Teoria della ricerca architettonica contemporanea
Prof. Alessandro Lanzetta, Prof. Gianpaola Spirito
PROGRAMMA
Il corso intende introdurre gli studenti alle idee, i temi, gli strumenti e i metodi che sui quali, a partire dal secondo Novecento, il dibattito architettonico si è concentrato e che hanno supportato i progetti, le architetture e le trasformazioni urbane e territoriali. Alla fine del secolo scorso i principali architetti che si sono imposti sul panorama internazionale hanno continuato a interrogarsi sulle tematiche proposte dal Movimento Moderno, alcuni ne riprendono i principi o di collocano in continuità con il linguaggio, altri in discontinuità ricercando forme e figure dell’architettura all’esterno dell’ambito disciplinari; altri ancora ricercano nelle origini, nella storia e nelle tradizioni e tecniche locali le risposte alle problematiche attuali. Questa generazione di architetti “Postmoderni” (Eisenman, Kooolhaas, Holl, Tschumi, Moneo, Siza, ecc.) affiancano la pratica progettuale ad una ricerca teorica sulla città e/o sull’architettura, o spiegano in brevi testi il loro metodo e i temi progettuali sui quali lavorano. Invece nel nuovo millennio un maggior pragmatismo porta la pratica architettonica a prevalere sulla teoria e quella forma di globalizzazione che aveva visto la presenza di architetture firmate dalle Archistar in diverse parti del mondo si è in parte esaurita a favore di una moltiplicazione degli studi di architettura, più legati ai contesti.
Il corso intende, quindi, portare alla conoscenza di queste due generazioni di architetti, delle idee e dei temi da loro sviluppati e degli spazi generati in base a questi. Si intende sintetizzarli, utilizzando alcune parole chiave, anche polirematiche, che possono avere significati plurali e diverse declinazioni. Ogni parola è preceduta dalla parola Architettura, perché questo è l’ambito del nostro mestiere ed oggetto del corso. I termini che seguono e che si relazionano alla architettura, servono a declinare diversi ambiti di ricerca, di produzione e interpretazione dello spazio, permettono di ricostruire le storie e le geografie della cultura architettonica contemporanea, indagando le teorie e le opere degli autori.
Le parole chiave selezionate sono:
Architetture e Memoria, Archetipo, Tradizione
La memoria è una parola che in architettura viene spesso legata alla storia, al passato, alla tradizione. Include le diverse modalità del progetto che assumono come punto di partenza ciò che è stato già fatto per risolvere problematiche analoghe e che, di volta in volta, viene reinterpretato e contestualizzato a quelle attuali.
La memoria è ingenerale quel patrimonio di immagini e di ricordi di spazialità e luoghi che ogni architetto conserva nella propria mente e che riaffiora durante il processo progettuale per suggerire soluzioni. La memoria può essere sia soggettiva- autobiografica che collettiva. Quest’ultima riguarda le tradizioni e la cultura di un luogo, le tecniche costruttive e le materialità che definiscono spazialità condivise. Tutti gli architetti che non credono che il compito dell’architettura sia innovare, ricercare forme nuove mai rea-lizzate prima, ma che invece ripropongono e aggiornano quelle che da sempre hanno caratterizzato la tradizione e il contesto che il loro progetta modifica si collocano all’interno di questa ricerca. Altri architetti in epoche diverse hanno, invece, ricercano forme e spazialità tornando alle origini dell’architettura, ai suoi archetipi.
Architettura e Paesaggio metropolitano, naturale o ibrido
Il paesaggio urbano e naturale è tema architettonico, a ogni scala. Nella contemporaneità, gran parte delle trasformazioni dello spazio sono sotto il segno pervasivo del "paesaggio", una disciplina che si fonde e si confonde con quella della progettazione urbana, anche grazie alle recenti emergenze ambientali e sanitarie che hanno riportato in primo piano il valore della “natura in città”. Oggi, tuttavia, tutto il mondo è metropoli e ogni territorio è urbanizzato. Si assiste, così, a una grande difficoltà di distinguere i concetti di città e campagna, di spazio antropico e spazio naturale, che non identificano più delle antinomie. La progettazione architettonica, urbana e di paesaggio è quindi sempre di più site-specific: lavora con i materiali vivi del terreno, della vegetazione, della vita delle persone e con quello che le altre epoche hanno lasciato sul territorio, con dinamiche temporali diverse, attraversando tutte le scale del progetto e relazionandosi con le altre discipline.
Architetture e Luogo, Contesto, Preesistenza
Ogni progetto di architettura modifica il luogo nel quale si inserisce e il suo intorno. Per questo molti architetti iniziano il processo progettuale osservando e comprendendo le sue caratteristiche fisiche, culturali, climatiche, i materiali e gli elementi preesistenti, i segni e le tracce che si sono stratificati in un luogo nel tempo e che raccontano le modalità con le quale è stato abitato e è tra-sformato. Il progetto può assumere e reinterpretare tutti questi materiali preesistenti, sia quelli materiali che immateriali, e aggiungere un nuovo strato in continuità con quelli precedenti.
Un altro tema strettamente connesso con quello del luogo è quello delle preesistenze che possono essere presenti in un contesto molto denso di storia. L’architettura, fin dalla antichità, è intervenuta su manufatti preesistenti o all’interno di tessuti fortemente stratificati, trasformandone le forme e gli usi. Il tema della Architettura come modificazione, a cui Vittorio Gregotti dedica nel 1984 un numero di Casabella, ha una lettura molto vasta e una ancor più vasta casistica di pratiche ed esempi che arrivano fino ai nostri giorni.
Architettura e Comunicazione, Rappresentazione, Propaganda
Come insegna Marshall McLuhan, i media non sono solo strumenti di comunicazione, ma ambienti che influenzano il nostro vivere quotidiano con un impatto sullo spazio visivo e sensoriale. Nella modernità, le città, le case, gli edifici e gli spazi pubblici si sono via via modificati anche sulla base di una certa narrazione pubblicistica, che ha contribuito a trasformare l’ambiente antropico in un villaggio globale, in una metropoli-mondo interdipendente e iperconnessa. L’architettura è sempre stata un sistema di comunica-zione e un medium d’informazione, ma nella modernità è stata anche mezzo di propaganda, sogno utopico, luogo spettacolare d’evasione, teatro dei grandi eventi, supporto pubblicitario, icona urbana, rappresentazione del potere. Gli architetti, per altro, non sono stati semplici spettatori di questo fenomeno, ma attori, promotori e imprenditori di questo enorme processo di comunicazione globale, che ha investito in ogni paese tutti i media e tutte le arti: la stampa, la letteratura, il cinema, l’arte visiva, la fotografia e la musica.
SVOLGIMENTO DELL’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI.
L’esame è orale e consiste di una prima parte in cui lo studente dovrà scegliere un argomento affrontato durante il corso o, in al-ternativa, uno da lui proposto e approvato dalla docenza. Di tale argomento dovrà studiare: le parole chiavi inerenti al tema, pre-senti nei dizionari di seguito indicati; un testo a scelta dalla bibliografia essenziale sul tema; almeno due/tre architetti che lavora-no sul quel tema e le loro opere di architettura che ne sono espressione. Nel caso sia un argomento proposto dallo studente, si in-dividuerà una bibliografia insieme ai docenti. Questo lavoro tematico di confronto tra le opere scelte, sarà descritto all’esame oralmente e con il supporto di tavole A3, contenenti citazioni dai testi letti, considerazioni critiche e disegni interpretativi, e/o mo-delli, entrambi prodotti utilizzando gli strumenti analitico-interpretativi sopra descritti.
Si consiglia di iniziare lo studio del tema scelto a partire dalle voci dei dizionari descritti in bibliografia, che comunque sono:
M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012.
A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004.
L. Semerani (cur.), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993.
Alcune voci specificate in bibliografia dell’«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line.
Si consiglia inoltre di approfondire il tema scelto con lo studio dei saggi pubblicati in:
- A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta, Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, ca-tastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.
- Terranova A., Toppetti F., Teorie, figure, architetti del modernocontemporaneo, Gangemi, Roma 2012.
- Un libro scelto tra “testi essenziali dei temi del corso”
Oltre l’argomento a piacere, lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli altri temi affrontati durante il corso e dei principali architetti del secondo Novecento, dei loro scritti e delle opere che sono state oggetto delle lezioni e delle esercitazioni in aula, che saranno disponibili sul drive del corso.
Per lo studio degli architetti le lezioni vanno integrate con lo studio del testo:
- P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.
In alternativa, da concordare con i docenti:
- Terranova A., Argenti M. (cur.), Linguaggi dell’architettura contemporanea, «Rassegna di Architettura e urbanistica» n. 127/128/129, 2009
- Moneo R., Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Mondadori-Electa, 2005.
SVOLGIMENTO DELL’ESAME PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
L’esame è orale e consiste di una parte in cui lo studente dovrà scegliere un tema affrontato durante le lezioni e le esercitazioni del corso (disponibili sul drive del corso) o uno di quelli presenti nel testo fondamentale adottato: A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (a cura di), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.
Del tema, lo studente dovrà anche studiare: le parole chiavi indicate nella bibliografia tematica, presenti nei dizionari sotto citati; due testi da scegliere dalla bibliografia essenziale sul tema; almeno due/tre architetti che lavorano sul quel tema e le loro opere di architettura che ne sono espressione. Questo lavoro tematico di confronto tra le opere scelte, sarà descritto all’esame oralmente e con il supporto di tavole A3, contenenti citazioni dai testi letti, considerazioni critiche e disegni interpretativi, e/o modelli, entrambi prodotti utilizzando gli strumenti analitico-interpretativi sopra descritti.
Dizionari:
M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012
A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004
L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993
«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line:
Oltre l’argomento a piacere, lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli altri temi affrontati durante il corso e dei principali architetti del secondo Novecento, dei loro scritti e delle opere che sono state oggetto delle lezioni e delle esercitazioni in aula, che saranno disponibili sul drive del corso.
Queste conoscenze vanno integrate con lo studio dei due testi fondamentali:
1- A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (a cura di), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comuni-cazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.
2- P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.
TESTI DI BASE
A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (cur.), Cinque temi del modernocontemporaneo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020.
P. Gregory, Teorie di architettura contemporanea. Percorsi del Postmodernismo, Carocci, Roma 2010.
IN ALTERNATIVA, DA CONCORDARE CON I DOCENTI
Terranova A., Argenti M. (cur.), Linguaggi dell’architettura contemporanea, «Rassegna di Architettura e urbanistica» n. 127/128/129, 2009
Moneo R., Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Mondadori-Electa, 2005.
DIZIONARI
M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012
A. Forty, Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004
L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993
«Enciclopedia Italiana» – Treccani on line:
TESTI ESSENZIALI DEI TEMI DEL CORSO, DA SCEGLIERNE UNO DA STUDIARE PER L’ESAME
ARCHITETTURA e MEMORIA, ARCHETIPO, TRADIZIONE
Brevi testi base obbligatori:
M. Sabini, Memoria, in L. Semerani (a cura di), Dizionario critico illustrato delle voci più utili all’architetto moderno, C.E.L.I., Faenza 1993, pp. 110-111.
Voce Memoria, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp. 213-225;
Voce Tipo, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp. 327-335;
Leach A., Storia, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 791-799.
Martì Aris C., Tipologia, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp.890-896.
Siza A., Ripetere non è mai ripetere, in Immaginare l’evidenza, Laterza 1998;
Un libro a scelta tra:
Linazasoro J. I., La memoria dell’ordine. Paradossi dell’architettura moderna, LetteraVentidue 2015;
Martì Aris C., La centina e l’arco. Pensieri teoria, progetto in architettura, Marinotti, Milano2007.
Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, Città Studi, 1993
Monestiroli A., La metopa e il triglifo. Nove lezioni di Architettura, Edizioni Laterza, 2002
Rossi A., Autobiografia scientifica, Pratiche, Parma, 1990 (nuova ed. Il Saggiatore, 2009).
Venezia F., Che cos’è l’architettura: lezioni, conferenze, un intervento, Electa, Milano 2022
Venturi R., Complexity and Contradiction, New York, 1966 (trad . it. Complessità e contraddizioni nell'architettura, Ed. Dedalo, Bari, 1980).
Zumthor P., Pensare architettura, Mondadori- Electa, Milano 2003.
Altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:
Pagano G. e Daniel G., Architettura rurale italiana, Hoepli, Milano 1936
Ferlenga A., Città e memoria come strumenti del progetto, Marinotti, Milano 2015;
Pallasmaa J., L’immagine incarnata. Immaginazione e immaginario nell’architettura, Safarà Editore, Pordenone 2014
Portoghesi P., Architettura e memoria, Gangemi Editore, Roma 2006;
Secchi R., Primitivismo e architettura, Quodlibet, Macerata 2021
Spirito G., Leoni S. (cur.), Recinti, Quodlibet, Macerata 2021
PAESAGGIO METROPOLITANO, NATURALE O IBRIDO
Brevi testi base obbligatori:
Ferlenga A. Città, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 155-166.
B. Lassus, Paesaggio, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 669-676.
Corboz A., Il territorio come palinsesto, in “Casabella” n. 516, pp. 22-27, 1985.
Gregory P, voce: Paesaggio, Architettura, in «Enciclopedia Italiana» – Treccani on line: https://www.treccani.it/enciclopedia/paesaggio_res-619e732e-9bc6-11e2-9d1b-00271042e8d9_%28Enciclopedia-Italiana%29/
Un libro a scelta tra:
Banham R., Los Angeles. L'architettura di quattro ecologie, Torino, Einaudi, 2009.
Clément G., Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005.
Koolhaas R., Delirious New York, Electa, Milano, 2000.
Rossi A., L’architettura della città, Città Studi Edizioni, Milano, 1966.
Bibliografia di altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:
Banham R., Deserti Americani, Einaudi, Torino 2006.
Gregory P., La dimensione paesaggistica dell'architettura. L'architettura come metafora del paesaggio, Laterza, Bari, 1998
Koolhaas R., Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano, Quodlibet, 2006.
Koolhaas R., Testi sulla (non più) città, Quodlibet, Macerata 2021.
Rowe C., Koetter F., Collage City, Il Saggiatore, Milano 1981.
Rudofsky B., Strade per la gente. Architettura e ambiente urbano, Laterza, Roma-Bari 1981.
ARCHITETTURE E LUOGO, CONTESTO, PREESISTENZA
Brevi testi base obbligatori:
Rogers E. N., Le preesistenze ambientali e i temi pratici contemporanei, in “Esperienza dell’architettura”, Einuadi 1958, pp.304-310; anche in Biraghi M. e Damiani G., Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi crtici: 1945-2000, Einaudi 2009, pp. 22-30;
Gregotti V., Modificazione, in Casabella n. 498/9, 1984
Frampton K., Anti tabula rasa: verso un Regionalismo critico, in “Casabella” n. 500, 1984, p.22
Frampton K., Luogo, forma, identità culturale, in “Domus 1986;
Voce Contesto, in Forty A., Parole e Edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon 2004, pp.132-136;
Tamburelli P.P., Contesto, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 240-246;
Ferlenga A. Panzarella M., Riuso/Riciclo, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, To-rino 2012, pp. 738-745;
Siza A., Navigando attraverso l’ibrido delle città, in Immaginare l’evidenza, Laterza 1998;
Moneo R., Costruire nel costruito, Allemandi, Torino 2007;
Holl S., Anchoring, in Anchoring: select Project 1975-1988, Princeton Architectural Press, New York 1989; (in ita. in Tinacci E.(a cura di), Antologia di testi su Sensual space, Kappa, Roma 2005, pp. 18-29)
Zumthor P., Atmosfere. Ambienti architettonico le cose che ci circondano, Electa, Milano 2008
Un libro a scelta tra:
Norberg-Schulz C., Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano, 1979.
Corboz A., Ordine sparso. Saggi sull’arte, il metodo, la città e il territorio, Francoangeli, Milano 1998.
ARCHITETTURA E COMUNICAZIONE, RAPPRESENTAZIONE, PROPAGANDA
Brevi testi base obbligatori:
D. Fornari, Comunicazione, in M. Biraghi, A. Ferlenga, Architetture del Novecento. I, Teorie scuole eventi, Einaudi, Torino 2012, pp. 218-221.
A. Capuano, Architettura e Comunicazione, in : A. Capuano, B. Di Donato, A. Lanzetta (cur.), Cinque temi del modernocontempora-neo. Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe, Quodlibet, Macerata 2020, pp. 291-301.
M. Bradaschia, Comunicare L'architettura, in «Enciclopedia Italiana» – Treccani on line: https://www.treccani.it/enciclopedia/comunicare-l-architettura_%28XXI-Secolo%29/
Saggio A., Nuova soggettività. L'architettura tra comunicazione e informazione, in: http://architettura.it/coffeebreak/20040718/index.htm
Un libro a scelta tra:
Venturi R., Scott Brown D., Izeneour S., Imparare da Las Vegas, Quodlibet, 2010.
Debord, G., La società dello spettacolo, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2001.
Lynch K., L’immagine della città, Venezia, Marsilio, 1964.
Koolhaas R., Delirious New York, Electa, Milano, 2000.
Bibliografia di altri libri e testi, anche alternativi ai precedenti, da concordare con i docenti:
Eisenman P. Vision Unfolding: architecture in the Age of Electronic Media, «Domus», 734, 1992, anche in: https://mycourses.aalto.fi/pluginfile.php/1285091/mod_resource/content/2/Peter%20Eisenman%2C%20Architecture%20After%20the%20Age%20of%20Printing%2C%201992.pdf ; trad. It: Oltre lo sguardo: l’architettura nell’era dei media elettronici, in: F. M. Mancini (cur.), Peter Eisenman. Antologia di testi su Spacing, Kappa, Roma 2005, pp. 43-59.
Fiore Q., Mc Luhan M., Il medium è il messaggio, Feltrinelli, Milano 1968.
Mc Luhan M., Powers B., Il villaggio globale: trasformazioni nella vita e nei media, Sugarco, Milano 1992.
De Fusco R., Architettura come mass medium: note per una semiologia architettonica, Dedalo libri, Roma, 1967.
Koenig G. K., Architettura e Comunicazione, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1970.
Tschumi B., Architettura e disgiunzione, Pendragon, Bologna 2005.
Saggio A, Informazione materia prima dell'architettura, in: http://architettura.it/coffeebreak/20040318/index.htm
Bibliografia generale di supporto
Altri Testi/Manifesti di Architetti
Chaslin F., Architettura@ della Tabula rasa@. Due conversazioni con Rem Koolhaas, ecc., Electa, Milano 2003.
Clément G., Il giardiniere planetario, 22 Publishing, Milano 2011.
Clément G., Il giardino in movimento, Quodlibet, Macerata 2011.
Eisenman P., Contropiede, Skira, Ginevra-Milano 2005.
Eisenman P., La fine del classico, Mimesis, Milano 2009.
Campo Baeza A., L'idea costruita, 2022.
Friedman Y., Architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà, Torino, Bollati Boringhieri, 2009.
Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.
Koolhaas R., Mau b., S,M,L, XL, The Monacelli Press, New York 1995.
Koolhaas R., Verso un’architettura estrema, Postmedia, Milano 2002.
Rudofsky B., Architettura senza architetti: una breve introduzione all’architettura non blasonata, Editoriale scientifica, Napoli 1977.
Smithson A., Smithson P., Struttura urbana, Calderini, Bologna 1971.
ALTRI TESTI STORICO-CRITICI-TEORICI
Banham R., Ambiente e Tecnica dell’architettura moderna, Laterza, Bari, 1995.
Banham R., Architettura della prima età della macchina, Milano, Marinotti, 2005
Banham R., Architettura della Seconda Età della Macchina, Electa, Milano 2004.
Banham R., L'Atlantide di cemento. Edifici industriali americani e architettura moderna europea 1900 – 1925, Bari, Laterza, 1990.
Banham R., Le tentazioni dell'architettura. Megastrutture, Bari, Laterza, 1980.
Benevolo L., Albrecht B., I confini del paesaggio umano, Laterza, Bari, 1994.
Biraghi M. L’architetto come intellettuale, Einaudi, Torino 2019.
Bucci A., São Paulo, argomenti d’architettura. Della dissoluzione degli edifici e di come passare attraverso i muri, Libria, Melfi 2021.
Capuano A. (cur.), Streetscape. Strade vitali, reti della mobilità sostenibile, vie verdi, Quodlibet, Macerata 2020.
Frampton K., Tettonica e architettura, poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira 2005.
Mosco V. P., Architettura Nuda, Skira 2012.
S. Wolfrum, H Stengel et al., Porous City. From Metaphor to Urban Agenda, Birkhäuser, Basel, 2018.
The Why Factory, Poro City, nai010 publisher, Rotterdam, 2018.
Toppetti F., L.V. Ferretti (cur), La cura delle città. Politiche e progetti, Quodlibet, Macerata 2020.
Lanzetta A., Opaco mediterraneo. Modernità informale, Libria, Melfi 2016.
Lanzetta A., Roma informale. La città mediterranea del GRA, Manifestolibri, Roma 2018
Testi sugli Strumenti
Diagrams, numero monografico di «Lotus» 127, 2006.
Di Giacomo A., Modelli di architettura. Scarti del progetto, Pezzi da museo, Nep edizioni, 2018.
Lanzetta A., Fotografie, in: A. Capuano, F. Toppetti, Roma e l’Appia. Rovine, utopia e progetto, Macerata, Quodlibet 2017, pp. 198-223.