamento 23EBHWU

Challenge Annuale · 8 CFU · 0 file

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