Corso di laurea

Design

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 197 materie · 2 file condivisi

Il Corso di Studio Triennale in Design della Sapienza Università di Roma, è rivolto alla formazione di "tecnici del progetto" capaci di operare nei diversi ambiti di competenza del designer (product, communication, public&exhibit design) e in grado cioè di comprendere criticamente (sapere) e percorrere operativamente (saper fare) l'intero processo di definizione del prodotto industriale, dalla sua ideazione alla sua realizzazione all'interno di un concreto contesto produttivo.
Il progetto formativo del CdL della Sapienza, si sviluppa con una particolare attenzione al tema del progetto degli artefatti materiali e immateriali e, accanto agli obiettivi formativi propri della figura del "tecnico del progetto" di prodotto industriale, si apre ad una visione più ampia atta a formare un progettista capace di guardare non solo ai singoli prodotti, bensì l'intero sistema prodotto che comprende il contesto di bisogni, servizi e significati.
Il corso di laurea è a numero programmato (per accedere è previsto il superamento di una prova di ammissione) e si articola nell'arco di tre anni accademici organizzarti in sei semestri, per un totale di 180 CFU durante i quali il laureato acquisirà le necessarie conoscenze e competenze nei seguenti campi di pratica delle professioni tecnico-progettuali: design del prodotto, design della comunicazione, design degli spazi pubblici.
Alla fine del percorso formativo, i laureati triennali in Design:
-saranno in grado di gestire il processo progettuale e realizzativo di artefatti materiali e immateriali;
-saranno in grado di applicare ed utilizzare metodi, strumenti, tecniche e tecnologie necessarie per ideare, progettare e sviluppare il prodotto industriale per l'industria 4.0 e la manifattura digitale;
-saranno in grado di utilizzare efficacemente gli strumenti informatici di base per l'elaborazione, la presentazione e la comunicazione del progetto;
-saranno in grado di gestire consapevolmente il processo di sviluppo progettuale, dal concept alla realizzazione del prodotto fino al suo posizionamento sul mercato.

Dopo il conseguimento della Laurea Triennale in Design (L-4), è possibile proseguire il percorso formativo di secondo livello accedendo a qualsiasi corso di Laurea Magistrale Internazionale, oppure scegliere all'interno dell'offerta di Sapienza: Laurea Magistrale in Product Design - MSPD (LM-12, in lingua inglese), Laurea Magistrale di Design Comunicazione Visiva e Multimediale - DCVM (LM-12), Master di Primo livello in Exhibit & Public Design.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file

L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -, ed è finalizzato alla conoscenza e alla comprensione dei principi e delle pratiche che determinano il corretto sviluppo di un artefatto fisico espresso attraverso la relazione tra forma e funzione applicando i fondamenti alla base della percezione sensoriale e cognitiva e arrivando al controllo della forma attraverso l’acquisizione di tecniche per la realizzazione di “prototipi grezzi”.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi.

In riferimento ai Descrittori di Dublino sono obiettivi specifici dell’insegnamento:

Sviluppare Conoscenza e capacità di comprensione della composizione geometrica degli artefatti fisici anche in relazione alla percezione fisica e cognitiva (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare Conoscenze applicate e capacità di comprensione delle implicazioni tra forma, materiali e colori (modulo Tecniche per la prototipazione)

Sviluppare una Autonomia di giudizio sulla corretta relazione tra forma e funzione (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare le abilità utili alla Comunicazione dell’artefatto attraverso prototipi grezzi realizzati con tecniche manuali e digitali di prototipazione. (modulo Tecniche per la prototipazione)

Acquisire la Capacità di apprendere attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative.

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, la sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze e riguarderanno:

per il modulo Basic design per gli artefatti fisici

lezioni frontali, seminari ed esercitazioni;

per il modulo Tecniche per la prototipazione attività laboratoriali da svolgersi anche in gruppi di studenti.

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

In linea con i Descrittori di Dublino, il corso si propone di sviluppare le seguenti competenze:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del design degli artefatti fisici. Svilupperà una visione sistemica che esplora la complessa relazione tra forma, funzione, materiali e percezione espressivo-sensoriale, approfondendo i principi di composizione geometrica, le metodologie di analisi degli artefatti, le tecniche di rappresentazione e le interazioni tra materiali, tecnologie e linguaggio formale.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di tradurre principi teorici in soluzioni progettuali concrete, sviluppando competenze pratiche di analisi critica della struttura morfologica degli oggetti. Imparerà a sviluppare prototipi grezzi e al vero con tecniche manuali e digitali, applicando l'integrazione sistemica tra le componenti del progetto (forma, funzione, materiali, carattere espressivo-sensoriale), e sperimentando approcci creativi e pratico-sperimentali nel problem solving e nel problem finding.

3) Autonomia di giudizio: Il percorso formativo svilupperà un pensiero critico che consentirà allo studente di valutare criticamente le relazioni tra forma, funzione e contesto, grazie al susseguirsi di consegne e revisioni. Lo studente imparerà a formulare giudizi autonomi sulle scelte progettuali, interpretare le implicazioni estetiche e funzionali del design, e elaborare strategie progettuali consapevoli attraverso un approccio sistemico e analitico.

4) Abilità comunicative: Gli studenti svilupperanno competenze comunicative per presentare progetti utilizzando un linguaggio proprio del design e padroneggiando tecniche di rappresentazione manuali e digitali, bidimensionali (schizzi, disegni tecnici, disegni digitali) e tridimensionali (prototipi grezzi e al vero tramite tecniche manuali e digitali).

5) Capacità di apprendere: Il corso promuoverà un modello di apprendimento attivo basato sul learning-by-doing, sviluppando la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo. Gli studenti acquisiranno metodologie di ricerca e sperimentazione nel design, impareranno a consultare fonti specializzate e a adattarsi a nuovi contesti progettuali e tecnologici.I risultati attesi sono definiti in termini di conoscenze e abilità, con l'obiettivo di formare un professionista del design capace di affrontare con competenza e creatività le sfide progettuali contemporanee.

Programma

Il laboratorio fornirà una prima esperienza di progettazione tridimensionale, strutturata secondo i principi del Basic Design ed educando lo studente ad approcci metodologici a complessità progressivamente crescente. La prima fase svilupperà le capacità di analisi e rappresentazione di un prodotto esistente; la seconda fase prevederà una serie di esercitazioni creative per sviluppare il pensiero progettuale tridimensionale; la terza fase, di sintesi, si concluderà con la progettazione di un artefatto tridimensionale rispettando requisiti e vincoli del prodotto e delle sue componenti.

Fase 1 [Marzo - Aprile]

In questa fase gli studenti inizieranno a familiarizzare con linguaggi espressivi del Design e ad acquisire alcune skills operative fondamentali attraverso l'analisi di un prodotto industriale per acquisire abilità nel linguaggio tecnico-comunicativo del designer (disegni/sketches di forma e composizione [1]; disegni/sketches di utilizzo [2]; tavole tecniche a mano e solo in un secondo momento digitalizzate [3]) e per acquisire capacità analitiche per “leggere” un oggetto nelle tre componenti (sintattica: forma, materiali, tecnologie di produzione [1] [3]; pragmatica: funzionalità e interazione con l’utente [2]; semantica).

Fase 2 [Aprile - Maggio]

In questa fase gli studenti comprenderanno la gestione di morfologie tridimensionali, da quelle semplici ed elementari a quelle avanzate e più difficili da governare, sempre in riferimento alle forme che il designer può riscontrare (e quindi progettare) nella cultura materiale e con le tipiche tecnologie di produzione. Questa fase sarà caratterizzata da una serie di esercitazioni creative laboratoriali incentrate sulle tecniche di prototipazione (manuali e digitali).

Fase 3 [Maggio - Giugno]

In questa fase gli studenti metteranno a sistema le conoscenze acquisite nei due moduli al fine di sviluppare un concept di prodotto che tenga in considerazione tanto le “strategie morfologiche” tridimensionali sperimentate, quanto le nozioni acquisite nel modulo “Basic design per gli artefatti fisici”, in particolare la capacità di mettere a sistema le diverse componenti del progetto di un prodotto: forma, funzione, materiale, aspetto espressivo-sensoriale, ecc. Questa fase è comprensiva di prototipazione dell'artefatto e di produzione di elaborati tecnico-comunicativi in grado di espletare e rappresentare il progetto nella sua interezza.

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Modalità d'esame

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

Testi di riferimento

John Maeda (2006). Le leggi della semplicità. Bruno Mondadori

Bruno Munari (1981). Da cosa nasce cosa. Editori Laterza

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Codice insegnamento AID-eab0603d-227

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-09/C · 0 file

L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno. L’insegnamento si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno.

L’insegnamento si caratterizza per l’apprendimento di una metodologia didattica fondata sulla comprensione e la conoscenza del concetto di spazio, nella sua componente bidimensionale e tridimensionale, sia nel suo concetto astratto che di uso.

Si tratta di un processo di apprendimento dei fondamenti geometrici, morfologici e descrittivi affinché un designer possa acquisire gli strumenti di base per la configurazione di uno spazio interno e dei suoi possibili utilizzi.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono strumentali all’acquisizione dei seguenti saperi:

  • Conoscenza delle misure dell’abitare lo spazio acquisite attraverso il rilievo e il ridisegno di spazi dati;
  • Abilità relative al disegno geometrico bidimensionale;
  • Capacità di occupare e abitare lo spazio attraverso l’inserimento di elementi e componenti di arredo fisso e mobile in grado di attribuire allo spazio un utilizzo e una funzione;
  • Conoscere e comprendere il progetto di un artefatto di limitata complessità, sapendone sperimentare autonome configurazioni progettuali sia negli aspetti funzionali che formali, attraverso l’uso appropriato di tecniche e metodi di rappresentazione;
  • Abilità comunicative da verificarsi attraverso presentazioni visuali, report descrittivi e elaborati grafici;
  • Capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico;
  • Capacità di apprendimento autonomo e in continuità con le proprie conoscenze e competenze, anche individuando percorsi autonomi di studi anche successivi.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

L’esame finale sarà congiunto tra i due moduli ed avrà 1 voto finale unico.

Modalità di verifica dell’apprendimento

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la verifica del progetto finale.

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Programma

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Codice insegnamento AID-9067d030-329

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze fondamentali nel design visivo, con particolare attenzione alla tipografia, alla selezione e combinazione dei caratteri, alla gerarchia visiva e alla progettazione editoriale di base. Gli studenti esplorano la relazione tra testo, immagine e spazio, sviluppando competenze critiche e progettuali per una comunicazione visiva efficace. Parallelamente, il modulo di fotografia supporta la documentazione e la rappresentazione visiva dei contenuti, integrando immagine e testo.

Conoscenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Dublin Descriptors, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Comprendere i principi fondamentali della percezione visiva, della composizione grafica e della tipografia;
  • Selezionare e combinare i caratteri tipografici per creare gerarchie visive coerenti e leggibili;
  • Acquisire competenze di base nella progettazione editoriale, compresa la gestione dello spazio, l’allineamento, i margini e i sistemi di griglia;
  • Sviluppare capacità di analisi critica per valutare lavori grafici e fotografici in termini di leggibilità, estetica e comunicazione;
  • Applicare tecniche fotografiche di base per documentare progetti e integrare immagine e testo nel design visivo;
  • Acquisire autonomia di giudizio e capacità di apprendimento attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi delle attività didattiche:

Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e attività di laboratorio. Nel modulo Progettazione Base per le Forme Visive, gli studenti praticano il design tipografico, la composizione e l’impaginazione, sperimentando con testo, font, gerarchie visive e layout di pagina. Nel modulo Tecniche Fotografiche, le attività comprendono esercitazioni pratiche su ripresa, illuminazione e documentazione visiva. La sequenza didattica è progettata per sviluppare progressivamente competenze teoriche e pratiche, integrando analisi, sperimentazione e progettazione tipografica.

Metodi di valutazione:

L’apprendimento viene valutato attraverso esercizi pratici, progetti di impaginazione e compiti assegnati. L’esame finale valuta la padronanza degli strumenti di comunicazione visiva e la capacità di integrare immagine e testo. L’esame è comune a entrambi i moduli e determina un unico voto finale.

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Programma

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Testi di riferimento

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Codice insegnamento AID-1b475ba0-889

DISEGNO DIGITALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali utili alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche e alla soluzione dei problemi che appartengono alla geometria del piano, nonché la conoscenza di base dei principali strumenti tecnici e le conoscenze culturali.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere e comprendere le regole e i metodi di rappresentazione dello spazio bidimensionale e tridimensionale (reciproche relazioni che intercorrono tra gli enti geometrici, problemi d’intersezione, costruzione di solidi complessi, le ombre come risultato di una proiezione da un centro proprio; il metodo delle assonometrie oblique ed ortogonali; costruzione controllata di poliedri regolari e loro intersezione, l’ombra nel modello assonometrico; il modello delle doppie proiezioni ortogonali; le normative, le gerarchie grafiche e il sistema di quotatura dei disegni)
  • Saper utilizzare e gestire correttamente i principali strumenti informatici e software di disegno digitale (vettoriale e raster);
  • Acquisire autonomia di giudizio rispetto alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la continua verifica della rispondenza tra lo studio della teoria e la sua sperimentazione pratica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli.

Il corso mira a far si che, al termine dell'attività formativa complessiva (due moduli) lo studente possa essere in grado di:

  • applicare con consapevolezza le basi teorico-pratiche della Geometria Descrittiva per rappresentare la forma di un oggetto nello spazio sia nella sua interezza che nelle sue parti costitutive;
  • riconoscere l’appropriato e diversificato utilizzo dei metodi della Geometria Descrittiva e di tecniche e strumenti del disegno ai fini di una rappresentazione esaustiva ed articolata delle diverse caratteristiche di un oggetto di design;
  • discernere la conformazione di un oggetto nello spazio attraverso gli atti concettuali di riconoscimento e comunicazione di contenuti descrivendola in modelli grafici bidimensionali (disegno tecnico in scala) e tridimensionali (modellazione spaziale);
  • individuare strumenti e metodi più idonei a rappresentare le strutture geometriche e modulari che governano la forma di un oggetto attivando processi mentali esplorativi di distinzione e confronto;
  • gestire i rapporti tra scala di rappresentazione e scala di dettaglio;
  • configurare modelli di rappresentazione consoni alla costruzione di un quadro analitico-conoscitivo di lettura di un oggetto di design (formale, funzionale, ecc.) in relazione a requisiti tecnici, tecnologici e materici, di un prodotto di design;
  • tradurre i modelli grafici in modelli materici di studio e verifica, dimensionale e concettuale di un oggetto.
  • gestire strumenti e sistemi per la creazione e l'elaborazione di rappresentazioni digitali
  • attuare un uso consapevole e appropriato dei programmi di disegno digitale applicati alla rappresentazione per il Design, nonché della loro interazione;
  • applicare una capacità critica indispensabile alla gestione degli strumenti digitali
  • individuare l'approccio più adatto alla realizzazione dei ‘modelli’ digitali in due e tre dimensioni;
  • mettere in pratica le basi teorico-pratiche per la comunicazione del progetto tramite adeguate impaginazioni delle elaborazioni grafiche.

Programma

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il corso mira a guidare all’apprendimento della Geometria Descrittiva al fine di formare negli studenti la capacità di descrivere/comunicare le configurazioni spaziali e di porre in relazione/analogia i caratteri geometrici e metrici delle forme con le corrispondenti immagini (sia in via sintetica che esaustiva e complessa). Secondo tale intendimento il corso si propone in generale di contribuire alla formazione della capacità di controllare il modello mentale dello spazio, reale o immaginato, ovvero di favorire e stimolare la costruzione di un modello conoscitivo in grado di fornire risultati non solo in senso geometrico e metrico-dimensionale, ma anche logico-analitico. L’attribuzione di tale prerogativa conoscitiva significa non limitarsi ad un interpretazione ‘meccanica’ strumentale della pratica dei metodi di rappresentazione ma piuttosto comprendere e orientare le suddette funzioni verso quel significato più profondo di una strumentalità che è sempre partecipe del fine.

Attraverso lo studio dei metodi delle proiezioni ortogonali, assonometriche e centrali (prospettiva), degli enti fondamentali (e loro relazioni) che costituiscono i modelli interpretativi del reale, il corso mira ad educare ad un linguaggio grafico che consenta di leggere, comprendere, controllare e rappresentare sul piano (lo spazio bidimensionale del foglio) la tridimensionalità dello spazio e viceversa rendendo esplicite le relazioni che sussistono fra i modelli grafici e fisico-materici (rappresentazione mista). Inoltre, lo studio degli effetti della luce (ombre), di differenti strumenti e tecniche del disegno, delle normative grafiche e dei rapporti di scala in relazione al concetto ‘dall’insieme al dettaglio’ costituiscono altri dispositivi di costruzione, controllo e descrizione di forme, reali o immaginate, sia semplici che complesse.

Il corso mira a permettere l’esercizio e soprattutto il riconoscimento della pertinenza ed efficacia di ogni metodo di rappresentazione per la comunicazione di diversificati contenuti ma altresì a stimolare riflessioni sulla modalità di esplicazione (presentazione) dei propri disegni. Ciò assume una particolare importanza per uno studente del primo anno che, oltre ad affrontare e risolvere la questione di una corretta rappresentazione di forme nello spazio è chiamato a sviluppare un affinamento del proprio disegnare e della propria capacità di articolare un ‘racconto’ grafico.

Le eserictazioni prevederanno quindi un adeguato e differenziato utilizzo dei metodi di rappresentazione ovvero l’individuazione di diversificati modelli grafici di descrizione, analisi e comunicazione: disegni tecnici bidimensianali quotati e con molteplicità di viste, disegni di indagine geometrica bi-tridimensionali , disegni di sviluppo e/o scomposizione della forma e di esplicitazione di aspetti di montaggio permetteranno l’intelligenza della struttura di base e il riconoscimento/esplicitazione delle categorie logico-geometriche, delle regole di conformazione e degli elementi funzionali che governano uno o più oggetti di design.

Inoltre ogni studente, come importante educazione al metodo intuitivo di rappresentare lo spazio, dovrà tenere un proprio personale taccuino/album contenente tutto quel corredo di appunti grafici (a mano libera) che via via andrà sviluppando col procedere e per tutta la durata del corso.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

L’attività didattica è suddivisa in lezioni teoriche, esercitazioni da svolgersi sia in aula sia a casa con cadenzate consegne e opportuni momenti di revisioni in itinere. Pertanto, i metodi didattici saranno quelli di una alternanza e correlazione tra lezioni frontali ed esercitazioni prevedendo un approccio secondo il quale i contenuti delle comunicazioni del corso verranno costantemente verificati nella loro legittimità attraverso una parte applicativa (esercitazioni) su temi assegnati in cui concetti e procedimenti troveranno riscontro. In relazione a ciò il ruolo della docenza sarà quello di impostazione programmatica, di supporto tecnico/informativo e di riferimento dialettico in ogni fase di svolgimento.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
In relazione alla organizzazione correlata di contenuti teorico-pratici nei due moduli con cui è strutturato il Corso di Fondamenti di disegno, lo specifico modulo di Disegno digitale mira a fornire agli studenti quelle conoscenze di base teorico-metodologiche e applicativo-pratiche per la rappresentazione digitale orientata al Design attraverso i mezzi propri del linguaggio informatico iniziando a sperimentare diversi software di grafica sia vettoriale che raster con cui poter operare cercando, al contempo, di permettere agli studenti uno sviluppo delle proprie capacità ‘creative’ in termini di produzione di opportuni ed efficaci prodotti grafici (di rappresentazione e comunicazione) applicati al design.

In tal senso il corso aspira ad orientare verso un uso consapevole di programmi di disegno digitale, ovvero ad educare lo studente alla osservazione delle opportune correlazioni, interazioni e raffronti tra disegno digitale e analogico (inteso come fondamentale momento di ragionamento/dialogo grafico con se stessi) mirando quindi a indirizzare lo studente ad un uso del Disegno come irrinunciabile dispositivo di conoscenza e verifica per definire e comunicare diversi aspetti di un oggetto/progetto di design.

La parte teorica, che prevede l’introduzione progressiva all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mira a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettagli e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica sui temi assegnati. Le esercitazioni saranno da svolgersi in parte in aula con il supporto del docente e in parte autonomamente (con relative scadenze di consegne), prevederanno una serie di verifiche intermedie degli stati di avanzamento del lavoro ovvero appositi momenti di correzione (revisione) in aula di confronto docente/studente e si concretizzeranno nella redazione di un certo numero di Tavole, opportunamente impaginate, su temi assegnati.

Inoltre, considerando importanti e dovute opportune osservazioni di correlazione, interazione e raffronto tra disegno digitale e disegno analogico, il corso prevede l’utilizzo e la progressiva redazione di un Taccuino sul quale, procedendo dal concept e passando per i concetti di rapporto tra scala grafica e dettaglio, viste plurime, rappresentazioni grafiche complesse e molteplici, lo studente ‘appunti’ via via, con strumenti tradizionali ogni tipo, di ragionamento grafico.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

Il modulo, che procederà in appropriata correlazione con l’altra attività formativa (Geometria Descrittiva) del Corso di Fondamenti del Disegno, si articolerà in due fasi strettamente connesse, una teorica ed una applicativa, e secondo un percorso di crescente complessità.

La parte teorica prevede una serie di lezioni frontali che affrontano i diversi argomenti del programma didattico che, introducendo progressivamente all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mirano a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettaglio (in relazione al concetto ‘dal generale al particolare’) e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di sperimentare le nozioni acquisite e mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica digitale sui temi assegnati.

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA

  • Prolusione e Presentazione del corso. Rapporto CFU/ore lezione. Lettura Programma

modulo: Obiettivi, Strutturazione e Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed

esercitazioni, Modalità di svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e

scadenze), Modalità esami.

  • Principi di Teoria della Forma.

Analisi della struttura morfologica di un volume; I tre tipi base: volume

pieno, volume cavo scatolare e volume reticolare; poerazioni elementari per

generare forme; volume pieno: operazioni sezione, scavo, sottrazione; volume

cavo scatolare: operazioni di ritaglio, intersezione, piega, volume reticolare:

operazioni di incastro, inserimento. Esempi su oggetti reali.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Tecnici.

Codici comunicativi; concetti di: riconoscere, selezionare, interpretare

e discretizzare; I modelli comunicativi di una forma/oggetto: piano concettuale

e piano rappresentativo; Tipi di disegni tecnici: disegni analitici, disegni di

progetto, disegni costruttivi/di montaggio; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata.

  • Norme, codici e convenzioni grafiche della rappresentazione.

Oggetto e obiettivi della rappresentazione; modalità comunicative dei

contenuti: segno e immagine (iconico e simbolico); livelli di approfondimento e

articolazione (caratteristiche quantitative e qualitavive); processi di

codificazione/riduzione di contenuti (tipi e spessori delle linee, campiture,

legende); tipi di rappresentazioni convenzionali al tratto e tematiche, non

convenzionali); le scale grafiche di rappresentazione (di riduzione, di

ingrandimento); la quotatura (di massima e di dettaglio); organizzazione e

redazione di un impaginato grafico.

  • Introduzione al disegno CAD 2D.

Concetti generali e interfaccia; Selezione dei comandi (da icona, da tendina),

Sistema di coordinate e UCS; strumenti Zoom e Pan (da mouse e da comandi); comandi di disegno (linea e polilinea, cerchi, archi, figure base e libere);

organizzazione del disegno per layer (impostazioni di suddivisione, proprietà

linee, colori, spessori), strumenti di trasformazione entità grafiche (copia, taglio,

estensione, divisione, esplosione, scalatura, altri); strumento di campitura

regioni geometriche.

  • Disegno CAD: testi e quote.

Inserimento di stringhe di testo; impostazioni e modifiche delle proprietà

dei testi; inserimento di quote, impostazioni e modifiche delle proprietà delle

quote; le quote in relazione alla scal del layout di stampa.

  • Disegno CAD: impostazioni di impaginato e di stampa.

Spazio modello e spazio layout; Impostazioni impaginato e stampa da

layout, Impostazioni di stampa: formato/orientam foglio, pennini; impostazioni

su layout di differenti scale di stampa; file ctb.

  • Introduzione al disegno CAD 3D e Rendering.

Toolbar di modellazione; Rappresentazione di solidi base (cubo,

cilindro, cono, parallelepipedi, ecc.): operazioni per la generazione forme 3D:

estrusione, swip, loft, tranciamento; operazioni booleane tra solidi (addizione

e sottrazione); coordinate WCS; stili di visualizzazione; Ambiente e finestra di

rendering; impostazione parametri di rendering; scelta

e resa di materiali e colori.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Illustrativi.

Definizione e tipi di disegni illustrativi; Tipi di disegni

illustrativi; Disegni di comunicazione; Disegni di Catalogo; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata; il Colore: modelli e sistemi cromatici (sintesi addittiva RGB e sintesi

sottrattiva CMYK); effetti percettivi del colore e contrasti; concetti di

pattern e di texture (visiva, tattile).

  • Fondamenti di Grafica Raster e Vettoriale.

Definizione di immagine Raster; Proprietà e Formati di immagini raster;

Definizione di immagine Vettoriale; Proprietà e Formati di immagini vettoriali;

Rudimenti di Photoshop (interfaccia software, principali comandi, uso di

pennelli e matite, impostazione dei livelli di una immagine); Fotocomposizioni

in Photoshop; Rudimenti di Illustrator ((interfaccia software, principali tools,

tracciamento e manipolazione di forme vettoriali, colore di riempimento, funzionamento

e gerarchie dei livelli di lavoro); Rudimenti di Indesign per impaginati.

Modulo: DISEGNO DIGITALE

  • Prolusione

e Presentazione del corso. Rapporto

CFU/ore lezione.Lettura Programma modulo: Obiettivi, Strutturazione e

Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed esercitazioni, Modalità di

svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e scadenze), Modalità esami.

  • Il Disegno a Mano Libera per la comprensione e l’analisi di

forme/oggetti:tipi e obiettivi.

Disegni 2D/3D per il Concept-Sketch; Disegni 2D per lo studio-controllo

dimensionale; Disegni 2D/3D di studio della geometria sottesa; Disegni 3D

investigativi della genesi formale; Disegni 3D di analisi compositiva delle

parti; Disegni 2D/3D di analisi funzionale e di dettaglio; Disegni 2D/3D di studio

ergonomico; Disegni 2D/3D di studio materico-colorimetrico; Disegni 3D di collocazione

ambientale (interno o esterno).

  • Premesse alla Geometria Descrittiva. Finalità della Geometria Descrittiva. Enti fondamentali: punto, retta,

piano; condizioni di appartenenza, parallelismo, perpendicolarità; Principio

proiezione e sezione; Proiezione cilindrica e proiezione conica; Proprietà di

appartenenza, allineamento, incidenza; Le sezioni coniche: non degeneri e

degeneri; Le sezioni cilindriche.

  • Il metodo delle Proiezioni Ortogonali. Il modello geometrico del metodo; Rappresentazione in proiezioni ortogonali

degli enti fondamentali; Rette e piani particolari; Vera grandezza di segmenti;

vera forma di angoli e figure di sezione; rappresentazione di figure piane e

solide.

  • Le forme istituzionali della rappresentazione. I concetti di pianta, sezione e prospetto; numero di viste in relazione alla complessità della forma/oggetto; sezioni/viste parziali per rappresentazioni multiple; sezioni speculari e successive.
  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Ortogonale. Il modello assonometrico; il concetto di triangolo delle tracce;

rappresentazione degli enti fondamentali; le la deformazione delle unità di

misura: assonometria isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di

deformazione e di affinità omologica ortogonale tra vera forma e proiezione

assonometrica; operazioni di ribaltamento per la ricerca della vera forma di

segmenti e figure; rappresentazione di solidi interi, spaccati, esplosi.

  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Obliqua.

Quali differenze rispetto all’assonometria ortogonale; Assonometria

obliqua caso generale e relativa deformazione delle unità di misura: assonometria

isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di affinità omologica obliqua tra

vera forma e proiezione assonometrica; operazioni di ribaltamento per la

ricerca della vera forma di segmenti e figure; Assonometre oblique particolari:

cavaliera militare e cavaliera frontale; ribaltamento degli assi per la definizione

della vera forma di segmenti.

  • Il metodo delle proiezioni centrali: La Prospettiva.

Modello spaziale del metodo; elementi del modello spaziale e sua

trasposizione bidimensionale; i diversi modelli prospettici: quadro verticale,

quadro inclinato, quadro orizzonale; differenza tra prospettiva accidentale e

centrale; Rappresentazione degli enti fondamentali (punto, retta, piano)

generici e particolari; I concetti di punto traccia e di punto di fuga; Metodo

dei punti di misura per la rappresentazione di figure piane e solide.

  • Teoria delle ombre.

Definizioni di sorgente luminosa (propria, impropria); concetto di

separatrice d’ombra; ombre in proiezioni ortogonali (punti, rette, figure

piane, solidi); ombre in proiezioni assonometriche (punti, rette, figure piane,

solidi); definizione del piano di luce in prospettiva; ombre in prospettiva

(punti, rette, figure piane, solidi).

Modalità d'esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Testi di riferimento

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Premettendo che esistono diverse pubblicazioni, tutte egualmente valide, inerenti la Geometria Descrittiva e proiettiva, si indicano tuttavia alcuni testi di riferimento tra cui scegliere per studiare e approfondire gli argomenti trattati nelle lezioni.

Docci, Mario, Migliari, Riccardo. Scienza della rappresentazione. Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, Roma: La Nuova Italia Scientifica, 1992 (e successive edizioni)

Migliari, Riccardo. Geometria descrittiva, vol. I, e vol. II. Novara: CittàStudi - De Agostini, 2009.

Casale; Andrea. Geometria creativa. Intuizione e ragione nel disegno dell'oggetto. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.5. Roma:Kappa, 2010.

Casale; Andrea. Geometria descrittiva applicata. Esercizi ragionati. Roma:Kappa, 1991.

Migliari, Riccardo. Geometria dei modelli. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.1. Roma: Kappa, 2003.

Docci, Mario, Maestri Diego, Gaiani Marco. Scienza del Disegno. Torino: UTET, 2021

Docci, Mario. Teoria e Tecnica del Disegno. Bari: Laterza, 1996.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
Testi di riferimento:

Baroni, Daniele. La forma del Design. Milano: Zanichelli, 2012

Castagna, Stefano. Design e modelli digitali: Il progetto dall’idea alla comunicazione. Roma: Carrocci, 2009

Cervellini, Francesco. Il Disegno officina della forma. Roma: Kappa, 2000

Migliari, Riccardo (a cura di). Disegno come modello. Roma: Kappa, 2004

Altri testi consigliati: / Other recommended texts:

Munari, Bruno. Design e comunicazione visiva. Bari: Laterza, 1991 (ed edizioni successive)

Munari, Bruno. Da cosa nasce cosa. Bari: Laterza, 1992 (ed edizioni successive)

Maldonado, Tomas. Reale e virtuale. Bologna: Feltrinelli, 2015

Mari, Enzo. 25 modi per piantare un chiodo. Milano: Mondadori, 2011

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
N/D
Modulo: DISEGNO DIGITALE
N/D

Codice insegnamento P244228922

ERGONOMIA COGNITIVA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida utili per lo studio dei processi cognitivi e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale.
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali ed esercitazioni con esempi di ricerca e applicazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze. Nel complesso il corso è pertanto caratterizzato dalla relazione e corrispondenza tra il momento teorico-metodologico e quello empirico-pratico. L’esame finale sarà congiunto tra i 2 moduli, così come il voto.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e/o domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Il Corso integrato di Psicologia ed Ergonomia cognitiva per il design è composto da due moduli di: Psicologia e Ergonomia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente gli strumenti utili per lo studio dei processi cognitivi-sociali e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia Cognitiva.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

La parte del corso relativa alla Psicologia mira a far conoscere, comprendere e sperimentare i principali fondamenti teorici della psicologia sia i suoi metodi più utili per le discipline e le attività del design, ai fini di migliorare la conoscenza dell’utenza e del suo rapporto con i prodotti del design e della progettazione architettonica e ambientale.

Programma

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale (approcci e modelli psicologici e psicologico-sociali)
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling;
  • esercitazione sugli aspetti psicologici ed ergonomici su un tema contemporaneo, per derivare linee guida progettuali (in anni recenti, ad es.: bioplastica, natura urbana, smart working).

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN

  • cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26
  • Testi di riferimento: cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26

Modalità d'esame

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Esame scritto con 25 domande a scelta multipla più 1 domanda aperta sui testi indicati (tempo 45 minuti): per ogni domanda a scelta multipla vi sono quattro alternative di risposta, delle quali una sola esatta; ogni risposta esatta viene valutata un punto e non vi sono penalizzazioni per le risposte errate. Tali domande si riferiscono esclusivamente ai contenuti riportati nei testi adottati per il corso d’insegnamento.

Gli studenti che partecipano a una o più delle eventuali attività pratiche durante il corso hanno diritto ai relativi aumenti di voto eventualmente previsti da tali attività rispetto al voto ottenuto nell’esame scritto, previa verifica del loro impegno durante le attività pratiche.

Slide ed esempi delle domande sono forniti nel corso delle lezioni e/o sulla pagina personale del docente sul sito e-learning: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=27.

Per altre informazioni cfr. anche la pagina del docente sul sito del Dipartimento: http://dip38.psi.uniroma1.it/dipartimento/persone/bonaiuto-marino.

Per prenotarsi all'esame occorre effettuare l'accesso tramite il sistema infostud (prenotazione e verbalizzazione elettronica). Le informazioni in merito a prenotazioni e risultati degli esami sono poi disponibili su: http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdDocente_305.shtml

Testi di riferimento

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Bonaiuto, M., Bilotta, E. & Fornara, F. (2004). Che cos’è la psicologia architettonica. Roma: Carocci. ISBN 978-88-430-3196-2

Bilotta, E. & Bonaiuto, M. (a cura di) (2012). Fare Utopia. I protagonisti raccontano la collaborazione tra scienze sociali e progettuali in Italia. Roma: Prospettive. ISBN 978-88-89400-72-2

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
N/D

Codice insegnamento AID-7436369d-8af

ERGONOMIA E PSICOLOGIA COGNITIVA PER IL DESIGN 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

ERGONOMIA COGNITIVA Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ERGONOMIA COGNITIVA
Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida utili per lo studio dei processi cognitivi e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale.
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali ed esercitazioni con esempi di ricerca e applicazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze. Nel complesso il corso è pertanto caratterizzato dalla relazione e corrispondenza tra il momento teorico-metodologico e quello empirico-pratico. L’esame finale sarà congiunto tra i 2 moduli, così come il voto.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e/o domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida utili per lo studio dei processi cognitivi e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale.
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali ed esercitazioni con esempi di ricerca e applicazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze. Nel complesso il corso è pertanto caratterizzato dalla relazione e corrispondenza tra il momento teorico-metodologico e quello empirico-pratico. L’esame finale sarà congiunto tra i 2 moduli, così come il voto.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e/o domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

ERGONOMIA COGNITIVA
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Il Corso integrato di Psicologia ed Ergonomia cognitiva per il design è composto da due moduli di: Psicologia e Ergonomia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente gli strumenti utili per lo studio dei processi cognitivi-sociali e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia Cognitiva.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

La parte del corso relativa alla Psicologia mira a far conoscere, comprendere e sperimentare i principali fondamenti teorici della psicologia sia i suoi metodi più utili per le discipline e le attività del design, ai fini di migliorare la conoscenza dell’utenza e del suo rapporto con i prodotti del design e della progettazione architettonica e ambientale.

PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Il Corso integrato di Psicologia ed Ergonomia cognitiva per il design è composto da due moduli di: Psicologia e Ergonomia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente gli strumenti utili per lo studio dei processi cognitivi-sociali e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia Cognitiva.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

La parte del corso relativa alla Psicologia mira a far conoscere, comprendere e sperimentare i principali fondamenti teorici della psicologia sia i suoi metodi più utili per le discipline e le attività del design, ai fini di migliorare la conoscenza dell’utenza e del suo rapporto con i prodotti del design e della progettazione architettonica e ambientale.

Programma

ERGONOMIA COGNITIVA
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale (approcci e modelli psicologici e psicologico-sociali)
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling;
  • esercitazione sugli aspetti psicologici ed ergonomici su un tema contemporaneo, per derivare linee guida progettuali (in anni recenti, ad es.: bioplastica, natura urbana, smart working).

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN

  • cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26
  • Testi di riferimento: cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26

PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale (approcci e modelli psicologici e psicologico-sociali)
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling;
  • esercitazione sugli aspetti psicologici ed ergonomici su un tema contemporaneo, per derivare linee guida progettuali (in anni recenti, ad es.: bioplastica, natura urbana, smart working).

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN

  • cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26
  • Testi di riferimento: cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26

Modalità d'esame

ERGONOMIA COGNITIVA
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Esame scritto con 25 domande a scelta multipla più 1 domanda aperta sui testi indicati (tempo 45 minuti): per ogni domanda a scelta multipla vi sono quattro alternative di risposta, delle quali una sola esatta; ogni risposta esatta viene valutata un punto e non vi sono penalizzazioni per le risposte errate. Tali domande si riferiscono esclusivamente ai contenuti riportati nei testi adottati per il corso d’insegnamento.

Gli studenti che partecipano a una o più delle eventuali attività pratiche durante il corso hanno diritto ai relativi aumenti di voto eventualmente previsti da tali attività rispetto al voto ottenuto nell’esame scritto, previa verifica del loro impegno durante le attività pratiche.

Slide ed esempi delle domande sono forniti nel corso delle lezioni e/o sulla pagina personale del docente sul sito e-learning: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=27.

Per altre informazioni cfr. anche la pagina del docente sul sito del Dipartimento: http://dip38.psi.uniroma1.it/dipartimento/persone/bonaiuto-marino.

Per prenotarsi all'esame occorre effettuare l'accesso tramite il sistema infostud (prenotazione e verbalizzazione elettronica). Le informazioni in merito a prenotazioni e risultati degli esami sono poi disponibili su: http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdDocente_305.shtml

PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Esame scritto con 25 domande a scelta multipla più 1 domanda aperta sui testi indicati (tempo 45 minuti): per ogni domanda a scelta multipla vi sono quattro alternative di risposta, delle quali una sola esatta; ogni risposta esatta viene valutata un punto e non vi sono penalizzazioni per le risposte errate. Tali domande si riferiscono esclusivamente ai contenuti riportati nei testi adottati per il corso d’insegnamento.

Gli studenti che partecipano a una o più delle eventuali attività pratiche durante il corso hanno diritto ai relativi aumenti di voto eventualmente previsti da tali attività rispetto al voto ottenuto nell’esame scritto, previa verifica del loro impegno durante le attività pratiche.

Slide ed esempi delle domande sono forniti nel corso delle lezioni e/o sulla pagina personale del docente sul sito e-learning: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=27.

Per altre informazioni cfr. anche la pagina del docente sul sito del Dipartimento: http://dip38.psi.uniroma1.it/dipartimento/persone/bonaiuto-marino.

Per prenotarsi all'esame occorre effettuare l'accesso tramite il sistema infostud (prenotazione e verbalizzazione elettronica). Le informazioni in merito a prenotazioni e risultati degli esami sono poi disponibili su: http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdDocente_305.shtml

Testi di riferimento

ERGONOMIA COGNITIVA
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Bonaiuto, M., Bilotta, E. & Fornara, F. (2004). Che cos’è la psicologia architettonica. Roma: Carocci. ISBN 978-88-430-3196-2

Bilotta, E. & Bonaiuto, M. (a cura di) (2012). Fare Utopia. I protagonisti raccontano la collaborazione tra scienze sociali e progettuali in Italia. Roma: Prospettive. ISBN 978-88-89400-72-2

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
N/D

PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Bonaiuto, M., Bilotta, E. & Fornara, F. (2004). Che cos’è la psicologia architettonica. Roma: Carocci. ISBN 978-88-430-3196-2

Bilotta, E. & Bonaiuto, M. (a cura di) (2012). Fare Utopia. I protagonisti raccontano la collaborazione tra scienze sociali e progettuali in Italia. Roma: Prospettive. ISBN 978-88-89400-72-2

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
N/D

Codice insegnamento 10622523

FONDAMENTI DI DISEGNO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file

GEOMETRIA DESCRITTIVA L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

GEOMETRIA DESCRITTIVA
L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali utili alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche e alla soluzione dei problemi che appartengono alla geometria del piano, nonché la conoscenza di base dei principali strumenti tecnici e le conoscenze culturali.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere e comprendere le regole e i metodi di rappresentazione dello spazio bidimensionale e tridimensionale (reciproche relazioni che intercorrono tra gli enti geometrici, problemi d’intersezione, costruzione di solidi complessi, le ombre come risultato di una proiezione da un centro proprio; il metodo delle assonometrie oblique ed ortogonali; costruzione controllata di poliedri regolari e loro intersezione, l’ombra nel modello assonometrico; il modello delle doppie proiezioni ortogonali; le normative, le gerarchie grafiche e il sistema di quotatura dei disegni)
  • Saper utilizzare e gestire correttamente i principali strumenti informatici e software di disegno digitale (vettoriale e raster);
  • Acquisire autonomia di giudizio rispetto alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la continua verifica della rispondenza tra lo studio della teoria e la sua sperimentazione pratica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli.

DISEGNO DIGITALE
L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali utili alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche e alla soluzione dei problemi che appartengono alla geometria del piano, nonché la conoscenza di base dei principali strumenti tecnici e le conoscenze culturali.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere e comprendere le regole e i metodi di rappresentazione dello spazio bidimensionale e tridimensionale (reciproche relazioni che intercorrono tra gli enti geometrici, problemi d’intersezione, costruzione di solidi complessi, le ombre come risultato di una proiezione da un centro proprio; il metodo delle assonometrie oblique ed ortogonali; costruzione controllata di poliedri regolari e loro intersezione, l’ombra nel modello assonometrico; il modello delle doppie proiezioni ortogonali; le normative, le gerarchie grafiche e il sistema di quotatura dei disegni)
  • Saper utilizzare e gestire correttamente i principali strumenti informatici e software di disegno digitale (vettoriale e raster);
  • Acquisire autonomia di giudizio rispetto alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la continua verifica della rispondenza tra lo studio della teoria e la sua sperimentazione pratica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli.

GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il corso mira a far si che, al termine dell'attività formativa complessiva (due moduli) lo studente possa essere in grado di:

  • applicare con consapevolezza le basi teorico-pratiche della Geometria Descrittiva per rappresentare la forma di un oggetto nello spazio sia nella sua interezza che nelle sue parti costitutive;
  • riconoscere l’appropriato e diversificato utilizzo dei metodi della Geometria Descrittiva e di tecniche e strumenti del disegno ai fini di una rappresentazione esaustiva ed articolata delle diverse caratteristiche di un oggetto di design;
  • discernere la conformazione di un oggetto nello spazio attraverso gli atti concettuali di riconoscimento e comunicazione di contenuti descrivendola in modelli grafici bidimensionali (disegno tecnico in scala) e tridimensionali (modellazione spaziale);
  • individuare strumenti e metodi più idonei a rappresentare le strutture geometriche e modulari che governano la forma di un oggetto attivando processi mentali esplorativi di distinzione e confronto;
  • gestire i rapporti tra scala di rappresentazione e scala di dettaglio;
  • configurare modelli di rappresentazione consoni alla costruzione di un quadro analitico-conoscitivo di lettura di un oggetto di design (formale, funzionale, ecc.) in relazione a requisiti tecnici, tecnologici e materici, di un prodotto di design;
  • tradurre i modelli grafici in modelli materici di studio e verifica, dimensionale e concettuale di un oggetto.
  • gestire strumenti e sistemi per la creazione e l'elaborazione di rappresentazioni digitali
  • attuare un uso consapevole e appropriato dei programmi di disegno digitale applicati alla rappresentazione per il Design, nonché della loro interazione;
  • applicare una capacità critica indispensabile alla gestione degli strumenti digitali
  • individuare l'approccio più adatto alla realizzazione dei ‘modelli’ digitali in due e tre dimensioni;
  • mettere in pratica le basi teorico-pratiche per la comunicazione del progetto tramite adeguate impaginazioni delle elaborazioni grafiche.

DISEGNO DIGITALE
Il corso mira a far si che, al termine dell'attività formativa complessiva (due moduli) lo studente possa essere in grado di:

  • applicare con consapevolezza le basi teorico-pratiche della Geometria Descrittiva per rappresentare la forma di un oggetto nello spazio sia nella sua interezza che nelle sue parti costitutive;
  • riconoscere l’appropriato e diversificato utilizzo dei metodi della Geometria Descrittiva e di tecniche e strumenti del disegno ai fini di una rappresentazione esaustiva ed articolata delle diverse caratteristiche di un oggetto di design;
  • discernere la conformazione di un oggetto nello spazio attraverso gli atti concettuali di riconoscimento e comunicazione di contenuti descrivendola in modelli grafici bidimensionali (disegno tecnico in scala) e tridimensionali (modellazione spaziale);
  • individuare strumenti e metodi più idonei a rappresentare le strutture geometriche e modulari che governano la forma di un oggetto attivando processi mentali esplorativi di distinzione e confronto;
  • gestire i rapporti tra scala di rappresentazione e scala di dettaglio;
  • configurare modelli di rappresentazione consoni alla costruzione di un quadro analitico-conoscitivo di lettura di un oggetto di design (formale, funzionale, ecc.) in relazione a requisiti tecnici, tecnologici e materici, di un prodotto di design;
  • tradurre i modelli grafici in modelli materici di studio e verifica, dimensionale e concettuale di un oggetto.
  • gestire strumenti e sistemi per la creazione e l'elaborazione di rappresentazioni digitali
  • attuare un uso consapevole e appropriato dei programmi di disegno digitale applicati alla rappresentazione per il Design, nonché della loro interazione;
  • applicare una capacità critica indispensabile alla gestione degli strumenti digitali
  • individuare l'approccio più adatto alla realizzazione dei ‘modelli’ digitali in due e tre dimensioni;
  • mettere in pratica le basi teorico-pratiche per la comunicazione del progetto tramite adeguate impaginazioni delle elaborazioni grafiche.

Programma

GEOMETRIA DESCRITTIVA
Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il corso mira a guidare all’apprendimento della Geometria Descrittiva al fine di formare negli studenti la capacità di descrivere/comunicare le configurazioni spaziali e di porre in relazione/analogia i caratteri geometrici e metrici delle forme con le corrispondenti immagini (sia in via sintetica che esaustiva e complessa). Secondo tale intendimento il corso si propone in generale di contribuire alla formazione della capacità di controllare il modello mentale dello spazio, reale o immaginato, ovvero di favorire e stimolare la costruzione di un modello conoscitivo in grado di fornire risultati non solo in senso geometrico e metrico-dimensionale, ma anche logico-analitico. L’attribuzione di tale prerogativa conoscitiva significa non limitarsi ad un interpretazione ‘meccanica’ strumentale della pratica dei metodi di rappresentazione ma piuttosto comprendere e orientare le suddette funzioni verso quel significato più profondo di una strumentalità che è sempre partecipe del fine.

Attraverso lo studio dei metodi delle proiezioni ortogonali, assonometriche e centrali (prospettiva), degli enti fondamentali (e loro relazioni) che costituiscono i modelli interpretativi del reale, il corso mira ad educare ad un linguaggio grafico che consenta di leggere, comprendere, controllare e rappresentare sul piano (lo spazio bidimensionale del foglio) la tridimensionalità dello spazio e viceversa rendendo esplicite le relazioni che sussistono fra i modelli grafici e fisico-materici (rappresentazione mista). Inoltre, lo studio degli effetti della luce (ombre), di differenti strumenti e tecniche del disegno, delle normative grafiche e dei rapporti di scala in relazione al concetto ‘dall’insieme al dettaglio’ costituiscono altri dispositivi di costruzione, controllo e descrizione di forme, reali o immaginate, sia semplici che complesse.

Il corso mira a permettere l’esercizio e soprattutto il riconoscimento della pertinenza ed efficacia di ogni metodo di rappresentazione per la comunicazione di diversificati contenuti ma altresì a stimolare riflessioni sulla modalità di esplicazione (presentazione) dei propri disegni. Ciò assume una particolare importanza per uno studente del primo anno che, oltre ad affrontare e risolvere la questione di una corretta rappresentazione di forme nello spazio è chiamato a sviluppare un affinamento del proprio disegnare e della propria capacità di articolare un ‘racconto’ grafico.

Le eserictazioni prevederanno quindi un adeguato e differenziato utilizzo dei metodi di rappresentazione ovvero l’individuazione di diversificati modelli grafici di descrizione, analisi e comunicazione: disegni tecnici bidimensianali quotati e con molteplicità di viste, disegni di indagine geometrica bi-tridimensionali , disegni di sviluppo e/o scomposizione della forma e di esplicitazione di aspetti di montaggio permetteranno l’intelligenza della struttura di base e il riconoscimento/esplicitazione delle categorie logico-geometriche, delle regole di conformazione e degli elementi funzionali che governano uno o più oggetti di design.

Inoltre ogni studente, come importante educazione al metodo intuitivo di rappresentare lo spazio, dovrà tenere un proprio personale taccuino/album contenente tutto quel corredo di appunti grafici (a mano libera) che via via andrà sviluppando col procedere e per tutta la durata del corso.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

L’attività didattica è suddivisa in lezioni teoriche, esercitazioni da svolgersi sia in aula sia a casa con cadenzate consegne e opportuni momenti di revisioni in itinere. Pertanto, i metodi didattici saranno quelli di una alternanza e correlazione tra lezioni frontali ed esercitazioni prevedendo un approccio secondo il quale i contenuti delle comunicazioni del corso verranno costantemente verificati nella loro legittimità attraverso una parte applicativa (esercitazioni) su temi assegnati in cui concetti e procedimenti troveranno riscontro. In relazione a ciò il ruolo della docenza sarà quello di impostazione programmatica, di supporto tecnico/informativo e di riferimento dialettico in ogni fase di svolgimento.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
In relazione alla organizzazione correlata di contenuti teorico-pratici nei due moduli con cui è strutturato il Corso di Fondamenti di disegno, lo specifico modulo di Disegno digitale mira a fornire agli studenti quelle conoscenze di base teorico-metodologiche e applicativo-pratiche per la rappresentazione digitale orientata al Design attraverso i mezzi propri del linguaggio informatico iniziando a sperimentare diversi software di grafica sia vettoriale che raster con cui poter operare cercando, al contempo, di permettere agli studenti uno sviluppo delle proprie capacità ‘creative’ in termini di produzione di opportuni ed efficaci prodotti grafici (di rappresentazione e comunicazione) applicati al design.

In tal senso il corso aspira ad orientare verso un uso consapevole di programmi di disegno digitale, ovvero ad educare lo studente alla osservazione delle opportune correlazioni, interazioni e raffronti tra disegno digitale e analogico (inteso come fondamentale momento di ragionamento/dialogo grafico con se stessi) mirando quindi a indirizzare lo studente ad un uso del Disegno come irrinunciabile dispositivo di conoscenza e verifica per definire e comunicare diversi aspetti di un oggetto/progetto di design.

La parte teorica, che prevede l’introduzione progressiva all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mira a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettagli e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica sui temi assegnati. Le esercitazioni saranno da svolgersi in parte in aula con il supporto del docente e in parte autonomamente (con relative scadenze di consegne), prevederanno una serie di verifiche intermedie degli stati di avanzamento del lavoro ovvero appositi momenti di correzione (revisione) in aula di confronto docente/studente e si concretizzeranno nella redazione di un certo numero di Tavole, opportunamente impaginate, su temi assegnati.

Inoltre, considerando importanti e dovute opportune osservazioni di correlazione, interazione e raffronto tra disegno digitale e disegno analogico, il corso prevede l’utilizzo e la progressiva redazione di un Taccuino sul quale, procedendo dal concept e passando per i concetti di rapporto tra scala grafica e dettaglio, viste plurime, rappresentazioni grafiche complesse e molteplici, lo studente ‘appunti’ via via, con strumenti tradizionali ogni tipo, di ragionamento grafico.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

Il modulo, che procederà in appropriata correlazione con l’altra attività formativa (Geometria Descrittiva) del Corso di Fondamenti del Disegno, si articolerà in due fasi strettamente connesse, una teorica ed una applicativa, e secondo un percorso di crescente complessità.

La parte teorica prevede una serie di lezioni frontali che affrontano i diversi argomenti del programma didattico che, introducendo progressivamente all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mirano a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettaglio (in relazione al concetto ‘dal generale al particolare’) e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di sperimentare le nozioni acquisite e mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica digitale sui temi assegnati.

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA

  • Prolusione e Presentazione del corso. Rapporto CFU/ore lezione. Lettura Programma

modulo: Obiettivi, Strutturazione e Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed

esercitazioni, Modalità di svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e

scadenze), Modalità esami.

  • Principi di Teoria della Forma.

Analisi della struttura morfologica di un volume; I tre tipi base: volume

pieno, volume cavo scatolare e volume reticolare; poerazioni elementari per

generare forme; volume pieno: operazioni sezione, scavo, sottrazione; volume

cavo scatolare: operazioni di ritaglio, intersezione, piega, volume reticolare:

operazioni di incastro, inserimento. Esempi su oggetti reali.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Tecnici.

Codici comunicativi; concetti di: riconoscere, selezionare, interpretare

e discretizzare; I modelli comunicativi di una forma/oggetto: piano concettuale

e piano rappresentativo; Tipi di disegni tecnici: disegni analitici, disegni di

progetto, disegni costruttivi/di montaggio; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata.

  • Norme, codici e convenzioni grafiche della rappresentazione.

Oggetto e obiettivi della rappresentazione; modalità comunicative dei

contenuti: segno e immagine (iconico e simbolico); livelli di approfondimento e

articolazione (caratteristiche quantitative e qualitavive); processi di

codificazione/riduzione di contenuti (tipi e spessori delle linee, campiture,

legende); tipi di rappresentazioni convenzionali al tratto e tematiche, non

convenzionali); le scale grafiche di rappresentazione (di riduzione, di

ingrandimento); la quotatura (di massima e di dettaglio); organizzazione e

redazione di un impaginato grafico.

  • Introduzione al disegno CAD 2D.

Concetti generali e interfaccia; Selezione dei comandi (da icona, da tendina),

Sistema di coordinate e UCS; strumenti Zoom e Pan (da mouse e da comandi); comandi di disegno (linea e polilinea, cerchi, archi, figure base e libere);

organizzazione del disegno per layer (impostazioni di suddivisione, proprietà

linee, colori, spessori), strumenti di trasformazione entità grafiche (copia, taglio,

estensione, divisione, esplosione, scalatura, altri); strumento di campitura

regioni geometriche.

  • Disegno CAD: testi e quote.

Inserimento di stringhe di testo; impostazioni e modifiche delle proprietà

dei testi; inserimento di quote, impostazioni e modifiche delle proprietà delle

quote; le quote in relazione alla scal del layout di stampa.

  • Disegno CAD: impostazioni di impaginato e di stampa.

Spazio modello e spazio layout; Impostazioni impaginato e stampa da

layout, Impostazioni di stampa: formato/orientam foglio, pennini; impostazioni

su layout di differenti scale di stampa; file ctb.

  • Introduzione al disegno CAD 3D e Rendering.

Toolbar di modellazione; Rappresentazione di solidi base (cubo,

cilindro, cono, parallelepipedi, ecc.): operazioni per la generazione forme 3D:

estrusione, swip, loft, tranciamento; operazioni booleane tra solidi (addizione

e sottrazione); coordinate WCS; stili di visualizzazione; Ambiente e finestra di

rendering; impostazione parametri di rendering; scelta

e resa di materiali e colori.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Illustrativi.

Definizione e tipi di disegni illustrativi; Tipi di disegni

illustrativi; Disegni di comunicazione; Disegni di Catalogo; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata; il Colore: modelli e sistemi cromatici (sintesi addittiva RGB e sintesi

sottrattiva CMYK); effetti percettivi del colore e contrasti; concetti di

pattern e di texture (visiva, tattile).

  • Fondamenti di Grafica Raster e Vettoriale.

Definizione di immagine Raster; Proprietà e Formati di immagini raster;

Definizione di immagine Vettoriale; Proprietà e Formati di immagini vettoriali;

Rudimenti di Photoshop (interfaccia software, principali comandi, uso di

pennelli e matite, impostazione dei livelli di una immagine); Fotocomposizioni

in Photoshop; Rudimenti di Illustrator ((interfaccia software, principali tools,

tracciamento e manipolazione di forme vettoriali, colore di riempimento, funzionamento

e gerarchie dei livelli di lavoro); Rudimenti di Indesign per impaginati.

Modulo: DISEGNO DIGITALE

  • Prolusione

e Presentazione del corso. Rapporto

CFU/ore lezione.Lettura Programma modulo: Obiettivi, Strutturazione e

Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed esercitazioni, Modalità di

svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e scadenze), Modalità esami.

  • Il Disegno a Mano Libera per la comprensione e l’analisi di

forme/oggetti:tipi e obiettivi.

Disegni 2D/3D per il Concept-Sketch; Disegni 2D per lo studio-controllo

dimensionale; Disegni 2D/3D di studio della geometria sottesa; Disegni 3D

investigativi della genesi formale; Disegni 3D di analisi compositiva delle

parti; Disegni 2D/3D di analisi funzionale e di dettaglio; Disegni 2D/3D di studio

ergonomico; Disegni 2D/3D di studio materico-colorimetrico; Disegni 3D di collocazione

ambientale (interno o esterno).

  • Premesse alla Geometria Descrittiva. Finalità della Geometria Descrittiva. Enti fondamentali: punto, retta,

piano; condizioni di appartenenza, parallelismo, perpendicolarità; Principio

proiezione e sezione; Proiezione cilindrica e proiezione conica; Proprietà di

appartenenza, allineamento, incidenza; Le sezioni coniche: non degeneri e

degeneri; Le sezioni cilindriche.

  • Il metodo delle Proiezioni Ortogonali. Il modello geometrico del metodo; Rappresentazione in proiezioni ortogonali

degli enti fondamentali; Rette e piani particolari; Vera grandezza di segmenti;

vera forma di angoli e figure di sezione; rappresentazione di figure piane e

solide.

  • Le forme istituzionali della rappresentazione. I concetti di pianta, sezione e prospetto; numero di viste in relazione alla complessità della forma/oggetto; sezioni/viste parziali per rappresentazioni multiple; sezioni speculari e successive.
  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Ortogonale. Il modello assonometrico; il concetto di triangolo delle tracce;

rappresentazione degli enti fondamentali; le la deformazione delle unità di

misura: assonometria isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di

deformazione e di affinità omologica ortogonale tra vera forma e proiezione

assonometrica; operazioni di ribaltamento per la ricerca della vera forma di

segmenti e figure; rappresentazione di solidi interi, spaccati, esplosi.

  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Obliqua.

Quali differenze rispetto all’assonometria ortogonale; Assonometria

obliqua caso generale e relativa deformazione delle unità di misura: assonometria

isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di affinità omologica obliqua tra

vera forma e proiezione assonometrica; operazioni di ribaltamento per la

ricerca della vera forma di segmenti e figure; Assonometre oblique particolari:

cavaliera militare e cavaliera frontale; ribaltamento degli assi per la definizione

della vera forma di segmenti.

  • Il metodo delle proiezioni centrali: La Prospettiva.

Modello spaziale del metodo; elementi del modello spaziale e sua

trasposizione bidimensionale; i diversi modelli prospettici: quadro verticale,

quadro inclinato, quadro orizzonale; differenza tra prospettiva accidentale e

centrale; Rappresentazione degli enti fondamentali (punto, retta, piano)

generici e particolari; I concetti di punto traccia e di punto di fuga; Metodo

dei punti di misura per la rappresentazione di figure piane e solide.

  • Teoria delle ombre.

Definizioni di sorgente luminosa (propria, impropria); concetto di

separatrice d’ombra; ombre in proiezioni ortogonali (punti, rette, figure

piane, solidi); ombre in proiezioni assonometriche (punti, rette, figure piane,

solidi); definizione del piano di luce in prospettiva; ombre in prospettiva

(punti, rette, figure piane, solidi).

DISEGNO DIGITALE
Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il corso mira a guidare all’apprendimento della Geometria Descrittiva al fine di formare negli studenti la capacità di descrivere/comunicare le configurazioni spaziali e di porre in relazione/analogia i caratteri geometrici e metrici delle forme con le corrispondenti immagini (sia in via sintetica che esaustiva e complessa). Secondo tale intendimento il corso si propone in generale di contribuire alla formazione della capacità di controllare il modello mentale dello spazio, reale o immaginato, ovvero di favorire e stimolare la costruzione di un modello conoscitivo in grado di fornire risultati non solo in senso geometrico e metrico-dimensionale, ma anche logico-analitico. L’attribuzione di tale prerogativa conoscitiva significa non limitarsi ad un interpretazione ‘meccanica’ strumentale della pratica dei metodi di rappresentazione ma piuttosto comprendere e orientare le suddette funzioni verso quel significato più profondo di una strumentalità che è sempre partecipe del fine.

Attraverso lo studio dei metodi delle proiezioni ortogonali, assonometriche e centrali (prospettiva), degli enti fondamentali (e loro relazioni) che costituiscono i modelli interpretativi del reale, il corso mira ad educare ad un linguaggio grafico che consenta di leggere, comprendere, controllare e rappresentare sul piano (lo spazio bidimensionale del foglio) la tridimensionalità dello spazio e viceversa rendendo esplicite le relazioni che sussistono fra i modelli grafici e fisico-materici (rappresentazione mista). Inoltre, lo studio degli effetti della luce (ombre), di differenti strumenti e tecniche del disegno, delle normative grafiche e dei rapporti di scala in relazione al concetto ‘dall’insieme al dettaglio’ costituiscono altri dispositivi di costruzione, controllo e descrizione di forme, reali o immaginate, sia semplici che complesse.

Il corso mira a permettere l’esercizio e soprattutto il riconoscimento della pertinenza ed efficacia di ogni metodo di rappresentazione per la comunicazione di diversificati contenuti ma altresì a stimolare riflessioni sulla modalità di esplicazione (presentazione) dei propri disegni. Ciò assume una particolare importanza per uno studente del primo anno che, oltre ad affrontare e risolvere la questione di una corretta rappresentazione di forme nello spazio è chiamato a sviluppare un affinamento del proprio disegnare e della propria capacità di articolare un ‘racconto’ grafico.

Le eserictazioni prevederanno quindi un adeguato e differenziato utilizzo dei metodi di rappresentazione ovvero l’individuazione di diversificati modelli grafici di descrizione, analisi e comunicazione: disegni tecnici bidimensianali quotati e con molteplicità di viste, disegni di indagine geometrica bi-tridimensionali , disegni di sviluppo e/o scomposizione della forma e di esplicitazione di aspetti di montaggio permetteranno l’intelligenza della struttura di base e il riconoscimento/esplicitazione delle categorie logico-geometriche, delle regole di conformazione e degli elementi funzionali che governano uno o più oggetti di design.

Inoltre ogni studente, come importante educazione al metodo intuitivo di rappresentare lo spazio, dovrà tenere un proprio personale taccuino/album contenente tutto quel corredo di appunti grafici (a mano libera) che via via andrà sviluppando col procedere e per tutta la durata del corso.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

L’attività didattica è suddivisa in lezioni teoriche, esercitazioni da svolgersi sia in aula sia a casa con cadenzate consegne e opportuni momenti di revisioni in itinere. Pertanto, i metodi didattici saranno quelli di una alternanza e correlazione tra lezioni frontali ed esercitazioni prevedendo un approccio secondo il quale i contenuti delle comunicazioni del corso verranno costantemente verificati nella loro legittimità attraverso una parte applicativa (esercitazioni) su temi assegnati in cui concetti e procedimenti troveranno riscontro. In relazione a ciò il ruolo della docenza sarà quello di impostazione programmatica, di supporto tecnico/informativo e di riferimento dialettico in ogni fase di svolgimento.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
In relazione alla organizzazione correlata di contenuti teorico-pratici nei due moduli con cui è strutturato il Corso di Fondamenti di disegno, lo specifico modulo di Disegno digitale mira a fornire agli studenti quelle conoscenze di base teorico-metodologiche e applicativo-pratiche per la rappresentazione digitale orientata al Design attraverso i mezzi propri del linguaggio informatico iniziando a sperimentare diversi software di grafica sia vettoriale che raster con cui poter operare cercando, al contempo, di permettere agli studenti uno sviluppo delle proprie capacità ‘creative’ in termini di produzione di opportuni ed efficaci prodotti grafici (di rappresentazione e comunicazione) applicati al design.

In tal senso il corso aspira ad orientare verso un uso consapevole di programmi di disegno digitale, ovvero ad educare lo studente alla osservazione delle opportune correlazioni, interazioni e raffronti tra disegno digitale e analogico (inteso come fondamentale momento di ragionamento/dialogo grafico con se stessi) mirando quindi a indirizzare lo studente ad un uso del Disegno come irrinunciabile dispositivo di conoscenza e verifica per definire e comunicare diversi aspetti di un oggetto/progetto di design.

La parte teorica, che prevede l’introduzione progressiva all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mira a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettagli e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica sui temi assegnati. Le esercitazioni saranno da svolgersi in parte in aula con il supporto del docente e in parte autonomamente (con relative scadenze di consegne), prevederanno una serie di verifiche intermedie degli stati di avanzamento del lavoro ovvero appositi momenti di correzione (revisione) in aula di confronto docente/studente e si concretizzeranno nella redazione di un certo numero di Tavole, opportunamente impaginate, su temi assegnati.

Inoltre, considerando importanti e dovute opportune osservazioni di correlazione, interazione e raffronto tra disegno digitale e disegno analogico, il corso prevede l’utilizzo e la progressiva redazione di un Taccuino sul quale, procedendo dal concept e passando per i concetti di rapporto tra scala grafica e dettaglio, viste plurime, rappresentazioni grafiche complesse e molteplici, lo studente ‘appunti’ via via, con strumenti tradizionali ogni tipo, di ragionamento grafico.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

Il modulo, che procederà in appropriata correlazione con l’altra attività formativa (Geometria Descrittiva) del Corso di Fondamenti del Disegno, si articolerà in due fasi strettamente connesse, una teorica ed una applicativa, e secondo un percorso di crescente complessità.

La parte teorica prevede una serie di lezioni frontali che affrontano i diversi argomenti del programma didattico che, introducendo progressivamente all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mirano a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettaglio (in relazione al concetto ‘dal generale al particolare’) e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di sperimentare le nozioni acquisite e mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica digitale sui temi assegnati.

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA

  • Prolusione e Presentazione del corso. Rapporto CFU/ore lezione. Lettura Programma

modulo: Obiettivi, Strutturazione e Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed

esercitazioni, Modalità di svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e

scadenze), Modalità esami.

  • Principi di Teoria della Forma.

Analisi della struttura morfologica di un volume; I tre tipi base: volume

pieno, volume cavo scatolare e volume reticolare; poerazioni elementari per

generare forme; volume pieno: operazioni sezione, scavo, sottrazione; volume

cavo scatolare: operazioni di ritaglio, intersezione, piega, volume reticolare:

operazioni di incastro, inserimento. Esempi su oggetti reali.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Tecnici.

Codici comunicativi; concetti di: riconoscere, selezionare, interpretare

e discretizzare; I modelli comunicativi di una forma/oggetto: piano concettuale

e piano rappresentativo; Tipi di disegni tecnici: disegni analitici, disegni di

progetto, disegni costruttivi/di montaggio; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata.

  • Norme, codici e convenzioni grafiche della rappresentazione.

Oggetto e obiettivi della rappresentazione; modalità comunicative dei

contenuti: segno e immagine (iconico e simbolico); livelli di approfondimento e

articolazione (caratteristiche quantitative e qualitavive); processi di

codificazione/riduzione di contenuti (tipi e spessori delle linee, campiture,

legende); tipi di rappresentazioni convenzionali al tratto e tematiche, non

convenzionali); le scale grafiche di rappresentazione (di riduzione, di

ingrandimento); la quotatura (di massima e di dettaglio); organizzazione e

redazione di un impaginato grafico.

  • Introduzione al disegno CAD 2D.

Concetti generali e interfaccia; Selezione dei comandi (da icona, da tendina),

Sistema di coordinate e UCS; strumenti Zoom e Pan (da mouse e da comandi); comandi di disegno (linea e polilinea, cerchi, archi, figure base e libere);

organizzazione del disegno per layer (impostazioni di suddivisione, proprietà

linee, colori, spessori), strumenti di trasformazione entità grafiche (copia, taglio,

estensione, divisione, esplosione, scalatura, altri); strumento di campitura

regioni geometriche.

  • Disegno CAD: testi e quote.

Inserimento di stringhe di testo; impostazioni e modifiche delle proprietà

dei testi; inserimento di quote, impostazioni e modifiche delle proprietà delle

quote; le quote in relazione alla scal del layout di stampa.

  • Disegno CAD: impostazioni di impaginato e di stampa.

Spazio modello e spazio layout; Impostazioni impaginato e stampa da

layout, Impostazioni di stampa: formato/orientam foglio, pennini; impostazioni

su layout di differenti scale di stampa; file ctb.

  • Introduzione al disegno CAD 3D e Rendering.

Toolbar di modellazione; Rappresentazione di solidi base (cubo,

cilindro, cono, parallelepipedi, ecc.): operazioni per la generazione forme 3D:

estrusione, swip, loft, tranciamento; operazioni booleane tra solidi (addizione

e sottrazione); coordinate WCS; stili di visualizzazione; Ambiente e finestra di

rendering; impostazione parametri di rendering; scelta

e resa di materiali e colori.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Illustrativi.

Definizione e tipi di disegni illustrativi; Tipi di disegni

illustrativi; Disegni di comunicazione; Disegni di Catalogo; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata; il Colore: modelli e sistemi cromatici (sintesi addittiva RGB e sintesi

sottrattiva CMYK); effetti percettivi del colore e contrasti; concetti di

pattern e di texture (visiva, tattile).

  • Fondamenti di Grafica Raster e Vettoriale.

Definizione di immagine Raster; Proprietà e Formati di immagini raster;

Definizione di immagine Vettoriale; Proprietà e Formati di immagini vettoriali;

Rudimenti di Photoshop (interfaccia software, principali comandi, uso di

pennelli e matite, impostazione dei livelli di una immagine); Fotocomposizioni

in Photoshop; Rudimenti di Illustrator ((interfaccia software, principali tools,

tracciamento e manipolazione di forme vettoriali, colore di riempimento, funzionamento

e gerarchie dei livelli di lavoro); Rudimenti di Indesign per impaginati.

Modulo: DISEGNO DIGITALE

  • Prolusione

e Presentazione del corso. Rapporto

CFU/ore lezione.Lettura Programma modulo: Obiettivi, Strutturazione e

Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed esercitazioni, Modalità di

svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e scadenze), Modalità esami.

  • Il Disegno a Mano Libera per la comprensione e l’analisi di

forme/oggetti:tipi e obiettivi.

Disegni 2D/3D per il Concept-Sketch; Disegni 2D per lo studio-controllo

dimensionale; Disegni 2D/3D di studio della geometria sottesa; Disegni 3D

investigativi della genesi formale; Disegni 3D di analisi compositiva delle

parti; Disegni 2D/3D di analisi funzionale e di dettaglio; Disegni 2D/3D di studio

ergonomico; Disegni 2D/3D di studio materico-colorimetrico; Disegni 3D di collocazione

ambientale (interno o esterno).

  • Premesse alla Geometria Descrittiva. Finalità della Geometria Descrittiva. Enti fondamentali: punto, retta,

piano; condizioni di appartenenza, parallelismo, perpendicolarità; Principio

proiezione e sezione; Proiezione cilindrica e proiezione conica; Proprietà di

appartenenza, allineamento, incidenza; Le sezioni coniche: non degeneri e

degeneri; Le sezioni cilindriche.

  • Il metodo delle Proiezioni Ortogonali. Il modello geometrico del metodo; Rappresentazione in proiezioni ortogonali

degli enti fondamentali; Rette e piani particolari; Vera grandezza di segmenti;

vera forma di angoli e figure di sezione; rappresentazione di figure piane e

solide.

  • Le forme istituzionali della rappresentazione. I concetti di pianta, sezione e prospetto; numero di viste in relazione alla complessità della forma/oggetto; sezioni/viste parziali per rappresentazioni multiple; sezioni speculari e successive.
  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Ortogonale. Il modello assonometrico; il concetto di triangolo delle tracce;

rappresentazione degli enti fondamentali; le la deformazione delle unità di

misura: assonometria isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di

deformazione e di affinità omologica ortogonale tra vera forma e proiezione

assonometrica; operazioni di ribaltamento per la ricerca della vera forma di

segmenti e figure; rappresentazione di solidi interi, spaccati, esplosi.

  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Obliqua.

Quali differenze rispetto all’assonometria ortogonale; Assonometria

obliqua caso generale e relativa deformazione delle unità di misura: assonometria

isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di affinità omologica obliqua tra

vera forma e proiezione assonometrica; operazioni di ribaltamento per la

ricerca della vera forma di segmenti e figure; Assonometre oblique particolari:

cavaliera militare e cavaliera frontale; ribaltamento degli assi per la definizione

della vera forma di segmenti.

  • Il metodo delle proiezioni centrali: La Prospettiva.

Modello spaziale del metodo; elementi del modello spaziale e sua

trasposizione bidimensionale; i diversi modelli prospettici: quadro verticale,

quadro inclinato, quadro orizzonale; differenza tra prospettiva accidentale e

centrale; Rappresentazione degli enti fondamentali (punto, retta, piano)

generici e particolari; I concetti di punto traccia e di punto di fuga; Metodo

dei punti di misura per la rappresentazione di figure piane e solide.

  • Teoria delle ombre.

Definizioni di sorgente luminosa (propria, impropria); concetto di

separatrice d’ombra; ombre in proiezioni ortogonali (punti, rette, figure

piane, solidi); ombre in proiezioni assonometriche (punti, rette, figure piane,

solidi); definizione del piano di luce in prospettiva; ombre in prospettiva

(punti, rette, figure piane, solidi).

Modalità d'esame

GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

DISEGNO DIGITALE
Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Testi di riferimento

GEOMETRIA DESCRITTIVA
Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Premettendo che esistono diverse pubblicazioni, tutte egualmente valide, inerenti la Geometria Descrittiva e proiettiva, si indicano tuttavia alcuni testi di riferimento tra cui scegliere per studiare e approfondire gli argomenti trattati nelle lezioni.

Docci, Mario, Migliari, Riccardo. Scienza della rappresentazione. Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, Roma: La Nuova Italia Scientifica, 1992 (e successive edizioni)

Migliari, Riccardo. Geometria descrittiva, vol. I, e vol. II. Novara: CittàStudi - De Agostini, 2009.

Casale; Andrea. Geometria creativa. Intuizione e ragione nel disegno dell'oggetto. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.5. Roma:Kappa, 2010.

Casale; Andrea. Geometria descrittiva applicata. Esercizi ragionati. Roma:Kappa, 1991.

Migliari, Riccardo. Geometria dei modelli. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.1. Roma: Kappa, 2003.

Docci, Mario, Maestri Diego, Gaiani Marco. Scienza del Disegno. Torino: UTET, 2021

Docci, Mario. Teoria e Tecnica del Disegno. Bari: Laterza, 1996.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
Testi di riferimento:

Baroni, Daniele. La forma del Design. Milano: Zanichelli, 2012

Castagna, Stefano. Design e modelli digitali: Il progetto dall’idea alla comunicazione. Roma: Carrocci, 2009

Cervellini, Francesco. Il Disegno officina della forma. Roma: Kappa, 2000

Migliari, Riccardo (a cura di). Disegno come modello. Roma: Kappa, 2004

Altri testi consigliati: / Other recommended texts:

Munari, Bruno. Design e comunicazione visiva. Bari: Laterza, 1991 (ed edizioni successive)

Munari, Bruno. Da cosa nasce cosa. Bari: Laterza, 1992 (ed edizioni successive)

Maldonado, Tomas. Reale e virtuale. Bologna: Feltrinelli, 2015

Mari, Enzo. 25 modi per piantare un chiodo. Milano: Mondadori, 2011

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
N/D
Modulo: DISEGNO DIGITALE
N/D

DISEGNO DIGITALE
Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Premettendo che esistono diverse pubblicazioni, tutte egualmente valide, inerenti la Geometria Descrittiva e proiettiva, si indicano tuttavia alcuni testi di riferimento tra cui scegliere per studiare e approfondire gli argomenti trattati nelle lezioni.

Docci, Mario, Migliari, Riccardo. Scienza della rappresentazione. Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, Roma: La Nuova Italia Scientifica, 1992 (e successive edizioni)

Migliari, Riccardo. Geometria descrittiva, vol. I, e vol. II. Novara: CittàStudi - De Agostini, 2009.

Casale; Andrea. Geometria creativa. Intuizione e ragione nel disegno dell'oggetto. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.5. Roma:Kappa, 2010.

Casale; Andrea. Geometria descrittiva applicata. Esercizi ragionati. Roma:Kappa, 1991.

Migliari, Riccardo. Geometria dei modelli. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.1. Roma: Kappa, 2003.

Docci, Mario, Maestri Diego, Gaiani Marco. Scienza del Disegno. Torino: UTET, 2021

Docci, Mario. Teoria e Tecnica del Disegno. Bari: Laterza, 1996.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
Testi di riferimento:

Baroni, Daniele. La forma del Design. Milano: Zanichelli, 2012

Castagna, Stefano. Design e modelli digitali: Il progetto dall’idea alla comunicazione. Roma: Carrocci, 2009

Cervellini, Francesco. Il Disegno officina della forma. Roma: Kappa, 2000

Migliari, Riccardo (a cura di). Disegno come modello. Roma: Kappa, 2004

Altri testi consigliati: / Other recommended texts:

Munari, Bruno. Design e comunicazione visiva. Bari: Laterza, 1991 (ed edizioni successive)

Munari, Bruno. Da cosa nasce cosa. Bari: Laterza, 1992 (ed edizioni successive)

Maldonado, Tomas. Reale e virtuale. Bologna: Feltrinelli, 2015

Mari, Enzo. 25 modi per piantare un chiodo. Milano: Mondadori, 2011

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
N/D
Modulo: DISEGNO DIGITALE
N/D

Codice insegnamento P560397933

GEOMETRIA DESCRITTIVA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fondamenti di Disegno, è un corso integrato che si compone di due moduli: Geometria descrittiva e Principi di disegno automatico. L’insegnamento mira a fornire allo studente le conoscenze culturali utili alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche e alla soluzione dei problemi che appartengono alla geometria del piano, nonché la conoscenza di base dei principali strumenti tecnici e le conoscenze culturali.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere e comprendere le regole e i metodi di rappresentazione dello spazio bidimensionale e tridimensionale (reciproche relazioni che intercorrono tra gli enti geometrici, problemi d’intersezione, costruzione di solidi complessi, le ombre come risultato di una proiezione da un centro proprio; il metodo delle assonometrie oblique ed ortogonali; costruzione controllata di poliedri regolari e loro intersezione, l’ombra nel modello assonometrico; il modello delle doppie proiezioni ortogonali; le normative, le gerarchie grafiche e il sistema di quotatura dei disegni)
  • Saper utilizzare e gestire correttamente i principali strumenti informatici e software di disegno digitale (vettoriale e raster);
  • Acquisire autonomia di giudizio rispetto alla rappresentazione della forma nelle sue molteplici manifestazioni geometriche.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la continua verifica della rispondenza tra lo studio della teoria e la sua sperimentazione pratica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli.

Il corso mira a far si che, al termine dell'attività formativa complessiva (due moduli) lo studente possa essere in grado di:

  • applicare con consapevolezza le basi teorico-pratiche della Geometria Descrittiva per rappresentare la forma di un oggetto nello spazio sia nella sua interezza che nelle sue parti costitutive;
  • riconoscere l’appropriato e diversificato utilizzo dei metodi della Geometria Descrittiva e di tecniche e strumenti del disegno ai fini di una rappresentazione esaustiva ed articolata delle diverse caratteristiche di un oggetto di design;
  • discernere la conformazione di un oggetto nello spazio attraverso gli atti concettuali di riconoscimento e comunicazione di contenuti descrivendola in modelli grafici bidimensionali (disegno tecnico in scala) e tridimensionali (modellazione spaziale);
  • individuare strumenti e metodi più idonei a rappresentare le strutture geometriche e modulari che governano la forma di un oggetto attivando processi mentali esplorativi di distinzione e confronto;
  • gestire i rapporti tra scala di rappresentazione e scala di dettaglio;
  • configurare modelli di rappresentazione consoni alla costruzione di un quadro analitico-conoscitivo di lettura di un oggetto di design (formale, funzionale, ecc.) in relazione a requisiti tecnici, tecnologici e materici, di un prodotto di design;
  • tradurre i modelli grafici in modelli materici di studio e verifica, dimensionale e concettuale di un oggetto.
  • gestire strumenti e sistemi per la creazione e l'elaborazione di rappresentazioni digitali
  • attuare un uso consapevole e appropriato dei programmi di disegno digitale applicati alla rappresentazione per il Design, nonché della loro interazione;
  • applicare una capacità critica indispensabile alla gestione degli strumenti digitali
  • individuare l'approccio più adatto alla realizzazione dei ‘modelli’ digitali in due e tre dimensioni;
  • mettere in pratica le basi teorico-pratiche per la comunicazione del progetto tramite adeguate impaginazioni delle elaborazioni grafiche.

Programma

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Il corso mira a guidare all’apprendimento della Geometria Descrittiva al fine di formare negli studenti la capacità di descrivere/comunicare le configurazioni spaziali e di porre in relazione/analogia i caratteri geometrici e metrici delle forme con le corrispondenti immagini (sia in via sintetica che esaustiva e complessa). Secondo tale intendimento il corso si propone in generale di contribuire alla formazione della capacità di controllare il modello mentale dello spazio, reale o immaginato, ovvero di favorire e stimolare la costruzione di un modello conoscitivo in grado di fornire risultati non solo in senso geometrico e metrico-dimensionale, ma anche logico-analitico. L’attribuzione di tale prerogativa conoscitiva significa non limitarsi ad un interpretazione ‘meccanica’ strumentale della pratica dei metodi di rappresentazione ma piuttosto comprendere e orientare le suddette funzioni verso quel significato più profondo di una strumentalità che è sempre partecipe del fine.

Attraverso lo studio dei metodi delle proiezioni ortogonali, assonometriche e centrali (prospettiva), degli enti fondamentali (e loro relazioni) che costituiscono i modelli interpretativi del reale, il corso mira ad educare ad un linguaggio grafico che consenta di leggere, comprendere, controllare e rappresentare sul piano (lo spazio bidimensionale del foglio) la tridimensionalità dello spazio e viceversa rendendo esplicite le relazioni che sussistono fra i modelli grafici e fisico-materici (rappresentazione mista). Inoltre, lo studio degli effetti della luce (ombre), di differenti strumenti e tecniche del disegno, delle normative grafiche e dei rapporti di scala in relazione al concetto ‘dall’insieme al dettaglio’ costituiscono altri dispositivi di costruzione, controllo e descrizione di forme, reali o immaginate, sia semplici che complesse.

Il corso mira a permettere l’esercizio e soprattutto il riconoscimento della pertinenza ed efficacia di ogni metodo di rappresentazione per la comunicazione di diversificati contenuti ma altresì a stimolare riflessioni sulla modalità di esplicazione (presentazione) dei propri disegni. Ciò assume una particolare importanza per uno studente del primo anno che, oltre ad affrontare e risolvere la questione di una corretta rappresentazione di forme nello spazio è chiamato a sviluppare un affinamento del proprio disegnare e della propria capacità di articolare un ‘racconto’ grafico.

Le eserictazioni prevederanno quindi un adeguato e differenziato utilizzo dei metodi di rappresentazione ovvero l’individuazione di diversificati modelli grafici di descrizione, analisi e comunicazione: disegni tecnici bidimensianali quotati e con molteplicità di viste, disegni di indagine geometrica bi-tridimensionali , disegni di sviluppo e/o scomposizione della forma e di esplicitazione di aspetti di montaggio permetteranno l’intelligenza della struttura di base e il riconoscimento/esplicitazione delle categorie logico-geometriche, delle regole di conformazione e degli elementi funzionali che governano uno o più oggetti di design.

Inoltre ogni studente, come importante educazione al metodo intuitivo di rappresentare lo spazio, dovrà tenere un proprio personale taccuino/album contenente tutto quel corredo di appunti grafici (a mano libera) che via via andrà sviluppando col procedere e per tutta la durata del corso.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

L’attività didattica è suddivisa in lezioni teoriche, esercitazioni da svolgersi sia in aula sia a casa con cadenzate consegne e opportuni momenti di revisioni in itinere. Pertanto, i metodi didattici saranno quelli di una alternanza e correlazione tra lezioni frontali ed esercitazioni prevedendo un approccio secondo il quale i contenuti delle comunicazioni del corso verranno costantemente verificati nella loro legittimità attraverso una parte applicativa (esercitazioni) su temi assegnati in cui concetti e procedimenti troveranno riscontro. In relazione a ciò il ruolo della docenza sarà quello di impostazione programmatica, di supporto tecnico/informativo e di riferimento dialettico in ogni fase di svolgimento.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
In relazione alla organizzazione correlata di contenuti teorico-pratici nei due moduli con cui è strutturato il Corso di Fondamenti di disegno, lo specifico modulo di Disegno digitale mira a fornire agli studenti quelle conoscenze di base teorico-metodologiche e applicativo-pratiche per la rappresentazione digitale orientata al Design attraverso i mezzi propri del linguaggio informatico iniziando a sperimentare diversi software di grafica sia vettoriale che raster con cui poter operare cercando, al contempo, di permettere agli studenti uno sviluppo delle proprie capacità ‘creative’ in termini di produzione di opportuni ed efficaci prodotti grafici (di rappresentazione e comunicazione) applicati al design.

In tal senso il corso aspira ad orientare verso un uso consapevole di programmi di disegno digitale, ovvero ad educare lo studente alla osservazione delle opportune correlazioni, interazioni e raffronti tra disegno digitale e analogico (inteso come fondamentale momento di ragionamento/dialogo grafico con se stessi) mirando quindi a indirizzare lo studente ad un uso del Disegno come irrinunciabile dispositivo di conoscenza e verifica per definire e comunicare diversi aspetti di un oggetto/progetto di design.

La parte teorica, che prevede l’introduzione progressiva all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mira a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettagli e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica sui temi assegnati. Le esercitazioni saranno da svolgersi in parte in aula con il supporto del docente e in parte autonomamente (con relative scadenze di consegne), prevederanno una serie di verifiche intermedie degli stati di avanzamento del lavoro ovvero appositi momenti di correzione (revisione) in aula di confronto docente/studente e si concretizzeranno nella redazione di un certo numero di Tavole, opportunamente impaginate, su temi assegnati.

Inoltre, considerando importanti e dovute opportune osservazioni di correlazione, interazione e raffronto tra disegno digitale e disegno analogico, il corso prevede l’utilizzo e la progressiva redazione di un Taccuino sul quale, procedendo dal concept e passando per i concetti di rapporto tra scala grafica e dettaglio, viste plurime, rappresentazioni grafiche complesse e molteplici, lo studente ‘appunti’ via via, con strumenti tradizionali ogni tipo, di ragionamento grafico.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti per frequentare il corso e sostenere l’esame se non quello di una partecipazione interessata ed attiva alle diverse attività.

Frequenza

In presenza, nei giorni ed orari fissati per il corso dal calendario didattico del primo semestre. Date le caratteristiche del corso, che concatenano basi teoriche con applicazioni tecnico-pratiche, si consiglia caldamente una quanto più possibile costante frequenza in aula alle diverse attività (lezione teoriche, esercitazioni, revisioni) in quanto tutte strettamente correlate tra loro e finalizzate a favorire una adeguata preparazione teorica e un progressivo e proficuo svolgimento delle esercitazioni d’anno per il superamento della prova finale.

Modalità di esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Modalità di svolgimento

Il modulo, che procederà in appropriata correlazione con l’altra attività formativa (Geometria Descrittiva) del Corso di Fondamenti del Disegno, si articolerà in due fasi strettamente connesse, una teorica ed una applicativa, e secondo un percorso di crescente complessità.

La parte teorica prevede una serie di lezioni frontali che affrontano i diversi argomenti del programma didattico che, introducendo progressivamente all’utilizzo di software come Autocad e Adobe Photoshop/Illustrator, mirano a far comprendere come attraverso strumenti e tecniche e relative integrazioni tra questi si possano riprodurre, risolvere e gestire entità (linee) e figure geometriche (superfici e volumi), ma anche i concetti di scala, di dettaglio (in relazione al concetto ‘dal generale al particolare’) e rappresentazione plurima per l’espressione e la comunicazione grafica di oggetti anche compositi e complessi.

La parte applicativa di esercitazioni pratiche su temi prefissati, permetteranno di sperimentare le nozioni acquisite e mettere alla prova la capacità di utilizzo dei software, ovvero l’acquisizione delle differenti tecniche di rappresentazione/comunicazione grafica digitale sui temi assegnati.

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA

  • Prolusione e Presentazione del corso. Rapporto CFU/ore lezione. Lettura Programma

modulo: Obiettivi, Strutturazione e Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed

esercitazioni, Modalità di svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e

scadenze), Modalità esami.

  • Principi di Teoria della Forma.

Analisi della struttura morfologica di un volume; I tre tipi base: volume

pieno, volume cavo scatolare e volume reticolare; poerazioni elementari per

generare forme; volume pieno: operazioni sezione, scavo, sottrazione; volume

cavo scatolare: operazioni di ritaglio, intersezione, piega, volume reticolare:

operazioni di incastro, inserimento. Esempi su oggetti reali.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Tecnici.

Codici comunicativi; concetti di: riconoscere, selezionare, interpretare

e discretizzare; I modelli comunicativi di una forma/oggetto: piano concettuale

e piano rappresentativo; Tipi di disegni tecnici: disegni analitici, disegni di

progetto, disegni costruttivi/di montaggio; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata.

  • Norme, codici e convenzioni grafiche della rappresentazione.

Oggetto e obiettivi della rappresentazione; modalità comunicative dei

contenuti: segno e immagine (iconico e simbolico); livelli di approfondimento e

articolazione (caratteristiche quantitative e qualitavive); processi di

codificazione/riduzione di contenuti (tipi e spessori delle linee, campiture,

legende); tipi di rappresentazioni convenzionali al tratto e tematiche, non

convenzionali); le scale grafiche di rappresentazione (di riduzione, di

ingrandimento); la quotatura (di massima e di dettaglio); organizzazione e

redazione di un impaginato grafico.

  • Introduzione al disegno CAD 2D.

Concetti generali e interfaccia; Selezione dei comandi (da icona, da tendina),

Sistema di coordinate e UCS; strumenti Zoom e Pan (da mouse e da comandi); comandi di disegno (linea e polilinea, cerchi, archi, figure base e libere);

organizzazione del disegno per layer (impostazioni di suddivisione, proprietà

linee, colori, spessori), strumenti di trasformazione entità grafiche (copia, taglio,

estensione, divisione, esplosione, scalatura, altri); strumento di campitura

regioni geometriche.

  • Disegno CAD: testi e quote.

Inserimento di stringhe di testo; impostazioni e modifiche delle proprietà

dei testi; inserimento di quote, impostazioni e modifiche delle proprietà delle

quote; le quote in relazione alla scal del layout di stampa.

  • Disegno CAD: impostazioni di impaginato e di stampa.

Spazio modello e spazio layout; Impostazioni impaginato e stampa da

layout, Impostazioni di stampa: formato/orientam foglio, pennini; impostazioni

su layout di differenti scale di stampa; file ctb.

  • Introduzione al disegno CAD 3D e Rendering.

Toolbar di modellazione; Rappresentazione di solidi base (cubo,

cilindro, cono, parallelepipedi, ecc.): operazioni per la generazione forme 3D:

estrusione, swip, loft, tranciamento; operazioni booleane tra solidi (addizione

e sottrazione); coordinate WCS; stili di visualizzazione; Ambiente e finestra di

rendering; impostazione parametri di rendering; scelta

e resa di materiali e colori.

  • Modelli di comprensione e comunicazione: i Disegni Illustrativi.

Definizione e tipi di disegni illustrativi; Tipi di disegni

illustrativi; Disegni di comunicazione; Disegni di Catalogo; relazione tra scelta

rappresentativa e interlocutore cui è destinata; il Colore: modelli e sistemi cromatici (sintesi addittiva RGB e sintesi

sottrattiva CMYK); effetti percettivi del colore e contrasti; concetti di

pattern e di texture (visiva, tattile).

  • Fondamenti di Grafica Raster e Vettoriale.

Definizione di immagine Raster; Proprietà e Formati di immagini raster;

Definizione di immagine Vettoriale; Proprietà e Formati di immagini vettoriali;

Rudimenti di Photoshop (interfaccia software, principali comandi, uso di

pennelli e matite, impostazione dei livelli di una immagine); Fotocomposizioni

in Photoshop; Rudimenti di Illustrator ((interfaccia software, principali tools,

tracciamento e manipolazione di forme vettoriali, colore di riempimento, funzionamento

e gerarchie dei livelli di lavoro); Rudimenti di Indesign per impaginati.

Modulo: DISEGNO DIGITALE

  • Prolusione

e Presentazione del corso. Rapporto

CFU/ore lezione.Lettura Programma modulo: Obiettivi, Strutturazione e

Organizzazione, Argomenti teorici, temi ed esercitazioni, Modalità di

svolgimento (n. giornate, tempistiche, consegne e scadenze), Modalità esami.

  • Il Disegno a Mano Libera per la comprensione e l’analisi di

forme/oggetti:tipi e obiettivi.

Disegni 2D/3D per il Concept-Sketch; Disegni 2D per lo studio-controllo

dimensionale; Disegni 2D/3D di studio della geometria sottesa; Disegni 3D

investigativi della genesi formale; Disegni 3D di analisi compositiva delle

parti; Disegni 2D/3D di analisi funzionale e di dettaglio; Disegni 2D/3D di studio

ergonomico; Disegni 2D/3D di studio materico-colorimetrico; Disegni 3D di collocazione

ambientale (interno o esterno).

  • Premesse alla Geometria Descrittiva. Finalità della Geometria Descrittiva. Enti fondamentali: punto, retta,

piano; condizioni di appartenenza, parallelismo, perpendicolarità; Principio

proiezione e sezione; Proiezione cilindrica e proiezione conica; Proprietà di

appartenenza, allineamento, incidenza; Le sezioni coniche: non degeneri e

degeneri; Le sezioni cilindriche.

  • Il metodo delle Proiezioni Ortogonali. Il modello geometrico del metodo; Rappresentazione in proiezioni ortogonali

degli enti fondamentali; Rette e piani particolari; Vera grandezza di segmenti;

vera forma di angoli e figure di sezione; rappresentazione di figure piane e

solide.

  • Le forme istituzionali della rappresentazione. I concetti di pianta, sezione e prospetto; numero di viste in relazione alla complessità della forma/oggetto; sezioni/viste parziali per rappresentazioni multiple; sezioni speculari e successive.
  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Ortogonale. Il modello assonometrico; il concetto di triangolo delle tracce;

rappresentazione degli enti fondamentali; le la deformazione delle unità di

misura: assonometria isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di

deformazione e di affinità omologica ortogonale tra vera forma e proiezione

assonometrica; operazioni di ribaltamento per la ricerca della vera forma di

segmenti e figure; rappresentazione di solidi interi, spaccati, esplosi.

  • Il metodo delle proiezioni assonometriche: Assonometria Obliqua.

Quali differenze rispetto all’assonometria ortogonale; Assonometria

obliqua caso generale e relativa deformazione delle unità di misura: assonometria

isometrica, dimetrica, trimetrica; rapporti di affinità omologica obliqua tra

vera forma e proiezione assonometrica; operazioni di ribaltamento per la

ricerca della vera forma di segmenti e figure; Assonometre oblique particolari:

cavaliera militare e cavaliera frontale; ribaltamento degli assi per la definizione

della vera forma di segmenti.

  • Il metodo delle proiezioni centrali: La Prospettiva.

Modello spaziale del metodo; elementi del modello spaziale e sua

trasposizione bidimensionale; i diversi modelli prospettici: quadro verticale,

quadro inclinato, quadro orizzonale; differenza tra prospettiva accidentale e

centrale; Rappresentazione degli enti fondamentali (punto, retta, piano)

generici e particolari; I concetti di punto traccia e di punto di fuga; Metodo

dei punti di misura per la rappresentazione di figure piane e solide.

  • Teoria delle ombre.

Definizioni di sorgente luminosa (propria, impropria); concetto di

separatrice d’ombra; ombre in proiezioni ortogonali (punti, rette, figure

piane, solidi); ombre in proiezioni assonometriche (punti, rette, figure piane,

solidi); definizione del piano di luce in prospettiva; ombre in prospettiva

(punti, rette, figure piane, solidi).

Modalità d'esame

Il rispetto delle consegne delle esercitazioni assegnate durante il corso e il conseguente livello raggiunto nelle corrispondenti elaborazioni grafiche richieste saranno valutati sia nei loro esiti in itinere sia nella loro stesura finale costituendo parte integrante del materiale da presentare ai fini del sostenimento dell’esame.

L’esame verrà svolto in seduta unica su entrambi i moduli che configurano il Corso di Fondamenti del Disegno per il quale, in quanto struttura didattica a carattere teorico-applicativo che lavora in un’ottica di integrazione tra i due moduli, è prevista l’assegnazione di un voto unico complessivo relativo ad entrambe i moduli da intendersi come sintesi della preparazione maturata dallo studente in entrambe le materie.

Attraverso un colloquio sarà verificata l’effettiva conoscenza acquisita, la padronanza e l’approfondimento dei contenuti teorici affrontati nel corso. Parallelamente, attraverso un’opportuna presentazione degli elaborati grafici prodotti durante il corso, sarà valutato il livello qualitativo raggiunto nello svolgimento complessivo delle esercitazioni sui temi assegnati (applicazione dei contenuti teorici acquisiti), ovvero la capacità di una consapevole applicazione dei metodi di rappresentazione e di un appropriato utilizzo degli strumenti digitali trattati.

In particolare gli elaborati grafici da produrre per l’esame atti a dimostrare le conoscenze complessive acquisite nei due moduli saranno costituiti da:

  • un certo numero di Tavole formato A3 sui temi assegnati la cui opportuna impaginazione sarà impostata durante il corso;
  • un Taccuino contenente appunti e schizzi via via prodotti dallo studente durante il semestre;
  • dei modelli materici di varia natura e scala;
  • un fac-simile di catalogo ad oggetto formato 20x20 cm oppure 10x10 cm;
  • tre ricerche ad oggetto da impaginate in formato A4.

Pertanto la valutazione finale sarà data dalla somma degli esiti raggiunti relativamente a:

  • rispetto delle consegne settimanali,
  • esercitazioni svolte in aula/a casa
  • colloquio e discussione degli elaborati finali richiesti e sopra elencati.

Testi di riferimento

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
Premettendo che esistono diverse pubblicazioni, tutte egualmente valide, inerenti la Geometria Descrittiva e proiettiva, si indicano tuttavia alcuni testi di riferimento tra cui scegliere per studiare e approfondire gli argomenti trattati nelle lezioni.

Docci, Mario, Migliari, Riccardo. Scienza della rappresentazione. Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, Roma: La Nuova Italia Scientifica, 1992 (e successive edizioni)

Migliari, Riccardo. Geometria descrittiva, vol. I, e vol. II. Novara: CittàStudi - De Agostini, 2009.

Casale; Andrea. Geometria creativa. Intuizione e ragione nel disegno dell'oggetto. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.5. Roma:Kappa, 2010.

Casale; Andrea. Geometria descrittiva applicata. Esercizi ragionati. Roma:Kappa, 1991.

Migliari, Riccardo. Geometria dei modelli. Nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva n.1. Roma: Kappa, 2003.

Docci, Mario, Maestri Diego, Gaiani Marco. Scienza del Disegno. Torino: UTET, 2021

Docci, Mario. Teoria e Tecnica del Disegno. Bari: Laterza, 1996.

Modulo: DISEGNO DIGITALE
Testi di riferimento:

Baroni, Daniele. La forma del Design. Milano: Zanichelli, 2012

Castagna, Stefano. Design e modelli digitali: Il progetto dall’idea alla comunicazione. Roma: Carrocci, 2009

Cervellini, Francesco. Il Disegno officina della forma. Roma: Kappa, 2000

Migliari, Riccardo (a cura di). Disegno come modello. Roma: Kappa, 2004

Altri testi consigliati: / Other recommended texts:

Munari, Bruno. Design e comunicazione visiva. Bari: Laterza, 1991 (ed edizioni successive)

Munari, Bruno. Da cosa nasce cosa. Bari: Laterza, 1992 (ed edizioni successive)

Maldonado, Tomas. Reale e virtuale. Bologna: Feltrinelli, 2015

Mari, Enzo. 25 modi per piantare un chiodo. Milano: Mondadori, 2011

Modulo: GEOMETRIA DESCRITTIVA
N/D
Modulo: DISEGNO DIGITALE
N/D

Codice insegnamento P018612220

ISTITUZIONI DI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

L'insegnamento di Istituzioni di Matematica è una attività formativa il cui scopo è fornire le competenze matematiche di base necessarie nei corsi a carattere scientifico ed in particolare in quelli che richiedono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Istituzioni di Matematica è una attività formativa il cui scopo è fornire le competenze matematiche di base necessarie nei corsi a carattere scientifico ed in particolare in quelli che richiedono la comprensione degli aspetti legati alle proprietà fisiche e chimiche dei materiali.

Obiettivo generale è quello di attivare nel discente processi logici e capacità critica, ponendo particolare attenzione alla comprensione dei concetti di base dell'analisi matematica e delle loro più comuni applicazioni.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere i contenuti di base dell'analisi matematica quali limiti, funzioni, derivate, integrali;
  • Sapere illustrare le principali applicazioni dell'analisi matematica avendone sperimentato casi di studio significativi nel contesto formativo del corso di studio (grafici di funzioni, calcolo di aree, cenni sullo studio delle forme con particolare riferimento alle curve nel piano e alle loro proprietà principali);
  • Acquisire conoscenze scientifiche di base e sviluppare capacità critica e strumenti individuali utili ai successivi insegnamenti del corso di studio.

Accrescere le capacità individuali per la risoluzione di problemi complessi: come affrontare un problema, gestirne la complessità, impostare una strategia risolutiva.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso verifiche scritte e orali.

L'insegnamento di Istituzioni di Matematica è una attività formativa il cui scopo è fornire le competenze matematiche di base necessarie nei corsi a carattere scientifico ed in particolare in quelli che richiedono la comprensione degli aspetti legati alle proprietà fisiche e chimiche dei materiali.

Obiettivo generale è quello di attivare nel discente processi logici e capacità critica, ponendo particolare attenzione alla comprensione dei concetti di base dell'analisi matematica e delle loro più comuni applicazioni.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi del presente Corso sono:

  • Conoscere i contenuti di base dell'analisi matematica quali limiti, funzioni, derivate, integrali;
  • Sapere illustrare le principali applicazioni dell'analisi matematica avendone sperimentato casi di studio significativi nel contesto formativo del corso di studio (grafici di funzioni, calcolo di aree, cenni sullo studio delle forme con particolare riferimento alle curve nel piano e alle loro proprietà principali);
  • Acquisire conoscenze scientifiche di base e sviluppare capacità critica e strumenti individuali utili ai successivi insegnamenti del corso di studio.

Accrescere le capacità individuali per la risoluzione di problemi complessi: come affrontare un problema, gestirne la complessità, impostare una strategia risolutiva.

Programma

Preliminari:

Insiemi numerici (i numeri naturali, relativi, razionali e reali). Massimo, minimo, estremo superiore ed inferiore. Intervalli, intorni, distanza: insiemi aperti e chiusi. Equazione cartesiana di una retta del piano, perpendicolarità e parallelismo tra rette.

Funzioni di una variabile:

insieme di definizione, immagine, grafico, funzioni limitate, simmetriche, monotone, periodiche, funzioni composte ed inverse. Funzioni elementari: potenze, esponenziali, logaritmi, funzioni trigonometriche. Limiti: definizione, limite destro e sinistro. Teorema del confronto, operazioni algebriche con i limiti, limite di funzioni composte, forme indeterminate e limiti notevoli. Funzioni continue, operazioni algebriche con le funzioni continue e composizione di funzioni continue. Conseguenze della continuità in intervalli chiusi e limitati: permanenza del segno, esistenza degli zeri, valori intermedi ed esistenza di massimi e minimi. Derivata: definizione e significato geometrico. Retta tangente. Derivate delle funzioni elementari, regole di derivazione, derivata delle funzioni composte e delle funzioni inverse; applicazione delle derivate al calcolo dei limiti: teorema di de l'Hopital. Applicazione delle derivate allo studio delle funzioni: teorema di Fermat, teorema di Lagrange e conseguenze. Massimi e minimi, derivata seconda, convessità e concavità. Asintoti. Studio del grafico di una funzione.

Calcolo integrale per funzioni di una variabile:

definizione e proprietà dell'integrale definito ed indefinito, teorema fondamentale del calcolo integrale, integrali immediati, metodi di integrazione per scomposizione, per sostituzione e per parti; Calcolo di aree di figure piane.

  • (1-2 settimana - 3 ottobre/17 ottobre) : Nozioni preliminari

di base per l’Analisi Matematica

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica

tra quelli consigliati

  • (3-4 settimana - 20 ottobre/31 ottobre): Funzione di

una variabile reale, domini, funzioni elementari, limiti di funzioni, teoremi

sui limiti

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (5-6 settimana - 3 novembre/14 novembre): limiti notevoli,

continuità, teoremi sulla continuità

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (7-8 settimana - 17 novembre/28 novembre): Derivata,

Applicazioni delle derivate al calcolo dei limiti, Teorema di L’Hopital

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (9-10 settimana – 1 dicembre/12 dicembre): Studio del

grafico di una funzione

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (11-12

settimana – 15 dicembre/13 gennaio): Calcolo

integrale per funzioni di una variabile ed applicazioni al calcolo di aree e

volumi di solidi di rotazione

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati

Modalità d'esame

L’esame mira a valutare l’apprendimento tramite una prova scritta e in una prova orale (facoltativa). La prova scritta consiste in esercizi sugli argomenti principali svolti nel corso e dura circa due ore e può essere sostituita da due prove intermedie, entrambe della durata di due ore, la prima delle quali si svolge a meta' corso e la seconda a fine corso.

La prova orale verte principalmente sulla verifica della comprensione delle dimostrazioni dei risultati visti a lezione.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di tutte le parti del programma e di essere in grado di svolgere almeno i più semplici tra gli esercizi assegnati.

Per conseguire il punteggio massimo, pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e dunque dovrà sostenere anche la prova orale.

Testi di riferimento

Un qualsiasi libro di testo di Analisi Matematica di livello universitario va bene; tra questi:

P. Marcellini, C. Sbordone "Elementi di Analisi Matematica 1" (oppure "Calcolo" o "Analisi Matematica 1"), Liguori editore

M. Bramanti, F. Confortola, S. Salsa "Matematica per le scienze con fondamenti di probabilità e statistica", Zanichelli

M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa "Matematica, Calcolo infinitesimale e algebra lineare", Zanichelli

G. Crasta, A. Malusa, "Matematica 1", ed. Pitagora o edizioni successive (Amazon)

oppure un qualsiasi altro testo di teoria di Istituzioni di Matematica o di Analisi matematica 1

un qualsiasi libro di esercizi di Analisi Matematica di livello universitario va bene; tra questi:

M. Bramanti"Esercitazioni di Analisi Matematica 1", Progetto Leonardo, Esculapio Bologna

"Esercitazioni di Matematica" di Marcellini e Sbordone (volume 1, parte prima e parte seconda)) o un qualsiasi altro libro di esercizi di Analisi matematica 1

Codice insegnamento P416494134

LABORATORIO DI BASIC DESIGN 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI BASIC DESIGN 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI BASIC DESIGN 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI BASIC DESIGN 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI BASIC DESIGN PER IL PRODOTTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -, ed è finalizzato alla conoscenza e alla comprensione dei principi e delle pratiche che determinano il corretto sviluppo di un artefatto fisico espresso attraverso la relazione tra forma e funzione applicando i fondamenti alla base della percezione sensoriale e cognitiva e arrivando al controllo della forma attraverso l’acquisizione di tecniche per la realizzazione di “prototipi grezzi”.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi.

In riferimento ai Descrittori di Dublino sono obiettivi specifici dell’insegnamento:

Sviluppare Conoscenza e capacità di comprensione della composizione geometrica degli artefatti fisici anche in relazione alla percezione fisica e cognitiva (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare Conoscenze applicate e capacità di comprensione delle implicazioni tra forma, materiali e colori (modulo Tecniche per la prototipazione)

Sviluppare una Autonomia di giudizio sulla corretta relazione tra forma e funzione (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare le abilità utili alla Comunicazione dell’artefatto attraverso prototipi grezzi realizzati con tecniche manuali e digitali di prototipazione. (modulo Tecniche per la prototipazione)

Acquisire la Capacità di apprendere attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative.

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, la sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze e riguarderanno:

per il modulo Basic design per gli artefatti fisici

lezioni frontali, seminari ed esercitazioni;

per il modulo Tecniche per la prototipazione attività laboratoriali da svolgersi anche in gruppi di studenti.

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -, ed è finalizzato alla conoscenza e alla comprensione dei principi e delle pratiche che determinano il corretto sviluppo di un artefatto fisico espresso attraverso la relazione tra forma e funzione applicando i fondamenti alla base della percezione sensoriale e cognitiva e arrivando al controllo della forma attraverso l’acquisizione di tecniche per la realizzazione di “prototipi grezzi”.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi.

In riferimento ai Descrittori di Dublino sono obiettivi specifici dell’insegnamento:

Sviluppare Conoscenza e capacità di comprensione della composizione geometrica degli artefatti fisici anche in relazione alla percezione fisica e cognitiva (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare Conoscenze applicate e capacità di comprensione delle implicazioni tra forma, materiali e colori (modulo Tecniche per la prototipazione)

Sviluppare una Autonomia di giudizio sulla corretta relazione tra forma e funzione (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare le abilità utili alla Comunicazione dell’artefatto attraverso prototipi grezzi realizzati con tecniche manuali e digitali di prototipazione. (modulo Tecniche per la prototipazione)

Acquisire la Capacità di apprendere attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative.

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, la sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze e riguarderanno:

per il modulo Basic design per gli artefatti fisici

lezioni frontali, seminari ed esercitazioni;

per il modulo Tecniche per la prototipazione attività laboratoriali da svolgersi anche in gruppi di studenti.

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
In linea con i Descrittori di Dublino, il corso si propone di sviluppare le seguenti competenze:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del design degli artefatti fisici. Svilupperà una visione sistemica che esplora la complessa relazione tra forma, funzione, materiali e percezione espressivo-sensoriale, approfondendo i principi di composizione geometrica, le metodologie di analisi degli artefatti, le tecniche di rappresentazione e le interazioni tra materiali, tecnologie e linguaggio formale.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di tradurre principi teorici in soluzioni progettuali concrete, sviluppando competenze pratiche di analisi critica della struttura morfologica degli oggetti. Imparerà a sviluppare prototipi grezzi e al vero con tecniche manuali e digitali, applicando l'integrazione sistemica tra le componenti del progetto (forma, funzione, materiali, carattere espressivo-sensoriale), e sperimentando approcci creativi e pratico-sperimentali nel problem solving e nel problem finding.

3) Autonomia di giudizio: Il percorso formativo svilupperà un pensiero critico che consentirà allo studente di valutare criticamente le relazioni tra forma, funzione e contesto, grazie al susseguirsi di consegne e revisioni. Lo studente imparerà a formulare giudizi autonomi sulle scelte progettuali, interpretare le implicazioni estetiche e funzionali del design, e elaborare strategie progettuali consapevoli attraverso un approccio sistemico e analitico.

4) Abilità comunicative: Gli studenti svilupperanno competenze comunicative per presentare progetti utilizzando un linguaggio proprio del design e padroneggiando tecniche di rappresentazione manuali e digitali, bidimensionali (schizzi, disegni tecnici, disegni digitali) e tridimensionali (prototipi grezzi e al vero tramite tecniche manuali e digitali).

5) Capacità di apprendere: Il corso promuoverà un modello di apprendimento attivo basato sul learning-by-doing, sviluppando la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo. Gli studenti acquisiranno metodologie di ricerca e sperimentazione nel design, impareranno a consultare fonti specializzate e a adattarsi a nuovi contesti progettuali e tecnologici.I risultati attesi sono definiti in termini di conoscenze e abilità, con l'obiettivo di formare un professionista del design capace di affrontare con competenza e creatività le sfide progettuali contemporanee.

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
In linea con i Descrittori di Dublino, il corso si propone di sviluppare le seguenti competenze:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del design degli artefatti fisici. Svilupperà una visione sistemica che esplora la complessa relazione tra forma, funzione, materiali e percezione espressivo-sensoriale, approfondendo i principi di composizione geometrica, le metodologie di analisi degli artefatti, le tecniche di rappresentazione e le interazioni tra materiali, tecnologie e linguaggio formale.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di tradurre principi teorici in soluzioni progettuali concrete, sviluppando competenze pratiche di analisi critica della struttura morfologica degli oggetti. Imparerà a sviluppare prototipi grezzi e al vero con tecniche manuali e digitali, applicando l'integrazione sistemica tra le componenti del progetto (forma, funzione, materiali, carattere espressivo-sensoriale), e sperimentando approcci creativi e pratico-sperimentali nel problem solving e nel problem finding.

3) Autonomia di giudizio: Il percorso formativo svilupperà un pensiero critico che consentirà allo studente di valutare criticamente le relazioni tra forma, funzione e contesto, grazie al susseguirsi di consegne e revisioni. Lo studente imparerà a formulare giudizi autonomi sulle scelte progettuali, interpretare le implicazioni estetiche e funzionali del design, e elaborare strategie progettuali consapevoli attraverso un approccio sistemico e analitico.

4) Abilità comunicative: Gli studenti svilupperanno competenze comunicative per presentare progetti utilizzando un linguaggio proprio del design e padroneggiando tecniche di rappresentazione manuali e digitali, bidimensionali (schizzi, disegni tecnici, disegni digitali) e tridimensionali (prototipi grezzi e al vero tramite tecniche manuali e digitali).

5) Capacità di apprendere: Il corso promuoverà un modello di apprendimento attivo basato sul learning-by-doing, sviluppando la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo. Gli studenti acquisiranno metodologie di ricerca e sperimentazione nel design, impareranno a consultare fonti specializzate e a adattarsi a nuovi contesti progettuali e tecnologici.I risultati attesi sono definiti in termini di conoscenze e abilità, con l'obiettivo di formare un professionista del design capace di affrontare con competenza e creatività le sfide progettuali contemporanee.

Programma

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
Il laboratorio fornirà una prima esperienza di progettazione tridimensionale, strutturata secondo i principi del Basic Design ed educando lo studente ad approcci metodologici a complessità progressivamente crescente. La prima fase svilupperà le capacità di analisi e rappresentazione di un prodotto esistente; la seconda fase prevederà una serie di esercitazioni creative per sviluppare il pensiero progettuale tridimensionale; la terza fase, di sintesi, si concluderà con la progettazione di un artefatto tridimensionale rispettando requisiti e vincoli del prodotto e delle sue componenti.

Fase 1 [Marzo - Aprile]

In questa fase gli studenti inizieranno a familiarizzare con linguaggi espressivi del Design e ad acquisire alcune skills operative fondamentali attraverso l'analisi di un prodotto industriale per acquisire abilità nel linguaggio tecnico-comunicativo del designer (disegni/sketches di forma e composizione [1]; disegni/sketches di utilizzo [2]; tavole tecniche a mano e solo in un secondo momento digitalizzate [3]) e per acquisire capacità analitiche per “leggere” un oggetto nelle tre componenti (sintattica: forma, materiali, tecnologie di produzione [1] [3]; pragmatica: funzionalità e interazione con l’utente [2]; semantica).

Fase 2 [Aprile - Maggio]

In questa fase gli studenti comprenderanno la gestione di morfologie tridimensionali, da quelle semplici ed elementari a quelle avanzate e più difficili da governare, sempre in riferimento alle forme che il designer può riscontrare (e quindi progettare) nella cultura materiale e con le tipiche tecnologie di produzione. Questa fase sarà caratterizzata da una serie di esercitazioni creative laboratoriali incentrate sulle tecniche di prototipazione (manuali e digitali).

Fase 3 [Maggio - Giugno]

In questa fase gli studenti metteranno a sistema le conoscenze acquisite nei due moduli al fine di sviluppare un concept di prodotto che tenga in considerazione tanto le “strategie morfologiche” tridimensionali sperimentate, quanto le nozioni acquisite nel modulo “Basic design per gli artefatti fisici”, in particolare la capacità di mettere a sistema le diverse componenti del progetto di un prodotto: forma, funzione, materiale, aspetto espressivo-sensoriale, ecc. Questa fase è comprensiva di prototipazione dell'artefatto e di produzione di elaborati tecnico-comunicativi in grado di espletare e rappresentare il progetto nella sua interezza.

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
Il laboratorio fornirà una prima esperienza di progettazione tridimensionale, strutturata secondo i principi del Basic Design ed educando lo studente ad approcci metodologici a complessità progressivamente crescente. La prima fase svilupperà le capacità di analisi e rappresentazione di un prodotto esistente; la seconda fase prevederà una serie di esercitazioni creative per sviluppare il pensiero progettuale tridimensionale; la terza fase, di sintesi, si concluderà con la progettazione di un artefatto tridimensionale rispettando requisiti e vincoli del prodotto e delle sue componenti.

Fase 1 [Marzo - Aprile]

In questa fase gli studenti inizieranno a familiarizzare con linguaggi espressivi del Design e ad acquisire alcune skills operative fondamentali attraverso l'analisi di un prodotto industriale per acquisire abilità nel linguaggio tecnico-comunicativo del designer (disegni/sketches di forma e composizione [1]; disegni/sketches di utilizzo [2]; tavole tecniche a mano e solo in un secondo momento digitalizzate [3]) e per acquisire capacità analitiche per “leggere” un oggetto nelle tre componenti (sintattica: forma, materiali, tecnologie di produzione [1] [3]; pragmatica: funzionalità e interazione con l’utente [2]; semantica).

Fase 2 [Aprile - Maggio]

In questa fase gli studenti comprenderanno la gestione di morfologie tridimensionali, da quelle semplici ed elementari a quelle avanzate e più difficili da governare, sempre in riferimento alle forme che il designer può riscontrare (e quindi progettare) nella cultura materiale e con le tipiche tecnologie di produzione. Questa fase sarà caratterizzata da una serie di esercitazioni creative laboratoriali incentrate sulle tecniche di prototipazione (manuali e digitali).

Fase 3 [Maggio - Giugno]

In questa fase gli studenti metteranno a sistema le conoscenze acquisite nei due moduli al fine di sviluppare un concept di prodotto che tenga in considerazione tanto le “strategie morfologiche” tridimensionali sperimentate, quanto le nozioni acquisite nel modulo “Basic design per gli artefatti fisici”, in particolare la capacità di mettere a sistema le diverse componenti del progetto di un prodotto: forma, funzione, materiale, aspetto espressivo-sensoriale, ecc. Questa fase è comprensiva di prototipazione dell'artefatto e di produzione di elaborati tecnico-comunicativi in grado di espletare e rappresentare il progetto nella sua interezza.

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Modalità d'esame

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

Testi di riferimento

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
John Maeda (2006). Le leggi della semplicità. Bruno Mondadori

Bruno Munari (1981). Da cosa nasce cosa. Editori Laterza

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
John Maeda (2006). Le leggi della semplicità. Bruno Mondadori

Bruno Munari (1981). Da cosa nasce cosa. Editori Laterza

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Codice insegnamento 10622520

LABORATORIO DI BASIC DESIGN PER LA GRAFICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze fondamentali nel design visivo, con particolare attenzione alla tipografia, alla selezione e combinazione dei caratteri, alla gerarchia visiva e alla progettazione editoriale di base. Gli studenti esplorano la relazione tra testo, immagine e spazio, sviluppando competenze critiche e progettuali per una comunicazione visiva efficace. Parallelamente, il modulo di fotografia supporta la documentazione e la rappresentazione visiva dei contenuti, integrando immagine e testo.

Conoscenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Dublin Descriptors, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Comprendere i principi fondamentali della percezione visiva, della composizione grafica e della tipografia;
  • Selezionare e combinare i caratteri tipografici per creare gerarchie visive coerenti e leggibili;
  • Acquisire competenze di base nella progettazione editoriale, compresa la gestione dello spazio, l’allineamento, i margini e i sistemi di griglia;
  • Sviluppare capacità di analisi critica per valutare lavori grafici e fotografici in termini di leggibilità, estetica e comunicazione;
  • Applicare tecniche fotografiche di base per documentare progetti e integrare immagine e testo nel design visivo;
  • Acquisire autonomia di giudizio e capacità di apprendimento attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi delle attività didattiche:

Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e attività di laboratorio. Nel modulo Progettazione Base per le Forme Visive, gli studenti praticano il design tipografico, la composizione e l’impaginazione, sperimentando con testo, font, gerarchie visive e layout di pagina. Nel modulo Tecniche Fotografiche, le attività comprendono esercitazioni pratiche su ripresa, illuminazione e documentazione visiva. La sequenza didattica è progettata per sviluppare progressivamente competenze teoriche e pratiche, integrando analisi, sperimentazione e progettazione tipografica.

Metodi di valutazione:

L’apprendimento viene valutato attraverso esercizi pratici, progetti di impaginazione e compiti assegnati. L’esame finale valuta la padronanza degli strumenti di comunicazione visiva e la capacità di integrare immagine e testo. L’esame è comune a entrambi i moduli e determina un unico voto finale.

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze fondamentali nel design visivo, con particolare attenzione alla tipografia, alla selezione e combinazione dei caratteri, alla gerarchia visiva e alla progettazione editoriale di base. Gli studenti esplorano la relazione tra testo, immagine e spazio, sviluppando competenze critiche e progettuali per una comunicazione visiva efficace. Parallelamente, il modulo di fotografia supporta la documentazione e la rappresentazione visiva dei contenuti, integrando immagine e testo.

Conoscenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Dublin Descriptors, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Comprendere i principi fondamentali della percezione visiva, della composizione grafica e della tipografia;
  • Selezionare e combinare i caratteri tipografici per creare gerarchie visive coerenti e leggibili;
  • Acquisire competenze di base nella progettazione editoriale, compresa la gestione dello spazio, l’allineamento, i margini e i sistemi di griglia;
  • Sviluppare capacità di analisi critica per valutare lavori grafici e fotografici in termini di leggibilità, estetica e comunicazione;
  • Applicare tecniche fotografiche di base per documentare progetti e integrare immagine e testo nel design visivo;
  • Acquisire autonomia di giudizio e capacità di apprendimento attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi delle attività didattiche:

Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e attività di laboratorio. Nel modulo Progettazione Base per le Forme Visive, gli studenti praticano il design tipografico, la composizione e l’impaginazione, sperimentando con testo, font, gerarchie visive e layout di pagina. Nel modulo Tecniche Fotografiche, le attività comprendono esercitazioni pratiche su ripresa, illuminazione e documentazione visiva. La sequenza didattica è progettata per sviluppare progressivamente competenze teoriche e pratiche, integrando analisi, sperimentazione e progettazione tipografica.

Metodi di valutazione:

L’apprendimento viene valutato attraverso esercizi pratici, progetti di impaginazione e compiti assegnati. L’esame finale valuta la padronanza degli strumenti di comunicazione visiva e la capacità di integrare immagine e testo. L’esame è comune a entrambi i moduli e determina un unico voto finale.

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Programma

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modalità d'esame

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Testi di riferimento

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Codice insegnamento 10622519

LABORATORIO DI BASIC DESIGN PER LO SPAZIO INTERNO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/C · 0 file

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno.

L’insegnamento si caratterizza per l’apprendimento di una metodologia didattica fondata sulla comprensione e la conoscenza del concetto di spazio, nella sua componente bidimensionale e tridimensionale, sia nel suo concetto astratto che di uso.

Si tratta di un processo di apprendimento dei fondamenti geometrici, morfologici e descrittivi affinché un designer possa acquisire gli strumenti di base per la configurazione di uno spazio interno e dei suoi possibili utilizzi.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono strumentali all’acquisizione dei seguenti saperi:

  • Conoscenza delle misure dell’abitare lo spazio acquisite attraverso il rilievo e il ridisegno di spazi dati;
  • Abilità relative al disegno geometrico bidimensionale;
  • Capacità di occupare e abitare lo spazio attraverso l’inserimento di elementi e componenti di arredo fisso e mobile in grado di attribuire allo spazio un utilizzo e una funzione;
  • Conoscere e comprendere il progetto di un artefatto di limitata complessità, sapendone sperimentare autonome configurazioni progettuali sia negli aspetti funzionali che formali, attraverso l’uso appropriato di tecniche e metodi di rappresentazione;
  • Abilità comunicative da verificarsi attraverso presentazioni visuali, report descrittivi e elaborati grafici;
  • Capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico;
  • Capacità di apprendimento autonomo e in continuità con le proprie conoscenze e competenze, anche individuando percorsi autonomi di studi anche successivi.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

L’esame finale sarà congiunto tra i due moduli ed avrà 1 voto finale unico.

Modalità di verifica dell’apprendimento

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la verifica del progetto finale.

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno.

L’insegnamento si caratterizza per l’apprendimento di una metodologia didattica fondata sulla comprensione e la conoscenza del concetto di spazio, nella sua componente bidimensionale e tridimensionale, sia nel suo concetto astratto che di uso.

Si tratta di un processo di apprendimento dei fondamenti geometrici, morfologici e descrittivi affinché un designer possa acquisire gli strumenti di base per la configurazione di uno spazio interno e dei suoi possibili utilizzi.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono strumentali all’acquisizione dei seguenti saperi:

  • Conoscenza delle misure dell’abitare lo spazio acquisite attraverso il rilievo e il ridisegno di spazi dati;
  • Abilità relative al disegno geometrico bidimensionale;
  • Capacità di occupare e abitare lo spazio attraverso l’inserimento di elementi e componenti di arredo fisso e mobile in grado di attribuire allo spazio un utilizzo e una funzione;
  • Conoscere e comprendere il progetto di un artefatto di limitata complessità, sapendone sperimentare autonome configurazioni progettuali sia negli aspetti funzionali che formali, attraverso l’uso appropriato di tecniche e metodi di rappresentazione;
  • Abilità comunicative da verificarsi attraverso presentazioni visuali, report descrittivi e elaborati grafici;
  • Capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico;
  • Capacità di apprendimento autonomo e in continuità con le proprie conoscenze e competenze, anche individuando percorsi autonomi di studi anche successivi.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

L’esame finale sarà congiunto tra i due moduli ed avrà 1 voto finale unico.

Modalità di verifica dell’apprendimento

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la verifica del progetto finale.

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Programma

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modalità d'esame

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Testi di riferimento

BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Codice insegnamento 10622521

PSICOLOGIA ED ERGONOMIA COGNITIVA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA ED ERGONOMIA COGNITIVA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA ED ERGONOMIA COGNITIVA 1° anno · 1 file
PSICOLOGIA ED ERGONOMIA COGNITIVA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA PER IL DESIGN 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso integrato di Ergonomia e Psicologia cognitiva per il design è composto dai due moduli di: Ergonomia e Psicologia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente principi guida utili per lo studio dei processi cognitivi e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale.
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali ed esercitazioni con esempi di ricerca e applicazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze. Nel complesso il corso è pertanto caratterizzato dalla relazione e corrispondenza tra il momento teorico-metodologico e quello empirico-pratico. L’esame finale sarà congiunto tra i 2 moduli, così come il voto.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e/o domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Il Corso integrato di Psicologia ed Ergonomia cognitiva per il design è composto da due moduli di: Psicologia e Ergonomia Cognitiva. L’obiettivo generale del corso integrato è di fornire allo studente gli strumenti utili per lo studio dei processi cognitivi-sociali e degli strumenti metodologici dell’Ergonomia Cognitiva.

Particolare rilievo verrà dato agli aspetti “comunicativi” della progettazione user/human-centered, nella doppia accezione di usabilità e piacevolezza estetica, e nei metodi di valutazione della User Experience.

La parte del corso relativa alla Psicologia mira a far conoscere, comprendere e sperimentare i principali fondamenti teorici della psicologia sia i suoi metodi più utili per le discipline e le attività del design, ai fini di migliorare la conoscenza dell’utenza e del suo rapporto con i prodotti del design e della progettazione architettonica e ambientale.

Programma

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso integrato sono:

  • conoscere e comprendere le principali nozioni sulla psicologia con particolare attenzione alla psicologia in generale e a quella sociale e ambientale (approcci e modelli psicologici e psicologico-sociali)
  • conoscere e comprendere le principali nozioni su metodi di ricerca sia qualitativi (descrittivi e interpretativi) sia quantitativi (correlazionali e sperimentali) e su tecniche di raccolta e analisi dei dati psicologici e psicologico-sociali.
  • saper applicare le nozioni apprese in esempi e pratiche di ricerca psicologica applicata al design e alla progettazione architettonica e ambientale.
  • conoscere i principi che regolano le interazioni fra l’uomo e qualsiasi altro elemento di un sistema.
  • essere in grado di spiegare l’importanza della progettazione user/human-centered;
  • valutare come gli artefatti debbano essere progettati per supportare la comunicazione e la collaborazione;
  • valutare come le soluzioni tecnologiche e progettuali possano influenzare l’esperienza dell’utente, stimolare cambiamenti nei comportamenti e favorire processi di adattamento attraverso scelte consapevoli e centrate sulla persona;
  • essere in grado di applicare le maggiori teorie psicologiche a sperimentazioni progettuali attraverso casi-studio pratici;
  • essere in grado di comunicare idee e risultati di ricerca anche in forma scritta oltre che attraverso lo story-telling;
  • esercitazione sugli aspetti psicologici ed ergonomici su un tema contemporaneo, per derivare linee guida progettuali (in anni recenti, ad es.: bioplastica, natura urbana, smart working).

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN

  • cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26
  • Testi di riferimento: cfr. in Google Classroom slide PSI&ERGCOGX Intro 25-26

Modalità d'esame

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
L'apprendimento è valutato attraverso una verifica finale (test a risposta multipla e domanda/e aperta/e) utile a verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze acquisite. In aggiunta sarà verificata la capacità di utilizzare i contenuti teorici e metodologici con un’attività individuale in gruppo all’interno di una sperimentazione progettuale finale. Il punteggio conseguito in tale esame scritto può eventualmente essere integrato con la suddetta attività che il/la singolo/a studente/essa potrà avere precedentemente svolto con il supporto di revisioni svolte in aula.

Esame scritto con 25 domande a scelta multipla più 1 domanda aperta sui testi indicati (tempo 45 minuti): per ogni domanda a scelta multipla vi sono quattro alternative di risposta, delle quali una sola esatta; ogni risposta esatta viene valutata un punto e non vi sono penalizzazioni per le risposte errate. Tali domande si riferiscono esclusivamente ai contenuti riportati nei testi adottati per il corso d’insegnamento.

Gli studenti che partecipano a una o più delle eventuali attività pratiche durante il corso hanno diritto ai relativi aumenti di voto eventualmente previsti da tali attività rispetto al voto ottenuto nell’esame scritto, previa verifica del loro impegno durante le attività pratiche.

Slide ed esempi delle domande sono forniti nel corso delle lezioni e/o sulla pagina personale del docente sul sito e-learning: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=27.

Per altre informazioni cfr. anche la pagina del docente sul sito del Dipartimento: http://dip38.psi.uniroma1.it/dipartimento/persone/bonaiuto-marino.

Per prenotarsi all'esame occorre effettuare l'accesso tramite il sistema infostud (prenotazione e verbalizzazione elettronica). Le informazioni in merito a prenotazioni e risultati degli esami sono poi disponibili su: http://www.psicologia1.uniroma1.it/static/didattica/IdDocente_305.shtml

Testi di riferimento

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
Bonaiuto, M., Bilotta, E. & Fornara, F. (2004). Che cos’è la psicologia architettonica. Roma: Carocci. ISBN 978-88-430-3196-2

Bilotta, E. & Bonaiuto, M. (a cura di) (2012). Fare Utopia. I protagonisti raccontano la collaborazione tra scienze sociali e progettuali in Italia. Roma: Prospettive. ISBN 978-88-89400-72-2

Modulo: ERGONOMIA COGNITIVA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA PER IL DESIGN
N/D

Codice insegnamento AID-b793a16e-3fa

SCIENZA DEI MATERIALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Breve descrizione dell'insegnamento: Il corso Scienza dei materiali, si articola in due moduli integrati: Proprietà dei materiali e Sistemi di lavorazione, strettamente legati tra loro e si concentra sulle proprietà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Breve descrizione dell'insegnamento: Il corso Scienza dei materiali, si articola in due moduli integrati: Proprietà dei materiali e Sistemi di lavorazione, strettamente legati tra loro e si concentra sulle proprietà fisiche e meccaniche dei principali materiali (metalli, ceramiche, polimeri, materiali compositi, vetro, legno) e sulle tecnologie di lavorazione. Il corso, che ha un approccio principalmente teorico, fornisce le basi necessarie per approfondire in seguito i materiali e le tecnologie, aiutando a comprendere i concetti fondamentali per scegliere e controllare i materiali nella progettazione e nella realizzazione di prodotti.

Competenze richieste per raggiungere gli obiettivi: Secondo i Descrittori di Dublino, gli obiettivi del corso sono:

Conoscere le proprietà e caratteristiche dei materiali che un progettista può utilizzare.

Studiare come i materiali, i processi e i prodotti siano legati tra loro e come questa relazione influenzi le proprietà e le prestazioni del prodotto finale.

Saper applicare le conoscenze e gli strumenti appresi per scegliere in modo autonomo e sistematico i materiali e le tecnologie di produzione.

Conoscere le tecnologie disponibili per realizzare i manufatti.

Saper rielaborare i processi produttivi di manufatti reali utilizzando quanto appreso.

Sviluppare autonomia nel giudizio riguardo al controllo dei materiali per la progettazione dei prodotti.

Organizzazione delle attività formative: Il corso comprende lezioni teoriche, seminari e esercitazioni. Le attività sono organizzate in modo da sviluppare le competenze passo dopo passo.

Modalità di verifica dell'apprendimento: L'apprendimento viene verificato tramite prove intermedie per monitorare il progresso delle competenze. Durante l’esame finale, si valuterà la conoscenza degli argomenti trattati, in particolare della metodologia utilizzata nella scelta dei materiali e nella progettazione. L’esame è comune per entrambi i moduli e prevede un unico voto finale.

Obiettivo primario del corso è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per definire e gestire la selezione dei materiali e dei sistemi di lavorazione nella progettazione e produzione di artefatti. Durante il corso gli studenti apprenderanno diverse tecniche e principi per la selezione di materiali e sistemi adeguati alle specifiche esigenze progettuali dei manufatti. Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dei materiali e dei sistemi di produzione utilizzati nella produzione degli artefatti e saranno in grado di prendere decisioni informate che garantiranno risultati progettuali ottimali per i loro progetti.

Programma

Il corso si propone di fornire gli strumenti conoscitivi di base inerenti le proprietà fisico-meccaniche, le capacità prestazionali e le relative tecnologie di lavorazione dei principali prodotti presenti sul mercato per il settore del design.

Lo studente dovrà acquisire una metodologia che sia di guida nelle scelte di natura tecnico-progettuale, che si rapportano alle condizioni del mercato, e nelle scelte relative al corretto impiego di materiali e di tecnologie realizzative appropriate a ciascun caso specifico.

Il risultato ultimo è quello di acquisire le competenze tecniche per sapersi orientare all’interno dell’articolato processo progettuale e realizzativo caratterizzato da una serie di materiali e tecnologie di produzione e di lavorazione in continua evoluzione, sviluppando così le capacità per affrontare la progettazione di un artefatto fortemente coerente con le scelte tecnologiche adottate e i requisiti di compatibilità ambientale.

Il modulo di Proprietà dei Materiali si propone di fornire allo studente le competenze e gli strumenti utili ad un utilizzo e ad una scelta consapevoli dei materiali nella progettazione, attraverso l'analisi critica delle proprietà inerenti.

Il programma del modulo Proprietà dei Materiali è così articolato:

1) Cenni di scienza dei materiali (Struttura, tipologie e proprietà dei materiali);

2) Progettare con i materiali (Forze e momenti, sforzi e deformazioni, dimensionamento);

3) Materiali metallici (Legami e strutture cristalline, acciai, leghe di alluminio, titanio, altre leghe, degrado e protezione della corrosione);

4) Materiali ceramici (Legami e strutture cristalline, ceramici tradizionali, ceramici avanzati, applicazioni);

5) Vetri (Struttura, proprietà, applicazioni);

6) Legni (Struttura, proprietà, applicazioni);

7) Materiali polimerici (Strutture polimeriche, tipologie di polimeri, proprietà, applicazioni, riciclo);

8) Materiali compositi (Struttura, proprietà, progettazione del composito, applicazioni).

  • Introduzione alla scienza dei materiali e alla progettazione con i materiali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente tramite piattaforma e-learningB. Del Curto, C. Marano, M. P. Pedeferri Materiali per il Design - Zanichelli
  • Classi di materiali (Metallici, polimerici, ceramici, vetri, legni compositi)
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente tramite piattaforma e-learningB. Del Curto, C. Marano, M. P. Pedeferri Materiali per il Design - Zanichelli
  • Tecnologie di lavorazione dei materiali
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dal docente tramite piattaforma e-learningB. Del Curto, C. Marano, M. P. Pedeferri Materiali per il Design - ZanichelliRob ThompsonIl manuale per il design dei prodotti industriali - Zanichelli

Modalità d'esame

La valutazione avverrà per mezzo di una prova scritta o orale in relazione alle esigenze didattiche.

Possono essere previste valutazioni (facoltative) intermedie.

L'esame orale, della durata di circa 30 minuti, consiste in una prova orale, relativa alle diverse tematiche affrontate durante il corso (Scienza dei Materiali, tecnologie e processi di modifica e produzione di componenti).

Le domande mirano a verificare l'avvenuta acquisizione delle conoscenze e dei concetti discussi nel corso, con particolare attenzione alla comprensione delle relazioni tra microstruttura, processo produttivo e prestazioni del componente.

Nel complesso, la prova di esame ha lo scopo di valutare il livello che lo studente ha raggiunto nell'acquisire le competenze descritte negli obiettivi formativi, nel dettaglio si valutano:

a) la comprensione dei fenomeni e delle leggi sottostanti il comportamento di materiali;

b) la capacità di utilizzare le conoscenze e gli strumenti operativi appresi per impostare un approccio sistematico e coerente alla fase della scelta dei materiali e delle tecnologie di processo. Utilizzo delle stesse per rielaborare processi produttivi in applicazioni reali.

c) l’abilità di esporre in maniera concisa ed esauriente.

L'esame scritto, alternativo a quello orale, consiste in una serie di domande (4 esercizi o risposte aperte e 10 risposte chiuse). Le tematiche e il livello di difficoltà è identico a quello della modalità orale. L'esame scritto ha una durata di 90 minuti.

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente tramite piattaforma e-learning

B. Del Curto, C. Marano, M. P. Pedeferri

Materiali per il Design - Zanichelli

Rob Thompson

Il manuale per il design dei prodotti industriali - Zanichelli

Codice insegnamento 10622517

SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI 1° anno · 0 file
SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI 1° anno · 0 file
SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI 1° anno · 0 file
SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI 1° anno · 0 file
STORIA DELLE ARTI APPLICATE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

L’insegnamento di Storia delle Arti Applicate si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative all’evoluzione storica e culturale delle arti applicate e della grafica, con particolare attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia delle Arti Applicate si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative all’evoluzione storica e culturale delle arti applicate e della grafica, con particolare attenzione al design​, alla produzione industriale e alle arti visive applicate. Il corso intende sviluppare una comprensione critica del rapporto tra funzione, forma, linguaggio visivo e contesto culturale dei manufatti, esplorando i principali movimenti​, i maestri e le tendenze che hanno influenzato la progettazione di oggetti, ambienti e comunicazioni visive da​l​ Settecento ​alla nascita del Design (primi del '900). Particolare attenzione è rivolta all’analisi dei processi di trasformazione delle tecniche artigianali in produzione industriale e alla relazione tra innovazione tecnologica, linguaggio estetico e comunicazione visiva.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Conoscere e comprendere l’evoluzione storica delle arti applicate e della grafica, dai contesti artigianali a quelli industriali e digitali;
  • Analizzare i principali movimenti artistici e grafici, le correnti stilistiche e le opere più significative, comprendendo il loro impatto sulla cultura materiale, visiva e comunicativa;
  • Acquisire conoscenze sugli strumenti e sulle metodologie della ricerca storico-artistica e grafica​;
  • Sviluppare autonomia di giudizio nell’analisi critica delle opere, considerando forma, funzione, materiali, linguaggio visivo e contesto storico-culturale;
  • Saper contestualizzare il progetto contemporaneo alla luce della storia delle arti applicate e della grafica, identificando riferimenti estetici, funzionali e culturali;
  • Acquisire capacità di apprendimento autonomo e continuo, anche attraverso lo studio di percorsi di approfondimento successivi.

Organizzazione delle attività formative:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. Le attività sono organizzate in modo da alternare momenti teorico-analitici a momenti di approfondimento critico e pratico, con particolare attenzione all’osservazione diretta di opere, manufatti, materiali museali, archivi storici e progetti grafici. La sequenza delle attività didattiche è strutturata sulla base di un progressivo sviluppo delle competenze storico-critiche e metodologiche, integrando anche la lettura e l’analisi dei codici visivi e dei linguaggi grafici.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L’apprendimento ​può essere valutato ​anche attraverso prove intermedie​, finalizzate a monitorare il consolidamento delle competenze teoriche, critiche e analitiche. Durante l’esame finale, sarà verificata la padronanza dei principali argomenti trattati, la capacità di analisi critica dei manufatti e dei progetti grafici, e la comprensione dei processi storici, culturali, tecnici e visivi che hanno determinato l’evoluzione delle arti applicate e della grafica. L’esame prevede un unico voto finale.

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Conoscere e comprendere l’evoluzione storica delle arti applicate e della grafica, dai contesti artigianali a quelli industriali e digitali;
  • Analizzare i principali movimenti artistici e grafici, le correnti stilistiche e le opere più significative, comprendendo il loro impatto sulla cultura materiale, visiva e comunicativa;
  • Acquisire conoscenze sugli strumenti e sulle metodologie della ricerca storico-artistica e grafica;
  • Sviluppare autonomia di giudizio nell’analisi critica delle opere, considerando forma, funzione, materiali, linguaggio visivo e contesto storico-culturale;
  • Saper contestualizzare il progetto contemporaneo alla luce della storia delle arti applicate e della grafica, identificando riferimenti estetici, funzionali e culturali;
  • Acquisire capacità di apprendimento autonomo e continuo, anche attraverso lo studio di percorsi di approfondimento successivi.

Programma

L’insegnamento di Storia delle Arti Applicate si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative all’evoluzione storica e culturale delle arti applicate e della grafica, con particolare attenzione al design, alla produzione industriale e alle arti visive applicate. Il corso intende sviluppare una comprensione critica del rapporto tra funzione, forma, linguaggio visivo e contesto culturale dei manufatti, esplorando i principali movimenti, i maestri e le tendenze che hanno influenzato la progettazione di oggetti, ambienti e comunicazioni visive dal Settecento alla nascita del Design (primi del '900). Particolare attenzione è rivolta all’analisi dei processi di trasformazione delle tecniche artigianali in produzione industriale e alla relazione tra innovazione tecnologica, linguaggio estetico e comunicazione visiva.

  • - Testi di riferimento: I testi saranno caricati su classroom. Qui il codice: vitijjx6

Modalità d'esame

Il corso prevede due prove in itinere e una prova orale finale.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI IN PROGRAMMA

A) A. Mecacci, Estetica e Design, Il mulino, Bologna 2012, pp. 7-133;

B) M. Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica dal 1851 a oggi, Einaudi, Torino 2011, pp. 3-213;

C) R. De Fusco, Storia del Design, Laterza, Roma-Bari 2002, pp. 1-190.

L'ESAME PREVEDE ANCHE LA LETTURA E LO STUDIO DI TRE SAGGI A SCETA TRA:

1) D. Diderot, “Arte”, in Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri ordinato da Diderot e D’Alembert, trad. it. di Paolo Casini, Laterza, Roma-Bari 2003, pp. 103-112.

2) H. Muthesius, “L’importanza delle arti applicate”, in T. Maldonado (a cura di), Tecnica e cultura. Il dibattito tedesco fra Bismarck e Weimar, Feltrinelli, Milano 1979, pp. 80-96

3) J. A. Lux, “Estetica dell’ingegneria”, in T. Maldonado (a cura di), Tecnica e cultura. Il dibattito tedesco fra Bismarck e Weimar, Feltrinelli, Milano 1979, pp. 96-114

4) P. Behrens, “Arte e tecnica”, in T. Maldonado (a cura di), Tecnica e cultura. Il dibattito tedesco fra Bismarck e Weimar, Feltrinelli, Milano 1979, pp. 115-131

5) W. Gropius, “Il contributo delle strutture industriali alla formazione di un nuovo stile”, in T. Maldonado (a cura di), Tecnica e cultura. Il dibattito tedesco fra Bismarck e Weimar, , Feltrinelli, Milano 1979, pp. 202-207

6) G. Semper, “Scienza, industria, arte”, in G. Semper, Architettura, scienza arte, CLEAN 1987, pp. 105-150.

7) A. Loos, “Ornamento e delitto”, in A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano 1972, pp. 217-228

8) G. Simmel, “Il problema dello stile”, in G. Simmel, Stile moderno. Saggi di estetica sociale, A. Pinotti e B. Grespi (a cura di), Einaudi, Torino 2020, pp. 107-117

9) G. Simmel, “Psicologia dell’ornamento”, in G. Simmel, Stile moderno. Saggi di estetica sociale, A. Pinotti e B. Grespi (a cura di), Einaudi, Torino 2020, pp. 99-106

10) G. Simmel, “Esposizione universale berlinese”, in G. Simmel, Stile moderno. Saggi di estetica sociale, A. Pinotti e B. Grespi (a cura di), Einaudi, Torino 2020, pp. 388-393

11) G. Simmel, “L’ansa del vaso”, in G. Simmel, Stile moderno. Saggi di estetica sociale, A. Pinotti e B. Grespi (a cura di), Einaudi, Torino 2020, pp. 306-313.

12) W. Benjamin, “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, in Aura e choc. Saggi di teoria dei media (A. Pinotti, A. Somaini a cura di), Einaudi, Torino 2012, pp. 17-49

13) W. Benjamin, “Parigi, la capitale del XIX secolo [Exposé del 1935]”, in Aura e choc. Saggi di teoria dei media (A. Pinotti, A. Somaini a cura di), Einaudi, Torino 2012, pp. 17-49

14) W. Morris, "Il futuro dell'architettura nella civiltà", in W. Morris, Opere, Laterza, Roma-Bari 1985, pp. 186-211

15) W. Morris, “Arti e mestieri oggi”, in W. Morris, Opere, Laterza, Roma-Bari 1985, pp. 251-264.

16) W. Morris, “Arte, benessere, ricchezza”, in W. Morris, Opere, Laterza, Roma-Bari, pp. 212-217.

17) H. Van der Velde, “Osservazioni generali per una sintesi delle arti, in H. Van der Velde, Per il nuovo stile, Il Saggiatore, Milano 1966, pp. 42-59

N.B.

IL PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI PREVEDE (OLTRE AI TESTI DI MECACCI, VITTA E DE FUSCO E AI TREE SAGGI A SCELTA) ANCHE LO STUDIO E LA LETTURA DI:

O. P. Kristeller, “Il moderno sistema delle arti”, in O. P. Kristeller, Il pensiero e le arti nel Rinascimento, Donzelli, Roma 1998, pp. 179-244.

Codice insegnamento 10622518

TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-10/A · 0 file

L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno. L’insegnamento si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Basic Design per lo spazio interno è caratterizzato da due moduli integrati, il primo Basic design per l’interior, il secondo Tecniche di rilievo e rappresentazione per lo spazio interno.

L’insegnamento si caratterizza per l’apprendimento di una metodologia didattica fondata sulla comprensione e la conoscenza del concetto di spazio, nella sua componente bidimensionale e tridimensionale, sia nel suo concetto astratto che di uso.

Si tratta di un processo di apprendimento dei fondamenti geometrici, morfologici e descrittivi affinché un designer possa acquisire gli strumenti di base per la configurazione di uno spazio interno e dei suoi possibili utilizzi.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi

In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono strumentali all’acquisizione dei seguenti saperi:

  • Conoscenza delle misure dell’abitare lo spazio acquisite attraverso il rilievo e il ridisegno di spazi dati;
  • Abilità relative al disegno geometrico bidimensionale;
  • Capacità di occupare e abitare lo spazio attraverso l’inserimento di elementi e componenti di arredo fisso e mobile in grado di attribuire allo spazio un utilizzo e una funzione;
  • Conoscere e comprendere il progetto di un artefatto di limitata complessità, sapendone sperimentare autonome configurazioni progettuali sia negli aspetti funzionali che formali, attraverso l’uso appropriato di tecniche e metodi di rappresentazione;
  • Abilità comunicative da verificarsi attraverso presentazioni visuali, report descrittivi e elaborati grafici;
  • Capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico;
  • Capacità di apprendimento autonomo e in continuità con le proprie conoscenze e competenze, anche individuando percorsi autonomi di studi anche successivi.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

L’esame finale sarà congiunto tra i due moduli ed avrà 1 voto finale unico.

Modalità di verifica dell’apprendimento

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la verifica del progetto finale.

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Programma

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Modulo: BASIC DESIGN PER L'INTERIOR
N/D
Modulo: TECNICHE DI RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO INTERNO
N/D

Codice insegnamento AID-2b6c5b1b-4bc

TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Progettazione Base per il Graphic Design è strutturato in due moduli integrati: Progettazione Base per le Forme Visive e Tecniche Fotografiche. Il corso mira a fornire agli studenti competenze fondamentali nel design visivo, con particolare attenzione alla tipografia, alla selezione e combinazione dei caratteri, alla gerarchia visiva e alla progettazione editoriale di base. Gli studenti esplorano la relazione tra testo, immagine e spazio, sviluppando competenze critiche e progettuali per una comunicazione visiva efficace. Parallelamente, il modulo di fotografia supporta la documentazione e la rappresentazione visiva dei contenuti, integrando immagine e testo.

Conoscenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Dublin Descriptors, gli obiettivi specifici del corso sono:

  • Comprendere i principi fondamentali della percezione visiva, della composizione grafica e della tipografia;
  • Selezionare e combinare i caratteri tipografici per creare gerarchie visive coerenti e leggibili;
  • Acquisire competenze di base nella progettazione editoriale, compresa la gestione dello spazio, l’allineamento, i margini e i sistemi di griglia;
  • Sviluppare capacità di analisi critica per valutare lavori grafici e fotografici in termini di leggibilità, estetica e comunicazione;
  • Applicare tecniche fotografiche di base per documentare progetti e integrare immagine e testo nel design visivo;
  • Acquisire autonomia di giudizio e capacità di apprendimento attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi delle attività didattiche:

Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e attività di laboratorio. Nel modulo Progettazione Base per le Forme Visive, gli studenti praticano il design tipografico, la composizione e l’impaginazione, sperimentando con testo, font, gerarchie visive e layout di pagina. Nel modulo Tecniche Fotografiche, le attività comprendono esercitazioni pratiche su ripresa, illuminazione e documentazione visiva. La sequenza didattica è progettata per sviluppare progressivamente competenze teoriche e pratiche, integrando analisi, sperimentazione e progettazione tipografica.

Metodi di valutazione:

L’apprendimento viene valutato attraverso esercizi pratici, progetti di impaginazione e compiti assegnati. L’esame finale valuta la padronanza degli strumenti di comunicazione visiva e la capacità di integrare immagine e testo. L’esame è comune a entrambi i moduli e determina un unico voto finale.

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Programma

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Testi di riferimento

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Modulo: TECNICHE PER LA FOTOGRAFIA
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER LE FORME VISUALI
N/D

Codice insegnamento AID-c31c7fa3-6fc

TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file

L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Basic design per il prodotto si articola in due moduli integrati, “Basic design per gli artefatti fisici” e “Tecniche per la prototipazione” - entrambi propri della disciplina del Design (CEAR-08/D) -, ed è finalizzato alla conoscenza e alla comprensione dei principi e delle pratiche che determinano il corretto sviluppo di un artefatto fisico espresso attraverso la relazione tra forma e funzione applicando i fondamenti alla base della percezione sensoriale e cognitiva e arrivando al controllo della forma attraverso l’acquisizione di tecniche per la realizzazione di “prototipi grezzi”.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi.

In riferimento ai Descrittori di Dublino sono obiettivi specifici dell’insegnamento:

Sviluppare Conoscenza e capacità di comprensione della composizione geometrica degli artefatti fisici anche in relazione alla percezione fisica e cognitiva (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare Conoscenze applicate e capacità di comprensione delle implicazioni tra forma, materiali e colori (modulo Tecniche per la prototipazione)

Sviluppare una Autonomia di giudizio sulla corretta relazione tra forma e funzione (modulo Basic design per gli artefatti fisici)

Sviluppare le abilità utili alla Comunicazione dell’artefatto attraverso prototipi grezzi realizzati con tecniche manuali e digitali di prototipazione. (modulo Tecniche per la prototipazione)

Acquisire la Capacità di apprendere attraverso processi di learning-by-doing.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative.

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, la sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze e riguarderanno:

per il modulo Basic design per gli artefatti fisici

lezioni frontali, seminari ed esercitazioni;

per il modulo Tecniche per la prototipazione attività laboratoriali da svolgersi anche in gruppi di studenti.

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

In linea con i Descrittori di Dublino, il corso si propone di sviluppare le seguenti competenze:

1) Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del design degli artefatti fisici. Svilupperà una visione sistemica che esplora la complessa relazione tra forma, funzione, materiali e percezione espressivo-sensoriale, approfondendo i principi di composizione geometrica, le metodologie di analisi degli artefatti, le tecniche di rappresentazione e le interazioni tra materiali, tecnologie e linguaggio formale.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di tradurre principi teorici in soluzioni progettuali concrete, sviluppando competenze pratiche di analisi critica della struttura morfologica degli oggetti. Imparerà a sviluppare prototipi grezzi e al vero con tecniche manuali e digitali, applicando l'integrazione sistemica tra le componenti del progetto (forma, funzione, materiali, carattere espressivo-sensoriale), e sperimentando approcci creativi e pratico-sperimentali nel problem solving e nel problem finding.

3) Autonomia di giudizio: Il percorso formativo svilupperà un pensiero critico che consentirà allo studente di valutare criticamente le relazioni tra forma, funzione e contesto, grazie al susseguirsi di consegne e revisioni. Lo studente imparerà a formulare giudizi autonomi sulle scelte progettuali, interpretare le implicazioni estetiche e funzionali del design, e elaborare strategie progettuali consapevoli attraverso un approccio sistemico e analitico.

4) Abilità comunicative: Gli studenti svilupperanno competenze comunicative per presentare progetti utilizzando un linguaggio proprio del design e padroneggiando tecniche di rappresentazione manuali e digitali, bidimensionali (schizzi, disegni tecnici, disegni digitali) e tridimensionali (prototipi grezzi e al vero tramite tecniche manuali e digitali).

5) Capacità di apprendere: Il corso promuoverà un modello di apprendimento attivo basato sul learning-by-doing, sviluppando la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo. Gli studenti acquisiranno metodologie di ricerca e sperimentazione nel design, impareranno a consultare fonti specializzate e a adattarsi a nuovi contesti progettuali e tecnologici.I risultati attesi sono definiti in termini di conoscenze e abilità, con l'obiettivo di formare un professionista del design capace di affrontare con competenza e creatività le sfide progettuali contemporanee.

Programma

Il laboratorio fornirà una prima esperienza di progettazione tridimensionale, strutturata secondo i principi del Basic Design ed educando lo studente ad approcci metodologici a complessità progressivamente crescente. La prima fase svilupperà le capacità di analisi e rappresentazione di un prodotto esistente; la seconda fase prevederà una serie di esercitazioni creative per sviluppare il pensiero progettuale tridimensionale; la terza fase, di sintesi, si concluderà con la progettazione di un artefatto tridimensionale rispettando requisiti e vincoli del prodotto e delle sue componenti.

Fase 1 [Marzo - Aprile]

In questa fase gli studenti inizieranno a familiarizzare con linguaggi espressivi del Design e ad acquisire alcune skills operative fondamentali attraverso l'analisi di un prodotto industriale per acquisire abilità nel linguaggio tecnico-comunicativo del designer (disegni/sketches di forma e composizione [1]; disegni/sketches di utilizzo [2]; tavole tecniche a mano e solo in un secondo momento digitalizzate [3]) e per acquisire capacità analitiche per “leggere” un oggetto nelle tre componenti (sintattica: forma, materiali, tecnologie di produzione [1] [3]; pragmatica: funzionalità e interazione con l’utente [2]; semantica).

Fase 2 [Aprile - Maggio]

In questa fase gli studenti comprenderanno la gestione di morfologie tridimensionali, da quelle semplici ed elementari a quelle avanzate e più difficili da governare, sempre in riferimento alle forme che il designer può riscontrare (e quindi progettare) nella cultura materiale e con le tipiche tecnologie di produzione. Questa fase sarà caratterizzata da una serie di esercitazioni creative laboratoriali incentrate sulle tecniche di prototipazione (manuali e digitali).

Fase 3 [Maggio - Giugno]

In questa fase gli studenti metteranno a sistema le conoscenze acquisite nei due moduli al fine di sviluppare un concept di prodotto che tenga in considerazione tanto le “strategie morfologiche” tridimensionali sperimentate, quanto le nozioni acquisite nel modulo “Basic design per gli artefatti fisici”, in particolare la capacità di mettere a sistema le diverse componenti del progetto di un prodotto: forma, funzione, materiale, aspetto espressivo-sensoriale, ecc. Questa fase è comprensiva di prototipazione dell'artefatto e di produzione di elaborati tecnico-comunicativi in grado di espletare e rappresentare il progetto nella sua interezza.

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Modalità d'esame

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie e prova finale, quest’ultima congiunta tra i due moduli con un’unica valutazione (voto di merito).

Per la valutazione saranno accertate le conoscenze e competenze acquisite anche attraverso la presentazione di elaborati fisici (disegni e prototipi grezzi).

Testi di riferimento

John Maeda (2006). Le leggi della semplicità. Bruno Mondadori

Bruno Munari (1981). Da cosa nasce cosa. Editori Laterza

Modulo: TECNICHE PER LA PROTOTIPAZIONE
N/D
Modulo: BASIC DESIGN PER GLI ARTEFATTI FISICI
N/D

Codice insegnamento AID-e53a6a0c-8d5

TEORIA DELLA FORMA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 1 file

Il corso di Teoria della Forma fornisce i fondamenti grafici e visuali del graphic design. Gli obiettivi principali del corso sono quelli di saper gestire i codici di base della comunicazione visiva e di saper…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Teoria della Forma fornisce i fondamenti grafici e visuali del graphic design. Gli obiettivi principali del corso sono quelli di saper gestire i codici di

base della comunicazione visiva e di saper controllare i principi della composizione grafica nelle sue molteplici valenze espressive.

La corretta gestione degli strumenti propri della forma bidimensionale e tridimensionale e le tecniche del disegno anche informatico per una corretta formazione del progettista.

Programma

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso di Teoria della Forma fornisce agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere i principi della composizione formale e le logiche strutturali che regolano le configurazioni geometriche e spaziali nel campo bidimensionale e tridimensionale. L’obiettivo è quello di sviluppare capacità analitiche e operative nel controllo delle relazioni tra gli elementi compositivi, favorendo un approccio metodologico alla costruzione delle forme.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:

Riconoscere e applicare i principi fondamentali della composizione formale.

Analizzare le strutture geometriche e le relazioni tra gli elementi costitutivi di una configurazione formale.

Sviluppare una sensibilità verso l’organizzazione spaziale e la distribuzione degli elementi visivi nel campo grafico 2D e 3D.

Utilizzare strumenti analogici e digitali per la costruzione di strutture formali.

CONTENUTI DEL CORSO

Il corso è articolato nei seguenti macro-temi:

Fondamenti della composizione formale (Gestalt)

Definizione di regole compositive della forma.

Relazioni tra ordine, ritmo e proporzione.

Modelli di organizzazione spaziale.

Geometria e struttura della forma

Costruzione di pattern e configurazioni geometriche

Principi di modellazione digitale per linee e superfici

Modularità e aggregazione formale

Tecniche di rappresentazione e costruzione formale

Modellazione digitale e analogica

Sperimentazione compositive mediante strumenti di programmazione visuale

METODOLOGIA DIDATTICA

Il corso alterna lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e attività di laboratorio finalizzate all'analisi e alla costruzione di strutture formali. Viene incentivata l’uso di strumenti digitali per la modellazione e la simulazione di configurazioni geometriche, in affiancamento a tecniche tradizionali di rappresentazione.

MODALITÀ DI VALUTAZIONE

La valutazione avverrà attraverso:

Elaborazione di esercitazioni pratiche in itinere.

Elaborazione di progetti di sintesi.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:

Conoscenza dei principi fondamentali della composizione formale.

Capacità di analisi delle strutture geometriche e delle relazioni tra gli elementi.

Competenze operative nell'applicazione di regole di costruzione e trasformazione formale.

Abilità nell’utilizzo di strumenti di rappresentazione e modellazione della forma.

  • OBIETTIVI FORMATIVIIl corso di Teoria della Forma fornisce agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere i principi della composizione formale e le logiche strutturali che regolano le configurazioni geometriche e spaziali nel campo bidimensionale e tridimensionale. L’obiettivo è quello di sviluppare capacità analitiche e operative nel controllo delle relazioni tra gli elementi compositivi, favorendo un approccio metodologico alla costruzione delle forme.Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:Riconoscere e applicare i principi fondamentali della composizione formale.Analizzare le strutture geometriche e le relazioni tra gli elementi costitutivi di una configurazione formale.Sviluppare una sensibilità verso l’organizzazione spaziale e la distribuzione degli elementi visivi nel campo grafico 2D e 3D.Utilizzare strumenti analogici e digitali per la costruzione di strutture formali.CONTENUTI DEL CORSOIl corso è articolato nei seguenti macro-temi:Fondamenti della composizione formale (Gestalt)Definizione di regole compositive della forma.Relazioni tra ordine, ritmo e proporzione.Modelli di organizzazione spaziale.Geometria e struttura della formaCostruzione di pattern e configurazioni geometrichePrincipi di modellazione digitale per linee e superficiModularità e aggregazione formaleTecniche di rappresentazione e costruzione formaleModellazione digitale e analogicaSperimentazione compositive mediante strumenti di programmazione visualeMETODOLOGIA DIDATTICAIl corso alterna lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e attività di laboratorio finalizzate all'analisi e alla costruzione di strutture formali. Viene incentivata l’uso di strumenti digitali per la modellazione e la simulazione di configurazioni geometriche, in affiancamento a tecniche tradizionali di rappresentazione.MODALITÀ DI VALUTAZIONELa valutazione avverrà attraverso:Elaborazione di esercitazioni pratiche in itinere.Elaborazione di progetti di sintesi.RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESIAl termine del corso, lo studente avrà acquisito:Conoscenza dei principi fondamentali della composizione formale.Capacità di analisi delle strutture geometriche e delle relazioni tra gli elementi.Competenze operative nell'applicazione di regole di costruzione e trasformazione formale.Abilità nell’utilizzo di strumenti di rappresentazione e modellazione della forma.
  • Testi di riferimento: R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed – Feltrinelli, Milano 2002; R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino, Urbino 2004.A. Casale - Forme della percezione - Franco Angeli, Milano 2018A. Casale - Geometria creativa - Edizioni Kappa Roma 2010A. Casale - Il bello, la maestria, l'arte - Franco Angeli, Milano 2023R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, Vol. 1, De Agostini editore, Milano 2009.A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa); A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009; R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008; G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e padronanza dei processi teorici della materia attraverso risposte orali e grafiche dimostrate direttamente durante la prova di esame oltre al quaderno individuale sui principi teorici della materia e la raccolta delle esercitazioni proposte durante il corso

Testi di riferimento

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed – Feltrinelli, Milano 2002;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino, Urbino 2004.

A. Casale - Forme della percezione - Franco Angeli, Milano 2018

A. Casale - Geometria creativa - Edizioni Kappa Roma 2010

A. Casale - Il bello, la maestria, l'arte - Franco Angeli, Milano 2023

R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, Vol. 1, De Agostini editore, Milano 2009.

A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

Codice insegnamento P302378052

DESIGN DI COMPONENTI PER GLI SPAZI URBANI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DESIGN PER LA GRAFICA EDITORIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DISEGNO E MODELLO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-10/A · 0 file

MODELLAZIONE DIGITALE Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale. Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODELLAZIONE DIGITALE
Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale.

Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero progettuale, per trovare in esso la semplificazione sintetica e generativa, per individuare lo strumento collaborante nella creazione dell'oggetto.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In accordo con i Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono:

  • far conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per governare lo spazio tridimensionale nei diversi modelli fisici, grafici e digitali (trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale);
  • conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per la modellazione e la realizzazione di rendering digitali al fine di far acquisire una consapevole gestione dell’oggetto e del suo modello virtuale: riconoscimento, costruzione e controllo di geometrie complesse, procedure essenziali per la gestione dell’immagine digitale;
  • acquisire la capacità critica e l’autonomia di giudizio necessaria a gestire con rigorosa coerenza progettuale geometrie complesse nella loro natura o nella loro articolazione spaziale per mezzo di avanzate tecniche digitali.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la loro puntuale verifica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli (voto unico).

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale.

Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero progettuale, per trovare in esso la semplificazione sintetica e generativa, per individuare lo strumento collaborante nella creazione dell'oggetto.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In accordo con i Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono:

  • far conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per governare lo spazio tridimensionale nei diversi modelli fisici, grafici e digitali (trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale);
  • conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per la modellazione e la realizzazione di rendering digitali al fine di far acquisire una consapevole gestione dell’oggetto e del suo modello virtuale: riconoscimento, costruzione e controllo di geometrie complesse, procedure essenziali per la gestione dell’immagine digitale;
  • acquisire la capacità critica e l’autonomia di giudizio necessaria a gestire con rigorosa coerenza progettuale geometrie complesse nella loro natura o nella loro articolazione spaziale per mezzo di avanzate tecniche digitali.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la loro puntuale verifica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli (voto unico).

MODELLAZIONE DIGITALE
A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

Programma

MODELLAZIONE DIGITALE
Il progetto della forma determinata dai sistemi in movimento

a) Trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) La simmetria, l’equilibrio e la proporzione, strumenti essenziali della progettazione nello spazio tridimensionale

c) I principali sistemi di movimento

d) La forma definita dai sistemi di movimento

  • Il Corso ha il compito d’indagare il modello progettato attraverso

un appropriato modellatore digitale.

Obbiettivo del corso è fornire i principi teorici e gli

strumenti operativi per poter governare lo spazio tridimensionale complesso attraverso

l’uso di modelli digitali. La forma come risultato del movimento sarà indagata

proprio per la sua inevitabile condizione di forma complessa.

Punti essenziali dell’insegnamento di Modellazione digitale

sono:

a) Trasformazione

dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) I

principali sistemi di movimento

c) La

forma definita da simulatori di movimento

d) il prototipo digitale per la

fabbricazione del modello fisico

  • Testi di riferimento: A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di

applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma

2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli

  • Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M.

Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed -

Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza

2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De

Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma

2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma

2021;

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
Il progetto della forma determinata dai sistemi in movimento

a) Trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) La simmetria, l’equilibrio e la proporzione, strumenti essenziali della progettazione nello spazio tridimensionale

c) I principali sistemi di movimento

d) La forma definita dai sistemi di movimento

  • Il Corso ha il compito d’indagare il modello progettato attraverso

un appropriato modellatore digitale.

Obbiettivo del corso è fornire i principi teorici e gli

strumenti operativi per poter governare lo spazio tridimensionale complesso attraverso

l’uso di modelli digitali. La forma come risultato del movimento sarà indagata

proprio per la sua inevitabile condizione di forma complessa.

Punti essenziali dell’insegnamento di Modellazione digitale

sono:

a) Trasformazione

dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) I

principali sistemi di movimento

c) La

forma definita da simulatori di movimento

d) il prototipo digitale per la

fabbricazione del modello fisico

  • Testi di riferimento: A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di

applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma

2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli

  • Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M.

Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed -

Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza

2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De

Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma

2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma

2021;

Modalità d'esame

MODELLAZIONE DIGITALE
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e padronanza dei processi teorici della materia attraverso esercitazioni svolte in aula e a casa. Due progetti (il primo individuale, il secondo di gruppo) dimostreranno la conoscenza acquisita e l’abilità applicativa maturata.

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e padronanza dei processi teorici della materia attraverso esercitazioni svolte in aula e a casa. Due progetti (il primo individuale, il secondo di gruppo) dimostreranno la conoscenza acquisita e l’abilità applicativa maturata.

Testi di riferimento

MODELLAZIONE DIGITALE
A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Design e comunicazione visiva – 16 ed - Editori Laterza 2007;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress Roma 2008;

R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, De Agostini editore, Milano 2009. Vol. 2; Disegno come Modello, di AA.VV. Edizioni Kappa, Roma 2004;

Modulo: MODELLAZIONE DIGITALE
N/D
Modulo: MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
N/D

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Design e comunicazione visiva – 16 ed - Editori Laterza 2007;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress Roma 2008;

R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, De Agostini editore, Milano 2009. Vol. 2; Disegno come Modello, di AA.VV. Edizioni Kappa, Roma 2004;

Modulo: MODELLAZIONE DIGITALE
N/D
Modulo: MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
N/D

Codice insegnamento P601266437

LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/D · 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO INDUSTRIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA GRAFICA E LA COMUNICAZIONE VISIVA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/D · 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · CEAR-08/D · 0 file
LINGUA INGLESE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso, che prevede una conoscenza almeno di base della lingua inglese, è finalizzato al potenziamento delle principali strutture linguistiche di livello intermedio (B1), in modo tale da mettere lo studente nella…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso, che prevede una conoscenza almeno di base della lingua inglese, è finalizzato al potenziamento delle principali strutture linguistiche di livello intermedio (B1), in modo tale da mettere lo studente nella condizione di comprendere agevolmente testi di natura scientifica.

Programma

Il corso si concentra sulle competenze linguistiche richieste dal livello B1 del QCER. Gli studenti e le studentesse ripasseranno i tempi verbali principali (presente, passato e futuro), la forma passiva e i causativi, i condizionali di tipo 1-2-3, le proposizioni relative, i modali di deduzione e speculazione, le abitudini al presente e al passato (used to, be used, get used to, would). Un aspetto importante del corso è il lavoro sulla formazione delle parole: la formazione di nuove parole da quelle esistenti e l'identificazione di come le parole cambiano a seconda del contesto utilizzando prefissi, suffissi, nuove parole o modificando la categoria grammaticale di una parola. Questa pratica permette agli studenti e alle studentesse di ampliare il loro vocabolario e di comprendere meglio il concetto di famiglie di parole, ovvero come una singola radice possa avere molte forme diverse. Il vocabolario relativo all'argomento e i verbi frasali faranno anch'essi parte del programma. Conoscere i verbi frasali permette di esprimersi in modo più naturale, di parafrasare efficacemente e di esprimere concetti più complessi in modo conciso.

Modalità d'esame

L'esame è scritto e dura 45 minuti. Ci sono 30 domande. Gli studenti e le studentesse ottengono la sufficienza con un punteggio compreso tra 18 e 30. L'esame riflette il programma del corso con vari tipi di esercizi. Formazione delle parole: modificare le parole fornite in una serie di frasi. Verbi frasali e vocabolario: una serie di frasi con spazi vuoti che gli studenti devono riempire con un verbo, una particella o una parola a loro scelta. Formazione dei verbi: una serie di frasi in cui viene fornita la forma base del verbo e in cui gli studenti devono identificare e scrivere il tempo e la forma corretti del verbo.

Testi di riferimento

Tutto i materiale didattico è reperibile in Google Classroom

Non prevista

Codice insegnamento AAF1101

MATERIAL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file
MATERIAL DESIGN E TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITA' 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 2° anno · 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 2° anno · 0 file
MODELLAZIONE DIGITALE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale. Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale.

Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero progettuale, per trovare in esso la semplificazione sintetica e generativa, per individuare lo strumento collaborante nella creazione dell'oggetto.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In accordo con i Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono:

  • far conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per governare lo spazio tridimensionale nei diversi modelli fisici, grafici e digitali (trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale);
  • conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per la modellazione e la realizzazione di rendering digitali al fine di far acquisire una consapevole gestione dell’oggetto e del suo modello virtuale: riconoscimento, costruzione e controllo di geometrie complesse, procedure essenziali per la gestione dell’immagine digitale;
  • acquisire la capacità critica e l’autonomia di giudizio necessaria a gestire con rigorosa coerenza progettuale geometrie complesse nella loro natura o nella loro articolazione spaziale per mezzo di avanzate tecniche digitali.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la loro puntuale verifica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli (voto unico).

A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

Programma

Il progetto della forma determinata dai sistemi in movimento

a) Trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) La simmetria, l’equilibrio e la proporzione, strumenti essenziali della progettazione nello spazio tridimensionale

c) I principali sistemi di movimento

d) La forma definita dai sistemi di movimento

  • Il Corso ha il compito d’indagare il modello progettato attraverso

un appropriato modellatore digitale.

Obbiettivo del corso è fornire i principi teorici e gli

strumenti operativi per poter governare lo spazio tridimensionale complesso attraverso

l’uso di modelli digitali. La forma come risultato del movimento sarà indagata

proprio per la sua inevitabile condizione di forma complessa.

Punti essenziali dell’insegnamento di Modellazione digitale

sono:

a) Trasformazione

dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) I

principali sistemi di movimento

c) La

forma definita da simulatori di movimento

d) il prototipo digitale per la

fabbricazione del modello fisico

  • Testi di riferimento: A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di

applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma

2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli

  • Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M.

Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed -

Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza

2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De

Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma

2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma

2021;

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e padronanza dei processi teorici della materia attraverso esercitazioni svolte in aula e a casa. Due progetti (il primo individuale, il secondo di gruppo) dimostreranno la conoscenza acquisita e l’abilità applicativa maturata.

Testi di riferimento

A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Design e comunicazione visiva – 16 ed - Editori Laterza 2007;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress Roma 2008;

R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, De Agostini editore, Milano 2009. Vol. 2; Disegno come Modello, di AA.VV. Edizioni Kappa, Roma 2004;

Modulo: MODELLAZIONE DIGITALE
N/D
Modulo: MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
N/D

Codice insegnamento P619496369

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale. Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso integrato di Disegno e Modello, si compone di due moduli in icar/17: Modellazione tridimensionale e Modellazione digitale.

Il Corso fornisce le competenze utili ad indagare la complessità del pensiero progettuale, per trovare in esso la semplificazione sintetica e generativa, per individuare lo strumento collaborante nella creazione dell'oggetto.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In accordo con i Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono:

  • far conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per governare lo spazio tridimensionale nei diversi modelli fisici, grafici e digitali (trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale);
  • conoscere, comprendere e sperimentare gli strumenti operativi per la modellazione e la realizzazione di rendering digitali al fine di far acquisire una consapevole gestione dell’oggetto e del suo modello virtuale: riconoscimento, costruzione e controllo di geometrie complesse, procedure essenziali per la gestione dell’immagine digitale;
  • acquisire la capacità critica e l’autonomia di giudizio necessaria a gestire con rigorosa coerenza progettuale geometrie complesse nella loro natura o nella loro articolazione spaziale per mezzo di avanzate tecniche digitali.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, il corso è articolato in lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. La sequenza delle attività didattiche è organizzata sulla base del processo di costruzione delle competenze.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento è valutato attraverso verifiche intermedie al fine di verificare il processo di acquisizione e consolidamento delle competenze trasmesse. In sede di esame sarà verificata la padronanza degli argomenti trattati attraverso la loro puntuale verifica. L’esame del Corso integrato è comune ai 2 moduli (voto unico).

A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma 2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli – Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M. Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza 2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma 2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma 2021;

Programma

Il progetto della forma determinata dai sistemi in movimento

a) Trasformazione dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) La simmetria, l’equilibrio e la proporzione, strumenti essenziali della progettazione nello spazio tridimensionale

c) I principali sistemi di movimento

d) La forma definita dai sistemi di movimento

  • Il Corso ha il compito d’indagare il modello progettato attraverso

un appropriato modellatore digitale.

Obbiettivo del corso è fornire i principi teorici e gli

strumenti operativi per poter governare lo spazio tridimensionale complesso attraverso

l’uso di modelli digitali. La forma come risultato del movimento sarà indagata

proprio per la sua inevitabile condizione di forma complessa.

Punti essenziali dell’insegnamento di Modellazione digitale

sono:

a) Trasformazione

dello spazio bidimensionale nello spazio tridimensionale

b) I

principali sistemi di movimento

c) La

forma definita da simulatori di movimento

d) il prototipo digitale per la

fabbricazione del modello fisico

  • Testi di riferimento: A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di

applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

A. Casale – Forme della percezione – Franco Angeli – Roma

2018

A. Casale – Il bello, la maestria, l’arte - Franco Angeli

  • Roma 2023

A. Casale, G. M. Valenti, M. Calvano, A. Oliva, M.

Tsiamis – The shape of the folded surfaces – Franco Angeli, Roma 2019

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed -

Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Da cosa nasce cosa – 14 ed - Editori Laterza

2009;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De

Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress, Roma

2008;

G. M. Valenti – Di segno e modello – Franco Angeli, Roma

2021;

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e padronanza dei processi teorici della materia attraverso esercitazioni svolte in aula e a casa. Due progetti (il primo individuale, il secondo di gruppo) dimostreranno la conoscenza acquisita e l’abilità applicativa maturata.

Testi di riferimento

A. Casale - Geometria creativa - (nuovi quaderni di applicazioni della geometria descrittiva / edizioni Kappa);

R. Arnheim - Arte e percezione visiva – 17 ed - Feltrinelli Milano 2002;

B. Munari - Design e comunicazione visiva – 16 ed - Editori Laterza 2007;

R. Bodei - Le forme del bello - Il Mulino 2004; E. De Bono - Il pensiero laterale - 8 ed - BUR 2008.

G. M. Valenti – de.form.are (ing) – designpress Roma 2008;

R. Migliari e AAVV, Geometria descrittiva, De Agostini editore, Milano 2009. Vol. 2; Disegno come Modello, di AA.VV. Edizioni Kappa, Roma 2004;

Modulo: MODELLAZIONE DIGITALE
N/D
Modulo: MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE
N/D

Codice insegnamento P486528910

PRINCIPI DI MECCANICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-06/A · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE E PRINCIPI DI MECCANICA PER IL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-06/A · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER IL DESIGN 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER IL DESIGN 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER IL DESIGN 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER IL DESIGN 2° anno · 0 file
PROTOTIPAZIONE AVANZATA PER IL PRODOTTO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file
TECNICHE PER GLI ALLESTIMENTI E LE SUPERFICI URBANE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file
TECNICHE PER IL LETTERING 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · CEAR-08/D · 0 file
TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · CEAR-08/C · 0 file
TEORIA E STORIA DEL DESIGN 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

La conoscenza della storia del design attraverso l'analisi delle teorie, degli autori e dell'evoluzione degli oggetti dalla fine del XIX secolo ad oggi, con particolare attenzione alla produzione del design italiano…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La conoscenza della storia del design attraverso l'analisi delle teorie, degli autori e dell'evoluzione degli oggetti dalla fine del XIX secolo ad oggi, con particolare attenzione alla produzione del design italiano della seconda meta del novecento; la comprensione dei mutamenti del concetto di arti decorative e della definizione di industrial design; la riflessione sui rapporti tra storia dell'architettura contemporanea, arte contemporanea e design.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

In accordo con i Descrittori di Dublino gli obiettivi del Corso sono:

  • conoscere e comprendere la storia e le principali teorie del design (dalle arts&crafts al Bauhaus, dalle arti applicate all'industrial design, al made in Italy);
  • conoscere i protagonisti, le aziende, i musei e le riviste del design internazionale dagli anni ottanta ad oggi;
  • acquisire gli strumenti critici per comprendere il design e la dimensione autonoma, dialettica o conflittuale con i contesti sociali culturali, economici e politici.

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formative:

Per il raggiungimento di tali risultati il corso è articolato in lezioni frontali e seminari approntati in relazione ai diversi argomenti di natura teorica, critica e metodologica.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

In sede di esame sarà verificata l'effettiva conoscenza e padronanza dei principali argomenti trattati durante il corso, attraverso un esame orale.

Codice insegnamento P398506047

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Al terzo anno lo studente ha facoltà di scelta - per un totale di 12 cfu, ovvero per 2 esami da 6cfu o 1 da 12cfu- tra tutti i corsi di primo livello della Sapienza. Saperi necessari per il raggiungimento degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al terzo anno lo studente ha facoltà di scelta - per un totale di 12 cfu, ovvero per 2 esami da 6cfu o 1 da 12cfu- tra tutti i corsi di primo livello della Sapienza.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi specifici del presente Insegnamento sono:

  • coadiuvare l'acquisizione delle competente necessarie per la redazione della prova finale
  • acquisire strumenti pluridisciplinari utili alla prova finale e all'inserimento nel mondo del lavoro
  • saper incanalare le nozioni apprese, nell'ambito delle competenze specifiche del design

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Lo studente è chiamato a compilare il proprio percorso formativo una volta l'anno (all'interno delle 2 finestre temporali messe a disposizione dalle segreterie: aprile/maggio e ottobre/novembre) e, in questa occasione, è chiamato a definire il/gli esami a scelta. Lo studente potrà modificare la propria scelta 1 sola volta per ciascun anno accademico.

Una volta approvato il percorso formativo da parte del Presidente del CdS, lo studente potrà sostenere l'esame presso la Facoltà di riferimento del/degli esame/i scelto/i.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento viene verificato in sede d'esame, secondo le modalità previste dal docente del Corso selezionato.

Codice insegnamento AID-bcead74d-cd4

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file

A conclusione del percorso formativo, lo studente è chiamato a svolgere attività aggiuntive corrispondenti a 8 CFU utili all’avvicinamento al mondo del lavoro. Tali attività consistono in: 1. attività lavorative o stage,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A conclusione del percorso formativo, lo studente è chiamato a svolgere attività aggiuntive corrispondenti a 8 CFU utili all’avvicinamento al mondo del lavoro.

Tali attività consistono in:

1. attività lavorative o stage, svolte autonomamente dallo studente durante il corso degli studi, purché pertinenti con gli obiettivi formativi del CDL;

2. tirocinio formativo curricolare (Jobsoul), svolto presso strutture qualificate italiano o straniere: aziende, studi professionali, centri di ricerca.

3. workshop organizzati appositamente dal Corso di Laurea.

Saperi necessari per il raggiungimento degli obiettivi:

Con riferimento ai Descrittori di Dublino, gli Obiettivi specifici del presente Insegnamento sono:

  • orientare e agevolare le future scelte professionali dello studente;
  • saper svolgere una esperienza formativa propedeutica e coadiuvante al lavoro della Prova finale, il più possibile integrata ad uno dei due Laboratori di Sintesi Finale, a seconda del Curricula scelto;
  • capacità di apprendimento per un costante aggiornamento metodologico e contenutistico
  • capacità di apprendimento autonomo e in continuità con le proprie conoscenze e competenze, anche individuando percorsi autonomi di studi e successivi (Master di 1° livello, Magistrali).

Sequenza delle diverse fasi dell’attività formativa:

Una volta approvato il tipo di attività (o tramite procedura Jobsoul se trattasi di tirocinio in azienda o tramite approvazione dal Presidente del CdS se trattasi di altro), lo studente potrà prenotarsi tramite infostud all’appello d’esame che consisterà nella verifica dei documenti (rispettivamente da parte dell’Ufficio Tirocini di Facoltà o da parte del docente preposto), della veridicità e della rispondenza dell’attività sviluppata.

Modalità di verifica dell’apprendimento:

L'apprendimento viene verificato in sede di svolgimento delle attività per la preparazione della prova di laurea, dal decente Relatore.

Codice insegnamento AAF1154

ANALISI DEL COMPORTAMENTO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/B · 0 file
COMUNICAZIONE VISIVA E DESIGN PER L'EXHIBIT E PER LO SPAZIO PUBBLICO 3° anno · 0 file
COMUNICAZIONE VISIVA E DESIGN PER L'EXHIBIT E PER LO SPAZIO PUBBLICO 3° anno · 0 file
DESIGN DELL'ESPERIENZA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DESIGN DELL'INTERAZIONE 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IINF-05/A · 0 file
DESIGN PER IL BRAND E PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DESIGN PER L'ESPERIENZA UTENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DESIGN PER L'INNOVAZIONE DI PRODOTTO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DESIGN PER LE TECNOLOGIE DIGITALI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file
DISEGNO DEL MULTIMEDIALE 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/A · 0 file
INNOVAZIONE DI PROCESSO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN DESIGN PER IL BRAND E LA COMUNICAZIONE VISIVA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN DESIGN PER IL PRODOTTO 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN DESIGN PER L'INNOVAZIONE PRODOTTO 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IEGE-01/A · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO URBANO 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file
MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · ECON-07/A · 0 file
PERFORMANCE DESIGN 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file
PUBLIC DESIGN PER LO SPAZIO URBANO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/C · 0 file
RAPPRESENTAZIONE MULTIMEDIALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file
RAPPRESENTAZIONE PER LO SPAZIO URBANO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file
STORIA DELL'INDUSTRIA DEL MADE IN ITALY 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · STEC-01/B · 0 file
STORIA DELL'INDUSTRIA E MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
TECNOLOGIE AVANZATE DEL DESIGN PER IL PRODOTTO 3° anno · 0 file
TECNOLOGIE AVANZATE DEL DESIGN PER IL PRODOTTO 3° anno · 0 file
TECNOLOGIE INFORMATICHE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file
TEORIE E METODOLOGIE DEL BRAND DESIGN 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file
BASIC DESIGN 0 file
BASIC DESIGN 0 file
BASIC DESIGN 0 file
BASIC DESIGN 0 file
BASIC DESIGN 0 file
BASIC DESIGN 0 file
COMUNICAZIONE VISIVA 0 file
COMUNICAZIONE VISIVA 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
DESIGN PER L'EXHIBIT E PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER L'EXHIBIT E PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO 0 file
ERGONOMIA 0 file
ERGONOMIA 0 file
ERGONOMIA 0 file
ERGONOMIA 0 file
ERGONOMIA 0 file
ERGONOMIA 0 file
FONDAMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE D'IMPRESA 0 file
FONDAMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE D'IMPRESA 0 file
FONDAMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE D'IMPRESA 0 file
FONDAMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE D'IMPRESA 0 file
IMPRENDITORIALITA' E SVILUPPO DI NUOVI BUSINESS 0 file
IMPRENDITORIALITA' E SVILUPPO DI NUOVI BUSINESS 0 file
IMPRENDITORIALITA' E SVILUPPO DI NUOVI BUSINESS 0 file
IMPRENDITORIALITA' E SVILUPPO DI NUOVI BUSINESS 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER IL PRODOTTO 2 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 1 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
LABORATORIO DI DESIGN PER LA COMUNICAZIONE VISIVA 2 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL DESIGN 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 0 file
MATERIALI E TECNOLOGIE INNOVATIVE 0 file
PRINCIPI DI MECCANICA STRUTTURALE PER IL DESIGN 0 file
PRINCIPI DI MECCANICA STRUTTURALE PER IL DESIGN 0 file
PRINCIPI DI MECCANICA STRUTTURALE PER IL DESIGN 0 file
PRINCIPI DI MECCANICA STRUTTURALE PER IL DESIGN 0 file
PROCESSI PRODUTTIVI AVANZATI 0 file
PROCESSI PRODUTTIVI AVANZATI 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER GLI ARTEFATTI INDUSTRIALI 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER GLI ARTEFATTI INDUSTRIALI 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER GLI ARTEFATTI INDUSTRIALI 0 file
PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER GLI ARTEFATTI INDUSTRIALI 0 file
PROPRIETA' MATERIALI 0 file
PROPRIETA' MATERIALI 0 file
PROPRIETA' MATERIALI 0 file
PROPRIETA' MATERIALI 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
PSICOLOGIA COGNITIVA 0 file
REQUISITI AMBIENTALI DEGLI ARTEFATTI 0 file
REQUISITI AMBIENTALI DEGLI ARTEFATTI 0 file
REQUISITI AMBIENTALI DEGLI ARTEFATTI 0 file
REQUISITI AMBIENTALI DEGLI ARTEFATTI 0 file
SISTEMI DI LAVORAZIONE 0 file
SISTEMI DI LAVORAZIONE 0 file
SISTEMI DI LAVORAZIONE 0 file
SISTEMI DI LAVORAZIONE 0 file
TECNOLOGIE INFORMATICHE PER IL DESIGN 0 file
TECNOLOGIE INFORMATICHE PER IL DESIGN 0 file
TEORIA E STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 0 file
TEORIA E STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.