Corso di laurea

architettura

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 67 materie · 21 file condivisi

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Il corso di Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico , in conformità con la Direttiva Europea Architetti si propone di formare una figura di architetto in grado di padroneggiare in modo creativo tutte le trasformazioni dello spazio antropico, riportando in un alveo unitario l'architettura e lo spazio urbano, il disegno dell'edificio e la sua struttura, la città e l'ambiente, l'innovazione e la conservazione. È, in altri termini, una figura dell'architetto, basata sull'equilibrio tra conoscenze teoriche e culturali e abilità tecnico-professionali per garantire coscienza culturale, capacità creative e aggiornamento sugli aspetti tecnici e sul mondo del lavoro e della produzione.
Il Corso di Studio si pone come principali finalità quelle di preparare un Architetto che:
- sappia affrontare la complessità della città, del territorio e del paesaggio contemporaneo in continua trasformazione, per rispondere agli obiettivi di qualità, di riequilibrio ambientale e di ricostruzione della forma urbana;
- conosca la storia dell'architettura e dell'urbanistica, i metodi di rappresentazione e di comunicazione del progetto, gli aspetti metodologici e scientifici delle scienze di base per gestire il processo ideativo e costruttivo dell'architettura;
- conosca e sappia utilizzare le tecnologie innovative nel campo dei materiali e dei componenti, nel campo delle strutture e in quello del risparmio energetico; sappia utilizzare gli strumenti critici e teorici necessari per un approccio interdisciplinare alle problematiche dell'architettura e della città , per costruire un proprio percorso alla progettazione e a future specializzazioni sollecitate dalla complessità dell'architettura e della città contemporanea.
Al termine degli studi, il laureato ha la possibilità di sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio della professione dell'architetto e di iscriversi all'albo nella categoria ""senior"". Le sezioni alle quali è possibile accedere sono tutte quelle previste dall'ordinamento vigente e cioè architettura, pianificazione, paesaggio, conservazione.

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Materie del corso

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

L’Architettura del Paesaggio, la cultura del progetto per lo spazio esterno, nelle sue diverse declinazioni, ha recentemente manifestato interessanti tendenze evolutive che hanno esteso in direzioni diverse le competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’Architettura del Paesaggio, la cultura del progetto per lo spazio esterno, nelle sue diverse declinazioni, ha recentemente manifestato interessanti tendenze evolutive che hanno esteso in direzioni diverse le competenze di questa disciplina, facendone un elemento chiave di riflessione per il ripensamento delle modalità di trasformazione dell’habitat umano.Il corso si propone di offrire un’apertura sul piano conoscitivo, teorico e tecnico dei principali aspetti dell’Architettura del Paesaggio, nelle sue diverse articolazioni, con particolare riferimento al panorama internazionale di progetti e realizzazioni: dal parco allo spazio pubblico urbano, fino alle sistemazioni paesaggistiche urbane ed extraurbane, attraverso strumentazioni di lettura, ricerca delle motivazioni, conoscenza degli elementi naturali e artificiali e delle principali tecniche che costituiscono il patrimonio specifico di questa disciplina.

Codice insegnamento P760767774

DESIGN STUDIO - ARCHITECTURE AND URBAN DESIGN 1° anno · 0 file
DIRITTO URBANISTICO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il Corso tratta le principali fonti normative e la giurisprudenza, con attenzione soprattutto al contesto europeo. La didattica si svolge prevalentemente attraverso l’analisi e la discussione di “casi”. Introduzione alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso tratta le principali fonti normative e la giurisprudenza, con attenzione soprattutto al contesto europeo. La didattica si svolge prevalentemente attraverso l’analisi e la discussione di “casi”. Introduzione alle normative comunitarie e nazionali in materia edilizia, urbanistica e ambientale.

Codice insegnamento P056461069

FISICA TECNICA AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · IIND-07/B · 2 file

Il Corso fornisce le conoscenze dei processi fisici fondamentali che caratterizzano i vari aspetti dell’azione reciproca tra uomo e ambiente, quali la gestione dell’energia, il controllo dell’inquinamento e del comfort…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso fornisce le conoscenze dei processi fisici fondamentali che caratterizzano i vari aspetti dell’azione reciproca tra uomo e ambiente, quali la gestione dell’energia, il controllo dell’inquinamento e del comfort termico, acustico e visivo coinvolgendo l’intero sistema percettivo. Il corso ha prevalente carattere teorico.

Il modulo ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base della Fisica Tecnica Ambientale necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi. Dopo una parte introduttiva, verranno enunciati i principi di base dell'energetica e della termodinamica. Verranno trattate le questioni relative alle fonti rinnovabili. Saranno affrontate le questioni relative allo studio dell’aria umida in termini di proprietà e trasformazioni di base, necessarie per la corretta progettazione dei

sistemi di climatizzazione. Si intende anche fornire le nozioni fondamentali dello scambio termico per conduzione, convezione ed irraggiamento necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi. Vengono forniti anche i criteri di base per la progettazione illuminotecnica e acustica.

Conoscenza e capacità di comprensione:

gli studenti saranno in grado di comprendere i principi fondamentali dei sistemi energetici, rinnovabili, aria umida e conoscere le modalità di trasferimento del calore per conduzione convezione irraggiamento. Acquisire le conoscenze di base sull'illuminotecnica e l'acustica.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

Attraverso lo svolgimento di casi studio, lo studente sarà sollecitato a sviluppare una capacità applicativa sulle metodologie e tecniche acquisite.

Autonomia di giudizio:

gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi semplici applicativi negli ambiti trattati.

Abilità comunicative:

grazie alla prova orale e all’alta interattività delle lezioni, gli studenti impareranno a saper esporre il problema e le possibili soluzioni di semplici situazioni riguardanti l'energetica, la trasmissione del calore, l'aria umida, l'illuminotecnica e l'acustica.

Capacità di apprendere:

gli studenti impareranno a saper raccogliere informazioni dai libri di testo e da altro materiale per la soluzione autonoma di problemi relativi alle applicazioni della Fisica Tecnica Ambientale.

Programma

➢

Trasmissione del calore:

1.1 Conduzione

Campi termici. Il postulato di Fourier. Equazione generale della conduzione. Coefficienti di conduttività termica e inerzia termica. Parete piana indefinita ad uno o più strati in regime stazionario.

1.2 Convezione

Definizione. Convezione forzata e convezione naturale. Schematizzazione del fenomeno. Definizione del coefficiente di scambio termico. Analisi dimensionale. Cenno sul metodo degli indici. Parametri adimensionali, loro significato. Determinazione del coefficiente di scambio termico nei principali casi di convezione termica.

1.3 Irraggiamento

Energia raggiante. Grandezze caratteristiche dell’energia raggiante. Principio di Kirchhoff. Corpo nero. Leggi di Planck, Stefan-Boltzmann e di Wien. Corpi grigi. Trasmissione di calore per irraggiamento tra due corpi. Fattore di forma. Trasmissione del calore tra due corpi quando la potenza raggiante da essi emessa incide per intero sui corpi stessi. Il coefficiente di irraggiamento. Approssimazione lineare. Effetto serra.

1.4 Adduzione

Definizione. Coefficiente di adduzione.

1.5 Fenomeni complessi di trasmissione del calore

Trasmissione del calore in regime stazionario tra due fluidi separati da un divisorio piano. Trasmittanza. Resistenza termica dell’intercapedine. Parete opaca sottoposta ad irraggiamento solare. Pareti vetrate.

➢

Termodinamica:

2.1 Richiami di Termodinamica

Sistemi termodinamici. Equilibrio termodinamico. Equazione di stato. Trasformazioni termodinamiche. Primo e Secondo Principio della Termodinamica. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Ciclo di Carnot. Entropia.

2.2 Sistemi termodinamici aperti e chiusi

Bilancio di massa e di energia. Equazione dell’energia. Equazione di continuità. Il lavoro nei sistemi aperti. Macchine frigorifere a compressione di vapor saturo e ad assorbimento (cenni).

2.4 Introduzione alla psicrometria

Miscugli gassosi. Aria umida. Umidità associata ed umidità relativa. Temperatura di rugiada. Diagramma psicrometrico. Trasformazioni dell’aria umida. Psicrometro. Condensazioni superficiali e interstiziali.

➢

Illuminotecnica:

5.1 Fotometria

Fenomeni della visione. Curva di visibilità. Grandezze fotometriche e loro unità di misura.

5.2 Sorgenti luminose

Classificazione delle sorgenti luminose e parametri caratteristici. Apparecchi illuminanti. Geometria delle sorgenti. Lampade a incandescenza, lampade a scarica di gas e LED. Efficienza delle lampade, il solido fotometrico, temperatura di colore e resa cromatica.

5.3 Illuminazione d’interni

Requisiti dell’illuminazione degli ambienti chiusi. Luce naturale. Criteri di progetto dell’illuminazione artificiale. Metodo del coefficiente di utilizzazione.

➢

Acustica:

4.1 Grandezze acustiche fondamentali, campi sonori e propagazione del suono.

Pressione sonora. Intensità acustica. Densità di energia sonora. Suoni puri e suoni complessi. Campi sonori. Scala dei Decibel. Spettri acustici. Composizione dei livelli sonori. Riflessione, rifrazione, diffrazione, assorbimento dei suoni.

4.2 Psicoacustica

Sensazioni uditive. Audiogramma normale. Scala dei phon. Cenni sulla valutazione soggettiva dei suoni complessi.

4.3 Acustica degli ambienti confinati

La riverberazione. Il tempo di riverberazione. Cenni sul mascheramento uditivo. Espressione della densità di energia sonora in un ambiente confinato. La relazione di Sabine. I materiali fonoassorbenti. Cenni sui criteri generali di progettazione degli ambienti confinati.

4.4 Fonoisolamento

Il potere fonoisolante. L’isolamento acustico. La legge della massa

  • Fondamenti di Energetica e Termodinamica: definizione energia, forme di

energia, principi della termodinamica, psicrometria

  • Testi di riferimento: Slides, Yunus

A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi

di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

  • Trasmissione del calore: conduzione, convezione, irraggiamento, fenomeni

complessi di scambio di calore

  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Sostenibilità, Rinnovabili e trasformazione del sistema energetico
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Illuminotecnica
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Esercitazioni
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

Modalità d'esame

Esame scritto e orale.

La prova scritta ha lo scopo di verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche;

La prova orale consiste in una discussione della durata non superiore a circa 30 minuti finalizzata ad accertare:

i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico- metodologici del corso;

ii) il livello di competenza nell’esporre le applicazioni proposte durante il corso;

iii) l’autonomia di giudizio nel valutare soluzioni alternative ad un medesimo problema tecnico.

La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate.

La valutazione finale è effettuata dalla Commissione mediando i risultati della prova scritta e della prova orale, fermo restando che entrambe le prove devono risultare almeno sufficienti per poter passare l’esame.

Per studenti Erasmus è possibile sostenere la prova orale in inglese, se richiesto con almeno una settimana di anticipo è possibile svolgere anche la prova scritta in inglese.

Testi di riferimento

Il testo di riferimento è:

Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

Alcune presentazioni/slides specifiche verranno condivise e costituiranno quindi materiale didattico.

Codice insegnamento P489182694

GEOARCHITETTURA 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI MATEMATICA I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Il corso si propone di introdurre alla logica e teoria degli insiemi; elementi di algebra lineare; elementi di geometria analitica nel piano; calcolo differenziale per funzioni di una variabile reale: limiti, funzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre alla logica e teoria degli insiemi; elementi di algebra lineare; elementi di geometria analitica nel piano; calcolo differenziale per funzioni di una variabile reale: limiti, funzioni continue, derivate, applicazioni, calcolo integrale.

Al termine del corso gli studenti sapranno risolvere i problemi di base legati agli studi di funzione, all'integrazione di funzioni in una variabile e ai sistemi lineari.

Programma

Cenni di teoria degli insiemi. Algebra dei vettori. Algebra lineare. Geometria analitica del piano e dello spazio. Funzioni. Elementi di Calcolo (limiti, continuità, derivate, grafici di funzioni, integrali).

  • Il corso si svolgerà da ottobre (o fine settembre) a gennaio
  • Testi di riferimento: A. Ratto e A. Cazzani: Matematica per le scuole di architettura, Liguori EditoreG. Crasta e A. Malusa: Matematica 1, teoria ed esercizi. Ed. Pitagora

Modalità d'esame

L'esame di Matematica si articolerà in una prova scritta e una prova orale. Durante il corso, se possibile, si svolgeranno due prove scritte valide come esonero dalla prova scritta finale. La prova orale verterà su tutti gli argomenti in programma al livello di dettaglio con cui sono stati trattati a lezione.

Testi di riferimento

A. Ratto e A. Cazzani: Matematica per le scuole di architettura, Liguori Editore

G. Crasta e A. Malusa: Matematica 1, teoria ed esercizi. Ed. Pitagora

P. Marcellini e C. Sbordone: Calcolo, Ed. Liguori

Codice insegnamento P994930287

LA STORIA LE TEORIE E LA CRITICA NELL'INSEGNAMENTO DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

L’insegnamento intende ricostruire il processo evolutivo della Facoltà di Architettura di Roma, anche in relazione con altre istituzioni formative. Un elenco delle principali vicende; degli orientamenti concettuali nei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende ricostruire il processo evolutivo della Facoltà di Architettura di Roma, anche in relazione con altre istituzioni formative. Un elenco delle principali vicende; degli orientamenti concettuali nei vari ambiti del costruire; delle tendenze a volte opposte a volte concordi; delle critiche come strumento interpretativo del quadro didattico e di ricerca nei suoi molteplici e diversi aspetti culturali, costituiranno le questioni da affrontare. Con questo programma si intende costruire una memoria della vita costantemente mutevole ma continua nei suoi fondamenti della scuola romana di architettura. Una memoria che consenta agli studenti di essere consapevoli del complesso contesto che una tradizione più che centenaria sintetizza, rendendoli quindi capaci di muoversi all’interno di un ricco e labirintico percorso. Senza sapere da dove si parte è difficile decidere verso quale direzione muoversi.

Codice insegnamento 10622337

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un edificio di piccole dimensioni a prevalente destinazione residenziale. Sono indagate le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un edificio di piccole dimensioni a prevalente destinazione residenziale. Sono indagate le questioni tipologiche, spaziali e di linguaggio, inerenti al tema oggetto dell’esercitazione, al fine di far acquisire allo studente gli strumenti di base del progetto di architettura. Il Laboratorio costituisce il luogo di applicazione e verifica delle conoscenze acquisite dallo studente durante il suo svolgimento e durante la frequentazione dei corsi del primo e secondo semestre.

Programma

Sono molteplici le conoscenze su cui si basa l’esercizio del progetto di architettura e diverse le competenze che esso richiede: storiche, scientifiche, tecnologiche, ecc.; saperi necessari per poter analizzare, selezionare, interpretare quell'insieme di aspetti di natura contestuale, sociale, culturale, economica, politica, funzionale, linguistica che concorre alla definizione di un’architettura.

Per imparare a gestire un processo così complesso, denso di condizionamenti, e poter giungere alla sintesi finale espressa nella forma dello spazio architettonico è necessaria una formazione che tenga saldamente insieme apprendimento teorico e attività pratica.

Il laboratorio di progettazione architettonica 1 nel percorso formativo dell'architetto assume questo ruolo, costituendo il luogo di integrazione e applicazione delle diverse competenze disciplinari necessarie per diventare architetto. Luogo di conoscenza, creatività e sperimentazione guidata attraverso l'azione del fare, il Laboratorio di progettazione architettonica del primo anno avrà come tema il progetto di un edificio residenziale di piccole dimensioni. Di questo edificio, che sarà ubicato nella città di Roma in contesti con caratteristiche urbane differenti, lo studente dovrà affrontare le questioni tipologiche, spaziali e tecnico costruttive attraverso l’approfondimento degli aspetti formali, costruttivi e di linguaggio.

Modalità d'esame

L’esame finale consisterà nella presentazione di tutti gli elaborati relativi alle due fasi di lavoro e in un colloquio sugli obiettivi e le scelte effettuate nel progetto. Inoltre, attraverso alcune domande, sarà verificata la lettura dei testi indicati dal docente.

Testi di riferimento

  • Mandolesi D., "Per una poetica dello spazio. Architettura, Forma, Materiali", Edilstampa 2016
  • Munari B., "Fantasia", Laterza 1987
  • Quaroni L., "Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura", Kappa 2000

Codice insegnamento P487959836

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA DELLA LUCE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Progettare la luce è oggi una delle nuove frontiere dell’architettura, resa più flessibile e inventiva da un incessante sviluppo tecnologico. Il corso muove dalla conoscenza delle tecnologie più aggiornate per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Progettare la luce è oggi una delle nuove frontiere dell’architettura, resa più flessibile e inventiva da un incessante sviluppo tecnologico. Il corso muove dalla conoscenza delle tecnologie più aggiornate per trasformare le potenzialità della luce in un linguaggio per il progetto di architettura anche rispetto alla sostenibilità energetica.

Codice insegnamento P869988517

PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO PER LA LITURGIA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel corso si indagano le questioni tipologiche, spaziali e liturgiche di un edificio di piccole dimensioni per il culto. Il tema oggetto dell’esercitazione permetterà allo studente di acquisire gli strumenti di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso si indagano le questioni tipologiche, spaziali e liturgiche di un edificio di piccole dimensioni per il culto. Il tema oggetto dell’esercitazione permetterà allo studente di acquisire gli strumenti di base necessari al progetto architettonico di uno spazio dedicato alla azione liturgica.

Codice insegnamento P319222478

SCIENZA DELLA RAPPRESENTAZIONE I 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Nel perseguire l’obiettivo generale di fornire una solida preparazione di base sugli elementi fondativi della scienza della rappresentazione, i tre corsi del settore si articolano nei primi tre anni integrando gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel perseguire l’obiettivo generale di fornire una solida preparazione di base sugli elementi fondativi della scienza della rappresentazione, i tre corsi del settore si articolano nei primi tre anni integrando gli aspetti teorici ed applicativi.Il corso del primo anno fornisce i metodi e gli strumenti per l’apprendimento delle tecniche tradizionali del Disegno integrandole con quelle informatiche. Fornisce i fondamenti della Geometria descrittiva per la comprensione delle leggi e dei metodi per la rappresentazione e la concezione dello spazio e delle forme architettoniche. Tali strumenti permettono allo studente di affrontare, con adeguati strumenti di conoscenza, le prime esperienze di progettazione.

Codice insegnamento P649917995

STORIA DELL' ARCHITETTURA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 1 file

Compito del corso è quello di porre in evidenza e discutere le problematiche, i nodi teorici e progettuali, le principali correnti e i protagonisti della cultura architettonica dei secoli XIX e XX. Nello svolgimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Compito del corso è quello di porre in evidenza e discutere le problematiche, i nodi teorici e progettuali, le principali correnti e i protagonisti della cultura architettonica dei secoli XIX e XX. Nello svolgimento del corso si intende guidare lo studente alla comprensione dei problemi e delle opere dell’architettura nella loro determinazione storica e nell’indivisibile relazione con le altre componenti artistiche, fornendo gli strumenti indispensabili alla conoscenza critica del pensiero architettonico contemporaneo.

Il corso intende fornire gli strumenti metodologici indispensabili per la conoscenza della storia dell’architettura contemporanea del mondo occidentale, in rapporto al contesto storico-culturale e geografico di riferimento. La selezione degli argomenti che verranno trattati, estrapolati dal vasto panorama che si intende ricomprendere, mira alla formazione di base della materia attraverso la comprensione delle città, degli spazi urbani e delle architetture nel loro triplice aspetto: tipologico-funzionale, strutturale e figurativo.

Programma

PROGRAMMA

Prof.ssa Arch. Carmen V. Manfredi PhD (6 cfu)

Sommario degli argomenti delle lezioni:

Introduzione:

Prolusione. Storia e storiografia dell’architettura; architettura come sintesi di strutture, funzioni e linguaggio; Architettura, città e territorio: costruzione e trasformazione dello spazio costruito e del paesaggio; tipologie edilizie; sistemi strutturali: sistema trilitico, l’arco e le volte; strutture in acciaio e telaio in cemento armato; piante, prospetti e sezioni: metodi di rappresentazione dell’architettura.

1. 1750-1830 Verso il neoclassicismo: Roma, J. J. Winckelmann, il museo Pio-Clementino; G.B. Piranesi e la sua influenza sull’architettura europea; Classic revival e pittoresco in Gran Bretagna: R. Adam (Kedleston House, complesso Adelphi), Soane (Bank of England) e J. Nash (Regent’s Park); spazi urbani in Italia: Giuseppe Valadier e piazza del Popolo a Roma; influssi dell’Illuminismo e delle teorie razionaliste nell’architettura europea: M.A. Laugier; il neoclassicismo di J.G. Soufflot (Sainte-Geneviève), E. Boullèe (Cenotafio di Newton, progetto di museo), C.L. Ledoux (Saline reali a Chaux) in Francia; F. Schinkel (Altes Museum) in Germania; le utopie urbanistiche di Robert Owen, Charles Fourier ed Ètienne Cabet.

Stati Uniti d’America: neopalladianesimo e T. Jefferson (State Capitol, Università della Virginia); Washington.

La progettazione di tipi edilizi specialistici ed edifici pubblici: Parlamenti, musei, biblioteche etc.

2. 1830-1914 Romanticismo e revival classici: H. Labrouste (Bibliothèque Sainte-Geneviève, Bibliothèque Nationale) ed E.E. Viollet-le-Duc in Francia; Gothic revival in Gran Bretagna, Ruskin, W. Morris e il movimento delle Arts and Crafts (Red House); Piani di ampliamento e ammodernamento delle capitali europee: Parigi, Vienna, Barcellona, Roma; la Garden City.

L’architettura del ferro e del vetro e le nuove tipologie: le grandi esposizioni in Inghilterra (Paxton) e Francia (Eiffel); i mercati coperti (Halles Centrales), le gallerie (Vittorio Emanuele II a Milano), i grandi magazzini (Eiffel-Boileau a Parigi, Giulio De Angelis a Roma).

Eclettismo storicistico e rinnovamento delle tipologie e delle tecniche costruttive negli Stati Uniti d’America: Ballon frame, Bogardus, le città americane e i parchi urbani; la Scuola di Chicago e i suoi protagonisti: H.H. Richardson (Marshall Field department store), W. Le Baron Jenney (First Leiter Building), Adler e Sullivan (Chicago Auditorium Theater, Guaranty Building); F.L. Wright e le Prairie Houses (1889-1910).

Art Nouveau in Europa: V. Horta a Bruxelles; H.P. Berlage ad Amsterdam; H. Van de Velde; C.R. Mackintosh e la Scuola di Glaslow; O. Wagner e la Modern Architektur; J. Olbrich, J. Hoffmann e la Secessione viennese; A. Gaudì e il Modernismo catalano; la diffusione del Liberty in Italia.

Il proto-razionalismo e la tecnica costruttiva del cemento armato: A. Perret; Tony Garnier e la Cité industrielle (1901).

Il razionalismo di Peter Beherens e il Deutscher Werkbund; A. Loos; W. Gropius e A. Meyer prima della Grande Guerra.

3. 1914-1939 Le avanguardie figurative e le loro espressioni in architettura: il Futurismo di A. Sant’Elia in Italia; l’Espressionismo tedesco (E. Mendelshon); il Costruttivismo russo (V. Tatlin); De Stijl e il neoplasticismo in Olanda: van Doesburg, G.T. Rietveld.

Razionalismo: W. Gropius e il Bauhaus; Mies van der Rohe (progetti di grattacieli e case in muratura e cemento armato, padiglione espositivo di Barcellona, villa Tughendat); Le Corbusier (maison Domino, maison Citroan, ville Savoye); il Movimento Italiano per l’Architettura Razionale: M. Piacentini, G. Terragni, A. Libera. I Congressi Internazionali dell’Architettura Moderna (CIAM). La scuola scandinava: G. Asplund e A. Aalto

Stati Uniti d’America: l’International Style al MoMA; F.L. Wright, l’architettura organica (Fallingwater, Johnson Wax building) e la Broadacre city

4. 1945-1970 Mies van der Rohe tra New York e Chicago; A. Aalto (Baker House, MIT); F.L Wright (Guggenheim Museum New York); Saarinen (General Motors Warren, Michigan; TWA Terminal, New York).

La ricostruzione post-bellica in Europa: Regno Unito (Greater London Plan e New Towns Acts); Francia (A. Perret e la ricostruzione di Le Havre); Le Corbusier e l’Unité d’abitation a Marsiglia; Hans Scharoun in Germania (le due Berlino). Italia: il “piano Fanfani” e “l’ideologia del borgo” dalla ricostruzione del dopoguerra al miracolo economico.

L. Kahn e il nuovo storicismo (Yale University Art Gallery, Connecticut; The Salk Institute a La Jolla, California; parlamento del Bangladesh a Dacca).

Il postmodernismo di Robert Venturi.

5. 1990-2010 Le architetture del XXI secolo a Roma:

I luoghi della cultura contemporanea e il loro inserimento urbano: l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il museo dell’Ara Pacis

Programma

Prof. Arch. Bartolomeo Azzaro PhD (2 cfu)

Il programma si occupa dell’architettura italiana ed internazionale dalla fondazione della Scuola di Architettura del 1920, al 1943. In particolare il Corso tratterà del ruolo culturale e professionale che l’architettura italiana ha avuto nel dibattito europeo e mondiale sull’architettura e sull’arte figurativa.

Il Corso approfondirà quelle architetture, italiane e internazionali, che si proposero come riferimenti culturali e professionali di livello europeo e che furono di riferimento internazionale che influirono anche sulla cultura architettonica italiana e nell’insegnamento dell’Architettura nella Facoltà di Roma, suggerendo nuove modalità di insegnamento e di partecipazione al dibattito internazionale

  • Introduzione:

Prolusione.

Storia e storiografia dell’architettura; architettura come sintesi di

strutture, funzioni e linguaggio; Architettura,

città e territorio: costruzione e trasformazione dello spazio costruito e del

paesaggio; tipologie edilizie; sistemi strutturali: sistema trilitico, l’arco e

le volte; strutture in acciaio e telaio in cemento armato; piante, prospetti e sezioni: metodi di

rappresentazione dell’architettura. Esercitazione n. 1

  • Testi di riferimento: Marc Bloch, Apologia della storia o

Mestiere di storico, Torino 1942Arnaldo Bruschi, Introduzione

alla storia dell'architettura. Considerazioni sul metodo e sulla storia degli

studi, Milano: Mondadori Università, 2009.

  • 1750-1830.

Dalla guerra dei Sette anni alle rivoluzioni americana e francese: Illuminismo

e neoclassicismo in Europa e negli Stati Uniti d’America

Verso il neoclassicismo: Roma, J. J.

Winckelmann, il museo Pio-Clementino; G.B. Piranesi e la sua influenza

sull’architettura europea; Classic revival e pittoresco in Gran Bretagna: R. Adam

(Kedleston House, complesso Adelphi), Soane (Bank of England) e J. Nash (Regent’s

Park); spazi urbani in Italia: Giuseppe Valadier e piazza del Popolo a Roma;

influssi dell’Illuminismo e delle teorie razionaliste nell’architettura europea:

M.A. Laugier; il neoclassicismo di J.G. Soufflot (Sainte-Geneviève), E. Boullèe (Cenotafio

di Newton, progetto di museo), C.L. Ledoux (Saline reali a Chaux) in Francia; F. Schinkel (Altes Museum) in Germania; le utopie urbanistiche di Robert Owen,

Charles Fourier ed Ètienne Cabet.

Stati Uniti d’America:

neopalladianesimo e T. Jefferson (State

Capitol, Università della Virginia); Washington.

La

progettazione di tipi edilizi specialistici ed edifici pubblici: Parlamenti,

musei, biblioteche etc.

  • Testi di riferimento: E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea,

UTET– De Agostini, Novara 2021 (1 ed. 2015)

D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (1

ed. it. 1990), London 1986R. De Fusco, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2007 (1

ed. 1982)

A. Muntoni, Lineamenti di Storia dell’architettura contemporanea, Laterza,

Roma-Bari 2005 (1 ed. 1997)

  • 1830-1914. Dalle guerre di Secessione

in America e di Indipendenza in Italia fino alla Prima guerra mondiale: Romanticismo, Storicismo e Positivismo nelle innovazioni

tecnologiche e linguistiche della città industriale

Romanticismo e revival classici: H.

Labrouste (Bibliothèque Sainte-Geneviève,

Bibliothèque Nationale) ed E.E.

Viollet-le-Duc in Francia; Gothic revival

in Gran Bretagna, Ruskin, W. Morris e il movimento delle Arts and Crafts (Red House);

Piani di ampliamento e ammodernamento delle capitali europee: Parigi, Vienna,

Barcellona, Roma; la Garden City.

L’architettura del ferro e del vetro e le

nuove tipologie: le grandi esposizioni in Inghilterra (Paxton) e Francia (Eiffel);

i mercati coperti (Halles Centrales),

le gallerie (Vittorio Emanuele II a Milano),

i grandi magazzini (Eiffel-Boileau a Parigi, Giulio De Angelis a Roma).

Eclettismo storicistico e rinnovamento delle

tipologie e delle tecniche costruttive negli Stati Uniti d’America: Ballon frame, Bogardus, le città

americane e i parchi urbani; la Scuola di Chicago e i suoi protagonisti: H.H.

Richardson (Marshall Field department

store), W. Le Baron Jenney (First

Leiter Building), Adler e Sullivan (Chicago

Auditorium Theater, Guaranty Building); F.L. Wright e le Prairie Houses (1889-1910).

Art

Nouveau in Europa: V. Horta a Bruxelles; H.P. Berlage ad Amsterdam; H. Van

de Velde; C.R. Mackintosh e la Scuola di Glaslow; O. Wagner e la Modern Architektur; J. Olbrich, J.

Hoffmann e la Secessione viennese; A. Gaudì e il Modernismo catalano; la

diffusione del Liberty in Italia.

Il proto-razionalismo e la tecnica

costruttiva del cemento armato: A. Perret; Tony Garnier e la Cité industrielle (1901).

Il razionalismo di Peter Beherens e il Deutscher Werkbund; A. Loos; W. Gropius

e A. Meyer prima della Grande Guerra.

  • Testi di riferimento: E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea, UTET– De Agostini, Novara 2021 (1 ed. 2015)D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (1 ed. it. 1990), London 1986C.V. Manfredi, I magazzini Bocconi e

l’Architettura di Giulio De Angelis a Roma, in “Quaderni dell’Istituto di

Storia dell’Architettura”, N.S., fasc. 54, a. 2010, pp. 45-62, 95-96C.V. Manfredi, L’Opera di Gaetano Koch, architetto di Roma capitale: costruzione e

trasformazione della città, Roma edizioni Quasar 2015

  • Tra le due guerre mondiali (1918-1939): Avanguardie, Razionalismo e funzionalismo

Le avanguardie figurative e le loro espressioni in architettura:

il Futurismo di A. Sant’Elia in Italia; l’Espressionismo tedesco (E. Mendelshon);

il Costruttivismo russo (V. Tatlin); De

Stijl e il neoplasticismo in Olanda: van Doesburg, G.T. Rietveld.

Razionalismo: W. Gropius e il Bauhaus; Mies van der Rohe (progetti di

grattacieli e case in muratura e cemento armato, padiglione espositivo di

Barcellona, villa Tughendat); Le Corbusier (maison Domino, maison Citroan,

ville Savoye); il Movimento Italiano per l’Architettura Razionale: M.

Piacentini, G. Terragni, A. Libera. I Congressi Internazionali

dell’Architettura Moderna (CIAM). La scuola scandinava: G. Asplund e A. Aalto

Stati Uniti d’America:

l’International Style al MoMA; F.L. Wright, l’architettura organica

(Fallingwater, Johnson Wax building) e la Broadacre city

  • Testi di riferimento: E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea, UTET– De Agostini, Novara 2021 (1 ed. 2015) D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (1 ed. it. 1990), London 1986
  • 1945-1970. Dalla Seconda guerra mondiale alla Guerra

fredda: architetture e città negli USA e la ricostruzione in Europa

Mies van der Rohe tra New York e

Chicago; A. Aalto (Baker House,

MIT); F.L Wright (Guggenheim Museum

New York); Saarinen (General Motors

Warren, Michigan; TWA Terminal,

New York).

La ricostruzione post-bellica in Europa: Regno Unito (Greater London Plan e New Towns Acts); Francia

(A. Perret e la ricostruzione di Le Havre); Le Corbusier e l’Unité d’abitation a Marsiglia; Hans

Scharoun in Germania (le due Berlino). Italia: il “piano Fanfani” e

“l’ideologia del borgo” dalla ricostruzione del dopoguerra al miracolo

economico.

L.

Kahn e il nuovo storicismo (Yale

University Art Gallery, Connecticut; The

Salk Institute a La Jolla, California; parlamento

del Bangladesh a Dacca).

Il postmodernismo di Robert Venturi.

  • Testi di riferimento: E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea, UTET– De Agostini, Novara 2021 (1 ed. 2015)D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (1 ed. it. 1990), London 1986
  • 1990-2010. Le architetture del XXI secolo a Roma:

I luoghi della cultura contemporanea e il loro inserimento urbano: l’Auditorium

Parco della Musica, il MAXXI e il museo dell’Ara Pacis

Modalità d'esame

L'esame consisterà in un colloquio orale, nell’ambito del quale lo studente sarà sottoposto a valutazione complessiva, in relazione a quanto segue:

1) conoscenza degli argomenti oggetto del programma, acquisita dai testi indicati nella Bibliografia di base e nella Bibliografia integrativa (in entrambi i casi, esclusivamente per quanto concerne le parti indicate nel programma e negli approfondimenti connessi alle esercitazioni da svolgere in aula);

2) qualità del lavoro svolto durante le esercitazioni, da portare all'esame in forma completa.

Testi di riferimento

E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea, UTET– De Agostini, Novara 2021 (1 ed. 2015)

D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (1 ed. it.1990), London 1986

R. De Fusco, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2007 (1 ed. 1982)

A. Muntoni, Lineamenti di Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2005 (1 ed. 1997)

Codice insegnamento P838951902

TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA I 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il corso introduce alla disciplina della Progettazione Tecnologica dell’Architettura che si sviluppa su un percorso di studi articolato in insegnamenti monodisciplinari e laboratori di progettazione tecnologica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso introduce alla disciplina della Progettazione Tecnologica dell’Architettura che si sviluppa su un percorso di studi articolato in insegnamenti monodisciplinari e laboratori di progettazione tecnologica e ambientale. La complessità del processo edilizio, ordinato da norme e procedure finalizzate al controllo della qualità del progetto e della costruzione, rappresenta lo scenario di riferimento per lo studio delle tecniche costruttive. L’analisi della vicenda storica della costruzione dell’architettura conduce alla comprensione della dinamica dell’innovazione e alla consapevolezza delle scelte, in relazione alla singolarità del progetto. L’approccio esigenziale-prestazionale, i principi del “ciclo di vita” e le nozioni di fattibilità tecnica ed economica orientano specifiche esercitazioni progettuali sull’impiego di materiali ed elementi costruttivi che caratterizzano sistemi, tecniche e procedimenti della costruzione dell’architettura.

L'insegnamento introduce gli studenti all’approccio tecnologico al progetto di architettura, fondato sulla relazione inscindibile tra ideazione e concezione costruttiva delle opere, fornendo conoscenze di base che verranno successivamente consolidate negli insegnamenti del SSD di Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura (CEAR-08/C).

I principali risultati di apprendimento attesi riguardano:

La conoscenza dei principi alla base della Progettazione Tecnologica dell’Architettura

● Appropriarsi di conoscenze relative alla cultura tecnologica della progettazione che coniuga ideazione e concezione costruttiva delle opere di Architettura coerenti con le istanze di sostenibilità;

● Apprendere i fondamenti del processo edilizio, dall’ideazione alla realizzazione, gestione e dismissione degli edifici, in un contesto di economia circolare dei processi e dei prodotti;

● Acquisire una terminologia tecnica unificata.

La comprensione delle dinamiche esigenziali e prestazionali:

● Mettere in relazione scelte progettuali con le necessità degli utenti finali e della collettività, tenendo conto delle specificità del contesto e dei vincoli tecnici ed economici;

● Identificare gli elementi spaziali e tecnici che configurano l’edificio ed i relativi requisiti ambientali e tecnologici.

La capacità di selezionare sistemi costruttivi e materiali/prodotti

● Conoscere le principali caratteristiche prestazionali di materiali/prodotti edilizi nonché gli impatti ecologici legati al ciclo di vita (LCA);

● Conoscere i principali sistemi costruttivi nel loro sviluppo storico e nelle attuali applicazioni;

● Ricercare nella produzione corrente logiche di qualità che riguardano i materiali, i prodotti e i componenti edilizi anche in rapporto alle normative nazionali ed europee;

● Iniziare a sviluppare un approccio critico in grado di valutare e sperimentare innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo.

Programma

Il corso si propone di fornire una base teorico-applicativa sui principi che caratterizzano l’approccio tecnologico al progetto di Architettura che, radicato nella cultura della realizzazione, identifica il progetto quale strumento cardine per il controllo della qualità tecnica e architettonica degli interventi lungo l’intero processo edilizio, nell’ottica della sostenibilità sociale, economica e ambientale.

In particolare, il corso mira a far acquisire agli studenti le competenze necessarie per compiere scelte progettuali consapevoli, sostenibili e coerenti con le esigenze degli utenti e della collettività, mediante l’identificazione dei requisiti degli spazi e degli elementi tecnici che li definiscono.

Promuovendo la comprensione del contesto in cui si è chiamati ad operare, caratterizzato da vincoli normativi, tecnici ed economici, il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi per valutare e selezionare sistemi costruttivi e prodotti edilizi , esaminandone prestazioni e impatti ecologici secondo modelli di economia circolare.

Obiettivo generale del corso è trasferire le conoscenze necessarie per dare avvio allo sviluppo di una capacità critica in grado di interpretare e integrare nel progetto le innovazioni di prodotto e di processo, in un panorama in continua evoluzione.

Il corso è organizzato in tre gruppi di lezioni. Nel primo, vengono introdotti i principi della cultura tecnologica alla progettazione all’interno del contesto operativo del processo edilizio. Nei successivi, vengono approfonditi i principali sistemi costruttivi e i relativi materiali e prodotti connotanti, evidenziando il ruolo centrale del progetto (e del progettista) nell'integrazione di scelte tecniche coerenti con esigenze funzionali, spaziali ed espressive.

I gruppo di lezioni: Introduzione alla Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura

● Il contesto operativo: processo edilizio, definizioni, fasi, attività, operatori e ruoli, obiettivi

● L’edificio come organismo edilizio (sistema ambientale e sistema tecnologico)

● Approccio esigenziale-prestazionale

● Controllo della qualità in edilizia

● Principi di economia circolare applicati al processo edilizio

II gruppo di lezioni: Sistemi Costruttivi parte I

● Terra cruda, materiali ceramici, materiali lapidei, leganti malte e conglomerati: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

● Sistemi e tecniche costruttive in terra cruda e muratura portante

III gruppo di lezioni: Sistemi Costruttivi parte II

● Calcestruzzo, materiali ferrosi, legno: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

● Sistemi e tecniche costruttive in calcestruzzo armato, acciaio e legno

● Vetro: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

Al termine di ogni gruppo di lezioni sarà possibile sostenere una prova intermedia (esonero) di cui sarà possibile avvalersi in sede di esame finale.

Modalità d'esame

La prova d’esame finale è orale e individuale e consiste nella verifica dell’apprendimento degli argomenti del programma e dei testi indicati nei riferimenti bibliografici.

Al voto finale concorrono anche i risultati conseguiti nelle valutazioni intermedie degli esoneri e nelle attività previste dal corso (esercitazioni).

Per la condivisione del materiale di studio e tutte le comunicazioni verrà utilizzata la piattaforma CLASSROOM. I riferimenti saranno forniti nei primi giorni di lezione.

Testi di riferimento

Ai fini della preparazione dell’esame, degli esoneri e delle attività previste dal corso, si ritiene indispensabile lo studio del testo:

Campioli A., Lavagna M. (2013), Tecniche di architettura, Milano, CittàStudi,

di cui verranno segnalate le parti necessarie da studiare attraverso gli articolati di ogni ciclo di lezioni che verranno messi a disposizione su Classroom.

Si raccomanda inoltre la consultazione delle seguenti riviste:

Costruire in laterizio; L’industria Italiana del cemento; Architetture in Acciaio; Legnoarchitettura; Detail; Domus; El Croquis.

Ulteriori riferimenti saranno indicati durante lo svolgimento delle lezioni.

Codice insegnamento P488268372

TEORIE METODI STRUMENTI PER L'INFORMATICA IN ARCHITETTURA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso presenta una combinazione di aspetti teorici e di aspetti progettuali. Quelli teorici riguardano i rapporti tra Information Technology e Architettura in questa fase storica. Dal punto di vista applicativo gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso presenta una combinazione di aspetti teorici e di aspetti progettuali. Quelli teorici riguardano i rapporti tra Information Technology e Architettura in questa fase storica. Dal punto di vista applicativo gli studenti sono guidati attraverso tutorial e lezioni a diversi ambienti informatici e alla comprensione delle loro diverse possibilità operative. Il percorso si svolge gradualmente in otto cicli tematici che vanno dal "Mondo dei Raster" a quello "degli Script". Una ricerca con implicazioni progettuali conclude il corso in una conferenza pubblica con ospiti ed esperti.

Programma

Teorie Metodi Strumenti per l’Informatica in Architettura Facoltà di Architettura, “Sapienza” - Università di Roma

professoressa Rosalba Belibani [email protected]

Dipartimento: Architettura e Progetto via Gramsci n. 53 - 00197 Roma

assistente:

architetto Gaetano De Francesco [email protected]

Il Corso di Teorie, Metodi e Strumenti per l’Informatica in Architettura, offerto dalla Facoltà di Architettura di Roma, è giunto alla sua 25ª edizione. Esso prosegue in continuità con i programmi e i contenuti sviluppati per molti anni dal prof. Antonino Saggio, fondandosi su un corpus consolidato di esperienze, modalità operative, approfondimenti teorici, sperimentazioni e progetti finali.

Nel tempo, questo lavoro è stato documentato in maniera sempre più ampia e specializzata attraverso la rete, costituendo ancora oggi una preziosa risorsa per approfondimenti tematici specifici.

Ad oggi, circa 800 studenti hanno seguito il corso, partecipando alle lezioni, sviluppando i percorsi di approfondimento proposti e realizzando significativi elaborati finali.

Obiettivi

In nessun caso questo corso universitario, può essere inteso come campo di mera istruzione su specifici programmi applicativi e sulle loro funzioni. Scopo del corso, al contrario, è rendere i partecipanti consapevoli delle implicazioni culturali che i nuovi mezzi legati all'elettronica consentono per lo sviluppo del progetto. L'uso del termine progetto è volontariamente non aggettivato. Infatti le sperimentazioni che si compiono in questo corso pur avendo al centro la progettazione architettonica comunemente intesa, investono anche altri campi di interesse come il disegno urbano, il design degli oggetti, il progetto d'allestimento, le installazioni.

2.

Il campo culturale in cui questo corso si colloca è legato alla consapevolezza della portata storica delle modifiche che stanno investendo il mondo, e quindi l'architettura, in rapporto all'avvento e al sempre più capillare sviluppo dell’informatica. per questa ragione si è dato il La rivoluzione informatica: opportunità per l’architettura” al corso.

L'unica parola per pensare a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi è (come fu nell’Ottocento con l’aggettivo industriale) una rivoluzione e con più esattezza una "Rivoluzione informatica". E il problema su cui gli architetti più avvertiti stanno lavorando è di peso storico paragonabile a quello della generazione di Walter Gropius o di Le Corbusier.

Contenuti principali dell'attività didattica.

L'attività didattica sarà strutturata, in lezioni ex cathedra, seminari, tutorial, revisioni tradizionali ed elettroniche, e strumenti collaborativi della rete ed è organizzata in sette cicli tematici ciascuno contraddistinto da una coppia di punti di osservazione: il primo guarda alla cultura architettonica contemporanea, alle sue linee di sviluppo e alle sue ultime ricerche, il secondo punto di osservazione affronta l'ambito di conoscenza e di approfondimento tecnico e tecnologico in relazione al mondo dell'elaborazione elettronica. L'apparente sbilanciamento dei due punti di vista messi criticamente a confronto è quello che determina la dinamica interna al corso, la motivazione e la sua ragione ultima. Ecco le sette grandi aree di lavoro (la loro trattazione potrà variare in base alle priorità e agli interessi che emergeranno):

1. L'impatto dell'informatica nella città e nella ricerca architettonica contemporanea

| Il World Wide Web

2. Il mondo dei pixel materialità e immaterialità | Hardware e schermi, la digitalizzazione delle immagini | Il mondo raster.

3. La stratificazione e le sovrapposizioni | Il Mondo dei vettori. Geometrie e layer. Scripting 4. Masse collisioni traiettorie | La creazione della tridimensionalità. Estrusioni, Rotazioni, Operazioni booleane

5. Progetti strategici, data driven | L'organizzazione delle informazioni. Il data-base

6. I progetti della modificazione | Interconnessioni dinamiche. Strutture gerarchiche e modelli intelligenti

7. Nuove frontiere di ricerca | Morphing, modificatori, polisuperfici, attrattori

3.

Ciascun ciclo prevede una combinazione di strumenti, ma è caratterizzato da almeno una lezione ex cathedra teorica, una lezione esplicativa sui principali aspetti dell'ambiente informatico in esame, una o più letture specifiche. Alcuni cicli richiedono esercitazioni pratiche e o moduli di tutoraggio su ambienti applicativi.

Sono inoltre previste lectures di ospiti di rilievo, tra cui il prof. Antonino Saggio e altri docenti e professionisti del settore.

Modalità e Tema di esame

Il corso lascia gli studenti liberi di individuare nel campo dell'architettura, del design e della progettazione urbana quei campi in cui l'Information Technology non è orpello accessorio, ma un campo di azioni e di tecnologie capaci di affrontare, da una parte, una oggettiva situazione di difficoltà e, dall'altra, una ricerca che promuova la necessità di una estetica nuova e di soluzioni innovative.

Costituiranno oggetto dell'esame finale i seguenti elaborati (sempre in forma elettronica e in sunto cartaceo).

A. Un diario di bordo che conterrà gli appunti e i commenti delle lezioni ex cathedra, dei seminari e della sezione monografica insieme a un corpus esteso e circostanziato di letture e approfondimenti.

B. La trascrizione completa e verificata di almeno due delle conferenze esterne che si potrebbero svolgere nel corso, con appunti, approfondimenti, immagini ed eventuale intervista all’autore.

C. Le prove intermedie chieste dal docente.

D. Una ricerca tematica finale. La ricerca tematica avrà sviluppo in rapporto diretto con il gruppo docente.

Lo svolgimento dell'esame prevederà una sezione orale in cui lo studente dimostrerà la comprensione e l'assimilazione dei diversi materiali esposti nei cicli tematici e una parte illustrativa degli elaborati prodotti nei punti A-D.

La frequenza del Corso è considerata imprescindibile insieme ad una attiva partecipazione e attenta presenza durante le ore di lezione.

Testi di riferimento

Bibliografia

Lettura Obbligatoria:

Antonino Saggio, Thoughts on a Paradigm Shift The It Revolution in Architecture

-Pensieri su un cambio di paradigma La rivoluzione Informatica in Architettura. Vitas Nostra edizioni, Roma 2022 in Amazon anche in Kindle ,

Ausili Bibliografici

  • “Metamorfosi”, (monografico Digital borders: Frontiere digitali a cura di Rosalba Belibani, Roberta Lucente) n. 09/10, settembre 2021
  • Architettura&Information Technology (a cura di Antonino Saggio e nITro) Mancosu 2011
  • Antonino Saggio, Architettura e Modernità, Dal Bauhaus a la Rivoluzione Informatica, Carocci, Roma 2010
  • Gaetano De Francesco, Aniene Geographies: Straegie Integrate di mitigazione del

4.

rischio idrico. Linee di Piano per l'Aniene, Vita nostra edizioni, Roma 2024

  • Aniene Rims: Progetti per le sponde del fiume tra riqualificazione urbana e crisi idrica (a cura di G. De Francesco, A. Saggio) Vita nostra edizioni, Roma 2025
  • UnLost Territories ricostruire la periferia a Roma architettura e società nei territori abbandonati (a cura di G. De Francesco, A. Saggio) Vita nostra edizioni, Roma 2022
  • Tevere Cavo una infrastruttura ecologica per roma tra passato e futuro (a cura di G. De Francesco, A. Saggio) Roma Lulu 2018
  • UNStudio a cura di Gaetano De Francesco et al, Lulu com, 2016

Alcuni libri recenti della collana "La Rivoluzione Informatica", edita da Edilstampa e da Testo&Immagine possono essere di ausilio

  • Antonino Di Raimo, François Roche, Edilstampa, Roma 2014
  • Elisabetta Bonafede, PlasmaWorks, Edilstampa, Roma 2011
  • Cesare Griffa, Smart creatures Progettazione parametrica per architetture sostenibili, Edilstampa, Roma 2011
  • Andrea Sollazzo, van Berkel Digitale, Edilstampa, Roma 2010
  • Michael Leyton, La forma come memoria, Edilstampa, Roma 2009
  • Pongratz&Perbellini, Cyberstone, Edilstampa, Roma 2009
  • Patrizia Mello, Toyo Ito, Edilstampa, Roma 2008
  • Stefano Converso, SHoPWorks, Edilstampa, Roma 2008
  • Kas Oosterhuis, Ipercorpi, Edilstampa, Roma 2008
  • Alberto Jacovoni, Gamezone, Edilstampa, Roma 2006 Nigel Whiteley, Penezic&Rogina, Edilstampa, Roma 2006
  • Antonello Marotta, Paola Ruotolo, Arie Italiane, Edilstampa, Roma 2006
  • Antonello Marotta, Diller + Scofidio, Edilstampa, Roma 2005
  • Alberto Jacovoni, Gamezone, Edilstampa, Roma 2006
  • Ladaga &Manteiga, Strati Mobili, Edilstampa 2006
  • Michele Emmer, Mathland, Testo&Immagine, Torino 2003
  • Furio Barzon, La Carta di Zurigo, Eisenman De Kerckhove Saggio, Testo& Immagine, Torino 2003.

Ulteriore materiale bibliografico viene fornito per ciascun modulo didattico.

Codice insegnamento 10622348

THEORIES OF THE CONTEMPORARY RESEARCH IN ARCHITECTURE 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI MATEMATICA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Il corso completa le conoscenze del corso di “Istituzioni di matematica I” attraverso lo studio dei seguenti argomenti: il calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili reali; il calcolo integrale per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso completa le conoscenze del corso di “Istituzioni di matematica I” attraverso lo studio dei seguenti argomenti: il calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili reali; il calcolo integrale per funzioni di più variabili reali; le equazioni differenziali ordinarie; curve, superfici; e campi vettoriali.

Codice insegnamento P579870618

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA II 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un servizio pubblico in un area urbana. Sono indagate le questioni tipologiche, spaziali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un servizio pubblico in un area urbana. Sono indagate le questioni tipologiche, spaziali, di linguaggio e quelle relative alle relazioni tra edificio e contesto, con attenzione alla sostenibilità - energetica, sociale e ambientale - delle scelte progettuali. Si richiede allo studente di elaborare un progetto, esito di scelte architettoniche consapevoli e motivate, supportate dalle conoscenze acquisite durante l’iter formativo.

il Laboratorio si prefigge il raggiungimento di due obiettivi formativi in successione gerarchica:

  • obiettivo prioritario: capacità di gestione dello spazio architettonico tridimensionale complesso nei suoi aspetti funzionali, dimensionali e geometrico formali, capacità di progettare un piccolo edificio in termini tecnologico costruttivi; sviluppo di una coscienza architettonica critica.
  • obiettivo di eccellenza: capacità di gestire autonomamente il linguaggio architettonico inteso come selezione e traduzione coerente di elementi costruttivi e materiali, e di relazionarlo in maniera approfondita con il panorama della ricerca architettonica contemporanea;

In particolare, al secondo anno di corso, sono essenziali per il raggiungimento di tali obiettivi nozioni avanzate sull’organizzazione dell’alloggio e dell’edificio pubblico, da quelle di ordine tipologico e distributivo a quelle connesse al rapporto fra spazio e uomo: concetti e forme dello spazio architettonico, articolazione delle componenti dell’alloggio, problematiche di ordine distributivo e strutturale, qualità dello spazio interno in termini estetico/prestazionali. Sarà considerata centrale nel processo didattico del Laboratorio e fondamentale ai fini della valutazione del percorso di crescita di ciascuno studente, la qualità tecnica del progetto, ossia la sua coerente capacità di prefigurare con precisione in 3D ogni elemento architettonico che collabora alla definizione delle componenti l’organismo edilizio, espresso attraverso rappresentazioni esaustive e corrette.

Programma

Il Laboratorio ha l’obiettivo di delineare un metodo per il progetto di architettura introducendo un consapevole processo di appropriazione dei passaggi necessari a strutturare un intervento edificatorio di piccola dimensione, in parte destinato a residenza e in parte a edificio pubblico, affrontando una tematica ragionevolmente estesa dalla problematica urbana a quella dello specifico tema edificatorio, fino al dettaglio architettonico. In questa prospettiva il Laboratorio attraversa le fasi essenziali dell’impostazione e della definizione senza approssimazioni del progetto di architettura, nella convinzione della sua scientificità, cioè intendendolo come processo razionalmente riproponibile e trasmissibile e non come operazione estemporanea, improvvisata o peggio gestuale. Il Laboratorio si articola in una sequenza didattica che a partire dal rapporto edificio-città simula un processo progettuale realistico, passante dallo studio delle componenti e della struttura organizzativa dell'edificio e dell’alloggio, alla relazione fra uomo, spazio e edificio, alla tecnologia strutturale e costruttiva. Appare in questa ottica indispensabile una istruttoria esaustiva delle questioni specifiche del progetto di architettura, intese come studio, esercizio e acquisizione attenta dei fondamentali elementi disciplinari. La sequenza delle azioni necessarie per l’elaborazione del progetto è strettamente legata al perseguimento dei seguenti obiettivi formativi:

  • definire il rapporto fra architettura e città attraverso lo studio dell’ambiente urbano e il riconoscimento del sistema di regole che ne definiscono senso e struttura al fine di consentirne appropriazione e reinterpretazione contemporanea;
  • sondare gli elementi di base per il progetto dell’alloggio contemporaneo: l’arredo, lo spazio della casa, le sue componenti, il dimensionamento dall’interno;
  • introdurre il tema dell’alloggio come studio e progetto di un sistema complesso di attività, espressioni e rappresentazioni del senso dell’abitare contemporaneo, reciprocamente interrelate all’interno di un palinsesto organizzativo utilitario, tecnologico e formale;
  • interpretare il tema della casa come sondaggio alla scala ravvicinata dell’alloggio in termini tecnologico-costruttivi, con particolare riferimento ai problemi di ordine strutturale, ai linguaggi, all’uso e al significato dei materiali e delle tecnologie contemporanee;
  • definire la problematica del linguaggio architettonico, la costruzione dell’immagine dell’edificio fra composizione e tecnologia in rapporto al panorama della ricerca architettonica contemporanea;

Più in generale il Laboratorio si prefigge il raggiungimento di due obiettivi formativi in successione gerarchica:

  • obiettivo prioritario: capacità di gestione dello spazio architettonico tridimensionale nei suoi aspetti funzionali, dimensionali e geometrici, capacità di progettare un piccolo edificio in termini tecnologico cosrtruttivi;
  • obiettivo di eccellenza: capacità di gestire il linguaggio architettonico inteso come selezione e traduzione coerente di elementi costruttivi e materiali, e di relazionarlo in maniera approfondita con il panorama della ricerca architettonica contemporanea;

Di conseguenza sarà considerata centrale nel processo didattico del Laboratorio e fondamentale ai fini della valutazione del percorso di crescita di ciascuno studente, la qualità tecnica del progetto, ossia la sua coerente capacità di prefigurare con precisione ogni elemento architettonico che collabora alla definizione delle componenti l’organismo edilizio, espresso attraverso rappresentazioni esaustive e corrette.

Modalità d'esame

l'esame consiste nella discussione del progetto elaborato durante il corso e è valutato sulla base del livello di approfondimento, delle scelte progettuali, della qualità degli elaborati grafici

Testi di riferimento

B. Zevi, Storia dell’architettura moderna, Torino 1961;

Sull’architettura moderna:

  • B. Zevi, Saper vedere l’architettura, Torino 1948;
  • B. Zevi, Storia dell’architettura moderna, Torino 1961;
  • L. Benevolo, Storia dell’architettura moderna, Roma-Bari 1992;

Sul progetto architettonico:

  • P.O. Rossi, La costruzione del progetto architettonico, Roma-Bari 1996;
  • L. Quaroni, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Milano 1977;
  • F. Cellini, Manualetto. Norme tecniche, costruttive e grafiche…., Novara 2008;
  • AA.VV., Manuale dell’architetto, CNR, Roma 1955;
  • G. Rebecchini, La fase ideativa del progetto. Una analisi introspettiva, Quodlibet, Roma 2019;

Sullo spazio della residenza

  • A. Cornoldi, L’architettura della casa, Roma 1988;
  • A. Cornoldi, Architettura dei luoghi domestici, Milano 1994;
  • A. Cornoldi, R. Röhrbein, Balconate domestiche, Roma 2002;
  • G. Ottolini, La casa attrezzata, Napoli 1992;

Codice insegnamento P662073492

LINGUA INGLESE - B2 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Il corso si propone di consolidare le conoscenze della lingua inglese, con particolare riferimento al linguaggio tecnico in architettura, indicate nel livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue –…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare le conoscenze della lingua inglese, con particolare riferimento al linguaggio tecnico in architettura, indicate nel livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue – Consiglio d’Europa (es., PET).

Codice insegnamento AAF1212

MECCANICA DELLE STRUTTURE 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-06/A · 4 file

Il Corso introduce i concetti e le procedure fondamentali della Meccanica che sono alla base del comportamento strutturale sia delle costruzioni storiche che delle nuove tipologie strutturali oggi in uso. In tale…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso introduce i concetti e le procedure fondamentali della Meccanica che sono alla base del comportamento strutturale sia delle costruzioni storiche che delle nuove tipologie strutturali oggi in uso. In tale ambito si fa riferimento essenzialmente a sistemi modellabili come corpi rigidi, affrontando le principali strutture elementari che formano parti di opere architettoniche più complesse. Vengono peraltro introdotti anche i principali concetti relativi ai sistemi di travi deformabili, ponendo particolare attenzione alle problematiche della progettazione e della verifica strutturale.

Programma

1. Nozioni introduttive: concetti di base della meccanica, grandezze fisiche, equazioni dimensionali,

vettori, elementi di algebra lineare.

2. Sistemi meccanici discreti e travi rigide: Nozione di corpo rigido.

2.1 Cinematica: definizioni e ipotesi,

cinematica linearizzata per il corpo rigido e i sistemi di corpi rigidi, prestazioni cinematiche dei vincoli,

analisi cinematica del corpo rigido vincolato e dei sistemi, matrice cinematica e classificazione cinematica.

2.2 Statica: definizioni, forze, momenti, sistemi di forze, equazioni cardinali della statica, prestazioni

statiche dei vincoli, analisi statica del corpo rigido vincolato e dei sistemi di corpi rigidi, matrice statica e

classificazione statica.

2.3 Dualità statico-cinematica: Teorema dei lavori virtuali.

3. L’elemento strutturale trave:

3.1 Caratteristiche della sollecitazione: leggi di variazione delle

caratteristiche della sollecitazione e tracciamento dei relativi diagrammi per sistemi di travi isostatici.

3.2 Le travature reticolari: Definizioni, classificazione, metodo dei nodi, metodo delle sezioni di Ritter.

4. Travi elastiche monodimensionali:

4.1 Cinematica: geometria, spostamenti e deformazioni, equazioni

implicite di congruenza, il problema cinematico per la trave piana.

4.2 Statica: equazioni indefinite

d’equilibrio, il problema statico per la trave piana.

4.3 Dualità statico-cinematica: teorema dei lavori virtuali,

formula generale dello spostamento.

4.4 Materiale costitutivo: prove uniassiali, comportamento elastico,

comportamento plastico, risposta a variazioni termiche, legame costitutivo della trave elastica.

4.5 Il problema elastico: trave di Eulero-Bernoulli, equazione della linea elastica, risoluzione di sistemi iperstatici

con il metodo degli spostamenti.

5. Geometria delle aree: area, baricentro, momenti statici e d’inerzia, momenti principali

d’inerzia, casi notevoli.

6. Instabilità elastica.

Due settimane prima dell'inizio delle lezioni sarà reso disponibile l'accesso al sito di Google Classroom del corso. Quest’ultimo, oltre a riportare tutte informazioni relative al corso, sarà utilizzato per condividere il materiale didattico e comunicare con le studentesse e gli studenti.

  • Lezione 1: Introduzione al corso.
  • Lezione 2: ripasso di algebra lineare: vettori, somma tra vettorei, prodotto scalare, prodotto vettoriale

Modalità d'esame

L'esame si compone di una parte pratica da eseguire in forma scritta ed una parte teorica da sostenere in parte in forma scritta ed in parte in forma orale, oppure interamente in forma orale. Intorno alla fine di ottobre o alla prima settimana di novembre, è possibile sostenere una prima prova parziale (esonero) sugli argomenti 1 e 2 elencati nella scheda "Programma". L'esonero si compone di una prova pratica ed una teorica entrambe da sostenere in forma scritta. Chi raggiunge un voto pari ad almeno 18/30, rispettivamente nella prova pratica e nella prova teorica, sarà esonerato sugli argomenti 1 e 2 nelle prove successive. Nell'ultimo giorno di lezione è possibile sostenere la seconda prova parziale (solo chi ha sostenuto con successo la prima prova parziale sulla parte pratica) sui restanti argomenti (parte pratica in forma scritta) oppure ripetere/eseguire il primo esonero. Chi sostiene con successo entrambe le prove parziali dovrà sostenere nelle date ufficiali di esame una sola prova orale sui restanti argomenti negli appelli della sessione invernale. Chi sostiene con successo solo la prima prova parziale dovrà sostenere nelle date ufficiali di esame una prova pratica scritta ed una prova teorica orale. Infine, per chi non supera o non esegue gli esoneri è possibile sostenere l'intero esame nelle date ufficiali sostenendo una prova pratica scritta e una prova teorica orale.

Dopo il completamento di tutte le prove, verrà assegnato un voto sulla parte pratica ed uno sulla parte teorica. I due punteggi, entrambi in trentesimi, saranno calcolati come media pesata dei voti ottenuti sulla prima (peso 0,4) e sulla seconda parte (peso 0,6) del programma. Il voto finale consisterà nella media aritmetica dei punteggi totali ottenuti sulla parte pratica e sulla parte teorica. Ai candidati che avranno raggiunto una valutazione finale di 30/30 sarà data la possibilità discrezionale di ottenere la lode attraverso ulteriori domande e/o esercizi. Le modalità di valutazione per i non frequentanti non differiscono rispetto ai frequentanti.

I contenuti delle prove pratiche consistono in tipologie di esercizi che saranno ampiamente trattati a lezione e dei quali si forniranno numerosi esempi su Classroom. Le prove teoriche consistono in domande e dimostrazioni relative agli argomenti che saranno trattati nelle lezioni. Le modalità di valutazione descritte sopra potranno subire delle variazioni che verranno comunque discusse e concordate in aula.

Testi di riferimento

Il docente alla fine di ogni lezione fornirà delle dispense sugli argomenti trattati.

Per un approfondimento degli argomenti trattati si riportano sotto dei possibili libri.

  • D. Capecchi, M. De Angelis, V. Sepe, Cinematica Piana dei Corpi Rigidi, CISU, Roma, 2005.
  • D. Capecchi, M. De Angelis, L. Sorrentino, Statica Piana dei Corpi Rigidi, CISU, Roma, 2008.
  • D. Capecchi, Teoria Tecnica della Trave Deformabile, CISU, Roma, 2007.

Alternativamente ai tre libri riportati sopra:

  • Scienza Delle Costruzioni, Paolo Casini e Marcello Vasta, CittàStudi, 2008.
  • Statica - Un'introduzione alla meccanica delle strutture, Davide Bernardini, CittàStudi, 2009. (link sotto una versione draft)

Under construction

Codice insegnamento P065426022

PROGETTAZIONE URBANISTICA I 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso fornisce la prima conoscenza della disciplina e la capacità di riconoscere e rappresentare la struttura e i cambiamenti della città e del territorio in relazione alle dinamiche economiche sociali e tecnologiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce la prima conoscenza della disciplina e la capacità di riconoscere e rappresentare la struttura e i cambiamenti della città e del territorio in relazione alle dinamiche economiche sociali e tecnologiche, evidenziandone le relazioni con l’evoluzione disciplinare. L’obiettivo formativo si concretizza nell’elaborazione di un percorso di indagine, valutazione e definizione di indirizzi progettuali strategici di una realtà urbana o territoriale.

Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Appropriata conoscenza dei fondamenti teorici, dei modelli, delle tecniche e degli strumenti dell’urbanistica (inclusa la conoscenza di base dei metodi di rappresentazione del territorio), della sua dimensione interdisciplinare; delle sue implicazioni sociali, economiche e politiche, delle relazioni tra progetto spaziale e progetto sociale, tra idea di città e di cittadinanza.

Tali conoscenze vengono acquisite attraverso la combinazione di didattica frontale, attività seminariali e di gruppo, inclusa una esercitazione pratica di base, che permette di sperimentare la natura interattiva e relazionale della conoscenza urbanistica, e per la produzione di una proposta progettuale, seppure quando elaborata in forma preliminare e schematica.

La verifica delle conoscenze, sia teoriche che pratiche, è principalmente legata alla osservazione della capacità riflessiva, alla elaborazione critica, alla comprensione delle interrelazioni tra le diverse componenti dell’azione urbanistica, quindi delle logiche alla base delle trasformazioni urbane e territoriali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Capacità di lettura e interpretazione critica di un contesto territoriale nelle sue caratteristiche (sia naturali che antropiche), attraverso analisi delle fonti (documentali, cartografiche, statistiche) e survey; capacità di decodificare e capire la complessità delle problematiche urbane e territoriali, anche attraverso la specifica storia urbanistica (piani e normative, programmi e progetti). Comprensione delle scelte urbanistiche e di policy e dei relativi processi decisionali, dei loro presupposti e determinanti, del loro carattere più o meno aperto. Restituzione cartografica (di base) dei contenuti elaborati.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Capacità di leggere e interpretare criticamente un contesto territoriale, di capire quali conoscenze sono necessarie, quali sono disponibili, e quali devono essere prodotte per affrontare le complesse problematiche urbane; capacità di organizzare la produzione di tale conoscenza attraverso il ricorso e il dialogo con altri specialismi (interdisciplinarità), il confronto con saperi non esperti (rapporto tra conoscenza esperta e conoscenza comune), e a diverse scale (multiscalarità).

Tale capacità verrà esercitata durante l’intero corso, con la discussione degli approcci di pianificazione (teorie, modelli e strumenti) e con l’applicazione pratica (esercitazione).

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Capacità di comunicare i contenuti appresi e i risultati delle elaborazioni personali sia attraverso il disegno, con la redazione di schemi e mappe, sia verbalmente. Capacità di presentare coerentemente, ossia di spiegare, argomentare e giustificare, interpretazioni e proposte.

Il corso è pensato come la base di un itinerario indirizzato alla formazione di una figura professionale preparate ad affrontare la molteplicità di ruoli e di compiti richiesti nel campo dell’urbanistica. Per prepararsi a questo, studenti e studentesse sono chiamati a discutere collettivamente le tematiche affrontate, durante le lezioni, o nei gruppi di lavoro, e a presentare in modo strutturato e coerente le proprie elaborazioni.

La verifica delle abilità comunicative è principalmente legata alla valutazione delle capacità di presentazione, spiegazione e argomentazione di quanto elaborato, sia verbalmente che in termini di rappresentazione grafica.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Il corso propone problemi urbanistici attuali, affrontati con approcci originali connessi all’attività di ricerca, che vengono presentati e discussi anche nei loro aspetti epistemologici e metodologici. Studenti e studentesse sono stimolati a ragionare congiuntamente sui “come” e sui “perché” dei processi di urbanizzazione, delle trasformazioni urbane, dei problemi di città e territori, acquisendo strumenti essenziali per l’elaborazione autonoma e l’approfondimento.

Tali capacità si esercitano durante il corso, anche con la selezione del libro di testo per la prova orale (da scegliere all’interno di una bibliografia piuttosto ampia che viene presentata dettagliatamente a lezione), che deve essere motivata sulla base dei propri interessi e attitudini, richiedendo perciò una riflessione specifica.

La verifica di tali capacità si basa sull’osservazione della crescita di curiosità e interesse nel corso del tempo, della capacità critica e dell’orientamento all’approfondimento, di questioni sia teoriche che operative.

Programma

L’obiettivo del corso è quello di capire i perché e i come dell’urbanistica.

L’urbanistica, che tra le molte definizioni può essere descritta come una tecnica ad elevato contenuto politico, nel tempo ha cercato di interpretare le specifiche configurazioni o strutturazioni socio-spaziali nei diversi contesti (geografici, socio-economici, politici e culturali) e di dare risposta ai problemi che essa stessa, in modo positivo o negativo, ha contribuito a determinare. Sebbene il suo strumento e campo di azione principale sia la regolazione dello spazio, ha fatto questo ricorrendo a una molteplicità di approcci, modelli, metodi e strumenti, che il corso si propone di presentare e discutere criticamente.

Il corso articola le lezioni in diversi “moduli” per dar conto, seppure in forma introduttiva, delle diverse componenti dell’urbanistica (cf. anche le modalità di svolgimento).

Oltre un’introduzione generale e l’esercitazione, i moduli sono: a) Teorie della Pianificazione; b) Storia dell’Urbanistica; c) Storia della Città e Teorie Urbane; d) Tecnica Urbanistica.

Nel modulo a) Teorie della Pianificazione, si affronta la questione della natura della Pianificazione (cosa è), del suo ruolo e del suo significato (a cosa serve), e del suo funzionamento (come si esplica la sua azione).

Nel modulo b) Storia dell’Urbanistica, si introducono le origini dell’urbanistica (atti primordiali e fondamentali di controllo dello spazio) e quelle dell’urbanistica moderna (risposta ai problemi dell’urbanizzazione, relazione tra controllo spaziale e controllo sociale, tra progetto spaziale e politica), con esempi e casi.

Nel modulo c) Storia della Città e Teorie Urbane, si presentano i lineamenti della Storia della Città (principalmente moderna e contemporanea) e le principali Teorie Urbane (cosa è una città, cosa intendiamo per ‘urbano’), elaborate a partire dalle trasformazioni dell’urbano tra XIX e XXI secolo.

Nel modulo d) Tecnica Urbanistica, si affronta la questione di come concretamente l’urbanistica agisce per esercitare le funzioni che le sono assegnate, a partire da quella della regolazione dello spazio e degli usi del suolo, degli strumenti che utilizza, e delle capacità tecniche che richiede.

Modalità d'esame

L’esame consiste nella discussione dei temi trattati, inclusa l’esercitazione.

L’esercitazione potrà essere condotta in gruppi (in genere, di 3-4 persone).

La verifica rispetto all’acquisizione delle conoscenze e competenze è individuale.

Durante l’anno, per gli studenti frequentanti oltre alle consegne intermedie è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta (esonero) sulla parte di programma relativo ai moduli a, b e c, che concorrerà alla valutazione finale.

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un’esercitazione con la docenza, dovranno prepararsi scegliendo un libro tra quelli indicati in bibliografia (preferibilmente accordandosi preventivamente con la docenza), utilizzando i materiali didattici sulla piattaforma e-learning di Sapienza (corso: UrbanisticaBarbara Pizzo), e approfondendo gli argomenti sintetizzati nelle slides delle lezioni, con i relativi riferimenti bibliografici.

Testi di riferimento

Il corso non prevede un unico libro di testo, ma la possibilità di scegliere dalla bibliografia in base ai loro interessi (vedere “bibliografia di riferimento” più in basso).

Così come il corso, la bibliografia è pensata per dar conto della ricchezza e la molteplicità degli approcci che caratterizzano la disciplina urbanistica, anche per permettere a ciascuno studente di individuare e approfondire specifici interessi.

La bibliografia generale è suddivisa in blocchi. Ogni studente è chiamato a scegliere un testo per il colloquio d’esame (si consiglia di concordarlo con la docenza). I libri su Roma sono consigliati a tutti, anche solo per consultazione.

Durante il corso, una specifica lezione è dedicata alla presentazione dei libri in bibliografia.

La bibliografia contiene libri in italiano e versioni italiane di saggi stranieri. Le versioni originali degli stessi libri, e altri saggi in diverse lingue (principalmente inglese, tedesco e francese) sono suggeriti durante il corso, a chi fosse interessato. La prova finale è in italiano.

I volumi contrassegnati con asterisco sono consigliati a tutti.

Introduzioni / Storie

Benevolo L. (1963). Le origini dell’urbanistica moderna. Roma-¬Bari: Laterza

Astengo G. (1966). voce: “Urbanistica” in EUA

Choay F. (1973). La città. Utopie e realtà. Torino: Einaudi

Coppa M. (1990). Piccola storia dell’urbanistica. Torino: Utet (5 voll.)

Benevolo L. (1996). La città nella storia d’Europa. Roma¬-Bari: Laterza

Salzano E. (1998). Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma. Roma-¬Bari: Laterza

Parker S. (2006). Teoria ed esperienza urbana. Bologna, Il Mulino

Di Biagi P. (2009). I classici dell’urbanistica moderna. Roma: Donzelli

Riferimenti / Interpretazioni

Annunziata S. (2022). Oltre la gentrification. Letture di urbanistica critica tra desiderio e resistenze urbane. Firenze: EditPress / Territori

Magnaghi A. (2020). Il principio territoriale. Torino: Bollati Boringhieri

Madden D., Marcuse P. (a cura di B. Pizzo) (2020). In difesa della casa. Politica della crisi abitativa. Firenze: EditPress / Territori

Gaeta L. (2018). La civiltà dei confini. Pratiche quotidiane e forme di cittadinanza. Roma: Carocci

Olmo C. (2018). Città e Democrazia. Roma: Donzelli

Brenner N. (2016). Stato, spazio, urbanizzazione. Milano: Guerini scientifica

Mazza L. (2015). Spazio e cittadinanza. Roma: Donzelli

Secchi B. (2013). La città dei ricchi e la città dei poveri. Roma-Bari: Laterza

Scott, A. J. (2011). Città e regioni nel nuovo capitalismo: l’economia sociale delle metropoli. Bologna: Il Mulino.

Bianchetti C. (2010). Il Novecento è davvero finito. Roma: Donzelli

Bianchetti C. (2008). Urbanistica e sfera pubblica. Roma: Donzelli

Cremaschi M. (ed.) (2008). Tracce di quartieri. Milano: Franco Angeli

De Lucia V. (2006) [1989 - 1992]. Se questa è una città. La condizione urbana nell’Italia contemporanea. Roma: Donzelli

Secchi B. (2005). La città nel ventesimo secolo. Roma-¬Bari: Laterza

Vicari Haddock S. (2004). La città contemporanea. Bologna: Il Mulino

Sandercock L. (2004). Verso Cosmopolis. Città multiculturali e pianificazione urbana. Bari: Dedalo

Magnaghi A. (2000). Il progetto locale. Torino: Bollati Boringhieri

*Friedman J. (1993). Pianificazione e dominio pubblico. Dalla conoscenza all’azione. Bari: Dedalo [1987]

Le tecniche urbanistiche, gli strumenti e i metodi, e il tema dell’innovazione

*Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2013). Governo del territorio e pianificazione spaziale. Torino: Nuova Città Studi ed.

Gabellini P. (2001). Tecniche urbanistiche. Roma: Carocci

Magnaghi A. (ed.) (2001). Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche. Firenze: Alinea

Nigro G. (ed.) (1997). Urbanistica innovazione possibile. Roma: Gangemi

Lanzani A. (1996). Immagini del territorio e idee di piano. 1943¬-1963: dagli approcci generalizzanti all’interpretazione dei contesti locali. Milano: Franco Angeli

su Roma

Per aggiornamenti delle pubblicazioni su Roma, si veda https://romaricerca.blogspot.com/

*Insolera I. (1962). Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica 1870¬ - 1970. Torino: Einaudi (Nuova edizione ampliata con la collaborazione di P. Berdini, 2011, Roma Moderna. Da Napoleone al XXI secolo. Torino: Einaudi).

Pagnotta G. (2006). Sindaci a Roma. Il governo della Capitale dal dopoguerra ad oggi. Roma: Donzelli

Berdini P. (2008). La città in vendita. Roma: Donzelli

Pagnotta G. (2012). Dentro Roma. Storia del trasporto pubblico nella capitale. Roma: Donzelli

D’Albergo E., Moini G. (2015). Il regime dell’Urbe. Politica, economia e potere a Roma (1994-2013). Roma: Carocci

Cellamare C. (ed.) (2016). Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma. Roma: Donzelli

Codice insegnamento P806797097

SCIENZA DELLA RAPPRESENTAZIONE II 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso offre gli strumenti di analisi e interpretazione dello spazio architettonico; il disegno per l'analisi del costruito o di un modello interpretativo del reale; l'utilizzo della geometria descrittiva come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre gli strumenti di analisi e interpretazione dello spazio architettonico; il disegno per l'analisi del costruito o di un modello interpretativo del reale; l'utilizzo della geometria descrittiva come strumento critico indispensabile per la comprensione, oltre che per la rappresentazione dello spazio e delle forme architettoniche; la conoscenza dei principi e la loro applicazione alla modellazione informatica per la restituzione virtuale delle architetture esistenti e di progetto.

Il corso ha l'obiettivo di fornire allo studente gli strumenti metodologici e tecnici per lo sviluppo delle capacità di analisi, generazione, controllo e comunicazione della forma, in ogni sua declinazione.

Dal punto di vista “lessicale”, sarà sviluppato lo studio degli enti spaziali complessi e della loro applicazione in architettura, ad iniziare dalle curve luogo geometrico, piane e sghembe, alle curve grafiche e alla loro approssimazione, ai poliedri, sino ad arrivare alla classificazione e all’analisi delle superfici, da quelle definibili come luoghi geometrici sino alle superfici di forma libera approssimabili con superfici NURBS.

Parallelamente, dal punto di vista “sintattico”, lo studente sarà accompagnato nello studio delle relazioni spaziali fra gli enti studiati, finalizzato a maturare sia la capacità di lettura e scomposizione della forma complessa, sia, di conseguenza, la consapevolezza nella sua composizione e progettazione.

Saranno indagati i metodi di rappresentazione digitali, strumenti indispensabili per arricchire il “linguaggio” del progettista, ad iniziare dalla rappresentazione matematica continua, volta al controllo formale metrico del modello, e la rappresentazione numerica discreta, volta al controllo percettivo e alla comunicazione della forma attraverso l’introduzione del chiaroscuro digitale.

Programma

Nel dettaglio, saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Introduzione alla rappresentazione digitale
  • La rappresentazione matematica
  • Classificazione delle curve e proprietà. Luogo geometrico e forma libera
  • Curve luogo geometrico nel piano
  • Curve luogo geometrico nello spazio
  • Dalle curve grafiche alla loro approssimazione: curve NURBS
  • Costruzione dei cinque solidi platonici
  • Poliedri duali. Poliedri vacui. Poliedri stellati

-Dai poliedri alle geodetiche

  • Rappresentazione di tetti a falde. Cenni alle proiezioni quotate
  • Analisi grafica di un progetto e sua rappresentazione matematica (pt. I)
  • Analisi grafica di un progetto e sua rappresentazione matematica (pt. II)
  • Chiaroscuro digitale (illuminazione, materiali), proiezioni, inquadratura
  • Rappresentazioni del progetto e loro connessioni. Principi di impaginazione
  • Classificazione e proprietà
  • Superfici rigate e sviluppabili
  • Superfici quadriche. Rigate e sviluppabili. Coni e cilindri quadrici
  • Superfici quadriche. Rigate. Iperboloide a una falda, ellittico e rotondo
  • Superfici quadriche. Rigate. Paraboloide iperbolico
  • Superfici quadriche. Ellissoide, paraboloide, iperboloide due falde
  • Superfici rigate. Elicoidi
  • Superfici di rivoluzione. Toro. I sistemi voltati.
  • Superfici NURBS
  • Presentazione del corso:

obiettivi, contenuti, struttura delle lezioni

  • Introduzione alla

rappresentazione matematica

  • Classificazione delle linee

curve e loro proprietà

  • Linee luogo geometrico nel

piano

  • Linee luogo geometrico nello

spazio

  • Dalle curve grafiche alla

loro approssimazione: curve NURBS

  • I

cinque solidi regolari platonici

  • Poliedri

duali, poliedri vacui. Poliedri archimedei e stellati

  • Dai poliedri all’architettura:

le cupole geodetiche

  • Impaginazione e stampa
  • Introduzione alla

rappresentazione del modello di architettura

  • Costruzione di un modello di

architettura, pt. I

  • Costruzione di un modello di

architettura, pt. II

  • Proiezioni quotate.

Rappresentazione di tetti a falde e terreni

  • Superfici. Classificazione e

proprietà

  • Superfici rigate e sviluppabili
  • Superfici quadriche rigate.

Coni e cilindri quadrici. Iperboloide a una falda, ellittico e rotondo

  • Superfici quadriche rigate.

Paraboloide iperbolico

  • WORKSHOP STATO DI

AVANZAMENTO ELABORATI

  • Superfici per rototraslazione.

Gli elicoidi

  • I sistemi voltati
  • Rappresentazione della forma

libera

  • Proiezione del modello e

chiaroscuro digitale

  • WORKSHOP STATO DI

AVANZAMENTO ELABORATI

  • WORKSHOP STATO DI

AVANZAMENTO ELABORATI

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale di circa 15 minuti nella quale vengono verificate le conoscenze acquisite in relazione agli argomenti trattati a lezione. Materiali fondamentali sui quali verte l’esame sono il taccuino elaborato durante il corso, a lezione, e le tavole che illustrano gli esercizi di volta in volta proposti e gli elaborati relativi alla rappresentazione del progetto di architettura. Ove lo ritenga opportuno, il docente proporrà la realizzazione ex tempore di elaborazioni digitali che diano prova delle conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Il testo principale di riferimento è il libro Geometria descrittiva, a cura del Prof. Riccardo Migliari, edito da CittàStudi Edizioni, Roma 2009.

Si farà riferimento prevalentemente al secondo volume, salvo qualche argomento trattato nel primo volume.

Al termine di ogni lezione, verranno segnalate le parti del libro che saranno di maggiore interesse in relazione ai temi trattati.

Di volta in volta, potrà essere anche indicata una bibliografia specifica di approfondimento.

Si segnalano di seguito video lezioni di notevole qualità sui temi trattati nel corso:

  • Prof. Leonardo Baglioni, ciclo di lezioni su Modellazione Matematica e Modellazione Numerica

https://www.youtube.com/playlist?list=PLnigAykGxBLxLFKz97Uwc3qf4-8L6j3_C

  • Prof.ssa Marta Salvatore, ciclo di lezioni su Modellazione di superfici, modellazione solida, prototipazione

https://www.youtube.com/playlist?list=PLF_9C_GReHGm3twnRPT5EO0VjFlkBk7A0

  • Prof. Leonardo Baglioni, lezioni sulla rappresentazione digitale del progetto con Cinema 4D

o Prospettive digitali di un modello di architettura: piante e sezioni prospettiche

https://www.youtube.com/watch?v=Uiid7-AIpW4&feature=youtu.be

o Impostazioni scena per rendering di interni (C4D R15)

https://www.youtube.com/watch?v=T2ujNlsWHc8&feature=youtu.be

Codice insegnamento P543321061

STORIA DELL'ARCHITETTURA ANTICA E MEDIEVALE 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Scopo del corso è di fornire dati di conoscenza generale analizzando le opere più significative dei periodi indicati e il relativo contesto storico in furono realizzate. Il tutto serve a formare lo studente agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire dati di conoscenza generale analizzando le opere più significative dei periodi indicati e il relativo contesto storico in furono realizzate. Il tutto serve a formare lo studente agli strumenti critici e ai metodi di analisi per lo studio e la conoscenza migliori dei contesti trattati.

Al termine dell’esame lo studente sarà in grado di:

  • conoscere e comprendere le principali architetture dall’età greca al medioevo, nei loro aspetti storici, tipologici e costruttivi.
  • riconoscere, descrivere e rappresentare edifici e ordini architettonici con piante, sezioni e schemi.
  • collocare i monumenti nel loro contesto storico e culturale, cogliendo continuità e innovazioni.
  • utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico adeguato e sviluppare capacità critiche nello studio dell’architettura antica e medievale.

Programma

Descrizione

Il Corso propone una rassegna della storia dell'architettura europea dall'inizio della civiltà greca (VIII secolo a.C.) attraverso il periodo ellenistico, romano e paleocristiano e il medioevo, fino all'alba del Rinascimento nella Firenze dell'inizio del XIV secolo d.C.

Il Corso si concentrerà successivamente e gradualmente sulle varie età e sugli edifici più significativi che caratterizzano ciascuno di questi periodo. Sarà diviso cronologicamente e preceduto da una Introduzione generale alla storia dell'architettura e dalla definizione dei concetti di spazio, cultura architettonica, istituzioni e relazioni sociali, mecenati e artisti.

Contenuti

Le origini della cultura mediterranea, Egetto e Creta – La civiltà micenea – Dal medioevo greco all’arcaismo – Le origini del tempio greco e gli ordini architettonici – I grandi tempi arcaici.

L’età classica: Olympia, Paestum, Atene – L’Acropoli e il Partenone – Pericle, Mensicle, Callicrate e Ictino.

L’Ellenismo: Alessandria e la pianificazione urbana greca. Ippodamo e Dinocrate – Pergamo – La ricostruzione dei templi arcaici: Efeso, Sardis, Mileto – I grandi santuari: Pergamo, Coos, Rodi.

L’architettura romana: Roma e i Tarquini – L’influenza ellenistica - Impiego su vasta scala dell’arco; la scoperta della concrezione cementizia e della volta – I grandi complessi del Lazio repubblicano – Le applicazione degli ordini architettonici alle strutture ad archi (il motivo del tabularium) L’architettura dei Dittatori: i1 Teatro di Pompeo, i fori di Cesare e di Augusto come prototipi dei Fori imperiali – L’ordine Corinzio – Baia e le prime grandi cupole di età augustea – Claudio ed il bugnato rustico – Nerone e la Domus Aurea – I Flavi: il Colosseo, Rabirio – Traiano e Apollodoro di Damasco – L’età di Adriano – Dai Severi a Diocleziano – Massenzio e Costantino – Archi e mausolei – Tipologie edilizie romane: edilizia residenziale, terme, luoghi di spettacolo.

Architettura tardo antica e paleocristiana: Arte cristiana e arte pagana – Roma e le prime basiliche – Tra oriente e occidente: triconchi e tetraconchi, edifici ecclesiastici di ambito siriano – Ravenna: Teodorico e Giustiniano – Costantinopoli: Santa Sofia.

Dal VII al X secolo: La Spagna visigotica e l’Italia longobarda – Architettura Araba e Omayade – L’architettura carolingia: Aquisgrana, Sangallo e l’influenza benedettina – il Westwerk – La crisi del Sacro Romano Impero – La rinascita ottoniana: Spira, Worms, Mainz, Tours, Cluny II.

Architettura romanica: Il concetto di Romanico in Europa – Francia: Borgogna, Provenza, Loira, Poitou, Perigord, Alvernia, Normandia e Inghilterra Normanna – Le chiese sul Camino de Santiago – La crisi dell’ordine benedettino – Bernardo di Chiaravalle e l’architettura cistercense – L’Italia settentrionale: L’area lombarda ed Emiliana, Venezia – La Toscana – Roma e la rinascenza del XII secolo – Montecassino – I Normanni nell’Italia meridionale e in Sicilia: la Puglia, Cefalù e Monreale.

L’architettura gotica: Origine e limiti del concetto di gotico: Definizioni, concezioni spaziali e sistemi strutturali - L'abate Suger, la ricostruzione dell’abbaziale di St-Denis e l'avvento del gotico nell'Ile-de- France: Saint Denis, Parigi, Chartres, Reims – Il Gotico tedesco: la cattedrale di Colonia – L’Inghilterra: Canterbury, Lincoln, Londra

L’Italia nel XIII e XIV secolo: L’influenza dei nuovi ordini religiosi: Francescani e Domenicani – Federico II – Le cattedrali dell’Italia centrale: Orvieto, Siena, Firenze e Perugia – Venezia – L’Emilia e la Lombardia – Arnolfo di Cambio – Roma – Napoli e il Regno meridionale.

L'Europa nel XIV e nel XV e la fine dell’arte gotica: Il tardogotico europeo – La cultura fiorentina verso l'esito rinascimentale: tradizione, culto dell'antico, classicismo e Umanesimo.

  • Introduzione al corso. Creta e Micene
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico (2006)
  • Esercitazione: l’ordine dorico
  • Testi di riferimento: Rocco, Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi (1994); Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi (1995)
  • Alto Arcaismo e tempio ionico
  • Testi di riferimento: Berve, Gruben, Hirmer, I templi greci (1962)
  • Visita guidata: il Colosseo
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana (1979)
  • Seminario: edilizia domestica, in Grecia e a Roma
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani (1989)
  • Il VI secolo a.C.
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico
  • Templi dorici della fine del VI sec. a.C. – primo quarto del V sec. a.C.
  • Testi di riferimento: Berve, Gruben, Hirmer, I templi greci
  • Atene nel V sec. a.C. – Acropoli 1: generalità, i Propilei, il tempio di Nike
  • Testi di riferimento: Charbonneaux, Martin, Villard, La Grecia ellenistica (1971)
  • L’Acropoli di Atene 2: il Partenone e l’Eretteo
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico
  • La prima metà del IV sec. a.C.
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica (1986)
  • Esercitazione: le volte, generalità, tipi, disegno
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani
  • Pytheos. Mausoleo di Alicarnasso. Priene e tempio di Athena Polias. Il Didymaion
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica
  • Alessandria e Pergamo
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica
  • Esercitazione: l’ordine ionico, l’ordine corinzio
  • Testi di riferimento: Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi (1995)
  • Cos. Lindos. Invenzione dell’opus caementicium
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani
  • Santuari del Lazio Repubblicano 2, dal Santuario di Palestrina al Foro di Cesare
  • Testi di riferimento: Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana (1987)
  • Augusto
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana (1987)
  • I Giulio-Claudii
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana
  • I Flavi
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Visita guidata: i Fori Imperiali
  • Testi di riferimento: Coarelli, Roma. Guida archeologica (1980)
  • Traiano e Apollodoro. Il Pantheon
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Adriano
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana
  • Da Antonino Pio ai Severi: edilizia abitativa e termale, grandi terme imperiali, luoghi di spettacolo
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina (1986)
  • Il Terzo Secolo e la Tetrarchia
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Costantino. Il Paleocristiano
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina
  • Il Paleocristiano e Ravenna
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina
  • Ravenna di Teodorico. Architettura bizantina
  • Testi di riferimento: Mango, Architettura bizantina
  • I Longobardi e gli Arabi. Il Carolingio
  • Testi di riferimento: Hubert et al., L’impero carolingio (1968); Conant, Carolingian and Romanesque Architecture (1959)
  • L’Ottoniano e il Romanico tedesco
  • Testi di riferimento: Grodecki, L’architecture ottonienne (1958)
  • Romanico in Francia, Inghilterra e Spagna; chiese di pellegrinaggio
  • Testi di riferimento: Kubach, L’architettura romanica (1972); Toman, Il Romanico (1996)
  • Il Romanico nel Nord Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo, Storia dell’architettura medioevale (1997)
  • Il Romanico nel Centro Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Romanico nel Sud d’Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Protogotico
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Gotico Maturo 1
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Gotico Maturo 2
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • I Cistercensi
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Federico II
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • S. Francesco ad Assisi; gli Ordini Mendicanti 1
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Ordini Mendicanti 2. Arnolfo di Cambio. Duomo di Orvieto
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Cattedrali del Trecento in Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale tesa a verificare la conoscenza delle tematiche trattate durante il corso. Sono richieste, altresì, cognizioni di base sulle vicende storiche del periodo trattato e sulla evoluzione della cultura artistica nelle sue più eminenti espressioni.

In sede d’esame lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli argomenti indicati nel programma, anche tracciando schizzi e disegni esplicativi utili ad illustrare quanto sarà invitato a descrivere criticamente. In particolare, lo studente dovrà illustrare graficamente gli ordini e – con piante, sezioni e schemi geometrici – gli edifici e i temi indicati in grassetto nel sommario degli argomenti d'esame.

Testi di riferimento

  • C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, G. Ortolani, A. Viscogliosi, L’architettura del mondo antico, Roma-Bari 2006.
  • R. Bonelli, C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, Storia dell’architettura medioevale, Roma-Bari 1997.
  • G. Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi, Roma 1995.

PREPARAZIONE GENERALE

Storia dell'architettura

Voci dell'Enciclopedia Universale dell'Arte relative ai periodi trattati e ai singoli architetti.

Per il "Romanico”, si consulti nel Dizionario di Architettura e Urbanistica, la relativa voce a cura di R. Bonelli.

Si consiglia, inoltre, di consultare per le singole voci l’Enciclopedia dell’Arte Medioevale, dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana .

Teoria e la storia della critica d'arte

VENTURI, L., Storia della critica d'arte, Torino 1964

ARCHITETTURA GRECA, ROMANA E BIZANTINA

  • BOZZONI C., FRANCHETTI PARDO V., ORTOLANI G., VISCOGLIOSI A., L’architettura del mondo antico, Bari 2006.
  • BERVE H., GRUBEN G., HIRMER H., I templi greci, Firenze 1962
  • LAUTER, H., L’architettura ellenistica, Darmstadt 1986
  • ROCCO G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. I. Il dorico, Napoli 1994.
  • ROCCO G., Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi, Roma 1995.
  • CHARBONNEAUX, I., MARTIN, R. e VILLARD, F., La Grecia ellenistica Milano 1971
  • CREMA, L., L'architettura romana, in Enciclopedia classica, Sezione III, Archeologia e storia dell'arte classica, vol. XII, Archeologia (Arte

romana), Tomo I, Torino 1959

  • WARD PERKINS, J.B., Architettura romana, Milano 1979
  • GROS P., Architettura e società nell’Italia Romana, Roma 1987
  • COARELLI F., I santuari del Lazio in età repubblicana, Roma, 1987
  • ADAM J.P., L’arte di costruire presso i Romani: materiali e tecniche, Milano 1989 ( la ed. Paris 1984)
  • GINOUVES, R.- MARTIN, R., Dictionnaire Mèthodique de l'Architecture grecque et romaine, I, Materiaux, techniques de construction,

tecniques et formes du décor, Roma 1985

  • KRAUTHEIMER, R., Early Christian and Byzantine Architecture , Harmondsworth 1965; trad. ital. aggiornata, Architettura paleocristiana

e bizantina, Torino 1986

  • MANGO, C., Architettura Bizantina , Milano 1974
  • BETTINI, S., Lo spazio architettonico da Roma a Bisanzio , Bari 1978

PER LA STORIA DELLE ARTI FIGURATIVE

  • BECATTI G., L’arte dell’età classica, Firenze 1971
  • BIANCHI BANDINELLI R., L'arte romana nel centro del Potere , Milano 1969
  • BIANCHI BANDINELLI R., La fine dell'arte antica, Milano 1970
  • GRABAR A., L’arte paleocristiana, Milano, 1980
  • GRABAR A., L’età d’oro di Giustiniano, Milano, 1980

DALL’ETÀ CAROLINGIA A BRUNELLESCHI

  • HUBERT J., PORCHER J., VOLBACH W., L'impero carolingio , Milano 1968
  • GRODECKI L., MUTHERICH F., TARALON J., WORMALD F., Il secolo dell' Anno Mille, Milano 1974
  • GRODECKI L., L'architecture ottonienne, Paris 1958
  • CONANT J.K., Carolingian and Romanesque Architecture, Harmondswoth 1959 (1974)
  • KUBACH H.E., L'architettura romanica, Milano 1972
  • TOMAN R., a cura di, Il Romanico, Colonia 1996
  • BONELLI R., BOZZONI C., FRANCHETTI PARDO V., Storia dell’architettura medioevale, Bari 1997.
  • TOMAN R., a cura di, Il Gotico, Colonia 1996 GRODECKI, L., L'architettura gotica , Milano 1977
  • ARGAN, G.C., L'architettura italiana del Duecento e Trecento, Firenze 1937 WHI'IE, J., Art and Architecture in Italv 1250-1400,

Harmondsworth 1962

PER LA STORIA IN GENERALE

  • VOLPE, G., Il Medioevo, Firenze 1958
  • LE GOFF, J., Il basso Medioevo , Milano 1967

PER LA STORIA DELL'ARCHITETTURA NEL QUATTROCENTO

  • BATTISTI E., Filippo Brunelleschi, Milano s.d.
  • SANPAOLESI, P., Brunelleschi, Milano 1955

PER LA STORIA DELL'ARCHITETTURA A ROMA

  • COARELLI F., Roma. Guida archeologica, Roma-Bari 1980
  • KRAUTHEIMER R., Roma. Profilo di una città, 312-1308, Roma 1981
  • AA.VV., Roma anno 1300, a cura di A.M.Romanini, Roma 1983).

N.B. Per il massimo aggiornamento sui singoli monumenti di Roma fino alla tarda antichità, si veda il LEXICON TOPOGRAPHICUM URBIS ROMAE.

Codice insegnamento P937074976

TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA II 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze scientifiche e tecniche per il controllo delle problematiche inerenti la costruzione dell’architettura, in riferimento alle diverse tipologie edilizie, tramite l’approfondimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze scientifiche e tecniche per il controllo delle problematiche inerenti la costruzione dell’architettura, in riferimento alle diverse tipologie edilizie, tramite l’approfondimento sistematico di casi di studio rappresentativi di modalità e procedimenti tradizionali, innovativi e sperimentali. La conoscenza dei metodi, degli strumenti e delle tecniche della costruzione tecnologicamente evoluta orientano specifiche esercitazioni progettuali sull’impiego di sistemi, tecniche costruttive, componenti e prodotti industriali da costruzione, e sulla progettazione di assemblaggi in opera. Il corso fornisce competenze tecniche per gestire lo sviluppo del progetto edilizio inteso come “processo progettuale”.

  • Conoscere le metodologie di applicazione tecnologie tradizionali e avanzate
  • Saper leggere un progetto di architettura alle diverse scale
  • Saper realizzare uno stralcio di progetto esecutivo architettonico
  • Saper realizzare i nodi costruttivi tra le vari componenti
  • Implementare/migliorare l’uso dei software per il disegno
  • Conoscere ruoli, compiti e interrelazioni tra gli operatori del processo edilizio
  • Conoscere le relazioni tra i diversi momenti del processo edilizio
  • Saper relazionare i documenti progettuali e loro contenuti nei diversi momenti del processo edilizio

Programma

Il corso è articolato in tre aree tematiche. - lezioni teoriche sul processo edilizio, sull’approccio prestazionale e sullo sviluppo dei livelli di progettazione;

  • lezioni tematiche su tecniche e sistemi costruttivi, prodotti e componenti, sistemi di assemblaggio; - spazi di esercitazione che mirano alla elaborazione di porzioni di progetto esecutivo.

La prima area tematica affronta alcuni argomenti teorici di inquadramento del processo edilizio: - la definizione del processo edilizio

  • la classificazione delle fasi e degli operatori del processo di progettazione e costruzione - le fasi della progettazione sino all’affidamento dei lavori, la manutenzione e la gestione degli edifici - il sistema ambientale e il sistema tecnologico - l’approccio prestazionale La seconda area tematica approfondisce principi, caratteristiche e dettagli esecutivi delle tecniche di costruzione e dei sistemi industrializzati di produzione edilizia, articolati in: - fondazioni e strutture portanti; - partizioni orizzontali e sistemi di collegamento verticali; - coperture piane e inclinate; - chiusure verticali; - elementi di finitura. La terza area, infine, si articola in esercitazioni riguardanti la ‘progettazione tecnologica’ di un edificio. Gli studenti dovranno sviluppare nel corso del semestre una simulazione dello sviluppo di un progetto architettonico sino all’esecutivo con uno studio dettagliato dei particolari costruttivi, a partire dal progetto svolto nel laboratorio di progettazione architettonica I o, in alternativa, su uno schema di progetto fornito dal corpo docente.

L’esercitazione dovrà essere sviluppata da gruppi di studenti.

Attività di cantiere.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: slides
  • Introduzione esercitazione: progetto edilizia residenziale
  • Testi di riferimento: slides
  • Sistema ambientale e sistema tecnologico
  • Testi di riferimento: slides
  • Approccio esigenziale e prestazione e metaprogetto
  • Testi di riferimento: slieds
  • Le strutture verticali I e II parte
  • Testi di riferimento: slides
  • I sistemi di fondazione I e II parte
  • Testi di riferimento: slides
  • I solai I e II parte
  • Testi di riferimento: slides
  • I sistemi di contenimento del terreno
  • Testi di riferimento: slides
  • Le coperture introduzione
  • Testi di riferimento: slides
  • Le coperture piane
  • Testi di riferimento: slides
  • Le coperture inclinate
  • Testi di riferimento: slides
  • I sistemi di smaltimento delle acque
  • Testi di riferimento: slides
  • Gli infissi interni e esterni
  • Testi di riferimento: slides
  • l sistemi di facciata
  • Testi di riferimento: slides
  • Le tecnologie per l'isolamento dell'involucro edilizio
  • Testi di riferimento: slides
  • Le partizioni interne
  • Altre tecnologie (bambù,

terra cruda, etc.)

  • Il processo edilizio
  • Testi di riferimento: slides
  • La programmazione nelle OOPP
  • Testi di riferimento: slides
  • Gli operatori del processo edilizio dalla programmazione al cantiere
  • Testi di riferimento: slides
  • I documenti del progetto di fattibilità tecnica economica
  • Testi di riferimento: slides
  • I documenti del progetto esecutivo
  • Testi di riferimento: slides

Modalità d'esame

La prova di esame finale consiste in:

1. Valutazione degli elaborati progettuali

2. Discussione degli elaborati progettuali e colloquio orale sugli argomenti delle lezioni dei seminari

3. Valutazione delle altre attività (video, esercitazioni in aula, partecipazione alle attività di cantiere).

Gli elementi sopra descritti concorreranno indicativamente alla valutazione finale, in termini percentuali come segue:

1. Circa il 40%

2. Circa il 33%

3. Circa il 27%

Testi di riferimento

  • Arbizzani E., Tecnologia dei sistemi edilizi. Progetto e costruzione, Maggioli, 2011 (ultima edizione)
  • AA.VV., Quaderni del Manuale di progettazione edilizia (es. chiusure orizzontali, chiusure verticali, etc.), Hoepli
  • Casini M., Costruire per l’Ambiente, Edizioni Ambiente, Milano, 2009
  • Articoli, leggi, e altri documenti dati dal docente e disponibili sulla piattaforma Moodle

Codice insegnamento P100564299

ELEMENTI DI RESTAURO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza di base dei principali elementi e dei caratteri stilistici e costruttivi caratterizzanti l'architettura nel suo sviluppo storico. Tali acquisizioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza di base dei principali elementi e dei caratteri stilistici e costruttivi caratterizzanti l'architettura nel suo sviluppo storico. Tali acquisizioni saranno più direttamente applicate allo specifico organismo architettonico scelto come tema di esercitazione. Inoltre, in connessione ai fondamenti della tutela, saranno affrontati alcuni temi di contenuto teorico, propedeutici alle questioni pratiche del restauro. Tali temi, anche se nell’ambito del Corso saranno trattati in veste teorica come contributo alla conoscenza, troveranno poi puntuale applicazione nel successivo Laboratorio di Restauro, nell’ambito del quale sarà guidato e definito il vero e proprio progetto dell’intervento.

Al termine del corso lo studente avrà acquisito le competenze necessarie ad analizzare e a comprendere un edificio storico tramite analisi diretta e studio storico-critico, con particolare attenzione all’approfondimento degli elementi costruttivi; tali conoscenze saranno maturate in vista della successiva elaborazione di un progetto di restauro.

Programma

Le lezioni riguarderanno, oltre alla terminologia di base, la metodologia d'indagine dell'opera architettonica (mirata alla conservazione dell'opera stessa, nelle sue valenze storico estetiche).

Tale indagine comprende le ricerche archivistico-documentarie, iconografiche e bibliografiche (si daranno cenni sulla tecnica di catalogazione e schedatura dei testi e delle fonti consultate), l'analisi diretta compiuta attraverso l’osservazione e il rilievo inteso come strumento di conoscenza e base per mirate elaborazioni tematiche.

Un particolare peso avrà, nell'intero corso, la parte relativa allo studio degli aspetti costruttivi ed espressivi delle opere architettoniche; a tal proposito, le lezioni riguarderanno tutti i momenti che hanno coinvolto il processo di costruzione e trasformazione degli edifici storici (materiali da costruzione, ponteggi, tecniche costruttive dei muri in elevato, strutture orizzontali, coperture, finiture e altro). Si tratta di un processo di lettura che, soprattutto quando la documentazione scritta sia scarsa o mancante del tutto, partirà proprio dall’interno dell’opera e dalle sue strutture materiali, per rivolgere poi la riflessione al processo formativo dell’intero edificio.

L’articolazione del programma prevede:

un blocco di 32,5 ore destinate a lezioni teoriche frontali, suddivise tra principi metodologici per la ricerca storica (ricerche archivistiche, iconografiche e bibliografiche), il rilievo e la sua restituzione grafica come ‘edizione critica’ del testo architettonico, metodi e strumenti per la conoscenza del costruito tradizionale, in particolare analisi delle murature, studio geometrico-proporzionale e metrologico, analisi tipologica e comparativa nell’ambito del contesto geografico e storico - tali tematiche non saranno trattate in moduli chiusi ma svolte in parallelo; 5 ore destinate ad esercitazioni in merito a quanto trattato a lezione.

  • Introduzione

al restauro

  • Il percorso di

conoscenza di un edificio storico

  • Il rilievo di un

edificio storico

  • La ricerca storica per l’architettura
  • Il contesto territoriale
  • I materiali lapidei

naturali

  • I materiali lapidei

artificiali

  • Componenti costruttive dell’architettura storica
  • Gli aspetti compositivi

dell’architettura storica

  • La

sintesi storico-critica

Modalità d'esame

La prova finale prevede un approfondito colloquio individuale sugli argomenti delle lezioni e sulla bibliografia di base e la valutazione, con commenti e chiarimenti, sul tema e le modalità dell’esercitazione condotta durante il corso. Le due componenti della prova sono volte a verificare l’acquisizione delle competenze ritenute necessarie e la capacità di applicazione delle stesse a uno specifico tema pratico.

Testi di riferimento

I testi prescritti come supporto all’apprendimento si dividono in obbligatori e consigliati e vanno consultati e studiati durante tutta la durata del corso, perché sono base indispensabile allo svolgimento dell’esercitazione sul monumento.

Testi obbligatori:

CARBONARA Giovanni, Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Napoli, Liguori, 1990 o

FIORANI Donatella, Restauro architettonico e strumento informatico. Guida agli elaborati grafici, Napoli, Liguori, 2004;

CARBONARA Giovanni (a cura di), Trattato di restauro architettonico, Torino, UTET, 1996; vol. II, pp. 3-192; pp. 261-288; pp. 297-418; pp. 419-586;

CARBONARA Giovanni (diretto da), Atlante del Restauro, Torino, UTET, 2004;

GIULIANI Fulvio Cairoli, L'edilizia nell'antichità. Nuova edizione con CD-ROM, Roma, Carocci, 2006.

Testi consigliati:

ASCIUTTI Michele, L’Area Flaminia a Roma. Introduzione alla lettura diacronica, Roma, Artemide, 2015;

BARELLI Lia, La diffusione e il significato dell'opus quadratum a Roma nei secoli VIII e IX, in Saggi in onore di Gaetano Miarelli Mariani (a cura di M.P. Sette, M. Caperna, M. Docci, M.G. Turco), in «Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura», n.s., fascc. 44-50 (2004-2007), Roma, Bonsignori, 2007, pp. 67-74;

BIANCHI Giovanna, Trasmissione dei saperi tecnici e analisi dei procedimenti tecnici, in “Archeologia dell’Architettura”, I, 1996, n. 1, pp. 53-64;

BRUSCHI Arnaldo, Indicazioni metodologiche per lo studio storico dell'architettura, in *Lineamenti di storia dell'architettura, Roma, Carucci, 1978, pp.13-29;

CASTAGNOLI Ferdinando, Appunti di tecnica edilizia del Corso di Topografia di Roma e dell'Italia antica, a.a. 1980-81;

CARBONARA Giovanni, Avvicinamento al restauro, Napoli, Liguori, 1997, pp. 49-324;

DE ANGELIS D'OSSAT Guglielmo, Studio dei monumenti dal punto di vista storico, artistico e tecnico, in IDEM, Sul restauro dei monumenti architettonici. Concetti, operatività, didattica, Scuola di Specializzazione in Restauro dei monumenti, Strumenti 13, Roma, Bonsignori, 1995, pp. 59-62;

IDEM, Proporzioni e proporzionalità. Due lezioni di architettura, in «Palladio», n.s., XV, 2002, 29-30, pp. 55-186;

DOGLIONI Francesco, La descrizione stratigrafica della costruzione, in IDEM, Stratigrafia e restauro, Trieste, Lint, 1997, pp. 53-64;

DOGLIONI Francesco, Intonaci e autenticità per relazione, in IDEM, Stratigrafia e restauro, Trieste, Lint,1997, pp. 241-254;

ESCH Arnold, Reimpiego, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, vol. IX, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Treccani, 1998, pp. 876- 883;

ESPOSITO Daniela, Murature ‘a tufelli’ nel tardo medioevo: metrologia e procedimenti costruttivi, in Metrologia e tecniche costruttive. Atti della Giornata di Studio. Facoltà di Architettura di Pescara, 3 marzo 1998, in «Contributi», 1998, n. 5, pp. 45-52;

FIORANI Donatella, Ordine e casualità negli apparecchi murari bassolaziali del XII-XV secolo. Annotazioni su alcuni dati di rilevamento, in Metrologia cit., pp. 69-78;

MANNONI Tiziano – Marco MILANESE, Mensiocronologia, in *Archeologia e restauro dei monumenti (a cura di R. Francovich e R. Parenti), Firenze, All'Insegna del Giglio, 1988, pp.383-402;

PAGLIARA Pier Nicola, Antico e Medioevo in alcune tecniche costruttive del XV e XVI secolo, in particolare a Roma, in «Annali di architettura. Rivista del Centro internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza», 1998-99, nn. 10-11, pp. 223-260;

PARENTI Roberto, Sulle possibilità di datazione e di classificazione delle murature, in *Archeologia e restauro dei monumenti (a cura di R. Francovich e R. Parenti), Firenze, All'Insegna del Giglio, 1988, pp.280-304;

QUARONI Ludovico, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Milano, Mazzotta, 1977, pp. 173-194;

SALVATORI Marcello, Introduzione: interesse degli studi metrologici ai fini della storia dell'architettura, in Metrologia e Tecniche Costruttive. Atti della giornata di studio, Facoltà di Architettura di Pescara, 3 marzo 1998 (a cura di S. D'Avino e M. Salvatori), in "Contributi", 1998, n. 5, pp. 5-8;

SALVATORI Marcello, Manuale di metrologia, Napoli, Liguori, 2006.

Codice insegnamento P511959683

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA III 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un complesso residenziale di medie dimensioni integrato allo spazio aperto e al contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un complesso residenziale di medie dimensioni integrato allo spazio aperto e al contesto ambientale. Il laboratorio integra gli elementi della progettazione architettonica e urbana con quelli più specifici della progettazione delle aree verdi e della analisi della città e del territorio. Si richiede allo studente di elaborare il progetto come sintesi degli aspetti morfologici, distributivi, tecnologico-costruttivi includendo nelle soluzioni architettoniche un certo grado di sperimentazione.

Il Laboratorio di Progettazione Architettonica III vuole indicare una metodologia capace di cogliere gli aspetti operativi della progettazione con una particolare attenzione volta alla comprensione della forma dello spazio attraverso le modalità analitiche della rappresentazione. La “pianta”, la “sezione”, il “prospetto” saranno interpretati come l’espressione e la comunicazione dell’identità della forma dell'architettura oltre che un sistema organizzato di convenzioni rappresentative, storicamente consolidate, capaci di anticipare e di rendere consistente il complesso mondo di materiali che compongono lo spazio dell’architettura.

Programma

Programma

Il programma è centrato, dal punto di vista teorico, sul rapporto esistente tra Storia e Progetto nell'esperienza dell'architettura. Rapporto che si pone nel dibattito e nella riflessione culturale, oltre che nella pratica operativa delle trasformazioni urbane delle città italiane, in una forma contraddittoria e di difficile comprensione.

Per indagare il rapporto tra Storia e Progetto, sarà affrontato criticamente il contributo teorico che la cultura architettonica italiana ha prodotto nell'ambito degli studi tipologici e morfologici dell'architettura e della città. Si ricorrerà alla dimensione intermedia di questo "pensiero" per identificare le categorie espressive specifiche della nostra disciplina e indicare così quegli elementi che archetipicamente la definiscono e che non possono essere alterati o manipolati oltre ogni limite per aderire alla dimensione vincente contemporanea dell'architettura/spettacolo. Un pensiero complesso, quello tipologico, e pieno di insidie ma anche pieno di avventure essendo la tipologia, almeno nella nostra interpretazione il campo più avanzato e sperimentale della ricerca architettonica.

Una particolare attenzione sarà rivolta agli aspetti legati alla rappresentazione, espressione e comunicazione dei valori dell'architettura anche al di là delle finalità meramente operative stabilite dai disegni di progetto. Il Disegno, e quello autografo in particolare, sarà nell'esperienza didattica proposta, il modo specifico per materializzare il pensiero dell'architettura e anche il modo per opporsi a quel fenomeno di “regressione della mano” che caratterizza la nostra epoca e caratterizza in particolare gli studi che riguardano l'architettura.

Sarà indicato un sito reale per la elaborazione del progetto ma questo dovrà essere “misurato” da una matrice geometrica astratta di dimensione 120x120 metri che può essere manipolata nelle sue giaciture e dimensioni senza però stravolgerne il senso, interpretandola liberamente per farla aderire al sito del progetto. L’esperienza proposta dal Laboratorio tende a sollecitare lo studente a dissolvere la realtà fisica e concreta con quella astratta che anima ogni forma di composizione e di fare una sintesi critica e formalizzata di questi due mondi figurativi. Il tema del progetto è lo spazio pubblico attrezzato con una o più case, anche collettive (ostello, foresteria, albergo, residenze) da collocare nel sito e in relazione a delle preesistenze.

Elaborati richiesti

1) Planimetria generale e sezioni quotate del progetto del sito (1:500);

2) Planimetria generale (volumetrica) e sezioni quotate del modulo insediativo (1:500);

3) Piante tipo del modulo insediativo alle quote più significative (1:200);

4) Sezioni del modulo insediativo trasversali e longitudinali (1:200);

5) Prospetti con le ombre (1:100);

6) Dettaglio (1:50 - 1:20);

7) Prospettive e sezioni prospettiche dello spazio interno ed esterno del progetto;

8) Plastico di studio del progetto (1:500);

9) Modello tridimensionale (modello digitale);

10) Quaderno di schizzi e studi preliminari (non meno di 50 pag. formato A4).

  • Il Laboratorio organizzerà una revisione collettiva degli elaborati con una scadenza intermedia rispetto la durata delle attività.
  • The Laboratory will organize a collective review of the papers with a deadline midway through the duration of the activities.

Modalità d'esame

La valutazione sarà effettuata sui contenuti e sulla qualità degli elaborati prodotti dentro e fuori gli orari di Laboratorio. Si valuteranno le attività pratiche svolte e documentate (disegni, schizzi, plastici di studio, ecc.) e la conoscenza acquisita delle tematiche teoriche affrontate nelle lezioni e nello studio dei libri consigliati.

  • Prova orale: verifica della comprensione delle tematiche offerte dalla bibliografia proposta.
  • Valutazione degli elaborati: verifica della completezza della rappresentazione del progetto

Testi di riferimento

Bibliografia

  • Jameson, Fredric, Il postmoderno, o la logica culturale del tardo capitalismo, Garzanti, Milano 1989.
  • Partenope, Renato, Architettura in bianco e nero, Iiriti ed., Reggio Calabria 2019.
  • Purini, Franco, Discorso sull’Architettura. Cinque itinerari nell’arte del costruire, Marsilio Editori in Venezia, 2022.
  • Valery Paul, Tre dialoghi (Eupalinos o l'Architetto), Einaudi, Milano, 1990.
  • Philip Kerr, Gabbia d’Acciaio, Rizzoli, Milano, 1996

Altre indicazioni bibliografiche saranno suggerite durante l’esperienza del Laboratorio.

Codice insegnamento P119232846

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNOLOGICA DELL'ARCHITETTURA 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-08/C · 0 file

E’ incentrato sulla sperimentazione progettuale delle tecnologie di trasformazione, realizzazione e gestione dell’ambiente costruito nell’ottica di un approccio esigenziale/prestazionale nella realizzazione degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

E’ incentrato sulla sperimentazione progettuale delle tecnologie di trasformazione, realizzazione e gestione dell’ambiente costruito nell’ottica di un approccio esigenziale/prestazionale nella realizzazione degli organismi edilizi.

Obiettivo del Corso è formare gli studenti, allo sviluppo di soluzioni architettoniche, integrate e coerenti con la loro specifica concezione costruttiva, valutate rispetto ai contenuti di originalità e innovazione tecnologica nell’ottica della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, nel rispetto della qualità morfologica.

Attraverso l’elaborazione di un progetto sviluppato alla scala urbana, edilizia e di dettaglio, gli studenti sperimenteranno l’uso di materiali, tecnologie, sistemi costruttivi e procedimenti realizzativi valutandone le ipotesi alternative sotto il profilo della sostenibilità nelle sue diverse accezioni.

Codice insegnamento P479286319

PROGETTAZIONE URBANISTICA II 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-12/B · 1 file

Il corso fornisce una disamina del nuovo profilo dei problemi urbani della città contemporanea e i conseguenti nuovi indirizzi della disciplina in ambito nazionale e internazionale, in termini di componenti, di strategie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una disamina del nuovo profilo dei problemi urbani della città contemporanea e i conseguenti nuovi indirizzi della disciplina in ambito nazionale e internazionale, in termini di componenti, di strategie spaziali e di sequenza di costruzione del piano. Ciò al fine di individuare i principi, le azioni e i percorsi della pianificazione per effettuare il riordino funzionale, formale e ambientale della città e dei territori metropolitani. L’obiettivo formativo si concretizza nel padroneggiare gli indirizzi complessi delle nuove forme di pianificazione e di progettazione contemporanea.

Codice insegnamento P800471120

SCIENZA DELLA RAPPRESENTAZIONE III 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso offre gli strumenti teorici e operativi per il rilievo architettonico, urbano e dell’ambiente costruito in genere, attraverso l’illustrazione delle metodologie di acquisizione dei dati metrici, le procedure e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre gli strumenti teorici e operativi per il rilievo architettonico, urbano e dell’ambiente costruito in genere, attraverso l’illustrazione delle metodologie di acquisizione dei dati metrici, le procedure e tecniche di restituzione grafica, di modellazione e di analisi morfologica e tematica per la documentazione del costruito, il restauro ed il recupero edilizio.

Codice insegnamento P807823890

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-06/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso presenta una trattazione unitaria del comportamento meccanico dei solidi deformabili modellati come continuo di Cauchy, basata sulla modellazione della cinematica, della statica, e del comportamento elastico dei…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso presenta una trattazione unitaria del comportamento meccanico dei solidi deformabili modellati come continuo di Cauchy, basata sulla modellazione della cinematica, della statica, e del comportamento elastico dei materiali. Lo studio viene specializzato alla teoria tecnica della trave, presentando i concetti e le tecniche operative per l’analisi dello stato tensionale, la determinazione della resistenza e deformabilità, l’analisi di stabilità. Vengono discusse, in termini progettuali, le procedure di calcolo automatico di edifici costituiti da sistemi di travi deformabili, e le problematiche generali di progettazione e verifica in campo elastico.

Programma

0. Elementi di algebra lineare e di analisi tensoriale

Vettori e tensori come elementi di spazi vettoriali. Basi ortonormali. Prodotto tra tensori. Trasposto di un tensore. Tensori simmetrici e antisimmetrici. Tensori ortogonali. Traccia e determinante di un tensore. Prodotto interno. Componenti cartesiane di vettori e tensori. Autovalori e autovettori di tensori doppi simmetrici. Operatore gradiente e operatore divergenza di campi vettoriali e tensoriali. Teorema della divergenza.

1. Introduzione alla teoria delle strutture

Studio del comportamento meccanico di semplici sistemi deformabili elasticamente: sistemi ad elasticità concentrate (sistemi discreti) e sistemi di travi monodimensionali (sistemi continui). Il problema dell’equilibrio e della deformazione (problema elastico) viene formulato (in modo diretto, integrale o variazionale) per analizzare sistemi rappresentativi delle strutture comunemente utilizzate nelle costruzioni.

1.1. GENERALITÀ SUI SISTEMI STRUTTURALI DEFORMABILI

Concetti di deformazione e sforzo. Comportamento elastico-lineare dei materiali: Legge di Hooke. Lavoro di deformazione, energia potenziale e complementare elastica per mezzi monodimensionali. Cenno sul comportamento costitutivo non elastico.

1.2. LA TRAVE MONODIMENSIONALE

Formulazione diretta del problema dell’equilibrio per la trave elastica. Equazione della linea elastica per la trave di Eulero-Bernoulli isostatica e iperstatica. Linea elastica per spostamenti finiti. Concetto di carico critico e di deformata critica.

1.3. ANALISI DI STRUTTURE COSTITUITE DA ELEMENTI MONODIMENSIONALI

Il problema elastico: formulazione diretta, integrale (teorema dei lavori virtuali), variazionale (teoremi dell’energia potenziale e complementare elastica totale). Soluzione del problema elastico per sistemi continui di travi monodimensionali e per sistemi discreti (sistemi ad elasticità concentrate, travature reticolari) isostatici e iperstatici. Metodo degli spostamenti. Metodo delle forze. Le equazioni di Müller-Breslau per la soluzione di sistemi iperstatici. Soluzione del problema in presenza di spostamenti e/o deformazioni imposti.

2. Meccanica dei solidi deformabili

Studio del comportamento meccanico del modello del corpo continuo deformabile tridimensionale (continuo di Cauchy). Aspetti cinematici, statici e costitutivi.

2.1. CINEMATICA

Modello di corpo continuo di Cauchy. Campo del trasporto, dello spostamento e relative proprietà. Studio locale della deformazione. Equazioni di congruenza implicite ed esplicite. Significato geometrico delle misure di deformazione. Deformazioni principali e direzioni principali di deformazione. Invarianti del tensore di deformazione. Rappresentazione grafica dello stato locale di deformazione.

2.2. STATICA

Classificazione delle azioni meccaniche su un continuo deformabile. Definizione di sforzo in un punto (postulato di Cauchy). Teorema di Cauchy. Equazioni locali d’equilibrio. Sforzi principali e direzioni principali di sforzo. Invarianti del tensore di sforzo. Rappresentazione grafica dello stato locale di sforzo.

2.4. ELEMENTI DELLA TEORIA COSTITUTIVA

Funzioni di risposta e classificazione dei materiali. Rappresentazione del legame costitutivo elastico lineare isotropo (equazioni di Lamé). Costanti di Young e Poisson e relativo significato fisico. Condizioni sulle costanti elastiche. Materiali iperelastici lineari (materiali di Green). Lavoro e energia di deformazione. Energia complementare. Principi e teoremi per i corpi elastici (Cenni).

3. Il problema di Saint-Venant

Studio di un particolare tipo di continuo di Cauchy: il solido di Saint-Venant (trave tridimensionale). Soluzione del problema elastico per stati di sollecitazioni notevoli.

3.1. GENERALITA’

Solido di Saint-Venant. Restrizioni geometriche, meccaniche e costitutive. Formulazione generale del problema, metodo semi-inverso. Stati elementari di sollecitazione.

3.2. FORZA NORMALE ECCENTRICA

Metodo semi-inverso negli sforzi. Campi di sforzo, deformazione e spostamento. Vettore curvatura flessionale. Asse neutro, asse di flessione e asse di sollecitazione; relazione di antipolarità tra asse neutro e centro di pressione; nocciolo centrale d’inerzia e cenno ai materiali non reagenti a trazione.

3.3. MOMENTO TORCENTE

Metodo semi-inverso negli spostamenti. Centro di torsione. Curvatura torsionale e funzione d’ingobbimento. Sezione circolare mono e bi-connessa. Analogia idrodinamica e analogia della membrana (cenni). Metodo energetico, funzione di Prandtl (cenni). Sezioni rettangolari di spessore sottile. Sezioni composte di elementi rettangolari di spessore sottile. Sezioni cave di spessore sottile (teoria approssimata di Bredt).

3.4. FORZA DI TAGLIO (e momento flettente)

Teoria approssimata di Jourawsky. Scorrimento medio, area di taglio. Centro di taglio. Sezioni rettangolari, o composte di elementi rettangolari, di spessore sottile (mono o pluri-connesse).

4. Criteri di resistenza e stabilità delle strutture (cenni)

Introduzione all’analisi delle strutture (verifica e/o progetto) attraverso l’individuazione dei limiti del comportamento elastico-lineare e dell’ipotesi di piccoli spostamenti .

Soglia del comportamento elastico lineare. Snervamento e rottura fragile. Cenno ai criteri di resistenza per materiali duttili (criterio della tensione tangenziale massima e della tensione tangenziale ottaedrica). Dominio limite e tensione ideale. Verifiche di resistenza e per strutture composte da travi (tensioni ammissibili).

Stabilità dell’equilibrio in presenza di grandi spostamenti. Studio statico della stabilità (teoria del II ordine). Asta di Eulero (auto valori e autofunzioni). Verifiche di stabilità per travi snelle soggette a carico di punta (metodo “ω”).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta e un successivo colloquio orale concernente gli argomenti riportati nel programma. Durante il corso saranno svolte esercitazioni estemporanee finalizzate all’esonero dalla prova scritta. Saranno eventualmente valutate anche relazioni critiche sugli argomenti suggeriti nelle letture consigliate.

Prima di sostenere l’esame si legga attentamente il regolamento d’esame pubblicato sul sito della docente. Al momento del sostenimento della prova orale gli studenti saranno invitati a mostrare i loro appunti e gli esercizi svolti durante la loro preparazione.

Requisiti per sostenere l'esame

Gli studenti che desiderano sostenere l'esame sono tenuti a prenotarsi presso il sito internet http://www.infostud.uniroma1.it entro i termini stabiliti dall'Ateneo. Si raccomanda di prenotarsi su un unico verbale corrispondente al codice dell’insegnamento previsto nel proprio manifesto degli studi. Gli studenti sono altresì tenuti a dimostrare, al momento della prova orale, l'avvenuto superamento degli esami di MECCANICA STRUTTURE o STATICA (8 CFU) e MATEMATICA 2 (4 CFU) o insegnamenti equivalenti. Non saranno in alcun modo ammessi all’esame studenti non regolarmente prenotati su infostud entro i tempi stabiliti. Al momento del sostenimento della prova orale gli studenti saranno invitati a mostrare i loro appunti e gli esercizi svolti durante la loro preparazione.

Gli studenti ammessi a sostenere la prova d'esonero dalla prova scritta saranno solo quelli che la docente ha riconosciuto durante il corso come 'frequentanti' e che alla data del primo esonero avranno superato l'esame di MECCANICA STRUTTURE o STATICA (8 CFU) o insegnamenti equivalenti. Gli studenti che hanno partecipato alle prove d'esonero in precedenti anni accademici non saranno ammessi a parteciparvi in questo o nei prossimi anni accademici.

Gli studenti che hanno superato le prove in itinere sono "esonerati" dalla prova scritta potranno sostenere la sola prova orale in uno degli appelli delle sessione invernale e non oltre.

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI

1. D. Capecchi, Scienza delle costruzioni, Roma, CISU, 1995.

2. L. Gambarotta, L. Nunziante, A. Tralli, Scienza delle costruzioni. Milano, McGraw-Hill, 2003.

3. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Roma, Aracne, 2009.

4. Materiale didattico ‘on-line’.1

Per approfondimenti

5. D. Capecchi, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

6. D. Capecchi, Complementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

7. L. Corradi-dall’Acqua, Scienza delle Costruzioni, Meccanica delle strutture. voll.1 e 2, Milano, McGraw Hill, 1993.

relativi ai temi di cui al punto 1.

8. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Statica, Roma, Aracne, 2014.

9. C. Comi, L. Corradi Dell’Acqua, Introduzione alla meccanica strutturale, Milano, McGraw-Hill, 2003.

10. A. Luongo, A. Paolone, Meccanica delle strutture – Sistemi rigidi ad elasticità concentrata, Milano, Masson, 1997.

11. A.D. Lanzo, Analisi di travature elastiche. Metodi e applicazioni, Roma, Aracne, 2007.

12. P. Casini, M. Vasta, Scienza delle Costruzioni, Torino, Città Studi, 2016.

relativi ai temi di cui ai punti 2., 3. e 4.

13. M. Capurso, Lezioni di scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1983.

14. S. Sollazzo, Marzano S., Scienza delle costruzioni, voll. 2 e 3, Torino, UTET, 1988.

relativi ad aspetti applicativi

15. E. Viola, Esercitazioni di Scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1993.

16. F.P. Beer, E. Russel Johnston, J. T. DeWolf, Meccanica dei solidi, McGraw-Hill, 2002.

17. R. Zinno, G. Spitaleri, G. Donato, Scienza delle costruzioni. Esercizi. Strutture iperstatiche, stato tensionale su sezioni di trave, Roma, Aracne, 2007.

18. Materiale didattico ‘on line’.

relativi alle relazioni tra la meccanica strutturale e l’architettura (aspetti qualitativi)

19. P. L. Nervi, Scienza o Arte del costruire? (con introduzione di Aldo Rossi e saggio introduttivo di Mario A. Chiorino), Novara, Città Studi, 2014 (1945).

20. G. Neri (a cura di), Pier Luigi Nervi, Ingegneria, architettura, costruzione. Scritti scelti 1922-1971, Novara, Città Studi, 2014.

20. S. Di Pasquale, L’arte del costruire, Venezia, Marsilio. 1996.

21. M. Levy, M. Salvadori, Perché gli edifici cadono, Bompiani, 1997.

e a questioni di fondamento di natura storica ed epistemologica

22. E. Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981.

23. E. Mach, La meccanica nel suo sviluppo storico-critico, Boringhieri, 1997.

24. S. P. Timoshenko, History of strength of materials, New York, McGraw-Hill, 1953.

25. D. Capecchi, G. Ruta, R. Tazzioli, Enrico Betti: Teoria dell’Elasticità, Benevento, Hevelius Edizioni, 2006.

Letture consigliate

a. G. Rega, P. Trovalusci, ‘Strutturisti-costruttori, strutturisti-matematici e…architetti-strutturisti?, Riflessioni sulle relazioni tra l’‘‘arte del costruire”, la meccanica (dei solidi e delle strutture) e la progettazione strutturale nell’architettura’, Rassegna di Architettura e Urbanistica, 101/102, 2001 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers - A9).

b. P. Trovalusci, Fabbriche murarie d’interesse storico e monumentale: modelli per l’analisi strutturale, in Trattato sul Consolidamento, a cura di P. Rocchi, Roma, Mancosu, 2003 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B12).

c. P. Trovalusci, R. Panei, ‘Towards an ethic of construction: The structural conception and the influence of mathematical language in architectural design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B15).

d. P. Trovalusci, A. Tinelli, ‘Structural optimization vs. shape design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010. (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B16).

e. P. Trovalusci, A. Tinelli, 'The recovery of the ethic of constructions: P. L. Nervi vs. S. Musmeci, two structural conceptions compared', in P.Cruz (ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 75-76; on-line, 1-8. .

f. R. Panei, P. Trovalusci, A. Tinelli, The “question of the technique”: from the designing idea to the realized form, P. Cruz (Ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 147-148; on-line, 1-8.

g. S. Musmeci, ‘La genesi della forma nelle strutture spaziali’, ‘Architettura e pensiero scientifico’, ‘Le tensioni non sono incognite’ , Parametro, 80, 1979.

h. E. Torroja, La concezione strutturale, Milano, CittàStudi, 1995 (1957), con prefazione di E. Benvenuto.

I testi citati sono in visione presso la Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica (Via Gianturco, piano terra).* Il materiale didattico è pubblicato sui siti:

https://sites.google.com/a/uniroma1.it/patriziatrovalusci

(http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/sitodidatticonero/materiale.html).

Saranno particolarmente apprezzati i commenti degli studenti relativi ai testi sui quali hanno studiato e/o si sono esercitati.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LEGGERE LE NOTE CON ATTENZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Il testo n. 1 è consigliato soprattutto per gli argomenti di cui ai punti 1., 2. e 3. I testi n. 2 e 3 (molto diversi) sono consigliati per tutti gli argomenti trattati nel corso. Il testo n. 4. può essere utilizzato da chi intende avere una visione elementare, sintetica e sufficientemente completa della disciplina. E’ particolarmente adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. Il testo n. 9 costituisce un buon supporto didattico per gli argomenti di cui al punto 1. e per le esercitazioni relative. Il testo n. 12, è segnalato per la completezza e la linearità espositiva, ed è adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. I testi n. 18-21 e le letture sono consigliati a tutti, in particolare a chi voglia avere della disciplina una visione di ampio respiro, nonché svolgere tesi di tesi di laurea. I testi 22-25 sono per chi vuole approfondire gli aspetti storici e filosofici.

TESTI CONSIGLIATI

1. D. Capecchi, Scienza delle costruzioni, Roma, CISU, 1995.

2. L. Gambarotta, L. Nunziante, A. Tralli, Scienza delle costruzioni. Milano, McGraw-Hill, 2003.

3. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Roma, Aracne, 2009.

4. Materiale didattico ‘on-line’.1

Per approfondimenti

5. D. Capecchi, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

6. D. Capecchi, Complementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

7. L. Corradi-dall’Acqua, Scienza delle Costruzioni, Meccanica delle strutture. voll.1 e 2, Milano, McGraw Hill, 1993.

relativi ai temi di cui al punto 1.

8. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Statica, Roma, Aracne, 2014.

9. C. Comi, L. Corradi Dell’Acqua, Introduzione alla meccanica strutturale, Milano, McGraw-Hill, 2003.

10. A. Luongo, A. Paolone, Meccanica delle strutture – Sistemi rigidi ad elasticità concentrata, Milano, Masson, 1997.

11. A.D. Lanzo, Analisi di travature elastiche. Metodi e applicazioni, Roma, Aracne, 2007.

12. P. Casini, M. Vasta, Scienza delle Costruzioni, Torino, Città Studi, 2016.

relativi ai temi di cui ai punti 2., 3. e 4.

13. M. Capurso, Lezioni di scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1983.

14. S. Sollazzo, Marzano S., Scienza delle costruzioni, voll. 2 e 3, Torino, UTET, 1988.

relativi ad aspetti applicativi

15. E. Viola, Esercitazioni di Scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1993.

16. F.P. Beer, E. Russel Johnston, J. T. DeWolf, Meccanica dei solidi, McGraw-Hill, 2002.

17. R. Zinno, G. Spitaleri, G. Donato, Scienza delle costruzioni. Esercizi. Strutture iperstatiche, stato tensionale su sezioni di trave, Roma, Aracne, 2007.

18. Materiale didattico ‘on line’.

relativi alle relazioni tra la meccanica strutturale e l’architettura (aspetti qualitativi)

19. P. L. Nervi, Scienza o Arte del costruire? (con introduzione di Aldo Rossi e saggio introduttivo di Mario A. Chiorino), Novara, Città Studi, 2014 (1945).

20. G. Neri (a cura di), Pier Luigi Nervi, Ingegneria, architettura, costruzione. Scritti scelti 1922-1971, Novara, Città Studi, 2014.

20. S. Di Pasquale, L’arte del costruire, Venezia, Marsilio. 1996.

21. M. Levy, M. Salvadori, Perché gli edifici cadono, Bompiani, 1997.

e a questioni di fondamento di natura storica ed epistemologica

22. E. Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981.

23. E. Mach, La meccanica nel suo sviluppo storico-critico, Boringhieri, 1997.

24. S. P. Timoshenko, History of strength of materials, New York, McGraw-Hill, 1953.

25. D. Capecchi, G. Ruta, R. Tazzioli, Enrico Betti: Teoria dell’Elasticità, Benevento, Hevelius Edizioni, 2006.

Letture consigliate

a. G. Rega, P. Trovalusci, ‘Strutturisti-costruttori, strutturisti-matematici e…architetti-strutturisti?, Riflessioni sulle relazioni tra l’‘‘arte del costruire”, la meccanica (dei solidi e delle strutture) e la progettazione strutturale nell’architettura’, Rassegna di Architettura e Urbanistica, 101/102, 2001 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers - A9).

b. P. Trovalusci, Fabbriche murarie d’interesse storico e monumentale: modelli per l’analisi strutturale, in Trattato sul Consolidamento, a cura di P. Rocchi, Roma, Mancosu, 2003 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B12).

c. P. Trovalusci, R. Panei, ‘Towards an ethic of construction: The structural conception and the influence of mathematical language in architectural design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B15).

d. P. Trovalusci, A. Tinelli, ‘Structural optimization vs. shape design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010. (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B16).

e. P. Trovalusci, A. Tinelli, 'The recovery of the ethic of constructions: P. L. Nervi vs. S. Musmeci, two structural conceptions compared', in P.Cruz (ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 75-76; on-line, 1-8. .

f. R. Panei, P. Trovalusci, A. Tinelli, The “question of the technique”: from the designing idea to the realized form, P. Cruz (Ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 147-148; on-line, 1-8.

g. S. Musmeci, ‘La genesi della forma nelle strutture spaziali’, ‘Architettura e pensiero scientifico’, ‘Le tensioni non sono incognite’ , Parametro, 80, 1979.

h. E. Torroja, La concezione strutturale, Milano, CittàStudi, 1995 (1957), con prefazione di E. Benvenuto.

I testi citati sono in visione presso la Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica (Via Gianturco, piano terra).* Il materiale didattico è pubblicato sui siti:

https://sites.google.com/a/uniroma1.it/patriziatrovalusci

(http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/sitodidatticonero/materiale.html).

Saranno particolarmente apprezzati i commenti degli studenti relativi ai testi sui quali hanno studiato e/o si sono esercitati.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LEGGERE LE NOTE CON ATTENZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Il testo n. 1 è consigliato soprattutto per gli argomenti di cui ai punti 1., 2. e 3. I testi n. 2 e 3 (molto diversi) sono consigliati per tutti gli argomenti trattati nel corso. Il testo n. 4. può essere utilizzato da chi intende avere una visione elementare, sintetica e sufficientemente completa della disciplina. E’ particolarmente adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. Il testo n. 9 costituisce un buon supporto didattico per gli argomenti di cui al punto 1. e per le esercitazioni relative. Il testo n. 12, è segnalato per la completezza e la linearità espositiva, ed è adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. I testi n. 18-21 e le letture sono consigliati a tutti, in particolare a chi voglia avere della disciplina una visione di ampio respiro, nonché svolgere tesi di tesi di laurea. I testi 22-25 sono per chi vuole approfondire gli aspetti storici e filosofici.

Codice insegnamento P925569994

STORIA DELL' ARCHITETTURA MODERNA 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 8 file

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze storiche e critiche riguardanti il rapporto tra città e territorio con particolare riferimento a temi e figure della tradizione europea. Conoscenza della storia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze storiche e critiche riguardanti il rapporto tra città e territorio con particolare riferimento a temi e figure della tradizione europea.

Conoscenza della storia dell'architettura moderna italiana dal Rinascimento alla fine del Settecento.

Programma

Obiettivo principale del corso è la lettura dell’opera architettonica nella sua individualità: caratteri e tendenze generali, differenti scuole interpretative, corrispondenze con il contesto storico, mutamenti di concezione, verranno volta per volta evidenziati per via di deduzione dal costante esercizio di analisi delle singole opere.Programma Il corso si incentra sullo svolgersi dell’architettura in Italia, con particolare riferimento a Roma, nel periodo compreso tra l’esordio romano di Donato Bramante e le proposte di Giovanni Battista Piranesi, ossia nell’arco di tempo compreso tra il XVI secolo e la seconda metà del XVIII. Verranno inoltre indicati alcuni riferimenti essenziali relativi all’architettura del Quattrocento per completare il panorama di un periodo in cui gli ordini architettonici, la spazialità derivata dalla prospettiva, il processo continuo di rielaborazione creativa dei modelli antichi rivestono un ruolo fondante nella progettazione. Il corso si articola in lezioni in aula e lezioni-esercitazioni con visite ai principali monumenti romani del periodo in esame. Per una bibliografia estesa e l’indicazione delle opere trattate si rimanda al programma analitico.

  • 1. Introduzione generale, criteri e scelte del corso. Bramante da Milano a Roma.Opere: Santa Maria presso San Satiro e tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano; tempietto di San Pietro irMontorio; chiostro di Santa Maria della Pace; cortile del Belvedere.
  • 2. La fabbrica di San Pietro: progetti e significati.Opere: progetti di Bramante, Raffaello e Peruzzi per San Pietro.
  • 3. Progetti e sperimentazioni nell'architettura sacra del primo Cinquecento.Opere: i progetti di Peruzzi per il Duomo di Carpi e per San Domenico a Siena. I progetti per San Giovanni deiFiorentini: Sansovino, Peruzzi, Sangallo.
  • 4. Il tema del palazzo tra Roma e l'Italia settentrionale.Opere: Palazzo Caprini di Bramante; Giulio Romano, palazzo Maccarani a Roma, palazzo Thiene a Vicenza;Jacopo Sansovino, palazzo Gaddi a Roma, palazzo Corner a Venezia; Michele Sanmicheli, palazzo Bevilacqua aVerona; Palladio, palazzo Porto, palazzo Valmarana, palazzo Chiericati a Vicenza. Alessi, palazzo Marino aMilano. Opere pubbliche: Sansovino, la Libreria Marciana a Venezia; Palladio; la Basilica e la Loggia delCapitanio a Vicenza.
  • 5. Regola e licenza: il problema del Manierismo in architettura.Opere: Raffaello, Palazzo Branconio dell'Aquila; Giulio Romano, Palazzo Te; Michelangelo, BibliotecaLaurenziana a Firenze.
  • 6. Antonio da Sangallo il Giovane.Opere: Palazzo Baldassini, Palazzo Farnese, Santa Maria di Monserrato, la facciata di Santo Spirito in Saxia, iprogetti e il modello per San Pietro.
  • 7. Michelangelo a San Pietro. La tarda attività romana di Michelangelo.Opere: il San Pietro michelangiolesco; i progetti per San Giovanni dei Fiorentini, porta Pia, la cappella Sforzain Santa Maria Maggiore, i lavori a Santa Maria degli Angeli.
  • 8. Il michelangiolismo, esiti e dissensi. Del Duca e Ligorio.Opere: Giacomo Del Duca, Tomba Savelli in San Giovanni in Laterano, porta S. Giovanni, sistema cupolare inS. Maria di Loreto, Santa Maria in Trivio, palazzo Cornaro; Pirro Ligorio, Villa d'Este a Tivoli, Casino di Pio Vin Vaticano. Palazzo Spada e i suoi architetti.
  • 9. L'architettura dei Gesuiti e l'architettura sacra dopo la metà del Cinquecento.Opere: le chiese di Padre Tristano; Il Gesù a Roma di Vignola, il Redentore a Venezia di Palladio, Santi Paolo eBarnaba a Milano di Alessi, San Fedele a Milano di Tibaldi.
  • 10. Sintetismo e magnificenza a Roma alla fine del secolo.Opere: Giacomo Della Porta, Madonna dei Monti e San Paolo alle Tre fontane; Domenico Fontana, palazzoLateranense, Scala Santa, Mostra dell'Acqua Felice, cappella Sistina in Santa Maria Maggiore; Martino Longhiil Vecchio, palazzo Cesi in Borgo, cappella Altemps in Santa Maria in Trastevere; Francesco da Volterra, SanGiacomo degli Incurabili, cappella Caetani in Santa Pudenziana.
  • 1. Il primo Seicento a Roma e in Italia.Opere: Maderno, completamento di San Pietro; palazzo Borghese e il contributo di Ponzio; San Sebastianofuori le mura di Ponzio. Milano: San Giuseppe e il palazzo di Brera di Richino; Bologna, San Salvatore diMagenta. I palazzi di Genova e il palazzo dell'Università di Bartolomeo Bianco.
  • 2. Gianlorenzo Bernini.Opere: Facciata di Santa Bibiana, baldacchino di San Pietro, cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria,Palazzo Ludovisi, i progetti per il palazzo del Louvre a Parigi.
  • 3. Bernini (II).Opere: San Tommaso a Castel Gandolfo, l'Assunta di Ariccia, Sant'Andrea al Quirinale, il colonnato di SanPietro, la Scala Regia, la Cattedra di San Pietro.
  • 4. Francesco Borromini.Opere: San Carlo alle Quattro fontane, Sant'Ivo alla Sapienza, Oratorio dei Filippini, San Giovanni in Laterano,Santa Maria dei Sette Dolori.
  • 5. Borromini (II).di Propaganda Fide.Opere: Palazzo Carpegna, Sant'Agnese a piazza Navona, il completamento di Sant'Andrea delle Fratte, palazzo
  • 6. Pietro da Cortona.Opere: Santi Luca e Martina, il primo progetto e la realizzazione, villa Sacchetti al Pigneto, Santa Maria dellaPace, Santa Maria in Via Lata, cappella Gavotti in San Nicola da Tolentino.
  • 7. Cortona (II). Tendenze minoritarie barocche nella seconda metà del Seicento romano.Opere: Cortona, volta di palazzo Barberini, soffitti di Palazzo Pitti, volta di Santa Maria in Vallicella, volta earchitettura della cupola dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso; Gherardi, cappella di Santa Cecilia in San Carloai Catinari. Pozzo, lavori a Sant'Ignazio, progetto per la chiesa degli Inglesi, San Francesco Saverio a Trento, laJesuitenkirche a Vienna.
  • 8. La seconda generazione del Seicento romano: autonomia e resistenze al Barocco.Opere: Carlo Rainaldi, chiese in piazza del Popolo; Carlo Fontana, completamento di Palazzo Ludovisi aMontecitorio, progetti di completamento di piazza San Pietro, progetto di una chiesa entro il Colosseo; GiovanniAntonio De Rossi: Palazzo D'Aste, cappella Lancellotti in San Giovanni in Laterano.
  • 9. Fanzago a Napoli. Longhena a Venezia.Opere: Fanzago, il linguaggio decorativo nella Certosa di San Martino, la chiesa di San Giuseppe a Pontecorvoe la facciata della chiesa della Sapienza a Napoli. Longhena, la chiesa della Salute a Venezia.
  • 10. Guarino Guarini.Opere: progetto per Santa Maria della Provvidenza a Lisbona, San Lorenzo, cappella della Sindone e palazzoCarignano a Torino, progetto per San Gaetano a Vicenza.
  • 1. Il Settecento romano: il borrominismo e la corrente "arcadica".Opere: Giuseppe Sardi, la chiesa del Rosario a Marino; Filippo Raguzzini, l'ospedale di San Gallicano; GabrieleValvassori, facciata di palazzo Doria al Corso, Santa Maria della Luce. Progetti della corrente "arcadica".
  • 2. Il ruolo delle accademie e dei concorsi. Juvarra a Roma. Galilei e il concorso per la facciatadi San Giovanni in Laterano.Opere: Juvarra: progetti di villa per tre dignitari e di chiesa a pianta centrale; cappella Antamoro in SanGirolamo della Carità; Vittone, progetto per una città portuale e gli altri progetti in concorso. Vanvitelli e ilporto di Ancona. La facciata di San Giovanni in Laterano di Galilei in rapporto agli altri progetti.
  • 3. Juvarra e Vittone in Piemonte.Opere: Juvarra, Basilica e convento di Superga, Venaria Reale e la sua cappella, Palazzo Madama, San FilippoNeri e il Carmine a Torino, complesso di Stupinigi; Vittone, Santuario di Valinotto, Santa Maria di Piazza aTorino.
  • 4. Vanvitelli e Fuga a Napoli.Opere: Vanvitelli, l'Annunziata e la chiesa dei Padri della Missione a Napoli; la Reggia di Caserta; Fuga,l'albergo dei Poveri e le grandi opere pubbliche del Settecento napoletano.
  • 5. Piranesi e la cultura architettonica europea nella seconda metà del Settecento

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio in cui lo studente deve mostrare di saper inquadrare storicamente, interpretare criticamente e confrontare i caratteri delle singole opere esaminate durante il corso (al riguardo è indispensabile consultare il programma analitico).

Testi di riferimento

S. Benedetti, G. Zander, L'arte in Roma nel secolo XVI. L'architettura, Bologna, Cappelli, 1990 (ai fini

del programma d’esame si vedano in particolare le pp. 61-85; 89-93; 111-130; 134-153; 157-162; 177-

187; 201-205; 232-245; 264-287; 290-296; 333-338).

W. Lotz, Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Howard, Milano, Rizzoli 1997.

R. Wittkower, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Torino, Einaudi, 1993.

AA. VV., Luigi Vanvitelli, Napoli 1973.

J. S. Ackerman, L'architettura di Michelangelo, Torino 1968.

J. S. Ackerman Palladio, Torino 1972.

S. Benedetti, La chiesa del SS. Rosario in Marino, in "Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura", s. XII,

67-70, 1965, pp. 7-32.

S. Benedetti, Architettura e Riforma cattolica nell'Italia del Cinquecento, due voll., Roma 1975.

S. Benedetti, Architettura come metafora. Pietro da Cortona "stuccatore", Bari 1980.

S. Benedetti, Il falso dilemma classicismo-barocco nell'architettura di Gian Lorenzo Bernini, in Immagini del

Barocco. Bernini e la cultura del Seicento, Roma 1982, pp. 71-92.

S. Benedetti, Fuori dal classicismo, Roma 1984.

S. Benedetti, Il modello per il San Pietro Vaticano di Antonio da Sangallo il giovane, in Antonio da Sangallo il

giovane. La vita e l'opera (Atti del XXII Congresso di Storia dell'architettura), Roma 1986, pp. 157-174.

S. Benedetti, La sperimentazione di Baldassarre Peruzzi: il Duomo di Carpi, in Baldassarre Peruzzi. Pittura,

scena e architettura nel Cinquecento, Roma 1987, pp. 65-69.

S. Benedetti, L'architettura dell'Arcadia, Roma 1997.

S. Benedetti, L'architettura a Roma nel tempo della transizione, in Dopo Sisto V. La transizione al Barocco,

Roma 1997, pp. 161-179.

A. Blunt, Cosimo Fanzago, in Id., Neapolitan Baroque and Rococo Architecture, London 1975, pp. 59-89.

A. Bruschi, Bramante, Bari, Laterza 1998 (nuova ed. riveduta).

G. De Angelis d'Ossat, L'opera del Vanvitelli in Ancona, in Id., Realtà dell'architettura, Roma 1992, II, pp.

1315-1330.

G. Gritella, Juvarra. L'architettura, due voll., Modena 1992.

H. Hager, S. Maria dell'Orazione e Morte (le chiese di Roma illustrate, 79), Roma 1964.

H. Hager, voce Carlo Fontana in Dizionario Biografico degli Italiani.

E. Kieven, Il ruolo del disegno: il concorso per la f

Codice insegnamento P090778380

IMPIANTI TECNICI 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · IIND-07/B · 1 file

Il corso intende fornire le conoscenze per la progettazione di sistemi impiantistici, finalizzata al comfort termoigrometrico e alla qualità dell’aria. Si intendono fornire le nozioni circa gli strumenti progettuali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze per la progettazione di sistemi impiantistici, finalizzata al comfort termoigrometrico e alla qualità dell’aria. Si intendono fornire le nozioni circa gli strumenti progettuali necessari per la valutazione tecnica relativa all'inserimento degli impianti tecnici all’interno di un edificio. Saranno ampiamente trattate le problematiche relative alla sostenibilità energetica ed ambientale dell’edificio, sia con riferimento alle nuove costruzioni (Edifici a Energia Quasi Zero), sia con riferimento alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Conoscenza generale degli impianti presenti negli edifici. Valutazione dei carichi termici invernali ed estivi negli edifici. Dimensionamento degli impianti di climatizzazione

Programma

Richiami di psicrometria (Grandezze caratteristiche dell’aria umida, Diagrammi psicrometrici, Equazioni di bilancio per le trasformazioni dell’aria, Riscaldamento dell’aria umida, Raffreddamento dell’aria umida, Umidificazione adiabatica dell’aria umida, Umidificazione a vapore dell’aria umida, Miscelazione adiabatica di due portate di aria umida, Recupero di calore, Ciclo invernale e ciclo estivo dei trattamenti dell’aria umida

Benessere termoigrometrico (Comfort termico e benessere in un ambiente confinato, Il sistema di termoregolazione del corpo umano, La temperatura operativa, Gli indici PMV e PPD, Indicatori di disagio termico locale, Requisiti di comfort per gli ambienti termici moderati, Requisiti legislativi e normativi, Adattamento)

La qualità dell’aria interna (IAQ) (Definizione di qualità dell’aria accettabile, Legislazione e normativa, Effetti sulla salute e sul comfort ambientale, Sostanze inquinanti e loro sorgenti, Il contenimento dei contaminanti).

Caratteristiche dell’involucro edilizio (Richiami di trasmissione del calore, Gli elementi dell’involucro edilizio, Pareti, Finestre, porte e chiusure, Ponti termici, Condensazione superficiale o interstiziale del vapore acqueo, Parete esposta al sole e temperatura fittizia al sole, Finestra esposta al sole, Parete sottoposta ad un regime di temperatura periodico)

Calcolo dei carichi termici (Carico termico invernale, Carico termico estivo, Carichi latenti)

Requisiti di ventilazione negli edifici (Portata d’aria di ventilazione per la diluizione degli inquinanti, Portata d’aria di ventilazione per il controllo dell’umidità in ambiente, Portata d’aria per infiltrazione)

Impianti di climatizzazione (Classificazione degli impianti, Impianti di riscaldamento e raffrescamento, Impianti di ventilazione, Impianti di termoventilazione, Impianti di climatizzazione ad aria primaria e ventilconvettori, Impianti di climatizzazione a tutt’aria, Impianti di climatizzazione a tutt’aria multizona, Elementi di risparmio energetico).

Elementi costitutivi degli impianti (Rendimento di una macchina, Scambiatori di calore, Macchine per la produzione dell’energia termica e frigorifera, Macchine per il trattamento dell’aria, Accumulo dell’energia termica e frigorifera, Sottosistema di distribuzione, Sottosistema di regolazione, Sottosistema di emissione: elementi terminali di impianto, Circuiti idraulici degli impianti di climatizzazione – Schemi di principio.

Reti di distribuzione dei fluidi termovettori (Generalità sul dimensionamento di un condotto, Le perdite di pressione per attrito, Progettazione di una rete di distribuzione, Rete di tubazioni per la distribuzione dell’acqua, Rete di canalizzazioni per la distribuzione dell’aria).

  • 1° semestre

Modalità d'esame

all'esame orale lo studente presenta il progetto di un impianto di riscaldamento residenziale e il progetto di un impianto di climatizzazione per un ambiente ad uso terziario.

Testi di riferimento

Progettazione degli impianti di climatizzazione (L. de Santoli, F. Mancini), Seconda Edizione Maggio 2022, Maggioli Editore.

Benessere termico, acustico, luminoso (G. Moncada lo Giudice, L. de Santoli), CEA editrice, 1999

Codice insegnamento P921009446

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA IV 4° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 1 file

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un organismo complesso con particolare attenzione ai temi della costruzione e della sua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un organismo complesso con particolare attenzione ai temi della costruzione e della sua realizzabilità. Il Laboratorio integra gli elementi della progettazione architettonica e urbana con quelli più specifici del progetto degli impianti e dell’uso di tecnologie ambientali volte al risparmio energetico. Allo studente è richiesta la redazione di un progetto che, in modo consapevole, traduca in una sintesi formale coerente tutti gli aspetti che concorrono alla costruzione dell’architettura.

Gli studenti dovranno raggiungere un livello di perfezionamento nelle competenze progettuali alle differenti scale, dall'ideazione fino alla definizione di dettaglio, di precisazione della propria espressione linguistica, di conoscenza delle preminenti questioni relative all'architettura contemporanea legate al progetto

Programma

Tema: Il tema del laboratorio tiene conto della condizione attuale della città. A fronte delle sempre più urgenti questioni legate all’abitare, agli usi collettivi e comunitari degli spazi, alle funzioni sempre più complesse legate al tempo libero, dallo sport alla cultura, il laboratorio proverà a rispondere interrogandosi su quali possano essere le soluzioni più innovative e sperimentali all’interno della pratica del progetto.

Il tema specifico riguarda la trasformazione di una porzione di città che attualmente ha una ridotta presenza di servizi

L’ambito progettuale di intervento è definito a scala urbana dalla via Prenestina, e in particolare il progetto sarà localizzato nell’area delimitata da via delle Gardenie a est e via dell’acqua bulicante a ovest. Un altro limite dell’area a sud est è rappresentato dal quartiere Casilino e a nord dalla via Prenestina.

Il progetto nella sua definizione urbana e architettonica occupa un’area vuota all’interno dell’ambito sopra descritto.

Il progetto avrà il carattere del progetto urbano. L’intervento risponderà in termini funzionali e formali alla problematiche dell’area in oggetto ma dovrà anche essere occasione per gli/le studenti/esse di affinare le proprie tecniche progettuali e la propria posizione sull’architettura. Gli/le studenti/esse dovranno progettare un manufatto o un insieme di manufatti destinati alle varie funzioni dall’abitare, al tempo libero, le residenze e gli spazi collettivi coperti, quali una biblioteca e un centro civico sono le componenti fondamentali, a cui si potranno aggiungere altre funzioni collaboranti e utili a rafforzare l’idea alla base del progetto.

Il laboratorio si articolerà in due tempi: il primo della durata di 3/4 settimane nel quale saranno svolte esercitazioni utili all’approfondimento, alla specificazione e all’affinamento degli strumenti di progetto che lo studente ha sviluppato fino ad ora. Il secondo tempo, per le restanti settimane fino a giugno/luglio, durante il quale sarà sviluppato il progetto vero e proprio.

Durante tutto il corso la docente terrà lezioni sui fondamenti del pensiero sull’architettura.

Frequenza: per la modalità di lavoro adottata sarà molto importante la frequenza costante al fine di raggiungere la preparazione necessaria a sostenere l’esame nei tempi assegnati dal corso.

Organizzazione: nella prima parte, dopo la prima esercitazione individuale, gli studenti del corso sceglieranno di far parte di uno di quattro gruppi. Ogni gruppo approfondirà un tema dell’analisi dell’ambito di intervento. Alla fine il lavoro dei singoli gruppi sarà presentato a tutti e diventerà materiale comune.

Prima esercitazione individuale: la prima esercitazione è rivolta a comprendere attraverso il ridisegno di alcuni esempi noti e significativi le questioni permanenti del progetto.

Seconda esercitazione in gruppo: la seconda esercitazione costituisce un esercizio analitico/inventivo che ha come oggetto l’ambito di intervento.

Il progetto sarà svolto individualmente.

Lezioni: La docente nelle lezioni durante il laboratorio affronterà i temi propedeutici al lavoro progettuale ma anche questioni che riguardano temi generali dell’architettura contemporanea.

Discussioni: sarà dato ampio spazio alla discussione in aula al fine di specificare, rafforzare o anche semplicemente definire più approfonditamente il proprio punto di vista sull’architettura, sulla progettazione, sulla teoria e sulla contemporaneità. Queste discussioni sono da intendere come lo svolgimento della formazione teorica richiesta oralmente in itinere e finalizzata all’esame.

Consegne: la consegna delle esercitazioni avverrà sul classroom del Laboratorio e è propedeutica allo svolgimento dell’esame.

Modalità d'esame

Le valutazioni avverranno in sede d'esame e riguardano la prima esercitazione individuale, e successivamenete il lavoro svolto in gruppo: gli studenti del corso sceglieranno di far parte di uno di quattro gruppi. Ogni gruppo approfondirà un tema dell’analisi dell’ambito di intervento. Alla fine il lavoro dei singoli gruppi sarà presentato a tutti e diventerà materiale comune.

Prima esercitazione individuale: la prima esercitazione è rivolta a comprendere attraverso il ridisegno di alcuni esempi noti e significativi le questioni permanenti del progetto.

Seconda esercitazione in gruppo: la seconda esercitazione costituisce un esercizio analitico/inventivo che ha come oggetto l’ambito di intervento.

Il progetto sarà svolto individualmente e sarà valutato in relazione all'esito finale ma anche all'impegno e alla costanza del lavoro svolto in aula, nei seminari e individualmente.

Testi di riferimento

D.Nencini, Libro Bianco Libro nero, Gangemi editore, 2019

D.Nencini, La piazza. Ragioni e significati nell'architettura italiana, 2012

F. Purini, Comporre l'architettura, Laterza 2000

F. Purini, La misura italiana dell'architettura, 2006

D.Nencini, Libro Bianco Libro nero, Gangemi editore, 2019

D.Nencini, La piazza. Ragioni e significati nell'architettura italiana, 2012

F.Purini, et al. La Città Nuova Italia-y-2026, Invito a VEMA. edizioni compositori 2006

F.Menegatti, Milano verde. Un’idea per l’architettura e la città, Gangemi editore,2017 Roma,

F.Menegatti, D. Nencini, Menegatti_Nencini. Architetture 2000 | 2016, Aion Edizioni, Firenze (2017)

F.Menegatti, Itinerari italiani della residenza collettiva, Gangemi editore, Roma, (2012)

Codice insegnamento P944032189

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE 4° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Il Laboratorio fornisce le basi concettuali e gli strumenti analitici per la previsione e l’interpretazione del comportamento di una struttura portante; fornisce inoltre i criteri per la verifica del soddisfacimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio fornisce le basi concettuali e gli strumenti analitici per la previsione e l’interpretazione del comportamento di una struttura portante; fornisce inoltre i criteri per la verifica del soddisfacimento dei requisiti di prestazione secondo i metodi previsti dalla moderna normativa tecnica (nazionale e internazionale). Gli studenti, in piccoli gruppi, collaborano inoltre nel corso del semestre allo sviluppo di un progetto strutturale completo (relazione di calcolo ed elaborati grafici) di una costruzione.

Comprensione dei comportamenti strutturali delle strutture in calcestruzzo armato e in acciaio.

Principi di progettazione strutturale, con particolare riferimento alle azioni sismiche.

Capacità di progettare elementi strutturali in calcestruzzo armato e in acciaio.

Programma

Materiali per uso strutturale: calcestruzzo e acciaio.

Sicurezza e prestazioni attese di un’opera strutturale.

Azioni sulle costruzioni: peso proprio, carichi permanenti non strutturali, carichi variabili, azione sismica, azioni del vento, azioni della neve, azioni della temperatura, azioni eccezionali.

Strutture in calcestruzzo armato: analisi strutturale, valutazione della sicurezza, stati limite ultimi (sforzo normale, flessione, taglio, torsione), stati limite di esercizio, dettagli costruttivi.

Strutture in acciaio: stati limite ultimi (trazione, compressione, flessione, taglio, torsione, sollecitazioni composte), stabilità delle membrature, stati limite di esercizio, unioni bullonate, unioni saldate.

Elementi di progettazione strutturale in zona sismica.

Esercitazione: progettazione strutturale di un edificio di civile abitazione (analisi dei carichi, predimensionamento, analisi, verifica solai, travi, pilastri, fondazioni).

  • Settimana 1: Materiali per uso strutturale (calcestruzzo e acciaio)
  • Settimane 2, 3: Sicurezza strutturale, azioni sulle costruzioni
  • Settimana 4: Deformazioni delle travi inflesse, travi continue, solai latero-cementizi
  • Settimane 5-10: Strutture in calcestruzzo armato
  • Settimane 11-13: Strutture in acciaio
  • Settimana 14: Principi di progettazione strutturale per carichi gravitazionali e per azioni sismiche

Modalità d'esame

Valutazione del progetto ed esame orale.

Testi di riferimento

Mezzina, M., Raffaele, D., Vitone, A. (a cura di), Teoria e pratica delle costruzioni in cemento armato, Vol. 1 – Dalla concezione strutturale alle verifiche agli stati limite, CittàStudi Edizioni, Novara, 2007.

Bernuzzi C., Costruzioni in acciaio. In: Manuale dell’ingegnere civile e ambientale (a cura di Riva P.A., Guadagni A.), Hoepli, http://www.manualihoepli.it/media/doc/C02_1205.pdf

Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), D.M. 17/01/2018, www.cslp.it

Circolare 21/01/2019, n. 7 – Istruzioni per l’applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018, www.cslp.it

Dispense del corso in formato pdf.

Mezzina, M., Raffaele, D., Vitone, A. (a cura di), Teoria e pratica delle costruzioni in cemento armato, Vol. 1 – Dalla concezione strutturale alle verifiche agli stati limite, CittàStudi Edizioni, Novara, 2007.

Bernuzzi C., Costruzioni in acciaio. In: Manuale dell’ingegnere civile e ambientale (a cura di Riva P.A., Guadagni A.), Hoepli, http://www.manualihoepli.it/media/doc/C02_1205.pdf

Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), D.M. 17/01/2018, www.cslp.it

Circolare 21/01/2019, n. 7 – Istruzioni per l’applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018, www.cslp.it

Dispense del corso in formato pdf.

Codice insegnamento P552304332

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA 4° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-12/B · 1 file

Il corso fornisce gli elementi teorico operativi e procedurali per la costruzione di un progetto per il governo della città contemporanea, del territorio e dell’ambiente, padroneggiandone in pieno i rapporti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce gli elementi teorico operativi e procedurali per la costruzione di un progetto per il governo della città contemporanea, del territorio e dell’ambiente, padroneggiandone in pieno i rapporti progettuali tra obiettivi, strategie e soluzioni spaziali, quelli interscalari tra assetti locali e visioni di insieme, quelli di costruzione del piano tra obiettivi compositivi, quantificazioni e apparati normativi. L’obiettivo formativo consiste nel governare la complessità delle trasformazioni territoriali nella costruzione integrata di nuovi assetti morfologici

  • saper applicare il metodo per la descrizione, interpretazione e valutazione critica di contesti urbani e territoriali complessi, sia dal punto di vista degli assetti strutturali, spaziali e formali sia sotto il profilo delle dinamiche economiche, sociali e di politiche urbane
  • utilizzare gli strumenti e il metodo per la costruzione del percorso progettuale e processuale mirato alla rigenerazione urbana e territoriale, con particolare attenzione alle innovazioni disciplinari e alle questioni emergenti dell'urbanistica contemporanea, quali i cambiamenti climatici, qualità della vita e salute urbana;
  • applicare gli strumenti tecnici e normativi in un contesto progettuale e relativa elaborazione dei documenti cartografici, descrittivi e normativi
  • saper utilizzare un linguaggio tecnicamente pertinente ed efficace sotto il profilo comunicativo.

Programma

Tema e contenuti del Laboratorio

Il tema d’anno del laboratorio è un'esperienza di progettazione urbanistica nell’ambito del Piano Strategico e Operativo (PSO) Tevere, recentemente approvato dal comune di Roma.

Come si legge nel sito del Comune di Roma: “Si tratta di un documento programmatico e tecnico che definisce azioni concrete, priorità, tempistiche e risorse, articolando una vera e propria strategia urbana e ambientale lungo l’asse fluviale per fare del Tevere il protagonista della trasformazione sostenibile della città, catalizzatore di nuove connessioni ecologiche, sociali e culturali e leva per una rigenerazione capillare dei territori attraversati. Una visione d’assieme del territorio fluviale che coinvolge attivamente istituzioni, cittadini e attori privati in un processo dinamico e aperto, orientato alla qualità paesaggistica, alla resilienza ambientale e all’equità urbana.

Tre i grandi obiettivi strategici del PSO per il Tevere:

1. un fiume di spazi verdi e blu per una transizione ecologica di valore paesaggistico e sociale

2. una rete di mobilità sostenibile per un’accessibilità diffusa e per tutti alla scala urbana e di prossimità

3. un arcipelago di centralità urbane e locali nel quadro di una rinnovata coesione sociale nei luoghi dell’abitare.

Per ogni obiettivo il PSO definisce una serie di Linee Strategiche articolate in Azioni Progettuali per un totale di circa 800 Azioni, organizzati in orizzonti di breve, medio e lungo termine e da realizzare mediante attraverso finanziamenti europei, nazionali e regionali. Sono inoltre individuati 10 ‘Ambiti progettuali integrati’ che configurano luoghi eminenti nei quali si registra una rilevante concentrazione di interventi prioritari, per i quali il PSO sollecita l’opportunità di redazione di schemi d’assetto in grado di costituire i telai strutturali di riferimento per la selezione di scenari spaziali e temporali finalizzati anche al finanziamento e all’operatività a breve, medio e lungo termine” (http://www.urbanistica.comune.roma.it/strumenti-urbanistici/rigenerazione-urbana/pso-tevere).

Gli studenti e le studentesse, organizzati in gruppi di lavoro ( max 3 persone) saranno chiamati a elaborare una proposta che sappia rispondere alla domanda progettuale individuata dal documento programmatico e tecnico del comune di Roma, nonché alle questioni emergenti derivanti dalla loro lettura critico interpretativa dello stato dei luoghi e della pianificazione comunale e sovracomunale vigente.

La proposta progettuale si focalizzerà, per ciascun gruppo, su uno dei luoghi rilevanti della rigenerazione urbana e ambientale individuati dal documento programmatico e selezionati dal corpo docente. Il progetto sarà elaborato attraverso un percorso metodologico basato su un approccio plurisistemico alla conoscenza e interpretazione delle aree di studio. I principali step del lavoro da svolgere, saranno i seguenti:

a) lettura critica dello stato della pianificazione vigente a livello comunale e sovracomunale; b) lettura critica e interpretazione del contesto urbano di riferimento e delle relative trasformazioni fisiche e sociali più recenti; c) elaborazione di una sintesi critica con l’evidenziazione delle principali questioni emergenti (criticità e potenzialità); d) elaborazione di una proposta progettuale articolata in: 1. Schema di assetto strategico con l’individuazione dei temi e dei luoghi della trasformazione e del recupero urbano/territoriale come categorie dominanti del progetto di rigenerazione urbana, territoriale e paesaggistica.; 2. Individuazione degli obiettivi, delle azioni e degli interventi proposti, in accordo e/o in disaccordo con le previsioni urbanistiche vigenti, tenendo in considerazione le potenzialità di trasformazione delle aree e il loro grado di trasformabilità; 3. Approfondimento progettuale (masterplan) con relative prefigurazioni spaziali degli interventi previsti, verifica della fattibilità economica e ambientale.

A questi step corrispondono, fondamentalmente, i contenuti delle 6 tavole richieste per sostenere l’esame; maggiori dettagli sui contenuti dei singoli elaborati, saranno forniti durante il corso:

La scelta dell’area di studio e di progetto, sempre all’interno del “PSO Tevere” sarà a scelta dello studente, in relazione ai suoi interessi e alle tematiche che desidera approfondire, pur sempre all’interno dei contenuti culturali, disciplinari e operativi del corso: a tale proposito, si ritiene fondamentale, infatti, porre lo studente pienamente al centro della sua ultima esperienza urbanistica progettuale, prima del laboratorio di sintesi, offrendogli la possibilità di costruire, insieme al corpo docente, un percorso di conoscenza e di progetto mirato a sviluppare e approfondire interessi, curiosità intellettuale e sensibilità progettuale, sicuramente maturate dall’esperienza formativa complessiva degli anni precedenti.

  • Introduzione al Corso e presentazione del tema di progetto
  • Testi di riferimento: slides
  • Quadro di riferimento il PRG Roma e PSO Tevere
  • Testi di riferimento: slides
  • Costruzione del percorso metodologico del progetto urbanistico
  • Testi di riferimento: slides
  • Dalla sintesi critica al progetto: aspetti quali-quantitativi
  • Testi di riferimento: slides
  • Aspetti metodologici per la lettura della componente paesaggistica
  • Testi di riferimento: slides
  • Beni paesaggistici e aree protette
  • Testi di riferimento: slides
  • Crisi climatica: rigenerazione urbana e patrimonio culturale
  • Testi di riferimento: slides
  • Standard urbanistici e prestazionali: dimensionamento del piano
  • Testi di riferimento: slides
  • Processi partecipativi per la rigenerazione urbana: strumenti e metodi
  • Testi di riferimento: slides
  • Perequazione urbanistica: contenuti, finalità, obiettivi e applicazione progettuale
  • Testi di riferimento: slides
  • Progetto di paesaggio
  • Testi di riferimento: slides
  • Progetto urbanistico
  • Testi di riferimento: slides
  • Riferimenti progettuali nazionali e internazionali
  • Testi di riferimento: slides

Modalità d'esame

La verifica del lavoro avverrà attraverso consegne intermedie, che verranno comunicate all'inizio del corso e riguarderanno i vari step del percorso progettuale intrapreso.

La verifica finale avverrà con un esame orale che sarà articolato come segue:

a) elaborazione/discussione di n. 6 tavole in A1, che restituiranno graficamente gli aspetti salienti dell’esperienza progettuale;

b) discussione di un testo a piacere, tra quelli consigliati durante il corso; la discussione del testo sarà singola e non di gruppo

Testi di riferimento

Paolo Berdini, Italo Insolera, Roma moderna. Due secoli di storia urbanistica, Einaudi, 2024

Urbanistica 116/2001 (numero monografico sul piano di Roma), INU Edizioni

Walter Tocci, Roma come se. Alla ricerca del futuro per la capitale, Donzelli, 2020

Salvatore Settis, Paesaggio Costituzione Cemento, Einaudi, 2012

Salvatore Settis, Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili, Einaudi, 2017

Tomaso Montanari, Libera università, Einaudi, 2025

Arturo Lanzani, Rigenerazione urbana e territoriale al plurale, Franco Angeli, 2024

Amoroso, N. (Ed.). (2024). Representing landscapes: Visualizing climate action.

Routledge. https://www.routledge.com/Representing-Landscapes-Visualizing-Climate-

Action/Amoroso/p/book/9781032519968

Patrizia Gabellini, Chiara Merlini, Paola Savoldi , Urbanistica per una città media. Esperienze a

Modena di, Franco Angeli, 2023

Pavia, R.. Tra suolo e clima. La terra come infrastruttura ambientale. Donzelli, 2019

Tilche A., Sette lezioni sulla transizione climatica: scienza, politica e visioni del mondo. Edizioni

Dedalo, 2022

Sitografia da consultare per il progetto

METROADAPT Life (Documenti), Soluzioni Naturalistiche- Nature Based Solutions,

(https://www.lifemetroadapt.eu/it/documenti-e-pubblicazioni/)

Abaco NbS, Piano del Verde e della Biodiversità, Comune di Brescia, 2025

(https://comune.brescia.it/sites/default/files/2025-

02/45.%20ABACO%20NATURE%20BASED%20SOLUTIONS.pdf)

Regione Emilia Romagna, REBUS. Renovation of public Buildings and urban spaces (dispense),

(https://territorio.regione.emilia-romagna.it/urbanistica/corsi-formazione/rebus2)

Regione Emilia Romagna, Rigenerare la città con la natura, (https://territorio.regione.emilia-

romagna.it/paesaggio/pubblicazioni/rigenerare-la-citta-con-la-natura)

SOS4Life. Linee Guida sulla rigenerazione urbana, (https://www.sos4life.it/2020/05/pubblicate-le-

linee-guida-sulla-rigenerazione-urbana/)

PAISEA, REVISTA DE PAISAJISMO - LANDSCAPE ARCHITECTURE MAGAZINE

https://www.paisea.com/

Rivista Urbanistica Informazioni e/o altre pubblicazioni INU open access

https://www.inuedizioni.com/it

Istituti e associazioni scientifiche e culturali in ambito urbanistico e paesaggistico

Istituto Nazionale di Urbanistica (INU)

Società Italiana degli Urbanisti (SIU)

Istituto Nazionale di Architettura (INARCH)

Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAP)

Association of European Schools of Planning (Aesop)

International federation of landscape architects (IFLA)

Siti utili

https://ilgiornaledellarchitettura.com/

https://landezine.com/

https://www.inuedizioni.com/it

Codice insegnamento P865165597

LABORATORIO DI RESTAURO 4° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-11/B · 0 file

In connessione a quanto già acquisito ed elaborato nel corso di Elementi di restauro, il Laboratorio ha il fine di approfondire i concetti relativi alla teoria e alla storia del restauro; di applicare i metodi per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In connessione a quanto già acquisito ed elaborato nel corso di Elementi di restauro, il Laboratorio ha il fine di approfondire i concetti relativi alla teoria e alla storia del restauro; di applicare i metodi per la comprensione degli organismi architettonici individuati come oggetto di studio; di indicare distintamente gli strumenti di lettura e di diagnosi dei fenomeni di degrado; di definire linee guida e modalità d'intervento progettuale; di informare sugli aspetti normativi, compresi quelli della catalogazione; di far esercitare gli studenti alla stesura del progetto di restauro.

II Laboratorio ha il fine di approfondire i concetti relativi alla teoria e alla storia del restauro; di applicare i metodi per la comprensione degli organismi architettonici individuati come oggetto di studio; di indicare distintamente gli strumenti di lettura e di diagnosi dei fenomeni di degrado; di definire linee guida e modalità d'intervento progettuale; di informare sugli aspetti normativi; di far esercitare gli studenti alla stesura del progetto di restauro.

Il Laboratorio si pone in connessione con quanto acquisito nel corso di Elementi di restauro.

Programma

Si effettueranno lezioni ex-cathedra ed esercitazioni pratiche condotte nei laboratori e in puntuali verifiche periodiche.

Descrizione sintetica degli argomenti delle lezioni:

  • problemi generali (lessico e campi di applicazione);
  • questioni teoriche (ambito del restauro - monumenti, centri storici, territorio, architettura moderna, archeologia, rapporto fra il restauro in architettura e nelle altre arti figurative; conservazione e progettazione, panoramica internazionale);
  • storia del restauro: dall’approccio ‘empirico’ alla preesistenza al dibattito attuale;
  • degrado delle superfici e delle strutture e tecniche d’intervento;
  • norme generali e carte del restauro.

Oggetto dell’esercitazione:

  • verifica ed eventuale completamento della conoscenza storico-costruttiva già acquisita della fabbrica;
  • studio del degrado materico e strutturale;
  • analisi della compatibilità funzionale e dei problemi di accessibilità e sicurezza;
  • elaborazione del piano di fattibilità
  • sviluppo del progetto definitivo
  • definizione di dettagli esecutivi selezionali sulla base delle caratteristiche del tema di studio.
  • problemi generali (lessico e

campi di applicazione);

  • questioni teoriche (ambito del restauro - monumenti, centri storici,

territorio, architettura moderna, archeologia, rapporto fra il restauro in

architettura e nelle altre arti figurative; conservazione e progettazione,

panoramica internazionale);

  • storia del restauro:

dall’approccio ‘empirico’ alla preesistenza al dibattito attuale;

  • degrado delle superfici e delle

strutture e tecniche d’intervento;

  • norme generali e carte del

restauro.

Modalità d'esame

L’esame, strettamente individuale, verterà sulla presentazione del lavoro svolto nel corso e sulla discussione degli argomenti trattati durante le lezioni e nella bibliografia di base.

Gli elaborati richiesti saranno calibrati sulla natura specifica del tema trattato ma dovranno adeguarsi ad alcune prescrizioni generali

a) redazione di tavole in formato UNI (cm 59,4 x 84,1) numerate progressivamente e contenenti un’intestazione con indicazioni generali (università, facoltà, corso, docente, anno accademico, tema di studio, argomento della singola tavola) e i nomi degli autori;

b) stesura di una breve relazione scritta contenente:

  • sintetica descrizione della fabbrica (1 cartella, 30 righe x 65 battute);
  • analisi tecnica dei materiali e delle strutture (1 cartella);
  • cronologia del complesso con riferimenti alle fonti (1-2 cartelle)
  • sintesi storico-critica delle vicende costruttive (1-2 cartelle);
  • sintetica valutazione delle principali questioni poste dalla conservazione, del degrado strutturale e materico (1 cartella);
  • illustrazione del progetto, partendo dalla valutazione storico-critica dell’oggetto d’indagine e dalla descrizione dei principali obiettivi del restauro, segnalando poi le problematiche relative agli aspetti funzionali e di eventuale adeguamento normativo, completando infine con la sintetica descrizione degli aspetti tecnici dell’intervento (2-3 cartelle)
  • bibliografia;
  • documentazione fotografica (5-6 cartelle).

Si ricorda che la relazione progettuale è uno strumento che accompagna e integra il materiale progettuale e di studio, il cui contenuto appare già illustrato graficamente sulle tavole.

Lo sviluppo dell’esercitazione viene seguito all’interno del laboratorio, tramite lezioni esplicative mirate; l’iscrizione all’esame sarà subordinata ad una revisione conclusiva del lavoro svolto e alla sua approvazione. Le tavole dovranno essere caricate, in fotmato jpg, nella cartella di drive appositamente creata dal docente per l’archiviazione del materiale del corso. nella medesima cartella andrà caricata anche la relazione redatta in formato A4.

L’iscrizione all’esame sarà subordinata ad una revisione conclusiva del lavoro svolto e alla sua approvazione.

Testi di riferimento

  • Breve antologia di scritti sul restauro (segnalati nel corso delle lezioni)
  • C. Brandi, Teoria del restauro, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1963; Einaudi, Torino, 1977.
  • D. Fiorani, Architettura storica e contemporaneità in Europa. Scenari operativi, prospettive culturali e ruolo del

restauro, in “ArcHistoR”, III, 2016, 6, pp. 65-99

  • M. P. Sette, Il Restauro in Architettura, UTET, Torino, 2001 (capitoli segnalati nel corso delle lezioni)
  • Tecniche di restauro
  • D. Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie per il restauro, Carocci, Roma, 2009.
  • S.F. Musso, Tecniche di restauro, Utet, Torino, 2013.

Codice insegnamento P477641640

TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE 4° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Programma

vedi https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/node/2452367

Modalità d'esame

vedi https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/node/2452367

Testi di riferimento

vedi https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/node/2452367

vedi https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/node/2452367

Codice insegnamento AAF1409

A SCELTA DELLO STUDENTE 5° anno · 1° semestre · 20 CFU · 0 file
ALLESTIMENTO E MUSEOGRAFIA 5° anno · 0 file
ARCHITETTURA DEGLI INTERNI 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/C · 0 file

L’architettura degli interni è l’architettura interpretata a partire dallo spazio contenuto piuttosto che dall’involucro che questo spazio delimita. Il corso indaga e mette a sistema tutti quegli aspetti che concorrono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’architettura degli interni è l’architettura interpretata a partire dallo spazio contenuto piuttosto che dall’involucro che questo spazio delimita. Il corso indaga e mette a sistema tutti quegli aspetti che concorrono alla definizione del concetto di abitare e ne verifica le ricadute in termini di configurazione dello spazio, ricercando le relazioni che legano le buone pratiche del costruire con la qualità della forma architettonica e il corretto uso dell’insieme. L’uomo come misura di tutte le cose e il conseguente approccio fenomenico al progetto costituiscono i termini di riferimento su cui s’intende fondare il processo maieutico di trasmissione del sapere disciplinare.

Programma

L’attività didattica è articolata in tre fasi di studio:

1 Fondamenti dello Spazio Interno

  • lezioni sul progetto di architettura attraverso la lettura dello spazio interno
  • le parole e lo spazio: i termini che designano la forma architettonica dall’interno.

Studio della grammatica delle forme di opere scelte in base alla comparazione di concetti formali che ne configurano l’impianto e lo sviluppo spaziale interno

2 Sulla Manipolazione

  • le trasformazioni dello spazio architettonico esistente;
  • esercizi di forma del riuso;
  • lezioni su opere realizzate e sperimentazione con elaborati e modelli di studio di manipolazione;

3 Sul Progetto di riuso adattivo di un edificio esistente

  • fase di studio e approfondimento di temi dell’abitare domestico contemporaneo. La sperimentazione progettuale

sarà orientata verso i temi che configurano l’interno architettonico, dalla composizione

alla verifica tecnica e figurativa della sua costruzione nelle diverse componenti dello

spazio e degli elementi che lo configurano.

  • approfondimento della scala di rappresentazione con dettagli costruttivi
  • revisioni e discussioni, in forma di workshop, degli elaborati progettuali.

L’esame di profitto sarà la verifica complessiva dell’intero percorso ordinato in una sintesi

grafica omogenea con la discussione dei temi affrontati, sia in sede teorica, che in fase

di sperimentazione progettuale.

Modalità d'esame

Le valutazioni degli elaborati avverranno in itinere con discussione in forma di seminario didattico. L’esame rappresenta la verifica complessiva dell’intero percorso ordinato in una sintesi grafica omogenea e con la discussione dei temi affrontati sia in sede teorica che in fase di sperimentazione progettuale.

Testi di riferimento

bibliografia

Ábalos I., IL BUON ABITARE. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano, 2009

Bachelard, G., LA POETICA DELLO SPAZIO, Dedalo edizioni, Bari 1975-2006

Espuelas, F., IL VUOTO, Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano, 2004

Irace, F., (a cura di) STORIE D’INTERNI. L’architettura dello spazio domestico moderno, Carocci, Roma, 2015

Moretti, L., SPAZIO. Gli editoriali e altri scritti, Marinotti, Milano, 2019

Venturi, R. COMPLESSITA’ E CONTRADDIZIONI NELL‘ARCHITETTURA, Dedalo, Bari 1980

Giovannelli, A., ESERCIZI DI RIUSO DELL’ARCHITETTURA, Kappa, Roma, 2012

Codice insegnamento P384445216

CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si propone di sviluppare nell’allievo la conoscenza critica per la formulazione del giudizio sullo stato di salute strutturale di una costruzione esistente e, successivamente, per l’individuazione degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di sviluppare nell’allievo la conoscenza critica per la formulazione del giudizio sullo stato di salute strutturale di una costruzione esistente e, successivamente, per l’individuazione degli eventuali opportuni interventi di consolidamento, calibrati nel rispetto di tutte le limitazioni costituenti le “condizioni al contorno” del problema.

Il corso si propone di sviluppare nell’allievo la conoscenza critica per la formulazione del giudizio sullo stato di salute strutturale di una costruzione esistente e, successivamente, per l’individuazione degli eventuali opportuni interventi di consolidamento, calibrati nel rispetto di tutte le caratteristiche storiche, architettoniche e materiche del bene.

Programma

Il corso prevede, oltre a un nucleo introduttivo finalizzato a richiamare alcuni concetti base attinenti la disciplina del restauro e del consolidamento, nonché all’illustrazione del contesto normativo, la disamina dei caratteri costruttivi dei principali componenti dell’edilizia storica, del relativo comportamento strutturale e dei fenomeni di degrado e dissesto. Particolare attenzione è riservata al ‘percorso di conoscenza’ dell’architettura storica orientato alla lettura strutturale e ad una panoramica di criteri e tecniche di restauro strutturale.

È prevista un’esercitazione finalizzata alla lettura strutturale di un edificio storico, al progetto di diagnostica e alla proposta di interventi di rinforzo.

Le lezioni saranno così articolate:

1. Nucleo introduttivo alla disciplina del consolidamento (6 ore):

  • alcuni concetti base: restauro, conservazione e consolidamento

2. Il contesto legislativo (7 ore):

  • norme di tutela degli edifici storici
  • linee guida per la conservazione
  • norme tecniche per le costruzioni in muratura

3. Il comportamento strutturale degli elementi in muratura (18 ore):

  • comportamento meccanico e costituzione della muratura:
  • le costruzioni in muratura, in laterizio e in terra;
  • assemblaggio e compattezza; scheletro murario e flussi di carico;
  • il comportamento strutturale su base empirica
  • pareti e maschi murari:
  • comportamento statico sotto carichi verticali e orizzontali;
  • dissesti e lesioni;
  • verifiche strutturali,
  • pilastri e colonne:
  • comportamento statico;
  • dissesti e lesioni;
  • problemi di instabilità;
  • verifiche strutturali;
  • archi e piattabande
  • caratteri costruttivi;
  • comportamento statico;
  • meccanismi di collasso;
  • metodi grafici di verifica strutturale
  • volte e cupole
  • tipologie costruttive;
  • comportamento statico;
  • dissesti e sistemi fessurativi

4. elementi strutturali in legno (8 ore):

  • caratteristiche generali del materiale legno;
  • cenno alle forme di degrado dei legnami
  • solai

. tipologie costruttive;

. dissesti;

. verifiche

  • coperture e capriate

. tipologie costruttive;

. dissesti;

. verifiche

5. elementi strutturali metallici (8 ore):

  • tiranti
  • travi e architravi in ferro
  • i solai ‘di transizione’
  • tipologie costruttive;
  • verifiche (cenni)
  • capriate metalliche
  • pilastri in acciaio e in ghisa

6. il ‘percorso di conoscenza’ per il consolidamento (10 ore):

  • richiamo ai metodi e strumenti per la comprensione delle fasi costruttive, in vista della lettura strutturale;
  • la lettura strutturale;
  • la diagnostica strutturale: indagini sperimentali e monitoraggio

7. interventi di rinforzo (18 ore):

  • in corrispondenza delle fondazioni;
  • delle strutture in elevato;
  • di solai e capriate lignee;
  • di archi e volte
  • il problema sismico e gli interventi
  • LEZIONE 1 – Prolusione al corso

USO E STRUTTURA NELL’ARCHITETTURA

STORICA: CONDIZIONAMENTI NEL PROGETTO DI RESTAURO

  • Testi di riferimento: A. DONATELLI,

Reuse and structure in historical

architecture: constraints in the consevation project, in in D. Fiorani, L.

Kealy, S. F. Musso (editors), Conservation/Adaptation:

keeping alive the spirit of the place. Adaptive reuse of heritage with symbolic

value, EAAE, Hasselt-Belgium 2017, pp. 73-84.

  • ISBN: 978-2-930301-65-.
  • LEZIONE 2 - ILLUSTRAZIONE di ESEMPI svolti
  • LEZIONE 3 - IL CONTESTO LEGISLATIVO
  • norme di tutela degli edifici

storici;

  • norme tecniche per le costruzioni

in muratura

  • linee guida per la valutazione e

riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale

  • Testi di riferimento: -

CODICE

DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO DLgs 22 gennaio 2004, n. 42, comma 4, art.

29;-

Norme

Tecniche delle Costruzioni 2018 – capitolo 8;

-

Circolare

21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP; -

Linee

Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio

culturale - Circolare n. 26, 2 dicembre 2010

  • LEZIONE 4 - IL ‘PERCORSO DI CONOSCENZA’ PER IL CONSOLIDAMENTO
  • richiamo ai metodi e strumenti per la

comprensione delle fasi costruttive, in vista della lettura strutturale

  • Testi di riferimento: A. GALLO CURCIO, Lettura strutturale dell’edificio, in G. Carbonara (diretto da), Atlante del Restauro, Torino 2004, tomo

I, sez. FF. DOGLIONI, A. MORETTI, V. PETRINI (a cura di), Le chiese

e il terremoto. Dalla vulnerabilità constatata nel terremoto del Friuli al

miglioramento antisismico nel restauro, verso una politica di prevenzione,

Edizioni LINT, Trieste 1994. A. DONATELLI, Terremoto e

architettura storica. Prevenire l’emergenza, Gangemi, Roma 2010

  • LEZIONE 5 - COMPORTAMENTO MECCANICO E COSTITUZIONE DELLA MURATURA
  • le costruzioni in muratura e in

laterizio;

  • assemblaggio e compattezza;

scheletro murario e flussi di carico;

  • l’Indice di Qualità Murario
  • Testi di riferimento: C.BARTOLOMUCCI, Tecnologie per la conoscenza della fabbrica, in D. FIORANI (a cura

di), Restauro e tecnologie in

architettura, Carocci ed., Roma 2009, cap. 3.3, pp. 110-118; 120-121; A. BORRI, A. DE MARIA, Il metodo IQM per la stima delle

caratteristiche meccaniche delle murature: allineamento alla circolare n.

7/2019, in XVIII CONVEGNO ANIDIS (Ascoli Piceno, 15-19 Settembre 2019); F. DE CESARIS, Gli elementi costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di),

Trattato di restauro architettonico,

UTET, Torino 1996, sez. E2, pp. 61-76;

D. FIORANI, Strutture in elevato, in G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino,

2004, tomo I, sez. C2, pp. 176-209;D. FIORANI, Materiale lapideo, in G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Napoli 2004,

tomo I, sez. B1, pp. 25-49;D. FIORANI, Restauro

Architettonico e Strumento Informatico. Guida agli elaborati grafici,

Liguori, Napoli 2004, pp. 50-51.

  • LEZIONE 6 - DISSESTI E LESIONI SULLE STRUTTURE VERTICALI

Disamina delle principali forme di

degrado strutturale che possono interessare le strutture in elevato.

Ragionamenti per risalire

dall’osservazione di quadri fessurativi e deformativi ai meccanismi attivati (o

attivabili)

  • Testi di riferimento: D. Fiorani, Degrado strutturale, in G. Carbonara (diretto da), Trattato di Restauro architettonico,

pp.395-416, vol. 2, Torino 1996;

R. Antonucci, Analisi dei dissesti,

in Id., Restauro e recupero degli

edifici a struttura muraria, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna

2012, pp. 19-78 (in particolare pp. 44-76)

  • LEZIONE 7 - LE FONDAZIONI NELL’ARCHITETTURA

STORICA

· Generalità sulle indagini condotte

nel passato per la conoscenza della natura dei terreni

· Classificazione delle fondazioni

· Fondazioni superficiali:

-

‘naturali’;

-

murarie con

risega;

-

continue a

gradoni;

-

ad archi rovesci;

-

zatteroni lignei

· Fondazioni profonde:

-

per escavazione;

-

tecnica della

costipazione del terreno con ‘passoni’ lignei;

-

palificate;

-

platee (poco

profonde);

-

su archi rovesci;

-

su piloni e archi

(anche dette ‘a pozzi e barulle’);

-

a pilastri (o a

pozzo)

  • Testi di riferimento: F. DE CESARIS, Gli elementi

costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro

architettonico, UTET, Torino 1996, sez. E1, pp. 3-14.

Per esempi illustrati e per approfondire:

E. CARTAPATI, Fondazioni, in G.

CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino

2004, tomo I, sez. C1, pp. 159-175.

Si segnala inoltre C. FORMENTI, R.

CORTELLETTI, La pratica del fabbricare,

Hoepli editore, Milano 1933 (terza edizione), di cui alcune illustrazioni sono

reperibili online.

  • LEZIONE 8 -

STRUTTURE IN ELEVATO

NELL’ARCHITETTURA STORICA

· Cenni su tipologie diverse da quelle

in murature: in legno, in argilla cruda (pisè e adobe), in metallo, in cemento

armato;

· Strutture in muratura: organismi

resistenti per massa, sistemi trilitici, organismi con elementi resistenti

puntuali, elementi isolati con dimensione verticale preponderante, organismi

compositi;

· L’organismo architettonico e i

dettagli costruttivi con particolare riferimento alla trattatistica

rinascimentale (L.B. Alberti) e a quella ottocentesca (Breymann, Formenti,

Cortelletti);

· Parti ed elementi della costruzione

in muratura: basamento, coronamento, cornici, vani di aperture;

· Dispositivi per la creazione di vani:

architrave, piattabanda, arco;

· Regole costruttive generali di un

edificio in muratura secondo Jacques Heyman.

  • Testi di riferimento: F. DE CESARIS, Gli elementi

costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro

architettonico, UTET, Torino 1996, sez. E1, pp. 15-50;

D. FIORANI, Strutture in elevato,

in G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino

2004, tomo I, sez. C2, pp. 176-180 (per la parte teorica relativa alla disamina

delle tipologie di strutture in elevato, alla concezione di organismo

architettonico e dei dispositivi per la creazione di vani); 184-194 (tavole

illustrative).

  • LEZIONE 9 -

LETTURA STRUTTURALE: METODI E STRUMENTI DI

RAPPRESENTAZIONE

Illustrazione di metodi e strumenti per

la rappresentazione della lettura strutturale di un’architettura storica.

  • Testi di riferimento: A. DONATELLI, Lettura

complessiva dell’organismo edilizio, in D. Fiorani, Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 2009, pp.

202-205

  • LEZIONE 10 -

STRUTTURE AD ARCO NELL’ARCHITETTURA

TRADIZIONALE

· Archi, architravi, piatta-bande: tipologie

e comportamento strutturale

· Studio della stabilità dell’arco

prima della nascita della scienza delle costruzioni.

· La geometria delle volte di

traslazione e di rotazione.

· La costruzione delle volte con

particolare riferimento a quelle in pezzame di pietrame, in pietra concia, in

mattoni.

· Archi e volte: dissesti e studio dei

meccanismi di rottura

· La verifica statica grafica: il

metodo di Mery

  • Testi di riferimento: G. CANGI, Archi e volte. Tecniche costruttive, dissesti, provvedimenti tecnici

d’intervento ed esempi, in G. Cangi, Manuale

del recupero strutturale e antisismico, Dei, Roma 2005, pp. 91-135;

F. DE CESARIS, Gli elementi

costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro

architettonico, UTET, Torino 1996, sez. E3, pp. 83-119;

A. DE IOANNA, F. PICCARRETA, Volte e cupole, in

G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino

2004, tomo I, sez. C3, pp. 210-235

  • LEZIONE 11 -

STRUTTURE AD ARCO NELL’ARCHITETTURA

TRADIZIONALE

· Applicativo del software ‘Gelfi’

· Volte composte e cupole: cenni di

studio statico

  • Testi di riferimento: G. CANGI, Archi e volte. Tecniche costruttive, dissesti, provvedimenti tecnici

d’intervento ed esempi, in G. Cangi, Manuale

del recupero strutturale e antisismico, Dei, Roma 2005, pp. 91-135;

F. DE CESARIS, Gli elementi

costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro

architettonico, UTET, Torino 1996, sez. E3, pp. 83-119;

A. DE IOANNA, F. PICCARRETA, Volte e

cupole, in G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino

2004, tomo I, sez. C3, pp. 210-235;

A. DE IOANNA, F. PICCARRETA, Volte e

cupole, in G. CARBONARA (diretto da), Atlante del restauro, UTET, Torino

2004, tomo I, sez. C3, pp. 210-235;

A. GALLO CURCIO, Le strutture ad arco, in A. Gallo Curcio, Sul consolidamento degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2007, pp.

149-212;

A. GALLO CURCIO, Volte composte, in A. Gallo Curcio, Sul consolidamento degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2007, pp.

213-224;

A. GALLO CURCIO, Cupole, in A. Gallo Curcio, Sul

consolidamento degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2007, pp. 225-251

Applicativo software per l’analisi strutturale di archi e

volte: https://gelfi.unibs.it/arco.htm

  • LEZIONE 12 -

SOLAI E COPERTURE NELL’ARCHITETTURA

TRADIZIONALE

·

Gli elementi

costruttivi tradizionali: solai e capriate lignee; Consolidamento

delle strutture lignee; Elementi di

verifica strutturale

  • Testi di riferimento: F. DE CESARIS, Gli elementi costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di),

Trattato di restauro architettonico,

UTET, Torino 2004, sez. C4, C5, G5 (relative a solai, coperture tradizionali,

consolidamento degli stessi elementi costruttivi).

Per approfondire:

R. ANTONUCCI, Restauro e recupero

degli edifici a struttura muraria, Maggioli Editore, Repubblica di S.

Marino 2012, capitoli VI e VII

G. TAMPONE, Il restauro delle strutture di legno,

Hoepli, Roma 1996

  • LEZIONE 13 -

DIAGNOSTICA STRUTTURALE

Illustrazione delle principali

procedure d’indagine strumentale applicate al costruito storico.

· Generalità: il piano diagnostico

all’interno del progetto di restauro; saggi distruttivi e non; i criteri da

osservare nell’edilizia tradizionale

· Indagini sui terreni e sulle

fondazioni

· Indagini sulle murature in elevazione

(endoscopie; martinetti piatti; prove soniche; termografie; georadar; ecc)

· Monitoraggio strutturale

· Analisi di laboratorio su campioni

estratti

· Indagini sulle strutture di

orizzontamento

La tavola dei saggi: spiegazione

sulla restituzione grafica

  • Testi di riferimento: A. DONATELLI, Diagnostica strutturale, in D. Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura,

Carocci, Roma 2009, pp. 193-236

L. Binda-A.

Saisi, Il ruolo delle indagini nella diagnostica

strutturale, DIS – Dipartimento di Ingegneria Strutturale - Politecnico di

Milano (https://www.researchgate.net/profile/Luigia-Binda/publication/268001171_IL_RUOLO_DELLE_INDAGINI_NELLA_DIAGNOSTICA_STRUTTURALE/links/5486adc40cf268d28f045bd0/IL-RUOLO-DELLE-INDAGINI-NELLA-DIAGNOSTICA-STRUTTURALE.pdf)

  • LEZIONE 14 -

RASSEGNA DELLE PRINCIPALI TECNICHE DI

CONSOLIDAMENTO DELL’EDILIZIA STORICA

Illustrazione di criteri e soluzioni

di intervento per il consolidamento dell’edilizia storica:

· Generalità: motivazioni e approccio all’intervento

strutturale

· Interventi per il rinforzo delle

fondazioni

· Interventi sulle strutture in elevato

(iniezioni, sigillatura profonda dei giunti, scuci e cuci, cerchiaggi,

introduzione di diatoni)

· Interventi su archi e volte (catene,

contrafforti, rinforzo dell’arcata/volta)

· Presidi antisismici (irrigidimento

dei solai lignei, introduzione/rinforzo dei collegamenti)

· Generalità sugli interventi di

riabilitazione strutturale del cemento armato

  • Testi di riferimento: A. PLACIDI, Interventi

di restauro statico nella fabbrica storica, in D. Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura,

Carocci, Roma 2009, 236-284

Per approfondire:

A.A.V.V., Interventi sugli elementi costruttivi, in G.

Carbonara (diretto da), Atlante del restauro, Torino 2004, tomo II,

Sezione G

G. CANGI, Manuale del recupero strutturale e antisismico,

Roma 2005

F. DOGLIONI, Firmitas, in Idem, Nel restauro, Venezia

2008, pp. 121-155

F. DOGLIONI, P. MAZZOTTI (a cura di), CODICE DI PRATICA

per gli interventi di miglioramento sismico nel restauro del patrimonio

architettonico, Regione Marche, Ascoli Piceno 2007, capp.7-10

E. GIURIANI, Consolidamento degli edifici storici,

Torino 2011

S.F. MUSSO (a cura di), Tecniche di restauro.

Aggiornamento, Torino 2013

Modalità d'esame

L’esame finale consiste nella discussione degli elaborati grafici prodotti e in una prova orale rispetto ai temi trattati nelle lezioni e contenuti nella bibliografia di base. La prova potrà sostenersi mediante un unico colloquio finale o, in alternativa, svilupparsi in itinere mediante verifiche intermedie proposte nel corso del semestre e a conclusione del corso.

Testi di riferimento

Testi principali di riferimento:

  • G. CARBONARA (diretto da), Atlante del Restauro, Torino 2004, tomo I, sezz. C1, C2, C3, C4, C5;
  • F. DE CESARIS, Gli elementi costruttivi tradizionali, in G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996, vol. II, sezz. E1, E2, E3, E4, E5;
  • F. DOGLIONI, A. MORETTI, V. PETRINI (a cura di), Le chiese e il terremoto. Dalla vulnerabilità constatata nel terremoto del Friuli al miglioramento antisismico nel restauro, verso una politica di prevenzione, Edizioni LINT, Trieste 1994;
  • A. DONATELLI, Diagnostica strutturale, in D. Fiorani, Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 2009, pp. 193-236
  • A. GALLO CURCIO, Sul consolidamento degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2007
  • A. GALLO CURCIO, Lettura strutturale dell’edificio, in G. Carbonara (diretto da), Atlante del Restauro, Torino 2004, tomo I, sez. F
  • M. MARIANI, Particolari costruttivi nel consolidamento e restauro, DEI, Roma 2014
  • P. RUSCHI, Gli interventi di conservazione su strutture ed elementi costruttivi, in G. Carbonara (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996, vol. III, sez. N

Testi per l’approfondimento (alcuni esempi)

  • R. ANTONUCCI, Restauro e recupero degli edifici a struttura in muratura. Analisi e interventi sul costruito storico, Maggioli Editore, 2008
  • E. BENVENUTO, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Sansoni, Firenze 1991
  • E. COÏSSON, Riduzione del rischio sismico negli edifici storici in muratura, Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2019;
  • G. CANGI, Manuale del recupero strutturale e antisismico, Dei, Roma 2005;
  • C. F. CAROCCI, C. TOCCI, Leggendo il libro delle antiche architetture. Aspetti statici del restauro saggi 1985-1997, Gangemi, Roma 2010
  • M. COMO, I. IORI, F. OTTONI, Scientia abscondita. Arte e scienza del costruire nelle architetture del passato, Marsilio, Venezia 2019;
  • F. DE CESARIS (a cura di), Costruzioni dei secoli XIX-XX in Italia centrale, Palombi, Roma 2017;
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano 1988;
  • G. TAMPONE, M. MANNUCCI, N. MACCHIONI, Strutture di legno: Cultura, conservazione, restauro, Edizioni De Lettera, Milano 2002.

Alcuni esempi:

  • E. BENVENUTO, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Sansoni, Firenze 1991
  • E. COÏSSON, Riduzione del rischio sismico negli edifici storici in muratura, Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2019;
  • G. CANGI, Manuale del recupero strutturale e antisismico, Dei, Roma 2005;
  • C. F. CAROCCI, C. TOCCI, Leggendo il libro delle antiche architetture. Aspetti statici del restauro saggi 1985-1997, Gangemi, Roma 2010
  • M. COMO, I. IORI, F. OTTONI, Scientia abscondita. Arte e scienza del costruire nelle architetture del passato, Marsilio, Venezia 2019;
  • F. DE CESARIS (a cura di), Costruzioni dei secoli XIX-XX in Italia centrale, Palombi, Roma 2017;
  • S. MASTRODICASA, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano 1988;
  • G. TAMPONE, M. MANNUCCI, N. MACCHIONI, Strutture di legno: Cultura, conservazione, restauro, Edizioni De Lettera, Milano 2002.

Codice insegnamento P617956103

COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA 5° anno · 0 file
CULTURA VISUALE E RAPPRESENTAZIONE DELL'ARCHITETTURA 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso si propone di stimolare nello studente le capacità critiche nell’uso degli strumenti e dei prodotti della cultura visuale contemporanea, sviluppando, attraverso le potenzialità peculiari dei diversi media,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di stimolare nello studente le capacità critiche nell’uso degli strumenti e dei prodotti della cultura visuale contemporanea, sviluppando, attraverso le potenzialità peculiari dei diversi media, le proprie abilità narrative, comunicative e esplorative, in modo da relazionare le teorie contemporanee dell’immagine alla cultura del progetto di architettura.

Sfruttando il peculiare carattere interdisciplinare della visual culture, al termine del corso lo studente verrà messo in condizione di porre in relazione le teorie contemporanee dell’immagine con la cultura del progetto di architettura. La conoscenza delle caratteristiche peculiari dei diversi media (arte, cinema, graphic design, fotografia) e delle relazioni storiche intercorse tra questi e l’architettura, porterà a sviluppare i riferimenti culturali utili alla maturazione del pensiero visivo ed a comprendere l’importanza della rappresentazione intesa come necessario strumento di comunicazione dei propositi e degli esiti progettuali.

Programma

Con riferimento al dibattito contemporaneo sulle teorie dell’immagine e più in generale sulla cultura visuale, il corso intende ricondurre lo studio dell’architettura all’interno di un territorio di confine tra riflessione estetica, figurativa e teorie dei media.

L’ampliamento della connotazione disciplinare che ha interessato l’architettura richiede l’acquisizione di strumenti utili per sviluppare una riflessione critica sull’incidenza della produzione di immagini nel contesto urbano e sociale, nonché sul ruolo che le immagini possono avere nello stesso processo del fare architettonico.

Lo scenario contemporaneo richiede più che mai, da parte del progettista, una capacità di riflessione sul tema ampio della costruzione dei nessi referenziali tra immagini e realtà, in modo da sviluppare una cultura visuale che sia funzionale alla prefigurazione, alla narrazione e alla comunicazione per immagini dell’architettura, ma anche allo sviluppo di un pensiero visivo capace di innescare processi cognitivi e propositivi.

Il corso si propone dunque di introdurre un’idea di immagine intesa come ‘processo’ e cioè come costruzione complessa di un itinerario conoscitivo e narrativo indagato in relazione a quegli insiemi di strategie progettuali, di pratiche visive e di teorie dello sguardo che ne sostanziano non solo il significato ma anche le pratiche d’uso.

Obiettivo del corso sarà dunque quello di affrontare in maniera transdisciplinare i rapporti che intercorrono tra l’architettura e la sua immagine fotografica, tra il pensiero architettonico e quello cinematografico, tra l’esperienza dello spazio costruito e quello rappresentato, tra la composizione grafica e quella architettonica, tra le immagini del quotidiano e quelle del nostro immaginario.

Le lezioni tratteranno tematiche quali: l’architettura nel contesto degli studi visuali; il ruolo delle immagini nel processo progettuale e nell’architettura contemporanea; percezione e comunicazione; la comunicazione dell’architettura attraverso i diversi media; la rappresentazione e la comunicazione del progetto architettonico; montaggio cinematografico e architettura; fotografia e architettura; la grafica per l’architettura; installazioni artistiche e architettoniche a confronto; l’architettura come dispositivo ottico; atmosferologia e fenomenologia.

Argomenti delle lezioni:

Introduzione alla Visual Culture - Obiettivi, ambiti e caratteristiche della Visual Culture - Antesignani e riferimenti storici della Visual Culture: Béla Balasz, Laszlo Moholy-Nagy, Sergej Ejzenstejn, Dziga Vertov, Abel Gance, Jean Epstein - Visual Culture Studies e Bildwissenschaft - Introduzione alla Bildarchitekturen (o Picture Architecture) - Affinità tra Montaggio cinematografico e Architettura - La Glasraum e il padiglione a Barcellona di Mies van der Rohe e Lily Reich - Aby Warburg e l’Atlante di Mnemosyne - Logica associativa e immagini

La Bildarchitekturen: concetti e riferimenti - Heinrich Wölfflin, Siegfried Kracauer, Adolf Behne, Alois Riegl - La visualità aptica - Esempi tratti da Mies van der Rohe e El Lissitzky (Optische Dynamik) - Aspetti ottici nei progetti di Mies van der Rohe e Lily Reich - Sviluppi in esperienze contemporanee

Le immagini dell’architetto

Dall’uso delle immagini nella creazione artistica (l'esempio di Francis Bacon) ai riferimenti iconografici degli architetti (tra i riferimenti: Valerio Olgiati, Enzo Mari, Smiljan Radic, Oswald Mathias Ungers, Peter Wilson - I riferimenti iconografici dei Visual Artists) - Richiamo all’Atlante di Mnemosyne di Aby Warburg

Comporre

La composizione al centro dell’insegnamento nella Bauhaus - Il Corso di Base della Bauhaus e l’insegnamento di Paul Klee, Wassily Kandinsky, Johannes Itten, Laszlo Moholy-Nagy, Herbert Bayer - L’insegnamento di Iakov Chernykhov nella Vchutemas sovietica - Esempi di continuità nella grafica, nell’arte, nel design e nell’architettura contemporanee.

Mixed Media

Il ruolo delle immagini nei diversi media usati dall’architettura: dalle pubblicazioni a stampa, ai video, all’architettura stessa trasformata in strumento mediatico - OMA e AMO: World Images - Photo Stories e Comic Books - Social Media - Cartoons

Learning from Las Vegas

L’esperienza di Venturi, Scott-Brown e Izenour nello studio su Las Vegas come riferimento fondamentale nello studio della cultura visuale in ambito architettonico - I riferimenti di Venturi: Townscape di Gordon Cullen, The View from the road di K. Lynch, Every Building on the Sunset Strip di Ed Ruscha - Continuità di Learning from Las Vegas nello sviluppo dell'architettura contemporanea

Montaggio: arti visive e architettura

Dalla formulazione del montaggio nel cinema alle ripercussioni in architettura - Laszlo Moholy-Nagy - La lettura dell’Acropoli di Atene di Auguste Choisy - S. Ejzenstein e Le Corbusier - Finalità del montaggio: analogie tra il cinema e l’architettura - Il fattore temporale: dall’uso dello storyboard allo schizzo architettonico - Esempi (OMA, Herzog & de Meuron, Carlo Mollino, Mies van der Rohe, El Lissitzky, Jean Nouvel) - Il montaggio nella ricerca di Bernard Tschumi - Il montaggio cinematografico, l’assemblaggio e il palinsesto architettonico - Montaggio temporale e montaggio spaziale: esempi - Uso del fotomontaggio (foto collage): esempi e riferimenti - Il foto collage come pratica compositiva (palinsesto)

Scritture e trascrizioni

I riferimenti iconografici e le notazioni grafiche di Bernard Tschumi - L'esperienza dei Manhattan Transcripts

Architettura e fotografia

L’architettura all’origine della fotografia - Protagonisti e nuovi soggetti (E. Atget, B. Abbott, L. Moholy-Nagy, W. Evans, E. Ruscha) - La fotografia nella creazione delle icone architettoniche (E. Stoller, C. Gerard, J. Schulman, B. Hedrik. L. Hervé, B. Korab) - Architettura e fotografia: una conoscenza mediata - Sviluppi contemporanei (L- Ghirri, T. Struth, H. Binet, A. Gursky, I. Baan) - Fotografia e memoria storica: il fattore temporale - La fotografia nell’analisi del fenomeno urbano (J. Gehl)

L’architettura come dispositivo ottico

La nozione di dispositivo - Riferimenti al testo di Jonathan Crary (Le tecniche dell’osservatore) - Regimi scopici (Christian Metz e Martin Jay) - L’evoluzione degli strumenti ottici del XIX secolo e loro ripercussioni - L’architettura come dispositivo ottico - Riferimenti a Walter Benjamin (Passagenwerk) - Riferimenti e analogie tra cinema, arte e architettura

Lo sguardo fenomenologico: arte e architettura

Principi della fenomenologia (Edmund Husserl, Maurice Merleau-Ponty) - Rapporti dell’architettura con la fenomenologia (Juhani Pallasmaa) - Principi della Atmosferologia (Tonino Griffero, Peter Zumthor, Steven Holl) - Fenomenologia e Atmosferologia in installazioni artistiche e architettoniche (Olafur Eliasson, James Turrell, Dan Graham, Anish Kapoor, Diller + Scofidio, Eduardo Souto de Moura, Herzog & de Meuron, Ryue Nishizawa)

Lo sguardo nelle immagini

Venturi e Scott Brown: Architecture as Signs and Systems (la lezione di Las Vegas in retrospettiva) - Architettura come comunicazione - Esperienze e punti di vista a confronto: da Y. Michaud a W. Benjanim a S. Kracauer, da R. Venturi alla riconfigurazione di Times Square di R. Stern - Tra gli esempi: Diller Scofidio + Renfro - Doug Aitken - Peter Cook - Jean Nouvel - Paul Rudolph - Neutelings Riedijk - teamLab

Modalità d'esame

La valutazione delle conoscenze acquisite sugli argomenti trattati nelle lezioni avverrà sulla base di un esame orale e sulla base della esposizione di un’approfondimento in forma di ricerca da svolgere nel corso del semestre. La ricerca verrà condotta in forma di lettura critica di cinque annate di una rivista internazionale (Abitare, Domus, Casabella, Architectural Review, L’Architecture d’Aujourd’hui) prendendo a riferimento annate risalenti alle decadi ’60, ’70, ’80 o ’90. Con particolare riferimento ai contenuti iconografici, dovranno essere messe in evidenza le interconnessioni tra l’architettura e le altri arti figurative, ovvero, dovranno essere evidenziati gli aspetti interdisciplinari caratterizzanti il periodo storico preso in esame. I risultati della ricerca dovranno essere organizzati in uno slide-show da esporre al momento dell’esame in un tempo max di 15 minuti.

Testi di riferimento

Fabio Quici (2023). Architettura e cultura visuale, Libria: Melfi.

Andrea Pinotti e Antonio Somaini (2016). Cultura visuale: immagini sguardi media dispositivi, Torino: Einaudi.

Michele Cometa (2020). Cultura visuale, Milano: Raffaello Cortina Editore.

  • Andrea Pinotti e Antonio Somaini (2016). Cultura visuale: immagini sguardi media dispositivi, Torino: Einaudi.
  • Michele Cometa (2020). Cultura visuale, Milano: Raffaello Cortina Editore.
  • Fabio Quici (2023). Architettura e cultura visuale, Libria: Melfi.
  • Susan Sontag (1973). On Photography, New York: Farrar, Straus and Giroux; ed. it. Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, Torino: Einaudi, 2004
  • Jonathan Crary (1990).Techniques of the Observer. On Vision and Modernity in the Nineteenth Century, Cambridge, Mass.: MIT Press; ed.it. Le tecniche dell’osservatore. Visione e modernità nel XIX secolo, Torino: Giulio Einaudi Editore, 2013
  • Beatriz Colomina (1994). Privacy and Publicity: Modern Architecture as Mass Media, Cambridge, Mass.: The MIT Press
  • Franco Purini (1996). Una lezione sul disegno, Roma: Gangemi Editore
  • Jean Baudrillard (2008). Simulacri e impostura. Bestie, Beaubourg, apparenze e altri oggetti, Milano: Pgreco
  • Giovanni Fanelli (2009).Storia della fotografia di architettura, Roma-Bari: Editori Laterza
  • Vittorio Prina (2009). Cinema Architettura Composizione, Sant’Arcangelo di Romagna: Maggioli Editore
  • Juhani Pallasmaa (2011). The Embodied Image: Imagination and Imagery in Architecture, Chichester: Wiley; ed. it. L’immagine incarnata: immaginazione e immaginario nell’architettura, Pordenone: Safarà, 2014
  • Giacomo Ravesi (2011). La città delle immagini: cinema, video, architettura e arti visive, Soveria Mannelli: Rubbettino Editore
  • Claire Zimmerman (2014). Photographic Architecture in the Twentieth Century, Minneapolis-London: University of Minnesota Press
  • Nicholas Mirzoeff (2017). Come vedere il mondo. Un’introduzione alle immagini: dall’autoritratto al selfie, dalle mappe ai film (e altro ancora), Monza: Johan & Levi; tit. orig. How to See the World, London: Penguin Books Ltd, 2015.
  • Martino Stierli (2018). Montage and the Metropolis. Architecture, Modermity, and the Representation of Space, New Haven and London: Yale University Press.

Codice insegnamento P531510007

Estetica 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso affronta temi e concetti dell’architettura da un punto di vista filosofico, ricollegandosi alla tradizione degli studi estetici e al dibattito contemporaneo. L’esperienza architettonica viene compresa in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta temi e concetti dell’architettura da un punto di vista filosofico, ricollegandosi alla tradizione degli studi estetici e al dibattito contemporaneo. L’esperienza architettonica viene compresa in riferimento alle pratiche dell’arte, alle teorie della percezione e del linguaggio, alle nuove conoscenze sui rapporti fra neuroscienze e comportamenti estetici.

Orientamento avanzato nell'analisi di problemi dell'architettura attraverso gli strumenti dell'estetica filosofica.

Programma

Abitare nel mostruoso

La guerra in corso a Gaza sta manifestando al massimo grado di intensità anche problemi che investono l’architettura e l’ambiente, con un progetto che prevede fasi di distruzione e di sterminio, di colonizzazione e di ricostruzione, di cambiamento della percezione e di riscrittura della storia. Tutti gli ambiti della vita sociale ne sono interessati, dalla dimensione urbana a quella dei centri minori e dei paesaggi.

Il corso prenderà avvio da quanto sta accadendo a Gaza basandosi sulle analisi puntuali condotte dal centro di ricerca britannico Forensic Architecture su un periodo di tempo limitato: ottobre 2023-novembre 2024.

A partire di qui si tornerà indietro nel tempo analizzando il ruolo dell’architettura nei progetti coloniali storici: in particolare nelle Americhe e nel Subcontinente indiano, ma con uno sguardo specifico anche rivolto all’impresa coloniale italiana in Africa. Si passerà poi alle forme della guerra in Europa, soffermandosi in particolare sul momento in cui, nel Novecento, l’architettura e l’ambiente sono diventati elementi cruciali all’interno delle strategie belliche.

L’architettura sarà esaminata perciò come un fenomeno a due facce: da un lato in negativo, come strumento di occupazione territoriale, politica e culturale; dall’altro in positivo, come promessa di una terapia dell’abitare.

L’estetica, intesa come filosofia della della vita sensibile, sarà la prospettiva a partire dalla quale si esamineranno il tema dell’alterità, delle differenze e del modo in cui queste possono ricomporsi in nuovi modi di progettare, diversi da quelli che possono essere ricondotti a una concezione coloniale degli insediamenti abitativi.

Testi di riferimento

La bibliografia per l’esame è divisa in 3 parti: la parte A) comprende i testi più propriamente filosofici; la parte B) testi riferiti in modo più diretto all’architettura; la parte C) testi di tipo storico o narrativo che permettono di approfondire almeno uno degli argomenti toccati nel corso.

Ogni studente dovrà preparare per l'esame 4 testi: 1 dalla parte A, 1 dalla parte B, 2 dalla parte C.

A.

Giorgio Agamben, Homo Sacer, Einaudi, nuova ed. 2005.

Peter Sloterdijk, Sfere, vol. II Bolle, pagine scelte fornite dal docente.

Roberto Esposito, Immunitas, Einaudi, Torino.

Olúfémi Táíwò, Against Decolonization. Taking African Agency Seriously, Hurst & Company, London 2022.

Silvia Federici, Calibano e la strega, Mimesis edizioni, 2004.

B.

Eyal Weizman, Spaziocidio. Israele e l’architettura come strumento di controllo (2007), Mondadori, Milano; ed. originale Hollow Land, Verso, New York.

Paul Hirst, Space and Power, Politics, War and Architecture, Polity Press, Oxford 2005. Allais, Lucia, Designs of Destruction: The Making of Monuments in the Twentieth Century, Chicago, Chicago University Press, 2018

C.

Antonio Gibelli, L’officina della guerra, Bollati Boringhieri, Torino, nuova ed. 2007.

Tzevan Todorov, La conquista delle Americhe (1982) Einaudi, Torino; ed. originale The Conquest of America: the Question of the Other, Harper & Row, New York.

Derek Gregory, The Colonial Present, Blackwell, Oxford 2004.

Mary Douglas, Purezza e pericolo: un’analisi dei concetti di contaminazione e tabù (1966), Il Mulino, Bologna 2013; ed. originale Purity and Danger. An Analysis of Concepts of Pollution and Taboo, Routledge, London.

Francesco Dal Co, Abitare nel Moderno, Laterza, Roma-Bari

W. G. Sebald, Storia naturale della distruzione (1999), Adelphi, Milano 2004; ed. originale Luftkrieg und Literatur, Hanse, Carl Hanser Verlag; ed. inglese On the Natural History of Destruction, Penguin, London 2003.

Amitav Ghosh, Fumo e ceneri. Il viaggio di uno scrittore nelle storie nascoste dell’oppio, Einaudi, Torino 2025; ed. Originale Smoke and Ashes. Opium’s Hidden History, John Murray Press, London 2023

Codice insegnamento P864160125

LABORATORIO DI SINTESI IN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 5° anno · 1° semestre · 14 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI IN PROGETTAZIONE DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTI 5° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI IN PROGETTAZIONE TECNOLOGICA DELL'ARCHITETTURA 5° anno · 1° semestre · 14 CFU · CEAR-08/C · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI IN PROGETTAZIONE URBANA E PAESAGGIO 5° anno · 1° semestre · 14 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI IN PROGETTAZIONE URBANISTICA 5° anno · 1° semestre · 14 CFU · CEAR-12/B · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI IN RESTAURO 5° anno · 1° semestre · 14 CFU · CEAR-11/B · 0 file
METODI E STRUMENTI DI CONTROLLO DELLA QUALITA' TECNOLOGICA AMBIENTALE 5° anno · 0 file
METODI E STRUMENTI DI GESTIONE DEL PROGETTO E DELLA COSTRUZIONE 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

L'obiettivo del corso è rappresentato dalla conoscenza delle tecniche di gestione dei processi complessi, sia a livello progettuale – Project Management – che esecutivo – Construction Management – con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è rappresentato dalla conoscenza delle tecniche di gestione dei processi complessi, sia a livello progettuale – Project Management – che esecutivo – Construction Management – con particolare riferimento ai ruoli dei diversi attori, agli strumenti di gestione (WBS, Gantt, PERT, creazione e gestione budget, controllo costi e qualità, analisi dei rischi, verbalizzazione e reporting), alle strategie e modalità di appalto, alla direzione e gestione del cantiere fino alle fasi di collaudo e messa in esercizio dell’opera.

Codice insegnamento P194792208

METODI E TECNICHE DI VALUTAZIONE ECONOMICA 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-03/C · 1 file

Il corso si prefigge l’inquadramento delle fondamentali tematiche della scienza della valutazione, prospettandone i recenti sviluppi teorico-metodologici, con ampi riferimenti internazionali e ai principi dello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge l’inquadramento delle fondamentali tematiche della scienza della valutazione, prospettandone i recenti sviluppi teorico-metodologici, con ampi riferimenti internazionali e ai principi dello sviluppo sostenibile, fornendo gli strumenti teorico-metodologici per tre ambiti operativi: a) la valutazione di beni immobiliari, estesa alle risorse ambientali, paesaggistiche e storico-culturali; b) la valutazione di fattibilità dei progetti complessi, sia nella fase preliminare che nell’elaborazione progettuale; c) la valutazione nel management dei processi produttivi, dalla progettazione e all’esecuzione dei lavori all'esercizio delle opere.

Codice insegnamento P790674204

MORFOLOGIA STRUTTURALE 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso fornisce una disamina del profilo dei problemi del territorio contemporaneo e della loro differenziazione spaziale, e i conseguenti nuovi indirizzi della pianificazione in termini di componenti, di strategie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una disamina del profilo dei problemi del territorio contemporaneo e della loro differenziazione spaziale, e i conseguenti nuovi indirizzi della pianificazione in termini di componenti, di strategie spaziali e di sequenza di costruzione del piano. Ciò al fine di individuare metodi e azioni di pianificazione per il riordino funzionale, paesaggistico e ambientale delle diverse articolazioni del territorio.

Codice insegnamento P163054162

PROGETTAZIONE ASSISTITA DAL COMPUTER - CAAD 5° anno · 0 file
PROGETTAZIONE TECNOLOGICA PER LA RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA 5° anno · 0 file
PROVA FINALE 5° anno · 2° semestre · 14 CFU · 0 file
RIGENERAZIONE URBANA 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso fornisce una disamina del nuovo profilo dei problemi, degli obiettivi, delle strategie e delle soluzioni spaziali della ricomposizione funzionale e formale delle aree “deboli” - di frattura, marginali e a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una disamina del nuovo profilo dei problemi, degli obiettivi, delle strategie e delle soluzioni spaziali della ricomposizione funzionale e formale delle aree “deboli” - di frattura, marginali e a bassa densità - delle città e dei territori metropolitani esistenti, in ambito nazionale e internazionale. Ciò al fine di padroneggiare i principi, le azioni e i percorsi di costruzione di un progetto di rigenerazione urbana nella città e nel territorio urbano contemporaneo. L’obiettivo formativo si concretizza nel padroneggiare gli indirizzi complessi delle nuove forme di recupero e di riqualificazione di parti della città e del territorio contemporaneo.

Codice insegnamento P256834234

SCENOGRAFIA 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-09/C · 0 file
Storia della citta' e del territorio 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
TEORIA DELLA RICERCA ARCHITETTONICA CONTEMPORANEA 5° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il corso fornisce la conoscenza del dibattito contemporaneo sulla pianificazione in tre campi principali: le riflessioni teoriche sui principi e sugli obiettivi alle diverse scale (dalla città allo spazio urbano,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce la conoscenza del dibattito contemporaneo sulla pianificazione in tre campi principali: le riflessioni teoriche sui principi e sugli obiettivi alle diverse scale (dalla città allo spazio urbano, all’edificio), il dibattito sull’impianto concettuale e sui percorsi del piano (scenari, progettazione, valutazione, forme di partecipazione, ecc.), le esperienze di pianificazione e progettazione in termini di strategie e soluzioni spaziali. L’obiettivo formativo si concretizza nella conoscenza del dibattito teorico e delle soluzioni spaziali dei piani degli ultimi vent’anni.

Si ritiene che lo studente apprenda alcune nozione base sulla Teoria dell'Architettura contemporanea e, soprattutto, possa fornire gli strumenti critici necessari ad affrontare autonomamente la materia.

Programma

Teoria della ricerca architettonica contemporanea

Prof. Alessandro Lanzetta, Prof. Gianpaola Spirito

PROGRAMMA

Il corso intende introdurre gli studenti alle idee, i temi, gli strumenti e i metodi che sui quali, a partire dal secondo Novecento, il dibattito architettonico si è concentrato e che hanno supportato i progetti, le architetture e le trasformazioni urbane e territoriali. Alla fine del secolo scorso i principali architetti che si sono imposti sul panorama internazionale hanno continuato a interrogarsi sulle tematiche proposte dal Movimento Moderno, alcuni ne riprendono i principi o di collocano in continuità con il linguaggio, altri in discontinuità ricercando forme e figure dell’architettura all’esterno dell’ambito disciplinari; altri ancora ricercano nelle origini, nella storia e nelle tradizioni e tecniche locali le risposte alle problematiche attuali. Questa generazione di architetti “Postmoderni” (Eisenman, Kooolhaas, Holl, Tschumi, Moneo, Siza, ecc.) affiancano la pratica progettuale ad una ricerca teorica sulla città e/o sull’architettura, o spiegano in brevi testi il loro metodo e i temi progettuali sui quali lavorano. Invece nel nuovo millennio un maggior pragmatismo porta la pratica architettonica a prevalere sulla teoria e quella forma di globalizzazione che aveva visto la presenza di architetture firmate dalle Archistar in diverse parti del mondo si è in parte esaurita a favore di una moltiplicazione degli studi di architettura, più legati ai contesti.

Il corso intende, quindi, portare alla conoscenza di queste due generazioni di architetti, delle idee e dei temi da loro sviluppati e degli spazi generati in base a questi. Si intende sintetizzarli, utilizzando alcune parole chiave, anche polirematiche, che possono avere significati plurali e diverse declinazioni. Ogni parola è preceduta dalla parola Architettura, perché questo è l’ambito del nostro mestiere ed oggetto del corso. I termini che seguono e che si relazionano alla architettura, servono a declinare diversi ambiti di ricerca, di produzione e interpretazione dello spazio, permettono di ricostruire le storie e le geografie della cultura architettonica contemporanea, indagando le teorie e le opere degli autori.

Le parole chiave selezionate sono:

Architetture e Memoria, Archetipo, Tradizione

La memoria è una parola che in architettura viene spesso legata alla storia, al passato, alla tradizione. Include le diverse modalità del progetto che assumono come punto di partenza ciò che è stato già fatto per risolvere problematiche analoghe e che, di volta in volta, viene reinterpretato e contestualizzato a quelle attuali.

La memoria è ingenerale quel patrimonio di immagini e di ricordi di spazialità e luoghi che ogni architetto conserva nella propria mente e che riaffiora durante il processo progettuale per suggerire soluzioni. La memoria può essere sia soggettiva- autobiografica che collettiva. Quest’ultima riguarda le tradizioni e la cultura di un luogo, le tecniche costruttive e le materialità che definiscono spazialità condivise. Tutti gli architetti che non credono che il compito dell’architettura sia innovare, ricercare forme nuove mai rea-lizzate prima, ma che invece ripropongono e aggiornano quelle che da sempre hanno caratterizzato la tradizione e il contesto che il loro progetta modifica si collocano all’interno di questa ricerca. Altri architetti in epoche diverse hanno, invece, ricercano forme e spazialità tornando alle origini dell’architettura, ai suoi archetipi.

Architettura e Paesaggio metropolitano, naturale o ibrido

Il paesaggio urbano e naturale è tema architettonico, a ogni scala. Nella contemporaneità, gran parte delle trasformazioni dello spazio sono sotto il segno pervasivo del "paesaggio", una disciplina che si fonde e si confonde con quella della progettazione urbana, anche grazie alle recenti emergenze ambientali e sanitarie che hanno riportato in primo piano il valore della “natura in città”. Oggi, tuttavia, tutto il mondo è metropoli e ogni territorio è urbanizzato. Si assiste, così, a una grande difficoltà di distinguere i concetti di città e campagna, di spazio antropico e spazio naturale, che non identificano più delle antinomie. La progettazione architettonica, urbana e di paesaggio è quindi sempre di più site-specific: lavora con i materiali vivi del terreno, della vegetazione, della vita delle persone e con quello che le altre epoche hanno lasciato sul territorio, con dinamiche temporali diverse, attraversando tutte le scale del progetto e relazionandosi con le altre discipline.

Architetture e Luogo, Contesto, Preesistenza

Ogni progetto di architettura modifica il luogo nel quale si inserisce e il suo intorno. Per questo molti architetti iniziano il processo progettuale osservando e comprendendo le sue caratteristiche fisiche, culturali, climatiche, i materiali e gli elementi preesistenti, i segni e le tracce che si sono stratificati in un luogo nel tempo e che raccontano le modalità con le quale è stato abitato e è tra-sformato. Il progetto può assumere e reinterpretare tutti questi materiali preesistenti, sia quelli materiali che immateriali, e aggiungere un nuovo strato in continuità con quelli precedenti.

Un altro tema strettamente connesso con quello del luogo è quello delle preesistenze che possono essere presenti in un contesto molto denso di storia. L’architettura, fin dalla antichità, è intervenuta su manufatti preesistenti o all’interno di tessuti fortemente stratificati, trasformandone le forme e gli usi. Il tema della Architettura come modificazione, a cui Vittorio Gregotti dedica nel 1984 un numero di Casabella, ha una lettura molto vasta e una ancor più vasta casistica di pratiche ed esempi che arrivano fino ai nostri giorni.

Architettura e Comunicazione, Rappresentazione, Propaganda

Come insegna Marshall McLuhan, i media non sono solo strumenti di comunicazione, ma ambienti che influenzano il nostro vivere quotidiano con un impatto sullo spazio visivo e sensoriale. Nella modernità, le città, le case, gli edifici e gli spazi pubblici si sono via via modificati anche sulla base di una certa narrazione pubblicistica, che ha contribuito a trasformare l’ambiente antropico in un villaggio globale, in una metropoli-mondo interdipendente e iperconnessa. L’architettura è sempre stata un sistema di comunica-zione e un medium d’informazione, ma nella modernità è stata anche mezzo di propaganda, sogno utopico, luogo spettacolare d’evasione, teatro dei grandi eventi, supporto pubblicitario, icona urbana, rappresentazione del potere. Gli architetti, per altro, non sono stati semplici spettatori di questo fenomeno, ma attori, promotori e imprenditori di questo enorme processo di comunicazione globale, che ha investito in ogni paese tutti i media e tutte le arti: la stampa, la letteratura, il cinema, l’arte visiva, la fotografia e la musica.

Modalità d'esame

SVOLGIMENTO DELL’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI.

L’esame è orale e consiste di una prima parte in cui lo studente dovrà scegliere un argomento affrontato durante il corso o, in al-ternativa, uno da lui proposto e approvato dalla docenza. Di tale argomento dovrà studiare: le parole chiavi inerenti al tema, pre-senti nei dizionari di seguito indicati; un testo a scelta dalla bibliografia essenziale sul tema; almeno due/tre architetti che lavora-no sul quel tema e le loro opere di architettura che ne sono espressione. Nel caso sia un argomento proposto dallo studente, si in-dividuerà una bibliografia insieme ai docenti. Questo lavoro tematico di confronto tra le opere scelte, sarà descritto all’esame oralmente e con il supporto di tavole A3, contenenti citazioni dai testi letti, considerazioni critiche e disegni interpretativi, e/o mo-delli, entrambi prodotti utilizzando gli strumenti analitico-interpretativi sopra descritti.

Si consiglia di iniziare lo studio del tema scelto a partire dalle voci dei dizionari descritti in bibliografia, che comunque sono:

M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012.

A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004.

L. Semerani (cur.), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993.

Alcune voci specificate in bibliografia dell’«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line.

Si consiglia inoltre di approfondire il tema scelto con lo studio dei saggi pubblicati in:

  • A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta, Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, ca-tastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.
  • Terranova A., Toppetti F., Teorie, figure, architetti del modernocontemporaneo, Gangemi, Roma 2012.
  • Un libro scelto tra “testi essenziali dei temi del corso”

Oltre l’argomento a piacere, lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli altri temi affrontati durante il corso e dei principali architetti del secondo Novecento, dei loro scritti e delle opere che sono state oggetto delle lezioni e delle esercitazioni in aula, che saranno disponibili sul drive del corso.

Per lo studio degli architetti le lezioni vanno integrate con lo studio del testo:

  • P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.

In alternativa, da concordare con i docenti:

  • Terranova A., Argenti M. (cur.), Linguaggi dell’architettura contemporanea, «Rassegna di Architettura e urbanistica» n. 127/128/129, 2009
  • Moneo R., Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Mondadori-Electa, 2005.

SVOLGIMENTO DELL’ESAME PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI

L’esame è orale e consiste di una parte in cui lo studente dovrà scegliere un tema affrontato durante le lezioni e le esercitazioni del corso (disponibili sul drive del corso) o uno di quelli presenti nel testo fondamentale adottato: A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (a cura di), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.

Del tema, lo studente dovrà anche studiare: le parole chiavi indicate nella bibliografia tematica, presenti nei dizionari sotto citati; due testi da scegliere dalla bibliografia essenziale sul tema; almeno due/tre architetti che lavorano sul quel tema e le loro opere di architettura che ne sono espressione. Questo lavoro tematico di confronto tra le opere scelte, sarà descritto all’esame oralmente e con il supporto di tavole A3, contenenti citazioni dai testi letti, considerazioni critiche e disegni interpretativi, e/o modelli, entrambi prodotti utilizzando gli strumenti analitico-interpretativi sopra descritti.

Dizionari:

M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012

A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004

L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993

«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line:

Oltre l’argomento a piacere, lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli altri temi affrontati durante il corso e dei principali architetti del secondo Novecento, dei loro scritti e delle opere che sono state oggetto delle lezioni e delle esercitazioni in aula, che saranno disponibili sul drive del corso.

Queste conoscenze vanno integrate con lo studio dei due testi fondamentali:

1- A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (a cura di), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comuni-cazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.

2- P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.

Testi di riferimento

TESTI DI BASE

A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (cur.), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.

P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.

IN ALTERNATIVA, DA CONCORDARE CON I DOCENTI

Terranova A., Argenti M. (cur.), Linguaggi dell’architettura contemporanea, «Rassegna di Architettura e urbanistica» n. 127/128/129, 2009

Moneo R., Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Mondadori-Electa, 2005.

DIZIONARI

M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012

A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004

L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993

«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line:

TESTI ESSENZIALI DEI TEMI DEL CORSO, DA SCEGLIERNE UNO DA STUDIARE PER L’ESAME

ARCHITETTURA e MEMORIA, ARCHETIPO, TRADIZIONE

Brevi testi base obbligatori:

M. Sabini, Memoria, in L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993, pp. 110-111.

Voce Memoria, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp. 213-225;

Voce Tipo, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp. 327-335;

Leach A., Storia, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 791-799.

Martì Aris C., Tipologia, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp.890-896.

Siza A., Ripetere non è mai ripetere, in Immaginare l’evidenza, Laterza 1998;

Un libro a scelta tra:

Linazasoro J. I., La memoria dell’ordine. Paradossi dell’architettura moderna, LetteraVentidue 2015;

Martì Aris C., La centina e l’arco. Pensieri teoria, progetto in architettura, Marinotti, Milano2007.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, Città Studi, 1993

Monestiroli A., La metopa e il triglifo. Nove lezioni di Architettura, Edizioni Laterza, 2002

Rossi A., Autobiografia scientifica, Pratiche, Parma, 1990 (nuova ed. Il Saggiatore, 2009).

Venezia F., Che cos’è l’architettura: lezioni, conferenze, un intervento, Electa, Milano 2022

Venturi R., Complexity and Contradiction, New York, 1966 (trad . it. Complessità e contraddizioni nell'architettura, Ed. Dedalo, Bari, 1980).

Zumthor P., Pensare architettura, Mondadori- Electa, Milano 2003.

Altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:

Pagano G. e Daniel G., Architettura rurale italiana, Hoepli, Milano 1936

Ferlenga A., Città e memoria come strumenti del progetto, Marinotti, Milano 2015;

Pallasmaa J., L’immagine incarnata. Immaginazione e immaginario nell’architettura, Safarà Editore, Pordenone 2014

Portoghesi P., Architettura e memoria, Gangemi Editore, Roma 2006;

Secchi R., Primitivismo e architettura, Quodlibet, Macerata 2021

Spirito G., Leoni S. (cur.), Recinti, Quodlibet, Macerata 2021

PAESAGGIO METROPOLITANO, NATURALE O IBRIDO

Brevi testi base obbligatori:

Ferlenga A. Città, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 155-166.

B. Lassus, Paesaggio, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 669-676.

Corboz A., Il territorio come palinsesto, in “Casabella” n. 516, pp. 22-27, 1985.

Gregory P, voce: Paesaggio, Architettura, in «Enciclopedia Italiana» – Treccani on line: https://www.treccani.it/enciclopedia/paesaggio_res-619e732e-9bc6-11e2-9d1b-00271042e8d9_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Un libro a scelta tra:

Banham R., Los Angeles. L'architettura di quattro ecologie, Torino, Einaudi, 2009.

Clément G., Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005.

Koolhaas R., Delirious New York, Electa, Milano, 2000.

Rossi A., L’architettura della città, Città Studi Edizioni, Milano, 1966.

Bibliografia di altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:

Banham R., Deserti Americani, Einaudi, Torino 2006.

Gregory P., La dimensione paesaggistica dell'architettura. L'architettura come metafora del paesaggio, Laterza, Bari, 1998

Koolhaas R., Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano, Quodlibet, 2006.

Koolhaas R., Testi sulla (non più) città, Quodlibet, Macerata 2021.

Rowe C., Koetter F., Collage City, Il Saggiatore, Milano 1981.

Rudofsky B., Strade per la gente. Architettura e ambiente urbano, Laterza, Roma-Bari 1981.

ARCHITETTURE E LUOGO, CONTESTO, PREESISTENZA

Brevi testi base obbligatori:

Rogers E. N., Le preesistenze ambientali e i temi pratici contemporanei, in “Esperienza dell’architettura”, Einuadi 1958, pp.304-310; anche in Biraghi M. e Damiani G., Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi crtici: 1945-2000, Einaudi 2009, pp. 22-30;

Gregotti V., Modificazione, in Casabella n. 498/9, 1984

Frampton K., Anti tabula rasa: verso un Regionalismo critico, in “Casabella” n. 500, 1984, p.22

Frampton K., Luogo, forma, identità culturale, in “Domus 1986;

Voce Contesto, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp.132-136;

Tamburelli P.P., Contesto, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 240-246;

Ferlenga A. Panzarella M., Riuso/Riciclo, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, To-rino 2012, pp. 738-745;

Siza A., Navigando attraverso l’ibrido delle città, in Immaginare l’evidenza, Laterza 1998;

Moneo R., Costruire nel costruito, Allemandi, Torino 2007;

Holl S., Anchoring, in Anchoring: select Project 1975-1988, Princeton Architectural Press, New York 1989; (in ita. in Tinacci E.(a cura di), Antologia di testi su Sensual space, Kappa, Roma 2005, pp. 18-29)

Zumthor P., Atmosfere. Ambienti architettonico le cose che ci circondano, Electa, Milano 2008

Un libro a scelta tra:

Norberg-Schulz C., Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano, 1979.

Corboz A., Ordine sparso. Saggi sull’arte, il metodo, la città e il territorio, Francoangeli, Milano 1998.

ARCHITETTURA E COMUNICAZIONE, RAPPRESENTAZIONE, PROPAGANDA

Brevi testi base obbligatori:

D. Fornari, Comunicazione, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 218-221.

A. Capuano, Architettura e Comunicazione, in : A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (cur.), Cinque temi del modernocontempora-neo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020, pp. 291-301.

M. Bradaschia, Comunicare L'architettura, in «Enciclopedia Italiana» – Treccani on line: https://www.treccani.it/enciclopedia/comunicare-l-architettura_%28XXI-Secolo%29/

Saggio A., Nuova soggettività. L'architettura tra comunicazione e informazione, in: http://architettura.it/coffeebreak/20040718/index.htm

Un libro a scelta tra:

Venturi R., Scott Brown D., Izeneour S., Imparare da Las Vegas, Quodlibet, 2010.

Debord, G., La società dello spettacolo, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2001.

Lynch K., L’immagine della città, Venezia, Marsilio, 1964.

Koolhaas R., Delirious New York, Electa, Milano, 2000.

Bibliografia di altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:

Eisenman P. Vision Unfolding: architecture in the Age of Electronic Media, «Domus», 734, 1992, anche in: https://mycourses.aalto.fi/pluginfile.php/1285091/mod_resource/content/2/Peter%20Eisenman%2C%20Architecture%20After%20the%20Age%20of%20Printing%2C%201992.pdf ; trad. It: Oltre lo sguardo: l’architettura nell’era dei media elettronici, in: F. M. Mancini (cur.), Peter Eisenman. Antologia di testi su Spacing, Kappa, Roma 2005, pp. 43-59.

Fiore Q., Mc Luhan M., Il medium è il messaggio, Feltrinelli, Milano 1968.

Mc Luhan M., Powers B., Il villaggio globale: trasformazioni nella vita e nei media, Sugarco, Milano 1992.

De Fusco R., Architettura come mass medium: note per una semiologia architettonica, Dedalo libri, Roma, 1967.

Koenig G. K., Architettura e Comunicazione, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1970.

Tschumi B., Architettura e disgiunzione, Pendragon, Bologna 2005.

Saggio A, Informazione materia prima dell'architettura, in: http://architettura.it/coffeebreak/20040318/index.htm

Bibliografia generale di supporto

Altri Testi/Manifesti di Architetti

Chaslin F., Architettura@ della Tabula rasa@. Due conversazioni con Rem Koolhaas, ecc., Electa, Milano 2003.

Clément G., Il giardiniere planetario, 22 Publishing, Milano 2011.

Clément G., Il giardino in movimento, Quodlibet, Macerata 2011.

Eisenman P., Contropiede, Skira, Ginevra-Milano 2005.

Eisenman P., La fine del classico, Mimesis, Milano 2009.

Campo Baeza A., L'idea costruita, 2022.

Friedman Y., Architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà, Torino, Bollati Boringhieri, 2009.

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Koolhaas R., Mau b., S,M,L, XL, The Monacelli Press, New York 1995.

Koolhaas R., Verso un’architettura estrema, Postmedia, Milano 2002.

Rudofsky B., Architettura senza architetti: una breve introduzione all’architettura non blasonata, Editoriale scientifica, Napoli 1977.

Smithson A., Smithson P., Struttura urbana, Calderini, Bologna 1971.

ALTRI TESTI STORICO-CRITICI-TEORICI

Banham R., Ambiente e Tecnica dell’architettura moderna, Laterza, Bari, 1995.

Banham R., Architettura della prima età della macchina, Milano, Marinotti, 2005

Banham R., Architettura della Seconda Età della Macchina, Electa, Milano 2004.

Banham R., L'Atlantide di cemento. Edifici industriali americani e architettura moderna europea 1900 – 1925, Bari, Laterza, 1990.

Banham R., Le tentazioni dell'architettura. Megastrutture, Bari, Laterza, 1980.

Benevolo L., Albrecht B., I confini del paesaggio umano, Laterza, Bari, 1994.

Biraghi M. L’architetto come intellettuale, Einaudi, Torino 2019.

Bucci A., São Paulo, argomenti d’architettura. Della dissoluzione degli edifici e di come passare attraverso i muri, Libria, Melfi 2021.

Capuano A. (cur.), Streetscape. Strade vitali, reti della mobilità sostenibile, vie verdi, Quodlibet, Macerata 2020.

Frampton K., Tettonica e architettura, poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira 2005.

Mosco V. P., Architettura Nuda, Skira 2012.

S. Wolfrum, H Stengel et al., Porous City. From Metaphor to Urban Agenda, Birkhäuser, Basel, 2018.

The Why Factory, Poro City, nai010 publisher, Rotterdam, 2018.

Toppetti F., L.V. Ferretti (cur), La cura delle città. Politiche e progetti, Quodlibet, Macerata 2020.

Lanzetta A., Opaco mediterraneo. Modernità informale, Libria, Melfi 2016.

Lanzetta A., Roma informale. La città mediterranea del GRA, Manifestolibri, Roma 2018

Testi sugli Strumenti

Diagrams, numero monografico di «Lotus» 127, 2006.

Di Giacomo A., Modelli di architettura. Scarti del progetto, Pezzi da museo, Nep edizioni, 2018.

Lanzetta A., Fotografie, in: A. Capuano, F. Toppetti, Roma e l’Appia. Rovine, utopia e progetto, Macerata, Quodlibet 2017, pp. 198-223.

Codice insegnamento P191186339

TEORIE DELLA PIANIFICAZIONE CONTEMPORANEA 5° anno · 0 file
ARTE DEI GIARDINI 0 file
GEOTECNICA E TECNICA DELLE FONDAZIONI 0 file
ILLUMINOTECNICA 0 file
MODELLAZIONE PER LA PROGETTAZIONE STRUTTURALE NELL'ARCHITETTURA 0 file

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